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travel-quotidiano-08-aprile-2021

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Quotidiano www.travelquotidiano.com ANNO XXXIII - N. 6 8 APRILE 2021

GIORNALE DI INTERESSE PROFESSIONALE PER IL TURISMO - POSTE ITALIANE SPA - SPED.

IN

ABB. POST. D.L. 353/2003 (CONV.

IN

L. 27.02.2004, N° 46), ART. 1,

Operatori

Usa: niente passaporto vaccinale

Costa: ecco i dettagli del nuovo contratto GENOVA - Tutti i dettagli del nuovo contratto Costa, che riduce il perimetro delle collaborazioni a circa 5.500 agenzie: «Quelle che ci hanno seguito lungo il nuovo corso e le adv con più potenziale», spiega Carlo Schiavon. A PAGINA 4

PREZZO PER COPIA EURO 0,10

COMMA

1, C1-TR-0143

COR (RO) SIVO

Cosa dire: è la saga delle date. Garavaglia parla del 2 giugno, in Francia si parla del 14 luglio, negli Usa del 4 luglio. Tutte date commemorative che a chi lavora non interessano granché. Scegliete il giorno giusto e per una volta mettete da parte il patriottismo.

L’OTTIMISMO DI GARAVAGLIA Vorremmo saperne di più MILANO - Da qualche tempo sembra che il ministro Garavaglia, con la giusta motivazione di dare forza a un sistema, quello del turismo organizzato, in fase di

agonia, mostra un ottimismo che però non pare supportato dai fatti. Ci dica quali sono i motivi del suo ottimismo e ne saremo tutti felici. A PAGINA 2

Albastar: raggiungere il 50% del fatturato 2019

Gli Stati Uniti non introdurranno un passaporto vaccinale per certificare gli immunizzati contro il Covid-19 a livello federale: la Casa Bianca ha ufficialmente escluso tale ipotesi. «Il governo né adesso, né in futuro, sosterrà un sistema che richiede agli americani di essere in possesso di un certificato», ha dichiarato Jen Psaki, portavoce della Casa Bianca. «Non ci sarà alcun database federale sulle vaccinazioni, nessun mandato federale che richieda alle persone alcuna credenziale sulle vaccinazioni».

Operatori

La forza di Eden è sempre presente

MILANO - A che punto è il processo di riorganizzazione Alpitour? Ce lo racconta Christian Catiello, che sottolinea l’importanza del contributo di ogni realtà del gruppo. Nessuna diluizione dell’anima Eden, insomma. Neppure dopo l’uscita improvvisa di Giuliano Gaiba. A PAGINA 5

Mondo

Irlanda: riapertura insieme al trade

DUBLINO È Ornella Gamacchio, direttore di Turismo Irlandese in Italia, a definire obiettivi e attività dell’ente in vista dell’attesa riapertura ai flussi turistici: costante il supporto al trade con formazione e azioni di comarketing, in fieri una «grande campagna di comunicazione». A PAGINA 8

PALMA DI MAIORCA Obiettivo dichiarato «raggiungere il 45-50% del fatturato 2019. E già sarebbe un bel risultato»: Giancarlo Celani, direttore commerciale e deputy ceo di Albastar, traccia i contorni dell’estate 2021 inevitabilmente caratterizzata da un investimento significativo sulla rete

Notizie

Sabre lancia «Airline Storefront» MILANO - Sabre lancia e presenta New Airline Storefront, piattaforma per la vendita dei biglietti aerei in agenzia, grazie a nuovi strumenti di comparazione e a una nuova veste grafica per la visualizzazione dei risultati. A PAGINA 3

Giancarlo Celani

domestica italiana che si attesta «fino al 70-75% dell’offerta globale del nostro network». In caldo ci sono però le attese sulla ripresa dell’internazionale - Sharm incluso - e una diversificazione delle operazioni su molteplici segmenti di mercato. A PAGINA 6


TROVA LE DIFFERENZE

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Puntiamo a far ripartire il turismo il prossimo 2 giugno

Massimo Garavaglia

Le differenze

l Con Franceschini il nostro settore era relegato al ruolo di cenerentola. Stanziate svariate centinaia di milioni da distribuire ad agenzie di viaggio e tour operator l Gli stanziamenti hanno però avuto due problemi. 1 - Coprono pochissimo delle perdite accumulate nel tempo del Covid da adv e to

2 - Non sono riusciti a raggiungere tutti gli operatori o le agenzie di viaggio

l Garavglia ha potere di spesa e quindi di programmazione di spesa e di rilancio industriale del settore. Si stanno ancora stanziando i 250 milioni di euro precedenti. Per ora per il turismo nuove risorse non ce ne sono.

OTTIMISMO E RIAPERTURE E’ necessario avere certezze

di GIUSEPPE ALOE

MILANO - C’era un giochetto qualche tempo fa, e forse c’è ancora, sulle riviste di enigmistica che recitava così: nota le differenze. Io prenderei questo divertissement e lo applicherei ai due governi che si sono succeduti, e nello specifico al comparto istituzionale del turismo. Vediamo un po’. Con Franceschini il nostro settore era relegato al ruolo di cenerentola senza neanche la trasformazione in principessa. Una cenerentola senza favola, insomma. Fai la sguattera e lavora. Dopo molte insistenze, e molto sudore, e molti soldi persi e molte chiusure di attività, anche il buon Franceschini, che di turismo organizzato non capiva nulla, ha deciso di prendere in considerazione anche il turismo organizzato. Ha quindi stanziato svariate centinaia di milioni da distribuire ad agenzie di viaggio e tour operator. Le tranche di questo stanziamento hanno però avuto due problemi, entrambi rilevanti. Da una parte coprono pochissimo delle perdite accumulate nel tempo del Covid da adv e to, e in secondo luogo non sono riuscite a raggiungere tutti gli operatori o le agenzie di viaggio. Una specie di sperequazione fra agonizzanti. Bene arriva il governo Draghi che crea il ministero del turismo con portafoglio. Vuol dire che il ministro leghista Massimo Garavglia

Quotidiano www.travelquotidiano.com

Editore: Travel Open Day srl Proprietà: Network & Comunication srl Autorizzazione del Tribunale di Milano numero 793 del 30/11/91 Iscrizione a R.o.c. numero 13242 del 26.03.2005 Spedizione in abb.postale (pubblicità al 45%)

8 aprile 2021

ha potere di spesa e quindi di programmazione di spesa e di rilancio industriale del settore. Ebbene, il ministro sta ancora stanziando i 250 milioni di euro già messi in cassaforte dal ministero e dal governo precedente. Per ora per il turismo nuove risorse non ce ne sono. Quindi la differenza qual è? È, almeno per ora, una differenza formale. Garavaglia incontra tutte le associazioni, prospetta visioni positive e ottimistiche, ma di concreto per ora ha prodotto poco o nulla. Più o meno come Franceschini. Qualche giorno fa, due per l’esattezza, il ministro Garavaglia ha dichiarato: «Ci sono più di 500 milioni a disposizione da distribuire. La priorità è distribuirli». E poi ha precisato che «proprio oggi (il 6 aprile, ndr) abbiamo fatto partire

IL DIKTAT DI BOCCA

direttore responsabile GIUSEPPE ALOE

direttore editoriale DANIELA BATTAGLIONI

direttore commerciale BARBARA BATTAGLIONI

RedAzioNe MilANo Via Montepulciano, 5 - 20124 MilANo tel. +39 02 395 24 922 redazionemilano@travelquotidiano.com Mariella Cattaneo m.cattaneo@travelquotidano.com MEDIA PARTNER

la seconda tranche delle risorse per i tour operator e le agenzie di viaggi». Da dove arrivano questi soldi? Sono del vecchio scostamento di bilancio, quello approvato dal governo Conte, o sono nuove risorse trovate en passant. O c’è stato un nuovo scostamento di bilancio. E quando è stato votato? Non si sa. L’operatore, a sua volta, dice: poco mi interessa se sono nuove o vecchie risorse, l’importante è che i soldi arrivino. Giusto. Sarebbe anche necessario però controllare la provenienza. Per capire quale è stato e quale sarà l’impegno che il ministro del turismo mette e metterà nel risolvere i problemi del turismo organizzato. Un’altra notazione riguarda l’eccesso di ottimismo. In ogni trasmissione in cui partecipa Garava-

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250 mln €

Stanziamenti per il turismo messi a disposizione dal ministero e dal governo precedente

500 mln €

Nuovi stanziamenti? messi a disposizione dal nuovo governo da distribuire. La priorità è distribuirli

Il vero problema è la programmazione noi dobbiamo avere date certe oggi

Bernabò Bocca

Massimiliano Sarti m.sarti@travelquotidano.com RedAzioNe RoMA Via Aosta, 30 - 00182 RoMA tel. +39 06 890 17 577 redazioneroma@travelquotidano.com Monica Lisi m.lisi@travelquotidiano.com Claudiana Di Cesare c.dicesare@travelquotidiano.com

MATeRiAli PubbliCiTARi CARTA Stefano Mazza (Grafico di redazione) stefano@travelquotidiano.com tel. +39 02 395 24 922 SALONE DEL TURISMO

MATeRiAli PubbliCiTARi Web www.travelquotidiano.com Valeria Panella materialiweb@travelquotidiano.com tel. +39 06 890 17 577 AMMiNisTRAzioNe, AbboNAMeNTi Via Aosta, 30 - 00182 RoMA tel. +39 06 890 17 577 Simona Natale amministrazione@travelquotidiano.com eVeNTi, MARkeTiNg e CoMuNiCAzioNe Ligia Hofnar tel. +39 06 890 17 577 commerciale@travelquotidiano.com eventi@travelquotidiano.com

Differenza formale

l Garavaglia incontra tutte le associazioni, prospetta visioni positive e ottimistiche, ma di concreto per ora ha prodotto poco o nulla. Più o meno come Franceschini.

glia ripete una specie di mantra: «l’estate sarà salva. Ripartiremo di sicuro. Sarà una stagione estiva di ripartenza». La domanda che gli poniamo è questa: su quali dati scientifici, strutturali ed economici può affermare una cosa del genere. Perché se il ministro sa qualcosa in più sarebbe necessario condividerlo con gli interessati. La prudenza è una virtù teologale, su questo siamo tutti d’accordo, ma ci sono momenti in cui la prudenza va messa da parte e va superata dall’entusiasmo, o come dice Gramsci: dall’ottimismo della volontà. Ma questo ottimismo della volontà deve essere supportato da prospettive concrete da una certa e determinata visione dei problemi, da una sicurezza delle risorse, da una programmazione capillare e specifica. Qualche giorno fa a Porta a Porta il ministro Garavaglia ha detto: «Puntiamo a far aprire tutto il 2 giugno». Ma signor ministro il 2 giugno è già troppo tardi. Collegato in studio c’era Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, che giustamente ha ricordato che se vogliamo salvare la stagione estiva gli operatori del turismo devono iniziare a programmare fin da oggi. E con queste comunicazioni non riescono a farlo, perché sono solo intenti, sono dei desiderata che per ora non hanno riscontro formale. Serve maggiore concretezza, maggiore discernimento fra chi sta peggio e chi sta meglio. Maggiore conoscenza del turismo organizzato. Ci vogliono soprattutto parole e fatti chiari. Serve che se uno indica una data lo faccia spiegandone i motivi. In modo che già da oggi chi deve programmare inizi a programmare.

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÀ Network & Comunication srl Via Aosta, 30 - 00182 Roma Tel. +39 06 890 17 577 DIREZIONE COMMERCIALE Olga Vaglio: nord e centro sud Italia o.vaglio@travelquotidiano.com Maria Carniglia: Liguria maria_carniglia@libero.it cell. 3356131882

Quotidiano

In primo piano

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Sonia Moura: Veneto soniamoura60@gmail.com cell. 3358454397

Stampa: Tipolitografia Federici s.r.l. Via Adda, 3 - 05100 Terni seguici anche su


Quotidiano

Notizie

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8 aprile 2021

Dossier Alitalia: Giorgetti deve resistere all’Ue EVIDENTI SPEREQUAZIONI

Lo strumento presentato risponde alle esigenze crescenti del mercato

Cos’è

Una nuova piattaforma per la vendita dei biglietti aerei in agenzia

Evoluzione

Perché risponde a esigenze crescenti nel mercato

Cosa offre New Airline Storefront

Offerta sempre più personalizzata e differenziata Nuove opportunità di commercializzazione l Un’esperienza di vendita migliore, incentrata sul valore dell’offerta l

Sabre lancia la nuova piattaforma “New Airline Storefront” l

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di CLAUDIANA DI CESARE

ROMA - Sabre presenta New Airline Storefront, la piattaforma per la vendita dei biglietti aerei in agenzia, grazie a nuovi strumenti di comparazione e a una nuova veste grafica per la visualizzazione dei risultati. «Si tratta di un’evoluzione importante nel mondo del turismo e della biglietteria aerea - spiega Kathy Morgan, vp of offer sourcing, TS Sabre - perché risponde a esigenze crescenti nel mercato». Tra le prime, un’offerta sempre più personalizzata e differenziata, nuove opportunità di commercializzazione e un’esperienza di vendita migliore, incentrata sul valore dell’offerta. «Le compagnie aeree hanno investito nella differenziazione del proprio brand in diversi modi - ha affermato Wade Jones, chief product officer di Sabre Travel Solutions.- Sebbene ciò crei una maggiore scelta per i viaggiatori, rappresenta anche una sfida: è facile capire il costo, ma più difficile capire quale sarà l’esperienza ». Grazie al tool, infatti, si potrà accedere velocemente a un confronto delle tariffe e delle opzioni disponibili per i voli delle diverse compagnie e offrire ai clienti una proposta altamente personalizzata attraverso una sorta di “vetrina su misura”, che presenta

E’ un’evoluzione importante nel mondo del turismo e della biglietteria aerea

Kathy Morgan

la proposta dei voli e delle opzioni disponibili in “scaffali”. Un sistema già utilizzato da molte compagnie aeree nei canali diretti: ogni scaffale raggruppa, per ciascun vettore, tariffe e opzioni, come franchigia, bagaglio, possibilità di rimborso o selezione del posto. Un passo importante in avanti per Sabre e per la sua visione futura: creare un nuovo mar-

ketplace per i viaggi personalizzati. «Grazie a sistemi di machine learning avanzati - continua Morgan -, sarà sempre possibile accedere alla tariffa giusta nel momento giusto» e anche le compagnie aeree «avranno la possibilità di incrementare le vendite attraverso canali indiretti». Sarà eliminata la confusione causata dalle

diverse denominazioni convenzionali delle tariffe e rappresentata la varietà del prodotto in maniera più ordinata appannaggio degli agenti di viaggio, che potranno comunicare più facilmente il valore totale dell’offerta ai clienti per una decisione finale più consapevole. «Lo strumento permette delle comparazioni che altrimenti ri-

sulterebbero molto difficili nei tradizionali strumenti di prenotazione attraverso canali non diretti - precisa Morgan -. Con questa novità andiamo incontro ad un mercato sempre più esigente e complesso e permettiamo alle agenzie di viaggio, alle compagnie, agli hotel e a tutti i partner del turismo di alzare l’asticella, portando le loro strategie di retailing al livello successivo». Tutte le proposte dei voli e delle opzioni relative, infatti, saranno visualizzate nella schermata principale e questo darà agli agenti di viaggio uno strumento veloce ed efficace per l’upsell. Per sviluppare il nuovo tool, Sabre ha collaborato con molte agenzie di viaggio e con le compagnie aeree più importanti, inclusa Delta. Le nuove funzionalità sono attualmente disponibili attraverso le shopping API di Sabre e, nelle prossime settimane, saranno lanciate attraverso la piattaforma Sabre Red 360.

12 mld €

Giancarlo Giorgetti

Aiuti di cui ha beneficiato Alitalia in quest anni, ai quali si aggiungerebbero i 3 per rilanciarla sotto il nome di Ita

10,4 mld €

Aiuti in un anno avuti da Air France da parte dello Stato francese

Margrethe Vestager

9 mld €

Aiuti in un anno avuti da Lufthansa da parte dello Stato tedesco

ROMA - (g.a.) Il motivo per cui la commissione europea mette i bastoni al rilancio di Ita-Alitalia è presto detto: gli aiuti che dovrebbero essere assegnati al vettore devono sottostare a condizioni capestro perché la compagnia, già prima della pandemia, era in crisi e beneficiava di aiuti di stato. Bene la motivazione è plausibile. Però non è convincente. Alitalia ha beneficiato, in questi anni, di 12 miliardi di aiuti. Ai quali si aggiungerebbero i 3 per rilanciarla sotto il nome di Ita. Molti, quasi tutti , dicono: sono soldi dei contribuenti, Alitalia è una voragine, e cose del genere. Forse è vero. Ma vediamo cosa succede in Europa. Air France, in un anno ha avuto dallo Stato francese aiuti per 10,4 miliardi di euro. Lufthansa si è fermata a 9 miliardi. Sono anche questi soldi pubblici? Non sono soldi dei cittadini francesi e tedeschi? Certo che sì. Certo la nostra compagnia è stata gestita con il didietro da chiunque se ne sia occupato. Ma questo ha a che fare con il nostro sistema politico che ha fatto del vettore italiano una specie di deposito di amici e amici degli amici, e cose del genere. Un malaffare che è durato fin troppo e ora deve cessare. Ma proprio perché deve cessare, bisogna dare un’altra chance all’Alitalia. Affinché possa dimostrare che se guidata con criterio, può diventare una compagnia aerea come si deve. I neoliberisti dicono: finché c’è lo zampino dello Stato Alitalia rimarrà sempre la stessa. Chiaramente non è così. Ferrovie dello Stato era più o meno nelle stesse condizioni grazie a management di livello infimo. È bastato allontanare i manager incompetenti e mettere al loro posto persone con grandi capacità che il gruppo ferrovie dello stato è diventato una delle aziende più redditizie del nostro Paese. Eppure è un’impresa pubblica. Non è questione quindi di pubblico o privato. è questione di chi guida, di chi fa i piani industriali, è questione di avere le idee chiare, di avere una visione e di lavorare con impegno. Il dossier è nelle mani del ministro Giorgetti. Mi auguro che faccia valere i motivi del nostro Paese, di fronte a una disparità di trattamento che è palese, e in qualche modo vergognosa. Ha di fronte la commissaria per la concorrenza, Margrethe Vestager, una politica abile e molto determinata. Dobbiamo essere più determinati di lei.


LA SELEZIONE La compagnia ha deciso di ridurre il perimetro delle collaborazioni a 5.500 adv. La selezione si è basata sulle performance parametrate alla dimensione del bacino di utenza, sulla qualità della relazione, sul potenziale, sul livello di preparazione e sul grado di adesione al nuovo approccio.

8 aprile 2021

Quotidiano

Operatori

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Costa Crociere: il nuovo contratto ai raggi x di MASSIMILIANO SARTI

GENOVA - Si riduce il perimetro delle agenzie con cui Costa intende collaborare, in un percorso partito da lontano che fa della qualità della relazione il cardine del rapporto con la distribuzione. È la principale novità del nuovo contratto della compagnia, entrato in vigore dallo scorso 1° di aprile: un documento che per la prima volta non riguarda l’intera platea delle adv italiane, ma un panel di circa 5.500 punti vendita: «Quelle che hanno deciso di seguirci nel nostro nuovo corso o che hanno reali potenziali di sviluppo», spiega il country manager, Carlo Schiavon. Le agenzie contrattualizzate sono quindi divise in due cluster distinti: le Costa Point, i punti vendita più fidelizzati che esprimono produzioni consistenti, pari a circa i due terzi del panel complessivo; e le Costa Dealer, il restante terzo, ossia le agenzie con volumi di fatturato più contenuti, ma dotate di interessanti potenziali di sviluppo. Una selezione che è meta naturale di un processo di ripensamento delle stra-

Due cluster per le agenzie l

Costa Point

I punti vendita più fidelizzati che esprimono produzioni consistenti, pari a circa i due terzi del panel complessivo PLUS: marginalità extra sulle vendite ancillari, soprattutto relativamente alle escursioni a terra e alle bevande l

Costa Dealer

Le agenzie con volumi di fatturato più contenuti, ma dotate di interessanti potenziali di sviluppo (il restante terzo de panel) PLUS: commissione base al 10%, e apertura contemporanea dei vari profili di incentivazione

I cataloghi all’epoca del Covid: quattro proposte a confronto

tegie di distribuzione iniziato ormai cinque anni fa, racconta il direttore commerciale Italia, Daniel Caprile: «In cambio offriamo non solo più formazione, attività di comunicazione e quindi visibilità, sistemi e strumenti avanzati, ma anche se non soprattutto maggiore reddittività. Per le Costa Dealer, in particolare, abbiamo deciso di portare la commissione base al 10%, aprendo loro contemporaneamente il mondo delle incentivazioni. Per le Costa Point, invece, abbiamo pensato a marginalità extra sulle vendite ancillari, soprattutto relativamente alle escursioni a terra e alle bevande. Servizi da aggiungersi preferibilmente alle tariffe all inclusive che, insieme alle stesse all inclusive più escursioni, rappresentano ormai il 70% del nostro fatturato complessivo». Il tutto, ci tiene a precisare Schiavon, «assumendo quale benchmark di riferimento l’anno 2019 e garantendo la sta-

bilità di un impianto che sarà valido fino a tutto il 2022, permettendo cambiamenti esclusivamente in senso migliorativo alla scadenza dell’anno commerciale 2021». Ma su che basi è avvenuta la selezione delle agenzie? «Anche in questo caso si è trattato di un processo piuttosto lungo e articolato, che ha preso in esame l’intero percorso iniziato nel 2016 - risponde prontamente il direttore vendite Italia, Riccardo Fantoni -. Il fattore più semplice da considerare è stato senz’altro quello delle performance, parametrate però alla dimensione del bacino di utenza di ciascun punto vendita. Ma abbiamo anche analizzato la qualità della relazione reciproca, nonché il valore potenziale, favorendo naturalmente chi ci ha dato garanzia di preparazione e adesione alla nostra nuova filosofia». In cambio Costa chiede alle agenzie una serie di elementi di reciprocità: «Se inviamo del

materiale promozionale, per esempio - riprende Schiavon ci aspettiamo che questo venga adeguatamente esposto sui canali offline e online. Chiediamo poi la partecipazione ai nostri percorsi formativi, per lo meno ai moduli più importanti disponibili in Costa Academy, e desideriamo che si faccia uso di tutti i nostri sistemi. Infine, auspichiamo il rispetto della trasparenza tariffaria in tutte le fasi della relazione con il cliente. E questo soprattutto per evitare che qualche grande player, specialmente dell’intermediazione online, possa ricorrere a un uso eccessivo della leva prezzo, per generare volumi consistenti a scapito delle marginalità. Un’eventualità che metterebbe a serio rischio l’intera filiera e soprattutto il fondamentale valore consulenziale della vendita in agenzia». Resta quindi ora da capire quando si potrà davvero ripartire. «La decisione di non riprendere subito le attività - spe-

#Cataloghiinuscita

UNA SFIDA ALLE NEBBIE DI UN FUTURO INCERTO

MILANO - (m.s.) Un segno di speranza e fiducia per una ripresa vicina. Così Maurizio Levi, titolare dell’omonimo to, definisce la decisione di pubblicare in questo momento i nuovi cataloghi 2021. Ma l’operatore milanese non è l’unico protagonista dei viaggi a lungo raggio ad aver fatto questa scelta. Altri hanno pensato che fosse necessario lanciare un messaggio di ottimismo al mercato. Magari anche con prodotti, che pur non tradendo la vocazione specifica di ciascun operatore, fossero in grado di venire incontro alle specifiche esigenze del contesto attuale. E allora vediamoli, in una rapida carrellata, quali sono queste proposte che con coraggio provano a sfidare le nebbie di un futuro ancora incerto. A cominciare proprio dai volumi dei Viaggi di Maurizio Levi che, validi per il periodo maggio-ottobre, riguardano Italia-Europa e Mondo. In questo caso la scelta si muove lungo il solco del concept tradizionale del to ma con un’offerta che invita spesso alla scoperta dell’insolito in luoghi meno esotici e distanti: pacchetti confezionati per individuali o piccoli gruppi guidati da esperti tour leader, tra cui specialisti quali archeologi, vulcanologi, geologi, storici… «In questi mesi caratterizzati da molte incertezze - racconta Maurizio Levi - io e il mio team abbiamo studiato, ideato e programmato proposte inedite, ampliando e perfezionando l’offerta dello scorso anno, soprattutto in Italia ed Europa». Tra le novità, si segnala così l’arricchimento della linea Fotogrammi, composta da una selezione di brevi itinerari in Italia, nonché l’ampliamento dei tour “Italia in Cammino”: proposte per una modalità di scoperta a passo lento, che consente di assaporare ogni bellezza naturale, monumento, borgo o tradizione incontrati lungo il percorso. Itinerari accessibili nel contesto attuale anche nei cinque nuovi cataloghi della linea Elixir de Voyage firmata Going, che includono due monografici rispettivamente dedicati a Islanda e Israele (non a caso destinazioni dove lo scenario pandemico è maggiormente sotto controllo, ndr), nonché i volumi “Thailandia e Indocina”, “Abu Dhabi, Dubai e Qatar”,

“Polinesia e isole del Pacifico”. Il tutto con la massima attenzione alla selezione di dmc e partner alberghieri locali, sempre ponendo in primo piano le norme per la sicurezza anti-Covid. «Abbiamo necessariamente dovuto rivedere la nostra programmazione linea in relazione alle varie destinazioni e alla prontezza dei fornitori locali a indicarci tariffe e prodotti - spiega Emmer Guerra, brand manager Going -. Con il lancio di questi nuovi cataloghi vogliamo farci trovare subito pronti quando si riapriranno i confini: per questo abbiamo rivisitato i nostri tour e abbiamo aggiunto nuove esperienze più intime come i self drive. Inoltre, abbiamo introdotto formule


Quotidiano

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Operatori

8 aprile 2021

Il contratto è stato definito assumendo quale benchmark di riferimento l’anno 2019

Carlo Schiavon

Oggi offriamo non solo più formazione, visibilità e strumenti avanzati, ma anche maggiore reddittività

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Daniel Caprile

Abbiamo dato vita a un processo lungo e articolato, che ha preso in esame l’intero percorso iniziato nel 2016

Riccardo Fantoni

cifica Schiavon - è dipesa da precise valutazioni sulla qualità dell’esperienza offerta. Non poter garantire la discesa a terra degli ospiti durante le crociere ci ha convinto che non avremmo potuto rispettare gli standard minimi del nostro prodotto». E allora? «Siamo ottimisti che l’effetto combinato della campagna vaccinale, del calo estivo della curva epidemiologica e dei benefici dell’attuale stretta sugli spostamenti possa garantire una ripartenza serena per il prossimo mese di maggio - conclude Caprile. Il direttore commerciale Italia non lesina infine una battuta sui vaccini obbligatori a bordo: «Ci stiamo pensando. Ma è ancora prematuro. Quando la campagna avrà finalmente dispiegato i propri effetti e magari ci sarà pure il green pass europeo potremo però riparlarne».

Christian Catiello

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Abbiamo imparato quanto siano fondamentali per noi le risorse di Eden

Christian Catiello

FRANCO CAMPAZZO da anni punto di riferimento per i brand Eden Viaggi, è stato promosso a responsabile prodotto di tutta la divisione tour operating del gruppo

Franco Campazzo

L’ANIMA DI EDEN NON SI CANCELLA La riorganizzazione Alpitour vista dall’interno

Tra i benefici dell’integrazione la nuova contrattazione per aree geografiche, che dà maggior forza al gruppo

di MASSIMILIANO SARTI

MILANO - Dopo la partenza inaspettata di Giuliano Gaiba, la novità principale nell’organigramma Alpitour è stata la promozione di Franco Campazzo, già da anni punto di riferimento per i brand Eden Viaggi, a responsabile prodotto di tutta la divisione tour operating, «ma abbiamo molti altri colleghi di Pesaro che ricoprono ruoli di responsabilità, per esempio in ambito customer service o risorse umane», racconta il direttore organizzazione del gruppo, Christian Catiello, sgombrando ogni dubbio su qualsiasi possibile diluizione dell’anima Eden della compagnia a seguito dell’addio di Gaiba: «Giuliano è un manager su cui facevamo pieno affidamento. Era parte integrante del nostro progetto - precisa ancora Catiello -. Poi certe cose succedono e sono nella logica delle cose. Ma la forza di un tour operator sta in tutte le persone che ci lavorano. E in questi anni abbiamo imparato quanto

innovative che permettono ai viaggiatori di creare il proprio itinerario». Taglio particolarmente originale invece per Boscolo Tours, che ha deciso di declinare il proprio catalogo “Europa e Mondo” in base all’area geografica delle agenzie a cui è destinato: uno per quelle di Nord Italia, Marche e Toscana; uno per le adv del Centro Italia; e uno per quelle di Sardegna, Sicilia e Calabria. L’idea? Quella di offrire in modo semplice e chiaro tutte le informazioni necessarie al viaggio. I volumi racchiudono oltre 200 itinerari e le offerte dei viaggi guidati in Ita-

siano fondamentali per noi le risorse di Eden». Certo, nel processo di integrazione, qualche ridondanza inevitabilmente c’è stata. «La fusione societaria dello scorso novembre è però più che altro una questione tecnica. Era un processo già nei programmi, che l’emergenza Covid ha solo accelerato. E l’aver lavorato assieme per tre anni ci ha permesso di conoscerci bene, tanto da consentire la riconversione ad altri ruoli di alcuni dei nostri collaboratori, grazie anche all’internalizzazione di determinate funzioni che prima erano svolte in outsourcing».

E le risorse di Hotelplan? «Sono assolutamente in organico a Milano nel cluster Specialties e lavorano lì. Ora anche aiutate dal fatto che siamo tutti nell’unica sede di via Sebenico… ».

Su che basi sono state effettuate le scelte in tema di integrazione di processi e funzioni? «Cercando di selezionare il

meglio delle tre realtà (Alpitour, Eden Viaggi e Press & Swan, ndr). Per citare sempre Pesaro, per esempio, l’hub di produzione cataloghi era presente solo in Eden e lì è rimasto, replicandone però il modello nelle altre strutture del gruppo».

E quando ruoli e compiti si sovrapponevano? «Ci siamo ritrovati insieme e abbiamo cercato di mettere a fattor comune le varie esperienze. È così, tra le altre cose, che abbiamo deciso di organizzare la contrattazione per aree geografiche e non più per brand. Una mossa che ora ci consente di avere maggior forza ai tavoli di discussione. In questo processo ci ha aiutato molto anche il progetto Innova, partito già a fine 2019 e mai sospeso. Un programma dedicato a tecnologia e processi organizzativi, che ha permesso a oltre 100 colleghi provenienti da sedi diverse di confrontarsi su parecchi temi differenti, aumentando ulteriormente la conoscenza reci-

lia, in Europa e nel mondo; un vademecum che oltre al prodotto classico, già ampliato nei contenuti e nelle formule, propone una nuova concezione di viaggio: le vacanze slow, supportate anche da una rete di navette che consentono di partire in bus da tutta Italia. Proprio al prodotto slow è quindi dedicato uno dei tre monografici dell’operatore con sede a Padova, a cui si aggiungono i volumi dedicati specificamente alle destinazioni Italia e Sicilia. «Anche in un periodo tanto difficile - osserva il direttore vendite, Salvatore Sicuso - abbiamo deciso di creare i nuovi cataloghi e distribuirli in agenzia, perché sappiamo che sono uno strumento importante di vendita. E oggi più che mai, vogliamo essere vicini agli agenti per ripartire insieme con fiducia in vista del periodo estivo». Amo il Mondo, infine, ha pubblicato i volumi “Stati Uniti, Canada, Messico e Caraibi”, nonché “Oriente e Giappone”. Per gli Usa, in particolare, il to ha pensato a una linea nuova, la Meet your Guide, in grado di combinare la libertà di un self drive con la sicurezza di un assistente/guida che segue i viaggiatori on the road e che il cliente potrà ritrovare la sera in hotel per consigli sulle tappe successive, potendolo pure contattare telefonicamente o tramite l’app dedicata. Arricchita inoltre l’offerta per i gruppi con la proposta Your special tour, che permette di organizzare itinerari personalizzati sulla base di tre cluster differenti: classic, explorer e active. «Per quanto riguarda il catalogo Oriente abbiamo quindi confermato interamente la programmazione - sottolinea il direttore prodotto Amo il Mondo, Roberto Servetti - trainata quest’anno dalla crescente richiesta per il Giappone, soprattutto da parte degli sposi che programmano il viaggio di nozze nel prossimo autunno pensando al futuro». Ma il to sta raccogliendo anche un buon numero di pratiche orientate verso destinazioni sicure quali Dubai e Maldive. «Soprattutto per il nostro prodotto di punta: il Gangehi Island Resort & Spa», conclude il sales manager Settemari e Amo il Mondo, Martino Dotti.

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Nel processo in corso abbiamo riconvertito ad altri ruoli alcuni dei nostri collaboratori, grazie anche all’internalizzazione di determinate funzioni che prima erano svolte in outsourcing

Christian Catiello

proca».

Come state gestendo il coordinamento tra le sedi del gruppo a Torino, Milano e Pesaro? «Paradossalmente la gestione a distanza è stata favorita dall’emergenza pandemica, che ha costretto molti allo smart working e alle relazioni da remoto. Ma noi in fondo ci eravamo abituati da tempo, visto che anche prima dell’acquisizione di Eden coordinavamo uffici a Milano e Torino. Nel 2018 abbiamo inoltre introdotto varie modalità di smart-working, dopo averne sperimentato le logiche già dal 2015».

Milano e Torino sono però più vicine tra loro di Pesaro... «Vero. Così come è altrettanto vero che, una volta tornata la normalità, il confronto dal vivo sarà nuovamente fondamentale. L’occasione di andare a Pesaro e dormire là una notte permette tuttavia di fare forse più squadra, rispetto al viaggio di andata e ritorno in giornata tra Milano e Torino...».

Come procede l’integrazione dei sistemi informatici tra le varie compagnie? «La parte principale dell’integrazione è stata ultimata lo scorso aprile. Da allora lavoriamo tutti sulla medesima piattaforma. E poi c’è sempre Innova, che ci porterà presto a disporre di strumenti nuovi, specialmente in tema di lettura dei dati (business intelligence) e di gestione delle relazioni con i clienti».

Quali sono stati a oggi i benefici concreti del processo di integrazione? «Gli anni 2019-2020 e 2020-2021 sono talmente particolari che qualsiasi misurazione ci porterebbe a comparare le mele con le pere. Ci è stato quindi impossibile per ora valutare in termini numerici gli effetti della fusione».

E in termini qualitativi, invece? «Posso dire che oggi siamo un’organizzazione che gode di un potere contrattuale maggiore soprattutto in ambito prodotto e che beneficia di procedure di monitoraggio della qualità migliore. Siamo inoltre molto più agili di prima… Il tutto calato in un contesto che conta anche su una compagnia aerea, Neos, in fase di riorganizzazione della flotta, nonché su una divisione alberghiera capace l’anno scorso di dimostrarsi la più grande tra le compagnie italiane per fatturato complessivo».


8 aprile 2021

LE SFIDE 2021 Sei mesi fa l’obiettivo era quello di arrivare al momento della ripartenza ben posizionati, coscienti di aver “controllato” le inevitabili perdite. Ora la sfida si fa quanto mai accesa sulla rete domestica, ma guarda anche all’atteso recupero di Sharm el Sheikh e a

Quotidiano

Trasporti

6

Sei velivoli in flotta

l Durante la stagione estiva la compagnia opererà con una flotta composta da sei aeromobili, distribuiti nelle basi di Milano Malpensa, Trapani, Milano Bergamo e Palma di Maiorca. Si tratta di cinque B737-800 e un B737-400; il phase out di quest’ultimo è programmato per fine 2021

Il rilancio Albastar: business diversificato di MARIELLA CATTANEO

PALMA DI MAIORCA - L’estate a forte trazione domestica, la convinzione che auspicabilmente da luglio la ripartenza sarà concreta, lo sguardo a settembre-ottobre quando si potrà iniziare a recuperare parte di quanto perso in questi mesi di aprile e maggio. Il 2021 di Albastar, che non può che decollare sulle ali della rete nazionale italiana, strizza l’occhio anche al traffico internazionale, dalla Spagna alla Grecia, passando da Sharm el Sheikh. Giancarlo Celani, direttore commerciale e deputy ceo del vettore basato a Palma di Maiorca, individua i punti cardine di una stagione «che sinceramente tutti speravamo partisse prima, invece dovremo attendere giugno» e si pone come traguardo per fine anno «di raggiungere il 45-50% del fatturato 2019: sarebbe già un bel risultato, pur sempre subordinato all’allentamento delle restrizioni di viaggio».

Quindi da dove si parte? «Il focus è sul mercato nazionale, in particolare sulla direttrice Nord-Sud (Sicilia, Puglia, Calabria e Isole): in risposta anche alla domanda attuale, abbiamo costruito un network il più sensato e ragionevole possibile, senza esagerare in capacità. Questa parte rappresenta il 70-75% del totale del nostro network. Devo ammettere che ad oggi guardando l’offerta globale sul domestico italiano viene da pensare ad un eccesso di ‘ottimismo’ e di capacità».

Scelte alternative

Tra le operazioni forse più “inattese” del 2020 e del 2021 di Albastar ci sono quelle legate ai trasporti per conto del ministero della difesa italiano e l’avvio dei voli diretti per il Burkina Faso. «Abbiamo vinto il bando triennale del ministero della difesa per trasportare le truppe italiane lo scorso settembre e iniziato l’attività a novembre - racconta Giancarlo Celani -: il contratto ci garantisce una base minima di ore volate mensili che negli ultimi mesi segnati dalla pandemia si è rivelata quanto mai preziosa. Il network riguarda principalmente destinazioni del Medio Oriente, Balcani e Nord Europa». Dal 25 giugno decolleranno invece i primi voli diretti tra l’Italia e Ouagadougou, in collaborazione con Jennifer Tour e That Aviation Italia: «Un progetto in realtà già in discussione che poi è stato franto dal Covid: ora partiamo con frequenze quindicinali sino a settembre che speriamo proseguano fino a marzo 2022». Il traffico etnico è certo «uno dei segmenti di traffico del futuro, soprattutto verso queste aree dell’Africa centrale che già registrano enormi flussi verso Francia e Germania, ma potenzialmente anche per l’Italia».

I punti cardine del network, quali sono? «Da Trapani operiamo i collegamenti onerati per Brindisi, Napoli e Parma: da qui abbiamo ricostruito il network per ottimizzare l’impiego della macchina aggiungendo Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Cuneo come linea pura nostra. Sempre in Sicilia abbiamo ampliato l’operativo su Lampedusa,

che oltre ai voli da Malpensa, Bergamo e Verona, vedrà anche le new entry di Parma e Cuneo. Da Milano Bergamo si apre il network verso le isole italiane (Lampedusa, Sardegna e Sicilia) e il sud Italia (Calabria e Puglia) oltre alla novità di Porto Santo».

E Malpensa? «Per Malpensa, oltre alle rotte siciliane, auspichiamo la riapertura dei collegamenti per Sharm el Sheikh, sicuramente più avanti nella stagione: la programmazione è pronta, e abbiamo riservato una macchina a questo progetto, ma perché decolli dovremo attendere che venga eliminato l’obbligo di quarantena, tendenzialmente nella prima settimana di luglio. Se tutto andrà come speriamo sarà certamente un volano per la ripresa».

Piani su Linate, terra di conquiste estive low cost? «L’interesse eventualmente sarebbe stato ancora una volta per i collegamenti nord-sud Italia, ma anche in questo

caso c’è veramente tanta offerta… Abbiamo preferito proporre la rotta per Palma di Maiorca, con due frequenze settimanali, il martedì e la domenica».

A proposito di Palma, sul fronte incoming i flussi si stanno muovendo? «Anche in questo caso la pianificazione è pronta, con due tre città servite dal Regno Unito e Amsterdam, cui si aggiunge Linate, come dicevo».

Ancora in stand-by la programmazione per Lourdes… «Ad oggi e sino alla fine di giugno non sono garantiti i servizi che consentono lo svolgimento dei pellegrinaggi, ma il mercato italiano è in attesa: speriamo di riprendere dalla prima settimana di luglio, quando l’apertura sarà definitiva con condizioni sicurezza adeguate. Certo, siamo lontani dal 2019 quando operavamo circa 500 voli a stagione!». Qualche mese fa il suo obiettivo era quello di tenere duro fino alla ri-

partenza, ora che quasi ci siamo? «Confermo, l’obiettivo era contenere le perdite e così è stato, ma pur sempre di perdite parliamo. Ricordo che la nostra società non ha avuto supporti statali, abbiamo potuto contare solo sui nostri azionisti. Negli ultimi dodici mesi abbiamo diversificato al massimo provando e quotando operazioni che prima non avremmo neppure preso in considerazione. Giunti a questo momento dell’anno non nascondo speravamo in una ripartenza più anticipata, anche in termini di fiducia dei viaggiatori e in un quadro più completo sulle possibilità di muoversi. Ma sono certo che da fine luglio, con l’avanzata netta della campagna vaccinale tutto sarà diverso. L’augurio è che da settembre si possa iniziare a recuperare quel che stato perso tra aprile e maggio; le premesse ci sono, il mercato Mice si muove, ci sono già contratti. Ovviamente con tutte clausole di annullamento possibili».

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Chiudere l’anno con il 45-50% di fatturato rispetto al 2019 sarebbe già un gran bel risultato

Giancarlo Celani

La ripartenza di Air France passa dalla ricapitalizzazione: pacchetto di aiuti da 4 miliardi L’UE HA DETTO SÌ ALL’INTERVENTO DELLO STATO FRANCESE CHE POTRÀ SALIRE AL 30% DELLE QUOTE. PREVISTA LA CESSIONE DI 18 SLOT GIORNALIERI A ORLY

PARIGI - (ma.c.) Arriva dall’Unione europea una boccata di ossigeno per le casse di Air France provate - come del resto tutta l’industria del trasporto aereo - da dodici lunghi mesi di pandemia. Un paio di giorni fa la commissione ha infatti dato il suo via libera alla ricapitalizzazione attraverso i 4 miliardi di euro di aiuti previsti dal governo francese, che potrà aumentare la propria partecipazione dall’attuale 14,3% fino ad un massimo del 30%. La contropartita chiesta ad Air France prevede innanzitutto la cessione ai competitor di 18 slot al giorno all’aeroporto di Parigi Orly, dove la compagnia possiede oggi una quota di mercato significativa. La ricapitalizzazione comporta poi «la conversione del prestito statale di 3 miliardi di euro

14,3%

La partecipazione attuale del governo francese nel gruppo Air France-Klm

Orly

Sullo scalo Af detiene una quota di mercato significativa, per cui l’Ue ha chiesto la cessione degli slot

già concesso dalla Francia in uno strumento di capitale ibrido» - spiega una nota della Commissione europea, nonché un «apporto di capitale da parte dello Stato» attraverso un aumento di capitale «aperto agli azionisti esistenti e al mercato», fino a un limite di 1 miliardo di euro. «Queste prime misure di ricapitalizzazione sono una pietra miliare per il nostro gruppo in questo periodo eccezionalmente difficile - ha commentato Ben Smith, amministratore delegato di Air France-Klm -. Forniranno ad Air France-Klm maggiore stabilità per andare avanti quando inizierà la ripresa, mentre la vaccinazione su larga scala progredisce in tutto il mondo e le frontiere gradualmente riaprono». China Eastern Airlines ha accettato di

Queste misure sono una pietra miliare in un momento eccezionalmente difficile

Benjamin Smith

prendere parte all’aumento di capitale pur mantenendo la propria quota «al di sotto del 10%». Delta Air Lines, che detiene l’8,8% del capitale di Air France-Klm, non sottoscriverà l’operazione in linea con quanto previsto «dalla legge Cares» negli Usa. Klm infine sostiene la ricapitalizzazione ma non beneficerà degli aiuti, secondo le condizioni poste dall’Ue.


maggio-novembre

Siamo veramente lieti di poter riprendere il nostro percorso con i TRAVEL OPEN DAY in presenza per il 2021

Siamo anche consapevoli che il nostro mondo è cambiato, che è cambiato il nostro modo di vivere e lavorare

I TOD in questo momento possono essere di grande supporto a tutto il settore per ricominciare, e dare un grande contributo alla rinascita

Potrai avere: l l l l

Aggiornamenti sui dati delle agenzie di viaggio

Presentare nuovi prodotti

Creare nuove opportunità Rilanciare il Brand

a t o n e r P subito o i z a p s il tuo

NB: Alcune date potrebbero subire variazioni, che dipendono dalla disponibilità ed idoneità delle strutture ad adeguarsi alle nuove normative igienico-sanitarie. Le eventuale variazioni verranno comunicate a tempo debito

2021...

La ripresa

DATE E CITTÀ IN PROGRESS MAGGIO

09-10

Milano

-

Torino Brescia Verona Padova Bologna Firenze

GIUGNO

-

SETTEMBRE Milano Catania Palermo

-

Roma Napoli Bari Trieste Udine Travel VIP Day Lipica (in progress)

-

OTTOBRE

NOVEMBRE Genova Arezzo (mattino) - Perugia (pomeriggio) Ancona (mattino) - Pescara (pomeriggio)

Gli Eventi saranno promossi sui siti e sui canali social del Gruppo Travel, oltre che sugli Speciali di Travel Quotidiano in uscita nelle stesse date

INFO e prenotazioni: Tel.: 0689017577 | eventi@travelopenday.com


370.000

Arrivi italiani nel 2019, che rappresentano il 3% del totale overseas

+46%

Aumento turisti italiani in Irlanda rispetto ai cinque anni prima (2019/2014)

183 mln €

Spesa turisti italiani in Irlanda nel 2019

4%

Contributo del turismo al Pil nazionale irlandese. L’industria turistica impiega il 10% circa dei lavoratori

8 aprile 2021

Quotidiano

Mondo

8

Esperienze autentiche e spazi aperti: Irlanda a caccia del turista di domani

L’ente prepara nuovi investimenti per il mercato italiano e coinvolge ulteriormente il trade con webinar e azioni di co-marketing rally curious”, tra i 25 e i 55 anni, desiderosi di assorbire la cultura irlandese attraverso le esperienze e la conoscenza delle persone, non soltanto dei luoghi. Ma guardiamo anche a un target più giovane che secondo gran parte delle ricerche sui flussi turistici post Covid, potrebbero ripartire per primi. Quel che è certo è che l’essenza stessa del Paese, dove il distanziamento è per natura favorito dalla bassa densità abitativa, farà dell’Irlanda una meta privilegiata per il turista di domani. Da qui, dunque, grande risalto al prodotto outdoor, sostenibile e anche al segmento dei viaggi di lusso».

di MARIELLA CATTANEO

DUBLINO - Un grande piano di investimenti che decollerà «quando arriverà la certezza di poter viaggiare e di farlo in sicurezza». Ornella Gamacchio, direttore di Turismo Irlandese in Italia, anticipa le mosse dell’ente sul mercato italiano in dirittura di arrivo dopo il lungo periodo che non ha potuto fare altro che mantenere «vivo l’interesse per la destinazione nei desideri di viaggio di ciascuno», a cominciare proprio dai mercati chiave, come da sempre è quello del Bel Paese.

A che punto siamo oggi? «L’Italia rappresenta il nostro sesto mercato per numero di arrivi, che nel 2019 erano stati oltre 370 mila (di cui 364 mila nella Repubblica e circa 20 mila in Irlanda del Nord) un dato stabile rispetto all’anno precedente, ma che fotografa un incremento costante e significativo dei cinque precedenti (dal 2014 in poi), con un +46%. Sono convinta che quando tutto questo sarà passato gli italiani saranno tra i più veloci a riprendere a viaggiare e l’Irlanda sarà tra le loro mete». Quali sono i plus della destina-

CONDITIO SINE QUA NON

È LA RIPRESA DA GIUGNO

MADRID - Il Wttc sembra gettare il cuore oltre l’ostacolo, lasciando sperare in una prossima ripresa dei viaggi internazionali per il mese di giugno. Secondo i dati elaborati dall’associazione, la potenziale ripresa in questa data potrebbe contribuire in modo significativo al Pil globale, con un aumento del 48,5% su base annua. La ricerca mostra anche che il suo contributo dell’industria turistica potrebbe raggiungere quasi gli stessi livelli del 2019 nel 2022, con un ulteriore incremento su base annua del 25,3%. Purtroppo lo scorso anno, come evidenziato dall’Economic Impact Report (Eir), l’impatto devastante del Covid-19 sull’industria del turismo si è tradotto in una massiccia perdita di quasi 4,5 trilioni di dollari. Il contributo del settore al Pil è sceso addirittura del 49,1%,

“

La sostenibilità sarà un nostro plus reale della nostra offerta e non soltanto un obiettivo

Ornella Gamacchio

zione e su quali target state puntando? «Ci siamo focalizzati su viaggiatori che amiamo definire “cultu-

Iniziative dedicate al trade? «La nostra progettualità non si è fermata: nell’ultimo anno abbiamo lavorato molto su tutti i nostri canali, da quello agenziale ai social, per mantenere vivo l’interesse per la destinazione nei desideri di viaggio. Quando la luce in fondo al tunnel sarà concreta ripartiremo con una campagna mirata: abbiamo in serbo grandi piani di investimento e comunicazione per quando ci sarà la certezza di poter viaggiare. Al trade dedichiamo - oltre alla giornata di Meet Ireland che ha visto oltre 40

rappresentanti dell’industry irlandese incontrare virtualmente i buyer italiani - diversi webinar che esaltano i prodotti di ogni angolo d’Irlanda. Non mancheremo di stare al fianco di to e agenzie che investono sulla destinazione, attraverso azioni di comarketing; oltre al costante supporto alla promozione con materiali video, vetrofanie per la rete dettaglianti».

Quali sono oggi le aspettative? «Come ho detto, le persone non rinunceranno a viaggiare, ma saranno più esigenti. Per questo siamo ripartiti dalla sicurezza, con protocolli dedicati cui hanno già aderito 4 mila 455 strutture turistiche irlandesi. Già in epoca preCovid il nostro piano triennale puntava ai 12 milioni di arrivi nel 2022, passando da una distribuzione più equa e omogenea sul territorio, con grande cura per la sostenibilità sociale e ambientale. Oggi ripartiamo da qui, e anche se i piani numerici salteranno per forza di cose, la possibilità di offrire ai turisti 12 mesi all’anno esperienze di qualità su tutto il territorio, con la massima attenzione all’ambiente, sarà un nostro plus reale e non soltanto un obiettivo».

Meet Ireland

l Meet Ireland è stato il palcoscenico ideale per accendere i riflettori su tutti i destination brand dell’isola d’Irlanda: Wild Atlantic Way, Ireland’s Hidden Heartlands, Ireland’s Ancient East, Dublino Natura Inclusa e Irlanda del Nord Gigante nell’Anima.

Wttc: il contributo al Pil del turismo ai livelli pre-Covid già nel 2022

62 mln

I posti di lavoro persi nel 2020 nel comparto turistico potrebbero essere reintegrati nel 2022

Pmi

Le pmi, che rappresentano l’80% di tutte le imprese del settore turismo, sono state tra le realtà maggiormente colpite dalla crisi

rispetto all’economia globale complessiva che nel 2020 è scesa di appena il 3,7%. Il Wttc però guarda al domani stimando che se le campagne di vaccinazione a livello globale proseguiranno a ritmo sostenuto e le

restrizioni di viaggio verranno allentate poco prima della stagione estiva, i 62 milioni di posti di lavoro persi nel 2020 potrebbero essere reintegrati entro il 2022. Di fatto, nel 2019, il comparto turistico generava uno su quattro di tutti i

nuovi posti di lavoro nel mondo, il settore ha contribuito con il 10,6% (334 milioni) di posti di lavoro a livello globale. Nel 2020 questi numeri hanno subito un calo del 18,5%, lasciando solo 272 milioni di occupati nel settore a livello interna-

zionale. Queste perdite di posti di lavoro sono state avvertite nell’intero ecosistema di viaggi e turismo, con le pmi, che costituiscono l’80% di tutte le imprese del settore, particolarmente colpite. Inoltre, essendo uno dei settori più diversificati al mondo, l’impatto su donne, giovani e minoranze è stato significativo. L’ente teme che i governi non possano continuare a sostenere i posti di lavoro minacciati a tempo indefinito e devono invece rivolgersi al settore per incentivare la ripresa, in modo che possa alimentare la ripresa economica globale salvando le imprese e creando nuovi posti di lavoro e salvando milioni di mezzi di sussistenza che dipendono dal settore. Il rapporto mette a nudo anche una perdita scioccante nella spesa per i viaggi internazionali, che è diminuita del 69,4% rispetto al 2019.


Quotidiano

SUPERSPECIALE

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8 aprile 2021

TRAVEL SOFTWARE

COME UTILIZZARLO

PERCHÉ ACQUISTARLO

«Facilità di adozione e immediatezza di apprendimento sono le caratteristiche principali con le quali sono stati pensati i prodotti della linea Easy, che ora sono stati arricchiti anche da nuove funzionalità d’interfacciamento e che, nel corso del 2021, verranno progressivamente integrati con ulteriori tools di customer relationship management (crm) - racconta l’amministratore unico di Travel Software, Marco Gozzi -. Il prodotto si sta insomma evolvendo ulteriormente dal punto di vista architetturale (multi browser) e funzionale (cattura dati ferroviaria, WebAPI e contabilità interna)».

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La nostra linea Easy propone soluzioni It per la gestione delle attività di turismo in punti vendita di ogni dimensione

Marco Gozzi

direttore generale

Nuove funzionalità per il gestionale Easy, che diventa sempre più flessibile e completo, mantenendo la propria semplicità di utilizzo A CHI SERVE

«Presente sul mercato dal 2006 e già utilizzata da migliaia di utenti in Italia e in Canton Ticino, la nostra linea Easy propone soluzioni tecnologiche per la gestione delle attività di turismo in punti vendita di ogni dimensione, nonché per aziende che organizzano tour e pacchetti vacanze in proprio, oppure che distribuiscono prodotti di altri operatori. Nonostante le oggettive difficoltà in questi mesi non ci siamo mai fermati e abbiamo provato a mantenere sempre alto il livello di servizio al quale i clienti sono abituati per restare in pista in attesa del restart».

«Da sempre Travel Software fornisce un’offerta all’avanguardia ideale per tutte quelle agenzie alla ricerca di un software semplice, efficace e soprattutto efficiente. L’obiettivo dell’azienda è infatti quello di mettere a disposizione della distribuzione turistica e della produzione prodotti gestionali con tre caratteristiche fondamentali: la facilità di utilizzo anche e da sempre online, un’assistenza continuativa e qualificata e l’esperienza di un’azienda solida che investe nel lavoro degli agenti di viaggio. Il tutto alle giuste condizioni economiche».

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