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Speciale Turchia

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Turkish Airlines amplia flotta e network

Mantiene la rotta giusta Turkish Airlines e dopo un 2009 chiuso in utile rilancia gli investimenti. A PAGINA 23

Turchia Occhi puntati ad Oriente. Con un po’ di prudenza e tanta curiosità, l’Italia si accinge ad aprire una rotta turistica destinata a rivoluzionare gli equilibri del Mediterraneo. La scorsa stagione ha infatti confermato un’ulteriore sensibile crescita degli arrivi tricolore in Turchia (+5,77%, per un totale di 634 mila 886 visitatori), tanto da promuovere il nostro Paese fra i mercati strategicamente più rilevanti (oggi rappresenta circa il 2,5% dell’intera torta, alle spalle di Germania, Russia e Gran Bretagna). «I risultati positivi coinvolgono in realtà quasi tutte le componenti internazionali – spiega Aysem Aygun Atalay, consigliere dell’Ufficio cultura e informazioni dell’Ambasciata di Turchia in Italia – e, se si considera il generale clima di stagnazione del periodo, mostrano in realtà un potenziale ancora lungi dai massimi livelli cui il nostro Paese può aspirare, sebbene già oggi il numero complessivo dei turisti ammonti a circa 27 milioni 77 mila. Un largo contributo sta giungendo oltretutto dal riconoscimento ad Istanbul del titolo di Capitale europea della cultura 2010, vetrina di una Turchia non solo erede di tre grandi imperi, ma di una moderna democrazia in pieno fermento artistico». I progetti della capitale appaiono infatti multidimensionali e a lungo termine, visto che alcune realizzazioni hanno carattere permanente e resteranno visitabili ben oltre l’anno in corso. L’Agenzia Istanbul 2010 è stata fondata proprio con lo scopo di progettare e gestire le attività di questo grande evento, ma anche per coordinare gli sforzi congiunti di organizzazioni ed istituzioni, occupandosi al contempo di arte e cultura, urbanizzazione e protezione del retaggio culturale, nonché di turismo e pubblicità. Migliaia sono dunque i progetti attivi: musica e opera, arti visive, letteratura, teatro, e ancora film, documentari o arti tradizionali, tutti dettagliatamente presentati sull’apposito sito internet www.istanbul2010.org. Capitale a parte, il governo turco è comunque impegnato a promuovere nuove aree del Paese, puntando su redditizi segmenti di nicchia quali golf e turismo termale, facendo leva sulla nuova campagna promozionale “La Turchia è pronta”. «Generalmente gli italiani preferiscono vivere la destinazione per le sue risorse mare o in virtù delle sue città d’arte – aggiunge Atalay - soggiornando quasi sempre in hotel, anche se stanno crescendo le richieste per resort ed appartamenti. Sono soliti trascorrere in loco una settimana e mezza, benché il week-end ad Istanbul (con formula due notti/tre giorni ) sia ormai un’opzione molto popolare, soprattutto fra i giovani. Infine, secondo recenti ricerche, vi sono quattro importanti fattori che stimolano la scelta turistica italiana del nostro Paese: i prezzi convenienti, le bellezze naturali, la qualità del mare e la ricchezza storico-culturale dei luoghi».

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a cura di: ALBERTO CASPANI

Un prodotto che si presta a tante declinazioni quante sono le preferenze dei diversi target di viaggiatori. DA PAGINA 18

Numeri

Destinazione da vivere “su misura”

SPECIALE

4 giugno 2010

634.886 Arrivi italiani in Turchia 2009

+5,77%

Crescita arrivi italiani 09/08

27 mln Totale turisti


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4 giugno 2010

Speciale Turchia IL PAESE PUNTA A PROMUOVERE ANCHE GLI ASPETTI ALTERNATIVI DELLA RICCA OFFERTA TURISTICA

Oltre il mare e la storia

“ Riteniamo strategico anche il rafforzamento del settore aereo. Oggi il vettore di bandiera offre dall’Italia 49 voli alla settimana

”

Aygun Atalay

La scelta di puntare anche su aspetti alternativi dell’offerta turistica ha poi indotto la Turchia a prendere parte ad appuntamenti sempre più tematici, come dimostrano la partecipazione allo Josp Fest di Roma (dedicato al turismo spirituale), alla Children’s book fair di Bologna o al Salone nautico internazionale di Genova, volto a promuovere gli itinerari naturalistici accessibili dagli yacht A questi si aggiungono naturalmente diverse collaborazioni con enti ed istituzioni, fra cui le ricorrenti mostre d’arte e fotografia presso lo spazio stesso dell’Ufficio culturale turco in piazza della Repubblica, a Roma. «Il nostro sforzo non si concentra solo sul piano della comunicazione – conclude Atalay – ma ritiene strategico anche il rafforzamento del settore aereo. «Oggi abbiamo la nostra compagnia di bandiera, Turkish Airlines, che collega l’Italia con la Turchia attraverso 49 voli settimanali (da Roma, Milano, Venezia e Bologna), ma le novità principali riguardano i voli giornalieri low cost della Blu-express, da Roma e da Milano sull’aeroporto di Istanbul Sabiha Gokcen. Posso inoltre anticipare che ci sarà prossimamente una nuova compagnia aerea attiva per la Turchia. La notizia non è ancora ufficiale, pertanto ci ripromettiamo di fare un annuncio nelle prossime settimane». Il ruolo della Turchia nello scenario turistico internazionale è dunque destinato a divenire sempre più delineato, soprattutto alla luce dell’omogeneizzazione dei servizi e dell’offerta nei confronti del mercato europeo. Non a caso in pochi anni il Paese è assurto a quarta potenza

Isak Pasa, Dogubayazit

del Mediterraneo, insidiando storici giganti come Francia, Spagna ed Italia, grazie soprattutto all’ottimo rapporto qualità/prezzo della sua offerta, così come alla generale convenienza della destinazione. Tutti avvertiti. La Turchia ha molto da dire ancora. In Europa, così come in Asia. Proprio la sua duplicità rappresenta l’occasione migliore per maturare uno sguardo complesso e articolato sull’Oriente (o sull’Occidente, viceversa), aiutando a filtrare culture, abitudini e tradizioni differenti, in vista di un dialogo fra le culture realmente aperto e senza confini.

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Quotidiano

4 giugno 2010

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Speciale Turchia IL PAESE SI PRESTA ALLA CREAZIONE DI ITINERARI AD HOC, PERCORRIBILI INDIVIDUALMENTE

Una meta tailor made Istanbul

Nei primi 5 mesi del 2010 le prenotazioni per la Turchia sono cresciute del 10%

Il Viaggio

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Tutto ciò che è turco è oro. E’ dai tempi di re Mida che la penisola anatolica sembra baciare con la fortuna chiunque si avvicini ai suoi tesori, ma da alcune stagioni a questa parte programmare la destinazione non è mai stato tanto redditizio. «Nel corso dei primi cinque mesi del 2010 conferma Piera Torchio, Middle East and Mediterranean product manager per Il Viaggio - abbiamo assistito a una crescita pari al 10% circa sul prodotto Turchia. Trattando solo viaggi tailor made, dunque un

segmento di mercato piuttosto ristretto, non possiamo che dirci soddisfatti di questo trend, sebbene le aree più visitate continuino ad essere Istanbul e la Cappadocia, o la zona di Bodrum nel caso di una vacanza mare. Un’area che cerchiamo di coprire con un minitour di due o tre notti nella capitale, cui fa seguito per via aerea la visita di Nevsehir e Konya, dov’è possibile osservare i dervisci rotanti, quindi della “fortezza di cotone” a Pamukkale, per chiudere infine sulle spiagge di Bodrum. Piano piano stiamo però guidando da qui verso nuove destinazioni quali Efeso, Piene, Mileto o Didime, siti archeologici di scolastica memoria, raggiungibili con semplici escursioni in giornata». Uno dei passaggi più delicati, in questa fase di “scoperta” della Turchia come meta per vacanze multitarget, risulta appunto quello di suscitare interesse per località alternative a quelle già note a livello di massa: chi sceglie il Paese per una vacanza balneare vuole avere garanzie di trovarsi in un posto già rodato, mentre i tour tendono a focalizzarsi sulla zona occidentale della penisola anatolica, solo perché ingiustamente ritenuta la più ricca e spettacolare. Proprio per questo motivo Il Viaggio ha iniziato a spingere Kalem Island, piccola isola non distante dalla città di Izmir, capace di restituire ancora la magia di un mare completamente intonso: qui si trova unicamente l’Oliviera resort. La pubblicità derivante ad Istanbul dal titolo di Capitale europea della cultura ha però indotto a concentrare le maggiori attenzioni proprio sul Corno d’Oro, dove quest’anno sono disponibili pacchetti “driving&cruising”, grazie ai quali è possibile visitare chicche come il patriarcato ortodosso, il museo Koc o i luoghi del silenzio, ma anche “strolling through”, per immergersi nel poco noto quartiere di Kuzguncuk, fra centenari bagni turchi e antichi bazar ottomani. «Il trend è ottimo ormai da tre anni - aggiunge Massimo Pelloni, responsabile commerciale per King Holidays - tanto che la Turchia si è trasformata a tutti gli effetti in una “grande potenza” turistica del Mediterraneo, ma stenta ancora a valorizzare le sue zone meno note. «I tour organizzati richiedono tempi di assimilazione più lunghi, ragion per cui stiamo incentivando il self-drive su circuiti di 7 giorni, a partire da 646 euro, oltre che gli inevitabili soggiorni balneari per il periodo estivo, grazie a partenze speciali da Bologna, Roma e Napoli su Antalya (dove oltretutto è stato rinnovato quasi completamente il parco delle strutture alberghiere disponibili)».

Cappadocia

Il trend è ottimo ormai da tre anni, tanto che la Turchia è diventata una potenza turistica

King Holidays

Çaglayan


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4 giugno 2010

Speciale Turchia GLI OPERATORI PUNTANO A DIVERSIFICARE L’OFFERTA PER AMPLIARE SEMPRE PIÙ IL TARGET DI UTENZA Istanbul

«Le difficoltà pratiche, in queste condizioni, riguardano soprattutto la possibile mancanza di posti volo o camere, dal momento che tutti tendono a prenotare nella stessa zona, anziché distribuirsi in modo uniforme sul territorio, lanciandosi alla scoperta di nuovi prodotti». «Senza dubbio un contributo alla conoscenza di località alternative viene dalle crociere in caicco - fa notare Giancarlo Caldara, product manager Turchia per Travelandia -, partendo quasi sempre dai popolari porti di Bodrum o Kemer. Non a caso abbiamo ampliato molto la nostra offerta su questa tipologia di prodotto, sebbene i tour in Cappadocia e su Istanbul siano quelli in grado di garantire flussi lungo l’intero anno. Il Paese resta ancora poco noto, mentre la pubblicità tende a concentrarsi nei periodi antecedenti l’alta stagione italiana, sicché manca quella soglia d’attenzione costante che permette di approfondire gli aspetti più complessi della destinazione. Al momento conviene dunque trarre il massimo beneficio dal passaparola derivante dai fly&drive in collaborazione con Hertz, ma anche dalla maggior rotazione garantita dai servizi charter nel periodo estivo». Il 2010 rappresenta comunque un anno di svolta. Il focus promozionale su Istanbul sta contribuendo largamente a far conoscere molte sfaccettature della cultura turca, anche se raccolte nella sola vetrina della capitale. Uno dei plus di questa destinazione, al di là dell’appeal che può generare l’offerta balneare, è proprio la ricchezza della sua storia e della sua arte, unita alle stratificazioni etniche e ai singolari legami fra Occidente ed Oriente riscontrabili ovunque sul territorio. «Per nostra vocazione - rileva Arianna Pradella, responsabile commerciale per Utat e Caldana - proponiamo esclusivamente tour culturali, non soggiorni mare, ma stiamo notando una forte crescita anche su questo specifico segmento. D’altra parte, a differenza di altri concorrenti, i nostri tour vengono garantiti sempre, indipendentemente dal numero di iscritti, concertandosi sulle zone più richieste della Turchia: otto giorni fra Istanbul, Ankara, la Cappadocia, ma anche Pamukkale, Kusadasi e Izmir, per una base di mille 255 euro». CONTINUA A PAGINA 20

Un contributo alla conoscenza del Paese deriva dai tour in caicco lungo le coste

Travelandia

Proponiamo esclusivamente tour culturali nelle località più affascinanti del Paese

Utat-Caldana

Kusadasi

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4 giugno 2010

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Speciale Turchia IL LIVELLO DELL’OFFERTA RICETTIVA DEL PAESE È CRESCIUTO IN MODO ESPONENZIALE Nemrut

SEGUE DA PAGINA 19

Sono ormai tre anni che questa destinazione ci garantisce una crescita media del 10%

Entour

Grazie ad una mentalità più attenta alle nuove scoperte, i partecipanti ai tour aiutano comunque ad innovare gradualmente l’offerta sul territorio, tant’è che quest’anno Utat ha deciso di abbinare per la prima volta la visita di Bursa e Troya ad Istanbul. I più intraprendenti possono invece soddisfare ogni curiosità attraverso l’ambizioso itinerario “Istanbul-Pechino: sulle tracce di Marco Polo”, dieci giorni fra Turchia e Cina a partire da mille 669 euro. In ogni caso il Paese è già di per sé in grado di evocare le atmosfere più suggestive di un Oriente lontano e un po’ misterioso, guadagnando consensi proprio per questa sua capacità di condensare in un unico itinerario la magia di molti viaggi insieme. «La Turchia è in assoluto uno dei prodotti in cui crediamo di più – rilancia Enzo Martino, direttore commerciale Entour – dal momento che sono ormai tre anni che garantisce una crescita media del 10%, anche se il periodo medio di permanenza resta ancora piuttosto basso rispetto al suo effettivo potenziale. Otto o nove giorni sono sicuramente utili per un itinerario d’approfondimento, a patto che ci si concentri su una zona dalle attrattive facilmente accessibili come quelle della Cappadocia. Da quest’anno abbiamo però deciso di lanciare anche la parte orientale del Paese, fra i cui non trascurabili vantaggi va pure annoverato quello di fungere da base ideale per organizzare estensioni in Siria ed Uzbekistan. D’altra parte il livello d’ospitalità nel Paese è cresciuto tantissimo negli ultimi anni, a tal punto che il suo rapporto qualità/prezzo riesce oggi a competere con destinazioni storiche quali Grecia o Tunisia, andando addirittura ad insidiare le loro posizioni». Chi ha sempre ritenuto che la Turchia fosse l’altro Mediterraneo per eccellenza è senza dubbio Turbanitalia, specialista sulla destinazione ormai da anni. Un Paese che, pur mirando all’integrazione con l’Unione europea, può ancora godere di un’economia salubre slegata dalle dinamiche dell’euro e, proprio per questo, a buon mercato rispetto anche a diretti concorrenti come la Grecia (la cui convenienza si è gradualmente assottigliata nel tempo). «La grande scommessa per il futuro è imporre la Turchia come potenza balneare – dichiara Graziano Binaghi, direttore operativo per Turbanitalia – visto che al momento è l’unico settore che necessita di un maggior impulso promozionale. Istanbul e tour si vendono in realtà da soli, mentre fatica ancora a passare l’idea che le strutture alberghiere balneari abbiano raggiunto livelli d’eccellenza alla pari, se non superiori, a quelli delle destinazioni mediterranee più popolari. Manca forse la cura per l’animazione in lingua e la possibilità di avere esclusive su singoli complessi, ma ci stiamo muovendo proprio in questa direzione per colmare un’innegabile lacuna di mercato. Certamente ancorare i tour a qualche giorno di relax al mare è il modo migliore per trovare un punto di contatto fra due tipologie di clientela tradizionalmente ben distinte, ma pronte ad accogliere con gran favore un’opportunità qualitativamente rara su qualsiasi altra location».

La grande scommessa del futuro è imporre la Turchia come potenza balneare

Turbanitalia

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4 giugno 2010

Speciale Turchia ESISTONO ANCORA AMPI MARGINI DI CRESCITA SUL MERCATO; BASTA SFRUTTARE TUTTE LE LEVE Pamukkale Efeso

Abbiamo lanciato la Turchia solo l’estate scorsa; i riscontri sono stati positivi

Turisanda

Al di là del potenziale ancora sommerso, la Turchia riesce comunque a garantire ampi margini persino su prodotti già ben affermati, segno che l’elemento di “novità” si concentra più sulla destinazione in sé, che sulla tipologia dell’offerta. «Abbiamo lanciato la Turchia solo l’estate scorsa - precisa Claudia Fugazza, area manager Mediterraneo per Turisanda (gruppo Hotelplan Italia) - ottenendo immediatamente riscontri positivissimi: i 600 passeggeri del 2009 sono già cresciuti quest’anno del 120%, pur proponendo un prodotto meno immediato, quale appunto i tour culturali. Da due itinerari siamo così passati a quattro, mantenendo come comun denominatore la Cappadocia (disponibile anche in versione “charme”) e consentendo soggiorni di 4, 7 o 9 notti. Esistono naturalmente programmi indirizzati alle appendici più orientali del Paese, come dimostra il successo del fly&drive “Sulle orme di S. Paolo” o del Gran Tour, ma chi visita per la prima volta la Turchia pretende must ormai affermatisi nell’immaginario comune. Non abbiamo avuto neppure difficoltà di penetrazione sul mercato, pur non essendo giunti fra i primi: semplicemente abbiamo intercettato i gusti della nostra clientela più affezionata, in attesa di scoprire nuovi lidi del Mediterraneo dopo anni di viaggi sotto il nostro brand. «Restiamo comunque convinti che i margini di crescita, anche dal punto di vista dei passeggeri, siano altissimi, soprattutto qualora si faccia leva sul vettore charter. Le politiche delle compagnie istituzionali sono sempre più lente rispetto all’evoluzione della domanda di mercato, per cui si prospettano

mesi di sicura crescita. Fatta eccezione per l’estate, la stagionalità della Turchia consente infatti di dilatarsi comodamente fra maggio e ottobre persino sul prodotto mare». Maggiore impulso alla promozione del Paese dovrebbe in compenso giungere dalla collaborazione fra operatori ed ente del turismo, visto che quest’ultimo ha dovuto sobbarcarsi quasi da solo l’intera campagna di sensibilizzazione sulla Turchia sino a pochi anni fa.

Istanbul

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4 giugno 2010

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Speciale Turchia SI STANNO FACENDO STRADA ANCHE LE REGIONI NELL’EST DEL PAESE, RICCHE DI TESTIMONIANZE STORICHE SEGUE DA PAGINA 21

Quest’anno garantiamo partenze anche per due partecipanti e un rapporto qualitàprezzo eccellente

4 Winds Il Topkapi

La Turchia richiede più di un viaggio per approfondirne tutti gli aspetti peculiari

4Winds

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«Un aiuto alla visibilità del Paese è giunto dall’anniversario paolino dello scorso anno puntualizza Antonfranco Tamasco, titolare di Columbia Turismo - che a suo modo ha offerto un’occasione esclusiva per attraversare alcune delle località più significative della Turchia, lanciando di fatto la destinazione al grande pubblico. Quest’anno, visti i tentennamenti generali del mercato, garantiremo le partenze per i nostri tour anche in caso di soli due iscritti, puntando soprattutto su una Turchia classica e di ampio respiro: otto giorni fra Istanbul e la Cappadocia, con un rapporto qualità-prezzo semplicemente eccezionale. Si parte infatti da una base di 870 euro, inclusivi di ogni servizio». «Vero è che la Turchia richiede più viaggi per rendere evidenti le sue mille sfaccettature - conclude Chiara Mellina, rappresentante commerciale di 4Winds -. Non a caso quest’anno abbiamo aperto nuove rotte, partendo proprio dalle richieste inoltrateci dalla nostra clientela. In particolare è il Kurdistan ad affascinare i repeater, ovvero l’area sud-est della Turchia e del lago Van, dove testimonianze archeologiche risalenti addirittura al Neolitico si alternano a importanti siti di pellegrinaggio, come quello in cui si presume sia sepolto Abramo. Per quanto siano zone ancora poco battute, risultano sicurissime e, soprattutto, consentono soggiorni di “stile” in abitazioni tradizionali convertite ad alberghi di non più di 50 camere, dov’è di rito l’antica ospitalità turca (accoglienza con tè e prelibatezze locali). A chi mancasse il mare, proponiamo esten-

La fortezza di Istanbul

sioni sulle magnifiche spiagge di Cipro Nord, ad appena tre ore di distanza». In genere gli itinerari di 4Winds richiedono una decina di giorni, per una spesa variabile fra i mille 520 e i 2 mila euro, dunque in linea con le aspettative di una clientela trentenne, culturalmente preparata, ben disposta verso la vacanza trekking. Significativo è pure il numero di docenti che richiedono il Paese proprio per approfondimenti culturali su diverse epoche storiche, così come gli honeymooner.

Una veduta del lago Van


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4 giugno 2010

Speciale Turchia Istanbul

Dal 13 giugno i voli diretti da Malpensa per Antalya e Bodrum

Turkish Airlines: il network italiano cresce senza soste

Crisi è una parola che il vocabolario di Turkish Airlines non conosce. Nel fatidico 2009, la compagnia di bandiera turca è stata infatti capace di crescere sia a livello operativo sia in termini di bilancio, chiudendo l’ultima annata in pieno utile. «Anche quest’estate le cose stanno andando per il meglio – conferma F a t i h O z l u k , d i r e t t o r e d i T u r k i s h A i r l i n e s i n I t a l i a – visto che tutte le destinazioni turche mostrano segni positivi. Proprio per rispondere meglio a questa sorprendente domanda, dal 13 giugno inizieranno collegamenti diretti da Milano Malpensa per Antalya e Bodrum, attivi sino al prossimo 12 settembre. Il primo prevede una rotazione nei giorni di venerdì e domenica, mentre il secondo il sabato e il lunedì (senza contare che, dal 5 luglio al 28 ottobre, verrà introdotta una quarta frequenza per Istanbul da Milano Malpensa, in rotazione tre volte la settimana). La continua ricerca dei più elevati standard qualitativi per i passeggeri è comunque un elemento che da sempre caratterizza Turkish Airlines; non a caso la nostra compagnia si è recentemente aggiudicata il “World's Best Economy Class Onboard Catering Award” di Skytrax. L'ambito riconoscimento è stato ottenuto grazie alla collaborazione con Turkish Do&Co, in grado di offrire ai passeggeri economy un’esperienza culinaria unica. Sempre nell’ambito dei prestigiosi Skytrax Awards 2010, Turkish Airlines si è aggiudicata il titolo di Best Airline Southern Europe, altro prezioso titolo che premia la qualità e la professionalità della nostra compagnia aerea». Investimenti non sono neppur mancati a livello di flotta, dove nella fattispecie si prevede l’acquisto di 105

“diMentre prosegue la politica espansione internazionale, continua la ricerca dei più elevati standard qualitativi

”

Fatih Ozluk nuovi aeromobili: sono stati ordinati dieci Airbus 330 più due cargo e 12 Boeing 777. Agli inizi del 2010 è stato poi siglato un ordine fermo per venti A320 (e dieci in opzione), cui sono stati aggiunti altri venti B737 NG (e dieci in opzione). Questi aeromobili, a corridoio singolo, sono destinati alle rotte di breve e medio raggio ed entreranno in flotta nel periodo 20102011. Per la fine del 2015 la flotta Thy sarà dunque composta da 196 aeromobili di cui cinque cargo. «Naturalmente prosegue anche la politica di espansione internazionale – aggiunge Ozluk – visto che nel 2010 abbiamo aperto la frequenza giornaliera Bologna-Istanbul, operata con aeromobili B737-800, A320 e A321, tutti e tre configurati con due classi di servizio, business ed economy. A livello globale abbiamo poi programmato l’apertura di altre 11 rotte: Los Angeles, Washington Dc, Ho Chi Min City, Dacca, Shiraz, Entebbe, ma anche Dar Es Salaam, Accra, Bassora, Erbil e Sochi, in Russia, inaugurata da pochissimo. Con queste nuove aperture le destinazioni servite da Turkish Airlines saliranno complessivamente a 168, di cui oltre oltre 130 internazionali».

Focus sull’offerta dei tour operator Operatore

Qualche “plus” di rilievo

ALLEGRO VIAGGI www.allegroviaggi.it

Top: dal 14 giugno al 13 settembre, ogni lunedì vengono messi a disposizione voli diretti da Milano e Roma per Bodrum, in vista di una vacanza in caicco per il golfo di Gokova. L’offerta prevede 7 notti in cabina doppia e pensione completa, a partire da 685 euro per passeggero.

EUROPA WORLD www.qualitygroup.it

Top: i luoghi più famosi e suggestivi della Turchia riassunti in un itinerario “in stile”, che guida alla scoperta della favolosa Istanbul, l’affascinante Cappadocia, la suggestiva Pamukkale e la splendida Efeso. Fra i plus opzionali, spettacoli di dervisci rotanti ed escursioni in mongolfiera per ammirare dall’alto il paesaggio lunare della Cappadoccia. Otto giorni a partire da 1.130 euro.

I VIAGGI DEL CAPITANO www.iviaggidelcapitano.it

Top: di recente costruzione, all’interno di un’antica residenza in tipico stile ottomano, confortevole e ben arredato, l’albergo Sultanhan di Istanbul si trova nel cuore della città storica, nel quartiere di Sultanahmet. A piedi è possibile raggiungere il palazzo Topkapi, il Gran Bazar o la Moschea Blu, ma suo vero plus è lo scenografico ristorante che domina il mar di Marmara. A partire da 100 euro per notte in doppia.

I VIAGGI DEL TURCHESE www.turchese.it

Top: bellezze incomparabili sul mar d’Antalya, cultura e tradizione cristiana fra Antakya e Nemrut Dag, tramonti da sogno in Cappadocia, sono i punti salienti del tour di otto giorni “Nemrut Dag”. La Turchia del Turchese comincia da 750 euro.

MAREVERO www.marevero.com

Top: Belek è una cittadina circondata da foreste di pini, lambita da un mare turchese e famosa per la sua lunghissima spiaggia. L’hotel 5 stelle Marevero Club Ibero Bellis è immerso nel verde dei giardini e gode di una splendida posizione, affacciandosi direttamente sul mare. Una settimana a partire da 630 euro.

NOVASOL www.novasol.it

Top: nell’area di Belek, a Manavgat, sono disponibili appartamenti da 50 metri quadrati per due persone, ad appena 7 chilometri dalla spiaggia, ma con una piscina di 72 metri quadrati a completa disposizione degli ospiti. Il complesso è nuovissimo, essendo stato ultimato nel 2008. Una settimana a partire da 502 euro.

SWANTOUR www.swantour.it

Top: progettato dall’architetto Eren Talu, l’Hillside Su è il primo “design hotel” costruito in Turchia. L’estrema ricerca della semplicità e linearità dona a tutti gli ambienti eleganza e raffinatezza. L’Hillside si rivela quale immagine di purezza, ove la serenità del bianco assoluto è sferzata da vibranti flash rosso fuoco e dal nero misterioso, profondo. L’albergo si trova a Konyaalti, su una spiaggia di sabbia e ciottoli, premiata con bandiera blu, ad un chilometro e mezzo dal centro di Antalya e 15 chilometri dall’aeroporto. Una settimana a partire da 690 euro.

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