Airbnb, Uber e altre decine di piattaforme di sharing stanno ancora rivoluzionando i consumi dei viaggiatori di tutto il mondo. Ma gli specialisti dicono che stavolta le agenzie la rivoluzione devono cavalcarla, non subirla.
Travel Open Day raddoppia. A grande richiesta il nostro collaudato workshop face to face evolve, per offrire più flessibilità alle agenzie e agli espositori due eventi nella stessa giornata: più contatti, e di fatto il doppio del business.
Stavolta Alitalia c’è CHI HA PAURA DELLA SHARING ECONOMY? pag. 10
Di sicuro questa nuova Alitalia, terza edizione in meno di dieci anni, ha i suoi problemi strutturali. A Roma James Hogan, il ceo del partner Etihad, ha parlato pochi giorni fa di iniziative per ridurre i costi e far crescere i
ARRIVA IL TWIN DAY!
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ricavi. Ma intanto la squadra guidata fino a poco fa da al marchio sono ancora molto legati, che apprezzano Silvano Cassano in pochi mesi è quasi riuscita a rico- l’impegno e perdonano ogni debolezza, in attesa che struire il dialogo con il trade, a farsi vedere e sentire dove torni a crescere la rete, con tutto il prodotto che serve. prima era il deserto. Ce lo dicono gli agenti di viaggi, che
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6 OTTOBRE 2015 ANNO I - N. 15 PREZZO PER COPIA EURO 0,10
La voce delle agenzie
ALLEGATO A TRAVEL QUOTIDIANO N° 56 DEL 8 OTTOBRE 2015
Europ Assistance, in adv la protezione tailor made IN 100 A DUBAI CON IPV
Test di prodotto a Dubai per i 100 agenti di viaggi ospiti del II UnConventiOn tour” di Idee per Viaggiare, con Emirates, Arabian Adventure e DTCM Dubai. pag.
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Travel Open Day 2015 - 2016: ecco il calendario aggiornato pag.
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IL SELFIE
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6 ottobre 2015
Parla Europ Assistance
Europ Assistance, «con il trade incontro al nuovo cliente»
di Marina Firrao
Europ Assistance Italia – la Compagnia di assistenza del Gruppo Generali – cresce energicamente nel segmento Viaggi, dove raccoglie i frutti di un impegno costante nell’attenzione al trade e nell’innovazione di prodotto, progressivamente evoluto per rispondere a una domanda più che mai esigente e variamente articolata. Come spiega Piero Dacquino, Market Manager Tourism di Europ Assistance Italia.
«Negli ultimi anni ci siamo rilanciati con forza e determinazione sul mondo delle agenzie di viaggi, e ci siamo confermati sul segmento corporate attraverso alcuni accordi importanti con player di rilievo. Le nuove partnership con realtà come Gardaland, Grimaldi Lines ed Emma Villas si sono aggiunte alle conferme di clienti storici del calibro di Alpitour, MSC Crociere, Royal Caribbean, Avventure nel mondo e di network di agenzie come OTN e Club Viaggi di Uvet». Così che ora la business line Travel vale il 25% del totale fatturato di Europ Assistance Italia».
La capillarità sul territorio e l’incentivazione
Nel frattempo la struttura Europ Assistance si è attrezzata per potenziare competenze e capillarità sul territorio italiano, dove attualmente collabora con oltre 3.500 agenzie di viaggi: «Abbiamo rinforzato la nostra rete di responsabili commerciali dedicati alle agenzie, che ora conta 14 persone su tutto il territorio nazionale – dice Dacquino – studiando anche soluzioni innovative per l’incentivazione e l’animazione del canale. Ad esempio è andato benissimo il programma Gimme Five! una nuova formula per coinvolgere e premiare le agenzie, a conferma del grande valore della distribuzione per una realtà come Europ Assistance».
Eurapoint: tutto su misura
Piero Dacquino, Market Manager Tourism Europ Assistance Italia
Da TTG 2015 si parla anche di Eurapoint.it, il portale dedicato al trade, completamente rinnovato nello stile e nelle funzionalità. «Il restyling – sottolinea Dacquino – ha potenziato tutti gli strumenti della piattaforma che consentono alle agenzie di personalizzare la gestione di ogni polizza, a misura di cliente e di prodotto. Perché flessibilità e completezza dell’offerta sono cardini della nostra strategia, così come le formule studiate per proteggere ogni tipo di viaggio e di viaggiatore, dalle nicchie emergenti al nuovo turismo tematico e cosiddetto ‘esperienziale’». Prosegue quindi da Europ Assistance la ricerca di formule di assistenza adatte a nuovi segmenti della domanda, che esprimono una forte richiesta di protezione per soluzioni di viaggio sempre differenti e innovative. «Ed è chiaro che in questo le agenzie di viaggi sono il nostro fondamentale interlocutore – dice Dacquino – destinatarie dei nostri nuovi prodotti per il segmento Honey Moon, per il Cicloturismo dove abbiamo una novità assoluta in campo assicurativo, e di un prodotto studiato su misura per i visitatori che raggiungeranno Roma per il Giubileo, dal prossimo dicembre».
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“Finalmente anche da noi si sta affermando la cultura dell’assistenza in viaggio”
Voglia di protezione, anche in Italia
«Certo l’Italia è in ritardo rispetto agli altri Paesi europei – nota Dacquino – ma finalmente anche da noi si sta affermando la cultura dell’assistenza in viaggio, diffusa da una crescente consapevolezza del valore della protezione. Fino a qualche tempo fa l’esigenza era sentita soprattutto, anzi forse solamente per i viaggi intercontinentali, e per destinazioni con sistemi sanitari privati a costi molto alti, talvolta inaccessibili. Ma ultimamente il bisogno di protezione è più sentito anche per viaggi a medio e corto raggio. Quest’anno, com’era immaginabile, la Grecia ha segnato una vera impennata nell’acquisto di polizze. Ma soprattutto ci ha stupiti il dato sulla domanda di protezione anche per un viaggio sul territorio nazionale, perfino più alto che su destinazioni come l’India, o altre sul medio raggio». Le agenzie dunque sono protagoniste nel successo della strategia Europ Assistance, giocata su rinforzo della rete agenti, animazione del canale agenzie e nuovi prodotti ad alta personalizzazione: «Anche il 2015 promette fin qui una crescita a due cifre nel mercato retail – anticipa Dacquino – dopo il più 36% che abbiamo portato a casa nel 2014. Siamo soddisfatti naturalmente, e questo stimola ulteriormente il nostro impegno su questa rotta e nella ricerca costante di innovazione in tutti gli aspetti del nostro lavoro, in un dialogo costante e attentissimo con il trade».
6 ottobre 2015
Parla Europ Assistance
Le nozze, la fede, la bici: la protezione tailor made
Viaggi Nostop Wedding
Riccardo Torchio, Head of Marketing Europ Assistance Italia
“Da TTG Incontri le nostre ultime novità, tutte dedicate al mondo del trade”
Tutte le migliaia di professionisti che si inconteranno a Rimini nel corso di TTG Incontri 2015 sono protetti durante le loro giornate all’interno della fiera, anche se non lo sanno: Europ Assistance Italia infatti è Top Insurance Partner della rassegna, alla quale garantisce la copertura assicurativa per tutti, visitatori ed espositori. «Dunque è logico – dice Riccardo Torchio, Head of Marketing di Europ Assistance Italia – che quella di TTG Incontri sia la prima platea per presentare le nostre ultime soluzioni assicurative, tutte dedicate al mondo del trade e frutto della nostra ricerca costante di formule adatte per rispondere alle tendenze emergenti della domanda». I nuovi prodotti saranno disponibili per le agenzie subito dopo TTG Incontri 2015.
È l'ultimo arrivato nella sempre più numerosa famiglia Viaggi Nostop, una soluzione modulare per proteggere il giorno del matrimonio e il viaggio di nozze dalle grandi incertezze tipiche di un evento cardinale nella vita delle persone. Il modulo Cerimonia assicura dagli imprevisti, compresi gli eventi atmosferici che rendano necessario spostare o annullare le nozze; inlcusa anche la copertura in caso di danni agli abiti e danni provocati a terzi nel giorno del matrimonio. Poi il modulo Luna di Miele, che garantisce una honey moon in tutta serenità: include assistenza in viaggio h24, 7 giorni su 7, copertura delle eventuali spese mediche, protezione del bagaglio (inclusi gli abiti da cerimonia), assicurazione delle fedi nuziali contro furti e scippi e perfino protezione dei regali di nozze durante il viaggio. Inoltre con la garanzia annullamento è possibile cancellare la Luna di Miele in caso di imprevisti fino al giorno della partenza.
Giubileo protetto, solo in agenzia
Ancora nella gamma Viaggi Nostop Europ Assistance presenta a Rimini il nuovo prodotto a tariffe agevolate, dedicato alle sole agenzie di viaggi, per proteggere chi si recherà nella città santa in occasione del Giubileo. La durata standard della copertura è di quattro giorni e il prodotto ha due versioni: individuale (comprensivo di assistenza e rimborso delle spese mediche) e gruppi (che comprende assistenza, rimborso spese mediche, copertura bagaglio e Responsabilità Civile).
E adesso anche il biker è garantito
Da TTG Incontri 2015 arriva anche il nuovissimo Bike Noproblem Ciclotour di Europ Assistance, il primo prodotto dedicato al pubblico sempre più vasto di appassionati che decidono di fare le vacanze in viaggio sulle due ruote. Ancora nella gamma Viaggi Nostop, Bike Noproblem Ciclotour offre assistenza alla bici e al viaggiatore, il rimborso delle eventuali spese mediche e la garanzia infortuni per il conducente. La polizza include inoltre la Responsabilità Civile e la Tutela Legale, due facce della stessa medaglia che assicurano il cicloturista in caso di danni causati o subiti da terzi.
Gimme Five! Incentivati e premiati
Europ Assistance Italia continua a incentivare le agenzie di viaggi più fedeli e produttive. Anche a TTG 2015 approda infatti Gimme Five!, il programma incentive partito nel marzo scorso, che premierà in fiera un’agenzia estratta a sorte tra tutte le partecipanti con uno scooter 125 cc; e quella che avrà raccolto più punti riceverà due biglietti validi per una gara del MotoGP 2016.
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6 ottobre 2015
L’inchiesta
Stavolta Alitalia c’è
di Marina Firrao
Di sicuro questa nuova Alitalia, la terza edizione in meno di dieci anni, ha i suoi problemi strutturali. Ne ha parlato apertamente a Roma James Hogan, il ceo di Etihad, riunendo i vertici dei sei vettori della ‘equity alliance’, le partecipate che hanno consentito alla compagnia mediorientale di crescere molto rapidamente e anche in Europa. Hogan ha promesso nuove iniziative per ridurre i costi e far crescere i ricavi. E Luca di Montezemolo, il presidente, ha rassicurato tutti: il piano industriale è confermato. Ma nel frattempo in pochi mesi la squadra guidata fino a poco fa da Silvano Cassano è quasi riuscita a ricostruire il dialogo con il trade, a farsi vedere e sentire dove prima era il deserto. Ce lo dicono gli agenti di viaggi, che al marchio sono ancora molto legati, che apprezzano l’impegno e perdonano molte debolezze, in attesa che torni a crescere la rete con tutto il prodotto da vendere che adesso non c’è, per un traffico che alla fine va alla concorrenza.
“
Ora si va insieme dai clienti, e non mi sono mai sentito scavalcato
”
Cesare Foà
Fancy Tour
“Facciamo gruppi con altri vettori,
«UNA BELLISSIMA VENTATA DI NOVITÀ» CESARE FOÀ
Fancy Tour, Napoli
«L’offerta sul nazionale è debole, e anche sul lungo raggio il cliente Millemiglia che chiede un biglietto ha poco da scegliere. Ma la ventata di novità si sente, ed è bellissima»: Cesare Foà, professionista napoletano di lungo corso con la sua Fancy Tour, parla di rotte perdute ma anche di promesse mantenute da questa Alitalia rilanciata con Etihad. «E ne va dato merito – commenta – alla nuova squadra guidata da Silvano Cassano. La prima promessa mantenuta è la nuova struttura per i gruppi. Che c’è e funziona, con pre-checkin e carte d’imbarco in anticipo, supporto per tutte le variazioni eventuali. E non è questione di tariffe ma di servizio, che ora c’è e prima era un disastro». Forse il segno di un dialogo ritrovato?: «Io chiamo solo se c’è un vero problema – nota Foà – se salta una bretella per un cliente business importante che rischia di perdere l’intercontinentale, e adesso finalmente trovo ascolto. Poi da un anno e mezzo con Alitalia si va insieme in visita ai clienti, e non mi sono mai sentito scavalcato. A fine luglio l’incontro congiunto congiunto con noi agenti e i nostri clienti business è stato corretto e molto equilibrato». Meno brillante la politica tariffaria, «troppe offerte, si vede che devono fare cassa». Ma in questi mesi difficili «credo Alitalia sia stata la sola compagnia a rimanere vicina alle agenzie, hanno sales sul territorio, ora se ti serve sai con chi parlare». Resta il problema della rete: «Napoli-Linate ce n’è uno l’ora, ma non ho un Napoli-Malpensa in coincidenza con il volo su Rio». «NOI NON IATA, ALLEATI DIMENTICATI» SILVIA RUSSO
Viaggi Rallo, Mestre
«Come molte altre agenzie da qualche anno abbiamo rinunciato alla Iata. Ma con il nostro network siamo rimasti forti venditori di trasporto aereo, Alitalia inclusa. Lavoriamo con il gds e facciamo bei volumi. E allora perché Alitalia continua a ignorarci? Non abbiamo un sales che ci parli, non ci in-
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ma saremmo molto contenti di collaborare di più con Alitalia
”
Silvia Russo
Viaggi Rallo
vitano neppure agli eventi che fanno qui in città o nella nostra area. Io faccio gruppi con altre compagnie, ma saremmo molto contenti di collaborare di più con Alitalia. Altri vettori se ne accorgono e ne approfittano, ci curano con attenzione»: protesta Silvia Russo, della storica Viaggi Rallo di Mestre, e conferma il dispiacere di molti colleghi per i tagli alla rete. «Bretelle molto deboli da Venezia, Roma ridimensionata, tutto più difficile». «ORA SAPPIAMO A CHI RIVOLGERCI, CON ALTRI VETTORI NON È COSÌ»
COSIMO DICHIERA
Viaggi Simonetta, Reggio Calabria
Questa nuova Alitalia piace a Cosimo Dichiera, direttore tecnico della storica Viaggi Simonetta, agente AZ fin dall’apertura, nel 1949. «Rispetto alla gestione Colaninno sono molto migliorati, abbiamo un addetto commerciale che ci segue, esperto della nostra area, conosce tutti e sa tutto. Sappiamo a chi rivolgerci, e con altri vettori non è lo stesso. Piuttosto è una gran seccatura il fatto che abbiano scorporato il bagaglio dalle tariffe, ci complica la vita con il ciente che vuole un prezzo semplice e chiaro, questo non mi sembra un modello percorribile per un vettore Iata». Nulla di nuovo in tema di remunerazione: «Stessi incentivi, e stessi obiettivi inverosimili», mentre i tagli alla rete complicano le cose. «Sono danneggiate le bretelle su Milano e Roma – dice Dichiera – e poi mi chiedo cosa faremo sugli Usa senza l’accordo con Delta e Air France. Buona l’offerta su Oriente e Asia, ma il resto è ancora debole. Peccato perché i nostri clienti sono molto legati al marchio Alitalia, e noi ne sfruttiamo tutti i plus». Quanto ai gruppi «pare che li scoraggino, come tutti i vettori del resto. Certo non ti danno 40 posti alla volta con le migliori tariffe individuali. Meglio le tariffe t.o., ma non le abbiamo sempre».
6 ottobre 2015
L’inchiesta
“dueMaiposti che si trovino insieme
«ALITALIA? ORMAI SI LAVORA MALE CON TUTTI I VETTORI»
con i punti Millemiglia
PAOLO SAPORI
Invece è proprio amareggiato Paolo Sapori, titolare di Saragozza Viaggi a Bologna. «Non è solo Alitalia, con tutti i vettori aerei ormai è difficile lavorare, meno ne vendo meglio sto. Con Alitalia ci ho proprio perso del denaro, prima e durante la gestione Colaninno. Così è anche difficile dimenticare che in Italia sono stati i primi a tagliare le commissioni». Trale criticità c’è perfino il programma Millemiglia: «Un cliente che ha i punti chiede con mesi di anticipo un Tokyo a maggio, mesi dopo gli offrono un posto per novembre. E comunque mai che si trovino due posti insieme con i punti Millemiglia». Poi di nuovo il problema della rete: «Bologna ormai è diventato un aeroporto di serie B. Per Roma abbiamo solo tre voli al giorno». E quanto al commerciale «è troppo presto per valutare, speriamo che i frutti della nuova gestione prima o poi maturino». «TUTTA UN’ALTRA COSA LA GESTIONE GRUPPI» BARBARA MEZZETTI
Frigerio Viaggi, Bologna
«Questa Alitalia ha davvero molto migliorato la gestione dei gruppi – conferma Barbara Mezzetti, Frigerio Viaggi di Bologna – ora abbiamo tempi di risposta corretti, flessibilità e attenzione. Semmai rimangono certi vecchi problemi con il call centre
”
Paolo Sapori
Saragozza Viaggi, Bologna
“Ottime le tariffe
Saragozza Viaggi
business, ma spariscono troppo in fretta
”
Emanuela Costanzo
Cadmo Viaggi
individuali. Noi vendiamo solo leisure e sappiamo risolvere da soli quasi ogni problema. Ma quando serve non sempre troviamo la competenza che servirebbe, ad esempio sulla gestione del bagaglio e altre questioni tecniche. Di buono c’è che sono loro i primi ad ammetterlo. Ci dicono ‘lo sappiamo, ci stiamo lavorando’». Questa Alitalia in più ha saputo crescere in competitività: «Di sicuro hanno buone tariffe – dice Barbara – ma anche un problema di identità. In particolare qui da noi, perché i clienti più che Alitalia ora ci chiedono Etihad, in alternativa. E comunque è un peccato che il taglio di molti internazionali Alitalia ci costringa a dirottare la domanda su altri vettori, ad esempio su Usa e Canada, ma non solo».
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«PER NOI RESTASEMPRE IL VETTORE DI BANDIERA» EMANUELA COSTANZO Cadmo Viaggi, Genova
«Il rapporto con il trade è molto migliorato rispetto alla gestione Colaninno» conferma Emanuela Costanzo da Cadmo Viaggi, Genova. «Allora i clienti non ne volevano più sapere era diventato tutto molto difficile. Era un gran peccato, perché Alitalia è sempre stata molto amata». Di un amore duro a morire: «Per noi agenti di viaggi è rimasto anche adesso il vettore nazionale – dice Emanuela – ora Alitalia c’è, abbiamo una nuova produttrice molto presente, ti ascoltano e ti senti in famiglia. Un po’ come un tempo, quando Alitalia di speciale aveva proprio il dialogo con la distribuzione, qualcosa che con gli altri vettori non esisteva». Tuttavia anche visto da Genova il prodotto Alitalia scarseggia: «Qui siamo messi molto male con le bretelle, siamo costretti a servirci di low cost spesso incerte e talvolta anche molto care. Poi sono smarrite molte rotte lungo raggio, è tutto traffico perso o passato ad altri vettori. Ci manca tanto Dakar, che da Roma aveva buone tariffe, mancano anche Caracas e Pechino che andavano bene, e non abbiamo più l’Australia di Alitalia. Poi le tariffe magari sono anche molto buone, ma con pochissima disponibilità. Ad esempio sulla business sarebbero ottime ma sono molto difficili da prendere, le classi si chiudono troppo in fretta. Alitalia così finisce per lasciare spazio ad atri vettori, molto agguerriti e competitivi».
e i f l e S
Le persone 6 ottobre 2015
Giovanna Manzi Ceo Best Western Italia Data di nascita
Nel mio IPod
Cosa farò da grande
Cosa non sopporto
28 dicembre 1967
Il ceo di Best Western Italia Il mio sogno nel cassetto
Fare il direttore di un 5 stelle lusso in una località super top! Il mio pregio
Trasparenza
Il mio difetto
Impulsiva, e altri ancora
La scelta più importante
Pino Daniele
La stupidità umana
Dove non andrei mai
Ai Poli, sono freddolosa L’ultimo libro letto
Alicia Giménez-Bartlett: Gli onori di casa Sportivo o sedentario?
Sedentario lo sport fa male Se fossi un piatto, sarei…
Fare un figlio
Peperoni imbottiti alla napoletana
Lettura, cucina
Jules e Jim
Il mio Hobby
La meta preferita?
Casa grande con gli amici, mare, vino e…
6
Il film del cuore
Bionda o bruna?
Io bionda, lui bruno!
6 ottobre 2015
Appuntamenti
Twin Day! TOD si fa in due
e il business raddoppia Travel Open Day raddoppia, a grande richiesta il nostro workshop evolve per offrire agli espositori due eventi nella stessa giornata: più contatti con più agenzie, più visibilità, di fatto il doppio del business.
Debutto a Torino e Catania
L’esperimento prende il via con gli appuntamenti di Torino, il 29 gennaio 2016, e poco dopo di Catania, il 24 febbraio. In workshop a Torino – nelle sale dello Starhotel Majestic – avremo una trentina di tavoli per circa trentacinque fornitori tra tour operator, vettori aerei e marittimi, compagnie di assicurazione e altri prodotti, per in-
contrare le agenzie di viaggi. A Catania saremo all’Hotel Baia Verde di Aci Castello, con offerta di prodotto analoga.
Di mattina o pomeriggio, a scelta
In entrambi gli appuntamenti il Travel Open Day si svolge per la prima volta in due fasi: la prima dalle 9 di mattina alle 13, con lunch finale; la seconda dalle 17 alle 20.30, con cena conclusiva. Raddoppia così il numero delle agenzie ospiti, con liste di invitati differenti per il workshop del mattino e per quello del pomeriggio. Per il resto Travel Open Day rimane identico nel format, collaudato e molto apprezzato da espositori e agenzie: gli incontri face to face, l’estrazione di gadget e premi tra i partecipanti, la consueta atmosfera informale e rilassata, infine i commenti e le chiacchiere a tavola, tra colleghi. Ma ora il Twin Day raddoppia le opportunità di business offerte dal Travel Open Day tradizionale: perché i fornitori potranno incontrare il doppio delle agenzie, perché le agenzie potranno scegliere se partecipare di mattina o di pomeriggio, come preferiscono in base alla loro agenda di lavoro.
L’UNICA FIERA ITINERANTE NELLA TUA CITTÀ IN ITALIA E ALL’ESTERO Le tappe del 2015 OTTOBRE
LATINA NAPOLI
22 23
Le tappe del 2016 GENNAIO
3 FEBBRAIO BARI 4 CIVITANOVA MARCHE 11 PESCARA 12 (BRESCIA) Desenzano 17 PADOVA 18 FIRENZE 19 SARONNO 25 ALESSANDRIA 26 MODENA 27 MARZO
NOVEMBRE LECCE
S AV E T H E D AT E ! Per informazioni e prenotazioni: E-mail: eventi@travelquotidiano.com Tel: 06.70476418 - Fax: 0693380433
Sono possibili variazioni
LUGANO (Ch) MILANO TORINO
26 28 29
ROMA NAPOLI
2 3
APRILE
TRAGHETTI - VILLAGGI MONDO MARE
SANREMO CAGLIARI RIMINI PERUGIA ROMA LIVORNO
BIT 11-13 MAGGIO BARI POTENZA REGGIO CALABRIA CATANIA PALERMO
17 18 23 24 26
NOVARA GENOVA LUBIANA (Slo) TRIESTE MONZA VERONA BOLOGNA
2 3 9 10 15 16 17
7
OTTOBRE
5 7 13 14 19 21
6-7 LATINA NAPOLI
NOVEMBRE LECCE
27 28
3 BARI 4 CIVITANOVA MARCHE 9 PESCARA 10 (BRESCIA) Desenzano 16 PADOVA 17 FIRENZE 18 SARONNO 22 ALESSANDRIA 23 MODENA 24
la voce delle agenzie 6 ottobre 2015
iaggio con l’agente
In
L’occasione di riunire 100 agenti di viaggi tutti insieme in una destinazione l’ha offerta il “II UnConventiOn tour” di Idee per Viaggiare: una 5 giorni emiratina che ha mostrato ai 160 ospiti – inclusi partner, fornitori e staff, come da format collaudatissimo – una fotografia dell’Emirato in costante divenire, in collaborazione con Emirates Airlines, Arabian Adventure (dmc) e DTCM Dubai. La lungimiranza di Dubai trapela dai progetti e dalle idee, che dopo l’affermazione del simbolo del Burj al Arab, negli anni ’90, oggi vedono la nuova icona mondiale, la Burj Khalifa (838 metri di ardimento architettonico): il fermento si respira tangibile. L’Expo 2020 è l’importantissima deadline temporale che coincide con il piano di sviluppo Vision 2020 del DTCM Dubai, l’ente di promozione turistica, e attirerà 20 milioni di visitatori, la maggior parte dei quali stranieri. L’industria dell’ospitalità qui cresce a dismisura con l’apertura di sempre nuove e più incredibili strutture. Il gruppo di agenti italiani, guidato e ispirato da Danilo Curzi e Tiziana Spila, ha visitato in anteprima assoluta Palazzo Versace, la cui apertura, in versione soft, è prevista per fine ottobre. E poi lo sfarzo delle strutture che hanno “coccolato” i fortunati partecipanti: dal Ritz Carlton allo Shangri la, location lussuosa delle serate di gala, agli hotel Address, Media ONE, O&O Royal Mirage e “H”, che hanno ospitato la delegazione. Straordinaria la serie di attrazioni di Dubai: dall’Atlantis the Palm Water Park all’Osservatorio del Burj Khalifa, al 124° piano e a 452 metri di altitudine; dall’Emirates Mall con oltre 1200 negozi ai giochi d’acqua delle fontane. Insomma tutto quello che si può immaginare in giro per una metropoli che negli anni non è mai stata uguale a sé stessa, capace di espandersi e di conservare intatto il fascino e l’appeal di una giovane signora che ha tanto da offrire, e sempre di più. «Come per lo scorso anno ad Abu Dhabi, con una formula collaudata – dice Tiziana Spila, pm e ospite squisita – abbiamo voluto portare i nostri partner più fedeli a toccare con mano una destinazione che per noi è fondamentale, con circa 5 mila passeggeri l’anno. Devo ringraziare tutti i partner che ci hanno aiutato a fare di questa manifestazione un evento indimenticabile, per noi e credo anche per gli agenti di viaggi coinvolti».
Dubai
Pro e contro: parlano gli agenti di viaggio
Sabino Sgaramella
SABINO SGARAMELLA I traveller, Viaggiatori e ... Andria
Dubai decisamente imparagonabile
«Per Dubai rispolverate gli abiti indossati solo ai matrimoni, è il luogo giusto dove sfoggiare il meglio di voi stessi”. È quel che i miei clienti vogliono sentirsi dire quando scelgono questa destinazione, e non importa se il clima in certi periodi dell’anno sia estremamente caldo, d’altronde anche dalle nostre parti in Puglia ci stiamo abituando. A fare da cornice poi le stravaganze architettoniche, il lusso, il deserto e la cultura religiosa che rendono la città unica rispetto alle grandi metropoli asiatiche e occidentali. Forse i troppi cantieri aperti e le gru che volteggiano sui grattaceli disturbano l’incredibile skyline, ma prima o poi termineranno, di sicuro entro EXPO 2020, vista la velocità di sviluppo della città».
MONICA INCERTI Genovagando Genova
Monica Incerti
Chiara Tonetto
Ernesto Mosso
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Parafrasando Wilde... Dubai è come una donna fatta per essere amata, non per essere compresa.
“Di Dubai si potrebbe scrivere tutto e il contrario di tutto, è una città in continua evoluzione e alla continua ricerca della perfezione e della grandezza, in tutto. L’Emirato affascina e colpisce, soprattutto per l'impegno nel creare dal nulla, una realtà quasi unica nel suo genere. Dubai offre un ventaglio infinito di opportunità per soddisfare ogni tipo di esigenza, in maniera impeccabile e accompagnata da un’ospitalità calorosa e sempre attenta. Questa è la città dove tutto è possibile, iridescente, raffinata, a volte eccessiva ma proprio per questo unica e indimenticabile. I contro di Dubai? Solo per chi non sa coglierla con gli occhi giusti. Parafrasando Wilde, Dubai è come una donna fatta per essere amata, non per essere compresa».
di Massimo Terracina
CHIARA TONETTO Contigo Viaggi-Viaggiatori e Conegliano Veneto
Un’oasi moderna, elegante e tecnologica in pieno deserto
«Di Dubai ho apprezzato il suo essere avanzata ma chic allo stesso tempo, considerate soprattutto le origini umili e semplici di questa città del deserto. Non mi ha entusiasmato l’espansionismo, la competitività che dimostra nel voler essere agli occhi del mondo il “luogo del primato”, di grandezza e maestosità con i suoi alti palazzi ed i tanti eccessi. Dubai è una città intrigante, dinamica, ricca e proiettata in un futuro moderno e alternativo. Ottima per fare da contraltare ai mari più lontani, e per una vacanza familiare».
ERNESTO MOSSO Crocetta Viaggi Torino
Nel bene o nel male un luogo di grandi emozioni
“Perché Dubai ? Oppure perché assaggiare i tartufi? Ma per curiosità,per un’assoluta necessità professionale, voglia di vivere una esperienza, per alcuni magari stupida ed assurda, per me straordinariamente educativa e formativa. «Tra i I “pro” di Dubai… un’immagine in continua evoluzione, un esempio di vigore e di creatività, modernità esasperata ma stupefacente, rigore e precisione, seppure al limite della accettabilità. «Il rovescio della medaglia?: l'efficienza estrema pesa sempre su chi è chiamato a realizzarla dal basso, la grandezza dell'opera, seppur mirabile, pretende il sacrificio di molti "umili operai". «L'essenza della destinazione si perde per chi l’approcci con scetticismo, si perde l'effervescenza di un pezzo di mondo ,e di una società che con risorse materiali incredibili ha saputo creare qualcosa che, nel bene e nel male, suscita importanti reazioni e regala anche grandi emozioni».
mercato 6 ottobre 2015
Chi ha paura della sharing economy? di Marina Firrao
Uno dei relatori più attesi nella prossima convention dell’Abta – associazione delle adv britanniche – è Debbie Wosskow, giovane ceo di Love Home Swap, piattaforma per scambiarsi case vacanza. Wosskow è anche autrice di ‘Sbloccare la Sharing Economy’, l’analisi che il governo britannico le ha commis-
sionato nel 2014, oltre che fondatrice e presidente di Sharing Economy UK, l’associazione delle piattaforme di sharing. Abta dunque invita le agenzie a cogliere una nuova opportunità di business, piuttosto che spaventarsi anche di fronte a questo nuovo colossale fenomeno del web. Del quale anche
A Orlando lo stand Airbnb alla convention 2015 di Gbta, Global Business Travel Association: la sharing economy piace ai viaggiatori d’affari
da ITB 2015 ha parlato a una platea attentissima April Rinne, una dei massimi esperti di sharing economy, consulente del World Economic Forum. Da vent’anni le agenzie affrontano le agency online a forza di competenza e affidabilità. Ora è la volta dei portali che consentono ai singoli – non alle imprese – di scambiarsi beni, servizi, competenze e denaro: come HomeAway, Airbnb, CouchSurfing, Blablacar, Car2go, Uber e molti altri marchi che poco alla volta si adeguano alle norme locali, fiscali e commerciali. Pur tra mille polemiche che finiscono spesso nei tribunali, e perfino in risse di strada come nel caso dei tassisti contro Uber.
Cogliere la rivoluzione
Ma lo sharing business è qui per restare: favorito dalla recessione per-
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Consigli da Travlpeer.com, il blog sulla travel sharing Velikova, specialista e ricercatrice che per otto anni
ché offre costi molto competitivi – ora che usare un bene è meglio che possederlo – sta rivoluzionando quasi ogni settore della nostra vita, incluso il turismo. Matteo Stiffanelli, country manager Italy, ha spiegato al Sole24Ore che in sette anni oltre 2 milioni e 700mila viaggiatori di tutto il mondo hanno usato Airbnb per le vacanze in Italia, dove ora si sceglie tra 150.000 alloggi, quasi raddoppiati in un anno, mentre a Milano l’Expo ha
6 ottobre 2015
mercato
Famiglie, millennial, business travel
g economy di Marina i ha lavorato con GBTA
quadruplicato il booking. Ma stavolta, forse, le agenzie possono trovare sinergie con questa nuova rivoluzione, cogliendone le opportunità. Il dibattito è aperto: «In questa nuova economia circola tanta informazione che ognuno può fare da sé – dice da New York Michael Holtz, titolare dell’agenzia SmartFlyer – così i clienti pensano di essere gli agenti di viaggi di se stessi, solo che non hanno tutte le nostre risorse».
Perché Airbnb piace molto alle famiglie in viaggio con nonni e bambini, ma ha anche il 35% degli utenti tra i 18 e i 35 anni – i cosiddetti Millennial – che preferiscono assaporare l’atmosfera del posto, con la sua gente. E che non sono affatto fissati sul low cost, perché hanno da spendere più della media. Insomma sono bei clienti, e le agenzie non li hanno persi, perché non li hanno proprio mai visti. Conquistarli ora non è facile neppure per gli agenti di viaggi più giovani. Ma ora sbocciano marchi di sharing più attenti al cliente, anche a quello compra il loro servizio tramite l’agenzia. E ora il business travel ha scoperto sharing: grazie al suo nuovo programma corporate Airbnb ha stretto accordi con oltre 250 imprese, alle quali ora offre anche strumenti di gestione e reporting della spesa. Dunque le TMC potranno trovare il modo di includere anche questo servizio nei loro contratti con i clienti business.
Onefinestay paga commissioni
C’è l’inglese Onefinestay.com, concorrente di Airbnb sull’alta gamma, con una scelta di case e appartamenti unici e lussuosi a Londra, Parigi, New York e Los Angeles, con
un addetto che accoglie e assiste il cliente sul posto. E paga commissioni alle agenzie. Il percorso somiglia a quello delle olta, nate contro l’intermediazione, che ora invece collaborano con le agenzie: perché vogliono anche i loro clienti. Onefinestay ha firmato anche l’accordo con Hyatt Inernational, il primo del genere: il gruppo alberghiero ha finanziato il piortale, e ora offre servizi (la camera diurna, la custodia dei bagagli) agli ospiti che attendono la consegna dell’appartamento. Il prossimo passo sarà la conversione dei punti del programma di loyalty Hyatt in soggiorni leisure con Onefinestay, e viceversa. La grande hotellerie si è accorta dello sharing, forse ne copia qualche buona pratica – come il booking veloce ed efficiente – e cerca sinergie.
Fiducia e lealtà, alla fine «è tutto quel che conta» Infine ecco i consigli di un analista come Henry Harteveldt, fondatore di Atmosphere Group, uno dei più noti esperti di distribuzione turistica: «Non sarà Airbnb a far fuori le agenzie – dice – che invece potrebbero offrire ai loro clienti il prodotto sharing applicando una fee, o all’interno di un pacchetto. Anche purché l’agente di viaggi può comprendere le esigenze di ogni viaggiatore, e di sicuro ora non è più il
3 “Entro il 2016 l’affitto tra privati toglierà il 10% del business agli hotel di fascia medio bassa”. (The Economist)
3 La sharing economy nel 2015 vale già il 14% del mercato globale dell’ospitalità, e potrebbe arrivare al 27% entro il 2025 . (analisi di Piper Jaffray Investment Research su 24 marchi sharing tra ricettività e trasporti)
3 Il New Gen Renters (neologismo inventato da PhoCusWright) è il consumatore tipo di sharing accommodation: oltre la metà ha meno di 35 anni, vale il 31% di tutti gli affitti per vacanze, padroneggia la tecnologia, parte almeno sei volte l’anno, più che della destinazione gli importa quel che ci andrà a fare.
vecchio bigliettaio da banco, ma un consulente e un consigliere esperto. Per questo dovrebbe studiare tutte le piattaforme utili, per servire meglio il proprio cliente più fedele». Con il tempo l’agenzia avrà una lista di affitti collaudati tra case di sogno o supereconomiche in tutto il mondo, e potrà spenderla da esperto. E di nuovo, dice Hope Smith, adv californiana specialista di Messico e avventura, «tutti vogliamo fare soldi, ma certe volte offrire un servizio crea fiducia e lealtà, che alla fine è tutto quel che conta». La spinta è sempre in avanti e i big player delle assicurazioni immettono sul mercato costantemente nuove idee e prodotti, al punto che diventa complesso anche per chi il mercato lo vive quotidianamente, seguire le mosse di tutti gli attori.
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