Quotidiano www.travelquotidiano.com ANNO XXXII - N. 37-38 18-20 NOVEMBRE 2020
GIORNALE DI INTERESSE PROFESSIONALE PER IL TURISMO - POSTE ITALIANE SPA - SPED.
IN
ABB. POST. D.L. 353/2003 (CONV.
Il Mibact chiarisca i tempi di erogazione dei fondi
IN
L. 27.02.2004, N° 46), ART. 1,
Operatori
Nicolaus: solidità e determinazione
OSTUNI - «Abbiamo portato avanti tutti i contratti in essere», dice con orgoglio Giuseppe Pagliara di Nicolaus, riferendosi all’ultima estate. E per la summer 2021? Protagonista sarà il mare Italia; congelato invece il lungo raggio. A PAGINA 4
PREZZO PER COPIA EURO 0,10
COMMA
1, C1-TR-0143
COR (RO) SIVO
In effetti i messaggi del ministero non sono chiari. Anzi a leggerli bene sono quasi contraddittori. Non si sa ancora quando saranno a disposizione i fondi. Ora visto che quando c’era da sbandierare il ministro e la sottosegretaria hanno sbandierato, perché non chiariscono anche questo punto?
ARRIVANO I VIRTUAL di Travel Quotidiano MILANO - Il 14, 15 e 16 dicembre si svolgerà il primo Travel Open Day Virtual, che vede presenti più di trenta operatori. L’evento virtuale, organiz-
zato da Travel Quotidiano, sarà l’occasione per riprendere il dialogo e il business fra gli operatori e le agenzie di viaggio. A PAGINA 2
Aci Europe: gli scali si salvano con i test rapidi BRUXELLES - Grido d’allarme dagli aeroporti: secondo Jost Lammers, presidente di Aci Europe, con quasi 200 scali europei sull’orlo dell’insolvenza, il rischio di una chiusura permanente dei collegamenti aerei diventa quasi una minaccia tan-
Dopo aver enumerato in modo molto specifico l’entità dei fondi messi a disposizione di agenzie di viaggio e tour operator, il Mibact non riesce ancora a chiarire bene i tempi in cui questi denari dovrebbero essere erogati. Serve da parte del ministro Franceschini e della sottosegretario Bonaccorsi una maggiore chiarezza. Le adv e i to stanno agonizzando.
Mondo
La sicurezza della Spagna
ROMA - Miguel Sanz, direttore generale di Turespaña, presenta il nuovo Centro Multimediale Interattivo situato a Piazza di Spagna. Sicurezza, digitalizzazione ed ecosostenibilità sono al centro della gestione e promozione delle destinazioni spagnole. A PAGINA 11
Operatori
Riconfigurazione per Volonclick
MILANO - La domanda cambia e allora cambiano anche le tecnologie al servizio della distribuzione. È così che Volonline ha riconfigurato la piattaforma Volonclick per venire incontro alle nuove esigenze del turismo esperienziale e di prossimità. A PAGINA 4
Notizie
Land of Fashion sull’e-commerce
MILANO - Land of Fashion rafforza la presenza e-commerce. «L’e-commerce per Land of Fashion non sarà, comunque, un “superamento” dei negozi fisici, che anzi continueranno a rivestire un nuovo ruolo centrale» afferma Ezio Dell’Orto, chief marketing officer di Hubsolute. A PAGINA 3
Jost Lammers
gibile. Il manager chiede una soluzione nell’immediato per affrontare l’inverno e probabilmente la maggior parte della prossima estate. «Occorre sostituire le quarantene con test rapidi da effettuarsi prima dell’imbarco». A PAGINA 8
18-20 novembre 2020
Quotidiano
In primo piano
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Come funziona
l Gli agenti potranno accedere a stand virtuali ed incontrare gli operatori del turismo mediante appuntamenti prefissati one-2one in videochat.
l Ci sarà un’agenda elettronica per organizzare gli appuntamenti e si potrà partecipare a webinar formativi, scaricare premi, gadget, buoni offerti dai sellers, nonché slides, link, presentazioni, cataloghi e video che saranno pubblicati nella Networking Lounge
l I buyer possono selezionare i sellers con cui interagire, visualizzare il loro profilo, ricevere notifiche via e-mail sugli appuntamenti e confermare o annullare un appuntamento
Arrivano gli eventi Virtual di Travel Quotidiano
Il 14, 15 e 16 dicembre gli espositori incontreranno gli agenti in uno spazio virtuale MILANO - In un’epoca virtuale come quella che stiamo attraversando la comunicazione, specialmente in un settore complesso come quello del turismo, non si può fermare. Per questo il gruppo Travel ha ideato i Travel Open Day Virtual. Il 14, 15 e 16 dicembre si svolgerà, infatti, il primo evento Virtual. Una fiera virtuale che metterà in comunicazione il mondo del turismo. «E’ un’idea alla quale stiamo lavorando già da molto tempo, basta pensare ai Tech Day - afferma Daniela Battaglioni, direttore generale del gruppo -. Noi come gruppo vogliamo dare una gamma di proposte che possano occupare tutto lo spazio comunicativo, dagli eventi virtuali a quelli in presenza, che in questo momento non è possibile fare». L’idea è di mettere in uno spazio virtuale espositori e
agenzie, in modo da continuare un discorso che in questo periodo è diventato sul serio molto difficile. All’evento parteciperanno i rappresentanti dell’offerta turistica (enti del turismo, destinazioni, tour operator, dmc, compagnie aeree e di navigazione, assicurazioni, ecc) in qualità di seller e gli agenti di viaggio italiani in qualità di buyer. Gli agenti potranno accedere a stand virtuali ed incontrare gli operatori del turismo mediante appuntamenti prefissati one-2one in videochat. Inoltre avranno a disposizione un’agenda elettronica per organizzare gli appuntamenti nei tre giorni dell’evento e potranno partecipare a webinar formativi, scaricare premi, gadget, buoni offerti dai sellers, nonché slides, link, presentazioni, cataloghi e video
che saranno pubblicati nella Networking Lounge. Infine i buyer possono selezionare i sellers con cui interagire, visualizzare il loro profilo, ricevere notifiche via e-mail sugli appuntamenti e infine, confermare o annullare un appuntamento. «E’ un’altra delle grandi sfide del Gruppo Travel - continua Daniela Battaglioni, direttore generale del gruppo -. Con questa nuova concezione intendiamo offrire al mercato un’ulteriore possibilità di business, che in modo massimamente efficiente riesce a integrare l’offerta con la domanda in modo efficace e virtuale». Naturalmente i contenuti verranno condivisi sui social media nonché in tutti i media online e offline del Gruppo, per aumentare la visibilità dei brand presenti.
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E’ un’idea sulla quale stiamo lavorando già da parecchio tempo
Daniela Battaglioni
I protagonisti
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Notizie
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18-20 novembre 2020
DELL’ORTO L’impatto del lockdown differenziati in base alle regioni certamente ci ha costretto a rivoluzionare il nostro modello di business, ma è anche vero che Land of Fashion ha saputo trovare risposte concrete in questi mesi.
Novità e-commerce
l Presentata lo scorso ottobre a Rimini, la novità ecommerce per Land of Fashion non sarà un “superamento” dei negozi fisici, che anzi continueranno a rivestire un nuovo ruolo centrale, quanto piuttosto un naturale completamento dell’esperienza di shopping, da vivere anche attraverso nuove tecnologie
INTERVISTA di MARIELLA CATTANEO
MILANO - Un “messaggio forte e positivo” in grado di mantenere saldo il legame con il trade e con il cliente finale, anche in questo momento di passaggio particolarmente complesso. Ezio Dell’Orto, chief marketing officer di Hubsolute (la società che cura la strategia di posizionamento degli outlet sul mercato turistico) definisce così le priorità dei cinque outlet village oggi presenti in quattro regioni italiane, dalla Lombardia alla Puglia, passando da Toscana e Friuli Venezia Giulia. Benché gli ultimi sei mesi siano stati segnati dalle varie ordinanze anti-Covid, l’attività di Land of Fashion ha saputo adeguarsi ed evolversi in parallelo, proponendo anzi anche nuove iniziative. La più recente, e originale, è quella presentata lo scorso ottobre a Rimini, in ambito e-commerce.
Quali sono i primi riscontri e quale, in prospettiva, l’evoluzione futura? «Land of Fashion, con questa iniziativa, desidera diventare anticipatrice di quella che è una nuova tendenza nel mondo retail. Da questo autunno, la spinta data all’innovazione del digitale per noi è stata molto significativa. D’altra parte, integrare dimensione reale con dimensione digitale è necessario, anche tenuto conto del fatto che il valore delle transazioni legate all’e-commerce in Italia supera i 35 miliardi di euro. L’e-commerce per Land of Fashion non sarà, comunque, un “superamento” dei negozi fisici, che anzi continueranno a rivestire un nuovo ruolo centrale, quanto piuttosto un naturale completamento dell’esperienza di shopping, da vivere anche attraverso nuove tecnologie. Il nostro obiettivo, ora, è quello di arrivare a un portale di e-commerce completo e funzionante al 100%, nella primavera del 2021, attraverso l’adesione di un centinaio di brand. L’obiettivo che ci proponiamo è quello di incrementare il fatturato on top al consolidato di circa un 10%».
Come sono stati rivisti gli obiettivi per fine 2020, dopo la seconda ondata della pandemia e alle conseguenti restrizioni? «Sia il progetto di e-commerce (traguardo che Land of Fashion sarà il primo gruppo di outlet in Italia a raggiungere), che la campagna omnicanale “Italian Dolce Vita” sono stati lanciati in un momento di stasi generale del comparto. Questo perché, nonostante la
Obiettivi e ambizioni nel trade e nell’e-commerce per Land of Fashion
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Il nostro e-commerce non sarà il superamento dei negozi fisici
A settembre c’è stato un calo del 30% ma alla ripresa i flussi saranno significativi
seconda ondata ci abbia costretti a chiudere nuovamente i village, vogliamo dare al pubblico un messaggio forte e positivo. A fine settembre abbiamo registrato una contrazione di circa il 30%, però siamo ottimisti e riteniamo che, quando riapriremo, avremo modo di registrare di nuovo flussi significativi. Fare ora una previsione sulla chiusura dell’anno è piuttosto difficile. L’impatto dei lockdown differenziati in base alle regioni certamente ci ha costretto a rivoluzionare il nostro modello di business, ma è anche vero che Land of Fa-
Ezio Dell’Orto
shion ha saputo trovare risposte concrete in questi mesi».
In che modo oggi, in questo momento ‘sospeso’ siete ancora in grado di interagire con il trade? «Tengo particolarmente a sottolineare come Land of Fashion abbia sempre mantenuto attiva la propria politica di incentivazione al trade. Dobbiamo ovviamente prendere atto delle disposizioni governative in tema di chiusure, difficili da gestire perché disomogenee sul territorio e impossibili da organiz-
Hubsolute:
al lavoro con il trade sulle opportunità del 2021
«Il team di Hubsolute, come già durante il primo lockdown, sta continuando a intrattenere rapporti sia con agenzie di viaggio che con operatori del settore, oltre a contattare nuovi possibili partner e player del mercato - spiega Ezio Dell’Orto -. Auspichiamo che il 2021 sia l’anno della completa ripresa, sia in termini di consolidamento di rapporti già forti, sia in ambito di nuove opportunità. Il piano di attività per il prossimo anno include molte più iniziative digital, per esempio in ambito social media, ma anche progetti esperienziali nei quali vogliamo coinvolgere sia media trade sia consumer, oltre a blogger specializzati in lifestyle, turismo, famiglia. Molti progetti saranno legati alla campagna “Italian Dolce Vita”, un concetto che ben si presta ad essere declinato attraverso più punti di vista».
zare anche nel breve termine per i continui cambiamenti a cui sono soggette. Per questo motivo, in questa fase così fluida, non siamo in grado di proporre prodotti ed esperienze particolari, legate a eventi/iniziative. Ribadendo che i Villaggi Land of Fashion sono luoghi attrezzati per la massima sicurezza e open-air, non possiamo che invitare il trade a proporre la “Shopping Experience Land of Fashion” attraverso il programmi di incentivazione a disposizione da lungo tempo, in attesa di poter programmare iniziative ad hoc».
l L’obiettivo è quello di arrivare a un portale di e-commerce completo e funzionante al 100%, nella primavera del 2021, attraverso l’adesione di un centinaio di brand
I 5 OUTLET VILLAGE
Franciacorta, Valdichiana, Mantova, Palmanova e Puglia: molto più di 5 outlet. 150.000 mq di Village dislocati nei luoghi più suggestivi d’Italia. Oltre 600 boutique
2,5 mln
Visitatori registrati nei 5 outlet village dalla riapertura del 18 maggio alla fine di luglio 2020 (pari al 90% delle visite registrate nello stesso periodo dell'anno scorso. La contrazione a fine settembre è stata di circa il 30%
17 mln
I visitatori complessivi registrati nel 2019
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Aperte le vendite per l’estate 2021. Isabella Candelori: è la migliore offerta economica dell’anno
Giuseppe Pagliara
Nonostante le criticità, la stagione estiva si è conclusa con uno scenario migliore rispetto a quello che avremmo potuto immaginare
L’anno in arrivo non sarà una corsa al fatturato ma servirà a rendere l’azienda ancora più solida e tecnologica
Sul lungo e medio raggio è tutto congelato. Ma noi siamo pronti, i contratti ci sono… Per ora sono sospesi ma possono essere riattivati in qualsiasi momento
In tema di mare Italia, invece, se alcuni albergatori specialisti sul mare Italia dovessero riproporsi con la stessa euforia commerciale nelle prossime stagioni rischierebbero di creare squilibrio nel rapporto qualità/prezzo
Nicolaus: l’importante è dare sicurezza ai clienti e prodotti in scaffale alle adv
Per la summer 2021 mare Italia sempre protagonista; congelati ancora lungo e medio raggio
testi di VALERIA BECCARI
OSTUNI - «O ci salviamo tutti o non si salva nessuno»: questo il pensiero di fondo che ha portato Nicolaus a lavorare con l’obiettivo di tenere in buona salute gli albergatori e fornire prodotto a scaffale alle agenzie di viaggio. La prudenza è stata l’elemento cardine che ha contraddistinto la strategia del marchio e l’aver da subito inquadrato il Bonus vacanze si è rivelato strategico. Inoltre, una linea di comando breve, procedure chiare, grande disponibilità dell’azienda e base tecnologica si sono dimostrate un mix vincente. Il gruppo Nicolaus ha recentemente tirato le somme di un’estate unica, sfidante e imprevedibile. «Abbiamo aspettato per dare alcuni dati e fare delle riflessioni ha spiegato l’amministratore delegato Giuseppe Pagliara, durante un incontro svoltosi prima del nuovo lockdown nella sede di Ostuni -. Sarebbe stato un anno per noi molto importante, perché era partito con un advance booking fortissimo e perché era il primo anno che mettevamo in
campo tutti i prodotti Nicolaus e Valtur. Nonostante le criticità, la stagione estiva si è conclusa con uno scenario migliore rispetto a quello che avremmo potuto immaginare. Una stagione che dal punto di vista dei ricavi ci porta a -50% rispetto al 2019 ma sui margini siamo ottimisti», Una nota di orgoglio è quindi trapelata nell’a.d., quando con soddisfazione ha sottolineato come tutti i contratti in essere siano stati portati avanti; frutto di un approccio volto a garantire la continuità della filiera. A conferma di ciò, Nicolaus ha già annunciato l’apertura della summer 2021 che è stata definita da Isabella Candelori, direttore commerciale del Gruppo, l’offerta economica migliore dell’anno. Giuseppe Pagliara, ha preso poi le distanze da alcuni albergatori specialisti sul mare Italia che se dovessero riproporsi con la stessa euforia commerciale nelle prossime stagioni rischierebbero di creare squilibrio nel rapporto qualità/ prezzo. «L’anno in arrivo - ha precisato il manager - non sarà una corsa al fatturato ma servirà a ren-
Ecco i nuovi Viaggi del Turchese
«Con I Viaggi del Turchese andremo a intercettare esigenze differenti da quella dei nostri altri marchi grazie a un prodotto per un target medio, orientato al medio raggio, caratterizzato dal value for money. Il rebranding è ormai completato e abbiamo intenzione di farlo partire nel 2021. La programmazione è già in piedi. Si tratta di un marchio rivisitato ma comunque fedele a se stesso». Sono i primi dettagli dei nuovi Viaggi del Turchese targati Nicolaus. A svelarli, lo stesso Giuseppe Pagliara, in occasione della due giorni di Ostuni. Il nuovo I Viaggi del Turchese si inserisce in un progetto più ampio e coerente di architettura di marca. «La sua acquisizione non è stata una casuale - ha precisato Pagliara -. È invece il frutto di una collaborazione pregressa con Tui nello scambio di posti aerei». Tre sono stati in particolare i fattori che hanno giocato a favore della decisione d’acquisto: il bacino di provenienza dei clienti, concentrato su Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, la collocazione all’interno del segmento medio e la specializzazione su destinazioni come Turchia, Grecia, Tunisia ed Egitto.
-50%
Il calo di fatturato registrato dal gruppo Nicolaus durante la stagione estiva. Ma sui margini il management della compagnia rimane ottimista
Cardini
Oltre alla novità I Viaggi del Turchese, cardini del gruppo rimangono Nicolaus, con Club e Club Prime, e una Valtur in continua evoluzione, nonché il segmento lusso rappresentato da Valtur Escape e Raro
Quotidiano
Operatori
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dere l’azienda ancora più solida e tecnologica, con un focus sulla qualità del prodotto e l’inserimento di nuovi importanti elementi nella programmazione. Il mare Italia rimarrà il protagonista della prossima stagione estiva. Di contro non si può naturalmente ancora fare un pronostico sul lungo e medio raggio. È tutto congelato. Ma noi siamo pronti, i contratti ci sono… Per ora sono sospesi ma possono essere riattivati in qualsiasi momento». L’ascolto delle rinnovate esigenze dei clienti risulta inoltra fondamentale in questo momento: aspetto che potrebbe portare a includere soluzioni integrate montagna-neve ed experience alla scoperta dell’Italia, ma anche a formule ibride a metà tra la vacanza e l’attività lavorativa in smart working. Rimangono comunque confermati i punti saldi della restante parte dell’offerta di marca del gruppo, a cui si aggiungerà però l’importane novità dei Viaggi del Turchese (si veda il box a fianco, ndr): «Avevamo necessità di comunicare sicurezza ma facendo attenzione a non depauperare le caratteristiche intrinseche del prodotto - ha concluso l’a.d. -. Dovevamo aprire dei villaggi, non cliniche. Dovevamo mantenere le promesse dei brand». Cardini dell’offerta saranno quindi ancora una volta Nicolaus, con Club e Club Prime, e una Valtur in continua evoluzione, sempre più internazionale con un tocco italiano, nonché il segmento lusso rappresentato da Valtur Escape e Raro.
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Volonline lancia la funzionalità Volonclick per tour esperienziali e di prossimità
LE RINNOVATE ESIGENZE DELLA DOMANDA HANNO PORTATO IL TO A RIORGANIZZARE IN MODO COSTRUTTIVO ALCUNE DELLE PROPRIE TECNOLOGIE
Algoritmi
Il sistema di preventivazione non calcola soltanto i costi dei servizi prenotabili Grazie agli algoritmi di geolocalizzazione con cui è interfacciato, suggerisce anche le singole tappe e le migliori soluzioni stradali per gestirle
MILANO – (m.s.) Da strumento nato specificamente per organizzare tour fly & drive a servizio ideale per il turismo esperienziale e di prossimità. Le rinnovate esigenze della domanda in tempo di pandemia hanno portato Volonline a riconfigurare Volonclick Tour Operator, in moda da consentirgli di creare anche itinerari con il solo noleggio auto o semplicemente con la propria macchina. Il tutto grazie alle nuova funzionalità di MapRoad: tool della stessa piattaforma Volonclick, che è ora in grado di riportare informazioni come chilometraggio e tempo di durata del viaggio, oltre a garantire la realizzazione di itinerari complessi, inclusi volo, alloggi, noleggio e activities. «Il difficile momento che stiamo vivendo richiede molta resilienza e grandi capacità di far fronte in
MapRoad
Tool della piattaforma Volonclick, che è ora in grado di riportare informazioni come chilometraggio e tempo di durata del viaggio
maniera positiva a eventi drammatici - dichiara Lugi Deli, ceo e fondatore di Volonline -. In quest’ottica stiamo riorganizzando in maniera costruttiva alcune delle nostre tecnologie per dare strumenti e prodotto alle nostre agenzie. E questo senza però discostarci dall’elasticità, dal dinamismo, dalla propensione al cliente e dalla competitività che ci ha sempre caratterizzato», «La semplice fruibilità che caratterizza tutta la tecnologia Volonclick, grazie alla selezione delle destinazioni geolocalizzate e al calcolo immediato del chilometraggio-durata dell’itinerario, permette in questa nuova formulazione dell’applicazione di avere ulteriore autonomia, senza dover passare ad altri programmi online - aggiunge quindi il cto e cmo dell’operatore, Luca Adami -. Il sistema di
Il momento richiede grandi capacità di far fronte in maniera positiva a eventi drammatici
Luigi Deli
preventivazione non calcola infatti soltanto i costi dei servizi prenotabili ma, grazie agli algoritmi di geolocalizzazione con cui è interfacciata, suggerisce le singole tappe e le migliori soluzioni stradali per gestirle. Superfluo sottolineare che tutto ciò aumenta esponenzialmente la quantità di informazioni e apporto consulenziale che gli agenti di viaggio possono dare ai propri clienti in fase in preventivazione».
Informazioni p.r.
Il “Good Country Index” colloca la Slovenia al 4° posto in una classifica di 154 Paesi per il contributo positivo al Pianeta e al clima. Gli sloveni sono davvero orgogliosi di questo patrimonio naturale e si impegnano attivamente a preservarlo...
Viaggio alla scoperta della Slovenia più green Ritrovare la calma interiore, in perfetta armonia con la natura che è protagonista assoluta di un viaggio attraverso la verde Slovenia. Quel colore verde che secondo la cromoterapia riconduce per mano all’equilibrio e favorisce la riflessione. E di cui il piccolo paese è stato pioniere nella difesa e nella conservazione, pur facendone un caposaldo della propria offerta turistica. Proprio per questo anche i viaggiatori sono chiamati a fare la loro parte nella preservazione di un patrimonio che raccoglie vaste fore-
ste, parchi protetti, abbondanti risorse idriche e acqua potabile di ottima qualità. Come? Si comincia da tre step basilari, che includono la scelta delle strutture in cui soggiornare, la possibilità di vivere un’esperienza ‘green’ e quella di scoprire i prodotti della tradizione slovena. Il tutto senza dimenticare… i piaceri della tavola, rigorosamente legati a sapienti tradizioni, spesso declinate in proposte innovative e, oggi più che mai, sostenibili.
Dal glamping al boutique hotel: il ricettivo è ecosostenibile!
Patiti del glamping o dei boutique hotel? Sostenitori di B&B oppure di un comodo appartamento? Non c’è che l’imbarazzo della scelta tra le strutture certificate con uno dei marchi ambientali EU Ecolabel, Green Globe, Travelife, EMAS, Green Key o Bio Hotels e che hanno ricevuto anche il marchio di qualità per il turismo sostenibile ‘Slovenia Green Accommodation’. Queste strutture non solo utilizzano energia da fonti rinnovabili e acqua piovana per irrigare i giardini, ma seguono la strategia “Zero Waste”per tutti i servizi gastronomici e prevedono trasporti via terra ecologici. Numerosissime le proposte di strutture moderne, sostenibili e di gran fascino: dal Lago di Bled, nel nord ovest del paese, all’atmosfera frizzante del centro di Lubiana, a quella delle piccole località lambite dalla brezza marina, a pochi chilometri oltre confine italiano.
Esperienze green da toccare con mano
L’offerta di esperienze green è ampia in Slovenia, e molte di queste sono organizzate da agenzie turistiche certificate. Attualmente l’unica attrazione ad aver ricevuto la certificazione “Slovenia Green Attraction” è la cantina Klet Brda, il maggior produttore ed esportatore di vini sloveni. La cantina riunisce 400 famiglie di viticoltori che da oltre mezzo secolo scrivono insieme la storia del successo della produzione vinicola nella regione del Collio Sloveno - Goriška Brda. L’azienda coltiva i vigneti secondo i principi della produzione integrata.
Tavole stellate
per scoprire il gusto della tradizione e una sorprendente innovazione La gastronomia diventa così parte a pieno titolo di quelle esperienze esclusive a 5 stelle che recano il marchio “Slovenia Unique Experiences” per vivere in modo originale e personalizzato questa green destination. Talmente intrecciata questa filosofia green, da rappresentare anche un plus speciale per gli stessi chef slo-
Charles Pierre Monselet - giornalista francese di fine Ottocento, appassionato ed esperto di gastronomia - sosteneva che le ore più piacevoli della nostra vita sono sempre, in un modo o nell’altro, collegate alla tavola… Quale momento migliore dunque se non quello del viaggio e della vacanza - di per sé veicoli di relax e belle memorie - per apprezzare un ulteriore piacere come quello, appunto, della tavola? E magari farlo in una cornice estremamente rilassante come quella garantita da una proposta gastronomica non solo di primo livello ma anche sostenibile, come quella della Slovenia. Cuore verde d’Europa, il
veni che hanno un accesso privilegiato agli ingredienti locali, “dal giardino alla tavola”. Sono proprio i famosi ispettori Michelin ad essere convinti che la natura e la qualità degli ingredienti delle 24 regioni gastronomiche della Slovenia esaltino la creatività degli chef. www.tasteslovenia.si
Paese in realtà ha sempre collocato la proposta gastronomica tra i plus della propria offerta, cui abbinare una altrettanto interessante selezione di vini, provenienti da tre regioni in particolare (Collio sloveno e del litorale, Slovenia Pannonica e Bassa Carniola) con 14 distretti vinicoli che sono tra i migliori al mondo per qualità. La consacrazione a livello globale della cucina slovena è arrivata però con l’inserimento nella Guida Michelin di 6 ristoranti stellati mentre altri 6 chef e ristoranti hanno ottenuto il “Michelin Sustainability Award”, che evidenzia i campioni della nuova gastronomia sostenibile.
Artigianato e prodotti locali protagonisti
Legno, pietra e metalli sono alcune delle materie prime che le abili mani dei maestri artigiani trasformano in preziosi oggetti che diventano ricordo di un viaggio in Slovenia. Ceramiche, merletti e sculture in cristallo, tramandano antiche tradizioni e spesso si fregiano del marchio Art & Craft Slovenia. Proprio il legno, disponibile in grandi quantità essendo il Paese uno dei più boscosi d’Europa, costituisce il punto di partenza per la realizzazione di numerosissimi oggetti, , dai papillon ai giocattoli fino ai vari complementi d’arredo. Tra i più famosi ci sono gli articoli del Centro per l’artigianato dell’Istituto pubblico di Ribnica, a sud della capitale Lubiana. Un posto speciale è però quello riservato ai prodotti alimentari locali, come il miele, la cui tradizione è ricca e fortemente radicata. Il personaggio più importante dell’apicoltura slovena è Anton Janša, il primo insegnante di apicoltura alla corte di Vienna, che nel XVII secolo, con le sue innovazioni, ha gettato le basi dell’apicoltura moderna. In un tipico apiario sloveno è possibile scoprire il segreto della lunga vita degli apicoltori con l’inalazione dei meravigliosi aromi dei prodotti delle api, ascoltando il loro ronzio. Oppure concedersi un momento di benessere con il biomassaggio, gli impacchi di miele o il bagno al miele, prima di gustare qualche dolce locale, come i cuori di pan di zenzero di Radovljica!
I riconoscimenti della Guida Michelin
Due eccezionali stelle Michelin sono state date alla chef Ana Roš, del ristorante Hiša Franko, grazie alla sua moderna interpretazione della cucina tradizionale e alla straordinaria esperienza gastronomica. Ana Roš crea i suoi capolavori nella casa di campagna a Kobarid (Caporetto), nella valle dell'Isonzo, a pochi chilometri dal confine con l’Italia, ed è apprezzata per la sua grande capacità di raccontare, attraverso i suoi piatti - funghi, erbe selvatiche, fiori, nocciole, noci, castagne e mele - una zona di confine ricca di influenze etniche molto diverse, e di valorizzare la valle del fiume Isonzo in ogni sfumatura. Altri 5 eccellenti ristoranti sloveni hanno ricevuto le loro prime stelle Michelin: lo chef Tomaž Kavčič con il suo ristorante Pri Lojzetu, nella valle del Vipava, lo chef Uroš Fakuč del ristorante Dam di Nova Gorica, lo chef Gregor Vračko del ristorante Hiša Denk, nelle vicinanze della città di Maribor, lo chef Jorg Zupan del ristorante Atelje nella capitale Lubiana e lo chef Uroš Štefelin di Vila Podvin a Radovljica, a due passi dal lago di Bled.
Quotidiano
Trasporti
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Gli scali europei al collasso chiedono supporto e compensazioni a fronte della forzata inattività causata dalle restrizioni agli spostamenti 18-20 novembre 2020
di MARIELLA CATTANEO
BRUXELLES - Grido d’allarme, l’ennesimo, da parte degli aeroporti a livello globale: secondo Jost Lammers, presidente di Aci Europe, con quasi 200 scali europei sull’orlo dell’insolvenza, il rischio di una chiusura permanente dei collegamenti aerei diventa quasi una minaccia tangibile. Il manager non vede vede alternative: a fronte della buona notizia del prossimo arrivo di vaccini efficaci, gli aeroporti e il resto del settore dell’aviazione «non possono semplicemente aspettare l’immunità di gregge: abbiamo bisogno di un’altra soluzione - tanto immediata quanto provvisoria - per affrontare l’inverno e probabilmente la maggior parte della prossima estate. La soluzione sta nel sostituire le quarantene per i viaggiatori aerei con test rapidi prima dell’imbarco». In occasione del vertice annuale dell’Airports Council International Europe a Bruxelles, Lammers ha contestato l’ipotesi che richiedere ai viaggiatori aerei di mettersi in quarantena sia una risposta a rischio zero alle pandemie globali. «Le quarantene funzionano solo nella misura in cui possono essere applicate efficacemente. Sappiamo tutti che questo è molto impegnativo e generalmente non è così. Il presupposto che le quarantene siano un approccio
- 81%
Flessione del traffico sugli scali europei
“
a rischio zero deve essere riconsiderato». La più recente delle indagini elaborate da Aci Europe, che analizza i mesi di luglio, agosto e settembre - quando cioè il traffico aereo ha registrato una timida ripresa grazie alla revoca delle restrizioni ai
AL VIA IL PROGRAMMA BUSINESS GUARANTEED TARIFFE SPECIALI RISERVATE AL TRADE
Otto
82
I voli, su un totale di 156 alla settimana, riservati al programma Business Guaranteed
I passeggeri persi nel 2020 (gen-nov) rispetto al 2019
-96%
Il crollo del traffico registrato nel 2° trim 2020
200
Il numero di scali europei a rischio insolvenza
Il monito Aci Europe “Basta quarantene, servono test rapidi”
Air Malta scommette sulle potenzialità dei viaggi d’affari
Gli aeromobili che garantiranno l’operativo invernale della compagnia, su un network di 21 destinazioni e un totale di 586.000 posti offerti
1,5 mld
LA VALLETTA - Si chiama Business Guaranteed il programma ideato da Air Malta a tutela del business travel e destinato quindi a chi - in questo contesto particolare - se autorizzato, è tenuto a partire. Il programma voli è finalizzato a garantire la connettività da e verso Malta, offrendo tariffe di mercato per visitatori, residenti, aziende e operatori sanitari. Otto aeromobili, 21 destinazioni e 156 voli a settimana, per un totale di 568 mila posti a sedere. Sono questi i numeri di Air Malta per la programmazione invernale. Dei 156 operativi in calendario, 82 sono riservati al programma Business Guaranteed per assicurare la possibilità di raggiungere Malta anche a fronte di disservizi e annullamenti, naturalmente senza mai trascurare le misure di sicurezza. I ponti aerei garantiti sono con gli aeroporti di Milano, Roma e Catania. «Anche noi di Malta Tourism Authority siamo fermamente convinti che Il traffico business non si debba fermare nonostante la situazione internazionale. Per questo appoggiamo l’iniziativa di Air Malta a sostegno dei viaggi di lavoro che devono essere garantiti anche in condizioni difficili», dichiara Ester Tamasi, direttrice di Mta Italia. Air Malta ha riservato alle agenzie di viaggio Iata e non, ai tour operator, alle incentive house e alle agenzie Mice un’offerta speciale che prevede una tariffa a 40 € da Roma, Catania e Palermo e a 50 € da Milano per l’agente e un accompagnatore (esclusi tasse e supplementi).
Siamo frustrati dalla mancanza di un coordinamento efficace a livello europeo
Jost Lammers
viaggi da parte di numerosi Paesi - rivela che l’aumento del volume passeggeri aerei non è in alcun modo correlato a variazioni statistiche del tasso di diffusione del Covid-19 in Europa. La ricerca è supportata dall’European Centre for Desease Preand Control vention (Ecdc), che ritiene che le limitazioni ai viaggi non siano efficaci in situazioni in cui la trasmissione comunitaria è già presente, come nel caso, appunto, dell’Europa. Lammers ha indicato l’approvazione da parte della Commissione europea del test rapido anti-genico come un «passo nella giusta direzione. Questo deve ora essere completato da una ricerca dei contatti più efficace e integrata a livello europeo. Siamo profondamente frustrati dalla mancanza di un coordinamento efficace e di pro-
gressi a livello europeo su tutte queste questioni. Ciò danneggia i mezzi di sussistenza di giorno in giorno. Questo non ci lascia altra scelta se non quella di sollecitare i governi europei a collaborare con altri governi che la pensano allo stesso modo per testare i viaggiatori e revocare le restrizioni di viaggio su base bilaterale». Lammers ha chiesto un approccio equilibrato per un sostegno finanziario del settore del trasporto aereo. Di fatto, a differenza delle compagnie aeree che hanno beneficiato di oltre 31,8 miliardi di euro di aiuti finanziari dai governi europei, il sostegno agli aeroporti è rimasto fino ad ora limitato, con una cifra intorno agli 840 milioni di euro. Tutto ciò significa che il “cash burn” degli scali, già a livelli insostenibili, non farà che accelerare insieme a ulteriori per-
I numeri chiave in Europa
I dati che includono anche il mese di novembre mostrano un calo dell’81% del traffico negli aeroporti europei, per un totale di 1,5 miliardi di passeggeri persi nel 2020, triste traguardo superato proprio lo scorso 15 novembre. «Le compagnie aeree continuano a tagliare capacità in risposta alle ulteriori estensioni di lockdown in diversi paesi - afferma Olivier Jankovec, direttore generale di Aci Europe fatto che aggiunge altre difficoltà a quelle già inflitte dalle restrizioni di viaggio e chiusura delle frontiere. Ad oggi il traffico passeggeri è avviato verso un altro totale collasso simile a quello sperimentato nel secondo trimestre del 2020, quando i volumi di traffico sono crollati del 96%».
dite di posti di lavoro senza interventi urgenti. Le proposte Aci evidenziano le seguenti priorità: estensione dei regimi di disoccupazione di sostegno a tutto il personale che lavora negli aeroporti; compensare gli aeroporti per le mancate entrate fintanto che le restrizioni di viaggio impediscono il recupero; sistemi di supporto alla connettività per sostenere finanziariamente il ripristino dei servizi aerei in modo non discriminatorio.
Etihad Airways rimodella il suo futuro
VETTORE FULL SERVICE DI MEDIE DIMENSIONI, PIÙ SNELLO E ADATTABILE A UNA CRESCITA ORGANICA ABU DHABI - (ma.c.) Etihad Airways volta pagina per diventare un vettore full-service di medie dimensioni che fa perno su una flotta di velivoli widebody, con una struttura organizzativa più snella, adattabile ad una crescita organica quando il mondo tornerà a volare. La compagnia aerea di Abu Dhabi ripensa dunque in modo radicale la propria struttura organizzativa per non farsi trovare impreparata una volta usciti dalla pandemia ed essere in grado di affrontare le sfide innescate dall’attuale recessione del trasporto aereo globale. «Dopo aver registrato durante il primo trimestre dell’anno la nostra migliore prestazione in assoluto, nessuno di noi avrebbe potuto prevedere le sfide che ci avrebbero riservato i mesi successivi - afferma Tony Douglas, ceo dell’Etihad Aviation Group -. Sono estremamente orgoglioso del modo in cui abbiamo finora affrontato la crisi provocata dalla pandemia da Covid-19, e devo esprimere la mia gratitudine a ciascun membro del team per aver continuamente dimostrato la nostra adattabilità alle circostanze più inaspettate. Ora, però, non possiamo più continuare ad adattarci continuamente a un mercato
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Riteniamo che il mercato del prossimo futuro sia definitivamente cambiato: dobbiamo perciò adeguare la nostra attività
Tony Douglas
che riteniamo sia definitivamente cambiato per il prossimo futuro.
Per questo stiamo intraprendendo un’azione radicale per adeguare la nostra attività e posizionarci come vettore di medie dimensioni. La prima fase prevede un cambiamento del modello operativo che ci vedrà ristrutturare il nostro team di dirigenti senior e la nostra organizzazione per consentirci mantenere il nostro business, garantirne la sostenibilità a lungo termine e contribuire al futuro sviluppo di Abu Dhabi». In pratica, il nuovo modello operativo comporterà una serie di modifiche al team dirigenziale esecutivo per snellire la struttura organizzativa.
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Quotidiano
Alberghi
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La compagnia altoatesina prevede di inaugurare il nuovo Hotel Kronplatz il prossimo 17 dicembre La struttura, un 5 stelle adults only da 97 camere e suite, è stata realizzata su progetto di Matteo Thun 18-20 nobembre 2020
Le promozioni per l’inverno
Cancellazioni gratuite fino a sette giorni prima dell’arrivo. E’ la nuova policy Falkensteiner Hotels & Residences, valida per tutte le nuove prenotazioni effettuate entro il prossimo 31 marzo, per soggiorni da svolgersi tra dicembre 2020 e lo stesso mese di marzo 2021. Ma non finisce qui, perché il gruppo altoatesino dà anche la possibilità di sottoporsi a un tampone Covid-19 in hotel, per evitare la quarantena al ritorno nel Paese o nella regione di origine. Il tutto a prezzo di costo, in maniera semplice e direttamente in albergo. Per l’apertura invernale è inoltre attivo il protocollo Safe hotel: collaudato già in estate con esperti interni ed esterni all’azienda, viene applicato con le dovute misure di adattamento per i mesi invernali. Falkensteiner Hotels & Residences ha infine anche pensato all’imprevisto meteorologico, proponendo la garanzia Neve assicurata. Se durante i soggiorni, nei periodi che vanno dal 1° al 26 dicembre 2020 e dal 3 gennaio al 31 marzo 2021, non c’è neve, o se il 75% degli impianti di risalita è chiuso, l’ospite riceve un ulteriore sconto del 25% sul proprio soggiorno.
Falkensteiner: parola d’ordine flessibilità
30 mln
casa, tanto che puntavamo al sold-out». Che la situazione sia particolarmente complicata è un dato incontrovertibile. Ma a rendere tutto ancora più difficile è il contesto di generale incertezza in cui muove qualsiasi attività. Se è arduo ipotizzare una data di apertura sicura, figuriamoci allora fare previsioni affidabili. Tanto che lo stesso gruppo Falkensteiner non sa se il 2020 si chiuderà con una flessione di fatturato del 35% o del 45%. Dieci punti percentuali che possono fare la differenza in termini di contenimento dei danni. «Tutto dipenderà da come andrà l’inizio della stagione neve, soprattutto il periodo delle festività natalizie», sottolinea sempre Michaeler.
di MASSIMILIANO SARTI
L’innvestimento complessivo per il Falkensteiner Hotel Kronplatz, sostenuti dal gruppo alberghiero insieme ad alcuni partner
-35%
Il calo di fatturato previsto anno su anno nell’ipotesi migliore
MILANO – Dovrebbe aprire il prossimo 17 dicembre il nuovo 5 stelle adults only Falkensteiner Hotel Kronplatz: la struttura da 97 camere e suite realizzata su progetto architettonico di Matteo Thun, per un investimento complessivo di 30 milioni di euro portato avanti dal gruppo altoatesino insieme ad alcuni partner. Il condizionale però è d’obbligo di questi tempi, visto il periodo difficile che stiamo vivendo. L’hotel infatti sarebbe già stato pronto per l’inaugurazione lo scorso 19 novembre, ma l’emergenza pandemia ha poi convinto il management a far slittare la data più avanti. «Peccato - è il commento del ceo di Fmtg Falkensteiner Michaeler Tourism Group, Otmar Michaeler - perché per il weekend di Sant’Ambrogio avevamo già parecchie prenotazioni in
Al momento la percezione è che, con la ripresa della pandemia, la domanda si sia un po’ fermata. Ma non le richieste e in special modo le ricerche online. «È per questo motivo che abbiamo deciso di mantenere alcune campagne promozionali attive. Anzi di aggiungerne altre all’insegna della massima flessibilità per incentivare ulteriormente le prenotazioni per la stagione invernale (si veda il
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Non credo che l’offerta lusso subirà impatti significativi
Otmar Michaeler
box a fianco, ndr)», afferma Michaeler. Per quando riguarda il futuro, infine, si dovrà capire quali strascichi lascerà la pandemia sulle capacità di spesa dei consumatori. «Non credo però che l’offerta lusso subirà impatti significativi - conclude Michaeler -. Nei nostri 5 stelle di Jesolo e Capo Boi, in Sardegna, questa estate abbiamo registrato risultati tutto sommato soddisfacenti, soprattutto in tema di ancillary revenue. Il nostro 4 stelle acquisito quest’anno in Calabria ha invece beneficiato molto dell’effetto Bonus vacanze. Ed è lì, e in generale in tutte le strutture upscale che bisognerà capire quanto l’effetto Covid peserà sui budget dei consumatori».
In Sardegna nasce il gruppo Felix Hotels. Obiettivo: intercettare tutti i target di clientela L’INIZIATIVA FA CAPO A DUE NOTI IMPRENDITORI ALBERGHIERI LOCALI: AGOSTINO CICALÒ E PAOLO MANCA di MARIELLA CATTANEO
Adv protagoniste della distribuzione
La commercializzazione passerà per forza di cose da un «mix di canali diversi per ottenere i migliori risultati» ma certo «ci sarà un rapporto privilegiato con to e adv che faranno un investimento con noi. Il progetto sta nascendo, quindi selezioneremo partner sul mercato per avere dei “preferred” tra i nostri collaboratori. In prospettiva, ma già nel breve termine, la creazione di un braccio tour operating».
OLBIA – Perché mai creare oggi un nuovo gruppo alberghiero in Sardegna, nel bel mezzo di una pandemia? La risposta è semplice: «Perché bisogna fare quello che non fanno gli altri!». Un po’ ci scherza Agostino Cicalò (presidente di Confcommercio e Camera di commercio di Nuoro) che insieme a Paolo Manca (presidente di Federalberghi Sardegna) ha dato forma al gruppo Felix Hotels. Ma la sfida c’è ed è tutta da giocare: sette strutture per 300 camere, da Nuoro a Santa Teresa, passando per Olbia e la Costa Smeralda, con un’attenzione particolare alla ristorazione d’eccellenza. «Partita come un’operazione turistico-immobiliare, l’evoluzione del mercato, la possibilità di sinergie e la vision del turismo in Sardegna nei prossimi anni ci hanno spinto in tempi relativamente brevi a un processo di aggregazione - aggiunge Cicalò -. Complice anche, o proprio, la pandemia, visto che insieme è possibile reggere il colpo e superare meglio questi momenti che mettono a dura prova».
160
I dipendenti del gruppo, che in agosto sfiorano le 200 unità
Clientela
Nel mirino i mercati esteri di Svizzera, Germania, Austria e Olanda
Le strutture
Hotel La Coluccia (Santa Teresa), Hotel Parco degli Ulivi (Arzachena), Hotel Airone (Baja Sardinia), Felix Hotel Olbia, Residence Hotel Porto San Paolo, Residence Grandi Magazzini e Residence Dante (Nuoro).
Alla base della nuova realtà, che nel giugno 2021 vedrà l’apertura del Felix Hotel Olbia, che dà il nome al gruppo, la messa a fattor comune di storie manageriali e familiari di successo, che si traducono in esperienza sul campo e che ora puntano su un «modello decisamente diverso da quello tradizionale sardo», precisa Manca. Il prodotto tipico dei grandi gruppi, per intenderci «con migliaia di posti letto fotocopia. Ecco, noi partiamo dal ragionamento contrario: abbiamo unità operative mediamente piccole, ciascuna con una propria identità che rimarrà tale, ma accomunate da un identico livello di qualità e obiettivi di soddisfazione del cliente. Proponiamo un ventaglio di possibilità che in un modo o nell’altro - dalla campagna al mare, fino alla città - è potenzialmente in grado di intercettare trasver-
“ “ Insieme è possibile superare meglio questi momenti
Agostino Cicalò
salmente tutti i target di clientela». In quest’ottica si inserisce la forte caratterizzazione della ristorazione: «Uniformiamo la qualità, per cui il servizio
Il servizio 5 stelle sarà replicato in tutte le strutture
Paolo Manca
più alto sarà riportato in tutte le strutture - prosegue ancora Manca -. Di conseguenza la stessa colazione del 5 stelle sarà disponibile anche nel residence. Questo ha
un costo, ma investire in qualità del servizio verso il cliente ci viene restituito in fidelizzazione dello stesso». Ma quali sono gli obiettivi nel medio termine? «Un’aggregazione di questo tipo - interviene Cicalò - ci permette potenzialmente di affrontare una crescita dimensionale abbastanza rapida, perché non devi standardizzare ma garantire l’identità di ogni singola struttura, allineando ‘soltanto’ la qualità del servizio». E il maggiore costo di un simile investimento «apporta due benefici - conclude Manca -: la divisione del rischio e il ritorno più frequente del cliente. In Sardegna il 51% è straniero e i repeater tornano dopo tre o quattro anni. Noi invece vorremmo farli tornare prima e per più volte, perché saremo in grado , ogni volta, di proporre loro un prodotto diverso».
Quotidiano
Mondo
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18-20 novembre 2020
Dalla app ai videowall per scoprire i plus della destinazione
Lo spazio del centro interattivo di Piazza di Spagna ruota attorno ad una app sviluppata ad hoc, supportata da un videowall di 6 metri di lunghezza che consentirà agli utenti di navigare - virtualmente - nelle destinazioni spagnole. Il sistema è basato sulla navigazione cartografica dei punti d’interesse della Spagna suddivisa in 5 categorie: principali destinazioni, aree turisti-
che, regioni, città patrimonio Unesco e itinerari. In questo modo l’utente può esplorare autonomamente le risorse multimediali soltanto toccando lo schermo. La selezione dei punti verrà successivamente elaborata e consegnata all’utente in un programma di viaggio completamente tailor made. Tra i prodotti che rispecchiano al meglio queste linee strategiche c’è il
Cammino di Santiago, che prevede la celebrazione dell’Anno santo (Xacobeo) nel 2021 prolungato fino il 2022 a seguito dell’emergenza Covid-19 -. Gli utenti potranno dunque “percorrere” le diverse tappe dei cammini, selezionando tutte le risorse che desiderano per preparare l’esperienza xacobea in completa autonomia.
TURESPAÑA A TUTTO DIGITAL Uno spazio interattivo nel cuore di Roma
Un nuovo centro multimediale a Piazza di Spagna racconta il meglio dell’offerta del Paese
ROMA – (ma.c.) Piazza di Spagna, icona di Roma così come della stessa Spagna in Italia, è il luogo scelto dall’ente spagnolo del turismo per rilanciare e rinsaldare il legame che unisce i nostri Paesi. Qui, in questo momento singolare, è nato un innovativo spazio digitale: 100 metri quadri dotati delle ultime soluzioni tecnologiche per accostare le informazioni alle destinazioni spagnole, con tecnologie touchscreen e risorse multimediali. Uno spazio che diventa la flagship del turismo spagnolo in Italia, in linea con una strategia basata su sicurezza, digitalizzazione ed ecosostenibilità nella gestione e promozione delle destinazioni. Miguel Sanz, direttore generale di Turespaña, illustra il progetto e i passi futuri che il Paese sta compiendo per affrontare la nuova realtà dell’industria turistica, quella che saprà reinventarsi, dopo lo tsunami del Covid-19.
Con quali finalità nasce l’iniziativa? «La creazione di un Centro Multimediale Interattivo aperto al pubblico vuole mandare un segnale forte al settore riguardo la nostra fiducia in una pronta ripresa del turismo attraverso la digitalizzazione. E sono certo che in un prossimo futuro potremo anche presentare il nuovo spazio a tutto il
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comparto turistico con un evento ufficiale».
Come pensate di coinvolgere tour operator e agenzie di viaggio? «Proprio loro saranno al centro della nostra iniziativa. Lo spazio è stato concepito come un luogo versatile, nel quale sarà molto semplice convertire l’ufficio in una sorta di business lounge nel cuore di Roma. Chi desidera prenotare lo spazio per fare incontri professionali o presentazioni ai propri clienti con destinazione Spagna, potrà beneficiare delle ultime tecnologie multimediali senza alcun costo per presentare i prodotti turistici spagnoli nel modo migliore. Questo significa anche dare un supporto essenziale alla commercializzazione delle nostre destinazioni. Dunque, anche i momenti di decisione del cliente faranno già parte dell’esperienza di viaggio in Spagna».
Come si traduce in concreto la “strategia digitale” della Spagna? «In effetti, ci stiamo lavorando da diversi anni. Metteremo il contenuto al centro di tutte le azioni di promozione e marketing, in modo da poter offrire al potenziale turista quello più appropriato, nel formato più accattivante e al momento giusto a seconda
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La tecnologia è arrivata per restare. Le possibilità di raggiungere un tipo di clientela diversificato sono enormi, pertanto integrarla nella vocazione internazionale di Turespaña è essenziale
Miguel Sanz
della fase del processo decisionale in cui il viaggiatore si trovi. Abbiamo sviluppato una selezione di contenuti differenziati e segmentati per offrire una promozione personalizzata a target diversi. Tale selezione è applicabile a tutti i media e formati attraverso uno strumento Dam (Digital Asset Management) da utilizzare nella promozione turistica: articoli, immagini, brochure, video, creatività per campagne pubblicitarie. In futuro integreremo queste risorse in un ‘Brand Center’ in modo che siano accessibili a terzi esterni all’organizzazione (giornalisti, tour operator, enti di promozione turistica pubblica). Nel 2021 lanceremo una piattaforma digitale con diversi livelli di complessità e funzionalità che consente l’erogazione di servizi in formato virtuale: presentazioni professionali (riunioni b2b); workshop, fiere, presentazioni di mercato, presentazioni di ricerche, webinar, conferenze. La tecnologia è arrivata per restare. Le possibilità di raggiungere un tipo di clientela molto diversificato sono enormi, pertanto integrarla nella vocazione internazionale di Turespaña è essenziale».
Sanz: “Adattare il prodotto al viaggiatore post-pandemia”, fra digitale e sostenibilità ambientale
A FRONTE DI PREVISIONI COMPLESSE SUI TREND FUTURI, L’ATTIVITÀ SI CONCENTRA SUL BRAND E SULL’AFFIDABILITÀ DI UN’INDUSTRIA CONSOLIDATA Studiamo i cambiamenti delle abitudini dei viaggiatori e adattiamo di conseguenza i nostri prodotti, servizi e marketing turistico a queste esigenze di salute, ambiente e sicurezza
Miguel Sanz
ROMA - Stabilizzare i flussi internazionali ed essere pronti a rispondere alle esigenze di un nuovo viaggiatore: l’analisi di Miguel Sanz evidenzia la necessità di mantenere elevata la percezione del brand Spagna e dell’affidabilità di un’industria turistica consolidata.
Su quali plus si focalizzerà la promozione al momento della ripresa? «Per ora lavoriamo affinché la crisi dovuta all’impossibilità della mobilità non si traduca in una crisi dell’offerta spagnola e neppure in una crisi nel tessuto produttivo spagnolo. Vantiamo una competitività leader, con qualità e varietà dell’offerta fino ad oggi immutate, nonché il valore e l’attrattiva del brand Spagna, come destinazione sicura. Ma sta per emergere un nuovo viaggiatore post-pandemia, più digitale, più sostenibile socialmente e più rispettoso dell’ambiente: deve sapere di poter contare su un Paese con un settore turistico consolidato, destinazioni e prodotti eccellenti; il tutto affinché la salute del viaggiatore, la sua esperienza e il suo divertimento siano completamente garantiti. Studieremo
questi cambiamenti nelle abitudini dei viaggiatori, e lavoreremo, come abbiamo già cominciato a fare, per adattare i nostri prodotti, servizi e marketing turistico a queste esigenze di salute, ambiente e sicurezza. Lavoriamo in modo stretto con le destinazioni; nel momento della ripresa verrà data priorità, ovviamente, a quelle in grado di accogliere i turisti e, dal punto di vista degli investimenti, capaci di offrire una maggiore efficienza in relazione alle possibilità di una rapida ripresa. Quanto ai prodotti, sarà data priorità alla promozione di destinazioni balneari e all’offerta di turismo naturalistico, sportivo o alle attività svolte in spazi aperti». Quando si potrà parlare concretamente di recupero e quanto sarà importante il ruolo dei flussi dall’Italia? «Con la diffusione del vaccino o lo sviluppo di un trattamento efficace, ci auguriamo una rapida ripresa del turismo, poiché i turisti sono desiderosi di viaggiare in Spagna. Nell’attesa il nostro obiettivo resta quello di lavorare per contribuire alla stabilizzazione dei
flussi internazionali. Credo che questo lavoro ci occuperà più o meno per l’intero primo semestre del 2021. Dal secondo semestre, sperando ci sia il vaccino, lavoreremo sulla ripresa esponenziale verso i flussi turistici più consolidati, con azioni a sostegno dell’intermediazione, con i tour operator, ma anche supportando la connettività e quindi elaborando diversi accordi di collaborazione con le compagnie aeree. Tra i mercati dove lavoreremo ci sarà certamente l’Italia. Ora dobbiamo assicurarci che i governi europei reputino l’effettuazione del tampone prima del viaggio come una misura più efficace della quarantena. Il test prima di ogni partenza dovrebbe diventare la regola. Le previsioni che abbiamo a medio termine indicano che i mercati europei di corto e medio raggio saranno i primi a riprendersi: ci auguriamo che l’Italia sia tra i Paesi che usciranno per primi dalla crisi». Qual è oggi la situazione in Spagna? E’ possibile tracciare una previsione su come chiuderà il 2020? «La pandemia ha un impatto molto
grave sul turismo a livello globale: ci troviamo davanti uno scenario senza precedenti per la sua intensità e per l’incertezza che ancora oggi viviamo. I dati più recenti sulla situazione del turismo nel nostro Paese continuano a segnalare una forte contrazione del settore. Gli ultimi dati dell’Unwto, alla luce di quanto pubblicato per luglio e agosto, prevedono che gli arrivi internazionali diminuiranno del 70% per tutto il 2020. Iata stima che la riduzione del volume dei passeggeri aerei nel 2020 potrebbe essere del - 55% e stima che il volume globale non si riprenderà fino al 2024. Il turismo spagnolo non sfugge a questa evoluzione negativa. La Spagna ha perso da gennaio a settembre 50,2 milioni di turisti internazionali (- 74,9%) e ha visto la spesa turistica ridotta di 55.801 milioni di euro (- 75,9%). Dunque in linea con i dati globali dell'Unwto. Perciò le previsioni di chiusura per il 2020 sono difficili: l’evoluzione dipenderà dall’andamento dell’attuale contesto, se le attuali restrizioni alla mobilità verranno allentate gradualmente, mantenute o addirittura irrigidite».
50,2 mln
Il numero di turisti internazionali persi dalla Spagna tra gennaio e settembre 2020, pari ad una flessione del 74,9% rispetto allo stesso periodo del 2019
55,8 mld
di euro, la riduzione subita dalla spesa turistica tra gennaio e settembre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019