Quotidiano www.travelquotidiano.com ANNO XXXII - N. 12-13-14 6-11-13 MARZO 2020
GIORNALE DI INTERESSE PROFESSIONALE PER IL TURISMO - POSTE ITALIANE SPA - SPED.
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ABB. POST. D.L. 353/2003 (CONV.
Christine Lagarde, una gaffe che costa miliardi
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L. 27.02.2004, N° 46), ART. 1,
Operatori
La parola d’ordine dei to: nessuna resa MILANO – I to non si arrendono, sebbene il contesto sia complesso e in continua evoluzione. «Presto sarà il momento di tornare alla nostra vita – sottolinea Laura Grassi di Chinasia - di elaborare la paura, di ritrovare il sorriso; allora sarà anche il momento di tornare a viaggiare. E noi saremo pronti». A PAGINA 4
PREZZO PER COPIA EURO 0,10
COMMA
1, C1-TR-0143
COR (RO) SIVO
Questa è una rubrica dove si cerca di prendere in giro il settore, attraverso le gaffe dei personaggi, o mettendo in evidenza azioni o parole che sfiorano la scempiaggine. Ma in questo momento non me la sento di prendere in giro nessuno. Dico solo che l’unica cosa che mi viene in mente è l’idea di resistere a tutto questo. Resistiamo. Forza. Cacciamo fuori le palle.
LE COMPAGNIE NON RIMBORSANO per mantenere liquidità MILANO - in un periodo che dovrebbe essere di solidarietà e di aiuto reciproco, le compagnie aeree stanno continuando a tenere nella pancia i soldi per i viaggi annullati e cancellati. Per legge devono rimborsarli alle agenzie di viaggio, ma non lo fanno. Il presidente di Fiavet nazionale, Ivana Jelinic, che per prima ha sollevato il pro-
blema chiede a gran voce che vengano rispettate le regole, come del resto sta facendo Enac con insistenza. In effetti c’è un lavoro di lobbyng da parte dei vettori per eliminare la norma del decreto. E tutto per mantenere liquidità, mentre gli altri comparti la perdono. A PAGINA 2
La sfida più difficile per l’aviation industry Con una gaffe che non ha precedenti nella storia dell’economia mondiale, neanche nel 1929 si fece un errore simile, il presidente della Bce, Christine Lagarde, avvocatessa e non economista, è riuscita in un solo colpo ad affondare tutte le Borse mondiali (con discese apocalittiche di Milano, New York ecc ecc). Non si capisce ancora la dinamica che ha portato questa signora dei salotti buoni a guidare una macchina talmente complessa che una parola in più o una parola in meno può creare panico e disfatte. Perché non ritorna a fare l’avvocato? Quello che ha fatto è di una gravità senza precedenti. Lasci il posto a chi capisce di queste cose.
Alberghi
Autentico Hotels amplia il network MILANO - Il network Autentico Hotels raggiunge quota 17 strutture e ora punta su Sicilia, Sardegna, Umbria, Piemonte e lago di Como. «Il nostro obiettivo è quello di essere qualcosa di più di un semplice soft brand», spiega il co-fondatore Mario Cardone. A PAGINA 7
Mondo
Unwto: stime al ribasso per il 2020 MADRID - L’Unwto ha rivisto al ribasso le stime 2020 relative agli arrivi internazionali, che subiranno un calo tra l’1 e il 3%, per una perdita compresa fra i 30 e i 50 miliardi di dollari. Ma il turismo è per sua natura resiliente, come dimostra il superamento delle crisi passate. A PAGINA 8
MILANO – L’aviation industry affronta la sua sfida più complessa, sospesa tra l’invisibilità del nemico – Covid-19 e le sue quanto mai visibili e tangibili ripercussioni. La Iata prevede mancati ricavi tra i 63 e i 113 miliardi di dollari; Aci
isole del mediterraneo Da pagina 10 a pagina 12
Europe un calo di 67 milioni di passeggeri nel solo primo trimestre 2020, il 13,5% in meno rispetto al 2019. Una prova di sopravvivenza che ben riassume il ceo di Qantas Alan Joyce: «Sopravviverà chi è nella forma migliore». A PAGINA 6
Notizie
Contingentati gli scali italiani chiuso anche Milano Linate MILANO - E’ entrato in vigore il decreto per razionalizzare il servizio di trasporto aereo in considerazione della ridotta mobilità sul territorio nazionale e per contenere l’emergenza Covid-19. Le disposizioni sono in vigore dal 12 marzo fino
al 25 marzo 2020. Gli aeroporti attivi sono stati contingentati. Sea ha deciso di chiudere Linate e di spostare i voli su Malpensa. Con il ritorno alla normalità, Linate e gli atri scali ritorneranno ad essere operativi. A PAGINA 3
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Quotidiano
In primo piano
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NEL MOMENTO PIÙ DRAMMATICO le compagnie aeree non rimborsano le adv di GIUSEPPE ALOE
I vettori hanno in pancia i denari versati dalle adv, per viaggi che sono stati annullati o cancellati
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La legge, il decreto del governo, impone ai vettori di rimborsare le agenzie di viaggio l
Le aerolinee non si attengono alla legge. Non rimborsano niente utilizzando soldi non loro per la liquidità l
MILANO - In un’epoca di preoccupazione generale, e quindi di una certa solidarietà fra sistemi produttivi e industriali, con ognuno che rinuncia a qualcosa pur di tutelare la saluta pubblica, c’è solo settore che se ne sta arroccato nella propria prepotenza: la cosiddetta aviation. Cosa stanno combinando le compagnie aeree? Semplice, non restituiscono ai legittimi titolari le somme che hanno acquisito per viaggi che non sono stati fatti, a causa dell’emergenza Coronavirus. E lo fanno in barba a tutti, alla legge, alle sollecitazioni, agli appelli. Loro sono come piccoli Zeus, non temono niente. La loro potenza deve rimanere inalterata. Chiaramente non è così. Esiste nel decreto del governo un articolo, il 28 (se non erro) che impone ai vettore di restituire le somme alle agenzie di viaggio, che poi dovranno restituirle ai clienti. Cosa succede? Semplice, che le agenzie restituiscono i denari ai clienti, per mantenere il rapporto di fiducia, ma li prendono dal loro portafogli, in attesa che le compagnie rimborsino. Ma loro se ne stanno con la pancia piena di soldi non loro perché, diciamola tutta, hanno una profonda crisi di liquidità, quindi usano quelle risorse per mantenersi più o meno in vita. Un deputato amico, chiaramente non farò qui il nome, mi ha assicurato che le compagnie stanno facendo pressioni sconvolgenti al fine di abolire l’articolo. non so se ci riusciranno, ma una cosa è certa: il gesto ha un che di abietto, di spregevole, spe-
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direttore editoriale DANIELA BATTAGLIONI
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Si parla tanto di filiera del turismo, ma, come si è potuto constatare in questi tempi difficilissimi, alcuni settori di questa filiera, sono più “intelligenti” di altri. I vettori non applicano la legge. Qualcuno li obblighi a rispettarla
AMMINISTRAZIONE, ABBONAMENTI REDAZIONE ROMA Via Aosta, 30 - 00182 ROMA tel. +39 06 890 17 577
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L’Enac ha emesso una circolare nella quale sollecita le compagnie a rispettare le disposizioni
cialmente in questo momento in cui l’intero sistema del turismo sta vivendo la crisi più drammatica di sempre. Mi pare che solo il presidente Fiavet, Ivana Jelinic abbia avuto il coraggio di prendere per prima posizione in modo netto. «I vettori italiani - ha
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I vettori sono tenuti a rifondare le agenzie, obbedendo alle disposizioni normative
Ivana Jelinic REDAZIONE Via Montepulciano, 5 20124 MILANO tel. +39 02 395 24 922
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detto la Jelinic - sono tenuti a rifondere alle agenzie di viaggi la biglietteria che queste hanno rimborsato ai loro clienti, obbedendo alle disposizioni normative, sia per il turismo scolastico, sia per tutti gli altri casi straordinari derivanti dalla situazione creatasi con la diffusione del Covid-19». E per rafforzare la posizione ha chiesto ed ottenuto dall’Enac una presa di posizione dura nei confronti dei vettori. E infatti Enac ha emanato una prima circolare, a firma del suo direttore Alessio Quaranta, in cui sollecitava i vettori a rispettare le disposizioni. Secondo voi cosa hanno fatto i vettori davanti a
Concessionaria di pubblicità Network & Comunication srl Via Aosta, 30 - 00182 Roma Tel. +39 06 890 17 577 Fax +39 06 933 80 433 UFFICIO MILANO tel.: +39 02 395 24 922
Alessio Quaranta
queste sollecitazioni? Lo sapete già: niente. Molte agenzie raccontano vicende inaudite, di compagnie che neanche rispondono ai solleciti, che fanno finta di niente, che vanno avanti per la loro strada senza neanche spiegare (anche perché c’è poco da spiegare) il loro comportamento. Penso che sia arrivato il momento che la legge, l’Enac, il popolo delle adv, inizino a seriamente a portare le compagnie aeree davanti ai tribunali, davanti all’Autorità competente, per ottenere il dovuto. Oppure si potrebbe pensare di rivedere il Bsp. Magari qualcuno, così tanto per mantenere liquidità, inizia a posticiparlo.
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Quotidiano
Notizie
6-11-13 marzo 2020
Paola De Micheli
Il ministro infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli ha dunque firmato il provvedimento che “assicura nel settore del trasporto aereo esclusivamente tutti i servizi essenziali” al fine di “tutelare la salute dei passeggeri e dei lavoratori”.
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RIDUZIONE EMERGENZIALE SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE
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Cambia la mappa degli aeroporti italiani Milano chiude Linate, fino a nuovo ordine MILANO - E’ entrato in vigore il decreto per razionalizzare il servizio di trasporto aereo in considerazione della ridotta mobilità sul territorio nazionale e per contenere l’emergenza Covid-19. Le disposizioni sono in vigore dal 12 marzo fino al 25 marzo 2020. Il ministro infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli ha dunque firmato il provvedimento che “assicura nel settore del trasporto aereo esclusivamente tutti i servizi essenziali” al fine di “tutelare la salute dei passeggeri e dei lavoratori”. Di conseguenza - considerate le richieste dei gestori aeroportuali, la collocazione geografica degli aeroporti in grado di servire bacini di utenza in modo uniforme sul territorio nazionale e la loro capacità infrastrutturale, nonché la necessità di garantire i collegamenti con le isole l’operatività dei servizi è limitata agli aeroporti di Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Mal-
pensa, Napoli Capodichino, Palermo, Pantelleria, Pescara, Pisa, Roma Fiumicino, Torino, Venezia Tessera e Roma Ciampino per i soli voli di stato, trasporti organi, Canadair e servizi emergenziali. Milano in particolare, come anticipato ieri, vedrà il traffico passeggeri concentrato sul terminal 2 di Malpensa al fine di contenere al minimo il numero di persone e mezzi nelle attività operative a tutela della salute di tutti. Chiusi quindi lo scalo di Linate e il T1 di Malpensa. Spiegando le ragioni che hanno portato alla scelta di chiudere proprio Linate, Sea ha fatto notare che l’aeroporto dispone di un’unica pista di volo di lunghezza insufficiente a garantire l’operatività di aerei
“Graduale Sea
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recupero dopo l’emergenza
wide-body, utilizzati per le rotte di lungo raggio. Inoltre, l’attuale regolamentazione di accesso allo scalo esclude la possibilità di servire destinazioni extra-Ue e di operare con aerei a doppio corridoio, e Malpensa è l’unico scalo in grado di garantire l’operatività del cargo grazie alle sue infrastrutture, comparto che
rimane «strategico anche in questa fase di gestione dell’emergenza». «Al termine della fase di emergenza – conclude la nota Sea -, vi sarà un graduale recupero dell’attività di volo, con una dinamica ancora non prevedibile. Malpensa, in considerazione della possibilità di servire ogni tipologia di
trasporto e di destinazione e della possibilità di riattivazione per moduli delle infrastrutture, risulta la scelta più ponderata. Nella fase di ripresa, si prevede la progressiva e flessibile riattivazione del Terminal 1 di Milano Malpensa e di Milano Linate in funzione della riprogrammazione dei voli».
6-11-13 marzo 2020
Lavoro in questo settore ormai da quasi 40 anni. Ma non ho mai visto niente di vicino a quello che sta accadendo ora
Quando sarà il momento di tornare alla nostra vita, a sorridere e a viaggiare, noi saremo pronti LAURA GRASSI
Quotidiano
Operatori
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L’incertezza massima è la durata dell’emergenza: se tutto ciò dovesse durare ancora per mesi e mesi, non siamo in grado di prevederne tutte le conseguenze
TOM JENKINS
GABRIELE BURGIO
Come reagiscono gli operatori a una situazione di emergenza che non ha alcun precedente in tempi recenti
IN ATTESA CHE TORNI FINALMENTE IL SERENO di MASSIMILIANO SARTI
MILANO - «Presto sarà il momento di tornare alla nostra vita, di elaborare la paura, di lasciarci alle spalle l’emergenza, di ritrovare il sorriso; allora sarà anche il momento di tornare a viaggiare. E noi saremo pronti». Sono le parole di Laura Grassi, amministratore unico di Chinasia, che in una lettera aperta al comparto ha voluto raccontare la propria esperienza di operatore «colpito per primo e in modo inequivocabile da un virus che metteva in ginocchio un Paese, nostra unica destinazione, che amiamo molto e al quale rimaniamo indissolubilmente legati». Parole di speranza in un momento estremamente difficile in primis per le persone, e poi per un comparto che
mai si era trovato ad affrontare una situazione simile: «Lavoro in questo settore ormai da quasi 40 anni. Ma non ho mai visto niente di vicino a quello che sta accadendo ora», ha detto in questi giorni il ceo della European Tourism Association (Etoa), Tom Jenkins. Eppure, i protagonisti del tour operating italiano non si arrendono e numerose sono le iniziative che in questi giorni si
I to non si arrendono ma il contesto in cui si trovano a operare è difficilissimo e soprattutto in costante evoluzione
sono moltiplicate per preservare, almeno in parte, i flussi di prenotazione. Con una situazione complessa e soprattutto in continua evoluzione come quella attuale, è impossibile dire quali di queste misure siano davvero efficaci e percorribili. Anche perché con la limitazione ai movimenti estesa ormai a tutta la Penisola è persino complicato raggiungere le agenzie. Ma è comunque importante ricordare in breve, e senza pretesa di esaustività, come gli operatori si siano attrezzati per resistere alla tempesta. In attesa che torni il sereno... La misura più comune è stata quella delle cancellazioni senza penali, introdotte da moltissime compagnie, naturalmente con le dovute varianti dovute alla tipologia di prodotto trattato e alle desti-
nazioni offerte. Tra questi, Msc Crociere, Royal Caribbean Group, Costa e Corsica Sardinia Ferries, così come Karisma Travelnet, CaboVerdeTime, tutte le divisioni del gruppo Alpitour, Futura Vacanze, Go World, World Explorer e Kuda Tour Operator. Il gruppo Nicolaus ha poi pensato di estendere fino a tutto il mese di marzo la formula early booking, che di fatto include la cancellazione senza penali ma anche ulteriori vantaggi, come la gratuità del primo bambino in camera. Idee per Viaggiare ha invece varato un team ad hoc, che monitora la situazione seguendo le disposizioni provenienti dalla Farnesina. A ciò si aggiunge inoltre il contatto diretto e costante con i corrispondenti locali, presso le destinazioni
Battezzata a Savona la Costa Smeralda
IL CANALE AGENZIALE RIMANE ESSENZIALE PER TRASMETTERE IL VERO VALORE DEL PRODOTTO
Da sinistra, Arnold Donald, Neil Palomba e Michael Thamm
di MARIA CARNIGLIA
SAVONA - Una combinazione tra innovazione responsabile, tecnologie intelligenti ed eccellenza italiana. È Costa Smeralda, l’ultima nata in casa Costa Crociere, battezzata a Savona dalla star internazionale Penélope Cruz che, alla presenza del comandante della nave Paolo Benini, ha tagliato il nastro per far infrangere la bottiglia sulla prora della nave, come prevede la tradizione marittima. «La Smeralda è una delle nostre 28 navi - commenta Michael Thamm, ceo del gruppo Costa e Carnival Asia -. La compagnia genera 3 miliardi di euro di ricavi in Italia: un contributo positivo per il Paese. Dobbiamo sviluppare ulteriormente il nostro business e la nostra società, in modo da poter guardare negli occhi i nostri nipoti e dire: abbiamo fatto del nostro meglio. Ci stiamo impegnando molto, sulla sicurezza, sul rispetto dell’ambiente…». Il gruppo Costa è stato in effetti la prima compagnia al mondo nel settore crociere a credere in questa tecnologia, ordinando un totale di cinque nuove navi alimentate a Lng, di cui due, Costa Smeralda e Aidanova, già entrate in servizio. Entrambe fanno parte di
Piano di espansione
un piano di espansione che comprende un totale di sette nuove navi in consegna entro il 2023, per un investimento complessivo di oltre 6 miliardi di euro. «Grazie all’equipaggio e al team di Costa Crociere - aggiunge il direttore generale della compagnia, Neil Palomba - questa è una nave sensazionale, sintesi di bellezza e tecnologia: una nave progettata per raggiungere un pubblico nuovo, dove tutti gli ospiti possono trovare la propria dimensione». L’ammiraglia, entrata in servizio lo scorso 21 dicembre, propone un itinerario di una settimana nel Mediterraneo occidentale, con scali a Savona, Marsiglia, Barcellona, Palma di Ma-
iorca, Civitavecchia-Roma e La Spezia. Nel corso dell’estate l’unità farà tappa anche a Cagliari, e poi a Palermo a partire dall’inverno 2021/2022.
E in tutto ciò, «il canale agenziale è fondamentale – spiega il country manager Carlo Schiavon – in quanto il prodotto crociera non è semplice e solo tramite l’agenzia è possibile trasmettere al cliente tutto il suo valore». Sul fronte dell’all inclusive, in particolare, la formula PassparTour conferma il proprio successo. «Le adv propongono la formula perché il cliente torna soddisfatto», conclude ancora Schiavon.
Agenzie fondamentali
programmate, nonché una sezione del sito del to riservata alla gestione delle pratiche di modifica o annullamento. Iniziativa simile anche per Alpitour, che a sua volta ha creato una task force capace di garantire riprotezioni e soluzioni alternative, seguendo l’evoluzione della situazione in tempo reale. E questo perché, come ha dichiarato a Italpress l’amministratore delegato della stessa Alpitour, Gabriele Burgio, «l’incertezza massima è la durata dell’emergenza: se ci sarà un’inversione di tendenza in tempi ragionevoli, dovremmo essere nelle condizioni di gestire la situazione. Se invece tutto ciò dovesse durare ancora per mesi e mesi, non siamo in grado al momento di prevederne tutte le conseguenze».
LE MISURE
Cancellazioni senza penali Introdotte da moltissime compagnie. Tra queste, Msc Crociere, Royal Caribbean Group, Costa e Corsica Sardinia Ferries, così come Karisma Travelnet, CaboVerdeTime, tutte le divisioni del gruppo Alpitour, Futura Vacanze, Go World, World Explorer e Kuda Tour Operator
Volonline punta a crescere su tutto il territorio italiano
SI RAFFORZA LA PRESENZA COMMERCIALE DEL TO IN PUGLIA,
MILANO – (m.s.) Ricavi per 30 milioni di euro, a fronte di volumi transati per circa 100 milioni di euro complessivi, includendo tutte le consociate, e soprattutto margini operativi lordi (ebitda) per un ammontare compreso tra gli 1,2 e gli 1,5 milioni di euro. Sono i numeri più che lusinghieri del 2019 di Volonline. «Soprattutto se si considera che l’anno precedente abbiamo chiuso a 19 milioni di euro di fatturato e che il nostro business al momento è concentrato quasi esclusivamente su Triveneto, Lombardia e Campania racconta il presidente Luigi Deli -. È per questo motivo che abbiamo intenzione di rafforzare la nostra squadra commerciale, in particolare in Puglia, in Sicilia, dove abbiamo aperto un ufficio a Palermo, e in Piemonte, regione in cui invece abbiamo già assunto una nuova risorsa». Bene anche il nuovo self booking Volonclick lanciato l’anno scorso: «Messo online a febbraio rivela Deli - è entrato a regime solo a maggio ma nel 2019 ha comunque registrato ricavi per 4 milioni di euro. Il punto di forza di Volonline, il valore medio delle cui pratiche è di 7 mila euro, rimane tuttavia sempre lo stesso: «Flessibilità, livello del servizio, integrazione e qualità delle relazioni con le adv - conclude Deli -. Inutile nascondercelo, la pre-selezione spinta, quella che i to facevano una volta, non funziona più: perché con tutta l’offerta disponibile sul web non è possibile garantire il prezzo migliore. E a volte le differenze sono davvero notevoli. La leva competitiva va perciò ricercata nella completezza di un’offerta di qualità, rafforzata da un servizio di consulenza adeguato. Il tutto garantito da un rapporto dialettico con il mercato. È per questo che i nostri esperti delle varie destinazioni, quelli che in un operatore classico sarebbero chiamati product manager, sono perennemente on-the-road, a confrontarsi con le agenzie. Oggi il rapporto si è rovesciato: adv e viaggiatori sono diventati i veri product manager, a cui noi dobbiamo garantire tutto il supporto necessario».
6-11-13 marzo 2020
Quotidiano
Trasporti
6 I numeri Iata e Aci Europe
La Iata stima che l’impatto del Covid-19 in termini di mancati ricavi sui conti delle compagnie aeree sarà compreso tra i 63 e i 113 miliardi di dollari Aci Europe indica una perdita di 67 milioni di passeggeri nel primo trimestre 2020, il 13,5% in meno rispetto al dato dello stesso periodo 2019
L’aviation industry fa i conti con il Covid-19 E lotta per vincere la sfida testi di MARIELLA CATTANEO
MILANO – Temporaneamente sospesa tra l’invisibilità del nemico e le sue quanto mai visibili e tangibili ripercussioni: l’industria del trasporto aereo affronta nel 2020 la sua sfida più complicata. Una prova di sopravvivenza che - senza scomodare Charles Darwin e la sua teoria dell’evoluzione – ben riassume Alan Joyce, chief executive di Qantas: «Sopravviverà chi è nella forma migliore». La compagnia australiana è, all’interno di un lungo elenco di vettori, tra quelli che hanno adottato drastiche misure di taglio dei costi a cominciare dalla riduzione di circa un quarto dei propri voli internazionali, dalle ferie non retribuite ai dipendenti alla rinuncia da parte dello stesso ceo del proprio stipendio per i prossimi tre mesi. «Saremo in grado di uscirne – dichiara Joyce -. Ma non tutte le compagnie del mondo potranno farcela». A supporto di questa tesi le previsioni Iata (aggiornate al 5 marzo, ndr) che indicano un impatto tra i 63 e i 113 miliardi di dollari in termini di mancati ricavi per le compagnie aeree nel 2020, contro la stima del 20 febbraio scorso che parlava di “soli” 29,3 miliardi, in gran parte sulle spalle dell’area asiatica. In buona sostanza si tratterebbe di una flessione del 19% rispetto ai numeri del 2019, che porterebbe a conseguenze sui conti dei vettori appena paragonabili a quelle della crisi finanziaria globale di oltre dieci anni fa (scaturita dal fallimento Lehman Brothers, nel 2008). Una rapida carrellata dalla Cina agli Stati Uniti passando dall’Europa - oggi al centro del ciclone Covid-19 - mostra tutta la sensibilità di questo settore agli eventi esterni. L’Italia è stato il primo paese a bloccare i voli dalla Cina ma anche il primo a subire i pesanti tagli di operativo di numerosi vettori - sia europei sia extra europei fino ad arrivare, in molti casi, alla totale sospensione. Milano Malpensa è stata costretta a chiudere un satellite, cui farà seguito probabilmente lo stop dell’intero T1 come pure quello dello
Aeroporti al palo
Sul fronte aeroportuale è Aci World a tirare le somme di queste prime settimane di contrazione della domanda, stimando un calo del 12% del volume del traffico passeggeri per il primo trimestre 2020, rispetto al dato del 2019; la regione Asia-Pacifico è la più colpita con un calo del 24%, seguita - al momento - dall’Europa. Proprio Aci Europe spiega che nel primo trimestre la perdita dei passeggeri si attesta su 67 milioni, il 13,5% in meno: per l’intero anno la contrazione sarà di 187 milioni di passeggeri per gli scali europei, il 7,5% in meno (a inizio anno le previsioni erano di un +2,3%). E, sempre ad oggi, gli aeroporti italiani sono i più colpiti «già prima della decisione del Governo di mettere l’intero Paese sotto controllo – osserva Olivier Jankovec, direttore generale di Aci Europe – stavano registrando un calo del traffico passeggeri oltre il 60%. Ora siamo di fronte ad un potenziale collasso totale dei collegamenti aerei e di conseguenza alla prospettiva di perdita di gran parte delle entrate». Per questo lo stesso Aci Europe chiede al governo italiano una «risposta rapida e positiva alla richiesta avanzata dagli aeroporti italiani di misure di sostegno di emergenza». Aci World sta anche sollecitando una risposta proporzionata alla questione slot, che privilegi una revisione, mercato per mercato, basata sulla necessità. La presidente della Commissione europea , Ursula von der Leyen ha garantito una decisione rapida che modifichi le normative attuali e aiuti le compagnie a mantenere i diritti di decollo anche se momentaneamente non utilizzati, a causa del crollo della domanda. Si tratterebbe di provvedimenti temporanei, a sostegno non solo dei vettori ma anche dell’ambiente: «Diminuiremmo la pressione sull’aviation industry - soprattutto nel caso delle compagnie più piccole - ma calerebbero anche le emissioni, evitando i cosiddetti “ghost flights”, voli praticamente vuoti operati solo per mantenere gli slot».
scalo di Linate. Cassa integrazione già chiesta per Blue Panorama, ma anche per i quasi mille 500 dipendenti italiani di easyJet. Norwegian, già in una fase finanziaria critica, ha programmato il taglio di oltre 3 mila voli nei prossimi tre mesi, pari al 15% della sua capacità totale. Lo stesso dicasi per FlyBe, che già in cattive acque, è stata costretta a dichiarare fallimento. Korean Air paventa un potenziale crack se la situazione non tornerà sotto controllo a breve; il gruppo ha cancellato l’80% della capacità internazionale a causa del coronavirus (tra il 1997 e il 1998, durante la crisi finanziaria che colpì l’Asia, i tagli furono limitati al 18%). «Il fatto sconfortante è che la situazione potrebbe peggiorare in qualunque momento e non possiamo neppure sapere per quanto tempo - afferma Woo Kee-Hong, ceo di Korean Air -. Qualora i tempi si allungassero troppo potremmo superare la soglia per cui ci risulterà impossibile garantire la sopravvivenza della compagnia». «Con il diffondersi del virus abbiamo assistito ad un calo della domanda globale, e stiamo attuando iniziative volte a mantenere la posizione finanziaria di Delta» oltre che la sicurezza dei pas-
SLOT All’ordine del giorno anche la controversa decisione sulla sospensione della normativa che regola la gestione degli slot. Vettori e scali si trovano a fronteggiare una crisi che non ha paragoni, neppure con quelle dell’11 settembre o del 2008
seggeri e del personale, spiega il ceo Ed Bastian, mentre American Airlines ridurrà del 10% la capacità internazionale durante il picco estivo, inclusa una riduzione del 55% sulle rotte del trans-Pacifico; meno 7,5% l’offerta domestica nel mese di aprile. United Airlines, il vettore Usa con il maggiore impegno sull’area Asia-Pacifico, taglia del 20% il network internazionale in aprile e del 10% quello su Usa e Canada, anticipando ulteriori interventi a maggio. L’amministratore delegato Oscar Munoz, e il presidente, Scott Kirby, avrebbero rinunciato ai loro stipendi base almeno fino a giugno. I principali vettori cinesi - Air China, China Eastern Airlines, China Southern Airlines e Hainan Airlines hanno tagliato rotte e messo i piloti in congedo non retribuito; alcuni hanno dovuto rifinanziare le flotte. Il governo di Pechino ha fornito aiuti statali e sta prendendo in considerazione un piano di salvataggio per Hainan Airlines. Il Gruppo Lufthansa, dopo aver annunciato la scorsa settimana il grounding di 150 dei suoi 750 velivoli operativi nel mondo, cancellerà 23 mila voli dal 29 marzo al 24 aprile, con la riserva di apportare ulteriori modifiche: il taglio ri-
Saremo in grado di uscirne, ma non tutte le compagnie aeree del mondo potranno farlcela ALAN JOYCE
Se le cose dovessero peggiorare potrebbe diventare impossibile garantire la sopravvivenza della compagnia WOO KEE-HONG
La domanda globale è calata: dobbiamo attuare tutte le misure per mantenere la nostra posizione finanziaria ED BASTIAN
guarderà tutte le compagnie aeree del Gruppo e principalmente l’Europa, l’Asia e il Medio Oriente. Ma la situazione Lufthansa non è dissimile da quella degli altri principali vettori europei, in questo momento costretti a tagli drastici.
Quotidiano
Alberghi
Prossimi obiettivi del netwotk Sicilia, Sardegna, Umbria, Piemonte e la zona attorno al lago di Como
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6-11-13 marzo 2020
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di MASSIMILIANO SARTI
MILANO – Cresce il network Autentico Hotels che raggiunge quota 17 strutture complessive, grazie alle recenti new entry del Golfo dei Poeti Relais & Spa in Liguria, di Badia di Pomaio in provincia di Arezzo e della Barchessa di Villa Pisani, patrimonio veneto protetto dall’Unesco. «Il nostro obiettivo è quello di essere qualcosa di più rispetto a un semplice soft brand – spiega Mario Cardone, che insieme a Beatriz Gimeno ha fondato il marchio cinque anni fa -. La nostra idea è quella di creare una vera community, in grado di coinvolgere piccole strutture esclusivamente a conduzione familiare, appartenenti al segmento upscale e upper upscale (il più grande albergo Autentico oggi conta 75 camere, ndr). Il tutto con un occhio di inevitabile riguardo alla qualità del servizio, tanto che ogni proprietà del nostro network garantisce un indice di recensione globale Review-
I Paesi raggiunti dai commerciali Autentico
1.200
Le adv con cui collabora il network
Italia
Terzo mercato dopo Usa e Regno Unito
+15%
Cresce l’offerta di Autentico Hotels che raggiunge quota 17
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Il ritorno in agenzia è un trend ormai consolidato, soprattutto al di là dell’Atlantico
Mario Cardone
Pro (gwi) superiore all’80%». La rete offre agli hotel affiliati supporto commerciale in 30 Paesi differenti, grazie a relazioni con ben 1.200 agenzie italiane e internazionali del comparto del lusso, comprese quelle di network come Virtuoso, Signature e American Express. In collaborazione con GecoHotels, è inoltre in grado di garantire anche servizi di consulenza in tema di distribuzione e revenue management. In tale contesto, le agenzie italiane giocano un ruolo fon-
Il fatturato camere nel 2019
damentale, dato che per Autentico Hotels il mercato tricolore è oggi il terzo per importanza, dopo Usa e Regno Unito: «Il ritorno in agenzia è un trend ormai consolidato, soprattutto al di là dell’Atlantico – aggiunge Cardone -. Il cliente che si reca in adv è un viaggiatore meno sensibile di altri alla leva tariffaria, in grado di apprezzare al meglio il valore di un servizio consulenziale. Da noi gioca per di più un ruolo fondamentale la domanda mice, visto che la maggior parte delle strut-
ture è prenotabile in esclusiva per matrimoni, eventi aziendali e altre ricorrenze private e corporate». L’obiettivo del brand è ora quello di espandersi ulteriormente, raggiungendo quelle aree del nostro Paese ancora non coperte, soprattutto in Sicilia, Sardegna, Umbria, Piemonte e nella zona attorno al lago di Como. «I numeri al momento sono più che buoni – conclude Cardone -. Nel 2019 abbiamo registrato una crescita aggregata del 15% in termini di fatturato camere a parità di perimetro, mentre le nostre strutture beneficiano in media di ritorni sullo stesso fatturato camere pari a sei volte l’investimento necessario a entrare nel network».
Nei Planetaria Hotels la colazione è Slow
AL VIA UNA COLLABORAZIONE CON L’ASSOCIAZIONE FONDATA DA CARLO PETRINI PER BREAKFAST A BASE DI PRODOTTI DEL TERRITORIO
di VALERIA BECCARI
MILANO - Hotel Planetaria riscopre l’importanza di una colazione genuina, identitaria del territorio e intesa alla valorizzazione di aziende che lavorano nel rispetto dell’ambiente e dei lavoratori. Si comincia dall’Hotel Villa Appiani (Trezzo sull’Adda), una delle dieci strutture del gruppo, dove da mesi si stanno sperimentando prodotti e abbinamenti per cambiare il para-
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digma della colazione, grazie a una inedita collaborazione con Slow Food. Ma il progetto verrà esteso
La ricetta Sicaniasc hospitality per battere le Ota
Revenue management: arriva l’Abs
entro l’anno anche alle altre strutture della famiglia Planetaria: uno Slow breakfast, fatto di prodotti del territo-
Il palato è uno dei sensi che non viene intermediato dal cervello.
Sofia Gioia Vedani SAN GREGORIO DI CATANIA – (m.s.) È l’Abs il futuro del revenue management nell’hôtellerie. Ma niente a che vedere con il noto sistema di antibloccaggio diffuso ormai nella maggior parte delle auto. Abs in questo caso sta infatti per Attribute base selling e si riferisce alla possibilità di gestire e vendere l’inventario alberghiero non più seguendo la tradizionale tipologia delle camere (standard, premium, luxury, suite…) ma a seconda delle caratteristiche e dei servizi specifici inclusi in ciascuna di esse. «Il sistema consente di ottimizzare ulteriormente le proprie strategie di commercializzazione – racconta il ceo di Sicaniasc hospitality, Vito D’Amico (nella foto) – e soprattutto negli Stati Uniti sta progressivamente prendendo piede tra gli albergatori più all’avanguardia. Da noi, a onor del vero, è ancora poco conosciuto, ma tra non
rio; lo specchio di una filosofia fortemente caratterizzante, rivolta non solo ai clienti ma trasmessa prima di
tutto allo staff e a tutti i livelli, con l’obiettivo di infondere passione ed educare il consumatore che vuole conoscere. «Il futuro dei viaggi sta nel turismo di prossimità; vale a dire nel turismo che Slow Food promuove da anni, fatto di valorizzazione di quello che ci è vicino in termini di distanze ma anche ricco delle tradizioni con cui siamo cresciuti - è il commento dell’amministratore delegato di Planetaria
molto comincerà senz’altro a essere applicato anche alle nostre latitudini». Lo scenario del revenue management in Italia è d’altronde in costante evoluzione: «Ci si comincia a rendere conto che tracciare i dati e farlo correttamente è indispensabile per una buona strategia tariffaria - prosegue D’Amico -: fare analisi è diventato fondamentale, così come segmentare le prenotazioni che si ricevono, e il loro ritmo per segmento/sorgente di provenienza, oltre che per camera (il cosiddetto pick-up). Tale consapevolezza passa in maniera indissolubile dall’uso delle tecnologie. E noi di Sicaniasc hospitality siamo stati oltre dieci anni fa dei precursori in tal senso, sviluppando MyForecast. Un software dedicato alle attività di revenue management, che nel tempo si è evoluto profondamente fino a diventare uno strumento scalabile, pensato per ade-
Hotels, Sofia Gioia Vedani -. Ci portiamo dietro una storia fatta di molti caratteri identificativi e abbiamo trovato in Slow Food il partner ideale. Penso che l’ingrediente principale che ci accomuna sia fare le cose con amore per migliorare il quotidiano degli altri. Credo fermamente in una colazione fatta con il pensiero e frutto della ricerca di cose piccole che, anche solo per un momento, evocano
emozioni positive. Il palato è uno dei sensi che non viene intermediato dal cervello. Questo rende le nostre sensazioni sincere». La strategia aziendale di Planetaria si rivela insomma in linea con ciò che sta avvenendo in generale nel comparto turistico, dove il consumatore è sem-
pre più attento a cercare cose particolari, specialmente in ambito alimentare. Il food and beverage è il settore che cresce più di tutti e gli stranieri sono particolarmente attratti da un’esperienza gastronomica che sia singolare ma anche rispettosa di un mangiare sano.
guarsi alle esigenze più disparate: da quelle delle strutture medio-piccole a quelle dei gruppi alberghieri». Da tale rinnovato approccio alla distribuzione nascono quindi anche le migliori soluzioni per fronteggiare il rischio monopolio delle Ota: «È inutile provare a competere con le agenzie online sulla leva del prezzo – conclude infatti D’Amico -. Grazie agli strumenti di analisi oggi a disposizione degli hotelier è invece possibile puntare su personalizzazione, profilazione, e attenzione ai dettagli di ogni singola proposta: benefit e plus da cambiare continuamente in base al tipo di cliente che viaggia, alle date evento per cui proponiamo quelle camere o pacchetto, alla stagione e al periodo… Qualcosa, insomma, che per dimensione di mercato e conoscenza della base clienti nessuna Ota sarebbe in grado di fare».
Quotidiano
Mondo
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Riviste al ribasso le previsioni 2020 ma l’industria turistica riuscirà anche questa volta a riprendersi 6-11-13 marzo 2020
-1%-3%
Contrazione arrivi internazionali 2020
-9%-12%
Flessione arrivi area Asia-Pacifico
fino a 50 mld $
Perdita a livello mondiale
Unwto: stime negative. Ma il turismo resiste
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Le piccole e medie imprese rappresentano circa l’80% del settore turistico
Zurab Pololikashvili
MADRID – (ma.c.) La resilienza è uno dei principali tratti distintivi del turismo. Non dobbiamo dimenticarlo neppure in questi giorni e di fronte alle fredde cifre. Quelle che ha svelato l’Unwto parlano di perdite comprese tra i 30 e i 50 miliardi di dollari a livello mondiale, di cui la maggior parte relative alla regione Asia - Pacifico. «Abbiamo rivisto le previsioni 2020 in termini di arrivi internazionali - spiega una nota dell’organizzazione mondiale del turismo - che subiranno una contrazione tra l’1 e il 3%, a fronte delle stime precedenti alla diffusione del Covid-19 che indicavano una crescita compresa tra il 3 e il 4%». Asia e Pacifico subiranno secondo le stime attuali - l’impatto maggiore, con un crollo degli arrivi dal 9 al 12%, rispetto alla cre-
Da sinistra, il segretario generale Unwto, Zurab Pololikashvili e il direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus
scita prevista del +5-6%: le cancellazioni dei collegamenti aerei e le restrizioni imposte da numerosi paesi hanno fatto diminuire in modo significativo la capacità offerta in termini di viaggi e la
stessa domanda. Ma guardandoci alle spalle, è evidente come l’industria turistica sia stata in grado nel corso degli anni di riprendersi, una volta dopo l’altra, come una vera araba fenice. E’ successo nel 2001, dopo gli attentati dell’11 settembre, nel 2003 dopo la Sars e la guerra in Iraq, nel 2009 a seguito della crisi finanziaria globale. Oggi proprio il turismo è tra i settori più duramente colpiti dalle conseguenze dell’epidemia del coronavirus, «che si sono riversate principalmente sulla Cina, primo mercato outbound al mondo in termini di spesa e altre destinazioni chiave asiatiche ed europee, come l’Italia». La Cina nel 2003 rappresentava il 3% della spesa turistica internazionale globale, oggi rappresenta il 20%. Purtroppo il Covid-19 si inserisce
in un contesto generale già incerto, stretto fra «la debolezza economica mondiale, gli effetti post-Brexit e le performance disomogenee tra i principali mercati emissori». Stime premature, al momento, per le altre aree del mondo, «visto che la situazione è in rapida evoluzione. Da parte nostra, siamo pronti a supportare tutte le misure necessarie per assicurare il sostentamento dei nostri membri, quelli pubblici a quelli privati». Zurab Pololikashvili, segretario generale dell’Unwto ricorda infine che «le piccole e medie imprese rappresentano circa l’80% del settore turistico e sono particolarmente esposte, dato che dal settore dipendono milioni di mezzi di sussistenza in tutto il mondo, anche all’interno di comunità vulnerabili, che contano proprio sul turismo».
6-11-13 marzo 2020
Speciale
Isole del Mediterraneo Un mare tutto da vivere, grazie a un’offerta e prodotti
in grado di soddisfare ogni target di clientela
a cura della redazione
Eden Viaggi «Tra le proposte principali Eden Village – racconta il direttore commerciale, Angelo Cartelli - troviamo tre conferme in Spagna con l’Ev Ibiza nella Baia San Antonio, l’Ev Cala Domingos a Maiorca e l’Ev Arenas de Son Bou a Minorca. Per la Grecia invece la grande novità è l’Ev Porto Paros, ma Eden Village copre anche tante altre isole come Rodi, Kos, Creta e Samos, nonché il Peloponneso. Per Ciao Club la novità 2020 in Grecia è il Ciao Club Blu Bahari a Karpathos: un hotel di 57 camere a gestione italiana con formula all inclusive, non sempre disponibile in questa destinazione. Da segnalare pure Cipro, con il Ciao Club Concorde Luxury Resort nella località di Bafra. Ciao Club riconferma poi in Spagna la presenza sulle quattro isole Baleari, con qualche novità generalista ideale per le famiglie. Il tour operator Margò, infine, si prepara all’estate proponendo ben 17 isole in Grecia e circa 250 strutture (da 3 a 5 stelle), mentre per la Spagna le proposte riguardano le Baleari con oltre 50 strutture disponibili».
NOVITA’
«Da sottolineare le due grandi novità Margò: il nuovo “Easy meal” che permette di scegliere liberamente se pranzare o cenare in hotel, con la possibilità di recuperare eventuali pasti non consumati e la cena omaggio associata alla formula Eat Around».
Grimaldi Lines
CONTATTO PER ADV: 0721 4421
Doppia cifra
La crescita delle prenotazioni a oggi sulle destinazioni Italia e Baleari per la stagione 2020
Sardegna e Sicilia si confermano al centro dell’offerta tariffaria di Grimaldi Lines, per la stagione 2020. Prenotando entro il 31 marzo è possibile usufruire del 30% di sconto su tutte le partenze fino al 14 giugno e dal 16 settembre al 20 dicembre 2020, oppure con l’advance booking la riduzione è del 20% per le vacanze estive. «Con tre collegamenti annuali, siamo il vettore di riferimento sulla Sardegna - dichiara Francesca Marino, passenger department manager di Grimaldi Lines -. Le tratte sono: Livorno Olbia con due partenze al giorno, Civitavecchia-Porto Torres e Porto Torres-Barcellona fino a cinque alla settimana, in base alla stagione cui si aggiunge il giornaliero Civitavecchia-Olbia, attivo solo nei mesi estivi. Raggiungiamo, invece, la Sicilia con il Livorno-Palermo (tre partenze a settimana), oppure con le linee Salerno-Palermo (due partenze a settimana) e SalernoCatania (tutti i giorni eccetto la domenica)».
CONTATTO PER ADV: 081 496444
Tariffe
Sono valide e cumulabili le convenzioni e con le tariffe speciali Sardi Doc e Siciliani Doc
SARDEGNA
«Le gemelle Cruise Roma e Cruise Barcelona sono da sempre destinate alla Sardegna: nel 2019 sono state sottoposte a un complesso intervento di allungamento e restyling che le ha rese prime navi del Mediterraneo a zero emissioni in porto»
Quotidiano
SPECIALE Isole del Mediterraneo
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Quotidiano
SPECIALE Isole del Mediterraneo
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6-11-13 marzo 2020
Malta
Un prodotto che ha le sue fondamenta in un patrimonio artistico e culturale millenario: da qui Malta - e il suo arcipelago - ha saputo diventare oggi molto di più in termini di offerta, di esperienze, e qualità dell’accoglienza. Un prodotto dinamico e versatile che consente a chi lo vende di modularlo in funzione delle richieste di diversi target di clientela: dagli amanti dell’outdoor a quelli del lifestyle più urbano alla clientela luxury o al city breaker.
Booking: 030 7741197
MySunSea
«Sono moltissime le isole della Grecia che meritano un soggiorno – racconta l’amministratore di Mediterraneo To, Aleksander Bibe –. Tra quelle che amo di più ci sono però senz’altro Milos, Folegandros e tutte le piccole Cicladi. Sono destinazioni spesso lontane dal turismo di massa, dove si trovano sistemazioni di qualità, nonché soluzioni più semplici ma comunque di ottimo livello, con una gestione familiare estremamente attenta».
Un volume di 258 pagine, che si divide in varie sezioni: accanto alle storiche Grecia, Sardegna e Lampedusa, si aggiungono le nuove proposte Croazia, Albania e Turchia. È il catalogo Mediterraneo di MySunSea: «E abbiamo la possibilità di abbinare ai nostri prodotti land i voli di linea: un notevole plus per il passeggero, senza adeguamenti carburante e cambi operativi», spiega il direttore commerciale Astorre Legnani.
Booking: 0923 916 307
Ha debuttato la nuova versione di Destinazione Malta Academy, il portale di e-learning che consente agli agenti di viaggio di essere sempre aggiornati e informati sulla meta. Oltre al restyling e al nuovo livello di formazione lanciati a gennaio, da febbraio sono iniziate le pubblicazioni mensili delle video pillole, brevi filmati che offrono informazioni mirate e approfondite su singoli temi che si aggiungono ai già ricchi contenuti video che permettono all’adv di scoprire le chiavi di vendita della destinazione e di diventare Malta specialist.
«Il nostro punto di forza è senz’altro la qualità nella scelta delle sistemazioni. Possiamo infatti contare su un prodotto ben curato, grazie al contatto diretto con più di 3 mila alberghi e strutture. Siamo così in grado di consigliare sempre ai clienti la migliore soluzione qualità-prezzo sia per i voli sia per i soggiorni. E soprattutto proponiamo sempre un prodotto tagliato su misura del singolo cliente».
«Alle usuali isole greche abbiamo aggiunto Kos e Creta, con fly & drive per visitare l’isola in libertà. Proponiamo anche una Croazia diversa, con glamping che sono dei veri villaggi turistici ecologici, dotati di servizi deluxe adatti alle famiglie. In tutte le destinazioni proponiamo pacchetti Vivi l’isola, con uscite in barca e noleggi inclusi, così da poter anche garantire all’agenzia pacchetti a elevato valore commissionale».
«Abbiamo acquisito una maggiore capacità di posti letto – spiega Danilo Giglio, amministratore unico e direttore commerciale - sia in dammuso, le tipiche abitazioni locali, sia in hotel e resort per far fronte alla richiesta di domanda che auspichiamo ci sarà per il mare Italia a fronte dell’epidemia da Covid-19 che sta facendo chiudere, agli italiani, le frontiere di molti paesi. Ci auguriamo che quest’anno il turismo si concentri nel nostro paese e che gli italiani viaggino in Italia, scoprendo le meraviglie che la nostra nazione sa offrire».
Info: www.visitmalta.com/it
Mediterraneo To
Booking: 051/0395650
«Siamo un tour operator leader nel mercato isolano, che ha cura delle esigenze dei nostri clienti ed è sempre attento ai cambiamenti del mercato. Il nostro punto di forza è la presenza assidua nel territorio e la conoscenza approfondita dell’isola. I nostri operatori sono in grado di guidare i clienti durante la propria vacanza offrendo esperienze uniche».
Vivere Pantelleria