Numeri
a cura di: ALBERTO CASPANI
SPECIALE
26 maggio 2010
2,46 mln Totale visitatori in Sardegna durante il 2009
Le strategie per vincere la stagionalità
Il balneare continua ad essere il segmento vincente dell’Isola, che cerca però sbocchi vincenti al di là del periodo estivo. DA PAGINA 15
Più sinergie fra operatori e istituzioni
Maggiore collaborazione e sviluppo di sinergie fra operatori e istituzioni regionali per un turismo più maturo. A PAGINA 20
Sardegna
Più stranieri, meno italiani. E’ una Sardegna a due facce quella che emerge dall’ultima analisi regionale sui flussi turistici della scorsa stagione, rivelatasi meno inclemente di quanto ci si aspettasse, pur lasciando inalterati i problemi strutturali da cui il mercato locale continua ad essere gravato. Primo fra tutti l’appesantimento burocratico nella strategia di promozione, che nel 2009 ha sì goduto di un consistente budget da un milione di euro, avviando però la propria campagna pubblicitaria a metà luglio, ovvero quando i turisti si trovavano ormai in spiaggia a prendere il sole. «Complessivamente gli arrivi 2009 sono cresciuti dell’3,3% - ha reso noto Sebastiano Sannitu, assessore regionale al turismo – una cifra ben più significativa delle presenze registrate, che hanno invece fatto segnare un timido +1,6%. Questo dato non rende però idea delle differenti spinte in gioco: da una parte abbiamo infatti un mercato straniero in piena salute, essendo cresciuto del 9,9% soprattutto per mano delle emergenti Francia (+22%) e Spagna (+91%), dall’altra gli italiani arrancano (arrivi stabili, ma presenze in calo dello 0,4%), lasciando piuttosto spazio ad un sorprendente turismo interno». Salgono dunque a 2 milioni 456 mila i visitatori della Sardegna, per un totale di 12 milioni 304 mila presenze, ma l’aspetto più interessante riguarda la trasformazione in corso nelle loro abitudini: a beneficiare dello slancio straniero sono soprattutto le strutture complementari (nei campeggi i pernottamenti sono cresciuti del 6%, nei bed&breakfast ben dell’83%), così come gli alloggi in affitto, a discapito del segmento alberghiero tradizionale (dove si sono registrati cali del 2,2%, sia nell’alta sia nella media fascia). Gli interessi dei visitatori si stanno fra l’altro spostando verso il meridione e l’ovest dell’isola, visto che l’area di Olbia non ha modificato sostanzialmente i propri equilibri, differentemente da quanto capitato nella provincia di Cagliari (+5,1% negli arrivi) e Sassari (+6,5%). Merito indubbiamente dei nuovi collegamenti offerti da Ryanair sul capoluogo sardo, il cui aeroporto è risultato 4° assoluto in Europa per tasso di crescita (solo lo scorso agosto sono stati più di 400 mila i passeggeri in transito). CONTINUA A PAGINA 12
+3,3% Incremento arrivi nel 2009
+9,9% Crescita dei turisti stranieri
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Quotidiano
26 maggio 2010
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Speciale Sardegna BILANCIO POSITIVO PER GLI ARRIVI NELLA REGIONE: BENE GLI STRANIERI, MENO GLI ITALIANI
Crescita a due velocità SEGUE DA PAGINA 11
“è inIl piena mercato straniero salute, mentre quello italiano registra arrivi stabili e presenze in calo
”
Sebastiano Sannitu
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Al di là di un’immagine ancora troppo legata al balneare, la Sardegna resta però la regione più ambita d’Italia, essendo stata insignita recentemente del Bit Award 2010, in quanto “ideale casa-vacanza”. Senza dubbio il mercato locale si rivela uno dei più dinamici in tutta la Penisola: lo scorso marzo, ad esempio, Cagliari ha ospitato la prima edizione della Borsa internazionale del turismo attivo in Sardegna (Bitas), nuova frontiera dell’ecosostenibilità che combina avventura, ecologia e cultura. Una chiave perfetta per delocalizzare l’offerta regionale, ma anche per ampliare i mesi di visita. Non a caso è stato conferito ulteriore impulso al progetto “soggiorni climatici”, per incentivare i viaggi sull’isola anche in periodo di bassa stagione, stipulando protocolli d’intesa soprattutto con i paesi del Nord Europa. Analoghe finalità muovono il rilancio del segmento golfistico, su cui si stanno articolando una proposta di legge ed un apposito piano di sviluppo. La necessità d’intercettare nuovamente un turismo di fascia media e dagli interessi più diversi, rispetto ai fruitori della classica vacanza mare, non deve però oscurare il fatto che la Sardegna continui a rappresentare una delle maggiori vetrine italiane d’eccellenza alberghiera. Nomea che forse inibisce più del dovuto l’interesse dei segmenti alternativi, ma mantiene l’isola ai vertici mondiali della popolarità e della desiderabilità. Si pensi ad esempio a strutture quali il Pullman Timi Ama Sardegna di Villasimius, nuovo polo sardo d’attrazione, all’Arbatax Park Resort, una penisola trasformata in una vera e propria oasi fuori dal tempo, o ancora al Travel Charme Resort Grande Baia di Capo Coda Cavallo, ove il fascino dell’habitat naturale è riuscito ad assecondare anche la tendenza di mercato ai trattamenti benessere, inaugurando la prestigiosa Puria Premium Spa. Il primo, grazie al suo stile tradizionale e ai trattamenti talassoterapici, ha largamente con-
Villasimius
tribuito al dirottamento dei flussi turistici verso il sud dell’isola, mentre l’Arbatax Park rappresenta un modello virtuoso di riqualificazione di complessi alberghieri già esistenti, ora in perfetta simbiosi con l’ambiente autoctono. Mille metri quadrati di spa, dieci sale per trattamenti e cabine per massaggi all’aperto fanno invece del Grande Baia un punto di riferimento imprescindibile per il nuovo mercato del wellness sardo. Questo segmento ha permesso anche a Delphina Hotels & Resorts di posizionarsi fra i leader di mercato, grazie alla disponibilità di sei centri benessere e spa, tutti votati alla talassoterapia, ma anche al benessere openair: diversi pacchetti offerti prevedono la possibilità di abbinare trattamenti e, al contempo, di esplorare oasi naturali come l’arcipelago della Maddalena, a bordo delle imbarcazioni della flotta Poseidon. Regione a statuto autonomo, la Sardegna si dimostra a sé stante anche sul piano dello sviluppo turistico, riuscendo però a conferire un spinta ad iniziative indipendenti, in controtendenza al fin troppo sbandierato imperativo di “far sistema”. Ma si sa: chi fa per sé fa per tre. Almeno in Italia.
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26 maggio 2010
Speciale Sardegna SI STA ATTRAVERSANDO UN PERIODO DI TRASFORMAZIONE CHE PORTERÀ ALLA REDISTRIBUZIONE DEI FLUSSI
L’isola del futuro Cala Girgolu, Costa Smeralda
I dati su arrivi e prenotazioni sono tornati a segnare cifre in positivo
Sardinia Int. Travel
Più che un’isola, un miraggio. La Sardegna sembra mostrare segni di buona salute agli occhi degli operatori, benché sia sempre più evidente lo scollo fra le potenzialità del suo appeal e gli effettivi flussi turistici movimentati. «I dati sugli arrivi e le prenotazioni sono tornati a segnare cifre in positivo - riconosce Gian Mario Pileri, titolare di Sardinia International Travel - ma non dobbiamo illuderci: anche se noi stessi abbiamo registrato una crescita del 33% sulla passata stagione, stiamo semplicemente occupando nicchie lasciate vuote da grandi concorrenti del passato, falcidiati dalla crisi. Columbus, Eurotravel, Teorema, giusto per fare qualche nome. In sostanza crescono i clienti per i singoli operatori rimasti attivi sul mercato, ma non quest’ultimo in senso lato. Per lo meno sul fronte italiano, che resta tuttavia prioritario. Attraversiamo però un periodo di trasformazione, che ci sta permettendo di gettare le basi per una nuova distribuzione dei flussi turistici: Villasimius rappresenta la nostra principale novità nel sud, ma l’aver puntato sui residence (con la novità in esclusiva di Budoni, a sud di Olbia) e sulle strutture d’atmosfera (grazie al progetto Alberghi diffusi, che prevede la riconversione di antiche case tradizionali in complessi ricettivi decentrati) ha reso più “popolare” la vacanza in Sardegna, allontanandola dallo stereotipo della “bella vita” sulla sola Costa
Villasimius
Smeralda. Anche se quest’ultima resta l’area ancora più richiesta, la ricerca di siti a buon mercato sta piano piano veicolando l’attenzione su altre località non molto conosciute». Il successo repentino di Villasimius, ad esempio, si spiega soprattutto per la convenienza della sua offerta alberghiera (circa un 20% in meno rispetto alla Costa Smeralda), benché le fluttuazioni dei prezzi appaiano ancora troppo elevate per stabilizzare la crescita del mercato. CONTINUA A PAGINA 16
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Quotidiano
26 maggio 2010
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Speciale Sardegna IL NODO DELLA STAGIONALITA’. AUMENTANO LE PROPOSTE PER LA CLIENTELA DI FASCIA MEDIA SEGUE DA PAGINA 15 Isuledda
Novità è l’Orange Club Li Suari, 3 stelle a Isuledda: offriamo un pacchetto con nave inclusa
InViaggi
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Stanze che in maggio costano sugli 80/90 euro, per lievitare poi a 230 euro ad agosto, semplicemente perché gli hotel non sono in grado di sfruttare una stagionalità redditizia al di là dei due mesi estivi centrali. A detta di Sardinia International, il 90% delle richieste soggiorno per l’isola sono ancora correlate all’offerta balneare, non riuscendo così a cogliere le grandi opportunità offerte dall’enogastronomia locale o dal trekking nell’entroterra, anche a causa degli accordi poco funzionali presi a livello politico. Se il residente sardo è stato infatti tutelato a livello di tariffe d’avvicinamento dalla Penisola alla Sardegna, tutti gli altri turisti continuano a pagare troppo per il mantenimento di questo privilegio: non a caso, ad agosto, un pacchetto inclusivo di traghetto con auto al seguito, con biglietti per due adulti e due bambini, tocca mediamente i 500 euro a tratta, analogamente a quanto piò capitare sul fronte aereo. Una somma con cui si potrebbe tranquillamente acquistare un soggiorno su una meta di lungo raggio, anche perché i costi medi di un pacchetto settimanale in Sardegna tendono ad aggirarsi sui 2 mila 900 euro. «Il problema dei costi è la sola difficoltà che può frenare il mercato italiano in Sardegna – osserva Ramon Parisi, direttore commerciale per InViaggi – dal momento che il suo tipo d’offerta si adatta perfettamente alle esigenze delle famiglie con bambini, in cerca di un mare rilassante, logisticamente comodo, sempre pronto a garantire sole e un pizzico di mondanità. Non a caso i prodotti più richiesti sono le case vacanze nelle località di San Teodoro, Budoni o del Golfo della Marinella, anche se quest’anno ab-
Tavolara, dalla spiaggia di San Teodoro
biamo cercato di lanciare una novità che tenga appunto in considerazione il periodo non felice del mercato di media fascia. Si tratta dell’Orange Club Li Suari, tre stelle nella località di Isuledda, direttamente sul mare e con nave gratuita inclusa (per soggiorni di 11 o 14 notti, che includono due adulti, due bimbi e un’auto sino a 5 metri). Il nostro obiettivo consiste infatti nel rendere la Sardegna “accessibile”, valorizzandone al contempo le peculiarità più esclusive, attraverso strutture ubicate nei suoi punti più suggestivi». CONTINUA A PAGINA 18
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26 maggio 2010
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Speciale Sardegna SERVIZI DI QUALITÀ E PRODOTTI COMPLEMENTARI A COROLLARIO DI UN SOGGIORNO ESCLUSIVO Spiaggia delle farfalle a Capo Coda Cavallo
SEGUE DA PAGINA 16
Cala Moresca
Il nostro trend di crescita è ottimo: il golf trova qui un habitat davvero unico
Acentro
Se recuperare terreno su questo segmento di mercato sta comportando le principali trasformazioni dell’offerta “popolare”, continua comunque ad esistere una Sardegna “top” che non risente affatto delle fluttuazioni economiche. «Il nostro trend di crescita è ottimo – conferma Davide Piras, responsabile programmazione per Acentro – dal momento che il golf, di cui siamo specialisti, trova nell’habitat sardo una varietà di declinazioni e comfort semplicemente uniche: per chi ama questo sport l’isola rappresenta un paradiso, ma non si deve pensare che la nostra clientela sia attenta solo alla qualità, trascurando invece il prezzo. Da noi tutto è curato nei minimi dettagli, dal golf ai singoli servizi, affinché prevalga sempre il concetto di competitività: la formula di viaggio preferita risulta dunque la mezza pensione, con green fee inclusi e, per quanto riguarda la durata della vacanza, il soggiorno settimanale anche nei periodi di alta stagione». Una vacanza all’Atahotel Tanka Village di Villasimius, ad esempio, non richiede più di 780 euro per una settimana in camera superior, con colazione e cena, venendo oltretutto impreziosita da una ricca serie di benefit (green fee giornalieri con carrello, assicuBaja Sardinia
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razione per il rimborso della penale d’annullamento viaggio per qualsiasi motivo documentabile, omaggio di un paio di Chervò Dry-Matic, nonché di 15 palline per camera e di una borsa da viaggio). Analogamente non si superano i 925 euro in località “classiche” come S. Margherita di Pula, presso il resort Is Molas (ove oltretutto sono previste riduzioni anche per il pubblico non golfista), o ancora presso il Chia Village, nelle vicinanze di Cagliari. «Nello specifico delle pratiche – aggiunge Alfonso De Pietro, responsabile programmazione per Bini Viaggi - risulta il target medio/alto a prenotare in anticipo e meglio; crediamo tuttavia che la stagione debba ancora “partire”, considerata anche l’inclemenza del clima che finora ha condizionato la decisione di riservare la vacanza estiva. Per la Sardegna 2010 si rileva in sostanza una situazione speculare a quella dello scorso anno a pari data: si confermano cioé i risultati 2009, con un sensibile incremento delle prenotazioni e del fatturato sulle strutture in gestione diretta. «L’investimento in qualità e servizi rimane dunque molto rilevante sulle strutture in nostra gestione, “il Nostro Mare” . Per quel che riguarda poi il segmento alberghiero, oltre al Bungalow Club Village a San Teodoro, al Baja Bianca Hotel Club a Capo Coda Cavallo, all’hotel Altura a Palau, presentiamo quest’anno anche un nostro nuovo gioiello alberghiero proprio in Costa Smeralda: il Park Hotel Resort, su una delle bellissime spiagge di Baja Sardinia, dove raffinatezza e relax si fondono nella tipica macchia mediterranea». Vendere la Sardegna d’elite significa allora concentrare le proprie attenzioni in primis sull’offerta dei servizi, per poi far discendere una serie di prodotti complementari che eventualmente integrino la classica idea di soggiorno esclusivo. «Siamo un operatore di nicchia di gamma alta e piccoli numeri – dichiara Enrico Scotti, amministratore unico di Vacanze Smeralde – ma con un’esperienza quasi unica sul mercato sardo, visto che programmiamo la destinazione sin dal 1965. Questo ci ha consentito di selezionare nel tempo solo il meglio disponibile sul piano ricettivo, indipendentemente dalle mode che rendono trendy singole aree o dalla necessità di spingerci attraverso politiche di pricing. Chi si rivolge a noi cerca cioé qualcosa che nessun altro conosce, affidandosi totalmente al nostro giudizio». CONTINUA A PAGINA 20
C’è un incremento delle prenotazioni e del fatturato per le strutture in gestione diretta
Bini Viaggi
Nel tempo abbiamo selezionato solo il meglio disponibile sul piano ricettivo, al di là delle mode
Vacanze Smeralde
Porto Cervo
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26 maggio 2010
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Speciale Sardegna PER SVILUPPARE UN TURISMO PIÙ MATURO OCCORRE UNA MAGGIORE SINERGIA FRA T.O. E ISTITUZIONI Cala Ginepro
Golfo Aranci
SEGUE DA PAGINA 18 Non entrando mai davvero in gioco fattori diversi dalle opportunità balneari della vacanza, cruciale diviene allora offrire il più ampio ventaglio possibile di soluzioni di ospitalità, così da potersi giostrare anche sul piano tariffario, nel caso si punti su target di clientela differenti. «Abbiamo ormai raggiunto quota 900 appartamenti e mille camere - precisa Valentina Cicchinelli, addetta commerciale per Top Sardinia -, da noi gestiti tutti direttamente. Fra questi, spiccano in particolare quelli raccolti nel residence Calaginepro ad Orosei e nell’Eurovillage di Budoni, sebbene sia stato apprezzato anche il lancio dei tre complessi di Porto Ottiolu per via della vivace vita notturna. Trattandosi di soluzioni privilegiate dalle famiglie, oggi forse le più colpite dalla crisi economica, abbiamo stretto partnership strategiche con le principali compagnie di traghetti, fra cui Moby, Tirrenia e Snav, affinché i bimbi o le coppie viaggino gratis. Indubbiamente cerchiamo di spingere anche pacchetti che consentano
di esplorare l’interno dell’isola (“Sardegna a ruota libera”), in modo tale da prolungare il soggiorno e “riempirlo” di contenuti che meglio fidelizzino il cliente, ma sono solo pochi gruppi ad interessarsene (per lo più per 2 o 3 notti). Sarebbe invece uno degli strumenti più utili per estendere anche la stagionalità dei soggiorni. Da alcuni anni però stanno crescendo le prenotazioni anche in maggio e settembre, potendo contare su prezzi molto competitivi (circa 500 euro per una settimana) rispetto al periodo di luglio e agosto». L’unico modo per sviluppare un turismo più maturo in Sardegna consisterebbe dunque nel ritrovare una maggior concertazione fra operatori e istituzioni, dando modo ai primi di mettere sul piatto la propria professionalità e il proprio polso del mercato, mentre alle seconde di implementare la conoscenza del territorio più sul piano pratico che comunicativo. Il rischio è che l’isola finisca per essere scelta solo in funzione della sua convenienza, anziché per il valore effettivo della sua storia, della sua peculiarità geografica, delle sue tradizioni.
Spiaggia della Sciumara a Palau
Antonio Deiana
Palau, esempio virtuoso di diversificazione dell’offerta
Palau
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L’eccezione che dovrebbe esser regola: Palau, la città che vive da marzo a dicembre. Contrariamente a quanto accade in molti altri luoghi della Sardegna, il grande porto d’accesso all’arcipelago della Maddalena è uno dei rari casi di località turistica sarda capace di diversificare con successo la propria offerta balneare, puntando sugli sport acquatici e sulle numerose risorse storico-naturalistiche del proprio territorio. «Siamo un paradiso per la vela, il windsurf e il kitesurf - riconosce A n t o n i o D e i a n a , a ssessore al turismo di Palau (nella f o t o s o p r a ) - ma i nostri affezionati amano cimentarsi anche nei circuiti mountain bike dell’entroterra, qualora il tempo non permetta attività in acqua, facendo poi visita ai nostri importanti siti archeologi: le tombe dei Giganti di Li Mezzani e di Sajacciu. Offriamo inoltre località dal fascino appartato e discreto, come porto Raphael e punta Sardegna, valide alternative per chi vuole vivere la bellezza autentica della Sardegna, senza il caos della vicina Costa Smeralda. In sostanza raccogliamo le esigenze di un turismo di qualità, sia giovane sia adulto, cercando di conferire alle nostre iniziative di intrattenimento un tocco sempre peculiare, folcloristico, come capita per le serate tematiche sulle spiagge di porto Pollo». Questo spiega perché, ogni anno, 30 mila stranieri e 57 mila italiani scelgano proprio l’area di Palau come approccio privilegiato
alla Sardegna. Un dato che acquista ancor più significato, nel momento in cui emerge che sono i sardi stessi a crescere sempre più sul fronte degli arrivi, sebbene i recenti collegamenti da Madrid e Barcellona per Olbia e Porto Torres stiano sviluppando nuove sacche turistiche (i primi mercati internazionali restano comunque quello della Germania, con 9 mila 386 arrivi, della Francia, con 3 mila 980 e della Svizzera/Lichtenstein, con 3 mila 535 unità). «Stiamo cercando di internazionalizzare sempre più la nostra offerta - aggiunge Deiana -promuovendoci con progetti mirati all’estero, come avvenuto sulla rivista tedesca di National Geographic, o facendo leva sui social network (a pochi mesi dall’apertura, la pagina di Facebook “Palau Turismo” ha collezionato mille 350 iscritti). Riusciamo ad avere ampia visibilità perché non ci limitiamo a parlare solo del nostro territorio, ma delle sue correlazioni con il resto della Sardegna, dalla cucina ai vini, alla passione per i cavalli, fungendo dunque da interlocutore di riferimento per un pubblico ancor più ampio dei nostri visitatori storici». Una tendenza che, proprio lo scorso febbraio, ha portato ad avviare il progetto Tourrenia (promozione quadrilaterale dell’Alto Tirreno con Bastia, Forte dei Marmi e Porto Venere), in attesa di riprendere i lavori di potenziamento del porto locale, sospesi dopo il taglio dei finanziamenti per il G8 della Maddalena.
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26 maggio 2010
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Speciale Sardegna OPERATORE ATLANTICA DI NAVIGAZIONE www.grimaldi.napoli.it
TRATTE DISPONIBILI Civitavecchia-Porto Torres-Civitavecchia
OPERATORE DI MAIO LINES www.dimaiolines.it
TRATTE DISPONIBILI Tratta1: Napoli-golfo degli Aranci-Napoli Tratta2: Napoli-Cagliari-Napoli
OPERATORE GNV www.gnv.it
OPERATORE MOBY www.moby.it
OPERATORE SARDINIA FERRIES www.corsica-ferries.it
TRATTE DISPONIBILI Tratta1: Genova-Porto Torres-Genova Tratta2: Livorno-Olbia-Livorno Tratta3: Santa Teresa-Bonifacio-Santa Teresa Tratta4: Genova/Livorno/Piombino/Civitavecchia-OlbiaGenova/Livorno/Piombino/Civitavecchia TRATTE DISPONIBILI Tratta1: Livorno-Golfo Aranci-Livorno Tratta2: Civitavecchia-Golfo Aranci-Civitavecchia Tratta3: Santa Teresa-Bonifacio-Santa Teresa
TRATTE DISPONIBILI Tratta1: Genova-Porto Torres-Genova Tratta2: Genova-Olbia-Genova Tratta3: Livorno/Civitavecchia-Olbia-Livorno/Civitavecchia
OPERATORE TIRRENIA www.tirrenia.it
OPERATORE SNAV www.snav.it
TRATTE DISPONIBILI Tratta1: Arbatax-Olbia-Arbatax Tratta2: Arbatax-Genova-Arbatax Tratta3: Cagliari-Trapani-Cagliari Tratta4: Cagliari-Civitavecchia-Cagliari Tratta5: Cagliari-Arbatax-Cagliari Tratta6: Cagliari-Napoli-Cagliari Tratta7: Cagliari-Palermo-Cagliari Tratta8: Genova-Arbatax-Genova Tratta9: Genova-Olbia-Genova Tratta10: Genova-Olbia-Genova Tratta11: Genova-Porto Torres-Genova Tratta12: Napoli-Cagliari-Napoli TRATTE DISPONIBILI Tratta: Civitavecchia-Olbia-Civitavecchia
Focus sull’offerta di alcuni tour operator Operatore
Qualche “plus” di rilievo
AEROVIAGGI www.aeroviaggi.it
Top: il Club Cala Blu sorge all’estremità ovest della baia di Santa Reparata, a meno di 3 chilometri dal centro di Santa Teresa Gallura.
ALPITOUR www.alpitour.it
Top: è l'iClub per eccellenza, circondato da ampi spazi verdi confinanti con le camere e la zona piscina. Il giusto mix per una vacanza
AVIOMAR www.aviomar.it
Top: sull'estrema punta sud-orientale dell'isola, a un chilometro da Villasimius, il Tanka Village Golf&Spa si affaccia su una delle più belle baie della Sardegna, chiusa agli estremi dall’Isola dei Cavoli e di Serpentara. Da 490 euro a settimana.
CONDOR www.condor.it
Top: all’interno di un parco di vegetazione mediterranea, adagiato su un area di decine di ettari, il Borgo del Sole di Platamona si pre-
EDEN VIAGGI www.edenviaggi.it
Top: tra Isola Rossa e Santa Teresa di Gallura (comune di Aglientu), l’Eden Special Alba di Luna è immerso in una natura incontaminata ed offre un panorama eccezionale sul Lido dei Coralli. Una settimana a partire da 496 euro in pensione completa.
FUTURA VACANZE www.futuravacanze.it
Top: situato sulla strada panoramica Olbia-Costa Smeralda, il Colonna Village Du Golf si estende su un’area verde di 50mila metri quadrati, direttamente sul mare, inserito nella baia naturale del golfo di Cugnana. La struttura si sviluppa in un unico blocco al centro del quale si trova la piazzetta chiamata “Rosa dei Venti”. Prezzi su richiesta.
I GRANDI VIAGGI www.igrandiviaggi.it
Top: prima struttura turistica in Italia a ricevere la certificazione Iso1400 per impatto zero sull’ambiente, Igv Club Santagiusta consente di immergersi nella Sardegna più autentica, appena 60 chilometri a nord di Cagliari. Da mille 190 euro a settimana, pensione completa.
INIZIATIVE TURISTICO ALBERGHIERE www.inturist.it
Top: ci sono ancora posti disponibili per godere dell’offerta “volo gratis” per il Club Hotel Baia Aranzos di golfo Aranci, a due passi
NAPOLEON www.napoleonelba.it
Top: il residence Orovacanze Capo d’Orso Marina sorge in posizione panoramica dominante il porto turistico di Palau, nella costa nordorientale della Sardegna. Il Club propone anche la formula hotel oroinclusive (disponibile dal 29 maggio all’11 settembre), che comprende pensione completa a buffet, spuntino e snack ad orari prestabiliti con consumo illimitato di bevande ai pasti (acqua e vino in caraffa e soft drink. A partire da 265 euro a settimana in mono/bilocale.
VALTUR www.valtur.it
Top: adagiato sulla piccola isola di Santo Stefano, nel parco naturale della Maddalena, il Village Resort Santo Stefano è l’unica struttura ricettiva presente. A partire da 599 euro a settimana.
VERATOUR www.veratour.it
Top: sulla spiaggia di Costa Rei, definita una delle cinque più belle al mondo, sorge il nuovissimo Veraclub Suneva, pensato e progettato per essere un wellness & family resort. Copre un’area privata di circa 7 ettari, che giunge fino al mare. Da 975 euro a settimana.
WOKITA www.wokita.com
Top: l'hotel De Plam è situato nel centro di Olbia, arredato in stile moderno, offre una rinomata cucina di tipica tradizione sarda, nonché la possibilità di ospitare animali di piccola taglia. Una settimana a partire da 470 euro.
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Un complesso architettonico dalle linee moresche tipiche delle abitazioni sarde, che si articola tra piazzette fiorite, portici e viali ombreggiati. Prezzi su richiesta. di divertimento, di sole, mare e relax: Marina Country, nel golfo di Orosei, da 741 euro a settimana in soft all inclusive.
senta come uno dei più grandi resort della Sardegna con il nuovo management Bagaglino Family. Organizzato in Formula Club, dispone di diverse zone residenziali e propone sia la formula hotel sia la formula residence. A partire da 704 euro per una settimana.
dalla Costa Smeralda. Pensione completa a partire da 560 euro per una settimana e bimbi gratis nel terzo letto.