Anno XXXII - n. 38 - 1,50 euro
E ditoriale Si dice che l’ICEE rende felice
La storia dell’Indicatore della Condizione Economica per l’Equità è recente (risale al 2019 la sua istituzione), ma ha radici lontane, che affondano nelle ultime riforme fiscali e trovano linfa vitale dal momento in cui anche San Marino ha iniziato a fare i conti con un Bilancio in difficoltà e l’allargamento di quella fascia di popolazione meno abbiente, a cui - in teoria - sarebbero destinate le principali iniziative di sostegno sociale ed economico. Il condizionale è d’obbligo, essendo il sistema sammarinese quasi totalmente fondato sull’universalità dei contributi e delle agevolazioni: in pratica, non si guarda al reddito e al patrimonio (come da decenni avviene in Italia con l’ISEE) per tarare gli “aiuti”, ma nemmeno per proporzionare le tariffe dei servizi pubblici. Se si guarda all’ICEE in questo modo, si capisce subito che non è una questione sorta nel 2019, ma molto prima... Eppure, ancora oggi, l’ICEE non è operativo. Con buona pace di chi potrebbe essere veramente felice per la sua applicazione (risorse mirate significa più risorse a chi ne ha bisogno; risorse a pioggia, tutti prendono qualcosa, anche chi non ne avrebbe bisogno), compreso il Bilancio dello Stato (che per legge continua a erogare risorse in grande quantità). Ma anche dell’equità fiscale tanto agognata nel Paese e promessa dalla politica da tempo. Politica che, finalmente, pare abbia trovato la quadra (d’accordo con i sindacati o pressata dai sindacati, ognuno la legga come vuole) e riesca a chiudere questa annosa questione, anche se per ora si tratta di una “fase sperimentale limitando l’applicazione ad un settore specifico delle provvidenze sociali”. Daniele Bartolucci
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 18 Ottobre 2024
ANIS: “Competitività riforme e soprattutto IVA”
Tipicità
Il CTSM è già pronto per Natale
Incontrato il Governo sui temi economici: “Bene il percorso con l’UE Ma occorrono infrastrutture e incentivi agli investimenti delle imprese” “Prioritario mantenere le nostre imprese competitive, sostenendole nell’innovazione tecnologica e nella transizione energetica, come stanno facendo gli altri Paesi. L’Accordo con l’Unione Europea è una grande opportunità e dobbiamo essere pronti a coglierla, completando le riforme strutturali attese da tempo, in primis l’IVA”. Questo l’invito che gli imprenditori ANIS hanno rivolto al Governo nell’incontro del 9 ottobre, il primo ufficiale dall’insediamento del nuovo Esecutivo. “La priorità per noi”, ha ribadito il Presidente Emanuele Rossini, “è accrescere la competitività delle nostre imprese sui mercati internazionali”. Chiaro il riferimento a incentivi e infrastrutture. Bartolucci a pag. 3
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Turismo
La Calabria “parla” in sammarinese
I 25 anni di ASE-CC “Promozione e crescita, siamo lo strumento giusto” L’Agenzia per lo Sviluppo Economico- Camera di Commercio di San Marino compie 25 anni e guarda decdisamente al futuro, puntando su nuovi servizi alle imprese e agli investitori, ma soprattutto alla concretizzazione del nuovo ruolo che dovrà avere dentro e fuori dal territorio sammarinese: “Il Business Gate per gli investitori”, ha ribadito il Presidente Emanuel Colombini sul palco del Teatro Titano, davanti agli invitati all’evento organizzato non solo per celebrare la storia dell’ente, ma per stimolare una riflessione su come “sfruttare assieme il grande potenziale inespresso che ha”. Una storia che ha accompagnato anche la fase più difficile dell’economia del Paese, ma anche la sua attuale ripartenza ed emancipazione a livello internazionale. Inserto speciale all’interno
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Teatro
Ecco tutta la nuova stagione
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spazio riservato all’indirizzo