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Colpo d'occhio su...Messico

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Colpo d’occhio su... a cura di: ALBERTO CASPANI

Messico Campagna di promozione in tutta Europa

Tailor-made fra novità e tradizione

Il Consejo de promociòn turistica Mexico supporta la strategia di rilancio insieme ad Iberia e ai t.o. specializzati. A PAGINA 6

Fra itinerari curiosi e grandi tour classici, l’opzione vincente è sempre più spesso quella costruita su misura. ALLE PAGINE 6 E 7

Il nuovo ministro del turismo punta ad una maggiore competitività dell’offerta messicana

Alla scoperta dei volti inediti del Paese: dieci itinerari attraverso 31 stati

A 200 anni dalla dichiarazione d’indipendenza, il Messico vive una nuova rivoluzione. Con l’entrata in carica del nuovo ministro al turismo Gloria Guevara Manzo, il grande stato centroamericano si è deciso a «rafforzare l’industria turistica e la sua competitività internazionale, inducendo il turista a visitare ciascuno dei 31 stati, attraverso dieci itinerari che rivelino volti inediti e sorprendenti della destinazione: la cultura del vino e l’acquario del mondo, i millenari Tarahumaras, la magia delle tradizioni e della natura, la culla della storia e il romanticismo, l’arte del tequila e la musica sotto al sole, ma anche le bellezze Huastecas, i mille sapori del mole (salsa tipica), il mistero e le origini dei Maya, per concludere con un’esperienza da vicerè e con affascinanti incontri fra storia e modernità». Sono queste le chiavi di volta con cui il Messico intende accrescere ulteriormente il suo bacino di visitatori internazionali, risultati ben 6 milioni 382 mila solo nei primi sette mesi del 2010, di cui 76 mila 167 italiani (ottavo mercato assoluto). Benché consistente, la componente tricolore fatica infatti ad abbandonare circuiti ormai consolidati, concentrandosi principalmente lungo la riviera Maya, a Playacar e Playa del Carmen, oltre che nella fetta di territorio compresa fra Cancun, Città del Messico e Mazatlàn. La vacanza dura mediamente 16 giorni, suddivisi fra tour e soggiorni balneari (per una spesa procapite di circa mille 307 euro). CONTINUA A PAGINA 6

“Sveliamo volti inediti e sorprendenti del Paese

”

Gloria Guevara Manzo

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Investimenti e promozione alla ribalta

“In primo piano lo sviluppo della riviera Nayarit

”

Manuel Diaz Cebrian

SEGUE DA PAGINA 5 «Supporteremo la nuova strategia con un’intensa campagna pubblicitaria europea – aggiunge Manuel Diaz Cebrian, direttore regionale del Consejo de promociòn turistica Mexico – in partnership con Iberia ed alcuni tour operator specialisti, anche se già lo scorso maggio abbiamo organizzato diversi seminari sulla riviera Maya in quattro città italiane: sia a Catania che a Napoli, così come a Roma e Milano, abbiamo sempre riscosso ampi consensi, grazie in particolare all’attenzione risposta sugli aspetti gastronomici della nostra tradizione. Durante lo stesso mese gli operatori di settore hanno poi avuto modo di sperimentare i nuovi circuiti in appositi famtrip, mentre ad agosto il nostro ente si è fatto conoscere al festival del cinema del Salento, proponendo un ballo tradizionale messicano accompagnato dai mariachis. Il prossimo novembre, infine, saremo presenti al Salone mondiale del turismo (in programma dal 19 al 21 novembre ad Assisi), organizzando eventi in parallelo alla mostra su Teotihuacan». Il dinamismo messo in luce sui mercati internazionali è pari a quello fra i confini nazionali. Felipe Calderòn, presidente degli Stati uniti

messicani, ha infatti annunciato recentemente la costruzione dell’aeroporto internazionale della Riviera Maya, al fine di migliorare la connettività aerea dello Yucatan con il resto del Paese e del mondo. D’altra parte proprio qui si sono concentrati i principali investimenti alberghieri degli ultimi anni: si pensi all’Ocean Breeze Riviera Maya nel Quintana Roo, al Bahìa Principe Riviera Maya Golf Club (dalla prossima primavera dotato di un campo di ben 36 buche), o ancora all’avanguardistico hotel Reina Roja a Playa del Carmen. «Fra i progetti di valorizzazione più importanti – evidenzia ancora Cebrian – spicca quello relativo alla riviera Nayarit, sul Pacifico messicano. E’ appunto uno dei focus principali alla “Fita”, la nostra nuova fiera internazionale del turismo a Città del Messico, in settembre, cui ci auguriamo partecipino tutti i principali operatori con cui abbiamo collaborato in questi anni: da Oltremare a I Viaggi dell’Elefante, senza dimenticare Eden Viaggi o Konrad Travel. Il fatto che se ne stiano poi aggiungendo di nuovi, come provano Quiiky e Jangada Travel, significa che il Messico si è ormai lasciato alle spalle le conseguenze della febbre suina o della macchia di petrolio nel Golfo».

La marina della Riviera Nayarit

Gli operatori diversificano proponendo località e tipologie di viaggio inconsuete

Oltre la Riviera Maya e i soggiorni balneari Italiani rimandati. I festeggiamenti per i 200 anni d’indipendenza del Messico hanno in realtà evidenziato enormi lacune nella conoscenza di un Paese che, per gli italiani, resta indubbiamente una delle destinazioni più visitate nelle Americhe. Raramente i flussi provenienti dal Belpaese si spingono oltre le principali località turistiche, privilegiando al contrario una formula di soggiorno balneare e conseguentemente poco dinamica. «Analizzando queste mancanze – osserva Luz Sgaggi, responsabile prodotto Messico&Cuba per Jangada – abbiamo deciso di lanciarci sul mercato, senza temere una concorrenza solo apparentemente eccessiva. L’offerta odierna appare omologata e poco originale, per cui non ci sentiamo affatto gli ultimi arrivati. Puntiamo su un Messico alternativo, che valorizzi sia località sia tipologie di soggiorno inusuali, esattamente come fatto per il Brasile, destinazione su cui abbiamo costruito il nostro successo di operatore tailor-made, lontano dalle formule all inclusive. Non a caso siamo stati l’unica realtà italiana di settore ad essere stata invitata dal Ministero del turismo messicano, in occasione del lancio delle nuove “rutas” per celebrare i 200 anni d’indipendenza del Paese». Lanciatosi sulla destinazione lo scorso inverno, Jangada si è subito distinto per aver promosso località strategicamente ubicate sulle rotte più popolari del turismo, ma al tempo stesso non ancora conosciute: l’esempio più evidente è forse l’isola di Olbohx, a nord di Cancun, presso cui è possibile godere di spiagge mai affollate e di boutique hotel ideali per chi rifugge il turismo di massa. Olbohx si presta fra l’altro ad essere abbinata alle classiche località della riviera maya, in modo tale da non deludere le aspettative di quanti, visitando per la prima volta il Messico, desiderino visitare comunque le icone del Paese. Le formule “4+3” o “5+2” garantiscono infatti sufficiente flessibilità per conciliare nuovo e tradizionale, partendo da quote sempre competitive, visto che la base per i soggiorni settimanali parte da 1.400 euro. Considerato che il target cui ci si rivolge risulta molto trasversale, l’operatore intende poi supportare i nuovi lanci attraverso un capillare servizio di consulenza. CONTINUA A PAGINA 7

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La promozione in Europa viene realizzata con Iberia e alcuni tour operator specializzati sul Paese

Spiaggia sull’isola di Olbohx

Jangada:

“Puntiamo sull’offerta di un Messico alternativo

”

Città del Messico


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La vacanza mare traina la domanda Vigneto in Baja California

Konrad Travel:

“La destinazione è in via di ripresa

”

Qualche idea in più ALPITOUR www.alpitourworld.com EDEN VIAGGI www.edenviaggi.it HOTELPLAN www.hotelplan.it KARISMA TRAVELNET www.travelnet KUONI www.kuoni.it PRESS TOURS www.presstours.it QUIMBAYA www.quimbaya-tours.com SWAN TOUR www.swantour.it TAYLOR MADE TRAVEL www.taylormadetravel.it VALTUR www.valtur.it VERATOUR www.veratour.it

SEGUE DA PAGINA 6 In particolare per quanto riguarda la grande novità di questa stagione, che sarà presentata nei workshop previsti in ottobre e nelle iniziative tematiche del 2011 in collaborazione con l’ente del turismo messicano: la ruta “Cultura del vino e acquario del mondo”, un itinerario fra deserti e impervie catene montuose diretto verso i villaggi viticoltori fino a Baja California e al golfo di Cortes. Ad essa seguiranno poi altre tre rutas: “Los Tarahumaras milenarios” (isolata popolazione sciamanica dell’area di Chihuaha), “El arte del tequila y la musica bajo el sol”, nonché “La cuna de la historia y el romanticismo”. Al di là della scarsa conoscenza territoriale, il Messico paga oltretutto le conseguenze di campagne mediatiche troppo spesso malgestite. «Oggi la destinazione si sta piano piano riprendendo - osserva Gianluca Sposito, general manager di Konrad Travel - ma la fobia per la febbre suina dello scorso anno ha quasi affossato il turismo sull’intero bacino, mentre l’insistenza sulle conseguenze catastrofiche della macchia nera di petrolio nel Golfo ha inevitabilmente influito sulle partenze: peccato che l’area contaminata si trovasse a mille 200 chilometri dalle coste messicane! Ormai sono dieci anni che ci confrontiamo con queste problematiche, ma la nostra speciale predilezione per il Paese ci ha sempre dato forza per superare i momenti più difficili e continuare a far conoscere una destinazione troppo spesso avvicinata con eccessiva superficialità». Non a caso le proposte di Konrad Travel sono sempre incentrate su partenze di tour individuali a date libere (minimo due passeggeri), adattate costantemente alle esigenze del cliente. Se forti restano le richieste per il Messico classico, con le inevitabili tappe ad Oaxaca, nel Chiapas e a Campeche, così come nello Yucatan, il suo lato più autentico resta per ora appannaggio dei soli repeater, visto che la destinazione risulta talmente grande da richiedere un approccio analogo a quello adottato per gli Stati Uniti. Letteralmente non si tratta di nuove aree da scoprire, bensì di aree “ignorate” dagli italiani, anche a causa di una programmazione che tende a ripiegarsi su se stessa, riuscendo a imporsi col minimo sforzo e per via di prezzi competitivi. Eppure Baja California, i treni che attraversano la Sierra Tarahumara o la Barranca del Cobre nel nord del Paese, per non dimenticare lo strepitoso circuito coloniale, sono attrattive che lasciano senza fiato chi ha modo di sperimentarle. Non a caso Konrad Travel ha recentemente proposto alcuni famtrip mirati alla loro valorizzazione, ma i tempi di “scoperta” da parte del cliente finale richiederanno comunque più stagioni: sino a quando non verrà data precedenza a una formula di promozione basata sulla storia e la cultura del Paese, anziché sulle sue sole risorse balneari, difficilmente si potrà infatti assistere a una rapida inversione di tendenza. Tendenza confermata anche da Corrado Munarin, direttore generale di Condor, che pone l’accento sulla «forte richiesta di strutture nella Riviera Maya, specie a Cancun e Playa del Carmen. Proponiamo un’ampia selezione di hotel, la maggior parte dei quali a 5 stelle, che garantiscono un soggiorno di qualità. Fra i nostri punti i forza, una capillare assistenza al cliente in loco e la garanzia di partenze e soggiorni tagliati sulle specifiche esigenze del cliente. Abbiamo infatti eliminato il numero minimo di partecipanti per la realizzazione dei nostri tour, che possono essere effettuati anche per sole due persone e che vengono modellati in base alle richieste del cliente». Condor trasporta in Messico una media di una sessantina di passeggeri alla settimana e presenta una programmazione che copre l’intero anno, raccolta in due cataloghi: uno valido da dicembre a giugno, già in distribuzione e uno da luglio ai

primi di dicembre. «Collaboriamo con circa mille 900 agenzie di viaggio, che rappresentano il nostro unico canale di vendita. Stiamo assistendo a una netta ripresa del mercato malgrado le difficoltà registrate a causa della collaborazione con Livingston. Dal prossimo Natale cominceremo a operare con Neos e non è escluso che nel 2011 si possa riproporre anche il volo su Merida. Ci sono inoltre altri progetti allo studio, che che dovrebbero portare a consolidare i numeri di quest’anno e addirittura a migliorare i risultati, grazie anche al fondamentale apporto di Neos».

Condor:

“Fra i nostri punt di forza l’assistenza in loco

”

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