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NUMERO 34 . ago2021 . La vita è una pozzanghera?

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LA VITA È UNA POZZANGHERA? Assuefarsi all’apparenza, accontentarsi di un superficiale indizio, evitare accuratamente di approfondire per capire, emettere giudizi sommari sulla base della prima impressione e del sentito dire. Nell’era della confusione i social network ci vengono in soccorso seducendoci con la comodità del ti dico io come stanno le cose, appagando la nostra pigrizia e ingolosendoci col risparmio della

fatica di cercare di capire. Deleghiamo quindi ad altri la ricerca e l’analisi dei dettagli, lo spirito di iniziativa, lo spirito di osservazione, l’esercizio del pensiero critico, la costruzione del nuovo senso comune, la sintesi sulla singola situazione. Ci accontentiamo di prefabbricati mentali, di slogan, di omologazione rapida e confortevole e di allineamento automatico ai nuovi conformismi e tendenze che,

così, sempre meno riusciamo ad interpretare e a capire. Pensiamo, in questo modo, di sfangare fatica, ansia, stress, tensione. È vero il contrario: la mancanza di profondità ci rende vulnerabili, manipolabili, confusi, impressionabili, disponibili a abdicare alla nostra natura di persone consapevoli e responsabili. Domanda: se è così, perché dunque ci aspettiamo profondità da una pozzanghera? Fabrizio Favini

N.34 AGOSTO 2021


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