LA RIVISTA DELLA CANNABIS DAL 1985
WWW.SOFTSECRETS.COM | NUMERO 6 - 2018
18+ Solo per adulti. Soft Secrets viene pubblicato sei volte all’anno dalla Discover Publisher BV, Paesi Bassi
AMSTERDAM
CANADA:
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Lo scorso 17 ottobre il Canada è diventato lo stato più grande del mondo ad avere legalizzato in toto la cannabis. Il governo federale ha stabilito le linea generale della legge sulla legalizzazione, ma ha lasciato alle province e ai territori la possibilità di decidere, ad esempio se consentire l’autocoltivazione presso il proprio domicilio, se stabilire l'età per acquisto tra 18 o 19 anni e se vendere attraverso negozi gestiti dalle pubbliche amministrazioni o da privati. Il Canada Cannabis Act, ratificato nel giugno di quest'anno, consente alle persone di 18 anni di acquistare marijuana online o nei negozi al dettaglio. La maggior parte delle province ha alzato l'età minima a 19 anni, così da uniformarsi con l'età degli alcolici. La legge canadese stabilisce un limite di 30 grammi per ogni acquisto e/o possesso in pubblico, tuttavia, non c'è limite a quanta cannabis i canadesi possono possedere nelle loro case. La legge permette poi di coltivare fino a quattro piante in casa, anche se due province - Quebec e Manitoba - hanno scelto di vietare l'autocoltivazione. A differenza degli Stati Uniti, dove il mercato della cannabis comprende ormai quasi ogni settore, il Canada consente al momento la vendita di soli fiori di cannabis essiccati, tinture, capsule e semi - ci si aspetta che i prodotti edibili e i concentrati siano disponibili
nel giro di un anno. I residenti di tutto il Canada potranno acquistare marijuana online, attraverso i siti web gestiti dalle singole province o nei negozi autorizzati. Le tasse federali ammonteranno a 1dollaro per grammo o al 10%, a seconda di quale importo sia maggiore. Il fisco federale tratterrà per sé un quarto di questa imposta mentre il resto
rimarrà alle province, che potranno aggiungere ulteriori imposte, tutte a carico dei consumatori. Una differenza fondamentale tra i modelli canadese e americano è il coinvolgimento del governo. Il principale sforzo federale negli Stati Uniti è quello di far rispettare le leggi sulle droghe che trattano ancora la marijuana come sostanza controllata. In Canada, il governo federale regola i produttori e ad oggi ha concesso la licenza a circa 120 coltivatori. Le province hanno invece il compito di supervisionare la distribuzione: il coinvolgimento del governo nella distribuzione potrebbe aiutare a controllare i prezzi, mantenendoli a un livello competitivo rispetto al mercato nero senza che la sovrapproduzione possa minacciare la redditività dei produttori autorizzati. Una legalizzazione come si deve, dunque, quella del Canada. Un processo collegiale che ha riunito le istituzioni, le imprese e le associazioni per disegnare un percorso breve - l'iter legislativo è durato poco più di 7 mesi - di depenalizzazione e regolamentazione dell'uso ludico. Un enorme traguardo, pilastro della campagna dell'attuale presidente Justin Trudeau, che posiziona il gigante d'oltreoceano in cima alla lista dei paesi progressisti. Pronti a fare le valige? di Giovanna Dark
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Remo Chemo
3 pag.
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MARCHI REGISTRATI E CANNABIS NEGLI STATI UNITI
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GENETICA AMERICANA
NUOVA VARIETÀ DI CANNABIS
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ROSIN BUDDER E THCA
TECNICHE DI ESTRAZIONE AVANZATE
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PER ME, LO SO: CANNABIS E SELF-REGULATION
Royal Gorilla www.royalqueenseeds.nl
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INTERVIEW
AUTOPRODUZIONE: LA LEGGE PROIBISCE E LA COSTITUZIONE?
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EDITORIALE
COLPIRNE UNO PER SPAVENTARNE 100: CANNABIS, MINORENNI E ISTITUZIONI Agli inizi del mese scorso, a Genova, per una piantina di canapa industriale si è scatenata una sparatoria in cui sono rimasti feriti un cane e la sua padrona. No, no è lercio. È la cronaca italiana del 2018. La storia è stata raccontata a "Chi l'ha visto?" e ha presto fatto il giro del web. La ragazza - minorenne - viene fermata mentre è a spasso con uno dei suoi 2 cani, la polizia le chiede i documenti che però non ha con se. Sale quindi scortata da 5 agenti, nell'appartamento in cui abita con la madre. Mentre la ragazza spiega di avere un secondo cane e di doverlo portare in balcone prima di poterli fare entrare, gli agenti irrompono in casa, accolti, com'è ovvio, dai latrati del pittbull Coco. Inizia una sparatoria fuori controllo. Uno degli agenti fa fuoco, così come altri di loro sparando a caso all'interno dell'abitazione. Coco viene colpito e i proiettili traforano il muso e una zampa del cane. la padrona viene colpita di striscio dai proiettili a gambe e mani. La madre della ragazza, a seguito di una crisi di panico, sviene. Si verrà a scoprire poi che i 5 agenti erano intervenuti per sequestrare una piantina di canapa, privata nella totalità del THC poiché acquistata regolarmente da Euroflora, una serra della zona. Quello di Genova può considerarsi un fatto isolato, soprattutto per il fare maldestro con cui è stata portata avanti tutta l'operazione. Ma è un dato di fatto che le forze dell'ordine, sotto la spinta del Ministero dell'Interno, stanno intensificando i controlli relativi alla cannabis - anche quella legale -, soprattutto nei confronti di minorenni, soprattutto all'interno delle scuole. Il progetto "scuole sicure" varato proprio da Salvini poco prima dell'inizio dell'anno scolastico, con soli 2 milioni e mezzo di euro di stanziamento si era infatti ripromesso di fare guerra allo spaccio davanti alle scuole. L'idea era quella di mettere più telecamere e più agenti fuori dagli istituti, ma visti i fondi decisamente ridicoli, pare si sia ripiegato sui soliti cari vecchi metodi intimidatori: la paura si sa, arriva quasi sempre a costo zero. E così si sente di nuovo parlare di blitz nelle scuole, della cinofila tra i banchi e di minorenni incriminati per pochi grammi, anche di cannabis light. Come infatti ribadito sia dal nuovo capo del DPA Fontana, sia dal leader maximo Salvini, le forze dell'ordine sono incaricate di attenersi alla legge 309/90, per cui la soglia massima consentita di THC è lo 0,2%. Nessuna interpretazione dunque, anche la cannabis light è nel mirino dei controlli di polizia. Se da un lato è evidente che lo Stato delega nuovamente alla repressione il compito di interfacciarsi con la sostanza cannabis, dall'altro bisognerebbe iniziare a porsi qualche domanda riguardo alla facilità con cui le forze dell'ordine vengono accolte all'interno degli istituti scolastici. I presidi e i docenti offrono sempre piena collaborazione e si dichiarano felici dell'operato degli agenti quando questi trovano qualche grammo di erba addosso a uno studente. In questa iniziativa istituzionale, il Ministero della Pubblica Istruzione non è pervenuto e l'idea che si restituisce, è che si preferisca abdicare palesemente alla funzione formativa della scuola per delegare alla polizia quanto può essere ritenuto "problematico". E la "droga nelle scuole" si sa, è un mantra che tira da tempo immemore, lo spauracchio di ogni dirigente di istituto. Non resta che sperare nella tempra dei ragazzi e nell'umanità dei singoli insegnanti. Essere perquisiti ed eventualmente arrestati è un'esperienza traumatica che nessun adolescente dovrebbe essere costretto a subire. Tantomeno per qualche grammo di cannabis. Alcuni, in passato, dalla vergogna si sono tolti la vita ma di questo la scuola, la polizia, lo Stato, paiono non volersene preoccupare. L'elettorato bisogna tenerlo caldo e gli adolescenti non votano.
di Giovanna Dark
LETTERE DAI LETTORI
THE CANNABIS EXPERIENCE
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QUIZ
7. Per fumare cosa è stato progettato l’hookah?
14. Cosa si usava per fare un purino in stile americano?
A. B. C. D.
A. B. C. D.
BHO Cime di cannabis Tabacco Hashish
8. Quale dei seguenti cannabinoidi ha le proprietà più terapeutiche?
1. Cosa è E-Nail? A. B. C. D.
Un dab nail elettrico sempre caldo Il nome di una vape pen Il nome di una varietà Un altro nome della penna E.C
2. Quale dei seguenti cannabinoidi è psicoattivo? A. B. C. D.
CBN THCA THC CBD
A. B. C. D.
CBN THC THCV CBD
9. Quale delle seguenti descrizioni è più adatta a una varietà al 90% sativa / 10% indica? A. B. C. D.
Varietà autofiorente Sativa racing Indica forte Ibrido
Afghan Mazari Colombian Gold Lambs Bread Sour Diesel
4. Quale di questi non va bene per la parete interna di una grow room? A. B. C. D.
Alluminio da cucina Mylar riflettente Pareti dipinte di bianco Mylar per tende di coltivazione
10. Perché è utile eliminare la parte inferiore del canopo prima della fioritura? A. B. C. D.
Non è utile e provoca stress indesiderato Incanala l’energia della crescita verso le parti superiori rimanenti Le cime diventeranno violacee Le cime inferiori sono le migliori
B. C. D.
Significa somministrare un determinato nutriente alle radici Significa nebulizzare le punte e il rovescio delle foglie È un termine utilizzato per il risciacquo delle piante Utilizzare un tè al compost organico areato precedentemente per 24 ore
A. B. C. D.
Indica pura Varietà a predominanza indica (>70%) Sativa pura Ibrido al 50% indica/50% sativa
16. Perché vale la pena lasciar asciugare il substrato? A. B. C. D.
Per permettere alle radici di cercare umidità e potare ad aria le radici Meglio non farlo perché uccide le piante Fa risparmiare denaro perché si usano meno nutrienti I microbi all’interno del substrato preferiscono l’asciutto
A. B. C. D.
Stato liquido di una sostanza organica che si è disgregata Acido utilizzato per pulire i sistemi idro dopo una coltivazione Altro nome del perossido d’idrogeno Acido che formano i vermi all’interno del vermicompost
18. Effetto entourage è un termine utilizzato per descrivere cosa? 11. I sali di Epsom sono una forma naturale di che cosa? A. B. C. D.
Magnesio Zinco Boro Calcioin Großstadtmythos
5. Cosa significa nutrimento fogliare? A.
15. Che tipo di varietà è l’internazionalmente nota White Widow?
17. Come è meglio definito l’acido umico?
3. Quale delle seguenti non è una landrace? A. B. C. D.
Cartine da rollo spesse Involucro da sigaro Cartine da rollo trasparenti Una cartina da rollo lunga 30 cm
A. B. C. D.
Un famoso coffee shop di Amsterdam Quando i cannabinoidi funzionano bene in armonia Un gruppo di noti selezionatori del Regno Unito Mai sentito parlarne!
19. Qual è la differenza fra F1 ed S1? 12. Quale delle seguenti varietà è venduta da Royal Queen Seeds? A. B. C. D.
Larry O.G Neville’s Haze Green Gelato Barry’s Cookies
A. B. C. D.
Significa prima e seconda generazione di una genetica Significa forma regolare e femminizzata di una genetica Se il numero è 1, significa che è il migliore F1 è racing per i bolidi, S1 è per i go kart
20. Cosa è Mapito? 6. Quale delle seguenti varietà è un incrocio di Skunk? A. B. C. D.
Northern Lights Cheese Amnesia Haze Power Plant
13. Quale di queste varietà è venduta da Sweet Seeds? A. B. C. D.
Skywalker Black Jack CBD Girl Scout Cookies Himalaya Gold
A. B. C. D.
La capitale dello Zambia Un tipo di granuli idro Un nuovo nutriente interessante Una nuova tonalità
Controllate le riposte a pagina 70!
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INTERVISTA
Di Fabrizio Dentini
LA STORIA DI GENERAL HYDROPONICS EUROPE E LA SUA MUTAZIONE IN TERRA AQUATICA. Nel 1973 si sono conosciuti in un quartirere hippy di Liegi, negli anni ottanta, in California, hanno fortificato la loro relazione passando una vita a battersi contro la proibizione ipocrita che cercava di relegare la cannabis ai margini della storia moderna. Si sono sempre esposti, facendo attivismo concreto e propaganda delle azioni in prima linea: growers e sviluppatori di sistemi idroponici hanno portato nel settore cannabico un’attitudine di pragmatismo e dolcezza, prodotti eco-friendly ed uno spirito libertario contro il profitto finalizzato a se stesso, dove i sentimenti ed il margine umano sono ancora i motori del progresso della nostra civiltà e della relazione con la Terra. Se conoscete un pò la storia del movimento cannabico internazionale ed in particolare quello francese, avrete già riconosciuto i ritratti dei mitici William Texier e Noucetta Kehdi, con i quali oggi abbiamo il grande piacere di condividere il passato per raccogliere insieme le sfide degli anni a venire.
nota umoristica anche se non mi fa troppo ridere: la prigione in cui sono stato rinchiuso è stata acquistata da Ziggy Marley per far crescere erba. Il destino a volte ha uno strano senso dell'umorismo.
William era un grower e aveva scoperto l'idroponica attraverso il suo amico Lawrence Brooke, fondatore della General Hydroponics nel 1975 a Berkeley. Insieme a Cal Herrmann, capo del dipartimento di depurazione
ed era coinvolto nella loro progettazione, nel settembre 1989 venne arrestato per coltivazione di cannabis all'inizio della famosa operazione "Green merchant", ed anche io, che trascorrevo alcuni giorni di vacanza
Noucetta: Solo nel 1989 ho trovato William per sempre. Lui viveva in California ed io andai a visitarlo
delle acque della NASA, erano tutti appassionati di cultura e scienza, e crearono la Flora Series, l'AquaFarms
a casa sua, sono stata messa dietro le sbarre, ma solo per 3 settimane. Iniziò così un periodo che, tra il processo e la prigione, durò 5 anni durante i quali William rimase in prigione per molti mesi, ed io, a casa con due figli.
Noucetta e William allora vi siete conosciuti in Belgio, ma è stato nell’America del proibizionismo dove avete vissuto e lavorato per anni allo sviluppo di GH US (General Hydroponics Stati Uniti), che è nato il germe che poi vi ha portato a GHE (General Hydroponics Europe). Raccontateci alcuni momenti di questo periodo difficile, ma produttivo… William: All'epoca, collaboravo già con GH US sviluppando test per adattare meglio la Flora Series alla cannabis e producendo gli AeroFlos che avevo progettato insieme a Larry Brooke, il fondatore di General Hydroponics. Noucetta è venuta a raggiungermi a Santa Rosa, California, nel 1989. Tuttavia, non ha scelto il momento migliore, visto che a quel tempo coltivavo cannabis commercialmente e mi hanno arrestato 3 settimane dopo il suo arrivo. Durante 14 mesi di prigione, Noucetta mi ha salvato occupandosi dei bambini (mia figlia e suo figlio) e del mio lavoro con GH US. Durante tutto il periodo rimasto in carcere, Larry, davvero un grande amico, continuava a pagare a Noucetta lo stesso stipendio di quando lavoravamo insieme. Noucetta e Larry, si sono occupati dell'esterno, io dovevo solo gestire la mia vita dentro e non sempre era facile. Una
A PARTIRE DALLA FINE DELL'ANNO, SUI NOSTRI PRODOTTI CI SARANNO DUE NOMI E DUE LOGHI GHE E "TERRA AQUATICA": IL NUOVO NOME DELLA SOCIETÀ. per una vacanza di 15 giorni. Ma la vita aveva deciso altrimenti e non ci siamo più lasciati. A quel tempo
ed il primo AeroFlos, ora conosciuto e distribuito in tutto il mondo. Ma William, che testava questi prodotti
Dopo la prigione ed il vostro ritorno in Europa, come è nata GHE? Noucetta: Stavamo tornando a casa quasi senza una lira! Avevamo 14.000 dollari, una casa di campagna nel sudovest della Francia e due adolescenti. Ma ancora una volta abbiamo potuto contare sulla nostra determinazione e sull'amicizia di Lawrence e Cal: per loro era ovvio, come lo era per noi, che avremmo continuato l'avventura idroponica in Europa. Nell’agosto
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del 1995 abbiamo creato General Hydroponics Europe (GHE). I primi fertilizzanti erano prodotti nella nostra lavanderia in un barile da 200 litri con i nostri figli che attaccavano le etichette della nostra prima serie Flora. In pochi anni GHE ha conquistato il suo spazio nel mercato europeo e da una piccola azienda di 2 persone è arrivata oggi a più di 30 persone.
La sfida vinta in passato è stata quella di coniugare tecnologia e rispetto per la natura. Come puntare al futuro con le stesse prospettive? William: Da quando ho iniziato a lavorare con GH intorno al 1986, il mondo è cambiato molto. All‘epoca utilizzavamo solo fertilizzanti minerali e nessun additivo, né naturale né sintetico. Il rispetto per la natura derivava principalmente dal fatto che i nostri fertilizzanti minerali sono utilizzati in dosi omeopatiche e sono contenuti in tubi o vasi. In alcun caso quindi possono inquinare il terreno o le acque sotterranee, si tratta dunque di un metodo di coltivazione rispettoso dell'ambiente. Da allora, ho lavorato sodo per introdurre i pro-
cui le piante vivono in natura. Il passo successivo è stata l'introduzione della vita nei nostri sistemi. È iniziata con l'introduzione del tricoderma, un fungo benefico che protegge le radici nelle giornate calde e che ha anche molti altri benefici; poi abbiamo introdotto i batteri per rafforzare ulteriormente l'effetto difensivo delle radici. Al momento, sto lavorando all'introduzione di più microrganismi, possibilmente direttamente sulle foglie e sempre con l'idea di introdurre sempre più organismi viventi nelle nostre culture. Solo perché le nostre piante crescono in tubi o vasi di plastica non significa che non possiamo creare un'agricoltura "naturale".
Nel 2014 GH US è stata acquisita da Scotts Miracle-gro, una multinazionale americana. Cosa comporta questa acquisizione per GHE?
un'identità sotto la quale continueremo a produrre e vendere la nostra attuale gamma, ma anche nuovi prodotti per la coltivazione.
Cosa intendete fare per preservare la vostra indipendenza e la vostra identità? William: L'industria della cannabis negli Stati Uniti è ora in gran parte nelle mani di Scotts. Non puoi coltivare le tue piante senza acquistare almeno un prodotto detenuto da questa marca. E’ una situazione molto difficile da tollerare il fatto che dopo tutti questi anni di attivismo e sofferenza per molte persone, l'industria finisca nelle mani delle multinazionali. Come sopravviveremo quando Scotts diventerà nostro concorrente e venderanno GH in Europa? È una sfida e non sono sicuro che la vinceremo. È necessario comunicare, e comunicare ancora, per spiegare ai clienti che
dita, figuriamoci questa associazione con una multinazionale di cui non condividiamo nessun valore! Scotts Miracle-Gro è una fabbrica di soldi, in ogni circostanza. Tutto ciò che gli interessa sono i profitti quotidiani, la quotazione in borsa e l'approvazione dei loro azionisti. Hanno acquistato GH in California con l'intenzione primaria di mantenere intatti i team e di beneficiare del suo know-how e della sua visione. Ma in meno di 5 anni sono riusciti a licenziare parte del personale e disgustarne un’altra parte che alla fine si è dimessa. Inoltre recentemente, per garantirsi il controllo di tutti i prodotti di questo mercato, hanno acquistato Botanicare, Canfilter, Gavita e Sunlight Supplies. A lungo termine, il nome GHE scomparirà, ma rimaniamo i proprietari di tutti i nostri prodotti e delle formule, restando gli esperti imprescindibili nella nostra specialità: l’idroponica e la nutrizione delle piante. Conosciamo bene il nostro mercato
William: Cambia tutto. Noi non siamo stati acquisiti da Scotts per vari motivi, soprattutto per le dimensioni del mercato europeo rispetto agli Stati Uniti, ma anche per la legislazione dei diversi paesi europei. Scotts ci ha concesso una licenza quinquennale
SI TRATTA D’IMPEDIRE CHE IN EUROPA SI GIUNGA ALLA STESSA SITUAZIONE DEGLI USA: LA NOSTRA PROFESSIONE DEVE RIMANERE NELLE MANI DI AZIENDE INDIPENDENTI. dotti biologici nelle nostre culture e questa è stata la mia linea di pensiero negli ultimi 10 anni. Il primo passo in questa direzione è stata la formulazione di G.O. Sevia, un fertilizzante organico che può essere utilizzato in agricoltura biologica e che funziona in idroponica. Abbiamo brevettato la tecnologia con il nome "Bioponia" (brevetto n. 05.11569 del 15.11.2005). Poi è arrivata la creazione di una linea di integratori biologici, tutti utilizzabili in agricoltura biologica. Ciò ha introdotto una grande quantità di materia organica nella coltura idroponica ed ha iniziato ad avvicinare le colture idroponiche alle condizioni in
per chiudere l'azienda o cambiarne il nome. Ovviamente non posso chiudere perché metterei fuori servizio una squadra di trenta persone, alcune delle quali sono con noi fin dall'inizio. Quindi dovremo cambiare la nostra identità, un compito enorme perché dovremo comunicare paese per paese, probabilmente, durante questo processo, perdendo quote di mercato, ma devo garantire un futuro al mio team. Ci restano tre anni per fare questo cambiamento e a partire dalla fine dell'anno, inizierete a vedere due nomi differenti sulle nostre etichette ed anche due loghi. La nostra società prenderà il nome di "Terra Aquatica",
possono ottenere gli stessi prodotti da un grande gruppo con una mentalità discutibile, oppure da Terra Aquatica, che rimane un'azienda familiare con gli stessi valori di sempre. Per natura sono ottimista e spero che la gente ci segua, perché non si tratta solo di GHE, ma d’impedire che in Europa si giunga alla stessa situazione degli Stati Uniti. La nostra professione deve rimanere nelle mani di aziende indipendenti. Noucetta: Abbiamo avuto un momento difficile! Non volevamo questa ven-
e le sue esigenze. Abbiamo già iniziato la nostra conversione e presto vedrete il nome della nostra nuova azienda: Terra Aquatica, sulle nostre etichette. Offriremo la nostra consueta linea di prodotti con nuovi nomi e aggiungeremo nuovi prodotti sia per l'idroponica che per la terra. In “canna” abbiamo già alcuni nuovi prodotti e ne stiamo preparando altri che vi sorprenderanno piacevolmente. L’intervista completa piena di retroscena sul nostro sito www.softsecrets.com
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BACKGROUND Di Rich Hamilton
MARCHI REGISTRATI E CANNABIS NEGLI STATI Sebbene la cannabis sia ora legale per uso ricreativo o terapeutico in 29 Stati e nel District of Columbia, con uso ricreativo legalizzato in 8 Stati, rimane ancora illegale secondo la legge federale. Non sorprende quindi che l'U.S. Patent and Trademark Office non registri i marchi delle aziende che vendono cannabis o qualsiasi prodotto che ne contenga. L’inghippo di fronte al quale si trovano queste aziende è solo una delle tante "aree grigie" che si frappongono tra la legislaDi Rich Hamilton zione statale e quella federale sulla cannabis. Finora le controversie legali sono state pochissime a causa delle radici del settore della cannabis, che è rimasto fedele e compatto fino a questo punto. È infatti ancora ampiamente visto male commerciare con il nome di qualcun altro e/o copiare lo stesso. Man mano che il tempo passa e che viene investito e prodotto più denaro dal settore della cannabis, sembra sempre più inevitabile che le cose cambino. La concorrenza aumenterà, così come la natura capitalista commerciale del settore, man mano che investitori milionari vogliono giocare questa partita. Il fatto è che il settore della cannabis finirà con il diventare un mercato dei beni di consumo. Come gli altri mercati delle commodity, gli elementi fondamentali del successo sono, naturalmente, un prodotto di qualità, ma anche una solida brand identity. Si tratta di avere un nome, un logo e una brand identity di cui le persone possano fidarsi, che sentano familiari e sicuri. L'immagine del marchio vende il prodotto, basti guardare Nike, Coca Cola e Apple. Le persone si fidano di questi marchi, non lasciano nulla al caso quando acquistano, si fidano di ciò che
viene detto, di ciò che rappresentano e diventano clienti fedeli che votano con i loro piedi diventando clienti fidelizzati. Registrando il marchio per la cannabis non si cerca così tanto di proteggere la pianta, quanto di proteggere il marchio. Quindi, cosa stanno facendo attualmente le aziende negli Stati degli USA dove la cannabis è legale per tutelare i propri interessi attuali e futuri e prepararsi a un eventuale cambiamento della posizione federale? Ebbene, agli occhi della legge federale, l'unico modo per ottenere un marchio registrato dall'ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti è quello di registrare tutto tranne la cannabis vera e propria, compresi tutti i prodotti e servizi che non "toccano" la pianta, come consulenza, informazioni sui benefici terapeutici, società di marketing e di packaging e media company o articoli associati ma non apertamente commercializzati per l’utilizzo con la cannabis come nomi commerciali, loghi, cartine, abbigliamento, accendini, ecc. Questa è una strategia nota come "fare fronte comune" proteggendo il bene principale o l'obiettivo principale con le risorse secondarie.
Registrando un marchio e di prodotti associati alla cannabis, le aziende sperano che questo scoraggerà qualsiasi altro imprenditore dal cercare di rubare e utilizzare lo stesso nome per prodotti simili all'interno dello stesso mercato (cannabis). Si spera anche che metterà la società in cima alla lista d'attesa del marchio registrato della cannabis nella speranza che un giorno il governo federale cambi la sua posizione e consentire che la cannabis stessa o qualsiasi cosa contenente cannabis siano registrati e riconosciuti a livello federale. Al momento, chiunque voglia ottenere un marchio registrato a livello federale per la cannabis è vincolato ai prodotti contenenti CBD. Gran parte di ciò che le aziende del settore della cannabis stanno facendo attualmente per quanto riguarda i marchi registrati sono solo congetture, in questa fase. Fino a quando, e in effetti, se il governo federale dovesse rivedere la propria posizione nei confronti della cannabis, nessuno saprebbe per certo se l'approccio del "fare fronte comune" potrebbe funzionare necessariamente e se i marchi legati alla cannabis sarebbero in grado di passare direttamente ai reali prodotti della cannabis. Finora non ci sono casi di prova o precedenti cui fare ricorso! A che punto è quindi la situazione nell’ambito della legislazione statale? Come probabilmente sapete, o forse no, nel corso dell’anno scorso (2017) è stata registrata con successo la prima varietà di cannabis in diversi Stati "legali". I marchi statali sono più facili da
ottenere rispetto ai marchi federali, ma non offrono lo stesso grado di protezione, poiché ovviamente ogni marchio statale tutela il prodotto/ azienda in quel determinato Stato. Si devono quindi ottenere diversi marchi statali per tutelare la propria attività in diversi Stati. Tuttavia, anche a livello statale, quando una varietà di cannabis diventa marchio e legittima è un passo cruciale, cambia la situazione. Improvvisamente si ha qualità e coerenza. Prima della legalizzazione non c'erano standard e le cose non potevano essere gestite con tutti i vantaggi che un’attività legale ha da offrire. Non c'erano tutele per nessuno, titolari, rivenditori o clienti che fossero. Non c'erano test o garanzie sul prodotto, non c'erano livelli di pubblicità o di prezzo. Le persone si limitavano a condividere tra loro, scambiarsi informazioni online e soddisfare reciprocamente le varie esigenze. Alcuni in modo onesto, ma altri non così tanto! Varietà conosciute come la Sour Diesel e la Bubba Kush sono coltivate in lungo e in largo, ma i creatori sono in gran parte sconosciuti e non ricompensati. Fino ad ora non si è sentito quasi mai che selezionatori e coltivatori avessero ottenuto crediti e ritorno economico per le varietà create, né che siano stati in grado di controllare chi le potesse coltivare. Se si trattasse di qualsiasi altro settore, questi diritti verrebbero dati per scontati, registrati es esercitati senza ripensamenti, secondo le normali prassi commerciali. Proprio come lo sarebbero per tutelare l'integrità e
16 la qualità del marchio da emulatori senza scrupoli. Questo è il motivo per cui i selezionatori della prima varietà di cannabis con marchio registrato GG#4 hanno cambiato le cose ed è stato raggiunto il primo gradino della scala che rivoluzionerà il settore della cannabis. GG#4 (l'artista precedentemente noto come Gorilla Glue#4) è diventata un po’ una varietà superstar dal suo avvento trionfale solo 4 anni fa e praticamente tutti affermano di aver fumato, coltivato o venduto questa varietà. Creata accidentalmente nel 2012 a Las Vegas da "Joesie Wales" e "Lone Watty", la GG#4 è il felice incidente che si è verificato quando la pianta femmina "Chem Sister" è diventata ermafrodita sulla Sour Dubb ed è stata poi incrociata con una Chocolate Diesel. I semi sono stati prodotti ma non sono germogliati per circa un anno e arrivati al 4 ° fenotipo, è stata decretata vincitrice, notata non solo per la sua super forza, ma anche per l’appiccicosità stile super attack: è così che la Gorilla Glue#4 ha preso il suo nome ed è nata. Vincitrice di numerosi premi alla Cannabis Cup del 2014, questa varietà è stata regalata ad alcuni coltivatori privati e sono stati venduti 100 cloni in un concorso della cannabis per testare la stabilità della varietà. La varietà era così valida che la notizia è stata inevitabilmente "trapelata" da uno o più di questi coltivatori opportunisti e non è quindi passato molto tempo prima che la GG#4 fosse distribuita in numerosi dispensari e presente in molte case. Vittima dei suoi stessi punti di forza, se la notizia della GG#4 non fosse stata trapelata, probabilmente non avrebbe raggiunto il livello di infamia che detiene oggi. Questa situazione agrodolce è stata in qualche modo una benedizione e una maledizione, in quanto i selezionatori GGStrains sono stati oggetto di una controversia legale riguardante il marchio di altri. La società della supercolla "Gorilla
glue", che ha contestato il nome e l’impatto negativo che lo stesso avrebbe potuto avere sul suo marchio. La conseguenza è stata che Gorilla Glue #4 è diventata GG#4. Non ci è voluto molto prima che i creatori, LLC di GG Strains, vedessero i potenziali benefici e decidessero che avevano bisogno del loro marchio registrato per tutelare la loro nota varietà, anche se solo a livello di Stato. GG Strains ha il primo marchio di cannabis noto a livello statale per il nome della varietà GG#4 e per quella determinata varietà di pianta di cannabis medica in Colorado, Nevada e Washington e ne ha altri in cantiere. Naturalmente questi marchi registrati non valgono a livello federale, ma è un buon inizio e dà speranza e protezione agli uomini onesti del settore che si adoperano per i giusti motivi. I ragazzi della varietà sono preoccupati dell'autenticità, del marchio e della titolarità. GG Strains è composta di soli 2 coltivatori della vecchia scuola, che non hanno mandato a nessuno lettere legali, minacciandoli di smettere di coltivare GG#4, che non stanno cercando di far chiudere nessuno o d’impedire a qualcuno di coltivare questa incredibile variante. Al contrario, stanno solo tutelando la loro creazione e stanno dando l’esempio di come dovrebbe essere e dovrebbe essere fumata la Gorilla Glue, dando anche riconoscimento a chi l'ha creata e alle sue origini. Hanno anche una dichiarazione di missione aziendale che è quella di "garantire che tutti i consumatori e i titolari di tessere per la cannabis/marijuana medica ricevano la stesso GG#4 ogni volta che l’acquistano". Questo problema non è certo una novità. Sono anni che chi spaccia riesce a gestire diverse varietà e sono certo che a tutti sia capitato di vederlo almeno una volta, come a me. Il tutto diventa un problema quando si verifica a livello commerciale all'interno dei dispensari. È probabile che se entrate
POI SULLA TERRA COMPARE UNA LUCE CHIARA SEGUITA DA UNO SCOPPIO FORTE QUANDO SI APRE L’OGGETTO E RIVELA UNA GRANDE GUERRIERA SMERALDO POCO VESTITA. E VELOCE COME ERA ARRIVAT, IL TUBO SE NE VA IN UN ISTANTE.
CE L’HO FATTA! SONO LIBERA.
in un dispensario ci saranno "false" varietà di "GSC" "GG#4" "OG Kush" "Sour Diesel" "Zkittles” e altre e se compraste decine di esemplari della stessa varietà da dispensari diversi, è probabile che al fumarle sarebbero tutte diverse. Come tutte le buone aziende che vantano la qualità del loro prodotto, GGStrains vuole che l'utente finale riceva il prodotto reale e non venga truffato, giacché attualmente, in assenza di una legislazione sui marchi in vigore per la cannabis è tutto troppo facile. Chiunque può dare qualsiasi nome a qualsiasi erba, illegalmente o addirittura in un dispensario, venderla e guadagnarci alle spalle di una varietà di buona qualità, mentre in realtà si tratta di un prodotto con qualità inferiori. I selezionatori non si possono permettere il lusso di altri settori, come il controllo qualità, un’immagine coerente per il marchio e uno stato giuridico nazionale, il che significa che le varietà non sono omogenee e variano da luogo a luogo. Questo precedente di marchio ha stabilito il livello di riferimento per altri coltivatori e GG Strains sono visti come i selezionatori da seguire e cui aspirare. Sono diventati dei veri visionari, mostrando quello che potrebbe essere il futuro del settore legale della cannabis. Ovviamente, come precedentemente detto, nessun prodotto della cannabis ha ancora ricevuto un marchio riconosciuto a livello federale e quindi il sistema non è stato testato ma offre speranze. GG Strains ha grandi progetti in corso e sta operando come società totalmente legale con... campagne di marketing, nuove linee e accordi di licenza che potrebbero facilmente farli diventare uno dei più grandi attori del settore prima o dopo qualsiasi cambiamento nella legislazione federale sulla cannabis. Quindi le varietà registrate a livello statale impediranno ai distributori di vendere varietà a caso qualcosa di più speciale ?? No, probabilmente non
GANJAMAN, SONO BIG BUSHA. VENGO DA UN PIANETA CHIAMATO APOTALIPZ, GOVERNATO DA UN TIRANNO CATTIVO E GELOSO DI NOME DANKSEED. TIENE LE FEMMINE SEPARATE DAI MASCHI. VENGONO SPENNATI E UCCISI PRIMA DELLA PUBERTÀ. POI VENIAMO ADDESTRATI PER UCCIDERE PER SUO CONTO.
IN UN ALTRO SISTEMA SOLARE, COMPARE UNO STRAPPO NEL TESSUTO DEL TEMPO E DELLO SPAZIO SUL PIANETA TERRA.
del tutto, questa è la risposta. Proprio come avviene per orologi e borsette finte, ecc. Non si riuscirà mai a evitare che le persone vogliano fare soldi facili, e ci sarà sempre un mercato, in quanto alcuni consumatori sono soddisfatti di fumare qualunque cosa venga venduta al valore nominale. I marchi registrati daranno comunque garanzie e saranno un simbolo o segno di autenticazione per chi cerca qualcosa di autentico. La GG#4 ha stabilito uno standard che si spera che i creatori della nuova generazione di varietà seguiranno mentre si sforzano di liberarsi dalle catene dell'illegalità e che porterà il settore della cannabis nel mainstream, dove queste persone potranno essere apprezzate e ricompensate per il loro lavoro e potranno controllare l'integrità del marchio. Unendo l’utilizzo, laddove possibile, di marchi registrati riconosciuti a livello federale per ragioni sociali, loghi e prodotti collegati e di marchi registrati di varietà vegetali, le società saranno nella migliore posizione possibile per giocarsela nel settore. C’è molto da guadagnare dalla Cannabis, tutti lo sanno e alcuni potrebbero dire che man mano che questo movimento prende slancio, il governo USA dovrà inevitabilmente seguire il passo. Questo significa che i selezionatori che hanno già vari marchi depositati per prodotti a base di cannabis e/o prodotti contenenti cannabis a livello statale dovrebbero essere in cima alla lista per ricevere il via libera per mantenere ed espandere i marchi esistenti. L’unione della legislazione sui marchi statali e federali può sembrare nebulosa, contraddittoria e limitante al momento, ma più le aziende traggono vantaggio da ciò che è a loro disposizione per legittimarsi il più possibile, maggiori saranno le possibilità di successo e l'intero settore si svilupperà ulteriormente a vantaggio di tutti, dai selezionatori agli utenti finali, che sia chi ne fa uso ricreativo o terapeutico.
HO 25 ANNI E NON SONO MAI STATA BACIATA, SONO TALMENTE ECCITATA CHE HO USATO UN SUPER COMPUTER PER TROVARE IL MASCHIO SESSISTA DI QUESTO MONDO.
AH, ECCO IL MOTIVO.
SEI QUI PER UCCIDERMI?
E ANCHE SE ESTRANEO, UN OGGETTO IGNOTO SIMILE A UN TUBO SI PROTENDE DA UN PIANETA VERDE LUSSUREGGIANTE ED ENTRA NEL BUCO.
NO, BEN ALTRO. SONO SCAPPATA USANDO UNA TUBA DI FALLOPIO. *FUNZIONA COME UNA TANA DI VERMI.
SONO BAGNATA E PRONTA PER TE. NON POSSO RIBATTERE. HO SOLO UNA DOMANDA. COME MAI TI CHIAMANO BIG BUSHA?
MORALE: MANGIATE SEMPRE VERDURE.
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COLTIVA CON JORGE CERVANTES
Di Jorge Cervantes – jorge@marijuanagrowing.com
CONTATORI
Seconda parte MISURATORI DI ELETTRICITÀ E LUCE Gli esposimetri luce misurano l'intensità e lo spettro della luce. Gli esposimetri economici o a prezzi moderati misurano la luce in piedi-candela, lux e lumen. Queste scale misurano la luce visibile all’occhio umano: da 400 a 700 nm (nanometri). Le piante, tuttavia, non utilizzano l'intero spettro della luce allo stesso modo, e le fonti luminose
misura piedi-candela, lux o lumen per misurare l'intensità della luce solare, delle fonti HP al sodio, degli alogenuri metallici, dei CFL e della luce fluorescente. La luce del sole in genere è perfetta per la coltura della cannabis, e non possiamo fare granché per cambiarla. I misuratori d’intensità luminosa che misurano i piedicandela, i lux e i lumen sono precisi se si misura l'intensità delle lampade con valori PAR noti. Indoor, utilizzate sempre fonti con il valore PAR massimo. Si dice spesso che i misuratori PAR o quantici misurano con precisione i fotoni o le particelle di luce che le piante hanno bisogno per crescere. I contatori spesso misurano i lux e li convertono in PAR. I misuratori quantici sofisticati di alta qualità possono misurare la "luce solare" o le "fonti elettriche". I misuratori di luce quantici mostrano uno specifico valore numerico PAR su di uno schermo LED. Non è necessario un misuratore PAR per misurare la luce del sole.
basso costo non sono molto precisi, e anche i contatori a prezzo intermedio danno problemi a livello di precisione.
elettrica ppm = parti per milione CF = fattore di conduttività TDS = solidi totali disciolti Diversi sistemi di misurazione utilizzano la stessa base, ma interpretano le informazioni in modo diverso. Iniziamo con la conduttività elettrica (EC), la scala più precisa e coerente. L’EC viene misurata in millisiemens per centimetro (mS/cm) o in microsiemens SHU FHQWLPHWUR Ɖ6 FP 8Q PLOOLVLHPHQ per centimetro = 1.000 microsiemens per centimetro. * L’EC è la misurazione più precisa dei sali ionici totali presenti
MISURATORI DEL TERRENO, DELLA SOLUZIONE NUTRITIVA E DELL’ACQUA I piaccametri (o pH-metri) misurano il potenziale idrogeno (pH) presente in una sostanza o in una soluzione. La misurazione e il controllo del pH sono fondamentali per avere coltivazioni sane di cannabis medica.
Esposimetro
non generano lo spettro allo stesso modo. Mentre i nostri occhi possono vedere solo una miscela delle frequenze della luce, le piante sono alla ricerca di specifiche lunghezze d'onda che attivino le risposte nei vari fotosistemi. La luce PAR (radiazione fotosinteticamente attiva) è lo spettro che devono vedere le piante, che non vedono o utilizzano qualsiasi altra cosa, mentre noi riusciamo a vederla come molto luminosa. Lo spettro della lampada corrispondente ai requisiti PAR della pianta è importante. È possibile utilizzare un esposimetro che
I misuratori digitali misurano la corrente elettrica tra due sonde e sono progettati per funzionare in acqua e nel terreno umido. Il substrato dev’essere umido affinché la lettura sia accurata. I contatori elettronici digitali possono eseguire migliaia di misurazioni con un costo aggiuntivo minimo o nullo per test. I pH-metri elettronici sono economici e comodi da usare. I pH-metri meno costosi non hanno una compensazione automatica della temperatura, ma sono sufficientemente precisi per un uso sporadico. I pH-metri digitali a prezzo intermedio contengono un elettrodo a bulbo di vetro che dev’essere tenuto pulito e umido in ogni momento. Una corretta manutenzione garantisce letture accurate. I pH-metri digitali, se correttamente mantenuti e calibrati, possono eseguire con precisione centinaia di test. I modelli più costosi sono piuttosto precisi se calibrati correttamente. Questi misuratori devono essere calibrati regolarmente per garantirne la precisione. I misuratori a sonda a
Misuratore di potenziale idrogeno (pH)
Fate attenzione in particolare all'umidità del terreno quando eseguite un test del pH con un contatore elettronico. I misuratori misurano la corrente elettrica tra due sonde e sono progettati per funzionare nel terreno umido. Se il terreno è asciutto, le sonde non danno una lettura precisa. I modelli più costosi contengono un elettrodo a bulbo di vetro che deve essere tenuto pulito e umido in ogni momento. Una mancata manutenzione corretta del tester potrebbe portare a letture imprecise. Una funzione di compensazione automatica della temperatura (ATC) rende i contatori molto più comodi da usare e precisi.
MISURATORI DI NUTRIENTI (SALI IONICI) EC = conduttività (o conducibilità)
in una soluzione. Un misuratore di EC misura il volume o la forza complessiva degli elementi (sali ionici) presenti nell’acqua o in una soluzione. * i millimhos e micromhos sono altre unità di misura utilizzate spesso nei consigli di coltivazione delle piante. 1 millisiemen = 1 millimhos = 1.000 microsiemens = 1.000 millimhos I misuratori di parti per milione (ppm) in realtà effettuano misurazioni in EC e le convertono in ppm. Le due scale (EC e ppm) purtroppo non hanno una correlazione diretta. Ogni sostanza nutritiva o sale dà una lettura di scarica elettronica diversa. Per aggirare questo ostacolo, una regola arbitraria è che “una specifica EC equivale a una quantità specifica di soluzione nutritiva. Di conseguenza, la lettura delle ppm è solo un'approssimazione. Inoltre, i produttori di tester di
19 nutrienti utilizzano standard diversi per la conversione da EC a ppm. Ogni sale presente in una soluzione multielemento ha un diverso fattore di conduttività (CF).
della corrente elettrica che scorre tra i due elettrodi. L'acqua piovana pura ha un’EC vicina allo zero. Controllate il pH e l'EC dell'acqua piovana e scoprirete se è acido (pioggia acida), prima di usarla.
L'acqua pura non conduce corrente elettrica, ma quando vengono aggiunti sali elementari/metalli, la conduttività elettrica aumenta proporzionalmente. I semplici contatori elettronici misurano questo valore e lo interpretano come solidi totali disciolti (TDS). Le soluzioni nutritive utilizzate per coltivare la cannabis in genere vanno da 500 a 2.000 ppm. Se la concentrazione della soluzione è troppo elevata, i sistemi osmotici interni possono essere invertiti e disidratare la pianta. In generale, cercate di mantenere un valore
L'acqua distillata in bottiglia acquistata in negozio registra spesso una piccola quantità di resistenza elettrica, perché non è perfettamente pura. L'acqua pura senza resistenza è molto difficile da ottenere e non è necessaria per una soluzione nutritiva idroponica. La misurazione della conduttività elettrica è sensibile alla temperatura e dev’essere presa in considerazione nelle letture EC per mantenerne la precisione. I misuratori di alta qualità dispongono di regolazioni della temperatura automatiche e manuali. La calibrazione di un misuratore
Le sonde del misuratore devono essere sempre umide e pulite. Questa è la parte più importante per mantenere il misuratore in buone condizioni. Leggete le istruzioni su cura e manutenzione del dispositivo. Controllate l'accumulo di corrosione sulle sonde del misuratore. Quando le sonde sono corrose, le letture non saranno precise.
diversi. Un dato convertito diventa quindi estremamente impreciso. La misurazione più precisa è la concentrazione osmotica (o EC), poiché si tratta di ciò a cui i sistemi radicolari rispondono in una soluzione nutritiva. I misuratori di parti per milione misurano il livello complessivo di solidi disciolti o sali fertilizzanti. Ogni
I misuratori digitali di sali disciolti vengono utilizzati per misurare la forza complessiva di una soluzione nutritiva. Le concentrazioni di nutrienti (sale ionico) sono misurate in base alla loro capacità di condurre elettricità attraverso una soluzione. Attualmente si usano diverse scale per misurare la quantità di elettricità che viene condotta dalla concentrazione di sali ionici (nutrienti) fra due elettrodi. Uno schermo LCD digitale visualizza la lettura in una delle seguenti scale: CF, DS, EC, ppm o TDS, che misurano tutti la stessa cosa: sali ionici disciolti (fertilizzanti). Ogni misuratore utilizza una scala diversa, ma quelli più sofisticati sono in grado di effettuare letture usando scale diverse, come CF, EC, ppm e TDS. La maggior parte dei coltivatori nordamericani utilizza la scala ppm per misurare la concentrazione complessiva di fertilizzanti. I coltivatori europei, australiani e neozelandesi utilizzano l’EC, ma in alcune zone dell'Australia e della Nuova Zelanda usano ancora la scala CF. Le parti per milione non sono precise o coerenti come l’EC per misurare la forza della soluzione nutritiva. La differenza tra CF, EC, ppm, TDS e DS è più complessa di quanto non appaia. Diversi sistemi di misurazione utilizzano la stessa base, i millisiemens per centimetro, ma interpretano le informazioni in modo diverso.
Misuratore di conduttività elettrica (EC) moderato che vada da circa 800 a 1200 ppm. L’EC dovrebbe rimanere al di sotto del valore massimo, ossia 2,7.
MISURATORI DI CONDUTTIVITÀ ELETTRICA (EC) Misurano il volume o la forza complessivi degli elementi presenti nell’acqua o in una soluzione. Uno schermo LCD digitale mostra la lettura
di EC è simile alla calibrazione di un pH-metro. Seguite semplicemente le istruzioni del produttore. Per una lettura precisa, assicuratevi che la soluzione nutritiva e la soluzione madre siano alla stessa temperatura. I contatori economici durano circa un anno; i misuratori costosi possono durare molti anni. Tuttavia, la vita della maggior parte dei misuratori di EC, a prescindere dal prezzo, dipende dalla manutenzione periodica che se ne fa.
La misurazione dei solidi disciolti (DS) indica quante parti per milione di solidi disciolti sono presenti in una soluzione. Una lettura di 1.800 ppm significa che ci sono 1.800 parti di nutrienti in un milione di parti di soluzione, ossia 1.800/1.000.000. Assicuratevi di calibrare il misuratore prima di utilizzarlo.
MISURATORE DI SOLIDI TOTALI DISCIOLTI (TDS) Misura la soluzione EC e utilizza una scala di conversione approssimativa per convertire il risultato in ppm. La conversione non è molto precisa, giacché le soluzioni composte da elementi diversi hanno valori ppm
Misuratore di solidi totali disciolti (TDS)
sale fertilizzante conduce diverse quantità di elettricità. Utilizzate una soluzione di calibrazione che emuli il fertilizzante nella soluzione nutritiva per calibrare i misuratori ppm o EC. L'utilizzo di tale soluzione garantisce la massima precisione possibile delle letture effettuate dal misuratore. Per esempio, se viene rilevato il 90 percento di nitrato di ammonio in acqua, viene rilevato solo il 40 percento di magnesio! Non utilizzate soluzioni di calibrazione a base di sodio. Sono destinate ad altre applicazioni, non al giardinaggio. Acquistate la soluzione di calibrazione dal produttore o dal rivenditore quando comprate il misuratore. Richiedete una soluzione di calibrazione stabile che simuli il fertilizzante che utilizzate. Calibrate con regolarità i misuratori di EC e ppm.
Questa è la seconda parte di un brano preso dal capitolo 15, “Meters” della Cannabis Encyclopedia (596 pagine, oltre 2.000 immagini a colori in formato A4) di Jorge Cervantes, disponibile su Amazon. Per maggiori informazioni, visitate il sito di Jorge, www.marijuanagrowing.com.
Photo: Miri Hoffman
hemp_push_girls / miri hoffmanphotographer
www.hemppush.com
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BANCHE DI SEMI
MEDIKIT: SAPORE E CBD ELEVATI ALLA MASSIMA POTENZA Avrete sicuramente sentito parlare di Buddha Seeds, una banca di fama internazionale per la qualità dei suoi semi. Ma probabilmente non conoscete da vicino il suo lavoro di ricerca: quello dell'innovazione e dello sviluppo continuo delle varietà di cannabis, grazie ai quali non smette mai di stupirci con le sue nuove proposte. Questa azienda spagnola, con alle spalle oltre 15 anni di esperienza nel settore della cannabis, concentra i propri sforzi sul miglioramento genetico per produrre e mantenere le sue varietà in posizioni di mercato molto importanti. Dietro ogni varietà c’è un grande lavoro di selezione e stabilizzazione delle sostanze, oltre a controlli di qualità completi per garantire i risultati migliori, dalla germinazione alla raccolta. Un lavoro che ha guadagnato il rispetto e la fiducia di migliaia di coltivatori in tutto il mondo. In effetti, molte delle varietà esistenti attualmente sul mercato provengono dai primi semi di questa banca. È grazie a questo lavoro che Buddha Seeds è ora riconosciuta in tutto il mondo come banca di semi di grandissimo rilievo.
da marcatori genetici molecolari; l'analisi di cannabinoidi e terpeni mediante gascromatografia con rivelatore a ionizzazione di fiamma; lo sviluppo, la diffusione e il mantenimento di genetiche in vitro o l'ottenimento e la caratterizzazione di individui poliploidi, sono intesi a offrire ai coltivatori un tipo di cannabis con grande vigore di crescita e un alto livello di cannabinoidi. L'obiettivo di Buddha Seeds è chiaro: continuare a lavorare per rafforzare
la qualità è più importante della quantità e vengono offerte meno varietà di semi, ma con altissime garanzie. Questa è la sua formula per il successo.
IL MEDKIT CONQUISTA IL MERCATO DEL CBD Il 2018 è stato un anno importante per il team di Buddha Seeds. Dopo anni di ricerche, sono entrati nel mercato
Ma ora con Medikit, in vendita sul mercato in versione autofiorente e non autofiorente, noterai sapori migliori, agrumi come arancia o limone, oppure mango, con note di legno e cuoio. Sebbene siano stati lanciati da poco, tutti i coltivatori che si occupano di varianti ricche di CBD hanno subito apprezzato Medikit e Medikit Auto. Così, i social network del marchio spagnolo hanno diffuso immagini di coltivazioni in Svizzera, culla del mercato europeo del CBD, dove il consumo e la coltivazione delle varietà principali di CBD sono disciplinati dalle leggi svizzere.
Il suo team multidisciplinare è composto da agronomi e biotecnologi che mettono in pratica e utilizzano le tecnologie più sofisticate, come il gascromatografo o il sequenziamento genetico per analizzare genotipi e fenotipi delle piante. Si tratta di un importante sviluppo di una metodologia che consente di caratterizzare i geni che codificano gli enzimi responsabili della sintesi dei cannabinoidi. Grazie a questa metodologia, è possibile analizzare il genoma delle piantine appena seminate e prevedere quali caratteristiche avranno nella fase adulta. Un grande vantaggio per il programma di miglioramento continuo, poiché consente di scegliere il chemotipo di entrambe le linee parentali e delle progenie senza dover aspettare la fioritura.
Ma la Svizzera non è l'unico posto in cui Medikit ha acquisito importanza, dal momento che nei paesi dell'America Latina, l’Uruguay per esempio, questa varietà di CBD sarà presto disponibile nei club e nelle associazioni di cannabis. Ma Buddha Seeds non si ferma qui e ha lanciato una nuova linea di CBD che si apre a nuovi mercati come gli Stati Uniti. Medikit si distingue per la sua crescita intensa, riuscendo a superare i quattro metri di altezza nelle coltivazioni esterne, con ottime produzioni. Durante la fioritura, Medikit è sublime, con fioritura voluminosa e compatta, con fiori ricoperti da un sorprendente strato di resina cristallina.
INNOVAZIONE AL SERVIZIO DELLA QUALITÀ Buddha Seeds vanta con orgoglio il miglior dipartimento di ricerca in Europa. L'uso di tecniche all'avanguardia, per esempio la selezione assistita
contenuto di cannabidiolo di circa il 20%, con appena l'1% di THC. Si tratta quindi di una varietà con preziose proprietà terapeutiche e medicinali, perfette per il relax e senza effetti psicoattivi. Il tutto senza avere effetti negativi sull'aroma! Medikit si distingue, oltre che per l'alta concentrazione di CBD, per l'alto livello di terpeni aromatici, qualcosa di straordinario in questo tipo di varietà di CBD, generalmente con un sapore meno piacevole.
la propria posizione sul mercato e per rimanere una delle più importanti banche di semi al mondo. In Budda Seeds,
del CBD in grande stile. Recentemente hanno infatti lanciato Medikit e Medikit Auto, una varietà ricca di CBD con un
Medikit è quindi uno dei grandi favoriti tra le varietà di CBD. Cosa aspetti per provarlo?
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BACKGROUND
Di Rich Hamilton
GENETICA AMERICANA UNA NUOVA VARIETÀ DI CANNABIS
Ci sono ben oltre 700 ceppi di cannabis noti e tra questi figurano alcuni ceppi molto popolari di cui avete sentito parlare sicuramente: Blue Dream, GSC (Girl Scout Cookie), Sour Diesel, OG Kush e Northern Lights. Tuttavia, considerata l'ondata di cambiamento che ci circonda, in cui cominciamo a vedere un allentamento delle leggi e la piena decriminalizzazione che avanza a livello mondiale, le cose stanno cambiando e l’offerta sta aumentando. vole, il che rende il fumo facile da inalare. Il contenuto di THC di solito si aggira tra il 15% e il 23%. I fiori possono essere di tutte le sfumature di verde e viola, fra chiazze chiare di pistilli arancioni. Le cime tagliate sono totalmente Indica, con un aspetto denso e compatto e foglie più piccole. Non rimarrete delusi se vi piacciono appiccicose, dato che questa roba è molto appiccicosa, perché è ricoperta da una nebbia di tricomi bianchi opachi che aiutano grazie alle loro proprietà psicoattive.
Siamo agli inizi di un periodo rivoluzionario in cui notiamo un maggiore interesse e una crescente domanda di erba nuova, più forte, più saporita, più personalizzata. I selezionatori stanno creando ibridi da Sativa e Indica, che uniscono terpene e THC per progettare il mercato in modo che ci sia una varietà che soddisfa le esigenze di tutti, a prescindere che tali esigenze siano ricreative o mediche! I giorni in cui non avete nemmeno messo in discussione cosa stessi fumando e in cui eravate felici solo per il fatto di avere dell'erba sono ormai parte del passato. La legalizzazione e il boom del potenziale mercato della cannabis sta portando al costante arrivo sul mercato di nuovi prodotti che sono stati semplificati e possono essere identificati e consigliati nei dispensari quasi come se si stesse selezionando il vino da degustare con la propria cena. L'interesse per le possibilità dell’erba e gli ibridi che potrebbero essere creati sta portando tutti ad aspettare con attenzione la prossima novità. Non esiste esempio migliore di tale spirito imprenditoriale nel settore della cannabis se non gli Stati Uniti e in particolare in California, dove la marijuana per uso ricreativo è già stata legalizzata ed è più che degnamente presente nei Dispensari. L’erba non è mai stata così popolare e i selezionatori statunitensi la stanno sfruttando al massimo portando la selezione a livelli artigianali, in cui l'erba è confezionata sottovuoto ed etichettata con il nome della rispettiva varietà, dove è stata coltivata e l'esatto contenuto di THC (il livello medio di THC nel Regno Unito è del 15% e le varietà statunitensi possono arrivare al 70%). I selezionatori statunitensi sono esperti che amano ciò che stanno facendo e stanno basando tutto sulla scienza e sulla genetica biologica complessa. Hanno fatto passi avanti così importanti in questo campo che le varietà appena create sono fra le più ricercate al mondo. L'erba è ancora illegale nel Regno Unito, ma ciò non ci impedisce di godere delle migliori varietà disponibili. È possibile mettere le mani direttamente su queste supervarietà, ma quando alcune creazioni ibride passano di mano a un prezzo che arriva a oltre 700 sterline per circa 28 grammi, potrebbe essere meglio rivolgersi a una banca di semi, visto che molti stanno vendendo una selezione di semi di "genetica americana", che permettono di coltivare e degustare alcune di queste nuove protagoniste. Con questo in mente, ho pensato di analizzare più approfonditamente alcune
È nata una leggenda. La famosa varietà Gorilla Girl di Sweet Seeds è un incrocio fra le varietà americane Gorilla Glue e Girl Scout Cookies. Fotografia di Sweet Seeds.
di queste super-varietà che iniziamo a vedere emergere come le nuove preferite nel Regno Unito. Una cosa è certa: con la scelta che abbiamo attualmente, l'erba migliore del Regno Unito è più forte e più complessa che mai e per nulla simile a ciò che probabilmente avete fumato al parco con i vostri amici da adolescenti! Ibrido al 55% di indica/45% di Sativa, Gelato è una delle nuove varietà predilette in California e la sua popolarità si è diffusa nel Regno Unito e, una volta provato, è anche facile capire perché! Gelato è stata creata da selezionatori noti, Cookie Farm Genetics, i ragazzi che stanno dietro alla ormai famigerata varietà "Girl Scout Cookies". Gelato è un incrocio tra la loro creazione più popolare, "Thin Mint Girl Scout Cookies" e "Sunset Sherbet". Chiamata Gelato in quanto è davvero una delizia, questa varietà ha alcuni dei più potenti aromi e sapori, con il fruttato del mirtillo e dell’arancia accanto a un sorbetto super dolce. Questa varietà è per intenditori, in quanto si piazza bene davvero a ogni livello. Ha un aspetto che eguaglia in bellezza l’odore e ha grandi boccioli di colore verde scuro, un sacco di viola e una copertura totale di cristalli. Cosa ancora più importante, la Gelato è
nota per i suoi effetti super potenti e l’elevata percentuale di THC, che al minimo è del 20%. Gelato è ottimo per chi soffre di spasmi muscolari, dolore cronico, infiammazione, affaticamento cronico, mal di testa ed emicrania, lascia calmi e rilassati, allevia l’ansia per poter godere di una sensazione di pace fintanto che gradatamente la sensazione mentale energizzante e di concentrazione si fa strada, seguita a breve da un progressivo effetto fisico. Calcolate bene il dosaggio giusto e Gelato è il mix perfetto per farvi concentrare sulle attività quotidiane e per tenervi tranquilli e rilassati di notte. Non c’è da sorprendersi quando si legge il nome... Skittles/Zkittlez o Zkittles come si può vedere, odora e sa di Skittles! e scoppia di fruttato. Creato da Dying Breed Seeds, con sede in California, è un ibrido a predominanza Indica nato dall'intreccio di due classici fruttati, l'Indica heavy "Grape Ape" e la "Grapefruit", fortemente Sativa. Vincitore del premio Best Indica 2015 in occasione dell’ambita High Times Cannabis Cup, la sua reputazione l'ha davvero superata e ora assistiamo a come si sta conquistando preponderantemente la scena in Regno Unito. Il suo aroma, proprio come quello delle caramelle Skittles, è dolce e aspro, con un gusto fruttato molto piace-
L’effetto mentale di Skittles sale rapidamente e subdolamente e può essere abbastanza divertente, può indurre distorsioni visive e auditive e una sensazione di rallentamento del tempo. Concentrate la vostra energia su determinati pensieri e potrete essere molto produttivi, perché vi aiuterà a portare a termine quello che dovete fare! Questo non durerà troppo a lungo prima che l'atmosfera tranquilla entri in campo e voi vogliate solo rilassarvi, il che la rende una scelta perfetta per la prima serata. Per uso medico è utile per una serie di condizioni, tra cui il disturbo da deficit di attenzione grazie alla sua capacità di favorire la concentrazione mentale. Allevia anche i sintomi di stress e ansia e fisicamente può aiutare con il dolore cronico. La Skittles è nota anche per l'aumento dell'appetito e può quindi aiutare chi non mangia molto a causa della chemioterapia, ad esempio. La Glueberry OG nasce dalla combinazione di 3 varietà note di ibridi, 2 delle quali sono ottimi esempi di genetica americana, ovvero la "Gorilla Glue" e la "OG Kush". Usando alcune delle genetiche statunitensi e asiatiche più all’avanguardia miscelate in una varietà spettacolare, si ottiene il fumo perfetto per chi ama i sapori complessi e sfaccettati. Incrociare la GG e l'OG con la "Blueberry" di Dutch Passion, con il suo sapore fruttato di bacche e gli effetti euforici assicura che il prodotto finale non delude, producendo un ibrido che è all’incirca 50/50 Sativa/Indica. La Glueberry OG ha un gusto molto complesso, è fruttata, è dolce, è aspra, dà il sapore più unico ed eclettico e alcune note umide che entrano in perfetta armonia con il fruttato della Blueberry, offrendo un effetto molto potente, impressionante e al contempo equilibrato. In apparenza è anche piuttosto sorprendente, ha un ottimo rapporto foglie-cime e può mostrare alcune vivaci tonalità viola. Le cime sono dense, compatte, la resina pesante e molto appiccicosa con una decisa copertura di cristalli. Al fumarla è
25 estremamente delicata con un contenuto di THC di circa il 15-20% e aumenta, dando un effetto mentale da sativa seguito da un effetto fisico molto rilassante. Non conviene fumarla se si hanno cose da fare, è meglio tenerla per i momenti di relax. Sembra non avere limiti, più la si fuma più si raggiunge l’effetto, quindi andateci piano! La Glueberry OG per uso medico è adatta a tutte le condizioni, tranne i casi più gravi di dolore fisico e stress e ha anche il vantaggio che, alleviando il dolore e migliorando l’umore, sentirete un lieve senso di rilassamento che vi lascerà piuttosto rivitalizzati e non poco lucidi. Per chi preferisce una varietà a predominanza Sativa (all'incirca del 90% di Sativa e del 10% di Indica), Stardawg fa assolutamente per voi! Sviluppata in origine nella Bay Area in California, la Stardawg si sta rivelando un’altra fra le preferite nel Regno Unito. Figlio ibrido della "Chemdawg 4" e della "Tres Dawg", questo piccolo gioiello prende il nome da entrambi i progenitori a predominanza Sativa e dalla formazione di tricomi a stelle, caratteristica importante. Nella Stardawg il livello di THC è elevato, compreso in media fra il 16 e 22 per cento. L'aroma è piuttosto unico, un profumo muschiato, terroso di pino e di tipo diesel. È davvero un odore acquisito e mentre gli appassionati di Cannabis apprezzeranno il forte aroma insolito che potrebbe essere destabilizzante per il fumatore più inesperto, provate a non lasciarvi scoraggiare, dato che il gioco vale davvero la candela! I germogli di Stardawg hanno in genere cime a forma di popcorn di piccola e media densità che sono di un vivo color verde mentolo con sfumature verde oliva e di color ambra intenso. Noterete anche una raffica di pilucchi arancioni scintillanti e una bella copertura densa di cristalli bianchi e talvolta la copertura sarà così diffusa che sarà difficile vedere i colori verde e arancione! Con questa, gli effetti di indica assumono un ruolo secondario agli effetti cerebrali, con un effetto mentale edificante e stimolante. Consumata in dosaggi più bassi dovrebbe permettervi di portare avanti le vostre attività quotidiane/lavorative come al solito e quindi la Stardawg è un'otti-
ma scelta per il giorno, soprattutto per "risveglio e cottura", in quanto ha anche il vantaggio dell’effetto duraturo di 2-3 ore, più di quanto possano offrire molte altre varietà. Il fumo è denso con un leggero accento di pino e limone all’esalarla. L’effetto di Sativa energizzante a livello mentale si accumula dietro gli occhi e nel collo, regalando una piacevole sensazione energica e socievole che sarà seguita da uno stato di Indica più delicato in tutto il corpo. A chi ne fa uso medico, allevia il dolore e incrementa il senso di fame. Andando in là dell’effetto mentale, è perfetta per curare lo stress, la depressione, il panico, l'ansia o la stanchezza. È anche utile per l'insonnia e i sintomi di condizioni più gravi come la sclerosi multipla e il morbo di Parkinson. La GG #4 o Gorilla Glue 4, un ibrido a predominanza Sativa (70% Sativa-30% Indica) ha raggiunto lo status di Dio per avere uno fra i contenuti di THC più elevati, tra il 18% e il 28%. Fra le incredibili varietà imparentate vanta la "Sour Diesel", la "SourDubb", la "Chem's Sister" e la "Chocolate Diesel". Incredibilmente, questo titano è stato creato da un felice incidente in cui il selezionatore ha accidentalmente impollinato una delle sue piante con un ermafrodita e frustrato ha gettato via tutti i semi. Un suo amico li ha comunque tenuti nascosti e li ha fatti germogliare qualche tempo dopo... e da qui è nata una leggenda!! Citata per la sua collosità, la sua capacità di attaccare tutti al divano con il suo potente effetto e il numero di fenotipo (4) che ha raggiunto livelli incredibili nei campioni dell'accidentale selezionatore, la GG #4 è conservata generosamente in quasi tutti i dispensari degli Stati Uniti e una vincitrice pluripremiata, che si è aggiudicata premi alla Cannabis Cup in Michigan e Los Angeles come ance alla High Times Jamaican World Cup. L'aroma è a predominanza diesel con un tono terroso, di cioccolato, di caffè stantio e un sapore pungente, ma che è un po’ più dolce e di pino rispetto a quanto l'odore vorrebbe far credere. Guardandola, c'è abbondanza di tricomi ed è molto resinosa e appiccicosa. Le cime sono molto verdi, dense e spugnosi. Non sorprende che
Altra leggenda americana, la OG Kush sta per Ocean Grown Kush, nome che fa riferimento a dove è nata, ossia Los Angeles, vicino all’oceano Pacifico. Fotografia di Dinafem.
l’effetto sia piuttosto pesante, va dritto alla testa e fa sciogliere il corpo "incollando" al divano, ma facendo al contempo sentire rilassati, mentalmente lucidi e stimolati. È una pura Indica nel corpo, ma nella testa è tutta Sativa. È letteralmente il meglio di entrambi gli universi! Dato che incolla al divano, è tuttavia consigliata come varietà da godersi quando ci si rilassa e non quando si hanno cose da fare: siete quindi avvisati! Dal punto di vista medico, questa varietà è una buona scelta per le condizioni di salute fisica e mentale fino a moderate, perché ha un basso contenuto di CBD e non sarebbe quindi adatta alle malattie gravi come il tumore. È molto efficace tuttavia nel trattamento dei sintomi di stress, ansia, depressione, DOC, emicrania, inson-
HEY! COSA FAI?
C’ERA UNA VOLTA UNA PRINCIPESSA…
HEY, BELLA, VUOI UN CALDO APPUNTAMENTO CON ME?
SPIACENTE, TESTIS MAN MI HA APPENA CHIESTO DI USCIRE.
HAHA, DEBOLUCCIO MINGHERLINO. NON SEI UN UOMO. COSA PUOI OFFRIRE A NYMPH-RA?
nia, artrite e mal di schiena. Ci sono molte altre varietà ibride in fase di sviluppo e che provengono dagli Stati Uniti, dato che il "boom" legale della Cannabis sta prendendo piede. Questo può essere solo positivo per gli intenditori di Cannabis, poiché la ricerca e lo sviluppo vanno più in profondità, mettendo a punto queste genetiche per creare nuovi supereroi ibridi su misura per soddisfare la crescente richiesta e le esigenze di chi ne fa uso ricreativo e medico. È emozionante pensare a cosa succederà tra 5 o 10 anni. Chissà, forse il Regno Unito avrà seguito l'esempio e avrà un proprio settore legale della cannabis e potremo quindi sfruttare al massimo tutte le meravigliose varietà che non sono ancora state create!
FATTI SOTTO, PRINCIPESSA.
IL MIO NOME È GANJAMAN. VEDIAMO CHI È IL MIGLIORE.
UNA PICCOLA DIMOSTRAZIONE
ACCIDENTI!! È TALMENTE LUNGO E SPESSO!
CI VEDIAMO PISELLINO.
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SHOPS
UN ANNO NUOVO VERAMENTE SUPER MA SUPER FELICE. C’è un felice anno nuovo e un anno nuovo super, super felice. Per quest’ultimo, devi essere a Amsterdam, Haarlem e Zandvoort per festeggiare Capodanno. E nello specifico in una delle filiali di Hunter’s perché succede lì. Con Hunter’s inizi l’anno nuovo in un modo fantastico. Troverai tutto quello che rende indimenticabile la tua visita a Natale e Capodanno o che la rende perfino memorabile. Preparati per un anno nuovo veramente super ma super felice a Amsterdam, Haarlem e Zandvoort...
FINISCI CON UN BOTTO Sei a Amsterdam, Haarlem o Zandvoort: hai tutti i motivi per finire l’anno con un enorme botto. O come si dice da noi: go out with a blow. Dopo una visita al Hunter’s Coffeeshop non sogni più un bianco Natale ma uno verde e vedi l’anno nuovo dal suo lato migliore. È un’idea incredibile per iniziare la festa e respirare l’atmosfera.
L’ANNO VA IN FUMO A e intorno a Amsterdam trovi così tanti coffeeshop che puoi perfino scegliere dove mandare in fumo la fine dell’anno. Aspettare e sperimentare nel modo più rilassante possibile il momento in cui l’orologio segna la mezzanotte e godere
dei fuochi d’artificio più belli, colorati e entusiasmanti che hai mai visto. E quando il sipario di fuoco si abbassa dopo i fuochi d’artificio, sai che hai avuto uno dei momenti più memorabili a Amsterdam, Haarlem o Zandvoort.
HAPPIER NEW YEAR PARTY
Se vuoi festeggiare e iniziare l’anno nuovo in un modo indimenticabile, non devi mancare la visita al Hunter’s The Bar. Ne trovi uno nella Warmoestraat, nella Reguliersdwarsstraat e sulla Oudezijds Voorburgwal. Tutto esplode per la festa di Capodanno: balli, bevute e il conto alla rovescia fino a mezzanotte. E dato che si tratta di un Hunter’s, puoi aspettarti un Happier New Year party. Sicuramente se prima della tua visita
aspiri l’atmosfera in uno dei coffeeshop di Hunter’s, che, incredibile ma vero, si trova vicino al The Bar. È quello che completa la festa: un coffeeshop e un bar smokers friendly. Ci sono tutti gli ingredienti per rendere il tuo Happy New Year una festa ancora più felice: un Happier New Year party.
INIZIO RILASSANTE DEL 2019
Per chi Amsterdam non basta, può andare naturalmente a Haarlem. Anche in questa città, a un quarto d’ora di macchina da Amsterdam, troverai un Hunter’s Coffeeshop. Ha una posizione strategica tra Amsterdam e Amsterdam Beach ed è una bella fermata se viaggi verso il mare. Perché a Amsterdam Beach, a Zandvoort C’è anche un Hunter’s. Ideale per riprendersi dal Happier New Year party di Hunter’s e respirare la rinfrescante aria di mare. L’inizio migliore del 2019.
HUNTER’S NON È PER FEMMINUCCE
La storia di Hunter’s iniziò nel 1985 nella famosa Warmoestraat. Non con il
caffè ma con un cane. Qui nel famoso luogo nelle Wallen (il quartiere a luci rosse) di Amsterdam, in mezzo a tutte le “pussycats”, un cane di nome Hunter’s segnò il suo territorio centrando la pipì sulla facciata. Il proprietario del cane decise che quello fosse il luogo ideale e nacque così il primo Hunter’s Coffeeshop. Nel frattempo il territorio di Hunter’s si è esteso e trovi il famoso logo con il cane in tutta Amsterdam, Haarlem e Zandvoort.
CACCIALI TUTTI Ci sono ben nove filiali a e intorno a Amsterdam. Ogni Hunter’s ha la propria atmosfera e specialità. Dalla famose nella Warmoestraat, Reguliersdwarsstraat e Oudezijds Voorburgwal nel centro fino all’autostrada a Amsterdam Nord e Ovest, molto facile da raggiungere. Oltre ai Coffeeshops Hunter’s offre dei bar smoker-friendly. C’è perfino un Hunter’s Grand Cafe con 275m2 per bere birra, guardare lo sport, giocare a biliardo e divertimento smoker friendly, Anche a Haarlem c’è un Hunter’s Coffeeshop così puoi visitare Hunter’s prima di andare al mare dove troverai a Zandvoort un Hunter’s Coffeeshop. Hai capito: non è solo l’ottimo caffè che rende famoso il Hunter’s Coffeeshop. Ogni Hunter’s ha un’unica atmosfera e specialità. Ci sono ben otto filiali a e intorno a Amsterdam. Dalla famosa Warmoestraat nel centro fino all’autostrada a Amsterdam Nord, molto facile da raggiungere. C’è anche un Hunter’s Coffeeshop a Haarlem, così puoi visitare Hunter’s prima di andare in spiaggia a visitare Hunter’s al mare a in Bloemendaal. E adesso anche a Amsterdam Beach c’è un Hunter’s Coffeeshop. Completa la tua visita a Amsterdam e visita tutti i Hunter’s, o come si dice da noi: Hunt them all. Vuoi saperne di più su Hunter’s? Visita www.hunters-coffeeshop.com o segui Hunter’s su Facebook.
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BANCHE DI SEMI
OG KUSH
TricomaTeam (tricomateam@gmail.com)
LA SUPERSTAR NORDAMERICANA Varietà a predominanza Indica che si distingue per la sua potenza travolgente e il gusto forte e rinfrescante. Questa mitica varietà californiana si è rivelata una delle più famose del Paese e si sta gradualmente conquistando i favori dei buongustai di tutto il mondo. Ci sono un paio di teorie sul vero significato di OG. Secondo una teoria, è l'acronimo di "Original Gangsta", utilizzato per una persona che è ha raggiunto una posizione elevata nel panorama della cannabis. Un'altra versione, invece, suggerisce che è l'abbreviazione di "Ocean Grown" (una varietà coltivata lungo l'oceano). Questa teoria è apparentemente la più accettata nella comunità della cannabis. Non c'è dubbio, tuttavia, che sia la pianta più venduta in California, il seme più ricercato sul mercato statunitense e che stia diven-
pesanti, il che si traduce in una resa che può superare i 500 g/m2 indoor e un chilogrammo per pianta outdoor. La potenza incredibilmente elevata e il ricco gusto complesso hanno portato queste piante sulla scena delle regine della cannabis. Con una concentrazione di THC che può arrivare fino al 24%, sin dai primi tiri, l'effetto è forte sia sulla mente che sul corpo. L’iniziale e relativamente breve stato di euforia svanisce rapidamente per diventare una profonda sensazione di allegria e rilassamento.
zione unito a un fertilizzante specifico. Non possiamo dire che queste piante si distinguono per il loro potenziale di crescita. I rami non sono robusti e il fogliame non è rigoglioso. In breve, non sembrano crescere vigorosamente e sono piuttosto deboli e lunghi. Tuttavia, alla fine del ciclo di crescita, il risultato sarà maggiore. In poco più di un mese, li abbiamo spostati nella stanza di fioritura e li abbiamo esposti a un fotoperiodo di 12 ore di luce e 12 ore di buio sotto fonti da 600W. Alla fine, siamo riusciti a raccogliere una grossa quantità di talee, che abbiamo identificato per selezionare una madre.
FIORITURA Alcuni giorni dopo aver cambiato il fotoperiodo, abbiamo visto la OG Kush rag-
utilizzato un fertilizzante specifico e uno stimolatore in combinazione con Bactobloom nei primi cicli di irrigazione. Due settimane prima del raccolto, abbiamo lavato a fondo le radici e, intorno all'ottava settimana, le cime erano dure come sassi e i tricomi avevano raggiunto il loro livello ottimale di crescita, che abbiamo controllato al microscopio.
RACCOLTO E DEGUSTAZIONE
Il raccolto è relativamente veloce, con innumerevoli cime e fogliame ridotto. Nella maggior parte dei campioni, le cime sembrano piccole biglie rotonde ricoperte di resina. L'elevata concentrazione di tricomi è stata più che apprezzabile. La resa non è affatto inferiore a quella di altre piante per l'elevato numero di cime che cresce su ciascun campione e la sorprendente densità nonostante le piccole dimensioni. Ogni colpo di forbici liberava una fragranza travolgente che si diffondeva per tutta la stanza.
I tricomi a prima vista. tando a poco a poco la prima scelta dei coltivatori di cannabis di tutto il mondo. Dinafem Seeds propone ora la sua versione OG Kush ottenuta incrociando una ChemDog con un ibrido di Lemon tailandese e una Kush pakistana per generare una progenie con una proporzione IndicaSativa 75% a 25%. Le piante sono facili da coltivare, raggiungono dimensioni medie e fioriscono rapidamente. La loro forma è cespugliosa, con molti rami che quindi hanno bisogno di essere sostenuti. Questa varietà idealmente si coltiva indoor sotto potenti fonti di luce e matura dopo soli 55 giorni. Se coltivata all'aperto, può essere raccolta all'inizio di ottobre, anche se in questo caso è necessario un clima temperato o mediterraneo. La produzione è abbondante. Nonostante le piccole dimensioni, le cime sono piene di tricomi, dense e
Al palato, il gusto straordinario della pianta è persistente, legato a un aroma dolce e molto complesso, con uno speciale retrogusto agrumato e di carburante, in cui si percepiscono anche note di pino e spezie.
GERMINAZIONE E CRESCITA
Abbiamo messo 10 semi di OG Kush all’interno di panni bagnati e sono tutti germinati in meno di 48 ore. Li abbiamo poi piantati in vasi di meno di un litro, con un substrato leggero, dove sono rimasti circa 10 giorni. Successivamente, li abbiamo trapiantati in vasi da 18 litri con un substrato ricco di sostanze nutritive. Questa varietà diventa alta in poco tempo, con una ricca produzione di rami laterali. Sin dalle prime fasi della coltura, è necessario un sistema di supporto. All'inizio del ciclo di crescita, abbiamo aggiunto un potenziatore radicolare all'acqua di irriga-
Cime laterali resinose. giungere un ultimo picco di crescita, tanto che abbiamo dovuto legare altri rami alle asticelle di supporto. Abbiamo notato che la distanza internodale non era molta, il che normalmente impedisce lo sviluppo di fiori grandi, nonostante la notevole quantità di germogli lungo gli ampi rami.
Dopo aver essiccato le piante per poco più di due settimane, non abbiamo resistito alla tentazione di provare gli esemplari cresciuti. Avevano tutti un sapore molto simile, forte e fresco. Il loro aroma era piuttosto intenso e gratificante e ci riempiva tiro dopo tiro.
Le cime sono ovali e piuttosto piccole, ma abbondanti e dense. Tendono a essere ricoperte da un appiccicoso strato di resina bianca. L'odore penetrante rilasciato dalle piante costringerà i coltivatori a utilizzare filtri anti-odore fin dall'inizio della fioritura.
L'effetto è stato molto potente, allegro, rilassante e ha provocato un po’ di sonnolenza. In effetti, è ideale per alleviare lo stress, l'ansia, l'emicrania, il dolore e l'appetito. È indiscutibile che la qualità ha raggiunto un livello superiore con questa varietà, che si merita dunque la celebrità che si è guadagnata.
Per il ciclo di fruttificazione, abbiamo
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SENSI STAR ® Aspettatevi cime hard rock rivestite da tanta resina cui hanno letteralmente brillano nell’oscurità con cristalli (questo spiega il suo soprannome ‘Razza Bianca’). Il gusto è in parte metallo, in parte menta e di ogni dolcezza. Tuttavia, è l’effetto che ha messo Sensi Star nei libri di storia come uno dei ceppi più potenti disponibili nel mondo. Questa varietà è quasi una pura Indica di lunga durata, con livelli di THC registrati ben oltre il 20% in molti casi. Sebbene principalmente Indica, assicura un high complesso che piega anima e corpo.
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CANNABIS CULTURE di CBG
pretendono sapore e profumo intensi e duraturi? Saprà tutta di fieno entro una settimana dal raccolto (per esser buoni). Ultimamente stanno facendo grandi passi gli appassionati del super soil, la tecnica di coltivazione che consiste nell'arricchire il terriccio in vendita di modo da avere nutrimento per le piante senza doverlo aggiungere in forma liquida. Questa tecnica sta spopolando perché funziona. Qual è il motivo? Il super soil non eccede mai con il fertilizzante e siccome "poco è meglio" si ottengono prodotti fertilizzati meglio. Quindi fatti meglio. Un po' alla volta arriveremo tutti a prodotti fatti bene.
BUONA MA NON MI PIACE
IL VALORE OGGETTIVO DI UN GIUDIZIO nemmeno l'idea della sua genetica.
Ho già parlato su Soft Secrets di erba definibile buona e della debolezza di tale argomentazione in un confronto qualitativo. Dire "buona" cosa significa? Significa esprimere un giudizio soggettivo, in quanto legato al gusto personale del consumatore. Per definire buono un fiore è sufficiente offrirlo ai propri amici, il confronto con i propri compagni di fumate stabilirà quanto quel fiore è piacevole e quindi "buono".
avere anche il sapore? E perché non pretendere una puzza impestante e un sapore corposo assieme?
La palatabilità quindi scaturisce dal confronto, con la propria esperienza, di ognuno di coloro che giudicano. Quindi vien da sé che questo giudizio, legato solo all'esperienza personale, nulla dice della qualità del prodotto consumato. Per fare un paragone, c'è e ci sarà sempre chi beve vino da tavola. Il giudizio non può essere soggettivo. Ancora no, non sappiamo nulla della cannabis per fermarci a ciò che piace alla massa.
DIRE BUONA SIGNIFICA ESPRIMERE UN GIUDIZIO SOGGETTIVO, IN QUANTO LEGATO AL GUSTO PERSONALE DEL CONSUMATORE.
Il dubbio deve instillarsi quando ad esempio capitano erbe buone ma coltivate non propriamente bene, che dopo qualche ora di fumate hanno stufato. Ci piace annusarla ma poi non sa di ciò che odora? Non è coltivata bene. Magari la fumano tutti e piace per il suo profumino, ma perché fermarsi al profumino quando si può
C'è evidentemente qualcosa in più nella cannabis che ne determina la qualità. Allora introduciamo il concetto, oggettivo, di erba "fatta bene". Benfatta significa coltivata a regola d'arte. Belle parole ma nei fatti cosa
fa un coltivatore? Un bravo grower esalta la genetica della pianta senza alterarla. Prima di addentrarmi nel discorso voglio far notare come, con questo approccio di giudizio, si creino le condizioni adatte a far accrescere l'esperienza di un coltivatore. Mi spiego meglio: se un'erba è fatta bene si presta ad esser valutata meglio, mentre se è buona ma fatta male non rende
Definire quindi assolutamente "fatta bene" un'erba richiede un confronto con consumatori dal palato esperto. A chi rivolgersi è la questione. Questi conoscitori esperti sono professionisti della coltivazione e non hobbisti. E con questa affermazione non sto parlando di estensione di coltivazione perchè non è il numero di piante che fa di un hobbista un coltivatore professionista, ma chiunque converrà che al crescere del numero delle lampade cresce anche l'impegno dedicatoci. Un coltivatore capace applica un metodo di coltivazione organo-minerale (raramente 100% bio) con passione e per questo raccoglie, con costanza, fiori in buone quantità e di buona qualità. Ho scritto bio perché ricerche scientifiche dimostrano la maggior ricchezza in terpenoidi nella cannabis coltivata con metodo organico o organo-minerale a prevalenza organica rispetta alla cannabis coltivata fuori suolo.
Ma torniamo al concetto di "fatta bene". Coltivare esaltando la genetica senza alterazioni significa evitare quelle condizioni di stress in cui il vigore ed il potenziale della pianta non possono esprimersi al meglio. Rovinare uno strain è facile se non si pota, se si erra la temperatura, se non si fertilizza
o ancora peggio se si esagera con le applicazioni e via dicendo. La quasi totalità delle erbe fatte male presenta difetti nella fertilizzazione, quasi sempre in over quindi piene di residui, e ha avuto problemi di caldo. Capita spesso di trovare erbe indoor coltivate d'estate a trenta gradi centigradi di temperatura giorno e notte. In una condizione del genere come si
Rivolgersi a chi ha dimostrato capacità nel coltivare e chiedere un giudizio, confrontandosi con più persone possibile, evitando le coppe cannabiche in quanto non sono giurie affidabili e rifuggendo da chi vanta anni di esperienza e poi si scoprono essere 20 anni di grower con alle spalle due cicli l'anno da una lampada. Non sono gli anni di esperienza ma il numero di buoni risultati raccolti che fanno di un appassionato un bravo grower. L'erba fatta bene deve essere ricca in antiossidanti che ne prolunghino la vita post raccolto, ricca in terpenoidi che ne conferiscono sapore e profumo, quando la accendi deve girarsi la gente, l'ultimo tiro deve avere ancora sapore e non sapere di fieno dopo averla accesa. Consiglio di chiedere consigli al maggior numero di persone che vi hanno fatto assaggiare prodotti fatti bene, speranzosamente coltivati da loro. Un'ultima cosa: un'erba buona è per forza fatta bene? No, è solo gradevole al palato del consumatore. Un'erba fatta bene è sempre buona? No, ma è genuina. Buone fioriture e per questo natale tanta erba fatta bene a tutti!
ESTRAZIONE
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di botanicaunderground@gmail.com
ROSIN BUDDER E THCA Tecniche di estrazione avanzate Il Rosin Tech è un metodo di estrazione per realizzare concentrati di cannabis solventless di altissima qualità. Diffusa già da tempo, questa tecnica ha subito delle evoluzioni nel corso degli anni, si è passati da semplici e comuni estrazioni a metodi più complessi come il Live Rosin, ampiamente descritto su questa rivista, che permettono di realizzare veri e propri gioielli della cannabis. In questo numero di Soft Secrets descriveremo due tecniche molto in voga negli ultimi tempi, innanzitutto come budderizzare il Rosin Hash e successivamente come realizzare un cristallo di THCA senza l'impiego di solventi.
L'IMPORTANZA DELLA QUALITÀ Alcuni artisti dell'estrazione di cannabis sono paragonati a veri e propri alchimisti, ma come ben sappiamo il carbone non si trasforma in oro. Per realizzare dei concentrati di altissima qualità e purezza è necessario lavorare
fresche di Clementine Kush, raccolte due giorni prima ed essiccate leggermente per eliminare parte della clorofilla contenuta nella pianta. Con l'ausilio di uno stampo, i fiori sono stati pre-pressati a freddo per realizzare una placca, in tal modo è stato possibile processare una quantità maggiore di marijuana in una sola volta. La placchetta di marijuana, inserita nel mezzo di un foglio di carta forno piegato a metà, è stata collocata tra i due piatti della Rosin press. La temperatura della Rosin press è stata impostata a 85°C. All'inizio dell'esperimento, il piatto superiore era semplicemente poggiato sulla placca di marijuana senza esercitare pressione, per portare la placchetta a temperatura; dopo circa un minuto, la Rosin press è stata portata a 100 bar di pressione. Quando esercitiamo pressione è necessario farlo con molta delicatezza per non rischiare che il foglio di carta forno si strappi. Con 100 bar di pressione il Rosin inizia a venir fuori, colando giù per il foglio di carta forno. Il colore è molto chiaro e l'odore che emana è inebriante. Allo scoccare dei tre minuti dall'inizio dell'esperimento, i piatti della Rosin press vengono allentati per tirare fuori la carta forno con dentro la placchetta di marijuana. Il foglio all'interno è pieno zeppo di Rosin e la placchetta di marijuana è ancora più appiattita. Successivamente la placca di marijuana è stata collocata in un foglio nuovo di carta forno per essere pressata una seconda volta. Questa volta però la placchetta viene direttamente pressata a 100 bar per circa tre minuti. Il risultato è leggermente inferiore ma ottimo. Poiché il Rosin era ancora caldo, per raccoglierlo in fretta e procedere con
ULTXDGUR ΄ PDWWRQHOOD SUHVVDWD GL PDULMXDQD ULTXDGUR ΅ 5RVLQ FRODQGR VXOOD FDUWD IRUQR ULTXDGUR Ά LO WLPHU LQGLFD GD TXDQWR WHPSR OD 5RVLQ SUHVV ª LQ IXQ]LRQH ULTXDGUR · ghiacciolo e tappeto di silicone.
con marijuana coltivata ad hoc, priva di residui chimici e ricchissima di resina. Ogni strain di marijuana possiede delle caratteristiche che si distinguono tra un ceppo e l'altro e tra queste peculiarità, la resina svolge un ruolo di primo piano. La resina è una sostanza cristallina formata dai tricomi ghiandolari; la resina contiene la maggior parte dei cannabinoidi prodotti dalla pianta e si trova soprattutto sulle infiorescenze. Il tipo di tricomi che caratterizzano la resina e il grado di maturazione raggiunto, hanno una forte influenza sulla qualità dell'estratto. I tricomi ghiandolari con grandi teste di colore bianco, prive o quasi del peduncolo, sono perfetti per realizzare un estratto di alta qualità. Per realizzare alcune estrazioni è necessario impiegare un materiale di partenza di ottima qualità, come ad esempio infiorescenze fresche di marijuana, Dry Sift Hash oppure Ice-O-Lator, è molto importante che la resina non sia già stata processata eccessivamente.
COME ESTRARRE IL ROSIN Per prima cosa bisogna estrarre il Rosin che successivamente verrà budderizzato o utilizzato per realizzare il cristallo di THCA. Nel nostro esperimento, abbiamo impiegato 25 grammi di infiorescenze
36 l'esperimento abbiamo utilizzato come base di appoggio un ghiacciolo per borse termiche e un tappeto di silicone posto su di esso per evitare di inumidire la carta forno; il freddo emanato dal ghiacciolo agevola la raccolta del Rosin eseguita con il dabber. La resa finale di questa prima fase dell'esperimento è stata del 24% cioè di 6 grammi di Rosin. Quando il Rosin estratto è stato interamente raccolto siamo passati alla seconda fase del test.
BUDDERIZZARE IL ROSIN
Concentrati di cannabis come il Rosin sono nati per essere consumati soprattutto con il dabber, un'apposita pipa ad acqua, ma molti utenti preferiscono semplicemente rollare un joint. Quando il Rosin viene budderizzato diventa asciutto e maneggiabile, la sua consistenza è tipo "crumble" cioè si sbriciola facilmente. Per budderizzare il Rosin ottenuto dalla Clementine Kush abbiamo continuato ad impiegare la Rosin press; in questa fase, abbiamo utilizzato solo una parte del Rosin precedentemente ottenuto, esattamente 2 grammi. Il Rosin è stato collocato tra due tappetini di silicone e posizionato tra i piatti della Rosin press senza esercitare pressione, ad una temperatura di 55°C per circa tre ore. Nel corso delle tre ore, con una cadenza di mezz'ora circa, i tappetini di silicone venivano tirati fuori e il Rosin raccolto al centro di essi, con l'ausilio di un dabber, per verificarne la consistenza. Al termine delle tre ore il Rosin era completamente asciutto e maneggiabile quanto basta per rollare un joint. Dopo averlo budderizzato, il Rosin rimasto pesava 1,2 grammi.
natura il THCA si presenta come un cristallo di colore bianco opaco. Il THCA possiede proprietà antinfiammatorie e anticonvulsive, senza provocare effetti psicoattivi sul paziente. È impiegato nella produzione di numerose creme e lozioni per il corpo. Il cristallo di THCA può essere prodotto attraverso l'impiego di solventi o di gas butano come avviene per l'estrazione di BHO oppure per separazione meccanica.
SEPARAZIONE MECCANICA DEL THCA Il THCA può essere estratto per separazione meccanica, con l'impiego di una Rosin press, giocando con temperatura e pressione. Per estrarre il nostro cristallo di THCA abbiamo utilizzato la parte restante di Rosin di Clementine Kush estratto nella prima fase dell'esperimento. Per realizzare l'estrazione di THCA, il Rosin è stato pressato più volte con la Rosin press, a temperature e pressioni differenti. Innanzitutto il Rosin è stato collocato al centro di uno screen di nylon da 25 micron piegato come un sacchetto e posizionato all'interno di un foglio di carta forno piegato a metà. La Rosin press è stata impostata a 55°C per questo primo step. Il foglio di carta forno con il sacchetto di Rosin è stato inserito tra i piatti della pressa per essere pressato di nuovo. La pressione esercitata era quasi nulla, di circa
Ci sono altri metodi per eseguire questo processo, ecco qui un elenco dei vari modi seguiti da una breve descrizione: ȏ : KLSSLQJ FRQ XQ GDEEHU R XQ PLQL IUXVWLQR LO 5RVLQ SRJJLDWR VX XQD EDVH calda viene mescolato fino ad ottenere una consistenza più solida. ȏ / LRILOL]]DWRUH ª XQ DSSDUHFFKLR LQ JUDGR GL HVVLFFDUH OH VRVWDQ]H RUJDQLFKH attraverso due fasi distinte, congelamento rapido e sublimazione. Questa attrezzatura assicura budderizzare il Rosin in poco tempo. ȏ $ ULD DSHUWD ODVFLDUH LO 5RVLQ VSDOPDWR VXOOD FDUWD IRUQR HVSRVWR DOO DULD SHU 24 – 48 ore. L'esito di questo metodo dipende molto dalla qualità iniziale del Rosin utilizzato. Budderizzare il Rosin permette di maneggiarlo facilmente, ma attraverso
Rosin crumble budderizzato 15-20 bar, per la durata di 45 secondi. Infatti appena il Rosin ha iniziato a venir fuori, la Rosin press è stata allentata per tirare fuori il foglio di carta forno. Dopo aver sostituito la carta forno con un foglio nuovo, il Rosin contenuto nel sacchetto da 25 micron è stato pressato per una seconda volta ad una temperatura maggiore. Il Rosin è stato pressato per circa un minuto a 75°C, con una pressione leggermente maggiore pari a 50 bar.
ULTXDGUR ΄ 5RVLQ DSSHQD UDFFROWR FRQ LO GDEEHU ULTXDGUR ΅ 5RVLQ VSDOPDWR VXO WDSSHWLQR SHU HVVHUH EXGGHUL]]DWR ULTXDGUR Ά ZKLSSLQJ questo processo il contenuto di terpeni diminuisce influenzando sapore e odore. Conservare il Rosin in frigo, sigillato ermeticamente, aiuta a preservarne le proprietà organolettiche.
CRISTALLO DI THCA
Il cristallo di THCA è un tipo di concentrato tra i più puri realizzati fino ad ora. Il THCA è un cannabinoide in forma acida precursore del THC. Rappresenta uno dei maggiori componenti che costituiscono la resina nella sua forma più grezza, infatti il THCA è un cannabinoide in forma non psicoattiva che ha bisogno di essere decarbossilato per trasformarlo nella sua forma attiva e assimilabile, ad esempio attraverso la combustione quando viene fumato. In
Per pressare per la terza volta il contenuto del sacchetto da 25 micron, la Rosin press è stata impostata con una temperatura ancora maggiore pari a 95°C. Sostituito il foglio di carta forno, il Rosin è stato pressato di nuovo per un minuto con una pressione di 50 bar. L'operazione è stata ripetuta un'ultima volta per completare l'estrazione; la temperatura della Rosin press è stata aumentata ancora una volta fino a raggiungere 110°C. Dopo aver pressato per un minuto, con una pressione maggiore pari a 100 bar, l'esperimento è terminato. Il cristallo di THCA è contenuto all'interno del sacchetto di nylon da 25 micron; l'aspetto è secco e sgretolato, il colore è bianco opaco. Il cristallo pesava 0,8 grammi con una resa del 20%, considerando che inizialmente sono stati utilizzati i restanti 4 grammi di Rosin. Per realizzare la separazione meccanica del cristallo di THCA è stato necessario pressare il Rosin per ben quattro volte; il numero di volte cui il Rosin viene pressato dipende dalla qualità del materiale, ad esempio con un Rosin ottenuto da un Fresh Frozen Sift, possono bastare anche solo tre volte per isolare il cristallo. Fate attenzione quando pressate materiale fresco, potrebbe esplodere. In attesa della prossima estrazione, enjoy yourself!
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LIBERTÀ PER
MR. LUKMAN Negli anni in cui viviamo sembra davvero impossibile per noi europei leggere sui media di mezzo mondo che un ragazzo nemmeno trentenne sia stato condannato a morte per aver tentato di aiutare dei pazienti con terapie a base di cannabinoidi. Purtroppo è tutto corrispondente a realtà e Muhammad Lukman, giovane uomo di 29 anni, affronta tale sentenza di primo grado per aver posseduto, processato e distribuito cannabis terapeutica nel suo paese: la Malesia. Oggi vi riportiamo le parole del suo avvocato difensore Farhan Maaruf che nell’intervista che segue spiega il contesto all’interno del quale la decisione del tribunale è stata presa e quali sono le prospettive per il suo assistito. SSIT: Buongiorno Avvocato Maaruf, per cominciare qual’è il contesto in relazione alla cannabis in generale e al suo utilizzo medico in particolare? In Malesia il consumo di cannabis è permesso per motivi medici? La legge che che regola le droghe in Malesia ha il nome di Dangerous Drugs Act [Ndc. Legge sulle droghe pericolose] e risale al 1952. L’utilizzo di cannabis per motivi medici non è riconosciuto nel
SSIT: Ci può descrivere la persona di Mr. Lukman? Si tratta di un’attivista antiproibizionista? Chi è e come si è trovato coinvolto in questo problema giudiziario? Mr. Lukman voleva aiutare le persone fornendo una medicina alternativa per i pazienti. Durante la sua attività ha aiutato 800 pazienti. Non voglio arrivare a dire che si tratti di un attivista in sé, ma la sua attitudine era tale da portarlo a regalare bottiglie di olio di CBD.
tivo di Mr. Lukman è quello di detenuto in attesa di pena di morte.
SSIT: Per quanto lei sia a conoscenza questa è la prima volta che un Tribunale malesiano si occupa di cannabis terapeutica? Per come si è sviluppato il caso, sia per il perito chimico del Governo che ha condotto le analisi, che per gli ufficiali di polizia che hanno condotto la perquisizione e per quelli che hanno condotto l’inchiesta, si tratta del primo caso di questo tipo. Comunque il principio attivo del Delta-9-tetraidrocannabinolo era sconosciuto sotto forma oleosa sino al caso di Mr. Lukman.
MR. LUKMAN VOLEVA AIUTARE LE PERSONE FORNENDO UNA MEDICINA ALTERNATIVA PER I PAZIENTI. DURANTE LA SUA ATTIVITÀ HA AIUTATO 800 PAZIENTI SSIT: Durante il processo mio paese e sia il consumo medico che quello generale non sono riconosciuti.
SSIT: Quali sono le pene per chi infrange questa legge? La punizione per il consumo di cannabis varia da una multa sino all’incarcerazione per un massimo di 20 anni per il suo possesso, oppure una bastonatura con, in media, dai 3 ai 10 colpi sulle natiche. Per lo spaccio la punizione è la pena di morte attraverso impiccagione. Il fattore che determina l’eventuale differenziazione fra il possesso ed il traffico è la quantità di sostanza detenuta. Se trasporti più di 200 grammi di cannabis verrai automaticamente incolpato di spaccio.
SSIT: Dalla stampa internazionale sembra di comprendere che Mr. Lukman sia in carcere dal 2015 perché trovato in possesso di 3,1 litri di olio di cannabis, 279 grammi di cannabis e 1,4 kg di sostanza contenente THC. Può confermare questo dato? Quali sono le condizioni di detenzione Mr. Lukman? Lo ha visitato in carcere in questo periodo? La ragione per la quale la sua detenzione dura dal dicembre 2015 è che per le persone accusate di traffico non esiste possibilità di cauzione. Lo status deten-
quanti pazienti sono stati ascoltati per avvalorare la linea di difesa? È stata ascoltata qualche altra persona? È stato sentito un paziente talassemico ed anche la madre dell’imputato è stata chiamata a testimoniare. La madre di Mr. Lukman infatti ha utilizzato l’olio dopo l’operazione allo stomaco alla quale si è sottoposta un paio di mesi in precedenza all’arresto del figlio.
SSIT: Perché la Corte ha rifiutato di credere alla linea di difesa espressa in appoggio dell’imputato? Non posso rispondere a questa doman-
da perché non ci è permesso di criticare le decisioni della Corte. Tuttavia la Corte dovrà diramare le motivazioni della sua decisioni in una data futura, circa nei prossimi due mesi.
SSIT: Quando avrà luogo il processo in Corte di Appello? L’appello è già cominciato e durerà approssimativamente un anno.
SSIT: Come avvocato difensore si aspetta che cambi qualcosa? Sarà possibile portare nuovi testimoni in favore della non colpevolezza di Mr. Lukman? Non ci è permesso portare nuovi testimoni al processo di Appello. Personalmente spero che anche la Malesia si aggiorni rispetto all’evidenze globali che riguardano la cannabis terapeutica.
SSIT: Cosa possiamo fare dall’Europa per supportare Mr. Lukman? La famiglia ha bisogno di assistenza finanziaria. Per chi volesse sostenere la causa di Muhammad Lukman esiste anche una petizione online a questo indirizzo: https://www.change.org/p/jabatan-peguam-negara-free-muhammad-lukman Free Mr. Lukman all’inizio di ottobre aveva raccolto quasi 70.000 firme.
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INTERVIEW
di CBG
ESSERE UN GROWER
INTERVISTA A UNA PERSONA DALLA VITA INTERESSANTE E PECULIARE
Grower, dall'inglese "coltivatore", è una parola molto usata soprattutto su internet per definire una categoria di appassionati di cannabis praticanti. Ho incontrato una persona molto interessante e ho colto l'occasione per condividere con i miei lettori la conversazione che abbiamo avuto. È un personaggio atipico e la sua posizione è complicata nella nostra società. Come nel passato, anche stavolta si tratta di un italiano emigrato inseguendo un sogno di libertà. "Quando mi sono reso conto di fare il grower stavo facendo solo quello. Ti rendi conto improvvisamente di stare imparando a fare un lavoro: la ripetitività, la gestualità, la cura e l'attenzione le ho guadagnate con l'esperienza. Uno che tira due cavi in un appartamento non si definisce elettricista, nonostante l'impianto funzioni perfettamente. Per me tutto iniziò una mattina in cui avevo da mandare avanti tante stanze piene di tante piante che non aspettano nessuno, come un contadino con le mucche lavora anche a natale, pasqua e capodanno. Se ti ci dedichi lo sentono".
SSIT: Cosa sentono? "È inspiegabile: ho un'amica che uccide qualsiasi pianta nonostante ci si prodighi ogni giorno mentre io posso gettare un vasetto in un angolo del balcone e ricaccia! Le piante sono esseri viventi con molti più sensi dei nostri. È il pollice verde, un dono che certe persone hanno e altre no. Bisogna rendersene conto. Ovviamente non basta ciò a fare di me un grower, ci vuole oltre che all'amore anche la passione, la voglia, il sacrificio... con la cura dei dettagli alla fine si arriva a completare l'opera. Le piante siamo capaci di farle tutti, magari diversamente ma a fine fioritura ci arrivano tutti. Coltivare è la tua vita. Non ce n'è, sei responsabile della vita degli esseri viventi nella tua sala di coltivazione. Ti alzi e pensi a quello, vai a dormire e pensi a quello. Il fatto che sono vive fa sì che la tua vita si incastri con
la loro. E ti accorgi delle differenze quando parli con chi ha solo un armadio con una lampadina. Io non ci sono passato dall'armadietto, ho imparato direttamente fuori dall'Italia. E nessuno mi ha detto che ero grower finché non ho imparato dai cloni alla fioritura a far tutto".
SSIT: Hai avuto un maestro? "Sì, una grande persona capace. Realmente un grower rispetto al movimento cannabico dove tutti sono profeti ma poi si vergognano a farti assaggiare la loro erba. Eh si scusa ce l'ho da stamattina nella bustina e si è rovinata e forse ha perso un po' di odore è solo una 0,2... Agli albori del
porta al raccolto ma solo pochissime conducono al top. Un grower esperto sta al top".
SSIT: Cosa intendi come top? "Quando inizia ad avere un metodo che con poche ore la settimana ti permette di produrre costantemente sul lungo periodo di tempo ottenendo quantità alte e ottima qualità. Non sei mica bravo se raccogli 1 grammo/ Watt due volte l'anno con vegetative da quattro mesi. Sei un grower e te lo guadagni sul campo, senza
COME NEL PASSATO, ANCHE STAVOLTA SI TRATTA DI UN ITALIANO EMIGRATO INSEGUENDO UN SOGNO DI LIBERTÀ. movimento cannabico si chiese perché non usare i prodotti dell'orto per far crescere fiori da fumare buoni come la verdura di nonno? Era un fumatore di qualità che cercava quel qualcosa in più che non trovava nel mercato nero. Ti serve se vuoi diventare grower un maestro o qualcuno che ti spieghi e ti faccia vedere e rendere conto di come cambia la pianta trattandola diversamente. Da zero non è possibile pensare di azzeccare il metodo migliore perché ogni via
troppa teoria ma con molta pratica. Ovviamente la teoria è importante, ma bisogna crescerle ste piante per capirle e far tesoro dell'esperienza".
SSIT: Qual è il tuo metodo? "Tutto comincia dalla scelta della stanza giusta, dello strain adatto alle nostre esigenze, dei prodotti giusti di cui avremo bisogno. Poi indipendentemente dalle scelte si deve prendere un metodo e non
cambiare in corsa. Eventualmente ogni nuova idea sarà buona per il ciclo dopo. Io metto poche piante al metro quadro, applico potature costanti e pulisco le mie piante costantemente. Utilizzo una fertilizzazione né leggera né pesante, quello che mi chiedono glielo fornisco con fermentati liquidi organo-minerali che compro e dei quali conosco la composizione. Non serve molto, in vaso si possono fornire adeguate quantità di fertilizzante senza eccedere nel fabbisogno. Mancano solo le adeguate condizioni ambientali di temperatura e umidità dell'aria e l'amore".
SSIT: E oltre alle piante? "Nella mia vita c'è spazio per poco altro. Anni di fatica e di notti insonni per via della responsabilità e del rischio sia legale che economico. Hai pochissimi rapporti sociali, devi dedicarci la vita. Sei in condizioni strane, in case magari disperse o amene, con le comodità solo per le piante. Diviene più complicato procurarsi anche un solo bulbo di ricambio. Le persone a cui vuoi bene ne risentono del tuo stile di vita, soffrono sapendoti a rischio. Non è facile, non lo è stato. Credo però di portare avanti una cultura e voglio cambiare il futuro del movimento cannabico". Voglio ringraziare il nostro ospite per averci raccontato la sua esperienza, che credo sia unica. Buone fioriture!
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GROW
Testo e immagini di Tommy L. Gomez
CRYSTAL CANDY F1 FAST VERSION® Grow-report di una breve visita a un negozio di caramelle
Quando nel 2013 Sweet Seeds® ha lanciato le prime varietà di F1 Fast Version®, ero curioso di scoprirle, ma al contempo ero dubbioso riguardo alla qualità e alla produzione di questa varietà a fioritura ultra rapida. Come me, anche gli altri coltivatori avevano le stesse perplessità. In quel periodo sembrava difficile credere che la resa e tutte le qualità organolettiche del prodotto finale potessero rimanere intatte nonostante la possibilità di raccogliere le piante
1-2 settimane prima rispetto alle versioni originali. Ancora una volta, sono rimasto positivamente sorpreso da un altro fantastico nuovo concept a cui la banca di semi spagnola Sweet Seeds® ha dato inizio. Dopo aver coltivato le prime varietà sul mercato di questa famiglia, Cream Caramel F1 Fast Version® (SWS40), Green Poison F1 Fast Version® (SWS41) e Sweet Cheese F1 Fast
Version® (SWS42), mi sono convinto della loro qualità. Il mio punto di vista ha trovato riscontro anche online, nei vari forum sulla cannabis che seguivo, come CannabisCafe, UK420 o ICMag. Tutti i coltivatori hanno molto apprezzato i risultati ottenuti con
queste varietà, e qualcuno ha addirittura deciso di coltivare unicamente la varietà F1 Fast Version®, poiché era chiaro che avesse pari o addirittura migliore qualità rispetto alle altre, con la sua fase di fioritura molto più rapida che qualunque altra varietà. Negli anni seguenti, il successo di queste varietà ha fatto in modo che altre banche di semi seguissero la stessa strada e lo stesso
concept, aggiungendo una gamma a fioritura rapida alla loro collezione genetica, basata sui nostri metodi di ricerca e produzione. Questo fatto non ci ha preoccupati; anzi, ci rende orgogliosi poiché dimostra la qualità del nostro prodotto e gli elevati standard professionali del nostro reparto di Ricerca e Sviluppo. Non abbiamo smesso di lanciare altre varietà F1 Fast Version®, trasformando la maggior parte dei classici dal nostro catalogo in piante a fioritura rapida. Per la stagione 2018 presentiamo Crystal Candy F1 Fast Version® (SWS73), la versione foto-
RVK da 100 mm e due piccoli ventilatori per migliorare la circolazione dell'aria all'interno dell'area di coltivazione. 6 dei 9 semi sono germogliati entro le prime 48 ore, e gli altri 3 semi un paio di giorni dopo. Questi sono stati piantati prima in piccoli vasi da 500 ml, per proseguire con un periodo vegetativo con 20/4 per circa 24 giorni. Nei primi 9 giorni sono stati collocati sotto le luci LFC, poiché questo tipo di illuminazione consente al coltivatore di posizionare le piante molto vicine alla luce, in quanto le lampade non producono un
periodica a fioritura rapida (6-7 settimane) del nostro Crystal Candy® (SWS58), una genetica che ha ricevuto il 1° premio come Miglior Indica nella Spannabis Champions Cup di Barcellona nel 2017.
calore eccessivo. Ciò impedisce alle piante di allungarsi troppo in un momento in cui è importante tenerle corte e con una piccola distanza internodale. Al decimo giorno dalla germinazione ho acceso la lampada HPS, tenendo inizialmente una distanza di 60 cm tra il bulbo e le piante. Distanza è stata poi gradualmente ridotta, 5 cm ogni due di giorni, per arrivare alla distanza minore possibile: in questo caso, 35 cm.
Personalmente, poiché preferisco le varietà dolci, mi è davvero piaciuto coltivare Crystal Candy® con tutta la sua produzione di resina e terpeni extra dolci. Ho provato anche Crystal Candy Auto® (SWS61), che si è rivelata fantastica e facile da coltivare, come la versione fotoperiodica. Così, quando ho avuto la possibilità di ricevere un paio di confezioni di Crystal Candy F1 Fast Version® (SWS73), ho immediatamente piantato 9 semi per testare questa nuova varietà della collezione genetica Sweet Seeds®, utilizzando il mio armadio da coltivazione da 80 cm x 80 cm e 160 cm di altezza (0,64 m2). Ho usato una lampada al sodio ad alta pressione da 400w, un estrattore
Tutte le piante si sono dimostrate il meglio tra le ibride sin dai primi giorni di vita, con un’ottima omogeneità per quanto riguarda livello di crescita e struttura. Verso il ventesimo giorno dalla germinazione, le 9 piante sono state trapiantate nei vasi da 11 litri, con un buon terriccio leggero acquistato in un growshop e creato appositamente per la coltivazione della cannabis. Ho aggiunto perlite in una proporzione del 10% rispetto alla quantità totale di terriccio per rendere
43 il mix ancora più leggero. Al 24° giorno dalla fioritura, il fotoperiodo è stato cambiato a 12/12 e i primi pistilli sono spuntati circa 6 giorni dopo. Poiché la miscela di terriccio era ricca di sostanze nutritive, il nutrimento è stato sufficiente per 3-4 settimane, quindi ho iniziato a usare fertilizzanti liquidi solo alla terza settimana di fioritura. Dopo 15 giorni del 12/12 ,i primi fiori hanno iniziato a prendere forma, ma le piante stavano ancora crescendo. Tutte le piante hanno sviluppato un buon numero di rami laterali forti e flessibili (4-8 per pianta) attorno a una grande cima principale e la maggior parte dei rami è rimasta ben esposta alla luce. Quando ho visto i primi segni di ingiallimento su alcune foglie, ho iniziato a utiliz-
segni di maturazione e le piante smettono di crescere per concentrare tutte le loro energie nella produzione di gemme. Con 5 settimane di 12/12 sapevo che il raccolto non sarebbe stato lontano, quindi ho dato la dose finale di fertilizzante liquido e al giorno 39 ho eseguito un lavaggio per eliminare tutte le tracce di fertilizzante dal terreno, per ottenere un prodotto finale pulito con i sapori e gli aromi originali di Crystal Candy F1 Fast Version®. Nelle ultime 2 settimane di fioritura le piante mostrano anche una maturazione molto veloce, le gemme diventano compatte e la maggior parte dei pistilli assume un colore marroncino. A questo punto, alcune delle foglie inferiori iniziano a diventare gialle, elemento positivo poi-
dipartimento Ricerca e Sviluppo di Sweet Seeds®, incentrato sulla ricerca di aromi dolci, particolari, raffinati e discreti, che evocano sensazioni aromatiche di un negozio di caramelle. Ecco perché l’aroma di questa varietà è dolce e fruttato, con toni di chewing-gum e gelatine di frutta, mescolati con sentori di fragola acida e melone maturo. Questa varietà produce molti cristalli di resina aromatica, che coprono completamente i fiori e le loro foglie con un’alta densità di tricomi lunghi a testa larga. Rispetto agli altri coltivatori, preferisco raccogliere le piante quando sono un po’ più mature. Perciò ho atteso i 52 giorni di fioritura, anche se avrei potuto anticipare di tranquillamente di 4-6 giorni. La produzione per ogni pianta mi ha piacevolmente sorpreso. Tutte le piante hanno prodotto tra i 33 e i 42 grammi di fiori essiccati di alta qualità. La resa media per pianta è stata di 37 grammi e la produzione finale totale di 333 grammi. La resa per metro quadrato è stata di 520 grammi e la produzione per watt di 0,83 grammi. Uno dei migliori raccolti che zare un fertilizzante liquido per la fioritura biologica, utilizzando la metà del dosaggio consigliato dal produttore. Ho anche utilizzato uno stimolante per migliorare la gemmazione e i tricomi, ma anche per stimolare le piante a sviluppare gli aromi più dolci possibili. Con le varietà F1 Fast Version®, dopo la quarta settimana del 12/12 tutto accade molto velocemente. I fiori crescono ogni giorno, i pistilli iniziano a mostrare i primi
ché è un segno che le piante hanno utilizzato la maggior parte delle loro riserve nutritive, rilasciando clorofilla e garantendo un gusto morbido per un'esperienza piacevole, senza provocare male alla gola o mal di testa. Negli ultimi 10 giorni, tutta la stanza è pervasa dall'aroma di zucchero filato. Crystal Candy F1 Fast Version® è stato sviluppato all'interno di un programma speciale del
ho ottenuto in questo armadio da 0,64 m2. Tutto questo senza tenere in considerazione gli 8 grammi di hashish di alta qualità che ho estratto dalle foglie ultra-resinose, utilizzando un tumbler e una maglia a 95 ƉP H LO EXUUR GL FDQQDELV IDWWR FRQ OH IRJOLH rimanenti, sufficiente per preparare 90 cookies al cioccolato e cannabis. Le piante, sia alla vista che in termini di effetti, assomigliano ai poliibridi IndicaSativa. Crystal Candy F1 Fast Version® offre un effetto ben bilanciato tra rilassamento del corpo e stimolazione della mente. È possibile che si presenti una leggera euforia, totalmente controllabile, che darà la possibilità di eseguire lavori creativi. È ideale per la musica, la scrittura, per una festa o un concerto ma, allo stesso tempo, è ottima anche per un po’ di rilassante e piacevole riposo. Questa varietà rappresenta la pianta migliore per ottenere una fantastica produzione nel minor tempo possibile. Spero che vi piaccia tanto quanto è piaciuta a me. Buona fumata e felice crescita rapida!
Nota -> Le varietà F1 Fast Version® sono la prima generazione filiale (F1) dell'incrocio tra una genetica fotoperiodica e una genetica autofiorente. Il risultato di questa ibridazione tra due piante stabili e totalmente diverse (almeno per quanto riguarda il tipo di fioritura) è noto nella terminologia genetica come “Ibrida F1”. Le varietà F1 Fast Version® sono genetiche ibride, totalmente fotoperiodiche e caratterizzate da una fioritura molto rapida. Per maggiori informazioni visita il sito www.sweetseeds.com e leggi i nostri articoli tecnici al riguardo.
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USI & CONSUMI Di Giovanna Dark
PER ME, LO SO:
CANNABIS E SELF-REGULATION ASCOLTARE I CONSUMATORI PER RIPENSARE LE POLITICHE DI RIDUZIONE DEL DANNO
Una ricerca condotta da Forum Droghe all’interno del progetto europeo NAHRPP (New Approaches in Harm Reduction Policies and Practices) ha voluto mappare le strategie di controllo che i consumatori di cannabis prediligono per integrare armoniosamente nella propria vita "il vizio" del fumare e per ridurne conseguentemente i rischi. Un'interessante viaggio nelle abitudini di quanti consumano cannabis da anni, che vuole suggerire nuovi approcci alle politiche istituzionali di intervento e riduzione del danno. Uno studio prezioso, soprattutto in questi tempi di ritorno delle retoriche proibizioniste. All'inizio di ottobre, il sito www.fuoriluogo.it ha reso disponibili i risultati di una ricerca portata avanti in 3 paesi europei - Italia, Belgio e Spagna -, operata da Forum Droghe e condotta all'interno di un progetto europeo volto ad esplorare nuovi approcci nelle politiche di riduzione del danno. Il report in lingua inglese è scaricabile online, assieme ad un altro interessantissimo studio sulle interazioni nei forum online dedicati alla cannabis, di cui però non ci occuperemo in questo articolo. Ci focalizzeremo invece sulle 48 interviste singole che sono state portate avanti nei 3 diversi paesi europei e che hanno finalmente dato conto - in sede di ricerca scientifica - delle abitudini, delle strategie e degli strumenti che quanti consumano cannabis da oltre un decennio, adottano nel loro quotidiano. I ricercatori hanno reclutato i partecipanti, più o meno equamente divisi tra maschi e femmine, grazie alle proprie conoscenze personali e con la collaborazione di alcuni Cannabis Social Club - anch'essi coinvolti nella ricerca. Quello che si è voluto tracciare sono soprattutto i pattern e le traiettorie di consumo che quanti fumano cannabis hanno sperimentato nel corso della loro ultradecennale esperienza con la "sostanza". Ai partecipanti, 16 per ogni nazione, è stato chiesto quale sia la percezione di un uso controllato, quali sono le regole informali che essi applicano nel loro quotidiano per regolare il consumo, quale sia il ruolo di eventuali gruppi di supporto e soprattutto quali sono le loro aspettative sulle reali capacità di auto-regolarsi quando si parla di cannabis. Nonostante le differenze geografiche e culturali, le interviste hanno restituito parecchi tratti comuni sia per quanto riguarda le traiettorie temporali di consumo, sia per le modalità con cui quest'ultimo viene regolato. Ad esem-
pio, tutti concordano nell'attribuirsi un modello di consumo variabile, caratterizzato da picchi così come da periodi di astinenza totale. Un modello di fruizione in cui a seguito dei picchi, dovuti di solito a particolari cambiamenti nella routine quotidiana, i livelli di consumo si abbassano per armonizzarsi con gli impegni sociali dei consumatori. Un pattern di consumo stabile e salutare, coincide quindi solitamente con una stabile routine quotidiana del fumatore. Un altro tratto comune alle interviste spagnole, italiane e belghe, sono le fasi temporali con cui marcano il loro rapporto con la cannabis. Se è vero che il primo contatto avviene quasi sempre durante l'adolescenza, è anche vero che questa età viene associata ad un consumo comunque limitato, solitamente in gruppo e soprattutto inconsapevole. Gli intervistati ammettono infatti di non aver prestato particolare attenzione alla qualità durante i loro primi approcci alla sostanza. Un incremento nel consumo e un maggiore grado di consapevolezza riguardo la cannabis, le sue proprietà ed i suoi effetti, si registra con l'età adulta: un'età che in questo caso non è necessariamente anagrafica ma si configura soprattutto con l'ingresso dei soggetti nel mondo del lavoro o con l'abbandono del tetto familiare. In questa fase si registrano una generale attitudine a sperimentare altri tipi di sostanze ma anche cambi drastici nel lifestyle - come ad esempio la conclusione del percorso di studi - e si sancisce lo sdoganamento del consumo individuale. Ma quali sono le strategie di controllo che vengono adottate per impedire che il consumo di cannabis vada ad inficiare il corretto equilibrio personale? Una di quelle emerse più spesso è legata alla tempistica: fumare quando si ha il tempo di farlo e di goderselo, possibilmente non a lavoro o in concomitanza con impegni familiari. Altri regolano
il consumo in base all'ambiente che frequentano: se sanno di essere in presenza di persone che possono avere pregiudizi in merito, si astengono volontariamente dall'usare cannabis in quel contesto. Spesso quindi, si indicano persone in carne ed ossa, piuttosto che
regole astratte come fattori di controllo del consumo: figli, genitori, colleghi, talvolta il partner. Ottenere informazioni sulla sostanza e diventare in qualche modo "esperti di cannabis" è poi considerato cruciale nelle strategie di controllo che i consumatori ultradecennali applicano al loro consumo. Conoscere la pianta, le sue proprietà e gli effetti - desiderati o meno - che questa può indurre è un elemento imprescindibile per gli intervistati e senza di esso, le tecniche utilizzate per regolare i quantitativi di cannabis non avrebbero alcun fondamento teorico. Le fonti da cui i soggetti hanno attinto il loro sapere cannabico sono eterogenee ed è indicativo che in Spagna, i
46 Cannabis Social Club giochino un ruolo fondamentale come luogo di scambio e di arricchimento culturale. A livello pratico, le quantità di cannabis consumate vengono controllate con
e hanno indicato nel raggiungimento dell'effetto desiderato il limite entro cui fermarsi. La cannabis è infatti vissuta ed utilizzata come un semplice additivo alla propria routine, un extra che deve
consumatore di cannabis". Nonostante il campione sia innegabilmente ridotto, quello che i soggetti hanno restituito è un quadro comportamentale e valoriale abbastanza omogeneo che può grossolanamente essere riassunto come segue. I picchi di consumo più alti sono legati soprattutto a momenti in cui i consumatori non hanno impegni fissi - come un lavoro -, mentre si stabilizzano nel
Le ragioni che invece stanno dietro alla decisione di astenersi dal consumo sono principalmente di due tipi: le prime sono di carattere esterno e si riferiscono a una situazione di controllo o sanzionatoria, le seconde invece sono di segno opposto e si ritrovano in una maggiore consapevolezza del singolo rispetto alla sostanza e ai suoi effetti, e quindi ad una maggiore volontà di autocontrollo.
OTTENERE INFORMAZIONI SULLA SOSTANZA E DIVENTARE IN QUALCHE MODO "ESPERTI DI CANNABIS" È CONSIDERATO CRUCIALE NELLE STRATEGIE DI CONTROLLO CHE I CONSUMATORI ULTRADECENNALI APPLICANO AL LORO CONSUMO.
diverse metodologie e secondo diversi approcci: da chi la divide in dosi giornaliere a chi ne compra tanto quanto basta a soddisfare il periodo prefissato. Per tenere invece controllata la qualità, la risposta è stata unica in tutti e 48 i campioni: l'autoproduzione è l'unica vera garanzia di qualità della sostanza. La ricerca di Forum Droghe si è concentrata anche sulla percezione di controllo della sostanza e dell'autocontrollo dei consumatori. Un aspetto decisamente interessante, che mira a capire le motivazioni alla base degli aggiustamenti che gli utilizzatori di cannabis apportano al loro rapporto con essa, e che implicitamente conferma come la canapa, a differenza di tabacco o altre sostanze, non sia in grado di provocare dipendenze acute. In questo senso, un tratto comune nelle interviste è quello di considerarsi in pieno controllo della sostanza nel momento in cui si è in grado di essere un membro produttivo della società, di porre dei limiti al consumo quotidiano e soprattutto di smettere quando si vuole. Tutti i soggetti hanno infatti dichiarato di aver smesso di fumare cannabis, per un periodo più o meno lungo, almeno una volta. in molti hanno anche sottolineato il lato "strumentale" del consumo
momento in cui si instaura una determinata routine e il fumare trova la sua naturale collocazione nel quotidiano a seconda del soggetto. Le traiettorie del consumo, quindi, molto spesso si intersecano con quelle della vita e le sue fasi; e in questo, com'è ovvio, anche gli eventi traumatici possono influire. La cannabis è poi generalmente concepita come "droga sociale": il primo approccio con la sostanza avviene nella
È poi interessante sottolineare come, per la parte italiana, i ricercatori abbiano segnalato una generale difficoltà nell'inquadrare il concetto di "controllo della sostanza" in quanto è stato molto spesso confuso e attribuito al frame poliziesco e di controllo istituzionale/repressivo, piuttosto che come strumento di autoregolamentazione o auto-disciplina. E le ragioni sono sicuramente da ricercare nel contesto giuridico italiano.
maggior parte dei casi in gruppo e il suo utilizzo facilita innegabilmente le relazioni e gli scambi sociali. Di rimando, il consumo in solitaria è sempre percepito come un punto di svolta che, in alcuni casi, può portare a considerare la configurazione di un uso problematico.
Una ricerca preziosa quella di Forum Droghe, che ci auguriamo davvero possa essere presa in considerazione per ripensare in toto - soprattutto in modo più umano, soprattutto in Italia - le politiche istituzionali di riduzione del danno.
essere funzionale ai propri obiettivi personali. E per gestirla in modo consapevole, l'informazione - sia da un punto di vista "chimico", sia da quello legale - è fondamentale. Dall'altro lato, gli intervistati sono concordi nell'individuare precisi segnali che conformano un consumo problematico della sostanza. Il primo è il consumo massiccio: l'uso intensivo e soprattutto il mix con altre sostanze denota per gli intervistati l'insorgere di effetti negativi sulla salute e sulla vita sociale. Inerente all'aspetto della salute, il manifestarsi di sintomi come tachicardia o sperimentare attacchi di panico, è forse il campanello d'allarme più ascoltato per imporsi più autodisciplina o rivolgersi a strutture per un aiuto specializzato. Infine, l'uso problematico della cannabis viene configurato, secondo il parere degli intervistati, nel momento in cui vengo confermati i tanto detestati bias che vedono i consumatori di cannabis come smemorati, sfaticati e generalmente incapaci di trovare una collocazione nel mondo. Nelle centinaia di ore di interviste, i ricercatori sono riusciti ad evidenziare alcuni punti fermi in quella che potrebbe essere definita la "fenomenologia del
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ASK E ED
SEMI VECCHI Ho alcuni semi che ho trovato sulla mia scrivania che hanno più di 20 anni. Cresceranno? Probabilmente no. I semi scadono più velocemente quando vengono tenuti al caldo. Il freddo (frigorifero) ne allunga la vita. Il congelamento costante mantiene il seme in vita per anni. I semi tenuti in nel cassetto della scrivania a temperatura ambiente in genere hanno una vita di pochi anni. Se hai molti semi potresti aprirne alcuni per vedere se il piccolo embrione all’interno è ancora fresco e vivo. Se sono essiccati o deformati, sono morti o danneggiati e non germogliano. I semi vecchi ci mettono più tempo a germinare rispetto ai semi freschi. Potrebbero volerci fino a due settimane per aprirsi. Il motivo è che gli enzimi e gli ormoni utilizzati nel processo hanno perso la loro chimica o sono evaporati. Con un minor numero di attivatori il processo di germinazione rallenta. La carenza di ormoni e di enzimi crea problemi di vitalità. La maggior parte delle piantine muore poco dopo la germinazione, dopo che si sono aperti i cotiledoni o la prima serie di foglie seghettate. In genere supera questo punto solo una piccola parte di queste. Queste piante di solito sono deboli, e non vigorose. Non sono necessariamente uno sforzo inutile perché possono essere utilizzati per la riproduzione. Si tende a pensare che uno dei motivi per cui la germinazione è prolungata è che il guscio si è indurito ed è più impermeabile all'acqua e quindi ha difficoltà a penetrare nel guscio. Non penso che sia così, ma piuttosto che il problema sia interno, con l'embrione, come ho detto in precedenza. Per alleviare parte di questa difficoltà si consiglia di strofinare i gusci usando della carta vetrata fine o di tagliarli leggermente con un coltello. Altri suggeriscono di immergerli in acqua con additivi per 24-48 ore per iniziare il processo di germinazione. D'altra parte, usando DMSO, che aiuta l'acqua a penetrare sia nel guscio che nella membrana cellulare portando con sé i soluti, alcuni sperimentatori sono stati in grado di aumentare i tassi di germinazione, ma le piantine sono morte tutte nel giro di pochi giorni o settimane. Forse l'uso di DMSO e acido umico e Azoto (N) descritto di seguito potrebbe aiutarle a sopravvivere. La ricetta per 225 grammi circa di acqua prevede ¼-1/2 cucchiaino di perossido di idrogeno, ¼ di cucchiaino di acido umico e/o melassa o zucchero. Questi hanno un valore marginale, per quanto riguarda la germinazione, ma l'acido umico e gli zuccheri possono dare una certa forza alle piantine. Piantate i semi poco in profondità in un substrato sterile e aggiungete micorrize. Usate la formula di acido umico e melassa oltre a una piccola quantità di N come 1/8 di cucchiaino di fertilizzante ad alto contenuto di N con micros, fertilizzante di emulsione di pesce o guano ad alto contenuto di N. Questo supporterà la crescita iniziale e potrebbe aiutare le piante a iniziare a fotosintesi velocemente per superare la fase vulnerabile post-germinazione.
a base di acqua potrebbe essere d’aiuto. Sperate nel miracolo, ossia una pianta vitale.
MICROSCOPI DIGITALI Ho visto una lente d'ingrandimento elettronica che si collega al computer. Si può utilizzare per individuare i parassiti. Sai dove posso trovarne una? Prova a guardare i microscopi digitali su un sito di ricerca Internet come Google o uno dei siti di e-commerce. Potrai trovare prezzi che variano da pochi a migliaia di dollari.
Utilizzate una piastra termica per mantenere la temperatura tra 22.2° e 23.3°.
EFFETTI VARIABILI DELLA CANNABIS Tutte le molecole di THC sono uguali? Se è così, che meccanismo si verifica nel modificare l'effetto e l'esperienza dell'euforia di una varietà rispetto agli effetti rilassati di un’altra, se entrambe contengono la stessa percentuale di THC?
Aspettatevi di dover aspettare che le piante germinino. Una lieve nebulizzazione con la formula
Nella maggior parte delle varietà di cannabis troverai principalmente THC Delta-9. Spesso le varietà hanno
piccole quantità di altri cannabinoidi. Alcuni di questi altri cannabinoidi, come il CBD e il CBG, hanno effetti calmanti ma non sono psicotropi. Nessuno dei cannabinoidi ha odore. Probabilmente hai notato che l'odore è legato agli effetti della cannabis. Questi odori sono prodotti dai terpeni, gli ingredienti degli oli essenziali delle piante. Gli oli essenziali e i terpeni che contengono sono gli ingredienti chiave dell'aromaterapia. Possono avere effetti sia fisici che psicologici. Il Dr. Rafael Mecholum, che ha scoperto il THC, chiama gli effetti combinati del THC (e forse di altri cannabinoidi) e dei terpeni effetto entourage. “Ha descritto ciò che milioni di consumatori di marijuana hanno scoperto molto tempo fa, che i terpeni e il THC influenzano l'elaborazione del corpo di ciascuno dei due e modificano l'intera esperienza. Insieme sono responsabili dei diversi effetti della varietà in questione”.
PRODOTTI DI RIFINITURA Nel tuo libro, Marijuana Harvest, parli di prodotti di rifinitura e dei loro ingredienti.
50 Coltivo da circa 7 anni in (2) stanze utilizzando con successo un mix di coltura e fertilizzanti di un marchio conosciuto. Mi chiedo: mi sto perdendo qualcosa limitandomi a un’unica linea? Se t’interessa sapere qualcosa sui potenziatori dei germogli e sui prodotti di rifinitura citati in Marijuana Harvest, sperimenta, lo devi a te stesso. Riserva uno spazio a parte o un sistema d’irrigazione separato per testarli rispetto ai fertilizzanti e ai potenziatori che usi di solito e assicurati di mantenere inalterate tutte le altre condizioni. Fammi sapere. I produttori di questi prodotti dipendono dal riacquisto. Se non funzionano, chi li acquisterà una seconda volta?
BOTRITE STAGIONALE Negli ultimi 2 anni la botrite ha attaccato i miei raccolti. Utilizzo solo prodotti biologici e rispettosi dell'ambiente per gestire questo problema. Si ripresenta appena prima del raccolto. Le piante sono coltivate in una serra con aiuole rialzate, quindi non si può cambiare terreno; è ben ventilata con irrigazione a goccia. Somministro nutrimento fogliare di notte. Coltivo la stessa varietà da 2 stagioni, dovrei cambiare varietà? Se la botrite si presenta una volta, si presenterà sempre? Devo nebulizzare l'intera serra con una soluzione di candeggina, ma cosa faccio con le aiuole? Il primo passo che sto facendo è conoscere la salute del terreno e migliorare la diversità dei microrganismi.
pensare che questi passi che sto facendo vanno di pari passo con la prevenzione delle invasioni e dei patogeni. C'è qualcosa in più che posso fare per risolvere il problema una volta per tutte? Per prima cosa, chiariamo la tua confusione riguardo a parassiti e malattie. I parassiti sono creature del regno animale. Le malattie sono causate da agenti patogeni come lieviti, batteri e virus. La botrite è una malattia causata da un fungo, il Botrytis Cinerea. Le sue spore sono disperse nell'aria e non legate al suolo.
a partire dalla seconda settimana di fioritura. Il Botrytis germina in condizioni di acidità. Nebulizzando una soluzione di latte al 10% o pH sulle vostre piante, il pH superficiale cambierà in modo sfavorevole per il fungo, sarà quindi alcalino. Anche il carbonato di potassio funziona bene nebulizzato fino alle prime tre o quattro settimane di fioritura. Va bene nebulizzarli sulle piante dopo la pioggia per prevenire la germinazione delle spore diffuse dalle gocce di pioggia. Senza dubbio migliorare la qualità del mix di coltura usando la bio-coltura come micorrize, tricoderma e altri prodotti benefici è una buona idea, ma non influenzerà il B. Cinerea. Tuttavia, mantenere il terreno coperto in modo leggero aiuta a contrastare i tripidi e le zanzare dei funghi, ad abbassare l'umidità e ad aumentare il tempo che intercorre tra un’irrigazione e l’altra. Se si dispone di una serra per la privazione della luce, impostala per raccogliere le piante prima del tempo in cui vengono in genere attaccate. Altrimenti, passa a varietà che vengono normalmente raccolte prima dell'inizio della stagione del Botrytis. Non consiglio di coltivare piante complementari nella serra. Mantenendo solo la cannabis puoi soddisfare le sue esigenze e non scendere a compromessi. Durante il giorno e la notte, mantieni la temperatura a 22 gradi centigradi o più, al di sopra del limite superiore del raggio di azione del fungo. Durante il giorno può aumentare fino a 29 gradi centigradi, il che aumenta la crescita delle piante.
Il secondo è Out With Monoculture, che non considero il modo corretto di coltivare qualsiasi pianta, quindi aggiungo piante complementari che funzioneranno come pesticidi naturali e nutrienti. Terzo è non lasciare mai che il terreno sia esposto, in modo tale da migliorare la vita e la salute dello stesso. Mi piacerebbe
Se ti trovi in una zona con RH elevata durante l'anno, potresti considerare la possibilità di crescere in una serra a circuito chiuso. Piuttosto che usare la ventilazione come uno dei controlli ambientali, condiziona l'aria nella serra mediante aria condizionata e deumidificatori. Questo eliminerà la malattia abbassando l'umidità al di sotto del 50%, al di fuori dell'intervallo ambientale del fungo. Ti darà anche la possibilità di pulire l'aria in modo tale che contenga meno agenti patogeni. La botrite è una malattia ambientale. Come è stato detto, il Botrytis viene trasportato nell’aria ed è ovunque, quindi entrerà in contatto con le tue piante. Le sue spore germinano facilmente quando l'umidità relativa supera il 50% e la temperatura va da 13 e 23 gradi centigradi. Quando somministri nutrimento fogliare durante la notte, aumenti l’RH a livelli inaccettabili. Smetti di aumentare l’umidità sospendendo il nutrimento fogliare
La luce UVC viene utilizzata per controllare l'oidio. La luce passa sulle piante per pochi secondi al giorno, ma uccide i patogeni e le spore. Esistono modi controllati per utilizzare la luce senza entrare in contatto con la stessa, poiché è dannosa anche per l’essere umano.
51 Dovresti trovare un timer affidabile e iniziare a usarlo sin da subito.
LUCE ALLE HAWAII Sto coltivando sull'isola delle Hawaii. Ho spostato la mia pianta in vegetativa all’aperto, dove abbiamo al massimo 14 ore di luce il 22 giugno, il giorno più lungo dell'anno. Accendiamo le luci alle 21, alle 2 e alle 3. Quanto dovrebbe durare ogni periodo di luce? Per ora è dieci minuti. Una singola foglia ha bisogno solo di pochi momenti di luce rossa per riavviare il conteggio del periodo di buio fondamentale. La chimica che si occupa di questo viene riportata allo stato attivo, il che impedisce la fioritura, con una breve durata della luce. Il motivo per cui le luci rimangono accese più a lungo o si muovono è assicurarsi che la maggior parte della pianta riceva luce. Anche un leggero vento provoca movimento, esponendo una parte maggiore della pianta allo stesso. Una luce mobile cambia l’angolazione rispetto alla pianta, il che la espone in modo più completo.
FOGLIE CHE S’INCURVANO DI NOTTE Sono arrivato a forzare la fioritura e ho notato che quando la luce si spegne, nel giro di pochi minuti le piante si avvizziscono pesantemente e quando le controllo nelle 12 ore successive, sono ancora in questo stato. Dopo le 12 ore le luci si riaccendono e sembra che stiano bene. C'è un problema?
CO2 ELEVATA DI NOTTE Il livello di CO2 nella mia area di coltura sigillata sale a 2000 ppm e più durante la fase di buio. Questo incide negativamente su resa e qualità?
un prodotto usando un concentrato di olio decarbossilato con THC al 73%. Gli effetti psicoattivi diminuiranno se viene bollito con il wirt per 60 minuti? Tutte le ricette che trovo aggiungono il THC alla fine dell'ebollizione o direttamente nella bottiglia, ma non usano concentrati decarbossilati, bensì solo tinture. Il THC bolle a circa 190° C o più. Quindi l'acqua in ebollizione a 100° C non dovrebbe influire.
SEEDED BUDS Le piante sono in fioritura da due settimane e tutte le piante hanno semi non maturi in ogni nodo e calice. Cosa posso fare per salvarlo? Esiste una sostanza chimica che impedirà la maturazione di questi semi? Oltre a ciò, stanno crescendo più velocemente di quanto non abbia mai visto. Le piante non sono mai state in questa situazione nella seconda settimana. Prima domanda? Hai trovato il colpevole? Era maschio o un subdolo ermafrodito? O è stato dovuto a ermafroditismo generale nel gruppo? Se la risposta è quest’ultima, non si possono fermare i semi a causa dell’impollinazione continua dei nuovi fiori maschili. Sarà meglio usare le cime per fare concentrati.
Le foglie delle piante che si avvizziscono di notte non sono un problema. La pianta deve investire energia per mantenere il turgore necessario per tenere le foglie in posizione verticale. Dato che non devono cercare di catturare i raggi lunari, durante la fase di buio le piante lasciano che le foglie si avvizziscano un po’, poiché non vi è alcun vantaggio nel mantenerle in posizione verticale e questo richiede energia. Si tratta di un fenomeno diffuso non solo nella cannabis, ma anche in altre piante, compresi molti alberi e piante da giardino. Usando la fotografia timelapse, noterai che le foglie assumono posizioni diverse durante il ciclo circadiano delle 24 ore. Sembra che reagiscano alla luce piuttosto che al tempo, anche se le piante "imparano il ciclo" e anticipano gli eventi sulla base della ripetizione. A volte le foglie cominciano ad avvizzirsi sulle piante diverse ore prima che le luci si spengano. Ciò potrebbe significare che le foglie sono al massimo della luce per il giorno. Hanno avuto tutto quello che possono gestire e non stanno cercando di assorbire più luce per la fotosintesi.
ERRORE NEL FOTOPERIODO Una settimana dopo aver regolato le luci a 12-12 per la fioritura, le luci sono rimaste accese per 36 ore. Si trattava di una fase di 12 ore in cui le luci dovevano essere accese e 12 ore in cui avrebbero dovuto essere spente, ma sono state lasciate accese oltre al normale periodo di 12 ore di luce. Cosa dovrei fare? Le piante terranno il passo e questo avrà poco effetto totale sulla resa o sulla qualità dei fiori.
Non penso che le piante daranno segni di modalità di stress a partire da 2000 ppm di CO2 durante la fase di buio relativamente inattiva. La pianta assorbe CO2 solo durante la fase di luce quando effettua la fotosintesi. Il livello di CO2 aumenta durante la fase di buio perché continua il metabolismo, cioè i processi vitali e la crescita, durante la fase di buio. Brucia gli zuccheri che ha prodotto per avere energia.
AGGIUNGERE CONCENTRATO PRIMA DI BOLLIRE IL WIRT Sto lavorando con impegno per creare
Se la questione dei semi è il risultato di ispezioni poco accurate di piante maschio o di qualche furtivo ermafrodito, eliminandoli, tutti i nuovi fiori saranno senza semi. Se i semi sono pochi, i nuovi fiori inizieranno a crescere. Questi fiori saranno senza semi, ma faranno parte di un germoglio o di una cima che contiene germogli. Se i germogli hanno molti semi, c'è una buona probabilità che le piante entrino in senescenza man mano che i semi maturano. Che io sappia, non c'è alcuna chimica in grado d’invertire il danno causato dal polline.
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INTERVIEW
AUTOPRODUZIONE:
LA LEGGE PROIBISCE E LA COSTITUZIONE? di Fabrizio Dentini
lettori) e a causa di questa passione lo scorso 24 maggio è stato arrestato perché trovato in possesso di cannabis presso il suo domicilio. Oggi Soft Secrets dedica questa intervista a lui e a chi come lui soffre sulla propria pelle le conseguenze di un proibizionismo nefasto ed antistorico, un’intervista per tutto coloro che con il loro esempio si sono ritagliati il ruolo di avanguardisti e precursori della società che vorremo lasciare ai nostri figli.
Essere attivista nel mondo contemporaneo significa selezionare una delle dimensioni del vivere quotidiano, nella quale si riscontra un certo grado d’ingiustizia, e dirigere su di essa le proprie energie fisiche e culturali. Spiegare, insomma, al resto della società che le condotte definite illecite in un determinato periodo storico possono essere serenamente rivalutate alla luce di informazioni più approfondite e che la storia dell’umanità è costellata di comportamenti considerati sino ad un certo momento nocivi che poi vengono invece pacificamente accettati e poi condivisi. Essere attivista significa trovarsi all’avanguardia di una minoranza che si indirizza alla maggioranza e cerca di cambiarne le opinioni. Essere attivista nel mondo della cannabis significa esattamente lo stesso: lottare contro il pregiudizio e spendere il proprio tempo per bilanciare costantemente le annose bugie millantate attorno alla canapa, agire con l’unico obbiettivo di tornare a normalizzare la relazione di questa pianta con la società italiana, società che sino al secondo dopo guerra le attribuiva il ruolo tributatole nel corso dei secoli: una grande alleata allo sviluppo sociale ed industriale delle società che non la stigmatizzano. Svolgere queste attività con dedizione e forza di volontà può però comportare delle spiacevoli conseguenze di profilo penale ed è per questo che oggi vi presentiamo una figura ben conosciuta da chi si batte in primis per la depenalizzazione della coltivazione personale, per una cannabis terapeutica di qualità e facilmente accessibile ed in seconda istanza per la legalizzazione a 360 gradi di questa pianta meravigliosa.
Markab Matossi rappresenta in pieno la figura dell’attivista cannabico ed il suo curriculum vitae ne è dimostrazione concreta: nel 2002 approfondisce le potenzialità di fitodepurazione della canapa in un esame di urbanistica, per 14 anni è amministratore di un forum italiano sulla cannabis, dal 2010 al 2018 forma parte del Direttivo dell’Associazione ASCIA (porta di comunicazione tra il mondo cannabico e la politica), fra il 2015 ed il 2018 è ideatore e parte del direttivo dell’Associazione Canapa info point, fra il 2016 e il 2018 si spende come consulente per le coltivazioni di canapa e si impegna nella creazione della rete di imprese “Rete Cannabis” per seguire gli agricoltori che volessero coltivare canapa, per il seme alimentare, per la fibra e il canapulo, per il fiore o per le estrazioni. Markab Matossi è ovviamente anche un grower (come la maggioranza dei nostri
SSIT: Buongiorno caro Markab, allora ricordiamo come premessa che tu sei anche un paziente in cura con cannabis, esatto? Certo, per emicrania e anoressia nervosa,
entrambe patologie che avevo da piccolo. Nel corso degli anni grazie all’assunzione regolare di cannabis non ho ne avevo più sofferto, quando 3 anni fa però sospesi i cannabinoidi per un viaggio all’estero, dopo 3 giorni cominciarono i primi attacchi di emicrania e così ho provveduto quanto prima a fare il procedimento per la prescrizione. La mia terapia prevede 30 grammi mensili di Bedrocan che compravo per la spesa di circa 500/600 euro.
SSIT: Ok torniamo al passato recente, con quanto materiale sei stato arrestato? 271 grammi di cannabis contenuta in vasi, 3 panetti di hashish del peso di 164 grammi, 16 piante di marijuana (la mia terapia) e 163 piante di
54 canapa industriale: Eletta campana, Carmagnola e Fibranuova.
volta che hai fumato cannabis e la prima volta che hai coltivato?
SSIT: È già stata emessa sentenza per questi fatti?
In tarda età, avevo appena compiuto 17 anni, in un parco della mia città con un amico fidato, non ricordo molto, ma porto con me da allora la certezza che
Si, 3 anni: 4 anni -1 anno per rito abbreviato per coltivazione (senza attenuati per uso personale e di ricerca) di ingente quantità, stiamo attendendo la trascrizione del giudice, ma sono comunque contento che sia stata tolta la falsa accusa di spaccio.
SSIT: A parte i problemi recenti di maggio hai avuto precedenti problemi per coltivazione? Se si quanti e quali? Mai avuto problemi legali per questa pianta prima di quest’anno, fortunatamente fare l’attivista mi ha aiutato molto nel sapermi porre al meglio nelle diverse situazioni.
forte passione interiore che non si può esternare in pubblico, poi ad un tratto incontri persone come te e con la medesima passione che ti capiscono e ti supportano; questa unione è quella che ci ha portato a diventare gli organizzatori della 3°,4°,5°,6° Cannabis
RITENGO CHE MOLTO SIA STATO FATTO IN QUESTI ANNI PER CREARE LE FONDAMENTA PER LA REGOLAMENTAZIONE DELLA SOSTANZA, ORA C’È BISOGNO DELLA MASSA
Nel gennaio del 2012 mi sono indirizzato attraverso posta certificata alle più alte istituzioni dello Stato e fra esse al Presidente della Repubblica, alla Corte Costituzionale, alla Prefettura ed al tribunale della mia città, Trieste. Ho provato a riterare la mia richiesta di delucidazioni costituzionali nei mesi seguenti, ma non ho mai ricevuto nessuna risposta. L’aspetto che avrei voluto discutere con i nostri rappresentanti riguardava la possibilità, secondo me garantita dalla Costituzione, di autoprodurre cannabis per scopi personali.
SSIT: Dopo anni di attivismo esiste qualcosa che ti rimproveri? Quali sono i limiti del movimento antipro del nostro paese?
SSIT: Che opinione hai di un paese che nonostante esistano molti esempi internazionali che aprono alla normalizzazione della cannabis nella società moderna, continui a muoversi in direzioni antistoriche?
SSIT: Secondo il tuo ragionamente la coltivazione di cannabis vietata dalla legge dovrebbe essere tutelata dalla Costituzione?
SSIT: Quando è stata la prima
Questo è il grosso problema della sostanza detta Marijuana: apre la mente e permette a tutti di formare autonomamente una loro opinione sull' argomento, le molte sfaccettature creano competizione e non collaborazione. Ritengo che molto sia stato fatto in questi anni per creare le fondamenta per la regolamentazione della sostanza, ora c’è bisogno della massa, di quel popolo che ci ostiniamo a chiamare sovrano ma non lo è mai stato…
Mi rimprovero di aver fatto troppo da pacere tra le associazioni, ho capito negli ultimi due anni che lo scontro è molto più utile a chiarirsi, si soffre ma le cose si memorizzano meglio. I limiti odierni sono combattere per dei cittadini che pur consumando da decenni si vergognano ancora del proprio status di assuntori di cannabinoidi, ma se siamo i primi noi a non riconoscerci come minoranza, come pretendiamo che gli altri prendano atto di una cosa che non capiscono? È difficile far capire ai benpensanti che, se una cosa è vietata (ingiustamente) ma fa bene al proprio corpo e alla mente, possa anche essere un diritto della persona alimentare il proprio sistema endocannabinoide.
SSIT: Cosa vuoi dire?
Il secondo comma dell’Art.4 della Costituzione italiana afferma che: “Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”. Siccome tale articolo non specifica come si debba perseguire il progresso del paese, mi domando se per togliere proventi alla criminalità organizzata possa essere legittimato ad autoprodurre (ovviamente non per vendita) per per uso personale e di ricerca infrangendo una legge con l’unico scopo di perseguire un bene superiore garantito dalla Costituzione. Non avendo mai ricevuto risposta dalle istituzioni mi sono sentito legittimato nella mia riflessione. Tra l’altro nel 2012 non sapevo ancora di poter utilizzare la cannabis per motivi medici quindi quando, lo scorso anno, ho capito che il farmaco stava scarseggiando per gli altri pazienti perché sottostimato, non mi sono sentito di andare sottrarre il mio fabbisogno di medicamento ad altri pazienti magari non in condizione di autoprodurre.
riesce mai a serrarsi compatti contro il medioevo legislativo?
Il problema è l’omertà che regna sovrana in Italia, si è abituati a lasciar correre tutto, per paura, per interesse, per menefreghismo. Questo fa si che le cose possano solo peggiorare, sarebbe bello essere un popolo artefice del proprio destino. questa è la sostanza che migliora la mia qualità di vita. La prima pianta la coltivai a casa di mia nonna sul suo balcone nel 1998 era di varietà Northern Light.
SSIT: Sei stato per 14 anni moderatore e amministratore di un forum cannabico, ci racconti quest’esperienza? Overgrow.it era più di un forum era una vera è propria comunità di Coltivatori e Fruitori della Cannabis, ragazzi come me che perseguitati dalla Legge Fini-Giovanardi (20 anni per una pianta) trovavano nel web uno spazio di conforto per confrontarsi su una passione comune. Ha permesso di far emancipare molti di noi, è difficile capire cosa si prova ad avere una
Cup italiana a Roma, i ricordi più belli del mio attivismo.
SSIT: Cosa hai imparato e cosa hai insegnato in 14 anni di esperienza? Ho imparato che noi, estimatori della pianta, siamo una “minoranza di genere” se non una vera e propria razza di umani con un sistema endocannabinoide recettivo ai cannabinoidi e che l’infiorescenza di cannabis permette di soddisfare. Ho potuto farmi questo quadro conoscendo moltissimi consumatori, pazienti, coltivatori, italiani ed esteri.
SSIT: Perché secondo te il mondo antipro è così diviso e non si
SSIT: Da quando ti occupi di cannabis anche in Italia sono cambiate molte cose, anche se lentamente. Come credi si possa evolvere la nostra società nel rapporto che ha con la cannabis? Ho spostato la mia lotta sui diritti costituzionali e sulla minoranza di genere, perché credo che sia l’unica strada che la “burocrazia italiana” concepisca per raggiungere la libertà dell’autoproduzione, per me alla base di una sana legalizzazione. Spero che un giorno noi fruitori di cannabinoidi prendiamo coscienza di quello che realmente siamo, il resto verrà da sé. Altrimenti faremo la fine del tabacco e dei farmaci, sostanze senza controlli di qualità ma sotto uno stretto monopolio.
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GROW Di DJ DuppyUnderground
EC DEL SUBSTRATO NELLA COLTIVAZIONE DI CANNABIS AUTOFIORENTE Scopriamo l'importanza dei valori di conducibilità elettrica del substrato e della soluzione nutritiva nelle coltivazioni indoor EC (Electrical Conductivity): un valore fin troppo trascurato e altrettanto poco trattato quando si parla di coltivazioni in substrato. Gira e rigira, spulcia di qua e spulcia di là, si legge e si sente solo parlare di pH, temperatura, umidità e di quanto possa essere miracoloso un fertilizzante piuttosto che un altro, ma non si menziona mai il valore EC. Cercherò di spiegare con parole semplici che cosa sia l'EC e come questo valore sia estremamente fondamentale per ottenere risultati veramente eccellenti quando coltiviamo le nostre amate in substrato. Sentiamo parlare di EC soltanto per le coltivazioni in idroponica e mai per quelle in substrato e al contrario se ne dovrebbe parlare, ecco il perché del mio articolo. Ho deciso di condividere il risultato delle mie ricerche poiché nelle mie prime coltivazioni indoor non riuscivo a ottenere i risultati desiderati, le piante ingiallivano precocemente sia che le trattassi con dosi moderate di fertilizzante sia che le trattassi con maggiori quantità, ma quali sono le giuste dosi di fertilizzante da utilizzare nei vari stadi di crescita? La risposta è che non esiste un giusto dosaggio espresso in ml/l, ogni pianta ha il suo metabolismo e, in quanto tale, lo stesso va interpretato per ogni singola specie, ma come individuarlo e interpretarlo?
In rete e nei manuali di coltivazione non viene spiegato in dettaglio come interpretare i segni che le piante manifestano durate le fasi di crescita, ci viene detto di osservarle e, in base a ciò che vediamo, di aggiungere, ridurre o sospendere l’utilizzo di fertilizzan-
te, informazione corretta ma non esaustiva. Sappiamo che le piante in linea generale prediligono i seguenti valori di EC: ȏ Piantino/talea: EC 0,6 - 0,8 ȏ Vegetativa: EC 1,2 - 1,4 ȏ Fioritura: EC 1,6 - 1,8 e talvolta, in alcune varietà, anche 2,0 o superiore.
immersione. Con il primo misureremo l'EC della miscela nutritiva e dell'acqua di drenaggio: ebbene si, conoscendo l'EC dell'acqua di drenaggio, conosceremo l'EC del substrato e questo ci servirà per capire se la pianta sta assorbendo più acqua o più fertilizzante; con il secondo strumento conosceremo direttamente l'EC del substrato e i medesimi comportamenti. Poniamo un esempio dando per corretta l'informazione che utilizzando substrati di tipo LightMix per le prime due settimane dobbiamo irrigare solamente con acqua. Alla terza settimana, irrigando solo con acqua con EC pari a 0,6 su un substrato con EC di partenza 1,5 e misurando l'EC del drenaggio, avremo come valore 0,6. Sappiamo che la pianta sta assorbendo più nutrimento che acqua e che alla prossima irrigazione dovremmo iniziare ad aggiungere fertilizzante alla nostra miscela in modo da ottenere un EC del drenaggio attorno al 1,01,2 per poi adeguarci alle varie fasi di crescita come sopra descritto e lo stesso vale
al metabolismo delle varietà che andremo a coltivare. Verificando e assicurando tali valori nei vari stadi di crescita, potremmo ottenere risultati eccellenti senza stressare le piante, salvo le prime volte in cui ci serviranno per capire come i fertilizzanti che utilizziamo reagiscono al nostro scenario di coltivazione. Da quando applico questo metodo ho ottenuto risultati eccellenti, come quelli che si vedono nelle immagini utilizzate nelle pubblicità delle varie di autofiorenti, risultato che non riuscivo a ottenere basandomi semplicemente sulle informazioni poco esaustive che trovavo in rete o presso i cosiddetti esperti che possiamo incontrare all'interno dei canapai dove ci riforniamo del necessario per le nostre coltivazioni. Riassumendo: conoscendo l'EC del substrato giorno per giorno e applicando la metodologia sopra descritta, saremo in grado di soddisfare appieno le esigenze nutritive delle nostre piante in ogni fase della loro
L'EC non è altro che il valore che definisce la quantità di sostanze nutritive presenti nel substrato e dissolte nella soluzione nutritiva che utilizziamo, anche in semplice acqua, pertanto, se non conosciamo con esattezza questo valore, le varietà che coltiviamo non riusciranno a esprimere il loro massimo potenziale. In commercio esistono decine di fertilizzanti, ognuno però andrà a generare un valore EC diverso anche in base al tipo di acqua che usiamo per miscelare la sostanza nutritiva, quindi, partendo da questo presupposto, analizzando il valore EC dell'acqua che andremmo a utilizzare e conoscendo il valore EC del substrato di partenza, saremo in grado di formulare una corretta miscela nutritiva per ogni fase di crescita. Per farlo, possiamo munirci di due tipi di strumenti, uno più generico e meno costoso oppure uno più specifico ma più caro: il primo non è altro che un misuratore EC per liquidi con cui potremmo analizzare il valore EC dapprima dell'acqua e poi della miscela nutritiva; il secondo è un misuratore EC per substrati con cui possiamo misurare l'EC del substrato a ogni irrigazione tramite sonda a
per il risultato opposto. Per capire in che quantità utilizzare il fertilizzante dovremmo necessariamente aggiungerlo un po’ alla volta all'acqua ad ogni irrigazione, in modo da capire come viene assimilato dalla pianta e trattenuto dal terreno e questo è dovuto alla diversità di ogni fertilizzante e
crescita, mentre rimangono invariate e corrette tutte le altre informazioni e operazioni da eseguire per le stesse. Buona coltivazione a tutti. Sensi Duppy
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BELPAESE
di Giovanna Dark
quanto discusso dagli organizzatori. Una critica che viene spesso mossa alle opposizioni e che spesso riesce a trasformare un'iniziativa di successo in controproducente. Personalmente, credo nella validità del paradosso della tolleranza elaborato da Karl Popper - in breve, alla gente intollerante non va data libertà di esprimersi - e, visti i tempi che corrono, un po' di resistenza attiva non fa certo male; ma in Italia va di moda citare Voltaire a sproposito.
LA DISPUTA DI PIACENZA ESEMPIO DI COME FUNZIONA IL DIBATTITO SULLA CANNABIS IN ITALIA Il dibattito sulla cannabis in Italia non ha purtroppo mai abbandonato il tono da tifo da stadio e la sua naturale tendenza ad arenarsi: a poco pare sia servita l'opera di informazione portata avanti da riviste e associazioni, di cannabis nel bel paese si discute solo in termini manichei. A dimostrazione di questa triste verità e con imperdonabile ritardo - entrambi gli eventi si sono svolti in fase di chiusura dello scorso numero - riportiamo su Soft Secrets la cronaca di quanto accaduto a Piacenza sul finire dell'estate. Tra gli allarmi lanciati nel numero di settembre, avevamo accennato ad un convegno organizzato il 23 luglio nella città emiliana da alcuni esponenti locali e nazionali della Lega, tra cui il famigerato senatore Simone Pillon, chiamato "L'erba della morte: la cannabis". L'incontro era uno dei tanti segnali mandato dal nuovo Governo in previsione di una ripresa dei fasti proibizionisti di giovanardiana memoria. Il risultato? Circa duecento persone, appartenenti a diverse associazioni e realtà autogestite, hanno continuato ad applaudire in modo canzonatorio e a gridare con lo scopo dichiarato di non permettere ai relatori di parlare, perché in aperto contrasto con la politica proibizionista del partito di Matteo Salvini. Di tutt'altro tenore ed impatto il sit in che si è tenuto davanti a Palazzo Mercanti, con una decina di esponenti della sinistra locale
istituzionale che ha contestato il convegno in maniera pacifica. Nell'auditorium, invece, c'erano quelli che hanno cercato di boicottare l'iniziativa dei leghisti. E c'era chi, al contrario, urlava contro di loro perché
dell'incontro, mentre i contestatori, alla fine, sono riusciti nel loro intento: interromperlo. In molti, a seguito di quanto accaduto, hanno storto il naso di fronte all'azione
IL PREZIOSO MOMENTO INFORMATIVO DI SETTEMBRE È STATO GIUDICATO COME POCO PIÙ DI UN RENDEZ-VOUS TRA ANTIPROIBIZIONISTI E NON È PURTROPPO ANDATO OLTRE LE CRONACHE LOCALI avrebbero voluto ascoltare. I relatori tra cui la madre di un ragazzo definito tossicodipendente - hanno provato in tutti i modi a garantire il regolare svolgimento
decisa degli antagonisti piacentini, definendo "fascisti" i metodi utilizzati e lamentando il fatto che non si sia potuto argomentare in alcun modo
Per dimostrare appunto che il mondo antiproibizionista è perfettamente in grado di dialogare formalmente sul tema cannabis, in risposta al convegno “L'erba della morte: la cannabis” è stato organizzato a stretto giro l'incontro “La Pianta della Vita, la Cannabis”. Il primo settembre, sempre a Piacenza, il comitato Cannabis&Cultura, in collaborazione con l'Associazione FreeWeed di Milano, ha riunito circa 200 persone e ha illustrato indisturbato i vari ambiti di impiego della canapa. “Il titolo non è stato scelto a caso - hanno spiegato nel comunicato stampa - attorno alla Cannabis si stanno svolgendo numerose ricerche. La sua attività di neuroprotezione, i suoi impatti sull’ippocampo animale e i molteplici usi che l’uomo ha fatto della canapa, sin dall’antichità, rendono la Cannabis una delle piante più versatili e interessanti per l’essere umano. Come fibra, alimento e per la filosofia riflessiva e pacificante che porta con sé. Senza dimenticare le azioni terapeutiche sia di contrasto in un gran numero di malattie degenerative sia nel campo della medicina del dolore. Questo evento ha, tra i suoi obiettivi, quello di far aumentare nella cittadinanza piacentina una coscienza critica su temi troppo spesso politicamente strumentalizzati. E la cannabis è uno di questi”. L'obiettivo - assolutamente centrato - del secondo convegno è stato infatti di lanciare un forte messaggio, affinché la cittadinanza possa valutare autonomamente se sia giusto o meno un deciso cambio di approccio sul tema cannabis, passando da un proibizionismo irreale ed irrealizzabile che di fatto condanna persone per condotte innocue e personali, ad una regolamentazione della cannabis proficua a livello sociale, andando a colmare le troppe lacune lasciate in sospeso dalle normative vigenti, evidentemente anacronistiche ed antiscientifiche. Come è ovvio, a finire sulle testate nazionali è stato il contestato e chiassoso convegno organizzato dalla Lega. Il prezioso momento informativo di settembre è stato giudicato come poco più di un rendez-vous tra antiproibizionisti e non è purtroppo andato oltre le cronache locali. Ma è davvero un peccato che l'attuale dibattito sulla cannabis in Italia si riduca al solito e obsoleto dualismo di contrapposizione. Questa pianta ha ancora molto da dire, proviamo a darle voce nel modo più trasversale possibile. A partire da noi operatori dell'informazione cannabica.
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COLTIVAZIONE Mr. José / info@mrjose.eu
Cloni di cannabis
AUSTRIACA
Il fatto che vendere cloni sia legale in Austria è ormai risaputo. Il mercato è legale grazie alla legge che consente di coltivare cannabis fino a quando inizia a fiorire. Negli ultimi dieci anni, il mercato dei cloni è cresciuto ed è cambiato molto. Ho deciso così di partire per l’Austria per vedere come coltivano i cloni su larga scala.
Sono andato direttamente a Brunn am Gebirge. Questa piccola cittadina si trova a poca distanza da Vienna. Ho fissato un incontro con Alex, il titolare di Flowery Field, il più grande produttore di cloni di cannabis in Austria. Ero stato qui una volta molti anni fa ed ero entusiasta di scoprire gli sviluppi a livello di produzione raggiunti da allora. Ero molto incuriosito dalla clonazione basata sulla tecnica della coltura dei tessuti. Grazie a questo metodo i produttori riescono a ottenere centinaia di cloni da un’unica pianta madre e poi farli crescere in spazi molto limitati. E c'è di più. Lascerò che sia Alex a illustrare gli altri vantaggi della coltura dei tessuti.
Potresti presentare la tua azienda Flowery Field ai nostri lettori? Flowery Field è un'azienda che produce cloni. Abbiamo iniziato nel 2004 con un piccolo negozio a Vienna. Oggi abbiamo sei negozi in Austria, tre dei quali sono a Vienna e uno in Alta Austria, uno in Bassa Austria e uno in Carinzia. Quindi siamo cresciuti un bel po’ nel corso degli anni. Al momento
abbiamo circa 45 dipendenti e produciamo circa 25.000 cloni la settimana.
E quante piante madri avete?
di altri produttori o amici, li mettiamo in una stanza speciale dove li conserviamo per almeno sei mesi. In questo periodo
abbiamo anche tempo a sufficienza per sviluppare un substrato ideale per la coltura dei tessuti. Vedi, ogni varietà è un mondo a parte e richiede una composizione diversa del substrato di agar. Durante questi sei mesi riusciamo a creare una sostanza ottimale. Usate semi femminizzati per coltivare le piante madri? Personalmente, sulla base della mia esperienza nell’utilizzo di questo metodo, posso dire che i risultati non sono eccezionali e preferisco coltivare le
Non ricordo il numero esatto. Posso comunque dirti che sono migliaia. Piantiamo circa 9 piante madri per metro quadrato e abbiamo circa 300 metri quadrati a nostra disposizione.
Quante varietà avete nella vostra selezione? Circa cento. Il numero cambia regolarmente. Ogni anno aggiungiamo nuove varietà alla nostra selezione e ne togliamo di vecchie. Un altro vantaggio è che alcune delle nostre varietà esistono solo come cloni e non si possono acquistare i rispettivi semi per coltivarli in casa.
E presumo coltiviate le piante madri dai semi, giusto? Sì. Beh, la maggior parte delle piante. Le piante madri per le varietà che esistono esclusivamente come cloni devono essere coltivate naturalmente anche da cloni. Ma preferiamo coltivare le madri a partire da semi. Il problema qui è la qualità dei cloni che ci vengono dati o che acquistiamo. Le differenze di qualità tra i singoli cloni sono enormi. Alcuni cloni sono infestati da parassiti, altri sono portatori di diversi virus o soffrono di altri difetti che non possiamo permetterci assolutamente di diffondere fra le nostre piante. Ogni volta che introduciamo nuovi cloni
Una nuova pianta germoglia dal meristema.
riusciamo a sbarazzarci di tutti i potenziali parassiti o malattie. Dopo questi sei mesi, decidiamo regolarmente che la pianta non è abbastanza buona. Mentre le piante sono in quarantena,
madri a partire da semi convenzionali. Cosa ne pensi? Usiamo solo semi convenzionali. I semi femminizzati non vengono usati per coltivare piante madri qui. A dire il vero, questo atteggiamento ci mette in una situazione difficile. Non è facile ottenere determinate varietà di qualità superiore. Ci sono poi altri problemi. Ad esempio, un fornitore degli Stati Uniti ha prodotto semi straordinari. Ma si è ritrovato nel mirino della DEA e ha dovuto smettere. Oppure, a volte i semi che acquistiamo ci danno piante davvero strane. Come di recente, quando abbiamo coltivato questa pianta dal gambo di un'altra pianta. Anche la forma delle foglie può essere incredibilmente strana. Oppure succede che un lotto di semi ci dà tipi di piante completamente diversi... E potrei andare avanti. In parole povere, dobbiamo ottenere semi di alta qualità per coltivare piante madri e questo può essere davvero difficile. Di recente, però, siamo riusciti a far crescere una madre di Cookies and Cream favolosa con circa il 25% di THC e soltanto lo 0,1% di CBD. Ha più cime piccole e spazi internodali maggiori. È una grande pianta. Cerchiamo anche di mantenere varietà più vecchie stabili. Abbiamo, tra l'altro,
62 zi, le autorità si sono insospettite e la polizia si è presentata da noi tre volte in una settimana. Il fatto è che, dopo aver ingerito varietà CBD, il contenuto di THC nell'urina può superare i 25 nanogrammi per millilitro. Se ci si mette alla guida con questo livello di THC, in questo Paese è considerato reato, dal momento che l'Austria pratica la tolleranza zero. In questi casi la polizia ritira la patente e si deve pagare una multa di € 1.000. Se multano 20-30 persone al giorno, entrano buoni soldi nelle casse dello Stato. Il settore della cannabis in Austria si sta sviluppando troppo velocemente. Lo Stato ha deciso che è fuori controllo e vogliono proibirlo.
Intendi regolamentare, giusto? Sbagliato. Sarebbe bello se volessero regolamentarlo, ma fondamentalmente vogliono solo distruggerlo. È possibile che, nel giro di pochi mesi, le vendite di cloni e semi saranno vietate.
Travaso delle piantine dal substrato di agar alla lana di roccia.
semi classici di Shantibaba e di altri coltivatori esperti.
So che può essere piuttosto difficile ottenere semi classici convenzionali. Conosco solo alcune banche di semi che li vendono… Sì, è un grosso problema. Nella maggior parte dei casi, bisogna conoscere personalmente chi lavora nelle banche dei semi per riuscire ad avere semi classici convenzionali.
Coltivate anche cloni o piantine di varietà autofiorenti? So che sono disponibili sul mercato. Noi non li coltiviamo e non li vendiamo. La vendita di piantine coltivate da semi è molto diffusa. Tuttavia, è legale coltivare cannabis in Austria solo fino a quando non comincia a produrre fiori. Con le varietà classiche posso assicurare che, se il cliente applica il fotoperiodo indicato per la fase di crescita, la pianta non fiorirà mai. Con le varietà autofiorenti, non esiste tale garanzia, quindi non le vendiamo.
Cosa ci dici delle varietà CBD? Vendiamo alcune varietà CBD, ma non è la nostra attività principale. Anche le varietà CBD sono problematiche. Alcuni growshop ed headshop austriaci hanno iniziato a vendere fiori di varietà CBD con un contenuto di THC inferiore allo 0,2%. Contengono comunque un po’ di THC e alle autorità non piace. Una volta che questo prodotto è arrivato nei nego-
Torniamo alla coltivazione. Come tenete vitali le piante madri? Quanto tempo ci vuole, secondo te, prima che una pianta madre debba essere sostituita? Ci sono diversi fattori che influiscono sulla vitalità della pianta. Se si tagliano i cloni da una madre ogni due settimane, la pianta non durerà più di un anno. La produttività diminuisce radicalmente con l’andare del tempo. Se la si ripianta regolarmente, invece, ogni volta in un vaso più grande, si può evitare il calo della produttività. La vitalità delle radici è il fattore chiave. Lo si può migliorare travasando. Ma ecco il problema: più è grande la pianta, più diventa difficile tagliarne i cloni. La pianta ha bisogno di più spazio, serve una scala per tagliare i cloni, ecc. In precedenza prendevamo i cloni più belli da una pianta madre e ne coltivavamo uno nuovo a partire da questo. Oggi moltiplichiamo le madri nel nostro laboratorio di coltura dei tessuti, dove coltiviamo piante madri estremamente sane e forti a partire da meristemi completamente privi di patogeni. Questo processo di rinnovamento dura da sei a otto mesi in totale.
Quali sono i vantaggi principali della coltura dei tessuti per voi come produttori? E qual è il vantaggio per me come coltivatore, quando compro i vostri cloni di laboratorio anziché quelli normali? Per un produttore, il vantaggio sta nel fatto che c’è bisogno di meno spazio per i cloni. Ad esempio, si possono avere 50.000 piante su soli 30 metri quadrati. Nella clonazione convenzionale, serve molto più spazio. Ciò significa inoltre che possiamo risparmiare energia e denaro sia per l’affitto che per la manodopera. È giusto dire che la coltura dei tessuti è al cuore di ogni grande produzione di piante attuale, e con questo intendo in
Un clone da coltura dei tessuti pronto per essere venduto. tutte le aree della coltivazione. La strumentazione necessaria è molto onerosa, ovviamente. Ho speso una fortuna per il laboratorio e ho creato un ambiente sterile nella camera di coltura. Anche per i produttori ci sono numerosi vantaggi. La crescita è più rapida, le piante sono più vitali, hanno una struttura più densa e quindi danno raccolti migliori. È come coltivare piante a partire da semi, solo che non ci vuole così tanto tempo. Un altro vantaggio è che le piante sono completamente sane e pulite, prive di patogeni o virus, sono più vitali e crescono più velocemente. Finché le si coltiva in un ambiente pulito, non si ha bisogno di pesticidi. La coltura dei tessuti è anche ampiamente utilizzata per coltivare la cannabis per uso medico. E la domanda fra i coltivatori aumenta costantemente. Grazie al risparmio a livello di energia e di spazio, la coltura dei tessuti consente ai produttori di abbassare i prezzi dei cloni. Attualmente stiamo allestendo uno stabilimento produttivo in Italia, dove il nostro risparmio totale dovrebbe assicurare prezzi di gran lunga inferiori. Immagino che il prezzo per il cliente finale possa arrivare a 1 € per clone. Penso che sia un’ottima notizia per i coltivatori.
Che luci usate quando coltivate le piante madri? Usiamo lampade al plasma per i raggi UV-A e UV-B potenziati, che praticamente eliminano il rischio di malattie fungine. La cosa migliore è unire lampade al plasma e alogene in ceramica. Tuttavia è molto costoso. Inoltre, il problema con le
luci al plasma è che il corpo con la scarica interna non dura a lungo. Questo rende il processo produttivo molto più costoso di quanto dovrebbe essere. Quello di cui abbiamo parlato in seguito non è stata proprio la coltivazione, quindi interromperò la trascrizione qui. Ma prima di salutarvi, voglio descrivere brevemente la coltura dei tessuti, che ritengo possa interessare non solo ai coltivatori domestici. Si tratta semplicemente di utilizzare l’eliminazione del meristema da una pianta. Il meristema si può trovare nei gambi dei rami laterali, nella parte superiore della pianta, ecc. Questa parte della pianta viene quindi disinfettata e tagliata a pezzi in un ambiente sterile. Le talee variano da uno a due millimetri. Vengono poi trapiantati in un substrato speciale, anch'esso sterile, che sembra gel. Cresce così una nuova pianta dal meristema. La pianta appena cresciuta è completamente priva di agenti patogeni e ha caratteristiche identiche a quelle della pianta del meristema. Per dirla senza giri di parole: viene tolto un ramoscello dalla pianta madre, alcune parti precedentemente selezionate vengono tagliate a pezzetti e, infine, queste talee vengono piantate nel substrato di cui abbiamo parlato. Purtroppo, per chi coltiva in casa, è molto difficile ottenere il grado di sterilità necessario a casa. Se qualche agente patogeno dovesse arrivare al substrato, come una spora di muffa, comincerebbe velocemente a diffondersi nel substrato e probabilmente attaccherebbe o divorerebbe la pianta. E questo è tutto. Alla prossima da queste parti, sulle pagine di Soft Secrets.
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CANNABIS SCIENCE
di CBG
SAPORE E RESINA
QUALI SONO LE SOSTANZE CHE DANNO PROFUMO E SAPORE ALL'ERBA CHE FUMIAMO TUTTI I GIORNI? Il mondo cannabico va alla ricerca dei terpeni. ProEDELOPHQWH O HHWWR QRQ LQWHUHVVD SL»GL WDQWR D FKL ne fa un uso ricreativo, bensì è il sapore ad esser maggiormente ricercato ora. L'aroma è data dal contenuto e dalla varietà di metaboliti secondari appartenenti alla classe dei terpeni, sintetizzati dal metabolismo della pianta a seconda dello strain di appartenenza. Ogni varietà si presenta con una IRUPD H XQ SRUWDPHQWR GLHUHQWL O XQD GDOO DOWUD Oltre che alle differenze visive vi sono anche quelle organolettiche date proprio da queste molecole sintetizzate principalmente dalle piante. La loro funzione nella vita delle piante non è sempre ben chiara, in molti casi sappiamo aiutano ad attrarre gli insetti impollinatori quindi possiamo riconoscerne una funzione riproduttiva. In altri casi svolgono la funzione di conservante o di repellente nei confronti di insetti patogeni. Altre piante contengono olio essenziale ricco in terpenoidi con marcata funzione antifungina probabilmente con una funzione di difesa.
Questo impone oltre che una maggior cura in produzione anche un occhio alla qualità della produzione, oltre che alla sua salubrità. Andando ad analizzare ogni singolo componente si possono identificare quei componenti dell'olio essenziale che danno un particolare aroma.
le ultime varietà come la Zkittlez dal sapore di acqua di rose e frutta estiva?
Il mercato dei dispensari e coffee shops richiede prodotti sempre più di qualità, addirittura in California sono
I coltivatori sanno bene come produrre fiori ed estratti ricchi in terpeni ma c'è qualcuno in giro che preferisce aggiungerli post raccolto. Se una volta si mettevano le bucce d'arancia nel vaso di concia, ora si possono ordinare in profumeria i terpeni preferiti ed aggiungerli ai propri prodotti. Per me il sapore è dato da terpeni naturalmente prodotti
I breeders stanno facendo passi da gigante, la natura ci darà così tanti nuovi sapori che nemmeno immaginiamo. Quel che cambia è la combinazione possibile di terpeni che possono ricombinarsi negli incroci nuovi e darci gamme di sapori nuove. Nell'olio essenziale di canapa si trovano queste sostanze ricercate, alcune fino al 30% sul totale in peso dell'olio ottenuto mentre altre ancora sono presenti in tracce. Naturalmente maggior sapore significa maggior profumo e quindi maggiori sguardi indiscreti se non la si trasporta in una bustina ben chiusa. Non vorrete
richieste delle analisi meticolose dei componenti delle estrazioni e dei fiori alla ricerca di contaminanti patogeni.
dalle piante e non aggiunti dopo la raccolta. Non si bara, non serve barare se si è capaci di coltivare. Non bastano
mica che vi guardino tutti sul bus, no? D'altronde non è che un terpenoide il responsabile dell'attenzione dei cani
tecnico e specializzato.
Ai coltivatori interessano i terpeni (non quelli aggiunti!) per l'aroma e per cos'altro? Secondo recenti studi i cannabinoidi sarebbero la chiave che apre la porta all'effetto, i terpenoidi invece lo modulano aggiungendo caratteristiche altrimenti introvabili negli estratti puri di cannabinoidi. La differenza nell'effetto tra un'erba e l'altra è data dal differente contenuto di terpeni e non di cannabinoidi. La prova è semplice, basta assumere THC puro e notare la differenza dall'effetto di un cannone di erba ricca in THC. I terpeni sono modulatori sinergici dei cannabinoidi e aiutano a mitigarne gli effetti collaterali. Quando andiamo in erboristeria a comprare una boccetta di olio essenziale stiamo comprando i terpeni di un'essenza spesso vegetale, estratti in laboratorio. Finora solo gli incroci dei breeder più bravi hanno portato all'attenzione il sapore, ma da qualche tempo a questa parte è anche il settore delle estrazioni che spinge nel campo dei terpeni, investigando facendo ricerca giorno dopo giorno in un campo sempre più
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antidroga all'aeroporto, non è di certo colpa di un cannabinoide. Il primo della lista è senza dubbio il mircene. Si trova abbondantemente nella Mircia da cui prende il nome, nella citronella, nel luppolo, nella verbena tra le più conosciute, come nel mango che troviamo dal fruttivendolo. Ha proprietà antimicrobiche, antidepressive, antiossidanti, antitumorali, antisettiche, analgesiche, antinfiammatorie e miorilassanti. Il mircene rende più permeabile la membrana ematoencefalica per i cannabinoidi, intensificando e migliorando l'assunzione durante una fumata. Se dovessi consigliare di mangiare mango dovrei sicuramente parlare di cassette intere, probabilmente se si vuole provare l'effetto del mircene in sinergia col THC conviene coltivarsi una Kush di quelle neanche troppo recenti per provare appieno l'effetto couch-lock. Un altro tra i terpenoidi incontrati in maggiori quantità è il pinene, presente nelle sue due forme isomeriche alfa e beta. In natura si trova nei pini, nella salvia, nell’eucalipto e nel rosmarino. Le sue proprietà sono note da millenni, è uno dei migliori espettoranti e disinfettanti delle vie aeree superiori, inoltre agisce come broncodilatatore dando quell’effetto di apertura polmonare tipico di numerosi strain. Inoltre il pinene interagisce con l'acetilcolina rendendo migliore la ripresa della funzionalità della memoria a breve termine. Un altro terpene presente è il cariofillene, nelle sue forme isomeriche presenti, responsabile di quella sensazione di bocca secca data dall'interazione col delta-3-carene sulle nostre mucose. Anche gli occhi ne risentiranno e avremo quella sensazione di gonfiore e rossore tipico delle prime canne. Ha proprietà antinfiammatorie ed analgesiche nel trattamento delle affezioni del cavo orale, inoltre è un cardiotonico e regolatore della pressione arteriosa. Non sempre è bene fumare cannabis in piedi... molto meglio sedersi ed evitare scompensi dovuti all'azione del cariofillene. Il suo profumo
ricorda il pepe, le spezie, il sandalo e anche la canfora. Il limonene, presente in tutti gli agrumi in misura differente e in alcune essenze presenti negli orti di mezza Italia come la menta e il rosmarino ha proprietà antibatteriche, antimicotiche, antidepressive e antitumorali. Interessante però la sua funzione tonica stimolante dell'umore. Quando fumate una Super Lemon Haze o una Super Silver Haze che contengono alfa-limonene e nerolidolo vi sentite agitati, pieni di energia? Colpa dei terpeni contenuti. L’umulene è l’ultimo grande terpenoide che affronteremo in questo articolo, non che gli altri siano meno importanti, ma come ripeto mi servirebbero pagine e pagine per elencarli tutti con tutte le loro forme isomeriche. L’umulene ha spiccate proprietà antinfiammatorie e buone proprietà antitumorali come molti degli altri terpeni contribuendo col suo sapore forte al sapore delle infiorescenze. Il suo profumo è di luppolo, birra, canapa fresca. Essendo un isomero del beta-cariofillene lo si trova spesso assieme in grandi quantità nella stessa pianta. Gli altri terpeni non riportati in questo articolo sono molti e in fase di studio soprattutto ai giorni nostri. Le implicazioni mediche sono numerose, si pensi all'approccio terapeutico differente a parità di cannabinoidi
per ciascuna patologia. In un futuro non tanto lontano i pazienti avranno a disposizione cure a base di farmaci con cannabinoidi e terpeni dosati per espletare la migliore funzione sul loro metabolismo. Gli utilizzatori ricreativi invece avranno solo da leccarsi i baffi pensando alle numerosissime possibili varietà di sapore che verranno nel futuro. Sono più di un centinaio i diversi componenti dell'olio essenziale di cannabis possibili. Le combinazioni sono numerose! Questo approccio alla canapa è molto moderno, richiede macchinari per l’analisi e lo studio della composizione organolettica dei campioni prelevati. Non dubito arriveremo in un futuro nel quale avremo in casa qualcosa come un mini-gascromatografo che possa aiutare chiunque a stabilire il grado terapeutico della sua erba o del suo estratto in base al contenuto in olii essenziali. O ancora meglio avere dei cataloghi di case del seme con i profili terpenoici attesi in determinate condizioni. Chi coltiva cerca spesso di ottenere la maggior quantità di saporini dalle sue infiorescenze. La sua ricerca è verso i terpeni, verso cioè quelle sostanze che arricchiscono l'effetto e il profumo e il sapore dell'erba. Di conseguenza un bravo estrattore deve lavorare con materiale di partenza di alta qualità, ricco in altro oltre che cannabinoidi e cere. Negli estratti si ritrovano, più concentrati, gli stessi terpenoidi presenti nell’erba di partenza; talvolta
subiscono reazioni per esempio di ciclizzazione o isomerizzazione dovute ai metodi estrattivi (che devono essere il più delicato possibile) e alla conservazione (al riparo quindi da fonti di ossidazione come luce ed ossigeno). La luce e l'ossigeno contenuto nell'aria sono nemici della cannabis in quanto ne rovinano sapore ed effetto degradandone i principi attivi. Se non si è bravi si corre il rischio di ritrovarsi con un prodotto dall'effetto molto forte e senza sapore. Se una buona estrazione deve sapere dell'erba da cui proviene allora una buona erba è indispensabile per procedere. A chi mi chiede il trucco per ottenere infiorescenze di qualità, rispondo di concentrarsi sulla coltivazione organica o la organo-minerale e di perseguire la ricerca di prodotti corposi e saporiti, omogenei dal profumo al sapore... da naso a bocca deve sapere degli stessi aromi, dal primo all'ultimo tiro dello stesso cannone deve avere lo stesso sapore. Continuità significa questo, significa alta qualità. L'alto contenuto di antiossidanti nelle infiorescenze per un coltivatore significa maggior vita utile delle proprie infiorescenze in quanto sono meno suscettibili all'azione ossidativa dell'ambiente. Buone fioriture a tutti e ricordatevi: i terpenoidi si ossidano molto velocemente all’aria e alla luce, quindi conservate adeguatamente i vostri prodotti, per non veder volatilizzare il sapore.
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14 Orto Biologico Shop, Cagliari
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Ci trovate a Cagliari in via Tigellio 60 Tel/fax 070/653170 Email: orto_biologico@hotmail.it Facebook: orto biologico grow shop cagliari Orari di apertura : Dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00 Il sabato solo mattina dalle 9:30 alle 13.00
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7 Bear Bush Botanical Collective
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Via Cardassi 77 73121 Bari tel. 080 553 6618 cell. 340 544 5453 www.bearbush.it facebook: Bear Bush Botanical Instagram: bearbushbari Orari: 10:00 - 13:30 / 16:30 - 20:30 Chiuso Domenica e Lunedì mattina
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17 Canapajò Head Grow Seeds Shop
Shop & Wholesale Cattolica Via Pascoli, 60 Tel. 0541 950533 Info: www.canapajo.it - info@canapajo.it
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Doctor Green Grow Shop Via Damiano chiesa 7A, 05100 Terni Facebook: Doctor Green Grow Shop
Lunedì-Sabato: 9.30-20.00 Domenica: 15.00-20.00 www.doctor-green.it
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15 Hemptown Via Castelli 5 30175 Marghera Dal Mercoledì al Sabato: 11.00-19.30 orario continuato Tel: 329-9421149 DESANAPIANTA.COM 'CAUSE EVERY LITTLE PLANT GONNA GROW ALRIGHT!
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I Sentieri del Benessere Growshop Headshop Canapaio Via G. De Cesare 7 Taranto Sito Web: sentieridelbenessere.com Instagram: sentieritaranto Facebook: sentieri del benessere Tel. 099 / 9464913 Cell.+39 3472661540 Orari 9.00.13.00 16.30 . 20.30 Domenica chiusi
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420Hemp Via Mentana, 12 63074 San Benedetto del Tronto (AP) info@420hemp.it telefono: 338 1329311
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ANTIPRO
di Enrico Fletzer
STUDENTI CONTRO IL PROIBIZIONISMO: un movimento mondiale Sono partite dal Nordest le prime mobilitazioni contro la presenza dei cani antidroga negli istituti scolastici previste dal decreto Scuole Sicure e che prevede uno stanziamento di 2,5 milioni di euro in 14 città campione. Un’ennesima operazione di immagine e di spreco di denaro pubblico oltre che oltraggiosa nei confronti del corpo docente e discente. Con i soliti risultati di pochi grammi di cannabis sequestrati e la solita politica dello struzzo rispetto a politiche sociali sempre più trascurate. Anche rispetto al dramma di Venezia, diventata la capitale italiana dell'overdose. Il dato positivo è che, a fronte della generale regressione, si assiste per la prima volta alla crescita di un movimento studentesco diretto contro il dispositivo repressivo.
A distanza di pochi giorni dalla mobilitazione degli studenti padovani, anche gli istituti bresciani, dopo che qualche studente era stato fermato con due canne, hanno indetto una prima manifestazione che accompagna la mobilitazione nazionale del 12 ottobre contro il cosiddetto piano “Scuole sicure”, un provvedimento bandiera che vorrebbe tranquillizzare genitori ed insegnanti e non fa altro che minarne la credibilità. A Padova, alla manifestazione è seguito un dibattito con gli amministratori locali di cui gli studenti si sono dichiarati soddisfatti. Il percorso di lotta si sta cristallizzandosi a livello nazionale anche per recuperare la funzione educativa e non conformista di processi formativi degni di questo nome. Padova e Brescia sono le prime città in cui si è creato un meccanismo virtuoso che intende affrontare il fenomeno della circolazione delle sostanze con una visione più globale. Certamente l’utilizzo di droghe legali ed illegali non può essere incoraggiato in ambito scolastico ma il tema si presta a facili strumentalizzazioni e la repressione legata al proibizionismo non è che un altro dispositivo su cui si innesta il conflitto generazionale, con implicazioni di stampo razzista e sessista come ha dimostrato ampiamente la storia del proibizionismo negli USA. Ma è proprio qui che si sono formati forti movimenti antiproibizionisti ed addirittura delle organizzazioni transcontinentali di persone sveglie ed attive decise a seppellire le politiche
antidemocratiche a cui siamo ancora esposti. Dei movimenti che smentiscono ancora una volta l'abusatissimo cliché dello studente in sindrome a-motivazionale da cannabis. La maggior parte dell’opinione pubblica è concorde: occorre evitare la circolazione di sostanze pericolose per la salute dei giovani, per lo meno all’interno degli istituti scolastici. Ma alla base di tutto dovrebbe stare la funzione della scuola come agenzia di formazione e che è in crisi anche per l’ambiguità del ruolo dell’insegnante percepito più che esecutore che soggetto che soffre spesso di scarso prestigio tra genitori ed alunni. Ma è proprio la presenza di cani, telecamere e polizia a sminuire ulteriormente la necessaria funzione pedagogica che si basa sul libero rapporto tra docenti e studenti. I cani a scuola, siano essi dobermann o malinois, rodono il principio base della formazione, le cui istituzioni sono storicamente sottratta al controllo delle autorità tanto che gli edifici scolastici universitari sono storicamente zone off limits per le azioni poliziesche se non per gravi e giustificati motivi. Per evidenti ed acclarati motivi la scienza è libera o per lo meno dovrebbe esserlo. Ben venga quindi il protagonismo giovanile che in forme varie comincia a coordinarsi a livello nazionale ed internazionale per introdurre politiche ragionevoli sulle droghe. È il caso di alcune organizzazioni internazionali come l’SSDP, acronimo degli Studenti per
Politiche ragionevoli sulle droghe che organizza seminari e manifestazioni dentro e fuori gli incontri ONU sugli stupefacenti e dalle cui fila è stata eletta a rappresentare la società civile la giovane ungherese Orsi Fehér è stata recentemente eletta nel consiglio delle ONG rappresentate a Vienna. Nel corso di venti anni questi attivisti hanno lavorato e si sono incontrati nelle comunità, nelle conferenze e tra gli oceani perché sono convinti di una cosa: “la guerra alle droghe è un affronto ai diritti umani, alla libertà cognitiva, e ad approcci basati sull’evidenza alle droghe e nei confronti delle persone
solo perché usano droghe, e che vada garantito un abbondante accesso agli interventi di riduzione del danno e ad un trattamento qualificato, e che le voci delle persone giovani spingeranno i decision maker vero soluzioni ragionevoli rispetto agli argomenti più pressanti". Una battaglia di ragionevolezza che va sicuramente implementata anche in Italia, a cominciare dal Nordest. Pochi giorni fa gli studenti e le studentesse animatrici di SSDP hanno festeggiato venti anni di assemblee, sit-in, marce, azioni di lobby, incontri per stilare proposte, costruire coalizioni, raccogliere fondi per telefono-e
A FRONTE DELLA GENERALE REGRESSIONE, SI ASSISTE PER LA PRIMA VOLTA ALLA CRESCITA DI UN MOVIMENTO STUDENTESCO DIRETTO CONTRO IL DISPOSITIVO REPRESSIVO che le usano. Noi non siamo d’accordo su tutto - qualche volta non siamo d’accordo su molte cose! - ma siamo sicuramente d’accordo che a nessuna persona dovrebbe esser negato il futuro
qualche volta- persino a ballare e far festa ed intendono farlo per altri venti anni. Anche con l'aiuto del pubblico invitato a collaborare nella celebrazione di questa ricorrenza.
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BOOK REVIEW di Enrico Fletzer
ZWILLE: UNA BERLINO TUTTA FUMO E FUMETTI
"Zwille. La legge ritorna a Kreuzberg", per i tipi della Westend Verlag di Francoforte sul Meno è l’ultimo lavoro di Gerhard Seyfried, probabilmente il fumettista underground più famoso d’Europa.
Il giovane Gerhard Seyfried dovette lasciare la scuola di Grafica di Monaco di Baviera a causa delle sue attività contro le leggi di emergenza e il suo
Il giovane artista fu poi costretto a lasciare la Baviera per sfuggire alle ricorrenti persecuzioni come le venti perquisizioni nella comune di dodici
LE SUE STRISCE HANNO INQUADRATO OLTRE CINQUANT’ANNI DI MOVIMENTO PARTENDO DAL 1968, PASSANDO PER LA KOMMUNE 1, FINO AGLI OCCUPANTI DI CASE DEGLI ANNI OTTANTA carattere irriverente. Fu fondatore di Blatt, un giornale alternativo di successo che divenne anche un fortunato giornale di annunci economici ma che era anche sempre odiato dalle autorità per il suo giornalismo di inchiesta e di denuncia.
persone in cui viveva e le due dozzine di fermi dalla polizia subite a Monaco. Stabilitosi a Berlino, Seyfried compose innumerevoli vignette dove traspare il suo smisurato amore per la canapa e i movimenti sociali libertari, tanto da farlo ben presto diventare l’icona della
HAI QUALCOSA DI BUONO DI VEGETALE?
SOLO SPEED.
IN UNA GALASSIA MOLTO LONTANA…
SCUSA AMICO, HO SOLO COCA. PROVA STARRO’S JOINT, CERCA 2 DROIDI. NO GRAZIE PROVO UN ALTRO PUB.
Germania alternativa. Le sue strisce hanno inquadrato oltre cinquant’anni di movimento partendo dal 1968, gli occupanti di case degli anni Ottanta e prima ancora della esperienza dei ribelli dell’hashish e della Kommune 1 che dettero vita ad un movimento rivoluzionario di forte impatto, deno-
SALUTI. IO SONO CHONGO 420. E QUESTO È R2 CHEECO. VUOI DELL’ERBA?
minato la guerriglia dello spasso, con persone che praticavano la cannabis e l’amore libero, tra cui la top model Uschi Obermaier. Con Zwille, la fionda, siamo arrivati in un certo senso all’ultima spiaggia. In una Berlino normalizzata i due
ECCO LE DROGHE CHE CERCAVO.
70 INDICE PUBBLICITÀ protagonisti Zwille e Mcecko cercano di sopravvivere come disoccupati senza né erba, ne fissa dimora dopo lo sgombero dell’ultima casa occupata. Vengono subito abbindolati da un politico che vuole vantarsi della sua opera caritatevole proprio mentre il loro rifugio viene demolito in una coulisse dove dominano le surreali campagne elettorali di partiti politici che appaiono sempre più folli, come nel caso del fittizio Partito nazista democratico.
Il suo interesse per la cannabis non si è mai interrotto irrompendo anche nella sua collezione delle sue strisce pubblicate dalla rivista Hanf! ma anche nelle illustrazioni di un curioso mazzo di carte assieme al giornalista Mathias Broeckers, noto anche in Italia per la pubblicazione di "Canapa, Cannabis, Marijuana" per i tipi delle Parole di Cotone. Ma è come autore di fumetti surreali sulla cannabis sulle colonne di Hanf! Che Seyfried ha dato forse il meglio di sé.
Berlino è cambiata in maniera radicale rispetto al periodo d’oro degli anni Ottanta per non parlare del ‘68 o della guerra civile strisciante che precedette il nazionalsocialismo reinterpretata magistralmente nel serial Berlin Babylon. La sua reintegrazione come capitale della Germania, l’innesto con l’hinterland prussiano, le hanno sicuramente cambiato i connotati anche se rimane sempre la meravigliosa capitale europea dei piccoli e grandi vizi. Oggi l’elemento di collegamento più importante di tutte questi comix è l’uso della cannabis che faceva dire all’artista Wolfgang Neuss come a Berlino una canna non si spenge mai.
Si coglie nel suo ultimo racconto una certa amarezza per la gentrificazione in corso nei quartieri berlinesi, dove uno dei suoi personaggi preferiti Zwille-La Fionda, disoccupato addirittura nei fumetti, cerca di sopravvivere quasi come un fantasma tra le macerie della cultura alternativa e dove vive nell’ultima casa occupata del quartiere. Quando questa viene sgomberata dalla polizia lui e il suo amico McOeko diventano pure dei senza tetto
La sua opera, anche letteraria, è ispirata sicuramente, oltre che dall'America, anche dai suoi viaggi in Italia. Tanto che è proprio da questi due paesi che emergono nelle sue opere ulteriori spunti per la estesissima produzione fumettistica che fanno di Seyfried, un autore decisamente psichedelico. Molte sue strisce riportano episodi del movimento antiproibizionista milanese in italiano come “Fumi? Allora vieni alla manifestazione!” oppure “Armata rossa fuori dall’Afghano nero!”. Ed è proprio in Italia che Seyfried, divenuto l’ultimo editore produttore di fumetti indipendenti, si è auto-esiliato in una località segreta per difendere gli ultimi bricioli di autonomia dalla fantomatica Autorità della Graphic Novel che intende appropriarsi delle ultime energie creative indipendenti rimaste nel pianeta Terra.
Il loro pensiero corre con estrema naturalezza al loro benefattore di un tempo, il signor Seyfretti alias Gerhard Seyfried, apparentemente sempre ben disposto nei loro confronti e che se ne sta acquattato in Italia cercando di salvare la sua casa editrice, la Fumetti Seyfretti in compagnia di una attivissima e simpaticissima biondina. L’intenzione è riprendere Zwille come personaggio principale per il suo nuovo primo libro di fumetti nonostante gli sforzi della la GNA, la Graphic Novel Authority, che controlla il 99% del mercato mondiale, che vorrebbe impedirglielo. Questa società è pesantemente coinvolta nel sostegno al Senatore ultraconservatore Schmarotzke che nel corso della campagna elettorale vorrebbe spacciare la devastazione di Berlino come frutto della sua benevolenza. Il tentativo di fare diventare i due anarchici dei testimonial a favore della devastazione diventa in tal modo e per l’ennesima volta l’ambientazione di un divertentissimo e fumosissimo fumetto.
RISPOSTE AL QUIZ DI PAGINA 11
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Hemporium 66-67 Hemptown 66-67 Humboldt Seed Organization 10 Hunter's Coffeeshop 17 Hydrorobic 58 I Sentieri del Benessere 66-67 Idroponica.it 1 Idroponica.it 2 Indoorline 32 Jorge Cervantes 20 La Bottega del Verde 63 Legal Weed 38 Legalized 66-67 Metamorfose 66-67 Micro Genetica 55 Monkey Products 34 Mycologics 60 Mysticanza 66-67 Natural Mystic 58 Natural Store 66-67 Near Dark 28 New Biogroup 66-67 New Energy 60 No Border Seeds 55 Non Solo Erba 63 Noveral 52 Nuova Pasquini & Bini 37 Orto Biologico Shop 66-67 Panoramix Genetics 1 Paradise Seeds 1 Paradise Seeds 31 Procare 60 Pyramid Seeds 32 Royal Queen Seeds 71 Secret's Garden 58 Serious Seeds 52 Skunkatania 66-67 Sweet Seeds 1 Sweet Seeds 5 Trikoma Seeds 60 Weed Rush 52 Wilma's Lawn & Garden 28 Yerba Santa 63 Zion Growshop 60 Zoe's Seeds 41
COLOFON Soft Secrets Italia è pubblicato da: Discover Publisher BV P.O. Box 362, 5460 Veghel, Paesi Bassi Tel: 0031 - 73 54 98 112 e-mail: info@softsecrets.nl Sito internet: www.softsecrets.com Editore: Cliff Cremer Collaboratori: Franco Casalone, Ed Rosenthal, Jorge Cervantes, Enrico Fletzer, Clod, Giovanna Dark, Carlos Rafael Esposito, Mr. Jose, Robert B., Stoney Tark, Jim Stewart, DJ Puppy e tanti altri. Traduzioni: Valefizz Indirizzo redazione: Soft Secrets Italia E-mail: readers@softsecrets.nl Pubblicità: Fabrizio E-mail: fabrizio@softsecrets.nl Tel: 0039 - 36 65 44 66 94 La voce dell’editore: Soft Secrets è una rivista bimestrale gratuita pubblicata nei Paesi Bassi (con il nome di High Life), Germania, Francia, Italia, Spagna, Regno Unito, Polonia, Repubblica Ceca, Cile e Argentina. A livello mondiale è in corso un processo di relativa liberalizzazione dell'uso della cannabis, che sia per scopi medici o ricreativi. Diversi Paesi hanno legalizzato la cannabis per separare le droghe leggere da quelle pesanti, come dimostrato in Olanda. Altri Paesi hanno legalizzato l'uso della cannabis per uso medico, ivi incluso il diritto di coltivare piante di cannabis per uso personale.
L'editore si propone di mettere in luce il processo di normalizzazione dell'uso della cannabis. Questo presuppone che l'editore non sia necessariamente d'accordo su tutto ciò che figura negli articoli e nelle pubblicità che appaiono sulla rivista. L'editore si discosta quindi in modo esplicito da dichiarazioni o immagini pubblicate che potrebbero dare adito a pensare che siano stati approvati l'uso e/o la produzione di cannabis. Nulla della presente pubblicazione potrà essere copiato o riprodotto in qualsiasi formato senza previa autorizzazione dell'editore e di altri titolari del copyright. L'editore non assume alcuna responsabilità in merito al contenuto e/o al punto di vista degli annunci pubblicitari. L'editore non assume alcuna responsabilità per eventuali documenti presentati indesiderati. L'editore ha cercato di contattare tutti i titolari del copyright di fotografie e/o immagini. Coloro che ritengono ancora di avere diritto ai suddetti diritti sono pregati di contattare l'editore.
Il prossimo imperdibile numero esce il
14 Gennaio 2019
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