ideato e condotto da Serena Damiani Di che colore sono raccontano i colori?
le
parole?
Come
si
Di cosa sono fatte le parole? E se provi a toccarle, che sensazione danno? Quante cose si possono raccontare con i colori e con le mani? Le suggestioni degli incontri di novembre hanno avuto questo come tema fondamentale: colori e tatto. Abbiamo colorato le narrazioni e provato a modellare le storie come fossero creta. Con le mani, con pazienza e fantasia. Una creatività libera che ha come primo scopo quello di esprimersi, manifestarsi, raccontarsi. Superare il limite della ricerca affannosa della perfezione e sperimentare la propria capacità di narrare, utilizzando linguaggi sempre diversi. I lavori di questo numero sono belli, originali e tutti da leggere e guardare. Ok, lo so, sembro un po' di parte. Ma fate la prova: sfogliate, leggete, guardate e poi vedrete che sarete d’accordo con me!
In questo numero i lavori di: I sabella Abbatepaolo, Simona Angeloni, Alessandra Anzelotti, Gloria Arioni, Maria Briganti, Silvia Campofiloni, Giuliana Croce, Febe, Francesca Ferrarese, Fiorella Galli, Lidia Grisi, Stefania Palombi, Stefania Spera, Irene Tolu, Roberta Verrocchi, Emanuela Zambardi
Se vuoi far parte di questo bellissimo viaggio nella creatività e nella libertà espressiva, scrivimi a:
FRAMMENTI COLORATI di Fiorella Galli
Un piccolo fiore profumato spunta dal risvolto della giacca di un uomo. Il viso è vicino al fiore vicino al collo. Sento il profumo del fiore e Il calore dell'abbraccio di mio padre. Il muro bianco e scrostato di una vecchia casa. C'è il sole, il muro è caldo. Una lucertola esce da un piccolo foro ohhhhh! Un campo di spighe e papaveri Dei ragazzi corrono, cadono si rialzano, allargano le braccia. Sembra che volino. Piedi nudi, pigiama, caffellatte sul tavolo. Odore del salotto di velluto rosso. Un po' di febbre Una mano amorevole sulla fronte. Un girotondo di bambini Canta una filastrocca nel cortile di una scuola. La ragazza sfrontata Balla da sola nella piazza aspettando quel ragazzo che la vada a baciare.
FUORI DI PAROLE laboratorio di creatività e narrazione di Serena Damiani
IN B/N e A COLORI di Roberta Verrocchi
Sfumature, movimenti, colori che ci mancano.
FUORI DI PAROLE laboratorio di creativitĂ e narrazione di Serena Damiani
EMOZIONI ROMANE di Francesca Ferrarese E Emozione. “Non è mai una cosa da poco”, cantava Anna Oxa, ma una cosa da vivere intensamente per tutta la sua durata. E più grande è l’emozione, più è grande la E
P Po' esse. Espressione gergale propria del dialetto romano, usata spesso e volentieri nelle frasi di tutti i giorni. “Pò Esse” allude al dubbio, all’eventualità, a quel senso di indeterminatezza proprio del romano, che si adatta al tutto vivendo nel limbo della sua rassegnazione. “Domani pioverà?”, “Boh, po' esse …” “Usciamo?”, “Po' esse” “Ne usciremo migliori?”, “Po' esse … ma non lo so”
R. Roma la mia città natale. Anche forse. E’ la mia città solo per nascita essendo le mie origini uno strano miscuglio di radici. Siciliane, calabresi, venete. Roma è a metà e forse io sono proprio l’incrocio di tutte queste radici, così come Roma è l’incrocio di mille culture diverse. E poi c’è la “Roma”, la mia Roma, la mia squadra del cuore. Un amore, una fede, che mi ha trasmesso mio nonno materno, calabrese. Uno di quegli amori sempre e per sempre. Fatto di gioie e sofferenze e di tante delusioni. Le poche gioie però, che emozione sono … e nemmeno “un’emozione da poco!”
SULL’AUTOBUS A DUBLINO di Lidia Grisi Ero in tram e, non avendo nessun libro in borsa, osservavo attraverso il finestrino il mondo correre: sempre più interessante delle facce ipnotizzate dai cellulari che mi circondano durante il viaggio. Il tram qui a Dublino fa un brevissimo, ma molto bello, tratto sul fiume (un po' come la metro A a Roma). E sul marciapiede, tra i tanti pedoni frettolosi, scorgo questo signore, in giacca e cravatta, dal viso rosso un po' accaldato, una pancia tonda tonda... e una sedia da cucina sotto braccio. Aveva l'aria di essere in ritardo. Ho pensato che facesse di mestiere l'invitato a tavola. E forse tra un pranzo dagli O'Sullivan e una merenda dai McDonnell aveva perso la cognizione del tempo e si muoveva in tutta fretta verso casa dei Coleman. E niente. Questo pensiero mi ha accompagnato per le rimanenti tre fermate: chissà cosa prevedevano i menu, chissà se aveva gradito o aveva mandato giù il boccone per educazione sorridendo.
FUORI DI PAROLE laboratorio di creatività e narrazione di Serena Damiani
IL TEMPO di Silvia Campofiloni
Il tempo … il tempo è una dimensione bizzarra! In un niente ti ritrovi scaraventato in una realtà in cui non ti riconosci e inizi a chiederti chi tu sia veramente. Una vita spesa fra proteste, dimostrazioni rivendicando giustizia sociale, diritti, libertà. Ti sei sempre considerato un non allineato, una persona che lotta per la verità, contro le grandi multinazionali, contro il capitalismo imperante, contro tutto ciò che ci nascondono a difesa dell’ambiente, dei più fragili, degli invisibili. Poi basta poco. Una frase. Una frase già letta, è vero, ma letta è un’altra cosa: è lontana, non reale, satirica. Sentire la voce che la pronuncia gli fa prendere corpo: ‘Non mi sottoporrò mai ad un tampone perchè non voglio che mi sfondino la membrana che divide il naso dal cervello. E poi ti inseriscono un batterio che ti uccide lentamente!!’ E basito ti chiedi ‘Ma se questi sono i non allineati, allora io chi sono?’
Turchese come il mare d'inverno Orizzonte infinito di pienezza Giallo come un canto di sole Caldo come una mano lieve Viola come i fiori infiniti
GUARDONDO ATTORNO A ME di Stefania Spera
Della pianura dell'essenza di vivere Turchese come il brillare Di una colomba in volo Giallo come il sole Viola come il ridere sapiente Di un idalgo.
FUORI DI PAROLE laboratorio di creatività e narrazione di Serena Damiani
FB ovvero FACCIA DA LIBRO di Roberta Verrocchi Filippo e’ un orsacchiotto morbidoso, sempre pronto a stupirsi come un bambino nel suo “giardino segreto”
Lallo e’ un bambino pungente, con il suo ghigno beffardo. Viziatissimo, vuole sempre “una stanza tutta per se’”
FUORI DI PAROLE laboratorio di creatività e narrazione di Serena Damiani
UN INCONTRO di Gloria Arioni Io arrivo sempre da sola ma ti incontro ogni volta che me ne vado. Guardarti arrivare mi procura sempre dolore. Quando ti devo lasciare con chi non sono riuscita a proteggere, per me è una sconfitta; altre volte, quando nonostante tutta la mia tenacia, la sofferenza è diventata oramai insopportabile, incontrarti e cederti il passo, è un sollievo, una liberazione. Noi due siamo gli opposti, non esiste nulla che sia, più di noi, l’uno l’esatto contrario dell’altro. Spesso lottiamo strenuamente per vincere delle battaglie ma, anche se a me capita spesso di farcela, tu, alla fine, vinci sempre la guerra. Ti basta stare in un angolo e aspettare perché tanto sai che, prima o poi, vincerai tu. Però io so come rifarmi e ritorno, imperterrita, con un’altra vita e non mi importa se, quando te la consegnerò, o morte, proverò il solito immenso dolore.
BARCONE SU MARE ROSSO di Irene Tolu
FUORI DI PAROLE laboratorio di creatività e narrazione di Serena Damiani
UN PIEDE DAVANTI ALL’ALTRO di Fiorella Galli
UN PIEDE AVANTI ALL'ALTRO PERCORRO LA STRADA, SEMBRA INFINITA SI PERDE ALL'ORIZZONTE NON SO COSA C'È IN FONDO MA CAMMINO UN PIEDE AVANTI ALL'ALTRO
FUORI DI PAROLE laboratorio di creatività e narrazione di Serena Damiani
COLORATO COME di Febe il non colore che li contiene tutti, quello che ti apre infinite possibilità creative. Io ti conosco bene, bianco, e un po' mi intimorisci quando mi fissi muto dalla tela. Mi serve tempo, un attimo in più per dimenticare quello che so di me e poi ti coprirò di giallo, verde, rosa e di non forme definite per dissolvere anche solo momentaneamente il mondo che conosco.
BLU
come il mare, quando poco più che dodicenne mi immergevo con
maschera e boccaglio e restavo lì fluttuante ad osservarti cercando con lo sguardo una fine, un punto che non trovavo mai. Sei stato la mia prima idea di infinito ...
ARANCIO
profumo di agrumi. Come le bucce di arancia candite che
faceva mia nonna. Le sue mani che si muovevano laboriose tra cucchiai, zucchero , pentole e pentoline. Come la luce che entrava attraverso le tende della sua cucina.
MANI PARLANTI di Silvia Campofiloni A VOLTE SONO TRISTE … MA MI BASTA SENTIRIT PER ESPLODERE COME UN FUOCO D’ARTIFICIO
FUORI DI PAROLE laboratorio di creatività e narrazione di Serena Damiani
LA BIBBIA DEL CONTADINO di Massimo Scacco Il Contadino sementa sul campo arato. Muove il braccio in ampi gesti teatrali e lascia espandere i semi nei solchi regolari e nudi; la terra li accoglie,e in essa si adagiano confondendosi, non per forma e natura ma assumendo i variegati colori polverosi di terra. Ogni singolo seme ricoperto, cala in un buio che si colora di nero, come se deve stare rinchiuso dentro se stesso in un’attesa infinita. Il fluttuare di aliti di vento lo tengono assopito pronto per un risveglio a nuova vita. Il contadino pazientemente li sorveglia mentre scruta il cielo, colpito dalla facilità, nell’arco della giornata, con cui cambia colore: dall’azzurro che trapassa l’aria trasmettendo una irresistibile voglia di fare in allegria; al celeste che emana una luce angelica che toccando terra trasmette una voglia di contatto umano; in fine, l’infinita variazione di grigi che va dal grigio chiaro che stimola ricordi e intimità ormai passate, fino al grigio antracite che porta con se minaccia e interrogativi sull’esistenza. Il contadino sa che il cielo così cupo è carico di acqua, squarciandosi la riverserà fragorosamente sulla terra arida, così avrà inizio la metamorfosi del seme che nutrendosi diventerà altro da se.
QUANDO di Gloria Arioni Quando potremo rivedere ancora queste immagini a colori?
FUORI DI PAROLE laboratorio di creatività e narrazione di Serena Damiani
UN SEGNO di Simona Angeloni Passando ogni mattina, davanti a quel bar in centro, la vedevo sorseggiare il suo caffè in tazzina di vetro e gustare una fetta di torta. Era molto bella e doveva esserlo stata, forse, anche di più. Ci siamo incrociate spesso, così come si incrociavano i nostri sorrisi. Ho avuto sempre la percezione, non so perché, che sarebbe stato uno di quegli incontri che molti definiscono karmici. Più volte mi sono ripromessa di avvicinarmi e rivolgerle la parola. Quella mattina che avevo deciso di farlo…. trovai il suo posto vuoto…. con il caffè lasciato a metà e la torta appena assaggiata….. Ho pensato che abbia voluto lasciare un segno…..un’impronta per me…..
IL TEMPO di Irene Tolu
FUORI DI PAROLE laboratorio di creatività e narrazione di Serena Damiani
Arancione come l’unione perfetta fra il giallo e il rosso. Il tramonto estivo, un paesaggio autunnale Blu come il mare, il mio elemento vitale. Come le finestre delle case greche. Blu come i miei occhi che guardano il mare Verde come i prati di montagna, dove perdersi a respirare l’odore della libertà Rosso come l’amore che riempie la mia vita Nero come un mistero da decifrare
PIOGGIA di Francesca Ferrarese
CARO ALFREDO di Isabella Abbatepaolo Caro Alfredo,
la nostra storia per la vita, ricca di Intercultura, finisce qui. Perché tu lo sai grazie a Pampers, con amore si cambia e anche se le cose finiscono sul più bello, con i rotoloni Regina hai una certezza in più. Mi hai detto: vivi di più, vivi borotalco, allora io ho capito che alle tentazioni, l’unico modo per liberarsene è cedere e sono andata in un negozio poltrone sofà e ho comprato un divano per il mulino bianco dove le cose buone rendono felici. Siccome ti voglio bene, per tutti gli anni che siamo stati insieme, ti prego: guarda al Futuro con Pegeut e segui i tuoi sogni sempre con la crema Pandistelle
FUORI DI PAROLE laboratorio di creatività e narrazione di Serena Damiani
DALLA FINESTRA di Lidia Grisi
E in silenzio aspetto che faccia giorno Ed il verde sarà di nuovo verde Ed il blu di nuovo blu Il rosso tornerà ad infiammarci Mentre il grigio di quelle nuvole una strada diversa troverà
FUORI DI PAROLE laboratorio di creatività e narrazione di Serena Damiani
LA VITA A COLORI di Emanuela Zambardi Ogni giorno ha l’energia e l’allegria di una forza luminosa che esplode e si espande. La raccolgo, la tengo stretta e ogni giorno si trasforma. Diventa ascolto, poi accoglienza, con rispetto e pazienza. Diventa amore. Amore felice. LA MIA VITA È ARANCIONE Ogni mattina io e il caffè non abbiamo voglia di alzarci. Io brontolo e lui brontola, io sbuffo e lui sbuffa, io sbadiglio e lui sbadiglia, ma quando io lo verso, lui mi dà il suo buongiorno esplosivo. Il suo profumo sale, arriva al sole. Assisto all’incontro, socchiudo gli occhi e sorrido, sento la gioia. LA MIA COLAZIONE È GIALLA. Ogni mercoledì sono in mezzo, sono al centro. È il momento di approfondire. Rilasso mente, corpo e spirito, è il momento di meditare e cogliere le sfumature di me stessa. IL MIO MERCOLEDÌ È BLU.
LE MANI PARLANO di Stefania Anzelotti Evoluzione
Profondità
VICINO E LONTANO DA ME di Massimo Scacco Vicino a me: la condivisione, perche collega tra di loro tutte le cose con l’umanità. Lontano da me: la disperazione e l’impotenza perché ci si perde nel dolore della solitudine senza avere risposte.
FUORI DI PAROLE laboratorio di creatività e narrazione di Serena Damiani
Un occhio ha una lacrima appesa alle ciglia Due occhi diventano un murales, una persona cammina accanto Due lenti lasciate in attesa di uno sguardo Uno sguardo allo specchio il volto fra le mani EMOZIONI i ricordi nella mente di i sorrisi nelle rughe che ci regalano Stefania Palombi lo spettacolo della vita
ALBA di Maria Briganti
FUORI DI PAROLE laboratorio di creativitĂ e narrazione di Serena Damiani
FOTO IN BIANCO E NERO di Simona Angeloni
Se le gocce di pioggia fossero colorate ...
Felice di lasciar volare libera la gioia di vivere
COME di Stefania Anzelotti BACIO Leggero e colorato come una tavolozza di prove di colori RABBIA La sento come una forza propulsiva verso l’esterno come quella che certi frutti usano per spargere i loro semi
CAREZZA Morbido e forte come quel vento fresco di fine estate che ti attacca i vestiti addosso
DELUSIONE La delusione pesa come se camminassi caricata di taniche piene d’acqua
SOGNO Leggero e aggraziato come un deltaplano colorato PAURA La paura mi inchioda e mi immobilizza, la stessa sensazione di quando da bambina giocavamo a seppellirci sotto la sabbia.
NOIA Quando sono annoiata qualsiasi iniziativa segue lo stesso percorso : precipita sotto l’effetto della gravità
FUORI DI PAROLE laboratorio di creatività e narrazione di Serena Damiani
IL GERANIO di Isabella Abbatepaolo Carissima Mara, è una settimana da quando sei partita, quel giorno di ottobre chiaro e ventoso, quando mi hai annunciato che il lavoro ti reclamava a Tokio, almeno per un mese. Io ero lì seduto sul divano e cercavo di non guardarti negli occhi, nel timore di vedere quello sguardo particolare che hai quando racconti una bugia. “Non accompagnarmi all’aeroporto hai detto, faccio prima con il taxi!” Prima di uscire mi hai baciato sulla guancia e mi hai detto: “Ricordati di innaffiare i fiori”. Perché tu sembri felice sei solo quando stai sul terrazzo e parli con le tue amate piante, allora si che torni a sorridere e sembri la Mara di una volta quella che amavo e che amava me. Ma sarà vero che parli con le piante? Perché chiami Alberto il geranio, perché lo guardi allusivamente e poi scoppi a ridere? Ebbene devi sapere che, in questa settimana, neanche una volta sono uscito sul terrazzo: anzi ho evitato anche di entrare nel salone e mi aggiro tra cucina e camera da letto, quel poco tempo che trascorro in casa. In cucina, da quando sei partita, c’è finalmente ordine e pulizia, ho messo tutto a posto e ho gettato nella raccolta differenziata anche quella mezza bottiglia di plastica con cui innaffiavi le piante. Mara, te lo dico con il cuore, facciamola finita! Perché continui a fingere di volermi bene, perché non te ne vai e finiamo con questo strazio? Io non ti sopporto più e comincia a darmi fastidio anche la tua sola presenza. PS stamattina, stavo per spedirti questa email, prima di accendere il pc, ho aperto la finestra del salone, le piante erano ancora verdissime e piene di fiori colorati. “Com’è possibile?” Mi sono detto e sono uscito fuori a verificare: erano tutte piante finte! Fiori di stoffa e foglie di plastica! Come hai potuto farmi questo, disgraziata! Il geranio Alberto… è made in China! Tra l’altro mi è venuto in mente che Alberto non sarà per caso ... Ceccherini Alberto? Il direttore del personale della società per cui lavori?
LE MANI DI MIO PADRE di Giuliana Croce Alla guida della macchina allungo la mia mano sul sedile accanto e tocco quella di mio padre. L’accarezzo
La sento: liscia … calda … tranquilla La vedo: nella sua forma consistente dove fa bella mostra la fede nunziale ben stretta intorno all’anulare. Mi piace questo morbido contatto, mi riempie di energia, di voglia di fare ... di voglia di andare
FUORI DI PAROLE laboratorio di creatività e narrazione di Serena Damiani
UN’IMPRONTA di Gloria Arioni Ho sempre avuto un po’ paura di quelli come te. Forse paura è esagerato diciamo che preferivo starvi alla larga, io mi facevo i fatti miei e voi i vostri. Ma io sono un tipo ostinato e battagliero e male accettavo di non riuscire a superare questa barriera. Fu così che un giorno decisi che era arrivato il momento di saltare il fosso e di provarci. Ho iniziato la ricerca e ho trovato te e la tua sorellina. Ti ho scelta già dalla foto ma, appena ti ho vista, in carne e pelo, mi sono detta: cosa mi è venuto in mente? Bella, sei bella, nulla da dire, sei vivace, giocherellona, corri come una matta da tutte le parti gioiosa e felice. Ma io, adesso, come faccio a toccarti? Ok, rinuncio, dico che mi sono sbagliata e ammetto la mia sconfitta. E, mentre cerco le parole giuste per andarmene senza di te, qualcuno mi chiede: come vuole chiamarla? Come sarebbe “come vuole chiamarla?” Non lo so, non ci ho pensato. E poi non ti voglio, ora glielo dico che non ti prendo. Ti guardo, quasi a scusarmi con te per averti ingannata, mi accuccio per stare alla tua altezza e tu, che fai, ti fermi e mi guardi, ma non ti avvicini, lo senti che non ti posso toccare e mi stai lontana. Mi hai lanciato una sfida, se non mi vuoi allora nemmeno io ti voglio. Mi alzo e dico: Marta, si chiama Marta. Risalgo in auto, ti mettono tra le mie braccia e tu, impaurita, vuoi scappare, io, più spaventata di te, ti afferro e, magicamente, riesco a tenerti stretta tra le braccia. Tu, una palla di pelo biondo, e Io, una tipa ostinata. La barriera tra di noi è crollata, al suo posto c’è la tua impronta, quella di un cane meraviglioso che, anche quando non ci sarai più, rimarrà scolpita dentro di me per sempre.
DENDROLOGIA di Maria Briganti
FUORI DI PAROLE laboratorio di creatività e narrazione di Serena Damiani
TUTTO PER UN FILTRO di Stefania Anzelotti Quella mattina come sempre mi alzai e prima di qualsiasi cosa andai in cucina a preparare la colazione. Entrando mi meravigliai di quanto fosse luminosa quella giornata dal bianco abbagliante delle pareti. Misi su la caffettiera e aspettando che il caffè salisse a profumare tutta casa mi dedicai a lavare i piatti della sera prima. Avevo dormito poco e male e mi aspettava una giornata di lavoro impegnativa… tutte le mie speranze di risveglio erano affidate ad una sana e nutriente colazione.
Ad un tratto con la coda dell’occhio vidi un ombra scura che volava per la cucina, subito diedi la colpa al poco sonno ma quando due secondi dopo sentii il rumore di una pioggia semi solida mi volsi e i miei occhi strabuzzati videro una cascata marrone che dalla caffettiera si lanciava in alto per atterrare senza scrupoli sulla parete di fronte e poi esaurendosi anche a terra. “Ma che cazz… sta succedendo?” Una volta terminati i giochi pirotecnici della caffettiera, la afferrai con guanti e presine e aprendola mi resi conto della causa di tanto disastro : il giorno prima la avevo lavata per benino togliendo filtro e guarnizione che infatti riposavano ancora beatamente nello scolapiatti !!!! Da quel giorno non dimenticai mai più di controllare che nella caffettiera ci fossero tutti i pezzi prima di usarla e per un bel po di anni la mia parete bianca rimase irrimediabilmente maculata.
DIPINGI LA TUA VITA di Febe
FUORI DI PAROLE laboratorio di creatività e narrazione di Serena Damiani
MANI di Stefania Palombi
Diventano infinito su una mano Diventano famiglia Diventano preghiera Diventano cibo Diventano energia quando si fondono con i piedi
Le nostre mani diventano diventando
FUORI DI PAROLE laboratorio di creativitĂ e narrazione di Serena Damiani
DENTRO E VICINO ALLE MIE MANI di Roberta Verrocchi
Dalla mia finestra
DALLA MIA FINESTRA di Stefania Spera
un albero preludio di un bosco incantato dove miriadi di uccelli cantano insieme ad una giovinetta che manda baci alla finestra piena di fiori
FUORI DI PAROLE laboratorio di creativitĂ e narrazione di Serena Damiani
Fuori di Parole laboratorio di creatività e narrazione Insieme. Un percorso di creatività e narrazione dove stare insieme. A distanza ma vicinissimi. Condividendo sorrisi e dubbi. Riempire la distanza di parole, sogni, ricordi e progetti. Il laboratorio di quest’anno è davvero un laboratorio speciale.
Se vuoi partecipare anche tu a questo bellissimo viaggio, qui sotto trovi tutte le info
struttura del laboratorio e iscrizioni
FUORI DI PAROLE Laboratorio di creatività e narrazione online *4 incontri* “a distanza” per rimettere in moto la nostra creatività LA SCRITTURA È UN BELLISSIMO VIAGGIO DENTRO E FUORI DI NOI Ogni giorno raccontiamo storie. Ogni giorno ascoltiamo storie FUORI DI PAROLE è un percorso per esplorare e sperimentare le molteplici possibilità espressive di ciascuno di noi Curiosità, fantasia, emozione, sentimento, energia, riflessione e una buona dose di allegria. Questi gli ingredienti del laboratorio Un’occasione per sperimentare, raccontare e perchè no? ... divertirsi! Faremo riferimento a diversi artisti, spaziando dalla letteratura al cinema, dalla pittura alla musica. Uno stimolo creativo e riflessivo. STRUTTURA DEL LABORATORIO Ogni lunedì invio una email con: • percorso • esercizi • spunto di lettura e/o musica, arte visiva INCONTRO ONLINE: lunedì o martedì (a scelta) ore 18,00 (circa 50 minuti) Durante la settimana puoi inviarmi gli esercizi realizzati in modo che io abbia il tempo di leggerli e commentarli il lunedì successivo. PER INFO e QUOTA PARTECIPAZIONE SCRIVIMI A artekreativi@gmail.com