La Borsa della Ricerca

Page 1

28

EMILIA ROMAGNA

AFFARI Emiliani

GIOVEDÌ

17 FEBBRAIO 2011

I dati del Centro Studi Promotor: le sorti del settore affidate solo alla ripresa economica

Mercato dell’auto a rilento Il 2011 inizia male, ma l’anno scorso c’erano gli incentivi P

Il Motor Show di Bologna ha portato molte novità sul mercato

artenza lenta per il mercato dell’auto europeo nel 2011, ma con prospettive «per un recupero nel corso dell’anno, trainato soprattutto dalla locomotiva tedesca». Così il Centro Studi Promotor GL events, commenta i dati sulle immatricolazioni di gennaio diffusi dall’Acea. Innanzitutto il CSP sottolinea che «occorre considerare che il confronto si fa con un gennaio 2010 in crescita del 13% per effetto degli incentivi alla rottamazione e alle auto ecologiche allora ancora in vigore in diversi paesi». Complessivamente secondo Promotor - la politica dei bonus in Europa è riuscita a frenare la caduta del mercato che, dopo aver subito una contrazione del 7,8% nel 2008, nel 2009 ha sostanzialmente tenuto

(-1,6%), mentre nel 2010 l’uscita morbida dalle agevolazioni ha consentito di contenere le perdite nel 4,9%. Riguardo alle sorti del mercato dell’auto nel corso del 2011, avverte il Centro Studi Promotor, «sono ora affidate esclusivamente alla ripresa dell’economia e alle politiche che le case adotteranno per stimolare la domanda. L’inizio dell’anno, al di là del piccolo calo, non è negativo e conferma la possibilità che nel corso dei mesi si delinei un moderato sviluppo sostenuto dalla ripresa dell’economia e dal lancio a ritmo serrato di molti modelli nuovi di grande interesse». Il Salone di Parigi e il Motor Show di Bologna sono stati particolarmente ricchi di novità e al Salone di Ginevra, che si aprirà il 1°

I MERCATI GERMANIA Sostenendo la domanda con un incentivo robusto e generalizzato fino all’inizio di settembre 2009, ha evitato il primo impatto fortemente negativo della crisi FRANCIA La politica degli incentivi è stata abbastanza oculata in quanto, dopo una forte spinta nel 2009, si è prevista un’uscita morbida che si è dimostrata efficace ITALIA E SPAGNA In crisi di astinenza da incentivi da aprile, ha una crescita del Pil ancora modesta (+1,1% nel 2010), come la Spagna e il Regno Unito

Tecnopolo Bologna, già 100 interessati alla progettazione Sono già oltre cento i soggetti che hanno manifestato interesse per il bando per la progettazione del recupero dell’ex Manifattura Tabacchi di Bologna, complesso destinato alla sede del Tecnopolo. Il dato, commenta l’assessore regionale Gian Carlo Muzzarelli, «indica chiaramente il grande interesse suscitato dal bando, che consentirà di dare locali all’altezza, per la ricerca a Bologna, a vantaggio del territorio bolognese ed emiliano-romagnolo». Muzzarelli ha rilevato che “il 31 marzo è la data ultima solo per la presentazione dei curricula (inerenti requisiti di tipo morale e professionale, bando sul sito www.fbmspa.eu). Il termine reale ha precisato - è quello di 120 giorni, decorrenti dall’invito a presentare i progetti che sarà rivolto ai concorrenti se-

lezionati, assolutamente congruo ai fini della complessità della progettazione preliminare dell’area interessata, cioè quella di proprietà della Regione». Ogni soggetto ha quindi il tempo per presentare un progetto di qualità, con i requisiti indispensabili per essere selezionato. Nei giorni scorsi, il consigliere regionale della Lega Nord, Manes Bernardini aveva puntato il dito sul bando presentato il 3 febbraio dalla Finanziaria Bologna Metropolitana (società in house della Regione) per la progettazione del recupero di quei 130.000 metri quadrati, in parte tutelati dai Beni culturali, con un costo stimato in 198.000.000 di euro. Alla Giunta regionale aveva chiesto se ritiene congruo il numero di 37 giorni lavorativi per presentare la documentazione necessaria.

marzo, sono attesi altri importanti debutti. Esaminando l’andamento dei 5 maggiori mercati europei, che assorbono il 69% delle immatricolazioni, il CSP sottolinea che la Germania, sostenendo fortemente la domanda con un incentivo robusto e generalizzato fino all’inizio di settembre 2009, ha evitato il primo impatto fortemente negativo della crisi. Nel 2010 ha subìto l’effetto dopo incentivi, che si è però esaurito negli ultimi mesi, e inizia quindi il 2011 con una forte crescita, che dovrebbe mantenersi e rafforzarsi nel corso dell’anno. E ciò grazie anche al fatto che in questo paese la ripresa sta procedendo con un tasso annuale di crescita del Pil del 3,6%. Anche in Francia - la politica degli incentivi è stata abbastanza oculata in quanto, dopo una forte spinta nel 2009, si è prevista un’uscita morbida che si è dimostrata efficace. Gli altri tre mercati della pattuglia dei cinque grandi iniziano l’anno con forti cali. La Spagna oltre che con la fine degli incentivi deve fare i conti con un Pil in calo dello 0,1% nel 2010, mentre L’Italia, in crisi di astinenza da incentivi da aprile, ha una crescita del Pil ancora modesta (+1,1% nel 2010). Anche il Regno Unito soffre ancora l’effetto dopo incentivi.

- startup & innovazione

La Borsa della ricerca tra coaching e networking Roberto Ciacci

Ricerca e Imprese. Ovvero Maometto e la montagna. Con una sostanziale variazione: pur andando l'uno verso l'altra pare non riescano mai ad incontrarsi, almeno qui in Italia. Per quale motivo? Il quadro è complesso e figlio di stratificazioni successive. Indagarne le cause e riflettere sui perché sarebbe certamente utile, ma questo non sembra essere il momento più opportuno per le pause di riflessione. Il sistema delle imprese e della ricerca ha sfide contingenti che impongono soluzioni rapide, efficaci, effettive. E paradossalmente dobbiamo ringraziare proprio due dei nostri peggiori incubi: il mercato globale e la crisi economica. Due fattori “esogeni” che stanno portando un cambiamento silenzioso, lento e inevitabile, sulla struttura e sulla composizione della nostra economia, locale e nazionale, e quindi anche sugli indirizzi delle politiche di innovazione e gestione del capitale umano. Ecco allora che, forse è la volta buona, la montagna andrà da Maometto (e viceversa). In questo spazio possiamo documentare un caso, una buona pratica, in cui Ricerca e Imprese si incontrano e con profitto. E' la Borsa della Ricerca. Il progetto è stato presentato martedì pomeriggio dal suo ideatore, Tommaso Aiello, presso la sede di Unindustria Bologna. A fare gli onori di casa

Fabio Rangoni, presidente del Club degli Innovatori di Unindustria, con la partecipazione e le preziose testimonianze di Marcello Zannini, innovation manager di Calzoni, e dell'Assessore Regionale Patrizio Bianchi. La Borsa della Ricerca nasce a Milano nel 2010 nel più ampio contesto del progetto DESMO, come evento nazionale di matching fra gli stakeholder della Ricerca: gruppi di ricerca, Dipartimenti di Università italiane ed estere, spin off e aziende ospitate negli acceleratori d’impresa universitari, Centri di ricerca, Associazioni di categoria, Istituzioni territoriali e nazionali, Centri di Trasferimento Tecnologico, Enti no profit, responsabili R&D delle Aziende, e, last but not least, ricercatori, dottorandi e dot-

SU INTERNET Scarica il lettore di codice QR per il tuo smartphone da i-nigma.com e prosegui la lettura online

tori di ricerca che in Italia, dati ISTAT alla mano, sono circa 25000. L'edizione 2011 dell'evento si terrà a Bologna a Palazzo Re Enzo, dal 18 al 20 maggio prossimi. Ora, si potrebbe obiettare: dov'è la novità? Esiste già il portale della ricerca italiana, esistono già vari eventi e iniziative, che nascono per rispondere ad un identico bisogno. Cosa può portare in più la Borsa della Ricerca? La differenza promette di essere nel modello di sviluppo, che è contemporaneamente online e offline e in cui l'evento annuale “Borsa della Ricerca” è solo uno strumento, pur importante, di un ecosistema più grande. Il progetto prevede oltre all'evento (“Forum”), anche un social network della ricerca (“Wall 365”), attività di formazione mirate (“Coaching”) e un anagrafe dei dottori di ricerca (“Doc”). A poco più di un mese dal lancio sono già 700 i ricercatori che si sono iscritti. Il focus sui ricercatori è indubbiamente un altro punto di forza del progetto. In un mercato del lavoro come quello italiano, in cui la competizione per l'accesso al lavoro può essere al ribasso, non sempre le competenze e l'alto livello di istruzione riescono ad essere valorizzati. Creare un canale di ricerca e selezione esclusivo per i dottori di ricerca, valorizzarne il capitale umano, metterlo in relazione non con i professionisti del reclutamento,

IN COLLABORAZIONE CON

www.bolognain.net ma con i responsabili ricerca e sviluppo delle Imprese sembra, per quanto ancora sulla carta, la direzione giusta. Lo testimonia lo stesso Zannini riportando i benefici dello screening e della pre-qualifica dei contatti che ha potuto fare attraverso il Web prima dell'evento di Milano dello scorso anno. E lo ribadisce implicitamente l'assessore Bianchi, ex rettore dell'Università di Ferrara e Delegato alla Presidenza della Fondazione CRUI, che mette l'accento sulla centralità delle persone: «I dottori di ricerca possiedono il metodo di fare ricerca. Coinvolgeremo le Imprese nel co-finanziamento di nuove borse di dottorato in alto apprendistato. Esaminando i dati dell'ultimo Frame Program (FP7) della Comunità Europea emerge un dato disarmante: i ricercatori italiani sono i più presenti fra i progetti finanziati. Ma siamo ultimi fra i soggetti proponenti che hanno ottenuto un finanziamento. C'è una diaspora di ricercatori (e di capitale umano, ndr.). Investiamo per poi disperdere». È chiaro a tutti che così non si va avanti. La Montagna deve andare da Maometto.


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Issuu converts static files into: digital portfolios, online yearbooks, online catalogs, digital photo albums and more. Sign up and create your flipbook.
La Borsa della Ricerca by Roberto Ciacci - Issuu