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RIVISTA MILITARE 1858 TOMO I

Page 1

(

.RIVISTA

MILITARE GIORN.Hlì ~IENSll,E

Anno 111. -

Volume 1. \

TORINO, ·I 858 TIPO GHAFIA l'~DITnlCE G. CASSO~E E COl\11'.• Via S. Franccscu da Paola, N.

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STATO IIILITARE UELL'l'fALIA

( I)

(Co11li11ua::.io11c)

" li.

Ji. ''

. Il,-

NAPOLI L'esercito di Murat avea rivendicato l'onore dei Napolitani alquanto offuscato, per cagione non loro , nelle fatali campagne del 1798 e 1806. I campi di Spagna, di Germania e d'Italia erano testimoni del loro valore sotto i Pepe, i Carascosa, i d'Ambrosio; e la stessa disgraziata campagna del 1815, con cui il monarca francese perdeva la corona, abbondava cli fatti d'armi onorevoli e brillanti. Il passaggio di viva forza,del Panaro, effelluato di contro ad esercito austriaco di mollo superiore di numero; i combattimenti di Carpi e di Occhiobello; i fatti c1·armi Proprietà telleraria.

( 1) l"!'t /i lr pag. 113 . e 22:i ,Lr l Yol.

1,

0

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anno Il .


4

STATO lt!LITA Rll

del Rtnco e di Scapezzano, nella ritirala a lraverso le Homagne e le Marche; la gloriosa, quanto sventurata ballaglia di Tulentiuo, durala due interi giorni contro forze preponderanti; i falli d'armi del Sangro e di Sesto, quanrlo l'esercito era di già in piena ritirata col nemico costantemente sul fianco, e indubitato il htorno de' Borboni, -clinrost1'ano quanto m~i avrel.Jbesi potuto attendere da quell'esercito in altre condizioni ed in guerra meglio condo!la. Col ritorno dell'antica dinastia fondevansi in lllhJ i due esPrciti <li Napoli e Sicilia, stati per tanti anni nemici, e con quest'amalgama di elementi discordi e l'un dell'altro gelosi, l'esercito <lisgregavasi e perdeva quell'unità morale che per lo innanzi avea formal,l la sua forza . Non per tanto, se una volonth ferma avesse presieduto ai destini del paese, sarebbe stato agevole a questa ridonare tutta la sua potenza militare, ricco come era l'esercito di uffiziali intelligE:nli ed usi alla guerra, 11011 elle di eccellenti uffiziali di stato maggiore e sopratnllo di generali: Carascosa, d'A mb rosi o, Filangieri, Floreslano Pepe, erano tali da poter rappresentare un'alta parte in qualunque grande esercito europeo. · Gli avvenimenti politici del 20, a cui l'esercito più o meno partecipava, fu per questo un colpo mortale. Le gelosie sin'allora mal represse del partilo di Sicilia contro i mu·raltisti, ebbero opportunità·di sfogarsi. Lo stato maggiore· veniva disciolto, i migliori uffiziali e generali destituiti o cacéirrti in bando;, I'esercito pressochè tolto scomposto;· Sgombei;o 'i\ regno dagli1 Austriaci, dopo cinque anni di occupazione militare, làcdivisiòile svizzera era la sola forza vera niente ordinala: che il re. rrno dì Na" . poli si avèsse. Alla meglio ricomposti taluhi covpi da' vecchi èlemenli giudicati immuni di colpa1 l'esereil'o· nazionale non ofl'et:iva che 11 reggimenti di fanteria, 6 battag1ioni cacciatori, 4- reggimenti ed un deposito di due sq uadroni <li t.: al'allcria , un battagl'ione di pionieri, due reggimènti di artigli eria ed un ball~glioM <M treno, tu tti dr:boli e male orrli1rnti .

•

DRI.1.'11'Al.!A

-'

Si:lllo il ,regno di Francesco I, ~.ucceduto a Fer<li11ando l, veniva· n:èl 1~27- formato un reggimento di volontari i siciliani, uello intento tlL gratificare .i suoi .famigliari, ai cui figli minorenni od, anche_in fasci venivano venduti i gradi. Strana mai+ uier.a d:i re'clutare uffiziali , che per mera eventualità, ne dava ùi, queHi , che eo.1,t-eù:lpo.tfigm:arono fra i miglio,ri, sopralnllò se eJncali uel collegio ;militare~ ·siccome, buona.parte lo furono, e cbeioggi occupano meritatamente grad,i di generali. 11 1:isorgi.r'µento degli ordini militari in Napoli lo si deve all'atluale re. Asceso mollo giovane sul trono, egli ebbe il felice l~}W~}~·o <li' i\ic6:ia1ha-re sollo le armi lutti coloro clùrano stati allontanati d;h11:é~J' rI c,Ìto 1 per cagione degÙ,avveuimenti del 20, ., \l wper, lai modo(riforniva questo·, qi numerosi ed abili uffizìali. I~ I , ,. vol\ndo rior~itla\ill/l'ostat9. 1nilHare sopra più ampie e sdide basi, dava il carico <1d.:una giun,tjl d,i generali tra i quali siedevano t,l.'~~cqmanl, J)esauget e FilaQgiPri (che da dne anni soltanlo era staio ridonato all'eserci!o), di slndiare quell'ordinamento clie meglio si_co~venissr a!Je condizioni economiche e politiche del regno. :r,l..,;1tgiun~cJ. pfe,!ìei;itara,. 1wl 1,833-, ~I risullamento de'suoi studi Ì;IJ ,mb~l. J:é!P,P@,rlo,, I)e~ ,qµale ,d~va ragipne .dell'ordinamento cbe proponeva; mercè, iJ,igu;tle,J~1,fnr1ia dell'esercito veniva fiss~ttal<~ $ regg,i,qrnqti . ~i:.f&nie-r,i,~ .dell\l;,gu,\rdia , 12 di linea, 6 ball~_gljqn~ r'1ii Pil0Ciaioni, ,· •i7 ~egg:~m.enti di carnlleria, 2 <li ar~ ti-gljerjjl d~ C<\l~po e Qi-1' piqz:za ;.) uA; battaglione di zappaJvrii m.i.QatorL..1,no, d~ -pìpnieri eq uno cJ:ii l;i:~Q.o;, ollre i quallro r~g-; gimenti · svi,zzeri . ,di• fan~~ria, di già es.isI()1,ti, e le truppe s~<lentarie e di guarnjgi_one. I reggime11ti di fanteria ,Iuli-i <! 2 battagliQl).i, éP ,leìmpQ cji pace, a 3 in tempo µi guerra ; i :bi}ll;1g-\ioui, fJi1: 6 cpmpagn;ie nel primo caso, di cui uria di gra,1\j\lieri, q1,1~J-lJq ,di fucilieri ed una di cacciatori, e di 7 . \WI• ~erwpdo, di cui ,9na di . deposito. La forza delle compagnie di 4 uffi~iali e tQQ · uomini iu pace, di 15 i nel totale itl


6

SrATO MIJ.TTARE

·

guerra. Il numero degli ·squadroni de' reggimenti di cavalleria vèniva fissato a 4 in tempo 'di pace ,' 5 in tempo di guerra con l'aggiunzi<Jne dello squadrone di deposito ; la forza dello sq11adronc di 153 uomini .e 4 39 cavalli nel primo caso, di 19·1 uomini e ·167 cavalli nel srcondo. La durata del servizio di 1O anni per la fanteria , di cui 5 in attività e 5 in riserva , di 8 -per le armi speciali tutti in serviiio allivo. Srcondo qucst'on!inamento dow•a potersi mobilizzare un corpo tli 60,00U u~mini, alla seguente maniera ripartilo: 1

Fanteria 4-15 del totale Cavalleria

,,g

id.

Artiglieria ·11·13 id. Genio ·1160

id.

4-2,132 ~ li1wa I l1>ggiera 5,868 linea ~-.95() leggiera 1,650 1 a piedi 4,1U \ ) a ca·vallo 2{)6 zappatori 500 I pionieri 500

'

Totale

t

4-8,000

f

G,600

''t

~.400 ·1 ,000 60,000

L'arliglieria per questo corpo tli esercito veniva dalla giunta fissala a 2 pnzi per mille uonìini, divisa io 15 batterie di 8 pezzi ciascuna, cioè 6 cannoni e 2 obici. Veniva altre~ì dete11mina10 doversi ·tenere in islato completo di armamento le piazze eù i fo1'li di fronlicra, siccome Pescara, Civilella del Tronto, Aquila , Gaeta e Capua, non che M<'ssina al di là del Faro; ed a metà di armamenlo le piazze, di Manfredonia, Brindisi e Taranto in terraferma , ed'Augusta, Siracusa, Trapani ed il castello di Milazzo in Sicilia. Nè a qursto limilavansi le provvidenze per il riordinamento dello Staio militare del regno. Nuovi regolàmenli per le 'manovr(\ la disciplina, il servizio di piazza e di campo, venivano compilati per cnl'a del generale Desauget, dolio e peritissimo 1Hlr .cose di gurrra ; nè trascura vasi di meglio ordinare: l'am-

nF.LI.'ITALIA

7

ministrazione, e di adottare un severo sistema di economia. Grandi riunioni in appositi campi aveano luogo ogni anno nella primavera, e talvolta nell'autunno ancora, per ab~uare le ll'Uppe ai disagi della vita.militare, esercitarle in grandi manovre, amal0amarne le parti e stringere i vincoli della disciplina. Le esero ' citazioni al campo di Marte divenivano quasi giornaliere; frequenti le marce militari. Ed assai più sarebbesi fatto, se in lutto fossero'stati ascoltali i consigli del Desauget per l'educazione morale del soldato e l'istruzione scientifica de' quadri, le quali la~ciano tuttora a desideral'e, ed al cui sviluppo si oppone la politica del governo. J;ordinamento del 1833 reggeva tullav1a nel 1848, e per quanto-sappiamo ,regge aucor oggi. Se non che nuovi corpi venivano aggiunti agli antichi, a comincial'e dal 184-0; parte delle batterie da campo venivano permaùentemente montate ; e la forza delle compagraie veniva per modo accresciuta, da portare l'esercito a quella cifra imponente, per cui sarebbe oggi dato al regno di Napoli di rappresentare una parte importante in Italia ed in Europa, se il governo meglio intendesse i suoi veri interessi ed avesse coscienza della sua forza. Lungi da ·molti anni dalle fila dell'esercito napolitano, e difettivi di dali uffiziali, dobbiamo esporne l'ordinamento col solo aiuto -della memoria e di quelle not.izie particolari che abbiamo poluto, con grave stento, procurarci sui mutamenti avvenuti posteriormente al 184-8. E però i lettori ci saranno benevoli , se mai incorressimo in qualche errore ue'parlicolari; i quali d'altra parte poco o nulla potranno influire sul fondo dell' ordinamento, intorno àl quale non crediamo di essere caduti in errori rit'evànii. STATO MAGGIORE GENERALE.

E~so si compone di tenenti generali (generali di corpi di esercito), marescialli di campo (generali di divisioni) e briga-


8

STATO Mll,!T,!l.!<E

dieri."11 grado di capilan geneml,e IlJ:m 'pii1 HgurQ pe\ qna(lro, e non v'ha che il ro, il quale nçnsi,i, 1rite$ltl\'J. li numerq di essi è il seguente, i-irte in attività cli sei:vi.zi.o, parte in impieghi sede.nla.r~i, siccome cnornndanli di provincie, giud,içi ordinari i dell'alta: corte mHitmre ,(cassazionc) ecc. .,, ..

Forza complesswa della Casa mi/ilare del re.

uomN1

UOMINI

CAV ,1LJJ

1. Squadrone delle guardie del èorpo a cavallo . . . . . . . . . . . .

(i

4,2

_1. Compagnia delle guardie del corpo ~iJ?iedi .

Tenenli;-gencrali :·i

H

84

30

,150·

I

50

276 · -

I_. _

_ _ ____ ______ . _

Marescialli di campo Brigadieri . . .

Totale r

Tot~le

Non. còmpvendonsi in questo quadro i gen~rali in ri,iiro,,. i quali sono di numero indeterminato.

!

250

250

80

))

330

2t>O

- Non abbiamo in que~to quadro compreso gli ainlanti renli e gli aiutanti di carono, pe_rchè fon parte dello sl_,110 maggiore IJ ;J ( 'f O"(I . . r ,,w .,, ·;jJ I 'I ••r )I 1L . \ I.• . ,, generi) e~ gli u. 1zHpi d'ordinanza ,· p<'rche ne iguoriamo ìl J ,jn } ' - )I. \ !; : l•fi . _nun .ero.

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CqJl!\R .J;>lfl;LO , ~TATÒ ;;1n 1

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CASA ~LILITAIU: IJEI. HE.

Essa si co.1;npone. di aiutanti 11eali ed aiutanti di campo (generali)', dì uflì½iaH, ùi. ordinanza, (.uflìziali superi,o.1·i1}, un0. squadrone di giia1rùie d'ol ·1corpo a: c.avallo ed; una-QompagniìJ, di guardi-e; del1corpo a piedi1. ;, : _,, . , be ·guardie.del còrpo a, caval,l.01.~0110. reclutale tra -i, g-joyani tletle ,fainiglie nobi.H o, ad1.esse .a~b~uenti I e.d bai1rno1 g11a~o di utllziale (alfie11e); · i s011:ufilzi_ali•,e :gli llffizia,lii,«e.~le4: ~!lpi).,drone sono ·capitani, uflìziali, supeoio.ri ·e gene.t1aJ.i. ,. ,,: 1 La compagnia delle g~ardie del corpo a piedi è.ir:eelutala fra i soll'uffiziali della guaròia reale, per condolta ed anzianità di servizio. Gl' incl!vidui han lutti grado di sergente o di 1° sergen,te, i s0tl'uffizi,al~ soilo1aiu.~anti ed uffiziali subalterni, gli urtizial-i capitani ed ufii1,iali superiori.

I

CWALLJ

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,i1AGGl9R~-

.1..

Ess•òi non forma prop1:iamente'.:Un corpo a parte, sibberie si c1fmpone1 di !uffiziaJi tolti per esame tra quelli dell'esercito, e •ebe seguitano, sempre nd essere compresi ne' quadri de' corpi doi'tdò fl)rono tolti;; rt:.aftiglieria ed il genio ordinari11111ente ne fohii;sé·oiii>1 11n ·buon ·conVingente. Promossi che sienò, gli uffiziali - tlijllo 1stlfl!jGrmiggiol·(j iritbrnano ai ·loro corpi, ca,nservando il dikitlo dif'essé'reil'icb,amali a misura· t.lel bisogno. li loro servizilo'< ~J,l.im'rt:rtiG1ra (JJ'nelto puramente· miti,tare ·e di campo, siccome 1%og,rt1izionttdp'égrafi.che, statistiche e militari, regolare i movimenti ed il set vizio delle truppe, ecc.; chè i lavori geodetici (\ to-r~o~nilìci pi' r I.a, tìostruzi one ddle carte, sono affida,ti all'oflìoio lopogralico, il quale è un,a dip(ml.len-za <lei corpo del genio. 1

ri


10

STATO MILITARE.

DEL[: J'l',\l.!A

Il numero degli uffiziali dello stato maggior~, in tempo di pace, è il seguente :

UO!IINI

CAVALLI

Generale capo . . . . . . .

1

5

Uffiziale,superiore sullo capo .

1

4

Capitani . . . . . .

12

36

Uffiziali subalterni .

26

52

di '.2'H uomini (1 ), comandato dà uffiziali di stato maggiore. Ora, se in tempo di pace questo numero soddisfa ai bisogni del servizio, è indubitato che in tempo di guerra converrà o accrescerne straordinariamente fa forza dello squadrone, il che sarebbe nocivo sollo l'aspetto ammi11istrativo, o formarne un secondù. E però la forza dello stato maggiore si pnò riass_umere nella' maniera srp;nenle:

.,,

.'

""'"'

_,

..

I

40

97

Dagli ulliziali subalterni dello !;(alo maggiore vengono tolti gli aiutanti di campo pe' generali io attività ·di servizio, i quali comandino corpi di truppe; essi non possono rimanere più di due anni presso lo stesso generale. In tempo di guerra il numero degli uffiziali di stato maggiore viene considerevolmente aumentato, per provvedere alla composizione degli stati maggiori particolari e del comando in capo. . Nell'organico del ,1 833, vien fissato ad un generale, due uffiziali superiori, quattro capitani ed otto uffiziali subalterni lo stato maggiore del generale in capo; ad un uffìziale superiore, quattro capitani e, quattro subalterni quello delle divisioni. La qual cosa, per un esercito di sole 5 divisioni , . suppone un aumento nel numero attuale degli uffiziali, ùi 6 ,uffiziali superiori, 1 2 capitani e del doppio almcnò di uffiziali subalterni, per provvedere di aiutanti · di campo tuHi que' generali che in tempo di pace non ne avessero. · Per il servizio di ordinauza presso gli unìziali di staio mc1g giore cd ì generali, v'ha uno squadrone di guide della forza

..

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- - -- Generale capo . . . .

"

Uffiziali superiori

" /

. . .. .

,,

Capitani . . • . . • . . . . . Urfiziali su bai terni ' : .t . 4! .

Guide . .

,,

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1

5

5

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1

7

4

28

12

24

36

72

50

52

100

548

250

500

"

))

1' 26

1

2

274

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', • Tbtale . • .

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CAVALLI

UOMINI

SQll ,\Dl\O~I

<

Totale

11

1

----630

347

705

•--- - - -- - - - ---- -

I•> FANTERIA.

Essa si compone di 22 reggimenti, un ballaglion{• di tira gliatori della guardia e ·13 battaglioni cacciatori, nella segnenlt'. manier~-ripartiti: J•,/

11!

GUARDIA .REALE. !.

2 Reggimenti di granatieri. 1 Id. di i:accialori. ( 1) Cotesta cifra è tolta qa llo Speclaleur militaii-e del grnnaio 1856 , Si n ù al fo48 , il lo ro numero non eccedeva i 1,0.


12

STATO MILITARE

13

DELr,'rr AUA

lleggimento di marina. 1 Battaglione dUir,agliatori. ·1

C031POSIZION•: DELLO STA'tO ~UGGIOllE E MINORE.

LINEA.

'

, I N l'At:E

STATO MAGGIORE,

1 Reggimento Re

2" 30

Id. Id.

4,0

Id.

50 6" 7"

Id.

8" 9"

-100 Reggimento Abruzzo 1,1 0 Regina Id. Palermo Principe 12° lù. Messina Principessa ·I 3" Id. Lucania Borbone 1) Id. Carabinieri Farnesc 1" Id. Svizzero 20 Napoli Jd. id. ao Calabria Id. id. Puglia q." Id. id.

Id. Id. Id. Id.

li;, I,

Colonnello . .. ' • · .\ · , ·' 1 • Tenente colonnello .. . . . . . . . . Maggiori . . . . . • . . . . . . • • . Uflìziale quartier-mastro . . . . . . Id. di ~bbigliamento . . . . . . Chirurgi • . . . . . . . . . . . . . . . Cappellani . . • . . ....... , . •

3" 4,0

50 6"

7"

Id.

Id. Id.

Id. Id.

2

3

3

3 IO

13

Aiuthnti di b attaglioni PorlJl bandierll . . . . .

'./.

3

2

3

CapQrali • Id. . . . . . . . . . . . Tamburo maggiore . . . . . ..•

2

,J

Cap~ral-tamburi : . . . .

-\!

3

12

12

Totale

~8

32

Slalo maggiore

10

13

Totale . . .

CACf:IATO!ll.

1" Bauaglione 20 Id.

lj

S TATO MINOI\E.

8" Battaglione

I

90

Jd.

,, 0" ,, 1 o

Id.

Forieri maggiori . • . . . . . . . . . . . . .

Id.

1 ° Sergente prevosto . . . . . .

•I 2° ,, 3"

Id.

Id. (Svizzrro).

Un n•ggimento di fanteria nazionale , sì della guardia ehe della linea, si compone in tempo di pace di uno stato maggiore e minore , e di 2 battaglioni, ciascuno di. 6 compagnie; di cui 1 di granatieri, 4 di fucilieri ed 1 _di cacciatori. In tempo di guerra il numero de' battaglioni viene accresciuto a 3, e quello delle compagnie di ciascun battaglione a 7, mercè l'aggiunzione di una compagnia di deposito. Oggidì d1e l'<•,;ercito non è sul pcrfello piede di guerra, ma neppure su quello di pace, , ·ha una sob compagnia di tlrposito per rrggimr.nto.

1

·. . , . • Sergente de' guastatori . . . . . . . . . . . I

Capo banda (maestro di music:i) . . . . . . Bandisti (musicanti) . . . . . . . . . . . . : •

Ca p0-.sarto - -· . . . . . . . . . tapo ,,calzolaiq . .. . . . . . . . . . . .

~IJ.ll!J![e_ . •

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. 1 •• • . . • • •

Trt~le !;Clll'l'~le

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~5

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14

ST AIO :-JILl'f ARE

Non deve far meraviglia il picco! numero di musicanti , perchè i rimanenti vengono forniti dalle compagnie sotto il nome di apprendisti. Oltl'echè, ordinariamente i reggi men li ingrossano la loro musica a spese del fondo di economia cti essL Gli uffiziali superiori banno lutti due cavalli ; ovvero, nel lotale 8 in tempo di pace, 1O in tempo tli guerra.

DSLL' IIIALlA

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f.Oi\ll'OSIZIONE DI UNA COMPAGNIA.

PIEDE I) I

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Capitano . . . . . . . . . . .

1

1

I

1u Tenente . . . . . . . . ..

1

I

1

·2 .. Tenente .. .. . . , . . .

1

I

I

•"..llìer e (soltolcnente) . . . .

t

1

t

1 o Sergente (furiere in Piem )

t

1

1

Sergenti ..

4

,

4

Capora I foriere

1

1

l

zdi

.

8

Caporali . . . . . . . . . . .

8

8

Guastatore (zappatore) . . .

1

t

1

Tamburi . . . . . . . . . . •

2

3

3

Trombetto . . . . . . . . . .

1

1

t

82

141

131

164

154

Soldati . . . Totale . ..

I

104

I

Forza totale del reggimento, 1286 uomini ed 8 cavalli in tempo di pace, 21 70 uomini e lo stesso numPro di cavalli nello stai.o attuale , e 32'19 uomini I' 1O· cayalli in tf.'mpo di guerra.

5

STATO MAGGIORE E MINORE.

I\

GRADI.

}

I baltao\ioni cacciatori e quello. di li ragliatori .hanno cm~ o . scuno uno stato maggiore e minore , ed 8 compagnie.

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,

Stato maggiore. •l'l• 1 Il

•

. ,

Maggiore . . . . . . ' Capit~n~ aiutanti ~agg_iori Uffiziale Quartier Mastro . id. di abbigliamento Chirurgo Capp~llano Totale

1 2 1

·I 1 1

7

, Stato mmorc. )I

I

•

I

"

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"

lii I

Aiutante .. . .. . Foriere maggiore . Sergente trombetto Caporale , de' guastatori ,, Prevosto . . . . i. i I Capo sarto .. Capo calzolaio Armiere .. . . Totale Stato maggiore

8

Totale generale

. 15

7

De' due capitani aiutanti maggiori, uno è addetto alla tenuta de' ruoli e matricole I l'altro alla scuola del tiro. Le compagnie di cacciatori e tirngliatori hanno la slcssaforza e composizione di quelle de' reggimenti di linea. Se non che in luogo di tamburi hanno trombetti l ed in caso di guerra


r

l '7

DEl,J,'ITALI~

lG

Riporto Capi_t;i,10 graH (;iutliçe •. Id. di abbigliamento . ld: · -~mrrtier maslro Id-:.. ·1·reclutante Ten'e1ùè 1 id. Chirurgo maggiorn ' , . Porta bandiera . . Foriére di stato maggiore Tamburo maggiore ' Maestro di musica Musicanti . .. . leggente • · ..Capotale...da.guastatori I • Qaporal trombetto : ·. .

81'.lTO MILlTAllE

conscr\'ercbbero la loro forza attuale: péroecùè, se pe' reggimenti di linea potrebb'esservi la ragione di diminuire .la forza delle compagnie e ridurla a quella prescrilla dall'organico del ·I 833, per aver gli uomini occorrenti alla base di formazione dc' leni ballaglioni ; pc' battaglioni cacciatori uon vi ~arebbc ragione alcnna , essendo il loro ordinamento <lelinitivo. Il maggiore comandante ha 2 <.: avalli al pari degli ulliziali superiori <le' re,ggi1l'l en ti di linea, i capitani aiutanti maggiori uuo per ciascuno. E però, la forza totale di un baltilglione 'cacciatori o tiragliatori risulta, di 847 uomini e 4, cava11i in tempo <li pace, e 1 327 uomini e lo stesso numero di cavalli in tempo di guerra. l11 ogni compagnia di fanteria nazionale v'ha un figlio di truppa al di fa della sua l'or;:u , il quale, a ·contare dall'eia <li ,16 anni compiuti , è obbligalo a ~ervire allivamenle per 8 anni. L'ordinamento de' reggimenti Svizzeri alquanto differenzia i.la quello de' nazionali. Essi hanno ciascuno uno stato maggiore, una sezione di artiglieria di 52 uomii1i e 36 cavalli, una compagnia di Veterani, e due battaglioni di 6 compagnie · al pal'i de' reggimenti nazionali, ed alla stessa maniera ripartile, ma avente ciascuno il suo stato maggiore speciale. Le sezioni <li artiglieria appartengono amministrativi;imente ai rogi,1;imenli, ma per l'istruzione ed il servizio sono riunite in una balleria, sollo il comando di un capitano. Delle sezioni di artiglieria e delle compagnie di _veterani discorreremo ù ' suo luogo. STATO ·~u.GGIOI\E UI IIEG(mlf.N'fO.

Colonnello . . . . . . . . . Tenente colonnello . . . . Capitano aiutante maggiore Da riportarsi

·I

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1 1

1 1

Totale . . . 1 O Arìl'lo lii. -

Voi. l. -- !


18

19

STATO MILITARE

COMPOSIZIONE DÌ ' UNA COMPAGNIA.

' •I I

l

Capitano .. to Tenente

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'

PIEDE

PIEDE

DI PACE

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SoUuffizialì e caporali . . . . . . . • . . . .

Soldati, tambul'i e trombetti .•. · . . .. .

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14 146

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• , - ·•~·•-·,•, -Tira!diat. dell,:\, ,guar,dia , , tI· ,· ' t

8

, ., .......................,_

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- -CORPI Ì 1

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•

1

1

Tenente

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4.10NI . ~OMPAGNIE toRZJ. N tnlERICA

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134

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4

4

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, - · ..,. J1&,626 39156169 273 16718 28210 4_2627 104 130

Carabinieri'oazionali -..

Gli uffizia:li. ~uperiori ed il capitano aiutante maggiore hanno lo stesso numero di cavaW degli uffiziali nazionali dello stesso grado. fo tempo ·di guerra si può cousi~erare invariabile la forza delle compagnie e de' battaglioni, non che il numero di questi, non éssendo agevole avere le reclute occorrenti all'accrescimento di :essi. E però fa forza' di un reggimento·, dedotta la sezione di artiglieria e la compagnia di veterani, risulta di 1684 uomini e 9 cavalli in tempo di pace, e di 2044 uomini e lo stesso numerò di·cavalli nello slato attuale ed in tempo di guerra.

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1 ~- -2 . 3 12 13 21 1286,.._2170 3279

8 10

aH'6·1.r1h7ri i.!·

O]Oi~gi;m '..i151 f6 3'6 36 , ,JllflGrf i,mea svizzera . . Cl • .iH Hl...i Ss '1Và /~8 f48 )"r,t1 oacsJa olbb ,fonoixu l.1; •·ii•u tl.!l. •!1 ilforn, 1:1~)11 W' Cp.cci;it9ri nazionali . "12 12 12 96 1i6 96 f01M b9M 15924 t,Ìl 48 -'>I suat.11i;rn1 9161()1)1!: 'ICII) piq h 1n 1tnY ilJ 01rr , . Id :;.vizzeri » 1 I -1 ~ . 8 , 8 1087 1327 1327 4 t, ib o 9iIJUu ii .:1tl 11101 , fjC!l H:iJZ1 t ,t; t r 111;;- ·;,.__ I'/. • · I I

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- -1._.,••h-,_•·• "'·.

iniipq.~g~i~ìfntif:cH fanLetia,dt•1frlè'a nazionale e i 1,2rbattaglioni c'àfiè1àt6'ti corri~tra'ni:lenti:t so11Ù ,,pet· l'arn !Ui nistrazione sollo posti ad un generale ispettore. I reggimenti svizzeri ed il battaglione corrispondente di cacciatori hanno uno speciale ispellore, generale nazionale o svizzero che sia. La guar<lia reale, composta dei due reggimenti di granatieri, di quello · di cacciatori, del battaglione di ·tir,agliatori e .di due reggimenti di usseri, soJw sotto il comando di un principe del sangue , coadiuvato nei particolari dell'amministrazione da un generale. La fanteria non


21

20

STATO MILITARB

ba brigate permanenti, ma solamente eventuali, formate con le truppe raccolte in ·una stessa guarnigione. Il reggimento di f~nleria di marina dipende per l'amministrazione dal prop~io dicastero, ma per il servizio forma brigata ordinariamente con uno de' reggimenti della guardià reale. I reggimenti di fanteria della guardia e della linea sono tutti armati con fucili a percussione. Essi banno il cuoiame a tracolla secondo l'antico sistema, siccome lo porla oggidì la guardia imperiale francese; la sciabla non è data che alla guardia reale ed agli svizzeri, non che ali~ compagnie granatieri ed ai sott1,1ffiziali e caporali dei reggimenti nazionali. I cacciatori e tiragliatori in sul principio non riceveHero che 20 carabine Miniè per compagnia, essendo i rimanenti uomini armati di fucili a percussione; ma se debbesi credere allo Spectatetw Militaire del settembre 1856, oggi sarebbero tutti armati di carabine Miniè, dal 13° battaglione in fuori, che pare lo fosse di carabine svizzere: tulLi poi banno il cuoiame cinto , con la giberna:scorrevole. CAVALLERIA.

Essa si compone di 9 reggiménti , alla seguente maniera ripal'&iti : 1 Reggimento di Carabinieri

3 2 2 1

Id. Id. Id. Id.

di ùi di di

Dragoni Lancieri Ussari della Guardia Cacciatori

Ciascun -reggimento si compone di uno stato maggiore e minore e i squadroni , in tempo di pace, e 5 in tempo di guerra , di cui il quinto di deposito. Attualmente tutti i reggimenti hanno lo squadrone di dtlposito, comechè la forza rii essi non sia sul completo piede di guerra.

,11

·STAlfO Mi\GGIO.RJ,: 'f: )UNORF..

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STATO M.t;GGIOH', ·,

COMINI

CAVAl,Ll

1

6

1

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C~onnello . . . . ''· , . .• , •i • .1. >. ~-· -· ' ,rt . ., . ' l'tmente colonnello . • . . . · . , • • ' • · · . • I J n t , ?tlagir1on .. .. . • .• • • .. :, • • • · · · · I

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Uffiz:ìale quartier mast~o . , , • - • •1 •

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·Cappéllano• ' .• : • • . • .. ,.' . " .

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Cavallerizzo . . . . . . . • . , • • • · · · · Aiutante

l

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Prevosto .. . . . • . . . . . • . . . • . • .

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Capo sellaio • • . . . . . . . . . • • '. · • • •

1

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Capo armiere • . .•. • •.• ; • . • • • •

1

llfusieanti • . .•.•. . . . . .• • . . . . ,

8

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'

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1

Capo sarto .. ·. . . . . . .• .•.. • .. , .

Capo calzolaio . . . , . . •. , • 6

'

2

Forieri m~~iori ... . . . . . . . l .... . 1

·m. ,.· ·

'

1

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. . .. . . • ..• . • . • • . . •

, sergente tromb~tto • . 1 • • • • •

2

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I '• •

· , reterinariÒ . • ... . . . • -'. .. 9 • . • •

3 2

t

; • • •

· td. · d' abbigliamento , ... . • • • ... • ·

Chirurgo • . . . 1•

-

t

Capitano aiutan.t e maggio~ . . . . • • • • ·

28

40


.22

23

DEI.L' !TAL!A

in tempo di pace, 793 uomini e 735 cavalli nello stato at-tuale, 9 83 uomini e~ 8'75 cavalli in tempo di guerra.

.I-

RIASSUNTO DELLA CAVALLERIA •

PIEDE DI PA.r,E

GRADI.

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Alfieri . , .'' , : ':• :' ;

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Ca~oral forier e , : , , . '

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CAVALU

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1

1

Dragoni . . . .

i • ••

3

4 12 15 . 20 1920 2319 3932 ps,s 2203 3500

Lanciel'i . •. . . . . . .

2

2

S 10 10 1280 1586 1966 1192 1470 t'750

Ussari della guardia

2

2

8 10 101:280 1586106611 !l2H701750

Cacciatori . . . . . . .

1

1

4

4

5

5

5 G40 793 983 596 735 8i5 '

5 640 793 983 596 735 875

I I .

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I

' 191

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·Carabinic1·i . . . . .

Totale ..

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CAVAU!

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l . Soldati .. . . . • , • . .

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Sellaio . . . . . . . . .

Totale . .

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i

Alaniscalco . , . , ·. , .. .

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I

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Caporali . . ... .. ; • .

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SQUADRONI

I

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Porta sten1i'a~db" · . / . .

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I

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2o Tenente .- -, . : ·:-. ,

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REGGI-

C,w,nu

'

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Capitano.·' , •. . :· . , . ' , I 1° Tenente :: ., . : . , ,

I

. ,lllENTI

-UOMJNr :

·- I

PIEDE DI GUERRA

ED ATTUALE ,..

!··

.

i..J .~

•'

Ì 67

D~ll'esiste~za di uri _porta sfé'nllardo ( rispondente al porlabapdrera della fanteria) in tutW, gli squadroni, non convien credere che ciascurlO' d1 questi abbiar•il-suo stendardo particohwe. In ogni· squadrone v'ha un· figlio di truppa al di là della sua forza, alla stessa maniera che nelle compagnie di fanteria. Forza totale di un reggimento , 640 uomini e 596 cavalli

Tutta fa cavalleria, dagliJ' us~ari in fuori, i quali dipendono ~al comandaqte della guar~ia reale , ,è per l'amministrazione sottop.os.tà_ ad: un generale ispettor~. 1 1 • ·-;h c~rabioieri e i dragoni sduo -armati di sciabla lunga e ùiriUa..,-411oschetto ..con baionetta, che portano sospeso obbliquamente a destra della sella, e due pistole ; i lancieri di lancia , sciabla cu ·vai.e pislo.le ; gli ussari di sciabla curva,. piccola ca1·abina sospes~ ad un cuoiame a tracolla, e pistole ; i cacciatori di,sciabla· cµrva, e carabioa,longa portata dietro le spalle ad ar.macollo, e pislola. I carabinieri e i dragoni banno l'elmo, i lancieri lo schapka de· polacchi, gli uss;uì ed cacciatori il casco.


24

STATO

MILITARH

23

DE!,L' tT AJ, lA

CORPI FACOL'fA'flVf ( 1 ).

So.lto questa de~ominaziolle l'arl_ig!ie1:La ed il genio, con le loro dipenderJZe, _e gl'istituli di educazione mii ilare , sono riunite sollo il comando di un direllore generale, tenente generale o maresciallo <li campo. Questo comando è diviso in cinque ispezioui , delle : •

A Il T I G [. I F: R I A.

·

. . · ct· stato maggiore, · . . due reo-oimenti tm da Essa s1 componela 'batteria uno . a cavaIl o ' unae batteria svizzera , campo e p1az_za, UI ' • ( · .) un battaglione del treno ed un battarrlione di artefici opera, ' . un persoonale di contabilità. I

•

STATO MAGGIOllE.

F

1° Del materiale di artiglieria e genio al di qua del Faro (di

Messina) ; 2° , Id. al di là del Faro ;

3° Del personale; il quale comprende i due reggimenti di

, artiglieria, il battaglione degli- artefici di .artiglieria , quelli de' zappatori-minatori e de' pionieri, e l'altro del treno ; 4° Dell'ufficio

militare ;

topografico e degl'istilutr di educazione

5" Delle manifatture di artiglieria; e comprende fe direzioni

dell'arsenale , della fonderia , della fabbrica d'armi, della montatura d'armi e deHe miniere di l\fongiana. A fianco del direttore generale, v'ba un maggiore di artiglieria ed un capitano <fel genio, ciascuno pe' particolari del servizio delrarma rispettiva, oltre un numero di uffiziali e di contabili. . Presso ogni ispellore v',ha un capitano di artiglieria, se il gen~rale sia del genio, e viceversa, . non che un numero di contabili. . I generali delle due armi, fanno parte dello stato maggiore generale ; gli uffiziali sono compresi ne' quadri delle armi rispettive. Passiamo ora a discorrere partitamente deWartiglieria e·del genio; degl'istituti di educazione militare ragioneremo altrove. (1) Armi dotte in Piemonte.

UomNt

. Colonnelli sotto ispettori

2

6

· · · · · · ·

15

30

Capitano di t• classe. • · · ·

1

»

Tenente colonnelli direttori ·

Al pt1rco { d'artiglieria J marina '

I

Id.

di 2• classe .' . · ·

.. 1o

Tenente , , · · · · · · . .

Alfiere

,

•

1

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'

1

,.

2• e 3• classe. • · · · · · ·

58

u

56

"

136

36

•

•

Guardiani di batterie , , • • · · : · ' · · · · · , .

' I •

1

t

. • • · · · · · · ·

Guardia principale • , , · · · : · · • , . j Guardie di t a

CAVAI.LI

Totale •. ,

I_

,. · e miOimi reggimento si compone di uno stato mag~10re nore ~ 8 compagnie da campo ed altrellanle da P1azza , ' divise • d. ' • ••1 , e '"' i;_>. compagnie lt 1 in quattro brigate comandate da maggtoi . da campo' srno • al ·1. 8 t 8 ' 11•· erano tueree veterani, iLe compagnie smontate in tempo di pace, e non montavans1 che a irrom~ . deI treno nelle compagme di ~una- guerra mercè la fus10ne . p . fe ' materiale, per com po rre le batterie. . erediar l'aggiunzione del fron·le agli avvemment, . . d.l que Il'a1110 1 e provvet1ere a11 a sp. ,. i.ione di Sicilia e di Roma, furono montate buon nume1 o ti


21

DEL.t.' 1T ALI A

26 b

STATO MIL!UIU:

allerie, di cui ne ful'Ono d. . rnanendone che sei (tr i. poi ~montale una parte , non ri. Il e pe1 reggimento) olt Il va •to e la svizzera. Le 6 bàtterrn . . montate 'sonore que - r·.a a .caed I .servizio sottoposte ad un so1 comando , m·aper . ' 1slruz1one . . vamentè pare che apparte .. , ammm1stratidai quali si considerano cnganoù~empre•a, reggimenti rispcllivi, ' ome. 1slacoatl': , STATO MAGGIORE E mNorlE DI UN l 'REGGl!IENTO. . f'J EDE DL J>.ACE EO A'rTUALK

è

s·u'-i-o

hiAc.G1 6 Ìill.

·,

Colonnello · Tenente col~i~n:l;o·. · • : · · lllaggiori. . • · · · ·

Uomini

.

1

I

! Cavalli I

PIEDE DI GUERRA

Uomini

I Cavalli 3

3

1

1

2

1

4

8

4

Capitano aiu~a:it~ ·n:a~;i;.,; .· .

1

1

1

1

Capitani di 2•t classe • • • • • • Uffìzinlc quartier maslr o . .. . Id. d'abbigliamento Alfieri . .. . . . . . . . . ·. : : Cappellano .. . Chirurgi . •.. .· · · · · · · · ·

16

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Cavalli per gli uf~~i~li· : : : :

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STATO MINORE,

Forieri maggiori . . . . . . . . .

2

10 Sergente prevosto . . . . . .

t

Sergente tamb uro Caporal tamburo · · · · · · · •· ·

1

j

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•

•

•

•

•••

Cap o sarto •. Capo calzolaio '. · · · · · · • • · Capo armiere . .. .· .· .· .· .· · ·. ·

.

. .

Totale . . . Stato maggiore . . . Tot.aie genera le

1

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1

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CO~POSIZIONE DI UNA COMPAGNIA DA CHIP~ S" ONTATA

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2

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2

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20

'

I capitani ùi 2• classe,, in tempo tli pace p1·estano servizio presso gli stabilimentiidi· artiglieria, o sono addelli ai- particolari delle direzioni locali; non per tanto sovente se ne vedono al posto. <li quelli di P, e viceversa. In tempo di guerra i capitani di 2• classe fanno ·parte delle batterie da campo , di cui comandano la riserva. Gll alfieri, in tempo di pace prestano servizio presso le compagnie da campo,. in tempo di guerra fanno parte delle ballerie. 1 20 cavalli da sella riportali nel quadro, serYono per gli uffiziali delle compagnie da campo petle manovre di batterie ; alm~no v'erano sino al 184'8 , e 110n troviamo ragione perchè non debbano esistere oggid\ , che ~'banno tuttavia di smontale cinque compagnie da campo per teggimento , alla cui islrnzione con vien provvedére: ,,. ·

Jil

O A P 11A Z 7. A.

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•

1

, Capitano di 1• class~ 1° Ten,entc \· . . . t --Aiuta,n-le soli' 1ffiziale , I 1 ° Sergente · 2'1i_Sergenti 1. . Caporal foriete I eapora , 11- • i, • I l pL'UOCh'ISli. , I• •

\

·I

, 4,

2 /---

Totale

"

i !

. 119

_ Ogni compagnia ha un figlio ùi truppa a\ di \à della sua forza


29 Le compagnie di arliglied veterani bànno ciascuna 2 nffi1

DELL 1TALIA

28

STATO MII.ITAR&

ziali , 1 aiutante, 1~ solt'uffiziali, capo1·a\i e fuochisti, 2 tam-

1

CO!lfPOSIZION-E D UNA•. BAT.TEI\IA MONTATA.

,· bori, e ,i.O artiglieri. PIEDE ATT ~ Al,E

RIASSUNTO Dl UN REGGIMENTO.

PIF.DE DI GUERRA

Cavalli

Cavalli CoMl'AGNIE

GRADI. ~

o

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Id

di 2• classe ..

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1

1

Alfieri

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t

Aiutanti

I )

1mi

Tenenti

.... . .

Sottuffiziali e caporali

2 \

Maniscalco . . . . . . .

1

Sellaio

. .... .

t

. .. . .

4

. .

Fuochisti . • . .

Artiglieri

. . . . .

. .

Artefici in legno . . . . . . . Id.

in ferro .. Totale

3

2

4

2

4

))

100

))

Comp. da campo smontate

15

»

100

))

))

90

130 ·

»

240

))

2

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l)

))

.

________ __ ' . l)

))

l)

178

18

90

178

Id.

da piazza . .. .

Id.

veterani . . . .

Totale . . .

'

2

264

)l

l)

36

240

,_

- 1-,__,,_., Totale generale . . .

Stato maggiore .

Batterie montale

56

Conduttori . .

1

108

264

276

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Trombetti . . . . •

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- - ·- - -·- - ---·- - - Capitano di 1• classe ..

CAVAI.LI

Uo~ 1N1

E B,l'fTI!RIE

44

44

20 31,

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))

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I soldati delle compagnie da campo e da piazza sono armati di moschetto con baionetta, e portano la sciablu e la giberna a tracollo alla stessa maniera della fanteria di linea. Iguor~~mo in qual maniera sieno stati armali gli artiglieri delle batterie:montate.


31

1

30

DELL 1T,!LTA

STATO .MILITARE

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Capitano di 1, classe . . , . .. . . • , .

La batteria a cavallo amministrativamente appartiene al 1° reggimento. Gli ai·tiglierL sono,,armati di sciabla curva e pistole. Le batterie, sì a cavallo che montate , sono tutte di 8 pezzi , doè 6 cannoni da 6 o da 12 (calibro francese, rispondente al1'8 ed al 16 piemontese) e 2 obici da 15 o da 16 ceni. , secondo il calibro dei cannoni con cui denno formare battel'ia. li si.sterna del materiale da campo è il francese, del 1827 (tipo inglese), . modificato nelila maniera di tenere il timone in equilibrio•

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Operai diversi .

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Carri di batteria · • . . • . ·. . . . Fucine . . •. . . . • . . : . . .

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Le vetture sono tulle attaccale a sei cavalli , dagli affusti di ricambio in fuori , che lo sC1no a i- soltanto. I due carri di bal•


33

STATO ~IILITARE

DELL,JTALIA

te.rie sono· aùib\Li , l'uno al trasporto .dei ricambi e degl'istrumènti occorrenti ai ristauri delle macchine, l'allro1,dei ·fornimenli pe' cavalli; così pure delle due ·fucine., l'una.è-_depu(ata pe' lavori in ferro delle macchin;e, l'altra per la .ferratur.a dei cavalli. ,. ,·, •i ,,; i,: La baìteria svizzera, che un tempo era di 8 pezzi, mércè la congiunzione delle quattro sezioni dei reggimenti di fante1·ia di linea, oggi , se debbesi credere allo Spectateur Militaire , è di 1O pezzi ; la qùal cosa farebbe suppone che· il battaglione di cacciatori svizzeri abbia anch'esso la sua sezione d'artiglieria. Comechè sia, la forza della balleria nello~stato attuale è la seguente:

di ponlonieri. Posleriorme11te , srconclo rilevasi dallo Speclateur Militaire del settembre 1856, con l'aggiunzi'one di altre due compaguie, la 5• di opet·ai per l'opificio meccanico di Pietrarsa e la 6• di artificieri , avrebbe preso la denominazione di battaglione. La sua composizione è la seguente : .

32

UOMINI

G11.ADI.

1

Capitano . . . . . .

4

Uffiziali subalterni

208

Sottuffiziali , caporali e soldati

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Totale .

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213

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COMPOSIZIONE DEL BATTAGLIONE D'ARTEFlCI.

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UFFIZIA LI.

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'l'ottile .. SO T 'f UFFIZI AL I. 'l

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Aiutanti . . . . . . . . . . . .. tall Sergenti . . . . . . . . . .. Fo_riere maggiore . .. . . . . . . 2.s, Sergenti . . . • . . . . . . . Ca poral-(orfor i . . . . . . . . . . Caporal-t:amlluro . . . . . . . . Prevosto . . . . . . . . . . . . . Caro sarto. : . . . . . . . .. . . Ca,po calzol-aio . . . . . . . . . . Capo armiere . .. . . . . . . . Caporali e soldali .. . . . . . . Tolal,· . Ulfoiali . Totale generale .

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. In tempo di guerra essa potrebbe ricevere un aumeùlo pl'oporzionalo a quello delle balle.rie nazionali di 8 pezzi ,. mercè l'aggiunzione di un nu!llero. d'uomini tolti cjai ireggi1p~p\i. ai quali le sezioni appartengon?, no~ che de'cavaHi occ?r.rep_li. E però in Lai caso avrebbesi la forza di 317 uomini e 334- cavalli. Sino al 18 4-8, la balleria era per l'istruzione ed il servizio CO· mandata da un capitano di artiglieria nazi onale ; oggi , invece, lo è da un capitano svizzero. Il battaglione di arlefici, sino al 18t8, avea nome di brigala t:l componevasi <li uno stato maggiore e m'inore , e di i compagnie; di cui \'a P di armieri , la 2· di ai-tefici , la 3• e _la ,i.•

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H tenente colonnello ha •d11e• cavatli -ali pari degli nallrL·dell'arina. La P e 2• compagnia sono armate di sola sciabla ; ,le aitre·'qùatlro' lo sono1•·comei-qiìeHe\( de\ reggimenti da1,eampo e piazza. . ' '. 1h 1p•. , Il battagllone de{ treno si compone di uno stato maggiore e minore e 6 compagnie, deHe ,qu~li 2 .di cavalli ,,. 3 di muli ed una di deposito. In tempo di guerra le prime cinque compagnie vengono divise _in 1 O par!i , ed incorporate in altrellante compagnie da campo, per serv'ire ·di base . alla formazione delle batterie inontate, Le altre sef ballerie , secondo l'organico del 1833 , doveano essere montate nei depositi con uomini e cavalli ~u~vi; ma ,oggidì, cbP- ve n'ha sei di montate, que3to bisogno sy;u~isce. -I,~ 6" compagnia del treno, sempre secondo quell'organlco, co.l, sppr~pprù dei quadri, serve dì base alla formazione del lreQO degù_eq~_iQaggi. -- -· -- " i. : Lo stato maggiori.e e minore si componi;) di 7 uffiìiaU, c,om~ preso il comaòfant~~ ('9, Sòtt'uffizialì e·d·operai. J..e du1;pfime compagnie erano un .tempo. forti di 82 uomini, 19. cavalli da sella ed 80 da tiro; la 3• t.• e 5• dello stesso numero di, uomini , 17 cavall( d_a sill;i . ed 82 muli; la 6" di 8;f uomini , al pari delle a1tre, · e di un numero indeterminato di cavalli e muli. Onde è clie la forza complessiva , supp9st_o che. \<!. dompagnia di deposito si àvesse un numero di animali p~ri a quello delle aìtre compagnie t risultava di i52 uomin~'. e-;59 ianimali. Un'ordinanza del 17-: febbraio -1837, aumentava la forza totale di . t uomini ,· 16'c-cavalli da sella, 14-b. da tiro e 60 muli; e però la portava' a 572·uomini ed 812 anirnali, Ignoriamo quali altri mu1a~·e1ili.abbia posterio·rmente sublto questo ·corpo, sopratutto-dop0~che una parte delle batterie sono state niont11-te ;,'_.j:lèr la qual cosa, nel computo generale, siamo costretti a ritenere la sua forza tale qual era sino al 18.i8. In tempo ili gifefra il traM degli'eqw)iaggi, prr un esercito numeroso quanto il napulitano, non potrebbe aver meno di

3p

, DRJ;i..'lTAUA

STATO l!lLl~ARR

ioOO uomi1n;i~e 60DO.,cay:aHi;, diNi!li iin 2 1battaglio1~~-e i~ compagniei1,1J-,, fì'Nl H' ~1s1n·1, ,'!vii _\i "~r.mm •- 1, ; l 'ctJtltalJili , •,i revi~o.ri·. e.e:onJt:o{lorir.d;',irmi,:/Jc,c., . sono, ne\,nu 7 mero di 73.

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36

ST.1.TO MILITARE

dente dall'ispeltore dei c_orpi facoltativi, è diviso. in '.2,sotto ispezioni del materiale, una al di . qu.a- e l'altra al di là del Faro; 5 direzioni degli stabilimenti, · cioè arsenale di cosllmzione , fonderia di fem> e dl bronzo, fabbrica d'armi, montatura di armi e miniere; 9 direzioni locali del materiale , cioè Napoli , Capua, Gaeta ,-Pescara, Barletta , Reggio, Palermo, Messina e Siracusa. Per ogni direzione degli stabilimenti v'ha un tenente colonnello direttore,.un capitano di'° 1• classe col carico tlei lavori, un capitano di 2• classe con quello_de' particolari (dettaglio), ed un numero ùi uffiziali tolii dàlle ·compagnie del battaglione artefici. Per ogni direzione locale v'ha un tenente colonnello direttore ed un capitano di 2• classe, col carico dei particolari ; gli ufliziali delle compagnie da piazza e degli artiglieri veterani, di guarnigione nelle piazze , ne; 'torti o addclle alla custodia e servizio dell'e bàtterie da costa, banno pure il carico del materiale de' luoghi fortificati ne' quali si trovano , sotto la dipendenza de' tenenti colonnelli direttori. Questo corpo si compone di uno stato maggiore, un battaglione di zappatori-minatori, uno ·di pionieri e dell'officio topografico. S T A T O M A G G I O R E.

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Colonnelli sotto-ispcllori . . . . . . . . . . . . . • .

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3• classe · .. . . . . . . . . : . Totale. . . .

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STATO MAGGIORE E MINORE DEL BATTAGLIONE ZAPPATORI.

Stato maggiore. Tenente colonnello o maggiore· . . Capitano aiutan\e maggior'e · · Uffiziale q11articr ·mastro . Id. di abbigliarnen~o Chirurgo . Cappellano I

Tolale

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GENI O.

GRADI.

DELL'ITALtA 37 Il ballaglume zappatori-minatori si compone di uno stato maggiore e min@re ,e ,6 compagnie, in;,tcmp~ di pace, di cui una di minatori ; e 7 in tempo di gner, a, mercè l'aggiunzione <li una compagnia di deposito.

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Foriere maggiore Prevosto •. . .. Caporal tamburo Capo sarto .. Capo calzolaio .C~po armiere

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L'uffiziale su~riore ha due cavalli, al pari degli altri ùelresercilo ndle stesse condizioni ; il capitano aiulanle maggiore .u.n solo.


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Totale ..

Forzà 1otàle del battaglione, 7U uomini e 3 cavalli in tempo di pace, 10~J0 uomini. e lo stesso numero di cavalli nello stato attuale ed in · tempo dPguerra! •Gli 'ufficìalHli questo battaglione formano un sol ruolo con quelli dello stato maggiore del genio. "·,,,, · Il batÌaglione di pionieri dòVr'èbbe, per organicò, essere composto alla stessa mani era di quello de' zappatori-minatori, in pace ed in guerra. lnvecè'; :niìJI~ s-.i•s :è' slato portato ,ad s:·compagnìe', d'etla>forza' di 4"uffitiali' é .j 6·0 uomini ·ciascuna·; per la qual cosa, la' sua forza complessiva risulta la stessa che quella ·

d'uu battaglione cacciatori, ovvero di 1327 uoruiui e • cavalli. Gli uffiiiali di questo .baltagli.one formapo un ruolo a parie , insino al grado di capitano; promossi maggiori, ,·engono compreaì ·nel ruolo generale della fanteria. -L'officio topografico, istituito nel 1 KOa e deputato alla costruzione d·elle carte , è una dipendenza del corpo del genio, <lai quale vengono temporaneamente tolti gli uffiziali per l'a ndamento del servizio. Il suo personale è il seguente : Ufliziale su perioi•e del geilio 1;apo Capitani del genio capi sezioni 1 mi e 2d; teneuti del genio Alfieri . . . . . , id. Bihliolecario . . . Sollo Bibliotecario Professore di geodesia ed astronomia Astronomo Ingegneri geografi Disegnatori Litografi Inci3ori . Tipografi Totale

·I 4-

4 41 1 1

·I 9

12 3

12 16

69

li servizio di . quest'otficio è diviso nelle quattro sezioni seguenti : 1° Biblioteca , gabinetto delle maccliine e degl'istrùmenti, r ,, osservatorio; ufficio deircalcoli e sale di disegno , i11cisioni e modelli ; , . ,. •· • 2° Tipografia; calcogratìa., litografia, ecc. ;, . " 3° Sezione : topografica di Palermo, con la sua biblioteca o "· .. rarchivio ; .. , ~'~"


40

DELI.'I TALIA

:; TATO M!LlTARR

/4° Lavori geodetici e topografici sul terreno. L'impulso dato a qu·esta iislìluzione dall'illustre Visconti, dura tuttora, ed i suoi ,-lavori, son_o,11imarqhevoli, per esattezza e bellezza di disegno. L'arciduca Car.lo , nel recarsi a visitare siffallo stabili-mento negli ultimi anni di sua ,vita, ùisse: P.oclli stabilimenti di colai genere •po~smio in Eiwopa sla fr a confi·onto di queslo.

Comandanti di provi ncia (generali o ufficiali superiori) [d. di piazze, fort i e castelli . Maggiori di piazza . . . . . . , , . Aiutanti maggiori ed aiutanti di piazza . Custodi e capitani di chiavi del le piazze, forti e castelli

RIASS(!l'(TO IJH. GF.NIO,

COMf'AGNlE

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Ball.aglione zappatori- minatori ..

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108

138

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maggiore e minore, 3 battaglioni di veterani di 4, compagnie ciascuno, ed un deposito d'i uvalicl i di ,i. compagnir.

28

STATO ~IAGGIOllE E MINORE DEL REGGrnIENTO.

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4

7 744

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li reg,qim~n:o di vete1·ani'. ed invalidi si compone di un o stato

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Comprendono lo stato maggiore delle piazze, il reggimen to di veterani e d'invalidi , le compagn ie di veterani sv izzeri, le compagnie di riserva provi'nciale , l'artiglieria littorale, i pompieri della città di Napoli e le g:ua1·die d'onore. STATO ~L\GG IORE DELLE PIAZZE.

I•

Stato maggiore

, CPllPl s•;Qj,:NTARJI E DI, G!k\UNIGIONE,

" -- -

35

.,

I battaglioni zappatori- minatorh1 pi·@nieri sono armali alla stessa man iera ùe' reggimenti di artiglieria. :1 Per il servizio del materiale il•,genio:è diviso in dieci direzioni locali,, cioè le, stesse 9 dell'artiiglieria, pili quella dei lavori idraulici , che un tempo apparteneva alla marina.

Colonnello . . . . Tenente colonnello Maggiori .· . .. . Uffiziali diversi . . SoU'uffiziali edI operai

21

Totale

3,i.

1 ,1

3 8

Le compagnie di velerani, haimo ci•ascuno 4- uffiziali , ,i. sott'uffiziali e 1 O a 1.6 squaelre, composte di un soll'uffiziale e 1.0 caporali e soldaH ;' ovvero, nel, totale1·184, uomini. Le compagnie d'invalidi hanno ·ciascuna· 2 uffiziali, un ·aititante soll'uffiziale e 75 invalidi. all'incirca;


42

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.RIASSUNTO' DEL REGqIMENTO, Dlf•Y,ETQRANL ED, INfALIDl. • -- J

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, Di ve.terani·svizzeri•, siccome abbiamo .vedu\o i\ cr, n'ba -urJa compagrli,h ,per..reggim,enJo ,- di ,fqrzil i1}J.t;terminata , e comandata da un uffiziale. Furono istituiti nel ~1849, per destinarvi gli uomini rencluli inutili .al servizio negli avvenimenti di quell'anno, cd offrire loro l'o.pporlunil~ di .co[J)piere gli annj vo~ luti per il diritto al rit.iro. Nel complesso, le quattro co-mpa,gnie offrono la forza di 200. uomini all'incirca. Le compagnie ài riserva provinciale sono una ~eccbfa istillizione dell'epoca , di Murat, falla rivivere .c\ura:nte. il mir.istero del generale ,Ischitella. . Ogni provincia ne ha mia più o,meno· numerosa, secondo i bisogni locali ; una sola provincia ne, ha due. Il loro ufficio è di sussidiare la g.~ndarm~[ia neLsery}zjo di sicurezza pubblica, e dare ai comanda nei militari dell~uprovincie un nucleo di forza, indipenden.te 1~é!:: q~ella ~Lp,olizia, per far rispettare la propria ;autoritli'. E'~se sono , cqmposte dr vecchi soldati:, ed .offrono ,in,complesso, qna for~~ di 2,1240' uomini. Le. compàgnie di dotazione, :specie ~dhmiliziafocale, sono. nel numero e: di ,i., , ,deputate: d a 1• a pi:esidiare l'isola di .Ponza, la 2• Favignana,·d a ·3~ Pantelleria, la,,4,• Lipari ed Ustica. Se n'era una ,5•·•per,Jschia ,· ma,,fu ,disciolta nel 1833, a cagione della prnssimità ·ct,i quelrisola,,,alla terraferma, per cui des.civa

DELJ/ l'rAT.IA.

43

aoevole Lenervi una guarnigione di veterani. La forza di cias~una cb'm'pagni'a'•è· df t ·tiffiziali·, e: 400 -sutt'utlìziali· e soldati . Nel totale, li16 nomini. L'arliglieria liitoralè , composta degli abitanti prossimi alle r.oste, è data in sussidio quella da piazza, per il servizio· delle fortezze maritti~1e, non che delle numerose batterie esistenti lunghesso il littorale per proteggere, in tempo di, guerra, ,la, navigazione di cabotaggio. Essa ha soll'uffiziali propri , ma• uon uffiziali,, Possendo sotto il · com:ando dei direttori e capitani di ciascuna circoscrizione territoriale di artiglieria. In tulle le domeniche gli artiglieri littorali vengono , nelle fortezze marittime e batterie più p1·ossim~\'-esercitatLabmaneggio delle diverse bocche da fuoco da piazza-costa d·ar.sott'uftiziali ed uffizia•Ji dell'artiglieria .da piazza, ; sotto·• la •ivig,~~anza1 dei direttori locali e dei capitani dèlleidire'zio.n,i ;1aWoccorrcnia vengono aggregati alle compagnie · dell'anìglieria da piazza, ed allora ricevono la paga- rispondente, ,àL IOl"o grado.dn.,compenso di un servizio di '.2 5 anni, essi sollo esenti dalladeva; · nè pochi sono coloro che, pedrnire cH questo vrrnlaggio, si· vanno ad arruo',Jare in quel corpo vol'où tari;tinente. Nel caso manchino alla chiaiuala in sérvi'iio o alle Istruzioni per più volte consecutive, vengono mandati a servire pèr urt numero di anni nei reggi'tnenti di artiglieria. · L'a •foi•o' ·forza complessiva è di 3,'.298 'u'omihk ' ,! l' , •:- pcpolnpiél-1' dell,r 1èitla''di Nìlpdli sono · o'rdinati militarmente ;'in~1ufi\i'lfoìnpàgi1ia·"dì 4- ·• iillltlàli e 1 50 sott'uffiziali · e · sbldati, Cìf soveri·te 1pré'ndonò' parte =aHe, grandi riunioni di 'truppe. Le g1.iardie di onore sono pure una istituzione dell'epoca di Mural, fatta rivivere' neH 83t dail'i1lluale re. Qualunque citìadino nobile o borghese, il quare\ pòssieda un cavallo da sella, ha ' l'obbligo d'inscriversi nello squadrone' di guardie di onore della ''ph>Ì)ria proviri dia e rinia'liétvi sino, ad età matura. Gli uffiziali ';éth' sott'utliiiali sono••di n'o\nhu ·rég'ia- e;definitiva. In caso di

a

MO

•

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0


44

45

· DELL ' lTALl .-1.

S'llATO MfLITARI!:

guerra, gli squadrnni possono essere chiama~i s.otto le armi ed impiegati presso l'esercito ,altiv:o; Mural li menò con sè fino in Ru~sia. Gl'individui sono considerati sempre come militari , e sottoposti ai . comadanti, deUe puovinde,,e. p.iami nelle:1,quali risiedono ,; . i.. loro ,mancamen~i -; in.1tcmpo d_i-1p.ace, son@, puniti con le per.e militari 1degli uffiiiali. lgno1:iamo la s01 te,·sublcla. _d.,L questa . istituzione, negli,avvenimsenii del 184--8 e 49. Sino a quest'epoca, 11le guardie ,di on ove delle pro,•,incie di · Nap(:)li e Terra di· Lavoro con1p,onevano: i u,n,-bel reggimento ·di -i, squa:r droni, forte ,di 6-5,0 uomiui ,;-11riecarnente vestitp ed assai ben montato, il quale, brillava in ·1luHe le..gr<lndi riunioni di truppe, sotto il cnmando di un eolònncllo di cavalleria. li posto degli uffizial.i delle guardie di onore è sempre alla sinistra di quelli del rispettivo grado dell'esercito., , quale ,che sia la loro anzianità. Questo corpo riceve paga sò\ quando è in se1wizio. RIASSUNTO OE' C•;RPI SEOEN'l'ARll ' E ID[ l,GIJARNIG\ON,E.,,

,.

CORPO' SANITARIO. ·

Questo corpo, · messo ·sòlto il ·'Conianao >di · un generale, H quale fa parte dello stato maggiore ·generale l comprende gl i utnziali sedentarii '(superiori e capitani) ·a coi affidala la direzione disciplinare degli osp·edali mflitari ; •i m'edici ; chirurgi: farmacisti e velerinadi, deputati al servizio sanitario degli uomini e degli rinimali dell'esercito ; il personale amministrativo. Una direzione generale presiede al - servizio Ji tulli gli ospedali. La ripartizione dd personale è ,la seguente:

e

• , ,' Direzione generale degli ospedali,, . Uffiziali comandanti id·. Medici, chirurgi e farmacisti id. Personale amministrativo . ,.. Totale Chirurgi e veterinarii presso i corpi . .

ANNOTAZIONI -

-. -

_~7""1---,-----,. _,,~ , ,. -, -1

SI.alo maggiore delle piazze

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»

298

_Nel dubbio dell'attuale loro esistenza, non' abRcgg. di veterani_ed invalidi 3 16 2554 bia_moçomp_i:eso.i~ que$t.o quadro le gua,d1e d' oVeterani Svizzeri • . . . . . · , » 4 " -2 00 nore, che nel complesso offrirebbero una forza di ,, · 16" ~240 , 2000 cavalli almeno. Riserva proviqcialc . . . . . Compag. di dotaz. delle isole

•I

4

416

Artiglieria littorale . . • . .

•

»

3298

1

154

aompieri della citt.à di Napoli

- --- -Totale , . .

3

41

9160

'

Totale generale

·.'J . ·

• Uomini · 24 20 221 .118 383

92 47 5

-Cotesto personale è suflì~ienle elle in tempo di guerra sia accresciuto a 550 uomini, per provvedere di uffiziali sanitarii i terzi , baltaghoni de.i reggimenti di fanteria, non che all'ordinamento delle ambulanze delle divisioni e de' corpi di esercito; potendo; in questo caso, _d'as~a·i d,iminuirsi medi,çi ed i chirurgi degli ospedali. CORPO AMMINISTRATIVO .

Esso si divide in tre parli: Ministero .della guerra, Inten denza dell'esercito ed Orfanotrofiò militare.


46

STATO MlU'lìAR R

47

.DELL' IT ,ILI-A

Riporlo MINISTERO DELU1 GUERRA.

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,• ' , , .. e·!. ' Capi di r~partimento di 1°,:!j@go . . cu . 1 • • • • q ; ~

_Uffizi~li ) rd~i,t: ra.ngQ ,,: ..,., :: 6.;., l ~. -.·.,.i·•·''·. 1'2 ,., d1 carico l da 2 .~ango . . p J ,.._ ..,1,, , . " Uffizi ali di 1° r.ango 6 12•1!! .,~ di 1• classe di 2° rango 6 i l ·.'. •, I Uffiziali j di ·1 ° rango 6 l di 2• clas~e l di 2° rango 6 { 1 tÌmziali j ' c'it '•l10 rango 9 I di 3' classe ) di 2° rango 9 ( UOizrali s~prannu'mèri . . . . ~Il/) • ,a,.:1,1 (, ' fi · .··· 8 A.1unn1 . . . . . . . . . . . 1 11 1 Uscieri ,"cds t'ò;~p, •eGB! '. •?~ .. ~'''!• !1''.l· . \I ..,i 1"11 • ·_· 1,

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Totale . . . 811 ,J•.f.Jjt ,., hri lJ{'' .11 ('

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L'lntendeiiza 'dell'esercito ·è is6ttò il :cottfa11d(} di i un .generale, appartenente allo stato maggiore generale, è dipende dat· mi.:.. nistro della guerra . di cui è una diramazi one. È. divisa in due parti:· inte11denza propriaméille della (·I ), e c'orn messariato di guerra : · · · ",. .,.. 1 d·i 1' · •. • , ,'

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PERSONALE DELÙ:~•TENllENZA. ,

Capi di ripartimenlo Capi di sezione Uffiziali di 1 • classe

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"Da riportarsi

33

(1) Rispondente alla dire1.ionc gen erale del malcri~k e ,lell'ammini ~trazione in Piemonte. 1

Uffiziali di · f <>< rango· :1 • ,, ~ f di 2• classe di 2° rango tJffiziali ~ di 1 ° ·rango ·. "• rn di 3~ classe i -di : 2° rango 15 Uffiziali soprannumeri . Alunni . .. . . .. . Uscieri, servienti, ecc( .

33

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30

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Tota.I<' I

li commessariato di guerra si compone ùi 39 fra com messarii ordinatori e commessarii di 1• e 2' classe. I commessari i _ ordinatori sono assimilati a colonnel!i, quelJi . di. •I•. çlasse a tenenti colonnelli , i commessarii di 2• classe a maggiori. In tempo di guerra v'harino altresl commessari i di 3• classe, tlelli aggiunti, i quali sono assimila.ti a capitani. I commessarii di suerra, in generale, hanno diritto alle razi oni -di foraggio del grado al quale sono assi mila.ti. . Presso l'intendenza .dell'escrcilo, v'ha UI)a g1:unta generale dei contratti militari·, prl'sieùuta tlall'intenùcnte generale, e composta di 3 commessarii orJinatori , uno scrivano di ragione, un uomo di legge ed un segretario. La commessione così della del vestiario, composta di un generali _presidente, quattro membri (uffiziali genera(i e superiori) ed un commessario di guena, e che pr~siede alla costruzione di tutte le vc-,timenta , barùaturè ecc. per l'esercilo, è dipendente pure dall'inlendenle. L'orfanotrofio militare è un istituto di beneficenza antichissimo, fondato con donazioni private, e ripristinato ed amplialo negli anni 1807 e 18 -19, col deslinarvi le rendite provenienti dall'irrigazion~ del Sarno , dalla vendila de' fieni de' terreni , militari, eù altre. Oggi esso è 8Ì ricco .di fond i, da potere non


48

49

STATO, M!LlTARR

pure provvede re a pensioni e doti per gli orfani de' militari , e ad altre opere di b~neficema d,ello stesso gene!'~ \ ma anche a talune spese secondarie del ramo cli guerra, siccome a quelle per gl'istituti di educaiione militare. Lo stabilimento è amministrato da una commissione, presieduta da un generale.

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Totale

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Intendenza dcli' esercito

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Questo personale, mercè l'aurn.eptq,. arreç,ato all'inteodenza ed al commessariato, lo si può valut.ar~ in ~eµipo di guerra di t00 ·uomini e 100 cavalli all'incirca.

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Orfanatrofio militare . . .

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Commessarialo di guerra

Per presiedere ai contraili, ai rislauri ~d. ai. lavori ~i çgui maniera occorrenti alle proprjet,q, di cµi è dotalo:, cotest~ 11istitnlo , vi hanno 3 avvocati patrocinatori ed una giunta, della "l J qnalc fanno parte .un . u(fJciale. d~I genio ed 011 commessario di guerra. •

I

Ministero della guerra

3

· CAVALLI

UOM1Nl

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PERSONALE DELL'ORFANOTROFIO muTARE.

AminiÙistratori Segretario . . . nazionale (ragioniere) ! Ulliziali di 1• classe . : Uffiziali di , 2• classe, , i Uffiziali di · 3• classe . Alunni Soprannumeri Al'clrrvario Controllori Uscieri Guardiani

Rl'ASSUNTO DEL' C-ORPO A~l~UNISTRATIVO .

•

I

j11urÀn~:.

Esso comprende l'Alta Corte rnililare (tribunale di cassazione) ed il personale fisso de' _consigli di guerra di guarni-gione , siccome presidenti e commessarii del re (1). L'Alta Corte militare si cÒmpone di un lenente generale presidente , ,8 g-iudici ordinarii e 6 straorùi-trnrii , tolti generai, , un segretario o-euerale relatore (cornmessario del re), un sostituto se-.. . t, gretario gen'Crale e 19 cancellieri. I presidenti e commessar11 d,el re de' consigli di guerra di guarnigione, sono in com-: plesso 50. E poichè i giudici dell'Alta Corte militare sono coll}presi nello stato maggiore generale, il personalr- di giustizia ~i riduce a G1 uomini. (1) Autlitori in Piemonte. ANNO

lii . \'ol I -

1,


50

ST AT O MILITA!tli:

51

DELL'ITAl;IA

,

SERVIZIO MILITARE DI SICUREZZA PUBBLICA.

Esso viene esercitato dalla guardia- d! pubbli~a sicurezza (gendarmeria), in concorrenz~ delle guardie urban~ , · nelle provincie di terraferma, e delle compagnie d'armi in Sicilia. La guardia di p11bbh'ca sicurezza si compone di 6 ballaglioni a piedi, di 4, compagnie ciascuno, e di un reggimento a cavalli) • di 6 squadroni: in totale 5,520 uomini ed 896 eavalli ( 1). Essa è amministrativamente sotto gli ordini di un generale ispettore, e dip,e,nde, per il servizio di polizia , dal ministro / I I ' ,, dell'interno, per la disciplina ed il servizio militare dai comandanti d~lle ,.p,rovincie e piazze. , · La giiar,dia urbana è una specie di milizia, ordinala per comuni sotto,,.il cçmando di un. c·apo e di un numero di sottocapi. È per lo più composta .di vecchi soldati c~ngècJati' per compiuto impegno, non ha ordin,amento nè qivisa militare , ma solo un distintivo, ed è armata di fucìlì da caccia. Di numero essa eccede i 100,000 uomini , ma non può essere valutata tra le forze militari; non per tanto', in una guerra difensiva, potrebb'essere molto acconciamente adoperata per la guerriglia, siccome espertissima de' luoghi. Nei tempi ordinarii rende un buon servizio di sicurezza pubbliça, sotto la dipendenza del ministro dell'iuterno, sopratutto contro i banditi. Le compagnie ct'armi, in Sicilia, sono una specie di milizia a cavallo, ordinata in 27 compagnie, ciascuna composta di un capitano d'armi e 12 uomini. Abolite nel 1837, sono state riordinale dopo gli avvenimenti degli anni 18,i.8 e 4.9 e la soltomessione dell'isola. Queste compagnie, al pari della guardia urbana, non po:;sono essere computale tra le forze militari. Infine, sino al 184.-8, eranvi nelfa città di Napoli 12 balla I

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(1) S11ecl ale1Jr mili/aire <lei gennaio I B~G.

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glioni_di ~~at·ffa;f'\ic~, uno ?er quarlière, composta di tutti i proprietarn, 1mp1egat1 e capi di bottega. Gli nllìziali ed i sott'ulliziali erano di nomina regia e definitiva, ed a parità di ~1;ado _P~~.~A8i~an? se~~re,,rosto ~Ila sin istra dei graduali delI eser?1lo; ma la guardia , riunita in corpo, andava nelle riunioni · d,i truppa· alla ciesira della linea ·ed alla sinistra della ' I~- I;, comand~_ ' " . nti di battaglioni ed i capitani aiuguard.ia rea_ . t~nti m~?~i~~-i pr~rr,ctc\va'ns_ì fra_ gli nffiziali scdentarii dP-ll'eserc1n1p ;eqiamo, c~~' -~op~: il ·\8~-9, questa istituzione, se no11 . a,lfo11ta per decreto, sia stata fatta cadere da sè Nel :,ho\~putò gener:ale dell e forze non lenia'm~ neppui· con lo de' dogar110ri, j>er lci'piii'tulti \•ecch'i soldati ·,: òrdi11.Hi , vesti~i ed . ar!Ilati, 'militarmente, e che 'ne' gràndi" tf6ì1èèn1ra·menti <li prestano soventè il ser~if'iò 'di''g~afoigione•.1'Nòn .dipcn1 1 dono 'ordinariamente dall'adtorilh miliiare ·· ma all'occoi·,• en z·a · (1 , i,. ( \ • I '/ ' • P?}f~1~ 1ber~ ~ssère ulilizza_l_i· I( l_o:d nu'iMro è di ,presso·che 7000. (' S1"n'~ 1 canlo,nieri delle strade férrate dello'·Stato sono'"ve·.:.: sii_\! e'd armali Itiililarmen'ìe / è.Hordinati in còlnpaJl'nie cofuan1! 0 daie a{um1iali 'clell'e'se1r2ilo. 0 ' 1 ~ ~• - · .Jl: ,-. l t~J FP•.• Ji; . ,. f i-, :J l .,-. ~.. , .. n a., ,.;I t91/ .i..J. ; 1 : ,· .l u,. ,, .J r ìf'll.;fJ j h ! I iJ" 1 . 1·:(,,fi ~-., ,.,,.: ~ · -11oq1L F;I 'e'.· -, , ù·i ,:. .).'i

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STATO MILJT.ARE

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RIASSÌJNTO DELLA FORZA BATTAGLIONI E BRIGATE D ARTIGLIERIA

Co:MPAGIIIE 00 11À-r-riR1E ' ' D'ARTIGLIERIA

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5142 pc.dotto il bnllaglio_ne del , treno , che . m guerra parte s1 fon,le·' nell'e hall teri~, parte ser ve di base alla for . maz10ne del treno degli equipaggi .

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Dedotti in pace gli u flìziali , perchè • compresi ne\eorpi donde sono t olti.

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( 1) Ved.i le pagine 1')P, e 270 ,lei voi. IV, Anno li.

DIFESA DELLA

55

SV IZZb:R.\

Basilea è posta nell'augolo formato ùal ·Re1io , è la iuaggior parte del cantone di Basilea-città trovasi sulla riva destra del fiume. li terreno su tutta la distesa della linea del Ren o è poco accidentato, e si rialza rimontando le masse della Foresta-Nera, i cui picchi si spianano insensibilmente verso l'angolo rello del coi·so del-R:e'1io: ' , , · i · Il nemico, per avanzarsi ·contro Basilea , ha una sola linea di operazione diretta; cioè quella già indicata nel capitolo precedentè, ·ché da Fribourg 1:isale1 ili' due--dira'maiiòni per il fondo della valle del Reno. Ci ha pure altri passaggi che si distaccano da quelle strade principali, attraversano le montag1lè e conducono nella valle del Wiesen, la quale mena anche a Dasilèa. Una strada si distacca da Schopfbeim su Sackingen , ed un 'altra da Schonau conduce, con difficolfa, nella valle dell'Alb e quindi a Waldshaut. La configurazione della massa della Foresta-Nera è tale, che una posizione presa dagli Svizzeri al piede di quei monti, non si potrebbe sostenere; e per acquistare una forte posizione bisogne1:ebbe riuscire ad impadronirsi dei punti doinioant i di quei mo:1ti, pér -i nté'1·'i;o•111pere', bisognandh ; i ·passaggi · che ne discendono e conducono al basso del Reno. t~• Ù La valle del Wiesen è incontrastabilmente una linea molto !111porlante, perchè com11rende tutti i passaggi che si distacJ~ ( . ·. . ~ ~jb~ dal fondo della valle del .Reno; péi· la qual c'osa è importante occuparla ed avern distaccamenti su tntli r punti, ;da'.i quali si ctfotaccano quei passaggi. Questi punti sono· Todtnau , -.S,c~o~1au,. Zeli, Schopfheim e Lorrach. ·· L'occupazione di cotesta valle, la quale si appnggia a silli'~ stf·a s~lla citth 'cli Basilea ed a: desti·a• sulla cima• del :Feldbefg , f ci fa abilità di uscire con forze numerose ed operare s-ùl fianco della linea di opr-wazione del nemico; il che' è tanto più vantaggioso, che , sulla direzione della indicala marcia in avanti , si trovano 3tazioni formirlahili e molto atte a c1>Hocarv i posti 1 , -. v ·

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STUDI STR ATEGICI

SULLA DIFESA DELL A SVIZZERA

avanzati. Inoltre le sortfte, vers6 n·basso •della- va-Ile del Reno, soilo favorite d.il terreno stessò, che' vi-eta al nemìco di opporci forte resistenza (1). ,1 Un nemico prudènfo s'impadronirà· senza esitare di quesla valle, e co1wiéne"•perciò p1•e,enirlo, esse11dD , questo ,il solo mezzo di covrire la città ed il tllrritorio di Basilea posto aI di là del Reno. E però il Wicsen vuol·essere considerato, in certo modo, 'Come llna, Jine~a della ilostra difesa , la· qualll può aver bisogno di qualche trincera-ménto almeno nei! dintorni "di Basilea; per permetfo ré· uria •energfoa résistenza :anche in quel sito, ove il terreno non presenta ostacoli tattici; Il terreno •da LoHach sino a Basilea, sparso solamente , <l1 monticelli po·co importanti , è pressochè iut('ramente piano : a malgrado· di ciò offre posizioni· ~otto·vantaggiose per la difesa. La proposta posizione di questa I sezione :secoMlar•ia•, covre il fianco sinistro della sezione p-riucipale, cosa molto vantctggiosa, perocchè agevola l'offensiva presa da quest'ultima sei ione , ed inoltre mette in nostro potere la più im1)0rtau te comm1icazione ( la ~trada a rotaie di ferro di Bàsilca a Wald shaut (chc si prolungherà più;t:1rdi •sino a Scbaffhoùse); cioè , ci assicura l'uso di on mezzo efficacissimo per rinforzare là linea di difesa della•sezione seconda ria di sinistra. Il numero delle truppe necessà1•ie, per cnsl'odire la proposta posizione, non si può fissarlo agev.olmente; peroccbè dipende dalla forza del nemico, :e 'della p1iontezza con la quale,abbiamo preso possesso della uostra linea avanzata di difesa!

La parte piu drbole della linea in discorso , è lo spazio tra Li:irrach ,e ,Basilea, che converrebbe fortemente munire per covl'ire; in ogni caso, la si.rada a rotaie òi ferro indicata più su. ll11nemico si troverebbe paralizzato nei suoi rnoyimenti, per effetto della nostra posizione di fianco, e ,non potrebbe avanzarsi, senza pericolo, se, concentriamo. un nume,:oso corpo nella valle del Wiesen. , " , ,· li possesso della strada a rotaie di ferr,o, ci agevola, secondo le circostanze, il pronto arrivo dei, rinforz-i. ,, -•·E però la politica ed il ,lmon senso dov1:anli10 decidere delle distribuzioni delle forze su questQ. punto , il cui .numero tot.aie potrebbe ascenderr., presso a poco, ,a 30 o"40 mila uomini ; il quale non verrebbe accresciuto che nel caso -, poco probabil(', che il nemico volesse fare . avanzare un corpo .c:,onsiderevole con,tro questa srzione di di frsa, , t ~-- .'

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(t ) L'au tore ha avuto occasione di studiare la posizione di 11iù villaggi, posti sul versante ovest della Foresta-Nera:, riguardo alla difesa dei n os tri avversarii in caso di gucr1;a. Questi villagg,i soa o principal mente: Hci tersh eim, :M iii! , Hein e Schliegen; ed incaricato, pi1ì volte, di col l ocare i posli 'a v'a nzati sulle alture che li circondario e fare delle ricognizionj ncll'interuo della Foresta Nera e della stessa valle ora accennala , come p osizione di fianco, l'autor e capi sub ito la ncccssitit ùi coronurc le all.urc.

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Abbiamo esposto ·un pianp di difesa, b~salo,sulla possibilità di precedere il !movime,:ito. olfonsivo-del ne1:nico. l\fa è anche probabile che quest'ultimo ,si stndii d'impedircelo,, o pure che non ci riuscisse di fare occupare,. moùo per ,tempo ,e con forze abbastanza consid~rcvoli, la nostra posizione avanzata, sebbene , sia ·poco probabile, e elle quind~ ci vedremmo costretti ad ordinav& la· -dit'esa dietro , le . nostre fronti ere politiche. Ne\ qual caso proponiamo una prima posizione, con la sinislrn a Basilea e la destr~ alle montagne della Foresta-Nera, per la parte posta sulla riva destra del Reno; la rimanente , sul terreno forte-mente tagliato della riva sinistra. È difficile difendere tutta la distesa di questa linea, che presenta numerosi punti in cui il nemico può romperla. Infatti, ol-trc al ponte di Basilea rd ai numerosi guadi praticabili che permettono il passaggio, ci ha tre altri ponti, pc' quali il nemico


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può aprirsi la via , per p1;endere, in s11guito postzwne sul ,no stro proprio tenitorio. Ma, se anche volessimo gu\1;1'11ÌI' tntle la distesa. della linea,, con un corpo nA1me1,oso, saremmo sempre esposti ad essere,uespinti su 1',uno o l'al,tro punto,.clle il npmico attaccllerà con,/or.ze suµerior~- , · , , . ,, , ., Sino a .che,ei -sa.rà. possibile,.(]~ difendere la città, dj Basilea da ~n colpo di mano, il nemico non potrà . intraprendere . \Jlla seria oO'ensi,va; .egli s3;rà, sel,ll_pre,1,11inacciato sul fianco da questa citt~, ,e,. ri~~hia.. •di, ,ès,seF,e,, <1tt<1-ccato ,a ,.rove9cio da ,,Wl corpo svi~zero,1chei ~ij oNap.i;:isse,, sia11l~ugo1il Reno, sia, disc~µde_t)do il Giura:ppenJ ija&¼Jea~;camp,&g9r1. ~ p.e1:ò l'oggetto ;priQ..cipi.ì\e per Fa:Hac.c o~el 1n-.emioo. dev'essere B_asilea, ed qnchc ,f,!CCl)P,o diversioni contro altri punti della linea, cercherà semp1:c. di impad11onil's~,db,q.uest&1,Git\à. ,, •,~ , 1, '" · J -, I mezzi ,per espuguare,Basile~.,$PnP. c\ivei;si-: il ,µemico ,.p.uò assalirla e.p11encte,rla; alla il:iiiionetta , o, . con una pronta operazione, tagliare_..le,,cpmunicaiipni ,con i dintorni. Sç i,,difen,sort, attaccati di\ Jo~ze su;periori voJessero mantenere la liµ,ea di difes.a, ngnJ,ap,p,0ggic,111d9sLcJ10 su q):lesta e,iU.4, .si ,trov~r~~~ero esposti ad essere separ.i!i~i,,1 d##1,~.. ,dispersi ,,nelle, 1mont.a,gne,i oppure • ~arebbero , foriat\ 1 d~ vac~~tt~,;~ ;U,l),a bll\tuglic\, ,deç¼iva, su di ,uniterreito ~piÙ;'l me11,o p~<!HQJ1ore,le\ ,çavaUerj.111n~rnica.. si muoverebbe agevolmente. ,. -,1r;rw,:" ·1 .• ,,. , ·.,,,oi, (,/ (,.ilìd , ";. Non si h:ovano posizioni,van,t;ig.g~,a~eJper.l,h di(es,~i c)lq .<l.~etro Basilea,, nella valle del Birs e sul versaqt,e r,norù:j:Sl;del, Giura, il quale si i,piana scendendo .verso1il,R~no. . ·,, ; , 1 • , Le più forti posizioni, di queslij sezi91J~, si tvo:va.po in ~asilea Campagna, risalendo i.l Giµra, .,p~i;,ila- vall~-- dell'Ergolz , per Liestal, Sissacll e Bubendorfl (A pure•. risplendo la Birs a Laufen, ed, infine, dal lato della seiione,1,pt'.incipale a Frick e Brougg. ,., ,, . , Coteste posizioni, nel loro insieme, formano un semicerchio intorno Basilea,· ed i difensori occupandole possono marciare

59

~ULLA DIFESA DELLA SVIZZERA

STUDI ST~ATEGICI

sn Basilea , non ·appena'giunga il momento favorevole ad un movi111ento· o'ffènsivo. ,: ' . ' ,1,/ Jc' ',, ' ' E però; ' in tal modo, potremo essere momentaneamente costre'.tti ;,a cedere ' la: città di· Basilea ; pi,ù,· tùtto . H cantone- di Basilea citta, la maggior parte di Bàsilea Campagna, e dei lembi del ferritòrio di Uerna, Soletta11ed,iArgovia ; ma questa1 cessione lll'omentan:ea 'di una 'parte del 1 territovio-svizier-0 é: di,,una- città tanto ricca di risorse';"non-- de•vé1sg(fmtofa,re "H letto1ti11-i1<4@lora coìlsider+no ·,-che it v-olere '•Stinarsr ajd:ifonderla•· nonit sarebbe , in· talune ' circostanze ', •ili ·ale'1111a: ·ntilità:n jeroh·è> ci-metterebbe , dopo una i disfatta inevitctbilè, nellatliinposs-rbi:J:i,tà, db 1ripPendere l'offensiva· con basta·nte:· prnntèzza ' e · con i tu,Vla'. - la 1 nee'essai'ia energia~. ( , . t . <), ,\ 1.1: t_. ;; 1.JHu.i. d Il risultato certo della offensiva da; noi, proposta' ~Hobie de:ve muovere dalla ·sezione principaJe:idi;_: difèsa-(· sarebbe -un , movìineò'to retrogtàdo•' dèl nemico" innan,zit a<ll'a,· 1sij2:io11G ,seconda\\iatldi' difesa, a -Basil'èa·; eu,·ov~t mài silld·e·cidesse ·a, pvosegu ire 1"1offensì~a '-·da ·questo 11lafo:; ··rròlla cti1"ail'do"' iti~pilriooli i ebe' lo mirta:6ciano·)sul=fianc'o, àrrd-tebbè a1·rompeiìe, 1msU'6lsforzo oontro hrinostf~l·pré'ss·oollè:iilespugnabWe pbsiziomv - o··>~e:'. ., .;,,:•;· "''°N'è haso·dii•una siiffatta·,òff'ensiva, il llitl'm:ico 'potrebbe 1avantàr~.1can· tutte le forze' r~unite•·èontroi·un sol I pmito•,;o -attaccarci su tutta la linea contemporaneamente.1· ,,.,t,!,11•1""'' 1,.,, i · ,,. • 0 ••1 Ne'! prìmò caso,. se•anohe..:diistragga' la nostra ,attenzione dal pòrlW s'Oelta-· per' l'attacco', ·con dimostrazioi1i" contro gli altri, ci troverà sempre al ·caso di respingere energicamente ' il ,suo aHacco, 'S'dsfenuti:, cò'mé}siamo, dalle riserve- poste nell'interno d'éUa Svizzer-a•ad Arali';' Soletta e Biennei, ed appoggiati dall'asprezza del terrena _.cll-e ci abilìta 1a •fiare un'ostinata difesa sino all'arrivo dei nécessari.rFnforzi. l difensori posti .su gli, altri punii della nostra posizione circolare, possono essere av:vertiti allora di spingersi innanzi , seguiti dalle loro ; risel'v.e, con il qturle· movimento il nemico ·si troverà ,prontamente circon. dato, se non preferirà di ritirarsi, celeremente , dietro il Reno 1

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STUDI STRA'J:JWWI

SULLA DIFESA DELLA SVIZZERA

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La Hnea di frontìera: farngo il lago~di,Costanza '.siuo anll.ei11eck, è coverta dablago.1.e_ p.uò es.SliU'e• difesa,, ~ontro gli IJ.Hac~biq{l~,t battelli a vapore, da~batteJ'ieucla.costa, •-guardate -d;alla',stess(t Landsturm. E, però, n.011-;dobbiamo,,oeeupalìci , cbJJ !:leJla,-.lioea da ,R:einecl-0,fino ai tcin~eramm1H d-i Lucie,nsteig, cioè. di quella pante deila ·seziane,_seo@ndatie,,a!k'est-ed ìJI· des:tra ctellw,sezioue principale; ,la, q11rnlenHnea• è formata 1dalla catena d,i,,mon\ague di Appoozel11Ja;,; 'massa:del, Balfreis ted,una:parte.del Rbaetikou. ,La base di opena'zione --del,neroie.o, di fi:o;nte a. ques~a.i:parte del no·stro --territorio, è segnata .dalle città di Bregentz e,·F,t1ldrkirch, dalle,ql!lruli può operace,smllieineck;1JorzanM•il passaggio che mena a Rrov.scbach,.è S11 Gallo; sµ 1Gambs, ..pi,>11dndirizzarsi in seguJ to nel-1ìoggeuhourgrei.p.otn1bhe anuhe11:isalendo •;la ,valle tlel Reno,•indiri~za,i1si srn-Lueiensti~igr che è fa1.iamposto-,di,Goirn. ,. Non è,'possibHci dis.c<1ndere riellayahlc paluçlo_sa,d.el !\èD0)1pcr pron<lervi posiziona ,re non,- -uost~ aiktro; mez.zo.Jcli dife~a, ch.e1di occupare una !forte .posi11ione sulle,,,nostrc 1montag1\e<ilomi11a11ii della ri_vasinistra::dd -lletro, aHban1fonando-interamente--l~;~a:1le. I passaggi •che da qu-esta valle:s}iodh1izzano -nellìinteJlJ)Q ,devl'Appenzell, priocipalmente1·su Trogett e, per ,Stos~,1,dQYJJeb)il.ei·p essere oocu'pati1,da--dislacmilJ)enti-suffidenteme-nto forH ,pAr,iuna difesa loca,le, il cui,.cenitr.o si tnov;ere.hb!-3/.t:SUllr' <\ltopian.o1sòi Aippenzell. ._1 i,,. ·d,·i .2;,• ,,!Jn.11- • ,,11,,,, r,· Il più importante passaggio, quello di 1\Yjldauser che è· p.r.e~so che di .fronte a Feldkirch; dominato ,laJ_e.Jip.lmentti •.da montagne quasi inaceessibili, offre.una quantità d~ f.@Jlti posizioni, pres.sochè di passo in passo, e.non si slarga.che ,in, prossimità di Lichtensteig. Poco innanzi di quest'ultima città, parte una strada postale che si dirige al lago di- Zurigo, e dalla stessa Lichtensteig, due altre strade conducono una suH'allopiano del cantone di Ap1

61

pcnzell, l'altra, che è la continuazione d~lla strada della valle ùella Tbour, .verso il lago di Costanza e la frontiera nord della Svizzera. Da questa ullima strada, che è la più frequentata, si distaceàho dive11set1st1-ade,e vie , a destra ed a sinistra, che menaho tanto -sulla sezione ,secondaria a destra, eh.e sul fianco e· sul, di dietto della sezione prirniipale. :E però è della più alta importanza i1npedire al nemicord:i ese:goir.Mrna marcia vittoriosa a traverso il passaggio, di i\VHdhao:s, ·'Che un fo1te distaccamentò può •bastare ad aneslwer (_1'importanza,1 dì,:Lichtensteig l'ièh'iede ,ehe vi 1sii, post-a una,1considere~ole·11iserva. . H passaggio, cbe,,da ava1ifrSteiJiì mena•a1;We-sen.~•quindi al cainafo del Ji,ihth,,1ba un'importanza seanndaria;, p(mocchè .òon siìnph~ ptati:-càbile-ed in parte anclle.molto _peFicoloso, e-basterà teiiere · uu 'piccolo distaccamento, diLFisefvatai Wiesen . 1 Le due masse di ,montagne, che fiancheggiano il passaggio dì ·Wi'lclbaus ;, vamlo,:urrotonde.ndosi ,ac~ostandosi:mulla ,.valle del Rèno. A sinistva, risalendo ,...sÌI eleNa -•la,nevosa ,cima ùd'l'alto Se~ti's, cbe:,covFe·da, questo la!JOJ1Faltopiaiuo di Appenzell, e vai in seguito-da· u11a, pal'te abb.assandosi a misura, che, sproluirgandosiJlli11go il Reno , •si"aceosta al fagoi e dall'altro lungo la ,Tbaon· sino, al /fogg:oobot11rg;, Dal lato <lestro ,del passaggio di Wildhaus, la cima ,più,,~ioina al Reno è il Balfrie-s, • viene io se'guiW qtÌello dei sette Principi elettori , ( Sicben •Cbarfairsten ), la,quàle si:distende :fino pr~sso ,i1 ;passodi.Steìnia .\!V:esen,; subi>'t"o d-Opo,, passato U montei Speer, la ca.tena si va sp,ianand-0, si dirige verso il basso della Toss, ed è attraversata in diversi luoghi da strade>bèn praticabili. '' ; -Il Balfri-ès -arrot-0ndendosi ,-Mcondo abl:lianio accennato, dal ni.to della :valle•del Reno, si spiana al .su-d sulla città di Sargans, la quale trovasi dietro questa montagna, sul suo pendio rotritlhrnale. ' · Al piede del Balfries si distende un piano paludoso; che eortlùnica da un lato col lago di Wallensladt, per la valle del Seez,


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STUOl; STRAT~(ilCI

SULLA DIFESA DELLA SVIZZERA

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dall'altro con Coira, risalendo"la N,alle ,1,el Reno,,!\,cor1 il,lago di Costanza, discendendo la- stessj\ valle. 1 r y .,,uh ,,~1111,., 1 Due str.ade si sviluppano ,lungo)l R.'~1,1,0 , a dis,t.llJ}flt}l§pvente diversa. Una, quella della riva sinistra, è nel fondo Qllll~uv,.iUe, e dopo ,lasaiato a. destra il.Balfries-, giui.ig~ p.er Sa1:g~1Js.e,Ragatz di fronte alla L.andquartt o~e, pas~aU.,Re.no e si con,gjunge,ço1) la·strada della, r,iva destra; ,la quale v-iene ,da çregeutz, passa per Feldk,irob;,• su1 -~ersante. n11orp-,0Nes.~ ,del._J;l.lwetikon :: p~r gi1mgere-lfinalmente1tal d.i l~i'. (li Balzcr~ ,,al;,cQnhD\ì~PcU~rti\~HP svizzero, la ~uit:en tr~~~,è,dife~ì!,:·~ai ,ti:inc.eraipenti ,di,Luc~(}P~t~i~: Passati11quesfr,tri1icer.a,m,enti1,, la s,t.1:~çlil! segµe . semp~~. it~~,I),dio delle i:noatagne, e giunge-a1Mayenfe.!d,\ di,poi,pa~$,q lil l;ç1n~q1w,l-t, ed· inffne,sr;dii;ig('J1per, 74,zerSirSI},, C9,ira ;;n111,'·~Hra i~lf,acia, ~L,.dA stacca da,1.~uèSl<\1 la•-11ualei.~ill}1mtt\1,l~r~lt~~q,ya~'J,,e ,JU~nar i!Wl Pr.att.igau. "';:'1'- ··, ;.1'1~- ,li<'!' , mt-:;wP- r,·,1 :,~n1-r,1,.,.. '''" , i !~ a strada,.-della,,niva1deslrìl,\S,i tr,0Ya.iJu9aµ.~ ••~~Pf:PJ;~~s.'?d,fr~~-:: ceramenti •d-i,,Luc-ieiisteig ,. su,l-.terrHoxi9-rilµ~\1ft.aq,p.0 ~~?fl!~~w,.~ la valle•del ,Ren0, da Jìeldk~r,ch ,,sino., al!~:, fç<>Jltiep ~~-iMeril,,t-,~ deve giungere ai triileeramenti per ;es~~r~. ~o.m,\!},a \ai <l,.a·~i~f.si: mentre, la str,ada,sale,, per ,giungei;er/ll pasw. . çQ.e" Sfl~'\%qj ,,~ase ai -trinceràmenti ivi.costnutti,.,i qu,ali,l~o~o~,~ qiv,allQJ!~\l~~~r~R,~ ·e si distendono;ia desti:a: e sinistva suµ,e,~l~m:e. . •i•n;::rmi~• ,\:;u ,,, La montagna :,cbeJsepara ·la s.ti;a.çlp ;n(~i&,cos~01 cJi1.\Jl~fip,0y,a, con iii suo,fianco/ quasi pefppndJc9\~Ji~1 ac1p~g~a,tsi1,3l~lJmpe1,-\~ si ,a-rrotondisce, -seguendo il:çoij~Q1i~i1mieJ~Q,,1i0.r~~l:-&9~J% pk-,e vallé ,stessa ,del Reno forma i_n .qµel rìlWn,t,9,,~po .&\i,;~W? ,ipoltQ angusto, dominato dall'altro \ato dalle o:i1wfe,~d~l ~~H~\~- ,lqoJ\re la montagna sulla .destra· ,di, Lucienst\\\g1; , 1il FiJ.}koJs, _s;,_e.~eva tanto da non permettere al nemico di girare la nostra posizione fortificata·:•• , , · ,";,, .,,,,. E però, l'entrata nel piano di Sargans e nell'interno dei Gr~gioni e Coira, è .fortemente dil'esa da questo a~guslo. stret~o sulla riva sinistra del Reno e dai . triceramenti @11 Luclenst.eig 0

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la

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sulla- riva dèstrll: Ma· con viene difenderli entrambi ; perocchè se il nemico ·riuscisse a forzare uno di essi, l'altr"o non potrebbe jJitf ·sostè'tférsi e ci taglierebbe la ·ritirala,· isolandoci compibtani~htb. Il ·1HiFftii 1rc'éra!neoli di Lu1éienstéig- sono ~ li grande ·importanza , fn!èconi~ quelli che son·o· più' -eleva,ti di tutti i dintorni, e domiffa'nb', i1f'certo' motlo , lo stretto' del Reno•; ma non sarebbero, iifla lunga,· sufficienti e potremmo esse1,e ·cos\retti 'a retrocedere · stillci 'Latidgùarl; postaildocì; da mì· lato I sulte1 a'lture ' 'della riva sfoìstra di questo fiunie, ' e dàll'a'ltra ·oecu'pandl)i11-na.!posizione òi tfianco' sulle alture cli Ragàtz,- dalle•(fùaU-si·puòi dominare la riva'•~~ostà.' tl'èl Reno: Inoltre trovèremrae, '.Ullà fonnidabile p'osiifonè '·nella ·valie 1Ui Weisstamer (aib ·valfo·Jd~Ua1-Seez~1i nel qìlàlj;rhHdo: abbandoneremn'ld la bassa•valle deHa:-Seez, cioè,,il piano paludoso tra Sargans e Wallenstadt. Però, in •tal ,caso, s~\tébb'é 'éhi1 désiderafe ¾\he' il movimento 1retrogrado si m'res'i!Afge"al\néilo 'a WallèrnW.tdt)! affinchè il nemfoo ,non si:,avanÌasse!' Ìdbgo fa riva ' sinistrli' del lago1•delldi stessò lnome, sul carràle' e la\•anè•- ttel J('Jnth.·' ', ,•,mjb:>,, JI , l ·: LI,~;·,·· . m se il rrerhicotforzàsse·!a· nostra f#Jsizione·clieivo•la Laùdqùart, ~Wl'ètlbe tò'~to· p'adròne•Jdr ·qàéll'a valle-lateralé l iperi la quale si può giungere, per Klos'térs, , neHa,,valle; de'~ ,I)avos, , è quindi , éì8n•<U'rl1i~fro, nòn solo à •Goi'ra ed in tuua,<Ia :,valle del Reno, fha6 rp8fe : nei' p'asst di; JuYt•ér'~"dell'Albula, Nel · q,ual•1 modo la di Coira sareblie compiulè1menle circondata, emo1rpolrebbe 1 plu' 'resistùe; tanto ' pi'ù; ébe 'i suoi dinlorni· non' ;presentano àslkèoli al:Jbastanza gratJdi da arrestare 'il ·progresso del nemico, ~Y~uale, col ' suo movHne-nlo 0ircolare, ·loglie11ebbe ai difensori " !'U • ll . d" . . ogm via I ritll'ala. •J1, •,1 • ·,, · Non pertanto le diverse valli, che solcano il territo11iò dei Grigioni, non sono senza importanza ; permettono di prolungare ' la lotta, di resistere anche con gli avanzi del corpo d'èJercito ballulo sulla linea della Landqmut , e di fare una 1

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ST UD I STI\ATJ::GICI

guerra di gueniglie, per covrire almeno i passaggi che conducono nella valle della lleuss (dell'Oberab), nella valle di Misocco (della Muèsa per il Bernardino) ed in quella di Biasca (per il Lucmagno e la Greina). Se il nemico fosse ilnche padrone della larga. ·valle di Vanlerrheim, sperimenterebbe sempre molla difficoltà a stabilirvisi, perchè le allure, che dominano la riva sinistra e formano un muro quasi intransitabile, servono di riparo contro l'invasione del nemico, in sino a che non sàrà riuscito di aprirsi un passaggio per il cantone di Claris e la sorgente del Linlh. Le montagne sono sempre ostacoli molto malagevoli a sormoiitare, e le masse che s'incontrano, principalo;ienle nel territorio del Cantone di Claris, di Schwyz, Uri ed Unlerwaldc, non permettono . uno spiegan)c11to imponente di forze, nè un'opcra~ione ben regolata o pronta; e se apche il nemico abbia passale le ghiacciaie con le sue truppe villoriose, ~e pure fosse riuscilo a coronare le cime, nqn polr?blJe s~ab1~ lirvi una base di operazione, per la mancanza d1 suffic1ent1 comunicazioni ed abbastanza IJrcvi fra i varii punti importanti. E però la perdita delle larghe valli, vera vena di circolazione di questa pai;te della Svizzera rocciosa , non trascina ancùra la sommissione compiuta del paese; ma riduce la difesa in un terreno ari<.lo e povero di risorse, circostanza molto grave, particolarmente se la lolla dovesse divenire di lunga durata. •• · . . In secruito proveremo, che la difesa dell'est del terntono dei Gri;ioni è legata con quella del sud, e che. ~'una coi_npie in un certo modo l'altra. Ma prima di occuparci della difesa . delle frontiere del sud della Svizzera, mi permetterò ancora qualche_osservazione su quest.a sezione secondaria di difesa.

·· e' f·l1c·11e. conv·1nce1·si, almeno in Dalla noslra lIescrmone

·s !JLU. l>I F E S A LJELLA SV lz:l.&lt A

QO

parte, che una ·stretta difensiva , dietro le nostre frontier~11 presenterebbe gravi inconvenienti. Sebbene la linea- di difesa che abbiamo esaminata, è forte molto in se stessa e-- per-: mette un 'ostinata resistenza su i punti minacciati, sarelJbe: pericolosissimo volere attendere la concentrazione delle forz~ nemiche al piede dei nostri monti ; le quali avrebbero al.lora ìl vantaggio di poter scegliere, con comoQo, il punto più fayorevole per l'attacco decisivo: Le forze del nemico -spiegatesi ed il grosso delle sue truppe concentrate sulla· riva -destra del Reno, la nostra posizione diventerebbe imbarai.z-ante, -pei;occhè l'attaccante potrebbe servirsi della larga valle-del fiume per sviluppare le sue operazioni. · 1 · Per la qual cosa bisogna, prima di tatto, sconcertare i $UOi disegni e metterci in posizione di ·megli0 operare cont~o la·sua base di operazione, distribuendo le: forze· in modo ragiorievole, e difendendoci co1.1 mo-vimento ed 0.perazioni o.{Xensi1/P.. Diverrebbe più facile -prendere le convenienLi disposizioni, se si ·sapesse con preciaione da qual parte Patta-acante farà avan, zal'e ·le sue principali forze; se dal lato: dell'lll (Jnnshruck), da 1 Ilregentz (Monaco), o infine dall'Italia ,stessa (risalendo-,la val'lè· delFinn). · ti L!e- guerre della rivoluzione francese banno dimostrato, che i\;\'!'>'ossesso del regno Lombardo-Veneto foci lita , al ,nemico·, le• operazioni contro la valle dei Grigioni; ma i combaLtìmenti sulle cime delle Alpi non furono mai decisivi ,:peç la riùscita · della guerra. Infatti le operazioni più importanti, nel 1~1799, avvennero :in queste regiqni ·nevose,·' cd i d,ue parliti ~jr. afJaLicarono in marce e contro marce senza risalta lo im, pol'lante ; gli Austriaci furono -~ovente padroni deH;,E11gadin;,t ed anche di qualche valle laterale della grande ,vali.e ,del .R~no, senza riuscire, con quei successi, a sloggiare i loro nemici; nello stesso modo i francesi si avanzarono, si ritirarono con successi sempre vac-Hlanti, sino al momento ove gli avv.eniANNo III. Voi. l -

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66 STUDI STRA 1'EG1C1' . • r·,s men li favorevoli nel piano , sia -a:!' Mrd ·sià al -su-d della Svi·z •• zera, decisero della sorte delle ~due pàrti.1 nattùl4• ehé ' fùton'O i Francesi in Italia ; gli alleati•rpassar0nonH•Reno ,timè i ééilJ. raggi osi difensori ,{li Lucensteig, nè1•quelli ·ct-el n passa:ggio ' ·di Wildaus, n'è 1il 1corpo 1'distaccalo dai ., Grigroni <'P'dtcnero"' sir.;: stenersi;,· e dovettero1• ritirarsi' da 'ùn · lato ·sulle allìne •t do-" minanti, e dall'altro verso il lago di Zurigo. Allo stessd•nìodò gli alleati furono Jorzalì a · ritirarsi •; non· appena· r1 Francesi furono vincitori ; in Italia, e la fortezza 'di Feldkirr1h, ir;cu'ir d1fensori si• erano· •sostèmiti p·er tantò tempo, atreslantlo 1 anché i progressi -dei Francesi,· cadde prontamentè•senza• tr.ar èolpo: I Francesi furono in fine convinti, che il mezzo pe·,i ottenete un risultato'; non• era quello di stancàrsì in operazioni sùlle alte regioni· delle Alpi,1 ma · in· un'offensiva pronta ed iliattèsa: I risultati ottenuti' dai Francesi in quelll~poca sono nidlto eloquenti, e-: noi •si1 queHi basere'mo;<'iniqUalchè modb, le-'fiò'.! sire considèrazioni sttatègiche, in ciò che- i·i-g>ua1·dw la11fl'owt~erà sud e sud-est della Svizzera. , · t.: 1, :, ' ·v ·, 1rine Lò scopo di 'ogni· combinazi•one strategica-,•: sarà semp1·MH impedire al nemico di operare la riunione dei su'oir•tHvéfit i corpi, i quali si avanzar.o · contro l'è nostre· lineeddiJ'di'fèsa, non che di stabilirè 1umt' bnse,· sòliCila ~ 'e ·vici'na i'alta) 1_mis trà frontiera. lnoHre i1' difensore ·deve"·studio:rsi'· d•i sosterfere trla difesa di un punto ,:importante della -froutie,11a, :c0Rr 101\ì, mo, vimento offensivo che" parte da•·u'n altrn!iCnsì>·per"eV!itaren m movimento offensivo- del nemico '• sopra,•,correnle• della ivil'lle del- Reno, RU Coira, bisognai far 1 pa:rtire il ·noslr,o·,movim•ento offensivo •dal posto di Wildau~··, scend-endo, nella va1Je;1 del Reno, per minacciare sul fianco ed alle spalle il nemico che si· avanìà , su •Luciensteig'; e-1-qne!ito '!'i:fo'Vimento offensivo che potrebbe essere1 mill'àcciato da- Feldki:reh, vuol essere soste.~ nuto da dimostrazioni·· offensive, ;1le quaH partendo dalle mon'tagne di Appenzell," tengono·· rn :rispettd'; le guarnigionkdi Dre1

~ULLA DIFESA. DELLA SVJZZEl'\A

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gent11lf,JlMJdkircb. ,Pen ,·copversoi se.: si .volesse, combat:lerenttu, mewimeota: òffensivo del nemico ··coutro le montagne di Ap-. penzella(ed di< ,passo. di Rheioeek, ; o pure contro quello ·-,di: Wildap~:d a nostra .offensiva. dovrebbe muovere dallo slretlo1 del Reno presso ~argans e dai· trinceramenti ·di Luciensleig, per, minac0iare •in tal modo' il fianco 1sinis1t10 · dell'esercito di op.erazione o di atlaeco del n.e.mico. iJ i?5Col mezzo •di questi, movimenti offensivi , . una favore.vole. ol,ica_sione potrebbe menarcL a corona1:e le alture ché clomi,Jlailp;• la· fortezza di Feldkirch, di mìnacciace seria.m..ente q.uestà piazza ed intercettare la sua comunicazipn.e: co.n il;: Qorp.o:. cl i op.erazione. . ,, \ , '··''; a1uLa , strada della, valle dell'Il.l si dirige· .da Bludeoz,: per la vralle ,del Kloster e Stanzer, ·nella. \i~llle dell:'Jnn a Lande~~, e di là ad Innsbruck. La ·distanza tra Feldkirch e .quest'ultima cillà è, di 21 leghe. Ci ba pure altri passaggi i quali si distaccano a destra e sinistra di questa strada, ma- 11011 sono comunicazioni abbastanza brevi e solide, perchè possano servire a fare avanzare in poco tempo.. i rinfoi:ii e, le,.riservc del nemico. i.i.La facilità con la quale il nemico può operare sulla linee). diuF.eldkirch a. Bregentz, e la difficolta di conoscere il numero del.le truppe che può indirizzare su l'una o l'altra città, ci impedisce di avere notizie precise sulla marcia del suo o:orpo principale; e però ùobbiamo stabilire precedentemente, sè.Gondo la natura del terreno, la distribuzione delle nostre forze . in guisa, che ci troviamo al caso di opporci ad un colpo _,(lé_cisivo , da qualunque parte il nemico indirizzi il s.uo attacco. s La gran massa di montagne fra Co ira e Lichtensteig, impedjsce la comunicazione pronta e diretta fra quei due punti, e non ci è dato di trovare un centro indietro per mettervi un soP corpo offensivo ; da altra parie Coira e Licbensleig sono


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STtftil STRATEGICI SULLA DIFESA DEt.tA SVIZZE!tà

egualmente importanti, non si può preferire la difesa dell'uno a quella dell'altro , e sarà miglior. consiglio dividere le forze offensive in due corpi separali, e metterne uno in ciascuna di queste città; nel qual modo possiamo, in un dato .caso, operare un movimento offensivo pi~ o meno concentrico. La forza numerica di ciascun dei due corpi può essere di 20 a 25 mila uomini. Inoltre il ,corpo di difesa a Hor. scbacb ascenderebbe a 3,000 uomini, a 2,000 i distaccamenti posti nelle montagne di Appenzell, 1,600 quello di Wilùaus, 2,000 con una riserva di 1,000 a Licbten~teig (1), e finalmente il distaccamento di Luciensteig e quello dietro lo stretto di Sargans a 2,000, con una riserva di 1,000. E pérò, per la difesa di questa sezione, necessiterebbe una forza armata totale di quasi 60 mila uomini, di cui .i,000 in riserva. (Continua).

(I) Queslc forze 110n sono com prese nel corpo offensivo.

A. Di,; Cr.ossMANN

CONSIDERAZIONI .,f; • ~· f

SULLA DtFESA DELLE COSTE

L'è un principio riconosciuto dai militari a sutlìcienza versali nelle cose dell'artiglieria (siccome convalidato da lunga esperienza), che una balleria da costa di quattro pezzi di grosso calibro, convenientemente collocala e servi la, ba la superiori fa . su di un vascello da 1'.20 cannoni (1); il qual principio, am-

ColomieUo in i·itil'o e cittndino 5vincrri.

I '

(1) Per coloro fra i nostri leltori che, per avventura, non fossero ab ba-stanza versati nelle cose dell"artigli eria , non riescirà discaro il trovare in questa nota accennate le principali condizioni cui denno soddisfare Jr. -batterie da costa, e le ragioni della superiorità di sì picco I numero di cannoni su di un gr osso 1·ascell o d i linea. È un errore, molto diffuso fra coloro che n on sicno versati nelle cose di artiglieria , il credere che le batterie più efficaci s icno le basse ; perocchè ·sembra loro che i tiri di esse, partendo quasi dal livello delle acque, debbano agevolmente colpire i leg ni alla linea di acqua e metterli ben ,:presto nel pericolo di affondare Se il cannone si potesse trarre cosi basso 1 ila far che la palla sfiorasse la superficie delle acque , e se la traiettoria Lfosse una linea rr.lta, l'effeUo snrrbbe qu~le appare il primo aspetto; ma


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SULLA DlFES.A ; DELLE COS'1'1!:

CONSÌIJERkZ!ON I

messo iu lulli i trullali di a1:tigliéria, l'è- quello servito di norma a Napoleone, allorchè, espugnata Tolone~, dovelle met.-. tere in istalo di difesa le coste·!d'èl Medit'erranco.' E però, qualunque volta su di un punto i1bporla11tc dèlla · costa si · abbiano tanti cannoni da o'pporre ad un attacco, quanto il ·numero massimo dei vascelli che potrebbero sµiegarvisi conlì·o, ruol-

nèl fatto la lraÌdtoria è una linea cu·rva , e per colpire di lancio un dato punto, conviene che l'asse del pezzo formi un angolo più o meno· grande con l'orizzonte'; 'secondo· là distanza dell'oggetto da colpire: e però la pro1 babilità di' colpire è prest o chc" Ia stessa, tantb se la batteria si elevi !li poco sull'acqua, quanto se sia alta H a 15 mrtri. Contro i legni da guerra si usa di preferenza il tiro di rimbalzo, siccome quello che oITre maggior probabilità di colpire un oggetto mobile, del quale non è agevole tener conto con qualche esattezza della distanza alla quale trovasi dalla batteria. Ora, quale che sia l'elevazione di questa, non si può determinare il punto nel quale la nave verrà colpita; nello scaITo certamente, scmprcchè il tiro sia ben regolato, ma nel pelo tl'acqua lo può essere per accidentalità , non per abilità del pnntatore. li solo yantaggio delle batterie basse l'è quello di poter adoperare un tiro tli rimbalzo molto ra(lcntc, mercè il quale si colpirà il legno più giù che ùon con le b'nttlfrìe elevate; e fra molti tiri è più probabile che qualcuno colpisca alla linea di acqua. Ma questa probabilità non è sì grande da rendere le batterie basse decisamente si.1periori alle alte, in quanto al danno che possono cagionare al ncrriieo ,· mentre che 'queste ultime, sotto l'aspetto della' difficoltà di . essere smontate e rese inservibili dal fuoco delle navi, av.vantaggiano cl'assai sulle seconde; le quali, per la Ioro 'pòca elevazione, sono esposte ad esse re iribndate col mare ·proccllÒso, è tici combaU.imenli sono dominate dal fuoco dei vascelli, i cui tiri, se 'pure bassi , possono cli rimbalzo giungere sulla batteria cd agevolmente smon·tal'lll. Per evitare questi clue inconvenienti, le batterie da còstà' dcnno avere l'elevazione di 10 a 15 metri. Qucst'ultiìna cifra è più utile per ·dominare il fuoco delle navi, senza perdere il vantaggio del tiro di rimbalzo, il quale può cominciare ad aver ln ogo a 200 metri dalla batteria; méntre che il tiro clclle navi, partendo da . un'altezza di 5 a 6 metri, non potrà mai giungere di rimbalzo nell'interno della balleria. Ordinariamente, è ben difficile ·che un grosso vascello trovi fondo s ufficiente al di qua di 200 metri dalla batter ia. 1\Ia s e pure incontri altrimenti, ad una distanza cotanto breve, non fa mestieri ; per colpire con sicurezza, <li tirare di rimbalzo; e poichè con la massima depressione dei ·cannoni da ·costa si può, da un'altezza di 15 metri, toccare il mare più in qua che a 200 . metri di distanza, si potrà con maggior ragione col pire un vascello, il

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1tipHe:ato,~ p\ll'1!<1q:ua~tro, ,; la1•,dif~sa .. avr-à un sicuro _sue.cesso suH'.attaccQ,le potrà sfidare la p,otenza delle più grandi.squadr~. ~nuMa ,n_Qf\i l'{llli ,i;ipu!lli ~a,,forlificare sulle coste hanno1mestieri ,di31;;1ggi,uogeue .q,uest.o massiml}~~viluppo di artig)i_eria, perocc)lè ,il!Dn1ttutti ,ha;rno. la sles~a importanza ; e l'attacco del nemico.si ·"PllQporzfona ;, sempre all:i mpor,tanza dell'oggelto da conseguire,

qµale si eleva 6 a 7. metri sul livello delle açque. Che se poi il vascello. si i y;v,iciqass,e di ta!lto, d;i. (ar. che i tiri della bàttei:ia passassero .per di 11opra 9 . iJ,,~o,;po /1,i esso, i proietti andrebbero pur sem_pre a ,colp,irlo.,!!~ll'albe~atura, ;~cp\r,c .c.ljq . il fuoco del vascello,. eseguito dli sotto ·in ~op,,a con , inclinazione maggiore che quella, del pendio superiore ;d,el .p_arallet~o,, . andrebbe a c,glpire 1 ta11gcn~ialmcnte il, ciglio esterno di questo, e : però l)assercbbe . 4\l ,p~. sopra.. rlei pezzi de/1\1, batteria. Ond'è che se. \1 1vascello rjceverebbe ~oco danno, non ne arrecherebbe all;i sua volta a,l,cmio, .11,,so\o vantaggio 6 ,1i:hll,UI\ vascello ottiene con l'avvici.n arsi di ,molto :i.duna batteria, quello , ,~i,,,è ._.çli p o~ere ..dalle c.oITc _tirare nell'interno di essa ·e ferixe i capno0~ieri. , l\Ia vuolsi non pure por mente che ciò può. av.verarsi nelle sw, ,iba,tierie scoperte, ma anche ., che !1" grai:i fondo vi.cinQ terra non si ;yJriova che ,innanzi ai capi, diru pali ~ scoscesi yerso il mare; ed in tal caso :),~jc;;ye agevole .collocare a r idosso.della batteria, , cd a g iusta altezza, taoil~ni obici, i quali, tirando a metraglia, sulle. coITe, rerda110 impossibile ..,,al ,UyIP,ico diqu,ivi sostener,si. , , , .• . . · .,; , ~ ,peçò, se la batteria sia costrutta in guisa da poter f;r fronte a .tutti gli o.i~.v,_enti ,· il vascello, non che distruggerla con l'avvicinarsi ad, una distanza 0 ~\jffit~ 1/lr 1ve, ,che i tiri dc,lla .battcria passino superior;i:ç,e nte. al parapetto, a~m~ ril}}-Zi,si ,çsporrà a ricever danno senza poterne arr~cqrc alcuno. D'.altra wJ.>a5.te ,1!-na batteria su di uno scosceso capo, è. colà costrutta non tanto rnB~r 1mpcdire l'avvicinar.si di un legno, quanto per dominare, in concor- idi~P.Ja , con altre ,, la navigazione di l!UO stretto;, o PF prc.nder~ di fianco il o,lh'r,rpico, nel casp allaccassc la p~rtc ricntrnnte di una posizione di cui quel -Mì<!eo s\a, un saliente; o, pcf~ bpttcre un ancoraggio ecc. : cd in tutti questi ,eti!~\,la batt.ei;ia, in~ino a .che no,n.&ia smontata, consegue il suo scopo. nfo!J~tr.e. l'c~qvazione fra i limiti indii:ati, b isogna ., ,nella costruzione delle s~R,~ttn·ie da c.9,sta, seguire ,le seguenti principali norme indicate in .tnlti i ,trattati di artiglieria, ,llO!l che nelle mcmo 1ie cl! Napoleone, nllor,c hè descrive - f1~ i1JIY.i;>ri da lui fatti per mettere i.n is~.a to di difesa le coste d.c,l,,Mcdjterraneo. , , ,. . ,. 1, 11 I pezzi dcnno di~tare f~a l oro 'l:,metri almeno . , tsN•Se,la .batteria è armata di c:i,qponi i, quali lancil)p Jiroi~tti pieni, occorcb'W,\O,,J;o,rni o graticole per ari:gy~p tarc le pali'<, collo,(\!)ti çliJ:impetto ad un ù&P\er]fln!\,e,,ncl IT)CZZ.C\ qi es§.o, UJJ •'9-f)tro lungi q11llr , scarpa interna del pa- :..flU;>,t jtp, SP. , inrcce , è ai:rnata di P,p,ix.hans, i Corne.lli sono inutili . 0


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SULLA DIFESA DELLE COS'U

CON SIIJERA·ZTONl

altri1nenti ,questi sciuperebbe le sue ,forze, peF ollrnere risultati propo1·zionatamente insign'ificantl. i· Il vatllaggio delle squadre sta nella loro mobilità, per cui p'OBsono concentrare gli sforzi sul punto che credon• , ph\ utile att'è\Ccar-e. iE .però, se la disposizione generale delle opere di difesu· dì u-na posiziono importante offra qualche punto; dove non si possa concentrare il fuoco di un numero di pezzi pro0

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1porzionato:a\lo sviluppo dell'attacco, la squadra, concentrando contro di qùell'o tulle le sue artiglief'ie, lo smonterà, el!l indi al• tàccherà suécessivamente, le battrrie vicine; nel qual ·caso, se pure si •,abbia, su tutto lo sviluppo della posizione marittima- un cèmidere-vole numero di bocche da fuoco, la squadra non avrà 'sllcoessiv•amente da combattere che pochi pezzi per, volta. iiaonde la gente -che non sarà sopra luogo, ovvero il maggior l' (l

Per ogni 6 od 8 pczii occorre una trave-r sa perpendicolare al parapetto·, la·qua:l e garantisca·i pez.zi dai tiri d'infilata; allre traverse disposte pàra• lellamente alla •batteria ,• ciilscuna per 4 bocche da fuoco, ~ervono a co'. vrirc le cartucciere. Lo stesso si pratica per ogni due mortai. Inoltre ·si costruiscono sul. terrapieno delle batterie piccole traverse rotonde d i zolle, del diametro di 70 cr~ntimclri, per offrire un rip:iro ai cannonieri contro lo scoppio delle ·bombe e delle granate. In quanto alla pianta, conviene che la batteria non possa esser presa di 1•bvescio, nè altàccat.a su cli nn pnnto dove non possa oppotre un numero ·"!1fficiente rli cannoni. fnfinc, per ,,endere ognor più impossibile che le palle dei legni cadano nella batteria• di rimbalzo , nel caso questa non s'innalzi bruscamente all'liltczza vol ut.a, sibbene successivamente e mediante un terreno inclinato ,, convien tagliare questo a scaglioni. Vediamo ora quali sono le rugioni della superiorità di una batteria di quattro pezzi di grosso calibro per tal forma costrutta, su di un vascello da 120 cannon i. . L'estrema mobilità dei legni non permette di dare ai tiri la precisione necessaria per aprir breccia in opere di fabbrica; e, per produrre u'n qua.Johe effetto, conviene che colpiscano di lancio i cannoni, non permettendo 'l'altezza della batteria di usare il rimbalzo. Ora i cann oni , lungi 7 metri l'uno dall'altro, offrono bersagli isolali troppo piccoli per essere colpiti con. qualche probabilità dal tiro incerto delle ar'\.iglieric delle navi; e però molti tiri colpiranno nelle mura, altri passc1·anno di sopra ai pezzi, altri fra gl'intervalli di essi; senza produrre vcrun danno apprezzabile alla batteria. Inoltre la spessezza dei parapetti, lo scarso numero di uomini e la poca quantità di materiale che si trova sul terrapieno, relativamente alla sua estensione, non che i ripari apprestati su di esso per gar:intire le munizioni e gli uomini dall'effetto delle bombe e granate, diminuiscono d'assai i danni del fuoco delle navi. Pe'vascelli la cosa sta altrimenti. In qualunque punto essi vengano colpiti; ne-risen~ono danno; i proietti forano i bordi, e penetrando nella sua batteria, dove trovansi in piccolo spazio ammassati tanti cannoni, uomini, oggct.ti infiammabili, ecc., arrecano danni considerevoli. 11 t.iro delle

,aniiglierie delle batterie da costa è, per la loro stabilità, più-aggiustato di qbello dei v1scclli; la quale probabilità di colpire è accresciuta altresì dal'Fuso·che si fa del tiro di rimbalzo, per cui t irando, per maggior sicurezza, piuttosto alquanto basso che allo, se non si colpisce di lancio, lo si fa di rimbaizo, sol che si metta la linea di mira sulla giusta direzione della nave, siccome rende agevole la considerevole lunghezza del vascello. E però, sè gli artiglieri sieno ben addestrati , e conservino quel coraggio calmo che in essi richiedesi , ogni proietto colpirà il segno. . Ben considerate queste cose, si vede il perchè un vascello , il quale può ·lanc:iarP. fiO proid.ti (pP.rocchè adopera i cannoni di un solo lato) nel tempo medesimo che la batteria ne lancia quattro, ·n on ha superiorità su di questa . ,E ciò perehè il bersaglio contro cui tirano le artiglierie del vascello, si riduée ai quattro cannoni , ciascuno cle' quali offi·e di fronte una superficie piccolissima, oltrechè bisogna colpirli di lancio, cosa noò·.agcvole per In piccolezza del bersaglio e ancor più per la mobilità .del legno. Aggiungi , che gli effetti dei tiri sono più funesti alla nave che non alla batteria, a cagione della diversità de'J-materiale onde sono composte . ,,iJ;.a·batteria, scmprechè tiri a palla piena, adopera contro i legni proietti ,ari:oventati; i quali, oltre l'effetto prodotto dall'urto, appiccano fuoco alle materie combustibili cd infiammabili adoperate nella costruzione del legno. Una bomba da 12 pollid che colpisca un vascello , per quanto sia difficile ,il, .riuscirvi , basta a farlo affondare ( Trnuoux , lnstruction d' artiilcrie, 3m• édition , pag. 388). -- " Ma gli effetti più dannosi pe' legni provengono dai tiri a granate, e l'ià•'l-lénzione dei paixhans , i quali operano con l'urto lo scoppio è l'incendio , hanno accresciuto di molto la forza delle coste, senza offrire alle navi I Ì , maggiori mezzi come offendere le batterie; perocchP- le granate, tirate con fo~ti:cariche, si rompono ·urtando contro solide fabbriche, com-e·sono i ri', vestimenti delle batterie, (Aide-11'lémofre à l'usage cles o(fìciers d'aJ't-illcrie, pagina 1,34, edizione del 1844) , e con cariche deboli producono insignifié'ahti ' immcrsioni. ' ·· E ,però, cons iderat1J tutte queste cose, cessa ogni app:trente esagerazione nell'annunziare, che un vascello da 120 è inferiore ad una batteria da costa , J.1 Isoli 4. pezzi rii gros,o calibro, pmrhè hcn colloc~ta . e servita.


'14

COJ;.S!DEL!AUQN!

1H1JQe1:o, e P:erò non_,11el ' cu&9"dLgiudica1p, 1f10,Q,..cog_n.iz.ione}.di causa, .. nell;udire ,che ,11,na, po&izio.n.e l)'ll!Pila. di 1p;i,o;lt_iss~mi , cannoni , ha dovuto cedere ad un,, atlaccQ .. navale,r ~11~~,er~ ,1the11le _pffe~e,;clelle squadi;~ vin,ç,ln0, q,µaluJ1qu,e ç\if~s.a1.l,er,rns\1~e. ; ,,. . ,,Sono, cpncu1:si adracc1,editrl,l'e.. questa..opi.nion.e.,i,Ja;tti,,d;i::.~ ;n Giovanni di Ulloa e San Giovan d'Acri , in cui., le -sq"adre vin.se1·.o,. le -difese) terr,e.sJrL; -senza;, por mente, ,_che l'attacçp fu age~ol,alo dallJ ~attiva pianta delle opere di difesa, dall'insuffi·cieole,e cattivo ar1nam.ento di quelle piazze, e dal clirello nei _ci\ç~ll~.PE( ~9),l'i~\ç]l,i,g.r»c,~~ .,~Ael!~i,, c~stan_~a nece.~s~rì~ . ·»~U,e ,&z.iqnj.1 qi gqe~;ra.•,Q'al1q1 ,I\aRte ,( s~ &i, ,o.tlen.ne.ll,n ragg,mm:le.Nc;>le risultalo lo .si.· ~·., dovette non al •solo 'fuoco delle squadre, ma ..,..·.·~ .1,. J ~; _, )· ·,t, , • , . :11;ncl1~ q/,,R9J\G2rso J~~He1 fqrie_, messe è\ t~r!:a _, all~, q,q,ali P,~,r. q[fetto d'uo~iui,r, di.opçre, .o. per altre ragioni , non si. p.otelle, ~gn,J i.,9e_pp,e, o 1pgn _si ~q,IJ1e,,9pp9r[e se'.\~d _esisl_~(\P:. . . . ..Ed,. ii1 yerQ,;. i! dani;i.o che j.e squadr~,.possoµo produrre s1 riduce ? ·a ,que,11,?, ~1,egli edjficii _c\~ili e delle_robe_,_,o. a smon.J~a1;e k: ~rp~H,ert~ f!sl,~.,;~jfesa. ,iwa cip noq_b~s~a per ,i,JPP,.~P!'2nJ[~i di. una po,sizione µiarittjma, ,se111;prechè i,Jlife(lsori abbiano costanza · in br.evissimo tempo le batterie si rimontano e le di,t, • •· _ ,,/ \.·, t' l, :._• ;,: ' . . • ._ ~ ~ fese ritornano q~_al_i ,#r~no. ço?1 avy,e_nqe all'attacco. <li Qde~sa 11__ell'uUi_mé! g0:err~, così ~ quello di .S'.eaborg, dove,.da qua)c;~e iqqe,1\4.!~ infu91:i l _, pes~UR altro d,a9,nP. co_nsi,der.~YP:1e.)~.?,~r~r.9.Y-,91i Russi. ,.... , ·. ·,• "'', ·•'.fl A Tanger e Mogador , a ni~lgrado d~' dangi ebe iJi:~nA~,si a,rr.ec~rpno 1 alle. artigl ier,i,~ d.Lciiugpe ,P,!!,~,~ pj;me 1, ; n1,1lla, _qepisero nè riguardo al. dominio su .q1,1elle .~iltà, nè i;iguardo allo ~c.opo ge11:çrale ,della, gue~rq _;; pcc?,1:s~.lt,ebatta_gli;i 'd'lsl y,, per costringere l'imperatore di . M,a,rqçc() , a .icedere .alle esigenze della Francia. Ove si voglia contro una posizione ottenere un risultato importante e distruggere le difese , bisogna effettuare uno sbar,:o·c·on 'forie- sufficienti, e qualora la posizione sia ben fortir.'cala, cÒ~v>f11,11i ocedere '.'a~ un règòl;are assedio; _ ma.al101;a 1

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!JJFESA 1)!;:LL!l COST I!!

-\-a1ìtl)' valé· -comi'l1ciare·dall'eseguire lo sbarco, ~umè nell'u''impresà''di Sefjà~topoli·, e'la squaùra diventa ùn agente· secondario 'direlto 'ii1'dòadiuvare ·l'esercito (1). ,, .. r; "' ;, " ,. Gli -:ivvénimenti 1·mllitari e· d1arillimi, 11e11quali le difese ·da -cosla-'si ebbero il vantaggio · sugli1 attacchi ·navaff, a-noi semtifirano·:più concludenti. · ,,.• , · ";(' • (lì È- noto che nell'assedid di Tolone ,' nel 179'3°,· impadronitosi ·Napoleone del promontorio del -€aire, col ' prendere d'assailo i~à'. piccola Gibilterra· è qurrìcli' · i forti <leWEguill~ll-e •e.. Bala~guier, si avvantaggiò di una buona posiifone'; 1 pei; iniz'iare1la sèostruzione di una batteria di tefra di ·501,boccbe,dà fiìoco·'ehe >:Ìballesse la rada. Non appena g\'lnglesi si àéborserol'del·peri'èbfo, ·abbandonarono precipitosamente la · piazza, ;afrecàndo(e,"'da , pt·fma · tulio quel danno cbe poterono" nel ' b1;evif ·'fompo··in che effettuarono l'imbarco delle truppe, e sr àllo'ntanirono.··Ep~ lfpurc· la batteria ·non era ancora costrulta d dovèa dsserlo in dresenza della squadra, la quale era numerosa 'di molti v:ascelli; 'nè gl'lng\i.,si di allora erano meno va\nrdsi Ìli''quell,o èbe ··'lo 'i'oss~ro oggi·, nè i mezzi di offesa del11é squaclre' 1mé'1io effi'èaci, e~sen<lò l'uso dei paikans a · tuUo viintaggio cleHa· difesa delle "coste: Ond'è che la ritirala deg\'Inglesh1011·tpuò ad altro atlri98uirsi, che alla coscienza ch'essi avevano della superiorità del i Nro'Co delle batterie 'da costa· su i vascelli. · Lo stesso cdnvincr•menlo spingeva Napoleone ad insistere perchè si muta.ssè! sii~fé·tri·a ~i attacco- , e perchè ,· invece di attaccare il ·corpo della -=~lazza,_ si ponesse ~-e?te ad· impa_dronir~i clelllac,ccnh~ro :p_ro0montono per coslru1rv1 una balleria; la quale, col 1·mmacc1are 1 :'tlt sicura rovina la squadra, avrebbe costretta questa ad allòn'11\aiiarsi, làsciàndo Tolone in pòlere dè' Francesi. " ;.. 1

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!l~•i(I) .Fin contro i Cinesi, secondo ci vicnc .fnnun~iat? _dai gior_~ ali, .gli • a_ lleati, per far cessare il fu oco delle balt~rie all'imbo_c_c atura del Pe1ho, ~an 1 · clovufo sbarcare alquante truppe per pr,•mlç r]c- dalla gola.


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CON.SIDERAZION!l!

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. N.el medesimo anno 1793, una squad'r4 francese di molte navi,. fra le quali annoveravansi 19 vascelli dt linea, attaccò Cagliari in Sardegna , e, dopo tre giorni ùi c.ombaUimenli, avendo arrecato poco male, e sofferto la perùita di alcuni vascelli ed avuto seu~ibilmente danneggiati gli allri, dovelle ritirarsi. Allorcbè Napoleone , minacciando di passare in Inghilterra, raccoglieva l'esercito sulle coste della Manica, e riuniva nei porti <li quella costa un numeroso naviglio di piccoli legni per trasportar.e le .truppe sulla costa inglese che sta dirimpello allo stretto; !'Inghilterra, minacciata ùa così grave pericolo, ayea. inte1:esse , grandissimo di distruggere il materiale riunito dell:avv.ersario, ed impiegò nn numeroso naviglio ed i più islrulli ed. ardili $UOi marini per riescirvi. Ma i Francesi avevano . munito di. ballerie tutti i punti importanti, per difendere i.,p.orti, gli ancoraggi e proteggere la navigazione delle squadriglie da un, porto .all'altro; di maniera che, in lutti i numerosi tentativi Jatti dagl'inglesi per il corso di pii1 anni, riusciron9 sempre ,p.erdenti, e non solo i porti furono preservati, ma fin anche i piccoli legni imbozzati innanzi ai porti, fra le batterie, sostennero combattimenti vantaggiosi, dai quali gl'Jnglesi con le loro grosse navi uscirono sempre gravemente danneggiati. Le squadriglie costrutte nei varii porti, dovendosi riunire.nei punti.designali, nel transito avevano da sostenere continui com.battimenti, dai cui riuscivano vittoriose . comechè non fossero composte che di prame, barc_he cannoniere ed altri piccoli legni, ed,.avessero da combattere contro . grosse e numerose navi; la qual cosa è da attribuirsi uon solo al valore ed all'abilità dei marini , ma anche alla protezione che ricevevano dalle batterie da costa. Fra gli altri è notevole il combattimento soste·nulo dall'ammiraglio Verhuel con la flottiglia batava, il 17 ed il. 18 luglio 1_805, contro tutl.ll la crociera inglese, che volea impedi~gli di recjl~si dalla rada di Dunkerque al porto di Amblrteuse, vicino Boulogne. Egli compi la sua missione con leggef

SULLA DH' ESA llELU COSTlt

"fi'j

l'Ìs'shbe perditè: protetto dallé batterie da costà e da diversi o'biéi ·a: 1urig~ 1gittata del!' artiglieria leggi era, i quali. lunghesso lii rivà teh~vansi sempre alquanto più innanzi la testa della colori.ria tiella squadriglia , per impedire che i legn1 n·emici ·'I~ int1frcettassero là strada; i servizii èbc resero quegli obièi, per faÌ 'modo adoperati, furono grandisBiìfii. La qual cosa dimostra og11or più la surwriorità de'tiri che partono da terra, su quello delle navi. . . · · 1. 1 '· ·Nell'ultima guerra d'Oriente , la imponente flotta alleata''del · Baltico, retta ùa uno de'più abili ed animosi ammiragli d1ella G·,:an-Bretagna , lord Napier, non ardl 1nai avventtfrars( conlrò le'difese di Cronstadt, convinto questi che si sarebbe esposto ·a danni gravissimi senza speranza di riuscita. Per ndn rimane1'e irtopèrose, le squadre alleate attaccarono Sweaborg, ma' più a mostra che ad effetto; difatti co' legni maggiori si· tennero lontane dai tirì della piazza, e stettero contente a lanciare con ltl bombardiere alcune bombe nella piazza, da una d,ista:nza di' pressochè 3000 metri; fuoco che produsse qualche incentlio poco considerevole ne' fabbricati, ed altri ' leggieri danni. ' La s'quadra alleata del mar Nero, nel giorno 17 ottobre 1854, in cui prr-se parte all'attacco generale di Sebastopoli, si tenne ~,11n considerevole distanza di 1200 metri dalle ballerie, e, poc·o danno anecando e poco ricevendone, si ritirò per mai più impegnarsi durante l'assedio in nuovi ed inutili al.tacchi. E \\dolsi notare , che gli ammiragli Hamelin, Dundas, Lyons e Clierner, nel consiglio di guerra tenuto a Varna dal maresciallo S'aint-Arnaud per decidere la spedizione di Crimea, allorchè il ,pri'n'cipe Napoleone diceva, che le squadre avrebbero :potuto poto cooperare ali' allacco di Sebastopoli, perchè , fatte · per ·combattere contro navi e non contro muro,, essi assentivano ; e con ciò mostravano, quegli abili marini, di essere pienamente convinti della irnperiorilà del fuoco delle coste su-quello· d\:llle riavt ·


78 ~~ Mli.,çippr\a\i ,

COtlS!DERA~J9);1

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e più qlle ,ogni,attro.,I~ S.\l.P.~E~?,t;i,1,~.çh~ .mo.-;-.

strn1:opo)e ~.a,~\erie , 4~,;co.~ta ,n~jjcpurperQ~i c,91l)Jì,~H!ll)e~tLsuHi,. QQ,sl~ {le,ll;~ 1\faQ_ ica;, j n cu~, p,e.~r, lo spa~io di ,pi~J, a,nqi,, J:e~er~vanj ,tutti gli _s(Q,rzj _<Je~ piv.1,.:,gg1;1,erriti , ulfl~ial:i , ingl:e,si .01 çu1a)j ,. in tot.ti gl.i µ.ltapshi 11 do,vet.Lii~·o i,:J1tirar,si çqn piirdite,1,se11~~:1:e.~c).[~., proporzioQµ,tOr dmu10,,aJ n.e'mi.çq), ,di,rnostrano sino,all'e,viqenza Ja, {orza,,dif~nsjya. deHe 1 b11ttiirie.da CQ$la, qualora sicno qen collo-. c~t~ ~ servite. E può ritenersi come cosa certa, che, l\Jlle 1,e vq)te,.i~ c,µ l.,g\i,µ.lt;ccb,i 1 na va.li _cor;itro posi~ioni; fo1;ti~c,ate, ,sulla costa sono riusciti, il risultato è .do.w to o ad .in~µfficient~ ,Q,l,1.,1 me.rn .d'arJigH,erj_e, p~\la co&ta; o a (,lifetto di disposizione dfllle ope,n:, p,~t\ ~\\t ,9ffr\ya1w qualchct gqnto indjfcso al ~emico, çome qu.aqd,0 ~i -.p,o~soi90.·p~enp~re di, ~o,vespio; ,Qpp1Jre ,\,qualç,ye '.p?,,1;-, ticpl~r,e. di~_pp~Jzion~.. la qqµle face_va }b,ilità ull'av\'ersari~i:di cqmpiere;l;1 ~~a op_erazi,on!l, restì}n<),o per , b~·eve tempo l;l~po~IQ al fuoco delle batterie, siccome incontra 11el1 Cil,S•\ in c;14i,1.:ii y-o_gli~1for_zi1,lì\\ ,Upo, .str.~tt,o, ())irepassa\a .l'im,bqccatura, qel :quale llPDRvi..sieqo,;Altri fl!ochi Ù<l s9s,l.ene1:e, s_ia perchè i.I ,d~fen~oce. aJ?b,ia,,tras<;l;l1;a,lp .çli , (o.{tifi,t;;arl,o,i in .tutta, .la ~u11,l~ngbe~-za.,, s.i.~ perchè ,il,m~1~e. $iQ'.atiìlJil-~l)l!\ si1 slarghi, ..che.i ,fuochi delle . ri'1e non più, fin,Q~Qqicchiq~ nell'i_nterno Òl;l} ,canale.. ,.. ,J •1,,~, 11 1, S,e. ~antà er.11-i)a forzQ. ~elle ba.ttei;ie cta costa, jn1ianzi,,ç,h~t1~1, in.venta~sero dal gene1:ale Paixpa~1s .i ,çanponi a ):ipm:b~1GP~ •Bqf1, tano _iLsuo nome, quale non ,dev:esi;ere, }lqp,Q J\o,tçQ,d~z\QJ,l~. d_i qu.est<1; n°'o.va bocca da.,fuoco, 1~1s,uperio,1;j.~à1 delle difese ,~~rr~_sJr.i sugli. -allacchi delle navi. ,Il capo sq,u~drn~-~ Thirou~ .(9.ella su.a opera lnstruction. tliéorique et pi;atiqu~_a:4rtillerie),diç.e: « Var~ •i ,tig!ieria ha una pa1:te illlp9rt~nter 118illa . ùife_~a delle coste~ » • sopratutto oggi che ha bocche da fuoco potentissime, di -.c,a) >>'-i un ,sor colpo. ben diretto può m.~itere una nave di ajto__ bordo >1 in pericolo di perdersi >>. Gli effe.Ili dislrultori dello granate adoperale contro navi , fu avvertito anche prTrìia che il generale Paixhans proponesse la

79

SULLA DIFESA' !J!!:LLÈ COSTA

sù&lfov'éH'a'à\lrì'glieHà. ~lcuòi esperrm~hti ne furo1Nàunì•et 1Là1·1. D'lll(•fot·t~(:).~Ufà111ì'èi 'tirava coù'tro ' Ufivlegno lungo. 20''me"tri , . '. l'à'i-1go'15 e'lf!:à1to fuori acqua 2 me'tri 50 cent:-; alicora-tò· àlfonL bo6Ha:~uirÌl delfa Schelda a -1 600 · metri ,di distaùza: oc'còrsercf' mèfiltè'ineno' Che . ,1 69 tiri'Ìl palla fo\•éntef pe1Jc'l:1è ·quel, legno, ' n-1ìl1fgrahde:, affondasse·; 'me'nt'fe ·che n'el séguèrite· gidrno,· repli·.,, cìftì:1gli esperiinenll contro.. altro navigi1h ' de'lie' medesiine di'mtn·sion'i, bàstò; per produrre% ste3sò effetfd;·che Mlpisser'O sei _ s%\~;'grancite da· set' pollici (16 cent), di èù'f·h nii ;sdfif sc'oppiò dr/fio dsse-rsi •i1hmersa nel fianco'. ' ' ,i; ' : . e,_,., ;,,.: '"'·_:~ ou;r ctierbourg, nel 1797, ' una l oia granat'à1~\.Hr '·5çpollici , 6' 1tfn:ee 1 (15·.ceiH.), 'penetrata nel fianco di1 'un1 H.tstimerilo, quivi sèo'ppfond'o·; 1prod ùssé•1rno squarciamento di- :;3,'ili'étrt aH'estern·o JbM•4· rrell'interno.- t'aonde la cotnmissione''·giuuic•ò\' che '.u'n id~B~lfo df prìmo rangò, in tal ·guisa·'ColpiFò.l;' i'Ìl1 })o?hl niiifotì ~olèf~bbe a fondo: ' · · u;ii:., 'i•'..\'' -, '.' :"' i,f1r,n 182,i. a· lkest si tirò •èo11 ·u1ì ca'ùndne:'ti 1boiì~bà dàil;80 éHRii•ò' il'va's~•èllo' da cannoni il' Pacificalirè?pbsfaro,ad 850 1Wétri"d'i dì-stànzh:· I primi 'tre colpi, ·sebb·ene le granate, pe'rchè tìtate'.cbn <iariéa troppo forte; atrraversàsstirrfll'e 'rinfrate' ;prb-S dussero tali guasti nel vascello, che avrebbe 'sjcurai1fente a,rre...: t5tti11dnà stl·age · orribile se questo avesse avuto tuno'l'ai'maril&fitò e l'~qui·paggio. Di poi, diminuita la''carica,· ona grandi.a dt1iVi ~stò ·nella murata fra due cannoniere , e scoppiando p'ro.:. J·b~sé'·tale danno ; da far riteMre alla commissione, che U!1 sof 'simigliante compròmeìta i'esistenza di un grosso· vascello: -·,i;Àltri esperimen ti 'ripetutì nella rada di Bresl', nel s-ettcmbrc ·1ij?i't fo Trieste ef •in Venezi&,,\iel 1835, dettero· sempre i· :i\Yc?d~s,imi risultati (1 ). · · ·1 ' · • • • • .. , :· llh)h confronto di siffatti risultati , sono ben pi"ccola 'éosa''gli . '·',, ; . . --),

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I.mo- di . vascello in 2° della mari1ia Sn rda.

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M CO:-lSÌOERÀtiONl etfètti' cfelle palle piene: ì\i1'aitacco 'di' A:Ìgeri, -tfel' 18 -1' 6, il va• sèe'llo lmpregnàb'le, ticev~lte néllcr scalfo 26·8 ·0~fte~·'di ·cui 53 d:r '68 iìÌglesi, e 3 due metii ' soìio la ifoea'"di a:cqua, é pure approdò a Gibilterra··sei11za perfo8faÌ·e:'.• ' · · •· · : ··'· ,,i ;' Il vascello fran'cese la· V'illè de Paris, ·montato dall'ammiraglio Hamèlin all;a1t~-cèo 1Uel '1'7 dttobre f854-, sotto Sebastopoli, ricevetté 5·0 paltè· nella nrn1·ata ;·3' sbtto· la linea d'acqua e'-3 roventi cbe appicca110no il fuocéC i't"quale fu·subilo spento;· tutti questi pro)'ètli"pi'èhr non 'gfr arrecarbno tanto danno, quanto l'u• riica grari'aìà d(gfosso' Eii1ibro cbe1sèoppiò sollo il 1cassarello, fa qòale mantlò 'qU'èiiHfi n pezzi, uccidendo o ferendo quasi rutro lo stato màggio're '<lèltdammiraglio che trovavasi sul 'cassaréllo stesso·, la~tiarid~ im•muné quasi •lui solo ... Se la granata avesse colpito in \in pò~to più pericoloso della' nave, il <làono sarebbe stato tnàggiorè' l'f&~sè l'avribb'é messa in pericofo :di perdersi. Ora; se una sola granata, che colpì il vascello 'irr un punto ilov'e una pill~"piena"tion a\··rebbe prodotto presso che: t1essun danno, ne' arrecò più che tutte le palle che lo colpirono; è ·agevole immaginare quale danno avrebbero provato le squadre alléate, se le baltétiè russe fossero state armate tutte con obicicalit'i'oni di"grosso calìlfro (1). Nè questi risultali denno sòrprendcre; se per poco si riflette che le granate, sc'Oppfando nel fianco di una nave dopo esservisi immerse, producono l'effetto di una piècola mina; squarciano la nave, con le schegge ed i rottami uccidono e fracassano tutto all'intorno sirio ad tuia• ·ce11ia distanza, ed appiccano il fuoco agli oggetti infiammabili che sono in prossimità. Sebbene, innanzi che il PaM1ans 'prdponesse le sue nuoYe artiglierie, l'efficacia delle granate nei. èomhattimenli navali .,

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(1) Chi volesse meglio convincersi dell'effetto dislrultorc delle granate lirate contr.o le navi , legga l'opera del generale Paixhans, intitolata No1'veUes forces maritimes, nella quale troverà un grandi~simo numero di fatti di guerra, e di esperimenti in confer ma cli ciò.

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Co~~~1,ç~119J!q~u,lll, st1on goLevansj,s,o~titu_ire gli an!i,~~j 9bici ai o_anDRU~L a.,twg!o~\~ ~E>\\11 q~yità,_e,:J.,ellé\ ppca es11tte~7;~ f!tl,l9i:o, t)rp~ i~.•~~a~~ . ço.' OaJJP.Ol\i ll bomba si lanciano 1g,rossi prQi,etp vu,qU quasi con la medcisima esattezza che le· palle . piane, tir,1tç _ç.oj, · \'-aDQQni 01:dinarii ; que' proielli 11os,sono lanciarsi fino alla . di~ii\oia di ,3(),QO . metri , ll)a la. lo.ro giqa~~1 . ell,ìca,ce , è _ fiq~ ,a,i. MW>.metri (Tu1Roux, oper;i e:i tata i.un11n;i , ,pag. , 4{ 8, e Aide-

JJefmoù:{Js d(}s officim:s ,d'. qrtillqiç:: , .- . . _,, , ·· i,_11 CQ)l .armi ,.çpta_ qto ·pot.en~i., gli~s.~~&!li çqm9~lli1neJ)tj ,Uq~µI/ <ltYlWf.;!nno . molto l?re,'i., e le 11avi.!iiJl'\lllll9.P_l'OQlame9te dist1·u~~e. o,w~s&e J;vQri compa-L!i mento. Se, P\\f~1 glj, 9:W,mirpgli ., pf r .~v\~~fl'l1,.gl'i rrepara!l.iI~,d/llHl i.. dei lllJU,V). sPl:,O i~ ~ti I e _l.fr_'~09/ìeg~_lì.nfF.: d1sast1:ose del cornpiut~·disorgani nien.to ;d~l,l~-lo,~ç, ~qu,~d1J ni't-~H, ~-~~f~'.i'f~11110 · d;i combatter~ .P. ~ ~is~!:~f~. f.lj '!il9Zl'; ,,jlJlzicb_9l !tlle ~N1J l, <)'.1 liii 1~1)1po; 11,Q,ll p_ol~n,Jo il:Wt-JtJ.: ~ft4~drnuc!1e.,!~ w1~~'/lh ~~r / ar.11d~ pn:ssp al.la Unea avve,rsa~bai ii:ppu q~meqlP s9ltriY?P 1J,':f.uoço .e ?omb,attendo co' ~ol.i c?pci3i\9ri, , e~p~~~} 51 ri?ShiR: 9te~~re anmen t.ata da un fuoco molto suee~i9~~;p.rim,a dl <ì!,l/Dpiula, la manovra. . · • . . • ' . J , : 1.pericoli qnde.veggon~i mi9acc)Ne._le, ~quadre qal).~ baf!~-,:_i~, d~ co~ta , mercè l'a.dozione. de'cannoni a1~<~rn~a,, ;hil)ndo_qo_lii ~~t\llCh p,otenz(} a c,ostruire bastime~.ti: d~sti.nati · .e~t lQ~i,vall)~nte M:pmballere le balt~rie. Gl'Inglesi, nelful/irna $ll~1Tfl dj Oi·(e~l~h i g~enùq che· I~ squadre russe rif\utpvaoo, rli combatter_e} J'),;i. ç9.1nçl_evansi ne' ,porti for tificali ,. ll che però , per ar,press~r•:;i a; 1 9u,ç~ti, fµ~~ va rpcs~ieri..,~pm~<i1,ller.e I.e 'dif~s~ ùçlla cosìà, ,· ·ço ~ 1 minciarono a coslrnire ballerie . 0"alle ·' ov~'ero pes::ir,. nii· ,1 prnianli o \W,.yigJi c.ol fondo. qu~fii. piano, ,afljpchè_pesçasse·r~ po~o, .é pntinwratc ~·i coperte ~i ~prauglw _di ferro forgiiJIO ~onnesr~ _ln,--; ~~rpe ·, e .s,ffattamente spes~e.. da ,resislere..all'urto d,~J~e palle. da cannone ( I). . ·· ·

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Il bisogiio ùi garan,t)rsi contro sU cffe!ll Qist.1•;1n'cid de-1,Je ~oinbé, : lanciate co' nuovi cannoni, è siff,1llan\e11 tc sent'ìro ," che pai·é' ~i · facci,iò · ANNO Ili. - ' 'ul, I. -· r,

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82

CONSIDERÀil..lONÌ

,83

SULLA mFES,\'-<UIHILE ' COST&

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· , Quesl'e batterie-galleggi.anli ,Hhsieme:,con i len barcbe canno..: niere: eli:una nuova• e•solida'- costruziQne:;1pare cbe-,-siano: destinate a formare uhanspeoialel••fovz:a 1 'marHt-ima da iadopernrsi contro le forle~ze. , "' ·• 1n l'.' , •'" '. • :, 1,, •·.,, Le qualità nautiche, che·-si richiedono •per • le , nav~ destinale a lunghe navigazioni, ,,non sono, almeno· co' mezzi- conosciuti sin.'oggi, cì>n'Ciliabili •còn•la' snlid,ità i pesantezza e col bisogno di dover pescare pQCa .acqua.,; ,ohè vuol ai ,per navi •che sostengono gross·e1;artiglierie e:che, sono-,nioo_pérte1estei:iormente,da un inviluppo dbspess·o,:feritod QPgiatµ. Sioohè le baHerie• galleg,. gianti,s e;' le,; oand.o'niere:J ndn 'J.pOssono.· 1obe"!essere unicamente adibite all'attaécò delle coste·, rimanendo ,pur· sempre i vascelli destinlilì"!:b bombauere' le;baltaglie: navali.'H · r ,, ' E però, s-enzaH(lsaminarerse lei'.navi ,coperte· di fet•ro sarann:a nella·ptatical'eosH1vmlnetàbili e<l··utiJihoomè si ,crede, del· che puossi 'dubitare'1ì è ~oerto, icb·e· J?-a'Uaccante;1.avendo uopo )di~ una doppia' t1otfa, rlì'una · d.r" grosse' .-na.vi'. cleµutata 1a \'ielare alle squadre nerliiche !di uscire dai porti pen disturbare l'attac.oo~ l'altra di ,piccoli e solidi.,navigli per combattere le opere •'tiella piazza, no11!operai-piu•,coo- 1tutte 1le'. sue à:rtiglierie:: e,. peròìlrna parte solamente,'fCh 1è·la più:piècola,.- prende parte al combàttim~hfo: · Ond'·è•,che, , sé•le .battèrie galleggianti e le, cannòoiere oll'rono' sdt!o ori aspeHo un accrescimento· didbrza, ipernhèJ·!)'iÙ difficile a distr·uggete, sono· 'Jier il numero dei éann.-onU·m:(()ito inferiori ai vascelli •.•ln questa specie ·di compenso; è·,1prohabile ébè' le balterie da costa; la icui1 for~ai:: 1rimane inalterabile, conservin'o' là loro"superio~·ilà. 1 :i ·!1 . "1')"' . 'ì Olltecbè, nello ispazio 1 in: cuiosi, sohièi:aho; p. e:;"dieci ·vascelli <la 120, e però 1200 cannoni·,Jitron può 'Spiegarsi un numero tale di barche cannoniere e batte1fo· galleggianti da contenere 1

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es.peri menLi ; : per v1y9.er,e_ .se, sia possi~i\e ri v,e stire gli stessi vascelli GOU ferro di'fucina; e vuolsi cnè dì simiglianti vascelli se ne costruirà qualcuno in .Frni~ri~ çd i;.i r,;ghii~rr:a: . ·

uil!J~rt~l•(1,u·n1, r.o,t1hb0Qclrn 1daifuo,cw,•-yna ca,rnòniè.lia ch.c,, aljbia:, . pi.iM;': $.lfGiUUlfaffh ,one1,111a:,certatiie:UlCì \iiil•oc.spaiit1•~lP Lto1.ma gg ioi:e · (fhé,flat~ bfflìqbatttwsimar patt<:'i•cleHò-H,paiio ·!lh.e wm.up.l:f .~n tiva,... scelto ,nella linea. Senza tener conto,' che se si ',\ioglia rmfatenere 4a'6rfo)!!?'u. r i}{).\lalé ; di.~agrtìS~e')~na~i"i 1rnaessarifl,;Jper assicu;rare la p~pi:ra', posizione su, i ,imar~, non··,si '.!può. sp-it nd~re, sov,ercbia,, fl1éJ1te·:per,,na\ii :i:lestfo,ialc; ad .0 nl:ù$1t sp,eoiak;!:e;ifrallan.to ,· pe,wt1~ q ùéSte ,ria'v•F.poss1rno-~oper<).:1iw, 1r/rn 1Jo;•1pestia.1:t1fQ i."I :e-s.set=~ ,prnte t le éJij i'lumer.ose :sl'J{tfadrei tfr,~ws~enna v1,~t:E1 pei@:~i[i ,aum~r,o:: del-le b:àr,che canrro'.11,i~re1~r ·hàttei'Je .gal!~g·giaot1h:s:a11a,1>elllpre ra,Lquunlo flistN}Uo), l)rp11oba~ilmenlePno·n?it~e :~l;J:r te.n;ernte.s.ta.:eoo va,ntaggio 1

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. , 84 c::OxSIIJitnA ZÌONI fissò taluni principii i11tòtno ai punti da· rortifitare ed ai parlièolari di costruzione delle batterie, che'leggonsi'"t1elle sue me.:. morie; principii oggi àtlottàti eia tutti gli scrittoti militari francesi. Ma, dopo aver diviso le batterie in lte classi, sécondo l'importanza della posizione da difenaere, nulla egli aggiunge ' sul numero di esse, sul modo di tracciarle e coordinarle, aflin-chè possano offrirt~ su tutti i punti la necessaria resistenza, tenendo confo della· cònfigqràiibnè ctella ·costa', della profondità delle acqµe, e 'di latlé cjùelle circostanze dei 'luoghi che richiedono una' particòl;Jre ·attehzi'on'e 1da,.pattè del fortificatore:· · Questa tnanMnza di' st·udii ahbàstanzà compiuti sul modu di fortificare le costé, è' cagione che in taluni punti le -artiglierie sòtHrprofuse, senza che tispondano gli effetti in caso di attacco; in altri sono insufficienti, comechè ben collocate. Solo in lahrni porti militari di grande ·1mpòrtànza la difesa· è in' qualche maniera in relaziòne· co'n ·_ratttitct> , pòic-bè' la costruzidne di queHe òpere è caduta, per ca~b / mille" mani' ·di" qualch-e abi'M inge'gneì•e ; il quale, nel c·aso sp'eciale, ·fra tratto dal proprio ingegno ispirazioni,, che ban supplitb al 'l:lifetto tli"nrincipii , l->' 0o-m\eraluienle riconoscìùt(.. E. 'però', mettt~f si' s'o11 vedòtè' 1rèlla storia' delle guerre , pòsÌiiorii tìl'a'ri'ìtime' d1 mezzana ' irh portanza ·resrli'r)'Here . l' b vittoriosamente poterìli allh~clii 'navali, altre, foi-se, pr6·còpiose dr artiglieria sono slà'r~· vinte 'agèvolÌnellte. Do'nde qu'e'~l'tluèl~E.·_ giare d(giucftzi s·ut-valore tt!liÌtivo delle ~qàl!dre ·'è"deUéJ1àrfè;e t~r;estri delle célste. •. . -,~J ,r ._,:;,_itJ:1 • L ,_; e-:,, !J " 1lu•.· . ' La ·1cggèrezza con tùi'' gli . .slctitt~h mihtarVbarlnh- trattàto cotesta questione, può forse dipeìYdere i:i'a1cne·lé'~randt poté1'lze europ·ee, dòpo cl1è l'attìglinrÌàs~~ eri·pérfezi'Ò~ata',' 11uH1favevano 'ff '( da temere per la propria esistenfléi· per'-mezzo d'fmprese marittim•é: l'fri'gliilterra si vedeva sic'ur:~, da dgr\i' attentato, ·mercè la superiorità• dèlle ·sue squadre;1e altre·pofonze, la cui ·principal ,f~r~à eì'a ti posta i~'ègli est'rdri'. ·av~iìn6 1.assai poco da '.temere 'dal 'Ta'to ·del° -~, ~~tt ''Gl'Iiiglei? profiità1;do dei disordi·ni delle .

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6 ULLA DJf'&J!.A . J?&L!,E COSTE 8Q P!}l ,!JlClt l%C iy.(l;ql~ d_ el_Jà .Fr~pcja·, Qçcupavauo Jolone, .ma nou té\f6_11a~~~o9~g,.F~~erne iog~ia.~~; .Jlrote1tt,i, dalle) or? . squadrn, eo;~!Y'd ?r<PO~.~URrri~citi Ul1PJSbarç9 _a, Qu,boron, !?,a_Iioché li

rjfif9~· ~J.JJ:., mar~q. ,~· ~; . •,!' .. 1

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hl<> U_r~impr,esa come ,.quella. dj .Sebaslopoli., in cui ;si vedono

. ! tf ~i mezii. di idu.e grau~i potenze, con }'.aggiunta della Tur-:ebia e del Piemonte, riunitj_p.er' QP solo asseçlip, è unica nella ~tp_11ia, :e Jors_e .non ,si,.veq1;à,,inaI1Pl~ù ~lrrgdo.\ta, . E_pur!\, qopo ~'!fP~ cons.u~ato ua.mini, ; r.,api!ali .~~. 'inai~riali ·.i~mensi, i10n otteJ1evasi nessun proporzion.ato risult~m.en,to·,. e gH ,alleali dopo Jp. yiiJtori~, erano pitt. imbarnzzati di_ JJr-imil; Il~ ~a Ru~sj;i, do'po lle,.{\erdi,tl# S.Offer~o.,-pu~.tdirsi eb.e ;v..e,iés:ì,é ''pei: Ji:uella . via me;,\_\O1)1UIDen.te .. mi naocia41 la s~~" ,eshtenza., .o §~e.mi)ta la sua d).OJ~nza: " ·~ . ,,'I ,.. lìfJ~o.n v'ha- dubbio. eh.e

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le _ga;çindL,.polem;e,. se. ()pn hanno a Jpmer~ u0 ,altae.co·.mi~accioso. per la, JoJJo. ~s/sle,oza dal Jato, del ~a.re, hann.9 .ൠgarautire..i porti,militm;i e di commercio, la n;wigazi.011.e, di cabotaggi1> epc.; e di.falli l;i ]:ran~\a uon 1panca ~ i, difose .s~1lle. coste.. ,Ma -~ ,ce.r\Q alJresl, _ cbe1 si rivolge ben altra allenzione ad un oggeUo, allorquando da _queJlo dipenda la eBlìOP:ria esistenza, e .nonr UJl .se,JDplice d.anoo PFzia'le. 9 e01 La cosa è ben altrimenti io1porlante .per uno Stato di rne--WJllW~ :forza. Perocchè. , se .il n.emjco _giunga ad occupare una 9sj~io1ie.,rnarillimi\ ç vi .si fpJ:tifichi, e .che possa sostenervi còntro gli sforzi dei difensori , tanto tempo qtJanto ne occort,ll IJll,W1,ri,cev:ere rinforzi ,e raduoa.r.e una discreta forza , potrà pro. ;edete ad oper.azioni: oll'ens~ve. o'!'JHL'.i,JDpo.rtania P,ot djyjene triassima, . se. lo Stato secondario -i~.,discorso .abbia Ja .sua c.apHale sul mar::e , siccome il regM ,,pi,.Napoli. In ,Aal c.aso è.. ~ge,vole -ill nemjco }'ar,reca,re grave i.danno e .minacciar,e con!inuame11te uo ;punto cotant.o vitale, r,llDJ,1.11:o del q.ual~ p.olrà . a<li!pera1·.e aJl'occ.orrenza l_e ma_ggiori . furze po!!sibili , \'Jsta l'io1pQrlanza i.ldJa ~posizione, .semprechè


86~

Ct)NSl'DERA1'ìl0Nl · 1. J i ·

lèf .fdt 1itìcazion-i della : costa :ne.n-.ito,. òti!'-Haii'OJl,ni}W:impossi!hilit~ tli nulla intraprendrre. ' iH.~,,\~. ·1 ,i E però per n-oi Ìlaliani), :s1a pe:rLl01lun-gh·e1costei)mia:ri,Hime 0

chfl. ci circondano, ,csia: per ·!2itnportanza dii.ntalune 1q~llà; • sia· pe'r la divi~ione iò' pi.ù1,Stati;(1fa. ~ual1j n-ec1frazio11a ,Je, fo1;2e :;f, la questi-0ne , :de.Ilei fonìlfi!c'aii~nLima•r.·citti rue :ìè importautissima,,.e vu:01 ,(!s~ere attenJamente ,stodi'jta1.·.11p;: ·, . ,;,: 11, u ·) .1; ,,'..: ;k.' · : NapQl@oneYiilòiàà'Htolnè pt'Hl.itbecja forlifka r,01: :4: j ,;1p.orti,.e le· ta<lè :o\'f(P jHjssdn@atNtbru:.i;~ (:!!J1"Isq.ùad~e ;t'2fr i p:orlii!meceantHr e'1d~àJèlj4iV'e •pijSsotro à,.ic0ril:lle i;1b.rs:tiiro'.enliame11cant,j.l[p,3° quei p'irn ~f d.°'v 'è, t1Nfe;ss:11Nt,q:0%fruil·~baqeeie':,fdifesas-del cabot tàggio::,; C(it~st'<P'tre1 s'~'®fo i cH-11rn!ll'.\h fo11ti:tlcàti, f:l:mma110:-.il tSistema'tcum;,-:. prll·to · H0 difasìi> di ,Ulf~') f11ò'.11ti@fltJ]ITJ'}lt,Ìttlmia.ilT'U', , 0:,1 1,!lO no: Difatti, è impossibile fortificare tutta la distesa di unai,Ji;ònr..1 tiera',fil'àh nrnia,11 ìn,;g.uisa1dacirop~di1:e, .ais'òlµ,t,;:imente1l o ,sbJil·co su. qual un q11q.;pu ~ i; Mà::, ogni,1optlPazi.0'nc.(6ifr.nsryaVi<l.ei•e ,pa.rlire dà .u,nà" bà's·e·l dchè r,·nr~tb 'le«S'"o ad'h:rnnreogue.rra ,Lpro:r,:e.de11:tei(\dal marci/! lai'.ìtrOfJ'[fà fsba1reate)ld,e.nnin:c1:eavsiì;nrnn;;.-ffppcnroimess01 picllc -'ade-r,ra ;be rp':erò:;d~ori,vfone ;cbeoi o sua.reo sioese:gua:sm J iv un ,, pu nto:<:fat! ile.1là•1 tri~ce.rat.e: ·ii.ei;che,mh.bia1•sbocd1i i~q u.arfo favoriscano :'htH1Jfl,'1fr.aziiin( o,tfenstwe,.1 E.1f)Qi;çh'è.J~.comù.nicà~inqm cot ciJl'npt·i~H!pae-se ·:Si11 etfe:~to:ait:pe1,J'm:ez1Hw délle~·sq;uadrgi ,cms.ei hr, gÙr,t1"ijHYlf(launi a:l:òQ ~• I'cse.roilbR(i'ltovai:S:ul lw;rbaserHuo.i:1 ifµgi O"; c(lf11ViNt1~(J.the ,q.uesla; racqhiudif-&lm gran,ipm·1O ;nrn, akinlen.ò u!lla• bùO.ll"!C rado ,-.,ifo paue' 1d i1ild,an:111licellto1;;:cH:é1.: naviwe:i•fa✓otir~@i le operazioni:. dki:tnbai-cu1,1"òv,e:1oooor·11i!. li)J'at.tr.aspar1èr1n'é~lecguer,re; marittime. si oerca,rnon ;pure chHdi:i,u;ll%ger~:i- rJ11.materialet. di gue:ha·· e •gliì1st,abilim'énti,cni.rlii,batli.· mariiu,mì, t mà:iaoeh'et:di.;arrecare .1ih magginr .dannl)Ji1l·ossi1Jilm;al 1rotnmlm1ioizdi -'.mare· <leUa 11-01.icme il1e:nrioa 1.impede11<.lò lamavirgazione-1,ied.iimpadrnnendosi déi i(e-gniiF,eideHeiirnercfrchmivj si1,.tr.òvan:o.!i'mbarcate-; e_,poicrhè pà: questo>fa11'1ù11sti"e1"i '1blocoar.e-:,lei1·eosl<è1;e tener mòlliv:léijui in>crqciei'a,:· l'operazioue:,èfage'folala !'Se·1•i1;legoi illllla· cro~i'era 0

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li\ULLA•-,U.:l·f~A: ~QEq.l!. COSTE &7 lmJlllQ-Mn 11ungkdalJuogo :desli.oito a . y-igilar,e ,co,~QÀÌ .a .sicm:j gJ{l,P_<)!;aggi. '.J,:- Ai· '. , 1 h .or(Ci~~posto, , il difeo~ortl;deve co.n op.e.r~ fortifici;ll.orie,;,J g~çal}li11e1ìgli stabi\imtmti :ed il. materJaJe, JPariHi,mp, assicurar~i il possesso di hdli que' punti, del\a OQSla"çhe possono essere 11,.til~-,-alle . operazioni di un esercito, da sbarco, non ,che battere tutti gli ancoraggi , col doppio ·scopo, ,e di togJiere al nemico qualunque agerolezza di operare·, e (di procurare-aHe pr9prie navi , ed ,,alle squadre :mol,li -appoggi lungQ,J~.pr.oprie ~osle,, dove, protette dalle batterie da costa; si, rendano i,nauaccabili eziandio da forze . molto superior,i; 2:°, pi:ot~gge,:e '.L ,p_o_rti di commercio, le rade ,ove possono ripa:11arei, iJegiQ> mercantili, 11On che costrurre bauer.ie lungo la, CQSlil . a., q.ifesil del ca-, bottaggio,, · w · ,, .,, ·. Y . .:;:ì ,, . ·, o:·Tulti questi oggetti,, sono i compresi , nella11 lripli_ce, .divisioM indicata da Napoleone .. Se monqche,~uolsi aggiul)ge.r<\ che non debbesi trascurare di!costt~uire: alcune opere -forlifieatorle..sulJ,e µ-enisole di i una certa,eslensi,me ,i legate alla lerra _con strell<> istmo e con buoni , sbocchi 'J versor:l'iplemo :-del ·paese. Per.occbè una trnppa ivi sbarcata, protetta in, su i lati da !HJUadre ·che 1signoreggi110 i~ ,mare,·, . può t ·con poco la~oro, da p11ima, gamntirsi da un subito, attacco}.,inùi ;;ifars.ene ,uJ1a,pas~ ffli,.pperazione marittima.; . qualunque volta in prossimith i di e:ssa -viabbia un ined.i ocre dcovero. per le naY,i, siccome: ag!lw;dlmente ii.ncontra,ll a cagione :,che. sulle coste, · alle spo,r,geni~·; su.ooedòno ,ordinariamente gl-'incurvamenli rien.h·anlL .. , 1·1111 llJ Ma se,, sollo ques_to ,aspetto, le idee. comunemente, ricevute suUai. difesa,. delle fllonlier,e mari,Uime! son0,1 sod.disfacenti, nço p11ò, .dirsi lo stesso11deJla. sec.dnda, parte!i del prQbl.ema ; cioè su quanto l'isguarda , la maniera ùi· fortificane .i·, varii .punti, secondo lo scopo i che sh vuol,J conseguiue. :Ne.He,i memorie di Napoleone -non ,troviamo, che le1segu.enti i.ndfoazroni. , , w· 1~1'1:EgH, divide. le .batterie in tre·, elàssi ,,,,:quelle della , prima 0


8S ~:' - i o~s~'r.rr,;a\ zrnN1: '..: L,~ è\asse sono ·destinate allà, d,lfé·sai,•(1'i uonc1iportoi! ò •~il ona-•1rada dove possa ancorare una squadra; quelle della seconda:1cl'a~se alià difesa dì portil mérb-anti'li ·e- dellè'-'rntle~·o:ve .1po!ìsono -ancorare i soli bastimenti :di com:merciòi;·:1~1;;j1ire: banmP per iscopo ·hi pròtetioile'jtlelì cdbtJla:ggil:H · 1 P i, . . , r r ,. !,)': . : Le :bafteticn li 'prihi'a c!àssE! ltr·vu-olie armate dH 6 tan~oi'li di' grosso 'calibrb, iMn ,fornl'll-li · da I a!ri·ove.ntar le· palle- è:,~ 'ni/frtai.; 1 oHre ·8 '- pév.ìi 11'.la ca'inpo' 1tdèstinat-i"•a; dìfon'de1ie:•la ·go1ét e'· la>splu'gigia , virtiÌmri è'. fiancheggiaJèiltd:iàtt~i•i•à. in0h1ie vuijlii àl'ra, gtilu delllillbdtU!Ilre ,arì, iflH!Sta: 1b:Jassei unà -toniè·trrmat.a,Mh 4 è~\io.iiate '•'cl'a1i•2'.t(,'ò -~ p~zzi•• tfa1112,isu piaHàforma-\ii e' clHl co1llenga l'àUogg1ameiito par sessantar uo'mini, , un",·inàg,atzliH> di ·viveri 1capaCefi (ti •}20 ../giorni I ;dirnb1sctrtlo' ; 1 fariìnai, :Jegumi' vino, carne salata, olio -, ·tabacco ecc. ,·iper 120 uomii:ni ;:pio un·· magazzino,. per 1,e-o-t1tenel·tv·111a: polvere :-e:· j_ cario-cci pet,-tlugerito ;tiri a ·1 pèÌ1!or1 lÌoa- pioè(1la'offitim(lcon · fuci-nan' ca1:b0ne', . . 1 utensili, ferro ed, ogg~Ui di1ricam;tJio11Jpér- tipai1·nre, glr- affusti! ·J,a 'torre a -d·ue pia:ri:i ;:-a-lita a.lm@o 2 4,'--:-piecl;i , ,1 co'n fossàl'ò~ -cammino ·coperto e piazza 'd'•àtnìi. Essa cleve1Mere1~ltresì ,po.iz~ Ù 'ci'sternu. ' l . I, ;{'".I/ > ," r ;; / . . ;11'. _ 1 · Bé' baitèrie : di :secò·nda clàssè vuolé obe ·abbiano- 6 pl'zzi'"dl -gr'dssb·i<!hl'ibr,o, con 1fdtné4rto-'pèr arroventate le t)allè;1,e 21n1orlà'ii dltr~ 2 pèzzi dà ca'in'po . .[:à,llbrre più ipiccola-; COil• 2•i(lfij•tfnatè da, ·rn :10 :2, p~zzi' tfo ~6-, é·, èap-a~e di tti1P'all(!gg!atile1H'o ,,per 2;4.i ub:1wilni, :1ùoa p11òvv~g,iMé~di r,dh;ci,giarni • di,vi veil~-f;féi'l~8 uomini, ùin m'1 ga-zzlh'o ' <fa ~o~e-r~ 'J')'61nllilu~ento tiri' a' petzo1 una picco:la.: ·olficilia di !fiip~r,azi'éht\,_. :senia11 fucina ; 1 ma coh gli •ògger~i di :rica1nbio in' fé:rt~· 1etl •in leg:i1oi;~èr gli,• affosti,, pozzo -è · cisterna.-·,EsS:a 1 bi.sogna c:hè'.nabbia-;i~I;>fosso· ,senza cont:r,osca1•:p:a, è Cìinim'ino coperto. !I l > 1 l'Ì' J' , · ,., I. , 1 L~ hàlterie : della terza -classe 0s0110-,arrltate •di 2 gros'Si cannoni ed ui1 •obice ,ra lnnga gillata;:ed:, hamiò Uffa ' torre· pi-t'i pkèola dcll{l :precedellti=ad u'n,·sofo piallb,,usenzéf fosso è,senza 1

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SULLA _DIV.~ .Dl>U,E. COST.B:

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cru1imr110, OJ>.p_erto.1 o.nmai,a: co!ll un-1obice od , UJlJ' piaco.I~ ,oa.n... nfil\~. J ~ss.e , çQnte11go1to. Ealloggian1ento!•peJ· ,dieci · UQ:fllini ,'·, le j>c1:<l~Mrgi9,nj-1di.dieci :gionoi d.i v.i·veri pe;M:enti: uomini, :le·,pqlv.eri p,er{ gel).~Q ,tiri -ai pezz:O,,1• J: ··dwo · b · r· ·,w· · i · ·•·-1: w i~ l)e)le tre specie di tprri furuno,, fin.ilncbe _foUi .i rrjodel-li :; jj1qu.ali. presero il nome di' ,torri mod~llo N: ì1 ,Jr2, e 3:, :risponp.enH alle elassi ·deHe· l>atteri~,aHeiqnll!li erano desti1fate. I.a tori·e ~h1 dey.Q disti111e1;d;àl;·te1ppien@<1dell:à haHeri_a alnieno, .;1•20 :WilJ-1·i , -quèJla· lN, ,2 :ottanta;;, ed'. ìl Ni 3. qua1~anta;,1:affinchè:. lo ~ b-.eggie ·prodoHe . dalle, palle nerniche:iòon offenda:p.o gh· arbh glieri della batteria, Un semplice muro con'g•tunge la ·bàtleritl !l:_,qµ~H:a ,1spccie di l'.idotto, ,;. . 'm · Yl' .; : 1-,:,,.1 -·;iLe : torri, di$corsti ,raggi'lll1gono lo scopo, ,in'-.~utte;:qllelle po-< $ii\-pnJ, ,do.ve1non si abbia ,da. nès1~iugerc che un. colpo cli ·mano, i~nt.at@ da ,una , parte :deg·li requipaggi- nemici_messi· momen,taneutnente .a terra,; 1ma ,:i,n - posivioni più importardi :voglionsi. ~e;111'altre opere. E difo11ti Napoleone, giitlnlo; al •.punto· deHa sua 1\'k .rrio-ria dove descrive; le,,.varie: o.pere occorrenli alla i difesa _dei, vari punti della costa del ,Medilen:aEe.o ,lm -proposifo ~di Tolone, fa vedere"l-a necessità di avere sul capo Brun i un ftirte, ,oheddominidda· batte.ria, <lel:,èapo ·stesso: non -Oho l,r .Iieç~:sità, dj ioccupare l:e,. albure (,lai ,capo 1Cafr.e•~ per. ,difendère l:eiiba;lterie · d~ll'ÉguiUelle1;e ·cli: -Bala-guier.11;:'1 ·h ·· i· ~ · :•; !JJ~i4. ,tai\:r,fine-;:: in .Fraocìa- snno JSla·~i, adoiltath due ·diseg,ni d.~ · fYrith bas!l,ionali-, riv,es:titii:e,· cowr.Li di. spalto,, detti uii:lo.nh nù~ qello N, 1 e ·2 : :il 11pt1mo ,oapace di• 7-@0 ·µom'ini ,e·d mmato con 20 cannoni; l'altro di, 360 uomini e 12 cannoni. Cor-testi forti ,sono:.<le.;tiqati ad assic.urare il possesso di un'isola O~·peni~ola, e scr~ono '·come tridotti di un trinceramento, di un insieme di batterie ecc. ,rTutte le opere di difesa permanenti delle ,,coste -vengono div.i.se in tre classi. La prima abbraccia leè'opere destinate ·a difendere i porti militari, i grandi porti mercantili e i punti .

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90

CONSIDEIU.ZIONI SULLAl,l)IFESA -DELLE COSTE

princi'!Jafr ctethr isole';' sfffatte- fortth"c1Izroffr ifoìnprendono una cinta continua sufficiente a resistere ad un attacco di . viva forza, preceduta da forti esterni capaci di ·resistere a regolari attacchi e ad impedire il bombardamento. La seconda classe è relativa alle opere che proteggono i passaggi e gli ancoraggi acconci per squadre da guerra; esse comprendono un sistema di forti e batterie, ligati aUlf' piàize. La terza clasae infine comprende le op~re di difesa de' piccoli porli di commercio, degli anc1oJfp?~, ~e:1;1sp1i1i,n_iJ~f~Canttli!'.~••le baltevie1costrulle _ per proteggere 1f cabottaggio, le quali si riducono a semplici batterie con ridotto. ! .... ;I" ·, . , . Ecco, in riassunto, quanto si raccoglie da-Ile varie opere che trattano della difesa delk,coste. Ora, sul modo di fortificare le grandi piazze marittime dalla parte di terra, non occorre aggiungere altro a quanto trovasi prescrillo ne' trattali di fortificazione per le grandi piazze terrestri; ma per le difese dalla parte del mare, la cosa sta altrimenti, Su di ciò non -:si · hamrb' ohe'llalune.•;indicaiionf g·enerali; insufficiènti-~er sen•:ke ·di'~ normai-'nella 1ÌJ'falica:. :, -,.,_. J· , , •,. r Difatti, chi è che-ditta qu:mtè:•baHerie delle varie specie'·oc~ conran01,SU,J di· un 1pfi,htOJ••dete'.ì"m1inatd ,-".quale 'ne debb 1essei'e it, tracciato, ,'t-qoale1;fa ,1man,i'érà·_1di "<fo'orèHnare ·i fuO'chi · af!te varie batterie di una·1p0siziortétiìtnpòrf.aìite ècc:' ? 1A, tuUe' lqbe'ste domande.non lroviamo'. tisp'ost-aPsòth:!isfàcentè, nèlle oper'é sc'rille sin' on\· sulla,·difesa .delle cò-:St'e. ,tNellàU !prossima:' dispe1fsa "'Ci studierernp,;- diwespol're talurre \l10stré· iìd(e ,in proposìto.'· - :: '

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92

ESjj:RCIT) A1';f;VI

i'stituzioni rniHtari • apparti~ne ()i1Ò1.9,\l!;eru_,ctiziqµe.:,cbf,r1ll;l;i storia militare. · .1 J,rn :..· , -?-l.1,, ,r dh, q · •· · 'Durante tutto·· il regno di :Luigi ,XlV glj ,e~lrcHi, francesi non ebbero altra frazione-tall(ca che. !;i, Brigqta, 1ci:1e"ilf,da Turenne e alla q.uale . diede:1 un.a furza uniforn;ie iIJ battagHoni. Una riunione ·di ci oque of sei brigale formava un coma,nùo che nulla aveva di fisso. n,è nih ~en determinalo. Al prinoipio , d~ q_uel regcno" gli .eserciti erano poco numerosi, e-,,.per.ò;,feèeJ~: g.raQ.,\çp{>e,,'lTyv~mrn1<.licb,ipril~a., poco ~aneggevoleuun eserci,lµ ,,dh lS0,000 uomini. Più tardi essi furono di molto super.ior.i,. a .,q,qesl'. ul \i~a .çifra, ma Luxembourg, Villars , e, Van1Jòme :ayeyanc, .quell'altltudine speciale per m ,èl · neggiare ,le gi:an(li .masse .cbe nop si ritrova più che ,in Fedérico di Prussia e, Nap.oleone :l. . Sotto Luigi XV. ·una .nuova frazio,ne-fu inlrod9lla negli.eser. ciii francesi; .cioè la Divisione, di ,c.ui il maresciallo D.e Brpglie fece. uso nella guerra -dei sette anni ( 1762- 1763.); e fu a:dot.hta1i11 un i;modo ,perma-oen.le dal. c0nle di Sainl-Gernw,in ministiro , ùella ,,gµenq di-,Loigi XVl. La rivoluzione fece subire grandi cambiamenti alle istitur.ioni m,i\itari della- Francia;• e iall'esonlire della repubblica i suoi eserciti attivi composti della'l'iUnibne di diversé divisioni drn 00mprendtwan0 le treì ilrn1•i nHle p'roporzioni :seguenti , 1

1

La riunione' dr tre , quattro o cinque divisioni fo1:mavano una armata, alla quale si aggiungeva sempre un corpo di hserva composto di cavalleria e un pàrco d'artiglieria. Questo J\idinlin:ienlb dègli · é~e1•citi attivilithlrò·• fìfl'O ,iall'impero, epoca W f cui fu ' abbandonato: il · si3ìema dell'e '' divisioni ·-miste: Lè ~11·Wsioni u:òn comphmdevano· pite allorà11Ch<l tt•op~e:-d1una sola arma, infanterrà' 'd c'avalletiW còil \ina\'lratteria ·d'artig)ierira per accessorio. Diverse- divisioni fu1'<:i'no grùppate:insienie e·1fòrtna• rono un corpo d'armata';1!\foova lftazio'né• cbe s'i'h!rodosse negli ~brciU attivi. I co1·pi d'a1·mala si èon1'ponèvà'J1d dtidivisicmi di rt nteria ·e di cavalleria in ntlh1ero variabili\ ''rn'a VÌ! fl~tonu'purè d'el cdr1pi d'at1nata csclusi~anl~nte composti di èavalfe:ia::." . ' .' '.'l,_ ', ta: dampagna di Sphgn~ he\' 1823-' fuèè fi~i,vere 11I sistema (]:é'lle divisioni miste, ed il corpo di:, spMi~i6ne •-'lifi d.Hàrea y·formava pure' aria ,~i vi'siòne,I mis~a: .iJJ'i~1~al~·;.,c~è ~rese Algeri nel 1830' si ~ompbue~a 'dd re ·dl'v1s1~m-·ch ~ante1:1~. Vtdi qoàlche sq·uadÌ1one 'cll. rcavàlleria. 1 Sono·,U, regno ·eh Lo1g1 lpfiiipn' nb1i'sì fonrièi •·ch'e·· ?n'ii"'sohl"tn'Iiur(à'"àllfva, ~e· r_u .,qoeH·a che prese la cittadella d'Anversa: 11Eéco tia··sun composmone : · {,.l'

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1 reggirnen'to d'iqf~n ~e).;j~ ,.l~~~j,er~, , PJ• , ·I >> di. c,~valleria di )jµea, . . 1 f • ~ 'i» ~ . ( fJ- ~ iJ • j j » - . ' · le""iera-.~,R (; ) , , 2 baLterie f .ar.lig).ier~<}. (una ,11,~~y:allo e ,l'~llra a piedi, 1 ~ bocche da fuoco). ,· .. •

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La forza., idi i.q:ne:sta <divisione ·v.aria~a dai 12 ai 15 mila uomini. :Questa·•crfra .è,una media, pliichè nel 1'193 la divjsionc del generale Soriham contava più di tO;OOO ,uomini.

(1) La divisione di_fanteria era coplposta d_i: _ . . k 2 brigate (!; reggimenti ,li 3 b attaglioni ognuno), ·2 batterie d'artiglieria (12 pezzi) , · ·• t compagnia del genio. (2) Composizione della di vision_e mista: _· . . . • 2 brigate di . fantéria (!; reggimenti di 3 bnttugllom ognuno), 1 brigata di cavalleria (2, reggimenti di~ squadroni ,ognuno), 2 batterie d'artiglieria (12 peni) ,, t compagnia del genio. · ·. • .!àllc Una delle due divisioni miste non era completa, .gli mancava , . , una hri"ala di fanteria e la sua artiglieria . . arto .,·, ' ,. " , . . , . •. · . . 'J (3) La div1s1one d1 cavalleria comprendeva. 2 brigate (11 · reggimenti, !; •-s quadroni), ·--, , 1 hatt,:ria a cavallo (6 pezzi).

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9.4

ESERCITI ATTIVI

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1 parco e riserva d'artiglieria .. 4 parco del genio. L'effettivo d,i quesl.o: e.sereitq era di 44,615 uonjini- e_9,641 cavalli. Eranvi 60 .bocche q .fuoco, cioè: 2 bocche a fqoco per 1;0()0. UOII)ini. , Jn ,questp esercito le propo_rz,ioni delle diverse qrmi~1•an1>1>l.~ stau~riti~;1con~N~}i,!a l'.i!)-fqnteria rapporlé.l la . da, 1: ·;6 per- là: -ca'vallefia Jpe!Fartigli~ria ' t , pel genio e 15 per gli, altri servizi i insieme. .. L.e . tr,uppe dell'Algeria forri1.ii·ono sempre, quando messe in atljvità, coq:ii µ).isli ,conosciuti sotto il nome di Colonnes Expeditionnaires dell,a fo;·za ora d'una. brigata, ora d'una divisione, il cui effettivo ; variava dai . 1,500' ai 10,000 uomini. I/ ultima ~pi,d~~i8.!l"M· AA!la 1,J}.plJ;a,ilill! ab~ ,l &ll.•t -<l~1•W)LCQ1:po Q\lJm,aia {ori e ~i -itr~. W1Vi~if1J1HJ~ fq!\!~,i~ 4bJll;,tli5!HMlJ:UPdrQne:di c_a,vaHelli,a, . e ,d'i,n._elJ~!t~'{f:hJ/j !?9),9:1),(l.\ 40:min~c.Qg·<tg'.11;1!v! ,.'ir,a_,,,,, e'&.:I:'l : . J )1u1;a;nt~ Ja9 ~g.ç.0J1di1 ,,~;()9C:~ 1r~l)Plìblici\1ra~;·, ~vii l-a1sulaftp!l: Qi.zhrne ,d\1RqJn~ fat~~;qp,una,)~;Ì;'M.&iPUfJ~, Dl,le;:.brjgaJe di/tfQi1:l<li'ii\ e~,,µ.11a brig~lcl, 1m.i,stl,\t1) J1JìJl!él,E!):!llJai ,SiJfiF~.a giiç rrlJ,;J dl CriJ1J~a1 dopo la ballagli!} (\~_gW,Al mil·iXat;waJ,;i , f!)anc.ese , ftt,, ordin,ata 1in due corpi d'armat.é!- di"q,ua~tro.1;d~w.~~jopj e1di- un o,orpo,:db riseI;MlJ:· di due divi$ioµ;\, :,Og1wn,a 1d.~Ueu;~ivi.~i!oJti.: di, f:anterjai;\!:t1ta,1f91i.mata di du.e J1viga,te ., In _-,brig:a;ii\'p~fol}Q!~J~1ndfo.~:il~1:r!'ftgg:im;èj!:ti (a una delle due brigate,ctella dijj\sLQ11e,1~ri½:1aà,deJt.0::1JP cbal.itagltone di cacciatori · a_.,pi~,c)i),, doe, b,il!le!J~~1c[~ljgJiel'.ia ,ed u11a.,eom;pagnia del geni,o. La diVÌ$iOne di·ioa~al wri.Jfoé'Qn~t~v~~diz clue brigate e d'una,batterfa a ca·vQllg;;,:c:wq omr,ÌfJ'.J·,., ic:; ,.; · 1 .;· ,,. ,Come si · ve[il:e:,da;,qy,es~Q<Jll!:PJdQ; (lll.'! lttd.i!ìloric.01,della,• forma:zione degli eserciti ~llivi in_,~ran.e iad à.i~or? formazion e è-quasi sempre stata normale dal 1·8 0-5d ìtc,q,u.~.!1; I

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ahNellar-preMdente ' di'Spensa-· dì ·qu:esla· 1Rivista· inserimmo una rrotizia sul nuovo sistema 1di tende1 militari · pdrlalil'i·del signor Celeste ~fonolli , tolta ùal ·gio1•tmt-O" il' Uiù.'6~d, il q\Jalé· molto chiaramente : né faceva·-r!a · descrizione~er:ne -riassumeva 'i vantaggi principali. Pnste'riormente essendoci recati -a •v'ederle ·sul terrapieno di unOi dei bastioni i della ciltadellà dP fo1•in0,' ci siamo ~nnfer.matiLòéll'opinione· cbe,4)e,,dava· quel gior-nale. Ed ora ·sappinmo 1obe· una giunta,' ~tlnìposla di olto ufilziali superiori e plle'sieduta1da t.un generalé, , •riunitasi •·per -ò1'dine·1 del Ministro d~Ua.uguerra\l dopo' ripetute·•éspèrienze, ba riconosciuto la supetìO"viià1del sistema proposto su ,quelli sin'oggi in ·uso ; salvo la . Meessi'là, di esperien:Zi:J da farsi.Jsu p•iù vasta scala , per poter date un ·giudizio defini~ivo sù·tuHi i suoi , particolari. I quali , d'altra parte, noi crediamo possano beri essere modificati in mille guise;,seconùo venga.cteua•\o dall'esperienza,,senza che· per questo si'.t ,nulla mutato al principio..sul,·quale è basato il sistema. -: Taluni oppongono aH'adoziotìe ' di un sistema qualu.nque . · tende portatili, che in tulle le grandi guene della rivoluzione .e dell'impero, i soldati accampavano al sereno o erano riuniti in accantonamenti, senz<,\ che per questo si fosse mai se.nlHo il 1


96· -

l'ENDlt J.HLtl'ARI

bisogno di tende. Ed i'n vero, è ,:•iconosciuto che·· nelle notti serene è molto più salubre pel' il soldato il dormire a cielo scoverto intorno ai fuochi, i quali asciugano -il terreno e l'ambiente ond'è circoscritto il campo, cne nùn sotto le tende dove l'aria facilmente si corrompe; ma , può dirsi lo stesso delle notti piovose sopratutto se ne succedano parecchie consecutive ? In tal caso la sal~tl\ d~Y.s~1~~~1f-~per'.sf~t~ ~ovente, per rimetterne le forze, si è éostrellì ad estendere la fronte delle operazioni per taluni giorni, affine di potere accantonare le truppe , con danno della celerità dei movimeHli, la quale è di capitale importanza in guerra. L'agente principale nefle battaglie sono le forze fisiche e morali dell'uomo, le quali, tanto maggior effetto utile produrranno, quanto maggi?rmenle saranno sta~e éon'ser'vatè, ed a questo .fine sono ri voltè taille -cure igieuiche che si p1:e,1dono .n,egli eseucili. ,, ! ., : ., ; :, , 1 ___ , La n'òn ad'oziodè de\le~.'fènìfo in i:naréia ' é:l unrl'.'.conseguenza

hon dellà loro inutilità, sibbene · della difficoltà di trasportarle nellà :maniera .in cui sono oggi formate, e però .tlel -rll.àJ;q;.u,he ne soffrirebbero ,le- operazioni ,se ,si d~Nesse1·0:, tra:i1partare.. s11.~ t rirri al seguito 'delle di-visi'oniio•.dehcorph di<eserèitoJ1?\'fa1,,1.ove, si potessè !av:ere U:il si;stenla sémpliee'' e. pbrlàtile per•· pcirli Sùt sacco de' sJldati, senza the si .àC'èresèésse .set)sibilnienve 11:pékQ onde· q~esti sono gta:vàti, credi11mo · d.10,inon ~si, tarder~pb.~; ~ v~det:e adottate le tendè in tt1tti ·gli eseçcit~ emopei. ,~ / (lifalJi-,; non :v·ediamo i-Francesi,:,in ,M1iioél i adoHare, ria, ·l·oi·.01 nies.ohi11a tehcia' abris ; 1ffl' difetto :di- al~PO'.tf 1i; I èifo,~•-,, ,_ Jii,:/' !j 1 " " ; , , Pei: la:q'dal''éòsa:' crediàmo f cba-·H· sistema·•dèl1 ·Men0Hi ,,vog-lia essere 'preso" in ' seria ' :cdnsid'eÌ-azì'oné'"~'.;SOUopostb a ripetute esperie'nzè, affine di 'accei·taèsf ·,s'-~gli:: ~!à ,yei·ame111e rie$.cJto a risolve1'è' 'un. problema di- tà'nta,.im.porl~nea ,.,siqco~~• «llalfi$pezione ·~culare ·appare:· ,- : -' :-i-''· J;,; ·,t.:J - · - _·,e(; _, ,."i 1

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½''li choleta nel 1853 m enava 'or'tibile· strag'e nerla:·guarni'gione· n!glese -di 1Bellary. Gl·i officiali 'ogrii giorno accompagnavano àl' ~epolcro ,quakhe loro camerata, as)Detta·ndosi ciascuno di doYerlo l\,qn -tof?tQ, segµ,ire :-e a-lla sera per: d istrarsi dallo spayen.t o, can ta,vrfltP., beyeij_d o, una canzone con una febbrily ilarÌlà, canzom, ~Jie si poteva chiamare la !Uar.sigl-icsc della morie. D ir no n sa1lf~~~o_, ;e questa canzon~ siasi perpetuata nei cantonamenti µ.iill'tari del Bengala: sappiamo pérò, che dall'Imalaia ·al mare,) W.jì'qiali e soldati possono cantarla: durànte la pace e du:rante la emerra, in tempo ordinario e nei giorn_i dell'.ep,idemia. La morte l\,insrgue, l,i arresta, e .dovunque sui loro passi. getta gli inevil1W?,ii _sµoi lacc,i._,La d jssente ria, le ll}alattìe di fegato, le ulceri, i iµ.~ori, le aff~zioni l,ll torace, J'idr.opisia e il cholera sono, per or• nlhe gerarchico, i ministri ài sue véndette, . '. . ; -i. ~ e'chiamoci a Calcìitfà. Eccoci-: a , It'èhandpalgliatr stllle rive cl~Jl'J;Iongly, La città dei palazzi si presenta ai·.nostri ISguatdi in ~\~ la s ua magnificenza: il fiume è copert9 di navi paTesat e da Piliionali colori di tutti i popoli: a noi d inanzi si stenrlo la este11ANN 0

IJI. Vul. I -

7


98 MISCELLA~EA zione della spianata, e più lungi, a mezzo'"un"'ini nren·su'èru:npo di verdura, sort5ono i grandi bastioni di Fort W:illia:ms. Sbarca un reggimento e lieto si avanza col suo concerto;-itsuo•elegante uniforme riluce ai primi raggi del sole nascente.: sui Vòltildi tutti brilla la salute. Questi soldati, dopo lungo tragittò, si sentono contenti di calcare una terra, che si presenta ai loro sguardi:,meravigliati, come un paese insantato. Hanno soggiornato a Màlfi ed al Capo per prepararsi ai çalori cde)Flndia. Vengono loro prodi·gate tutte le cur8 di una igiene attiva: non mancheranno loro ·i conforti della vita; èd un paese conquistato·offrirà loro agio di a.vero servi per la cucina, p~r .la.proprietà delle caserme, per.fa co~ser-razione del lpro equ_ipaggio. · Andiamo ora a visitare questo medesimo reggimento alla stazione a lui data in guardia. Dal giorno del suo sbarco sono tra scorsi due anni: egli ' non hà ,dato battaglia, non ha s0stènuto campagne: e pondi,mèno questi _uomini ;· cui vedemmo sì;vegeti, questi robusti _atleti delle_,QQI}tee dell'Inghilterra •fl della Scozia:,, li troviamo o.r a starn~hi, immagnifre·inwlàticei:ii ,disastri rli ù rt' eHma micidiale sono seritti_,già _sul loro· voJtcrcons'umato e scolod.to. Se consultiamo i registri degli ospedali, , queste veritiere ··testimonianze dei ,pa.time~ti, ·a cui a'ell'-lnd1a· sono· ·daJnna1ti gli~,è 'ifr@flé:i , ci faranno -conti~çere ;ic,he ;dgni so-la.,aìto dii questo ·,1'Jag>nffico' règgimento, in due anni ha pass'atièl'"cinq;ia:e---0.•sei,'w,:he·r:te· S6l51ìeDòi questo pala:zzo, della ,malattia:J·cimfa11an,n01 ,-conoscere quand,,.r'. che entrati, -non s0L10 sp.iù usciti, v~;")i,.-Se.tie,e,mezzo ,p er;clO(}og,Qii:arnn~, ecco .iL numerq ,çlei ,morti; ,cui i<bisognm,_,aggi.ungeve qiwel!O'-ltlé'gli uomini,, cui _una ,salute rnv:iqata r1eç ,sempce;harit(')lt~.'cla~!;lfbiì~li, e che ascende,,al- -3, p:, 1-00, ,0,o-del·~1ilesti'lregg1mè'n'tibhimire,(bna perdita .annua: del'10· all'.JJ.,,p111100-; it 1'.0Ù€iw u-0l0dire1t~l:nixrd8po dieci anni- di sòggiqmo. nell'fod:iaùl:reggil!l'ento' chl~rà. -«Is-ser~ rin..,novato interamente,,, ''i t., ..-,,,f"''.) e, .c-."1noe tHh e t n;;J;; , , Non esageriamo affatto Questi tristi ragguagli sono _:;ricavati da _fonti officiali: e si, riferis.cono,1:1lla ptesidel!lza>ddlengahil. L' armata inglese ·deve rneuo_soff.ùiré, ne1foiidtirè [presidente:,J:Di q-tre'lla di Bombay, la rnprtalit-à nom è ,ohe: d!i l5,07 p: 'lOO;' i ,éashh riforma, più:nuinerosifche ll!.JI Ben_galii§soribHlel 316': madiH'iùnovaziona ài ognir:reggimento no.ni -avviene che ·-indi · ii' d-'2 "ann i. Anche migliori sono , le condi.zioo-i1 -del!la pi-esirlema>di : Mad·rn~, 0

ldlSCEBLAN'U } 99 i~~J~,r nia,t a.,durar 17(anrri, JJa rriottalità non essendo' ché· di 3 ~,5i~i.1:0.0 -~ttei :rif'drme\Ji 2 09'.i :e, . · , : -. · , . ,,· ": ,., .fotP~:ir:411a.1:1t.o._·piccola, sem!Jri questlfcifta. petTindià, è sempre i.dtìpl<;,rabile.~ indica la· perdita di 59 uomini su mille in tempo di oiJP.J3e,, La perdita·.annua, considerata, riguardo alle tre' presidenze -tlltt1n,ite presenta una medi-a di 8. :28 p: 100, ovvero di 82. 80 per ;,000. _Ma la malattia e la mortalità nelle•: -armàte ·sta:nnò sempre a{Bxi:ag1one diretta della quantitli dellà fatfoa' fisica'; cui vengono 1 . :'ft(()tl0posti i rnldati. , >, · · - , _; , ! : . · _-, ·;, dtBQuest0 principio è vero in ògni"pàese, ed è"stato d'irriostrafo, •vhe"_le fatiehe e le privazioni della ·guerra raddoppiano ed' anche triplicano, nell'India, le perdite dei reggimen'ti:·Là guèi-ra' attuale, -sendo la più penosa che gl'Ing'lesi abl:ìiàb6 tn-aY sbst'e nùto in -11uesto paese, possiamo ammettere che essa. dal -marzo 1857 fino (ijl-marzo prossimo passato, ha tolto· loro 250 uomini per 1000, ,$13]è~a c.o ntare quelli, . ancor più numerosi, che ingombrano gli iP~pedali·e. che sono caduti sotto le ·palle del ·nemicò. 1vrr:Wer- opporre agli insnrti un'armata rli 50,000 b:iionétte il gonee@l.e,cin capo dov-re.bbe avere· almeno 80,000 uoinini sotto il suo -iSRl:hando, e 1'.eff...ttivo diminuendo ancora di· giorno in giorm,, , ~ la-fine .di ·un a-n no ·si, tro~:e'rebhe ridotto'da 80;000 a 60,000, -~-Ja, forza;,òis.ponibile·,da 50,-000 ,a -30,(IOO; forzà assolutamente il!;IJ§tiffieiente_· pertrionfa-re della ri voi t-a: · srl'.:IN;0i ,non c0nosciam0, il-,--numero de( soldati -inglesi ; che dàl , pni:nci:pip di . questo secolo son'o periti vittima del clhna dell' Ini~ Jan.:;ma crediamo· tenersi ,neifl:imiti dè'la verità, 'portandoli 'a , iliifM},00r Ora-, eh.e sacrifir.!:io per mr. raese; co'ine l' Inghi-ltefni, o,'e .sli@Ìsogni.. del-1',i-ndustria:Lm\del ' 'c@:mmè'rcio: non ,'pòssono ,; lascia re «\ijhir.mata,,·che un d-e:!fmlè, c6ùtingeiite ! Quale disastfo alfchè,pèr -tlèt .finanze I;, Un uomor; ,_dak giorno' del -suo -arruolam~nlo lìno ·à 1l'istan te che sbarca a Calcutta, porta unà• spèsà: di rroo lìre IJ!tetl:ine. · · "·. ,.-.,_'1 ,,,,·:1' . '·' ; -,_; . e ·w'J.\ l<60,00Q uoroini :saddetti •·hanno· pt>rtato~dun·que i al1' Irighilatlu-11Jt 1;1-,i;i.a spes'a di37:5: tm,lioni dr;,frànchi, -senza ,èorit-l:i:ré 0,Je'spese -iii mij:,edale: 'Tale sì è il 1bilancio, della n'l'ottirlità su,q)fé1sto suolo ·-diw~tant!:l. l reggimen tiri:ogles~:aà agione cl elle,en0r1ni1spesn'prò;~.feU,-e fdaJ, trasporto; erano .altre: Yo1te ·'ì'oìldiintlà:tl' i( ref;fÌlfvi 20 .J!;{l:~iio;'•iu p0i la durata dél-soggiorrw li-mi tat.il) a, IS. - 0

1


100 ld!SCELLANE•A Queste osservazioni potranno- fat giudic-al'e- le' difficoltà ; che i reggimenti inglesi incontrano ad ogni passo nel!' Indostan, ed i pericoli di loro situazione. Gli Inglesi, col loro valore, che impone ammirazione , e la loro costa nza , che ha del eroismo., possono sfidare ogni sforzo degli indigeni: ma un miasma invisibile fa cador loro qi mano l'arma delle battaglie: ed i capi dell~ rivolta, i::ome se avessno , ~~g~eti ~rècljirtj;i fpoi, geni :del!e pianure e delle m.JD tagt:e, dell'a,ia e delle acque, d~lle maremme e.del.le paludi, s em pre sfuggono la battaglia o piuttosto la dividono in infinite scaramucce. Il loro scopo, l' hirnno dichiarato essi medesimi, è di costringere il .nemico a sostenere contro i.I clima una lotta, la quale p:iinar.cia di finire solo quando sarà perito l'ultimo europeo, finto dalla febbre o dal cholera.

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.,-., Si sono ricevute Ìh· Inghilterra, per via telegrafica , notizie dell'lp.dia. fino al 5 -giugno. Il loro insieme non sembra troppo soddisfacente. Noi lo faremo cònoscere'; ma ci sembra utile esporre preliminarmerite ,la· situazione generale dietro documenti che non furono pubblicati in Europa, ed i quali arrivano fino al 28 maggio, <. , Lo stato di reatne d'Oude era sempre gravissimo. L'effettivo dE!lle truppe lasciate nella capitale diminuiva ogni giorno a segui.to delle terribili malattie alle quali gli europei sono esposti. Si1,valutano soltanto a 2500 uomini circa il numero dei soldati ·inglesi che fann o parte della guarnigione di Lucknow. Questa cifra è ~tanto più insufficiente in quanto che, da lor parte, i ribelli, an'zichè diminuire, aumentano, e spiegano una tattica fatale ai loro a~vei:sarii , molestandoli senza posa e sopra molti punti contém• f,-Oraneamente. La begum o regina d'Oucle la quale possiede: tre ·qualità preziose per far la g uerra: attività, prontezza e :abilità, tnfprime alle operazioni degli indigeni una viva unità. Essa co1ina:nda forze considerevoli, e rannodò alla sua causa i graridi pro• pr-ìetarii, beni dei quali furono recentemente confiscati. Questi


l 02 MJSCEl,LAN.E:'A-· uomini dirigono numerose·bande cJ:re ·sòno sempre in ca:mpagòa, e attaccano dì e notte gli Ioglesi, i 'liJ.uali , cercano di stancffre. Il Rohilcund, situati.> all'ovest del regno-di Otide; continua arl essere in potere dell'insurrezione. Il principe,Khan Baihadour Uhan, che i giornali inglesi avevano fatto morire, è sempre vifo ed esercita una grande influenza in · quel.paese, organizzato da lui in regolar modo Nt'Pa-Sahib;, ;che1si .dciceV;a:,nmmalato e scoraggiato, gode d'una buona salute, e si trova: alla testa di 15,000 ~ç>mi~i. Cqntrariamente a quanto si era sperato, ei s'mtende · benissi-mo cqgli 11ltri capi, saJvo, più tardi, se iLsuccesso ,comune , avvenisse Jllai_,_i\d entrare in lotta ·con loro. per contrastarsi l'autorità sov ra·n,a. ~ulla. frontiera orientale dell' Oudé, tra 'Azimghur :eFyral;la'd " tult!:l· l!'l p0polazioni sono in armi e gli Inglesi non -pos- • siedono affatto un .numero sufficiente di truppe pèr impedirei,ldto m9virnenti. I rib_eUi, in que.sto punto, sono 'padroni di qùattordi'ci'• furti di un,'impo1.1}1;1n;:ià assai grande; poichè.ognun d'essi esigerebbe; un--regolare- assedi0;· Qu:e ste ··forteiz~ sonò''b-ene•arln'ate / è'gll in: sorti,-,acuescono ,con,tinua.rueate'.le,loro.."flifèsel · ,m -:1 ·. , , Ju' , ; ',m: · ,fi!ir l11gl1;:si;.ottetme.ro1,un;irnp0-rtante:, srrccessoJimp'aid,tobèffatisì della città di Ihansi ,. capo•luogo,,del •principato di -questbhfoìne: nell'Allahabad, che è una delle possession-i mediate., ·valeJaiu'iriP governate da1prino;pi11>ibutarii della Compagni'a d:ellelhdié,·Qu:ésta pia,nw situata ,su1"pinc01o ~urne. Pohouje:,, ave~0,a ll'intoi,ifo?un~ cinta di bastioni ,Gli 8 metri, di\ aJtezza,ed èi'a,iprotetta -Òa:"opèt1f beo, costrutte., che fur0no,prése,,Jopo un-'eQ-ergica• lotta:ìLa,'d.1fo1faì fu dir~tta ·dalla-principessa d'Ihansi ,ìn,;rp-ersona,,.: che p onar ilG'li"' tolo .di .regina. Questa principessa, écosì 'èòracggi0sac1uafitò-0eU-l:1}\ di(ese .la Lreccia .per.lo s,pazio dù-tre:ore aHa,,testa;delta,:;sù11<::iguà·-i'•' d-a· pari icolare , lao;;iapdo,suglisa:sserilia-nti::1;rana te i pietr1re:pkn)i1 tò ~oliente. Essa respinse in .{al ,modò dne -as-s-al~i consecu·ti\,ii'Jà-1c:,.. , -A I terzo ritorn.o,c.ffensivo uno dei .capi -Ìl'\'digent>'ehe co·Ìrnp1dav ii i,).iattaglioni del contingente di: Gwalior r.imàsti nella piazza,, <ve, de,ndo ,c he questa volta gli. Jnglesi entrereb,bèro senza fal lo peda brecqill; e s'impadronirebbero della,città,,,iP<!lftò ·via la princip~ssa dai; ba~tioni pe,r impedirle di cadere,nella,,man,i dei vincitop,;te. la fece uscire. a cavallo.alla testélj 1.dell a1 sua>,c11 \ialleria. Elssa-,~ndò, -a ~aggiuçgP-.:l'e I.e.alga suatrnppe c}ie,for-m:a.v.an9 'la sua ,arm!l,ta,<li rise,cva e. che.• er,ano.,acaampate, a sei ,miglia -aLsud d' Ihansi. Gli 0

1ù3

MISCELtANEA

lnglesi.die.der0 in.fatti una terza vohal'.assalto, ri·uscirolio a rag• igffil_l,gere ,i l parapetto e ad jnvadere ,la città nella quale ebbero un s.Miguiuoso combattimento che durò tre ore, e nel quale daJle : due ~M,\i:si diè rpro;v.a d'ammirabile coraggio: Al cader del giorno, gli a§S,eQianti »imasero padrl'mi: della pjazza. 1 f 1iju-esto fatto ·.:fa .il più grande •elogio del generale Rose e delle .tr2 ppe inglesi, troppo poco numerose ,per,aYer,potuto approfittare d~lJa loro vittoria , poichè i ribelli si riordina,rono fuori della città é,çontinuano la, lotta:,I rapporti su ·q uest' operazione rettificano dei failsiJ fatti .di.-v-qlgafr :dalla · stampa: inglese. I giornali déll' India, ripetuti a :sazietà da -quelli di ·Londra ; annnnziarorto, qualche .t~mporfa, che ,la principessa d' Ihansi -aveva;, fatto-subire ·alle si~ -gr;,ior-e -inglesi, sue · prigioniere, dei,:t.rattamenfr odiosi }' e •che ' un iippiegato della compagnia, sig. Suecke, a:veva: bruoiàto' lè•cervella ·a.:~~ua«moglie per· evitare 'che fosse dis()morata, cpéi' ìordine,délla p_rincipessa. I dacumenti-emanati·dalle ll!Utbritàìi n1iiitari ,i1tnpron° ta1i d'una grande lealtà, dichiarano che ·dopo una rrgorbsa in• chi6sta, tutti questi fatti ,sono stàti :riconosciuti':f;iJsi ;'the la prin• <'iÌ;p.~Sl!3. rtrattò:perfettamente:iÌ :SUOÌ)prigionierÌ·'fr rJe ·sue:'l),1frgi'Òniere , ~mhe.il. signor Suecke nom,ucciiwpunto sua· m0ghe / ÌlOJjOJ'e •della (1#!1-\e,non fu:,1,naì minacc:iaJo. ,': ~,r ,; ,, ,,,, ,, "' r .· , w , .s1Q.u e,s\~,rettifi.Qa.ziQn~;,,<l.a--,néss.11n0 ripetutili rin:Inghiltérra; ·pmva cl,\~Ja..s.tftmpa i-nglese ~Qn.1 iù ~:11fes.ta, ,a,, .nessuna, :itn,en-zrone, quale -Me ,;.5ia,i:d,a afìµ,a, odipss1, t1atti:r.a:•,i peti :inci'lare lo spirito:,pubblico; e Rfil',il~NÌ_ll.JJQ,; ,gli st,!l,ssi gi@.tn.ali rappresentaronoda,.i:egiria d?Ihansi <;QJnft ~a.-. :]:iella donn~·1.waJmaligna, crudele ,e :d~ssolu'ta: Questo gi!i~iQ 1~.ie,troJ;d~eµmenti i,,,più· serii, è,,complétamente>falso; e p~_gbc11.e.~ia.mo .in.dovere.di-00,mbatterlo. nell'i.n ter~sse della irverità. ~ r~r;inci,p,essa ~ d'.tJ,ita~gran h.ellezza, intelligentej intrepida e-am• biziosissjma. . E'>sa ,pre.tende r discendere . dall'illustre :imperatore i ,\iE!;l!lg,Zeb .. FJa v_eQ_~d,~eanni ,e1si.or.ede chiamata ad alti destini. QJ:1:anto alla sua condotta privata, il seguente fatto ; cht:l sembra d:etr-i,:i, porne prova sfa Yòtevole e .che i giornali dell'India citano, è l'U:llgir• dal sembrarci concludente. 1:1I M!0rquando essa ·prese il comando dellle truppe; la sua bellezza ai,ttrll0. gli sguardi dei principali capi, i quali non .si astennero di CQnfessarle la loro passione. La principessa un.giorno gli radunò lé.'f,ti .,ne,l .suo palazzo, · dichiarò loro che. conosceva i loro senti1 ·

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l ()4 MISCELLANEA m ioJtiti e cli-e rl',imo amore ·a15pa'.rféfrà "a colui"'t ra''essi •che, durante la!campagna, mostrasse maggior coraggio e merito militare. Quelli uomini si fecero tutti uccidere.volando mostrarsi degni di lei. Un solo ne sopravvisse ; ed è il _c omandante della cavalleria, del contingente di Gwalior, e la principessa, si dice, gli mantenne la sua parola. Ogrr:mo può giudicate,se · iln simile atto proYi l'esisténza d~ costumi realqa~~~~•ji~~@)uti:. ,RQ~ta,donn,a-!,del nisto, è a~atiss1ma, ~alle suè truppe, allè quali inspira un'assoluta confiéleriza. ; 'I raptJ:Or,ti ooqstatano un sintomo degno d'attènzione; ed è l'insieme col qµal è il regime nativo si ricostitùisce.nelle provincie rivoltate; vi si rinvengono le antiche tradizioni com·e se noti :avessero cessato mai di esistere, e vi si formano dei governi indigeni i guaii, m~lgrado Virregolarità colla quale funzionano, costitui;,cono Ull' progresso sullo stato delle cose tal quale si trovava , al prinçipio della r-ivolta. Questi dettagli che abbiam fatto aonoscere sono estrat ti-da,docùmenti quasi sconosciuti in Europa.

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n -g erieral&RdsèU ~3·mag'g-i0·s 'irnpadtonì di Ca1pèè \'m ailà\ ·come •à ,Thansi r·i.Priem-i'éo 'à!bbandon&,tà-città' e tiénè· la campagna. G:wa·l.ibr-·fu •àttàecatt:t €t1 près1Cdi1gliJ inlÌòrti:; Il' genérale CampbeH' iI-'24 '?ebbe fù'n "combwttitn-ento : vivissi-md' ptessb Shahjehartp0ui'<; nel -R-@hifoutlcr; ·è ~respi.n'sè1Hnetnteo:fil'ld;a Mektmdi. Nella p'l'èsidenza •ùi Bbìn0·ay1 vi ·ebbetè>' delJe;seriissitì:lè t11iibtìlenze. Il stg:--Mattoon, agente'polìtiC'b' nella parte inl!ridionalÈi~rde'l paese rcl•èi"Malirat-ti, :fa , ucciso. JNell'<Oùde; fagiffl':1ii01re ,ctlmtinùava ~ i ribelli: s'wv'vicina•v•ario :a •Lucknoo,v: ,II Nizanr ,era, ia ·pit!ll'd1fermehto. •Gli, .-rrrglesi mancavano -di- tiiupp~ .euM}:ree I senia,tMté quàli non pòieatie•,far ·, nulla:d'importatrte.'t• _,;. , , "- 0 · · · :~. ,er,.,.,, -,s,,· ·'--

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.i. Troviamo nei- gi~rnali del Belgio il ra[fporto,fatto dal generale • '"&oblet1j1Ìneinbro' della <i:amera dei dè'putàti, ,a..nomEl" della:,sezione , c~ntrale, intorno alla proposta,c;l,i -légge relativa, a-lle:fontificaziorii ·d' Anvèrsa.- Il r€latore nota che: solo dal 1848 il governo belga <si.-è seriamente ,pccupa:tò di mettere, il ,paepe ,in: un ; cpnveniente .,stato di ,difesa-.· Fin da quèll'anno -etavì aecordo sulla sceltà di ,t.i nve'rsa 'pè r servire di punto di -appoggio all'. esercito e di ,ri(ugio Imi g&v;èrno ,se m'a i il paese venisse ad- essere,. invaso da ,forze r,;ir;resistibili; ma allora davasi molto minor imporfan'Za e,h'e, pte: ,I-sentemente non si fa ai lavori da eseguire attorno-.ad Anversa ,ie•se né'istiroavano le 'spese a 5, -milioni e mezzo -soltanto. . -ùin•Nel ,1856 si presentò aHa Ca-mera, un progetto molto più va~to, r~ , il govèrno ne portàva-· 1-a ,spesa a 50 o 60: 111ìlioni .d i franchi. t.Quel•,progetto, studiato , dalla· sezione centrale: e ritoccato dal go• '\lern:o', stava per essere presentato alla Camera ·quando soprav· -'venne ·lo scioglimento dell'armo scorso. Vi era nn d'allora un dis'sénso di qualche momento tra la sezione centtale •e ìl governo. La <s~z'.tén'è'centrale pensava che il nuovo carattere ·da!to alle fortifi' à:ti'oni d' AnvE)rsa rendeva inutile e perfino pericdlosa l'esistenza . delJa maggior parte-dellè 'piazze forti. del paese; •essendo che bisognérè'bbe tenervi guarnigione nel tempo stesso che sarebb'ero


l 0_(:ì, MlS•El;L :A,N ~A., netessarie, forze · considere;Voli pel ,c~ro-~drfobetMQ er.eatq ~otto Anversa .. Dal canto .suo -il -goyerno n_on,,v,o)!)y,aJii!a.pegu&rsi;Jdi conCelltra,re ,sopra Anversa tutta la J qrza i li,.,resisJenza. del paese e sembrava avere l'iclea·, ch_e .la .piaz~a- crAnwe1sa,fqi,1;1àIJ@ J9sse·for· tificata, potrebbe ·t1n. ,giorno •e.s.ser,e ,abband.ona:ia ·/J> se 0 medesima. Quest'ann9,Ja sezione,ce11tr;ile. si è trqv,~ta· ,nelle sJe.sse ·d.i&w,si~. ziooi. GiustaJe 1.11p:~-~.r_p~fl. AQro,uqiç1:J,zfo!ii ,chi; hfJ41no,:a;yutodùogo. tra la sezione,centràle Ef il go.vernQ ·, ,p.a.re che il gci_vex:no -so.stene.ssé l!,f)<!O~a. i:l sist~ruç1, di. çqpsi,)rv.11.re',, o.lt1:e; A.nv,ersa p Ì ,; punti fortificati qhe_pi,siono giq,yaiecalla ~esist~i;i;~a delle. tr,u-ppe e3illa protezione. gener~le,P.ylo·PJJ.e.se...;r,.a~sezione:i ·çenJr;ile, ;i.vendo sempre sotto!1gli, o_cçhi:1J'ey,~~tq{llitÌJ. ·,eli d,IRa, s~bi;ta )nv.asiol!El, persiste:,a .credere' che ,ufl;ici<;l paJ,µ.rlt1e:;e.outil~ .deUe tnr(ilpe·. belgi che è· di co!lceAtra;rsi, ra.pidamgnt!3 ,so.yra;un. puf!t9. _d.aJo,:e _che ~u1n!li ç4iJnflr.a '.il..preten;; der-e, di ;(adQ ba§>.talle fl;d, Ùii rte.mpOJ:a,:qqe~t9@ ovime11to,di,e.oncen-" tiia~i~ne;e:,a,IJa)lij(~s.a; ,geperille .,d,eJ ,pa,ei,e~~ a -sezione ,dunquè".èJ doleB te ch!t.à! ,ijQ.WU.1@:,ijJ;>Ppabb.i.a ;Y.Ql11toé irl p_<;>gnan,i-.da:re, ùirA:n..;~ '\\e$'aj l 1;Y:~i;o .,pr<i!,~JJgf13Qp19-Ael 1B~lgin; ~!ft"J>rn11,ijl~l<lf,e.;1gliw~ltfi, , vJ.a1tSg'z'\~P.~ ~é~:li§i\l~ d~~l~~~P,QlsdU%lpr~g€Jt\i, dtd:or~JÌ,®l-Zi!;)Jl~ ì dbA nyEitftl\,fhecj1 ~p&~uw cditihiii.rp,/ ~&l.!.a~_ei1.ter-.;Qç€Jt1a,b_Hi' ,t1Q.1Jlit: spJtqi::r):€Js~0atal·.w. .sçet~J'd,~Jj;i," ~E.lzj~g.e, i:.P.;p.._111d9leP.M,Si,id( i:l$:S..f<r~::@'Q sulis1tta rl?APJ'.?- $!:l!i•1<il.ggett9, .[um1i.. "'gelJi 1sµ~;,(;!@rnpeteur;;~(b~Ser,1B: Qbb)ig~ta·r9!1;~ctg}ift.J:~ :J;t_§,€Z!,(t~~:§i ~: Ip.Q~trat1Jopip Jél/Y~irnomnQih 0

prP.g.!iltt.Q-,JlQl:lJ#PÌe§ll,flr.QPQUe.J}jpg~@dimento,ge,neraLe1d~lW;;tht41 <tlA.nv-.er.s.u . i'l Ìlìt~r tJ.a M~.(_j)l!Jl.'l,ni~mtefihrf r<i>g€J1t~•à'in-gra.111l~.~~.1

Pl~eiil,:3§,,QJ,ij d~1rW9.l'i'?~tt~tfiprui,JJ3-r !H 90,fonH ,lit.: ;~,· fHÌCJ sli,.Hn, l)]1~p.Q. a v&r{i) ,!!ÀFJ~t919:it;,i:.s!e!Jl11~pi\k;.g!:l.:ij8J.1a~J~ r,iù.~a,jjl)'Jjj&,pey; la ,\iifefìl!i:.SÌÒM!,Y~J'§.~·,•1a i.S~~\,o,o~•/3iil:i5çiç,c\l;pa,tjj,/ ch:lla.1q.!ll~t~~Jl.ftlA.e!-~ lEappr~.ì.\r'{Ì~l@itmJmt1:1 1,d,ell~ ·pi~?!'Aa i-e; ;dgi1. tJ;lij,!)tic,G}a ri iid~ltlt8 qip ta g~n~ral{l,l lP-ID\ J1\11l~le,.(;~.!l &ra§ii1WOf!1.p;i.z,i~ti.a. No!! segu-ire1J10 la ~ezion~iQel:l;\rl!le P.e}r!?U9uElSag;i_e. :ES&!rhi!- ·)J;lUU,iP:alo,' le ·SIW 1.delibe:· rM,iQµ-i_aIIJmP-!1ei:iwi ÌPI'Pri.~çip,_i9:Ja n,eces.§iJ~•-~i. fare • \l,d•;An;versa I!l!OYi l,a~@riid1-difr§11, if 11ig~!H!:i;i~c;., ,c9,w.e.:'~Nppo rjstretto .iLprng(;ltto w.iroi1--iY9.i §t1J.t9u1pr~sgntato, ii:1)JLgQ'ter~-Q;1i1I.u.,o lite la 1,&eziofle ìha espnil$SQ J'9,p,i[!iPAA,,~i!wnon -;,~cW:!fhCPl'!çen&rl!re,la ..dift;isa 1naiion;lle jP,; _i n,yei:M,::l:i~l'!M-/08!.PRlji:e,:,n§lH~P~ ~~~0; un, certo ~ll~e~o,,di w&e:i;-2ie.:e ~ip_ggl_~~u~~.t.fl l:~,p,i:,.fl~9<.i ii.,~1Q@. ::i , • li'; J:.!J ; ... h·, ::~nesti! :f!,S9}1!fefùi~;:I1qU!! !\e:?jR:nP:~~~nmi!l!l Ja , drit,to,in ,pa.rte.,-ài

l,J.ISCELUNEA lO'V ,tòlli ,dl"gh nbi tarl'tÌ dll.~nYers.t; i q.t1ali chiedevano l'adozione deUa cinta più larg/1- , 1,)'el caso non si fo3se potuto evitare la disgrazia df vedere,1à loro città: designata come il principale ·e ultimo,.propognaèolo .de1l'hìdipe-ndenza. del ~egno. I petizionafr hanfiO guadaSnàfo!la ·lorb causa ili questo ·senso •-ebe la ·sez,ìone .centrale, si èr.1.pt0nunziaita pel 1;.istema ·di fortificazioni. -0he- ,meno li ·affligge ; fil~: Fhanno·perduta e dovevano perderla, per, que1 che •riguarda ìbkrto desiderio ;di• veder- po·rtato altrove·,il punto designato, per là·'llifesa .nazionale. Gli a bitàn ti- d'.:An versa ·'indica vario• la, linea tle:l{là:':JVfasa ,come il punto -str.ategicò ,piiì favorevòle~i gli-·a.bitanti: dii.1questa tegÌ'ònè a vtebbero·co,n1: maggior, ragionè desig-na:to ·aUa l~l{}:V--01:ta "•la; ,piazza d'An\"ersa, la quale· è stata in, ogni·t empo iÌ&p'riocipal rifugio di 1,çolò~o. cbè voleva:hò ,difendere,, o ~ig;noreggiaretil, Belg·io; ,da.. ~1tarrlix di:Santa· Ald!egonda>siiio, agli-Olàndesì. ~• tQ\farrto aUe, altre-•r,agioni i,.llegate 1dai 1petiziob•àii'if di ~Ari.versa· oi nft-'.rO le Il ùové fortificazioni' esse nbri andr-ébbèro :nre:nl(e ;meno dtEf.aId ich4araife 11'in utilità,Ja'Ssoluta:-' di-q,ùa~siasi ,sta!bj hmèntè>' m,jJ.i• ,tat:èhnel loto•• paéso;h0redonb% '' :Per 'esempiò•i-:,élì:G'Jla GilèraLsa,}và-' g,tiard:ia' ael loro pa·e$e f>tà : nelrinteresse •glirlèr-al'é iiètV:'JiTììr-è-pa, 'lltthta al.J8',Mnservazicme•d:èilfequi1hbr-io 'tf,a,è)è'.glrantUl!J~téfize, È ' q~esta:- •i'.n.fatti: 11a"pri nci-pa IeLgua reri ti,gi:a,,deW és'41;ten tilil!ijél-~Eèlgfo,: m1f è 'cosa men vera ché-di'~·an:zirdlie:,,;~felf~é -eoalmzà:f~~;,;<lorif1:k di<ronò ;i pè.tizioriàr-r ,• il iElélgi1J>"l'tòl~mà'lilìih>1;;gli0i •-dì(!tW .e illit.iào'nosci,me·ot0,,deHa :sua·.na ~gnaHtà ...M, rebàe•itutt' iìltrà,;,lauto• ~tài!;elstesse· ancara-,in, ,p.ieòi eitviivo:dietro i,•,Jiip~ri (l'Anversa ;da quella che glie ne vtrrebbe se i, ~Pàttati,,so)i,,av-essèr-è' ,,ìÒnsePv-àto• W\;'estigia; della ,sua -esi$ténzà.< .:J.,e, cose urnatlé'. soiiò e·òsi'fc0ndotte eii'èi:iÌ diriteo, sembra un1•r1o! mialicire· quàndo Mestìfìea-to~<lal t fa.tto. •., • ì-" o .:ilHFpetizioo ~ ri ,,protést;:uio ·con 1,r,a:gie1ne, delle ·i nten'zloti:Ìii pàeìfich:e <Wlla . Francia: nulla infatti poffebbe,essete\più-lon-tatio tlaJla·v:er-itàr, ambstro av-viso,;•che iàtt-ribuifé al •g0ve'mo ,,fraì1ce};e"clà,,n1eò0ma ideai di turbare la sie.urezza.dèlJ'..E•i:lirbpà: Mar essi• hannò t0Fto 1-~i ;appir.esentare·q uesta siéatezz,a, preséntementeincontestabile, ·come· :tiblàcSorta di ritorno definitivo dèll'.e.tà d}oro ·e 'dichi1uaré la ,guerra -e.om'è -·un ·flagellb aboh't0 cJie..non -deve ,più occupare dire ·l~ éurioiift~,.a.e~l~-storici:- ,Noi scitt0scri-vèrernmo"blfa di, buori-ànimo;alf av• ivisò dei petizionàrii se talei>sdopeFtài-non ftisse'ìgìà·st:aìa fatta nel 1848 con un rumore e"ò'n •baglìòrè>a eui •mrllà•può paragdriàrsi 1

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MISCEl;LAN.E 1

sert-ògh ,il, mrnore,e il.-baslio1:e -~~I le 1e:t~,erre,.~_h/:l l~aD: nò ,poscia agi• ta'to' tutta .-1' Eiuopa: - · .,t ,,, -,__, • _ . __ ., c., ,,,-"· ., :,..; ,_ .; .. , . Contentiamoci dunq Uet,· Mruesto ,è _,piµ ' q\ÌalcÌ).!'),.60;,a j i ralle• gr.arcitlelle disposizioni sinceramerite1rnoderate;e papificne che devonsi fortuna,tamente riconoscere non-;,olo neLgo;vl)mo.,francese_, ma, ili' rutti i,.go.vemi.,dell;E11i(i)pa. ,Checchè .se.,ne dii;a, it goYerno belga.divide su questo punto la sicurezza, generalP- e non..dj~,da ·di•-ne-ssuno dei !Suoi, .vioinri in part.ic.olare. Tanto che.il pensiero di ampliate· le fortificazioni · d'Anversa non è cosa recente e no_n riguarda imllamente l'attu_a l condizione dell'Europa. Somiglianti .proge,t ti)s,i &oµo.s,~c,çt3~1tti sim;,:a i11terruzione dal 1848, e il progett_o •att~ale data dal 1856, com13 si rileva dall'intei:essante ,rapporto della sezione centrale (Journal des Débàtsj. · · · · -- · · .' .:... Ecco ora il testo delle conclusioni della sezione centrale; • 1. È egli necessar~o i riello stato presen1e delle cose , effett1iare nuovi lavori di difesa?: ,. , 2:1 ; «:2. Ammettendo che Anversa debba .essere la base del nostro sistema difensivo, il• progetto presentatoJdal ·goverJ?,o è ;desso accettabile "I , -- , ; ,;-, , • La prima di queste questioni 0 statà r.isoluta afferm1ativa, mente- con sei voti contro uno, e la seconda negativamente eop. egual rtiaggioranza. , • Il membro della minoranza ha motiv.ato il suo voto appro. vativo per la seconda questione jn questi termini·: e.lo voto l'.a:rti• colo l ,,perchè sono conv1htò~'ff~ 'se questo articolo venisse ad • essere reietto, la reiezi-one avrebbe pèr conseguenza una pro• « posta téndente alla grande cinta, e ciò, 'a mio avviso~ porte, « rebbe una spesa tripla di quella preveduta dal_ progetto di legge · « e io non potrni mai dare il mio assenso ad una spesa di oltre • sessanta milioni per Anversa •. • In conseguenza del -voto della maggioranza, un membro propone infine di adottare la risbluzion<>. seguente: ,, . • La sezione centrale, per. tutte le considerazioni che precedono, « è· d'avviso che, se s'intende di concentrare in Anversa la difesa • del· paese, è iµdispensabile di demolire la cinta attuale, di co• • strurne una.nuova all'altezza · dei fortini esistenti, sopprimendo • « però il n. 4, e infine di eseguire, innanzi alla cinta nuova, i forti : • del campo trincerato proposti dal governo.

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-p-uò•c&iiéentrare là difesa ad Anversa senza demolire nel tempo ml:ldef,im@un certo fÌ~mero di fortezzé e sin·golarmente-la piazza di Mons•.' - · @ • Questa opinione è del resto conforme alle proposte state fatte Jgi governò alla ·sezionè centrale' nel 1856·. " . · ù.: ·• La sezionè centrale -rigetta>Ì:pl::Conseg,u enza ti-~ 1 dell'art. l ~ él progetto di legge (l)'. w-·,..- :-. ' 1 r-,t~ r , , , • • • • iE • Questa risol uzione è ad0t1atà alla 111agg1oran,1a di · sei voli 1 lbtintro un o •. · ,·, ' 0

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né Ila ~1•éceden t~·-dis'~e-~is~ :. i•elf~Wv'.1i1~:l'ne·:. ~ .~ i11ì1ro, aflai,pé11sfo!1e che SI banno I me-ai'éi ' ii'ii'llta1·1 ;1 è ' tle~i'd'ei·eì:r'fiHné/ cbl frrtri imitassero l'autore di questa lettera, affincbè i lettori della Rivista si avessero mai sempre le notizie quanto piì, si possa esatte.

t 850 sopra le pensioni , ha scritto a pag. 255 della Rivista che gli ufthiali di sanità hanno diritto alla giubilazione per anzianità, dopo 20 anni d, servizio. Ciò era vero prima dei t7 di marzo 1856, ma ora, a nostro grande dispiacere, non lo è più I La legge dei 17 di marzo 1856, consç~urp;Z'? ie§y~~ma, p~dl- Decreto dei 1 O di ollobre 1855 di cui là S. V-'. si è' servila per' il suddetto suo lavoro, ha, per quanto spella al tempo utile per la giubilazione, agguagliali gli ufficiali del Corpo sanitario militare agli ufficiali di tulli gli altri corpi dell'esercito, fissando il termine di 25 anni per i · medici aggiunti e di ballagli on e, e di 30 per i medici di reggimento e di divisione, non che per i membri del Consiglio superiore militare di sanità. " NP,ll'imporre ai medici militari un tale carico, la legge li ha però in qualche modo compensati, pareggiandoli agli uffiz1ali dc:1 1 1~erri'ò', a~1i-',htiglieria, écc:, diritto . aiia' giGbifazic'/n'V lh:f grado 1 •iinm'edia(anì~nlé supèri'or'è, sempfo ·ohe' si :1r'ovibB ìièi""c·à.snpeci·ì1h,·a.th:lalla ·t~gge··stessa:. 1 , , ... , . • . • · '. 'ì: :·· '.'; ì (" · e •' · ' · •· 1irw~>Mi . è 'ffsattallt.o: opp9r,luna. que!lla ci,rco~.l-àilza- per pro.testare i<1!la S. V. i.sensi d,ell'al,t~ )lii~. con,~!~çnuion,e., 11, . . .

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PECCO GIACOMO

Medico di regg. • di 2• classe 1· r'

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• N,•1 pregevole lavoro (Stato militare dell'Italia) che la S. V. ha leslè pubblicalo nrlla 12• dispens;1 della Rivista militare, è occorso il segu~r,le errore, il quale, lullochè di non grande momento. potreube lullavia, quando non fosse rellificalo, fare sorgt>re in chi lo rilevasse un qualche dubbio su quel la precisione che forma uno dei molti meri li degli scrilli di lei. Era pP.rtanto neces. sario che quell'aro re le fosse per tempo indicalo , ed io sono persuaso che non avrà Ella a male questa fr .. n, bena con cui, ,enza al'ere l'onore di conoscerla , le scnrn .

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MANUALE DI STRATEGIA E STORIA MiLI'J.'..\RE MO• IJERNA di F. Z,HtPONI, Maestro di_storia ·Ìnil(tare.u~ll'ln~perì~l0 e Reale liceo militare di 1,'oscan,a., e p'ii;e.0ze. LA SUISSE, L'ITALlE ET LES GRANDES PUISSANCES, CONSIDÉRATIONS POLITIQUES ET MILITAIRES par le f"!oloanel A . DE CLOss~tAN:-1 d~ GenèYe.

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TAGl',fANO GAETAXO

f,erente.

- Il .re è il capo supremo cl'elle' frappe;· :ètl;iesiji.-~rta::• j/p'~-{/N'' aOroi·ità per ·1Uezzo del ministero · della "gu'e\;1·a'' l di (!1J'e 'co'L,l ntàlldi generali: l'uno istitu ito in Napoli ; per :'ie!prÌMflC'i'e' 'él'i'' tirrràferma; l'altro in Palermo, pèr la Sicilia. Gii · nffiìiaH de;llii'' stiÌto'maggiore sono ripartili fra i dùè com'àt1di generali, 1~' cui"ai\·ezione del servizio è affidata, in Napoli·al' capo dPI corpo, . ' i!Y Bal~rmo al solt:o-capò. I dtie co~andi generati riassu1tio110 ·iÌ q s~~viziò disciplinare, e rè'golano cd emanano gli. ordi1;i pi trio- ; vi~ent[ delle truppe nel'I ~ rispettive loro circoséri'zioni: . èfr d;i~,: /Jh·

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(1ì 1 Vcùr!c pag: 113 e n:, <lei Y!1L .1,n, anno Il, è pàg. 31<1·1:h-nl. ·t o, :i~n" 11 ANNo· 111. Yol. I - 7

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114

STATO MILITARE

ritto essi sono una dipendenza del ministero della guerra, dal quale ricevono gli ordini opportuni; ma di fallo quello di Napoli è io contatto immediato col re, che lo considera come il suo particohire ufficio militar(', per comunicare alle truppe residenti in terraferma più prontamente i suoi ordini relati,i alla disciplina, al servizio ed ai movimenti, salvo ad essere regolarizzati in via amministrativa per mezzo del ministero della guerra. Per il comando locale v'ha in ogni provincia un comandante, generale.o uffiziale superiore, secondo la sua importanza militare; anticamente il paese era ripartito in divisioni militari, e per poc-o.Jo fu durante gli avvenimenti del 1848 e i9. I comandanti di 'provincie dipendono direttamente dai comandi generali di Napoli e Palermo, e <lai ministero della guerra, ,secondo la natura del servizio. L'amministrazione è tutta centralizzala in questo ministero , il quale esercita la sua autorità esecutiva per mezzo degl'i.,pettori delle diverse armi e corpi, e della dim.ione generale degli ospedali, e quella di sindacato e qi vigilanza per mezzo dell'intendenza dell'esercito, e per essa del cornmessariato di guerra. Ciascun reggimento, battaglione isolato o stabilimento militare, non esclusi quelli dell'artiglieria e del genio, ha il suo consiglio d'arµq1i11islrazione; il quale è direuamente responsabilé verso il governo ,delle somme che amministra, e non· può fare spese di qualche enlita , senza l'autorizz,1zione.dell'ispellore ed il sindacato del comrnes.-ario di guerra. li consiglio di amministrazione si compone; per un reggime,1to, del colonnello presidente, del lenente colonnello, de' due maggiori e del capitano pii1 antico ro('mbri, fl del quartier mastro segretario; per un battaglione isolato, del comandante presi1lentc, due capitani membri, e del quartier mastro s('grelario. Gli Svizzeri hanno un ordinamento amministrativo speciale. Ciascun reggimento ha due consigli-.; l'uno detto di amministra-

..

115 ~pge, deputalo ad invigilare tulio l'andamento amminisJrativo ed a liquidare i conii, e composto del colonnello presidente, d~g-li uftiziali superiori e de' capitani membri; l'altro detto co1\siglio geren-le, composto del lenente colonnello, un maggiore-, 2 capitani di compagnie e del capitano quartier mastro,. e rlepulalo ad ammin istrare le somme dal governo liberale al reggimento. . , La costruzione del vestiario è fatta, per conto d-el governo, da una giunta appositamente istituita, la quale dà le forniture a speciali appaltatori, dietro modelli, campioni e tariffe stabilite. Ciascun corpo delega presso la giunta un uffiziale per i}1vigilare le costruzioni, in quanto alla qualità de' materiali impiegali ed alla natura del lavoro. I consigli di amminislrazi.one 110ssono rifiutare gli oggPtti e riferirne al ministero della , guerra, per mezzo degl'ispellori, qualunque volta tnwino, che essi non sieno conformi ai campioni bollati esistenti presso i ~-<lrpi . i · La confezione del pane è data per appalto, sollo la vigilanza di - un commessario di guerra. I contratti di qualunque natura non possono altrime nti farsi dai consigli Ji amministrazione dc' corpi e degli stabilimenti Iililitat'i, che mercè l'intervento della giu1!la generale de' contMtti militari csi~tentc presso l'intendenza dell'esercito, di cui abbi'amo discorso a suo luògo. Da questa norma non vanno ecé"eflnati gli stabilimenti e le direzioni Jell'artiglil'ria e del genio. i\fll ministero della guerra compila ogni anno lo stato distòsso, o bilancio presuntivo dcll' a11110 s('gnenle, e 1~ sottop'(i1\e alla sanzione del re. Esso è diviso in tre classi : prl'sonale, materiale e spe.,c impreviste. Nella prima classe vanno com. p-resn quelle ~pese fatte su tariffe dl'termin~te, e calcolate prr giornate o pèr rncse sùl numero Jpg\i uomini e degli animali. Nella seconda son comprese le spese del materiale non soggrtte a tariffe srecifichc e individuali. Nella terza le sr<'se accidt1uDEJ.l.'l'r A.IIIA


116

DELI.'.ITALI,t

S1''4.'I'O MILl'l'ARE

tali, siccome gratificazioni straordinarie, spese di posta' e di viaggio ecc. . , Nell'organico del 1833, il hilancio delle spèse ordinarie della guerra veniva fissato di ducati 7,200,000; pari a franchi 32,400,000 (1); nel 1847 esso era di ducati 7,275,165, o franchi 32,738,243. Gli avvenimenti del 1848 e 49 obbligarono ad impinguarlo eccessivamente, e nel 1856 era di ducati 11,848,567, pari a franchi 53,318,552 nella seguente maniera· ripartilo:

I i,1 f •

Corpo amministrativo . . . . . Ducati 1 U,258.94 Uffiziali isolati . » ,6 01,964.60 Guardia reale. . . . . . : >> 61 t ,01 5.20 Corpi facoltativi . . . . -, · . n 851,332.84Gendarmeria reale . . . . . .. .. · . 534-,223.31 Fanteria di linea . . . . . . ,.. · >> 2,618,24,3.25 "1 .. ·cavalleria di lihea . • . . . >J~ · 413,005.91 8. Corpi svizzeri. . . . . . . . . >/ · -~_'-', 890,039.46 • 9. Corpi sedentarii . . . . . . . . . . » 272,146.06 1 O. Opificio di Pietrarsa » 877.92 11. Sussistenze . . . . . n 1,792,749.65 12. Vestiario . . . . . . » 945,943.86 13. Berettoni a pelo . . . » 2,100.00 14. Bardature. .' . . . . . . . » H ;218.56 15. Rimonta . . . . . . . . -,i 1 o7,2u·.60 16: Os~édalità . · . . . . . ., •. •) ,i.92,·195.11 17. Sussidio, giacitura e custodia dei deten.» 5,606.00 ·1 8. Tangente del monte Vedovile . .· . -. » 40,000.00

Genio . . . . . . . . . . . . . Ducati A1;tiglieria . . . -. . . . . . . . . . >> Letti e paglia a terra . . . . . . . n Mobilio delle caserme . . . . . . . . >> lllumin. e riscaldo de· corpi di guardia» 24. Illuminazione esterna » 25. Lavori topografici . . . . . . . >> •26. Stampati diversi . . . . . . » _27. Spese di giudìzii militari . . . >, 28. Mercede ai servi di pena . . . n 29.. Trasporli, bagagli e éonvogli militari ,, 30. Arretrati per esercizii chiusi . . . . >> 19; 2'0. 21 . 22. 23.

)>

Totale della ·I" classe . . . Ducati 10,334,165.00

Spese di seconda classe.

6• '

Spese di prima classe. . 1. .. 2. . 3. •_ 4. ; 5. 6.

117

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Totale della 2• class_e . . . Ducati

631,050.00 rno,000.00 207,237.86 23,085.16 ·16,·1 2t58 9,77~.16 8,000.00 6,000.00 . 2,000.00 4,400.00 U,000.00 ,10,000.00 ,1,361,672.Ò0

Spese di terza classi:. ''

31. Razioni di passaggio, spese di posta ,. r ed altro . . . . . . . . . . Ducali 32. Oggetti impreveduti nello stato discusso» 33. Arretrat(della 3" classe dell'anno scorso>> •

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60,000.00 60,000.00 32,730.00

152,730.00 · Totale della 3• classe .. . Ducati 1,361,67-~.oo Spese di 2• classe . n Id. di 1,• classe . . . . . . . » 10;334,16_5 .00 .

Totale · generale .. . Ducati 11,818,567.00 · (1 ) Il ducàlo del valore ordinario di fr. ~,50.


1-18

In questa cifra non è compresa la spesa per il reggimento . di fanteria di marina, che nel bilancio corrispondente figura per la somma di ducati 190,491. E però, in numero rotondo, la spesa per iI manteni mento delle truppe napoletiine, si può • valutare di 12,000,000 di ducati, pari a 54,000,000 di fr. L'inversione di fondi da un capitolo o da una classe all'altra, non può aver luogo che per rescritt0, dietro proposizione fattane al re dal ministro della guerra; il quale comunica il consentimento regio. al ministro delle finanze. I crediti supplelorii non possono essere accordati che per via di decreto regio, nel quale dovrà essere specificato il capitolo o la classe a cui il credito voglia essere iscritto.

,. I T A D E L S O L D A T O.

1 soldati della fanteria d_i linea ricevono la paga giornaliera di 1O grana, pari a 9 soldi di Piemonte; e noti, che il valore della moneta in Napoli è alquanto maggiore. I solthili delle compagnie scelte de' battaglioni, non cue quelli della guardia reale, de' cacci,1tori e della cavalleria, ricevono un grano di più al giorno. Qul'lli de' corpi facoltativi sono pagati in ragione della classe alla quale appartengono; cioè, ricevono 1 O grana se di terza classe, 12 se di s~conda, 1 ,i. se di prima, 15 se fuochisti d'artiglieria o capi zappatori; la paga de' soldati dell'artiglieria a cavallo, degli artefici e de' pontonieri, è alquanto maggiore di quella degli artiglieri da campo e da piazza delle rispetti ve classi. La stessa proporzione è serbata, a un dipresso, nelle paghe de' sott'nfliziali e caporali delle compagnie e corpi scelti, e delle diverse armi, prendendo per punto di partenza quelle della fanteria di linea, che sono lo seguenti:

119

DEI.I.'ITAI.U.

STATO MILITARI!: \.a

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Aiutante. . ·,.. Porta bandiera . 1° Sergente 2° Sergente Caporale.

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54.

io 29 20 -15

I soldati e i sottuffiziali, dopo dieci anni di servizio irripro·vevole, hanno diritto al 1° periodo di anzianità, consistente in un di~tintivo, che vien portato snl braccio sinistro, ed un soprappiù di paga giornaliera di nn grano; dopo 15 anni rice~ono il 2° periodo, ovvero due distintivi ed un grano e mezzo al giorno; dopo 20 il 3° periodò, ossia tre distintivi e 2 grana al gìorno ; dopo 25, infine, una me_daglia detta di Veteranza, con 2 grana e mezzo di sopriippiù giornaliero. Al soldato è computato pure un assegno mensile di vestiario, che per la fanteria eci i veterani ~ di 8 carlini (fr. 3,60) (1), per la fanteria della gua1;dia e l'ilrliglieria di 8 carlini e 6 grana (fr. 3,89), per _la cavalleria di 1,1 carlini (fr. 4,92)· Questo assegno concorre a formare il fondo di ve-,liario del rego-imento o , il quale . rimane presso il te$oro a disposizione . del consiglio di amministrazione, che delega per mandato i pagafuenti agli appaltatori, a misura del bisogno. Ma cotesto è un éonteggio fra il consiglio d'amministrazione ed il governo·, di chi il soldato non si briga punto; perocchè gli oggetti di bian~heria calzatura e ve:,tiario, egli li riceve a misura che scad~no I~ durate fissate dai regolamenti, ed i crediti o dobiti che · il,.reggimento possa avere verso il tesoro, sono della massa g~'nerale e non deg\'individui in particolare. E forse, una volta adottato il sistema di somministrare al soldato gli oggetti per ~qnto del reggimento, e cbe le costruzioni sono falle fare dal \ 1) Dicci grnna formano il carlino, 10 carlini il ducato.


,1io ....

f.TAT,~ ~[JL1TAR~;

governo , si semplificherebbe l'amministrazione dei corpi , logli endo loro il_ fondo di ,:estiari~ e .pass~n~p)o ad una cassa generale, amministrala dalla ste~sa giunta di: V~fliario. Oltre l'assegno di vestiario, al corpo è pure computato mensilmente 1111 assegno di · f c·arlini, per ciascu·n individuo presente. Dell a qual som11rn, 1°4 grana vengpno date ai capitani delle compagnie, per le spesò così delle di lustro, e la rimanente somma concorre a formare il fondo di manten(mer.ito .del corpo;_ fn~ième col prodotlo della vendita de' generi di vestiario h1ori uso , ch'e ( $Oldati dènno restituire al magazzino di àbbigliarriento · pel ricevere i n~ovi , di que'n~· del lei.ime pei -corei ·~i · cavalleria, e di altri proventi." li fondo di manteni.merìtÒ·è amministrato direttamente dal consiglio di amministrai.ione ,· ed è deputato a far fronte alle riparazioi1i occorrenti ·àl vestiario, al cuoiame, agli arnesi de' cavalli ed a}le armi ; non che al)e s1jese pér lumJ e ·fuoco nell'interno delle co.m'pagnie e _nel recinto delle caserme, a quelle pe' med icamenti delle sale réggimentali , ed a qualunque allra spesa generale c4e posia occorrere al corpo. 11 fo11il'o di lustro delle compagnie sen·e per le sprse della bvalura d·ella biancheria de' sol:~ati, della 'cer;<l: del nero-fumo, del bianco e degli altri oggetti océori·e;iti alla' ùel(ez~a lor.o e d~lle loro robe, non che per Ie sp~s~ d~sdritJoio cieil<l- .c9rppa_gnia; essò_è amministrato_dal 8llpi'ta1Ìò , s'o'(to l_a vigilanza il el consiglio di. ~mù1i,1islrazione. I> I soldà ti di 'd _ , ,allerià hanno un assegno speciale, detto rnaspei· ;la ferratura e gÌi oggetti oqcorrenli a! gpverno del cdv allo'. Èsso è amn1ini~Craio pe,: contd.deg\'indivictu'i, al quale si apparti(lne nel' . . caso lascino il corpo. , , 'H pahe vieri'. so.mministrato in Jlatùra ogni due giomi, alla dgione di 24, o~ce nàpolifane' (poco rn1n,ori delle piemontesi) pe1• ~afìòne gi·ornaliera. Esso è di buona q·1;aHlà, ma potrebb'es~ere assai ~1igliore con quel che spende il governo, in ragione de' prezzi che _corro.no ordinariam.ente in piazza, se fosse sottratto, siccome in ·Picmonlc , all'avidità drgli appallatori. 1

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IJELL'ITALIA

121

· · Il vitto vien provveduto ai soldati per mezzo di una ritenuta giornaliera , la quale è di 6 grana ne' giorni di giovedl e do~enica, e di 5 negli altri giorni. Essi fanno un sol pasto al gio'rno' consistente il più comunemente in carnè e pasta' asctulla o in brodo, e molto abbondante; per il rimanente del ·giorno provvedono a loro piacimento, col denaro che rimane loro in tasca. 1 I soldati sono alloggiati in buone caserme, e dormono sep:a:. ralamente sopra pagliaricei , i quali" sono adagiati su -lettiere formate con scanni di ferro e tavole. Nell'inverno vestono l'uniforme a falde, pantalone di panno e cappoUo : _nell'està so~tituiscono al pantalone di panno quello di colone bianco o ' b'1t,oio , secondo i giorni' ' e so,1ente all'uniforme la giubba bigia; di cui , d'altra parte , fanno sempre uso nelle caserme e per le fatiche. Gli oggetti di biancheria•, calzatura e vestiario sono di buona qualità, e le duratll sono regolate in maniera , che le robe non giungono mai a consumarsi compiuta~ente: Chiunque abbia Yeduto le truppe napolitane , può attestare. com~ s1eno esse vestile con lusso, più che con decenza. . ; Ciò in ,qu~nto ai soldati ed ai sottuffiziaH, In quanto poi_agli· uffizial"i, la ioro paga è mensile e divisa in Ire parti, delle soldo, soprassoldo, ed alloggio e mobilio ; oltre i foraggi, e le spese di ufficio e rappresentanze annesse a taluni impieghi. Il s_old? eTalloocrio e mobilio sono relativi al grado, quale che . sia il , 00 corpo al quale l'uffiziale appartenga ; il soprassoldo, m:ece: \'aria con l'm·ma ed il corpo, ed è minimo per la fanteria d1 \i~ea, massimo per la cavalleria della guardia , medio pe' c~rpi facoltativi: per la fanteria della guardia è alquanto maggio~e · d-i quello di questi corpi. Le paghe degli uffiziali della fanteria di linea , sono le seguenti:


122

DELl,'ITALIA

STATO Mlr.ITARII:

li soldo

ALLOGGIO SoLD o

SOPMSSOLDO E MOBILIO

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20

90

12

54

45

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Colonnello . . . . . .

95

427 50

Tenente colonµell-0 . . . • .

70

315

8

36

10

Maggiore • • . . . • . . . . .

60

270

6

27

9

40 50

Capitano . . . . . • . . . . .

40

180

5

22 50

5

22 50

1o Tenente

24

108

4

18

3

18

20 Tenente

20

90

3

13 50

3

13 50

Alfiere • . . . . : ..

18

81

2

3

13 50

-- -

-

o

9

A

I generali, poicbè fanno tulli parte di uno stesso ruolo, ricevono le medesime paghe, quale che sia l'arma od il corpo a- cui appartengo!1~; salvo le differenze relative alle spese ùi ufficio e di rappresentanza , che si rapportano ali' impiego che occupano. Esse sono le seguenti:

ALLOGGI O SOLDO

SOPRASSOLDO E MOBILIO

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Tenente generale .

200 900

50

225

40

180

llfaresciaJlo di campo . . . •

135 607 50

40

180

24

108

Brigadiere . • • . . . . . . .

~20 540

30

135

20

90

e l'in<lennità di alloggio e mobilio

123

relativi al grado, lp rìcevono sì gli uffiziali in servizio allivo che quelli in servizio sedentario; il soprassoldo, soltanto i primi. Sul soldo semplice degli uffiziali gravita una ritenuta del 2'/. r,er cento, la quale concorre a formare il fondo per il pagarpento delle pensioni agli uffiziali in ritiro, non elle quelle alle vedove e<l agli orfani. · Il trattamento delle truppe svizzl're è assai migliore di quello delle nazionali. La paga giornaliera <le' soldati, rapporto a quella della fanteria di linea con cui vuol essere paragonata, .è d'una meta maggiore; quella di taluni gradi di sollufliziali, presso che del doppio. Le durale de' generi di biancheria, calzatura e vestiario, sono di una mela minori di quelle fissate per le truppe nazionali; e noli, che gli Svizzeri non restituiscono le robe fruste. Infine per <lormire, oltre il pagliericcio pari a quello delle truppe nazionali, gli Svizzeri hanno un materasso di sto1lpa. Non teniam conto de' due pasti al giorno cb'essi fanno, e neppure del pane bianco che ricevono invece dM' bruno, perocchè è pur maggiore la ritenu ta giornaliera ch:e vien loro falla per il villo, e minore il peso della razione di'" pane. 1 ."J,e paghe degli uffiziali svizzeri non sono distinte in parti, sitcome quelle de' napolita11i ; il che riesce loro di grandissimo vantaggio per ·Je pensioni <li ritiro, le quali, siccome vedremo a suo luogo, sono liquidate sul soldo semplice. Per vedere in quale sproporzione stiano le paghe degli uffiziali svizzeri relativamente a quelle dagli uflìziali della fanteria nazion_ale , ba~la dare uno sguardo al seguente quadro , nel quale si fa il confronto delle paghe <legli uni con gli averi cumulati' ilegli altri :


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·SVIZZERO •

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NAI•OLl'r.lNO

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ço1011!Jello . . . . . . . . , . . . . . . . . .

211 91,9 50

'fe11cntc 9olonnc1ilç . . . . . . . . . . • . .

144 648

88 396

~lnggiorc. •. _. , . . .. . . . , . . . • . . . . . .

107 481' 50

75 337 50

127 571 50

Cnpitnno • . . . . .· . . . . : . .. . . . . .

78 351

50 225

1o 'r'cncnte •.• . . . . . . . . . •. _. . . .

46 207

31 139 50

2d Tenente •

38 171

26 117

34 153

23 103 50

.

. .. . . . . . . . .. • .• • •

'

2a_Se.c ondo tenente o alfiere

Un .esame sµl bilancio del 1856 per noi riportato 1 fa vedere quant~ costose sieno le truppe svizzere in confronto delle ~apolitane, e _come ,i. loro soldati costino quanto 7 napoli · tani, tenuto il debito conto delle spese di vestiario, di caserma e ~egli altri accessorii. Prima del 18,i.9, quando ~sse di poco superavano i 6000 uomini, assorbivano pre$SO che il ;etti mo. di tutlo il bilancio della guerra. G I US T I Z I A M IL I l' A R E. •

.

.

' 1). ''

'

ì25 c;aQcelliere, ch'è un sott'uffiziale. Il presidente e r sette giudici ~engono nominati, volta per volta, dal comandante del reggi-" mento, o battaglione isolato, e per turno di anzianità". L'imputato, può ricusare uno dei giudici, senza addurne il motivo ; ma per ricusarne un numero maggiore, o per ri-fiutare il presid_en·te, deve dirne la ragione. I consigli di guerra di gnarnigione, ollre il commessario del re ed il çancelliere, banno pure di fisso il presidente. I giudici, nello stesso numero de' consigli di guerra di corpo , vengono nominali dal comandante della piazza su lolla la guarnigione, pure per turno di anzianità. Ciascuna provincia ha i1l1 suo consiglio di guerra di guarnigione, da quella-di Napoli in fuori, che ne ha tre, .de' quali uno esclusivamente per la guardia reale. Le due piazze di Capua e Gaeta hanno pure-ciascuna• il1:fao consiglio di guerra speciale. • i I consigli di divisione, oggi che questo scompa~ti-mento territ,oi'iale più non esiste, vengono nominati per ordine espresso del ·ministro della guerra, al quale si appai:,tiene la nomina deime.mbri. - I consigli di guerra di corpo giudicano non pure i reati militari commessi dai sott'uffiziali ed uffiziali subalterni, ma' anche · i-Teati comuni commessi fra militari senza complicità di borg:besì; ò ne' recinti militari. I consigli di guerrà di guarnigione giudicano i reati commessi in comune fra individui di ·diversi corpi, o·, da militari isolati, non che i capitani. I consigli di divisione SOl)o per gli uffiziali superiori ed i generali: Nella composizione del consiglio, una parte de' giudici dev'essere di gra'd:o pari al l'imputalo, l'a1tra di grado superiore; e però, nel giudizio· oo·ntro di un soldato, si vedono come -giudici sedere soldati ' à· fianco di capitani e di uffiziali subalterni, ed è bella la dignità' ~ l'imparzialità cli' essi portano ne' loro giudizii. . .{.'.alta corte militare rivede i giudizii, a richiesta detr'imputato1o _del commessario ciel re , e li conferma o li a·nnulla , DELL ITALIA

STATO i!ÌLITARE

")

Per l'amlllinislrazione _della gius~izia _nell'esercito, v'banno tre ordin,i di consigli_ d_i guerra; cio~ 1i corpo, di guarnigione e di divisione: più un'Mta Corte mi'litare, o tribuna~e .qi revisione. 1 Consigli di guerra di corpo non hanno di permanente cbe il commessario lei Re, capitano o uffiziale subalterno, cd il


}26

STATO MILITARK

secondo che trovi giusta o erronea la procedura e l'applicazione della legge. Annullalo il giudizio di un consiglio di guerra di corpo, la causa è rimandala al consiglio di guarnigione; se invece, il giudizio annullalo sia di uno di questi consigli, la causa è rinviata ad un consiglio. di guarnigione diverso da quello che l'ha trattata la prima volta: lo stesso dicasi del giudicalo aunullato di un consiglio di divisione. Infine v'banno consigli di guerra subitanei per que' reati, che per la loro frequetiza e gravità compromettano la disciplina delle truppe. In simiglianti casi l'accusa, il processo -, la condanna e l'esecuzione della sentenza, han luogo nelle 24 ore che seguono il reato, e nè il condannato, nè il commessa rio del re possono chiedere all'alta corte militare la revi~ione del giudizio, il quale deve ritenersi come definitivo. Le pene per reati. militari sono: la morte, l'ergastolo, i lavori forzali, la reclusione, la degradazione; la destituzione, la sospensione d'impiego e la detenzione in castello, per gli uffiziali; i servizi ignobili, l'aulllento di tempo di servizio, ,le bacchette (verghe), il passaggio ai battaglioni provvisori, pe' sottuffiziali e soldati. Le pene dell'ergastolo; de' lavori forzati, ,della reclusione, si espiano negli stessi luoghi di condanna .che pe' delitti comuni; la qual cosa è ingiusta e dannosa pe' delilli mili lari, e vorrebb'essere emendata, siccome in Francia ed in Piemonte, con adottare la catena militare, ohe va espiata a parte, sollo la custodia di, rnìlitari. Inoltre, il soldato cbe per condanna è.espulso dal sP.rvizio, vien sottil posto alle verghe prima di recarsi al luogo dell'espiazione della pena, e non sappiamo con quanta giustizia, perocchè, per uno stesso delillo comune si vede aggi·avata la condizione del soldato rispetto a quella del privalo cittadino. Ma lo sconcio più grave nelle truppe riapolilane , si è l'uso . ùel bastone col)1e castigo disciplinare; e, quel che è peggio, non inflitto Qietro il· giudicato di un consiglio Lii disciplina,

DEL!.' ITALIA

127

siccome per gli Svizzeri, ma a puro beneplacito 1del coman,dante del corpo, o di un distaccamento isolato, comechè fra certi limiti. La quale punizione, cbe che si faccia o si dica , ' sarà sempre considerata come disonorevole dall'Italiano, il quale don giungerà mai a persuadersi, siccome il Tedesco, esser quella unij punizione affiittiva pari a qualunque altra. E difatti, nei non ~ pocbi anni passati nelle fila dell'esercito napolitano, abbiamo osservato questo costante fenomeno; cbe il miglior.soldato, dal dì ohe veniva sottoposto al castigo dPI bastone, si sentiva come umiliato in faccia a se stesso, e perdeva ogni amor proprio ed ogni sentimento di onore. Di maniera che, quella stessa punizione che avrebbe dovuto correggerlo e migliorarlo, non faceva che perderlo e demoralizzarlo. Vi sono tante maniere di pene affiillive, assai più sentite del bastone, che non si sa percbè si debbe proprio ricorrere a quella, che nell'opinione generale degl'ltaliani è ritenuta come disonorante. Gli Svizzeri hanno una giurisdizione ed un codice speciale, C:he è quello stesso dato loro dai Cantoni, allorchè le capitolazitni facevausi per conto di questi. · Ogni reggiment-0 ba ·un consiglio superiore ed un consiglio di guerra. Il primo è presieduto dal colonnello, e composto di tatti gli uffiziali sureriori e i · capitani delle compagnie ; esso d~dde se un imputato debba essere sottopcsto al consiglio di gùerra, dietro i risuifamenli del processo istituito dal capitano gran -giudice, con l'ass;stenza di due uffiziali commessarii r,p~ p'ositamenle nominati. li secondo è presieduto dal gran giudice, e -composto di questi due commessarii e di altri otto uffiziali subalterni; il cancellier~ è un fori(\re qualunque. '' Il consiglio di guerr'a siede a cielo scoperto, nel centro.del reggimento ordinato in qmidro; quivi vien sostenuta l'accusa, disc'ussa la causa , udita la difesa. Il consiglio superiore siede in pari tempo a porte -chiuse, e delega presso l'altro consiglio uni-capitano per fiscalizzarne i procf'climenti. La - sentenza del .


128

STAT.0 .. MlUTARB

consiglio. di gu.erra vien lìecala.1,da},capiiaoo, delégat.o"r' : c.vn~i:~Uo superiore,. iJ quale può1.cassatla:; QQ!lf~riina1;la., . ò ,. mitiga;rla; l'esecuzione -segue immedial-a:.II\eJ1te H. g\udlca,to 1 :det:consigjio supe~:i.ore. . , ,. .. . . . . , ,... , ,, .,,;•Il consiglio di guerra.è com1>etenle a. giudicare,i soldati, i sottuffiziali e gli uffiziali spbalter,nL l capitc;1.ni ye.og,Q1H):giudi(}µti dal consiglio superiore. Gli uffiziali superioti da un ~pepiate éonsiglio, composto di sei loro,,pari,,tol{i da .. lutli i reggio1entì svizzeri, e presieduto·daJ, più,anziano fra i colonnelli,. j) da un general.ei In questi d,ue u•ltimi, casi,Ja 5,e,ulenza. è riveduta dal re.. -i Le· pene corporaJi, ne':reggimenti syjzze;ri,,.,11011 · posscrno essere altrill}enfr inflitte, che; di~lr.o d.ecisione di JlQ pousiglio .di disciplina, pvesieduto dal colonnello,. e ,composto degJi u,ffi~iali supe1·iori, del r.eggimento , di d.ue capitani e del g,~n giu,dice. 'll

. l\ECLUTAnlEN'fO,

, -,,lei.trupp:e naz_ional_i,sin dal ,1,81.0,1si reQl,Q~n.o per ,mezzo, della c·oscrizione, la quale oggi è regqla.t~.d\111.~ legge çlel; 18~~. èhe (tenne· dieirj) ,a.ll'.o,r.din~111enlo . fì'ssato1 per l'ese,rcilo ,dalla giun.ta de! general.i!,i·l. çitJàdiui;,di .qualupquo c.on~j~io)1e,_.4~:-. 1:età di 1:8 ,a 25 _anni compiut_i, s011odBnuti _al ~~rv:i_zio i:mi:li:tàre,; ed in ogni anno vengo1)0 sottoposli1<1Lsorteggio, pe1;1f:01:-_, nire il contingente·..che,i bi.sogni <Jel _ser,vi.~i!-\ , milita~·e;, p'9!ì~lil!l,O richiede.r~. , .1, , , . . ,1 ,: " ;-, • : :-! 1· ·. _, Sono. e&eu.H (\alla cpsCI·i~ione.ii ,di~.tr,ettj .warit~in1i, non ;, che Ponza;ilscbìa e1Je: p~çcH.le jsqlg,H~icc.9.n11àtQµ~JIL,che sono s~.ttoposli all'iscrizio,1,e·;p.er fornire di ma.rinaUa1sqriadra, e danno .le co,111pagnie dii 1dota1.;io!1e. :e,,;gl.i artjgH#ri.litorali. È pure eseqte dalla· co.scrizione la$icilia,;-la,'.quale ~.oJr,ebbe fornire 20,000 . buon~soldati in tempo di pace, e il.d,o_ppio in tempo di: guerra, . nè s.appiam:p q,u,esla e.senzione, quantQ ,,r.ics.o,a utile , alla slfclssa . isola; senza lene_,. conto della manifesta i11gius_lizia,1 che si ~om( •'.

.

•1 ·,

DisLL' rrALlA 129 mette a danno delle provine:ie di terraferma, lè qQali sono .to-

. strette a sopportare tutto il ·peso del servizio militare.: Non p:e~ tanto, nelle ·fila dell'esercito napolitano v'ha buon numero d-i Siciliani, arruolati volontariamente come soldati, e col tempo divenuti sottuffiziali od uffiziali; od anche di quelli, uscili uffi:.. ii-ali direttamente dal collegio militare e dallo squadrone delle · guardie del corpo. - La durata dei servizio · pe• coscritti è di a.uni 1 O, de• quali o' in attività ed- altrettanti in congedo illimHato ;· p~r l'ar~iglie-: rfa, il genio, la cavalleria e la gendarmeria, esso è invece di 8, anni,•tutli in all'ivilà: la qual cosa scema considérevolmente la .riserva, e rende piccolo, relativamente, il contingente·annualé• de' giovani coscritti chiamali sotto le armi, · che ' raramente; eccedé i ·1 2,000. E questo numero tanto più soddisfa ai bisogni, quanto che abbondano i volon\ari della bassa borghesia, attirati dalla facilità e la sicurezza con cui ascendono al grado di. uffiziale, qualunque volta abbiauo una qualche coltura e serbino buona condotta. L'impegno volontario si contrae pe1· otto noni di servizio attivo. Altro vivaio di volontarii sono i figli de' militari difettivi di mezzi, ovvero il maggior uu-mero , i quali , non pott'ndoli educare iri un istituto militare, finiscono quasi sempré per· f~rli arruolare nell'esercito, che olfi:e loro una carriera onorevole Ad una posizione assicurata nella società. Fra questi sono• compresi i cosl detti figli di truppa, i quali, durante la mino• · rittl; ricevono la paga di 5 grana al giorno· ed il pane, ed· al.:. l'età di 1 6 anni contraggono l'impegno volontario: per un servizio allivo di 8 anni. ·• •Infine, gl'istituti di · beneficenza forniscono annualmente un, ndmero non dispregevole di giovanetti, ammessi ne' corpi come niusieanti, tamburi e trombetti, o di giovani non riusciti per le arti alle quali erano stati iniziati, e che si arruolano come soldati. ANNO

lii. Yul. l -

!J


}30

UELL11TALl'A

STATO MILITARE

· Le operazioni' della coscrizione, sono; ,im o~ni ,provincia, regolate da un consiglio di leva, presieduto dall'intendente. Le cagioni diresenzioni dal servizio militare', sono ad,, un di presso le stesse che in Francia ed in Piemonte, cioè per, imperfezioni fisiche, per, essersi dato 1,alle scienze. ed alle arti, per ,essere figlio unico o Sllstegno , di i famiglia, · per appartenere a taluni ordini del chiericato ecc.; nè è raro il caso in cui si veda fra i coscritti, vestito in abito, talare, un qualche giovine, non abbastanza innoltre.to nella carriera ecclesiastica per essere esentato dalla coscrizione; . 1.. ·' ,,. ,. In Napoli v'hà·,una '.Cosl detta commessione di leva, ma che di fatto-si, compone :del solo presidente e del segretario, ed a cui ,è -·affidato il carico di destinare i coscritti ai diversi corpi dell'esercito,; essa .non· ha altra auto.rità, che di escludere quelli di una statura ,inferiore ,alla minima di 5 piedi (1,!° 624). Gli uomini,clella ,maggior statura .sono desfa1ati ai carabinieri a cavallo, ind~ .seguono quelli de' granatieri della guardia, dei dragoni •e lancieri, dell'artiglieria e della gendarmeria •, . della cavallerià leggìera, ed infine della fanteria di linea e de' cacciatori e tirngliatori. ,, Le surrogazioni, che un tempo negoziavansi da privati agenti con danno' della morale,· a cagione de' brogli che commeUevansi , oggi si fanno per conto del governo, con vantaggio degl'individui e del· servizio. Il coscritto che voglia farsi surrogare, non deve che ver,sare al ,tesoro, per mezzo del ricevitore della provincia, la somma di ,ducali 2i0 (fr. 1;080); de' quali ne vengono iscrilli sul ·gran libro ·per' ducàli 1 O (fr. 43) di rendita a vantaggio del surrogante; .e la, rimanente . somma viene a questo pagata il giorno che entri in servizio per il surrogato. I surroganti denno essere vecchi soldati, i. quali abbiano compiuto il settimo od il quarto anno del loro servizio attivo, secondo l'arma od il corpo al quale apparteugano, e denno servire otto anni attivam ente. Essi inoltrano le loro ·do -

131

·fuande·al GOmanda:nre, del,cmrpo .; ·ill'qoale 'le invià :al niiffi~tero ,:tHìlla guerra / Jfc'v1:mezzo déll'-rspéttòre, qualunqru7et voltat;ri-0ot.. ènO§ca aver11essi ì durante il Idro- sérvizio, ,;serbato ' bUon,a ìcorr~ Itlbtla; allora i ·loro· nomi vanno n'otati irr un !registro·, dortde •il flfh inistero esl'rae volta per volta qhelli dei sutroganl-i·, a misura · itlélle richieste. " DrHa ·,somma"iscritta• s0l1·gran 1 Ubt'O tir soldato '1fie percepisce annualmente · la ' r-endita ,11:a c·onfare·•i'dal di, ·drn ·abbia compiuto il suo servizio( è'l.comiilci , quello ' per, il fsu1togato; · ; .:: ,;_ :·:: , ,-,,w;'"! . .r,ìtun '!;,•!l.:ì'ì:'l ww.,b,c,J I sottuffiziali, non per legge, ma di fatto nonils'er,vori<Yd nai Edh· surrnganli. Peroccllè- avrcbbero••a<aisdar,f ii\' s~r.v;jte• merce .ièompenso in denaro, essendo· comuttei;;frablei!truppe-)napd'lifane, ifepiteto di carne venduta · dato aiil sur1·agantii1edla'glihSvizze1'.r,; té però, sotto questo aspetto, t1·ovfan10 ,'ec<re1lJe-nt'n' , i~ isistema .~:dottato in ·Francia , (1 ). Viari1aggior1nenre. cb'é, ;,cun11piotomit itòro' impegno, essi po~sono ,rimanere .inr- 1,se.i:v-iziro 11senia ob.. ibligo ·di tempo determinato; mentre' cbe i isold a:tii1d'euno sempre , tcontrarre impegno per un numero•·di anni:, canio seùia·premi·o, ~it,•quale per,un servizio di 6 anni è di' èlacatk6-(fr .. 2:70:·Èiassai . raro il caso, fra le truppe napolitane, che un>iHdiv-iduo· il quale itf' • , , ! -~;\.•''' ,Ì 1

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In Francia,, alla SUl'l'ogazionc, ~ sta ~-¼ so~tit~ita .t H ~W!fta;ionq dal .~ervizio mere~ pagamento di una tassa, che vien .fisimta anno p er anno ' 0a1ìr ·gb'vcrno·; secondo le circostanzè. tal guisa si foriifo urh1é'a s~a d'in-çpraggia mento per il servizio militare, dalla quale', qualunque·soldat:o, e~WPl_iu~~ il. su o scr~izi~'.1 ~ contr~gg~ 1~n imp~g.n_~ di 1 af1~i ,, ..i,-[ee_~t \IO .s,o prappm di paga g10rnaltcra d, d1cé1 ccntcs1m1 cd un prcm,6 d1 1000 lfilanchi ; di cai 100 n el eònfrarre l'impegno , ·2 00 nel cor.sò del , scrvl'ziiì , iSd ;il rimanen~e ad impcg~~,;finit?,: Se, . dopo, ,c1ueslo, , ~\,so~d,ato çontragga un nuovo impegno, riceve 100 franchi l'anno, sino al quattordicesimo, r,f/f !scgnito, acquista il diritto ad u n soprappiù di pagrr giornaliera di 20 !l,lll,1tçsimi, ! r_; n ·i , , L . ,. sistema, co~cili.~~o con _l'.1ajtro ~s_isten~c in N~pol,i, dc' p~_r}i°~l/,Jli ~nzrnr11 ta, polrcbhc sllfotlarncntc 1ncoragg1tll"C , vecchi soldati a rrnìancre 1-~n servizio, da r endere possibile lo abolire le su rrogazioni. l\fa 1 v.olcn,lo raggi1ungcrc il fine morale della. legge, non d9vrcbb~cs~crc1 permesso a ~lìicchcssia, di rifiutare il premio, affine venisse cou~idérato come 1111 · dil·illo ·pari a quello dc' periodi di anzian ità: ·

Jn

--0,9,uc~t?


}32

133

l!TATO ld!LITARR

DELL'ITALIA

sia giunto al grado di sergente, abbandoni, il se1:vizio; da qne( . momento si può essere quAsi certo, ch'egli, proseguirà la sua carriera per diventare uffizia\e. Per la qual cosa raramente difellano i buoni soltuffi'.lliali, che. nel maggior numero vengono forniti dalla classe de' volontarii, Con simigli!lllle sistema di. reclutamento, l'eserci\o può essere wantenuto costantemente al completo, e con molta facilità passare ,dal piede di pace a quello di guerra, mercè il richiamo in servi~io degli uomini in congedo illimitato, che si possono , valutare.:a 3661, 7, Difatti, i soli corpi che abbiano questa riser.va,; sono •i 1 3 reggimenti di fanteria .di linea,,,, qu.elli, della iguardia, il reggimento di carabinieri a piedi, i battaglioni di cacciatori nazionali e1ti ragliatori della guardia, e quello1, de' pionieri, ovvero 338 compagnie. E poichè dei:•160 uomini che oggidì compongono la compagnia, si può ritenere che 30 rimangano costantemente in servizio, compresi , i. sotluffìziali, i cinque contingenti che concorrono a formare ,la :riserva, per ciascuna compagma, saranno nel totale di 130 uomini , ovvero di 43940 su tutto l'esercito; da . cui, sollratto il sesto all'incirca di perdite per varie cause, durante il corso di 1 O anni di servizio, si ha la cifra per nor ·indicata. Della qual cifra ne occorrono , per portare l'esercito qal ~ede attuale a quello di .guerra, non più di 20840; e però ne rimangono disponibili poeo men che 160.00, co' quali, occofrendo, si possono formare ·nuovi corpi. Per supplire alle .perdite della guerra, v'hauno,i giovani dai 18 ai 25 anni, che per legge sono tutti, come abbiamo veduto, sottoposti annualmente alla coscrizione, e che per le sole provincie di terraferma si possono valutare a 500000 all'incirca , dedotta l'iscrizione mari Ili ma, di cui una metà per lo meno sono atti alle armi'. La formazione de' terzi battaglioni, con le compagnie forti come oggi lo sono, riesce assai agevole. Perocchè basta , per

questo, toglierè 50 vecchi soldati, un paio di :sottuffiz.iali. ·ed tiil uffiziale, de' quattro, per ogni compagnia , ed indi impin~ gùarle tutte con gli uomini della riserva. Ai rimanenti quadri si supplisce con una promozione, la quale, in un momento di guerra, serve altresl ad esaltare gli spirìti, ·a risvegliare le ambizioni, e a disporre gli nomini favorevolmente alle fatiche ed ai pericoli cui denno andare incontro. · Gli uffìziali d6lla fanteria e cavalleria sono pe' due terzi re~ .clutati fra i sottuffiziali, per l'altro terzo dal coll'egio militare, dalle guardie del corpo a cavallo e per aJtre vie, siccome , ved'remo nel discorrere dell'avaniamento; pe', corpi facoltativi., invece, esst lo sono con norme speciali, e per la quasi totalità dal ·collegio militare. ? Le truppe svizzere si reclutano con norm·e tutte loro speciali. Il governo dà un premio d'ingaggio per ciascuna recluta, i'\ ·quale è di 2~.H, franchi per 4 anni di sf.rvizio, di 336 per 6, quale che sia la somma d'ingaggi'<> effellnalmente pagala alla recluta. La qual cosa è un oggetto di speculazione, a,cui con'. corrono non pure i capitani •delle compagnie di fucilieri, ai quali si appartiene esclusivamente il reclutamento delle loro compagnie, e donde vengono tolti gli uomini per le compagnie scelte; ma talvolta anche gli uffiziali superiori , che co' capifàni formano una cassa comune, e dividono di poi il guadagno olfa perdita. Un.tempo, che le capitolaii0ni• erano fatte direttanrente co' governi cantonali , gli uffiziali di reclutamento aveano o~ni agevolezza di reclutare ne' proprii Cantoni; ma oggidì, che que' governi proibiscono gli arruolamenti e le capitolazioni sono falle con privati ciltadini, s' incontrano gravissime difficoltà a tenere i reggimenti in numero, e si è coi-tretli ad accettare ogni sorta di gente, e talvolta finanche individui non svizzeri.. !•L'età per es3ere ammesso al servizio , è ,dr 17 a 36 aÌìhi , se \'individuo non abbia snvito altrove , di i 8 a io in


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STATO MII:.!'l'ÌARE

· c-asò-c'òlilrario\" Mlu<igo d'-itnbarco;, sin'o ,ald ,848,, ; ern a Geno~aj1;òggidì Hivorno·, <love ,le· reclute · tengon? settoposte, alla visitàJdiÌ;ùn ·ehil'urgo milltare,I1:i'apolitano ; con J'assistenza del console, e definitivamente accellate. Alla• fine de' ,Lo .6 anni di- servizio, i sotluffiz'iali ·e soldati possono ringaggiarsi per 2 o 4 antlif meroè ,u:n,; premio, ,dal, governo valutato rispellivamenle della -somma,di' -1 24 e 2 48 franchi; ma che·i-capitani negozia o.o a loro vantaggio, alle condizioni che meglio possono : cotest_a è per es~i una delle migliori fonti di guadagno. , Questo·• sis_tèma dì. reolutam~nto, come dovunque sia stato usàto-,, fo,.:sìt,chc •iq·egghnenti.s'1ineri'" a dir-e dello stesso-Ste-iger, siei10° co111pos-t~l,d~lilrifiuto ,della Svizzera; cioè de' vagabondi delle città,; et~' pigri al lavoro delle campagne, e de' poveri mantenuti,'a !s:pese, de' Comuni. Ond 'è, che il soldato svizzero è un misl<'>'•-di qualitài,QUime, e, pessime, secondo che si rapportino oppur :rio ra1,1su0- ist-into• militare , ,ed, ha, mestieri di severissima disciplina· àl• pari deVsoPdal'Cf inglese; 1001 quale ba comune il sislérila di ,rectìuta111enio-; ,la ,quaLcosauci sovviene,che venivaci sovénte 1Wetuta:, molti, •anni addieu·o, da uno de' colonnelli svizzeri, èol q1:1al&1i, t1:o,v:eri del•servizio ci mettevano in continuo contatto nella ,piii'tza di -Gaetà.Li l, Gli tiffiz:icMliusvizieri..vengon@h>in 'flcirte,,l!eclulati; per •,merLto ' fra 1i; soHttflìtraliAle-1 reggimenti ;, ,iJ1 •parte , e forse il maggiior numero ;' frà-"giov-anetli imberbi•;·-figH di ,uffiziali, o di · borghesi dei ·-Cirnloni·.•~Ei 1erediàmo, che--q,nesta sia altra non .piccola fonte ·di guadagno pe' capitani, ·dai -~1u·ali demHJ-',partire le proposizioni di noinina,:, ., ;)Il ,,[;iJ,u, - , 1

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. ·.,·•· :. . :- ,, In Napoli, il governo ed i particolari rivolsero le n1agg1ort ·core al iliiglioraù1ento ·ect allo · sv-il·nppo -delle razze cavalline , mei·cè l'inlròduzione di eccellenti stallo1li, e la protezione che .

DELL ITALIA

1.35

veniva loro accordata, a risconh·o d~lle .razze fo~estiere. 111p_rim,9._ deposito di stalloni istituivasi in Napoli, nel 18,1,i , il quale; suceessivamente migliorato ed ampliato , oggi risiede alla ~arra nella spaziosa stalla de'. Mo-nt1\leone , poco lungi dalla capitale. In Sicili_ a la stessa industria veniva stabilita . nel 1831 , con ,speciale decreto, il quale proibiva J:introùuzione de' cavalli fo:restieri nelle due parti del reame·, ed ,ordinava _una commissione per condurre innanzi questa industria, alla , quale '. il governo prendeva sì larga parte. , ; -, ,_ 1,i ,;, Lo sviluppo, che da quesl'epoaa succes~iv&mente ~i ,ebbero le razz.e indigene, fu grandissim·o ;-sop1:atu1t.o, da _che,~i,,us"J'.OllO ,stalloni arabi o africani, co' quali i,cavalli nilpoli-~al)i. tbe,(lis.~i1no s'incroci.ano. Taluni ·, che vollero fare l'esperimento, con gl! stalloni inglesi, siccoi:ne Miranda, n:ebbero.catti,vi,rj,gultqmenti; i:n,vece furono eccellenti -quelli -avuti da Baracca,,, il quale adoperava esclusivamente stalloni arabi. Oggidì I l,o stato prosperQ di silfalla industria nazionale, faceva abilità al governo di ,loglierle qualunque protezione; e la concorlìenz.a,.d,e'ci,lv<}lli , (qrestÌeri su i merca li del regno, nello stato atluµ,\e di •$Nilq.ppo in che essa si trova, non che nuocerle ,l'era di gio,yam,ento, ~. çagi9n,~ • della salutare attività che ingenerava negl'industriali. 11,; : _;; , La natura del cavallo napolitano, ed in ispecialj,tà 1pel calabrese , assai si assomiglia a q_uella ,dell'africano 11 e ~elio, s1:wg-nuolo, con cm ha _di comune il vigQre.,, la grazi<;\, -la vivaci,\à e1gli andamenti sciolti. Il re possiede una _bellissima. ra~za a Rprsano, eù altra pure assai prege\'ole in Puglia , a,J'ress;mti, la quale fornisce annualmente di numerosi cavaHi . !:esercito. Negli Abruzzi, nelle Puglie , in Calabria, in Sicilia v' hanno nqmerose razze di privati ciltadini,-tutte più o meno pregevoli ; tra le quali merit1no special menzione quelle di Baracca, Pignatelli, Zezza, Cappelli ,· Varo, Butera. .D.i n~odo 9-he, ,oggi la caxalleria e l'artiglieria napolitana trovano, ne' Hlezzi_del proprio .Pàise , di che rimontarsi• annualmente ; e non ;v'ba che la gen-


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STATO M!LlTi!m

tEtL't'l'AtlA ·

datmeria e i ·'Carabinieri ; i quàli . cavalchinò cavalli romani, clìè, se hanno statura più vantaggiosa e formé'. alquanto più belle, ~ son pure meno vivaci de' caval\i, napolitani. Que' cavalli romani che superino i bisogni della gendarmeria e de'-carabinieri, vengono dati all'artiglieria ùa campo svizzera e napolitana, o ai dragoni; ma sono ordinariamente in piccol numero. Numerosissimi, ed assai buoi1i , sono poi i muli dell'Appennino, che con le sue ramificazioni covre presso che tutte le provincie di ter•raferma; non che quelli -che dà la Sicilia, il cui suolo è propizio allo sviluppo .di simiglianti animali. E però l1esercilo uapolitanu nbn teme, all'occorrenza, di difettare di animali da trasporto ; per cui i muli sono molto acconci , a cagione del loro durare alla fatica e delle poche cure di che banno mestieri ; anzi crediamo, ch'essi sieno da preferirsi ai cavalli nei servizi di artiglieria, dovunque non s-'abbia uopo di slancio e generosità d'indole, siccome incontra nelle riserve delle batterie da campo e ne' parchi. , Per lo acquisto' dé'•cavalli e de' muli occ-orrènti_all'esercii?, non che: per la 'vendita di quelli che vengono dai corpi riformati, v'ha una ·giunta di rimonta, compo~ta di tre membri, tra uffiziali superiori e capitani, ed un segretario, a cui il ministro della ·guerra aggiui1ge quel numero di ulliziali che, le occorrenze possano richiedere. Un generale di cavalleria, col titolo d1ispeUore delle rimonte, ha la suprema vigilanza di-questo genere di llervizio. · La giunta si reca nelle val'ie fiere del regno, che hanno luogo ordinariamente nella primavera l per fare acquisto dei cavalli e muli che convengano al servizio militare. I cavalli <lenho avere la statura minima di cinque palmi e due terzi a cinque e tre quarti (1 m -i-9 ad ·I m 51), e l'età di 3 a 6 anni compiuti in tempo di pace, e di 4 a 7 in tempo di 'guerra. Il prezzo è variabile secondo le circostanze, ·ma può ritenersi nel medio di ducati 72 (fr. 32.i ). I cavalli comprati

sotl'o mandati ne' prati della Terra di Lavoro, <love un tempo rimanevano sino alla stagione estiva i per essete di poi distribuiti ai corpi; ma i danni e le perdite che ne ·risultavano dal sottoporre i poledd alle fatiche ancor troppo giovani 1 e che, ne e'levavano il primitivo costo di un terzo almeno, facevano sentire la necessità di tenerli più -lungamente ai pascoli; siccome . ct~diamo che oggi avveng.1. Il loro addestramento ba luogo presso il corpo, sotto la direzione del proprio cavallerizzo e la Vigilanza ùi qualche uffiziale meglio che gli altri esperto in quest'arte. l~J In casi straordinarii, siccome nella· formazione di qualche nuovo corpo di cavallel'ia o di eccessive basse sofferte; si fanno · contratti speciali cot1 appaltatori, i quali si obbliga.no ad epoca fi'ssa di fornire un numero di cavalli e muli( li qual metodo, -il più sovente è quello seguito per la fornitura de' cav,alli della gendarmeria, e de' carabinieri . . I cavalli da sella e da trasporlo dell'esercito napolitano, sono interi. 'Nè sarebbero altrimenti aocettabili nel momento dello . acquisto, perocchè ritieosi, che il cavallo castrato (il napolitano almeno) perda assai del suo vigore e della sua generosità , e 1li'1enti ombroso. Senza farci giudici fra opinioni cotanto diba.t.: liit'e, diciamo solo, che si ha in Napoli una pruova di fatto cdntro coloro, che credono impossibile lo aversi· u.na buona ca. l\'àlleria con cavalli interi; i qoali, invece, colà prestano un ser-' · vizio, a cui difficilmente alla lunga durerebbero cavalli castrati. 1bel resto ai cavalieri arabi e persiani, a cui niuno vorrà. negare lhipiù belli · e buoni cavalli del · mondo , non venne mai in ltfensiero di usare il ·barbaro sistema di castrnrli ; siccome JJJéppur venne alla cavalleria spagnuola, di cui si ammira la ·;buona qualità de' cavalli. 1

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STATO MILIT:,\RE

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AVANZAMEN110,·

·Nell'esercito napolitano, l'a.vanzamento da . un grado all'allro ha luogo per anzianità e .idoneità , comprovata or da speciale esame, or dal servizio prestato; se non cbe, l'individuo riconosciuto non idoneo, se uffiziale, viene ordinariamente tolto dall'allivilà o ritiralo, per dar. posto a quello che segue immediatamente uel molo. È -liaro il caso, elle si lasci in servizio attivo un uffiziale trascurato nell'avanzamento. L'anzianita del. grado .viene computala dalla data del bre.vello o della nomina , quali che sieno le vicissitudini cui sia andato soggelto1l'individuo nel tempo in esso dµrato. Di maniera che, egli può, essere ,più· volte uscito e rientrato u,,1 servizio attivo, senza che per questo , la sua anzianità .di grado abbia subìto la menoma alterazione. Il qual sistema di avanzamento è seguito con tanto rigore, che sappiamo di distinti uffiziali, proposti e riproposti per. una promozione sti-aordinaria dal generale Filangieri, ne' fatti di Sicilia del 1849, i q.uali furono colmati di croci e pensioni, piuttosto che promossi a g1:ado superiore, a prefer1tnza ,dei loro compagni , più anziani ; ciò ch'è . un'esagerazione del ,si,.. stema, in ,opposizione all'altro . in cui sia. fatta soverchia,parte alla scelta in tempo di pace. -Peroccbè, se . in, tal gutsa• si intercide ogni via al favore, cagione di demoralizzazioue in un esercito, si to&lie allresì al vero meliito ogni. -possibilità di prodursi, e si concorre a • speg-nei·e quell'emulazione e,quello entusiasmo fra' militari,. da cui solo si possono atlen:dere grnndi esempi di sagrifizio e .di . abn.egazione.,. La saggezza sta nel combinare i due sistemi in maniera, 9-he mentTe da una parte si sia garanti li contro il favore, o meglio contro l'erroneo giudizio del capo, dall'altra si abbia la possibilità di abbreYiare la carriera a quegli uomini d'ingegno ·e di qualità superio ri,

ORLL, ITAL!A

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:i" quali, confusi nelle fila, sarebbero di ben lieve vantaggio all'esercito, ma che in gradi elevati possono rendere grandi ed utili servigi. u~Nell'esercito napolitano convien solloporsi all'esame d'idoneità, C'!>sì per ascendere al grado di caporale, come a quello di uffiziate. Il colonnello del reggimento invita, per mezzo dell'ordine del, giorno, i soldati elle volessero esporsi all'esame; i quali inoltrano le loro domande per mezzo de' capitani delle compagnie, che vi appongono le loro annotazioni sulla condotta, secondo che li credano oppure non meritevoli della promozione di caporàle. Con altro orcbne del giorno il colonnello rende noto i nomi dii coloro che sieno stati ammessi all'esame, i quali, ,·ogliono essere di · numero triplo dei posti da provvedere, non che di quelli che sieno stati esclusi, indicandone \a cagione; come altresì la nomina da lui falla della giunta di esame, che debbe essere composta di un uffiziale superiore presidente, due capitani membri ed un uffiziale subalterno segretario. ,JJflL'esame ha luogo parte per iscritto, . parte sul terreno, su pl:ogrammi precedentemente· stabiliti ed appro.vati, dall'ispellore d~ll'arma e dal comando gene1 ale. Il verbale di esame, compt-ovante i •. punti e · Je caratteristiche riportate dai , candidati , msien1e ai loro scritti; vengono rimessi al colonnello del reg@flJlento; il quale proclama, all'ordine del giorno, il- risulta~en.~o, dell:esame e la. lista ùegl'idonei, per ordine di anzianità. 'llij promozioni han luogo sn questa lista, secondo l"ordine stabilito, ibsino a che non sia esaurita; se non che coloro, i quali non sieno .tii:ùsciti idonei, possono riesaminarsi dopo un anno. compiuto, ifulr;caso che la lista· non sia ancora esaurita , ,od altrimenti · ,é'.Q"ncorrere non sì tosto si; apra u,n,inuovo esame. {>J'i L~ stesse norme s~, tengono, .in tutli gli altri esami, .per aseendere da un grado all'altro di sottnffiziale, sino.a quello di~4 ° sergente inclusivo. Gli esami, invece, per ascendere a ~QPtabandiera o portastendardo, e ad aiutante• sottuffiziale, ban 1


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STATO M!LìTARE

luogo per arma; e la giunta, in qu·esto caso, si compone di generali ed uffiziali superiori, ed è Il'Onlinata dal comando generale. Le altre norme sono le stesse per noi discorse. L'avanzamento ad alfiere, primo grado di uffizi aie, ha luogo fra gli aiutanti solluffiziali d, una stessa arma , o corpo, nella · proporzione di due·terzi de' posti vuoti. L'altro terzo vien ,provveduto in parte dal collegio ·militare, in parte dallo squadrone delle guardie del corpo; e pe'rimanenli a compimento del numero voluto, vengono per grazia sovrana ammessi ad un esame di concorso, detto del terzo disprnibile, giovani sottuffiziali di qualunque grado ed arma od anche borghesi,· per lo più figli di uflìziali, ai quali si offre per tal guisa l'opportunità di accelerare la loro can•iera: ed è pur forza ·convenire, dietro una cost-anle esperienza, che per tal via si sono ordinariamente avuti i migliori uffiziali, dopo quelli del collegìo militare. La giunta di P.same, sì pH gli aiutanti sottuffiziali, che per le guardie del corpo ed il terzo disponibile, è presieduto da un tenente generale, ha per menibri marescialli di campo e brigacJieri, e per segretario un uffiziale superiore. Dal grado di alfiere, sino a quello di capitano inclusivo, l'avanzamento nella fanteria e cavalleria ha luogo esclusivamente per anzianità, senza altro obbligo cli esame. Nell'artiglieria ed il · genio, invece, gli alfieri debbono ogni due anni esporsi ad un esame, od anche nel momento della loro-promo· zione, se a · questa l'llnzianità faccia loro dirillo f)rimà del termine stabilito; la giunta di esame si compone di uffizi ali superiori dell'arma rispettiva, ed è presieduta da un ·generale. · Gli aiutanti dell'artiglieria e del genio, sino al 184-8, aveano diritto di concorrere con gli alfieri ai posti vuoti di primi te11enti nelle rispettive arme; ma poichè doveano esporsi ad un esame superiore alle loro for;,;e, t-aro era quell'uno elle potesse avvantaggiarsi del diritto, concessogli dalla legge. E però, in quelle due armi , la carriera de' sottuffiziali trovaw1si

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~ffettualmente limitala, ad un piccol numero d?impieghi pu,raCQente pratici cU1uffiziali , a quelli di giiardie di magazzini; rispondenti per dignità ed emulamenli, secondo le .classi, ai diyersi gradi di nfliziali sino a quello di capitano inclusivo, e a~ un numero di piazze di uffiziali di fanteria. ,.Ne' bisogni slraordinarii creati dagli avvenimenti di quell'é\:nno, buon numero di aiutanti di artiglieria furono promossi ad, alfieri, e crediamo senza esame; peròcchè non pochi di essi, c}!e conosciamo da vicino, e ohe oggi troviamo annotali fra i p.rimi tenenti nel ruolo biennale (annuario), che pubblica il mi,nistero della guerra, mai più avrebbero potuto sostenere un es,ame un po' serio. Amiamo credere, che cotesta sia stata una misura eccezionale, e che in seguito, nel fare ai solluffiziali di a1jlig\ieria una più larga parie nelle promoz-ioni ad., uffiziali ij~ll'arma, siccom'era reclamato dalla giustizia e dalla convenienza, si sia pensato alla maniera di assicurarsi delle loro qu.alità, sollo tutti i rapporti. ili L'ultimo esame d'idoneità, gli uffiziali lo subiscono nell'essere promossi da capitani a maggiori, in tu Ilo l'esercito, o a~ aiutanti ll)aggiori nella fanteria e cavalleria. Da maggiore a...1colonnello l'avanzamento ha luogo esclusivamente per anÙ!,\nità. La scelta può aver luogo solamente nella · nomina ~tfrgenerali, ma raramente il re usa di questo dirillo senza fi\:aipt~i gravissime; ed ove occorra di usarne, ordinariamente I!rnmuove, ed indi destina ad impieghi sedentari i o ritira <lai s~i;vizio, que' colonnelli che non creda idonei a coprire posti dbl generali nelle truppe aUive. llNe' primi tre reggimenti svizzeri, che sono composti cli indi-viod;ui di val'ii Cantoni, le.promozioni degli uffiziali, sino al grado cli.1, Ctlpitano , hanno luogo. senza vernn esame, per anzianità e per , Cantoni , proporzionatamente al numero di uffiziali che ci:ascuno di essi fornisce; ond' è che si vede ~iornalmente lo &OQqcio, che in uno stesso reggimento un uffiziale meno an-


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S'B'fO •iUUTARE

DELL'ITALIA

ziano passi innanzi al pii1 anziano \ con, (lanno, deHa ,disciplina e di que', principii, chei non,,sh .viqlano,,impunemente, fra le truppe :- nel 4° reggimenlo·,1solam(lnte f'•Che g,U ptliziali sono ' tuHi d_el Cantone, di ,Berna, ' le ,p11omozi0ni,,ha,n ·~luog9_regolarmente per anzianità,, su, Jutto , il reggimento, sino al .grado di capitano. , Da ca.pilano a maggiore ,le promozioni han luogo a scelta -del- re.,,Così , pure da maggiore a tenente colonnello; e da questo grado a quello di colonnello; -ma in cntrambi,,i casi il re·· de,ve,_aec,ml;i(e •il::ritiso.1alFµfli.ziale:, o agli uffiziali, superiori più anziani, ai quali il promosso sia stato preferìto. · , 1 I '. Còlonnelli 1,préHl)O~si ,génerali ,, cessano. dal,. far · parte delle -truppe· svizze11e; . e sono compresi ' nel quadro .dello stato mag,giore generale nn1;,ionale; e.poich.è da quel momento essi perdono :i vautagghspeciali,qoncessi.lorl) dalla capilolazione,.relativamente alle paghe ed al ritiro v'hanno, comecbè raramente, di quelli che preferiscono di rimanere,ncl ·grado· di colon,.nello, sino al compimento del numero di anni voluti !per il-diritto al ritiro. DeHa man•iera come vengono nominaH i 2-di seconditenenti, abbiamo discorso nèll'articQlo sul r(~clutamento. Qui aggiungeremo, che i borghesi 1 per •p0ter ,essei•e dal capila no proposti per uffiziali, denno , avere .18 :anni; ma questa norma viene •ordinariamente violata dal re a favore , de' figli degli uffiziah , i . ,quali vengono nominati 2 ,a i seconùitenenti an.cor bambini, e percepiscono, s~nza,.frutto per lo. Stato, i 101:0 a_v,eri sinor;alla età voluta per cQminciare a presla('.e il lorn · servizi:O;-'

t~\rimpedisc'é , volendolu·,· di privare l' uffiziale ·del gradò con l'un>sempliée deci•eto; ma\"·in onor del vero, dòbbiàm dire, .Céhe in. tarlti anni · non ricordiamo un solo di simiglianti casi, •iìflando non··sia stàto 'peri'agion politica. Per punizione l'uffiziale i~ien .· messo · in aspettativa', in I rìforma o passato al ritiro, ed in italùni casi fin sospeso d'impiego ·, e ·mandato a servire per ttaluni mesi da semplice soldato, · mà •:norr destituito: almeno, iMìesto è l'uso invalso ·sin'oggi.' i'!t·' Gli uffiziali , i·n quanto·=alla' lor<> pdsiziorie;· sono divisi i'a quallro classi: ' ;, _;·1;-- 'f l ·'!' .r'r· i , 1 elfota 1a classe comprende 'gli uffizialr1de cor~i attivi dell'e•~i•cito;•il commessariato, g\Trnpiegali 1deg!ir1ospetlaH, 'i membri <\lella giunta d1 rimoata, .ed in gert'erale tuttì coloro 'éhé'lprestino t\tli' servizio di piena; attività•, e che ·debbanh ''sempre:•tenèrsi i.Pi?onti a marciare. ' · ' e . ;a1' .<1 ,. ·, : • ' 1s 1Alla 2• ·classe appartengono·gli uffì'ziali in ìrt1pieghi o cominìssioni sedentarìe, siccome gli •uffiziali ,dello stato ri1aggiore ,il~lle piazza, de' veterani e degl'invalidi, dell'alla:-Co1·te ·mililare , f -d"el·consigli di guerra :,locali e permanenti , · ·dcli' Orfanotrofio 'Jfifilitare, ovvern .tutti quelli che prestino un servizio locale. ..-.ilJLa 3• classe comprende gli uflìziali in aspettativa·d'impiego, ipe1•lieccedenza· di quadri,• ragioni di famiglia ecc. · o , ìLa 4• classe quelli riformati dal servizio per diverse cause, ~ lliper punizione temporanea. Gli uffiziali di questa classe, per essere richiamati in servizio, denno da pri'ma· passare a guella di aspettativa . Gli uffiziali della 1• classe banno dirillo a tutti gli averi rispondenti al proprio grado, cioè soldo, soprassoldo , alloggio .. e mobilio, foraggi, e spese di officio e rappresentanza annesse .a~l'impiego che occupano, quelli . della 2• classe soltanto il soldo, l'alloggio e mobilio, e le spese di officio e rappresentaliza; gli uflìziali della 3• classe la metà del soldo semplice ; -quelli della 4' classe la terza parte. "

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STATO' E POSIZIONE DELL ' UFFIZIAU.: , . PENSIONI ECC.

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li grado è una proprietà acquistala dall'uffiziale, che per legge può perder solo dietro sentenza di un consiglio di guerra, ue' casi preveduti dal codice penale. Se non che il re, riassumendo in sè tulla la podestà legislativa ed esecutiva , nulla

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STATO .MJLlTA-RE 144 li, diriU0 1aLritiro, col g@dimento,,deH'in,\ero .solM ,semplice del proprio grado, sì acquista dopo .-4,0 aQ._ni, d~ serv<izio e 60

di etàu Per ragione dL salute l'uffizi,ale : PUÒ ,ritim:si prima di questo termine, ma allora la pensione gli è valutaJa secondo gli anni ,di servizio prestato.;, cjoè, dopo· 20 anni 1la te1:za ,p_arte del soldo• semplice ·del, proprio grado, ,dopo 25 lairnetà., , do.po 30 i,due tevzi, dopo 35 i cinque sesti. L'anzianità -si valuta dal giomo dell'entrata elièltiva_.al servizio, ov,vero .da ,qu~Jo i,n cui l'individuo abbia comincj.ato: a pe.r~~pire gli av.e1:i del pç(mo suo grado; , senza verunà- diminuzione por congedi go_d\ltii.du1:ante il, s~P.viziOi;,o per, i tempo .passaio -in ,aspe:taliva, in .seg~1ito dt :mala.nie ,con,traUei non per, 1:agioni di, servizio: gli •a110i di oampag,na sono .valutali siccome doppi • . · ·. . . li soldato-ed, il soU'uffizialc, dopo 1.2 anni d1 servizio, ha diritto al suo passaggio ai veterani, oltre i periodi di amian.ilà a contare clal. decimo an:no, e di cui 1abbi.amo, dis_corso ne.ll'articolo si,lla .vita del ,soldato; dopo 40 al\Jli, può_1·iti~ai:si con uua pensione rispondente .ad un ca1:lino al g.iorn9 (9, sold.i \ii,, l{\emonte), che può godersi in quel domicilio ch'egli si elegga . ., G\i.· svfazeri, .io vece , possono di . pien · diritto r.ilirarsi dal serv.izio con .la metà del soldo, dopo 20 anni di servizio, cOi due terzi dopo,- 25, coi tre, quarti dopo 30, con, l'inter0,1$0ldo dopo 35, , quale che sia la loro età e lo slato di salute in che si trovino. ,I soldati ed i sotl'nffiziali hanno diritto ai periqqi di anzianità alla stessa maniera dei nazionali;; e dopo 1i a.nni di servizio possono ollare fr.:t il loro passaggio ai veterani nazionali , e il definitivo congedo• con la gl'alificazione di un anno di soldo. Ma, passati che sicno ai veterani i nazionali , sono considera~i come ogni altro ,sott'uffiziale o soldato, senza priv.ilegio cli sorta 1~etalivamcnte alla paga ed al dii:itto al ritiro. Innanzi la rottura dellè capitolazioni per parte de'Cantoni, avvenuta nel 1849, se il governo napolilano avess13 voluto li,cenziare.i reggimenti svizzeri prima del termine di 30 anni da

::·D.Ei.L'lTAL:IA ,

ç:'.

145

'qga\le, Hssàto1._aivi·eb'b.eirdovuJò fa'scìar.e ·nel godimentin déWi11~ liè.oo•sol'do 'tutti ·co.l'o:ro· che àvessero:compiuto .un·.sèrv.izid idi:11:0i at)ni j1e pa'gare :a tutti igli \altri. un, ann,O: di :paga,:,ii litolo;di ~flatifiC~ziolle i,- : •·i · •,p , '\' , ' , W '<, '.,· lÌ(JilÌ · bW) nv:ec.e 1~ Cantoni•ayeaiJ'Q;·ih d_itiitto1 itr;casoi di :guerrjl, dL .ri+., 'o~ìaniare i;lor.o .raggiménti, ~be .dONe~notesserè dòr.o: spediti a,rf; ,mali e vestiti di tutto punto; se non che, doveano rirriborsav0 'all:go;vef.no ilapoliroùo. '.i l Naldr:e iilegfr,egge~H di v.e~tiariò:, equi1Dggi-0,,e~ àrrmaqu!ntd, secondo l31fstima ché, ne,fosse:fàtt~.i·Finila: là' giurnra 1 neln+ilorno i che i,.reggimein;tilfaaèssero: iii:-NàpoL,j,.iì 6aeton~ dov.ean@ :alla ·ster;s,b manie11a ,esse;rie1tiY-ahiti ·1deH:im pbr.t~ 4e!)med.esimi oggetfr;:nello ,st•atodn;,che trò.vav:ansUo rqmi:11m°'"'' mento., llr:via'ggi'.o pe1:imare1; .dH~i<ta éi diLritqrn.o ,•rera;ru1òatiiCO'. del goverll'.o napolitan·o: Ma oggi la cosa ·sta. altriment~; · a-ica~, gione :che le capitolaiioni; sono· :stale,l,rinnovale, · p.er ·un egual pè11icido di anni 3'0, .noo,·più ,coi gover.ai ·cantonali,:sibbene:coo, piivati cittadiòi; i·quali•assuinono. di foi:nil:e uomini-:al gMemo, oàp.olitai10, ,alla stessa· guisaii che al trii o prùv,vecle ,di èose .e, wi·1an:i:mali.' '·· · 1y'. , :•. >· ;. . . ,; •1 · / · , , ; ,:;, t,, Le vedove de' militari in Napoli sono assai poco 'lantaggiale, dalla legge, la quale non accorda loro che il sesto del soldo se.ìhp-lice, del grado del •madto, ,qualunque·. ~otla questo 'abbia fl0 anni di servizio. Per le vedove de' morti sul campo di baliW,i•c1,1o dieli:òderite ;ripòrtat~ -, f'nc:iÌ1 -\11ha,:nùll!1.ldi 'fissd;,, •edì il ib,v-è~no pi'ovvède secondo Je·:oQcorrente; -ma vuoli;i··dii•e;' eher sdttipte' ltdecè ·Jargamflrile, ,e sòvHnte ,filnioii'éèdendo tlri~,.pen~i SR)fi@Lp,fri àll'inleroi. sdido ·se·mplice rispo1idènte' al, gr-atlb deì ~ Pit!'òto. Vero è, 1ché1talla pènsionè d;t diriuo· ne•·va ,il piÌI delle . <toll~'riiiita -unii di graiià \ ,concessa dal'· re; su i fond1i-dell'orf:a~\ liaft6fio; ina poichè per queste concessioni non v:t1fÌ Jn~rme fisi!e,, come p11r ·te pensioni· di •dirino, incontra sov~rite·; éhe sièno falle nòn secondo i· bisogni; silibene secondw1; n1aggiori< dUìnioori .appoggi . che là sventurata vedova 1 1possa·· procùrafoi, 1

1

ANNo

Ili. Voi I. -

10.


1,:16

Sill,\igll~~te:m.~Iit~ i. socpo.us~:cbe ,l'o11f~Jio,tçofr-0i" i~p<111tisçe ai;;figli

Jfo:~m~~ti, ·S\~c.ome p,e~s.ipni..mens\ii e,-,piae-0fa,4oli<aHd,fernmine ~reJr~tJ~ del, mai:itars.~, ,.lo.sono~senza,t11Qr.m~ ,lie°"•.4e\ermioate. Iqol~re alle vedov1~ .bi§ognose ·vengono concessi, alloggi!.griltuili , 1e,nti·o . ~pp9siH fabgri~at~ d,et,\ii,faadig/iQni;, ;ch.e;,soni pertJ o,'.più antic~i,~pna~~ri nll~ ,!Deg\jo,flfalfazzQJia li-, peq Huso,cui,ogg~ sono ~leslil}ll.ti.1;,"",\\C',i(,,;:.:/V',,, :;,,,ii il ,, :•. , l ,,.q.' i1 i. fr;:,I a,;;\·" -;,Ma jL.migliore ·d·ei soccorsi che, s'abbiano ,, gli orfani•,dei ~jlitA'ri ;i;~i ;;è ,l-&1p11efe1Jen~<ph~l d.à :lorç\, 1la, 'legge: a:i posti;:gralqiti 1,gi. ;a,lli.evi:,n e)'lcolJ,eg.i 1,e, ;~elle, sci1(?le, mili,lai;i,} ~econdg jl 1 g~ad,q.:d,i;i'. !9rcol,s.~ i,t;ç~i; ·~ic09me: queUo,1ph~ rnir.a,.,noir .:p:nte . a ~~l,'ilyàt\\e iV~,d,9~.Ehde)fa ,sussis~~pµ;, d.eì ·1,om ·mgii,., ,mru,anche .a scpµmtni~lrare,,,an,(IU~ti, i~- b~n:ei,grandi~si.mo,.: d~I'I' educazione re 9e.l!iistrqzi~ne i \qsierne;.ad ,una ,_gnesla,posizion~,:av.;veni re,,,,, ;. d!,Gl i ~,riz?,,erii,, a,no,b,ei,sottq.qo~sto,rapp.or.lo;usono assai .avvanf~$'gi,ati,a 11lfA9Alro,1d~;.nqz-ioiw,Ji., i~ -lor o~,ve-çlo,v~ han·no, dir.ilto ~i,,una,WW,~iQ0;~m,#~à)d.ç_l,,~0ld~1, del -,~;wito, ·: ~0!O1,che, ~uesli i;l~b,il\'J , ,0.1t1nQjrAhr"~/vjzio ;j-..alla; s.tes&a,1mnsiqne bannp dirii,t9,-le v,~dqv~, d;et ~HH,a,r~,,r.n(?rli ,,!!µ11 camp,o, ,od dn seguito dderile·-ri-

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l:fl~b'borél inazione ;de'f Wén~"gl'AHWiti· fèrs<'i 'i ·p1ù''~'f~v~l~, gflictM -'lii 1, • ~ 1tqr •· · ! 1 ~· J,••. 1 · •" . l':1 ~,lJ· · , , . :u ,.•1.. i.11 am1fè •dr'a'ss'delìrre· pd re·m~o' ·g 1 ' a 1'fev1 'ar prtuc1p11 ue1a su-:1 ~ fo'èizitrne ,~rdellat disdpHtlà trllfltrlr'é·: vlf1·1&énsìA>un ~i:1\1niérò1 li, 6ltuffiziali 'Vèter~nt hildé(U~rif-'&oll'égib!~, rh'Ìi ;il ·iofoYifffici~1'flt MH\'atO' esci osi va men te)là tJti~lln, d'i cùktòtli';cter vestfatlb1 ; ' 'pòr:' titr-Jt{~l~C. . : ~ ., t {, ,:., ; J,. :, ;-1 \.1. • l!_,~,.'ì ~~ ..B_1,t.:1:(l~;.;. 0

_,.1,

. , •JCompiuto il corso 'd'·insègrlatrleìilo;'H:qùaié''~11YÌl 1i 1~cf an'n i: ltf aH'ie'vi subiscono un ·i-i'goioso ésaòie, e ò~~»g~b8it ì~ssiffoàtr


J4~

ne~ or1.H11e,di "3erito; affine n-i ideterminate,l'anzianità.ohe denno prepdere .nelresercH@,11{ migliori ·vanno,;,à, loro scelta, destinati a}ra1•.~gUeria ed al geni@;ineHiume~o,,riGbiesto!dai bisogni anDQilli ,di q:ue' c)11e.1,c9~pi-.;, rgli-..allri,. pure 11ic0:noseiuH ., idonei PfeJidono posto• nella, -fantevia."'1J1 MHa,,oavaUeria,, · secondo la propria-inclinazione, e son q~elli che col tempo 1Nanno, àd ,ingrQSSé\t~ .lo·• stato, m<1ggiore. €oloro,, -invece, che 'uon ,1•ispondessero convenientemente all'esame, 'Sono mandati, a:-servire, da ~o,lfuffizial,i neme:ser.ci to;r od aol'o~o:riçhiesta,rfoviali, senza grado <>.~impiego ..,, . .. · !.:fç_;L.,i: Sévofai;m_ilitare+es)stente1-~n1,Napoli sino al., 18 48 i, ,-~ra ~epUI&taJ_a_foripiçe d1 SOU.llffizi~Hnistruili ,i, ,diversi I cp,rpi·•·del\'~.. s.e,llyito11Era~vi amm~;;$Ì· i ,figli; dègli ,uffizi'ali ~-du' borghesi, :che 1,1on•avessew L,requis~ti, rkhiesti ·per l'aQìmess.ione al çoltegio :\llilitar,e; od. arrche di-•sottutl;izia,li. ,L:anmrnssione avea, luogo alla !ìl(lSS/l età che al colfogio -militare; ,la, pensfone an,nuale era,1di d,(!çall 1 08 (fr. i-86); numerosa la parte fatl!a ;ai -po~ti: a:,cairico dell!orfanqtrofio i t6,0,·i:l ntJ\iner.o,4J~gH altie\'i, spartiti' in quattro ~ompagnie, ,i.:o, , , .. H,,,,,:· , •.• . ,.. ,· , . ;,· u . · :compiuto il· corsG-(di ,letteratura, e di matemaliohe, elem:entari, e;subìto un esame·di coneor.sO\i i migliori,per premio passavano ~, compier,e i loro ·studii ,nel CQllegi0,;ni,iiitare, ,per diventar.e ·di pot-uffiziali -c)'ar.ttglier,i~, ~•-genio?g.l,i ,a,ltri ,proseguivano g\i,studii, e, r$e~ondo., i l:qr-0, •m~1:Ht.1,veniva1:10·,. deslinath come , c-a-po1r~li 1,o sergepti \n~lle -~i~e.rise, anmic: ' i:' ,,non;, iclo'Q'ei;;all'.e$}lm,e,,ic)';0$Cila I m:a;QQ~van:si a, sè~~ir~ ,da.,sempl;i'cj:-~old;i.tj~ ., ,.-"" ;,.,1\lf .. ,,i.1" · P.er1 tahfili'.aUi =d'iqqisp,iplina,!a 1:mi,.la~oiavansi andare' g,\i,alli.evi ,d-i questa1tscuo-I~7 e.ssa!1v-eniv-a1,s0ioJ-t1t1;•,ad,1 fatituivasi .. nella pfa~ia-di Gaeta: un- baftagliòrie!di,àl/ù.tvit,ineL quale -accogliev.ansi lu:Uh glH>rfani de' mili•lari· mort_i1 1ne' moli civ.ili ùellé due pnrti del regno. Ignoriamo i particolari dell'ordi11amento di questo battqglione, come altresl se la"scuola-tnililare sia' stat_à,·.in appl'.~s&o ripri$tin.ala: , , , , ~-, , ,... I

0 -

1'49

. DELÙ1' A·LlA ·

STA.T.O M!l'.IIT<A~E

I

tililw 1Squadrorie delle guar.dtiJ •de,l;còrpo ,- .compost(t; siccome.ab;.. bi.amo veduto, di .giovani ·deUe famig-lie :più nobili, ·ed,:-agiati·,del ~ae:se, può considerarsi altre~ì ,come una specie, di sc11ofa.i: Ja q\ia'le fornisce annualmente, dietro esame,· il suo conlingènte, . di uffizi ali- alla .,fante1liai ed· aHa · ca\lallevia ,1, e ·,sopratutto ·,a. qUfiSl'U.\tima arma. '', ., · ;•I • · · .I,• ' ' , ' ', • (I ' '< •' i~•Una •Scuola di equitaiione venne ;ìsti(U'ità ; -nel -~S.U, vi:iei• la ciil.,valleria e l'artiglieria a cavaHo, · affine •di• diffonder-e ·-un inetòdo' unifor,me ,di· cav-alc:àre, 'Col ·1forniarefi uffiziali 1·e ·sòHuffiz.i~H istruttori. . i ''"'" ·. e ·,';>•11V'hanno altresl sc.11d[e. normali- di, tiro; ~ ~di;•,ginnas(itav- ·per dI.ffondere. questa istruzione, ,net l,'.ese.11ei to; ••E-pQst~riormeljte, •~t i8i-8, oltre le sale ,di. scherma isliluite-pvesso •i corpi,peHe~di.11erse armi, se ne installavano quallro ne' principali centri - ~i · guarnigione, Napoli, Capua, ,Casertat•e ,Gaeta ~sollo la suprenia direzione di uno de' migliori maestri della capita.le e, la vigilanza ,di due•;generali. ,,;• ·, ". ·. ·1,} , _ , , :i" t,;1,-In , 1tutli i, reggimenti e battaglio11i isolàti ilelle ;varie armi, vihanno scuole per l'istruzione volontaria . de' soldati,, ;cap.orali wsottuffiziali-1,laffine dLmetterli. ,al1,caso .di subire, gli .esami ) mc' oessivi, ,,cui -la -legge dèll'avanzamento -Ji,,vuol~ ass-oggettati rer. éi~cendere di ~rado in•grjldo, .da ,quello ùi capona,le a~ grado ,di ,l\ffiiiale. Queste scuole, non sottoposte &d un .regolamento-. ·unLfor'me, e però variabjli, .dall'uno ,aU'altro1regg,iment~ ;.secondo )'e lidee de'..capi 1 facevano;, sino ,.al.i 8 i-.81.desiderare. uri ,oudiua.,.mento meglio messo in, a.ccorcl9,,con ;la li)rga ,part~ falla aLsj)l• -tuffiziali nelle nomine di uffiziali. E se, nel fatto, l'inconv.enieille .dèL cattivo, ordinameqtQ, qelle. scµole reggimentali non, tende1tàsi1. mollo .sensibile,:, lo, si doYea ,al,. gran. numero di· v.olon~acii . dèlla classe borghese, o di figli , di. mili lari 1 .onde ,i;on pieni, i diversi corpi dell'esercito napoletano, e da cui vien tolto il ·faaggior contingente di__sottuf,fi~iali, e quindi .dj ~Ìlizi_a!i. glioramenti apportati a talune istituzioni dell'esercito, rlunwt~ 11

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ST..\l',O.. AtiI,l\l.tARE

min;is~Jio,idel g.ene11aled sohi,tellà,1ifa,uri01,s.~r,at1ef <ìb.e quella délle ~Quole r_egg:iinentuli nò.n ,~t<tist,a\a dtme11~jç~la- :ri .,l11 ,, , 1,1 d: l11fjJJg;111'e.&.,erciLo sii av1Yia_t\ ta:g,giéiì1degi:i,s-Jit"ti rdi 1li!,e11!ifi.oeJtza, i qw}i ,o&iticQmi~ ,jl, .Ile.al Al;b,e,irgoiidl.l~ eo,veJÌ1,in, tiapoJt, .e.jl~Jtno, in, Aver;,.!) ,(.Jy..~~pi_goQ<MlQ.lb.puJJe cgU _µi0nii!1j:! inyl:}ilii~ lavm:J) :- •. ma anche mjglil}i~ J)i g,i,Q,v,;l_Qetli,qQb_e, v,engonQ edu.ciJi,-,e djjjçjplinati m:il itarm.ep lt:t~ .e.,:i}PalLa.~iM~,~a:He oao.li, iqQà\htal 1;11 mmiica, ~!!ali imparl\R9 .i-Pa,He,lì~ iUilJA.QUl'Q.,.odi a, sJ1~.nare,Ja.:_:trom,bi,1 ;,e1d(essi, IW}.tH11yqp~ni>i ad .eJl~e:rp.;,jOQQl'.P~f~li .u.e Il.e:fi:\~.d@ ll' e~er,e.~to; siccome abbiamo vedl,\l<.> pel d($l'JOijF,elì~ del reclutal))ento. Anzi, IQ ,Sté!Qiji,mJ~!llOf diì1~YJ;l!i~~1i c~og_l~e e$çh1s_i v,.aJPerita ,gioY.ai~elli , p.Qv,eri1ed o.t:f!lJtir1@1,®i;.i,.o~egl!,a i,a .:.SU.Qn3ir_e·_un, isttu1weutQ11, e. foi;nisce di music.a.rnh,iuc.oi:p.i d.el~'esexciJ.o~;i1:.~•-~1t· ;, i.11è r•1:;, : •i•:,w di,· ,•! •Ì

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Ricca di operei an,tichei.e modeme, non1bhe di .:ogni maniera di ,cartej .è lladiibliute~a,,d:eU:eS'eroit0,~esist!J,nl~Hin1!Napoli;;1px:esso l'hfficiq topn·gvaficù!l•Essa .cqot+ene ,pr.essoJ che .26,·mila volumi· e sette mila carte, ed abbùnda di, opere militari italian.eu.ò_e'~s.e• coli XV e XVI; per dirsi completa sottò questo aspetto, essa vorrebb'essere_ provveduta di Jahrne 1opere-, di questi due secoli di che difettà, e delle qùali il diligente, bibliografo militare Mariano·:dlA•yàla, tld'cr f ~lenc.o I;ìnel "SUOf-d}lap,oli);J1;1il~ta1i,;r; (di}.a Una succliusale d.iaque.sta,J,ihNotèc:;1,è,;muPalermo ;,,nella. dip.e1¼'d.epz..a dell/officr,01,10.po.graftcoi.di1q,ue)la11cR!àw1pel',GO.modo.·dei clÌlilitar.i qui\1b dimoranti: "f ;_, '!.'I r,• ,J'!f: '.;,!Hl:H,ùtO !Hl 1111:t :inrn, ''!I nh .,r 1Na-sta, Il rid,6ai.di1~mfllle dn1quelle.oper:ennnticbe,di che• ,cl,ifella la bibl,io.tecà deU '.e,sel!cito;, sopila tu ttocidiiiforti fioazione,, n,è rquella dehcollegio .militare1; 1che~crediamo (,oggi sia ,stata •traspor.lata r,t>r, ,.t •1; 'T• • J !, i· , ,,q :1ub •11 · :n ;: , J , •. , " _.(1) Pi1,4 ~f1Wr,pcrf ,;.IF-~?CV?i~, ~i_,,~faW.·?i A~y~ntc giovati, n~l . c9rso d i questo lavo_ro , per rinfrescare la memoria_su talune islit111.ioni n1ilitari napoliifiìii'el',9'-,; 'h,fi , _ !· , .' ,, , ·1::;i. , .r , ,"

,'IDEIÌL'll~•AU\l •: Ml ;ti'tiladdaloni, !iquand01!fl'onu\labbianoJi unita, alla,\\fit eoedètif-étj:td i cùi; per la natura delle•1opere, ,rt~,come'.,H complemè-fiWi ·::itirfJ.~ ··I, Ji/artiglìeria,: ed,,ili !genio', hanRO··,c,-asc" no .Jà,, sua• ,bihlrititeca particolar.e~, ,pifo,,e, meno- ricca·•d~ òpe1:e ·speciali.- Se::ifio:O rcb~: (fifella de'll'arbig\ierfa, ~siM'o'm~ più ·Jarr.tie1ar; ino,vei:a -molte, o-p'é,re · tisate •nelle .veeobìe ·sco0le-i·un tefop0lJM~sten~i , llllllìl •pi~ìtza, di .Oapua; mentre cbe !;altra è~meglio, provveduta ~i/roper..e:1rec.!inti. Ma, ,nèJquésta"difèt,ta, aHa•s1iawv-0lla•.-di òp'et'e'' aotic-b~;~ nè · )tal tra trascura di, fornivsi cl'"éUe n1tgl:i:or,i; opeN1; 1iiècefitii,1ijomedhè '; lhivit sieno i fond.i·,a iital fine•,assegnati,,dah g0:v,eril'o.!Ji,, :'J.i.!,,;do, · :in n gi:ande,-0spedàle militate: della,;,Til~ni',t}r{~sistentd, inLNap·oli1 , bl\>: pur:e.la ~l)a speciale,biblioteca,1,11i06a-'dit~tit-,tni-gHaia1.d'op1ire, precipuameote pertinenti a disciplfne~medhilù~ ei~usiche;i..:;;1;, :i Infine a Nocera, cl.ove stanzia permanentemente , una divi:si,one per ragion d'istruzione,~ v;ha }lu,naiabiblioteca fond4la. dal g~n~rale De Sauget, alcuni ann.i prima del 1 8 t.8, per mezzo di richieste falle a tutti I gli _u(µiiaU1,)in1eHigeolindt1ll'es.er.cito;;.. i qµali, ;dal più al..menopJu-lli conc0Jrseto,asf11.QJ,1v;èd.\l1tla 1d\t.(1Pere, ~flìn ,di pregevpli, di .cuiJmolti ,n,onqperit&reni,a :lpr~v:ar..si ,p.e.ruìil 0 '-~ \0.·, ,1 .. i,,·,111,;·v<1111u · 1-''JU1H1'r'' '•" ,,,. r 111'" · l :, ''J',.~;!; ~ ~' .,x:;ne,geneua .;,, •·"' "-' -!1·1·,,;._

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15-2 STA!l'O"MiLITfARE v;bàmW gran ìtt.oci'i ·corìititeruiatorcif cavalil!tirdl dirittp, ,e .di1grazia, e medaglfei1clii1 òr0' e ai-atgentò.:La'i m·oceidi cavalieieì, ·qu~uido nòò•'si,!siri ottenuta p'eif',shrgolai:i , falli rmililàri\·ila sL1riéeve di pie'n diI·illoç dopo 40 Hanoi, ·cli ••s~tvhio: e r dué campagne. Le tti'édaglieisoncF:pétsohlai(iwe 11 sottuffizi'ali , · ei·,quélle·,tiJ}òro vengono· n1i1Jale;in: ctMhli cavalieri, rugg,ìonti · oh'essi abbiano· il grad'dl'tll'uffiziàl~; 11 ·: 1 i,:·,~ ;; , 1, - , ",Ì· i ,: ,!, - •, 1 ,; 1 L ordfoe d'i ,S: c Fet·rlintmdo-, .:istituri.to , .da,:,Fe:r:dinunclo -1 · nel 1'800' / àl'suo primo11t!ito'r'il'o ii:1i,,Sitilfa ,: pe1nri'cornpensa1:e1colòro èbe lo avem10Lsèguìfo,: nello .svenh1re, ipùò: esse,·è dat·o a bor~ g~e'si :é :nimWrr 11i1'tlistint11meilte'·; ed11a11~i; è'da q:uesti- ·rtelfuto in maggior pr~g,o·ébe .il predédtinte, a cagione··della parsimonia éon cui ~' sfafo coiéé~so:·111 re: ••è •grafi'imaestro '. dell'orditie, e v'•.'ti'anll6Hqffattro•:gra·ndi uffìziali /' •Cioè\ li gtant•ca11'celliire-r il ffran'·inrt'ést~o -ili 'cetimbniè',!1il tran : tesoriere- iedir il .gtan segre-..._ iarùr; non èbe · dran croci,'·lèamtnendntori, cavalieri, di piccola èroce, e medaglie di oro' e di 'r,frgento. ' , .· 1 1 Vdrdìnè d~ •S: iGen'nàri:ì;•fdnda·to ·da•CarloiJlfinel 1-7.38; è,ipure dat'o•'in1disllntamente 1•à ·militari e •civili:, Oltreiil gmn , maestro, ch'è il re. esso ba uu gran · maestro di cerimonie ,i un •teso·ti'ere ed un segretario, non che cavalieri di giustiz,·a e di grazù1. I cavalieri di giustizia denno ~sser:nobìli di,lantica data, quelli di grazia possono esser fatti tali dal re. ' .. L'ordinè :di Ftanbescoì h istitoitb·tt.Fqu'èsta re,ne} ·1,s;29,, può esseré :tfatò plire hrdìstin~amente•a horg.hèsi e militari 'ì: 101aiper ruer-iti puramente éivm. Esso.'h°a,gran, dt·oci, 'Ctnrlmenllatbri, ,catxiliéri\ e-;méilaglie·d'oroi1e•'<l?argento,;·1ei u'è'· capo n, re. , 1

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·•mi<:st.rb'ilimenli militari ''stali110· sparsi su tutta ·1a superficie del regno / ma predpuainente tac'colli intorno la capitale. ~· -L'arseiwle prin'cipale di co'slruzione ~ in Napoli, nel Castel

].6:3 11110N'o;·;J,n esso·,si ·,bostr'1Hsce, tu~to il tareggio ,,deU~a(tiglierfa rl6 f ~ll'esercito ,· e .vlè annessa: una v.asta sala; dove. s~auno' ra-ccolti: i'<miodelli ·de' traini di 1,artiglieria·; da :Vallièrè ai nostr.i .giorni ;, nob pure'in complesso al ,quinto ,del: vero, ,ma anche in,sdgome'I' che danno la diversa forma delle parli nell'effeltuale,loro gràn--, d.~zza. Il ,vasto, ·ma'gazzino,,,dei ,granili, , dove, sino al .1858, staviano in , bella· guisa ordinate 25 batterie. da c:ampo, .1co11 tutto , il traino corrispondente ,e g\ii ,ai:nesi pe'· cavalli ;-formavai ~mmi razione 1de1i foras'bii,iri; ed-oggi,c1re-diamo,, che;,quel\a pi:ov... t4gi,one di· maccbiliè d'artigli.e11ia,, non ,cbe diminu,ita sia '.Stata aìicresciùta, come•,·ampliato ,è stato :quanto •mui :r,isguardi ,.re~ sèrcito. ·, ,,, ' ",•,.: ,, ; r.·f ,·,.·; ., •. , ·" . '.,·. -1 , . Altro· ar.,eòale. di minori conto,,sta, a Palermo, -ed, un terio 1a: Mes:iina., Officine ·di ~iparazione ,stanno ·a Capua,, Gaeta -e •'lllX-r' rìinto; èl nella ptima -di·,queste ,piazze,-,v~ha altresì .l'opificio pi.t,~tecnic-o, per il"confezionanienlo•-di ogtii maniera :di ,arùfizi--da guerra. ' · · •· · · ,, ·' · · , · · ,,. ' g:t ,Ji.a- gt·andè fonderia :è pure , net GasJel\o ,-nuo~o l accosto 1 al-:: ~arsenale di· costrnzione; ,ed ba: due ,fo11ni, Luno ,· grande ,e. !¼ altro piccolo ,,per le fusioni 1 di ,bron.zo; cinque coppie ,di fotni,pe1· il getto de-lle artiglierie -di fe.i:ro di , seconda fusione; non dhe· ì -trapani e le altre 'macchine occorrenti ;per· menarle, aeompimento. Stanno uniti alla fonderia fa, biblioteca dell'arma-, i ;i,gabineUi fisico, chimico ·e•mineralogieo. :, , ·: .o., ' ~,L ta fabbrica delle armi portati[i ,è alla Torr-e, Annunziata: , pòco -lo-ogi, dà Napoli ,·e può .alFoccorrenza fornire rn1?glio•,0he: mille armi al mese. Una succursale di questo stabilimento,è l'officiim Ùii!Lancusi, poco lungi da Salerno, per la costruzione deg)i ac~ ciàrini per fucili •e pistole; non cbe·l'alt'l'a di Poggioreale; sulla marina della capitale. I pezzi d'armi finiti sono invia_ti alla ·tnò.n'tatura d'armi, accosto al Castello nuovo, la -quale--!~'mette ' ilisìeme e· conserva le-armi compiute in apposite--sale. Di queste sale d'armi ce n'ha •quattro: due ne\ Castel nuoYo, _ , , DELU'•fT ALI,>-

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ST_.AW1AilLÌMHE

assai .vastei,t .o~éapaC(MCfasciina'.:di(11 S011miJa arm~·diverse; la terza a,,capua; contenente· 2~ ;:mi)a,focm, :H •mHa,soiaible,(!i cavalleria, delle •quali H},mila ,dell(ulti mo1mudello1>ed1,un !iil igliaio di:,p.istofo; ~a quarta ,1inr~G•lijlta~·dciv1e1s.~anno1..raoeolli., 40 ,mila fucili ·comprati nel Delgio,;l:tnttii l!iiHin,1soli111lo.dello. ,, ,t' (i, , , . .11,-fèrno µerì1le c0str-uzioni', d1! artig1i,er.ia,.sÌ:.nella1()Ondfa.ione1di fe11racoiq,>1cbe Jin quel.lo di fer,ro ,da1fueina,, viene nella:massima parte fornito .dal paese. Nella·condizione di .minerale,,,essoiviene dall'aJJLi8lieria-,nèslraHor1'i in:,1Cafabì,ia., da1He·,miilière ,di, Stilo e Pazzano, eiliegl.l.,1~,Lti fo'FJ1~!dir,l\fongiana•riUoltci1 nelle contl.iz•i:orii ocC:ori'en\i:,agH :stabi lr.me~li, diJartiglieria1,, secondo, l'usG!iern, ,sia· deslinalo.diìè!coteste sono le sole risorse:di questo genere; .onJe p.otrebbesi ,~v1v4nlaggia11e ilii l)llU!ìlria: deb paese ,.•,per, poco. che si esplouass:ed lApp.enniRo r e,ùifaHi 'luols·i, ,phe ;di ~gia.' allri. de.po,; sili< dì · minerali sieno stati scoperti nelle1,v.isce:re dh·que\. monti, e.cbeùì,,p.t odotti,i0tlenuti,1.isiea,o.1buo.ei .:ed 1 •ahblln.tJantk .Ne'. saggi comparativi ifattii,oella istaHazione· della grande fonderia di .ferro dii.se0onda;;fusione:; in1Napo.li1,nit fe1:rordèllel miniere .d~Galabria fu rric.oqosctuJor, infel!iore,,s91lanto: a quello. s\ledese, e. !pèr:J,ljl, sua1,.buona i,q~ali~à:. pr:eferilo,a11qualunqu.e ·a1tro.)l fen:o;,11cbe. 1in concor:ren~a;aon, qtiello,•.de.l•paese si adopera più ·<:omunemente: negliL.slabilim,en·t~ rdi,•ar•Ugljeria,.il'è q,uell o·dell 'isola,4Elba,j1'.0hè l'lnglese ;,:ordi~ria,men.te. troppo. v.e.trio;o•;11si . addpeta1 solo·. per quegli oggetti, che non;de})bano.,soppo,rt;ue,,sforzi1cansJdereNoli. . L11, grande 1fa.b.b1ica. ;di. pol,ver.e;•,~Ì ;per11§li ·usi,\d~l ~,€:0:mmeroio e.be pe:imHilarj, 1siOPQJll 165.0 .s!anziaMa11 çtlll\ Torre1Am1qnziata, a piè:;.deL,Xe.su.v)o:1,Jna. i,1peric.oli,,, Qb.e.1esiia,1perJ1odi~amente .cor;rexa nellef!er1,1:ii.onJ., fa,ce\)a-.fi.nal1,11e11,te'. ,d,e.(}id1m~ il governo ì ,.nel 18&i, •il traspQ(larla .~,:Sçafatfo neJla ,prP:vincia ,di Salerno,.1av.va,maggié!-Pdo$i1udella .s,les&:a~qgat!òcl 6µn~e..Sarn,o,. .che !()er. lo innan~i davé!- movime.Qt,o.alJe. I}l/l<l~hjne,,,Lg,po)ve,ri,di qu<J.lu,i;ique genere, . che dalla fabbrica sono immes~e nella polv_trisla centrale di Raia, poco lungi da Napoli, sono visilate e saggiate da

uua : commissione •diuarliglieria ,col p.olv<\rometro. In . Sicilia, dq~e , la fabbricazione· e, laJvendit:a d.eJ.111.r,p.olvere ,qi, commer,cio. ~lt, è una privativa regia, v'hanno fabb11iche parlicolad ; che alÙ~ccon:enz-a :p(ovvedono ,a\lresl1J'a,çtig<Iie_pi<1: Jm1pi.ù ìmp.ortanl~1 ~ino al 18<i9, 1',era,queJla di llammaepo1J1·i,t"f 111, 11>1( ;,, ;.:, > mite:,m_ag~io.i:L conserv.e.di...pobven0.t11 Ld:o,fHlG.di ·quella ·di;]aia f s:mnno ,:a .Napoli, (iìapri, . Gapua ,dtìàeta ,o)Ral~rmo-;rMessina,,e Sitil·cusà. . . , , · : · •u ·, · ,i \, ;3(111 ) fo,::.,; ·::~:h,q ,1;, ,;,.1,1J -t•l. t, . ;à,.Be'.la~ori geode\i{)be>la-,c.ostnuzi,ò,i1e1.de\,lencar.le,t~hbia,mm di,, giltt,veduto. come in' Nat>.olii esis.ta..Jun1J d./fìdiò ,t@pog'(!{!fivo, ;,-vicca-ri ' Dl:l!lile ; .dotato di macchine., istrumentiv oaJiite1,,1Aib'.~~t,e1:modell.t «lii.fortezze in grande. scala,; uon,c.he di, unl:l s.c:e1t-rop.er.so.nal~•di uffiziali ,del genio,,.. ingegneri, disegnatod; \\litngrafic, ,incisod•,\t eatc11grafi ,e; tipografi. tUJ10 ·stabiliménto.i secondar~Q :del10,,s,tes,so.. g~fierti. sta in,Palermo. ;, i'.~·' ,·1, •J< ,:,,.1-,! :~1.::;/;,, i,;,;,:1 1111 ,;, :r Ì I servizio de:gH òspedali,' sottoposto, ad, una1ùirezi,tme.: geu~;,. ,ratei,•èon. la· coopeliazione, d:i unt1cons1~lio 1medieo1pèr Ja pa,rle' pì:òfèssionale,. è ripartitoj.in,uni--ospedaJewéntrn\e1,e::•b1i.e .ela-ss.i,;di, _ ospedali ,, oltre, un numer.o, di ospe:dalettL:mèidtuoghi!1:di,i>picoola g11.arnigioni.:· L'ospedale ·cet1tr.ale ,.idetto ·ùelhtJTr,i;iJità,f>pl!:IÒ •oda-,,.,: tooe1:e 500 ammc1Jati e risiede· in: Napoli ;Hlo'-1e1·.sta. pul'e:,,Dn <>sp'e.da/e,idi !prima ,c[a-sse,1dit.ltOJ ùel,iSag1iamento,i'C0ip.ltie,Uir.3'0.0 , lettb Altri aspedali di prima· classe e ,della . s:te:ssa,1 caiprenìa, slan.oo' a,Ilatermo, i.Capua, Noce11a e111Pescara\:.,Di1,seco11dai:c[(!s;ç,e ·; per.. 2'1.0iiammalati:' ve ne :sono 1a Gaser.lil;•,aaela:, ;,No la,,e M ,e$SÌJ)U' i' di t"'nla •classe, •per 100,. ammalati, ia <i:ava, T.mpaw.i e1Si1r,a1msa·:: Di oipedaletH, pen soli 50.·àmmalati, ·oe•inlba a,Cbieti, lsohia,,Tre,,;. _nftl:i ,·,Ponza e Mi lazzo.1:Posterior.tnente al"1t8 4-8 ,,.essencfo ·s_tato, l'ésercito accresciuto d'i1tmeglio•'thei•due. quinti della, fòFia •pt.r-: miji.va,,.crediamo che anche l'istit-uzioiie degli ospedali-·sia. stata-. àmpliata, ma ignoriamo, in ·quali p11oporzioni: i' ,,,..J " ' " ' " " •· 0

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ila frontiera ,del :r-egno, di Napoli;- ver.so· lai terraferma,_ taglia obbliquamente la penisola•dalle foci ·del •ll'ronfo ,a 'Ferracina, con una: linllà i assai 1tortuo8a.'tLa, quale per- poco segue, la riva d·estra del Tronto, inùi se nè allontana nella ùirf'zione di greco a libeccio, lasciando ,Ascoli a sellentrione , attraversa . la i valle superi-0r,e dLquel·1fiutne, tr.a -Arqua·ta ed A-elrnm-0li, i comprende ne: sù0Lto11t11osi, ,girt 1fa,onessa 1ed ,il moi;ité: Palloroso, ed altra-" ve1·sa la valle, debSmllo tra· Oiuà-Ducale e Rieti. Dii quiNi ,sJjn.tet11à:; •risakndo1la, ~aHe di qòesto torrente;,at-traveì'sa, .ad, occidente di Mercato e, dL 'Ca1:soli; sì ques,a,:vallè. che l'altra del Turano,;,e, segue il"contràfforte che-sepàra•qul\stò torrente dal Teverone, non che l'altro che costeggia il.:Lini·,sulla des~ra,,i.sino. ad incontra-re ,questo fiume-presso Isola, di- c'uj ;segue . cli poi il corso. Al· confluente del Tolet'@passa sulfaltrai riva, del Liri, di,venuto Garigliano, circuisce lutto il ,gruppo; de'; mònt-i Cep11ei, e con esso Pico,,- Fondi· f3 Monticellh, ,e·, va a.finire sul -imarr, ~ poco, lungi, ·,da , T,e11rocina ,· che;,rimane alì di fuori di questa lìnea, · .1 , , • ' Tutto il .resto rlon ~,,che foontrera-mai:itiill)a, a libecci@Hlimitata dal Tirreno, a seilo-cco,.dal,Jonio 1, à ,greco daU:Adria~ico; e lo stretto canale di .Messina divide dall'-estremai.pùnta•calabrese l'isola di Sfcilia, d'.ogli~ dondei circuita.dai marvTii;reno .e1Jonio. _:• La fron~iera 1ten'.esfre ;misur.a,.in linea diagonal~ ,· ·dalle Hfoci del Tmnto a Terracina,•presso,the 18'6-chilometri; mentr-è che, con tutti i suoi tortuosi giri, offre uno ·sviluppo . di meglio. che 300 clrilòmetri Essa:può consider?rsir diNisa in due parti distinte: l'uiia sp:orgente di :oltre i 30 ;·chilometri sutraltrà, e comprende quella vasta conca in ·,cur iscorre: l'Aterno , -d'ogni donde cinta e difesa da alti e disagev\lli monti, e da cui il difonson~ può muo.vere a suo talento a danno del nemico, se a 1

157'

· questi prenda vaghe~zai ,di procederè difilato. ~opri la capit~le, per la via più a~evole e piana di Ceprano e S. Germano; l'altra ~ienlrante, 1a quale è: d~bole sul centro fra Sora e Ceprano, ~ov,e ,il terreno alquanto.-si spiana ed, il -fiume non è di , suffiT ~nle. usbergo ~ì difensori-, ma forte sulla sinistra, protetta dal gr.ùppò de' monti Ceprei e-,d~l Gariglia-no, quivi -fallo grosso-ed in"'guadoso. ,- ' · 11.1tP.et1·cinque vie si pen,etra· nel regno, seoza tener çonto _dei passi minori, non -aec(mci per ·le' operazioni di·• grossi ·corpi di truppe : 1° la via carreggiabile, che attraversa: .il Tronto p1·e$$O lal sua1imboocatu'ra ~ ei lnnghesso ili mare i,conduce a ,, Pescara, . àlerfoci del fiume di. questo. nome; 12°',la iv~a; pur.e.1o_a11reggiabité; tlre da,1Rieti,, per· A.n'trodpto e. la gola .di1Scopito;.pco,nduce· a(4 Aquila,; 3°.11adisagevole, via , di Tagliacozzo,. ad Avezzano,,: la qttale ,da, un-lato condu.ce _per la· vaHe di Roveto a Sora·,. daH l'altro, per disagevole sentiero a _traverso i1 ,passo ' assai difendèyole di.Forca Caruso, a Sul1nona-; 4:n la -strada di Cep-ran:o a Sl(tGermano; ,5. la postale seguita ordina-riamen1ie.,dai forestieri, gjbcdme più breve di qualunq.ue ,a:ltra, cbe,da Terracina {\,onduce pèr ,Fondi -alr Gariglia-n_o; Esse si: congiungono successiv;aniente a Popoli, Presenzano e Calvi, 8 chilometri innanzi Capua, donde. Ji_bti,niduconsi· ad una sola·\ che a tra_verso ib Vollm:nQ :Qimdttce 1t~11poli; non. _,già, clle,,dalle,due,, strade _d~lrAbruzzo non,:,sè _ n~ di:r~mino dv 1altre, ~el.\e .quali L'una: conduce: in Puglia -lunfJMs~o I.a ,costa , :allo.o taoanùo il teatro i deile operazioni-, dalla: 'ìlf)itale ,· un~ secoi;ida per.,Jsernia e Cam,p~ba:sso .a ..Benevento,, là.1tler,za per Piedimonte, e So.lopaca,gita da presso .la, linea di 4ifosa del Volturno. -.. 1 t Jl1La via del Tron~Q at\ra:versa i numerosi tor-reIJti dell'Abruzzo Teramo, impetuosi e grossi n,ella stagione delle pioggie, e:· per la jm,_assjma patte difettivi di ponti, sta-bili per attraversarli. Seg11;e,ndo questa via, olti•e .le difficoH~ de' luoghi cui va incontro; ihqemjco espone il suQ fianco alle, imprese del nerbo de' difen..: 0

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}58

ST .l''!\O • '.IJ!ÌiÌ-T-~RE

.sbtPraMo-iti .•t\IltlJrr v:rllata!'d' Atfu:ifa:r ~é!voOlballiardo : deUa :fron" ;ti'èr~ •naptiliti.tna: .~ ':l ~•. rn):t q'.1 -~m~,f, 1t· ,,!>'1<:i, ....,r _i ,,n ,1 i;i , 0 •<La1seconda via c:ondueèH·aI'iitt1i ift ic'qtlesta'.JtitHer.c:impor-Uinte 1 ma1 il difeusore; a:.p':if-tirétd:i'Ant:i:(ldoèd};e1;$pbpHo, r1't'r-0va una seFie :cli:po-sizi,oil'i ihgirabili p'èr te-rfe.r ·testa, aill'f1tvM011~;ll qua-le, p·ertl,r,tristtatmzz~1ù~i -lue1gl:fi;•1n@-n p~Ò:•allvantitggìa,~i ~'deUa:•,superiorità delle sue forze. ., i,; . .i ;i•Laiitelza·1viac:non-,e raccfom~i'à ;,mr ·unr.1gtòssoi, co11~o i co'•liuoi nurirerffsHfa11riaggi ,ié'Ipetòr poèrre'S'Ser~!Ulite, ·.soltan fo , piH•L ope-11.rzionhieNmdafi@.iJ o·uax, :-: .m. i,>ulr.i.rH•1q ,fl 111, 1,!· , ,:; 1,,;:• ., . . ; ,,1.-iLa, q·dat}ta:1èrctòmoda-1e(b ai;'.evol~~ 1gJ11ai tutted~ iposiziotii _ajel.... HAbucizz0ièltè'omd1fi~ecditìlitd~h:VcJ.lt:u'rno,~m:a,iper;,q:1ùìsto,1co-nvién égi;èr nru:m'eroso:fa}Jbàs tàrnz~ rda ,po1ei,J1p~ra!liziar:e-·; cò ni un;hforle oòrpo clii oss-erila:zìonel:i,: ler\'.>pé'razion•i rotfénsi\!ff':-suli !fianco e• la tinea dilt<1p'e, azron~\lìt hét ih&il:ifen'sor'è:. put>-✓ te'litare flaUa sua ,forte p@&izionél'd'eUarival.le'•dinAqifi.la-. ·1-:ì,1 d/Hr. -, ! .ilrHH. ,, : . ::, ·; i; •.t àt 511, atttav-er·s-it,i.lifgr"dppb 1 d"ei'I -ri10~1ti•YCepl:éi•La1'1'aJ di~agev0lè gola ;d'ltvif ldifendi>,v-0le.1oompe1c~ •<5péiJe! 1,dà oa'mpo>t,e:" Lttuppe: pgn&:no:metos@: J~~m~frè.irl , ln~m'i<ltll; dg(ijfnend~t·aiIl cù111r~i,1W1ri-1 schin ,-dli :easo-,cliGrove:scio'i~•cti tirov~tì~ìlli-'trepa:eabiUì:Hinlè>\§fr~ttoi àlimare':' \l . r :\J'•Ì'i ••.-'!u:•1t1 IHb-11· l,.t). h!• iH -'.:..: l'Ì '! I• ._;~:"l ; ' ,,DitJiiianietat:e-be, ·le 'vie>r-peltl un:101-nva~io'.fl'èl/ · sonon-t1e iéluè''di1 A:quila e 1SJ1@èrfuan1>~t Mi.p\-imii•, nel~ astMf -dif~nsofèH,sii>'fe\\'ga 1 condentrato nella •valle•dell'Atetif0~iiiì•~fo1 -~e 'égmn~vi o::~ij , p'o'co'. inferioPif'-àl qu1i!lf e•; del!'jnV!l'S'0'!Je!~1l dotideH-'peiìiHÒ1t1t"ulfgUVf"pbssa piombar.e,,sul suò liaÌn'e;ortMt c:irso sc'g:uat1falwa •via?4i!il se~<1ìit1a;semprechè•l'iff\lasore•s'a·bhialfoirz13~dias~i1ìst1pei·io1ii'ra.,quéll~ -del1 difensore, o- che ques\i; non valutandombbastéi!nza -l'ìmfortanza della ·valle -ti i' y\:quila, ·caricenti-i ·le ~·tn1t~git>rì , sue ·dffesei sùlla frontiera clel Liri e debGal'igli'a\no,,r ' -11 f .. :1 " · ,,w , Molto ha fatto la nalura •'per fardHésa della fròntiera napolitana \' ·poco,-o nulla·farte: SuHa·.viro·del ,'Jlerama·uo non .v'ha-1che là fortezza di.J~esci:ara ; a: cavallo e:M:ifìume ·d, questo nome, e .

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{fu!i\~lla1Ael Tr@Jtllt iO:eJH~lta ,valle ,.della::SaliueHa-, )JHJé.o.t:IOiigi tlalV~strema frontiera. ,Ma q:uest'ultima fortezza iltooi ha veruna w1menza 1!:lirel;,l~!SUl:la,difesll1ù~.quella:, parte. de.I ·1paese•1~e :può iW!O al più servine,:dt appog-giiOi.~at ,padigiani_;: e, P.escaraqi.uò .re sgiralçl-.per.la, via:,di •,To.r11ei<li. Passe1·.b a ~op.oli·, ,jnsino a 0111,questa impQrl,ilDM., posiviorie, 1peJ11\.0 deHacdifesa: deHlAbJuzzo\ iiatsg0er.nita,<li forlific:azio,ni. ; i Tm ;. .. · - ii:H! b,w wr; tbuPe.thla-djfosa, 1delJç1;,vaUe-dal!'Me,rilPJnoth 1,'.ha1ielìe.JibcasteJlo d~qni!a1, bellQ: p.er. J~1sua •.coslruzi~1ìe 1, ·ima ib~uffioiebte·;pe:ç:Ja d·ifesa di,q-uella.posizipne importante; centro Mlle;eo:m:.unic_a.zioni; e.li.eJ;da;ijll::};a\o..cpnp:uqonp;_a Jeram.o;e neill':alta Na:lle:!del-.T1:.onto; 4~\l'altro a Città-Ducale .ein~lfa Nalle1idi0Rovielti0J re•:S1, Ge11mano. àhNulla po.i;.esist~ a ,tfagliacoz.zQ. lfolla ipen,laJJ!i)if.esa. deUà,iYPlle diuS, Germano, ed a.Ua:ìbella pvsjziona-:,dh Mi-gna110•; , ta. q(lal.eWyfe, il poù,o1 ,di.:co.ngj,!lnz-io11e-:,della stnada ,,tlelHA::bruizo rcou que.Ha di S. Germano. Nulla per la.. diJesa della.;gula~d'l~rj o,··per 44!:lla,del, G;iriglia,oq,,.uon:1a,ven_do ,latfoJ'tissima piazza dii Gaeta (~tiSSQ che JQ-tta i,ntagl-iata, neJlanroocia.,ll a1Bestremità1,dh1m ~r9montorio ligato pern;1_10 slrèllo ,istmo al~contin:eote)J:nessuna iòftaenz<1-.:• dirélt;t sullarsh1ada, di lìefracioia•jr,dalla ;,qtiale dista· pvèsso che 8 chilometri; ·ed anche perchè riesca, a guisa, di lffit~i di ,ponte, , utile ,ah ,rJtorni , offensiv~ per:J11, vfa,tdel1 mare, f~~pbe mestieri:,,eslendere· 1~ ,sua •-intlutinza su·,i..mbntr' cir~o.:~\i, ,per--. mèz~o·di :appositi forti;il ,,,,I}- i,~,-,, 1)(','! 1_1!1 n, '. ,,,., i,,~ nvien,, oorrere ,fini1sùl,r,Volturno,• per•Hrov:ai:vi -Capua.•~La q~~\e:ancb'essa è impari alla, sua· fuission-e , così debolmente &l@l}ilita, com'è suHa , riìVa, dest1 a•-doldfiome, dove no'n ·ha ·che IJ»..<l!t,semplice mezzaluna, ed il niun ricovero che offre ad un éfoo;jto battuto per r'is_t.QràrsLe rifòrcrrsi·~ innan'ii di· ritòrnare . offese. Superata 1~ linea I del Volturno, la -~j~tà . capilalè t\.ellf!Jgno, difettiva di qualunque difesa dalla parte di terra·, è ~~t\~ agl'insulti del nemico; e se pure j'suoi abilanli riri'novass!U;o i_prodigi opernli dalla plebe contro Championnet, nel 1

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prfnçipale. . . _ , . _ _ ' ' •1 (2J ·sull'importanza-delle ·posizioni'del regnrJ di ·Napoli, e sull'appoggio \}Ji'es~~ ..Po~~,ono . offri,c ai• òifen~p,JJi, ,qtialuQque volla, ~ieno _cor,1ven,ien.tc~ mente fortificate con opere permanenti ,. rimandiamo i lettori agli St!llli ltiilitari ;ull'ltalia, pubbliéafrne'voltinÌi 'del i~- e U0 anno di èJuesfa Rivista,. I

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it,799,rdopo ,lnièv,ei resisteuza,s rion ,poh:ebbe ,ch,e,.C'edei1e~ :mag,... giori'isono' le•'difese · dalla;: parlù:,de~•màre,;,-,mar• ai:lc-or '.lu'ngi :da qu~l rcue :vo1:rebber.d .:e&se1i.è~1.p·erl gar.à.ri,tir.èt; qm~stall dtta,·ctalle mioacce e dai danni·di' un.a sguadra:n.111mer.osai1. ,,· : .. ; e; •Nolli'pertanM, lronalur.a;.de~-ll!,oghL è;-siffalla~eot~.p r.9pjzia a-Ila difesa·;.lèMt un., esercito ,il:::quaJ~ sìa1l>bia:·f a,p~oggiQ· e~le:lstllljpalie popolar.i , -può con opere di terra -suppliré,iil ,par:teiàb di,fetto ,di for-tifhl'aiionii'.delle ·1>.0sizioui~piìi 1hriportanti,; ,.siccomei qòeUe. di .P'opoH, Aquila;, Rionero i1):; Mis.uan.9; H~i ;, il::ponJè dah~ai:i.gliano, la linea ·del Volturno, Montefusco-'ed ' Ariano, e èònd'urre la'. guerrà•-abbastanzaiirnl'iungori :dai; pllle1n.spera1:è un •molar· di fo~fiilla ·o accettabili fondizioni df pace· (2). 1:: :. : ,_, , ; · cl.1 iltid:otto. agite 1es~e111ir1lrdi1:calabresi ,id·@po , ,Miì•,•clife~o ,tut.té le posizioni che ,offre q.u<tlla:, stre~la penisola, ;.il difensora· trova n-ellaq1i~tàdollit rli ,;Mes'sina '.1111,•·ap-peggi!;u su!Fopposta riva del Faro.- Ma,11ih,difotto·di fo11tificazion_i :in,· Cailaibr.ia ogli.:togHe'iià la possibilità,d-i, q~aluùqiieurilorno ,-offensi'1o, ,.e dQvuaJfargli.considerareicome ·de6ni li v;amente:perd ute ·lé,p1jovincìe cfr·ten'afel'.ma, cadotaic~e isia G:a·e~"i, :,,1,i ·_, 1)1 ,;., :. .,; -. · ; ( , , , _: ~ ,,; · ,•.,r,i{. ,1 .Jle :pi;a:i~~ Ji,d-.i1 ~llr~hi:J,e:l; ]leg.nor,CilA . N;:ipot~,,:. per,;{ im,p'lrt~oza dell~ ·Jgror.fo.rttfiç~ziQJlj-, :v.~nn_o.. _Q)ils~ifiçnti .Mllìutdine,-s~gue1Jt<l: _. 1111 t~.rria(.er,mgl : :Cijpt.1a.,~.G;i~tar,{la;;prima. lu,di :Pe.SC\WK~,Ov.itelJQi:,d~J )J;1;op ~9~ .il ~,ast~lto /jd~q,Qila.,. ;Il\, c~pii;\ltl.,,;con ,l_e,;,s1,1e batterie da costa eq i q1,1atlro.1fQrH -cti.Si <Jj:l(u,o,,:,NQP~Q, c!e)J;Ovo ~.JleL1C~rmìA<1r(Àei'l<I&~l.i i_•!l~~-H\Jl.liil)~ Ji;yQlii., f~~.P.; il ma1:~, ;✓ e i d1rn>priimhlir.~tti a•,~P»~~Mr~i~.~ oi.l~ !)qn!ro. J·e:,mt~toe.. ri.b.elUani 1 :i:ln~L e4tt Jdifen4~rlà1:~Qµtr0, ,, n~,11lico :es-terilO). •Ve.ngdno

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.i1f,fség,uito Taranto{,..G,a:lli1wk,- H forte- dr· Briqc\i!:ih iifqrti·, \.\'ll ~ò.tfo,· di •Nap0ti ,,i sicç9Q:)e: .Bai~ i"~ast~la.mare 'e()o.,;:: pQlkC~~ ;.f;otri:me, Otra11tQ,-Bat1leHa:, .~ le' llQQJtifose p4llerie-cji cabelaggi_o; _.,Ire ligano sulla1eosta -t~li c.ote:sti punii.: l!dn•Sieilia:fo plù-impor,ta_nt. gi;i~ze,-&Ol'l'Q ~essiqa ~o':,uoi -for~i, ..re.,Siracusa: Seguono Trapa11i, .Augu~ta,: ,Mi\azzQ, Pale.1\,Do ;çol 1ifo1•te di Caslellamare ~ l1rs~eJmttei:ie daJio&ta; non c_Qeig\i al~ri ;fòrti : min.or,i ·di Termloi-, ,;Li~~t~•,·' d~lJe· ,minori --isole ,eçc:.•;:~irlQ ·!batterie· sparse.··lung-0 le---~Qijl~• . • i • ,. ,,. . , :,: , ... ;• , .. 0

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l'estinzione della dinastia N0t·D:l~nna ,e·•la ,ca~uta. 4ell~ 1\8.,veva•, sventura :voHe:che il regno· di Niwoli', nQI prosieguo; :non •4\'e ·rinvenisse,· mai uirn, la ,. quale ;riesci~se ,ad imme~esimar.e td·1s\i.òi, cot) •gl'interessi de\· paese; ·ed un ,avvice11dar&i di µuo~i ·p'Ì1h1eipi, · fo11ma1 la sua storia · di , weg!io rcb~ cin:q1N-secoH:,-1..a~ghi ·,promèlHtori di; miglior, go~ernp- e .di · istituiio1Ji :-~h -gliori', come sono d'ordi11urip i pretencte1,1i,: ben ac~\IL.iiu, llsul prinéipi-o; 'iessi finirono mai sempr~- p,er -disingann;ll!'e !(} :mfult.itlldioi ;. -a-Ile quali ·uu t:nutar (l'irnpem, -non cl.\e !'$$<\l'(il ~.b'dnsidenilo ·come una sventura n:az.iQ}lale; --d<J\lea:•f~f =ri.nart 1 filer~ la: speranza d'u:n , allievamento •ne:' lorQ -·m&li '•fl ..Ài:·;1v1 M1ire mi~liore; Ond'è che il paese, uso a (}onside,,are -la sua 1~3jslenza come 'indipe·ndente da: quella·del priocip;e,, m<;1!1'\f-<?~~~ ,olnora indifferente o .cònsenziente a q,ualunq·tw nuova,invasiope, '!to'.~questa i-~differen~a, ~ooscgt1enza dell'avverso desiino de'. Na:: (pòlitani, il volgo non indagatore delle cause de' fatti, cJede;va lseoefgere debolezza iPanimo , o poco a-mor d\ ,patria ~_d,i(gltwi&,; iinerltre che · essi com'batlevano mai sempre con -cpraggiQ ;e~ mbnegazione per loro sventura sotto estranea bandier-a,, e _l;la.•iano· capitani valorosi , ed intelligenti. d1 li,Borboni, dopo tanto avvicendare di fortune contrari~ ~ 1

ANNO

lii. Voi I -

11


]62

DELi!tTAtù.

STATO · MlLITARE

succeduti all'abborrito gòverno 'Vicereale spagnuolo e tedesco , aveano·lib:ero il campo per'. fondare stabilmente·la loro dinastia, mercè savie -leggi civili e militari, e col render-e per,gloria d'armi rispettalo il paese in Europa. Carlo Ili si diede, con ·,ogni sua ):)ossa a quest'opera di fondazione,· e di savie leggi e-..riforme civili dotava il paese; ·ma, .non . dava abbastanza sviluppo ed importanza alle istituzioni militari,.·che il suo ministro Tanucci considerava come ,secondarie •per un-piccolo Stato.·Non pertanto, nella guerra delJa pram!llatica • sanzio'ne le truppe ,napolitane combattevano,· sotto (insegne proprie, con onore e gloria a · Velletri e sul Po; ed ~ bello lo slancio con cui il •popolo seqondava-il principe ·in quella guerra, éd. offrivasi vo\optario ad ogni maniera· di sagrifizi. · , ··, , ·.., , ·Ferdinanao I , che· di -buon' or-a succedeva al padre, per poco ne ·seguiva -le ·orme i · indi torceva cammino,. e- da un canto disaffezionavasi la parte più elelia, della popolazione, dall'altro negligeva·, l'esercito ed,;offrivasi .facile p,,eda allo,stranie~o. Per la qqal cosa, vedevasi r-iprodoHa ,la ,st0ria disgraziata delle >: passate di-nastie, e per -due volte ,il 'regno veniva in -potere de'Francesi; e se.la prima,con:grnndis~j:mo contrasto delle p\ebi; la se~ conda con quella poco,men e~e;ge:nerale indj.fferenza, con cui nei tempi anteriori,erasi rpiù volte,veduto soFgere e mutar lo.ii;np,ero. 1 Senzacb.è; ,conre ben fa ,osserv,are : ne' suoj scrjlli..il dotto Blanch, . quan,do un esercito .,straniero èi giunto sulla, fro.1~1iera uapolitana\ tutta: la valle -del ,Po e \:lla\i'a centrale-sono di già soggiogate;· E·iperò il regno trovasi . solo, 1e con esercito vi.nto, o nuovo, alia guerra, secondo che-,.abÈlia oppur. no preso parte agli a~venimenti militari sino a.quel.mo.mento succeduti, c,ontro nemico agguerrito, ,podet'.oso e~ esaltato,dalla .vittoria; cos½, nel 1798, con un esercii.o, che,:p:olt1a, diusi di milizie meglio che di troppe stanziali , e per giunta, mal comandato da un generale straniero, trovossi a dover comballere le esigue sl, ma vecchie legioni <li Championnel; ch'eran pur quelle stesse; con cui Jl!J·

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'òapiirt'e· avea viìH?ftle esè'fcìti di•èa'séVd'Aosfrh1:1e'str'appalo'Ie:p'4fr 1

f~rzb d'armi il;Jtrattalò; <l'i··Cimpofòhniò. Ed ' aggitfngi, 'éb~ tùtli

1jflgoverni' clie•·si sucue'detlero ,t nitina 'cura· ponevanò a ':cfèate tjlialche forte posizfone trincerata, dove 'l'esercito, dopo una'dii ~tàttà, potesse arrèstarsi e ran11odarsi ;te però; vinto sull'estrema r rontiera, non gli' rimase mai altro scampo';:cbe qttello;di· ritiltatsi•inelie 'provincie più rémote ·del regn~. ,,,( : 'r 1;1 · '> 1 iòJ Laonde, fatalità e<l imprevidenzà fmionò le' vN·e•ciìgioni dei ,~à'ssati 'rovesci de' ·Napòl1tàni'; non'. già •dlfotto· d'ànimb1 'di {èr....:. mezza di pr6fiosìti o di 1 costanza nelle sventul'e; sièèòtne là mai~voleriza loro· appone,1a:·, ,·, . ' • i ,. ·, · ,1 f>f Il sdldafo' napolita\\o è vivacé, iiitèlligènl{>;; al·dìto, ied, ioi uno assai immaginoso; 'e però facile ad esaltaì·sit' e'•cor.re're alle fiìi'p.resé più''ari'ischiate, ma pu;· facile ·a sco1·at!si1.•'Siiso'Uomette 1Ìge·volmenlè alla disèiplina, allorchè questa muova da- 'tili'; po... tèrè gìn,-to, fc\i'le · e··cosia-nte. •È ·sobrio,•éorne' tuni gli I a•bitànti 'tfèHe régioni'! mer-idionali, ,;esistente •àHa ifatic,à 'éd' alle ' lorlght'màlcé. 'Si alféziòtia 'gran'dèm-ente"ai . 'ciitpi 1ch·e·•~rit of1osce' degni . ~di"' stima ·e 'di ì·ispetto; ·e èher·gJi ptodi'gllitlb ''é-ur~ diiìpiWi•è ~in:.: 11éssibiline-n{e sev'cèro ; ne· clà)qù~f:sfnfsto·idi:ia•tnfH:eç,nisprnò ei~j;i Ìffforé, se'ne lo'ttei'l'go:tlo ·mira1co'li:"di ali1{e•g"azìon·e) Ptn1, èòhv-i':rso, ~édiàfu'ò don ·v1 •sià sol1d:ato"c-h'èi làtlto•irfoakitri e tnbrdlì il;frerio '<l'~na diset~liilà, iquant61 it Na'pòt-itarioi, allorchil fo cbhromattda 'rl~tnrds'caIit\~ttezza!,I àrbi trio:·o1tiiebolezzà1;Jpo tilt ite:mf>'ò'ràil ea m~IH'é tl8nfeh\i(b fd'àl timol'e dell'e :pene, •ffi'a lgmilisè il-mòole'n!G ,gl\inga in· cui si creda~contrd'cju'este garantito. ~-Ond'è,,llèh'è0 cre~ Ìffil.fìno1 in riessuntal(t o p1q'uànto'iu·foi 1, ' pessu ,lét•1virttl1 clèH:apo lfiH1\ii're .a·rehderlb. bùofi'6'J ci éattivò'. . ' ilhlH !J 1,. • ili:,' . ,, l ì i@n L"esercito napoli~ànolj, qu'a'lè fo.,:costituiva, ·Pattual~ 1·ei111 ba ~ 'ol\Ìe buone qualità, 1011101 un~abitei!roa!no potrebbe,··a:Jl'oceòr,rknza, rendere grandi séì·vigi 1 al pae:se,i ma1 non ma11e:a•"<1Ua sua ~oha <li difetti rilevanti, che vorrebbero esser corretti con ac'éo"lice istituzio1ii. La disr.iplìna, · considerata sollo l'aspetto del

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164

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STATO ' MILITARE DELL 1TALIA

soggiogar le volontà, è ·forte; ma soverchiamente arbitraria, e non parla abbastanza al cuore. L'istruzione elementare dello .diverse armi è eccellente: esse manovrano con esattezza e spe_ditamente, sì separate che unite i ma non sono abba3lanza use a piegar le disposizioni al terreno, e sopratutto il servizio di vigilanza, nelle marce e ne' campi, vorrebb'esser fatto meglio. L'istruzione scientifiça dell'art.iglieria e del genio lascia- poco o nulla a· desiderare', e la stessa" disciplina- del pri~o ··di questi .corpi" è più adat\_a che quella del rimanente dell'esercito alla natura del sold~tJ>A>~,~'.\ita;no,; i,n -pes,suq'epoca.. ~ssi smentirono la loro fama, e siam certi; che neppur oggi la s·mentirebbero. , La cavalleria ha mantenuto intalle le tradizioni di quella condotta, che ne' piani di Lombardia meri lavale gli elogi del maggior capit_ano del secolo, ed ha la coscienza del suo valore. La fanteria è buona, ma i cacciatori, per uno spirito tradizionale di corpo, hanno un sentimento di superiorità su i reggimenti tli linea, e sino ad _un certo punto il fatto sta per loro: forse perchè l'indole dell'Italiano-, e del Napolitano in ispecie, meglio si addica a quel'genere di fanteria, · nella quale più che in quella di linea spicca la propria individualità. I sottuffiziali,· in generai~,· sono buoni; di valenti uffiziali non si difetta_. Ma gli -stati maggiori lasciano molto a desiderare·, per cause che non occorre qui indagare: Non pert;rn\o v'ha ·un nu• mero di uffizi_ali s~periori e cli nuovi generali, i quali lascia~o con qualche fohdamento sperare, che- all'occorrenza farebbero bqona pruova di sè. Ond'_è c;he, se molto v'è· da fare p_er migliorare le istituzioni delle truppe napolitane, mollo per apprestare ·difese in acconce posizioni; pur tuttavia ·Jo stato militare del regno è già per se stesso im110nente, _e prima ò poi dovrà esercitare la sua parie d'influenza sull'andaU1enlo <lelle cose ill Italia. CARLO

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11FORtlAZION~ .SUCCESSIVA DRLL' ARTIGLIERIA FRANCESE li

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~.i•·. , · L'importanza che si ,diede ai pezzi d'arligli~ria fin dalla loro 'pwenzione, ne fece.. affidareda guardia alle' miglio,;·i lrQppe di fantiera. Questo stato di cose cessò nel 1671 i~· seguìto ·alla Ssi:mazione d'un: reggimepto sp.eciale incaricato di questa niis~jone di fiducia. Detto reggimento ricevetie pel primo i ,fucili . \ ,baionetta invece di mosche\ti e fu chiamato, régiment àes (pgiliers du roi; ebbe in principio t compagnie di 100 uomini .9~nuria: 1 d'i cannonieri, 1 di zappatori , 2 di operai. L'anno successivo vi si aggiunsero 22 compagnie e nel 1677 il regi\µiento constava di 45 compagnie divise in 6 battaglioni. Nel ~?93 questo reggimento prese il nome di régiment royal artitlerie ed aveva un effettivo di 275 ufficiali e 4957 uomini di Jfuppa. Fi~ dal 1684 si era aggiunto al corpo d'artiglieria un reggimento royal bombardiers, specialmente addetto al servizio dei mortai, diverse compagnie di operai e ,i compagniè di llìinatori. 1

1


166

DELL' ART,JGLUfiliA Flt'A1'C ES!

' Dorarne "i'l"regna ,dr-il.luigi X'.IV;-- dieci•p,ezizr formavano • una brigata d'artiglieria. Queste ..b_rigate marciavano,.a parte, e non raggiungevano l'esercito, che il giorno delJcombattimenlo poichè era impossibile all'artiglieria, visto il peso de' suoi pezzi, di andare rapidamente nei terreni. difficili. i. Sùtlo Luigi ,XY i corpi; ,dell'<!rliglieria e del genio furono riuniti sollÒ il nome .di corps··royal de l'artilletie et du génie. Esso non diede i risultali che se ne aspéUavano ,,eLneLd ,'758 furono di bel nuovo separa_te _I~ due armi. Allora l'artiglieria fu,:ordinata in 1O briqa;fjh ?no,,'s!al,o µiaggiore di 224 uf1 fiZiali e 4 compagnie d1 . òùuafori:· Nel ' 1'765 questo corpo riçevetle un nuovo ordinamenro. Si c_rearono ,7 reggimenti che presero il nome della città ove le loro scuole erano stabilite, ci~è: La Fère, l\fetz, Besançòn, Gren.oble, Strasbourg, Au~o,nne, Toul. Ogni reggimento contava 20 COI,Dpagnier di cui ·I 4 di cannonieri, 4 di bombardieri .~ dÙe dl zappatori. Eranvi inoltre 9 ·cpmpagnie di operai e 6 comp1;1gnie di minatori. l Nello stesso ~i;nio (17,65) ,fu adgttalO'. il sistema Gribeauval. Luigi !.XV( feçe subii:e 1poebe ,:µ1odiJlcaziorji all'ordinamento l,:)~IJ'artigÌierìa. ,~,,.,, ·' 1' '' • • / ' ' Due creazioni 'seghaÌava il· primo periodo dell'epoca rjvoluiiona,r\-sl ;,s;:t,o.no J, pontpoie1:ì, e il treno d'artiglieria. Nel 179 q,,eqç_o I quale era la composizione dell;artiglieria: 8 reggime11iiq,a piedi i dj. 2~ coinpagnie ognuno ( la compagnia 5 uffiqjali ,. er88. ~oinini di_, truppa ). 8 reggiiµenli -1!},_:cavallo , di 6 ;compagnie ognuna (la compagnia 3 u~ciali e 80 u,omi.ni idi. ',lrup·pa ). 1,2 com(!;ig11iç1 di oper~i compo~la ogriuna di 4- ufficiali e 6-l . uomini di tn1ppa. 1 11 , battaglioni di pontonjeri fori! di 8 compagnie. 1 3 compagnie di cannonieri veterani. Un stato 0 ·maggiore' di 2 2611 ·uffieiali, cioè; 8 generali tli divisione, 12 generali di brigata, 29 colonnelli, 33 capisquadroni e 1 U capitani. 0

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16:7 i;mErano pure, addetti at co.rpo cfa,rtiglieria 1000 Qperai,artisti e un gran, numero .di compagnie ,di cannopieri,voloJ;llarU déstinate aU•a, difesa delle cosle, ,. ed .infine un,baUagli,oqe d,el ihmo d'artiglieria. •, · Napoleone I aumentò suceessivamen!e e secon.do ,i bisogni del, servizioj I,materiale ed il personale dell'ar,liglier<!,. .L'effettivo di questo corpo oltrepassò 7.5000 ,1,10mi.n-i. ,.Ecco la.situazione dell'artiglieria . nel 181 3. ,, , "'' ,, ,, ,11,,, . r ,, 1, • , DA' LUIGI XIV: A NAI?OLEONE III

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Stato maggi·o're Ì'l',''1,

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9 reggi mentì d1artiglieria a 'piedi, ' 1 ' ', 6· ;, ' Id. ' :ì id. .>li.·,: a ·cavallo. 3 baltaglionf di :pontonierb:,, ' ·.f9· c'onipagnie d'operai'" 11 ' , ,_, 6 Id. ' d'armaiu'Oli: " ,,; 27 battaglioni ·da treno; ,. ' ·_ H>: còmpagnie'di cannoniefrvetèrani. Id. id; sedentari. ( 33 H-5 Id . id. guardia coste. 1

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ih I quadri di questi corpi , non furono mai _compl_e,\i; se lo fuss.ero stati a nonpa dei decreti di ordiname1\to , l'effetlivo


168

nEr.u' Ail.ifri}ttERIA'

tòtaletl'ell'ai'òt~ inìvectl'd1 t~!(et 'Slàtb IÌi 1~;òò:O lf6iili'nipsutebbe it;scéso .h 1O3,5 :t2 uoiilifii. Ogni compàgtlia-àvéa•6 p'e~zi d'ar,.,: tiglieria e·d il suo e"ffeVtivo "era ' di ;)' ~,fficiali e> 8tf UOll'l'ÌllÌ · di truppa. · "' 1 · ln[Ìt1e ·eranvi pur~ tJuè•reggirriei\ti di artiglieria della guar<lia fmp~riale~ tlùo·h,:piedi 1e' rhllrO' •à 1cavallo, .,. éompagni1à 'di -pàntoniéH e 'due' b'aÌÌagli·oni ael tt·eno. i ( ,,: , ;~. }IJJ Nel 18·1 5, l'àrliglieria• ricevette una· irrubvti io1•g~nh,za'fo1ne ; essa comprendeva uno st;ilo.,maggiore di. 3.50 ufficiali , un nu-· mero sufficiente cT'iÌnpjçgaù cLvil~, 120()ti' uomini di truppa e 2400 ca:valli .da seila ~ d~ Ùro. . . . Un nuov·o .mat'eriafe -tàrtlgfieria, èh~ .si avvicina a quello '· · · · · • · · . l • 'i · i~glese, fu addolt,~\q,neJ 18'29 al posto del sistema Gribeauval. N~,llo stesso anno ·un ·clecret.9 . regio lo slesso rango ai Carmonin:i ·conduitoi·i ·ed ai èa,ùionieri ser.vrmt.i, ,eh.e ,riu11ì sotto il medesimo coma11dò i'n 'uirn· liatte,:ia di se, pezzi d'artiglieria. Lè balterìe· fL\rÒno dislit~te Ìn batierie a ciwa/(o, batterie montate e qatterieìa piedi; e queste tre spéeie1di batterie furono riunite , , , . nello stespo :rcg?imenio·. :1 pontonièt:i e•gfr ;operai conservarono lo .stesso ordinameilto. Écro quale erà la: composizione· dell'à'r1iglieria sotto la Risloraziòoe~r r .• f1 0,,-reggimenti.t:lìartiglierià (16 bàtterie di cui: 3 a cavallo, 6 mo.rHale -e.-:J',,a·lpiedi~v 1 , 1 batlaglioM, di ,·p.ontonieri· di, -1,2' compagnie. 12 compagnie. ;d'operai. -r 1 compag11i:a dLarmaiuoli.1 f r/'" . ·6, squadi.mni: ·del treno· dei,parc:{1j, ognuno di 6 compagnie. Quest'ultimo corpo fu c·r:éato nel : 1829 pel trasporto dei pàrohi .da 'Oa·mpagllii, degli equipaggi d'assedio e di ponte , ed infine degli àpproyyigionamenti dell'artiglieria. La guardia reale avevà, pure 2 reggimenti di artiglieria. · · la rivohizione di luglio ÌrO'n Ù!cÒ ·'néssuna modificazione I

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DA LUIGI XIV A NAPOLEONE III

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i(èlUorJinamenlo ìnternò dell'arma ma il numero ùèi ·ì•eggi ..: menti fu aumentato. i'iJ Durante il regno di. Luigi , Filippo. ·l'artiglieria comprese: ~ 4, reggimenti d'artiglieria ( 1O a 1 5 batterie e 4 a 14 batterie), 1 11eggimento di pontonieri ( 12, compagnie), 12 compagnie ·di opr.rai, 112 compagnia d'armaiuoli, ,6 squadroni del treno dei parchi di 8 compagnie caduno. , '_ . Un medesimo reggimento com:p.rendeva :batterie a cavallo, montate e a piedi. '· , •: 'l Napoleone III rimise .in vigo11e il sist·ema che. pre.valse ,durante il regno di suo zio , ed oggi , i; artiglieria ·francese si compone nel modo seguente : . , ·, ·1 r .. H :1 5 reggimenti , d'artiglieria a piedi (1~ ,,balterie a pieùi e.,6 di parei~ per ogni reggimento). ,) j 1 reggimento di pontonieri ( 12 compagnie di pontopieri e i di cannonieri di condollor-i). ( ·', , · 7 reggimenti d'artiglieria moiitata;·di 1 5:batterié ognuno. 4, reggimenti d'artiglieria a éavallo, di ,8 batteri.e ognuuo12 compagnie di ·9perai d'artiglieria. .. ,"'.:. , · ,· 1 compagnia d'armaiuoli. . ; '. 2 reggimenti d'artiglieria della guardia imµeri,ale (uno a piedi e l'altro a cavallo). ... , iL'artiglieria ha il suo stato mag3iore particolare ,che si coruponedi'31 nuffiéiali, 633 i1npi1igati mili:tari',·1'651impie-gati civili. Fra ,gli i1)lpiégati•. mili lari figurano ,i guaiidiani:di batteria, bbs'ufficiali incaricati dei posti secondari p che avaùti ,erano affidati alle guardie d'at'liglietia di l lda classe. : q . j, il.r()uesto ordinament01del personale (deerelio ;deU 4, febbraio :4l85-t) ebbe per sMpò: ,1° di fac'ilitare i Fiislrnzionè speciale da eu~: gli ·arliglieri er.àno lt'oppo 1sovente distolti , e di separare l'artiglieria a piedi da quella a cavallo .) e quali bairno una destinazione ·affatto diversa irr guerra; 2° la soppressione del ti'èliò ,d'arligl'iei'ia , fuso nei reggimenti •a piedi 1e,la forma'liòne delle batterie di parco. C. L 1

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CHERDURGO

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pagnandoÌa Jelta. pianta d\ dettb stabilimento mar1ttuhò, e fàdendola ' p'iecederel1dir lìlél1'ùif'da:ti . storici. '. '

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Il compim1mto1deLporto di Gllei•borgo,. la cui solenne.,inau~ guraiionè•- è•slata·iJatta, dalllilmperatoi:e ,·,ha .per• la , Francia l'impronta ,d'un! gran.de avvent\llehto, nazionale. Al tempo dell'incremento più glorioso della-.potenza navale della Francia, Golbert te ·Vaubaw av.evano pe' puimL 1iv.olta 1: attenzione di luigi ·Xl,V sull'uliHlà-di fortificare .un sito, mariti imo all'estremità della penisola del Cotentin , od: alla Hogue, od a Cherburgo, che fu alla:fin preferito. ,, · 1 Questo gran ·disegno, derivato da un go~erno sl altamente patrftlttico., • dovè sottostare fino a' nostri giorni alle diverse

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peripezie di villorie e di rovesci, che a mano a ll)ano influirono sulla nazionale potenza. Durante l'età pupilla ed il regno- di Luigi XV, periodo sì funesto alla Francia, tal disegno cadde in obblio. Ei fu ripreso sotto Luigi XVI, allorchè la bandiera fr~ncese si rilevava dalla lunga sua umiliazione. Essendo definiliy,1mente scelta la rada di Cherburgo, siccome quella che a.veva tutte le cond.izioni ,..p~u.ticpen piÌ} ~~s.i~erabili , due forti fyrono .costruiti a difesa di e.~&,t !Jl}O. tl{~~punta dell'Homet, e taltro sull'isola Pelée. Si diè principio alla diga di pietre, che doveva coprir quella rada fra l'isola Pelée e la punta di Ql,lerqueville. I lavori furono continuati dal governo repub~Ùcano, non ostante i grandi sacriftzii imposti allora alla Francia ~alla difesa <lei territorio, mi_nacciato ed invaso. Sollo il governo di Napoleone I, e'furono spinti con novella energia. li pensiero de' fondatori dello stabilimento di CherbQrgo e dei primi loro continnatori era stato la creazione d'un P~?,rto di rifugio, per offrire alle fiòtte della Manica uno ;cnermo contro Je imp11e.se del nemico,; ,~a ,, pri~o Console non istimò doversi ristr.ingern a' pri,m~dat,if.de}Aisegn.o ..Ei volle piantare sulla Manica un arsenale marittimo eguale a Brest ed a11T9lone. Ei rimaneggiò il disegno originario, e gli diede la gci ndiosità, che fu il suggello· di. quella mente operosa ed ard.ita : e il disegno, modificalo da Napoleone I al principiare diaquesto secolo, è quello appunto che ora è. attuaio.,,A quel ap~po il grado d'av.anzamento;,delle gettate effettuatesi sollo Ì.ù:igi ~VI e ;sollo .la \repubblica, e ·.che formavano la base submarina della , diga t non permetteva, più, per mala sorte, .U;modificare la coslr,uzione di. essa. Fu .convenuto quindi, per, ~ti'Lzal'e quegl'imporlanti lavori, ili terminarla nel punto ove la:~sua base era già fondata, e si ri1}unziò con rincrescimento all'idea, che venne allorn discussa, di portarla due chilometri più al largo; il che avl'ebbe notabilmente aggrandita la rada, ed accresciuta la forza del sito. Una batteria provvisoria poi~ già


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CHERBURGO

CHERBURGO

éssete piantàta nel centt·o·deifa cÌiga, pei" èt>llegat_e i fuochi dei forti della 'costa. ·Ma-la. guerra continentale:, assorbendo tutte le forze dell'imperò, non permise ·di continuar con ·vigor-e i lavoi'i; ébe forono specialmente rivolti allo _scavo tle' ba-cini. La diga fu abbandonata àffàtto d'al governo1 ùella risloi·azione, che si limitò a scavare •il:bacino' tJi: galleggiamento· (bassin ·de flot)' <lei porlo inil-ilare, ·coìninciato sotto l'impero. Ma nel 1830 essendo i'iapparsa Ìa bahcliera I della ·:nazione ; ·!'·aspetto di Cberburgo a uh tratto ;cangiò. I tfisegni• napoleoni-ci furono ripresi- ·e continMtl ;'col·-tnezzo~ dI,issegnamenti regolari considerevoli, cbe le Camere slànziartJno ogni :an'no a tal uopo: Fi·nalmente, la diga uscì "dal ·fondo·•-del mare: monumento colossale, ·cbe divorò p~r la sua costruzione I in settant'anni' ' quattro generazioni cli ingegneri. ; " i· DESCRIZIONE DEL ·PORiO, • I

. . La dìga di Cberburgo-costrutta al nord separa la rada -clall'alto n1are e·forma il limite ,marittimo di. questo vasto stabilimento. Essa ha una lunghezza di 3712 metri sulla sua par.le superiore, . e di 3 780 .alla base, .e si compone di due parti , .dette -ramo élell'est e·:dell'ovesl. Questi due rami, che formano Jra loro un ang·oJo di ~ 7.0 gradi e la di cui sporgenza è èontro. al : mare, sonp separati l'uno dall'altro da un'opera:di-òifèsa chiamata Fo'l'le Centrale,·noine relativo . alla . sua posizione. Al ' estremità_ est della diga, si trova un. ·altro forte che incrocia i suni fuo_chì con quelli del Fotte Imperiale costrutto sull'isola Pelèe e che difende quindi il passo dell'est, ,mentre che all'estremità ovest la diga satà fornita di un, terzo forte i progéttalo ) che .incrocierà i suoi fuochi con quelli della Roche Chavaignac, e. costituirà la difesa del passo cbe serve d'entra,ta a:i vascelli dal lato ovest. La pri-n-1a -linea di difesa dal lato del mare si compiei.a col Fortf! d(!i Piammingki, che incrocia all'est i suoi fuochi con

nu:elli, dell'isola ·Pelée e protegge il secondo passo;, e JcQl fQr~ ~H Qu,erqueville, ohe inci:ocierà i: suoi fuocbi con ,,quelli, dell;1 Rqche Chavaignac. , .. : ., La distanza della diga· lungo una linea · condotta : dal ~uo pQnto centrale al segnale della ba[a ·dell'Hotel de ville, situato ricino al forte, Longlet, ch'è pur quella della maggior profondil~ 9ella rada, è di 3300 metri. , . i La parie di Cherburgo che costituisce l'arsenale marilliQlO è ,completamente indipendente dall.a città. Essa b.a ,1.700, met·l'i .circa di lunghezza massima, su una. larghezza,che varia, da 60.0 ~i!lO· a 1300 metri, ed è circondala.da una cinta,,fortifiGa\~ c~e .p~rtendo qal forte di Homet, sopra. la r.ada, la_gira intieramente Hitermina al· forte di Galet, costrutto egualmente, .sulla :Fada. .Questa cinta, trascurando il rilievo de' bastioni, segue.·una linea il cui sviluppo è di !S600 metri circa : ed in questa parte qi Cherburgo furono scavati i tre bacini, dei quali l'ultimo fu ,j11augurato nel giorno 7 agosto. ,L'entrata per queste costruzioni è situata fra il forte di Homet i 1quello di Galet. Il primo dei tre bacini è l'Avamporto Militare, , dalla cui situa1.ione prende nomti, e sbocca direttamente nella tàda. Esso ha 300 metri ùi lunghezza su 2W di larghezza, ed tiila profondità di 18 metri 70 cent. di contro alle ·.-fondazion,i d~f·terl'apieni dell'Arsenale. Esso fu inaugurato il 27· agosto ;4181 S , in presenza di S. M. l'imperatrice Maria Ltl'igia, insti,tQJia règina reggente e delegata a quest'effetto da S: M. l'imjrnratore Napoleone I, che si trovava in Germania alla testa dei li~oi eserciti. :} Ùsecondo bacino nominalo Bassin de flot, è situato al nor~ ~el primo ed ha 291 metri di lunghezza su 217 di largµezza, ,ed una profondità eguale· a quella del primo , col quale c9m,u.nica. Esso fu inaugurato il 20 agosto 1829 da S. A. R. ~1.gr il 4u\lil d'Angoulème, delegato a quest'effetto da S. M: .il re Carlo x;.. Uterzo bacino situato all'ovest degli a~tri due ba ricevuto il 0


IU ~B~~ao nome d'Arrière ·bassin-',' relativamenl(r atr siito-•ohe · o·ccupa; nel linguaggio' usuale viètr ch·iamalo ,A-rrière;,Bass-in de1 ·fM, o bacino Napoleone Ili, in onorn -di S:; M. l'imperatoré •a cui"se , ne · ùovette •il ' compimento.-" · ', ·1 .'l·ì'"" ~ J:· ,,._ì,-.,~r,,, : Questo bacino•·è•il piùt g~ande· ed i11 più• impo1}tante dei tre. Esso ha 420 metri di lunghezza su una larghezza ,di1 220 metri presa sulla •sua parte superiore; la sua· profòndità è di 18 metri'," ed è dei tre ·bacini· il più ricco di accessori i. Essò possiede ~uua·sua-1rivà ~ov'est •'setté· •scili 1 <li • oostrnzione, ossfa· sette ·v'asté',tettdi'e- (/1iingars);,sotto 'le quilli si mette·-al,coperto las riVe-stilura'·deirvascelli e ·delle-·altre navi. da guerra durante il tempo •dèlla •l&ro costruzione. ·Questi scali ··hanno· Iun·ghezze differenti': ma· possono rispondere a· tullì i bisogni delle costruzfoni' modennv l'I loro fondcJ forma ,un piano· foci inato in pielr.a da tagli:o, sino· al fondo del bacino ; affine •d_i facilitare la disce,;a 'm~ll'acqu·a•dei bastimenti 1allorquanào è 'f inita 1a loro rivestitura. Sei di questi scali sond i-n oggi' terminati ;· e l'ultimo non, tarderà· ad •esserto: ·\ · , · ' 1, , , ·r. · .r " ,. 1 ,, Indipenderrtement'e ,dagli :scali,, ::il · bacirro possiède sette ·cantièri (formes de visite) due dei quali son() posti al sud, qua'ttro · al· no'rd';•ed vìino<desti'm1Lo ii· bastimenti, di •un 'rango lnferio1ìc è situato ·all'ovest. ' ,;,<\' ' . " ,~" '! .. ,, .· Abbiamo ·cli ·già. spiegato· l'uso dei cantieri1•Quésti sbM · baoi-ni-speciali che sembrano essèr stati modellati, se cosH,lecito dire , sull'impronta ·di ' Ull vascello, e nei quali le,navi•<la guena, una volta ·éntrate ; sono • messe ·a secco onde 'si possa l1a~orarc sulla loro carena. Due <li questi cantieri hanno H,O· metri di lunghezìa, e' quattro1di ~ssili•potrebl:\\l1·0 i ricevere ,. i• più· gtossi vascéllh}eHulto amiaii·nelfe alte maret. Fra I-e dip~11de'nze di quest'opera',vr è· ancwa unr:appai·ecchiu ;· che' 'merita'• di esser mentionato. Avviene qualch'èHvolla 1che un vnsc'ello , in seguito · di gravi avarie nella sua rivMlitu'ra r/ lascia adito all'acqua e minaccia per eaiiségue1faa , di andare a:Lfondo prima che si 1

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CH:EI\BURGO

abhia ,lempo· d intl'Odurlo ·Ml cantiere:." Per questo . caso'· ecce, tionale si è costrutta una zattera d.i.raddobbo (gfi[,, de radoub); appar.ecchio,,jl• cui, nome,ne indica l'uso, e· sul quale :un ,vascello può pòsàrsi senza pericolo. Collocato una volta- il bastimebtò su questa'·zattera diventa,faeile far)i 1riparazioni sufficienti 11 ,, , J)ètbhè possa•andare im un: canliere.<;1 J/) Queite diverse d-ipendenze \ che costituiscono l'importanza tlel1 ,bacino di dietro (arwièrP,--bassin), so110 cagione che , esso, éebbene più grande: deh.p11imo:,bacino1de-,flol,rhon possa servire .dmncoraggiu ad ,iun,, gran •numero di .. basi imen ti) da guerra,:.J Vtascelli--non denno rancorarsi ·di rtnconttio,_ai . caulièri o degli sòaH di costruzione, dei1quali ,paralillzerebbero1Fuso.",•,· , , , ;'. sH•La zona <li lèrreno che forma i tre· bacini; e.ohe C'omprende :ipoco' più che il-terzo dell'arsenale , è stata compe11ata,da ,vauban, in nome di Luigi XIV, p!!r scavarvi un giorno un porto arUficiale. li celebre ingegnere ha1 consideratoi questo.luogo come i.L.rpiù, favorevole di tul'.ti , ,sotto il punto di vista :marittimo, , e nella sua bella memoria del 1 686 , indic.t-·la,;neoessilà di :stabilire ,una difesa· p11esso" il 'sitò dove !Venne ·co·strutlo il forte 1

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·&alet, . ,,· , , ., .,. 6·4,Lbacino,di dietro (arr.iène ..bassili)' è fongi ·27.00 metrb aJL l'incirca dal mare ; forse in oggi, se si dove1;se ricominciare la eW,Jruzione dell'arsenale, si· porterebbe alquànto più indietro , nella direzione d'Equerdreville. I tre bacini nello·stato normale ~S!ìeno contenere 38 vascelli; ma questo , numero, in casi ffl'aordinarii, potrebbe·, essere sorpassato, ancorando i basti'Ol,enti secondo norme speciali. Ma ciò che forma di • questi ·~jni un lavoro unico ~· ed:, aumenta il loro •merito e li rende dt •grandissima utilità, ·è la fe\ir.e disposizione della pianta in <wmplesso, che stabilisce fra ·louo una comunicazione -.facile!,e ~olare, e mette a loi:o portata tulle le dipendenze accessorie. 'tlimanierachè si trovano riuniti in uno spazio ristrello gli scaH ·d~ c~struzione, i cantieri, i magazzeni, le officine, tutto quanto '

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CHERBUI\GO

è necessario, in una parola, pe,r co.slnwre eu arma1:e i _bai,~ime.nti da · guerra. .. . . . .Fuori dell'ar:senale . si li"ova la cill:à di Cllerbqrgo propria-men.te delta, situata ·al sud .:.est ·e c,ompresa neHo spat~o •Che si es.tende fra it forte di Lotiglct ed il forte di Roi~[e; ed è -pure in questa zona che si trova lo stabilimen\o destinato ~Ila miirina Qommerciale ., il quale si compone di .un avilmporto, c4e !!bocca .in· una rada .presso del rorte di Lemgl~t,, e di un bacino a. ffotto (?J {l.ot) pe'bis.og,1i ·de_l commercio.cl, in rapporto .co11 quelli di questa piazza. L'ava.mporto, indipendeniementé, .dalla geUilla ., ha '450 ,metri di lunghezza .su 200 ci.rea di la!'gllez.ia; Lgngo questo avamporto, all'est, si· e~t~nde. sui una lungl\ez~ll di 225 •metri, ciò che ohe sl-c!iiarna l'antico arsr-nale della marina. Si può vedere da questo ser:cplice CQJ}f1Jrnto quali p~·ogressi furono fatti dalla marina. di guerra, e. come le cose · banno cambiato dopo l'epoca in cui non ~i possedeva che un .arsenale così poco impor1a,1te. Il bacino desti1_iato al commercjoh;i 4-50 metri di lungheiza. su una larghElzza cti 17 5, metri. All'<ovest di qQe$tQ bacino si estende, la piazz;i ·çlella l)ivette, ed aÙ'~st· il bacino di freno al fiume di questo nome, che attraversa il ,paese. Al sqd· si vede il tracciamento• di un.a ferrovia, la quale.. passa· tra il fo1·te Basquène eçl il forte di Jioule, costeggia· la città all'ovest, ed ·l)ntra nelParsenale per una. porla speciale che venne praticata auraver~o il muro di cinta. . La larghezza della rada, dal forte d,i Querqueville fino all'e. .stremità dell'isola Pelée, è di circa 7600 metri; ma sventuratamente essa non è dappertullo ' egualmente sicu~a. Per lungo tempo essa non fu cohosciutél, il capitano di vascello di : Chavaiguac scoperse per il primo, nel 1788, l'!lSi$leQza della rocca ,che porta il ·suo nome. 11 signor di Bretonnière vi cominciò nel ·1777 importanti s1;andagli, elle furono ripresi alla fine della bella stagiqne d_ell'aono 1789, in seguilo ad ordini di Luigi XIV e .sQlle_suc jqdicaii9ni. Oggi giorno l'assieme della rada è perfell.é:!menle conosciuta, e crediamo interessante darne qualche nozione.

CHKRBURGO

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. Qnesta rada, come noi la descrivemmo, occupa Io spazio d1 mare compreso fra la punta di Querqueville e l'isola· Pelée che giacciono all'est ed all'ovest.. Essa è li mitala al sud dall~ •sJJiaggia di due grandi seni: l'occiJeulale, conosciuto sotto il ;h_orùe cli Seno di S. Anna , ba 2 miglia di apertura e si estende dal la punta di Qoerqueville fino alle roccie della punta di . Homet; l'ori(~nlale, ossia il seno di Cherburgo propriamente ?~Ilo, si estende da queste stesse roccie sino all'isola Pelée : questo seno comprende quella parte della rada, èbiamata Piccola Rada. : Verso il centrn, e circa 1I 00 metri dalla diga, com incia · un banco che dall'isola Pelée si estende su nna lunghezza di meglio che 6000 metri; il fondo, alla tt>sta di questo banco, è di 22 ;,?,i 23 piedi e diminuisce sino a 1 4 ed a 7 piedi nell'avvici narsi t~~l'isola. li canule del passaggio cle!l'ést , che traversa questo _,banco su una lunghezza di 360 metri, ha nelle più basse i,!11aree d('ll' equinozio dei fondi di S(Jli 22 piedi. In quanto al , p~ssaggio situato fra l'isola Pelée .ed il forte de'Fiam1llinghi , è .i.,~,resso che inutile per la marina da guerra, avendo dei folicli . ,/ ~.soli 4 piedi nelle basse maree straordinarie di equinozio. .. La baia di SanL' Anna, la di cui costa è"' fianche,rniala da - t,.. 00 -:tHNm_crosc roc~ie, manca altresì di profondità; vi si trovano dei · fo_nd1 che vanano da 17 a 4 piedi. -ti'.' Il passo ~ell'ovest è più profondo di tutti. Serrando la chiusa fp usoir) della diga, vi si trova fondo di 4-8 piedi, non è ! 1,ammai inferiore dì 36. Cosicchè quC'sto passo è il più vantag1 gioso per i vascelli di primo rane-o ~I.!. o . , La parie la più sicura della rada , è quella che si estende dall'estremità di un banco chiamato la Rocca Lenarde (lloclie Lénard), situa ta a 380 metri dal forte di Ilomet, fino al ramo ~~·est della. diga. Questa zona si estende su una lunghezza di c_1rca 4000 metri e sopra uua. larghezzil che varia da 700 a } .~00 metri. In queslo spazio di mare si trova un fondo che .

ANNO lii . Voi. I -

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CHERBURGÒ

varia fra 29 e ,i, 1 piedi, e che si avvicina di più a questa seconda quota che alla prima. Fnllri dell~ diga e dal lato dell'alto mare, si trova, sopra uno spnio di 3 chilometri, un fondo che varia fra 36 e 5 l piedi. Questa circostanza mostra tutto il vantaggio che sarebbesi avuto nel trasportare la diga un chilometro più lungi dalla costa; in tal guisa la rada sarebbesi accresciuta di un vasto spazi9, che oggi avrebhc un valore inestimabile. Nrl fare quesla osservazione, noi èi affrettiamo a riconoscere che la diga, tale quale fu concepita sessantotto anni addietro, è per l'epoca un magnifico lavoro, che nei nostri giorni non ha il pari. E si deve tanta maggior riconoscenza agli autori del progetto primitivo, quanto cho essi banno dovuto sostenere lotte grandi per arrivare al risultato da essi ottirnuto. Questo magnifico lavoro, oggigiorno terminato, non costa più di 1 2000 franchi di manutenzione annuale, ed è sorvrgliato con una cura ed un'attività ammirabili. Le difese di Cherburgo comprendono, indipendentemente dai forti della diga, dcli' isola Pelee e del for,te progettato sulla Roche Cliavaignac, i forti di Querqueville , S. Anna, di Homet , Ji Galet, di Longlet, dei Fiamminghi> ed il rido Ilo di Tonrlaville, che costituiscono le opere marittime; oltre i forti d'Henneville, dei Varendes, di Grismeuil, d'Octeville, di Basquène, di Roule, e diversi ridotti che si legano col sistema generale. Queste difese fanno di Chcrburgo una piazza di primo ordiue, degna sotto tutti gli aspetti della potenza della Francia ed in rapporto col gran pensiero che ha presieduto alla sua concezione.

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L'UROCERUS JUVENCUS

l Testè, il maresciallo Vaillant facevasi l'interprete della preghiera indirizzata ai scienziati della Russia dall'Accademia delle Si.;ienze di Parigi , relativamente a un fallo alquanto interess.ant<'. Trattavilsi di fori praticati da un insPtto nelle pallotfole rinchiuse ndle cartltcde spedite all'armata francese in Criniea. Il celebre scier.ziilto russo Vittorio Ivanovitch l\fotchoulskii, bacomunicato su tale riguardo il sunto d'una memoria da esso redalla e letta all'Accademia di Parigi addì 21 giugno. 1 Nella prima me1à dell'a:ino 1855 furono spedite d'in Francia in Crimra quantità di cartuccie , rinchiuse in casse, fatte in ·Francia, di legno di pino ben stagionalo. Sembra cbe queste casse non furono aperte in Crimea aU(•.;o la fin e delle ostilità, e1 perciò vennero riportate a Parigi alla fine dell'anno, nello Stèaso stato in cui erano state spedite all'armata. Nell'aprire le casse, si osservò elle non poche delle pallottole erano forate in diversi sensi a guisa di galleria di una lar-


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L ' UROCERUS JOVENCUS

L'UROCERIIS JUVENCUS

ghezza da 2 a 3 mjllimelri. Il signor Motchoulskii, in seguilo ad attento esame dei dati ad esso sottoposti, dedusse le seguenti conclusioni: cc 1• Il fatto dei fori nelle pallottole non fu osservato nell'armata russa; <e 2. L'insetto che praticò i detti fori è un insetto cognito col nome d' Urocems Juvencus; • << 3. Tale insetto non era st:ito 1·itrovato in Crimea sino a quest'epoca; 0 · <l ,i.. Egli è invece assai comune in Allemagna, in ·svezia, in Inghilterra, come pure all'est della Francia, ove cagiona vere devastazioni nelle selve di pini ; « o. Il geuere di vita di quest'insetto è stato analizzato dai scienziati che si occuparono della conservazione delle selve nell'Allemagna, in Svezia, in Inghilterra, e siamo particolarmente debitori di queste nozioni all'interessante memoria del signor Harling: Destenlhrédinides, stampata nel 1837; (( 6. L'insetto Urocerus Juvencus che ha forato le pallotlole francesi è stato trasportato di Francia nel legno stesso di cui nano costrutte le casse; ·. -. e< 7. Le gallerie erano praticate dall'insetto per mezzo delle sue mascelle, come fanno tutti gl'insetti della stessa specie onde compiere la metamorfosi alla quale la natura li costringe; cc 8. fori non erano praticati dall'insetto a cagione del suo g·uslo pel piombo, ma bensì perchè le pallottole si trovavano vicine ai lati della cassa, e sulla via che doveva percorrere l'insetto per obbedire al suo istinto. Questo fatto fu ac· certato da singole osservazioni ; 9. L'inviluppo dell'insetto era stato trascinalo, per cau8a del peso del piombo macinato dallo stesso e pel continuo movimento, in fondo alla cassa. Poi queste larve ridotte in polvere 8ortirono dalla cassa per via delle giunture. Ciò spiega percbè prima non si ritrovava la traccia del piomb() polveriz1

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-zato, che fu poi trovata dal signor Motchoulskii sulla grassa di cui sono unte le ,:arluccie; << 1 0. Le gallerie essendo aperte dai due lati dimostrano che servirono di passaggio all'insetto, ciò che parteciparono alla sua metamorfosi; << 11. La !arra del\' Uroce/'us .Juvencus non ha mangiato il piombo, ma soltanto lo ha forato, come l'a per la legna, che , fora, ma non mangia ; « 1 '2. L'insetto pèrfelto 11011 toccò il piombo , essendo che mori subito dopo il compimento della metamorfosi; ciò che sovente succede per gli inselli di questa specie » . Al ricevere questa memoria, accompagnala ,!i tutti quanti i dellagli scientifici, come delle prove in appoggio, l'ambasciatore russo presso la corte di Napoleone lll, signor di Kis.seleff, si fece una premura di presentare il manoscritto al maresciallo Vaillant, che all'indomani sottopose il lavoro del scienziato russo all'Accademia delle Scienze di Parigi. L'Accademia ne rimase grandemente soddisfalla, e la testimonianza di considerazione che quest'Istituto rese alla rimarchevole memoria del · signor Motchoulskii emerge ùa\li> lellere scrille dal maresciallo Vaillant all'amb,lsciatore russo eù all'onorevole wienziato 1110scovita. 0

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CRITICA.

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Il primo, al pari del trattato di geometria che lo prl'cedette,

è redailo su quel\,> del profe3sore Marta, in uso nelle varie

CRITICA

CORSO ELEMENTARE DI

STUDII MILITARI COMPll, A'rO PER CURA

DEL MINISTERO DELLA GUERRA

Nel corso di questa Rivista abbiamo sempre tenuto dietro a~le pubblicazioni de' diversi lral!ati elementari, che dal Mirnstero della Guerra si fonno redigere per uso delle scuole dell'esercito, affine di avere raccolto in piccola mola Je nozioni indispensabili ai solluffiziali ed uffiziali dell'esercito. Ora ci occorre far parola di altre due opere: l'una, il Trattato di aritme~i~a ed e~ementi di algebra; l'altra, il Trai/alo sulle armi portati!~, co_mpilato per cura della Direz1·one della R. fabbrica d'ar1111, e d1 c~1,lo spazio concessoci dal perio~lico c'impeci} di ragionare sm ora , comecbè venuto in luce sul finire dell'a nno scorso.

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scuole dello Stato; se non che dallo stato maggiore vi si facevano alcune aggiunte e variazioni importanti, per adattarlo al fine onù'era destinalo. E però, essendo esso una riproduzione, sotto altra forma, di un'oJ.lera gia nota abbastanza, crediamo inutile arrestarci a farne l'analisi. No n così dell'altro, che veniva appositamente compihii.o. · li Trattalo sulle armi portali/i, è il naturale complemento delle Nozioni elementari sid tiro delle armi da ftwco del capitano Mondo, di cui ragiouammo nella Llispeusa 7', anno II, di • questa Rivista, e col quale ci pare che avrebbe dovuto far corpo. Cbè allora sarebbonsi evitate talune ripetizioni, inevila bili perchè quel libro potesse stare da sè; e l'aulorl', nel capitolo sulle armi rigate, non sarebbesi veduto costretto a ritornare su talune partico\arilà teoretiche relative al moto dei proietti df' lle armi, dal Mondo di già sviluppate 1wl suo libro, afline di 'discorrere i diversi trovati sinora immaginati per accrescere precisione al tiro clelle arm i portatili, e di cui 11 Mondo avea pur fatto parola alla sua volta. L'opera è divisa in otto capi. Nel primo, vengnno da prima discorse le arnii da getto degli antichi, siccome la fionda, l'ari·o, ·iJ giavellotlo e la balestra. lndi vien follo un cenno storico sulle armi portatili da fuoco a pareli lisce , siccome cannoni a mano, serprmline, archibugi , colubrine a mano, schioppetti, moschelli; non <.:ile d<'llP diver, e ;1wnierc di caricarlr ed innf'scarle, insino all'alluale fucile a percussione, con maf;giori o minori modifi cazioni in uso presso lutti gli eserciti europei. Un quadro delle pifo cipali dimensioni de' diversi modelli di fucili chiude questo primo capo, il quale lascia poco o nulla a desiderare. Il capo secondo traila delle armi rigale, e, per far comprendere il principio ond'esse sono informa te, l'autore comincia Lia! discorrere talune idee generali su l tiro uelle armi da fuoco

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CUITICA

CRITfCA

e le cause precipue di deviazione dei proietti. Indi ragiona del pen:hè, insino al Delvigne, le ~rmi rigale non si propagassero in Europa comechè conosciute in Germania sin dal 1 498, ed nsale in tutte le epoche nell'esercito austriaco; e perchè non · trovassero favore alcuno in Francia, do\'c non furono per poco adoperale, cbe ne' primi anni della rivoluzione. Di poi discorrr della maniera di forzamento della palla propo~ta dal Delvigne , con _la modificazione del Ponc!Jarra, non che del sistema a stelo del Thouvenin, e clell'antica carabina illglese; in seguilo dei proielli allungali e del lrornto dPl Tamisier, per far che la punta, nel movimento di traslazione, si mantenga coslante1ìienle innanzi, non elle della ,;arabina onde so-no armal i i cacciatori a piedi di Francia, siII dal 1184-6. Segue di poi la descrizione del sistema a proiello espansirn del ~liuié; quella del Bl•lga adollalo da! Bersaglieri piemontesi, e eh' è una modificazione del Minié; la nu orn palla espansiva in e~peririmenlo in Austria; infine !e due carabine svizzere , l'una, in uso, l'a ltra delta Burnand- Pré!at di cui si fanno tuttora i saggi, e la palla del Nessler aclollala in Piemonte. Non troviamo in questo capo fatto menzione ciel sistema ultim? inglrse, il quale, comechè fondato su l principio del Minié, pur tullavia, e per la spl'ciale costruzione del proiello, e per il calibro più piccolo dell'ordinario, può dirsi che formi un sistema a parte. Simigliantemente questo capo lascia a desiderare un quadro delle principali di11w11sioni delle carabine in uso in Europa, e sopratullo di f[ltl'lla non ha guari adottata in Piemonte pe' Bersaglieri, e della quale non sappiamo altro, che es3a è « una carabina rigata con vitone ordinario del calibro >> di mili. 17, 5 lanciante la pallottola belga, con l'antica >> sciabola baionetta da Bersaglieri innastata alla canna, e con >> l'alzo graduato fino alla distanza di metri 800 » . li capo terzo è consacrato alle armi bianelJe, che l'autore divide in armi d'urto, armi da ta,qlio ed armi da JJW(ta. Fra

le prime, egli discorre della mazza d'armi, del mazza /rusto, dello scorpione e del martello d'arme, in uso nel medio evo: Nel rngionare poi delle armi da taglio, egli fa cenno dell'utilità della curvatura della lam,1, per conciliare la facilita del 'tagliare con la spessezza occorrente al filo percbè resista all'urto, non che la maniera di al leggerire la lama per mezzo di scanalature, senza nuocere alla sua resistenza. Alla stessa guisa egli fa notare, per le armi da punta, la forma che debbe preferirsi per la punta e per la sezione della lama , affincbè 'meglio feriscano e resistano all'urto . .Ma in questo capo, mentre che si fa Ct:'nno delle arrni antiche e del medio evo'., siccome la · spada de' Germani e de' Galli, il brando de' Romani , la sarissa de'Greci, la corsesca de'Francbi, l'alabarda degli Svizzeri, la picca · usata negl i eserciti europei si no al pririci1lio del secolo XVlll, la spada, lo spadone ed il pugnale del médio evo; si tralascia di dar nofrde suffieienli sulle armi Liall(:he moderne ado11e. rate dai principali eserciti europei, e sopratul!Ò dai piemontesi, di cui desidererebbesi il disegno ed un quadro delle prìncipali dimensioni. Nel capo quarto si da la nomenclatura rngionala del fucile di fanteria, ovvero di cia3cun pezzo, se ne spiega l'uso, e de' principali si dà fin la ragione drlla loro forma e della loro costruzione. Così, si fa vedere come la canna voglia farsi più spessa . nel silo della carica che non alla bocca, a c<1gione della maniera in cui la polvere opera nell'accensione contro le pareli di essa. Così pure, si spiega la maniera onde operano le diverse pnrti dell'acciarino; il perehè la bacchetta sia di acciaio, piuttosto che di ferro o di legno ; il perchè della forma triangolare a sguscio della lama della baionetta, non che la ragione per cui questa si fa di acciaio ed il manico di ferro, ecc. La qual maniera utilissima di nomenclatura sa)•ebbesi renduta vremaggiorn:iente giovevok, se vi si fossero aggiunti i disegni delle diverse parli del fucile, per accrescer chiarezza all'esposizione; perocchè,


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CH!'J'! CA

CRITICA

nello scrivere di cose elementari, non vuolsi perder mai di vista, che denno intendere coloro che non sanno. Segue la nomenclatura delle diverse armi da fuoco , in uso presso l'esercito piemontese; la quale riesce molto facile, dopo aver discorso partitamente del fucile, di cui le altre armi nou sono che una modificazione. Indi quella delle armi bianche , incominciando dalla sciabla dell'arliglieria a cavallo; e sarebbe stato desiderabile, che si fosse in questo seguìlo lo stesso metodo che per le armi da fuoco. Oi poi segue la nvmenclatura degli assortimenti delle armi portatili. Infine, quella uegl'~lromenti da guastatore, con cui si chiude questo capo. Nel capo quinto si discorre della maniera come scornp:>rre le diverse armi da fuoco nelle loro parli, e come ril:om porle; e quali sieno quelle che non vogliano esser tocche, seuza assoluta necessità. Di poi si fanno seguire numero·se avrertenze , frutto di una lunga pratica, che, a coluro non usi al serl'izio militare, potrebbero per avventura sembrare soverchie, ma cli(' in realtà sono indispensabili per la conservazione. delle armi presso i corpi. JI capo sesto, che risguarda la manutenzione di queste , non . lascia, al pari del precedente, nulla a desiderare per online, chiarezza, e ricchezza di particolari e di ulilissim r' avvertenze sulla maniera come pulire le armi , ungerle , farne la visita, ripararle e conservarle; quali sieno le ripa-razioni da potersi eseguire presso i corpi, e qnali proibite• di quali istrumenti gli armai noli de' corpi debbano essere proYvisl i; di quali assortimenti non debbano difettare i sollufliziali e soldati, per il buon governo delle armi; quali, infine, sieno ltformalità da compiersi dai corpi nel ricevere le armi dalle salr\ d' lrmi , quali nel versarle. Di maniera che crediamo non errare, dicendo , che questa siu la parte più completa dell'oper;1 di cui facciamo la rassegna. Nel capo setlimo si discorre la maniera come assestai'e le

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; armi nelle casse, con tasselli o con paglia, e pe' fucili e le carabine de' bersaglieri si danno lutti i particolari desiderabili; ma delle altre armi da fuoco e delle armi bianche si fa appena cenno, e si tace compiutamenle delle altre. Finalmente, nd capo ottavo si riassumono i diversi sistemi di armi caricantesi per la culatta, che crediamo avrebbero trovalo posto più conveniente dopo il capo secondo, in cui si discorre de' sislend di armi da fuoco di precisione che si caricano per la bocca; per tal forma sarebbesi compiuto tutto lo studio delle armi da fuoco, innanzi di passare a quello dt>lle armi bianche. Essi vengono divisi in tre gruppi: 1° Meccanismi, mercè i quali si apre la parlo superiore della canna, per introdurvi la carica; e qui, fra gli altri, si discorre dell'amt!sette del maresciallo di Sassonia e del fucile di l\fontalembert. 2. Meccanismi per scoprire la parte posteriore della canna , siccome quello col calcio a cerniera girevole sul di dielro ; l'altro in cui la canna gira intorno ad un albero verticale, per scovrire la culatta, la quale insieme all'albero è unita al calcio; i fucili Robert e Montigny, il fucile o carabina ad ago de'Pr.ussiaui, il sistema Lefaucheux; non cbe la carnbina dell'opernio belga Gillel, oggi in esperimento in Francia e nel Belgio, e che per la sua semplicità e solidità fa spernre di poter essere usata come ar.me da guerra. 3° Meccanismi, mercè i quali la culatla a camera si separa dalla canna: e qui si. discorre del f'ucile di Vinccnnes, per poco aclollato sul finire dell'a,nno scorso, e messo fuori nso dietro la . esperienza fallane; non che di quelli in cui la culalla, separala . dalla canna, si eleva peq11rndicolc1rmente sulla ca~sa per mezzo dì una cerniera, o di altri più o meno complicati. Dalla quale disamina, br<•vemcnte falla dall'autÒre, si scorge quante difficolfo \"i sieno da superare nel diflicile problema del caricamento delle anni per la culatta; di cui le principali, sono 0


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la quasi impossibilità d'impedire la sfuggita de' gas nel sito di congiunzione delle parli del meccanismo, ed il facile imbrattamento di queste parli, e quindi del loro deterioramento : inconvenienti , come ben dice l'autore, ineren ti al sistema, i quali potranno essere attenuali da meccanismi più o meno ingegnosi, ma che si opporranno ancor lungamente all'aJozione di simiglianti armi per la guerra, in cui richiedesi solidità, sem plicità e poco costo. Riassumendo , diremo, che il trattato delle armi portati li, di cui abbiam fallo per sommi capi la rassegna, racchiude molli pregi ed è ricco di utili notizie , ma vorrebb'essnre ampliato i11 _talune parti. E forse, se di questo e dell'opera del Mondo se ne facesse un'opera sola , potrebbesi, in un volume di piccolJ mole, aver raccolte le notizie più importanti sulle armi porta liii.

~HSCELLANEA

ANNUARIO ftllLITARI~ DELJ/UlPEJlO FRANCESE.

C. MEZZAt:ArO. Secondo l'uso, l' Ànnuar-io si compone di due parti ben distinte: nna delle quali può chiamarsi storica, e l'al tra consacrata al pE:>rsonale milita.re. L a parte storica com prende le effemerid i militari e la biografia dei diversi ministri della guerra. Pochi sono i cambiamenti da no_tarsi nella parte consacra la al personale dell'esercito. Il n umero dei generali di divisione è di 86 invece di 88 come nel 1857 ; ma l'effettivo regolamentare, che è di 80 ; non è inosserva to, poichè il decreto del l 0 dicernbre dd 1852 prescrive la surrogazione numerica dei generali nominati senatori. Il decano degli uffiziali generali della prima sezione dello stato maggiore generale è il conte Ornano, nominato general e di di visione addì 8 settembre 1812 , cioè il giorno dopo la battaglia. della Moscova, e che era entrato a l servizio nel 1790. Quest'uffiziale geMrale ha 59 anni di servizio. È da notarsi che i titoli di nobiltà noi;i sono dati che ai marescialli, agli uffiziali generali e a quéi funzionari dell'amministrazione della guerra, il di cui g rado corrisponde a quelli or detti.


] 90 lllSCF:LLA~EA Sotto il primo impero i titoli di nobiltà erano ·dati ai capi-corpi, e avanti il 1792 a tutti gli uffiziali superiori. Ma dopo quell'epoca non si sono mai accordati i titoli di nobiltà che per gli uffiziali generali. Ancora gli aituali titolari sono tenuti di giustificare' i loro titoli, cosa che non è sempre facile. Simili giustifi~azioni erano meno difficili sotto la vecchia monarchia; la rivoluzione non aveva ancora fatto passare il livello dell'eguag lianza su tutti gli alberi genealogici; mavì d'altronde il tribunale dei marescialli, l'arn10riale generale di Francia , i tre d'Hozier , g iudici d'armi e abilissimi genealogisti ; ed infine eravi l'ed itto del mese di novembre 1750, che istituiva una nobiltà militare. Quest'editto confermato da un altro in data del 22 maggio 1781, interdiceva ad ogni Francese se non era nobile , di diventare 'uffiziale. La rivoluzione fece sparire tutte le denominazioni nobiliarie.

Il cambiamento il più notevole che si osserva nell'Ann·uario risulta dal decreto 27 gennaio scorso, che ha ripartito le truppe di linea , stazionate mill'interno dell'impero, in cinque grandi co• mandi. I titolari di queste alte cariche sono i marescialli Magnan, Castellane, Baraguay d'Hilliers, Canrobert e Bosquet. Questa istituzione ebbe un precedente. Decreti reali in data del 1661 e del 1665 dividevano la Francia in grandi comandi militari, Per molto tempo il territorio francese fu diviso in 30 governi militari . I governatori eiano principi del sangue o personagg i cos1;icui di corte, i quali però non erano tenuti di stare alla mele dei loro governi. · Nel 1776 eran'(i ancora 18 gran comandi, ed u n decreto del 18 marzo del rriedesimo anno prescrivéa, che quei comandi che non erano affidati ai principi del sangue non potevano essere dati che a marescialli di Francia. Col decreto del 25 febbraio 1791 , essi furono tutti soppressi, ed i governatori furono surrogati dn generali comandanti le di visioni territoriali~ Sotto il primo irnp8ro durante la ristorazione , ed infine dopo il colpo di stato del 5 d icembre, la Francia fu pure ternporariamen:e div isa in gran co1mndi militari. Il decreto del 27 gennaio 1858 ha avuto priucipalmente per scopo di attribuire ai più a1ti dignitari dell'eserci to, un'aàone sui generali divisionari, analoga a quella che sono chiam,ati ad

MISCELLA~EA

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esercitare in tempo di gue1ra. Questa misura permette . di riunire prnntamente nelle mani d'un sol? capo, le truppe sparse _sul ri. torio dell'impero. Insomma la isti~uz1,one dei gran_ comandi dn ide . l'esercito francese in cinque corpi d armata, rrnsura e~cellente , d o, e ch·e la Russia sotto ogm, nguar . , l'Austria e la Prussia banno

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già adottata da lungo tempo. .. . . . L' Anmw1·io del 1858 ci mostra che la gu_ard1a nllpe~rnle s1 compone di 3 reggimenti di granatieri, 1 di zuavi' 4d1 volt_igwrs, . un rego-im ento di gbndarmi a piedi, 1 battaglione_d1 cacc1~ton da 0 • · d' · · 1 d1 dra•>orn piedi (bersaO'licri), 2 regg11nent1 1 corazzien, o , 1 1. 0 . · · li 1 di o-uide 1 squadrone d1 · lancieri, 1 dt caccia ton a cava o, , o . . , . . gendarmeria a cavallo' l reggimt::n to d arl1gltena a piedi' ~ reggimento d'artiglieria a cav~llo' l squadrone <ld treno d1 provrnnda e due compagnie del gemo, ·. . La prima guardia imperiale si componeva' nel 1812' dei corpi seguenti: . . , . 3 reggimenti di granatieri a piedi; 2 di fucilieri; di tira glia tori; 19 di voltigw1·s; 19 di fiancheggiatori; 2 di cacciatori a piedi; 2 di pupili; di oo-ranatieri a cavallo; 1 di dragoni; 1 di cacciatori a cavallo; 1 di lancieri; 3 di guardie d'onore; 4 • di eclaireiirs; 3 1 squadrone di mammalucchi; 1 reggimento di artigli eri a a cav aHo; di artiglieria a p1ed1; . 1 del treno; diversi battaglioni d_el genw,_ un 2 inarinai, formanti insieme un effeit1vo d1 pm dt battaglione di

112 000 uomini. ' 1 l'A aria del 1858 l'esercito francese attuale s1 Seconc o nnu ' . d Il guardia di Parigi compone di 25 legioni di gendarmena' e a <(2 battaglioni e 4 squadrom) e di


192 ~!JSCELL,INEA 100 regg.i menti di fanteria di linea; 20 battaglioni d'infanteria leggiera; 3 reggimenti di zuavi; 3 battaglioni d'infanteria leggiera d'Africa; 6 compagnie di fucilieri di disciplina ; 2 di pionieri id.; 2 reggi men ti esteri; 3 di tiragliatori algerini; 5 compagnie di veterani ; . 2 reggimenti di carabinieri (cavalleria di riserva); 1O di corazzieri (id.); 12 di dragoni (cavalleria di linea); 8 di lancieri (id.); 12 di cacciatori a cavallo (cavalleria leggiera); 8 di ussari (id.); 3 di cacciatori a cavallo d'Africa; 3 di Spahis; . 10 compagnie di rimonta; 17 reggimenti di artiglieria; 3 del genio; 6 squadroni del treno. Truppe dì amministrazione. Alla fine del 1813 l'es~cito francese contava 194 reggimenti di fanteria, molti corpi dethfuori linea, 147 compagnie guardiacoste, 181 eh veterani,: 100 i:~ggirnenti di cavalleria , e corpi di artiglieria e del genio ii1 proporzioùè, È però utile di notare che molti numeri mancano; cosicchè si può ridurre il numero dei reggimenti di fanteria circa a 160. Nessuna modificazione importa nte nell'ordinamento dei diversi corpi ha avuto luogo dall'anno scorso in qua; e al giorno d'oggi l'esercito francese consta di un effetti rn Lli circa 500 mila uomini.

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~URINA DA GUERRA SPAGNUOU nel 18:iS.

La presente relazione è del sig. Lobo , officiale della marma spagnuola. La marina spagnuola conta i seguenti bastimenti: Bastimenti ad elice. - Quattro fregate da 155 cannoni, e della forza di 1080 cavalli, 9 golette cannoniere da 18 cannoni, e della forza di 770 cavalli. Bastimenti a 1·1.wte. - Tre fregate, da 42 cannoni 1500 cavalli; 7 cor·,ette , da 42 cannoni e 2,450 cavalli, 18 avvisi da 48 cannoni e 2680 cavalli. Totale: 41 bastimenti a vapore di 305 cannoni, ed 848 cavalli. Bastimenti a velti. - Due vascelli di 168 cannoni ; 4 fregate di 156; 4 corv ette di 100 ; 9 brìck di 140 èannoni; 7 golette di 19 cannoni; 2 trasporti di 8 cannoni e 2,000 tonr,ellate; 2 trasporti di 6 cannoni e 2400 tonnellate: 5 trasporti ( di 500 tonnellate) di 1O cannoni, 1370 tonnellate. Totale: 36 bastimenti a vela, con 607 cannoni, e 5710 tonnellate. 1.Jastimenli in cost1·uzione. - Si va ad incou1inciare la costruzione di tre fregate e di tre golette cannoniere aJ elice. Oltre la menzionata flotta, esistono 69 piccoli navigli con 69 cannoni, che fanno il servigio di g uardacoste. Questi navigli sono suddivisi in tre divisioni, di cui i capi luoghi, sono Cadice, Fe_rrol e Cartagena. ANNO

III. Vol I. - 13


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MISCELLANEA

Alle isole Filippine v i sono inoltre 35 navigli fabbricati special• m e11te pel servizio dell',Hcipelago. Questi bastimenti portano 35 cannoni, 7 bastimenti di ogni specie della flotta sono suddivisi fra Cadir:e, F erro! , Cartagen11 , Avana, Purto-Rico, Rio della Plata e l'isola di Fern ando-Po. Le matricole di m are regi;trano 60,817 marinai nella penisola: 3,784 nell'isola di Cuba e in quella rli Porto•Rico, e 38,900 a lle isole Filippine. Lo stato può chiamare dm. volte gli .uomini scritti nella matricola di mare, e questi sono- obbligati di scrl'ire ogni volta, quattro anni a bordo dei bastimenti o negli arsenali. In tempo normale non accade mai di chiamare gli u omini per una. seconda ·volta. Dopo 25 anni entrano nella classe dei veterani , ed allora sono esenti da ogni specie di servizio, potendo essere maest:i al cabotaggio. Nella marina da guerra vi sono quattro classi di marinai, cioè Cabo de mar a bordo dei vascelli,con 42 franchi; Cabo de mar, a bordo degli altri basti menti, con fran.-·h1 ·34 7G; marioero prefemiti, con fr. 26 33; il marinaio ordinario con fr. 22 37: il grurnate con fr. 13 19. Se diventano invalidi ricevono pensioni, le quali sono trasm\ssib1li alle loro vedove ed ai figli. P e r dimo~trare fino a qual punto sono buone le condizioni morali di !llarinaio spagnuolo, basterà di re che a bordo dei bastimenti della flotta, è assai raro che s1 ricorra a correzioni per ubbriachezza ! ! Ì porti nulitari sono Cadice e Fel'rol. Nell'arsenale di F erro! si ~ro vano vaste officine , dove vengono fabbricate macchine a vapore: egli è un a nno soltanto, che queste officine hanno cominciato a lavorare. Questo magnifico arsenale io fatw di meccanica possiede tutto che si ved; m altri paesi negli stabilimenti di questo genere. L'arsenale di Carraca ( Cadice )' ogni giorno migl iora: 00,;'t che non siamo lontani da ciò che diverrà, restaurandolr, dai guasti a lui fatti dalle guerre straniere , e dalla pen uria, che la Spagna ha sofferto fino al 1844. Ora vi si può facilmente ri para re ogni genere di macchine a vapore , qualunque ne sia la forza. Nel momento, che scriviamo queste linee, viene allarga ta una delle forme di questo arsenale: è una operazione , che richiede molta abilità, e,sendo l'arsenale fabb ricat,) in un terren,; fan3n,;o . L 1t

ll!SCELL ,INEA .

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gengrafica posizione d i questo arsenale non può essere migliore, perchè, sull'Oceano e all'ingresso del Mediterraneo: onde fu sem1p.re il punto di mira de'suoi n emici, qua ndo la Spagna era potenza marittima di primo ordine. Al presente si tratta d1 profondamente scavare il canale, ove s i trova questo militare stabili• men to. L'arsenale di Carta.gena è rl più auetrato rignardo ad Ìtbtal!amenti meccanici; 1uttavia vi si è aperta una buona fonderia : vi si fabbricano officine per risarcire le macchine a vapore, quantunq11e una già ve n e sia provvisoria. A Cartagena il governo spagnuolo ti ene le sue fab briche di corda e di tele, le quali forniscono tutto ciò che è necessari(, alla marina da guerra in questo ramo importante di materie navali. La canape è un abboodante prodotto delle provincie di Granata e di l\forcia; la sua qualità non è inferiore a qnella che viene dal Nord . L'arsenale di Avana possiede quanto fa duopo pei bisogni dei bastimenti della stazio'.le navale : la meccanica vi è impiegata per tutti i lavori delle officine. L'arsenale situato nella parte S. O. della grande baia di Maniglia. fJ bellissi mo e ampiamente prov vede a i bisogni della stazione navale delle Filippine. Da qualche a nno non si è cessato d'introdurre in q uesto arsen ale la più parte dei poten ti mezzi, ch e ci somministra la niecca.o ica. Co;;ì le officine, che rig uardano prin• cipalrnente i bastimenti a vapore., fanno fro nte, senz_a disagio, alle riparazioni che fanno di mestie ri. Ogni ar,,enale bfl un comandante. Quello cli Carrac.;a, controaru 1niraglio o urigadiere, è chiamato cornandwnte generalB; q uelli di Ferro! e di Carta.gena sono brigadie1i o capitani di rnscello; quello di Avana, ca pitano di vascello; quel lo d1 Cavite, ca pi tano di fregata. In ognuno di questi stabilimenti vi è anche un ca po incaricato dell'ispezione di tut1o ciò che dev'essere ricev uto al magazzino gùne rale, come aocòra d1 1u1li g li oggetti, che abbisognano di risarcimento. Questo capo vien detto souo i~pettorn dei materiali, e le :me funòvui :svuo atfatiU mclipendenl.i dail'aulorità del comandante de!l'aisena le. Uu capo del genio ma rittimi), detto comandanl1J de ingeniero11 rlel ars1m.ul, dirige tutto ciò che ri• guarda le costruzioni nava li, ed a nclw i lavori idraulici. 1 11. sua azione facoltativa è affatto indipendente, come quelle dell'ispet-


196 MISCELLANEA tore f:: dd comandante dell'arsenale. Vi ha anche un commiss'.lrio di prima clas,e, capo della contabilità dell'arsenah La fonderia dei cannoni della marina è la stessa che quella dell'artigli'lria dell'esercito. È un vastissimo stabilimento, che agisce d:-t alcuni anni. La sua posizione è la più conveniente sotto aspetto di s icurezza, perchè si trova nel centro dr,lla provincia delle Asturie, il cui suolo, della più selvaggia natura, non fu mai invaso da alcuna armata nemica. Dall'alto dei monti osservandosi gl'immensi e magnifici fabbricati della fonderia e le colonne di fumo, che escono dai cammini, · per disperdersi nell'aria si direbbe di essere dinanzi a ciò che di meglio può fornire il progresso della civiltà: e a ciò che può offrire una selvaggia maestà. Se le nostre infurmazioni sono esatte, crediamo di poter affermare che in questo stabilimento sono stati spesi 15 milioni di franchi. Questa fonderia estrae il carbone , di che abbisogna, dalle cave che abbondano nella provincia dèlle Asturie. Il suolo della penisola ha legnami da costruzione navale, di buon issima qualità. Fra gli altri citeremo il cerro delle immense foreste di Liebana (Asturie) stimato quanto quello d'Italia: per sventura mancano per queste foreste le vie d1 comunicazione: ciò che ne rende difficile il trasporto, auche all'arsenale di Ferro!, che è il più vicino. Le foreste dell'Andalusia, verso il luogo noto sotto il nome di Condado de Niebla, danno anch'esse buoni cerri: ed 'i pini dei monti di Soria sono ricercatissimi per certi usi di navale costruzione. Le isole di Cuba e di Porto-Rica somministrano in quantità cedro, sabicon e maiagua : anche le Filippine sono ricchissime in legnami da costruzione di cui si fa uso per i bisogni della stazione navale. Vi ha una scuola speciale di artiglieria, a bordo di una corvetta con batteria , donde escono i cannonieri pei bastimenti della flotta. Una fregata stanziata nel. Mediterraneo serve di scuola di vigilanza. Durante la buona stagione, questo bastimento arri,•a fino a Ferro!. Si è stabilita una scuola di mozzi a bordo di una corvetta stanziata a Cartagena: nell'isola di Leone presso l'arsenale di Carraca, vi ha un'altra scuola pei maestri cannonieri: Un'altra scuola si è ultimamente stabilita all'isola di Leone, dove gli ufficiali dello stato maggiore di artiglieri:1

MISCELLANEA 197 della marina fanno i loro studi. Finalmente la scuola navale posta a mezza via fra l'isola di Leone e Carraca, è destinata agli allievi pei corpi d'officiali di vascello della marina Il numero di questo allievi ascende a 120, di cui 28 per i figli degli officiali di vascello, due per quelli degli officiali del genio marittimo, 11 per quelli degli allri corpi della marina, 9 per quelli degli officiali dell'armata, 9 per i figli degl'individui di altre carriere dello stato, 46 per i figli degl'individui particolari, e 6 gratuitamente per quelli degli officiali della marina, morti o in battaglia, od in un ·naufragio 8 simili casi. Per essere ammesso nella scuola navale bisogna avere una età non minore di 12 anni e non superiore di 14; gli allievi vi stanno tre anni e mezzo , e sortono per navigare cinque anni, come aspiranti. L'osservatorio astronomico della marina si trova presso S. Fernan do ( i<;o]a di Leone) non lungi dalla parte orientale della baia di Cadice. In questo osservatorio vi ha una scuola di studi superiori per tutti gli officiali di vascello, che desiderano farli. Bisogna almeno che abbiano navigato due anni come officiali. Il deposito delle ca rte e dei piani di marina si trova a Madrid. Possiede tutti gli stromenti anche i più moderni per la parte lineare e la incigione. Soltan lo che per lo scopo il locale è tro ppo stretto, ed il personale è troppo limitato per far fronte a tutto ciò che richiede uno stabilimento di questo genere. Ecco il pe1sonale dello stato ma ggiore dPlla flotta: un amm iraglio ( capitano generale): 5 vice-a mmi ragli (lenienles generales): 12 contrammiragli (jefes de cswadra), 14 brigadieri, ( sono - i capitani di Ja classe) 30 cDpitanidi vascello, 60 di fr,,gata; 180 tenenti di vascello , uu numero indeterminato di alfieri. Vi ha un corpo del genio marittimo, un altro rlel eommissariato, un terzo della sanità, un altro ,:appelloni, un quinto d'artiglieria e l'ultimo d'artiglieria. 11 ·min istero della marina è suddiviso in di,·isioni, le quali sono: quelle del personale, del materiale e degli armamenti, del genio, dell'artiglieria, dell'infanteria e della contabilità. Vi ha u n consiglio consultativo, composto di 4 gfloerali. Questo consiglio ed i direttori del mi nistero formano un altro consiglio di direzione, presieduto dal ministro, e che si riu nisce solo quando questo lo crede conveniente.


~!ISCELLA:,IE,I 198 li dipartimento di marina di Cadice è comandato àa un vice-

ammiraglio, e quelli di Ferro! e di Cartagena da contrammiragli. In ogn nno di questi dipartimenti vi è anche un secondo capo, contrammiraglio a Cadir:e, e brigadiere a Ferro! e Cartagena, i quali sono sostituiti ai vice-arnmir,1gli in caso di malattia. In ogni dipartim~nto marittimo vi ha inoltre un commissario generale, che è il capo della contabilità. La. iscrizione marittima è divisa in sette dipartimenti, in quartieri e in sindacati. Ogni carica dell'iscrizioue marittima è occupnta da officiali di vascello, che per l'età o il cattivo stato di salut0. non possono più navigare. Così a. vece di pmre in ritiro officiali, che non possono fare il servizio attive• a bordo dei bastimenti della flotta, si usa. dell'opera loro pel servigio della iscrizione marittima: ma ciò dipende più dalle circostauze, che dalla stessa istituzione. L'iscrizione marittima, stabilita in Francia da Colbert nel 1669, in Ispagoa nol fu che nel 1734 o 1735. Gli officiali destinati al servizio dell'iscrizione ma ritt.ima formano una scala a rarte. Le cariche di capitano di porto sono cciperte da officiali di vascello. Alcune sono occupate da officiali di carriera attiva, e altre da quelli della scala dei fercios navales. Tale sì è il compendio della forza e della organizzazione presente della ~arina da guerra spagnuola.

NUOVE TENDE DEL CAPITANO RHODES.

. Il capita.no Rhodes, del 94° reggimento di fanteria inglese, ha testè esposto un nuovo modello di tenda che pare sia assai più conveniente per l'uso delle truppe, che tutti i modelli ora in uso presso le annate d' Europa. La tenda Rhodes è curvilinea e ottangonal~; questa forma ha il vantaggio grandissimo, sulle antiche tende di forma rettangolare o conica, di presentare minore presa al vento, e una più difficile penetrazione dell'acqua . Oltre a questi vantaggi non v'è sostegno interno, cosicchè è interamente Lber-a la superficie coperta dalla tenda. Il suo scheletro è formato da ra1ni di frassiuo o d'altro flessibile materiale, uniti all'estremità superiore, separati all'estremità opposta, di modo che una volta collocata a pusto prende la forma d'un grande ombrello. Le estremità inferiori di questi rami o costole che si voglian chiama re , destin ate ad essAre conficcate nel suolo , sono incastra te in una testa di legno più forte, alla quale è adattato un sperone in ferro, e unite fra loro da forti funicelle. La tela impiegata per la tenda del capitano Rhodes è doppia, forte ed impermeabile. Il sacco, di tela pure, in cui viene 1iposta la tenda , può essere diviso in due parti, e utilmente impiegato . nell'interno, per riparare i soldati da correnti d'aria, oltremodo nocivi per la salute. Oltre a i vantaggi più sopra accennati, la tenda del capitano


200 M!SCELLAr.EA Rhodes possiede un ben inteso sistema di ventilazione, còsa smo ad ora affatto negligentata. I vantaggi che presenta l'invenzione del capitanò Rhodes riguardo alla luce, all'aria, alla leggerezza, e alla solidità sono incontrastabili. La forma curvilinea della tenda, l'elasticità del materiale impiegato pel suo scheletro promett0no certamente una buona resistenza alle più terribili bufere. sono le tende esposte dal capitano Rhodes, per essere esaminate dalla commissione militare. Una di campagna del diametro di 13 piedi, cap1ce di 14 uomini; una di guardia di 9 piedi di diametro e capace da 5 a 6 uomini; e una di ospedale lunga 30 piedi, larga 15, e a lta 10, capacP,, di 30 uomini sani o di 20 ammalati. La tenda di campagna nel suo sacco ha una lunghezza di 5 piedi e 5 pollici, e pesa 100 libbre; guella di guardia 9 piedi e 6 pollici, e pesa 52 libbre, e finalmente quella d'ospedale, di cui il peso totale è 395 libbre, è divisa in quattro colli, due lunghi 7 piedi e uno soltanto 4. La tenda d'ospedale atl11almeute in uso presso l'armata in 6 1ese copre una superficie, qunnrL> è interamente colloca la a posto, di 340 yards qua<lrati e quella del capitano Rhodes 63 yal'ds quadrati soltanto; cioè 277 yards quadrati di meno che la prima. In conS guenza di ciò, 5 tende Rhodes, per ospedale, or::cupano la stessa. superficie di terreno che una sola tenda d'ospedale del governo. Quest'ultima ricovera 20 uomini se amnialati e 30 se sani; invece sulla stessa superficie di terreno e in 5 tende, il capitano Rhodes ricovera 100 ammalati o 150 sani. La tenda può avere due porte, una opposta all'altra. Tutte due hanno la figura d'un circolo e sono riparate da un pezzeuo di tela unito alla tenda, e sostenuto, a foggia di tetto, da due piccole as ticelle. I governi di Francia, Austria, Russia, Prussia e del Belgio, hanno ordinato al signor Rhodes singole tende onde poterle accuratamente studiare.

Tre

1' ·

CRONACA ~IILITARE

FRANCIA. - Il governo ha fallo fare a bordo dei vascelli scuola il Suff,·en e la Brelagne, l'esperienza di pistole revolver dei diversi sistemi francesi ed esteri. I revolver colt (americani), adames (ingll)si) e le (aucheux (francesi) riconosciuti come i più migliori. sono stato l'oggetto di prove successive che hanno avulo per risullalo di stabilire la sup!'rior1là dell'arma le faucheux su' suoi concorrenti. Il ministro della marina ha quindi ordinalo che i corpi della marina non che gli equipaggi siano armali di revolver le faucheux a sei

colpi. _:_ I centomila uomini della classe del 1857 so.no riparli li nel morlo seµ_uPnte: Esercito di mare . .. .. . 5,870. Fanteria . . .. ·11,130 ( Cav,,ll<, ria 13 .0,00 Esercito di lerra Art1gl1ena 3,000 9i,130. _ Genio .. Provianda .

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~ii

'f9l<1.J,e . . . 100,000.

Sui \Ji,i30 lj.Omini dell'esercito dj terra bisQg!1~ dedurre 17,922 esonerali dal servizio,· i-14- cilTra del deficit di alcuni Canloni i?sieme 18,336 restano dunqu~ per l'esercito di terra 75,79i. Il conlingenle destinalo alle armi s'peciali deve essere -fornito inlieramc:ile e quindi i . non valori (18,336) saranno esclw'\ivame,nle rapportali dai 100 reggi,nenli di fanteria di linea.


202 CRONAC.~ MILIARE INGHILTERRA. -1 sergenti armaiuoli dei diver;i corpi dell'esercito sono stati riuniti in un solo corpo denominalo Corpo dei Scryenti Armaiuoli. La disciplina, I.a paga ed il serviiio di questi bass'ufficiali sono stati regolati dal Warraut cosl1lutivo del corpo. E ben inteso che delli bass'ufficialì continueranno aJ ess,' re distaccali presso i varii corpi dell'esercito, ma non ne faranno più parie. li deposito dei Serge.nli Armaiuoli è stabililo alla manif,1llura d'armi di Millbark. - Il governo si occupa di porlare l'effellivo del corpo reale del genio a 10,000 uomini. Al giorno d'oggi dello co rpo non conia che 5000 uomini sparsi quasi lulli nelle Indie, in Cina e nelle altre possessioni i11glesi, cosichè pochi uomini dell'arma restano in Inghilterra. L'aumento progellalo dal govp1·no ha per iscopo di aver sempre in Inghilterra un corpo di 5000 uomini del genio. GERMANIA. - Ecco la formazione del i 0° corpo d'armala federale che sarà concentralo per le manovre d'autunno : Ba u.-glioni di Fi11nteria

Hanowre .. Brunswick. . . Gran ducato di l\fecklenhourg Scbwerin . Gran duchi d' Aldenbour~ . Gran duchi di Mecklenbourg Strelitz . . . . . . C1llà libera di Hansbourg di Lubecca.. di Brema Totali

Squadroni · Batterie di Coallerii d'Artisl ier ia

·18 3

24

'

'

3

6

2

3

3

2 2

• ½ • ·i.

-1

2

Compagn ie rle(Gi::uio

2

.

-.

'

1

33

36

11

5

¼

L'effettivo di questo corpo s..arà di circa 26000 uomini, 6000 cavalli e 58 pezzi di cannone. Il corpo sarà diviso in due di\ isioni dislinle. l balla glioni hanno circa 550 uomini; gli squadroni 80 cavalli e le balll'lrie da 6 a i _pezzi. 1

CRO:XA CA M!LlTARE

203

Il terreno rleslinalo alle manovre ha una estensione di 3o0 èbilomrtri quadrali. La città d'Etze, situala sulla ferrovia tra Hanowre e Gollingue, ne forma il centro. Le tende e le baracche saranno piantale al campo presso Wulfingen. - - La fo rza militare ai Hesse-Cassel consi~te in uno stato maggiore di 18 ufficiali, 1 '2 bòllaglioni di fanteria, i O squadron i di cavrll lPria e 5 batterie d'artiglieria. L'e ffettivo di delli corpi dovrebbe essere il seguente: 18 Staio ì\f,1ggiore Generale . 7877 I nfanleria . . 2549 C;1valleria Artiglieria . . . . _ . . . _ . . . . . . . . 78t Totale ... 11228

Ma non è mai al comple~o e ciò in ragione della situazione economica dello Stato.


BIBLIOGRAFIA HISTO~RE MILITAIRE DU PlÉMONT PAR LE COl!TE

ALEXANDRE DE SALUCES COLONEL COMMANDANT LA LÉGIO~ R OY ALE LÉGÈ RE

Ouvrage couronné par l' Académie Royale des Sciences. DEGXJÈME ÉDITION

MA~IFESTO DEGLI EDITOR I

(t )

La storia militare del PiPmonte fu sempre di certo in Italia ,. fuori s_tudia_t~ e tenuta in bel pregio. Ma in questi giorni nostri la s~ona mil1_tare piemontese divonlò universale desiui'rio e gloria ampiamente italiana. Imperocchè il Piemonte è in o,,..,.i davvHO l'lt,d,a, e appunto per lo splendore delle armi nella u~~na <>uerra d'1 Cnmea · , e per la sapienza civile con che si o-overna tiquesto' Stai~, il quale pur ne' secoli scorsi avea la sua gra~de im~ortanza relallva, entrò negli alti Consigli d' Europa, e i suoi ministri si-d~n~ovi e contrappesandovi come ogni allro oratore delle prim~ naz1on1 del mondo'. parlano a nome d'Italia , e ne scoprono le sempre nascoste piaghe e i taciuti bisogni. · E poichè l'opera di Alessandro Saluzzo, pubblicala nell'anno ·I 818 in cinque volomi in-8°, premiata dall'Accademia delle scienze sin dal 1812, sul parere di Prospero Balbo Bava di San Paolo Napio e Vernazza, uomini chiarissimi, è falla di una rarità preziosa: e sempre ve ne sono ricerche, noi crediamo far cosa utile e dc(t) Libreria

Dcgiorgis. Torino, via Nuova, N.

17,

BIBLIOGRAFIA 205 siderala imprenderne la seconda edizione, dopo quarant'anni, e dopo che la benemerita famiglia Saluzzo di Monesiglio rimase estinta due anni or sono nell'ullimo fratello Roberto, che fu di poco preceduto al sepolcro da Cesare, fondalo re, può dirsi, della _Regia militare Accademia, e islilutore di due Principi, uno sul trono saldissimo cosliluiionale, l'altro in giovane elà fallo eterno desiderio dell'esercito e della nazione. Forse a qualcuno cui piacesse la storia militare scritta con gaiezza e varietà, potrebbe µarere accellabile consiglio quello di ripubblicare l' opera del Saluzzo ma con la veste italiana ; avendola l'egregio autore dellata nella lingua di Francia; perocr.hi>, in quel tempo massimamente, la era quasi la lingua degli offizii e de' convegni, come rimane oggi, se non più , la lingua internazionale e del dritto pubblico. Debitamente riverenti alla memoria dell'autore , e persuasi che non la mediocre vesle ma la sostanza principalmente dell'opera può renderla italiana davvero, pensiamo offrire la seconda edizione come fu scritta originalmente in fran cese col titolo: HisroIRE ll!LITAII\E DU P1ÉMONT.

E sebbene non fosse detto sul frontespizio, cotesta storia, come ognun sa, discorre il tempo del secolo XI in sino alla pace di Aix-la-Chapelle cioè Aquisgrana nell'anno 174-8. Noi non vi aggiungeremo che la vita dell'autore e qualch e noia che l'autore medesimo vi avrebbe posto; lalmentechè di mandammo l'aiuto e l'opera di persona che fu molto cara a Cesare Saluzzo, col quale appunto si parlò della ristampa dell'opera e del bisogno di alcuni più vivi ritocchi, dopa i nuovi studii della filosofia della storia, e dopo che il nostro illustre Carlo Bolla pubblicò le due storie d'Italia nel 182l e nel i 832, una dal 1789 al ·1 8H, e l'allra che continua quella del Guicciardini. Finalmente cercheremo accrescere anche il prt1gio dell'opera, accompagnandovi alcune carie delle ballagli e e de'campeggiamenti, nè di quelle lolle dalle pubblicazioni topografiche generali dello Stato ; ma da lavori inediti e sincroni che serbansi negli Archivi. Di che rendiamo onore al Ministero della guerra che con lettera ~el 4 di agosto 1858 si degnò coucedernc la facoltà. E ne trarremo le llinque ballagli e; di l\larsiglia, comballuta il i ottobre del i693 per le questioni Jel Monferrc1to contro CaLinal; di Torino nel t 706


BIBLlOGRU·1A per la guerra della successione di Spa;:;na; di Guastalla nel 1734 per la guerra della successione della Polonia; della l\ladonna dell'Ol mo nel 1744, e dell'Assiella nel 171i7. · E quanlunqu,1 della giornata di ì\farsaglia avessero i Francesi pubblicate a Parigi nell'anno medesimo, tre incisioni che sono nella Biblioteca di S. A. R. il Duca di Genova, e anco della ballaglia dell'Olmo l'ingegnere geografo Lerouge ne avesse allora falla una purt>, faremo capo de'dìsegni, come per Guastalla avremo avanti una carta disegnala, che serbasi nella suddetta hiblioteca ducale, ov'è pure la ballaglia dell'Assietta, disegno a mano lascialo dall'ufficiale Gaelli, nativo di Roccabigliera. Anche della battaglia di l\larsaglia vedemmo allo Stato-Maggiore un disegno fatto dal Velasco sollo la direzione del cadetto Cavour dello Stato Generale e di quello di Torino un gran disegno alla scala del 1O mila dell'ingegnere topografo Domenico C~iapasso . Per principi i e per educazione incapaci di larghe promesse, . noi lealmente e fran camente diciamo , esser necessario assicurarci il benevole concorso di 300 soscrillori perchè si cominciasse il lavoro della stampa , e comincialo, sarà poi infallibi lmente menato a fo!e entro cinque mesi, pubblicando un volume al me se. Se l'esercito, in mezzo cui rimane sempre vivq la tradizione dell'antico valore, aggiunti nuovi più difficili trofei agli an tichi , vorrà far plauso al nostro divisamento, noi ci melleremo a\l'oprra con quell'alacrità ed affeUo che le istorie della patria , in ispezialtà ·quando corrono tempi di migliori speranze, richiedono da lulli coloro i quali l'hanno nel cuore, più ·che sulle labbra. 206

CONDIZIONI D'ASSOCIAZIONE

207 BJBLIOGliAFIA 40 Ogni Corpo che avrà 2 0 soscrillori, potrà pagare per ognuno 2 franchi al mese per dieci mesi anzichè t in cinque, purchè il pagame nto venga fallo per mezzo del sig. Quartier Mastro dell'Armala. 0° Entro il mese di otlobre i so,critlori sapranno pe_r via dei giornali se l'opera av rà il suo corso o ,e invece sieno rssi sciolti da ogni im pegno, per difetto di numero. Diri oo-ere. le domande alla Libreria Degiorgis, via Nuova, N. 17, Torino.

CONSIDERATION ON THE MILlTARY ORGANIZATION OF THE BRITiSH ARMY. Respectfutly addressed to H. R II. • the Duke of Cambridge. By Generai sir RoBERT GARD I NER. London, Bgfield, Haukswarth aud Co . 1858.

' OF THE CAMPAIGN OF SEVASTOPOL. THE STORY Written in the Camp. by St. Colone! E. BRucE H1MLEY. London . HISTORY OF THE DRESS OF THE BRITlSR 80LDIER FROM TRE EA.RLIEST PERIOD TO THE PRESENT. By Colonel JOHN LuARn. lllustrated with fifty engravings. London. Ciowes aud Sous, Charing cross. TRE USES AND APPLICATION OF CAVALRY IN WAR By NARTH LuDLOW BEAMJSH St. Colonel.

1° L'op~ra consterà di cinque Vùlurni, dei quali se ne pubbl icherà

uno a l mese. 2• Ogni volu me, corredato di una caria topografi ca in lilografo1, costerà fran chi li. 3° L'imporlo si pagherà ali' allo della conoegna di ciaschedun volume.

TRE BRITISH CAVALRY· By capitan VALENTJNE RAKER of the Soth Hu:;sars. COMMENTA.IRE SUR LE CODE DE J USTìCE MILITA.IRE POUR L' ARMÉE DE TER.R.~~, préc:édé d'un introduction et


208

BIBLIOGRAFIA

smv1 des decrets d' éxécution, des instructions ministerielles et de;;; formules des lois spéciales auxquells ·l e code se refère et des décrets et règlements sur la légion d'honneur, la médaille militaire et les ordres étrange_rs,' par V1cTOR FoucHER, conseiller à la Cour. de Cassation.

LA GUERRE, étudiée d'après le caractère national et les RE.SSOURCES MATÉRIELLES DES DEUX PEUPLES EN PRESENCE, par A L.rnRE colonel du 2 11" régiment des Tirailleurs Algériens, 1 vol. in 8°.

STATO !IILITARE DELL'ITALIA

GUERRE D'ORIENT.. RÉLATION DU SIÈGE DE SÉBASTOPOL publiée par ordre du Ministre de la Guerre principalement pour le service de· l'artillerie, 2 vol. in 4 avec atlas de 148 planches, in folio, dont 138 dessins de batteries. (Quest'o• pera è di imminente pubblicazione).

(l)

(Continuazione e fi11e)

MILITARISCHE S_TUDIEN aus Oldenbutgs Varzeit und Geschichtedes Oldenburgischen contingents von Lou1, von W ELTZrnN.

Ili.

TOSCANA TAGLIANO GAETANO

•

Gerente.

La Toscana, di cui si ammirarono sempre mai gli ordinamenti civili, per lo addietro trascurava compiutamente lo staio militare; e neppur oggi, comechè miglionito d'assai, esso riceveva lutto qu ello sviluppo che la popolazione ed i mezzi econom ici permetterebbero di dargli. Prima del 184-8, la Toscana aveva sulla carta 9326 uomini e 647 cavalli, ma raramente ne manteneva piì1 di 4000 etfellualmenlc presenti sotto le armi, ripartili in nn battaglione di granatieri, '.2 reggimenti di fanteria (q 1·cr1; le png. l 13 e 22;, ,lei vol. ~0 , anno Il, e pag. 3 c. 113 del voi. 1 o, anno lii. ,i~;;o 111. Yul. I -

1 ',


210

di linea, ciascuno cli 3 battaglioni di G compagnie, un battaglione cli véterani di ii compagnie, un reggimento di cacciatori a cavallo dì 4 squadron_i, 2 compagnie di cavalleggeri per il . . . , _. ' .' , . .• . l servizio di gendarmeria ed rin baltaglione di artig!iéria di 8 compagnie. V'era'no inoltre 3 battaglioni di cacciatori volontarii e 4 comp?~nje_dl 1?a,noi~ni~ri 'guar,da~qosle ;· i quan formavano una specie di milizia, che veniva chiamata in servizio soltanto ne' casi straordinar1i. I bisogni della guerra del 1848 facevano subire a queste truppe non pocbì mutamenti , sopratutto. nd tempo che il d'Ayala reggeva il ministero della guerra ; ma un definitivo ordinamento lo ricevevano solo dopo il 1852 , con successivi decreti ed ordinanze, che, per buona sorte, salvavano qualcuna delle istituzioni di quell'epoca, e di cui all'occ()tT('llza se ne vedranno indubitatamente i frulli. Qggidì lo stato; militare è nella seguente maniera ordinato ('1 ): ~

1

211

DELL'!TAI.IA

STATO 111LITAJ1E

~

:iTHO 3lAGGP01lE GE~ERALE.

CASA MtLlTARE DEL GRANDUCA .

. Si compone di nn tenente. colonnello aiutante di campo, compreso nello stato maggiore generale, un maggiore ai ritante di palazzo ed ispettore del ~ervizio militare, della guardia del corpo, della guardia di onò1:e di Lucca ,e' cl ella gua~dia dc' sergenti di palazzo. La guardia del ·corpo e la guardia di onore sono a cavallo. · GUARDIA DEL CORPO.

1

2

,,,

Brigadieri (capitani) . . • • . . • • .. ', ;- •. : • ; :- . .

3

3

Sollo brigadiere aiutante (capitano) . . • . . . . . . •

1

1

Sollo bt·igadicri (lenenti) . • . . . . . . . . . . .

4

4

Guardie (sotto tenenti) . • . • . Uom ini

Cavalli

to Brigadiere comandante (maggiore). , . . . •. · . .

.

Foriere (tenente) • •••. . . . . . . . . . • • . : .· :

I

Uom ini

Cavalli

1

1

. . . • .. •. •

1i

17

Totale •. •

27

28

Uomini

(:avalli

--Tenente gene rale . . .

1

~

Gencl'al nwggiorc . . .

2

6

Colonnello ..

.'

Tenenti colou11e lli ·, . .

2

Tolak . . .

6

1

GUA RDIA D ONORE DI LUCCA. 2

4

16 (2)

I

I

Uno dei genurnl 111aggiuri è il principe erede del Granducato. ( 1) I particolari dell"ordinarnenl.o del le trupp e toscane li dobbiamo, in gra n parte, ulla cortesia del nostro am ico ,l'Avala. clic ci furni va i dati e i documenti che possedeva. • ' (.2) Il numero dei cava lli è prcs1111 li\' o .

Comandante (colonnello) . . • Maresciallo d'alloggio (maggiore) • . . • .

.

1

2

1

2

AiJllantc maggiore (capitano) . . . . . . . . . .. . . .

1

1

Brigadieri (capitani) •. . . . •.• ' . . .' •. • . . . . '

2

2

Sollo brigadieri (tenenti) • . . . . . , •• . •.. .•

2

2

Guardie (lenenti e s~ttotcnei;ti) . , , . . • , . · . . . .

12

12

Totale . .' . '

19 , I

>

21

i


212

213

llELl,'IT ALIA

STATO wr.rT.A•RE

GUARDIA. DE' SERGENTI DI PALAZZO. Uon1i11i

GllADI.

,1

l\Iaggiore coman(fanle . Ca pilano .. . .. . . Tenente . .. . .. . Sottolenentc aiutante Guardie

___

.,

1 1 1

67 7,1

1

4

Colonnello capo dellù stato maggiore . . . , t .. . . ;-

I~

2

Capitani aiutanti

2

4

1

:2

1

))

.3

))

lei.

id. com messo . . . • • . . . . . . . . . . .

Sottotenenti copisti e registratori . . .

RL\SSlJNTO ))ELLA CASA 1IILITARE DEL GRANDUCA .

9

12,

Compresi nello stato maggiore generale

2

G

Restano

7

6

Totale . . .

'·

Uomini

·---'-·

'l'cnentc generale comandante . . . . . . . . .

Teuenli

Totale

CaYall i

'

Cavalli

- -Tenente colonnello aiutante di campo . .. . . . .

l

2

Aiutant.c ili Palazzo . . . .

1

2

Guardia riel Corpo .. . . ·,

27

28

Guardia d'o1wrc di Lucra

19

21

i compresi nello stato maggiore generale, sono il comandante cd il capo dello stato maggiore.

Guardia dc' serg1'.11li <ii P:ilu,;zo . . . ; : . . . .

71

,,

FANT ERIA.

119

53

1

2

Totale . . . Compreso n ello slalo maggiore generale . .

llesla . . .

~1

I

Si compotrn di un battaglione di veliti, 9 di linea, uno di bersaglieri ed uno di deposito, divisi in Ire brigale; pitt una compagnia di correzione. COMANDI

51 (1)

nr Bll!GA'l'E. Uomini

GllAD!.

Cavalli

GE~EIL\L COMANDO.

La Toscana, invece del corpo cli staio maggiore, ba un co- · mando generale, con attribuzioni maggiori che in Napoli in quanto al servizio, alla disciplina cd all'amministrazione. ( 1) Il numero dc' cavall i è presuntivo.

Colonnello . . . . . . . . . . . . . .

l

2

Tenenti colonnelli

2

4

Tenenti ai utanli

3

6

Tolalc .. .

12

6

'


215

STATO MILITARE

DELL' ITALIA

Il battaglione, sì de' veliti cbe della linea o del tleposilo , si compone di uno stato·maggiore e minore, e 4, compagnie.

accrescere la forza delle compagnie a 160 sottuffiziali e soldati, prendendo gli uomini dal ballaglione di deposito e rimpiazzandoli con reclute. E però là forza del battaglione risulta, in tempo di pace di 618 uomini e 2 cavalli, di cui uno per il comandante e l'altro per l' aiutante maggiore; in tempo di guerra di 648 uomini e 4, cavalli. Il battaglione dei bersaglieri ha lo stesso staio maggiore e minore che gli altri uattaglioni ,' e lo slrsso numero di cpmpagnie, ma di forza minorP. I. '"

214

STATO MAGGIORE E ~UNORE. ,t

Maggiore comandante . . ; . : Sottotenente aiutante maggiore 3°· Commesso quarlier mastro . Chirurgo di battaglione Ainla11te soltuffiziale Caporal· tambu.ro

,i 'l ,1 ,1 ,1

Totale

6

li battaglione de' veliti ba un cofonnello titolare, ch'è il secondogenito del Gran Duca.

.ft .

COMPAGNIA DI IJ~:RSAGLIERl.

2 120

Totale 124-

E però la forza del bathiglione, in tempo di pace , risulta di M2 uomini e 2 cavalli. In tempo di guerra, ~upp_qnen(!o portate le compagnie alla stessa forza di sottnffiz\i'li e· sold~li che quelle degli altri battaglioni, la sua forza tuta'lè risulterà di 662 uomini e 4, cavalli.

/

Totale 153 · Le truppe toscane non hanno riserve di sorta alcuna. Per cui lutio l'aumento che si può arrecare alla fanteria, si è quello di

c:J·

1 1

Capitano . Tenente .. Soltotenenli SottufTiziali e soldati .

COMl'OSIZIONE DI UNA CO"l'AGNIA .

. · Capil<,1i10 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1 . . Tenente .. :·· . .'' . . . . . . . . 1 ·soi.loteriente '. ·. . -. . . . . · : . ·. 1 'Se,:gen.ié iiia~giore contabile . 1· Sergenti. . .' : ·. ,i. · Caporal foriere . 1 Caporali . . 8 Tamburi . . 2 2 Guastatori 132 Soldati . . . . . . .

~ '.., '•,


216

21'.i

DELl:lTALJA

STATO MILIT,\:Rll

fl)

STATO MACGlORE E ~IINO RE.

r

RIASSUNTO DELLA FANTER IA.

flATTAGLIONI

I

COMPAG)IIE

II NUMEI\ICA ILWALLI

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GIL\ IH.

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Veliti' . . .. . ..

1

l

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4

618

658

2

4

Linea . . •

9

9

36

36

:'J;'>G2

5:JÌ2

18

36

llcrsagl icr i

1

1

4

1,

502

6G2

2

1,

Deposito .

1

1

1,

4

618

(i:,8

2

!1

))

))

1

COlll]),

cJ i

CO!TCZ . •

- - -- - -~-Totale . . .

12

12

1

100

--

--

Id)

71,00

1,9

~foggiorc comandant e . . • . • . . Sottotenente aiutante maggiore .. Id. p orta stendardo •. 1° Commesso quarticr-ma~tro . . . .. . . Chirurgo di squadrone ..

-,

--

...

Uomini

G·IlADI.

Cavalli

F O I\ZA

2 2

1

2

1

»

1

Veterinario . . • . . . • Aiutante sottuffìzinlè . Caporal trombetto . . . . . . . .

1 1 Totale . .

100 " " - - -- --I scoo 2:, ,,s

1

1

8

8

COMPOSIZIONI': DELLO SQUADRONE.

I Uomini

GRADI.

La fanteria di linea ed i veliti sono armati con fucili a percussione e giberna cinta, i be rsnglieri con carabina : tulli por:... Lrno la tunica, di cui posteriormente al 18/d) è slato mutalo il colore da turchino in bianco.

ClVALLERlA.

Si compone di una divisione di cacciatori a cavallo, ovvero di uno stato maggiore e minore, e 2 squadroni.

Cavalli

- - - - -2

Ca pilano . . . . • . .

1

Tenente in t o

l

2

1

2

Jd.

i n 2° . . . . . . . . . . .• ..

Sottotenenti . . . . . . . . . .

2

4

Sergente mnggiorc contabile

1

1

Sergenti . • . . . • • . Caporal foriere . . . . . .. .

1

))

8

8

,,

Caporali . .. . Vice-caporali . . . . . . . Trombetti . .. . . . . . .

4

li

4

2

2

Sellaio . . . .. . . . . . . . ;

1

ll

Maniscalco .. /;accia ton . . . . . . . . . . . . . . .

1

))

100

86

127

115

Totale . .


2]8

219

1

DELL lTALTA

STATO MILl'N.RE

In tempo di guerra, per non ingombrare gli squadroni di nuovi cavalli, potrebbesi accrescere il no.mero de/cacciatori di ogni squadrone a 120, e quello de' rispettivi cavalli a 100 , serve11Closi di quelli della gendarmeria, e formare invece un 3° squadrone di deposito. DiJ maniera che la forza ·totalè della divisione, che in tempo di pace è di 262 uomini e 238 cavalli, diverrebbe di U9 uomini e 395 cavalli. La cavalleria porla l'elmo, ed è armala di sciabola cun·n; carabina e pistole. AfiTIGLllmiA.

Comprende l'i,spezione generale, una divisione di artiglieria e l'amrninislrazio.ne del materiale.

I, . . , . , ,, 11

1· ·1

,

S'tilTO MAGGIORE E MINORE. ' !I

I,

Uomini

GRADI.

.

Cavalli

--Uffizialc superiore comand~nlc . , .. , . .. . . . .

1

2

Capitani aggregati . .. . . . . . , .- . . . . . . . . ·• .

2

30 Commesso quartier-mastro . , .. , . . . . . • . .

t

" "

Chirurgo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

t

..

Veterinario . . . . . . . . . . , . , .. ·.. . .. . . . .

t

"

Aiutante sottuffizialc · . •. . . . .. . . . • . . . . .

1

t

Caporal trombetto . . . • . . .

1

1

---· Totale .. .

I;

8

ISPEZIONE GllNEfiALE. COMPOSIZIONE DELLA COMPAGNIA DA PIAZZA.

II Uom ini

GR AD I.

Cavali, '2

Ispettore

1

Aiutante

1

2

2

l

Totale .

I

La divisione si compone di uno statiJ maggiore e ,minore, 2 compagnie da campo, una da piazza ed una squadra di operai.

Capitano Tenenti . Sottotenenti . . Sergente maggiore Sergenti Foriere . Caporali Trombelli . . ~ di ,1 • classe 20 Canno111en Ì di 2• id. . . 64

~

2 2 1

t 1 8 2

84 Totale 105

In tempo di guerra la compagnia i;i può portare a ,16 O sot-


' 220

STA'l'O

221

0

MlL!TARE

DELL 1'fALlA

tuflìziali e cannonieri, mercè l'aumento di questi ultimi a ·1 H., prendendoli dalla fau,teria od a nelle da,,lìluove reclute; le quali in sul principio 3i possono adibire a que' servizi, per cui non richiedesi che poca o nessuna istruzione speciale.

pagnia da campo, nel passnre dal piede di pace a quello di guerra, abbiamo supposto la batteria composta nella maniera ch'era stata fissala nell'organico del -18 /i. 9, e ch'è la seguente : VisTTUlìE DJ LNA llATTlmL\.

COMPOSIZIONE DELLA COUPAGNL\ DA CAMPO.

I

I Nl1 ACE

G R .\DI.

Uomini

IN GUEltRA

I C~v,:lli rUomi1~; I C,wall: .

Capitano comandanlc . . . . . . .

1

2

1

2

Tenenti . . . • . .

2

t,

2

1,

Sollotencn li . . . .

2

,,

2

1,

Sei.-ge.ntc maggiore conbhilc . . .

1

1

1

1

,,

t,

Sergenti

!J.

4

Foriere •

1

"

Caporali

s

Trombetti . . . . . .

1

~.

"

8

8

2

2

2

2

Sellaio . . . . . . . . . . . .

l

"

1

l\Ianiscalco . . . . . .. •.

1

"

1

" "

Cannonieri serventi Cannonieri

con.dutt. Artefici

~

di 1• classe

15

(

di 2• classe

30

\

<li 1, classe

12

} di

_2.a

classe

2!1

..

45

"

100

36

60

110

181,

2

"

2

"

Affusti con cannoni Id. di ri.,pello. Cassoni di rnan oYl'a. Id . di riscrl'a Id. fucili<'ri Cal'ri di balleria Fucina . . . . .

2 8

Tot.ile

,29

Queste macchine sono tutte allacc ..ile a sei cavalli, dagli af-_ fusti di rispello in fuori, che lo sono a quattro. SQUADRA DEGLI OPERAI.

Capitano in 2d' sollo direttore del materiale Tenente . . . . . . . Soltotencnle St1llu(foiali ed operai .

1 1 1

50

))

Totale

I

(

8

. 53

AmllNlSTR.\ZlONE DEL ,) L\TERl,\Lf:.

Capitano revisore . . . .. Capit::1110 in 2J munizioniere Tenenti id. · Sottotenenti id. 0

Totale .•.

106

I

81

23:'>

20()

Per determinare l'aumento tla arrecare alla forza tiella com-

2 3

Totale

7


222

RIASSUNTO DF.Ll,'ARTIGLIERU. • r 11.1 j , !'l i

! ..."'" .. :s

PlEDP._DI i'ACE

i,;

GRADI.

,,i.

-

.

.

I

CORPI SEDENl'ARll E DI GUARNÌGIONE. Pr~~1i_»r cnEI\RA-

: ,(1,.Cavalli. I Uomini I Cavalli

Uomm1

o

u

))

2

4

2

4

_Divisione d'art.iglicrin . . . .

3

325

166

643

422

Squadra degli operai . . . .

)l

53

))

53

"

Amministraz. elci ~atcrialc .

)l

7

)l

7

3

387

170

705

Ispezione generale

Totale . . . -

223

0

· : - DllLl!. ITAT.-IA'

STATO MILITAR&

I

Comprendono lo stato maggiore di piazza, un battaglione invalidi-veterani, 6 battaglioni di cacciatori volontari i, de' quali 3 di costa ed altrettanti di frontiera, 3 battaglioni di artiglieri' guarda-costa, cioè :2 continentali ed uno insulare, ed una compaguia di rompieri della ciuh di Firenze. STATO )LIGGJOI\E DELLE PLIZI.E.

)l

426 \

·· - -·

I soldati dell'artiglieria da campo e da piazza sono armati di -moschetto, sciabola, baionella e giberna cinta. li sistema dell'artiglieria è lo stesso che il piemontese. Le 8 bocche da fuoco di una batteria, consistono in sei cannoni da otto piemontesi (G francese) e 2 obici di 1 5 centimetri: quelle per una batteria furono, nel 1848, fatte fondere dal ministro d'Ayala nell'arsenale di Torino, e portano i nomi di Corona, Jllarcaria, Afonzmnbano, Governolo, Pastrengo, Piacenza, Peschiera e Calmasino. Gl!NJO.

Esso si compone di ·12 nffiziali sen'.rn truppa, nella seguente maniera ripartiti:

1

Colonnello . . . . Tenent.i colonnelli Maggiori Capitani Tenenti Sottot.cnenti S<ittotenente onorario Alfiere . .. . : . ..

3 9

7 12 10 1 '1

Totale

u

Il battaglione ·invalidi-veterani st Cùrnpone , al pari degli altri battaglioni, di uno stato maggiore e min ore e !~ compagnie ; tl_(;lle quali la 1' \l'invalìdi, ,e ~e altre di VE:lc!"\rn\. _ STATO JIAGGIO!\E E MINORE.

Maggior comandante Capitano .. Tenente Sottotenenti . Sottotonenti in :z<tu

1 1 1

• i ,·

4 Totale

12

Tenente colonnello comandante Tenente aiutante maggiore Quartier mastro . Chirurgo maggiore Da riportare

1 1 1

1


224

0

DELL I-TALIA ,

STATO MILITARii:

Riporto

,~ 1

Aiutante solluffiziale Foriere maggiore Caporal tamburo ·· Capo sarto . . Capo calzolaio .

COMPOSIZIONE DI UNA COMPAGNIA.

1 1

,

i

GRADI,

·1

Uomini Il

Capitano

Totale

9

'

'

. . . . . • . . . , . . . . . . • , , .•.•• '

1

Tenente .•. ·.. . • . . . •• . • . . . . . . . .. . . . .

'

))

1

))

r

Sottotenent.i • • . . . . • . . . . . . . . . . . . . . . COMl•OSIZIONE DI UNA CAMl'AGNIA.

Cavalli

2

))

1

))

Sergenti

~

))

Caporali

8

Sergente maggiore . . . . • . • . . . . . . • . . ·• . ·. J

Capitano Tenente . Sottotenente . Sergente Maggiore Sergenti Poriere . Caporali . Tamburi Soldati (pr~suutivamente)

Vice-caporali • . . . . . . .. . . . . . . • . , . . • .

,, ,. ,,

8

,.

famhu11i • . •. . . . . .• . .•. . . . . •• • . . •.

2

Cacciatori . . . . . . . • . . . . . . . . . . . . . . . .

112

))

1.

Ca po raie de' cavalleggeri . . . . . . . . . . . . . . . .

1 '

Cavalleggeri

•.. _ . . . .

10

10

15'0

11

2

70

Totale· , ..

'

Totale 1 O·I I tre battaglioni da costa sono comandati dai comandantF militari d,i Pisa , Volterra ed Orbetello\. H ,io· e 3· battaglione Ji. frontiera lo sono dai com"amfaijtì: di, Arez-zo, e: lristoia1;. il20 ha un maggiore suo proprio per comandante. Inoltre, i battaglioni di costa e i primi due di frontiera hanno ciascuno un uffiziale subalterno, col carico di aiutante maggiore. Per essere ammesso come cacciatorn in questi ballaglioni , bisogna avere non meuo cli 21 anni, nè più cli 1.0, ed in concorrenza sono preferiti gli individui che avessero servilo nelle truppe attive; ' per essere ammesso come cavalleggiero, conviene avere mezzi sufficienti per provvedersi di cavallo e mantenerlo a sue spese: 0

De' G brrtta9lioni di cacciatori volontarii, il ·1° tla costa è di 7 compagnie, il 3° di frontiera è di 3, lutti gli altri sono di G compagnie ciascuno.

ÀNNO

lll. Vol, l - 15


226

STA'.[0 MILITA!lE

taluni privilegi di che godono gl'individui di questa specie di milizia, sono esca, agli arruoli:\menli. Gli_uffiziali sono prescelti fra le persone più facoltose dei distretti. li vestiario e l'armamento sono a carico del governo ; ma quest'ultimo è custodito in appositi locali, per usarlo nelle sole occorrenze del servizio. Questa .milizia è obbligata a prestare braccio forte alla polizia, e riceve la paga solamente allorchè sia in servizio, secondo una speciale tariffa; in caso di guerra, ha diritto agli stessi averi che le truppe di linea. I battaglioni di artiglieri guarda-costa, sì continentali che insulari, banno tutli uno stato maggiore e 4 compagnie, ordinate alla stessa maniera e su gli stessi principii che quelle di cacciatori volontarii ; se non che, gli uffiziali invece di quattro sono tre, cioè un capitano, un tenente ed un sottotenente. Lo stato maggiore si compone di un maggiore, un sottotenente aiutante maggiore ed un 3° commesso quartier mastro. E però, la forza di un ~atlaglione risulta di 603 uomini e 44 cavalli. Il 1 ° battaglione continentale ha la 1• compagnia a Viareggio , la 2• a Livorno, la 3° a Rosignano, la 4• a Portoferraio e Piombino; il 2° battaglione ha la 1• compagnia a Grosseto, la 2• ad Orbetello, la 3• a Porto Ercole, la 4" all'isola del Giglio. Il battaglione insulare ha la 1 • e 2• compagnia a Portoferraio, la 3• a Longone, la 4-' a Marciana. La compagnia dei Ponpieri della città di Firenze si compone di 1 00 uffiziali, sottuffiziali e soldati. 1

)

227

DELL'ITALIA

RIASSUNTO DEI CORPI SEDENTARll E DI GUARNIGIONE.

·a.:;

""= "'

CORPI

c:Q

Stato maggiore delle piazze

"

.,

·a """ ""' 8 o

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-;

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....

o

,,

44

»

Invalidi veterani ,

l

4

413

,,

Caccia lori volontarii di costa . . . . . . . ,

3

19

2853

209

di frontiera . . . . ,

3

15

2253

165

Cannonieri guarda costa continentale .. .

2

8

. 1206

88

t

4

603

44

"

1

100

"

10

51

· 7472

506

Id.

Id.

insulari

,. . . .

Pompieri di Firenze . .

-Totale . . .

CORPO SANITARIO.

Questo corpo , parte destinato al servizio degli ospedali e parte al servizio sanitario presso i corpi, ne' quadri de' quali fu compresa, è composto come segue :

'1

Chirurghi maggiori . . . Id. di battaglione Medico .. . , . . . . . Veterinario di reggimento . Id. di squadrone

26 1 1 2

Totale

Addetti ai corpi • • . . . . . • .

..... Restano

-

3'7 18

-· 19


2~8

STATO MILITARE

Il qual numero , in guerra, lo supporremo portato a 30 individui.

CORPO Al\lMINISTRATlVO.

EssOi comprende &ltresì i quartier mastri de' corpi, i quali, ij differenza di quelli di Napoli e Piemon,te, non sono uffiziali di truppe. La sua composizione è la seguente: Direttore Commessarii Segretario Primo revisore Primo computista . Primi co.mmessi S~condi coll)messi, Terzi commess~ . Cassieri e pagatori

Addetti ai corpi ·

229

DE!.l:rTALIA

AUDITOR'ATO GENERALE JUILITARE.

'Maggiore auditore militare genernle Capitano auditore militare . . . . . Tenente so3tituito all'auditore militare Sottotenente cancelliere Id. coadiutore Id. segretario .

1 f

1 1

1 1

Totale '6

1 3

,,

1 1 13 5

20 5

AUDITORATI MILITARI DI FIRENZE ,E ,LIVORNO.

Capitani auditori . . . Tenenti sosliluili . . . Sottotenenti cancellieri Id. coadiutori Commessi .. .. . .

11) guerra, questo numero si può su;p~orre portato

35 a,

2 j

fotale

Totale 50 . . . . . 15 Restano

. ,. •., 2 •.

'i 2 2

1O

li consiglio di guerra di Portoferraio non ba commesso. Quello della gendarmeria ba solo un capitano aadilure, ed un sollotenen te coadi ulore.

50. RIASSUNTO DEL PERSONALE DI GIUSTIZIA.

PERSONALE DI GIUSTIZIA MILITARE .

Esso comprende l'auditorato militare generale, e gli auditorati cle' consigli di guerra di Firenze, Liv omo , Portoferraio e della gendar(Jleuia.

Auditorato generale militare . . . . . . Auditorati militari di Firenze e Livorno Auditorato militare di Portoferraio . . Id. della gendarme.ria

6

1O

i 2 Totale

22


/

230

231 1 ,i. 13 uomini e 6 cavalli, de· quali 3 per gli uffiziali superiori

STATO MILITARE

llEtt'IT AUA

ed allrcttanti per gli aiutanti maggiori.

SERVIZIO MILITARE Dl SICUREZZA PUBBLICA .

Questo servizio è precipuamente affidalo alla gendarmeria, or di nato in un reggimento di 2 battaglioni di fanteria ed uno squadrone di cavalleria; con uno stato maggiore e minore di reggimento,ed uno stato maggiore e minore per ciascun battaglione. STATO lllAGGIORE E ~UNORE DI REGGIMENTO.

1 1

Colonnello comandante . . Tenente aiutante maggiore Capitano au'ditor militare 1 ° Commesso quartier mastro Cappellano . . . . Cb1rurgo maggiore Sottuffiziali . . . .

1

1 1 2

Totale

8

.... STATO l\lAGGIORE E llllNORE DI BATTAGLIONE.

Maggiore comandante . . . . Sottotenente aiutante maggiore Chirurgo di battaglione Sottuffiziali .

1

1 1

2 Totale

5

La forza di una compagnia è di 175 uffiziali , sottuffiziali e soldati; di nffiziali , ne banno 4 le compagnie del 1 ° battaglione , cioè un capitano e tre subalterni. tenenti o sottotenenti; 3 quelle del 2° battaglione, cioè un capitano e due subalterni. E però la forza totale de' due battaglioni, risulta d(

COl\lPOSIZION~'. DELLO SQUADRONE,

Uomini

G RADI.

Cavalli

Capitan comandante . . .

1

2

Capitano in 2o .. , . . , , , • •

t

2

Uffiziali subalterni

3

6

122

105

Soltu ffiziali e soldati . .

- -Totale . .

127

115

iI

I

Di maniera che, la gendarmeria offre una forza complessiva di 1 540 uomini e 121 cavalli.


232·

DELt'rTALIA

STATO MILITARE

COMANDO, AMMINISTRAZIONE ED ISTITUZIONI MILITI\Rl.

FORU RIASSUNTIVA 1>E·LLE TRUPiPE TOSCANE.

ii: o

(1) Dedotto uno compreso nello stato

;:;

maggiore generale. (2) Dcilotti iluc id id. (3j Dedotti quelli addetti ai corpi. (4) D~dotti id. id

... E-

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.....

...

...

...

233

--...

Per U -servizio militare, il territori·o è diviso ,in un comando superiore (Liv@rno), un governo mìlitall'e (isola d'Elba) e 20 1comainùi di ,piazza (Firenze, ·Liv,orno, Luoo-a, OrbeteHo, Portoferraio, Pisa, Siena, Grosseto, Volterra, Arezrto, Pistoia, , Piom:bino, Viareggio, Porto S. Stefano, ·Prato, isola, de,l Gi,gAio , i;;ola di Gorgona, Follonica, J\fonte Ficlippo e lf,alam0ne). H Granduca ,è il capo supremo deHe truppe, ed 'esercità ila sua autorità per mezzo del comando generale, dal quale dipendono tutti i corpi e gli stabilimenti militari. L'amministrazione è concentrata alla Finanza. Il vestiario è somministrato per conto ,del governo·, Mquale fa eonfe.zionare nelle sue fabbriche le materiie occorrenti e le ,dl,isti'ibuisce ai corpi ; i quali son poi quelli, che fanno costruire gU ab~ti e gli altri oggetti occorrenti al soldato, nelle !proprfo offici,ne. Le paghe delle truppe sono un po' inferiori alle p10montesi ed alle· na,politaoe. 'LI pane viene confe:lionato per eonto del governo, e dato ai soldati presso che nella stessa quantità che in Piemonte ed in Napoli. Le spese di :guerra nell'ànno ~ 857 , secondo· to Spectateur Militàfre, furono di F,r; 8;01'6,3@i0·; ·il d'A~ala, in.un lavoro che pubblicava nel 1855 sulle iforlè militari italiane, , le valuta ,per gli anni antecedenti <ili Fr. 7;7 45,329; ,nMaestri, invece , in un suo scritto tuttora inedito, le limita a franchi 7,500,000: come che sia, esse oscillano fra i 7,500,000 e gli olio milioni. In Toscana non v'hanno censi@li ·di guerra di corpo, ,e la giustizia militare è amministrata ,da tre consigli di guerra tE'rritoria·Ii , residenti a Firenze, Livorno e Portoferraio , e dli '. un consiglio Ruper-iore di revisione. La gèoòarmeria Ira 'UD coti~iglio di guerra suo ·proprio. Per «ifuesti consigli non v'ha ·di fiàso che gli auditor.a:~i, per no,i discorsi innanzi; chè i president-i ed


234 STATO MILITARE i membri vengono nominati, volta per volta , fra gli uffizial i

delle truppe. I corpi si reclutano per coscrizione, siccome in Piemonte ed in Napoli; e poicbè il servizio .è di 6 anni lutti in attività, difettano le riserve in caso di guNra. Non per tanto ; se in una guerra in concorrenza degli altri eserciti italiani, non urgesse tbe le truppe toscane entrassero immediatamente in linea, si potrebbero dimezzare le compagnie di fanteria e d'artiglieria, e gli squadroni di cavalleria, per raddoppiarne il numero, e portarle di poi a1' completo per mezzo di nuove leve ; in tal guisa si potrebbe, dopo un anno, fare uscire in campo un corpo di 18 a 20,000 Toscani , composto di t\anti reggimenti quanti oggi -sono i battaglioni. La leva annuale, che ordinariamente è di mille uomini, nel 1855 fu di 2000. Gli· uffiziali vengono forniti parte dal liceo militare, parte dai sottuffiziali. La rimonta si fa con cavalli del paese, i quali sono buoni ed in gran numero; le principali razze sono a S. Rossore, Carnpigliese, Populonia, Vada e Bandita. Di, scuole militari ,ee n'ha due : l'una il l'iceo militare, isti tuito sul cominciare del ·1 849, l'altra il collegio pe'· figli dei militar.i, fondato . nel 1,850. Il personale del liceo è in tot.aie di 7:0 ·individui, cioè 6 uftiziali, H1 professori e 50 allievi. L'aro missione ha luogo all'età di 1 ,i, a 1 6 anni. 11 prezzo mensile della pensione è di fr. 80, ma v'hanno posti gratuiti per metà e per intero. Al compimento del corso si ottiene un diploma in matematica, col quale si ba il dfri tto di essere ammesso nella milizia o in hnpieghi civili. li collegio pe' figli de' militari è ordinat_o in una compagnia di 80 allievi, de' quali 60 sono a. carico dello Stato, e 20 non pagano che 1 O soldi al giorno; inpltre v'hanno 20 fra uffiziali e maestri: l'ammessione ha luogo all'età di 1 O a 1 2 anni. Compiuto il corso d'insegnamento, gli allievi di questo collegio, secondo il loro merito , vengono nominati ..s.ottuffiziali ne' corpi dell'esercito, o mandati a servire da semplici soldati.

DELL,ITALlA

235

L'ordine-del merito militare, istituito nel decembre ,iJel 1853, è il solo esistente in Toscana per ricompensare servigi militari. N'è Gran Maestro il Granduca, e v'banno cavalieri di 1", 2• e 3• classe : le decorazioni di quest'ultima classe possono èsser date altresì ai soltuffiziali e soldati. STABILIMENTI MILITARI, OSPEDALI E FORTEZZE.

Per la confezione del materiale da guerra, v'hanno due ar"senali, l'uno a Livorno, l'altro a Portoferraio, ed un'officina di riparazioni a Firenze. Le fabbriche di polvei-e stanno ad Arezzo e Lucca. Una ricca miniera di ferro è a Rio, nell'isola ,d'Elba; donde si estraggono annualmente 18,000 chil-ogrammi 1di mineralt'; tre fonderie stanno alla Follonica, a Cecina e Capalbio. Ma coteste sono industrie private. , ,, .. Ad Arezzo v'ha un lanificio, dove si fabbricano i panni occorrenti alle truppe. V'ha pure un officio topografico, neLquale si , sta costruendo la carta dell'antico ducato di Lucca, che mancava a compimento di quella dello Stato. Due ospedali militari stanno a Firenze, e Portoferraio.,., , . Fortezze di second'ordine sono Porto.ferraio; Longone, Piombino ed Orbetello. V'hanno castelli a Siena, Livorno, Pisto-;a, Volterra, Arezzo e Prato. A Firenze v'hanno due, forti, S. Giambattista e S. Giorgio; vi sono pure in altri punti quelli del Castagneto, de' Marmi, di Bocca d'Arno, di Bibbona. Infine vi hanno le torri delle Saline, di S. Vincenzo, della Tagliata, del Campese, del Castiglioncello, del Romito, di Calagrand~ , delle Rocchelle, di Baratti e Torre Nuova. In totale 4 fortezze di second'ord ine, 6 castelli, 5 forti e 9 torri. CONSIDERAZIONI GENERALI .

La Toscana non ha forze proporzionate alla sua popolazione


236 STATO MILITARE ed allìl sue •ricchezze. Con una popolazione di 1,783,2'19 abitanti, essa 'dovrebbe avere 18,000 uomiui di · truppe attive in

tempo di pace, e.il doppio in tempo di guerra. Ove poi si tenga conto della rendita di 38,0ii-8,000 lire toscane, pari a 32,000,000 di franchi, ch'è la quarta parte all'incirca della piemontese, e dal quarto al quinto della napolitana; il suo esercito dovrebb' essere di 12 o di 20,000 uomini, sr.condo che si ·volesse,serba:re fa ·pro·porzione con l'una o l'allra di quelle due rerr~ite. Frattanto esso h-on eccede attualmente i 10,000 uomini di t11uppe staùzial,i, e di poco supera gli 11,000 in tempo di guerra, a cagione della legge di reclutamento; la q1ual cosa è cagione della poca importanza che s'ha la Toscana nelle cose ·d'Italia .e d'Euro:pa. 1 Tk>searti, sr.no·al 'l8i8, erano ritllnui~i éome •disadatti alle armi. Quasi che , a non voler ricordal'e epòdhe rémute ·, non fosserO'q:uegli ,stessi; doitdé Na-polecrne il grande tdlsè in varie epoche soldati per le sue legioni, che in nu'lla mosFrafo11si mai iilferio:l'i ·aglft 'altri ·sbltluti d~ll'impero. 'Nfa gli avveliirnenli militari.,di quelil'anna 1bastnrorno a distrugge-re siffatto pi•ègiu<lizio, e con l'energia spiegata a Curtalone e Montanifra, i ·roscà\l'i mo strarono di ·possetlere ·tott~ le qualità del so'ldaito, am1t1arrtate sollò ' una veste gein:t:ile', frutto d'una squisita civiltà, cbe :pè'r lo addiettto v~niva troppo ,di leggieri scambiata per morlezzà.

. ··,,

237

DELL'ITALIA

IV.

ROMA

• ~

/

I

Cotesto è lo Stato d'llalia dove gli, ordini militari sieno più trascurati. Quivi, con una popolazione di 3,124,668 abitanti, la forza armata supera di poco i 18,000 uo,q:ù11i; me,ntre c;he, tenuto conto della rendit;i, 17,000,00Q .di franchi,, ch'è lll;età all'incirca della napolitana e più che metà della. u.ie.m9nif)s,e 1• ~,, potrebbe senza sforzo avere 30,000 uomini sotto le armi in ' tempo di pace, e il doppio in tempo di guep;3:., $ec,olldo l'ordinamento del 183'1, riportato dal Rudtorll'er,. e, eh.e in gran parte reggeva tuttavia al sorgere degli avvenimentL del 1848, l'esercito avea sulla carta una forza di 23 a 24,000 uomini, compresa una riserva di meglio. che 6,000 uomini, ed era ripartilo: in 2 battaglioni di granatieri, 5 di fucilieri e 2 di cacciatori, tutti di 6 compagnie ciascuno; 2 reggimenti svizzeri di 2 battaglioni, pure di 6 compagnie; un battaglione veterani di 4 compagnie, un reggimento di dragoni di .t squ•adroni, uno squadrone di cacciatori a cavallo, 3 batterie da campo, di cui una. svizzera, 6 compagnie di artiglieri da piazza-costa, un reggimento di carabinieri a piedi ed a cavallo, ed un corpo di bersaglieri pe1: la guaudia del confine napolitano. Nel 1848, quest'ordinamento tr,asforma. vasi compiutamente, ed alla ristaurazione un, nuovo ne veniva


2.38

STATO MILITARE

239 ,

DELL' ITALIA

dato , cbe alla sua volta era modificato dal piano organico del 31 maggio 1852; secondo il quale, l'esercito pontificio è alla seguente maniera composto :

STATO MAGGIORE GENERALE.

Il suo quadro non è fissato dal piano organico, e può variare secondo le occorrenze del servizio, o meglio secondo la volontà di chi regge e dispone le cuse senza nonne determinate. Nel :A854 esso componevasi di 16 individui , ai quali supporremo un numero triplo di cavalli.

GRANDE STATO MAGGIORE. ,

1 1 2

Colonnellf) . . . . Tenente colonnello Capi battaglioni Cappellani . . . Capitani aiutan\i maggiori Capitano tesoriere . . . . . . Capitano di abbigliamento Sottotenente aggiun.to al tesoriere Chirurgo maggiore . . . . : Chirurgo ai.utante maggiore

2' 2

1 ,1 1 ·I

CASA. llULJTARE DEL PAPA.

·,,

Totale .

Si compone ùelle guardie nobili, :2 compagnie di guardie palatine e della guardia svizzera di alabardieri, alla seguente maniera riassunte: Guardie nobili Id. palatine Guardia svizzera

75 11 O

146 Totale

. 331

FANTERIA.

Si compone di 2 reggimenti indigeni, 2 esteri, un battaglione di cacciatori a piedi ed una compagnia di disciplina. Ogni reggimento, sì indigeno che estero, si compone di un grande e piccolo _stato maggiore, una compagnia fuori rango, e 2 battaglioni di 8 1compagnie ciascuno; delle quali una di granatieri, 6 di fucilieri ed una di volteggiatori.

13

™CCOLO STATO MAGGIORE.

1

Aiutante porta-bandiera Aiutanti di ballaglioni Tamburo maggiore Caporali tamburi Zappatori . .. Capo-zappatori . Capo-musica . : Sergente della musica Suonatori . . . . . . .

2 1

2 12

1 1 1 2ft.

Totale

45

La compagnia fuori rango si compone di ·16 soldati, sottuffiziali e caporali artieri, scrivani ecc. , e la comanda il capitano di abbigliamento.


241

DELL'l'rALIA

STATO Mlll!T.A'RE

Riporto .

Capita00 . . • . • • . . . . . . . . TenentA . . . .. . Sottotenente • . . . Sergente maggiore Sergenti . . .. . Sergente fur-iere . . Caporali .. . ·-. . ·. '. Tamburi e trombetti Soldati . . . . . . . 1

'rotale ·.

1 1 1

7

PICCOLO STATO MAGGIORE.

~

. uo

GRANDE dTATO MAGGIORE.

4 1

Da riportare .

1

Totale

E però, la forza complessiva di un reggimento risulta di 231 4uomini, e 6 cavalli pe' quattro uflìziali superiori. De' capitani ' di ciascun battaglione unq è di 1 • classe, sette sono di 2•; dei tenenti ,i. sono di 1 • classe, altrettanti.di_~~- In tempo d,i guerra non si può arrecare n~ssun aécrescìmento alla. forza di reggimenti, a cagione del cattivo sistema di recl11tamento , il quale raramente permette di 'tenerli al ciimpleto rielfo stesso tempo di pace, per .modo che attuai mente il 2° reggimento estel:? :manca di un intero battaglione. , 11 battaglione de' cacciatori a piedi si compone d.i un granue e piccolo stato maggiore, una sezione· fu.ori ~~ngo ed 8 com . t • ; ' pagnie.

Maggiore comandante Capitano d'amministrazione

1

Cappellano . . . . . . . . . Capitano aiutante maggiore Tenente tesoriere . . . . . Tenente di abbigliamento . Chirurgo aiutante maggiore .

COMPOSIZIONE DI' 'GNA COMPAGNIA.

2

2

1

Aiutante sottullìziale Sergeute trombetta Caporal trombetta

1 1

Totale

3

La srzione fuori rango si compone di 12 individui, ed è comandata dall'uffiziale di abbigliamento. COMPOSIZIONE DI UNA, CO~IP AGNIA.

1

Capitano. . . Tenente ... Soltolcnente Sergente maggiore Sergenti Sèrgente furiere Caporali . Trombetti Soldati .

4 1

4 {

8 ,i

99 Totale

A:;No lll. Vul. I -

16

-1 20


242

STATO MILITARE

' bELL'rrxLa

E però, la forza totale del battaglione è di fJ82 uomini ed un cavallo, ed è sempre al completo; a cagione che le reclute preferiscono questo agli al\d co1;pi;,di_f~n.teria,:, ... La compagnia di disciplina no.n ba di fisso, che il. seguente quadro: , r, ,

;

~

CORPI.

..;

......

1

3

Capi squad1·oni . • . . . • . . . . . . . . •

~2

6

Cappellano . . . . • . . . . . . . . . . . . .

!

.. 1 .. .

2

Capitani aiut.anli maggiori . . . .. . . . . . . . • · . .

'C.J z

. 30

Capitano tesoriere . . . . . . . . : . . . . . . . . . .

1

2

J

2

FORZA NUI\IBRICA

I

.,Uomini

4

32

i.628

12

stranieri . • •.

4

32

1;628

12·

Cacciatori a p iede . • . . . . .

1

8

982

1

»

1

150

))

10388

25

2 Reggiment i indigeni . . • . • . . •.

e

Cavalli

o•

2

Id.

· Compagnia d i disciplina • . . . ,

..

-- -Totale . . .

9

73

,

di a!Jbigliamenlo . . . . . . . . . . . . . . . '

•

I

•

•

•

>

,

•l{jj,)

Sottolcnenle aggiunto al tesoncr.i . . . . •, . . . . . .

., i\ ~:

..

:\ '1

')

t

~ .t

Chirurgo maggiore .. . . . . . . . . . . .. . .. . .

1

(hirn rgo aiulanlc maggiore . . . . . . . . , . . . .

1

Totale, .

1'l

li

" 4

2. · ; )>

" 2:1 ( I)

l'JCCOLO STATO MAGG!Ol\E.

,,

1

I

Aiutanti degli squadroni . . • . . . . . . . ..

2

2

Ai11lantc vctérinario capo .. ·: .. . . . . . .

I

>•

Maresciallo d'alloggio veterinario in 2° .

1

)>

Maresciallo tromhelta maggiore . . . . . . . . • . •.

1

I

Briga,licrc trombetta . . . . . . . . . . . . . . . .

1

1

Totale .

7

5

:Aiutante por ta slcndardo . .-· .. '. . . . . .

= u

..; C:l

Uom in i · Cavalli

Tenente colonnello . . . . . . . . . .. . .

RIASSUNTO DELLA FANTERIA,

"'z "'.....;

•.

4

Id .

.."'

.J

1

li numero dè' soldati è varìabile, ma sì può nel medio ritenere di 120·' ciò che dà una forza totale di 150 uomini .' . t '

~

,;

Colonnello . . . . • . . . • . . . . . . . . .

16

8

I

'

GRANDE STATO MAGG!OllE.

1 1 6 1

Totale

'

Si compone di un reggìmcnto dì·agoni di (l sr11rndroni, dei quali ,i allivi ed uno di deì)Osilo, con un grande e piccolo stato maggiore, ed un piotone fuori rango.

1 2

Capitano Tenenti . Sottotenente Sergente maggiore Sergenti Sergente furiere Caporali Tamburi

.

C A .V A L L E Ili A.

'

(1) lgnorantlo il numero preciso tli cavalli, lo a!Jlfruuu prcsulllu <lei :rniuimu .


244 STATO MILI-TsaUE • Il plotone fuori rango, sì comp,one di 17 uomini, ed è co-

mandalo dall'uffizidle d'~bhfgliàftit 11f{ " ,: ·

.-· .,

I

RIASSUNTO »EL REGGrnlENTO DRAGONI,

''

.. o

A

a ,;~ . .--,-

l

Grande stato maggiore .. Uomini

Cavalli

,.P.(.": I

~

!

•

2

1

Capitano cli la class,e comandante . .

2

Tenente di 1a0 classe . -..

1

2

di 2• class~ • -.--.

1

2

2

'•

1

1

Id. -

di 2• classe . . . . . . . . . .

Soltotcn~Hti . ' :J .1

1 :

'. '

: '!"'\ '. : • ' .. ·.. ' ....

Mares~iallo. tah~gg1o\ a~i·: . . . • . . . . . . . . . >• _ (.~ hd f',, . / ·.:· , ··, ;\ l\IarescJallo 1faU,°'g~\?i:ffrle;.e . _· _. ;,_ . _( . . : . .' '. . J

,

' 1. ' ' 8

1

16

16

J\Janiscalchi . . . . ; . . . . . .

2

))

Trombetti . . . . . . . . . . . .

~

-~

l\larescialli d'aJtoggio . . . • ,, . . •: . . . . . . . . . t ' ,l '

" '

,

.

,

~•

.'. I ,

,__J

.., ,

·dr :1• classe . . . . . . ; . , ..• 28 Cavalieri .• di 2a classe

-:· ' . . . . . . ; 80 (;

. ' . "-

~- i)

,_

,f -

, L

(1) Il numero de' caYalli d<'g!i ufJiziali è presuntivo.

'

-~

.,,_

H6

I

7

5

17

"

Squadroni alti vi . .

4

584

520

,r .

5

~

i

;

'

130

14G

1

I

1,

;~ (

766'

6'78

I.

Ogni due squadroni sono sollo il comando di un capo squadrone. La forza del reggimento non è mai al completo, a cagione delle difficoltà del reclutamento; e però, sarebbe presso cbe impossibile accrescerne la forza in tempo· d,i guerra, dal 9aso in fuori , elle la cagione onde questa sia mossa non esalti gli spiriti, siccome nel 1848. 1

AR'l'lGLH:tlL\,

j

,, 88

23

Plotone fuori rango

I

'i·

_ , \I

12

,,

--

-

·_t .

Totale .

,

'.

"

Cavalli

,.;,:_ ;}.,)

Totale . . .

1'.'

108

id.

Squadroni di deposito

8

"

Brigadieri • . . . . . . . , . . . . . . . . . . . .

~>iccolo

))

t 4·'

;

1

' Id.

I

' Uomini

lfJ

GRADI.

.

FORZA NUMERICA

?:;

t

i "

.

lh ._, ,_)

'1J 1

c:oMl'OSIZIONE DELLO SQUADRONE. "}

~45

. DELt'ITAuJA '

130 (l)

È ordinala in un reggimento, composto di ,un grande e piccolo stato maggiore, una direzione del malerié,11~, ·una sezione fuori rango, 3 battèrie da campo montale: e 5 batterie da piazza · e costa. GRANDE STATO MAGGIORE.

Colonnello . Tenente colonnello direttore del materiale Id. di rrggimento . . . .

na

riportare

,1

1 1

3


246

247

ST A-TO MILT1'1UU.

Riporlo Maggiore . . . . . . . . . . Cappellano . . . . . ·.. · .. Cap;tano aiutante maggiore ' Id. tesoriere . · . ;.:· . . : .. Id. di abbigtiamentò .. . . . Capitani direttori ·cJel materiale di 1• classe . Id. kL 2" classe . Tenente isl ruttore' di eqùitazionc . Sottotenente aggiunto al iesoriere . Cltirnrgo maggio1:e:,·. . ·. . . . . . Chirnrgo aiutante maggiore .. . . Munizionieri con Fango di tenente di 1 •classe. Id. .. , id . 2• dassc . •

~' -

3 1 1 1 1 1 2 3 1

,f 1

t 2

I ,

...- .

DIREZIONE DEL MATEI\IAI.E.

Tenente colonnello direttore . ... . " 1• classe . Capitani direttori di 2\ classe. Id. Tenenti munizionieri di ·I• classe . 2• ,cla&~e . . , . Id. Guardie di artiglieria di 1 '· classe . . . . • • 2 Id. 2' classe,; · . •, . •, y . . ,'. 4, Controllore .. Capo artificiere

·2

j,t

Totale . . . 18

~

Totale . .. 'iH t, , 1.: t,H.' ): .:."' · i'JCCOLO STATO MAGGIORF..-

SEZIONE FUORI RANGO,

2

·Guardie di artiglieria di 1' classe , Id. ~• classe '. :Conlro1lore d'armi Aiutante di reggimento ·veterinari~- da~o ~ . . Capo artificiere .. . . Maresciallo trombcua .

,i.

1 1 ,f

Marescialli capi . Marescialli di alloggio Brigadieri . . . • . •

•.

..

.

..

2

'

. Totale

'•

"'

9 5

·. . 16

,f

1

Totale

. 11

Le guardie di artiglieria di 1' classe sono assimililate ad aiutanti, quelle di 2' classe a marescialli capi, il controllore di armi ad aiutante , il veterinario ed il capo artificiere a marescialli capi.

Questi ultimi, al pari che negli altrì corpi , sono sègretarii , seriv;ini, artieri ecc.


248

249 caso togliere gli uomini dalla fanteria di linea. L'aumento è calcolato sul nulnero di '.21 macchine, di cui per organico si compone la batteria.

ST AT\J MILI,T_ARE

,._,_

DÉtiL'ITALlA'

COMPOSIZIONE DI UNA : BATTERIA DA, i CAi\ll'O, . . .• ' . . ..

I IN ~~mini I Cavall i I Uomini [ Cavalli ·'

GRADI.

fN PACE '.

GUERRA

Capitano •... . . .

1

2

1

2

Tenente . . . . . . . • . ... .

1

2

1

2

Soltotcncntc .• . •• .. .

1

2

1

2

Aiutante · di batteria . . . .

1

1

i\JarcsciaJlo capo ,. . . . . . . . .

1

1

Maresciafti d'alloggi/J . . , .. . ' . "· ' ( llfarcsciallo foriere .. . . . . . .

6

1

Brigadiere ·. • . . . __ , . . . . •

6

Trombetti . . . . . • . ·: :

.,

1 • • .' .

'

Operai in leg110 . . . . . . in ferro . . . . . . . . .

·IL

Affusti con bocche da fuoco . Id. di rispetto . . Cassoni di manovra . Id. di riserva . . Id. fucilierl Carri di batteria Fucina

6 16

Artificieri . . . . . . . . . .

I<l.

'

VETTURE DI UNA )IATTERIA.

1

I

lt

6 3

'

• . .6

>

,

2 6

2 2 2 1

Totale

16

. '. 21

, I

I

6

)t

6

))

1

,,.

1

1

,,.

1

))

))

"

Queste ,·ctture sono tulle attaccate a 6 cavalli, dagli affusti di rispetto in fuori, che lo sono a 4. Delle 6 bocche da fuoco di una batteria, 4 sono cannoni da 6 o da 8 (calibro) fra_ncese, e 2 obici da 15 ceut. llA l'TERIA DA PIAZZA E DA COSTA.

l\Janiscalco . .. .

1

'f

l

Sellaio . . . . . .

1

"

1

Artiglieri

j

di 1•· classe . . . 21'

scrven ti / di 2• classe . . 30 Arligt-icri ) di 1a classe condutt.

l

di 2, classe

. 12 . 18

•rotale . . .

{

51'

i

,,

75 '

}}

I

"

;•· ,

30

115

85

40

I

62

I

191

'.

,1 36

158

L'aumento degli uomini e de' cavalli è indispensabile, in tempo di guerra, p•~r mohilizzare le batterie, potendo in qucH!o

Capitano. Tenente . Sollotenente . Aiutante di balleria l\larrsciallo d'alloggio capo Marescialli d'allop;gio Maresciallo furiere . Brigadieri Artificieri . . . ..

1 1

6 1

6 G

Da rijiortare· ., .


259

~'Ì'ATO M!LJ'.fAR'E

Trombelli . .. . . Operai in ferri . . Id. in legno . . Artiglieri { di 1• classe . serventi .di 2' classe .

•

\' I -

Tenente colonnello comandante Maggiore . . . . . ·, Capitani di 1' classe Id. 2' classe Tenenti di 1' cl asse Id. 2' classe Aiutanti Guardie di 1' classe Id. 2' classe Collaboratori di 1' classe Id. :2• classe

,

., •); ' 1

1

42 } ' . 52

94

Rlt.SSUNTO DEL REGGIMENTO Di' ARTIGLIERIA.

'

'

"'...z

·,.,,.. ,'i

« ·

~

Grande stato maggiore .

l1 0RZA .NUMERICA

I

1/ »

• ; ' ; .l

• lit_.

1 .1

' 12: 2

4

1

Totale .

I

25.1

IlELL' IT.U.J,l

Ri,porlq ,; :, , .; 24~ 3.

o 6 :l 3 5

9

Totale

. 41

I

l

I N 1•;1ce

IN

I Uomini ·I.Cavalli I

''

GUERRA

Uomini

I

.Cavalli

21

6

21

6

Piccolo stato maggiore .

))

11

1

11

1

Direzione del materiale .

,,

18

n

18

))

Sezione fuori rango ..

n

16

))

1(ì

"

Batterie da campo . . .

3

345

186

573

474

. Id. da piazza e da costa

5

615

"

615

"

. 193

1254

481

Le guardie di 1' classe sono assimilale ad .aiutanti, quelle di 2• classe a marescialli d'alloggio. CORPI SEQENTARII,

. Comprendono lo staio maggiore di piazza, 2. ba,ttagli9ni se: dentari i di presidio ed una compagnia (!"invalidi. .STATO lJAGGIORE DI Pl,\ZZA •

-Totale ..

8

I 1026

I '

j . ! I

L'arliglieria ii vestita, armata e n\oì\lata compiutamente alla francese. tiENIO.

Questo corpo non ha che il ~PgtH.•n le pr rwnalr, srnza sold:,ti:

Colonnelli . • . . Tenenti colonnelli Comandanti Maggiori Cap_itani . Capitano. Aintanti Tenenti Aiutante solluffiziale Sergenti maggiori . . . Da riportare

13 1

5 1 3 . 29


252

ST .fl'O .MJLt'r<ARE I

.. .., . •, ,, ' . ·. 7·

Sergenti Caporali

. !, ), ~

!

,J.1',

Ogffi -battaglione sedentario si compone di un grantle e piccolo si'ato maggiore, una sezione fuori rango ed 8 compagnie , di cui la 1' di veterani. ~.

,' GllANDE STATO ·~n.GGIORÉ.

1 1 3

Maggiòi' comandante Tenente teso'rìere . ·. Id': 'di abbigliamento .' . Totale

\, .

•

COMPOSIZIONE DI UNA COMPAGNIA,

Capitano . . . . . . . . . . .. . .. , Tenente .. . , .. Sottotenen le . . . . Sergflote maggiore Sergenti .. . . . . Da riporla re

:_.J ~ •'

•

,,

Capitano .. Tenenti .. . 'Sòltotei1ente Sergente maggiore _ Sergenti . . . . Sergente fu riere Caporali Tamburi

T ~)

j

·I

1

4.

·..

•

1

2

•"' . ,r

1 :. ·1

6 ·I 16 2

·-

I

1

.

E però, la forza totale del battaglione risulta di 811 uomini. Per essere ammesso ne' battagli.~ni .sede,ntarii, debbesi aver compiuto 6 anni di servizio, ed ess.ere di eÌà matura e di salute cagionevole. Alle compagnie veterani v\, s~l.~1Pi:n~~~o;_49po 2.0 anni di. servizio, e dopo essersi renduti i~?~W j, p~ ,~-ei questa inabili!à provenga da in fe rmil~ , a~q4}èlaJ~itB~1:J agiW! di servizio, sono sufficienti 1O anni. La compagnia d'invalidi è di forza indeterminata , ma si può ordinariamente valutarla di 1 ÒO uomini, compreso il seguente quadro fisso.

Aiutante sotlnffiziale .. . . . .. .. , . . . . 1 La sezione fuori rango si compone di 7 individui, ed . .è comandata dall'uffiziale di abbigliamento · come negli allri,..corpi dell'esercito.

-·

Jotal~ . .. 100

, , · , r,: .·

l

PICCOLO STATO MAGGIORE.

8. f -8 2 81

Riporto

:_J•,

Sergente .fnriere C_aporali. Tambu ri . '• · . Soldati

1O

Totale . l'-' \ 46

j_ .

253

DÉLL'J.T ALI:.\ .

Riporto . . . 2.9

Totale

. 30 'I

,._'

In questa compagnia sono ammessi i-cieGbi 1 ,i m1:1t~lati, i p? ralitici e gli uomini di età decrepita. ',, ,.,. ·


254

STATO }l[Ll'l'I\HE

RIASSUNTO JH;I COI\Pl SEDENTAl\11. j -< ,. ·• ..

SERYIZJO MILITARE DI SICUREZZA l'UilllLICA.

~

-~

·2

e

o

f~

CORPI.

J'"

'S

.::i

Stato maggio1·c di piazza ,' . . .. • . ... . Truppe sedentarie e di presidio . . . . . • . . .

'f. : ..... .

Invalidi .• · . ·. ·. \" .-...

255

DELL'tTALIA

I

g_ ;. "'"

::::

·ao

E o

u

::,

))

l)

46

2

16

1622

,,

1

100

Prima del 1848 questo servizio faci;-vasi dai carabinieri, ordinati in un reggimento di I O compagnie, o 5 sezioni, comandale ciascuna da un lenente colonnello. Oggid1 la gendarmeria è ordmata in tre legioni, suddivise in compagnie, tenenze e briga te: la legione di Roma è comandata da un tenente colonnello; quelle delle Marche e di Bologna ,.lo sono eia maggiori.

-- ---· -- · · Totale . . .

2

17

GENDARMERIA.

1768

CORPO SANITARIO. A CAV AL L O

;:;;

I

Esso si :eo~ponc di 2 tenenti colonnelli ispettori, e 61 fra chirnrghi maggiori, cbiru_rghi aiutanlì maggiori in 1° ed in 2°, aggiunti e soprannnmeri. De' quali, ·I 3 sono compresi ne' quadri il egli stati màggibri'·de' corpi•. PERSONALE AmIINISTRATIV0 E DI GJUSTIZIA. ,

I

f~• ·

]

Y '

li personale amministrativo si compone degl'ìmpiegali del ministero della guerra, e del commessariato di guerra. Gl'im piegati dèl ministero sono nel numero di 70, compreso il proministro delle armi. Il commessarialo comprende 22 indivi~ui, fra cui 3 ii1tendenti e 4, sollo-intendenti: ,q, '' ·n · · ll personale di giustizia, o auclilonito d\ gueÌTa, 'si 'compone di 15 individui, compreso l'auditor generale. Di maniera che, il riassurlto del·' personale ammi'Ùi:Ìtrativo e di giustizia è il seguente: 1

7O

Ministero della guerra . Cqmmessari 4lo Auditorato . . . . . ,

22 15 Totale .

rn7

"' :,: ~

Uomini

I

I

TOTALE GENERAl,E

Cavalli / .uomini

Cavalli

Legione di Roma . . . .

1695

650

635

2345

635

Legione Marche . . . . .

737

128

117

865

117

Legione di Bologna . . .

1020

140

128

llGO

128

".,__._._ Totale . . .

3452,

,_._

. .:______,_,:

9 18

I

---880

4370

880

;,,,

Per organico , la forza della gendarmeria dovrebb'essere di 5,000 uomini ~d 838 cavalli;. e però v'banno di meno 630 uomini, e di più ft2 cavalli. La lPgionc di Ilo ma è diramata . nelle provincie di Boma, Viterbo, Perugia, Spoleto, Rieti e Benevento. Quella clellP, Marche nelle provincie di Macerata, Ancona, Pesaro, Ascoli , Fermo e Camerino. La legione di Bologna, in quelle di Bologna, Ferrara, Forlì e Ravenna. Le tre legioni sono solto ' gli' ordini diretti del goyernatore ùi Roma, dal quale dipendee vien dirntto il servizio generale di polizia dello Stat(I.


STATO )IILITARE

DELL'!TAUA

FORZA RIASSUNTIVA DELLE TRUPPE ROMANE.

COJ\IANDO, AMMINISTRAZWNE ED ISTlTUZIONl MILIT A;~I.

256

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Per il CO·l;lil,a,1,Hlo, il tenitorio dello Stato. è spi!,rtito in tre di,vi,-ioui1 mi!ilari. L'arwni1,1i,strazi911,e è c~nti:~lizzaL,a ~I mi~i~lero della: guerrni, per conto (](li qµa\1:1 U, ç<;1mme~s9rialo1e~ercjta la parte di coq/rQ1llo; ma,,co_i1 poco frutto, a, cagione 1~.~l difetto di un buon reg0lamento di amministra~ione, _che ~ar~pbe pur tantv fitci le comp~lare, oggidì épe te11go110 gu~r:I\ig~o~~ ~n }\Q!}la, le m,iigliµri \rl!ppe di Euro.pq.. Nè in più p50s[j~f~ çon~~~ioni è l'ist1w.i~Hie. delle truppe, mm~cbè q.u,e~te, ,a"!:l~~erq qg11qr&, pçe,,., sen te 1:111 1.11p,deJlo cbe clovrebl)er,o sfor~~rs,i,q'irpitar~., se loi stato militare. fosse conciliabile con un governo ,i~oçr<1tico1 , Le spese annuali di guerra sono di scu~i 2,323,568, alla seguente maniera ripartili :

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17


STATO MILITARE 258 a cagione di qnel vic1mdevole sospetto che ingene.ra fra superiori ed inferiori. '· ' Il reclulament<J si effdtua per ingaggio. E però, se ne eccettui • quel numero cli contad ini e di individui della bassa borghesia, spinti nellP. tìle della milizia dal bisogno, e che per la massima parte vien destinata all'artiglieria ed ai ca"Cciatori a piedi, i ·rimonenti soldati si compongono del rifìuto della ~ocietà, sollo l'aspetto fisico e morale. Le diflìcollà che 3' incon trano a reclutare per tal via , fanno sì che i Corpi non fos-ser{j mai al' èompleto, e che non · raramente si sia costretti ad elevare enormemente il prezzo del premio d'ingaggio , il quale talvolta è giunto ai 50 scudi; clondr, l'impossibilità di accresct>re l'esercito in ·una ·guerra ordinaria. Chè, se poi essa si avesse le simpatie ~opòlàri, e 'che non si fosso dalla necessità costrr.tti ad entràre immediatamente in linea, si potrebbe, alla ·stessa manier,1 clm per le truppe tosrane, duplicare il numero de' battaglioni , dimezzfodoli, ·e prender parte alla 2• campa·gna con un corpo rispettabile di truppe. I reggimenti svizzeri , oggi più propriamente detti s·tranicri , a cagione del ·mescuglio cli gente cli paesi diversi onde sono composti, aveano, prima del 4 848, una capitolazione che assicurava foro non pochi vantaggi, e cbe sarà sicuram ente servita di base, ove non sia stata del tutto ricopiala, nel riordinamento di que' reggimenti. La capitolazione, falla nel 1832, era per 20 anni. Gli uffiziali e i soldati doveano essere cattolici (1). Le reclute doveano aver l'età di 1 8 a 36 anni, ed impegnarsi a servire ,i. o 6 anni, mercè un premio d'ingaggio; ma aÌla fine del servizio poteano 1 rinnovare l'i mpegno , mercè un nuovo premio. Potevano essr.re acèeLtati indi,\idui di qualunque paese, in difetto di Svizzeri.

(1) Le difficoltà del reclutare hanno costrcl!o oggidì ad accettare anche gl i acattolici.

1

DELL 1TALIA

259

Dopo 30 anni di servizio gli uffiziali aveano diritto al ritiro con l'intiera paga, dopo 25 co' due terzi, dopo 20 con la, metà. Volendo licenziare i reggimenti prima del termine fissato dalla capitolaziorlf', faceva mestieri pagare a tutti gli uffiziali e sottuffìziali, che avessero compiuto otto anni di senizio·, uoa somma pari alla terza parte di tanti anni di paga, quanti fossero gli anni di servizio prestati, oltre 3 mesi di paga intera; gli altri aveano diritto a 6 mrsi di paga, ed alle spese di viaggio per rimpatriare. La eosa più agevole per le truppe romane, in qualunque tempo, si è quella di provvedersi <li cavalli ; a cagione che tutti i grn ndi proprieturi possiedono eccellenti razze, che loro ue produeono in sì gran numero, da potere non pure provvedere ai bisogni del paese, ma anche forniwc non pochi annualmente alla Lombardia ed al regno di Napoli. , STABJL()IENTI !UILIHRI, FORTEZZE ECC.

L'arsenale di costruzione e la fonderia stanno a Roma: l'ano in Castel Sanl' Angelo, l'altra nell'interno della città. Al Vaticano y'ba una sala d'armi capace di f 00,000 fucili. La fabbrica di polvere è a Tivoli , e potrebbe produrre t9,000 chilogrammi di polvere l'anno. Una nitriera artificiale è al campo Vaccino. Di miniere Ji ferro,, v'ha quella della Tolfa. Le ferriere sono a Tivoli, Ronciglione, Conca, Canino e Bracciano. Di biblioteche v'ha, quella di artiglieria, fondata dal genE>rale Stèwart e dal colonnello Calandrelli. In Bologna v'ha, in apposita sala, una pregevole raccolta di modelli di sistemi di fortificazione, ma tenuta in nessun conto del governo. Il vestiario e l'equipaggio del soldato si fa costruire dall'amministrazione militare, nell'ospizio di S. Michele.


260

STATO MILITARE

261

DELL' JTALIA

Le Sùle piazze da, guerra importanti, sono quelle di Civila veécb.i:a, e di Ancona; cbè la città di Fevrara è in pu lt re degli Austriaci. Di forti e casteili v'banno•quelli di Sanl'A,ngelo, Civitastell'ana, Palliano, S. Leo e forte Urbano, Lutti in istato più o meno di abbandono.

V.

DUCATI DI PAR1VIA E lVlODENA. CONSIDERAZIONI GEl',EI\AJ.J.

La popolazione dello Stato Romano è forse la più ùelligera dell'ltaliai peninsulare, e frattanto d'à r peggiori soldati, a <wgione delle Gatti ve istituzioni militari. Callivo è il sistema di reclu lamento, non che quello\ dell'avanzamento e delle pene e ricompense; trascurata, se· non •peggio, l'amministrazione; poca l'istruzione de' quaclri e de' soldati; ciebole e rilasciata la disciplina . Non pertan to queste p<;polazioni; durante le guerre del primo impero francese, fornivano eccellenti soldati; cd anzi quelle stesse truppt>, che sotto la bamliera, del Papa non aveano mostrato nessuna virti1 militare, riordinate e guidate da abili capi, diedero in fapagna pruove n0r\ dubbie di valore e di disciplina. Ni?lla stessa difesa di Roma, deH 84,8, in cui le milizie r'étccogliticce romane operarono· prodigi di valore, · le vP-cchie truppe non_ moslrnronsi da meno delle altre, comechè fossero clifetlati i mezzi ed il tempo per riot"dinarle convenientemente. · Sé le lt~uppe romalle fossero altrimenti ordinale ed amministrale, e se lo stato mil!tarc rìcevesst~ tutto lo sviluppo_ che la: •popolazione · e le condizioni economiche permetterebbero, con un esercito di 30,000 uo mini in tempo di pace, che in tempo di guerra potrebbe accrescersi a 50 o 60,000, lo Staio Romàno potrebbe rappresentare una parte assai importante, appoggiandosi su gli altri Slati indipend1mti della penisola. Ma, con un governo teocratico , non sarà mai possibile avere un esercito in Roma, a cagione dèll',incompàtibilità che v' ha fra gli ordini ecclesiastiçi e i militari.

Su questi due Stati abbiamo poco da dire e per la lieve loro importanza 1militare, e per <lifetto di di!ti sufllcienti per entrarfl in taluni particolari. E però, ci limiteremo aria.ssµmerne le forrn militari rispettive. P il.RìtlA.

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262

Le troppe, riunite in_una sola brigata, sono dipendenti dal dipartimento militare. Per il comando locale v'hanno 6 comandi di provincie, Parma, Piacenza, Guastalla, ,Borgotaro, Borgo S. Donnin o e Pontremoli. Le truppe si reclutano per coscrizione, ed il sPrvizio è parie allivo e parte in riserva; il numero dt>i coscri tti , chiamati annual.nente sollo le armi, è ordinariamente di 500. Per l'istruzione ùe' quad ri v'ha una scuola mi litr1 re di 73 allievi. Il Ducato possiede una fabbrica di polveri, clie può fornirne 12,000 chilogrammi l'anno. Di città fortificate v'ha Piacenza, nella quale gli Austriaci, in forza del trattato del 181 5, hanno il dirillo di tenere guarnigione; inoltre v'ba il forte di Bardi ed il castell o di Compiano, e la capitale è chiusa da u11a cinta regolare, che al l'occorrenza potrebb'essere uliliznta. Le spese annuali di glierra, secondo i computi statistici del dottor Maestri, sono di 1,27 t,000 franchi. Le truppe sono buonr, ed all'occorrenza potrebbero servire di nucleo ad un corpo più numeroso.

263

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.. Le truppe si reclutano per impegni volontari i, mercè premio ed esenzione dalla tassa personale per le famiglie degli arruolati. Per il servizio locale, ·i l terhto1'ÌO è diviso in 9 comandi di piazza, Modena, cilladella di Modena, Reggio, Rubiera, Carpi , Castelnuovo di Ga't'fagnanil, Sassuol·@, Carrara 1e Massa; e per il servizio militare di ·pubblica sicu11ezza, in ,13 tenenze. 'In tutti i tempi; e 3opratutto dul'anle il regno italico, è ~tata rinomata la scuola militare di Modena, ma oggi non serba ·che la memoria di ciò che fu; essa è stata uuita alla compagnia de' pionieri, e si compone di"un riu-me'to fisso di ·cadei.ti, i quali seguono un corsi, di matematiea lfelle scuole pubblic:h e, e dopo cinqoe anni subiscono un esame per essere ingegneri. La cillà di Modena, con la sua cinta regolare e la sua cittadella, può essere considerata una _piazza da guerra: cinte di mura. sono p·ure Reggio, Rubiera ed altre città minori. Le spese a11nuali di guerra, sono dal Maestri valutate di 1,712,000 frànchi. Da queste truppe uscirono, .n,el . 1.8}8, non pochi buoni ufficiali, i quali oggi, insieme con molti ·altri del Lombardo-Veneto e ùel Parmigiano, sono incorporati ne' quadri dell'esercito piemontese, e vi 'rappresentano una parte onorevole. RIASSUNTO GENERALE DELLE FORZE MILITARI DEGLI STATI INDIPENDENTI.

Dopo aver discorso partitamente ·de' diversi Stati più o meno indipendenti della penisola, crediamo riassu merne le forze in un sol quadro, affine di giudicare dell'importanza loro, nel caso dagli eventi si trovassero congiunte in un sol campo da un solo interesse. La qual cosa sarà tanto più utile, quanto cbe non vuolsi obbliare, che poco mancò non lo fossero in due epoche fra loro assai disformi : nel 179'2 contro i Francesi, siccome proponevano a vicenda i re di Sardegna e di Napoli; nel 1848 contro gli Austriaci.

26b

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STATO MILITARE

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266

DELL'ITALIA

STATO M!Ll'U.-R E

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2g~

messe, mercè pagamento allo Stato di una somma annualmente; fissata dal ministero della guerra, e che per il i 856 fu di 3750 franchi. I surrogati vengono designati dal comando superiore dell'esercito. Essi ricevono 75 franchi nel momento che contraggono l'impegno, ed annualmente l'interesse della rimanente somma fissala dalla tariffa, che' ricevono soltanto ad impegno compiuto. li servizio dura 1 O anni, de' quali 8 in attività e 2 in riserva; ma ordinariamente si rilasciano congedi tem-;poranei, in tempo di pace, dopo alcuni anni di servizio, affine di non aggravare eccessivamente le finanze dell'impero. Il numero degli uomini sotto le armi si calcola, in temp<1 di pace, ad un di presso di 50,000 per il Lo,rnbardo-Veneto;·e di 10,000 per il Tirolo e l'Istria: ed in tempo di guerra, a meglio che 100,000 de' primi e 20,000 de' secondi,; tenuto conto !del uumero di conlingenti, e delle perdite che si esp·erimentano per varie cause in 1O anni di servizio. Pochissimi sono gli uffiziali italiani nelle fila ·delresercito austriaco, ed ancora minore di numero i giovani che entrano nelle accademie militari. Prima del 18 t8 ,· ·esisteva in Milano una scuola pe' figli de'soltuffiziali e soldati italiani al servizio dell'Austria, composta di 250 allievi, divisi in 5 ·compagnie, è manlennti a spese dello Stato; ignoriamo se,· nel ,riordina'mento generale delle cose militari dell'impero, questa istituziòne sia stata conservata oppur no. Eravi pUl'e a Milano un istituto geografico, fondato nel periodo del regno italico, il quale iniziò la triangolazione dello Stato, e poscia concorse con lo statò maggiore austriaco alla costruzione e al disegno della Gran carta topografica del Lombardo- Veneto. Per quanto sappiamo, esso è stato da taluni anni trasferito a Vienna . Gli arsenali che l'Austria possiede in Italia, sono a Verona, Mantova e Venezia, dove ci ha pure una fonderia di cannoni. Un tempo era rinomata la fabbrica d'armi di Brescia, la quale rese


2og STATO ll!LIT ARE i·m1port~ntissimi· serv-igi durante il re~n0 italico 1 ma ogg, e m alJ1>band01Hi. · Un oipifici0 .pirolecnic.o è ;a ,Ve rona. Di sale d'armi ce ,n'1ba, in1qoesta ciltà, a l\fantov.a ed a Venezia . .Du.e fabbri clw 'clii -volverii •smno a [T'ev.iso e Lambrate; .quest'ultima sopratutto è a:gsai 1irilportante, siccome quella che ne può produrre, .secondo il Maestri, sino ,ad 1,1!5:6,6;i0 ohflogrammi .l'anno. 1L'i\.;usirra possiede :fo:rten:w 1~mpo:r,t;antissiune in Italia. Le piame di Verona, MantO!và e iV,enezia, per importanv.a di posizio1ie e-vasliilà, 1possono :dare appoggi,o ad inleri esen:ili. Palmanova, cume piazza idi ~1epo.sito; 1Legi1ago, 'Peschier:a e Rocca d'.Anfo, ipE>r :la :difesa 1del :Mincio e ,dell'Adige; ·:Pavia per la di -:fusa liél Ticino, PizzigbeHone pet· quella tleil· :basso Ad da, P.ia'Oèflza,:i:n cui,essapuò·tener ,guarnigione, la !Cittadell a di Fei-rara, la ,tesla -di ponte di ,Bresce-llo, :Gove}1[)1@lo, ·Osopo, :ha~no:tuitte;più o, mrolO' importa~za, secondo.gJ;i ·av-venimeuti e le circostanze. La Corsica fornisce il 8U'l!I ,co11Jtingiente ,annuale ,di uomini a1la •Rraricia, ~ he ·in :propor~itJné' tl!el\a ·po:polazione è di .500: r 1poiahè1i OQ;imriilli 'sat10 obbhga~i ad ·un servizro ·di 7 .anni,-si ha un ,co,miplesso id,i .Bc0-00.aamini; •tenuto c©nlo.delle perdile;·de'quali , in :tempo rli 1pa:ae, ne .sono ·effell·uàlmeinte in ,servizfo :2000 all'inciuQa. Ll 1ìiciino ed~ 1Grigio:ni 1dan110 il loro contiiigun,te di imilimfui\Ja Svizzera, nel uumerio di 5 in 16000 all'incirca ,L'isola idi ;~lialta forN!i:sce .ag\'Ing\esi un n•ggimeoto .di fanteria, della forza di 11 56 uomini, formalo . p.er.impegui volontarii. J)i -maniera che, Ti~piloganclo, le forze 1degli Stati soggelli si p@ssonow,alu.\are ile.seguenti :

269

STATI E PROVINCIE.

IN GUERRA

IN PACE

Lombardo-Veneto ..

50000

100000

Tirolo italiano ed Istria . . . . . .

10000

20000

2000

3000

Tici no e Grigioni

6000

6000

Malta . . . . . . .

1156

1156

Corsica . . . . .

. . ·. . . . . . . . . . .

Totale . • .

130156

69156 /';

•'

Nel computo d~lle forze della Svizzera Italiana, abbiam tenuto conto delle sole milizie attive , chè quelle di riserva le riteniamo poco di~f~rm i da una gùardia nazionale. RIASSUNTO GENERALE DELLE 11 6RZE

~IILITARI"l'rAtlAN~. ,}

Compiuta la rassegna delle forze mili lari de' singoli · Stati, ~ì indipendenti che 8oggetli, e fatto il riassunto delle due parti separatamente, ci rimane a farne il riassunto generale, per valutare la fo rza intrinseca del paese, i sacrifizi cui oggi è sottoposto, e quell i ai quali potrebbe soggiac~re, se faces.~e ~est!eri sviluppare tutti i suoi mezzi militari. ·


271 ,:

1lELL'TT ALIA

270

STATO M!LJT A RE

: .

RIASSUNTO GENERALE ,LLE FORZE MILITARI ITALIANE.

;

/&i

- -- - - - ' - - ---- - - - - - - - -- - - -- -- -- __......_::::.._-.e--,'--~----------.:.;_-------~---,----- ~-,,

I .. z

STATI.

o

..;;5

FORZE

Ii

RENDITA

'

AN Nll ALE

SrESE 1l PIEDE ATTUA.LE '

ANNUALI

.,.

i ' fl GUERRA

o c.

1433H

22421

32000000

olli5ooooo

17286

1H4

18417

1581

77000000

. 0584000

18863

1824

19091

211'2

.e

6500000

1274000

3060

402

4120

596

>I

5000000

07 12000

7792

350

7833

460

130()0

137600000

'17000000

50000

5000

100000

10000

2600

27000000

'19000000

.

10000

))

))

2000

12000

1507 48591

1783279

30000

1000

3124668

40000

1>95840

9100

598996

9400

Lomba~~o -Veneto .

5411399

97000

Tirolo ed Istria . . .

1101193

15400

i,

Parmn

'

..

Modena

·_:Ticino e ' Grigioni

. .

Màlta

500

:i

500

1'34992

})

i29207

Principato di Monaco

)>

80000

7915

f lj· •

Repubblica di S. l\larino .

)-.

20000· 3000

6000

))

6000

1156

))

1156

))

))

))

"

"

I

"

----- -- - ---- - ---------------- - ----1•1 - - - - ! . . - - - - - - , - - - - - - - - - , - - - - - - ' - - - - - Totale

"'...Q o

... .o " so

"Ò

..J

•2 4l093

Corsiéa

C;valli

10652

117000

....

Uomini

, 98369

9117050

'noni~ ,, , ... ; • • .

Cava\1i . \

~~000000 .

&68589H

, .

1

Uomini

18757

141236200

Toscana .

=1======1=1I

,!\"NOTAZIONI

112135

9000

. Napoli ç_,Sicil\a

I·

l'IBDE DI GUERRA

7562

52000

·.,n.

I '

;;

49533

51i5705

Piemonte

MILIT!RI

27297181 (1):

369900

(2)1

38600

377197791[3) ~7928941 1

I<

1

2640591_ __ ~~934

435093

1 55927 (4)


2'7~

STATO MILITAIIE DELL'ITALii\

Donde si vede, che l'Italia non è disarmata, ma discorde, e che una lotta ineessante d'interessi contra,_·\i, ne neutralizza le forze militari, e la rende debole ed' impbtente ne consigli di Europa. Con meglio che 264,000 armali in tempo di pace, i quali in tempo di guerra superano i 435,000, e potrebbero con nn modo uniforme di reclAl~l\l~fil~Oi- o,lt.1w,assare i 500,000, e con un suolo oota-nto- difendevoie, dovrebb' essere agevole il far rispettarl', datle grandi potenze di Eur0pa, il giusto desiderio di voler essere àrbitri in casa propri"a; ma per questo farebbe mestieri , che i singoli' governi italiani non avessero inter·essi djversi e non si •dilaniassero a vicenda. Finchè · ciò non avvenga, l'interna indipendenza di azione sarà vana , e la sola vicendevolè gelosia delle grandi f,olenze 'potrà salvarla da una compiuta $ervitù. ,;

CARLO

MKZZACAPO.

RESOCONTO GENERALE SUUA IJEVA DEU'/\NNO 18a7.

Con questo titolo , il Ministero della Guerra pubblicava un importante lavoro, diviso in due parti. Nella prima sono riassunti i dati statistici più importanti -, per desumere come l'attuale sistema cli leva non sia, per la popolazione, più oneroso cbe l'antico; in pari tempo che offre una riserva suftìciente, per riempire i vuoti che la guerra potesse produrre nelle fila dell'esereilo. Nella seconda, sono esposte tutte le particolarila delle operazioni della leva, schiarite da documenti e tabelle dimostrative, ùelle quali sono registrate, in modo ingegnoso e facile ad un tempo, tutti i desiderabili particolari su i risultamenti di essa. Piuttosto che riassumere questo lavoro, crediamo utile qui riportare testualmente tulla la prima parte, e farla di poi seguire da qualche nostra osservazione. S ulla uece;;sità di a vere uua riserva per !"Esercito, du lungo ierupo l'opinione pubLlica,si era manifes tata in modo concorde. Ma questa ri$erva non poteva essere in;;tituita ,;i.ntaggiosamente per lo Stato, :;e no n a J ue condiò,mi: ]_o Ch'essa non cagionasse grave spesa alle Finanze; ANNO

III. Vol I. -

18.


2'74

RESOCONTO GENERALE

. 2.° Ch'essa n_on fosse di soverchio aggravio alle popola7,ioni chia1nate al servizio rniìi tare, in altri termini, che all'interesS(l dell'Esercito non fossero sngrifaati g li interessi civili -delle famiglie e del paese. Tenendo presenti qu;,sti due punti, il Governo di V. M. fin da.I 1853 volse le sue cure a tentare i primi esperimenti, ed introdusse l'impmtantc innovazione di dividere il contingente di Leva_ in due. categorie, la prima di uomini destinati a prestare effettivo serv1~10 sotto le armi, la seconda cli uomini destinati a rimanere in congedo illimi tato a disposizione del Governo fino al 26. 0 anno di età. L'annuo contingente nei tempi ordinari di pace soleva essere di 10 mila nomini; fu stabilito nel 1853 di chiamare Ìn;ece 12 mila uomini, di cui 9 mila vennero assegnati alla prima e 3 mila alla seconda categoria. L'instituzione di cotale seconda catf'goria del contingente fu m modo definitivo sanzionala colla Legge organica sul reclutamento del 20 marzo 1854, ed ebbe tosto conferma dì buon successo dalla pratica, giacchè nell'epoca della Guerra d'Oriente il Governo senza. dovm ricorrere a Leve straordinarie, si trovò ave~ sotto mano buon nerbo di giovani pronti ad entrare nelle file dei Reggimenti. (1). Nell~ Le,ìe degli anni 1855 e 1856 il contingente di seconda cat~gona fu portato a 4 mila uomini , ed ognora più ri(;onoscr1ndos1, che col dare a questa nuova istituzione quel maggiore :;viluppo che fosse possibile si sarebbe ottenuto un ottirno·sistem a di riserve, fu determinato colla Leggede lii 13 luglio 1857, che nel!~ sec?n_da categoria. venissero compresi tutti inrlistintamen tn gli rnscr1tti di Leva validi e non aventi diritto all'esenzione per motiv'i' di famiglia, i quali sopravanzino dopo formato il contingente di prima categona. · Ove c?si yia?cia alla.lVL V_., il riferente riassume1·à per sommi capi lepnnc1pali cons1deraz:om, le quali dimostra no ,,be la riserva dell'E~ercito fondata sulla seconda categoria del con tingente r;:i g (t_) 3,000 uomini della Leva dell'anno 1853 e 3,000 uomini della Leva del! a~no 1851;, i quali furono chiamati sotto le armi nei Reggi menti di fant?rrn _e nel Corpo dei Bersaglieri per r icmpierc in parte j vuol.i che lasciava 11 Corpo di spedizion e partito per l'Oriente. Conchiusa la pace, tali uomini furono rimandati in congedo illimitato .

SULLA LF.VA DELL'ANNO

185'7

275

giunge le due condizioni accenn:1te in capo al presente resoconto, vale a dire sarà di lieve peso alle Finanze dello Stato e non sarà dannosa alle popolazioni. Anzi tutto è necessarie, ricordare, che non si tratta di stabilire colla secon<la categoria un secondo Esercito da mettere in linea coi q1Jadri ,organizzati; con questa seconda categoria si vuol solo avere un semenzaio d'uomini già visitati e costituiti soldati mediante l'assento, i quali in tempo di guerra sieno pronti ad accorrere sotto le armi per colmare i vuoti che si fanno nelle file co mbattenti. Le ultime guerre hanno din10strato a sufficienza quali potenti riserve d'uomini sieuo necessarie agli Eserciti per mantenere a numero 1 varii Cl)rpi e reintegrarne le file; ma se le riserYe si levassero repentinari1ente allora solo che stringe la urgenza, questi improv visati coscritti varrebbero assai meno che non valga.no se dianzi furono designati per la seconda categoria, e se come tait hanno già ricevuto i primi elementi d'istruzione in un campo d'esercitazione. Ove la Leva della riserva venisse indngiala sino al di in cui occorra di averne i servizi, dovrebbesi allora attendere e alle liste, e agli esami, e alle re1,isioni, e alle dispense, e alle riforme, e a tutte insomma quelle tante e complicate operazioni per le quali, ~nche ne' te mpi ordinati e paci_fici, torna malag1wole l'ordinaria Leva e tardo il suo compimento. . È dun,lue gran bene il provvedere che gli uomini della riserva siano già conosciuti, inscritti, assentati, per modo che senz'altro si sappia di quanti e quali il Governo potrà disporre. 'Che se dessi quando sian chiamali sotto le armi non avranno ancora tale istruzione e disciplina. da poter essere tosto mandati all'Esercito attivo ed a l'ronte dell'inimico, potranno almeno immediatamente essere avviati ai presidii ed ai depositi per compiere la loro istruzione ed addestrarsi alla disciplina, men tre gli altri che la sorte già aveYa destinati alla prima categoria entrano in cam· p1gna. e sostcn 6ono le prime proYe. · . . . Ciò in tempo di guerra e nelle circosta nze straordmane, ma !Il tempo di pace gli 11omini di seconda categoria rimarran~o beri alle case loro in congedo illimitato senza paga, nè vestiano, ed una sola volta nel corso dei cinque anni, per cui dura la loro

h


276 RE~OGO:s'TO GE NERALE ferma , inran no chi~ma ti 11r1 nn r:impo d'i;;truzionc di 40 a 45 giorni. G ind icando dalla esperi,1nza degli anni scorsi in cui il contingente di seconda categoria ammontava prima a 3 e poi 4 mila uomini, e calcolando che d'ora innanzi il numero s'avvicini annualmente a 9 mila, la spesa annua pel cam po d'istruzione non potrà mai superar 10 li re 400 mila (1), la quale non deve ·al certo reputarsi gravosa, quando si pensi essere questo il solo onere che nel tempo r1i pace verrà cagionato alle Finanze da una riserva di circa 45 mila uomini. Convinto il riferente che niun altro sistema potrebbe produrre un dispendio minore, debbe ancora provare che colla Legge del 13 luglio non venne imposto un soverchio peso alle famiglie; giacchè, se ninn a difficoltà fu sollevata allorchè per la prima volta fu iristitui ta la seconda catPgoria del contingente, a lcune opposizioni sorsero nel Parlamento quando colla citata legge fu proposto di dare a lla categoria medesima una estensione illimitata, asse• gnandovi tutti glr inscritti di Leva validi che non siano compresi nel servizio effettivo. Questa misura venne da alcuni non a torto definita come un radica le mutamento negli ·ordini di Leva vigenti in Piemonte dal 1816 in poi, ritenuto che la designazione pel servizio militare, ristretta per lo innanzi in determinati e fissi confini, venne este~a alla universalità dei g iovani . lo addietro essendo fissa la quotità del contingente sia di prima che di seconda categoria, l'estrazion,e a sorte determ inava chi dovesse venir sottoposto all'arruolamento; e coloro che favorit i dal sorteggio avevano estratto un n umero alto che li collocasse all'infnori delle designazioni, rimanevano esenti da ogni servizio. Colla nuova legge invece la immunità per favore di sorte venne soppressa ; detratti i giovani che cansano il servizio per motivi di famig lia, per riforma, o mediante rimpiazzamento, tutti gli altri senza eccezione sono assoggettati all'assento, e l'estrazione del numero serrn solo a decide re chi ckbba far parte della prima categoria, cioè r-ssero incorporato nei RHggimenti , e eh i clehba sta rsene a casa in cong..,do i \limitato nella seconda cat<1go rin

.,

(1) Nel Progetto di Bilancio pc! 1859 venne a quest'oggetto ~!anziata In somma •di L, 38'3 ,926.

SULLA LEVA DELL'ANNO 1857 277 Cosifatta universale designazione dei giovani validi potrebbe certamente reputarsi gra vusa, q uaudo non si riflettesse che il numero degli uominidestinati a prestare effettivo servizio e ad essere incorporati nei Reggimenti n,m è accresciuto, e che l'aumento è solo portato nella seconda categoria. . . Ciò che costituisce un sacrificio per le famigl ie è l'assegnazione d'un individuo al servizio effettivo, ma niuno si dà grave pensiero ' per chi rimane a casa a::;critto alla seconda categoria. Ora, ove si ricorra a quanto si praticav.a negli anni andati_,sarà facile l'osservare che il numero degli uomini effettivamente lllCOr• porati non fu mai minore dei nove mila, come appare dal seguente

quadro: Anno in c ui 1 1 effe ttu ò

G io\• .1 11i

la Leva eff.-tliva,nente in corporati

1837 1838 1839 1840 1841 1842 1843 1844 1845 1846 1847 1848 1851 1852 1853 1854 1855 1856

Classe di Lt>va ossia anuo di 11,ucita

dei giovacii

1817 9,000. . .. 1818 9,000. 1819 9,200. 1820 10,000 . 1821 9,500 . 1822 10,000. 1823 10,000 . 1824 10,000 . 1825 10,500. .. . . . .. , . . . . 1826 10,500. 10,500 . . . . .. . . . .. . . . . 1827 9,000 Leva suppi. sui J}ali ne;,;li anni 1820-26-21 13 000 .. . . . .. .. . . . .. . . . . 1828 13·,ooo . . . . . 1829 10,000 . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1830 10,000 . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1831 9,000 . più 3,000 ascritti alla 2• categ. 1832 9,000 . più 3,000 id . 1833 9,000 . più 4,000 id. 1834 9,000 . più 4,000 id. 1835

1

NB. Sino all'anno 1851 il contingente era 1·ipa1:tito sulle ~ole provincie di Terraf'erma ; la Leva fu esiesa pe1· l~ ~rima 'Volta all'-isolci di Sardegna in detto anno ·1851, coirm1cwndo dai giovani nati nel 1830.


278

1857 279 1854 era data facoltà al potere esecutivo, senza obbligo di ricor0

RESOCONTO GENERALE

Che se cominciando dall'anno 1853 si aggiu nse la seconda categoria, è pur d'uopo rammentare, che giusta il sistema vigente fino a-1 1848 la maggior parte degli uomini di Leva rimanevano vincolati al senizio per sedici :mni, cioè 1 anno sotto le armi, 7 in congedo illimitato e 8 cell'armata di riserva (l ); ora invece la ferma provinciale della prima categoria è ricìotta ad anni undici, di cui cinquP- sotto le arm i e sei in congedo illim itato. La seconda catPgoria in cui la ferma non è che di cinque ann i, vien dunque a tener luogo d3ll'antica riserva, sostituendo ai soldati a~ziani coscritti giovani in sul fiore degli anni, i quali in cas_o_ d1 guerra possono accorrere sotto le armi con mc,l to maggior facilità che non i primi, addivenuti per la più gran parte capi di famiglia. · Colla legge del 13 luglio 1857, mentre si aumentava a numero illimitato questa seconda categoria, si introducevano contemporaneai:nente a fa:'o;e dei giovani, che debbono farne parte, importanti compensi, m modo che la popolazione dello Stato avesse a sentirne non danno, ma beneficio. Infatti g iusta la !figge organica del reclutamento del 20 marzo _(f~ I~ Regolamento gener ale del 1G dicembre 1837 sia bi li va per gli uomini d1 Leva du e ferme di servizio, u n a d i Ol'clinan;,;a composla d'arrni ott~ in servizio c_onti11ualo sotto le bandiere, ed una pl'Ovincialc, la qunlc

variava d1 durata secondo le varie a rm i. La for_ma d'ordinanza era special mente rise rvata pei volonlarii e pci surrog~h; ma essendo essi in quan tità• sufficien te, vi si sn ppli'va con un determinato n umero d'inscritli di Leva, i quali venivano cziandio solloposti al servizio d'anni 8 contin ui sotto le ar mi (A rt. 302 del llcgolamcnto generale). Ln ferma· provinci~le era: Nei Rcggimenli di fanter ia d'anni sedici, cioè u n ann o (o mrgli o 14 mes i) sotto le a rmi , sette anni in congedo illim ilnto e otto a nni nell'armata di riserva (Art. 304). Nei Bersaglieri d'anni a, di cui 2 sollo la armi, 6 in congedo illimitato e 6 nella r iserva (Art. 301,J. Nell' Ar'liglieria d'anni 13, dei quali 3 sotto le armi 6 in conged o illimitato e 4 nella riserva (Ar t. 306). ' Nella Cavalleria e nei Zappatori del Genio tl'arrni 13 1 di cui 3 sollo le armi e 10 in congedo illi mitato (Art. 307 Regolamento surldelto e art. 3 t\egio Ilrevctlo 8 giugno 1839). · Nel Treno d i Provia nda cl' a nni 1/ì , di cni uno so llo le a rmi e 15 in congedo illimitato (A rt.. 5 Sona11i Provvedimenti 18 agoslo 1640).

SULf,A LEVA DEL L ,1,NNO

rere ad una disposizione legislativa, di far passare parte o tutti gli individui della feconda categoria nella prima, cioè di costringere tutti questi individui, che in tempi ordinari non debbono essere sottoposti che ad un servizio di 45 giorni, a entrare nelle file dell'Esercito attivo ed assumere la ferma di servizio di 11 anni. A questa facoltà il potere esecutivo rinunziò (1). Conseguentemen te la sorte degli uomini di seconda categoria che finora stava, per così dire, esposta a un perenne e permanente pericolo, viene oggimai rassicurata, ed essi sanno di certo che, sai vo il caso di guerre o di ci rcostanze straordinarie, avranno al-, l'età di 26 anni il loro assoluto congedo; ed è questo senza dubbio un primo vantaggio. Ma v1 è un secondo va ntaggio e fo rse <li maggior momento. In virtù della legge orga.nica del 1854 tutti gl' individui della seconda categoria non potevano contrarre matrimonio senza il permesso del Ministero della Guerra, ed ove ciò facessero sen:rn il preventivo permesso, passavano per questo solo dalla se.::onda alla prima categoria. L'obbligo di rimanere celibe era certo molto grave, massime per la classe agricola; ora anche qu~sta disposizione colla nuova legge viene e.limmata. Si fa quindi palese che Sic! il carico della Leva venne allargato, si è nel tempo stesso diminui to in intensità. Nello eseguire la Leva ,il sistema che più s'avvicina alla perfe(f ) Giu sta l'art. 3 della Legge 13 luglio 1857 è r iservala al Governo l'autorizzazione di obblign1·c i Mandamenti a rimpiazzare con uomi ni di seconda catr goria quel li <ii prima, che giunti ai Corpi vengono ricono • sciul i inab ili al servizio per inferrnilit preesistenti all'i11corpornzion c, le quali sfuggi rono ulla oculalczza dei Consigli d i Leva. Si vuole con ciii unicamrntc ollcncr c lo sc(lpO che il contingente di prima ca tegor ia sia sommin is trato completo co n nomini cl' incontestata idonciti, fisica: ma l'obbligo d i simili rimpiazzamenti non dura l'l1e pcndcutc il corso delle operazioni di Leva, e cessa cosl tosto vien pubblicat o il Discarico finale. Nella Leva dell'anno 1857 gli uomini ri mandati dai Corpi e r impiazzati dai mandamenti furono 357, e questo successe nell'intervallo tra il 15 gennaio 1858, e poca in cui le reclute giunsero ai Corpi, è il 25 maggio s tesso anno, data in cui fu pronunziato il Discarico finale sulla Lr.va del 1857.


280

RENDICONTO GENERALE

zione e che maggiormente è consono ai principii di giustizia, è quello in cui i singoli cittadini sono chiamati a soddisfare a questo debito con maggiore parità di trattamento. La giustizia assoluta è impossibile raggiungerla, giacchè se si volesse imporre a tutti i giovani per turno un tempo eguale di servizio, riducendone in modo uniforme la rlurata, si arreche. rebbe danno e alle Finanze e all'Esercito, e ciò che si otterrebbe nell'interesse d'una più <'qua ripartizione andrebbe a detrimento del sistema militare. Non es-,endo dato di giungere a cotesta perfezione di giustizia distributiva, è sempre un guadagno l'estendere nei limiti del possibile a maggior numero d'individui il servizio, diminuendone correlativamente il peso. Quando si riflette qual grave obbligo impone la Leva ai cittadini, non si può disconoscere, come sia anormale uno stato di cose in cui, il numero estratto dall'urna decide chi debba sottostare a questo carico e çhi andarne esente. Tuttavia, per generale consenso, il còmpito di fare le cerne venne reputato così diffici le ed arduo ufficio, che fu preferito lasciarne arbitra la sorte, giudicandosi più sopportabile la fatalità che la possibile ingiustizia. , li nuovo sistema inaugurato colla legge dell'anno scorso ha recato sotto questo aspetto due importanti miglioramenti, giacchè in prima fece scomparire la disuguaglianza di tratlamento.che esisteva nei varii Mandamenti, in cui gli inscritti di Leva, giusta la maggiore o minore quantità d'uomini atti all'arruolamento, ave, vano maggiore o minor probabilità di sottrarsi, mediante il numero alto, ad ogni servizio (l); e secondariamente se l'estrazione del numero vien conservata per inevitabile necessità, essa non determina più chi debba .:;ssere ascritto al servizio e chi no, ma {1) Quantunque il riparto del contingente si foccia in proporzione degli inscritti sulle liste di estrazione, tuttavia l'esperienza degli ultimi anni dimostra che dovendo levare un contingente di 13 mila uomini , succede che nell'ottava parte dei .l\Iandamenti si esauriscouo le list.e, e non solo nessun inscritto r esta esente, ma risultano ancora deficienze per mancanza <l'uomini atti al servizio. In altri lllandamenti invece molti individui rìmangono non· designati per la sola ragione del numero alto, e la proporzione degl'inscritti in tal modo esenti sule perfino a 35 s u ccntv.

1857 28J soltanto chi debba servire nell'Esercito attivo e chi far parte della SULLA LEVA PELL' ANNO

riserva. Nè si pensi, che, abolite le esenzioni per favore .di SQrte, la quantità degli individui sottoposti al servizio debba crescere a cifra sproporzionata. Verrà più sotto dimostrato che il numero degli uomini !li seconda categoria non potrà gran fatto eccedere in ogni Leva i novemila, se pure tal numero verrà sempre raggiunto (1); ed avuto riguardo che la ferma di seconda categoria è di soli cinque anni, sarà facile instituire confronti col sistema ip. vigore fi no al 1848 (in cui in ogm leva la ferma di 16 anui era imposta a non meno di 7 mila uomioi),esiotterr:à ilris,i1ltato çhe il quaµtitativo d'individui vincolati contemporaneamente ~l servizio non è, secondo il nuovo metodo, e colle due categorie rli contipgente, gran fatto maggiore di quello. che lo fo,sse seconqo il metodo antico. Basta questa sola circostanza .a rassicurare sui te~uti incagli per l'agricoltura e per le industrie, massini.e poi ove si consideri quanto lievi sieno gli obblighi asseguati a.gli uomini di S,(:)couda categoria. Grazie alle strade ferrate i nostri giovani soldati po.ssono quasi tutti con facilità recarsi in 24 ore ai campi d'istruzione, i qu&li, come già f,i praticato nel 1854, nel 1856 e 1857, saranno ripartiti secondo le grandi divisioni dello Stato. Giunti al luogo di convegno essend.o ben trattati, ben nutriti, e istrutti da ufficiali distinti, in poche settimane dell'attiv:a vita del campo nulla scorger possono di g.ravoso; cl)è anzi, quasi a compenso delle. fatiche ivi sostenute, acquisteram,10 e maggior· · sveltezza e maggior sviluppo di forze fisiche, mentre la brev.e a:a;senza dalle ordinarie occupazioni non è tale che possa ip.terrompere con danno troppo sensibile le intrapr~se carriere o gli esercitati mestieri. L'esempio della Prussia e della viçina S_vizzera danno irrefutabili prove, che l'adempimento d'obblighi militari può senzagrave difficoltà conciliarsi colle esigenze delle carriere civili. (1) In questa Leva risulta che di 8832,

il numero dei componenti la seconda categoriu

nim


282. RESOCONTO GENERALE D'altronde per fanilitare viemaggiormente il mezzo d'apprendere i primi elementi degli esercizi militari e per offrire una via d' otte• nere, per chi il voglia, dispensa dal Campo,_ furono stabiliti, durante la stagione primaverile, nelle principali città dove esistono presidii di fanteria, corsi speciali di scuola del soldato e di pelot• tone, di maneggio delle armi e di tiro a segno, facendo facoltà ai soldati di seconda categori a di sostituire all'intervento al Campo la frequenza per un determinato tempo e pèr alcune ore del giorno a tal i corsi d'istruzione. In tal modo il Governo risparmia le spese del ·vitto e di accasermamento degli accorrenti, e questi sem.a allontanarsi dalle loro case soddisfano al loro precet'.o. Si -disse, che se l' obbligo del Campo da incorrersi una sola volta nei cinque anni della ferma non può costituire un onere di rilievo, lo è bensì la perduta faco ltà di poter liberamente emigrare, costumanza assai diffusa, ed anzi necessària risorsa per molti giovani di varie Provincie dello Stato. A questa obbiezione con vien contrapporre, che la facoltà di · emigrare pei militari della seconda cat,,goria non è tolta in mo,'lo assoluto, ma solo è regolata con certe condizioni. Ove non vi sia sospetto che tali individni collo espatriine vogliano sottrarsi ai loro obblighi, i Comandanti n,i litari di Provincia hanno autorità di rilasciar loro il permesso per ottenere passaporto, e soltanto vien fatta riserva per 1e destinazioni al• l'America ed alle Indie Orientali (I). Certo in tempo di guerra ed in occasione d i eventi straordinarii il Governo può sospendere questo rilascio del passaporto, ma in simili e.asi è debito dei cittadini star pronti ai sacrifì.zii, e gl'interessi privati debbono essere posposti alle pubbliche esigenze. Si disse ancora, che coll'assc,ggettare all'arruolamento tutti gli uom ini validi si veniva implicitamente, se non a sopprimere, a rendere per lo meno difficili e costosissÌme le surrogazioni. Anche a quèsta obbiezione sarà facile la risposta. La legge organica del 1854 ha perfezionato ed esteso il sistema della libe· (I ) Niun militare in congedo illimitato p uò essere autorizzato 'di r e· earsi in America o nelle Indie, a meno che si faccia su pplire(§ 1143 Regolamento generale 31 marzo 1855).

SULLA LEVA DELL'ANNO 1857 283 razione, mediante il pagamento nelle casse dello Stato d'una s6mma determinata a:rn ualmente per Decreto R eale (I) . È bensì stabilito nell'articolo 114, che in ciascuna leva tanti soltanto posso no essere gl'inscritti ammessi a liberarsi quanti sono presso i Corpi i militari in condizione di poter imprender~ l'assoldamento, ma nelle ultime d ne leve è succeduto che 11 numero di questi ultimi superava di gra n lunga le domande di liberazione (2); di modo che il Ministero della Gnerra non solo ha potuto ammettere alla esonerazione dal servizio tutti gl'in• scritti che durante le operazioni di leva fu ron pronti a versare lo stabili to premio di L. 3,100, ma di piìi per poter assoldare i numerosi milita ri che avevano ricevuto l'affidamento, e che rimanev11 no tuttora disponibili, ha dovuto estendere il beneficio della liberazione agli individui già incorporati, i quali deside rassero, medi.ante il sovradetto pagamento, di conseguire il con-

gedo assoluto. . Senza entrare qui nella questione sP, non converrebbe abolire 0 restringere le surrOgazioni ordinarie (come fu recentemente praticato in Francia (3), visto che l'elemento militare baste· (1) Questo m odo di surrogazioni, militare fu primieramente introdotto nei RPgi Stati , benchè con diversa forma. fin dal 1837 (Regio Editto 16 dicembre 1837). In Francia la csoncrazione dal servizio nwdiantc pagamento alla Cassa di dota'zione clcll'Eser cito, non fu stabilita che colla Legge

20 aprile 1855 . (2.) Giusta la Legge del 1854 possono aspirare all'affidamento_ per ~•~ssoldamento, s ia i militari anziani che hanno finito il loro tempo d1 serv1z10 , sia i gio vani che senza esser e astretti da verun obbligo di Leva s i arruo• larono v olontariamente. Ne i due ultimi anni il premio per l'assoldamento cs~cndo fissato in L. 3, 100, molti individui chiesero d'essere ammessi all'affidamento. Nella Leva del 1856, g li affida ti disponibili si trovarono essere 756 Le liberazion i op erate d avanti i Co nsigl i di Leva non furono che 305 Nella Leva del 1857, gli affidati disponibili erano . . . • • 5~0 Le li.bcrazioni effottuate n auti i Consigli solo • . . 260 Gli affid ati dispon ibili ehc sopravanzavano, p arte furono assoldati in seguito all'essersi ammesse •Liberaz ioni postc,-io1·i all'inco1·porazio11e, e parte trol'a nsi in serbo per gl'inscrilli delle prossime Leve. (3) Le surrogazioni ord inarie e le soslit.uzioni (scambi di numero) fnrono ristrette fra fratelli, cognati , e parenti sino al sesto grado colla Legge

26

aprile 1855 e 17 marzo 1858.


~81

RESOCONTO G~NERALE

i;el:>be. per soddisfii.re alle domande dì coloro che desiderano sottrarsi alla prestazione ùd servizio personale, si osserva che, secondo le disposizioni attualmente in vigore, g li inscritti di leva che non intendono valersi della esonerazione accordata dal governo, sono in facoltà di farsi supplire da un smrogato borghese. E malgrado non vi sia più nessuno esente dal servizio per privilegio ,di sorte, tuttavia trovansi in .condizione di poter imf!render9 1'.ar:ruolamento com.e rimpiazzanti: 1° Gli uomini di seco,n da categoria per lo spazio d'un anno dopo aver ottenuto il loro congedo (art 166 della Legge organica); 2° I giovani che couseguirono l'esenzione per motivi ùi fo,miglia. Nella Leva ultimale surrogazioni ordmarie operate presso i Consigli d,i Leva furono 6,3, ed il prezzo medio risul tò d1 L. 1,950, la modiq:ità del quale dà indizio che non vi fu deficienza d'uomini offrentisi di servire per conto altrui (1). Dopo avere .con· queste p9che osservazioni procurato di sciogliere le principali difficoltà cµe furono messe in campo contro alle junovazioni adottate colla Legge del 13 luglio ultimo , rimane ora a dimostrare che assegna n_do alla prima categoria , cioè al servizio effettivo pres::;o i Reggimenti, 9 mila uomini (cifra che d,ovrebh~ ritynersì come normale nei tempi ordi narii), e comprençl~ndo· inçletermjnatamente nella seconda categoria tutti i rimanenti inscritti di leva abi li, il quantitativo di questa seconda categoria non potrà riuscir magé;iore di altri 8 o 9 mila uom ini. La ·nostra legge organica sul reclutamento, mentre stabilisce condizion.i piuttosto severe per l'idoneità fisica d'un giovane al ser:v~zio militare (2), accorda d'altro lato in proporzione assai langa le esenz·i oni per mot ivi di famiglia (V. gli art. 86, 87 e 88). Consultando le statistiche delle ultime leve si possono desumere i se~uenti computi, che il riferente ebbe già l'onore di {1) Oltre le surrogaziovi ordinarie operate dagli inscritti davanti ai Consi~li ,di Leva, ,~ltre surr.o gazioni ordinarie ebbero luogo presso i Rrggimcn ti per •p,lrt.e d 'i•l)divi(iui ·già arruolali e sotto le armi. Il numero di q.ueste surrogazioni posteriori all'assento durante il corso dell'anno l 857 e il prim'o triqi,estre 18.58 n,i di ,243 . Vei;lere l'elenco delle informità ed imperfezioni che dànn o luogo a riforma annesso al Hegolamen to p er l'esecuzione della Legge 20 marzo 1854 .

,m

285 SULLA LEVA DEr.r,' ANNO 1857 sottoporre l'anno scorso a V. M., e che l'esperienza della· leva attuale ha nuovamente confermati, · cioè in media su tutto lo Stato ogni 100 giovani che si trovino inscritti sullè liste d'estrazione e sui quali i Consigli di Leva debbano pronunciar decisioni: 31 sono ri formati per infermità od imperfezioni esimenti dal servizio (1) ; 23 sono esentati per ragioni di famiglia (2); 6 sono rimandati ad altra leva per essere affetti da infermità prest1nle sa:rnbili, per essere detenuti in carcere, per non rag• giungere esattamente la statura prescritta (3) ecc.; 4 non si presentano e sono dichiarati renitenti (4); 2 sono cancellati per risultare compresi indebitamente sulle liste (5). Tutte questè detrazioni riducono a 34 gli individui effettivamente dispon ibili pel servizio militare , il che val quanto dire che sulla totalità degli inscritti di ciascuna leva poco più della terza parte può essere assoggettata all'arruolamento (6). L1t media dei giovani che annualmente trovansi inscritti es(1) In Francia le riforme salgono altresì dal 3ò al 32 p . 010 (Vedere il Compie 1·cndu sw· le recrntement pa1' le Mltréchal Vai!lant à l'Empereur -

janv1el' 18:>7 et ja11vie1· 18!'>8) .

,. (2) In Francia le esenzioni per m otivi di foiniglia stanno al dÌgsolt.o del 17 p 010 (Consultare i Comptes renclus sovracletti). (3) Giust a l'art . 81 della Legge organica, gl'inscritli che non raggiungono la statura di metri 1. 54 sono rifor mali in modo assol uto, quelli che hanno o superan o metri 1. 54, m a n on arrivano a metri 1. 56, sono rimand3ti alla Leva successiva come rivedibili. {11) Questa grave proporzione nel numero dei rcn\tent\ è dovuta specialmente ai n u merosi em igranti delle Provincie del litorale, ed ih parte agli • ind iv idui ignoti inscritti sulle liste p el so lo motivo di nascita n ei R Stati. (5) Le cancellazioni dalle liste d i estrazione avvengono qu ando un in .. scritto che fu fat to con corr e re al sorteggio vien quindi ricon osciuto m orto, o su ddito <!stero , o compreso doppiamente sulle list e di due d iversi m andamen ti, o d~ esclud ersi dall'Esrrcito p er sofferle condanne in famanti ccc. (6) In Fran cia il Generale Lamoricièrc, essendo Ministro di Guerra, affermò in suo disco rso all'Assemblea Nazionale nella tornata 21 ottobre 1848, che sopra cento inscritti p er la coscrizione soltalito 45 sono da r itenersi disponibili cd atti pel servizio militare. · La riduiionc molto maggior e che si osserva tra noi, è in gran parte dovuta al maggior numero d'esenzioni per moti vi di famigl ia che accòrda la nostra

Legge.


286 Rl<.SOCONTO GENERALE St!ndQ di circa 52 m:ila (1), i disponibili pel servizio militare staranno nel limite dei 17 ai 18 mila. Nella Leva ultimagli inscritti erano 52,068, ed il totale dei giovani che composero il contingente si ridusse a 17,705, di cui 8,873 alla prima e 8,83:?. alla seconda categoria. Per chi ponderi attentamente cos1 fatto risultato, sparirà ogni timore che , gli interessi civili del paese possano essere sagri fica ti alle esigenze dell'Esercito. Il destinare la terza parte dGi giovani al servizio militare non può essere riguardato come peso insolito o grave p<'ll P iemonte, dove le tradizioni militari sono largamente radicate negli animi, e dove dal Principe e dall'Esercito si ripete così l'indipendenza pel passato, çome la speranza dell'avvenire. Che se vagliasi ricorrere all'esempio della limitrofa Francia, anche quivi vedrassi la stessa proporzione di un terzo dei giovani chiamati alle armi e di d ue terzi esenti (2). La llegia Commissione Superiore di Statistica per gli Stati di V. M. , volum e IV, png. 401, facendo il cornpulo devli inscritti rimanenti per l,i fol'mazione del contingente sul decennio 1828-1837 - dà per risultato finale 38. 90 d'uomini dispon ibili su 100 inscritti sulle liste d'estrazione. Se ora non sarebbe ro più che 31. su 100, lo si ha in gran parte da ripetere all'essersi, aumentato il minimum della statura richi<~sla pcl servizio militare. In quel tempo il minin,um era di oncic 36 di Piemonte , pari a metro t , centimetri 54; invece dal 1851 in poi questo mini mum fu portato ad un metro e 56 centimetri , e le sole riforme per statura salgono atl ualmcnte al 10 per 100 degli iuscritti. (t) Ecco il numero degli inscritti sulle liste d'estrazione delle ultime sei Leve: Classe di Le va 1831. Leva dell'anno 1B52. • inscritti 51,,539. 1B32. id. 1853. id. 48,609. Id. 1833. Id. 1851>. id. 51,109. Id 1B311. Id. 1855. id. 53,322. Id. 1835. Id. 1856. id. 51,303. Id. Id. 1836. Id. 1857. id. 52,068. NB. Sulle liste d 'estrazione n on sono comprcsi·i giovani addetti alla navigazione od arti marilti rue, i quali concorro no alla Leva di mare. In media essi sono generaltneute 700 per ogni classe. -(2) In media vi sono annualmente in Francia da 300 :i 310 mila iu,crilli _per la coscrizione.

SULLA: LEVA DELt' ANNO 1857 287 Un metodo più rigoroso -di coscrizione e maggior quantità di individui disponibili pel servizio è causa che in quell'Impero le esenzioni vengano determinate pa-Y'te per la inabilità fisica, parte per le condizioni di famiglia, e parte per privilegio di sorte nella estrazione dr,] numero , mentre da noi facendosi maggiori concessioni ai sostegni di famiglia, ed avendosi minor quantitàd'uomini rlisponi bili , le esrnzioni sono esclusivamente determinate dalla inabilità fisica e dalle circostanze famigliari provvidamente contem plate dalla Legge. . . Il riferente nutre l'intimo convincimento, che coll'essersi abohte presso noi le esenzioni per favore di sorte, si è recato un notevolissimo perfezionamento a qu el sistema di coscrizione militare, che nato appunto in Francia negli ultimi anni dello scorso secolo, fu trasfuso nelle istituzioni nazionali della maggior parte degli ~tiTuro~. · Ed a conforto di questa sua opinione gli è grato poter riferire a V. M., che le innovazioni della Legge 13 luglio furono accolte dalla popolazione senza clamori o ripugnanza. Nè anche un solo ricorso è pervenuto al Ministero di Guena

Il contingente è rii 100 mila uomini, la qual cifra vien ora ritenuta come normale nei tempi ordinnri di pacP-. · È da osservarsi èhe qu ando per mezzo della coscrizione , si chiedono ai vari cantoni degli 86 Dipartimenti 100 mila uomini di conlingcntc , i cantoni non somministrano con ciò cento mila coscritti in numero effettivo Si debbono dedurre da 10 a 12 mila individui, i quali sono compu tati a scarico del contingente, cd i quali pa rte si trovano già presso i Reggimenti come volontari, e parte sono dispensati dal raggiungere le insegne per e~scre inscritti m arittim i , od alliev i de lla Scuola Politecnica - o addetti alla istruzione pubb lica - o allievi dei seminari cattolici, o studenti pc! ministero degli' altri culti salariati dallo Stato ecc. (V. art.14 della Lrgge 21 marzo 1832). . Cosi pure in Piemonte sono computati a scaJ"ico o.le! contingente, 1° gli inscritti che si tro vano già incorporati come volontari , 2° quel determinalo numero di al unni cattolici in ca rriera ecclesiastica r. di studenti pel ministero dei culti tollerati che ottengono la dispensa ùal servizio militare (Art 98 della Legge 20 mnrze 1854). Gli adrlctli all'istruzione pubblica non godono alcun privilegio - gl'iscritti marilli rni che hanno 18 mesi di naviga7ionc, o 18 mesi di lavorio negli arsenali , porti e cantieri dello Stato sono· cancellati dalle liste della Leva ùi terra prima dell'estrazione dei numeri (Art. 34).


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REòOCONTO GENERALE

per sporgere reclami contro la illimitata estensione della seconda categoria. ' Neppure uno fra gli 8,832 individui in essa compresi elevò querele sulla propria sorte. Il buon senso popolare non fu tardo a intendere lo spirito di quelle innovazioni , ed a pP,rsuadersi che se il quantitativo numeriro del contingente , 1eniva aumentato, vi ha compenso sia coi diminui ti oneri ai militari di seconda categoria, sia col più giusto riparto di un'imposta, che noi non chiameremo imposta di sangi1,e, ma tri buto di patriottismo; tributo però, 11 quale, come succede di tutti gli altri, tanto più riesce tollerabile, quanto più viene equamente ripartito.

La lettura di ']Uesta relc1zione, una all'esame delle tabelle annesse, donde risulta l'eccedenza de'militari che chiedono di rimanere al servizio in sostituzione de'liberati, a riscontro del numero di questi, fa nascere il dubbio se non sia giunto il momento d_i abolire, od almeno restringere grandemente gli scambi cli numero e le così dette surrogazioni ordinarie, che ordinariamente non dànno all'<'sercito i migliori individui delle provincie; e for.,e, se si facesse la statistica dPgli uomini passali ai corpi franchi o sottoposti a giudizio e condannati durante l'anno, lroverebbesi che il maggior numero appartengono a quelle ca tegorie di reclute. Il sistema di avanzamento col quale vien fatta una larga parte ai solluffiziali ne' posti vacanti di uffiziali, perchè riPsca proficuo, conviene cbr sia messo di accordo con quello di reclutamento; cbè se non abbondassero fra i solluffiziali gl'individui idonei ad ascendere al grado di uffiziale, si sarebbe costretto sovente a promuoverne di quelli che non possrdess('ro tutti i requisiti desiderabili. Oltrcchè, il vedere senza distinzione l'uniforme indosso al cittadi no agiato ed all'uomo del popolo, accresce considerazione al soldato al cospetto del pn rsr, fl migliora lo spirito milHare; e sotto -questo aspetto, vorrebbesi che nessuno potesse esimersi per via di denaro dal servizio militare.

SULLA LEVA DET,L ANNO

1857

289

Ma il desiderabile non sempre è il poss;bile; e~ è pur forza tener conto di quelle contingenze, che ordinariamente costringono a piegare i principii alla convenienza. Certamente lo stato sociale attuale non consente , cbe gl'indivif!!li sovm:bia!llente favoriti dalla fortuna vengano assqg-• getta:ti alla vita della caserma insieme con l'artigiano e cqn l'uomo c!rlla campagn;.l, e, forzandoveli, se ne farebbero pessimi soldati; ma, se cotesto è un male necessa1:io , se ne restringano almeno i lirµiti con l'alto prezzo della liberaz-ioµe; siccome P,raticasi di già, e con l'abolizione o la r~stri~ione de'~~rnbi pi ~.omero e delle surrogazioni ordiuarie. Nè si dica, che in tal guisa si sag1:ifìcano gl'inter~s~i civ.ili ai militari , perocqqè .e gli un, e gli alLri soQo del paese; e se si vuole un esercito ben costit·uilo, non è già pçr \!ana pomp.a militare, sib~~ne per assicur/l,re l' indipendenza nazionale e proteggerne lo svi,IU(JPO economico. Ed in ciò noi non dividiatpo l'opinione di un giornal.e di Turino, il qu~le non ha mollo lamentava l'alto prezzo assegnato dal Ministero della Guerra alla così detta liberazione dal servizio militare. Dall'esame delle tabelle risulta altres\, che le provincie le quali ebbero fra gl'inscrilli maggior numero di riformali per fisiche imperfezioni o per difetto di statura, sono quelle d'Aosta, Lanusei e Saluzzo; delle quali la prima n'ebbe 60 per cento, la seconda 53, la terza H. Quelle che n'ebbero meno , sono le provincie di S. Remo e Casale, cioè 1 4, per cento; segue di poi la provincia di Sassari , che n'ebbe 18. li maggior numero di renitent; verificossi nelle provincie della Liguri a, donde la gioven tù emigra giornalmen te per l'America. Risulta pure, che 35 mandamenti non riescivano a cfare tntto il loro contingPnle di 1• categoria , cioè 5 dPlla provincia d'Aosta, 2 di Susa , 3 di Cuneo, uno di Alba, Sai uzzo, Lomellina, Faucigny, Moriana ed Albenga, 4, di Chiavari, 1 di Savona, 2 di Cagliari, ii di Oristano, 2 di Iglesias, i di Isili, uno di Nuoro ed uno di LanusPi ; ANNO

III. Voi. l -

19


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1

RESOCONTO GENERALE SULLA LEYA DELL ANNO

1858

e si vede, che' la deficienza de'mandamenti della Sardeg·na proviene principalmente dalla bassa statura o dalla troppo·gracil~ complessione. Fra le tabelle ve n'ba una importantissim:1, nella quale tutti i soldati, caporali e sottulliziali delresercito, nel 1857, in numero di U., 77 5, stanno distinti numericamente per gradi, anni rii-servizio, natura dell'assento (ammissione), patria, età, grado d'istruzione e condizione professionale prima dell'assento. E da esso risulta, che 2602·inrlividui posseggono un'istruzione superiore, 2·1,167 sanno leggere e scrivere , ,11 ,137 sanno soltanto leggete, 8,805 non sanno nè leggere nè scrivere, e di 830 s'ignora il loro stato d'istruzione. Come da altra tabella si rileva che di ' 17,705 reclute di 1• e 2• categoria, 7,833 ~anno leggere e scrivere, 776 .sanno. soltanto leggere e 9,096 non sanno nè leggere nè scrivere. Cotesti sono i particolari che r.i sòno sembrati più importanti per la generalità dei lettori, e che i limiti del periodico ci consentono. Chi ne bramasse di maggiori li rinverrà nel lavoro originale del Ministero della Guerra, compilato con somma cura e diligenza.

c.

MEZZACAPO.

DEI CONSIGLI DI GUERRA.

,.

Originariamente i Consigli di guerra sono stati stabiliti onde deliberare su di u~a impresa imminente e concertare un attacco. I capitani greci si radunavano prima del combattimento onde concertarsi nel modo di attacco. Le tribù selvaggie preludono sempre alle loro aggressioni subitanee con una specie di consiglio. ì\fa pre.sso le nazioni civili la guerra non è uno di quegli sforzi passaggeri elle non sopravvivono nè alla disfalla, nè alla vittoria; essa suppone un maggiore sviluppo d'intelligenza, delle combinazioni profonde, delle risorse complesse e moltiplicate ; quindi ne risulta la conseguenza di prevedere Io scopo e le eventualità della guerra , le ipotesi dell'altacco, quelle delle difese, e, in una parola, tutti quei calcoli di probabilità conosciuti sollo il nome di piani di campagua. La ragione come l'esperienza vogliono elle le previsioni d'un Consiglio di guerra non abbraccino che lo scopo e i preparativi della campagna. Quanto al dettaglio delle operazioni, si avrebbe grandissimo torlo di determinarle prima e di fissarle sulla


292

DEI CONSJGL! Dt GUERRA

èà'rta, poichè le · più aoili combinazioni stralegiche possono rssPrr. mandate a vuolo dai calcoli dell'avversario, ed è di prima necessità di lasciare al generale in capo l'iniziativa delle risoluzioni da prendersi al cospetto del remico. Disgrnziatamente non è senza esempio che i capi dello Stato o i ministri dirigenti abbiano la strana pretensione di gover, nare dal fondo del loro gabinetto i movimenti e le operazioni degli eserciti. La storia bà dimostrato che tali' ministri e tali sovrani, posti lungi dal pericolo, non potevano giudicare le cose così bene cot))e poteva farlo un uomo capace che vedesse co' propri i occhi. L'esrmpio di Montecuccoli, il qu:1le riportò, dopo una campagna, tutti i òispacci ancora suggellati che gli erano stati spediti dal mi_nistero di Vienna onde dettargli le sue operazioni, òovrebbe sempre essere presente a cbi comanda in capo un esercito. '"Pélissi~{, nell'ultima cà,npagna:, al mo.mento di dri"re l'assalto al ilfamélon' Vert, riceve un dispaccio da Parigi, lo mette in saccoccia senza aprirlo, e dà l'ordine dell'assalt,ò. Il 1'famdlon Vert è preso·; ap·re il tl'ispac"Cio, vi trova l'ordine foi•malé' di non attaccare detta posizione perchè era ùiespugnabile, e rispoù'dc : Le JJ!àinélon Veri est à not1,s! Hicbeliéu e. Louvòis ebbero questa debolezza; e gravi rovesci ne furono la conseguenza iùevìlabil'e; e non fu che dal giorno in cni lrnigi XlV diede carta b'iinrca· ~ Viì'l'irs, cne <'ftrésto generale s'a'lvò la Ffanci"a vin'cendo a Denain. · Ai dì nostri Napoleone m ebbe iùic"b'egli la pretensione di · dirigere la guerra di Criméa dal fondo del suo ga'bi nptfo. I generali St-Arnaud e Canrobert ~i •piegano alle volontà dell'im pératore e nulla ottengono di cie'cisivo. Péliss·ìer prende il corn'ando, e in pochi mesi termina tutto, e costringe i Russi a chirder la pàce; ma egli si era svincolato dalla tutela imperialè. l 'gran ~a'p,itani non hanno mai pfoso consiglio che da lo(•o

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DEI CONSIGLI DI GUERRA

sles.,i; mai essi non ilanno convocato èonsigli di guerra, ed ii successo ha dato loro ragione. I generali che convocano Consigli di guerra sono uomini mediocri, e cosi facendo distruggono la poca fiducia che si può avere in loro, e in primo luogo non ottengono in iscambio che dei consigli troppo numeros\ per essere seguitati, e <li più dettali da cattive passioni, l'invidia, la gelosia, la paura, ecc., a tal che, riuscendo male nel partito preso, ognuno gli farebbe un rimprovero di non aver seguìto quello suggerito da lui. Queste nostre brevi ossenazioni ci sembrano sufficienti onde dimostrare a quanto poco servino questi Consigli di guerra, di cui però si è fallo tanto fracasso durante l'ultima campagna, ed ai quali daya-si u11a1sì grande import~nJa. L.

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NUOVA PALLA AD HLICE- PRI FUCILI. È già noto che l'imperatore Napoleone ha ordinato di sostituire i fucili rigati ai ligci di cui sono armati al presente i nostri reggimenti di fanteria di line'l.. Il fine principale di questa trasformazione consis te in un no_tabi le perfezionamrnto del tiro. Le righe praticate nelle canne, imprimendo al proiettile un movimento d i rotazione intorno a sè, fa nno veram ente ottenere per causa di questo l,Iloto una maggiore portata ed una maggior precisione. Ma questi vantaggi non sono senza inconvenienti. P er rigare una canna è evidentemente necessario che la grossezza delle pareti sia maggiore che in una canna liscia. Essendo adunque la canna rigata più pesante, l'arma non sarà tanto maneggevole; o se deesi diminuire in lunghezza, avrà minor pregio pei combattimenti ad arma bianca. In secondo luogo la ruggine che si forma nelle righe guasta in breve tempo la canna. E le a rmi rigate non possono essere restaurate dagli a rmaiuoli de' corpi militari quando sièno m inimamente magagnate all'interno; laonde bisogna mandarle ai fabbricatori. Riflettendo agli accennati inconvenienti, M. A . .Muller, sott'ufficiale del 63° di linea, si propose di vedere se si potevano ottenere colle canne lisce quei vantaggi che sembrano dipendere

MISCELLANEA 295 soltanto dalle rigate. Dopo faticose ri-cercpe e molte sperienze, M. M11ller ha inventato una palla piena che prende il moto di ro1azione intorno a sè se.m:a l'ci in to del le riglrn, e può esser tirata nelle armi lisce come nelle rigntc. . Questa palla, chiamata ad elice, pesa 36 g rammi ed ha Om, 0210 lu nghezza Ha Om, 006 di ven t•1 e tich1ede sei grammi di poivere. L'al tezza ddla pa rte conica è di Om, 011 dal wrtice alla ~canalatura lHga Om, 003 e profonda Om, 0008. La parte posteriore è guernita di sei ali disposte esteriormen te in elice i • torno ad un punto del centro conico con Om, 003 di profondità, e Om, 007 in largo alla base. Le ali del!' elice sono disposte 111 modo da far ag ire sovr'esse uua gran par te della teusione dei gas, seuza nuocere alla lo)'() forza propubi v.a. La pii.Ila, men tre r;ceYe il moto di rotnzione intorno al su,> asse, viene caéciata con una forza di penetrazione che probabilmente non potrebbero ayere le pal le v uote. . Le ~sperienze f~tte_ a N~n<.: y da .M. Muller con ql!esta_palla ad ehcP, tirata da un fucile d1 fanteria del 1822, gli hanno permesso di stabili re, malgrado l'im perfezione del terreno, che adoperando una pi~tra mobile di Om, 06 potrebbesi regolare il tiro sino alla distanza di 800 metri. A Plornbières M. :rifoller ebbe l'onore_ di pres_e nlare all·, 1mperator~ Napoleone un rapporto esatto circa la sua palla ad elice, con qualche modello. ' · Egli propose inoltre a Sua Maestà di Jare la forma ad elice a lle palle dell'artiglieria di terra e di mare, e di far eseguire la fabbricazione delle palle m ediante la pressione a freddo di un torcb io sul piom bo, in vece della maniera adoperata al presente; il che permetterebbe di far le cartucce nello stesso .luo"'o e di o' sta bilire un'officina com pleta di tu tti gli stru menti sopra u n carro che seguisse l'armata in campagna . M. Muller è figlio di un impiegato in ritiro d'u • a delle nostre fabbriche d'armi. un sott'uffiziale distin to e intelligenti~s.imo, il quale ha studiata la costruzione delle armi a fuoco e thtte le questioni relatiw. Le sue propo::te ci sewbrano molto importanti e tali da produrre una gmnde economia rendendo utili le armi che esistono oggi. •

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ARTI GLI ERI A CI NE.SE.

. Il pezzo cl~ cannone in bronzo, dice il iioni'teur da la flotte, arrivato di Cina al ministero d<·lla marina, è del calibro di 30 circa, pesa i,74b chilog ramma, ed lia 2 metri, 75 cent.i'rnetri di lunghezza t{)tale dalla borea sino Rll' r,stremit/1, del bottone della culatta. P orta dai. due lati della linea di mira, elegantemente t~g)iàti col bulino, vari i' ordini di caratteri cinesi che si legg'o no da si'n°istra a destra. Eccone la tradµzione esat.ta, dovuta al sig~or Stanislao J ulien del!' Istituto: • Fuso nella provincia di Ki.a ng-Si, nel quarto mese de l ven• tunesimo anno di (l'imperatore) Fao-Kouang (1816); · • Col concorso di: • Lou-thing-kie, • Sou-hiem-thing, « Li-Yong-thai, « H oang-youen-lun, « Ou-min -Ya.n s, ·· 9 « bella Compagnia dei fon ditori d1 statue di Boud-dha, in rame, nella provincia di Canton. · • Peso, tremila libbre (cinesi). • Si attribuisce generalmente ai Cinesi, dice lo s'esso giomale, l'invenzione della polvere e dell'artiglieria. 0

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Giusta le relazioni che abbiamo della famosa battaglia navale di Soum-Lin (1161) è indubitato che in quel tempo i Cinesi si servivano già del cannone sulle navi; malgrado però sì lungo intervallo nulla essi hanno imparato di ciò che concerne il servizio della grossa artiglieria. Se prestiam fede al r,adre Verbiest, uno dei favoriti dell'imperatore Cam-Hy, i Cinesi sono a lui de-bitori dell'introduzione dell'artiglie1ia di campagna. Grazie alle sue cogoizi,mi matematiche, il padre Verbiest era divenuto favorito dell'imperatore, il quale lo riguardava come l'uomo più dotto del celeste Impero, quando una ribellione mise alla prova la sua devozione e il suo sapere. Chi alzò lo stendardo della sedizione fu il generale cinese OuSanguci, uomo caro alle truppe e ambizioso. Tratte dalla sua parte varie provincie, egli si trovò bentosto in grado d'inquietare la corte di P rkin. Riusciti a male , 1 arii tentativi, l'impera tore finì per convincersi che non vincerebbe pienamente i ri belli nelle fo rti posizioni che occupavano se non potesse assalirli con gros~a artiglieria. Ma . i suoi cannoni erano di ferro e il loro peso tale che era impossibile di trasportarli sui luoghi dove erano da stabilirsi le batterie. L'imperatore, pensando che il padre Verbiest potrebbe suggerirgli qualche spediente, lo chiamò presso di sè; ma il gesuita per togliersi d'impaccio rispose che, avendo passato tutta la sua vita lungi dai campi di battaglia, egli non aveva conosce~za alcuna dell'arte della guerra; e aggiungeva che prete egli non doveva pensare che ai doveri del suo stato e che pregherebbe Dio di essere propizio alle armi di Sua Maestà. I nemici del gesuita lo accusarono di intel ligenza coi ribelli, e l'imperatore, fingendo di credere al suo tradimento, minacciò di condannare tutti i cristiani a morte se il padre non iacesse i suoi desiderii. Ho già eletto a V. M., rispose il gesuita, che non so fondere cannoni; ma giacchè V. M. me lo ordina, io consulterò gli autori che hanno scritto su questa materia e farò di dirigere i lavori degli operai. Ciò che il gesuita aveva promesso mantenne. I cannon i fu. rono fusi, e l'esperienza provò che erano eccellenti. L'imperatore che assisteva alle esperienze ne fu tanto ammirato che si spogliò J el suo manto per coprirne il padre Verbiest. I pezzi fusi per cura del parlre gesuita erano pir.coli e leggeri; ma egli li coAN.No 111. Voi I. - 191<


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perse di spesse tavole tenute assieme con cerchi di ferro, in gu isa die i cannoni er:it~Q forti abbastanzn per sostPriere l'urt0 della poi vere nel tempo stesso che pel leggero lor peso potevano essere trasportati ovunque ne si a\·esse bisogno. Questa a rtiglieria di rmorn invenzione praticata senza indugio fu cagione che i ribelli n on tardass,·ro a fare la loro :sotto·missione, perchè le palle smantellavano luoghi riguardati allora come inaccessibili. L'erudito Visdelou, vescovo di Claudiopoli, il commentatore d1 d'Herbelot , fissa all'anno !J07 dell'èra cristiana l'epoca dell' uso dei cannoni. Ecco ciò che si legge in una cronica del regn·o dell' imperatore Kin : • La flotta, la quale aveva lasciato la foce del fiume T tantchin-Ouci, a circa trenta leghe all'est di Pekin, fece Yela verso L in-Gban. AYVicinatasi all'isola chiamata SoumLin, o fores ta di abeti, fu costretta dal cattivo ternpo a gettar l'àncora. Il giorno dopo per tempissimo si scoperse la flotta cinese. Il pri ncipe Tchim-Kia fu av,·isato del suo avvicina rsi. In breve ora le. due flotte e rano a fronte, e l'ammiraglio cinese credenclo che la flotta tartara non _fosse in grado di sostener la battaglia, cominciò la cannonata. Il principe fu atterrito: dov unque volgeva gli occhi non veden che fiam me. P erduta la testa si géttò in mare• . La storia di Soum, o dei Cinesi occidentali , riferisce quest'aneddoto nella vita dell'ammiraglio cinese Li-Pao in questi termini: • Li-Pao, veduta la flotta nemica in disordine, ordinò alle centoventi navi che aveva sotto il suo comando di investirla e di scaricare sovr'essa le frecce a fuoco. Le quali portarono l'incendio dovunque colpirono e furono r.osì bruciate alcune centinaia di navi nemiche. • Gli annali cinesi non ci danno altro sull'invenzi one dP,lla polvere. Sotto il regno dell'impera tore Tçoum-Tchim una ribellione s'impad ronì delle più ricrhe province dell'impero e tanta paura ispi rò che 1'1mperatore giudicò di dover radunare presso di sè i principali ·dignitari dello Stato per deliberare con essi sul da fare. Yam-jo-Kiao, inquisitore generale dell'impero, suggerì all'imperatore di chiedere consigli al gesui ta Adamo Sch alt, il quale era molto addentro nelle cose d'artiglieria. Ma un altro mandarino, Leou-Tçoum-Tcheou, avanzatosi verso l'impera tore, gli disse: • Prima dP.l regno della dinastia di Tham e di quella di Soum non s'era parlato mai d'armi da fuoco. Dacchè se ne è adottato

l'uso, noi abbiamo posto fiducia in esse, e questa è la cagion e pP-r cui noi siam divenuti u omini in.etti. » Pare che il discorso del mandarino non sia andato a ' Yersi dell'imperatore che gli r ispose l'eccamente: Andate e sappiate che l'uso delle armi da fuoco è una delle prerogative che collocano i Cinesi sopra le altre nazioni. • · Si p uò da questo fatto trarre due conseguenze : prima, che i Cinesi ignorano il nome dell'inventore; secondo, che l'invenzione rimonta all'epoca della dinastia di Tham, l'ultimo principe della qu ale mori nel 907 dell'éra cristian a. Leggesi nella storia di Soum, al capitolo consacrato alle a rmi, un passo che ci sembra decisivo. Nell'anno che corrispo nde a l 970 dell'èra cristiana Foum-Ki-Chin, presidente del tribunale delJ'e::;ercito, e i suoi colleghi presentarono lance eia fuoco J i nuova invenzione all'imperatore Soum-Thai-Tçou, fondato re della di nastia dei Soum. Nell'anno 1000 un centurione della flotèa, per nome Tham-Fou, fece omaggio all'imperatore Soum-Tchin-Tçou m

di frecce da fuoco, di globi da .fuoco e di t1·appole da fuoco. Tre anni dopo Leou-You nd-Fii, comandante di u na guarnigione, pre:;entò dei paos a mano. Or questi globi di fuoco non sarebbero essi bombe, e i paos a ruano pistole? Nel 1259 la città di Cheon-Tchem-Fud presentò all'imperatore Soum-li-Tçourn dei thou-hotri am, cioè lance o dardi vomi tanti fuoco. • Questa lancia, dice l'autore che citiamo, era un barn bù bugio, in fondo al quale era una palla. Quando vi si appiccava il fuoco, la palla usciva facendo -Un rumore simile a quello d81 pao e percorreva uno spazio di cinquanta piedi. » Leggendo quest' u ltimo passo sembra cosa fuor di dubbio che i Cinesi conoscessero il can none e se ne servissero al tempo del regno dei Soum. Il pa ragone che fa l'autore fra il rumore del thou-hotriam e quello del pao prova che quest'ultimo nome significava altra cosa che la ba· lista o la catapulta. Il moschettone, o fucile da caccia si chiama letteralmente lancia vomitante il fuoco, la qual parola dà bE:n issimo l'idea delle armi da fuoco di corta portata. Oggid\ ancora i Cinesi chiamano il moschetto niao-tchiam, letteral mente lancia dei uccello. Pare adunque che essi abbiano dato il nome di lance da fuoco, o piuttosto di frecce da fuoco alle armi da fuoco di più lunga portata ; e questo ci può condurre a con-


300 MISCELLANEA chiudere che i paos da fuoco che si adoperarono alla battaglia navale •:lel 1161 erano obizzi che lanciavano palle arroventate. Nel 1232, epoca dell'assedio di Yhai-Fonm-Fou, decima capitale dell'impero, i Cinesi si servivano di somiglianti proiettili. . . I viao-criatori dei nostri tempi non aggiuugono nulla d1 pos1t1vo 0 a questi particolari che noi abbiamo attinto dalle memorie di coloro che li precedettero.

LE COLONIE HILITARI IN CINA.

I casi attuali della Cina, dice il Moniteur de l' A1·mée, attirano l'attenzione su tutto ciò che riguarda quella lontana contrada. Noi crediamò perciò che non si leggeranno senza interesse alcuni particolari dasunti da un recente lavoro intorno alle colonie militari di quel curioso paese. Gli stol'ici cinesi fanno risalire l'esistenza della prima dinastia che regnò sulla Cma all'anno 2953 prima di Gesù Cristo, epoca dell'esaltazione al trono di Fo-Hi, che ne fu il primo legislatore. Solo però dall'anno· 2637 Hoaung-Ti, terzo sovrano, incominciano la loro èra storica e contano i loro cicli, la cui durata è di sessant'anni. Coun, quinto successore di Houang-Ti, fu l'ultimo principe di quella dinastia. Nel 2197 salì al trono Yu, stipite della dinastia Ria, riguardata come la prima dinastia imperiale, e da quell'epoca data l'istituzione degli eserciti regolari. Verso il 10° secolo prima di Gesù Cristo cominciò la terribil guerra detta dei Re guerreggianti, durante la quale il paese si trovò diviso in un gran numero di piccoli regni che fecero tra di loro una guerra accanita, la quale non cessò che nel 247 sotto 11 regno di Hi-Houang-Ti , quarto sovrano della dinastia dei Tsing. Questo principe compose in un solo Impero tutti i


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rec,ni d·è l territorio cinese, respinse le invasiòni dei Mongoli e co~trusse la grande muraglia che, attraversati tanti secoli, è ancora in piedi. Essa è destinata ad arrestare le invasioni dei Mongoli e de' Manciuri. Non è egual_mente ben ma~tenuta in tutte le sue parti, ma non è stata abbandonata mai. Il principe che eresse la grande muraglia concepì nel terppo stesso l'idea di formare colonie militari, le quali non furono però, lui regnante, che semplici posti stabiliti ~er arrestare ~e incursioni delle bande di ladroni in quelle parti del temtono che erano rimaste aperte. I soldati che componevano quei posti erano nutriti e mantenuti dal Governo a prezzo dei più grandi sagrifizii. Ma non si tardò g~ari rico_noscere qu·à_nto eravi di vizioso in simigliante stato d1 cose e s1 venne a riforma. Un generale celebre Tschjao-Srhum-Po, investito del comando supremo degli eserciti cinesi, ina11gurò nell'anno 61 prima dt Gesù Cristo un nuovo sistema, consistente in provvedere i soldati incaricati di occupare i posti sulle frontiere, di terre, di bAstiame, di strumenti aratorii, di sementi e di abitazioni, lasciando a loro cura di nutrirsi e dt vestirsi. Le prime colonie furono fondate a Si-Nin-Fu, nel Governo di H an-Szu. L'ott ima loro riuscita diede animo a stabilirne altre sull'esempio di quelle. Quando bande nemiche irrompevano sul territorio dell'lrnpew, i soldati delle colunie militari sorgevano in massa a difendere le famiglie e proprietà loro. In questa guisa esse proteggevano le frontiere del paese con tanta vigilanza quanto vigore. Continuando le buone prove, se ne volgarizzò l'istituzione e si formarono colonie militari non solo sulle frontiere e in tutti i luoghi strategici, ma eziandio nell'impero interiore lun_go _i :fiumi e in quelle parti dove l'agricoltura era negletta. Gh abitanti di codeste colonie erano obbligati di difendere il Sovrano contro le rivolture intestine e di nutrire k truppe di ·passaggio. L'istituzione sussiste ancora quale venne fondata nell'anno 61 da Tchsjao-Schum-Po, e si è grandemente ampliata. Le colonie militari della Cina si dividono oggidì in due categorie: Ia prima comprende quelle che sono applicate alla_~ifesa_ delle frontiere: esse furono stabilite quasi tutte per mouv1 poltt1c1 e strategici sul confine settentrionale e occidentale della Mongolia e del Turkestan orientale. Le più recenti non risalgono che a1

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regni di Kine-Long e di Kia-King, e abbraccìaiao,il periodo di tempo compreso fra il 1736 e il 1820. Esse sono . floride e adempiono all'ufficio loro con gran vigore. Nel 1797 si semi, narono nelle terre delle colonie biade russe perchè sono di lor natura marav i6 l10samente appropriate a quel suolo. Ora somiglianti biade sono ricercate su tutti i mercati dell'Impero. Queste coloni e, comandate da officiali. che vivono ,al modo stesso dei soldati, occupano. i due versanti della catena dei Tjanschan , le rive <lei fiumi Szetesch, Orolson e Tolio, e i dintorni·delle città di Barkul, Urumzi; Kobdo e Tarbajatai. Sono ricche, non costano n iente al Governo e possiedono per loro uso · speciale una fabbrica d'anni a Kobdo. La seconda categoria comprende quelle che son poste nell'interno dell'Impero. È loro officio d'impedire la guerra civile e principalmente di nutrire le truppe dell'Imperatore. Quando la Corle di Pekino forma un corpo d'esercito, lo mette a carico di una delle colonie militari, più vicine ai luoghi · dove quel corpo deve operare. Cosf l'esercito imperiale che sta ora assediando la città di Nankin, occupati dalla gra.nde .insurrezione dei 'fai-Ping, è nutrito e mantenuto da quindici anni dalla grn nde colonja militare di rero-fo-Kieh, la quale occupa le più belle te rre ddla provincia di Kiang-sou., Ciò spiega in parte la gran durata delle guerre in Cina. I soldati dell'esercito attivo, come quelli delle colonie militari, si applic.ano più alla coltura che alla guerra. L' irn peratore nondimeno trova in siffatto sistema un -vantaggio, quello d i avere eserciti che, se fanno lentamente le cose , non gli costano nulla. Le cose sono spinte a tal segno che gli stessi corpi speciali, e le stesse truµpe addette alla guardia personale dell'imperatore, sono a carico delle .colonie militari stabilite nei dintorni della capitale. L'ordinamento interno delle colonie è semplicissimo. Ogni generale, O',; ni ufficiale ha un tratto di terreno più o meno grande secondo il grado per sè e per la sua famiglia. Egli la colti \'a o la fa coltivare a sue spese e ne ricava i prodotti sotto condizione <li con tribui re proporzionalmente ai carichi della colonia. Così accade dei sottufficiali e dei soldati; ciascun de' quali · ba una misura di terreno che coltiva a suo grado. Spesso interviene che gli 1!omini d'una stessa compagnia mettono le


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Imo terre .in comune ,e se ne spartiscono. i -pesi e. i frutti; ma questo modo di coltivare non è che una derogazione alla regola generale e risulta da una convenzione sp,eciale dei diversi interessati. Le colonie militari in Cina fanno parte del demanio della Corona. Coloro che ne coltivano le tel're non possono nè vendere , nè trasmetterle per via di donazione o per diritto d'eredità ai loro parenti. Quando un colono muore, l'Imperatore dispone a favore di un altro della terra che quegli coltivava. La super· ficie del suolo occupata dalle colonie militari era, nel 1812, di 400,000 zins, misure cinesi equivalenti a 2,568,000 ettari ; presentemente supera tre milioni d'ettari e tende ad ampliarsi incessantemente, perchè l'Imperatore regnante usa di fonda r colonie di questo genere in tutte le parti incolte o paludose de' suoi Stati. Le magnifiche risai~ di Khai-Fung furono stabilite nel 1849 da una colo aia militare, e ad una colonia militare venne an · I cora affidato nel 1854 il lavoro di prosciugamento dei laghi e degli stagni di Kouei-Yang, lavoro più volte tentato e ab· bandonato sempre. Ne fu data le direzione ad un generale stato degradato per aver tenuto una corrispondenza con un principe dell'est, uno dei capi della rivolta del Kiang-sou. Questo generale è in voce di abilissimo e gli è stata promessa la grazia se riesce nell'impresa ·che dirige.

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Scrivono 'à a Costan~i:i'lopoli '2i sEitte'il'tl:it~ ~ Mdntltèìt'f)dé l'~m&; che il governo avèv'a hòm'Ì'nafo 'tiiia C6ffifrliss'i!§lie' itii:fa:rìélàtlf'd1 i/;pezibiiarè 'le piazze' foifi-&Tla fro'ii{ieta ~6i'c6-'tb~à 1&18i- rhetlèrle iii hii6'iilc/ stato. -La t:om,'filis~rohe e '<Y6Wiipbsta '• dl ,~ iliém (!fti , scelti ',co-ii Mra. 'tr'a.' g~i 'i'.iò'fufaì 1.•r>1écfaW'i , 'pìù11!1stifìifr 'tlei•'l)ttese, sotto la ph!sitl'~rizlt: 1di Selirrr•pascrà! / géli€!f!fté•'1di ;Jlivìsidtte: i ·goV'érnatòtè 1d~ll'a SCU?fa i1rln P'ePìài1'e''del :'GE~nib I tU'rctì: Pàlrtila• 1iL 81 ago~to per la cost'à."idell'A!lìil:, faiCdmmissii:ihe ra~,,éJ ~'t'i'èdniineia'l'e immediatamente le sue operazioni. ·r>slidi1Ì!N6'ri i!iVl:lracéi~ra:tìno tut~a l'Arrìienia e _'princip~lméil't~ Iè cittti.: di cui 1seg·i1tòn-0 'Ì noihi : i. Biri-Boltt e .EM:Woiirdi , 'M-foa'.tà al ctto'rd.ièivlìsl d'4!Jr@tM m 'e la ·cui forlda'zione 'ri'salè, ·come 1risutta ·da ilèicutii~n,tli aùtèhtfoi;' . . ' ad Al~fsttfidto. Vicino ald ~s\:fa ~onò · le mimère . cli, 1fa-mie di M:~allen, 'dfo !rn'iirenfan'Ò iJe'. 1Jnd~ri'e·8ÌJll'ttnpeÌilò, · 2. 1Er~•iJ:àjà.n , 'sùlliEi:1ffate, 1~ utito '!'lthit~@ict im1pbrtatrtè, t.a . sua popòHizidde fu ùh te'!flpd' :Ili •30,100-0' ·a:fiÌllie. ;., 1,. 3. Kars, ca:po 'ludgo di :ub: 1'()\isifralii:Ja'to; ').'.liaz,za:' tlk gl:l.8l'rtlè,tli prirl:iò ordine pér fa 'fut'chhiJ 'pò'Ssièàe 1ùna'èitt1tdé'lla1rìglfifl'data come la più forte lìi''tutt'o 11im'p'erb·, 1~llibt~ np~11gto!:iiosi::iasse<Ìl.1i 1 che sò·stenne 'rll~l 1828 1 • e ·nel 1-'8&5 ·eon:trblì,::Rtis~ì. (qU!esfà, pìaziJa 1

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,306 MlSCELLANE.A sarà obbietto ·di lavori importanti, riGhiesti dalla sua.situazione che ne fa . una delle chiavi d'Armenia. 4. Bayazid, possiede una città e opere. numerose, la cui CO· struzione primitiva rimonta al regno di Maormitto III nel 1598. Questa città fa grande commercio colla Georgia e colla Persia e domina la strada che mena a Teheran. La sua popolazione è stimata non maggiore di 15,000 abitanti. Quantunque non sia che capo-luogo di sangiaccato, è residenza di un bascià ereditario. L'istituz~on,e, q,1,1e~,t9 gfjln ,qi~nitrri(i fµ t:~tta. nel 1759, in ricompensa Mr ·servigio che :rese un antenato del bascii\ attùale al sultano Mustafà III, salvandogli la vita. 5. Van, città delle più C\l_rif)~e'....q~ll' Armenia. Giace sulla riva orientale del lago di tal nome, è cinta da una muraglia rn erlata e difesa da una cittadella fortissima posta sul vertice di erta montagna. Van risale alla più alta antichità: è positivo che S:miramide vi cominciò lavori nell'intento di crearvi una residenza reale degna di lei e che questa principessa fece erigere, al nord della città, la montagna a rtificiale . su cui venne poi costrutta la fort~zz;a: , .Vegg<m,~i,p rell'. interr49,_d~lla ?o.l tipa ,imrnepsfl, c,::ivt11;oe forina,nti . un t~µ~po. apparta~e,i;i.ti, a .v òl.t à dov~ la regina,d' f\~siria siritira;\;a nei gi;ii.µdi ,calori .. ,Aklprn iscrizioni cuneifqrmi pr~ziose non . lasc.iano 1tlcu~. d.u b,b io a questo r,igi;\ar,do., :Ta11?:e1laç.o ,cercò di co:mpiere J;i;': cl\s\r4zion,~;,del.le reliquie 4i al}~ic~i,t.à c,~ e cçmteneva ~nesta interelì~iÙ1te _ci~tà, , _~a per. buona ~entµra, le. sue t:ruppet: non, eqpero teµipo di_go~.Biere quest'atto di. barbarie. Gli Arm.e ni da.n no, ;i.lla città di :Van il no~e di Sr,hamiramakert, yale a dire la città·di Se:miramid,e. ,, · , 6. Ani, piazza che , deve . attirarsi partiç.o \are attenzione dalla Commissi91;1e, Fu ,già capital~_di, t,t;t,t ta l'.~rqi~R;ia. P~esfl:_ nel 1045 dai ,G-!'eci, ,f,t;t )prçi tqlta da Alp,Ar_s ta,n, sultaqo ~ella di pastia dei ~eldiµchidi, il qµ;4le regnò su tu~ I!, \a, Per~ia; COP,qµistB Ar • menia e la Georgil/- 1 €f ,v~nse n~l ,107~ l'imperatore gre,co;rop:iano . Dionige; , cu,i 1ifece :1prigioniero. , ~it~Ma sul]'.j\_ppartc~ai, •f..n_i ?i chiusa al nord e all;~st da .un dqppi9.iordine,di mura ~~rlate., cm .Signoreggiaµo, p~~e9c~ie grq~se .t9rJ,>i 1q q.adra~g9lari. Q~~ste · o?ere stanno. per1,!;isfie.rn ;riparate e a~,pate. La ·città è senmiat.a d1 ro,v ine, di capi.te!ìi)nfra11ti, di.fre.gir;Jrammenti dì colo11ne, .oggetti d'.arte, del piµ .P,u,~o gusto.. Alla SIJ.a. estremità occidental~ è 11 pa-

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lazzo degli antichi re d'Armenia, edifizio ben conservato, ornato di sculture innumerevoli e di mosaici magnifici. Questa antica città, visitata rarissimamente dai viaggiaiori, offre un campo vastissimo agli studi archeologici. L'Armenia è della massima importanza per la potenza ottomana. Forma la linea di difesa della Turchia d'Asia, e quantunque diminuita per ingrandire la Russia, è ancora uno dei più belli possedimenti dell'impero fondato da O~h~ari. .,, . ,. Ma non basta spedire una Comm1ss10ne coli u1car100 d ispezionare le piaz·ze forti; bisogna eziandio eseguire i lavori che essa indicherà, continuarli e condurli a buon fine. L'Armenia ha per capo luogo la città di Erzeroum, situata in un vasto pianoro appiè di una montagna e vicino al braccio settentrionale dell'Eufrate. Erzeroum è uno dei propugnacoli della Turchia dalla parte della Persia e della Russia, e deve essere esaminata diligentemente dalla Commissione presieduta da Selim pascià. '' · ·... ,, ....

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« N'at'o iri questa èìÌt~ nel 1770, Sì.ìéhet 1826. . . ' • ,;rcilonta'.tio nel 1792' eliitio capitano; poi cApo ,d el quarto battaglione del\' Ardèche, capo di brigata poco ddp'6'; egtì efa officiale generale a 27 anni, :in:ar'esòi~llo detl'imrèi-o a 41 Jl:uca: di A.lbtifara a 42. ' . i Si segnalò a Tolone, in Isv'l'zzera , in 'lta1frt:, in Prussia; in Polonia, · · · .. , ;, '' •· '" · · • Comanéian1e in capd daf !18'0'8 à:l'l812déll'~slirciì6 'CFAragona Suchet seppe vincere ,'fa:r vìvere i1 suo éSeréìto, mantene're' la: ai; sciplina. Gli Spagnuoli lo avevano cognominato: El hombre

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NAPOLI. Addl 8 settembre corrente, il re di Napoli ha;:passato in rivista 47 battaglioni di fanteria, 30 squadroni di cavalleria e 72 pezzi di cannone. L'aspetto di quelle truppe è bello. La cavalleria e'l'artiglieria sono montate magnificamente; i cacciatori a piedi sono distintissimi per le loro armi e tenuta; infine la fanteria, quatunque meno bene vestita ed armata, presenta però un aspetto sodd1sfacente.

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FRANCIA. Leggesi nel ~1?/iieur Universel: La statua del maresciallo Suchet è stata inaugurata il dì 15 agosto a Lione con grande solennità in presenza delle trnppr dell'esercito di Lione, delle autorità civili e militari, dei membri della famiglia del duca d' Al bufera e di un'immensa folla di spet• tatori. Questa statua donata dall'imperatore alla città di Lione, ,·, opera del signor Dumont. Nel momento che la statua, tolto il velo che la copriva, venne esposta agli sguardi del pubblico , S. E. il maresciallo conte de Castellane prese a parlare in questi

termini: e L'imperatore ha degnato incaricarmi di rappresen tarlo all'inaugurazione della statua del maresciallo duca d'Albufera. Io vo superbo di questa missione del mio sovrano, lieto d'aver a parlare di questo illustre figliuolo di Lione.

• Comandare non è la stessa cosa che go,1 crnare. Suchet sapeva l'una e l'altra cosa, Le Provineie d'Aragona, Valenza, Catalogna fecero celebrare servizi funebri quando seppero la sua morte. • In venti anni Suchet riportò venti vittorie. Sorgendo a dignità, gli uomini ,segnalati divengono grandi; i mediocri al contra~io impiccioliscono. Il duca d'Albufera era primo tra i primi, « La memoria dei luogotenenti dell'imperatore Napoleone I è cara all'imperatore. S. M. ama réndere · onfaggio alla gloria del primo impero, del quale Suchet fu uno dei più illustri marescialli, Lione si gloria dì possedere la sua statua. • Viva l'imp<?.ratorel » Il senatore Vaisse, incaricato dell'amministrazione del dipartimento del Rodano, pronunciò a sua volta un'allocuzione, in cui fece spiccare le qualità amministrative per le quali il generale Suchet andava segnalato; lo,lò lo spirito d'ordine e di organizzazione che pare sia uno dei privilegi del carattere lionese; ricordò che l'imperat0re, coneedenclo la statua del maresciallo alla di lui città natale, aveva voluto ad un tempo rendere omaggio ad una delle più alte celebrità militari del primo impero e dare un nuovo attèstato d'interesse e di simpatia alla seconda città della Francia. Questi due discorsi vennero accolti con vivi applausi e seguiti da grida ripetute di < Viva l'imperatore!, _, DA NIMARCA . Risulta da documenti ufficiali .che le forze marittime della Danimarca, sono le seguenti:


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CRONACA MIL!TARB

l O ,Quattro vascelli di linea, di cui 3 a 84 cannoni ed uno a 72· 2° Sei fr~gate, di cui u~a a 60 c~nnoni e le altre da 46 a 48; ' 3° Tre fregate a elice dtllla forza di ~00 cavalli e portanti ognuna 42 ca.n noni ; 4° Quattro corvette da '26, 2.0 e 14 cannoni; 5° Due corvette a elice della forza ciascuna di 260 cavalli; 6° Quattro .bricks, due schooners ed un cutter; 7° Sei stearners a ruote di una forza che varia dagli 80 ai 240 cavalli •0 armati da 8 a 12 cannoni; due cannoniere a vapore, cinquantasette cannoniere e ventisette trasporti.

DEL VOLUME I -

ANNO III.

Luglio, Agosto e Settembre t 8a8.

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TAGLIANO GAET!NO

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Gerente.

Stato militare dell'Italia (continuazione) . Studi strategici sulla difesa della Svizzera (continuazione) Considerazioni sulla difesa delle coste Nota sull'ordinamento degli eserciti attivi in F,:ancia Tende militari . lUiscellanea . Rettificazione Bibliografia ,

pag,

,. 6991 • » 95·l,

)) 97 .~ n 110-·· ,, 112

Stato militare dell'Italia (continuazione) Formazione successiva dell' artiglieria francese da Luigi IV a Napoleone III Cherburgo . . . . L'Uroccrus juvencus Critica Miscellanea . Cronaca militare Bibliografia . . Stato militare dell'Italia (continuazione e fine) Resoconto generale sulla Leva dell'anno 1857 Dei Consigli di guerra . . . . Miscellanea . Cronaca militare

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