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Iniziativa di protezione attualità – N. 41 / settembre – novembre 2022

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E ora anche UBS ha ceduto IQ! T B G L a i g o l o e d i ’ l al

La sede centrale di UBS a Zurigo in giugno, con la bandiera arcobaleno

Pubblicazione n. 41 / settembre–novembre 2022

UBS nella trappola woke e LGBTIQ L’ideologia woke, originariamente in auge presso gli studenti americani, sta contagiando l’Europa e un numero crescente di grandi imprese internazionali. Essa promuove una sorta di pensiero di gregge dai connotati razzisti mirante a dividere la società e a istituire una sorta di controllo di stampo totalitario. In Svizzera, a quanto pare, persino una grande banca come UBS sembra voler cavalcare la nuova onda. Così facendo, tuttavia, l’istituto mette a repentaglio l’importante rapporto di fiducia con i suoi clienti. L’ingenua adozione dei dettami di una propaganda tutta di marca LGBTIQ espone la banca al rischio di spiacevoli ripercussioni.

UBS ha da tempo scoperto il suo amore per il movimento LGBTIQ e per il politically correct, scrive la NZZ, rimarcando come UBS sia «caduta nella trappola woke». Tanto che la Banca ha persino emanato norme linguistiche interne che prevedono l’adozione di formulazioni gender-neutral nelle inserzioni, il tutto per non urtare le minoranze e le donne. La parola «logica», ad esempio, andrebbe sostituita con un altro termine dalla connotazione meno ‘maschile’. Il giornale mette in guardia da una cementazione di «pregiudizi misogini» attraverso il controllo linguistico, che è proprio ciò che starebbe facendo UBS bandendo parole come «logica», che a loro dire scoraggerebbe le donne, per sostituirle con altre.

Secondo Paul Donovan, Chief Economist Global Asset Management di UBS, le imprese dovrebbero «svolgere un ruolo di primo piano nel sensibilizzare il pubblico sui temi LGBTIQ» (finews.com). Donovan rimanda al CEO di UBS Ralph Hamers e alla sua presenza al Festival Pride di Zurigo di quest’anno, svoltosi sotto il motto di «trans-diversity». La banca, che figurava come sponsor dell’evento, ha pure esposto una bandiera arcobaleno presso la sua sede centrale alla Bahnhofstrasse di Zurigo!

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Essere «woke» significa essere svegli e impegnati. Si tratta di un termine di battaglia ideologico della sinistra. Sotto le spoglie della «antidiscriminazione» e della pretesa di «giustizia sociale», il nostro ordine sociale liberale basato sui valori cristiano-borghesi va combattuto a tutti i livelli per essere sostituito con un’utopia socialista.


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