Quotidiano www.travelquotidiano.com ANNO XXXIII - N. 1 27 GENNAIO 2021
GIORNALE DI INTERESSE PROFESSIONALE PER IL TURISMO - POSTE ITALIANE SPA - SPED.
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Ci voleva anche la crisi di governo....
ABB. POST. D.L. 353/2003 (CONV.
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L. 27.02.2004, N° 46), ART. 1,
Operatori
Deli: «Niente sarà come prima»
MILANO – È un Luigi Deli a tutto campo quello che parla del dopo Covid: «Alcuni prodotti - sottolinea il ceo di Volonline - beneficeranno dei cambiamenti. Mi viene per esempio in mente Santorini: che fascino poterla visitare poco affollata! Ma cosa sarà della balinese Seminyak senza movida?». A PAGINA 4
PREZZO PER COPIA EURO 0,10
COMMA
1, C1-TR-0143
COR (RO) SIVO
Vorrei ringraziare di cuore il senatore Matteo Renzi, per aver messo un po’ di pepe in un periodo, come quello che stiamo attraversando, eccessivamente tranquillo. Mai una novità, mai un colpo d’ala. Grazie a lui almeno ci stiamo appassionando alla crisi di governo. Certo come divertissement non è gran cosa, però meglio di niente....
«CONTINUIAMO A RESISTERE» Intervista a Pier Ezhaya MILANO - Per cercare di capire qualcosa del momento che stiamo vivendo e per avere qualche scenario plausibile abbiamo intervistato il presidente di Astoi Pier Ezhaya. Molti i temi di discussione, dai ristori, alla cassa integrazione, alla crisi di governo, alle ipotesi di una ripar-
tenza già da aprile/maggio, i corridoi, le destinazioni che potranno andare. Certo ancora il punto di svolta non si vede, ma si sta lavorando in modo da essere pronti quando le condizioni ci permetteranno di ritornare a viaggiare. A PAGINA 2
Ghiringhelli (Ibar): la rotta per un futuro possibile
Oltre a tutti i guai nei quali ci stiamo dibattendo da quasi un anno, ci voleva anche la crisi di governo. Questo significa che c’è la possibilità che tutto quello che si è riuscito a fare fino ad ora subirà uno stop. E ancora, che potrebbero cambiare gli interlocutori, che tutto potrebbe ritardare. E in questo momento anche un solo piccolo ritardo è letale.
Mondo
Abu Dhabi è pronta per il rilancio ABU DHABI - «Noi siamo pronti»: Dora Paradies, country manager Italy di Abu Dhabi Dct, guarda al futuro, dopo che l’emirato ha riaperto i confini ai flussi dall’estero lo scorso 24 dicembre. Sicurezza, nuovi prodotti e grandi eventi i capisaldi della ripartenza. A PAGINA 10
Trasporti
Trasporto aereo: La ripresa è lontana MILANO - Che questo primo trimestre del 2021 sarebbe stato duro per il trasporto aereo a livello mondiale si sapeva: i dati elaborati da ogni organizzazione non lasciano dubbi: è ancora troppo presto per invertire la curva della domanda di viaggio. La ripresa deve attendere. A PAGINA 6
ROMA Flavio Ghiringhelli, neo presidente dell’Ibar in carica dallo scorso 1° gennaio, analizza in un’intervista in esclusiva a Travel Quotidiano il delicato momento storico che il trasporto aereo si trova ad affrontare, a cavallo di un 2020 ormai defini-
Alberghi
21 Way of Living punta sull’ibrido
MILANO - 21 Way of Living è un operatore di stampo ibrido che mira a coniugare ospitalità tradizionale, co-living, eventi e un’offerta f&b aperta all’esterno. Si ispira ai trend più innovativi di matrice europea il nuovo progetto imprenditoriale di Alessandro e Mauro Benetton. A PAGINA 9
Flavio Ghiringhelli
tivamente classificato come “annus horribilis” e un 2021 foriero di speranze. Come è cambiato il volto delle compagnie aeree e quali saranno gli strumenti utili a superare la crisi? A PAGINA 8
Operatori
Nicolaus: ripartenza mare Italia Pronti anche sul medio raggio OSTUNI - La conferma dei contratti 2020, a cui si aggiungono importanti novità, tra cui la partnership con Aeroviaggi che ha già portato al lancio del Valtur Sicilia Brucoli Village e del sardo Nicolaus Club Del Golfo. E poi c’è il ritorno in pro-
grammazione del Nicolaus Club Orosei Beach, sempre in Sardegna. Il gruppo Nicolaus si prepara a un’estate ancora all’insegna del mare Italia. Pronto però a sfruttare qualsiasi opportunità si dovesse aprire sul medio raggio. A PAGINA 5
ESTATE Verso aprile o maggio ci saranno molte persone vaccinate. Quindi penso che un minimo di ripartenza ci sarà. Le destinazioni saranno Italia, Spagna, Grecia e Europa del nord. Ma ci serve anche l’Egitto
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In primo piano
27 gennaio 2021
Solo attraverso il dialogo si riescono ad ottenere risultati. Certo quando c’è da far sentire la nostra voce non ci tiriamo certo indietro
non è compatibile con la condizione generalizzata delle nostre imprese. D’altra parte c’è anche la preoccupazione per il personale. Lei sa che la cassa integrazione non copre l’intero stipendio, e quindi nelle tasche dei lavoratori arriva una cifra media di 800/900 euro, che è sul serio troppo poco». Fra le mille preoccupazioni qual è in questo momento quella che vi impensierisce di più… «Dovrei iniziare a fare un lungo elenco. Ma se devo scegliere dico la crisi di governo. Stiamo assistendo con apprensione a questa evoluzione della nostra politica. Da mesi abbiamo interlocutori istituzionali che ormai hanno compreso le dinamiche del turismo organizzato. Dover riprendere tutto daccapo sarebbe molto difficoltoso».
Pier Ezhaya
INTERVISTA di GIUSEPPE ALOE
MILANO - Il punto da cui si deve partire è la preoccupazione. Certo continuiamo a lavorare, a dare prospettive alle nostre idee, a prefigurare scenari ipotetici, ma la verità è una sola: nel turismo, e non solo, c’è forte preoccupazione per la situazione al limite del reale che si è creata in questo anno di pandemia. Se poi consideriamo che tutto il settore è in lockdown da marzo scorso, quindi quasi un anno, la situazione diventa sul serio allarmante. Per questo abbiamo intervistato il presidente di Astoi, Pier Ezhaya, per sentire dalla viva voce di uno dei protagonisti, come sta lavorando il turismo organizzato in questo periodo. Quali sono le prospettive e in che modo si riesce limitare i danni derivati dall’immobilità forzata.
Allora, iniziamo subito dai ristori. A che punto siamo? «Be’ possiamo dire che siamo a buon punto. Solo 2800 domande sono rimaste fuori dai ristori. I motivi sono da ricercare in anomalie tecniche. Di queste 2800 domande ancora invase, 1500 sono state liberate la settimana scorsa, e quindi sono liquidabili. Mentre per le rimanenti 1300 bisogna rifare il Durc. Insomma a guardare bene la situazione, almeno su questo argomento, è a buon punto. Inoltre si sono alcune aziende che attendono ristori più grossi. Ma in questo caso ci deve essere il via libera dell’Unione europea. Quindi su questi singoli casi siamo ancora in attesa».
Ma in questo periodo così complesso, come se la sono cavata le aziende del turismo, visto che non si sono generati viaggi, se non nell’estate scorsa? «Diciamo che gli operatori si sono appoggiati decisamente sulla cassa integrazione. Il costo del personale quindi ha avuto un abbattimento sostanziale. In più sono arrivati i ristori che hanno alleviato la situazione finanziaria. Certo questo è uno scenario di breve periodo. A lungo andare nessuna azienda del turismo potrà reggere se le cose rimangono in questo modo. Abbiamo chiesto al Governo di prolungare la cassa integrazione. Il fatto che a fine marzo dovrebbe interrompersi
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Avete un’idea prospettica, almeno per l’estate… «Ma guardi, la situazione in questo momento è molto nebulosa. Certo razionalmente possiamo dire che da aprile o maggio le circostanze potrebbero essere meno complesse. Ci saranno più vaccinati, e con l’arrivo della bella stagione la situazione potrebbe allentare almeno di un po’ la morsa. Per cui chiaramente come operatori è naturale guardare a quel periodo come un momento di ripartenza. Le destinazioni che andranno saranno l’Italia, l’Europa del sud, quindi Spagna e Grecia e quella del nord. Ma a dire la verità, anche con queste riaperture la situazione rimarrebbe difficile. Si allenterebbe un po’ con l’apertura dell’Egitto…».
Nodo ristori
Di tutte le domande inoltrate solo 2800 sono rimaste fuori dai ristori. I motivi sono da ricercare in anomalie tecniche. Di queste 2800 domande ancora invase, 1500 sono state liberate la settimana scorsa mentre per le rimanenti 1300 bisogna rifare il Durc
IL PUNTO DI SVOLTA ANCORA NON SI VEDE Molto preoccupati per la crisi di Governo La difficoltà più grande
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La crisi di governo. Si sta assistendo con apprensione all’evoluzione della nostra politica. Da mesi abbiamo interlocutori istituzionali che ormai hanno compreso le dinamiche del turismo organizzato. Dover riprendere tutto daccapo sarebbe molto difficoltoso.
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E i corridoi? «Ecco questo è un altro punto. Abbiamo presentato il nostro protocollo che prevede viaggi in tutta sicurezza, con tampone prima di partire e all’arrivo, per quelle destinazioni garantite. Ma per ora non c’è niente da fare. I corridoi ci darebbero la possibilità di iniziare a lavorare. Vorrei ricordare che da marzo scorso non parte più nessuno. E non è una battuta è un dato pesantemente reale».
Ultimamente Astoi ha fatto una nota nella quale si evidenziava che molti italiani, durante le festività natalizia, siano riusciti a viaggiare… «Questa è una cosa che noi non possiamo tollerare. Più di 1000 italiani sono andati alle Maldive. E altri a Dubai, a Zanzibar. Mentre noi siamo fermi. E’ arrivato il momento di essere seri e di sorvegliare in modo specifico questi fenomeni che ci sembrano oltre che fuori luogo, anche una presa in giro verso il sistema del turismo organizzato».
Comunque continuerete il dialogo con le istituzioni… «Certo. Solo attraverso il dialogo siamo riusciti ad ottenere dei risultati. Meglio il dialogo che l’assalto a Capitol Hill. Certo quando poi c’è da far sentire la nostra voce, non ci tiriamo certo indietro. Ma il dialogo con le istituzioni rimane lo strumento principe per cercare di risolvere le cose».
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In primo piano
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27 gennaio 2021
I protagonisti
l Francesco Caio
La newco ha ribadito l’interesse per gli assett principali del portafoglio Alitalia
I PUNTI Molte complicazioni per la newco Ita. Innanzitutto il nome. L’Ue sostiene che la nuova compagine non potrebbe usare il vecchio marchio Alitalia, per dare un senso di discontinuità. Inoltre c’è la guerra degli slot. Ryanair punta a quelli di Linate e Fiumicino
l Fabio Lazzerini
Ita punta allo storico marchio, il programma Millemiglia e gli slot su Milano Linate
l Giuseppe Leogrande
Leggera ripresa nel periodo estivo ma in seguito il calo è stato del 90%
l Ryanair
Il vettore irlandese punta a prendere gli slot Alitalia di Fiumicino e Linate
Impatto Covid
l Il numero totale dei passeggeri trasportati è passato da 21,293 milioni del 2019 a 6,314 milioni del 2020, dei quali 2,8 milioni hanno volato nel mese di gennaio e febbraio, quindi prima dell’avvento del Covid l Ad aprile e maggio il calo dei passeggeri è stato rispettivamente del 97% e 95%, leggera ripresa nel periodo estivo, poi di nuovo un calo del 90% e 85%
A che punto è la questione Alitalia-Ita? di GIUSEPPE ALOE
Un breve ripasso sulle vicende di Alitalia-Ita, non può che fare bene. La situazione è abbastanza complessa. Vediamola.
Il lascito
Ita vuole a tutti costi essere protagonista della futura gara per l’acquisizione degli asset di maggior valore di Alitalia - lo storico marchio, il programma Millemiglia e i preziosi slot su Milano Linate -: non vuole esserne esclusa come condizione necessaria per dimostrare la discontinuità per ottenere il via libera dall’Unione europea per il decollo della stessa newco. I vertici di Ita (il presidente Francesco Caio e l’ad Fabio Lazzerini) hanno affrontato la questione durante l’incontro con i rappresentanti ministeriali e i tecnici dell’Antitrust Ue, analizzando anche la lettera con le richieste di chiarimenti ricevuta la scorsa settimana proprio dall’Ue, in merito alla start up. Caio e Lazzerini hanno ribadito ai tecnici dell’Antitrust Ue l’interesse per il marchio “Alitalia”, il relativo codice di volo ‘AZ’ e gli slot connessi, a partire da quelli di Milano Linate (la newco sottolinea la necessità di tutti i diritti di decollo e atterraggio a sostegno del nuovo business plan, contrariamente alle richieste dell’Antitrust Ue che vorrebbe la cessione di alcuni slot ad altre compagnie aeree) e il programma fedeltà Millemiglia.
Il Nome
Le procedure europee sono sempre molto complesse, e a volte incomprensibili. Fa parte di queste prese di posizioni anche la decisione che riguarda il nostro Paese. l’Italia dovrà abbando-
La situazione di Alitalia
“Devastante” e “dirompente”: questi gli aggettivi che il commissario straordinario di Alitalia, Giuseppe Leogrande ha utilizzato per definire l’impatto della crisi Covid-19 sui risultati 2020 della compagnia aerea (in amministrazione straordinaria dal maggio 2017). Durante l’audizione davanti alle commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio alla Camera, Leogrande ha spiegato che il numero totale dei passeggeri trasportati è passato da 21,293 milioni del 2019 a 6,314 milioni del 2020. E all’interno di questi sei milioni, «2,8 milioni hanno volato nel mese di gennaio e febbraio, quindi prima dell’avvento del Covid». Il commissario ha precisato che ad aprile e maggio il calo dei passeggeri è stato rispettivamente del 97% e 95%. «Poi c’è stata una leggera ripresa nel periodo estivo, ma a novembre e dicembre, con la seconda ondata, si è registrato di nuovo un calo del 90% e 85% dei passeggeri trasportati». E Alitalia, ha indicato il direttore generale di Alitalia Giancarlo Zeni, vede nel primo e secondo trimestre di quest’anno un calo «della domanda di viaggio di oltre l’80%». Leogrande ha poi evidenziato come la Commissione europea abbia «richiesto tempi difficilmente compatibili con quelle che sono le esigenze di cassa della società», in riferimento ai ristori messi a disposizione dal governo per le imprese in difficoltà a causa dell’emergenza Covid, e che devono essere autorizzati da Bruxelles. Approvazione arrivata solo a fine settembre per la prima tranche da 200 milioni e a fine dicembre per la seconda, da 73 milioni: ora la compagnia è in attesa della terza tranche di 77 milioni. Alitalia ha rimborsato oltre 300 milioni di euro di biglietti venduti, un iter tuttora in corso.
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Nel primo e secondo trimestre di quest’anno calo della domanda di oltre l’80%
Giancarlo Zeni
nare il marchio Alitalia, che esiste da 75 anni, se vuole che la Commissione europea approvi il piano di rilancio della compagnia aerea. «Il marchio Alitalia non dovrebbe essere mantenuto dalla newco, poiché è un indicatore emblematico di continuità», ha scritto l’Unione europea nella lettera pubblicata dall’Espresso. Nella comunicazione, con data 8 gennaio, si chiede inoltre a Roma di lanciare un «bando di gara aperto, trasparente, non discriminatorio e senza condizioni» per rinunciare agli asset di Alitalia, rifiutando l’idea che la vecchia compagnia aerea possa vendere i propri asset alla nuova società nell’ambito di una trattativa privata. Un rappresentante della Commissione Ue ha detto che Bruxelles non ha commenti da fare relativamente all’articolo e che è in contatto con le autorità italiane in merito alla questione e non può quindi rilasciare commenti sulle discussioni in corso. La Ue può bloccare il finanziamento di 3 miliardi di euro che l’Italia vorrebbe destinare alla nuova Alitalia, ostacolando le ambizioni di Roma per la compagnia aerea. «La newco non dovrebbe mantenere i settori combinati di aviazione, ground
handling e maintenance» si legge nella lettera scritta dalla Commissione. Uno spin-off della vecchia Alitalia, che conta oltre 11.000 dipendenti in totale, è un tema scottante a livello politico per il governo, poiché potrebbe portare a potenziali tagli di posti di lavoro per i dipendenti che non rientrano nel business dell’aviazione.
Gli Slot
Ryanair apre un altro fronte nella battaglia contro Alitalia. Con una lettera ai ministri Patuanelli e De Micheli la compagnia guidata da Michael O’Leary punta decisamente ad accaparrarsi gli slot di Alitalia sugli scali di Fiumicino e Linate. Si tratta di una delle componenti della politica aggressiva di Ryanair che da molto tempo punta a prendere alcuni degli slot più redditizi del vettore italiano che rappresentano inoltre un pacchetto strategico per la ripartenza della newco Ita. Insomma Ryanair cerca di tagliare le gambe alla nuova creazione e di espandere il suo dominio sul nostro Paese. La situazione insomma non è semplice. Se poi si pensa che al momento non c’è neanche un Governo che può sostenere l’operazione, allora le cose si fanno sul serio difficili.
Ristori
Approvata a fine settembre la prima tranche da 200 milioni e a fine dicembre la seconda, da 73 milioni: ora la compagnia è in attesa della terza tranche di 77 milioni.
Blocco Ue
l L’Unione europea può bloccare il finanziamento di 3 miliardi di euro che l’Italia vorrebbe destinare alla nuova Alitalia, ostacolando le ambizioni di Roma per la compagnia aerea.
l «La NewCo non dovrebbe mantenere i settori combinati di aviazione, ground handling e maintenance». Questo passaggio potrebbe portare a potenziali tagli di posti di lavoro per i dipendenti che non rientrano nel business dell’aviazione
Luigi Deli: nulla sarà più come prima
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Operatori
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Il ceo di Volonline parla del dopo Covid, di come cambieranno le destinazioni con conseguenze che ancora non si possono prevedere 27 gennaio 2021
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CHE FASCINO VISITARE UNA SANTORINI POCO AFFOLLATA. MA COME SARÀ LA BALINESE SEMINYAK SENZA MOVIDA? testi di MASSIMILIANO SARTI
MILANO – Molti prodotti cambieranno con conseguenze che al momento sono difficili da prevedere. E’ un Luigi Deli a 360 gradi quello che parla a margine della conferenza di presentazione del nuovo prodotto Italia targato Volonline. «Alcuni - sottolinea il ceo e fondatore dell’operatore milanese - beneficeranno dei cambiamenti. Mi vengono per esempio in mente destinazioni come Borobudur, in Indonesia, o la più vicina Santorini. Che fascino poterle tornare a visitare senza folla! Ma ci sono pure mete come Seminyak, a Bali, che senza la massa critica della movida non saranno più la stessa cosa. E poi c’è la grande incognita della manutenzione delle strutture. Ci sono Paesi fermi da un anno, quali la stessa Bali. Hanno chiuso la stagione a novembre 2019. Ripartiranno, se tutto va bene, il prossimo aprile. In quali condizioni saranno i resort e gli alberghi?». Domande a cui oggi non è chiaramente ancora possibile dare una risposta. Anche perché nel prossimo futuro, a pesare saranno inevitabilmente anche gli strascichi della profonda crisi economica innescata dalla pandemia globale: «Sono convinto che all’inizio registreremo un forte rimbalzo - prosegue Deli -, favorito da tariffe aree molto basse e dalla grande voglia di tornare a viaggiare delle persone. Dopodiché però ci troveremo inevitabilmente a fare i conti non solo con la riduzione del potere di spesa dei consumatori ma
La volatilità obbliga oggi i to a pensare prodotti adeguati a proteggere gli investimenti dei clienti
Luigi Deli
Mercato
Si assisterà a un forte rimbalzo della domanda. Dopodiché ci si troverà a fare i conti con la riduzione del potere di spesa dei consumatori e con il rialzo dei prezzi dei voli, dovuto al contingentamento delle capacità
anche con il probabile rialzo dei prezzi dei voli, visto il previsto contingentamento della capacità disponibile». Scordiamoci quindi le tratte a New York a 350 euro a persona tutto compreso, è il ragionamento del ceo di Volonline. Ma più ancora della leva prezzo, al momento della ripartenza sarà importante garantire strumenti assicurativi in grado di minimizzare il rischio, soprattutto in termini di rimborsabilità. «Con la
pandemia, gli italiani hanno scoperto cosa sia l’incertezza; il dover convivere con un contesto che è capace di mutare radicalmente persino da un giorno all’altro. Una volatilità che oggi obbliga i tour operator a pensare prodotti adeguati a proteggere gli investimenti dei clienti: qualsiasi cosa accada, non perderai i tuoi soldi. È questo il messaggio che le persone vogliono sentire: serve rimborsabilità e tutela».
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Già prima della crisi, un terzo delle pratiche era riferito a mete italiane
Luca Adami
Novità
Linea Italia: un prodotto, tre different declinazioni
Dynamic packaging, pacchetti a date fisse e disponibilità garantita di Volonclick, nonché proposte à la carte. È declinato in tre versioni diverse e complementari il nuovo prodotto Italia di Volonline. «Un’offerta inedita che però per noi non rappresenta necessariamente una novità assoluta - ci tiene a precisare Luigi Deli -. Abbiamo programmatori con una lunga esperienza ed eravamo già operativi sulla destinazione con la piattaforma di dynamic packaging. Mi basti ricordare che già prima della crisi, un terzo delle pratiche era riferito a mete domestiche». Proprio il prodotto della Penisola, unitamente a quello di Spagna e Grecia, nonché al tradizionale approccio improntato alla massima flessibilità, ha quindi consentito al tour operator milanese di redimere durante l’estate ben il 50% dei voucher emessi a seguito delle restrizioni introdotte per l’emergenza Covid. Nel corso degli stessi mesi, accanto alle prenotazioni classiche in località di mare, montagna e laghi è poi cresciuta inaspettatamente la domanda di soggiorni à la carte, portando così il to a replicare anche sull’Italia il proprio modello di business tradizionalmente declinato sul medio e lungo raggio. Tra fine agosto e settembre i responsabili di prodotto hanno perciò pianificato una frenetica attività di sight inspections in Sardegna, Puglia e Sicilia, mentre l’ufficio It si è occupato dell’implementazione dei nuovi fornitori, che sono stati, ove possibile, connessi direttamente alla piattaforma Pro.Volonclick, oppure semplicemente contrattualizzati, rendendoli così accessibili attraverso il booking tradizionale. «Siamo consapevoli di muoverci in un segmento di mercato nel quale operano da anni grandi professionisti - ammette il cmo e cto, Luca Adami -. Per questo ci siamo strutturati con sistemi di metasearch e comparazione di prezzi in grado di verificare simultaneamente diversi parametri per ogni proposta, garantendo sempre la massima competitività delle condizioni offerte».
Conti in profondo rosso per il gruppo Carnival, che taglia capacità e costi
MA ALL’ORIZZONTE CI SONO NUMERI IN CRESCITA. E LA COMPAGNIA HA LIQUIDITÀ SUFFICIENTE PER TUTTO IL 2021 ANCHE NELLO SCENARIO PEGGIORE
Emergeremo come una compagnia più snella ed efficiente
Arnold Donald
MIAMI - (m.s.) Razionalizzazione dei costi e riduzione della capacità. È la strategia che Carnival Corporation ha adottato in questi mesi per fronteggiare la crisi e mettersi nelle condizioni di cogliere al meglio tutte le opportunità della ripresa. Lo ha dichiarato il ceo del gruppo crocieristico con sede a Miami, Arnold Donald, in occasione della presentazione dei dati preliminari sul quarto trimestre dell’anno finanziario 2019-2020, chiuso lo scorso novembre: «Emergeremo come una compagnia più snella e più efficiente, capace di rinforzare la nostra leadership nel settore». A supporto delle parole di Donald ci sono i numeri delle prenotazioni cumulate per la prima metà del 2022, che sarebbero già superiori rispetto a quelle registrate con lo stesso anticipo per il medesimo periodo del 2019. Le vendite per il 2021 al momento si starebbero invece mantenendo su “livelli storici”. Sempre in linea con quanto affermato dal ceo, il
gruppo Carnival ha inoltre accelerato i propri piani di dismissione, che riguardano le 19 unità meno efficienti della flotta, 15 delle quali avrebbero già lasciato la compagnia. Allo stesso tempo, il gruppo ha sì recentemente accolto due nuove unità ma aspetta un solo arrivo nel 2021, rispetto ai cinque originariamente previsti per quest’anno. Sullo sfondo di tale imponente operazione di riorganizzazione
dell’offerta rimane infatti il dato delle perdite nette, che nel solo periodo settembre-novembre 2020 sono ammontate a 2,2 miliardi di dollari, contro i 423 milioni di profitti registrati nel medesimo trimestre del 2019. Cifre in profondo rosso, che si vanno peraltro ad aggiungere al passivo da 8 miliardi già accumulato nei precedenti nove mesi. Tra settembre e novembre, il gruppo ha quindi bruciato cassa
per qualcosa come 500 milioni di dollari al mese. Una cifra leggermente migliore delle aspettative, a seguito soprattutto delle tempistiche correlate alle spese in conto capitale. Carnival si aspetta però di bruciare ulteriore cassa per 600 milioni di dollari al mese nel primo trimestre dell’anno fiscale 2020-2021. A fronte di tali difficoltà finanziarie, la compagnia ha quindi provveduto, a partire dallo scorso marzo, a raccogliere capitali per un totale di 19 miliardi di dollari, tramite una serie di operazioni, tra cui in tempi recenti 3 miliardi di prestiti ottenuti tramite crediti all’esportazione, 2,5 miliardi di nuove azioni, 590 milioni di obbligazioni convertite in azioni e l’emissione di 2 miliardi di ulteriori obbligazioni senior non garantite. A fine novembre, la compagnia aveva quindi cassa per un totale di 9,5 miliardi e stima di avere liquidità sufficiente a sostenersi per tutto il 2021, persino in un contesto di ricavi zero.
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NICOLAUS: SI RIPARTE DAL MARE ITALIA Ma pronti a sfruttare qualsiasi opportunità sul medio raggio
27 gennaio 2021
Oltre alle conferme dei contratti 2020, molte le novità in arrivo, tra cui la partnership con Aeroviaggi e il ritorno dell’Orosei Beach
di MASSIMILIANO SARTI
OSTUNI - La vera notizia, la più importante, è l’essere riusciti a mantenere anche per quest’anno tutti i contratti già in essere per il 2020. Esordisce in questo modo Gaetano Stea, nella chiacchierata con noi di Travel Quotidiano sui programmi estivi del gruppo Nicolaus. «Un’opportunità resa unicamente possibile dal rapporto di collaborazione e fiducia che abbiamo instaurato con i gestori e i proprietari alberghieri nel corso di tanti anni di attività nel settore turistico», sottolinea il direttore prodotto dell’operatore pugliese. Ma nuove sinergie nascono continuamente: «La più recente è quella con Aeroviaggi, che ha già portato al lancio sul mercato del Valtur Sicilia Brucoli Village e del sardo Nicolaus Club Del Golfo. Mi piace inoltre citare il ritorno in programmazione dell’eccellente Nicolaus Club Orosei Beach, gestito da Iti Marina sempre in Sardegna. E queste con ogni probabilità non saranno le uniche novità dell’anno. Noi di Nicolaus siamo infatti riconosciuti sul mercato come un’organizzazione seria, solida, strutturata e attenta alle necessità degli albergatori. Avendo una società di gestione all’interno del gruppo conosciamo poi bene tutti gli aspetti dell’ospitalità e li coniughiamo alla perfezione con le dinamiche di un tour operator moderno». Per la prossima estate si riparte quindi presumibilmente ancora
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Verificheremo progressivamente il da farsi e contestualmente avviseremo la nostra rete distributiva
Gaetano Stea
dal mare Italia. «Purtroppo la situazione incerta che stiamo vivendo ci costringe a navigare a vista - aggiunge Stea -. In termini di servizi e prodotto, in particolare, manterremo con ogni probabilità in essere alcune delle misure speciali introdotte l’anno passato, tra cui i nostri protocolli di sicurezza relativi alla ristorazione e al distanziamento sociale. Speriamo però al contempo di poter reinserire altre attività, come gli sport di squadra o quelle di gruppo dei mini-juniorclub. Verificheremo progressivamente il da farsi e contestualmente avviseremo la nostra rete distributiva». Non verrà poi tralasciata qualsiasi opportunità si possa eventualmente aprire per vendere il medio raggio: «Soprattutto l’area mediterranea e il mar Rosso che, ove le condizioni sanitarie dovessero migliorare, presenteranno ai blocchi di partenza i nostri ottimi prodotti a brand Valtur». Sul fronte adv, i contratti di distribuzione prevedono non solo come sempre remunerazioni dirette e indirette, ma anche una serie di azioni concrete che mirano a rafforzare le sinergie con gli agenti in termini di formazione, marketing e geolocalizzazione del business. «Continuiamo inoltre a puntare su una rete strategica di top partner, valorizzata tramite il progetto agenzie Dia-
I punti
PARTNERSHIP Quella appena firmata con Aeroviaggi, che ha già portato agli annunci del Valtur Sicilia Brucoli Village e del sardo Nicolaus Club Del Golfo
MARE ITALIA Si riparte ancora da qui, ma non non verrà tralasciata qualsiasi opportunità si possa eventualmente aprire per vendere il medio raggio
FRONTE ADV Oltre alle remunerazioni dirette e indirette i contratti prevedono una serie di azioni concrete in termini di formazione, marketing e geolocalizzazione del business
VIAGGI DEL TURCHESE Si procede a fari spenti, ma il progetto c’è, sta prendendo forma e sarà prontissimo in termini di contenuti, destinazioni e modalità di esecuzione
mond, per il quale abbiamo inserito alcuni nuovi contenuti ad hoc - prosegue Stea -. E poi tanta flessibilità e tanti vantaggi per tutti coloro che decidono di prenotare oggi, grazie alle promozioni in corso dedicate all’early booking». E per quanto riguarda I Viaggi del Turchese? «Stiamo lette-
Sporting Vacanze potenzia l’offerta sulla Penisola
ralmente scaldando i motori e lavorando dietro le quinte ogni giorno - conclude il manager Nicolaus -. Lo stato di incertezza attuale ci impone tuttavia di mantenere il più possibile i fari spenti sino al momento in cui sarà utile al gruppo, ma soprattutto al mercato, la comunicazione del progetto. Che esiste, sta prendendo forma e sarà prontissimo in termini di contenuti, destinazioni e modalità di esecuzione». C’è d’altronde grande curiosità attorno al destino dello storico brand già Tui Italia, acquisito da Nicolaus lo scorso luglio. L’ultima volta che il gruppo di Ostuni ne aveva accennato era stato agli inizi di ottobre, in occasione di un incontro con la stampa. «L’idea aveva detto allora l’amministratore delegato Giuseppe Pagliara - è di intercettare esigenze differenti da quella dei nostri altri marchi, grazie a un prodotto per un target medio, orientato al medio raggio, caratterizzato dal value for money», mentre «i tre i fattori che maggiormente hanno giocato a favore della decisione d’acquisto sono stati il bacino di provenienza dei clienti, concentrato su Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, la chiara collocazione all’interno del segmento medio e la specializzazione su destinazioni come Turchia, Grecia, Tunisia ed Egitto».
UNA STRATEGIA CHE VA OLTRE LA CONTINGENZA PER DESTAGIONALIZZARE LA PROPOSTA DEL TO ROMA - (m.s.) Itinerari unici da proporre in via riservata alle agenzie di viaggio, un’offerta di montagna di recentissima ideazione e una serie di strutture in esclusiva lungo la Penisola. È il nuovo prodotto Italia targato Sporting Vacanze, operatore capitolino tradizionalmente specializzato sulle mete Maldive, Sri Lanka, Emirati e Oman. Un’iniziativa che certo intercetta un’esigenza nata con l’emergenza sanitaria in corso ma che, ci ha tenuto a precisare Andrea Vannucci, «non è per quanto ci riguarda frutto di mera improvvisazione». Prova ne sia «il nostro primo contratto per il Gattopardo di Lampedusa - ha sottolineato il general manager del to, intervenuto in occasione del programma online 20:21 Il Turismo della Sera a cura di Nicola Romanelli e Fabio Zinanni -. Lo abbiamo firmato a ottobre 2019, quando ancora di Covid non parlava nessuno. L’idea, in realtà, è nata da una duplice esigenza: da una parte l’urgenza, avvertita in maniera particolare proprio da noi che abbiamo viaggiato tanto, di proporre anche le bellezze di un Paese inimitabile come il nostro; dall’altra, la volontà di ampliare la stagionalità dell’of-
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Alle agenzie vogliamo fornire prodotti, iniziative, ma anche strumenti tecnologici per poter crescere insieme e competere con le Ota
Andrea Vannucci
ferta, arricchendo il catalogo con destinazioni e strutture particolarmente ricercate soprattutto nelle stagioni invernali e autunnali: periodi che non sono mai stati il nostro principale punto di forza». Il tutto all’insegna di un prodotto che rimane pur sempre inedito e lontano dalle logiche del turismo di massa. «Lo testimonia tra l’altro la modalità con cui abbiamo selezionato le strutture in catalogo - aggiunge Vannucci -. Si tratta di indirizzi che appartengono tutti a nostri clienti: proprietari alberghieri con cui abbiamo costruito relazioni durature e un rapporto di amicizia sincero, col tempo trasformatosi in una collaborazione operativa. Così, in particolare, è nata la partnership per il Gattopardo di Lampedusa, ma anche per l’umbra Tenuta di Murlo e per il nostro prossimo inserimento, La Roccia Wellness Hotel di Cavalese, in Trentino». Una strategia, quella di Sporting Vacanze, che mette sempre e comunque al centro le agenzie di viaggio: «A loro - conclude infatti Vannucci vogliamo fornire prodotti, iniziative, ma anche strumenti tecnologici per poter crescere insieme e competere con le Ota».
Azamara passa da Royal Caribbean a Sycamore Partners
ACQUISITA LA PACIFIC PRINCESS DAL GRUPPO CARNIVAL
MIAMI - (m.s.) Il gruppo Royal Caribbean ha siglato un accordo definitivo finalizzato alla vendita del brand Azamara alla società di private equity Sycamore Partners, per un controvalore cash di 201 milioni di dollari. Per Rcl l’operazione ha come obiettivo quello di concentrare gli investimenti sui marchi principali della compagnia - Royal Caribbean International, Celebrity Cruises e Silversea -, in modo da posizionarsi nelle condizioni migliori per affrontare e superare gli effetti della pandemia. La transazione, che dovrebbe essere finalizzata nel primo trimestre di quest’anno, sta già peraltro sortendo qualche effetto sul fronte Azamara. È di questi giorni infatti la notizia per cui il brand avrebbe acquistato dal gruppo Carnival la Pacific Princess. L’unità, una volta rinnovata, andrà ad aggiungersi alle tre navi sorelle della classe R che compongono la flotta della compagnia. Riposizionata in Europa, riprenderà le operazioni a partire dal 2022.
LA TEMPESTA PERFETTA Come ampiamente previsto il primo trimestre 2021 sarà complesso per le compagnie aeree a livello globale e per i vettori europei in particolare. I più recenti dati Oag stimano che il recupero ai livelli pre-crisi potrebbe richiedere anche 4 anni
27 gennaio 2021
Quotidiano
Trasporti
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Iata Travel Pass
l Lo Iata Travel Pass conquista l’interesse di molti vettori sono pronti a testare direttamente le potenzialità dell’app (da Singapore Airlines a Emirates, da Etihad a Qatar Airways). L’applicazione verificherà i test o le credenziali di vaccinazione dei viaggiatori, “che è la chiave per sbloccare i viaggi senza misure di quarantena” spiega la Iata
La ripresa non decolla. Le speranze su estate e vaccini di MARIELLA CATTANEO
MILANO - «I mesi di gennaio, febbraio e marzo saranno ancora difficili», lo diceva a dicembre Eddie Wilson, ceo di Ryanair. E certo, che questo primo trimestre del 2021 sarebbe stato particolarmente duro per il trasporto aereo a livello mondiale si sapeva: i continui report stilati da più parti non smettono di evidenziare una curva al ribasso della domanda di viaggio, la cui inversione viene costantemente spostata in avanti. Gli effetti benefici delle campagne di vaccinazione a livello globale - unico «elemento chiave in grado di sbloccare la situazione» secondo il ceo di easyJet Johan Lundgren - mostreranno il loro effetto, concretamente, verso fine anno. Così, se da una parte è la stessa Iata a credere fermamente nell’introduzione di un passaporto vaccinale per rendere più sicuri i viaggi (lo Iata Travel Pass, già in fase di test da parte di più vettori, da Singapore Airlines a Etihad, da Emirates a Qatar Airways), dall’altra i numeri di queste prime settimane del 2021 sono pesantemente negativi, tanto che le speranze di un pieno recupero entro il 2024 potreb-
La summer delle low cost
Low cost europee alla prova dell’estate: il confronto è da farsi - ovviamente - con la stagione 2019. La Gran Bretagna - nella sua prima summer ufficialmente fuori Ue - potrà contare comunque sul 91% dei posti offerti nel 2019 mentre Italia e Germania perderanno parte della capacità di due anni fa. Nel Regno Unito, secondo la ricerca Oag, la disponibilità di posti nel 2019 toccò quota 40,2 milioni, ma per i prossimi mesi non supererà i 36,5. In Spagna ci sarà una diminuzione di circa 4,5 milioni di posti mentre l’Italia subirà un pesante calo: i 27,8 milioni i posti offerti dalle tre low cost scenderanno di 12,5 milioni a soli 15,3. Altri Paesi, come Germania, Portogallo, Svizzera, Irlanda Grecia e Olanda subiranno un impatto minore con perdite di posti e di offerta limitati. In Italia Ryanair nel 2021 passerà «dai 17,4 milioni del 2019 a 4 milioni per la prossima stagione estiva». Da parte sua easyJet sembra invece pronta a rilanciare la scommessa sul nostro Paese passando «dagli 8,5 milioni del 2019 ai 9,6 di quest’anno». Wizzair dovrebbe ridurre l’offerta sull’Italia di sole 250 mila unità.
bero slittare tranquillamente al 2026 per molte aree del mondo. E ciò malgrado una certa fiducia nell’andamento del booking per la seconda parte del 2021, almeno su alcuni mercati di corto raggio. L’Europa, come evidenziato dal più recente report targato Oag, rimane la regione più colpita dalla nuova frenata dei viaggi, con le compagnie aeree che operano a circa un quarto della loro capacità pre-pandemia; anche la Cina, che nell’ultima parte del 2020 mostrava livelli di traffico vicini alla normalità, «registra una riduzione del 12% dei voli dal 18 gennaio», sottolinea John Grant, analista di Oag. Le cifre dipingono un quadro straziante per un settore già in ginocchio dopo che la chiusura dei confini e altre restrizioni
Aci Europe: sensibile calo di traffico per l’intero 2021 ORA AD ESSERE IN BILICO È LA STESSA RESILIENZA FINANZIARIA DEGLI AEROPORTI
GINEVRA – (ma.c) Volumi di traffico in netto calo rispetto al 2019: il risultato cambia poco, sia che si tratti della migliore o della peggiore delle ipotesi. Aci Europe ha aggiornato così le proprie previsioni per il traffico passeggeri del 2021, evidenziando come lo stesso rimarrà a “livelli bassi” nel primo e nel secondo trimestre, con una certa ripresa nel terzo trimestre, a condizione che le vaccinazioni vengano effettivamente introdotte in modo significativo e che le restrizioni di viaggio siano almeno parzialmente rimosse. Lo scenario intermedio di Aci Eu-
rope prevede quindi un calo del -40% del traffico nel terzo trimestre rispetto allo stesso periodo del 2019, con una vision più pessimistica che mostra un calo del 57%, qualora persistano le restrizioni di viaggio. Il calo nel quarto trimestre potrebbe infine variare tra il 45% e il -57%. Nel 2020, gli aeroporti eu-
ropei hanno movimentato 1,73 miliardi di passeggeri in meno rispetto al 2019, riportando il mercato ai livelli precedenti al 1995. In bilico anche la resilienza finanziaria degli aeroporti, che secondo Aci Europe sta “vacillando” a causa del perdurare della crisi. Gli aeroporti europei hanno perso 30 miliardi di euro nel
2020 rispetto al 2019, in altre parole il 60% circa dei ricavi annuali abituali. «I bassi volumi di passeggeri previsti e le maggiori pressioni del mercato della concorrenza sui ricavi aeroportuali si traducono in perdite sempre maggiori per gli aeroporti - spiega una nota dell’associazione -. Ciò potrebbe anche provocare uno scollamento tra il ritmo della ripresa del traffico e quello del ritorno dei ricavi. Di conseguenza, nello scenario intermedio, gli aeroporti perderanno ancora altri 25 miliardi di euro di ricavi nel 2021, rispetto al 2019».
di viaggio hanno spinto al ribasso le prenotazioni. Ora, le speranze di una ripresa quest’estate sono in pericolo, complice la ripresa del diffondersi del Covid e alla scoperta di nuove varianti, più velocemente trasmissibili, in diversi paesi. Qualche esempio? La capacità di Singapore è crollata dell’88%, il Regno Unito è sceso dell’87% e la Germania dell’84%. Sia easyJet che Ryanair nell’ultima settimana di gennaio operano a meno del 10% dei loro livelli di capacità abituali e in totale cinque vettori sono a meno del 20% delle loro normali operazioni. «La natura dinamica del mercato e la reattività delle compagnie aeree è incredibile». Al momento, la capacità mondiale è quasi la metà di quella del gennaio 2020,
ma il rapporto Oag segnala che il peggio deve ancora venire: a fronte delle restrizioni di viaggio sempre più severe introdotte in tutto il mondo, Oag prevede che altri 350 milioni di posti potrebbero essere rimossi dagli operativi delle compagnie aeree. I vettori dell’Europa occidentale stanno ora volando al -75% della capacità che avevano nella stessa settimana del 2019. Altri 580 mila posti sono andati persi anche dall’Europa orientale, lasciando l’area con una flessione di quasi il 60% rispetto allo scorso anno. «L’arrivo dei vaccini offre qualche speranza in più per l’industria aeronautica, anche se le implementazioni richiedono tempo. Un recupero completo del settore potrebbe dilatarsi fino a quattro anni».
350 mln
Il totale dei posti in meno offerti dalle compagnie aeree a livello globale entro il prossimo marzo, secondo le analisi Oag
-75%
Il calo della capacità offerta dalle compagnie aeree in Europa occidentale durante il mese di gennaio 2021 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il dato si attesta ad un -60% per i vettori dell’Europa orientale
Trapani dà il benvenuto a Lumiwings
DA FINE MARZO VOLI PER FORLÌ E DA GIUGNO PER LA GRECIA
TRAPANI - L’aeroporto di Trapani non si arrende alla crisi e aggiunge una nuova compagnia aerea al panel dei vettori attivi dal Vincenzo Florio. La greca Lumiwings decollerà infatti il 28 marzo alla volta di Forlì e, dalla prima settimana di giugno, verso Santorini, Rodi e Heraklion. Ci sarà anche la possibilità di raggiungere da Trapani la Polonia (Katowice e Lodz) e la Romania (Arad) con un volo in connessione da Forlì. «Nonostante le notevoli limitazioni imposte dalla pandemia sottolinea il presidente di Airgest, Salvatore Ombra -, non abbiamo smesso di lavorare e programmare per offrire al territorio nuove occasioni di sviluppo. Salutiamo l’ingresso della compagnia Lumiwings, maturata nei settori charter e Acmi, che ora si propone anche
come vettore di linea». Oggi il network da Trapani vede rimanere l’unico collegamento siciliano con Trieste, con i voli in continuità territoriale operati da Tayaranjet. Il vettore di Sofia, inoltre, è l’unico a non aver operato cancellazioni o riduzioni previste dal bando che prevede anche le tratte per Ancona e Perugia anche se per l’ultima settimana di gennaio ridurrà l’operativo al 50%. Ad essere collegate a Birgi sono anche Parma, Napoli e Brindisi, in Ct con Albastar che garantisce anche i collegamenti con Roma e, dal 5 marzo, con Milano Malpensa; sospeso fino ad aprile il Cuneo. Da Trapani si continua a volare verso Torino con Blue Air. Il Bologna con Ryanair è sospeso per tutto febbraio. Confermato il Pantelleria con Dat.
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FEBBRAIO
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2021: NUOVI SCENARI ASSICURAZIONI
CITY BREAK - PRIMAVERA - PASQUA VACANZE ITALIANE VIAGGI RELIGIOSI - GRECIA
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OTTOBRE LUSSO E GOLF - VIAGGI DI NOZZE TRAGHETTI MARE D’ESTATE CROCIERE - VIAGGI ESCLUSIVI
TOVE + BIT NEWS 1 - VILLAGGI - OUTLET TOVE + BIT NEWS 2 - SARDEGNA E ISOLE BMT NEWS - MEDITERRANEO
DESTINAZIONE FAMIGLIA GIAPPONE - TERME E BENESSERE SLOVENIA CROAZIA MONTENEGRO VIAGGI IN TRENO RENT A CAR - AEROPORTI
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USA E CANADA CARAIBI - SOFTWARE GESTIONALI
MONTAGNA - NEVE ITALIA MARE D'INVERNO - CROCIERE ANTEPRIMA VACANZE DI NATALE
PRE TTG - EMIRATI ARABI E OMAN TTG NEWS 1 - VIAGGI DI NOZZE ASSICURAZIONI TTG NEWS 2 - TAILANDIA MERCATINI DI NATALE
NOVEMBRE 3 17
EGITTO - MAR ROSSO SUD EST ASIATICO
DICEMBRE 1
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FLAVIO GHIRINGHELLI Il neo presidente, in carica dal 1° gennaio, analizza lo scenario dei prossimi mesi in un mercato ancora in piena crisi e alla ricerca di soluzioni. Imperativa la collaborazione, con i governi e a livello comunitario di MARIELLA CATTANEO
ROMA - Se è vero che “le sfide impossibili sono da sempre le più stimolanti” allora Flavio Ghiringhelli, neo presidente dell’Ibar, si trova nel posto giusto al momento giusto: al timone cioè dell’associazione che riunisce le compagnie aeree che operano in Italia in un frangente storico a dir poco unico. Il manager analizza dati e prospettive, dalle potenzialità dei mesi a venire agli strumenti a disposizione dei vettori per transitare oltre la pandemia. Con un forte richiamo alla collaborazione, sia con il governo italiano sia a livello europeo, a conferma del fatto che ogni iniziativa “stand alone” è destinata a rimanere sterile.
Qual è il sentimento comune ai vettori associati in questo momento di transizione, tra un 2020 ormai classificato quale “annus horribilis” e un 2021 potenzialmente foriero di spiragli di ripresa... «Non si può negare che il 2020 abbia messo alla prova un intero settore: ormai tutti conoscono numeri e cifre e, a nostro avviso, adesso è il momento di guardare avanti e implementare soluzioni che riporteranno i viaggi aerei nelle abitudini essenziali di famiglie, professionisti e aziende. Secondo le ultime previsioni Iata Economics, le compagnie aeree continueranno ad operare con margini negativi e dovranno attendere fino al primo trimestre del 2022 per vedere la fine dell’emorragia di risorse finanziarie».
Quali sono le compagnie che riusciranno a gestirsi meglio nel prossimo futuro? Quali caratteristiche saranno indispensabili per superare la crisi indotta dalla pandemia e ripartire? «Le performance di molti vettori saranno fortemente influenzate da fattori esogeni come l’andamento globale della pandemia o la qualità delle decisioni prese dai rispettivi governi nel settore sanitario. L’esperienza della scorsa estate ci dice che la ripresa del traffico nazionale ed intraeuropeo è più rapida, mentre un recupero completo di molte rotte intercontinentali richiederà maggiore tempo, anche a causa delle complessità operative legate a queste tipologie di rotte. Tuttavia, è giusto sottolineare che alcune rotte cruciali penso ai collegamenti con gli Stati Uniti e con i principali paesi asiatici - non sono mai state completamente interrotte o sono state recentemente ripristinate. Per quest’anno sarà fondamentale l’attenta pianificazione delle rotte e delle frequenze. Chi nel 2021 avrà saputo meglio individuare i tempi della ripresa e le rotte con le migliori potenzialità, nel 2022 si troverà in una posizione vantaggiosa per intercettare la futura domanda».
Quali sono i numeri che inquadrano il balzo indietro dell’attività dei vettori in Italia nel 2020 rispetto al 2019? «Per il 2020 stimiamo un calo dei movimenti in Italia intorno al 65%. Ma la flessione del dato sul numero di passeggeri trasportati - non ancora disponibile - sarà molto più grave, vicina al -90%. Per completare l’analisi di questi dati, è oppor-
Trasporti
IBAR E LE SFIDE 2021 Il volto dei vettori post-pandemia e la rotta per un futuro possibile
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Le campagne di vaccinazione su larga scala sono la svolta che tutti attendevamo. Se, in qualche modo, stiamo vivendo una guerra, ora abbiamo l’arma giusta per affrontarla”
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I vettori dovranno attendere almeno il primo trimestre 2022 per iniziare a vedere la fine dell’emorragia di risorse finanziarie
Flavio Ghiringhelli
- 65%
Il calo stimato dei movimenti sul mercato italiano per l’intero 2020
- 90%
La flessione stimata del numero dei passeggeri trasportati nel 2020 dalle compagnie aeree in Italia nel 2020
tuno ricordare che i collegamenti con le nostre isole sono di servizio pubblico e non sono mai stati interrotti. In sostanza, non solo sono stati operati molti meno voli, ma la percentuale di posti occupati è diminuita drasticamente rispetto al passato».
Come è cambiato il volto dei vettori? Il cargo, ad esempio, ha ottenuto una nuova visibilità… «Come dicevo, la linea di demarcazione tra traffico intraeuropeo e nazionale è stata offuscata. Siamo tutti abituati a muoverci all’interno dell’Unione europea a costi ragionevoli e senza alcuna formalità. Paradossalmente, la gestione del nostro spazio aereo è ancora basata sul modello dei confini terrestri che non esistono più. Penso che oggi abbia più senso distinguere tra traffico a corto e medio raggio e traffico intercontinentale, per il quale vengono utilizzati aeromobili molto più costosi. Tuttavia, il cargo, nonostante una situazione oggettivamente critica, ha dato un contributo importante, anche se non decisivo, alla sostenibilità economica di molte compagnie. Se vogliamo sottolineare un aspetto fino ad ora trascurato, durante la pandemia ci siamoresi conto dell’estrema importanza del cargo aereo e, infine, anche il personale non autorizzato si è accorto che circa il 60% delle merci spedite per via aerea non utilizza servizi all-cargo ma vengono trasportati nelle stive degli aerei passeggeri. Se la capacità di quest’ultima modalità di trasporto viene drasticamente ridotta, ciò ha un impatto negativo anche su import/export, logistica e settori come moda, componentistica e high-tech».
Quali sono le aspettative per l’estate 2021? Il mercato italiano come sta reagendo, rispetto agli altri europei? «Lo scenario attuale suggerisce che dovremmo essere cauti parlando di previsioni e aspettative. Siamo costantemente in contatto con i nostri colleghi europei e possiamo dire che non ci sono differenze importanti tra i paesi al momento. Certo, possiamo condividere una certezza: il lancio di campagne di vaccinazione su larga scala segna la svolta che tutti stavamo aspettando. I vaccini sono arrivati forse anche prima di quanto ci saremmo potuti aspettare; se in qualche modo stiamo vivendo una guerra, ora abbiamo l’arma giusta per combatterla. Anche in questo campo, il ruolo della nostra industria è fondamentale per garantire la distribuzione rapida e sicura delle dosi destinate al nostro Paese».
Come giudica l’introduzione di un passaporto vaccinale, ampiamente auspicato dalla Iata e tuttora al vaglio dell’Ue? «Comprendiamo e rispettiamo il punto di vista delle autorità sanitarie, la cui prima responsabilità è la tutela della salute pubblica. Notiamo, però, che finora, nonostante le raccomandazioni dell’Icao e della Commissione
Ue, l’auspicata armonizzazione delle misure introdotte dai vari Stati per combattere la pandemia è rimasta un’utopia. Recentemente, il Consiglio europeo ha riconosciuto la necessità di un documento per scopi medici, ma rinviando la decisione sul suo possibile utilizzo ad un’altra data. Tuttavia, un passo nella giusta direzione è stato compiuto con la decisione unanime di adottare il riconoscimento reciproco dei test rapidi».
Il 1° gennaio è iniziato il suo primo anno alla guida dell’Ibar in Italia, in un periodo a dir poco complesso: come affronta q u e s t a sfida? «E’ così. E mi verrebbe da dire che, in qualche modo, le sfide “impossibili” sono le più stimolanti! Ibar è un’associazione molto coesa e attrezzata per affrontarle
27 gennaio 2021
Quotidiano
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L’associazione
l L’Italian Board Airline Representatives è l’associazione che rappresenta direttamente 54 compagnie aeree italiane e straniere operanti nel nostro Paese l Flavio Ghiringhelli (country manager Italy di Emirates) dal 1° gennaio ha raccolto il testimone da Benito Negrini.
e oggi il nostro obiettivo primario è ripristinare quanto prima lo “status quo ante”. Continueremo a collaborare con gli operatori aeroportuali italiani e le autorità di regolamentazione per garantire che la connettività nel nostro paese torni il prima possibile ai livelli pre-covid. Se dovessi indicare una priorità a breve o medio termine, direi che - insieme alla Iata e agli altri organi del nostro settore dovremo lavorare ancora di più per convincere le autorità italiane a seguire l’esempio di tanti altri paesi che hanno già introdotto soluzioni digitali in sostituzione dei moduli cartacei da presentare alla partenza e all’arrivo. Come ad esempio lo Iata Travel Passport, i cui primi test stanno dando risultati molto soddisfacenti. Credo però sia importante che le soluzioni adottate non siano “stand alone” ma che sia garantita la trasmissione dei dati da una piattaforma all’altra, nel rispetto delle normative comunitarie. Possiamo guardare a quanto già fatto da altri Paesi, tenendo presente che la nostra industria ha tutte le capacità per supportare la Pubblica Amministrazione del Paese nel superamento di modalità di raccolta e archiviazione dei dati inefficaci e ormai obsolete ai fini del tracciamento».
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Il progetto, lanciato da Alessandro e Mauro Benetton, si richiama ai modelli più innovativi dell’hôtellerie di matrice europea 27 gennaio 2021
L’OSPITALITÀ SI FA IBRIDA Nasce il concept 21 Way of Living di MASSIMILIANO SARTI
Il test
Nella struttura in fase di realizzazione in zona Navigli, la compagnia pensa di configurando un intero piano dell’hotel con un nuovo concept di camera ibrida
Un ambiente completamente personalizzabile con letti a soppalco, ma anche aree ad hoc dedicate alle attività wellness e fitness. Il tutto con l’obiettivo di coniugare in un unico spazio le esigenze di chi soggiorna per pochi giorni e di chi invece intende rimanere per periodi più lunghi
MILANO - Pesca a piene mani dai trend più innovativi dell’industria dell’ospitalità europea il nuovo progetto imprenditoriale lanciato da Alessandro e Mauro Benetton: 21 Way of Living è una realtà ricettiva di stampo ibrido che mira a coniugare tra di loro i servizi di ospitalità tradizionali ed extendedstay con le forme più avanzate di co-living e co-working, l’organizzazione di eventi e l’offerta di un vero bistrot aperto anche al pubblico esterno. Un po’ The Student Hotel e un po’ Zoku, insomma, con in più un pizzico dei vari Mama Shelter, Jo&Joe e 25hours griffati Accor. Il tutto con l’obiettivo di creare una vera e propria community che favorisca la socialità e l’interazione tra ospiti e locali. Prima struttura del nuovo brand è il 21Wol Milano Centro, in zona Città Studi: una proprietà di 120 camere ricavata dalla conversione di un ex edificio scolastico, che include anche una quota di sistemazioni specificamente dedicate ai soggiorni extended stay. «La nostra idea è però quella di sviluppare presto un concept di camera ibrido, in grado di coniugare in un unico ambiente le esigenze di chi soggiorna per pochi giorni e di chi
invece intende rimanere per periodi più lunghi» racconta il managing director hospitality della compagnia, Nicola Accurso, professionista con un’esperienza ultra-quindicennale in Nh Hotels e nel Gruppo Una. Il progetto è ancora a livello embrionale, ma le intenzioni sono quelle di indirizzarsi verso soluzioni camera completamente personalizzabili, capaci di includere non solo letti a soppalco sul modello delle stanze di Zoku, ma anche aree ad hoc dedicate alle attività wellness e fitness. Proprio l’innovativo brand alberghiero olandese è al momento il principale punto di riferimento del progetto 21Wol: «Ci piace molto l’autenticità della loro offerta di ospitalità a 360 gradi, così come il loro modo di reinterpretare le stanze in una prospettiva di sharehousing, eliminando qualsiasi barriera tra differenti tipologie di ospiti - prosegue Accurso -. A partire da questi presupposti, noi cerchiamo di sviluppare ulteriormente il senso di community, unendo attività ed elementi di socializzazione con il tipico spirito della piazza italiana». Nelle strutture 21Wol, per esempio, persino le stanze a specifica vocazione extended-stay non sono provviste di alcun angolo cucina. Questi si trovano invece in deter-
minate aree comuni, tutte dotate di una forte caratterizzazione di design, grazie alla partnership con Franke e con Lago. All’orizzonte, l’obiettivo di creare spazi senza compartimentazione, «dove tutti sono liberi di fare qualsiasi cosa sottolinea sempre il managing director della compagnia -. Qui a Città Studi vantiamo per esempio una soluzione per meeting integrati molto interessante: un’arena in legno con sedute comode e libreria, dove chiunque può organizzare uno speech o un evento; momenti che rimangono comunque visibili e accessibili al resto degli ospiti». Accurso è infatti convinto che proprio la compartimentazione degli spazi sia uno dei principali responsabili della trasformazione degli hotel in commodity, per cui le tattiche di revenue management e i cosiddetti big data sono ormai diventati più importanti della qualità del prodotto. L’offerta del 21Wol di Città Studi comprende poi un ristorante bistrot che offre una cucina fusion sospesa tra Italia e sapori levantini di ispirazione israeliana e libanese. A ciò si aggiungono spazi di co-working, disponibili sia nelle soluzioni floating (postazioni libere), sia tramite sale dedicate, con accessi giornalieri che includono la possibilità di snack o
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Ci piace la prospettiva share-housing di Zoku, capace di eliminanre le barriere tra differenti tipologie di ospiti
Nicola Accurso
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Le camere del primo indirizzo: il 21Wol Milano Centro, ricavato in zona Città Studi dalla conversione di un ex edificio scolastico
2022
La data di inaugurazione prevista per il secondo indirizzo del brand, sempre a Milano, ma questa volta in zona Navigli
L’ex sede della Bnl di Roma diventerà un hotel Rosewood
pranzo presso il bistrot della struttura. A disposizione degli ospiti, anche un cortile da 500 metri quadrati con giardino, terrazza f&b, spiaggia urbana e ulteriori soluzioni per il co-working. Ma come si diceva il concept 21Wol è ancora in piena evoluzione: uno scorcio di quello che sarà lo si potrà perciò vedere nella nuova struttura in corso di realizzazione sempre a Milano, ma questa volta in zona Navigli. Frutto della conversione di una ex sede Telecom, dovrebbe essere inaugurata nel 2022. Qui la compagnia ha intenzione di realizzare un vero e proprio test, configurando un intero piano dell’hotel con il nuovo concept di camera ibrida. «Non abbiamo ancora a disposizione il modello mock-up - rivela Accurso - ma se la prova dovesse andare come speriamo, estenderemo poi il concept a tutte le nostre proprietà future». Il progetto è infatti ambizioso e non si limita certo a Milano, ma mira a coinvolgere più destinazioni in Italia, tra cui Roma, Firenze, Torino e Bologna, per poi spingersi magari oltre confine. Per il momento il business plan si basa su acquisizioni dirette di immobili da convertire. «Questo tipo di interventi comporta tuttavia tempi di realizzazione piuttosto lunghi. Minimo due anni conclude Accurso -. Per il futuro potremmo quindi pensare anche a strutture ricettive già esistenti, su cui condurre interventi di restyling inevitabilmente meno onerosi. Se poi il progetto dovesse riscuotere un successo adeguato, non escludiamo neppure un eventuale ricorso a fondi esterni, per finanziare un business plan che per sua natura è decisamente ad alta densità di capitali».
ANTIRION SGR HA SCELTO LA SOCIETÀ DI HONG KONG PER LA GESTIONE DEL NUOVO 5 STELLE
ROMA - (m.s.) Aprirà nel 2023 il Rosewood Hotels & Resorts di Roma. Antirion sgr ha infatti scelto la società alberghiera con sede a Hong Kong e specializzata nell’offerta lusso per la gestione del nuovo 5 stelle, che sarà ricavato dalla ristrutturazione dell’ex sede centrale della Banca nazionale del lavoro, in via Veneto. L’asset management company italiana ha acquistato la proprietà poco più di un anno fa dalla stessa Bnl, per un valore complessivo di circa 190 milioni di euro. Al centro del progetto, l’unità principale del complesso originariamente concepita dal celebre architetto e urbanista Marcello Piacentini. Il Rosewood Roma si estenderà su un intero isolato e comprenderà tre edifici storici, ognuno dei quali è stato costruito agli inizi del 1900. Al termine dei lavori, l’albergo disporrà di 157 camere, tra cui 44 suite, e tre locali per la ristorazione, incluso un bistrot italiano contemporaneo, un lobby bar con caf-
190 mln
L’investimento di Antirion sgr per acquisire poco più di un anno fa l’immobile dalla Bnl
157
Le camere totali che offrirà la struttura quando aprirà i propri battenti tra due anni
fetteria e un rooftop bar con terrazza panoramica sulla città. A completare l’offerta, un’esperienza sotterranea in moderne terme romane collocate all’interno del caveau originale della banca, la spa Sense in legno di palissandro situata sul tetto della struttura, con quattro sale per trattamenti dedicati e una terrazza benessere con piscina a specchio e centro fitness, nonché spazi eventi comprendenti tre sale riunioni e una grande sala di rappresentanza. La trasformazione della proprietà sarà gestita da Colliers International, che coordinerà tutto il processo di riqualificazione, sotto la guida e il coordinamento di Jacobs, società di architettura e ingegneria integrata, nonché degli interior designer australiani di Bar Studio. «Negli ultimi anni siamo stati impegnati nella ricerca di nuove opportunità per ampliare la nostra presenza europea e permettere al brand Rosewood di raggiungere nuove destina-
Roma era da tempo tra le nostre priorità
Sonia Cheng
zioni del continente - ha dichiarato Sonia Cheng, amministratore delegato del gruppo omonimo -. Roma, una delle città più vivaci d’Italia, con un’eredità indubbiamente ricca e un carattere affascinante, è stata per molto tempo in cima alla lista delle destinazioni prioritarie in cui piantare la nostra bandiera». Rosewood Roma sarà la quarta struttura in Italia del brand e si affiancherà al Castiglion del Bosco in
Toscana e ai prossimi Rosewood Porto Cervo e Venezia, con aperture rispettivamente in programma nel 2022 e nel 2023. Il Gruppo Rosewood è attualmente presente in Europa con la struttura di Londra e l’Hôtel de Crillon di Parigi. La pipeline comprende undici ulteriori progetti nel Vecchio continente, tra cui alcuni nel Regno Unito, in Germania, Austria, Spagna e Paesi Bassi.
27 gennaio 2021
Outdoor e benessere protagonisti
l Con i suoi spazi aperti Abu Dhabi è la meta ideale per il gampling, per trascorrere notti sotto le stelle a pochi passi dalla city: Arabian Nights Village; Jebel Hafeet Desert Park; Jubail Mangrove Park; Qasr Al Sarab Desert Resort by Anantara; Bab Al Nojoum a Hudayriyat Island, il nuovissimo distretto per l’intrattenimento e il tempo libero della capitale.
Si susseguono a ritmo sostenuto le nuove aperture alberghiere: dal debutto lo scorso ottobre del Conrad Abu Dhabi Etihad Towers all’atteso Hilton Abu Dhabi Yas Island. l
Abu Dhabi fa perno su sicurezza, nuovi prodotti e grandi eventi
Dopo la riapertura dei confini del 24 dicembre, l’Emirato è pronto. Paradies: «Siamo fiduciosi» di MARIELLA CATTANEO
ABU DHABI - «Noi siamo pronti». Ora l’attesa è ‘solo’ per «l’allentamento delle restrizioni ai viaggi, appena le condizioni internazionali lo permetteranno. La destinazione è sicura e noi siamo fiduciosi»: Dora Paradies, country manager Italy di Abu Dhabi Dct, guarda alla ripartenza di questo 2021, dopo che l’emirato ha riaperto ufficialmente i propri confini ai flussi dall’estero lo scorso 24 dicembre. E mette a fuoco tre capisaldi su cui ruota la proposta targata Abu Dhabi: «La sicurezza forte della certificazione del programma Go Safe, le davvero numerose novità di prodotto e le conferme dello svolgimento dei grandi eventi».
Partiamo proprio dalla percezione di sicurezza della destinazione, di certo una delle richieste prioritarie di chi si prepara a viaggiare… «Nel giugno scorso abbiamo lanciato il programma Go Safe, che prevede l’implementazione di standard di elevata sicurezza sanitaria in ristoranti, hotel, mall, vari esercizi commerciali, che oggi copre quasi la totalità delle strutture. Un risultato davvero significativo che ha coin-
Cipro mette a punto l’iter della ripartenza: frontiere aperte da marzo Dalla suddivisione in categorie per gli Stati di provenienza dei turisti ai test richiesti LARNACA - Conto alla rovescia per Cipro, che riaprirà i suoi confini ai turisti stranieri dal prossimo 1° marzo. «I turisti potranno visitare Cipro senza restrizioni di quarantena se all’arrivo presenteranno un test Covid-19 negativo», ha dichiarato il vice ministro del turismo Savvas Perdios. Il divieto di viaggio imposto dalle autorità cipriote per i cittadini di 56 paesi sarà dunque revocato. I paesi per i quali Cipro aprirà i propri confini saranno suddivisi in categorie: gli stati membri dell’Unione europea, i paesi appartenenti allo Spazio economico europeo, i paesi terzi e altri stati. Ciascun paese, a seconda della propria situazione epidemiologica, sarà contrassegnato con un colore o un altro: i cittadini provenienti da paesi “verdi” saranno esentati dal sostenere il test Covid-19;
volto partner di primo piano quali Etihad Airways o Yas Island. L’adozione di questo protocollo riconosciuto dall’Oms prosegue ogni giorno, poiché la campagna continua ed è monitorata per garantire la sicurezza sia ai cittadini residenti sia ai visitatori, in ogni situazione. Ciò rende Abu Dhabi completamente sicura e in grado di garantire quella tranquillità di approccio al viaggio diventata più che mai prioritaria per i potenziali visitatori».
Attualmente quali sono i requisiti per poter entrare nell’Emirato? «I confini sono stati riaperti il 24 dicembre, con una green list che consente ai turisti provenienti da alcuni Paesi di entrare ad Abu Dhabi semplicemente presentando il risultato negativo di un test Covid-19; la lista è aggiornata puntualmente sul sito di Visit Abu Dhabi. Al momento l’Italia non è inclusa in questo elenco, per cui agli italiani viene richiesto un test Pcr negativo eseguito 96 ore prima dell’arrivo e un periodo di 10 giorni di quarantena una volta in loco. Si ripartirà quindi con soggiorni lunghi - per chi potrà - vista la quarantena, e da chi si sposta per lavoro, una parte di quel traffico corporate che richiede ovviamente la
i turisti delle zone “arancioni” dovranno presentare un certificato negativo per Covid-19 prima di salire sull’aereo; coloro che arrivano dai paesi “rossi” dovranno superare un test Covid-19 prima della partenza e all’arrivo a Cipro. Attualmente i collegamenti aerei da Cipro sono limitati a pochi paesi, principalmente Grecia, Gran Bretagna, Russia, Libano, Egitto e Stati del Golfo. Secondo i dati forniti dal Statistical Service of Cyprus i voli da e per l’Isola sono stati ridotti del 53% e il turismo è crollato di circa l’80% nel 2020 rispetto al 2019, quanto i visitatori erano stati quasi 4 milioni. Cipro è attualmente in lockdown, con le sole attività essenziali operative; le autorità auspicano che la maggior parte della popolazione venga vaccinata entro l’inizio dell’estate.
Iniziative per il trade
53.000
Tante le iniziative dedicate al trade in questi lunghi mesi, e molte altre quelle in arrivo. A cominciare «dalla piattaforma online Abu Dhabi Specialist, che ci permette di raggiungere gli agenti di viaggio e mantenere con loro una relazione diretta, aggiornandoli costantemente sul prodotto. Ad oggi sono quasi 800 gli iscritti e 400 gli adv certificati, che hanno completato i cinque moduli proposti. Tra pochi giorni si completerà il programma di incentivazione che prevede per i primi 400 agenti diplomati (dallo scorso 1° dicembre) l’omaggio di un voucher Amazon da 25 euro. Anche quest’anno non mancheranno i webinar in collaborazione con partner di rilievo: questa settimana chiuderemo il calendario del primo trimestre che vedrà due webinar a tema dedicati agli adv». E oggi, in un momento complesso e carico di incertezze, l’intermediazione del trade si dimostra sempre più strategica per la vendita: «La consulenza tailor made fa la differenza».
Il numero di italiani che hanno soggiornato ad Abu Dhabi nel 2019. Il mercato italiano è nei primi sei per durata di soggiorno, oltre le quattro notti.
Crociere
presenza in loco. Il leisure seguirà».
Qual è oggi il feeling del mercato nei confronti di Abu Dhabi? «Al momento non abbiamo numeri
L’Italia è seconda, con il Regno Unito e dopo la Germania, per gli arrivi di crocieristi, con circa 32.000 passeggeri (stagione 2018-19)
Quotidiano
Mondo
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Nella foto a sinistra Dora Paradies, country manager Italy di Abu Dhabi Dct. Qui a fianco, una panoramica di Qasr Al Watan su cui basarci, ma dal confronto con agenti di viaggio e to in questo primo mese dalla riapertura emerge che le persone hanno voglia di ripartire e cercano di capire quali destinazioni privilegiare, magari per Pasqua. La voglia di partire è veramente nel percepito dei trade partners. Nel nostro caso, il protocollo di sicurezza così come gli elevati standard di qualità a livello ricettivo, rappresentano elementi importanti per ripartire, che faranno di Abu Dhabi una delle mete favorite al momento della ripresa. Ci fa ben sperare anche il ritorno del volo di Etihad da Roma (in aggiunta a quello da Milano già operativo da tempo) dal prossimo 3 febbraio».
Come sintetizzare i plus della destinazione in un’ottica di turismo cambiato dal Covid? «Città, mare e deserto sono le tre anime di Abu Dhabi, in grado di farne una destinazione molto variegata. Oggi il tutto viene rimodulato nel segno dell’outdoor e del benessere, seguendo la crescente richiesta di contatto con la natura e con gli spazi aperti, che deriva proprio dall’aver vissuto un 2020 così particolare. Spazio allora non solo alle proposte adrenaliniche ma anche a quella di dimensione più intima, che ci porta a guardarci dentro, come potrebbe essere lo “Yoga under the dome’ al Louvre. Da sottolineare, infine, la valenza degli eventi confermati e riprogrammati, come la F1 a dicembre, ma anche quelli già in svolgimento o appena terminati a gennaio, in totale sicurezza, come ad esempio l’Abu Dhabi Hsbc Championship».
La Giordania rilancia in promozione
IL PAESE HA RIMOSSO L’OBBLIGO DI QUARANTENA PER GLI ARRIVI INTERNAZIONALI
AMMAN - La Giordania investe su nuovi canali per promuovere i principali siti turistici del Regno e attirare più visitatori stranieri. Il piano marketing 2021 elaborato dal Jordan Tourism Board per il 2021 si concentrerà sul ripristino della fiducia in Giordania come una delle principali destinazioni turistiche del mondo, incrementando la conoscenza dei prodotti turistici giordani e del brand. Il Paese ha da poco rimosso l’obbligo di quarantena di una settimana per gli arrivi internazionali. È sufficiente l’esito del doppio tampone (in Italia 72 ore prima dell’arrivo e in arrivo all’aeroporto di Am-
Canali b2b
Adv e to strategici. Primo piano su turismo religioso e d’avventura
man) per viaggiare nel paese. Ali Al-Ayed, ministro e portavoce del governo ha motivato la decisione del governo in risposta al miglioramento della situazione epidemiologica del Covid, e all’avvio del programma nazionale di vaccinazione contro il coronavirus. Il piano punterà sui quei canali di marketing efficaci nell’aumentare il numero di turisti, ha detto il
direttore generale del Jtb, Abdul Razzaq Arabiyat, che ha sottolineato l’apertura di nuovi canali b2b con agenzie di viaggio globali per rivitalizzare il turismo, indicando che i paesi di tutto il mondo stanno volgendo la loro attenzione sulle agenzie di viaggio e sui tour operator dato che i viaggi organizzati possono essere monitorati alla luce dell’attuale situazione epidemiologica. Secondo Abdul Razzaq Arabiyat, il piano porrà grande attenzione al turismo religioso visti gli importanti siti musulmani e cristiani, nonché al turismo avventura e al tradizionale segmento culturale.
aprile-dicembre
Siamo veramente lieti di poter riprendere il nostro percorso con i TRAVEL OPEN DAY in presenza per il 2021
Siamo anche consapevoli che il nostro mondo è cambiato, che è cambiato il nostro modo di vivere e lavorare
I TOD in questo momento possono essere di grande supporto a tutto il settore per ricominciare, e dare un grande contributo alla rinascita
Potrai avere: l l l l
Aggiornamenti sui dati delle agenzie di viaggio
Presentare nuovi prodotti
Creare nuove opportunità Rilanciare il Brand
a t o n e r P subito o i z a p s il tuo
NB: Alcune date potrebbero subire variazioni, che dipendono dalla disponibilità ed idoneità delle strutture ad adeguarsi alle nuove normative igienico-sanitarie. Le eventuale variazioni verranno comunicate a tempo debito
2021...
La ripresa APRILE
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Roma Napoli Bari
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Milano Cremona (mattino) Monza (mattino) Varese (pomeriggio)
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Torino Brescia Verona Padova Bologna Firenze
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MAGGIO
GIUGNO
SETTEMBRE Milano Catania Palermo
OTTOBRE Trieste (mattino) Udine (mattino) Travel VIP Day Lipica (in progress)
NOVEMBRE Genova Arezzo (mattino) - Perugia (pomeriggio) Ancona (mattino) - Pescara (pomeriggio)
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