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Regione Veneto


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Natura, enogastronomia e borghi storici

Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono iscritte nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco per la bellezza e il valore del loro paesaggio culturale. Il sito Unesco delle Colline del Prosecco comprende l’area collinare in provincia

di Treviso che da Valdobbiadene si estende verso est fino a Vittorio Veneto, includendo gran parte del territorio di produzione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg. Ecco tre modi per scoprire il meglio delle Colline del Prosecco.

©Arcangelo Piai

Vigne con vista: passione e bellezza Un concentrato di bellezza naturale e ingegno umano: il territorio veneto famoso per il vino spumante più bevuto al mondo, si è guadagnato un posto tra i siti Unesco per l’unicità del suo paesaggio culturale. Le colline del Prosecco sono, infatti, un mosaico di piccole vigne che rivestono i pendii di colline e valli, tra boschi e borghi storici. Qui le viti sono coltivate con passione e fatica da secoli. Un’eredità costruita con il duro lavoro e le opere d’ingegno dei viticoltori locali, che con un sistema originale di terrazzamento hanno saputo trasformare quest’area collinare del Veneto in una delle zone vitivinicole più belle del mondo. I ciglioni erbosi hanno permesso di creare piccoli appezzamenti terrazzati sui pendii collinari, dove si coltiva soprattutto glera, il vitigno utilizzato per fare il Prosecco. Girovagare in auto, ma meglio ancora in bicicletta o in moto (potete noleggiare anche una Vespa), tra le colline e i vigneti di questo territorio regala emozioni indimenticabili. Si può percorrere la Strada del Prosecco che si estende da Conegliano a Valdobbiadene e attraversa i borghi più belli del territorio. Comunque, se vi perdete, nessun problema: i percorsi sono uno più bello dell’altro e anche andare a zonzo va bene!


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©Arcangelo Piai

Borghi e arte tra le colline

Tra agriturismo, ristoranti e osterie senz’oste

Le Colline del Prosecco sono famose per il vino spumante, ma sono anche il luogo ideale per gustare una ricca offerta gastronomica fatta di prodotti tipici e specialità IGP. Le prelibatezze locali sono soprattutto a base di carne, salumi, come l’immancabile sopressa, formaggi, polenta e funghi, ma anche ortaggi freschi, come il radicchio rosso di Treviso. Sono davvero tanti i ristoranti con terrazze panoramiche, dove gustare rivisitazioni ricercate delle ricette tradizionali, e molte anche le imprese agrituristiche immerse nel verde dove gustare piatti cucinati con materie prime di produzione propria. Per qualcosa di più semplice e informale, consigliamo le trattorie a gestione famigliare, dove si respirano l’atmosfera e il calore di casa. Da non perdere una sosta all’Osteria Senz’Oste, tra Valdobbiadene e Santo Stefano: un luogo davvero unico dove l’oste non c’è e si fa tutto da soli: ci si serve, si mangia e si paga. Qualunque sia la scelta, dal ristorante più raffinato alle trattorie più semplici, la qualità dell’offerta culinaria è molto alta e unisce il piacere di mangiare circondati dalla bellezza del paesaggio, naturalmente in compagnia del Prosecco!

Tutto il territorio del Prosecco è punteggiato di città e borghi incantevoli, castelli, chiese, ville e palazzi affrescati, che sorgono tra colline, vigne e boschi, come Farra e Pieve di Soligo, Miane, San Pietro di Feletto, San Vendemiano, Tarzo e Vidor. Conegliano, dominata dal castello che offre panorami mozzafiato, è la patria del pittore Cima da Conegliano che nel 1492 dipinse la Pala conservata nel Duomo. Qui sorge anche la prima Scuola Enologica d’Italia fondata nel 1876, dove si può visitare la Bottega del vino ottocentesca. Poco distante, merita una visita anche il Castello di San Salvatore a Susegana, fondato nel XII secolo in cima a un colle che domina la pianura fino a Venezia. Vittorio Veneto è luogo simbolo della Prima Guerra Mondiale e vale la pena visitare il Museo della Battaglia. Tra i borghi più belli d’Italia segnaliamo Follina, conosciuta per l’Abbazia di Santa Maria, pregiato monastero del XII secolo con basilica affrescata ed elegante chiostro, e Cison di Valmarino, dominato da Castelbrando, castello del X secolo nel quale è possibile pernottare. Da non perdere il Molinetto della Croda, mulino ad acqua del 1630 che si trova in un luogo incantevole ai piedi di un salto d’acqua di 12 metri, lungo la strada che collega Refrontolo a Rolle. Infine, il lago di Revine è ideale per passeggiate, gite in barca e un picnic sull’erba accompagnati da una bottiglia di Prosecco ben fresca!


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cose da non perdere a

Cortina d’Ampezzo Favolosi laghetti alpini

La conca ampezzana è disseminata di fiabeschi laghetti alpini. Te ne consigliamo alcuni, immersi in un incantevole scenario naturale. Lago Sorapis ai piedi dell’omonima Cima dolomitica, dallo splendido colore turchese è un gioiello incastonato tra il verde dei pini mughi. Adagiato a 1.900 m di quota, e poco distante dal Rifugio Vandelli, può essere raggiunto solo a piedi. Al lago Ghedina (1457 m) si arriva con una piacevole camminata dal Col Drusciè (1778 m) oppure dalla strada che sale al passo Cima Banche. Il lago Pianozes (1260 m) a Campo di Sotto si raggiunge con una bella passeggiata dal centro di Cortina. Da qui puoi arrivare al lago d’Aial (1412 m) e al suo rifugio con una facile escursione di mezz’ora. Da Campo di Sotto puoi raggiungere anche il lago Federa (2046 m), ai piedi del monte Croda da Lago, ma ci sono diversi percorsi per arrivarci. Sulle sue sponde sorge infatti il rifugio Croda da Lago, crocevia di numerosi percorsi alpinistici. Prova la sauna finlandese con vista sul lago.

I balconi panoramici sulle Dolomiti

Il rifugio Faloria (2123 m) è famoso per la sua terrazza solarium con splendida vista su alcune delle più belle vette dolomitiche. Si raggiunge con la funivia Faloria (10 minuti) dal centro di Cortina. Percorri il sentiero naturalistico Cliffhanger Lodge che porta alla vecchia stazione della funivia dove fu girato il film con Sylvester Stallone. Il comprensorio della Tofana di Mezzo si raggiunge con la funivia Tofana–Freccia nel Cielo che parte dal centro di Cortina e raggiunge Cima Tofana (3244 m) in 20 minuti. L’ampia terrazza offre uno spettacolare panorama a 360° sulle Dolomiti. Infine, il rifugio Lagazuoi (2752 m) si raggiunge in pochi minuti con la funivia in partenza dal passo Falzarego, a mezz’ora da Cortina. La vista vale da sola il viaggio, ma puoi provare anche la sauna finlandese più alta delle Dolomiti con vista sulle montagne circostanti.

Mondanità e shopping in Corso Italia

Cortina è da sempre rinomato luogo di vacanza delle celebrità, che qui si ritrovano ad ogni stagione. Il punto di osservazione privilegiato è Corso Italia, la via dello shopping nel centro storico di Cortina, tra boutique di griffe internazionali, eleganti negozi e locali di tendenza. Ti consigliamo una passeggiata con sosta aperitivo in uno dei tanti bar e ristoranti per rilassarti dopo una giornata di escursioni e sport. Mentre ti godi la vista, non mancherai di individuare qualche volto noto tra la folla.

La pista da sci della Coppa del Mondo

Se sei uno sciatore, a Cortina puoi cimentarti con le pista dei Campionati mondiali di sci alpino 2021, in attesa delle Olimpiadi 2026. La pista Olympia delle Tofane ospita le gare di discesa libera di Coppa del Mondo femminile da molti anni. Si parte da Pomedes (2320 m), vicino alla seggiovia, e si arriva al traguardo dopo 2260 m attraverso un dislivello di 756 m con una pendenza media del 28%, e alcuni tratti al 73%. La vista su Cortina è favolosa e l’adrenalina è assicurata!

La Lunga Via delle Dolomiti

La Lunga Via delle Dolomiti o ciclabile delle Dolomiti è uno spettacolare percorso ciclopedonale di 70 km che collega Dobbiaco in Val Pusteria con Cortina d’Ampezzo e prosegue fino a Calalzo di Cadore. Il tragitto fa parte della ciclabile Monaco di Baviera - Venezia e in inverno una parte del tragitto è utilizzata come pista per lo sci di fondo. Si pedala tra panorami incantevoli su fondo asfaltato intervallato da tratti di sterrato, attraverso boschi, laghetti, torrenti, con vedute sulle più belle cime dolomitiche, come le Tofane, il Cristallo, il Pelmo e l’Antelao, patrimonio UNESCO.


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