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Travel Quotidiano 19-24/11/2010

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ANNO XXII - N. 75-76 19-24 NOVEMBRE 2010

PREZZO PER COPIA EURO 0,10

GIORNALE DI INTERESSE PROFESSIONALE PER IL TURISMO - POSTE ITALIANE SPA - SPED.

Buon fatturato 2010 per Settemari

Settemari si prepara a chiudere l’anno con un fatturato a +12%. Ne parla Guido Ostana. A PAGINA 6

IN

ABB. POST. D.L. 353/2003 (CONV.

Malev stringe una partnership con Zanox

IN

L. 27.02.2004, N° 46), ART. 1,

Malev punta ad accrescere le vendite grazie alla partnership con Zanox, società di marketing online. A PAGINA 8

Travelport aumenta i booking fee, il vettore fa pagare la maggiorazione alle adv

Il diktat di American Fiavet contro l’iniziativa: probabile ricorso alle vie legali Niente Bsp settimanale Foto di repertorio

L’avanzata di Hilton VENEZIA – L’avanzata italiana di Hilton Worldwide prosegue con l’inaugurazione dell’Hilton Garden Inn Venice Mestre, ottava struttura del brand nel Belpaese e ventesima dell’intero portfolio. Centotrentasei camere «sia per i businessmen sia per chi viaggia per piacere» dichiara il general manager Giorgio Pilone. Prossima apertura a Roma con il marchio Hampton by Hilton. A PAGINA 10

ROMA - Partendo dal fatto che Travelport ha aumentato i costi del booking fee, American Airlines ha comunicato alle agenzie di viaggio che per ogni transazione Travelport, l’aggravio dei costi sarà applicato alle stesse adv mediante debit memo automatici. La cifra che dovrà essere girata ad American risulta dalla differenza fra la prenotazione Travelport e quella degli altri gds, che praticano costi più bassi. Fiavet ha già preso posizione contro l’iniziativa e si riserva di adire le vie legali. A PAGINA 2

SU QUESTO

SU QUESTO NUMERO

NUMERO

LO SPECIALE KENYA E TANZANIA

COLPO

DA PAG. 17 A PAG. 23

MILANO - Sembra che si sia trovato un accordo fra le associazioni di agenti di viaggio e la Iata. Dopo forti pressioni l’organizzazione di Ginevra è orientata a metter da parte la proposta del Bps settimanale che avrebbe dovuto partire dal gennaio 2011.

D’OCCHIO SU...

OCEANO INDIANO DA PAG. 13 A PAG. 16

Crescita europea per la Malesia KUALA LUMPUR – La Malesia continua a crescere sui mercati europei. Bene l’Italia, che malgrado produca ancora numeri minimi, «rappresenta un bacino dalle ottime potenzialità di sviluppo», come ricordato dal direttore dell’ente del turismo della Malesia in Italia, Mohd Faharuddin Hatmin. Nel 2009 i nostri connazionali sono aumentati del 19% e nel 2010 l’obiettivo è di arrivare ai 50 mila unità su un totale di 24 milioni. A PAGINA 11

COMMA

1, CNS/AC-ROMA

Saponette Avete visto il nuovo logo dell’Enit, presentato in pompa magna a Roma? Sì? Non sembra uno di quei vecchi disegni che decoravano gli imballaggi delle saponette di venti/trenta anni fa? Rsvp...

I progetti italiani di Emirates VENEZIA – Emirates avanti tutta. Chiuso il primo semestre dell’esercizio 2010-2011 con un utile di 925 milioni di dollari, supportato da una forte ripresa del traffico passeggeri (in totale 15 milioni e mezzo), la compagnia rilancia anche sull’Italia, con la recente introduzione della first class sull’A340 che collega Venezia a Dubai e con l’obiettivo di arrivare a proporre nove voli giornalieri entro il 2012. Il mercato italiano, che nella prima parte del 2010 ha registrato crescite a doppia cifra, è tra quelli scelti per l’inserimento dell’A380. A PAGINA 9

Brevivet rinnova l’intesa con Israele BRESCIA – Brevivet e l’ufficio nazionale israeliano del turismo di Milano hanno presentato il secondo viaggio del Segretariato dei pellegrinaggi italiani in Israele. Bene il mercato italiano. A PAGINA 7

Riccardo Bertoli

Un Egitto Fondo Est: alternativo l’authority è necessaria per il Turchese

Simonpaolo Buongiardino

ROMA - Non ha dubbi Simonpaolo Buongiardino, presidente di Fondo Est: «Vogliamo una governance, un’authority con cui dialogare, con cui confrontarci». A PAGINA 3

TABA – I Viaggi del Turchese rilancia sull’Egitto e spinge su mete alternative a Sharm El Sheikh. «L’offerta su Taba si presenta accattivante sottolinea il direttore commerciale, Quirino Falessi -. Garantiamo un volo diretto, che la scorsa estate ci ha procurato una media di 400 passeggeri a settimana». Particolare attenzione viene riservata al segmento della pratica del golf, come ricordato dal direttore per l’Italia dell’ente del turismo egiziano, Mohamed El Gabbar. A PAGINA 4

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Quotidiano

19-24 novembre 2010

www.travelquotidiano.com

In primo piano «Il costo aggiuntivo sarà applicato alle agenzie di viaggio attraverso debit memo automatici»

Il punto focale

di GIUSEPPE ALOE

MILANO - Come un fulmine a ciel sereno arriva sui tavoli delle agenzie di viaggio una comunicazione di Amercan Airlines a firma del sales country manager, Roberto Antonucci. Non si tratta di una comunicazione di routine, tutt’altro. Diciamo che potrebbe rappresentare un’ulteriore svolta (a detrimento degli agenti di viaggio, e quanto mai!) negativa delle compagnie aeree nei confronti della distribuzione. Ma vediamo da vicino cosa dice il documento raffigurato a fianco. Già l’incipit non è rassicurante: «Caro agente, con la presente vorremmo informarla di alcuni importanti cambiamenti nella politica di American Airlines relativa alla distribuzione mediante l’utilizzo di sistemi di distribuzione globali di Travelport (gds)». E già uno che con quei sistemi ci lavora da anni e ci lavora molto inizia a preoccuparsi. La comunicazione prosegue sostenendo una tesi molto semplice: siccome Travelport ha recentemente aumentato i booking fee per le prenotazioni effettuate sui mercati non Usa utiliz-

American: Travelport troppo caro. Sulle adv l’aggravio dei costi FIAVET VALUTA EVENTUALI AZIONI LEGALI zando gds come Galileo o Worldspan, questi gds sono diventati molto più costosi per la compagnia americana rispetto «alle altre piattaforme di prenotazione esistenti sui mercati internazionali interessati». Da tutto questo preambolo ne deriva che pur continuando a rendere disponibili le proprie tariffe su Travelport, «così da assicurare alle agenzie una vasta gamma di scelta di canali di distribuzione», American chiederà alle agenzie di «assorbire il maggior costo, definito

Dal Wtm esce un’Italia in crisi d’immagine

Direttore responsabile GIUSEPPE ALOE Direttore editoriale DANIELA BATTAGLIONI

TRAVEL AGENT BOOK S.r.l.

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Airlines/American Eagle a partire dal 20 dicembre 2010». Quindi se uno prenota con Travelport si vede arrivare un debit memo in cui viene specificata la somma che l’agenzia deve restituire ad American. La lettera continua individuando gli altri gds per i quali non scatterà la

proc e dura del deb i t memo. Il problema vero è che si tratta di una lettera che non prevede repliche né avvicinamenti fra le parti. E’ un documento che, come al solito, impone una procedura pesante, alla quale Fiave nazionale potrebbe opporre azioni legali, interessando anche la Iata. Non sarebbe stato meglio parlarne prima, incontrarsi, fare una trattativa?

LONDRA - Partecipare alle manifestazioni fieristiche turistiche Il 2008 visse questa drammatica situazione con un indebolimondiali ha un senso: ci si può confrontare senza che l’autoce- mento della già traballante immagine nazionale, ma l’attuale prolebrazione renda ebbri di euforia i player di un mercato che da trarsi del problema continua a produrre effetti disastrosi, e non sempre è al di sotto di ciò che può offrire e ottenere. E di molto. solo sulla Campania (vedi crollo delle vestigia archeologiche a Ministri improbabili, direttori incapaci di distinguere i compo- Pompei). nenti la filiera, promozioni sfilacciate… Nessun nesso, sinergico Non ha certo contribuito a rafforzare la nostra immagine la situao collaborativo. Un solo marchio, che come se fosse un vino zione di Alitalia e la lunga crisi terminata circa un anno fa (gend’annata riporta enfasi su quel 1919 anno in cui fu fondato l’Enit, naio 2009) oltre ad aprire varchi di mercato ad aerolinee comovvero l’ente che “dovrebbe” promuovere il turismo. petitor, low cost e vari carrier stranieri. Bene ci dice che il nostro Paese è un luogo unico, con una sto- Il mercato dell’intermediazione vacilla, sebbene ancora in maria e una vividezza che da soli si vendono e lasciano all’estero niera limitata, dall’uso della rete nel turismo, ma è innegabile che l’amore per l’Italia. Gioisce, e fa bene, Andrea il sistema si debba aggiornare oppure resterà Babbi, ad dell’Apt Emilia Romagna per quella troppo indietro. crescita costante mese dopo mese per i primi E’ il 2016 ad essere considerato il turning otto mesi dell’anno, a testimonianza del suo point, secondo un “poll” fra oltre mille 250 auLa maggior fiera monlavoro, ottimo. Ma com’è l’Italia vista da fuori? torevoli rappresentanti del settore (dagli enti diale di turismo, giunta Un’interessante ricerca di Euromonitor Interdel turismo ai manager privati). L’industria tualla XXXI edizione, svolnational ha dato uno spaccato degli effetti neristica combatterà fra alti e bassi fino ad allora, tasi all’ExCel Lodon, il gativi della crisi internazionale sul nostro merprima di rivedere i livelli del pre crisi. Fiona Jefcentro espositivo a partecato, che però continua a dare segnali di non frey, presidente di Wtm ha sottolineato, ducipazione azionaria di comprendere l’importanza e la potenzialità del rante la manifestazione, che il turismo sta lenAbu Dhabi, genera circa nostro paese. tamente riprendendosi soprattutto in Europa, 1.350 milioni di euro in L’empasse economica globale del 2008 (anno mentre il 2011 si profila leggermente in ascesa contatti e business, ed è davvero poco entusiasmante) ha indebolito per i maggior gruppi quali TUI e First Choice. organizzata dal gigante ulteriormente la nostra economia turistica, in La speranza è che questo trend traini anche mondiale Reed Exhibiambo i sensi: incoming e outgoing. Il disastro l’Italia, soprattutto considerando i cambiations che solo per questo maggiore l’hanno provocato gli effetti mediamenti degli scenari, incluso il modello di preevento ha mosso oltre 46 tici su eventi di grande impatto, ad esempio la notazione e d’informazione, nei quali siamo mila professionals. crisi dei rifiuti a Napoli. ancora troppo indietro.

WTM

di MASSIMO TERRACINA

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zione disponibili sul mercato» Il che sta a significare che qualora un’agenzia prenoti un o più segmenti American Airlines con Travelport una parte del costo dell’operazione si si abbatterà sull’agenzia che ha prenotato. «Il costo aggiuntivo - prosegue la lettera di Roberto Antonucci - sarà applicato alle agenzie di viaggio da febbraio 2011, attraverso debit memo automatici, processati da Bank Settlement Plans di Iata, su prenotazioni American

Roberto Antonucci

Londra, osservatorio privilegiato

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booking source premium, per l’ammontare che sarà necessario a portare il costo netto di questo gds ragionevolmente in linea con quello degli altri gds e delle altre piattaforme d i prenota-

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19-24 novembre 2010

Notizie Buongiardino: «Se le nostre prestazioni fossero rese in polizze individuali avrebbero un costo più elevato»

Il futuro dell’assistenza sanitaria

ROMA - Nel nostro Paese nel 2009 la spesa sanitaria è stata di 109 miliardi 669 milioni di euro, ovvero il 7,2% del Prodotto interno lordo (Pil). La spesa media per persona è stata di circa 1.826 euro, variabili dai 1671 euro della Sicilia, ai 2.170 euro della provincia autonoma di Bolzano. Di questi 109 miliardi, il 77,3% riguarda la spesa sanitaria pubblica mentre il 22,7% (pari circa a 25 miliardi di euro), è stata la spesa sanitaria privata. Per capire il ruolo che nel futuro potranno ricoprire i fondi di assistenza sanitaria integrativa, bisogna analizzare come gli italiani affrontano le spese per la sanità privata. L’82,4% dei circa 25 miliardi, è sostenuto integralmente di tasca propria, il 13,9% da fondi integrativi e per il 3,7% dal mercato assicurativo. «Le nostre prestazioni se

fossero rese in polizze individuali, avrebbero un costo molto più elevato», ha precisato Buongiardino. Con la crisi economica il 6% circa delle famiglie si è dichiarata impoverita per le spese sanitarie elevate e il 4,1% per aver sostenuto spese troppo elevate, ovvero superiori al 40% del proprio reddito. E’ proprio in questo ambito che i fondi potranno giocare un ruolo di garanzia importante. Nel 2008 i fondi e le società di mutuo soccorso in Italia erano 416, con quasi 6 milioni di iscritti e 10 milioni di beneficiari. Nel 2011 si stimano 7 milioni di iscritti e 11 milioni di beneficiari. Un passo in avanti importante verso il 2050, data in cui secondo alcune stime, l’incidenza del Ssn sul Pil potrebbe raddoppiare e diventare quindi insostenibile.

Fondo Est: serve un’authority testi di ROBERTO SAONCELLA

ROMA - «Vogliamo una governance, un’authority con cui dialogare, con cui confrontarci». E’ stata questa la richiesta esplicita che Simonpaolo Buongiardino, presidente di Fondo Est, ha rivolto al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, nell’ambito del Convegno sui primi 4 anni di attività del fondo di assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori del settore terziario, turismo e dei servizi. Un bilancio positivo quello che è stato presentato a

Roma presso la sede di Confcommercio. Nato nell’aprile 2007, il Fondo Est ha raggiunto circa un milione e mezzo di iscritti, 12 mila i consulenti accreditati e120 mila le

iscritti ad Est – ha dichiarato Buongiardino nel suo intervento -, emerge un’amara conferma delle difficoltà del Mezzogiorno. Noi passiamo dal 60/70% di iscrizioni delle regioni del nord Italia, al 40/50% del centro, al 20% del sud con punte negative del 15% in Calabria». Il ministro Sacconi dal canto suo ha garantito che si impegnerà con forza a sostenere l’adesione Dai dati Istat emerge un’amara ai fondi anche delle difficoltà del Mezzogiorno nel Mezzogiorno, ma soprattutto ha chie-

“ conferma

aziende interessate. In 3 anni e mezzo il fondo ha liquidato circa 970 mila prestazioni per un totale di 76 milioni e 200 mila. «Confrontando i dati Istat relativi ai lavoratori dei settori interess a t i

”

Simonpaolo Buongiardino

sto che i fondi restino veramente di assistenza sanitaria integrativa, e che investano molto nella prevenzione. «Vogliamo lavorare tutti insieme – ha aggiunto Buongiardino -, per una nuova integrazione tra servizio sanitario nazionale e Fondi di assistenza sanitaria integrativa. E’ necessario – ha concluso – che la legislazione regoli e sostenga queste nostre esperienze, dette del secondo pilastro, affinchè la spesa sanitaria del nostro Paese torni ad essere una risorsa di sviluppo e non un drammatico problema di bilancio».

Fondo Est N a t o aprile 2007 I s c r i t t i a l 2 0 1 0: 1.146.001 (654.297 donne e 491.704 uomini) C h i s i p u ò i s c r i v e r e : gli impiegati nel terziario e nei servizi, nel turismo, dal settimo al primo livello, con Ccnl Iscritti del turismo sul totale degli iscritti a l F o n d o E S T: 206.443 Regioni con p i ù i s c r i t t i : Lombardia (63,72% dei lavoratori censiti), Veneto (62,5%), Emilia Romagna e Piemonte (55%)

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19-24 novembre 2010

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Operatori L’alternativa a Sharm El Sheikh offre ampie possibilità di praticare il golf. Escursioni a Gerusalemme, Il Cairo e Petra testi e foto di CINZIA BERARDI

TABA - Considerata tra le mete emergenti del Sinai, all’estremo nord del golfo di Aqaba, Taba continua a essere protagonista di un forte sviluppo alberghiero che vedrà sorgere 15 mila nuove camere - soprattutto tre e quattro stelle - nei prossimi tre anni. E dopo Taba Heights, un complesso gigantesco che comprende un campo da golf a 18 buche e cinque alberghi tra cui Marriott, Intercontinental e Sofitel, stanno per essere inaugurati un Club Med e il Sunflower, quattro stelle firmato Swiss Inn che completerà l’offerta de I Viaggi del Turchese in quest’angolo di mar Rosso. «Abbiamo già in catalogo il cinque stelle Swiss Dream spiega Quirino Falessi, direttore commerciale del tour operator - che è una nostra esclusiva su Taba insieme al Radisson Blu. In entrambe le strutture, dove è presente la nostra animazione Giò Party Club, abbiamo impegni importanti che ci permettono di uscire sul mercato con tariffe molto aggressive». L’operatore del gruppo Tui Travel

400 Pax a settimana portati a Taba durante l’estate

15.000 Camere previste

+10% Crescita italiani

nei prossimi 3 anni a Taba

in Egitto prevista nel 2010

Viaggi del Turchese con Taba riscopre l’“altro” Egitto Plc, unico in Italia a offrire un volo d i retto s u Ta b a dal

n o s t r o Paese, è riuscito la scorsa estate a raggiungere i 400 passeggeri a settimana: «Siamo arrivati su questa riviera per p r i m i s e t t e anni fa, quando

l’Hilton era l’unica struttura della zona. Adesso abbiamo un charter tutto nostro con Air Cairo ogni lunedì da Bergamo e Bologna, mentre dal 7 marzo voleremo anche da Venezia e Ancona». Il deserto, che poco lontano da qui sconfina in Israele e Giordania, è orlato da una barriera corallina più modesta che a

“suSiamo arrivati questa riviera per primi ben sette anni fa

”

Quirino Falessi

Golfitaliano Cup TABA - Il campo a 18 buche di Taba Heights ha ospitato la finale della Golfitaliano Cup, organizzata dalla testata online Golfitaliano.it con il supporto de I Viaggi del Turchese. A detta dei giocatori, si tratta di un green molto impegnativo: in compenso, il paesaggio riflette il blu del mare e i colori rosati del deserto. «Questa zona piacerebbe a molti italiani - rivela Mohamed El Gabbar, direttore per l'Italia dell'ente del turismo egiziano (nella foto a sinistra) - ma il 75% dei turisti preferisce Sharm El Sheikh. Per questo continueremo a presentare in varie città il progetto “L’altro Egitto", che promuove le aree meno conosciute del Paese. Quest'anno intanto, il numero degli italiani sarà superiore del 10% rispetto al milione 47 mila registrato nel 2009». Sharm, a vantaggio di lunghe spiagge di sabbia rosa che si estendono ai piedi delle montagne del Sinai. Dagli hotel di Taba la vista sulle cime altissime che delimitano la costa è assicurata dall’assenza di costruzioni oltre i due piani e da architetture che non hanno dovuto calcolare il costo del metro quadro. «Oltre ai soggiorni mare aggiunge Falessi - riproponiamo nel nuovo catalogo invernale il programma Tesori d'Oriente, con escursioni in giornata a Il Cairo, Gerusalemme e Petra, mentre tra le novità c’è un pacchetto di cinque notti a Taba più due a Gerusalemme».

Riprogrammato il Best Price e favorite le prenotazioni anticipate. Minicrociera per Capodanno

Moby potenzia i collegamenti invernali verso la Sardegna di MARIA CARNIGLIA

MILANO - Con numerosi collegamenti tra nord Tirreno e Sardegna, Corsica ed Elba e le nuove rotte Bastia-Tolone e PiombinoCavo, Moby conferma l’impegno a rafforzare nel 2011 le linee e i servizi. «Ogni stagione è una sfida spiega Eliana Marino, direttore commerciale Moby - e per soddisfare la nostra clientela e rispondere alle mutate esigenze del mercato, dobbiamo cercare non solo di assecondare la domanda, ma addirittura di anticiparla. Con l’apertura delle prenotazioni dal

20 ottobre diamo la possibilità di pianificare con anticipo i propri spostamenti per la prossima stagione». L’offerta 2011 è ampia: 23 navi a disposizione, cinque collegamenti con destinazione Sardegna (Livorno-Olbia, Piombino-Olbia, Civitavecchia-Olbia, Genova-Porto Torres e Genova-Olbia, da quest’anno annuale); tre collegamenti sulla Corsica (Genova-Bastia, Livorno-Bastia e S.Teresa di Gallura-Bonifacio); due per l’isola d’Elba (oltre alla storica Piombino-Portoferraio anche la linea low cost Piombino-Cavo); una rotta tutta inter-

nazionale inaugurata nel 2010, la Tolone-Bastia-Tolone. «Da quest’autunno la linea Genova-Olbia-Genova, attiva dal 2001, è diventata annuale, una scelta che si è rivelata ancora più strategica, essendo Moby l’unica compagnia a garantire tale colle-

“permettiamo Con l’apertura delle prenotazioni dal 20 ottobre di pianificare con anticipo i viaggi ” Eliana Marino Fra le principali new entry della stagione

Condor in volo sulla Giamaica

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RIMINI - (v.p.) E’ la Giamaica la principale novità per l’inverno nella programmazione di Condor. L’operatore ha una sessantina di posti, per tutta la stagione, sul nuovo charter Neos che opererà da fine dicembre a inizio maggio sulla rotta triangolare MalpensaMontego Bay-Cancun e la Giamaica è concepita in primo luogo come una buona “spalla” per la Riviera Maya. Sull’isola caraibica il t.o. propone 4 strutture, ma punta soprattutto su due: «Il Merrils Beach resort, sulla spiaggia di Negril, ha un ottimo rapporto qualità prezzo ed è molto conosciuto e apprezzato dalla clientela Italiana; è adattissimo anche alla famiglie» racconta Massimo Lepri, responsabile prodotto dell’operatore. «A chi, invece, ha un budget un po’ più alto proponiamo il Grand Bahia Principe Jamaica, un grande resort internazionale, a 5 stelle, nella zona di Runaway Bay». L’offerta sulla Giamaica è inserita nel nuovo catalogo invernale Maredamare, che riunisce tutta la programmazione sta-

gamento. Su questa linea siamo i leader assoluti e vogliamo consolidare il nostro primato». La linea Livorno-Olbia-Livorno sarà attiva tutto l’anno e la tratta Livorno-Bastia-Livorno è stata estesa anche al periodo invernale, con l’obiettivo preciso di diventare un punto di riferimento costante anche sull’Ile de Beauté. La compagnia punta ancora una volta sul Best Price, senza tralasciare, anzi valorizzando, il servizio a bordo. «Costituisce il nostro valore aggiunto, così ci distinguiamo dalla concorrenza». E per chi vuole trascorrere un Capodanno all’insegna del relax, aperte anche le prenotazioni per la minicrociera di Capodanno a Nizza, a bordo di Moby Wonder e Moby Freedom, le unità di punta della compagnia.

gionale, con Canarie, mar Rosso, Kenya, Zanzibar, Madagascar, Cuba, Messico, Repubblica Dominicana e Thailandia. Il primo prodotto è il Kenya: qui la meta di punta è l’emergente località balneare di Watamu, all’interno di un parco marino protetto, con una programmazione che include i migliori resort della zona. «Proprio a Watamu, all’Aquarius Beach Resort, abbiamo sperimentato con grande successo la formula “Condor House” e ora la replichiamo anche nel vicino Barracuda Inn, un’altra struttura a gestione italiana». Si tratta, in sostanza, di una serie di servizi dedicati: dalla reception dedicata alla presenza di un assistente residente. Condor conferma anche, su tutta la programmazione, la formula del Prezzo minimo garantito: si tratta di un primo prezzo scontato, valido per un numero contingentato di posti, prenotabile fino a 30 giorni dalla data della partenza; se successivamente ci fossero offerte più basse, il prezzo viene riadeguato al ribasso.

L’impressione generale alla fine di una vacanza in novembre è di tranquillità e relax: al Marriott l’occupazione supera il 90%, ma gli ospiti quasi si mimetizzano tra le piscine e i vastissimi spazi comuni. Il clima può essere molto caldo nelle ore centrali della giornata, ma la tregua comincia già alle quattro del pomeriggio, quando il sole scompare gradualmente oltre le montagne, lasciando spazio ad attività diverse dalla spiaggia come i trattamenti benessere e lo shopping al Taba Village, raggiungibile dagli hotel grazie a un frequente servizio navetta.

Nominato Morace

Compagnia Italiana di Navigazione NAPOLI - Gli armatori Gianluigi Aponte, Emanuele Grimaldi e Vincenzo Onorato annunciano la nomina di Ettore Morace come amministratore delegato della neonata società “Compagnia Italiana di Navigazione”. Ettore Morace vanta una vasti conoscenza del mondo del trasporto marittimo internazionale e ha negli anni arricchito il suo profilo manageriale ricoprendo ruoli dirigenziali in diverse compagnie di navigazione italiane ed estere. Attualmente ricopre il ruolo di direttore della divisione traghetti per la società Unitramp Shipbrokers. Grazie alle sue competenze manageriali e alla sua conoscenza del settore marittimo, Ettore Morace è ritenuto dagli armatori Aponte, Grimaldi e Onorato come la persona più idonea a dirigere la nuova società creata allo scopo di rilevare Tirrenia.


Quotidiano

19-24 novembre 2010

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Operatori Si rinnova l’attenzione agli agenti di viaggio di tutta Italia, incontrati nel corso di un roadshow ad hoc Le new entry a lungo raggio

testi di MONICA LISI

TORINO - Molte le novità in casa Settemari: i SettemariClub per il corto-medio raggio raggiungono quota 34. Forte dei risultati riscontrati nella passata stagione estiva, entra nella programmazione winter Fuerteventura con il SettemariClub Barcelò Fuerteventura. Debuttano quest’anno il Seabel Rym Beach di Djerba, hotel ristrutturato e dotato di spa e il SettemariClub Iberostar Bouganville Playa di Tenerife, che dopo anni di esclusiva da parte di altri operatori sceglie la commercializzazione SettemariClub. Il tour operator ha concluso il 2009 con 100 milioni di euro di fatturato, 130 mila passeggeri trasportati e si attende di concludere l’anno in corso con un incremento di fatturato del 12%. «Sulla composizione del fatturato, relativamente ai

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TORINO - Novità sul lungo raggio per il catalogo “Oceano Indiano e Africa”: l’Ephelia Resort di Mahè - Seychelles (cinque stelle - catena Constance), i resort della catena Naiade, ossia Beau Rivage (cinque stelle), Legends (cinque stelle), Tamassa (quattro stelle) a Mauritius e il Diva Maldives (cinque stelle) nell’atollo di Ari Sud; due nuovi tour in 4x4 in Madagascar (partenza da Nosy Be), nuovi tour con pernottamento in tenda in Botswana e Namibia e tour “Avventura nel Caprivi”. Riconfermata la programmazione Sudafrica, con proposte che spaziano dai “Contrasti d’Africa”, tour di gruppo con guida in italiano (garantita tutto l’anno), a itinerari fly&drive e soggiorni nelle riserve private ai bordi del parco Kruger.

“introducendo Abbiamo ampliato la programmazione nuove strutture

I SettemariClub cuore dell’offerta per l’inverno SettemariClub, l’Egitto incide per il 40%, la Grecia per il 30%, la Spagna per il 20% la Tunisia e l’Italia entrambe per il 5% - ha spiegato Guido Ostana, direttore commerciale -. I repeater su

Marsa Alam sono il 70%. Lavoriamo con 5 mila agenzie di viaggio soprattutto del Centro-nord Italia e stiamo realizzando una serie di roadshow che abbiamo chiamato “Vicino a voi” per espanderci

100 mln € 130.000 Fatturato totale Passeggeri nel 2009

nel 2009

anche nel Sud. Per questo è stato introdotto in azienda un nuovo promoter per la regione Campania, Enzo Cosenza». I roadshow programmati per tutto il mese di novembre sono in corso di

+12% Previsione crescita fatturato 2010

a Fuerteventura, Djerba e Tenerife

”

Guido Ostana

svolg i mento in tutta Italia: Piemonte, Lombardia, Lazio, Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Liguria, Marche, Umbria e Abruzzo (ultima data il 2 dicembre 2010 a Perugia). Incontri che mirano alla formazione degli adv attraverso la trasmissione di video informativi sulle destinazioni più gettonate, pubblicati anche online: in ogni video informazioni pratiche su visti d’ingresso, clima, formazione sui migliori sui periodi in cui viaggiare, presentazioni delle destinazioni e alberghi consigliati in base al target di riferimento. Sul lungo raggio, dunque con il brand Amo l’Oriente e nello specifico

per la Thailandia, sono proposti tre pacchetti speciali e flessibili in cui si offre il soggiorno gratuito alla sposa, che paga solo il volo Thai Airways (diretto da Roma o Milano Malpensa). Tre pacchetti da mille 640 euro a 3 mila 430, sistemazione in strutture upper class, escursioni, pernottamenti possibili anche a Koh Samui e Koh Pha Ngan. La compagnia aerea offre inoltre 10 chilogrammi di eccedenza sul bagaglio per persona sul volo di rientro e ingresso nella business lounge dell’aeroporto di Bangkok (proposta valida per viaggi effettuati nei mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre).


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19-24 novembre 2010

Operatori La destinazione sta riscuotendo un buon successo; si moltiplicano i numeri e le modalità di viaggio

121.000

121.000

Italiani in Israele nel 2009

testi di CAMILLA MADERNA

BRESCIA - L’ufficio nazionale israeliano del turismo, insieme a Brevivet, presenta il secondo viaggio del Segretariato dei pellegrinaggi italiani - Spi - in Israele. «Non solo i pellegrinaggi in Terra Santa sono il segmento di riferimento del flusso turistico in Israele spiega Tzvi Lotan, consigliere affari turistici ambasciata d’Israele in Italia - ma ogni pellegrino rappresenta un ponte di pace e di avvicinamento tra israeliani e palestinesi, senza contare che l’“assemblea dello Spi” è un’occasione importante di confronto fra le organizzazioni religiose che programmano pellegrinaggi in Terra Santa». Il turismo religioso italiano verso Israele sembra destinato a crescere: «Nel 2000, anno del Giubileo, sono stati 165 mila gli italiani in Israele; di questi, il 65% erano pellegrini. Nel 2002 il flusso è calato per via dell’instabilità della situazione politica e proprio con il primo viaggio dello Spi nel 2003 abbiamo vo-

Italiani in Israele gen.-set. 2010

150.000

Previsione italiani in Israele nel 2010

Israele e Brevivet in pellegrinaggio con lo Spi Segretariato Pellegrinaggi italiani MILANO - Si chiama Spi l’organizzazione attiva dal 1978 che riunisce le associazioni che organizzano pellegrinaggi in partenza dall’Italia. Alla guida don Luciano Mainini, segretario generale Spi da sei anni a questa parte: «Risale al 2003 la prima visita dello Spi in Terra Santa; ci torniamo non per una convention, ma per un approfondimento e un momento di confronto fra gli organismi che programmano viaggi religiosi in questo Paese». Sul sito www.spipellegrinaggi.com le informazioni per seguire i programmi di formazione e diventare guida spirituale Spi (se ne prevedono tre : ora, nel febbraio 2011 e durante la prossima estate). luto dare un messaggio sull’effettiva possibilità di continuare a recarsi nel Paese con sicurezza. Nel 2008 sono stati 125 mila gli italiani, diminuiti a 121 mila nel 2009 a causa della crisi: un leggero

calo che, tuttavia, alla luce del formidabile trend di quest’anno mostra quanto il turismo religioso sia in tenuta. Infatti, da gennaio a settembre 2010 si sono registrati 121 mila italiani, in cre-

scita del 30% rispetto al 2009, facendo pensare di arrivare a quota 150 mila entro fine anno». Inoltre, pur tenendo presente che Israele è una meta destagionalizzata, non si possono ignorare i picchi turistici di questi ultimi mesi. «Soprattutto svettano i 404 mila visitatori totali che si sono recati in Israele lo scorso ottobre: su questa scia, l’obiettivo che ci poniamo per il 2012 è di portare in Israele 200 mila italiani». Un risultato che potrà essere raggiunto considerando che si tratta di uno dei Paesi con la più alta percentuali di repeater; il

““L’altro Il nostro nuovo prodotto si chiama Israele” e consente di conoscere i luoghi meno noti ” Riccardo Bertoli 30% infatti torna a riscoprire i mille volti di una nazione in continuo fermento. Questo flusso «è un fenomeno da orientare e non solo da cavalcare dichiara Riccardo Bertoli, direttore generale Brevivet -; anche per questo siamo orgogliosi di tornare in Israele con lo Spi, a sottolineare che i pellegrinaggi si possono svolgere in totale sicurezza, con la garanzia della qualità del servizio». I numeri registrati dal t.o. nel 2010 sulla meta sono in linea con l’andamento generale: «Sono state superate del 10-15% le aspettative iniziali. Quest’anno un buon flusso di prenotazioni per Israele

arriva non solo dai pellegrinaggi, ma dal canale agenziale: questo significa che esiste una forte domanda di approfondimento religioso e culturale che non passa solo attraverso le parrocchie e in questo caso a fare la differenza è il ruolo di consulenza svolto dagli agenti». Non è un caso allora che si chiami “L’altro Israele” il nuovo prodotto firmato Brevivet: «Lo consideriamo un approfondimento dei siti più tradizionali, ma anche uno strumento per conoscere le sfaccettature di una meta nota e forse per questo da riscoprire attraverso la visita di luoghi meno battuti».

Prosegue l’iniziativa in Spagna dedicata agli over 55

Viaggi delle Pleiadi punta sui gruppi di MARIA CARNIGLIA

IMPERIA - I Viaggi delle Pleiadi replica con gli Over 55. Dopo il successo dell’iniziativa realizzata nel 2009-2010 con la collaborazione del governo spagnolo, l’operatore ligure ripropone, sempre grazie al contributo della Spagna che intende supportare ancora una volta il turismo dall’Italia, i pacchetti rivolti agli over 55. L’operazione ha riscosso molto successo e I Viaggi delle Pleiadi conta di trasportare in Spagna nel 2011 oltre 12 mila passeggeri. L’operatore però tiene a sottolineare che l’unico programma con contributo governativo è quello firmato proprio da I Viaggi delle Pleiadi. «Il successo dell’iniziativa infatti ha attirato l’attenzione di altri operatori sottolinea Paolo Basili, titolare de I Viaggi delle Pleiadi -, che ora lanciano programmi analoghi ma ingannevoli. Per questo stiamo segnalando alle agenzie che questi “pacchetti” non ufficiali portano con sé molti rischi: dietro ai prezzi bassi infatti non c’è il sostegno del governo spagnolo, ma servizi e accoglienza di basso livello». Nonostante questa “concorrenza sleale”, l’operazione procede e già per quest’autunno-inverno le richieste sono numerose, soprattutto da individuali e piccoli gruppi. L’operatore chiuderà il 2010 in tenuta, grazie a un trend positivo che mette in risalto una buona ripresa. «Prevediamo di tornare lentamente alla normalità aggiunge Basili -. E’ evidente come negli anni sia cambiato il modo di chiedere e vendere i prodotti turistici. Operatori e agenzie sono destinati a scomparire se non seguiranno le tendenze. Resteranno solo le aziende specializzate o in grado di offrire pacchetti com-

“collaborazione Continua la nostra con il governo spagnolo ” Paolo Basili petitivi. Non solo, ma bisognerà puntare sui gruppi, in quanto il cliente individuale ormai fa da sé supportato da internet». Per questo le proposte dell’operatore per individuali saranno solo programmi speciali o pacchetti per un turismo di nicchia, prodotti che necessitano di assistenza. Nel nuovo catalogo Gruppi 2011 il t.o. ha inserito la novità Cipro Nord (grazie al contributo governativo che consente di abbattere i prezzi), con partenze dai principali aeroporti italiani e pacchetti ad hoc per la primavera-estate.

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19-24 novembre 2010

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Compagnie aeree La società specializzata in marketing online illustra le potenzialità di sviluppo della partnership con i vettori

Malev fa coppia con Zanox e spinge il business sul web di MANUELA CUADRADO

MILANO - La rivincita delle compagnie aeree passa dal web. E’ questa l’opinione di Michele Marzan, country manager per l’Italia di Zanox, società web leader nel marketing di affiliazione. Zanox conta numerosi partner nel mondo del turismo e recentemente ha stabilito una nuova partnership con la compagnia ungherese Malev. Il vettore ha attraversato un periodo critico da un punto di vista finanziario: rinazionalizzata da governo ungherese lo scorso febbraio, ha ricevuto diverse iniezioni di liquidità (da marzo ad oggi, oltre 20 miliardi di fiorini, senza contare i prestiti) ma

43,4% Market share

Malev 1° sem. 2010

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ha deciso di promuovere un marketing aggressivo: per l’inverno alle porte verranno immessi sul mercato oltre un milione di biglietti. Da dove deriva tanta fiducia? Semplice: da internet. «Internet è la vetrina ideale per il booking aereo e le compagnie, finalmente, lo hanno capito» commenta Marzan, che descrive Zanox come «una società che connette advertiser e publisher per intercettare al meglio i consumatori. Lavoriamo in vari ambiti del turismo: olta come Opodo, Lastminute o Expedia, vettori come Alitalia e Meridiana fly, oltre a Malev, catene alberghiere

3,3 mln Pax trasportati

ultimi due anni

- Ethiopian Airlines

“

Un maggiore tasso di conversione controbilancia la più bassa marginalità

”

Michele Marzan come NH Hoteles e Best Western e autonoleggi. Ci basiamo sui principi dell’affiliate marketing, che dà certezza di risultati. Nel tempo abbiamo sviluppato sistemi sempre più semplici e chiari per l’e-commerce e stiamo facendo progressi nel processo di acquisto online, con layout in grado di evidenziare meglio date, destinazione e prezzo». Malev aveva già iniziato una collaborazione con Zanox nel 2009; nonostante le “tempeste” ai vertici, la compagnia ha guadagnato fette di mercato in Europa, arrivando a traspor-

tare 3 milioni 300 mila passeggeri negli ultimi due anni. «Un sito, da solo non serve a nulla. Qualsiasi attività di ecommerce va supportata da altre di advertising e comunicazione. Il gioco di Zanox è veicolare i clienti, specie i gruppi, verso il partner giusto». Zanox ha risposto prontamente alle nuove esigenze: «Abbiamo puntato sulle metasearch per integrare le roadmap delle varie compagnie, permettendo all’utente di scegliere con una consapevolezza totale - spiega Marzan -. Quasi tutti i vettori

Notizie

In 10 righe

integrano le roadmap con un catalogo in formato xml a sua volta integrato nei metasearch, a vantaggio dell’utente». Ma non è l’unico cambiamento: «Negli ultimi anni abbiamo riscontrato più attenzione al contenimento dei costi. Nell’online c’è stata una vera battaglia dei prezzi e le marginalità sono diminuite. Ma le quote del web continuano a salire, a discapito di altri canali. L’abbassamento dei prezzi e delle marginalità, inoltre, si è controbilanciato grazie al miglioramento dei tassi di conversione».

Ethiopian Airlines aprirà tre nuove rotte per Maputo (Mozambico), Bangui ( Repubblica Centrafricana) e Malakal (Sudan). Le rotte partiranno il 1° dicembre. Maputo sarà servita tre volte alla settimana, quattro volte Bangui e Malakal. Con queste nuove rotte le destinazioni internazionali di Ethiopian Airlines salgono a 60 di cui 40 in Africa. La compagnia, inoltre, ha annunciato che a partire dal 16 dicembre lancerà un volo quotidiano tra Addis Abeba e Washington.

- British Airways

Dal 1° giugno 2011 British Airways introdurrà la first class sul suo collegamento diretto giornaliero per Las Vegas, incrementando al tempo stesso la capacità del 18%. Il volo, in partenza dal Terminal 5 di Heathrow, è stato lanciato un anno fa ed è attualmente operato da un Boeing B777 che verrà sostituito da un Boeing B747.


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Compagnie aeree La prima parte dell’esercizio conferma la forte crescita in atto. I progetti sull’Italia puntano ai nove voli quotidiani entro il 2012

MILANO – Progetti espansione firmati Emirates sull’Italia. Dall’introduzione dei servizi di prima classe sulla Venezia-Dubai, per arrivare a contare nove voli giornalieri dal 2012. Gli investimenti sul mercato di casa nostra includono anche la realizzazione di lounge sia a Malpensa sia a Fiumicino, che saranno pronte sempre nel 2012: sempre in un’ottica di massimo comfort per i passeggeri che oggi possono fruire dei cinque collegamenti aperti dalla compagnia da Roma Fiumicino (due al giorno), da Milano Malpensa (due quotidiani) e uno da Venezia. Proprio dalla città lagunare «dall’apertura della rotta nel 2007, abbiamo registrato un’ottima performance in termini di riempimento – ha dichiarato Massimo Massini, area manager Italy & States of ex Yugoslavian Republic -: ora vogliamo estendere l’offerta anche ad una clientela più esigente su un’area geografica di grande rilievo e importanza per l’economia italiana: l’introduzione della first class risponde esattamente alla domanda di una clientela premium e siamo orgogliosi di essere pionieri in questo campo nel bacino veneto» L’A340 in servizio sulla rotta conta otto posti in first, 42 in business e 217 in economy. Intanto, nella prima parte del 2010 Emirates ha registrato crescite a doppia cifra sul nostro mercato, un bacino che secondo la compagnia è sicuramente adatto a sostenere la rotazione con l’A380, in risposta a numeri in continua crescita. La compagnia sta studiando l’inserimento regolare del velivolo sulle rotte italiane. Una risposta anche alla ormai costante ripresa della domanda di business e first: a bordo dell’A380 ci sono 14 Private Suite in First Class, per una riservatezza completa; esiste una Onboard Lounge, accessibile anche ai clienti business. E c’è poi la possibilità di farsi una doccia a 13 mila metri d’al-

925 mln $ Utile 1° semestre esercizio 2010-2011

15,5 mln Passeggeri

Allungo Emirates: dall’A380 al network tezza grazie alle Onboard Shower Spa. Dall’inizio del 2010 Emirates ha inaugurato cinque

nuove rotte (Tokyoaperta il 28 marzo, Amsterdam, operativa dal 1° maggio, Praga, dal 1° lu-

glio, Madrid, dal 1° agosto e Dakar dal 1° settembre) raggiungendo così quota 105 destinazioni

servite in 64 paesi. In Italia il 65% dei biglietti viene transato ancora dalle agenzie di viaggio,

trasportati

81,2% Load factor l’8% passa dal web e la parte restante direttamente dalle biglietterie della compagnia.

“ Su Venezia registriamo da sempre ottimi tassi di riempimento

Massimo Massini

”

Semestre da record DUBAI - Il bilancio del primo semestre dell’anno finanziario 20102011 conferma per Emirates la piena ripresa. La compagnia ha registrato un utile di 925 milioni di dollari, +351% grazie al deciso recupero della domanda passeggeri. «I risultati del primo semestre - ha commentato lo Sheikh Ahmed bin Saeed Al-Maktoum, presidente della compagnia - sono incredibilmente robusti e riflettono il successo di Emirates nella crescita dei clienti, supportato dagli investimenti in nuovi aerei, prodotti e servizi». I passeggeri trasportati sono stati 15,5, milioni con un load factor dell’81,2%, il più alto mai raggiunto nel primo semestre. Il settore premium è aumentato di 2,6 punti percentuali.

EasyJet centra utile e dividendo LONDRA - EasyJet chiude l’anno fiscale 2010 con un utile in rialzo del 70% e per la prima volta nella sua storia distribuirà il dividendo. L’utile netto è salito a 121 milioni 300 mila sterline nei 12 mesi terminati il 30 settembre dai 71 milioni 200 mila sterline dell’anno precedente. I ricavi sono aumentati dell’11,5% a 2 miliardi 970 milioni di sterline. «La performance finanziaria di easyJet in questo periodo difficile dimostra che il modello di business della compagnia è solido - ha dichiarato Carolyn McCall, chief executive di easyJet -. Sono in easyJet da quattro mesi e ho completato la mia revisione della struttura degli affari e del capitale. La strategia si baserà sulla solidità del network di easyJet, che gode di una forte posizione per trarre vantaggio dalle opportunità di crescita che offre il mercato del corto raggio in Europa».

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Alberghi Inaugurato l’Hgi Venice Mestre San Giuliano, il gruppo sposta i riflettori sulla prossima apertura nella Capitale

Hilton raddoppia l’offerta veneziana. E pensa a Roma di EDVIGE MARTORELLI

VENEZIA - Hilton Worldwide rafforza la sua presenza a Venezia con l’apertura dell’Hilton Garden Inn Venice Mestre, nel quartiere San Giuliano. Si tratta dell’ottava struttura del brand Garden Inn, la ventesima dell’intero portfolio del gruppo in Italia, che si affianca nella città lagunare all’offerta del Hilton Molino Stucky inaugurato nel 2006. «Il Belpaese – ha dichiarato Mark Nogal, brand manager Hilton Worldwide – rimane per noi un mercato di crescita, il più forte in Europa, in cui continuiamo con nuove aperture in tutte le regioni. Solo in questo anno abbiamo aperto, oltre all’Hgi di Venezia Mestre, quello di Lecce, il DoubleTree di Olbia e l’Hilton

Giardini Naxos: si tratta di marchi diversi ma tutti appartenenti al brand Hilton, destinati a crescere di numero n e i

prossimi mesi con l’apertura di un Hampton by Hilton a Roma». L’Hgi di Venezia-Mestre, situato a pochi chilometri sia dall’aeroporto Marco Polo che dal cuore della

“più Una delle voci consistenti della domanda è rappresentata dai crocieristi che soggiornano qui

”

Giorgio Pilone

città e dal porto, ha già registrato un notevole successo. «Una delle voci più consistenti della domanda è rappresentata dai crocieristi che soggiornano a Venezia – ha spiegato il general manager della struttura, Giorgio Pilone –. Nella maggior parte dei casi si tratta di turisti americani che conoscono il brand e che spesso fanno parte di Hilton Honors, e per i quali abbiamo studiato dei pacchetti specifici che includono i trasferimenti dall’albergo al terminal crociere o all’aeroporto». L’hotel possiede 136 camere, tra cui sei suite, dotate di tutti i comfort, un business centre aperto ventiquattro ore su ventiquattro, due sale meeting

otto Strutture Hgi in Italia

venti

Totale alberghi Hilton in Italia

136

Camere Hgi Venice Mestre modulabili per 120 persone, Pavillion Pantry, lavanderia interna, bar e ristorante, piscina esterna e parcheggio coperto. Il prezzo varia dai 100 ai 180 - 200 euro a seconda della stagione. «L’Hilton Garden Inn di Venezia Mestre – ha sottolineato Pilone – offre un’alternativa interessante e piacevole per chi viaggia: ci rivolgiamo a chi lo fa per lavoro oppure per piacere, ma con la massima attenzione al rapporto qualità-prezzo, convinti di poter offrire il massimo del servizio».

Notizie

In 10 righe - Marriott

Marriott International ha firmato un accordo di gestione per sette nuovi hotel in India, che quadruplicheranno la presenza di Marriott nel paese nei prossimi tre anni portando il numero degli alberghi a 41. Nuove strutture a marchio Courtyard apriranno a Kochi, Bhopal, Chembur, Nashik e Hyderabad, come pure un hotel a brand Marriott in Jaipur ed un Renaissance a Raipur. Marriott calcola di avere 100 hotel entro il 2015, tra cui un Ritz-Carlton a Bangalore.

- Orient-Express

La direzione del Villa Sant’Andrea di Taormina annuncia la riclassificazione della propria struttura in hotel 5 stelle lusso. Grandi lavori di ristrutturazione, effettuati subito dopo l’acquisizione del Villa Sant’Andrea da parte di Orient Express, hanno donato alla struttura un nuovo volto e altri cambiamenti sono previsti per il prossimo biennio.

Dal rinnovo delle strutture agli investimenti sui mercati oltre confine

Arbatax Park Resort guarda all’estero di MARIA CARNIGLIA

ARBATAX - Bilancio più che positivo per la prima stagione dell’Arbatax Park Resort. La scelta di proporre una serie di strutture già esistenti come un unico resort si è rivelata vincente. L’offerta comprende 2 mila 300 posti letto in 870 camere, distribuite tra cinque diverse soluzioni abitative, l’Hotel Monte Turri, il Borgo Cala Moresca, il Telis Village, i Cottage e le Suite del Mare, il Tukul Club. «Attualmente sono in corso una serie di lavori di ristrutturazione – spiega Marco Baldisseri, direttore commerciale Arbatax Park Resort – allo scopo di riqualificare ed arricchire ancora l’offerta. Non solo ma cambieremo i nomi di alcune strutture per dare una connotazione più definita ed in linea con la filosofia del resort. In particolare il Borgo Cala Moresca sarà solo Il Borgo, seguito dal Villaggio (Telis Village), i Villini ed i Cottage, oltre che dal Monte Turri». Nella prossima stagione quindi l’Arbatax Park Resort offrirà una reception unica, dotata anche di area ristoro con orario continuato. «Avremo an-

10

“ Lavoriamo per arricchire e riqualificare l’offerta

”

Marco Baldisseri che un nuova area ad hoc per accogliere al meglio chi arriva fuori orario – aggiunge Baldisseri – ma anche chi vuol partire oltre l’orario classico in cui bisogna lasciare le camere nella giornata di partenza e godersi ancora una giornata di relax. Gli ospiti potranno usufruire di camere e sevizi». Tra le novità 2011 anche una viabilità rinnovata per rendere gli spostamenti più fluenti all’interno dell’ampia area del

resort. «Gli investimenti non finiscono qui – sottolinea il direttore commerciale –: saranno rifatti i 380 bagni del villaggio, per dare una connotazione più elevata alle camere, saranno aggiunte 70 nuove suite, molto spaziose, con annessi doppi servizi e sarà rinnovato il ristorante centrale». Il resort comprende anche una Spa, la più grande dell’isola, oltre a 8 ristoranti, 6 bar, 8 piscine. «Stiamo organizzando un nuovo ramo d’azienda per seguire i mercati esteri – conclude Baldisseri –. Fino ad oggi il 90% della clientela è rappresentato da italiani ma puntiamo ad arrivare presto ad un rapporto 70/30, dove almeno il 30% sia composto da turisti provenienti da diversi mercati esteri».


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19-24 novembre 2010

Mondo Speciali azioni di marketing per incentivare gli agenti a vendere viaggi nel Paese. Cresce la richiesta di ecoturismo Una seconda casa per over 55

testi di ROBERTO SMANIO

KUALA LUMPUR - Anche se è considerata ancora una meta inusuale, agli italiani la Malesia piace sempre di più. I numeri dei nostri connazionali che scelgono di partire verso il Paese asiatico non sono per ora elevati, ma il trend è incoraggiante: «Nel 2009 sono arrivati da noi 46 mila 500 turisti italiani - conferma Mohd Faharuddin Hatmin, direttore dell’ente del turismo della Malesia in Italia - e questo ha rappresentato un aumento considerevole, addirittura del 19% rispetto al 2008. Visto questo segnale positivo, per il 2010 ci siamo posti l’obiettivo di raggiungere i 50 mila arrivi italiani. Tra gennaio e agosto sono stati 38 mila 300, che significa già un 3,1% di aumento rispetto allo stesso periodo del 2009. Il nostro target annuale ci sembra dunque più che mai rag-

MILANO - Agli agenti di viaggio è rivolto il corso di formazione online, mentre per i viaggiatori sono state fatte operazioni di comarketing con diverse aziende e campagne radio. «Un altro progetto a cui stiamo lavorando - spiega Mohd Faharuddin Hatmin - è “Malesia, la mia seconda casa”, con il quale invitiamo gli ultracinquantenni a comprarsi, appunto, una casa in Malesia, dove i costi di vita sono molto più bassi; un appartamento in città costa sui 60 mila euro e una villa sui 15 mila. Si viene seguiti nell’acquisto e nelle pratiche da agenzie nominate dal ministero, si può avere un visto di dieci anni, rinnovabile, si ha diritto ad agevolazioni fiscali e altro ancora».

“Vediamo nell’Italia un mercato dalle potenzialità di sviluppo molto elevate

La Malesia “alternativa” cattura gli italiani giungibile». In generale, nel 2009 la Malesia ha fatto registrare 22 milioni di arrivi da tutto il mondo, circa il 70% dei quali da paesi asiatici. «L’incremento rispetto all’anno prece-

46.500 Italiani in Malesia nel 2009

dente - prosegue Faharuddin Hatmin - è stato del 7,1%: un ottimo risultato specialmente in questo periodo di crisi economica globale. L’obiettivo per il 2010 sono i 24 milioni di arrivi, cioè un al-

50.000 Obiettivo italiani

in Malesia nel 2010

tro 7% di incremento. Per quanto riguarda l’Europa, il nostro mercato principale è quello inglese, seguito da Germania, Francia, Olanda, Scandinavia e poi Italia. Anche se l’Italia contribuisce tut-

22 mln Arrivi totali 2009 in Malesia

”

Mohd Faharuddin Hatmin tora in bassa percentuale ai movimenti totali del turismo malesiano, noi vediamo in questo mercato un forte potenziale e vogliamo svilupparlo il più possibile. In genere, il nostro intento attuale è quello di far crescere gli arrivi dall’Europa». Per attirare sempre più italiani non solo sotto le torri gemelle di Kuala Lumpur o nelle belle spiagge di Langkawi, ma anche in luoghi diversi, l’ente turismo ha da poco organizzato un roadshow rivolto agli agenti di viaggio e volto a far conoscere una “Malesia alternativa”, soprattutto quella del nuovo programma Homestay promosso dal governo malese. E’ indirizzato a incoraggiare il soggiorno dei turisti nei villaggi rurali tipici, a contatto con le autentiche tradizioni e con la gente del luogo, in strutture semplici e familiari. An-

che l’ecoturismo è in forte crescita, vista la ricchezza e varietà naturale del Paese. Un’altra azione di marketing tuttora in corso è rivolta ai banconisti delle agenzie. «Vogliamo invitare a vendere il più possibile la Malesia, in termini di viaggio ma anche come stop-over - spiega la responsabile marketing dell’ente del turismo della Malesia in Italia, Vincenza Andreini -. Il banconista che avrà fatto partire più persone sarà ricompensato con un educational per due partecipanti, con voli in business class, strutture 5 stelle e trattamento di bellezza nella migliore Spa della Malesia. Non a caso abbiamo chiamato questo progetto “La Malesia ti fa bello”. L’iniziativa prosegue fino al 4 dicembre».

Il 59% dei nostri connazionali in visita negli Usa sceglie la Grande Mela

New York, reginetta degli States testo e foto di MASSIMO TERRACINA

RIMINI - E’ ancora un ottimo anno per New York, top destination per gli italiani in Usa. «All’italiano New York piace - spiega Reginald Charlot, direttore di Tourism development in Usa ed Europa - tanto che la metropoli cattura circa il 59% del vostro mercato globale. Nel 2009, 431 mila italiani hanno visitato New York, con un soggiorno medio di 7,2 giorni e una spesa giornaliera di 329 dollari. Il 2010 sarà di certo un anno positivo: il primo semestre ha chiuso a +4,2% sul fronte dei visitatori e prevediamo si attesterà a 47,5 milioni di turisti internazionali, per sfondare il muro dei 50 milioni nel 2012». Per il mercato trade le novità sono diverse: dalla Nyc Travel Training Academy (online) per rendere gli adv “New York specialist”, alla previsione di un milione di pernottamenti in più. «Gli arrivi dalle altre città sono aumentati anche attraverso Amtrak prosegue Charlot - con 1,8 milioni di passeggeri, ai quali si sommano quelli giunti attraverso i tre aeroporti cittadini. A livello alberghiero ci

431.000 Italiani a New York nel 2009

+4,2%

Aumento visitatori gen.-giu. 2010

“50L’obiettivo è milioni di turisti entro il 2012

”

Reginald Charlot

sono 32 nuove aperture con 6 mila 800 stanze in più e il 2011 vedrà inaugurare altri 11 hotel per 2 mila 700 stanze, non solo a Mahnattan». Fra le “pazzie” di New York l’apertura di due spiagge prettamente stagionali (water taxi beach), mentre ai Lawns di Brooklyn bridge park, 34 ettari di parco stano per essere completati per la gioia dei newyorkesi. «Per concludere sul mercato italiano - termina Reginald Charlot - posso dire che, in base a una ricerca condotta di recente, le preferenze dei turisti tricolore vanno a musei, gallerie d’arte, luoghi storici, mentre non vengono molto apprezzati le discoteche, i locali notturni e gli eventi sportivi».

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Mondo La 7ª edizione della fiera riconferma l’importanza di una politica comune alla base della promozione turistica

7,5 mln

2 mln

Turisti 2009 in Centroamerica

testi di MARIANNA DE PADOVA

GUATEMALA CITY - Arrivi in aumento e sicurezza al centro dei programmi di sviluppo turistico: questi gli argomenti della VIIª edizione di Catm, quest’anno organizzata dal Guatemala. «Nel 2009 sono stati 7,5 milioni i turisti nel Centroamerica, partendo dai 2 milioni in Costa Rica, arrivando ai 200 mila del Belize. In Guatemala sono stati un milione 7 mila. Stimiamo di chiudere in crescita dell’8% nel 2010» precisa Manuel Heredia Jr, presidente pro tempore Cct Turismo. In Guatemala, da gennaio a luglio 2010 sono stati oltre 900 mila i turisti, di cui 88 mila provenienti dall’Europa. Rispetto allo scorso anno - nello stesso periodo di riferimento - sono aumentati gli arrivi complessivi, ma sono stabili gli ingressi dall’Europa; il mercato italiano si presenta in crescita del 3%, con 6 mila 570 italiani, contro i 6 mila 385 del 2009. «In ambito europeo l’Italia è il nostro quarto mercato di riferimento, preceduto dalla Spagna, dalla Germania e Francia. Per noi il mercato

Turisti in Costa Rica nel 2009

di MASSIMO TERRACINA

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200.000

Turisti in Belize nel 2009

Dal Catm parte la riscossa del Centroamerica “ E’ necessario creare un circuito unico per rendere accessibili le diverse attrattive dell’area del Centroamerica

Madis Kass delinea l’obiettivo programmato nel 2012

L’Estonia punta a 250 mila visitatori

1 mln

Turisti in Guatemala nel 2009

”

Roberto Robles italiano è molto importante, grazie anche ai tre voli settimanali che collegano l’Italia a questi paesi», spiega Roberto Kriete, segretario generale Catm. Non solo il Guatemala guarda con interesse all’Italia, ma anche El Salvador, come dice il ministro del turismo, Josè Napoleòn Duarte: «Il mercato italiano è molto im-

portante per il Salvador: lo scorso anno abbiamo registrato un aumento dell’ 11,2% negli arrivi

TALLINN - L’Estonia cerca di rafforzare il rapporto con il mercato italiano. Nei primi otto mesi dell’anno, i visitatori dal nostro Paese sono stati 18 mila 337, segnando un aumento del 14% sul 2009, ma soprattutto un incremento delle room night del 19%. «Il solo mese di agosto ha fatto segnare 8 mila 80 presenze, con un +21% sullo scorso anno - commenta Madis Kass, destination marketing consultant per l’ente, rappresentato in Italia da Aviareps - con un incremento delle room night pari a 18 mila 693 (+31%). E’ chiaro che il nostro rapporto con il vostro Paese si va rafforzando, anche grazie al corso online per agenti di viaggio, lanciato in maggio, “conosci l’Estonia” (www.conoscilestonia.com)». Il Paese è in grande fermento tanto che, nel 2011, Tallinn sarà capitale europea della cultura e andranno in scena una serie innumerevole di eventi.

dall’Italia, grazie al collegamento aereo di Iberia e anche se principalmente si tratta di traffico etnico

Il commento degli operatori italiani

(secondo solo al traffico etnico proveniente dagli Usa), il turismo dall’Italia sta aumentando». Nato per presentare il Centroamerica sul lungo raggio, il Catm promuove il turismo come obiettivo comune tra i sette paesi dell’area. «Per questo dobbiamo realizzare un prodotto completo, anche per il mercato del Nord America e degli Usa» precisa Roberto Robles, direttore Inguat e presidente del comitato di organizzazione di Catm 2010, che aggiunge «E’ necessario creare un circuito unico, per rendere accessibili le diverse attrattive dell’aerea del Centroamerica, che deve essere percepita come un’unica destinazione. Inoltre è fondamentale lavorare sulla sicurezza del turista con spirito di collaborazione». Sono stati 177 gli espositori dei sette Paesi del Centroamerica riuniti nell’evento; 90 giornalisti accreditati provenienti da tutto il mondo e circa 158 buyer, di cui sei italiani. La prossima edizione di Catm si svolgerà a Panama.

«Dal punto di vista dei collegamenti - prosegue Madis Kass - il 16 dicembre partirà il nuovo volo diretto da Orio al Serio, una delle sette nuove rotte di Ryanair dalla capitale estone. Sarà bisettimanale e opererà il giovedì e la domenica». In termini di ospitalità, l’Estonia offre 980 strutture ricettive per più di 45 mila posti letto di ogni categoria, inclusi 40 hotel che dispongono di moderne e attrezzate spa per dare un plus al soggiorno. «Da non dimenticare il soggiorno in castelli, case rurali, agriturismi - conclude Madis Kass -, tutti accomunati dalla presenza di collegamenti wifi (skype è nato qui!), ma inseriti in una natura preservata e attraente. Il nostro target è di arrivare per il 2012 a ospitare 250 mila turisti, sperando che il pubblico italiano continui a manifestarci il suo apprezzamento».

GUATEMALA CITY «Sono diversi anni che vengo in Catm: i contatti sono buoni, anche se l’organizzazione può essere perfezionata» commenta E r n e s t o G i rardi, del t.o. Terre P r o t e t t e . L’organizzazione sembra un po’ carente nei tour e nei trasferimenti da e per i Paesi di origine, ma in fiera offre possibilità interessanti. E’ quanto pensa anche Marta Bormioli di S c i r o c c o T o u r s, che punta molto su quest’area: «Penso all'Honduras e in particolare ai prodotti Roatan e Cayo Cochinos, per le spiagge, il mare e gli interessanti fondali. Inoltre, il sito maya di Copan può soddisfare l’interesse culturale. Il Guatemala, con Tikal e Antigua Guatemala, offre moltissimo sotto questo aspetto, sebbene sia anche ottimo per il birdwatching. In generale l’aerea del Centroamerica è interessante perché con pochi voli puoi spostarti in Paesi diversi, si può fare sport, la lingua spagnola invoglia gli italiani, sono zone che con un po’ di accortezza possiamo definire sicure e infine la gente è cortese. Motivi per cui probabilmente sarò presente anche all’edizione di Panama nel 2011».

Le previsioni del Brasile LONDRA - In occasione del World Travel Market di Londra, il presidente di Embratur, Mário Moysés, ha dichiarato che, grazie alla congiuntura economica positiva, «Il Brasile aumenterà il numero di turisti stranieri nei prossimi anni, passando da 5 a 8 milioni entro il 2014».


19-24 novembre 2010

Colpo d’occhio su... a cura di: MARIA CARNIGLIA

Oceano Indiano Ricettivo e servizi in primo piano

Strutture alberghiere ai massimi livelli di qualità, sviluppo costante per infrastrutture e collegamenti. A PAGINA 14

Destinazioni dall’appeal incontrastato

Trend positivo per il booking degli operatori. Dai soggiorni balneare alle abbinate a tour e safari. ALLE PAGINE 14 E 16

I colori e le tradizioni di sempre fanno da sfondo allo sviluppo di strutture alberghiere e collegamenti

L’evoluzione di un mercato che si rinnova senza sosta

Non solo mare e scenari mozzafiato. L’oceano Indiano è un concentrato di colori e tradizioni ma anche di destinazioni in continua evoluzione, per quanto concerne la ricettività, i servizi ed i collegamenti. Mauritius e Seychelles, dopo lievi perdite nel 2009 a causa della crisi generale, stanno recuperando grazie ad investimenti a 360 gradi, con il preciso obiettivo di migliorare le performance delle destinazioni e mettere le basi per lo sviluppo futuro. L’arcipelago delle Seychelles da qualche tempo è impegnato nel differenziare l’offerta: da una parte si punta sulle grandi catene alberghiere, sulle strutture di lusso delle isole private e dalla parte sulle strutture ricettive, come le guesthouse o le strutture self catering. L’interesse per l’Italia, il secondo mercato per l’arcipelago, rimane alto. «Il primo trimestre dell’anno è stato ottimo – spiega Monette Rose, regional manager per l’Italia dell’ufficio del turismo delle Seychelles - ma abbiamo registrato un lieve calo a partire dal mese di aprile a causa della mancanza di posti sugli aerei, con una sostanziale ripresa in coincidenza dei mesi estivi». Gli investimenti sul territorio si concentrano sul miglioramento delle strutture ricettive, sull’apertura di nuovi hotel e sull’organizzazione di nuovi eventi. Tra le novità, la prima edizione del Carnevale internazionale di Victoria, a marzo 2011: l’arcipelago si trasformerà in un palcoscenico vivace e multicolore per i rappresentanti delle feste carnevalesche più importanti del mondo. Sul versante ospitalità molte novità confermano l’elevato livello dell’offerta alberghiera del Paese come, ad esempio, la recente apertura del Constance Ephelia Resort sull’isola di Mahè e le pros-

sime inaugurazioni del boutique hotel Dhevatara Beach Resort e del Raffles Seychelles Resort & Residences sull’isola di Praslin. Inoltre verranno a breve aperti a Mahè gli Eden Luxury Apartments, appartamenti self catering di alto livello. «Le Seychelles – aggiunge Monette Rose - danno oggi la possibilità di investire sul territorio attraverso il Seychelles Investment Bureau e il Seychelles Investment Forum». Anche sull’isola di Mauritius gli investimenti sono stati massicci sia per quanto concerne le strutture, sia su servizi e promozione. Trait d’union di tutti i programmi, l’eccellenza. «Mauritius è da sempre una destinazione di alta gamma – commenta Paola Cerri, account director Mtpa Italia - famosa nel mondo per l’hotellerie di qualità e l’eccellenza del servizio. Sull’isola non a caso quasi il 40% degli alberghi presenti rientra nella categoria 5 stelle e ognuno di essi è diventato un’icona per le sue peculiarità». In linea con il posizionamento di alta gamma della destinazione, Mtpa Italia ha lanciato il progetto “Mauritius Essentia”, la collezione delle eccellenze dell’isola: questo nuovo brand, progetto di punta delle prossime attività e diretto al viaggiatore di alto profilo, è il nuovo punto di riferimento per i viaggi di lusso sull’isola, dai resort alle Spa, dalla cucina gourmand ai campi da golf. L’Italia (32 mila 640 arrivi) mantiene anche per il 2010 la sua posizione di terzo mercato europeo per Mauritius, dopo Francia (166 mila 757) e Gran Bretagna (52 mila 140). CONTINUA A PAGINA 14

“A marzoa 2011 ci

sarà la 1 edizione del Carnevale di Victoria

”

Monette Rose

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Infrastrutture e servizi al top SEGUE DA PAGINA 13 Mauritius: Victoria Falls

Nei primi sette mesi del 2010 infatti 516 mila 159 viaggiatori da tutto il mondo hanno scelto Mauritius per le loro vacanze, con una crescita del 6,3% rispetto allo stesso periodo del 2009. Il cuore delle attività di Mtpa per il trade è costituito dalle iniziative rivolte agli agenti di viaggio. Circa due anni fa è stato sviluppato il Mauritius Club, il corso di formazione online per agenti che conta oltre 2 mila 600 agenti di viaggio iscritti e un buon numero di Mauritius Expert. Contemporaneamente aumenta il numero di tour operator che propongono l’isola di Mauritius nella loro programmazione. Tra le new entry Alidays, Quiiky, Il Diamante del gruppo Quality Group, Viaggi del Mappamondo e a breve I Viaggi del Delfino. «Per quanto riguarda i collegamenti aerei – aggiunge Cerri - Air Mauritius e Meridiana Fly

hanno confermato i voli speciali che andranno a integrare i collegamenti classici da dicembre a marzo». Sul fronte dell’hôtellerie a 5 stelle, tra le prossime aperture si segnalano nel 2011 il Long Beach Resort a Belle Mare, nuovo urban beach resort targato Sun Resorts, The St. Regis Mauritius Resort del gruppo Starwood, sulla penisola Le Morne, e l’Angsana Balaclava, di Banyan Tree, che sarà inaugurato nell’area di Corniche Bay. Segno più anche per il 2010 dell’arcipelago maldiviano: tra gennaio e luglio gli arrivi turistici sono cresciuti del 21,1% rispetto allo stesso periodo del 2009. I visitatori sono stati 439 mila 864 e, secondo i dati del Ministero del turismo, nel solo mese di luglio gli arrivi hanno toccato quota 57 mila 232, +29,1%. Dall’Europa la crescita è stata dell’8% per un totale di 289 mila 51 turisti. L’occupazione alberghiera ha raggiunto l’80%.

“Quasi il 40% delle strutture dell’isola è di categoria 5 stelle

”

Paola Cerri

Buone le aspettative degli operatori, tra destinazioni classiche e new entry

Dai soggiorni balneari ai tour: il trend è positivo Le Isole della Purezza:

“Puntiamo su target e strutture medio-alti

”

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L’oceano Indiano, un bacino che abbraccia destinazioni e culture diverse, permette agli operatori di offrire al turista esperienze uniche: scenari mozzafiato, tour culturali e tradizioni affascinanti. Quella di Hotelplan è un’offerta completa per quanto riguarda i soggiorni mare. L’operatore offre comunque la possibilità di abbinare alla vacanza balneare programmi safari ed escursioni (Kenya-Tanzania-Zanzibar). Maldive, Mauritius e Seychelles rappresentano i punti di forza. «Le destinazioni sono in crescita - spiega Sandra Panzera, senior product manager oceano Indiano per Hotelplan - e caratterizzate da un’ampia scelta di strutture, dalle 3 alle 5 stelle, assistenza capillare, servizi di alto livello e voli diretti su Mauritius e Seychelles». Tra le strutture di punta il TClub Vakarufalhi, Diamond Athuruga Island Resort. Importante la riapertura del Constance Moofushi Resort ed il nuovo 4 stelle Vilamendhoo Island Resort. Su Mauritius il t.o. segnala il Trou aux Biches Resort & Spa e il Four Seasons Resort Mauritius. Hotelplan punta anche sul rilancio dello Sri Lanka con un nuovo catalogo monografico. «Per quanto riguarda Zanzibar grande novità in esclusiva è il Sandies Neptune Pwani Beach Resort & Spa conclude Panzera - gestito dalla catena alberghiera Planhotel, nostro partner privilegiato». Le Isole della Purezza punta esclusivamente su viaggi tailor made, offrendo alle agenzie un contatto diretto ed al viaggiatore servizi personalizzati. «E’ in uscita la nuova brochure - spiega Pierre Confiance, responsabile del t.o. - che non prevede stravolgimenti nell’impostazione ma piccoli ritocchi per migliorare ancora l’impatto». L’operatore ha ampliato la programmazione inserendo Reunion e anche il Sudafrica. «Proponiamo sia voli di linea che charter - aggiunge Confiance - e nel prossimo anno prevediamo una ripresa delle Seychelles, grazie all’aggiunta del quarto volo aereo. «Nel 2010 la carenza di voli sulle Seychelles ha penalizzato l’Italia, dalla quale c’erano moltissime richieste». Il target di riferimento de Le Isole della Purezza è medio-alto, tanto che negli anni il t.o. ha dovuto abbandonare le strutture “light” per puntare su quelle top level. Positivo, infine, anche il bilancio 2010 su Mauritius. ZanzibarViaggi, marchio al quale fanno capo i tour operator Dikha Tour di Zanzibar e Wimbi di Imperia, rafforza l’offerta con nuove strutture. «Abbiamo modificato il sito - commenta Mauro Ridolfi, responsabile ZanzibarViaggi - e inserito i pacchetti Comfort, Easy e Unici, per valorizzare le strutture ed evitare di appiattire l’offerta». I pacchetti Unici, ad esempio, comprendono strutture Escape come Kono-kono, un resort con 11 camere all’interno di un parco naturale. Il t.o. ha inserito anche nuove strutture Escape sulle isole Mafia e Pemba che fanno parte dell’arcipelago di Zanzibar. Qualche mese fa il gruppo ha avviato una nuova società in Tanzania, la Zanzibarviaggi Arusha, specializzata unicamente in safari fotografici. CONTINUA A PAGINA 16

Hotelplan:

“Ampia scelta da 3 a 5 stelle

”

Qualche idea in più ALIDAYS www.alidays.it ALKE VIAGGI www.alkeviaggi.com CARREBLU www.carreblu.com EDEN VIAGGI www.edenviaggi.it GRUPPO ALPITOUR www.francorosso.it IL DIAMANTE www.qualitygroup.it IN VIAGGI www.inviaggi.it KUONI www.kuoni.it MAPPAMONDO www.mappamondo.com QUIIKY www.quiiky.com TUCANO VIAGGI RICERCA www.tucanoviaggi.com VERATOUR www.veratour.it


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Spiagge e mete ancora da scoprire

Viaggiare con Stile:

“Aumentano le richieste sullo Sri Lanka

”

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SEGUE DA PAGINA 14 Viaggiare con Stile, marchio di Pmp Travel Group, punta su viaggi fuori dai circuiti di massa. «La parola “stile” - spiega Emanuele Petarlin, direttore generale del t.o. - non è legata a un fattore economico ma a quello che riusciamo a far vivere al viaggiatore durante la vacanza». Da Zanzibar, alla Tanzania, dalla Namibia allo Sri Lanka, l’itinerario è costruito grazie alla forza di un team che comprende anche uno staff in loco, profondamente legato all’Italia. Dai 5 ai 3 stelle, le strutture selezionate si differenziano per stile e accoglienza. «Per quanto riguarda la parte africana registriamo un incremento di richieste - sottolinea il direttore generale -; l’interesse è alto soprattutto da parte di coloro che non optano per il classico villaggio». Anche lo Sri Lanka è destinato a crescere. «Si prevede da più parti nei prossimi due anni un aumento di richieste - conclude Petarlin - grazie anche ai due collegamenti di SriLankan Airlines su Colombo da Milano e Roma, per mille posti a settimana». Per Staff & Co, con i suoi brand African Safari Club, Viaggiland e MySon, la programmazione spazia dal Kenya alla Tanzania fino a Zanzibar. L’operatore punta su proposte costruite in base alle richieste della clientela. Nel nuovo catalogo uscito ad ottobre molte le novità mare, dal Sud Africa al Mozambico. Quest’ultima è una destinazione ancora poco sviluppata sulla quale il t.o. punta molto e a fine 2011 saranno lanciate nuove strutture. «Da evidenziare il My Exclusive Pack, un pacchetto con una serie di plus e servizi - spiega Ruth Rabà, responsabile commerciale My Africa . Interessanti anche il Prenota Prima e gli sconti per viaggi di nozze, over 60 e bambini». Il t.o. rafforza anche il rapporto con le agenzie di viaggio, alle quali ha dedicatato un nuovo format. «Abbiamo potenziato il booking - ag-

Azemar:

“In Sri Lanka nuovo villaggio in gestione

”

giunge la Rabà -. Per gli adv quindi non solo un format più elegante per le offerte ma anche più attenzione alla marginalità. I nostri punti di forza? Assistenza in loco e attenzione ai dettagli». Molte le novità per il prossimo anno nella programmazione Azemar. Il t.o. da tempo punta su un’operatività suddivisa su diverse destinazioni: Sri Lanka e Maldive in primis, ma anche Mauritius, Zanzibar, Seychelles e Dubai. «Siamo stati tra i primi t.o. italiani a proporre le Maldive - spiega Maria Rosaria Campora, amministratore delegato Azemar - e da anni sosteniamo lo Sri Lanka, dove proponiamo un nuovo villaggio mare in gestione, il Green Paradise». Su Mauritius tra le strutture proposte anche il Preskil Beach resort, che si distingue per l’ottimo rapporto qualità-prezzo. A Zanzibar il t.o. inaugurerà nel novembre 2011 il Gold House, struttura situata nella costa nord-ovest, un’area dove è più bassa l’incidenza delle maree. «Oltre ad avere una normale operatività su Seychelles con varie proposte -, conclude la Campora - offriamo anche Dubai come stop over per altre destinazioni».

My Africa:

“Abbiamo potenziato il booking

”


a cura di: ALBERTO CASPANI

SPECIALE

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600.000

Visitatori gen.-lug. 2010

+17,4%

Crescita visitatori 2010

42.600 turisti italiani

gen.-lug. 2010

+42,8%

Crescita italiani nel 2010

Safari-mare: successo confermato

L’abbinata tra il safari e il soggiorno balneare resta la proposta vincente dei t.o. e quella maggiormente richiesta. A PAGINA 19

Crescono le scelte di lusso

La scelta di servizi al top coinvolge un segmento di mercato sempre più ampio nelle due destinazioni africane. A PAGINA 20

Kenya Kenya e e Tanzania L’Africa dei leoni ruggisce ancora. Con l’imminente lancio del nuovo volo Roma-Nairobi di Kenya Airways, garantito tre volte alla settimana dal prossimo 16 dicembre, per la terra dei safari si apre una stagione di grandi aspettative. Una delle preoccupazioni maggiori del Paese africano consiste infatti nel differenziare la propria offerta, cercando di far leva proprio sull’aspetto che maggiormente valorizza la sua identità territoriale; al contrario, quasi l’85% dei viaggi italiani nella regione sono tuttora focalizzati in via quasi esclusiva sull’offerta balneare, prevedendo nel migliore dei casi solo qualche breve estensione nell’entroterra. «Per anni il mercato dei collegamenti ha privilegiato un approccio di questo tipo - conferma Jennifer Opondo, direttrice marketing del Kenya Tourism Board (rappresentato in Italia da Aviareps) - soprattutto sul fronte charteristico. Non a caso, la stessa Meridiana Fly ha interrotto la vendita dei voli agli individuali, per concentrarsi meglio sui servizi stagionali a favore degli operatori. Ora l’arrivo in Italia della maggior compagnia aerea kenyota potrebbe però rivoluzionare il mercato: innanzitutto i collegamenti diventeranno più rapidi, non dovendo più risalire verso altri aeroporti europei di partenza e aspettare le successive coincidenze per il sud. Un’operazione che sino ad oggi richiedeva quasi 14 ore, mentre da dicembre potrà esaurirsi in appena sei. Ideale anche per chi pensa a un semplice long week end in Kenya, visto che non esistono neppure problemi di adeguamento al fuso orario». La formula di un soggiorno “light” potrebbe prestarsi soprattutto al rafforzamento del segmento golf, sport per il quale il Paese è stato selezionato quest’anno come miglior meta africana dal circuito dei tour operator specializzati proprio nel golf. Sono oltre 41 i campi a disposizione, fra cui il fresco “Vipingo”, allestito lungo 500 ettari di costa sotto le indicazioni di David Jones, o il prestigiosissimo Mount Kenya Safari Club di proprietà di Fairmont (insieme ad altre tre strutture nazionali). Il golf farà da traino anche al segmento Mice, visto che il Kenya è oggi il quarto Paese nel Continente Nero per viaggi d’affari, potendo vantare moderne strutture in diretta competizione con quelle del Sudafrica, dell’Egitto e del Marocco: basti pensare che solo a Nairobi sono state ospitate nell’ultimo anno circa 19 conferenze di livello planetario, con lodi spese direttamente dall’Icca (International congress and convention association). In aggiunta, dallo scorso giugno è stato costituito un apposito segretariato destinato a seguire tutte le operazioni di questo mercato. Inoltre, strutture come il Jacaranda Beach Resort di Watamu, a gestione

italiana e ubicato in prossimità della barriera corallina, al pari delle proprietà Heritage Hotels, stanno contribuendo a innalzare sempre più il livello qualitativo del settore alberghiero. La dimostrazione più recente è forse la riapertura del campo tendato Samburu Intrepids in Kenya, dotato di 27 tende spaziose e confortevoli, posizionate in punti strategici per permettere ai visitatori di poter vedere direttamente dal loro terrazzo privato il passaggio degli animali verso il fiume. «La nostra priorità resta appunto il rilancio dei grandi safari - continua la Opondo - soprattutto ora che i dati statistici sono dalla nostra. Dopo i numerosi interventi di riqualificazione infrastrutturale, intelligentemente realizzati durante la crisi politica del 2008, gli arrivi sono tornati a crescere in modo molto promettente: nei primi sette mesi del 2010 abbiamo accolto poco più di 600 mila visitatori (+17,4% sul 2009), con 42 mila 628 presenze solo italiane (+42,8%, terzo emissore assoluto a livello internazionale). Se solo parte di questi iniziasse a transitare dalla capitale, anziché arrivare direttamente a Mombasa sulla costa, i safari tornerebbero ad avere un ruolo di peso, grazie alla vicinanza di alcuni grandi parchi raggiungibili in meno di due ore». CONTINUA A PAGINA 18

“ Il mercato italiano verrà rivoluzionato con il potenziamento dei voli

”

Jennifer Opondo

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Speciale Kenya e Tanzania OFFERTA RICETTIVA, COLLEGAMENTI AEREI, TIPOLOGIA DI VACANZA: TUTTO STA CAMBIANDO

Un mercato in divenire

Kiwayu Safari Village

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SEGUE DA PAGINA 17 «Né va trascurato il contributo di un’offerta ricettiva oggi molto differenziata, capace di offrire campi tendati in paradisi naturali unici (si pensi al Rhino River Camp nel Parco Meru, a gestione italiana), così come boutique hotel sino a poco tempo fa neppure immaginabili». Prendere parte a un safari non significa però dedicare l’intera vacanza alla sola osservazione degli animali. La nuova modalità d’approccio prevede infatti un ampio ventaglio di attività complementari, grazie alle quali il visitatore ha modo di conoscere più a fondo l’autentico folclore del Paese, dedicandosi ad esempio al trekking in montagna, alle escursioni a cavallo o in mongolfiera, per arrivare al rafting e alla mountain bike. Opportunità disponibili lungo tutto l’anno, a differenza di quanto accade per l’offerta balneare (condizionata dal meteo stagionale), calibrate per entrare in contatto con le popolazioni locali anche attraverso il contributo delle guide dei parchi d’ultima generazione (oggi in grado di comunicare anche in italiano). «Non abbiamo comunque intenzione di indebolire uno dei nostri settori più redditizi - conclude la Opondo - bensì di migliorarne la fruizione, mostrando ad esempio che anche il Kenya è in grado di garantire un mare d’alta qualità. Località come Lamu o Diani Beach sono tuttora poco note al pubblico italiano, benché possiedano tesori legati all’antica Via delle spezie e notevoli diversivi culturali, tanto da esser prerogativa di un turismo tendenzialmente vip. Lo stesso si potrebbe dire del delta del fiume Tana (abbinabile al soggiorno a Lamu), o di oasi vicine come l’area del Kiwayu Safari Village. Il Kenya ha ancora molto da offrire agli italiani: i primi a crederci sono appunto i vettori aerei. Ora tocca però

agli operatori italiani». Anche l’ente del turismo della Tanzania si sta muovendo per intensificare la promozione sul mercato internazionale, onde proporre un’alternativa all’offerta kenyota. Benché complementari a livello di risorse, i due Paesi presentano però uno sviluppo turistico abbastanza sproporzionato a favore di Nairobi, essenzialmente per via del minor numero di collegamenti disponibili, sia a livello aereo sia stradale. «La nostra forza è riposta nell’autenticità delle risorse territoriali - comunicano dal Tanzania Tourist Board -, dal momento che molte aree sono ancora difficilmente raggiungibili e riescono così a mantenere intatto il loro equilibrio ecologico e culturale. Proprio questa “verginità” è il tema portante del nostro video promozionale “The land of Kilimanjaro, Zanzibar and Serengeti”, un filmato di 60 secondi premiato al festival di Houston dedicato ai video turistici più rilevanti. Riponiamo poi molta fiducia nella sponsorizzazione del primo Harley Davidson Motorbike rally, al via dal prossimo 14 febbraio sino al 27, grazie al quale tutte le principali località turistiche del Paese saranno toccate da concorrenti di ogni parte del mondo: Chalinze, Lushoto, Marangu, ma anche Arusha, Ngorongoro e il Serengeti, per arrivare a Dar es Salaam e, via traghetto, persino a Zanzibar. Un modo per dimostrare che anche la Tanzania può essere vissuta in modo “attivo”, battendosi ad armi pari col suo potente vicino».

Serengeti National Park


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Speciale Kenya e Tanzania L’ABBINATA RESTA LA FORMULA VINCENTE E MAGGIORMENTE RICHIESTA DAL PUBBLICO ITALIANO

Il successo di mare e safari La nostra offerta include sempre escursioni e tour da abbinare al soggiorno balneare

I Viaggi di Atlantide

Presto punteremo a proporre safari tendati mobili dalle atmosfere retrò

Cimo Service Il Kilimangiaro

Al mare esotico non si resiste. Benché Kenya e Tanzania siano due degli stati africani meglio in grado di rispondere all’immaginario selvaggio del turista italiano, la loro offerta balneare finisce per convogliare la maggior parte degli investimenti disponibili. A differenza dei safari, la vacanza sole e spiaggia resta infatti un elemento imprescindibile dei soggiorni tricolori, da cui si parte o dove si conclude la propria uscita, ma in ogni caso si fa capolino. «La tendenza generale risulta senza dubbio questa – conferma Sam Moukrim, responsabile programmazione per I viaggi di Atlantide – ma è una situazione che non possiamo accettare, perché appare troppo riduttiva rispetto alle reali potenzialità dei due Paesi: ecco perché la nostra offerta cerca d’includere sempre escursioni o tour, avvicinando in modo non traumatico ad una realtà di primaria importanza, senza però dimenticare che il Kenya rappresenta per noi il secondo prodotto per volumi di vendita dopo Capo Verde, mentre la Tanzania continua a funzionare soprattutto per l’offerta legata all’isola di Zanzibar. Il miglioramento dell’informazione sulle caratteristiche territoriali va auspicato anche alla luce delle erronee richieste di soggiorno che ci giungono: spesso, già a marzo si sconsiglia di partire per il Kenya, ovvero quando la stagione delle piogge non è ancora cominciata, cosicché alcune leggerezze in fase di vendita finiscono per tradursi in una disaffezione del cliente per la meta e nei confronti dell’operatore stesso». Se in Kenya la struttura più richiesta de I Viaggi di Atlantide resta il Kivulini Beach Resort di Mayungo (a partire da 930 euro a settimana), mentre in Tanzania si sta rapidamente affermando il nuovissimo Waridi Beach Resort&Spa di Pwani Mchangani (a partire da 950 a settimana, sull’isola di Zanzibar), la volontà di spingere maggiormente sui safari si è tradotta nel lancio di pacchetti “lusso” nel Grande Tsavo, nel Masai Mara e nell’Amboseli: fra questi, il delizioso campo tendato Kuwinda da 10 alloggi, nei pressi dello Tsavo Est, abbinato ad un open safari di due giorni facilmente fruibile durante una classica vacanza mare. «La formula in combinata risulta ancora la più sicura per garantirsi risultati molto positivi – aggiunge Mario Cibrario, direttore commerciale di Cimo Service – ma questo non ci impedisce di sperimentare il lancio di nuovi prodotti, quali i safari a cavallo per avvicinare gli animali in modo più immediato, oppure i golf-safari, durante i quali si gioca nei prestigiosi campi Old England a ridosso dei parchi naturali, senza tralasciare la possibilità di trekking sul Kilimanjaro con due portatori al seguito o di overland safari per conoscere in un unico viaggio entrambi i Paesi. Presto punteremo poi a proporre safari tendati mobili dalle atmosfere retrò. Portiamo avanti anche un discorso analogo anche per le offerte sulla costa, visto che al termine delle proprie esibizioni di danza nei Flamingo Villas Club, i gruppi folkloristici vengono invitati a trattenersi col pubblico per spiegare riti e tradizioni delle rispettive tribù, mentre in altri pacchetti spingiamo sull’ancora poco nota area di Lamu, interessantissima sotto il profilo culturale». Nessuna sorpresa se, anche nel caso di Cimo Service, il pacchetto di maggior successo risulti quello che mescola tutte le componenti turistiche delle due destinazioni, ovvero una settimana ripartita fra mare, safari di una o due notti alla ricerca dei Big Five, cui si aggiungono safari subacquei e bush tour fra le popolazioni locali. Il tutto, per quote che variano fra i mille 100 ed i mille 600 euro in versione all inclusive per il Kenya, fra i mille 400 e i mille 600 per la Tanzania. Nonostante i prezzi appetibili, tante restano ancora le renitenze nel pubblico italiano, dovute alla scarsa informazione sulle condizioni sanitarie delle due de-

Ngorongoro

stinazioni: grazie all’impiego di artemisina, una sostanza in grado di curare non solo la malaria nell’uomo ma anche di sterilizzare le zanzare anofele, il livello d’incidenza delle malattie è però calato del 46% (le cifre non ufficiali del 2010 asseriscono addirittura il 60%), a tal punto che chi trascorre oggi una vacanza negli alberghi sulla costa può tranquillamente evitare la classica profilassi. «Se il mare appare irrinunciabile – incalza Gian Marco Caprotti, product manager East Africa per il Diamante (Quality Group) – diverso è però l’approccio che si può adottare nei suoi confronti: noi partiamo comunque dai safari come elemento portante del viaggio, cui eventualmente aggiungiamo poi alcuni giorni di relax balneare. Fra i più tour più richiesti spiccano appunto quelli per il triangolo Amboseli-Nakuru-Masai Mara, della durata di 9 o 12 giorni e prezzi a partire da mille 850 euro, oppure il Serengeti e la zona di Ngorongoro con prezzi da 2 mila 350 euro. Grazie però a tre anni di formazione delle guide in italiano e all’introduzione del nuovo volo da Roma di Kenya Airways, vogliamo investire molto sugli itinerari “Il meglio del Kenya” e “Tanzania lusso” (per individuali d’alta fascia), durante i quali sono previsti anche voli interni e pernottamenti in riserve private, visto le difficoltà ancora presenti nel settore ricettivo. La capacità di quest’ultimo, al pari di quella dei voli disponibili, rende infatti meno duttile l’offerta sui due paesi, dovendo scontrarsi con un mercato inglese che, al contrario di quanto accade in Italia, si accaparra con largo anticipo le soluzioni migliori». Proprio nell’ottica di migliorare queste defaillance, il Diamante ha avviato da alcuni anni, e con buon successo, una stretta collaborazione con Klm e Swiss International, per i quali l’operatore è oggi il partner di riferimento in Italia. «Kenya e Tanzania sono due mete ad alto rendimento – evidenzia Irene Mungai, responsabile marketing per Phone&Go – visto che nell’arco di una stagione abbiamo fatturato quasi due milioni di euro in più solo sul Kenya, mentre 2 milioni e 200 mila in più sulla Tanzania. Non a caso gestiamo un pacchetto di 560 posti volo settimanali, oltre che l’esclusiva su sei hotel dei dieci commercializzati, fra cui il 4 stelle superior Laeford’s resort, il 3 stelle superior Sheshe beach resort e il 5 stelle di Zanzibar Blu Bay resort: proprio questi ultimi, insieme al nuovo lancio del Baobab resort (sempre a Zanzibar), risultano i più richiesti dalla nostra clientela, grazie alla possibilità di godere di pacchetti da 7 o 14 notti con prezzi medi a partire da mille euro in periodo invernale. CONTINUA A PAGINA 20

Il safari è l’elemento portante dei viaggi, cui aggiungiamo qualche giorno di relax balneare

Il Diamante Amboseli

Sulle due mete gestiamo un pacchetto di 560 posti voli alla settimana

Phone&Go

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Speciale Kenya e Tanzania SI TENDE A SCEGLIERE SOLUZIONI DI LUSSO, MIX VINCENTE FRA COMFORT E AVVENTURA SEGUE DA PAGINA 19

Lavoriamo solo con voli di linea e in via quasi esclusiva sui safari; il mare è un optional

African Explorer Amboseli

Mombasa

Il lusso è una componente sempre più importante nei pacchetti africani

Viaggiare con Stile

Shanzu Beach

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«Considerato l’ottimo andamento, stiamo dunque valutando d’implementare la disponibilità dei voli sulle destinazioni, anche perché la nostra forza contrattuale ci permette di ottimizzare le tariffe su tutti i pacchetti, in modo da vantare alcune delle offerte più competitive del mercato». «Lavoriamo solo con voli di linea - ribadisce Alessandro Simonetti, titolare di African Explorer - e in via quasi esclusiva sui safari, perché pensiamo si tratti non solo del prodotto più caratterizzante dell’area, ma anche di un’ottima opportunità per vendere durante il corso di tutto l’anno. Il mare resta per noi solo un’estensione opzionale e non rientra molto nella sfera d’interesse della nostra clientela, anche perché esistono tratti di costa molto più interessanti rispetto a quelli attualmente popolari. Concentrandoci sui safari, siamo così in grado di offrire il miglior rapporto qualità/prezzo, perché organizziamo jeep 4x4 per un massimo di sole sei persone, includendo ogni tipo di tassa nella tariffa iniziale: un modo più onesto di presentarsi al cliente, tant’è che, una volta valutate tutte le spese previste, generalmente si rende conto di come il prezzo finale da noi proposto sembri solo apparentemente più alto. D’altra parte escludere le spese extra per l’entrata ai parchi nazionali, o per qualsiasi altro tipo di attrattiva locale, è una strategia degli operatori volta a riconoscere meno commissione alle agenzie di viaggio, visto che alla fine i costi medi per 9 giorni si aggirano comunemente sui mille 800/2 mila euro in Kenya e fra i 2 mila/2 mila 500 in Tanzania (essendo dotata di meno alberghi)». L’informazione reale sui due Paesi presenta dunque molte falle, a partire da richieste troppo sottodata rispetto alla tipologia delle destinazioni, per arrivare a vere e proprie lacune culturali in fase di vendita, quando vengono richiesti hotel vista mare a Nairobi. African Explorer si è così impegnato in una decisa campagna di valorizzazione che prevede un roadshow in tutt’Italia a partire dal prossimo gennaio, così come uno sconto del 50% per tutti gli agenti di viaggio che desiderino testare di persona il prodotto, soprattutto per valutare la differenza fra pacchetti standard e quelli luxury-oriented proposti dall’operatore (come i campi tendati alle falde del cratere di Ngorongoro, senza dubbio più costosi, ma incomparabili per emozioni vissute). «Il lusso è una componente sempre più importante nei pacchetti africani - ammette Emanuele Petarlin, managing director per Viaggiare con Stile - ma la principale resta per noi l’italianità nella gestione. Spesso i villaggi della costa vengono privilegiati proprio perché sono in grado di soddisfare meglio i gusti e le necessità della clientela tricolore, ma riproponendo certe facilities anche nelle strutture dell’entroterra è possibile allargare ulteriormente il ventaglio della clientela. Vogliamo cioè valorizzare l’aspetto emotivo del soggiorno, le sue suggestioni un po’ selvagge, ma non per questo disagevoli, che aiutino a staccarsi dalla quotidianità, preservandone però la scelta di stile. Tutto questo si traduce in una formula combinata di buon successo, che prevede una decina di giorni fra le savane africane e i locali più esclusivi di Dubai, nel tentativo di creare un contrasto virtuoso fra le destinazioni. Ci aspettiamo infatti di raggiungere almeno 500 passeggeri alla chiusura del nostro primo anno su questo mercato, grazie al successo di pacchetti settimanali a partire da 900 euro e, soprattutto, al realismo della nostra offerta: non dimentichiamoci che, pur proponendo una vacanza lusso, ci troviamo sempre in Africa, in Paesi che presentano sacche di povertà marcate e zone dove persino l’elettricità non è garantita. Anche il lusso va dunque proposto nella giusta misura, eventualmente sviluppato con investimenti mirati, perché potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio». «Uno dei modi migliori per far apprezzare i safari - spiega Ruth Rabà, responsabile

Masai

commerciale per My Africa di Staff&Co consiste nel personalizzarli, sia per durata sia per spazi visitabili, adattandoli anche alle esigenze di un singolo cliente. Questo è per noi un modo ulteriore per interpretare l’esigenza di lusso, al di là dell’offrire campi tendati dotati di bagni interni o abbinare un exclusive pack all’offerta: piccole attenzioni per una semplice spesa suppletiva di 60 euro, che prevedono l’upgrading del volo, la scelta delle camere, la presenza di una bottiglia di vino all’arrivo, con cena romanica e massaggio in omaggio. Benché funzionino bene anche le proposte di safari e mare standard, sono proprio queste sottigliezze a farci sperare in una chiusura a due cifre del fatturato sulle due destinazioni, così come i consensi che stiamo ottenendo da due mesi a questa parte con workshop organizzati in tutt’Italia, cui partecipano quasi 50 agenzie per volta». Una doppia via viene infine calcata anche da Eden Viaggi, che si presenta sul mercato con i classici Eden Village, fra cui il Kendwa beach resort a Zanzibar e il Watamu beach in Kenya, oltre che con i prodotti sotto il brand Margò, per viaggi liberi ed indipendenti. Tra le maggiori novità dell’operatore va ricordato l’Eden Gold international club Mapenzi, villaggio quattro stelle situato sulla spiaggia incontaminata di Kiwengwa, mentre per chi è alla ricerca di una struttura esclusiva, viene suggerito il 5 stelle Eden Special Star of the East at La Gemma dell'Est: dispone infatti di spaziose e raffinate villas arredate combinando il design moderno con dettagli del tradizionale stile africano, ognuna di esse con piscina privata ed idromassaggio, oltre ad un’ampia terrazza da cui è possibile ammirare spettacolari tramonti. Fra i servizi luxury spicca in particolare la presenza di un maggiordomo 24 ore su 24 ore, oltre che la cura per gli aspetti culinari, in virtù dei quali la struttura appare un perfetto esempio di “White Selection” (marchio riservato ai resort Eden Viaggi che offrono una miscela sorprendente tra bellezza delle location e raffinatezza degli ambienti). Come chicca di stagione, safari infrasettimanali di due giorni con prezzi a partire da 120 euro. «Siamo orgogliosi di lanciare un monografico dedicato ad Africa e Caraibi conclude Alessandro Gandola, brand director Margò – dal momento che offre numerose novità e tante proposte di vacanza. Le novità, oltretutto, non riguardano solo le strutture introdotte nella programmazione, ma anche destinazioni alternative come Diani in Kenya, non ancora conosciute dal mercato italiano. Stesso discorso vale per le formule di vacanza come i safari infrasettimanali in Kenya abbinabili ai soggiorni balneari. Varietà ed ampia gamma di prodotti sono le due armi che ci permetteranno di conquistare sicuramente nuove fasce di clientela».

Uno dei modi migliori per far apprezzare i safari consiste nel personalizzarli

My Africa

Le novità riguardano le strutture e le mete alternative in programmazione

Eden Viaggi


Quotidiano

19-24 novembre 2010

www.travelquotidiano.com

Speciale Kenya e Tanzania

Focus sull’offerta di alcuni tour operator Operatore

Qualche “plus” di rilievo

FRANCOROSSO www.francorosso.it

Top: una settimana a Malindi, per una vacanza all’insegna del relax con l’esperienza di Francorosso, viene proposta alla quota speciale di 890 euro, con trattamento all inclusive e volo da Malpensa o Fiumicino. Si parte il 17 dicembre e si soggiorna per sei notti al SeaClub Tropical Village

BLU FLY www.blufly.it

Top: il Garoda resort è situato all'interno del parco marino di Watamu e si affaccia su uno dei tratti di mare e di spiaggia più belli del Kenya. Il resort si trova leggermente sopraelevato rispetto all'oceano, verso il quale digrada tra rocce nere, giardino e dune. Una settimana in formula soft all-inclusive a partire da 990 euro.

CONDOR www.condor.it

Top: Condor presenta uno speciale Kenya per il mese di gennaio: si offre una settimana al Condor House Barracuda Inn, struttura a

HOTELPLAN www.hotelplan.it

Top: la più bella spiaggia del Kenya, Diani Beach, è stata premiata con l’arrivo del primo boutique hotel della zona. Il “The sands of

IL TUCANO VIAGGI RICERCA www.tucanoviaggi.com

Top: il programma “Le grandi migrazioni” presenta il vantaggio di abbinare in un unico viaggio entrambe le destinazioni, con visita dei

PASSATEMPO www.passatempo.it

Top: pensione completa durante il safari “Masai Mara Malindi”, parte del quale in formula club presso il Blue Key Beach Resort, per

SCIROCCO TOURS www.sciroccotours.it

Top: la scalata del Kilimanjaro è una delle sfide più affascinanti per qualsiasi esploratore dell’Africa. Grazie al programma “Machame

SWAN TOUR www.swantour.it

Top: il Jacaranda Beach sorge sulla spiaggia conosciuta come “Sardegna2”, un paesaggio fatto di piccoli atolli di sabbia corallina che si

VERATOUR www.veratour.it

Top: un gioiello che si affaccia sull’oceano Indiano, incorniciato da 400 km di costa, di fronte a cui i coralli formano lunghe lagune: è il Veraclub Crystal Bay Atmosphera resort di Watamu, dal 2006 dotato di 36 nuove camere, una grande piscina e un’apposita area per spettacoli serali. Nove giorni a partire da mille 240 euro.

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Watamu proposta in soft all inclusive. Il soggiorno, compreso il volo da Milano, Verona, Bologna o Roma a Mombasa, parte da 915 euro. Soggiornando alla Condor House Lily Palm di Watamu si spendono invece un minimo di 942 euro. Al Coral Beach di Malindi la quota base in gennaio è di mille 10 euro. Nomad” si affaccia sul mare ed è immerso nella foresta tropicale. La struttura è un’unione armoniosa di architettura swahili, arredi in mogano a mano e stucchi veneziani. Nove giorni a partire da mille 940 euro.

parchi di Tarangire e del lago Manyara, a partire dal Kilimanjaro per risalire sino a Nairobi. Fenicotteri, le praterie umide e vulcaniche di Ngoro Ngoro, un tributo ad Olduval, la culla dell’uomo, senza trascurare un incontro con gli ultimi guerrieri Masai. Due settimane a partire da 4 mila 220 euro.

apprezzare sia il mare sia la natura selvaggia del Kenya. Fra le attrattive, anche il santuario degli uccelli sul lago Nukuru. A partire da mille 640 euro. trekking” è possibile raggiungere la vetta con un’ escursione di 9 giorni, con tappe nei campi d’alta quota di Machame e Barranco, prima di toccare i 5 mila 895 metri del picco Uhuru. Soste previste anche nel rifugio Mweka e Mandara. A partire da 2 mila 530 euro.

forma durante il fenomeno della bassa marea, divenuto meta di escursioni. Sette notti a partire da mille 320 euro.


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Travel Quotidiano 19-24/11/2010 by TravelQuotidiano.com - Issuu