Skip to main content

travel-quotidiano-14-otobre-2020

Page 1

Quotidiano www.travelquotidiano.com ANNO XXXII - N. 35 14 OTTOBRE 2020

GIORNALE DI INTERESSE PROFESSIONALE PER IL TURISMO - POSTE ITALIANE SPA - SPED.

IN

ABB. POST. D.L. 353/2003 (CONV.

Finalmente il Ttg Travel Experience

IN

L. 27.02.2004, N° 46), ART. 1,

Operatori

Alpitour rafforza il prodotto Italia

TORINO - Dopo un’estate nettamente sotto al par, il gruppo Alpitour si prepara ad affrontare i prossimi mesi rafforzando soprattutto il prodotto Italia. In arrivo, tra le altre cose, una novità Bravo Club a Sestriere. A PAGINA 8

PREZZO PER COPIA EURO 0,10

COMMA

1, C1-TR-0143

COR (RO) SIVO

Da una parte de Juniac, ceo della Iata, dice: continuiamo a perdere perché ci obbligano a non licenziare. Dall’altro sostiene che se i governi non aiutano, migliaia di posti di lavoro andranno perduti. Questa si chiama contraddizione, o ipocrisia. Scegliete voi.

TRAVEL RITORNA CON TOD E TOVE E con gli eventi Virtual MILANO - Dopo la straordinaria accoglienza del Travel Open Day di Milano, il gruppo Travel riprende la propria programmazione non solo dei Tod, ma

annuncia anche per il 7 e 8 febbraio 2021, la quarta edizione del Tove, che si svolgerà come di consuetoal Meliá di Milano. ALLE PAGINE 2 E 6

Battaglia low cost sul nostro traffico domestico MILANO - Ci siamo: il Ttg Travel Experience (a me piace ancora chiamarlo Ttg Incontri, perché ritengo che questo eccesso di inglesismi sfiori la beffa) è arrivato. Dal 14 al 16 ottobre finalmente gli operatori del settore, gli agenti, i to, le compagnie aeree e di crociere, le associazioni, le ota, le aziende tecnologiche, le start up, gli alberghi, potranno di nuovo ritrovarsi e riprendere contatto, vedere i programmi, studiare le opportunità. Il momento non è dei più semplici, tutt’altro, ma noi pensiamo che questo Ttg, insieme a pochi altri eventi fra i quali mi piace inserire anche il nostro Tod di Milano, siano i momenti dai quali ripartire, in sicurezza, certo, ma ripartire.

All’interno

Ivana Jelinic: «Continueremo la battaglia»

Air Europa pensa a scenari alternativi

Danilo Curzi: «Ripensare le regole»

Grecia al lavoro sui programmi del 2021

a pagina 3

a pagina 10

MILANO – Una vera e propria calamita per gli investimenti delle low cost europee. Le rotte domestiche italiane sono diventate protagoniste, a partire dalla prima quanto timida ripresa del traffico aereo post lockdown, delle mire dei vettori a basso

a pagina 24

a pagina 32

ASSICURAZIONI On Top Il ruolo delle assicurazioni durante il difficilissimo periodo del Covid-19. I prodotti, le prospettive. Da pagina 35 a pagina 43

Travel QuoTidiano e Travel open day Ti aSpeTTano al TTG 2020 con i noSTri parTner padiGlione c5 - STand 115 - corSia 3

costo. Se è vero che il trend era già parzialmente consolidato, come dimostrano i dati Enac del 2019, quest’anno il contesto di mercato stravolto dal Covid-19 ha scatenato nuove rivalità, e non solo a livello tariffario. A PAGINA 17


Enrico Bernasconi Finalmente ci incontriamo di nuovo! E penso di esprimere il parere di tutti quelli che in questa giornata si trovano qui con noi, perché lo aspettavamo da tanto tempo. Abbiamo passato troppi mesi a comunicare in modo indiretto, mentre nel nostro settore c’è bisogno di comunicazione diretta.

14 otobre 2020

RIPARTONO I TRAVEL OPEN DAY In (totale) sicurezza

MILANO - Meglio di così non si poteva partire. I Travel Open Day riprendono la loro corsa e lo fanno nel migliore dei modi. L’appuntamento di Milano è stato un vero e proprio successo, che si è sviluppato con grande soddisfazione degli espositori e degli agenti di viaggio. «Complimenti a Travel Quotidiano per essere stati i primi in Italia a ripartire con gli eventi live in terraferma. Noi avevamo già organizzato dei piccoli incontri con le agenzie a bordo delle nostre navi, ma era tempo di tornare a farlo in spazi raggiungibili anche da chi non si trova in mare». Così il direttore vendite & network di Msc Crociere, Fabio Candiani. Ma le testimonianze non si fermano qui. Sabrina Masic, director of sales & marketing del Nh Collection Milano President, che ha ospitato il primo #TravelOpenDay della stagione 202021 ha sintetizzato così la giornata: «Tanta la voglia di mettersi in gioco e ricominciare da dove ci eravamo fermati. E’ stato un momento di grande positività che ha rivelato anche la speranza di poterci reinventare, adattandoci ai cambiamenti e ai nuovi modi di interagire. A partire dalla mascherina!». «Gli agenti hanno risposto attivamente, mostrando tanta voglia di impegnarsi e far ripartire il sistema. Siamo impegnati nel recuperare business per l’ultima parte dell’anno, quindi dicembre e le festività natalizie, concentrandoci sugli short break», ha commentato a sua volta Simona Blandi, b2b manager Visit Britain Italia. Viviana Vukelic, direttore dell’ente nazionale croato del turismo in Italia, ha raccontato l’emozione di essere di nuovo tutti insieme al Travel Open Day: «Come ente croato siamo sempre presenti e sempre a disposizione degli

Quotidiano www.travelquotidiano.com

Editore: Travel Open Day srl Proprietà: Network & Comunication srl

direttore responsabile GIUSEPPE ALOE

direttore editoriale DANIELA BATTAGLIONI

Autorizzazione del Tribunale di Milano numero 793 del 30/11/91 Iscrizione a R.o.c. numero 13242 del 26.03.2005 Spedizione in abb.postale (pubblicità al 45%)

Quotidiano

In primo piano

2

Conferenza MSC

Durante il primo Travel Open Day di Milano si è svolta anche una conferenza di Msc Crociere, che proprio dal Tod di Milano ha lanciato la promozione: Crociere gratis per chi acquista abbonamenti di un anno a teatro.

l

TOD: le prossime date* Roma 21 ottobre Verona 27 ottobre Padova 28 ottobre Brescia 29 ottobre Torino 30 ottobre

Genova 10 novembre Firenze 11 novembre Pescara 17 novembre Ancona 18 novembre Bari 19 novembre

*Alcune date potrebbero subire variazioni, che dipendono dalla disponibilità e idoneità delle strutture ad adeguarsi alle nuove normative igienico-sanitarie. Le eventuali variazioni verranno comunicate a tempo debito

agenti e del settore. per questo vorrei esprimere un grazie agli agenti di viaggio che sono intervenuti così numerosi. Vi aspettiamo alle prossime tappe del Tod». «Finalmente un’inizativa dove siamo presenti e possiamo guardarci negli occhi e parlarci» ha detto Dario Romei dell’agenzia Tuttoviaggi di Milano. Dopo tante settimane difficili, finalmente si rivedono buone prospettive. Lo dice Enzo Peri dell'adv e to Epiturist. E sicuramente il Tod di

AMMINISTRAZIONE, ABBONAMENTI REDAZIONE ROMA Via Aosta, 30 - 00182 ROMA tel. +39 06 890 17 577

REDAZIONE Via Montepulciano, 5 20124 MILANO tel. +39 02 395 24 922

Stampa: Tipolitografia Federici s.r.l. - Via Adda, 3 - 05100 Terni

Milano rappresenta uno dei punti di partenza per riannodare i fili che si erano interrotti. «Finalmente ci incontriamo di nuovo! E penso di esprimere il parere di tutti quelli che in questa giornata si trovano qui con noi, perché lo aspettavamo da tanto tempo. Abbiamo passato troppi mesi a comunicare in modo indiretto, mentre nel nostro settore c’è bisogno di comunicazione diretta. L’aspettavamo tutti» ci dice Enrico Bernasconi, rappresentante

Concessionaria di pubblicità Network & Comunication srl Via Aosta, 30 - 00182 Roma Tel. +39 06 890 17 577 Fax +39 06 933 80 433 UFFICIO MILANO tel.: +39 02 395 24 922

della Ferrovia retica in Italia. Roberta Piadeni, director of sales di Global Hospitality Services afferma: «L’evento è stato una vera sfida e al contempo un bel segno di ripresa: gli agenti di viaggio hanno dimostrato di voler credere che questo mondo del turismo avrà un futuro perché la gente ha ancora voglia di viaggiare». Ce ne sarebbero state ancora molte, ma abbiamo lasciuato spazio alle fotografie che in alcuni casi sono più esplicite delle parole.

www.travelquotidiano.com CONTATTI E MAIL redazionemilano@travelquotidiano.com redazioneroma@travelquotidiano.com seguici anche su


Quotidiano

In primo piano

Jelinic: «Continueremo la lotta»

3

14 ottobre 2020

Convegno a TTG

Ivana Jelinic, presidente FIAVET invita tutti gli interessati a partecipare al Convegno che si svolgerà al TTG il 14 ottobre alle ore 12. Tema dell’incontro: “il potere rosa”, frutto di una ricerca finanziata da FIAVET sulle donne nel turismo.

l

Appuntamenti

l FIAVET ha già in calendario momenti importanti che si svolgeranno sul territorio entro fine anno. Il primo dei due appuntamenti sarà a Novembre in Piemonte e il secondo a bordo di una nave.

IL PRESIDENTE DI FIAVET NAZIONALE A TUTTO CAMPO. «SODDISFATTI DELLA DISPONIBILITÀ DEL GOVERNO. MA NOI SIAMO QUI A SORVEGLIARE» di VALERIA BECCARI

MILANO - «L’assemblea nazionale è andata molto bene», così ha esordito Ivana Jelinic, presidente Fiavet, in un’intervista esclusiva a Travel Quotidiano, riferendosi all’assemblea Fiavet tenutasi a Roma in occasione del World Tourism Event Unesco. L’incontro che si svolge con cadenza annuale, ha in questa ultima edizione ha avuto la presenza del sottosegretario di Stato all'economia Alessio Villarosa e della sottosegretaria di Stato al turismo presso il Mibact, Lorenza Bonaccorsi. «Fiavet continuerà il confronto duro e schietto sulle normative e soprattutto sugli investimenti», ha affermato la manager, che ha poi precisato: «Siamo ancora in una situazione estremamente critica, dove il grosso sarà da superare, quindi avere la disponibilità da parte del Governo nel proseguire un’interlocuzione, che per quanto ci riguarda non è mai venuta meno, è fondamentale. Le aspettative del privato vanno molto spesso a cozzare con le modalità del pubblico e della macchina governativa però la volontà e disponibilità di continuare a ragionare e

“

Le risorse messe a disposizione sono insufficienti. La Fiavet ha già chiesto di più, abbiamo messi sul tavolo delle proposte che sono fondamentali per il settore

Ivana Jelinic

di capire quali possono essere gli strumenti per il prossimo futuro a favore del settore, credo che sia un elemento estremamente importante. Possiamo dire che le risorse sono insufficienti. Ho già chiesto di più, ho già messo sul tavolo tutta una serie di aspetti che sono per il nostro settore totalmente determinanti se lo si vuol far sopravvivere, però non bisogna neanche essere talmente pessimisti da pensare che nulla verrà fatto». La Jelinic ha anche evidenziato l’importanza di portare avanti una serie di istanze fondamentali: la prosecuzione della cassa integrazione, ulteriori aiuti, tutto il tema del recovery fund, recovery plan e tutto il piano di investimenti che il Governo dovrà sviluppare nel medio e lungo periodo con le risorse che arriveranno dall’Europa. Facendo il punto della situazione la presidente Fiavet ricorda che il settore registra un calo del 90%, dove le aziende che hanno saldato parte del fatturato erano quelle specialiste sul mare Italia. Sottolinea inoltre, che il settore sta andando male a causa della mancanza di prodotto da vendere

che si protrarrà finché la situazione pandemia a livello globale non troverà stabilità. Se l’estate si è chiusa con numeri assolutamente blandi, non sufficienti a garantire la sopravvivenza del comparto in maniera serena, anche l’inverno non fa ben sperare. Il turismo di prossimità rimane l’unica forma di turismo possibile in questo momento. «Segnali positivi arrivano invece dal comparto crocieristico - afferma la Jelinic –. E’ un settore che cerchiamo di supportare in tutti i modi perché è l’unico prodotto sul quale si può fare affidamento, dove i protocolli danno eccellenti garanzie, però è evidente che non basta a sanare la voragine che si è creata a livello complessivo, speriamo anche di poter consolidare ulteriormente i rapporti condividendo eventi e momenti importanti che vedano coinvolti gli agenti di viaggio ma che possano anche essere poi trasmessi all’utenza in maniera positiva, perché quello che manca, soprattutto in questo momento, è la fiducia nei viaggiatori che devono sentire che è possibile ricominciare a viaggiare anche se con dei limiti e restrizioni».


La compagnia ha varato una serie di procedure che rendono la crociera un luogo sicuro dove trascorrere la propria vacanza

14 ottobre 2020

Nella foto Leonardo Massa Managing Director del brand

Protocollo

Ciascun crocierista di deve sottoporre a tampone i cui costi sono a carico di MSC - in fase pre-imbarco e solo in caso di esito negativo, la persona viene ammessa a bordo con tanto di bagaglio igienizzato

l

In nave vige l’obbligo di indossare la mascherina negli spazi comuni

l

La misurazione della temperatura è una costante per gli ospiti che si recano a colazione e ad ogni successivo sbarco/imbarco per chi si va in escursione

l

Quotidiano

In primo piano

4

Msc: con noi il viaggio è sicuro Apporto fondamentale delle agenzie

di VALERIA BECCARI

NAPOLI - Tutti coloro che fino ad oggi hanno rimandato la vacanza perché non sono riusciti a trovare una soluzione di viaggio in cui la probabilità di contrarre il Covid fosse ridotta al minimo, ora possono partire. «Msc ha creato un ecosistema unico nello scenario turistico», ha raccontato Leonardo Massa managing director del brand - ad un gruppo di giornalisti ospiti di Msc Grandiosa, la prima nave al mondo che ha ricominciato a navigare. Il management ha deciso di limitare la capienza al 50% e si continuerà con questa programmazione fino al 31 ottobre. Tale format prevede la convivenza di circa 3000 persone. «In questa fase, precisa Massa, il tasso di riempimento non consente di essere in attivo ma noi in questo momento stiamo investendo perché è importante dare un segnale all’industria del turismo che si può convivere con il Covid. Considerate che abbiamo in flotta 17 unità, questa è la prima che è ripartita, quindi al momento ne abbiamo altre 16 ferme. A ottobre ripartirà una seconda unità, la Msc Magnifica, con crociere nel Mediterraneo». Dal 16 agosto, data che segna la ripresa dell’attività crocieristica, la Grandiosa ha

Capienza limitata al 50% fino al 31 ottobre. Il format prevede la convivenza di circa 3000 persone (1000 di equipaggio e 2000 ospiti)

“

ospitato circa 10.000 passeggeri, navigando da Genova a Malta, passando per Civitavecchia, Napoli e Palermo. «Se vai in ascensore sulla Grandiosa, ha aggiunto il manager, sei sicuro che gli altri ospiti che sono con te hanno fatto il test. Ci sembra che la formula trovata con test e igienizzazione fa si che vi sia un’atmosfera serena. Inoltre, un aspetto che stresso molto sono le escursioni protette. Gli ospiti non possono scendere liberamente dalla nave e questa è stata una scelta pensata sia per proteggere le comunità locali sia per salvaguardare l’ecosistema nave, quindi si va in escursione solo con Msc, con autobus igienizzati, con guide e autisti che fanno il test prima di fare il servizio e con itinerari che riducono le occasioni di contatto. Questa profilassi andrà avanti e si evolverà in funzione di tecnologie e pandemia». Il protocollo prevede che ciascun crocierista debba sottoporsi a tampone - i cui costi sono a carico di Msc - in fase pre-imbarco e solo in caso di esito negativo,

Le adv hanno giocato un ruolo straordinario nella programmazione e nella vendita

Leonardo Massa

la persona viene ammessa a bordo con tanto di bagaglio igienizzato. In nave vige l’obbligo di indossare la mascherina negli spazi comuni. La misurazione della temperatura è una costante per gli ospiti che si recano a colazione e ad ogni successivo sbarco/imbarco per chi si va in escursione. Come ulteriore misura di controllo, a tutti gli ospiti viene fornito un braccialetto dotato della funzione di tracciamento di prossimità e contatto, sviluppato sulla base di principi Gdpr e delle linee guida per la protezione dei dati. Quello che in passato era il centro medico di bordo, è stato trasformato in un piccolo ospedale in navigazione. Alcune stanze sono state adibite a laboratorio. Vi sono 10 apparecchiature per analizzare i test, il cui esito è disponibile in soli 35 minuti. Se in fase di navigazione il passeggero presenta i sintomi i del covid e risulta positivo al test, viene isolato e fatto sbarcare al primo porto disponibile. Inoltre, nel momento in cui si riscontra la po-

sitività di un passeggero, viene attivata una procedura di tracciamento, di tutte le persone che sono state in contatto con il passeggero positivo. «Le agenzie di viaggio hanno giocato un ruolo straordinarioha poi aggiunto Massa- perché nella settimana tra l’8 agosto e il 16, nonostante fossimo a cavallo di Ferragosto, sono venuti a bordo 2000 ospiti, quindi devo dire che gli agenti di viaggio hanno fatto veramente un lavoro favoloso. Sicuramente i prezzi sono molto più accessibili, più bassi rispetto al passato però stiamo prendendo questo come un periodo promozionale, non stiamo pensando alla singola partenza o alla redditività della singola crociera, oggi stiamo mirando a rilanciare il settore. Voglio che riparta Msc e che riparta alla grande ma noi stiamo lavorando affinchè riparta tutta l’industria. Per lo sviluppo della nostra industria, le agenzie di viaggio hanno svolto un supporto storico. Ci hanno aiutato nel raccontare e spiegare il prodotto.

Roma Travel Show, secondo appuntamento a Roma dal 19 al 21 febbraio LA MANIFESTAZIONE DELLA CAPITALE È DEDICATA AL TURISMO ORGANIZZATO MA È APERTA ANCHE AL CONSUMER

ROMA - È ora di ripartire e non solo per nuove mete: calendarizzata a Palazzo dei Congressi dell’Eur la seconda edizione di RTS Roma Travel Show, in programma dal 19 al 21 febbraio 2021, un appuntamento internazionale nella capitale che si impegna a promuovere una rinascita della filiera turistica efficiente e sicura. Per il secondo anno, il Salone internazionale del turismo si pone quale punto di incontro e unione del turismo Organizzato, coinvolgendo tutti gli attori, dalle Associazioni di Categoria e ai Tour Operator. La manifestazione, dedicata all’utente finale nata con l'obiettivo di promuovere il prodotto turistico nel suo insieme, ha registrato al suo debutto a inizio 2020 grande interesse da parte di pubblico e operatori, con la presenza di oltre 15 mila visitatori e 120 espositori, tra cui molte agenzie in rappresentanza di tanti Tour Operator, per un totale di circa 400 presenze effettive e migliaia di operazioni commerciali B2C

e B2B. Particolare attenzione in questa seconda edizione verrà riservata al Belpaese con lo Speciale Italia, un Paese da esplorare in tutta la sua bellezza e tutta la sua lunghezza, tra 282 siti archeologici, 7.914 km di costa, 1.200 vette alpine, 536 monumenti, 4.158 musei per un totale di 4.976 luoghi da vistare, vi-

vere e gustare. Con l’emergenza sanitaria, il 2020 è stata l’occasione per iniziare a (ri)scoprire una nazione al centro dei desideri e dell’immaginario dei turisti di tutto il mondo, non solo per l’immenso patrimonio artistico-culturale custodito negli scrigni delle città d’arte, ma anche tutti quei luoghi e quelle modalità del vivere che costitui-

scono l’Italian Lifestyle. C’è ancora tanto da conoscere e provare, portando in valigia con sé tutti i sensi: Roma Travel Show contribuisce a questa riscoperta promuovendo iniziative ecosostenibili, percorsi enogastronomici, turismo lento, sostenendo e incentivando la partecipazione degli operatori di questi speciali settori. Un’identità tricolore che getta però il cuore anche oltre i confini. Obiettivo del Salone internazionale del Turismo è infatti anche quello di presentare nella Capitale la vetrina più ricca e interessante dei tanti viaggi proposti, scegliendo tra i tanti “turismi” in cui si è specializzato il comparto, in ogni parte del mondo: oltre agli itinerari ecosostenibili e enogastronomici, largo allora anche al turismo spirituale, sportivo, musicale, cinematografico, artistico, senza tralasciare i nuovi trend quali quelli dedicati al benessere e ai viaggi wow costruiti su misura da Travel Specialist. Percorrendo le vie del mondo informati e accompa-

gnati da quel senso di fiducia che portano con sé tutti coloro che hanno consapevolezza di essere sempre in buoni mani. A Roma Travel Show protagonisti della manifestazione sono infatti gli operatori qualificati che forniscono al viaggiatore risposte professionali alla richiesta di garanzia, affidabilità, sicurezza e assistenza, caratteristiche che con la globalizzazione e le nuove tecnologie sono messe in pericolo. Nell’annunciare la conferma della seconda edizione, gli organizzatori evidenziano che a seguito dei recenti provvedimenti per l’emergenza Covid-19, è possibile richiedere finanziamenti per la partecipazione a fiere e workshop internazionali: in particolare si possono richiedere fino a 150mila euro e la copertura delle spese può arrivare al 100% di quanto preventivato e documentato. È possibile richiedere anche contributi immediati a fondo perduto fino al 40%, mentre il finanziamento è a tasso agevolato per 4 anni. La richiesta va inoltrata online.

120

Espositori presenti nel 2019, tra cui molte agenzie in rappresentanza di tanti tour operator

Speciale Italia

282 siti archeologici, 7.914 km di costa, 1.200 vette alpine, 536 monumenti, 4.158 musei per un totale di 4.976 luoghi da vistare, vivere e gustare


14 ottobre 2020

Le immagini si riferiscono all’evento Tove 2020, che si è tenuto prima della pandemia

Quotidiano

In primo piano

6

TOVE DI MILANO: GIÀ IN PROGRAMMA Al Meliá Milano il 7 e l’8 febbraio 2021

La manifestazione seguirà, naturalmente tutte le norme di sicurezza previste dai protocolli governativi e regionali

“

Noi puntiamo a produrre relazioni e business fra gli operatori del settore. Ci saremo ancora in tutta sicurezza

Daniela Battaglioni

MILANO - Il Tove, Travel Open Village Evolution, lo scorso anno ha battuto i record di presenza, e, nonostante le difficoltà oggettive in cui si muove il mondo del turismo, la divisione Eventi del gruppo Travel ha deciso di rinnovare l’appuntamento. Infatti la manifestazione si svolgerà nella location ormai storica del Meliá Milano il 7 e l’8 febbraio del 2021. Naturalmente l’evento si svolgerà seguendo tutte le norme di sicurezza previste dai regolamenti nazionali e regionali, come del resto è stato fatto durante il primo Travel Open Day di Milano. Anche in questo caso il gruppo Travel intende riprendere il filo degli scorsi anno. Vuole riannodare i rapporti e le relazioni fra operatore e agente di di vaggio, farli incontrare, finalmente dopo troppo tempo di allontanamento. «La nostra mission – ci ha detto il direttore generale del gruppo Tra-

vel, Daniela Battaglioni - è sempre rimasta uguale: noi puntiamo a produrre relazioni e business fra gli operatori del settore. Noi, insomma siamo il mezzo attraverso il quale distribuzione e operatori riescono ad incontrarsi a concludere affari o semplicemente a definire strategie comuni per affrontare le nuove sfide che il mercato ci impone». Anche durante questo evento, come del resto capita per tutti gli eventi organizzati dal gruppo Travel, ampio spazio sarà dedicato alla convegnistica, con lo sviluppo dei tempi più pressanti per i player del mercato italiano e con relatori di primo piano. In questi giorni l’organizzazione sta stringendo accordi con i network per la partecipazione alla due giorni di Milano. «Il Tove è stata una scommessa vinta – ha ribadito Daniela Battaglioni -, ci credevano in pochi ma la nostra organizzazione è riuscita ad imporre un modello, una formula che è stata apprezzata sia dagli espo-

sitori che dalle agenzie di viaggio. Quest’anno ripeteremo l’evento con tre anni di esperienza alle spalle, e con la consapevolezza di aver attraversato uno dei momenti più difficili per il turismo, non solo italiano, ma mondiale. Poi cercheremo di essere sempre più professionali e precisi, sia riguardo al workshop vero e proprio, sia per i convegni, che già lo scorso anno hanno riscosso notevole interesse». I giudizi degli espositori della scorsa edizione sono stati estremamente positivi, specialmente per l’idea di uno spazio concentrato e sicuro nel quale incontrare le agenzie, ma anche colleghi con i quali scambiare opinioni sugli andamenti di mercato. Il Tove, quindi si ripresenta in grande forma, con una veste tutta votata all’operatività e al business, all’incontro fra agenzie e operatori. L’appuntamento è al Meliá Milano il 7 e l’8 febbraio.

Il gruppo Travel presenta gli eventi Virtual BATTAGLIONI: «E’ UN’ALTRA DELLE GRANDI SFIDE DELLA NOSTRA AZIENDA»

ROMA - Il Gruppo Travel ha ideato un evento virtuale curato nei minimi particolari, dedicato alla promozione del prodotto Italia all'estero. All’evento parteciperanno i rappresentanti dell’offerta turistica italiana in qualità di seller e gli agenti di viaggio e tour operator stranieri in qualità di buyer. L’evento dal contenuto originale, chiamato Virtual Travel Exhibition Italy è ricco di funzionalità e da la possibilità di usufruire dei seguenti servizi : tre giorni (o all’occorrenza a cinque giorni) di evento con stand virtuali individuali dove si possono effettuare appuntamenti one-2-one in videochat; segreteria tecnica e organizzativa possibilità di utilizzare lo stand virtuale in maniera indipendente per altri 3 giorni dopo la fine dell'evento appuntamenti prefissati e matching (grazie ai campi personalizzati con i dati dei partecipanti, seller e buyer) agenda elettronica

degli appuntamenti che consente agli agenti di prenotarsi per gli appuntamenti one-2-one webinar di formazione ed informazione presenza del marchio dei partner possibilità di personalizzare le aule virtuali ed inserire materiale scaricabile (slideshow, presentazioni in pdf, cataloghi, video, ecc) il database degli agenti registrati e delle presenze effettive, rendicontazione delle prestazioni, registri delle chat e contenuti scaricati. «E’ un’altra delle grandi sfide del gruppo Travel – afferma Daniela Battaglioni, direttore generale del gruppo -. Con questa nuova concezione intendiamo offrire al mercato un’ulteriore possibilità di business, che in modo massimamente efficiente riesce a integrare l’offerta con la domanda in modo efficace e virtuale. I contenuti verranno condivisi sui social media nonché in tutti i media online e offline del

Gruppo, per aumentare la visibilità dei brand presenti.

Webinar

I seller potranno far approfondire i loro prodotti durante i webinar di formazione rivolti ai buyer. I webinar verranno proposti per ogni giorno di evento e avranno la durata di massimo 80 minuti. Se dovessero essere più richieste di quanti giorni di evento, i webinar verranno organizzati nei giorni che seguiranno alla chiusura dell’evento. Per ogni webinar, i relatori possono essere da uno a quattro e potranno trattare argomenti diversi anche senza collegamento tra di loro. Ognuno avrà a disposizione dai 15 ai 20 minuti. Chiaramente l’iniziativa è rivolta anche al mercato estero con proposte specifiche e una formula che punta a soddisfare ogni tipo di esigenza.

INFO

eventi@travelopenday.com

telefono 0689017577


Siamo consapevoli che non esistono alternative capaci di restituire i volumi di lungo raggio ed Egitto

Pier Ezhaya

di MASSIMILIANO SARTI

TORINO – Con la notevole eccezione dell’Italia si troverà davvero poco sullo scaffale fino a marzo. Da lì in avanti si spera nei corridoi, per far ripartire almeno le destinazioni in grado di tutelare i clienti con misure ad hoc, incluse tamponi e assicurazioni dedicate, come per esempio le Maldive, Zanzibar e la Repubblica Dominicana. Dopo un’estate nettamente sotto al par, il gruppo Alpitour si prepara ad affrontare i prossimi mesi rafforzando soprattutto il

Il gruppo Alpitour rafforza il prodotto Italia per l’inverno IN ARRIVO UN NUOVO BRAVO CLUB A SESTRIERE prodotto Italia. «A inizio giugno, quando sono stati riaperti i confini regionali, ci aspettavamo un'estate con più destinazioni disponibili – ammette il direttore tour operating, Pier Ezhaya -. In realtà, abbiamo potuto operare solo su tre direttrici: l’Italia, che per ovvie ragioni ha fatto la parte del leone rappresentando l’80% del volume totale e raggiungendo numeri vicini a quelli del 2019, nonché la Grecia e la Spagna, che si sono divise la già limitata fetta di mercato rimanente». Motivo in più per presidiare la Penisola anche d’inverno, grazie soprattutto a nuovi investimenti in mete montane: «Una novità importante a marchio Bravo Club ci sarà a Sestriere – rivela sempre Ezhaya –. La mossa segna l’avvio di una collaborazione con alcune realtà del territorio piemontese, dove ha sede peraltro il nostro gruppo. Ma pensiamo anche a piccoli rifugi, itinerari enogastronomici, borghi… Il tutto con l’obiettivo di creare una nuova domanda, pur essendo consapevoli che purtroppo non esistono alternative capaci di restituire i volumi di lungo raggio ed Egitto». In tale contesto estremamente delicato, «noi di Alpitour abbiamo continuato a supportare le agenzie attraverso diverse campagne – prosegue Ezhaya -. Sappiamo che molte stanno attraversando un momento difficile. Proprio per questo, non appena il mercato ripartirà, cer-

Flessibilità

L’unico strumento che aiuta a sostenere le prenotazioni. Il gruppo mantiene perciò la possibilità di ricevere il rimborso totale in caso di forza maggiore. Sospesi anche gli acconti alle adv e aumentati i valori dei voucher per le partenze fino al 30 aprile

Freedom

L’iniziativa forse più vistosa di Alpitour. Valida fino al 15 ottobre e realizzata in colaborazione con importanti compagnie aeree, consente l’annullamento della pratica con restituzione del versato fino a otto giorni prima della partenza.

cheremo di offrire nuove leve per sostenere il trade». La parola d’ordine al momento rimane quindi “flessibilità”: «L'unico strumento che aiuta a sostenere le prenotazioni – sottolinea il manager -. Anche nei prossimi mesi manterremo perciò la possibilità di ricevere un rimborso totale, o di scegliere un’alternativa, in caso di impossibilità a effettuare il viaggio per cause di forza maggiore. Abbiamo inoltre sospeso gli acconti per le adv, così come abbiamo deciso di aumentare il valore del voucher, nel caso lo si utilizzi entro il 31 ottobre per partenze fino al 30 aprile». Ma l’iniziativa più vistosa, che ha avuto una discreta eco in tutto il settore, è sicuramente la campagna Freedom valida per le prenotazioni fino al 15 ottobre. Realizzata in collaborazione con alcune importanti compagnie aeree (Alitalia, Air France, Klm, Delta, Austrian Airlines, Lufthansa, Swiss, Brussels Airlines, United, All Nippon Airways, Qatar Airways e Air Tahiti Nui), la formula consente di annullare la pratica fino a otto giorni prima della partenza, con la restituzione della somma versata, in caso di introduzione di nuove misure, esami obbligatori o restrizioni. E ciò per i viaggi dal 1° novembre 2020 al 31 ottobre 2021. «Ma non ci fermiamo certo qui – conclude Ezhaya -. Stiamo infatti già lavorando ad altre misure straordinarie, tra cui una campagna per il rimborso Covid».

Operatori

NOVITÀ KKM GROUP 14 ottobre 2020

Quotidiano

“ 8

ENJOY DESTINATIONS ll to pensato per chi non va in adv

MILANO - Un tour operator, con sede a Milano, che si rivolge esclusivamente alle agenzie e propone una programmazione eclettica e versatile. Enjoy Destinations, the Travel Makers, è la nuova creazione di Kkm Group, che punta a intercettare le aspettative di quella parte di viaggiatori fino a oggi non rappresentata dalle proposte del turismo organizzato: una fascia di clientela importante che nel post Covid potrebbe tornare in agenzia spinta dall’esigenza di sicurezza, assistenza e affidabilità. Suddivisa in sei linee di prodotto - travel experience, events, one more time, luxury travel, best sellers, e club & disco - la programmazione di Enjoy Destinations è raccolta sul sito enjoydestinations.it, concepito come un vero e proprio magazine di taglio giornalistico. «Nel rispetto di adv e clienti – dichiara la responsabile programmazione del nuovo to, Manuela Altinier – abbiamo però deciso di posticipare l’apertura del booking a quando i tempi saranno maturi: non vogliamo chiudere pratiche a ogni costo, se non esiste una realistica possibilità di partire e tornare senza intoppi. Stiamo però investendo il nostro tempo per ideare una programmazione veramente fuori dagli schemi e un sito Internet ricco di contenuti».


14 ottobre 2020

Oggi è cambiato tutto. Nelle agenzie domina la domanda di certezze, che però nessuno è in grado di garantire

IPV: LE REGOLE CON CUI ABBIAMO GIOCATO FINORA NON VALGONO PIÙ 2020

di MASSIMO TERRACINA

Un anno orrendo da lasciarsi alle spalle

35%

La forza lavoro con cui sta operando IpV

Rimini

“

Un’occasione per esorcizzare la situazione

ROMA - Con il consueto pragmatismo dell’ ”inguaribile sognatore con i piedi per terra”, Danilo Curzi racconta il momento di Idee per Viaggiare, che non è molto dissimile da quello delle altre componenti del settore: «Inutile nascondersi che oggi tutto è cambiato. Non esiste più, nel rapporto con le agenzie, la richiesta della meta, del tour, del pacchetto, di quell’hotel con certe caratteristiche… - spiega sempre mantenendo il sorriso –. C’è invece la domanda di sicurezza e tutela, la richiesta di certezze che nessuno è in grado di dare. Non mi vergogno a dire che a livello di richieste ne abbiamo tantissime, ma la concretizzazione è tendente allo zero». Perché questo? L’analisi di Curzi è limpida e reale: «Il momento di incertezza vede un cambio radicale - prosegue l’a.d. di IpV - ma nessuno realmente comprende in quale direzione. I vettori, per esempio, faticano ad adattarsi

al repentino cambio di scenario. Non è possibile proporre viaggi in cui la componente aerea è l’anello debole della catena. Le regole con cui abbiamo giocato finora non sono più confacenti alla realtà: il crs calcola le tariffe dinamiche con le stesse regole di prima, ma il mondo è cambiato e se le compagnie non adotteranno più elasticità, duttilità, malleabilità il rischio sarò anche per loro». E gli operatori? «Plaudo al cambio di direzione e al segnale che ha dato il to italiano di riferimento, Alpitour, con l’operazione Freedom - prosegue Curzi -, che non genera gelosia in me, ma ammirazione per il coraggio di provare a cambiare lo scenario in cui muoversi (a proposito di Freedom si veda la nostra intervista di pagina 8, ndr). Così come deve cambiare la comunicazione verso il consumatore, basata sulla sicurezza, che però, al momento, nessuno è in gradi di offrire». Il futuro? «Difficile. Noi stiamo operando con un 35% di forza lavoro e stiamo fa-

Stiamo facendo le “pulizie di Pasqua” mettendo mano a tutto ciò che non si riusciva a fare in periodi normali: ottimizzazione, rifacimento, riprogrammazione anche software…

Danilo Curzi

cendo le “pulizie di Pasqua” mettendo mano a tutto ciò che non si riusciva a fare in periodi normali: ottimizzazione, rifacimento, riprogrammazione anche software… Sappiamo però che sta arrivando il nodo più grosso al pettine: se il mercato non riprende in tempi adeguati e le risorse su cui abbiamo vivacchiato finora, come accadrà, cesseranno (la cassa integrazione, ndr), allora saremo costretti ad aprire un capitolo che non solo non avrei mai voluto affrontare, ma che mai avrei pensato di dover affrontare. Se non produci, non puoi mantenere i livelli occupazionali e l’au-

tunno sarà purtroppo testimone di tutto questo. Per ogni giorno che passa in stand-by ce ne vorranno altri cinque per riprendere a ritmi accettabili. Questo è il vero nodo da affrontare: l’incertezza in cui ci dibattiamo in un quadro a tessere differenti per ogni Paese, ma di portata indiscutibilmente globale. Intanto però ci vediamo a Rimini dove noi, sebbene con limitazioni oggettive, cercheremo di esorcizzare tutto con il nostro consueto evento, che vorremmo vivere come un Capodanno anticipato: per lasciarci alle spalle un orrendo 2020 e guardare al futuro con un po’ di speranza».

Casabianca, Naar: ci vuole coraggio, la volontà di ripartire il prima possibile NEPPURE I TANTO INVOCATI CORRIDOI APPAIONO PERÒ UN TEMA DI REALE ATTUALITÀ

di CAMILLA MADERNA

MILANO - In una parola “lentezza”. L’industria del turismo organizzato è imbrigliata a terra, molto oltre i limiti imposti dal Covid19. «Siamo in una situazione di stallo», ammette Maurizio Casabianca, direttore commerciale e marketing di Naar Tour Operator. La sua è una fotografica di-

sincantata che, evidenziando la bontà delle azioni compiute dalle associazioni di categoria, Astoi in prima linea, impegnate a portare avanti le istanze del comparto presso le istituzioni, sottolinea al contempo la concreta difficoltà per un ritorno a un’effettiva operatività. «Neppure i corridoi appaiono un tema di reale attualità: infatti, si tratta di un questione che a sua volta si trascina senza giungere a una regolamentazione». Il manager indica quale opportuna sede di confronto, e con valenza finalmente decisionale, la Comunità europea: «È necessario che vi sia una concertazione e un’indicazione su base europea delle linee guida da seguire in materia di corridoi e protocolli da rispet-

“

Ue

Occorrerebbe una concertazione a livello europeo

Adv Si registra un livello

embrionale di ritorno della domanda

tare per gestire i flussi in entrata e uscita dai Paesi. Soltanto una volta stabilità la vision internazionale, i singoli paesi ci metteranno del loro adeguandosi, traducendo nel contesto della propria realtà un piano strutturato a un livello superiore». L’auspicio va nella dire-

Perché non seguire il modello Grecia, estendendolo ad altre destinazioni, dove sostituire la quarantena con il tampone di rientro?

Maurizio Casabianca

zione di una richiesta di poche regole ma chiare, per rimettere in moto gli ingranaggi, soprattutto quando a parlare sono tour operator che lavorano sul lungo raggio. «Perché non seguire il modello Grecia, di cui abbiamo fatto esperienza durante l’estate, estendendolo a destinazioni quali Australia, Thailandia e Canada, dove sostituire la quarantena di ritorno con il tampone di rientro? - rilancia Casabianca -. Se negli ultimi sei mesi il focus quotidiano è stato improntato alla riprogrammazione delle partenze sull’anno successivo, gli strumenti oggi a disposizione appaiono inadeguati per ipotizzare anche solo una proiezione della strategia ancora più avanti. Posto il carattere di estrema mutevolezza che identifica tuttora lo scenario generale «è necessario porre dei punti fermi. Almeno a livello di regolamentazione generale». Maurizio Casabianca chiude la riflessione con un'altra parola che stempera

il timore di una cristallizzazione a oltranza del settore: «Il coraggio, la volontà di ricostruire il prima possibile la strada verso una nuova normalità che arriva dai consumatori: si vuole tornare a viaggiare. Infatti, come ci riportano le agenzie di viaggio, si rileva una seppur minima richiesta e non solo per quanti sono in possesso di voucher. Parliamo di uno stato embrionale di domanda, che ci auguriamo possa evolvere in prenotazioni; allo stesso modo appare chiaro che il tentativo di un colpo di coda delle prenotazioni di Natale e Capodanno sia ormai sfumato». Intanto l’appuntamento di Naar con la distribuzione è al Ttg Travel Experience: «Abbiamo voluto esserci perché la fiera è una vetrina e occasione di relazioni e scambi più che di business. Soprattutto quest’anno viviamo la manifestazione in chiave di opportunità di incontro, in cui unire le voci e far ripartire dei messaggi comuni a tutta la filiera».

Quotidiano

Operatori

10

QUALITY GROUP Il 2021? Un anno da stop & go

“

In estate bene i tour in Italia e la formula self drive

Marco Peci

TORINO – (m.s.) Italia e Nord Europa. Sono le destinazioni Quality Group per i prossimo mesi. Poi si vedrà: «Ci immaginiamo un 2021 con stop & go frequenti, le prime aperture di frontiere verso gennaio/marzo e una lenta ripartenza, seppure non brillante, da settembre 2021», racconta il direttore commerciale dell’operatore torinese, Marco Peci. Il momento, ovviamene, non è facile, «i numeri della scorsa estate sono molto lontani da quelli realizzati nel 2019», ammette lo stesso Peci. Eppure, qualcosa si è mosso: «I tour in Italia e la nostra innovativa formula di self drive che accompagna i viaggiatori in luoghi particolari e ricercati ha avuto molto successo. Ma abbiamo registrato un po' di traffico anche verso il resto d'Europa e soprattutto il Nord». Per supportare al meglio un mercato non certo particolarmente vivace, il to ha quindi rilanciato la policy Quality Group Free to Travel, «che consente di prenotare fino al 31 dicembre con estrema serenità partenze sino al 30 maggio 2021 – conclude Peci -. E ciò grazie alle favorevolissime condizioni di cancellazione e gestione dei pagamenti».


Oltre all’Italia, Canarie e capitali europee: Eden Viaggi riparte da qui

IL TO PROVA A GUARDARE ALL’INVERNO CON UN PO’ DI OTTIMISMO di MASSIMILIANO SARTI

PESARO – Potenziare la proposta Canarie e riattivare l’offerta Margò verso le capitali europee. Il tutto naturalmente al netto dell’insostituibile prodotto domestico e delle possibili evoluzioni della pandemia. È la strategia Eden Viaggi per i prossimi mesi, dopo un’estate che ha visto, un po’ come a tutti, andar bene specialmente il mare Italia. «Abbiamo persino ripristinato in grande rapidità il catalogo dedicato alla Penisola di Margò, nonché arricchito la nostra proposta con un’ampia banca letti per tutti i livelli di spesa, che ha dato da subito ottimi risultati, addirittura superiori alle nostre previsioni», racconta il direttore commerciale dell’operatore pesarese, Angelo Cartelli. Sotto le attese sono andate invece fin da subito Grecia e Spagna, ancor prima che a fine luglio - inizi agosto venissero comunicate le nuove policy d’ingresso, che hanno rallentato ulteriormente la domanda.

«Ma soprattutto è mancato il mar Rosso, per il cui pubblico è estremamente difficile trovare alternative appetibili», sottolinea Cartelli. L’idea è ora quella di guardare alla stagione invernale «con un po’ di ottimismo. Ci auguriamo - aggiunge il direttore commerciale - che per le feste si possa aprire qualche corridoio tra le mete più amate dagli italiani, da gestire in accordo alle policy di gruppo e sempre nel pieno rispetto della sicurezza dei nostri clienti». In termini commerciali, il to intende quindi mantenere, come in Alpitour, il rimborso al 100%, o la riprotezione su altra destinazione, in caso di annullamento per cause di forza maggiore. «Cercheremo inoltre di incentivare le persone a utilizzare i voucher - conclude Cartelli -. Questi godranno in particolare di un valore aggiunto di 200 euro, se utilizzati entro il 31 ottobre, per partenze fino a tutto aprile 2021. E per chi prenota, sempre entro la fine di questo mese, non sarà richie-

200 euro

Il valore extra dei voucher Eden Viaggi, se utilizzati entro il 31 ottobre, per partenze fino a tutto aprile 2021

Rimborso

Prevista la restituzione di quanto versato, o la riprotezione su altra destinazione, in caso di annullamento per cause di forza maggiore. Fino al termine del mese, inoltre, nessun acconto sulle pratiche

TRAGHETTI

14 ottobre 2020

Quotidiano

Operatori

12

IL 2020 GNV tutto all’insegna della sicurezza

“

di MARIA CARNIGLIA

Questa estate è mancato il mar Rosso, per il cui pubblico è difficile trovare alternative appetibili

Angelo Cartelli

sto alcun acconto su qualsiasi data di partenza». Tra le tante iniziative messe in campo dall’operatore, da segnalare anche la campagna Freedom, in scadenza il 15 ottobre, che è stata avviata da tutto il gruppo Alpitour in collaborazione con una serie di vettori di linea. La formula consente l’annullamento gratuito, fino a otto giorni prima della partenza, per i viaggi in programma dal 1° novembre 2020 al 31 ottobre del prossimo anno.

GENOVA - In attesa di fare un bilancio di una stagione anomala (Gnv ha appena annunciato i dati 2019, che hanno visto la compagnia tornare all’utile per 1,3 milioni di euro, ndr), Grandi Navi Veloci passa in rassegna tutte le misure adottate, che hanno consentito alla flotta di operare in completa sicurezza. Gnv ha infatti stilato una vera e propria carta dei servizi, rivisitando la propria offerta in termini sia di capacità, sia di flussi organizzativi, ottenendo tra l’altro a giugno 2020 la Biosafety trust certification. La compagnia ha creato in questo modo un sistema coordinato di prevenzione e gestione dei rischi di contagio, in linea con gli standard Ohsas 18001 e i protocolli Haccp. Non solo: a seguito dei rigorosi check del Rina, ben quattro navi della compagnia – prime al mondo a ricevere la certificazione – hanno ottenuto la notazione addizionale di classe Ship biosafe dello stesso Rina. Per migliorare l’esperienza del viaggio con strumenti più snelli, Gnv ha infine lanciato la nuova versione del sito gnv.it, sviluppato con Assist Digital. Un’attenzione particolare è stata rivolta, oltre che all’accessibilità dei servizi di bordo, alla parte documentale e alle procedure d’imbarco, con risposte e informazioni dettagliate, per accompagnare i passeggeri durante tutte le fasi di viaggio.


Ed è Subito Viaggi rafforza l’offerta Terre d’Italia. MOLTE LE NOVITÀ DELLA PROGRAMMAZIONE INVERNALE E PRIMAVERILE

di MASSIMILIANO SARTI

GENOVA – Sicurezza, relax, divertimento e scoperta. Sono le quattro parole chiave delle crociere ai tempi del Covid. Gli elementi chiave attorno a cui sta ruotando l’intera operazione ripresa del comparto. Lo ha spiegato durante un recente appuntamento con la stampa il sales director Italy di Costa Crociere, Daniel Caprile: «La prima richiesta di qualsiasi cliente è oggi quella di poter fruire di una vacanza sicura sotto ogni punto di vista. Come è noto, abbiamo quindi elaborato un protocollo ad hoc, il Costa Safety, che si è dimostrato al contempo efficace e rispettoso della privacy dei passeggeri. I controlli in fase d’imbarco hanno in particolare permesso di creare ambienti Covid free a bordo, senza rovinare il piacere della partenza». La preoccupazione della compagnia si concentrava comprensibilmente sul modo in cui gli ospiti avrebbero accolto la procedura dell’esame tampone, «ma abbiamo ricevuto feedback positivi e siamo rimasti soddisfatti anche dai tempi delle analisi, che non supe-

ROMA - Cresce l’offerta Terre d’Italia di Ed è Subito Viaggi. Nell’attuale mutevole scenario di mercato il to capitolino è rimasto ben saldo sulla mission di sempre: «Creare pacchetti di viaggio realmente tailor made in tempo reale, con il metodo, lo stile e la qualità che contraddistinguono l’azienda», racconta il direttore Stefania Picari. L’operatore ha quindi deciso di rafforzare ulteriormente la linea di prodotto dedicata alla Penisola, che dallo scorso giugno si affianca alla tradizionale of-

ferta America Latina, Nord Africa e Mediterraneo, destinazioni su cui Ed è Subito Viaggi è attivo da oltre 20 anni. «Il nostro staff ha ormai un approccio da vero labo-

ratorio del viaggio personalizzato e accessoriato – sottolinea sempre Stefania Picari -. Un processo tramite il quale si individuano innanzitutto i bisogni, espressi e inespressi, dei clienti». La library di esperienze per la destinazione Italia di Ed è Subito Viaggi si rivolge sia a single sia a coppie e famiglie. E ciò grazie a una selezione di strutture ricettive che, in base alla stagionalità, contempla residenze, masserie, relais, casali e villaggi situati in mete balneari, montane e

COSTA: LE CROCIERE ai tempi del Covid-19

14 ottobre 2020

di collina. «La programmazione invernale e primaverile ha in serbo importanti aggiornamenti e novità: soggiorni per il fine settimana e per long-weekend nelle strutture Terre d’Italia, con pacchetti benessere, termali ed enogastronomici su tutto il territorio nazionale, sfruttando le peculiarità delle decine di strutture storiche che da anni collaborano con noi – conclude il direttore del to -. Tutti soggiorni personalizzati e in grado di garantire la massima sicurezza».

Quattro gli elementi chiave dell’operazione ripresa: sicurezza, relax, divertimento e scoperta rano i 60 minuti». Tanta attesa c’era poi a riguardo della gestione del distanziamento sociale a bordo: «Segnaletica ad hoc e formazione del personale hanno aiutato molto, mentre gli stessi passeggeri si sono dimostrati estremamente rispettosi delle regole», ha tuttavia sottolineato Caprile. Proprio le necessità del distanziamento sociale si

stanno peraltro rivelando una preziosa leva di marketing: «A oggi le nostre navi operano con una capacità massima del 50% - ha osservato il sales director -. Ci è apparso quindi naturale collegare le esigenze di distanziamento con la disponibilità di spazio a disposizione dei clienti, per un relax senza precedenti a bordo. In pochi si erano potuti immaginare di potersi per esempio godere la vasca idromassaggio all’aperto in perfetta privacy e senza neppure fare la coda. Discorso simile per i lettini, sempre disponibili, e per tutto quello che riguarda i nostri outlet f&b». Più complicato invece l’ap-

proccio alle attività di intrattenimento: «Cambiare il programma di bordo non è stata impresa semplice – ha ammesso ancora Caprile -. Anche perché da ormai tre anni stavamo puntando su un concept di divertimento liquido con spettacoli e feste distribuite su più location e pensate per favorire l’aggregazione. Un approccio improponibile nel contesto attuale, nel quale abbiamo invece dovuto privilegiare gli one man show. Da qui la necessità di investire soprattutto su cantanti, tenori, ballerini e spettacoli di magia. Una strada sulla quale proseguiremo anche per tutta la programmazione autunno-inverno».

“Cambiare il programma di bordo non è stata impresa semplice ” Daniel Caprile

Luoghi e sapori sono invece le due declinazioni Costa del tema della scoperta: «A cominciare dai nuovi destination menu a firma di chef Bruno Barbieri: tre piatti, disponibili a cena, con ricette ispirate alla città in cui la nave attraccherà il giorno successivo – ha concluso Caprile -. Le esigenze dei protocolli di sicurezza ci hanno inoltre imposto una rivisitazione delle escursioni, che sono state limitate a gruppi di massimo 20-25 persone con audioguide personali, in modo da garantire il corretto distanziamento sociale anche a terra». Da ricordare è infine l’offerta ad hoc da 99 euro per cinque escursioni: una proposta pensata a compensazione delle regole del protocollo, che impongono a tutti i passeggeri l’obbligo di non scendere a terra se non per tour esclusivamente organizzata dalla compagnia.

“

Quotidiano

Operatori

14

Adv sempre più centrali

Più incentivi per le agenzie. La ripartenza di Costa Crociere passa necessariamente dalle adv. «Il ruolo dell’intermediazione è oggi ancora più importante di ieri», si è detto infatti convinto Daniel Caprile. La domanda del mercato al momento rimane tuttavia ancora comprensibilmente debole: «Abbiamo quindi deciso di lanciare una campagna promozionale importante sui canali tv, partita a fine settembre e che durerà circa due mesi – ha proseguito il sales director -. Ma non abbiamo intenzione di spingere troppo sulla leva del prezzo. Preferiamo dedicare l’eventuale extrabudget a premiare e incentivare il lavorovoro degli agenti».

L’idea dell’operatore anconitano è quella di spingere non appena possibile con iniziative e promozioni ad hoc

Go World è pronto alla ripartenza: in vista nuove formule contrattuali

L’impatto della pandemia sull’economia turistica è stato devastante

BENE I CLUSTER E GO IN ITALY

ANCONA - (m.s.) «La speranza è quella di registrare una ripresa delle prenotazioni per le partenze pasquali ed estive del 2021. Magari con un ritorno sui livelli del 2019 già fin dall’inizio. Noi siamo quindi pronti a sostenere il lavoro degli agenti di viaggio, con una serie di azioni e strumenti promozionali pensati appositamente per riportare velocemente i clienti nelle adv. E anche per quanto riguarda i contratti, abbiamo già delle nuove formule nel cassetto. Stiamo solo aspettando la ripresa per tirarle

fuori». Nonostante le difficoltà contingenti, e una ripartenza che di mese in mese viene spostata sempre più lontano, in casa Go World non si sta affatto con le mani in mano. È il presidente dell’operatore anconitano, Ludovico Scortichini a tracciare la rotta: «Siamo una realtà sempre in movimento. L’idea è quella di spingere appena possibile. Pensiamo a molte iniziative ad hoc, da realizzarsi in collaborazione con gli enti del turismo, per promuovere tutte le nostre destinazioni di medio e lungo raggio».

Ludovico Scortichini

Nel frattempo, sono stati i cluster, ossia l’offerta rivolta a specifici segmenti di clientela, a permettere a Go World di attraversare un’estate davvero complicatissima: «L’impatto della pandemia sull’economia turistica è stato devastante, soprattutto per gli operatori come noi, specializzati sul medio e lungo raggio – sottolinea Scortichini -. Noi

però non ci siamo persi d’animo, tanto che nel mese di maggio abbiamo immesso sul mercato il to Go in Italy, registrando buoni risultati soprattutto sulle partenze organizzate dai nostri cluster come Go Biker: il brand dedicato agli amanti delle due ruote ha infatti chiuso la stagione con un sold out su tutte le partenze estive. Ma ottimi

sono stati i risultati anche per Go Trekking e Go Surf, così come interessanti si sono rivelate le prenotazioni per i prodotti Io Viaggio con Dio e Go4All. Buone infine le prenotazioni per Go Horse e Go to Fish». Da qui l’idea di lanciare pochi giorni fa il nuovo marchio Go Ski, dedicato agli manti della montagna, che ha già in pro-

gramma una serie di tour con partenze a date fisse dai primi di gennaio. «Non bisogna poi dimenticare la partnership con Baglioni per il mercato alto spendente, al momento orfano del lungo raggio: una domanda che inevitabilmente si riverserà su short e long weekend esclusivi nelle città d’arte italiane. Destinazioni che forse per la prima volta dopo tanti anni non sono affollate di turisti», osserva sempre Scortichini. In attesa di poter programmare anche fuori dall’Europa, «le istituzioni però ci devono sostenere – conclude il presidente di Go World -. Al momento, la cassa integrazione è l’unica soluzione in grado di aiutarci a traghettare verso la fase tre. Mi aspetto quindi dei contributi economici consistenti, perché un tour operator ha molti costi fissi, difficili da sostenere nella quasi assoluta mancanza di fatturato».


Quotidiano

Operatori

16

Focus sui mercatini di Natale e sui ponti per l’inverno. Oltre all’Italia, proposte anche per Germania, Austria e Slovenia

Caldana Europe Travel: il driver di vendita è la sicurezza di MASSIMILIANO SARTI

TOSCOLANO MADERNO – Sicurezza, garanzie e massima flessibilità. Sono i driver di vendita che hanno permesso a Caldana Europe Travel di affrontare un’estate tanto delicata come quella appena trascorsa: «Noi abbiamo ripreso i tour ai primi di luglio con una ventina di partenze in tutto, a cui hanno fatto seguito una sessantina di viaggi ad agosto, principalmente in Italia, ma anche in Francia e in Mitteleuropa. Ora, in questa lunga coda d’estate che entra nell’autunno, stiamo operando solo itinerari nel nostro Paese», racconta il direttore commerciale del to gardesano, Arianna Pradella. Al centro della strategia di vendita, il tema della sicurezza, a cui è stata dedicata da subito un’area del sito ad hoc. Qui sono illustrate le nuove modalità e i protocolli di viaggio implementati, incluse le informazioni relative ai riempimenti e alle procedure di sanificazione dei pullman, al distanziamento sociale, alla misurazione della temperatura ogni mattina, alle visite svolte con guide munite di apparecchi trasmittenti e altro ancora. «I tour sono andati bene, con i clienti contenti, sereni e tranquilli», sottolinea ancora Arianna Pradella. Il to ha poi mantenuto i prezzi invariati, «nonostante i riempimenti dei pullman fossero ridotti al 60%», mentre le navette di raccordo sono state garantite anche con un solo passeggero. «In più abbiamo incluso nelle quote il nostro Prenota sereno, che dà la possibilità di effettuare cancellazioni agevolate – aggiunge il diret-

La scorsa estate il to ha mantenuto i prezzi invariati, nonstante costi in ascesa e disponibilità limitate

tore commerciale -, nonché la nuova assicurazione Nobis, Vacanze extra, che copre tutte le casistiche dirette e indirette legate al Covid. E devo dire che le agenzie hanno particolarmente apprezzato». D’altronde, ci tiene a ribadire Arianna Pradella, «molti si sono improvvisati specialisti sull’Italia, ma noi lo siamo davvero! Lavoriamo sulla Penisola da oltre 50 anni, destinazione che già lo scorso anno era la nostra seconda meta per fatturato. Ai 20 itinerari già a catalogo abbiamo quindi semplicemente aggiunto alcuni programmi nuovi, fornendo anche un’alternativa a chi aveva già visto quasi tutto: proposte disponibili pure a ottobre, come per esempio il tour dell’isola d’Ebla e il Siena e val d’Orcia». E per il prossimo futuro? «Mai come ora la programmazione è un work in progress . Ha poco senso stampare dei cataloghi. Qui al Ttg siamo perciò presenti con dei pieghevoli riassuntivi, che fanno comunque capo al sito, e che aggiorneremo man mano che la situazione si evolve. Per il resto stiamo lavorando alla programmazione invernale, soprattutto per quanto riguarda i mercatini

60%

Il limite di riempimento dei pullman

“

Navette

Garantite anche per un solo passeggero

14 ottobre 2020

di Natale e i ponti. Stiamo puntando ovviamente molto sull’Italia e proporremo delle novità proprio nell’ambito dei mercatini. Abbiamo in particolare lanciato già dall’estate un focus speciale sul Trentino, dove insiste la nostra sede legale e vantiamo personale altamente specializzato sul territorio. Potremo quindi contare su un’offerta molto completa, sia a livello di mercatini, sia di tour culturali e soggiorni neve. Ma ci saranno anche Austria, Germania e Slovenia, che hanno confermato i loro mercatini, sia pur con modalità diverse, e che sono destinazioni a oggi praticabili. Terremo infine un occhio vigile sugli altri Paesi, a partire dalla Francia, in tempi normali nostra principale destinazione per fatturato ». Confermate infine anche per questi mesi la formula Prenota sereno nella quota di partecipazione, nonché la polizza Vacanze extra della Novis, «che tranquillizza clienti e agenzie», conclude Arianna Pradella.

Dotti, Settemari: corridoi e monitoraggio per aprire le destinazioni internazionali I TO DEL GRUPPO UVET PRONTI A QUALSIASI SCENARIO CON PIANI DIFFERENTI PER OGNI TIPO DI EVOLUZIONE

TORINO - (m.s.) Per ripartire davvero, al fianco delle necessarie misure di sostegno economico al comparto, servono corridoi sicuri, che permettano ai viaggiatori di muoversi con tranquillità. «Oltre al mar Rosso, pensiamo soprattutto alle Canarie e al limite ad alcune destinazioni dell’Africa orientale con le loro spiagge chilometriche e i grandi spazi offerti dai villaggi turistici capaci di garantire un naturale distanziamento sociale. Ma non escludiamo neppure alcune mete più lontane, magari rese accessibili da un’attenta attività di monitoraggio e tramite la creazione di viaggi itineranti ad hoc griffati Amoilmondo». Martino Dotti traccia il sentiero di una ripresa tanto attesa quanto complicata, dopo un periodo in cui «la capacità di resilienza della catena distributiva del turi-

La capacità di resilienza della catena distributiva del turismo è stata messa a dura prova

Martino Dotti

Nuovo resort a Zanzibar

È il Settemari Club Kilindini Resort & Spa di Zanzibar la principale novità del catalogo digitale 2020-2021 dell’operatore torinese. Gestita direttamente da Uvet Hotel Company, la struttura offre 82 camere e suite, situate in una zona dell’isola, Pwani Mchangani, inedita al turismo italiano. Sempre a Zanzibar, confermati poi il Kiwengwa Beach Resort e il Paje Palms Beach Resort, rispettivamente Club e Balance Club, così come confermate sono tutte le mete e i club storici del to alle Canarie, in Egitto, in Kenya, alle Maldive, a Cuba, in Repubblica Dominicana e in Messico

smo è stata messa a dura prova». Eppure, non è stata un’estate solo a tinte fosche quella appena trascorsa per i tre to del gruppo Uvet:

«Come era facile immaginare - sottolinea il sales manager Settemari - le prenotazioni si sono concentrate nell’80% dei casi sul turismo do-

mestico. Segmento in cui siamo presenti sia con il nostro brand Settemari, a Pantelleria e sull’isola di Santo Stefano, sia con Jump, che ha registrato un 40% di fatturato in più rispetto all’anno precedente, grazie alle sue soluzioni presenti su tutto il territorio nazionale Notizie positive le abbiamo peraltro ricevute anche in tema di tariffe medie, con un incremento del valore della pratica procapite, sostenuto da tre anni di politica di pricing finito e tra-

sparente». E per quanto riguarda il prossimo futuro, su cosa state ragionando? «Per la verità, non abbiamo in mente nulla di particolare. Ma solo perché quanto pensavamo di fare lo abbiamo già lanciato tempestivamente sul mercato durante il periodo di lockdown - risponde prontamente Dotti -. In particolare, citerei il rimborso cash su tutte le nuove prenotazioni, che consentono anche annullamenti senza penali per qualsiasi motivazione fino a 14 giorni dalla partenza. I nostri voucher, inoltre, sono cedibili a terzi, frazionabili e liberamente trasferibili sui prodotti di tutti e tre i to del gruppo Uvet, per la massima flessibilità possibile». Da non dimenticare è poi il nuovo catalogo digitale con il progetto Live from Settemari: un format volto a raccogliere le esperienze e le testi-

monianze degli ospiti dei villaggi che, attraverso commenti e fotografie, raccontano la propria vacanza. «Non solo: abbiamo pure in cantiere una serie di azioni specifiche rivolte alle agenzie di viaggio e ai loro clienti: attività che lanceremo non appena le condizioni lo permetteranno». Già, perché la situazione, inutile negarlo, è ancora critica: «Come tutti gli operatori – conclude Dotti- in questi mesi abbiamo utilizzato gli ammortizzatori sociali. Lo scenario al momento è ancora troppo mutevole e incerto per riuscire a delineare con precisione possibili prospettive di ripresa piena dell’attività. I piani che abbiamo elaborato sono perciò differenti e compatibili con le diverse evoluzioni dei contesti italiani e internazionali che potrebbero verificarsi in futuro».

“

Lavoriamo sull’Italia da oltre 50 anni, destinazione che già lo scorso anno era seconda per fatturato

Arianna Pradella

Traghetti

Grimaldi Lines raddoppia la Livorno - Palermo di MARIA CARNIGLIA

NAPOLI - Un network di 25 collegamenti nel mar Mediterraneo, viaggi a tema e pacchetti per Capodanno. Per Grimaldi Lines il futuro è all’insegna di una pianificazione in tutta sicurezza. «Nella contingenza che stiamo vivendo – commenta la passenger department manager, Francesca Marino, - non è semplice fare programmazione. Noi tuttavia possiamo già comunicare un’importante novità, con il raddoppio della linea Livorno-Palermo. Iniziamo allo stesso tempo a pensare alla ripresa dei viaggi a tema, in forma ridotta e garantendo l’applicazione delle nuove regole di comportamento». Grimaldi Lines Tour Operator sta per di più lavorando a un ventaglio di proposte viaggio in nave più soggiorno in diverse località italiane, oltre che a un pacchetto speciale per Capodanno, sempre nella Penisola. La stagione anomala non ha spento, insomma, l’ottimismo della compagnia che si aspetta, nel medio e lungo termine, una ripresa del trend positivo. «Dall’inizio di giugno siamo riusciti a recuperare parte delle perdite registrate nei mesi di lockdown – conclude Francesca Marino -. Con la partecipazione a Ttg Travel Experience, vogliamo quindi dare un forte segnale non solo di presenza, ma anche di fiducia nella ripartenza dell’intero settore turistico».


Quotidiano

Trasporti

17

14 ottobre 2020

Assalto low cost al domestico italiano

Immediatamente dopo la riapertura dei cieli le compagnie a basso costo hanno inizato una battaglia a suon di nuove rotte e tariffe sempre più basse

I protagonisti

l Chiara Ravara

Sul mercato italiano aumentiamo le frequenze sui voli domestici in risposta alla forte domanda che arriva dal Paese

di MARIELLA CATTANEO

l Valeria Rebasti

Nel periodo estivo Volotea è stata la terza compagnia per maket share sulle tratte domestiche dell’Italia

MILANO – Nell’anno in cui il mondo del trasporto aereo cambia radicalmente volto, non per scelta ma in risposta allo schiaffo della pandemia, il mercato italiano si trasforma in una vera e propria calamita per i vettori low cost europei. Particolarmente attratti da quelle rotte nazionali che sono state protagoniste di una prima quanto timida ripresa del traffico passeggeri, non appena il Covid ha consentito la riapertura delle attività di volo. easyJet, Ryanair, Volotea e Wizz Air, forti di un business model che di flessibilità e bassi costi operativi ha fatto una bandiera, si sono rincorse negli ultimi mesi in una battaglia a suon di nuove rotte e nuove, sempre più basse, tariffe. Il tutto in qualche modo agevolato dall’assenza – o quasi – di un vettore nazionale in grado di presidiare in modo significativo il proprio mercato domestico. La mossa delle low cost non è comunque priva di rischi, a fronte di un contesto globale che ancora oggi minaccia dense nubi all’orizzonte: Iata stima che per i primi sei mesi del 2021 l’industria del trasporto aereo continuerà a bruciare cash al ritmo di 5-6 miliardi al mese. E i vettori a basso costo non sono immuni da questo trend…

La corsa per conquistare market share sul panorama domestico prende slancio con gli investimenti di Wizz Air che con il suo debutto sul domestico italiano ha dato un’ulteriore scossone allo scenario costituito. Un quadro che, come si evince dall’analisi dei

5-6 mld $

Perdita mensile stimata dalla Iata per l’industra del trasporto aereo nel primo semestre 2021

56,6%

La quota di traffico passeggeri movimentato dalle compagnie aeree low cost in Italia nel 2019

l Andras Rado

L’Italia è un mercato ideale per lo sviluppo del traffico aereo. Soprattutto per le rotte interne sulle quali ci stiamo focalizzando

dati rilasciati dall’Enac a inizio mese sull’andamento del “Traffico low cost in Italia” nel 2019, pone le tratte Nord-Sud – con particolare riferimento a quelle dirette sugli scali siciliani – ad occupare tutti i primi posti della classifica di quelle a maggiore traffico in termini di “origine-destinazione” (prima su tutte la Milano Malpensa-Catania). Proprio Wizz Air ha innescato una nuova corsa sull’asse Milano/Roma Sicilia (Palermo inclusa) scatenando le reazioni di Ryanair e easyJet (sia a livello tariffario sia in termini di frequenze proposte). Verrebbe da domandarsi – a fronte della capacità offerta – se la domanda sarà veramente quella sperata. Il vettore ungherese nel solo 2020 – a dispetto dall’emergenza Covid-19 che ha costretto anche le low cost a prendere misure di ulteriore contenimento dei costi – ha «aggiunto 85 rotte al proprio network italiano, che ora conta 16 scali serviti, aprendo una base a Milano Malpensa (tre A321neo posizionati da giugno) e una proprio a

fonte: ENAC, dati 2019

Catania (due A321neo basati, dallo scorso 8 ottobre)» dichiara Andras Rado, corporate communication manager. A conferma della strategicità di Fontanarossa, i numeri sulle quote di mercato: «Sulle rotte da Catania verso Milano e Roma Fiumicino copriamo market share superiori rispettivamente al 32% e al 25%; su Bologna siamo quasi al 40%. I piani di espansione – pur subordinati ai fattori esterni, Covid in primis – non subiscono per ora rallentamenti, anzi puntano all’individuazione di nuove basi: «L’Italia è uno dei più grandi mercati turistici in Europa – ribadisce Rado e le sue caratteristiche geografiche sono favorevoli allo sviluppo del traffico aereo. Soprattutto per le rotte interne dove ci stiamo focalizzando maggiormente».

Il rapporto Enac mostra un incremento continuo e costante del numero di passeggeri trasportati (+11,7%) dalle compagnie a basso costo, che di per sé non rappresenta una novità, visto che è un trend consolidato da anni, a fronte di un calo (-4,1%) di quello relativo alle compagnie tradizionali. Interessante come la crescita sia trainata dalle rotte internazionali con un +17,7% contro un decisamente più contenuto +1,9% di quelle domestiche. Proprio questo dato è probabilmente destinato a cambiare una volta archiviato il 2020. Il traffico movimentato dalle low cost rappresenta il 56,6% del totale (43,4% quello dei vettori legacy) e il 75% di questo traffico è largamente concentrato su una decina di scali, nell’ordine: Milano Bergamo, Milano Malpensa e Roma Fiumicino, seguite da Napoli, Catania, Ciampino, Bologna, Venezia, Palermo e Pisa.

Se dunque la pandemia contribuirà a modificare gli equilibri di un tempo, un esempio su tutti è quello di Volotea che «ha rimodulato il network europeo con un focus sulle rotte domestiche all’interno di ogni Paese in cui abbiamo basi operative, incrementando in particolar modo i voli tra le isole e la terraferma» spiega Valeria Rebasti, commercial country manager Italy and Southeastern Europe. La quota di mercato della low cost spagnola sulle rotte nazionali italiane «nei mesi di luglio e agosto 2020 è stata del 17,93%; nel periodo estivo Volotea è stata quindi la terza compagnia per market share sulle tratte domestiche italiane». Nel 2019 Volotea compariva al quarto posto tra i vettori che si spartivano il traffico sulle prime 50 tratte nazionali (alle spalle di Ryanair, easyJet Europe e Blue Air). In questi mesi però Volotea ha aperto 8 rotte interne oltre a decollare

da un nuovo aeroporto, Bologna: «Come sempre l’Italia ha ricoperto un ruolo chiave per noi: lo scorso luglio abbiamo inaugurato la nostra sesta base operativa in Italia, a Napoli (sulle 14 europee, Lione diventerà presto la 15esima). In primavera abbiamo annunciato nuovi voli per Olbia dall’aeroporto di Bologna - dal quale non avevamo mai operato - oltre ad altre 7 nuove rotte sul territorio». Competizione sempre più accesa, quindi, per Ryanair che pur mantenendo la propria posizione di leader sulle rotte domestiche del nostro Paese, si trova ad affrontare rivali più agguerrite che mai: «Siamo la prima compagnia in Italia con oltre 40 milioni di passeggeri nel 2019, e deteniamo la maggiore quota di mercato, sia sui collegamenti internazionali sia domestici. Anche nel 2020 abbiamo registrato buone performance del traffico domestico in Italia – sottolinea Chiara Ravara, head of sales, marketing & international communication . Ora stiamo finalizzando l’operativo per l’inverno: a livello di network generale, abbiamo diminuito la nostra capacità del 20% per settembre ottobre, ma al contempo – per gli stessi mesi - sul mercato italiano aumentiamo le frequenze sui voli domestici in risponda alla forte domanda». Inevitabili le ripercussioni a livello tariffario che comunque «in questo momento storico – stimolano solo fino ad un certo punto l’acquisto dei voli, anche se sicuramente il ribasso delle tariffe medie soprattutto nel periodo di alta stagione estivo si è fatto sentire. Certo, offrire tutele e massima flessibilità è ora fondamentale» sottolinea Rebasti. «Ora più che mai bisogna stimolare la domanda cercando di trovare soluzioni nuove e accattivanti – aggiunge Ravara -. Ad esempio, abbiamo lanciato, per la prima volta nella storia, la promozione “Bogof - Buy One Get One Free”, nonché una serie di offerte per viaggiare fino a dicembre e continueremo in questa direzione. Tuttavia, il pricing non basta. Sono necessarie delle azioni strategiche per incentivare il traffico e la domanda». Sta di fatto che i vari balletti tariffari proseguiranno, «anche nei mesi a venire» conferma Rado. Massima cautela infine, su qualunque tipo di scenario di ritorno ai livelli di traffico pre-Covid: «L’augurio è di poter testimoniare presto una ripresa del comparto travel» conclude Rebasti mentre in casa Ryanair ci si aspetta «una ripresa del traffico e una crescita già a partire dalla prossima estate». Forse il più convinto di tutti è Wizz Air che dà quasi per certa «per la prossima estate» una concreta ripresa di traffico. easyJet e Blue Air, contattate dalla redazione, hanno scelto di non rispondere.

Il rapporto Enac 2019

l I dati Enac sul “Traffico low cost in Italia” nel 2019 mostrano che le tratte nazionali più trafficate sono state nell’ordine: Catania-Milano Malpensa; Milano MalpensaCatania; Catania-Roma Fiumicino; PalermoRoma Fiumicino; Roma-Catania; Roma-Palermo e Parlermo-Milano Malpensa. l Gli aeroporti che concentrano la maggiore quota di traffico low cost sono: Milano Bergamo (12,4%); Milano Malpensa (12,3%); Roma Fiumicino (11%); Napoli (7,6%); Catania (6,7%); Roma Ciampino (5,5%); Bologna (5,5%); Venezia (5,4%); Palermo (4,9%); Pisa (4,5%)


14 ottobre 2020

Nuovi parametri

l Global Cleanliness è la nuova organizzazione che ci consente di migliorare e innovare la pulizia su base continuativa man mano che un numero maggiore di passeggeri torna a viaggiare.

Delta CareStandard fornisce misure di protezione durante tutta l’esperienza di viaggio grazie a investimenti nella pulizia, garantendo ai clienti più spazio e offrendo un servizio e un’assistenza personale più sicuri. l

Tranquillità e flessibilità sono requisiti fondamentali da garantire ai passeggeri affinché possano pianificare il loro prossimo viaggio con noi. l

LA ROTTA DI DELTA AIR LINES compagnia più snella e costi ridotti Schenk: «L’Italia rimane un mercato chiave, tra i principali in Europa»

di MARIELLA CATTANEO

MILANO - Una compagnia più snella, dalla flotta ottimizzata e di conseguenza dai costi fissi più contentuti: Frederic Schenk, regional sales manager Southern Europe di Delta Air Lines, definisce così i contorni futuri - nel breve termine del vettore di Atlanta, l’unico tra i big a stelle e strisce che oggi garantisce i voli diretti passeggeri con l’Italia.

ship commerciale stretta dalle compagnie aeree».

Attualmente qual è la situazione a livello di capacità offerta? «In settembre Delta ha operato più di 3 mila partenze giornaliere. Rispetto allo stesso mese 2019 l’operativo è diminuito di circa il 57% a livello di sistema, con una riduzione di circa il 45% per i voli negli Stati Uniti e di circa il 75% per quelli internazionali. Stiamo proseguendo la nostra strategia di potenziamento dei principali hub interni di Atlanta, Detroit, Minneapolis e Salt Lake City, che offrono una maggiore connettività verso altri mercati. Stiamo inoltre gradualmente aggiungendo altri collegamenti da Boston, Los Angeles, New York City (Jfk, Lga) e Seattle. I passeggeri noteranno più voli transatlantici e transpacifici quest’inverno e la prossima estate, ma la riapertura delle rotte transatlantiche sarà coerente con l’abolizione delle restrizioni governative e il graduale ritorno della domanda».

Come mai questa scelta, certamente coraggiosa? «L’Italia rimane un mercato chiave per Delta. È uno dei principali in Europa, dove abbiamo una partnership di lunga data con Alitalia. I collegamenti Italia-Stati Uniti sono ripresi con il volo tra Milano Malpensa e New York-Jfk tre volte a settimana il 3 agosto, aggiungendo poi un volo tra Roma e New YorkJfk il 9 settembre. In prospettiva proseguiremo a costruire il nostro network verso l’Italia e a valutare le condizioni di mercato per poterlo fare. Rimane il nostro impegno per promuovere più stretti legami con Quali prospettive avete per la Alitalia e per consolidare la partner- summer 2021? E per il ritorno del

Con Alitalia: «Ampia intesa di codeshare»

«All’inizio di quest’anno Delta e Alitalia sono passate ad un’ampia collaborazione di codeshare - ricorda Frederic Schenk -. La nostra partnership con la (futura, ndr) newco Alitalia è importante per noi. Siamo impegnati in una collaborazione continuativa che offrirà ai nostri passeggeri comodi collegamenti tra le principali destinazioni del Nord America e l’Italia. Inoltre, i frequent flyer continueranno a guadagnare e riscattare miglia e godranno di vantaggi d’elite per i voli delle rispettive compagnie aeree in tutto il mondo».

traffico bt? «Non c’è dubbio che ci saranno dei cambiamenti comportamentali e ci vorrà del tempo per capire cosa questo significherà nel lungo termine. Ma la realtà è che le persone vogliono interagire con altre persone e i viaggi di lavoro torneranno. Le persone hanno bisogno di incon-

-57%

Diminuzione operativo a livello di sistema durante lo scorso mese di settembre. Meno 45% negli Stati Uniti e -75% per i voli internazionali

Voli

La compagnia ha ripreso i collegamenti Italia-Usa da Milano Malpensa a New York il 3 agosto e da Roma a New York il 9 settembre

Quotidiano

Trasporti

18

Uno degli Airbus A330-300 di Delta. La compagnia ottimizza la propria flotta con il phase out anticipato dei velivoli più “vecchi” a favore dell’introduzione di quelli più moderni, a basso consumo di carburante

trarsi per fare business, quando farlo è sicuro e quando se ne presenta l’opportunità. Tornerà la voglia di viaggiare e fare esperienze, sia per il tempo libero, sia per lavoro o per visitare le famiglie. Stiamo prendendo tutte le misure appropriate per rendere il tutto il più sicuro possibile per quando i passeggeri saranno nuovamente pronti a volare. E le misure igieniche e di protezione implementate con il protocollo Delta CareStandard sono destinate a rimanere nel lungo termine».

Come è cambiata - e cambierà ancora - la strategia della compagnia a fronte delle mutate condizioni del mercato del trasporto aereo? «Stiamo accelerando le strategie per snellire l’azienda, semplificare la flotta e ridurre i costi fissi. Questo periodo di riduzione della domanda ci ha consentito di effettuare un phase-out anticipato di alcuni velivoli della flotta per introdurre più velocemente quelli a basso consumo di carburante e accelerare sui lavori di rinnovo negli aeroporti di Atlanta, Los Angeles, New York La Guardia, Detroit e Seattle. Confidiamo nella nostra resilienza e nell’mportanza di continuare a volare per mettere in contatto le persone: l’industria aerea avrà un ruolo fondamentale per consentire la ripresa economica. Pur affrontando le sfide legate al Covid-19, lavorare sulla sostenibilità ambientale è essenziale per proteggere il pianeta, ed è un’attività che deve continuare».

Il biglietto digitale conquista il favore dei passeggeri Interrail

SETTEMBRE 2020 HA PORTATO CON SE’ LA SVOLTA ELETTRONICA DEI GLOBAL PASS, DOPO IL DEBUTTO DEL ONE COUNTRY ITALY LO SCORSO GIUGNO

Offerta

Tutti i Mobile Pass Eurail e Interrail acquistati ad ottobre 2020 possono essere cambiati o rimborsati senza costi aggiuntivi, se i viaggiatori dovessero rimandare o cancellare un viaggio imminente l

MILANO – (ma.c.) Il futuro tanto atteso è finalmente diventato realtà: i Global Pass Eurail e Interrail dallo scorso settembre sono disponibili in formato elettronico, andando a completare la svolta digitale che aveva preso il via nel mese di giugno, proprio dall’Italia, con il lancio del One Country Pass Italy. Gli irriducibili amanti del viaggio in treno ma anche i neofiti, che in questo particolare momento storico scoprono un alternativa di viaggio sicura e gradevole, ora possono attraversare 33 Paesi utilizzando, semplicemente, la app del proprio cellulare o device a disposizione. «È la prima volta che i viaggiatori possono utilizzare un solo biglietto elettronico per viaggi in treno validi in 33 paesi, dalla Norvegia alla Turchia e dalla Finlandia al Portogallo - ha dichiarato Carlo Boselli, direttore generale di Eurail . Più di 35 vettori ferroviari europei hanno contribuito alla realizzazione del progetto, con tutte le sue complessità». A distanza di 48 anni (Interrail nasce nel 1972) lo storico bi-

33

I paesi coperti dal Global Pass, ma sono 35 gli operatori ferroviari partecipanti

90%

La quota di passeggeri che nelle prime settimane dal lancio privilegia la scelta dei pass in versione digitale anziché cartacea.

glietto cartaceo lascia spazio «ad un’esperienza di viaggio semplice e flessibile, completamente digitale ha ricordato Silvia Festa, market manager Interrail -. Attualmente il Global Pass viene acquistato tramite i canali di vendita di Eurail e Interrail: dopo l’acquisto sul sito si riceve via mail il numero del pass e questo numero viene aggiunto dal cliente sul proprio device tramite l’app Rail Planner. L’app permette di pianificare tutta l’esperienza di viaggio, dalla creazione degli itinerari ai biglietti giornalieri che saranno controllati dal controllore a bordo del treno. Per noi significa avere la possibilità di tenere traccia di tutti gli itinerari dei nostri clienti; il cliente, per contro, potrà condividere direttamente il proprio viaggio tramite social network». Il lancio è stato accompagnato da una promozione che prevede per tutti i pass acquistati a settembre e ottobre cambio e rimborso senza costi aggiuntivi. Abbiamo cercato di fornire uno spunto in più ai passeggeri, per sentirsi liberi di acquistare con mag-

“

Il trend estivo ha evidenziato partenze nell’immediato che hanno privilegiato la scelta di destinazioni di prossimità

Sivia Festa

giore tranquillità nel caso di successive modifiche». I clienti hanno mostrato di apprezzare la svolta digitale: «L’analisi sul One Country Pass Italy mostra che ad oggi oltre il 90% dei clienti ha scelto la versione digitale: infatti per ora è ancora possibile decidere se acquistarlo in formato cartaceo o digitale, il passaggio sarà graduale nel tempo. Gli acquisti riguardano viaggi di 3-4-5 giorni nell’arco di un mese, quindi di breve durata. I passeggeri che hanno maggiormente prenotato il pass per l’Italia provengono da Svizzera, Germania, Gran Bretagna, Francia e Paesi Bassi. Il 16% ha scelto la prima classe; il 27% sono adulti, senior e famiglie, mentre il 73% sono giovani». Il bilancio dell’estate 2020 mostra, «tra luglio e agosto una lieve risalita grazie anche alle promozioni last minute: hanno funzionato perché abbiamo notato partenze nell’immediato, turisti che hanno programmato poco, scegliendo viaggi di prossimità e privilegiando quindi i Pass One Country».


Trasporti

Quotidiano

Neos diversifica business e target

19

14 ottobre 2020

“

SE IL LEISURE CONFERMA LA SUA CENTRALITÀ, IN QUESTO FRANGENTE STORICO NON MANCANO LE APERTURE A CARGO E ALTRI SEGMENTI DI MERCATO

di MARIELLA CATTANEO

MILANO – Certo Neos non avrebbe mai immaginato che l’investimento sulla Cina presentato ufficialmente nel marzo 2017 a Malpensa (i primi voli sarebbero poi decollati da lì a due mesi) si sarebbe rivelato un’opportunità nel 2020 segnato dal Covid-19. E non solo nei mesi più difficili dell’emergenza, ma anche in seguito. «Questa è la nota positiva del momento» spiega Aldo Sarnataro, direttore commerciale della compagnia aerea del Gruppo Alpitour, ricordando che dopo i primi voli umanitari per il trasporto di materiale sanitario a marzo e i voli di rimpatrio «in collaborazione con l’Ambasciata italiana a Pechino, il 2 giugno abbiamo organizzato un primo volo passeggeri per diplomatici e loro familiari che sono rientrati in Cina dopo il lockdown. A questo sono seguiti altri 3 voli da Roma e Milano per Tianjin, in collaborazione con la Camera di commercio e il supporto dell’Ambasciata italiana a Pechino, per consentire agli imprenditori italiani di rientrare in Cina. Visti gli ottimi risultati di riempimento abbiamo fatto richiesta di incrementare la capacità. Siamo molto soddisfatti di essere riusciti ad ottenere l’autorizzazione per quello che i cinesi chiamano ‘reward flight’. Dal 7 settembre abbiamo iniziato ad

Consolidiamo l’attività sia lato Cina sia lato adv italiane che lavorano con le comunità cinesi

Flotta

Neos continua ad operare con una flotta composta da quattro B787-9 e sei B737-8

operare la seconda frequenza settimanale e per il momento siamo gli unici. Questa è un’opportunità di consolidare l’attività commerciale sia lato Cina che con le agenzie italiane che lavorano con le comunità cinesi». Neos non modifica in modo sostanziale il proprio approccio al business: «La mission dell’azienda resta quella di una compagnia aerea integrata nel Gruppo Alpitour e nel turismo organizzato italiano, con l’obiettivo di capitalizzare l’esperienza acquisita in questo periodo. Il core business rimane quindi il segmento leisure, pur essendoci

Aldo Sarnataro

aperti anche al cargo e ad altri target e segmenti per incrementare le opportunità e diversificare le attività in un momento delicato come questo. Per gli stessi motivi andrà potenziata la distribuzione». La discussione sull’apertura di eventuali corridoi turistici sicuri tra l’Italia e alcune destinazioni viene vista «in positivo perché può aiutare a far ripartire il comparto turistico, minimizzando i rischi. Noi, ad esempio, abbiamo portato delle proposte al Governo che possano riaprire dei corridoi in sicurezza: destinazioni particolarmente tutelate per la tipologia di viaggio, que-

sto permetterebbe di offrire agli agenti di viaggio e ai clienti proposte sicure. Siamo ancora in attesa però di un riscontro». Con una flotta che vede confermata l’operatività dei quattro 787-9 Dreamliner e dei sei Boeing 737-8 (com’era previsto sono usciti i Beoing 767) e una stagione 2021 tutta da scoprire, il bilancio di questa estate anomala registra naturalmente la performance positiva per l’Italia (21 voli settimanali da Milano, Verona, Bergamo e Bologna verso le Isole, Puglia e Calabria, ndr) «L’Italia è andata molto bene: un segnale incoraggiante che la gente ha voglia di viaggiare e andare in vacanza se ci sono le condizioni per farlo. Infatti nel periodo luglio-settembre abbiamo registrato gli stessi volumi del 2019; la nota dolente è che l’Italia rappresenta una piccolissima parte del traffico Neos. Purtroppo Grecia e Spagna sono state penalizzate dall’ordinanza sull’obbligatorietà del test Pcr in ingresso e poi al rientro in Italia, compromettendone di fatto la stagione. Purtroppo tutte le altre destinazioni continuano ad essere chiuse». In questo scenario Neos prevede di mantenere voli solo cargo: «Nei limiti della capacità che possiamo offrire, vogliamo sfruttare l’esperienza fatta sia in termini tecnicooperativi sia dal punto di vista commerciale».

Il network italiano

Le rotte italiane in questa estate anomala hanno registrato performance positive: «Purtroppo l’Italia rappresenta una piccolissima parte del traffico Neos» l


NUOVI PERCORSI «Essere propositivi, percorrere nuovi binari piuttosto che fermarci». Joerg Eberhart, presidente e ceo della compagnia del Gruppo Lufthansa, individua le mosse nel breve-medio termine, malgrado il clima di incertezza globale

14 ottobre 2020

Quotidiano

Trasporti

20

Il network autunnale

Attualmente la compagnia sta operando al 20% della capacità con l’obiettivo di «aumentare la percentuale di voli per la prossima primavera» l

l Cuneo e Forlì debuttano nel network del vettore per la Germania

Lo spirito di adattamento di Air Dolomiti di MARIELLA CATTANEO

VERONA – Le parole chiave sono quelle che ormai si rincorrono tra i più: capacità di adattamento e flessibilità. A queste parole però Joerg Eberhart, presidente & ceo di Air Dolomiti, aggiunge un atteggiamento per nulla scontato: «Mai perdere la fiducia ed essere pronti a cogliere le opportunità del mercato». Così, il “gioiello italiano” di casa Lufthansa guarda al prossimo futuro, nonostante il perdurare della crisi innescata dalla pandemia. Come è stato ridisegnato il network della compagnia? «Stiamo ancora lavorando sui programmi della stagione invernale. Alcune rotte sono già state annunciate, come la Cuneo-Monaco o la Forlì-Monaco che sono le novità dell’autunno 2020. Viene confermata la nostra attività feeder sugli hub di Lufthansa dagli aeroporti italiani così come diversi collegamenti da Monaco di Baviera verso l’Europa. Molte delle nostre rotte tradizionali hanno subito delle riduzioni dovute proprio alla pandemia». Quindi a livello percentuale come muterà la capacità offerta?

Ana Care Promise

Si chiama “AnaCarePromise”, il protocollo che punta ad assicurare un ambiente pulito e sicuro sia in aeroporto sia a bordo. Le misure includono, fra le altre: obbligo di indossare la mascherina, dispenser igienizzati in varie aree dell’aeroporto, schermi in plexiglass, accurata pulizia delle superfici, segnalatori per il distanziamento, imbarco dal retro dell’aeromobile, accurata igienizzazione delle cabine e filtraggio dell’aria. l

«Non perdiamo la fiducia, siamo pronti a cogliere ogni opportunità»

Cosa ha insegnato questa crisi senza precedenti all’industria del trasporto aereo e ad Air Dolomiti in particolare? «Malgrado le restrizioni e le difficili circostanze in cui si sono trovati i passeggeri nei mesi passati, i nostri aerei non sono rimasti fermi a lungo - ricorda Joerg Eberhart -. Anche nel periodo del lockdown abbiamo pianificato voli di rimpatrio grazie alla collaborazione con il Ministero degli affari esteri e della Cooperazione internazionale. Siamo poi ripartiti dall’Italia con la proposta di collegamenti domestici. «Le crisi insegnano sempre qualcosa e noi abbiamo imparato che lo spirito di adattamento e la flessibilità sono caratteristiche fondamentali per superare i momenti difficili. La nostra capacità di adattamento ci ha permesso di adeguarci da subito e velocemente a scenari completamente nuovi e in continuo mutamento: è importante non perdere la fiducia e mantenersi attenti e pronti a cogliere le opportunità che il mercato offre».

«Attualmente stiamo operando al 20% della nostra capacità ma speriamo di aumentare la percentuale di voli per la prossima primavera. Non ci è possibile fare previsioni in merito poiché tutto è direttamente proporzionale all’evoluzione del virus il cui andamento non è prevedibile».

Come è cambiata la strategia di sviluppo della compagnia alla luce della crisi provocata dal Covid-19? «Anche se il nostro core business è da sempre l’attività feeder sugli hub di Lufthansa dagli aeroporti italiani abbiamo dimostrato di saper essere flessibili e dinamici e continueremo ad esserlo per garantire la continuità e lo sviluppo del nostro modello di business. Proprio per questo abbiamo ampliato l’offerta dei voli dall’Italia verso la Germania aggiungendo al

network anche le città di Cuneo e Forlì. Nei mesi scorsi abbiamo provato, inoltre, a lanciare dei voli domestici in partenza da Firenze per Sicilia, Sardegna e Puglia e nuovi collegamenti point to point da Verona verso Berlino e Düsseldorf. Si tratta di una tipologia di attività che si discosta dalla nostra normale routine, ma che ci ha permesso di ripartire e di ampliare l’offerta di voli in partenza dall’Italia».

E per l’estate 2021 come vi state muovendo? «Non abbiamo ancora un piano operativo per la prossima summer: lavoriamo a diverse ipotesi ma attualmente siamo concentrati su progetti a medio termine visto che la situazione instabile in cui ci troviamo non ci permette di fare delle scelte a lungo termine. Il nostro impegno è restare positivi, fare dei pro-

grammi e soprattutto essere pronti nella speranza che i prossimi mesi ci permettano di realizzarli».

A quando il ritorno ai livelli di traffico pre-Covid e qual è stato l’impatto dell’emergenza sui conti del vettore? «Questa è una previsione molto difficile da fare, ci vorranno tempo e pazienza e non sarà prima di due anni. Cruciale per una ripresa è l’uscita del vaccino. Ora vi sono limiti geografici ed emotivi con i quali le persone devono confrontarsi. I debiti accumulati nei mesi scorsi sono stati enormi, direi impossibili da quantificare realmente e il nostro settore è stato colpito in maniera massiccia: noi abbiamo cercato di non perderci d’animo, di continuare ad essere propositivi, di percorrere nuovi binari piuttosto che fermarci».

“

Flessibilità e dinamicità ci consentono di garantire la continuità e lo sviluppo del nostro modello di business

Joerg Eberhart

L’Europa di All Nippon Airways fa perno sulla rotta per Francoforte

SULLO SCALO TEDESCO SONO OPERATIVI COLLEGAMENTI GIORNALIERI PER TOKYO HANEDA, MENTRE SI CONTINUA A MONITORARE LA DOMANDA ROMA – Quello che avrebbe dovuto essere l’anno “italiano” di Ana, ha preso gioco forza una piega del tutto inattesa. Era infatti inizialmente previsto per il 20 aprile il debutto del volo diretto Milano Malpensa-Tokyo, successivamente posticipato a maggio e poi obbligatoriamente sospeso a data da destinarsi. «Ancora oggi è troppo presto per fare qualsiasi previsione - dichiara Viviana Reali, country manager Italy -. I cittadini stranieri, inclusi gli italiani, sono tornati a poter raggiungere il Giappone solo da ottobre, ma per comprovati motivi di lavoro e studio, per soggiorni superiori ai tre mesi e con visto. Il paese non è ancora aperto ai flussi turistici». La compagnia giapponese sta chiaramente monitorando l’evoluzione della pandemia di Covid-19 nell’ottica di una nuova pianificazione dei voli. «A livello domestico in ottobre opereremo un totale di 13 mila 434 voli su 101

57%

Il tasso di operatività sulle rotte domestiche giapponesi durante il mese di ottobre 2020

14%

Il tasso di operatività previsto sulle rotte internazionali durante i mesi di ottobre e novembre 2020

rotte con un tasso di operatività del 57%: assistiamo infatti a una cauta ripresa della domanda dall’inizio di settembre». Più complessa, ovviamente, la situazione sul network internazionale: «In ottobre i voli saranno 768 su 29 rotte, con un tasso di operatività del 14% e in novembre 770 su 28 rotte con un tasso di operatività sempre del 14%. Sempre da ottobre riprendono alcuni voli per la Cina e gli Stati Uniti seguiti, in novembre, da collegamenti per Bangkok, Manila, Sydney e Ho Chi Minh City. Altri mete vedranno un aumento di frequenze. Da ottobre sono nuovamente raggiungibili, due volte al mese, anche le Hawaii - collegate, per chi viaggia per lavoro o studio, con un volo da Tokyo Narita a Honolulu, operato con Boeing 787-9. Per qual che riguarda infine l’Europa, «in ottobre voliamo da Tokyo Haneda a Francoforte tutti i giorni, e a Londra e Parigi tre volte la settimana. Le frequenze

“

Attualmente l’Europa è collegata con voli da Francoforte, Londra e Parigi su Tokyo Haneda

Viviana Reali

per Londra saliranno a quattro settimanali in novembre. Per il futuro continueremo a valutare in modo flessibile l’aumento delle frequenze dei voli e la ripresa delle rotte, monitorando le normative sull’immigrazione e le misure quarantena, oltre che l’andamento della domanda». Se ancora non si sono concretizzate «previsioni per la summer 2021», di certo la pandemia ha già modificato almeno in parte il business model del vettore: «Abbiamo un focus sul settore cargo che registra dati promettenti sia in termini di merci trasportate sia di fatturato, con una domanda crescente su tutto il network: questo ottobre ci aspettiamo di operare un totale di 499 voli merci, un record dal mese di giugno. Dal 28 ottobre introdurremo voli regolari cargo sulla tratta Tokyo NaritaFrancoforte, operati con aeromobili B777 freighter. La flotta cargo Ana è composta da due B777 e nove B767».


Air Europa lavora su scenari alternativi, da modificare in corsa

ATTIVI I VOLI DA MILANO E ROMA, IN STAND-BY VENEZIA di MARIELLA CATTANEO

MILANO - La ricetta perfetta non esiste: la crisi prolungata del trasporto aereo scaturita dalla pandemia da Covid19 non trova - al momento - soluzioni adeguate per nessuno. E affinché le persone tornino a viaggiare «serve un clima di onesta tranquillità, che purtroppo oggi manca ancora». Parola di Renato Scaffidi, general manager Italia di Air Europa, che si dichiara comunque «più che pronto alla vera ripartenza» in qualsiasi momento le innumerevoli variabili in gioco lo consentiranno. Il vettore spagnolo ha riattivato i collegamenti diretti da Madrid all’Italia il 15 luglio scorso, con risultati «abbastanza soddisfacenti sino a metà-fine agosto. Poi, il peggioramento della situazione a livello epidemiologico in Spagna e Francia (e in parte anche in Italia) ci ha costretto a ridimensionare l’offerta. A settembre abbiamo operato con quattro voli sia da Roma sia da Milano, mentre da ottobre abbiamo ripreso con sei da entrambi gli scali». Venezia resta invece, momentaneamente in stand-by, «in at-

tesa di un’evoluzione positiva dalla situazione che porti ad una nuova domanda passeggeri». Resta praticamente “a bocce ferme” l’iter di acquisizione da parte del gruppo Iag, «anche se ufficialmente non c’è stata alcuna retromarcia, anzi l’operazione viene considerata ancora strategica. D’altra parte l’offerta era vincolante e condizionata solo all’ok dell’antitrust. “Non è cambiato nulla” da una parte, ma è cambiato il mondo dalll’altra...». Il network a lungo raggio che era il punto fermo dello sviluppo di Air Europa sta vedendo «una graduale riapertura: da fine ottobre riprendiamo un po’ di voli sulla Colombia, sono già partiti il Buenos Aires, Guayaqil, Lima e Montevideo; e ancora Quito, Santa Cruz, Santo Domingo e San Paolo. Naturalmente con frequenze diverse rispetto a quelle originarie: dove avevamo 7 frequenze settimanali ora ne troviamo una o due; tutti i collegamenti sono serviti dai Dreamliner». A funzionare, in qualche modo, è ovviamente «il traffico etnico,

Quotidiano

Trasporti

24

DUE FREQUENZE SETTIMANALI 14 ottobre 2020

Voli

Attualmente i collegamenti diretti da Madrid verso Milano Malpensa e Roma contano sei frequenze settimanali su entrambi gli scali

“

EMIRATES torna a Bologna dal 1° novembre

Le innumerevoli variabili in gioco, ci portano a elaborare diversi scenari per l’estate 2020

Renato Scaffidi

sostenuto da ricongiungimenti familiari. Il business travel è fermo e il segmento leisure resta in attesa». Purtroppo il timore di viaggiare rimane, «è la discriminante numero uno. Per tornare a viaggiare serve un clima di onesta tranquillità». Quanto ai progetti relativi alla summer 2021 l’unica “soluzione” è quella di formulare più di uno scenario, «molti in realtà, poiché le variabili in gioco sono troppe. Per certo sappiamo che per parecchio tempo non torneremo ai livelli di traffico pre-Covid, quindi noi come tutti valutiamo più opzioni. E siamo pronti a modificarle dall’oggi al domani».

DUBAI - Emirates riprenderà a collegare Dubai a Bologna dal prossimo 1° novembre, con due frequenze settimanali, operate il venerdì e la domenica. Oltre a Bologna, Emirates tornerà a volare anche verso Budapest (dal 21 ottobre), Dusseldorf (1° novembre), Amburgo (1° novembre) e Lione (4 novembre). Le nuove rotte portano a 31 le destinazioni europee collegate dal vettore emiratino che, tramite l’hub internazionale di Dubai, offre numerose coincidenze sul proprio network internazionale. Con l’aggiunta di queste cinque destinazioni, diventano 99 le mete raggiunte da Emirates a livello globale. Un network che continuerà a crescere gradualmente, in parallelo all’aumento della domanda di voli e con priorità a salute e sicurezza di viaggiatori e dipendenti. I voli da e verso Budapest e Lione saranno due a settimana, ogni mercoledì e sabato, mentre quelli da e verso Düsseldorf e Amburgo, sempre due a settimana, saranno operati ogni venerdì e domenica. Tutti i voli saranno operati con il Boeing 777-300er, che garantisce anche un’importante capacità di carico cargo lungo ogni tratta.


Viva Wyndham: l’importante è ripartire

14 ottobre 2020

Un’offerta adeguata alle circostanze

AL DOMINICUS BEACH A DISPOSIZIONE UN’OTTANTINA DI CAMERE PER GLI OSPITI INTERNAZIONALI di MASSIMILIANO SARTI

MILANO – Inutile negarlo, il momento che il mondo dei viaggi sta vivendo non è certo dei più facili. Lo sa bene anche la vicepresidente sales and revenue management di Viva Whydham Resorts, Giuliana Carniel: «La stagione invernale sembra presentarsi un po’ complessa, a causa soprattutto del ritardo dell’Europa nell’aprire le frontiere. Un fatto che purtroppo non dipende dalla nostra volontà. Stiamo perciò cercando di rivolgerci ad altri mercati, nella speranza che da dicembre in poi la situazione migliori». Ma non è solo questo: i costi di gestione dei resort e gli investimenti resi necessari dall’implementazione delle varie misure di sicurezza anti-contagio stanno ulteriormente appesantendo i conti della compagnia: «Abbiamo indubitabilmente bisogno di più personale del solito e di un’attenzione maggiore sui processi – aggiunge Giuliana Carniel –. Per noi però l’importante è ripartire». Pochi giorni fa la compagnia ha quindi annunciato la riapertura, in operatività soft, del dominicano Viva Wyndham Dominicus Beach, che per ora mette a disposizione degli ospiti internazionali, e perciò anche italiani, un’ottan-

tina di camere. «Ma ci siamo concentrati pure su importanti migliorie dello stesso resort e dell’attiguo Dominicus Palace – prosegue la vicepresidente sales and revenue management -. A partire dal rinnovo di alcune sistemazioni e delle aree comuni, fino al restyling di quattro ristoranti che si aggiungono alla nuova infinity pool con acqua di mare inaugurata a dicembre 2019».

Per accelerare la ripresa, «siamo inoltre disponibili a qualsiasi attività in collaborazione con i nostri partner – conclude Giuliana Carniel -. Noi però dipendiamo dai tour operator e dalle loro politiche. Siamo tuttavia assolutamente consapevoli che dovremo essere più flessibili e su questo stiamo già lavorando, così da essere pronti appena si tornerà a viaggiare».

Quotidiano

Alberghi

26

Restyling

Al Dominicus Beach e all’attiguo Dominicus Palace sono state rinnovate alcune sistemazioni e le aree comuni, nonché ristrutturati quattro ristoranti. Il tutto si aggiunge alla nuova infinity pool inaugurata lo scorso dicembre.

Flessibilità

Viva Wyndham è disponibile a qualsiasi attività in collaborazione con i partner. Sta inoltre lavorando in termini di ulteriore flessibilità

Le Terme di Krka fiduciose per autunno e inverno di MARIA CARNIGLIA

NOVO MESTO - Strutture piene, grazie anche al voucher turistico, e buone prospettive per l’autunno e l’inverno. Uno scenario incoraggiante per le terme slovene di Krka, nonostante la crisi Covid-19 tuttora in corso. L’estate appena chiusa ha visto come prevedibile emergere una maggioranza di turisti locali, che hanno cercato soprattutto le strutture alberghiere del gruppo situate nella regione della Dolenjska e in riva al mare. Poche invece le richieste da parte degli stranieri; solo qualche turista individuale proveniente da Germania, Paesi Bassi, Italia e Croazia. «Il governo sloveno ha lanPetra ciato l’iniziativa del voucher Floriancic turistico con il quale ha aiutato il settore – commenta Petra Florjancic, key account manager Terme di Krka -, E anche da noi abbiamo notato una crescita delle richieste degli ospiti sloveni. La durata del soggiorno non è cambiata in modo significativo, ma proprio il voucher ha spinto le prenotazioni dei pacchetti più costosi». Da subito in tutte le strutture del gruppo sono stati messi in pratica protocolli di sicurezza ad hoc. «I programmi dei servizi (medici e benessere) sono stati adeguati – aggiunge Petra Florjancic - e gli ospiti sono continuamente incoraggiati a disinfettarsi le mani, a mantenere una distanza interpersonale sicura e a utilizzare le mascherine ove necessario». Le Terme di Krka non nascondono così un certo ottimismo per la stagione autunnale: «Adattiamo l'offerta alle circostanze attuali e agli ospiti – continua Petra Florjancic . Ci sforziamo di migliorare la qualità dei nostri servizi, concentrandoci sui nostri vantaggi competitivi: l'ambiente naturale, i dipendenti e i programmi per una vita più sana, compreso l’approccio personale agli ospiti e il cibo di stagione e provenienza locale».


Privacy e distanziamento gli atout di Sandals Il gruppo registra i primi segnali incoraggianti dalla domanda per matrimoni, soprattutto dal Sud Italia

“

di MASSIMILIANO SARTI

Le persone hanno bisogno di contatto umano e di positività

Paola Preda

MILANO – Un’offerta che fa della privacy il proprio segno distintivo, in cui il distanziamento sociale è favorito naturalmente dagli spazi a disposizione degli ospiti e dall’elevato numero di outlet f&b presente in ogni resort. È su questi cardini che poggia la proposta Sandals Resort International in un periodo tanto delicato per il turismo. «L’attenzione alla riservatezza degli ospiti è nello stesso dna delle nostre strutture, visto che i viaggi di nozze sono uno dei nostri principali segmenti di mercato – racconta la country manager Italia, Paola Preda -. Così come nel nostro dna è la cura meticolosa dei dettagli. Non abbiamo quindi avuto partico-

14

I resort Sandals e Beaches attualmente aperti

lare difficoltà a introdurre un protocollo di sicurezza ad hoc estremamente rigoroso, che include misure come la app per il check-in online, l’aumento delle frequenze dei transfer da e per gli aeroporti, oltre a procedure di sanificazione rinforzate». In attesa della ripresa dei viaggi dall’Italia verso le destinazioni caraibiche sono le richieste per matrimoni i primi segnali di ripresa che giungono dalla domanda tricolore: «Si tratta soprattutto di coppie del Sud interes-

Le swimp-up Rondoval suite

BAJA HOTELS

80%

Il fatturato generato in Italia dalla domanda di matrimoni

sate ad avere preventivi per il 2021 – racconta Paola Preda -. Ma è sicuramente un trend incoraggiante. D’altronde molti di quelli che hanno dovuto rinunciare alle nozze quest’anno si stanno ora attrezzando per il 2021. E non si può dimenticare che in Italia i matrimoni rappresentano solitamente circa l’80% del nostro giro d’affari complessivo». Sandals ha quindi già ricominciato a organizzare azioni ad hoc per il mondo della distribuzione tricolore. «La prima iniziativa live dopo i mesi del lockdown è stata in particolare una serie di cinque eventi organizzati in collaborazione con l’ente del turismo di Turks & Caicos: un appuntamento che ha riscosso grande successo, tanto che a un certo punto abbiamo dovuto chiudere le iscrizioni, perché le richieste erano persino troppo numerose – sottolinea sempre Paola

Preda -. Le persone hanno bisogno di contatto umano e di positività. Ecco perché, oltre all’annuncio del nuovo Beaches Resort sull’isola di St. Vincent (di cui però non si conosce ancora la data di apertura, ndr), inaugureremo presto anche le swimp-up Rondoval suite presso il giamaicano Sandals South Coast: un concept di camere inedito, costituito da unità abitative separate con tetto conico e soprattutto piscina privata ad accesso diretto». Al momento Sandals ha già operative sei strutture in Giamaica,

una ad Antigua e Grenada, due a St. Lucia e a Barbados, nonché un Beaches resort a Turks & Caicos . «L’idea è ora quella di riportare in attività altri resort da qui a novembre, in modo da farci trovare pronti in vista delle vacanze di Natale e Capodanno – conclude Paola Preda -. Per quanto riguarda il mercato italiano, in particolare, sappiamo che la nostra offerta è spesso legata a estensioni dagli Usa. Dato il momento difficile, stiamo quindi lavorando a un proposta di soli soggiorni ai Caraibi».

Bongiovanni: «Riprendiamo il cammino»

BAJA SARDINIA - (m.s.) «Abbiamo fatto tutto quello che si poteva fare e non si può dire che siamo soddisfatti, sarebbe una bugia, ma almeno abbiamo centrato gli obiettivi che ci eravamo posti e che naturalmente erano molto prudenti. Poteva andare meglio, ma poteva andare anche peggio. Salomonicamente va bene così. Riprendiamo il cammino». Commenta in questo modo la delicata estate ap-

pena terminata Marco Bongiovanni, amministratore delegato di Baja Hotels Travel Management, società che possiede il tour operator Sardinia360 e la catena alberghiera Baja Hotels (quattro alberghi e un residence a 4 e 5 stelle tutti situati lungo la Costa Smeralda). D’altronde se il trimestre più importante dell’anno per il turismo italiano è stato complesso per tutti, in Sardegna la situazione è stata resa ancora più difficile da una serie di polemiche accese e da una copertura mediatica che non ha certo favorito la destinazione: «Personalismi inutili che hanno posto sotto un’esagerata attenzione la Sardegna – sottolinea Bongiovanni -, con l’effetto di enfatizzare ulteriormente una situazione che comunque è stata gestita con attenzione dalle autorità e che non era

“

Per il 2021 crediamo in un forte recupero, ma temo che non si raggiungeranno ancora i livelli del 2019

Marco Bongiovanni

assolutamente paragonabile al percepito generato. Un fatto che non ha potuto non influire negativamente sul finale di una stagione già breve. E questo, nonostante i nostri hotel si siano dotati per tempo di un servizio medico interno (e mi lasci ringraziarli per il loro grande lavoro e per il senso di sicurezza che ci hanno trasmesso), provvedendo persino a erogare il test sierologico che la regione, come noto, ha poi richiesto». Ora perciò non resta che guardare avanti: «Siamo ancora prudenti per il 2021 – osserva l’a.d. -. Crediamo in un forte recupero, questo sì, ma temo che non si raggiungeranno ancora i livelli del 2019. Con l’arrivo, si spera presto, del vaccino si supererà finalmente l’emergenza sanitaria, ma siamo molto preoccupati per i trasporti verso l’isola. Nel frattempo, per quanto ci riguarda, noi non ci fermiamo: il Club Hotel di Baja Sardinia rimarrà aperto almeno fino al 6 gennaio per poi riprendere in marzo: abbiamo studiato una marea di programmi per far scoprire ai nostri ospiti che questa è un’isola meravigliosa, in grado di offrire molto di più oltre il mare».

Club Hotel

A Baja Sardinia la struttura rimarrà aperta fino al 6 gennaio

Sardinia360

Il to del gruppo sta studiando proposte ad hoc per le agenzie

Allo studio ci sono anche nuove iniziative specificamente pensate per le agenzie: «Sono il sistema nervoso del nostro mercato – conclude infatti Bongiovanni - Oggi sta a noi perciò restituire un po’ del sostegno e della grande fiducia e stima che abbiamo ricevuto in questi anni. Insieme al nostro braccio commerciale, Sardinia360, stiamo quindi studiando politiche ad hoc che possano, nel nostro piccolo, contribuire a sostenere l’intermediazione. E non solo per quanto riguarda i nostri alberghi, ma anche per tutto il prodotto che stiamo acquisendo o contrattando per la prossima stagione».

Alberghi

14 ottobre 2020

Quotidiano

28

HOTEL ROMA Nella Marche l’arte incontra l’ospitalità

GROTTAMMARE - «Stare in albergo come a casa, ma cambiando i colori e la luce, e aggiungendo il suono del mare». È il motto dell’Hotel Roma di Grottammare, nelle Marche, che non è mai stato tanto prezioso quanto ora, nel momento in cui più di ogni altra cosa abbiamo bisogno di sentirci sicuri e al tempo stesso goderci l’aria aperta. Sapere perciò che si può usufruire di una spiaggia privata appena fuori dall’hotel o di un tranquillo e fresco giardino dove assaporare il sole sui lettini e il fresco sotto gli alberi di fico e di sambuco suona come un sollievo alle nostre orecchie. Il tutto senza dimenticare la vocazione art-oriented di questo hotel lungo la riviera delle Palme. Nell’arte sta infatti l’anima della struttura e della famiglia che lo ha fondato: Marino Roncarolo, che lo ha aperto nel 1964 e a cui ha fatto seguito la seconda generazione, rappresentata da Fabrizio e Brunella Roncarolo. Di artisti in tutti questi anni ne sono passati tanti: da Pepi Morgia a Dario Fo. Per questo motivo l’opera simbolo può essere considerata il grande collage di volti del cinema, dello spettacolo e della cultura realizzato da Sirio Bellucci e posizionato nella hall. Ma numerose sono le opere che costellano l’intera architettura, che ha appena subito un restyling degli interni, con una modifica delle tinte e dei dettagli. In albergo troviamo tra le altre le tele di Giorgio Pignotti, nonché gli interventi site-specific di Nazareno Luciani e di Giorgio Milani. Nell’intreccio tra classici del design, arredi e candelabri del nostro passato, spiccano poi le opere di Hernan Chavar, classe ’79, con i suoi animali selvaggi. Ultimo arrivo nello speciale percorso espositivo permanente dell’hotel sono le sculture di Cracking Art, dopo che sono state protagoniste di una mostra diffusa ad Ascoli Piceno lo scorso anno. L’hotel Roma rappresenta insomma la base ideale non solo per godersi il litorale marchigiano, ma anche per visitare agevolmente il patrimonio culturale dell’entroterra piceno e dell’intera regione, nonché del vicino Abruzzo.


I numeri chiave

Mondo

Il Marocco scommette sulla qualità 14 ottobre 2020

IL PAESE SI PREPARA ALLA RIAPERTURA RILANCIANDO SU UN TURISMO SOSTENIBILE E RURALE, PROPOSTE RIMODULATE CHE INCLUDONO ITINERARI PIÙ BREVI E INNOVATIVI di MARIELLA CATTANEO

Il turismo in Marocco rappresenta il 7,5% del Pil con un fatturato generato di 5,3 miliardi di euro e con oltre 500 mila posti di lavoro diretti. «I dati del 2019 hanno indicato un ottimo andamento per il mercato italiano che ha riportato infatti una crescita media del 10% e anche i pernottamenti hanno registrato un’importante tendenza positiva con una crescita del 17%». l

Quotidiano

30

RABAT - Riapertura. Rilancio. Reinventare. Tre “R” che per il Marocco si traducono in un percorso che a partire dal lockdown non si è mai interrotto, per diventare ora l’opportunità per ricominciare su nuove basi, reinventando la destinazione. A cominciare da un turismo di qualità, basato su sostenibilità e ruralità, fruibile attraverso proposte totalmente rimodulate, ad esempio attraverso itinerari più brevi e inediti. A raccontare questo nuovo volto dell’offerta turistica del Paese maghrebino è Aziz Mnii, direttore dell’Ente nazionale per il turismo del Marocco in Italia. «In questi mesi l’ente non ha mai smesso di lavorare e interagire con gli operatori turistici producendo contenuti e fornendo notizie aggiornate in vista della ripartenza. Stiamo attualizzando progetti strategici sia di breve che di lungo termine in grado di rilanciare la destinazione e riportare il turismo ai numeri importanti pre-Covid».

Con quale spirito avete deciso di essere presenti in fiera a Rimini e cosa presenterete al trade?

Le norme attuali sugli ingressi

La sicurezza in questo momento è una priorità per il Marocco, che sta gradualmente riaprendo le attività rivolte agli stranieri allentando alcune misure restrittive. Dal 7 settembre il Paese ha infatti riaperto le frontiere agli stranieri ma solo a determinate condizioni: tutti i viaggiatori devono presentare una prenotazione alberghiera, mentre i professionisti stranieri possono entrare su invito delle imprese marocchine unita ad una prenotazione alberghiera. Dal 1° ottobre invece per entrare in Marocco i test sierologici non sono più necessari; i passeggeri devono presentare solo un test Pcr negativo fatto non più di 72 ore prima dell'ingresso nel paese. Per quanto riguarda gli spostamenti tra Italia e Marocco, oggi rimangono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

«Per riconquistare la fiducia dei viaggiatori e rafforzare la resilienza del settore turistico, il Marocco ha adottato un approccio globale coordinato tra il settore privato e quello pubblico basato sul trend della domanda, igiene e sicurezza sanitaria, innovazione digitale e sostenibilità. Il tutto si riassume semplicemente con tre “R”: Riapertura, Rilancio, Reinventare. Approfittando del lockdown, l’Ente ha infatti sviluppato un insieme di programmi a breve e lungo termine per rendere la destinazione più fruibile al momento della ripartenza: una piattaforma che fornisce tutte le notizie riguardo all’accessibilità del Marocco, il rilancio di un turismo di qualità fondato su quello sostenibile e rurale e la rimodulazione delle proposte, con itinerari più brevi e inediti programmabili anche con un’offerta last minute ora che è stata pro-

lungata a 72 ore la durata della validità del test Pcr da presentare all’ingresso del paese. Con la partecipazione al Ttg Travel Experience potremo finalmente incontrare de visu i nostri interlocutori e proporre un’offerta turistica rinnovata e migliorata. Il Marocco infatti con il suo contesto naturale di grandi spazi desertici, balneari e montani e con rigide misure sanitarie, si presta ad itinerari innovativi e soluzioni alternative realizzabili seguendo tutte le norme di sicurezza e distanziamento sociale».

Come promuoverete poi queste nuove proposte? «Proposte e prodotti verranno sostenuti da un intenso calendario di attività di comunicazione e pubbliche relazioni oltre al marketing digitale; e non appena verranno riviste le disposizioni del decreto ministeriale del governo italiano in merito ai viaggi, l’Ente è pronto a ripartire con eductour, workshop e roadshow focalizzati sulle nuove modalità di viaggio, itinerari inediti, percorsi sostenibili con particolare attenzione alle misure di igiene e sicurezza».


Siamo tornati

on tour

AUTUNNO 2020* Riprendono i NOSTRI appuntamenti nelle VOSTRE città a t o n e r P subito o i z a p s il tuo

ROMA

21 OTTOBRE l

VERONA 27 OTTOBRE PADOVA 28 OTTOBRE BRESCIA TORINO

29 OTTOBRE 30 OTTOBRE l

GENOVA 10 NOVEMBRE FIRENZE

11 NOVEMBRE

BARI

19 NOVEMBRE

l

*Alcune date potrebbero subire variazioni, che dipendono dalla disponibilità ed idoneità delle strutture ad adeguarsi alle nuove normative igienico-sanitarie. Le eventuale variazioni verranno comunicate a tempo debito

INFO e prenotazioni: Tel.: 0689017577 eventi@travelopenday.com


Grecia: al lavoro sui programmi della stagione 2021

APPUNTAMENTI CON IL TRADE PER SCOPRIRE LE NOVITÀ di MARIELLA CATTANEO

MILANO - La Grecia punta dritto alla stagione 2021, preparandosi al lancio di nuove iniziative promozionali. Intanto, in assenza dei dati ufficiali, il ministro del turismo Harry Theoharis ha anticipato durante le scorse settimane un primo consuntivo della summer 2020, che vede oltre 4 milioni di arrivi, dal 15 giugno in poi. Kyriaki Boulasidou, direttore dell’Ente nazionale ellenico per il turismo in Italia, commenta racconta il vissuto di questi ultimi mesi e le attese per i prossimi.

Quali sono i plus della destinazione Grecia su cui punterete per la prossima stagione? «Sicuramente ad oggi le destinazioni mediterranee, e dunque la Grecia, beneficiano di un vantaggio rispetto alle mete a lungo raggio, proprio in considerazione delle limitazioni di viaggio tuttora imposte dal Covid-19. Inoltre, il governo greco ha affrontato al meglio la pandemia, con la conseguenza di avere un numero limitato di casi. Durante l’estate alcune delle isole greche erano addirittura Covid free».

Che tipo di bilancio potete stilare a chiusura dell’estate 2020? «Sicuramente è stata una stagione particolare per tutti. Pertanto, gli arrivi e gli ingressi sia a livello globale sia dal’Italia si sono notevolmente ridotti nel 2020. Nonostante si pensasse che la stagione estiva quest’anno si sarebbe protratta più a lungo, le diverse limitazioni dei governi europei dovuti al nuovo aumento dei casi, hanno bloccato questa tendenza. Fortunatamente, la decisione del governo italiano sull’obbligatorietà del tampone al rientro dalla Grecia è entrata in vigore dal 13 agosto, quando la maggior parte delle prenotazioni era già stata fatta. Tuttavia, non abbiamo ancora ricevuto i dati ufficiali dalla Banca di Grecia».

Quali sono gli appuntamenti in calendario per agenti di viaggio e tour operator italiani? «Questo a Rimini è per noi il primo appuntamento con tour operator e agenti di viaggio (padiglione A, stand 148). Siamo fiduciosi per il futuro e siamo qui per illustrare i nuovi programmi a

Quotidiano

Mondo

32

MALDIVES BORDER MILES 14 ottobre 2020

4,1 mln

Gli ingressi registrati in Grecia a partire dallo scorso 15 giugno, secondo i dati registrati attraverso i Passenger Locator Forms consegnati ai punti di entrata del Paese

213.000

I visitatori italiani registrati nel Paese durante il terzo trimestre 2020

“

LE MALDIVE fidelizzano i viaggiatori

Cerchiamo di far conoscere nuove destinazioni ed esperienze tramite corsi di formazione

Kyriaki Boulasidou

tutti coloro che visiteranno la fiera. Lo scorso luglio abbiamo invece lanciato l’iniziativa “Il giro della Grecia in 80 incontri” che ha avuto molto successo sia con gli agenti sia con i giornalisti. Continueremo i nostri incontri dopo il Ttg. Durante questi mesi cerchiamo anche di far conoscere ai rappresentanti delle agenzie nuove mete turistiche, nuove destinazioni greche, nuove esperienze tramite webinar e corsi di formazione. Infine abbiamo intenzione di organizzare un workshop b2b virtuale tramite il quale i tour operator e le agenzie italiane avranno l’opportunità di incontrare albergatori greci».

MALÈ - Si chiama “Maldives Border Miles”, il programma di fidelizzazione lanciato dal ministero del turismo dell’arcipelago dell’oceano Indiano. Una prima assoluta nel suo genere, che «contribuirà ad aumentare la popolarità delle Maldive come destinazione turistica e fornirà maggiori opportunità per azioni di marketing e pubblicità – spiega il ministro del turismo, Abdulla Mausoomè -. Inoltre, ritengo che questa iniziativa rafforzerà ulteriormente la notorietà del turismo maldiviano acquisita nei mercati chiave». Dopo quasi quattro mesi dalla sospensione dei visti turistici all'arrivo, l'industria del turismo ha riaperto i battenti il 15 luglio 2020 con rafforzate misure precauzionali contro il Covid-19. Il programma vede il coinvolgimento di Ministero del Turismo, Maldives Marketing and Public Relations Corporation e Maldives Airports Company Limited e sarà ufficialmente implementato il 1° dicembre 2020. Tre i livelli di fidelizzazione: Aida (livello bronzo), Antara (livello argento) e Abaarana (oro): ciascun livello sarà definito da una serie di premi, servizi o benefici che aumentano di valore man mano che i soci progrediscono. Iscrivendosi a Maldives Border Miles i turisti guadagnano punti in base al numero di viaggi e alla durata del soggiorno. Punti aggiuntivi saranno assegnati per visite celebrative di occasioni speciali.

L’ente è presente in fiera sia nell’area The World, sia nella Global Village Arena

Visit Brussels, raffica di eventi per rilanciare il Mice BRUXELLES - Un autunno caratterizzato da un nutrito programma di eventi trade che consentiranno a Visit Brussels di tornare a incontrare agenti di viaggio e operatori Mice in tutta Italia. A cominciare da Ttg Travel Experience, che oggi vede l’ente presente con uno stand istituzionale nell’area “The World” e la collaborazione con KKM Group nella Global Village Arena, per lanciare un nuovo progetto basato sul turismo esperienziale: nel mirino il rilancio dei flussi turistici anche attraverso la riscoperta del rapporto umano ed interpersonale tra i protagonisti della filiera, dopo mesi di lockdown e contatti telematici. E proprio al Mice, da sempre trainante per i flussi verso la destinazione, è rivolta la prima grande novità sviluppata dall’ente in questi mesi: «Abbiamo istituito un fondo di 2 milioni di euro per promuovere l’organizzazione di congressi e meeting b2b in città - afferma spiega Ursula Jone Gandini, direttore Italia Ufficio del turismo di Bruxelles -. E’ previsto un contributo massimo di 50 mila euro per ogni evento, purché si svolga in una location della regione di Bruxelles Capitale e coinvolga almeno

Abbiamo istituito un fondo per promuovere congressi e meeting b2b in città

Ursula Jone Gandini

200 partecipanti, con un pernottamento a Bruxelles. Il limite per la presentazione delle domande è stato esteso al 30 ottobre 2020 e possono accedere al fondo tutti i potenziali organizzatori di eventi b2b, agenzie incluse». Novità in vista anche sul fronte leisure, con il ritorno di grandi eventi di richiamo internazionale, ovviamente ripensati nella formula per rispettare i requisiti imposti

dalla nuova normalità in epoca Covid-19, ma inalterati nel loro contenuto e nella loro attrattività. Dopo il Festival del Fumetto, che a settembre ha richiamato più di 10 mila visitatori, dal 19 al 22 novembre torna “eat! Brussels, drink! Bordeaux!”, rassegna enogastronomica arrivata alla sua nona edizione, dedicata alla scoperta dei piatti tipici locali con il vino Bordeaux come ospite d’onore. L’evento si svolgerà alla Gare Maritime press Tour & Taxis. Al Dynasty Palace è invece programma “Meet the Masters: Jan Van Eyck, Pieter Brugel and Pieter Paul Rubens”, un’istallazione multimediale che, attraverso proiezioni interattive e video mapping, ripercorre carriera e capolavori dei 3 maestri. E per chi è in cerca di qualcosa di alternativo, sosta da non perdere al nuovo Brussels Pinball Museum, dedicato ai flipper degli anni ’80 e ’90. Sul fronte dell’accoglienza, da segnalare alcune nuove aperture, come il QBic Brussels Hotel, ricavato all’interno di un vecchio edificio di Ixelles ristrutturato in chiave ecosostenibile e caratterizzato da un design particolare che crea un ambiente eccentrico e anticonvenzionale.


Mondo

34

Quotidiano

La Croazia investe anche sull’autunno

Il Paese conferma la partecipazione agli eventi “live” e rilancia sulle stagioni di spalla fra natura, enogastronomia e barca a vela 14 ottobre 2020

di MARIELLA CATTANEO

“

Ringrazio tutti gli operatori del settore, sia italiani sia croati, che hanno lavorato al meglio in questa stagione tanto imprevedibile

Viviana Vukelic

ZAGABRIA – La solidarietà e l’affetto verso l’Italia, il Paese che per Viviana Vukelic è ormai diventato “casa” e di conseguenza importante. Importante come lo sono gli affetti veri, quelli di famiglia: «Per questo - sottolinea il direttore dell’Ente nazionale croato per il turismo - non posso guardare solo al lato professionale, ma devo esprimere la solidarietà e il dispiacere per i numerosi lutti provocati dalla pandemia di Covid-19 qui in Italia. Bisogna ancora affrontare un percorso difficile, elaborare una calamità che ci ha trasformato la vita, affrontare la rabbia per quello che si poteva fare, il dolore, ma anche una sensazione di smarrimento. E’ difficile ma si deve andare avanti e guardare al futuro con speranza».

La Croazia come ha gestito questi ultimi sei mesi? «La salute e la sicurezza dei nostri visitatori continuano ad essere una priorità assoluta. La situazione epidemiologica era moni-

AGOSTO HA VISTO L’80% DEI DIPORTISTI RISPETTO

ALLO STESSO MESE 2019

Turismo nautico protagonista dell’estate

6,8 mln

Gli arrivi totali in Croazia nel periodo gen-ago 2020

torata ogni giorno e regolarmente sono state inviate tutte le raccomandazioni aggiornate. La Croazia è riuscita gestire bene la situazione, per questo motivo si è deciso di partire a maggio con la stagione turistica in sicurezza e con tutti i protocolli adeguati. In realtà, noi non ci siamo fermati. In luglio abbiamo lanciato una campagna brand (per ripartire) dedicata ai consumatori “La vacanza che ti meriti è più vicina di quanto pensi” il cui scopo era contribuire ad aumentare la percezione di serenità e sicurezza che la Croazia voleva infondere ai viaggiatori. L’estate ha registrato tanta richiesta per le destinazioni croate (in particolare Istria, Quarnaro e Dalmazia) da parte degli italiani, nonostante le campagne volte a motivare gli italiani a tra-

101.975

Gli arrivi italiani 762.255 i pernottamenti

scorrere le vacanze nel proprio Paese. Molto interesse per case private, vacanza in barca a vela e nei campeggi; oltre che una tradizionale riconferma del turismo dentale e sanitario».

In termini numerici? «Considerando la situazione non solo in Croazia ma a livello globale nel mondo, ritenerci possiamo soddisfatti del traffico turistico realizzato: secondo il sistema eVisitor la Croazia in agosto (fino al 30 agosto), ha registrato 2,63 milioni di arrivi e 20,72 milioni di pernottamenti, pari al 64% dei pernottamenti nello stesso periodo dell’anno scorso. Nei primi otto mesi abbiamo totalizzato 6,8 milioni arrivi (41% del traffico dell’anno scorso) e 47,6 milioni pernottamenti (53% del traffico dell’anno scorso). In par-

Il turismo nautico è stato il vero protagonista della stagione 2020: «Quest’estate la scelta di una crociera in barca a vela nel nostro Paese si è rivelata sicura e ben studiata - sottolinea Viviana Vukelic -. La Croazia si è confermata più che mai una destinazione di viaggio ideale per i tanti diportisti italiani che anche in questa stagione particolare hanno scelto il nostro mare, le nostre isole e le nostre coste per la loro vacanza. Ad agosto, la Croazia ha totalizzato l’80% del numero di diportisti registrato lo scorso anno. Per quanto riguarda gli arrivi di agosto, al primo posto si posiziona la Germania (16.141 arrivi), poi il mercato domestico croato (10.411 arrivi) e, al terzo posto, proprio l’Italia con 7.934 arrivi». Quest’anno l’Ente ha lanciato anche un portale multilingue (nautika.evisitor.hr) che consente ai diportisti di effettuare il pagamento della tassa di soggiorno direttamente online.

Il contatto, mai interrotto, con i viaggiatori ticolare, gli arrivi italiani in agosto sono stati 101.975 e i pernottamenti 762.255 mentre nei primi otto mesi ci sono stati arrivi e 227.101 1.358.636 pernottamenti».

Qual è l’importanza di ricominciare a incontrarsi vis à vis con il trade? «Il Covid-19 ha tolto quel contatto diretto e per il turismo fondamentale con consumatori, agenti di viaggio e media, ma ci ha insegnato che bisogna adeguarsi alla situazione. Bisogna ripartire in sicurezza rispettando le regole. Questo momento di incertezza ri-

chiede flessibilità e disponibilità ad apportare modifiche rapide e costanti. Noi siamo ripartiti con il Salone del Camper a Parma e proseguito con il Travel Open Day a Milano, che ci vedrà poi a Verona, Torino e Bari. Grazie della bellissima iniziativa e soprattutto della voglia di ripartire. Siamo molto felici di poter partecipare. Al contempo studiamo altre attività promozionali per il 2021. Infine vorrei ringraziare tutti gli operatori del settore sia italiani sia croati che hanno lavorato al meglio in una delle stagioni più diverse e imprevedibile nella storia del turismo».

Per mantenere costante il contatto con i viaggiatori – fidelizzati o potenziali – la Croazia ha messo in campo numerose iniziative promozionali. La più recente ha visto all’inizio di ottobre il lancio di una nuova campagna su digital media e social “Scopri i colori della Croazia”, che porta in primo piano i prodotti chiave che la Croazia offre nella stagione di spalla (barca a vela, enogastronomia, cultura, natura). A settembre era stata la volta della campagna “Grazie” sui social network (Facebook, Instagram e Twitter) proprio per ringraziare i turisti stranieri di averci scelto per le loro vacanze. In luglio ad essere protagonista era stata la campagna brand (per ripartire) consumatori “La vacanza che ti meriti è più vicina di quanto pensi” mentre già durante il lockdown aveva preso forma la campagna “Conoscete la Croazia da casa vostra”. L’intento era di comunicare con i follower sui principali social network e piattaforme online per portare la Croazia in tutto il mondo. Tutta la comunicazione ruotava attorno alla campagna #CroatiaLongDistanceLove”.

Il dialogo con trade e consumatori mira a restituire la fiducia nel viaggio. L’Italia resta un bacino strategico, nelle prime posizioni per arrivi dopo tedeschi e francesi

Seychelles, un futuro che non può prescindere dall’ecosostenibilità

di MANUELA IPPOLITO

MAHÈ - «Il turismo siamo tutti noi e dobbiamo far ripartire il settore con fiducia e sicurezza» ha esordito così Monette Rose, regional manager Italy Seychelles Tourist Office - in occasione dell’evento organizzato per celebrare il World Tourism Day e presentare le novità della destinazione con i nuovi protocolli di viaggio. «Le Seychelles rappresentano una destinazione Covid safe e dall’inizio della pandemia si sono registrati solo pochi casi tutti di importazione che non hanno superato la centinaia. Oggi è di fondamentale importanza la comunicazione e la chiarezza con il trade riguardo alle “Pre Travel Procedures”. Il paese vuole aumentare la fiducia dei visitatori attraverso la creazione di

“

Monette Rose

Il messaggio al trade deve essere molto chiaro

uno status speciale per i principali mercati di provenienza, tra cui spicca l’Italia che rappresenta un bacino importante da sempre nelle prime posizioni dietro ai turisti tedeschi e francesi». L’iniziativa è entrata in vigore lo scorso 1° ottobre e comprende i principali paesi del mercato di provenienza: Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Svizzera, Austria ed Emirati Arabi Uniti. La decisione è stata presa dalla task force per il turismo, un comitato presieduto da Didier Dogley, ministro del turismo, dell’aviazione civile, dei porti e della marina con il mandato di supervisionare tutte le questioni relative alla riapertura della destinazione durante questo periodo dominato dalla pandemia di Covid-19. Grande attenzione è stata data al protocollo The Seychelles Island

Travel Authorization. Tra gli altri importanti prerequisiti per recarsi alle Seychelles dai paesi selezionati vi sarà quello che, prima della partenza dal paese di origine, i visitatori dovranno presentare un certificato di test Pcr negativo effettuato entro 72 ore dal momento della partenza. Inoltre, essi saranno tenuti ad avere un’assicurazione di viaggio valida con copertura medica completa per tutta la durata del loro soggiorno ad indicare volo, itinerario e prenotazione del soggiorno. In questa nuova fase l’alloggio è consentito solo presso strutture o liveaboards certificati dal ministero della sanità (441 strutture) ma non si possono cambiare più di 2 strutture/isole nei primi 7 giorni. E’ invece possibile effettuare escursioni, anche island hopping e il noleggio auto. Alla fine del viaggio è necessario

effettuare il test Pcr in uscita (se richiesto dal vettore) presso Mahé, Praslin, La Digue e Silhouette. «Il mercato italiano ovviamente ha avuto una battuta d’arresto: fino a marzo stavamo registrando risultati entusiasmanti che si sarebbero consolidati per tutta la stagione e che avrebbero determinato una chiusura di anno molto positiva. Ora ricominciamo a promuovere il paese e a dialogare con il trade. Seychelles resta il quarto Paese più “green” al mondo con enormi potenzialità dove è possibile fare trekking nella natura e le esperienze a contatto con la popolazione locale». La promozione turistica continuerà a puntare alla salvaguardia dell’ambiente, alla sostenibilità e alla preservazione delle bellezze naturali dell’arcipelago.


Quotidiano

ASSICURAZIONI ON TOP

35

14 ottobre 2020

ASSICURAZIONI

on top

a cura della redazione

PREZZO PER COPIA EURO 0,10

Le assicurazioni in questo tempo di Covid-19, sono diventate non solo le protagoniste principali del sistema turistico, ma hanno avuto l’abilità di rimodellare le proprie proposte in relazione ai nuovi scenari. In questa sezione diamo voce ai protagonisti che sono riusciti a riposizionare le polizze, a relazionarsi in modo costruttivo con gli operatori del settore, rassicurando anche il consumatore finale. Abbiamo chiesto quali sono state le misure adottate, le nuove prospettive, i modi con in quali le aziende hanno affrontato la crisi e i metodi per uscirne.

in collaborazione con Europ Assistance I4Travel Allianz Global Assistance Nobis Ergo Borghini e Cossa Axa Webins


14 ottobre 2020

Quotidiano

ASSICURAZIONI ON TOP

36

EUROP ASSISTANCE RISPONDE Mauro Cucci

E’ cambiato il ruolo delle assicurazioni di viaggio, così come è cambiato il cliente che oggi ha una percezione del rischio più elevata

Chief travel and personal officer at Europ Assistance

Come avete affrontato l’emergenza Covid?

L

’emergenza epidemiologica e le conseguenti misure straordinarie prese dal Governo italiano hanno portato ad un’accelerazione di alcuni processi interni al fine di mantenere la nostra leadership sul mercato erogando servizi ai nostri clienti con la massima efficienza. Ci siamo nel contempo preoccupati di tutelare la salute dei nostri dipendenti incentivando e potenziando soluzioni di lavoro da remoto che ci permettessero di contenere i rischi della diffusione del virus. Per proteggere la salute delle persone dentro e fuori l’azienda, in pochi giorni abbiamo esteso lo smart working al 100% dei lavoratori della sede di Milano e di quella di Rende. Europ Assistance negli anni ha scelto di investire in soluzioni e strumenti per il lavoro agile e di accompagnare le sue risorse in questo percorso di trasformazione culturale. È stato ed è fondamentale precorrere i tempi per affrontare situazioni di emergenza come quella che stiamo ancora vivendo. Abbiamo continuato ad assicurare anche i nostri servizi di assistenza stradale, in particolare per tutti coloro che erano in viaggio per motivi di lavoro o salute. Lo smartworking, il rispetto delle regole del distanziamento sociale, oltre ad un canale di comunicazione sempre aperto a tutti i dipendenti Europ Assistance sono stati gli strumenti che ci hanno permesso di far fronte alla situazione in maniera tempestiva.

Qual è il ruolo delle assicurazioni in una crisi così complessa?

I Che rischi hanno corso e corrono le compagnie di assicurazione per modellare le polizze anti covid?

L

’inserimento all’interno delle coperture assicurative travel di prestazioni specifiche relative al Covid aumentano l’esposizione al rischio della compagnia: il Covid può generare fenomeni di concentrazione del rischio che non possono verificarsi in situazioni standard. Si pensi ad esempio alla possibilità dello scoppio di un focolaio all’interno di una struttura ricettiva in cui tutti gli ospiti sono assicurati: la compagnia dovrebbe assistere e garantire una collettività di persone con un impatto operativo ed economico molto importante

l mondo delle assicurazioni viaggio è cambiato, così come è cambiato il cliente che oggi ha una percezione del rischio più elevata e consapevole dell’importanza di doversi assicurare. Oggi la priorità da tutelare è la salute, tanto in viaggio quanto a casa. In questo contesto il ruolo delle assicurazioni è quello di rispondere con soluzioni su misura. Altrettanto importante è l’adozione di prodotti e soluzioni digitalizzate. È cambiato il modo di viaggiare, sono cambiate le esigenze ed Europ Assistance ha reinventato l’assistenza. Grazie alla sua flessibilità e tempestività è riuscita a rispondere a queste esigenze. In particolare, la compagnia negli ultimi mesi ha arricchito le offerte di prodotti per garantire maggiore serenità ai viaggi dei propri clienti, offrendo una copertura per tutte le emergenze legate ad eventuali problematiche causate dal virus Covid-19. È nata così Extra, l’assicurazione che estende il perimetro di copertura di tutte le polizze “Viaggi Nostop”, breve durata e annuale, offrendo una serie di garanzie in caso di disagi causati da Covid-19. Per sostenere la ripartenza del mercato del turismo Europ Assistance ha messo a punto Viaggi Italia, la soluzione dedicata esclusivamente al turismo di prossimità; include rimborso spese mediche, assistenza sanitaria e MyClinic, che consente di avere un medico sempre a disposizione. Per completare la risposta alle nuove esigenze dei viaggiatori legate alle incertezze della stagione estiva, la compagnia ha lanciato altre due soluzioni; Cancellation Top e Easy Rent.

Info

Axa

Webins Abbiamo lavorato sui prodotti per renderli conformi alle nuove esigenze

Come avete affrontato l’emergenza Covid?

I

l primo obiettivo di AXA Partners Italia è stato quello di assicurare la continuità aziendale, garantendo al tempo stesso la massima sicurezza: pressoché tutti i nostri dipendenti delle sedi di Roma e Milano, hanno operato, fin dall’inizio dell’emergenza, in modalità smart working. Per i nostri clienti in viaggio abbiamo garantito le spese mediche e prestato assistenza anche in deroga ad eventuali esclusioni per pandemia, abbiamo inoltre introdotto la garanzia “Cover Stay”. A seguito di quanto detto abbiamo lavorato per togliere dai nostri prodotti l’esclusione per eventi pandemici, in modo da coprire non solo il covid ma ogni altra eventuale futura epidemia. Abbiamo dunque lavorato sui prodotti per renderli conformi alle nuove esigenze di copertura. Oltre a Cover Stay e all’inclusione delle pandemie e catastrofi naturali, in copertura abbiamo introdotto la garanzia “Back Home” che opera nel momento in cui in destinazione non vi fossero condizioni sufficienti di sicurezza riportando a casa gli assicurati. Per i nostri nostri agenti e partner infine abbiamo attivato un servizio gratuito di teleconsulto.

Info

www.axa.it

www.eurapoint.europassistance.it

RISPONDE Guido Dell’Omo

head of sales and distribution AXA Partners Southern Europe

Qual è il ruolo delle assicurazioni in una crisi così complessa?

C

ome detto il ruolo delle compagnie è quello di sostenere il comparto nella corretta valutazione e gestione dei rischi. Proprio sulla gestione dei rischi vorrei spendere due parole. Negli anni 90 il tasso di mortalità per incidenti stradali era altissimo, nessuno si è mai sognato di bloccare la circolazione stradale. Oggi sarà necessario adottare le misure necessarie per garantire la mobilità senza paralizzare un’industria tra le più importanti del Paese. Le compagnie assicurative devono essere parte attiva di questo sistema. I player del turismo devono sempre più riconoscere nel partner assicurativo il ruolo di uno dei principali attori della filiera.

Che rischi hanno corso e corrono le compagnie di assicurazione per modellare le polizze anti covid?

L

e compagnie assicurative sono organizzazioni specializzate nella valutazione e gestione dei rischi. Se da un lato le compagnie assicurative vengono sollecitate a dotarsi di un’offerta sempre più ampia in termini di garanzie proposte, dall’altro devono continuare ad operare nell’ottica di una sana e prudente gestione. I rischi sono evidenti, si chiede un prodotto più ampio, completo ma senza gravare sui costi. Spesso la coperta è corta, e le compagnie stanno attraversando un momento piuttosto difficile. L’ottica rimane quella di ragionare a medio/lungo termine valutando attentamente con competenza e serietà ogni mossa.

Abbiamo adottato e presentato prodotti adeguati alla situazione

Come avete affrontato l’emergenza Covid?

D

a quando è iniziata l’emergenza, noi di B&T Insurance Service, abbiamo assistito in remoto le agenzie di viaggi nella gestione delle cancellazioni. Un lavoro purtroppo complesso. Ancora oggi ci stiamo lavorando. Abbiamo poi voluto focalizzare la nostra attenzione sui nuovi aspetti assicurativi legati alle conseguenze Covid-19. Il primo passo è stato quello di organizzare un prodotto assicurativo per il Fermo Sanitario o Quarantena durante il viaggio, che abbiamo chiamato “In viaggio con te”, che, protegge il viaggiatore offrendogli una serie di coperture assicurative specifiche. In parallelo abbiamo adeguato tutti i prodotti assicurativi presenti sul portale Webins.it con garanzie aggiuntive per il Covid-19. Da pochi giorni abbiamo messo live su Webins.it, una nuova polizza che abbiamo chiamato Wi ENERGY, che contiene una garanzia assicurativa unica: la possibilità di annullare il viaggio per il semplice cambio idea, senza che il viaggiatore debba giustificare il motivo del suo ripensamento.

Qual è il ruolo delle assicurazioni in una crisi così complessa?

S

econdo noi della B&T Insurance Service, è il momento di fare fronte comune per superare l’emergenza. Questa crisi è un’occasione per affermare il ruolo sociale delle assicurazioni che consiste nel costruire fiducia. In questo momento siamo attivi nella formazione di agenzie di viaggio e tour operator .La vera svolta nel mondo delle assicurazioni si avrà se lavoreremo tutti in modo serio, adv, to, broker e compagnie assicurative, per offrire soluzioni e coperture adeguate ai momenti difficili.

Info

Che rischi hanno corso e corrono le compagnie di assicurazione per modellare le polizze anti covid?

I

n un settore qual è quello in cui operiamo, l’impatto della pandemia è stato profondo. Le persone hanno semplicemente smesso di viaggiare e, in ogni caso, la quasi totalità delle coperture precovid non era adatta ad affrontare i rischi legati a epidemie e pandemie. Noi della B&T Insurance Service, abbiamo tenuto conto delle nuove esigenze dei tour operator e delle agenzie di viaggi per offrire un prodotto assicurativo più aggiornato ai tempi. Tutte le compagnie di assicurazione, pur consapevoli della maggiore esposizione economica, hanno esteso le garanzie anche al rischio di un eventuale contagio da Covid-19 e questo ha fatto la differenza.

www.webins.it


14 ottobre 2020

Quotidiano

ASSICURAZIONI ON TOP

38

I4T INSURANCE RISPONDE Christian Garrone

Abbiamo proposto strumenti assicurativi in grado di mettere al sicuro i clienti in viaggio, tutelando gli agenti da costi e responsabilità del pacchetto

Responsabile dell’intermediazione assicurativa

Come avete affrontato l’emergenza Covid?

A

bbiamo affrontato l’emergenza cercando di costruire e proporre il più velocemente possibile strumenti assicurativi in grado di mettere al sicuro i clienti in viaggio, tutelando gli agenti da costi e responsabilità connesse al pacchetto. Per ottenere questo risultato, abbiamo collaborato con le migliori compagnie disponibili, lanciando diverse soluzioni assicurative innovative. Parallelamente, abbiamo rafforzato il backoffice per supportare un flusso molto elevato di richieste: tra fine febbraio e i primi di marzo abbiamo registrato un picco di chiamate pari al +400%. A differenza di molti competitors che si sono allineati solo di recente, le polizze I4T della linea GOLD comprendono da sempre epidemie e pandemie, quindi non abbiamo dovuto aggiornare in corsa le coperture e abbiamo offerto dall’inizio un servizio completo e adeguato al mutato contesto di riferimento. Questo ci ha permesso di confrontarci da subito con le vere sfide da affrontare: la prima, già tra gennaio e febbraio, è stata quella di fronteggiare eventuali quarantene improvvise e/o provvedimenti di fermo a destinazione. Per questo è nata I4-40, che prevede il rimborso di costi e penali derivanti dalla perdita dei servizi prenotati, in caso di fermo disposto dalle autorità aeroportuali per accertamenti sanitari, compresa la quarantena. La garanzia è particolarmente innovativa, perché è complementare rispetto alle polizze di assistenza e spese mediche tradizionali: interviene infatti nei confronti degli assicurati che, pur subendo dei disagi legati ai controlli, non risultano direttamente malati. Operando sinergicamente, le polizze GOLD e I4-40 ci hanno permesso di offrire la massima copertura possibile anche dopo il lockdown, incentivando, per quanto possibile, le prenotazioni.Oggi, pur non conoscendo i tempi e le modalità della tanto auspicata ripresa, siamo al fianco della distribuzione con due novità che possono aiutare a spingere le vendite, rassicurando anche i clienti più titubanti. La prima è la garanzia Annullamento Full, che prevede il rimborso delle penali di cancellazione di un viaggio prenotato, indipendentemente dal motivo dell’annullamento. Il carattere rivoluzionario di Annullamento Full sta nel superamento della logica dei “rischi nominati” che fino ad oggi ha orientato tutte le garanzie annullamento. La seconda novità è l’estensione della nostra polizza “bestseller” I4Flight a tutti i voli inseriti nel viaggio assicurato.

Che rischi hanno corso e corrono le compagnie di assicurazione per modellare le polizze anti covid?

L

’aspetto principale da tenere in considerazione è che un’epide-

Qual è il ruolo delle assicurazioni in una crisi così complessa?

L

e assicurazioni possono e devono fornire strumenti per stimolare la ripresa, anche se questo significa mettere in discussione schemi e modelli consolidati. Noi puntiamo a intercettare tutti i possibili fattori di rischio che si stanno delineando in questo nuovo contesto. Nel corso degli ultimi mesi siamo sempre stati in prima linea accanto agli agenti di viaggio e agli operatori, analizzando insieme a loro i punti di debolezza dell’offerta assicurativa. Per risolverli, ci siamo rivolti alle migliori compagnie sul mercato che, spesso proprio su nostra indicazione, hanno rivisto, ampliato e riformattato le coperture, creandone anche di nuove. Certo, serve ben altro per ridare slancio al settore, ma è nostro dovere farci trovare pronti, oggi e soprattutto domani, quando si potrà tornare a viaggiare nel vero senso della parola.

mia, e di più ancora una pandemia, non sono eventi circoscritti, come quelli di solito assicurati, e generano conseguenze dirompenti a livello globale, spesso difficili da prevedere e quantificare. Questo implica un processo di valutazione del rischio molto complesso: ci si trova di fronte a situazioni inedite e bisogna identificare in tempi brevi l’insieme di fattori su cui si può operare per definire i parametri della polizza. Il tutto, tenendo in considerazione la necessità di calmierare i costi delle coperture. In gioco c’è la sostenibilità della polizza e quindi la stessa tenuta delle compagnie. Un esempio di rischio molto significativo è quello delle polizze annullamento: se la percentuale dei tamponi positivi è pari circa al 2% e se la polizza protegge anche nel caso in cui l’assicurato dovesse contrarre il Covid, si genera un aumento enorme dei sinistri. Se si considera inoltre che una polizza annullamento può costare il 3,5%, allora significa che per ammortizzare è necessario arrivare al 5.5%. L’altro aspetto da non trascurare è legato alla gestione dei sinistri e all’erogazione degli indennizzi, che, a differenza di quanto accade normalmente, sono molteplici e simultanei. Noi, in qualità di intermediari, abbiamo subito potenziato il nostro organico per garantire la continuità del servizio, fronteggiando un flusso di richieste decisamente superiore alla media per tutta la prima parte dell’emergenza.

Info

www.i4t.it


14 ottobre 2020

Quotidiano

ASSICURAZIONI ON TOP

40

ALLIANZ GLOBAL ASSISTANCE Con Globy Per l’Italia abbiamo voluto mettere insieme in un’unica soluzione, le garanzie MyMobility, MyCare e MyTrip Cancellation

RISPONDE Renato Avagliano

Direttore commerciale di Allianz Global Assistance

Qual è il ruolo delle assicurazioni in una crisi così complessa?

Come avete affrontato l’emergenza Covid?

I

n occasione dell’emergenza Coronavirus, ci siamo focalizzati sin da subito su due principali aspetti: mettere in sicurezza i nostri dipendenti e confermare la continuità operativa di assistenza e servizio ai nostri clienti, 24/7, in viaggio, in mobilità ma anche a casa. Lo abbiamo fatto mettendo nelle condizioni di lavorare in modalità smartworking in poco più di 3 settimane la totalità dei nostri dipendenti, che tra la sede di Milano e Casarano contano oltre 750 persone, garantendo la continuità del business, sia ai nostri clienti in viaggio, che ai nostri business partner, confermando la nostra assistenza e protezione nei nostri 4 ecosistemi Travel, Mobility & Automotive, Home & Living, Health & Wellness. Tutto ciò è stato reso possibile grazie ad un forte spirito di squadra, ad una velocità di azione, compattezza e grande senso di responsabilità da parte di tutti i nostri collaboratori. Per garantire una maggiore protezione e serenità, abbiamo poi attivato per tutti i dipendenti una ulteriore copertura assicurativa dedicata che fornisce alcune garanzie aggiuntive in termini di indennità economica e assistenza, nel caso di infezione da covid-19. Tra queste un’indennità di convalescenza, un’indennità di ricovero e servizi di assistenza che vanno dall’assistenza medica domiciliare, all’invio di una babysitter, alla consegna della spesa a domicilio. Sul versante del sostegno ai clienti, malgrado la pandemia non fosse, quando la crisi è iniziata, tra i rischi tipicamente inclusi dalle coperture assicurative, abbiamo fatto il possibile per incontrare le esigenze dei nostri clienti, stornando il 100% delle polizze annullate a causa dell’emergenza covid-19 e garantendo assistenza ai nostri clienti che, in giro per il mondo, hanno avuto necessità di supporto per rientrare in patria.

L

’attuale pandemia, oltre ad essere inevitabilmente causa di contra-

I

n materia di Corporate Social Responsibility, attraverso la piattaforma Fondazione Italia per il dono onlus, abbiamo lanciato una campagna di crowdfunding a supporto del Policlinico di Milano, contribuendo all’acquisto di nuove attrezzature per garantire assistenza in caso di malati di covid19, donando oltre 60.000 euro anche grazie al contributo dei dipendenti. A questa prima azione abbiamo fatto seguire poi l’iniziativa Mobilità Garantita, attraverso la quale da maggio forniamo assistenza stradale gratuita agli operatori sanitari impegnati in Italia contro il coronavirus. Sempre in tale ambito abbiamo rinnovato il nostro appoggio a Obiettivo3, progetto ideato da Alex Zanardi, che mira a reclutare, e sostenere persone con disabilità che vogliono intraprendere un’attività sportiva, condizione anche questa pesantemente impattata durante l’emergenza. Lo abbiamo fatto anche per sostenere Obiettivo Tricolore, la manifestazione durante la quale Zanardi è purtroppo incorso in un grave incidente stradale, ma che è stata portata a termine dagli amici di Alex, atleti di Obiettivo3.

zione del mercato assicurativo, soprattutto in ambito travel, si sta tuttavia rivelando anche un fortissimo stimolo a mettere alla prova la nostra resilienza. Come attori protagonisti all’interno del segmento assicurazioni viaggio, noi di Allianz Partners, attraverso il nostro marchio commerciale Allianz Global Assistance, ci siamo sentiti in dovere non solo di mettere in sicurezza la salute dei nostri dipendenti e la continuità del business a supporto dei nostri clienti, ma anche di dare il nostro contributo al rilancio e alla ripartenza del turismo italiano. È anche con questo obiettivo che è nato il nostro prodotto Globy® per l’Italia, che, estendendo la validità delle coperture assicurative anche in caso di pandemie diagnosticate, come ad esempio il covid-19, vuole accompagnare la voglia di ripartire dei nostri clienti, agenzie di viaggio e tour operator. Con Globy® Per L’Italia abbiamo voluto mettere insieme, in un’unica soluzione, le garanzie di MyMobility, MyCare e MyTrip Cancellation, sviluppate superando la logica della protezione del bene e focalizzando l’attenzione sulla persona e le sue esigenze, offrendo assistenza 24 ore su 24, sette giorni su sette e per tutta la durata del viaggio, dalla partenza al ritorno a casa. Con Globy® Per L’Italia dunque è possibile contare su un valido aiuto in mobilità, grazie all’assistenza stradale Allianz Global Assistance su qualunque sia il mezzo su cui si sta viaggiando, per tutta la durata del viaggio, per il conducente ma anche per i suoi passeggeri, per identificare ad esempio un mezzo alternativo lì dove necessario per raggiugere la destinazione finale, di ottenere il rimborso dei costi per servizi non goduti in caso di ritardato arrivo a destinazione, e ancora, qualora situazioni impreviste impediscano di partire, consente anche di cancellare il viaggio. Grazie alla Centrale Operativa H24 di Allianz Global Assistance, il nuovo prodotto offre videoconsulto medico per chi viaggia e/o per i cari rimasti a casa, con invio di un medico o ambulanza in caso di necessità, assistenza telefonica 24/7, grazie ad un team di specialisti, e il pagamento delle spese mediche in caso di imprevisti.

Info

www.allianz-assistance.it

NOBIS FILO DIRETTO RISPONDE Stefano Pedrone

Abbiamo fornito una risposta immediata, innanzitutto mettendo in sicurezza i nostri dipendenti e proponendo polizze specifiche per l’emergenza in corso

Responsabile direzione turismo di Nobis Filo diretto Assicurazioni

Come avete affrontato l’emergenza Covid?

P

ossiamo affermare che la nostra risposta a questa grave situazione d’emergenza è stata pressoché immediata, ponendoci come obiettivo primario la massima tutela dei nostri dipendenti senza dimenticare l’importanza di garantire piena operatività e continuità di servizio verso i nostri principali interlocutori. Nello specifico, sebbene in qualità di fornitori di servizi necessari per la collettività non fossimo obbligati a farlo, già in data 12 marzo abbiamo chiuso repentinamente le due sedi di Agrate Brianza e Borgaro Torinese. E in pochissimi giorni, grazie alla professionalità e all’abnegazione dei nostri reparti IT e HR siamo riusciti a trasferire tutte le funzioni aziendali, incluse la Centrale Operativa e il Servizio Medico, da sempre attivi h24, 365 giorni l’anno, in modalità smart working senza particolari criticità. Non solo: in un contesto particolarmente problematico per famiglie e aziende italiane abbiamo introdotto due nuove polizze assicurative, denominate Valeas Daily Coronavirus Family e Valeas Daily Coronavirus Company, per offrire a queste due tipologie di target un valido aiuto economico e una serie di utili prestazioni di assistenza in caso di ricovero dovuto a positività al Covid-19. Un prodotto, tra l’altro, che abbiamo voluto offrire gratuitamente a tutti i titolari di un’agenzia di viaggio. Non potevamo inoltre esimerci dal supportare una categoria, ovvero quella degli operatori turistici e delle strutture ricettive, tra le più colpite dalla grave crisi economica. Consci del fatto che l’estate 2020 avrebbe registrato una forte “spinta” verso un turismo di prossimità, abbiamo fortemente voluto proporre ad alberghi, B&B, agriturismi e residence uno strumento in grado di assicurare ai clienti la più completa sicurezza in caso di eventuale contagio da Coronavirus. Il risultato è stato il lancio di Filo diretto Hotel, una polizza che è stata ad esempio messa a disposizione di tutti gli hotel dell’Isola d’Elba grazie al sodalizio con la Gestione Associata del Turismo nell’ambito dell’iniziativa #ElbaOK e che è stata fortemente apprezzata anche da altre strutture ricettive come ad esempio il Forte Village e Faita - Federcamping.

Che rischi hanno corso e corrono le compagnie di assicurazione per modellare le polizze anti covid?

N

Qual è il ruolo delle assicurazioni in una crisi così complessa?

C

rediamo che le assicurazioni siano chiamate a offrire un contributo molto importante e a supportare nel migliore dei modi sia i loro partner che i singoli viaggiatori, soprattutto in una situazione di crisi che nel settore del turismo non trova precedenti recenti. Anche per questo motivo, già nel mese di maggio, abbiamo voluto omaggiare tutti i titolari di un’agenzia di viaggio con l’attivazione gratuita della nostra polizza Valeas Daily Coronavirus. Si è trattato di un gesto molto semplice, nato dalla nostra volontà di sostenere una categoria in forte difficoltà con un aiuto economico e una serie di servizi di assistenza in caso di eventuale ricovero in una struttura ospedaliera dovuto a Covid-19.

el caso specifico della pandemia da Covid-19, le compagnie assicurative si sono trovate ad affrontare un rischio di tipo catastrofale che nel recente passato, complice la sua enorme portata, era solitamente oggetto di esclusione all’interno delle polizze. Un elevato rischio di tipo economico dato dal possibile coinvolgimento di un elevato numero di persone nell’ambito di un solo e unico evento. Il nostro mondo è cambiato e sta continuando a cambiare ed è normale che anche le assicurazioni debbano adeguarsi a questi mutamenti, facendo fronte ai rischi catastrofali anche se cercando di limitarne la portata. L’introduzione di appositi massimali all’interno delle polizze che prevedono la copertura di questa tipologia di rischio è necessaria per tutelare la compagnia, ma al tempo stesso deve essere adeguata e in linea con le rinnovate esigenze di tutti i viaggiatori.

Info

www.nobis.it


14 ottobre 2020

Quotidiano

ASSICURAZIONI ON TOP

42

Borghini e Cossa RISPONDE Michele Cossa

Abbiamo agito in maniera “difensiva” per tutelare agenti e clienti, e quindi in primavera abbiamo messo a punto la nuova copertura VacanzExtra

Amministratore delegato di Borghini e Cossa

Come avete affrontato l’emergenza Covid?

L

a priorità in una prima fase è stata supportare i nostri clienti nel far rientrare i loro passeggeri che erano stati sorpresi dalla pandemia in viaggio, come anche gestire la valanga di annullamenti che hanno improvvisamente ricevuto. Immediatamente dopo il tema voucher è diventato prioritario e con ciò la gestione delle polizze viaggio abbinate ai pacchetti “voucherizzati” (polizze che sono state “congelate” o integralmente restituite). Il crollo improvviso delle vendite ha inoltre da subito implicato una notevole tensione finanziaria delle aziende del settore; ecco quindi che siamo intervenuti presso le compagnie di assicurazioni per ottenere la dilazione dei pagamenti e la riduzione dei premi minimi anche se già pagati. Ma l’emergenza non è stata affrontata da noi solo in maniera “difensiva”, già in primavera, in previsione dell’estate del turismo di prossimità, abbiamo messo a punto la nuova copertura “VacanzExtra” per garantire da un lato ai passeggeri la tutela della persona e del valore del viaggio in caso di epidemia o quarantena, e dall’altro ai to/adv un prodotto in grado di incentivare e supportare le vendite. A lato dei prodotti tipicamente “travel”, abbiamo inoltre messo a disposizione dei nostri clienti una soluzione assicurativa per la copertura dei propri dipendenti in caso di Coronavirus.

Che rischi hanno corso e corrono le compagnie di assicurazione per modellare le polizze anti covid?

D Qual è il ruolo delle assicurazioni in una crisi così complessa?

I

n generale potremmo certamente richiamarci al cosiddetto ruolo sociale delle assicurazioni; nel turismo in particolare il loro compito sarà sempre più quello di riuscire trasmettere ai viaggiatori sicurezza, affidabilità e protezione andando in questo modo a supportare la comunicazione rassicurante di adv e to. Bisogna consentire al passeggero di prenotare sereno; per fare questo servono prodotti completi ed efficaci e un servizio all’altezza… noi operatori abbiamo già raccolto questa sfida!

al punto di vista assicurativo la pandemia è il classico esempio di rischio “catastrofale”. Limitandosi al settore del turismo la garanzia annullamento è quella che ha subito le perdite maggiori e sulla quale ci sono più preoccupazioni nel caso di una ripartenza delle prenotazioni in un contesto che dovesse ancora presentare incertezze dal punto di vista sanitario… Anche per le coperture durante il viaggio vi è un potenziale rischio di “cumulo” (tante persone coinvolte nello stesso evento) oltre al fatto di dover creare garanzie prima inesistenti come quelle legate alla quarantena.

Info

www.borghiniecossa.it


Quotidiano

ASSICURAZIONI ON TOP

43

14 ottobre 2020

ERGO ASSICURAZIONE VIAGGI RISPONDE Daniela Panetta

Il mercato ci chiedeva delle risposte e noi siamo stati pronti a darle, dopo un’attenta e scrupolosa analisi di sostenibilità, ampliando le coperture delle spese mediche

Head of sales, Ergo Assicurazione Viaggi

Come avete affrontato l’emergenza Covid?

Che rischi hanno corso e corrono le compagnie di assicurazione per modellare le polizze anti covid?

C

i siamo attivati da subito per dare risposte ad un mercato che ci chiedeva prodotti specifici legati al Covid-19 e, solo dopo un’attenta e scrupolosa analisi di sostenibilità da parte nostra, abbiamo in giugno ampliato le coperture per assistenza 24 h, spese mediche anche per Covid-19 e successivamente esteso la copertura Covid alle garanzie Annullamento e Interruzione viaggio. Abbiamo inoltre fornito supporto ed assistenza alle agenzie di viaggio ed ai tour operator nelle mille situazioni di difficoltà per viaggi prenotati e non effettuati, cercando di venire incontro alle specifiche esigenze di riprotezione che ci venivano via via evidenziate. Riteniamo di aver fatto un buon lavoro, e di aver dimostrato la nostra vicinanza con i fatti al mondo del turismo messo così a dura prova in questa circostanza.

I Qual è il ruolo delle assicurazioni in una crisi così complessa?

C

i piacerebbe riuscire a far tornare ai clienti la voglia di viaggiare. Questo significa offrire loro ancor più sicurezza, sia prima che durante il viaggio. Riteniamo pertanto fondamentale che le polizze si aprano alle giuste tutele in caso di covid19, che non significa coprire tutto e tutti, ma mirare la portata delle garanzie ai casi che realmente potrebbero mettere in difficoltà il viaggiatore, offrendo soluzioni realmente efficaci (e non titoli ad effetto!) ad un costo equo e sostenibile per il cliente. La polizza potrebbe rivelarsi il dodicesimo uomo in campo, per vincere la partita contro la paura di viaggiare.

costi e le condizioni delle attuali polizze a garanzia del rischio covid19 sono modulati in base alla situazione attuale. Ma l'evoluzione della situazione sanitaria ed economica del Paese è talmente imprevedibile da rendere qualsiasi stima come minimo azzardata. Pertanto il rischio maggiore è quello della mancanza di sostenibilità, nel medio e lungo periodo, dei prodotti che vengono messi sul mercato, e delle relative tariffe. Venir meno alla promessa insita in ogni copertura assicurativa è, per una compagnia che si reputi seria, il peggiore dei pericoli, e questo spiega la prudenza che è necessario mettere in ogni minima apertura verso la copertura di nuovi rischi.

Info

www.ergoassicurazioneviaggi.it


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook