3 / 21
oggi
SAMARITANI La rivista della Federazione svizzera dei samaritani
Colpi di calore, rimanere cool 6 CAMBIAMENTO CLIMATICO
Le ondate di caldo causano più urgenze
16 INTERVISTA Sven Leisi parla delle finanze della FSS
22 RIANIMAZIONE Aumentare la consapevolezza dei primi soccorsi
I molti volti dei Primi soccorsi
Grazie mille per la vostra donazione e il vostro sostegno.
EDITORIALE
Vita significa cambiamento Care samaritane, cari samaritani, Capita anche a voi? Vi siete appena abituati a una cosa e già dovete cambiare tutto di nuovo. Ciò che ieri era dato per scontato, da domani non è più valido. La pandemia di coronavirus ha accresciuto queste situazioni. Praticamente da un giorno all'altro abbiamo dovuto cambiare le nostre abitudini e il nostro modo di vivere. Negli ultimi mesi, ci siamo sempre dovuti adattare al meglio e a dipendenza della situazione. Abbiamo accettato tutto questo per proteggere il nostro prossimo e noi stessi e nel contempo abbiamo rinunciato a molte cose. D'altra parte, oggi apprezziamo molto di più gli incontri personali e la vicinanza con la famiglia, gli amici e i conoscenti. Mentre la pandemia è apparsa come dal nulla, altri cambiamenti arrivano più lentamente ma non per questo sono meno insidiosi. Il fatto che sul nostro pianeta l’atmosfera si riscaldi sempre di più è qualcosa che difficilmente notiamo nella vita di tutti i giorni. Eppure possiamo constatarne gli effetti proprio sulla nostra porta di casa: le ondate di caldo e il maltempo sono in aumento, e con loro le relative emergenze. Ad esempio, durante un'onda-
ta di caldo si verificano molti più ricoveri urgenti in ospedale e il cambiamento climatico sta influenzando la nostra salute in modi assai diversi. La domanda è: la società, gli uomini, come vogliono affrontare questo problema? Come nella pandemia, avremo bisogno di disponibilità, solidarietà e del giusto know-how. A volte vorremmo magari un po' più di costanza. Ma i cambiamenti fanno parte della vita e anche questo è un bene. Non sempre ci portano ciò che vogliamo, ma ci fanno mettere in discussione ciò che già abbiamo e ci permettono di imparare qualcosa di nuovo. Inoltre, cambiamento e costanza non sono in contraddizione: costanza non significa stare fermi. Il sistema samaritano è durato così a lungo solo perché ha sempre affrontato con coraggio le sfide del tempo e ha quindi continuato a svilupparsi, senza perdere di vista l'idea samaritana. L'idea di aiutare le persone in difficoltà: per convinzione e con gioia! URSULA FORRER Membro del Comitato centrale oggi samaritani 3/2021 3
6 ESTATE, SOLE E COLPI DI CALORE 10 QUANDO LA TEMPERATURA INTERNA IMPAZZISCE 26 COPERTA DI SALVATAGGIO: QUALE PARTE USARE E QUANDO? 27 ALLO SHOP SAMARITANO, ARTICOLI PER IL RAFFREDDAMENTO O PER RISCALDARE
INDICE 12 ASSEMBLEA 2021 DEI DELEGATI Per la prima volta, l'Assemblea dei dele gati si è svolta tutta in versione digitale 13 AZIONI SPECIALI Raccogliere i punti della Supercard Coop per partecipare ai corsi di primi soccorsi
4 oggi samaritani 3/2021
14 FORMAZIONE E FORMAZIONE CONTINUIA Grande interesse per le offerte di formazione della FSS malgrado il COVID-19 15 PARTENARIATO A fine anno termina la collaborazione tra la FSS e Texaid
16 DOMANDA E RISPOSTA Sven Leisi ci parla delle finanze della FSS 17 CAMPO GIOVANI IN ESILIO Quest'anno, divertimento e apprendimento sono giunti per posta ai giovani partecipanti 18 SEZIONI E ASSOCIAZIONE Notizie dalle sezioni, tra cui la sezione di Cavergno
IMPRESSUM «oggi samaritani» 3/2021 Data di pubblicazione: 11 agosto Editore Federazione svizzera dei samaritani FSS Martin-Disteli-Strasse 27 Casella postale, 4601 Olten Telefono 062 286 02 00 Telefax 062 286 02 02 redazione@samaritani.ch www.samaritani.ch Abbonamenti e cambiamenti d’indirizzo, per iscritto all’indirizzo sopra. Prezzo d’abbonamento Singolo abbonamento per terzi: fr. 33.– all’anno 4 numeri all’anno Tiratura: 22 600 copie Redazione Christoph Zehnder (cze) Matthias Zobrist (mzo) Svizzera francese: Chantal Lienert (cli) Ticino e Moesano: Mara Zanetti Maestrani (m.z) Segretariato: Monika Nembrini Telefono 062 286 02 00 Telefax 062 286 02 02 redazione@samaritani.ch Indirizzo postale: Redazione «oggi samaritani» Casella postale, 4601 Olten
19 TOCCA A VOI Cruciverba e Sudoku 2O RITRATTO A tu per tu con il nuovo presidente dell'associa zone cantonale di Ginevra 22 RIANIMAZIONE Nuove linee guida per i corsi per promuovere la consapevolezza delle misure di primo soccorso
28 DAGLI ARCHIVI Da 100 anni, la Fonda zione Henry Dunant sostiene il movimento samaritano
Inserzioni Fachmedien Zürichsee Werbe AG Laubisrütistrasse 44, 8712 Stäfa Telefono 044 928 56 11 Telefax 044 928 56 00 samariter@fachmedien.ch www.fachmedien.ch Impaginazione, stampa, spedizione Stämpfli SA, 3001 Berna
30 FAMIGLIA CRS La giovane samaritana Aline Muller rappresen ta la gioventù in seno al Consiglio della Croce Rossa
oggi samaritani 3/2021 5
VENIAMO AL PUNTO EMERGENZA DA CALORE
ESTATE, SOLE, EMERGENZA DA CALORE Probabilmente in Svizzera in futuro le ondate di calore saranno più frequenti. Perciò le nozioni di pronto soccorso per le emergenze da calore diventano ancora più importanti. Già ora i samaritani possono fare di più e svolgere un’azione preventiva. TESTO: Christoph Zehnder 6 oggi samaritani 3/2021
samaritane. Non c’è da stupirsi, dato che i problemi causati dalle temperature elevate, come insolazioni e colpi di calore, non sono assolutamente una rarità. Molti samaritani che prestano servizio sanitario in occasione di festival, eventi sportivi e manifestazioni simili, probabilmente ne hanno già fatto esperienza. A Seon (Canton Argovia) questa sera sono soprattutto le parole di benvenuto del co-presidente Hermann Probst a diffondere calore. La monitrice dell’esercizio Fabienne Gerber ha appena preso la parola, quando improvvisamente si sente arrivare un gemito dalle scale. I samaritani sono quindi subito immersi nell’esercizio. Sulle scale trovano Denise Fehlmann, che dirige l’esercizio insieme a Fabienne Gerber, e che per il caso pratico ha assunto il ruolo di figurante. Come tale, il suo stato appare tutt’altro che rassicurante. Malgrado sia ancora cosciente, si sente stordita e lamenta capo-
•
Nei giorni con temperature superiori a 30 °C aumenta il numero dei ricoveri d'urgenza negli ospedali.
•
Le temperature elevate sono un peso per la salute. Durante le ondate di calore i ricoveri d'urgenza negli ospedali sono nettamente più numerosi. (Foto: shutterstock)
«Calore estivo» è il tema dell’esercizio mensile che a dire il vero avrebbe dovuto svolgersi all’aperto. Ma questa sera il tempo non ci sta. Ogni tanto cade qualche goccia di pioggia e per la stagione la temperatura è abbastanza fredda. Pertanto i soci della sezione samaritana di Seon si riuniscono nel loro locale, caldo e asciutto. È l’ultimo esercizio prima della ben meritata pausa estiva. Il tema della calura è di perenne attualità e in estate spunta sempre di nuovo nel programma annuale di molte sezioni
giri e nausea. Si scopre che ha preso troppo sole. Subito due samaritane si prendono cura di lei. Le soccorritrici la portano con cautela in fondo alla scala e la fanno sedere sul pavimento dove può appoggiarsi comodamente contro la parete. Le soccorritrici impartiscono istruzioni al gruppo circostante. Arrivano impacco refrigerante, acqua, coperta di lana e coperta di salvataggio. Ogni mossa viene eseguita con rapidità, ma senza furia, sempre sotto l’occhio vigile di Fabienne Gerber. «Il polso è debole e accelerato», informa i soccorritori quando mettono alla paziente il pulsossimetro. Malgrado tutti gli sforzi, il suo stato continua a peggiorare. Dopo un paio di minuti perde conoscenza. Viene messa in posizione laterale di sicurezza, la respirazione viene controllata costantemente. Per il momento il team non può fare molto di più. Deve attendere i sanitari professionisti che sono stati allarmati già da tempo.
oggi samaritani 3/2021 7
VENIAMO AL PUNTO EMERGENZA DA CALORE
Le emergenze aumentano con la calura Le temperature elevate sono un peso per il nostro corpo. Un forte calore può causare danni alla salute e aggravare le malattie preesistenti. Le ondate di calore e d'afa o già solamente singoli giorni di calura costituiscono un pericolo per la salute e vanno presi sul serio. Lo confermano anche gli esperti sanitari che su mandato della Confederazione recentemente hanno studiato gli effetti delle estati torride del 2003, 2015, 2018 e 2019. Dal loro rapporto risulta che nelle giornate con temperature di 30 °C e oltre aumentano notevolmente sia il numero di ricoveri d'urgenza in ospedale che i decessi dovuti al calore. Con ogni grado di temperatura in più il rischio di morte aumenta nettamente. Le cause più frequenti per i decessi dovuti al calore sono disturbi cardiovascolari, malattie delle vie respiratorie e blocco renale. Anche le notti tropicali, con una temperatura minima di 20 °C, sono un ulteriore fattore di stress, perché impediscono il raffreddamento e il corpo non può riprendersi a sufficienza. Sono particolarmente a rischio gli anziani e le persone con malattie preesistenti, come pure le donne incinte e i bambini piccoli. Ma anche per le persone normali e sane le temperature estreme costituiscono un rischio. Specialmente se accompagnate da aria molto umida. Prima o poi il sistema di raffreddamento del corpo può crollare e c’è il rischio di un collasso.
I samaritani e il pattugliamento in caso di calore Vi sono molti indizi che in futuro le fasi di calore estremo saranno più frequenti e più lunghe. Pertanto Confederazione e Cantoni prendono diversi provvedimenti per proteggere la popolazione. Puntano su tre settori: sensibilizzazione, adeguamento a lungo termine e misure immediate durante le ondate di calore estremo. Come potrebbero essere le misure a breve termine viene illustrato da un progetto congiunto dell’associazione samaritana di San Gallo e Principato di Liechtenstein e dell’Ufficio del Liechtenstein per la protezione della popolazione. Durante le ondate di calore i samaritani saranno tenuti a far visita alle persone anziane e a verificare se qualcuno ha bisogno di assistenza. «Molti anziani vivono da soli e non hanno familiari che possano controllare come stanno», spiega Ursula Forrer, presidente dell'associazione cantonale di San Gallo e membro del Comitato centrale della Federazione svizzera dei samaritani. L’associazione mantiene ottime relazioni con le autorità sanitarie del Principato e della Croce Rossa Sviz8 oggi samaritani 3/2021
La monitrice dell’esercizio Fabienne Gerber (a sin.) osserva come i partecipanti prestano i primi soccorsi dopo un colpo di calore.
zera, che pure partecipa alla realizzazione del progetto pilota. Nel caso di un evento, l’associazione cantonale si assumerebbe la direzione operativa e coordinerebbe gli interventi dei samaritani. Quest'ultimi interverrebbero a partire da un grado di allerta 3, ossia se la temperatura supera per diversi giorni i 30 °C e sussiste quindi un notevole rischio per la salute. Se necessario, potrebbero aiutare anche il personale infermieristico negli ospedali e nelle case di cura. Non sono stati ancora chiariti tutti i dettagli. Nel frattempo, a causa del coronavirus, il progetto ha dovuto essere "congelato". Ursula Forrer prevede però di poter continuare i lavori fra non molto e che il pattugliamento in caso di calore possa essere operativo a partire dalla
•
«Molti anziani vivono da soli e non hanno familiari che possano controllare come stanno.»
•
Non mancano certo le nozioni fondamentali: presentazione dei sintomi e primi soccorsi in caso di insolazione. (Foto: Christoph Zehnder)
prossima estate. Vede il progetto del Liechtenstein anche come prototipo di altri progetti simili in Svizzera.
Il know-how dei samaritani è molto richiesto Qui da noi il modello potrebbe senz’altro far scuola. Infatti la Svizzera non potrà essere risparmiata da un riscaldamento globale del clima. Al contrario, ne viene colpita addirittura in misura superiore alla media e le ondate di calore non sono l’unico problema. Precipitazioni estreme, incendi di boschi, maggiori concentrazioni di ozono e di pollini e la diffusione di malattie influiscono pure sulla salute. Anche la Croce Rossa Svizzera ha incluso nella propria agenda la lotta contro i cambiamenti climatici e i loro effetti. Pertanto nei settori della ricerca, del salvataggio e dell’aiuto in caso di catastrofi la collaborazione delle organizzazioni di salvataggio della Croce Rossa è molto richiesta, a motivo dell’impegno e del know-how dei samaritani. Queste conoscenze vengono aggiornate costantemente con gli esercizi come quello a Seon. Nel
frattempo proprio a Seon i soci stanno discutendo il caso pratico menzionato all’inizio. Fabienne Gerber e Denise Fehlmann ritengono che abbiano fatto tutto giusto. Le due monitrici (entrambe stanno per diventare monitrici di corsi) sottolineano ancora i punti più importanti e rispondono alle domande dei partecipanti. Quale parte del corpo bisogna raffreddare? Cosa dicono il polso e la pressione arteriosa? Eventualmente bisognerebbe somministrare ossigeno? Alcune risposte, i partecipanti le trovano direttamente da soli, nella parte teorica del programma. Suddivisi in gruppi, cercano i sintomi e le misure di pronto soccorso e poi presentano i risultati all’altro gruppo. Alla fine si riassume quanto appreso. I partecipanti ricevono un foglietto con un sintomo tipico e poi devono affiggerlo alla flipchart corrispondente. Insolazione o colpo di calore? Adesso tutti i samaritani che hanno svolto l'esercizio conoscono la differenza e sanno cosa bisogna fare nella situazione corrispondente. Per questa sera non avranno però bisogno di queste nozioni: quando intraprendono la via del ritorno a casa, piove infatti a dirotto. Ma la prossima ondata di calore non tarderà di sicuro ad arrivare. oggi samaritani 3/2021 9
BUONO A SAPERSI
Quando il climatizzatore interno impazzisce Se il nostro corpo si surriscalda o si raffredda troppo, ciò può essere pericoloso. Ma in alcuni casi è anche un vantaggio. TESTO: Christoph Zehnder «Restate a casa se avete la febbre!» – conosciamo bene queste e altre direttive dall’esperienza dei mesi passati. Con il diffondersi del coronavirus, la temperatura corporea è diventata improvvisamente un tema estremamente delicato. Quest’anno, parecchie vacanze estive sono iniziate con un controllo della temperatura alla frontiera o in aeroporto. L’aumento della temperatura corporea è infatti un indizio importante di un’infezione. Ciò che si dimentica spesso è che la nostra temperatura interna non è poi così, o sempre, costante. Per la maggior parte delle persone, essa oscilla più o meno tra i 35,7 e i 37,3 °C. È più bassa di notte che di giorno, tende a essere più alta nelle persone in sovrappeso e diminuisce leggermente con l’avanzare dell’età. È interessante notare come il calore corporeo medio sia sceso di circa mezzo grado nel secolo scorso, probabilmente a causa del nostro tenore di vita elevato. Poiché oggi il nostro corpo ha meno infezioni da combattere, siamo tutti un po’ più freschi. La temperatura corporea viene tra l'altro regolata dal cervello. L’ipotalamo nel cervello funziona come un termostato e invia segnali che ci fanno sudare o rabbrividire, a seconda della situazione.
Calore interno ed esterno Se il nostro corpo viene attaccato da agenti patogeni, l’ipotalamo reagisce. Stimola la produzione di calore in modo che virus e batteri non trovino un ambiente favorevole. Il metabolismo viene accelerato e la produzione di globuli bianchi aumenta. I tremori muscolari fino ai brividi, con una ridotta emissione di calore attraverso la pelle, provocano la sgradevole sensazione di avere freddo e sudare al tempo stesso. La febbre è un meccanismo di difesa sofisticato ma molto efficace, che funziona in modo estremamente individuale da persona a persona. Ciò che fa salire il termometro alle stelle per alcuni, non provoca pressoché nessuna reazione in altri. Si 10 oggi samaritani 3/2021
parla in genere di febbre a partire da una temperatura corporea di circa 38,5 °C (per gli adulti). Oltre i 40 °C diventa pericoloso, dai 42 °C in su c’è il rischio di un collasso circolatorio e le proteine proprie dell’organismo iniziano a decomporsi. La temperatura corporea umana più alta mai misurata (46,5 °C) non è stata causata dalla febbre, ma da un colpo di calore. Questo poiché anche temperature ambientali estreme influiscono sul nostro equilibrio termico. Un danno da calore frequente in estate è l’insolazione, con sintomi tipici come vertigini, mal di testa, nausea e dolori cervicali. Nel caso dell’insolazione, le meningi vengono irritate da un’eccessiva esposizione al sole, ma la temperatura corporea resta nella norma. Per il colpo di calore è diverso, poiché la temperatura interna può salire oltre i 40 °C (ipertermia). Il rischio di colpo di calore sussiste soprattutto in caso di un grande sforzo fisico in condizioni di forte calore. L’accumulo di calore aumenta a tal punto che il corpo non riesce più ad autoregolare la propria temperatura, il che può comportare disturbi della coscienza, crampi e infine a un collasso da calore. In questa situazione che mette a rischio la vita, bisogna chiamare immediatamente il numero d’emergenza 144. In generale, i danni da calore non sono da prendere alla leggera, soprattutto nei bambini, perché il loro corpo non è ancora in grado di regolare così bene la temperatura. Fortunatamente, però, è possibile prevenire piuttosto facilmente i danni da calore, evitando un’eccessiva esposizione al caldo e al sole, vestendosi in modo adeguato e bevendo liquidi a sufficienza.
Il freddo rallenta le funzioni dell’organismo L’opposto dell’ipertermia è il sovraraffreddamento o ipotermia. Negli esseri umani si verifica quando la temperatura corporea scende al di sotto dei
Il caldo e il freddo estremi rappresentano un forte fattore di stress per il corpo e possono mettere seriamente in pericolo la salute. (Foto: shutterstock)
35 °C. Come il caldo, anche il freddo estremo può causare danni alla salute. Un’ipotermia grave (sotto i 28 °C) porta alla perdita di coscienza, all’arresto cardiocircolatorio e da ultimo al collasso degli organi. In caso di incidenti in ambiente freddo (ad esempio in acqua o in montagna), bisogna sempre presumere anche un’ipotermia. Mentre le temperature alte tendono ad accelerare i processi dell’organismo, un sovraraffreddamento li rallenta. Que-
indotta intenzionalmente durante interventi critici così come dopo gli ictus. Ma anche i soccorritori possono fare una grande differenza utilizzando correttamente il caldo e il freddo e sapendo cosa fare in presenza di una sovraesposizione a entrambe le condizioni termiche.
• «Nessuno è morto finché non
PRIMI SOCCORSI IN CASO DI COLPO DI CALORE
•
1. La pelle della persona in questione può essere calda o arrossata e anche secca o umida. Può verificarsi un grado ridotto di coscienza, così come vomito o un aumento della temperatura corporea. 2. Chiamate al più presto il numero d’emergenza 144 o incaricate un’altra persona di farlo. Un colpo di calore può mettere a repentaglio la vita. 3. Portate la persona in questione in un luogo più fresco. Toglietele o slacciatele i vestiti stretti e applicatele dei panni freddi e umidi. Fatele aria con il ventaglio. Se è cosciente, fatele bere dell’acqua fredda a piccoli sorsi. Assicuratevi che beva lentamente. Prestate attenzione a eventuali cambiamenti delle condizioni. 4. All’occorrenza, provvedete a raffreddare velocemente, continuando ad applicare le compresse fredde risp. del ghiaccio avvolto in un panno, su polsi, caviglie, inguine, nuca e ascelle.
è caldo e morto.»
sto significa che anche in presenza di arresto cardiocircolatorio, le cellule muoiono più lentamente. Quindi, in caso di ipotermia, il principio è: «Nessuno è morto finché non è caldo e morto.»
I benefici del caldo e del freddo Sia la temperatura corporea alta sia quella bassa possono portare benefici a breve termine. Trovano entrambe un impiego mirato nella medicina moderna: alcuni pazienti oncologici vengono trattati con la tecnica dell’ipertermia, che a volte viene
oggi samaritani 3/2021 11
ATTUALITÀ
Il riorientamento prende una forma concreta L’implementazione e le ripercussioni della nuova strategia della Federazione «Samaritani del futuro» sono stati i temi principali dell’Assemblea dei delegati FSS di quest’anno. Rafforzare l’unione, sgravare i membri
A causa della pandemia, il direttore Peter Lack e la presidente centrale Ingrid Oehen hanno salutato e accolto i delegati all'Assemblea generale via schermo.
Quest’anno la 133a Assemblea generale dei delegati della Federazione svizzera dei samaritani e la 16a assemblea della Fondazione Henry Dunant si sono svolte lo scorso 21 giugno online a causa del perdurare della pandemia. La presidente centrale Ingrid Oehen ha accolto ancora più calorosamente i 129 delegati all’evento digitale, ringraziandoli a nome del Comitato centrale per le prestazioni straordinarie svolte da tutti i samaritani nel corso di un anno particolarmente impegnativo e anomalo su tutti i fronti. La presidente ha invitato tutti a proseguire assieme sulla strada scelta per il futuro. Nel suo videomessaggio di saluto, anche Thomas Heiniger, presidente della Croce Rossa Svizzera, ha reso omaggio all'impegno dei samaritani e ha sottolineato i punti di forza e gli obiettivi comuni delle due organizzazioni. 12 oggi samaritani 3/2021
Il direttore Peter Lack ha informato i delegati sull’attuazione della nuova strategia della Federazione e ha spiegato i punti chiave nei singoli progetti parziali: sviluppo della Federazione, volontariato, struttura del Segretariato, business e gioventù. Egli ha poi sottolineato l’interazione che esiste, da una parte, tra l’organizzazione samaritana come offerente di corsi e servizi nel campo dei primi soccorsi e, dall’altra, come grande organizzazione di volontariato di pubblica utilità attiva a livello nazionale. La nuova strategia permetterà di armonizzare meglio i diversi settori e interessi e di rafforzare l’unione della Federazione nel suo insieme. I delegati hanno poi sostenuto, tra le altre cose, l'abolizione dell'obbligo di partecipare alla Colletta samaritana come previsto dalla nuova strategia di raccolta fondi (ora le sezioni e le associazioni possono decidere liberamente se partecipare o meno alla colletta), e hanno infine pure autorizzato il discarico al Comitato centrale per l’esercizio 2020 e approvato il programma di attività e il budget per il 2021.
Renato Lampert nuovo membro onorario Non da ultimo, i delegati, il Comitato centrale e il Segretariato FSS hanno ringraziato Renato Lampert per il suo impegno pluriennale; dopo 12 anni e a causa della limitazione della durata del mandato, Renato lascia infatti il Comitato centrale. I delegati hanno accolto a larga maggioranza la proposta di nominare Renato Lampert membro onorario della Federazione svizzera dei samaritani. La presidente centrale Ingrid Oehen e gli altri membri del Comitato centrale, formato da sei persone, sono stati confermati, mentre Mathias Egger e Dagmar Baettig condividono ora la vicepresidenza. (FSS)
ATTUALITÀ
SUPERPUNTI PER I CORSI DI PRIMO SOCCORSO I clienti Coop possono utilizzare i «punti premio Supercard» per partecipare a un corso «Emergenze con i bambini» dei samaritani. In qualità di partner ufficiale della Croce Rossa Svizzera (CRS), Coop si impegna, tra le altre cose, a favore delle famiglie in Svizzera. Nell’ambito di questa partnership, dal 1º giugno scorso il grande commerciante al dettaglio svizzero offre ai suoi clienti un buono del valore di 40 franchi per il corso «Emergenze con i bambini» presso una sezione o un’associazione samaritana. I partecipanti potranno pagare il corso con i loro Superpunti raccolti. Per le sezioni e le associazioni samaritane si tratta di un’opportunità interessante per reclutare ulteriori nuovi par-
I Superpunti Coop permettono ora di ottenere anche buoni per il corso «Emergenze con i bambini piccoli».
tecipanti al corso e per formarli al primo soccorso per i bambini piccoli. Dal canto suo, la Federazione svizzera dei samaritani sostiene l’impegno comune della CRS e di Coop sia a livello professionale che organizzativo. L’elaborazione interna del codice del buono di 40 franchi corrisponde a
quella dei buoni Helsana, che sono stati introdotti con successo lo scorso anno. Le informazioni dettagliate sulla registrazione del buono e sul rimborso dei corsi con i possessori di questo buono sono state inviate nella Newsletter del mese di maggio scorso e sono disponibili anche su Extranet sotto Amministrazione > Supporto > Coop. (FSS)
FAVOLOSA OFFERTA HOTELCARD PER I SAMARITANI Tutti i samaritani possono ora ordinare una «carta d’albergo» a un prezzo di favore e grazie ad essa soggiornare in più di 500 alberghi a un prezzo vantaggioso. I membri della Hotelcard beneficiano in esclusiva di prezzi più bassi del 30–50% in oltre 500 hotel in Svizzera e nei Paesi limitrofi. Gli hotel offrono le loro camere libere su hotelcard.com e aumentano così il loro tasso di occupazione. Il tutto in modo trasparente e senza costi nascosti. Una carta d’albergo per camera è sufficiente, indipendentemente da quante persone vi soggiornano. In collaborazione con la Federazione svizzera dei samaritani, Hotelcard offre attualmente tariffe preferenziali esclusivamente per i samaritani. Fino alla fine dell’anno, i samaritani possono acquistare la Hotelcard a un prezzo di favore. Una parte del ricavato sarà anche versata come donazione al movimento samaritano.
Hotelcard per samaritani: • per 1 anno: CHF 79.– invece di 99.– • per 2 anni: CHF 133.– invece di 173.– • per 3 anni: CHF 187.– invece di 247.–
Ordinazioni e informazioni: hotelcard.com/samariter-2021 oggi samaritani 3/2021 13
ATTUALITÀ
Forte interesse per le offerte formative Quest’anno e malgrado la pandemia, sono stati numerosi i futuri samaritani e i samaritani attivi a portare a termine una formazione. Coronavirus o non coronavirus, la formazione e il perfezionamento dei giovani samaritani non ha smesso di concretizzarsi. Così, ad esempio, durante il fine settimana di Pentecoste, ben 39 partecipanti hanno completato il corso di Monitore di corso 1 FSS al Centro di formazione di Nottwil. Si tratta di un nuovo record! Ben sei erano gli istruttori OC impiegati, coadiuvati da tre istruttori «ospiti», che ora hanno completato il loro periodo introduttivo e saranno in grado di insegnare a loro volta in modo autonomo in un corso. Nella prima metà dell’anno, anche il settore giovanile ha vissuto un grande fermento: in aprile, infatti, ben 24 giovani della Svizzera francese si sono incontrati al Centro di formazione Polybat a Les Paccots. Nel corso Monitore gioventù FSS (Modulo 1), Marie-Noëlle Rotzetter e Patrick Brossy hanno introdotto 13 futuri giovani monitori alle basi del lavoro giovanile. I partecipanti hanno affrontato il loro futuro ruolo e hanno potuto rafforzare le loro competenze nel lavoro di gruppo e di progetto.
partecipanti di sfruttare le sinergie e di fare nuove esperienze. Soprattutto, però, i giovani hanno potuto fare nuove conoscenze e dimostrare il loro spirito di squadra. Nel frattempo nella Svizzera tedesca, in maggio otto giovani hanno assolto il Modulo 2 per Monitore gioventù sotto la direzione di Alex Schneider. In questo emozionante corso, i partecipanti hanno approfondito le loro conoscenze e competenze didattiche. Tra queste, argomenti di centrale importanza sono le dinamiche di gruppo, la comunicazione e la gestione dei conflitti. Con queste competenze acquisite, i giovani sono ben preparati per il loro lavoro come monitori delle giovani generazioni e, chissà, forse presto intraprenderanno anche la formazione di Monitore di corsi. (FSS) Ulteriori informazioni sull'ampia offerta di formazione e di corsi della FSS sono disponibili sulla piattaforma mylearning.samariter.ch.
La formazione di Formatore gioventù è stata invece condotta da Cordula Equey-Dübener e Roberta Zarro. Quest’ultime hanno sostenuto i giovani nel coniugare le loro conoscenze didattiche con la te cnica professionale. Non da ultimo, i partecipanti hanno ricevuto molti consigli e suggerimenti, non solo per lo svolgimento della loro funzione, ma anche – per esempio – per la stesura di un programma annuale o per la collaborazione con la sezione samaritana.
Programma bilingue Christa Berger e Tiziana Ferrante del team di gestione della formazione del Segretariato FSS hanno accompagnato e sostenuto i corsi in tutte le questioni amministrative e tecniche. Per loro era molto importante condurre il programma bilingue, ossia in francese e italiano. Ciò ha permesso ai 14 oggi samaritani 3/2021
Record nel corso Monitore di corso 1 FSS con 39 partecipanti (Foto: Stefan Franzen).
ATTUALITÀ
TEXAID non rinnova il partenariato con la FSS A causa della difficile situazione che ha colpito il mercato degli abiti usati, il partenariato di TEXAID con la Federazione svizzera dei samaritani (FSS), che giunge a scadenza alla fine dell’anno, non sarà prolungato. Durante la pandemia da coronavirus, i prezzi di vendita dei tessuti usati svizzeri sono crollati. E attualmente, purtroppo, all’orizzonte non si intravvedono miglioramenti: la situazione è anzi peggiorata dal crescente smaltimento di tessuti usati di bassa qualità. Il riciclaggio di questi materiali parzialmente sintetici è più complesso rispetto ai tessili convenzionali. Inoltre, dal 2019 i comuni sono obbligati legalmente a gestire la raccolta di abiti usati come una raccolta separata di materiali riciclabili. Lo smaltimento dei rifiuti urbani deve essere finanziato secondo il principio «Chi inquina paga». È quindi imperativo che i proventi della vendita di prodotti di tessili usati rientrino nel finanziamento dello smaltimento. Tutti questi fattori comportano un radicale cambiamento nel settore dello smaltimento dei tessili usati in Svizzera (vedi «oggi samaritani» 01/2021). La situazione creatasi durante la pandemica non ha fatto altro che accelerare questi processi.
Una collaborazione durata anni Questa situazione ha causato un grave calo del fatturato di TEXAID. Nonostante i grandi risparmi, l’azienda ha chiuso l’anno scorso con una perdita. Per questo motivo, in futuro non ci saranno più versamenti volontari di beneficenza o gli stessi potranno essere effettuati solo in misura minore; inoltre TEXAID non rinnoverà la sua partnership con la FSS, collaborazione che scade alla fine dell’anno. Sia la FSS che TEXAID sono dispiaciute per questi sviluppi, proprio perché le remunerazioni caritatevoli da parte di TEXAID avevano una lunga tradizione. Il partenariato di sponsorizzazione tra TEXAID e il Segretariato FSS esisteva infatti dal 2014. Ma la collaborazione con le sezioni samaritane risale addirittura a molto tempo prima. Infatti, da quando TEXAID è stata fondata più di 40 anni fa, essa ha raccolto regolarmente abiti usati e ha organizzato numerosi siti per i contenitori di raccolta nelle comunità. Così che oggi sono numerosi i contenitori TEXAID con il logo samaritano ubicati in tutta la Svizzera.
CHI È TEXAID TEXAID è stata fondata nel 1973 come risultato della cooperazione tra sei rinomate organizzazioni umanitarie svizzere (Croce Rossa Svizzera, Soccorso svizzero d’inverno, Solidar Svizzera, Caritas Svizzera, Kolping Svizzera, ACES) con lo scopo di raccogliere, smistare e riciclare professionalmente vecchi tessuti usati. Nel 1978, insieme a un partner privato, fondarono la TEXAID Textilverwertungs-AG. Si tratta di una partnership unica tra organizzazioni non profit e un’azienda privata. Negli ultimi 40 anni, più di 100 milioni di franchi svizzeri sono stati versati a organizzazioni di soccorso affiliate e a organizzazioni regionali, tra cui numerose sezioni samaritane in tutta la Svizzera. oggi samaritani 3/2021 15
DOMANDA E RISPOSTA
«Il Segretariato FSS ha avviato la svolta con le proprie forze» Sven Leisi, sovrintendente ad interim del personale e delle finanze e, dal 1° settembre 2021, capo dei servizi interni del Segretariato della Federazione svizzera dei samaritani, ci parla del passato e del futuro delle finanze della FSS. Malgrado le imminenti ulteriori sfide, egli guarda al futuro con ottimismo. INTERVISTA: Matthias Zobrist / m.z
Il Segretariato è stato in grado di avviare da solo la svolta, con i contributi regolari. Grazie a misure adeguate volte a garantire la stabilità, il Comitato centrale e la nuova direzione con alla testa Peter Lack hanno potuto fermare la tendenza negativa e creare una certa stabilità. Tra l’altro, sono stati fatti degli adattamenti strutturali che hanno portato a un grande guadagno in efficienza. È stato introdotto un rigoroso controllo dei costi, e un'attenzione altrettanto rigorosa è stata data alla pianificazione, in sede di bilancio, delle entrate realizzabili.
Il peggio è dunque passato?
La FSS ha passato un periodo difficile dal punto di vista finanziario. Ora la situazione si è un po’ rasserenata, tanto che non è stato più necessario ricorrere al finanziamento provvisorio fornito dalle associazioni cantonali. Come è stata possibile questa svolta? Sven Leisi: Il periodo molto difficile risale per fortuna già a due anni fa. A quel tempo, infatti, il Segretariato FSS di Olten era davvero confrontato con un futuro finanziariamente incerto. E questo ha colpito anche le associazioni e le sezioni. È quindi ora ancora più gratificante il fatto di non dover utilizzare il finanziamento provvisorio fornito dalle associazioni per superare la difficile situazione. 16 oggi samaritani 3/2021
Sì e no: sì, perché i fattori che hanno causato la crisi, ora alle nostre spalle, sono stati identificati e rimossi o molto cambiati. No, perché il processo di trasformazione non è ancora completato e anche qui l’intera Federazione può dare un contributo. Inoltre, dall'inizio del 2020, siamo nella morsa di una pandemia globale, che naturalmente ha avuto e può ancora avere un grande impatto sulla nostra Federazione.
In quale modo? In alcuni casi, non siamo più stati in grado di dare i corsi e le vendite del nostro Shop sono drasticamente diminuite. Così la pandemia e il relativo lockdown hanno avuto un impatto molto significativo sulle nostre entrate. Per fortuna, le misure attuate in precedenza hanno nel frattempo già prodotto i loro effetti e grazie al rigoroso controllo
dei costi e ad altri pilastri finanziari della FSS, è stato possibile compensare la perdita di gran parte del fatturato previsto. La sua diversità ha aiutato la FSS a trovare una buona via attraverso la pandemia. Tuttavia, la pandemia non è ancora finita. Lo Shop e i corsi aziendali soffrono ancora di un calo delle vendite.
Un anno, l’ultimo, molto difficile quindi. Come ha influito tutto ciò e concretamente sulle finanze? C'è qualcosa di speciale da sottolineare per il 2020? Malgrado le entrate complessive significativamente inferiori provenienti dalle attività ordinarie, la FSS è stata in grado di registrare un risultato positivo. Abbiamo anche potuto versare oltre 350 000 franchi alle associazioni cantonali attraverso le entrate della nuova raccolta di fondi. Questo fatto è certamente da evidenziare.
Inoltre, stiamo esplorando nuove fonti di finanziamento. Contemporaneamente, stiamo continuando con il processo di aumento di efficienza, già avviato nel Segretariato FSS. Con tutte queste misure, dovremmo essere in grado di raggiungere la stabilità finanziaria. Chi è Sven Leisi: dal 1° settembre del 2019, Sven Leisi (52 anni) ha assunto ad interim il ruolo di responsabile delle questioni operative della FSS e di membro della direzione del Segretariato. Dal 1° settembre 2021, assumerà la direzione dei servizi interni e rimarrà anche nella direzione del Segretariato. In precedenza, Sven Leisi aveva lavorato per diverse aziende del settore privato come capo operativo (COO) o come responsabile delle finanze, dell’amministrazione e come ICT. Di formazione economista aziendale qualificato HF, egli ha completato gli studi post-laurea in gestione e leadership, tra le altre cose. È sposato, padre di una figlia di 14 anni e ha un labrador marrone.
Gli obiettivi della strategia «Samaritani del futuro 2024» sono una solida base finanziaria e una sede efficiente. Quali misure Ulteriori informazioni devono essere prese per raggiungere Informazioni sull’anno 2020 e dettagli sui conti finanziari si trovano nel Rapporto annuale della FSS: questi obiettivi? Grazie a un nuovo modello di finanziamento attualmente in fase di sviluppo, saremo in grado di reagire in modo flessibile ai cambiamenti futuri.
www.samaritani.ch/rapporto-annuale-2020
CAMPO GIOVANILE DEI SAMARITANI IN ESILIO Poiché, purtroppo, anche quest’anno lo JuLa è stato annullato causa pandemia, alcuni gruppi di giovani si sono divertiti giocando … per posta. Anche quest’anno, dunque, il tradizionale Campo giovanile samaritano (JuLa in tedesco) non ha potuto aver luogo. Di solito, nei giorni di Pentecoste, diverse centinaia di giovani samaritani si incontrano nella Svizzera tedesca e romanda per conoscersi, divertirsi assieme e per scambiarsi idee ed esperienze. A causa del perdurare della pandemia, come già avvenuto lo scorso anno, anche questo evento ha purtroppo dovuto essere annullato. Con il motto «JuLa in esilio», i responsabili del campo JuLa della Svizzera tedesca non hanno però gettato la spugna e hanno elaborato una versione alternativa, inviando diverse scatole di giochi e materiale di lavoro a più di 30 gruppi di giovani samaritani. Nella scatola c'era un appassionante quiz sul tema dei primi soccorsi, oltre a materiale di pittura e scrittura per varie attività sempre inerenti il primo soccorso. Nella scatola c’erano anche
dei dolci per … fornire la necessaria energia! In questo modo e nonostante la pandemia, i giovani samaritani hanno potuto trascorrere assieme alcune ore spensierate e istruttive, anche se ovviamente in gruppi più ridotti, su piccola scala. (FSS)
Materiale di gioco e di lavoro per i giovani samaritani pronto per la spedizione.
oggi samaritani 3/2021 17
SEZIONI E ASSOCIAZONI
ESERCIZI CON GLI SCOUT EMMEN (LU) Nonostante la pandemia da coronavirus, 120 anni dei samaritani di Emmen devono essere assolutamente festeggiati, anche con un anno di ritardo. Uno degli eventi del giubileo - l’esercizio con gli scout - ha avuto luogo alla fine del mese di maggio scorso. Con il motto «Primi soccorsi con Globi», a Emmen i partecipanti si sono esercitati in otto postazioni tematiche. Come si applica un bendaggio? Come si fa ad avvolgere correttamente una benda intorno al dito o al braccio? Alla postazione 8, l’argomento era «l’armadietto dei medicinali». I giovani scout hanno subito scoperto che nella farmacia d’emergenza non ci sono i farmaci con ricetta; ma piuttosto una pinzetta per levare le zecche. Alla postazione successiva, una persona giaceva a terra incosciente: fare 100 compressioni al minuto è impegnativo, ma può salvare la vita! I bambini sono stati impressionati dal defibrillatore «parlante». Ad ogni postazione c’erano dei samaritani esperti che davano spiegazioni e, alla fine, Globi ha consegnato una medaglia a tutti. (Irene Kuhn, sezione Emmen)
I SAMARITANI AIUTANO NELLE DONAZIONI DI SANGUE CAVERGNO (TI) La sezione samaritana di Cavergno non si è fermata durante il rigido periodo di lockdown. I samaritani della sezione valmaggese, infatti, si sono messi a disposizione, in collaborazione con il Centro trasfusionale della Svizzera italiana, per garantire due prelievi annui di sangue in quel di Cavergno. Si è trattato e si tratta di un importante contributo dei samaritani, svolto sempre con grande impegno, considerato anche il cambiamento d’orario che ha occupato i samaritani dalle 14 alle 20 e in giornate lavorative. Non da ultimo, la sezione si è dotata recentemente di nuove divise da indossare appositamente per i servizi. Le nuove divise sono state create da Ufra Print di Bignasco. La sezione coglie l’occasione per ringraziare tutti pubblicamente per il sostegno e la collaborazione e avvisa che è sempre a disposizione degli interessati per informazioni sui corsi offerti. (Oscar Dadò, presidente e monitore della sezione di Cavergno)
ENTDECKEN SIE DIE GEHEIMNISSE DES GRUYÈRE AOP!
ère” “La Gruy n für Ihre usflug! Gourmeta
I samaritani danno utili consigli ai giovani scout.
Ausstellung: "Gruyère AOP als Erlebnis der Sinne" Käsezubereitung: morgens, 2 bis 4 mal
Täglich geöffnet Le Restaurant - Le Marché Gruérien LA MAISON DU GRUYÈRE CH-1663 Pringy-Gruyères Tel. ++41 (0)26/921 84 00
www.lamaisondugruyere.ch
Unser Schweizer Käse. Schweiz. Natürlich.
18 oggi samaritani 3/2021
www.schweizerkaese.ch
TOCCA A VOI
CRUCIVERBA CON PAROLA NASCOSTA
FACILE
DIFFICOLTÀ MEDIA
Soluzione a pagina 31 oggi samaritani 3/2021 19
RITRATTO
UN SAMARITANO ESPERTO ALLA PRESIDENZA Eleggendo Benoît de Haller alla presidenza della loro associazione, i samaritani ginevrini hanno designato un collega che ha il primo soccorso nel sangue. Dopo un periodo turbolento, gli spetta ora il compito di riorganizzare impegni e missioni dell'associazione e di riposizionare i samaritani rispetto ai diversi attori della sanità e della sicurezza civile del Cantone ubicato all’estremità occidentale del Lemano. TESTO: Chantal Lienert/m.z Schietto, ci dice sin dall'inizio: «In fondo, non dovrei essere io il presidente. Non ne ho il carisma, agito sempre le acque, sono troppo diretto e non ho il senso della diplomazia.» E se lo dice lui, probabilmente è vero. Chi lo sa… Ma comunque, il 30 aprile scorso durante l’assemblea generale i samaritani ginevrini hanno eletto a larghissima maggioranza Benoît de Haller a capo della loro associazione. Ovviamente, quindi, si fidano di lui e non sono infastiditi dai cliché riguardanti il profilo tipico che dovrebbe avere un presidente. E anche se lui non è il tipo di persona che fa lunghi discorsi o che compiace il pubblico con raffinate abilità oratorie, quando parla sa esattamente di cosa sta parlando. L’avvicinamento al mondo dei samaritani è iniziato alla fine degli anni '90, quando ha servito nell'Esercito come soldato sanitario. Da allora, si è impegnato e ha lavorato duramente: si è formato come
Benoît de Haller desidera riavvicinare le sezioni samaritane ginevrine.
20 oggi samaritani 3/2021
istruttore e recentemente come formatore ed è stato anche presidente della Commissione cantonale dei servizi sanitari (CCSS). In quest’ambito, aveva pure partecipato all'allestimento del Dispositivo medico che doveva seguire, dal Passo del Sempione, un gruppo di più di 200 giovani che, nel 2009, avevano intrapreso una marcia da Solferino a Ginevra in occasione del 150° anniversario della battaglia all'origine del movimento della Croce Rossa (vedi «oggi samaritani» 8/2009 e 9/2010). Proprio recentemente, Benoît de Haller è stato assunto per un breve lasso di tempo e a titolo professionale per occuparsi del CCSS, prima che questo posto venisse cancellato in seguito ai problemi creatisi in seno all'associazione ginevrina delle sezioni samaritane (AGSS).
Impegno durante la maggior crisi Le crisi capitano anche nelle migliori famiglie e la AGSS non ne è stata risparmiata. Dopo un lungo e turbolento periodo di discussioni animate e disaccordi, le ondate del coronavirus hanno sferrato il colpo finale: nel settembre 2020 le relazioni tra le sezioni e il comitato cantonale sono giunte ai ferri corti e il comitato cantonale si è dimesso in blocco. Quattro persone, tra cui Benoît de Haller, si sono allora offerte di formare un nuovo comitato al fine di garantire la sopravvivenza dell'associazione e di iniziare la sua ripresa. Con dodici sezioni e circa 400 samaritani in totale, l’AGSS non svolge solo compiti associativi. Quattro formatori professionisti, coadiuvati da due persone che si occupano delle faccende amministrative, tengono i corsi per le aziende. In un buon periodo, questa attività è fonte di gradite entrate, ma in tempi di pandemia tutto diventa più complesso. Non si diventa samaritani perché ci si sente imprenditori e, quando si tratta di affrontare questioni gestionali e di affari, i volontari non sono necessariamente a loro agio. Grazie ai contatti ristabiliti e rinsaldati con la Croce Rossa di Ginevra, che ha vissuto difficoltà simili, si sta ora delineando una soluzione che dovrebbe permettere di sollevare il comitato cantonale dai compiti di gestione delle PMI, pur conservando la fonte del profitto rappresentato dai corsi per le aziende. Sotto la guida di Benoît de Haller, il nuo-
Il nuovo presidente dell'associazione cantonale di Ginevra porta con sé molta esperienza. (Foto: mad)
vo comitato cantonale si è infatti prefissato quali compiti quelli di riunire le sezioni, ristabilire la fiducia e costruire la AGSS di domani. A questo scopo, sono stati creati diversi gruppi di lavoro e il presidente non vede l'ora di incontrare di nuovo i presidenti delle sezioni per parlare con loro faccia a faccia. Certo, è vero che le riunioni via Zoom permettono comunque alcune discussioni e sono efficaci per gli incontri formali, ma il fatto di poter vedere solo una parte degli interlocutori e solo attraverso uno schermo, non permette di farsi un'idea reale dell'atmosfera e delle reazioni dei presenti.
Crescere assieme e guadagnare fiducia reciproca Un'altra ambizione del giovane presidente è quella di riposizionare i samaritani nel mondo della salute e della sicurezza civile di Ginevra. Di formazione soccorritore ausiliario, è tornato alla sua professione a tempo pieno e conosce bene i vari interlocutori con cui desidera dialogare e instaurare delle sinergie.
to cantonale e che i «giovani pensionati» mettano del tempo a disposizione dei samaritani. E questo perché, a differenza di molte altre associazioni, quella di Ginevra non dispone di forze mature che hanno del tempo durante il giorno. Benoît de Haller è pertanto convinto che, nei samaritani, ci sia posto per tutti. Anche se in genere non ama troppo farsi fotografare, la figura di Benoît de Haller è senza dubbio familiare a molti samaritani; infatti per più di due decenni questo «lavoratore nell’ombra» (come si autodefinisce) è stato coinvolto in parecchie battaglie e avventure a tutti i livelli del movimento samaritano. E d’ora in poi sarà chiamato a far sentire la sua voce. E forse, ecco che sorprenderà sé stesso provando piacere nel difendere pubblicamente i samaritani e la causa del primo soccorso, che gli stanno tanto a cuore. Gli auguriamo tutto il meglio!
In un futuro non troppo lontano, egli spera anche che nuove forze si uniscano ai ranghi del comitaoggi samaritani 3/2021 21
DIETRO LE QUINTE
Essere più consapevoli delle misure di soccorso Le nuove linee guida dell’ERC non comportano molte modifiche nelle misure di rianimazione. L’attenzione si concentra piuttosto sulla sensibilizzazione della popolazione sulle emergenze cardiovascolari. TESTO: Christoph Zehnder / m.z 30 compressioni toraciche seguite da 2 insufflazioni: i samaritani conoscono le basi della rianimazione come le loro tasche. Ma, in definitiva, chi determina questi standard? In Svizzera, il responsabile è lo Swiss Resuscitation Council (SRC), che a sua volta si rifà al suo omologo europeo, lo European Resuscitation Council (ERC). Le linee guida dell’ERC sono regolarmente riviste e adattate in base alle ultime scoperte della ricerca e della medicina. L’ultimo aggiornamento era annunciato per lo scorso anno (2020), ma a causa della pandemia da Covid-19 è stato ritardato di un anno. Così la scorsa primavera sono state pubblicate le nuove linee guida che, in principio, mantengono invariate le misure precedenti: massaggio cardiaco e ventilazione in un rapporto di 30:2 a un ritmo di 100-120 compressioni al minuto e una profondità di compressione di 5-6 centimetri, oltre naturalmente all’uso dei defibrillatori elettronici automatici (AED). Queste misure continuano ad essere i capisaldi del primo soccorso in caso di arresto cardio-circolatorio negli adulti.
CARATTERISTICHE SPECIALI DI BLS E AED NEI BAMBINI •• Esiste un solo algoritmo BLS-AED-SRC per i primi soccorsi in Svizzera, per tutti i gruppi d’età. •• Le misure di soccorso iniziano con cinque ventilazioni. •• La profondità di compressione per la RCP nei bambini è di 1/3 del diametro del torace. •• Nei neonati e nei bambini, le compressioni toraciche e la ventilazione vengono eseguite in un rapporto di 15:2. •• Fino a 1 anno d’età, comprimere con due pollici o due dita; da 1 anno d’età con una o due mani. •• Se non sono a disposizione elettrodi per bambini, si usano elettrodi per adulti. 22 oggi samaritani 3/2021
Algoritmo adattato Dunque: anche se, essenzialmente, tutto rimane invariato, l’algoritmo standard BLS-AED-SRC è stato leggermente modificato e sono stati aggiunti utili punti per la rianimazione dei bambini. Nei bambini, infatti, la ventilazione ha una priorità maggiore rispetto agli adulti. Pertanto, la rianimazione dovrebbe iniziare con cinque insufflazioni e il rapporto tra compressione toracica e ventilazione è di 15:2. Inoltre, se non è disponibile nessun cellulare nelle vicinanze, la rianimazione deve essere effettuata anche per un minuto prima di dare l’allarme. Questa procedura non è nuova, ma è ora indicata chiaramente sul diagramma (vedi grafico).
Puntare all'informazione di massa Una cosa importante per i fornitori di corsi: ci sono dei cambiamenti nelle linee guida dei corsi SRC. I tre corsi esistenti – BLS-AED-SRC-Compact, BLS-AED-SRCCompleto e BLE-AED-SRC-Instructor saranno mantenuti. Nell’offerta è stato aggiunto un nuovo formato breve: BLS-Quick, il cui scopo è quello di aumentare la sensibilizzazione della popolazione. Il formato si rivolge infatti a persone che altrimenti, per vari motivi, non frequenterebbero i corsi precedenti. L’obiettivo principale del BLS-Quick è quello di rafforzare la consapevolezza dell’urgenza in caso di arresto cardiaco e di far conoscere meglio le misure salvavita più importanti. In sostanza, si punta a una divulgazione di massa delle prime misure salvavita. Idealmente, il nuovo formato di questo corso rapido dovrebbe suscitare l’interesse dei partecipanti a frequentare successivamente corsi di primo soccorso più avanzati. Esso non richiede nessun certificato d’entrata e, secondo il SRC, in futuro potrebbe far parte di campagne informative o essere integrato nelle lezioni scolastiche. Tra l’altro, la Strategia nazionale di sopravvivenza in caso di arresto cardio-circolatorio lanciata nel 2019 (vedi «oggi samaritani» 02/2020) è stata un fattore decisivo per il lancio del nuovo formato di
SRC ALGORITMO BLS-AED-SRC 2021 Rapido controllo della Rasche Sicherheitskontrolle sicurezza della scena der Umgebung
Persona priva di coscienza Bewusstlose Person Respirazione assente o anormale Fehlende oder abnormale Atmung
Chiamare Nach Hilfe aiuto rufen Allarmare Tel 144144 Alarmierung Tel. Richiedere o prendere il DAE AED anfordern oder holen
30 Thoraxkompressionen gefolgt von 2 Beatmungen 30 compressioni toraciche oder seguite da 2 ventilazioni Thoraxkompressionen ohne Beatmung
All'arrivo del eintrifft DAE, Sobald ein AED accendere e seguire Gerät einschalten und den le istruzioni Anweisungen folgen
corso. E questo poiché, nonostante un sistema sanitario di prim’ordine, oggi in Svizzera sono ancora troppe le persone che non sopravvivono a un arresto cardiaco perché non vengono prese subito le misure d’emergenza. L’offerta di formazione anche non troppo impegnativa come il BLS-Quick potrebbe dunque migliorare le possibilità di sopravvivenza.
Aggiornamento del materiale di corso Il SRC ha quindi proceduto a semplificare le sue linee guida per i corsi e ha standardizzato la terminologia. Le tematiche obbligatorie d’insegnamento sono state aggiornate e i vari formati di corso sono stati differenziati in modo più
Compressioni toraciche - Luogo di compressione al centro della cassa toracica - 100-120/min - 5 - 6 cm di profondità - Rilascio completo - Interruzione minimale - Supercie dura se possibile Bambini - Se non è disponibile alcun telefono cellulare, eseguire 1 minuto di RCP prima di allarmare - Iniziare con 5 ventilazioni - Rapporto 15:2 - Compressioni toraciche 1/3 del diametro della cassa toracica
chiaro. Quale novità, il tema della posizione laterale per la vittima incosciente è ora incluso anche nel corso Compact e, altra novità, la rianimazione infantile è insegnata nel corso Completo. In quanto fornitore di corsi BLS-AED-SRC, la Federazione svizzera dei samaritani aggiornerà secondo le nuove direttive anche la sua documentazione per gli istruttori dei corsi e per i partecipanti. Per l’adozione definitiva delle nuove linee guida c’è un termine di transizione fino alla fine del 2022.
Altre informazioni: www.resuscitation.ch oggi samaritani 3/2021 23
Ci siamo, dove c’è bisogno. In Svizzera e all’estero, la Rega presta aiuto in modo rapido e semplice, 24 ore su 24. In caso d’emergenza, ovunque. Diventare sostenitore: rega.ch/sostenitori
PAGINE PARTNER
BEN PREPARATO PER LE MONTAGNE Che si tratti di un sentiero escursionistico o di una via ferrata, le attività in montagna richiedono un grande senso di responsabilità, un’autovalutazione ragionevole e la conoscenza dei possibili pericoli. Una pianificazione prudente aiuta a prevenire le emergenze in montagna. TESTO e FOTO: Rega Pretendere troppo aumenta il rischio d’infortuni e rovina il piacere. Valutate le vostre capacità in modo realistico e pianificate di conseguenza. Se siete in giro in gruppo, adeguate il ritmo e il grado di difficoltà alle capacità del più debole della comitiva. Non sapete qual è il percorso più adatto a voi? L’Ufficio per la prevenzione degli infortuni (upi) e l’Associazione Sentieri Svizzeri hanno pubblicato un’autovalutazione (www.trekking-sicuro.ch).
Sicuri sulla via ferrata Ciò che vale per le escursioni in montagna, evidentemente vale a maggior ragione per le vie ferrate, tanto più che di solito, lungo una via ferrata, è difficile o addirittura impossibile fare dietro front. Sul sito del Club Alpino Svizzero CAS trovate dieci raccomandazioni per percorrere le vie ferrate in tutta sicurezza e utili schede informative.
Ben equipaggiati Inciampare e scivolare sono le cause più comuni degli infortuni in montagna. Indossate quindi scarponi robusti, con suola profilata antiscivolo, adatti alla vostra escursione. Portate con voi il necessario per proteggervi dal sole e dalla pioggia e indumenti caldi, perché in montagna il tempo può cambiare all’improvviso. Anche nell’era digitale, nel sacco non dovrebbe mai mancare una cartina escursionistica aggiornata. Non dimenticate un kit di pronto soccorso, una coperta isotermica, provviste e il cellulare per le emergenze. Per percorrere le vie ferrate, l’attrezzatura di base deve comprendere un casco adatto, un’imbracatura, un set da via ferrata e speciali guanti di cuoio.
Bisogna di soccorso? Dare l'allarme tramite l'app Rega o il numero d'emergenza 1414.
fretta o cercate un riparo. Vi siete persi? Restate nel gruppo, tornate all’ultimo tratto a voi familiare e, se necessario, chiedete aiuto.
Quando serve la Rega Malgrado la prudenza, può sempre capitare qualcosa che richiede l’aiuto della Rega. Sui terreni alpini, anche una ferita apparentemente poco grave può trasformarsi rapidamente in un’emergenza. E se siete bloccati o vi siete persi, è opportuno avvertire in tempo la Rega. A volte possiamo aiutarvi senza mobilitare l’elicottero di soccorso. Il modo migliore per allarmarci è usare l’app gratuita della Rega per le emergenze, che trasmette automaticamente le vostre coordinate, permettendo all’equipaggio d’elicottero della Rega di localizzarvi. Potete naturalmente trasmetterci l’allarme anche chiamando il numero d’emergenza 1414. Se non c’è campo, provate a spostarvi. A volte per migliorare la ricezione bastano già pochi metri.
I consigli della centrale operativa della Rega
Ritornare in tempo
• Caricare il cellulare prima del tour • Indossare indumenti colorati • Tener d'occhio la meteo • Comunicare gli itinerari previsti • Verificare la propria posizione sulla mappa • Allarmare per tempo
La stanchezza può compromettere la sicurezza del passo. Per rimanere in forma e concentrati, bevete, mangiate e fate soste regolari. Verificate il tempo pianificato e l’evoluzione della meteo. In caso di maltempo imminente, ritornate in
Ulteriori informazioni: www.rega.ch/allarmare www.rega.ch/app oggi samaritani 3/2021 25
SAPEVATE CHE?
ORO E ARGENTO, QUALE PARTE DEVE ANDARE DOVE? La coperta termica di salvataggio fa parte dell’equipaggiamento di ogni auto, farmacia e sacco del tempo libero. Protegge dall'ipotermia e ha anche altre proprietà pratiche. Ma quale lato deve essere messo all'interno rispettivamente all'esterno? Le coperte di salvataggio si possono usare in vari modi. Sviluppate originariamente nel campo aerospaziale, il loro materiale si è dimostrato molto valido anche nell’ambito del salvataggio. Una coperta di salvataggio standard DIN misura 210x160 cm ed è composta da due strati: una pellicola di poliestere per lo più giallastra e un rivestimento di alluminio altamente riflettente. Pertanto, la maggior parte delle coperte di salvataggio hanno un lato dorato e uno argentato.
Protezione contro l'ipotermia L’uso più frequente della coperta di salvataggio avviene in presenza di pericolo di ipotermia. Viene usata anche nel caso in cui una persona è sotto shock e comincia ad accusare brividi; la coperta aiuta il corpo nella regolazione della temperatura interna. In queste situazioni, la persona viene accuratamente avvolta nella pellicola, lasciando libero il viso. Al fine di evitare perdite di aria riscaldata tra il corpo e la coperta, si può annodare o legare la coperta alle estremità. Altri indumenti o coperte messi sotto la pellicola di salvataggio forniscono un ulteriore strato riscaldante.
aiuto. In questo caso, però, a differenza dell’ipotermia la persona non dovrebbe essere avvolta nella coperta; l'aria dovrebbe infatti ancora poter circolare intorno al corpo. In questo caso, è la parte argentata della coperta che dovrebbe essere rivolta verso l'esterno, lontano dal corpo, al fine di garantire la migliore radiazione possibile. Se dispiegata interamente, la coperta fornisce anche un'efficace fonte d'ombra.
Ma la coperta ha anche altre proprietà molto pratiche. Da un lato, ripara dal vento ed è impermeabile, il che la rende davvero indispensabile per le attività all'aperto. In caso d’improvviso cambiamento del tempo, in pochi attimi può diventare un «rifugio» o un bivacco d’emergenza. La sua superficie luccicante la rende visibile a distanza, facilitando ad esempio le operazioni di ricerca da parte dei soccorritori. In caso di emergenze sulla neve, la parte dorata dovrebbe essere rivolta verso l'esterno, poiché è più facile da vedere dall'elicottero. Sul sito shop.samariter.ch si trovano le coperte di salvataggio samaritane e molti altri articoli di primo soccorso a prezzi interessanti.
La coperta di salvataggio stessa non ha nessuna funzione isolante. Infatti è troppo sottile per svolgere questa funzione. È efficace invece poiché riflette il calore del corpo e impedisce che si disperda attraverso la radiazione. La parte argentata della coperta va pertanto rivolta all'interno verso il corpo, poiché il riflesso è un po' più forte su questo lato. Tuttavia, la differenza non è rilevante e quindi la questione del lato della coperta (oro o argento) non è di cruciale importanza. Ben più importante è il fatto che la coperta non sia troppo stretta e che la persona a rischio di ipotermia sia anche schermata dal pavimento freddo.
Fonte d’ombra e segnale d'emergenza Anche in caso di insolazione e colpo di calore, la coperta di salvataggio può diventare un efficace 26 oggi samaritani 3/2021
L'uso corretto della coperta di emergenza spesso causa confusione. (Foto: shutterstock)
LE NOSTRE OFFERTE
OFFERTE SPECIALI FINO AL 31.10.2021
Coperta di salvataggio samaritana La coperta di salvataggio consiste in una pellicola di poliestere vaporizzata con alluminio puro. Riflette il calore del corpo, previene il raffreddamento ed evita la perdita di radiazioni. Misura: 160 × 210 cm
Numero articolo: 3252 Prezzo singolo: CHF 2.50 CHF 1.60 IVA esclusa
Impacco freddo monouso Il ColdPack è indispensabile quale strumento di primo soccorso e per i servizi d’emergenza per il trattamento a freddo e rapido di contusioni, gonfiori, stiramenti e distorsioni. Si attiva in modo semplice e poi si raffredda per circa 30 minuti. Al paziente è offerto massimo comfort grazie al rivestimento esterno dell’impacco in soffice TNT (tipo pile). Gli impacchi freddi sono monouso. Sono ora certificati nella classe CE IIa. Misura: 18 × 15 cm
Numero articolo: 3183 Scatola di 25 pezzi: CHF 62.50 CHF 46.– IVA esclusa. Per informazioni dettagliate su accessori e prezzi, basta telefonare allo Shop della FSS, tel. 062 286 02 86, o scrivere a shop@samariter.ch oppure visitare il sito samariter.shop.
NUOVO SHOP E CAMBIAMENTI IMPORTANTI Dallo scorso inizio di luglio, l’annunciata collaborazione tra il Segretariato FSS e Tinovamed GmbH è diventata realtà. Lo Shop ha traslocato da Olten a Gerlafingen e anche il Webshop è stato rivisto e aggiornato, presentandosi ora con un design moderno e con maggiori funzioni filtro, nonché informazioni aggiuntive sui prodotti (video e schede tecniche). A vostra disposizione c’è una paletta di offerte più ampia e aggiornata. Come samaritano, continuerete a beneficiare di condizioni speciali per la maggior parte dei prodotti e anche per la loro spedizione. Il nuovo Webshop e il servizio clienti sono trilingue (tedesco, francese e italiano) e avrete a disposizione opzioni di pagamento aggiuntive (Twint e PayPal). Nella nuova sede, come finora, vi sarà uno showroom dove, su appuntamento, si potranno provare gli abiti.
Cosa è cambiato? • I clienti devono registrarsi di nuovo per lo Shop samaritano. Per motivi di protezione dei dati, i precedenti dati personali d’accesso come pure gli indirizzi di consegna, di fatturazione e la cronologia delle comande non possono essere trasferiti. • Per motivi ecologici, in futuro le fatture saranno inviate solo per e-mail e non più in forma cartacea. • Il nuovo indirizzo dello Shop è samariter.shop, Zielmattenring 6, 4563 Gerlafingen.
oggi samaritani 3/2021 27
DAGLI ARCHIVI
Il ruolo sociale dei samaritani Fondata 100 anni fa, la Fondazione Henry Dunant della Federazione svizzera dei samaritani (FSS) adempie ancora oggi al suo importante scopo.
TESTO: Christoph Zehnder /m.z Essere samaritani significa essere solidali. Aiutare altre persone in una situazione d’emergenza è una cosa ovvia per i samaritani. Anche la solidarietà tra i membri della federazione è sempre stata di grande importanza e ha una lunga tradizione. 100 anni fa, con la Fondazione Henry Dunant è stato creato uno strumento in grado di esprimere in modo ottimale questa solidarietà reciproca. La Fondazione sostiene infatti la Federazione svizzera dei samaritani (FSS), le associazioni cantonali e le sezioni nell’adempimento dei loro compiti e, se necessario, viene in aiuto anche dei membri delle sezioni in difficoltà. Non è un caso che la Fondazione sia stata creata nel 1921. In quell’anno, infatti, la FSS si è radicalmente ristrutturata e ha creato una sede permanente (vedi «oggi samaritani» 02/2021) nonché nuovi strumenti per promuovere il movimento samaritano in Svizzera. Con i contributi della «Fondazione per il lavoro» – come si chiamava inizialmente – la fondazione sosteneva finanziariamente le sezioni deboli nelle loro diverse attività.
SCOPO DELLA FONDAZIONE HENRY DUNANT Lo scopo è principalmente quello di sostenere la Federazione svizzera dei samaritani (FSS) e le sue associazioni cantonali, le associazioni regionali da esse riconosciute e le sezioni samaritane nell’adempimento dei loro compiti secondo il mandato e gli statuti della FSS, nonché sostenere le strategie e i programmi di attività adottati, e i membri delle sezioni samaritane della FSS nonché i loro familiari in caso di emergenze non imputabili a loro, in particolare in seguito a incidenti o malattie di cui sono vittime nell’esercizio di un’attività samaritana. 28 oggi samaritani 3/2021
Più o meno nello stesso periodo, fu istituito un fondo di soccorso per i soci delle sezioni che si ammalavano o avevano un incidente durante lo svolgimento delle loro attività samaritane. L’idea non era nata dal nulla: la prima guerra mondiale e l’influenza spagnola erano appena terminate e avevano lasciato i loro dolorosi strascichi anche in Svizzera. In entrambi i casi, le sezioni samaritane hanno fatto molto per alleviare disagi e malesseri. Al culmine della pandemia, molti soci sono infatti stati coinvolti nell’assistenza e nelle cure infermieristiche. E molti di loro si sono ammalati. In alcune sezioni, gli ammalati erano pari al 50% o più. Almeno 26 di loro non sono sopravvissuti alla malattia. I sistemi di assistenza sociale di oggi non esistevano ancora. Il fondo di soccorso forniva una protezione ai samaritani attivi e alle loro famiglie.
•
«Il fondo ha fornito una certa copertura per i samaritani e le loro persone a carico.»
•
Una fusione, una fondazione sola Qualche anno dopo, anche il fondo di soccorso fu trasformato in una fondazione. Nello stesso periodo, fu creata un’altra fondazione, chiamata Henri Dunant [sic], in onore del padre fondatore della Croce Rossa. Quest’ultima aveva lo scopo di promuovere la cura dei malati a domicilio, una pietra miliare dell’attività samaritana dell’epoca. Le due fondazioni hanno aiutato il movimento samaritano allora in espansione a sviluppare ulteriormente e ad espandere le sue attività. Il capitale proveniva in gran parte da donazioni. La Federazione svizzera dei samaritani dal canto suo, si è molto impegnata per raccogliere questo tipo di fondi. E questo perché, già a quel tempo, i problemi e le preoccupazioni di tipo finanziario erano presenti, come si può evincere dai vecchi rapporti annuali. Le donazioni sono sempre state investite con profitto nelle fondazioni e i fondi sono stati poi impiegati sempre in conformità con gli scopi delle fon-
La Fondazione Henry Dunant è nata con l’idea di sostenere i samaritani nel bisogno. (Foto: shutterstock)
dazioni stesse. In principio, ancora oggi le cose funzionano allo stesso modo. Tuttavia, nel corso degli anni sono cambiate le esigenze, e quindi gli scopi, delle singole fondazioni. Fu così che nel 2005 i due enti si sono finalmente uniti in un’unica istituzione: la Fondazione Henry Dunant. Negli ultimi anni, i contributi della Fondazione sono stati impiegati principalmente per attuare le misure strategiche del Segretariato FSS. Esattamente come 100 anni fa, questi fondi servono a promuovere e ad assicurare l’attività samaritana a lungo termine. Considerando bene le cose, sono possibili altri paragoni con i giorni nostri: oggi viviamo la pandemia, il riorientamento della FSS, le raccolte di fondi; tutte queste cose occupavano i samaritani già nel lontano 1921. E già! Si potrebbe quasi pensare che la storia si ripete. Una costante in questa lunga storia sono la solidarietà e la coesione tra i samaritani stessi. Sostenendosi a vicenda e trovando insieme nuove soluzioni, riescono sempre ad adattarsi alle sfide del momento. Per l’anno del giubileo, è stato redatto un nuovo Regolamento di assegnazione dei fondi che descrive più dettagliatamente le attività della fondazione. L’obiettivo è quello di fare in modo che anche le organizzazioni associate, cioè le associazioni cantonali, possano beneficiare della fondazione. Durante la Conferenza d’autunno 2021, verranno fornite ulteriori informazioni a riguardo di questo tema, al fine di aiutare i samaritani in difficoltà; il sostegno strategico sarà mantenuto.
HENRI O HENRY?
Il padre fondatore del movimento della Croce Rossa, premio Nobel per la pace ed eponimo della Fondazione, si chiamava Jean-Henri Dunant (1828-1910). Tuttavia, egli usava correntemente il nome abbreviato di Henry (in inglese) nelle sue pubblicazioni. È per questo che il suo nome è stato poi ripreso in questa ortografia anche dalla Croce Rossa Svizzera e dal Museo Henry Dunant, ed è stato successivamente accettato a livello internazionale. (Illustrazione: shutterstock)
oggi samaritani 3/2021 29
DALLE ORGANIZZAZIONI DELLA CROCE ROSSA
La 27enne Aline Muller eletta rappresentante della gioventù nel Consiglio della Croce Rossa Da questa estate, la samaritana Aline Muller rappresenta le organizzazioni della gioventù in seno all’organo supremo della CRS. TESTO e FOTO: CRS to del mio lavoro, ho constatato che molte persone in seno alla CRS sono creative e hanno buone idee. Per vari motivi, però, queste persone non possono o non vogliono condividere queste idee. Le invito pertanto a venire a trovarmi. Porterò avanti le loro richieste.» Aline Muller, bilingue di Friburgo, vanta una vasta rete di contatti nel movimento samaritano e nelle organizzazioni giovanili della CRS.
Scambio con le organizzazioni giovanili della CRS
Aline Muller rappresenta le organizzazioni giovanili nel Consiglio della Croce Rossa.
Già da bambina, Aline Muller sentiva il desiderio di impegnarsi a livello sociale. Attirata dai primi soccorsi, a soli 6 anni entra a far parte della sezione samaritani di Ulmiz e dintorni (FR). Dal 2009 siede nel comitato del gruppo della gioventù samaritana e dal 2017 anche nel comitato della sezione samaritana di Neuenegg (BE). La giovane economista è stata per tre anni la rappresentante cantonale del lavoro con i giovani per le sezioni samaritane friburghesi. «La Strategia 2030 della Croce Rossa Svizzera (CRS) ci dà la possibilità di prendere in mano il nostro futuro. I giovani rappresentano un valore aggiunto poiché possono aiutare a realizzare una CRS intergenerazionale e decisamente rivolta al futuro. Il mescolare esperienza e spirito dei tempi è un buon modo per creare sinergie interessanti», afferma convinta Aline Muller. «Nello svolgimen-
In qualità di rappresentante dei giovani nel Consiglio della Croce Rossa, Aline Muller presiede anche lo Swiss Red Cross Young Leaders Forum. Lo scopo di questo forum è quello di facilitare gli scambi tra i giovani che sono coinvolti nella CRS a livello strategico o che sono interessati a tali questioni. «Non vedo l'ora di lavorare con altri giovani nello sviluppo della nostra organizzazione.» Aline Muller subentra a Danielle Breitenbücher che, per la prima volta, ha occupato la posizione di rappresentante dei giovani dopo la sua elezione nel 2013, diventando a soli 23 anni la persona più giovane nel Consiglio della Croce Rossa.
•
«L'incontro tra l'esperienza e lo spirito dei tempi è un buon modo per creare sinergie interessanti.»
•
INFORMAZIONI DI SERVIZIO
LETTERA
DEI LETTORI
Un nuovo e bel mondo Ecco, è successo: la strategia «Samaritani del futuro 2024» è stata lanciata tra gli applausi entusiastici della grande maggioranza dei delegati o dei loro rappresentanti. Lo spiritus rector che sta dietro alla stessa, e che volutamente è tenuto silenzioso, è il metodo del cosiddetto New Public Management, una forma di organizzazione e strategia economica proveniente dagli Stati Uniti e che punta tutto sull'ottimizzazione delle prestazioni e sul guadagno. Le parole chiave di questo modo d’agire sono, per esempio, pensare in termini di prodotti, concorrenza, incentivi alle prestazioni, orientamento al cliente, ecc. E il lessico usato nell’opuscolo «Sa-
maritani del futuro 2024» è del tutto simile: strategia, raccolta di fondi, efficienza, strutture sostenibili, n. 1 nei corsi aziendali, fornitore di servizi di alta qualità, la più grande organizzazione di volontari ... Il sistema dei samaritani si rifà dunque ora a questi obiettivi e con i metodi corrispondenti... Un sistema samaritano stravolto in questo modo non corrisponde più alla mia «casa affettiva». WINFRIED POGERZELSKI Membro della sezione samaritani di Merenschwand-Benzenschwil
LA PROSSIMA EDIZIONE
Contatto: Redazione «oggi samaritani» Casella postale, 4601 Olten redazione@samaritani.ch Inviate la vostra lettera preferibilmente per e-mail o per posta cartacea ai recapiti della redazione. Il prossimo numero di «oggi samaritani» sarà pubblicato il 10 novembre 2021; la scadenza per l’invio del materiale è l'8 ottobre 2021.
Edizione n.
Termine redazionale
Data di apparizione
04/2021
08.10.2021
10.11.2021
SIAMO TUTT’ORECCHI Avete un’idea originale per un’esercitazione o di come la stessa si possa fare in un modo diverso? Comunicatecelo e condividetelo con noi. State prevedendo una collaborazione con altre organizzazioni, istituzioni o comunità di interesse sociale? Siamo tutt’orecchi. Pubblichiamo volentieri eventi e manifestazioni del mondo samaritano e vi accompagnamo pure nei contatti con i mass media. Scriveteci e aiutateci a divulgare il lavoro dei samaritani.
GIOCHI: LE SOLUZIONI DELLA P. 19
oggi samaritani 3/2021 31
Federazione svizzera dei samaritani Martin-Disteli-Strasse 27 4601 Olten www.samaritani.ch