ANNO XXVII - N. 58-59 14-16 OTTOBRE 2015
GIORNALE DI INTERESSE PROFESSIONALE PER IL TURISMO - POSTE ITALIANE SPA - SPED.
Erv: modello tedesco per il Fondo di garanzia
Per intervenire nella costituzione di un’assicurazione di garanzia, Erv propone di attuare il modello tedesco. A PAGINA 2
IN
ABB. POST. D.L. 353/2003 (CONV.
Jsh si allarga e guarda all’estero
IN
L. 27.02.2004, N° 46), ART. 1,
Due nuove strutture nella primavera di Jsh Hotels Collection, che per il futuro guarda oltre confine. A PAGINA 8
Alitalia conferma i piani
Montezemolo: «Non solo continuiamo con il programma, ma mettiamo il turbo»
Hogan: «Non ci arrenderemo a Lufthansa e alle low cost» ROMA - «Il piano non solo è in atto, ma mettiamo il turbo» ha annunciato il presidente di Alitalia, Luca Cordero di Montezemolo. Certo saranno fondamentali i rapporti e il sostegno del governo e di Adr. «Continuiamo a pagare un prezzo molto alto per quello che è successo a Fiumicino – ha detto Montezemolo -. Abbiamo bisogno di avere un terminal dedicato perché Fiumicino è il nostro hub». «Non ci arrendiamo a Lufthansa e alle low cost» ha infine ribadito il vicepresidente James Hogan. A PAGINA 2
UN BUON TTGINCONTRI di GIUSEPPE ALOE
Non voglio entrare nella polemica che ha visto contrapposti, negli ultimi giorni, gli operatori di Astoi e TtgIncontri. Dio me ne scampi. Ma una cosa la devo pur dire. TtgIcontri è andato bene, nonostante la mancanza di alcuni tour operator. Non voglio entrare nel merito della decisione degli operatori, non è mio compito, ma dir loro solamente, che quando il mercato è così in fibrillazione, assentarsi non è la soluzione migliore. Con la loro assenza, i tour operator, hanno lasciato campo libero alle piattaforme web che operano nel turismo e che, a ben vedere, avevano stand così affollati da agenti di viaggio che quasi non si riusciva ad entrare per le interviste. Credetemi, andare sull’Aventino non è mai stata un’idea vincente.
Vueling si rafforza su Roma
ROMA – Vueling rafforza gli investimenti su Roma con 13 nuove rotte e altri 11 aerei basati per il 2016. Assistenza ai passeggeri con il programma “Nuova destinazione. Soddifazione del cliente”. A PAGINA 6
PREZZO PER COPIA EURO 0,10
COMMA
1, DCB FIRENZE
Fate la carità
Franceschini ha annunciato che l’Enit avrà 10 milioni di euro aggiuntivi. Tutti contenti. Io no. I 10 milioni in più per il turismo italiano, rimangono, di fatto, nell’ambito dell’elemosina.
In crescita il fatturato di Valtur
MILANO – Forte di un 2015 che sarà chiuso con un incremento del 25% di fatturato «e di un notevole miglioramento della percezione del marchio» Valtur si prepara al lancio del nuovo catalogo 2016, disponibile dalla metà di dicembre. «Numerose le novità di prodotto – afferma Nikola Ljuljdjuraj, direttore vendite estero – con l’ingresso del marchio “Emotion Club” dedicato a strutture selezionate all’estero». Novità anche sul fronte distribuzione con il lancio del progetto Star, che prevede l’affiliazione di un panel di agenzie di viaggio indipendenti con un accordo per l’esclusiva territoriale. A PAGINA 4
SU QUESTO
NUMERO LO SPECIALE SEYCHELLES E MAURITIUS DA PAG. 9 A PAG. 12
Petrolio a 40 dollari al barile, ma i vettori non cancellano il fuel surcharge. Ecco perché
LA LETTERA
Caro Direttore, solo oggi ho letto l’articolo Uftaa: il fuel surcharge è un abuso vergognoso apparso sul numero del 30 settembre. A dire il vero è da un po’ che avrei voluto scriverti per chiederti gentilmente se potevi pubblicare questa lettera aperta ai vettori aerei. L’argomento è: il mancato adeguamento delle spese carburante sui biglietti aerei e la trasparenza dei prezzi di vendita. Se ne è parlato tanto nei mesi passati ma - per quanto accade tuttora in agenzia - nulla o quasi nulla è cambiato. Mi chiedo come mai la stragrande maggioranza dei vettori aerei non abbia ancora adeguato (al ribasso) il valore della “fuel surcharge”
nonostante il continuo calo del prezzo del petrolio (ai minimi da più di un anno). Il sovrapprezzo carburante cosiddetto “fuel surcharge” viene incassato per ogni emissione di biglietto aereo dalla stragrande maggioranza delle compagnie aeree attraverso le tasse aggiunte al prezzo base, tasse visibili sul biglietto e che hanno come codice di riconoscimento YQ/YR. Con i valori del prezzo del petrolio così bassi da oltre un anno il balzello potrebbe anzitutto essere ridotto (cosa che per la maggior parte dei vettori non è stata fatta) o meglio ancora scomparire del tutto per essere finalmente inglobato nel costo base del biglietto dando così a tutta l’industria del trasporto aereo un segnale di trasparenza verso il consumatore.
Ma perché tutto ciò non accade? Perché il sovrapprezzo carburante non si abbassa? La maggior parte dei vettori chiamati in causa sull’argomento tirano in ballo a loro discolpa i contratti di acquisto carburante effettuati attraverso contratti finanziari derivati “future e forward” (cosiddetti contratti “hedged”) che hanno lo
scopo di tenere bloccato il prezzo alla pompa e nei periodi di volatilità di ridurne le perdite. Ma per i consumatori quanto tempo dovrà ancora passare e quale valore dovrà raggiungere il prezzo del barile e per quanto tempo dovrà esser stabile al ribasso per vedere la riduzione o meglio ancora la fine definitiva del “fuel surcharge” sui
biglietti aerei? Potrebbe tornare utile sapere che il prezzo del barile era 105 dollari al primo giugno 2014, 80 dollari un anno fa e circa 40 dollari qualche giorno fa. I valori “future” del WTI prevedono che si arrivi a toccare 20 dollari al barile nei prossimi mesi (fonte Il Sole 24 Ore). Ma perché - ci chiedevamo la maggior parte dei vettori non vuole cancellare la fuel surcharge ed inserire il suo valore nel prezzo base del biglietto (evitando anche la furbata dell’altro sovrapprezzo, quello attraverso l’imposizione di una “Q surcharge” nella costruzione tariffaria)? Forse perché così facendo pagherebbero più commissioni alle agenzie? Forse perché così facendo le grosse agenzie (quelle con gli accordi di over-commission) raggiungerebbero più facilmente i
premi produzione di fine anno? Forse perché gestire “in-house” la casellina “YQ” o quella “YR” dà ai vettori maggiore velocità utile ad operazioni tattiche (poco trasparenti) per abbassare ed alzare il prezzo dei biglietti senza passare (e pagare) ATPCO o TCS (le società che “caricano” le tariffe worldwide nei Gds) e così risparmiando sui costi di distribuzione delle tariffe? O forse perché, incorporando la “fuel surcharge” nel prezzo base del biglietto, saranno obbligati a pagare più tasse? Eh sì perché finora - nessuno pare essersene accorto - ma gli introiti collettati attraverso le tasse YQ ed YR non sono soggette ad imposta (“Airline own use only” come recita il manuale di decodifica Iata). Ringrazio per l’ospitalità. Ugo Pa pa- Inter via
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14-16 ottobre 2015
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In Primo piano
Richiesta impellente
«Abbiamo bisogno di un terminal adatto alle nuove rotte perché lo scalo di Fiumicino è il nostro hub»
«E’ ora di mettere il turbo»
di PAOLA CAMERA
ROMA - Piano industriale confermato «in ogni singola virgola» per Alitalia, che dopo l’uscita di scena dell'amministratore delegato, necessitava di un messaggio forte a passeggeri e mercato: «Il piano non solo è in atto, ma mettiamo il turbo – ha annunciato il presidente Luca Cordero di Montezemolo –. Sono molte le novità che stiamo presentando e che verranno realizzate non tra tre anni ma entro il prossimo maggio. Nuove rotte, sviluppo del network e della collaborazione con il Gruppo Etihad, potenziamento di Malpensa per il cargo, nuovi servizi di bordo e a terra, rinnovo degli aerei e delle lounge, nuovo sito internet. Vogliamo crescere e dare ai viaggiatori la percezione di un forte cambiamento, in assoluta continuità con quanto programmato». Ferme dunque le intenzioni della compagnia, che però ha bisogno per raggiungere i suoi obiettivi della collaborazione di go-
“supportati Dobbiamo essere con un piano turistico ” Luca di Montezemolo
“a Non ci arrendiamo Lufthansa e alle low cost ” James Hogan
verno ed Aeroporti di Roma. Di quest’ultimo soprattutto, Adr, l'amico ritrovato dopo la vicenda dell’incendio dello scorso maggio, protagonista di un obiettivo di fondamentale importanza per il vettore: la costruzione del Terminal F dedicato. «Continuiamo a pagare un prezzo molto alto per quello che è successo a Fiumicino – ha detto
Montezemolo -. Abbiamo creato un gruppo di lavoro settimanale congiunto, per avere progetti chiari, tempistiche chiare e necessità chiare in quanto a esigenze di Alitalia. Abbiamo bisogno di avere un terminal dedicato perché Fiumicino è il nostro hub, un terminal che sia uno showroom del Made in Italy, adatto a nuove rotte fondamentali per Alitalia e l’Italia. Siamo soddisfatti di come sta andando e assolutamente confidenti che a fine 2016 avremo il terminal F». Altro compagno indispensabile dello sviluppo è invece il Governo, che il presidente ha voluto sollecitare ricordando gli impegni presi ai tempi dell’accordo con Etihad, soprattutto in termini di turismo. «Niente piano nazionale, niente promozione, niente grande tour operator incoming. Sono le tre grandi carenze dell’industria turistica secondo il presidente di Alitalia che sollecita il Governo ad impegnarsi sul settore. «Quando siamo arrivati alla firma dell’accordo con Etihad, il governo aveva preso degli impegni e uno di questi era il turismo – dice Luca Cordero di Montezemolo -. Siamo in assenza di un piano turistico nazionale, di un grande tour operator dell’incoming, teniamo in piedi dei carrozzoni del tutto inutili. Quando Ali-
talia apre rotte nuove, lo fa anche per il turismo ma abbiamo bisogno di essere supportati con un piano turistico che segua lo sviluppo. Se apriamo in Corea, ci vuole poi la promozione dell’Italia in Corea e negli altri grandi Paesi. Abbiamo bisogno anche di un grande operatore incoming come esiste in Germania e in Francia». Un appello in vista delle nuove rotte intercontinentali che verranno lanciate la prossima estate: Città del Messico e Santiago del Cile. «Oltre allo sviluppo del nostro network, altra priorità è lo sviluppo dell’integrazione tra il Gruppo Etihad intero – continua il presidente -. La direttiva ora è rinforzare i collegamenti tra Nord Italia e Germania con Airberlin, puntare su Milano e su Malpensa per il cargo, incrementare i collegamenti con la Sicilia, in particolar modo Catania e l’estate con la Sardegna». Il tutto arricchito di nuovi servizi di bordo, il restyling degli aerei, il rinnovo delle lounge e la realizzazione di due nuove “Casa Alitalia” a Roma e Milano, il nuovo sito internet pronto a novembre. «Abbiamo ottimizzato la flotta, mettendo i giusti aeromobili per le giuste destinazioni e creato più coerenza tra i prodotti, fattore fondamentale perché l’Italia è nota per stile e servizi – dice James Hogan, vice
RISULTATI FINANZIARI
Positivi anche i risultati finanziari che confermano un andamento in linea con le previsioni grazie al taglio dei costi effettuato, alla gestone di cassa che ha visto la raccolta di oltre mezzo miliardo di euro nei primi nove mesi dell'anno e all'attivazione di nuove linee di credito per 2,5 miliardi. Per quanto riguarda gli investimenti previsti al momento, ammontano a 280 milioni di euro, di cui 170 per la riconfigurazione della flotta, 64 per i sistemi, 11 per le lounge.
apresidente Alitalia -. La compagnia oggi ha un prodotto da punta di diamante, fatto di netowrk e di personale, fattore su cui stiamo investendo molto con un piano di formazione. Le sfide del mercato europeo sono forti e un’Alitalia debole non può sopravvivere in questo contesto, per cui abbiamo bisogno di accelerare il passo, aumentare l’efficienza. Passo passo stiamo costruendo il business per realizzare il piano industriale progettato. Cresce l'attenzione su Milano Malpensa come cargo, su Air Berlin che crea un ponte tra Germania ed Italia. Non ci arrendiamo a Lufthansa o alle low cost».
La formula prevede la costituzione di un consorzio partecipato da player medi e grandi. Nessuno può fare da solo
Erv: “modello tedesco” sul Fondo di garanzia di STEFANO GIANUARIO
MILANO - Carpire elementi presenti in altri mercati e adattarli al difficile intreccio di cavilli legali e burocratici tricolore, auspicando il semaforo verde da Bruxelles. Tradotto, importare un modello funzionale e funzionante in Paesi già consolidati, vedi Germania, trovando così una soluzione alla spada di Damocle che pende sulle teste di agenti e operatori e che porta nome di Fondo di Garanzia. Questa l’intenzione di Erv Italia che ha chiamato a sé tutti i principali attori del mondo assicurativo per illustrare quella che può essere una via percorribile a partire dal 1° gennaio 2016 quando – per volontà del governo – entreranno in vigore le modifiche all’articolo 50 del Dl 79/11 e il Fondo di garanzia, così com’era in vigore negli ultimi anni, sarà abrogato. «Dobbiamo guardarci attorno – premette Emanuele Ruzzier, managing di-
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Quotidiano
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rector di Erv Italia -, come gruppo operiamo su mercati dove la questione è già in essere da molti anni», su tutti, come anticipato, il mercato tedesco, dove un Fondo di Ggranzia non esiste più dal lontano 1994. «Attualmente una situazione come quella che si prospetta per l’Italia – aggiunge Ruzzier -, è già in vigore in Polonia e in Repubblica Ceca, oltre che in Germania, mercato che anche per volumi può essere di maggiore esempio per l’Italia». Il “modello tedesco” che potrebbe fare da canovaccio alla costruzione di un fondo italiano, si basa su un consorzio partecipato, in prima linea da tre grandi player assicurativi, ma al quale prendono parte anche assicuratori meno forti in Germania, che in caso di insolvenza o fallimento di agenzie e to valuta tutta una serie di elementi prima di dare il via libera alla copertura economica attingendo al fondo. «Vengono analizzati i
Direttore responsabile GIUSEPPE ALOE
Direttore vendite BARBARA BATTAGLIONI
Autorizzazione del Tribunale di Milano 13242 del 26.03.2005 Spedizione in abb. postale (Pubblicità 45%)
bilanci degli ultimi tre anni, si confrontano i costi operativi rispetto al giro d’affari e si valutano anche le modalità di pagamento utilizzate prevalentemente e anche come vengono costruiti i viaggi, ovvero attraverso aerei o navi, piuttosto che con fly&drive o altre soluzioni scelte dal cliente – illustra Ruzzier -, a questo punto i parametri vengono
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valutati insieme e attribuisce un punteggio che passa da 100 a 600 con il limite di 320 punti per la concessione del fondo». Nel caso la commissione del consorzio desse il via libera, i rimborsi potrebbero arrivare al 30% del giro d’affari dell’operatore o dell’agenzia in questione. Altri dettagli riguardano il costo del premio, che in Germania viene Concessionaria di Pubblicità Network & Comunication srl via La Spezia 35 - 00182 ROMA Tel. +39 06.70476418 Fax +39 06.77200983
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stimato attorno ai 390 euro per un operatore di piccole medie dimensioni, con un tasso che oscilla tra lo 0,28 l’1,10% e un fondo totale annuo. «Anche a voler riprendere integralmente il modello tedesco – puntualizza il managing director -, nessun gruppo può e deve affrontare questa incombenza in solitaria, occorre ragionare all’interno di un pool e non vanno tenute da conto solo le assicurazioni primarie, ma anche i riassicuratori». Con tutte le premesse, se si trovasse un accordo, l’approvazione di un modello analogo non dovrebbe trovare troppi bastoni fra le ruote da parte dell’Europa, come spiega Barbara Monti, avvocato specializzata nel mondo del turismo: «l’Europa obbliga lo stato membro al risultato, non alla forma o ai mezzi con il quale lo persegue». Un nuovo tassello si aggiunge a quello che diventa sempre più un rompicapo per il turismo organizzato: l’ennesimo.
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14-16 ottobre 2015
In Primo piano
Nuovo modello
Secondo i marketer delle compagnie lo sviluppo continuerà a patto di liberare la vendita dalla leva del prezzo
Crociere: dove la competenza si trasforma in grandi numeri
di MARINA FIRRAO
ROMA - La crociera va meglio di tutto il resto del turismo organizzato, soprattutto nel Mediterraneo dove ora si schiera quasi il 20% dell’offerta internazionale. A fine 2015 nei porti italiani si stimano 11,05 milioni di passeggeri movimentati, oltre il 6% in più sul 2014, e le toccate – di navi sempre più grandi – sono aumentate di quasi il 2%. Un altro 6% in più di passeggeri si stima per il 2016, fino a 11,73 milioni, in una tendenza altalenante ma comunque positiva. Tuttavia i crocieristi italiani sono stati 842 mila nel 2014, ultimo dato certo, contro il record di 923 mila nel 2011. Ha fatto il punto la quinta edizione di Italian Cruise Day, la giornata di dibattito organizzata da Francesco di Cesare con la sua Risposte Turismo, che raccoglie tutti i dati nell’edizione 2015 di Italian Cruise Watch, il più completo e approfondito rapporto sul segmento. Nelle sale dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, coorganizzato da Porti di Roma e del Lazio, ICD ha riunito i vertici delle compagnie, della distribuzione e di una dozzina di porti italiani, accolti dal sindaco di Civitavecchia Cozzolino, con il direttore dell’Agenzia regionale del turismo del Lazio Giovanni Bastianelli e il presidente del porto di Civitavecchia Pasqualino Monti. Dello stato dell’industria hanno parlato il presidente di Clia Italia Manfredi Lefebvre D’Ovidio e di Clia Europe Pierfrancesco Vago: 4,6 miliardi l’impatto economico delle crociere solo in Italia, che si conferma leader europeo per porti coinvolti – una cinquantina – per crocieristi in transito e di operatori impegnati, oltre che ai vertici della cantieristica per know how e specializzazione.
Nuove regole per crescere
Ma per cavalcare la tendenza globale e farne volume di business l’Italia ha bisogno, tutti concordi con Vago, di regole moderne e nuove infrastrutture: valga per tutti “lo stallo di Venezia, che rischia la marginalizzazione” e continua a perdere traffico (meno 3% i passeggeri e quasi meno 4%
Nella foto, da sinistra, Gianni Rotondo, Carlo Schiavon, Pierfrancesco Vago e Pasqualino Monti, presidente del porto di Civitavecchia
“diLaracconto capacità ”
personalizza la vendita
“ Gli adv più peparati fanno
Gian Paolo Vairo
”
grandi numeri di vendite
Numeri del comparto crociere in Italia 11,05 mln pax
Stime passeggeri movimentati nei porti italiani nel 2015
+6%
Crescita rispetto al 2014
+6%
Stima crescita passeggeri nel 2016
+2%
“crocieristica La riforma portuale mette la al centro dello sviluppo ”
e ci consente di competere con il Nord Europa e Mediterraneo
Pierfrancesco Vago
le toccate: stime per il 2016). Gli operatori attendono a breve i decreti attuativi della riforma portuale che «dovrebbe riscrivere le norme del 1994 – ha detto Vago – mettendo la crocieristica al centro con una cabina di regia nazionale per i porti, che ci consenta di competere con Nord Europa e resto del Mediterraneo». So-
prattutto gli operatori si aspettano sollievo da una burocrazia oppressiva, e anche una revisione delle norme di Shengen – ha chiesto decisamente Nappo – che lasciano Trieste travolta dall’immigrazione ma complicano la vita di molti passeggeri. Perché nel frattempo il prodotto evolve e richiede di infrastrutture che leghino i porti al terri-
“conSpingere decisione
“si conferma L’Italia
Alessandra Cabella
Giovanni Bastianelli
Crescita toccate navi rispetto al 2014
11,73 mln pax
Stima passeggeri movimentati per il 2016
842.000
Crocieristi italiani nel 2014
923.000
Crocieristi italiani nel 2011
4,6 mld €
Impatto economico comparto crociere in Italia
”
sulle nicchie di mercato
”
leader europeo
Luca Caraffini
LE AGENZIE SUL MONDO CROCIERE 76%
Adv che prevedono di vendere come o più che nel 2014
85 %
Adv che prevedono di vendere ancora meglio nel 2016
torio, per arricchire l’offerta. Leonardo Massa ha parlato delle nuove classi Seaside e Vista di Msc, mentre arriva tra poco la quarta nave ‘allungata’ del progetto Rinascimento. E le novità trainano il mercato, come ha fatto – ha riferito Gianni Rotondo, country manager – Allure of the Seas nell’estate di Royal Caribbean International. E come sta facendo Costa Crociere con neoCollection e soprattutto con Italy’s Finest, il progetto che porta a bordo le eccellenze del territorio.
Crescita degli ottimisti
Poi per arrivare a 2 milioni di italiani in crociera – così il titolo provocatorio del panel pomeridiano – di sicuro deve cambiare il sistema Paese, ma c’è molto da fare in agenzia. Ad esempio spingere sulle nicchie: dal lusso di Silversea – presentato da Alessandra Cabella, sales manager Italy, Russia & new markets – alle crociere fluviali, ai marchi minori: che in Italia – ha ricordato Federico Costa di Top Cruises – valgono ancora solo il 6% di un mercato dominato da due grandi marchi, che da soli valgono il 94% dei volumi. Ma prima e più di tutto serve che le agenzie padroneggino il prodotto: «Gli agenti di viaggi più preparati fanno grandi numeri di vendita, lo vediamo» ha notato Luca Caraffini, ad di Geo Travel Network. Anche perché la capacità di raccontare – ha notato Gian Paolo Vairo, ad di Wel-
come TN – sgancia la crociera dalla leva prezzo e personalizza la vendita. E comunque le agenzie – intervistate da Risposte Turismo – restano positive: il 76% prevede di vendere quest’anno come o più che nel 2014, e l’85 conta di fare anche meglio nel 2016. Calano i pessimisti (dal 21 al 15%), e aumentano dal 36 al 44% gli adv ottimisti. A patto, hanno raccomandato i marketer delle compagnie, di liberare la vendita dalla leva prezzo che ancora domina la scelta della crociera (60% delle vendite) quasi a pari merito con le buone esperienze precedenti (per i repeater), seguita da un 36% impatto delle novità di prodotto. Infine due tendenze: crescono sensibilmente i passeggeri under 30, e l’80% delle compagnie sta rilanciando il prodotto a partire dalla tavola, con iniziative enogastronomiche.
La competenza vince, anche contro il web
dal 21% al 15%
Il calo dei pessimisti
dal 36% al 44%
LA SCELTA DELLA CROCIERA
Prezzo 60% Repeater 60% Novità prodotto 36%
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14-16 ottobre 2015
Operatori
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“ Nel 2016 puntiamo a un ulteriore +25% ” Nikola Ljuljdjuraj
Migliora notevolmente la percezione del marchio; speciale attenzione al Mice e ai mercati stranieri
+15%
90 mln €
Emotion e Star: tutte le novità del 2016 di Valtur Crescita prezzo medio dei pacchetti nel 2015
Ricavi lordi nel 2015
testi di ISABELLA CATTONI
MILANO - Un 2015 favorevole, quello di Valtur, che si appresta a chiudere i conti incamerando un fatturato in crescita del 25%, pari a circa 90 milioni di revenue lordo e un incremento del prezzo medio del pacchetto di quasi il 15%. «E’ notevolmente migliorata la percezione del marchio - commenta il direttore vendite estero, Nikola Ljuljdjuraj - . L’estrema cura del dettaglio, che fa perno sull’animazione impostata dalla nostra Valtur Academy e sulla qualità della ristorazione, hanno sicuramente contribuito a incrementare la brand awareness indispensabile per riconquistare le nostre quote di mercato». Ma Valtur guarda già oltre e prepara il lancio del nuovo catalogo 2016, disponibile dalla metà di dicembre. «Numerose le novità di prodotto, con l’ingresso del nuovo marchio “Emotion Club”: un modo “soft” di vivere l’esperienza Valtur in strutture selezionate all’estero, dove comunque ritrovare l’atmosfera dei no-
Charter
Piano voli 2016 in forte sviluppo
Un piano per fidelizzare le agenzie: al via il progetto di affiliazione
MILANO - L’esigenza di legarsi in modo sempre più stretto al canale delle agenzie di viaggio ha portato Valtur al lancio del progetto Star, che prevede l’affiliazione di un panel di agenzie indipendenti che beneficeranno fra l’altro di un accordo per l’esclusiva territoriale. «Il progetto è in continua evoluzione - spiega Nikola Ljuljdjuraj . Alle agenzie Star vorremmo dedicare anche un portale con iniziative riservate, promozioni ad hoc e tutta una serie di strumenti per collaborare insieme in modo sempre più dinamico e proficuo. Il tutto per condividere i valori che rendono il marchio Valtur un unicum, in Italia e nel mondo». In programma per il 2016 anche una convention dedicata e altre iniziative ancora in fase di definizione. stri villaggi». Dagli Emotion Club, all’interno dei quali Valtur avrà camere in esclusiva, il management si attende di otte-
nere un ritorno di circa 810 milioni in termini di fatturato, per arrivare nel 2016 a «Crescere complessivamente di un ulte-
riore 25%». Sotto il marchio Emotion, in questa prima fase ci saranno due strutture a Palma, una a Fuerteventura, una in Grecia ad Alonissos. A queste si aggiungeranno le new entry dei Club Valtur in Puglia, in Calabria e in Sardegna sul corto raggio e a Cuba e alle Maldive sul lungo. Ma le novità non si fermano qui: «Nella programmazione 2016 saranno presenti voli charter interamente gestiti da Valtur, che dal Nord Italia raggiungeranno Sicilia, Sardegna e Calabria. A questi si aggiungeranno i voli di linea e i passaggi in traghetto, nell’ottica della creazione di pacchetti il più possibile completi». Due ulteriori
L’UnConventiOn tour mette a fuoco tutti i principali segmenti di sviluppo
Idee per Viaggiare rilancia da Dubai
“molto Crediamo nelle
di MASSIMO TERRACINA
DUBAI - Erano 160 i partecipanti al secondo UnConventiOn tour di Idee per Viaggiare, l’appuntamento annuale, giunto alla quinta edizione, la seconda all’estero, che lo scorso anno si svolse ad Abu Dhabi e quest’anno, con un format migliorato, ha visto Dubai quale protagonista. «Abbiamo un rapporto particolare con questa destinazione - spiega l’amministratore delegato, Danilo Curzi - non solo perché siamo leader di mercato con 5 mila passeggeri all’anno, ma perché ci abbiamo sempre creduto e investito. Il rapporto con Emirates, partner dell’evento e con il corrispondente Arabian Adventure ci ha permesso, di concerto con Dtcm Dubai, di far toccare con mano a 100 dei nostri migliori partner cosa offra l’Emirato». Nella giornata di lavori, venti partner commerciali del to hanno illustrato agli agenti i prodotti presenti nella programmazione di
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”
destinazioni degli Emirati Arabi
Danilo Curzi
100
Agenti di viaggio presenti all’evento
Bikers
Ultimo nato in casa IxV
Idee per Viaggiare, dal grande classico Iter Sublime, alla programmazione consolidata, alle no-
Danilo Curzi e Tiziana Spila
vità: Eleganti Atmosfere, Frammenti di viaggio e soprattutto l’ultimo nato, il catalogo Bikers, dedicato a chi desidera un’esperienza su due ruote in giro per il mondo, dagli Usa con 36 itinerari della “R66” alle Florida Keys, dal Canada al Messico, con prossime aperture in Sudafrica ed Emirati. «Il nostro rapporto è particolarmente privilegiato con quest’ultima destinazione - prosegue la pm Tiziana Spila - con hotel del calibro di Ritz Car-
lton, Shangri La, Address, O&O Jumeirah o Royal Mirage, con cui intratteniamo relazione diretta, o come il Palazzo Versace di imminente apertura che abbiamo visitato, primo gruppo in assoluto. Gli Emirati per noi rappresentano un’importante destinazione sia come trampolino per ulteriori mete, sia come meta a sé». La testimonianza di Anass Al Allouch, senior manager international commercial & pr di Dtcm Dubai, ha suggellato l’evento al Media One Hotel, uno degli alberghi ospiti (con “H” e Grosvenor House) con un excursus sulle novità che vedranno la realizzazione di Vision 2020, il piano di sviluppo turistico che culminerà con l’Expo assegnato proprio a Dubai in quell’anno.
fronti di sviluppo di fondamentale importanza, specie nell’ottica della destagionalizzazione dell’offerta, saranno quelli del Mice in crescita esponenziale - e dei mercati esteri, che attualmente procurano circa il 20% del totale dei clienti Valtur. «Lo zoccolo duro proviene da Francia, Inghilterra, Polonia, Repubblica Ceca e Russia e le potenzialità di sviluppo per portare la nostra italianità nel mondo sono ottime» precisa Ljuljdjuraj. Già a partire dalla stagione invernale, invece, si assisterà all’ingresso di un nuovo marchio - ancora top secret - che comprenderà tutti quei servizi aggiuntivi come il personal shopper o i menu dedicati che consentiranno la reale personalizzazione della vacanza, in linea con gli obiettivi di un marchio riservato a una fascia medio-alta di viaggiatori. Sempre al centro del fu-
turo il rapporto con il trade: «Dagli attuali 3 mila vorremmo nel tempo arrivare a collaborare con circa 5 mila punti vendita; a questo scopo abbiamo rinnovato il nostro sito, che è diventato super-dinamico e che verrà potenziato anche nel 2016 con strumenti sempre nuovi. Fra le altre iniziative, il tour estivo per incontrare le agenzie che riprenderà il concept di quello organizzato quest’anno. In fase di conclusione infine l’accordo con il Teatro Centrale di Roma per l’organizzazione di eventi che interesseranno anche Milano durante la metà di dicembre».
Giovane operatore con una sede in Italia e una a Trinidad
Solo Cuba, l’Isla Grande dalla A alla Z
L’AVANA - (m.t.) Solo Cuba è un to nuovo, che nasce dalla passione ventennale per la Isla Grande di Rita Lattanzio, basata sulla quindicennale esperienza nel settore della “Solo Viaggiare” , partner Gattinoni Mondo di Vacanze a Barletta. «La nostra task force è di cinque persone in sede e sei a Cuba spiega Rita Lattanzio (nella foto) - noi due sorelle Maila e Rita e mio marito Ruggiero, che condivide questa passione con noi. Dallo scorso anno siamo anche tour operator per proporre una Cuba meno stereotipata, andando incontro alle esigenze del cliente finale». In Astoi dal maggio 2015, Solo Cuba si rivolge a chi desidera viaggiare in modo indipendente ma organizzato, dal volo alle escursioni accompagnate, con un referente sempre raggiungibile, sia in Italia che in loco, il tutto a costi contenuti. «Oltre a parecchie proposte di hotel “classici” a L’Avana e in altre città, ai resort a Varadero, Guardalvaca, Playa Santa Lucia o nei Cayos, proponiamo le sempre più richieste “case particulares”. Il soggiorno in queste strutture private diventa un punto fondamentale di incontro con la cultura cubana, momento imprescindibile per trasformare una semplice vacanza in un’esperienza vissuta a 360 gradi». Alloggiare presso le famiglie cubane significa conoscere, apprezzare e rispettare gli sforzi di chi, con molto poco a disposizione, riesce a donare tanto in termini di ospitalità. Le case particulares hanno un buon servizio, specie per quanto riguarda la ristorazione, che utilizza prodotti freschi a costi veramente contenuti. «Tutti i trasferimenti, tranne quando non espressamente richiesto, sono privati, che non vuol dire più costosi. E’ questo un plus, perché i trasferimenti non saranno mai fini a se stessi ma spesso si effettueranno visite in città o luoghi di interesse o soste per il pranzo in ristoranti particolari».
14-16 ottobre 2015
Quotidiano www.travelquotidiano.com
Trasporti
L’ad conferma l’intenzione «di non fermarsi, continuando a puntare su Fiumicino dove siamo la seconda compagnia»
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di PAOLA CAMERA
ROMA - Vueling guarda oltre e presenta il piano per l’estate 2016. Dopo un’estate da record, un inverno che si apre sotto i migliori auspici con un network di 28 voli in Italia, di cui 11 novità, il vettore spagnolo ha lanciato la programmazione per la prossima estate annunciando importanti sviluppi della rete di collegamenti e l’intenzione di collaborare sempre più strettamente con gli altri vettori per la proposta di voli in connessione a lungo raggio. «L’obiettivo è quello di continuare a crescere su tutti i fronti: network, numero di passeggeri e soddisfazione del cliente – spiega Alex Cruz, amministratore delegato Vueling -. Il 2015 è stato un anno record, il sesto conti-
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oltre 1,1 mln
Più servizi ai passeggeri
Vueling rilancia: l’avanzata su Roma non si arresta Nuove rotte da Roma estate 2016
Nuovi aerei basati a Fiumicino nel 2016
nuativo, abbiamo operato più di cento voli al giorno
Passeggeri trasportati su Roma nel 2015
su Roma Fiumicino e trasportato oltre un milione centomila passeggeri. L’intenzione è di non fermarsi, continuando a puntare sullo scalo della Capitale dove siamo la seconda compagnia aerea e dove per la prossima estate introduciamo 13 nuove rotte e basiamo 11 ulteriori aerei». Nel detta-
glio, i nuovi voli disponibili da Roma per la prossima estate, già in vendita sono: Stoccolma, Copenaghen, Oslo, Edimburgo, Manchester, Tallinn, Kiev, Riga, Zurigo, Ginevra, Fuerteventura, Tenerife e Calamata in Grecia. Le novità della nuova rete invernale, sempre da Roma, sono in-
“network Vogliamo crescere su tutti i fronti: dal alla soddisfazione del cliente ” Alex Cruz
vece Bilbao, Santiago de Compostela, Lanzarote, Gran Canaria, Nizza, Lione, Londra Gatwick, Stoccarda e Vienna. Inoltre, anche quest’anno Vueling proporrà un operativo “straordinario” in occasione delle vacanze di Natale, che include 24 rotte in partenza da 17 aeroporti italiani. «Per supportare lo sviluppo del network – prosegue Cruz - stiamo ampliando la flotta con l’arrivo di nuovi Airbus A319, A320 e A321 e stiamo lavorando per sviluppare ulteriori code share e accordi di combinabilità dei biglietti, ad esempio con Cathay Pacific e Hainan,
Il vettore potenzia l’offerta con l’arrivo dei B787 e punta al rialzo, sulla scia di un ritrovato appeal della destinazione Colombia
La sfida europea di Avianca prende forme concrete
di MARIELLA CATTANEO
MILANO – Avianca conferma tutto il suo interesse per il mercato europeo. In quest’ottica si inserisce il debutto dei Boeing 787 sulle rotte operate dalla Colombia verso gli aeroporti di Madrid, Barcellona e Londra. «Il Dreamliner ha iniziato lo scorso luglio a collegare Madrid con Bogotà, Cali e Medellin – dichiara Juan Oviedo, direttore commerciale Avianca Europa (nella foto, insieme a Massimo Gaggianesi, titolare di Mst Marketing Servicing and Trading, che rappresenta la compagnia in Italia) – e progressivamente andrà a sostituire tutti gli A340 finora utilizzati su queste rotte, incluse quelle da Barcellona e da Londra». Attualmente Avianca collega il Vecchio Continente alla Colombia con 35 frequenze alla settimana: «In parti-
colare, il volo notturno da Londra, a differenza di quelli dalla Spagna, consente ai passeggeri di accedere ad un ampio ventaglio di destinazioni sia in Sud America sia nel Nord del continente». Proprio su Londra la compagnia ha investito «portando le frequenze settimanali da quattro a sette; mentre è diventato giornaliero anche il collegamento da Barcellona. Tutto ciò a conferma che c’è sempre più mercato europeo nei nostri progetti di sviluppo». Con un obiettivo di crescita nell’ordine del 20% in termini di passeggeri e revenue, anche l’interesse sul mercato italiano fa passi
“inLecrescita, richieste provenienti dall’Italia sono specie dal segmento leisure ” Juan Oviedo
Traffico a +11,1% nei primi nove mesi
Il Colombo cresce a due cifre
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Voli settimanali Europa-Colombia
avanti: «Le richieste dall’Italia sono in crescita, in particolare dal segmento l e i -
GENOVA - (m.ca.) Ancora segno positivo per il traffico al Cristoforo Colombo. A settembre passeggeri in aumento del 5,3% rispetto allo stesso mese del 2014 mentre nei primi 9 mesi del 2015 è stato superato il milione di passeggeri. Nel complesso i primi 9 mesi dell’anno registrano una crescita dei passeggeri dell’11,13%. A incidere positivamente sono soprattutto i voli nazionali (+24,49%), ma anche sulle rotte internazionali si registra il segno “più”, con un aumento di traffico del 4,68%. Un trend che ha consentito di superare la soglia del milione di passeggeri: al 30 settembre erano 1.069.694 i viaggiatori transitati nello scalo genovese, contro i 962.604 dell’anno
95%
Vendite intermediate dal canale trade
sure: la Colombia infatti sta vivendo un momento di grande interesse come destinazione, c’è una maggiore comprensione delle sue potenzialità turistiche». Dal nostro Paese, grazie alle partnership con Iberia, British Airways e i partner di Star Alliance, sono garantiti gli avvicinamenti da Milano, Torino, Venezia, Bologna e Roma. Da sottolineare, infine, l’integrazione già operativa delle vendite dei biglietti di Avianca Brasil: «Ciò rafforza il nostro posizionamento sul Sud America in generale»: la compagnia collega infatti numerosi aeroporti e città brasiliane tra loro, incluse ovviamente le principali destinazioni leisure e business del Paese. La flotta Avianca è composta oggi da circa 140 aeromobili «ma in ordine ci sono un centinaio di A320neo che andranno a sostituire i vecchi aeromobili».
scorso. «I dati di traffico premiano i vettori che hanno scelto di investire sul nostro territorio – commenta il presidente dell’Aeroporto di Genova, Marco Arato –. In particolare l’aumento dei passeggeri sui voli di linea nazionali testimonia l’apprezzamento per il network costruito in questi anni, che nel 2016 coprirà tutti i principali scali del centro e sud Italia con l’eccezione di quelli della Calabria. A incidere sulla crescita è stata però anche l’offerta di due vettori sulla rotta Genova-Roma, che purtroppo, nonostante l’aumento di traffico, non ha generato un numero di passeggeri aggiuntivi sufficiente al mantenimento futuro di tutti i voli offerti in questi 12 mesi».
ROMA - Un altro fronte su cui il vettore si sta impegnando è l’assistenza ai clienti, punto cardine della strategia aziendale per i prossimi mesi, con il nuovo progetto “Nuova destinazione. Soddisfazione cliente”. «Non è un progetto futuro, ci stiamo gia lavorando - ha spiegato neo direttore commerciale Vueling, David Garcia Blancas (nella foto) -. Ci concentreremo su due fronti, il primo è il contatto con il cliente, per cui stiamo realizzando una nuova app per mobile, e altri servizi, affinché sia sempre aggiornato in tempo reale e possa avere più strumenti per scegliere e agire in caso di ritardi o cancellazioni o comunque di emergenze. Il secondo è il servizio di bordo e a terra, per cui stiamo assumendo nuovo personale. Per il 2016 abbiamo infatti aperto una selezione per 600 nuovi membri di personale di bordo, di cui cento dedicati all’Italia, da inserire in organico entro i prossimi dodici mesi».
affinché tramite i nostri voli i passeggeri possano effettuare via Roma trasferimenti di lungo raggio».
Investimenti
LH, premium economy protagonista FRANCOFORTE - Dal prossimo 25 ottobre Lufthansa inserirà il servizio Premium Economy anche sulle rotte dirette verso il Medio Oriente. La nuova classe di bordo, che ha comportato un investimento globale pari a tre miliardi di euro, è già disponibile sui voli diretti in Asia e Stati Uniti e verrà estesa a tutte le destinazioni intercontinentali entro la fine del 2015. L’iniziativa punta a competere in modo più sensibile con i servizi proposti dalle compagnie aeree del Golfo, in primis Emirates, Etihad e Qatar Airways. Queste ultime sono infatti cresciute in modo repentino negli ultimi anni grazie all’offerta di servizi di elevata qualità dedicati ai passeggeri premium, che vanno dalla doccia a bordo al servizio maggiordomo. Una crescita agevolata, secondo Lufthansa e altri vettori occidentali, anche dai sussidi di stato che violerebbero gli accordi di Open Skies. Lufthansa prova dunque ora a competere in modo più aggresivo, con l’offerta di un prodotto migliore, proprio sulle rotte mediorientali.
14-16 ottobre 2015
Il bt rappresenta il 30% dei ricavi totali
Ticino Hotels Group, clientela business sotto i riflettori
Quotidiano www.travelquotidiano.com
Alberghi LUGANO - Ticino Hotels Group ha presentato nei giorni scorsi i nuovi progetti dedicati ai propri partner corporate durante l’evento Business & Wine, organizzato presso Villa Sassa Hotel di Lugano (nella foto). L’obiettivo è quello di diventare un punto di riferimento per l’ospitalità sui principali mercati di riferimento del gruppo (Italia, Germania, Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Russia e Paesi medio-orientali) che nelle sue cinque strutture ticinesi ha accolto oltre 165 mila ospiti da tutto il mondo, con una quota di mercato del 22% degli hotel a 4 e 5 stelle del Canton Ticino. Durante la serata è stato presentato il nuovo progetto di Medical Spa, che mette a disposizione un’équipe di dermatologi, nutrizionisti, massaggiatori, osteopati, medici sportivi e chirurghi estetici per offrire i trattamenti più
adatti alle esigenze dell’ospite. «È stato importante presentarsi alla nostra clientela business, che costituisce il 30% dei ricavi del gruppo, occupa 40 mila camere all’anno e organizza almeno un evento al giorno in uno dei nostri hotel» ha sottolineato Roberto Porini, direttore sales & marketing di Ticino Hotels Group. «Grande interesse ha riscontrato la decisione di fare della figura del sales manager l’unico interlocutore per tutte le strutture, in grado di coprire bisogni diversi e tutta la complessità dell’organizzazione di qualsiasi evento. La nostra disponibilità a introdurre, inoltre, nuove modalità di pricing, che definiscono obiettivi comuni, premiano volumi crescenti, considerando gli effetti di stagionalità, ha sorpreso positivamente gli ospiti, dai quali ci aspettiamo un immediato riscontro» ha concluso Porini.
L’espansione targata Jsh Hotels Collection
Entro la primavera 2016 il debutto di MarePineta e Cellini Suite. Ma i progetti della società di gestione guardano oltre confine di MARIELLA CATTANEO
RIMINI - L’ospitalità nel dna. La grande flessibilità dei contratti di management. La capacità di costruire un progetto, una storia, attorno a ogni struttura. Sono questi gli atout di Jsh Hotels Collection, sintetizzati da Raniero Amati, direttore marketing del gruppo che oggi gestisce una serie di strutture, sia indipendenti sia appartenenti a catene internazionali, suddivise nelle tre collezioni JLive Resorts, JHub City Hotels e JLux Hotels. «Sono due le new entry del 2016: il MarePineta di Milano Marittima, che debutterà a primavera inoltrata dopo un’importante fase di ristrutturazione che interesserà camere e spazi comuni
e porterà la struttura alle 5 stelle. Il MarePineta entrerà nella nostra divisione JLux, con un posizionamento decisamente upper scale, ideale anche per i merc a t i stra-
nieri, dalla Svizzera al Regno Unito». A Milano è atteso invece il debutto di Cellini Suite: «Si tratta di una conversione da residenziale a boutique hotel che aprirà sempre la prossima primavera. Cinquanta suite, di metratura elevata, dedicate al long stay». Con queste novità diventano quindi quattro le strutture JLuxe, sono sette i resort JLive e tre i JHub a vocazione business. «Ora consolidiamo il portfolio attuale», ma i pro-
getti di sviluppo non prevedono soste e lo sguardo punta oltre i confini italiani «dalla Svizzera all’Austria al Montenegro: stiamo valutando le opzioni e a breve ci saranno delle novità». Sul fronte distributivo la fidelizzazione è «fondamentale, ma siamo presenti sui cataloghi dei tour operator italiani ed esteri, collaboriamo con i network di agenzie e le ota». E intanto l’outlook sui prossimi mesi è positivo: «Il momento problema-
“anche Stiamo valutando opzioni di crescita all’estero, le novità sono in arrivo ” Raniero Amati
In attesa dell’apertura ad Amsterdam proseguono rinnovi e migliorie per diverse strutture
Maritim tra new entry e ampliamenti MILANO – (ma.c.) Procedono a passo spedito le ristrutturazioni in casa Maritim Hotels in attesa della new entry di Amsterdam programmata per il 2018. «Abbiamo completato il rinnovo della struttura di Monaco – dichiara Emanuele Crosa, sales manager Italy del gruppo tedesco -; tra fine anno e inizio 2016 anche l’hotel a Stoccarda vedrà completate le opere di ristrutturazione. Dal prossimo 15 novembre cominceranno invece i lavori per l’ampliamento del Maritim Antonine Hotel & Spa di Malta, dove verranno aggiunti altri due piani, cioè 45 nuove camere in più rispetto alle attuali 170, che saranno anch’esse in parte rinnovate. L’hotel riaprirà nell’aprile 2016». Dopo il ritorno lo scorso marzo sull’isola di Maiorca con l’hotel Galatzo, ora l’espansione europea punta ad Amsterdam: «Il Maritim Hotel Amsterdam sarà il più grande albergo della città, con i suoi 34 piani e 579 camere. Spazi meeting che possono ospitare fino a 4 mila 750 persone ne fanno inoltre la più grande struttura alberghiera per convegni in Olanda». L’albergo sarà situato nella zona di “IJ Waterfront”, la posizione centrale così come il facile accesso alla rete dei trasporti
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“naliI mercati internaziostanno andando
bene e, anche se l’Italia fatica un po’, contiamo su numeri positivi
Emanuele Crosa
14
Strutture oltre i confini tedeschi
579
Camere del nuovo hotel ad Amsterdam
”
consentiranno agli ospiti di raggiungere facilmente anche la parte storica della città, Overhoeks Park, il porto e l’aeroporto di Schiphol. Intanto le stime di chiusura 2015 sono incoraggianti: «Grazie a un 2014 chiuso con una crescita del 10% abbiamo invertito il trend. I mercati internazionali in generale stanno andando bene, anche se l’Italia con un po’ più di fatica, ma contiamo su numeri positivi». Attualmente Maritim gestisce una cinquantina di hotel di cui 14 fuori dai confini tedeschi (Mauritius, Egitto, Turchia, Malta, Spagna e Cina). «Sul nostro sito si susseguono ciclicamente proposte di pacchetti dedicati sia al segmento business sia a quello leisure, in quest’ultimo caso spesso in relazione ad eventi, mostre e festività».
Sedici
Strutture (incluse le due new entry)
tico che ha caratterizzato gli ultimi anni per noi ha rappresentato un’opportunità. Siamo una squadra giovane e dinamica, ma soprattutto siamo da sempre albergatori: e questa professionalità viene messa a disposizione di marchi e investitori spesso stranieri che incontrano difficoltà a decifrare il mercato italiano, così frammentato e particolare». Infine, altro progetto avviato a settembre è quello che riguarda Galzignano
Offerta culinaria in pole
RIMINI - Tra i punti distintivi dell’offerta Jsh Hotels Collection c’è senza dubbio la cura della proposta culinaria. Tutti i ristoranti delle strutture del gruppo seguono infatti la filosofia “Fresco, italiano e semplice”, voluta dallo chef stellato Andrera Ribaldone, che dal 2004 firma e coordina la ristorazione targata Jsh. «Arte culinaria e finezze gourmet entrano in hotel con proposte basate su materie prime locali e ingredienti di stagione freschissimi».
Thermae Golf & Spa Resort, che nel suo centro termale sta lanciando la Medical Spa & Beauty Physiosal Center, dedicata alla cura delle più frequenti patologie con percorsi innovativi di medicina integrata.
Charter per i ponti dei Santi e fine anno: «Un’idea di vendita in più per le agenzie»
Il Gruppo Hit investe sui mercati del Sud Italia
MILANO - Il Gruppo Hit investe sul mercato dell’Italia meridionale: cinque voli charter da Napoli, Bari e Palermo per Lubiana, organizzati in occasione del ponte dei Santi (28 ottobre/1 novembre) e di Capodanno in programma anche per il 2016. L’operazione prevede la commercializzazione di altrettanti pacchetti verso le due destinazioni chiave del Gruppo Hit in Slovenia: Nova Gorica e Kranjska Gora. I pacchetti comprendono volo a/r, trasferimenti da e per Lubiana, il soggiorno in hotel e diversi benefit, tra cui l’accesso gratuito alle palestre e ai centri benessere dei resort, oltre che ai Casinò. «Abbiamo organizzato questi voli charter per offrire alle agenzie un’opportunità di vendita nuova – commenta Suzana Pavlin, sales promotion manager del Gruppo Hit – dedicata a coloro che desiderano conoscere la Slovenia. I pacchetti sono stati progettati per rivolgersi a una clientela eterogenea e per valorizzare al massimo tutte le attrattive turistiche delle nostre strutture: gioco, ma anche cultura dell’ospitalità, sport, benessere, buona cucina e divertimento».
14-16 ottobre 2015
SPECIALE a cura della redazione
Seychelles e Mauritius SEYCHELLES
Record di arrivi: nuovi accordi con i to italiani Incoronate miglior destinazione dell’oceano Indiano ai World Travel Awards Africa & Oceano Indiano 2015, le Seychelles raccolgono nuovi consensi dagli operatori italiani proiettando il mercato nostrano al terzo posto per arrivi, dopo Francia e Germania. «Con oltre 17 mila arrivi, cresce del 10% il flusso dei turisti italiani alle Seychelles rispetto allo scorso anno. Gli operatori nostrani confermano il proprio interesse sulla destinazione - spiega Monette Rose, responsabile di Seychelles tourism board in Italia ; nel 2015 abbiamo stretto nuovi accordi con Kuda Travel, Futura Vacanze, King Holidays e Albatravel. Siamo impegnati anche nello sviluppo del turismo crocieriCon oltre 17 mila stico: ne dà prova l’accordo siglato con Costa Crociere per consolidare il segmento arrivi il flusso delle crociere nell’oceano Indiano. dei turisti italiani Costa Crociere raddoppierà il numero di passeggeri nell’area e allungherà la stagionel 2015 cresce ne». del 10% A segno più anche il trend degli arrivi internazionali, che raggiunge quota +20% rispetto al 2014, con quasi 198 mila arrivi totali nell’arcipelago. Il bacino principale resta l’Europa, ma emergono anche gli Emirati Arabi e la Cina. Degno di nota il +14%, sempre rispetto allo scorso anno, registrato dal turismo d’affari.
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Monette Rose
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Una destinazione multitarget «Le Seychelles sono una destinazione in grado di soddisfare le esigenze di un differente target di viaggiatori, non devono rappresentare nell’immaginario comune appannaggio esclusivo di una clientela solo top level. Neppure l’esperienza sull’arcipelago si esaurisce con la proposta balneare: dalla vela alla pesca, agli innumerevoli sport acquatici passando per i sapori della cucina creola fino al trekking». L’offerta è in continua evoluzione grazie anche alle iniziative e alle originali attrazioni, come l’apertura del giardino tropicale La Misère Exotics Garden Center, sull’isola di Mahè, dove ha aperto anche il Lazare Souvenir Museum Gallery, inaugurato dall’artista Joseph Larue. Una tappa obbligata da inserire in programma, soprattutto se si viaggi con bambini, riguarda la visita del nuovissimo Eden Aquarium che si trova all’interno del centro commerciale Eden Plaza.
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Sviluppo dei collegamenti «Ripristinare il volo diretto dall’Italia significherebbe dare nuovo impulso all’industria turistica dell’arcipelago, per cui il mercato italiano si conferma strategico: infatti gli arrivi dal Belpaese hanno trainato l’Italia dal quinto posto del 2014 al terzo attuale». Intanto Emirates festeggia il decimo anno di operatività sulla meta, con 239 mila passeggeri trasportati solo nel 2014. Inoltre, con l’introduzione del Boeing 777-300ER nel giugno di quest’anno, la compagnia ha determinato un incremento di mille 772 posti a settimana. Il mercato tedesco, che si aggiudica l’oro negli arrivi, ha spinto Condor a raddoppiare il diretto da Francoforte, mentre Ethiopian Airlines ha aggiunto la quarta frequenza settimanale. Particolarmente strategico, in vista dell’incremento dei flussi dall’Europa, si rivela l’accordo tra Air Seychelles e Air France all’interno del quale si colloca il volo diretto, tre volte alla settimana, da Parigi su Mahè operativo dallo scorso 1° luglio.
MAURITIUS
Italia, mercato chiave «A livello internazionale, Mauritius ha registrato un totale di 803 mila 755 arrivi da gennaio a settembre 2015, una crescita del 10% rispetto allo stesso periodo del 2014 – spiega Lisa Bigoni, responsabile in Italia di Mauritius Tourism Promotion Authority -. L’Italia si conferma un mercato chiave per la destinazione con 19 mila 768 visitatori da gennaio a settembre 2015, posizionandosi al quarto posto in Europa in termini di arrivi: al primo posto i francesi e a seguire Regno Unito e Germania. L’obiettivo che l’ente del turismo intende raggiungere è quello dei 40 mila passeggeri a Mauritius nei prossimi due anni. Nei prossimi mesi punteremo molto sul web e sui social. La pagina Facebook di Mauritius rappresenterà un canale di comunicazione importante per parlare con i consumatori, veicolare curiosità e informazioni sulla destinazione e renderli protagonisti Nei prossimi attraverso la pubblicazione di immagini delle loro esperienze di viaggio a Mauritius. mesi punteremo Sempre sul fronte digital sono previste sul web e sui social diverse attività con lo scopo di incrementare per aumentare la presenza di Mauritius online, come email marketing e campagne pubblicitarie trimela conoscenza strali fortemente targetizzate, dirette agli della meta honeymooner, da sempre un target rilevante per la destinazione e al segmento in crescita delle famiglie». CONTINUA A PAGINA 10
@SpecMauritius @SpecSeychelles
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Lisa Bigoni
Speciale Seychelles e Mauritius
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Quotidiano www.travelquotidiano.com
“Offriamo prodotti dall’ottimo rapporto qualità-prezzo ” Roberto Servetti
AMO IL MONDO
Perché sceglierci
SEGUE DA PAGINA 9 I prodotti di punta per il nostro mercato «Mauritius offre un prodotto diversificato in grado di rispondere alle esigenze di tutti i target: giovani, famiglie, coppie, sportivi, gruppi per meeting e incentive. Mtpa punterà ad allargare i target di riferimento promuovendo una Mauritius rigenerante e romantica per le coppie, divertente per le famiglie, attiva per gli sportivi, ideale per gruppi grazie a un prodotto alberghiero variegato e alle infinite possibilità di escursioni e attività dalla costa all’entroterra. Inoltre, si aggiungono nuove strutture: Riu Hotels ha concluso nel 2014 un rinnovamento che ha coinvolto tre hotel a quattro stelle che hanno riaperto sotto il nome di Riu Resort: Hotel Riu Le Morne, Hotel Riu Creole e Hotel Riu Coral. Il 12 ottobre 2015 aprirà inoltre il Ravenala Attitude, un resort esclusivo che offre esperienze culinarie ed escursioni. Le Touessrok Resort & Spa riaprirà il 1° novembre sotto il brand Shangri-La».
Iniziative dedicate al trade «La collaborazione con i principali to che programmano Mauritius e investono sulla meta è sempre stata e sarà fondamentale per promuovere l’isola sul mercato. Organizzeremo incontri di condivisione e formazione per lo staff dei to e svilupperemo insieme progetti b2b e b2c. Con alcune delle agenzie verranno organizzate serate dedicate ai clienti top per presentare l’isola e i suoi prodotti di alto livello. Un segmento importante che intendiamo coinvolgere quest’anno è anche quello Mice, con la realizzazione di un workshop ad hoc in primavera. Anche gli adv sono storicamente al centro delle azioni dell’ente del turismo: Mtpa lancerà a breve un sondaggio online per conoscere le aspettative e le richieste degli agenti e il loro feedback sarà fondamentale per creare attività dedicate». L’ente organizzerà inoltre webinar, invierà newsletter mensili con aggiornamenti costanti e organizzerà fam trip. Altra novità è la riattivazione a breve del Mauritius Club, la piattaforma di training online cui tutti gli agenti interessati possono registrarsi.
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«In catalogo ci sono le strutture più richieste dal mercato. Le collaborazioni con le catene alberghiere sono dirette, garantendo quote competitive. Booking molto preparato».
Il prodotto «Continua anche quest’anno la collaborazione con le migliori catene alberghiere dell’oceano Indiano afferma Roberto Servetti, direttore di Amo il Mondo . Per Seychelles: La Constance sia per Mahe (Constance Ephelia) sia per Praslin (Constance Lemuria), oltre a Beachcomber con l’isola privata di Sainte Anne. Le novità più importanti si registrano soprattutto sull’isola di Mahe con l’aggiunta di due strutture di alto livello come il The H Resort 5 stelle e il Carana
Collaborazione con le migliori strutture
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Beach Hotel Resort 4 stelle superiore. Migliorata anche la proposta sulle guest house. A Mauritius, per la fascia medio/alta, continua la collaborazione con Beachcomber ed Heritage. Mentre per la fascia più “economica” anche quest’anno possiamo vantare dei contratti molto competitivi con le catene Veranda e Attitude. Le novità principali sono l’aggiunta dei resort lusso della catena Constance e la collaborazione diretta con Sofitel, con l’inserimento nel nuovo catalogo dell’Imperial Resort & Spa 5 stelle, ideale per i viaggi di nozze in quanto la sposa è gratuita. Le proposte sul catalogo sono divise a seconda dei due nuovi
“brand” di cui fanno parte: Le Tentazioni e I Classici».
Evoluzione della domanda «Per quanto riguarda il prodotto Seychelles, l’abbassamento delle tariffe aeree di Etihad ed Emirates ha aumentato la clientela con budget più bassi soprattutto abbinando la soluzione in guest house. Rimane forte la richiesta dei viaggi nozze che ci garantisce la maggior parte del fatturato sul prodotto. Per Mauritius non vedo invece grandi cambiamenti. Il prodotto rimane sempre di altissimo livello con ottime quote pacchetto grazie alle promozioni attive, abbinato a un costo camera basso e a un costo volo nella norma».
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14-16 ottobre 2015
Speciale Seychelles e Mauritius PER SAPERNE DI PIU’... Eden Viaggi
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dom and a
op er at or i Quali sono i punti di forza del prodotto?
«Mauritius e Seychelles sono destinazioni vendute molto bene dalla linea di prodotto Eden Made, la nostra linea dedicata ai viaggiatori in cerca di esperienze di viaggio costruite su misura - dice Silvia Brunetti, responsabile business unit Eden Made -. Si tratta infatti di due mete molto richieste all’interno di altri viaggi combinati, abbinati a destinazioni come Dubai, Abu Dhabi e Sudafrica. A Mauritius, puntiamo ogni anno sul rafforzamento degli accordi con le più importanti catene alberghiere: quest’anno abbiamo chiuso, infatti, una stretta collaborazione con Beachcomber. Alle Seychelles invece ci saranno diverse novità tra cui il Coral Azur, una struttura semplice, ma di direzione italiana, adatta a una clientela attenta al prezzo e molto vantaggiosa dal punto di vista tariffario, e l’hotel New Emerald Cove, altra struttura di proprietà italiana che offre vantaggi esclusivi ai clienti Eden Viaggi. Su entrambe le mete le strutture proposte vanno a soddisfare le esigenze di ogni cliente, dal viaggio di coppia al viaggio individuale, dal viaggio più confortevole a quello più “avventuroso”».
International Travel
«Mauritius e Seychelles fanno parte della nostra programmazione dal 2001 e nel tempo abbiamo consolidato un rapporto di collaborazione fortissimo con le catene alberghiere più importanti in entrambe le destinazioni - spiega Rossella Marzeddu, general manager International Travel -. A Mauritius, per la programmazione 2016 abbiamo selezionato nuove strutture 4 stelle con un ottimo rapporto qualità-prezzo, vendute in formula all inclusive. Nella selezione siamo sempre attenti alla scelta delle strutture, che devono rispettare determinati standard di servizi nonché l’ottima posizione e il buon rapporto qualità-prezzo. Alle Seychelles, oltre a nuove strutture a Mahé come Carana e H Resort, diamo spazio anche agli appartamenti di lusso, adatti alle famiglie e a chi vuole vivere una vacanza in libertà. Le due destinazioni sono spesso abbinate a soggiorni in tour, soprattutto con il Sudafrica, o a soggiorni brevi a Dubai o Abu Dhabi. Per Capodanno stiamo proponendo dei pacchetti dedicati con voli Meridiana e teniamo alta l’attenzione anche sui viaggi di nozze, destinando alle coppie promozioni particolari oltre a programmi riservati».
Azemar
«Come per ogni destinazione che proponiamo, ci piace offrire un’ampia varietà di scelta, in modo che sia il cliente a scegliere e non l’operatore a imporre una sua scelta – afferma Alessandro Azzola, marketing manager di Azemar -. Quindi quando si prende in mano il catalogo Azemar si ha la certezza di trovare la struttura adatta alle proprie esigenze. A Mauritius le strutture che proponiamo con maggiore frequenza sono il Preskil Beach Resort, Le Cannonier e il Paradis Hotel. Sempre più frequenti, infine, sono le richieste per i combinati tra Dubai e Mauritius, così da costruire una vacanza ancora più completa e unica».
Francorosso
Il 2015 ha rappresentato un anno «importantissimo nel posizionamento del brand Francorosso sull’isola di Mauritius – spiega Ameli Fabiola, contracting manager di Francorosso -. Abbiamo inaugurato due nuovi SeaClub, coprendo le due coste dell’isola: il SeaClub Solana Beach, situato a Belle Mare, nella costa Est, consigliata principalmente nel nostro periodo invernale e il prestigioso SeaClub Diamond Lux* Le Morne, nella costa Ovest, fruibile tutto l’anno, grazie alla sua posizione riparata ai piedi del picco di Le Morne. Le due strutture hanno caratteristiche profondamente differenti, così come il loro posizionamento in termini di prezzo. Il SeaClub Solana Beach, eccellente 4 stelle, è una struttura adatta agli ospiti che apprezzano l’intrattenimento diurno e serale e una ricca formula all inclusive, mentre il SeaClub Lux Le Morne è più adatto ad ospiti che ricercano quiete e relax, con una formula di pensione completa e ristoranti à la carte. Intanto, i risultati dell’anno sono stati sorprendenti, con una crescita del 40% sull’anno precedente, in entrambi i segmenti gruppi e individuali. Per il 2016 Francorosso riconferma tre esclusive di mercato SeaClub Solana Beach, SeaClub Lux Le Morne e SeaHotel & Resort LuxGrand Gaube, aumentando il contingente volo di circa il 20%».
Viaggidea
«Seychelles è tra le destinazioni dell’oceano Indiano che nel 2015 ci ha dato le maggiori soddisfazioni – commenta Walter Sala, contracting manager di Viaggidea -, con un aumento di clienti a doppia cifra: i viaggi di nozze restano il segmento più importante, ma per la prima volta da qualche tempo, abbiamo visto anche una significativa presenza di coppie e famiglie al di fuori del canonico mese di agosto. Probabilmente il cambio sfavorevole del dollaro Usa ha contribuito, ma il reale merito di questo forte incremento si deve alla nostra filosofia di prodotto, che privilegia alberghi di qualità. Siamo tra i primi venditori per alberghi di catene internazionali come Constance e Beachcomber e di altre strutture più piccole ma di livello. Gli obiettivi, per il prossimo anno, sono di proseguire su questa strada e consolidare ulteriormente la nostra presenza nell’arcipelago. «Per quanto riguarda Mauritius abbiamo riconfermato i volumi di vendita dell’anno scorso: un risultato migliore rispetto all’andamento del mercato, anche se aspiriamo a fare più. Crediamo molto in questa destinazione e, finalmente, da dicembre, avremo un albergo in esclusiva per il mercato italiano. Un progetto importante, in grado di dare una forte spinta alle nostre vendite: l’hotel è Le Victoria, 4 stelle superior, della catena Beachcomber, già noto al mercato per la sua qualità. Un albergo adatto a diversi segmenti di mercato, dagli sposi ai giovani, dalla coppia alla famiglia, posizionato sulla costa nord-ovest lungo una splendida spiaggia. Offerto in pensione completa con bevande a prezzi concorrenziali, potrà essere abbinato a voli diretti da Milano e Roma, sui quali abbiamo un allotment significativo; a voli di linea Emirates, via Dubai, a cui, a breve, si aggiungeranno voli Turkish Airlines via Istanbul da molte città italiane».
Hotelplan
«I punti di forza di Hotelplan sulle destinazioni Seychelles e Mauritius sono rappresentati senz’altro dalle strutture commercializzate in esclusiva – spiega Fabio Introna, tour operating manager di Hotelplan -, quali Il Savoy Resort & Spa alle Seychelles (novità 2015), e il Pearle Beach Resort & Spa e il Long Beach di Sunresorts (novità inverno 2015) a Mauritius. Questi si affiancano ai migliori resort e hotel delle più prestigiose catene alberghiere. Hotelplan continua poi a investire sull’area dell’oceano Indiano che rappresenta la punta di diamante delle programmazione, registrando ottime performance in termini di volumi e garantendo soprattutto un buona marginalità. Le Seychelles in particolare sono cresciute del 25% in termini di volumi mentre Mauritius riconferma l’andamento già positivo sulla destinazione».
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