RIVOLUZIONE SI’ MA UMANOCENTRICA La rivoluzione digitale, della quale stiamo verosimilmente sperimentando la fase iniziale, promette di aumentare in modo sostanziale e diffuso il benessere della nostra Società, ma non senza rischi. Ci aspetta una lunga fase di transizione, prefigurata già 71 anni fa (!) da Norbert Wiener, un matematico
pioniere della rivoluzione tecnologica, che nel 1949 scriveva: “Nemmeno lo scenario più luminoso di un’era in cui l’uomo è al comando - e in cui avremo tutti un’ampia disponibilità dei servizi offerti dalle macchine - potrà compensare le tribolazioni della transizione
se non saremo umani e intelligenti”. Stiamo infatti rischiando che la rivoluzione digitale ci stia già togliendo spirito critico, spazio, ragione e sentimento. Dobbiamo esserne consapevoli!
N.24 OTTOBRE 2020
Fabrizio Favini