GIORNALE DI INTERESSE PROFESSIONALE PER IL TURISMO
POSTE ITALIANE SPA - SPED. IN ABB. POST. D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27.02.2004, N° 46), ART. 1, COMMA 1, CNS/AC-ROMA PREZZO PER COPIA EURO 0,10
ANNO XXI - N. 69 21 OTTOBRE 2009
Accordo con Torino, Sagat e Piemonte. Il vettore punta a creare una rete di scali
Alitalia allarga il network Colaninno: «Dobbiamo superare la bipolarità Roma-Milano» Jal, esuberi per 9 mila dipendenti
MILANO - Jal chiederà ai suoi creditori la cancellazione di debiti per 250 miliardi di yen (circa 2,8 miliardi di dollari). Il piano prevede inoltre un aumento di capitale da 150 miliardi di yen e l’aumento degli esuberi da quasi 7 mila a oltre 9 mila.
La crisi è alle spalle per Baglioni Hotels MILANO – Segnali di ripresa per Baglioni Hotels, che vede la crisi ormai alle spalle: «Da settembre la situazione è cambiata in positivo» dichiara Luca Magni, senior vice presidente area sales & marketing. Il gruppo ha concentrato l’attenzione anche sui mercati minori, dalla Grecia alla Turchia, e per questo ha potenziato la forza vendite aprendo aree dedicate sui territori di riferimento. A PAGINA 10
SU QUESTO NUMERO DI
TRAVEL
LO SPECIALE
PRODOTTI EMERGENTI DA PAG. 11 A PAG. 15
TORINO - Intesa sottoscritta fra Alitalia, Torino, la Sagat e il Piemonte. Lo scalo di Caselle rientra nei piani di Alitalia nella creazione di una rete di aeroporti come Milano e Roma. Saranno valorizzati, inoltre, gli scali di Venezia, Napoli e Catania. Il presidente di Alitalia Roberto Colaninno ha parlato di: «Superamento della bipolarità Milano-Roma con l’apertura di sette basi in Italia». Gli ha fatto eco l’a.d., Rocco Sabelli: «Stiamo cambiando il modello di presidio del territorio italiano. Alitalia è leader a Torino con 1 milione di passeggeri. Siamo il più importante cliente di Sagat: ogni anno versiamo 10 milioni di euro». A PAGINA 2
Aea vuole prorogare il congelamento degli slot BRUXELLES – Segnali negativi dal bilancio Aea dei primi otto mesi del 2009, con un -5,7% di ricavi passeggeri-chilometro e del 4,2% della capacità offerta. «In un momento di crisi come questo i vettori devono poter adeguare la capacità – ha dichiarato Ulrich SculteStrathaus, segretario generale dell’associazione -; per questo è urgente una decisione dell’Ue che proroghi le regole sul congelamento degli slot». A PAGINA 9
Phone & Go
Irene Mungai
Oltre all’Egitto anche Kenya e Sud Italia PISTOIA – L’Egitto continua a essere il prodotto di punta nella programmazione di Phone&Go, anche se accanto al mar Rosso l’operatore ha lanciato l’offerta su Kenya, Zanzibar e alcune destinazioni del Sud Italia. «Per l’inverno manteniamo un impegno di 2 mila posti volo la settimana sull’Egitto - conferma la responsabile marketing, Irene Mungai -. L’obiettivo per il 2009 è quello di chiudere l’anno a 90 milioni di euro di fatturato e la stima appare possibile e vicina, alla luce dell’attuale crescita del 37%». A PAGINA 6
Cinquemila abitanti E così anche Todomondo è stata dichiarata fallita. Prima Teorema, poi Todomondo. Circa 5 mila i creditori presunti. Cinquemila. Più lo scrivo e più mi sembra irreale. Come un piccolo paesino della pianura padana.
Hotelplan inaugura Berenice BERENICE – Dopo cinque anni di lavori, inaugurazione ufficiale per il TClub Berenice, che rappresenta uno dei capisaldi dell’offerta del marchio appartenente al gruppo Hotelplan Italia. «In un momento di crisi generale sembra strano puntare su una struttura di target medio alto - precisa il direttore tour operating, Marco Cisini - ma i primi risultati sono stati lusinghieri». Soddisfatto anche il direttore generale Italia, Anna Schuepbach, che rilancia l’importanza di un resort che «non è un semplice villaggio turistico, ma un luogo in cui lusso è sinonimo di tranquillità». Il presidente del gruppo Hotelplan, Christof Zuber, ricorda poi come «anche in anni difficili sia importante investire nel prodotto, nel mercato e nel futuro, puntando sul personale e sulla forza della struttura organizzativa». A PAGINA 4
Air Dolomiti apre due nuove rotte MILANO – L’autunno di Air Dolomiti passa dall’apertura di due nuove rotte da Malpensa verso Perugia e Salerno. Dopo l’esperienza del collegamento «tra Salerno e Verona l’estate scorsa – ha ricordato Michael Kraus, presidente e ceo della compagnia – riteniamo che la novità su Milano non mancherà di darci qualche soddisfazione». Lo scalo lombardo «dall’aprile 2009 è cresciuto dello 0,7%, al netto del dehubbing di Alitalia» ha rimarcato Giuseppe Bonomi, presidente Sea. A PAGINA 8
Bologna incoming Bene i primi tre anni A PAGINA 3
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In primo piano MERCATO 21 ottobre 2009
«Se Alitalia fosse andata in mani straniere, questa operazione Un’idea di italianità non sarebbe andata in porto e non avremmo assunto 14 mila persone»
4 Le nuove rotte internazionali
di LUCA BALDIN
TORINO - Regione Piemonte ed Alitalia, insieme a Sagat Aeroporto di Torino, Camera di commercio, comune e provincia di Torino hanno siglato un accordo per promuovere il territorio e sviluppare il traffico in entrata e in uscita per il Piemonte e Torino. In particolare con quattro rotte internazionali per Amsterdam, cinque volte a settimana, Mosca, Berlino e Istanbul con una frequenza di tre voli a settimana. Per i prossimi tre anni, è stato siglato un contratto di comarketing per 6 milioni di euro, Alitalia garantirà le quattro rotte, impegnandosi nella puntualità degli orari. La presidente della regione Mercedes Bresso ha annunciato l’accordo dichiarando «Fatto pensando a creare anche un efficace flusso turistico verso Torino». Le attività di promozione del territorio comprenderanno campagne congiunte di comunicazione e marketing finalizzate a promuovere i molti primati dell’offerta turistica del Piemonte e di Torino. Lo scalo di Torino rientra nei piani di Alitalia nella creazione di una rete di aeroporti, importanti come Milano e Roma. Saranno valorizzati, inoltre, gli scali di Venezia, Napoli e Catania. Il presidente di Alitalia Roberto Colaninno ha parlato di: «Superamento della bipolarità Milano-Roma con l’apertura di sette basi in Italia», sottolineando «Non siamo ancora fuori dal tunnel abbiamo tantissime cose da fare, ma il tempo comincia a darci ragione sulle nostre proposte che abbiamo sempre fatto in buona fede. Un’intesa che dimostra quanto sia stata valida la nostra iniziativa imprenditoriale. Se Alitalia fosse andata in mano straniera, questa operazione non si sarebbe fatta e non si sarebbero assunte 14 mila persone». Gli obiettivi sono di consolidare Torino come base operativa strategica di Alitalia, sviluppando così l’accessibilità internazionale del Piemonte valorizzando il ruolo della compagnia come veicolo di sviluppo turistico del territorio.
36%
La quota del vettore da Torino
10 mln €
Colaninno: «Superare la bipolarità Milano-Roma» Az amplia il network CONSOLIDARE LA BASE STRATEGICA DI TORINO
“il modello Stiamo cambiando “ Non siamo ancora fuori “ E’ un buon momento di presidio dal tunnel, ma il tempo per avviare la fase di del territorio italiano inizia a darci ragione crescita di Caselle ” Roberto Colaninno” Sergio Chiamparino” Rocco Sabelli L’offerta Alitalia di presentare quattro nuove rotte internazionali in partenza da Torino è un segnale forte, calcolando che Alitalia è
il vettore leader a Torino in termini di posti offerti, con una quota di mercato pari al 36%, che supera il 42% grazie alla partner-
ship con Air France L’amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli, ha dichiarato: «Stiamo cambiando il modello di
La quota versata da Az a Sagat
presidio del territorio italiano. Alitalia è leader a Torino con 1 milione di passeggeri. Siamo il più importante cliente di Sagat: ogni anno versiamo 10 milioni di euro. Una base sta a significare 5 aerei night stop oltre a 20 equipaggi e 100 addetti alla manutenzione trasferiti qui». In seguito Maurizio Montagnose, Presidente di Sagat ha dichiarato «una risposta alle esigenze del territorio» e ha osservato «Si tratta di quattro nuove destinazioni internazionali fortemente richieste dal territorio che vanno a soddisfare le esigenze del segmento business e leisure. L’offerta voli attuale, inserita in un’infrastruttura moderna e funzionale, ci vede quindi adeguatamente posizionati a cogliere le opportunità della ripresa economica» cui ha fatto eco Alessandro Barberis, Presidente della Camera di Commercio di Torino, riconosciuto uomo di industria, dicendo: «Caselle deve trainare la ripresa per le nostre imprese». Sergio Chiamparino, sindaco di Torino, concludendo ha dichiarato «sarò il primo cliente.. È un momento significativo per avviare la fase di crescita dell’aeroporto di Torino, in cui ha avuto un ruolo di traino la regione Piemonte con un impegno finanziario notevole. Ma oltre alle rotte sono la flotta di aerei e le funzioni di manutenzione a segnare il radicamento dell’Alitalia nell’aeroporto torinese» e in più ha riconosciuto anche «il progressivo miglioramento del servizio offerto da Alitalia, senza più ritardi significativi dei voli».
Lo spazio è costato 40 milioni di euro. Nel programma di investimenti rientra anche la costruzione di un albergo
L’inarrestabile crescita della Fiera di Genova. Aperto il nuovo padiglione di MARIA CARNIGLIA
GENOVA - La Fiera di Genova cresce. Il 5° quartiere fieristico in Italia, dopo Milano, Verona, Bologna e Rimini, che registra, dopo 10 anni, risultati di esercizio utile, ha inaugurato un nuovo padiglione. L’obiettivo è quello di attirare nuove manifestazioni tailor made. «Puntiamo su qualità, efficienza ed internazionalità – sottolinea Paolo Lombardi, presidente Fiera di Genova – Il nuovo padiglione B, inaugurato in occasione del 49° Salone Nautico Internazionale, e costruito sullo spazio di un vecchio padiglione, ha una superficie espositiva lorda di 20 mila mq, divisi in due piani, più un piano intermedio sul lato mare, per servizi e uffici». Fiore all’occhiello dell’ente fiera, il nuovo spazio è una struttura funzionale ed innovativa. «I prodotti arrivano al padiglione B senza tutti quei passaggi che rallentano
gli allestimenti – aggiunge Lombardi – Lo spazio, costato circa 40 milioni di euro, è stato progettato dall’architetto Jean Nouvel: spicca per le ampie vetrate che si affacciano sul mare e per il colore blu». Di recente la Fiera ha completato quasi totalmente la copertura dei viali. «Attualmente -
Direttore responsabile GIUSEPPE ALOE Direttore editoriale DANIELA BATTAGLIONI
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Autorizzazione del Tribunale di Milano 793 del 30.11.1991 Spedizione in abb. postale (Pubblicità 45%)
continua il presidente – gli spazi sono equamente ripartiti: 1/3 coperti, 1/3 in acqua, punto di forza della Fiera e 1/3 tra piazzali e corridoi». Con i recenti investimenti la Fiera non solo ha incrementato gli spazi ma ha rafforzato l’offerta rivolta a tutti i settori innovativi. Il padiglione B infatti dispone di numerose sale per convegni e riunioni. «Uno spazio così strutturato è ideale – spiega Lombardi – per un’associazione di categoria che ha bisogno di riunirsi nell’ambito di una rassegna. Per questo Eurocoat ha scelto Geno-
“di Ilattirare nostro obiettivo è quello nuove manifestazioni tailor made ” Paolo Lombardi DIREZIONE E REDAZIONE Via Merlo 1 - 20122 MILANO tel. 02/76316846 (r.a.) fax 02/76013193 AMMINISTRAZIONE ABBONAMENTI, REDAZIONE ROMANA Via La Spezia, 35 - 00182 ROMA tel. 06/70476418 fax 06/77200983
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va». Nel 2011 la Fiera ospiterà Euroflora, ma altri progetti sono in fase di elaborazione, con l’obiettivo di attirare nuovi clienti. Nel programma di investimenti rientra anche un albergo che rafforzerebbe l’accoglienza a 360 gradi. Il 49° Salone Nautico Internazionale, svoltosi dal 3 all’11 ottobre scorsi ha visto diminuire l’affluenza di visitatori. L’evento che raccoglieva ben 2 mila 400 imbarcazioni e mille 450 aziende espositive ha registrato un –11% nelle presenze, in totale 280 mila 500. «Fiera di Genova – conclude Paolo Lombardi - è soddisfatta per l’efficienza organizzativa dimostrata, per la qualità delle strutture espositive realizzate, per i risultati raggiunti in termini di affari e di visitatori. In assoluto e in confronto con altri Boat Show e con altre manifestazioni del quadro fieristico europeo svolte nel 2009, il Nautico ha dimostrato grande tenuta e ha confermato il grande impegno del settore per la ripresa».
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Notizie MERCATO 21 ottobre 2009
«Solo nel 2008 la nostra società ha assunto una precisa fisionomia con l’acquisizione della licenza di t.o.»
di GABRIELLA BALDINI
BOLOGNA- Primo bilancio per Bologna Incoming, il consorzio che raggruppa oltre 60 alberghi indipendenti a tre e cinque stelle di Bologna e provincia, che per l’occasione ha organizzato nelle sale del Centro Congressi del Savoia Regency un mini workshop riservato ai soci albergatori con tour operator italiani interessati alla destinazione emiliana. «Siamo nati tre anni fa – ha ricordato il presidente di Bologna Incoming Paola Vannini nel corso della presentazione - ma solo nel 2008 la nostra società ha assunto una precisa fisionomia commerciale con l’acquisizione della licenza di tour operating. BLQ Incoming T. O è la risposta concreta per colmare il vuoto commerciale e promozionale che ha segnato sin qui la nostra città, uno strumento creato per permettere ai nostri albergatori di proporsi con le modalità richieste dal mercato turistico coinvolgendo le istituzioni, l’Apt e le associazioni di categoria degli imprenditori turistici Ascom e Confesercenti». I numeri sono in crescita, a conferma della validità delle proposte realizzate dal nuovo soggetto
Bologna Incoming: tre anni per colmare il vuoto commerciale della città “dellaIl consuntivo nostra attività è confortante
”
Paola Vannini
Da sinistra Paola Vannini ed Enrico Postacchini
commerciale bolognese. «Il consuntivo di due anni di attività è confortante – ha detto Paola Vannini - un milione gli invii di cartoline virtuali sul web con proposte di viaggio e pacchetti all inclusive, mille 600 i tour operator italiani e stranieri inclusi nel data base, 3 mila 600 i pernottamenti prenotati da BLQ Bologna, 160 i fornitori che hanno collaborato con noi, 2 mila le pratiche aperte nel biennio, un migliaio quelle andate a buon fine, 800 mila euro il volume d’affari generato. Per quella che possiamo considerare una fase di start up.
Siamo soddisfatti, ma c’è ancora molto da fare, il bello deve ancora venire» ha concluso Vannini. Il battesimo di fuoco per Bologna Incoming è cominciato l’anno scorso con i campionati di danza sportiva, emigrati poi a Rimini per l’incapacità dei soggetti pubblici di fare sistema e costruire proposte significative per tenere a Bologna l’evento, ed è proseguito con la gestione della delegazione spagnola dei Testimoni di Geova che ha portato a Bologna, nell’agosto di quest’anno, 30 mila persone in quattro giorni. L’attività di BLQ Incoming prosegue su tre fronti. Il primo è la realizzazione, la promozione e la commercializzazione di pacchetti specifici rivolti ai mercati europei collegati a Bologna con i voli low cost che atterrano al Guglielmo Marconi. Il secondo, le iniziative sul mercato interno, rilanciando proposte legate ad eventi di rilievo
1.600 Operatori inclusi nel database
3.600 Pernottamenti
prenotati da BLQ
2.000
Pratiche aperte ultimo biennio
800.000 €
Volume d’affari generato
organizzati in città nei prossimi mesi. Il terzo, infine, la presenza alle manifestazioni di settore, come No Frills e Ttg Tti, per agguantare nuove opportunità di business. Per rendere più visibili le proposte, soprattutto sui mercati esteri, l’operatore emiliano sta implementando il sito www.bolognaincoming.it, che entro la fine dell’anno sarà tradotto in quattro lingue.
Le tappe del road show: Roma, Napoli, Bari e Lecce. Segnali positivi dal mercato russo. Positivo l’apporto dei voli low cost
Umbria, parte la promozione per la bassa stagione di ENZO DI GIACOMO
PERUGIA - Comincia da Roma il road show per supportare l’incoming turistico nei mesi di bassa stagione in Umbria: “Novembre mese del Gusto” e “Natale in Umbria” sostenuto da Federturismo, Fiavet, Federalberghi, Turismo Verde, Terranostra, Agriturist, Cna, Confapi, Confartigianato e Assoturismo (“Progetto Turismo”), cofinanziato dalla Camera di commercio di Perugia in collaborazione con l’agenzia di promozione turistica dell’Umbria e la gestione del consorzio UmbriaSì. Dopo Roma, le città del road show sono Napoli, Bari e Lecce. Per novembre sono stati proposti 5 itinerari del gusto alla scoperta dei prodotti della tradizione enogastronomica umbra: olio, vino (con l’esplosione del Sagrantino di Montefalco), norcineria, funghi e tartufo. Mentre a Natale sarà la volta dei mercatini e dello shopping della Regione. I pacchetti a prezzi competitivi, consultabili sul sito www.umbriahb.com, sono il frutto dell’offerta ricettiva di 70 strutture alberghiere in provincia di Perugia e 11 tour operator locali, operazione realizzata grazie all’accordo tra Fiavet e Federalberghi con il coinvolgimento di 19 Comuni della provincia di Perugia. L’Umbria, il cuore verde d’Italia, è una piccola regione ma con un’offerta vasta: arte e cultura, natura e parchi, itinerari religiosi, archeologia, enogastronomia, artigianato, acque. Un tempo terra di emigrazione, oggi «terra di eccellenza e di qualità» sottolinea Stefano Cimicchi, amministratore unico dell’agenzia regionale di promozione turistica dell’Umbria, la regione aumenta l’offerta di ricettività distribuita in egual misura tra alberghi (settore in sofferenza) e agriturismo in crescita che ha cambiato il ruolo delle città storiche. Nel periodo gennaio-giugno 2009, l’Umbria ha registrato un -12% delle presenze. Ci sono segnali positivi dal mercato russo, dove a San Pietroburgo alla fine di settembre si sono tenuti due master class per promuovere l’enogastronomia umbra nell’ambito dell’accordo Ice-regione Umbria con la partecipazione di ben 80 partecipanti in due giorni. Nonostante il calo dei passeggeri in molti aeroporti italiani, quello di Perugia ha fatto registrare nei primi otto mesi del 2009 un +16,2%, attribuibile al volato internazionale grazie ai voli low cost: nel 2008 il volo Londra-Stansted/Perugia-Sant’Egidio (4 voli a settimana) ha trasportato nel capoluogo umbro circa 80 mila passeggeri. Per quanto riguarda il mercato nazionale (60% della clientela), l’obiettivo è di rafforzare gli arrivi dalle regioni più interessate al “prodotto Umbria”: Lazio, Campania, Puglia, Lombardia.
-12% Calo presenze gen-giu 2009
+16,2% Crescita dello scalo di Perugia
60% La quota del
mercato nazionale
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Operatori PRODOTTO 21 ottobre 2009
Notizie
In 10 righe
- Seiviaggi
- Earth
- Metamondo
Earth chiude la stagione estiva 2009 con un bilancio positivo e, come segnala il titolare Bruno Gaddi «Malgrado i risultati non molto soddisfacenti dei primi cinque mesi del 2009, oggi possiamo affermare che la stagione estiva si è conclusa con segno positivo, superando i dati registrati tra giugno e agosto 2008, quando si era evidenziata una flessione di mercato». Buoni i risultati sulla destinazione Perù, specialmente nel mese di agosto e ottima la performance estiva della programmazione Africa, dove l’operatore di Lecco propone programmi in Namibia, Sudafrica e in Botswana. Anche l’India ha avuto un incremento di passeggeri.
Metamondo propone la Russia anche in autunno e inverno, sfatando l’idea del clima rigido - si parla di città organizzatissime da questo punto di vista e di un clima che anche in Russia negli ultimi anni è cambiato e invitando a raggiungere Mosca e San Pietroburgo anche solo per un week end. Combinazioni week end volo e due notti in hotel con trasferimenti inclusi a San Pietroburgo da 260 euro, a Mosca da 330 euro; tour classico Mosca/San Pietroburgo da 870 euro; servizi su misura e hotel di diversa categoria per ogni esigenza, non solo per il turismo ma anche per chi segue il fitto calendario fieristico di Mosca e viaggia per affari.
Seiviaggi, agente ufficiale Hurtigruten per l'Italia, presenta i nuovi programmi per l’inverno 2009-2010 con il Postale dei fiordi norvegesi. Tra settembre e marzo la navigazione con il Postale dei fiordi offre opportunità per osservare l'aurora boreale: le proposte di viaggio combinano percorsi in nave e soggiorni nelle località più suggestive come le isole Lofoten, Tromsø e Capo Nord. Non solo, durante la stagione invernale la Norvegia settentrionale offre un'ampia scelta di attività: le escursioni per l'osservazione delle orche alle isole Lofoten, i safari in motoslitta e con cani husky, i pernottamenti in alberghi di ghiaccio in Lapponia.
Battesimo ufficiale della struttura che si propone come un’alternativa lungo la costa egiziana
testi e foto di MANUELA CUADRADO
BERENICE - Finalmente, dopo ben cinque anni di lavori, il TClub Berenice del gruppo Hotelplan è una realtà. Ha di che essere contenta Anna Schuepbach, direttore generale di Hotelplan Italia, che non nasconde la sua soddisfazione: «Abbiamo lottato con numerosi ritardi, ma nonostante qualche incomprensione, abbiamo potuto contare su partner che hanno capito il valore della nostra iniziativa: non costruire l’ennesimo villaggio turistico, ma un luogo in cui lusso fosse sinonimo di tranquillità». «Sembra strano, in un momento come questo, puntare su una struttura a target medio alto - commenta Marco Cisini, direttore tour operating di Hotelplan Italia - eppure i numeri ci danno ragione. Negli ultimi quattro giorni di settembre abbiamo venduto una media 20 soggiorni al dì. Il costo del soggiorno, a settimana, varia dai mille 500 ai 2 mila euro, per cui il conteggio è presto fatto…». Salgono così a 15 le strutture che hanno adottato la “filosofia TClub”, in cui è il viaggiatore, non il viaggio, a essere al centro dell’esperienza. «A partire dal 2004, quando abbiamo cominciato, lo sviluppo di questo prodotto è stato costante - spiega Emmer Guerra, brand manager TClub -. Nel dicembre 2009 prevediamo l’inaugurazione di una nuova struttura: Vakarufalhi, alle Maldive. Il concept alla base di TClub è semplice ma efficace: poca animazione e un profondo legame con la destinazione, di cui l’ospite è chiamato a essere parte attiva». Non un villaggio in cui chiudersi per distrarsi a ogni costo, con iniziative ludiche che alcuni clienti giudicano addirittura “stressanti”, ma piccoli paradisi in cui raccogliersi e assaporare il meglio che la destinazione ha da offrire. «Abbiamo scelto un intrattenimento culturale che ha riscontrato ampi consensi da parte dei clienti- continua Guerra -: ad esempio, organizziamo uscite notturne con un astronomo che insegna a leggere il cielo stellato o laboratori di teatro; a Berenice, come in altre destinazioni marittime, è possibile ammirare la bellezza della barriera corallina sotto la guida di un biologo marino». Altro tratto tipico che contraddistingue i TClub è un’altissima qualità delle strutture, che si collega a rigidi concetti di ecosostenibilità ambientale. «Hotelplan ha abbracciato l’iniziativa “ZeroE planet” lanciata da Lifegate ed Edison, accettando di comprare energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili a impatto zero e cercando di ridurre il più possibile l’impatto
Con il TClub Berenice Hotelplan Italia inaugura “l’altro” mar Rosso
“ Dal 2004 in poi lo sviluppo del prodotto TClub è stato costante ” Emmer Guerra 4
Non chiamatelo villaggio!
-15/18% Calo di fatturato di Hotelplan Italia
-30% +2% Crescita fatturato relativo ai gruppi
3.000 Agenzie partner da ridurre nei prossimi 3 anni ecologico delle proprie strutture: confezioni shampoo e bagnodoccia ricaricabili con prodotti che non danneggiano il mare, wc con dispositivi a doppio scarico, frigobar a risparmio energetico… tutte accortezze c h e , messe insieme,
è importante investire nel prodotto, nei mercati e nel nostro valore futuro
”
Christof Zuber
L’andamento nel 2008-09
Flessione prenotazioni pacchetti con charter
“momenti Anche in questi
fanno la differenza. Riceviamo ispezioni periodiche da Punto3, società italiana specializzata in progetti per lo sviluppo sostenibile». Il target della clientela è medioalto, ma attenzione a non parlare di lusso. «TClub non è un prodotto luxury - sottolinea Guerra - ma un’occasione per dedicare tempo a se stessi e a chi si ama in totale tranquillità, immersi nella bellezza. Non sono forse questi i veri lussi, nella vita?». Specifica Marco Cisini: «Esistono quattro linee di TClub, che si differenziano in base alle esigenze del cliente: Family, Wellness, Sport&Adventure e Interational. Dal 1° maggio 2009 siamo pronti per sfidare anche il mercato internazionale. Nei periodi di crisi, bisogna essere aggressivi». La crisi, un argomento inevitabile, anche per Hotelplan. «Le previsioni del World Travel and Tourism Council stimano, per il 2009, una diminuzione del 4% nella domanda globale di viaggi e turismo continua Cisini -. I viag-
BERENICE - Non chiamatelo mar Rosso. Il TClub Resort Berenice non è riconducibile alle immagini classiche legate a questa destinazione. Sharm El Sheikh la sua colorata confusione sono lontane mille dune di deserto. La struttura è composta da 50 ville indipendenti, tutte con giardino privato sia interno sia esterno, patio e balcone. Si tratta di “ville” vere e proprie, dagli interni altamente curati. C’era spazio per almeno 500 appartamenti, ma significava venir meno alla filosofia TClub. Una la stanza da letto “ufficiale”, ma c’è la possibilità di un secondo/terzo letto al piano di sotto, il che rende la struttura ideale per i viaggi di nozze ma anche per le coppie con uno o due bambini. Ci sono due ville deluxe con piscina privata e Jacuzzi, per gli ospiti alla ricerca di un soggiorno davvero speciale. Il legno e la pietra dominano gli interni, rigorosi nella loro eleganza che ricorda lo stile minimal giapponese. Il centro è dotato di una spa con centro massaggi e piscina. Sono in costruzione un bagno turco e una sala relax, mentre è già attivo un piccolo “distaccamento benessere” proprio in riva al mare. Il TClub Berenice si trova a poco più di due ore da Assuan, ma la strada di collegamento attualmente è interdetta agli stranieri per problemi di agibilità. Le autorità egiziane discutono da tempo del progetto e si spera che il cantiere veda la luce a medio termine. Nel frattempo, sono comunque possibili escursioni nelle vicinanze, come a El Salateen, dove si svolge il mercato di cammelli più importante d’Egitto. gi d’affari registrano la perdita maggiore: meno 7,2% rispetto al 2008, mentre il leisure si attesta intorno al meno 2,9%». In Italia, il calo generale di fatturato, nei primi mesi dell’anno, è stato dell’8%. «Per Hotelplan è stato molto di più - ammette Cisini - tra il 15 e il 18% in meno rispetto al 2008. Nei voli charter abbiamo riscontrato un -30%; i gruppi, invece, hanno tenuto, registrando un +2% sul fatturato. Le destinazioni che hanno sofferto di più sono state Usa e oceano Indiano. Grazie all’appoggio di Zurigo, siamo riusciti a compensare la perdita». Purtroppo, però, non basta: «Siamo costretti a ridurre il costo medio del pacchetto. Ma è necessario: oggi il 47% dei consumatori decide dove andare in vacanza in base al prezzo, non in base alla meta. Il last minute è sempre preferito all’advance booking; le destinazioni vicine sono preferite a quelle a medio e lungo raggio. Inoltre, dobbiamo tener conto dell’esistenza di internet. Nel 2008 Hotelplan ha stabilito il record di persone dirette negli
“oggiIl 47% dei consumatori sceglie la meta in base al prezzo ” Marco Cisini
Usa con 15 mila clienti. Peccato che Expedia, sulla stessa destinazione, ne abbia registrati 250 mila. Ed Expedia, da tre anni, ha introdotto la commissione alle agenzie». Gli fa eco Silvia Camanni, sales & marketing strategy manager: «Stiamo cercando di ridurre il numero delle agenzie partner. Attualmente, circa il 70% delle agenzie che lavora con noi è costituito da network e il 30% da indipendenti. Meno agenzie significa più qualità e più possibilità di sviluppare la customer relationship. Il progetto è: 3 mila agenzie in meno nell’arco di tre anni. I tagli riguarderanno soprattutto il Nord, dove si concentra il maggior numero di agenzie partner; vogliamo invece incrementare il Centro-sud, dove c’è un’ottima risposta ai prodotti Hotelplan». Il presidente del gruppo Hotelplan, Christof Zuber, riflette così su questo difficile 2009: «Anche in questi momenti, è importante investire nel prodotto, nel mercato e nel nostro valore futuro. Ciò significa puntare innanzitutto sul personale e sulla forza della struttura organizzativa, aumentando il back office e rendendosi più vicini alla clientela». Insomma, di fronte alla crisi si fa il punto, si taglia, si investe e ci si interroga. In attesa della sperata ripresa del mercato.
Operatori PROGRAMMAZIONE 21 ottobre 2009
L’operatore toscano pone le basi per la differenziazione dei prodotti. Forte l’impegno in posti volo
“performance La buona di Sharm ci ha convinti a intensificare l’impegno sulla meta
”
Irene Mungai
di MARIANNA DE PADOVA
PISTOIA - L’Egitto sarà ancora il prodotto di punta per il prossimo inverno di Phone&Go, che si focalizzerà anche su Kenya e Zanzibar; Puglia e Sardegna caratterizzeranno le novità per l’estate 2010. Ne parla Irene Mungai, responsabile marketing: «Per l’inverno abbiamo un impegno di 2 mila posti volo la settimana per l’Egitto: mille per Sharm El Sheikh, 500 per Marsa Alam e 500 per Hurghada - Luxor», un
Mar Rosso, Kenya e Italia: Phone&Go investe e potenzia l’offerta 2010 impegno che si fa forte dei buoni risultati ottenuti la scorsa estate dalla destinazione sul mar Rosso. Infatti l’Egitto pesa per il 55% sul totale del giro d’affari del t.o. toscano. Ciononostante l’Egitto non è il solo prodotto africano proposto da Phone&Go:
«Presenteremo anche Zanzibar e Kenya, con un impegno di 550 posti volo. Proprio in Kenya, da dicembre commercializzeremo in esclusiva per l’Italia il Lawford’s Hotel di Malindi, una struttura ricettiva da poco rinnovata molto conosciuta e apprez-
zata sul mercato turistico italiano». Non solo Africa nelle destinazioni presentate, ma anche il Sud Italia, con Puglia e Sardegna, che si uniscono alla già programmata Sicilia: «Nonostante non si sia riusciti a centrare l’obiettivo delle mille persone in Sicilia, abbiamo voluto lo stesso puntare sull’ampliamento della proposta mare Italia: partendo in ritardo Stima abbiamo fatturato 2009 c o m u n q u e raggiunto un 85% di riempimento. Questo ci rende Fatturato ottimisti per 2008 la prossima stagione e s t i v a . Nonostante tutte le difCrescita ficoltà del fatturato 2009 settore, questo per noi è un periodo di crescita. L’obiettivo del 2009 è chiudere l’anno con un fatturato di 90 milioni di euro. Una stima possibile, considerando che a livello di fatturato siamo a +37% anno su anno. Oggi siamo già a 65 milioni di euro di fatturato, ben oltre i 63 milioni del bilancio 2008. Dati che ci permettono di avvicinarci alla chiusura d’esercizio secondo gli obiettivi».
90 mln € 63 mln € +37%
New entry
Viaggi del Capitano amplia la squadra commerciale ROMA - Milena Caprabianca, ex agente di viaggio, esperta nella programmazione e nella vendita di molte destinazioni proposte dal t.o., entra a far parte del reparto commerciale de I Viaggi del Capitano con la responsabilità dell’area Roma e Lazio. Camilla Bertani, ex agente di viaggio e promotore vendite, approda a I viaggi del Capitano con la responsabilità dell’area Marche, Abruzzo, Umbria e Romagna. Il diret tore generale, Lelio Carfora, motiva la scelta di allargare il settore commerciale con persone “sul campo” grazie al positivo andamento della stagione appena conclusa. «Siamo pronti ad allargare la nostra base di collaborazioni con nuove agenzie di viaggio. Per quanto ci riguarda, sono soddisfatto dell’annata e guardo al futuro in un’ottica di attenti investimenti e di crescita in modo ponderato, puntando sul consolidamento dei rapporti e mantenendo invariata l’attenzione alla qualità del prodotto».
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Compagnie aeree ESPANSIONE 21 ottobre 2009
Dal 2 novembre le nuove rotte da Salerno e Perugia operate con Atr 42-500 da 46 posti
testi di CINZIA BERARDI
MILANO - La grande scommessa dell’autunno di Air Dolomiti porta il nome di due piccoli aeroporti dell’Italia centro-meridionale: dal 2 novembre infatti il vettore regionale del gruppo Lufthansa collegherà con voli giornalieri Salerno e Perugia a Milano Malpensa, utilizzando un Atr 42-500 da 46 posti. Chi conosce i criteri che finora hanno governato la strategia di espansione di Air Dolomiti, guidata dal presidente e ceo Michael Kraus, sa però che la mossa è tutt’altro che azzardata: «Abbiamo iniziato la nostra attività su Salerno l’estate scorsa con un volo giornaliero diretto a Verona - racconta Kraus - e siamo rimasti molto sorpresi dal successo riscontrato tra i passeggeri e da un load factor che ha raggiunto il 6 0 % , tant’è che
Air Dolomiti rilancia su Malpensa da due “scali minori” abbiamo deciso di estendere il collegamento anche al periodo invernale. Riteniamo quindi che il nuovo volo su Malpensa, che consente ai salernitani di raggiungere in meno di due ore una città importante come Milano, non mancherà di darci qualche soddisfazione». Quanto a Perugia, il gradimento degli utenti si annuncia ancora più probabile, dal momento che finora l’alternativa è stata Roma: «Per arrivare in tempo a prendere un volo da Fiumicino, i perugini devono partire cinque ore prima» spiega Mario Fagotti, presidente di Sase, la società che gestisce lo scalo. «Ragionando su questo si è deciso di dare il via ad Air Dolomiti ma anche ad un importante ampliamento dell’aerostazione, che su progetto dell’architetto Gae
“
L’attività su Salerno è iniziata la scorsa estate con il volo per Verona e siamo stati sorpresi del successo Michael Kraus
8
”
Bonomi: «Collegamenti più rapidi per Milano»
+ 0,7%
Crescita Mxp da aprile 2009, al netto dehubbing Az
423 mln €
Investimenti Sea ultimi quattro anni
Aulenti verrà completato entro 12 mesi, mentre l’Enac ha firmato con la Sase un contratto di gestione valido vent’anni». I nuovi voli Air Dolomiti, proposti alla tariffa di lancio da 79 euro a tratta tutto incluso, saranno operati con codice EN in codeshare con Lufthansa. Il Malpensa-Salerno partirà alle 9.20 con arrivo alle 11.15 (il
MILANO - A conferma che la decisione di Air Dolomiti arriva al momento giusto interviene l’annuncio di Giuseppe Bonomi, presidente di Sea, la società che gestisce Malpensa e Linate: «A partire da dicembre raggiungere il centro di Milano da Malpensa sarà ancora più rapido: il tempo di percorrenza del treno operato da Ferrovie Nord Milano scende a 28 minuti: ci auguriamo che questa novità farà piazza pulita di un pregiudizio che accompagna l'aeroporto fin dalla sua inaugurazione, e cioè che sia mal collegato alla città. L’utenza ha iniziato a capire che le cose non stanno così, tanto è vero che - in un contesto generale negativo - Malpensa dall’aprile 2009 è cresciuta dello 0,7% al netto del dehubbing di Alitalia: un dato confortante che ci spinge a proseguire nella nostra politica di investimenti, 423 milioni negli ultimi quattro anni completamente autofinanziati».
Salerno-Malpensa è previsto alle 16.45 con arrivo a Malpensa alle 18.40); il Milano Malpensa-Perugia decollerà invece alle 19.15 per arrivare alle 20.30 (il volo di rientro parte la mattina successiva alle 7.30 con arrivo alle 8.45 nello scalo milanese). «Il fatto di essere stati scelti da una compagnia seria come Air
Dolomiti conferma che il nostro aeroporto ha buone possibilità di sviluppo - commenta Augusto Strianese, presidente del consorzio Aeroporto di Salerno -, sia tra i passeggeri diretti a Milano sia tra i turisti che intendono raggiungere comodamente le nostre celebri destinazioni di vacanza, dalla Costiera Amalfitana al Cilento».
Compagnie aeree MERCATO 21 ottobre 2009
Il segretario generale dell’associazione traccia il bilancio della prima parte dell’anno e annuncia un inverno in salita
BRUXELLES – (ma.f.) Cieli grigi per le compagnie aeree europee. I dati rilevati dall’Aea (association of european airlines) a consuntivo dei primi otto mesi dell’anno e in vista della conclusione del 2009 sono ancora una volta nel segno della recessione. Il mese di agosto ha riportato infatti un altro indicatore negativo, che fa seguito ad una lunga serie iniziata nel novembre 2008: -1,8%, questo il risultato di agosto in termini di passeggeri-chilometro e -3,5% a livello di imbarchi. Il traffico europeo è diminuito del 4%, quello nordatlantico del 2,8% e quello mediorientale del 2,4%; l’unico segnale di crescita arriva dall’area africana-mediorientale. E le previsioni per il mese di settembre, che si basano sull’andamento delle prime settimane, indicano un’ulteriore flessione, attorno al -3%. «Paragonando il punto in cui siamo ora a dove saremmo se non ci fosse stata la crisi – ha commentato Ulrich Schulte-Strathaus, segretario generale dell’Aea - possiamo affermare che attualmente le compagnie Aea complessivamente stanno trasportando 4 milioni di passeggeri in meno al mese, e questo dato non mostra, al momento, alcun segno di miglioramento». Lo scenario in termini di ricavi è se possibile ancora più grigio: «Quest’estate la tariffa media pagata dai passeggeri per chilometro percorso è stata più bassa di oltre il 17% rispetto all’anno scorso – ha proseguito SchulteStrathaus –. I ricavi totali derivanti dalle vendite dei biglietti dei vettori Aea risultano essere tra il miliardo e mezzo e i due miliardi inferiori per mese, rispetto ai livelli preventivati». In condizioni
Aea: otto mesi di recessione. «Urge un provvedimento dell’Ue sull’utilizzo degli slot» normali i vettori riescono a mettere da parte delle riserve durante i mesi estivi, che tornano utili nel periodo invernale, storicamente meno redditizio: «Quest’anno le riserve si sono invece esaurite durante un’estate senza
profitti e ci aspetta un inverno decisamente debole – ha concluso Schulte-Strathaus -. Una delle poche note positive dell’estate è stata la decisione relativa al congelamento degli slot, che ci ha permesso di ridurre la capacità in linea col
“quello In un momento di crisi come attuale i vettori devono poter adeguare la propria capacità Ulrich Schulte-Strathaus ”
deteriorarsi del mercato, ma proprio questa stessa delibera rischia di essere rimessa in discussione. Abbiamo bisogno, urgentemente, che l’Ue proroghi la delibera sull’utilizzo degli slot. Le regole sugli slot sono state create per tempi di crescita economica, ma producono i risultati sbagliati in un periodo di crisi. Ed è proprio in un momento di recessione come questo, senza precedenti, che invece le compagnie aeree devono poter sapere se possono o meno adeguare la propria capacità».
Le cifre gen-ago (var. % 09/08)
-7,5% passeggeri
-5,7% Ricavi pax/km
-4,2% capacità offerta
-1,2% load factor
Notizie
In 10 righe - British Airways
Nasce “On Business”, il programma di British Airways dedicato alle pmi italiane. Gestibile diret tamente dall’azienda o dall’agenzia di viaggio per conto dell’azienda cliente, il programma fa guadagnare punti ogni volta che un dipendente vola con British Airways. Fino al 31 dicembre, al momento dell’iscrizione, l’azienda beneficia di un bonus di benvenuto di 1000 punti e dell’offerta di punti tripli per i primi dieci voli effettuati prima del 31 marzo 2010. Basta registrarsi gratuitamente sul sito www.ba.com/onbusiness per ricevere il numero d’iscrizione da inserire in ogni prenotazione effettuata su ba.com o presso la propria agenzia di viaggio.
- Star1 Airlines
La compagnia aerea lituana Star1 Airlines ha scelto Edograf Intl Group come agente autorizzato per la vendita di biglietteria aerea in Italia. Star1 Airlines opererà dal 21 novembre voli diretti Milano-Vilnius ogni sabato e domenica con Boeing 737-700 da 148 posti ed intende incrementare la frequenza durante la stagione estiva. Nei piani della compagnia aerea vi è l'avvio di altri voli diretti su Roma Fiumicino per il periodo estivo.
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Alberghi ANDAMENTO 21 ottobre 2009
Segnali di ripresa per la società che ha aperto aree dedicate su diversi territori di riferimento di MARIA CARNIGLIA
MILANO - Baglioni Hotels affronta il mercato potenziando il marchio e la forza vendite. Il futuro del gruppo alberghiero italiano presente su diverse aree internazionali è puntellato di investimenti strutturali ma anche di operazioni specifiche volte a rafforzare i diversi mercati. «La crisi sembra ormai alle spalle commenta Luca Magni, senior vice president area sales & marketing per il gruppo Baglioni – dopo una stagione caratterizzata da un –18% relativo alla performance media di gruppo, da settembre sono evidenti alcuni segnali di ripresa». Nei mesi scorsi la diminuzione più evidente ha riguardato Stati Uniti, Gran Bretagna e Russia, mentre il resto dell’Europa ha retto bene, forse perché alcune aree sono risultate meno sensibili allo shock economico. «Per questo ci siamo rivolti anche a mercati minori – aggiunge Magni – come Grecia e Turchia ed abbiamo allargato la forza vendita, aprendo aree dedicate su diversi territori di riferimento, in modo da offrire un supporto migliore in loco». Intanto prose-
-18% Stagione estiva
14 Strutture
del gruppo
Baglioni Hotels potenzia marchio e forza vendite guono l’espansione del marchio e gli investimenti su nuove aperture. «Procedono i lavori nella struttura di Marrakech, che aprirà entro il 2011 – sottolinea Magni –, mentre l’albergo di Dubai sarà operativo tra il 2012 e il 2013». Entro la fine del
“doveProseguono i lavori a Marrakech, apriremo nel 2011 ” Luca Magni
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2011 è prevista un’espansione anche sugli Stati Uniti. La struttura di Marrakech, di proprietà di investitori locali ed inglesi, è situata a dieci minuti dalla medina: è composta da 25 ville disegnate dalla figlia di Mick Jagger. All’interno di tutta l’area si trova l’Albergo Baglioni, con 70 camere e la spa gestita da Six Senses. L’albergo di Dubai invece è composto su 100 ville e sorgerà sull’Isola Mondo, di proprietà della famiglia reale. Il gruppo ha di recente investito 4
4Investimento mln € Regina Hotel Baglioni Roma
milioni di euro nel Regina Hotel Baglioni di Roma, una struttura di altissimo livello. Il gruppo Baglioni Hotels comprende 14 hotel di lusso in Italia, Francia e Inghilterra, in posizioni di grande prestigio che comprendono via Veneto a Roma, piazza San Marco a Venezia, via Della Spiga a Milano, Costa Azzurra e Champagne in Francia, e il quartiere di Kensington a Londra. In Italia e Inghilterra, il gruppo opera con il marchio Baglioni, e quattro alberghi appartengono alla prestigiosa catena “The Leading Hotels of the World”, mentre in Francia tutte le strutture sono incluse nella esclusiva collezione Relais & Chateaux.
Il gruppo nell’orbita dell’inglese Blue Guides
Charming acquisito da International Hotel Network Ltd ROMA - Blue Guides Ltd, primario editore di guide di viaggio in lingua inglese, attraverso la sua controllata International Hotel Network Ltd ha acquisito Charming Hotels & Resorts. La carica di managing director di International Hotel Network Ltd è stata affidata a Alastair Graham. «Pensiamo possano esserci sinergie efficaci tra le guide, che hanno un marchio di successo e consolidato, e i più affascinanti alberghi italiani – ha dichiarato Alastair Graham –. Intendiamo rafforzare le azioni di visibilità e promozione per i Charming Hotels. Stiamo analizzando con attenzione la gamma di servizi che possiamo offrire, tenendo conto dell’importanza sempre maggiore dei canali online. Molte delle nostre attività saranno concentrate sul marketing online e sul revenue management attraverso il web e i gds, puntando sulla piattaforma di distribuzione già in uso di Trust International». Blue Guides pubblica dal 1918 la sua collezione di guide di viaggio, con una distribuzione che copre il mercato del Nordamerica e del Regno Unito. «Sono molto orgoglioso dell’operazione di vendita del network portata a termine con Blue Guides – ha detto Luigi de Simone Niquesa, fondatore di Charming e managing director di Royal Demeure Hotel Group –. Blue Guides è un’organizzazione autorevole nel suo campo e di comprovata capacità imprenditoriale».
a cura di: ALBERTO CASPANI
SPECIALE
Prodotti emergenti
all’interno L’evoluzione del prodotto a pagina 12
Il valore del brand La crisi “eticizza”. Col ridimensionamento economico manifestatosi nel corso dell’ultima stagione, il turismo da una parte ha senza dubbio pagato in termini di traffico ed investimenti, ma dall’altra ha saputo anche elaborare risposte in termini di prodotto e servizi, grazie alle quali il futuro vedrà dischiudersi opportunità di sviluppo innovative. Elemento chiave della svolta prevista risulta una volta ancora la tecnologia, ideale base di razionalizzazione delle risorse, il cui pendant va a toccare il rapporto stesso del turista-consumatore nei confronti del suo mercato-ambiente. «Le condizioni materiali su cui la nostra società tradizionale si è sviluppata nel corso degli anni – ha rilevato uno degli ultimi studi dell’Afest (Associazione francese di esperti e studiosi del turismo) – si stanno trasformando di pari passo con i nuovi paradigmi sociali ed economici. Prendiamo ad esempio il crescente numero di coppie separate nonostante la presenza di figli in comune, il ruolo sempre maggiore giocato dalla donna nei Paesi emergenti, l’invecchiamento generale della popolazione,
o ancora la profonda fusione fra la sfera lavorativa e quella del tempo libero: tutti questi aspetti non sono più trascurabili dagli operatori del settore turistico, dal momento che richiedono modelli calibrati ad hoc per le esigenze dei nuovi consumatori, evidentemente non coincidenti con quelli della famiglia classica conosciuta in passato, o col livello di servizi sino ad oggi pensato. Questo significa che il mercato dei viaggi è ora soggetto ad un processo di risegmentazione assai più articolato e complesso di quanto comunemente venga supposto». Una delle conseguenze più evidenti è appunto la “frammentazione” della vacanza, con la crescita delle partenze di seconda o terza battuta nel corso della stessa stagione, specialmente per quanto riguarda le tratte medio-brevi. Va da sé che un simile modello richiede una gestione economica maggiormente scrupolosa, a tal punto che il prezzo finisce per giocare spesso la variabile decisiva nella scelta finale della vacanza desiderata.
a pagina 13
Dal macro al micro turismo a pagina 14
Alcuni t.o. di riferimento a pagina 15
CONTINUA A PAGINA 12
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SPECIALE PRODOTTI EMERGENTI 21 ottobre 2009
UN’ESPERIENZA CHE VADA OLTRE IL SOGGIORNO PER ALLARGARSI ALLA VITA DEL VIAGGIATORE
Vacanze “integrate” SEGUE DA PAGINA 11 «Se nel periodo di lancio della formula low cost il cliente si preoccupava di pagare il meno possibile ottenendo il maggior numero di servizi – prosegue la relazione di Afest – la crisi ha in un certo senso aiutato a riscoprire l’effettiva qualità dei prodotti sul mercato. Anche lo spendere meno può essere infatti uno spendere scriteriato, tanto da risultare alla lunga una via meno economica di gestione dei proprio capitale-esperienze: il modo migliore per rivalutare il prodotto o il servizio offerto passa invece dal grado di sensibilità che questi mostrano nei confronti della cura ambientale o della salute dell’individuo, quindi di una sostenibilità non più conciliabile con meccanismi di massa, quanto piuttosto individuali e personalizzati. L’instabilità politica internazionale ha poi riversato grande importanza sull’aspetto della sicurezza, che in taluni casi può rivelarsi addirittura lo spartiacque di ogni possibile scelta, favorendo una crescita dell’informazione critica connessa al diffondersi di internet e delle nuove tecnologie mediatiche». A livello di prodotto l’attenzione per la sostenibilità fa dunque sì che gli operatori di settore siano costantemente spinti a ricercare destinazioni “vergini”, dove la purezza dell’acqua, dell’aria o la visione di ambienti incontaminati assume un peso decisivo rispetto a mete già ben strutturate turisticamente, eppur in qualche modo compromesse nella loro autenticità. Tradotto in termini ricettivi, sta cioè finendo l’epoca dei grandi resort di massa, a favore di soluzione sempre più piccole e meno invasive (ad esempio, i “boutique hotel” o i villaggi ad “impatto zero”), così come sul piano dei servizi appare ormai indispensabile prevedere risorse “à la carte”, affinché siano valorizzate le peculiarità o gli interessi del singolo cliente. «Un operatore moderno dovrebbe dunque arricchire il programma delle attività di “riempimento” del viaggio – conclude lo studio di Afest – facendo in modo che ognuno ritrovi una parte di sé, delle proprie passioni penalizzate o inespresse nella quotidianità, in funzione delle
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quali la vacanza non sia solo consumo di tempo, ma sua valorizzazione edificante. Ecco allora che il soggiorno tende ad evolversi nel microcircuito specialistico, esattamente come nell’occasione di cura diretta del proprio corpo (quando un tempo la vacanza era genericamente intesa come “cura dello spirito”), mentre l’esplorazione del territorio “occidentalmente” percepito diviene in realtà avvicinamento a modelli altri, tecnicamente definiti come “etno-centrifughi”. Il viaggio del futuro sarà dunque “ecologico” perché non più sovrapposto all’ambiente prescelto, bensì integrato in modo che gli stimoli vissuti continuino a riversarsi nella vita del viaggiatore, sì da alimentare un circolo virtuoso di crescita individuale».
SPECIALE PRODOTTI EMERGENTI 21 ottobre 2009
RICONFERMATO IL VALORE DEL BRAND PER ETICHETTARE DIVERSE TIPOLOGIE DI OFFERTA
Differenziarsi per vincere
Il brand ha assunto una funzione essenziale per identificare il prodotto
Pierre & Vacances
Distinguere, per far emergere. Di fronte a un mercato sempre più onnivoro e omologante, una delle poche armi rimaste per affermare la propria peculiarità consiste oggi nel rimarcare le differenze. Più che puntare sul lancio di continue novità, compito di per sé impegnativo e costoso, premia maggiormente il trovare nuovi modi di valorizzazione delle risorse già disponibili. Il viaggiatore moderno sa infatti di abitare in un mondo ove ogni possibile esperienza esotica o di confronto con l’altro, in qualche modo, pare sia già stata vissuta, descritta o rappresentata da un potenziale concorrente: questo non significa però che il proprio approccio non possa essere originale e diverso. «Per noi il brand ha assunto una funzione strategica essenziale - osserva Alessandro Antinori, responsabile promozione Italia per Pierre&Vacances - dal momento che ci permette di identificare immediatamente una tipologia di prodotto, facendola combaciare con un determinato target di clientela. Essere rappresentati da sette marchi complementari e oltre 450 strutture può infatti generare confusione sul mercato, impedendo di cogliere le differenze di un prodotto rispetto a un altro, col rischio di valutarle tutte sullo stesso piano. Entro la prossima estate il nostro catalogo sarà dunque ripartito in una sezione “premium” (per la vacanza residenziale d’alto profilo, associata ai marchi Pierre&Vacanze 5 soli, Mgm, Latitude Hotels e Intrawest), “resort” (per una vacanza energy presso i villaggi P&V e i Residence Club) e “standard” (in cui far rientrare le restanti strutture Maeva)». “Etichettare” il prodotto è cioè un passo basilare per chiunque abbia chiara la differenza fra gestire eventuali strutture e occuparsi invece della loro commercializzazione, ope-
Il Latitude Hotel du Golf
razione nella quale occorre offrire motivazioni o giustificazioni rispetto alla scelta del cliente. Grazie a un simile metodo, per P&V non sarà dunque difficile imporre all’attenzione una nuova risorsa ricettiva quale gli apart-hotel di Adagio City, appartamenti nei principali centri storici delle città europee, presso cui vivere in piena libertà la propria vacanza, godendo però di un servizio d’hotellerie. Una soluzione più economica in periodo di crisi, soprattutto per le famiglie, capace di liberare i clienti dalle incombenze degli orari, godendo al tempo stesso di un’assistenza reception 24 ore su 24. Oltre a Berlino, Vienna e Bruxelles, entro il 2010 dovrebbe fra l’altro aggiungersi all’elenco delle nuove aperture Monaco di Baviera. «Migliorare la comunicazione può rivelarsi un modo utilissimo per far scoprire mondi completamente nuovi - aggiunge Giancarlo Meoni, responsabile programmazione per I Viaggi di Maurizio Levi - laddove si è convinti di conoscere già tutto». CONTINUA A PAGINA 14
Migliorare la comunicazione è utile per far conoscere mondi nuovi
I Viaggi di Maurizio Levi
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SPECIALE PRODOTTI EMERGENTI 21 ottobre 2009
PER INCONTRARE LE RICHIESTE DELLA CLIENTELA OCCORRE SAPERSI “REINVENTARE”
Flessibilità e qualità SEGUE DA PAGINA 13
In futuro vorremmo attivare un progetto di turismo sostenibile
Ubuntu Travel
Makam Sayeda Khawla
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«E’ il caso dell’India, ad esempio, capace di rispondere alla saturazione turistica del Ladakh col successo del remoto Himachal Pradesh, oppure andando a toccare zone considerate “off limits” per ragioni di sicurezza, come il Kashmir, il Pakistan o lo Yemen, quando in realtà queste sono tranquillamente visitabili appoggiandosi a corrispondenti fortemente radicati sul territorio. Potrebbe però essere fuorviante parlare ancora di Paesi, perché il turismo di domani sarà sempre più di carattere regionale e specialistico, ragion per cui noi non ci limitiamo a indicare fonti di riferimento per conoscerne gli aspetti basilari, ma a realizzare veri e propri dossier di approfondimento attraverso ricerche personalizzate». Ecco perché i festival tradizionali, gli studi etnografici, gli approcci scientifici sono diventati chiavi di lettura essenziali per conferire plusvalore a un prodotto eventualmente già commercializzato da molti, andando così a intercettare fasce di clientela indipendente: una scelta di campo rivelatasi tale più per distanza culturale verso un prodotto generalista (i cosiddetti “sole&mare”, “vacanza relax”, “gran tour”…), che per una presa di posizione ideologica. «I viaggi di ampio respiro non scompariranno in realtà - puntualizza Manuela Gobbo, responsabile programmazione per Ubuntu Travel - ma eserciteranno appeal solo se saranno in grado di individuare fili rossi fra una destinazione e l’altra davvero credibili. Il nostro Medio Oriente si sposa perfettamente a questo discorso, perché pur unendo in uno stesso viaggio Paesi distinti quali Israele, Giordania ed Egitto, oppure Libano, Giordania e Siria, riesce a valorizzare storie e tradizioni comuni, dimostrando come i confini siano solo un limite tracciato in funzione di interessi specifici, più che geografici. In futuro vorremmo quindi attivare un progetto di turismo sostenibile, andando a integrare nella programmazione istituzioni culturali ed educative, cosicché risulti più evidente il loro valore formativo e artigianale. E’ troppo semplice prendere una meta, immetterla sul mercato e commercializzarla quasi fosse un prodotto intercambiabile con un altro: in questo modo non si uscirà mai da schemi di lettura fondati su meri automatismi di marketing. Un prodotto va “pensato”, richiede sforzo concettuale per essere definito, deve avere un’identità tale da non essere confuso o sostituito con un altro, se non in funzione di esigenze ben determinate». Far emergere un prodotto significa allora dedicargli un tipo d’attenzione esclusiva, monografica, ricorrendo anche al semplice, ma sempre efficace, strumento del catalogo tematico. E’ la via recentemente calcata da Futura Vacanze nei confronti di un classico come l’Egitto, che in questo modo diviene proponibile in una formula completamente esaustiva. In particolare, un catalogo “costruito” (cioè ben distinto da una mera raccolta o
Panorami dell’Himachal Pradesh
elenco di strutture e pacchetti) permette di selezionare il meglio dell’offerta, puntando in Egitto su strutture uniche come il 5 stelle Radisson Sas Resort, il Sovoy Hotel o crociere sul Nilo su motonavi Tower Prestige, ma applicando lo stesso modello su ulteriori segmenti quali “Natura e benessere” o “Neve”. «In quest’ultimo è stata proprio la divisione in tre precise categorie a permettere una lettura delle risorse più adeguata alle esigenze della clientela - ha spiegato Angela Saran, direttore operativo di Futura Vacanze visto che al cliente non basta più scegliere una location per le proprie vacanze: oggi occorre sapere esattamente quali strutture propongano il miglior rapporto qualità/prezzo, quali le giuste risorse per divertirsi, per il relax o il comfort in famiglia. E’ il caso dei complessi presentati come Fv Special, mentre gli Fv Super raccolgono le soluzioni ideali in termini di qualità del servizio e posizione favorevole. Aggiungere piccole agevolazioni pratiche, al di là degli eventuali vantaggi nel pricing, si rivela poi uno strumento efficace per trainare e far emergere prodotti di per sé standardizzati: si pensi al nostro progetto Ski inclusive, che abbina all’acquisto del soggiorno anche quello dello ski pass. Un pensiero in meno, un cliente più fidelizzato». L’operatore del futuro dev’essere allora in grado di gestire il prodotto in modo estremamente elastico, cosicché questo stesso sia sempre arricchibile in fase di programmazione, nel momento in cui si dischiudano eventuali opportunità. «Stiamo facendo della flessibilità una nostra modalità di lavoro peculiare - conferma appunto Guido Ostana, direttore commerciale Settemari - onde reagire meglio e più tempestivamente alle esigenze del mercato. Una delle novità, in particolare, riguarda la nostra programmazione: pur confermando la pubblicazione e la distribuzione dei cataloghi stagionali, abbiamo introdotto, quando se ne presenti la possibilità, alcune idee estemporanee extracatalogo, proposte attraverso il sito e il contatto diretto con gli agenti di viaggio. Ciò consente di tenere aggiornata la programmazione e di cogliere le opportunità più interessanti appena si presentano. «Vincente si è poi rivelata l’idea di segmentare la programmazione su target mirati (famiglie giovani, single, sposi) per offrire a ciascuno la propria vacanza e provare a fornire soluzioni anche su piccoli problemi. Tra le varie idee, citiamo ad esempio le agevolazioni di prezzo per famiglie con bambini, oppure la programmazione in Sudafrica di safari in zone sicure e senza necessità di profilassi, allo scopo di favorire l’accesso a tutti. «Inoltre, abbiamo investito nella gestione diretta di alcune strutture per garantire il controllo della qualità».
Agevolazioni pratiche e di prezzo sono strumenti efficaci per emergere
Futura Vacanze
Stiamo facendo della flessibilità una nostra modalità di lavoro
Settemari
SPECIALE PRODOTTI EMERGENTI 21 ottobre 2009
LA RAZIONALIZZAZIONE DELLE TECNICHE DI MARKETING E’ INDISPENSABILE PER CRESCERE
Un lavoro di consulenza e confronto è necessario per definire il prodotto
Mistral Tour
Risultato di questa politica, nel corso della passata estate, è stata l’operazione Ibiza we can, iniziativa a vantaggio del target giovane, che consentiva ai frequentatori del web di fruire di uno sconto per la vacanza sulla destinazione. Sul catalogo in imminente uscita, invece, Settemari proporrà un maxi sconto Jackpot sulla quota base, fruibile nelle strutture SettemariClub e SettemariStyle. I modi migliori per conferire più “autorità” al prodotto lanciato appaiono una promozione a stretto contatto con l’ente del turismo interessato, come nel caso delle destinazioni sotto il brand “Amo l’Oriente” (legate all’ente del turismo e alla compagnia aerea di bandiera della Thailandia, così come agli enti sudafricano, tunisino ed egiziano), ma anche una gestione interattiva facente riferimento al cliente finale (al di là della teleprenotazione per gli agenti di viaggio, Settemari ha attivato i portali www.ibizawecan.it e www.leblond.it). «Alla fine è soprattutto un meticoloso lavoro di consulenza e confronto che contribuisce a definire gli elementi incisivi di un prodotto - conclude Marco Peci, responsabile commerciale Italia per Mistral Tour Internazionale - dal momento che, mutando di continuo, la sua personalizzazione non è un qualcosa di definibile in modo assertorio. Al di là della nostra programmazione, ormai decisamente collaudata, stiamo dunque investendo su itinerari originali in linea con gli interessi odierni, nonché su soluzioni ricettive che assommino in sé forti influenze territoriali, così come ottimizzazione logistica (ovvero location perfettamente integrate nei contesti naturali, al fine di ridurre al minimo il senso di distacco rispetto all’ambiente)». In sostanza occorre diventare specialisti di ogni singola destinazione proposta (come d’altra parte avviene nella strategia brandizzante del Quality Group, dove ogni operato-
re associato risulta competente solo su una determinata area strategica), andando a proporre servizi e consulenze altrimenti irreperibili sul mercato. La ricerca personale diviene cioè un elemento di peso qualificante, in quanto in grado da sola di garantire originalità nelle scelte e valorizzazione di aspetti “non percepibili” da un cliente inesperto. “Emergente” è perciò una caratterizzazione che non va più intesa in semplici termini di “novità in fase d’affermazione”, quanto piuttosto di scelta metodologica, in grado di veicolare meglio l’attenzione della clientela su un determinato tipo di prodotto. In un periodo in cui disporre di liquidità e fondi d’investimento diviene sempre più difficile, la razionalizzazione delle tecniche di marketing appare ancora il modo migliore per recuperare margini di crescita, sfruttando appieno le potenzialità inespresse di un patrimonio troppo spesso approcciato in modo frettoloso e superficiale.
OPERATORE FUTURA VACANZE www.futuravacanze.it
LEVE STRATEGICHE 1) Catalogo stilato su principio selettivo 2) Prodotto su tre brand-target 3) Pacchetti inclusivi di optional
OPERATORE I VIAGGI DI MAURIZIO LEVI www.deserti-viaggilevi.it
OPERATORE MISTRAL – QUALITY GROUP www.mistral.it
OPERATORE PIERRE&VACANCES (www.pv-vacanze.it)
OPERATORE SETTEMARI www.settemari.it
OPERATORE UBUNTU TRAVEL www.ubuntu.travel
LEVE STRATEGICHE 1)
Itinerari specialistici e regionali su destinazioni già affermate 2) Lancio paesi non serviti da altri operatori 3) Partecipazione ad eventi del folclore locale
LEVE STRATEGICHE 1) Specializzazione su singole mete 2) Consulenza irreperibile da altre fonti 3) Fattore territoriale caratterizzante nella selezione ricettiva
LEVE STRATEGICHE 1) Brand-orienteering 2) Personalizzazione soggiorni attraverso gli apart-hotel 3) Copertura massima di ogni gamma di prodotto
LEVE STRATEGICHE 1) Possibilità di integrazioni extracatalogo 2) Segmentazione sempre più articolata 3) Portali ad hoc per singoli prodotti
I protagonisti in breve
ALCUNI DETTAGLI SULLA PROGRAMMAZIONE DEI T.O. INTERVISTATI
LEVE STRATEGICHE 1) Itinerari sovranazionali con temi forti 2) Collaborazione con istituzioni e associazioni culturali/formative 3) Principio di non-interscambiabilità delle mete
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