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La Spagna Cosmopolita: una sfida da 7 milioni di clienti Parte da Roma il 9 aprile il Roadshow Spagna 2018, che poi tocca anche Firenze, Verona e Torino. E presenta in Italia tutto il prodotto della Spagna Cosmopolita: «In agenzia una sfida da 7 milioni di clienti», come ci spiega Maite de la Torre Campo, direttrice dell’Ente Spagnolo del Turismo a Milano e coordinatrice per l’Italia. pagine 2 e 3

6 aprile 2018 Anno IV N° 3 allegato a Travel Quotidiano n. 22 del 6 aprile 2018 Prezzo per copia Euro 0,10

Tutti gli approfondimenti su: www.travelopendaily.com www.travelquotidiano.com

Travel Open Day, prossime date: 10 aprile 2018 - Genova 12 aprile 2018 - Roma (Traghetti, Mondo Mare) 17 aprile 2018 - Cagliari

Estate al mare: cambia il panorama

A parità di prezzo il mare tropicale batte l’Italia, dove adesso molte strutture vendono solo all’estero Da una chiacchierata con le agenzie iniziata sui villaggi emergono tendenze forti su tutto il mare estate: molti resort spariscono dalla mappa e dai cataloghi del mare Italia, ma nel frattempo molti altri si attrezzano con servizi da villaggio, e competono con il prodotto classico a marchio. Gli agenti di viaggi chiedono prima di tutto più ascolto e più attenzione al cliente, perchè alla fine è un buon rapporto quel che fa della vacanza un gran bel ricordo. pagine 4, 5 e 6 (IN)FORMAZIONE pagina 11

Destinazione Malta acaDeMy: gli esperti pronti a partire

A Napoli l’associazionismo “liquido” che vuole un’altra Fiavet

pagina 9

FUORI SCAFFALE pagina 12

IN VIAGGIO CON L’AGENTE pagina 10

• I treni di Rinaldo Bertoletti • Air Malta, le isole, l’Europa • Scintillanti souvenir dal Baccarat Hotel

Tap e Identity Plus, la Florida è più vicina

NEL MONDO pagina 13

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USA, tornano le agenzie su strada

L’evento che supera se stesso: ancora più efficace e produttivo

MA CHE BELLA BMT Intervista a Angelo De Negri pagina 8


La voce delle agenzie

Venerdì 6 aprile 2018

la spagna cosmopolita: UNA SFIDA DA 7 MILIONI DI CLIENTI Punta sui viaggiatori più colti e indipendenti la strategia di Turespaña, che mette in campo prodotto, formazione e comunicazione, al fianco delle agenzie italiane adrid, le Canarie e Valencia ora fanno tendenza, anche se la Catalogna rimane la più frequentata: gli italiani amano la Spagna, sempre di più. Dicono questo e anche molto altro i numeri rilevati da INE, l’Instituto Nacional de Estadística de España: oltre 4,2 milioni gli arrivi del 2017, più 6,4 %. È cresciuta anche di quasi il 7% la spesa media, e i pernottamenti di quasi il 3%. E si conferma in Spagna la destagionalizzazione italiana, con arrivi avanti a due cifre in aprile e maggio, luglio e settembre, contro un leggerissimo calo ad agosto.

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Roadshow Spagna 2018 Il Roadshow inizia a Roma il 9 aprile e si conclude a Torino il 12: torna l’incontro diretto tra domanda e offerta professionale, con DMC spagnole, catene alberghiere, vettori aerei e altri fornitori di servizi. Ecco il calendario completo degli incontri, che si tengono tutti nel pomeriggio e si concludono a cena. Roma 9 aprile 2018, Hotel Berinini Bristol, ore 18 Firenze, 10 aprile 2018, Hotel Villa Medici, ore 18 Verona, 11 aprile 2018, Palazzo Verità Poeta, ore 18 torino, 12 aprile 2018, Hotel Golden Palace, ore 18 Per partecipare si scrive a eventi@Travelopenday.net Tel. 0670446418

Spagna 2018 porta in Italia tutte le regioni del Paese da Nord a Sud, accompagnate da DMC, tour operator, prestigiose catene e strutture alberghiere, e dai più importanti vettori aerei che collegano la Spagna. Sono rappresentate tutte le macro aree spagnole. La Zona Atlantica con Galizia, Asturie, Cantabria, Paesi Baschi. La Zona Pirenaica con la Valle dell’Ebro, Navarra, La Rioja, Aragona. Il Centro con Castiglia e Leon. La Costa Mediterranea con Catalogna, Regione di Valencia e l’Andalusia. Le Isole, con le Baleari e le Canarie (Gran Canaria, Lanzarote e Tenerife). Sono presenti inoltre le città più importanti: Madrid, Valencia, Siviglia, Bilbao, Saragozza e Santiago.

Piuttosto per le agenzie la Spagna è una vera sfida. Il perché, poco prima del nuovo Roadshow di Turespaña in Italia, ce lo spiega Maite de la Torre Campo, direttrice dell’Ente Spagnolo del Turismo a Milano e coordinatrice per il mercato italiano: «Perché è aumentata fino all’80% la quota di italiani che organizza il viaggio in Spagna in totale autonomia. È un mercato al quale invece le agenzie possono offrire grande conMaite de la Torre Campo, Direttrice sulenza e garanzie importanti, soprattutto un prodotto Ente Spagnolo del Turismo di Milano, coordinatrice per l’Italia costruito per il singolo cliente, sui suoi gusti e le sue esigenze, per fare della Spagna un’esperienza perfetta al giusto prezzo. E qui nessun ‘fai da te’ può battere un cial, con oltre 6400 follower su Twitter e più di 120 mila like sulla pagina Facebook. bravo agente di viaggi, neppure nel prezzo».

Viaggiatori esigenti, tutti da conquistare Turespaña condivide con le agenzie questa sfida, e le supporta concretamente. Si conferma infatti la strategia del 2017 centrata sul “viaggiatore cosmopolita”: è l’ospite che fugge l’overtourism, è indipendente ma apprezza un consiglio sapiente, in viaggio cerca la bellezza, è avido di cultura e buona tavola, ama la gente. E ha da spendere, più del turista del mass market. «È un cliente ideale per il tailor made degli agenti di viaggi – insiste De La Torre – vogliamo favorire la loro collaborazione con i nostri piccoli tour operator, che conoscono a fondo il territorio e le sue bellezze segrete. Vogliamo conquistare insieme alle agenzie questo viaggiatore dalla mente aperta, che spende volentieri in bassa stagione e dà vita a un turismo sostenibile. Perché vuole capire, creare relazioni di qualità con la nostra gente. È un cliente con molte idee, spesso smarrito di fronte alla confusione del web, e quindi ha bisogno di una consulenza specializzata. Poi su un bel tour di una decina di giorni, per una intera famiglia nella gamma medio alta dell’offerta spagnola, un’agenzia può guadagnare di più che su un preconfezionato lungo raggio». Turespaña ha stimato il conto: di questi viaggiatori, clienti potenziali delle agenzie, in Italia ce ne sono almeno 7 milioni, e sono soprattutto al Nord. Dunque ora la Spagna punta sulla qualità degli arrivi, sulle stagioni di spalla e sui contenuti – dall’enogastronomia alla cultura, al paesaggio – capitalizzando una rete di trasporti finalmente molto capillare, dall’Italia e in Spagna, per costruire un prodotto di grande appeal anche su un solo weekend. Sono ben 26 le destinazioni spagnole raggiungibili dall’Italia. Inoltre la Spagna vanta una fitta rete ad alta velocità su oltre 3 mila chilometri.

Marketing d’impatto con i blogger e Lonely Planet Nel frattempo quattro noti blogger italiani si preparano a partire, per sfidarsi in una ‘amichevole’ a colpi di post sulle regioni atlantiche nel nord della Spagna, racconteranno in tempo reale quattro regioni diverse – Asturie, Cantabria, e Paesi Baschi – per conquistare il maggior numero di user giocando sulle esperienze più affascinanti e sulla propria capacità di narratori. Altro marketing d’impatto è in cantiere dopo che Best in Travel 2018 di Lonely Planet ha nominato Siviglia “migliore città del mondo da visitare nel 2018”. «Stiamo elaborando con loro – spiega De La Torre – un’azione di marketing sulla stagione estiva per promuovere l’Andalusia, culturalmente ricchissima, molto ben collegata e con una magnifica costa.

Diventare Spain Specialist con Campus Spain Travel Per coinvolgere questo viaggiatore cosmopolita serve tanta formazione. Così Turespaña ha creato a fine 2017 Campus Spain Travel (https://campus.spain.travel) la piattaforma dedicata agli agenti di viaggio: percorso formativo mirato e con molti approfondimenti, tutti online. Sono già iscritti oltre 250 agenti italiani decisi a diventare Spain Specialist certificati, ai quali Turespaña riserva una serie di vantaggi esclusivi.

Spain Reloaded 2018, appuntamento a Madrid

La Spagna ha incontrato le agenzie a Napoli in BMT, pochi giorni fa. E ora parte il Roadshow Spagna 2018, organizzato da Gruppo Travel: quattro tappe in altrettante città italiane, una in più rispetto all’edizione 2017. Infine torna Spain Reloaded: un gruppo di agenzie Comunicare, prima di tutto tra le più attive saranno coinvolte dal 23 al 27 maggio Turespaña ha creato nuove brochure dedicate ai molti per un congresso seguito da una full immersion in una richiami per il Viaggiatore Cosmpolita, e intanto lan- regione della Spagna. Nel 2017 è stata la Galizia, quecia il suo messaggio chiaro e forte in Italia, anche sui so- st’anno sarà la volta della Regione di Madrid.


La voce delle agenzie

Venerdì 6 aprile 2018

sorprendente, inesauribile spagna “50 Esperienze per vivere LA SPAGNA” entra tra le pieghe delle città e del paesaggio, esplora il binomio arte/cultura e lo shopping, scoprendo ad esempio il meglio dell’enogastronomia o dell’architettura contemporanea, i fari della Galizia e, oltre il classico Cammino di Santiago, anche i 2mila chilometri delle Vías Verdes, le piste ciclabili sparse in tutta la Spagna. E poi feste e festival, i set spagnoli del Trono di Spade e del grande cinema… Una scelta originale e vastissima.

“SPAGNA, la tua destinazione” presenta in forma più tecnica tutti i plus della meta: ricettività di valore a un prezzo ragionevole, ottime infrastrutture, il clima dolce e l’estrema varietà del paesaggio e del patrimonio culturale, la buona tavola e lo stile di vita di un popolo molto accogliente. E ancora gli itinerari urbani suddivisi in macro-aree, un capitolo su musei e monumenti, uno sulle vacanze al mare. Anche qui 25 proposte scandite per area geografica, sulle 22 mete che si raggiungono in aereo direttamente dai principali aeroporti italiani.

Una terra molto golosa Tra gli itinerari di ACEVIN, l’Associazione Spagnola delle Città del Vino, a cavallo tra i Paesi Baschi e Le Bodegas Ysios di Laguardia La Rioja si pranza tra le botti antiche – oltre 500 cantine, e se ne visitano 80 – alcune con hotel spettacolari come quello disegnato da Frank Gehry per la Città del Vino di Elciego, altre firmate da grandi architetti come le Bodegas Ysios di Laguardia, di Calatrava. Mentre l’alta cucina spagnola coltiva il proprio futuro nel nuovo centro d’avanguardia per formazione e ricerca: il Basque Culinary Center a San Sebastian, una delle capitali della cucina creativa. Da non perdere il privilegio di una giornata gustando tapas o pintxos nell’atmosfera unica dei bar e delle taverne – un must della cultura urbana spagnola – forse con il celebre prosciutto dell’Estremadura, dove si alleva all’aperto il pregiato maiale iberico. Infine Leon, lungo il Cammino di Santiago, è stata dichiarata Capitale Gastronomica 2018 della Spagna. www.spain.info L’hotel disegnato da Frank Ghery per la Città del Vino

Cultura, lifestyle e le città Patrimonio dell’Umanità, le porte della storia Molto esaustiva, la guida intitolata “Arte a Madrid” descrive la straordinaria offerta culturale della capitale, appena presentata al MUDEC, il Museo delle Culture di Milano, in collaborazione con il Comune di Madrid. Anche le quindici città spagnole Patrimonio dell’Umanità sono un grandioso affresco della storia del Paese. A meno di un’ora da Madrid ci sono Alcalá de Henares, la città di Cervantes, e Segovia, con l’acquedotto romano e l’Alcázar; l’imperiale Toledo e Ávila, la città di Santa Teresa, cinta di mura medievali. Poi Salamanca, gioiello del rinascimento spagnolo, Cuenca onirica con le sue case sospese sulla gola del fiume; in Estremadura Cáceres, frequente set cinematografico, e il capoluogo, la romana Mérida: una galassia di centri che si raggiungono facilmente da Madrid con il treno ad alta velocità. A Nord c’è Santiago de Compostela, meta di pellegrinaggio sacro e profano. E a Sud di Barcellona c’è Tarragona, altro grande luogo della romanità. Più a sud Cordova, città millenaria e califfale. Infine la sorpresa delle isole: la città di Ibiza alle Baleari, e San Cristóbal de La Laguna a Tenerife, anSegovia tico capoluogo dal sapore coloniale. www.spain.info

Veloce o slow: tutto il fascino del treno Il treno è uno dei mezzi ideali per esplorare la Spagna, con oltre 3mila chilometri di rete ad alta velocità: il prodotto Avexperience offre tariffe convenienti con lo ‘Spain Pass, o con il classico rivisitato Inter-Rail One Country Pass, in versione senior, adulti, giovani e famiglie, distribuito anche in Italia. www.renfe.com, www.trainline.com, www.interrail.eu Ma ci sono anche i treni turistici, alcuni con carrozze panoramiche, che attraversano le regioni più belle su itinerari da un solo giorno a oltre una settimana: Al Andalus Express e il Transcantabrico sono treni d’epoca in versione classica e luxury. Il primo attraversa l’Andalusia, il secondo collega le città della suggestiva Il treno Transcantabrico costa atlantica settentrionale, da San Sebastian a Santiago o da Leon a Santiago, sempre via Bilbao. Con il Treno di La Robla si esplora il patrimonio d’arte romanica delle sorprendenti terre del Nord, fra valli e monti da Leon a Bilbao. E nel Nordovest attraversano la dolce Galizia alcuni treni turistici a tema: come quello dei Giardini Storici (dimore in campagna), o quello dei pittoreschi Fari della GaIl treno ad Alta Velocità di Renfe lizia, infine il Treno del Vino. www.renfe.com/trenesturisticos renfe Foto: Patier


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Estate al mare: cambia il panorama

A parità di prezzo il mare tropicale batte l’Italia, dove adesso molte strutture vendono solo all’estero La mappa del prodotto mare in Italia sta cambiando, e il mutamento potrebbe accelerare. La chiacchierata con le agenzie stavolta era entrata sul prodotto villaggio, ma via via ha segnalato un paio di tendenze sul mare estivo: al Sud sono sempre più numerosi i resort che trattano solo con partner stranieri, operatori, agenzie e anche clienti. Escono dai cataloghi nazionali e solo incidentalmente accolgono clienti italiani. Nel frattempo molti altri hotel, resort, residence e aparthotel si dotano di animazione e attività da villaggio e competono, anche con successo, con i format storici. Ai grandi marchi gli adv chiedono rotazioni a 10 giorni – 15 sono troppi e 7 pochi – e innovazione, creatività, manutenzione più accurata delle strutture che restano chiuse per mesi. Prima ancora più attenzione al cliente, più ascolto e dedizione. Perché – concordano tutti – è un buon rapporto umano quello che fa della vacanza un gran bel ricordo. E tuttavia il villaggio va, a fasi alterne secondo le aree ma piace sempre alle famiglie, conquista più coppie giovani, e quelle mature stanche del tour in pullman. Vince l’estero sull’Italia, malgrado l’esiguità di charter e villaggi interamente a marchio italiano. Perché l’Italia è cara, e le strutture insistono: contro ogni buon senso vanno direttamente sul cliente, decise a toglierlo all’agenzia che ha venduto e all’operatore. Infine solo qua e la un cenno a Valtur, con qualche rimpianto. Anche per l’ultima Valtur dai prezzi stracciati, “dove l‘animazione era comunque buona”. Certe grandi storie sono dure a morire.

La parola alle agenzie PIETRO GIGLIO, PLEM VIAGGI, MADDALONI (CASERTA)

«al sud molti resort di qualità accolgono sempre meno ospiti italiani» Trattano con tour operator, agenzie e clienti stranieri: meno posti e prezzi più alti per gli italiani offerta di villaggi classici a marchio in Italia è scarsa: Alpitour, Veratour, poco più, e si fa strada Nicolaus. Però io lavoro bene con Futura, Gialpi, Violavacanze, come pure con Bluserena, Bluhotels, CDS Hotels». Pietro Giglio, agente di viaggi da 24 anni, di mare Italia se ne intende, perché è anche il contractor di FaVi italia, gruppo di agenzie del Sud che il prodotto se lo fa da sé, struttura per struttura, perché qui il Mare Italia è il pilastro di molte imprese. «Qui la domanda è cresciuta per la caduta del Nord Africa. Con gli stranieri scesi in massa dal Nord in media e bassa stagione, che comprano un anno prima e ora si vedono anche in alta. Vuol dire meno posto e prezzi più alti per gli italiani. Poi qui ci sono anche strutture di qualità, sempre più numerose, che agli italiani vendono solo

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incidentalmente. Trattano con operatori, agenzie e clienti stranieri. Dicono di aver preso brutti colpi dai t.o. italiani, non vogliono vendere a chi riempie sei camere l’anno, risparmiano in commissioni. Anche per questo il villaggio ora vale circa il 20% del nostro fatturato, un tempo era molto di più. Andrebbe meglio il mare estero, a parità di prezzo, ma anche qui pochi marchi e poco charter. Quasi nulla da Napoli, e quel poco ogni tanto ce lo spostano a Roma, o peggio. Il panorama sta cambiando. «noi di FaVi resistiamo grazie ai contratti diretti con le strutture, non chiediamo nulla per la gestione pratica che vale tra il 3 e il 7% del totale. E se siamo forti è perché sappiamo spingere le vendite sul prodotto di valore, che ci lega il cliente nel tempo. E non è facile».

«Certi piccoli resort si attrezzano con servizi da villaggio e in qualità superano molto prodotto blasonato» «il villaggio perfetto è quello che mi da quel che serve al cliente, altrimenti non lo vendo. Voglio buona organizzazione, rapporto corretto prezzo/qualità, voglio ascolto per me e per il mio cliente. In cambio preveniamo i problemi, se filtriamo bene troviamo sempre il prodotto giusto, e le strutture hanno già incassato il saldo, zero imprevisti. «la qualità media dei villaggi è migliorata in questi anni. Ad alcuni piacciono le grandi dimensioni, ma molti piccoli resort si attrezzano con servizi da villaggio e in qualità superano anche certo prodotto blasonato. Fanno lo stesso gli aparthotel, tutti con servizi e spesso animazione».


inchiesta

La voce delle agenzie

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angela MinaRDi, MinaRDi, RoMa

Daniela PutoRti, settiMa onDa, toRino

«il villaggio è comunque un buon prodotto,

«Vanno di più i resort con servizi da villaggio,

manca forse la cosa più semplice: un po’ più di attenzione al cliente» villaggi si vendono bene soprattutto all’estero, anche perché il mercato italiano è inquinato dalla tendenza delle strutture a vendersi da sole, a prendersi il tuo cliente appena glielo hai portato in casa, magari con qualche piccolo sconto. Il danno colpisce noi come i tour operator. «anche i prezzi stabili, almeno da un paio di anni, aiutano a vendere. Ma a parità di costo si preferisce l’estero, piace l’enclave italiana che assicura protezione e pastasciutta. Va benissimo anche la formula club in resort internazionale, che sia all inclusive e con assistenza italiana anche per i bambini. Piuttosto spesso la gente fa sogni un po’ assurdi innescati da certa pubblicità. Ma tant’è, poi li dobbiamo affrontare noi. «Di nuovo semmai c’è una nicchia di prodotto, in crescita evidente, che si offre quasi solamente al mercato straniero, tedesco e francese soprattutto. E non sono i tour operator esteri che si insediano qui, sono i nostri albergatori che si offrono solo all’estero, spesso direttamente alle agenzie o ai clienti. Hanno perso la fiducia nei buyer italiani? «cosa vorrei di più? Il villaggio è un buon prodotto, quel che manca talvolta è la cosa più semplice: un po’ più di attenzione al cliente. Chi mi parla di transfer saltati e non sostituiti, perfino con certi grandi marchi qualcuno trova aria condizionata e lavandini fuori uso, senza ottenere aiuto in tempi ragionevoli. Spesso è carenza di comunicazione, magari non funziona l’ufficio clienti del tour operator. Mentre basterebbe un piccolo investimento sul rapporto umano. E magari anche un po’ più di manutenzione per strutture che talvolta restano chiuse per mesi. Questo si che è peggiorato nei villaggi.

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spesso costano meno e c’è chi sa costruire molto bene il format» erto si vendono i villaggi, ma ultimamente un po’ meno meno i classici a marchio. Vanno di più i resort attrezzati con servizi da villaggio. Piacciono perché spesso costano meno. E comunque c’è chi questo format lo sa costruire bene, ad esempio Bluserena con una grande attenzione ai bambini. Ora chiedono il villaggio anche coppie che vogliono l’animazione, tutto sta scegliere il prodotto giusto per gli adulti. Ma domina sempre la domanda delle famiglie. «e comunque più estero, per i prezzi. L’Italia è cara. Io continuo a spingere il Mediterraneo, ma a parità di prezzo tutti scelgono Santo Domingo piuttosto che la Sicilia, non sentono ragioni. E sta tornando il Mar Rosso, poco alla volta. Perché alla fine la gente vuole sempre lo stesso: mare, buon cibo, e divertirsi. «Forse è cambiata l’animazione che si è fatta più soft, il che non è male. E qui la qualità distingue il grande marchio, la professionalità dell’animatore della prima Valtur resta il top di riferimento. Perché è questo, oltre allo sport, che alla fine resta impresso ai clienti, la delusione pesa. «la qualità di alcuni marchi è migliorata, ad esempio Bravo. Veratour non cambia mai, Settemari andava bene ma mi pare stia perdendo identità. I veri villaggi comunque, quelli tutti italiani ormai sono pochi. Sta a noi vendere i club, preparare il cliente all’ambiente internazionale. «Buono il pricing in generale, ridimensionati dopo qualche anno di picco. Funzionano bene certe campagne di early booking molto aggressive. «Piuttosto servirebbe il wifi ovunque, gratuito e non solo in poche aree. Lo vogliono tutti».

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cinzia Renzi, FResBee Viaggi, MonteliBRetti, RoMa

«Vorrei un charter a 10 giorni»

Maia siMonetta, siMonetta Viaggi, Reggio calaBRia

Perché sette sono pochi e 15 troppi, e ti fanno pagare l’empty leg: il cliente non lo capirà mai».

«ai miei clienti piace il club internazionale,

on è più come prima, c’è meno offerta e anche meno domanda, e ora i generalisti sono quasi tutti regionali come Imperatore, Napoleon, Meditour, Ridentour». Cinzia Renzi, agente di viaggi di lungo corso, past president di Fiavet, distingue tra Italia e estero. «all’estero va chi non sa viaggiare. Il villaggio italiano è una protezione, il cibo una garanzia, soprattutto sul lungo raggio. Anche se ormai le strutture in esclusiva sono pochissime, e mancano i charter. Per le Canarie spesso te la cavi con i low cost. «in italia i prezzi sono alti se mancano offerte per ragazzi e bambini, e l’offerta a marchio è molto ridotta, nulla confronto ai tempi d’oro di Ventaglio e Valtur. Molte strutture sono uscite dai cataloghi, chi ne ha più d’una ti spedisce la sua brochure, spesso vendiamo direttamente. Proliferano gli hotel club, con buoni servizi e animazione. «Ma il villaggio ha perso il suo glamour, fatte 100 le vendite mare i villaggi all’estero valgono il 50%, in Italia il 20%. Magari dipende anche dalle mete e dalle aree: qui nell’hinterland romano Veratour domina, con un prodotto che ricorda i tempi d’oro. E sulle Maldive Alpitour ha ottime strutture, poi vanno anche Eden, Futura e Nicolaus. «la qualità è diminuita, c’è meno attenzione al cliente, la ristorazione si è fatta sempre più di massa. Mi tornano clienti un po’ delusi. Però è molto cresciuta l’offerta di attività e servizi extra. Gli ultimi generalisti creano linee di villaggi a marchio, ma niente a che vedere con il format storico. «Pricing stabile da due o tre anni, anche l’Italia è sempre più cara dell’estero, Sardegna in testa anche per via dei traghetti. Quel che vorrei è un charter a 10 giorni, perché sette sono pochi e 15 troppi, e ti fanno pagare l’empty leg, il cliente non lo capirà mai. Noi i 10 giorni ce li facciamo per conto nostro: ti danno le partenze di lunedì che non vanno, da lunedì anche il solo land. Allora chiamo la struttura e faccio da me. «certe famiglie sono una missione impossibile: chi ha tre figli in vacanza non ci può andare, niente quintuple, le quadruple forse. Ti danno doppia e tripla e ti saltano tutti gli sconti per i bambini. Poi dice che uno fa da se, di nuovo». Infine: «Io ho sempre detto che ognuno deve fare il proprio mestiere. Ma i tour operator vendono sempre più al dettaglio. Alla fine spingono anche noi a far da soli, magari controvoglia, con l’assicurazione giusta»

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e comunque qui mancherà Valtur, anche quest’ultima Valtur» Reggio calabria l’early booking non va, come spiega Maia Simonetta, della storica Simonetta Viaggi. «Neppure se spedisci le offerte. Va solo per le crociere, qui a febbraio si vende ancora la settimana bianca. Quindi non parliamo di villaggi per l’estate perché non ho ancora dati». Ciò detto però il villaggio piace: «Ma più all’estero, sull’Italia tendono a prenotarsi da soli perché le strutture vanno direttamente al cliente. Questa tattica non conviene neppure a loro, gli alberghi avranno sempre più bisogno di incassare subito e con certezza, il che è possibile solo con l’operatore. Forse poco alla volta prevarrà il buon senso. ». «Però i resort di queste parti nei cataloghi non li trovi più, perché si sono aperti molto al mercato straniero. Per ora sarà solo il 25% dell’offerta, ma questo riduce i posti per gli italiani, che forse non riempivano negli anni scorsi. «Piuttosto sentiremo la mancanza di Valtur. Non avremo più le loro tariffe, in assoluto le minime del mercato, che qui servivano molto. Io ho sempre avvertito i clienti, il cibo magari non era superlativo, le strutture invecchiate, ma l’animazione buona come sempre, e i clienti tornavano contenti, andava bene così. Era un prodotto da mass market, ma qui hanno tutti almeno due figli, a luglio o agosto una famiglia se la cavava in quadrupla con 2.200 euro. Ora sarà un problema per chi non può pagare i grandi marchi. «alla fine con due soldi di più trovi prodotto all’estero, abbiamo i charter da Catania, da Reggio quasi nulla. Ma sta tornando Sharm, a pasqua quest’anno abbiamo il volo da Bari. i nostri clienti vanno ovunque, cercano il villaggio internazionale, sia fa miglie che coppie, sono curiosi, vogliono che i bambini imparino l’inglese. «la qualità mi pare in calo ultimamente, anche se i villaggi si sono diversificati nel formato, ogni marchio con il proprio taglio. Forse anche i villaggisti devono contenere i costi. Ma alcuni marchi si difendono bene, ottimi Bravo e Seaclub nella gamma alta, Nicolaus cresce molto bene sulla Puglia, c’è del buon prodotto neve. «Fondamentale l’animazione, altrimenti non c’è villaggio, chi usa Samarcanda ad esempio va benissimo. Però bisogna rinnovare certe strutture, che restano chiuse molti mesi l’anno, e ci vuole il wifi incluso, anche nelle camere, non solo nelle aree comuni. In certi casi fa la differenza tra vendere o no un certo prodotto».

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RoMina De MaRchi, liVal Vacanze, aRcaDe, tReViso

siMona zago, ValPolicella Viaggi, casaleone, VeRona

«i prodotti migliori sono quelli che ascoltano i clienti: il rapporto umano è fondamentale»

«sogno che la villaggistica classica si rinnovi, con più contenuti e più cura per gli impianti»

empre più villaggi, da almemo un anno si vendono molto bene. I clienti chiedono un prodotto più completo, vogliono essere seguiti, cercano comunità e attività. Sembra un cambiamento nel gusto, una volta le famiglie sceglievano l’hotel, ora vogliono il miniclub, l’animazione e tutto il resto. Anche il semplice hotel in Italia va bene se offre più servizi». Romina De Marchi, Lival Vacanze, è positiva: «La stagione va benino, e comunque si vendono sempre più i villaggi all’estero che in italia. Anzitutto perché in un ambiente estraneo la gente vuole la sicurezza del villaggio, e poi la gran parte preferisce ambiente italiano, cucina

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italiana, assistenza in italiano. «i prezzi forse sono un filo amentati. Non la quotazione da catalogo ma la lista di orpelli, tra tasse e tessere, che alzano i costi al cliente. «il prodotto in compenso mi pare mediamente migliorato, forse ci sono più attività, per molte ore al giorno, e una presenza assidua degli animatori. «Piace molto quando i ragazzi della squadra cenano a tavola con i clienti, si crea una bella atmosfera. Perché alla fine quel che conta più di tutto è il rapporto umano, essere accolti e seguiti. Statisticamente i prodotti che ci danno meno problemi, che pure ne capitano, sono quelli in cui i clienti sono più seguiti e ascoltati, dove hanno una persona di riferimento. «altra tendenza evidente è quella dei resort che si dotano di animazione, magari soft. Si vendono bene, a prezzi vicini a quelli dei villaggi veri e propri. Fondamentale il wifi, dovrebbe essere anche in camera e in spiaggia, agli adulti serve anche per lavoro. Tutti lo chiedono, se non c’è il wifi si sceglie un’altra struttura».

villaggi vendono bene, più dell’anno scorso, più del pacchetto volo e soggiorno malgrado la concorrenza delle crociere, tornate alla grande». Va così da Valpolicella Viaggi di Simona Zago, in quel di Casaleone, Verona. «siamo entrati in Welcome, abbiamo ottime promo con bei margini, riesco a portare a casa clienti facilmente sui villaggi. Ora che c’è Apicella si lavora molto bene, promettono e mantengono. «E nei villaggi non solo famiglie, ora molte coppie, anche i pensionati stanchi del solito tour in pullman. Apprezzano la sicurezza e l’animazione». «Più estero sicuramente, l’Italia è cara, a parità di prezzo l’estero non richiede neppure la tessera club. Benissimo sul lungo raggio Alpitour, Francorosso, Veratour, Nicolaus compete bene in Italia. «la qualità? Fino a quattro o cinque anni fa andava bene, poi un calo compensato solo da tanta animazione. Forse ora si vede il recupero, le strutture sono più belle, c’è più cura nella ristorazione. Ma direi che il progresso si deve al fatto che emergono sempre più resort attrezzati da villaggio, lo fanno certi marchi alberghieri che ci piacciono molto, distribuiti dagli operatori. Anche all’estero non serve più il villaggio in esclusiva, basta anche solo un’area italiana. «Piuttosto sogno che la villaggistica classica si modernizzi, non siamo più nel 2000. Per esempio ci vuole il wifi per tutti ovunque, che certe volte fa la differenza nella scelta. e massima attenzione negli impianti, anche nell’animazione serve qualcosa di nuovo. La gente vuole scoprire e imparare qualcosa anche in vacanza, per tutte le età. Penso a della bella musica dal vivo, corsi di cucina, qualcosa che a casa si paga e invece al villaggio è inclusa».

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eventi eventi

MA CHE BELLA BMT! Affollata di agenzie, e di domenica per la prima volta aperta a un pubblico selezionato di consumatori stata una bella BMT energica e accogliente, a tratti molto affollata di agenzie, che ha scaldato l’atmosfera in una Napoli sorprendentemente fredda. Hanno dato risultati i nuovi investimenti di Progecta: «Le agenzie sono in affanno – dice il presidente Angelo De Negri (nella foto a fianco) – escono a fatica da una lunga crisi e sono pressate da serie questioni normative. Vanno sostenute anche in termini di ospitalità». Così BMT ha ottenuto il 50% di sconto da Trenitalia, ha organizzato pullman gratuiti dalla Toscana e dalla Puglia, una nave dalla Sicilia: «Oggi tra nave e bus arrivano almeno 500 persone, nostre ospiti anche per la pizza». Del tutto inedita l’apertura della domenica al pubblico consumer: «Ma solo su invito per una selezione di professionisti e imprenditori che sono nostri clienti nelle altre fiere. Gli operatori offrono loro buoni sconto da utilizzare in agenzia. Hanno aderito quasi tutti». I numeri promettono bene: «Arriveremo a 20mila presenze, contro le 16mila dell’anno scorso. E naturalmente siamo già al lavoro per il 2019». n

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Lorenzo Tonelli – barbuto, al centro – difensore del brillantissimo Napoli di questa stagione, si è offerto ai tifosi del turismo nello stand di Grimaldi Lines dove ha firmato autografi per tutti, accolto da Francesca Marino (a sinistra) con la sua squadra.


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L’associazionismo “liquido” che vuole un’altra Fiavet 35 agenzie napoletane chiedono di entrare nell’associazione campana n folto gruppo di agenti napoletani si è riunito in BMT per parlare di «Associazionismo ai tempi di internet»: il titolo prende alla larga il vero tema dell’incontro, sollevato da una trentina di imprese che chiedono di entrare in Fiavet Campania, alle quali ha dato voce Cesare Foà, preceduto dall’intervento di Leonardo Massa, country manager di MSC Crociere. «Il gruppo MSC è impegnato in un network di agenzie – ha detto Massa – e Domenico Pellegrino di Blunet ha appena fondato Adinet: perché noi crediamo nell’associazionismo, un volano positivo che facilita l’applicazione dei processi industriali al turismo, un settore che deve superare le proprie arretratezze con buona imprenditorialità, per far percepire ai

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Cesare Foà, Leonardo Massa, il moderatore Enzo Picciano

consumatori il valore aggiunto della filiera». Foà ha definito ‘associazionismo liquido’ per il movimento delle 35 agenzie che tutte insieme hanno chiesto di entrare in Fiavet Campania: «Le nostre piccole imprese affrontano scadenze come la direttiva sui pacchetti, la nuova privacy, la protezione dei dati delle carte di credito. L’associazione ora è fondamentale e Fiavet è la più importante, la più accreditata per un rinnovamento indispensabile. Io stesso ne faccio parte. La scelta dunque è di offrire energie alla Federazione, i 35 candidati attendono da 60 giorni di essere ammessi in Fiavet Campania. Ci stiamo chiedendo perché». Energiche anche le polemiche tra i colleghi in platea: «Dove eravate voi – ha protestato Mario Cozzi – quando ci siamo riuniti noi colpiti da Balkan? non è ancora chiaro che solo uniti possiamo difenderci?» . E Beppe Scanu, consigliere Fiavet Campania: «Qui parliamo di una battaglia di pochi, ma c’è bisogno di partecipazione. In Fiavet sui problemi lavoriamo da sempre. Non servono polemiche, andiamo avanti e facciamolo per

tutti, anche per i non iscritti». Ha scelto di non entrare nel merito Ettore Cucari, il presidente di Fiavet Campania che, chiamato in causa, ha confermato: «Sono contento delle richieste, stiamo verificando i requisiti dei candidati, ma qui non vado oltre». E se Fiavet allungasse ancora i tempi? «Dopo Pasqua decideremo – dice Foà – mi pare stupido perdere persone che si pongono degli obiettivi. Che facciamo, come la vecchia DC? Non siamo capaci di cambiare? Non ci credo». Foà li ha subito indicati, gli obiettivi urgenti: «Direzione tecnica effettiva, non ‘prestata’; lotta seria all’abusivismo, con comunicazione anche online e sui social. Rappresenza in tutte le sedi, politiche e non, con l’accredito di un gruppo giovane, sganciato dai meccanismi di convivenza che inevitabilmente si stabiliscono negli anni quando manca un rinnovo del mandato di rappresentanza. Infine programma di formazione efficace e obbligatoria


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in viaggio con l’agente eventi

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Miami South Beach vista dall’elicottero

Tap e Identity Plus, la Florida è più vicina Miami va per la maggiore nel turismo italiano. L’abbiamo visitata con Identity Plus, to basato a Milano che in sinergia con TAP air Portugal sta investendo pesantemente sul Nord America, e ci ha offerto la propria visione di South Beach e di uno dei porti crocieristici più importanti al mondo.

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P A R O L A

A G L I

A G E N T I

“Miami gives peace, love and happiness“ ue anime, due aspetti diversi e complementari di una terra vibrante, elettrica e solare. Frizzante come la brezza dell’Atlantico che accarezza i pensieri persi nella spiaggia infinita, costellata di capanne colorate dei lifeguard. Sull’Ocean Drive, fulcro dell’art déco, tutti curiosi davanti alla casa che fu di Gianni Versace, poi le luci della notte tra locali pieni di musica e vita, allegria e libertà! Un angolo di cuore caraibico e cubano anima la vivace Little Havana, con il profumo del caffè fumante dalle prime ore del mattino, fino al Parco nazionale Everglades, popolato di alligatori, magnifici aironi e flamingo che insieme alle paludi ed alle luci del tramonto donano una sensazione di benessere, calma, pace e felicità! Insomma una meta trasversale, vibrante, per famiglie e giovani, adulti e anche pensionati, che vale almeno tre giorni di visita.

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Miami Collins Avenue

bbiamo portato alcuni importanti agenti partner a verificare il nostro rapporto con Norvegian Cruise Line – ha spiegato Daniele Laurendi, ceo di Identity plus – con i dmc locali. E con la TAP, all’inizio di una collaborazione importante per incrementare il traffico sugli USA e sulla Florida». Dunque ecco un assaggio della vibrante atmosfera della Florida meridionale: visita lampo per 4 giorni in città, pranzo con visita di Norwegian Sun nel porto di Miami, scorribanda in “airboat” nel parco nazionale delle Everglades. Poi la vita notturna di Lincoln Road Mall, Española Way e Ocean Drive, Calle Ocho e Little Habana, Bayside, il quartiere artistico di Wynwood e, soprattutto, tanto tempo libero per esplorare un tesoro turistico, dal quale è scomparso anche ogni segno di Irma. Massimo Terracina

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claudia genovesi

ANICIA VIAGGI, PALESTRINA ROMA

“La mia prima volta negli Stati Uniti“

Roxana stoica

TAP: ECCO IL NOSTRO MIAMI Tap in Nord America collega Boston, New York, Toronto e soprattutto Miami con tariffe one way da 221 euro tasse incluse, con bagaglio a mano fino a 8 kg. Check-in online e anche mobile da 24 ore fino a 90 minuti prima della partenza. Grazie al code share con JetBlue ci sono da JKF e BOS comode connessioni verso oltre 50 mete del Nord America. Gli Airbus A330 assicurano un’economy ad alto comfort e poltrone full-flat in business. Per tutti gli intercontinentali TAP offre ai passeggeri dall’Italia uno stopover gratuito a Lisbona, massimo di cinque notti. Le nuove Branded Fares da poco estese al lungo raggio offrono notevole risparmio e flessibilità entro la classe di prenotazione: quattro tariffe in economica e due in business.

iami mi ha sorpresa. L’avevo sempre pensata come una città di grattacieli, ville dei vip, alberghi imponenti e poco accogliente, invece l’ho trovata calda e avvolgente. Facile da percorrere, abbastanza tranquilla e sicura. È stata la mia prima esperienza negli USA: consiglierò il tour in elicottero e in barca. Bellee suggestive le Wetlands, le paludi del Parco Nazionale delle Everglades con l’escursione in airboat, magari verso sera per godersi un bellissimo tramonto. Consiglierò una sosta a Miami a giovani e famiglie con bambini, in abbinamento alla crociera con imbarco al grande porto, oppure come stopover continentale prima di un’estensione mare per i Caraibi o Messico.

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TREDICILUNE VIAGGI, SANT’ANTIOCO CARBONIA IGLESIAS

“Un piccolo, ma unico, vibrante tassello dell’America” rima volta a Miami e prima volta negli Usa. Camminare e sentirsi parte del mondo, con luci e colori che ti avvolgono, grattacieli che ti lasciano a bocca aperta e una moltitudine di lingue e nazionalità che ti fanno sentire parte dell’universo. Sorprendente, ideale per viaggi alla scoperta di modernità, vita mondana e divertimento, Miami è sicuramente consigliabile a coppie e single, forse meno per famiglie con figli alla ricerca di relax e soluzioni come resort all inclusive. Tre o quattro giorni sarebbero la soluzione ottimale per chi vuole un assaggio americano, o per chi prosegue in crociera ai Caraibi. Unico punto negativo: Miami è abbastanza dispendiosa ma va vista, una volta nella vita. Ma è stata proprio gratificante la passeggiata sull’Ocean Drive, uno di quei posti da vedere, almeno una volta nella vita.

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sara Flumene ziolkowska

THAT’S AMORE VIAGGI, OLBIA


(in)formazione

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DESTINAzIoNE MALTA AcADEMy: gli esperti pronti a partire

Primo fam trip premio legato alla nuova formazione di Malta Tourism Authority, proprio nei giorni del Malta International Fireworks Festival accio l’agente di viaggi perché quando hanno distribuito la follia ero il primo della fila. Quante volte ho pensato di smettere? E perché ho tenuto duro? Quando mi capitano certi clienti smetterei di esistere, non solo di fare l’agente. Ma poi ci sono quelli che ti fanno tornare il sorriso, e ti fanno capire che qualcosa ancora di buono nel nostro lavoro c’è. Il mio cliente ideale è uno solo: quello che non ti dice mai, neppure per sbaglio “su

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Maya Francione estinazione Malta Academy è il nuovo portale di formazione di Malta Tourism Authority per gli agenti di viaggio: un tour virtuale alla scoperta dell’arcipelago e delle sue chiavi di vendita. Per sette agenti il viaggio diventerà esperienza reale: sono i vincitori del Fam Trip in palio tra coloro che hanno conseguito l’attestato . Li accompagnerà Maya Francione, marketing executive e coprotagonista dell’Academy: «Vivremo forti emozioni in una Malta inaspettata, proprio nello stile di Malta Academy». Dunque ci saranno passeggiate in segway lungo le scogliere di Dingli, un tour di Gozo sulla jeep, l’immersione nei 7000 anni di storia di Malta tra i templi megalitici e nel silenzio della Mdina medievale. «Sentiremo il fervore di Valletta – promette Maya – che quest’anno è Capitale Europea della Cultura 2018, nel bagliore del Fireworks Festival. Gusteremo l’ottima cucina maltese e torneremo bambini al Popeye Village. E vi racconteremo tutto». Ecco alcuni dei compagni d’avventura: li abbiamo intervistati, per capire che tipi sono.

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Massimo Bellocchio Alice e la Luna Viaggi, Roma 43 anni

internet ho visto..”. «Destinazione Malta Academy è ottimo, divertente, per nulla scontato. E da questo viaggio mi aspetto il suo logico sviluppo: scoprire una meta in modo semplice e leggero». accio da 24 anni questo mestiere, ingrato ma per fortuna non sempre. Continuerò a farlo perché sono un po’ masochista, ma soprattutto perché in realtà amo vedere il mondo da questa prospettiva. E non ho mai pensato di smettere. Come farebbero senza di me tutti i viaggiatori che non prenotano le vacanze on line? E ce Maria Grazia Fazari ne sono ancora molti. Farfalla Viaggi, Torino «Non ho un cliente idale: tutti ok 58 anni, appena compiuti … salvo quello che entra dichiarando «Perché? Conta qualcosa?» subito “ l’ho visto su internet”. «Da questo viaggio mi aspetto di conoscere un Paese che è un mix di culture unico. Come ce lo fa immaginare Destinazione Malta Academy: divertente, stimolante e accattivante».

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i occupo di turismo da molti lustri, ho cominciato proprio dalla gavetta. Sono accompagnatrice e guida abilitata, per un importante t.o. internazionale sono stata responsabile di area, un’esperienza che mi ha spinta a diventare direttore tecnico e quindi ad aprire agenzia e tour operator. E ora mi aggiorno di continuo. «Non conosco Malta. Spesso capita di trascurare quel che è più vicino e a portata di mano. Questo viaggio

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Mariangela Tomasi Zenzele, Torino Quanto all’età: «Sono nata molti anni fa, direi nel secolo scorso, non ricordo bene perché ero proprio piccola»

sarà una verifica, per suggerire ai miei clienti con cognizione di causa una meta così vicina, eppure così nuova». «Potrei dire che il cliente ideale è quello che paga in anticipo, è soddisfatto e al ritorno parla bene di me. Invece no, non c’è un cliente ideale. Però ti chiedono spesso cose assurde, imparano solo da internet. Il cliente migliore è quello che si affida alla tua professionalità, sempre più raro. «Destinazione Malta Academy? È divertente e ti impegna a fondo, se già non conosci la meta». ono consulente di viaggi da un anno. Mi piace anche perché ogni mattina mi siedo davanti al PC e so che la mia giornata sarà diversa da quella precedente. «Mai pensato di smettere, figuriamoci se mollo proprio ora. Per anni ho avuto in testa questa idea... Evolution Travel mi dà strumenti e formazione, tanta e continua, ne Silvia Melis vale la pena. Evolution Travel «Mi piace lavorare per un cliente che 35 anni si racconta, che ti spiega chi è e qual è la sua idea di viaggio e di vacanza. Così riesci a trovare la soluzione migliore, è sempre una soddisfazione. «Da questo viaggio mi aspetto tanta informazione. Ma sono sicura che visitare Malta con chi la conosce e la ama ci consentirà di coinvolgere e affascinare anche i miei clienti. «Destinazione Malta Academy è completo e intuitivo, ci trovi subito quel che cerchi. I corsi sono il massimo: divertenti, essenziali, ti trasmettono la vera essenza di Malta. Che poi è quello che conta».

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accio l’agente di viaggio dal 2015, perchè ho il mondo nella testa...ovvio no? E finora mai! Non ho mai pensato di smettere. «Il mio cliente preferito è quello che mi spinge ad esplorare destinazioni insolite. «Sarà la mia prima volta a Malta... mi aspetto di essere meravigliata e stupita dai suoi paesaggi! E poi anche di conoscere colleghi per fare Angela Franco network! Nuotando nell’aria, «Destinazione Malta Academy? È San Giorgio a Liri, Frosinone ottimo. È la formazione è leggera e Età: 43 piacevole, e poi si completa con il portale VisitMalta.com, con gli approfondimenti e tutte le informazioni che servono».

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fuori scaffale

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Il prodotto che mancava, per vendere di più e meglio Air Malta, le isole e l’Europa Per l’estate Catania-Vienna e Cagliari-Londra Southend

uone notizie per gli adv siciliani, in particolare per i catanesi che potranno aggiungere alla loro offerta tailor made nuovi voli per due classiche mete estive. Dalle quali arriveranno anche nuovi clienti per l’incoming. Air Malta ha aperto il catania - Vienna, fino al 24 ottobre due volte la settimana di mercoledì e domenica. Il vettore maltese – più 20% il traffico passeggeri da alcuni mesi – torna così sulla rete intraeuropea, con l’obiettivo dichiarato dal suo presidente Charles Mangion di proporsi come “compagnia di riferimento per le isole del Mediterraneo”. Arriva in questi giorni anche il nuovo Airbus A320 di Air Malta, che contribuisce a un aumento del 20% anche della capacità offerta, parte della quale sarà dedicata anche alla Sicilia. Dove il Catania-Vienna si aggiunge al MaltaComiso di Air Malta, avviato poco prima. Nuovo, in tema di isole, anche il catania - londra di Air Malta, a partire da maggio, con due voli settimanali. Ma ce n’è anche per la Sardegna: partono da maggio il cagliari - Malta di Air Malta, e il nuovo cagliari-londra southend: anche questo due volte la settimana, di mercoledì e domenica. Confermati i 14 voli settimanali di Air Malta tra Fiumicino e La Valletta. n

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Tibet Express

In treno in cima al mondo La specializzazione a misura d’uomo di Rinaldo Bertoletti, Atacama Travel: «In treno ci vivi, percepisci tempo e spazio». inaldo Bertoletti, agente di viaggi di lungo corso, è il titolare di Atacama Travel a Lumezzane, Brescia. Ed è uno specialista del treno. «Una passione, da sempre – racconta – è il modo di viaggiare più umano. In treno ci vivi, percepisci tempo e spazio, il paesaggio e la cultura di ogni luogo, spesso su percorsi inaccessibili ad altri mezzi. Ed è una piccola comunità di viaggiatori, si parla, ci si conosce». Bertoletti sa di cosa parla: «Ho percorso due volte l’indian Pacific, 5mila chilometri in Australia dal Pacifico all’Oceano Indiano. Tutta la transiberiana ma quella di linea, insieme alla gente. Poi il Canada sul Rocky Mountaineer, e tutta la Svizzera». Così per scegliersi una nicchia Bartoletti non ha avuto dubbi.

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Quali treni prenoti? «Distribuisco il Venice simplon - orient express, il lussuosissimo Londra - Venezia. E anche il Rovos Rail in Sudafrica, che attraversa l’Africa Australe. E i treni storici di mezzo mondo, dal Ferrocarril del Cobre nel Nord del Messico, al Ferrocarril Andino, che si arrampica dal mare alle Ande. In India Deccan Odissey e Maharajahs’ Express, la Bergen Railway tra Oslo e Bergen, Bernina e Glacier Express, e molti altri. Nessuno in Italia ne ha tanti». È un prodotto difficile da vendere? «Roba da appassionati – dice Bartoletti – bisogna conoscere a fondo i percorsi, come sono fatti i vaSoft Sleeper

goni, i servizi e tutto. E ci vuole il cliente giusto: colto, curioso, uno che prende l’aereo ma una volta a terra preferisce il viaggio lento. E farli felici è una gran bella soddisfazione». Per Fuori scaffale ecco un paio di idee non comuni. C’è uno spettacolare “giro del mondo in treno”, pronto da vendere, in 78 giorni più il tempo dei voli, è il viaggio di una vita: 18 giorni dall’Europa alla Russia, altri 21 giorni in Asia, ancora 18 in Australia e Polinesia, 21 giorni in Sudamerica e altrettanti in NordAmerica, infine 18 giorni in Asia.

Scintillanti souvenir dal Baccarat Hotel

Il Treno del Cielo, fino a Lhasa Molto più abbordabile invece è in Il Treno del Cielo o Tibet Express: è la Qinghai-tibet che collega Xining, capitale della provincia cinese del Qinghai, e Lhasa, capitale del Tibet: in tutto 44 stazioni su 4.200 chilometri, a una velocità massima di 100120 chilometri l’ora, e poi scende fino ai ... La volle Mao Zedong negli anni ’50, ma il tratto più alto è stato completato nel 2006. Il treno viaggia a circa 4mila metri di altitudine e al Passo di Tanggula supera i 5mila, poi scende ai 3.700 metri di Lhasa: un viaggio per passeggeri in buona salute. Ma i vagoni sono pressurizzati come aerei – costruiti dalla canadese Bombardier – con tanto di bombole di ossigeno e protezione UV. La ferrovia attraversa ghiacciai e montagne con sette trafori e 286 ponti. I vagoni turistici hanno grandi vetrate panoramiche, si dorme in cuccetta. Il Treno del Cielo – 22 ore circa tra Xining e Lhasa – è parte di un programma classico, che in 16 giorni tocca Pechino, Xi’an per vedere il celebre Esercito di Terracotta di Lingtong, poi Xining e di qui al Tibet. Da Lhasa una gita al Lago Yamdrok, uno dei 3 laghi sacri del Tibet; poi Chengdu, Leshan, Gyantse e Shigatse, e rientro da Chengdu. Costa da 2.769 euro per persona in doppia, con mezza pensione in ristorante, hotel 4 e 5 stelle (un solo 3 stelle) escursioni e visite, voli domestici. Esclusi gli intercontinentali e il costo dei visti. n

cco un’idea americana speciale per matrimoni di lusso, e per qualsiasi altro viaggiatore che abbia gusto per le cose molto belle. Al Baccarat Hotel di New York – il marchio è appunto quello della celebre manifattura di cristalli francese – si può acquistare tutta la splendida cristalleria, dai sontuosi scintillanti lampadari alle abat-jour, bicchieri, calici e candelieri, vasi da fiori, posaceneri e oggetti decorativi di ogni tipo. Il lussuoso cinque stelle è sulla 53a strada, è uno degli hotel più eleganti e apprezzati dagli italiani, deliziati dallo sfoggio che illumina camere, sale, lounge e saloni. Dove si sorseggiano champagne di rango come il Dom Perignon Plentitude (895 dollari), alla luce di candelieri che costano quanto un monolocale in montagna. Ma ci sono anche splendidi vasi martellati da 440 dollari e una quantità di altri pezzi a costi molto più accessibili, in mostra nel Grand Salon. Così insieme al menù del bar gli ospiti si sentiranno offrire anche quello della cristalleria: 180 pezzi, 88 pagine. Per conosere la storia di casa Baccarat c’è Florian Casanova, l’esperto “crystal ambassador” che risponde a ogni domanda. L’idea dell’hotel-negozio è di Hermann Elger, ceo d Baccarat Hotels and Resorts e ad dell’hotel di New York. Ogni acquisto va sul conto, e viene spedito rapidamente all’indirizzo indicato dal cliente.

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nel mondo

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USA, tornano le agenzie su strada Molti agenti di viaggi homebased tornano a prendere uffici al pubblico

a buona notizia è che negli Usa si annuncia una vera e propria rinascita delle agenzie tradizionali, sembra sia una delle tendenze del 2018 anche perché le nuove imprese si fanno vedere nelle conferenze di settore – ad esempio quella di Nexion, grande centrale di servizi per le agenzie home based – raccontano la loro esperienza e

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indicano concordi tre fattori fondamentali per ottenere un dignitoso ROI, return on investment: duro lavoro, basso affitto in un luogo di passaggio, pazienza e un po’ di fortuna. Gli agenti affiliati a Nexion o a CruiseOne, ad esempio, hanno lavorato a lungo a casa: sono gli ‘home based’ che ora hanno deciso di tornare sulla strada. «Perché prima

di tutto un ufficio al pubblico è qualcosa che ti legittima – ha detto in conferenza Sharon Hunt di Attleboro, Massachusetts – che ti fa riconoscere come professionista». E quindi subito dopo conta il rispetto assoluto dell’orario di apertura: «Se non ti trovano perdi il business, e non risulti affidabile». Così lei ha preso in affitto per 200 dollari al mese un ufficio dotato di ampio spazio per eventi, però condiviso con una fisioterapista, un agente immobiliare e un commercialista, e tutti condividono reciprocamente anche molti dei clienti. C’è chi ha aperto in un negozio di 23 metri quadrati a Jasper, in Georgia, ma nel centro commerciale di un

quartiere pirno di gente colta e facoltosa, coinvolta in periodiche “huge Europe Night”, che portano anche 150 potenziali clienti alla volta. È Mike Ziegenbalg di Dream Vacations, nominato nel 2017 CruiseOne-Dream Vacations Agent of the Year. Il quale invece di sconti regala il transfer per l’aeroporto, distante 60 chilometri. A Northampton, Pennsylvania, Richard Butz prenota gruppi e pacchetti individuali con il franchise CruiseOne in un piccolo edificio di fronte a un semaforo dai tempi lunghi, da dove l’occhio cade dll’auto sulla sua vetrina. Quanto al ROI, il consiglio è di aprire con un capitale che copra almeno un anno di spese. «L’ufficio è un rischio – dice Butz – ma nel business tutto lo è. Però poi ti entra anche uno che vuole tre cabine su una Regent in Alsaka, e incassi 48mila dollari in mezz’ora. Non si può mai dire, a me è successo». n


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eventi eventi

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Travel Open Day, l’evento che supera se stesso ravel Open Day è un cantiere sempre aperto: il workshop ‘face to face’ del Gruppo Travel nelle città italiane si rinnova per rispondere ancora meglio alle esigenze della filiera del turismo. I Travel Open Day – oltre 40 appuntamenti l’anno in grandi e piccole città italiane – coinvolgono circa 200 brand, tra tour operator e fornitori di servizi turistici. Così i Travel Open Day richiamano circa duemila agenzie, in aumento costante e con un turnover che coinvolge di volta in volta imprese storiche e debuttanti, titolari e banconisti, generalisti e specialisti.

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Nuovo allestimento. più semplice ed efficace, maggiore visibilità dei marchi tra i desk all’interno della sala. Aree Tematiche. In alcuni TOD abbiamo aree a soggetto, con più marchi concentrati su un’unica destinazione o segmento di prodotto: il vettore aereo, il tour operator, l’hotellerie e altro. per esempio Caraibi (a Verona), Grande Nord, Egitto, viaggi di nozze, lusso.

Ancora più efficace e produttivo il format dell’unica fiera itinerante per agenzie di viaggio e fornitori del turismo: nel 2018 oltre 40 tappe in tutta Italia

Presentazioni di prodotto. Solo nei Travel Open Day di un’intera giornata abbiamo due presentazioni di prodotto, per un totale di 60 minuti. Prima dei lavori, 30 minuti con MSC Crociere, main partner dei TOD 2018. A seguire intervento di un altro marchio, presente tra gli espositori. Il premio istantaneo. Niente più lunghe estrazioni di premi a fine Tod. Ora si estrae il nome di uno degli espositori che offrono un premio. Lo vince l’agenzia che in quel momento è al lavoro al tavolo dell’espositore: veloce, sorprendente, gratificante. Ci sono anche due premi finali: una delle eleganti copie in scala delle navi di MSC Crociere; e un gadget offerto da Travel Open Day. L’agente estratto a sorte per avere il suo premio deve rispondere a due quiz: sul prodotto di MSC Crociere e di un altro operatore, anche questo estratto a sorte.

King, Queen & Kingdom, “i più amati dalle agenzie”. Proseguono le premiazioni dei promotori commerciali preferiti dalle agenzie – che lil scelgono in tempo reale durante i Travel Open Day– e dell’azienda Eventi Tematici. A Roma ad esempio un che con la propria squadra raccoglierà il TOD dedicato a Traghetti e Mondo Mare. maggior punteggio.

Direttore responsabile Daniela Battaglioni battaglioni@travelopendaily.com

Direzione e Redazione Via La Spezia, 37 - 00182 Roma Tel. +39 06 77591814

Autorizzazione del Tribunale di Roma n° 294 del 31/12/2014

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