SONDRIO e VALMALENCO
UN LUOGO UNICO PER LE TUE VACANZE
SONDRIO e VALMALENCO
UN LUOGO UNICO PER LE TUE VACANZE
Dal fiume Adda ai 4000 del Bernina
Grazie alla morfologia, alla posizione geografica e all'esposizione, il territorio di Sondrio offre una grande varietà di orizzonti, esempi di sodalizio virtuoso fra attività umana ed ecosistema. Dai coltivi foraggeri ancora evidenti e ben curati che fanno da cornice al fiume Adda, dai meleti disposti in filari ordinati sui conoidi del fondovalle si sale fino alle colate dei ghiacciai e alle rocce delle creste incontaminate. In mezzo la ricca varietà di ambienti vegetali diversificati a seconda della quota e
dell'esposizione. A sinistra, per chi giunge dal lago di Como, il solatio versante retico, dove antichi terrazzamenti sostenuti da caratteristici muri a secco risalgono la china fin verso i 700 metri: 25 chilometri di vigneti ora abbarbicati sulle balze rocciose per sfruttare anche le più piccole rientranze, ora distesi sul pendio più docile in riposanti sequenze di gradinate parallele, testimonianza della volontà caparbia del contadino. Di fronte, esposto a nord, l'ombreggiato versante orobico, caratterizzato dal fitto manto dei castagni che per secoli hanno accompagnato la vita dei valligiani,
assicurando loro sostentamento e materia prima per la lavorazione dell'uva. Più in alto la fascia scura delle abetaie, rifugio di una ricca fauna selvatica, che sfuma gradatamente nelle vaste distese delle praterie alpine e degli anfiteatri nivali.
Una ridente vallata alpina.
SONDRIO TRADIZIONI E SAPORI DI TEMPI LONTANI Al centro della Valtellina, incastonata tra le Alpi Retiche e quelle Orobiche si trova Sondrio. Passeggiando per la città, tra piccoli negozi d'antiquariato e di oggetti tradizionali, la vista si perde confusa, mentre il palato è inevitabilmente stuzzicato dai prodotti tipici che solo la Valtellina sa dare. Una piccola città, ma con un fascino indefinibile, risultato di una perfetta unione tra palazzi di epoche e stili differenti. Dal cuore ottocentesco di “piazza Garibaldi” con piccoli passaggi tra viuzze discrete e piene di fascino si possono visitare splendide dimore nobiliari come il “Palazzo
Sertoli” con il bellissimo salone affrescato o il “Palazzo Martinengo” costruito nel XVI secolo e la sede della biblioteca storica di “Villa Quadrio” raggiungendo con facilità piazze suggestive come la piazza “Quadrivio”. Lasciandoci alle spalle il capoluogo quasi a proteggere da est ad ovest l'ingresso in città, si ergono, tra fiori, rocce e vigneti il “Santuario della Madonna della Sassella” e “il Castello di Grumello”.
NEVE
IL PIACERE DI
ABBRACCIARE UN CANDIDO PAESAGGIO
Eccola! La neve è un elemento importante e caratteristico del paesaggio e delle attività ricreative delle nostre montagne. Il comprensorio Palù - San Giuseppe Caspoggio è una ski-area in grado di soddisfare tutte le esigenze. Servita dalla più grande funivia d'Europa e da diverse moderne seggiovie, si dirama per una cinquantina di chilometri di piste perfettamente preparate grazie all'impianto di neve programmata. In più le piste di fondo di San Giuseppe e dell'alpe Palù si snodano attraverso suggestive abetaie e ampi spazi aperti consentendo di praticare lo sci nordico in tutte le sue varianti.
Una efficiente scuola di sci garantisce assistenza in tutte le specialità del fondo e della discesa, compreso il “telemark”. E poi lo sci alpinismo. Chi predilige le salite con le pelli di foca e gli spazi liberi delle discese fuori pista può contare su decine di itinerari, da quelli turistici, sugli ampi dossi degli alpeggi, a quelli alpinistici, alle quote superiori dei ghiacciai e delle vette.
Ski-Area Alpe PalĂš-Caspoggio
Le Piste Piste nere: 16 km Piste rosse: 25 km Piste blĂš: 25 km Piste scuola: 2 km Piste gara/allenamento DH/SG/GS/SL: 16 km Parcheggi Parking areas Informazioni Information office Funivia Snow Eagle Cable car Snow Eagle Seggiovia Chair lift Tapis roulant Snowboard park Pista di fondo Cross-country track Centro fondo Cross-country house Pattinaggio Ices-skating Piscina Swinmming pool Itinerario ciaspole Snow shoes itinerary Noleggio sci Ski hire Ristoro Refreshment Innevamento programmato Artificial snow
Gli oltre sessanta chilometri di piste dei comprensori dell’Alpe Palù e di Caspoggio sono il biglietto da visita delle Valmalenco. Oggi chi vuole arrivare all’Alpe Palù lo può fare direttamente con la modernissima Snow Eagle, la più grande funivia del mondo, con le sue cabine da 160 persone, lo porterà in un sol balzo a quota 2080 su un terrazzo da cui, con una vista mozzafiato, dominerà le Alpi. Chi invece preferisce un avvicinamento più graduale, lo può fare salendo i cinque chilometri di strada che separano Chiesa da San Giuseppe; da qui una nuova seggiovia quadriposto lo condurrà in pochi minuti, attraverso bellissime abetaie, all’Alpe Palù.
Al carosello dell’Alpe Palù risponde, sul versante opposto, quello di Caspoggio, con piste per principianti e famiglie, ma anche con tecnici tracciati di gara per competizioni e allenamenti a tutti i livelli. E la neve? Niente paura, la neve è di casa in Valmalenco, da dicembre ad aprile inoltrato è sempre farinosa e abbondante, e se per caso la neve smarrisse la strada di casa, i più moderni impianti di innevamento programmato sono pronti a intervenire per creare un ottimo fondo e quello spolverio che tanto piace agli sciatori. Chi volesse abbandonare un attimo gli sci potrà rilassarsi al sole in comode sdraio o assaggiare i piatti tipici della Valmalenco nei rifugi lungo le piste, mentre i più piccoli troveranno un parco giochi sulla neve.
50 maestri di sci, allenatori e istruttori nazionali con specializzazioni per lo sci di fondo, il telemark, lo snowboard. Un elevato livello di professionalità per lezioni individuali, collettive e stages agonisitici
ALPINISMO
CORDA, PICCOZZA, RAMPONI
ED E' SUBITO AVVENTURA
Dire Valmalenco e pensare alpinismo è tutt'uno. Sì, perché non c'è angolo della valle che non possa essere teatro di qualche bella ascensione: salite su ghiaccio, su misto e su roccia. Scalate facili lungo le vie normali tracciate oltre cento anni fa e scalate difficili ripetute poche volte. Tutto in un ambiente d'alta montagna in grado di appagare la voglia di avventura, di natura, di libertà fisica e spirituale. I nomi dei luoghi sono quelli consacrati da anni di letteratura alpinistica: la val Torreggio con i Corni Bruciati, il ghiacciaio del Ventina, la val Sissone con la parete nord
del Disgrazia, i ghiacciai di Scerscen e di Fellaria dominati dalle moli dei pizzi Roseg, Bernina, Argent, Zupò e Palù. Al suo margine orientale la caratteristica piramide del Pizzo Scalino. Una quindicina di rifugi accoglienti e diversi bivacchi attrezzati, distribuiti sapientemente in valle a quote differenti, permettono di affrontare questa affascinante attività in tutta sicurezza. Alpinismo di qualità anche sulle Orobie. Qui gli spazi sono più ristretti, ma il gruppo Redorta, Scais, Coca in val d'Arigna offre sicuramente occasioni per ascensioni emotivamente coinvolgenti.
Le Guide Alpine della Valmalenco propongono corsi di ogni genere per soddisfare tutte le curiosità e per migliorarsi tecnicamente. Dai corsi di arrampicata, progressione della cordata in cresta, tecniche di orientamento con GPS, bussola, altimetro e cartina alla salute in montagna. E per l'inverno.... corsi di scialpinismo, freeride, arrampicata su ghiaccio. La proposta è un vero e proprio percorso formativo sia dal punto di vista tecnico che culturale per la conoscenza dell'ambiente alpino nelle sue variegate sfacettature.
TREKKING
VALMALENCO
IL PARADISO DELL'ESCURSIONISTA
Camminare nell’atmosfera immacolata degli alpeggi. Ripercorrere le vie che conducono ai valichi storici. Risalire i sentieri che raggiungono i passi d’alta quota, dai quali ammirare lo scenario dei ghiacciai con i loro fragori primordiali. Oppure attardarsi sui pendii morenici e fra gli anfratti rocciosi armati di macchina fotografica, per catturare le immagini di una flora spontanea ricchissima o perlustrare gli spazi liberati dai ghiacciai alla ricerca di curiosità mineralogiche. Ma anche effettuare distensive passeggiate nelle abetaie in cerca di funghi e visitare gli antichi nuclei e i luoghi dell’attività umana per leggervi la vita di una comunità alpina.
Sono più di 100 le escursioni che possono essere effettuate in Valmalenco. La fitta rete di mulattiere e di sentieri che ricopre la valle, a partire dai centri abitati, attraverso i boschi, fino agli alpeggi e agli ambienti di alta quota, può essere scelta secondo moltissime combinazioni. Ce n’è per tutte le esigenze e per tutte le età. La morfologia del territorio consente inoltre di progettare escursioni ad anello che sono le più consigliate e le più gratificanti, perché propongono scenari sempre nuovi, dal momento che il ritorno avviene su sentieri diversi da quelli dell’andata.
L’Alta Via L’Alta Via della Valmalenco, grazie alla varietà degli ambienti incontrati, è uno dei percorsi escursionistici d’alta quota più belli dell’arco alpino: la ricchezza della flora spontanea, la presenza di antiche cave di pietra ollare, le baite dei maggenghi, le costruzioni pastorali e gli scorci panoramici la rendono unica nel suo genere. L’Alta Via si sviluppa per oltre 110 Km, tra 800 e 3000 metri, attraversando boschi e alti pascoli, penetrando nelle valli laterali, scavalcando valichi impervi e snodandosi al cospetto delle colate dei ghiacciai del Monte Disgrazia, del Pizzo Bernina e del Pizzo Scalino. Articolata in otto tappe giornaliere, raccorda fra loro una quindicina di rifugi. Tutto il percorso si svolge su sentieri ben segnalati.
MOUNTAIN
BIKE
AVVENTURA SENZA FINE
Grazie ai numerosi sentieri recentemente sistemati e alle larghe mulattiere la Valmalenco si presta anche a tutti gli amanti della Mountain bike. Le salite possono essere più o meno faticose a seconda di dove ha inizio la pedalata. Le salite classiche collegano Chiesa in Valmalenco a Chiareggio, passando da Primolo e San Giuseppe, dalla strada utilizzata in inverno per il fondo. Da Chiareggio è possibile raggiungere l’Alpe Ventina oppure l’Alpe dell’Oro fino al Passo Muretto, valico di confine Italia-Svizzera. Molto panoramica è la conca dell’Alpe di
Campagneda, adatta anche a chi è alle prime esperienze. Altre mete, per le gambe più allenate, sono il Lago Palù e la cima Motta oppure l’ex rifugio Scerscen passando dalla mulattiera che sale a fianco del rifugio Longoni. Infine zone molto frequentate sono quelle di Arcoglio e dell’Alpe Musella, raggiungibili dal fondovalle, per i migliori bikers, oppure avvicinandosi un poco con l’auto. Un sentiero ben segnalato permette di percorrere tutto il fondovalle a fianco dell’Adda. Si tratta del Sentiero Valtellina, percorso pianeggiante adatto a tutti.
A TAVOLA!
PER IL PALATO
LE GUSTOSE TRADIZIONI DELLA NOSTRA GENTE
Turismo ambientale ed enogastronomia, binomio vincente. Cosa c’è di meglio, dopo aver trascorso una giornata in montagna che sedersi a tavola davanti ad un piatto gustoso e ad un buon bicchiere di vino? Nel territorio di Sondrio quest’accoppiata è possibile. E’ possibile ritrovare i sapori antichi di questa terra in alcune specialità, come pizzoccheri, sciatt e polenta taragna, che hanno superato l’esame del tempo e che rallegrano le tavole delle aziende agrituristiche assieme ai prodotti genuini e saporiti della tradizione valtellinese. Ed ecco allora i gustosi salumi fra
i quali non può mancare la regina bresaola e il tagliere con i formaggi: il Casera, le ricotte, gli stracchini e, soprattutto, il prestigioso e titolato Bitto, vanto della produzione casearia provinciale. Ed ecco il vassoio dei dolci: le torte di grano saraceno, le crostate con i frutti di bosco, la bisciöla, la cupèta, preparata con le noci e il miele. A proposito! Avete mai assaggiato il miele di rododendro, così trasparente e delicato? Ed ecco infine il cesto della frutta, anzi delle mele, che costituiscono il primato dell’agricoltura valtellinese. Non solo piatti della tradizione, però. Gli chef dei
numerosi ristoranti hanno saputo rivisitare alcuni piatti della cucina valtellinese povera adattandoli con sapienza ai nuovi gusti e alle diete moderne o, addirittura, ne hanno creato di nuovi utilizzando e valorizzando gli ingredienti semplici di questa terra. E poi i vini. Non hanno bisogno di presentazioni: vini corposi, asciutti, sapidi, con profumi persistenti, che bene armonizzano con i piatti locali.
È NATURA
PARCO DELLE OROBIE DOVE LA NATURA DA SPETTACOLO
Le Alpi Orobie sono la catena montuosa, che segna il confine tra la provincia di Sondrio e quella di Bergamo, si estendono per circa 50 Km in un susseguirsi di cime culminanti nei 3052 m del Pizzo di Coca. Questo territorio é caratterizzato da un ambiente integro e selvaggio e proprio per questo é stato posto sotto tutela e protetto, tanto da essere costituito il Parco delle Orobie Valtellinesi. La vegetazione è ricca di boschi di latifoglie, alle quote inferiori, e di peccio nell’orizzonte montano superiore, a cui succedono le praterie alpine ricche di flora tipica.
Notevole la presenza della fauna alpina, con buone popolazioni di camoscio, cervo e capriolo a cui va aggiunto lo stambecco, di recente reintroduzione. Consistenti anche le popolazioni di tetraonidi e rapaci. Questa zona montana offre la possibilità di escursioni a vari livelli di difficoltà, da semplici passeggiate sino a vere e proprie escursioni impegnative per alpinisti esperti, per scalatori, per appassionati di mountan bike.
Gruppo del Bernina 4050 m V A
L M
A
L
Skiarea
E O N C
Gruppo del Disgrazia 3678 m
Sondrio, capoluogo di provincia posto al centro del Mandamento, è facilmente raggiungibile: In Treno - By Train da Milano attraverso Lecco da Chiavenna attraverso Colico dalla Svizzera attraverso St.Moritz e Tirano
Sondrio
In Aereo - By Plane Dai principali aeroporti lombardi collegati con comode navette alla Stazione Centrale di Milano Distanze dai principali aereoporti: Linate - Sondrio: 135 km Malpensa - Sondrio: 170 km Bergamo Orio al Serio - Sondrio: 120 km In Auto - By Car Da Milano attraverso Lecco
Parco delle Orobie Valtellinesi
Da Brescia e Bergamo attraverso Lecco o il Passo San Marco Dalla Svizzera attraverso il Passo dello Spluga, il Maloja, il Bernina o il Passo del Gallo e Livigno Dall’Austria attraverso il Passo dello Stelvio
Progetto grafico e foto: www.mottarella.com Ufficio di Sondrio Via Tonale 13 - 23100 Sondrio Ufficio della Valmalenco Loc. Vassalini - 23023 Chiesa V. tel. +39 0342 451150 fax +39 0342 573472 www.sondrioevalmalenco.it info@sondrioevalmalenco.it
Sondrio - Albosaggia - Berbenno di Valtellina - Caiolo - Caspoggio - Castello dell’Acqua Castione Andevenno - Cedrasco - Chiesa in Valmalenco - Chiuro - Colorina - Faedo Valtellino - Fusine - Lanzada - Montagna in Valtellina - Piateda - Poggiridenti Ponte in Valtellina - Postalesio - Spriana - Torre di Santa Maria - Tresivio