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I Quaderni di Travel 17/02/2010

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GIORNALE DI INTERESSE PROFESSIONALE PER IL TURISMO ANNO XXII - TRAVEL QUOTIDIANO N. 11 17 FEBBRAIO 2010 POSTE ITALIANE SPA - SPED. IN

ABB. POST. D.L. 353/2003 (CONV. IN

L. 27.02.2004, N째 46),

ART.

1, COMMA

1, N. 25/2007/CNS/AC ROMA PREZZO PER COPIA EURO

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uaderni www.travelquotidiano.com

Le formule anti crisi

La forza delle crociere

Speciale

BIT 2010


Alex Kornfeind

>> “2.0Ilhaweb cambiato la relazione fra gli attori del settore

”

>>

“datiI primi del

David Jarach

Ibar sta dando un segnale di coesione fra i vettori

2010 sono più o meno positivi, ma il punto di svolta sarà nel 2011

”

Massimo Massini

ANTEPRIMA

Anteprima

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Josep Ejarque

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>> “Paese Il nostro non può perdere l’occasione della crisi per rinnovarsi

” Bill Gibbons

>> “crociere Le hanno continuato a essere un prodotto molto popolare

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Serve un maggiore impegno delle autorità per risolvere i problemi delle infrastrutture

Domenico Pellegrino

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Sommario

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Sistema asistematico

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uaderni TRAVEL AGENT BOOK S.r.l.

Direttore responsabile GIUSEPPE ALOE Direttore editoriale DANIELA BATTAGLIONI

Quello che emerge sfogliando e leggendo il giornale che avete in mano è che, in effetti, una vera ricetta per uscire dalla crisi non c’è. Certo vengono indicate molte strade, più o meno percorribili, ma non c’è nessuna bacchetta magica, che dall’oggi al domani faccia ritornare il nostro mercato florido come qualche anno fa. Se non c’è la formula miracolosa, si sente invece una voce di sottofondo, una voce continua e sommessa. Cosa dice? Semplice, sostiene, questa voce, che poi è quella di tutti quelli che abbiamo intervistato, che il nostro Paese è oggettivamente arretrato. Infrastrutture, internet, web 2.0, promozione, rilevanza politica del settore, organizzazione e via seguitando. Sono veramente poche le eccezioni che continuano a macinare fette di mercato ed a aumentare i fatturati. Infatti, se il sistema funziona male, chiunque viva in questo sistema risente del clima e delle difficoltà. Tutto questo discorso non vale per le crociere che vanno a gonfie vele.

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Autorizzazione del Tribunale di Milano 793 del 30.11.1991 Spedizione in abb. postale (Pubblicità 45%))

ontenuti

DIREZIONE E REDAZIONE Via Merlo, 1 - 20122 MILANO tel. 02/76316846 (r.a.) fax 02/76013193 AMMINISTRAZIONE ABBONAMENTI, REDAZIONE ROMANA Via La Spezia, 35 - 00182 ROMA tel. 06/70476418 fax 06/77200983

La formula per superare la crisi Parla Josep Ejarque e alcuni player del mercato

TARIFFE ABBONAMENTI ANNUALI: ITALIA 50,00 - ESTERO 90,00 € VERSAM. SU C/C POSTALE N. 85638005 - ROMA CAUSALE DEL VERSAMENTO: «ABBONAMENTO A TRAVEL QUOTIDIANO»

La rivoluzione del web 2.0

a pag. 22

Alex Kornfeind e i protagonisti del settore

Stampa - Comunicare srl Piazza Dalmazia, 6 - 0511Terni Concessionaria di Pubblicità N&C Network & Comunication srl via La Spezia 35 - 00182 ROMA Tel. +39 06.70476418 Fax +39 06.77200983 Area manager centro sud Italia: Olga Vaglio info@travelquotidiano.com Uffici Milano tel. +39 02.76316846 - fax +39 02.76013193 Direttore commerciale: Marco Ferri marco.ferri@travelquotidiano.com

a pag. 6

Fabrizio Prete di Alpitour

Tutti in crociera

a pag. 41

Un segmento che non conosce flessioni

Trasporto aere: lo stato dell’arte

a pag. 53

Gli scenari di David Jarach

Quotidiano www.travelquotidiano.com

http ://www.travelquotidiano.com E-MAIL: info @travelquotidiano.com redazionemilano@travelquotidiano.com redazioneroma@travelquotidiano.com

Andrea Tavella di Costa Crociere

Il lavoro dell’Ibar

a pag. 59

Intervista a Massimo Massini

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La ricetta

Rinnovo del prodotto, dei servizi e della comunicazione altrimenti si rischia la perdita di competitività.

“Non sono catastrofico, anche se bisogna riconoscerlo: se il turismo del nostro Paese perdesse l’occasione di rinnovarsi in seguito alla crisi economica che attanaglia il mondo, sarà molto più difficile rincorrere dopo i nostri competitors”. A dichiararlo è Josep Ejarque, esperto di Marketing turistico e Destination management e presidente di Four Tourism srl, la società di consulenza turistica. Di per se non si tratta di una rivelazione, ne tanto meno di una fotografia di quello che succederà in Italia nei prossimi mesi, ma sono gli scenari che questa ipotesi nascon-

Il settore turistico e v de

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La ricetta

de che possono far preoccupare. Le conseguenze di una mancata ristrutturazione, significano infatti una crisi che diventerebbe strutturale, un sistema che non farebbe più sistema e che, automaticamente, non riuscirebbe più a risponde alla domanda del mercato. Insomma il collasso. Si tratta di un rischio che si condivide un pò con tutta l’Europa, anche se in ogni Stato si hanno i dovuti distinguo. Sicuramente per l’Italia, una serie di ritardi strutturali cronici, ci complicano la situazione. La crisi economica attuale, tuttavia, è solo l’ultimo degli aspetti di una perdita di com-

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petitività del settore, che viene da molto più lontano. Cominciamo quindi a vedere da dove viene la crisi del settore turistico, a cui solo dopo si è sommata la crisi economica.

INTERNET E IL PROKSUMER Se crisi del turismo vuol dire crollo del numero di turisti e viaggiatori che si spostano nel mondo, il settore allora dovrebbe viaggiare a gonfie vele e godere quindi di una “salute di ferro”. In 15 anni, infatti, dal 1995 ad oggi, i turisti nel mondo sono passati da 312 milioni a poco più di mezzo miliardo nel 2010. La crescita ha rallentato solo per un paio d’anni dopo il 2001 e il crollo delle Torri Gemelle, fermandosi intorno la cifra di 392 milioni. Poi ha ripreso a crescere, mantenendo una costante che arriva fino a noi, anche durante il crollo economico delle borse del 2008. La crisi “storica” del settore turistico, potremmo farla coincidere con l’ingresso nel vocabolario comune di molti cittadini, di due parole: internet e low cost. L’avvento della rete, che permette di vedere e scegliere in ogni parte del mondo, di crearsi a piacimento il proprio viaggio, e soprattutto la diffusione delle compagnie low cost, che hanno reso l’aereo un mezzo alternativo e conveniente, hanno stravolto la figura del cliente. I turisti sono stati infatti i primi a cambiare, creando negli anni quel divario tra domanda innovativa, e offerta, che è oggi alla base della crisi. Il cliente, che prima era un semplice consumatore, adesso si è trasformato, è nata la figura del proksumer. L’acronimo è un ibrido, identikit perfetto del turista di oggi,

Turisti nel mondo nel 1995

La crisi “storica” del turismo, può coincidere con due parole: internet e low cost

Previsione turisti nel mondo nel 2010

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La ricetta

“ Il mondo del settore turistico è molto cambiato. Aziende e istituzioni stanno facendo molta fatica ad adeguarsi

”

esperto ci è sembrata scontata: ma quindi il proksumer determinerà la scomparsa delle agenzie di viaggio? «No – ha risposto -. Io non vedo la fine delle agenzie. La stessa crisi l’hanno affrontata prima di noi alcuni nostri competitor come la Gran Bretagna, e anche lì le agenzie non sono scomparse. Dovranno trasformarsi, diventare sempre più dei consulenti del viaggio. Chi continuerà ad offrire solo pacchetti turistici, farà fatica a sopravvivere».

L’ITALIA produttore e consumatore del proprio viaggio allo stesso tempo. «Il mondo del settore turistico è molto cambiato – ha dichiarato Ejarque -. Le aziende e le istituzioni stanno facendo molta fatica ad adeguarsi». Una cosa però va chiarita. L’avvento delle low cost e di internet ha aperto alle masse, senza che questo significhi automaticamente bassi costi e livellamento dei prodotti. «Al contrario – ha precisato Ejarque -. Assistiamo ad una polarizzazione dei prodotti richiesti». Da un lato infatti, esiste il low cost, la vacanza per spendere meno. Oltre il 50% dei potenziali viaggiatori, considera l’elemento economico una discriminante di scelta prioritaria. Dall’altro c’è però il luxury, il tutto compreso, la vacanza da sogno. Scompare quindi la vacanza intermedia, classica. Il turista è più attento, esigente (in entrambe le categorie), viaggia con scopi ben precisi, la vacanza non è più solo visita finalizzata alla conoscenza. «A tutto questo dobbiamo aggiungere nuove figure di viaggiatori, come i single (cresciuti molto negli ultimi 10 anni) e i nonni con nipoti, ad esempio, un fenomeno sempre più in crescita» ha precisato Ejarque. Se il viaggiatore è sempre più self made, la domanda che abbiamo rivolto al nostro

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«Per tanti anni il turismo in Italia è vissuto di rendita. E’ un Paese stupendo e la domanda c’era e c’è sempre. Oggi però abbiamo un rischio, ovvero che il turista venga da noi, visiti l’Italia e poi non torni più. Questo succede ovunque, vedi anche la Tunisia, ma soprattutto in quei luoghi incapaci di offrire altro, un motivo per tornare», ha dichiarato Ejarque. Il rischio è quindi la perdita di competitività e attrattiva. Bisogna recuperare un giusto rapporto tra servizio e qualità, oggi molto al di sotto della media europea. Non si tratta però, come sostengono molti, di un problema generato solo della mancanza di grandi gruppi, sia stranieri che nazionali, come ad esempio le catene alberghiere. Secondo Ejarque, infatti, anche altri paesi come la Francia, il piccolo, il privato, hanno una diffusione capillare e non si ha la presenza massiccia di grandi operatori. E’ però il rapporto tra ciò che si offre e il prezzo (sia economico che di qualità) che viene fatto pagare, che ci penalizza. Il cosiddetto valore aggiunto, non sembra quindi una dote italica. In Italia non siamo ancora capaci di garantire un servizio degno del nostro Paese. Certo, la mancanza di grandi gruppi nel mercato nazionale, non facilita lo sviluppo


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La ricetta

Fatturati a confronto

6 mld €

fatturato complessivo primi 45 operatori italiani

34 mld €

fatturato complessivo primi 4 operatori europei

e l’innovazione. Alcuni numeri danno l’idea: i primi 45 operatori italiani hanno un fatturato nel complesso di quasi 6 miliardi di euro. I primi 4 tour operator europei, ovvero Club Med, Kuoni, Thomas Cook e Tui, hanno fatturato invece circa 34 miliardi di euro. Il 70% del totale del mercato italiano, inoltre, è generato solo dai primi tre operatori, ovvero Alpitour, I viaggi del Ventaglio e Aviomar. In 42, insomma, generano un fatturato del controvalore di poco superiore ai 2 miliardi. Questo dà ancora di più la dimensione medio piccola del mercato nazionale. Tra i primi 10 tour operator europei, infatti, solo uno è italiano, ovvero Alpitour. «Non è un problema la dimensione – ha comunque precisato Ejarque-. Bisogna sfatare il mito secondo il quale per sopravvivere dobbiamo diventare tutti grandi. E’ vero, si va verso una concentrazione sempre maggiore, ma in realtà c’è mercato per

Punti fondamentali Prodotto Servizi Modo di proporci Riorganizzazione Offerta

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“ Dobbiamo sfatare il mito che per sopravvivere dobbiamo diventare tutti grandi

”

tutti. Il problema è che noi abbiamo tanti tour operator medio-piccoli, che competono sullo stesso tipo di mercato. Si fagocitano a vicenda. Questa è la chiave per sopravvivere, bisogna saper scegliere cosa offrire, a che segmento rivolgerci. Bisogna fare scelte strategiche».

LA CHIAVE Qui torniamo al punto di partenza. Il settore turistico italiano deve modernizzarsi. Per farlo, secondo Ejarque, bisogna puntare su 3 fattori: il prodotto, i servizi e soprattutto il modo di proporci, di fare marketing e comunicazione. «I nostri principali competitor, come la Spagna o la Francia – ha aggiunto Ejarque , hanno un punto di forza. Il loro ente del turismo, oppure lo Stato, applica una politica turistica che è supportata e in piena collaborazione con tutte le regioni. Da noi, in un certo senso, regna l’anarchia. Non si tratta, come dicono alcuni, di un problema di governance, ma di mancanza di strategie comuni». Le titolari dei fondi per la promozione turistica, quindi, secondo Ejarque, sono le regioni.


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La ricetta

que il fatto che lo Stato non può applicare al turismo regole politiche, ha voluto precisare lo stesso Ejarque, come purtroppo però, troppo spesso avviene in molte realtà regionali italiane.

RIVOLUZIONE A 360°

“

Utilizziamo ancora approcci inizio anni ‘90. Altri settori hanno intuito le potenzialità

”

Non è sbagliato come modello, solo che andrebbe coordinato maggiormente, vanno scelte strade collettive, altrimenti si sprecano solo tanti soldi. Ed è questo l’altro lato della medaglia. Lo aveva denunciato anche il presidente dell’Enit Marzotto, nel corso del convegno sul turismo organizzato da Confindustria: «il turismo in molti casi diventa un modo per gestire potere», per finanziare con fondi pubblici e poi averne un contraccambio elettorale. Resta comun-

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«Il turismo in Italia deve fare uno sforzo collettivo, per innovare completamente questo settore: nel prodotto, nei servizi e nel modo di proporci». Insomma Ejarque propone una rivoluzione a 360°. Quando si parla di turismo, infatti, bisogna capire che non stiamo parlando solo di consumatori e di prodotti finali da vendere. E’ tutto ciò che ruota attorno a questi due elementi, che deve rimettersi in gioco. Deve essere un mondo che sperimenti nuove forme di promozione, di studio, che progetti a medio e lungo termine. «Ad esempio - ha concluso Ejarque -, se analizziamo le operazioni di marketing messe in campo nel turismo negli ultimi 15 anni, ci accorgiamo che sono state sempre le stesse. Utilizziamo ancora approcci di inizio anni ’90. Altri settori economici hanno già intuito le nuove potenzialità e le applicano. Ancora un esempio. Noi, andiamo avanti ancora con il sistema delle fiere, quasi come unico veicolo di promozione vera, ma dimentichiamo altri strumenti di studio o di lavoro, come il marketing virale. Il settore turistico, purtroppo, non ha nel suo Dna l’innovazione». Però mantiene l’ottimismo! Roberto Saoncella


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La ricetta

I PROTAGONISTI DEL TURISMO PARLANO DELLA CRISI ALPITOUR/ Investimenti, attenzione alla qualità e lavoro di squadra

Grande “ attenzione ai

costi, senza rinunciare alla qualità

”

È proprio nei momenti di crisi che bisogna essere fiduciosi ed investire in nuovi prodotti, ponendosi degli obiettivi chiari, senza timore, senza individualismi. Su questo crede fermamente Alpitour che nonostante la crisi, conclude positivamente il 2009. Buoni i risultati sia sotto il profilo reddituale, sia sotto quello finanziario: con un fatturato che si attesta a 1,090 milioni di euro, aumenta la marginalità (Ebitda a 3,8% contro il 3,5% del 2008) chiudendo l'esercizio finanziario con oltre 66 milioni di euro di cassa. «Il 2009 è stato caratterizzato da una crisi economico-finanziaria che ha generato una significativa contrazione dei consumi. I risultati raggiunti – ci spiega Fabrizio Prete, direttore generale Alpitour - sono certamente frutto del lavoro di squadra: tutti abbiamo lavorato per ottimizzare le risor-

se, prestando una grande attenzione ai costi, senza mai rinunciare alla qualità. Ma non solo, anche in un anno critico come questo, il gruppo ha comunque continuato ad investire per sviluppare e innovare il business. Concretamente stiamo parlando di: “Premium”, obiettivo di raddoppio del fatturato in tre anni, “Neos”, riconfigurazione seating e winglet (unica compagnia italiana con la flotta interamente dotata di winglet) per risparmio di Co2, “Wtg”, obiettivo di raggiungere quota mille punti vendita entro la fine del 2010. Questi investimenti stanno già dando risultati positivi: sono buoni, infatti, i numeri dei primi mesi del nuovo esercizio (parliamo dei masi novembre-dicembre 2009). Proseguiamo dunque nel nostro sviluppo, tenendo sempre massima la qualità e l'affidabilità della nostra offerta».

SETTEMARI/ Presenza ampliata e nuovi spazi sul mercato «Il 2009 è stato un anno di crisi, ma Settemari ha subito una flessione al di sotto della media del mercato - ha detto Guido Ostana, direttore commerciale di Settemari -. La chiusura di esercizio del 2009 si è comunque assestata in linea con le aspettative che avevamo per l’anno. Abbiamo risposto alla crisi investendo per migliorare la

Abbiamo migliorato “ la nostra offerta ” 14

nostra offerta. Abbiamo ampliato la nostra presenza in diverse destinazioni, anche con l’incremento delle strutture a gestione diretta. Inoltre, nella programmazione abbiamo puntato alla conquista di nuovi spazi sul mercato, cogliendo occasioni che si sono presentate in seguito al default di alcuni grandi operatori. Il frutto del nostro lavoro del 2009 sarà evidente nelle novità della programmazione per l’estate 2010, che presenteremo in occasione della Bit.


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La ricetta

CLUB MED/ Qualità e servizi, la formula anticrisi di Club Med

Vogliamo “ puntare tutto sulla qualità alzando gli standard

”

Puntare su standard qualitativi maggiori e personalizzare sempre di più le vacanze. E’ questa la filosofia di Club Med per uscire dalla crisi. Si tratta in realtà di un processo di riposizionamento del marchio già iniziato dal 2005, ma che nel biennio 2010 / 2011 conoscerà un’accelerazione. «Il 2009 è stato un anno difficile – ha dichiarato il direttore marketing di Club Med, Andrea Vianello -. Oggi le vacanze sono cambiate, sono più brevi e soprattutto la gente pretende qualità, personalizzazione e spensieratezza». E’ da questa analisi che parte la proposta di rilancio di Club Med. Il t.o. che per primo sperimentò la formula del villaggio, ora ha deciso di “alzare l’asticella”. «Vogliamo puntare tutto sulla qualità – ha aggiunto Vianello -, portando sostanzialmente gli standard dei nostri villaggi luxury, anche nelle strutture a 4 trident». In pratica quindi, da quest’anno, i clienti che decideranno di passare le loro vacanze in un resort 4 trident Club Med, potranno

scegliere di prenotare anche servizi a 5 trident, accedendovi in maniera esclusiva. “Ogni nostro cliente – ha precisato il direttore marketing - deve poter pagare tutti i servizi che vuole prima di partire, per poi rilassarsi completamente e divertirsi”. Questo significa che, ogni cliente, una volta entrato in un villaggio Club Med, potrà dimenticarsi del proprio portafogli (come già avviene in un qualunque “all inclusive”), ma potrà anche usufruire di ulteriori servizi, quando vuole, senza file, senza prenotazioni, senza difficoltà. «La nostra ricerca di qualità è diventata un esigenza per i nostri clienti e quindi per noi stessi”, ha concluso Vianello. Le novità del 2010 saranno annunciate nei prossimi mesi, ma intanto Club Med ha voluto anticiparci qualcosa: “l’estate 2010 tornerà ad essere impegnativa. Come sempre punteremo sull’area mediterranea, ma la nostra ricerca pionieristica di nuovi luoghi per le vacanze continua». Roberto Saoncella

HOTELPLAN/ Il nuovo lusso alla portata di tutti

Abbiamo “ reagito, rispondendo alle nuove esigenze

”

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Una ricetta anti-crisi non esiste, soprattutto quando la crisi è legata a calamità naturali, mai prevedibili. Il turismo ne ha superate molte chiedendo ogni volta gli operatori di amministrare le dinamiche aziendali e quegli andamenti di domanda difficilmente controllabili. Per affrontare questi momenti spesso è indispensabile fare una pausa, studiare i mutamenti inevitabili delle esigenze della clientela e rispondere poi in modo tempestivo adeguandosi ad una nuova realtà. Cambia il budget, le persone si sentono meno sicure, ma è proprio questo che rafforza il già acceso desiderio di benessere. È quanto evidenzia Marco Cisini, direttore tour operating Hotelplan Italia per il quale «La crisi incide su un nemico psicologico, questa è la vera novità della crisi attuale. Una crisi che comporta paura, preoccupazione, insicurezza: mood apparentemente difficili da conciliare con la parola “vacanza”. Ma se la felicità è ambizione di tutti, soprattutto in questi momenti, è proprio la

vacanza uno dei mezzi più semplici per avvicinarcisi, uno svago, la fuga dalle difficoltà. Bisogna solo stringere i denti, cogliere esattamente il sogno di cui le persone hanno bisogno e cercare di realizzarlo concretamente, sfruttare questo periodo per riflettere, poiché la crisi può essere una grande opportunità. Lo scorso anno Hotelplan ha lanciato il nuovo brand “Secrets Line Hotels”, semplicemente la nostra risposta a questa situazione, alle nuove esigenze del mercato: “Il nuovo lusso alla portata di tutti”, oltre 300 strutture ricettive curate nei dettagli, in cui qualunque turista si sente un vero ospite». Nella ricetta Hotelplan rientra ovviamente un certo contenimento dei costi e la capacità di fare attività di marketing diverse. Il progetto ha riscosso molto successo incidendo sulle casse della società con oltre un milione di euro di fatturato; del resto nell’ultimo anno si è fatto sentire anche TClub che ha generato oltre 30 milioni di euro di fatturato.


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La ricetta

VERATOUR/ Novità di prodotto, internazionalità e vicinanza alle adv

Le vendite “ dei t.o. italiani si fanno soprattutto in Italia

”

Una limitata attitudine ad aggredire i mercati esteri condita da «scelte commerciali forse non accompagnate da un’accorta politica finanziaria e gestionale», sono le concause che sommate alla crisi economica mondiale hanno accelerato il crollo di alcune realtà turistiche. È quanto sostiene Carlo Pompili, amministratore delegato di Veratour: «Se non si governa l’azienda, controllando esaustivamente i costi e proporzionando gli investimenti, si rischia di innescare un irreversibile processo di erosione delle fondamenta aziendali. Le vendite dei tour operator italiani sono realizzate maggiormente in Italia. Questa è una delle ragioni per le quali non riusciamo a crescere esponenzialmente; siamo bravi a creare dei prodotti all’estero, però siamo capaci di venderli solo in Italia. Da uno studio condotto da Ernst & Young per conto di Astoi (2008) il valore dei pacchetti venduti in Italia dai 45 principali t.o. italiani è stato di 5,9 miliardi di euro: il 69% realizzato da tre t.o, il 25% da 14 t.o. medi, il 6% da 28 t.o.

medio piccoli. Se questi dati vengono raffrontati con quelli europei risulta che i primi quattro t.o. europei hanno generato un volume di ricavi aggregato di 34 miliardi di euro. Questo dovrebbe indicare a tutti la via da seguire in futuro». Veratour archivia l’anno con 170 milioni di euro di fatturato (-4%), 195 mila passeggeri trasportati (-5 %); combatte la crisi con nuovi prodotti e un rinnovato entusiasmo verso le adv, pronosticando per il 2010 i 184-187 milioni di euro di fatturato (+10%). Tra le novità, il ritorno del prodotto Maldive con il Veraclub Ranveli, le operazioni sul Brasile con il Veraclub Pratagy Marceiò, l’apertura a maggio 2010 del Veraclub Kolymbia Beach di Rodi (che sostituisce Steps of Lindos) e a luglio del Veraclub Suneva Costa Rey. «Ci muoveremo con prudenza, con una grande voglia di crescere, facendo investimenti sul prodotto, migliorando la nostra immagine, dando il nostro massimo appoggio alle adv per dimostrare che Veratour vuole essere vicina a loro più di prima».

VIAGGI DELL’ELEFANTE/ Riorganizzazione, innovazione, investimenti, diversificazione ed eccellenza

Ci “ posizioniamo

in una fascia alta ma sostenibile

”

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Inutile dire quanto meno abbia risentito della crisi il segmento lusso, meglio se abbinato al benessere e all’eco-sostenibilità. E lo sa molto bene Enrico Ducrot, amministratore delegato dei Viaggi dell’Elefante, operatore da sempre specializzato e saldamente posizionato sull’upper market, bacino da cui nell’ultimo anno ha ricavato risultati superiori alla media dello specifico segmento di mercato. Certo, la spendibilità del target aiuta, ma spesso non basta per affrontare congiunture economiche sfavorevoli come l’attuale: «La “ricetta” di Viaggi dell’Elefante per superare la crisi – ci racconta Ducrot - si potrebbe riassumere in cinque parole: riorganizzazione, innovazione, investimenti, diversificazione e ricerca continua dell’eccellenza». Viaggi dell’Elefante negli ultimi anni ha, infatti, attivato un’importante riorganizzazione dei processi interni cui si è aggiunta una forte attenzione all’innovazione, sia attraverso l’introduzione di nuove tecnolo-

gie sia mediante l’ideazione di nuove tipologie di prodotti, in risposta alle nascenti aspettative del mercato di riferimento. Nello specifico, «Abbiamo allocato importanti investimenti nell’area della produzione turistica, nell’introduzione di tecnologie innovative ma anche e soprattutto nella comunicazione e nel marketing per una maggiore chiarezza del posizionamento del brand. «Ciò che, infine, stiamo attuando è una diversificazione del posizionamento di alta fascia: il lusso anche unito alla sostenibilità attraverso il prodotto “Ecoluxury”. Diversificazione intesa come attività, che vede il nostro impegno non solo nel settore del tour operating con il brand Viaggi dell’Elefante, ma anche nel settore alberghiero mediante la directory e i resort Ecoluxury e attraverso la gestione dei nuovi “Parchi letterari - Prodotto Italia”: un prodotto a tutela del territorio italiano, che mira ad alti standard qualitativi non solo italiani ma anche internazionali».


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VALTUR/ Contro la crisi vacanze emozionali e fidelizzazione

La nuova “ sfida è data

dalla capacità di innovare

”

Viaggi emozionali, offerte targetizzate, fidelizzazione del cliente. E’ questa la ricetta di Valtur contro l’attuale momento di crisi, secondo quanto spiega il direttore generale Roberto Besso. «Oggi per un brand riconosciuto come Valtur la qualità è vista dal consumatore come un dato acquisito. La nuova sfida è rappresentata dalla capacità di innovare e di far vivere attraverso la vacanza un’esperienza indimenticabile. Per il consumatore è importante il “value for money” e la richiesta è sempre più orientata a una ricerca di emozioni legate a garanzie di sicurezza. Il nostro obiettivo è quindi quello di offrire una vacanza che sia un’esperienza multi-prodotto». Qualche esempio? «La linea dedicata ai Village Resort, fra cui il nuovissimo Hydra Beach Village Resort&Spa inaugurato la scorsa estate in Grecia. Il Village Resort rappresenta un nuovo concept di vacanza caratterizzato dal calore umano, dalla cultura del servizio e dalla cura del dettaglio,

e offre servizi alberghieri di alto livello in grado di soddisfare tutte le esigenze e fidelizzare la clientela. Inoltre – continua Besso – abbiamo realizzato la brochure “I Viaggi di Valtur 2009&2010”, viaggi suddivisi in quattro segmenti dedicati a tipi diversi di viaggiatore». Qual è la vostra strategia di fidelizzazione? «La nostra attuale politica commerciale è volta a premiare il “prenota prima”, una formula che permette di programmare la vacanza con garanzie, giusto rapporto qualità/prezzo e disponibilità di scelta». Tutto ciò senza dimenticare le risorse e le potenzialità interne all’azienda. «Le risorse umane sono per Valtur uno degli asset più preziosi – conclude Besso –. Consideriamo la loro formazione un patrimonio e un valore aggiunto al servizio. Solo in questo modo è possibile mantenere buone quote di mercato, anche in un periodo di crisi, e distinguersi dalla concorrenza». Laura D’Alessandro

QUALITY GROUP/ Puntiamo sui nuovi cataloghi e sulle agenzie

Abbiamo “ rafforzato il reparto commerciale

”

«La crisi che ha coinvolto il comparto del turismo in Italia è da leggere come risultato di due elementi che si sono combinati: da un lato la crisi finanziaria del settembre 2008 e dall’altro il cambiamento nel modo di acquistare e nei valori ricercati da parte dei consumatori». Ad affermarlo è Marco Peci, responsabile commerciale Italia del Consorzio Quality Group, che non nega il momento difficile, ma si dice comunque ottimista sulle prospettive del nuovo anno. «Da sempre abbiamo puntato alla consulenza altamente qualificata, ai prezzi competitivi, al prodotto specialistico di qualità, al rendere quanto più facile e disponibile la vendibilità di prodotti che per loro natura sono difficili e di alto contenuto tecnico. Avere nel DNA delle nostre aziende questi elementi, ci permette di lanciarci nel 2010 con l'entusiasmo dato dalla consapevolezza di avere un prodotto difficilmente replicabile e dal forte gradimento che abbiamo ricevuto nel 2009 (+4%) e che continuiamo a ricevere in questo primo trimestre

(+66%)». Quali sono le iniziative anti-crisi di Quality Group? «Poiché sarà un anno altamente competitivo ci siamo preparati rafforzando alcuni reparti del commerciale, con un nuovo sistema informatico di supporto agli uffici operativi, capace di sintetizzare personalizzazione dei prodotti, competitività di prezzi e rapidità di erogazione dei preventivi. Inoltre abbiamo affinato e ampliato la nostra programmazione con risultati di grande eccellenza, che saranno svelati nella presentazione dei nuovi cataloghi 2010/2011 in uscita tra la fine di febbraio e l'inizio di maggio 2010». Ultimo importante tassello: l’agenzia di viaggi. «Abbiamo scelto di continuare a puntare sul nostro rapporto con le agenzie – conclude Peci – cui anche quest'anno dedichiamo numerosi appuntamenti di formazione sull'intero territorio italiano. In partenza a febbraio la nuova stagione di workshop che toccherà oltre 25 città». Laura D’Alessandro

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La ricetta

NUNA TRAVEL/ Specializzazione e professionalità

Prodotti “ innovativi

per un target medio-alto

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Specializzazione e professionalità sono per Nuna Travel l’unica risposta alla crisi: ne parliamo con Monica Alberghini, amministratore unico del t.o. torinese. «Sicuramente lo scorso anno è stato caratterizzato da una forte incertezza, che noi abbiamo cercato di arginare non proponendo sconti e riduzioni, ma puntando sulla nostra esperienza di vent’anni di attività». Non convenzionali le destinazioni proposte: Alaska, Giappone, Islanda e Canada; paesi per cui è fondamentale la preparazione tecnica. «Si tratta di prodotti diversi ed innovativi, per un target medio alto: i nostri clienti ci chiedono esperienze nuove, ma corredate da una preparazione seria. Per questo i nostri siti on line sono un mezzo estremamente importante per farci conoscere, ma non per prenotare direttamente: un viaggio di 10 giorni, magari con fuoristrada in Islanda, non può essere preparato da chi non ha una conoscenza appro-

fondita del posto. Le adv, quindi si pongono come uniche interlocutrici tra noi e il cliente finale». Le adv quindi si presentano come un partner fondamentale per superare questo momento: «Le adv non sono solo il luogo dove prenotare la vacanza mare o prendere il catalogo: sono molti gli agenti seri e preparati, che sanno lavorare al meglio». Ciò nonostante il 2009 è stato un anno difficile: «Abbiamo registrato una flessione di circa il 5% sul valore delle pratiche, con una riduzione del 20% sull’acquisizione di nuovi clienti: sicuramente l’anno più nero dalla guerra del golfo in poi, ma credo che il peggio sia passato. Infatti per il 2010 abbiamo già delle prenotazioni importanti: ritengo fattibile l’obiettivo di chiudere l’anno andando in pareggio con i risultati del 2008, quando abbiamo avuto mille e 500 passeggeri, con un valore medio per pratica di cinque mila euro». Marianna De Padova


La ricetta

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EDEN VIAGGI/ Massima attenzione nei confronti della marginalità

No alla “ richiesta del 25% alle agenzie di viaggio

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«Nel nostro futuro continueremo a porre la massima attenzione nei confronti della marginalità, piuttosto che sull’incremento del fatturato fine a sé stesso - ci dice Nardo Filippetti, patron di Eden Viaggi -. Siamo convinti che sia l’unico modo per salvaguardare la solidità e il benessere economico di tutte le aziende che fanno parte del nostro settore. Per quanto riguarda la strategia d’impresa Eden Viaggi per il 2010, confermiamo quanto comunicato recentemente: no alla richiesta del 25% d’acconto alle agenzie di viaggio, per il momento. Riteniamo che in futuro sarà un passaggio necessario, ma non prima di un confronto aperto con tutti i protagonisti del settore.Per ora crediamo sia la cosa miglio-

re da fare, per dare respiro alle agenzie di viaggi, nostri partner insostituibili. Per lanciare un segnale preciso a tutto il settore, Eden Viaggi circa un anno fa si è capitalizzata con 9 milioni di euro di capitale sociale, interamente versato: una garanzia per tutti coloro che ripongono fiducia nel nostro marchio e che mette l’azienda in condizione di agire in piena autonomia mantenendo gli equilibri attuali del mercato. La Bit compie 30 anni, e per il mondo del turismo continua ad essere un appuntamento irrinunciabile. E’ un’occasione unica di incontro e confronto con tutti gli operatori e con tutte le istituzioni. Essere presenti è un segnale significativo, soprattutto nei confronti degli agenti di viaggio».

VIAGGI DEL TUCANO/ Fidelizzazione e attenzione al cliente

La rete di “ agenzie fanno l’80% del nostro fatturato

”

«Viaggi del Tucano è un operatore storico il cui target di riferimento è medio alto, composto per lo più da professionisti e da viaggiatori nel senso più esteso del termine – spiega Rossana Mensa - tuttavia la crisi economica globale e del settore turismo, ha toccato anche il mercato di nicchia, anche se teoricamente dovrebbe soffrirne di meno rispetto ad altri segmenti. Questo ci ha spinto ad attivarci maggiormente a partire dallo scorso anno e a lavorare in modo serio, con una maggiore attenzione al cliente, mantenendo sempre la qualità e la garanzia del prodotto. Ci siamo concentrati sulla cura, seguendo il nostro cliente dal-

l’intera gestione della pratica e per tutto l’ iter di viaggio, incluso il momento del rientro. Cliente, che per noi non è solo il consumatore finale, ma anche la rete di agenzie dislocate sull’intero territorio, che rappresentano l’80% circa del nostro fatturato. A partire dal 2009 inoltre abbiamo prestato maggiore attenzione ai prezzi, riformulando insieme ai fornitori le quotazioni, uscendo sul mercato con dei prezzi più competitivi pur mantenendo alti gli standard qualitativi». Dunque la strategia vincente, mantenendo gli input di base, punta al binomio “Attenzione al Cliente e Qualità”, prestando la massima attenzione ai prezzi.

STAFF & CO/ Offerte diversificate e maggiore attenzione a clienti e agenzie Sicuramente stiamo puntando ad una maggiore qualità dei servizi offerti e maggiore attenzione al cliente. In quest’ottica, da quest’anno abbiamo ripreso il rapporto diretto con le agenzie viaggio dislocate su tutto il territorio nazionale e allo stesso tempo intensificato i processi di promozione a livello capillare dei nostri prodotti attraverso i media e la rete dei promotori.

In ultimo, ma non per importanza, grazie ad un controllo costante dei bisogni suggeriti dal mercato, abbiamo rimodulato i prezzi, monitorando le richieste e creando offerte diversificate. Inoltre, per il 2010 le novità non mancano, in primis la nuova struttura Twiga in Kenya, un 4 stelle superiore sulla spiaggia denominata Sardegna due nella zona di Watamu

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Tecnologia e turismo

Technology

Il mercato nell’era del web 2.0 22

Tecnologia e turismo, un binomio ormai inscindibile. Difficile stare al passo con la rapida e costante evoluzione dei mezzi che oggi si rendono disponibili per il business turistico, ma impossibile rimanerne al di fuori se non si vuole arretrare o scomparire. Il futuro, insomma, è saldamente nelle mani di chi ha messo del tutto la testa nel terzo millennio. E quindi pensa ormai in termini di Travel 2.0, se non oltre. Abbiamo chiesto di fare il punto della situazione su questi temi a un attento osservatore come Alex Kornfeind, specialista di Web 2.0, docente presso Mib School of Management di Trieste, ceo di Piramide.net (società spe-


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Il 2.0 ha cambiato il paradigma della relazione fra gli attori del settore ma in Italia viene utilizzato in maniera non soddisfacente

cializzata in consulenze IT per il turismo) e country manager Italia e Spagna di Hotelzon. A che punto siamo in Italia con la cultura del 2.0, sia dal punto di vista delle aziende che dell’utenza? Secondo Nielsen, in Italia circa il 62% dei potenziali clienti opta per il web nel scegliere la propria vacanza, mentre per il booking online si prevede una crescita ulteriore del 12% nei prossimi tre anni. Secondo Google, invece, almeno un terzo di chi prenota camere d’hotel ha cambiato la propria scelta in base alle reviews di altri turisti. Un altro recente sondaggio conferma che i consumatori si orientano nelle loro decisioni dando più fiducia alle parole dei loro conoscenti e ai commenti pubblicati da altri utenti in social network che alla pubblicità di Tv e stampa o al mobile advertising. Viene insomma premiata una strategia sempre più 2.0 oriented. I motori di ricerca e i social network si confermano strumenti efficaci per trovare nuovi clienti e fidelizzare quelli attuali. Nel secolo scorso se non eri presente sulle Pagine Gialle, in grassetto e a doppio corpo, nessuno ti avrebbe notato mentre in questo millennio non si è nessuno se non si è presenti online. Il 2.0 ha cambiato in assoluto il paradigma della relazione fra gli attori del settore ma in Italia viene utilizzato in maniera ancora non soddisfacente. Quasi tutte le organizzazioni sono consapevoli che ormai la stragrande maggioranza dei propri clienti è online, ma meno della metà utilizza i social network per intercettare nuova clientela o approcciare possibili sviluppi di business globali e non più solo quelli geolocalizzati nei dintorni delle sedi aziendali. La cultura del 2.0 è per assurdo vicina allo zero per la stragande maggioranza delle aziende e delle organizzazioni turistiche, che confinano spesso il 2.0 alla presenza di un logo e quattro amici su Facebook, o a qualche link via Twitter. Viceversa l’utenza ha dimostrato che il valore del 2.0 è legato proprio all’incredibile attività dei navigatori, con milioni di condivisioni e conversazioni in rete. Il che determina gli assiomi «people

” Alex Kornfeind are the message» e «people make reputation». Sempre di più infatti attraverso il 2.0 il processo di affermazione dei valori di un’impresa avviene soprattutto con il passaparola oppure, per gioco di parole con la lingua inglese, con il «word of mouse». Per un’azienda, dunque, investire in tecnologia non vuol dire gettare il denaro ma progettare il proprio rapporto con la clientela. Come cambia il concetto di cliente e di marketing, per un’operatore turistico, con le nuove tecnologie? Cambia da un lato in termini di processi pensando a un advertising strategico più sartoriale e non massivo com’era in passato. Dall’altro in termini produttivi, con la costruzione, da parte delle organizzazioni, di prodotti e servizi che si valgono del contributo sempre più presente e ascoltato dell’utenza. Cambia in termini di mezzi e messaggi, con campagne ad hoc multicanale e one to one sul mobile per instaurare una relazione e non solo una semplice comunicazione. Cambia in termini organizzativi, con l’impresa propulsore sui media, al contrario dei vecchi paradigmi che vedevano maggior attenzione sul prodotto. Cambia esprimendo processi comunicativi di multiadvertising sfruttando strumenti quali i widget, feed, RSS eccetera. Soprattutto esalta l’attività di Search Engine Marketing, che si concentra sullo sviluppo delle migliori strategie per incrementare la visibilità, sui motori di ricerca,

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Gli strumenti più diffusi Twitter Linkedin Facebook blog

dei prodotti e servizi offerti nel proprio sito. Il Social Media Marketing invece servirà sempre più alle organizzazioni in virtù dei certi benefici sia per il valore del brand (awareness, engagement, reputation, loyalty), sia per la relazione con il proprio pubblico, e per l’acquisizione di prospects qualificati. Per evidenziare un radicale ed evidente cambiamento nel rapporto fra azienda/cliente, inerente al marketing, prendiamo come esempio uno strumento recentemente proposto da un tour operator nazionale: il QR Code. Si tratta di una specie di codice a barre bidimensionale da tanti anni usato in Giappone e Corea del Sud, ma che da quest’anno sarà presente anche su molte pagine pubblicitarie dei media italiani e su molti manifesti. Il QR Code è un quadratino stampato che condensa in tanti puntini asimmetrici una notevole quantità d’informazioni e fra queste anche messaggi di testo e indirizzi web. L’informazione trasmessa può essere letta in modo facile, gratuitamente e in tempo reale fotografando il QR Code con un cellu-

I benefici portati dai social media visibilità per il proprio business incremento del traffico e degli iscritti creazione di nuove partnership aumento e il miglioramento del posizionamento sui motori di ricerca creazione di risultati di qualità riduzione delle spese di marketing

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(81%) (61%) (56%) (52%) (48%) (45%)

lare di nuova generazione. Grazie al software del cellulare, preposto alla decodificazione, si può convertire automaticamente il QR Code in un testo digitale, salvarne il contenuto, oppure inoltrarlo via e-mail, sms o Bluetooth. Oppure, nel caso specifico, accedere al web per visualizzare l’offerta della vacanza ideale e quindi postarla con un link sulla bacheca dell’amico presente nel social network. Per fare i tradizionalisti, lasciando da parte i QR Code e pensando all’efficacia dell’email marketing, un report dell’European Email Marketing Consumer rivela come siano ben quattro milioni gli italiani che utilizzano dispositivi mobili come i telefoni cellulari per connettersi alla propria e-mail almeno una volta alla settimana. Quali sono oggi gli strumenti di lavoro e le strategie che gli operatori dovrebbero privilegiare? Social network e web marketing. Gli strumenti e le strategie per raggiungere un cliente identificato sempre più come “web user” devono principalmente meglio colloquiare con un turista troppo spesso raggiunto dalle pubblicità di molteplici destinazioni promosse da organizzazioni concorrenti sul multicanale. Particolare attenzione deve essere rivolta ai social network, ai blog, ai mini-blog e a tutti i contesti audiovideo. Gli operatori dovrebbero puntare su processi di collaborazione in ambito co-marketing e cross-marketing con le agenzie di viaggio, e queste ultime dovrebbero favorire il processo di vendita subliminale dell’emozione, anche convertendo i vecchi poster in gadget audio/video, e raggiungere il cliente sempre più con precise campagne promozionali multicanale. Il recente Social Media Marketing Industry Report, di Michael A. Stelzner condotto fra i marketing manager americani ha evidenziato come la maggior parte di loro faccia uso di questo tipo di campagne (82%), molti solo da pochi mesi (72%). Gli strumenti più diffusi sono Twitter, Linkedin, Facebook e i blog. Circa i benefi-


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Lo strumento gateway per colloquiare con il cliente è il cellulare

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Alex Kornfeind

ci apportati dai social media vengono indicati: la visibilità per il proprio business (81%), l’incremento del traffico e degli iscritti (61%), la creazione di nuove partnership (56%), l’aumento e il miglioramento del posizionamento sui motori di ricerca (52%), la creazione di risultati di qualità (48%) la riduzione delle spese di marketing (45%). Pc e Mobile: a che punto siamo nello spostamento del marketing e dell’operatività da computer a cellulare? Il web del secolo scorso limitava ogni azienda a esprimere se stessa con un semplice «Chi siamo, cosa facciamo, contattaci!» mentre oggi il verbo è interattività. E se prima il Pc era la chiave di tutto, oggi il Pc è morto e lo strumento gateway per colloquiare con il cliente è il cellulare. Pensiamo per esempio al Mobile Location Based Service, che integra le funzionalità di localizzazione delle persone proprie della rete cellulare e satellitare con enormi quantitativi di informazioni statiche e dinamiche provenienti da molteplici fonti, tra cui il Web. Il risultato è l’offerta di servizi informativi che tengono in considerazione la posizione geografica dell’utente rilevata tramite il dispositivo mobile che utilizza. Le applicazioni includono navigazione (per veicoli e pedonale), social network e ricerca di amici, sicurezza personale, ricerca di luoghi quali ristoranti o negozi, giochi, servizi aziendali di varie tipologie. Uno studio della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università La Sapienza conferma l’evoluzione del cellulare come

strumento sempre più utile ai fornitori di servizi per consolidare il presidio del proprio mercato di riferimento. I servizi d’informazione di aeroporti e stazioni ferroviarie con orari transfer, gates o binari, coincidenze e previsioni meteo, taxi e guide alle destinazioni e altri ancora sono già fruibili, assieme a servizi di prenotazione per gli alberghi. La fase che gli attori devono completare in questo caso è il mobile marketing, ovvero le comunicazioni di agenzie di viaggi e fornitori su offerte speciali, coupon promozionali, last-minute, concorsi. Questa sarà la vera possibilita per le organizzazioni minori di approcciare più ampi mercati, confortata dalla previsione Gartner che stabilisce nel 2013 il sorpasso del cellulare sul Pc nella navigazione Web. Sarà lo smartphone infatti il device più utilizzato per l’accesso al Web. A quella data

1,82 mld 1,78 mld Telefoni dotati di browser nel mondo

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Pc installati nel mondo


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3 mld di persone Avranno accesso a e-commerce, pagamenti ed e-banking

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Una specifica strategia impostata sul Search Marketing potrebbe ottimizzare la copertura delle ricerche e il turismo potrebbe beneficiare di un maggiore flusso di richieste formulate su indicazioni fornite all’utenza

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Alex Kornfeind

6,5 mld di linee mobili penetrazione del 90% di tutto il mondo la base installata di pc a livello mondiale è prevista in 1,78 miliardi di unità, mentre i telefoni dotati di browser raggiungeranno gli 1,82 miliardi. Pagamenti, e-commerce, e-banking saranno a disposizione di 3 miliardi di persone entro il 2014. La previsione si inquadra in uno scenario che stima, per il 2014, 6,5 miliardi di linee mobili, pari a una penetrazione del 90%. Web 3.0, web semantico, sono solo ipotesi per ora vuote oppure una svolta concreta ormai prossima? Quali ripercussioni potrebbe avere per il turismo? Sono una svolta concreta ed evidente, a mio avviso. L’utenza infatti, sui motori di ricerca, tende a formulare domande sem-

pre più vicine a un normale rapporto conversativo fra esseri umani. Oggi nessuno si sognerebbe più di scrivere su Google o Yahoo o Bing le parole «vacanze» o «abito», ma imposta invece la ricerca con una più articolata frase del tipo «maldive offerte da milano» oppure «armani giacca outlet». Data l’importanza che i motori di ricerca offrono per l’individuazione di idee, proposte e offerte di vacanze, una specifica strategia impostata sul Search Marketing potrebbe ottimizzare la copertura delle ricerche e il turismo potrebbe beneficiare di un maggiore flusso di richieste formulate su precise indicazioni fornite all’utenza. Queste richieste potrebbero quindi essere evase con maggiore facilità dagli agenti più evoluti in grado di intercettare l’utenza online e soprattutto, a breve, quella mobile. L’Home Based Travel Agent, inteso come intermediatore della vendita di pacchetti turistici messi a disposizione dai tour operator supportando i clienti online per le pratiche necessarie all’organizzazione della vacanza, potrebbe risultare una delle ripercussioni più evidenti,. Una figura che opera prevalentemente via web, con un marketing mirato al target di riferimento. Roberto Smanio

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Datagest implementa Aves e rilancia sulla contabilità L’azienda offre una gestione fiscale e amministrativa sia alle agenzie di viaggio che ai tour operator Forte di un 2009 dal bilancio positivo, Datagest prosegue la sua strada nel settore del dynamic packaging con sempre nuove implementazioni al suo prodotto di punta, il gestionale Aves, reso ancora più ricco e funzionale dal modulo Dp Inside, lanciato in occasione dell’ultimo Ttg. Ma intanto l’azienda pesarese spinge il suo marketing anche su un altro aspetto, strettamente connesso al resto. Si tratta della gestione in outsourcing della contabilità di tour operator e agenzie di viaggio. In partnership con la società Aves 360, costituitasi proprio a questo scopo, Datagest offre una completa gestione fiscale e amministrativa alle società operanti nel turismo che desiderano «sgravarsi» dalle operazioni contabili. «Tanto più in questi tempi di crisi – sostiene la responsabile marketing di Datagest, Federica Tombari – riteniamo che tour operator e agenzie di viaggio debbano concentrarsi sull’attività e sul proprio business, piuttosto che

“Un modo per risparmiare risorse

”

Federica Tombari

sulla gestione stessa dell’attività. È’ anche una questione di risparmio delle risorse, visto che la contabilità delle imprese turistiche, come è noto, richiede competenze molto specifiche. Aves 360 fornisce, a questo riguardo, un servizio potente, preciso e attendibile.» Ciò che l’agenzia o il tour operator ottiene in cambio di un contratto annuale, che varia dai 200 euro al mese in su, sono consulenza e gestione completa, che tengono conto degli aggiornamenti delle normative. «Gli aspetti contabili vengono seguiti dagli specialisti – spiega la manager - che accedono con un collegamento da remoto direttamente ai dati contabili del cliente presenti sul gestionale Aves installato sulla sua rete informatica.» Sono sempre di più, sulla base dei riscontri di Datagest, gli imprenditori che si convertono all’outsourcing di questi aspetti e ne traggono benefici sia economici che organizzativi. Liberi poi di focalizzare le risorse sul prodotto e sulla vendita.

Roberto Smanio

Eminds: bene i primi passi verso il mercato estero Già a gennaio c’è stata la prima acquisizione di un cliente francese «Il dynamic packaging è ormai per molti uno strumento di lavoro consolidato e irrinunciabile», afferma con convinzione Roberto Di Leo, ceo e fondatore di eMinds, azienda che ha sviluppato i propri prodotti di punta proprio in questo settore. «I nostri clienti che utilizzano questo strumento riescono a ritagliarsi una nicchia più o meno ampia, a seconda del mercato a cui si rivolgono, e ad aumentare le vendite rafforzando la loro presenza. La nostra azienda continua a dare impulso al dynamic packaging con strumenti di cross selling e sempre nuovi connettori verso ulteriori fornitori». E il fatto che la società sia l’unica in Italia certificata come sviluppatore Sabre, in seguito alla stretta collaborazione con il Gds avvenuta negli ultimi cinque anni, aggiunge affidabilità e vantaggi. Ma al di là dell’impegno costante ad ampliare i propri prodotti con nuove features, per quanto riguarda il consolidamento delle vendite la politica commerciale di eMinds ha avuto di recente un’importante svolta, con l’apertura verso il mercato estero. «Ci stavamo ormai pensando da

“ Il 2009 non è stato un anno facile, ma il 2010 è iniziato bene

”

Roberto Di Leo

un po’ – rivela Di Leo – e alla fine del 2009 abbiamo provato a muovere i primi passi fuori Italia. Gennaio ci ha portato subito la bella sorpresa dell’acquisizione di un nuovo cliente non italiano, in Francia. Il nostro prodotto dal punto di vista tecnico ha molti punti di forza anche rispetto a quelli di altre società straniere e quindi era lecito avere fiducia nel tentativo di ampliare la nostra visibilità. Per di più la soluzione di dynamic packaging che noi offriamo è già multilingue, perché molti nostri clienti italiani la utilizzano in portali che si rivolgono anche all’estero, per esempio al mercato russo. Ora abbiamo già in corso contatti molto buoni con un paio di altri clienti stranieri. Se sicuramente il 2009 non è stato un anno facile né per noi né per nessuno, nel nostro settore, questa nuova strada del 2010 è partita bene e quindi la percorreremo con convinzione».

Roberto Smanio

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Zoover, ecco il social network incentrato sulle vacanze Sul mercato una soluzione per entri del turismo e operatori di incoming per dare visibilità al prodotto La versione italiana di Zoover, il portale centrato sulle recensioni di viaggi, si va sempre più Puntiamo arricchendo. Al blog che ha nei mesi scorsi visto la luce, prima sul sito principale, quello a un traffico dell’Olanda, e poi in Italia, si è aggiunto da pochissimo il social network MyZoover, raggiungipiù ampio bile all’indirizzo http://my.zoover.it. «Ha funpossibile zionalità simili a quelle di Facebook, tanto per intenderci - spiega il country manager Michele Aggiato - ma è concentrato sui temi di viaggi e vacanze. In pratica, le recensioni dopo essere state condivise vanno automaticamente a far parte del profilo personale dell’autore in questo social network. Quindi chi legge la recensione non solo può assumere informazioni tramite il contenuto del testo pubblicato, ma può anche interagire direttamente con la persona che l’ha scritto e approfondire gli argomenti». La novità è anche quella che chi scrive qualcosa deve poi anche «metterci la faccia», cosa che rende più semplice da parte dei gestori del sito Michele Aggiato controllare le recensioni fasulle sem-

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pre in agguato, postate da chi può avere interessi commerciali diretti. «I nostri obiettivi sono quelli di garantire che le recensioni mantengano un livello di qualità alta e rimangano oggettive e indipendenti» afferma Aggiato. «Poi vogliamo offrire interagibilità sempre maggiore e creare un traffico più ampio possibile coinvolgendo gli utenti finali». Già nel 2009 il risultato di Zoover Italia è stato di 2 milioni di visitatori unici e 5 milioni di pagine visitate, ma le prospettive di ulteriore crescita sono indubbie, se si considera che il sito-madre olandese, con 100 milioni di utenti unici l’anno scorso è risultato il primo sito turistico in assoluto nei Paesi Bassi. Dal punto di vista del marketing, la società ha da poco lanciato una soluzione che permette agli enti del turismo e alle aziende che fanno incoming di dare visibilità al loro prodotto tramite una homepage takeover, ovvero la possibilità di customizzare la homepage di Zoover con i propri colori e con grafica interattiva. È da poco in linea anche un simpatico “superquiz geografico” (http://game.zoover.it) che ogni mese mette in palio una decina di premi. Un altro modo per fare community.

Roberto Smanio

Siap al fianco delle adv propone “emisfero contabile” La soluzione prevede l’utilizzazione da parte delle agenzie di viaggio di un software specifico Siap investe e rafforza i servizi per le agenzie di viaggio. «La novità del 2010 è il lancio di un nuovo servizio – sottolinea Antonio Rosa, amministratore Siap – che si chiamerà “emisfero contabile”. Sono state le agenzie, soprattutto quelle molto piccole, a sollecitare un aiuto da parte nostra per quanto riguarda la contabilità». Grazie ad “emisfero contabile”, Siap si occuperà, a fronte di un canone mensile, della contabilità , in poche parole le agenzie potranno utilizzare il software e nel caso avere anche a disposizione un commercialista. Siap, che ha chiuso il 2009 in sostanziale tenuta, registra molto interesse da parte del mercato in genere. «Il 2010 è iniziato bene – aggiunge Rosa – Antonio Rosa

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“Sono state le adv a richiedere un aiuto nella soluzione di questo problema

”

ma purtroppo manca, a causa della crisi, la capacità di investire». Cresce inoltre l’interesse nei confronti del Crm, nonostante il lancio risalga a tre anni fa. “In un momento critico come quello attuale – commenta l’amministratore Siap – invoglia le agenzie a fare questo passo: il CRM è molto ricercato, nonostante richieda molta organizzazione da parte dell’agenzia». Particolare successo hanno registrato negli ultimi anni le soluzioni in outsourcing di SIAP adottate sia dai maggiori Network distributivi italiani che da piccole Agenzie di Viaggi con 1/2 posti di lavoro.Per quanto riguarda il Dynamic Packaging, un prodotto sul quale Siap lavora da tempo, l’azienda continuerà ad investire: a breve infatti saranno inserite anche le low cost. «Il Dynamic Packaging – conclude Rosa – consente l’integrazione con gestionale. In poche parole se il t.o. ha allotment limitati e questi vengono esauriti su una destinazione, il programma va a cercarli direttamente sul fornitore e dà subito la disponibilità».

Maria Carniglia


Blue News Speciale Bit 2010

IL GRUPPO BLUE PANORAMA AIRLINES DISTAL&ITR GROUP ALLA BIT 2010 SIAMO AL PADIGLIONE 6 STAND F73/G76 VI ASPETTIAMO!

Appuntamenti allo Stand Giovedì 18 febbraio 12.00 “Chi vuol essere viaggiatore” Gioco Quiz per ADV 14.30 Incontro con la Stampa 16.00 “Chi vuol essere viaggiatore” Gioco Quiz per ADV

Venerdì 19 febbraio 12.00 “Chi vuol essere viaggiatore” Gioco Quiz per ADV 13.00 “Happy Hour Blue Air” 16.00 “Chi vuol essere viaggiatore” Gioco Quiz per ADV

Sabato 20 febbraio 12.00

“Chi vuol essere viaggiatore” Gioco Quiz per ADV

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Blue News Per Bpa leadeship leisure, attenzione al mercato e impegno umanitario Blue Panorama ancora una volta presente all’appuntamento con la BIT prosegue il suo dialogo e confronto con il mercato dopo lo svolgimento della Convention “Ieri, Oggi e Domani”, lo scorso gennaio a Marsa Alam con la partecipazione di oltre 250 tra agenti di viaggio, media e Tour Operators in collaborazione con l’Ente del Turismo Egiziano. Una due giorni di grande soddisfazione per il vettore, che l’anno scorso ha festeggiato il suo decimo compleanno, avendo avuto l’opportunità di ragionare insieme ai protagonisti del futuro del nostro settore. A Port Ghalib, nello scenario di un nuovo complesso con grandi potenzialità, in una destinazione che ci vede protagonisti e leader europei nel trasporto di passeggeri, dal nostro incontro con gli operatori, dalle riflessioni comuni, dall’ascolto reciproco siamo certi di aver potuto trarre quelle indicazioni necessarie per proseguire con slancio e,

soprattutto, con soluzioni innovative e vincenti. All’edizione 2010 della kermesse fieristica milanese, Blue Panorama Airlines conferma la volontà di consolidarsi come compagnia di riferimento verso le destinazioni leisure, in posizione di leader per i collegamenti verso i Caraibi (Cuba, Repubblica Dominica, Honduras, la Giamaica e di nuovo il Messico con la ripresa dei voli su Cancun), verso l'Egitto, con 1.600 voli l'anno, e la Thailandia, dove si riconfermano le due frequenze settimanali da Roma e Milano per Bangkok, unica compagnia italiana ad operare sulla rotta. Ma Blue Panorama Airlines è già in rampa di lancio per il futuro: nei prossimi anni infatti grazie ai Boeing 787 Dreamliner di cui la compagnia è vettore di lancio, si punterà al…lunghissimo raggio. Tra le destinazioni che il vettore conta di raggiungere quando saranno consegnati gli aerei, ci sono Australia, Giappone, Sud America e Costa Ovest degli Stati Uniti.

Spazi cargo per aiuti ad Haiti Blue Panorama Airlines è anche impegno umanitario: proprio in quanto leader sui Caraibi e nello specifico, oltre che su Cuba, sulla Repubblica Dominicana, non ha infatti dimenticato il dramma della popolazione di Haiti. Al fine di poter fattivamente collaborare negli aiuti la compagnia ha messo gratuitamente a disposizione delle associazioni e organizzazioni umanitarie, onlus, Protezione Civile e Ministero degli Esteri tutti i propri spazi cargo degli aeromobili Boeing 767-

II

300 Extended Range, dotati di 4 pallets per trasporto merci, in servizio dall’Italia verso la Repubblica Dominicana, tra i principali punti d’arrivo nelle operazioni di soccorso. La compagnia, leader dall’italia nei collegamenti sulla destinazione, opera quattro voli settimanali con più di 6 tonnellate di possibilità di carico su ogni volo per un totale di 25 tonnellate alla settimana. Partiti già i primi carichi di medicinali e generi di primo soccorso.


Blue News Distal & ITR e Cim Air: 2010 all’insegna delle new entry nei GSA Non poche novità per i GSA del gruppo, Distal & Itr e Cim Air. DISTAL & ITR GROUP Ukraine International è presente nello stand con un proprio spazio. Da segnalare infatti che mentre alcuni vettori nostrani a b b a n d o n a n o Malpensa la compagnia riconferma i voli da Fiumicino e Malpensa per Kiev e Lvov. Su quest’ultima destinazione si vola anche da Napoli. Ukraine International guarda all’Italia con programmi di crescita, puntando a far diventare il nostro il primo mercato in Europa. Ci sono movimenti in corso e nuove rotte allo studio. Un programma tutto da seguire. Per SriLankan Airlines invece ottimi risultati dal recente lancio del MalpensaColombo, che si è aggiunto ai voli da Fiumicino e che ha portato a 4 le frequenze dall’Italia! L’estate si

avvicina ed i rapporti con gli operatori si consolidano, allo studio interessanti soluzioni di voli ed orari per ottimale combinazione di vacanza “dual”, Sri Lanka + Maldive. Cambia invece pelle la Biman Bangladesh Airlines! Il vettore del Bangladesh lavora per un forte cambio di immagine con nuovo logo e livrea. Ma anche

sul fronte della qualità: in Italia atterra infatti da fine marzo il nuovo ingresso della flotta un B777-300. In previsione naturalmente l’aumento di frequenze dall’Italia con nuovi pun-ti. CIM AIR Tante news anche per Cim Air: dal 2 maggio ripartono i voli URAL, ogni domenica verso Ekaterinburg, operati con aeromobili Airbus A320. Il volo diretto può essere combinato con le comode coincidenze via Praga in col-

laborazione con Czech Airlines. Per Garuda invece la novità della ripartenza, dal 2 giugno, dall’Europa: emersa per eccellenza dalla black list che coinvolgeva i vettori indonesiani, Garuda opera con una rinnovata immagine e livrea, ed un nuovissimo Airbus A330, tra Amsterdam e Jakarta via Dubai. Sarà tra poco possibile prenotare i voli con partenza dall’italia grazie all’accordo di interline con KLM, a breve le tariffe saranno caricate in tutti i GDS. Alla Bit 2010 Cim Air approda anche come full GSA di Blue Air: un’importante new entry nella scuderia dopo diversi anni di supporto alle attività di

call center e prenotazione. La compagnia rumena ha infatti ampliato l’accordo di cooperazione e nominato Cim Air full GSA per il mercato italiano. La decisione di aumentare la collaborazione tra Cim Air e Blue Air è stata presa in considerazione dell’importanza dell’Italia nelle strategie della compagnia rumena: il nostro Paese è infatti il secondo mercato di riferimento di Blue Air, dopo la Romania, e sono più di 50 i collegamenti settimanali operati. Da segnalare ancora il work in progress per il potenziamento della collaborazione tra Blue Panorama Airlines e la compagnia romena Blue Air.

Distal Group e Cim Air Agenti Generali per l'Italia

III


Blue News Blu-Express.com, al lavoro per potenziamento Istanbul Per il marchio low cost di Blue Panorama Airlines, Blu-express.com, già secondo vettore a Fiumicino per i voli nazionali, grande crescita nel corso dell’ultimo anno. E per il 2010 si punta a far meglio grazie ad investimenti sulle nuove tratte e nuovi servizi nell’ot-

tica di una maggiore e costante attenzione alla qualità dei servizi a disposizione del passeggero: intanto proprio a febbraio via al varco di sicurezza dedicato al T3 (da segnalare che Blue Panorama Airlines ha completato la concentrazione di tutte le sue attività, low cost, internazionali, intercontinentali e charter al T3). Poi in arrivo servizi come il Priority Boarding, e una speciale tariffa fissa, Reprofee, per la riprotezione del volo in caso in cui si perda l’aereo. Oltre una maggiore flessibilità nella gestione del bagaglio. Si lavora poi alacremente al potenziamento del volo Roma-Istanbul, partito a dicembre 2009, per il collegamento della città turca anche con altri punti d’Italia, oltre a Roma.

Itr Handling GSA di Saudi Arabian Cargo E alla BIT 2010, proprio guardando alla piattaforma di Milano Malpensa, si presenta al mercato l’ultima, importante e prestigiosa acquisizione nella scuderia dei prodotti rappresentati da Distal & Itr Group: Itr Handling è stata infatti nominata GSA per l’Italia della compagnia Saudi Arabian Cargo Company. Un nuovo ingresso di grande interesse per il mercato italiano merci, non solo per il comparto luxury e Made in Italy, ma anche per la tecnologia petrolifera, l’impiantistica e l’arredamento. Saudi Arabian Cargo ha avviato dallo scorso novembre due collegamenti settimanali diretti dall’aeroporto di Malpensa per l’Arabia Saudita, operati da MD11 e B747

IV

entrambi in versione Full Cargo. Tali operazioni sono destinate ad aumentare in virtù della creazione a Milano dell’hub Sud-Europeo. Itr Handling sarà partner della compagnia, confermando la strategia del gruppo di affiancare i vettori in tutte le aree commerciali, operative e di supporto alla clientela. L’Italia è il 1° partner commerciale dell’Arabia Saudita nell’ambito della Comunità Europea e il 5° a livello mondiale per gli interscambi commerciali; da questo ranking si evince l’importanza che l’operazione cargo di Saudi Arabian Company rappresenta per gli esportatori italiani. Il nostro gruppo è onorato di essere stato scelto come GSA per

tutto il territorio nazionale. Collaborare con un vettore così prestigioso avvalora la grande flessibilità della nostra struttura, in grado di cogliere le esigenze di un mercato sempre in evoluzione e di offrire a tutto campo la risposta migliore e più efficiente.


Tecnologia e turismo

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Il 2010 di Travelport si chiama “universal dekstop” Questo nuovo sistema rappresenta la next generation del concetto di gds Un nuovo e rivoluzionario sistema d’agenzia “universal desktop”. Sarà questa la novità di Travelport nel 2010 che darà un nuovo significato alla parola gds, offrendo una varietà di conteSiamo nuti ed un elevato livello di integrazione e permolto sonalizzazione. «Guardiamo al 2010 con molto ottimismo – comfiduciosi menta Damiano Sabatino, regional generale per l’anno manager Travelport Gds per il Sud Europa – I clienti e gli opinion leader ai quali abbiain corso mo mostrato la funzionalità in anteprima dell’“universal desktop” hanno confermato che lo stesso rappresenta la next generation del concetto di gds». L’obiettivo è quello di offrire a clienti e partner sistemi di distribuzione sempre più ricchi dal punto di vista commerciale e sempre più progrediti dal punto di vista tecnologico. Se da una parte il 2009 è stato un anno difficile, dall’altra Travelport Damiano ha raccolto i risultati di alcune operazioni. Sabatino

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«Non solo – aggiunge Sabatino - abbiamo potuto contare sulla solida struttura finanziaria del Gruppo ma nel 2009, hanno cominciato a manifestarsi i concreti risultati dell’integrazione tra Galileo e Worldspan. Le sinergie a 360° tra i due gds, accompagnate dai giusti investimenti, ci hanno consentito di offrire ai nostri clienti e partner una linea di prodotti e servizi sempre più ricca e all’avanguardia». Travelport si riferisce in particolare all’offerta Low Cost. «Non solo abbiamo nel gds – sottolinea Sabatino - più compagnie Low Cost degli altri – e sempre nuove ne aggiungiamo – ma le rendiamo anche prenotabili con un livello di integrazione senza confronti, che consente di combinare in uno stesso booking file segmenti Low Cost e segmenti di aerolinee Full Service, oltre a prenotazioni alberghiere e di autonoleggio». Travelport sta investendo molto nella formazione professionale degli agenti di viaggio, che comprende dai classici corsi in aula ai corsi virtuali a distanza, grazie ai quali gli agenti possono interagire con l’istruttore da remoto, senza muoversi dall’agenzia. Maria Carniglia

Expedia investe sulle infrastrutture tecnologiche L’azienda punta a rafforzare i rapporti con i travel agent. Nuovo il programma di incentivazione Crescere nel 2010 con gli affiliati esistenti per i quali sono pronti nuovi servizi e migliorare entro fine anno le infrastrutture tecnologiche mirando in particolare alle agenzie che ora prenotano con gli stessi strumenti usati dalla clientela finale. Per Expedia il 2010 si apre all’insegna di novità e progetti articolati. «Il nuovo programma di incentivazione è trasparente e disponibile a tutti – commenta Diego Pedrani, director travel agent distribution Expedia Italia – L’approccio è diverso, perché oltre al livello standard (con il 10% di commissione) ci sono tre livelli di partnership, silver (10,5), gold (11) e platino (11,5), con commissione base diversa». In questo modo l’accesso ai club è sulla base dei risultati ed anche in un solo trimestre si può salire ad un livello più alto. «Questo perché a fronte di risultati importanti – aggiunge Pedrani – siamo disposti a dare di più». Expedia ha potenziato il call center per agenzie per offrire un servizio maggiore.

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A fronte di risultati importanti siamo disposti a dare di più

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«L’obiettivo è di migliorare le infrastrutture tecnologiche – sottolinea Pedrani – entro l’anno. Dopo i buoni risultati sul 2009 in termini di transazioni, nel 2010 aspiriamo ad una crescita a 360 gradi». Expedia è concentrato principalmente su progetti che portino ad una crescita insieme ai 4 mil 500 affiliati esistenti, un numero veramente significativo. «Già leader nelle città d’arte e negli Usa – sottolinea il direttore – ora copriamo anche le destinazioni leasure, grazia all’acquisizione di Venere. Entro fine anno il nostro progetto, che ha il suo head quarter in Italia, sarà esportato, dopo Gran Bretagna, Francia e Germania, anche in Canada, Australia e Nuova Zelanda».

Diego Pedrani

Maria Carniglia

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Tmind sviluppa la tecnologia per internet e mobile Molto interesse del mercato verso Travelmind, internet booking engine per i pacchetti In un panorama di imprescindibile rilevanza delle tecnologie nel business turistico, Tmind si muove Mobile: ad ampio raggio per fornire alle aziende consulenza e soluzioni per internet e mobile. abbiamo «Tra i nostri prodotti – dichiara l’amministratore soluzioni sia delegato Andrea De Bernardi - stanno riscuotendo crescente interesse su sistemi di soprattutto la piattaforma proprietà, Travelmind, internet booking engine per pacchetti vacanze e come soluzioni di viaggio, assieme alla iPhone, famiglia MYproducts, dedicata che su alle problematiche di infomobilità, come situazione del traffico, quelli orari, scioperi, ritardi. Travelmind aperti trova la sua applicazione ideale in aziende di distribuzione di pacchetti turistici e/o consolidatori alla ricerca di soluzioni che rispondano alle esigenze del cliente, consentendo sia la preventivazione che l’acquisto di prodotti anche complessi, senza ricorrere a call center. Andrea I MYproducts sono sempre De Bernardi più utilizzati da società telefoniche, directory assi-

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stant, media company per offrire informazioni e servizi.» Le affermazioni sono confortate dai dati, che vedono un significativo +25% di incremento nel fatturato 2009, rispetto al 2008. Nel 2010, Tmind implementerà ulteriormente le piattaforme sia sul fronte Ibe, affinando l’integrazione verso sistemi terzi, Gds e piattaforme gestionali standard di mercato, sia sui MYproducts, con l’offerta di informazioni sempre più sofisticate, per esempio il traffico cittadino. Molti investimenti sono in atto verso il settore del Digital Signage (la segnaletica digitale). Tmind mostra di credere molto nell’utilizzo futuro del mobile. «Abbiamo sviluppato soluzioni sia su piattaforme proprietarie, come iPhone, sia su sistemi aperti – sottolinea De Bernardi - ottenendo anche risultati molto soddisfacenti in termini di download dell’applicazione e utilizzo della stessa. Riteniamo che l’uso del mobile sarà fondamentale in termini di erogazione di informazione in real time e location based, come strumento di networking, ma non ancora per l’acquisto di soluzioni di viaggio.» Roberto Smanio

Nuovi player arrivano sulla piattaforma Albatravel L’obiettivo dell’azienda è di arrivare a fine 2010 con un fatturato complessivo di 500 milioni di euro Molte le novità 2010 per Albatravel che rafforza ed amplia anche i servizi per le agenzie di viaggio. Per il gruppo l’Italia, con oltre il 72% delle entrate, continua a rappresentare il core business: altri mercati come la Spagna e l’Est dell’Europa sono in crescita. Albatravel lancia ora la possibilità di acquistare sul sistema Albatravelgroup.biz i passaggi sui Traghetti Grimaldi Lines, mentre entro fine anno sarà aggiunta l’offerta della Minoan Lines sulla Grecia. L’accordo con Grimaldi Lines si rivela interessante sia sul fronte italiano che su quello spagnolo.

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“ Solo a gennaio la crescita del giro d’affari è stata del 14%

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Guy Luongo

Per quanto riguarda gli aspetti tecnologici entro febbraio Albatravel renderà operativa la connessione xml con gli Nh Hotels, per offrire disponibilità in real time e tariffe maggiormente competitive. Albatravel, il cui fatturato annuo è di oltre 200 milioni di euro, conta di crescere ancora nel corso dell’anno. Nel solo mese di gennaio la crescita del fatturato è stata pari al 14%. Sulla base di aumenti su diversi mercati, l’obiettivo è di arrivare a fine 2010 con un fatturato di 500 milioni di euro. Il gruppo continua a rafforzare e rinnovare i servizi per il settore: nelle varie sedi infatti è a disposizione un sistema di chat online per interagire in diretta con le 19 mila agenzie di viaggio affiliate. Maria Carniglia


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Tecnologia e turismo

Bcd Travel apre alle adv il mondo dell’e-commerce Nel primo semestre ci sarà il rilascio di travelgood.it. In crescita gli investimenti «Gli accessi al sito www.bcdtravel.it hanno registrato un incremento anche nel 2009, permettendoci di chiudere l’anno con un +18,93% rispetto al 2008. Un trend che prosegue anche in questa prima porzione del 2010 e che mi aspetto continuerà per il futuro, viste le innumerevoli opportunità di crescita nel travel online.» Davide Rosi, Ceo di Bcd Travel Italia, tira un bilancio positivo e appare fiducioso. «Il nostro 2009 è stato particolarmente significativo per la divisione fiere che ha registrato un incremento del 28,8% rispetto al 2008, sul numero delle visite, per il business travel (con un +13,5%) e per il travel service provider (+15%). Le buone performance raggiunte c’inducono a perseguire la strategia definita nel piano di sviluppo aziendale, basata su una progressiva crescita degli investimenti tecnologici.» Entro il primo trimestre del 2010 è prevista una nuova release della homepage del sito, che si porrà ai viaggiato-

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I buoni risultati ci inducono a proseguire sulla strada tracciata nel piano di sviluppo

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Davide Rosi

ri con un layout grafico più fresco e funzionale. E ancora, nel primo semestre del 2010, ci sarà il rilascio di travelgood.it: «È un progetto destinato ad aprire il mondo dell’e-commerce alle agenzie di viaggio, grazie a un sito totalmente flessibile e personalizzabile, contenente sia i più avanzati motori di ricerca e prenotazione dei servizi travel, sia la piattaforma per la gestione dei pagamenti on-line più evoluta e, soprattutto, più sicura. Inoltre, entro la fine dell’anno è prevista l’implementazione delle recensioni alberghiere, nel motore di ricerca hotel, con l’obiettivo di ottimizzare il percorso d’indagine da parte dei viaggiatori. » Rosi ritiene certa l’ulteriore crescita dell’e-commerce turistico: «I punti chiave per lo sviluppo di questo “nuovo” mondo del travel sono Crm sempre più integrato con i motori di ricerca, flessibilità e dinamicità dei motori di ricerca, sicurezza delle transazioni finanziarie, evoluzione del Web- marketing, clusterizzazione dei contenuti e dei commenti ai contenuti.»

Roberto Smanio

Zucchetti anticipa il trend e lancia il progetto web 2.0 I prodotti dedicati ad adv e tour operator hanno fatto registrare un incremento in linea con il gruppo Un progetto web 2.0 che cambierà la fruibilità stessa di internet, trasformandola da mezzo statico a spazio nel quale condividere, collaborare, comunicare, socializzare e partecipare. I nuovi strumenti messi in campo da Zucchetti Systema puntano ad anticipare le tendenze e le richieste del prossimo futuro delle aziende che operano nel comparto turismo. «Se il comparto del turismo non sta certamente attraversando un buon momento – spiega Marco Montagni responsabile Zucchetti Systema, la società del gruppo dedicata alla divisione Turismo - anche il settore Ict stando ai più recenti dati Assinform - ha subito nel 2009 una contrazione del 9%. In controtendenza con questi dati, il gruppo Zucchetti chiude il 2009 con una crescita tra il 5 e il 6%. Anche i prodotti per agenzie di viaggi- eAgency - e per t.o.eAgency Tour Operator - hanno

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“Abbiamo chiuso il 2009 con una crescita fra il 5 e il 6%

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fatto registrare un incremento di vendite il linea con i risultati del gruppo». Zucchetti Sistema registra il maggiore incremento nel mercato dei tour operator, legato per la maggior parte ancora a software di vecchia generazione e concezione. «Per questo – aggiunge Montagni - ci proponiamo a questa tipologia di clienti con un approccio che non è solo quello del “fornitore del software”, ma anche di consulente in grado di sviluppare progetti». E qui le competenze giocano un ruolo fondamentale, perché con questo approccio Zucchetti Systema va a toccare aree estremamente critiche per il cliente, proponendo la nuova generazione di applicazioni Web based di Crm, document management, archiviazione sostitutiva, portali B2B/B2C. «Ciò che caratterizza i nuovi clienti - conclude Montagni è la consapevolezza che le aziende devono puntare sull’innovazione per limitare i danni della recessione economica e per acquisire livelli di efficienza tali da essere competitivi al momento della ripresa».

Maria Carniglia


Tecnologia e turismo

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Amadeus apre il 2010 con un pacchetto di nuovi prodotti L’anno di crisi ha aumentato negli operatori il desiderio di rinnovamento e di riprosposta della propria professionalità Il business travel registra segnali di ripresa ma sottolinea contemporaneamente una grande Abbiamo attenzione al prezzo e all’elemento servizio. Per Amadeus, che ha in serbo un paniere di soluzioni chiuso e prodotti per il 2010, le prospettive sono buone. il 2009 «Partiamo con la nuova versione di Amadeus Booking Portal – spiega Enrico con una Bertoldo, direttore marketing forte Amadeus Italia - il portale multi servizi per le agenzie di viaggio indipencrescita denti che avranno accesso alla più ampia offerta di servizi leisure. Sarà disponibile anche in modalità White Label per le realtà che vogliono distribuire in maniera integrata i propri contenuti agli associati». Nuova veste anche per Amadeus Contabilità Facile, che copre tutto il flusso di vendita dal front sino al back office riducendo lo sforzo operativo contabile Enrico Bertoldo

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degli agenti di viaggio. L’elemento comune che lega le novità che Amadeus lancerà nel corso dell’anno è l’attenzione ai bisogni mutanti dell’agente di Viaggio, in modo da renderlo competitivo nelle sfide che devono affrontare con Clienti sempre più preparati e stimolati dall’offerta che trovano in internet. «Nonostante il 2009 sia stato un anno molto sfidante – aggiunge Bertoldo - grazie alla nostra proposta tecnologica abbiamo chiuso il 2009 con una forte crescita. La mole di richieste che ci sono già pervenute per servizi e proposte tecnologiche già all’inizio dell’anno ci fa pensare che l’anno di crisi attraversato abbia creato negli Agenti la consapevolezza che un miglioramento dei processi di vendita, l’automazione di alcuni servizi possa agevolare la crescita della propria produttività». Secondo Amadeus l’anno di crisi ha aumentato negli operatori del settore una voglia di rinnovamento e di riproposta della propria professionalità al servizio del cliente con un’attenzione crescente a quello che da sempre l’azienda ha indicato come strategia vincente ovvero la multicanalità.

Maria Carniglia

RateTiger implementa i servizi alberghieri «Una maggiore quota di mercato richiede anche un attento uso della tecnologia» Internet e sempre più internet nel settore alberghiero. Non ha dubbi su questo Sascha Hausman, Ceo di eRevMax (la casa madre di RateTiger): «I siti dedicati stanno stringendo accordi con i fornitori di tecnologia, per dare agli albergatori l'accesso a un numero sempre maggiore di canali. Assisteremo a un miglioramento tecnologico degli applicativi per Pms e Crs, dei sistemi per il Revenue Management e dei software di booking engine, con nuove funzioni e una sempre maggiore interazione tra queste soluzioni e i canali online. Perciò è importante che gli albergatori capiscano che una maggiore quota di mercato richiede anche un attento uso della tecnologia». In Italia, soprattutto gli hotel piccoli e indipendenti che da noi sono ancora molti rispetto ad altri paesi, rischiano di faticare a restare sul mercato se non trovano nuove strade. «Gli albergatori che ancora non l'hanno fatto dovranno creare una strategia di vendita online per mantenere il tasso di occupazione delle camere e guadagnare nuove fette di mercato.»

“dovranno Gli hotel creare una strategia di vendita online

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Hausman si dice soddisfatto del 2009 di Rate Tiger, un anno in cui l’azienda ha lavorato ulteriormente per offrire agli albergatori, con RTSuite, un prodotto su misura, anche grazie alla recente connessione diretta con i Gds. Questo nuovo sviluppo consente agli hotel di fornire una visione sulla disponibilità delle proprie camere a oltre 480 mila adv in tutto il mondo, tramite Amadeus, Galileo, Sabre e Worldspan. «L'introduzione dell'accesso ai gds e della funzione che suggerisce in modo automatico le migliori strategie di distribuzione hanno contribuito a posizionarci come partner chiave per tutti gli operatori del settore» sottolinea Hausman. Per RTSuite sono previste nel prossimi futuro ulteriori funzionalità e un’usabilità sempre maggiore. «Inoltre incrementeremo il numero di siti e portali a cui gli albergatori avranno accesso per vendere le camere e presenteremo prodotti che apriranno una fase nuova nel settore della tecnologia per gli alberghi» annuncia il ceo.

Roberto Smanio

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Tecnologia e turismo

Assoknowlodge: un libro bianco per lo sviluppo del settore Uno strumento comprensivo di proposte e suggerimenti degli operatpori associati per la promozione del turismo Un libro bianco: è questo l’obiettivo del gruppo di filiera tecnologie per il turismo, nato qualche mese fa all’interno di AssoknowledgeConfindustria allo scopo di sostenere lo sviluppo tecnologico legato ad ogni categoria turistica grazie ad una serie di servizi innovativi, di analizzare la posizione dei competitors stranieri, di dialogare con le istituzioni e di arrivare anche a nuove soluzioni hitech. «Per questo ci sembra importante arrivare presto ad una stesura di un “libro bianco “ – commenta Maurizio Pimpinella presidente del Gruppo di Filiera – comprensivo di proposte e suggerimenti degli operatori associati a favore della promozione e dello sviluppo del turismo italiano, sfruttando le varie competenze tecnologiche, dal mobile ad internet, fino alla forme di comunicazione moderna». Da una parte è fondamentale coinvolgere nell’attività del

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Con la tecnologia si possono raggiungere risultati ancora migliori

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Maurizio Pimpinella

gruppo il sistema turistico nel suo insieme: nel sistema turistico, caratterizzato da piccole e medie imprese infatti è difficile seguire le innovazioni tecnologiche e scegliere quelle più adeguate sulle quali investire. «Il confronto all’interno dell’organizzazione è fondamentale – continua Pimpinella – perché permetterà di ottenere un beneficio dai progetti sviluppati congiuntamente. Con la tecnologia possiamo raggiungere risultati ancora migliori». Oggi la tecnologia è il supporto che sostiene qualsiasi attività economica, in primis nel turismo, dove da sempre è all’avanguardia sia per quanto concerne le soluzioni al consumatore sia per gli operatori. Non solo, ma in momenti di crisi è fondamentale investire su marketing e tecnologia, proprio per superare le fasi più critiche. Il gruppo punta a proporre policy regionali, nazionali ed europee allo scopo di sostenere gli investimenti delle imprese turistiche italiane in nuove forme di tecnologie capaci di migliorare le performance competitive del sistema e colmare il gap tecnologico. Maria Carniglia

Dalla partnership di Zetel e Readytec nasce Evols La nuova società nasce dal comferimento dei rami aziendali dedicati all’hospitality Due aziende competitors si uniscono per diventare un punto di riferimento nel campo delle soluzioni per l’ospitalità e la ristorazione. L’obiettivo di Evols, la società nata dalla partnership tra Readytec e Zetel, è ambizioso ma legato a basi molto solide. Da una parte Readytec e dall’altra Zetel: entrambe hanno un’esperienza più che ventennale nel settore e ambedue, da leader di mercato, hanno sviluppato negli ultimi 10 anni software gestionali per gli alberghi, come Nuconga e Web Hotel. «E’ importante sottolineare come la nuova società nasca da una partnership, ovvero dal conferimento dei rami aziendali dedicati all’hospitality di Readytec e Zetel in Evols – sottolinea il presidente Zetel Silvano Meloni – Ambedue i leader di mercato hanno brand

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“Ambeduele aziende hanno brand molto affermati

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Silvano Meloni

affermati, fiducia del cliente, medesima propensione all’innovazione tecnologica e condivisione di sani valori etici. L’obiettivo iniziale è quello di consolidare Evols sul mercato italiano, per poi proiettarci nei prossimi anni sull’estero». L’intento è anche quello di crescere per poter fornire le migliori soluzioni e il miglior servizio al cliente e per raggiungere quei target che individualmente Readytec o Zetel non hanno ancora catturato. Non solo, ma alcuni mercati quali quello del congressuale, della ristorazione di catena, dei centri di cottura, degli approdi turistici, degli stabilimenti balneari, potranno diventare nel tempo un’interessante fonte di business, come anche le strutture legate al turismo responsabile e le nuove tipologie di ospitalità. «Nel settore i soggetti principali sono d’oltralpe – aggiunge Angela Ardita, responsabile marketing Evols – e per questo ci premeva riuscire a dare una forte valenza nazionale al progetto e diventare un punto di riferimento forte». Maria Carniglia


Il business delle crociere

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Tutti in CROCIERA Cifre da capogiro, poca crisi, nuove navi in arrivo ecco il mondo delle crociere

Sono cifre da capogiro quelle che descrivono l'impatto economico delle crociere in Europa: nel corso del 2008 le società di navigazione attive nel Vecchio Continente e relativi passeggeri hanno generato una spesa pari a 14,2 miliardi di euro, il 10% in più dell'anno precedente. Oltre un terzo di questa montagna di denaro è stata impiegata per la costruzione di nuove navi e la ristrutturazione di quelle esistenti da parte di cantieri europei, mentre un altro terzo se n'è andato in beni e servizi: dai 460 milioni di euro spesi per rifornire le navi di cibi e bevande, ai 757 milioni finiti agli agenti di viaggio europei sotto forma di commissioni. Tra le altre voci di spesa figurano i 2,7 miliardi tra escursioni, voli e hotel, più 1,1 miliardi di stipendi pagati a personale di terra ed equipaggi. I dati arrivano dal rapporto Contribution of Cruise Tourism 2009 dell'European Cruise Council, che oggi conta 24 membri effettivi più 29 associati. Leggendo tra le righe del corposo dossier, saltano fuori cifre ancora più interessanti: ad esempio, il 30% della

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Il business delle crociere

Il giro d’affari del comparto

14,2 mld € 4,7 mld €

Giro d’affari 2008 delle società di navigazione

757 mln € 2,7 mld €

Spesa commissioni agli agenti di viaggio europei

passeggeri imbarcatisi nel 2008 da porti europei

passeggeri partiti dall'Italia nel 2008

Le cifre dei crocieristi europei

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Spesa per costruzione e ristrutturazione navi

Spesa escursioni, voli e hotel

spesa di cui sopra, ovvero 4,3 miliardi di euro (+9% sull'anno precedente), è finita in tasche italiane, facendo del nostro paese il maggior beneficiario dell'industria crocieristica in Europa. Ciò si spiega da una parte col fatto che su 4,7 milioni di passeggeri imbarcatisi nel 2008 da porti europei (+9,1% rispetto all'anno precedente), ben 1,7 milioni sono partiti dall'Italia, per la precisione da porti come Civitavecchia, Savona, Venezia e Genova; dall'altra, con la rilevanza della cantieristica italiana, cui finiscono 1,5 miliardi di euro su 5,2 totali spesi per la costruzione e la ristrutturazione delle navi da crociera (+8% sul 2007). Al secondo posto si piazza la Germania, dove restano 2,4 miliardi della spesa totale: quasi la metà rispetto all'Italia, ma con un tasso di crescita del 15% dovuto anche alle buone performance della cantieristica, con gli stabilimenti Meyer Werft in testa. A beneficiare delle navi da crociera come

britannici tedeschi italiani spagnoli

460 mln €

spesa rifornimento di cibi e bevande sulle navi

1,1 mld €

stipendi pagati a personale di terra ed equipaggi

datori di lavoro diretti, sono invece i paesi fornitori di gran parte degli equipaggi, vale a dire Bulgaria, Estonia, Ungheria, Polonia, Slovacchia, Lituania, Repubblica Ceca, Lettonia, Romania e Slovenia. Più in generale, il 60% dei 311 mila posti di lavoro generati dalle crociere in Europa sono occupati da residenti in Regno Unito, Germania e Italia, quest'ultima con 97 mila addetti, di cui 10 mila 500 tra equipaggi e staff amministrativo. Se si passa a considerare l'Europa come luogo d'origine dei crocieristi, si scopre che i più assidui sono i britannici (quasi 1,5 milioni), seguiti da 907 mila tedeschi (+19% sul 2007), 682 mila italiani (+6%) e 497 mila spagnoli: osservando il dato del 1998, anno che aveva registrato 1,7 milioni di passeggeri, risulta che nell'arco di dieci anni questo particolare segmento turistico è cresciuto del 165% contro il 33% del mercato delle vacanze in generale.

quasi 1,5 milioni 907.000 682.000 497.000

1,7 mln

165%

Passeggeri europei crociere nel 1998

Crescita passeggeri europei in dieci anni


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Il business delle crociere

CRESCITA 2009

Passeggeri imbarcati nel 2009

Previsione passeggeri per il 2010

E la crisi economica globale? Il settore crocieristico ne ha risentito molto meno di altri segmenti turistici, sia per il buon rapporto qualità-prezzo, sia per la spiccata capacità di destagionalizzare l'offerta e vendere vacanze tutto l'anno. Altre ragioni che spiegano il successo di questo tipo di vacanza risiedono nella varietà delle proposte, in grado di andare incontro ai tipi più disparati di clientela, con tantissime destinazioni, proposte commerciali flessibili, un numero crescente di porti di imbarco. Così, pur in un anno difficilissimo come il 2009, le crociere hanno continuato a crescere, anche se a ritmi appena un po' più lenti: la conferma arriva dalla Cruise Lines

Le navi di prossima costruzione

2010 Allure of the Seas di RCCL Msc Magnifica Seabourn Sojourn Costa Deliziosa

International Association (Clia), secondo cui le 25 compagnie riunite nell'associazione (tutti i grandi marchi, in rappresentanza del 90% dell'offerta globale) hanno imbarcato l'anno scorso oltre 13 milioni di passeggeri, con un incremento del 3,4% circa sul 2008, mentre la crescita del 2008 sul 2007 era stata del 3,9%. Clia sostiene che il settore continuerà a correre anche nel 2010, raggiungendo i 14,3 milioni di crocieristi (+6,4% sul 2009), di cui 10,7 milioni provenienti dal Nord America - che fa ancora la parte del leone, con il 76% degli ospiti delle navi - e 3,6 milioni da altre regioni. Non mancano però i segnali di qualche affanno, perlomeno nella vecchia Europa: dalle difficoltà di piccole compagnie di navigazione come la tedesca Peter Deillman - perdenti sul fronte della guerra dei prezzi nei confronti delle grandi società - al calo di ordinativi nei cantieri: si prevede infatti che, dopo la corsa degli ultimi dieci anni, questi subiranno un battuta d'arresto attestandosi sulle 6/8 navi all'anno, tant'è che in casa Fincantieri si prevede una crescita dei cassintegrati da mille a milleseicento entro la fine del 2010.

NUOVE NAVI Nei prossimi due anni, le compagnie associate in Clia metteranno in servizio 26 navi di nuova costruzione, di cui 12 quest'anno: dalla Allure of the Seas di Royal Caribbean, gemella della Oasis, in costruzione nei can-

capacità 5.400 passeggeri 2.550 passeggeri megayacht di lusso da 450 passeggeri 2.260 passeggeri

2011 Costa Favolosa 2012 Costa Fascinosa 3 imbarcazioni Aida Cruises gruppo Costa Crociere Celebrity Eclipse 44


Il business delle crociere

tieri finlandesi di Turku (capacità 5.400 passeggeri) alla Msc Magnifica (2.550 passeggeri) che prenderà il largo il 6 marzo da Amburgo; dalla Seabourn Sojourn (megayacht di lusso da 450 passeggeri, anche questo costruito in Italia) alla Costa Deliziosa (2.260 passeggeri), che verrà battezzata il 23 febbraio prossimo a Dubai nel nuovo terminal di Port Rashid, in grado di gestire quattro navi contemporaneamente. Costa Crociere attende inoltre la consegna di Costa Favolosa (estate 2011) e Costa Fascinosa (primavera 2012), entrambe commissionate agli stabilimenti Fincantieri di Marghera e battezzate con nomi selezionati da 40 mila agenti di viaggi in 40 Paesi. I cantieri navali tedeschi Meyer Werft si apprestano a conse-

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gnare entro il 2012 non solo tre imbarcazioni Aida Cruises (gruppo Costa Crociere) per un valore di oltre un miliardo di euro, ma anche la Celebrity Eclipse più due sue gemelle. A bordo di gioielli come questi, che raggiungono il costo medio di 365 milioni di euro, i crocieristi troveranno svaghi sempre più sofisticati (casinò, cinema, discoteche, giochi elettronici e impianti sportivi), occasioni di shopping per tutti i gusti (le vendite a bordo rappresentano una parte rilevante del fatturato) e migliori livelli di comfort: la superficie media delle cabine è passata negli ultimi anni da 12 a 18 metri quadri, l'offerta di cabine esterne è aumentata, mentre il rapporto tra ospiti e membri dell'equipaggio (circa 2,5) è circa il doppio di quello che si trova normalmente negli hotel.

Domenico Pellegrino

Cinzia Berardi

Porti e destinazioni Secondo il rapporto dell'European Cruise Council, la classifica 2008 dei porti europei per traffico crocieristico vede al primo posto Barcellona (due milioni di passeggeri), seguita da Civitavecchia (1,8 milioni), Napoli e Venezia (1,2 milioni di passeggeri ciascuno), Palma di Maiorca (1,1 milioni), Southampton (971 mila) e Savona (772 mila). La ricchezza generata e le previsioni di crescita hanno poi convinto diversi porti del Mediterraneo Occidentale ad adeguare le proprie infrastrutture per far fronte all'arrivo di navi da crociera sempre più numerose. In ritardo l'Italia, dove la maggior parte degli scali si sta rivelando sempre più inade-

guata a reggere l'impatto di questi numeri. Nel 2010 Msc Crociere posizionerà in Adriatico Msc Magnifica e Msc Musica, che effettueranno complessivamente 67 scali a Bari con una movimentazione di oltre 230 mila passeggeri. «A fronte della scelta di Msc Crociere di puntare ancora su Bari - ha dichiarato Domenico Pellegrino, managing director di Msc Crociere - è necessario un miglioramento del sistema infrastrutturale e un maggior impegno delle autorità preposte. Ad oggi nel porto non possono ancora fare scalo le navi di classe Fantasia che hanno una capienza di quattromila passeggeri. Qualora tali condizioni non avessero una veloce evoluzione, potrebbe

risultare modificata l’intera strategia di Msc Crociere nello scalo pugliese». Nel 2010 la compagnia prevede una movimentazione di circa 53 mila passeggeri (+48% rispetto al 2009) e 360 voli speciali (+35,4%): l’Italia si conferma infatti come destinazione europea preferita dai crocieristi (23% del totale transiti), seguita dalla Grecia (20%), dalla Spagna (17%) e dalla Francia (8%) - così come il bacino del Mediterraneo è l'area del Vecchio Continente che attrae il maggior numero di crocieristi, con 159 navi e 3,14 milioni di passeggeri nel 2008, contro le 100 navi e 868 mila passeggeri del Nord Europa. c.b.

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Il business delle crociere

L’intervista parla Bill Gibbons, direttore marketing European Cruise Council

“Il settore non conosce crisi, ma nonostante i dati positivi, nel 2009 le compagnie hanno dovuto adeguare le tariffe

”

L'importanza delle crociere in Europa cresce di anno in anno: così le compagnie di navigazione hanno fondato sei anni fa l'European Cruise Council, che ha il compito di promuovere gli interessi del settore a livello di istituzioni comunitarie, Commissione e Parlamento europeo. Abbiamo chiesto a Bill Gibbons, direttore marketing dell'associazione, quali sono le prospettive dell'industria crocieristica in Europa e quali sfide la attendono. Sembra che le crociere non abbiano risentito della crisi economica globale: quali strategie avete adottato per contrastarne gli effetti? «Sì, le crociere hanno continuato ad essere un prodotto molto popolare anche in questi anni di crisi economica, e questo perché la clientela è più che mai attenta al rapporto qualità-prezzo. Inoltre i tagli alla spesa turistica delle famiglie hanno riguardato più gli short break che le vacanze principali vere e proprie, a cui si rinuncia soltanto in casi estremi. Nonostante questo, le compagnie crocieristiche nel corso del 2009 hanno dovuto far fronte alla situazione adeguando le tariffe, che hanno subito in generale un calo tra il 10 e il 15%. In base ai dati in nostro possesso, questa tendenza dovrebbe invertirsi nel corso del 2010 e i prezzi tornare a crescere». La crescita futura delle crociere sarà ancora da attribuire al mercato di massa e ai prezzi bassi? O converrà puntare su prodotti di fascia alta venduti ad un segmento di clientela più ristretto? «La spinta propulsiva più forte verso la crescita delle crociere arriva da navi sempre più grandi che vengono realizzate pensando ad una clientela di

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massa. Certo, il segmento di lusso continua a svilupparsi anno dopo anno, ma rappresenta comunque una percentuale molto bassa del mercato globale. Detto questo, le crociere si trovano ancora ad un primo stadio rispetto alle loro vere potenzialità e costituiscono ancora una piccola parte del settore totale delle vacanze. Sono convinto che continueranno a svilupparsi sempre di più man mano che il pubblico si renderà conto dell'enorme diversità dell'offerta e della convenienza delle tariffe rispetto al trattamento ricevuto come clienti». Cosa spiega il successo delle crociere tra i vacanzieri di oggi? «Fare una crociera è come trovarsi su un hotel galleggiante con una destinazione diversa ogni giorno, anche quelli che si trascorrono in mare. Inoltre c'è una crociera per tutti i tipi di clientela: le dotazioni di una grande nave soddisfano le esigenze di qualunque fascia d'età». Alcune società lamentano la carenza di infrastrutture nei porti italiani: l'attività dell'European Cruise Council può contribuire al miglioramento degli scali? «I porti italiani sono molto popolari, specialmente per la loro vicinanza a città famose in tutto il mondo come Roma, Firenze, Venezia, Napoli. Il problema è la differenza di qualità tra un porto e l'altro: abbiamo davvero bisogno che i porti italiani offrano coerenza su servizi, standard e costi». I membri dell'European Cruise Council sono in diretta competizione fra loro. In quali forme collaborano all'interno dell'associazione? «Certamente si tratta di rivali dal punto di vista commerciale, ma quando si tratta di affrontare problemi comuni, come ad esempio le emissioni, il loro sostegno reciproco è massimo. I competitor più pericolosi sono altri». Cinzia Berardi


Il business delle crociere

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UNO SGUARDO ALLE COMPAGNIE A cura di Cinzia Berardi

Costa Crociere arriva Deliziosa

Con le “ infrastrutture adeguate il mercato in Italia potrebbe crescere molto di più

”

Secondo Bill Gibbons, direttore marketing dell'European Cruise Council, il prezzo medio delle crociere nel 2010 tornerà a salire, dopo un 2009 che ha registrato una depressione delle tariffe tra il 10 e il 15%. «Alcuni indicatori ci segnalano in effetti che il mercato potrebbe riprendersi - conferma Andrea Tavella, direttore commerciale di Costa Crociere - anche se è ancora presto per dirlo, perché il grosso delle vendite si concluderà in questi mesi e perché qui in Italia preoccupa la disoccupazione in aumento e il probabile calo dei consumi». Crescono invece i numeri legati alle crociere di alta gamma: «La nostra offerta è talmente vasta da arrivare facilmente al top del mercato, con proposte come le crociere di due settimane nell'Oceano Indiano, nel Far East oppure in Canada e Stati Uniti, più le sistemazioni nelle cabine Samsara all'interno dell'area benessere delle navi di ultima generazione. Stiamo cercando di far crescere questo specifico segmento informando le agenzie e il pubblico del Costa Club, ma anche stringendo accordi come quello che ci lega a Kuoni, con cui abbiamo creato un pacchetto crociera più soggiorno in Estremo Oriente». Intanto Costa Crociere

sta per inaugurare l'ultimo gioiello appena uscito dalla Fincantieri di Porto Marghera: Costa Deliziosa, che il 23 febbraio sarà protagonista di uno straordinario evento a Dubai. «In questo momento la nave sta facendo rotta verso gli Emirati - aggiunge Tavella dopo un lungo tour che l'ha presentata a 1500 agenti di viaggio e che ha coinciso con la premiazione a bordo dei Protagonisti del Mare, i migliori agenti che lavorano con noi». La nave è partita da Venezia ed ha fatto tappa in vari porti italiani, tra cui Napoli, Livorno, Civitavecchia e Savona, quest'ultimo di proprietà di Costa Crociere e realizzato anni fa in joint venture con il Comune. «Con le infrastrutture adeguate a livello portuale il mercato in Italia potrebbe crescere molto di più - aggiunge Tavella - ma non sempre gli enti locali hanno capito quanto importante per l'economia del territorio possa essere il traffico crocieristico». Quanto alle strategie commerciali, Costa Crociere spingerà ancora una volta l'advance booking e l'utilizzo di costaclick.net tra gli agenti di viaggio, che verranno incentivati da una commissione aggiuntiva.

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Msc presenta la Magnifica

Contiamo “ molto sugli agenti di viaggio, che sono il nostro unico canale di vendita

”

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Tutto è pronto per l'entrata in servizio di Msc Magnifica, la nave della classe Musica che sarà inaugurata ufficialmente ad Amburgo il 6 marzo prossimo con un concerto di Eros Ramazzotti. «Abbiamo iniziato a presentare la Magnifica alle agenzie italiane già dallo scorso settembre, con una serie di roadshow su tutto il territorio nazionale» spiega Leonardo Massa, direttore commerciale di Msc Crociere. «Da Amburgo la nave effettuerà la sua prima crociera di posizionamento che la condurrà fino all'home port di Venezia: lì e a Bari gli agenti potranno salire per conoscere la nave dal vico, anche se non si tratta di un prodotto nuovo. Infatti la Msc Magnifica replica alcune delle caratteristiche di altre navi della classe Musica, più alcune soluzioni tipiche della classe Fantasia, come la copertura di parte dell'area piscine, che vengono così rese fruibili anche durante il periodo invernale ». E sarà proprio questa la novità commerciale dell'inverno 2010/2011: dopo le crociere di sette notti tra marzo e novembre in partenza da

Venezia, la Msc Magnifica resterà nel Mediterraneo anche nel periodo invernale insieme alla Fantasia e alla Splendida. «Queste ultime due hanno trascorso già quest'inverno nel Mediterraneo, e siamo riusciti a venderle bene grazie ad un mix di pricing, contenuti e prodotti a tema: l'arrivo della Magnifica rappresenta un'ulteriore sfida, ma siamo fiduciosi. Contiamo molto sugli agenti di viaggio, che rappresentano il nostro unico canale di vendita e che finora ci hanno dato molte soddisfazioni. In quest'ottica rafforzeremo ulteriormente la nostra presenza sul territorio italiano, dove già contiamo sette uffici con oltre 50 persone dedicate al commerciale ».


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Royal caribbean punta su Oasis of the Seas A novembre 2009 è entrata in servizio la Oasis of the Sea, la nave da crociera più grande del mondo, in grado di accogliere oltre seimila passeggeri e duemila membri dell'equipaggio. Costruita nel cantiere navale di Turku del gruppo Stx Europe, la nave è la gemella della Allure of the Seas, che sarà ultimata nel 2010. «Royal Caribbean sta registrando una crescita superiore al 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno annuncia Lina Mazzucco, direttore generale Royal Caribbean Italia grazie al prodotto Caraibi e soprattutto ad Oasis of the Seas, che continua a trainare le vendite di questi ultimi mesi, rimanendo posizionata nei Caraibi, insieme alle tre navi della classe Freedom, per offrire

“

Registriamo una crescita superiore al 10% rispetto al 2009

”

crociere di 7 notti durante tutto l’anno. Il 2010 rimarrà sicuramente un anno all'insegna del last minute, ma prevediamo comunque una crescita per Royal Caribbean, anche grazie alla novità della stagione per il mercato italiano: avremo infatti, Navigator of the Seas, la nave più grande e sorprendente in partenza dall'Italia, che estenderà la stagionalità da aprile a ottobre, con itinerari di 12 notti nel Mediterraneo Orientale, mentre continuerà ad offrire crociere di 7 notti in alta stagione, alternando itinerari nel Mediterraneo Orientale ed Occidentale Nel 2010 tornerà in Italia anche Celebrity Equinox, l'ultima nata del brand premium Celebrity Cruises, che dopo la stagione invernale nei Caraibi arriverà in primavera per offrire crociere di 10 e 11 notti nel Mediterraneo Orientale con partenza da Civitavecchia. Splendour of the Seas continuerà invece ad offrire crociere di 7 notti in Grecia e Turchia, con partenza da Venezia dal 10 aprile al 13 novembre».

Top Cruises, rotta sui fiumi

Il mercato “ sta vivendo un aumento dell’offerta, sia dei posti letto, che del prodotto

”

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Tante le novità per il 2010 del cruise operator Top Cruises. Grazie all’inserimento della nuova nave Louis Majesty Top Cruises vanta una programmazione annuale sul Mediterraneo con partenze tutto l’anno. In più l’offerta sul Mediterraneo è stata ampliata dalle crociere estive da Venezia a bordo della Orient Queen. Inoltre, spicca la nuovissima crociera da Civitavecchia, l’unica all inclusive nel Mediterraneo per l’estate 2010 a bordo della nave 4 stelle Sovereign, della spagnola Pullmantur Cruises. Si arricchisce l’offerta sui fiumi, con il consistente sviluppo del prodotto tour in Europa lanciato lo scorso anno e raccolto nella nuova edizione del catalogo Tour in Europa 2009-2010. In aggiunta è stato edito il catalogo "A-Rosa Crociere sui fiumi d’Europa" (Danubio, Reno e Rodano), dedicato alla nuova partnership di Top Cruises con la compagnia tedesca A-Rosa. Infine, Top Cruises ha recentemente lanciato la nuova piattaforma web b2b, studiata per garantire alle agenzie uno strumento di lavoro ancora più funzionale. «Il mercato sta vivendo un aumento dell’offerta in termini di numero di posti letto disponibili ma anche e soprattutto in termini armatoriali e di prodotto - commenta

Federico Costa, direttore generale di Top Cruises - e mentre fino a pochi anni fa il mercato era assolutamente duopolistico, oggi vediamo crescere non solo i soggetti operanti ma anche la tipologia delle proposte con cui le agenzie di viaggi possono lavorare. Il mercato crocierististico europeo crescerà anche quest’anno di un 10-15% secondo European Cruise Council, mentre le crociere fluviali stanno conoscendo un vero e proprio boom, con una crescita annuale tra il 30 e il 40%. Top Cruises sta registrando per le sue proposte in Europa e Russia una crescita esponenziale di richieste, tanto da decidere di investire nella nuova partnership con la giovane compagnia tedesca A-Rosa per offrire un prodotto ancora più diversificato e incontrare le richieste anche della clientela più esigente»


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Silversea tra lusso e alta gastronomia Seguendo un trend di mercato sempre più orientato ai servizi di alta gamma, l'offerta di crociere di lusso è cresciuta di circa il 20% negli ultimi due anni: protagonista del settore è Silversea Cruises, che lo scorso dicembre ha ricevuto in consegna dallo stabilimento Fincantieri di Ancona il suo ultimo gioiello, la Silver Spirit, sesta nave della flotta attualmente impegnata nel Grand Voyage inaugurale di 91 giorni in Sud America: la nave, in grado di ospitare oltre 540 passeggeri in 270 suite, di cui il 95% con vista sul mare, dopo aver fatto scalo a Rio de Janeiro nei giorni di Carnevale, circumnavigherà Capo Horn, esplorerà la Riviera messicana e giungerà fino al canale di Panama toccando 45 porti in più di 20 paesi tra cui Cile, Perù, Ecuador, Guatemala e Costa Rica. «Quello italiano è per noi un mercato in continua crescita - spiega Alessandro Bosi, direttore commerciale di Silversea in Italia - anche per l'assenza di veri competitor sul segmento

Quello italiano è per noi “ mercato in continua crescita ”

crociere di lusso. Così dai 500 mila euro di fatturato del 2004 siamo passati ai 2,5 milioni di euro del 2009, con l'obiettivo di arrivare a tre milioni. Per ottenere questo risultato punteremo molto sull'advance booking, che consente di risparmiare fino al 60% rispetto alle quote da catalogo, spendendo ad esempio 3.200 euro per una crociera pubblicata a 8 mila». Tra le novità della prossima primavera, una serie di crociere a tema gastronomico organizzati dalla scuola di cucina Relais & Châteaux, con un ricco programma di eventi curati dallo chef David Bilsland. I programmi culinari sono stati studiati per celebrare i sapori degli itinerari Silversea ed includono non solo dimostrazioni interattive, ma anche lo studio dei migliori vini da abbinare ai piatti, grazie al consulente enologo Lyn Farmer. La prima crociera è prevista a bordo della Silver Shadow, in partenza il 5 marzo da Los Angeles per 17 giorni di navigazione tra Canale di Panama, Capo San Lucas, Puerto Vallarta, Zihuatanejo, Acapulco, Puerto Quetzal, Cartagena e Santa Marta, quote a partire da 4.038 euro.

Gioco Viaggi, il ritorno di Carnival

Per noi “ il mercato europeo è sempre più strategico

”

Numerose le novità 2010/2011 per le compagnie di crociera rappresentate in esclusiva sul mercato italiano da Gioco Viaggi, a cominciare dal ritorno di Carnival in Europa, previsto nel 2011 dopo due anni di assenza. «La prima compagnia di crociere del mondo ha scelto come home port Barcellona annuncia Gigi Torre, presidente dell'operatore - per la nuova Carnival Magic, ora in costruzione presso Fincantieri a Monfalcone. Il programma europeo prevede tre crociere di sette notti, sei da nove notti e otto crociere da 12 notti. Il 2010 di Carnival è invece all’insegna dei Caraibi, una destinazione che si sta dimostrando in tenuta, meta di punta della compagnia per itinerari, porti di imbarco e programmazione per 365 giorni l’anno. Gioco Viaggi completa l’offerta con i programmi dall’Italia comprensivi di volo e soggiorno in hotel. Anche per Princess il mercato europeo è sempre più

strategico: dopo il successo 2009 viene ampliato il programma in Mediterraneo e Nord Europa con 39 itinerari, nove dei quali novità 2010, 11 nuovi porti di scalo, sette dei quali prime assolute, e sei unità della flotta schierate. In anteprima proporremo il programma "2 day experience in Europe", un’innovativa escursione a terra comprensiva di una notte in hotel. Quanto a Cunard, che schiera le sue regine in Europa, c'è molta attesa per la Queen Elizabeth, ora in costruzione alla Fincantieri di Monfalcone. Dopo la consegna, il prossimo autunno, la nave darà il via alla stagione inaugurale con sei itinerari in Mediterraneo, Nord Europa, Penisola Iberica e Caraibi. Per quanto riguarda invece il segmento fluviale, abbiamo da poco concluso un accordo di esclusiva per l'Italia con Lüftner Cruises, che propone itinerari lungo Reno, Danubio, Meno, i canali di Olanda e Belgio, ma anche insolite crociere fino al Mar Nero».

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Trasporto aereo fra crisi e cambiamento Il 2010 e l’Italia che l’insegue. L’Italia e la sua “compagnia di bandiera”, a tutti i costi. L’Italia e i suoi tanti (troppi?) aeroporti. L’Italia e il suo mercato domestico, aperta terra di conquista. L’Italia (come il resto del mondo), che attende una quanto mai agognata ripresa. Il trasporto aereo si guarda alle spalle e vede un 2009 che è stato definito dalla Iata come l’anno caratterizzato “dalla peggiore diminuzione della domanda della storia”. Lo stesso settore guarda però anche al futuro (deve farlo) e si scopre timidamente ottimista (potrebbe essere altrimenti?): sempre secondo i dati Iata l’82% dei chief financial officer dei vettori stima una ripresa della domanda di trasporto aereo passeggeri e il 72% un aumento di quella merci; il 75% delle compagnie prevede per l’anno in corso un aumento

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della redditività, pur con differenze significative a livello regionale, che vedono i vettori europei più pessimisti.«La ripresa dei ricavi sarà comunque ben più lenta rispetto al recupero in termini di domanda che comincia a intravedersi – ha commentato Giovanni Bisignani, direttore generale e ceo della Iata -. E il ritorno ai profitti sarà ancora più lento». Infatti, la stessa Iata stima che in moneta sonante sulle casse delle compagnie aeree a livello mondiale potrebbe pesare nel 2010 una perdita netta di 5 miliardi 600 milioni di dollari, rispetto a quella di 11 miliardi dell’anno passato. Un salto dai dati a livello globale ai numeri di casa Italia vede il Belpaese archiviare un 2009 altrettanto nero per gli aeroporti con un calo complessivo di 2,7 punti percentuale rispetto al 2008 che già aveva chiuso con


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Vettori & mercati

“ La ripresa sarà comunque ben più lenta rispetto al recupero in termini di domanda che inizia a intravedersi

”

Previsione perdita netta 2010 delle compagnie aeree mondiali

-1,8%. I risultati sono stati decisamente poco incoraggianti per gli scali milanesi con Linate -10,5% e Malpensa a -8,7%; ma anche Fiumicino ha registrato una flessione del 4%. Alitalia, dal canto suo, ha trasportato nel 2009 21 milioni 218 mila 400 passeggeri (dati Aea, Association of European Airlines) con un load factor del 65,5% e ha inaugurato il 2010 trasportando nel mese di gennaio un milione e mezzo di passeggeri, come precisato dall’a.d. Rocco Sabelli, ovvero una crescita del 20% su gennaio 2008, dato quest’ultimo però poco significativo in considerazione delle condizioni della compagnia esattamente un anno addietro. A commentare alcuni dei temi caldi del mercato italiano e lo «scenario triste» che offre in questo momento è David Jarach, presidente diciottofebbraio Aviation Advisory: «I dati sono moderatamente positivi, ma certo il punto di svolta sarà il 2011. Tutte le crisi cambiano qualcosa e uno dei cambiamenti più evidenti per le compagnie è già avvenuto con il business travel che ha cambiato radicalmente il proprio budget e ha fatto sì che il prodotto “premiante” subisse un netto ridimensionamento». E proprio questa situazione ha rilanciato più che mai «un modello di vettore ibrido – sostiene Jarach – dove tradizionale e low cost si intersecano». A cambiare (o a fare molto rumore per nulla) il volto del mercato italiano ha contribuito senza dubbio la nascita della nuova

“ Il modello è quello del vettore ibrido, dove compagnia tradizionale e low cost si intersecano ” David Jarach 56

Le cifre dei maggiori aeroporti italiani

Linate -10,5% Malpensa -8,7% Fiumicino - 4%

Alitalia, giunta proprio al primo anno di attività e pronta a….con Air One: «Ci siamo trovati di fronte ad una “Alitalietta” – afferma Jarach -: una fusione tra due imprese che ha comportato la cancellazione di 90 aeromobili creando una compagnia dalle ambizioni forzatamente ridotte, con un futuro tutto da riscrivere. Una situazione colta in chiave opportunistica dalle low cost, Ryanair ed easyJet in primis, che hanno colmato parte dei vuoti lasciati da Alitalia». E questo è il problema: sono state coperte alcune rotte ma non è stato creato nuovo traffico da parte di quelli che potrebbero essere i competitor di Alitalia e questo in relazione alle difficili situazioni finanziarie di molti vettori nonché alla loro «fragilità, criticità gestionale – rimarca Jarach -. Lufthansa Italia si è inserita su Milano laddove Az aveva tagliato rotte; le stesse Wind Jet e b l u express h a n n o chiuso qualche vuoto. Ma


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Passeggeri trasportati da Alitalia nel 2009

sono mancati i grandi investimenti che permettono di crescere». E con un business travel che «continua a soffrire» è particolarmente difficile per gli investitori muoversi in un mercato «come quello aviation, governato da precise logiche di ritorno dell’investimento». E’ di questi giorni l’annuncio di Alitalia di rilancio e sfida proprio nei confronti delle low cost attraverso il marchio Air One, dopo che la stessa Ryanair aveva dichiarato qualche settimana fa l’obiettivo di voler sorpassare Alitalia per numero di passeggeri trasportati proprio nel 2010 «Se prima Alitalia non poteva competere sul sistema di rotte e sul profilo dei passeggeri – precisa Jarach -, lo stesso non si può dire parlando specificatamente di Air One, che a questo punto “rincorre” le low cost. L’Alitalia “regionalizzata” presta il fianco al confronto sul numero dei passeggeri sicuramente. Il problema è semmai quello sul livello di yield». Da Alitalia a Malpensa, da Milano allo sviluppo degli aeroporti: l’ennesimo annuncio dal parte del presidente dell’Enac Vito Riggio di un piano nazionale degli scali in Italia da presentarsi il prossimo giugno con tanto di

affermazione lapidaria “Diremo no alle aerostazioni inventate: su 47 solo 20 fanno traffico” Jarach non si aspetta certo rivoluzioni: «Piani di questo tipo sono corretti, o meglio lo sarebbero se non toccassero interessi particolaristici. Per accogliere una domanda di traffico che si stima raddoppierà entro il 2025-2030 servono infrastrutture adeguate, che non sono comparabili con quelle attuali. E’ chiaramente nell’interesse del sistema Paese che si sviluppi un aeroporto. Il numero degli scali è di fatto è un sotto-problema…Vogliamo ricordare il principio di Pareto secondo cui l’80% del fatturato di un’azienda deriva da quel 20% che è rappresentato dai migliori clienti? L’importante è che l’80% di questi aeroporti abbia una missione, una gestione che non sia politica ma manageriale. Occorre combattere in chiave pro-attiva per la creazione di quelle che definisco “aeroporte”: veri e propri ingressi sul territorio che possano far accedere flussi turistici e commerciali». Alla fine di gennaio era stata la banca statunitense Morgan Stanley a rivedere in positivo il giudizio sul settore aereo europeo, portandolo da “cautious” ad “attractive”, stimando una crescita per il traffico aereo delle compagnie tradizionali nell’ordine del 3-4% e addirittura del 10% per i vettori low cost; lo stesso vale per le attività cargo: tutto ciò anche in considerazione dei benefici derivanti dalle misure prese durante il periodo di crisi per ridurre i costi dei vettori. Segnali senz’altro importanti per gli investitori e gli azionisti, ma pur sempre «indicatori che giungono da banche d’affari – precisa Jarach – e che dal punto di vista industriale possono risultare un po’ meno concreti».

“ Gli scali attuali non sono compatibili con la domanda di traffico che raddoppierà entro il 20252030

”

Mariella Cattaneo

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IBAR: Luci e ombre del trasporto aereo in Italia

Con Massimo Massini, direttore generale di Emirates Airlines per Italia, penisola iberica e paesi dell'ex Jugoslavia, eletto presidente dell'Ibar (Italian Board Airline Representatives), lo scorso 9 novembre, dopo un periodo di interinato da settembre scorso, vogliamo parlare dello stato dell’arte della associazione che raggruppa 78 vettori che operano in Italia, compresa la compagnia di bandiera. «L’associazione è molto importante soprattutto perché funge da collante per perorare le cause della aviazione civile che troppo spesso si è presentata in maniera slegata alle istituzioni o agli interlocutori, non otte-

nendo risposte atte a chiarire situazione che danneggiato il comparto e il servizio che intendiamo fornire al consumatore finale - spiega Massini - Il mio compito e il motivo principale per cui ho accettato questo incarico è proprio per dare voce a un settore che deve per primo fare sistema, poi presentarsi unito per correggere alcuni malcostumi, inadempienze, comportamenti acquisiti che danneggiano non solo l’immagine ma anche il rendimento di tutto ciò che è legato agli “spostamenti”». Tecnicamente Ibar racchiude anche due altri organismi consultivi, Aoc (Airline Operators Committee) il braccio tecnico

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Per la questione degli aumenti tariffari sarebbe opportuno maggiore chiarezza e pianificazione

” Massimo Massini

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che analizza e sviscera le problematiche legate alla parte tecnico-operativa, cercando di tutelare le compagnie aeree che fanno scalo nei vari aeroporti italiani, e il Comitato Utenti che appare più un organo di verifica e tutela di chi usufruisce del servizio aereo. «Un altro tema importante è quello del legame e della sinergia da mettere in atto con gli interlocutori - prosegue Massini - dei vari organismi, che avevano un po’ perso di rappresentatività. Il concetto di unità d’intenti e obiettivi è quello che deve emergere nel nostro operare, poiché il “common ground” è per tutti il medesimo e disgiunti non si fa che acuire il caos». Questo concetto è già stato assimilato e messo in opera, ad esempio, quando Ibar ha contestato una corsia preferenziale adottata per una compagnia aerea su questioni legate al check in, che sarebbe viceversa dovuta essere per tutti, per una equità di trattamento. «Abbiamo ovviamente raggiunto l’obiettivo di riappianare i trattamenti. Il fine consultivo, cosa di cui non dobbiamo mai dimenticarci, e di tutela dell’istituto ha già dato ottimi frutti nel miglioramento della situazione “bagagli” all’aeroporto di Fiumicino, annoso problema non risolto, ma di certo edulcorato proprio grazie ai suggerimenti degli addetti ai lavori, le compagnie aeree. «Altro scoglio sono le tariffe dei servizi aeroportuali - sottolinea il presidente che ricadono spesso solo sulla compagnia in maniera indovuta. Gli avvisi di aumento sono spesso così tempestivi che la compagnia non potrà più andare a richiedere l’adeguamento dei 2-

3 euro ad ogni passeggero che ha già visto emesso il proprio titolo di viaggio: così la compagnia dovrà addossarsi questi importi per tutti coloro ai quali, ormai, non potrà più essere addebitato, e certamente questo incide sull’economia della aerolinea. Sarebbe auspicabile chiarezza e pianificazione che stiamo perseguendo con tenacia». Altri temi sono sul tavolo di lavoro: ad esempio la legge che impone che durante il rifornimento con passeggeri a bordo un mezzo dei V.v.F.f. sia presente. «Questo significa che per la cronica mancanza di mezzi e uomini dei V.v.F.f.. troppo sotto organico negli aeroporti, l’operazione porta a ritardi, che poi incidono con l’effetto domino su tutta la filiera dei servizi aeroportuali. Costi, ritardi, slot persi, finger occupati… Oggi - prosegue Massini - questa regola è obsoleta con le misure di sicurezza e i progressi tecnologici fatti. Il tema è sul tavolo del ministro Maroni per la modifica, ma ci sono ancora resistenze». Fra gli altri temi l’applicazione un po’ “bohemienne” dei costi dei servizi. «Ad esempio posso citare un caso in cui la razionalizzazione dei servizi e dei relativi costi sarebbe auspicabile - spiega ancora Massini - non è possibile che per il “deicing” di un


Vettori & mercato

aeromobile, siano richiesti 22 mila euro, è necessario applicare tariffe reali e consone ai servizi erogati, come fanno le compagnie aeree per i biglietti, spinti anche dalla concorrenza, ma dalla coscienza del servizio offerto». Il lavoro “sindacale” è ancora lungo, certo, ma pare che di concerto con L’Enac, Ibar stia cercando di dare un segnale di coesione per tornare ad operare nel quadro di un concetto fondamentale che è il costo del buon servizio, la capacità di un aeroporto di produrre reddito, contro un servizio omogeneo, professionale, attento, condiviso anche dalle strutture commerciali interne allo scalo che beneficiano del traffico prodotto dalle compagnie aeree. «Siamo certamente sulla buona strada - conclude Massini - soprattutto perché la condivisione dei problemi e l’unione concettuale degli attori del mercato aereo, in Ibar la vedo ben presente».

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Ibar in pillole Ibar: www.ibar.it Il consigli o direttivo: presidente Massimo Masini (Emirates Airlines) Vicepresidenti Roberto Antonucci Andrea Boni Stefania Cavagnoli Marco Di Ilario Husein Sherif

American Airlines Brussels Airlines Lufthansa Alitalia Egyprair

Segretario generale Lucy Giusti

Chi è Massimo Massini Massimo Massini ricopre la carica di direttore generale di Emirates Italia, Penisola Iberica e Stati dell’ex Rep. Jugoslava dal settembre 2001. Nel 1992 iniziò come Vice Responsabile dello scalo di Roma Fiumicino, ruolo che ha ricoperto fino al 1996, quando è diventato direttore di scalo di Roma Fiumicino ed in seguito di Milano Malpensa. Ha ricoperto il ruolo di responsabile dei due maggiori scali italiani dal 1996 al 2001. Ha maturato una notevole esperienza nel settore del trasporto aereo, in cui ha esordito nel 1981, iniziando il proprio percorso professionale nel mondo delle compagnie aeree già giovanissimo in Qantas. Oltre alla presidenza Ibar è, dallo scorso luglio vice presidente della Fairo l’associazione che cura le relazioni industriali

delle compagnie aeree. In passato ha rivestito un ruolo di primo piano anche presso l’Aoc, associazione che riunisce tutti i vettori operanti sullo scalo di Roma Fiumicino, di cui è stato vicepresidente negli anni 1997/98 e presidente negli anni 1999/2000. In tale occasione, ha anche conseguito un primato, diventando il più giovane presidente mai eletto dal comitato. Nel 2000, è stato anche vicepresidente del comitato degli utenti

dell'aeroporto Leonardo da Vinci di Roma. E’ sposato e ha due figlie. Ha preso in mano Emirates a ridosso dell’11 settembre 2001, quando la compagnia aveva 1 solo volo giornaliero da Roma, condiviso 4 volte a settimana con Milano e 3 volte a settimana con Nizza. Oggi dopo 7 anni Emirates dai circa 40 dipendenti tra Roma e Milano di allora è arrivata a un centinaio di persone per tutta l’area di competenza e opera 5 voli al giorno dall’Italia (Roma, Milano e Venezia), 1 volo a settimana tutto merci dall’Italia e 2 voli a settimana merci dalla Spagna. Per quello che riguarda il fatturato Emirates Italia da fanalino di coda in Europa oggi è sul “podio” occupando al momento il terzo posto ma insidiando molto da vicino il secondo.

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La mappa della Borsa

La piantina della Bit 2010 presso il polo fieristico di Rho

Sul prossimo numero Sul prossimo numero de I Quaderni di Travel, lo speciale dedicato alla Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli in programma dal 26 al 28 marzo prossimi 62


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I Quaderni di Travel 17/02/2010 by TravelQuotidiano.com - Issuu