Skip to main content

IT 05 2022

Page 1

LA RIVISTA DELLA CANNABIS DAL 1985

www.softsecrets.com | Numero 5 - 2022 18+ Solo per adulti. Soft Secrets viene pubblicato sei volte all’anno dalla Discover Publisher BV, Paesi Bassi

Sconto speciale del 15% su tutte le varietà Paradise per i lettori di Soft Secrets!

SOFT15

GRATIS

Truffa JuicyFields: in fumo oltre 7 milioni di euro Quando qualcosa è troppo bello per essere vero, è molto probabile che sia del marcio dietro. Un luogo comune che ha trovato la sua conferma nella vicenda JuicyFields. Come si era già ampiamente sospettato, la possibilità d'investire nella "Cannabis Crowdgrowing Platform" ed avere un ritorno del 100% si è rivelata una colossale truffa e il sogno di fare soldi attraverso la "coltivazione elettronica" è stato definitivamente infranto. I vertici dell'azienda si sono eclissati a metà luglio, portando con loro più di sette milioni di euro che gli utenti avevano investito negli account della piattaforma. La frode internazionale su larga scala è stata smascherata dopo che i rappresentanti di JuicyFields si sono presentati alla Spannabis di quest'anno con tre Lamborghini, cosa che ha indotto un giornale spagnolo a indagare più a fondo sulla questione. Ma andiamo per ordine. Un primo segnale che a JuicyFields le cose non quadravano è arrivato il 12 luglio, quando gli investitori hanno ricevuto un'e-mail dal team di supporto, in cui venivano informati di uno sciopero dei dipendenti. In merito alle motivazioni si leggeva che: "Abbiamo dovuto prendere

questa decisione anche a causa delle controversie in corso tra il team e la direzione". Quattro giorni dopo arrivava la conferma: "Il team di supporto, il team di marketing e i responsabili degli uffici non hanno ricevuto alcuna istruzione dalla proprietà, nessuna comunicazione e nessuna indicazione. Sono stati causati danni a una parte del team tecnico, i cui account erano in accesso condiviso/ remoto. Non si sa come questi account vengano gestiti e come si acceda ora. Né si sa chi li gestisce". L'ultima mail di JuicyFields è stata inviata il 19 luglio e, oltre al danno, i vertici dell'azienda hanno ben pensato di aggiungere la beffa. Nel testo si poteva leggere infatti che era possibile richiedere un risarcimento ma solo dopo aver registrato un video in cui "il coltivatore deve esibire un documento d'identità o un passaporto

davanti alla telecamera ed inviare le proprie coordinate bancarie via e-mail". Possiamo solo consigliare a tutti gli utenti danneggiati di non inviare un simile messaggio: in questo modo, infatti, saranno probabilmente esposti anche a un furto d'identità. Alan Ganse, CEO dell'azienda fino a inizio 2022, declina ogni responsabilità e si dichiara a sua volta truffato ma le cause legali sono già in moto. Lars Olofsson, un avvocato del foro svedese, ha già raccolto più di 300 clienti e sta preparando una class action contro l'azienda; mentre secondo uno studio legale spagnolo che sta assistendo altri investitori truffati, il buco creato da JuicyFields potrebbe ammontare a oltre un miliardo di euro. Davvero una brutta storia e soprattutto una fine ingloriosa per l'azienda nata come una delle tante startup berlinesi. Un'azienda che prometteva una rivoluzione ma ha lasciato solo terra bruciata dietro di sé. di Giovanna Dark


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook