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Academy No 33 - Informazioni sulla legge federale concernente l’attività di guida alpina e l’offerta

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No 33 9.2019

Prefazione e Introduzione 1 Introduzione /Spiegazioni della legge 2 Spiegazioni della legge 3 Obblighi di diligenza 5 Pericolo di caduta nel vuoto 6 Attività non sottoposte ad autorizzazione 7 Ausili didattici utili: sicurezza e gestione dei rischi 8 Ottenimento e procedura relativa all’autorizzazione 9 Procedura di rinnovo dell’autorizzazione 10 La legge nella pratica 11 Conclusione, bibliografia e impressum 12

A C A D E M Y

Foto: Michael Portmann

Indice Pagina

Informazioni sulla legge federale concernente l’attività di guida alpina e l’offerta di altre attività a rischio. Prefazione

Introduzione

Riet R. Campell Direttore Swiss Snowsports

Michael Brügger Responsabile della formazione Swiss Snowsports

La versione emendata dell’ordinanza concernente l’attività di guida alpina e l’offerta di altre attività a rischio è in vigore dallo scorso 1° maggio. Adesso è il momento di applicarla nella prassi. Per l’insegnamento al di fuori delle piste sicure affrontando tratti di ripidità elevata, discese ed escursioni fuori pista, oltre all’attestato professionale serve anche un’autorizzazione del cantone di residenza. Con la nuova ordinanza, ai maestri sono concessi più diritti.

L’ordinanza concernente l’attività di guida alpina e l’offerta di altre attività a rischio è entrata in vigore nel 2014 in concomitanza con la relativa legge. Fin dall’emanazione di tale legge, Swiss Snowsports fornisce ai suoi membri informazioni sui contenuti e sugli effetti per i maestri di sport sulla neve mediante le pubblicazioni dell’associazione nonché appositi corsi e attività di perfezionamento.

Coloro che insegnano su tratti fuori pista devono perfezio­ narsi costantemente in modo da minimizzare i relativi rischi. Il nuovo modulo a scelta «Freeride», i corsi di perfeziona­ mento «Backcountry», gli opuscoli di perfezionamento della SSSA e gli ausili riportati in questo numero di Academy rappresentano degli utili strumenti a tal fine. E adesso auguro a tutti buon divertimento e meravigliose discese sulla neve fresca. P. S.: con le valanghe non si è mai troppo esperti!

Tuttavia, il settore delle attività outdoor è in costante evoluzione e nascono continuamente nuove attività, con la conseguente necessità di adattare i campi di azione esistenti. Al fine di garantire la sicurezza degli sportivi, il Consiglio federale ha adattato l’ordinanza alla situazione attuale; le nuove disposizioni sono entrate in vigore il 1° maggio 2019. Il presente numero di Academy informa i maestri di sport sulla neve in merito ai contenuti principali della legge, alle modifiche apportate e alla procedura di autorizzazione da parte dei Cantoni competenti. Le presenti informazioni si fondano sulle conoscenze disponibili al 13 agosto 2019.


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Introduzione/Spiegazioni della legge

Nota Per semplificare la lettura, in questo documento: • i termini «Legge federale concernente l’attività di guida alpina e l’offerta di altre attività a rischio» e «Ordinanza concernente l’attività di guida alpina e l’offerta di altre attività a rischio» vengono usati con le rispettive abbre­ viazioni: «LRischio» e «ORischio».

informazioni da parte della Confederazione e dei Cantoni focalizzato ai contenuti rilevanti per i maestri di sport sulla neve. L’obiettivo è di far conoscere ai nostri membri le procedure amministrative nonché i diritti e i doveri ad esse legate nell’esercitare la professione di maestro di sport sulla neve. La legge, l’ordinanza, i documenti informativi e di consultazi­ one sono disponibili al seguente link:

Retrospettiva La legislazione sulla LRischio è in vigore dal 1° gennaio 2014 ed è applicabile a livello nazionale. Essa disciplina tra l’altro le lezioni di sport sulla neve sottoposte ad autorizzazione al di fuori delle piste assicurate e definisce i campi di attività ammessi dei maestri di sport sulla neve. Dall’introduzione della LRischio e della ORischio ci sono state alcune modifiche: • Ottobre 2014: i brevetti attribuiti secondo la vecchia normativa citata nell’allegato 4 della ORischio (requisiti per attività soggette ad autorizzazione) sono completati dai vecchi brevetti cantonali di maestro di sport sulla neve. Questa modifica è stata adottata congiuntamente ad alcuni altri adattamenti formali. • Marzo 2018: il Consiglio federale vuole incrementare la sicurezza e la professionalità delle attività a rischio e decide di fare una revisione totale della ORischio. • Maggio 2019: la ORischio viene adeguata alle circostan­ ze attuali e le novità sono entrate in vigore il 1° maggio 2019. Swiss Snowsports ha costantemente informato i suoi membri al riguardo.

Attualità Il presente Academy desidera informare sulla legge e relativa ordinanza. L’aggiornamento contiene lo stato attuale delle

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Prospettiva I maestri di sport sulla neve che desiderano svolgere delle attività considerate a rischio dalla legge devono fondamen­ talmente essere in possesso di un’autorizzazione dell’auto­ rità cantonale competente. Le informazioni e i documenti al riguardo sono disponibili presso gli uffici competenti (v. pagi­ ne 9 e 10). L’ordinanza prevede l’obbligo di perfezionamento, che deve essere comprovato ai Cantoni in occasione del rinnovo dell’autorizzazione. Il tema «Sicurezza e gestione dei rischi» resta parte dei corsi di perfezionamento della SSSA fino al 31 dicembre 2019 e delle associazioni e istituzioni ad essa affiliate. Dal  1° gennaio 2020 solo i corsi di perfezionamento specifici di Backcountry legittimano al rinnovo dell’autorizzazione. I partecipanti vengono perfezionati sul tema «Sicurezza e gestione dei rischi» nell’ambito delle discese fuoripista e dell’escursionismo. La frequentazione di un corso di perfezionamento «Backcountry» oppure il nuovo modulo a scelta «Freeride» va pianificata tempestivamente in vista di un rinnovo dell’autorizzazione.

Spiegazioni sulla Legge federale concernente l’attività di guida alpina e l’offerta di altre attività a rischio (LRischio) e sulla relativa ordinanza (ORischio) Principi e modifiche importanti: • La LRischio si applica alle attività a rischio offerte a titolo professionale esercitate fuori dell’ambito di responsabilità dei gestori di impianti di risalita. • Il limite di esenzione per un reddito principale o secondario a partire da CHF 2300 all’anno viene meno. Ora ogni offerente è considerato professionale dal primo franco di fatturato e deve procurarsi una relativa autorizzazione secondo la LRischio. • Il criterio di demarcazione del limite forestale è stato annullato. A partire da subito, unicamente il grado di difficoltà secondo la scala del CAS determina l’obbligo di un’autorizzazione o meno. • Per le discese fuori pista il grado di difficoltà massimo ammesso è stato alzato da AD (abbastanza difficile) a D (difficile) a condizione che non sussista il pericolo di caduta nel vuoto.

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Spiegazioni della legge

Quali attività dei maestri di sport sulla neve al di fuori delle piste assicurate sottostanno alla LRischio e sono sottoposte ad autorizzazione? Escursionismo

Fuori pista

Grado

Inclinazione

Inclinazione

Topografia in salita e discesa

Passaggi obbligati in discesa

■

■

F (+)

fino a 30°

Nessun pericolo di scivolata

Terreno poco ripido e collinoso con pendii aperti

Nessuno

■

■

PD (±)

> 30°

Scivolate brevi che finiscono in zone pianeggianti

Principalmente pendii aperti con fasce rocciose corte; ostacoli con possibilità d’aggiramento (necessarie conversioni)

Corti e poco ripidi

■

■

AD (±)

> 35°

Possibili scivolate più lunghe, in cui è ancora possibile frenare la scivolata (pericolo d’infortunio)

Brevi fasce rocciose senza possibilità d’aggiramento, ostacoli in terreno moderatamente ripido richiedono buona padronanza degli sci (conversioni sicure necessarie)

Corti ma ripidi

■

■

D (±)

> 40°

Lunghe scivolate che a volte finiscono con fasce rocciose (pericolo di morte)

Pendii ripidi senza possibilità d’aggiramento, la presenza di numerosi ostacoli richiede una tecnica solida e sicurezza con gli sci

Lunghi e ripidi. Curve a corto raggio ancora possibili per sciatori esperti

■

■

MD (±)

> 45°

Scivolate che finiscono con fasce rocciose (pericolo di morte)

Terreno generalmente molto ripido per lunghi tratti. Spesso interca­ lato da fasce rocciose; numerosi ostacoli che si susseguono a breve distanza

Lunghi e molto ripidi. Necessario scendere in derapata o mediante salti

Fig. 1: scala delle difficoltà delle gite scialpinistiche del CAS – settembre 2012

Ai maestri di sport sulla neve non è inoltre consentito  attraversare ghiacciai  usare altro materiale tecnico ausiliario come piccozze, ramponi o corde

Leggenda ■ Attività non sottoposte ad autorizzazione ■ Attività sottoposte ad autorizzazione ■ Zone vietate per maestri di sport sulla neve

Itinerario alpino con ciaspole

Grado

Terreno

Pericoli

Requisiti

■

WT1 Escursione facile con ciaspole

< 25° Nell’insieme piatto o poco ripido. Non ci sono pendii ripidi nelle immediate vicinanze

Nessun pericolo di valanghe. Nessun pericolo di scivola­ menti o cadute esposte

Conoscenze di valanghe non necessarie

■

WT2 Escursione con ciaspole

< 25° Nell’insieme piatto o poco ripido. Presenza di pendii ripidi nelle immediate vicinanze

Pericolo di valanghe. Nessun pericolo di scivola­ menti o cadute esposte

Conoscenze di base nella valutazione del pericolo di valanghe

■

WT3 Escursione impegna­ tiva con ciaspole

< 30° Nell’insieme poco o moderatamente ripido Brevi passaggi ripidi

Pericolo di valanghe. Pericolo di scivolamenti corti non escluso

Conoscenze di base nella valutazione del pericolo di valanghe

■

WT4 Itinerario alpino con ciaspole

< 30° Moderatamente ripido Brevi passaggi ripidi e/o traversate di versanti, parzial­ mente cosparsi di roccette. Ghiacciaio povero di crepacci

Pericolo di valanghe. Pericolo di scivolamenti con rischio di ferimento. Pericolo di cadute esposte non escluso

Buone conoscenze nella valutazione del pericolo di valanghe. Conoscenze di base dell’ambiente alpino. Buona tecnica di progressione

Fig. 2: scala delle escursioni con le ciaspole del CAS – settembre 2012

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Spiegazioni della legge

Obblighi di diligenza Art. 2, LRischio «Chi offre un’attività sottoposta alla presente legge deve adottare le misure imposte dall’esperienza, possibili secondo lo stato della tecnica e commisurate alle condizioni date, affinché non siano messe in pericolo la vita e la salute dei partecipanti. Egli deve segnatamente: a) informare i clienti sui particolari rischi che possono derivare dalla pratica dell’attività scelta; b) verificare che i clienti possiedano le attitudini necessarie per praticare l’attività scelta; c) provvedere affinché il materiale non presenti difetti e le installazioni siano in buono stato; d) verificare che le condizioni meteorologiche e le condizioni di innevamento siano adeguate; e) provvedere affinché il personale sia sufficientemente qualificato; f) provvedere affinché il numero di accompagnatori sia commisurato al grado di difficoltà e al pericolo; g) rispettare l’ambiente e, in particolare, preservare gli spazi vitali della fauna e della flora.»

Se per accedere al punto di partenza di una discesa fuori pista è necessario percorrere un breve tratto a piedi, da uno skilift o da una funivia, privo di pericoli ed effettuabile senza ausili di risalita, si tratterà di una discesa fuori pista e non di un’escursione con gli sci o lo snowboard. Se una discesa termina in un’area non collegata, dalla quale si può uscire solo con un ausilio di risalita come ciaspole o pelli, non si tratterà di una discesa fuori pista bensì di un’escursione. Nelle discese fuori pista solitamente non si affrontano salite, in particolare salite intermedie.» Si constata altresì che le discese che iniziano da aree ufficiali di atterraggio in montagna per elicotteri sono da considerarsi come fuori pista.

 L’inclinazione massima ammessa del pendio per le discese fuori pista e le escursioni con gli sci e snowboard non può essere superata.

Pericolo di caduta nel vuoto Art. 7, cpv. 1 lett. a, n. 3 LRischio

 Questi obblighi di diligenza devono essere rispettati nella pianificazione e nell’attuazione delle attività svolte dai maestri di sport sulla neve!

Discese fuori pista ed escursioni con gli sci / snowboard Art. 3, cpv. 2 ORischio «Sono considerate discese fuori pista le discese servite dagli impianti di risalita ma situate al di fuori dell’ambito di responsabilità dei gestori di scilift e funivie effettuate con attrezzi per gli sport della neve.» Art. 3, spiegazioni sulle singole disposizioni della ORischio (versione 13 agosto 2019) «Diversamente dalle escursioni con sci o snowboard, la partenza e l’arrivo delle discese fuori pista avviene sempre in un comprensorio collegato tramite impianti (ad esempio skilift, funivia, pista da sci, paese), fatta eccezione per l’eliski.

«per le discese fuori pista: D secondo l’allegato 2 numero 2, a condizione che non ci sia pericolo di caduta nel vuoto;» Questo significa che si può praticare il fuori pista fino al grado di difficoltà «difficile» a condizione che non ci sia pericolo di caduta nel vuoto. Art. 7, spiegazioni sulle singole disposizioni della ORischio (versione 13 agosto 2019) «Il grado di difficoltà D corrisponde a pendii a partire da 40° e implica tanto il rischio di lunghe scivolate che finiscono a volte su ripidi pendii, che la presenza di pendii ripidi che non possono essere aggirati. Numerosi ostacoli, passaggi stretti, lunghi e ripidi richiedono allo sciatore una buona padronanza della tecnica di discesa. L’ordinanza ribadisce pertanto che con questo grado di difficoltà possano essere fatte solo offerte se non sussiste il pericolo di caduta nel vuoto. Con ciò si escludono le discese fuori pista interrotte da gradini ripidi. Inoltre, il pericolo di caduta nel vuoto, da valutarsi in base alle circostanze e su piccola scala, dipende anche dalle condizioni d’innevamento (ad es. terreno ghiacciato).»

 Studiare unicamente la cartina per valutare il pericolo di caduta nel vuoto non è sufficiente. Le conoscenze del terreno e delle condizioni sono assolutamente indispensabili per valutare correttamente il pericolo (p. es. ricognizione).

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Obblighi di diligenza

1. Esempio «obblighi di diligenza» Situazione iniziale Un maestro di sport sulla neve guida un gruppo di cinque persone che praticano freeride. Malgrado l’abbia ricordato in mattinata, durante il controllo dell’ARVA mi accorgo che un partecipante non ha portato il suo apparecchio di ricerca in valanga (ARVA). Domanda Come ti comporti? Porti comunque il partecipante a fare le discese fuori pista preparate? Risposta No, nelle zone non protette posso portare solo partecipanti che hanno tutto l’equipaggiamento. Proposta di soluzione – Consulenza Un ARVA può essere affittato in un negozio di articoli sportivi. 2. Esempio «obblighi di diligenza» Situazione iniziale Un maestro di sport sulla neve vuole provare diverse discese fuoripista con un gruppo medio-forte. Nevica leggermente e la visibilità non è buona. Alcuni clienti hanno già difficoltà sulla pista rossa. Domanda È sensato sciare fuori pista in queste condizioni? Risposta No, le condizioni per guidare un gruppo in caso di scarsa visibilità sono molto più difficili. Inoltre, in caso di scarsa visibilità un incidente può causare grandi difficoltà perché il salvataggio con l’elicottero non è possibile o solo in parte. 3. Esempio «obblighi di diligenza» Situazione iniziale Un maestro di sport sulla neve parla del giorno seguente con i suoi clienti medio-forti. Vorrebbe fare un’esclusiva discesa fuori pista. La difficoltà di questa discesa è al limite delle capacità dei suoi clienti. Al momento attuale le condizioni per questa discesa sarebbero perfette. Domanda Questa discesa fuori pista è indicata con questo gruppo se le condizioni sono buone? Risposta No, l’inosservanza di punti deboli noti (capacità tecniche dei clienti) può avere conseguenze fatali. Le discese fuori pista o le escursioni vanno sempre scelte in base alle capacità della persona più debole nel gruppo. 4. Esempio «obblighi di diligenza» Situazione iniziale Un maestro di sport sulla neve guida un gruppo di nove persone che praticano freeride lungo una discesa fuori pista. Su un lungo pendio, in cui ogni cliente dovrebbe sciare singolarmente, un membro del gruppo cade pesantemente. Diversi clienti vanno ad aiutarlo. Domanda Che cosa dici di questa situazione? Quali errori sono stati commessi in precedenza? Proposta di soluzione – Consulenza – In cima al pendio sarebbe necessario dare ancora una volta istruzioni chiare, anche per eventuali imprevisti (p. es. in caso di caduta). – È necessario riflettere sulle dimensioni del gruppo. Gruppi grandi richiedono più tempo, sono meno flessibili e nascondono il rischio che uno dei membri non disponga delle capacità necessarie. Risposta – Si è verificata una situazione imprevista. Il maestro di sport sulla neve avrebbe dovuto discutere in precedenza di questo scenario. – Il gruppo è troppo grande. È improbabile che tutte e nove le persone del gruppo dispongano di buone capacità tecniche.

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Pericolo di caduta nel vuoto

1. Esempio «pericolo di caduta nel vuoto» Guida di un gruppo In pieno inverno in giro sul terreno (terreno con pericolo di caduta nel vuoto) Situazione iniziale Nella mia regione di casa faccio diverse discese fuori pista con un gruppo esperto di 4 persone. Le buone condizioni confermano la nostra supposizione in occasione della pianificazione. Nella notte precedente, in assenza di vento, sono caduti 20 centimetri di neve polverosa. Per abituarsi e per testare le condizioni si effettuano alcune discese vicino alla pista. I clienti sono concentrati e motivati. Alla mattina tutte le informazioni (assenza di accumuli dovuti al vento, strato di neve uniforme) non lasciano presagire alcun inconveniente scendendo lungo il ripido canalone. L’accesso al canalone è estremamente ripido (circa 40°). Domanda 1 Come bisogna procedere per scendere lungo il canalone? Risposta 1 La discesa lungo il canalone va effettuata singolarmente dal punto di partenza definito adottando la tecnica e la tattica prestabilite (seguire le tracce, curve parallele, corto raggio, curve con apertura convergente di uno sci, comportamento in caso di caduta, ecc.) fino al punto di arrivo definito. Domanda 2 Malgrado la tecnica e la tattica ben collaudate, un cliente cade su questo terreno estremamente ripido. Quale potrebbe essere la causa della caduta? Risposta 2 Probabilmente ho permesso una tecnica di discesa troppo offensiva oppure le condizioni psichiche del cliente (emozio­ ni, ecc.) sono state interpretate in modo sbagliato. Potrebbe darsi che la nevicata nella notte ha modificato la superficie oppure il pendio non era sufficientemente largo e/o ripido per il cliente? Conclusione I pendii di 40° e oltre rappresentano una sfida anche per gli sciatori esperti. Spesso si sottovaluta la ripidezza. Senza condizioni ottimali il rischio di caduta sarebbe stato (troppo) elevato perché frenare in caso di caduta su un terreno così ripido è molto difficile.

2. Esempio «pericolo di caduta nel vuoto» Guida di un gruppo In giro sul terreno in una tipica situazione primaverile: (terreno con pericolo di caduta nel vuoto) Situazione iniziale Nella mia regione di casa faccio diverse discese fuori pista con un gruppo esperto di 2– 4 persone. Ci sono tipiche condizioni primaverili. La notte chiara ha fatto sì che la neve bagnata del giorno precedente gelasse. Il mattino si scia lungo alcuni pendii soleggiati. La neve che si sta lentamente sciogliendo invita a fare discese lungo pendii sempre più ripidi. I clienti vedono un pendio esposto estremamente ripido di circa 40° che desiderano affrontare. Domanda Qual è la mia opinione in merito? Come mi comporto? Risposta Malgrado il livello del gruppo sia buono, dopo un’attenta valutazione durante la risalita in seggiovia, considero il pendio (troppo) rischioso. Con argomenti oggettivi (in caso di caduta possibili lunghe scivolate, caduta nel vuoto, …) e alternati­ ve interessanti posso guidare il mio gruppo su pendii altrettanto ripidi ma non così lunghi ed esposti. In questo modo le discese sono ridotte ad un rischio accettabile. Conclusione Sui pendii lunghi estremamente ripidi e ghiacciati il rischio di una caduta nel vuoto è (troppo) alto. Inoltre, durante la valutazione dei rischi sono da considerare le condizioni psichiche dei partecipanti (abitudine, paura ecc.) Considerando la combinazione di questi due fattori stabilisco che il rischio é (troppo) alto. In queste condizioni, le cadute in un terreno estremamente ripido e ghiacciato sono (troppo) rischiose perché possono essere difficilmente frenate.

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Attività non sottoposte ad autorizzazione

Attività non sottoposte ad autorizzazione I maestri di sport sulla neve senza un’autorizzazione possono praticare le discese fuori pista non considerate per legge come attività a rischio. In particolare gli itinerari di discesa aperti, segnalati in giallo, sono ideali per discese sicure nella neve fresca. Gli addetti alle piste li mettono in sicurezza contro le valanghe senza però batterli o controllarli. Art. 7, spiegazioni sulle singole disposizioni della ORischio (versione 13 agosto 2019)

Un breve passaggio da una pista all’altra è anche possibile senza autorizzazione a condizione che il terreno non sia a rischio di valanghe.

Direttive e istruzioni della scuola di sci È compito della scuola di sci regolamentare con precisione le attività dei maestri di sport sulla neve senza autorizzazio­ ne. Tenendo in considerazione le eventuali normative cantonali (p.es. cantoni Grigioni e Vallese). Direttive e istruzioni chiare danno ai maestri di sport sulla neve sicurezza, impediscono malintesi e riducono il potenziale di spiacevoli conseguenze in caso di incidenti.

Secondo la scala del CAS non sono regolamentati fino al grado di difficoltà F (facile) e quindi non sottoposti ad autorizzazione. Di conseguenza tutti i maestri di sport sulla neve possono proporre una tale variante.

1. Esempi «Attività non sottoposte ad autorizzazione» Situazione iniziale Percorro con una classe della Swiss Snow Academy un itinerario giallo che in via eccezionale è chiusa in questo giorno. Negli ultimi dieci giorni questo itinerario giallo era sempre aperto. Domanda È consentito percorrere un itinerario giallo chiuso senza autorizzazione? Risposta No. Senza autorizzazione è consentito percorrere solamente itinerari gialli aperti oppure discese fuori pista fino al grado di difficoltà (F). 2. Esempi «Attività non sottoposte ad autorizzazione» Situazione iniziale A causa della gran quantità di neve caduta nei due giorni precedenti, i genitori dei bambini della mia classe mi hanno chiesto – maestro di sport sulla neve senza autorizzazione- di eseguire con loro alcune curve al di fuori della pista. Domanda Come mi comporto di fronte alla richiesta dei genitori? Risposta Se possibile ripiego su itinerari gialli. In caso contrario, chiarisco con la scuola di sci quali discese al di fuori delle piste demarcate possono essere percorse senza autorizzazione.

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Ausili didattici utili: sicurezza e gestione dei rischi

Attenzione valanghe! – Tutto a colpo d’occhio Per valutare il rischio di valanghe, Swiss Snowsports raccomanda un’analisi sistematica e continua dei fattori: condizioni, terreno e fattore umano secondo la griglia 3 x 3. L’opuscolo «Attenzione valanghe!» informa sulla griglia 3 x 3, sui fattori che riducono il rischio, sui tipici problemi legati alle valanghe e molto altro. Può essere scaricato in formato PDF oppure ordinato gratuitamente presso WSL – Istituto per lo studio della neve e delle valanghe (SLF).

Piattaforma cartografica della Confederazione svizzera conoscere l’inclinazione dei pendii La cartina interattiva aiuta il maestro di sport sulla neve a stimare l’inclinazione del terreno e a valutare se è indicato effettuare discese fuoripista o escursioni. A tale scopo si seleziona la cartina / tema «Sport sulla neve» e l’opzione «Classe di pendenza da 30°». I pendii con una pendenza di 30–35° sono contrassegnati in giallo, quelli di 35–40° in arancione e quelli di 40–45° in rosso scuro. www.map.geo.admin.ch

Fig. 3: promemoria «Attenzione valanghe!», team di formazione principa­ le «Prevenzione contro le valanghe nello sport sulla neve»

White Risk – Conoscenze complete sulle valanghe in maniera interattiva e comprensibile Il portale White Risk contiene informazioni complete sulla prevenzione contro le valan­ ghe. Grazie ai corsi di e-learning si possono apprendere in modo mirato nozioni in materia di nivologia. Lo strumento di pianificazione online consente di pianificare escursioni in tutta semplicità. Grazie al bollettino delle valanghe e ad altri importanti dati nivo-meteorologici, l’app White Risk fornisce utili informazioni sulla situazione valanghiva delle montagne svizzere. Diversi strumenti, come ad esempio l’Analyser, aiutano l’utente ad analizzare la situazione valanghiva sul territorio. Le escursioni possono venire pianificate e adattate con l’aiuto dell’applicazione. Ci sono nuove cartine interattive che interpretano le caratteristiche della zona dal punto di vista del rischio di valanghe. Tali cartine classificano le aree soggette a valanghe tenendo in considerazione la probabilità di formazione di una valanga, il potenziale andamento e i possibili distacchi a distanza. Tutti gli ausili didattici possono venire scaricati al sito www.slf.ch.

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Fig. 4: estratto della cartina: sport sulla neve incl. classi di pendenza da 30°

Sport invernali e rispetto Le zone di tranquillità e i siti di protezione proteggono la fauna selvatica contro il disturbo arrecato dalle attività dell’uomo nel tempo libero. Oltre ai provvedimenti facoltativi, le leggi e le ordinanze fanno sì che vengano rispettati gli obiettivi di protezione definiti nella costituzione. Il coportale «Chi rispetta protegge» informa sulle diverse zone. www.chi-rispetta-protegge.ch

Manuali e allegati di Swiss Snowsports Il manuale 7/2010 trasmette conoscenze per vivere esperi­ enze sicure al di fuori delle piste assicurate. Le edizioni di Academy 14 e 24 trattano temi attuali riguardanti lo sport sulla neve al di fuori delle piste assicurate.


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Ottenimento e procedura relativa all’autorizzazione

Quando un maestro di sport sulla neve ha bisogno di un’autorizzazione? Art. 7, ORischio Le attività elencate a pagina 3 effettuate al di fuori dell’ambi­ to di responsabilità dei gestori di scilift e funivie sono sottoposte ad autorizzazione dal primo franco.

Chi ha diritto a un’autorizzazione? Art. 7, cpv. 2 ORischio Hanno diritto all’autorizzazione i maestri di sport sulla neve con un attestato professionale federale o una formazione equivalente riconosciuta (p. es. titoli acquisiti secondo il diritto anteriore).

Come si ottiene l’autorizzazione? Art. 7, LRischio, art. 18 ORischio Il maestro di sport sulla neve deve inoltrare la domanda per iscritto oppure online all’autorità cantonale del suo luogo di domicilio. Le persone domiciliate all’estero devono inoltrare la domanda all’autorità cantonale del luogo in cui è svolta l’attività principale.

Assicurazione di responsabilità civile Art. 13, cpv. 1, LRischio, art. 24, cpv. 1, ORischio Per esercitare le attività sottoposte ad autorizzazione, è necessaria un’assicurazione di responsabilità civile profes­ sionale (somma del danno almeno cinque milioni di franchi). Per gli impiegati l’assicurazione del rischio professionale tramite l’assicurazione di responsabilità civile della scuola di sci è sufficiente.

Disposizioni particolari In singoli cantoni ci sono disposizioni supplementari sulle lezioni di sport sulla neve commerciali che riguardano anche i maestri di sport sulla neve senza autorizzazione secondo la legge federale. Rivolgersi agli uffici competenti per la richiesta di ulteriori informazioni.

Link utili LRischio/ORischio: www.baspo.admin.ch/it/aktuell/themen--dossiers-/gesetz-ueber-risikosportarten.html#dokumentation

La domanda di autorizzazione va inoltrata con il modulo ufficiale delle amministrazioni cantonali.

Promemoria e uffici di contatto cantonali: www.baspo.admin.ch/it/aktuell/themen--dossiers-/gesetz-ueber-risikosportarten/merkblaetter-und-links.html

Il modulo ufficiale deve essere corredato dei seguenti documenti:

Uffici cantonali dei cantoni di montagna più importanti

allegato 1, cpv. 2, lett. a–c, ORischio «a. Copia del certificato di domicilio, di un permesso di dimora o di un documento di viaggio valido, se del caso con un visto; b. se la persona interessata è iscritta nel registro di commercio, un estratto dello stesso non più vecchio di due mesi; per le persone con domicilio all’estero, l’attestazione dell’iscrizione nel relativo registro estero; c. copia dell’attestato professionale federale o certificato che attesti una formazione riconosciuta come equivalente;» Per ogni persona va inoltrata una domanda di autorizzazio­ ne. Le domande collettive da parte delle scuole di sci (p. es. elenco dei nomi) non sono ammesse. Per il maestro di sport sulla neve in possesso del diploma di guida alpina è sufficiente disporre dell’autorizzazione come guida alpina, beneficiando di maggiori diritti rispetto ad un maestro di sport sulla neve. Naturalmente è possibile richiedere separatamente un’autorizzazione per ognuna delle due formazioni. Ciò comporta, tuttavia, a dei costi supplementari.

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Berna www.be.ch/RiskG Grigioni www.awt.gr.ch (rubrica «Berg- und Schneesport») Vallese www.bergpro.ch Vaud www.vd.ch/police-commerce


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Procedura di rinnovo dell’autorizzazione

Il rinnovo delle autorizzazioni avviene secondo una procedu­ ra semplificata. Art. 7 LRischio, art.19, ORischio Per il rinnovo dell’autorizzazione il maestro di sport sulla neve con un’autorizzazione singola deve dimostrare di aver seguito una formazione continua adeguata, ovvero bisogna aver svolto una formazione continua nel campo della sicurezza e della gestione dei rischi organizzata o riconosciuta dalla propria associazione professionale che è durata almeno due giorni (nell’arco di quattro anni). Inoltre, chi richiede un’autorizzazione deve avere un’assicurazione di responsabilità civile professionale per un importo di cinque milioni di franchi.

Fig. 6: attestato di formazione SSSA - sono riportati tutti i corsi di formazione e di perfezionamento

Fino al 31 dicembre 2019 è sufficiente il bollino di perfezionamento valido di Swiss Snowsports quale attestato di formazione continua.

L’attestato di formazione personale di Swiss Snowsports può essere scaricato su www.snowsports.ch nel extranet sotto «Mitglieder- und Ausbildungsprofil».

Per il rinnovo dell’autorizzazione relativa alle attività a rischio presso il cantone è sufficiente una copia della tessera di membro di Swiss Snowsports con un bollino di perfeziona­ mento valido.

Fig. 7: Screenshot attestato di formazione personale

La domanda per il rinnovo dell’autorizzazione per guidare clienti al di fuori dell’ambito di responsabilità dei gestori di skilift e funivie va inoltrata al cantone di domicilio. Nel registro nazionale pubblico delle persone figurano tutti i titolari di autorizzazioni con la relativa durata di validità. È disponibile qui: Fig. 5: tessera di membro SSSA – maestro di sport sulla neve con attestato professionale federale e bollino di perfezionamento valido

Dal 1° gennaio 2020 sarà necessario aver frequentato il corso di perfezionamento «Backcountry» oppure il modulo a scelta «Freeride» quale attestato di formazione continua.

L’estratto dell’attestato di formazione di Swiss Snowsports con frequentazione del corso di perfezionamento Back­ country deve essere presentato per il rinnovo dell’autorizza­ zione presso i cantoni. Dal rilascio o dall’ultimo rinnovo dell’autorizzazione (anche prima del 1° gennaio 2020) è sufficiente aver frequentato un corso di perfezionamento «Backcountry».

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La legge nella pratica

Che cosa raccomanda Swiss Snowsports ai membri e alle scuole di sci? Singoli membri Ogni maestro di sport sulla neve è responsabile della validità della sua autorizzazione. Swiss Snowsports raccomanda a tutti i maestri di sport sulla neve attivi di richiedere un’autorizzazione e di frequen­ tare almeno ogni quattro anni un corso di perfezionamento «Backcountry». I corsi di perfezionamento «Backcountry» offerti da Swiss Snowsports soddisfano, a livello di contenuto, l’art. 19 ORischio e sono riconosciuti come formazione continua per il rinnovo dell’autorizzazione. Fino al 31 dicembre 2019 è sufficiente un bollino di perfezionamento valido per il rinnovo dell’autorizzazione. Dal 1° gennaio 2020 l’attestato di formazione deve essere inoltrato al cantone di domicilio insieme ad un corso di perfezionamento valido «Backcountry» oppure un modulo a scelta «Freeride» di Swiss Snowsports. I costi per il rilascio e il rinnovo di un’autorizzazione della durata di quattro anni ammontano ad un massimo di CHF 100.–.

Scuole di sport sulla neve Consigliamo ai responsabili delle scuole di informare sulla legge tutti i maestri di sport sulla neve impiegati e di controllare la validità delle loro autorizzazioni.

Indipendentemente dall’autorizzazione per svolgere attività sottoposte ad autorizzazione nell’ambito della LRischio, ogni maestro di sport sulla neve e ogni membro di Swiss Snowsports sottostà all’obbligo di diligenza e di perfeziona­ mento. Le spiegazioni sull’obbligo di diligenza sono definite all’art. 2 LRischio e vengono descritte alla pagina 4 del presente Academy. I maestri di sport sulla neve sono tenuti all’obbligo di dili­genza nei confronti dei loro clienti in qualsiasi momento, sulle piste e non. Bisogna pertanto essere consapevoli dei requisiti e dei pericoli che comportano le attività e con quale comportamento ce ne si assume la responsabilità. La legge rappresenta solo una parte di quanto debba sapere, rispettare ed osservare un maestro di sport sulla neve coscienzioso. Per mantenere il loro stato di maestri di sport sulla neve attivi nel livello di formazione acquisito, tutti i membri di Swiss Snowsports devono seguire almeno ogni due anni un corso di perfezionamento di due giorni. Ogni maestro di sport sulla neve è responsabile dell’adem­ pimento dell’obbligo di perfezionamento. Fondamentalmente viene consigliato di frequentare il corso di perfezionamento sull’attrezzo di sport sulla neve con il quale è stata effettuata la formazione. Con lo svolgimento di un corso di perfezionamento «Back­ country» si soddisfa l’obbligo di perfezionamento nei confronti di Swiss Snowsports, che viene ricambiato con l’ottenimento di un bollino di perfezionamento valido.

Foto: Urban Engel

Direttive e istruzioni chiare per i maestri di sport sulla neve con e senza autorizzazione facilitano la comunicazione ed impediscono malintesi nonché eventuali conseguenze spiacevoli in caso di controlli o incidenti.

Autorizzazione, formazione continua e obbligo di diligenza

Swiss Snowsports Academy No 33 9.2019


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Conclusione, bibliografia e impressum

Conclusione

Bibliografia

Aldo Berther Head of Education Backcountry

Swiss Snowsports Association (fino al 2019): «Tutte le pubblicazioni», Belp SSSA, Belp: serie di manuali 2010

Dall’entrata in vigore nel 2014 della legge e dell’ordinanza concernenti l’attività di guida alpina e l’offerta di altre attività a rischio, tra i vari interessati non sono mancate le discus­ sioni sull’utilità e l’inutilità, sui vantaggi e sugli svantaggi di questa legge e della relativa ordinanza. Con la richiesta di revisione totale dell’ordinanza dello scorso marzo 2018, il dibattito si è riacceso.

SSSA, Belp: Academy No 14 und No 24 Gruppo centrale per la formazione «Prevenzione valanghe negli sport sulla neve»: ATTENZIONE VALANGHE! www.slf.ch/kat Lawinenkunde, Stephan Harvey, Hansueli Rhyner, Jürg Schweizer (2018), ISBN 978-3-7654-5779-1 www.baspo.admin.ch/it/aktuell/themen--dossiers-/gesetz-ueber-risikosportarten/gesetzliche-grundlagen-risikoaktivitaeten.html

Nell’ambito di tale procedura di consultazione, ogni isti­tu­zione ha avuto la possibilità di mettere in luce i punti deboli della prima versione e di presentare delle proposte di miglioramento.

www.baspo.admin.ch/it/aktuell/themen--dossiers-/gesetz-ueber-risikosportarten.html#dokumentation www.baspo.admin.ch/it/aktuell/themen--dossiers-/gesetz-ueber-risikosportarten/merkblaetter-und-links.html www.sac-cas.ch

La nuova versione dell’ordinanza è entrata in vigore nella primavera del 2019. Probabilmente non è stato possi­bile tenere in considerazione tutte le richieste e i desideri degli attori coinvolti. Le modifiche apportate, analogamente alla prima versione emanata, hanno l’obiettivo di rendere (ancora) più sicure le varie offerte sportive. Una legge non è tuttavia sufficiente a rendere più sicura un’attività a rischio, ma può semplicemente definire le condizioni da rispettare per poter offrire tale attività. Sta ai maestri frequentare corsi di perfezionamento e accu­mulare esperienze in modo da poter guidare in sicurezza e tranquillità i propri clienti sui fuori pista. A tale proposito è importante non solo frequentare diversi corsi incentrati sulla sicurezza e sulla gestione del rischio, ma anche affron­tare regolarmente «sul campo» le aree fuori pista in modo da minimizzare il più possibile i rischi residui. Per quest’in­ verno la SSSA ha aumentato ulteriormente il numero di corsi di perfezionamento sul backcountry, consentendo inoltre di integrare le conoscenze acquisite nei corsi precedenti nei contenuti dei corsi successivi attraverso i nostri esperti adeguatamente formati.

www.slf.ch/kat www.map.geo.admin.ch www.chi-rispetta-protegge.ch

Trovate tutti i manuali di SWISS SNOWSPORTS e le riviste Academy su www.snowsports.ch

Impressum Direzione progetto Michael Brügger Direzione redazione Arsène Page Autori Riet Rudolf Campell, Michael Brügger, Aldo Berther (KAT), Arsène Page Interlocutori Markus Feller (UFSPO), Stephanie Mägert (UFSPO), Andreas Schleusser (Ct. GR), Fréderic La Sala (Ct. VS), Xavier Fournier (SSSA/ASGM), Stephan Harvey (SLF), Hansueli Rhyner (SLF), Mauro Terribilini, Davide Schaer, Pascal Stadler Traduzione italiana Sara Laudonio Fotografie Michael Portmann, Urban Engel

Quel che è certo è che si è posto l’accento sull’importanza della sicurezza per le formazioni professionali, risvegliando il senso di responsabilità dei professionisti del settore. E ciò costituisce sicuramente un vantaggio.

Indirizzo redazione SWISS SNOWSPORTS Redaktion, Hühnerhubelstr. 95, 3123 Belp, info@snowsports.ch Realizzazione grafica e stampa Viaduct, Sommeraustrasse 32, CH-7007 Chur, www.viaduct.ch Cambiamenti di indirizzo direttamente a Swiss Snowsports,

Quindi non mi resta che augurarvi buon divertimento fuori pista!

Hühnerhubelstr. 95, 3123 Belp, info@snowsports.ch Prezzo compreso nella tassa per i membri dell’associazione SWISS SNOWSPORTS Diritti di riproduzione Gli articoli e le fotografie pubblicati nell’ACADEMY sono protetti dai diritti d’autore. Ogni riproduzione e copia è possibile solo con accordo preventivo della redazione. La redazione declina ogni responsabilità per i testi e le fotografie inviate

Aldo Berther

senza il suo accordo. Stampa 16 500 esemplari, di cui 11 000 in tedesco, 3500 in francese e 2000 in italiano.

Swiss Snowsports Academy No 33 9.2019


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