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Speciale Oceano indiano

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a cura di: ALBERTO CASPANI

SPECIALE all’interno

Diversificazione ed ecologia a pagina 13

Nuova offerta sulle Maldive a pagina 13

Le tendenze che cambiano a pagina 14

Alcuni t.o. di riferimento a pagina 15

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Oceano Indiano indiano

Primo round a Seychelles e Zanzibar. Mauritius e Maldive all’angolo. In panchina Madagascar, Reuniòn e Sri Lanka. Sembra un incontro di boxe, ma fortunatamente nessuno è crollato al tappeto nell’oceano Indiano. Anzi. L’andamento di questa stagione, una volta ancora, dimostra che nel bacino non esiste un vero e proprio peso massimo, dal momento che ciascuna destinazione tende a imporsi grazie ad un mix complesso di fortuna e politiche turistiche. Per via della sua immagine di “buen retiro”, l’oceano Indiano non alimenta indotti continuativi, predisponendosi piuttosto al gusto del momento e alla disponibilità del portafoglio. «Indubbiamente la scelta di rendere più accessibili i soggiorni sulle nostre isole - spiega Monette Rose, regional manager per Seychelles Tourism Board Italy - ha contribuito all’exploit di quest’anno, avendo messo a segno un +11% sul 2008, tanto da confermare gli italiani (21 mila 692) secondo mercato assoluto dopo i francesi. Insieme ai russi, sono addirittura quelli che hanno fatto registrare la miglior performance. Con l’entrata in servizio di quattro voli Emirates e di uno Qatar Airways, accanto ad Air Seychelles, le tariffe di viaggio sono diventate più competitive, i pacchetti maggiormente variegati (funzione bene la combinata Dubai+isole), senza tuttavia aver inflazionato la qualità del servizio. Boutique hotel ed eleganti guest-house garantiscono infatti un alto standard di servizio (una settimana di soggiorno orbita ora attorno ai mille 800 euro), pur magari non appartenendo a grandi catene internazionali e non essendo dunque soggetti a criteri di livellamento in funzione del prezzo. Questo non significa però che le nostre isole non

“ La scelta di rendere più accessibili i soggiorni sulle nostre isole ha contribuito all’exploit di quest’anno (+11%)

”

Monette Rose

abbiano dato spazio a grandi gioielli quali il nuovo hotel Raffles di Prasiln, la cui apertura è prevista nel 2010». Grazie poi all’intervento del Fondo monetario internazionale, la piaga del cambio in nero è stata praticamente debellata, tant’è che oggi è possibile ottenere nelle banche tariffe del tutto in linea col valore reale dell’economia, permettendo di canalizzare meglio i flussi di valuta estera. Dopo anni di formazione, iniziano poi ad essere raccolti i frutti della scuola alberghiera internazionale, il cui livello di servizio risulta ora in linea con le migliori piazze del turismo. «Il nostro obiettivo nel medio-breve termine - aggiunge Monette Rose - è ora il coinvolgimento sempre maggiore delle famiglie, visto che le nostre isole sono a tutti gli effetti un ecoparadiso ove dedicarsi non solo ad attività marine, ma anche alla scoperta della fauna e della flora, visitando i parchi nazionali, osservando le tartarughe in libertà o riconoscendo gli uccelli. Esperienze che possono appassionare facilmente il pubblico più giovane, consentendo di toccare con mano la natura, soprattutto sulle isole coralline minori (le richieste di visita sono in continua crescita rispetto alle tre maggiori). Dovremo infine lavorare sulla comunicazione, cercando di far capire che le Seychelles non sono solo una destinazione ideale per il periodo invernale, ma lungo tutto l’anno, visto che soffia sempre il piacevole vento del nord-est». Al di là dell’entrata in servizio di una seconda compagnia di elicotteri (Silail) e delle ottime connessioni via mare fra le isole maggiori, gli spostamenti interni sono stati migliorati dall’arrivo del Trimarano Adventurer: riuscito nell'impresa di circumnavigazione del globo in soli 74 giorni, dallo scorso aprile serve la rotta fra Mahé e la leggendaria isola di Aldabra, l’atollo più grande del mondo, casa di 150 mila esemplari di tartarughe giganti di terra, oltre che di altre specie animali e vegetali uniche, nonché sito patrimonio mondiale dell'Unesco. Il viaggio verso Aldabra, un tempo estremamente costoso e lungo almeno una settimana, grazie all'acquisto del catamarano da parte della società Ocean Charters può oggi essere coperto in sole 48 ore. In premio, fra le numerosissime meraviglie naturali, la possibilità di avvistare l’ultimo uccello senza ali dell’oceano Indiano, il rallo dalla gola bianca, o una delle due sole colonie di fenicotteri oceanici nidificanti. A patire maggiormente gli effetti della crisi sono stati invece le Maldive e Mauritius. Le prime hanno infatti registrato una flessione del 15% circa sul 2008 (con 63 mila 494 italiani, contro i 74 mila 846), benché il nostro Paese resti piazzato al secondo posto assoluto in termini di arrivi internazionali alle spalle della Gran Bretagna. «Onde venire incontro alle difficoltà finanziare del periodo - ha reso noto Massimo Loquenzi, referente italiano del Maldives tourism board - il governo locale ha così deciso di permettere l’apertura di guest house sulle isole più popolate, affiancandole a


SPECIALE OCEANO INDIANO 2 ottobre 2009

IL QUADRO DELL’AREA E’ IN COSTANTE EVOLUZIONE. ECCO ALCUNE NOVITÀ

Tendenze che cambiano

“delIl ricettivo potenziamento viene perseguito rispettando l’ambiente

”

Massimo Loquenzi

nuove strutture di grande prestigio, come l’Holiday Inn Male o le Alila Villas Hadahaa. L’impegno a potenziare il settore ricettivo viene però portato avanti nel più rigoroso rispetto della tutale ambientale, affinché le isole continuino a essere percepite come un’oasi di benessere: 26 atolli sono stati supervisionati lo scorso giugno per provarne l’unicità dell’ecosistema, tant’è che tre nuove aree hanno ottenuto lo status di sistemi protetti (gli atolli Agafaru, Hanifaru e Maamigilhi), mentre il Maldives Enviromental Management project sta cercando di infondere sempre più consapevolezza dei rischi ambientali dell’arcipelago nei visitatori internazionali stessi, oltre che fra i locali». Se le Maldive sono impegnate dunque a rafforzare la propria immagine ambientale come elemento di appeal rispetto alla concorrenza nell’oceano Indiano, Mauritius ha anche adottato delle semplificazioni burocratiche per incoraggiare gli arrivi internazionali. Nonostante la battuta d’arresto registrata dai turisti italiani e stranieri (-14,3% i primi, pari a 29 mila 711 a giugno, -9,3% i secondi, pari a 413 mila 504), grazie all’iniziativa “Mauritius senza passaporto” i viaggi verso l’isola dell’oceano Indiano sono divenuti molto più appetibili: quasi il 90% dei tour operator e degli agenti di viaggio ha giudicato infatti il provvedimento degno di essere mantenuto su lungo termine, essendo stato in grado di invertire in pochi mesi un trend che pareva sempre più grigio (solo da metà giugno a metà settembre sono state registrate circa 250 richieste di informazioni, pari al 70% del totale trimestre). Non a caso in maggio (+48%) e giugno (+26%) l’inversione di tendenza è stata repentina, ancor più eclatante se si considera che il mercato italiano ha dovuto far a meno della rotta MilanoMauritius gestita dal gruppo Volare (30% del traffico complessivo), contando però sulla riconferma della fortunata crociera Costa a bordo della nave Romantica. Sino al 31 dicembre, dunque, per entrare nell’isola occorrono solo un documento d’identità, un biglietto di ritorno e una prenotazione alberghiera (oltre che avere naturalmente più di 15 anni di età). «Al contempo il governo mauritiano sta completando un progetto di differenziazione del

Free Wind Charter: le isole più belle in barca a vela

prodotto - precisa Martina D’Aguanno, responsabile comunicazione per Mauritius Tourism Promotion Authority - che dallo scorso gennaio a oggi ha visto inaugurare numerose strutture chiave per il rilancio della destinazione, fra cui l’Interntational Mauritius Resort Balaclava Fort (prima struttura della catena nell’oceano Indiano) e il Four Points Sheraton Cybercity a Port Louis, mentre per i prossimi mesi sono attesi il nuovo boutique hotel Le Cardinal Exclusive Resort a Trou aux Biches e il completamento del restyling degli storici complessi di Beachcomber e Le Coco Beach, oltre che l’apertura del Banyan Tree a Corniche Bay. Nel complesso, circa il 60% dei 102 alberghi presenti sull’isola sono oggi programmati sul mercato italiano». Da segnalare, per il 2010, l’apertura del St. Regis Resort&Spa Mauritius nell’area di Le Morne (terza struttura per il gruppo Starwood), cui farà seguito nel 2012 il Domaine de l’Harmonie, altro 5 stelle con 220 ville di lusso presso Black River Bay (firmato Beachcomber), mentre anche a Mauritius si conferma la tendenza a favore delle ville e delle proprietà real estate, con nomi di spicco quali le Matala Villas Mauritius Equestrian Real Estate&Spa, in consegna sempre nell’area del Black River Gorges National Park. Più delicata resta la situazione di isole minori come Rodrigues o Reunion, la cui natura vulcanica maggiormente si presta a un turismotrekking non ancora pienamente affermatosi fra la clientela italiana e, dunque, tale da rendere i due affioramenti una meta di nicchia. Se Sri Lanka ha pagato la fine delle operazioni contro la guerriglia Tamil, buoni segnali vengono invece dalle zone più remote dell’oceano Indiano, cioè le località di mare della Malesia e di Bali, le quali tendono però a essere solo accostate a questo tipo di prodotto, per via dell’eccessiva distanza e per dinamiche di programmazione molto più complesse. Si può comunque dire che, in tempi di forte instabilità commerciale, il bacino indiano riesce a esprimere una rara vitalità, grazie alla capacità di modificare gradualmente la percezione della propria immagine e, soprattutto, di sviluppare segmenti in grado di collocarlo ben al di là di un semplice, seppur ineccepibile, paradiso marino.

Indipendenza è la nuova parola d’ordine per chi sceglie le isole dell’oceano Indiano e indipendenza è proprio ciò che garantisce Free Wind Charter. Gli specialisti dei trasporti su mare stanno infatti divenendo un punto di riferimento in ogni arcipelago del bacino, dalle Maldive alle Seychelles,

per quanto il loro parco barche sia in grado di coprire qualunque destinazione al mondo. Sia che si preferiscano imbarcazioni a vela, caicchi, catamarani o yacht con skipper, Free Wind Charter consente infatti di sfogliare direttamente sul proprio sito le risorse a disposizione (www.freewind-

+11%

Incremento italiani a Seychelles nel 2009

-15%

Flessione italiani alle Maldive nel 2009

-14,3% Flessione italiani a Mauritius nel 2009

+48% Recupero italiani a Mauritius (maggio 2009) charter. com), consentendo di riservarle nell’arco di appena 24 ore. Una nuova moda che ha dapprima conquistato il mercato nozze e, ora, pare invece aver fatto breccia anche nel cuore delle coppie più intrepide e delle famiglie in cerca di un contatto con il mare.

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SPECIALE OCEANO INDIANO 2 ottobre 2009

L’AREA E’ SOGGETTA A FREQUENTI CAMBIAMENTI DI PREFERENZE DA PARTE DELLA CLIENTELA

Isole sempre “di moda” Al cliente interessa di più la qualità dei servizi rispetto alle peculiarità delle isole

Le Isole della Purezza

Nosy Be

La clientela segue di più le onde della “moda” che un reale orientamento al viaggio

Carreblu

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Non importa dove, ma come. Al di là delle contingenti crisi politiche (si pensi a quella che ha inaspettatamente colpito il Madagascar nei mesi scorsi), le destinazioni dell’oceano Indiano restano soggette a forti sbalzi nei flussi di clientela e mostrano di avere grosse difficoltà nel fidelizzare i propri visitatori. Non a caso, per gli operatori italiani, la scelta più conveniente risulta ancor’oggi quella di offrire ogni isola o arcipelago locale, cercando di rendere la propria offerta quanto più elastica possibile. I cataloghi, fra l’altro, tendono sempre più a presentare una semplice panoramica delle risorse a disposizione, onde permettere la confezione di pacchetti calibrati ad hoc sul gusto dei singoli clienti. «Fare previsioni di sviluppo su questo bacino - conferma Pierre Confiance, titolare di Le Isole della Purezza - appare molto più difficile rispetto a qualunque altro tipo di mercato. Negli ultimi mesi le Seychelles sono andate alla grande, a differenza di Mauritius, mentre il Madagascar si è bloccato del tutto. Al cliente non sembrano interessare tanto le peculiarità delle isole, quanto la novità e la comodità dei servizi, rifuggendo cioè qualunque tipo di preoccupazione. Ecco perché, qualora si manifestino crisi periodiche, la ripresa di una destinazione avviene sempre più lentamente che in altri casi: l’oceano Indiano resta innanzitutto un rifugio dallo stress della vita quotidiana, per cui ci si muove solo nella consapevolezza di cercare oasi di pace, senza andare troppo per il sottile in termini di differenze territoriali». Vero è che, rispetto ad alcuni anni fa, l’odierna clientela non ricerca solo una vacanza di relax, ma desidera anche esplorare i territori circostanti, purché la formula offerta preservi da esperienze di massa. Da una parte questo spiega perché Mauritius, in termini di arrivi, abbia iniziato a pagare il livellamento della propria ricettività (orientarsi anche sulla fascia media, oggi in particolare affanno), dall’altra conferma la giusta scelta di chi come Le isole della Purezza - già da tempo sta puntando sulle “combinate”: island-hopping alle Seychelles in catamarano, abbinamento Madagascar e Mauritius o Mauritius e Rodriguez con possibilità di crociera, sino al recente lancio di un safari in Kenya con soggiorno a Mauritius o Seychelles. Chiaro che pacchetti simili tendono a mettere in crisi il classico approccio standardizzato, invitando gli operatori specializzati su queste destinazioni a confezionare solo proposte su misura. Sempre più marcata appare infatti la tendenza a rifuggire da hotel lussuosi, ma senza una vera identità, a favore di ville private dov’è possibile farsi seguire da maggiordomi o personale di servizio (altro dato che vede avvantaggiate le Seychelles, rispetto a Mauritius). «Resta comunque difficile trovare ragioni plausibili sull’andamento altalenante delle destinazioni nell’oceano Indiano - aggiunge Gabriella Piazza, titolare di Carreblu - perché alle volte si ha la sensazione che la clientela segua più l’onda della moda, che un reale orientamento al viaggio. Se nel nostro fatturato le Seychelles possono essere salite del 30%, proponendosi come ideale sbocco per il target di clientela oggi più in salute, una flessione del 50% su Mauritius appare sin troppo esagerata (anche se, in vista del Capodanno, le cifre stanno tornando a essere più positive): sembra cioè che ci siano travasi di clientela, più che effettivi ridimensionamenti o disaffezione. Le Maldive, ad esempio, hanno sì sofferto la crisi, ma continuano a rappresentare quasi il 40% del nostro fatturato e per Natale è probabile che si registri un nuovo boom. Sri Lanka, infine, non riesce a decollare, un po’ per via dell’offensiva finale contro i Tamil, molto di più per il fatto che non viene considerata come una vera isola-oasi, quanto come una destinazione da tour». Il dato più positivo riguarda però la diversificazione della clientela sulle singole mete: se in passato l’oceano Indiano suonava sinonimo di viaggio di nozze o per coppie romantiche, oggi continua a crescere il numero delle famiglie, sia per la convenienza dei collegamenti, sia per le opportunità offerte proprio dalle combinate. I safari in Africa permettono infatti di rendere la vacanza particolarmente gradita anche ai più piccoli, i quali non sono poi tenuti alle rigide regole degli hotel 5 stelle, potendo soggiornare in ville o guest-house

private. Il processo appare comunque lungo e non esente da sforzi, visto che la complessità del pacchetto da confezionare cresce e all’operatore, così come all’agente di viaggio, viene spesso richiesto di rivedere la pratica anche dieci volte. Su un dettaglio però non si transige: come ben messo in evidenza da Carreblu, potrà cambiare la composizione dei nuclei familiari o l’apprezzamento di una destinazione rispetto a un’altra, ma ovunque ci si rechi il livello di comfort deve restare sempre il più alto possibile. Anziché rinunciare a servizi di alto livello, il cliente preferisce accorciare il periodo di soggiorno. Le due settimane medie tengono oggi a trasformarsi in un’esperienza di 10 o 12 giorni, o nei casi più diffusi in una settimana netta. «Potremmo parlare di veri e propri cicli – puntualizza Corrado Munarin, amministratore delegato di Condor - come prova il nuovo boom scoppiato a Zanzibar, dove hanno ripreso a essere costruite numerose strutture ricettive. D’altra parte è il concetto stesso di isola, in quanto territorio chiuso su se stesso, che invita a scoprire nuovi lidi, per poi eventualmente fare ritorno alla propria base di partenza. Bisogna poi considerare, alla base delle fluttuazioni, anche l’incidenza delle ore e delle tariffe di volo: se per scendere verso la costa africana si impiegano sette ore, mentre le Maldive ne richiedono 13, dovendo esaurire la vacanza in una settimana (per via di un budget ridotto) è chiaro che vengano scelte mete a medio raggio. Questo non significa però che le isole più lontane siano meno desiderate di quelle più vicine: con il cambio dell’anno magari cambieranno pure le circostanza economiche, per cui la destinazione che la stagione precedente aveva offerto le migliori performance potrebbe diventare d’improvviso quella meno redditizia». Sotto quest’ottica diventa anche più difficile, se non addirittura rischioso, investire consistenti capitali in campagne promozionali di breve validità: molto più semplice, allora, interagire col canale distributivo offrendo agli agenti gli ultimi aggiornamenti, lasciando che siano essi stessi a chiedere delucidazioni sulle mete o le strutture al momento trainanti. «Indubbiamente, al giorno d’oggi, è il prezzo che fa la vendita - conclude Gianna Forlastra, product manager per Alke Viaggi sebbene non sempre il prezzo più basso garantisca la qualità del servizio. Noi riusciamo però a distinguerci anche nelle soluzioni più convenienti, grazie al chiaro posizionamento dei nostri brand Alke Collection e Luxury Experience, in grado di ampliare l’accessibilità delle destinazioni, senza però inflazionarle. In tal senso, al classico soggiorno mare cerchiamo sempre di integrare escursioni culturalmente stimolanti, ma anche esperienze in spa e sui campi da golf (una delle tendenze più in crescita), tant’è che la media dei nostri pacchetti riesce ancora a mantenersi attorno alle 8 o 10 notti». Proprio per supportare il periodo difficile (benché le Maldive stiano offrendo una performance positiva), Alke Viaggi ha lanciato diverse promozioni: dal 2x1+ companion delle Seychelles al 6=4 in alcune strutture di Mauritius, passando per il 7=4 o l'1=1 (paghi 1 notte e notte successiva gratuita) di alcune strutture delle Maldive, l'offerta è ampia.

Per le mete dell’oceano Indiano si può parlare di veri e propri cicli

Condor

Una spiaggia di Zanzibar

Al giorno d’oggi il prezzo incide pesantemente sulla vendita

Alke Viaggi


SPECIALE OCEANO INDIANO 2 ottobre 2009

OPERATORE ALKE VIAGGI www.alkeviaggi.it

PUNTI DI FORZA

PRODOTTO DI PUNTA

NOVITA’

PREZZO MEDIO

TARGET

decisa selettività delle strutture ricettive; medesime cure per target differenziati, ricerca di prodotti esclusivi

brand Luxury Experience

promozioni “aritmetiche” su tutto il bacino indiano

fra i mille e i 3 mila euro

medio, medio-alto, alto

PUNTI DI FORZA

PRODOTTO DI PUNTA

NOVITA’

PREZZO MEDIO

TARGET

apertura tre nuovi resort alle Maldive dalla scorsa estate (Constance, Shangri La, Alila)

fra i 4 mila e i 4 mila 500 euro

NOVITA’

PREZZO MEDIO

OPERATORE CARREBLU www.carreblu.com

copertura globale delle destinazioni oceaniche, selezione strutture di charme, solo vettori di linea

OPERATORE CONDOR www.condor.it

PUNTI DI FORZA cura nel rapporto qualità/prezzo; varietà dell’offerta relazionata all’Africa; flessibilità operativa

OPERATORE

PUNTI DI FORZA

grande esperienza su LE ISOLE Seychelles, solo formula DELLA PUREZZA www.leisoledellapurezza.it taylor-made, numerose “combinate”

Maldive

PRODOTTO DI PUNTA Kenya e Zanzibar

PRODOTTO DI PUNTA Seychelles

rilancio strutture soggette a lavori di ammodernamento

attorno ai 2 mila euro

NOVITA’

PREZZO MEDIO

safari in Kenya+Mauritius o Seychelles

fra i 3 mila 500 e i 4 mila 500 euro

medio-alto, alto

TARGET medio, medio-alto, alto

TARGET medio-alto, alto

I protagonisti in breve

ALCUNI DETTAGLI SULLA PROGRAMMAZIONE DEI T.O. INTERVISTATI

Focus sull’offerta di alcuni tour operator Operatore

Qualche “plus” di rilievo

ALPITOUR (www.alpitour.it)

Destinazioni: Zanzibar Top: il Sandies Mapenzi Beach Club si trova sulla costa est dell’isola, direttamente sulla lunghissima spiaggia di Pwani Mchangani e immerso in un’area naturale di ben 4 ettari. Vanta 87 camere disposte a bungalow, arredate nel tipico stile dell’Africa orientale, rinnovate una ad una durante la scorsa primavera. Sono un’esclusiva Alpitour. Una settimana a partire da mille 690 euro.

AZEMAR (www.azemar.com)

Destinazioni: Maldive, Zanzibar, Sri Lanka, Mauritius, Seychelles Top: sulla spiaggia di Madoogali, rimasta intatta nonostante sia unanimemente riconosciuta come una delle più apprezzate dal turismo italiano alle Maldive, il Blue Lagoon appare completamente cinto da una foresta di palme, oltre che da una fauna ittica ineguagliabile. Mette a disposizione appena 56 bungalow in muratura, ma anche un accompagnatore quotidiano per lo snorkeling. Nove giorni a partire da mille 790 euro.

BESTTOURS (www.besttours.it)

Destinazioni: Mauritius, Rodrigues, Reunion, Seychelles, Sri Lanka, Maldive, Madagascar Top: la baia di Boucan Canot, sulla costa nord occidentale di Reunion, è lo scenario in cui è immerso Le Saint Alexis hotel, resort di dimensioni volutamente ridotte (60 fra camere e suite) con vista su una spiaggia corallina. Offre la possibilità di scegliere ogni giorno dove consumare i pasti, arricchiti da specialità tipiche della cucina locale. Quattro giorni a partire da mille 40 euro.

CLUB MED (www.clubmed.it)

Destinazioni: Maldive, Mauritius Top: struttura cinque Tridenti, massimo riconoscimento di qualità per Club Med, Le Plantation d’Albion a Mauritius è uno scrigno naturale unico sulla costa occidentale dell’isola. Il villaggio è ispirato al filosofo Epicuro, godendo della bellezza di 21 ettari di terreno e di numerosissime risorse per dedicarsi allo sport. Una settimana a partire da 3 mila 859 euro.

CORMORANO VIAGGI (www.cormoranoviaggi.eu)

Destinazioni: Sri Lanka, Mauritius, Reunion Top: praticamente nuovissimo perché frutto di una radicale trasformazione del preesistente edificio, il Bucan Canot si affaccia su uno dei punti più balenabili di Reunion, nonostante non vi sia il riparo della barriera corallina. Si caratterizza per lo stile coloniale, ma soprattutto per la vivacità della zona. Nove giorni a partire da mille 878 euro.

EDEN VIAGGI (www.edenviaggi.it)

Destinazioni: Mauritius, Maldive, Zanzibar, Seychelles Top: intimo e raffinato complesso recentemente ristrutturato, l’Archipel di Praslin (Seychelles) si fa notare subito per il suo stile creolo, oltre che per l’isolamento tanto cercato dalle coppie. Mette a disposizione appena 16 villette con 23 stanze deluxe e 4 executive suite da 120 metri quadri. Otto giorni a partire da 2 mila 685 euro.

IDEE PER VIAGGIARE (www.ideeperviaggiare.it)

Destinazioni: Seychelles, Reunion, Maldive, Sri Lanka, Mauritius, Bali Top: una spiaggia diversa ogni giorno. E’ ciò che promette il resort Le Shandrani di Blue Bay, a Mauritius, sulla costa sud orientale dell’isola. Presenta un’architettura raffinata in cui legno e pietra di uniscono armoniosamente ed è adagiato su una penisola privata inclusa in un’oasi Wwf. E’ il primo resort 5 stelle “fully inclusive”. Sei notti a partire da 2 mila 230 euro.

HOTELPLAN (www.hotelplan.it)

Destinazioni: Zanzibar, Madagascar, Maldive, Sri Lanka, Mauritius, Seychelles Top: ai bordi della laguna turchese dell’atollo di Ari, nell’isola di Fesdu alle Maldive, un resort trendy ed elegante dove l’alto livello del servizio è il marchio distintivo di W. Il cinque stelle lusso Retreat&Spa Maldives vanta uno stile rivoluzionario in ciascuna delle sue 78 camere, oltre che un discobar aperto sino all’alba. Quote settimanali base a partire da 7 mila euro.

KUONI (www.kuoni.it)

Destinazioni: Seychelles, Reunion, Maldive, Sri Lanka Top: alla scoperta delle isole interne delle Seychelles, a bordo di due veloci e confortevoli catamarani. La crociera offerta dall’operatore non tocca solo i quattro scali più importanti, ma anche una dozzina di affioramenti noti soprattutto per le particolarità della loro avifauna. L’itinerario dura 11 giorni, per una spesa base di 3 mila euro.

SWAN TOUR (www.swantour.it)

Destinazioni: Maldive, Sri Lanka, Zanzibar Top: novità del 2009, la Zanzibar di Swan Tour ha nel Myblue Hotel la sua testa di ponte sull’isola. Rinomato per la sua “sofisticata semplicità”, è anche un’ottima soluzione per favorire la tutela dell’ambiente, essendo alimentato da pannelli solari, oltre che preservato dai forti fenomeni di marea dell’isola. Sette notti all inclusive a partire da mille 530 euro.

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