TU CHIAMALE SE VUOI EMOZIONI “Tendiamo a credere vero quello che ci aggrada” sostiene Edoardo Boncinelli nel suo articolo; affermazione perfettamente in linea con l’esperienza
APRILE 2019
testimoniata da Antonio Tinelli riguardo la crescita delle dipendenze da droga causata da ansia da prestazione, bisogno di riconoscimento,
senso di nullità e inadeguatezza. Il minimo comun denominatore è la frammentazione della nostra società, la riduzione all’“universo liquido” teorizzato dal sociologo polacco Zygmunt Bauman conseguenza della morte delle ideologie; le quali per quanto invocate, appaiono tuttavia perdute come le antiche divinità
di cui resta solo il pallido ricordo nelle rovine dei parchi archeologici. Eppure, nonostante l’enormità dell’impresa, spetta solo a noi il compito di dare senso e significato alla nostra esistenza. Soprattutto quando esso sembra, come accade ai ragazzi di San Patrignano, disastrosamente smarrito. Ritrovare il senso di comunità,
riscoprire il valore della relazione, smetterla una volta per tutte di considerare le emozioni - le proprie come le altrui - alla stregua di debolezze di cui vergognarsi. Dobbiamo ritrovare o imparare exnovo il coraggio di guardare la realtà per ciò che è: il solo modo per cambiarla davvero.
N.6