Skip to main content

travel-quotidiano-28-maggio-4-giugno-2021

Page 1

Quotidiano www.travelquotidiano.com ANNO XXXIII - N. 12-13 28 MAGGIO - 4 GIUGNO 2021

GIORNALE DI INTERESSE PROFESSIONALE PER IL TURISMO - POSTE ITALIANE SPA - SPED.

IN

ABB. POST. D.L. 353/2003 (CONV.

IN

L. 27.02.2004, N° 46), ART. 1,

Mondo

Alberghi, meno 70,8% secondo l’Istat

L’Egitto è pronto per la ripartenza

IL CAIRO - L’Egitto fissa all’autunno del 2022 il traguardo per riallineare la propria industria turistica ai livelli preCovid. E l’iter per centrare l’obiettivo è ben definito, come spiega Ahmed Youssef, ceo dell'Egypt Tourism Promotion Board: prodotto unico e prezzi competitivi, sommati al lavoro svolto sulla sicurezza. A PAGINA 9

PREZZO PER COPIA EURO 0,10

COMMA

1, C1-TR-0143

COR (RO) SIVO

Mentre l’Enit vara la Vist Italy web radio, cioè una radio, che per quanto possa essere una buona idea non interessa a nessuno. E soprattutto non serve a rafforzare il turismo. In Francia Macron pensa a come scardinare il potere di Booking, di Airbnb e di tutti gli altri mega portali che la fanno da padrone nel settore. A noi la radio, a loro le risorse per digitalizzare. Ecco.

IL TURISMO ORGANIZZATO protesta con forza MILANO - In una nota congiunta le associazioni del turismo organizzato hanno sferrato un duro attacco contro i provvedimenti adottati dal Governo che non sono riusciti ad alleviare la crisi nella quale si sta dibattendo da più di un anno. I sostegni sono irrisori,

sostengono le federazioni del settore, e i ristori iniqui. A questo aggettivo aggiungerei anche ridicoli. In conclusione inizia a serpeggiare il sospetto che della crisi spaventosa in cui è caduto tutto il sistema organizzato del turismo italiano, la politica non abbia capito nulla. A PAGINA 2

Blue Air: l’ultra low cost prepara una super stagione

Mentre, secondo le stime dell’Istat, gli altri settori iniziano a riprendersi, gli alberghi sono ancora al palo. Il comparto infatti scende del -70,8% rispetto allo stesso periodo del 2020. Il peggior andamento tra i servizi analizzati, dopo quello delle agenzie di viaggio e dei tour operator.

Trasporti

Il cammino verso la luce del long haul MILANO - Parlare di long haul oggi significa ancora discutere di prospettive… Ma con il progredire della campagna vaccinale, comincia a intravedersi la luce in fondo al tunnel. A fare il punto della situazione, Davide Catania di Alidays e Ludovico Scortichini di Go World. A PAGINA 4

TORINO - Blue Air avanza a pieno ritmo nella stagione 2021, “con un aumento globale dei posti offerti sul mercato italiano, fra domestico e internazionale, del +23% rispetto alla summer 2019”: Mauro Bolla, country manager Italy, illustra la nuova era della

Alberghi

Gli andamenti del ricettivo italiano FIRENZE - Hotel in ripresa ma con ritmi diversi a seconda delle destinazioni: più stentata la ripartenza nelle mete urbane, quasi da record in quelle balneari. Ne hanno parlato, a un evento Pkf sulla Toscana, Valeriano Antonioli di Lungarno Collection e Marcello Cicalò di Ihc. A PAGINA 8

compagnia “ormai vera e propria ultra low cost”, che tende la mano attraverso “un rapporto diretto, non più mediato dal gsa”. Ampio spazio all’espansione del network nazionale, con il debutto da Milano Linate. A PAGINA 6

Notizie

Mediterraneo

Da pagina 10 a pagina 12

La Francia vara ulteriori aiuti per la digitalizzazione del turismo PARIGI - Lo Stato francese sta per varare un altro aiuto per il turismo che avrà probabilmente una dotazione di ulteriori 15 miliardi. Si tratta di un programma di investimenti per i prossimi cinque anni, che copre la formazione e lo sviluppo di competenze nel turismo

verde e del patrimonio, nelle infrastrutture turistiche e nella tecnologia digitale. Insomma la Francia non vuole che la sua industria del turismo dipenda da Airbnb e Booking per sopravvivere. A PAGINA 3


Quotidiano

In primo piano

2

Con una dura nota le associazioni del settore stigmatizzano l’operato del governo. La politica non ha capito la crisi 28 maggio - 4 giugno 2021

Totale della perdita di fatturato del comparto turismo tra il 2020 e i primi 5 mesi del 2021

Il turismo organizzato non ci sta: Sostegni irrisori, ristori ridicoli La nota “dolente”

Solo il comparto del Turismo Organizzato nei primi 5 mesi del 2021 ha registrato una perdita di fatturato superiore a 5,5 miliardi di euro che si somma ai 12,5 miliardi persi nel 2020. Tale perdita non solo è dovuta al calo della domanda durante la pandemia, ma ai decreti che hanno tenuto chiuso anche il settore l

l Per far decollare il Turismo Organizzato è necessario riaprire le frontiere anche dei Paesi extra Schengen, almeno attraverso corridoi turistici con destinazioni che hanno attuato un programma vaccinale molto intenso

l La catena di valore che genera la programmazione verso l’estero include molte imprese e molti lavoratori: oltre a to e adv sono coinvolti ad esempio gli aeroporti e i vettori aerei, anch’essi devastati dal fermo dovuto alla pandemia

Il “Bis”

di GIUSEPPE ALOE

MILANO - Sembrava che i rapporti fra turismo organizzato e politica si fossero distesi. Da quando Massimo Garavaglia ha assunto il ruolo di ministro del turismo, c’era sembrato che una forma di pacificazione si fosse insinuata nei rapporti, abbastanza complicati fra la politica e le associazioni che rappresentano il sistema del turismo. E in effetti ci sono stati incontri, anche pubblici attraverso il web, nelle quali i rappresentanti delle federazioni, in qualche modo plaudevano all’operato del ministro e quindi del governo Draghi. Per questo la nota di tutte le associazioni principali del turismo di questo fine settimana ci ha sorpreso, non tanto per il contenuto, che quello lo avevamo già previsto, quanto per il tono. Un tono molto duro, tagliente e polemico, dal quale emerge una voce forte e soprattutto unitaria, contro la miopia sostanziale della politica e dei suoi provvedimenti. Ma leggiamone alcune parti. «La specifica misura di rifinanziamento del Fondo, con un incremento introdotto dal Sostegni Bis di soli 150 milioni di euro per il 2021 si rivela decisamente irrisorio, considerato che la platea dei beneficiari stimata è di circa 80.000 imprese. Le somme stanziate sono assolutamente inadeguate per ristorare migliaia di imprese, che mediamente hanno perso quasi il 90% del proprio fatturato». In effetti ci sembra che le associazioni abbiano ragione. Le risorse impegnate sono irrisorie e forse anche irridenti. «Va ricordato che solo il comparto del Turismo Organizzato nei primi 5 mesi del 2021 ha registrato una perdita di fatturato superiore a 5,5 miliardi di euro che si somma ai 12,5 miliardi persi nel 2020 e va evidenziato che tale perdita non solo è dovuta ad un inevitabile calo della domanda durante la pandemia, ma a decreti e provvedimenti governativi

Quotidiano www.travelquotidiano.com

Editore: Travel Open Day srl Proprietà: Network & Comunication srl Autorizzazione del Tribunale di Milano numero 793 del 30/11/91 Iscrizione a R.o.c. numero 13242 del 26.03.2005 Spedizione in abb.postale (pubblicità al 45%)

direttore responsabile GIUSEPPE ALOE

che hanno di fatto tenuto chiusi interi settori, tra i quali il turismo. È stata scelta legittimamente la strada delle chiusure, ma se un Governo chiude un settore per decreto, lo deve indennizzare. Ciò che la politica sembra non capire è che agenzie di viaggio e tour operator sono rimasti a fatturato zero per oltre un anno e mezzo e che la ripartenza - che tutti gli operatori attendono con ansia - non è dietro l’angolo, visto che la maggior parte delle mete estere sono ancora interdette. Per essere chiari, agenzie di viaggio e tour operator, anche quando hanno riaperto, non hanno generato fatturato a causa della mancanza di prodotto da vendere». Passiamo ai ristori: «Analogamente, il contributo a fondo perduto di cui all’art. 1, dedicato alle imprese in generale, nel Decreto Sostegni Bis ha ricalcato lo schema utilizzato in precedenza, consentendo l’accesso a chi abbia subito almeno il 30% delle perdite e ponendo il limite di 10 milioni di fatturato. Questo Decreto ha rinnovato, di fatto, l’iniquità del ristoro che non si concentra, come invece dovrebbe, sulle imprese che hanno subito perdite straordinariamente ingenti, quali i tour operator e le agenzie di viaggio che hanno re-

direttore editoriale DANIELA BATTAGLIONI

direttore commerciale BARBARA BATTAGLIONI

RedAzioNe MilANo Via Montepulciano, 5 - 20124 MilANo tel. +39 02 395 24 922 redazionemilano@travelquotidiano.com Mariella Cattaneo m.cattaneo@travelquotidano.com MEDIA PARTNER

Massimiliano Sarti m.sarti@travelquotidano.com RedAzioNe RoMA Via Aosta, 30 - 00182 RoMA tel. +39 06 890 17 577 redazioneroma@travelquotidano.com Monica Lisi m.lisi@travelquotidiano.com Claudiana Di Cesare c.dicesare@travelquotidiano.com

MATeRiAli PubbliCiTARi CARTA Stefano Mazza (Grafico di redazione) stefano@travelquotidiano.com tel. +39 02 395 24 922 SALONE DEL TURISMO

gistrato cali del 90% del proprio fatturato. Se analizziamo la situazione dei ristori previsti per il comparto dei tour operator e delle agenzie di viaggio, dall’inizio della pandemia ad oggi, dobbiamo purtroppo evidenziare dati sconfortanti, poiché solo la metà delle risorse stanziate sono arrivate nelle casse delle imprese. È davvero inconcepibile che ad oggi si sia ancora in attesa di queste risorse; le imprese sono stremate e questi gravissimi ritardi mettono in ginocchio molte aziende e famiglie». Un altro passo falso quindi, per un settore che genera i numeri di cui abbiamo scritto sopra e che ha avuto sostegni così inadeguati. Viste tutte queste situazioni «Le associazioni del turismo organizzato richiedono pertanto un rifinanziamento del Fondo di almeno 500 milioni di euro da destinare in via esclusiva alla parziale copertura delle perdite registrate dalle agenzie di viaggio e tour operator nel secondo semestre del 2020 e nei primi sei mesi del 2021». Probabilmente il ministro Garavaglia sta facendo di tutto per salvaguardare il turismo e le sue organizzazioni di base, ma in questo caso, e di questi tempi, il possibile non ba-

MATeRiAli PubbliCiTARi Web www.travelquotidiano.com Valeria Panella materialiweb@travelquotidiano.com tel. +39 06 890 17 577 AMMiNisTRAzioNe, AbboNAMeNTi Via Aosta, 30 - 00182 RoMA tel. +39 06 890 17 577 Simona Natale amministrazione@travelquotidiano.com eVeNTi, MARkeTiNg e CoMuNiCAzioNe Ligia Hofnar tel. +39 06 890 17 577 commerciale@travelquotidiano.com eventi@travelquotidiano.com

Il contributo a fondo perduto di cui all’art. 1, dedicato alle imprese in generale, nel Decreto Sostegni Bis ha ricalcato lo schema utilizzato in precedenza e ha rinnovato l’iniquità del ristoro che non si concentra sulle imprese che hanno subito perdite ingenti, quali i to e adv che hanno registrato cali del 90% del proprio fatturato

150 mln €

Incremento introdotto dal Sostegni Bis per il 2021. La platea dei beneficiari stimata è di circa 80.000 imprese

500 mln €

Richiesta delle associazioni del turismo organizzato per un rifinanziamento del Fondo da destinare alla parziale copertura delle perdite registrate dalle adv e to nel secondo semestre del 2020 e nei primi sei mesi del 2021

sta, bisogna iniziare a pensare più in grande, lavorare in modo da dare una basa di ripresa alle imprese che lavorano nel settore. Anche perché se guardiamo all’estero le cose sono ancora molto complesse. «Per far decollare il Turismo Organizzato è necessario riaprire le frontiere anche dei Paesi extra Schengen, almeno attraverso corridoi turistici con destinazioni come Stati Uniti, Maldive, Egitto, Tunisia, Seychelles ed Emirati Arabi che hanno attuato un programma vaccinale molto intenso. Le frontiere aperte possono senz’altro favorire anche il nostro Paese, dato che il 51% delle presenze alberghiere in Italia viene garantito dai turisti stranieri. È indispensabile la bilateralità delle riaperture delle destinazioni sia per il turismo incoming sia per quello outgoing». E infine una considerazione giusta che molto spesso nel nostro Paese non viene colta o non vuol essere colta e cioè: «Che programmare l’estero non è una colpa. La catena di valore che genera questa programmazione include molte imprese e molti lavoratori: oltre a tour operator e agenzie di viaggio (che sono aziende italiane, che occupano personale italiano e pagano le tasse in Italia) sono coinvolti ad esempio gli aeroporti e i vettori aerei, ovvero imprese che sono state anch’esse letteralmente devastate dal fermo dovuto alla pandemia. Gli operatori che programmano le mete di lungo raggio sono destinati quindi a rimanere fermi ancora per molto tempo e quelli che saranno in grado di iniziare a lavorare sull’estate potranno proporre un’offerta molto limitata: oltre all’Italia, sostanzialmente Nord Europa, Grecia, Spagna e poco altro». In questo breve articolo a commento di una posizione politica c’è lo scenario del turismo organizzato italiano. Se qualcuno si degna di capire sul serio cosa sia ne saremmo felici.

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÀ Network & Comunication srl Via Aosta, 30 - 00182 Roma Tel. +39 06 890 17 577 DIREZIONE COMMERCIALE Olga Vaglio: nord e centro sud Italia o.vaglio@travelquotidiano.com Maria Carniglia: Liguria maria_carniglia@libero.it cell. 3356131882

Sonia Moura: Veneto soniamoura60@gmail.com cell. 3358454397

Stampa: Tipolitografia Federici s.r.l. Via Adda, 3 - 05100 Terni seguici anche su


Quotidiano

Notizie

3

L’IDEA Dando sostegno a questo settore strategico il presidente Macron, intende creare dei veri e propri competitor con i giganti del web, tipo Booking o Airbnb. È un’operazione gigantesca ma di grande interesse per il nostro continente

28 maggio - 4 giugno 2021

Grandi risorse

l Previsto un nuovo aiuto al turismo di 15 miliardi di euro, dopo i 30 miliardi. Sarà impegnato soprattutto nella tecnologia digitale.

La Francia vara la rivoluzione digitale

“

PARIGI - La rivoluzione tecnologica europea parte dalla Francia. Forse. Comunque il Paese d’oltralpe ha già speso 30 miliardi di euro in aiuti all’industria del turismo. Ma le cose non finiscono qui. Ieri il presidente Emmanuel Macron ha presentato le linee generali di un piano di rilancio del turismo, puntando in particolare su formazione e tecnologia digitale. Ci sarà una ripresa del settore turistico, «a qualunque costo». L’ambizione va ben oltre il risarcimento dei danni del Covid.

Sono solo le piattaforme estere a catturare il valore del turismo mondiale e i suoi redditi

Il nuovo aiuto avrà probabilmente una dotazione di ulteriori 15 miliardi. Macron ha affermato che l’esecutivo sta lavorando a «un nuovo piano per riconquistare e reinventare il modello turistico». Si tratta di un programma di

L’Europa ha la concreta possibilità di guidare il riavvio globale del turismo in modo sicuro e responsabile

Emmanuel Macron

-71%

nel periodo -83% intraEuropa gennaio e marzo 2021

Calo degli arrivi internazionali nelle Americhe nel periodo tra gennaio e marzo 2021

Zurab Pololikashvili

Calo degli arrivi internazionali

investimenti per i prossimi cinque anni, che copre la formazione e lo sviluppo di competenze nel turismo verde e del patrimonio, nelle infrastrutture turistiche e nella tecnologia digitale.

Cosa significa questo se vogliamo dirlo con parole comprensibili? Che la Francia non vuole che la sua industria del turismo dipenda da Airbnb e Booking per sopravvivere. «Oggi la tecnologia digitale è al centro del turismo. Prenotiamo attraverso la tecnologia

Asia e Pacifico nel periodo tra -94% gennaio e marzo 2021

digitale, e a volte sono le piattaforme estere a catturarne il valore», ha sottolineato Emmanuel Macron, riferendosi alle normative e alla tassazione che ad esse viene applicata. Senza citare Booking o Airbnb, ha affermato che il governo vuole aiutare le aziende turistiche francesi a passare al digitale, ha aggiunto. L’obiettivo è anche «costruire noi stessi le nostre piattaforme francesi», e quindi «avere un’offerta francese per i turisti francesi e per i tu-

Calo degli arrivi internazionali in Medio Oriente nel periodo tra gennaio e marzo 2021

-81%

LE CAMPAGNE VACCINALI STANNO FACENDO INTRAVEDERE UNA SOLUZIONE ALLA GRANDE CRISI

Calo di arrivi internazionali nelle destinazioni in tutto il mondo rispetto al primo trimestre dello scorso anno

Dopo aver fatto il punto della situazione sanitaria, Emmanuel Macron ha invitato anche i francesi a rimanere nel nostro Paese durante le vacanze estive. «Nel 2021 le vacanze sono in Francia. Ed è anche meglio». Una dozzina di viaggi in più sono sulla sua tabella di marcia, in tutta la Francia, fino a metà luglio.

-78%

Calo degli arrivi internazionali in Africa nel periodo tra gennaio e marzo 2021

180 mln

risti stranieri (…) mantenendo il massimo valore nel nostro Paese. Questa è la strategia che attueremo».

Calo degli arrivi internazionali in

Il turismo è ancora in difficoltà. Ma la fiducia sale

MILANO - Tra gennaio e marzo 2021 le destinazioni in tutto il mondo hanno accolto 180 milioni di arrivi internazionali in meno rispetto al primo trimestre dello scorso anno. L’Asia e il Pacifico hanno continuato a subire i livelli di attività più bassi con un calo del 94% degli arrivi internazionali nel periodo di tre mesi. L’Europa ha registrato il secondo calo maggiore con 83%, seguita da Africa (-81%), Medio Oriente (-78%) e Americhe (-71%). Tutto ciò fa seguito al calo del 73% degli arrivi di turisti internazionali in tutto il mondo registrato nel 2020, rendendolo l’anno peggiore mai regi-

l Molto interessante anche la parte che interessa le infrastrutture turistiche e le competenze del turismo verde. Insomma una vera svolta

strato per il settore. L’ultima indagine del gruppo di esperti del turismo dell’Unwto mostra un lieve miglioramento delle prospettive per il periodo maggio-agosto. Accanto a questo, il ritmo del lancio della vaccinazione in alcuni mercati di origine chiave e le politiche per riavviare il turismo in sicurezza, in particolare il Certificato verde digitale dell’Ue, hanno alimentato le speranze di un rimbalzo in alcuni di questi mercati. Complessivamente, il 60% prevede un rimbalzo del turismo internazionale solo nel 2022, rispetto al 50% del sondaggio di gennaio 2021. Il restante

40% vede un potenziale rimbalzo nel 2021, anche se questo è leggermente in calo rispetto alla percentuale di gennaio. Quasi la metà degli esperti non vede un ritorno ai livelli del turismo internazionale del 2019 prima del 2024 o dopo, mentre la percentuale di intervistati che indica un ritorno ai livelli pre-pandemia nel 2023 è leggermente diminuita (37%), rispetto al sondaggio di gennaio. Gli esperti del turismo indicano la continua imposizione di restrizioni di viaggio e la mancanza di coordinamento nei protocolli di viaggio e sanitari come il principale ostacolo alla ri-

presa del settore. L’impatto del Covid sul turismo riduce le esportazioni globali del 4%. Il barometro mondiale del turismo dell’Unwto mostra anche il bilancio economico della pandemia. Le entrate del turismo internazionale nel 2020 sono diminuite del 64% in termini reali (monete locali, prezzi costanti), equivalente a un calo di oltre 900 miliardi di dollari, tagliando il valore complessivo delle esportazioni mondiali di oltre il 4% nel 2020. La perdita totale dei ricavi delle esportazioni dal turismo internazionale (incluso il trasporto passeggeri) ammonta a quasi 1,1 trilioni di dollari. L’Asia e il Pacifico (70% in termini reali) e il Medio Oriente (-69%) hanno registrato i maggiori cali degli incassi. «L’Europa ha la possibilità di guidare il riavvio globale del turismo, in modo sicuro e responsabile», ha affermato il segretario generale dell’Unwto Zurab Pololikashvili. «Il sostegno politico a cui stiamo assistendo oggi è la prova della rilevanza del turismo al di là del nostro settore, costruendo fiducia e rimettendo in moto le società e le economie», ha aggiunto.


Quotidiano

Operatori

4

Long haul: l’attesa sta per finire ma servono flessibilità e trasparenza

Esiste una richiesta latente ma non troppo, pronta a tradursi in prenotazioni concrete non appena il contesto pandemico lo permetterà 28 maggio - 4 giugno 2021

AL MOMENTO DELLA RIPRESA LA LEVA PREZZO LASCERÀ SPAZIO A FATTORI COME LA QUALITÀ DI SERVIZI ED ESPERIENZA di MASSIMILIANO SARTI

MILANO - Il lungo raggio non può, ma deve attendere. In uno scenario turistico tuttora dominato da una prospettiva prevalentemente domestica, parlare di long haul significa ancora discutere di prospettive, ipotesi di ripartenza, scenari di un futuro possibile… Ma con il progredire delle campagne vaccinali, la tanto agognata luce in fondo al tunnel comincia finalmente a intravedersi, mentre cresce la consapevolezza che questo infinito periodo di chiusura forzata abbia per lo meno fatto ritrovare a molti il reale valore del viaggio. Esiste insomma una richiesta latente ma non troppo, pronta a tradursi in prenotazioni concrete non appena il contesto pandemico lo permetterà. A patto però che il prodotto messo a scaffale sappia rispondere alle rinnovate esigenze di un viaggiatore oggi soprattutto alla ricerca di una proposta flessibile, sicura e trasparente. «L’inizio immagino che non sarà dei più semplici - ha in particolare sottolineato a un evento Bit Digital il fondatore e amministratore unico di Alidays, Davide Catania . Tutto dipenderà non solo dagli scenari sanitari, ma anche dalla velocità con cui l’offerta saprà reagire ad aperture anche solo parziali. Noi però ci aspettiamo una sostanziale ripresa della domanda, perché nell’interlocuzione quotidiana la voglia di viaggi è tangibile: giusto l’altro giorno, per fare solo un esempio, mi è arrivata una richiesta di una coppia di medici già vaccinata, che mi chiedeva quali opportunità di itinerari fos-

“

Le persone cominceranno a ripensare al lungo raggio non prima di settembre. Tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022 assisteremo quindi a una ripresa iniziale

Davide Catania

I punti

1

La voglia di viaggi è tangibile

2

Ma servono cancellation policy aperte

sero oggi disponibili per loro». Per tornare a parlare concretamente di turismo long haul, ha tuttavia aggiunto Catania, la condizione imprescindibile è la disponibilità di cancellation policy più libere e aperte possibile: «Da questo punto di vista, noi stiamo perciò lavorando su una serie di ipotesi assicurative, in grado non solo di garantire tutela sanitaria ma anche di coprire eventuali rinunce dell’ultimo minuto. E questo perché, se alcuni servizi possono essere ragionevolmente cancellabili grazie ad accordi ad hoc, altri, come i voli, necessitano di un indispensabile supporto assicurativo».

“

Sebbene i timori siano ancora diffusi, la passione rimane un driver di prenotazione rilevante. A volte persino più importante del fattore flessibilità

Ludovico Scortichini

A pesare sulla velocità della ripresa, è l’ipotesi del presidente Go World, Ludovico Scortichini, potrebbero poi anche esserci alcuni aspetti peculiari del nostro mercato nazionale: «Credo che l’Italia sia tendenzialmente un Paese più emotivo rispetto ad altri, soprattutto se confrontato al Nord Europa. Immagino quindi che, quando si potrà finalmente ripartire con il lungo raggio, assisteremo a un periodo di sostanziale titubanza, durante il quale noi operatori dovremo essere bravi, insieme alle agenzie, a rassicurare i clienti, sforzandoci con pazienza di capire il momento giusto per chiudere le pratiche.

3

E occorrerà rassicurare i clienti

4

Lavorando a contatto con le adv

Giver: crociere fluviali al via. Tornano a squillare i telefoni del booking

APERTE LE VENDITE PER LE PARTENZE SUL DOURO, IN PORTOGALLO, DEL 31 LUGLIO E DEL 9 AGOSTO

GENOVA - (m.s.) L’approvazione dello Eu Digital certificate Covid-19 e i dati positivi della campagna vaccinale stanno facendo tornare a squillare i telefoni del booking di Giver, che rilancia la stagione delle crociere fluviali, dopo aver già pubblicato digitalmente il catalogo dedicato lo scorso mese di febbraio. Si viaggerà quindi in Russia, lungo la Via degli zar, da Mosca a San Pietroburgo, sul Danubio, sul Reno, sul Rodano e sul Douro, in Portogallo. Certo, per il via definitivo ad alcune tratte occorrerà ancora attendere il 20 luglio e le decisioni delle singole nazioni toccate dalle crociere. Ma per quanto riguarda il Portogallo, le partenze del 31 luglio e del 9 agosto a bordo della Infante Don Henrique sono pronte ad accogliere le richieste del pubblico italiano, con il Paese lusitano che ha già aperto le

porte ai turisti. Grazie alla promozione Prenotazione serena, a tutti i passeggeri che acquisteranno il viaggio entro il 31 maggio sarà inoltre garantita la possibilità di annullare fino a 30 giorni dalla data di partenza senza penale e, qualora non fosse invece possibile per Giver realizzare la crociera, è previsto il rimborso al 100%; il to propone inoltre una polizza con tutte le garanzie di copertura Covid-19, come l’annullamento, l’assistenza durante il viaggio e il blocco della tariffa. Confermata pure la formula delle navi dotate di direzione di crociera e staff Giver a bordo, le visite in lingua italiana

Tutte le nostre iniziative hanno sempre avuto come unica ambizione quella di poter tornare a essere operativi

Anna Maria Vullo

incluse nei pacchetti e i collegamenti aerei da tutta la Penisola compresi nella quota di partecipazione. Le navi opereranno in assoluta ottemperanza dei protocolli europei per la sicurezza dei passeggeri, mentre le discese a terra verranno effettuate con un numero ridotto di partecipanti e l’utilizzo delle audioguide. «La tutela degli ospiti, il loro benessere e piacere nella fruizione dei nostri viaggi sono da sempre il nostro obiettivo principale commenta la general manager e product manager crociere fluviali Giver, Anna Maria Vullo -. Tutte le iniziative messe in atto dall’inizio della pandemia a oggi hanno sempre avuto come unica ambizione quella di poter tornare a essere operativi. È anche in quest’ottica che, sapendo di poter contare sulla rappresentanza territoriale da parte della rete vendita delle agenzie, non abbiamo mai trascurato, anche nei mesi della pandemia, di organizzare seminari informativi e webinar».

Non ho idea di quanto tempo durerà questa sorta di interfase, ma sono allo stesso tempo convinto che dopo potremo finalmente beneficiare del cosiddetto effetto revenge. E a quel punto potremmo persino sperare in un aumento delle marginalità, grazie a una domanda che con ogni probabilità sposterà, almeno parzialmente, la propria attenzione dal prezzo verso altri aspetti come l’esperienza e la qualità dei servizi». Di ripartenza effettiva del long haul, in ogni caso, difficilmente si potrà parlare prima di fine anno: «Le persone cominceranno a ripensare al lungo raggio non prima di settembre - ha ripreso Catania . Tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022 assisteremo quindi a una ripresa iniziale, che con il passare del tempo diventerà sempre più consistente grazie a successive accelerazioni incrementali». Ciononostante, qualche aspetto positivo si può trovare persino in un momento complesso come questo: «Sono convinto - ha infatti aggiunto il fondatore di Alidays - che un periodo tanto sfidante come quello che stiamo vivendo abbia generato in tutti noi una maggiore consapevolezza del valore del viaggio. Negli ultimi tempi, prima dello scoppio della pandemia, partire per visitare Paesi lontani era diventata quasi un’attività di routine: era come se il viaggio si fosse trasformato in un prodotto ordinario, di moda, scontato... Oggi il suo valore è invece tornato a essere percepito nella sua reale consistenza. Quello di un’esperienza in grado di generare un lascito personale, che va ben al di là del contingente, abbracciando la vita intera di ogni individuo. Noi operatori dovremo perciò essere attenti a sfruttare questa ritrovata consapevolezza, lavorando a stretto contatto con le agenzie, veri punti di ascolto privilegiato dei clienti. In questo modo potremo provare ad andare oltre i tradizionali aspetti commerciali della relazione, per approfondire maggiormente la variabile valore del prodotto, nonché il rapporto con i viaggiatori e con le loro passioni». E proprio le esperienze sono il primo driver della ripresa, secondo Scortichini: «Noi abbiamo iniziato a proporre una serie di cluster di prodotto già cinque anni fa. Le poche richieste e prenotazioni che abbiamo chiuso in questi mesi sono state però quasi tutte legate a passioni specifiche. Ecco allora che abbiamo deciso di accelerare sul fronte dei brand esperienziali, anticipando in particolare i debutti di Go Deluxe, Go Ski e Go Cruise, inizialmente previsti per il prossimo anno. E presto usciremo con due ulteriori novità. Sebbene i timori siano ancora diffusi, infatti, la passione rimane un driver di prenotazione rilevante. A volte persino più importante del fattore flessibilità, che pure abbiamo naturalmente implementato con policy ad hoc».


Quotidiano

Trasporti

6

La compagnia investe sull’Italia con un +23% di capacità rispetto al 2019. Nuova struttura tariffaria con la virata ultra low cost

BLUE AIR CAMBIA PELLE RAPPORTO DIRETTO COL TRADE

28 maggio - 4 giugno 2021

testi di MARIELLA CATTANEO

LA RETE DOMESTICA

l Il network italiano di Blue Air prevede quest’anno voli dalla base di Torino verso dieci destinazioni: Alghero, Bari, Cagliari, Catania, Lamezia Terme, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Trapani e Olbia.

700.000

Posti da Torino sulla rete italiana (450.000 nel 2019)

Linate

I voli per la Romania sono già confermati anche per la winter

“

TORINO - Blue Air si fa largo nell’affollato mercato italiano post-pandemia. E lo fa quasi «cambiando pelle, diventando una vera e propria ultra low cost» da una parte, e ricostruendo un rapporto saldo e «diretto con la distribuzione trade» dall’altra. Mauro Bolla, country manager Italy, ripercorre tappe e prospettive del nuovo percorso. «La pandemia ha in qualche modo, inevitabilmente, accelerato un processo già in corso che oggi ci vede posizionati come ultra low cost. Una flotta in piena fase di rinnovo - già in servizio il primo degli otto Boeing 737 Max in ordine -, una nuova struttura tariffaria, un rapporto con il trade diretto, non più mediato dal gsa sul mercato italiano. Naturalmente il Covid ha imposto una revisione dei costi e questa scelta ne è una conseguenza. Ma le vendite via trade restano strategiche e vogliamo anzi aumentarle: ad oggi rappresentano il 12% del totale. Per questo abbiamo creato due strumenti ad hoc dedicati al b2b: una email riservata al trade in italiano b2bitalia@blueair.aero, con tre persone a disposizione. Rinnovata anche la sezione del sito dedicata alle adv, cui

si accede tramite password: ci sono ancora un paio di cose da migliorare, ma in sostanza garantisce tutte le attività dell’adv, dalla prenotazione alla fatturazione automatica, al blocco posti per 48 ore».

Il network italiano come è stato rivisto per questa estate post-pandemia? «È aumentata la capacità sulla rete domestica, e non poteva essere altrimenti in base alla domanda: quindi dalla nostra base di Torino per l’estate 2021 offriamo ben 700 mila posti rispetto ai 450 mila della summer 2019. La direttrice Nord-Sud è ovviamente quella privilegiata: quest’anno operiamo su tutti e tre gli scali della Sardegna (Cagliari, Olbia e Alghero); in Sicilia su Palermo, Trapani e Catania, con quest’ultima che da luglio sarà servita con tre voli giornalieri. Palermo rappresenta una novità per noi, con un doppio servizio giornaliero, mentre il Florio di Trapani è una conferma storica, con due frequenze alla settimana. Altra novità 2021 è la Reggio Calabria, che si somma alla rotta per Lamezia, e ci sta già dando parecchia soddisfazione in termini di booking. Conclude il quadro la conferma della rotta per Napoli, la prima lanciata da Torino da Blue Air».

Le stime sono buone, specie per il picco della summer. Poi, auspichiamo a una winter normale

Mauro Bolla

L’operativo da e per la Romania, invece? «Il network include le tre città di Bucarest, Bacau e Cluj: la capitale è servita da numerose città italiane; Bacau da Torino, Roma Fiumicino e Milano Linate; Cluj da Linate e Roma. Sul network internazionale la capacità offerta replica circa quella del periodo pre-Covid, con 600 mila posti rispetto ai 650 mila del 2019. Complessivamente, quindi, fra domestico e internazionale, la stagione 2021 ci vede in pista sull’Italia con un +23% di capacità offerta rispetto all’estate 2019». Linate è un vero e proprio debutto... «Sì e abbiamo investito parecchio, anche con una campagna social, sul sito dell’aeroporto milanese e anche a Bucarest, che è servita da voli giornalieri. Siamo gli unici a volare tra il city airport e la Romania, e l’operativo è già confermato anche per la stagione invernale. Per noi, che abbiamo base a Torino, la

L’islandese Play debutta nei cieli del Nord Europa

scelta di Linate al posto di Malpensa è stata naturale, ma continuiamo comunque a operare anche da Milano Bergamo».

Quali previsioni riuscite a fare per i prossimi mesi? «Sarà sicuramente un’altra stagione interlocutoria, ma oggi il livello pre-booking come le vendite sono incoraggianti, c’è voglia di volare, specie sul domestico: e questo è un dato confortante. Siamo quasi ai numeri preCovid. Sull’internazionale abbiamo faticato fino a metà maggio, poi grazie all’eliminazione della quarantena per gli arrivi dai paesi Ue, è iniziata una prima ripresa anche se lontano dai livelli abituali. In generale le attese sono buone, specie per il picco della summer, e poi guardiamo a un settembre normale, la programmazione della winter d’altra parte è quella abituale, basata su frontiere completamente aperte!».

IL VETTORE A BASSO COSTO DECOLLERÀ IL 24 GIUGNO IN UN MERCATO CHE VEDRÀ L’INGRESSO DI DIVERSE NEW ENTRY REYKJAVIK - (ma.c.) Play è pronta ad affacciarsi all’interno del nuovo mercato del trasporto aereo nord europeo, con il primo volo fissato per il prossimo 24 giugno. La nuova low cost islandese ha ottenuto il Coa lo scorso 16 maggio e ha da poco definito il suo network iniziale che comprende sette destinazioni europee: da Reykjavik la compagnia volerà verso Alicante (dal 13 luglio, due voli settimanali), Barcellona (dal 16 luglio, due voli settimanali), Berlino (dal 2 luglio, quattro voli settimanali), Copenhagen (dal 22 luglio, due voli a settimana, che poi saranno raddoppiati), Londra Stansted (fino a quattro voli a settimana), Parigi (dal 15 luglio, quattro voli settimanali) e Tenerife (dal 29 giugno, due voli settimanali). Tutti i collegamenti saranno operati con Airbus A321neo, configurato con 192 posti in economy class;

è attesa per il prossimo luglio la consegna di altri due A321neo.

Sette

Destinazioni inizialmente servite: Alicante, Barcellona, Berlino, Copenaghen, Londra, Parigi e Tenerife

A321neo

Gli aeromobili impiegati sul network, configurati con 192 posti in economy

Il decollo di Play, che raccoglie in parte l’eredità di Wow Air, era stato inizialmente previsto per la primavera del 2020 ma è stato più volte rimandato a causa della pandemia, un evento che il cfo di Play, Sveinn Ingi Steinþórsson, ha definito a posteriori quasi un bene, consentendo una sorta «di livellamento del campo di gioco per le nuove compagnie aeree». Infatti Play non è l’unica new entry pronta a decollare nelle prossime settimane nella regione nord europea: Flyr debutterà anch’essa a fine giugno sul mercato domestico norvegese, cercando di trarre vantaggio dai recenti problemi di

Norwegian; in parallelo, Norse Atlantic Airways ha svelato i propri piani, che ambiscono a colmare il vuoto lasciato da Norwegian sulle rotte atlantiche low cost. Tornando all’Islanda, l’ingresso nel paese è consentito dall’inizio di aprile a tutti i viaggiatori, indipendentemente dall’origine, che hanno completato la vaccinazione contro il Covid-19 con entrambe le dosi, oppure in possesso di un certificato di guarigione dall’infezione; i viaggi sono vietati da paesi ritenuti dal governo “ad alto rischio” e le regole per rientrare nel paese di origine dopo aver visitato l’Islanda variano in modo significativo.

FORMAZIONE PER GLI ADV Webinar e tre livelli di tariffe

Per rafforzare il rapporto tra la compagnia e il canale agenziale, ci sono iniziative di formazione come i webinar, che oltre a porre l’accento sul rebranding di Blue Air, mettono in evidenza anche le nuove classi tariffarie, «che sono state totalmente riviste con tre opzioni» sottolinea Mauro Bolla. BlueBasic, BluePlus, BlueBiz, «offrono maggiore scelta, flessibilità e personalizzazione per le esigenze del passeggero. L’idea di fondo è quella di partire proprio dalla Basic che include un piccolo bagaglio a mano e il check-in a 24 ore dal volo, lasciando la possibilità di acquistare un pacchetto superiore o aggiungere servizi, come il solo imbarco prioritario». Fino al 31 dicembre 2021, sia la BlueBasic sia la BluePlus, consentono un cambio gratuito senza penalità. Dal 1° gennaio 2022 l’opzione sarà prevista solo in classe BlueBiz».

Air Cairo pronta a riaprire i voli per Sharm el Sheikh da cinque città italiane

RIPARTENZA FISSATA PER IL 23 LUGLIO

ROMA - Air Cairo torna a solcare i cieli italiani il prossimo 23 luglio. Dopo la pausa forzata a causa della pandemia la compagnia - a 60% di capitale Egyptair e 40% di due tra le più importanti banche egiziane (National bank of Egypt e Misr Bank) - opererà cinque voli settimanali dai principali aeroporti italiani verso Sharm El Sheikh. L’operativo prevede il decollo da Napoli il 23 luglio, con due voli settimanali il venerdì e il lunedì; da Milano Malpensa, il 25 luglio ogni domenica; da Roma Fiumicino il 26 luglio ogni lunedì e da Bari sempre il 26 luglio ogni lunedì. Air Cairo opera con una flotta composta da 11 Airbus A320 e da un aeromobile A320Neo con 186 posti a sedere; la compagnia ha

iniziato la sua attività legale il 22 ottobre 2003, operando voli charter a livello nazionale e internazionale con il leasing di un Airbus 321 da EgyptAir. Sul mercato italiano, il debutto risale al 29 ottobre 2017, con due voli settimanali da Milano Malpensa con destinazione Sharm el Sheikh e Marsa Alam a cui si sono aggiunti ben presto nel tempo altri voli dalle principali città italiane, ma anche per Il Cairo, che hanno portato nel 2019 la compagnia ad operare con ben 17 voli settimanali. Il volo da Milano Malpensa a Il Cairo è attualmente operativo con 3 frequenze settimanali. Con la ripresa dei voli rimangono invariate le regole per i bagagli: 7kg per il bagaglio a mano, 30kg per il bagaglio da stiva.


28 maggio - 4 giugno 2021

Quotidiano

Alberghi

8

In Toscana la ripresa è ancora trainata dal mercato nazionale ma in alcune destinazioni i numeri sono da record I protagonisti

l Andrea Delfini

Il nostro studio, che analizza le transazioni digitali di un panel di 800 alberghi, sta ultimamente registrando numeri record

l Valeriano Antonioli

l Marcello Cicalò

Fino a quando non tornerà la domanda dall’estero, e in particolare gli americani, i nostri tassi di occupazione continueranno a essere bassi

Da gennaio registriamo segnali di ripresa, con gli ospiti che apprezzano i grandi spazi a disposizione in strutture lontane dai centri urbani

HOTEL A DUE VELOCITÀ Soffrono le città d’arte; bene gli extra-urbani di MASSIMILIANO SARTI

Picchi a confronto

l Il picco dei pickup del 2021 ha già superato la punta massima raggiunta nel 2019.

l il 24 maggio di quest’anno il valore delle prenotazioni rilevate da Blastness ha raggiunto quota 2,75 milioni di euro

l Due anni fa la giornata con la mole più alta di prenotazioni è stata invece quella del 10 giugno, quando i volumi di pickup hanno toccato i 2,11 milioni di euro

FIRENZE - Una ripresa a due velocità. A scartamento ridotto nelle città d’arte, più sostenuta e quasi da record nelle località lontane dai principali centri urbani. È la fotografia del momento scattata dal Tourism barometer Blastness sui trend digitali della domanda di ospitalità: «Dallo scorso aprile stiamo rilevando un’accelerazione costante dei pickup (ossia dei volumi di prenotazioni in arrivo al lordo delle eventuali cancellazioni successive, ndr)», ha spiegato Andrea Delfini in occasione del secondo appuntamento con il ciclo di eventi Recovery, organizzato questa volta a Firenze da Pkf Italia e dedicato al mercato toscano. «Anzi - ha aggiunto il ceo e fondatore di Blastness - il nostro studio, che analizza le transazioni digitali di un panel di 800 alberghi complessivi, sta ultimamente persino registrando numeri record». Per l’Italia presa nel suo complesso, la data clou è il 24 maggio, quando il valore delle prenotazioni rilevate ha toccato un picco di 2,75 milioni di euro, ben al di sopra della punta massima del 2019: il 10 giugno di quell’anno i dati di pickup si erano infatti fermati a quota 2,11 milioni. «E anche la domanda internazionale comincia a riaffacciarsi, seppure i numeri rimangano da questo punto di vista ancora piccoli», ha sottolineato sempre Delfini. Venendo quindi al focus sulla Toscana, i trend si diversificano a seconda delle destinazioni prese in considerazione: a Firenze, infatti, la domanda sta sì tornando, ma i volumi totali sono ancora bassi, più o meno pari alla metà dell’era pre-Covid. A trainare le performance della regione, sono quindi le mete extraurbane, dove le prenotazioni sono ormai su livelli 1,5 superiori ai picchi del 2019, e soprattutto le località balneari, in cui

i numeri arrivano anche a due o tre volte tanto quelli di due anni fa.

La sfida è trasformare i dati di pickup in ricavi concreti

I dati di pickup però, si sa, sono virtuali. In un’epoca in cui flessibilità è la parola chiave del momento, e in cui le policy di cancellazione sono portate ai limiti estremi, non è perciò detto che si traducano poi in ricavi concreti. «Nel mondo dell’ospitalità di alta gamma - è intervenuto Valeriano Antonioli - la domanda domestica rappresenta di solito circa il 10% dell’occupazione totale». Chiaro allora che, in un contesto in cui i

flussi internazionali sono ancora limitati, il prodotto upscale e lusso sia destinato a soffrire ancora un po’, specialmente quando si tratta di strutture urbane. «Fino a quando non tornerà la domanda dall’estero, e in particolare gli americani - ha evidenziato il chief executive officer della Lungarno Collection, che gestisce sei strutture, tra cui una a Roma e le restanti a Firenze - i nostri tassi di riempimento continueranno ad aggirarsi attorno al 10%-12%, come già è avvenuto in questo mese di maggio. Certo, anche per noi i livelli di pickup sono consistenti, ma on the book nel futuro prossimo non c’è quasi nulla. Se do-

La spinta della domanda domestica

Scenario simile, seppure un po’ meno sfidante, anche per l’Italian Hospitality Collection. La compagnia, che gestisce cinque strutture, di cui tre in Toscana, una in Sardegna e una in Val d’Aosta, si appresta peraltro a riaprire a breve in soft opening il Grotta Giusti. L’indirizzo di Monsummano Terme riprenderà le operazioni il prossimo 18 giugno, dopo una serie di importanti lavori di rinnovamento, curati dallo studio londinese Richmond International, che hanno portato al riposizionamento del resort nel segmento 5 stelle e alla sua affiliazione al soft brand di casa Marriott, The Autograph Collection. «Ma anche il Fonteverde di San Casciano dei Bagni è andato incontro a un’operazione di fine tuning che ha riguardato camere e spa - ha raccontato Marcello Cicalò -. Fortunatamente il mercato domestico è sempre stato importante per noi, in particolare proprio al Fonteverde, tradizionalmente frequentato da un buon 55% di italiani. Già dallo scorso gennaio stiamo quindi registrando importanti segnali di ripresa, con i nostri ospiti che apprezzano soprattutto i grandi spazi a disposizione in strutture lontane dai centri urbani e focalizzate sulla proposta benessere». Una ripartenza che, ha svelato il group director of operations di Ihc, non si traduce solamente nei dati di pickup, ma anche nella propensione alla spesa dei clienti: «Il budget medio dei nostri ospiti si situa oggi al di sopra dei livelli del 2019, soprattutto in termini di servizi f&b e spa». Tendenza, quest’ultima, forse favorita dall’esigenza di trascorre più tempo all’interno degli spazi dei resort. Per quanto riguarda l’on the book, ha poi sottolineato Cicalò, «se è vero che prendendo in considerazione i dati di questa prima parte del 2021 siamo ancora sotto del 30% - 35% rispetto a due anni fa, è altrettanto vero che maggio è stato un anno record, superiore nei numeri sia al 2019, sia al 2018, e pure giugno promette decisamente bene». Mercato internazionale invece ancora al palo pure per Ihc, con le prenotazioni provenienti dall’estero ancora ferme al 7%-8%, quando normalmente per il gruppo contano attorno al 40%. «Ma i dati stanno migliorando - ha concluso Cicalò -. Siamo fiduciosi. Anche per la nostra terza struttura toscana, i Bagni di Pisa, nonché per l’imminente apertura del sardo Chia Laguna, che si prepara a una stagione estiva che sta nascendo sotto ottimi auspici».

Chiara Ferragni

Ospite di una delle strutture Lungarno Collection di Firenze, è stata protagonista di un’iniziativa promozionale degli Uffizi. Uno dei numerosi progetti di co-marketing lanciati dalle strutture museali della città che hanno aiutato il gruppo alberghiero guidato da Valeriano Antonioli a beneficiare di una sostenuta domanda last minute per i weekend.

vessimo giudicare dalle sole prenotazioni in house del momento, noi a giugno e a luglio non dovremmo neppure aprire. A Firenze, abbiamo al contrario molto last minute, soprattutto per i fine settimana. E ciò anche grazie alle iniziative delle istituzioni museali e culturali locali, che si stanno dimostrando molto attive, come dimostra per esempio l’operazione di co-marketing realizzata dagli Uffizi insieme a Chiara Ferragni, che tra l’altro è stata proprio ospite di uno dei nostri alberghi». Per rimanere il più possibile operativa, la Lungarno Collection ha allora puntato a esplorare tutti gli ambiti in cui si muove di preferenza oggi la domanda: esperienze uniche ed esclusive, come le cene private su una delle tante terrazze con vista disponibili nelle strutture del gruppo, un occhio al nuovo fenomeno workation, che unisce lavoro e vacanza, nonché tanta attenzione all’offerta f&b. «Grazie a tutto ciò, siamo riusciti a ripartire con il Portrait Firenze a fine febbraio e oggi siamo operativi con due indirizzi nella città del giglio, nonché con il Portrait Roma. Ma presto se ne aggiungeranno altre - ha proseguito Antonioli -. E abbiamo anche riaperto il cantiere per il nuovo Portrait Milano, la cui inaugurazione è prevista per il 2022». La struttura meneghina s’inserisce nel contesto di un progetto articolato, che riguarda la riqualificazione dell’ex seminario arcivescovile di corso Venezia, la cui corte interna di oltre 2.800 metri quadrati accoglierà anche una serie di boutique, ristoranti e un’ampia area fitness e wellness. Ma la crisi pandemica non ha solo inciso direttamente sui conti delle compagnie alberghiere. Sta pure creando una certa carenza di personale, specialmente di stagionali, che durante il periodo di lockdown si sono spesso trovati costretti a cercare alternative occupazionali. «È una sfida con la quale si sta scontrando tutto il mondo della ristorazione e degli hotel - ha ribadito Antonioli -. Ci stiamo quindi impegnando per garantire una formazione adeguata a una quota di nuove leve che, solo per quanto riguarda il nostro gruppo, calcoliamo possa ammontare a un paio di centinaio di persone».


Quotidiano

Mondo

9

Prodotto unico, prezzi competitivi e investimenti sulla sicurezza per riallinearsi ai livelli pre-Covid entro l’autunno del 2022 28 maggio - 4 giugno 2021

LA RISCOSSA DELL’EGITTO conta sul ritorno degli italiani Strategie di rilancio

l L’Italia rappresenta uno dei maggiori bacini per il turismo in entrata nel nostro Paese: per questo abbiamo investito in nuove collaborazioni con gli stakeholder sul mercato

Studiamo una campagna promozionale di tre anni da lanciare a livello internazionale l

di MARIELLA CATTANEO

IL CAIRO - L’Egitto si avvia a grandi passi lungo il percorso di rilancio della propria industria turistica, un patrimonio prezioso per l’economia nazionale, che rappresenta oltre il 10% del Pil del Paese. Il traguardo per riallinearsi ai livelli pre-pandemici è fissato all’autunno del 2022, ma la rotta per raggiungerlo è già ben definita, forte di quei plus che da sempre fanno della destinazione una delle predilette del mercato italiano: prodotto unico, prezzi competitivi cui oggi si aggiunge l’imprescindibile lavoro svolto sulla sicurezza. Ahmed Youssef, ceo dell’Egypt Tourism Promotion Board, illustra il quadro attuale e i progetti nel breve termine.

Quali iniziative avete previsto per il mercato italiano? «Abbiamo optato per una graduale riapertura del settore turistico - ai turisti nazionali dal 15 maggio 2020 e ai turisti internazionali dal 1° luglio 2020. Questa strategia ci ha permesso di valutare l’efficacia delle misure precauzionali Covid19 in atto e garantire misure di sicurezza Covid-19 per tutti i visitatori. L’Egitto attualmente accoglie turisti da tutti i paesi che consentono viaggi internazionali. Mentre molti paesi hanno ancora restrizioni ai movimenti, i nostri hot-

spot turistici sono pieni di vita, ma con tutte le norme di allontanamento sociale in atto e stanno osservando le necessarie misure di igiene e sicurezza. Inoltre, l’Egitto è una destinazione unica perché offre prezzi competitivi e si rivolge ai clienti di tutti i segmenti. L’Egitto è davvero per tutti». E dall’Italia, in particolare? «L’Italia è uno dei maggiori bacini per il turismo in entrata in Egitto e per questo abbiamo rilanciato collaborazioni con gli stakeholder che operano nel mercato; fino all’ottobre 2021, oltre all’agevolazione del visto, gestiremo anche un programma di incentivi per i voli per le compagnie aeree. Abbiamo anche ridotto il costo del carburante per aerei di 15 cente-

simi di dollaro Usa al gallone fino alla fine del 2021. È stata lanciata anche una campagna di pubblicità digitale rivolta a paesi selezionati, tra cui l’Italia, e stiamo pianificando anche una campagna di promozione turistica internazionale di tre anni. Inoltre, i visitatori che volano con EgyptAir o Air Cairo ottengono uno sconto del 20% sui biglietti per musei e siti archeologici».

Tradotto in numeri? «Nel 2019 620 mila turisti italiani hanno visitato l’Egitto, con un aumento del 46,8% rispetto all’anno precedente; in termini di pernottamenti turistici, il numero ha raggiunto i 5,3 milioni nel 2019, il 23% in più rispetto ai 4,3 milioni nel 2018. Insieme agli altri Paesi

INIZIATIVE A TUTELA DELLA SALUTE

europei, riveste una grande importanza per noi, grazie alla relativa vicinanza, al clima piacevole tutto l’anno e alla rilevanza delle offerte turistiche del paese per i visitatori europei».

6-7 mld $

Stima entrate turistiche 2021, per arrivi in ripresa attorno al 60% dei livelli registrati nel 2019. Nel 2018-19 i ricavi del turismo avevano raggiunto il dato record di 12,6 miliardi di dollari

620.000

Gli arrivi italiani registrati nel 2019, con una crescita del 46,8% rispetto al dato dell’anno precedente.

Il governo egiziano ha messo in atto plurime iniziative volte alla sicurezza dei suoi ospiti. «L’Hygiene Safety Certificates è un prerequisito per strutture ricettive, tour operator, siti archeologici e musei per tornare operativi - spiega Ahmed Youssef -: la conformità è verificata costantemente da ispezioni regolari e qualsiasi violazione comporterà gravi sanzioni. Dall’inizio della pandemia, 756 hotel e 1.039 ristoranti turistici hanno ottenuto i certificati». Oggi i turisti in ingresso sono tenuti a presentare il risultato negativo di un test Pcr effettuato nelle 72 ore prima dell’orario di partenza. Le eccezioni si applicano a coloro che arrivano in aereo a Sharm El Sheikh, Taba, Hurghada e Marsa Alam: qui è possibile eseguire un tampone all’arrivo al costo di 30 dollari. È stato creato anche un centro temporaneo per i test nella filiale dell’ETPB di Hurghada dove i turisti, su richiesta, possono effettuare il tampone prima della partenza. Abbiamo anche implementato il distanziamento sociale di almeno un metro negli spazi pubblici e l’utilizzo obbligatorio delle mascherine.

Quali sono le attese per l’anno in corso e per un ritorno del settore ai livelli pre-Covid? «Per il 2021 stimiamo di vedere entrate turistiche pari a 6-7 miliardi di dollari, con arrivi in ripresa attorno al 60% dei livelli registrati nel 2019. Naturalmente saremo ancora distanti da quando, nel 2018-19, i ricavi del turismo hanno raggiunto il loro punto più alto a quota 12,6 miliardi di dollari, con oltre 13 milioni di turisti: ma auspichiamo di tornare a questi numeri entro l’autunno 2022».

Intanto quali elementi promuovete con maggiore enfasi e verso quali target di turisti? «Oggi siamo concentrati sui nostri resort sul mar Rosso - Hurghada, Sharm El Sheikh e Marsa Alam - che hanno costantemente segnalato uno dei tassi di infezione da Covid-19 più bassi al mondo. È qui che abbiamo avviato anche la nostra campagna di vaccinazione per i lavoratori del settore turistico. Ad oggi, il 50% dei principali operatori turistici nel Governatorato del Sinai del Sud e del mar Rosso ha ricevuto la prima dose. Queste destinazioni sono ideali per tutti i tipi di turisti - famiglie con bambini, coppie, gruppi di amici e viaggiatori individuali - e offrono un’ampia varietà di attività per tutti i gusti. Da evidenziare poi come, sulla scia della pandemia, abbiamo assistito all’emergere di un nuovo target, quello dei nomadi digitali e anche in questo caso i nostri resort sul mar Rosso rappresentano un’opzione ideale».

Una “travel bubble” per scoprire il meglio di Antigua e Barbuda

L’ARCIPELAGO NEL CUORE DEI CARAIBI PUNTA SUL RECUPERO DEI FLUSSI TURISTICI PROVENIENTI DALL’EUROPA E DAL NOSTRO PAESE IN PARTICOLARE

SAINT JOHN’S - (ma.c.) Qualcuno racconta che sull’isola di Antigua ci siano ben 365 spiagge, una per ciascun giorno dell’anno. Nella vicina Barbuda, la più riservata delle due isole e decisamente poco abitata, gli appassionati di bird watching rimarranno affascinati dai passaggi degli stormi di fregate. Questi due «piccoli gioielli situati nel cuore dei Caraibi», mondi paralleli e al contempo distanti, hanno riaperto i propri confini al turismo. «Lo abbiamo fatto in totale sicurezza - racconta Cherrie Osborne, director of tourism Uk & Europe dell’Antigua e Barbuda Tou-

rism Authority -, grazie all’applicazione di protocolli semplici ma efficaci». Ad oggi le isole registrano «il tasso di vaccinati più elevato nei Caraibi con oltre 30 mila persone vaccinate; in particolare, abbiamo vaccinato il 60% degli impiegati degli hotel e l’80% dei tassisti, per assicurare massima sicurezza sia ai nostri

“

Le isole registrano il tasso di vaccinati più alto dei Caraibi

Cherrie Osborne

cittadini sia ai turisti». Gli ingressi nell’arcipelago sono ammessi presentando il risultato negativo «di un test Pcr effettuato nei sette giorni precedenti l’arrivo: dopodiché si entra nella vera e propria “travel bubble”, soggiornando in una delle oltre 350 proprietà certificate, cenando fuori nei 40 ristoranti certificati e scoprendo l’isola grazie a più di 40 tour ed escursioni certificate». Insomma, la travel bubble «non limita in alcun modo spostamenti, attività ed esperienze per una vacanza all’insegna del relax». L’industria turistica è strategica per le isole, arrivando «a rappresentare il 65% del Pil nazionale e dando impiego a un terzo dei la-

65%

Il contributo dell’industria turistica sul Pil nazionale

10.000

Gli arrivi italiani ad Antigua & Barbuda, in epoca pre-pandemia

voratori totali». In questo quadro, il mercato italiano «con una media di quasi 10 mila arrivi all’anno è il secondo più importante tra quelli europei dopo il Regno Unito». I collegamenti dall’Europa verso Antigua e Barbuda sono garantiti da British Airways, che opererà da luglio 9 voli a settimana da Londra Heathrow, raggiungibile con i voli dall’Italia; a questi si sommano anche i collegamenti operati da Virgin Atlantic, sempre da Heathrow a giugno. «Infine, sono molteplici i voli giornalieri da New York e Miami, particolarmente apprezzati dagli italiani che abbinano un’estensione mare al soggiorno in queste destinazioni».


28 maggio - 4 giugno 2021

Quotidiano

SPECIALE Mediterraneo

10

a cura della redazione

Speciale

Mediterraneo Con l’arrivo dell’estate si accendono i riflettori sul Mediterraneo, indiscusso protagonista delle prossime vacanze.

PartnerShIP

Quattro

aumentano le partnership: oltre al noleggio auto con Sicily by Car e Italy car rent, quest’anno debutta anche click & boat per il noleggio di imbarcazioni: «Considerati i buoni risultati ottenuti, stiamo valutando l’inserimento di altri partner locali».

Gli Atr 72 impiegati sul network italiano; 280.000 i passeggeri trasportati in Italia nel 2019

Anek Lines

Contatto Per aDv: 071 2072346

DAT Volidisicilia

Dat Volidisicilia alza la posta sull’estate 2021 e all’attività del proprio core business, quella dei voli in continuità territoriale operati da Catania, Palermo, Trapani verso Lampedusa e Pantelleria, rilancia sulle «rotte in libero mercato - spiega Luigi Vallero, direttore generale -: sulla Catania-Olbia che abbiamo aperto nel 2019, passeremo in agosto da 2 a 4 frequenze settimanali (giovedì, venerdì, sabato e domenica) contando di operare fino a oltre la metà di settembre. Il network vede poi la prima assoluta della Catania-Brindisi che sarà servita da fine giugno a inizio settembre con frequenza settimanale, la domenica, in partnership con alcuni tour operator; altra novità, l’apertura della Napoli-Lampedusa, con un volo a settimana, il sabato, da metà luglio a fine agosto. Infine, proponiamo per la prima volta un collegamento intra insulare tra Lampedusa e Pantelleria: operato il mercoledì, consentirà ai viaggiatori che giungono su una delle isole dalle numerose città collegate nel fine settimana, di scoprire entrambe le due realtà nell’arco di una settimana».

«Con l’estate ormai alle porte siamo pronti ad affrontare la stagione calda forti della nostra esperienza ultraventennale, che ci consente di adattare l’offerta alle esigenze del momento, in termini sia di prodotto, sia di livelli e garanzie di sicurezza - spiega il direttore tecnico Anek Lines Italia To, Ilaria Volpini -. Per la prossima estate, particolarmente interessante è quindi senz’altro la nostra proposta di soluzioni di soggiorno più viaggio verso le isole Ionie e le coste del Peloponneso, con completa libertà di prenotazione: senza l’obbligo, perciò, di bloccare la classica settimana da domenica a domenica. In tema di sicurezza, vantiamo inoltre protocolli ad hoc dotati della Bio Safety Trust Certification rilasciata dal Rina. Per l’estate proponiamo partenze giornaliere dai porti di Venezia, Ancona e Bari, per gli scali di Igoumenitsa e Patrasso. Nella peak season sono poi previste anche tratte dirette da Ancona per Corfù».

19

Le partenze a settimana per la Grecia nel momento di picco dell’offerta da Venezia, Ancona e Bari

Contatto Per aDv: www.flydat.it

GIovanI

«Ci piace sottolineare il nostro prodotto giovani con partenze a data fissa a luglio e ad agosto per Corfù e Zante. Include soggiorni in appartamento, viaggio e animazione a terra, per tanto divertimento in piena sicurezza e nel rispetto delle normative correnti».


Quotidiano

SPECIALE Mediterraneo

11

28 maggio - 4 giugno 2021

Aeroviaggi

Booking: 081 5068048

Going

Booking: 848 242490

«Aeroviaggi ha inaugurato lo scorso 28 maggio il nuovo Favignana Premium Resort & Villas, punta di diamante della nostra collection - racconta Marcello Mangia, presidente di Aeroviaggi -. Il complesso è situato nella suggestiva isola di Favignana. All’esito di un’articolata ristrutturazione, il resort si compone di 155 camere, di cui 19 ville con terrazze private, nuove aree verdi e un impianto sportivo completo di due campi da padel, uno di beach volley, un’area yoga, oltre a tennis e calcetto».

«Caratterizzato per l’estrema finezza nei dettagli architettonici e la ricchezza dell’offerta Aeroviaggi, il resort si posiziona come il primo di fascia alta firmato dal nostro gruppo. Lo scenario di Favignana in cui sorge il resort riecheggia l’incanto delle Maldive in versione “Made in Italy”. Di primo piano anche l’offerta enogastronomica proposta nel complesso, curata in esclusiva dallo chef Peppe Giuffrè e completata dall’ampia varietà di servizi a disposizione, tra cui le escursioni prenotabili in loco».

Anno importante il 2021 per Fruit Viaggi. Dopo aver avviato un’operazione di acquisizione dallo scorso autunno, si incrementa notevolmente la programmazione Italia arrivando a 10 Fruit Village, di cui sei novità tra Puglia, Campania, Calabria e Sicilia, con volato dai principali aeroporti italiani. Altra novità importante riguarda la programmazione estero con il nuovo Fruit Village Virginia Beach di Rodi che si aggiunge agli altri 4 Club tra Egitto, Tunisia e Turchia. «Programmazione estiva sempre più ricca per la linea di prodotto Going2Italy - spiega Emmer Guerra, brand manager del to -. Confermiamo il GoResort Perdepera in Sardegna venduto con volato Alitalia che già lo scorso anno ha dato ottimi riscontri. Numeri in crescita anche per la piattaforma b2b Going4You, per la creazione di pacchetti volo + hotel in tutto il Mediterraneo. Ma è Favignana la vera sorpresa dell’estate di Going con Il Baglio sull’Acqua e Cas’almare».

Incrementati notevolmente i servizi all’interno delle strutture alberghiere con interventi strutturali e organizzativi, come per esempio l’ampliamento dei ristoranti che ha interessato diverse strutture e nuove formule di animazione e intrattenimento per tutte le fasce di età con un mondo dedicato ai bimbi 2/11 anni con Fogliolina World e ai ragazzi 12/17con Vitamina Club&Fun. Il Bambino gratis continua a essere uno dei punti di forza del to.

«Vogliamo soffermarci proprio sull’offerta di Favignana con la commercializzazione in esclusiva per il mercato italiano del Baglio sull’Acqua e Cas’almare: le dimensioni di questi boutique hotel con poche camere riservate, la location direttamente sul mare, l’attenzione al benessere del cliente e una politica commerciale a favore delle agenzie si stanno dimostrando un mix vincente molto gradito dal mercato».

Il Mediterraneo è al centro della strategia di ripartenza di Msc Crociere: Taranto, Siracusa, Palermo e poi Grecia, Croazia e Montenegro sono solo alcune delle tappe previste per quest’estate, con sei navi schierate in quest’area e 11 porti sul territorio nazionale. «Quest’estate proponiamo viaggi di prossimità e in totale sicurezza - spiega il managing director, Leonardo Massa - grazie al nostro protocollo diventato un modello per tutto il settore e non solo».

Booking: Trade@aeroviaggi.it

Fruit Viaggi

Booking: 02 88126928

Punto di forza di Msc Crociere è il protocollo di sicurezza che, tra l’altro, prevede l’obbligo di tampone negativo da effettuare entro le 96 ore precedenti alla partenza e due ulteriori tamponi: uno all’imbarco e uno a metà crociera; il sistema di contact tracing con un braccialetto smart che identifica i contatti stretti in caso di sospetti positivi; escursioni protette organizzate da Msc Crociere, che garantiscono una bolla sociale anche a terra.

MSC Crociere


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
travel-quotidiano-28-maggio-4-giugno-2021 by TravelQuotidiano.com - Issuu