Grande esercitazione nella galleria di base del Lötschberg
18 ATTUALITÀ
Nuovi strumenti organizzativi digitali
28 DALL’ ASSTM
I 70 anni di storia dei samaritani ticinesi e moesani
La rivista di Samaritani Svizzera
L‘incendio a Crans-Montana ha sconvolto profondamente molte persone.
Per i pazienti feriti, i loro familiari e i parenti delle vittime, questo evento segnerà per sempre le loro vite. I nostri pensieri vanno a tutti coloro che devono convivere con la perdita, gravi lesioni o una grande incertezza. A loro va la nostra sincera solidarietà.
Allo stesso tempo, desideriamo ringraziare tutti quelli che hanno prestato e continuano a prestare aiuto in questa situazione eccezionale. Numerosi soccorritori, primi soccorritori e operatori sanitari specializzati stanno lavorando sotto forte pressione. Anche i samaritani sono intervenuti sul posto. A tutti loro va il nostro riconoscimento.
A tutti quelli che continuano ad accompagnare, curare e sostenere le persone colpite, auguriamo tanta forza e perseveranza in questo momento difficile.
a diverse settimane dal devastante incendio e dalla tragedia che hanno scosso Crans-Montana, siamo ancora tutti sotto shock. L’infinita sofferenza umana ci tocca da vicino, anche se la maggior parte di noi non è stata direttamente colpita. Tra i primi soccorritori sul posto c’erano anche dei samaritani, che ora devono elaborare quanto vissuto.
Ne parleremo e riferiremo in un secondo momento, con il necessario distacco. Le forze di intervento sul posto vengono giustamente celebrate come eroi, perché senza un dispositivo di primo soccorso funzionante la catastrofe avrebbe causato sofferenze ancora maggiori.
Anche se una tragedia del genere è imprevedibile e si spera che non si ripeta mai più, è importante essere preparati alle emergenze. Per questo motivo, ogni dieci anni la Compagina ferroviaria BLS e le FFS organizzano un’esercitazione su larga scala nella galleria di base del Lötschberg. L’obiettivo principale dell’esercizio è quello di garantire che la collaborazione tra le Organizzazioni di soccorso funzioni senza intoppi e che i passeggeri, feriti o meno, possano essere evacuati entro 2,5 ore. Il 22 novembre abbiamo assistito all’esercitazione e abbiamo seguito, tra l’altro, l’intervento dei samaritani nella preparazione e nello svolgimento dell’esercizio. Trovate un reportage a partire da pagina 6.
Il tema centrale di questo numero è dedicato anche al materiale utilizzato in tali esercitazioni di soccorso. Nell’intervista a Flavio Donati, vicepresisente e responsabile del magazzino-materiale della sezione di Tenero-Contra e Circolo della Navegna (TI), emerge chiaramente che la gestione di un magazzino samaritano richiede cura e attenzione, ordine, precisione e controlli regolari (vedi a pagine 16-17).
Da pagina 12 vi mostriamo invece come si è evoluto il materiale negli anni e quali nuovi strumenti sono disponibili sul mercato, con una retrospettiva e una panoramica degli annunci interessanti e curiosi di diversi fornitori presenti nella nostra rivista.
Non da ultimo, in questa edizione vi presentiamo i membri della Commissione della gestione (da pagina 22) e vi portiamo a Vals (GR), dove Claudia Berni ha fatto in modo che, grazie al gruppo di First Responder, nei villaggi di montagna sia possibile prestare i primi soccorsi in tempi ragionevoli (da pagina 26). Buona lettura!
ANITA SIMEON LUTZ
Caporedattrice
6 ESERCITARSI PER EMERGENZE REALI
INDICE
6 ESERCIZIO NELLA GALLERIA DEL LÖTSCHBERG
Grande esercitazione in comune con oltre 1000 persone coinvolte
12 DAGLI ARCHIVI
Il materiale degli anni ’50
14 MATERIALE DI OGGI
Strumenti moderni odierni
16 INTERVISTA
A tu per tu con Flavio Donati, responsabile del materiale di una sezione del Locarnese
18 SANBOARD
Per una pianificazione efficiente degli interventi per i servizi sanitari
20 MAGGIOR STABILITÀ
Echi dalla Conferenza d’autunno dei presidenti
22 ATTUALITÀ
Ecco i nuovi membri della Commissione della gestione (CG)
24 SIMPOSIO DEI PRIMI SOCCORSI
Importanti i temi trattati
La grande esercitazione di soccorso nella galleria di base del Lötschberg aveva quale scopo principale quello di consolidare la collaborazione tra le diverse organizzazioni. I samaritani erano impegnati in diversi punti.
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ESERCITAZIONE DI SOCCORSO NELLA GALLERIA DEL LÖTSCHBERG
Con ben 450 comparse, la compagnia Berna-LötschbergSempione (BLS), una tra le imprese di trasporto più importanti in Svizzera, ha voluto esercitare i soccorsi all’interno della galleria di base del Lötschberg. L’obiettivo: testare la rapidità dell’evacuazione di un treno Intercity dove era scoppiato un incendio e verificare la collaborazione tra le forze di intervento in condizioni realistiche. Anche i samaritani erano in gioco.
I feriti gravi vengono trasportati dai vigili del fuoco nel treno antincendio e di soccorso e portati a Frutigen, al Centro d’intervento della BLS.
più impressionante è l’imitazione quasi reale di un’ustione di terzo grado con segni visibili sul viso e sulle mani. Ma anche la mano mozzata è stata riprodotta in modo credibile. A ogni «ferito grave» è stata poi consegnata una fialetta aggiuntiva con tintura di sangue, per aumentare la credibilità della ferita.
Una preparazione
minuziosa
Responsabile del trucco/moulage di circa 60 persone è la sezione samaritana di Grossaffoltern che, negli anni, si è fatta un nome oltre i confini regionali per la preparazione minuziosa dei figuranti per le simulazioni di incidenti. A guidare il gruppo è Monika Spring, monitrice di corsi della sezione di Grossaffoltern; assieme a un team di sei persone, vengono applicate – in tre diversi tavoli di lavoro – le diverse ferite artificiali. Alcuni moulage sono già stati preparati su appositi cerotti che
All’esercitazione hanno partecipato in totale oltre 1000 persone. Circa 450 volontari hanno assunto il ruolo di viaggiatori con ferite in parte gravi.
Era l’alba del 22 novembre scorso quando ci siamo recati nell’Oberland bernese per partecipare alla grande esercitazione di soccorso nella galleria di base del Lötschberg. Al nostro arrivo, alle 8.00 in punto, una situazione bizzarra ci sorprende: a prima vista, persone gravemente ferite stanno tranquillamente bevendo un caffè, parlando del tempo o inviando via smarphone un rapido saluto mattutino ai loro cari. Solo a un secondo sguardo, più attento, ci rendiamo conto che le ferite non sono vere: le escoriazioni sono dipinte, mentre le ferite più profonde sono state ricreate con il moulage. La visione
devono solo essere applicati sul posto. Le samaritane hanno già ricevuto in anticipo il catalogo delle lesioni previste e, sulla base di una lista, vengono spuntate le rispettive «vittime». Dal canto loro, i figuranti portano con sé un foglio con la descrizione chiara del loro ruolo e delle lesioni riportate nell’incendio. E questo mi sembra sinceramente uno dei compiti più difficili in assoluto: rimanere nel ruolo di paziente con gravi ustioni o non perdere di vista la figlia immaginaria che soffre di una perforazione della parete addominale.
Ma perché ricostruire nel modo più realistico possibile le ferite? Shilia Jampen, sostituto capo del Servizio sanitario coordinato del Canton Berna, ci spiega: «La riproduzione il più fedele possibile della lesione aiuta i soccorritori a classificare la gravità della ferita e a smistare correttamente i pazienti.»
ferma nella parte centrale della galleria, dove la costruzione della seconda canna non è ancora stata completata, l’evacuazione avviene attraverso l’ingresso della galleria, presso Ferden, con autopostali che possono entrare nella struttura grezza della seconda canna. Nella parte inferiore del tunnel sono già state realizzate le gallerie di fuga, in modo da
La riproduzione il più fedele possibile della lesione aiuta i soccorritori a classificare la gravità della ferita e a smistare correttamente i pazienti.
consentire l’evacuazione delle persone tramite il secondo tubo, con un treno. Nella parte superiore della galleria, in direzione Frutigen, al momento è invece possibile solo l’evacuazione a piedi e con minibus. Nello scenario previsto, i feriti gravi vengono trasportati con il treno antincendio e di soccorso. Poco prima delle 11.00, i figuranti salgono sul treno diretto nel Vallese. A ciascuno di loro, durante il viaggio viene consegnato un sacco con provviste e dell’acqua. L’esercitazione è una grossa impresa anche dal punto di vista logistico. Vi partecipano infatti oltre 1000 persone. L’ultima esercitazione di questa portata è stata effettuata nel 2013. Il personale di intervento viene tuttavia addestrato regolar -
Alle 10.00 in punto, i figuranti ricevono le ultime istruzioni. È in fatti molto importante familiarizzarsi con il ruolo assegnato e conoscere lo scenario. Questo prevede che il treno Intercity, che parte alle 11.00 da Frutigen, prenda fuoco nella zona della carrozza ristorante e che l’incendio si propaghi molto rapidamente agli altri vagoni. Verrà simulato anche il fumo utilizzando apposite apparecchiature con acqua e glicole (o polialcol). Poiché il treno si
Per simulare la perforazione della parete addominale, è stato applicato un sacchetto contenente intestini veri.
Le responsabili del moulage della sezione di Grossaffoltern cercano di riprodurre il più fedelmente possibile lo scenario dell’incidente.
La tintura di sangue rende realistica la ferita fittizia, sulla persona simiulante.
Situazione bizzarra: controllare rapidamente le news con… ustioni di terzo grado!
mente. Esso è composto dai vigili del fuoco delle due compagnie ferroviarie BLS e FFS, supportati dai corpi pompieri locali. Complessivamente, 140 vigili del fuoco, circa 20 membri sia della polizia che dei servizi sanitari e altri dirigenti dei cantoni di Berna e Vallese sono stati addestrati per intervenire nella galleria di base del Lötschberg. A questi si aggiungono 90 autisti di autopostali della PostAuto Oberwallis, che possono essere impiegati per l’evacuazione dei passeggeri dalla galleria.
L’esercitazione inizia
Alle 12.00 in punto viene inviata una chiamata d’emergenza via radio a tutte le persone coinvolte. Le operazioni vengono coordinate dalla Centrale operativa allestita il più vicino possibile all’ingresso della galleria. La Centrale è affiancata da un cordone di veicoli della polizia, dei vigili del fuoco e dei servizi di soccorso. Da qui vengono guidate e coordinate le operazioni di soccorso.
Nel frattempo, al Centro d’intervento, la squadra di soccorso ampliata si prepara all’arrivo dei primi pa-
Molti modelli delle ferite erano già stati preparati su appositi cerotti che si dovevano poi solo applicare ai figuranti.
zienti. Sono presenti anche undici samaritani del Gruppo d’intervento S+, guidati da Pia Baumann, monitrice samaritana e monitrice di corsi della sezione samaritana di Zollikofen. Il Gruppo d’intervento S+ è stato fondato nel 2004 ed è composto da una ventina di samaritani/e provenienti da complessivamente 13 sezioni samaritane della regione di Thun. Oltre al Gruppo d’intervento dell’area metropolitana di Thun, esiste anche un gruppo sepa-
Sorridere con una mano tagliata: è consentito solo prima dell’esercizio; durante lo stesso bisogna rimanere nel ruolo.
Nella Centrale operativa convergono tutti le informazioni: l’obiettivo principale è quello di mantenere una visione d’assieme.
rato per la regione dell’Obersimmental-Saanenland. Entrambi i gruppi sono affiancati da un gruppo logistico della Schutz und Rettung Thun (protezione civile e soccorso di Thun).
I compiti principali dei Gruppi d’intervento S+ consistono nel garantire la creazione e la manutenzione
I samaritani del Gruppo d’intervento S+ sono diretti da Pia Baumann (sezione samaritana Zollikofen).
dell’infrastruttura medico-sanitaria, l’assistenza alle persone illese o con ferite lievi e l’assunzione di specifici compiti logistici richiesti. Il Gruppo operativo S+ si esercita regolarmente nell’uso del materiale, nella costruzione e nella manutenzione delle infrastrutture. Queste esercitazioni vengono svolte in collaborazione con la squadra logistica di Protezione e soccorso di Thun. In questa specifica esercitazione nella galleria del Lötschberg, i samaritani sono impegnati proprio nei compiti sopra citati. In primo luogo, aiutano a sistemare il rimorchio KATA, che verrà posizionato direttamente nel ca-
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La collaborazione tra le organizzazioni coinvolte si è svolta senza intoppi e ha consolidato la preparazione alle emergenze grazie all’esercitazione.
pannone del Centro d’intervento. Nell’area esterna verrà posizionato un altro carrello per il materiale, il META 2. Da quest’ultimo carrello, vengono prelevati e sistemati i lettini per i feriti gravi e mediamente gravi. Il Centro d’intervento di Frutigen, dal canto suo, dispone già di una suddivisione in zone corrispondente: blu (feriti molto gravi), rosso (feriti gravi), giallo (feriti mediamente gravi) e verde (feriti lievi). Non appena i passeggeri feriti arrivano con l’autopostale o con il treno di soccorso, vengono
I preparativi per l’arrivo dei pazienti: il materiale proviene da due rimorchi, META 2 e KATA 5.
quindi sottoposti a triage dal personale sanitario qualificato. Anche se il compito principale dei samaritani è quello di registrare i dati personali e prestare i primi soccorsi ai feriti meno gravi, possono pure essere coinvolti nelle operazioni di pre-triage. Tuttavia, il loro compito principale rimane quello di registrare i dati personali e prestare i primi soccorsi alle persone ferite in modo meno grave. Le zone blu e rosso sono riservate al personale medico specializzato. Ciononostante, se anche lì fosse necessario un aiuto o del materiale specifico, i samaritani sono pronti a intervenire. «Lo scopo dell’esercitazione è quello di consolidare la collaborazione tra le varie Organizzazioni di soccorso è portare in salvo tutte le persone dal tunnel entro due ore e mezza», spiega Benjamin Kanzig, capo progetto della BLS.
Nel complesso, i responsabili tracciano un bilancio positivo: la collaborazione tra tutte le parti coinvolte ha funzionato alla perfezione.
I feriti gravi vengono trasportati fuori dal treno con la gru incorporata nell’ambulanza.
Assistere i feriti richiede empatia. Nella maggior parte dei casi, infatti, le ferite non sono solo fisiche, ma anche psicologiche.
I samaritani aiutano nella registrazione e nel pre-triage dei vari feriti.
Orologio d’emergenza - SOS Con questo orologio, in una pubblicità del 1958, è possibile portare sempre con sé la tessera di emergenza con i dati relativi al gruppo sanguigno, il numero di telefono del contatto d’emergenza e le informazioni relative ad allergie e altre particolarità mediche. Nell’era dell’Apple Watch ciò potrebbe sembrare superfluo, ma esistono anche modelli attuali simili.
Dall’orologio d’emergenza alla tenda piramide
Nel corso degli anni, molto è cambiato nel settore dei materiali. Alcuni sono stati ulteriormente sviluppati, mentre altri materiali e utensili sono stati sostituiti da invenzioni più recenti. Ecco alcune pubblicità tratte dalla rivista dei samaritani degli anni 1950.
TESTO: Anita Simeon Lutz | m.z | FOTO: d’archivio
Valigia di pronto soccorso
Negli ultimi decenni le cassette di pronto soccorso hanno subito diversi aggiornamenti, ma una cosa rimane prioritaria: l’ordine e la visione d’assieme del materiale disponibile sono fondamentali per il servizio di soccorso, soprattutto quando il materiale è utilizzato sotto la pressione del tempo.
Borsa per la rianimazione
Negli anni 1950 non esistevano ancora i defibrillatori, ma erano già in uso pompe salvavita. Questo annuncio è apparso sia nell’edizione in lingua tedesca che in quella in lingua francese della rivista.
Materiale per le medicazioni
La prima fabbrica di materiale medicinale al mondo è sorta a Sciaffusa. Le origini dell’odierna IVF Hartmann AG risalgono al 1871. Heinrich Theophil Baeschlin fu il primo ad applicare con coerenza la ricetta del Dr. Victor von Bruns per lo sgrassaggio del cotone, producendo così materiale medicinale sterile. Nel 1984 IVF ha acquisito Sauter SA, aggiungendo così il forte marchio DermaPlast alla sua gamma di prodotti.
Telo di salvataggio Basler
Il telo di salvataggio Basler della ditta Geiser & Cie, poi Tenta AG, era destinato al rapido soccorso/recupero dei pazienti dalla zona di pericolo. Sul telone erano fissate tre maniglie su ciascun lato, che ne facilitavano il trasporto. Nel 1990 l’azienda è stata venduta alla Forbo AG di Zurigo e nel 1997 la Forbo AG ha ceduto la Tenta AG alla Bieri Blachen AG di Grosswangen.
Tenda a piramide
La tenda a piramide della Schweizerische Leinen-Industrie AG di Niederlenz, nel Canton Argovia, pubblicizzata in questo annuncio del 1958, non può certo essere paragonata alle tende in tessuto high-tech di nuova generazione. Tuttavia, già allora, la struttura di una tenda semplice e veloce da montare offriva alle sezioni samaritane protezione dal vento e dalle intemperie e garantiva la privacy dei pazienti mentre venivano assistiti.
Tende pieghevoli Pro-Tent
Le robuste tende pieghevoli di ProTent offrono innumerevoli possibilità di utilizzo: dagli stand promozionali mobili alle campagne di raccolta fondi di grande impatto pubblicitario fino alle coperture resistenti alle intemperie per eventi. Grazie alle dimensioni compatte e al peso ridotto, i gazebo pieghevoli sono facili da trasportare e da montare e smontare. Convincono per la loro robusta qualità svizzera premium e resistono senza problemi anche a condizioni climatiche difficili.
Maggiori informazioni: www.pro-tent.com
Dal defibrillatore alla tenda high-tech pieghevole
Il perno del materiale di pronto soccorso, ieri come oggi, è sempre l’essere umano. Oggi, le nuove tecnologie consentono un utilizzo semplificato e un primo intervento più efficiente in caso di emergenza.
TESTO: Anita Simeon Lutz | m.z. FOTO: mad
flawa iQ
Immaginate una cassetta di pronto soccorso che segnala autonomamente quando manca del materiale o quando questo sta per scadere e provvede automaticamente al rifornimento. È proprio quello che fa flawa iQ: il sistema digitale di pronto soccorso monitora il proprio contenuto in modo completamente autonomo, documenta tutto in modo completo e fornisce preziose informazioni per la prevenzione. I moduli monouso per il trattamento delle lesioni aiutano i soccorritori in situazioni di stress a garantire le migliori cure possibili. Quella che sembra una rivoluzione è già realtà in oltre 350 aziende svizzere.
Maggior informazioni su flawa iQ: www.flawa-iq.ch
Sanboard
Sanboard è il software all-in-one per i servizi sanitari e le sezioni samaritane che semplifica la gestione organizzativa e consente di pianificare ed eseguire i servizi sanitari dalla A alla Z. Dalla richiesta di assistenza medica alla pianificazione dei turni e alla registrazione dei pazienti fino alla fatturazione all’Organizzatore, tutte le fasi possono essere gestite con il software Sanboard. E questo in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo. Per saperne di più sull’utilizzo del software Sanboard, consultate l’articolo sulla Iron Bike Race a partire da pagina 18. Per maggiori informazioni: www.sanboard.ch
Defibrillatori
Nel 1965 il cardiologo britannico-irlandese Frank Pantridge inventò il primo defibrillatore portatile, mentre negli anni ’90 si diffusero i defibrillatori automatici esterni (DAE) destinati all’uso da parte di personale non specializzato. Oggi vengono regolarmente utilizzati e se ne insegna l’uso nell’ambito del soccorso samaritano. Con le nuove linee guida SRC sulla rianimazione aumentano i requisiti relativi al materiale didattico. Per ogni due partecipanti al corso, sono ora necessari un manichino e un dispositivo di addestramento DAE. I modelli ViVest Trainer X1 e X3, ad esempio, sono defibrillatori moderni, ultraleggeri e maneggevoli con diversi scenari di addestramento preimpostati e istruzioni grafiche (X1) o visive (X3) e acustiche.
Ottenibili allo Shop samaritano: www.samariter.shop
Protect Aid Solutions
La protezione visiva mobile di Protect Aid Solutions garantisce discrezione e dignità sul luogo di intervento. In pochi secondi crea un’area protetta dove la privacy e la sicurezza sono fondamentali. Sul luogo di un incidente, durante grandi eventi o in ambienti difficili, il telo protettivo di Protect Aid offre alle persone non solo aiuto, ma anche protezione. Ora il telo protettivo è disponibile anche con funzione termica integrata. È ideale per assistere i pazienti al freddo o durante interventi prolungati, garantendo maggiore comfort e sicurezza.
Maggiori informazioni: www.protectaid.ch
Due depositi materiale e un furgone attrezzato per i picchetti
Come mantiene, immagazzina e aggiorna il materiale una sezione? A mo’ di possibile esempio, abbiamo parlato con Flavio Donati, vicepresidente e responsabile materiale della sezione di Tenero-Contra e Circolo della Navegna.
TESTO: Mara Zanetti Maestrani
FOTO: messe a disposizione
Flavio Donati, vicepresidente della sezione e da cinque anni responsabile del materiale assieme al monitore Fabio Ruch.
La sezione, nel distretto del Locarnese, si occupa dell’ampio territorio che si estende dal Comune di Tenero-Contra a quelli di Minusio, Gordola, Mergoscia, Brione sopra Minusio, Cugnasco-Gerra, Lavertezzo Piano e Gambarogno. È nata nel 1949 e conta attualmente una cinquantina di samaritani attivi.
Signor Donati, in sezione avete un responsabile del materiale? Da quanti anni?
Abbiamo un membro di comitato, nella mia persona, che è responsabile del materiale da oltre cinque anni. In questo compito sono affiancato da un monitore nella persona di Fabio Ruch.
Come è cambiato il vostro deposito materiale nel corso degli ultimi 20 anni? Venti anni fa avevamo poco materiale: qualche valigia-farmacia, arricchita in seguito da alcuni borsoni con coperte e barelle. Il materiale era allora depositato in parte nella vecchia sede, presso le Scuole elementari di Tenero. Avevamo anche alcuni manichini e materiali per la formazione sia interna che esterna alla sezione.
Negli ultimi anni, ci sono stati grandi cambiamenti: abbiamo infatti potuto disporre di un deposito del materiale a Gordola, in un bunker sotto la Scuola dell’infanzia, per quello che riguarda il necessario per i servizi medico-sanitari; vi sono depositate anche le divise di riserva. Inoltre, dal 2018 sempre a Gordola disponiamo di una sede per i nostri corsi di formazione e per le riunioni, sede in cui abbiamo depositato il materiale per le istruzioni (dai manichini a uno schermo tattile interattivo e altri materiali didattici).
Infine nel 2014, in occasione del nostro 65esimo anniversario dalla fondazione, ci siamo dotati di un furgone attrezzato come posto sanitario mobile, veicolo che – quando è inattivo – è parcheggiato presso le Scuole professionali a Gordola. Siamo stati la prima sezione in Ticino a essere dotata di
un veicolo di primo soccorso, utilizzato per i picchetti richiesti in occasione di eventi e manifestazioni di vario genere. Il furgone è equipaggiato, in particolare, con tutto il materiale necessario per le attività sul territorio e dispone inoltre di una piccola scorta dei materiali sanitari di maggior consumo. Materiale che, in caso di utilizzo, viene poi subito rimpiazzato e aggiornato.
Quali sono i materiali principali (tipologia) che si trovano nel vostro deposito?
Il materiale destinato ai servizi medico-sanitari, per il quale manteniamo una riserva, è costituito principalmente da articoli con lunga durata di conservazione o con tempi di approvvigionamento pro -
L’interno del furgone, attrazzato del materiale necessario per svolgere i servizi medico-sanitari e i picchetti richiesti alla sezione.
lungati. Per quanto riguarda i medicamenti, al fine di ridurre gli sprechi, è stato deciso di non mantenere più una scorta supplementare: il materiale in scadenza viene sostituito approvvigionandoci direttamente presso la farmacia convenzionata.
La gestione di un deposito materiale samaritano necessita dunque di cura e attenzione, ordine, precisione e controlli regolari.
I samaritani della sezione di Tenero-Contra e Circolo della Navegna orgogliosi davanti al loro furgone.
Flavio Donati con la collega samaritana Roberta Torriani.
Il talento organizzativo
Con il software Sanboard, Mark Wittwer ha creato uno strumento che semplifica notevolmente l’organizzazione e lo svolgimento degli interventi medico-sanitari delle sezioni samaritane.
TESTO: Anita Simeon Lutz, FOTO: Marc Wittwer
Percorsi Marathon impegnativi, fun trail ricchi di azione, un bike village con spettacoli mozzafiato e delizioso street food: questo è il BikeSide MTB Festival di Einsiedeln (ex Iron Bike Race Einsiedeln). I partecipanti alla 29ª edizione alla fine di settembre 2025 arrivano esausti al traguardo sul piazzale antistante il monastero di Einsiedeln. Con una lunghezza di 81 chilometri e un dislivello di 3000 metri, il percorso della Iron Bike Race è uno dei più impegnativi al mondo. Altrettanto impegnativo è il dispositivo di sicurezza con postazioni d’intervento dei samaritani lungo il percorso. Responsabile dell’organizzazione è Lucas Hänni, capo del comitato tecnico presso la sezione samaritana di Einsiedeln. In totale, questo fine settimana prestano servizio oltre 30 samaritane e samaritani, di cui una ventina è distribuita sul percorso di gara in dieci diverse postazioni di primi soccorsi. La centrale operativa è stata allestita nell’edificio scolastico vicino all’area di arrivo. Per ora è tutto tranquillo, ma si è preparati a ogni evenienza. L’intervento è stato preparato minuziosamente e tutti, sul posto e sul campo, sanno cosa devono fare.
Un software facile da usare
Per organizzare e monitorare i propri interventi, la sezione samaritana di Einsiedeln si affida allo strumento di organizzazione digitale Sanboard, progettato da Mark Wittwer in collaborazione con esperti del movimento samaritano appositamente per soddisfare le esigenze e le sfide delle sezioni samaritane. Si tratta di un software «all in one» che semplifica la gestione organizzativa e consente di pianificare ed eseguire i servizi medico-sanitari dalla A alla Z. Dalla richiesta di questi ultimi alla pianificazione dei turni, dalla registrazione dei pazienti alla fatturazione all’organizzatore: il software Sanboard permette di gestire tutte le fasi. E ques -
to in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo. I responsabili della sezione di Einsiedeln sono molto soddisfatti di questa soluzione software facile da usare. Lucas Hänni: «Posso localizzare in qualsiasi momento le mie forze d’intervento e, in qualità di soccorritore professionista qualificato, apprezzo anche la semplicità della scheda del paziente, che facilita il monitoraggio di ogni singola emergenza medica.»
Rahel Hensler, che supervisiona gli interventi presso la postazione principale nell’edificio scolastico, aggiunge: «Il programma è molto intuitivo, quindi tutte le socie e tutti i soci della sezione ne comprendono il funzionamento.» E i due signori, entrambi in servizio presso la stessa postazione che sono tra i più anziani, le danno pienamente ragione: «Naturalmente abbiamo dovuto adattarci, ma il software è così talmente semplice che anche un bambino piccolo riuscirebbe a usarlo.»
Che si tratti di cellulare, tablet o laptop: il software Sanboard è ottimizzato per tutte le interfacce utente ed è facile e intuitivo da usare.
Testato a fondo
È vero che Mark Wittwer non è un samaritano, ma ha acquisito le conoscenze necessarie presso diverse sezioni pilota, come la sezione samaritana di Einsiedeln. «Ad oggi, il programma è già in uso in oltre 30 sezioni samaritane. Dal lancio del prototipo quattro anni fa, abbiamo già potuto integrare numerose nozioni di insegnamento e ottimizzazioni nella programmazione. Ora mi sento di affermare che il programma è talmente avanzato da poter essere utilizzato praticamente da qualsiasi sezione ed è pronto a tutte le evenienze», spiega Mark Wittwer.
A questo partecipante non interessa come si organizzino i samaritani, ma in caso di emergenza devono essere presenti.
E questa affermazione sta trovando conferma proprio a Einsiedeln. Alla domanda di Lucas Hänni, che chiede se la visualizzazione della mappa del terreno non possa essere semplificata con immagini satellitari, Mark Wittwer risponde con due clic ed ecco fatto: la mappa appare proprio come la desidera Lucas Hänni. Il programma è disponibile anche in francese e in italiano.
Maggiori informazioni: www.sanboard.ch
Marc Wittwer ha studiato robotica al Politecnico federale di Zurigo ed è il fondatore e sviluppatore software di Sanboard.
Grazie a Sanboard, Rahel Hensler ha sempre una visione d'insieme delle attività anche dalla sede centrale.
Anche Lucas Hänni, paramedico qualificato, è assolutamente convinto dell'efficacia del software Sanboard.
Desiderio di maggior stabilità
Durante la Conferenza d’autunno dei presidenti cantonali sono stati presentati i risultati del sondaggio «Stabilità». Si è inoltre discusso della pianificazione delle conferenze per i prossimi anni e sono state fornite informazioni dal Segretariato centrale. Per le associazioni, c’è stato il tempo necessario per scambi di opinioni.
TESTO e FOTO: Anita Simeon Lutz | m.z.
La conferenza si è di nuovo svolta al Centro congressi della Fondazione svizzera per paraplegici a Nottwil ed è stata aperta da Ömer Güven che, in qualità di rappresentante del Consiglio della Croce Rossa nel Comitato centrale di Samaritani Svizzeri, ha portato i saluti della CRS: «Bastano poche parole per riassumere il nostro movimento della Croce Rossa: ‹Tutti fratelli›: tutte le persone sono uguali. Queste furono le parole delle donne di Castiglione quando Henry Dunant le convinse a curare i soldati feriti, senza distinzione di nazionalità e senza chiedere a quale fazione appartenessero. Questa visione, nata dalla compassione, è diventata il fondamento, il principio della Croce Rossa. Ed è proprio questo messaggio, questo atteggiamento, che continua a vivere in voi samaritani: aiutare senza chiedere chi sia! ... Sono consapevole che le richieste che vi vengono poste sono sempre più elevate. Le sfide diventano sempre più complesse. Eppure, voi siete pronti ad affrontarle, non per dovere, ma per passione. Di questo vi ringrazio di cuore a nome dell’intero Consiglio della Croce Rossa.»
La conferenza è stata condotta dai vicepresidenti del Comitato centrale: Ursina Pally Hofmann e Tobias Pflugs hauptTrösch. A loro è spettato presentare di nuovo l’intero Comitato centrale e hanno poi dato ufficialmente il benvenuto a due nuovi membri di comitato delle associazioni cantonali: Thomas Chastonay, vicepresidente dell’Associazione samaritani dell’Alto Vallese, e Stéphan Witschard, presidente dell’Associazione samaritani del Basso Vallese/Valais romand. Il Comitato centrale ha inoltre comunicato la sua decisione di mantenere la strategia subordinata e di trasmetterla al Segretariato centrale per la sua attuazione operativa. Quest’ultimo elaborerà un piano d’azione e informerà, nella primavera del 2026, il Comitato centrale e l’Organizzazione sulle misure adottate.
Risultati del sondaggio «Stabilità»
Con grande interesse e curiosità erano attesi anche i risultati del sondaggio a livello nazionale «Stabilità» sulle possibilità di miglioramento di Samaritani Svizzera. Il sondaggio comprendeva diverse domande sui temi dell’Organizzazio -
I presidenti delle associazioni cantonali ascoltano attentamente il discorso di saluto del rappresentante della CRS Ömer Güven.
ne, della comunicazione, delle finanze, dei corsi, della strategia e delle influenze esterne. Qua di seguito un estratto dei risultati principali.
Organizzazione: molte risposte rivelano un evidente senso di stanchezza e di insicurezza dovuto ai molti cambiamenti in atto all’interno di Samaritani Svizzera. Appare chiaro che ci si aspetta stabilità, responsabilità chiare e un flusso di informazioni affidabile. Gli intervistati desiderano maggior costanza, una comunicazione trasparente sui cambiamenti previsti e tempo sufficiente per la loro attuazione nelle associazioni e sezioni. Inoltre, molte sezioni desiderano un significativo e concreto alleggerimento dei compiti amministrativi.
Comunicazione: il punto critico principale è la mancanza di trasparenza e di coerenza nella comunicazione. Molti intervistati riferiscono che le informazioni sono incomplete, tardive o addirittura contraddittorie. Molti auspicano un miglior coordinamento tra l’associazione cantonale e Samaritani Svizzera, al fine di evitare comunicazioni ridondanti. Una critica ricorrente riguarda la qualità linguistica delle traduzioni. Soprattutto nella Svizzera romanda, i testi in francese sono considerati imprecisi, difficili da comprendere e pieni di errori. Anche in tedesco alcuni partecipanti ritengono che le formulazioni siano troppo complesse o burocratiche.
Finanze: gran parte dei riscontri ricevuti riguarda l’onere finanziario che grava sulle sezioni a causa delle tasse, delle quote di iscrizione ai corsi e dei costi dei materiali a carico di Samaritani Svizzera o delle associazioni cantonali. Molti dei partecipanti al sondaggio ritengono che i contributi siano troppo elevati e sproporzionati rispetto ai reali benefici. Molte sezioni ritengono inoltre che le raccolte fondi organizzate a livello centrale da Samaritani Svizzera siano controproducenti e in concorrenza con le proprie iniziative sezionali.
Corsi: uno dei temi importanti emersi dai feedback riguarda la qualità, l’uniformità e la facilità d’uso dei materiali didattici. Molti partecipanti lamentano uno squilibrio tra didattica e tecnica specialistica. Inoltre, è stata sottolineata l’esigenza di poter disporre di contenuti didattici multimediali, in particolare video, animazioni o elementi interattivi. Non da ultimo, le aspettative per quanto riguarda i servizi sanitari sono valutate come eccessive, soprattutto se rapportate alle risorse disponibili e alle qualifiche dei samaritani, poiché questi ultimi sono per lo più soccorritori non professionisti.
Strategia: diversi partecipanti hanno espresso il desiderio che Samaritani Svizzera torni a concentrarsi maggiormente sui suoi valori originari: il movimento samaritano dovrebbe tornare insomma a orientarsi maggiormente verso i suoi
principi, verso lo spirito comunitario e l’assistenza concreta, allontanandosi da un orientamento eccessivamente amministrativo e commerciale.
Influenze esterne: i feedback evidenziano chiaramente che i temi IAS e le relative piattaforme (in particolare OMS9) rappresentano una delle categorie più citate e criticate. Molti partecipanti descrivono i sistemi come obsoleti, poco chiari e troppo complicati da utilizzare. Le critiche emerse dal sondaggio vengono prese sul serio dal Comitato centrale e dalla direzione del Segretariato centrale. La loro risoluzione confluisce nel catalogo delle misure relative alla Strategia 2029.
Gruppo di progetto Stabilità (da sin.): Benoît de Haller (GE), Carmen Prétat (JU), Christoph Meyer (LU), Beat Keller (ZH), Roland Gamma (UR)
Maggior visibilità
In una parte del workshop è stata discussa la questione della frequenza futura delle conferenze e sono stati esaminati i pro e i contro dei diversi modelli. Il Segretariato centrale, assieme al Comitato centrale, definirà un possibile scenario sulla base dei risultati del workshop e lo presenterà alla Conferenza di primavera. Dopo la presentazione e le informazioni fornite dalla Commissione della gestione (CG; vedi anche a pagina 22), Philipp Moor ha fornito indicazioni sulla riorganizzazione del Segretariato e su un sondaggio effettuato tra i collaboratori, sondaggio che ha ottenuto valutazioni migliori rispetto a quello dell’anno precedente, senza alcuna eccezione. Bettina Zeiter, la nuova responsabile del settore Marketing, Comunicazione e Fundraising, ha presentato gli obiettivi 2026 del suo settore. L’attenzione sarà focalizzata su una maggiore visibilità, un maggiore impatto e un maggiore legame. Ha concluso il suo esposto affermando che: «Siamo lieti di poter rafforzare insieme a voi il marchio Samaritani Svizzera, rendendolo visibile, accessibile ed efficace.»
La nuova Commissione della gestione
In occasione dell’Assemblea dei delegati 2025, oltre al Comitato centrale (CC), anche la Commissione della gestione (CG) è stata parzialmente rinnovata. Qui potete scoprire cosa ha spinto i suoi membri ad assumersi questo incarico e come vedono il futuro di Samaritani Svizzera.
1. Cosa l’ha spinta a impegnarsi nella Commissione della gestione di Samaritani Svizzera?
Grazie alla mia pluriennale attività di direttore generale di diversi ospedali, conosco bene e mi è familiare la visione di Samaritani Svizzera, ovvero salvare vite umane e prestare primi soccorsi insieme. Diversi eventi verificatisi in passato nel nostro Paese dimostrano quanto sia importante l’impegno dei samaritani a favore delle persone e delle regioni per aiutare e sostenere nel rispetto dei principi umanitari fondamentali. Mi trovo in una fase della mia vita in cui mi concentro su compiti strategici, quindi il compito della CG si adatta molto bene a questo obiettivo.
2. Quali sono attualmente i compiti della CG?
Il 2026 è al centro dei compiti ordinari della CG secondo il suo regolamento. Ciò comprende la verifica costruttiva del lavoro del Comitato centrale, visite al Segretariato, la redazione di un rendiconto per l’Assemblea dei delegati e, non da ultimo, la visibilità della CG e la nostra presenza ai vari eventi nazionali.
L’obiettivo della Commissione della gestione è quello di consolidare la collaborazione con il Comitato centrale e con il Segretariato e garantire un futuro di successo alle attività dell’associazione con un finanziamento e un orientamento stabili.
ALEXANDER HERZOG
Dr. rer. soc. oec., lic. oec. HSG, CEMS MIM, CAS EVU HSG, Comitato direttivo, membro di direzione, commissione di revisione contabile, Küssnacht (ZH)
TRIX GISLER
Vicepresidente samaritana/FAI,
Executive Master of Non Profit Management, dipl. Segretaria comunale, Coach IWB, Lucerna (LU)
CORINNE ZOSSO
lic. phil., Managerin associazioni / NPO VMI, direttrice, mediatrice UNI FR, membro SKH (Schweiz. Korps für Humanitäre Hilfe), Düdingen (FR)
1. Cosa l’ha motivata a impegnarsi nella CG di Samaritani Svizzera?
Mi impegno nella CG perché ritengo importante una governance efficace al servizio della collettività e perché Samaritani Svizzera svolge un ruolo centrale nel primo soccorso e nel volontariato. Grazie alla mia esperienza in materia di audit, finanza, ICT e organi di vigilanza, sono in grado di individuare subito i rischi, rafforzare la trasparenza e migliorare i processi. I valori dei samaritani corrispondono alla mia concezione di responsabilità.
1. Quali esperienze ha fatto finora di Samaritani Svizzera nella sua attività in Commissione della gestione?
Grazie alla mia attività nella CG ho acquisito preziose conoscenze sulle strutture e sui processi decisionali a livello associativo. Essendo una samaritana di lunga data, è stato arricchente per me conoscere il mondo samaritano anche da una prospettiva manageriale e mettere a frutto la mia esperienza professionale. Questa collaborazione mi dimostra quanto sia significativo ed efficace impegnarsi nel mondo samaritano.
2. Quali saranno i temi che occuperanno Samaritani Svizzera in futuro?
Samaritani Svizzera avrà un futuro brillante se riuscirà a rafforzare il ruolo dei volontari, a modernizzare la formazione e i processi e a sviluppare partnership nel campo della sanità e della protezione civile. L’Organizzazione rimane importante, ma acquista ulteriore efficacia grazie alla digitalizzazione, alla professionalizzazione e a una governance chiara.
2. Come vede il futuro di Samaritani Svizzera?
Guardo con ottimismo al futuro. In qualità di maggiore Organizzazione svizzera nel settore del primo soccorso e del salvataggio, Samaritani Svizzera vanta un marchio forte, offerte di alta qualità e un ampio radicamento nella popolazione. Grazie a valori chiari, grande impegno, affidabilità e professionalità, Samaritani Svizzera continuerà anche in futuro a essere un partner apprezzato e affidabile e, grazie a tutti i samaritani, continuerà a svolgere e rafforzare il suo importante ruolo sociale.
1. Quali sono i compiti della CG attualmente in programma?
I primi passi hanno riguardato la definizione della collaborazione con il nuovo Comitato centrale, neo eletto. Le basi sono state gettate e sono caratterizzate da reciproca fiducia. Oltre alla partecipazione a diversi convegni ed eventi, la visita annuale al Segretariato è uno dei punti chiave della CG. In tale occasione, la commissione verifica i compiti precedentemente definiti in collaborazione con i collaboratori operativi responsabili, fornisce input e propone misure per l’anno successivo.
2. Anche lei vede il futuro di Samaritani Svizzera in modo decisamente positivo?
A condizione che Samaritani Svizzera mantenga la propria stabilità finanziaria, adegui le proprie strutture ai cambiamenti sociali e garantisca uno sviluppo sostenibile, vedo il futuro in modo decisamente positivo, poiché Samaritani Svizzera dispone di una base solida e di valori chiari. Il volontariato e lo sviluppo organizzativo rappresentano certamente grandi sfide, ma offrono anche opportunità.
Soccorritori, con un piede già in prigione?
Il quinto Simposio dei primi soccorsi, svoltosi l’8 novembre dello scorso anno, si è tenuto per la prima volta nella Sala Lucerna del
KKL e ha battuto nettamente il record di partecipanti: ben 420 i soccorritori che sono giunti a Lucerna, dimostrando di… avere ancora entrambi i piedi fuori dalla prigione.
TESTO e FOTO: mad, Jonas Weibel/Simposio dei primi soccorsi | m.z
Le questioni legali preoccupano molti soccorritori: da un lato c’è il timore di commettere errori e di essere perseguiti per questo, dall’altro c’è il dubbio su cosa sia consentito fare e cosa no. E in parte entrano in gioco anche credenze di vario genere. Il quinto Simposio dei primi soccorsi, svoltosi a inizio novembre scorso al KKL di Lucerna, dal titolo «Soccorritori, con un piede già in prigione?», era dedicato proprio a questi aspetti giuridici nel campo dei primi soccorsi.
I partecipanti erano ben 420, ai quali si aggiungono oltre 25 espositori; tutti loro hanno risposto «presente» all’invito degli organizzatori e hanno partecipato all’edizione 2025 svoltasi nella Sala Lucerna del KKL. Il moderatore Donat Hofer ha condotto l’evento con simpatia e ha saputo collegare in modo interessante le varie tematiche.
Sul luogo dell’incidente: cosa vuole la polizia e cosa la procura
Michael Muther, capo della Polizia di sicurezza Sud, ha aperto il simposio spiegando ai partecipanti come agisce la polizia sul luogo di un incidente e come è possibile assisterla al meglio. Con po’ di umorismo e grande competenza professionale ha illustrato gli aspetti giuridici fondamentali per i primi soccorritori, sottolineando in particolare che ogni luogo in cui si è verificato un incidente/infortunio è potenzialmente anche una scena del crimine. Il suo appello: agire con prudenza, proteggere le tracce e conoscere le proprie responsabilità.
Massmedia: cosa vogliono i giornalisti I giornalisti sono anche spesso presenti sul luogo di un incidente. A volte «invadono» una zona pericolosa, intralciando il lavoro dei soccorritori e provocando magari reazioni da parte di quest’ultimi che, effettivamente, sarebbe meglio
Con competenza professionale, Michael Muther ha illustrato ai partecipanti come interviene la polizia sul luogo di un incidente.
In collaborazione con Primus AG, Samaritani Svizzera ha presentato il Safety Day, un corso aziendale che combina conoscenze di protezione antincendio e di primo soccorso.
evitare. Come comportarsi quindi in modo corretto con questi professionisti dei media? Kay Schubert, media trainer e giornalista di lunga data, ha accompagnato il pubblico in un interessante viaggio nel mondo dei media e del loro lavoro. Grazie a chiari esempi, ha potuto illustrare e spiegare come operano i giornalisti in situazioni d’emergenza e ha sottolineato l’importanza della libertà dei media, della libertà di stampa e dell’instaurare una comprensione reciproca tra le forze di intervento e la stampa.
Farmaci: cosa prevede la legge sui medicamenti
Possiamo o non possiamo? La somministrazione di farmaci è un tema molto delicato. Il dottor Ruedi Hauri, medico cantonale del Canton Zugo ed ex presidente dell’Associazione dei medici cantonali della Svizzera, ha illustrato il quadro giuridico relativo alla somministrazione e all’uso di farmaci da parte dei soccorritori. La sua relazione ha chiarito quanto siano importanti conoscenze approfondite, linee guida chiare e competenza professionale per aiutare in modo professionale e giuridicamente corretto le persone colpite.
Soccorsi dietro le sbarre
Ultima relazione, quella di Marcel Ruf, direttore del penitenziario di Lenzburg. Essendo una persona che, in senso figurato, ha entrambi i piedi in prigione, Ruf ha fornito una visione molto interessante sulla gestione della sicurezza e delle crisi all’interno del penitenziario. Con schiettezza, un briciolo di umorismo ed esempi reali, ha saputo mostrare come le emergenze mediche, gli incendi o le crisi vengono gestiti in modo professionale in un ambiente di massima sicurezza.
re di soccorritori, rispetto al passato, di partecipare all’evento. Ben 420, come detto, sono infatti stati i partecipanti, tra paramedici aziendali, samaritani, vigili del fuoco, addetti alla sicurezza, First Responder e altri soccorritori che hanno riempito la sala in ogni ordine di posto. Tutte le relazioni sono state tradotte simultaneamente dal tedesco al francese e ai partecipanti sono state riconosciute 3,5 ore per il
Pubblico attento al Simposio sui primi soccorsi; erano presenti anche numerosi samaritani.
loro certificato IAS e due unità di formazione continua riconosciute dalla Società svizzera di Sicurezza sul lavoro (SSSL).
Anche l’ampliata esposizione è stata molto frequentata: in totale 25 espositori hanno presentato i propri prodotti e servizi. Da notare che il Simposio 2025 è stato sostenuto da betriebsapotheke.ch (sponsor d’oro), JDMT Group AG e Procamed AG (sponsor d’argento) e sureVIVE AG (sponsor di bronzo). L’evento, organizzato congiuntamente dall’Associazione svizzera dei soccorritori aziendali (ASSA) e da IVF Hartmann AG, si è tenuto per la prima volta nel 2021 e si è rapidamente trasformato in un successo. Gli organizzatori attribuiscono particolare importanza anche al programma collaterale, allo scambio di idee e alle vivaci sessioni di domande e risposte che seguono le presentazioni.
SIMPOSIO DEI PRIMI SOCCORSI 2026
Il Simposio targato 2025 ha battuto tutti i record
Il trasferimento del simposio dall’Auditorium alla Sala Lucerna del KKL ha di fatto permesso a un numero maggio -
Il prossimo Simposio dei primi soccorsi si terrà il 31 ottobre 2026, sempre nella Sala Lucerna del KKL di Lucerna. Con il titolo «Incidente – da vicino», verrà seguito un incidente dalla A alla Z, dal primo soccorso su un campo sportivo al soccorso aereo e alla riabilitazione, fino alla documentazione da parte dei soccorritori e alla protezione dei dati. Informazioni su: www.ersthelfersymposium.ch
First Responder in paesi di montagna
Da oltre vent’anni, Claudia Berni è una figura di spicco nel mondo dei samaritani a Vals (GR). A questo proposito le è di grande aiuto la solida conoscenza di base acquisita grazie alla sua professione di infermiera.
TESTO & FOTO: Annina Dietsche-Veit | m.z
Claudia Berni è una persona che non ama essere al centro dell’attenzione. Eppure, per molti abitanti del villaggio è proprio questo: una figura centrale quando si tratta di sicurezza, di primi soccorsi e di spirito di coesione. In qualità di responsabile tecnica, monitrice di corsi e monitrice samaritana di lunga data, Claudia ha contribuito a dare un’immagine di perseveranza e spirito innovativo alla sezione samaritana di Vals. «Lavoro volentieri dietro le quinte, ma quando c’è bisogno di me, ci sono», afferma con semplicità. Il suo impegno è tutt’altro che scontato. Infatti, oltre al suo impiego al 60 percento come infermiera all’Ospedale regionale Surselva di Ilanz, dedica molte ore alla preparazione e allo svolgimento di esercitazioni mensili, corsi aziendali, organizzazione del materiale o pianificazione di casi clinici. Claudia riesce a trasmettere le sue conoscenze in materia di primi soccorsi con calma e in modo pragmatico, motivando gli altri ad agi-
Grazie alla monitrice samaritana Claudia Berni, molte persone di tutte le età hanno già imparato a reagire correttamente in caso di emergenza e a prestare i primi soccorsi. Proprio per il suo grande impegno, è stata anche nominata per il titolo di «Samaritana dell’anno della Svizzera orientale».
re in caso di emergenza medica. Tra questi figura anche sua figlia. Si è impegnata nella sezione samaritana di Vals e, da quando ha cambiato domicilio, è attiva nella sezione samaritana di Coira. Da oltre vent’anni, Claudia Berni è insomma una figura di spicco nel mondo dei samaritani a Vals (GR). A questo proposito le è di grande aiuto la solida conoscenza di base acquisita grazie alla sua professione di infermiera.
Un villaggio unito È stato l’amore a condurre Claudia Berni a Vals, nel 1999. Suo marito Urs è infatti attivo nel locale soccorso alpino e nella sezione samaritana. Aiutare gli altri è una questione di famiglia per i Berni. Anche il figlio ventunenne ha infatti seguito le orme dei genitori. Come suo padre, è impegnato nel soccorso alpino che, tra l’altro, condivide il magazzi -
no del materiale con i samaritani. Del suo comune d’adozione, Claudia conosce ormai ogni angolo, ogni famiglia, ogni pecora. «Vals è il villaggio con 1000 abitanti e 1000 pecore», dice ridendo. La vicinanza della popolazione e la fiducia nella sezione samaritana si percepiscono chiaramente: «Quando raccogliamo fondi o offriamo corsi, il villaggio ci sostiene.» È particolarmente orgogliosa della costituzione del gruppo di First Responder. In passato, quando qualcuno cadeva o aveva bisogno d’aiuto, gli abitanti del villaggio chiamavano privatamente i membri della sezione samaritana. Oggi invece, in situazioni di pericolo di vita, i First Responder vengono allertati dalla Centrale di emergenza e intervengono fino all’arrivo degli enti di soccorso professionali. «In un villaggio di montagna discosto e isolato come Vals, ciò può essere determinante. Nelle situazioni di emergenza ogni minuto è prezioso», afferma Claudia Berni.
Attenzione sulla promozione di nuove leve
L’intraprendente samaritana pensa già al futuro. Infatti Claudia Berni si è impegnata per tempo affinché trovasse la persona giusta che potesse assumere la funzione di monitrice samaritana e responsabile dei corsi. «Trovo bello che i giovani apportino nuove idee», afferma. Ad esempio, la sua collega ha integrato un gioco in forma digitale in un esercizio, riscuotendo un grande successo. Anche i membri più anziani sono aperti alle novità se queste vengono spiegate loro in modo adeguato. Claudia ha particolarmente a cuore la promozione delle nuove leve. Nell’ultimo anno scolastico, quasi tutti i giovani hanno frequentato il corso soccorritore offerto. Nella scuola dell’infanzia, spiega ai più piccoli come applicare i cerotti e durante gli eventi trasmette conoscenze di primi soccorsi allo stand con il libro «Globi». Il suo obiettivo fondamentale è sempre quello di trasmettere conoscenze di base di primo soccorso, contribuendo in tal modo alla sicurezza degli abitanti di Vals.
In servizio anche con il freddo: Claudia alla postazione sanitaria durante la corsa autunnale di Vals.
Una questione di famiglia: anche la figlia Karin
Esercitazione dei servizi di soccorso: il figlio Florin durante una complessa operazione di salvataggio.
partecipa alla corsa autunnale di Vals.
Grazie al gruppo First Responder, nel villaggio montano di Vals i primi soccorsi vengono prestati in tempo utile.
GUARDARE FIDUCIOSI AVANTI
Il movimento samaritano in Ticino e Moesano compie 70 anni di attività e guarda avanti con fiducia; i festeggiamenti ufficiali si sono tenuti lo scorso autunno a San Bernardino (Moesano).
TESTO: Mara Zanetti Maestrani
FOTO: messe a disposizione dall’ASSTM
70 anni e non sentirli: era questa l’atmosfera che si respirava, seppure in una domenica fredda e nebbiosa d’autunno, a San Bernardino tra i molti samaritani convenuti al Raiffeisen Alpine Lounge per festeggiare assieme i 70 anni di esistenza dell’Associazione Sezioni Samaritane Ticino e Moesano (ASSTM). Un’associazione che conta 37 sezioni sparse su tutto il territorio cantonale e nel Moesano. Alla festa, come abbiamo riferito brevemente sul numero «oggi Samaritani» dello scorso novembre, erano presenti anche diversi ospiti nonché Ursina Pally Hofmann, neo vicepresidente del Comitato centrale di Samaritani Svizzera.
La nascita dell’ASSTM
L’ASSTM fu ufficialmente costituita il 27 marzo del 1955 a Bellinzona, quando ancora non c’erano i rapidissimi mezzi di comunicazione né i servizi d’emergenza come li conosciamo oggi. Già prima però esistevano delle sezioni samaritane – nate prevalentemente durante le guerre e le mobilitazioni del 1939-1945 – che, grazie proprio alla creazione dell’associazione cantonale, ebbero un ente mantello che le rappresentasse verso la sede centrale di Olten e che fungesse da punto di riferimento per la formazione, il coordinamento e il sostegno alle sezioni locali. Prima di allora, a raggruppare le sezioni samaritane già esistenti a metà del secolo scorso, c’era un ente chiamato Associazione Monitori Samaritani del Ticino, Mesolcina e Calanca (nata nel 1941). A dare avvio ai primissimi gruppi samaritani, furono spesso donne e infermieri volontari. Regioni industriali come Biasca, Bodio, Faido e la pianura del Vedeggio videro nascere delle sezioni samaritane per far
fronte a incidenti nelle fabbriche e nei cantieri. «Le sezioni samaritane sono nate sempre in risposta a un bisogno reale», ha detto Fabio Poncioni a San Bernardino nel suo discorso commemorativo. «Come durante le guerre, quando i medici erano pochi e la paura era tanta oppure nelle valli discoste dove un incidente poteva significare ore d’attesa o ancora nelle fabbriche dove la sicurezza dipendeva dalla prontezza dei colleghi, o nei piccoli villaggi, dove l’aiuto reciproco era una forma di sopravvivenza, ma anche di speranza.» Dietro ogni sezione c’era una storia semplice, ha ricordato ancora: «Un medico o una maestra che proponevano un corso, un parroco o un farmacista che mettevano a disposizione una stanza.»
Il primo comitato
Il primo presidente dell’ASSTM fu Osvaldo Delcò (presidente della Sezione Bellinzona Croce Verde). Accanto a lui nel primo comitato sedevano Leone Demaria, Locarno; Pierino Campanini, Biasca; Sergio Crivelli, Mendrisio; Ada Martinoli, Giubiasco; Anna Poretti, Lugano e Ido De Gottardi, Lumino. Nel 1988, trentatré anni dopo la costituzione, l’ASSTM contava ben 78 sezioni, 2228 soci attivi e oltre 5500 sostenitori.
L’ASSTM oggi
Oggi l’ASSTM è presieduta da Fabio Poncioni e raggruppa, come detto, le 37 sezioni che annoverano complessivamente oltre 600 samaritani attivi e una sessantina di monitori/ istruttori. Annualmente queste persone, aiutate e sostenute dai colleghi samaritani, prestano oltre 5000 ore di servizio
nelle postazioni medico-sanitarie in occasione di eventi sportivi o altro; inoltre, ogni anno si impegnano oltre 6000 ore complessive nella formazione e formazione continua. In questo senso, l’ASSTM continua a lavorare sul rafforzamento della formazione, sviluppando anche nuove forme di collaborazione e guardando alla modernizzazione dei processi. È vero che, come ha fatto notare il presidente, le sezioni e i samaritani sono notevolmente diminuiti negli anni, ma «dietro i numeri ci sono le persone e, soprattutto, la
Momenti di attività, persone ed esercitazioni del passato (dagli archivi fotografici dell’ASSTM).
qualità del loro impegno. Non è mai stato il numero delle mani a contare davvero, ma la presenza, la competenza e la passione con cui quelle mani si tendono al prossimo.» La sede dell’associazione cantonale a Rivera, nel cuore del Ticino, è stata inaugurata il 15 maggio di 20 anni fa. Si tratta della prima e ancora attuale sede fissa dell’ASSTM, con un’impiegata a tempo parziale.
Uno sguardo al futuro
Nelle sue parole, durante la cerimonia, il presidente cantonale non ha mancato di gettare uno sguardo al futuro: «Non posso nascondere che molte delle nostre sezioni oggi vivono momenti difficili», ha affermato. «Alcune resistono con fatica, altre si chiedono se ce la faranno ancora a lungo. E intorno a noi il mondo corre: l’intelligenza artificiale, la tecnologia, la comunicazione istantanea… tutto sembra voler sostituire perfino la presenza umana. Ma proprio per questo», ha sottolineato il presidente, «il nostro ruolo diventa ancora più prezioso. Perché nessuna macchina saprà mai guardare qualcuno negli occhi e dire con sincerità: Va tutto bene, sono qui con te.»
«I samaritani sono nati per rispondere ai bisogni reali delle persone, e quei bisogni non sono mai scomparsi: hanno solo cambiato volto. Oggi il dolore è spesso silenzioso, la solitudine nascosta, la paura digitale. Eppure, dietro ogni schermo, dietro ogni distanza, c’è ancora qualcuno che ha bisogno di sentirsi visto, accolto, ascoltato. Per questo dobbiamo continuare», ha proseguito con convinzione. «Forse con meno sezioni, forse con forme nuove, ma con lo stesso spirito di sempre. Formandoci, adattandoci, collaborando. Usando la tecnologia come alleata, non come sostituto. E soprattutto ricordando che ogni volta che un samaritano si mette al servizio, anche solo per pochi minuti, il mondo diventa un posto un po’ più umano. Settant’anni di storia ci dicono una cosa sola: non siamo mai stati forti perché eravamo tanti, ma perché eravamo veri. E finché resteremo veri, attenti, presenti, l’ideale samaritano continuerà a vivere nel Ticino, nel Moesano.»
Fabio Poncioni durante il suo discorso.
La vicepresidente di Samaritani Svizzera, Ursina Pally Hofmann, ha pure preso la parola parlando ai samaritani riuniti.
La sala dove si è svolta la festa con i numerosi presenti.
UN’ANZIANA, VIVACE SIGNORA
Inserito in un paesaggio rurale sul versante sud-orientale delle Franches-Montagnes, il villaggio di Tramelan (BE) conta circa 4700 abitanti, è dotato di un importante centro di formazione professionale, di tre stazioni ferroviarie della Compagnie des Chemins de fer du Jura e, da oltre un secolo, di una sezione samaritana.
TESTO e FOTO: Chantal Lienert | m.z
Lo scorso 15 novembre, è stata un’anziana «signora» a lanciare l’invito a recarsi a Tramelan, nel Giura bernese. Nata nel 1900, in un’epoca in cui le donne indossavano solo gonne lunghe e il fieno veniva tagliato con la falce, ha attraversato due guerre mondiali, un’epidemia di influenza spagnola, il boom economico dei gloriosi anni 1930, la crisi petrolifera degli anni 1970, la crisi dell’orologeria che ne è seguita e la pandemia di Covid-19; e lei è ancora qui!
Ovviamente stiamo parlando della sezione samaritana di Tramelan che, in occasione del suo 125º anniversario, ha organizzato una giornata di festa aperta ai partner, agli amici e alla popolazione. Il programma dei festeggiamenti comprendeva una conferenza del navigatore franco-svizzero Yvan Bourgnon, nonché animazioni per grandi e piccini, un pranzo e, come gran finale, uno spettacolo dell’artista losannese Thomas Wiesel, noto per il suo umorismo e la sua satira.
Positiva collaborazione tra sezioni
Oggigiorno, la sezione samaritana di Tramelan conta tredici membri attivi di età compresa tra i 16 e i 60 anni, di cui otto soccorritori IAS 3 e IAS 2. Presieduta da Cédric Hiltbrand dal 2011, fa parte dei samaritani Berne-Jura, l’associazione che riunisce le sezioni francofone del Giura ber -
nese con quelle del Cantone del Giura. Molto richieste per i servizi medico-sanitari, le sezioni samaritane giurassiane collaborano frequentemente e strettamente e i loro membri lavorano gli uni presso gli altri, creando utili sinergie e scambi. Per facilitare questa collaborazione, il comitato intercantonale ha elaborato un progetto di materiale unificato, messo a disposizione di tutte le sezioni. Quest’ultimo comprende unità di stoccaggio RobiCase, costituite da elementi impilabili posizionati su un carrello, nonché sacchi mobili. Al fine di alleggerire la spesa – il budget era di circa 84 000 franchi – il comitato dell’associazione intercantonale ha chiesto l’aiuto della Loterie romande, della Fondazione per i samaritani di montagna e della Fondazione per l’aiuto umanitario. Il Fondo della Lotteria di Berna ha invece ritenuto che il progetto non soddisfacesse i criteri di assegnazione. Ciò non impedirà ai soccorritori bernesi e giurassiani di proseguire la loro armoniosa collaborazione e difendere i colori samaritani nella regione dei pascoli boscosi, ricca di un fitto tessuto industriale e di tesori culturali e gastronomici che fanno la gioia degli amanti del turismo verde.
La sezione quasi al completo con, in fondo a destra, il navigatore franco-svizzero Yvan Bourgnon.
Le unità di stoccaggio RobiCase consentono a tutti di trovare rapidamente il materiale desiderato.
Tanti giochi e animazioni per grandi e piccini.
SEZIONE LUGANO, 85 ANNI DI IMPEGNO E PASSIONE AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ
Fondata nel 1940, la sezione ha accompagnato la crescita degli eventi nella Città di Lugano, la più estesa del Ticino, con dedizione, spirito di volontariato e un costante impegno nella formazione e nel soccorso.
Sempre presenti nei momenti che contano, i samaritani sono un punto di riferimento e assicurano un servizio apprezzato durante numerose manifestazioni pubbliche, sportive e culturali: tramite i loro picchetti medico-sanitari, sono pronti a fornire un aiuto tempestivo in caso di necessità. Quest’anno, oltre all’importante anniversario, la sezione samaritana di Lugano può vantare un ulteriore e prestigioso risultato, infatti alcuni soci della sezione hanno raggiunto il livello IAS 3, il più alto grado formativo nel campo del primo soccorso samaritano: «Si tratta di un traguardo straordinario, testimonianza concreta del meritevole grado di preparazione, serietà e professionalità conseguito dai soci attivi della sezione di Lugano e della sezione di Cadro che ha seguito il corso con noi», dichiara la presidente Cynzia Patriarca Rovelli, che precisa: «Un risultato possibile grazie al costante
impegno e alla competenza del capo monitore Nicola Della Pietra, il cui lavoro è stato fondamentale per guidare il gruppo verso questo obiettivo.» I ringraziamenti del Comitato sono naturalmente estesi a tutti i volontari che con passione e dedizione contribuiscono ogni giorno a rendere Lugano un luogo più sicuro. Con la presidente Cynzia Patriarca Rovelli, alla guida della sezione samaritana di Lugano, troviamo anche la segretaria Raffaella Bettosini Guglielmetti, la cassiera Roberta Pescia, il capo monitore Nicola Della Pietra e il membro di Comitato Marco Dellea.
La rivoluzione nella gestione dei materiali delle valigette di pronto soccorso
Basta con i controlli, gli elenchi Excel e il caos delle date di scadenza: flawa iQ è il primo sistema di primo soccorso intelligente che monitora autonomamente il proprio contenuto, rifornisce automaticamente il materiale mancante e fornisce alle aziende dati preziosi per la prevenzione degli incidenti. Il risultato: risparmio di tempo del 90%, nessun rischio di non conformità e soccorritori che possono contare in qualsiasi momento su materiale completo in caso di emergenza.
CRUCIVERBA CON PAROLA NASCOSTA
Dosatore, erogatore
Lo è ciò che richiede costanza
Acquistato da lui
Sherry spagnolo
Ente radiotelevisivo svizzero
Il richiamo dei vitelli 1
Cellule riproduttive delle felci
Strumento ottico ad uso medico
Vuol farlo chi ha nostalgia Un piano a tappe
Tortilla messicana
Istituto (abbr.)
Prima e quarta in dunque Preposizione eufonica
L'Acquario sulla mappa celeste 5 La sigla del film in originale
Colonna di sostegno
Lega Anti Vivisezione
Appellativo onorifico inglese Equivale a 1000 kcal
Principio d'otite
Vento di levante Digestivo ticinese
Memoria volatile del computer
Sistema anti bloccaggio 2
Francis filosofo inglese
Partono in viaggio di nozze
Il beccuccio del gas
Giovane woman
Reciso di netto
Metallo per batterie
Dati in affitto Il cuore della soia
Lusingano chi li riceve A compressione in farmacia 3
E' di fronte a Calais Metodo di cura... spray 7
Iniziali del regista Lang San... della Flüe 6
Gli abitanti di Machu Picchu Finisce in Cina
Percorso a ostacoli per cani
Oasi naturale del Costa Rica Preposizione semplice
Congiunzione telegrafica
Simbolo chimico del cobalto
Non tutte uguali 9 Calmare con medicamenti
Soprabito inglese
L'avverbio di luogo più usato
E' bagnato dal mar Rosso
Animale simile al cervo
Bei momenti della vita
Suddividono il quadrante Vocali in diretta 4
Iniziali del poeta Montale Lo dice il gatto
Hanno statuti propri
Atlante (abbr.)
8
SUDOKU
PARTECIPATE & VINCETE
Inviateci la soluzione del cruciverba all’indirizzo concorso@samaritani.ch e vincete due pernottamenti e un menu-scoperta per due persone all’Hôtel des Horlogers nella Vallée de Joux. Tutte le informazioni sono disponibili alla pagina 34.
La soluzione dell’edizione «oggi samaritani» 4/2025 era:
COMUNICAZIONE
Ecco i vincitori di una torta alle noci grigionesi, ciascuno, proveniente dalla fattoria Ulber-Rahm di Lantsch/Lenz: Arthur Zeidler, Dietikon; Claudia Belser, Würenlingen; David Herzig, Biel/Bienne; Erika Schlegel, Eichberg; Lorenza Valsangiacomo, Rovio; Lucienne Mühlethaler, Prangins; Marlies Jaggi, Neuheim; Michela Gianora Berta, Moleno; Paul Castle, Bottmingen; Pierre-André Moor, Veyrier.
Corsi e moduli di formazione
Il Segretariato di Samaritani Svizzera offre diversi corsi e moduli di formazione. La gamma completa dei corsi è disponibile sul portale protetto da password (https://portal.samariter.ch/it/). Qua sotto ne elenchiamo solo una selezione. I corsi possono essere prenotati direttamente nel portale. Per domande scrivere a: info@samariter.ch
Istruttore/trice BLS-AED-SRC
Corso Date Lingua Luogo
BLS_M01 2026/1 20.3-21.3.2026 Italiano Bellinzona
BLS_M01 2026/2
BLS_M01 2026/3
Istruttore/trice First Aid 1
Corso Date Lingua Luogo
FA_M01 2026/1 5.9.2026
FA_M01 2026/3
Monitore/trice samaritano/a – Istruttore/trice
Corso Date Lingua Luogo
Kids_M01 2026/1
Lavoro di sezione – corso di formazione di base
Il corso di formazione di base offre ai nuovi membri di Comitato l’opportunità di familiarizzarsi con tutti gli aspetti della vita associativa e sezionale. I singoli moduli trattano argomenti attuali e futuri. Per completare il corso è necessario frequentare tutti e quattro i moduli.
Lo sapevate? Come sezione samaritana, potete offrire ai vostri donatori, ai membri passivi e alle persone esterne interessate un abbonamento a «oggi samaritani» del valore di 33 franchi per soli 11 franchi all’anno.
Ordinate ora l’abbonamento all’indirizzo redazione@samaritani ch
Mandate le vostre lettere o i vostri articoli all’indirizzo postale della redazione oppure all’indirizzo di posta elettronica (mail) qua sopra. Grazie!
Vincete un soggiorno all’Hôtel des Horologers nella Vallée de Joux per un valore di 1000 franchi!
Il soggiorno comprende due pernottamenti in una Junior Suite per due persone con colazione a buffet inclusa, accesso all’area benessere e un menu degustazione per due persone alla Brasserie le Gogant. Per saperne di più sull’hotel, visitate il sito: www.hoteldeshorlogers.com
Dal lunedì al venerdì siamo raggiungibili al numero 062 286 02 00 nei seguenti orari: 9.00-12.00 14.00-16.00
Saremo felici di sentirvi e di poter esaudire le vostre richieste.
PARTECIPA!
Inviateci la soluzione del cruciverba all’indirizzo: wettbewerb@samariter.ch
La soluzione e i vincitori saranno pubblicati nel prossimo numero della rivista «oggi Samaritani».
Novità: WERO Smart Case® – maggiore sicurezza nel primo
Sistema di codifica cromatica preciso, in base al tipo di lesione
Suddivisione interna chiara e strutturata
Rimozione della valigetta dal supporto a parete con una sola mano
Protezione dalla polvere e dagli spruzzi d‘acqua secondo il grado di protezione IP54
dispenser di cerotti WERO Smart Box® MasterTex già riempito, fino al 31.03.2026 o fino a esaurimento scorte.
IL GAZEBO PIEGHEVOLE PER TUTTE LE OCCASIONI.
25% sconto riservato ai Samaritani!
Esempio di configurazione: Stand informativo (4,5 x 3m)
Stazione di pronto soccorso, stand informativo o gazebo per eventi. Le possibilità di configurazione trasformano un gazebo Pro-Tent in un gazebo per tutte le occasioni. Anche per te!
Poliestere riciclato certificato secondo il Global Recycled Standard (GRS)
100% impermeabileTutte le cuciture sono ulteriormente saldate
Ritardante di fiamma permanente (classificato B1 secondo la norma EN 13501-1)
UPF 50+ (il 98% dei raggi UV viene bloccato)
Realizzata presso BSZ-Stiftung* Einsiedeln, con certificazione ISO 9001 * laboratorio per persone con disabilità
Configura subito online e fai una richiesta senza nessun impegno!
Esempio di configurazione: Stazione di pronto soccorso (4,5 x 3m)
Esempio di configurazione: Gazebo per eventi (4,5 x 3m)