Regione Veneto PORTRAIT
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In Veneto nasce il Tavolo di Coordinamento dei Siti Unesco La Regione del Veneto, responsabile del governo di un territorio che vanta oggi ben otto Siti della World Heritage List, cui si aggiungono idealmente altre proposte di candidatura, materiali e immateriali, è da tempo impegnata in un’azione di valorizzazione di questo patrimonio d’eccellenza, concretizzatasi nell’istituzione di un Tavolo di lavoro e di un Coordinamento interno per i temi Unesco.
coincide con un aspetto di importanza strategica e di elevato potenziale per la crescita e lo sviluppo del territorio, ponendosi come un insieme di altissima visibilità in ambito internazionale, e, anche per la sua la natura ampiamente differenziata, individua senza dubbio un livello di particolare attenzione sul versante della governance locale. Perciò la Regione del Veneto si è nel tempo impegnata a intervenire con sempre maggiore incisività nelle complesse e articolate tematiche di supporto alla tutela e conservazione, nonchédi promozione e fruizione dei Siti Unesco, anche mediante una politica di gestione condivisa delle istanze provenienti dagli attori interessati, indicando misure sempre più efficaci di coinvolgimento di tutti gli stakeholders del territorio.
Peschiera del Garda
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La Regione, quale Ente sovraordinato, èchiamata, in veste di “soggetto responsabile”, secondo la definizione data dalla normativa statale in materia, a intervenire con sempre maggiore energia nelle complesse e articolate tematiche di tutela e conservazione, di gestione, di fruizione e promozione, che tutti gli attori locali, in primo luogo i soggetti istituzionali, le Amministrazioni e gli Enti pubblici, hanno il compito di affrontare con particolare cura riguardo ai beni posti sotto la tutela dell’Unesco. Questi temi trovano corrispondenza in una pluralità di competenze e di funzioni istituzionali che la Regione esercita, e che debbono essere trattate e approfondite in riferimento specifico al patrimonio Unesco. Il patrimonio riconosciuto dall’Unesco nel Veneto
Venezia e la sua Laguna, patrimonio Unesco dal 1987
Padova
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Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, patrimonio Unesco dal 2019
Venezia
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àà Le colline del prosecco
Orto Botanico di Padova, patrimonio Unesco dal 1997
Opere di Difesa Veneziane tra il XVI e XVII secolo, patrimonio Unesco dal 2017
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Cittàdi Vicenza e le Ville Palladiane del Veneto, patrimonio Unesco limitato al solo contesto urbano, nel 1994, e quindi esteso nel 1996
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Verona
Cittàdi Verona, patrimonio Unesco dal 2000
Dolomiti
La catena montuosa delle Dolomiti, patrimonio Unesco dal 2009
àà Preistoria
Siti Palafitticoli Preistorici dell’Arco Alpino, patrimonio Unesco dal 2011
In questa prospettiva è nato il Tavolo di lavoro dei Siti Unesco del Veneto, istituito già con Deliberazione di Giunta Regionale n. 2687/2006 e rinnovato con D.G.R. n. 1430/2019, per offrire un momento di incontro, confronto e scambio tra tutti i soggetti coinvolti nella gestione dei beni iscritti alla Lista del Patrimonio Mondiale nel Veneto. Le principali funzioni per le quali è stato attivato questo Tavolo sono quelle di coordinamento delle iniziative, di monitoraggio delle attivitàe di supporto alla redazione, adozione e implementazione dei Piani di Gestione dei Siti, di acquisizione e condivisione di istanze e richieste, nonché di individuazione di possibili azioni di valorizzazione comuni. Ai lavori del Tavolo partecipano i soggetti referenti degli otto Siti Unesco del Veneto: «Venezia e la sua
Laguna», «Città di Vicenza e le Ville Palladiane del Veneto», «Orto Botanico di Padova», «Città di Verona», «Dolomiti», «Siti Palafitticoli Preistorici dell’Arco Alpino», «Opere di Difesa Veneziane tra il XVI e XVII secolo», «Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene». Sono invitati a prendere parte agli incontri anche i soggetti che seguono percorsi di candidatura già avviati, come «Padova Urbs Picta. Giotto, la Cappella degli Scrovegni e i cicli pittorici del XIV secolo», il cui iter ormai attende solo il pronunciamento conclusivo da parte dell’Unesco. A supporto del Tavolo sono chiamati a intervenire specialisti altamente qualificati nei vari settori coinvolti, quali il prof. Amerigo Restucci, componente del consiglio direttivo Icomos, un team dell’Università Iuav di Venezia che approfondisce tematiche di
governance del patrimonio Unesco, esperti del Ciset – Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica che si occupano di economia dei flussi turistici. Il provvedimento che ha rinnovato il Tavolo ha inoltre formalizzato anche la costituzione di un Coordinamento regionale interno per i temi Unesco , organismo composto da diverse Strutture dell’Ente, con competenze specifiche nei diversi ambiti toccati dalla gestione dei Siti della lista Unesco, come la promozione e la valorizzazione dei beni culturali, la pianificazione territoriale e urbanistica, le infrastrutture e i trasporti, i lavori pubblici, il governo dei flussi turistici, la gestione del comparto agroalimentare, il rapporto con gli Enti locali del territorio, le strategie di comunicazione, le attività formative, le relazioni internazionali.
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