22 aprile 2011
Colpo d’occhio su... a cura di: ALBERTO CASPANI
Golf e viaggi di lusso Il traino dei mercati emergenti
Clima da post-recessione. Tecnicamente, è questa la definizione più appropriata per descrivere le contraddizioni del mercato dei viaggi di lusso. Da una parte, voglia di lasciarsi alle spalle gli aspetti bui della crisi
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I t.o. italiani “rivedono” l’offerta
Le ultime tendenze radiografate da “Global Trends in Luxury Travel” dell’International Luxury Travel Market A PAGINA 13
Di fronte alla crisi, i t.o. nostrani ritarano il concetto di lusso introducendo viaggi meno costosi. ALLE PAGINE 14 E 15
Iltm: economica.
“Il vero anno
di ripresa sarà il 2012, ma occorre investire di più sul cliente
”
Dall’altra, forti renitenze ad abbandonarsi alle seduzioni del consumo senza la giusta dose di leggerezza, senza dimenticare quello che è stato e ancora potrebbe essere.
25 mln Viaggiatori mondiali all’anno (lusso)
+10% Crescita media annuale viaggi di lusso
Quotidiano www.travelquotidiano.com
22 aprile 2011
Colpo d’occhio su... Golf e viaggi di lusso
Un trend dal futuro ancora incerto
Qualche idea in più Alke Viaggi www.alkeviaggi.com Club Med www.clubmed.it Cuendet www.cuendet.it Equinoxe www.equinoxe.it Idee per Viaggiare www.ideeperviaggiare.it Kuoni www.kuoni.it Nicolaus www.nicolaus.it Sporting Vacanze www.sportingvacanze.it Valtur www.valtur.it
«Il vero anno di ripresa sarà il 2012 - viene evidenziato nell’ultimo studio “Global Trends in Luxury Travel” dell’International Luxury Travel Market - dal momento che le risposte americane ed europee sono state piuttosto diseguali, mentre il potenziale di Paesi non affetti dalla crisi, quali India o Cina, è ben lungi dall’aver riversato ampi benefìci al di fuori dei propri confini. Se alcune destinazioni stanno infatti intercettando i loro “highest spender”, a partire da Las Vegas per arrivare alle Maldive, analogamente anche i 5 milioni di Paperoni brasiliani stanno affacciandosi oltre i confini tradizionali del turismo verdeoro, ma puntando a località di prestigio in Africa e Medioriente, piuttosto che in Europa». La lenta eclissi che sta investendo il Vecchio Continente, e con esso l’Italia, dipende da un fattore cruciale per questo tipo di mercato, ovvero il prezzo: l’idea di praticare promozioni, sconti o elargire sempre più facilitazioni per allargare la base del proprio target è diventata un’arma a doppio taglio. Nel tentativo di recuperare margini erosi dalla crisi, si tende infatti ad declinare quantitativamente il concetto di lusso, sebbene la sua peculiarità sia proprio quella di non scendere mai a patti. Di concedersi solo a quanti possono permetterselo. «Inflazionare il lusso è solo un palliativo - prosegue la relazione dell’Iltm - perché può garantire ritorni a breve termine, ma alla lunga trasformarsi in un disservizio. Se viene a mancare l’esclusività, il lusso finisce per essere equiparato a una mera questione di comfort. Caso mai, occorre sfruttare meglio le opportunità di informazione legate al web, così come il ricorso a microstrutture d’ospitalità (i boutique hotel, ad esempio), che non permettono di reiterare le modalità di commercializzazione del prodotto». La vera risorsa in termini di fruizione non consiste dunque nell’individuare nuovi target, ma nell’investire maggiormente nel cliente che può davvero permettersi gli standard del lusso in senso stretto, ovvero i “baby boomer” che oggi orbitano attorno ai 65 anni e sono fortemente attratti dalla possibilità di vivere le esperienze più esclusive non singolarmente, ma con le proprie famiglie (non a caso riscuotono grande successo pacchetti che prevedono soggiorni in asili privati dispersi nella macchia mediterranea, a mo’ di oasi primordiali, così come l’integrazione di sale gioco ipertecnologiche a bordo di yacht, oppure attività di famiglia legate alla terra e agli animali negli agritu-
rismi più reconditi…). In questo modo risulta possibile allargare il bacino d’utenza senza inflazionare il mercato e, al tempo stesso, crescere nuove generazioni già educate al concetto autentico di lusso. Per una clientela che, da sola, controlla oggi un quarto del mercato turistico e che sta tornando a produrre un giro d’affari pari 116 miliardi di euro (record storico del 2008), è un investimento lungimirante. Se il biennio nero 2009/2010 riuscirà a restare alle spalle senza influire sul modo di intendere il “lusso”, a breve il tasso di crescita dei viaggi di lusso potrà infatti tornare sui valori medi degli ultimi anni (attorno al 10%) e consolidare ulteriormente un bacino di circa 25 milioni di viaggiatori all’anno.
In viaggio su piccoli aerei privati per evitare le attese
L’esclusività comincia dal volo Padroni dei cieli. Sarà la sensazione di guardare tutti dall’alto in basso, o semplicemente il brivido di spingersi dove pochi osano, ma i viaggi su piccoli aerei privati sono ormai diventati una delle tendenze più in voga nelle vacanze lusso. In Italia si distinguono in particolare Air Dynamic (www.air-dynamic.it), la prima compagnia italiana a garantire un ponte diretto verso il Kazakistan, e MyJet (www.my-jet.net): grazie a flotte leggere, ma modernissime, consentono infatti di volare a bordo di piccoli jet o elicotteri su destinazioni personalizzate. La prima mette a disposizione anche un’excellence card pre-paid, ovvero una carta di debito prepagata che si acquista in tagli da 10, 15, 30 o 50 mila euro, in virtù della quale è possibile prenotare il proprio volo in qualunque momento, dovunque e con un minimo di preavviso. MyJet rappresenta invece la soluzione ideale per chi non sopporta la burocrazia: garantisce un accesso privilegiato presso qualunque aeroporto, consente di evitare lunghe file e, grazie al check-in online, invia addirittura la password di volo per email o sul proprio cellulare, facendo in modo che si acceda al jet privato direttamente in compagnia del comandante di volo.
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Quotidiano
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Colpo d’occhio su... Golf e viaggi di lusso I costi elevati non sono più il solo elemento distintivo delle proposte degli operatori
I punti cardine ruotano attorno a stile ed unicità
Viaggi dell’Elefante:
“C’è ancora una maggiore selettività delle offerte
”
Questione di stile. Chi pensa che ad un’alta qualità dei servizi debba corrispondere necessariamente un budget dei costi molto elevato è ormai fuori moda. Dopo la dura lezione della crisi scoppiata nel 2008/2009, persino gli operatori che hanno fatto del lusso il proprio marchio di riconoscimento hanno dovuto lanciare nuove strategie commerciali. «Benché il cliente agiato abbia avvertito la contrazione economica in termini molto meno impattanti rispetto al viaggiatore medio – riconosce Daniela Di Berardino, direttore commerciale per Viaggi dell’Elefante – non per questo è rimasto insensibile al modo in cui il lusso viene oggi proposto sul mercato. Il rifiuto odierno dell’eccesso non è dovuto tanto ad un minor potere d’acquisto, quanto alla sensibilità morale maturata: tutti gli attori della filiera, dal fornitore all’operatore, sono stati così costretti a ricontrattare le basi economiche su cui in precedenza si sono costruiti determinati tipi di prodotto, andando a concentrarsi soprattutto su una selettività ancor maggior delle soluzioni alberghiere, sui risparmi offerti da date di partenza garantite, così come sulla scelta di contenuti iper-specialistici». Il cambio di gusto verso le destinazioni più apprezzate, come avvenuto ad esempio nella rinuncia della combinata Giappone-Polinesia o dei soggiorni australiani a favore di Usa o Canada, va senza dubbio ascritta ai fenomeni locali di crisi, benché sia soprattutto la flessibilità dell’offerta di questi paesi a conquistare favori. Là dove hotel di stile riescono ad affiancare anche conte-
nuti d’interesse ben definiti, l’esoticità del posto cade in secondo piano. Ecco allora prendere piede più giri del mondo che lunghi soggiorni in un unico Paese, oppure esperienze fortemente caratterizzate sotto il profilo del benessere e della gastronomia, come prova il lancio del marchio “Gambero rosso travel”. Analogamente i viaggi in formula “easy”, quindi con costi più contenuti, possono strutturarsi anche su un numero di giorni limitato (bene i long week-end), purché capaci di garantire qualcosa di realmente unico. Non a caso Viaggi dell’Elefante utilizza oggi una formula di tailormade a caratterizzazione mista, ovvero conciliando il gusto individuale con i vantaggi dell’allineamento commerciale. Allo stesso modo I Viaggi di Atlantide punta ad una ridefinizione del soggiono lusso calcando l’accento su Spa e circuiti golfistici, essendo due tipologie di prodotto spesso abbinate a strutture di ottimo livello, ma non necessariamente dai costi proibitivi. Basti pensare che un resort come Villa Balera a Porto Santo può richiedere poco più di 600 euro per una settimana, mentre il cinque stelle Pestana parte da una base di 920 euro: «Il lusso non è qualcosa di standardizzato – osserva Carlotta Lucà, resposabile marketing per l’operatore – anche qualora si tratti di uno standard d’alto profilo. Richiede piuttosto un attento lavoro di costruzione attraverso il confronto col cliente, visto che qualcuno ritiene “lusso” anche l’approccio eco-spartano di certe strutture africane, in netto contrasto con quanto viene ad esempio offerto ai Caraibi.
Viaggi di Atlantide:
“E’ richiesto un lavoro di costruzione e confronto col cliente
”
Con Acentro, al Donnafugata Golf Resort & Spa E’ il Donnafugata Golf Resort & Spa, resort fra i più prestigiosi del Mediterraneo. Si trova in Sicilia, all’interno di una tenuta nei pressi di Ragusa. Lo circondano spiagge magnifiche ed un contesto naturalistico e storico di grande interesse riconosciuto dall'UNESCO: testimonianze eccellenti del barocco siciliano Ragusa, Modica e Scicli e Noto.
IL
RESORT
Appartenente al brand Gran Luxury Resorts della NH Hoteles, sorprende sotto ogni aspetto, professionalità, eleganza degli ambienti e contesto in cui è stato inserito. Chi vi soggiorna trova una dimensione di vacanza che consente di sentirsi a casa nel lusso. Le camere si affacciano nella corte che ricorda quasi un piccolo borgo, le aree comuni sono salotti a cielo aperto adagiati su terrazze, gli interni sono angoli dalle tinte vivaci. Per tenersi in forma una Spa di 900 mq con piscina e una palestra con le attrezzature Tecnogym di ultima generazione. La spiaggia privata con il Beach Club è a cinque minuti dal resort e si raggiunge facilmente con la navette dell’albergo. Inoltre un Centro Congressi adiacente all’albergo è la location perfetta per organizzare meetings ed eventi. I ristoranti offrono la possibilità di gustare tanto la cucina internazionale quanto le specialità della gastronomia locale.
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Condizioni in esclusiva solo con ACENTRO
GOLF D’AUTORE Ma soprattutto chi ama il golf qui sarà entusiasta : i percorsi della proprietà sono due, entrambi da campionato e di altro profilo tecnico. Il Parkland Course è il primo “signature” realizzato in Italia da Gary Player, leggenda vivente del golf. Elegante, classico, importante. Qui si è da poco giocato il primo Sicilian Open. Il Links Corse invece è stato affidato alla mano di Franco Piras. Le buche sorprendono, si susseguono diverse le une dalle altre ma con un filo conduttore che parla. Il messaggio è chiaro : il grande golf è per tutti, qualunque sia il livello di gioco. Impegna il professionista, affascina il principiante. Si snoda su e giù in due grandi valli. Intorno due riserve naturali con i fairways che ne lambiscono le forme, con giochi di colori e profumi che seguono il corso delle stagioni.. Al Donnafugata la vacanza con golf da sogno è certezza, con Acentro naturalmente.
Donnafugata Golf Resort da €565 & Spa
LA QUOTA COMPRENDE: soggiorno di 5 notti, trattamento di prima colazione, green fees giornalieri con cart a scelta tra i due campi di proprietà. Assicurazione bagaglio per danneggiamento, furto e ritardo nella consegna. Riduzione non golfista
Sempre incluso nella quota: Prenotazione dei tee-times, assicurazione medico sanitaria e rimpatrio G assicurazione rimborso penale di annullamento viaggio per qualsiasi motivo documentabile (condizioni come da catalogo generale Golf Vacanze) G G
e in omaggio: 1 polo Chervò Dry-Matic, 15 palline per camera, G 1 borsa da viaggio o coprisacca per camera. G G
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22 aprile 2011
Colpo d’occhio su... Golf e viaggi di lusso
Dalla qualità alla cura dei dettagli
Acentro:
“Per il 50% dei nostri clienti il lusso è questione di servizi
”
«Lusso è concedersi un safari aereo in Kenya piuttosto che via terra, ma dipende tutto da quanta “anima” riesca ad esprimere un’esperienza del genere: l’importante è evitare l’asetticità dell’uguale per tutti». Anche Acentro si trova concorde su questa scelta strategica, tant’è che le principali strutture promosse quest’anno, dal Forte Village in Sardegna al Verdura Golf Resort in Sicilia, o all’estero il nuovo resort Costa Navarino in Grecia accanto all’Aphrodite Hills di Cipro, sono tutte strutture che coniugano golf e tratta-
menti benessere. «Almeno il 50% dei nostri clienti considera il lusso una questione di servizi più che di prestigio sociale – conclude Davide Piras, responsabile programmazione per Acentro – per cui si preferisce soggiornare anche una sola settimana, anziché due, purché tutto sia curato a pennello. «Inoltre, le nostre speciali convenzioni con i circuiti golfistici permettono d’investire maggiormente sulla scelta della struttura d’ospitalità, proponendo a pari costi soggiorni di maggior valore aggiunto».
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