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SAMARITANI La rivista della Federazione svizzera dei samaritani

Riorientamento ai blocchi di partenza 12 UN ANNO DI COVID-19 Il virus ha influito su tutte le attività samaritane

14 ESERCIZI ONLINE Aggiornare le nozioni nonostante le restrizioni

24 PRIMI SOCCORSI Una ticinese salva la vita a un ciclista


I molti volti dei Primi soccorsi

Grazie mille per la vostra donazione e il vostro sostegno.


EDITORIALE

Un passo alla volta verso il futuro Care samaritane, cari samaritani, in questo inizio del nuovo anno, soffermiamoci ancora un attimo a dare un’occhiata a tutto quello che, assieme, abbiamo realizzato negli ultimi mesi. Come samaritani, abbiamo dimostrato di essere sempre pronti a sostenere gli altri, specialmente in una situazione difficile. Abbiamo sviluppato un modello formativo attraente e flessibile; abbiamo individuato nuove possibilità di raccolta fondi e stabilizzato la situazione finanziaria del Segretariato della FSS. Oggi intratteniamo e curiamo regolari scambi con le organizzazioni di soccorso della Croce Rossa Svizzera e comunichiamo tra di noi in modo più aperto e trasparente. Abbiamo raggiunto tutto questo assieme, nonostante il coronavirus e spesso in un periodo fitto di impegni. Indubbiamente, l’impresa più significativa è stata lo sviluppo della nuova strategia «Samaritani del futuro». Dopo l’avvenuta approvazione da parte dell’Assemblea generale dei delegati (svolta eccezionalmente in forma scritta), siamo ora pronti all’implementazione e all'attuazione della strategia. Creeremo assieme le nostre strutture, sia interne che esterne. La nostra strategia ci porterà nel futuro, preservando l’idea e i principi del samaritano. Dall’inizio del 2022 utilizzeremo finalmente la definizione "Samaritani Svizzera» come marchio mantello in tutta la Svizzera. Alcuni samaritani potrebbero trovare

troppo lenti questi cambiamenti, ma il consiglio generale è quello di mai affrettare le cose, bensì di procedere in modo mirato un passo alla volta. In questo modo abbiamo già percorso una lunga strada e abbiamo raggiunto obiettivi fondamentali. E ora per poter affrontare le altre sfide, attuali e future, siamo ancora chiamati a compiere assieme i passi necessari. Spesso durante questi sviluppi può capitare che ci lasciamo prendere da paure e senso di scoraggiamento. Ma dobbiamo affrontare sempre insieme e con coraggio i cambiamenti! Sono convinta che siamo sulla strada giusta e non vedo l’ora di percorrere questo cammino ancora con voi. Infine, desidero ringraziarvi tutti di cuore. Stiamo facendo un grande lavoro a tutti i livelli per dare un futuro ai samaritani. Sono orgogliosa di essere la vostra presidente in questa situazione speciale. Provo un sentimento di profondo e grande rispetto nel vedere quanto e come tutti voi vi impegnate, a volte ben oltre le vostre reali possibilità. Siete la prova del fatto che essere samaritani è sempre una questione di cuore. INGRID OEHEN Presidente della Federazione svizzera dei samaritani oggi samaritani 1/2021  3


6 ASSIEME VERSO IL FUTURO La via verso il riorientamento della Federazione è libera: dopo l’approvazione della strategia «Samaritani del futuro» si prosegue nell’implementazione.

10 LE ATTIVITÀ SAMARITANE SONO AL CENTRO Il direttore della FSS Peter Lack risponde alle domande più importanti sull’implementazione della nuova strategia della federazione.

INDICE 12 UN ANNO CON IL CORONAVIRUS Gli influssi della pandemia sulle attività 2020 dei samaritani. 14 ESERCIZI DI SEZIONE ONLINE Come mantenersi aggiornati nonostante la pausa forzata.

17 TEXAID Il Covid-19 ha influito anche sulle organizzazioni partner. 18 LA FORMAZIONE IN UN OPUSCOLO Le offerte formative della FSS tutte raccolte in un pratico opuscolo.

19 SALVATAGGI DI CLASSE Al via il nuovo programma scolastico della Rega e della FSS. 20 CONGEDI Per due personalità dal lungo impegno a favore dei samaritani. 22 TOCCA A VOI Cruciverba e Sudoku

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IMPRESSUM «oggi samaritani» 1/2021 Data di pubblicazione: 10 febbraio Editore Federazione svizzera dei samaritani FSS Martin-Disteli-Strasse 27 Casella postale, 4601 Olten Telefono 062 286 02 00 Telefax 062 286 02 02 redazione@samaritani.ch www.samaritani.ch Abbonamenti e cambiamenti d’indirizzo, per iscritto all’indirizzo sopra. Prezzo d’abbonamento Singolo abbonamento per terzi: fr. 33.– all’anno 4 numeri all’anno Tiratura: 22 600 copie Redazione Christoph Zehnder (cze) Matthias Zobrist (mzo) Svizzera francese: Chantal Lienert (cli) Ticino e Moesano: Mara Zanetti Maestrani (m.z) Segretariato: Monika Nembrini Telefono 062 286 02 00 Telefax 062 286 02 02 redazione@samaritani.ch Indirizzo postale: Redazione «oggi samaritani» Casella postale, 4601 Olten

23 DALLO SHOP Le nostre attuali offerte a prezzi di favore. 24 RICONOSCIMENTO PER UNA TICINESE La 17enne Giulia Speziale ha salvato la vita a un ciclista. 25 UNA VITA PER LA SUA SEZIONE Bethly Wirth: più di 50 anni in veste di presidente di sezione.

26 UN PERICOLO SOTTOVALUTATO Gli infarti silenti sono frequenti ma difficili da riconoscere.

Inserzioni Fachmedien Zürichsee Werbe AG Laubisrütistrasse 44, 8712 Stäfa Telefono 044 928 56 11 Telefax 044 928 56 00 samariter@fachmedien.ch www.fachmedien.ch Impaginazione, stampa, spedizione Stämpfli SA, 3001 Berna

30 FAMIGLIA CRS Maggior riconoscimento per il volotariato. 31 INFO VARIE Contatti della Redazione e termini

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VENIAMO AL PUNTO  SAMARITANI DEL FUTURO

LE DECISIONI CRUCIALI PER IL FUTURO SONO STATE PRESE Approvando la strategia «Samaritani del futuro» i delegati hanno aperto la strada per il riorientamento dell’intera Organizzazione. Gli obiettivi sono ambiziosi, la velocità richiesta è elevata. TESTO: Christoph Zehnder

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non si poteva certo pensare a un convegno con centinaia di partecipanti. Il fatto che l’Assemblea dei delegati, quale organo supremo, sia stata comunque capace di deliberare, testimonia la capacità di adattamento e la resistenza del movimento samaritano. Anche l’ordine del giorno prevedeva adattamenti nel senso più ampio del termine. Il punto più importante era la strategia «Samaritani del futuro». I delegati l’hanno approvata per iscritto con una chiara maggioranza, dando così luce verde al riorientamento dell’Organizzazione. Per arrivare a una tale pietra miliare la strada è stata lunga. Basta ricordare che i primi passi per il riorientamento dell’intera Organizzazione sono stati compiuti nel 2018. Con la visione e la missione si è posata la prima pietra per l’ulteriore elaborazione della strategia. Su tale base, nel 2019 e nel 2020 è stata elaborata la strategia vera e propria. Essa comprende tutti i settori dell’Organizzazione samaritana ed è la guida che orienterà gli sviluppi dei prossimi anni. La strategia consiste in sei diverse aree operative. Ogni area operativa comprende numerosi obiettivi, processi e azioni, che sono stati concretizzati nel corso di parecchie riunioni, workshop, convegni e numerosi dialoghi individuali. «Abbiamo analizzato i nostri punti forti e deboli, come pure i rischi e le opportunità», spiega il direttore Peter Lack, che ha guidato il processo strategico. «Basandosi sui punti deboli, si è definito il da farsi, derivandone le aree operative con i singoli obiettivi.» A questo processo hanno partecipato molte persone. Il processo strategico era stato concepito fin dall’inizio come un lavoro collaborativo. I rappresentanti delle sezioni e delle associazioni vi hanno partecipato al pari del Comitato centrale e dei collaboratori del Segretariato.

Dall’area operativa al progetto

Ironia della sorte: l’Assemblea dei delegati del 21 novembre 2020 è stata fra le più decisive degli ultimi anni, anche se in concreto non si è nemmeno svolta. Per essere precisi, non nel modo in cui si svolge normalmente. Al posto dell’incontro annuale dei rappresentanti delle sezioni e delle associazioni cantonali, si sono avute deliberazioni scritte e – al posto di intensi scambi di opinioni e interessanti incontri – si sono fatti cambi di e-mail e telefonate. Praticamente come l’anno scorso, l’evento si è svolto all’ombra della pandemia di coronavirus. L’anno scorso

L’approvazione della strategia conferma che questo approccio era corretto e si è dimostrato valido. Sezioni, associazioni cantonali, Comitato centrale e Segretariato lavorano a stretto contatto. Il Comitato centrale è il mandante e in qualità di gruppo di controllo indica la rotta. Così come visione e missione sono state la base della strategia, la strategia costituisce il punto di partenza per l’attuazione. E così come la strategia consiste in sei aree operative, l’attuazione consta di sei progetti strategici: Sviluppo dell’organizzazione, Volontariato, Potenziamento Segretariato, Ampliamento business, Gioventù e Progetto cooperazione SSC. I progetti sono una concretizzazione della strategia. «In parte concernono più di un’area operativa», spiega Peter Lack. «Inoltre si tratta dei settori in cui occorrono grossi oggi samaritani 1/2021  7


VENIAMO AL PUNTO  SAMARITANI DEL FUTURO

interventi.» Cinque dei sei progetti sono stati avviati già l’anno scorso. I responsabili hanno avuto uno scambio di opinioni ogni mese, hanno definito i punti chiave e le pietre miliari e hanno informato sulla situazione attuale.

La forma e la struttura corrette Lo sviluppo dell’Organizzazione è il più complesso dei sei progetti strategici. Si tratta della questione della futura forma dell’intera Organizzazione samaritana. Infatti le attuali strutture dell’Organizzazione, sviluppatesi nel corso della storia, rendono spesso difficile reagire efficientemente in un ambiente dinamico. Uno degli obiettivi strategici è pertanto rendere più semplici e dinamici i processi per formare le opinioni e prendere le decisioni. Questo riguarda diverse aree operative: comprende sia la trasformazione in un agile fornitore di servizi, che sia anche moderno e di alta qualità (area operativa 2), che lo sviluppo di strutture adeguate al futuro (area operativa 6). Ma non si possono prendere decisioni affrettate. La ricerca della migliore struttura possibile per l’Organizzazione è un’impresa congiunta e richiede il suo tempo. Come si può vedere a pagina 9, in questo processo sono coinvolti tutti i livelli dell’Organizzazione. Non solo sezioni e associazioni cantonali, ma anche Gioventù e Formazione devono poter dire la loro, quando si tratta dell’ulteriore sviluppo dell’Organizzazione.

Il team di progetto è stato convocato fra l’estate e l’autunno dell’anno scorso e ha già tenuto una videoconferenza di una giornata come pure altri incontri. Lavora sotto la direzione della presidente centrale Ingrid Oehen. Anche in altri gruppi i lavori procedono alacremente. Nel progetto Potenziamento Segretariato sotto la guida del direttore Peter Lack sono stati definiti diversi obiettivi parziali. Il Segretariato deve diventare un fornitore di servizi efficiente e competente per soci, clienti e partner. Quale cardine e perno a livello nazionale ha bisogno degli strumenti adatti. Per esempio in ambito digitale. In autunno è stata effettuata una valutazione esterna. È chiaro che in fatto di digitalizzazione c’è la necessità di ricuperare. Inoltre – come nel caso dello sviluppo dell’Organizzazione – si pone la domanda della futura struttura. Modalità di lavoro interdipendenti e sovrasettoriali con una struttura manageriale moderna garantiranno l’agilità necessaria. Per risparmiare costi e risorse si stanno inoltre studiando le possibilità di esternalizzare singoli servizi o di fornirli nel quadro di una cooperazione, per esempio insieme con la CRS.

Mentalità e azione olistiche Questi esempi mostrano come l’attuazione della strategia stia procedendo a pieno ritmo. Inoltre illustrano la complessità di questa trasformazione.

MISSIONE

AREE OPERATIVE

1. I samaritani salvano vite, prestano i primi soccorsi e aiutano nelle situazioni particolari.

1. Una delle maggiori organizzazioni svizzere di pubblica utilità basate sul volontariato

2. I samaritani informano sul comportamento corretto in un’emergenza e nelle situazioni particolari.

2. Trasformazione in un fornitore di servizi agile, moderno e di alta qualità

3. I samaritani garantiscono la formazione per salvare vite umane e prestare i primi soccorsi.

3. Potenziamento dei corsi per aziende e dei servizi sanitari

PROGETTI STRATEGICI 1. Sviluppo dell’organizzazione 2. Volontariato 3. Potenziamento Segretariato 4. Ampliamento business

4. I samaritani si impegnano volontariamente in ogni classe di età. 5. I samaritani sono una delle organizzazioni di salvataggio della CRS. 6. I samaritani si organizzano per esse re finanziariamente autosufficienti.

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4. Rafforzamento della collaborazione con organizzazioni partner 5. Solida base di finanziamento e Segretariato efficiente 6. Sviluppo delle strutture di «Samaritani Svizzera» con un futuro sicuro

5. Gioventù 6. Progetto cooperazione SSC


GRUPPI DI PROGETTO PER LO SVILUPPO DELLA FEDERAZIONE Direzione Ingrid Oehen Presidente Federazione svizzera dei samaritani

Associazioni cantonali

Comitato centrale Theresia Imgrüth Nachbur Membro Comitato centrale

Adrian Bertschi Vicepresidente Associazione cantonale AG Christin Brigger Presidente Associazione samaritani Alto Vallese

Formazione Cordula Equey-Dübener Formatrice OC Associazione cantonale VD

Associazioni regionali Danielle Brusato Presidente Associazione regionale BernaMittelland

Segretariato FSS Peter Lack Direttore FSS

André Roggli Collaboratore progetto Formazione Istruttore Associazione samaritani Berna

Consulenza

Gioventù Koni Tanner Monitore Gioventù FSS

Ruth Aregger Aregger Consulting AG

Sezioni samaritane Adriano Meili Presidente Sezione samaritana Regione Thalwil

Ladina Valencia Aregger Consulting AG

Supporto René Giopp Assistente della presidente centrale

Non è realmente possibile considerare le singole aree operative e i progetti come entità isolate. Non esiste un settore del movimento samaritano che si possa ritenere a sé stante. I punti deboli in un campo causano irrimediabilmente problemi da qualche altra parte. È indispensabile contemplare sempre il processo anche nel suo insieme. Ancora più importante è però intendere l’intera Organizzazione come un’unità. Ogni socio di una sezione è una componente importante di questo movimento corporativo. L’introduzione graduale del marchio collettivo «Samaritani Svizzera» a partire dal 2022 vuole sottolineare questa unità e coesione. «Samaritani Svizzera» comprende le sezioni samaritane locali, le associazioni cantonali e regionali, Gioventù samaritana, il Segretariato dell’intera Organizzazione e i relativi organi. L'unione e l'unità

d'intenti sono in primo piano. Gli scorsi due anni hanno dimostrato che le cose vanno effettivamente meglio se restiamo uniti. Dall’avvio del processo strategico fino all’inizio dell’attuazione, ogni singolo passo è stato una decisione congiunta. Entro il 2024, traguardo di tappa della strategia, ce ne saranno molti altri. E continueranno a esserci turbolenze. Ma ciò non impedirà al movimento samaritano di affrontare coraggiosamente il futuro. Esattamente come la pandemia non ha potuto impedirgli di prendere le decisioni fondamentali per tale futuro. «oggi Samaritani» continuerà a parlare dell’attuazione della strategia. Sull’extranet potete trovare ulteriori informazioni sul tema.

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DOMANDA E RISPOSTA

«Solo assieme possiamo mostrare tutta la nostra forza» Dopo il «sì» dei delegati all’Assemblea generale, può iniziare il riorientamento del movimento samaritano. In questa intervista il direttore della FSS Peter Lack ci parla dell’attuazione della strategia «Samaritani del futuro». INTERVISTA: Christoph Zehnder / m.z

I delegati hanno approvato la nuova strategia. L’assemblea si è svolta in forma scritta nel novembre scorso. Ci può descrivere come è andata?

Il direttore della FSS Peter Lack è responsabile del progetto generale di riorientamento e del progetto strategico «Riposizionamento del Segretariato».

Quali cambiamenti porta nelle sezioni e nelle associazioni cantonali la nuova strategia?

A medio termine, probabilmente saremo organizzati in modo diverso. Come e in che modo, vogliamo scoprirlo assieme ai rappresentanti della base. Lo sviluppo della federazione è certamente il progetto più complesso, ma forse anche il più decisivo per il futuro. Dobbiamo prestare attenzione alle scarse risorse di «volontariato»: con 900 sezioni attive in Svizzera, il solo mantenimento della struttura attuale richiede molte risorse. In definitiva, scopo della strategia è quello di diventare più efficienti. Oggi alcuni samaritani fanno La strategia è stata approvata a larga già così tanto che a un certo punto tutto diventa maggioranza. Ora cosa succede? troppo per loro. E questa non è la strada che porOra si tratta, assieme a tutti i nostri membri, di ta alla soluzione. Ecco perché abbiamo bisogno trasformare questa strategia in realtà. Nei prossimi di una struttura più efficiente. Vogliamo creare quattro anni lavoreremo a fondo su sei progetti un quadro di riferimento affinché i samaritani strategici. Quest’ultimi includono i settori dello volontari possano fornire i loro servizi nel miglior sviluppo della federazione, del volontariato, del se- modo possibile e con piacere. Inoltre anche i giogretariato centrale, del settore business, di quello vani devono acquisire maggior importanza ed della gioventù come pure dei progetti di coopera- essere meglio riconosciuti e in grado di esercitazione. Tutti questi progetti derivano direttamente re la loro influenza. Nel campo della formazione dalla strategia. Come nella prima fase, i samaritani e della formazione continua, i cambiamenti sono e i collaboratori del Segretariato FSS lavoreranno già in fase di attuazione. Il nostro sistema formainsieme nei vari gruppi di progetto. Ad assegnare tivo è stato semplificato e reso più comprensibile compiti e mandati è il Comitato centrale che ac- (vedi «oggi samaritani» 04/2020). compagna da vicino l’intero processo. Peter Lack: In principio, l’assemblea avrebbe dovuto svolgersi online. Ma con ben 270 delegati, ciò non è stato possibile. Pertanto è stata scelta la via scritta. Purtroppo questo ha voluto dire mancanza di scambi personali, cosa di cui sinceramente mi rammarico molto. E questo poiché l’assemblea è molto di più di un gremio previsto dallo statuto: essa ha pure un’importante funzione sociale.

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Il singolo samaritano come può sostenere questo processo? Innanzitutto dovrebbe essere felice e orgoglioso di essere samaritano e dimostrarlo anche al mondo esterno. Inoltre, dovremmo apprendere a sostenerci l’un l’altro e ad essere aperti alle novità. Abbiamo tutti un obiettivo comune il cui fulcro è il cuore del movimento samaritano. Ciò non significa che dobbiamo essere sempre tutti d’accordo su ogni questione, cosa del resto impossibile in una federazione così grande. L’importante è che ci ascoltiamo a vicenda e che esprimiamo quello che ci piace e quello che invece non ci convince. Solo così si possono trovare soluzioni comuni e pragmatiche.

Il concetto di «noi» è molto evidenziato nella strategia. Quanto è importante che la federazione si consideri un’unità?

chiaro con chi si ha a che fare. Un nome uniforme facilita accesso e visibilità. Ma un nuovo nome, da solo, non serve a nulla. A volte, però, lo spirito cambia con il nome; è questo l’obiettivo che vogliamo raggiungere insieme, per rafforzare il concetto del «noi».

L’idea e i principi di base del movimento samaritano restano però gli stessi? Assolutamente! Alcuni pensano addirittura che la nuova strategia sia un significativo ritorno alle nostre radici. Il fatto che i samaritani siano persone di contatto per la comunità o – come avviene attualmente – siano coinvolti in situazioni straordinarie non è una novità. Molte sezioni si sono sempre impegnate, all’interno delle loro comunità, per aiutare le persone in difficoltà, e ciò ben oltre i corsi di primo soccorso. Questo carattere sociale e caritatevole fa parte del sistema samaritano e ha anche un posto nella nuova strategia.

Questo è un punto centrale. Le strategie precedenti riguardavano il segretariato FSS. Ora abbiamo una strategia globale, dell’intera federazio- Quale impatto ha avuto e sta avendo la ne. E questa cita letteralmente «noi samaritani pandemia da Covid-19 sulla strategia? assieme», proprio perché solo insieme possiamo Il sostegno e l’intervento in situazioni particolari evidenziare i nostri punti di forza come fornitore era già una tematica prima della pandemia. A quenazionale di corsi di pronto soccorso e di servizi sto proposito, il coronavirus non ha completamensanitari e altre prestazioni. Ma questo richiede te cambiato lo sviluppo della strategia. Tuttavia, determinati standard, sia nell’aspetto della pre- all’inizio del processo di strategia, l’argomento sentazione, sia nella presenza su internet che nei «pandemia» era ancora un pensiero astratto. Nessocial media come pure nella formazione o nei suno avrebbe potuto immaginare che una situanostri servizi. Per un cliente, infatti, non è facile zione del genere si sarebbe verificata solo poco se per ottenere un servizio deve rinegoziare ogni tempo dopo. La pandemia ha invece dimostrato volta e ogni volta la questione viene gestita in che con la nostra strategia siamo sulla strada giusta. modo diverso a seconda della sezione o dell’asso- I samaritani sono in grado di fare molto di più che ciazione cantonale. A livello regionale possono non solo i corsi di pronto soccorso e i servizi saniovviamente esserci ulteriori offerte; non tutto tari. Questo è ciò che ci si aspetta da noi e, nella deve essere uniforme. Ma vogliamo poter offrire pandemia, abbiamo soddisfatto queste aspettative. in tutta la Svizzera un pacchetto di base uniforme. Possiamo esserne orgogliosi. Ciò facilita le cose per tutti: per i nostri partner, i nostri clienti e anche per noi. La pianificazione prevede l’attuazione del-

la strategia entro il 2024. Dove saranno i È per questo che viene introdotto il mar- samaritani allora? In Svizzera, la popolazione ci percepisce in genechio «Samaritani Svizzera»?

Dal 2022, il Segretariato FSS dell’organizzazione mantello opererà con il nome «Samaritani Svizzera». «Samaritani» in prima posizione, perché è questo che ci rende speciali. Vorremmo anche incentivare un’unificazione all’interno dell’intera FSS, dato che oggi circolano termini e concetti diversi. Ad esempio, a livello di definizioni riscontriamo un’«associazione cantonale delle sezioni samaritane», e un’«associazione samaritani cantonale». Certo sono dettagli, ma la riconoscibilità ne risente. A volte per persone esterne è difficile orientarsi quando, invece, dovrebbe essere subito

re come un’organizzazione fresca e dinamica che attira anche i giovani. Ci sono più forme di coinvolgimento per i samaritani, per esempio impegni temporanei o per progetti specifici. Possiamo presentare in modo chiaro e veloce i nostri servizi generali e avere un profilo chiaro. La popolazione in genere conosce tutto del nostro lavoro di volontariato e la nostra posizione sul mercato si rafforza. Attireremo nuove persone e, nel 2024, sono convinto che i samaritani saranno un’organizzazione attraente di cui molte persone vorranno far parte. oggi samaritani 1/2021  11


ATTUALITÀ

Un anno con molte restrizioni ma anche una grande disponibilità Nel febbraio del 2020 il coronavirus ha raggiunto la Svizzera. La pandemia ha lasciato il segno anche nelle attività samaritane. Uno sguardo a ritroso sui 12 mesi trascorsi in stato di emergenza. TESTO: Matthias Zobrist / m.z FOTO: Remo Nägeli, mad Se qualcuno, nel gennaio del 2020, avesse solo previsto ciò che ci aspettava nei mesi successivi, probabilmente sarebbe stato deriso da tutti. E invece, purtroppo, verso la metà di marzo con il lockdown in Svizzera, uno scenario dapprima inimmaginabile ha cominciato seriamente a delinearsi. Da quei giorni in poi, un solo tema ha dominato le nostre vite: coronavirus, coronavirus e ancora coronavirus. Improvvisamente disinfettanti per le mani e mascherine sono diventati parti indispensabili della nostra vita quotidiana. I contatti sociali hanno dovuto essere limitati e molti commerci e aziende hanno accusato e accusano tuttora grandi perdite economiche. La pandemia ha influito e di molto anche sulle attività dei samaritani, tanto che per diversi mesi, ad esempio, i corsi di primi soccorsi non hanno potuto svolgersi o solo con severe misure di protezione. Inoltre, gli eventi e le manifestazioni nei quali i samaritani solitamente svolgevano i servizi sanitari sono stati annullati uno dopo l’altro. Anche gli esercizi di sezione non hanno avuto luogo o si sono svolti in contesti insoliti e con altre modalità, ad esempio online (vedi articolo a pag. 14).

Flessibili e impegnati Nonostante tutto, fin dalla prima ondata della pandemia i samaritani hanno dimostrato di avere una grande flessibilità e hanno messo in evidenza l’importanza del loro lavoro per la popolazione. Molte sezioni samaritane sono state coinvolte in diversi modi nelle rispettive comunità: alcune per fornire aiuto ai vicini facendo, ad esempio, la spesa per le persone vulnerabili, in altre le samaritane hanno confezionato le mascherine o i camici protettivi per 12   oggi samaritani 1/2021

il personale d’assistenza o ancora hanno fatto i tamponi nei Centri di test Covid-19. In parte, queste azioni d’aiuto hanno potuto essere finanziate grazie a donazioni e ad altri aiuti (vedi riquadro). Una delle sezioni che ha beneficiato di questi sostegni finanziari è quella di Lungern. I suoi membri hanno supportato i medici di base sia nel prelievo di campioni di sangue da pazienti ad alto rischio, che nella distribuzione di medicinali e nell’assistenza telefonica. «La disponibilità dei samaritani ad aiutare era enorme. Molti volevano semplicemente essere presenti e utili», osserva la presidente della sezione Sandra Schallberger. «Nonostante la difficile situazione, anche il nostro lavoro ha avuto i suoi aspetti positivi, poiché abbiamo ricevuto molta gratitudine e apprezzamento per il nostro impegno.» Un’altra e non indifferente sfida per i samaritani è il «buco finanziario» causato in molte sezioni dall’annullamento di vari corsi sui primi soccorsi e dei servizi sanitari. Alle sezioni o associazioni cantonali che si sono trovate in una situazione compromessa al punto tale da minacciarne l’esistenza, la Croce Rossa Svizzera (CRS) ha fornito un generoso aiuto-ponte. Il Segretariato centrale della FSS, dal canto suo, ha assunto un ruolo centrale nel versamento di questi vari aiuti e ha anche consigliato sezioni e associazioni su ulteriori fonti di finanziamento, coordinando poi le varie richieste.

Il Segretariato in emergenza Tutti collaboratori del Segretariato centrale di Olten si sono trovati confrontati con compiti aggiuntivi e molte nuove sfide. Rapidamente è stato costituito


Samaritani impegnati nel Centro di test drive-in di Berna.

un Team pandemia al fine di prendere decisioni in tempi brevi e, ad esempio, fornire ai samaritani informazioni importanti. E questo poiché di domande ce n’erano e ce ne sono molte: ad esempio, cosa si deve fare se l’assemblea generale non può essere tenuta entro il termine previsto dallo statuto? E ancora, solo per citare un paio di esempi: esiste una copertura assicurativa durante le azioni e le missioni svolte in pandemia? Come garantire il mantenimento del livello IAS se non si possono svolgere gli esercizi di sezione necessari a questo fine? Durante questo difficile periodo, il Segretariato FSS ha cercato intensamente la collaborazione con la Croce Rossa Svizzera e con le altre organizzazioni di salvataggio della CRS. Questo ha portato, da un lato, agli aiuti finanziari menzionati sopra. D’altra parte, è stato solo unendo le forze che diverse missioni in pandemia sono diventate possibili, come il Centro di test Covid-19 di Berna. Il progetto per quest’ultimo è stato curato dalla CRS che ne ha organizzato la creazione e l’installazione, mentre operativi sul fronte sono stati in prima linea membri delle sezioni samaritane e della Società svizzera delle Truppe sanitarie (SSTS). «La collaborazione con la sede centrale della CRS e con le altre organizzazioni di salvataggio della CRS è stata molto piacevole e costruttiva. Unendo le forze, siamo stati in grado di implementare cose per le quali noi, come FSS, non avremmo avuto le necessarie risorse», ha precisato il direttore della FSS Peter Lack. Uno sguardo a ritroso mostra che, a tutti livelli della Federazione, sono stati raggiunti risultati straordinari. È stato un anno difficile, ma i samaritani ne sono usciti più forti. Ci siamo avvicinati e abbiamo dimostrato grande impegno e flessibilità durante la crisi. Questi sono buoni segnali anche per il futuro.

SOSTEGNO FINANZIARIO DA DIVERSE FONTI Grazie a vari aiuti finanziari, l’impegno aggiuntivo e la perdita di entrate delle sezioni e delle associazioni potranno essere almeno parzialmente coperti. • Versamenti ponte della CRS La CRS ha fornito alle sotto-organizzazioni della Croce Rossa aiuti finanziari-ponte per un importo massimo di 300 000 franchi se la loro esistenza è minacciata da una perdita di entrate a causa della pandemia da Covid-19. • Sostegno alle missioni in caso di pandemia da parte della CRS Numerose sezioni samaritane e associazioni cantonali hanno chiesto alla CRS di sostenere le loro azioni di lotta contro la pandemia. In totale sono stati concessi circa 90 000 franchi. Sono state prese in considerazione sia missioni piccole, come l’aiuto per la spesa, sia progetti più complessi, come la produzione di video didattici. • Donazioni Fondazione Ernst Göhner 78 sezioni samaritane e 7 associazioni cantonali hanno ricevuto un contributo dalla Fondazione Ernst Göhner. La Fondazione ha accettato di effettuare una generosa donazione di 50 000 franchi in seguito alla raccolta di fondi. • Versamento delle entrate della campagna raccolta fondi La scorsa primavera, per la prima volta nella sua storia, la FSS ha inviato per posta mail una ricerca di donazioni tra la popolazione svizzera. La metà dell’utile netto generato da questa campagna raccolta fondi via e-mail sarà trasferito alle associazioni cantonali. oggi samaritani 1/2021  13


ATTUALITÀ

Esercizio di sezione via internet, nessun sostituto, ma una nuova possibilità Per molte sezioni, la pandemia ha anticipato e di parecchio la pausa invernale. Ma, nonostante il Covid-19, ci sono diversi modi per rimanere in contatto ed esercitare assieme i primi soccorsi. TESTO: Christoph Zehnder / m.z FOTO: Sezione samaritana di Winterthur Città

Per una volta, un esercizio diverso: invece di incontrarsi nella sede sezionale, i soci della sezione di Winterthur si incontrano online.

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Dopo il lockdown della scorsa primavera, l’allentamento delle misure di protezione è stato accolto, in giugno, con un cauto sospiro di sollievo dal mondo dei samaritani: gli esercizi di sezioni erano di nuovo permessi. Ma, come noto, la gioia è stata di breve durata: già lo scorso autunno, infatti, la situazione pandemica è peggiorata e, con essa, anche le normative sono tornate più severe. Molte sezioni sono state costrette a iniziare prima del previsto la pausa invernale. Ma non solo: anche la formazione interna è stata influenzata dalla situazione. Lo scopo degli esercizi è infatti quello di consolidare e ad approfondire le conoscenze nei primi soccorsi. Occorre quindi una formazione regolare per garantire che le nozioni possano essere poi messe in pratica in modo corretto. Mentre alcune sezioni sono rimaste in preda alla situazione, altre hanno cercato delle alternative. Per esempio, la sezione samaritana di Winterthur Città che, nel novembre scorso, ha organizzato per la prima volta il suo esercizio mensile online. «Sorprendentemente, tutto è funzionato molto bene e abbiamo avuto circa 30 partecipanti», afferma Franziska Kläui. «Se avessimo svolto l’esercizio nella nostra sede, sicuramente i partecipanti sarebbero stati meno», aggiunge la monitrice samaritana. Invece di riunirsi nella loro sede sociale, i membri si sono infatti incontrati su una piattaforma online e hanno potuto così effettuare la parte finale del loro aggiornamento di livello 2.

Online valgono altre regole Una conduzione creativa dell’esercizio ha permesso di allestire un programma variato con presentazioni, compiti pratici e un concorso. «La parte teorica sull’anatomia è andata molto bene», ha detto la monitrice samaritana. Infatti diapositive e altre immagini possono essere facilmente condivise con i partecipanti che sono collegati online. In pratica, la presentazione avviene semplicemente su uno schermo invece che sulla tradizionale lavagna. L’attenzione con la quale i partecipanti, a casa, hanno seguito il tutto è stata poi messa alla prova attraverso un divertente quiz online. «Per i casi di pratici abbiamo realizzato anche alcuni cortometraggi con situazioni diverse, come un’ustione, un infortunio sul lavoro o ancora un incidente in moto.» I familiari di Franziska Kläui sono stati coinvolti come figuranti delle brevi scene creative. Durante l’esercizio la monitrice è stata supportata tecnicamente dal marito Andy, pure membro della sezione. Franziska ritiene che è meglio non condurre un esercizio da soli, e questo poiché moderare una presentazione e contemporaneamente

tener d’occhio il gruppo dei partecipanti risulta essere più difficile nella modalità online che non nel mondo reale. Può anche succedere che qualcuno abbia un problema tecnico o che scompaia brevemente dallo schermo. In questi casi, l’aiutante può intervenire senza che la monitrice debba interrompere la presentazione. In generale, gli «in-

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«Gli strumenti digitali si possono usare molto bene anche nei corsi in presenza.»

•

contri» online sono regolati da norme leggermente diverse rispetto agli incontri reali: i vari processi sono un pochino più complessi e i moderatori si rivolgono in modo specifico ai singoli partecipanti. Ad esempio, quest’ultimi prima di poter comunicare devono accendere il microfono. Senza disciplina non funziona. «Ma è stato davvero molto interessante e stimolante. Per una volta, siamo stati in grado di discutere i casi pratici con i singoli partecipanti in modo molto mirato e dettagliato.»

Basta semplicemente provare Professionalmente, Franziska Kläui è impegnata come consulente/supporter pedagogica ITC (Informatica e Tecnologia della Comunicazione) e ha quindi familiarità con gli strumenti digitali. Non tutti i monitori hanno questo vantaggio. Lo sa benissimo anche l’associazione cantonale dei samaritani friburghesi che, all’inizio del dicembre scorso, ha quindi invitato i monitori samaritani, i formatori gioventù e i monitori di corsi nonché altri interessati a partecipare al corso »Svolgere online gli esercizi di sezione». Vi hanno partecipato circa 40 samaritani da tutta la Svizzera, ovviamente online. È stata l’occasione per imparare a conoscere diversi strumenti come Padlet, Quizzizz o YouTube e hanno ricevuto consigli ed esempi pratici su come utilizzarli. Ma vale davvero la pena organizzare un esercizio online? Perché non aspettare fino al prossimo esercizio «reale»? «In sostanza, si tratta di riunire la sezione», afferma Roger Hayoz dell’associazione cantonale friburghese, che ha diretto il corso. Specialmente in questo periodo, è importante mantenere un contatto tra le persone, altrimenti – per alcune di esse – la vita della sezione passa in secondo piano. Ma non oggi samaritani 1/2021  15


ATTUALITÀ

Un quiz interattivo aggiunge sicuramente un certo divertimento all’esercizio online.

bisogna nemmeno farsi troppe illusioni: «Online non si raggiungeranno mai tutti i membri della sezione», dice Hayoz. D’altra parte, però, i mezzi digitali rappresentano anche un’opportunità per guadagnare potenziali nuovi soci. Perché, infatti, non pubblicare sul sito della sezione la presentazione, o un video o ancora il quiz usati per l’esercizio mensile? Gli strumenti digitali offrono davvero innumerevoli possibilità. Roger Hayoz sottolinea poi un’altra cosa: «Gli strumenti online possono essere utilizzati molto bene anche nell’insegnamento in presenza.» La loro utilità non decadrà semplicemente con la scomparsa del coronavirus. Al contrario: questi strumenti sono infatti sempre più utilizzati nel mondo del lavoro e dell’istruzione; la pandemia ha solo accelerato questo processo. Il consiglio di Roger Hayoz è però quello di concentrarsi solo su pochi strumenti e di utilizzarli regolarmente. La maggior parte delle piattaforme online sono facili da usare e più o meno intuitive. Le funzioni di base sono per lo più gratuite. Così ogni sezione può provare ciò che funziona e ciò che non funziona per lei.

Fare nulla è sbagliato! È esattamente quello che hanno fatto nella sezione samaritana di Winterthur Città. «Volevamo solo fare un tentativo», dice Franziska Kläui. L’esperimento è stato ben accolto, cosicché anche il tradizionale esercizio di dicembre è stato svolto in questo modo. I soci hanno ricevuto un invito scritto per posta con un piccolo dono. Un esercizio online non sostituisce un incontro in presenza; questo lo sanno anche i samaritani. «Ma è sempre meglio che non fare nulla. Non agire è sbagliato!» 16   oggi samaritani 1/2021

Le casistiche sono state presentate sotto forma di video e poi discusse nel dettaglio.

CONSIGLI Webinar «Svolgere online gli esercizi di sezione» La FSS offre attualmente delle istruzioni online per la pianificazione e lo svolgimento di esercizi di sezione in forma virtuale. Questa offerta di istruzione si rivolge principalmente ai monitori samaritani e ai formatori gioventù. Ulteriori informazioni e iscrizioni su mylearning.

Idee e risorse per gli esercizi online e l’apprendimento a casa • Scambio e formazione in videoconferenza (Zoom, Team, Skype, ecc.) • Quiz, concorsi o prove (Kahoot, Quizizz, Surveymonkey, ecc.) • Tastiera interattiva (Padlet) • Sondaggi con Mentimeter • Video didattici e di apprendimento su Youtube (ad es. da Sirmed) • Creare i propri incarichi di lavoro (ad esempio, fare pratica di bendaggio e farsi scattare una foto) • Assegnazioni di compiti dal materiale didattico online (ad es. gioco di simulazione di incidenti stradali, corsa delle stelle, risolvere esempi di casi teorici) • Impostare la presentazione PowerPoint come video Altri strumenti pratici di collaborazione: vitaminb.ch/digital


MODIFICA DEI PARADIGMI DELLA RACCOLTA DI INDUMENTI USATI Attualmente la raccolta di indumenti usati sta affrontando una modifica dei paradigmi, provocata da vari fattori: da un lato la pandemia di Coronavirus, col crollo del mercato globale di indumenti usati e il relativo ribasso del prezzo di indumenti usati, dall’altro la qualità inferiore dei capi di abbigliamento (fast fashion). Anche gli adeguamenti legislativi, la cosiddetta OPSR, hanno da molto tempo modificato il sistema attuale.

Il Coronavirus pone il settore di indumenti usati davan-

di capi di abbigliamento ancora indossabili diminuisce e il

ti ad enormi sfide

mix di materiali dei singoli tessili diventa sempre più com-

A causa della pandemia di Coronavirus, quest’anno in tut-

plesso, sono necessarie nuove soluzioni.

ta Europa si sono accumulate quantità esorbitanti di indumenti usati, che hanno sovraccaricato il mercato nella se-

OPSR

conda metà dell’anno e continuano a farlo tutt’ora. Ciò ha

All’inizio del 2019 è entrata in vigore l’Ordinanza sulla pre-

influenzato il prezzo di vendita. Il prezzo dei capi di abbig-

venzione e lo smaltimento dei rifiuti (OPSR). Essa impone

liamento usati svizzeri è calato di un terzo. TEXAID registra

ai comuni di svolgere la raccolta di capi di abbigliamento

quindi un considerevole calo del fatturato e chiuderà in per-

come raccolta separata di materiali riciclabili. L’OPSR vie-

dita il 2020, nonostante massicce misure di risparmio. Non

ne integrata da vari aiuti all’esecuzione, uno dei quali è il

si prevede un miglioramento della situazione nemmeno per

finanziamento dello smaltimento dei rifiuti urbani secondo

l’anno prossimo.

il principio di causalità. L’ordinanza impone il conteggio dei ricavi della vendita di un materiale riciclabile nella bolletta

Qualità inferiore dei capi di abbigliamento e maggiore

dei rifiuti.

impiego di materiali misti Oltre alla maggiore quantità di indumenti usati, TEXAID

A causa di tutti questi punti, in futuro il versamento delle re-

deve affrontare anche la tendenza fast fashion. I tessili fast

tribuzioni caritatevoli sarà nettamente ridotto o addirittura

fashion presentano una qualità notevolmente inferiore e

annullato. TEXAID sa bene che tali retribuzioni rappresen-

sono composti da molti materiali misti. Sempre più mate-

tavano una significativa entrata per molte organizzazioni

riali sono integrati da fibre sintetiche, il che rende più com-

e che tale perdita finanziaria non potrà essere facilmente

plessa la procedura di riciclaggio di tali tessili. I proventi ot-

compensata. TEXAID si rammarica di tale evoluzione, dato

tenuti dalla vendita dei tessili ancora indossabili come capi

che il versamento di retribuzioni caritatevoli è stato una tra-

di abbigliamento di seconda mano vengono utilizzati per fi-

dizione per oltre 40 anni.

nanziare il riciclaggio degli altri tessili. Poiché la percentuale

www.texaid.ch


ATTUALITÀ

Un opuscolo didattico sulla formazione La Federazione svizzera dei samaritani (FSS) offre ai samaritani un’ampia gamma di opportunità per acquisire competenze e conoscenze. Un nuovo opuscolo fornisce una panoramica dell’attuale offerta di corsi di formazione e perfezionamento della FSS.

Ma quale formazione deve essere seguita e assolta per poter svolgere la funzione desiderata? Quali sono i prerequisiti e cosa possono aspettarsi i partecipanti in termini di contenuti e di impegno? Il nuovo e pratico opuscolo dedicato al programma di formazione e perfezionamento fornisce in questo senso una panoramica dettagliata di tutti i corsi e informazioni di base sulla filosofia di formazione della FSS, nonché informazioni sulle varie certificazioni.

Mostrare le possibilità, stuzzicare la voglia

Il movimento samaritano prospera grazie all’impegno volontario dei samaritani stessi. Questo impegno spesso va oltre alla regolare partecipazione agli esercizi sezionali mensili. C’è infatti sempre bisogno di qualcuno che sappia gestire la sezione, che tenga sotto controllo le finanze o che si assuma compiti amministrativi. Oltre a ciò, c’è la vasta gamma di funzioni nel campo di formazione. Affinché i samaritani siano il più possibile preparati per i loro compiti, prima di tutto devono frequentare un corso di formazione presso la FSS. I corsi sono adattati alle esigenze della loro funzione successiva: ad esempio, per condurre un gruppo di giovani samaritani, o per svolgere le esercitazioni mensili nella sezione o ancora per trasmettere le conoscenze di primo soccorso in corsi rivolti alla popolazione. 18   oggi samaritani 1/2021

Il nuovo opuscolo ha anche lo scopo di stuzzicare l’appetito dei lettori e di incoraggiarli a frequentare dei corsi di formazione o di impegnarsi con i samaritani. La varietà di corsi e seminari proposti offre qualcosa per tutti. E non necessariamente deve trattarsi di un corso della durata di diversi giorni. Che ne dite, ad esempio, del corso di un giorno «Moulage/trucco per principianti» o del corso «Introduzione per nuovi membri di comitato» per prepararsi a una nuova funzione nella vostra sezione? Insomma, che si tratti di un corso di mezza giornata o di un corso di più giorni, tutti i corsi offerti dalla FSS corrispondono alla formazione odierna degli adulti e sono orientati ai bisogni dei partecipanti. I corsi esistono e possono venir proposti grazie alla costruttiva partecipazione degli allievi e alle loro diverse esperienze condivise nelle lezioni. L’opuscolo è disponibile in formato PDF in Extranet alla voce «Formazione e corsi». Esso mostra gli attuali corsi di formazione. Non appena la riorganizzazione del programma di formazione complessivo della FSS sarà completata, le innovazioni saranno incluse nell’opuscolo. (FSS)


ATTUALITÀ

Imparare per la vita Il programma scolastico comune della Federazio­ ne svizzera dei samaritani e della Guardia aerea svizzera di soccorso Rega è stato completamente rivisto. Con il motto «Salvataggi di classe – Primi soccorsi a scuola», gli allievi impareranno le basi del primo soccorso. Conoscere i primi soccorsi non è una questione di età. In Svizzera, tuttavia, molte persone entrano in contatto con questo argomento piuttosto tardi, ad esempio quando si tratta di fare gli esami per la patente di guida. Per questo motivo, nel 2015 la Rega e la Federazione svizzera dei samaritani hanno lanciato il progetto «Samaritani scolastici», progetto che è stato completamente rivisto e ulteriormente sviluppato negli ultimi mesi. L’offerta comprende ora solo tre unità didattiche di 45 minuti ciascuna. «Il programma è diventato più breve e quindi maggiormente in linea con le esigenze odierne di molte scuole», spiega Melanie Fussen, specialista del settore gioventù e volontariato presso la FSS.

Implementabile in vari modi Anche in questo nuovo programma, gli allievi imparano a riconoscere le emergenze, a dare l’allarme e a prestare loro stessi i primi soccorsi. La priorità è data agli esempi pratici che, in modo anche divertente, garantiscono un buon apprendimento. Un pratico eBook fornisce inoltre le necessarie conoscenze di base; esso contiene infatti anche tutti i documenti e le informazioni per gli insegnanti, in modo che non siano richieste particolari conoscenze precedenti. «Salvataggi di classe» ha il pregio di essere versatile e offre varie possibilità di implementazione. Gli insegnanti sono così completamente liberi di integrare il programma nelle loro lezioni.

molto impressionati dalla sequenza di rianimazione», ha osservato Melanie Fussen. Per gli allievi, le modalità coinvolgenti sia nell’allarmare che nella rianimazione con il kit MiniAnne sono state un interessante cambiamento nella loro routine scolastica quotidiana.

Offerta gratuita «Salvataggi di classe» si rivolge agli allievi a partire dai 12 anni di età. Per le classi che decidono di parteciparvi, il programma è gratuito e il materiale necessario (kit MiniAnne e materiale di bendaggio) viene loro messo a disposizione, a condizione che – a tal fine – compilino il modulo di feedback. Col programma «Salvataggi di classe» della Rega e della FSS, entrambi i partner danno assieme un importante contributo alla promozione delle conoscenze in materia di pronto soccorso in Svizzera. Dal 1º gennaio 2021, il programma scolastico è stato lanciato nella Svizzera tedesca, mentre l’implementazione in Romandia e nella Svizzera di lingua italiana seguirà più tardi.

Ulteriori informazioni sul sito www.samariter.ch/it/salvataggi-di-classe

Promozione delle competenze Il programma scolastico tiene conto degli attuali sviluppi nel settore della formazione. L’attenzione principale è posta sulle competenze degli studenti. «Salvataggi di classe – Primi soccorsi nelle scuole», quindi, non solo promuove le conoscenze su come agire correttamente in caso di emergenza, ma rafforza anche il senso di responsabilità, la solidarietà e le competenze sociali di bambini e giovani. Il nuovo programma scolastico è stato testato dapprima in alcune sedi scolastiche pilota. Il feedback è stato molto positivo. «I bambini sono stati in particolare

Esercizi ed esempi pratici garantiscono anche un po’ di divertimento sempre imparando.

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ATTUALITÀ

GRANDI COMPETENZE SPECIALISTICHE E TANTA DISPONIBILITÀ Laudatio in occasione delle dimissioni di Fredy Stocker dalla Commissione della gestione. Dopo molti anni di servizio, Fredy Stocker ha rassegnato le sue dimissioni da membro della Commissione della gestione della Federazione svizzera dei samaritani (FSS). Il Comitato centrale desidera ringraziare di cuore Fredy Stocker per il suo coscienzioso impegno sempre dimostrato in questa sua carica di responsabilità e gli augura ogni bene per la sua futura carriera e nella vita da samaritano. Dato che purtroppo a causa della pandemia non è stato possibile salutare degnamente Stocker durante l’assemblea generale dei delegati, desideriamo rendere omaggio al suo lavoro in questa sede riproponendo il discorso elogiativo formulato dal presidente della Commissione della gestione Hans-Jörg Held: Fredy Stocker, sei entrato nella sezione Samaritana di Trimbach nel 1975. Negli ultimi 45 anni hai poi frequentato e superato tutti i livelli d’attività in sezione e in associazione. Hai iniziato come samaritano; dopo qualche anno sei diventato membro

della sezione e poi vicepresidente e infine anche presidente della tua sezione d’origine; hai fatto tanto, così che a soli 45 anni hai già avuto l’onore di ricevere la medaglia Henry Dunant. E la tua magnifica carriera nel movimento samaritano era appena iniziata! Da 12 anni fai parte dell’associazione dei samaritani del Cantone di Soletta, gli ultimi 10 anni fino al 2008 in veste di presidente. Ma tutto questo, a quanto pare, non ti bastava: aspiravi a funzioni ancora più importanti. Così nel 2010 hai presentato la tua candidatura per la carica di membro della Commissione della gestione della FSS e sei stato eletto e confermato per due volte dai membri dell’assemblea, sempre con brillanti risultati. Nel 2014, dopo le dimissioni di Gérard Bilger dalla Commissione, hai assunto spontaneamente l’incarico di nostro attuario/contabile e – come potrebbe essere altrimenti per un buon insegnante – lo hai svolto con grande impegno ed elevata qualità. In tutti questi anni, oltre a redigere il verbale, hai affrontato una grande varietà di argomenti e hai contribuito al nostro lavoro con le tue sempre fondate conoscenze specialistiche. Grazie al tuo modo di porti calmo, simpatico e disponibile hai contribuito a creare nella nostra Commissione un’atmosfera di lavoro davvero bella e rilassata. Caro Fredy, ti ringraziamo di tutto cuore per il tuo grande impegno e per la tua dedizione al bene del movimento dei samaritani e ti auguriamo tutto il meglio per il futuro e soprattutto: buona salute. Fredy, rimani come sei.

Un commiato in forma ridotta: la presidente centrale Ingrid Oehen, Fredy Stocker e il presidente della Commissione della gestione Hans-Jörg Held. (Foto: mzo)

HANS-JORG HELD, presidente della Commissione della gestione

Il buon messaggio «Noi samaritane e samaritani vogliamo aiutare, impariamo ad aiutare e possiamo aiutare.»

Trovate tutti i messaggi nel sito www.samaritani.ch > Extranet > Informazioni > Pubblicità e PR > Messaggi base

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ATTUALITÀ

Anita Tenhagen è stata in Comitato centrale dal 2009 al 2018; dal 2011 in qualità di vicepresidente.

Sentito ringraziamento per una samaritana appassionata Riconoscimento per l’ex vicepresidente del Comitato centrale della Federazione svizzera dei samaritani A dire il vero, era previsto ringraziare e salutare di persona Anita Tenhagen durante l’Assemblea dei delegati a Frauenfeld, esprimendole riconoscenza per il suo lungo impegno in seno alla Federazione svizzera dei samaritani. Purtroppo, come noto, l’assemblea non ha potuto svolgersi a causa della pandemia. Per questo motivo e in accordo con A ­ nita Tenhagen, abbiamo deciso di rendere omaggio alla sua attività in Comitato centrale in questo numero della nostra rivista federativa. Anita Tenhagen è una samaritana in tutto e per tutto. Probabilmente la sua passione era con lei ancora prima della sua nascita. Infatti già sua mamma era presidente della sezione samaritana di Illnau-Effretikon. In questo modo, la piccola Anita è entrata molto presto in contatto con i samaritani e le loro attività. La sua carriera era tracciata. Non solo perché, diventata adulta, ha assunto lei stessa la presidenza della sezione samaritana di Illnau-Effretikon dopo qualche anno da sua madre. Diventa anche monitrice samaritana e in seguito istruttrice. Non solo, assume pure la direzione della commissione tecnica dell’associazione regionale dell’Oberland zurighese. Oltre a vari altri incarichi e funzioni, è impegnata regolarmente anche come monitrice di corsi per la sua sezione. Nella sua professione di paramedico aziendale specialista, garantisce la sicurezza e i primi soccorsi prestati in modo competente. Successivamente, nel corso dell’Assemblea dei delegati del 2009, Anita Tenhagen è stata poi eletta nel Comitato centrale della Federazione svizzera dei samaritani. Assieme ad altri due membri neo-

eletti in quell’assemblea, si è da subito rimboccata le maniche per famigliarizzarsi con i numerosi dossier e affrontarli al meglio. Appena due anni dopo, la samaritana originaria di Illnau ha avuto l’onore di essere eletta alla carica di vicepresidente della FSS, poi riconfermata dalle assemblee generali nel 2013 e nel 2017. Nella sua funzione, ha rappresentato il Comitato centrale e i samaritani in numerosi gruppi di lavoro e di direzione. Anita Tenhagen ha rappresentato i samaritani anche in molte conferenze di organizzazioni partner. In queste occasioni ha sempre cercato di essere l’anello di congiunzione con la base del movimento samaritano. Infine, nel 2018 durante la Conferenza di primavera dei presidenti delle associazioni cantonali, Anita Tenhagen ha presentato le sue dimissioni. Anita Tenhagen si è sempre impegnata con anima e corpo nel suo lavoro in seno al comitato strategico del movimento samaritano. La stessa passione con la quale la samaritana continua ad impegnarsi come monitrice di corsi e vicepresidente della sua sezione. Cara Anita, grazie mille e di cuore per la tua fedeltà ai samaritani e per le innumerevoli ore di lavoro che hai svolto a favore della nostra organizzazione. Ti auguro gioia e soddisfazione continue nel tuo lavoro di samaritana e attendo con ansia di poterti di nuovo incontrare. INGRID OEHEN Presidente della Federazione svizzera dei samaritani oggi samaritani 1/2021  21


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SEZIONI E ASSOCIAZIONI

EX GIOVANE SAMARITANA SALVA LA VITA A UN CICLISTA Una 17enne ticinese ha avviato le misure di primo soccorso in attesa dell’ambulanza. È nel suo Gruppo Help che ha imparato come agire. TESTO: Fiorella Filipponi, sezione Bassa Vallemaggia Il 30 maggio dello scorso anno, verso mezzogiorno, Giulia Speziale, studentessa diciassettenne, è in auto assieme alla nonna e da Bignasco sta scendendo verso Locarno. Prima di Cevio, su una piazzuola a lato della strada, nota un ciclista sdraiato in una posizione che le sembra strana, con la bici tra le gambe. Chiede subito alla nonna di tornare indietro; vuole accertarsi che la persona non abbia bisogno di aiuto. Tornate sul posto, Giulia allontana subito la

bici, chiama il ciclista che però non dà segni di vita. Non respira. Giulia chiama subito l’ambulanza e inizia il massaggio cardiaco. L’ambulanza, che nel frattempo ha allertato il medico di Cevio, la segue e la aiuta al telefono. Altre persone si fermano e possono darle il cambio nel massaggio. Dopo una decina di minuti arriva il medico con il defibrillatore e prende in mano la situazione fino all’arrivo dell’elicottero che trasporterà il paziente all’ospedale. Il ciclista, un sessantasettenne della regione, si rimetterà e contatterà Giulia per ringraziarla e raccontarle cosa gli è successo. Giulia riferirà poi che per lei è stato un episodio emotivamente molto intenso e che dopo l’intervento si sentiva molto stanca. Per due anni Giulia ha fatto parte del Gruppo Help della nostra sezione del-

Col suo intervento, Giulia ha salvato la vita di un ciclista.

la Bassa Vallemaggia e quel che ha saputo fare è motivo per noi di orgoglio e soddisfazione e uno stimolo per continuare il lavoro nella formazione dei giovani. Brava Giulia!

2020 – NUOVI ISTRUTTORI SAMARITANI Inizialmente prevista per il fine settimana dell’Ascensione Diverse associazioni cantonali della Svizzera romanda handello scorso anno, la formazione ha potuto finalmente svol- no inviato uno o più partecipanti e un formatore ginevrino gersi in agosto e otto candidati, sotto la guida di Raymonde si è registrato a titolo privato. Durante il corso hanno potuOzainne e Sunnary Huor Räbsamen, formatrici dell’orga- to famigliarizzarsi con i diversi metodi di comunicazione, nizzazione centrale (OC), sono stati formati alla funzione con valutazioni e qualifiche e hanno imparato ad ascoltarsi di istruttore. a vicenda per capirsi meglio nonché a saper capire anche i futuri formatori delle sezioni, al fine di aiutarli ad affrontare sia le situazioni piacevoli che quelle difficili. Grazie soprattutto al buon ambiente creato dalle due formatrici OC, durante i quattro giorni di formazione trascorsi a Nottwil gli otto partecipanti non si sono risparmiati e hanno partecipato con impegno ai numerosi esercizi e alle istruzioni in forma ludica che hanno richiesto sia un lavoro fisico che mentale. Ora, otto nuovi istruttori torneranno nelle fila delle loro associazioni cantonali dove porteranno nuove idee e visioni. Congratulazioni ai neo istruttori e buona fortuna per la vostra nuova funzione. Fila dietro: Fabrice Badet (VD), Benoît de Haller (GE), Tahir Memica (VS), Jean-Bernard Rossier (VS) Al centro: Thierry Pellaton (VD), Mélanie Delay-Lardon (NE), Sunnary Huor Räbsamen (FOC) Davanti: Olivia Zmoos (JU), Raymonde Ozainne (FOC), Marilyn Papis (NE)

24   oggi samaritani 1/2021


SEZIONI E ASSOCIAZIONI

«Cameratismo e coesione sono le cose più importanti» Nelle vesti di presidente, Bethly Wirth ha retto il destino della sezione samaritana di Bümpliz per più di 50 anni. Ora è tempo di passare il testimone ai giovani. TESTO: Christoph Zehnder / m.z È il 1968, i giovani sono in rivolta, la televisione svizzera trasmette per la prima volta a colori e i samaritani offrono ora, anche per la prima volta, i corsi soccorritori. Nello stesso anno, la sezione saDopo 53 anni Bethly Wirth lascia maritana di Bümpliz (Berna) elegge una giovane la carica di presidente sezionale. (Foto: mad) donna alla carica di presidente. Bethly Wirth si ricorda bene quel giorno: all’inizio è stato difficile. «Quando fui eletta avevo 30 anni, e allora la mentalità era: ‹Cosa? Una donna come presidente?›» Ma con i suoi modi di fare semplici e gentili, ben re nulla del genere!» Anche questo appartiene ai presto ha attirato dalla sua parte anche i più scet- compiti di una presidente: mantenere l’unità e la tici. Così, è rimasta in carica come presidente per coesione nella sezione, garantire la pace e, in caso oltre cinque decenni. Ha presieduto assemblee, di attriti, saper trasmettere le «regole del gioco», preparato programmi annuali, controllato conti e afferma l’82enne. Cosa che, fortunatamente, solo pianificato eventi ed escursioni. «Si tratta soprat- raramente si è rivelata necessaria. «Siamo sempre tutto di organizzare», dice descrivendo i suoi com- stati bene insieme. Vorrei qui ringraziare tutti per piti. Da più di 30 anni è attiva anche come moni- i meravigliosi momenti vissuti assieme e per il sotrice samaritana e si impegna pure a livello stegno!» Bethly Wirth pensa che una sezione ha federativo nella Commissione per il lavoro in se- anche una responsabilità sociale: per questo nel zione. Lapidaria, aggiunge che, comunque, «aveva 1985 ha fondato il Silver Club, un gruppo per i soci semplicemente il tempo per fare tutto questo». Non di sezione più anziani. Ha sempre voluto che nesne ha mai «avuto abbastanza», come dice lei, «al- suno si sentisse escluso, soprattutto coloro che per anni sono stati attivi in sezione. È infatti convinta trimenti non mi sarei impegnata così a lungo.» che «il cameratismo e la solidarietà sono le cose più importanti della sezione». Nel frattempo i samariDimissioni posticipate tani di Bümpliz hanno trovato un’altra nuova sede Ora, dopo ben 53 anni, ha deciso di lasciare. A dire e hanno eletto una nuova presidente nella persona il vero, voleva smettere al più tardi nel 2018. Ma di Anita Gerber. «Posso smettere l’attività con la considerato che allora la sezione ha dovuto improv- coscienza tranquilla e serena», afferma Bethly visamente cercare una nuova sede, ha posticipato ­Wirth. L’unico aspetto negativo è la pandemia: le sue dimissioni. «Desideravo ancora partecipare avrebbe ovviamente preferito un passaggio di teal cambiamento di sede, ma mi era chiaro che ap- stimone in condizioni normali. Tuttavia, guarda pena avremmo finito il trasloco, avrei smesso.» con fiducia al futuro della sezione: «Sicuramente Molti dei suoi colleghi ne erano rattristati. «Alcuni continuerò di tanto in tanto a partecipare agli eserpensavano che quando avrei lasciato, pure loro cizi. Ma non interferirò», promette e aggiunge: «So avrebbero concluso l’attività. Ma non voglio senti- forse parlare bene, ma so altrettanto bene tacere!» oggi samaritani 1/2021  25


BUONO A SAPERSI

Infarto silente: un pericolo sottovalutato Non sempre gli infarti cardiaci si manifestano chiaramente. A volte i sintomi sono atipici o addirittura assenti. Il cosiddetto infarto silente si verifica più spesso di quanto non si pensi. TESTO: Christoph Zehnder

Dispnea, senso di costrizione e forti dolori al petto – pensiamo che siano questi, generalmente, i segni premonitori di un infarto cardiaco. Ma sovente un infarto cardiaco non presenta questi sintomi. Può anche essere accompagnato da sintomi assolutamente atipici o addirittura progredire senza che ce ne rendiamo conto. In questi casi si parla di un infarto silente. «Il paziente non si accorge dell’infarto oppure interpreta diversamente i sintomi», spiega Barbara Stähli, capo cli-

•

«Circa un terzo degli infarti cardiaci hanno un decorso silente.»

•

nica al Centro di cardiologia dell’Ospedale universitario di Zurigo. Senso di debolezza, stanchezza, sudorazione o nausea possono indicare un problema cardiaco. Come in tutti gli infarti cardiaci, anche nell’inf arto silente l’irrorazione sanguigna del miocardio non è come dovrebbe, il che può comportare un’insufficienza cardiaca. L’infarto cardiaco è una patologia potenzialmente letale che richiede un intervento rapido. 26   oggi samaritani 1/2021

Il danno causato da un infarto silente si nota – sempre che si possa farlo – soltanto in un secondo tempo. A volte solo dopo anni. Mediante ECG e altri metodi di esame, come per esempio l’ecocardiografia, si evidenziano gli indizi di un precedente infarto, rimasto inosservato. «Un infarto lascia tessuto cicatriziale sul cuore. A volte tali cicatrici vengono scoperte per caso, durante un esame per altri scopi, oppure nell’ulteriore decorso causano un’insufficienza cardiaca», spiega la cardiologa. Dati precisi sulla frequenza dell’infarto silente praticamente non esistono, dato che la sua caratteristica principale è appunto il fatto che non viene scoperto. Gli infarti silenti non sono assolutamente rari. In uno studio di lunga durata con un periodo di osservazione di 10 anni su 2000 persone, nel 10% dei partecipanti sono stati riscontrati i segni di un infarto silente. «A seconda della definizione, si ritiene che circa un terzo degli infarti cardiaci abbiano un decorso silente» spiega Barbara Stähli.

Cause e danni conseguenti Con il passare degli anni aumenta il pericolo di malattie cardiovascolari. Generalmente gli uomini sono più soggetti al rischio di infarto. Invece, in caso di infarto cardiaco le donne presentano più spesso sintomi atipici, come capogiri e nausea. Dopo un po’ tali sintomi possono scomparire di nuovo. Se i disturbi scompaiono, le persone colpite spesso non ve-


Spesso le conseguenze di un infarto silente vengono scoperte solo per caso. (Foto: Shutterstock)

dono il motivo di farsi visitare. I sintomi vengono attribuiti a un’influenza o a qualche altra causa passeggera. Questo rende l’infarto cardiaco particolarmente pericoloso, perché in assenza di un trattamento aumenta il pericolo che provochi altri danni. A lungo termine i pazienti infartuati sono esposti a un rischio maggiore di altri incidenti cardiovascolari. Un infarto identificato consente invece un trattamento mirato, che comprende un controllo ottimale dei fattori di rischio vascolare e uno stile di vita sano. Secondo Barbara Stähli le cause di un infarto silente sono le stesse di quelle di un infarto classico. Oltre ai fattori ereditari, il rischio aumenta soprattutto con uno stile di vita malsano: fumo, sovrappeso, mancanza di movimento, alimentazione malsana e stress sono tutti veleni per il cuore.

Non si sa con certezza perché a volte l’infarto passi inosservato o presenti sintomi atipici. Dei diabetici sappiamo che la glicemia elevata danneggia non solo i vasi sanguigni, ma anche il sistema nervoso. Questo può compromettere anche la sensibilità al dolore. L’infarto non si nota, perché non provoca alcun segnale doloroso.

Senza trattamento durante la pandemia Il fatto che spesso gli infartuati esitino e non ricorrano subito a un aiuto professionale si è notato chiaramente la scorsa primavera: all’inizio della pandemia di coronavirus il numero di trattamenti per infarto cardiaco e ictus è diminuito notevolmente. In base a quanto affermato da oggi samaritani 1/2021  27


BUONO A SAPERSI

Barbara Stähli, anche l’Ospedale universitario di Zurigo ha registrato una diminuzione di circa il 40%. «Questo fenomeno si è osservato in tutto il mondo. In realtà ci si sarebbe dovuti aspettare piuttosto il contrario, dato che il Covid-19 può danneggiare anche i vasi cardiaci.» Negli ambienti specialistici, la diminuzione del numero di trattamenti ha suscitato preoccupazione. A questo va aggiunto che le

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«In caso di dubbio è meglio recarsi una volta di troppo dal medico!»

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persone con malattie cardiovascolari sono fra quelle particolarmente a rischio. Per loro è perciò tanto più importante continuare la terapia e, nel caso di un aumento dei disturbi, adeguare il trattamento. Pertanto in aprile la Fondazione svizzera di cardiologia e la Società svizzera di cardiologia hanno invitato la popolazione a prendere sul serio gli eventuali sintomi e a chiamare subito il 144.

SINTOMI DI UN INFARTO CARDIACO • Forte pressione e dolori attanaglianti, opprimenti o brucianti al petto (durata superiore a 15 minuti), spesso accompagnati da dispnea e paura di morire. • Talvolta il dolore si irradia in tutta la gabbia toracica, a entrambe le spalle e le braccia, al collo, alla mandibola e alla parte alta dell’addome. • Possibili sintomi concomitanti sono colorito pallido e smorto, nausea, debolezza, sudorazione, dispnea, polso irregolare. Fonte: Fondazione svizzera di cardiologia 28   oggi samaritani 1/2021

È lecito supporre che a far diminuire il numero di trattamenti sia stato anche l’atteggiamento esitante dei pazienti. Non dimentichiamo: il sistema sanitario ha intrapreso tempestivamente tutto il possibile per affrontare un’ondata di pazienti Covid-19. Gli interventi non urgenti sono stati differiti, le capacità delle unità di cure intense aumentate, inoltre l’Esercito e le organizzazioni civili hanno aiutato le strutture mediche. Fra questi anche le samaritane e i samaritani.

In caso di dubbio, recarsi dal medico La situazione straordinaria e forse anche la paura di un contagio molto probabilmente hanno indotto qualcuno a non chiedere un’assistenza medica, malgrado ne avesse bisogno. A torto, perché medici e servizi di emergenza hanno reagito per tempo e preso le misure necessarie per continuare a garantire ai pazienti cardiopatici un’assistenza di alto livello. Infatti un sospetto di infarto cardiaco dovrebbe essere esaminato al più presto possibile. Anche se i sintomi non corrispondono a quelli che ci si aspetta normalmente, «in caso di dubbio è meglio recarsi una volta di troppo dal medico», consiglia Barbara Stähli. E anche per i soccorritori non professionisti è bene sapere che un infarto cardiaco non sempre è accompagnato dai sintomi classici.

Fonti Holy EW, et al. Cardiology Journal 2020;27(5):633-5; Turkbey, EB, et al. J Am Coll Cardiol 2015;314(18):1945-54


Ci siamo, in caso d’emergenza. Gli equipaggi Rega sono pronti a partire giorno e notte per aiutare anche lei in caso d’emergenza.

Diventare sostenitore: rega.ch/sostenitori

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DALLE ORGANIZZIAZIONI DELLA CROCE ROSSA

Maggiore riconoscimento del volontariato A nome di 28 organizzazioni, la Croce Rossa Svizzera ha consegnato al Parlamento federale un manifesto per la promozione e il riconoscimento del volontariato. I volontari forniscono un contributo essenziale al buon funzionamento della nostra società sia in tempi di crisi che nel quotidiano. Il loro sostegno va onorato.

Il volontariato è uno strumento importante per il buon funzionamento politico, sociale e culturale della Svizzera e anche in futuro deve continuare a suscitare interesse e a ricoprire un ruolo importante per la società. Questa attività ha bisogno di un’autorità rappresentativa a livello nazionale, di riconoscimento pubblico, della soppressione degli ostacoli amministrativi e giuridici e del diritto a un congedo non pagato per prestare volontariato o un «anno sociale». Sono queste le richieste di 28 organizzazioni firmatarie di un manifesto comune che, in occasione della conferenza annuale della Rete svizzera Volontariato, è stato consegnato alla presidente del Consiglio nazionale Isabelle Moret. I volontari svolgono un ruolo cruciale per la società, anche in crisi come quella che stiamo vivendo a causa della pandemia di coronavirus. Ma questa attività è tutt’altro che scontata. Lo sviluppo demografico, la crescente necessità di prestazioni fornite su base volontaria e il desiderio di maggiore flessibilità rappresentano alcune delle

difficoltà con cui in futuro la richiesta di volontari dovrà scontrarsi. I punti del manifesto affrontano proprio queste specifiche questioni con l’obiettivo di preservare anche in futuro l’interesse riscosso da questa attività.

«Una risorsa inestimabile» Nel 2020 la Croce Rossa Svizzera (CRS) ha presieduto il gruppo di coordinamento della Rete Svizzera Volontariato, tenendo anche la sua conferenza annuale che quest’anno si è svolta in formato digitale. Secondo il direttore della CRS Markus Mader: «Il volontariato merita maggiore attenzione e riconoscimento in quanto risorsa inestimabile e prezioso contributo al funzionamento della nostra società.» Durante le discussioni sul tema della conferenza «Forgiare il futuro del volontariato» hanno preso la parola Christa Markwalder (consigliera nazionale PLR), Gerhard Andrey (consigliere nazionale PES), Nicolas Galladé (capo del dipartimento della socialità della città di Winterthur) e Aurélie Cavin (membro del comitato della Federazione svizzera delle associazioni giovanili).

L’importanza del volontariato per la Svizzera In Svizzera ogni anno i volontari svolgono attività per oltre 650 milioni di ore, equivalenti a un ammontare di circa 34 miliardi di franchi. Le attività di volontariato promuovono l’integrazione sociale e la coesione, vanno a integrare servizi professionali e prestazioni dello Stato sociale e contribuiscono a rispondere alle esigenze della popolazione.

Presentazione del manifesto per la promozione e il riconoscimento del volontariato al presidente del Consiglio nazionale, Isabelle Moret. (Foto: Susanne Goldschmid)

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LE PROSSIME EDIZIONI

Contatto: Redazione «oggi samaritani» Casella postale, 4601 Olten redazione@samaritani.ch Inviate la vostra lettera preferibilmente per e-mail o per posta cartacea ai recapiti della redazione. Il prossimo numero di «oggi samaritani» sarà pubblicato il 12 maggio 2021; la scadenza per l’invio del materiale è il 1. aprile 2021.

Edizione n.

Termine redazionale

Data di apparizione

02/2021

01.04.2021

12.05.2021

03/2021

09.07.2021

11.08.2021

04/2021

08.10.2021

10.11.2021

SIAMO TUTT’ORECCHI Avete un’idea originale per un’esercitazione o di come la stessa si possa fare in un modo diverso? Comunicatecelo e condividetelo con noi. State prevedendo una collaborazione con altre organizzazioni, istituzioni o comunità di interesse sociale? Siamo tutt’orecchi. Pubblichiamo volentieri eventi e manifestazioni del mondo samaritano e vi accompagnamo pure nei contatti con i mass media. Scriveteci e aiutateci a divulgare il lavoro dei samaritani.

GIOCHI: LE SOLUZIONI DELLA P. 22

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