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Speciale Kenya e Tanzania

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a cura di: ALBERTO CASPANI

SPECIALE

19-24 novembre 2010

600.000

Visitatori gen.-lug. 2010

+17,4%

Crescita visitatori 2010

42.600 turisti italiani

gen.-lug. 2010

+42,8%

Crescita italiani nel 2010

Safari-mare: successo confermato

L’abbinata tra il safari e il soggiorno balneare resta la proposta vincente dei t.o. e quella maggiormente richiesta. A PAGINA 19

Crescono le scelte di lusso

La scelta di servizi al top coinvolge un segmento di mercato sempre più ampio nelle due destinazioni africane. A PAGINA 20

Kenya Kenya e e Tanzania L’Africa dei leoni ruggisce ancora. Con l’imminente lancio del nuovo volo Roma-Nairobi di Kenya Airways, garantito tre volte alla settimana dal prossimo 16 dicembre, per la terra dei safari si apre una stagione di grandi aspettative. Una delle preoccupazioni maggiori del Paese africano consiste infatti nel differenziare la propria offerta, cercando di far leva proprio sull’aspetto che maggiormente valorizza la sua identità territoriale; al contrario, quasi l’85% dei viaggi italiani nella regione sono tuttora focalizzati in via quasi esclusiva sull’offerta balneare, prevedendo nel migliore dei casi solo qualche breve estensione nell’entroterra. «Per anni il mercato dei collegamenti ha privilegiato un approccio di questo tipo - conferma Jennifer Opondo, direttrice marketing del Kenya Tourism Board (rappresentato in Italia da Aviareps) - soprattutto sul fronte charteristico. Non a caso, la stessa Meridiana Fly ha interrotto la vendita dei voli agli individuali, per concentrarsi meglio sui servizi stagionali a favore degli operatori. Ora l’arrivo in Italia della maggior compagnia aerea kenyota potrebbe però rivoluzionare il mercato: innanzitutto i collegamenti diventeranno più rapidi, non dovendo più risalire verso altri aeroporti europei di partenza e aspettare le successive coincidenze per il sud. Un’operazione che sino ad oggi richiedeva quasi 14 ore, mentre da dicembre potrà esaurirsi in appena sei. Ideale anche per chi pensa a un semplice long week end in Kenya, visto che non esistono neppure problemi di adeguamento al fuso orario». La formula di un soggiorno “light” potrebbe prestarsi soprattutto al rafforzamento del segmento golf, sport per il quale il Paese è stato selezionato quest’anno come miglior meta africana dal circuito dei tour operator specializzati proprio nel golf. Sono oltre 41 i campi a disposizione, fra cui il fresco “Vipingo”, allestito lungo 500 ettari di costa sotto le indicazioni di David Jones, o il prestigiosissimo Mount Kenya Safari Club di proprietà di Fairmont (insieme ad altre tre strutture nazionali). Il golf farà da traino anche al segmento Mice, visto che il Kenya è oggi il quarto Paese nel Continente Nero per viaggi d’affari, potendo vantare moderne strutture in diretta competizione con quelle del Sudafrica, dell’Egitto e del Marocco: basti pensare che solo a Nairobi sono state ospitate nell’ultimo anno circa 19 conferenze di livello planetario, con lodi spese direttamente dall’Icca (International congress and convention association). In aggiunta, dallo scorso giugno è stato costituito un apposito segretariato destinato a seguire tutte le operazioni di questo mercato. Inoltre, strutture come il Jacaranda Beach Resort di Watamu, a gestione

italiana e ubicato in prossimità della barriera corallina, al pari delle proprietà Heritage Hotels, stanno contribuendo a innalzare sempre più il livello qualitativo del settore alberghiero. La dimostrazione più recente è forse la riapertura del campo tendato Samburu Intrepids in Kenya, dotato di 27 tende spaziose e confortevoli, posizionate in punti strategici per permettere ai visitatori di poter vedere direttamente dal loro terrazzo privato il passaggio degli animali verso il fiume. «La nostra priorità resta appunto il rilancio dei grandi safari - continua la Opondo - soprattutto ora che i dati statistici sono dalla nostra. Dopo i numerosi interventi di riqualificazione infrastrutturale, intelligentemente realizzati durante la crisi politica del 2008, gli arrivi sono tornati a crescere in modo molto promettente: nei primi sette mesi del 2010 abbiamo accolto poco più di 600 mila visitatori (+17,4% sul 2009), con 42 mila 628 presenze solo italiane (+42,8%, terzo emissore assoluto a livello internazionale). Se solo parte di questi iniziasse a transitare dalla capitale, anziché arrivare direttamente a Mombasa sulla costa, i safari tornerebbero ad avere un ruolo di peso, grazie alla vicinanza di alcuni grandi parchi raggiungibili in meno di due ore». CONTINUA A PAGINA 18

“ Il mercato italiano verrà rivoluzionato con il potenziamento dei voli

”

Jennifer Opondo

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Quotidiano

19-24 novembre 2010

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Speciale Kenya e Tanzania OFFERTA RICETTIVA, COLLEGAMENTI AEREI, TIPOLOGIA DI VACANZA: TUTTO STA CAMBIANDO

Un mercato in divenire

Kiwayu Safari Village

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SEGUE DA PAGINA 17 «Né va trascurato il contributo di un’offerta ricettiva oggi molto differenziata, capace di offrire campi tendati in paradisi naturali unici (si pensi al Rhino River Camp nel Parco Meru, a gestione italiana), così come boutique hotel sino a poco tempo fa neppure immaginabili». Prendere parte a un safari non significa però dedicare l’intera vacanza alla sola osservazione degli animali. La nuova modalità d’approccio prevede infatti un ampio ventaglio di attività complementari, grazie alle quali il visitatore ha modo di conoscere più a fondo l’autentico folclore del Paese, dedicandosi ad esempio al trekking in montagna, alle escursioni a cavallo o in mongolfiera, per arrivare al rafting e alla mountain bike. Opportunità disponibili lungo tutto l’anno, a differenza di quanto accade per l’offerta balneare (condizionata dal meteo stagionale), calibrate per entrare in contatto con le popolazioni locali anche attraverso il contributo delle guide dei parchi d’ultima generazione (oggi in grado di comunicare anche in italiano). «Non abbiamo comunque intenzione di indebolire uno dei nostri settori più redditizi - conclude la Opondo - bensì di migliorarne la fruizione, mostrando ad esempio che anche il Kenya è in grado di garantire un mare d’alta qualità. Località come Lamu o Diani Beach sono tuttora poco note al pubblico italiano, benché possiedano tesori legati all’antica Via delle spezie e notevoli diversivi culturali, tanto da esser prerogativa di un turismo tendenzialmente vip. Lo stesso si potrebbe dire del delta del fiume Tana (abbinabile al soggiorno a Lamu), o di oasi vicine come l’area del Kiwayu Safari Village. Il Kenya ha ancora molto da offrire agli italiani: i primi a crederci sono appunto i vettori aerei. Ora tocca però

agli operatori italiani». Anche l’ente del turismo della Tanzania si sta muovendo per intensificare la promozione sul mercato internazionale, onde proporre un’alternativa all’offerta kenyota. Benché complementari a livello di risorse, i due Paesi presentano però uno sviluppo turistico abbastanza sproporzionato a favore di Nairobi, essenzialmente per via del minor numero di collegamenti disponibili, sia a livello aereo sia stradale. «La nostra forza è riposta nell’autenticità delle risorse territoriali - comunicano dal Tanzania Tourist Board -, dal momento che molte aree sono ancora difficilmente raggiungibili e riescono così a mantenere intatto il loro equilibrio ecologico e culturale. Proprio questa “verginità” è il tema portante del nostro video promozionale “The land of Kilimanjaro, Zanzibar and Serengeti”, un filmato di 60 secondi premiato al festival di Houston dedicato ai video turistici più rilevanti. Riponiamo poi molta fiducia nella sponsorizzazione del primo Harley Davidson Motorbike rally, al via dal prossimo 14 febbraio sino al 27, grazie al quale tutte le principali località turistiche del Paese saranno toccate da concorrenti di ogni parte del mondo: Chalinze, Lushoto, Marangu, ma anche Arusha, Ngorongoro e il Serengeti, per arrivare a Dar es Salaam e, via traghetto, persino a Zanzibar. Un modo per dimostrare che anche la Tanzania può essere vissuta in modo “attivo”, battendosi ad armi pari col suo potente vicino».

Serengeti National Park


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19-24 novembre 2010

Speciale Kenya e Tanzania L’ABBINATA RESTA LA FORMULA VINCENTE E MAGGIORMENTE RICHIESTA DAL PUBBLICO ITALIANO

Il successo di mare e safari La nostra offerta include sempre escursioni e tour da abbinare al soggiorno balneare

I Viaggi di Atlantide

Presto punteremo a proporre safari tendati mobili dalle atmosfere retrò

Cimo Service Il Kilimangiaro

Al mare esotico non si resiste. Benché Kenya e Tanzania siano due degli stati africani meglio in grado di rispondere all’immaginario selvaggio del turista italiano, la loro offerta balneare finisce per convogliare la maggior parte degli investimenti disponibili. A differenza dei safari, la vacanza sole e spiaggia resta infatti un elemento imprescindibile dei soggiorni tricolori, da cui si parte o dove si conclude la propria uscita, ma in ogni caso si fa capolino. «La tendenza generale risulta senza dubbio questa – conferma Sam Moukrim, responsabile programmazione per I viaggi di Atlantide – ma è una situazione che non possiamo accettare, perché appare troppo riduttiva rispetto alle reali potenzialità dei due Paesi: ecco perché la nostra offerta cerca d’includere sempre escursioni o tour, avvicinando in modo non traumatico ad una realtà di primaria importanza, senza però dimenticare che il Kenya rappresenta per noi il secondo prodotto per volumi di vendita dopo Capo Verde, mentre la Tanzania continua a funzionare soprattutto per l’offerta legata all’isola di Zanzibar. Il miglioramento dell’informazione sulle caratteristiche territoriali va auspicato anche alla luce delle erronee richieste di soggiorno che ci giungono: spesso, già a marzo si sconsiglia di partire per il Kenya, ovvero quando la stagione delle piogge non è ancora cominciata, cosicché alcune leggerezze in fase di vendita finiscono per tradursi in una disaffezione del cliente per la meta e nei confronti dell’operatore stesso». Se in Kenya la struttura più richiesta de I Viaggi di Atlantide resta il Kivulini Beach Resort di Mayungo (a partire da 930 euro a settimana), mentre in Tanzania si sta rapidamente affermando il nuovissimo Waridi Beach Resort&Spa di Pwani Mchangani (a partire da 950 a settimana, sull’isola di Zanzibar), la volontà di spingere maggiormente sui safari si è tradotta nel lancio di pacchetti “lusso” nel Grande Tsavo, nel Masai Mara e nell’Amboseli: fra questi, il delizioso campo tendato Kuwinda da 10 alloggi, nei pressi dello Tsavo Est, abbinato ad un open safari di due giorni facilmente fruibile durante una classica vacanza mare. «La formula in combinata risulta ancora la più sicura per garantirsi risultati molto positivi – aggiunge Mario Cibrario, direttore commerciale di Cimo Service – ma questo non ci impedisce di sperimentare il lancio di nuovi prodotti, quali i safari a cavallo per avvicinare gli animali in modo più immediato, oppure i golf-safari, durante i quali si gioca nei prestigiosi campi Old England a ridosso dei parchi naturali, senza tralasciare la possibilità di trekking sul Kilimanjaro con due portatori al seguito o di overland safari per conoscere in un unico viaggio entrambi i Paesi. Presto punteremo poi a proporre safari tendati mobili dalle atmosfere retrò. Portiamo avanti anche un discorso analogo anche per le offerte sulla costa, visto che al termine delle proprie esibizioni di danza nei Flamingo Villas Club, i gruppi folkloristici vengono invitati a trattenersi col pubblico per spiegare riti e tradizioni delle rispettive tribù, mentre in altri pacchetti spingiamo sull’ancora poco nota area di Lamu, interessantissima sotto il profilo culturale». Nessuna sorpresa se, anche nel caso di Cimo Service, il pacchetto di maggior successo risulti quello che mescola tutte le componenti turistiche delle due destinazioni, ovvero una settimana ripartita fra mare, safari di una o due notti alla ricerca dei Big Five, cui si aggiungono safari subacquei e bush tour fra le popolazioni locali. Il tutto, per quote che variano fra i mille 100 ed i mille 600 euro in versione all inclusive per il Kenya, fra i mille 400 e i mille 600 per la Tanzania. Nonostante i prezzi appetibili, tante restano ancora le renitenze nel pubblico italiano, dovute alla scarsa informazione sulle condizioni sanitarie delle due de-

Ngorongoro

stinazioni: grazie all’impiego di artemisina, una sostanza in grado di curare non solo la malaria nell’uomo ma anche di sterilizzare le zanzare anofele, il livello d’incidenza delle malattie è però calato del 46% (le cifre non ufficiali del 2010 asseriscono addirittura il 60%), a tal punto che chi trascorre oggi una vacanza negli alberghi sulla costa può tranquillamente evitare la classica profilassi. «Se il mare appare irrinunciabile – incalza Gian Marco Caprotti, product manager East Africa per il Diamante (Quality Group) – diverso è però l’approccio che si può adottare nei suoi confronti: noi partiamo comunque dai safari come elemento portante del viaggio, cui eventualmente aggiungiamo poi alcuni giorni di relax balneare. Fra i più tour più richiesti spiccano appunto quelli per il triangolo Amboseli-Nakuru-Masai Mara, della durata di 9 o 12 giorni e prezzi a partire da mille 850 euro, oppure il Serengeti e la zona di Ngorongoro con prezzi da 2 mila 350 euro. Grazie però a tre anni di formazione delle guide in italiano e all’introduzione del nuovo volo da Roma di Kenya Airways, vogliamo investire molto sugli itinerari “Il meglio del Kenya” e “Tanzania lusso” (per individuali d’alta fascia), durante i quali sono previsti anche voli interni e pernottamenti in riserve private, visto le difficoltà ancora presenti nel settore ricettivo. La capacità di quest’ultimo, al pari di quella dei voli disponibili, rende infatti meno duttile l’offerta sui due paesi, dovendo scontrarsi con un mercato inglese che, al contrario di quanto accade in Italia, si accaparra con largo anticipo le soluzioni migliori». Proprio nell’ottica di migliorare queste defaillance, il Diamante ha avviato da alcuni anni, e con buon successo, una stretta collaborazione con Klm e Swiss International, per i quali l’operatore è oggi il partner di riferimento in Italia. «Kenya e Tanzania sono due mete ad alto rendimento – evidenzia Irene Mungai, responsabile marketing per Phone&Go – visto che nell’arco di una stagione abbiamo fatturato quasi due milioni di euro in più solo sul Kenya, mentre 2 milioni e 200 mila in più sulla Tanzania. Non a caso gestiamo un pacchetto di 560 posti volo settimanali, oltre che l’esclusiva su sei hotel dei dieci commercializzati, fra cui il 4 stelle superior Laeford’s resort, il 3 stelle superior Sheshe beach resort e il 5 stelle di Zanzibar Blu Bay resort: proprio questi ultimi, insieme al nuovo lancio del Baobab resort (sempre a Zanzibar), risultano i più richiesti dalla nostra clientela, grazie alla possibilità di godere di pacchetti da 7 o 14 notti con prezzi medi a partire da mille euro in periodo invernale. CONTINUA A PAGINA 20

Il safari è l’elemento portante dei viaggi, cui aggiungiamo qualche giorno di relax balneare

Il Diamante Amboseli

Sulle due mete gestiamo un pacchetto di 560 posti voli alla settimana

Phone&Go

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Quotidiano

19-24 novembre 2010

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Speciale Kenya e Tanzania SI TENDE A SCEGLIERE SOLUZIONI DI LUSSO, MIX VINCENTE FRA COMFORT E AVVENTURA SEGUE DA PAGINA 19

Lavoriamo solo con voli di linea e in via quasi esclusiva sui safari; il mare è un optional

African Explorer Amboseli

Mombasa

Il lusso è una componente sempre più importante nei pacchetti africani

Viaggiare con Stile

Shanzu Beach

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«Considerato l’ottimo andamento, stiamo dunque valutando d’implementare la disponibilità dei voli sulle destinazioni, anche perché la nostra forza contrattuale ci permette di ottimizzare le tariffe su tutti i pacchetti, in modo da vantare alcune delle offerte più competitive del mercato». «Lavoriamo solo con voli di linea - ribadisce Alessandro Simonetti, titolare di African Explorer - e in via quasi esclusiva sui safari, perché pensiamo si tratti non solo del prodotto più caratterizzante dell’area, ma anche di un’ottima opportunità per vendere durante il corso di tutto l’anno. Il mare resta per noi solo un’estensione opzionale e non rientra molto nella sfera d’interesse della nostra clientela, anche perché esistono tratti di costa molto più interessanti rispetto a quelli attualmente popolari. Concentrandoci sui safari, siamo così in grado di offrire il miglior rapporto qualità/prezzo, perché organizziamo jeep 4x4 per un massimo di sole sei persone, includendo ogni tipo di tassa nella tariffa iniziale: un modo più onesto di presentarsi al cliente, tant’è che, una volta valutate tutte le spese previste, generalmente si rende conto di come il prezzo finale da noi proposto sembri solo apparentemente più alto. D’altra parte escludere le spese extra per l’entrata ai parchi nazionali, o per qualsiasi altro tipo di attrattiva locale, è una strategia degli operatori volta a riconoscere meno commissione alle agenzie di viaggio, visto che alla fine i costi medi per 9 giorni si aggirano comunemente sui mille 800/2 mila euro in Kenya e fra i 2 mila/2 mila 500 in Tanzania (essendo dotata di meno alberghi)». L’informazione reale sui due Paesi presenta dunque molte falle, a partire da richieste troppo sottodata rispetto alla tipologia delle destinazioni, per arrivare a vere e proprie lacune culturali in fase di vendita, quando vengono richiesti hotel vista mare a Nairobi. African Explorer si è così impegnato in una decisa campagna di valorizzazione che prevede un roadshow in tutt’Italia a partire dal prossimo gennaio, così come uno sconto del 50% per tutti gli agenti di viaggio che desiderino testare di persona il prodotto, soprattutto per valutare la differenza fra pacchetti standard e quelli luxury-oriented proposti dall’operatore (come i campi tendati alle falde del cratere di Ngorongoro, senza dubbio più costosi, ma incomparabili per emozioni vissute). «Il lusso è una componente sempre più importante nei pacchetti africani - ammette Emanuele Petarlin, managing director per Viaggiare con Stile - ma la principale resta per noi l’italianità nella gestione. Spesso i villaggi della costa vengono privilegiati proprio perché sono in grado di soddisfare meglio i gusti e le necessità della clientela tricolore, ma riproponendo certe facilities anche nelle strutture dell’entroterra è possibile allargare ulteriormente il ventaglio della clientela. Vogliamo cioè valorizzare l’aspetto emotivo del soggiorno, le sue suggestioni un po’ selvagge, ma non per questo disagevoli, che aiutino a staccarsi dalla quotidianità, preservandone però la scelta di stile. Tutto questo si traduce in una formula combinata di buon successo, che prevede una decina di giorni fra le savane africane e i locali più esclusivi di Dubai, nel tentativo di creare un contrasto virtuoso fra le destinazioni. Ci aspettiamo infatti di raggiungere almeno 500 passeggeri alla chiusura del nostro primo anno su questo mercato, grazie al successo di pacchetti settimanali a partire da 900 euro e, soprattutto, al realismo della nostra offerta: non dimentichiamoci che, pur proponendo una vacanza lusso, ci troviamo sempre in Africa, in Paesi che presentano sacche di povertà marcate e zone dove persino l’elettricità non è garantita. Anche il lusso va dunque proposto nella giusta misura, eventualmente sviluppato con investimenti mirati, perché potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio». «Uno dei modi migliori per far apprezzare i safari - spiega Ruth Rabà, responsabile

Masai

commerciale per My Africa di Staff&Co consiste nel personalizzarli, sia per durata sia per spazi visitabili, adattandoli anche alle esigenze di un singolo cliente. Questo è per noi un modo ulteriore per interpretare l’esigenza di lusso, al di là dell’offrire campi tendati dotati di bagni interni o abbinare un exclusive pack all’offerta: piccole attenzioni per una semplice spesa suppletiva di 60 euro, che prevedono l’upgrading del volo, la scelta delle camere, la presenza di una bottiglia di vino all’arrivo, con cena romanica e massaggio in omaggio. Benché funzionino bene anche le proposte di safari e mare standard, sono proprio queste sottigliezze a farci sperare in una chiusura a due cifre del fatturato sulle due destinazioni, così come i consensi che stiamo ottenendo da due mesi a questa parte con workshop organizzati in tutt’Italia, cui partecipano quasi 50 agenzie per volta». Una doppia via viene infine calcata anche da Eden Viaggi, che si presenta sul mercato con i classici Eden Village, fra cui il Kendwa beach resort a Zanzibar e il Watamu beach in Kenya, oltre che con i prodotti sotto il brand Margò, per viaggi liberi ed indipendenti. Tra le maggiori novità dell’operatore va ricordato l’Eden Gold international club Mapenzi, villaggio quattro stelle situato sulla spiaggia incontaminata di Kiwengwa, mentre per chi è alla ricerca di una struttura esclusiva, viene suggerito il 5 stelle Eden Special Star of the East at La Gemma dell'Est: dispone infatti di spaziose e raffinate villas arredate combinando il design moderno con dettagli del tradizionale stile africano, ognuna di esse con piscina privata ed idromassaggio, oltre ad un’ampia terrazza da cui è possibile ammirare spettacolari tramonti. Fra i servizi luxury spicca in particolare la presenza di un maggiordomo 24 ore su 24 ore, oltre che la cura per gli aspetti culinari, in virtù dei quali la struttura appare un perfetto esempio di “White Selection” (marchio riservato ai resort Eden Viaggi che offrono una miscela sorprendente tra bellezza delle location e raffinatezza degli ambienti). Come chicca di stagione, safari infrasettimanali di due giorni con prezzi a partire da 120 euro. «Siamo orgogliosi di lanciare un monografico dedicato ad Africa e Caraibi conclude Alessandro Gandola, brand director Margò – dal momento che offre numerose novità e tante proposte di vacanza. Le novità, oltretutto, non riguardano solo le strutture introdotte nella programmazione, ma anche destinazioni alternative come Diani in Kenya, non ancora conosciute dal mercato italiano. Stesso discorso vale per le formule di vacanza come i safari infrasettimanali in Kenya abbinabili ai soggiorni balneari. Varietà ed ampia gamma di prodotti sono le due armi che ci permetteranno di conquistare sicuramente nuove fasce di clientela».

Uno dei modi migliori per far apprezzare i safari consiste nel personalizzarli

My Africa

Le novità riguardano le strutture e le mete alternative in programmazione

Eden Viaggi


Quotidiano

19-24 novembre 2010

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Speciale Kenya e Tanzania

Focus sull’offerta di alcuni tour operator Operatore

Qualche “plus” di rilievo

FRANCOROSSO www.francorosso.it

Top: una settimana a Malindi, per una vacanza all’insegna del relax con l’esperienza di Francorosso, viene proposta alla quota speciale di 890 euro, con trattamento all inclusive e volo da Malpensa o Fiumicino. Si parte il 17 dicembre e si soggiorna per sei notti al SeaClub Tropical Village

BLU FLY www.blufly.it

Top: il Garoda resort è situato all'interno del parco marino di Watamu e si affaccia su uno dei tratti di mare e di spiaggia più belli del Kenya. Il resort si trova leggermente sopraelevato rispetto all'oceano, verso il quale digrada tra rocce nere, giardino e dune. Una settimana in formula soft all-inclusive a partire da 990 euro.

CONDOR www.condor.it

Top: Condor presenta uno speciale Kenya per il mese di gennaio: si offre una settimana al Condor House Barracuda Inn, struttura a

HOTELPLAN www.hotelplan.it

Top: la più bella spiaggia del Kenya, Diani Beach, è stata premiata con l’arrivo del primo boutique hotel della zona. Il “The sands of

IL TUCANO VIAGGI RICERCA www.tucanoviaggi.com

Top: il programma “Le grandi migrazioni” presenta il vantaggio di abbinare in un unico viaggio entrambe le destinazioni, con visita dei

PASSATEMPO www.passatempo.it

Top: pensione completa durante il safari “Masai Mara Malindi”, parte del quale in formula club presso il Blue Key Beach Resort, per

SCIROCCO TOURS www.sciroccotours.it

Top: la scalata del Kilimanjaro è una delle sfide più affascinanti per qualsiasi esploratore dell’Africa. Grazie al programma “Machame

SWAN TOUR www.swantour.it

Top: il Jacaranda Beach sorge sulla spiaggia conosciuta come “Sardegna2”, un paesaggio fatto di piccoli atolli di sabbia corallina che si

VERATOUR www.veratour.it

Top: un gioiello che si affaccia sull’oceano Indiano, incorniciato da 400 km di costa, di fronte a cui i coralli formano lunghe lagune: è il Veraclub Crystal Bay Atmosphera resort di Watamu, dal 2006 dotato di 36 nuove camere, una grande piscina e un’apposita area per spettacoli serali. Nove giorni a partire da mille 240 euro.

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Watamu proposta in soft all inclusive. Il soggiorno, compreso il volo da Milano, Verona, Bologna o Roma a Mombasa, parte da 915 euro. Soggiornando alla Condor House Lily Palm di Watamu si spendono invece un minimo di 942 euro. Al Coral Beach di Malindi la quota base in gennaio è di mille 10 euro. Nomad” si affaccia sul mare ed è immerso nella foresta tropicale. La struttura è un’unione armoniosa di architettura swahili, arredi in mogano a mano e stucchi veneziani. Nove giorni a partire da mille 940 euro.

parchi di Tarangire e del lago Manyara, a partire dal Kilimanjaro per risalire sino a Nairobi. Fenicotteri, le praterie umide e vulcaniche di Ngoro Ngoro, un tributo ad Olduval, la culla dell’uomo, senza trascurare un incontro con gli ultimi guerrieri Masai. Due settimane a partire da 4 mila 220 euro.

apprezzare sia il mare sia la natura selvaggia del Kenya. Fra le attrattive, anche il santuario degli uccelli sul lago Nukuru. A partire da mille 640 euro. trekking” è possibile raggiungere la vetta con un’ escursione di 9 giorni, con tappe nei campi d’alta quota di Machame e Barranco, prima di toccare i 5 mila 895 metri del picco Uhuru. Soste previste anche nel rifugio Mweka e Mandara. A partire da 2 mila 530 euro.

forma durante il fenomeno della bassa marea, divenuto meta di escursioni. Sette notti a partire da mille 320 euro.


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