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travel-quotidiano-3-10-febbraio-2023

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Quotidiano www.travelquotidiano.com ANNO XXXV - N. 3-4 3-10 FEBBRAIO 2023

PREZZO PER COPIA EURO 0,10

GIORNALE DI INTERESSE PROFESSIONALE PER IL TURISMO - POSTE ITALIANE SPA - SPED. IN ABB. POST. D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27.02.2004, N° 46), ART. 1, COMMA 1, C1-TR-0143

Fiavet Sardegna contro AeroItalia

Operatori

Kel 12: obiettivo 25 milioni in 3 anni MILANO - Dopo un 2022 chiuso sui livelli praticamente pre-Covid e un 2023 che si apre sotto auspici ancora migliori, Kel 12 traccia la rotta di uno sviluppo importante ma sostenibile. L’obiettivo è passare dai quasi 13 milioni del 2022 a 25 milioni di euro di fatturato nel giro di tre anni. A PAGINA 6

COR (RO) SIVO

Sono contrario ad ogni forma d’investimento che riguardi Italia.it. E non per partito preso. Lo dico a ragion veduta. In quella specie di voragine sono precipitati fino ad ora 45 milioni di euro. E il risultato? Poco o niente. Ora per svilupparlo meglio (sic)arriveranno altri soldi (molti soldi)dal Pnrr. Che dire? Noi italiani siamo dei masochisti, non c’è niente da fare. Siamo sempre alla ricerca di qualche sadico.

I TURISTI CINESI SONO ANCORA lontani dall’Europa MILANO - Il turismo cinese continua a non tornare in Europa. I grandi centri turistici europei, Roma, Parigi, Firenze, Londra o Venezia, ad esempio, attendono con ansia il ritorno dei clienti cinesi, una volta riaperte le frontiere dopo tre anni di pande-

Gli agenti di Fiavet Sardegna sono sul piede di guerra per l’aggiudicazione della rotta OlbiaMilano Linate da parte della regione Sardegna a AeroItalia. Infatti chi non è in possesso di una carta di credito non potrà utilizzare altri canali di acquisto, come le agenzie di viaggio. A denunciarlo è l’associazione che le riunisce, la Fiavet, che in Sardegna conferma che la vendita dei biglietti delle tratte agevolate non può essere operata dagli intermediari perché non è inserita nel loro sistema. In questo modo non solo le agenzie perderanno le commissioni di circa 10 euro a biglietto, ma «non potranno servire le migliaia di persone che si affidano a noi e che hanno un servizio diretto soprattutto per ciò che riguarda variazioni dei voli o cancellazioni», spiega il presidente regionale Gian Mario Pileri (nella foto).

Operatori

Futura Vacanze punta al Nord

MILANO - Parte da Milano il primo roadshow 2023 di Futura Vacanze. Il to capitolino punta infatti a crescere sul Nord, dove è già ben posizionato con i voli charter da Bergamo e Verona, su cui sono stati attuati i più grossi investimenti del volato. A PAGINA 4

mia. E per ora non ci sono ancora novità. Al momento, i tour operator europei registrano solo poche “prenotazioni isolate” per vedere qualche attrazione eccezionale, ma niente rispetto a prima della pandemia. A PAGINA 2

La Compagnie: raddoppio della flotta nel 2025 MILANO - La Compagnie guarda con ottimismo ai prossimi mesi, confermando i piani di sviluppo che puntano al raddoppio della flotta (due nuovi velivoli in consegna tra il 2024 e il 2025) e all’introduzione di una nuova rotta transatlantica. Il tutto dopo aver archiviato il 2022

Alberghi

Notizie

RIYADH - Sulle coste saudite sta sorgendo The Red Sea: sviluppato dalla società per azioni omonima controllata al 100% dal fondo sovrano Pif, sarà un mega complesso dall’offerta luxury e upscale che si estenderà su una superficie di 28 mila mq. A PAGINA 10

MILANO - Per rilanciare Ischia come destinazione turistica il ministero e l’Enit hanno sponsorizzato i vagoni della Metro 5 di Milano. Alla presentazione erano presenti il ministro del turismo, Daniela Santanchè e il ceo di Enit Ivana Jelinic. A PAGINA 3

The Red Sea: il lusso La Metro 5 di Milano sulle coste saudite si colora di Ischia

con il suo primo utile dall’avvio delle operazioni nel 2014. Soddisfazione, in particolare, per la MilanoNew York, che ha totalizzato 14.382 passeggeri, con picchi di load factor al 77% nei mesi estivi. A PAGINA 8

Mondo

La Spagna turistica si concentra sulla gastronomia e su Picasso MADRID - Il potenziale in parte ancora inespresso dell’offerta gastronomica, la miriade di eventi che celebrano il 50° anniversario della morte di Picasso: sono solo due dei temi che caratterizzano il 2023 della Spagna, nella più ampia cornice di un

ricco patrimonio culturale e naturale. Intanto, sono particolarmente positivi i numeri dei flussi italiani, che nei primi 11 mesi del 2022, con oltre 3 milioni 745 mila turisti, hanno raggiunto l’89% degli arrivi pre pandemia. A PAGINA 12

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Quotidiano

In primo piano

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Prima della pandemia i 155 milioni di viaggiatori dalla Cina hanno speso più di 250 miliardi di dollari solo nel 2019 3-10 febbraio 2023

To

i tour operator europei registrano solo poche “prenotazioni isolate” per vedere qualche attrazione eccezionale

I TURISTI CINESI (NONOSTANTE Turisti tutte le analisi) ancora non arrivano Compagnie aeree

l British Airways afferma che presto tornerà quasi alla normalità

Air France sta gradualmente aumentando i suoi servizi l

l Lufthansa non ha aerei per queste rotte

MILANO - Il turismo cinese continua a non tornare in Europa. I grandi centri turistici europei, Roma, Parigi, Firenze, Londra o Venezia, ad esempio, attendono con ansia il ritorno dei clienti cinesi, una volta riaperte le frontiere dopo tre anni di pandemia. Le riserve restano comunque minime. Al momento, i tour operator europei registrano solo poche “prenotazioni isolate” per vedere qualche attrazione eccezionale, ma niente rispetto a prima della pandemia. Il famoso castello di Neuschwanstein, in Baviera, in Germania, meta immancabile nei tour cinesi, non ha ancora prenotazioni in cinese mandarino, secondo quanto riportato dai media locali. Almeno prima di Pasqua, nulla indica che i cinesi effettueranno prenotazioni in quantità.

caso tedesco di solito il visto non viene concesso se è solo per turismo.

Anche le compagnie aeree non hanno recuperato la normalità nei voli. British Airways afferma che

250 mld$ Ripresa più europea

Spesa nel 2019 dei 155 milioni di turisti cinesi nel mondo

771 mln

Previsione arrivi di turisti cinesi in Europa entro il 2024

Vision

Problemi

Come spiegato da alcune organizzazioni che controllano l’intero circuito dalla sua origine in Cina, bisogna tener conto che ci sono ancora molti casi di Covid nel Paese e che i cittadini continuano ad essere spaventati, anche a causa della psicosi che si era creata. Il viaggiatore cinese deve richiedere un visto europeo da uno dei Paesi membri dell’Unione, ma nel direttore responsabile GIUSEPPE ALOE

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Editore: Travel Open Day srl Proprietà: Network & Comunication srl Autorizzazione del Tribunale di Milano numero 793 del 30/11/91 Iscrizione a R.o.c. numero 13242 del 26.03.2005 Spedizione in abb.postale (pubblicità al 45%)

direttore editoriale DANIELA BATTAGLIONI

direttore commerciale BARBARA BATTAGLIONI

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I cinesi si stanno comportando come gli europei lo scorso anno e hanno scelto di percorrere brevi distanze (Hong Kong, Macao, Tailandia, Giappone, Corea o Vietnam)

presto tornerà quasi alla normalità; Air France sta gradualmente aumentando i suoi servizi; e Lufthansa semplicemente non ha aerei per queste rotte. Gli specialisti hanno rilevato che i cinesi si stanno comportando come gli europei lo scorso anno: prima hanno scelto di percorrere brevi distanze (Hong Kong, Macao, Tailandia, Giappone, Corea o Vietnam) e successivamente, si spera, torneranno sulle rotte di lunga distanza. Comunque a guardare i numeri il mercato del turismo cinese è molto proficuo. Prima della pandemia, i 155 milioni di turisti cinesi hanno speso più di 250 miliardi di dollari solo nel 2019, secondo un’analisi della Cnn. I viaggi internazionali faranno fatica a tornare ai livelli di prima del Covid, anche perché molte persone devono rinnovare il loro passaporto e richiedere nuovi visti. Ma l’allentamento delle limitazioni si rifletterà comunque nella crescita industriale e nei conti delle imprese dei Paesi di destinazione.

Per le destinazioni italiane che sono molto amate dai cinesi, bisognerebbe creare dei circuiti per far scoprire altri territori italiani poco conosciuti. Massimiliano Sarti m.sarti@travelquotidano.com RedAzioNe RoMA Via Aosta, 30 - 00182 RoMA tel. +39 06 890 17 577 redazioneroma@travelquotidano.com Monica Lisi m.lisi@travelquotidiano.com Claudiana Di Cesare c.dicesare@travelquotidiano.com

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Per Bloomberg, «l’improvvisa riapertura della Cina dopo tre anni è destinata a dare una spinta a un’economia mondiale in crisi. L’impulso alla crescita si farà sentire attraverso i settori dei servizi come l’aviazione, il turismo e l’istruzione mentre i cinesi tornano a fare viaggi internazionali». L’Europa potrebbe vedere una ripresa dell’incoming cinese più veloce rispetto agli Stati Uniti e all’APAC, con 771 milioni di arrivi previsti nel 2024. Naturalmente si tratta di stime, perché lo sappiamo bene che il turismo è l’industria più volatile di tutte. Si tratta di una grandissima opportunità per le diverse destinazioni italiane che sono molto amate dai cinesi anche se poco conosciute al di là dell’asse RomaFirenze-Milano. A questo proposito bisognerebbe creare dei circuiti per far scoprire altre destinazioni italiane poco conosciute.

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Quotidiano

Notizie

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INCOMING FONDAMENTALE. MA BISOGNA PENSARE ANCHE ALL’OUTGOING

3-10 febbraio 2023

Passaporti lenti

Ischia colora la Metro 5 di Milano Santanchè:«Vogliamo attrarre più turisti» di FILIPPO ALOE

l «Per quanto riguarda la lentezza nel rilascio dei passaporti - ha detto Daniela Santanchè - posso assicurarvi che fra 10 giorni il problema verrà risolto. Non posso ancora svelare il modus operandi, ma vedrete che con dei piccoli accorgimenti non avremo più queste lungaggini burocratiche che rallentano non solo il turismo ma in generale i viaggi».

MILANO - Per richiamare l’attenzione del pubblico sul nostro turismo e per rilanciare Ischia come destinazione turistica il ministero e l’Enit hanno sponsorizzato i vagoni della Mtro 5 di Milano. Alla presentazione erano presenti il ministro del turismo, Daniela Santanchè, il ceo di Enit Ivana Jelinic e l’amministratore delegato di metro 5 Serafino Lo Piano.

L’anno del sorpasso

«La promozione di Ischia è un passo fondamentale sia per la campagna dell’isola che ha bisogno di una vera e propria rinascita turistica, che per la campagna nazionale - ha affermato il ministro -. Il nostro obiettivo quindi è quello di attirare sempre più turisti nel nostro paese, affinché si possa iniziare una vera e propria risalita. A questo proposito vi dico con certezza che il 2023 sarà l’anno del sorpasso. Secondo le nostre stime riusciremo a superare il numero di turisti presenti nel 2019, l’anno prima della pandemia».

Numero uno

Naturalmente questo è un auspicio, ma pensiamo che lavorando bene il traguardo potrebbe essere raggiunto. C’è da dire solamente che il ministero del turismo deve essere il ministero di tutto il turismo.

“Riusciremo a superare i flussi del 2019 ”

Daniela Santanchè

Cioè di quello che entra in Italia e di quello che va in giro per il mondo. Per questi ultimi operatori per ora non si è visto nulla. Neanche famosi 39 milioni che sarebbero dovuti arrivare a gennaio e che slittano ancora a marzo. «Vogliamo ritornare ad essere di

“È necessaria una nuova comunicazione del nostro Paese ”

Ivana Jelinic

Da sinistra, Daniela Santanchè, il ceo di Enit Ivana Jelinic e l’ad di metro 5 Serafino Lo Piano.

nuovo il numero uno del turismo mondiale - ha aggiunto l’amministratore delegato dell’Enit, Ivana Jelinic . Per questo c’è necessità di una nuova comunicazione che faccia conoscere il nostro Paese in modo capillare in tutto il mondo». Anche questo proposito è raggiungibile, ma naturalmente non subito, ci vogliono alcuni anni di lavoro intelligente e di comunicazione come si deve.


IL PIANO Futura Vacanze punta oggi a conquistare sempre più mercato anche nel Settentrione, dove è già ben posizionato con i voli charter da Bergamo e Verona, su cui sono stati attuati i più grossi investimenti del volato in partnership con Albastar

3-10 febbraio 2023

Quotidiano

Operatori

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I numeri del to capitolino

Nel 2022 Futura ha trasportato 150 mila passeggeri; il fatturato è risultato superiore del 40% rispetto ai 53 milioni di euro del 2019, oltrepassando quota 74 milioni Per il futuro il contributo del prodotto estero dovrebbe arrivare al 30% del giro d’affari complessivo

Futura Vacanze alla conquista del Nord Italia di ANNA MORRONE

MILANO - I piani e la strategia aziendale per il 2023, la tabella di marcia e le aspettative di Futura Vacanze. Tutto nella prima tappa del roadshow partito da Milano con la campagna A tu per tu. Il to specializzato in villaggi, hotel e vacanze all inclusive su mare Italia, Portogallo e mar Rosso inaugura la stagione estiva con una serie di eventi dedicati alle agenzie di viaggio. «A tu per tu vuole rappresentare un rilancio diretto a contatto con le persone spiega il direttore vendite, Francesco Maio -. Iniziamo da Milano, dove sono presenti circa 80 adv, e proseguiremo poi in tutto il Nord Italia (Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto), per spostarci quindi a marzo nelle regioni del Centro-Sud. Nel frattempo, a gennaio, sono partiti anche diversi educational». Futura Vacanze punta quindi oggi a crescere pure sul Nord, dove è già ben

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Stiamo entrando sempre più nel novero dei maggiori player italiani del tour operating per fatturato, numero di prodotti e viaggiatori

Belinda Coccia

posizionato con i voli charter da Bergamo e Verona, su cui sono stati attuati i più grossi investimenti del volato: una programmazione charterizzata con Albastar, anche in full charter, per 18 club in Italia e tre all’estero, di cui due in Egitto e uno a Porto Santo, che garantiscono l’esclusività di un prodotto internazionale su volo diretto. Fra le novità, l’uscita dei nuovi cataloghi: tre cartacei (Mare Italia, Club e Club Estero), a cui se ne aggiungono altrettanti online (Neve, Benessere, Monti Estivi), più un ulteriore in arrivo. Da segnalare pure la new entry del sardo Cala Fiorita, che va a potenziare il prodotto Italia. «Contiamo su una rete di 3.500 agenzie con cui lavoriamo in maniera meritocratica e per cluster, tramite undici venditori attivi in tutta Italia e quattro in telemarketing, che vanno a coprire ogni regione - aggiunge Maio -. Grazie ai molti feedback positivi beneficiamo di un ottimo trend di advance

booking e di una buona percentuale di repeater». E la pandemia ha in qualche modo accelerato il processo di crescita di Futura. «Oggi è un dato di fatto che stiamo entrando sempre più nel novero dei maggiori player italiani del tour operating per fatturato, numero di prodotti e viaggiatori - sottolinea il direttore commerciale trade, Belinda Coccia -. Da una criticità come la pandemia abbiamo colto un’opportunità: le agenzie avevano bisogno di prodotti, di rassicurazioni… Abbiamo avvicinato non soltanto il cliente del mare Italia, ma anche chi era abituato ai viaggi all’estero e si è ritrovato a riscoprire il nostro Paese». I costi per l’adeguamento delle strutture ai decreti sull’emergenza sanitaria e i rincari energetici del 2022 sembra non abbiano insomma rallentato il cammino della compagnia, anche se sono andati un po’ a discapito delle marginalità. Le cifre dicono infatti

che nel 2022 il to ha trasportato 150 mila passeggeri, ma soprattutto che il suo fatturato è risultato superiore del 40% rispetto ai 53 milioni di euro del 2019, oltrepassando quota 74 milioni. E per il futuro l’operatore capitolino conta di migliorare ulteriormente, anche tramite il contributo del prodotto estero, che si punta a portare al 30% del giro d’affari complessivo sfruttando la qualità dell’offerta Egitto e del combinato su Madeira. «La nostra strategia ha funzionato, riuscendo a mantenere un equilibrio nei costi e una maggiore flessibilità, grazie alle prenotazioni con cancellazione gratuita fino a sette giorni prima e alla possibilità di annullare per qualsiasi motivo, nonché di poter cambiare il club fino ai 21 giorni precedenti all’arrivo - conclude Belinda Coccia -. Inoltre da quest’anno su alcune regioni abbiamo inserito una durata della vacanza flessibile a dieci giorni».

Nuova struttura sarda a gestione diretta per la compagnia alberghiera del gruppo Bhtm

SUL FRONTE TOUR OPERATING, GASTALDI HOLIDAYS RAFFORZA L’OFFERTA OUTGOING; PIÙ PRODOTTO ANCHE PER GLI USA CHE RIMANGONO LA PROPOSTA DI PUNTA

di MASSIMILIANO SARTI

MILANO - È una nuova struttura in gestione diretta a Orosei la prima novità dell’anno di Baja Hotels, compagnia alberghiera del gruppo Bhtm: «Si tratta di un 5 stelle immerso in un contesto naturale straordinario, adiacente a un campo da golf - spiega il managing director e membro del board di Baja Hotel Travel Management e Gastaldi Holidays, Luca Battifora -. Si affianca agli altri nostri quattro indirizzi di Baja Sardinia a firma Baja Hotels: il Club Hotel, La Bisaccia, il Grand Relais dei Nuraghe e il residence Cormorani Alti. Ma tra le proprietà da tenere d’occhio quest’anno ci sono anche un paio di indirizzi di cui il nostro gruppo detiene i diritti di commercializzazione. A partire dal Sentido Orosei Beach, in esclusiva dallo scorso anno, fino ad arrivare alla new entry Torre Salinas di Muravera: 100 camere praticamente in spiaggia; struttura ideale per coppie che cercano una vacanza mare relax nel sud dell’isola». Il mare Italia di Bhtm si presenta quindi con le carte in regola per un ottimo 2023, senza timore reverenziale alcuno, a fronte dell’apertura completa dei confini internazionali: «Il ritorno alla piena fruibilità di tutte le de-

stinazioni, o quasi, è un bene per tutti - prosegue Battifora -. Il nostro approccio non cambia: la strategia non guarda alle possibili variabili legate alle altre mete competitor, ma si concentra nell’offrire al mercato un portafoglio di prodotti distintivi e curati nel singolo dettaglio». Ecco allora che la sfida più importante è piuttosto rappresentata dalla questione personale, dopo la mole di risorse qualificate allontanatasi dal comparto durante la pandemia: «Ne siamo consapevoli da tempo. Proprio per questo abbiamo investito sui giovani under 30 con percorsi di formazione ad hoc: come spesso accade un problema può così diventare un’opportunità. Certo, si tratta di una strada che richiede sforzi maggiori, ma la consideriamo un investimento basato su logiche di medio-lungo termine». Da poco più di un anno, Bhtm non è però più solo incoming e mare Italia. Con l’acquisizione di Gastaldi Holidays, il gruppo si è infatti aperto anche a importanti prospettive internazionali. Il reparto outgoing si è tra l’altro recentemente rafforzato grazie all’arrivo di Marcello Aitelli nel ruolo di nuovo direttore vendite. «Sul fronte Gastaldi - conclude Battifora - il 2023 si apre con un’offerta arricchita sul lungo

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Le stelle della new entry Baja Hotels a gestione diretta situata a Oristano, in Sardegna

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Le strutture comprese nel portfolio della compagnia alberghiera. Oltre alla novità di Oristano, quattro sono gli indirizzi a Baja Sardinia: il Club Hotel, La Bisaccia, il Grand Relais dei Nuraghe e il residence Cormorani Alti

raggio, grazie all’entrata di Maldive, Oman e Emirati, che vanno ad affiancarsi alla storica programmazione Usa (potenziata con nuovi prodotti), nonché Canada, Caraibi, Messico, Australia, Polinesia e Perù. Proprio gli Stati Uniti sono peraltro la destinazione con il maggiore potenziale per il nostro 2023, insieme a Caraibi, Maldive e Australia per il segmento viaggi di nozze».

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Ottimo il potenziale di Caraibi, Maldive e Australia per il segmento viaggi di nozze

Luca Battifora


La 1ª società B Corp del settore turistico in Italia e la 7ª in Europa

l Dopo aver incorporato nel 2021 il brand I Viaggi di Maurizio Levi, Kel 12 ha avviato un percorso, protrattosi per 18 mesi, per divenire nell’agosto 2022 una B Corp, ossia una società certificata dalla no-profit B Lab che, oltre ad avere obiettivi di profitto, risponde ai più alti standard di performance sociali e ambientali, trasparenza e accountability secondo un paradigma economico inclusivo, equo e rigenerativo. Come società B Corp Kel 12 è quindi tenuta a redigere il report d’impatto: uno strumento di rappresentazione delle attività virtuose messe in atto dalle imprese e che monitora e misura, con parametri numerici, le attività svolte e quelle che si perseguiranno. I parametri presi in esame riguardano la governance, il trattamento riservato ai dipendenti, ai fornitori, alle comunità, all’ambiente, ai clienti. E dei 17 obiettivi fissati, il to milanese in sei casi ha raggiunto il 100% mentre in cinque ha superato il 50%.

3-10 febbraio 2023

Da sinistra, Massimo Grossi e Gianluca Rubino

Quotidiano

Operatori

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Focus distribuzione

Data la peculiarità dell’offerta storicamente il to lavora con un panel di agenzie selezionate che oggi sono circa 300-400. Con un centinaio conduce anche operazioni di co-marketing, per esempio per l’organizzazione di eventi e incontri con gli esperti

L’OPERATORE MILANESE CHIUDE IL 2022 CON UN EBIT OLTRE IL MEZZO MILIONE DI EURO L’IDEA ORA È DI PASSARE DAI QUASI 13 MLN DI FATTURATO ATTUALI A 25 MLN IN TRE ANNI

Kel 12: obiettivo crescita sostenibile testi di MASSIMILIANO SARTI

MILANO - Crescere senza strafare. Dopo un 2022 chiuso sui livelli praticamente pre-Covid e un 2023 che si apre sotto auspici ancora migliori, Kel 12 traccia la rotta di uno sviluppo importante ma sostenibile. Sono in effetti numeri interessanti quelli messi nero su bianco dall’operatore milanese nel bilancio 2021-22, che si è chiuso lo scorso 30 settembre quasi a quota 13 milioni di euro, a pochissima distanza dai 13,7 milioni registrati nel 2019. Ma quello che è forse più importante è il dato sui margini, che hanno raggiunto cifre persino superiori all’era prepandemia, grazie a tassi di riempimento davvero elevati. «L’ultimo bilancio è andato meglio di quanto ci aspettassimo dalla ripresa del mercato - racconta il presidente Kel 12, Massimo Grossi -. Abbiamo infatti chiuso con un ebit oltre i 500 mila euro (profitti ante-

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La nostra tipologia di prodotto non permette uno sviluppo esponenziale dell’offerta

Gianluca Rubino

imposte e interessi, ndr), mentre gli utili netti si sono attestati sopra i 250 mila euro. Numeri apparentemente non enormi, ma chi conosce le marginalità medie del nostro settore sa quanto siano in realtà significativi». E il 2022/23 sta andando ancora meglio: «A oggi abbiamo già raggiunto i risultati del 2022 - rivela infatti l’amministratore delegato del to, Gianluca Rubino -. A parità di periodo siamo al 30% in più per entrambi i brand (Kel 12 e i Viaggi di Maurizio Levi acquisito in piena pandemia, ndr). Per la chiusura dell’anno finanziario prevediamo di toccare perciò quota 22 milioni di euro di fatturato, contro i 19 milioni che i due marchi distinti hanno messo a segno in totale nel 2019». L’obiettivo è quindi ora quello di salire ulteriormente a 25 milioni nel giro di tre anni. «A prima vista potrebbe sembrare un traguardo poco sfidante, dati i trend di crescita attuali - aggiunge Rubino -.

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Ma occorre tener conto della nostra tipologia di prodotto, che non permette uno sviluppo esponenziale dell’offerta. Basti pensare al fatto che la nostra linea più importante (quella dei viaggi con esperti rappresenta l’80% del business complessivo) nel periodo di Capodanno ha registrato un record di 51 partenze. Ed è davvero difficile anche solo pensare di aumentare ulteriormente il numero di archeologi, antropologi, biologi… coinvolti come esperti nei nostri viaggi». Per il prossimo futuro, l’operatore milanese pensa allora a incrementare l’integrazione verticale del prodotto, tramite joint venture ad hoc con i partner locali, come per esempio è già avvenuto per le due dahabeye egiziane. «Si tratta di operazioni che ci consentono di aumentare ulteriormente la qualità dei nostri prodotti - sottolinea Rubino -. Prossimamente pensiamo ad altre iniziative simili in Algeria, Arabia Saudita, Namibia,

e India». Per quanto riguarda i clienti finali, poi, l’idea è quella di far crescere ancora il già elevato livello di engagement dei viaggiatori. «Pochi mesi fa abbiamo lanciato un nostro programma fedeltà, il Travel Klab, in collaborazione con Europ Assistance, mentre per l’estate sarà pronta una applicazione proprietaria, pensata per facilitare la fruizione dei nostri servizi in viaggio». Infine, lato distribuzione, il focus rimane decisamente sulla formazione. «Data la peculiarità del nostro prodotto, storicamente lavoriamo con un panel di agenzie selezionate che oggi sono circa 300400 - conclude Rubino -. Con un centinaio di loro conduciamo anche operazioni di co-marketing, per esempio per l’organizzazione di eventi e incontri con i nostri esperti, soprattutto nelle località più lontane dalle nostre sedi, che fatichiamo a raggiungere in autonomia».

La sfida del momento è rappresentata dal caro prezzi. India e Giordania le nuove destinazioni del 2023 ma il focus rimane sugli Usa

Alidays: sorpresi dal recupero registrato negli ultimi 12 mesi

testi di VALERIA BECCARI

MILANO - “Persone che disegnano viaggi per altre persone”. La mission di Alidays rimane immutata nel tempo, sebbene molte cose nel panorama turistico siano cambiate. «Pur non avendo raggiunto i numeri del 2019, siamo contenti dell’inatteso recupero registrato l’anno scorso - racconta con franchezza e una vena di ottimismo il direttore commerciale, Daniele Catania -. Per il 2023 contiamo ora di colmare un’altra parte del gap rimanente rispetto al pre-pandemia». Ma il 2023 sarà anche l’anno in cui verranno potenziati gli investimenti sul fronte tecnologico e consolidati i rapporti con fornitori e partner, per raggiungere con maggiore agilità gli obiettivi comuni. «Non possiamo negare

L’entusiasmo dei viaggiatori è per noi un valore da custodire e gratificare

Daniele Catania

di aver risentito del caro prezzi, che ha portato a un incremento medio di circa l’11% per pratica, ma - rimarca Catania - cerchiamo di lavorare affinché questa situazione, e l’ombra lunga della pandemia, non impattino sui viaggiatori in partenza, il cui entusia-

smo è per noi un valore da custodire e gratificare, qualsiasi sia la situazione contingente». Oltre all’India e alla Giordania, ovvero alle nuove destinazioni dell’anno, il focus Alidays rimane il Nord America, oggi proposto attraverso una diversifica-

Tante le iniziative formative per le agenzie

Alidays è presente sul territorio italiano, dove promuove eventi a casa di adv selezionate. Apre al contempo le porte del suo quartier generale di Milano, ospitando il format degli Alidays-Home, per dare tra l’altro spazio a workshop dedicati a Smartravel (il tool per disegnare viaggi tailor made). Il to organizza inoltre attività di formazione per lo staff e per le agenzie: momenti d’incontro condotti con cadenza mensile, in presenza e da remoto, che spesso prevedono collaborazioni con partner d’elezione. zione di prodotto per aree: The Great North American West, la zona sud degli Stati Uniti, la California e le grandi città, mete super classiche, ma visitate con uno sguardo sempre nuovo. Non meno importanti sono poi l’oceano Indiano e il Medio Oriente. Sebbene Alidays sia per vocazione orientato all’outgoing, si stanno inoltre potenziando le

attività pure sul fronte incoming con focus prevalente sui turisti americani. L’operatore milanese punta infine anche al soddisfacimento di una clientela più di nicchia, alla quale viene fornito un prodotto di alto livello attraverso il marchio Glance, lanciato operativamente prima della pandemia e portato a regime già all’inizio dello scorso anno.


La rincorsa di Vueling sul mercato italiano

ESTATE DA 40 ROTTE VERSO 23 DESTINAZIONI

di MARIELLA CATTANEO

MILANO - (ma.c.) È un bilancio positivo quello del 2022 per La Compagnie, a livello globale e in particolare anche per i risultati della rotta Milano-New York (Newark). Tanto da consentire al vettore 100% all business di concretizzare i piani di sviluppo di flotta e network. Intanto, la compagnia ha realizzato il suo primo utile dal 2014, anno di avvio delle operazioni: 1 milione di euro circa, su ricavi di 70 milioni di euro, il 7% in meno rispetto al 2019. Sono stati 49 mila i passeggeri trasportati nell’anno chiuso lo scorso 31 ottobre, al di sotto quindi dei 76 mila pre-Covid. Ma per l’esercizio in corso l’asticella viene alzata e si punta ad un fatturato di 100 milioni di euro, con utili in crescita. I piani di crescita includono in primis l’ampliamento della flotta: due nuovi aeromobili in arrivo, uno nella prima metà del 2024 e l’altro a inizio 2025, che andranno ad affiancarsi ai due

ROMA - Vueling riserva un ruolo di primo piano al mercato Italia dove si appresta ad entrare nella stagione estiva con 40 rotte verso 23 destinazioni e 8 Paesi diversi. L’operativo italiano si inserisce in quello più ampio che a livello globale prevede oltre 300 rotte nel 2023 - 30 delle quali nuove - verso più di 100 destinazioni. Tornando al Belpaese, la compagnia aerea del gruppo Iag collega l’hub di Roma Fiumicino con 14 destinazioni, che comprendono la Spagna (Alicante, Barcellona, Bilbao, Ibiza, Malaga, Maiorca e Valencia), la Francia (Parigi Orly), la Croazia (Dubrovnik, Spalato), la Grecia (Mykonos, Santorini), il Regno Unito (Londra Gatwick) e l’Italia (Lampedusa). Dalla base di Firenze sono 9 i collegamenti diretti per raggiungere Olanda (Amsterdam), Spagna (Barcellona, Bilbao, Madrid), Francia (Parigi Orly), Danimarca (Copenaghen) e Regno Unito (Londra Gatwick). Non man-

3-10 febbraio 2023

Quotidiano

Trasporti

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cano le proposte, anche in questo caso, verso l’Italia, in particolare per Catania e Palermo. Conferme anche per l’aeroporto di Milano Malpensa, dove per tutta l’estate saranno attive le rotte per Barcellona, Bilbao, Ibiza e Parigi Orly, con numerose frequenze settimanali (fino a 34). Diverse proposte anche dagli altri aeroporti italiani, in particolare da Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Lampedusa, Napoli, Olbia, Palermo, Torino e Venezia. Tre i punti saldi su cui Vueling si concentra per continuare a consolidare la crescita operativa, in linea con il quadro del piano di trasformazione Vueling Transform: destagionalizzazione, aumento delle frequenze e digitalizzazione totale dell’offerta. A questo proposito, il vettore sarà il primo in Europa ad adottare l’ultima versione (21.3) dello standard Ndc, dopo aver ricevuto la certificazione Arm Index della Iata.

LA COMPAGNIE ALZA LA POSTA e rilancia su flotta e network

Gli investimenti seguono la scia incoraggiante dei risultati 2022. Bilancio positivo per la Milano-Newark A321neo Lr attualmente in servizio sulle rotte transatlantiche fra Europa e Stati Uniti. Rotte che, «Dopo la tanto attesa riapertura delle frontiere statunitensi l’8 novembre 2021 e l’immediata ripresa del traffico sulla rotta Parigi-New York - ha spiegato il ceo del vettore, Christian Vernet - seguita a fine novembre dalla comparsa di Omicron, che ha portato a

“ La new entry di Milano è una

Christian Vernet

”

scommessa che almeno finora appare vincente

un’ulteriore stagnazione del traffico sulla rotta, dalla primavera del 2022 hanno registrato una forte accelerazione del numero di passeggeri sui nostri voli, che è proseguita fino all’autunno».

Milano-New York, oltre 14.000 passeggeri

Il ceo segnala load factor medi del 75% sulla rotta storica ParigiNew York (con un picco dell’80% da maggio a settembre) come pure il successo del volo stagionale Nizza-New York, che ha registrato un riempimento medio dell’85%. E poi la new entry di Milano, una scommessa che almeno finora appare vincente: i passeggeri trasportati, dal lancio del 15 aprile scorso, sono stati 14 mila 382 (dato calcolato al 31 dicembre). L’estate si è dimostrata la stagione più florida, segnala una nota del vettore: nei mesi di giugno, luglio e agosto 2022, infatti, il load fac-

tor ha toccato quota 77% evidenziando l’appeal non soltanto della destinazione, ma anche dell’offerta a bordo dell’A321neo. «Il successo dell’apertura della linea Milano - New York ha confermato la pertinenza della nostra offerta 100% Business e la sua attrattiva per una clientela esigente, anche oltre i confini francesi» ha sottolineato Vernet.

Nuova rotta transatlantica

Il futuro punta non solo al consolidamento delle tre attuali rotte per New York ma anche «all’apertura di una nuova rotta da una nuova città europea entro i prossimi due anni». Attualmente La Compagnie opera collegamenti giornalieri tra Parigi-Orly e New York/Newark, tre voli settimanali sulla rotta stagionale Nizza-New York e quattro frequenze settimanali sulla Milano Malpensa-New York che, visti i risultati, potrebbero diventare giornaliere entro la fine del 2023.

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Dopo due anni di chiusura, il T2 tornerà con più servizi ai passeggeri e una migliore efficienza energetica

Malpensa avvia il conto alla rovescia per la riapertura del Terminal 2

Questa riapertura conferma che abbiamo recuperato il traffico domestico ed europeo

OPERATIVA DAL 31 MAGGIO LA “CASA” DI EASYJET MILANO - È fissata per il prossimo 31 maggio, a ridosso quindi dei mesi più trafficati dell’anno, la data ufficiale di riapertura per il Terminal 2 dell’aeroporto di Milano Malpensa. Un ritorno atteso, dopo la chiusura del 2020 a causa della pandemia: il T2 tornerà quindi ad essere la casa esclusiva di easyJet (saranno 23 gli aeromobili basati) con un look rinnovato. I lavori di riqualifica, iniziati a fine 2022, aumenteranno i servizi rivolti al passeggero attraverso l’utilizzo di tecnologie avanzate. E

miglioreranno l’efficienza energetica del terminal e offriranno soluzioni tecniche per favorire aeromobili di ultima generazione. «Riaprire il Terminal 2 base storica di easyJet, prima compagnia aerea per voli e passeggeri a Malpensa, è un’ulteriore conferma cha abbiamo recuperato il traffico domestico e europeo - ha commentato Armando Brunini, ad di Sea -. Stiamo effettuando dei lavori di restyling dopo due anni di chiusura a causa della crisi sanitaria e abbiamo colto l’occasione per migliorare i

Armando Brunini

servizi rivolti ai nostri passeggeri». Un’area del check in sarà riservata al self bag drop, macchinari che permettono ai viaggiatori di imbarcare i bagagli in stiva in autonomia anche senza l’assistenza del personale di terra. L’area dei controlli di sicurezza sarà completamente ristrutturata, con nuove linee automatizzate

di ultima generazione che consentiranno di ridurre i tempi di controllo e attesa dei passeggeri. Inoltre, sarà disponibile una macchina EDS-CB (Explosives Detection Systems for Cabin Baggage) che impiega una tecnologia Tac al passaggio del Fast Track, per effettuare i controlli senza la necessità di separare dal bagaglio a mano gli apparati

elettronici e i liquidi. Infine, verranno realizzati nuovi spazi commerciali dedicati allo shopping e alla ristorazione. Sotto il profilo della sostenibilità sono previsti interventi di adeguamento del piazzale di sosta degli aeromobili finalizzati ad accogliere nelle piazzole adiacenti al terminal i nuovi Airbus A321neo di easyJet, che consentono di produrre il

15% in meno di emissioni di CO2 e di ridurre del 50% l’impatto acustico durante le fasi di decollo e atterraggio rispetto agli aeroplani della precedente generazione. Per quanto riguarda l’efficientamento energetico si interverrà sugli impianti di condizionamento, sostituendo la vecchia centrale con una di ultima generazione, e sugli impianti di trasporto persone, con l’installazione di nuovi e più efficienti marciapiedi mobili, scale mobili ed ascensori in diversi punti dell’aerostazione.


3-10 febbraio 2023

Il Nujuma, A Ritz-Carlton Reserve

28mila

Obiettivo sostenibilità

The Red Sea mira anche a diventare la più grande destinazione turistica del mondo alimentata al 100% da energie rinnovabili. Non solo: i piani di sviluppo riguardano oggi solamente l’1% del territorio su cui sorgerà l’intero complesso. E delle 92 isole incluse nel piano appena 22 saranno edificate, mentre ben nove diventeranno vere e proprie riserve naturali. All’interno del mega-resort saudita non sarà inoltre consentito l’uso di plastica e per la mobilità si utilizzeranno esclusivamente veicoli elettrici. Una volta completato il progetto, infine, l’accesso alla destinazione sarà limitato a 1 milione di visitatori all’anno.

I metri quadrati lungo la costa occidentale dell’Arabia Saudita su cui è in corso di realizzazione il mega-hub

l

1%

La percentuale di contributo al pil saudita che The Red Sea ci si aspetta possa generare una volta completato l’intero progetto

Quotidiano

Alberghi

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Apre The Red Sea: il mega-hub turistico saudita disporrà a regime di 50 resort

Il Six Senses Southern Dunes

Prime inaugurazioni già quest’anno; la fase uno del progetto si concluderà nel 2024; la due nel 2030

testi di MASSIMILIANO SARTI

RIYADH - Un mega complesso turistico sviluppato su una superfice di ben 28 mila metri quadrati capace in prospettiva di generare l’1% del pil complessivo dell’Arabia Saudita. Sulle coste occidentali del Paese sta sorgendo The Red Sea: un progetto sviluppato dalla società per azioni omonima controllata al 100% dal fondo Pubblico di investimento saudita (Pif), che gestisce l’intero piano di costruzione e che amministrerà l’area nella sua totalità. Le prime aperture si vedranno già da quest’anno, con l’inaugurazione in un’area desertica del Six Senses Southern Dunes, The Red Sea, nonché dei St. Regis Red Sea Resort e Nujuma, a Ritz-Carlton Reserve su Ummahat Islands. Ma è la Shura, detta anche Coral Bloom, l’isola destinata a diventare il vero e proprio hub del mega-resort saudita. A regime, includerà ben 16 hotel, un centro subacqueo, la marina, il campo da golf, un beach club, dei campi sportivi e numerose attività di intrattenimento, tra cui negozi, bar e ristoranti. «La fase uno del progetto - spiega la senior travel

trade director di Red Sea Global, Loredana Pettinati - si concluderà alla fine del prossimo anno. Entro tale data, oltre alla piena operatività dell’aeroporto, saranno disponibili 16 hotel (per ben 3 mila camere), 400 residenze private, la marina, un campo da golf a 18 buche e un’ampia serie di servizi e spazi di intrattenimento». La fase due verrà invece completata entro il 2030, portando la proposta del mega-complesso a quota 50 resort, per un totale di 8 mila camere d’hotel, a cui si aggiungeranno oltre mille residenze private. Tra le ulteriori nuove strutture in arrivo già nella fase uno ci saranno brand importanti dell’hôtellerie internazionale, quali Grand Hyatt, Fairmont, Edition, Rosewood, InterContinental, Jumeirah, Miraval, Sls e Raffles. «Il nostro obiettivo è quello di diventare una destinazione lusso e upscale di rilevanza internazionale sottolinea Loredana Pettinati -. Ai marchi dell’ospitalità con cui collaboriamo sono affidate le nostre strutture esclusivamente tramite contratti di management, in modo da conservare in house la piena proprietà degli asset. E la selezione dei brand viene effettuata non solo

L’Italia target prioritario Possibili sinergie future per conduzioni tricolori

Nel contesto del progetto The Red Sea, l’Italia è stata individuata tra i bacini di domanda principali. Il target di riferimento del mega-resort è infatti un viaggiatore esperto, abituato alle residenze di lusso e alla ricerca di nuove destinazioni in grado di offrire attività uniche. «L’Italia è un mercato maturo - osserva Loredana Pettinati - con una conoscenza profonda dell’ospitalità di qualità. Risponde perciò perfettamente alle caratteristiche da noi ricercate, tanto che abbiamo già riscontrato grande interesse sia da parte di network e agenzie, sia dai tour operator con cui ci siamo confrontati. Con alcuni di loro, soprattutto con chi è attivo nel segmento alto di gamma e già gestisce resort nel Mediterraneo, stiamo persino valutando eventuali aperture future di strutture upscale nel nostro complesso».

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Il nostro obiettivo è quello di diventare una destinazione lusso e upscale di rilevanza internazionale

Loredana Pettinati

in base alla qualità dei servizi offerti ma anche tenendo conto della loro capacità di fornire un prodotto esperienziale, legato alla cultura e allo spirito del territorio in cui si trovano gli hotel». L’idea alla base del progetto è quella di competere con le principali mete del turismo balneare di livello globale, come Maldive, Seychelles e Mauritius. «Ma con in più la possibilità di andare oltre al prodotto mare, potendo anche offrire esperienze nel deserto, sulle montagne e soprattutto organicamente inserite nella cultura e nella tradizione locali». Il prodotto sarà peraltro supportato da una dmc proprietaria che sarà costituita a breve e che gestirà le prenotazioni in arrivo da tutto il mondo. «Una scelta dettata dal fatto che l’Arabia Saudita è ancora una meta giovane per il turismo internazionale - conclude Loredana Pettinati -. Per garantire adeguati livelli di servizio ai viaggiatori di gamma più elevata non possiamo quindi che affidarci a risorse interne. Almeno fino a quando nel Paese non sarà sviluppato un know-how adeguato. Processo al quale sta contribuendo direttamente anche il progetto The Red Sea. Abbiamo infatti stipulato una serie di partnership formative con numerose università del comparto. Perché le risorse umane sono e saranno sempre un tassello fondamentale del nostro piano di sviluppo. Lo dimostra tra gli altri il villaggio ad hoc che stiamo realizzando insieme al resto del complesso: una struttura pensata appositamente per ospitare fino a 22 mila dei nostri dipendenti futuri».

Th Resorts si espande in Sardegna con il Costa Rei - Free Beach Resort

SITUATA SULLA COSTA SUDORIENTALE DELL’ISOLA, LA STRUTTURA OFFRE 400 CAMERE DISPOSTE AD ANFITEATRO NATURALE Una tappa importante

Il Costa Rei era da tempo tra gli obiettivi del gruppo Th, che in questo modo consolida la propria presenza sull’isola l

Dopo il Th Chia Parco Torre Chia, la compagnia padovana torna quindi a investire in Sardegna, dove gestisce anche il Th San Teodoro Liscia Eldi e il Tci La Maddalena l

PADOVA - (m.s.) Si chiama Th Costa Rei - Free Beach Resort il nuovo indirizzo sardo del gruppo Th, che sale in questo modo a quota 16 strutture mare, undici montagna e quattro urban, tutte localizzate in Italia. La nuova acquisizione è stata condotta in partnership con Iti Marina Hotels & Resorts e riguarda l’ex Free Beach Resort, già di proprietà di Giovanni Nonne, ex presidente Gestitur. Il complesso, situato in una delle aree più suggestive della costa sudorientale della Sardegna, è dotato di 400 camere disposte in un anfiteatro naturale e immerse nella macchia mediterranea di fronte alla spiaggia di Costa Rei. «Si tratta di una tappa importante per noi - spiega il presidente del gruppo Th, Graziano Debellini -: il Th Costa Rei - Free Beach Resort era nei nostri obiettivi da tempo e consolida ulteriormente il

16

Le strutture mare gestite da Th Resorts, undici quelle in montagna e quattro in città, tutte in Italia

35

Gli alberghi di proprietà del gruppo Iti Marina Hotels & Resorts, che nel caso del Costa Rei ha operato in partnership proprio con Th

nostro posizionamento e la nostra presenza sull’isola». Dopo il Th Chia - Parco Torre Chia, la compagnia padovana torna quindi a investire in Sardegna, dove gestisce anche il Th San Teodoro - Liscia Eldi e il Tci La Maddalena, nel nord dell’isola. «Questi anni sono stati una sfida complicata che ci sentiamo di aver vinto con grande sacrificio, flessibilità, fiducia e un forte spirito di squadra, che caratterizza da sempre la famiglia Th - aggiunge l’amministratore del gruppo, Giuliano Gaiba -. L’entrata nel nostro portfolio sardo di questo importante e storico villaggio vacanze, molto apprezzato a livello internazionale, rientra nel nostro progetto di crescita ed espansione, che vede tra i tanti obiettivi l’acquisizione di un altro resort entro i prossimi mesi». «Il poter annoverare, dopo 45 anni di attività sul

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I nostri progetti di crescita prevedono tra i tanti obiettivi l’acquisizione di un altro resort entro i prossimi mesi

Giuliano Gaiba

Th Costa Rei - Free Beach Resort

territorio, lo storico e rinomato Free Beach Resort tra le nostre 35 proprietà è, per me e la mia famiglia, motivo di forte orgoglio e sentita soddisfazione professionale, oltreché personale», conclude infine Piero Loi, direttore generale Iti Marina Hotels & Resorts.


2023

e r a u o y e r e h W e are w

Il calendario degli eventi

FEBBRAIO

12-13 Milano

Hotel Meliá

23 Forlì

MARZO

1 Ancona 8 Palermo 9 Catania 24 Mestre 31 Grotte di Frasassi TOD in Tour

APRILE

On board GNV 17 Genova 20 Cervinia TOD Experience Villaggio Valtur 28 Lecce TOD in Tour Gli Eventi saranno promossi sui siti e sui canali social del Gruppo Travel, oltre che sugli Speciali di Travel Quotidiano in uscita nelle stesse date

MAGGIO

2/4 Sardegna 12 Canavese (Piemonte) TOD in Tour

GIUGNO

SUMMER PARTY Rainbow Park (Lazio) Tappe autunnali previste Trieste Firenze Slovenia Brescia Bari Padova Rende (Calabria) Verona

a P renot subito a zi o p s o u t il

NB: Alcune date potrebbero subire variazioni, che dipendono dalla disponibilità ed idoneità delle strutture ad adeguarsi alle nuove normative igienicosanitarie. Le eventuale variazioni verranno comunicate a tempo debito

INFO e prenotazioni: Tel.: 0689017577 | eventi@travelopenday.com


Ricettivo up-level

La riscossa della Spagna

l Oltre che a Madrid e Barcellona, le più rilevanti aperture del 2022 includono quelle del Club Med Magna Marbella Resort (4*) e dell’Hard Rock Hotel Marbella (5*) a Marbella; l’Hotel Querencia de Sevilla a Siviglia (5*); Radisson Collection Gran Vía (5*) a Bilbao, e gli alberghi il TRS Ibiza Hotel (5*) e The Standard Ibiza (5*).

3-10 febbraio 2023

GLI ARRIVI INTERNAZIONALI SI AVVICINANO SENSIBILMENTE A QUELLI 2019, MENTRE IL FOCUS DELLA PROMOZIONE SPAZIA DALLA GASTRONOMIA A PICASSO testi di MARIA CARNIGLIA

l «Dopo la pandemia la Spagna è diventata una delle mete preferite da investitori e brand alberghieri internazionali» afferma Isabel Garana.

Mondo

Quotidiano

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MADRID - Il 2022 si consolida come l’anno della ripresa del turismo spagnolo. Secondo le previsioni del Ministero di Industria, Commercio e Turismo, gli arrivi internazionali supereranno i 71 milioni 500 mila (erano stati 83,5 milioni nel 2019) e la spesa totale raggiungerà gli 87 miliardi 100 milioni di euro. C’è molto ottimismo per il 2023. «La gastronomia, i prodotti storico-culturali unici e il patrimonio naturale - spiega Isabel Garaña, direttrice Ente Spagnolo del Turismo a Milano - sono asset fondamentali della nostra proposta, facilmente fruibili anche grazie all’eccellente connettività aerea esistente dall’Italia. E quest’anno proseguirà l’attuazione del Piano nazionale del turismo per l’enogastronomia 2022-2023 che fa del turismo enogastronomico un’esperienza centrale per posizionare la Spagna come destinazione turistica e come strumento di competitività internazionale». Altro caposaldo della promozione 2023 è quello legato al 50º anniversario della morte di Picasso. Il programma “Picasso Celebracion

I numeri della rincorsa 2022, Italia quarto mercato più importante

Nei primi 11 mesi del 2022 il numero di turisti stranieri che hanno visitato la Spagna è aumentato del 138,9% superando i 67,4 milioni (l’85% dei turisti del 2019). I principali mercati di origine sono stati Regno Unito, Francia e Germania. Nello stesso periodo la spesa totale dei turisti internazionali in Spagna è cresciuta del 160,9% rispetto all’anno precedente, raggiungendo il 94% del totale dei turisti nello steso periodo del 2019. Il mercato italiano, quarto in importanza, ha fatto registrare 3.745.875 di visitatori in Spagna, pari a quasi l’89% del dato 2019. La spesa nostri connazionali nei primi 11 mesi dell’anno è stata 3.268 milioni, un 4% del totale della spesa dei turisti internazionali nel Paese, pari a circa il 99% della spesa degli italiani nel 2019.

1973-2023” comprende una cinquantina di mostre in tutto il mondo, 16 in Spagna, in città strettamente legate all’artista: Malaga, Madrid, Barcellona, La Coruña e Bilbao. L’evento è sostenuto da una campagna pubblicitaria che verrà lanciata nel primo trimestre del 2023 e più di 40 azioni in 21 paesi organizzate dalle diverse sedi dell’Ente spagnolo del turismo all’estero. Nel 2022 sono state attuate le azioni previste dal Piano per la modernizzazione e la competitività del settore turistico spagnolo, finanziato con 3 miliardi e 400 milioni di euro a carico dei fondi Next Generation Eu, per veicolare il modello verso un turismo sostenibile, digitale, accessibile, inclusivo e sicuro per migliorare la competitività del settore turistico del Paese. «Per quanto riguarda gli investimenti privati nel settore alberghiero, la ripresa del turismo dopo il lockdown ha trasformato la Spagna in una delle mete preferite da investitori e brand alberghieri internazionali. Madrid fa la parte del leone per quanto riguarda le aperture nel segmento quattro e cinque stelle. L’Ocean

Drive, ne è solo un esempio, a cui se ne aggiungono altri come The Madrid Edition (5* GL) e il Thompson Hotel Madrid (4*)». A Barcellona sono stati inaugurati hotel di fascia alta, come The Hoxton Barcelona (4 stelle) o il Me By Meliá (5*). In ambito trade la Spagna continuerà a collaborare con i tour operator e gli agenti di viaggio, riservando un occhio di riguardo alla formazione. Sotto i riflettori c’è «lo “Spain Specialist Programma SPP”, la nostra piattaforma online di formazione per gli agenti di viaggio, dov’è possibile completare un percorso formativo gratuito e di qualità sulla destinazione e che è stato arricchito ultimamente con nuovi contenuti. In questo momento stiamo lavorando alla nuova edizione del Roadshow Spagna, il nostro workshop itinerante in diverse città italiane. Continueremo infine con la programmazione di nuovi webinar della serie “WebinSpain” e con la collaborazione di tour operator e rete di agenzie attraverso giornate di formazione e presentazione di destinazione agli operatori».


Mondo

Quotidiano

Arabia Saudita alla conquista dei viaggiatori stranieri

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3-10 febbraio 2023

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IL PAESE AUMENTA GLI INVESTIMENTI PER RITAGLIARSI UN POSTO SUL PALCOSCENICO TURISTICO INTERNAZIONALE: DALLO STOPOVER VISA ALL’AFFITTO DI ALLOGGI IN STILE AIRBNB

RIYADH - (ma.c) Dal lancio del nuovo Stopover Visa alla prossima apertura a formule ricettive in stile Airbnb, passando da un ulteriore record di oltre 18 milioni di visitatori registrati nei primi tre trimestri del 2022 (il dato più elevato della regione, secondo quanto rilevato dall’Unwto, davanti agli Emirati Arabi Uniti con 14,8 milioni di turisti). L’Arabia Saudita percorre sicura, a grandi passi, l’ambizioso percorso verso il target dei 100 milioni di turisti entro il 2030. Dopo la creazione del primo visto turistico nel settembre 2019, nei giorni scorsi il Paese ha introdotto una nuova possibilità per rendere la destinazione ancora più accessibile: il visto - gratuito e disponibile per un numero di Paesi più ampio rispetto al classico eVisa - consentirà ai passeggeri di trattenersi in Arabia fino a 96 ore (4 giorni). I possessori dello Stopover Visa avranno diritto a un pernottamento gratuito in hotel durante lo scalo e potranno richiedere questo servizio prenotando attraverso il vettore nazionale, Saudia. Sono stati creati degli itinerari da 24, 48, 72 e 96 ore che invitano i viaggiatori a scoprire ad esempio il quartiere di Al-Balad a Jeddah, o magari il sito di Al-Turaif a Diriyah, uno dei sei siti Patri-

Nel 2022 il contributo diretto del settore turismo al Pil è stato pari al 3,2%

18 mln

I visitatori in Arabia Saudita nei primi nove mesi 2022: secondo i dati Unwto è il numero più elevato della regione, davanti anche agli arrivi degli Eau.

monio Unesco dell’Arabia Saudita. Il visto può essere utilizzato anche per spezzare i voli di lungo raggio o prenotare un viaggio bonus per vivere in prima persona il ricco calendario di eventi stagionali, o ancora per prolungare il proprio viaggio d’affari prima di raggiungere la destinazione finale. Il modulo per lo Stopover Visa sarà disponibile automaticamente attraverso la piattaforma di prenotazione della compagnia aerea per tutti i passeggeri che viaggiano verso la propria destinazione finale a bordo dei voli Saudia o flynas.

Ahmed bin Aqil Al-Khatib

Lo scalo può essere effettuato in qualunque aeroporto saudita. Per completare tutto il processo servono meno di tre minuti ed è possibile compilare la richiesta fino a 90 giorni prima del viaggio. Ma non è tutto: per la prima volta i cittadini dell’Arabia Saudita potranno affittare le loro case ai turisti, secondo una legge approvata dal ministero del turismo: un ulteriore tentativo del Paese volto a tenere il passo con la crescente domanda e, ancora una volta, di rendere la destinazione più accessibile ai visitatori internazionali.

In effetti, l’aumento delle attività promozionali e del budget destinato al turismo ha spinto la domanda verso nuove vette. L’Arabia Saudita prevede di investire 1.000 miliardi di dollari nel settore turistico nei prossimi dieci anni. Di conseguenza, il Paese ha in cantiere più camere d’albergo degli stessi Emirati Arabi Uniti. Secondo la società di dati sull’ospitalità Str, a dicembre 2022 nel paese erano in costruzione 40 mila 742 camere d’albergo, contro le 27 mila 456 degli Eau. Intanto, lo scorso anno, la spesa turistica è aumentata del 93%, raggiungendo i 185 miliardi di dollari, rispetto ai 95,6 miliardi del 2021. Il Ministro del Turismo Ahmed bin Aqil Al-Khatib ha affermato che: «Il contributo diretto del settore al prodotto interno lordo è stato pari al 3,2% dell’obiettivo totale del 10% entro il 2030». Di pari passo il numero di posti di lavoro nel 2022 ha raggiunto quota 880 mila, con un aumento del 15% rispetto all’anno precedente. Al-Khateeb ha inoltre precisato che l’Arabia Saudita dovrebbe posizionarsi al 17° posto a livello globale per quanto riguarda l’attrazione dei turisti, che sono aumentati del 94% rispetto al periodo pre-pandemia.

Vision 2030

l Il mega piano di sviluppo turistico punta a raggiungere i 100 milioni di turisti entro il 2030, portando il contributo del settore al Pil nazionale dal 3% al 10%

l Nel 2022 il numero di posti di lavoro nel comparto turistico è salito a 880.000, pari ad una crescita del 15% rispetto all’anno precedente


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