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Trieste guida turistica

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In treno verso Trieste

Con l’apertura del tunnel di Koralm, lungo 33 chilometri, le Ferrovie Federali Austriache (ÖBB) mettono a disposizione collegamenti diretti giornalieri tra la stazione centrale di Vienna e Trieste Centrale, con fermate intermedie a Graz, Klagenfurt e Udine. I moderni treni Railjet delle ÖBB portano i viaggiatori fino alla costa del Golfo di Trieste in meno di sette ore. Questo nuovo servizio non solo riduce in modo significativo i tempi di viaggio, ma aumenta anche in maniera sostenibile l’attrattiva del trasporto su rotaia. Pendolari, turisti e viaggiatori d’affari possono usufruire di queste soluzioni di trasporto comode e rispettose dell’ambiente, che rappresentano un’alternativa ecologica all’auto o all’aereo.

con il ÖBB railjet per Trieste

Ciao Trieste

Golfo di Trieste

Borgo Teresiano

Piazza Unità d’Italia

Castello di San Giusto

Metropoli del caffè

Castello di Miramare

Speciale

Impronta

Ciao Trieste

Ciao Trieste

Trieste è il capoluogo della regione autonoma Friuli-Venezia Giulia e ospita circa 200.000 abitanti. Questa incantevole città portuale, situata nei pressi del confine con la Slovenia, affascina chi la visita grazie al suo carattere unico. Le sue origini risalgono al 128 a.C. Per lunghi secoli, Trieste fece parte integrante della monarchia asburgica. Gli imponenti palazzi e i monumenti storici sono testimonianza di quel periodo, durante il quale la città rappresentava un porto commerciale di rilievo e una delle

principali basi della marina austro-ungarica. Dal 1918, Trieste è parte dell’Italia e mantiene ancora oggi un’atmosfera particolare, frutto dell’incontro tra diverse culture, lingue, etnie e religioni. Per molti secoli, la città fu parte integrante della monarchia asburgica. Trieste è riconosciuta come una "città mitteleuropea", caratterizzata da un ambiente cosmopolita e spesso multilingue, che richiama la splendida epoca della monarchia asburgica fino al 1914.

con il ÖBB railjet per Trieste

Salone degli Incanti Casa Chiozza

Farmacia Al Redentore Fontana del Giano Bifronte

Golfo di Trieste

Golfo di Trieste

Nel Golfo di Trieste, le acque suggestive del Mar Adriatico si intrecciano con una storia ricca di fascino. Dal maestoso Castello di Miramare, che si staglia con il suo candore bianco sopra le limpide acque turchesi, fino al vivace centro della città portuale di Trieste, si estende una delle coste più affascinanti del Nord Italia. Lungo questa costa adriatica, chi visita può passeggiare sull’elegante lungomare, godere di vedute impareggiabili sulla baia e immergersi nell’atmosfera particolare di una città situata

tra l’Europa centrale e il Mediterraneo. Trieste rappresenta inoltre uno dei porti crocieristici più rilevanti dell’Adriatico: le moderne navi da crociera attraccano nel porto di Trieste, con vista diretta sulla splendida Piazza Unità d’Italia. La città è perfetta come punto di partenza o destinazione per una crociera. Da Trieste, Vienna è raggiungibile comodamente con i treni ÖBB Railjet all’avanguardia. Nel Golfo di Trieste, mare, cultura e stile di vita si combinano in modo davvero unico.

con il ÖBB railjet per Trieste

Marina San Giusto

A pochi passi da Piazza Unità d’Italia, nel cuore pulsante del centro storico di Porto Vecchio, si trova Marina San Giusto. Nella zona più antica del porto attraccano yacht a vela lunghi fino a 15 metri. L’area riservata ai megayacht può accogliere imbarcazioni fino a 120 metri di lunghezza.

Marina San Giusto non è soltanto il luogo perfetto per chi desidera un ormeggio per il proprio yacht: il ristorante di pesce "Pier the Roof" propone una cucina raffinata e gustosa. Durante i mesi estivi, è possibile sorseggiare cocktail freschi in un’atmosfera piacevole presso il bar situato sul tetto.

Da questa posizione privilegiata si apre una vista straordinaria: la collina di San Giusto con il suo maestoso castello, il suggestivo Castello di Miramare all’orizzonte e le acque scintillanti del Mar Adriatico.

Acquario Marino della Città di Trieste

L'Acquario Civico Marino della Città di Trieste rappresenta un prezioso patrimonio storico situato direttamente sul lungomare ed è tra le attrazioni più amate della città fin dal 1933. Offre una prospettiva esclusiva sull'affascinante ecosistema sottomarino del Golfo di Trieste. Collocato nell’elegante ex edificio della Pescheria Centrale, l’acquario disponeva di 30 vasche che illustravano in modo vivido la ricca biodiversità marina dell’Adriatico settentrionale. Particolarmente apprezzate erano le ampie vasche espositive, che riproducevano con cura la tipica vita dei fondali marini. L’acquario rappresentava una meta prediletta per famiglie, gruppi scolastici e per chiunque nutrisca una passione per il mare. L’Acquario univa educazione, ricerca scientifica e un forte impegno nella salvaguardia dell’Adriatico. Qui, la straordinaria varietà biologica della fascia costiera regionale veniva presentata in modo coinvolgente. Dal 2020, l’Acquario Marino è chiuso per importanti interventi di ristrutturazione e modernizzazione. Dopo diversi rinvii, la riapertura è ora programmata per il 2027.

Nel suggestivo magazzino vinicolo storico risalente al 1902, potrete esplorare l'intera varietà delle prelibatezze gastronomiche italiane. Eataly Trieste rappresenta un dinamico punto di riferimento per la cultura culinaria italiana, situato direttamente sul lungomare: una tappa imprescindibile per chi ama il cibo di qualità superiore, prodotti genuini e l’atmosfera particolare di Trieste. Numerosi ristoranti e bar offrono un ampio ventaglio di specialità della cucina italiana. Inoltre, è presente un grande mercato che propone eccellenze italiane selezionate: pasta fresca, formaggi artigianali, salami, oli d’oliva, vini (con una ricca scelta proveniente dal vicino Friuli e dalla Slovenia), pane, dolci e molto altro ancora. Per chi desidera approfondire le tecniche della cucina italiana, Eataly organizza regolarmente corsi dedicati. Che si tratti di una sosta per un caffè rapido con vista mare, di un acquisto di prodotti tipici da portare a casa o di un pasto rilassante, Eataly Trieste combina l’atmosfera marina della città con la passione per l’eccellenza gastronomica.

Borgo Teresiano

Trieste 1844

Questa carta storica, realizzata con grande accuratezza dall'"Atlante Geografico dell'Italia", mostra la planimetria topografica di Trieste nel corso del XIX secolo. Rappresenta in modo chiaro l’evoluzione urbana, evidenziando il netto contrasto tra la regolare griglia stradale di Borgo Teresiano e i vicoli irregolari del centro storico e del colle di San Giusto.

Sono ben riconoscibili anche le infrastrutture portuali, tra cui il Vecchio e il Nuovo Ospedale affacciati sulla baia.

A metà del XVIII secolo, l’imperatrice Maria Teresa ordinò la costruzione di Borgo Teresiano. Attualmente, questo fa parte del Quarto Distretto (Circoscrizione IV), che comprende anche Borgo Giuseppino, Barriera Nuova, San Vito e Città Vecchia.

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© trieststorica.it

Canal Grande di Trieste

Il Canal Grande di Trieste rappresenta un autentico tesoro veneziano nel cuore vibrante della città portuale. Realizzato tra il 1754 e il 1766, questo suggestivo canale serviva un tempo come via d’accesso per le navi mercantili. Oggi offre un’atmosfera tipica delle lagune. Sulle sue sponde si affacciano eleganti palazzi, barche dai colori vivaci e accoglienti caffè, mentre le facciate neoclassiche e la splendida Chiesa di Sant’Antonio Nuovo si riflettono placidamente nelle acque calme. Che vi troviate immersi nella luce calda del tramonto o nel fascino delle luci serali, qui vi sentirete sempre a vostro agio. Sul Ponte Rosso, una statua rende omaggio allo scrittore irlandese James Joyce, che visse a Trieste per molti anni. Dall’altra parte del ponte, dal 2023, un monumento a forma di enorme moneta di Maria Teresa accoglie i visitatori.

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James Joyce „Moneta“

James Joyce era frequentemente avvistato in diversi punti di Trieste, come alla Scuola Berlitz o in Piazza Ponterosso, luogo in cui abitò un tempo e dove oggi si può ammirare la sua statua in bronzo.

Obelisco di Vetro

L'imponente struttura a forma di tallero dedicata a Maria Teresa celebra l'imperatrice austriaca, la quale ha avuto un ruolo fondamentale nella crescita di Trieste.

Josef Ressel

Josef Ressel, inventore dell’elica navale, era anche funzionario forestale. Nel 1821, gli fu affidato il compito di curare il rimboschimento dell'area carsica.

con il ÖBB railjet per Trieste

L'obelisco di vetro in Piazza Carlo Goldini è dedicato alle vittime dei regimi totalitari. Nelle vicinanze, la Scala dei Giganti conduce al colle di San Giusto.

Piazza Vittorio Veneto

La piazza venne creata nel XVIII secolo durante l'espansione di Borgo Teresiano. In quel periodo era nota come Piazza della Dogana, dal momento che il Palazzo della Dogana, sede dell'amministrazione austro-ungarica, dominava l'area. Verso la fine del XIX secolo, gli edifici presenti furono abbattuti per lasciare spazio a un maestoso ufficio postale. Da quel momento, la piazza prese il nome di Piazza delle Poste. L'attuale denominazione risale al 1919.

Al centro della piazza si trova la suggestiva Fontana del Tritone. Sul lato ovest si erge l’edificio delle Poste, che ospita il Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa. Di fronte sorge il Palazzo delle Ferrovie dello Stato, un tempo sede delle Ferrovie Statali, simbolo dell’importanza della ferrovia in Italia.

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Museo Telegrafico e Postale della Mitteleuropa

viene riservato all’epoca dell’amministrazione austriaca in FriuliVenezia Giulia. L’esposizione si articola in varie sezioni che

Palazzo delle Ferrovie dello Stato

Il palazzo venne eretto tra il 1894 e il 1895. Originariamente progettato per ospitare la compagnia di navigazione Lloyd, fu rapidamente trasformato in sede amministrativa, prima per le

Ferrovie dello Stato austriache e successivamente per le Ferrovie dello Stato italiane. Attualmente sono in fase di sviluppo piani per la sua trasformazione in hotel, abitazioni e spazi commerciali.

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Piazza della Borsa

Dopo Piazza Unità d’Italia, Piazza della Borsa è riconosciuta come il secondo salotto più raffinato di Trieste: una piazza vivace, ricca di storia e di fascino. Fin dal XVIII secolo, questa piazza ha rappresentato il centro economico della città: l’imponente Palazzo della Borsa Vecchia, costruito in stile neoclassico e oggi sede della Camera di Commercio, domina la piazza come un antico tempio, simbolo della sua epoca d’oro come importante

metropoli commerciale. Circondata da splendidi edifici appartenenti a tre secoli diversi – tra cui la colorata facciata in stile Liberty di Casa Bartoli e l’ex Palazzo Dreher – la piazza triangolare è animata da numerosi caffè e boutique di tendenza. La Fontana del Nettuno, risalente al 1755, insieme alla statua di Leopoldo I, conferisce all’area un’atmosfera solenne e imponente.

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Casa Bartoli La Fontana del Nettuno

Meridiana interattiva Imperatore Leopoldo I

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Casa Bartoli, edificata tra il 1905 e il 1906 seguendo il progetto cativi
La Fontana di Nettuno si trova in Piazza della Borsa. Creata nel 1750 da Giovanni Mazzoleni, questa scultura evidenzia l'importanza della
La meridiana storica, che misura 12 metri di lunghezza ed è posizionata a terra di fronte al Palazzo della Borsa, fu creata nel 1820 da Antonio Sebastianutti.
La maestosa Colonna Leopolda venne innalzata per celebrare la visita di Leopoldo I, imperatore del Sacro Romano Impero, avvenuta nel 1660.

Piazza Unità d’Italia

Palazzo del Municipio

Palazzo della Luogotenenza austriaca

Il Palazzo venne eretto tra il 1901 e il 1905 seguendo il progetto dell’architetto viennese Emil Artmann. Inizialmente, serviva come abitazione ufficiale per l'Ufficio del Governatore Imperiale e Reale

dalla torre dell’orologio, le statue in bronzo di Micheze e Jacheze segnano le ore, rappresentando un elemento centrale di forte

del Litorale austriaco. Attualmente, il Palazzo della Prefettura rappresenta la maestosa sede della Prefettura di Trieste.

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Fontana dei Quattro Continenti

Palazzo Stratti & Palazzo Modello

Specchi. Il Palazzo Modello, realizzato tra il 1871 e il 1872 seguendo il progetto di Giuseppe Bruni, ha rappresentato un punto di riferimento stilistico per la ristrutturazione della piazza.

Il Palazzo Stratti venne eretto nel 1839 in stile neoclassico dall’architetto Antonio Buttazzoni su commissione del mercante greco Nicolò Stratti. Al suo interno si trova il rinomato Caffè degli

Palazzo del Lloyd Triestino

ungarica Lloyd Austriaco, poi nota come Lloyd Triestino. ci amministrativi della Regione

Palazzo Pitteri & Grand Hotel Duchi d’Aosta

Il Palazzo Pitteri, edificato nel XVIII secolo, rappresenta l’edificio più antico della piazza. Al momento della sua realizzazione, veniva riconosciuto come un notevole esempio di architettura moderna.

Adiacente a questo si trova il Grand Hotel Duchi d’Aosta. Già nel XIV secolo, in questa stessa area, esisteva un ospizio che accolse numerose figure di rilievo.

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Friuli

Molo Audace

Dopo la conclusione della Prima Guerra Mondiale, il 3 novembre 1918 il cacciatorpediniere italiano Audace attraccò al molo di Trieste. In segno di memoria di questo evento significativo, il molo venne in seguito denominato Audace.

Percorrendo il percorso da Piazza Unità d'Italia verso il mare, si possono ammirare due opere scultoree realizzate dall’artista Fiorenzo Bacci. La prima rappresenta un soldato che sale una scalinata, simbolo dell’ingresso di questa forza militare nella città giuliana. La seconda scultura, intitolata "Le ragazze di Trieste", ritrae due donne sedute su un muretto mentre cuciono il tricolore italiano.

Per chi considera troppo impegnativa la salita verso il castello, c’è una valida soluzione per raggiungere la collina di San Giusto in modo più agevole: l’autobus numero 24 si ferma proprio accanto alla Cattedrale di San Giusto. Anche se il servizio è disponibile solo ogni 40 minuti, rappresenta senza dubbio il metodo più comodo e gradevole per arrivare a destinazione.

Castello di San Giusto

Castello di San Giusto

Il Castello di San Giusto si erge maestoso sulla collina omonima, dominando l’intera città e regalando una vista mozzafiato su Trieste, sul Golfo di Trieste e sull’entroterra carsico.

Le sue radici affondano nell’età del bronzo, quando in questo luogo si trovava un insediamento fortificato preistorico (castelliere); successivamente, la collina

divenne un centro rilevante dell’insediamento romano di Tergeste e ospitò anche una basilica paleocristiana.

A partire dal 1468, gli Asburgo, sotto il regno di Federico III, edificarono una residenza fortificata destinata al capitano imperiale, che nel 1636 venne ampliata fino a trasformarsi in una suggestiva fortezza triangolare con tre bastioni, tra cui il bastione rotondo veneziano risalente al 1508/09.

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Attraverso la Scala dei Giganti

Partendo da Piazza Carlo Goldoni, si prosegue lungo Via Silvio Pellico fino a raggiungere la Scala dei Giganti, conosciuta anche con questo nome. Tale soprannome deriva sia dal numero dei suoi 252 gradini, sia dalla loro insolita altezza.

Durante il cammino verso il castello, si incontra la Fontana di Montuzza, nota anche come Fontana di San Giusto. Questa fontana fu costruita nel 1938 per celebrare la visita di Benito Mussolini a Trieste.

Un’altra scalinata porta quindi al Monumento ai Caduti di Trieste, un memoriale dedicato ai soldati caduti durante la Prima Guerra Mondiale, inaugurato nel 1936 alla presenza del Re Vittorio Emanuele III.

Il percorso a piedi che conduce al Castello di San Giusto è lungo circa 650 metri e si percorre in circa 15 minuti.

Attraverso la Via della Cattedrale

Da Via del Teatro Romano si arriva all’imponente Scalinata delle Medaglie d’Oro, così denominata in onore di chi ha ricevuto la Medaglia d’Oro al Valore, la più prestigiosa decorazione militare italiana. Questa scalinata conduce fino alla chiesa barocca di Santa Maria Maggiore.

Oltrepassata la chiesa, è possibile ammirare anche l’Arco di Riccardo, un antico arco risalente circa al 33 a.C. Da questo punto, il percorso continua in salita fino al Punto Panoramico del Parco.

L’ultimo segmento della salita verso il castello segue un viale che porta direttamente alla Cattedrale di San Giusto Martire. Si raccomanda di indossare calzature robuste, dato che il terreno risulta piuttosto irregolare.

La camminata fino al Castello di San Giusto lungo questo itinerario è lunga circa 500 metri e richiede all’incirca 10 minuti.

Basilica cattedrale di San Giusto Martire

La Basilica Cattedrale di San Giusto Martire, principale luogo di culto di Trieste, si erge imponente sulla collina che porta lo stesso nome. Nel corso del XIV secolo, le due chiese originarie dedicate a Santa Maria e a San Giusto furono unite, dando origine a una nuova navata. Questa navata è caratterizzata da un soffitto che richiama la forma della chiglia di una nave. La ristrutturazione prevedeva inoltre una facciata in arenaria e un rosone

realizzato in marmo carsico. La cattedrale conserva mosaici bizantini risalenti al XIII secolo e affreschi di grande valore artistico, che le conferiscono un aspetto architettonico distintivo. All’interno, i mosaici dorati delle absidi, la tomba del santo patrono San Giusto e una significativa raccolta di opere romaniche attirano lo sguardo: un ambiente di pace e spiritualità.

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Metropoli del caffè

Durante il periodo della monarchia austro-ungarica, Trieste, porto franco di grande rilievo e porta d’accesso verso il mondo, si affermava come un vivace centro per il commercio del caffè: grandi quantità di chicchi di caffè crudo arrivavano in città, lasciando un segno profondo. Caffè austriaci come il Caffè Tommaseo (fondato tra il 1825 e il 1830), il Caffè degli Specchi e l’illustre Caffè San Marco (istituito nel 1914) diffusero lungo la costa la tradizione viennese del caffè: ambienti raffinati, giornali, conversazioni animate di carattere intellettuale e, naturalmente, il famoso "Melange" (caffè viennese). Questi

locali non erano semplicemente punti di ritrovo: rappresentavano veri e propri salotti dell’epoca moderna, dove scrittori come Italo Svevo, Umberto Saba e James Joyce trascorrevano il tempo, dibattevano e creavano le loro opere. Ancora oggi, a Trieste il caffè incarna uno stile di vita e un’identità ben radicata: con circa 1.500 tazze consumate pro capite ogni anno, la città detiene il primato mondiale per consumo individuale ed è riconosciuta come la capitale globale del caffè. I caffè storici costituiscono un collegamento prezioso con l’eredità austro-ungarica.

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Antico Caffè San Marco

L'Antico Café rappresenta l'essenza del tradizionale caffè letterario, ispirato allo spirito della Secessione viennese. Sin dalla sua fondazione nel 1914, ha accolto tra i suoi visitatori figure di rilievo come James Joyce, Italo Svevo, Umberto Saba e Claudio Magris. In tempi passati, questo locale ha svolto anche il ruolo di rifugio segreto per la creazione di passaporti falsi destinati ai patrioti contrari al dominio austriaco.

Caffè degli Specchi

Il Caffè degli Specchi sorge proprio in Piazza Unità d'Italia ed è comunemente chiamato il "salotto di Trieste". Situato nel centro vitale della piazza, offre la possibilità di assaporare non solo un caffè eccellente, ma anche cocktail di alta qualità. Dal momento della sua inaugurazione nel 1839, questo caffè è stato un luogo di ritrovo molto amato da figure di spicco come James Joyce, Franz Kafka e Rainer Maria Rilke.

Caffè Pasticceria Pirona

Fondato nel 1900, il Pirona è riconosciuto come un sito di rilievo letterario, poiché si narra che James Joyce abbia dato inizio alla stesura dell'"Ulisse" proprio in questo luogo. In particolare, il caffèpasticceria Pirona si è consolidato come un’istituzione triestina grazie alla sua rinomata pasticceria tradizionale viennese.

Caffè Stella Polare

La scuola Berlitz, dove James Joyce svolgeva la sua attività didattica, si trovava nelle vicinanze: per lui, lo Stella Polare rappresentava un luogo familiare e abituale, simile a un caffè di fiducia. Pur avendo subito diversi restauri nel corso del tempo, lo Stella Polare ha mantenuto intatto fino a oggi il suo fascino tipico dell’epoca Belle Époque.

Caffè Tergesteo

Il caffè inaugurò nel 1863 e rapidamente si affermò come luogo di ritrovo fondamentale per gli intellettuali di Trieste. Il poeta Umberto Saba celebrò il Tergesteo dedicandogli un verso nel suo Canzoniere.

Caffè Tommaseo

Il Tommaseo, inaugurato nel 1830, rappresenta il caffè più longevo ancora operativo in città. Gli ambienti dallo stile neoclassico donano all'edificio un fascino unico e distintivo. Nel 1845, è stato il primo caffè di Trieste a proporre il gelato e uno dei primi a essere illuminato con lampade a gas.

Caffè Urbanis

Il tragitto che collega Piazza Unità d’Italia a Piazza della Borsa costeggia il Café Urbanis. Durante i mesi estivi, i clienti hanno la possibilità di gustare bevande fresche accompagnate da numerosi snack offerti gratuitamente.

Dizionario dei caffè triestini

Nero

Espresso normale (nella classica tazzina/tazzina).

Nero in B

Espresso servito in un bicchiere (B = bicchiere; spesso leggermente più grande e più gradevole esteticamente).

Deca

Espresso decaffeinato (in tazzina).

Deca in B

Espresso decaffeinato in un bicchiere.

Capo

Espresso macchiato (con una piccola quantità di schiuma di latte; servito in tazzina; simile a un piccolo cappuccino, ma con molto meno latte).

Capo in B

La bevanda simbolo di Trieste! Qui, l'espresso macchiato viene tradizionalmente servito in un bicchierino e sormontato da uno strato di schiuma di latte: è il caffè più famoso e apprezzato della città. Rispetto a un macchiato normale, è decisamente più cremoso, ma contiene meno latte di un cappuccino.

Capo deca

Macchiato decaffeinato (in tazzina).

Capo deca in B

Macchiato decaffeinato in un bicchiere.

Goccia o Gocciato

Espresso con solo una minuscola goccia di schiuma di latte al centro, chiamato in modo molto sottile "macchiato", quasi un espresso puro con un delicato sentore di latte.

Caffèlatte o Caffelatte

Quello che altrove viene chiamato cappuccino è composto da espresso, una grande quantità di latte caldo e schiuma di latte; viene spesso servito in una tazza più grande.

Capo in B tanta

Capo in B con molta schiuma (tanta = tanta).

Capo in B special

Cappuccino in B con uno strato di cacao in cima (a volte chiamato anche "tanta special", che significa molta schiuma di latte più cacao).

Varianti aggiuntive:

Capo chiaro in B con più latte (più chiaro).

Capo scuro in B con meno latte (più scuro).

Castello di Miramare

Castelletto di Miramare

Questo incantevole "piccolo castello" dallo stile eclettico, eretto tra il 1856 e il 1860 nel territorio del Castello di Miramare a Trieste, fu utilizzato come dimora provvisoria dall'Arciduca Massimiliano d'Asburgo e dalla Principessa Carlotta del Belgio dal 1859 al 1860, durante i lavori di completamento della loro residenza principale.

Di dimensioni ridotte ma ugualmente suggestivo rispetto alla sua imponente controparte, regala vedute

panoramiche spettacolari sul Golfo di Trieste e sul caratteristico porto di Grignano.

Il castello, restaurato con cura, è oggi accessibile ai visitatori: al piano terra si trovano un piccolo museo con oggetti personali della coppia, la Sala Fiamminga, la Sala Moresca e una preziosa collezione di porcellane.

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Castello di Miramar

Il Castello di Miramare a Trieste è il famoso castello bianco da fiaba situato sulla costa adriatica. L'arciduca Massimiliano d'Asburgo fece erigere questa residenza romantica tra il 1856 e il 1860 per sé e per Carlotta. Il castello si erge imponente su una scogliera a strapiombo sul Golfo di Trieste. Realizzato in stile eclettico con pietra d'Istria, il castello, con le sue torri, i portici e gli arredi originali, sprigiona un'eleganza tipica asburgica. Lo studio

di Massimiliano e la camera da letto di Carlotta, la cui storia è profondamente legata a quella del castello, sono tappe imprescindibili per i visitatori. Inserito in un parco di 22 ettari popolato da piante esotiche, rappresenta una delle destinazioni più amate della zona. I giardini, con la loro vista mozzafiato sul mare, invitano a piacevoli passeggiate e offrono numerose opportunità per scattare fotografie memorabili.

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In barca fino a Miramar

Il servizio traghetti estivo che collega Trieste con Barcola, Grignano e Sistiana approda vicino al Castello di Miramare. La traversata ha una durata approssimativa di 40 minuti. L’imbarco avviene dal Molo Bersaglieri, situato direttamente sulla Riva Nazario Sauro, a breve distanza da Piazza Unità d’Italia.

Dalla fermata degli autobus o dal punto d’imbarco dei traghetti, il Castello di Miramare si trova a circa 750 metri di distanza. Il percorso, leggermente in salita,

Prendi l'autobus per Miramar

La linea di autobus pubblico numero 6 unisce Piazzale Gioberti a Grignano (Miramare). Il viaggio ha una durata approssimativa di 30 minuti. Specialmente durante il periodo estivo, i mezzi, che effettuano fermate in varie spiagge lungo il tragitto, risultano frequentemente molto pieni.

regala una splendida vista sulla baia di Grignano e sul porto. Il collegamento a Google Maps indica il tragitto preciso.

© Andrzej Otrębski

Massimiliano d’Austria Imperatore del Messico

Massimiliano d'Asburgo, fratello più giovane dell’imperatore Francesco Giuseppe I, insieme alla principessa Carlotta del Belgio, figlia del re Leopoldo I, si trasferirono a Trieste.

Su invito di Napoleone III e dei conservatori messicani, nel 1864 accettarono la corona imperiale del Messico: Massimiliano assunse il titolo di imperatore Massimiliano I, mentre Carlotta divenne imperatrice – un progetto di

progresso e liberalismo che ben presto si tramutò in un cupo incubo.

Quando le truppe repubblicane guidate da Juárez presero il sopravvento, Massimiliano fu giustiziato a Querétaro nel 1867. Disperata e alla ricerca di sostegno in Europa, Carlotta precipitò in uno stato di pazzia e trascorse la sua vita in isolamento fino al 1927, anno della sua morte.

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Speciale

L'Arco di Riccardo è generalmente considerato una delle antiche porte romane della città di Trieste. La sua costruzione risale al periodo del regno dell’imperatore Ottaviano Augusto, precisamente tra il 33 e il 32 a.C. Tuttavia, alcune fonti alternative indicano che l’arco potrebbe essere stato uno degli accessi al santuario dedicato alla Magna Mater. Secondo la tradizione popolare, il nome dell’arco deriva da Riccardo Cuor di

Leone, che si dice sia stato detenuto a Trieste durante il suo viaggio di ritorno dalla Terra Santa.

Le ricerche archeologiche e le testimonianze storiche propongono diverse ipotesi riguardo alla funzione esatta e al significato dell’arco, ma è indubbio che abbia avuto un ruolo importante nel contesto urbano di Trieste.

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Arco di Riccardo

Teatro Verdi Trieste

Il Teatro Verdi di Trieste rappresenta da sempre il simbolo della tradizione operistica cittadina, essendo attivo fin dal 1801. Ideato dall’architetto Gian Antonio Selva, noto anche per il celebre Teatro La Fenice di Venezia, si annovera tra i teatri d’opera più antichi ancora funzionanti in Italia.

La raffinata facciata in stile neoclassico che si affaccia su Piazza Verdi e la splendida sala decorata in rosso e oro

con una capienza di circa 1.300 posti conquistano ogni visitatore. Qui potrete assistere a opere verdiane di altissimo livello, concerti sinfonici e al famoso Festival dell’operetta: un’autentica celebrazione della passione italiana! Oltre agli interni eleganti, il Teatro Verdi dispone di tecnologie moderne che permettono di allestire spettacoli sia tradizionali che contemporanei.

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Il Politeama Rossetti rappresenta il fulcro culturale di Trieste: è il teatro più grande della città e ospita il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Realizzato nel 1878 in uno stile eclettico raffinato, l’ampia Sala Principale, conosciuta anche come Sala Assicurazioni Generali, dispone di oltre 1.500 posti a sedere. Questo spazio è perfetto per ospitare grandi eventi: da intense rappresentazioni teatrali e musical coinvolgenti a balletti, concerti internazionali e

spettacoli di danza. La fotografia mostra un’esibizione della Banda Imperiale e Reale di Vienna IR4.

La suggestiva e più raccolta Sala Bartoli, arricchisce l’offerta con produzioni teatrali contemporanee e di arte sperimentale dal carattere intimo, creando un legame particolare tra palco e spettatori.

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Politeama Rossetti

Musei comunali di Trieste

La prima domenica di ogni mese, molte istituzioni culturali di Trieste aprono le loro porte al pubblico senza richiedere alcun biglietto d’ingresso. Tra queste si trovano il Museo Revoltella, il Castello di San Giusto, il Museo del Teatro Carlo Schmidl, il Museo Diego de Henriquez (che si concentra sulla Guerra di Pace) e il Museo di Storia Naturale. Diversi musei, invece, garantiscono l’accesso gratuito per tutto l’anno: il Museo Marittimo, il Museo

d’Arte Orientale, il Museo Sartorio, il Museo delle Antichità J.J. Winckelmann, la Risiera di San Sabba, il Centro di Documentazione Basovizza Foiba, il Museo del Risorgimento e il Santuario di Oberdan, il Centro Letterario LETS Trieste, il Museo Petrarchesco Piccolomineo e le esposizioni temporanee presso Warehouse 26.

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Scala di Via Ciamician

La Scala di Via Ciamician, comunemente nota come Scala Ciamician, rappresenta una delle scalinate più affascinanti e fotograficamente suggestive di Trieste.

Questa ripida e caratteristica scalinata, un tempo denominata Via degli Armeni, collega il centro storico al Colle di San Vito, regalando panorami spettacolari sul Golfo di Trieste, sui tetti rossi del centro e sul mare. Il panorama è particolarmente apprezzato sia dai fotografi

sia dai visitatori. Collocata in una zona tranquilla e autentica vicino al quartiere della Cavana, a pochi minuti dal cuore della città, la scalinata esprime in modo perfetto il fascino unico della "scontrosa grazia" triestina: una bellezza ruvida ma al contempo irresistibile.

Un vero tesoro nascosto per chi desidera esplorare l’aspetto romantico e ventoso di Trieste.

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Nazario Sauro (1880–1916) fu un marinaio e irredentista italiano. Venne al mondo a Capodistria, località oggi situata in Slovenia, che all’epoca apparteneva all’Impero austro-ungarico.

Manifestò il suo attaccamento alla patria disertando dall’esercito austro-ungarico per arruolarsi nella Marina Militare Italiana nel 1915. L'anno seguente, fu catturato

durante un atto di sabotaggio e successivamente giustiziato a Pola. Nazario Sauro è riconosciuto come uno dei martiri più significativi della Prima Guerra Mondiale.

In particolare nelle aree che in passato erano sotto il dominio austro-ungarico, Nazario Sauro rappresenta un emblema di lotta e vicinanza all’Italia.

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Nazario Sauro

Parrocchia di Santa Maria Maggiore

La chiesa parrocchiale cattolica di Santa Maria Maggiore, realizzata in stile barocco, fu edificata nel XVII secolo dalla comunità dei Gesuiti di Trieste. Dal 1922, la sua gestione è passata all'Ordine Francescano. L’edificio si distingue per l’elegante interno, arricchito da complesse decorazioni in stucco e da affreschi barocchi. Di particolare rilievo sono l’imponente altare maggiore e i numerosi altari laterali dedicati a diversi santi, che

permettono ai visitatori di apprezzare un esempio signi fi cativo dell’arte religiosa del tempo. Anche l’architettura della chiesa è degna di nota, grazie alla perfetta combinazione di elementi neoclassici e barocchi che conferiscono all’intera struttura un aspetto solenne. All’interno si svolgono regolarmente anche concerti ed eventi musicali.

con il ÖBB railjet per Trieste

Teatro Romano di Trieste

Il teatro venne edificato verso la fine del I secolo. In quel periodo, il palcoscenico si trovava direttamente lungo il mare. Qui si svolgevano rappresentazioni teatrali. La platea, di forma semicircolare, era suddivisa in quattro settori a cuneo separati da scale. Il Teatro Romano di Trieste poteva accogliere tra i 3.500 e i 6.000 spettatori. Si presume che il teatro sia stato distrutto dai Longobardi

nel 568 durante l’invasione di Trieste. Per numerosi secoli, i resti del teatro rimasero nascosti sotto le mura medievali della città e gli edifici circostanti. Nel 1938, il teatro venne riportato alla luce grazie a un importante progetto di riqualificazione urbana. Oggi, i resti del Teatro Romano di Trieste rappresentano un signi fi cativo monumento archeologico.

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Tram di Opicina

La linea tranviaria che collega Trieste a Opicina è stata inaugurata nel 1902. Il servizio è stato interrotto a seguito di un incidente avvenuto nel 2016, per poi essere ripristinato nel 2025. Poiché non sono ancora disponibili informazioni precise sulla data di riattivazione del servizio nel 2026, si raccomanda di consultare il sito ufficiale per eventuali aggiornamenti. In caso di sospensione del servizio tranviario, sarà garantito un servizio sostitutivo

con autobus. La linea si estende per poco più di 5 chilometri e supera un dislivello di circa 340 metri. A causa della forte pendenza, una parte del percorso è gestita tramite una funicolare. In questo tratto, il tram è supportato da un motore durante la salita e frenato in modo controllato in discesa grazie a una cabina funicolare.

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Obelisco di Opicina

Chi sceglie di scendere alla fermata Obelisco può godere della vista dell’obelisco eretto in onore dell’imperatore austriaco Francesco I. Da questo punto, è possibile intraprendere una

Strada Napoleonica

Il nome della via trae origine da una leggenda che racconta come i soldati di Napoleone siano stati i primi a percorrerla. Tuttavia, è più plausibile che il nome derivi dall’ingegnere Vicenti,

suggestiva passeggiata che offre splendidi scorci lungo la Strada Vicentina, nota anche come Strada Napoleonica. La distanza che

responsabile della progettazione della strada. Da Prosecco si può prendere un autobus di linea per rientrare comodamente nel centro città.

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Impronta

Panorama del percoso ÖBB Nightjet e dei partner ÖBB Nightjet

IT15_Triest_IT © 2026 (Vers. 26.1)

Il gruppo

Questo eBook è stato reso possibile grazie al gentile sostegno degli enti regionali per il turismo e delle Ferrovie Federali Austriache OBB. Revisione delle bozze, editing in lingua tedesca e traduzione in italiano: Martin Andergassen.

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