Quotidiano www.travelquotidiano.com ANNO XXXIV - N. 22-23 6-7 MAGGIO 2022
GIORNALE DI INTERESSE PROFESSIONALE PER IL TURISMO - POSTE ITALIANE SPA - SPED.
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ABB. POST. D.L. 353/2003 (CONV.
Ecco Aeroitalia, la nuova compagnia italiana
IN
L. 27.02.2004, N° 46), ART. 1,
Operatori
Le grandi ambizioni del gruppo Nicolaus
MILANO - Obiettivi ambiziosi per Nicolaus, che rivede quota 100 mln di fatturato. Ma «dobbiamo tornare a fare vera selezione di prodotto», altrimenti si rischia di competere solo sul prezzo, dice Giuseppe Pagliara. A PAGINA 8
PREZZO PER COPIA EURO 0,10
COMMA
1, C1-TR-0143
COR (RO) SIVO
Mi stupivo quando sentivo giudizi più o meno positivi sull’operato del ministro Garavaglia verso il turismo organizzato. Finalmente le associazioni parlano chiaro: il governo Conte ha messo in campo delle risorse, il governo Draghi (e quindi anche Garavaglia) no. Chapeau.
ROMA TRAVEL SHOW TURISMO AL CENTRO Dal 6 all’8 maggio ROMA - Dal 6 al all’8 maggio si svolgerà Palazzo dei Congressi, Roma Travel Show, il Salone del turismo della capitale. Sarà presente anche l’area
Travel Open Village Evolution, realizzato da Travel Quotidiano main media partner della manifestazione. A PAGINA 2
I massicci investimenti turistici dell’Egitto
Pronta al debutto Aeroitalia la nuova compagnia aerea italiana sostenuta da investitori stranieri. Al momento vanta una prima base operativa a Forlì, all’attivo sei aerei che, in questa prima fase, assicureranno voli charter per poi attivare un network nazionale e nel 2023 offrire voli lungo raggio in America Latina e successivamente negli Usa. A PAGINA 4
IL CAIRO – L’Egitto è pronto a capitalizzare tutti i plus di un prodotto unico per tornare, finalmente, ai flussi del 2019. Nel mirino dei massicci investimenti del governo egiziano, per il quale il settore turismo rappresentava fino al 14% del Pil nazionale in epoca
Amr Elkady
pre-Covid, lo sviluppo delle infrastrutture, aeroportuali e ferroviarie, mentre viene sempre più valorizzata l’abbinata tra offerta culturale e balneare. I dettagli dei progetti sono illustrati da Amr Elkady, ceo dell’Egyptian Tourism Authority. A PAGINA 15
Operatori
La forte ripartenza delle crociere MILANO - La credibilità conquistata dai suoi protocolli di sicurezza è il punto di forza di un’industria delle crociere in fase di ripartenza, che registra una forte domanda di prossimità accompagnata però da tanto last minute. A PAGINA 6
Trasporti
Croatia Airlines rilancia sull’Italia MILANO - «Il mercato italiano ha un enorme potenziale»: parte da questa considerazione il nuovo progetto di Croatia Airlines sul nostro Paese, che si con-
cretizzerà dal prossimo 12 giugno con l’apertura della rotta Spalato Milano Malpensa, come spiega Slaven Žabo, direttore commerciale. A PAGINA 10
Speciale VILLAGGI
Alle pagine 18 19
Travel Quotidiano, ItaliAbsolutely e Travel Open DAy TI ASpeTTAnO A ROMA TRAVeL SHOW
L’EVENTO La manifestazione, alla sua seconda edizione, è il naturale punto d’incontro tra il consumatore di viaggi e tutti gli attori del turismo, dai tour operator alle associazioni di categoria, fino alle agenzie di viaggio.
6-7 maggio 2022
Quotidiano
In primo piano
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Conferenza
l Venerdì 6 maggio, all’inaugurazione di Roma Travel Show, dopo il taglio del nastro alle ore 11, rappresentanti di Regione Lazio, Comune di Roma e Confesercenti si confrontano per parlare del futuro del turismo e delle opportunità da cogliere per un rilancio del settore dopo l’arresto dovuto alla pandemia.
ROMA TRAVEL SHOW dal 6 all’8 maggio
ROMA - Torna a Palazzo di Congressi RTS-Roma Travel Show, il Salone del turismo della capitale con ingresso gratuito e aperto al pubblico, che offre un ampio ventaglio delle migliori mete estere e nazionali. La manifestazione, in programma dal 6 all’8 maggio, è alla sua seconda edizione ed è un’opportunità di rilancio per gli operatori della filiera turistica efficiente e sicura. RTS è infatti il punto di incontro tra utente finale e tutti gli attori del turismo organizzato, dalle associazioni di categoria ai tour operator, una manifestazione che cattura l’attenzione anche delle istituzioni che partecipano con interesse vista l’importanza di questo settore per l’economia del territorio nazionale. Presente anche l’area Travel Open Village Evolution, realizzato da Travel Quotidiano main media partner della manifestazione, noto evento b2b della travel industry riconosciuto come una reale occasione per stabilire un contatto professionale tra operatori del turismo e agenzie di viaggio in un ambiente professionale e piacevole.
Roma Capitale Mariano Angelucci. Modera il dibattito dal titolo «Dopo due anni difficili, il 2022 può veramente segnare la svolta per la ripresa del turismo, settore strategico del nostro Paese. Strumenti e opportunità per incrementare il turismo incoming e outgoing»cDaniele Brocchi, coordinatore turismo di Roma e del
Lazio di Confesercenti Roma. A fare gli onori di casa il presidente di Roma Travel Show Ottorino Duratorre. L’appuntamento è stato organizzato in collaborazione con Confesercenti Roma e Lazio, main partner dell’edizione 2022 del Salone del Turismo della Capitale. L’evento è fatto con il patrocinio di Enit
GLI ESPOSITORI AL TOVE DI ROMA TRAVEL SHOW
TOVE: DOVE E QUANDO Palazzo di Congressi RTS-Roma Travel Show Piazza J. Kennedy, 1 Roma Eur il 6 e 7 maggio
Venerdì 6 maggio, all’inaugurazione di Roma Travel Show, dopo il taglio del nastro alle ore 11, rappresentanti di regione Lazio, comune di Roma e Confesercenti si confrontano per parlare del futuro del turismo e delle opportunità da cogliere per un rilancio del settore dopo l’arresto dovuto alla pandemia. L’incontro della durata di un’ora, dalle 11:30 alle 12:30, vede la partecipazione dell’assessora al turismo, enti locali, sicurezza urbana, polizia locale e semplificazione della regione Lazio Valentina Corrado; assessore ai grandi eventi, sport e turismo del comune di Roma Alessandro Onorato; presidente Confesercenti Roma Valter Giammaria; presidente Commissione turismo
direttore responsabile GIUSEPPE ALOE
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Agenzia Nazionale Turismo, regione Lazio, Camera di commercio di Roma, Unioncamere Lazio, Roma Capitale, Municipio X Roma, Confesercenti, Assoviaggi, Skal International - Roma. Roma Travel Show è un appuntamento atteso da tutta la filiera turistica efficiente e sicura, una manifestazione che torna nel ca-
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lendario fieristico internazionale con un secondo appuntamento, forte del successo della prima edizione: al debutto a gennaio 2020 sono stati oltre 15 mila i visitatori che hanno scelto la manifestazione per scoprire le proposte dei 120 espositori, tra cui molte agenzie in rappresentanza di tanti Tour Operator, per un totale di circa 400 presenze e migliaia di operazioni commerciali b2c e b2b. Nell’ambito di Roma Travel Show 2022, è presente inoltre, per la prima volta, un’area riservata agli operatori di settore, RTS business, che si rivolge alle aziende di incoming, per le destinazioni Roma e Lazio, che si incontreranno con i buyer specialisti, provenienti soprattutto dall’estero. Torna inoltre, il 6 e 7 maggio, per la settima edizione la Bmii Borsa del Matrimonio in Italia, la panoramica più ampia dei prodotti e servizi made in Italy per il giorno del sì: un incontro tra domanda e offerta che registra un costante aumento delle richieste di partecipazione dei buyer, per le proposte sempre più ampie e strutturate da parte di imprese e istituzioni presenti.
Sonia Moura: Veneto soniamoura60@gmail.com cell. 3358454397
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Assicurazioni: facciamo chiarezza sulle polizze di annullamento
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Codici e penali
La Direttiva Pacchetti, recepita nel Codice del Turismo, stabilisce grandi garanzie per chi prenoti attraverso un attore della filiera del turismo organizzato.
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l Il Codice ha finalmente sancito le penali stabilendo che “in caso di circostanze inevitabili e straordinarie verificatesi nel luogo di destinazione o nelle sue vicinanze che incidano sull’esecuzione del pacchetto turistico il viaggiatore potrà recedere dal contratto e avrà diritto al rimborso integrale del pagamento”
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«OGGI IL CLIENTE VA IN AGENZIA PERCHÉ VUOLE PIÙ CERTEZZE» di CHIARA AMBROSIONI
MILANO - “Il viaggio non vuole pensieri” dice il titolo dell’evento organizzato dalla Travel Academy di Fto sul tema “delle assicurazioni e del ruolo dell’agenzia in un mondo ancora insicuro”. Al centro dell’incontro le polizze di annullamento viaggio che dovrebbero essere sottoscritte in adv dal cliente prima della partenza, trovando risposta ai temi della sicurezza e della serenità. «È importante capire quale ruolo debba avere un agente di viaggio e come l’assicurazione possa supportarlo - ha spiegato Michele Cossa, ad di Borghini e Cossa -. La Direttiva pacchetti, recepita nel Codice del Turismo, stabilisce grandi garanzie per chi prenoti attraverso un attore della filiera del turismo organizzato e il Codice ha finalmente sancito le penali stabilendo che “in caso di circostanze inevitabili e straordinarie verificatesi nel luogo di destinazione o nelle sue vicinanze che incidano sull’esecuzione del pacchetto turistico il viaggiatore potrà recedere
La pandemia ha portato più cosapevolezza
Michele Cossa
Importante
dal contratto e avrà diritto al rimborso integrale del pagamento. Lo stesso organizzatore potrà recedere, ma dovrà procedere in fretta, entro 14 giorni, a tutti i rimborsi. prosegue Cossa -. Proprio perché la Direttiva Pacchetti ha mostrato la sua inadeguatezza in questo momento di crisi, fino al 10 maggio è in consultazione presso la Commissione Europea un questionario rivolto a tutti, dal singolo viaggia-
tore alle associazioni, per suggerire modifiche». Ricordando che due articoli del Codice Civile stabiliscono la necessità della buona fede delle parti nella messa a punto del contratto e che il mandato dev’essere eseguito con diligenza, Cossa ha sottolineato l’importanza del Contratto di Viaggio. «Oggi, quando tutto è disintermediabile, se il cliente viene in adv è
Importanti anche le due tipologie dell’Assicurazione per Annullamento: 1 - Quella per Rischi Nominati copre un preciso elenco di rischi 2 - All Risk scatta per qualsiasi motivo dimostrabile e non noto al momento dell’iscrizione
perché chiede una grande professionalità». Importanti anche le due tipologie dell’Assicurazione per annullamento: «Quella per Rischi Nominati copre un preciso elenco di rischi, mentre quella All Risk scatta per qualsiasi motivo dimostrabile e non noto al momento dell’iscrizione ed è quindi la più consigliabile per il viaggiatore. Un’assicurazione che ha mostrato la sua funzionalità coprendo anche la quarantena. Proprio riguardo al Covid, oggi non possiamo più dire che è una “circostanza inevitabile e straordinaria”, ma se ci fosse una recrudescenza il prossimo autunno, ne torneremo a parlare in questi termini, perché il problema di tutta la filiera è l’articolo 5: se il fornitore ha già preso l’acconto e il vettore ha emesso il biglietto, anche se è difficile recuperare il denaro, bisogna restituirlo al viaggiatore. Una delle conseguenze della pandemia - aggiunge Cossa è una maggiore consapevolezza verso le coperture assicurative, che le compagnie assicurative travel hanno saputo rinnovare in modo efficiente, pur non disponendo di statistiche di riferimento». Infine una domanda importante: quando scatta la polizza di annullamento? Tutte le polizze scrivono: “nel momento in cui il passeggero usufruisce del primo servizio turistico acquistato”, un momento che non è stato ancora definito. Tante le questioni in continua evoluzione, ricordando sempre che «ci sono situazioni in cui avere al proprio fianco un assicuratore è un aiuto fondamentale».
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German Efromovich insieme al gruppo dirigente del nuovo vettore italiano
La compagnia
l È la nuova compagnia aerea italiana sostenuta da investitori stranieri al momento vanta una prima base operativa a Forlì
l Ha all’attivo sei aerei che, in questa prima fase, assicureranno voli charter per poi attivare un network nazionale e nel 2023 offrire voli lungo raggio in America Latina e successivamente negli Usa
A livello di distribuzione sarà nell’immediato sul canale diretto del sito, che già però ha una sezione riservata per le adv, poi le Ota e successivamente dopo l’estate si attiverà il rapporto con il trade, per noi punto di forza e che vogliamo sia il nostro partner fondamentale. A settembre sarà in GDS si lavora con Sabre, Amadeus e Travelport l
Arriva Aeroitalia. Primo step il charter, poi il network nazionale È nata una compagnia aerea a costi compettitivi ma non low cost
di MANUELA IPPOLITO
ROMA - Pronta al debutto Aeroitalia la nuova compagnia aerea italiana sostenuta da investitori stranieri al momento vanta una prima base operativa a Forlì, all’attivo sei aerei che, in questa prima fase, assicureranno voli charter per poi attivare un network nazionale e nel 2023 offrire voli lungo raggio in America Latina e successivamente negli Usa. Il management non nasconde il chiaro richiamo ai colori e al ricordo dell’aviazione civile italiana ma con un’evoluzione, la livrea infatti sarà presentata prossimamente. «Questo è un grande segnale per il mondo dell’aviazione, nasce oggi una compagnia che permetterà a tutti di viaggiare in sicurezza e low cast, con grande attenzioni ai costi e competitivi sul mercato ma non low cost. Siamo certi di rappresen-
tare il rilancio del trasporto aereo in Italia e di poter aprire grandi opportunità - ha esordito German Efromovich, presidente e investitore Aeroitalia ed ex Patron di Avianca, nel corso della presentazione a Roma del nuovo vettore -. Il team ha fatto un lavoro ottimo perchè in poco più di 4 mesi ha ottenuto la licenza per iniziare le attività. Fondamentale il supporto del nostro partner investitore francese Marc Bourgarde che ha visto nell’Italia ottime potenzialità, Boeing per il supporto tecnico e il Sindaco di Fiumicino». A sottolineare le opportunità del mercato e le prospettive è l’ad Gaetano Intrieri volto noto nel trasporto aereo «oggi parte una nuova compagnia aerea italiana in un momento che non è il migliore, avendo perso numerosi pezzi tranne Neos e Air Dolomiti che non sono a capitale Italiano. Con la nostra attività cercheremo di assor-
bire ex personale Alitalia, Air Italy e Blue Panorama appena incrementiamo la flotta. Questa è una mia promessa. Dobbiamo ammettere che abbiamo Ryanair come dominatore assoluto del mercato italiano, quindi iniziamo con attività charter per poi ritagliare lo spazio su rotte di linea nazionali meno battute per esempio la Puglia con Foggia, fino ad allargarsi su America Latina e Usa, dal 2023. Ovviamente puntiamo sul nostro hub a Fiumicino, ma è in via di sviluppo». La flotta al momento conta 6 aeromobili B 737-800, e poi in arrivo 787 per il lungo raggio.
Commercializzazione, spazio alle agenzie
Non è il primo step, ma l’intermediazione rivestirà un ruolo fondamentale. «Il progetto è molto ambizioso, la visione dei nostri inve-
Tariffe
Previste tariffe competitive ma non low cost, al momento tutte includono il bagaglio
Competitor
Ryanair è il dominatore assoluto del mercato italiano, quindi si inizierà con attività charter per poi ritagliare lo spazio su rotte di linea nazionali meno battute
stitori è logica di compagnia tradizionale con un network lungo raggio - spiega Giuseppe Careddu, cco Aeroitalia (ex Alitalia Direttore Usa&Canada) - al momento nel breve periodo abbiamo attivato il charter con base a Forlì da luglio e nel medio periodo andremo ad annunciare il corto raggio non coperto dal Mercato italiano sempre da Forlì verso le mete del Sud per esempio. A livello di distribuzione andremo nell’immediato sul canale diretto del sito, che già però ha una sezione riservata per le adv, poi le Ota e successivamente dopo l’estate appena ci siamo strutturati attiviamo il rapporto con il trade, per noi punto di forza e che vogliamo sia il nostro partner fondamentale. A settembre saremo in gds, stiamo lavorando con Sabre, Amadeus, Travelport e come aggregator Travelfusion per essere presenti con tempi più veloci sulle Ota. Iniziamo a creare il brand e poi attiviamo tutte le collaborazioni strategiche». Previste tariffe competitive ma non low cost, al momento tutte includono il bagaglio per offrire un prodotto full service.
La Lombardia si prepara alla grande rinascita del turismo
LARA MAGONI: «SIAMO LA TERRA DEI GRANDI EVENTI E DELLA FORTE ATTRATTIVITÀ, ABBIAMO UN’OFFERTA A 360 GRADI» Ripartenza lombarda
Dopo il calo dei flussi turistici nel 2020, a partire da marzo si 2021 ci sono segni di recupero in tutto il territorio lombardo. Le previsioni turistiche per il 2022 indicano una crescita di presenze, rispetto al 2021, del 30%. l
MILANO - (m.i.) Il 2022 sarà l’anno della rinascita del turismo Lombardo. Lo sottolinea l’assessore regionale al turismo e moda Lara Magoni «siamo la terra dei grandi eventi e dalla forte attrattività abbiamo un’offerta a 360° e per 365 giorni - ha detto l’assessore -. Grazie alle nostre eccellenze, dalle città d’arte ai laghi sino ai piccoli borghi, sapremo rilanciare un settore nevralgico per l’economia regionale e nazionale. Puntiamo a far crescere la regione come destinazione dei grandi eventi - spiega - con uno sguardo lungimirante verso l’appuntamento delle Olimpiadi MilanoCortina 2026 stiamo lavorando a forti investimenti sulle infrastrutture». Dopo il calo dei flussi turistici nel 2020, a partire da marzo si 2021 si sono visti segni di recupero in tutto il territorio lombardo. Le previsioni turistiche per il 2022 indicano una «crescita di presenze, rispetto al 2021, del 30%.
5 mld€
Movimento del prodotto turistico wedding ed eventi
-3 mld€
Perdita dovuta alla mancanza di flussi del turismo russo, e -820 mln per quanto riguarda i flussi dall'Ucraina
La recente Bit è stata anche l’occasione per presentare il nuovo hub lombardo dedicato al wedding: Un’area con contenuti in italiano, inglese e tedesco, all’interno del portale di promozione turistica regionale, con suggerimenti sulle location più suggestive - commenta Magoni-. Abbiamo notato che è emersa una nuova domanda, oltre al richiamo dei laghi e delle dimore, si cercano location meno blasonate come per esempio il matrimonio presso i rifugi di montagna. Vogliamo valorizzare il prodotto turistico “wedding ed eventi”: ambientazioni, accoglienza, formazione coinvolgendo gli operatori locali e il territorio. In Italia questo è un mercato da 5 miliardi di euro - sottolinea Magoni -. Per questo abbiamo investito sulla nostra piattaforma promozionale InLombardia». Magoni non nasconde le difficoltà degli ultimi due anni dal punto di vista turistico. «Oggi assistiamo ad una strage umana senza giusti-
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Abbiamo registrato una crescita di presenze del 30% rispetto allo stesso periodo del 2019
Lara Magoni
ficazione e, dal punto di vista economico, perdiamo 3 mld di Euro, che era il valore del turismo russo, e 820 mln per quanto riguardava i flussi dall’Ucraina. Al momento grazie alla nostra flessibilità stiamo puntando sia ai mercati di prossimità europei, sia alla Cina, agli Emirati e agli Usa anche grazie alla collaborazione con Sea e i Big data provenienti dai movimenti aeroportuali». Infine, secondo i dati dell’istituto regionale Polis Lombardia «I turisti che scelgono la Lombardia ha spiegato - si fermano in media un numero maggiore di giorni rispetto al passato. La permanenza media è infatti passata da 2,4 giorni del 2019 a 2,9 giorni del 2021. La crescita delle presenze turistiche nel 2021 si stima sia stata del 59,5% rispetto al 2020, superiore quindi rispetto agli arrivi. I numeri pre-pandemici non sono ancora stati raggiunti - ha concluso - ma questi dati fanno ben sperare».
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Parlano i protagonisti
l Gianni Rotondo L’importanza dell’Italia sta tornando a crescere per noi. E questo in ottica sia di vendite, sia di destinazioni
l Leonardo Massa Ormai arriverei a parlare di last second. Ma preoccupa pure la ridotta capacità di spesa di alcuni gruppi di consumatori
Anthony La Salandra Il settore può vantare una quantità di repeater più alta rispetto a qualsiasi altro comparto del turismo l
Francesco Paradisi Ritieniamo il lungo raggio un elemento di offerta importante anche per il mercato italiano l
l Carlo Schiavon Questi due anni di pandemia ci hanno insegnato una cosa preziosa: la capacità di cambiare in corsa e di rispondere alle evoluzione della domanda
La crocieristica poggia su basi solide E a breve ripartirà pure il long haul
Tra sfide e nuove chances, una tavola rotonda Bit ha tracciato il quadro dell’industria
di MASSIMILIANO SARTI
MILANO - Una credibilità conquistata negli ultimi due anni, elaborando protocolli di sicurezza tali da diventare il modello di riferimento per l’intero comparto turistico. È il principale punto di forza di un’industria delle crociere in fase di ripartenza, che registra una forte domanda di prossimità accompagnata però da tanto last minute e da una grande esigenza di elasticità di prodotto. Tra criticità e opportunità, il settore si è raccontato a una tavola rotonda Bit dedicata alla next normality dei viaggi in nave. «Il mercato sta lanciando segnali piuttosto chiari - ha spiegato il general manager Emea region, international representatives offices di Royal Caribbean International, Gianni Rotondo -: da una parte, diventa sempre più importante la digitalizzazione dei processi; da un altro canto, invece, si predilige ancora la scelta di porti facilmente raggiungibili in auto. Continua inoltre la propensione dei consumatori al last minute, tanto che, per quanto riguarda la nostra compagnia, ad aprile eravamo ancora attorno al 50% di capacità venduta per l’estate mediterranea, mentre tradizionalmente a quel punto dell’anno le nostre navi erano già
piene al 94%-95%, con una netta prevalenza di prenotazioni di origine internazionale, soprattutto da Regno Unito e Usa. Tutto ciò rappresenta sicuramente una sfida per noi. Ma diventa pure un’opportunità per le agenzie e in generale per il mercato italiano, che possono trovare disponibilità impensabili in periodo pre-pandemico per un bacino di domanda come quello tricolore, classicamente più lento in fase di acquisto. D’altronde l’importanza dell’Italia sta tornando a crescere per Rcl. E questo in ottica sia di vendite, sia di destinazioni. Lo dimostra il posizionamento nel Paese di ben tre navi per la prossima stagione calda, tra cui le due unità più nuove della flotta; nonché, in prospettiva, i nostri investimenti per oltre mezzo miliardo di dollari in infrastrutture portuali a Ravenna, La Spezia e Fiumicino».
Le sfide? Il last second e la ridotta capacità di spesa di alcuni gruppi di consumatori Una tendenza, quella al last minute, sottolineata anche dal managing director di Msc Crociere, Leonardo Massa: «Ormai arriverei a parlare di last second. Ma preoccupa pure la ridotta capacità di spesa di alcuni gruppi di consumatori, colpiti sia dalla pandemia sia dagli aumenti
dei costi delle utenze. Allo stesso tempo, però, avvertiamo una grande voglia di vacanze. In più c’è un capitale importante da sfruttare: la fiducia guadagnata dal prodotto crociera in questi ultimi due anni. Ricordo infatti che a inizio pandemia la nave era considerata il luogo peggiore in cui trovarsi. In pochi mesi, grazie al lavoro di tutti quanti, siamo invece diventati uno dei posti più rassicuranti dove andare in vacanza, con livelli di sicurezza superiori a qualsiasi standard internazionale. E questo oggi sta pagando. Per quanto ci riguarda, vedo anch’io una domanda in crescita per le vacanze di prossimità (leggasi Mediterraneo). In Nord Europa, al contrario, registro qualche difficoltà, soprattutto a causa della rinuncia allo scalo di San Pietroburgo, mentre vedo bene in prospettiva il trend per le partenze dai Caraibi, così come negli Emirati, in cui abbiamo per la prima volta allungato la stagione con l’approdo a inizio aprile della Bellissima». La crocieristica d’altronde continua ad avere basi solide, ha spiegato il direttore di Risposte Turismo, Anthony La Salandra: «Il settore può infatti vantare una quantità di repeater più alta rispetto a qualsiasi altro comparto del turismo. Si tratta inoltre di un prodotto dall’ottimo
50%
La capacità Rcl sull’estate mediterranea venduta fino allo scorso mese di aprile
94%-95%
Il riempimento tradizionale a questo punto della stagione delle navi Rcl. Prevale insomma il sotto data ma si aprono nuove opportunità per il mercato italiano, classicamente più lento in fase di acquisto
Quotidiano
Operatori
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Da sinistra, Leonardo Massa, Anthony La Salandra, Gianni Rotondo, Francesco Paradisi e Carlo Schiavon
rapporto qualità-prezzo».
Ma il comparto ha oggi una velocità di risposta ai cambiamenti prima sconosciuta E poi c’è il long haul che è presto destinato a ripartire. Ci crede in particolare Norwegian Cruise Line che, al di là di un Mediterraneo comunque presidiato da ben quattro navi, ritiene il lungo raggio un elemento di offerta importante anche per il mercato italiano. «L’aver introdotto nella programmazione una serie di porti d’imbarco Usa in aggiunta ai tradizionali scali in Florida, come per esempio in Texas ha sottolineato il senior business development manager Italia, Francia, Malta, Cipro e Nord Africa, Francesco Paradisi - ci consente di dare ai nostri clienti la possibilità di partire per crociere verso i Caraibi senza per forza dover programmare un volo su Miami. E ciò inevitabilmente favorisce i combinati sugli Usa dall’Italia, in particolare i fly & drive più crociera». Nonostante le criticità ancora all’orizzonte, il futuro del comparto pare insomma più che mai roseo: «Se è vero infatti che in tempi di crisi il consumatore è più attento a come spende i soldi - ha concluso il country manager Italia di Costa Crociere, Carlo Schiavon – si può al contempo ragionevolmente sperare che proprio la riconosciuta bontà del rapporto qualità-prezzo del nostro prodotto possa renderlo sempre più appetibile. Questi due anni di pandemia, infine, ci hanno insegnato una cosa preziosa che sicuramente ci porteremo dietro negli anni a venire: la capacità di cambiare in corsa e di rispondere alle evoluzione della domanda e del mercato a velocità prima sconosciute».
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Nicko Cruises: “It’s time to discover” per cogliere tutte le opportunità della ripresa IN ITALIA LA COMPAGNIA È PRESENTE CON UN ARTICOLATO PROGRAMMA DI NOVE TIPOLOGIE DI TOUR FLUVIALI A TEMA
Gli itinerari
Tour su Danubio, Reno, Meno, Mosella, Saar, Neckar, Havel, Weser, Elba, Voltava, Oder, con estensioni mar Baltico, Senna, Rodano e Saona, Douro e canali fluviali. Crociere lungo la costa dalmata; itinerari sul Nilo e in Indocina
di MARIA CARNIGLIA
GENOVA - Cinquecento crociere fluviali per nove tipologie di itinerari a tema. La prossima stagione di Nicko Cruises offre l’opportunità di vivere esperienze su navi dotate di ogni comfort, che consentono ai viaggiatori di arrivare direttamente nel cuore delle più belle città d’Europa. Nicko Cruises è una compagnia di navigazione con sede a Stoccarda, con due decenni di esperienza nel settore delle crociere fluviali. Oggi si appresta a cogliere la sfida della ripresa del turismo con il claim “It’s time to discover” e propone una forma di lento viaggiare per re-immaginare e vivere l’Europa. «Le crociere fluviali rappresentano l’opportunità di una vacanza fuori dagli schemi per conoscere
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Le navi a 4 e 5 stelle della compagnia di navigazione con sede a Stoccarda
la nostra grande casa comune e vivere un’emozione fatta di tempo, storia e bellezza», spiega Salvatore Obino, che rappresenta in Italia la compagnia. Nicko Cruises garantisce alti standard di sicurezza e sostenibilità con 25 navi da 4 a 5 stelle. Gli itinerari prevedono tour sui fiumi Danubio, Reno, Meno, Mosella, Saar, Neckar, Havel, Weser, Elba e Voltava, Oder, con estensioni in mar Baltico, Senna, Rodano e Saona, Douro e canali fluviali, oltre alle crociere lungo la costa dalmata; sono inoltre in programmazione itinerari sul Nilo e sulle principali rotte fluviali dell’Indocina. In Italia Nicko Cruises è presente con un articolato programma di nove tipologie di crociere a tema. Tra le proposte, Tulipani e giardini in fiore, con visita all’evento
Le crociere fluviali rappresentano l’opportunità per una vacanza fuori dagli schemi
Salvatore Obino
internazionale Floriade; Crociere degli innamorati; Reno in fiamme; Il cuore della Mitteleuropa - Limes romano e miti germanici; Danubio classico e Grandi crociere danubiane; Cro-
ciere dello spirito sul Danubio e sul Reno; Crociere eno-gastronomiche; Lungo la costa dalmata, da Zara a Dubrovnik; Mini-crociere dell’Avvento e dei Mercatini di Natale. Sono anche previste estensioni post-crociera, con soggiorno in hotel 4 stelle in Portogallo a Santiago De Compostela e Lisbona, nonché in Francia tra i castelli della Loira e in Borgogna.
Quotidiano
Operatori
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Il percorso di risalita della compagnia è supportato da quattro pilastri fondamentali: Nicolaus Club, Valtur, Turchese e Raro 6-7 maggio 2022
A Cervinia la nuova Valtur
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Il peso in termini di prenotazioni del nuovo strumento Smart, che combina linea e low cost, pacchettizzandoli con le struttura in portfolio
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Il risparmio sui costi che garantisce mediamente la destinazione Grecia rispetto all’Italia
Dobbiamo tornare a fare il lavoro da vero tour operator, pena l’appiattimento della competizione sulla sola leva del prezzo
Roberto Pagliara
Il Cristallo di Cervinia sarà il prototipo del brand Valtur come lo intende il gruppo Nicolaus: un prodotto lifestyle 5 stelle lusso, dai tratti sostenibili e allo stesso tempo lontani dall’ostentazione fine a se stessa. Lo rivela Roberto Pagliara, che spiega anche come la struttura sarà gestita con un contratto di affitto della durata di oltre dieci anni. «Attualmente è in fase di ristrutturazione, grazie a un investimento di circa 20 milioni di euro tra noi e la proprietà. Al termine dei lavori (per il Valtur
Cervinia Ski Resort & Spa è previsto un soft opening la prossima estate, ndr), il complesso disporrà di un corpo centrale a 5 stelle, a cui si affiancheranno due ulteriori edifici contigui, il Cristallino 1 e 2, che si posizioneranno nel segmento 4 stelle superior. Si tratterà di uno sky resort da 230 camere, forse il più grande disponibile nel comprensorio alpino». D’altronde il gruppo pugliese crede molto nelle potenzialità della propria divisione alberghiera: «Oltre ai tradizionali con-
tratti di affitto - aggiunge Pagliara - abbiamo sviluppato un inedito modello di affiliazione che pensiamo di utilizzare soprattutto sui prodotti internazionali. Lo chiamiamo manchising, perché è una sorta di mix tra un accordo di management e un franchising. Un modo per avere al contempo più controllo e più flessibilità commerciale. A questo proposito, per il prossimo inverno annunceremo presto dei nuovi resort in destinazioni come Zanzibar, Mauritius, Kenya e Maldive».
Nicolaus vede quota 100 milioni I livelli pre-Covid non sono lontani
l’appiattimento della competizione sulla sola leva del prezzo - sottolinea il presidente di Nicolaus Tour e membro del cda di Erregi, la holding che controlla la società pugliese -. Ecco allora l’importanza della selezione, cioè della fase di scelta del prodotto. Altrimenti si finisce per fare tutti affidamento sulle medesime piattaforme e sugli stessi fornitori alberghieri. La tecnologia, semmai, arriva dopo». Le agenzie paiono dunque reagire molto bene al nuovo approccio Nicolaus: «Merito anche di strumenti inediti come lo Smart, che
testi di MASSIMILIANO SARTI
MILANO - Ritornare vicino a quota 100 milioni di euro, ossia al fatturato del 2019, in era pre-Covid. Obiettivi ambiziosi per il 2022 del gruppo Nicolaus, «ma siamo già sulla buona strada», dice convinto Roberto Pagliara a margine di un evento Bit su to e tecnologia. Il percorso di risalita della compagnia è supportato da quattro pilastri fondamentali che, oltre ai brand alberghieri Nicolaus Club e Valtur, vedono quest’anno il rilancio del marchio Turchese con un’ampia programmazione a medio e lungo raggio, più la collezione upscale griffata Raro. «Dobbiamo tornare a fare il lavoro da vero tour operator, pena
combina voli di linea e low cost, pacchettizzandoli con le struttura in portfolio e che oggi pesa già per il 25% del totale pacchetti prenotati». Certo, le sfide non mancano: «Per la prossima estate in molti diamo forse per scontata l’Italia, ma non ci si può dimenticare dell’incremento dei prezzi. L’inflazione corre: aumentano energia, materie prime, derrate alimentari… D’altro canto però il medio raggio non ha ancora espresso tutte le proprie potenzialità. Io poi sono fermamente convinto che il turismo tornerà a volare non appena termineranno tutte le tensioni internazionali. Tanto che a oggi noi di Nicolaus non abbiamo nessuno in cassa. Anzi, abbiamo dieci ri-
sorse in più rispetto al 2019». Lato tour operating ecco allora l’impegno a incrementare ancora di più l’offerta sul Mediterraneo, soprattutto Grecia («che costa in media il 20% - 25% in meno che l’Italia») e Tunisia. «E poi c’è l’Egitto, che rimane una garanzia: una vera destinazione rifugio - racconta ancora Pagliara -. Il mar Rosso per noi conta qualcosa come circa 5 mila posti a settimana sul volato. Nei tempi d’oro eravamo sui 20 mila, ma si tratta pur sempre di numeri importanti. Tanto più che oggi cominciamo anche a vedere per la prima volta qualche collegamento di linea e low cost. Il che apre delle ulteriori opportunità ai nostri pacchetti dinamici».
Volonline acquisisce il brand Teorema per spingere sul prodotto pacchetti
IL PIANO DI RILANCIO DEL MARCHIO PUNTA AD ARRIVARE GIÀ A 10 MILIONI DI EURO DI FATTURATO TRA MAGGIO E DICEMBRE
MILANO - (m.s.) Soggiorni mare e tour soprattutto verso Italia, Grecia e Spagna, oltre a Emirati, Sharm El Sheikh, oceano Indiano e Caraibi. Parte da qui la nuova Teorema griffata Volonline, con l’idea poi di svilupparsi verso altre destinazioni e segmenti, tra cui anche la villaggistica, «ma con un approccio nuovo», a partire dal secondo semestre 2023. L’obiettivo? Raggiungere i 10 milioni di euro di fatturato già tra maggio e la fine dell’anno. L’operatore milanese fondato da Luigi Deli si muove sul mercato e, sulla scia del successo dell’offerta pacchettizzata ottenuto nel biennio della pandemia, sceglie il marchio Teorema per dare identità più precisa alla proposta dedicata. «Durante un roadshow organizzato tra novembre e dicembre, ci siamo accorti che c’era parecchia confusione relativamente al nostro prodotto pacchetti - racconta il cmo e cto della compagnia, Luca Adami -. Soprattutto le agenzie che ci conoscevano di meno sono rimaste sorprese, essendo il nostro brand da sempre associato al tailor made a lungo raggio. Da qui la necessità di individuare un marchio capace di meglio definire il nostro prodotto pacchettizzato». Com’è nello stile di Volonline, l’operazione ha alla base una forte componente tecnologica, che mira
a mettere al riparo gli agenti dalla volatilità del web, integrando nei pacchetti i flussi dei prezzi online con i contratti coi fornitori singoli e le dmc locali, nonché i voli charter con quelli low cost e di linea. «Una nuova alleanza tra produttori e distributori - sottolinea con una punta messianica lo stesso ceo e fondatore Luigi Deli -. Perché oggi c’è davvero bisogno di un nuovo player in questo segmento». La transazione si è conclusa a fine marzo dopo una gestazione che è iniziata lo scorso settembre con il
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Da sinistra, il responsabile booking e operativo Volonline, Luca Frolino, Luca Adami, la project manager Teorema, Gessica Di Natale e Luigi Deli
Ho condotto l’acquisizione esclusivamente tramite una società legata a me personalmente, senza drenare risorse a Volonline, a cui il marchio è stato quindi ceduto in leasing
Luigi Deli
via ai lavori su una nuova piattaforma b2b ad hoc. L’investimento naturalmente non è stato di poco conto: «Più di un collaboratore mi ha chiesto se fossi sicuro di quello che stavo facendo - rivela sempre Deli -. Ma l’operazione di acquisizione l’ho condotta esclusivamente tramite una società legata a me personalmente, senza drenare risorse a Volonline, a cui il marchio è stato quindi ceduto in leasing. D’altronde ci tengo a sottolineare che in questo biennio non abbiamo licenziato nessuno». Sul progetto Teorema al momento lavorano cinque persone in-house su piattaforma e prodotto, a cui si aggiungono altri tre esterni concentrati soprattutto lato piattaforma. A monte dell’intera operazione, conclude infine Adami, la consapevolezza di un mercato che sta cambiando: «Prima il valore medio delle nostre pratiche era molto vicino alla moda statistica e si aggirava attorno ai 5 - 7 mila euro. Ora lo scenario si è polarizzato: da una parte ci sono le pratiche da 10 - 15 mila euro, dall’altra c’è la domanda da 1.500 - 2 mila euro. Avevamo quindi bisogno di un marchio con cui consolidare e identificare una proposta pacchetti che per definizione risulta economicamente più approcciabile rispetto al prodotto tailor made».
5-7mila€
Il valore medio delle pratiche Volonline prima del fenomeno polarizzazione. Ora si passa direttamente da prenotazioni da 10-15 mila euro a quelle da 1.500- 2 mila
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Le risorse dell’operatore milanese che al momento lavorano sul progetto Teorema: cinque interne su piattaforma e prodotto, più tre esterne lato piattaforma
AIR CORSICA in codeshare con Ita sulla Roma-Ajaccio INTERVISTA di MARIELLA CATTANEO
MILANO - «Il mercato italiano ha un enorme potenziale»: parte da questa considerazione il nuovo progetto di Croatia Airlines sul nostro paese, che si concretizzerà dal prossimo 12 giugno con l’apertura della rotta stagionale che collegherà Spalato a Milano Malpensa, come spiega Slaven Žabo, direttore commerciale della compagnia aerea.
Come nasce questa scommessa e come si inserisce nell’operativo estivo del vettore? «Come dicevo, contiamo molto sul traffico dall’Italia e questo nuovo volo rappresenta il collegamento più veloce e di qualità per raggiungere la destinazione Croazia. Crediamo che ciò così come le bellezze naturali, culturali e storiche della Croazia, sarà un incentivo per molti italiani a visitare il nostro paese. Oltre al volo per Milano, operativo due volte a settimana (giovedì e domenica), durante l’estate aggiungeremo al nostro network altre quattro rotte stagionali, sempre da Spalato, per Amsterdam, Bucarest, Dublino
6-7 maggio 2022
AJACCIO - Air Corsica opererà in codeshare con Ita Airways sulla nuova rotta da Roma Fumicino ad Ajaccio, che sarà attiva durante l’estate. Come annunciato lo scorso gennaio tra le altre destinazioni internazionali, la compagnia aerea corsa effettuerà dal 1° luglio e fino al 29 agosto 2022 due voli settimanali tra la base di Ajaccio e Roma, con un Atr 72-500 da 72
posti. Due le frequenze settimanali - ogni lunedì e venerdì - sulla rotta, che non vede peraltro concorrenti essendo l’unica tra la Corsica e l’Italia. L’estate di Air Corsica vedrà poi collegamenti regolari per Charleroi, Londra Stansted, Vienna, Salisburgo, Zurigo e Göteborg. Questi si aggiungono ai dodici collegamenti permanenti di servizio pubblico
Quotidiano
Trasporti
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di Air Corsica e ai dodici collegamenti nazionali al di fuori del servizio pubblico. «Il nuovo operativo presentato per il 2022 - ha dichiarato il presidente Luc Bereni - posiziona la compagnia come il principale vettore che effettua voli internazionali dalla Corsica, in termini di numero di rotte e di paesi direttamente collegati alla nostra Isola».
Croatia Airlines investe su Malpensa
DAL 12 GIuGNO LO STAGIONALE MILANO-SpALATO: «IL MERCATO ITALIANO HA uN ENORME pOTENzIALE» e Stoccolma. Inoltre, stiamo riattivando i suoi voli stagionali da Spalato a praga, da zagabria a Barcellona e da Fiume a Monaco di Baviera. un’altra novità è l’introduzione dei voli annuali tra Osijek e Monaco di Baviera».
Quindi il network da quante destinazioni sarà composto? «per la stagione estiva 2022 Croatia Airlines collegherà direttamente la Croazia con 21 destinazioni internazionali e 22 aeroporti europei. Durante la summer la compagnia
prevede di operare più di 16 mila voli su 41 rotte internazionali, e di offrire circa un milione 766 mila posti. Chiaramente numerosi voli collegano la costa croata oltre che con l’Italia con la Germania, la Francia, l'Austria e altre destinazioni strategiche per il turismo croato. Oltre ad ampliare il network di voli internazionali, continueremo anche a mantenere la connettività aerea delle città e delle regioni croate, offrendo voli nazionali di linea verso sette aeroporti croati - ovvero zagabria, Spalato, Dubrovnik, Osijek, zara, pola e Brač».
Quali aeromobili saranno in servizio sulla nuova rotta? «I collegamenti saranno operati da aerei Dash 8-Q400 con una capacità di 76 posti. La programmazione sull’Italia prevede anche di continuare i voli sulla rotta zagabria - Roma: via Spalato il lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e domenica; via Dubrovnik il sabato e la domenica».
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Il volo è il collegamento più rapido e di qualità per raggiungere la Croazia dall’Italia
Slaven Žabo
Come è composta la flotta? «La nostra flotta conta dodici aerei: sei jet Airbus (cinque A319, un A320) e sei turboprop Dash 8Q400. La compagnia non prevede capacità supplementari per questa stagione».
Sul fronte distribuzione, qual è l’importanza del canale agenziale? «La rete agenziale è sempre stata di grande importanza per la compagnia, ancora più nei paesi che non hanno un nostro ufficio di rappresentanza. La compagnia ha inoltre instaurato una collaborazione con numerosi fornitori online di capacità aerea, per cui i nostri voli possono essere acquistati sui siti web di tutti i maggiori fornitori di tali servizi, ma anche tramite gli uffici di molti altri agenti di biglietteria tradizionali in Europa, e di alcuni altri importanti mercati esteri per la nostra compagnia, in particolare Canada, Stati uniti, Australia e Nuova zelanda».
«Con Edograf per ampliare la nostra relazione con le agenzie di viaggio»
Air Cairo rilancia la scommessa dal Belpaese ROMA - (ma.c.) Air Cairo alza la posta sul mercato italiano, forte «del ritorno significativo della domanda per l’Egitto, da sempre destinazione prediletta dei turisti italiani». Così Salah Kadri, direttore commerciale di Air Cairo, che ricorda come da metà aprile la compagnia sia tornata operativa da Milano Malpensa, Roma e Napoli su Sharm El Sheikh (due frequenze da ciascuno scalo) oltre che da Milano per Il Cairo, con tre frequenze alla settimana. «Inoltre, grazie al codeshare con EgyptAir copriamo il resto della settimana sul Cairo da Milano e Roma». Sono quindi nove i voli settimanali dall’Italia - rispetto agli 11 pre pandemia - numero che comunque conferma l’Italia al secondo posto tra i più importanti mercati europei, superata solo dalla «Germania, con 40 voli a settimana da nove aeroporti». Novità recente il cambio di gsa, «oggi siamo rappresentanti in Italia da Edograf, un cambio che rispecchia la nostra volontà di raggiungere un più ampio bacino di agenzie di viaggio». Diversi i progetti che coinvolgono gli operatori, e
L’Italia è il nostro secondo mercato europeo, dopo la Germania
Salah Kadri
che puntano tra l’altro all’apertura di su voli diretti per Luxor e Aswan «su Luxor magari già dall’estate o forse da ottobre con partenza da Milano». E in questo senso si inserisce anche la collaborazione con le agenzie di viaggio per la distribuzione. Tra l’altro «dallo scorso novembre abbiamo attivato anche il canale Ndc, che garantisce una migliore accessibilità diretta a tutti i nostri prodotti». L’espansione
del vettore prevede anche una maggiore copertura del mercato europeo, dove «da settembre decolleranno nuove rotte dalla Spagna (da Malaga e Bilbao) per Hurghada) e da Lisbona sempre su Hurghada». Attualmente Air Cairo opera con una flotta di dieci aeromobili Airbus A320 (cinque versione Ceo e altrettanti versione Neo): «Nel secondo semestre 2022 sono previste le consegne di altri tre A320neo. In ordine anche sei Atr600 da 70 posti, che saranno impiegati sulle rotte domestiche e regionali». Complessivamente la compagnia ha trasportato nel 2019 un milione 200 mila passeggeri e l’obiettivo 2022 è di raggiungere quota «un milione 700 mila».
Alberghi
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Il gruppo altoatesino mira a diventare un punto di riferimento per il turismo leisure in Europa 6-7 maggio 2022
Da sinistra, Elena David, Erich Falkensteiner e Otmar Michaeler
Obiettivo 220 mln di fatturato
PESA L’INCOGNITA INFLAZIONE
Falkensteiner mette l’Italia al centro dei propri programmi di sviluppo
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Nei piani, posizionamento verso l’alto, nuovi hotel, serviced apartments e glamping
di MASSIMILIANO SARTI
MILANO - Un punto di riferimento per il turismo leisure in Europa, con un’offerta di servizi completi che spazia dalla gestione allo sviluppo, alla consulenza, nei settori degli hotel, dei serviced apartments e persino del glamping. È un progetto di sviluppo a 360 gradi quello presentato qualche giorno fa a Milano dal gruppo Falkensteiner, che mira al contempo a declinare la propria offerta sempre più verso l’alto. Il tutto tramite un processo di riposizionamento nei segmenti upper upscale e luxury, che prevede anche l’affiliazione dei propri 5 stelle alla collezione Leading Hotels of the World. «Per ora ne abbiamo uno, l’austriaco Schlosshotel Velden, ma ci siamo incontrati pro-
La pipeline tricolore
In Italia i prossimi anni si preannunciano ricchi di novità: nel 2024 in pipeline c’è l’inaugurazione del Falkensteiner Hotel Licata, che porterà per la prima volta sull’isola il brand; una struttura 5 stelle premium collection da 160 camere, i cui interni avranno la firma Vudafieri Saverino Partners. Nel medesimo anno aprirà in Alto Adige il Falkensteiner Hotel Bozen, 4 stelle superior da 113 camere. In vista dei Giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina, verrà infine inagurato nel 2025 il Falkensteiner Family Hotel Cortina d’Ampezzo: 5 stelle premium collection da 110 camere, sarà dedicato a coppie e famiglie con accesso diretto agli impianti.
prio in questi giorni con gli uffici Lhw per trovare un accordo di partnership più ampio», ha spiegato all’incontro milanese il co-proprietario e ceo del gruppo Falkensteiner Michaeler Tourism Group (Fmtg), Otmar Michaeler. E l’Italia è al centro dei piani di sviluppo della compagnia, tanto da aver coinvolto anche come consulente sviluppo una professionista dalla grande esperienza quale Elena David, già presidente di Valtur, Una Hotels & Resorts e di Confindustria Alberghi. Il gruppo attualmente opera 31 strutture, incluse nove nel nostro Paese, 11 in Austria e sette in Croazia, con molti altri indirizzi in arrivo. «La maggior parte dei
Vogliamo affiliare tutti i nostri 5 stelle ai Leading Hotels of the World
Otmar Michaeler
nostri investimenti sarà diretta nei prossimi cinque anni proprio verso la Penisola, per un totale di 150 milioni di euro - ha sottolineato il presidente e co-titolare di Fmtg, Erich Falkensteiner -. Fino a poco tempo fa in Italia i costi erano spesso proibitivi ma ora la situazione è cambiata, so-
prattutto lato leisure, con gli investitori istituzionali che sono più propensi a impegnarsi in progetti in stile resort. È una grande occasione, perché si tratta di un Paese unico al mondo». I piani della compagnia prevedono in particolare il ricorso a una leva finanziaria solitamente pari a circa il 40%-60% del capitale necessario. E tra le modalità di finanziamento il gruppo utilizza anche un sistema innovativo come il crowdfunding. Lanciato già con buon successo in Austria e Germania, prevede l’emissione di un debito mezzanino in cambio di un interesse attorno al 4% sul capitale, a cui si aggiungono sconti e agevolazioni per i soggiorni
Quotidiano
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La pandemia ha allontanato il 10%-15% dei collaboratori tradizionali del settore
Erich Falkensteiner
La compagnia ha chiuso il 2021 con un fatturato di 140 milioni di euro: un buon risultato tenendo conto delle difficoltà e dei periodi di chiusura. Per quest’anno a budget ci sono 220 milioni. Anche se le sfide non mancano. «A noi però non spaventano - ha dichiarato Erich Falkensteiner -. Molti temono di faticare a trovare il personale. Certo, la pandemia ha allontanato il 10%-15% dei collaboratori tradizionali del settore. Ma il nostro 5 stelle di Jesolo ha appena aperto con lo staff a ranghi pieni, così come pronti alla ripartenza sono anche i nostri resort in Calabria e in Sardegna. È vero che quest’inverno in Alto Adige alcuni hotel sono rimasti chiusi per carenza di personale. Generalmente tuttavia si è trattato di alberghi che in zona sono sempre stati noti per la scarsa attenzione nei confronti dei propri collaboratori. Discorso diverso invece per la questione inflazione. Presto per dire che impatto avrà. Noi stiamo monitorando la situazione. Vediamo come si mette».
nelle strutture Falkensteiner. «L’idea è ora quella di portarlo in Italia a partire dal prossimo autunno», ha aggiunto il presidente della compagnia. Le direttrici di espansione sono peraltro molteplici: un terzo hotel, un terzo serviced apartments e un terzo camping, ha raccontato Michaeler. Naturalmente però «molto dipenderà anche dalle opportunità che si presenteranno. Solo l’anno scorso abbiamo comunque venduto appartamenti per 30 milioni di euro, mentre il crowdfunding ha raggiunto quota 10 milioni». Il focus sul camping è invece relativamente
nuovo. Si basa tuttavia su un’analisi di mercato che registra il crescente interesse da parte delle generazioni più giovani del segmento upscale - luxury verso le forme del turismo open-air. «Solo che oggi manca l’offerta dedicata - ha osservato sempre Michaeler -. Il nostro obiettivo è allora quello di creare una catena glamping dotata di servizi adeguati al nostro target. Un progetto pilota è già partito in Croazia. A questo ne seguiranno presto altri due nello stesso paese balcanico e altrettanti in Austria. Ora stiamo valutando Germania e naturalmente Italia».
Con la primavera riapre Qc Terme Milano, mentre proseguono i progetti di espansione del gruppo
TRA LE PROSSIME NEW ENTRY, LE TERME BERZIERI E PALAZZO ARZAGA. MA SI GUARDA ANCHE AD ARIZONA, ROCKY MOUNTAINS E CHICAGO
di CHIARA AMBROSIONI
MILANO - La primavera, con i suoi colori e profumi, porta con sé anche l’apertura del Qc Terme Milano: la possibilità di allontanarsi dalla realtà iper-connessa del tessuto metropolitano per ritrovarsi in un contesto evasivo, un vero giardino delle meraviglie. «È quello che ci è sempre piaciuto fare - spiega Andrea Quadrio Curzio, ceo del gruppo -. Quando io, mio fratello Saverio, Alessandro Bolis, Cristina Confortola, Francesco Varni e Giulio Quas abbiamo fondato Qc Terme, volevamo portare il bello alle persone, offrendo qualità di vita con un servizio accessibile a tutti». E questa squadra ha realizzato un
progetto di grande successo, perché Qc Terme, dalla sede iniziale dei Bagni Vecchi di Bormio, ha raggiunto la Val d’Aosta, Salsomaggiore, i contesti metropolitani di Milano, Roma e da poco anche New York, guardando a sempre nuovi progetti.
Il tutto, mantenendo l’attenzione per i dettagli e per quella che Andrea Quadrio Curzio chiama la messa in scena che un luogo deve offrire: quella rappresentazione della bellezza che avvolge l’ospite continuando a sorprenderlo. Perché il team di Qc Terme
sa scegliere una location: «Facciamo un’attenta ricerca, indagine di geo-marketing e analizziamo l’adeguatezza degli immobili presenti nelle aree - spiega Andrea Quadrio Curzio -. Sono spesso edifici statali, pubblici o come a New York di una fondazione che fa riferimento al comune.
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Facciamo una selezione attenta: vediamo tantissime location ma su 50 ne scegliamo una
Andrea Quadrio Curzio
Ne vediamo tantissimi e su 50 ne scegliamo uno. Perché devono essere belli dentro e fuori, con un interno adeguato e iconico e con spazi esterni che si prestino agli sviluppi da noi ideati. Spesso lavoriamo con immobili vincolati, con un fascino da tutelare, che richiedono spese e tempi lunghi per essere ristrutturati». A Milano il progetto innovativo di Qc Terme ha garantito in particolare alla compagnia la vittoria nel bando per l’acquisizione e il rinnovo dell’edificio liberty nato come dopolavoro dei tranvieri dell’Atm, che ha poi ospitato le sale per ballare il liscio del Ragno d’oro. Ora la nuova realtà è perfettamente integrata nel conte-
sto metropolitano. Tanti i progetti in corso: presto apriranno le terme Berzieri di Salsomaggiore, quindi quelle di Palazzo Arzaga, all’interno di un golf club sul lago di Garda. «Il gruppo sta andando bene, nonostante la pandemia che ci ha costretto a chiudere per 12 mesi - conclude Andrea Quadrio Curzio -. Il comparto termale è stato devastato e riprendere il ritmo è stato faticoso, ma i nostri ospiti ci amano e questo sta favorendo la ripresa. Abbiamo investito moltissimo nel futuro di Qc Terme, sia in Italia sia negli Stati Uniti. Dopo New York stiamo visitando nuove possibili location anche in Arizona, sulle Montagne Rocciose e a Chicago».
Quotidiano
Mondo
Il Paese valorizza l’abbinata cultura-mare grazie a massicci investimenti sulle infrastrutture, dalla ferrovia agli aeroporti. Rinnovata collaborazione con tour operator e compagnie aeree tra incentivi e promozione 6-7 maggio 2022
Il mercato italiano si conferma tra i bacini strategici per i flussi verso l’Egitto che il governo punta a riportare al più presto ai livelli pre-Covid. Nel mirino del Paese anche i turisti più alto spendenti
L’Egitto cala tutti i suoi assi di MARIELLA CATTANEO
14%
incidenza del settore turismo sul Pil nazionale egiziano
30%
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Quota turisti provenienti da Russia e Ucraina prima del conflitto. Il Paese ora concentra la promozione sugli altri bacini strategici, dalla Germania all’Italia, alla Francia.
IL CAIRO - «Il turismo non è solo business ma, come la musica, un linguaggio in grado di unire persone e popoli. Uno strumento di compresione unico». Amr Elkady, ceo dell’Egyptian Tourism Authority sottolinea il valore di un settore che nel 2019 rappresentava il 14% del Pil nazionale e che dopo questi due anni è più che mai protagonista dei piani di sviluppo del governo. I plus di un prodotto unico, dal mar Rosso alla valle del Nilo, a una manciata di ore di aereo dall’Italia, cui si sommano incentivi e investimenti massicci: a cominciare dall’e-visa oggi ottenibile all’arrivo per i cittadini di oltre 180 paesi, all’inclusione delle compagnie aeree nelle future campagne di comarketing dell’ente, alle nuove infrastrutture, in primis aeroportuali. «Sempre forte il legame con il mercato italiano, per la storia millenaria che unisce i nostri paesi e per la valenza stessa del bacino Italia, un tempo ai vertici della classifica degli arrivi in Egitto - soprattutto a Sharm El Sheikh - e vogliamo che torni ad esserlo». Orfano dei consistenti flussi provenienti da Russia e
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Anche le compagnie aeree, oltre ai to, sono ora incluse nelle nostre campagne di co-marketing
Amr Elkady
Ucraina «che rappresentavano il 30% degli arrivi totali», il Paese ha lanciato recentemente una campagna su diversi mercati strategici, tra cui «Germania, Italia, Regno Unito, Francia, Usa, e i primi risultati sono molto incoraggianti, specie dalla Germania. Ma la domanda è forte, anche dall’Italia. Siamo convinti che i flussi da questi mercati ci aiuteranno a compensare la mancanza di quelli di Ucraina e Russia». Per incentivare ulteriormente gli arrivi in questa fase di ripresa, che «non fosse stato per il conflitto in corso avrebbe portato a un recupero dei flussi davvero consistente, il governo ha apportato un enorme cambiamento al regolamento degli e-visa che consente ai cittadini provenienti da più di 180 Paesi del mondo di ottenerlo al momento dell’arrivo in aeroporto (tra cui Unione europea e area Schengen, Regno Unito, Usa, Giappone, Canada. Entrare in Egitto non è mai stato così semplice». Grande enfasi ai collega-
menti aerei: «Anche le compagnie aeree saranno incluse nelle nostre campagne di comarketing, precedentemente riservate ai soli tour operator. A loro sono inoltre destinati incentivi per gli arrivi in tutti gli aeroporti del Paese, ad esclusione del solo Cairo. Il nuovo programma, che sarà definito alla fine di aprile, avrà inoltre la durata di un anno, fino all’aprile 2023, così da rendere più agevole le programmazioni». Se il prodotto mare resta una calamita per la gran parte dei turisti, il segmento culturale «rappresenta un valore assoluto e vogliamo sempre più abbinare le due esperienze». In questo senso si leggono i più recenti investimenti nelle infrastrutture: «In primis quelle ferroviarie: il nostro governo sta lavorando alacremente a progetti di potenziamento dei collegamenti tra la valle del Nilo e il mar Rosso da una parte - Hurghada - e il Mediterraneo dall’altra, così da andare dal Cairo ad Aswan o Luxor in sole 4 ore. I lavori procedono
e si concluderanno per il 2024 circa». Altro capitolo quello dedicato ai nuovi aeroporti: «Due nell’area di quella che definiamo “Greater Cairo”, uno a est e uno a ovest, quest’ultimo denominato “Sfinx Airport”, è molto vicino al Great Egyptian Museum e naturalmente alle Piramidi aprirà presto anche ai voli internazionali. L’altro a New Alamein, mentre a Santa Caterina l’esistente piccolo scalo viene ampliato; infine, un nuovo aeroporto anche a sud di Marsa Alam, a Berenice». Sotto la lente anche il ricettivo, con il miglioramento della qualità dei servizi, della formazione del personale e «la semplificazione delle norme per le aperture delle strutture, così da incentivare i nuovi investimenti nel settore». Prodotti e servizi migliorati per attrarre anche un maggior numero «di turisti alto spendenti e in questo senso si inseriscono anche i progetti di sviluppo delle marine per yacht, in diverse città».
Cuba pronta ad un ritorno da protagonista: “Destinazione sicura”
NEL MIRINO IL POTENZIAMENTO DEI VOLI DIRETTI DALL’ITALIA. FOCUS SULL’OFFERTA OUTDOOR ED ECOSOSTENIBILE
L’AVANA - (ma.c.) Destinazione da sempre prediletta degli italiani, Cuba punta a riconquistare un ruolo centrale sul palcoscenico internazionale, ben sapendo di ripartire dopo i due anni di pandemia «quasi da zero, ma determinata più che mai»: Mirta Granda Averhoff, da poco più di due mesi nuova ambasciatrice della Repubblica di Cuba in Italia, traccia i contorni della situazione attuale e le prospettive di sviluppo. «Cuba è una destinazione sicura, con il 90% della popolazione vaccinata contro il Covid con le due dosi, e oltre il 50% anche con la dose di richiamo. Ripartiamo dopo due anni difficili quasi da zero, ma ben determinati: ora che abbiamo eliminato ogni restrizione di ingresso nel paese non è più necessario il test Pcr
prima di arrivare e neppure il green pass - dobbiamo ricostruire anche la fiducia dei viaggiatori, per tornare presto ai livelli di arrivi turistici prepandemia e consolidare il mercato europeo che rimane uno dei più importanti per la nostra Isola». Intanto, lo scorso febbraio, il paese ha ricevuto 99.223 turisti, dato penalizzato dall’ondata della variante Omicron in tutto il mondo e di fatto pari al 66% di quanto previsto, ma le autorità cubane sperano ancora di raggiungere per quest’anno almeno due milioni e mezzo di visitatori per recuperare almeno in parte quanto perso lo scorso anno, quando i turisti non sono stati più di 570 mila. Un iter di recupero che vedrà Cuba dover fare i conti anche con le conseguenze del conflitto in
Ucraina, visto che circa il 40% degli arrivi stranieri sull’Isola proveniva dalla Russia. Ecco quindi le iniziative sul nostro mercato, a cominciare dalla recente Bit dove «abbiamo incontrato gli operatori per incentivare nuove collaborazioni che abbiano obiettivi comuni, a cominciare dal potenziamento dei collegamenti aerei. Attualmente sono due i voli diretti operati da Neos da Milano Malpensa (uno su Avana e l’altro via Holguin, sempre su Avana). Ma speriamo, da giugno, di poter contare su un volo diretto anche da Roma: non è logico che i turisti debbano transitare dalla Francia o dalla Spagna per arrivare a Cuba!». Difficile fare previsioni sul recupero degli arrivi ai livelli
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Mirta Granda Averhoff Anche in questi due anni di crisi gli investimenti, specie sul ricettivo, sono proseguiti
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pre-Covid, ma nel frattempo «anche in questi due anni di crisi gli investimenti sull’Isola non sono mancati, specie sul fronte alberghiero, con numerose nuove aperture. Attualmente sull’Isola ci sono 440 strutture ricettive per un totale di oltre 75 mila camere». Destinazione balneare per eccellenza, Cuba gioca bene anche gli altri suoi plus - proprio in questi giorni è in corso a Varadero FitCuba 2022, con il meglio del prodotto turistico cubano - e continua a promuovere «il turismo culturale, di famiglia, con un occhio sempre più orientato alla sostenibilità. Con qualche ulteriore novità, come il segmento outdoor: dai campeggi agli itinerari in camper, che piacciono molto agli italiani e agli europei in generale».
2,5 mln
Obiettivo arrivi totali 2022. Nel 2021 i turisti non hanno superato quota 570.000
FitCuba
L’edizione 2022 con il meglio del prodotto turistico della Isla Grande è in corso in questi giorni a Varadero
PIÙ VOLI DIRETTI Tra le priorità di Embratur il potenziamento dei collegamenti aerei diretti con l’Italia. Per il 2022 l’obiettivo è quello di accogliere 150 mila turisti italiani, rispetto ai 180 mila del 2019. Natura e avventura protagoniste dell’offerta
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Quotidiano
Mondo
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Appuntamento con il trade
l Embratur torna a presidiare il mercato italiano e rinnova le iniziative di collaborazione con gli operatori. In fieri un roadshow in quattro città italiane che si svolgerà nella seconda metà dell’anno
Brasile chiama Italia, mercato da presidiare di MARIELLA CATTANEO
BRASILIA - Brasile chiama Italia: il Paese è tornato a promuoversi sul nostro mercato, un bacino strategico per gli arrivi nella destinazione sudamericana, che Embratur mira a riportare presto ai livelli di flussi pre-pandemia, che nel 2019 lo vedevano al terzo posto in Europa per numero di turisti, con oltre 182 mila visitatori (alle spalle di Francia e Germania). Priorità dell’ente di promozione, in abbinata ovviamente alle campagne pubblicitarie, il potenziamento dei collegamenti aerei diretti tra i due paesi e una ripresa e rinnovata collaborazione con gli operatori specializzati sulla destinazione. E ancora, un contatto diretto con il trade, che vedrà Embratur impegnato con roadshow in quattro città italiane, nella seconda metà del 2022. «Al momento ci sono solo tre voli a settimana operati da Latam Airlines che collegano Milano a San Paolo;
Turismo responsabile
Oltre alla tutela della salute pubblica in termini di vaccinazione, il governo brasiliano sta portando avanti la campagna “Turismo Responsabile: Pulito e Sicuro”, attraverso la quale vengono certificati i professionisti del turismo e gli stabilimenti che si impegnano a rispettare i protocolli di salute, sicurezza e servizio raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Fino ad oggi sono stati distribuiti più di 30 mila timbri di certificazione a diversi operatori che offrono ai turisti un’esperienza sicura, trasparente e Covid-free. Le certificazioni vengono assegnate a tutte le tipologie di stabilimenti: agenzie turistiche, tour operator, organizzatori di eventi, parchi a tema, campeggi, ristoranti, caffetterie e bar, centri congressi, porti turistici, sale da concerto, servizi di fornitura di infrastrutture per eventi, guide turistiche, società di noleggio auto.
prima della pandemia i collegamenti aerei erano 28 - ha commentato Heitor Kadri, responsabile per la consulenza internazionale di Embratur -. Dobbiamo recuperare quanto non siamo riusciti a fare nei due anni scorsi. Per il 2022, puntiamo ad accogliere 150 mila turisti provenienti dall’Italia». Obiettivo ambizioso, che conta però sugli stretti legami storici fra i due paesi, il Brasile è il Paese con il maggior numero di discendenti italiani nel mondo: si stima che siano più di 30 milioni quelli che vivono sul territorio brasiliano. Una meta che oggi, lasciata quasi alle spalle la pandemia, rappresenta la
destinazione ideale per i turisti italiani che prediligono vacanze all’aperto, che favoriscano uno stretto contatto tra uomo e natura: il 66% del Brasile è caratterizzato da vegetazione autoctona, e può contare su più di 70 parchi nazionali e numerose attrazioni che si possono visitare durante un viaggio nel Paese. Tra i turisti italiani che si sono recati in Brasile, quasi un terzo aveva come motivazione le attrazioni naturali, l’ecoturismo o l’avventura. Come affermato dal Ministro per il Turismo, Gilson Machado, «Il Brasile ospita la più grande biodiversità del mondo. La sua natura protetta è una delle più
grandi attrazioni del Paese». Il 42% dei turisti italiani, invece, ha visitato il Brasile poiché attratto dalla sua cultura, mentre il 24% poiché alla ricerca di sole e spiagge, due segmenti ugualmente affermati. destinazioni, come l’Amazzonia e altri luoghi con aree potette, è un’esperienza di vita». La ripresa del settore turismo nella fase postpandemica è graduale e viaggia in parallelo alla campagna vaccinale: il paese ha attualmente uno dei 10 più alti tassi di vaccinazione al mondo contro il Covid19 - secondo Our World in Data, il 73% della popolazione è vaccinata con ciclo completo.
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182.000
Visitatori italiani in Brasile nel 2019
93%
Quota turisti italiani interessati a tornare a visitare il Brasile dopo il primo viaggio
La Francia rinsalda la relazione col trade e amplia la formazione FrancExpert
SOTTO I RIFLETTORI L’OFFERTA LEGATA ALLA SOSTENIBILITÀ, FRA PERCORSI IN BICI, A PIEDI E HOUSEBOAT, OLTRE ALLE PROPOSTE ABBINATE AGLI EVENTI SPORTIVI
di CHIARA AMBROSIONI
MILANO - Francia di nuovo faccia a faccia con il trade italiano, grazie a un roadshow in due tappe - a Milano e a Roma - oltre a due giorni di appuntamenti digitali per interfacciarsi con tutte le altre adv d’Italia. Con un totale di 657 incontri in presenza e virtuali e con l’apporto di una delegazione composta da 27 partecipanti il roadshow racconta le tante novità dell’offerta turistica francese che si rinnova con entusiasmo dopo un periodo complicato, attuando le stesse precauzioni contro il Covid vigenti in Italia. «Per noi il turismo italiano è molto importante - afferma Frédéric Meyer, Direttore Italia, Grecia e Svizzera ed Europa del Sud di Atout France -. Nel 2019 abbiamo accolto 7 milioni di visitatori italiani con 42 milioni di pernottamenti e nella seconda metà del 2021 c’è stato un importante aumento del 7% rispetto al 2019. Per sostenere questa crescita l’Agenzia per lo sviluppo del Turismo Francese ha ideato il programma di formazione per agenti di viaggio “FrancExpert”, che viene offerto gratuitamente online iscrivendosi al sito omonimo. Sono disponibili cinque moduli di formazione relativi alle re-
27
I partecipanti francesi al roadshow che ha fatto tappa a Milano e Roma nei giorni scorsi. Ben 657 gli incontri in presenza e online
+7%
Incremento visitatori italiani nel 2021 rispetto al 2019: allora gli arrivi dal nostro Paese erano stati 7 milioni, per 42 milioni di pernottamenti
gioni francesi e a diverse tematiche: si risponderà poi ad alcune domande secondo i propri tempi (in 90 minuti) e si prenderà parte ad escursioni in loco per conoscere meglio la Francia e promuoverla, ottenendo le 3 stelle che portano a una qualifica di agente certificato FrancExpert e a un premio. In Lombardia ci sono già due guide a 3 stelle e 420 adv italiane hanno aderito al programma». Atout France ha anche aperto una linea diretta via mail per rispondere a tutte le domande delle adv. Meyer ha sottolineato che sono stati potenziati i voli tra la Francia e l’Italia inserendo nuove tratte con i ferries di Corsica Sardinia Ferries e collegamenti ferroviari, in particolare quelli di Trenitalia. «Il turismo segue con impegno le tendenze in corso, per questo stiamo potenziando l’offerta legata alla sostenibilità favorendo gli “itinéraire douce”: tutti i percorsi in bicicletta, a piedi e sulle houseboat da seguire tra i borghi e nella natura. Tante le proposte legate allo sport: oltre alla Randonnée, i 200 km da percorrere in bicicletta in modo amatoriale, e i tour di sci alpino sono in programma la Coppa del Mondo di Rugby e quella di Sci e i Roland-Garros di tennis. Nel 2024 ci saranno i
Il turismo segue con impegno le tendenza in corso, perciò favoriamo i cosidddetti itineraire douce
Frédéric Meyer
Giochi Olimpici e Paralimpici a Parigi». È in crescita anche la domanda italiana per la realizzazione di eventi Mice. Il Roadshow Francia 2022 ha ospitato professionisti specializzati proprio nell’accogliere meet-incentive, come le strutture alberghiere haut-niveau dislocate nel sud Francia, a Saint-Tropez, Saint-Paul-de Vence e Marsiglia. Ma anche il nuovissimo e
spazioso Sheraton Nice Airport o le mete emergenti per viaggi all’insegna della sostenibilità, dalla Provenza all’Occitania, all’Alsazia. Il Roadshow promuove quindi la ricca offerta turistica della Francia, dove ogni regione è unica e ogni città un gioiello d’arte. Una terra ricca di cultura e di incontri con l’arte e la storia, di esperienze in mezzo alla natura per gli amanti dell’outgoing e di degustazioni enogastronomiche. Senza dimenticare lo shopping. Dal patrimonio storico lasciato dai romani ai castelli della Loira, la Francia propone sempre nuovi allestimenti museali e tour per arricchire l’esperienza del viaggiatore e continuare a sorprenderlo con la sua bellezza. Oggi la Francia guarda al futuro del turismo con fiducia.
6-7 maggio 2022
Quotidiano
SPECIALE Villaggi
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Speciale
VILLAGGI Anche i villaggi, come del resto tutto il turismo organizzato, stanno ritornando alla normalità, con nuove progettualità, nuove offerte, che vengono presentate in questo speciale.
IN COLLABORAZIONE CON:
a cura della redazione
Quotidiano
SPECIALE Villaggi
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6-7 maggio 2022
eSPerIenze
75.000
«Le Mapo experience caratterizzano tutte le nostre vacanze. tra queste il format la Vacanza in un mare di storia, che consente ai turisti di coniugare la voglia di mare con il relax delle escursioni e delle passeggiate all’aria aperta».
Presenze raggiunte al Mapo Village Plaia in un solo anno e che il to punta a superare per il 2022, soprattutto grazie alla stagionalità lunga, da marzo a novembre.
Mapo Travel
«La forza delle vacanze targate Mapo Travel sta soprattutto nella destinazione e nella cura dei dettagli. Grazie al nostro nuovo sito le adv possono poi letteralmente cucire la vacanza sulle esigenze del cliente: un portale che consente agli operatori di gestire in autonomia la costruzione dei pacchetti - spiega il direttore commerciale Gianvito Lagioia -. Il nostro mare Italia ha quindi come mete principali la Puglia, la Basilicata e la Calabria, con strutture certificate e sempre al passo con i tempi. Puntiamo soprattutto sulla Puglia, intesa come destinazione, capace di offrire una destagionalizzazione importante, con un’attenzione particolare al mercato straniero e ai gruppi terza età in periodi di bassa stagione. Best seller è sicuramente il Mapo Village Plaia di Ostuni, sul mare, completamente ristrutturato e ideale per le famiglie. L’offerta del Plaia è pensata per soddisfare i desideri di divertimento e relax di adulti e bambini, puntando su animazione coinvolgente e qualità della ristorazione».
Ota Viaggi
Contatto Per aDV: 06 43360907
Fruit Viaggi Booking: www.fruitviaggi.it
«La Sardegna è da sempre il nostro core business in quanto Ota Viaggi vanta più di 30 strutture sulla destinazione - sottolinea il direttore commerciale Massimo Diana -. La nostra forza è quella di riuscire ad arrivare al cliente con un pacchetto completo di trasporto, nave o aereo che sia, molto vantaggioso. Prodotti di punta restano il Limone Beach Resort, Club Esse Roccaruja, Marina Rey Beach Resort, Club Hotel Eurovillage e Mangia’s Marmorata. Bisogna mettere in evidenza il fatto che Ota Viaggi ha confermato più del 95% della programmazione degli scorsi anni, andando anche ad aumentare il proprio contingente camere in alcune strutture. Inoltre quest’anno entrano in catalogo alcune novità come il Mangia’s Del Golfo e il Club Esse Sporting di Cefalù. Anche se va sottolineato l’aumento degli impegni in sud Italia, come il Villaggio Hotel Bahja, i Giardini d’Oriente e le strutture sull’isola di Ischia».
attualmente Fruit conta 18 strutture a marchio, grazie all’aggiunta di altri tre villaggi in Italia e uno all’estero. L’offerta è distribuita nel Sud della Penisola: 4 strutture in Campania e in Calabria, 3 in Puglia e 1 in Sicilia. nello specifico, il to ha recentemente inserito in programmazione il Fruit Village oasis resort di Paestum in Campania, villaggio in formula hard all inclusive, nonché Il Fruit Village Petraria resort di otranto e il Fruit Village holiday Beach di Diamante: 47 camere a pochi metri dal mare in uno dei punti più belli della costa calabrese. Ma cresce anche il prodotto estero con l’inserimento del Fruit Village Maiorca Whala! Isabela.
Quest’anno abbiamo 4 nuovi ingressi nella programmazione Futura Club Italia. Il Futura Club Barone di Mare, a torre dell’orso; il Futura Club Baia dei turchi a otranto, resort riservato a una clientela over 12; la Calabria raggiunge quota 4 strutture con l’inserimento, sulla costa tirrenica, del Futura Club La Praya a Pizzo Calabro, con ampia spiaggia e molteplici attività sportive e di animazione. Infine, il Futura Club eleamare ad ascea Marina in Campania, nuova costruzione, in prossimità del parco archeologico di Velia. Sul fronte estero, è partito il piano di partenze settimanali per il Futura Club albatros Palace a Sharm el Sheikh, il Futura Club Brayka resorts a Marsa alam e il Futura Club Vila Baleira a Porto Santo.
I Grandi Viaggi Booking: 02 29046200
Futura Vacanze
«Siamo pronti. ai primi di giugno riaprono i nostri Igv Club Italia: in Sicilia, il Marispica e il Baia; in Sardegna, il Santa Giusta e il Santa Clara; in Calabria, Le Castella - spiega il direttore vendite, Ciro La rocca -. Cinque veri gioielli dell’ospitalità tricolore, perché noi non andiamo a conquistare mercati stranieri, ma andiamo alla ricerca del cliente italiano. Siamo consapevoli che sarà un’estate segnata dall’inflazione. Ma abbiamo deciso di non far ricadere gli aumenti sui clienti. anzi, abbiamo un listino che costa persino meno rispetto al 2021. e poi da fine luglio si torna anche a zanzibar, al Dongwe, e in Kenya, al Blue Bay».
Booking: 06 328931
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Le strutture nel catalogo ufficiale Ota Viaggi e nella sezione extra catalogo, ma l’obiettivo è quello di ampliare la nostra offerta per le agenzie.
Contatto Per aDV: 080 5305658
In traGhetto
«Commercialmente abbiamo stretto accordi con le maggiori compagnie navali della Penisola, garantendo l’ampliamento della nostra offerta per il trasporto marittimo. Sarà possibile scegliere di partire dai tre principali porti, Livorno, Genova e Civitavecchia».