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LO STEMMA DELLA AERONAUTICA MILITARE

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STATO MAGGIORE AERONAUTICA UFFICIO STORICO

Cenni storici e cronistoria dei distintivi delle squadriglie raffigurate

ROMA 1973


l973 Edizioni Bizzarri Via Ruggero Bonghi, 11/B, Roma


MOTIVAZIONI DELLE RICOMPENSE CONCESSE ALLA BANDIERA DELL'AERONAUTICA MILITARE


LA BANDIERA DELL'AERONAUTICA MILITARE concessa con R.D. n. 1485 deJ 17 ottobre 1920 e D.L. n. 1152 del 25 ottobre 1947

Decorata con: n. 1 Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia; n. 2 Medaglie d'Oro al Valor Militare; n. 5 Medaglie d'Argento al Valor Militare; n. 1 Croce di Guerra al Valor MIiitare; un Encomio.


CROCE DI CAVALIERE DELL 'ORDINE MILITARE DI SAVOIA ALLA REGIA AERONAUTICA

« A nessun'altra seconda per l 'ardimento dei piloti, la pe-

rizia del personale, il generoso tributo di sangue nei cieli della battaglia, contribuiva valid amente alla vittorìa durante la grande guerra del 1915-18 , costituiva un fattore decisivo nella conquista e nel consolidamento dell'Impero ». Roma , 9 settembre 1937. R.D. n. 326 rcgisrraro alla Cone dei Conti, addì 5 maggio 1937 - Anno XV. G .U. 1937 disp. 17 pag. 640.

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MEDAGLIA D'ORO AL V.M . ALLA BANDIERA DELLA REGIA AERONAUTICA

Nella fase di preparazione dell'impresa africana e durante il periodo di operazioni sul fronte Eritreo e su quello Somalo, portò un contributo decisivo alla vittoria, disperdendo ed annientando le resistenze nemiche. La sua collaborazione con le forze di terra nel campo tattico strategico e logistico confermava la efficienza dei mezzi e consacrava soprattutto l'ardimento eroico degli equipaggi che si prodigavano in ogni giornata di battaglia, oltre il possibiJe, esempio e monito, testimonianza del valore italico e auspicio per il futuro». Campagna dell'A.O.I. «

F.O. 1936 suppi. n. 9.

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M EDAGLIA D'ORO AL V.M. ALLA BANDIERA DELL 'AERONAUTICA MILITARE

«

In cinque anni di guerra aperta e di lotta clandestina, pri-

ma al cimento su tutti i fronti e in tutte le battaglie, ha saputo impiegare i propri aerei fino ed oltre l'usura della guerra e del tempo, immolando un terzo dei piloti e specialisti di squadriglia. Quattro medaglie d'oro agli Stormi, centocinquantuno medaglie d'oro alla memoria ed ai viventi, innumerevoli medaglie d 'argento, di bronzo e croci di guerra al valore, attestano l'eroismo dell'Arma e la Sua dedizione alla Patria. Ha fa tto, del cielo d'Italia un Sacrario d'Eroi che ammanta di gloria la Nazione tutta, a incitamento per le generazioni future ». Cieli del Mediterraneo - dell'Africa , dell'Oriente: 16 giugno 1940-8 settembre 194 3. Cieli della Grecia - Fronti della Resistenza: 9 settembre 1943-5 maggio 1945. B.U. 1949 disp. 4 . pag. 195.

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MEDAGLIA D'ARGENTO AL V.M . AL CORPO AERONAUTICO MILITARE

« Per l'eroico ed indomito valore dei suoi combattenti, dette

sempre ed ovunque, magnifico contributo di ardimento , di tenacia, di sacrificio alla causa della Patria, recando al conseguimento della vittoria il più fervido ausilio ». Guerra 1915-1918. R.D. 5 giugno 1920. Albo d'oro della Aeronautica - Volume l" pag. 4.

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MEDAGLIA D'ARGENTO AL V.M . ALLE FORZE AEREE DELLA REGIA MARINA

« Per l'eroico ed indomito valore dei suoi combattenti, dette

sempre ed ovunque magnifico contributo di ardimento, di tenacia, di sacrificio alla causa della Patria, recando al conseguimento della vittoria il più fervido ausilio » . R.D. 5 giugno 1920. B.U. 1920 disp. 47 pag. 2464.

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MEDAGLIA D'ARGENTO AL V .M . ALL 'AVIAZIONE DELLA TRIPOLITANIA

« Du_::ante circa sei anni di intensa ed instancabile attività

aerea , fu l'occhio pronto e vigile delle truppe operanti con le quali cooperò, con magnifica gara di valore, emusiasmo e fede a tutte le operazioni di riconquista della Tripolicania, traendo da ogni sacrificio nuova forza per le lotte successive. Durante le operazioni di riconquista nella Sirtica e nella Giofra, sia con arditissimi voli isolati, sia con brillanti, lunghi, difficili voli collettivi, contribuì efficacemente al raggiungimento vittorioso degli obiettivi dando prova, in ogni circostanza, di sublime abnegazione, sommo spirito di sacrificio, indomito valore ». Cielo della Tripolitania, anni 1923-1924-1925-1926-1927-1928. R.D. 20 dicembre 1928. B.U. 1929 disp. 8 pag. 137.

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M EDAGLIA D'ARGENTO AL V.M. ALL'AVIAZIONE DELLA CIRENAICA

« Fiera già di glorie passate, in intensi cicli di operazioni

sull'altipiano cirenaico ed in decisivi episodi svoltisi nelle desertiche regioni della Sinica, riconfermò le superbe qualità di volo e di guerra. Con la perizia ed il coraggio dei suoi equipaggi, moltiplicò nel numero e nella potenza i velivoli, portò l'ala d'Italia nei cieli e sulle terre più lontane, contribui efficacemente e talvolta decise il successo. Guida sicura e compagna fedele dei Battaglioni nella vittoria e nel sacrificio dette insuperato esempio di valore » . Cirenaica, agosto 1924-aprile 1929 . R.D. 5 giugno 1930 . 8 .U. 1929 disp. 49 pag. 956.

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MEDAGLIA D'ARGENTO AL V.M . ALL'AVIAZIONE DELLA CIRENAICA

« Con la perizia, la bravura e l'eroismo dei suoi magnifici

equipaggi ha scritto in ventisei mesi di ininterrotte, aspre e difficili operazioni, le più belle pagine dello stroncamento della ribellione cirenaica ». Cielo della Cirenaica, novembre 1929-gennaio 1932. R.D. 25 aprile 1932. B.U. 1932 disp. 23 pag. 438.

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CROCE DI GUERRA AL V .M. AL NUCLEO AVIATO RIO DELLA TRIPOLITANIA

« Con la virtuosità di volo che gli consentì l'impiego inin-

terrotto per mesi, dei pochi apparecchi disponibili, e con ardimento audacissimo cui dopo la lotta ostinata si piegarono sempre gli elementi e i ribelli, fece assurgere la nuova Arma ad importanza pari a quella delle altre, sia partecipando tatticamente e logisticamente al raggiungimento degli obiettivi prestabiliti, sia dando alle truppe la possibilità di attaccare il nemico là dove il successo poteva essere pronto e più redditizio » . Tripolitania, Campagna contro i ribelli, anno 1922. R.D. 11 marzo 1926. Albo d'oro dell'Aeronautica - Volume l° pag. 4.

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ENCOMIO DEL COMMISSARIO GENERALE PER L'AERONAUTICA

« Il Commissario Generale di Aeronautica, dopo le mani-

festazioni della Camera e del Senato, che riassunsero il solenne plauso del Paese ali' Aeronautica , è lieto - sul rapporto del 28 giugno 1918 de! Comando Superiore dell'Aeronautica - di tributare in nome del Governo, altissimo particolare encomio all'audace e vittorioso valore dell'Aeronautica nell'ultimo periodo di nostra guerra ; tanto al Capo che diresse le operazion i, come ai Comandanti attivissimi che ne assicurarono l'esito, ed a tutti gli aeronauti che formarono la gloria delle nostre azioni ». 5 luglio 1918. Albo d'oro dell'Aeronautica . Volume 1° pag. 5.

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28 MARZO 1923 COSTITUZIONE DELL'AERONAUTICA COME FORZA ARMATA


Atto costitutivo

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LO STEMMA DELL'AERONAUTICA MILITARE


Il decreto di concessione dello Stemma

VISTA la do:,,aaèa con l a quale 11 Capo di Stato • ag.,-iore dell a Aeronautica lCllHare chiede la coi:cess10::a di uno st<?"'...111a ~er uso di quell ' A:ma ; VISTI gli atti prodot. ti a corredo; VJST1 1 R.'I . D) . ? gilJ&""llO 1943, n . 651 e 652 ;

Su...!A PROFOS'i'J. del Presidente del Consigl 10 dei ll:.nutri ; DECRETA :

g• ocnoesso a!l 'Aeronautica :.1111tare uno steaaia ò~sc H o oo:te apfresso: i nquartato; nel 1° d' oro al cavallo alato d'aizurro , inalberato e · •Toltato, tenente con le iucpe anteriori una fiaccola al n.,t.ural.e(2r Squadriglia Aeroplani); nel ZO d 'argento al €?"Ho :a:,;:ante di :osso ( 91 • Si.uadrl.Glia Caccia) ; nel !J' d'argento al quadrifoglio di verde uo· Squad.rielia da boa1barda;i:ento Ci,.pronil : nel 4° di porpora al Leone di S.IJarco in :::a.istà ocn la spada e con il libro degli ETangeli chiuso (67° Squ.!ldriglia " La Serenissima"). Sopra lo scudo un'aquila turrita d' oro e s otto , su luta s, ola:.1.ante d ' azzurro , il motto pure in caratteri d' oro: "virtute siderum ten\1$ " Il Presidente del Consiglio dei l.:uùstri ~ incaricato dell 'e sewzione del pres~nte Dacreto . che sarà registrato alla Corte dei Conti e debi tsmonte trascritto .

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Lo Stemma dell'Aeronautica Militare Cenni Storici

Nel 1970 lo Stato Maggiore A.M. decise di inoltrare la richiesta di concessione di uno stemma all'Arma Aeronautica. Già da qualche tempo, infatti, era allo studio il progetto di istituire uno stemma, che fosse un simbolo tale da rapp11esentare e comprendere idealmente tutti i Reparti, sia storici che arcuali, di tutte le specialità: in altri termini, un emblema nd quale potesse riconoscersi ogni componente, giovane o anziano, di quella che tradizionalmente si chiama « la fami glia aeronautica » Ai fini della blasonatura, per individuare cioè quali simboli dovessero comporre lo sremma, in modo da rispettare le esigenze di cui si è detto, si ritenne necessario, oltre che doveroso, analizzare il lungo cammino compiuto dall'Aeronautica Italiana nella sua pur breve storia. E da tale analisi emersero i seguenti punti essenziali: ··- l'Aeron<1utica Italiana, che fu la prima nel mondo ad essere impiegata in O[Jerazioni belliche ( guerra italo-turca, 1911-1912), balzò in primo piano rispetto alle Aeronautiche degli altri paesi fin dai suoi primi anni di attività; - a scrivere le gloriose pagine della scoria dell'Aeronautica lta liana hanno contribuito con pari valore i Reparti di tutte le specialità; e, tra queste, tr ! sono le principali: la caccia, il bombardamento e la ricognizione. Per questi motivi, si ritiene, innanzitutto, particolarmente significativo richiamarsi alle origini: origini veramente gloriose specialmente se vengono messi a confronto i considerevoli risultati raggiunti, in particolar m~do nel primo conflitto mondiale, con le manchevolezze e la fragH~rà propria degli aeroplani di alleva. In -::onseguenza si decise di inserire nello stemma gh emblemi di quattro tra le più antiche e famose Squadriglie, allo scopo di « visualizzare » la continuità ideale tra gli aviatori di un tempo, che con tanta destrezza e coraggio seppero impiegare un mezzo aereo ai suoi « primi passi », e gli aviatori di oggi, i quali con pari perizia e valore compiono le loro 33


diuturne missioni su macchine sempre più complesse, il cui uso richiede un impegno al limite delle possibilità umane. In secondi: luogo, si constatò l'opportunità che nello stemma fossero rappresentate le tre suddette specialità, già esistenti con le loro precipue caratteristiche fin dal primo conflitto mondiale, ed alle quali si ricollegano tutte le specialità, di antica e recente istitu,done, che in vario modo, ma con pari dedizione, hanno contribuito e contribuiscono allo sviluppo ed all'affermazione dell'Aeronautioa Militare Italiana. La scelta degli emblemi da inserire nello stemma, pertanto, cadde su quelli di quattro Squadriglie che, rispondendo pienamente alle esigenze di cui si è detto, durante la prima guerra mondiale si sono particolarmente distinte, nelle tre specialità - caccia, bombardamento ,e ricognizione - . Precisamen te le quattro squadrigtie prescelte - quattro e non tre, una per ogni specialità, poiché si è preferito adottare lo schema dello scudo diviso in quattro quarti - sono : a) « 10a Squadriglia da Bombardamento». Costituita con la denominazione agiuntiva di «Caproni» il 25 maggio 1916, compì numerose ed auèaci azioni di bombardamento diurno e notturno. Ebbe in forza anche il Cap . Oreste Salomone, prima Medaglia d 'Oro al Valor Militare dell'Aeronaucica I taliana; b) « 27• Squadriglia Aeroplani». Costituita con la denominazione di « X Squadriglia Farman » il 1° aprile 1913 , il 15 aprile 1916 assunse il nome di « 27° Squadriglia Aeroplani». Durante la prima guerra mondiale prese parte a numerosissime azioni belliche di ricognizione e bombardamento leggero; e) « 87° Squadriglia - La Serenissima ». Costituita all'inizio del 1918, con incarichi di ricognizione a grande raggio e di bombardamento, nel sett~mbre dello st,esso anno assunse ufficialmente la denominazione di « La Serenissima ». Tra le molte operazioni compiute, va ricord,~ro l'epico volo su Vienna del 9 agosto 1918; d) « 91 a Squadriglia Caccia». Nota come la << Squadriglia degli Assi» , fu costituita il 1° aprile 1917. Ebbe tra le sue file Francesco Baracca, Pier Ruggero Piccio, Fulco Ruffo di Calabria, Ferruccio Ranza ed altri grandissimi eroi dell'aviazione da caccia. In accoglirnenbo della l'ichiesta avan~ata dallo Stato Maggiore dell'Aeronautica. il Presidente della Repubblica , in data 25 gennaio 1971 , emanò il reguente decreto: « E' concesso al'l'Aeronautica MìHtare uno stemma descritto co34


me appresso : inquartato nel 1° d 'oro al cavallo alato d'azzurro, inalberato e rivoltato, tenente con le zampe anteriori una fiaccola naturale (27" Squadriglia Aeroplani); nel 2° di argento a l grifo rampante di rosso (91• Squadriglia Caccia); nel 3° d'argento al quadrifoglio di verde (10· Squadriglia da Bombardamento Caproni); nel 4° di porpora al Leone di S. Marco in maestà con la spada e con il libro degli Evangeli chiuso (87" Squadriglia << La Serenissima»). « Sopra lo scudo un'aquila turrita d'oro e ·sotto, su lista svolazzante d'azzurro, il motto pure in caratteri d'oro: « virture siderum tenus ». « Il Presidente del Consiglio dei Ministri è incaricato dell'esecuzione del presente D ecreto, che sarà registrato alla Corte dei Conti e debitamente crascri tto ». In virtù di tale decreto - che fu registrato alla Corre dei Conti in data 19 febbr ..iio 197 1 (Reg. n. 2, Presidenza, foglio n. 171) e trascritto: nel Registro Araldico dell'Archivio Centrale dello Stato in d ata 24 febbraio 1971; e nei Registri dell'Ufficio Arnldico in data 26 febbraio 1971 (Reg. anno 1971, pag. 6) tutti gli Aviatori d'Italia, a testimonianza del sentimento comunitario e fraterno che li lega, hanno ora un unico emblema, che, interpretando ed integrando il testo rigorosamente arnldico del decreto stesso, può essere illustrato nel modo seguente . 1

Lo stemma consta di uno scudo sannitico « inquartato >>, cioè diviso in quattro quarti: nel primo quarto vi è ·l'emblema della « 27" Squadriglia Aeroplani ». Suilo sfondo d'oro vi è un cavallo afato di colore azzurro, inalberato e << rivoltato>> (ndla terminologia aral dica si dice «rivoltato» l'animale raffigurato di profilo e rivolto verso destra) . Tra le zampe anteriori il cavai!o regge una fiaccola accesa, che è divenuta il simbolo della costante vigilanza con la quale la ricognizione controlla ogni teatro di operazion1, sia in tempo di guerra che in tempo di pace; - nel secondo, l'emblema della << 91 a Squadriglia da Caccia». Sullo sfondo d'argento (per esigenze tipografiche sopra riprodotto in bianco) vi è iii grifo rampante di colore rosso che, in analogia all'aggressività tipica del famoso animale mitologico, sta a significa.re l'audacia e l'aggressività dei « cacciatori >> italiani; - nel terzo, l'emblc,ma deHa << 10• Squadriglia da Bombardamento >>. Sullo sfondo d'argento (riprodotto anche questo in bianco) vi è un quadrifog:lio verde, che i piloti di quella Squadriglia scelsero 35


come portafortuna per il loro difficile compito di centrare gli obiettivi nemici, idealmente racchiusi nel cerchio risultante dalla stilizzazione deUa venatura del,le foglie; - nel quarto, l'emblema della « 87" Squadriglia - Là Serenissima >>. Sullo sfondo color porpora è effigiato in oro il 'leone di S. Marco, simbolo che, insieme a,l nome di « Serenissima », fu scelto dal personale di qudla Squadriglia, ed in particolare dal Magg. Oss. Gabriele D'Annunzio, per rendere omaggio alla città di Venezia (mol ti piloti di quel Reparto, infatti, erano veneti). H leone è raffigurato « in maestà>> (ossia accucciato e visto di fronte) e tiene con la zampa destra una spada e sotto la zampa sinistra il libro degli Evangeli chiuso , allo stesso modo, cioè, in cui comp::iriva nelle bandiere della marineria veneta in tempo di guerra. La particolare raffigurazione del leone « in maestà» comparve, dapprima, solo su•Uo SVA di D'Annunzio (tutti gli altri apparecchi della 873, infatti, avevano dipinto sull'intera fiancata della carlinga - il leone vist0 di profilo e per intero e con il libro degli Evangeli aperto, come appare sul gonfalone di Venezia) ma, terminato il primo conflitto mondiale, fu adottato come emblema di Squadriglia. Lo scudo è sormontato da un',aquila turrita d'oro. L'aquila, come è noto, fin dagli anni della prima guerra mondiale è l'emblema degli aviatori militari, non soltanto italiani, ma anche di mohi altri paesi; la torre, che ha sostituico fa corona in uso prima della caduta deHa monarchia, è il simbolo delila nuova Italia repubblicana. Sotto lo scudo è posto un nastro di colore azzurro, recante, in oro, rl motto << virbute siderum tenus » ( « con il valore, fino ahle stelle »), sintesi, in tre parole, del valore con cui gli aviacori italiani hanno operato ed operano avendo di mira mete sempre più alte « fino alle stelle ».

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Cenni storici

1o· SQUADRIGLIA


DISTINTIVO DELLA 1o· SQUADRIGLIA


1o· Squadriglia

La 10' Squadriglia fu costituita rl 25-5-1916 sul Campo di Villaverla (Th iene) . Il Reparto, dopo un pri'mo periodo di addestramento sui velivoli Caproni di cui era dotato, fu trasferico a Padova, alle dipendenze del 3° Gruppo Aeroplani . Negli anni della prim a guerra mondiale la d enominazione completa deHa Squadriglia era quella di « 10' Squadriglia Aerop lani da Bombardamento Caproni » . In quel tempo, infatti, al numero distintivo del Reparto si soleva aggiungere la speciali tà ed il nome della di tta costruttrice del velivolo di cui esso era p revalentemente dotato. Iniziati i voli di guerra il 10-6-1916, con un bombardamento su accampamenti nemici dislocati fra ]e località di Forno e Soglio, la Squadriglia fu impiegata, nel mese di giugno, in quotidiane missioni belliche . Il Reparto rimase a Padova fino al 30-6, data in cui fu schiernto a Compoformido, alle dipendenze del 4° Gruppo Aeroplani. Nel secondo semestre del 1916 la Squadriglia effettuò varie az.ioni individuali di bombardamento, sulla stazione di Mattarel'lo, e d'osservazione dei movimenti di truppe l ungo tale rotta, nonché varie azioni di massa t0rne i bombardamenti delle posizioni nemiche lu ngo le valli di Campomuilo e di Nos, d egli stabilimenti militari ed industriali di F iume, dell'arsenai]e e degli stabilimenti mi litari e tecnici della Piazza cli T rieste. I ve-l i di guerra, compiuti dal personale d ella Squadriglia nel 1916 furono 4 5. Nd corso di queste azioni i velivoli furono spesso attaccati dall'art ,glieria contraerea e sostennero numerosi combattimenti aerei. All 'iniz.:o del 1917 la Squadriglia aveva in dotazione cinque Ca 3 . Il 6 agosto di quell'anno essa cos tituì, con la 5• e la 9", il di stacc;.imenro w tonomo di bombardamento (sotto-gruppo). A lla fine d i settembre la Squadriglia contribuì , inoltre, con un equipaggio (Ten. Pil. Panciera di Zoppola Mario; Serg . Pi i. O riggi Battista; Ten. O ss . D'Ajala Godoy Mariano; So1d. Mitr. Ducci En41


rico), alla costituzione del Distaccamento A.R . (inizia,li del Magg. Armani Armando, Comandante del Distaccamento) di Gioia del Colle (l a Squadriglia bis). T~le D istaccamento prese parte, fa notte sul 5-10-1917, alla operazione di bombandamento su Catta,ro. Il 4-10 fa Squadriglia rientrò nuovamente aUe d ipendenze del 4° Gruppo Aeroplani. Nel 1917, prima di Caporetto, la Squadriglia effettuò vari voli individuali, tra i quali bombardamento delle retrovie di Gorizia (19-5) e vari voli di massa . Tra questi ultimi di maggior rilievo furono: il bombardamento della stazione di Precvacina (2-4), del campo di aviazione di Prosecco (3 -6), dell'arsenale di Pola e Scoglio Ulivi (9-8 e 3-9), degli impianti ferroviari di Chiapovano (12-8 ), delle posizioni sul versante orientale del monre Hermada.

li velivolo Caproni Ca.3, uno dei primi apparecchi di cu i fu dotata la 10a Sq. (anno 1917)

Il 28-10-1917, in seguito agli avvenimenti di Caporetto, la Squad riglia fu dislocata sul campo di Marcon, dove riuscì a trasferire quattro vdivoli efficienti. Il 2-11 H Reparto fu trasferito a Ghedi ove, in relazione alla nuova ripartizione, dislocazione e dipendenza delle Squadriglie del 42


Raggruppamento da Bombardamento, fu posta alle dipendenze del 14° Gruppo Aeroplani. H 13-12-1917 la Squadriglia fu nuovamente dislocata a Padova ove riprese regolarmente i voli di guerra. L'attività svolta dai Reparto dopo Caporetto fu intensa. Fra le più importanti azioni risultano: i bombardamenti degli impianti ferroviari di Lavico e dei baraccamenti fra Conta e Caldonazzo (15-11) e della Val di Ronchi (27-12). Per il buon risultar.o di quest'ultima azione il Comando Supremo tributò un elogio agli equipaggi della 1 o• Squadriglia. Nel corso del 1917 la Squadriglia effettuò, complessivamente 141 voli di guerra. Agli inizi del 1918 il Reparto assunse in forza il personale del 14° Gruppo Aeroplani, tra cui anche il Cap. Oreste Sa.Jomone, prima Medaglia d'Oro al Valor Mili tare dell'Aeronautica. Il 19-6 ricevette in forza alcuni Ufficiali piloti dell'esercito americano; quattro tenenti (Ten . Mac Gilvary Eton - Downs Norton - Fitch Willis - Wilson Warren) che in ottobre furono avvicendati da altrr colleghi (Frost William - Hering George - Clemenr Arthur); nel frattempo, il 21- 7, la Squadriglia era stata trasferita, con gli altri Reparti del Gruppo, sul campo di Arquà Petrarca. I voli di guerra del 1918 ebbero inizio, per la 10a Squadriglia, già nella notte del 1° gennaio e si protrnssero sino all'armistizio per un totale di 110 missioni. Tra queste, le più significative furono quelle del 12-1, con il bombardamento del nodo ferroviario ed i baraccamenti nemici fra Varrini e Primolano, e del 30-7 con il bombardamento del campo d'Aviazione di Porto Buffole. La Squadriglia partecipò, tra l'altro, al bombardamento di Pola del 1 7-7 ed alle operazioni che portarono alla conclusiva battaglia di Vittorio Veneto. Durante il periodo deHa guerra italo-austriaca, la 10• Squadriglia effett:uò ben 296 volì di guerra. Essa dové registrare la perdita di 17 uomini; al suo personale furono concesse 32 Medaglie d'Argento al V.M., 20 Medaglie di Bronzo al V.M. , 2 Croci di guerra e 3 promozioni per mer1to di guerra . Il 6-2-1919 la 10• Squadriglia fu sciolta. Fu ricostituita i1 9-5-1924, alle dipendenze del 25° Gruppo del 7° Stormo Bombardamento terrestre, sull'aeroporto di Lonare Pozzolo e fu armata su veli voli Ca. 3. 43


Il 5-11 -192.5 , in seguito alla costituzione di alt.re Squadriglie, la 10a passò alle dipendenze del 4° Gruppo B.T., sempre del 7" Stormo. Nel·l'aprile 1926 es~a, prima delle altre Squadriglie dello Stom,o di appartenenza, fu dotata del velivo'1o Ca. 7 3 e dopo un periodo di addestramento partecipò, con lo Stormo, a diverse esercitazioni e manifestazioni; tra queste di particolare importanza fu la crociera attraverso le capit'.di d'Europa, che si svolse dal 28-6 al 10-7-28 in sei tappe: Parigi, Londra, Amsterdam, Berlino, Monaco, Roma. Il percorso di 4000 km. fu coperto ad una velocità media di 180 km/h . Nel 1928 al 7° Stormo, cui la Squadriglia apparteneva, fu tributato un encomio per d risultato ottenuto nell'addestramento al tiro di caduta e nelle numercsc esercitazion i diurne e notturne. Il 30-6-31 !a 10" Squadriglia cessò di d ipendere dal 4° Grupp0 del 7° Stormo e passò alle àiJendenze del 28° Gruppo de11'8° Stormo Bombardamento Notturno che si era costitu ito l'l -6 su ll'aeroporto cl.i Ferrara (27" e 28° G ruppo) . Il 20-6 la 10•, con il Gruppo di apparter,enza , raggiunse il Comando di Storme schierato a Gorizia. Q u indi, dopo un trasferimento

Pattuglia di Caproni Ca.73 della 10• Squadriglia in volo sul Ticino (anno 1926)

44


a Ferrara - per partecipare con lo Scormo alle manovre aeree - si dislocò, definitivamente, d 13-10 a Poggio Renatico (Ferrara). Nel periodo successivo la 10" Squadriglia partecipò con lo Stormo a varie esercitazion i e manifestazioni celebrative di imporrnnza nazionale ed ·effettuò un intenso addestramento con i Ca 74, i Ba 15 S e Ca 102 che si avvicendarono nella sua linea di volo. Nel 1934 il 28° Gruppo si classificò secondo alle gare di Specialità dell'anno.

Pattuglia di Caproni Ca. 73 della 1oa Sq. in volo su l cam· po dì Lonate Pozzolo (anno 1926)

Nel 1935-36, dotato di Ca 10 1, 1'8° Stormo, alle cui dipendenze era sempre la 10" Squadriglia (28° Gruppo), partecipò alle operazioni in Africa Orientale . Il 28° Gruppo, in particolare, raggiunse la base di Gura, deve erano 3:à dish:ati il Comando di Stormo ed il 27° Gruppo, nel dicembre 1935. Le azioni di bombardamento e spezzonamento compiute daHo Stormo e dai Reparti dipendenti (per cnrenza di documentazione non si è in grado di esporre l 'attività della 10° Squadriglia in par ticolare), si alternarono con le ricognizioni e gli aviorifornimenti alle colonne italiane in marcia nel vasto d impervio territorio. Importantissimo fu l'intervento del Reparto in numerose azioni di rilievo e nelle battaglie decisive della campagna e grande fu il contributo di valore e di sacrificio dato dai suoi uomini. Le operazioni dell'8° Stormo in A.O. si possono riassumere nei seguenti dati: 15 Caduti, 2431 azioni belliche, 5060 ore di volo di guerra, 408,600 kg di esplosivo lanciato e 591,900 kg di rifornimenti lanciati. 45


Il Capo di Stato Maggiore, Gen. Pier Ruggero Piccio (il secondo da sinistra) , presenzia alla gara di bombardamento fra il 13° ed il 17° Stormo (vincitore) , svoltasi sul campo di Lonate Pozzolo il 2 giugno 1926

•

Si era incanto costituito a Poggio Renatico, nel novembre 19 35, un altro Reparto che fu chiamato egualmente 8° Stormo e i cui Gruppi e Squadriglie avtvano gli stessi numeri distintivi dei Gruppi e delle Squadriglie facenti parte dello Swrmo di cui sin qui si è tratta to. Per distinguere i nuovi Reparti dai precedenti, fu aggiunto al numero distintivo la parola« brs >> . Tali Reparti erano dotati di Ca 74, Ca 100, Ca 101 , Ca 102; nel gennaio 1936 furono trasferiti sull'Aeroporto di Borgo Panigale (Bologna) dove furono armati su velivoli S.M. 81. I due Reparti gemelli furono anche chiamati 8° Stormo Metropolitano ed 8° Stormo Africa Orientale. Tale situazione si potrasse sino al 1° ottobre 1936, quando, in conformità con il nuov0 ordinamenro dei RepaHi deH'Africa Orientale Italiana, lo Stormo A.O. si sciolse ed i suoi Gruppi, divenuti 46


Un apparecchio Caproni Ca.101 della 10• Squadriglia sorvola la zona di Amba Aradam (ope razioni in Africa Orientale , 1935-1936)

autonomi, ,e ntrarono a far parte ddle cos tituite Basi Aeree, alle di pendenze del Comando Settore Aeronautica Nord. L'attività di mli Reparti, e quindi anche della 10a Squadriglìa A.O ., proseguì fino alfa conquista inglese di quel territorio (ottobre. novembre 1941 ). Lo Stormo metropolitano dopo un intenso periodo di addestramento - prima sugli SM-81 e poi sugli SM-79 che aveva avuto in dotazione nel gennaio 19 3 7 - effettuò varie eserci razioni tattiche e navigazioni a largo raggio in pattuglia e partecipò a,lle principali parate aeree che si svolsero nel corso dell'anno. A partire dal 30-11 -37 lo Stormo, con i Reparti dipendenti, 47


partecipò - quale unico Stormo impiegato in modo organico dalla base di Palma di Maiorca, aJle operazioni in Spagna. L'attività deJla 10• Squadriglia, sempre aJle dipendenze del 28° Gruppo - ora denominato « Falchi deJle Baleari » - può riassumersi in: varie ricognizioni fotografiche ed a vista; numerosi bom-

24 ottobre 1936. Sch:eramento di velivoli S.M. 81 dell'8° Stormo per J'inougurazione ufficiale del campo di Borgo Panigale (Bologna). dove il Reparto si era trasferito il primo gennaio di quell'anno

bardament i aven•i . tra gli ailtri, i seguenti obie ttivi: le officine aeronautiche di Reus: i poni di Barcellona, Va-lencia, Alicante e Mahon; i campi di aviazione d i Los Alcazar,es, Salon, Vedreras Tra tt e Alican te, nonché numerosi nodi ferroviari ed importanti vie di comu-

Aeroporto di Alghero , 1939: al centro , l'aviorimessa della 10• Squadriglia

48


nicazione, ponti, centrali elettriche, zone industriali e depositi. Complessivamente la 1o• Squadrigl ia compì 24 70 ore di volo . Il 31-5-1939 lo Stormo, con i Reparti dipendenti, fu sciolto, ed il personale rimpa triò nel mese successivo. L'8° Stormo, con i suoi Gruppi e Squadriglie - era i q uali la 10' Squadriglia sempre alle dipendenze del 28° Gruppe> - fu ricostituito l' l-7-39 ad Alghero, armato con velivoli S.M. 79 . All'ateo dell'entrata in guerra dell'Italia, il 10-6-1940, lo Stormo al completo fu s•c hierato suH'Aerope>rto di Villacidro (Cagliari), dal qua-le effettuò, il giorno 15, la sua p rima missione di guerra nel 2° conflitto mondiale, con il bombardamento deH' Aeroporto di Aiac-cio (Corsica). Dopo un breve periodo di attività contro le basi francesi in Corsica e la rapida conclus ione del ciclo operativo ml fronte occidentale, le azioni del Reparto furono portate centro obiettivi navali nel Mediterraneo O ccidentale, ove furono conseguiti b rillanti suc:::essi. Nel corso di un'azione di massa svolta il 9-7 contro una formazione navale britannica, lo Stormo si distinse particolarmente: Je bombe lanciate dai suoi equipaggi riusciron0 a colpire, tra l'altro, la portaerei nemica « Ark Royal » . Per questa azione la Bandiera dell'8" Stormo fu decorata dr una Medaglia d'Argento al Valor Militare con la seguente motivazione : « Per l'indomi to ed eroico coraggio dei suoi equipaggi eh~, al di sopra di ogn i pericolo ed oltre i-1 dovere, ne innalzavano ognora superbi e splendenti i colcri, segnava una pagina di· gloria imperitura nel cielo delle Baleari, in un'azione di massa contro una potente formazione navale britannica, co1pendone numerose unità e costringendole q uindi a volgere la pro:·a per ripiegare vers0 le proprie basi. Gelo del Mediterraneo Occidentale, 9 lrug,lio 1940 » . Inoltre lo Stormo ebbe un elogio del Capo di Stato Maggiore e del Comandante della X Brigata Marte . Al personale, per il b rillante comportamen to tenu to, oltre che nell'az:on~ del 9 luglio, anche in quella del 21 giugno e del 1° agcsto, furon0 con:esse due Mdaglie d 'Argento al Valc,r Militare e 31 Croci di guerra al Valor Militare . Lo Stormo, con i Gruppi e l:! Squadriglie dipendenti, tra le quali vi era ·s empre b 1 o• Squadriglia, si trasferì vers:) la metà di settembre 1940 ad Alghero, dove gli equipaggi completa rono J'ad::.lescramento e svoJ.sero alcune impcrtanti ricognizioni stra tegiche nel Mediterraneo Centrnle ed Occidentale. La 10• Squadriglia, con il 28° Gruppo, effettuò nel novembre, 49


dalla base provvisoria di Decimomannu, oltre a varie ricognizioni, il bombardamento di una formazione navale nemica presso l'isola di La Galite. Nel corso dell'impresa la reazione contraerea delle navi nemiche fu violentissima e fu appoggiata da un nutrito fuoco in caccia . Un velivolo nemico fu probabilmente abbattuto; il tiro sulle cinque navi nemiche risultò però non centrato . Il 4-12 il Reparto fu trasferi to a Villacidro (Cagliari) ove in attesa di impiego contro i convogli navali inglesi, continuò i voli di addestramento. Nell'aprile 1941 il Comando dell'8° Stormo, con il 27° Gruppo, 1

Mediterraneo Occidentale, 9 luglio 1940: la portaerei in· glese « Ark Royal " è colpita

so


Velivoli della 10• Squadriglia In volo sul Mediterraneo Centrale

venne trasferito in Africa Settentrionale sull'Aeroporto di Misurata (e quindi a Bengas i ed a Martuba). Il 28° Gruppo, invece, continuò ad operare da VilJacidro fino aJ 30-4, data in cui con la sola 19" Squadriglia raggiunse lo Stormo in A.S. La 10" Squadriglia, al contrario, rimase a Villacidro, in attesa cli essere trasferita in A.S., e con tinuò ad effettuare ricognizioni strategiche ed attacchi alle formazioni navali nemiche. Tra le azioni di questo periodo la più importante fu quella dell'8-5 durante la quale furono attaccate una nave portaerei·, due navi da battaglia e 10 piroscafi, uno dei quali fu colpito nonostante le pessime condizioni atmosferiche, la violenta e precisa reazione antiaerea e l'attacco di tre caccia nemici del tipo « Hurricane ». Tre dei cinque velivoli che effettuarono l'azione furono colpiti; un apparecchio nemico, colpito nella regione ventrale ed aU'ala sinistra, precipitò in fiamme. 51


L'attività svolta dalla Squadriglia dall'inizio delle os tilità al 26 maggio 1941 - data in cui iniziò il trasferimento in A.S. - contro la Francia, prima, e contro le formazion i navali nemiche in navigazione nel Mediterraneo Centrale ed Occidentale, poi, può riassumersi nelle seguenti cifre : 96 voli di guerra per un cotale di 271 ore e 40 minuti di volo; kg 262.700 Ji esplosivo lanciato; 381 fotografie eseguite; 580 voli non bellici per un totale di .516 ore e 15 minuti di volo. Facendo tappa a Castelbenito, il 29 maggio la lo• Squadriglia raggiunse Misurata ed il 7 giugno Martuba, ove si ricongiunse al Gruppo ed all o Stormo di appanenenza. L'8° Stormo continuò a combattere sul fronte libico per tutto il J 94 l, senza concedersi alcun riposo. In particolare la 10• Squadriglia effet tuò: innumerevoli azion i diurne e not turne di bomba1idamento su Forte Solaro, Marsa el Anda, Forte Pilastrino, Fuka e sugli impianti portuali di Tobruch e Marsa Matruk; vari mitragliamenti al suolo s u mezzi meccanizzati, d epositi e baraccamenti; varie ricognizioni ccstiere e marittime; ricerche di

Bombardamento di mezzi co· razati inglesi effettuato dalla 10• Squadriglia n2lla zona fra Sidi Omar e Gasr el Abid Africa Settentrionale (16 giugno 1941)

unità n~wali, scorte antisommergibili a convogli navali; ricognizioni marittime a lungo raggio compiute insieme ai velivoli della 175' Suadriglia R.S.T. (ricognizione strategica terrestre). In sintesi l'attività b ellica svolta d alla 10" Squadriglia in questo cido operntivo è la seguente: 189 voli di guerra per un totale di 502 52


ore di volo, 77.436 kg di esplosivo lanciato, 108 voli non bellici per un totale di 119 ore di volo. In seguito agli eventi bellici dell'autunno 1941 sul fronte dell'Africa Settentriona'1e la 10" Squadriglia ripiegò: 1'1-1 2 da Martuba a Barce; il 16-12 da Barce a Misurata. Il 30-12 iniziò il rimpat rio.

Un incrociatore inglese colpì· to dalla 10• Squ adriglia al largo di Tobruch (24 giugno 1941)

Nel gennaio 1942, guindi, la Squadriglia si trovò riunita, con lo Stormo, a Perueia per un periodo di riposo e per la riorganizzazione dei Reparti decimati nei due intensi cicli operativi. Versati gli S.M. 79 ai magazzini M.S.A. e ad altri Reparti, ai primi di giugno una aliquota di personale fu inviata pres,so la ditta C.R.D.A. di Monfalcone per frequentare un corso informativo sui Cant. Z 1007 bis . che avrebbero dovuto costituire la nuova linea di volo deiH'imero Stormo; in ,realtà, però, ne furono inviati solo pochi esemplari (il numero massimo di Cant. Z in carico efficienti o non, fu di otto velivoli) che peraltro furono versati nell'autunno . A partire dal novembre 1942 il personale dell'8° Stormo, che con i Reparti dipendenti •si era trasferito ·sul campo di Viterbo fin dal 23 giugno, iniziò l'addestramento sui velivoli S.M. 84 bis di nuova assegnazione. Nei primi mesi del 194 3 lo Stormo, con tutti i suoi Reparti, fu dislocato in Sicilia dapprima a Palermo Boccadifalco (gennaio) e poi a Chinisia S. Giuseppe (marzo) ove partecipò ad un nuovo, in tenso ciclo operativo con gli S.M. 84 bis ed 53


alcuni S.M. 79, che rimasero in dotazione al 27° Gruppo fino al termine del mese di gennaio. Nell'aprile 1943 1'8° Stormo cominciò a ricevere in dotazione ~ primi Cant. Z 1007 bis con cui fu rinnovata la linea di volo di tutti i suoi Reparti, che, d'altro canto, nei mesi di maggio e giugno versarono gli S.M. 84 bis in loro possesso. Alla fine di apri>le il 27° Gruppo si trasferì a Gela ; alla metà di maggio tale Gruppo ed il Comando dello Stormo (ancora dislocato a Chinisia S. Giuseppe) si spostarono sull'aeroporto di Manduria, men~re il 28° Gruppo si trasferì da Chinisia S. Giuseppe a Gela. Di qui , dopo circa una settimana, il 28° passò prima a Castelvetrano e poi a Manduria, <love si ricongiunse con l'intero Stormo. Il 28° Gruppo, ai primi di gi·ugno , fu trasferito a Perugia, a disposizione del Raggruppamento Bombardamento . Da tale base utilizzando come « campi trampolino » alcuni aeroporti della Sardegna, che permettevano il decollo dei velivoli Cane. Z 1007 bis a pieno carico - prese parte aHe operazioni nel Mediterraneo Cenmde (contro Biserta e contro unità navali nemiche) e sulla Sicilia (durante e dopo l'occupazione delle forze anglo-americane). Nel luglio 1'8° Stormo con il 27° Gruppo fu trasferito a Bologna dove si sciolse 1'8-9-1943 in seguito al determinarsi dei noti eventi bellici. Per quanto riguarda il 28° Gruppo, dal quale dipendeva la 10• Squadriglia, vi è da notare che dopo l'armistizio, che lo colse ancora dislocato a Perugia, alcuni suoi equipaggi si trasferirono al Sud, dove il Gruppo - costituito daUa 19• Squadriglia, che già era alle sue dipendenze, e dalla 260• Squadriglia, che era stata alle dipendenze dell'88° Gruppo - partecipò alla costituzione dello Stormo Baltimore e con esso operò nel corso della Guerra di Liberazione. La 10° Squadriglia, perciò, si deve ritenere sciolta in seguito a tali avvenimenti.

54


ELENCO COMA 1DANTI 10• SQUADRTGLIA GRADO

Cap. Pil. Ten. Pii. (int.)

DE RISO Filippo

GIANOLIO Giuseppe MONDBLLI Domenico Magg. Pil. Ten. Pil. (int.) GIANOLIO Giuseppe Ten. Pil. (int.)

DA

COGNOME E NOME

maggio 1916

lugNo 1917

luglio 1917

lugJ.i.:i 1917

luglio 1917

luglio 1917 lugli,) 1917

luglio 1917 (*)

(*)

('"' )

novembre 1917

novembre 1917

dicembre 1917

dicembre 1917

giugno 1918

GARRONE Luigi

Cap Pii. (int.) DIMA Cesare Cap. Pii.

CRESCBNZI Lorenzo

SABBATINI Diego Cap. Pii. Ten. Pii. (int. ) LEONARDI Mario Cap. Pil. Cap. Pii.

A

giugno 1918

agosto 1918

MARCHIANO Manlio

agosto 1918

orrohre 1918

BUTTI I Casimiro

ortohre 1918

novembre 1918

novembre 1918

febbraio 1919

('')

n

('')

maggio 1924

dicembre 1924

CAGLIANI Luigi

dicembre 1924

lugli0 1926

Cap. Pii.

GAETANI O reste

luglio 1926

luglio 1927

Cap. Pii. (inr. )

TREVISAN Alfredo

luglio 1927

lugli0 1927

Cap. Pii. Ten. Pil.

BOITANO Giuseppe

luglio 1927

marzo 1928

Cap. Pii.

BORRI Giuseppe

Cap. Pil.

MAZZA Francesco

ottohre 1930

Cap. Pii.

STRULLESE Adamo

gennaio 1933

aprile 1935

Cap. Pii.

aprile 1935

settembre 1935

Cap. Pil.

SCATTAGLIA Michele GUSSONI Carlo

settembre 1935

agosto 1937

Cap Pil.

SPOLVERATO Guido

agosto 1937

fehbraio 1938

Ten. Pii.

CORAZZA

(*)

(*)

lamie

(*)

Cap. Pii.

BAISI Aurelio

Cap. Pii. Ten. Pii. (int.)

GALASSI Pietro ZANDONJ\' Mario (* )

('')

marzo 1928 ('' )

1929

('')

('')

1929

ottohre 1930 genna,io 1933

(*)

gennaio 19 39

settembre 1941 settembre 1941 agos ro 1942 ('' ) agosto 1942 ( '')

('') Per i periodi contrassegnati non è stato possibile compilare un esatto elenco dei Comandanti, poiché non tutti i loro nominativi, o le date rela tive al periodo di comando, sono riporta ti nei documenti in possesso dell' Ufficio Storico. 55


ALLEGATI


COMANDO

XIV

GRUPPO

AEROPLANI

ELENCO NOMINATIVO DEL PERSONALE NAVIGANTE CHE HA PRESO PARTE AL BOMBARDAMENTO DELLA PIAZZAFORTE DI POLA il 17-7-1918 7• Squadriglia

Pilota »

Os~erv. Mitrag. 2° Squadriglia

Maggiore Tenente Maggiore Soldato

Capitano Tenente Osserv. S.Ten. Mitrag. Capi.

BERGONZI Sig. Vfrtorio HOLTZ F. Harold TURCHETTI Sig. Elio CANDIANI Ettore

Tenente Sergente Osserv. Tenente Mitrag. Soldato

GIORLATI Sig. Domenico VISCHIONI Arturo PISTOCCHI Sig. Francesco ROGNONI Franco

Pilota »

2• Squadriglia

Pilota »

7• Squadriglia

Pilota »

Osserv. Mitrag. 7° Squadriglia

Pilota »

Osserv. Mitrag.

9" Squadriglia

Vilota »

Osserv. Mitrag. 9• Squadriglia

Capitano Sergente Tenente Soldato

ALIQUO' MAZZE! Sig. Filippo MANICARDI Armando VALLARINO Sig. Raffaele FAORO Amedeo

S.Ten. Tenente Tenente Soldato

CA YRE Sig. Euclide BOGERT Silbert STURLESE Sig. Adamo LATTANZIO Beniamino

Tenente Sergente Tenente Soldato

TREZZI Sig. Ettore FISCALI Alfredo DISCENZA Sig. Nicola PIANGA Danilo

Tenente Tenente Osserv. Capitano Mirrag. Soldato

MAMMOLI Sig. Vittorio WILUS Fitch MENTO Sig. Pasquale SANTONI Sinibaldo

Pilota

LEONARDI Sig. Mario DOWNS S. Norton FìATTORI Sig. Renato MANFREDI Brenno

Pilota »

10• Squadriglia

T enente Tenente Osserv. S.Ten. Mitrag. Soldato »

10• Squadriglia

VECE Cav. Francesco J\ilAC GILVARY Eton NEGROTTO CAMBIASIO Comm. Pietro BARBUTI Dante

Pilota »

Osserv. Mitrag.

Padova 17 Luglio 1918.

Tenente Sergente Tenente Soldato

SUCCI Sig. Francesco ORIGGI Giov. Batt. FIASCHI Sig. Gino MANGHI Angelo IL MAGGIORE Comandante il Gruppo F.to Vece 59


1/ 1

COMANDO

XIV

GRUPPO

AEROPLANI

N. 12 di Pr0 . Op.

Padova 18 Luglio 1918

Oggetco: R E L A Z I ON E sul!' A Z I ON E del 17 corr.

AL C0MANDO DI AERONAUTICA A DISPOSIZIONE PADOVA APPARECCHl lMPIEGATI . Tipo Ca.3 N. 10. ZONA dell'AZIONE . Piazzaforte di Pola. OBBIETTIVI BATTUTI

Arsenale scoglio Ulivi.

PARTENZA Ore 5,10

RITORNO Ore 8,45 alle 9,15

E 3I T O

della

AZIONE

In ottemperanza all'ord1.1e di operazione N. 61 di cotesto Comando, all'azione hanno partecipato N. 10 apparecchi di questo Gruppo partiti alle ore 5,10. Il Ca.2401 della 2"" Squadriglia rientrò dopo circa un'ora di volo a causa dello scarso rendim~nto dei motori che non gl i avrebbero permesso di potersi mantenere a contatco del Gruppo, né di raggiungere la quota stabilita. I rimanenti 9 dopo essersi uniti a! Gruppo di S. Palagio si diressero in formazione serrata sull'obbiettivo che fu raggiunto alle ore 7. Su di esso fu lanciaco l'intero carico di bombe le quali scoppiarono tutte con effetti visibilmente efficaci, particolarmente sull'Arsen,1le e vicinanze e su Scoglio Ulivi. Fu osservata una forte esplosione nei pressi del Cantiere Navale ed un vasto incendio nell'Arse.n:ile: nel porto di Pola intenso movimento di nu merose navi da guerra che si portarono al largo al giungere dei nostri apparecchi. Il tiro antiaereo nemico è stato mal diretto e poco intenso; quasi nullo il tiro di sbarramento, la qual cosa lascia supporre che il nemico sia stato colto di sorpresa. La scorta ha funzionato in modo lodevolissimo, così pure le torpediniere ed i Mas per le segnalazioni di rot ta, e gli idrovolanti nel compito di sbarramento. Non fu avvistato nessun apparecchio nemico. Eseguite numerose fotografie . In complesso furono lanciate N. 9 granate mina da 260 m/ m. a.q. N. 9 batignolles da 240 m/m. N. 36 mine da 162 m/m. per un peso totale di Kg. 2520. Tutti gli app~recchi hanno fatto ritorno al Campo tra le ore 8,45 e le 9,15. IL MAGGIORE Comandante il Gruppo F .to Vece 60


Il IJI'

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G I O R :: O

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D l C E..! B RE

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l!!~:co

RIEPILOGO ;.;>P ARECCHI ED EQUIP.nGOI PABZEC I P,~TI •

l lll~ Squad• .App , N° ,4065 ~ U1p. Ten,uazze i S1g,Attil1o

Pilota

sug.Porta mton1o

(

Pilo~

Oeeerva tore

Ten • Dl Guardi .. Si c . Silvi o

l

SOl<l,

10!" e&u>ad , .6pp ,1, • , 4181 Equip ,

la" St'luad. ,ipp ,1{ 0 ,4ZI8 Jrquip,

...antreoi

:Brenno

-

Ten , Gi>rrone S1g,LU1e 1

P1J.ota

serg,Zinga.J.ee i:t,eario

Pilota

Te:i , D' .&yt,,lla Sig,ll!arhno

Oee er·;atore

serg. Pi oveean Silvio

J.1.1tr1<gl1ere

C.,.p , Sabba tini

Pilota

S1g,D1ego

se rg , or1gg1 llat t ieta

l a" s auad. ilPP, :1• . 4I~ .Equ1p ,

J

Oeeervatore

cap ,t.iorett o Arold•

.i1trac li ere

Ten.I;cona rdi Sig,u.,.rio

P1J.ota

Serg_, , Tasso 01 O \":ò."'U\ 1

Pi l oti>

S'erg. Viuu Jil'to zsio

.IL6tragliere

sold , 11.artinolli Romeo

J.t:1 tr;.gli ere

Squad,/\pp , ll" , 422'1 Bqu1p , Ten,Dige ri.'l i P.. iti S1g .A!ledeo

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Pilo ta

Ten,;.li gl1 ....uoo Si g , It~o

o~::- e1•·1atore \

d.

Veccar1 ouido

Cap . :Barucchi 0

Sig ,"\•tao O.JIO

' Comi notti ,s1tonio \ Sold, SOld , Ro ncat, _ Qsca.r Sòld , Pen on1 ·Pietro

s/Ten,Ragnelll S1g,Tito

1 sorg~Ge.zztilliga

uar10

Ten,Uigliaeoo S1g,Italo

, IL

Pilo ta

AIIP, Uff ,Pio a S1g , Lorenzo

~

l 4~ Squad,1\l?p, li!, 4230 Equip,

P1 lo t«.

sf~.l'iaechi S!g , Gino

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14 "'S-iuad,iq>p ,:;• ,4069 A,u ip,

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J

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::fi1 =.!'."'glìere .u:1 tr1>&li ere Pilota Pilota Oe s er ·, .. tore

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CO rA ,\NCA,: TE C'.'L ORUP PO

.' ;:·:.-·· l, ,..,, . ,.,,,

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, ' /' / '• • .

61


11/ 1

Comando Raggruppamento Squadriglie da Bombardamento -~---

-

X .. l. . 3 r,,,.,,.,. !'li. ,.!J. OGGETTO :· - Relnzlone sull' &z.looe del

Al Coman<lo SitP')"emQ - Ufficio Servizi Aeronautici 2 O N A D l 0 ,U E R R A

e per conoscenza : Al M1:H.111tero

I I

Appartethl impillf[aU

I

~ . I11cembra ... l9~ 7.....

rlpo .... '6n ..

-·· · ·--

A rui, e M tuibi<ml - Direz. Oer.. d'Aeronautica N.

__'I_ ,

Formazione· _,........~-···-..

. ... . .. - .... .. - ......._ .,.. ...... - -·--·--··..... .... . ..... .. ......... ..... ----· . .. . _..,,,,___ mina..da..l.62 granto.te to.i,,ed1n1 4a lBZsa/a. ...... . --- ---- - -- .30. Bolnb.e . e..ter.i che. ..d&•.Xg ;l - ........ ___ ...... ··- ........... - ....- ...... .......___ . ......,_ ........_ Armamento: •

e granate

m/m- e

Zona dtll' ariont _ Ciemon..- . Val Cèaill.6 ..........____,____ ........... _ ........_ ...... .......... _____ ____, ....... Obbletti,ì battuti:..• .stazione. di. .. Cbmon e, ..ba.rao.can.m.:ti.~ca,ç.lìQ.llll.ti..d.1..~;p.a_ ..i.uns0..V.&1...cea1lla ..fin.o . a . ...caaoi.n.a. .!lQn.at.o_............ _ ...... Quata média:....... . ... .....~.J,! ...0 . 0.....- ............. _.,_ =Carta al : .... - -... .. . \ ............ ... ..... ......_ Condl2ioni almos/ericlte: ....... medi oo.ri ...... ... ........_ ..

---t--...__ ----.. . .____

Condizioni di visibilità: ...... ......med.iocri... - .... ............ _... ... ... . ·····-- .... . . ·-·-·-··· Partenza ore ....... ...... l.2~ ...... ......... ...... _ Ritomo ore ...... .. J.4,40 ..... _____ _. ...

=

Esito iùll' a.zfone : Degli A!)pal'ecchi partiti,! ea.4I8I=42I8=4Ie2= della l<f' Squadrigli-. • ca.'227'--4189 della 14."' Squadriglia, raggi un aero e oombarciarono la Staziaae di C1aon- e baraoc.nenti di Val Ceailla con buon risultato lanciando 00a • plenivaments Xg.1'60 d.1 alto eeploeivo • Il tiro antiaereo fu poco inteneo,i:14 ben aggiusta to; - 11 Cà0 4&2, tl eolpi• to da eeheggio d1 granata al pie.no aupariore e al.l a carlinga.- Il Ca4.I82 .abbe il eer'batoio della benzina forato e una tua& del Coll1éllldo d1 ProtondJ. tà

rotta tanto che fu costretto attterrare al Ca;npo nove di l!&aeano .C4oo1a neJD4-c1 che tentava.."lo attaccare un noetro Ol:lproni t'urono iugati d.al. pronto i ntervento degli apparecchi d1 ecorta che fecero otttmo eervizio • Llt condiz1òni atmosferiche cattive non pemisero di osservare l'effetto delle bo::ibe,per b fU notat o un gr&nde aanaesamento di materia.le ferroviario nella stazione di Ciemon e Primolano 0 = Gli altri caproni part.1.t.1.,1.l Ca. 4060 ed il Ca.4230 ria tterra.rono riapottivame:n te dopo oinque e venti lllinuti,11 pr1izio per la ~ r a delle eliche avvenuta 1n purtenza,U secondo per la rottura del coperchietto dell'albero verticale che ingranò nell 1 albero a oem.ee, del motore deatro • '

62


lii

Azione di Bombardamento di una formazione navale nel Mediterraneo, effettuata dalla 1oa Sq. il 24 giugno 1941 .

5 I

:w·

COMANDO DEL

!) COMANDO

DÈ:LLA

GRUPPO J , ·i .

SQUADRIGLIA

RELAZIO NE

-

Moo . ~

(STACCATA)

OPERATIVA

dn trasmettere al SUP ERAEREO entro 24 on: dall'avvenuta esecuz ion e dcll'tl:tione, tram ite i Comandi gerarch ic i

a ll e

dip e11<lcnze dei qu a li i l Reparto ha svo l to l 'az ione

J

La presen te RELAZIONE OPERATIVA deve essere compilata, per ogni singola azione, dal Comandante del Gruppo o della Squadriglia staccata, anche se egli non ha personalmente preso parte all'azione. L'esattezza della compilazione è base per la precisa valutazione del rendimento degl i cqui paggì e del materiale di volo.

,:visiona In visione : 1 " · t: p, con::.t.gna1 e all v oi1c1 0 _

.

as

63


111 / 1

1° . INIZIO DELL'AZIONE. a) data dell'azione

24 Giugno 1941 XIX

b) specie dell'azione (1)

Bombardamento

e) obbiettivi (per le navi indicare nume ro, cipo e posizione) core, 1 petroliera in posizione long. 24,45 lac. 32,10

d) base cli parte nza

E 3

e) ora di partenza

16,30 della della della della

/) velivoli partiti:

Squadriglia N. Squadriglia )) Squadriglia )) Squadriglia )) TOTA LE N.

10•

g) nome del Comandante della formazione

5

1 incrocia-

Tipo

S.79

)) )) ))

5

Capitano Pilota AURELIO

BAISI. 2° · ESECUZIO 1E DELL'AZIO E. b) condizioni meteorologiche sulla rotta

foschia

i) quota di navigazione durante la rotta

1500 metri

l) ora di arrivo sull'obbiettivo

dalle ore 17,25 alle ore 17 ,35

m) condizioni meteorologiche sull'obiettivo

n) quo ta assoluta sull'obbiettivo

1000 mecri

o) numero vel:voli giunti sull'obbiettivo

cinque

p) tipo della formazione sull'obbiettivo BOMBE LANCI AT E

su

foschia

pattuglia a cuneo

OGNI OBBIETTIVO

CO LP I SPARATI

tipo

n.

o b biett i vo

colpi utili (apprez:tati)

lOOM.

35

Vedi cap. I par. C.

1

c. 7,7

-

c. 12,7

170

r) risultaci complessivi apprezzati a vista ed eventuali motivi che hanno impeclito o limitato l'esecuzione dell'azione : dalla fotografia e dalle concordi affermazioni degli armieri risulta colpi•ro, con una bomba, l'i ncrociatore durante il tiro effettua to nel pri mo passaggio. Il ti ro sulla petroliera è risultato sposta to a des tra ed esatto in gittata. Data la bassa quota gli obbiettivi sono s tati mitragliafi con le armi 12,7.

( 1) bom bardamento · ricognizione totograf ica o a visra - ricognizione offe nsiva . mi tragliamenco · caccia su allarme · caccia i.n crociera . caccia di scorta. In quest'ultimo caso indicare l'unirà che è stata scortata.

64


111 / 2

sari)

s) reazione aerea (indicare possibilmente numero e tipo dei velivoli avver........................................................................... ........................... ........................ t ) reazione contraerea u ) difesa passiva

violenta

3° - RIENTRO DALL'AZIONE. v) ora di rientro alla base z) numero velivoli rientrati x) ore di volo complessive

18,40 cinque ! Qh5Qm

4° - PERDITE SUBITE. V EL IVOLI DISTRUTTI

DANNEGGIATI

Mancanti per cause imprecisa te

TI P O

- -- - - -- - -1-- - - -

- - -- - -

S.79

- -- -

- -

1- - - - - - -1

3

PERSON ALE (numer i co) UFFICALI

TR U PPA

SOTT UFFICIA LI

5° - P.ERDITE INFLITTE AL NEMICO (indicare solo quelle causate dagli equipaggi dipendenti).

VELIV OLI ABBATTUTI IN VOLO

accerta ti n.

I specie

DISTRUTTI AL SUOLO

probabili n.

I

specie

accertati

11 .

l

specie

probabili n.

l

specie

velivoli che si presumono gravemente danneggiati n.

I

specie

6° - EPISODI DI PARTICOLARE RILIEVO . 65


111 / 3

7' · INCONVENIENTI : VELIVOLO - MOTORE - ARMAMENTO - INSTALLAZION I.

In seguito alla reazione contraerea sono rimasti dan neggiati i seguenti velivoli : S.79 MM. 21486 Rottura de.I serbatoio da 150 litri situato tra la fusoliera ed il morore sinistro R .S. S.79 MM. 21480 Perforazione dell'ala destra in due punti R.S. S.79 MM. 21484 Tranciamento asta rich iamo sportelloni e lesionamento montanti inferiori R .S. 8°

FOTO GRAFIE ALLEGATE - Serie eseguite N. 6 corrispondenti a1 seguenti obbiettivi: 3 - tiro sull'incrociarore 3 . tiro sulla petrol iera (Per ogni serie fotografica esegu ita, allegarne quattro copie, montata ciascuna sugli appositi intercalari)

(alle d1ptnde11u dei quali it Rtparto ha 1vol10 l'a zione)

Stormo :

·LJ.~ .

.

~o

STORMO D! BOYBAR~àf.t[ i;O

Brlga/11 orta :

Operazione bri..L.!.a nt e e ben co ndo t1;n nonost·urte l 'intens c.f~ •• Riitarche vc..Le la. pr ecisione cle l t i r o sul.1. ' i ncroci., t ore . cb.e è s

Divisione aerea:

Oc..Lpì .o. ·, .~..... , .

Squadra aerea :

cex.~,:••\ .. ,.(• ')'1 t! !\ •• \

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U fficio Opcrazictoi

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66

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Cenni storici

27· SQUADRIGLIA


IL DISTINTIVO DELLA 27" SQUADRIGLIA


21· Squadriglia

La 27" Squadriglia fu costituita, i'l 15-4-1916, sul campo di Villaverla (Thiene), in seguito aJ cambio di denominazione della 10• Squadriglia Farman. Quest'ultima era stata cosrin1ita l'l -4-1913 presso il Distaccamento Aviatori di San Francesco al Campo (Torino). Il Reparto, dotato di cinque Maurice Fairman 1912, era stato posto aHe dipendenze del 1° G ruppo Aeroplani ed aveva preso parte alla prima rivista di aviazione tenuta in Italia il 3 giugno sul Campo di Mirafiori (Torino) al!a presenza della Duchessa d'Aosta e del Duca di Genova, ed in seguito, alle manovre di caval1eria terminate il 16-9 con la rivista del Re, ne-Ila brughiera di Somma Lombardo. 11 12-12-19 14, in conformità alle disposizioni emanate daJ Ministero della Guerra per il nuovo ordinamento dell'aviazione, ia 10° cessò di dipendere dal 1° Gwppo Aeroplani e, pur rimanendo dislocata a S. Francesco al Campo, entrò a far parte del Sottogru,ppo temporaneo biplani, con sede a Taliedo. Ne'! gennaio 1915 fu trasferita a Taliedo ove iniziò la sostiru zione dei velivoli in dotazione con i Mauri'ce Farman 1914 . Alla fine del marzo 1915 il Sottogruppo biplani, da cui dipendeva, fu sciolto cd in sua vece fu costituito il 3° G ruppo Aeroplani, alle cui dipendenze fu posta anche la 10•. Il 21-5-1915. in previsione della imminente dichiarazione di guerra, la 10" Squadrigl ia fu trasferita ad Avrano e quindi a Pordenone, ove il 23-5 il suo personale fu mobilitato. La sua prima missione bellica fu effettuata il 25 maggio con due voli di ricognizione e bombardamento sul nemico . Iil 26 maggio la Squadriglia fu trasferita a Campoformido e dalla fine di maggio, il Comando ddla 1o• Squadriglia si trasferì a Campalto, con una Sezione schierata a Chiasiellis ed una a Borgnano. Tale disfocazione era stata sce1ta allo scopo di poter compiere delle operazioni belliche anche con aeroplani di altre Squadriglie. 71


Il velivolo /Mauri ce Farman 1914, costruito su licenza dalla S.1.A. a Mirafiori (Torino{ con la sigla F.5.8.

Il 3 giugno la 10" fu dislocata a Campoformido, da dove continuò le ricognizioni sul nemico ed i voli di segnalazione di tiro di artiglieria. Il 6 luglio la Squadriglia effettuò la sua prima azione di massa concor,rendo, con i 5 aeroplani in dotazione, al bombardamento del campo di aviazione di Ais-ovizza e della stazione di Nabresina. Sempre nel luglio la Squadriglia fu trasferita a Pordenone, a disposizione del Comando Supremo e, neU'agosto, a S. Maria la Longa, a disposizione del Comando della 3" Armata. Il 13-9 il 3° Gruppo Aeroplani fu sciolto e fa 10" Squadriglia passò alle dipendenze del 1° Gruppo Aeroplani. Frattanto la linea di volo della Squadriglia era stata incrementata con altri due velivoli del frpo Maurice Fa,rman 1914; si deve inoltre rilevare che in qud periodo ad ogni aeroplano era stato imposto, come nome di battagli a, il nome scelto da coloro che avevano aderito alla sottoscrizione promossa nel 1913 per permettere l'aumento della flo tta aerea d'I talia : la 10", pertanto, aveva i velivoli « F. Crispi » «Ferroviere», « Irpinia}> , ecc. Il 1° dicembre, in conformità a quanto disposto dall'Ufficio 72


Servizi Aeronautici del Comando Supremo il 29-11, la 10" Squadriglia Farman assense la deno minazione d i 1O" Squadriglia d a Ricognizione e Combattimento. Nel corso del 1915 h1 103 Squadriglia effetlLIÒ ben 211 voli di guerra. Nel 1916 l'attività proseguì intensa . Iniziò, il 9 gennaio, con una ricognizione sulla zona litoranea di Sistiana Opicina e proseguì con azioni su Doberdò, Duin() , Garinzia, Cervignano e sull'I sonzo. Nel corso di queste azioni molco spesso gli aerei della Squadriglia furono attaccati da velivoli nemici. Per difendersi da tali attacchi fu talvolta necessario far uso anche della pistola, come per esempio, in una azione del 1 5 gennaio, a causa dell'inceppamento della mitragliat rice di bordo. e in unn azione del 19 febbraio, per il fatto che il velivolo nemico, più veloce e maneggevole, riusciva a tenersi « nell'angolo morto» della mitragliatrice dell'aereo italiano. Il 7 aprile la 103 Squadriglia era stata trasferita sul Campo di Villaverla (Thiene) ove fu posta a disposizione d el Comando P Armata . Il 15-4-1916 . in seguito ad ordine del Comando Supremo, la 10• Squadriglia mutò la pro pria denominazione in 27" Squadriglia Farman. Il cambiamento del numero di stintivo del Reparto era dovuto ad una disposizione del Comando Supremo dell'8-4-1916, nella quale si prevedeva, appunto, una numerazione progressiva unica per cutte le Squadriglie e, nel contempo, si stabiliva che i numeri da 1 a 24 erano destinati nlle Squadriglie da offesa; da 25 a 40 alle Squadriglie da ricognizione e combattimento; da 41 a 69 alle Squadriglie per l'artiglieria e dal 70 in poi alle Squadriglie da caccia. Gli equipaggi della 10" Squadriglia, trasformata, quindi, in 27\ continuarono il servizio dì ricognizione e di crociera e le azioni di bombardamento. La 27a Squadriglia fu posta alle dipendenze della 5° Armata fino al .30 luglio. Il giorno successivo passò nuovamente alle dipendenze del 1° Gruppo ed il 15-8 entrò a far parte del 2° Gruppo Aeroplan i e fu trasferita sul Campo di Chiasiellis. Il 25-9 fu nuovamente schierata a Campoformido mantenendo la dipendenza dal 2° Gruppo. Fra le azioni di maggior rilievo effettu are d~l la Squadriglia, risultano il bombardamento di Mattarello (7-5) - per l'attività svolta nel corso di quell'azione, durante la quale quattro apparecchi rimasero sull'ob iettivo per circa mezz'ora, fu t ributato alla Squadrigl ia 73


un elogio dail Comandante del Gruppo - ed il bombardamenco dei baraccamenti di Folgaria eseguito con tre apparecchi che furono contrastati da un velivolo nemico del tipo Lloyd, che peraltro fu messo in fuga. Un'altra azione di particolare rilievo fu quella del 22 agosto nel corso della quale cadde prigioniero il Comandante interinale della Squadrigli;: , il Cap. Mattioli Filippo, che, in qualità di osservat0re, era partite per una ricognizione isolata, insieme al Serg. Pil. Adamoli Carlo. A I ritorno dalla ricognizione il velivolo fu colpito dalla contraerea e su bì una seria avari·a al motore per cui l'aereo atterrò a 40 km dalle nostre linee. L'equipaggio, che fece in tempo a distruggere il velivolo e la mitragliatrice, fu fatto prigioniero. Il pilota in seguito riuscì ad evadere e rientrò in Squadriglia il 2-9; il Cap. Mattioli, ;nvece, dopo aver tentato senza successo per due volte la fuga morì in prigionia il 17-6-1917, per malattia . Durante tutto il 1916 la Squadriglia eseguì circa 300 voli di guerra. Agli inizi del 1917 la 27", sempre schierata a Campoformido, aveva ancora in dotazione i velivoli Maurice F:uman con motori Fiat d a 100 c.v. e Colombo da 110 c .v. Il 9-3 la Squadriglia assunse in fo rza il personale del 2" Gruppo da cui dipendeva, e, sotto la stessa data, ricevette in carico, dalla 353 Squadriglia , tutto il materiale fisso e mobile che questa aveva in dotazione, esclusi gli apparecchi e l'armamento. Per quanto concerne l'attività, la Squadriglia, in occasione della vigorosa offensiva delle ncstre truppe, avente per obiettivo la conquista delle posizioni nemiche da Ruzza al Vippacco, si adoperò efficacemente per fornire ai! Comando del proprio Corpo d'Armata notizie e fotografie sulla situazione difensiva nemica (11-15 maggio); durame le azioni eseguì anche numerose r icognizioni e bombardamenti di truppe e località nemiche d a bassa quota. Nel maggio concorse a.\ bombardamen to della seconda linea nemica sul fronte dalla 3• Armata, con otto apparecchi, e quindi, con tre, effettuò una azione di bombardamento sulla zona G argaro-Brit0f e sul rovescio del Monte Santo. Il 4 lugl io, in base aMe disposiiioni emanate dal Comando Supremo in data 30 giugno, la 27 3 Squadriglia Farman fu sciolta. Tale scioglimento rispondeva alla necessità di sostituire i velivoli di cui era dotata la Squadriglia con apparecchi più modern i e quindi più adatti alle nuove esigenze della guerra aerea . 74


Dal 1° gennaio al 4 luglio 1917 la 27° quadriglia aveva eseguito 122 voli di guena. L'assenza dal fronte della 27° Squadriglia fu di breve durata. Infatti il 20-7-1917 la disciolta 27° quadriglia Farman venne sostituita d alla nuova 27° Squadriglia Aeroplan.i che, in previsione dello scioglimenro della Farman, era già in formazione a San P elagio con il numero d istin tivo di 27° bis. La Squadrir,lia, dotata di velivoli S.P. 3, il 29 luglio fu assegnata al 6° Gruppo Aeroplani. Iniziati i voii di guerra ai primi di agosto, cooperò efficacemente alla vittoria nella Battaglia della Bainsizza con servizi di coJlegamento e di ricognizioni fotografiche ed a vista. Il 28-9 la quadriglia fu trasferita ad Oleis, ove iniziò il servizio per l'artiglie ria. Durante le g1orna1e in cui avvenne il ripiegamento sulla linea

Il velivolo Savoia Pompilio S.P.3.• in dotazione alla 27a Squadrigl ia a partire dal luglio 1917

75


del Piave, la Squadriglia effettuò vari bombardamenti e ricognizioni. Il 28 ottobre fu trasferita ad Aviano e quindi al Centro Formazione Squadriglie di Ghedi, da dove, il 3-11 , fu ·nuovamente inviata in prima linea sul campo di Castel di Codego (Castelfranco Venero), alle dipendenze del 12° Gruppo Aeroplani, con il compito di effet· tuare il servizio di artiglieria per la 4" Armata . Alla data del 1° gennaio 1918 subì un guasto ~l'l mocore l'ultimo velivolo bellicamentc efficiente della Squadriglia che, pertanto, rimase momen taneamente con una linea di volo del tutto inefficiente. La notte sul 2 gennaio il campo della 27• subì due incursioni aeree nemiche che fortunatamente non prod ussero danni.

Il velivolo S.I.A. 7.8. La 27° Squadriglia ne ricevette 5 esemplari nel gennaio 1918

Il 4 gennaio la Squadriglia ricevette in carico due apparecchi S.I.A. 7B, prelevati dal magazzino di P adova , ai quali si aggiunsero, il giorno 5 , altri tre velivoli dello stesso tipo, della 6" Sezione S.I.A., che fu assegnata, appunto sono quella data , alla 27" Squadriglia. Nei primi P1esi del 1918 non fu possibile effettuare una intensa attività bellica sia per le pessime condizioni atmosferiche, sia perché i piloti dovevano ancora completare l'addestramento sui nuovi velivoli, per alcuni dei quali (quelli provenienti dal magazzino) si stava provvedendo all'armamento. Ciò nonostante furono effeuuate va,rie azioni belliche sia con il proprio materialt di volo, qua.odo l'efficienza di linea lo permetteva, 76


I

Il velivolo Pomìlio P.E., che costituì la nuova linea di volo della 27• nel luglio 1913

che con veli voli Cnudron della 48• Sguadriglia schierata sullo stesso campo della 27•. Fra le azioni di particolare importanza figurano alcune ricognizioni e direzioni di tiro per l'artiglieria e due bombardamenti aerei su Falzè di Piave (18-20/6). Il 24 giugno giunse l'ordine di sospendere i voli sull'apparecchio S.I.A. 7 .B. Il 5 luglio la Squadriglia ricevette in clorazione un apparecchio S.V.A. per comp;lare ur..a relazione circa l'attitudine dell'apparecchio stesso ali 'impiego presso le Squadriglie per l'artiglieria. Il 9 luglio successivo i piloti della Squadriglia iniziarono i voli sul velivolo Poniil io P.E. a doppio comando per conseguire l'abilitazione al pilotaggio di cale apparecchio, che doveva costituire la nuova linea di volo del reparto. Il 12 luglio, infatti, furono assegnati alla 2l3 Squadriglia i primi cinque velivoli P .E. A pardre da qudla data la principale attività fu guella di addestramento del personale di volo, anche se, con i piloti che man mano conseguivano l'abilitazione, non si mancò di svolgere una notevole attività bellica. 77


Durante la battaglia di Vittorio Veneto la 27a Squadriglia, alla quale era da poco stata aggregata una sezione S.A.M.L. della 21• Squadriglia per il servizio di collegamento con la fan teria, eseguì numerosi voli di guerra - fino ad otto nella stessa giornata - : collegamenti con la nostra fanteria; sorveglianza dei movimenti e del1'attività dell'artiglieria nemica; vari bombardamenti e mitragliamenti sul le truppe e posizioni avversarie. D al la sua ricostituzione (20-7-1917) alla data in cui cessarono le ostilità (4-11 ·1918) la Squadriglia effettuò oltre 290 voli di guerra. Complessivnmente l'attività di guerra svolta dalla 27° Squadriglia Aeroplani. già I o• Farman, p uò riassumersi in circa 925 voli di guerra. Al suo personale furono concesse, nel corso del conflitto, 20 Medaglie d'Argento al V .M., 20 Medaglie di Bronzo al V.M. e 4 Croci di guerra al V.M. La 27" SqtH,driglia Aeroplani fu sciolta il 29-11-19 18. Per il periodo che va dal termine del primo conflitto mondiale al 1° gennaio 1923 v i è una assoluta carenza di documenti ufficiali di qualsiasi genere, dai quali si possa desumere, anche indirettamente, la cronologia degli avvenimenri relativi alla 27" Squadriglia. Non si può, tuttavia, tacere che una fonte di stampa - che peraltro in molti punti si rivela poco precisa - afferma: che la Squadriglia, dislocata a Cenroçelle (Ro ma), cambiò denominazione, assumendo quella di 66° Squadriglia S.V.A. ; che nel 1919 eseguì, agli 01'Clini del Cap. D erbj, il raid Roma-Parigi e ritorno e, agli ordini del Magg. Mercanti , il raid Roma-Costantinopoli; che ai primi del 1921 il reparto riassunse il nome di 27" Squadriglia Aeroplani, al comando del Cap. Borla , cui sucedettero il Cap. Pinna, il Cap. Guerrirore ed il Cap. Si·lvestri (dicembre 1924). D alla documentazione di archivio , comunque, ri'su lra che alla d ata dell'l -1-1 923 la 27• Squadriglia era alle dipendenze del 1° Gruppo Aeroplani del 3° Raggruppamento Aeroplani da Ricognizione. Nell'ottobre 1923 il Raggruppamento mutò la propria denominazione in quella di Stormo d a Ricognizione, che mantenne sino al 5-4-1924 , quando assunse il nome di 20° Stormo Ricognizione. Il 1° gennaio 1925 , d unque , la 27a Squadriglia, dorata di velivoli S.V.A., era dislocata a Centocell~ Sud alile dipendenze del 1° Gruppo del 20° Stmmo. Nel corso del 1925 la 27~ Squadriglia, che il 15-1 aveva iniziato la trasformazione della propria linea di volo con gli apparecchi 78


A.300, partecipò alle manovre di campagna svolte dai Reparti del R.E., alle manovre di Presidio, ad una esercitazione tattica ed infine, alla Coppa « F. B:1racca ». Nel 1926 prese parte alle manovre di campagna con il R.E., ad una esercitazione sperimentale nella zona del lago Trasimeno e ad una speciale esercitazione ordinata dal Sottosegretario per

i_ f':~ 11 biposto S .V.A. 10, di cui la 27• Squadriglia fu dotata fino al 1925

l'Aeronautica. Per quest 'u ltima il 1° Gruppo fu elogiato per il brillante risultato conseguito. Nel 1927 la Squadriglia, per l'occasione schierata su l campo di Foligno, cooperò con le truppe della Divisione di Perugia per una esercitazione; par~ecipò, inoltre, aHe gare di specialità del 1° Gruppo e compì voli per il lancio di manifestini di propaganda. Nel 1928 - con lo stormo di appartenenza - prese parre alìe esercitazioni estive del R.E. assicurando una efficace assistenza aerea nella zona tra Cencocelle ed i luoghi di esercitazione. Per il brillante 79


Una s ingolare inquadratura del velivolo Ansaldo A.300. La 27• dotata dal 1925 al 1928

Squadriglia ne fu

risultato delle e ercitazioni al 20° Stormo fu tributatO un encomio. Iell'aprile dello stesso anno erano stati assegnati alcuni Ro.l che pian piano costituirono la linea di volo della Squadriglia. Nel corso del 1929 i reparti del 20° Stormo parteciparono alJe manovre del R.E. Nel luglio e nel settembre la 27a Squadriglia effettuò del le evoluzioni in volo, prima in occasione dell'arrivo dei piloti americani \Xli1liams e Yencey e poi in occasione della visi ta di un gruppo di Av iarnri spagnoli. Nel 1930 la Squadriglia partecipò a numerose manifestazioni aeree. In particolare, 1'8-1-1930, inquadrata, con il gruppo di appartenenza, nella 1" Divisione Aerea, partecipò alla parata aerea svoltasi nel cielo di Roma (Parioli) in occasione delle nozze deJ Princi'Pe ereditario. 1'8 giugno partecipò, insieme alla 121" Squadriglia, alla manifestazione aerea denominata « Giorno dell'Ala », svoltasi nel cielo dell 'aeroporto del Li ttorio (Roma). Le Squadriglie, in raie occasione, compirono esercitazioni di caccia, di bombardamento rasente ed evoluzioni varie. Il 15 giugno la 27" Squadriglia partecipò, infine, con due apparecchi fumogeni, alla manifestazione aerea denominata « Sagra delle Ali)> svoltasi nel cielo di Cinisello (Milano). Dette maso


nife razioni richiesero un evero al lenamen to specialmente per i voli in formazione ed acrobatici. le] luglio-agosto tutte le Squadriglie dello tormo presero parte

Velivoli del 20° Stormo schie· rati sul campo di Centocell~ Sud; in occasione della visi· ta del Sottosegretario della Aria Inglese (aprile 1928)

alle esercitazioni estive in coc perazione con i Reparti del R .E. P er quesla ultima attività il Capo d i Stato Maggiore della R.A. tributò allo Stormo un encomio.

Ae rei della 27° Squadriglia parteci pano all'esercitazione dì volo in formazione d9lla 1" Divisione Aerea (Roma , gennaio 1930)

81


Roma, aeroporto del Litto rio, giugno 1930. Mitragliamento a volo radente di un finto villaggio arabo, compiuto da apparecchi Ro. 1 del 200 Stormo in occasione del « Giorno dell'Ala »

Sempre nel corso deli'anno gli apparecchi dello Stormo compirono varie missioni sulle località devastate dai ter,remoti del Vulture, effettuando rilievi fotografici dei centri maggiormente colpiti. Agli inizi del 1931 la 27" Squadriglia fu dotata degli apparecchi Ro.lbis in sostituzione dei Ro.1. Nel corso dell'anno ilo Stormo partecipò come di consueto alle esercitazioni estive in cooperazione con i Reparti del R.E. Nel 1932 la Squadriglia, dotata di velivoli Ro .1, partecipò alle esercitazioni dei Reparti del R.E. e ad esercitazioni di addestramento belJi'co: fotomi tragliamenti, navigazione aerea, tiro di caduta e di ilancio. Nel settembre dello stesso anno partecipò inoltre ad una prova di difesa contraerea di Roma.

Roma , aeroporto del Littorio, giugno 1930. Bombardamento di un finto villaggio arabo, compiuto da velivoli Ro .1 del 20° Stormo in occasione del « Giorno dell'Ala ..

82


Aquilonia (Avellino), agosto 1930. Rilievo fotografico della città , eseguito da un velivolo del 20° Stormo in occasione del terremoto del Vulture


Nel set tembre 1933 cinque equipaggi della 27• Squadriglia , dotata di apparecchi Ro.1 bis, parteciparono insieme alle truppe della Divisione mili care di Ptrugia e dell '8° Rgt. Artiglieria pesante campale, alle esercitazioni di addestramento bellico ed alle gare di specialità, che furono vinre da 1° Gruppo, da cui dipendeva la 2 7" Squadriglia. In tale occasione il Comandante d el Corpo d 'Armata di Roma Gen. G oggia, passò in rivista , sul campo d i Cencocelle Sud, i Reparti del 1° Gruppo Aeroplani, esprimendo la propria soddisfazione per l'esito delle manovre .

Gli apparecchi ed il personale del 1° Gruppo Aeroplani R.T., in attesa di essere passciti in rivista dal Gen. di C. d'A. Goggia. sull'aeroporto di Centocelle Sud (Roma , settembre 1933}

Nel 1934 la Squadriglia partecipò nuovamente alle manovre estive del R.E., all'addC'stramento svolto dalla M.D.I.C.A.T. (difesa contraerea territotiale), dalla Scuola contraerea di Nettuno e dalla Scuola Centrale Militare di Civitavecchia , alle esercitazioni di addestramento bellico ed alle gare di specialità, che furono ancora una volta vinte dal 1° Gruppo . e1 corso del 1935 furono assegnati al 1° Gruppo, per un periodo di istruzione teorico-pratico (2 marzo-1° maggio), quauro Ufficiali dell'Aviazione Cinese, che svolsero attività presso la 27" quadriglia R.T. Sem pre nel corso dell'anno i reparti d el 20° Srormo parteciparono alle esercitazioni di aerocooperazione con le truppe dei vari Presid i M il itari, con il R.E . e con le Scuole d'Artiglieria. I reparti effettu ~rono inoltre il programma previsto per l'addestramento bellico e per l'addestramento al volo notturno. Nel 1936 i reparti dello Stormo in iziarono la trasformazione delJa p ropria linea di volo su apparecchi Ro.3 7 di nuova assegna84


zione, alternando l'a<ldesmimento per il passaggio sul nuovo tipo di velivolo a varie esercitazioni. el corso del 1937, oltre alla normale attività di aerocooperazione con il R.E., lo Stormo partecipò alla cerimonia della consegna, <la parte del Re, delle Bandiere e dei Labari agli Srormi ed ai Gruppi, avvenuta in Rom a, suU'altare della Patri a, il 3-4-1937. Il giorno successivo il Capo del Governo passò in rivista sul campo di Ciampino Sud il 1° Gruppo Aeroplani. 1el 1938 la 27' Squadriglia partecipò, con lo Stormo, a varie esercitazioni, tra cui quelle con la Divisio ne « Cacciatori delle Alpi », al le grandi manovre speri mentali ed alla manifestazione aerea, svoltasi sul poligono di Furbara in occasi one della visita del Capo di Stato Germanico. In questa ultima esercitazione il 1° G ruppo svolse azioni di offesa, caratterizzate d a una rapidissima successione di attacchi contro bersagli simulati , contrastati da uno Stormo d 'Assalto . Pe:- la fattiva opera di aerocooperazione, al 1° Gruppo Aeroplani furono tributati vari encomi <la parre dei Comandi dei Corpi d'Armata d i Roma e di Firenze . Lo stesso 1° Gruppo fu anche elogiato per le grandi manovre sperimentali e per la esercitazione aerea di Furbara. Nel corrn del 1939 il 20° Stormo prese parte a numerose esercitazion i aeree e ad esercita:.::ion i di difesa e protezione . All 'atto delJ'entrata dell'Ita.lia nel secondo conflitto mondiale (10 giugno 1940) la 27• Squ adriglia, dotata di velivoli Ro.37, si trovava dislocata con il 1° Gruppo, sull'aeroporto di Arezzo: nei due giorn i successivi, però, si spostò - con il Gruppo - a Lucca ( 11-6) e - d a sola - a Casabi anca (12-6), ove fu raggiunta il 2-8 dal Comando di Gruppo che nc.:l frattempo (mese di giugno) si era schierato su Ila b ase di Airasca. I1 5-6-40 tutti i Comand i e Reparti da O sservazione Aerea furono p osti alle d ipendenze del Comando Superiore Aviazione per il Regio E ercito . l ' ll -6-1940 tutti gli Storm i da O sservazione Aerea (19°, 20°, 21° e 2 2°) furono sciolti, ed in loro vece furono costituiti i seguenti Com~ndi Aviazione: Comando Aviazione a disposizione del l'Alto Comando R.E .. Comando Aviazione l e 2° Gruppo Armate Oves t ed il Com 3ndo Aviazione 6~ Armata Po. I1 1° Gruppo, da cui d ipendenva la 2r Squadriglia, fu posto alle dipendenze del Comando Aviazione Gruppo Armate Ovest, il quale era così composto: - 1° Gruppo O .A., con sede ad Air,1sca, dotato di Ro.37 (a 85


disposizione del 4° Corpo d'Armata): 27• Squadriglia (Casabianca) e 121" Squadriglia (Airasca); - 5"' Gruppo O.A ., con sede a Venaria Reale, dotato di Ro.37 (a disposizione del 1° Corpo d'Armata): .39" e 40" Squadriglia (Venaria Reale); - 15° G ruppo O.A., con sede a Mirafiori , dotato di Ca..311 e di Ro ..37 (a disposizione del Comando 4• Armata): .32•, 114' e 125a Squadriglia (Mir~fiori); - 61° G ruppo O. A., con sede a Mondovl, dotato di Ca.311 e di Ro ..37 (a disposizione della 1• Armata): .3.38, 128• e 129• Squadriglia (Mondovì); - 65° Gruppo O.A. , con sode a Quarto d'Asti, dotato di Ca ..311 (a disposizione del G ruppo Armate Ovest): .34• Squadriglia (Cervere), 36• e 87" Squadriglia (Q uarto d 'Asti); - 69° Gruppo O.A., con sede a Levaldigi, dotato di Ca .311 e Ro.37 (a disposi zione de:! 2° e 3° Corpo d 'Armata): 118\ 12.3" e 132• Squadriglia (Levaldigi); - 71° G ruppo O .A., con sede ad Aosta, dotato di Ro ..37 (a disposizione del Corpo d 'Armata ALpino) : .31° Squadriglia (Venaria Reale), 116" Squadriglia (Aosta); - 72° Grnppo O .A., con sede ad Albenga, dotaro di Ro . .37 e Ca ..311 (a disposizione del 15° Co11po d'Armata): 25• e 119• Squadriglia (Albenga). La documentazione esistente non permette di distinguere in particolare l'attività deUla 27" Squadriglia o d el 1° Gruppo. D a un documento del 19° Stormo, rnttavia, risulta che le due Squadriglie del 1° Gruppo non abbiano partecipato alle operazioni sul Fronte occidentale (1.3-25 giugno 1940), poiché sarebbero state messe a disposizione del Comando Aviazione Gruppo Armate Ovest quasi in coincidenza con l'armistizio con la Francia. Il 9-7-40 si sciolsero i Comandi Aviazione e si ricos titui rono gli Stormi da Osservazione Aerea 19°, 20° e 22°. Da luglio al settembre i Reparti affluiti nella zona di operazione sul fronte francese rientrarono alle ·proprie sedi. In particolare il 1° Gruppo che in questo periodo fu inq uadrato nel 19° Stormo, il 2 agosto si riunì a Casabianca dove rimase dislocato fino al 24 settembre, data in cui si trasferì suJil'aeroporto di Bologna (la 27° Squadriglia fu però dislocata a J esi) e cessò di appartenere al 19° Stormo per passare al 22°. 86


Prototipo del velivolo Ro.37, di cui era dotata la 27• Squadriglia all'atto dell'entrata irt guerra dell'Italia (10 giugno 1940)

2r

A partire dalla metà del luglio 1940 la Squadriglia, prima nel G ruppo, ricevette in dotazione i Ca.311 destinati a sostituire i Ro.37 , che sino ad allora avevano costituito la linea di volo del Reparto. Il 15-2-41 il 1° Gruppo O.A. cessò di appartenere al 22° Stormo e passò alle dipendenze del 20° Stormo O.A. Durante il l 941 la 273 Squadriglia, oltre all 'addestramento sul nuovo tipo di velivolo eseguì alcune ricognizioni fotografiche ed a vista (Macerata-S. Benedetto-Rimini-Faenza) ed alcune esercitazioni di osservazione dei tiri d 'artiglieria, di rilevamento del campo di tiro e di esplorazione tanica . D al 10-12-41 le fu affidato, inoltre, il compito della sorveglianza costiera e di difesa del traffico marittimo contro sommergibili nemi'ci lungo il tracco di costa Ancona-Puma Manacore (G argano). Il primo esempio di questo nuovo tipo di attività si ebbe il successivo 19 dicembre, quando fu compiuto un volo di guerra di 2 ore e 1O minuti per scorta antisommergibile al cacciatOL1pediniere « Mitragliere » . 87


Oltre a questa attività bellica la 27• Squadriglia, nel corso del 1941, eseguì 478 voh non bellici pari a complessive 357 ore e 50 minuti di volo. Il 25-2-1942 la 27• Squadriglia fu sciolta in seguito alla riorganizzazione di tutti i Reparti da Osservazione Aerea.

Il velivolo Ca.311 , che costitu ì la nuova linea di volo della 27• Squadriglia a partire dal mes.~ di luglio 1940

88


ELENCO DEI COMANDANTI DELLA 27• SQUADRIGLIA GRADO

COGNOME E NOME

DA

A

Ten. Pil.

VECE Francesco

ap rile 1913

marzo 1915

Cap. Pil.

TAPPI Carlo

marzo 1915

aprile 1916

Cap. Pil.

FERRARO Amedeo

aprile 1916

agosto 1916

Cap. Oss. (int.) MATTIOLI Filippo

agos to 1916

settembre 1916

Cap. Pii.

GIORGI Ferdi nando

settembre 1916 genm1io 1917

Cap. Pii.

DE BERNARDI Alberto

gennaio 1917

luglio 1917

Cap. Oss.

MUTTI Ottorino

luglio 1917

gennaio 1918

Cap. Oss.

DEL SOLE Armando

gennaio 1918

novem bre 1918

gennaio 1923

ottobre 1924

( "')

('')

Cap. Pii.

SILVESTRI Fernando

ottohre 1924

agosto 1926

Cap. Pii.

GLORI Fernando

agosco 1926

gennaio 1928

Cap. Pii.

ANTONINI Pietro

genna•io 1928

agosto 1928

Cap. Pil.

FERRI Francesco

agosco 1928

luglio 1929

Cap. Pii.

GIORDANO Gennaro

luglio 1929

luglio 1931

Cap. Pii.

LIUZZI Oronzo

luglio 1931

agos to 1932

Cap. Pii.

VECCHI Delio

agosro 1932

lugli0 1933

Cap. Pii.

GROTTI Mario

luglio 19'33

novembre 19'34

Cap. Pii.

LORO Nicolò

novembre 1934 dicembre 1935

Ten. Pi i. (int.) CIVALE Giovanni

d icembre 1935

luglio 1936

Cap. Pii.

GARR ETTO Gustavo

lugli0 1936

agos1.o 19 .3 7

Cap. Pii.

BATT AGLIN I Cesare

agost.o 1937

gennaio 19 38

Cap. Pil.

GARRETTO Gustavo

gennaio 1938

novembre 1938

('')

(*)

novembre 1938 giugno 1939

Cap. P ii.

CADEL Giuseppe

giugno 1939

giugno 1940

Cap. Pil.

MASSONE Vincenzo

giugno 1940

febbraio 1942

1 ( ') Per i periodi contrassegnati non è stato possibile compilare u n esatto elenco dei Comandanti, poiché non tutti i loro nominativi o le date relative al periodo di com::ando, sono riportati nei documenti in possesso dell'Ufficio Storico.

89


ALLEGATI


Relazione originale di una ricognizione effettuata in zona di guerra per la correzione del tiro dell'artiglieria. Sul quadratino disegnato sono riportati punti ove, a giudizio dell 'osservatore, sono caduti colpi.

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Il

Relazione redatta dall'allievo osservatore Ten. Giulio Betti al rientro da un volo di addestramento.

94


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11/ 2

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96


lii

Relazione redatta dal Ten. osservatore Natale Palli al rientro da una ricognizione su territorio occupato dal nemico .

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Cenni storici

87. SQUADRIGLIA


DISTINTIVO DELLA 87" SQUADRIGLIA


a1·

Squadriglia

L'8r Squadriglia Aeroplani fu ufficialmente costituita il 12 gennaio 1918 sul Campo di Ponte S. Pietro (Bergamo). Essa, secondo la testimonianza del Cap. Alberto Masprone, che ne fu il primo comandante, fu costituita da un gruppo di piloti venet•i, che, alla fine del novembre 191 7, si trovavano sul Campo della Malpensa, provenienti in parte dal fronte, in parte dalle scuole, in attesa di essere comandati ai reparti di prima li nea. Appunto in omaggio alla Regione Veneta i piloti dettero alla Squadriglia il nome di « Serenissima >>, appellativo che le fu ufficialmente riconosciuto solo dopo il famoso raid su Vienna. Al reparto furono assegnati i velivoli S.V.A.5. Poco dopo la sua costituzione, la Squadriglia fu trasferita a S. Pelagio (Padova ), ma il 21 febbraio, per so ttrarla ai danni di eventuali incursioni aeree, fu dislocata a G hedi, dove rimase fino al 15 maggio, data in cui ritornò su l campo di Padova. Posta alle dipendenze operative dell'XI Gruppo Aeroplani, le fu assegnato il compito specifico di effettuare ricognizioni e bombardamenti lontani. Per svolgere tale attività i velivoli erano stati attrezzati per il trasporto di tre granate torpedini . Iniziati i voli di guerra nel marzo, 1'87· Squadriglia continuò la propria attività nelle giornate dell'offensiva austriaca ed in quelle della vigorosa controffensiva italiana (battaglia del Piave, 15-25 giugno 1918). In particolare, nel mese di marzo eseguì una brillante ricognizione su Trento e sn Bolzano, ricognizione che fu ripetuta il 4 maggio con l'aggiunta del bombardamento della Centrale di Stenico. A questo brillante inizio, avvenuto dopo solo due mesi dalla costituzione, seguì l'intensa attività della Squadriglia svolta dal maggio a tutto il luglio, con numerosi bombardamenti e ricognizioni su Friedrichlofen , Lubiana, Zagabria, Karlstadt, Fiume, Pola e Lat·isana. Con i primi di agosto si giunge all'episodio più famoso di cui 103


Il velivolo Ansaldo SVA 5 che equìpaggiò fin dalla costituzione il Reparto.viene spinto nell'Hangar dal personale di manovra

fu protagonista 1'8r Squadriglia: il volo in massa attraverso gran parte del terri torio nemico, fino a Vienna. Dopo due tentativi fa lliti per le avverse condizioni atmosferiche, il primo (il 2 agosto) con 13 velivo.li ed il secondo (1'8 agosto) con undici velivoli, la mattina del 9 - alle ore 5 ,50 - 11 S.V .A. decollarono dal campo di S. Pelagio diretti a Vienna. I velivoli erano tutti di tipo monoposto , ad eccezione di quello pilotato dal Cap. Natale Palli, dal quale, per permettere al Magg. Oss. D'Annunzio, ideatore dell'impresa, di prendervi parte direttamente, era stato ricavato un secondo posto di fortuna: lo S.V.A.9 biposto, che era stato precedentemente costruito per tale scopo, era andato distrutto durante i voli di prova. Degli undici apparecchi parti li, tre (Masprone, Contratti e Ferrarin) rientrano alla base poco dopo la partenza per inconvenienti 104


Il campo d'aviazione di S. Pelagio (Padova) nel corso del primo conflitto mondiale

tecnici; un quarto (Sarti ) per guasti uieccanici fu costretto ad atterrare in territorio nemico, presso Wiener Ncustadt, ed il pilota, distrutto il velivolo, fu fatto prigionitro. I sette apparecchi superstiti - alle ore 12,40 - rientrarono al campo di S. Pelagio; la missione era stata felicemente compiuta: il cen tro di Vienna era sento raggiunto, erano state eseguite numeLancio di manifestini su Vienna (9 agosto 1918)

105


Il manoscri tto di un tipo di manifestino lanciato su Vienna

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rose fotografie della città ed era stato effettuato un nutrito lancio di manifestini sulla folla atterrita. Le altre azioni più importanti di c1uesto periodo furono i bombardamenti di Franzensfeste (24 e 31 agosto), di Vi:llaco Cl settembre ) degli impianti ferroviari Ji S. Vito di Casarsa ( 17 settembre) e dei Cantieri di Muggia (l2 ottobre). L'attivi tà svolta dalla 87" Squadriglia Aeroplani durante il breve periodo in cui prestò servizio al fron te (marzo-novembre 1918) può riassumersi in 159 voli di guerra, durante i quali furono eseguiti numerosi bombardamenti, ricognizioni fo tografiche e lanci e.li manifestini. Gli equipaggi sostennero inoltre cinque combattimenti aerei e diciassette apparecchi furono colpi ti dal vivace fuoco della contraerea nemica. In riconoscimento del valore e Jella periz,ia dimostrata in tali azioni, al personale della 87" Squadrigli,l furono concesse le seguenti ricompense: 107


Una fotografia ufficiale dei componenti la formazione del volo su Vienna. Da sinistra a destra: Gino Allegri , Francesco Ferrarin , Pietro Massari, Aldo Finzi, Natale Palli (nella carlinga) , Gabriele D 'Annunzio , il Gen. Lu igi Bongiovanni (Comandante Generale d'Aeronautica), Alberto Masprone, Antonio Locatelli , Giordano Granzarolo, Vincenzo Contratti , Ludovico Censi

1 promozione ad Ufficiale J e ll'O .M.S. (O rdine Militare Savoia ora O rdine Mili tare d 'I talia) (D'A nnu nzio ); 2 nomine a Cavaliere dell'O.M.S. (P alli-Locatelli); 2 medaglie d'Oro al V.M. (Allegri-Locatdli); 16 medaglie d'Argento al V.M.; 5 Medaglie di Bronzo al V.M. ed 1 Croce di Guerra al V .M . Al termine delle ostilità, for:;e per i suoi partìcolari merili, l'8r Squadr iglia non fu sciolta , come invece fu deciso per molti altri reparti; tuttavia la carenza della doc.:umen t.1zione non ci consen te di segui rne l'attività fino al 1° gennaio 1923, data in cui, dislocata a P adova, risulta inquadrata nel 15° Gruppo, alle dipendenze del 3° Raggruppamento Aeroplani da Ricognizione . Comunque, nell'Almanacco deHe Forze Armate, ed ito nel 1927 con la collaborazione dell'Ufficio Storico del Corpo di Stato Maggiore, è riportato che 108


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I div,ersi tipi di manifestini lanciati su Vienna e gli autografi che O' Annunzio , sulla via del ritorno, fece cadere su Venezia

1'87" Squadr-iglia partecipò al Grnn Premio l nternazionale d'Aviazione di Brescia, svoltosi nei giorni 4-8-11 settembre 1921 , ed inoltre alla Coppa Internazionale Mìchelin, che si svolse nei giorni 26 e 27 settembre dello stesso :rn no, coir1pe tìzione nella quale il Reparto risultò vinoitore. Il 2 8 aprile 1923 il 3° Raggruppamento nrntò la propria denominazione in « Stormo da Ricognizione» o « l"' Stormo da Ricognizione>> ed in seguito, tra la fine del 1923 e glj inizi del 1924, in « 19° Stormo Aeroplani da R icogn izione»; infatti, il 28 aprile 1924 la 87" Squadriglia risult,1 alle dipendenze del 15° Gruppo del 19° Stormo Aeroplani <la Ricogn i7.ione (Foglio d'Ordini n. 10 del 1924 ). Nell'agosto 1924 la Squadriglia, che era ancora armata con velivoli S .V .A. ricevette in dotazione alcuni aeroplani A ..300 / 4. Nel 1925 la Squadriglia, insieme al Gruppo da cui dipendeva, 109


Una composizione fografica, commemorativa

del

volo

su

Vienna


S. Pe lagio, 9 agosto 1918. I piloti della .. Serenissima » al ritorno da Vienna

effettuò varie esercitazioni con i Reparti del Regio Esercito e, in occasione dell'anniversario del volo su Vienna, con tre velivoli S.V.A. rese omaggio a Gabriele D'Annunzio, sorvolando Gardone e lanciando dal cielo un messaggio a Lui indirizzato .

Il velivolo Ansaldo A.300/ 4, in dotazione all'87• Squadriglia a partire dall 'agosto 1924

IIE ___

111


L'87° Squadriglia rimase alle Jipendenze del 19° Stormo fino al 20 dicembre 1925, data in cui formò, insieme ad altri Reparti del 19° e 20° Stormo, il 21" Lormo Aeroplani da Ricognizione, di nuova costituzione. All'atto di cale mutamcmo la Squadriglia cessò di far parte del 15° Gruppo e passò alle Jipendenze del 67° G ruppo da Osservazione Aerea che risuhò quindi così composto: - 115a Squadriglia dotata di velivoli A.300 / 4 e schierata a Bologna, con il Comando di Gruppo; - 87" Squadriglia , dorata di S.V .A. e A.300/4, con sede a Padova . D urame il 1926 la 87° Squadriglia compì oltre 470 ore di volo, effettuando varie esercitazioni con il Regio Esercito e partecipando a varie cerimonie. Le furono tributati due encomi, uno per la brillante attività svolta durante le giornate della manifestazione aviacoria di Padova ed uno per la notevole att ività di volo svolta durante il primo semestre di quell 'anno. Il 25 maggio 1927 la 37a Squadrigl ia cessò di appartenere al 67° Gruppo e passò nuovamente alle dipendenze dell 'altro Gruppo del 21° Stormo, il 15°.

Il velivolo Ansaldo A.120, in dotaiione alla Squadriglia a partìre dall 'april-e 1929

112


Durante il 1927 partecipò, oltre che a varie manifestazioni aeronautiche, alle consuete manovre estive dei Reparti del Regio Esercito: in particolare, per espletare qucst'uitima attività, dislocò una sezione ad Aviano che, per il brillante apporto fornito alle unità terrestri il 31 agosto, meritò alla Squadriglia un encomio del Comandante della 10' Divisione Mili tare. La carenza di documentazione relativa al 1928 non permette di riassumere neppure nelle linee generali, 1'attività svolta d alla 87° nel corso dell 'anno . In data 1° settemb re 1928 la 87", pur rimanendo schierata a P adova, cessò di dipendere dal 15° Gruppo e passò alle dipendenze del 6 3° Gruppo, anche esso inquadrato nel 21° Stormo. A partire dall'aprile 1929, la Squadriglia iniziò il rinnovamento della propria linea di volo con i monoplani Fiat-Ansaldo A.12 0. l el corso del 1929, con il Gruppo e lo Stormo di appartenenza, partecipò al le esercitazioni con le truppe dei Corpi d 'Armata di Udine, Trieste, Verona e Bologna disimpegnando, in particolare, il servizio per la Divisione di Padova. Anche nel 1930 1'87° Squadriglia partecipò a varie esercitazion i con i Reparti del Regio Esercito. Per tale attivi tà allo Stormo fu tributato un encomio dallo Stato Maggiore della Regia Aeronautica . lei corso degli anni dal 1930 al 1935 non vi furono presso il Reparto variazioni di particolare rilievo. Il l O gennaio 19 36 la Squadriglia, pur restando dislocata a Padova, cessò di appartenere al 63° Grupp::> del 21° Stormo e passò alle dipendenze del 67° Grupp:), $Cmprc d:!l 21° Stormo. A partire dal se ttembre 1936 la 87" Squadriglia fu armata con velivoli Rc.3 7, .·he furono a loro volta sosti tu i ti dal Ro .3 7 bis a partire dall'aprile 1939. Alb fine del 1939, inoltre, ricevette in dotazione i primi Ca.311 eh:.: dovevano in seguito costituire l'intera line:i di volo del Reparto. Per quan to riguarda l'a ttività dclb S::iuadriglia negli anni d:il 1931 all'inizio <lei s:condo confl itto mondiale (a lle dipendenze d el 6Y Gruppo, prima, e del 67°. poi) occorre rilevare che essa fu impiegata , oltre che nelle const1ete esercitazioni di aerocooperazione con i Reparti del Regio Esercito, anche nell'addestramento bellico, consistente in esercitazioni <li fotom itragl iamento, navigazione aerea, 113


tiri di lancio e di caduta, prove di navigazione m pattuglia e di atterraggio in spazio limitato. Il 20 settembre 19 39 i I 21° Stormo O .A. ( Osservazione Aerea) concorse alla costituzione del 22° Stormo O.A. , cedendo tre gruppi e cinque Squadriglie ( 15" Gruppo con la 32 Squadriglia; 63° Gruppo con la 4P e la l 13° Squadriglia; 71° Gruppo con la 38" e la 116" Squadriglia). La 87" Squadriglia rimase Jislocaca a Padova ma passò alle dipendenze del 68° Gruppo, costituito sotto quella stessa data in 3

Il veiivolo Ro.37, in linea dal settembre 1936 all 'aprile 1939

seno al 21° Scormo ed avente sede a Verona, dove già era sch iera ta la 24" Squadriglia che contemporaneamente, cessò di essere autonoma per essere inquadrata nel 68°. Successivamente, il 25 maggio 1940, allo scopo di riunire sulla stessa sede i Comandi di Gruppo e le Squadriglie dipendenti, fu disposto il passaggio della 87° Squadriglia (Padova ) al 65" Gruppo (Padova), e della 35• Squadriglia (Verona) al 68" Gruppo (Verona). Alla data del! 'entrata dell'Italia nel secondo conflitto mondiale, perciò, 1'87° Squadriglia, che nel frattempo aveva versaro i 114


,

Il velivolo Ro .37 bis , che nell'aprile 1939 sostituì Il Ro.37

Ro.37 ed aveva una linea di volo costituita su velivoli Ca.311, era schierata a P adova, in seno al 65° Gruppo del 21° Stormo. Il 5 giugno 1940 tutti i Comandi e Reparti da O.A. furono posti alle dipendenze del Comando Superiore Aviazione per il Regio Esercito. L'll giugno 1940 tutti gli Stormi da O.A. ( 19°, 20°, 21°, 22°) furono sciolti, ed in loro vece furono costitui ti i seguenti Comandi d 'Aviazione: - Comando Aviazione a disposizione dell'Alto Comando; - Comando Aviazione 1° e 2° Gruppo Armate Ovest ; - Comando Aviazione 6° Armata P o. In seguito alla costituzione di tali Reparti il 65~ Gruppo da cui Jipendeva la 87" Squadriglia , fu posto alle dipendenze del Comando Aviazione Armata Po. Nel breve periodo in cui il Reparto nmase inq uadrato m tale 115


Comando, e c10e sino al 24 g iugno, 1'87" Squadriglia, che sin dal 17 giugno era stata dislocata a Quarto d'Asti per partecipare più da vicino alle operazioni contro la Francia, eseguì, insieme alla 24a ed alla 36° Squadriglia, alcuni voli di ricognizione tatcica. Il 24 giugno 1940 il 65° Gruppo, con i suoi Reparti, passò "1lie dipendenze del Gruµpo Armate Ovest, ma il rapido evolversi della situazione sul fronte francese non permise alla 87" Squadriglia di compiere missioni belliche alle dipendenze di tale comando. 1\nche dopo la firma dell'armis tizio con la Francia (25 giugno) la Squadriglia rimase dislocata a Quarto d'Asti, fino all'8 luglio 1940,

Pattuglìa di velivoli Ca.311 in volo. Questo tipo di velivoli costituì la linea di volo della Squadriglia nel corso dela 2• guerra mondiale

data in cui, insieme al 65° Gruppo, fu riinquadrata nel Comando Armata Po e trasferita nel terri torio della 2° Z.A.T., dove continuò a svolgere una intensa attività addes tra tiva, sia individuale per la formazione di nuovi pilo ti , sia collett iva per l 'addestramento all'aerocooperaz10ne. Il 9 luglio 1940 si ricostituirono gli Stormi 19°, 20° e 22° da Osservazione A e rea . Dal luglio al setteml,re i Reparti affluiti nella zona di operazioni del fronte occidentale rientrarono alle proprie sedi. Il 65° Gruppo 116


e in particolare la 87" Squadriglia erano rientrati a Padova 1'11 luglio 1940. Il 29 dicembre d i q11ello stesso anno la 87" Squadriglia schierò una propria Sezione a LL:cce. Il 15 febbraio 1941, in seguito alla ricostituzione del 2:r · Stormo O .A., il 6 5° Gruppo con i Reparti dipendenti ( tra cui la 87° Squadriglia), cessò di dipendere dal Comando Aviazione Armata Po e passò alle dip2ndenze del ricos ti tui t0 21 ° Stormo , L'87" Squadriglia, nel periodo in cui fu, con il 65° Gruppo, alle dipendenze del 20° Stormo - trasformato prima in Comando Aviazione Armata Po, e poi in Comando Aviazione 6· Armata ovvero dal giL1gno 1940 al febbraio 1941, eseguì 4 7 ore di volo di guerra, 3 77 ore e 15 minuti di volo non bellico, delle quali oltre 118 per l'addestramento all'aerocooperazione. Il 15 marzo la 87" Squadriglia fu schierata a Lecce, ove si ricongiunse con la Sezione colà dislocata, e ne schierò un'altra ~ 'T"· .1 :rana. Il 23 marzo cessò di dipendere dal Comando 65° Gruppo O.A. e, divenuta Autonoma, passò alle dipendenze del Comando Avia-· zione della 6• Armata (ex Comando Armata Po). Il 5 aprile la Squadriglia fu trasferita ad O ria Manduria, il 12 apri.I~ a .Manduria ed il 1° giugno a Bari. Contemporaneamente a quest' ultimo trasferimento rien trava a Bari la Sezione distaccata a Tirana. Il 1° ottobre 1'87' Squadriglia cessò di essere Autonoma aile dirett·e dipendenze del Comando Aviazione 6• Armata e passò alle dipendenze del Com,mdo 66° Gruppo O.A., che era inquadrato nel Comando Aviazione 7" Armata (divenu to tale per effetto del cambio di denominazione del Comando Aviazione 6· Armata). Nel corso del 1941 la Squadriglia effettuò varie ricognizioni, bombardamenti e spezzonamenti sulle isole della Grecia ed in particolare sull'isola di Corfù, nonché varie azioni di ricerca ed attacco sommergibili, rilevamenti fo tografici, voli di ricognizione a vista, esplorazioni e sorveglianze costiere della Penisola salentina e, dall'ottobre, alcune ricognizioni armate - impiegando bombe A.S. da 50 kg. - nella zona dal Gargano ad Otranto . L'attività svolta dal1'87" Squadriglia può riassumersi nelle seguenti cifre: 77 voli di guerra per un totale di 99 ore e 50 minuti, 1008 kg. di esplosivo lanciato e 449 fotografie eseguite; 393 voli non bellici per un totale di 444 ore. 117


Dalla primavera del 1941 era stato affidato al Comando Aviazione 7a Armata - da cui dipendeva il 66° Gruppo e quindi 1'87" Squadriglia - il compito di sorveglianza costiera. Tale forma d'impiego imponeva ai reparti da osservazione aerea terrestre un nuovo e particolare impegno . Il personale navigante, nonostante la mancanza d i uno specifico ed adeguato addestramento alla ricognizione sul mare, svolse con b uon rendimento le missioni richieste d ai Comandi dell'Esercito e le missioni di sorveglianza al traffico marittimo richieste dai Comandi della Marina . I reparti da Osservazione Aerea operarono per concorrere alla difesa contro sommergibili anche a richiesta dei seguenti comandi di Marina : Comando Marina Messina (30", 40° e 132' Squadriglia O.A. ); Comando Marina Brindisi (87' Squadriglia O.A ); Comando Marina Napoli (131" Squadriglia O.A. ); Comando Marina Sardegna (28• e 124" Squadriglia O.A.). L'attività svolta dall '87" Squadriglia in questo periodo, e precisamente dall'aprile 1941 al luglio 1942, per l'impiego che le era stato affid ato - cioè difesa costiera e difesa del traffico marittimo da azioni di sommergibili - può riassumersi in 229 ore e 20 minuti d i volo di guerra, 135 ore e 10 minuti d i volo per addestramento ed aerocooperazione e 549 ore e 50 minuti di volo non b::llico. Il 5 luglio 1942 la Sq uadriglia cessò di dipendere, per l'impiego, dal 66° Gruppo e, trasferita in Africa settentrionale, fu schierata a Zuara, alle dirette dipendenze per l'impiego del Comando Aviazione per il Regio Esercito-Libia, mantenendo tuttavia la dipend enza organica dal 66" Gruppo O .A. Il 30 luglio 1942 il Comando Aviazione 7" Armata, dal quale dipendeva il 66" Grupp8, fu sciolto. I suoi reparti costituirono, alle d ipendenze del Comando Superiore Aviazione per il Regio Esercito, il 2 0° Stormo O .A. I l 16 agosto 1942 il 66° Gruppo cessò di dipendere dal 20° Stormo ·e, trasferitosi in Africa Settentrionale, ove riassunse alle proprie dipendenze d ' impiego 1'87' Sq uadriglia schierata ~ Zuara, passò alle dipentienze del Comando Aviazione per il Regio E.sercitoLibia. D a Zuara il Gruppo fu schierato a Barce il 21 agosto e quindi a Bengasi il 23 ottob re ed infine il 20 novembre a Tamet. La 87" 118


Squadriglia passò da Zuara a Bengasi il 28 agosto, e quindi a Tarnet il 20 novembre. Il 1° dicembre 1942 il Comando Aviazione per il Regio EsercitoLibia, si sciolse ed i Gruppi dipendenti, fra cui il 66°, divennero auconomi alle dipendenze del Comando Superiore Aviazione per il Regio Esercito. Il 9 dicembre 1942 il 66" Gruppo Autonomo O.A., cessò di essere autonomo e, trasferito in Sicilia (Gela), passò alle dipendenze del 20° Stormo. Nel gennaio 1943 i velivoli Ca.311 in dotazione alla 87" Squadriglia furono versati ad altri Reparti e la Squadriglia fu dotaca di Ca.314 ai quali si aggiunsero, nel febbraio, alcuni Ca .313 ed un

ìZo.37. Ca.314 Ultimo velivolo in dotazione alla 87• Sq. O .A.

119


Dall'aprile 1943 la 87" Squadriglia schierò prima una Sezione a Catania e poi una a Reggio Calabria. Il 28 maggio 1943 il 66° Gruppo e la 37• Squadriglia furono trasferiti a Gerbini da dove, il 16 luglio 1943, furono dislocati a Novi Ligure. Nel luglio 1943 il 66° Gruppo cessò di dipendere dal 20° Stormo e passò alle dipendenze del 19" Stormo O.A. Il 15 agosto 1943 la 87" Squadriglia fu sciolta; la stessa sorte subl il 66° Gruppo.

120


ELENCO DEI COMANDANTI DELLA 87• SQUADRIGLIA

I COGl'/OME E NOME

GRADO

DA

A

Cap. Pil.

MASPRONE Alberto

gennaio 1918

settembre 1918

Cap. Pii.

PALLI Natale

settembre l918

novembre 1918

novembre 1918

gennaio 1926

I ( *)

(*)

Cap. P il.

GRANZAROLO G. Bruno

gtnnaio 1926

luglio 1928

Cap. Pii.

BRONDOLO Angelo

luglio 1928

gennaio 1929

Cap. Pii.

CIAPPERONE Edoardo

gennaio 19'29

luglio l929

Cap. Pii.

PAOLETTI Mario

luglio 1929

gennaio 1933

Cap. Pi i.

MORLACCHI N icola

gennaio 19·.3 .3

novembre 19 34

Cap. Pii.

RAVERDINO G. Barrisca

novembre 19.34

dicembre 19.35

Cap. Pil.

CA RNOV ALE Nicola

dicembre 19.35

gennaio 19.37

Cap. Pii.

CIVALE Giovannj

gennaio I 9.3 7

luglio 1938

Cap. P ii.

PIEROTTI Fr.ancesco

luglio 19.38

gennaio 1940

Cap. Pil.

BIANCARDI Almerico

gennaio 1940

dicembre 1942

Ten. P ii.

STEGNANO G iorgio (int.)

dicembre 1942

dicembre 1942

Cap. Pil.

fvlATTERI Vinorio

dicembre l 942

agosto 194.3

( '' ) Per i periodi contrassegnati non è stato possibile compilare un esatto elenco dei Comandanti, poiché i loro nominativi, o le date relative al periodo di comando non sono riportati nei documenti in possesso dell'Ufficio Storico. 121


ALLEGATI


ENCOMIO DEL COMANDO SUPERIORE DI AERONAUTICA Al PILOTI CHE EFFETTUARONO IL VOLO SU VIENNA

N" 101912 S.I. di protocollo addì , 10 Agosto 1918 R0 ESERCITO ITALIANO COMANDO SUPREMO COMANDO SUPERIORE DI AER01 AUTICA A TUTTI I REPARTI AERONAUTICI MOBILITATI ENCOMIO Uno stormo di valorosi aviatori, al comando del Maggiore GABRIELE D'ANNUNZIO , la mattina del 9 corrente ha raggiunto VIE NA, percorrendo in gruppo compatto oltre 1000 Km., di cui più di 800 su territorio nemico, per ripetere nella stessa capitale austriaca la nostra parola di fede e di sfida. Mai vittoria fu più completa e più nostra, poiché italiane sono anche le macchine che hanno permesso agli ardimentosi aviatori di compiere la magnifica impresa. Con orgoglio di Capo addito i loro nomi: Maggiore GABRIELE D 'ANNUNZIO Capitano NATALE PALLI Tenente ANTONIO LOCATELLI Tenente ALDO FINZI Tenente PIERO MASSO I Tenente LUDOVI CO CENSI Tenente GIORDANO B. GRANZAROLO Sottotenente GINO ALLEGRI alla riconoscenza e all'emulazione di tutti i soldati dell'aria. IL MAGGIORE GENERALE COMANDANTE SUPERIORE D 'AERONAUTICA L. Bongiovanni

125


Cenni storici 91 ° SQUADRIGLIA


DISTINTIVO DELLA 91 ' SQUADRIGLIA

129


91· Squadriglia

La 91" Squadriglia Aeroplani da Caccia fu costituita il 1° maggio 1917 sul campo di S. Caterina di Udine . Essa era composta di due Sezioni - con sette piloti , due dei quali, però, rimasero aggregati alla 70a Squadriglia (S . Caterina) ed aUa 77a Squadriglia (Aiello) , pur volando con velivoli della 91" - e fu messa aHe dipendenze del 10° Gruppo Aeroplani, il cui ·comando aveva sede a Pasian di Prato (di qui, dopo pochi mesi, s.i trasferì ad Udine, dove rimase fino alla ritirata di Caporetto, quando si stabill ad Tstranr., nell'inverno 1917-18 si spostò a Gazzo, dove rimase fino al termine del conflitto). La linea di volo ddla Squadriglia era inizialmente composta di sette velivoli - 4 SPAD VII ,e 3 Nieuport 110 H.P. (Ni.17) ma veniva continuamente incrementata e rinnovata con altri apparecchi· SPAD. Il 7 maggio fu dislocata ad Aiello una Sezione di 3 velivoli SPAD, al comando del Ten. Ranza, che già si trovava su quel campo, aggregato alla 7r Squadriglia. La 91' iniziò nello stesso giorno della sua costituzione quella intensa attività bellica che la fece divenire uno dei reparti più famosi dell'Aeronautica Militare: la celebre « Squadriglia degli Assi », così denominata per il considerevole numero di « Assi )> di guerra avuti tra le sue file, tra i quali· lo stesso Francesco Baracca, che ne fu il Comandante dal 6 giugno 1917 al 19 giugno 1918. Fino al 6 giugno 1917, data in cui si riunì sull'Aeroporto d'Istrana per partecipare afl'offensiva nel Trentino, la Squadriglia eseguì numeros~ missioni di caccia, crociere di vigilanza, scorte a velivoli Caproni in azioni di bombardamento nella zona del Carso ed a ,ricognizioni che si spingevano al di là delle linee nemiche, i suoi cncciatori riportarono 13 vittorie aeree. Il Reparto rimase dislocato ad Istrana fino al 2 luglio, data in cui in iziò il trasferimenco sul campo dì S. Caterina. Le missioni com131


lo SPAD VII (in primo plano) che costituì la linea di volo della 91 • Squadriglia per tutta la prima guerra mondiale e per i primi anni del dopoguerra. insieme al simile ma più potente SPAD Xlii

piute nel Trentino ammontano a più di cento, pari ad ol tre 370 ore

di volo di guerra. L'attività prevalente fu costituita dalle mi sioni di caccia su allarme, ma furono compiute anche alcune scorte a bombardieri Caproni in missione di offesa (bombardamenti su Caldonazzo, sulla Val d 'Assa e Val Gamarara) e molte crociere di vigilanza. Furono abbattuti due velivoli nemici. Dal campo udinese la 91 a riprese le azioni di guerra sul fronte or ientale; l'8 luglio, pur rimanendo colà dislocata ed organicamente inquadrata nel l 0° Gruppo ( dipendente dall'Ufficio Servizi Aeron uatici del Comando Supremo ) , fu posta alle dipendenbe d'impiego del Comando Aeronautica della 3" Armata, di stanza a S. Maria la Longa. I n tale posizione ordinativa ed in tale località rimase fino al momento della ritirata di Caporetto. 132


1el

corso dell'estate del 1917, e fino a tutto iJ mese di ottobre, il Reparto svolse una inten a attività bellica, consistente soprarnmo in azioni di caccia su allarme, in crociere di vigilanza sull'intero arco del fronte di operazioni, in scorre a velivoli da bombardamento e da ricognizione, nel corso delle quali furono sostenuti frequenti combattiment i con forze nemiche spesso preponderanti, ma conclusi con numerose vittorie aeree dei cacciatori della 91• ( 7 in luglio, 5 in agosto, 9 in settembre, 13 in ottobre). Parricolarmentc efficace fu l'azione d i diL:sa svolta dalla quadriglia per contrasLare l'offensiva nem:ca, che condusse a·I ripi egamento italiano sulla linea del Piave. elle sole giornate iniziali del 25 e 26 ottobre furono comp:ute 42 missioni di caccia, durante le quali vennero abbattuti 9 velivoli nemici : le perdite furono 2 ( T enenti "abelli e Ferrati). I l 27 ottobre, <listrutto il materiale di volo ineffi:iente rimas to a Santa Caterina, la 91" Squadriglia si trasferì in volo sul Campo della Com ina, da dove p:issò ad Arcade ( 31 ottobre ) e a Padova ( 1° novembre). Nel mese di novembre proseguì intensa l'azione di con trasto della avanzata !1emica. diretta soprattutto a proteggere Je Lruppe

I tre maggiori " Ass i " della 91 " Squadriglia: il Ten. Col. Pier Ruggero Piccio (a si nistra). il Magg. Francesco Baracca ed il Cap. Fulco Ruffo di Calabria [ a destra)

italiane in rmrata: furono infatti svolte molte crociere di vigilanza e molte missioni di caccia su allarme, d urante le quali si sotennero 17 scontri aerei riportando 10 vittorie. 133


Durante l'ievemo 1917-18 fino al mese di aprile compreso, nonostante le condizioni atmosferiche spesso proibitive, l'attività della Squadriglia, la cui linea di volo ebbe una efficienza media di· 15 velivoli, non subì un forte rallentamento e si espresse soprattutto

I resti di un velivo lo austriaco abbattuto da Baracca

134


in voli di addestramento, in crociere di vigilanza e in scorte a velivoli da ricognizione che si spingevano nel territorio occupato dal nemico. Furono anche sostenuti vari scontri aerei che fruttarono alrre vittorie agli « Assi » della 91 a (3 in dicembre, 1 in gennaio, 3 in febbraio). Il campo di Padova subì due bombardamenti notturni: il primo. nella notte su l 4 gennaio, causò la distruzione di 3 velivoli ; il secondo, nella notte sul 21 febbraio, quella di ben 13 apparecchi. Nei mesi di maggio e di giugno il Reparto, che l' ll aprile 1918 si era trasferito sul Campo di Quinto di Treviso, ed aveva una dotazione medi a di 20 vel ivoli SPAD VII , intensificò notevolmente la sua attività bell:rn. Furono compiute oltre 500 missioni per complessive 960 ore di volo bellico, riportando 14 vittorie aeree. Di notevole rilevanza fu l'azione del 19 maggio, quando 8 velivoli della 9 1•, di scorta ad apparecchi Caproni in missione di bombardamen to tra Fonzaso e Feltre, impegnarono combattimento con 9 caccia nemici su Monte Fontana Secca, riportando due vittorie. Particolarmente efficace fu, poi, l'azione svolta dalla Squadriglia nelle giornate della battaglia del Pi ave ( 15-25 giugno 1918 ), durante le quali furono

Un gruppo di piloti della 91 • Squadriglia. Da sinistra a destra: Serg. D'Urso. Serg. Ali, perta, Ten . Novelli, Serg. Magistrini, Cap. Costantini. Cap.

Rullo di Calabria. Ten. Col. Piccio, Ten. Keller, Magg. Baracca, Ten. Ranza, Ten. De Bernardis, Cap. Bacula, Serg. Nardini, S.Ten. Olìnori

compiute numercsissime missioni di caccia e di mitragliamento delle truppe nemiche. E fu propr io in una di queste ultime missioni che cadde il Comand:inte della Squadriglia, il Maggiore rancesco Baracca, l'« Asso degl i Assi}> della caccia italiana ( 34 vircorie aeree) Medaglia d'Oro al V.M Per tale attività, la 91" riceveue 3 encomi, dall'Ispettorato Squadriglie da C:iccia, dal Comando 3• Armata e dal Comando Aeronautica a disposizione del Comando Supremo. Anche nel corso dell'estate, fino alla vigilia della battaglia di

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Vittorio Veneto, che pose termine al conflitto, l'attiv ità della Squadriglia proseguì intensa: si eseguirono principalmente crociere di vigilanza, anche notturne, miranti a man tenere sgombera dall 'ins idia aerea nemica la zona di operazioni, voli di scorta a velivoli Caproni che si spingevano sem pre più !omano nelle regioni occupate per compiere bombardamenti o lanci di manife tini propagandistici, voli di addestramento . Particolarmente degna di nota fu una di queste missioni cli scorta a velivoli Caproni: il 1° settembre tre caccia del la 9 L•, in volo di protezione a bombardieri in azione su Pordenone, riuscirono a respj,ngere e a mettere in fuga 15 caccia nemici, di cui uno fu probabilmente abbattuto. Dal 23 agosto al 30 settembre 1918 una Sezione di 6 velivoli della Squadriglia fu dislocata a Verona, dove svolse un efficace servizio a favore ddla 1a Armata, meritando al Reparto un elogio del Comando Aeronautica I·' Armata. L' intera Squadriglia, nel periodo considerato, portò a termine oltre 700 missioni di guerra pari a più di 1.000 ore di volo bellico, riportando 13 vittorie, di cui due probabili ( 4 in lugli o, 5 in agosto, 3 in settembre, 1 in onobre ) . Il Campo di Quinto di Treviso, dopo tre tentativi fallir i ( 2 2, 24 e 27 o ttobre) fu col pico da un bombardamento aereo nemico la sera dell'8 settembre: tre apparecchi furono distrutti e n,e d?nneggi ati. Durante la decisiva battaglia di Vittorio Veneto la 91\ che già dal 1° ottobre avev3 ricevuto l'ordine di compiere giornalmente (al mattino e al pomeriggio) due crociere cli vigilanza con 5 piloti ciascuna, su disposizione del Comando Sup remo assolse principalmente compiti di vigilanza e di caccia libera, e contribuì efficacemente a raggiungere e mantenere il dominio del cielo per tutta la durata dell'azione. Nell'arco dei suoi 18 mesi di guerra la 91" Squadriglia compì circa 2.500 voli di guerra, durante i quali i suoi piloti sostennero innumerevoli combattimenti ·aerei, riportando olu,e 90 vitcorie. Tra le sue file combatterono 11 « Assi » della Caccia Italiana: Baracca (34 vittorie); Ruffo di Calabria ( 20); Ranza ( 17); Oliveri (12); ovelli ( 8); Ccstantini ( 6); Parvis ( 6); Nardini ( 6); Magistrini ( 6); Sabelli 5). Cinque pilori caddero in combattimento e uno per incidente di volo . Al personale della Squadriglia furono concesse due Croci di Cavaliere dell'Ordine Mifoare d' Italia, 3 Medaglie d'Oro al V.M., 136


Schieramento di velivoli sull'Aeroporto di Ciampino in occasione dell a costituzione della Regia Aeronautica (28 marzo 1923)

16 Medaglie di Argento al V.M., 7 Medaglie di Bronzo al V.M., 5 Croci di Guerra e 3 promozioni per meriti di guerra . Per gli anni dal 19 19 al 1922 la documentazion e esistente non permette d i seguire le vicende della Squadriglia. 0 Alla data d1:l l gennaio 1923 la 9 1a si trovava dislocata a Sesto San Giovanni (Milano ) alle dipendenze del II Gruppo Caccia ( I Raggruppamento Aeroplani da Caccia) . Il 7 maggio 1923 la 91" Squadriglia entrò a far parte del 1° Stormo ( 23° Gruppo ), costituitos i sotto la stessa d ata a Brescia. La Squadriglia avevn la propria sede a Cinisello ed una dotazione di velivoli SPAD VlI e X III. 137


La successiva costituzione, in seno allo Stormo, di altre nuove Squadriglie, provocò un accentuarsi della crisi del maceriale di volo; ma l' invio di n uovi velivoli SPAD X III e, soprattu tto, il pazien te lavoro degli specialisti, che t'imisero in efficienza mo tori e velivoli, oltre all'ampliamento dei programmi addestrativi per le esercitazioni di volo collettivo, misero i Reparti d el 1° Stormo in condizione di partecipare, con ben 80 velivol i, all a manifestazione avia toria svoltasi in novembre a Centocelle ( Roma), in occasione della celebrazione dell'annuale della Vittotia. Nell'es tate d el 1923 lo Stormo aveva anche partecipato, con 24 equipaggi , alla << Coppa Baracca ». el maggio 1924, la 91" Squadriglia, insieme alla quasi coralità dei Repat'ti dipendenti d al J0 Stormo, si trasferì sull'Aet'oporto di Lonate Pozzolo, dove furono ricevuti in dotazione i primi Nieupon 29. Nell'estate successiva in seno al l O Stormo veniva costituito il 7° Grnppo, alle cui d ipendenze venne posta la 91 ° Squad11igli a, insieme alla 76· ed al la 84". A fine dicem bre, tale Gruppo si trasferì al completo sull'Aeroporto dì Ciampino sud ( Roma). Il velivolo C.R.1, in dotazione al Reparto a partire dal 1926

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Completato, durante i primi mesi del 1925, l'addestramento dei piloti sui nuovi velivoli avULi in dotazione, lo Stormo partecipò alle esercitazioni tattiche svolte con le unità dell'Esercito, alle manovre aeree nel Casentino ed anche alla « Coppa Baracca », con 5 Squadriglie, fra cui la 91a, che però venne esclusa nelle gare eliminatorie. I Reparti del 7° Gruppo, ,inolt11e, ed in particolare la 91• presero parte attiva in numerose esercitazioni in collaboratione con la Scuola Antiaerea di ertuno, otrenendo ambiti elogi dai Comandi superiori. Il 25 dicembre 1925 la 91 • Squadriglia , insieme a tutto il 7° e 13° G ruppo del 1° Stormo, concorse a formare il 2° Srormo Caccia, costituitosi in quella data ::i Torino: l'intero 7° Gruppo, però, rimase dislocato a Ciampino. Nel corso del 1926 la linea di volo dei Reparti del 2° Stormo venne gradualmente rinnovata con i nuovi velivoli Fiat C.R . l. Il 27 aprile 1926, insieme al Gruppo di appartenenza, la 91 4 pal'tecipò ad una importante eserci tazione, svoltasi nel cielo di Ciampino: per tale esercitazione il Capo di S.M., Gen. Piccio, tributò un encomio al Comandante del Gruppo, Magg. Mazzucco, ed a tutto i l personale. Il 10 genna;o 1927 il 7° G ruppo (76", 84°, 86~ e 91• Squadri'glia) cessò di appartenere al 2" Srormo e divenne Autonomo. In quell'anno la 91", insieme agli a1tri Reparti del suo Gruppo, prese parte: il 24-26 maggio alle manovre aeree svoltesi r.el cielo di Roma; nel giugno alla manHestazione aerea svoltasi a Ciampino in occasione del la visita d el Principe dello Yemen; in agosto alla manifestazione in onore dei Re d'Italia e d'Egitto. Sempre nel mese cli agosto, 6 apparecchi del 7° Gruppo Autonomo si trasferirono a Zurigo per p rende re parte ,alle gare internazionali aviatorie, nelle quali si aggiudica rono due premi nella special ità della velocità. Il 5 dicembre 1927 il 7° Gruppo Caccia, pur mantenendo la denominazione di « Gruppo Autonomo}), entrò a far pane dell'8" Stormo Bombard amento Terrestre, che, costituitosi il 1° luglio 1926 a Ciampino, cambiò la propria denominazione in « 8° Stormo Misto». Nel corso del 1928 la 91a Squadriglia, oltre alla normale attività addestrativa del personale navigante, eseguì, insieme agli altri Reparti dello Stormo, numerose navigazioni diurne e notturne, in circuito sia chiuso che aperto, in formazioni di 12 apparecchi. La regolarità con cui q ueste esercitazioni vennero effet tuate, nonos tante che molte si svolgessero in avverse condizioni atmosferiche, dimostra 1

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Il velivolo A.C. 3. in dotazione ai Reparti da caccia dell 'B" Stormo Misto (1928)

l'alto grado raggiunto nell a efficienza del materiale e nell'addestramento del personale. Vennero, inoltre, effettuate molte esercitazioni per la determinazione delle massime quote di salita e delle massime velocità raggiung:bili con i velivoli in dotazione. Particolare cura fu posta anche nello svolgimento di regolari corsi di specializzazione e di perfezionamento per il personale specialista. Lo Stormo, inoltre, sempre nel 1928, partecipò, con più pattuglie di bombardieri Ca .7 3 e di caccia A.C.3, a varie manifestazioni aeree, svoltesi nel cielu di Roma e, in particolare, agli sfilamenti aerei compiuti durante i funerali del Mare cia1lo d'Italia Armando Diaz e degli « Assi >>, M.O. al V .M. , Baracchini e Nardini. D urante ·il 1929 la 91° Squadriglia effettuò crociere a lungo raggio e partecipò alle manifestazioni aeree svoltesi nel cielo di Roma per l'inaugurazione d el Campo di Sezze Romano e per la cdebrazione dell ' annuale della Vi ttoria; inoltre, prese parte alle consuete manovre di campagna, in cooperazione con unità dell'Esercito. In data l "' ottobre 1929 1'8° Stormo Misto si sciolse ed i Gruppi, che lo costituivano come « Autonomi » , passarono alle dirette dipendenze del Comando 3• Z .A.T.; in particolare, il 7° Gruppo, da cui 140


dipendeva la 91" Squadriglia, assunse la denominazione di « 7° Gruppo Autonomo C.T. » ( Caccia Terrestre ) . Il 7 dicembre dello stesso anno, parte del personale e del mater iale di volo del 7° Gruppo, in segurto ad ordine del III Stormo D.A., contribuì a formare il VI ed il VII Gruppo Caccia D.A., entrambi posti alle dipendenze dello stesso III Stormo. Il VI Gruppo, in particolare, fu formato dalla X I e XII Squadriglia ( composte con personale proveniente rispettivamente dalla 9P e 843 Squadriglia ), mentre il VII Gruppo fu formato dalla XI II e XIV Squadriglia ( 76° e 86• Squadriglia). D etto personale della 91 • Squadriglia, insieme agli ahri Reparti di quest i due nuovi Gruppi, partecipò, nell'anno successivo ad una esercitazione di Brigata, per la quale il Gen. Valle, Comandanre della 1• Divis:one Aerea di formazione, tributò un encomio a tu tti gli equipaggi. Il 10 maggio 1930 le quattro Squadriglie del 7° Gruppo Autonomo C.T. concorsero alla formazione del V Gruppo Manifestazione Aerea, che si sciolse il J 2 giugno successivo dopo ,aver dato vita al « Giorno dell'Ab >> di quell'anno. 1,1 1° ottobre le Squadriglie 84• e 91 a, dotate di velivoli C.R.20, contribuirono alla costituzione del 1° Stormo Misto di Formazione, che si sciolse poi in data 17 Ottobre. In questi diciassette giorni , alle dipendenze dello Srormo di Formazione, le Squadriglie 8-4• e 91 • si trasferirono sugli Aeroporti di: S. Vito dei ormanni ( 2 ottobre), Tirana (8 ottobre), S. Vito dei Normanni (9 ottobre), Bari (12 ottobre), Foggia (13 ottobre), Ciampino (17 ottobre), per lo svolgimento d'importanti esercitazioni, alle quali la 91•, in particolare, inviò nove piloti effettivi, tra cui il Comandante, e due di riserva. Durante il 1930 l'attività della 91° Squadriglia, in collaborazione con le altre del mo Gruppo, fu molto intensa : - nella prima decade di gennaio essa svolse attività aeree speciali, agli ordini del Comando III Storino D .A., consistenti nell'addestramento collettivo di Squadriglia , di Gruppo, di Stormo, di Brigata e di Divisione, per lo svolgimento del Carosello Aereo, effettuato durante la manifestazione del 9 gennaio, in occasione delle nozze del Principf' ered:tario, e durante quella del giorno successivo , in occasione dell;i visita dei reali d'Italia, del Belgio e della Bulgaria all'Aeroporto di Ciampino Sud. Alla manifestazione del giorno 9 presero parte. complessivamente, 21 velivoli del tipo A.C.3 e 25 del tipo 141


C.R .20, per un 1otale di 50 ore di volo; il giorno successivo furono impiegati 22 A.C.3 e 27 C.R. 20 , per un tomie di 30 ore di volo. In entrambe le manifestazioni i risultati conseguiti furono eccellenti; - parrecipè-1 alla rivista militare di Firenze ( 5 velivoli, per un totale di 10,15 ore di volo); - curò l'e~ecuzione dei programmi affidati al 7° Gruppo, in

Un velivolo C.R.20 della 91" Squadriglia: tale velivolo fu in dotazi one al Reparto dal 1928 al 1935

occasione del « Giorno dell 'Ala », cui il Gruppo partecipò con 37 velivoli che compirono 5 5 ,25 ore di volo; - p rese parte alla « Sagra del Cielo», che si svolse sull'Aeroporto di Cinisell0 e per la q uale il Gruppo impiegò 12 velivoli, per un to tale di 12,50 ore di volo; ed alla « Sagra del Cielo » d i Bari , svoltasi in occasione della inaugurazione dell'Aeroporto di Bari: vi fu. rono impiegati 23 velivoli C.R.20 . Per la brilbnte attività svolta durame il 1930 la 91" e le altre Squadriglie del 7° Gruppo ricevettero ben 6 e logi dai Coma ndi superiori. Il 30 mageio 193 1 la 84' e la 91' Sq uadriglia cessarono di dipendere da l 7° G ruppo e conco rsero al la formazione del 4° Stormo C.T ., costituito sotto q uella data ad Udine e composto dal 9° (Udine ) e dal 10° Gruppo (Aviano); in particolare, la 91", che mantenne la sua dotazione d i vel ivoli C.R.20, fu inquadrata nel 10° Gruppo, ed ebbe quindi sede ad Aviano. Con questo nuovo Reparto, nei giorni 24-31 agosto 1931, la Squadriglia prese parte alle manovre aeree nelle zone di Ancona, P isa, F irenze, Bologna e Milano. 142


Nel triennio 1932-1934 la 91• svolse una normale attività addestrativa, eseguendo ese11citazioni tattiche, manovre con i Reparti dell'Esercito, gare di specialità ed esercitazioni a fuoco. Nel corso del J 935 il 4° Stormo ricevette in dotazione i velivoli C.R.32. Negli anni 1935-193 7 si mi,rò soprattutco ad intensificare l'addestramento acroba tico e bellico del personale, che partecipò a numerose manifestazioni acrobatiche sia nazionali che internazionali. Nel 1938 lo Stormo ricevette in dotazione alcuni velivoli S.M.79, allo scopo di addest rare il personale dipendente al lancio dei siluri. Dal 5 al 28 maggio di quell' anno i Reparti del 4° Stormo presero parte alla manifestazione ~nternazionale acrobatica di Belgrado. La 91" Squadriglia, in particolare, parteçipò anche alla manifetazione aerea nel cielo del Montello, per le celebrazioni del 20° anniversario deHa morte d i Francesco Baracca, ed il 14 agosto, insieme agli altri Reparti dello Scormo, al raduno acrobatico di Asiago. Il 9 settembre 1939 furono consegnati allo Stormo i velivoli C.R.42, mentre alcuni piloti iniziavano già l'~ddestramento per il passaggio sui velivoli M.C.200. Nel frattempo, c:rntinuavano le esercitazioni acrobatiche e le manovre combinate tra masse da caccia e da bombardamento. Il 6 giugno l 940 il 10° Gruppo, da cui dipendeva la 91 ° Squadriglia, ricevette l'ordine d i trasferirsi sulla base operativa del campo di Tobruch , per l'ormai prossimo impiego bellico. La 91" Squadriglia raggiunse il 12 giugno 1940 il c<1mp::> T.2 (Tobruch) senza che si verificassero incidenti di sorta durante il volo

li velivolo C.R.32, in dota· zione alla 913 Squadriglia dal 1935 al 1939

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Il velivolo C.R.42 che costitui la nuova linea di volo del Reparto alla vigilia dell 'entrata dell'Italia nel secondo conflitto mondiale

di trasferimento e ciò, nonost-a nte quesito fosse stato compiuto in condizioni atmosferiche particolarmente avverse. I1 13 giugno la Squadriglia iniziò l'attivit,à bellica: furono effettuate numerose partenze su allarme, crocier,e di vigilanza e voli di scorta a velivoli da bombardamento e da ricognizione. Il giorno successivo ( 14 giugno) nel corso di una r.icognizione oHenstva su Sidi A2ieis alcuni vdivoli della Squadriglia -attaccarono una ,colonna di autoblinde britanniche danneggiandone alcune molto seriamente. Il 16 giugno i velivoli del Reparto, partiti su allarme per contrastare l'azione di bombardamento deU'Aeroporto di Tobruch, da parte di a·erei nemici del tipo Bristol Blenheim ingaggiarono un combattimento con gues,ci riuscendo ad abbar~erne due . fo questo primo ciclo operativo ( giugno-settembre 1940 ), l' attività deMa Squadriglia proseguì intensa ed efficace; furono effettuate 122 partenze su allarme, 58 scorte a velivol i d'assalto (Breda65), da ricognizione ( R0-3,7) e da bombardamento (S .M.81-S.M. 79). Furono inoltre effettuate 156 crociere di vigilanza e numerose 1111&s1om di mitragliamento su nuclei di mezzi corazzati nemici. Du144


rante le varie crociere effettuate sulla hnea del fronte , furono sostenuti numerosi ·combattimenti ~erei, e furono r iportate ben 19 vittorie cene ( 10 di queste furono ottenute in collaborazione con equipaggi delle altre squadriglie del 10~ Gruppo) , e du e probabil i; in queste azioni il reparto perse 2 piloti.

Una pattuglia di C.R. 42 in volo nella caratteristica formazione a cuneo

Il 28 settembre la 91 • Squadriglia, fu schierata a Berka ( Bengasi), ove si ricongiunse con le altre squadrighe del 10' Gruppo già lì dislocate e con quelle del 9° Gruppo che, insieme al comando di

Velivoli C.R.42 in una missione di ricognizione

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stormo aVlevano parcedparo, prima di raggiungere il campo di Berka, alle operazioni sul fronte occidentale e a quelle contro Malta. Su questa base fu effettuata una prima revisione dei velivoli e dei motori già duramente provati dalle numerose missioni svolte sul fronte. Trascorso questo breve periodo di riposo, e precisamente il 10 dicembre, la Squadriglia si trasferì di nuovo al fronte sulla base di El Adem, da dove riprese l'attività bellica compiendo la prima missione il giorno 12 dicembre: una crociera sul fronte, durante .la quale gli equipaggi. furono attaccati da una formazione di velivoli di tipo Gloster; 2 velivoli nemici furono abbattuti nel corso del combattimento. Il 14 dicembre, il Comando Caccia che agiva in collegamento con le nostre truppe di terra, ordinò due mitragliamenti su mezzi corazzaci nemici che erano in rap:da avanzata sul territorio da noi occupato; l'ordine prevedeva inoltre l'abbandono del campo di El Adem e qui·ndi il successivo arretramento sull'aeroporto d i Derna. La prontezza e l'efficacia con cui fu esegu:ta la missio.;e facilitarono il ripiegamento delle nostre truppe. Gli egu:paggi riuscirono ad immobi.\izzare e in cendi are gran pane della autobl inde nemiche. L'attivit~ della 9l3 Squadriglia fu in,ensa durante tutto il resto del 1940 e con istette: in 30 partenze su allarme, 87 scorre a velivoli, 26 nùragliamenri al suolo e 13 riicognizioni armate. Dal $etrembre J 940 gli equipaggi deilla 91" abbatterono sicuramente 13 velivoli nemici, 2 probabilmente ed altri 4 risultarono efficacemente mit,:-agliati . A Il 'inizio del 1941 la Squadriglia operava su I fronte Marmarico ove era sta ta di slocata per arginare in qualche modo l'offensiva che gli inglesi avevano soacenato 1'8 dicembre con grande impiego di mezzi. Il 4 gennaio giunse per il 10° Gruppo, di ·cui faceva parre la 91" Squadriglia, l'ordine di ritornare in Parnia. Parte del materiale e tutti i velivoli efficienti furono passati in carico al 23° Gruppo che era stato destinato a sostituire il 10° in Afoica Settentrionale. Il personale fu imbarcato sul piroscafo « Città d:i Messina )> insieme al materiale d 'ufficio e ai documen ti di squ::idriglia . Il convoglio venne però inreroettato nelle acque del golfo di Sirte da un sommergibile nemico che riuscl a silurare il « Città di Messina )>; a sua volta il sommergibìle fu affondato con bombe di p rofondità 146


lanciate dzl cacciatorpediniere « Centauro » che faceva parte della scorta; tut ti i docu menri e ·ìl materiale d'ufficio della squadriglia andarono perduti mentre il personale riuscì nella maggior parte a salvarsi. Risultarono dispersi 15 militari di truppa. Giunta in Patria, la Squadriglia, sempre alle dipendenze del 10° Gruppo del 4° Stormo, fu schierata a Go1.1izia per un periodo di riposo. Su questa base i piloti del reparto iniziarono l'addestramento per il passaggio su velivoli Macchi 200 che dovevano costituire la nuova linea di volo del reparto. In riconoscimento dell'eroismo dimostrato dal personale del 4° Stormo durante il ciclo operanivo svolt0 in Egitto e sul fronte della Marmarica, ciclo al quale gli equipaggi della 9 J a Squadriglia avevano partecipato attivamenre, alla Bandiera del Reparto venne concessa la Medaglia d'Argento al Val or Mili care con la seguente motivazione: « Dopo mesi e mesi di una guerra vissuta ndle aspre solitudini africane, dove la lotta contro gli elementi non è meno dura della battaglia contro il nemico; dopo essersi a lungo prodigati in superba, tenace ed eroica azione contro le forze aeree nemiche, i suoi equipaggi, duran te la battaglia del d eseno affrontando e superando ogni ostacolo e rischio, scrivevano una pagina d i gloria nel cielo della M-armarica. Combattendo vittoriosamente in volo l'agguerrita ala nemica e intervenendo direttamente nell'azione con arditi mitragliamenti a terra infliggevano, non senza duri e sanguinosi sacrifici, perdite gravissime aU'avversario ». Cielo dell'Egitto e della Marmarica, dicembre 1940. Il 1O febbraio 194 1 iniZJiò per gli equipaggi della 91 a la vera attività di volo sul Macchi 200; fu curato particolarmente l'addestramento bellico dei piloti con esercitazioni di tiri reali sul poligono del Carso. Il 1° aprile del 1941 la squadriglia fu trasferita a Ronchi dei Legionari per partecipare, insieme agli altri Reparti dello Scormo, alle operazioni contro la Jugoslavia, partendo dai campi di Pola e Ronchi dei Legionari. Conclusosi anche questo ciclo operaoivo i Reparti rientrarono a G orizia ove gli equipaggi ripresero la normale attività di addestramento bellico; in parricolare continuò l'addestramento acrobatJico assoluto ,e di pattuglia con voli di finta caccia ed esercitazioni di fuoco reale sul poligono di Col Grande. Il 14 giugno il 1()0 Gruppo con i Reparti dipendenti, divenne 147


autonomo e, cr.;sferitosi sul territorio della Sicilia, [u posto alle dfrette dipendenze del « Comando Caccia della Sicilia ». Il Gruppo andò a sostituire sull'aeroporto di Catania il XVII Gruppo del 1° Stormo per 11 normale avvicendamento. D a qui gli equipaggi iniziarono i voli di guerra contro la base di Malta ed i voli di protezione ai convogli in navigazione nel Mediterraneo. Durante questo periodo l'attività del Reparto fu intensissima: partenze su aHarme, scorre,

Coppia di velivoli M.C.200 In partenza per una missione operativa

ricognizioni arm2te, crociere di caccia libera su Malta si susseguirono l'una all'altra ; per le azioni di scorta a convogli la Squadriglia si trasferiva temporaneamente sugli aeroporti di Pantelleria e T rapani, che, per la loro vicinanza al teatro delle operazioni, permettevano un pii:1 proficuo impiego dei velivoli da caccia . Gli equipaggi del Repa rto non diedero mai tregua al nemico; malgrado gli attacchi di sorpresa e, la quasi sempre soverchiante superiorità numerica degli avversari, essi lo impegnarono in accaniti combattimenti soccombendo a volte, ma uscendone molto spesso vittoriosi: 25 velivoli inglesi sicuramente abbattuti ( 8 dei quali in 148


coLlaborazione con altri reparti del 10° Gruppo) 4 probabilmente, 10 efficacemente mitragliati , sono i risultati che testimon iano l'alto grado di addestramento raggiunto ed il valore degli uomini della 91" Squadriglia. Il 1° otrobre +l 10° Gruppo cessò di essere autonomo aille dirette dipendenze del « Comando Caccia della Sicilia » e, ricongiuntosi al 9° Gruppo che dal 29 settembre era schierato a Comiso, ricostituì iI 4° Sto rmo caccia ( 1° ottobre). Nel d icembre la 91 • Squadriglia insieme alle altre del 10" Gruppo fu ~rasferita ad Udine ove iniziò la completa sostituzione della linea di volo con i velivoli M.C.-202 di nuova assegnazione. Per il per iodo successivo al 1941 non è possibile scindere l' attività della 91" Squadriglia da quella dello Srorino di appartenenza data la carenza di documentazione esistente presso l'archivio dell'Ufficio Storico; per tanto d 'ora in poi l'att>iv ità riportata sarà quella complessiva d ei Repa rti componenti il 4° Stormo. Il 4° Stormo raggiunse un'altra volta la icilia nell'aprile 1942; il 9° Gruppo partendo d alfo base di ciacca, e il 10° Gruppo da que lla

Velivoli Macchi 202 in formazione di attacco

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di Castelvetrano - dove si trovava anche il Comando di Stormo ripresero le loro crociere contro Malta. Nel maggio lo Stormo fu trasferito a Martuba in Libia, nel mese successivo a Sidi el Banani e poi a Fuka. Durante l'avanzata verso El Alamein. il 10° fu dislocato, per qualche settimana, a Mumin Busaka. Lo Stormo !' 11 novembre fu costretto a ripiegare a Martuba poi ad Ara dei Fileni ed a Misurata e quindi a Castel Benito. In tutto il corso di questo tormentato periodo il 4? operò con grande eroismo, senza ripa o e subendo ulteriori gravi perdite; nel dicembre i suoi Reparti potevano registrare il 498° abbattimento sicuramente avvenuto di un velivolo nemico. el corso del 1942 lo Stormo aveva compiuto 7112 voli di guerra contro i 4877 del 1940 e i 4402 del 1941. Prima della fine dell' anno il 10 Gruppo con la 91a quadriglia rienrrò a Udine ove fu raggiunto nel gennaio del 1943 dal 9° Gruppo.

.. I

IJ, L'Aeroporto di Canne dove fu dislocata per un certo pe· riodo la 91 • Squadriglia

Si operò quindi una nuova ricostruzione dello Stormo sull'aeroporto di Campoformido e, a partire dalla primavera, anche sui campi di Bresso e di Ciampino . Armato su velivoli M.C.-205 e 202, il 4° partecipò, da basi della Sicilia prima, e da que lle del la Calabria poi, alla disperata resistenza, conrro lo sba rco anglo americano in Sicilia. L'8 ettembre 1943 il Comando di Stormo, con H 9" Gruppo, si trovava su ll'aeropono di Gioia del Co1le e il 10° Gruppo sulla « Striscia di Castrovillari ». Dopo l'armistizio, incluso nel « Raggruppamento Caccia » dell'Unità Aerea, insieme al 5° red al 51°, il 4° 150


Stormo iniziò quasi subito dalle basi della P uglia l'attività bellica sulla sponda adria tica contro le fo rze tedesche che, dopo il crollo della re istenza italiana sfogavano la loro reazione soprattutto sui nostri presidii p iù lontani e isolati . Le prime azioni del -t a fianco degli alleati consistettero in scorte al nostro naviglio impegnato nell'imbarco di reduci italiani d a Co rfo, in mitragliamenti e bombardamen ti in picchiata contro Je forze terrestri e navali avversarie nell'I sola, e contro vari altri

Velivoli M.C. 205 su un Aeroporto della Puglia allagato

obiettivi della costa e dell 'interno, in lanci di messaggi e rifornimenti alle divisioni italiane in Albania e in J ugoslavia, in missioni di . .. ncogni:1.1one armata. ln q uesto periodo ( 1° genn aio 1944) fu costituito in seno al Reparto il 12° Gruppo: esso era formato dalla 7 Y quadriglia proveniente d al 9° Gruppo e dalla 91" - proveniente d al 10°. Il X II G ruppo operò dagli aeroporti della Puglia e della Campania per tutro il rimanente periodo bell ico e fu sciolto il 10 ottobre 1945 . Le due Squadriglie che lo componevano rientrarono ai rispettivi 151


Gruppi di origine. Lo Stormo continuò fino alla conclusione delle ostilità ad operare sul nuovo fronte con iJo stesso ardore e lo stesso spirito di sacrifkio che l'avevano distinto nella prima fase della guerra. I n 20 mesi di ciclo operativo, operando dai campi di Lecce, Palata, Canne, dopc aver avuto in dotazione oltre ai Macchi 202 e 205 , anche i velivoli P-39 ( che gli vennero consegnati il 20 giugno 1944 ), in circa 5.000 ore di volo di guerra i piloti del 4° effettuarono 688 azioni belliche, lanciarono circa 55.000 kg. di bombe e spararono 300.000 colpi di mitrr.gliacrice, portando gravi danni all'esercito avversario e pagando con la vita di alcuni tra i migliori di loro l'ulteriore sforzo compiuto in condizioni morali e materiali molto precarie . Concluse le ostilità il 4° cormo diventò uno dei Reparti fonda mentali della risorgente Aeronautica I taliana e, mantenendo sempre la dipendenza d'impiego dal Comando Unirà Aerea , fino al 1° gennaio 1948, svolse una incensa attività che può essere cosl riassunta: 3.584 voli di addestramento per un totale di 3.268 ore e 15 minuti Aeroporto di Canne · Breve riposo dei .. cacciatori " in attesa di partire per un'azione,

152


di volo; 497 voli vari per 320 ore e 10 minuti di volo; 245 voli di collegamento per 236 ore e 10 minuti di volo ( 1 ) . Il 1° gennaio 1948 quindi, dopo lo scioglimenro del Comando Unità Aerea, il 4° Stormo entrò a far parte, insieme allo Stormo Notturno ed allo Stormo Trasporti, del Raggruppamento Misto e vi rimase fino a che quest'ultimo fu sciolto, il 1° ottobre 1948. L'attivi tà del 4° Stormo in questo per iodo può ·essere così riassunta: 2.514 voli di addestramento per un totale di 2.001 ore e 20 minuti di volo; 318 voli di collegamento per un totale di 309 ore e 35 minuti di volo; 213 voli di eserci tazione per un totale di 378 ore e 20 minuti di volo .

.. Airacobra • del 4° Stormo in formazione di volo

F urono ~n particolare svolte esercitazioni di navigazione ( da segnalare quella eseguita in formazione di 39 apparecchi dello Stormo su un percorso di 1.000 km.). Il 18 agosro gli equipaggi della 91 Squadriglia, insieme agli altri dello Stormo, presero parte alfa manifestazione aerea per la scorta d'onore allo Sòà di Persia, e il 22 settembre alla manifestazione aerea svoltasi in occasione della consegna della Medaglia d'Oro alla Città di Napoli. Il 2 giugno 1949 alla Bandiera del 4° Stormo venne concessa la Medaglia d 'O ro al Valor Militare per l'attività svolta durante il periodo bellico, con la seguen te motivazione: « Simbolo di gloriosa tradizione, in cinque anni d'intense ope3

(1) N.B.: l'attività relativa al 4° trimestre 1947 non è stata conteggiata in quan to i dati in possesso si riferiscono all'attività globale del Ragg ruppamento caccia del Comando Unità aerea. 153


razioni belliche, combattute senza sosta con eccezionale vigore su tutti i cieli di guerra, forniva fulgida prova delle più elette virtù militari. Durante 42.330 ore di volo di guerra di cui oltre 23.900 per azioni belliche, in missioni di mitragliamento a volo radente, bombardamento a tuffo, scorte a formazioni aeree ed a convogli navali, crociere di protezione agli schieramenti terrestri e di vigilanza sulle città, tutte condotte con proverbiale audacia e strenuo valore, otteneva superbi risultati ed infliggeva alt'avversario durissime perdite. In 30 3 combattimenti contro agguerritissime formazioni, affrontati senza mai contare il numero dei nemici, abbatteva sicuramente 585 velivoli, probabilmente altri 215 e ne mitragliava 1.43 9. Col generoso sacrificio dei propri eroici caduti additava alle future generazioni le vie dell'onore militare e della suprema dedizione alla Patria». Cielo dell'A.S., di Malta, del Mediterraneo e dei Balcani, 10 giugno 1940-8 maggio 1945. In tale occasione i velivoli d eUo Stormo compi•rono n umerosi passaggi a bassa quota sulla città di Napoli durante lo svolgersi della manifestazione. Dail 1949 al 1956 compreso, l'attività del 4° St0rmo p uò essere così suddivisa: 6.880 voli di addestramento per un rotale di 5 .499 ore e 10 primi di volo; 1.659 voli di collegamento per un totale di 1.858 ,o re ,e 30 primi di volo ; 6.823 voli di addestramento strumentale per un rotale di 1.238 ore e 45 primi di volo; 1.018 voli di cooperazione per u n tobale di 1.238 ore e 45 primi di volo . Il 1° novembre 1954 iJ 4° Stormo i trasformò in 4" Aerobrigata. Il 16 aprile 1956 la 4• Aerobr igata si trasferì da Capodichino a Pratrca di Mare con i1 9°. Il 10° G ruppo con la dipendente 91' Squadriglia si trasferì sull'Aeroporto d i Moncichiari . Attualmente la 91" Squadriglia è alJe dipendenze d el 9° Stormo Caccia Intercettori che, proprio dalla 91" ha preso il ·nome di « Francesco Baracca » , ed è dislocato sutl'Aeroporto di P ratica d i Mare.

154


ELENCO DEI COlv1ANDANTI DELLA 9 1• SQUADRIGLIA GRADO

Cap. Cap. Cap. Cap . Cap. Cap.

COGNOME E NOME

pii. TACCHI NI Guido pii. BARACCA Francesco pii. (int.) COSTANTI I Guido BARACCA Francesco pii. RUFFO Fulco di Calabria pii. RANZA Ferruccio pii. (*)

(* )

Ten. pil. CERUTTI Marziale C:ap. pil. CABRUNA Ernesto Cap. pil. MARAZZINI Aliberto MECOZZI Osca r Ten. pil. Cap. pil. MASTA TU01 O Alfredo BIANCHEDI Alessandro Cap. pil. Cap. pii. ROSSI Mario FOSCHINJ Ettore Cap. pii. S. Tcn. pii. (inc.)GIANNELLA Luigi Cap. pii. D' AGOSTINIS Giuseppe Cap. pii. VANNI Vincenzo ARGENTO Alberto Cap. pil. Ten. pii. (int.) MANDOLINI Orlando Cap. pii. RUSPOLI Carlo Ten. pii. MECATTI Mario Cap. pil. GIUSTO Raffaele Cap. pii. BERTOLASO Giorgio BERTO LDI Giovanni Cap. pii. Cap. pii. A !DALO' Egisto Cap. pil. TROLLA Ferdinando SCERNA Aldo Cap. pii. MELOTTI Aldo Cap. pil. Cap. pii. SALLUSTTO Raffre'.c Ten . pii. (inr. ) DOMA Antonio Cap. pii. DUMA Ant0nio

DA

maggio 1917 giugno 19 17 dicembre 19 17 gennaio 1918 giugno 1918 ottobre 1918 (*)

gennaio 1926 gennaio 1928 gennaio 1929 gennaio 1930 gennaio 1931 l uglio 1931 luglio 1933 luglio 1936 luglio 1937 agosto 19 3 7 gennaio 1941 marw 1942 maggio 1942 luglio 19-12 ('') (*)

febbraio 1948 gennaio 1949 maggio 1950 ottobre 1951 novembre 1952 novembre 1953 agosto I 955 settembre 19 56 dicembre 1956

A

giugno 1917 dicembre 1917 gennaio 1918 giugno 1918 ott0bre 1918 ( 1' ) (* )

gennaio 1928 gennaio 1929 gennaio 1930 gennaio 1931 luglio 1931 luglio 1933 luglio 1936 luglio 1937 agosto 1937 dicembre 1940 febbraio 1942 maggio 1942 giugno 1942 (* )

('') febbraio 1948 gennaio 1949 maggio 1950 ottohre 1951 novembre 1952 novembre 1953 agosto 1955 sectembrc 1956 diccmb:·e 19 56 febbraio 1959

('') Per i period i contrassegnati non è stato possibile compilare un esatto elenco dei Comandanti, poiché non tutti i loro nominativi, o le date relative al periodo di comando, sono riportati nei documenti in possesso dell'Ufficio St0nco. 155


ALLEGATI


Relazione olografa di un combattimento sostenuto dal Cap. F. Baracca il 10·5·1917.

159


1/ 1

160


Il

Relazione di un combattimento sostenuto dal Ten. G. Sabelli il 31-5-1917. _, I

\ Lf.0I'L\ .

:: 1 ,/ /-1(~~"7

-~

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161


lii

Relazione olografa di un combattimento sostenuto dal Ten. F. Ranza il 2-8-1917.

162


IV Fonogrammi dalle stazioni di avvistamento comprovanti l'abbattimento di un vel ivolo nemico da parte del Ten. F. Ranza nell'azione del 2-8-1917.

163


V

Relazione olografa di un combattimento sostenuto dal Ten. G. Parvis il 28-8-1917.

Cfo

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n•, S1J D!') . J Abu "lANI

164


INDICE

p.

Motivazione delle ricompens.e concess·e alla Bandiera dell'Aeronaut:ica Mi.liitare

7

28 marzo 1923. Decreto costitutivo dell'Aeronautica

19

Lo Stemma dell'Aeronau tica Militare

29

10" SQUADRIGLIA

37

Allegati

57

I

Bombardamento Pola: operativa

elenco partecipanti e relazione

II - Azione 16 dicembre 1917 : elenco partecipanni e relazione operativa

59 61

III - Azione 24 giugno 1941: Relazione operativa

63

27• SQUADRIGLIA

67

Allegati

91

I

Ricognizione della 1• Guerra Mondiale per correzione tiro artiglieria: relazione

93

Esercì cazione di ricognmone del 21 dicembre 1917 : Relazione

94

III - Ricognizione del 25 gennaio 1918: Relazione operativa

97

8 7" SQUADRIGLIA

99

II

Allegati I - Encomio tributato dal Comando Superiore d'Aeronautica il 10 agosco 1918 per il volo su Vienna

123 125 165


91a SQUADRIGLIA

127

Allegati

157

I - Azione del 10 maggio 1917: Relazione olog.rafa de'l Cap. B~racoa

II - Aoione del 31 maggio 1917: Relazione olografa del Ten . Sabelli

159 161

III - A'Zione del 2 agosto 1917: Relazione olografa del Ten. Ranza

162

IV - Fonogramma relativo all'azione del 2 agosto 1917

163

V - Azione del 28 ,agos1to Ten. Parvis

166

1917:

Relazione olografa del

164


Finito di stampare nel mese di settembre 1973 dalla tipografia Visigalli-Pasetti arti grafiche - Roma


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LO STEMMA DELLA AERONAUTICA MILITARE by Biblioteca Militare - Issuu