Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860 Studi, inventari e documenti inediti
a cura di
Vittorio Scotti Douglas
Edizioni dell’Orso Alessandria
© 2011 Copyright by Edizioni dell’Orso s.r.l. 15121 Alessandria, via Rattazzi 47 Tel. 0131.252349 - Fax 0131.257567 E-mail: info@ediorso.it http: //www.ediorso.it Revisione redazionale e generale dell’opera a cura di Vittorio Scotti Douglas Consulenza paleografica di Daniela Romagnoli Traduzioni dallo spagnolo e redazione abstracts di Elena Errico Consulenza informatica per la preparazione del CD allegato di Giuseppe Gatto Il © copyright dei saggi è di proprietà dei singoli Autori Realizzazione editoriale a cura di Arun Maltese (bear.am@savonaonline.it) È vietata la riproduzione, anche parziale, non autorizzata, con qualsiasi mezzo effettuata, compresa la fotocopia, anche a uso interno e didattico. L’illecito sarà penalmente perseguibile a norma dell’art. 171 della Legge n. 633 del 22.04.1941
ISBN
978-88-6274-312-9
Indirizzo di saluto del Presidente dell’ACIS
Il 13 marzo 1821, Carlo Alberto di Savoia-Carignano, reggente del regno di Sardegna, decretò che la Costituzione di Spagna, nata a Cadice il 19 Marzo 1812, divenisse legge del regno e che fosse resa pubblica attraverso la traduzione in lingua italiana. Il che avvenne il 16 marzo dello stesso anno ad opera della Stamperia Reale di Torino. È questo, senza dubbio, l’unico caso di uno Stato sovrano, (il regno di Sardegna), che introduce nella legislazione del proprio Paese la Costituzione di uno Stato straniero (la Spagna). L’episodio è significativo per i rapporti tra la Spagna e l’Italia, ma è anche una dimostrazione di come le basi ideali del nostro Risorgimento abbiano tratto ispirazione da modelli diversi e talvolta contraddittori. Basti pensare che la decisione di Carlo Alberto avveniva quando Camillo Cavour aveva poco più di dieci anni e cominciava a studiare la lingua inglese per poter comprendere la natura democratica del Paese (l’Inghilterra), che sarebbe divenuta la sua fondamentale fonte di ispirazione per la struttura dello Stato italiano. Come ci ha ricordato Benedetto Croce, nella sua famosa Storia d’Europa nel secolo diciannovesimo, la Spagna aveva fondato il proprio ordine costituzionale nel pieno della guerra patriottica contro i Francesi. Fu infatti durante quella guerra che l’Assemblea dei rappresentanti della Spagna sia della penisola sia delle colonie americane, riunita a Cadice, votò una Carta costituzionale estremamente avanzata per l’epoca e che non a caso venne considerata rivoluzionaria: essa prevedeva infatti la sovranità popolare, una Camera unica, eletta con suffragio universale, aboliva la inquisizione e i privilegi ecclesiastici, riduceva i beni della Corona, generalizzava la imposizione fiscale e limitava fortemente i poteri del monarca. Quella Carta segnò, in Spagna, l’inizio del formarsi di un «popolo nuovo» secondo la definizione di Croce.
6 Quando, al suo ritorno in patria, il re Fernando VII abrogò la Costituzione, essa aveva già esercitato la sua influenza positiva, in tutta l’Europa e soprattutto nei Paesi dell’area del Mediterraneo. In Italia, la Costituzione di Cadice divenne la bandiera dei carbonari meridionali, ma anche di una parte della borghesia piemontese. Indro Montanelli inizia il 28° capitolo della sua Storia d’Italia con una frase icastica: «I moti italiani del 1821 cominciarono in Spagna». E aggiunge che l’esempio spagnolo era congeniale alle popolazioni delle due Sicilie, un po’ per similarità di condizioni semi feudali, un po’ perché la rivolta di Cadice aveva una venatura che si confaceva perfettamente agli umori del nostro Sud, peraltro con una differenza profonda: che in Spagna esisteva da secoli un fortissimo sentimento nazionale, che mancava ancora nella Italia Meridionale. Ma sta di fatto che il vento di Cadice raggiunse anche il Piemonte, dove un gruppo di giovani liberali, tra i quali Cesare Balbo, Santorre di Santarosa e Luigi Provana di Collegno, ispirati da una visione eroica della insurrezione di Spagna, sostenevano dogmaticamente la priorità della indipendenza nazionale sulla libertà all’interno dello Stato. Il 9 Marzo del 1821, ad Alessandria, (la seconda città del Piemonte), ufficiali e civili appartenenti alla Carboneria, proclamarono la Costituzione spagnola. L’insurrezione si estese a Ivrea, Asti, Vercelli, Biella e Casale e provocò l’abdicazione di Vittorio Emanuele I. Giorgio Spini, in un saggio sulle Origini del Risorgimento, così scrive: «la guerra di indipendenza spagnola contro Napoleone fu un modello, da cui le origini del Risorgimento italiano trassero ispirazione: essa ci propose un modello di guerra contro lo straniero, basato su una serie di insurrezioni locali, attuate da bande irregolari». Questo modello ebbe un’importanza immediata per tutti i patrioti italiani, suggerendo un modo ritenuto utile per cacciare l’occupante straniero, anche perché molti erano i reduci dell’epoca napoleonica (dall’Italia andarono in Spagna oltre cinquantamila soldati, tra settentrionali e meridionali, con personaggi di rilievo come Guglielmo Pepe e Camillo Vacani) che avevano sperimentato di persona l’efficacia di quel metodo. È poi ben noto come molti patrioti italiani esuli dei moti 1820-1821 e di quelli del 1831 tornassero a combattere in Spagna per la causa liberale durante la guerra carlista nel 1834-1839 e alcuni di loro divenissero ufficiali nell’esercito spagnolo. Nella prima e nella seconda guerra d’Indipendenza italiana quegli ufficiali inquadrarono le masse di giovani che accorrevano a battersi sotto la bandiera tricolore. Si può dire che l’Italia fu fatta una e indipendente anche da generali in buona parte provenienti dalla scuola della guerra di Spagna. Tra essi Manfredo Fanti, Enrico Cialdini e Giacomo Durando. In sintesi: è incontestabile il fatto che Francia e Inghilterra ebbero un ruolo determinante nel periodo del Risorgimento che coincide con il decennio cavouriano ed in particolare nella prima e nella seconda guerra per l’Indipendenza nazionale. È anche innegabile che, senza la alleanza con la Prussia di
7 Bismarck, l’Italia non avrebbe concluso con un risultato positivo la terza guerra per la sua unità. Ma non bisogna dimenticare che l’inizio dei moti insurrezionali italiani fu largamente influenzato e incoraggiato dai clamorosi avvenimenti di Spagna. Un osservatore freddo, come Stuart J. Woolf, osserva: «Nella visione di una comune civiltà europea la rivoluzione spagnola agì da scintilla per la riscossa italiana». È vero che l’esempio spagnolo fu recepito solo da una parte del movimento patriottico italiano, quella che non risultò vincente nello scontro ideologico e politico che avvenne nel nostro Paese durante tutto il periodo risorgimentale. Ma questa non è una buona ragione per ignorare i suoi ideali e i suoi eroi. Per tutte queste considerazioni, l’Associazione Culturale Italia e Spagna ha maturato la decisione di partecipare alle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità Nazionale pubblicando un importante repertorio di documenti sui rapporti diplomatici tra la Corte sabauda e la Spagna prima dell’Unità, documenti conservati nell’Archivio di Stato di Torino, accompagnandoli con alcuni saggi di specialisti e con alcune appendici che offrono agli studiosi la ristampa di importanti fonti da gran tempo introvabili e la trascrizione di alcuni inediti, tra cui un’interessante lettera di Cavour. L’Associazione ha affidato il compito di coordinare il gruppo di ricercatori, che da oltre un anno lavora su questo tema, a Vittorio Scotti Douglas, studioso di fama internazionale, che si è avvalso della collaborazione di due autorevoli studiosi spagnoli: José Ramón Urquijo Goitia e Alberto Gil Novales, e, per quanto riguarda l’Italia, di due importanti ricercatori, Marco Brunazzi e Pierangelo Gentile. L’importante lavoro di riordino e di schedatura del materiale archivistico è stato esemplarmente eseguito da due giovani specialisti, Irene Scalco e Stefano Zappa, che sono stati sempre affettuosamente seguiti e aiutati dal Direttore dell’Archivio di Stato di Torino, Marco Carassi e dalla sua collaboratrice Marialoreta Gattullo. A tutti va il nostro ringraziamento, che estendiamo anche alla Casa editrice Dell’Orso di Alessandria. Ringraziamo poi l’Ambasciata di Spagna presso la Repubblica, nella persona dell’Ambasciatore Luis Calvo Merino e dei due Addetti Culturali che si sono succeduti, Joaquín Manrique e Jorge Hevia Sierra, per la preziosa collaborazione. La schedatura dei documenti, i saggi che la affiancano e tutto il lavoro per la preparazione delle appendici che costituiscono questo volume non sarebbero stati possibili senza il costante appoggio dei nostri associati: il Consorzio Venezia Nuova, la Banca Nazionale del Lavoro, la Fondazione della Cassa di Risparmio di Alessandria e la Fondazione Cavour.
8 In conclusione: riteniamo di avere reso, con la modestia delle nostre forze, un servizio alle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità Nazionale e contemporaneamente, ai rapporti storici e culturali tra due grandi Paesi, l’Italia e la Spagna, mettendo a disposizione degli studiosi un utile strumento di lavoro per continuare e approfondire le ricerche su questo periodo fondamentale per la storia di ambedue i Paesi. Nerio Nesi Presidente della Associazione Culturale Italia e Spagna Torino, Settembre 2011
Indirizzo di saluto dell’Excelentísimo Señor D. Luis Calvo Merino Ambasciatore di Spagna presso la Repubblica italiana
La publicación del volumen “Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860” constituye un destacado acontecimiento editorial tanto por la novedad que representa en el campo historiográfico como por resaltar la influencia, a veces olvidada, que el constitucionalismo español ejerció sobre el liberalismo en el ámbito mediterráneo en la primera mitad del siglo XIX. Quisiera, por mi parte, destacar la feliz coincidencia de la aparición de esta obra con la conmemoración del 150° aniversario de la Unidad de Italia y el próximo bicentenario de la Constitución de Cádiz de 1812. A la extraordinaria calidad científica de las colaboraciones de importantes estudiosos de las relaciones entre el Reino sardo y España, se suma el crecido número de documentos inéditos procedentes, en su mayoria, del Archivio de Estado de Turín que hacen aún más valioso este volumen y más provechosa su lectura. Auna la obra que tengo el honor de presentar dos hechos de gran relevancia para la configuración del Estado liberal, en los que España representó un destacado papel: por una parte, la Constitución de Cádiz, punto de partida del constitucionalismo contemporáneo, ejerció un influjo decisivo sobre el liberalismo italiano, sobre todo en las sublevaciones de Nápoles y Turín de 1820 y 1821 y, por otra, el impulso que dicha Constitución dio a las aspiraciones nacionales de los pueblos de Europa que, tras los movimientos revolucionarios de 1830 y 1848, las vieron cumplidas en la Italia unificada de 1861.
10 Este volumen, fruto de la fecunda colaboración entre un grupo de destacados especialistas coordinados con mano maestra por el doctor Vittorio Scotti Douglas, colma un vacío historiográfico en la bibliografia sobre la centenaria relación entre Cerdeña y España. Pone, asimismo, de relieve la fecunda labor que, en pro de un mejor conocimiento entre nuestros dos paises realiza, desde hace años, la ACIS (Associazione Culturale Italia Spagna), dirigida con extraordinario acierto y gran eficacia por el onorevole Nerio Nesi, así como el trabajo en diversas disciplinas humanísticas de distinguidos hispanistas italianos. LUIS CALVO MERINO Embajador de España en Italia
Premessa e ringraziamenti Vittorio Scotti Douglas
Qualcuno tra i lettori più avveduti noterà subito la grande, forse eccessiva, ambizione tradita dal titolo di questo lavoro, certamente e non per caso mutuato da quello dell’opus magnum di Nello Rosselli1. Infatti, se è vero che, sulle relazioni diplomatiche tra il regno di Sardegna e la monarchia spagnola prima dell’Unità d’Italia, manca uno studio altrettanto profondo di quello lasciato inedito dall’Autore, pubblicato postumo nel 19542, e di cui si può ormai dire che costituisca un classico, il volume che qui si presenta avanza pretese assai più limitate, né pretende certo di colmare la lacuna poco sopra lamentata. Si era inizialmente pensato di offrire al pubblico degli studiosi e alla più vasta platea degli appassionati e cultori di storia del Risorgimento italiano la pubblicazione di una schedatura particolareggiata di gran parte dei documenti conservati presso l’Archivio di Stato di Torino (AST) che attengono ai rapporti tra la corte di Torino e quella di Madrid nel periodo 1816-1860. Si è poi deciso di arricchirla e integrarla unendovi alcuni saggi che intendono lumeggiare l’epoca cui ci si riferisce e approfondire alcuni dei principali problemi che entrambe le Corti dovettero affrontare nei loro rapporti bilaterali, rapporti che d’altra parte furono ovviamente condizionati e modificati dall’evolvere complessivo della situazione internazionale in Europa, attraverso la tumultuosa affermazione del principio di nazionalità, con i sommovimenti, le tragedie e i momenti epici che ne furono sfondo e accompagnamento. Il volume inizia con un saggio di chi scrive in cui si prendono in esame le li-
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Rosselli, Inghilterra e Regno di Sardegna. Nello Rosselli fu, come si sa, assassinato nel 1937 insieme al fratello Carlo dai cagoulards francesi su mandato del governo fascista italiano. 2
12 Premessa nee di tendenza generale dell’attività diplomatica del regno di Sardegna dalla Restaurazione al 1848 e si propongono alcune opzioni di ulteriore ricerca e approfondimento in direzioni fino ad oggi poco o nulla esplorate. José Ramón Urquijo Goitia tratta un problema che può sembrare limitato e marginale se lo si prende in considerazione nell’ottica della “grande politica”, ma che invece costituisce da sempre gran parte del contenzioso internazionale. Soprattutto quando, come nel caso in esame, alle motivazioni oggettive e materiali, ossia alle vertenze commerciali, si aggiungono ragioni politiche di vivace dissenso. Il suo saggio, infatti, mette chiaramente in risalto, da un lato, l’atteggiamento fieramente legittimista del regno sabaudo a favore della causa carlista contro il legittimo governo spagnolo e, dall’altro, il viluppo di interessi mercantili cui tale atteggiamento nuoceva gravemente, come è ampiamente dimostrato dalla vertenza sull’exequatur dei rispettivi consoli. Alberto Gil Novales si occupa dell’influsso della rivoluzione spagnola del 1820 in Italia e in Europa, sottolineando, con la ricchezza di riferimenti cui da sempre ci ha abituati, come gli anni del Trienio e soprattutto la Costituzione di Cadice siano stati per lungo periodo ricca fonte d’ispirazione, di volontà di emulazione e, anche, sogno irraggiungibile per patrioti e cospiratori di molti Paesi europei. Questa sezione del volume si conclude, per la parte sabauda, con due serie di agili profili biografici redatti da Marco Brunazzi e Pierangelo Gentile, dedicati rispettivamente ai Ministri degli esteri e agli ambasciatori o incaricati d’affari sardi presso la Corte spagnola dal 1814 al 1860. Per la parte spagnola, nell’impossibilità, dato l’alto numero di persone che hanno ricoperto gli stessi incarichi, di offrire di ciascuno un profilo biografico pur se breve, José Ramón Urquijo Goitia ha redatto due elenchi dettagliati, ciascuno preceduto da una breve spiegazione, riguardanti il primo i responsabili spagnoli degli Esteri dal 1814 al 1860, il secondo gli ambasciatori, ministri plenipotenziari e/o incaricati d’affari, succedutisi nella Legazione di Torino nello stesso periodo. Una ricca serie di appendici fa corona ai saggi, e anzi si può dire costituisca la parte essenziale del volume. Si presentano anzitutto le trascrizioni di tre documenti, del tutto inediti. In primo luogo la lettera del 26 maggio 1814 con cui Fernando VII, re di Spagna, poco più di venti giorni dopo aver abrogato la Costituzione di Cadice (4 maggio), e poco più di due settimane dopo aver sciolto d’autorità le Cortes, ristabilito l’assolutismo e scatenata la caccia al liberale (10 maggio), scrive all’«Altissimo, Eccellentissimo e Potentissimo Principe, nostro carissimo ed amatissimo buon Fratello e Cugino» Vittorio Emanuele I, per informarlo di come egli goda buona salute e sia stato accolto «con un amore ed un rispetto di cui non è possibile il dare un’idea adeguata». Questa lettera stabilisce il termine a quo di tutto il lavoro.
Premessa
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Il secondo documento, di grande interesse storico e politico, contiene le istruzioni dell’ottobre 1816 di Vittorio Emanuele I a Prospero Balbo, quando il nobile torinese ricevette l’incarico di riaprire l’ambasciata sabauda a Madrid. È un lungo dispaccio – di circa quaranta pagine – certamente concepito dal sovrano in stretta collaborazione con il conte di Vallesa3, dove, come già notò Marco Mugnaini, sono «riassunte, tra l’altro, le direttive della politica estera sabauda da Utrecht in poi»4. Il terzo e ultimo inedito è la minuta delle istruzioni mandate da Cavour all’inviato plenipotenziario a Madrid, barone Romualdo Tecco5, il 17 giugno 1856. Scritto di pugno di Costantino Nigra, fedele segretario e collaboratore di Cavour, il dispaccio è di altrettanto interesse per diverse ragioni. Intanto perché in esso si palesa l’intento cavouriano di costituire un fronte di potenze di secondo ordine che possano, sostenendosi l’una con l’altra, meglio difendere le proprie ragioni di fronte alle potenze maggiori. Poi perché risaltano altre tipiche posizioni cavouriane, quale l’equilibrio da mantenersi ad ogni costo nei rapporti con Francia e Inghilterra, ecc. Da ultimo perché il dispaccio riporta alcune correzioni di mano di Cavour e la sua firma di conferma sull’ultimo foglio. Di questi due dispacci sono riprodotte alcune pagine, e sono lieto di ringraziare qui il dottor Edoardo Andrea Visone, Capo del Servizio Storico, Archivi e documentazione, per la sua grande disponibilità. A questi inediti fa seguito la ristampa anastatica di un rarissimo opuscolo pubblicato nel 1837 dalla Stamperia Reale di Torino, dal titolo Documens relatifs aux différends entre la Cour de Sardaigne et le Gouvernement de Madrid, che raccoglie i documenti riguardanti la vertenza sugli exequatur cui si è appena fatto cenno. Vengono poi altre due ristampe di repertori di documenti conservati nell’Archivio Storico Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri a Roma (ASDMAER), e precisamente quella dell’inventario delle carte della Segreteria di Stato per gli affari esteri sabauda, tratta da Ruggero Moscati (a cura di), Le scritture della Segreteria di stato degli affari esteri del Regno di Sardegna, e quella della parte che attiene alla legazione sarda a Madrid, ristampa da Le legazioni sarde a Parigi, Berna, l’Aja, Lisbona e Madrid, a cura di Francesco Bacino. Ambedue le pubblicazioni sono da tempo esaurite e introvabili, e si è pensato quindi di fare cosa grata agli studiosi ripresentandole in questo volume. Mi corre qui il gradito obbligo di ringraziare il professor Francesco Perfetti, direttore pro-tempore dell’Unità per la documentazione storico diplomatica e gli archivi del Ministero degli Affari Esteri, per aver voluto cortesemente
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Si veda in appendice la scheda biografica del conte di Vallesa a cura di Marco Brunazzi. Mugnaini, Italia e Spagna, p. 77. 5 Anche di Romualdo Tecco si veda in appendice la scheda biografica di Pierangelo Gentile. 4
14 Premessa accedere alla richiesta dell’ACIS di ripubblicare gli inventari, augurando «ogni successo alla lodevole iniziativa»6. Segue la parte più corposa e importante del volume, la schedatura dettagliata dei dispacci degli inviati sardi a Madrid 1816-1858. Preceduta da un breve saggio che informa sui criteri che hanno presieduto al lavoro di schedatura e inventariazione da parte dei due giovani specialisti in archivistica, Irene Scalco e Stefano Zappa, la schedatura fornisce la minuziosa documentazione della corrispondenza intercorsa tra Torino a Madrid negli anni oggetto dello studio. Tale schedatura è anche riprodotta in formato database in un CD allegato, che consente con estrema facilità la ricerca per collocazione archivistica, data, nome del mittente o del destinatario. Il CD comprende anche gli inventari del Bacino e del Moscati in formato pdf. Si presenta poi a cura di José Ramón Urquijo, un importante lavoro di sintesi sulle fonti spagnole che attengono ai rapporti con il Piemonte pre-unitario. Vi sono infine brevi sommari in spagnolo e in inglese dei saggi, e altrettanto brevi cenni bio-bibliografici sui collaboratori del volume. L’opera è stata fortemente voluta da Nerio Nesi, Presidente dell’Associazione Culturale Italia e Spagna (ACIS), che insieme all’Ambasciatore spagnolo presso la Repubblica italiana, Luis Calvo Merino, me ne ha affidato la cura e il coordinamento, onore e responsabilità di cui ringrazio entrambi sentitamente per la fiducia accordatami e per l’affettuoso appoggio fornitomi durante l’adempimento della missione. Aggiungo che ritengo eccessivi gli elogi che ambedue mi rivolgono nei rispettivi indirizzi di saluto premessi al volume, ma si sa che l’affetto rende meno obiettivi i giudizi. Il mio grazie si estende a Jorge Hevia Sierra, Addetto culturale presso l’Ambasciata di Spagna, con cui durante anni di proficua collaborazione si è venuta sviluppando una sincera amicizia. Come ho detto nelle righe precedenti, questo è un lavoro collettivo, e devo quindi innanzitutto ringraziare tutti coloro che hanno condiviso l’impresa, in primo luogo mia moglie, Daniela Romagnoli, che con la sua competenza di paleografa e diplomatista ha correttamente individuato il sentiero su cui svolgere l’opera di inventariazione dei fondi che qui vengono presentati, quando si è dovuto forzatamente rinunciare al di gran lunga più ambizioso (ma ahimè assai più costoso) progetto della loro digitalizzazione. Mi è stata anche di costante incitamento e appoggio nei lunghi mesi dell’approntamento e realizzazione dell’opera, che mi permetto perciò di dedicarle. Gli amici Alberto Gil Novales e José Ramón Urquijo Goitia, oltre ad aver fornito con esemplare puntualità i loro contributi, sono stati prodighi di suggerimenti e informazioni su complicati particolari delle vicende oggetto della ricerca. Un grazie va anche ai già citati Marco Brunazzi e Pierangelo Gentile.
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Lettera PROT MAE 312750 del 24.09.2010 D 305.5/4.
Premessa
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Ringrazio poi i due giovani archivisti, Irene Scalco, diplomata presso la scuola dell’Archivio di Stato di Torino, e Stefano Zappa, che hanno fatto un lavoro egregio, muovendosi con agilità e competenza nella congerie di documenti su cui si è deciso di operare. Elena Errico, con la quale ho già proficuamente collaborato in passato, ha tradotto splendidamente i testi, e ha approntato i sommari e le bio-bibliografie degli Autori che completano il volume. Il database e tutta la parte informatica che riguarda il CD è stato curato da Giuseppe Gatto, che ringrazio per la pazienza e la minuziosità nell’aderire alle mie richieste. Simona Rizzo ha a sua volta fornito una preziosa collaborazione tecnica. Sono anche molto grato a Rosanna Roccia, sempre disponibile per suggerimenti e consigli a proposito dell’intricato nodo dei carteggi di Cavour. Marcella Aglietti e Guya Accornero, complici in tante battaglie culturali per la diffusione della storia e della cultura spagnola (e portoghese), sono state preziose nello scovare dati biografici di difficile reperimento. Quanto alle Istituzioni, naturalmente il mio ringraziamento va in primo luogo a Marco Carassi, Direttore dell’Archivio di Stato di Torino, e a Maria Gattullo, funzionaria nello stesso archivio, che non hanno lesinato consigli e assistenza al nostro progetto. Allo stesso modo si sono prodigate Cinzia Aicardi e Stefania Ruggeri, archiviste dell’Archivio Storico Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri in Roma, continuando una tradizione di dedizione e ospitalità agli studiosi che facilita loro le ricerche, facendo risparmiare sovente tempo preziosissimo e semplificandone il lavoro. Non posso dimenticare Amalia De Luigi, Direttrice della Biblioteca della Fondazione Einaudi, per il cui tramite, tra l’altro, è stata possibile la ristampa del prezioso opuscolo del 1837. Un grazie va anche a Roberto Sandri Giachino, Direttore del Museo del Risorgimento di Torino, per la disponibilità e l’amichevole collaborazione e l’autorizzazione a riprodurre alcune immagini del patrimonio del Museo, e alle sue collaboratrici Monika Szemberg e Cecilia Traniello, per la preziosa assistenza nel reperimento delle stesse. Ringrazio inoltre Andrea De Pasquale, già Direttore, Michele Chiari e il personale tutto della Biblioteca Palatina di Parma, depositaria di opere indispensabili al nostro lavoro, che hanno prontamente e generosamente collaborato al progetto. È superfluo aggiungere che di ogni errore o imperfezione sono il solo responsabile, così come è ovvio che gli Autori rispondono personalmente delle opinioni e dei giudizi espressi nei saggi.
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Avvertenze Le citazioni francesi sono riprodotte senza variazioni ortografiche né traduzione. Le note biografiche dei personaggi citati sono inserite per lo più alla prima occorrenza, ma sono comunque rintracciabili attraverso l’indice dei nomi. Le opere citate nelle note a piè di pagina sono indicate col solo cognome dell’Autore e le prime parole del titolo. L’indicazione completa si trova nella Bibliografia. Si è usato ibidem nel caso in cui la nota faccia riferimento alla stessa fonte, pubblicazione o fondo d’archivio – e alla stessa pagina o documento – citati nella nota precedente, mentre si è usato ivi quando la fonte è la stessa, ma la pagina o il documento sono diversi. Criteri di trascrizione degli inediti Per mantenere i testi trascritti aderenti quanto più possibile agli originali, sono stati adottati i seguenti criteri: 1. punteggiatura, accentuazione e apostrofi sono stati riprodotti come nell’originale; 2. nella trascrizione si è rispettata rigorosamente la grafia dell’originale: si troveranno quindi parole con grafia oggi desueta. Si sono mantenute le sottolineature volute dall’Autore. Le poche abbreviazioni sono state sciolte; Sono mantenuti i numeri, cardinali e ordinali, comunque usati, in lettere o in cifre arabe o romane. Numerazione delle carte: - in cifre arabe a margine quando numerate - r (recto) e v (verso) per l’indice del secondo inedito - / / nel testo segnalano la separazione delle pagine Note: - sono segnalate in cifre le note storiche - sono segnalate in lettere le note tecniche
Carta Itineraria degli Stati Sardi in Terraferma alla scala di 1 a 500 000 Fr. Doyen, Torino, 1858 Torino, Museo Nazionale del Risorgimento Italiano Si ringrazia per la gentile concessione
LA POLITICA ESTERA SABAUDA DALLA RESTAURAZIONE AL 1848: LINEE DI TENDENZA E NUOVE PROSPETTIVE DI RICERCA Vittorio Scotti Douglas
Introduzione Non v’è cuore in Piemonte che non serbi soave memoria del 20 maggio 1814, giammai commovente spettacolo offrì la città di Torino, quel popolo che si accalcava dattorno al suo principe, avida la gioventù negli sguardi di contemplarne le sembianze, impazienti i vecchi servitori e soldati di raffigurarle: quelle grida di gioia, quel contento spontaneo che brillava sul volto a ciascuno!1
Questa è la descrizione, scritta pochi anni dopo da un testimone oculare, dell’entrata a Torino, dopo il lungo esilio degli anni del dominio napoleonico, del re Vittorio Emanuele I2, scortato dalle truppe austriache, che occupavano con numerose e folte guarnigioni – e tutto a spese sabaude – le principali città e piazzeforti piemontesi3.
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Santarosa, Della rivoluzione piemontese, 1849, p. 29. Vittorio Emanuele I (1759-1824) era divenuto re nel 1802, all’abdicazione del fratello Carlo Emanuele IV (1751-1819), che aveva regnato solo sei anni, giacché il padre Vittorio Amedeo III, nato nel 1726, era morto nel 1796, e metà del suo regno (dal febbraio 1799) lo aveva trascorso in esilio. Vittorio Emanuele I sposò Maria Teresa di Lorena-Asburgo (17751832), non ebbe eredi maschi e abdicò nel 1821 a favore del fratello Carlo Felice (1765-1831), alla morte del quale si estinse il ramo principale dei Savoia. 3 I presidi stranieri pesavano sull’erario sabaudo per oltre 12 milioni di lire nel novembre del 1814. Cfr. AST, Congresso di Vienna, mazzo 1, n. 13. Lettera del Vallesa al San Marzano, Torino, 2 novembre 1814, e nota del San Marzano a Metternich, Vienna, 16 ottobre 1814. Citato da Segre, Il Primo anno, p. 28. Solo nel marzo 1815 gli effettivi austriaci furono ridotti a seimila uomini. 2
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Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860
Il sovrano e il suo seguito – come ricorda Massimo D’Azeglio – erano «vestiti all’uso antico, colla cipria il codino e certi cappelli alla Federico II»4. Questo non faceva presagire niente di buono a chi temeva un ritorno pieno e completo agli ordinamenti dell’ancien régime, e infatti il giorno dopo il sovrano avrebbe promulgato il decreto che aboliva tutte le innovazioni del regime francese e restaurava le istituzioni del 1798. Era una decisione gravissima, foriera di problemi e complicazioni che avrebbero afflitto lo Stato sabaudo per molti decenni a venire. Un testimone del tempo, scrivendone nelle sue memorie, definisce l’editto reale «provvidenza non solamente insolita ma mostruosa»5. Restaurare appieno le vecchie istituzioni era un male e un errore, come compresero subito molti dei governi restaurati in Europa, e come intuì persino l’Austria, pur nel suo spirito conservatore e reazionario. Ricorderò, a puro titolo d’esempio, il ristabilimento di una lunga serie di privilegi (banalità, primogenitura, fedecommesso, e così via), le corporazioni di mestiere, i tribunali d’eccezione, il foro ecclesiastico, quello militare e quello demaniale, la proibizione di stampare e vender libri senza permesso, il divieto di stampa e diffusione di qualsiasi giornale tranne la “Gazzetta Piemontese”, la perdita delle libertà che avevano conseguito i Valdesi e gli Ebrei, con la conseguenza che questi ultimi furono di nuovo rinchiusi nei ghetti e dovettero tornare alle «assise gialle» di riconoscimento6, mentre ai Valdesi, una comunità cresciuta oltre i sedicimila abitanti, venne nuovamente imposto di risiedere entro angusti termini territoriali in nessun modo superabili, dovendo perciò da un lato chiudere e smantellare i templi costruiti fuori da questi termini, e dall’altro liquidare d’urgenza, con le conseguenti ovvie pesanti perdite finanziarie, le proprietà e le aziende acquisite e impiantate anch’esse oltre i citati confini. L’altro grave effetto del decreto del 21 maggio era quello di allontanare da ogni posto di governo chiunque avesse anche solo lontanamente collaborato coi Francesi durante l’epoca napoleonica. Ed ecco, con le parole di Cesare Balbo, ciò che accadde L’anno mille ottocento quattordici, avevamo qui un capitale d’uomini, che pochi paesi ne poterono mai vantare uno simile. [E qui l’Autore elenca diversi nomi di uomini di Stato, magistrati, generali] …; tutti questi, dico, erano uomini di merito e capacità tale, da poter aiutare non che un re di Sardegna, ma il maggior principe del mondo a governare i suoi Stati. Ma invece di chiamarli intorno al trono, non vi si lasciarono nemmeno quelli che vi si trovavano naturalmente. La mediocrità produce le eliminazioni, le eliminazioni riproducono la mediocrità7.
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D’Azeglio, I miei ricordi, p. 93. Sauli d’Igliano, Reminiscenze, I, p. 310. 6 Brofferio, Storia del Piemonte, I, p. 29. 7 Balbo, Lettere di politica, p. 261. Tra gli uomini di Stato Balbo cita, oltre al padre Prospe-
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D’altra parte è noto che il sovrano – assecondato e spinto in questo da un ristretto gruppo di dignitari reazionari e mediocri ancor più di lui – «si ostinava ad assicurare che nelle leggi del novantasette vi era tutto. “Ho dormito quindici anni, diceva egli; ora mi sono svegliato, e non ho che a ripigliare le cose del giorno avanti”»8. E ben conosciuta è la pungente risposta che venne al monarca dal ministro russo a Torino principe Piëtr Borisovič Kozlovskij9, al sentirsi ripetere per l’ennesima volta il ritornello dei quindici anni di sonno: «Ringraziamo il cielo che non abbia dormito anche l’imperatore di Russia, altrimenti Vostra Maestà correva gran rischio di non risvegliarsi sul trono»10. Persino un moderato come Cesare Balbo, parlando del Piemonte, ebbe a definirlo come «il più mal restaurato fra gli Stati italiani»11. Il Paese era in grandi ristrettezze finanziarie, ospitava ancora sul suo territorio cospicui contingenti austriaci, doveva ricostruire tutte le proprie strutture politico-amministrative e dotarsi di un esercito, sia per poter garantire l’ordine interno, sia per poter dimostrare di non aver bisogno di tutori stranieri in casa propria e di essere in grado – in caso di bisogno – di difendersi contro eventuali nemici esterni. In questa situazione la gestione della politica estera era assolutamente fondamentale, e per fortuna il 12 maggio 1814 Vittorio Emanuele I aveva affidato la Segreteria di Stato per gli affari esteri al conte Alessandro Carlo Filiberto di Vallesa, che la avrebbe retta con grande impegno e indubbia abilità sino alle dimissioni che presentò al re nel 181712. Nei paragrafi che seguono, dopo aver per prima cosa brevemente abbozzato lo sviluppo della Segreteria di Stato per gli esteri fino alla sua trasformazione in Ministero, accennerò alle linee guida della politica estera della Corte sabauda fino al 1848, sostanzialmente in linea con la consolidata tradizione di equilibrio tra le grandi potenze al fine di poter ricavare, in qualsiasi contin-
ro, il conte di Vallesa, che tanta parte avrà, come si vedrà in seguito, nella politica sabauda dei primi anni della Restaurazione. 8 Brofferio, Storia del Piemonte, I, p. 94. 9 Piëtr Borisovič Kozlovskij (1783-1840). Diplomatico e scrittore russo, venne nel 1802 assegnato come interprete alla missione russa presso il re di Sardegna in esilio a Roma e poi a Cagliari. Nel 1812 tornò a Torino come ambasciatore e vi rimase sino al 1816. Su di lui si veda Pingaud, Un diplomate russe en Italie. 10 Brofferio, Storia del Piemonte, I, pp. 94-95. 11 Balbo, Della Storia d’Italia, p. 446. Il Sommario venne pubblicato la prima volta a Torino nel 1846, come voce Italia della Nuova Enciclopedia Popolare, data alle stampe dall’editore Pomba, ed ebbe grande e immediato successo, tanto che l’edizione fiorentina, da cui cito, è la decima. Ma è di particolare importanza quella da cui traggo la citazione, poiché – come è spiegato in una lettera di Prospero Balbo a Felice Le Monnier – è corredata da un’importante prefazione, che Balbo aveva pensato di inserire nella nona edizione (Torino, 1852), e dall’appendice, rimasta incompiuta per la morte dell’Autore, dal 1814 ai tempi attuali. Ed è infatti in questa appendice che si trova la citazione da me utilizzata. 12 Sul Vallesa si veda in appendice il profilo biografico redatto da Marco Brunazzi.
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genza, il maggior utile dinastico con il minor rischio politico, militare e finanziario. Ma prima di entrare in questa analisi, che si concluderà con l’esposizione di alcune proposte per nuovi indirizzi di ricerca, traccerò una succinta analisi dello stato in cui venne a trovarsi il Piemonte immediatamente dopo il Congresso di Vienna, tenendo conto da un lato delle astratte e fantastiche aspettative di Vittorio Emanuele I e dei politici sabaudi, dall’altro della brutale realtà che venne messa loro di fronte dalla Realpolitik del Principe di Metternich e di Lord Castlereagh13. L’organizzazione della Segreteria, poi Ministero, degli Affari Esteri Nel corso della intensa e feconda stagione di riforme dell’amministrazione centrale e periferica cui pose mano Vittorio Amedeo II14 negli anni immediatamente seguenti al fortunato ottenimento del trono di Sicilia (Utrecht, 13 luglio 1713), che coronava il secolare sogno di ascesa al trono dei sovrani del piccolo ducato sabaudo, un momento di particolare importanza si ebbe il 22 marzo 1717, con lo sdoppiamento della Segreteria di Stato in due uffici distinti (uno per gli affari interni e uno per quelli esteri)15 la ristrutturazione della Segreteria di Guerra, la completa riorganizzazione finanziaria dello Stato, e così via16.
13 Clemens Wenzel Nepomuk Lothar, principe di Metternich-Winneburg (1773-1859). Ambasciatore in Sassonia (1801), Prussia (1803), Francia (1806). Dal 1809 Ministro degli Esteri austriaco, fu uno dei protagonisti del Congresso di Vienna ed è considerato uno dei padri della Realpolitik o realismo politico. Nel 1821 venne nominato Cancelliere di Stato e di Corte, carica da cui si dimise nel 1848. Robert Stewart, marchese di Londonderry, visconte di Castlereagh (1769-1822). Entrò assai giovane in politica, fu diverse volte ministro e, soprattutto, Ministro degli Esteri dal 1812 al 1822. In tale veste rappresentò la Gran Bretagna al Congresso di Vienna, ove stabilì un rapporto preferenziale con Metternich allo scopo di creare un sistema di Stati che garantisse un duraturo equilibrio europeo. 14 Vittorio Amedeo di Savoia (1666-1731). Assunse il titolo di duca nel 1684, e dopo alterne e complesse vicende politico-militari, nel 1713 ottenne, grazie ai trattati di Utrecht che chiusero la guerra di successione spagnola (1700-1713), notevoli accrescimenti territoriali per il proprio Stato: Alessandria, la Lomellina, il Monferrato, Pragelato e l’alta Val di Susa, la Valsesia e i feudi delle Langhe e, soprattutto, la Sicilia con il titolo regio. La Sicilia venne poi scambiata con la Sardegna nel 1720. Il sovrano si diede quindi a una grande attività di riorganizzazione dello Stato. Abdicò nel 1730 a favore del figlio Carlo Emanuele III. Cfr. Symcox, Vittorio Amedeo II; Merlotti, Vittorio Amedeo II; Rocci, Vittorio Amedeo II. 15 Costituzioni per le due Segreterie di Stato, e quella di Guerra. Le si vedano in Duboin, Raccolta, VII, tit. VII, pp. 331 segg. 16 Per le riforme di Vittorio Amedeo II è ancora utile il volume di Quazza, Le riforme in Piemonte. Si vedano anche Merlotti, L’enigma della nobiltà; Bianchi, Onore e mestiere, e le relative bibliografie.
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La Segreteria Quello che ci interessa da vicino, naturalmente, è la creazione della Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, con cui il sovrano sopperiva alla necessità, ormai inderogabile dopo la sua entrata nel consesso delle teste coronate d’Europa, di «dotare il regno di un apparato e di strumenti di gestione dei rapporti internazionali più omogenei rispetto alle tendenze in atto nella diplomazia europea»17. Risultò comunque chiaro, fin dall’inizio della nuova gestione degli esteri, che il ruolo affidato al Primo Segretario era fondamentalmente quello di fedele esecutore delle decisioni del monarca, oltre che – naturalmente – di coordinatore delle mansioni e dell’attività dell’ufficio. Quello che prevaleva era ancora – come si vedrà le cose non cambiarono che molto più tardi – il concetto dello Stato patrimoniale gestito in prima persona dal dominus, il duca prima, il re poi. Questa situazione non venne modificata dai Regolamenti di Sua Maestà per le Segreterie di Stato per gli affari esterni, interni, e di guerra emanati il 29 gennaio 1742 da Carlo Emanuele III18, anche se con essi vennero precisate le funzioni della Segreteria, ne venne meglio definito e ampliato l’organico e ribadito il ruolo centrale della figura e delle funzioni del primo segretario, cui spettava rendere esecutive le direttive del sovrano e controllarne il fedele adempimento. All’interno della Segreteria tutti i funzionari erano chiamati a svolgere indifferentemente qualsiasi compito venisse loro affidato, in modo da poter essere in grado di ricoprire ogni tipo di incarico, anche se poi il primo segretario affidava a ciascuno un’incombenza particolare secondo il talento di ognuno19. I Regolamenti stabilivano anche che la Segreteria di Stato per gli
17 Frigo, Principe, ambasciatori e “Jus gentium”, p. 29. Anche qui è naturalmente assai utile la bibliografia fornita in nota. Dopo il volume della Frigo sono usciti alcuni studi rilevanti: Storrs, Savoyard Diplomacy, pp. 220-segg.; Genta, Princípi e regole internazionali. 18 Carlo Emanuele III di Savoia, detto il Laborioso (1701-1773). Con la partecipazione alla guerra di successione polacca (1734-1738) e austriaca (1741-1748), conseguì notevoli ingrandimenti territoriali, acquisendo l’Oltrepò pavese, il vigevanese e il vogherese, portando i confini del regno al Ticino. Per i Regolamenti di Sua Maestà, cfr. Duboin, Raccolta, VII, tit. VII, pp. 350 segg. Sulla figura del sovrano si vedano gli ormai datati Semeria, Storia del re di Sardegna; Carutti, Storia del regno di Carlo Emanuele III. Ma è fondamentale, e dedicato in gran parte al regno di Carlo Emanuele III, il volume di Ricuperati, Lo Stato sabaudo. 19 Brevi tracce biografiche dei personaggi che si susseguirono nel ruolo chiamato in un primo tempo Primo Segretario e, poi, Ministro degli Esteri – redatte da Marco Brunazzi – si trovano in fondo al volume, insieme a quelle degli ambasciatori e inviati sardi a Madrid, redatte da Pierangelo Gentile. Quanto ai Ministri degli Esteri spagnoli e ai rispettivi ambasciatori e inviati a Torino, nell’impossibilità – per l’elevato numero degli uni e degli altri – di fornirne una seppur breve biografia, ho inserito un elenco preciso degli uni e degli altri, con gli anni dell’in-
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affari esteri avesse un suo proprio archivio particolare, nel quale confluissero tutte le scritture e che le stesse fossero versate, con scadenza triennale, nell’Archivio di Corte. È però necessario fornire qui una sommaria informazione su come era organizzata la Segreteria degli esteri, poi Ministero, in che modo era strutturata, quali ne erano gli organici e come tale organizzazione andò mutando, perfezionandosi e crescendo nel tempo, fino all’Unità. I Segretari di Stato per gli Affari Esteri Il primo dei personaggi che, a partire dal 20 maggio 1814, furono incaricati della gestione della politica estera sabauda fu il conte Alessandro Carlo Filiberto di Vallesa, che resse la Segreteria dal 20 maggio 1814 al 23 settembre 1817. Dopo una breve reggenza del Primo uffiziale Giovanni Piccono Della Valle, il 26 dicembre 1817 divenne Segretario il marchese Filippo Antonio Asinari di San Marzano, che rimase in carica sino al marzo 1821, quando si dimise e gli successe come reggente (14 marzo) Ludovico Sauli D’Igliano (già nominato Primo uffiziale da Carlo Alberto), che resse le cariche sino al 13 aprile, data in cui ricevette l’ordine di cederle a Giovanni Piccono Della Valle, che infatti riassunse il proprio ruolo di Primo uffiziale e tenne la reggenza della Segreteria sino a quando, il 18 luglio 1822, essa venne affidata al generale Vittorio Amedeo Sallier De la Tour. Il De la Tour mantenne la Segreteria sino al 9 febbraio 1835, quando, dopo una breve reggenza, ne divenne titolare il conte Clemente Solaro della Margarita, primo ministro degli Esteri uscito dai ranghi della carriera diplomatica20, che mantenne la carica sino all’11 ottobre 1847. Gli successe il conte Ermolao Asinari di San Marzano, figlio di Filippo, che resse la Segreteria un semestre scarso, sino a quando – dopo la concessione dello Statuto – essa venne affidata (dal 16 marzo al 18 agosto 1848) al marchese Lorenzo Pareto, e dopo di lui al barone Ettore Perrone di San Martino, che la resse dal 18 agosto al 15 dicembre dello stesso anno. Fu poi la volta di Vincenzo Gioberti, dal 15 dicembre 1848 al 19 febbraio 1849, quando l’instabilità che già abbiamo visto prodursi nella seconda parte dell’anno prima divenne, se possibile, ancora maggiore. Vi fu infatti prima una brevissima reggenza (quattro soli giorni!) del Presidente del consiglio,
carico e altre notizie. Di questi elenchi sono debitore, e sono lieto di ringraziarlo nuovamente qui, a José Ramón Urquijo Goitia. 20 Anche per Solaro della Margarita rimando al profilo biografico redatto da Marco Brunazzi.
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generale Agostino Chiodo, sino al 23 febbraio 1849; gli successe il marchese Vittorio Colli di Felizzano, che rimase in carica sino all’8 marzo. Dopo di lui fu toccò all’avvocato Domenico De Ferrari, anch’egli per una durata brevissima, sino al 27 marzo, quando l’ufficio venne affidato ad interim al Presidente del Consiglio generale Claudio Gabriele de Launay che la mantenne sino al 7 maggio, data in cui venne assunta – sempre ad interim – dal nuovo Presidente del Consiglio Massimo D’Azeglio Questi la conservò sino al 4 novembre 1852, quando, col primo governo Cavour, gli Esteri vennero affidati a Giuseppe Dabormida, che li mantenne sino all’11 gennaio 1855. In questa data Cavour ne assunse l’interim e lo mantenne sino al 3 maggio 1855, quando cedette gli Esteri a Luigi Cibrario, per poi riprenderne l’interim il 5 maggio 1856 mantenendolo sino alle dimissioni dopo l’armistizio di Villafranca, cioè sino al 18 luglio 1859. Nel ministero La Marmora gli Esteri andarono a Giuseppe Dabormida, che li resse dal 19 luglio1859 al 20 gennaio 1860, giorno in cui l’incarico tornò a Cavour sino al 6 giugno 1861, dopo che il 17 marzo era già stato proclamato il Regno d’Italia. Il Primo uffiziale e il Segretario generale La figura che, dopo il Primo segretario, ebbe sempre la parte più rilevante nella Segreteria fu quella del Primo uffiziale, carica che venne trasformata con la legge organica del 23 marzo 1853 e con i successivi regolamenti del 23 e 30 ottobre dello stesso anno in quella di Segretario generale. Questa figura fondamentale nell’organizzazione dell’ufficio – istituita già nel secolo precedente – coordinava tutta l’attività della Segreteria, ricevendo dal ministro la corrispondenza in arrivo, partecipando con lui alle decisioni da prendere, smistando ai diversi capi divisione e agli altri impiegati le diverse pratiche, con le direttive su come espletarle, vigilando sull’esatta esecuzione delle disposizioni, rivedendo, prima della stesura finale, la corrispondenza in partenza, controllando ogni tre mesi la contabilità generale, proponendo i movimenti del personale e infine, in caso di assenza o di impedimento del ministro, sostituendolo e sottoscrivendo in sua vece. Il Primo uffiziale, quindi, e dopo di lui il Segretario generale, assommavano in sé, per dirla con le parole di Ruggero Moscati […] sia pure in nuce, tutte le varie attribuzioni e funzioni che, sviluppandosi progressivamente, si andranno via via distribuendo fra segretario generale, capo di Gabinetto, direttori generali, sotto-segretario di Stato21.
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Moscati (a cura di), Le scritture, p. 16.
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I personaggi che si susseguirono nell’importante incarico dal 1814 al 1860 furono complessivamente sedici (tredici come Primo uffiziale e tre come Segretario generale)22, senza contare alcuni brevi periodi di reggenza e un Primo uffiziale di effimera durata nominato da Carlo Alberto. Fu questi Ludovico Sauli d’Igliano (1787-1874), che oltre alla carica di Primo uffiziale, ebbe anche, il 13 marzo 1821, dal Primo Segretario, Filippo Asinari di San Marzano – dimessosi perché il primogenito Carlo Emanuele, marchese di Caraglio23, era implicato nei moti – la reggenza della Segreteria agli esteri, che esercitò sino al 13 aprile, data in cui venne assunta da Giovanni Piccono della Valle. Il Sauli, conservatore illuminato, nelle sue già citate Reminiscenze ci ha lasciato un’importante testimonianza sul ritorno dell’antico regime in Piemonte, e sulle storture incredibili provocate da una restaurazione becera e ignorante, cui non risparmia feroci stilettate, spesso dense di umorismo. Testimonianza tanto più preziosa poiché, come ben dice Giuseppe Ottolenghi nell’Avvertenza che apre il primo dei due volumi, il Sauli sta «fra gli affatto retrivi e i moderati […] ma la sua voce non si confonde né coi primi né coi secondi: egli conserva sempre il suo speciale carattere, che è quello di vedere e giudicare uomini e cose con grande originalità e con argutissima libertà»24. L’opera del Sauli è utilissima, oltre che per capire il clima in cui si visse il periodo dalla Restaurazione allo Statuto (si arresta infatti al 1848), anche per i giudizi su molti degli attori della storia piemontese di quegli anni e, specialmente, sui meccanismi interni della Segreteria degli esteri Il Primo uffiziale, che veniva di solito scelto al di fuori della Segreteria, con funzioni politiche e burocratiche, ma a volte più politiche che burocratiche, seguiva il destino del proprio capo, dal quale era state scelto; perciò alla dimissione, rimozione, o spostamento ad altro incarico del Primo segretario o del Ministro, conseguiva sempre anche la cessazione del Primo uffiziale o del Segretario generale. Non tutti i funzionari che ricopersero l’incarico dal 1814 alla vigilia dell’Unità ebbero una personalità spiccata e degna di nota. Ne citerò solo alcuni. Luigi Provana di Collegno ebbe l’incarico da Vittorio Emanuele I lo stesso 20 maggio 1814 in cui il sovrano affidava la Segreteria per gli esteri al Vallesa.
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Bisogna notare che l’avvocato Luigi Mossi (1807-1861), fu l’ultimo a ricoprire l’incarico di Primo uffiziale, dal 14 agosto al 10 dicembre dello stesso anno, e il primo quello di Segretario generale, dall’11 dicembre 1853 sino al 5 maggio 1856, data in cui fu nominato ministro residente a Costantinopoli. 23 Carlo Emanuele Asinari di San Marzano, marchese di Caraglio (1791-1841). Primogenito di Filippo Antonio, tenente colonnello, poi colonnello di cavalleria, aiutante di campo di Vittorio Emanuele I (1816), partecipò ai moti del 1821, proclamando a Vercelli la Costituzione di Cadice. Fuggito in esilio, rientrò in patria nel 1835. 24 Sauli d’Igliano, Reminiscenze, I, p. 7.
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Il Collegno (1786-1861) tenne la carica – con un intervallo di sei anni, dal marzo 1816 all’agosto 1822 durante i quali fu Primo uffiziale il conte Giovanni Piccono della Valle – sino al 19 novembre 1825. Fu un conservatore rigido e religiosissimo; senatore dal 1848, guidò l’opposizione a Cavour nella Camera Alta. Vale poi la pena di ricordare il successore del Collegno, quel Rodolphe de Maistre (1789-1866), figlio del più famoso Joseph25, anch’egli reazionario e legittimista convinto, noto per l’attività in favore della duchessa di Berry e autore (protetto dallo schermo di trasparenti pseudonimi) di due scritti contro il moto piemontese del 1821. Il primo, Les trente jours de la Révolution piémontaise en mars 1821; par un Savoyard, spectateur de tous les événemens26, era un opuscolo di sessanta pagine che ebbe una grande diffusione nonostante fosse, secondo l’opinione di Vittorio Fiorini, «molto povera cosa, di molto scarso valore storico e più che altro cronaca polemica dei fatti pubblici occorsi in quei giorni sotto gli occhi di tutti»27; il secondo, Simple récit des événemens arrivés en Piémont dans les mois de mars et d’avril 1821. Par un officier piémontais28, era tutto basato su documenti fornitigli direttamente da Carlo Alberto – e in alcuni casi redatti direttamente dal Carignano – per confutare la narrazione che dei moti aveva pubblicato Santorre di Santarosa29. Il De Maistre rimase in carica sino al 10 novembre 1830. Trascurerò una serie di personaggi abbastanza sbiaditi e dirò due parole su Luigi Federico Menabrea (1809-1896), Primo uffiziale dal 23 settembre 1848, che durò in carica pochi mesi, fino al 30 dicembre dello stesso anno; ma già il 30 marzo 1849, caduto il ministero Gioberti, riassunse la carica e la conservò sino al 14 marzo 1850, quando fu costretto a dimettersi per aver votato contro l’adozione delle leggi Siccardi ed esserne stato fiero oppositore. Senza soffer-
25 Joseph de Maistre (1753-1821). Pensatore e diplomatico, inviato in Russia da Vittorio Emanuele I nel 1802, vi restò sino al 1817. Insieme a Louis-Gabriel-Ambroise de Bonald (17541840) fu uno dei pilastri del pensiero reazionario della Restaurazione, acerrimo sostenitore del principio di legittimità, da realizzarsi in una struttura teocratica dello Stato. 26 Lyon, Rusard, s.d., ma aprile 1821. 27 Fiorini (a cura di), Gli scritti di Carlo Alberto, p. XVI. Il De Maistre faceva parte dello Stato maggiore del generale Vittorio Amedeo Sallier De La Tour, che fu poi Primo Segretario agli esteri sino al 1835. 28 Paris, Méquignon, 1822 29 Santarosa, De la révolution 1821. Nel 1822 Santarosa pubblicò altre due edizioni, di cui è specialmente importante la terza, De la révolution piémontaise. Troisième édition, revue, corrigée et augmentée de notes et de l’analyse de la Constitution sicilienne, Paris, Corréard, 1822. Infatti è su questa che si basarono tutte le traduzioni italiane, dalla prima Della Rivoluzione Piemontese nel 1821, Genova, Ponthenier, 1849, alle seguenti, Torino, Presso tutti i librai, 1850; Torino, Paravia, 1862, con il titolo La Rivoluzione piemontese nel 1821 coi ricordi di V. Cousin sull’Autore, ristampata identica nel 1920.
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marmi qui sulla sua importante attività scientifica e sulla brillante carriera militare e politica che culminò con la Presidenza del Consiglio dal 1867 al 1869, citerò tra le cose notevoli compiute durante il suo incarico agli esteri la pubblicazione dei documenti relativi alle trattative con l’Austria e alla pace di Milano30. Al Menabrea successe un altro savoiardo, il barone Marco Antonio Alessandro Jocteau (1801-1864). Egli fu oggetto di furibondi attacchi da parte dei giornali liberali, che lo accusavano di essere un rappresentante della reazione, legato ai gesuiti e seguace del conte Solaro della Margarita. Tuttavia Massimo D’Azeglio, in quel momento a capo del Ministero, lo difese a spada tratta, anche a discapito della propria popolarità; del resto a ragione, poiché lo Jocteau, come scrisse Maria Avetta nell’ampio studio introduttivo alla pubblicazione delle sue note diplomatiche e del prezioso carteggio confidenziale con D’Azeglio, Cavour e Dabormida, «era un uomo d’ordine, avverso quindi alle esagerazioni dei partiti estremi, di schietti sentimenti monarchici, ma aveva fatto sincera adesione alle nuove Istituzioni che reggevano il suo Paese e lealmente dedicava al servizio di questo un’attività instancabile»31. Un altro personaggio di spicco fu il conte Ruggero Gabaleone di Salmour (1806-1878), Segretario generale dal giugno 1856 all’aprile 1859, uomo fidatissimo di Cavour che gli delegò quasi completamente la gestione del ministero, riservandosi solamente la trattazione degli affari più importanti. Salmour mise a punto il Regolamento del servizio interno32del ministero facendone una macchina perfettamente organizzata, che faceva sì che, come gli scrisse Cavour in una lettera del 25 agosto 1858, «en consacrant une heure à la signature le ministère est en règle. Tu a si bien monté l’horloge qu’il va tout seul»33. Ma del Regolamento mi occuperò più diffusamente trattando dell’organizzazione del ministero. Bisogna infine citare Marco Minghetti (1818-1886)34, anche se la sua permanenza nell’incarico fu brevissima: solo tre mesi dal 26 aprile 1859 al 19
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Histoire des négotiations qui ont precedé le traité de paix. Avetta, Dall’archivio di un diplomatico, p. XVII. 32 Torino, Stamperia Reale, 1857. 33 Carteggio Cavour-Salmour, p. 167. 34 Nel 1848 (10 marzo) fu ministro dei Lavori Pubblici nel primo ministero laico nominato a Roma dopo l’elezione di Pio IX. Eletto deputato il 18 maggio, si dimise dopo l’uccisione di Pellegrino Rossi (15 novembre) e si recò in Piemonte, da dove ritornò a Bologna dopo la disfatta di Novara nel 1849. Qui si dedicò agli studi di letteratura ed economia. Nel 1859 venne chiamato a Torino da Cavour. Dopo le dimissioni venne eletto deputato, fu ministro dell’Interno (31 dicembre 1860-1° settembre 1861), delle Finanze (8 dicembre 1862-24 marzo 1863), e presidente del Consiglio (24 marzo 1863-28 settembre 1864). Negoziò con la Francia lo spostamento della capitale a Firenze, e fu costretto a dimettersi in seguito alla brutale repressione delle manifestazioni torinesi di protesta. Fu poi ministro dell’Agricoltura nel 1869 e di nuovo presi31
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luglio dello stesso anno quando, in seguito all’armistizio di Villafranca e alle dimissioni di Cavour, anch’egli si dimise. Ma in questo breve periodo aveva di fatto retto il Ministero degli esteri, essendo Cavour – che oltre alla Presidenza del Consiglio aveva anche l’interim di tre altri Ministeri, Interno, Esteri, Finanze e, con decreto 3 maggio 1859, anche la reggenza di quello della Guerra – totalmente assorbito dagli altri incarichi e soprattutto dai problemi del conflitto. Perciò tutta la corrispondenza, riservata o ufficiale, per i rappresentanti all’estero, era redatta, rivista e sovente firmata da Minghetti, le cui attribuzioni e responsabilità vennero poi accresciute quando venne posto a capo della Direzione generale delle Provincie Italiane poste sotto la protezione di S. Maestà o annesse ai regi Stati, istituita con decreto reale dell’11 giugno 1859. L’organizzazione della Segreteria Dal 1° luglio 1816 la Segreteria venne divisa in cinque divisioni, due diplomatiche, una per l’interno, un’altra per i consolati e la contabilità, e infine l’ultima per gli archivi. Delle due divisioni diplomatiche la prima aveva competenza sui rapporti con tutti gli Stati esteri tranne quelli italiani, che invece toccavano alla seconda, così come – sempre in base a questa divisione di competenza – toccava all’una o all’altra divisione la corrispondenza non di etichetta del sovrano e degli altri membri della famiglia reale. La terza divisione teneva i contatti con le autorità interne del regno, spediva credenziali, ratifiche, pieni poteri, legalizzava i passaporti e controllava la contabilità non segreta. La quarta divisione teneva la corrispondenza con gli agenti consolari all’estero e con quelli stranieri accreditati a Torino, si occupava delle pratiche di carattere commerciale, teneva i rapporti con la Direzione Generale delle Poste e dei servizi di cassa e contabilità generale della Segreteria. La quinta divisione curava le operazioni di cifra e gli archivi, mantenendo i contatti con l’Archivio di Corte e verificando in modo assai rigoroso che gli atti non venissero distratti dalla loro sede. Al di fuori dell’organico, di cui dirò tra poco, vi erano poi impiegati estranei alle divisioni con una serie di mansioni di fiducia, come la formazione dei
dente del Consiglio (10 luglio 1873) con l’interim delle Finanze. Il 18 marzo 1876 fu battuto alla Camera e si dimise, divenendo capo dell’opposizione. Molto intelligente, di cultura vasta e cosmopolita, Minghetti fu eccellente scrittore di storia, politica, letteratura e arte.
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cifrari, la redazione delle lettere di cerimonia e di etichetta del Ministro e della Corte, l’ispezione e la lettura della stampa nazionale e straniera e così via. Si trattava di un gruppo di persone addette al Ministro, che costituivano in nuce quello che poi sarebbe divenuto prima il Gabinetto del ministro, poi la Segreteria particolare e, infine, anche l’Ufficio stampa. L’organico era ridottissimo: nel 1814 il Primo uffiziale poteva contare su dodici unità, portate a ventidue nel 1816 (sette segretari di Stato, sei sottosegretari di Stato, cinque applicati, due volontari, due scrivani), cui si aggiungevano alcuni invalidi come uscieri e per alcuni servizi di fatica. Dal 24 marzo 1835 si passò a trenta unità: tre segretari capo-divisione, quattro segretari di Stato, quattro sottosegretari di Stato di I classe, quattro sottosegretari di Stato di II classe, quattro applicati di I classe, undici applicati di II classe, sempre senza contare il Primo uffiziale. Tuttavia, a partire dal 1835 vennero ammessi in Segreteria vari impiegati volontari, senza retribuzione fissa e ricompensati solamente con gratifiche straordinarie, che in alcuni casi rimasero in tale situazione per diversi anni. Alla vigilia del 1848 erano in servizio quarantasei persone, di cui nove volontari senza stipendio, e cominciava ad avvertirsi un certo malcontento, poiché il sistema delle promozioni era bloccato ormai da molti anni. L’orario era assai gravoso: quello normale – senza contare cioè i turni di guardia e lo straordinario per la partenza dei corrieri – andava dalle nove e trenta alle tredici e trenta e dalle diciassette alle ventuno. Per immergersi nell’atmosfera che si respirava negli uffici della Segreteria e per immedesimarsi nel lavoro che vi si svolgeva è preziosa la lettura delle già ricordate Reminiscenze di Ludovico Sauli d’Igliano. Dopo la concessione dello Statuto, nel 1848, con il collocamento a riposo di alcuni anziani impiegati, in servizio addirittura dal 1808 o poco dopo, iniziò un momento di svecchiamento e razionalizzazione. Ma la situazione all’interno del Ministero (nome ormai affermato e usato anche negli atti ufficiali) cambiò radicalmente durante il ministero D’Azeglio: nel corso del 1850 vi fu una vera ecatombe di funzionari collocati a riposo, e un’altra, di proporzioni maggiori, nel corpo diplomatico. Con il Decreto reale del 12 luglio 1850 si riducevano a quattro le divisioni ministeriali, le prime due diplomatiche, la terza che comprendeva gli archivi, la statistica generale, le lettere reali, i trattati e le convenzioni, la registrazione e il protocollo, mentre la quarta era relativa al commercio, ai consolati, passaporti, poste e contabilità. Venne anche ufficializzata la suddivisione delle divisioni in sezioni, già in uso nella pratica, e ridotto l’organico a 39 unità: il Primo uffiziale, quattro capodivisione, cinque segretari caposezione, otto sottosegretari, dodici applicati, otto applicati di cancelleria, un cassiere. Tuttavia si cominciò a introdurre la prassi – nei momenti di maggior lavoro – di distaccare al Ministero dei funzionari della carriera consolare o volontari alla carriera diplomatica. Già il 23 ottobre 1849 era stato pubblicato un altro Decreto reale, con cui si emanava il Regolamento per l’ammissione degli aspiranti alla carriera della
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R. Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, che, dopo aver previsto due diverse classi d’impiego, una di concetto e l’altra d’ordine, provvedeva a stabilire il tipo di esami da superare, i titoli necessari per potervi accedere, le materie su cui sarebbero dovuti vertere gli esami stessi e i testi consigliati per la preparazione. Come ricorda Ruggero Moscati il Piemonte «si era messo, sia pure in ritardo, a paro coi tempi», ma, proprio perché in ritardo «volle fare le cose molto sul serio»35. Si consideri, infatti, che i vincitori dovevano prestare servizio gratuito per quattro anni, riducibili a uno per chi avesse una serie di requisiti oggettivi. Ma per accedere alla carriera era poi necessario un altro duro esame di idoneità, superato il quale il vincitore era assegnato, in qualità di soprannumero, a un servizio senza stipendio per un biennio in una delle tre carriere: consolati, legazioni, interna al Ministero. Fa parte dell’opera di rinnovamento dell’organizzazione del Ministero anche la nuova legge consolare, approvata il 15 agosto 1858, poi estesa al Regno d’Italia il 28 gennaio 1866. Essa innovava sul regolamento pei consolati all’estero – all’epoca un modello – emanato con decreto del 26 dicembre 1815 e voluto dal Vallesa36, ma ormai superato. Al termine dei lavori di un’apposita commissione, il 3 febbraio 1859, tutto il personale consolare venne per la prima volta inquadrato in una carriera ordinata e regolata in modo sistematico. Il Congresso di Vienna e il Piemonte: le illusioni e il brusco risveglio Che cosa si aspettasse a proprio favore Vittorio Emanuele I dalle decisioni sull’assetto territoriale europeo che le potenze vittoriose su Napoleone avrebbero preso nel Congresso che di lì a pochi mesi sarebbe iniziato a Vienna sta scritto in modo chiarissimo nelle istruzioni del 15 aprile 1814 date dal sovrano al conte Gioacchino Rossi, in partenza per Vienna come ambasciatore sardo in quella capitale37. È un documento assai lungo in cui il re sabaudo ritorna sull’idea, già avanzata nei secoli XVII e XVIII in molti modi e da varie parti, di Lega italica38.
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Moscati (a cura di), Le scritture, p. 26. Si veda qui, pp. 26-27, la descrizione minuziosa delle norme del Regolamento. 36 Lo si veda in Raccolta degli atti, II, pp. 877-899. 37 Alessandro Gioacchino Michele Rossi (1757-1827). Ebbe missioni straordinarie in Austria e Spagna e ne fu premiato con il titolo di consigliere del re nel 1795. Seguì la corte nell’esilio di Sardegna e resse la Segreteria della guerra nel 1803; fu inviato straordinario e ministro plenipotenziario al congresso di Vienna; presidente dei reali archivi nel 1823. Partì da Cagliari il 5 luglio e, via Livorno e Modena, raggiunse Vienna il 24 agosto. 38 Il nome di Lega italica ha contraddistinto almeno due alleanze militari, la prima tra i
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Si tratta, a vero dire, di una confederazione di tutti gli Stati italiani presieduta, guidata e protetta proprio da lui, come erede di un’antica tradizione militare e sovrano di un grande Stato che, con la Savoia e Nizza, avrebbe dovuto abbracciare tutta l’Italia settentrionale. Restituiti infatti i diversi sovrani italiani ai loro primitivi domini (i Borboni a Napoli, il Papa a Roma, a Firenze il Granduca, cui si concedeva anche Lucca), sarebbero rimasti all’Austria il Tirolo italiano e il paese tra le Alpi e l’Isonzo, riservando quindi ai desideri dei Savoia un imponente accrescimento territoriale: la Lombardia con Mantova e Peschiera, la Liguria tutta, Pontremoli, Modena e Parma. Il re metteva anche in conto che gli Alleati non volessero essere così generosi e si limitassero a concedergli il territorio della Repubblica di Genova, ma in quel caso il Rossi, dopo aver vivacemente protestato, avrebbe dovuto rassegnarsi ad accettare la Lombardia sino all’Adda e una sostanziosa indennità in Provenza e nel Delfinato, oltre alla Capraia, l’Elba e la Corsica39. Queste stesse istruzioni (meno l’accenno alla Lega italica) erano già state trasmesse il 29 luglio 1813 al cavalier Gaetano Balbo40, inviato sardo presso l’imperatore d’Austria e lo Zar, in previsione di un Congresso a Praga, che poi non si tenne. Il sovrano ribadì poi le proprie ottimistiche richieste nelle istruzioni al suo inviato e plenipotenziario al Primo Trattato di Parigi41, il generale Ignazio
Sanniti ed altri popoli dell’Italia centrale contro Roma (90-88 AC), la seconda stipulata dopo la pace di Lodi del 1454 tra Milano, Venezia e Firenze, cui aderirono in seguito anche il Papa Niccolò V (1397-1455) e altri sovrani di Stati minori. Il trattato sanciva una tregua di 25 anni tra i firmatari e un obbligo di reciproca assistenza in caso di pericolo dell’integrità di uno degli Stati firmatari. Sulla scorta di questo esempio vi furono poi molti progetti di Lega italica, tra cui molto noto quello ideato, negli ultimi anni della guerra di successione austriaca, da René Louis de Voyer, marchese d’Argenson (1694-1757), Ministro degli esteri di Luigi XV (17101774) dal 1744 al 1747, che si proponeva di riunire gli Stati italiani sotto la guida del Piemonte. Sull’argomento cfr. la bibliografia citata da Lemmi, La restaurazione, p. 2, nota 1. 39 Archivio di Stato di Torino (AST), Congresso di Vienna, mazzo 2. Citato da Lemmi, La restaurazione, p. 3. 40 Gaetano Balbo (1763-1815). Fratello di Prospero, nel 1799 Carlo Emanuele IV lo mandò come inviato straordinario presso lo Zar Paolo I con la missione di garantire l’integrità dello Stato sabaudo in eventuali negoziati con la Francia napoleonica. Espulso dalla Russia, nel 1813 venne tuttavia nuovamente inviato alla corte imperiale, ma con scarso esito. Per i comportamenti scorretti del Balbo cfr. Segre, Il Primo anno, p. 16, nota 4. 41 Il primo Trattato di Parigi fu stipulato nella capitale francese il 30 maggio 1814 tra la Francia e le potenze vincitrici: Russia, Prussia, Inghilterra e Austria, cui poi si aggiunse la Spagna. Alla Francia, tornata sotto lo scettro di Luigi XVIII Borbone (1755-1824), vennero imposti i confini del 1792, con alcuni aggiustamenti territoriali, tra cui appunto l’acquisto di una porzione della Savoia sabauda, un’altra parte della quale andava invece alla Svizzera per la creazione del cantone di Ginevra. Le potenze contraenti rimandavano a un prossimo Congresso, da tenersi a Vienna dal 1° novembre di quell’anno (e che durò sino al 9 giugno del
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Thaon de Revel42. Trattato cui l’inviato sabaudo non giunse in tempo a partecipare, poiché arrivò a Parigi a cose fatte e dovette sottoscrivere obtorto collo quanto deciso43. Sembra proprio, e mi approprio qui di una felice immagine di Francesco Lemmi44, di vedere il re, negli anni dell’esilio sardo, intento a fare e rifare «la carta della penisola in vario modo […] con la fede incrollabile nel trionfo finale della buona causa e nel proprio diritto di riavere quel giorno tutti i suoi Stati e di allargarli nella Liguria e nella Lombardia a presidio dell’indipendenza sua e dell’Italia»45. Queste sue missive e istruzioni ci mostrano un sovrano fuori del tempo, apparentemente ignaro non solo di quanto era stato stipulato dalle altre potenze sin dal 1813 a Kalisz46 e a Praga47, nel marzo 1814 a Chaumont48, ma neppure nel primo Trattato di Parigi, che, è vero, gli aveva portato Genova e la Liguria49, ma lo aveva privato di una parte importante dell’avita Savoia. Né
1815), il definitivo riassetto territoriale dell’Europa. Lo stesso Trattato conteneva alcuni articoli segreti, il secondo dei quali stabiliva la cessione al Piemonte della Repubblica di Genova e fissava anche i confini (Po, Ticino e lago Maggiore) della Lombardia austriaca. Si vedano i testi integrali della prima e seconda decisione in Lemmi, La restaurazione, p. 11, nota 1 per la cessione di Genova e Liguria e a p. 12, nota 1 per i confini della Lombardia austriaca. 42 Ignazio Isidoro Thaon di Revel (1760-1835). Militare e diplomatico, comandante di Genova (1816), viceré di Sardegna e (1821) Luogotenente generale del regno. 43 Il Revel aveva ricevuto precise istruzioni dal re, analoghe a quelle a suo tempo impartite al Rossi e al Balbo. Le si vedano in Bianchi, Storia della monarchia, IV, pp. 692. La data citata dal Bianchi (14 marzo 1814) è sbagliata poiché il Revel partì da Torino dopo il ritorno del re. 44 Lemmi, La restaurazione, p. 1. 45 Ivi, p. 1. 46 A Kalisz, località polacca a 100 km da Łodz e da Breslavia, il 28 febbraio 1813 si strinse un accordo tra la Russia e la Prussia che prevedeva, oltre a decisioni di carattere militare, che a guerra finita la Russia ottenesse la Polonia e la Prussia la Sassonia. 47 In un trattato segreto stipulato a Praga il 27 luglio 1813 l’Inghilterra, per ottenere dall’Austria che abbandonasse l’alleanza con Napoleone, le promise che «ove le sorti delle armi tornassero compiutamente propizie ai confederati, essa [Austria] rimarrebbe arbitra dell’assestamento delle cose italiane», cfr. Bianchi, Storia documentata, I, pp. 1-2. Vedi anche Lemmi, La restaurazione, p. 5, nota 2. 48 Negli ultimi giorni del febbraio 1814 si tenne a Chaumont un Congresso tra rappresentanti dell’impero austriaco, la Russia, la Prussia, l’Inghilterra che portò alla firma, il 9 marzo (ma il documento venne retrodatato al giorno 1) di un trattato che imponeva alla Francia, in cambio del cessate il fuoco, la restituzione di tutti i territori occupati e il ritorno alle frontiere del 1792. Napoleone rifiutò, e alla fine del conflitto la Francia dovette accettare condizioni più onerose. 49 La cessione del territorio della Repubblica di Genova era stabilita dal II articolo segreto del secondo Trattato di Parigi. Cfr. Lemmi, La restaurazione, p. 11, nota 1, che riporta il testo integrale dell’articolo. Nello stesso articolo si fissavano anche i confini (Po, Ticino e lago Maggiore) della Lombardia austriaca. Cfr. Lemmi, La restaurazione, p. 12, nota 1, con il testo integrale.
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la sua diplomazia lo aiutò molto in quel frangente, giacché oltre alla palese disinformazione di cui aveva sin lì dato prova – aiutata è vero dall’abilità dell’Austria che sequestrava persino la corrispondenza al cavalier Balbo50, – i più importanti ambasciatori sardi raccomandavano al sovrano di appoggiarsi all’Inghilterra per far valere le proprie ragioni contro le pretese austriache, senza vedere come già fin dal 1813 il ministro Castlereagh avesse deciso di puntare sulla costruzione di un grande Stato danubiano che fosse in grado di contrastare le ambizioni russe sui Balcani e sul Mediterraneo51. L’abilità e la spregiudicatezza di Metternich fecero il resto, aiutate anche dal complicato incastro territoriale-dinastico che portò alla nascita del Belgio con un regnante voluto dagli inglesi e con la cessione alla Prussia di ampi territori tedeschi. E nel 1815 la cosa era conclamata, visto che il Castlereagh lo dichiarò in Parlamento il 20 marzo con termini chiarissimi: «Al principio dell’alleanza erasi perfettamente d’accordo che il Po e il Ticino dovessero segnare i limiti della monarchia austriaca in Italia». Nello stesso discorso, del resto, lo statista britannico non aveva nascosto la sua scarsa simpatia per gli italiani52. Sembra, insomma, a rileggere tutto l’insieme dei messaggi e delle istruzioni che, prima da Cagliari e poi da Torino, partivano alla volta non solo dei plenipotenziari a Vienna, ma di tutti gli ambasciatori presso le Corti più importanti, Parigi, Londra, Pietroburgo, che il monarca non si rendesse pienamente conto della natura e della complessità dei problemi suscitati o risuscitati in Europa dalla fine dell’epoca napoleonica. Questa, con la lunga sequela di guerre che l’avevano scandita, aveva irrevocabilmente posto fine all’equilibrio che la pace di Westfalia, prima, e il Trattato di Aquisgrana un secolo dopo, avevano creato in Europa. Ma le potenze vincitrici, pur facendo appello ai popoli perché si sollevassero contro Napoleone in nome della libertà e dei propri diritti, non dubitarono mai che questi diritti e questa libertà fossero
50 Come riferiva al re il ministro sardo a Londra, Cesare Ambrogio di San Martino d’Aglié (1770-1847), cfr. AST, Lettere ministri. Gran Bretagna, mazzo 106, Londra 22 marzo 1814 (cifrata). Citato da Segre, Il Primo anno, p. 15, nota 1. 51 Per contrastare il pericolo di una Russia che, dopo il crollo di Napoleone, appariva troppo potente, l’Inghilterra, l’Austria e la Francia stipularono a Parigi il 3 gennaio 1815 un trattato segreto di alleanza contro la Russia. La copia francese del trattato venne abbandonata da Luigi XVIII nella fuga precipitosa seguita alla notizia della evasione di Napoleone dall’Elba. Bonaparte trovò il trattato e lo fece avere allo Zar. Cfr. Webster, The foreign Policy of Castlereagh. 52 «Napoleone aveva perduto metà del suo esercito in Ispagna, l’altra metà in Russia, e tuttavia in Italia non s’ebbe alcun segno di rivolta, quantunque sgombra di truppe. […] Il popolo italiano deve perciò la sua liberazione unicamente agli alleati». “Times”, 21 marzo 1815. AST, Lettere ministri. Gran Bretagna, mazzo 106. D’Aglié al re. È la traduzione del testo del quotidiano britannico, fatta dal diplomatico sabaudo e mandata al sovrano. Citato da Lemmi, La restaurazione, p. 5, nota 1.
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quelli dei rispettivi sovrani, e si proposero perciò, senza tenere in alcun conto la volontà e i diritti dei popoli, di ricostruire un equilibrio territoriale che potesse garantire al meglio gli interessi e le pretese dei sovrani stessi. Il marchese di San Marzano53, plenipotenziario sardo al Congresso di Vienna, si rese conto lucidamente di questa situazione e lo scrisse al Vallesa il 4 marzo del 1815, in un dispaccio che si potrebbe considerare cinico e ragionieristico, ma che è solamente una triste presa d’atto dei fatti54. A conti fatti, ragionava il diplomatico, l’Austria è la sola delle grandi potenze che si ritrova con meno abitanti di quanti ne avesse nel 1792. Come può quindi il Piemonte sperare in un accrescimento territoriale in danno di questa potenza? Che cosa rimaneva dunque al Piemonte, dopo i saccheggi subiti, gli oltraggi patiti, la lunga occupazione militare francese, quella austriaca ancora in corso (e pagata a caro prezzo), il pluriennale esilio della famiglia reale e di fatto la scomparsa dell’antico Stato come entità autonoma e indipendente? L’unica nota di conforto era stato, il 24 dicembre del 1814, l’arrivo a Torino da Vienna del marchese di Caraglio con la copia del protocollo della seduta del Congresso che aveva stabilito l’immediata consegna al Piemonte di Genova e della Liguria55. Le cessione della Liguria ai Savoia rientrava in un vecchio piano di sistemazione territoriale europea progettato e discusso fin dal 1805 a Londra tra William Pitt e Nikolaj Nikolaevič Novosil’cev56, all’uopo inviato dello zar Alessandro I. Ma l’acquisto della Liguria faceva correre altri rischi allo Stato sabaudo, giacché l’Austria, che aveva già ripetutamente chiesto57, quale compenso di quell’accrescimento, che le fosse dato l’Alto
53 Di Filippo Antonio Asinari di San Marzano si veda in questo volume la breve biografia redatta da Marco Brunazzi. 54 AST, Congresso di Vienna, mazzo 2, San Marzano al Vallesa, Vienna 4 marzo 1815. Citato da Lemmi, La restaurazione, p. 7. 55 Il protocollo era stato firmato il 12 dicembre dai plenipotenziari di Francia (conte Louis Joseph Alexis di Noailles, 1783-1835), Austria (barone Franz Binder von Krieglstein, 17741855) e Inghilterra (lord Richard Le Poer Trench Clancarty, 1767-1837), e il 17 dello stesso mese da quelli sardi, il Rossi e il San Marzano. Cfr. Bianchi, Storia documentata, I, pp. 89-103. Si veda anche Segre, Il Primo anno, pp. 55-66. 56 William Pitt il Giovane (1759-1806), fu primo ministro dal 1783 al 1801, e di nuovo dal maggio 1804 alla sua morte. È considerato il più grande primo ministro della storia inglese. Nikolaj Nikolaevič Novosil’cev (1761-1836). Uomo politico russo, si segnalò nelle guerre contro la Svezia (1788-1789) e la Polonia (1792-1795). Abbandonò l’esercito per dedicarsi agli studi. Dal 1801 ebbe parte importante nella politica riformatrice dello zar Alessandro I, di cui fu consigliere sino al 1804, dedicandosi poi alla diplomazia. Sulla sua missione a Londra si devono consultare i Mémoires et correspondance di Adam Czartorysky, che riportano in appendice molti documenti importanti sulla missione. Il principe Adam Jerzy Czartoryski (17701861), diplomatico e uomo di Stato, ministro degli Esteri dal 1804 al 1807, fu tra l’altro ambasciatore presso la Corte sabauda durante l’esilio in Sardegna. Sempre sulla missione Novosil’cev si vedano Capasso, L’unione europea e Berti, Russia e stati italiani, pp. 222-231. 57 Per esempio nel Trattato di Parigi, cfr. Bianchi, Storia documentata, I, p. 14
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Novarese, provincia indiscutibilmente appartenente al Piemonte sin dal Trattato di Aquisgrana del 174858, e che aveva desistito a Vienna a causa della cessione da parte sabauda di porzioni della Savoia a Francia e Svizzera59, tornò alla carica alla fine del 1815 quando, dopo i Cento giorni e la definitiva sconfitta di Napoleone, la Francia dovette restituire la Savoia occidentale e con la Svizzera si giunse a un accomodamento meno sfavorevole a Torino. Il rischio fu accresciuto dal comportamento sprovveduto della Segreteria degli esteri sabauda che, a una proposta francese di una convenzione bilaterale per la cessione della Savoia, diede istruzioni a Ignazio Thaon di Revel di firmarla, cosa che avvenne il 19 settembre 1815, essendo l’altro firmatario Charles Maurice De Talleyrand Périgord (1754-1838), il grande ed abilissimo “camaleonte” della politica francese. Era un errore gravissimo, giacché di fatto il Piemonte – che faceva parte di una coalizione – aveva trattato con una potenza ancora nemica e all’insaputa dei propri alleati. La convenzione, non essendo stata preceduta da un trattato di pace collettivo, era legalmente nulla, non solo, ma esponeva il Piemonte all’accusa di slealtà. Il che puntualmente si verificò non appena Talleyrand, nelle discussioni per il secondo Trattato di Parigi, ebbe a parlare della convenzione con il Piemonte. Fu Castlereagh a impugnare l’atto, e Vittorio Emanuele I dovette scrivere a Luigi XVIII dichiarando di non poterlo ratificare60. L’accusa di slealtà venne lanciata in modo chiaro al Vallesa dal principe Ludwig von Starhemberg61, inviato austriaco a Torino, che gli disse: «Cette conduite de votre Cour, qui marche en sens contraire de mes raisonnemens pour prouver que vous êtes sincérement guéri de votre attachement à la France, ne peut que jeter un peu de défiance sur votre manière de penser»62. Ma nonostante la brutta impressione che la firma separata della convenzione suscitò in Inghilterra e in Russia, quando alla fine del 1815 l’Austria reiterò la richiesta della retrocessione dell’Alto Novarese, essa ebbe a scontrarsi,
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Il Trattato di Aquisgrana (18 ottobre 1748) pose fine alla guerra di successione austriaca e stabilì, tra l’altro, la cessione al re sabaudo Carlo Emanuele III delle contee di Angera, Vigevano, Voghera e Bobbio. 59 La storia dei tentativi austriaci è mirabilmente descritta in Bianchi, Storia documentata, I, pp. 114-119. 60 Per tutta la vicenda cfr. Segre, Il Primo anno, pp. 114-118. Per la lettera di Vittorio Emanuele I cfr. AST, Segreteria di stato per gli esteri, Registro segreto n. 3. Vittorio Emanuele I a Luigi XVIII, 1° settembre 1815, citata da Segre, Il Primo anno, p. 116, nota 4. 61 Ludwig Joseph Maximilian von Starhemberg (1762-1833). Diplomatico austriaco, fu inviato prima a Pietroburgo, poi all’Aja e, come ambasciatore, a Londra. Tornò in Austria nel 1808, fu inviato straordinario e ministro plenipotenziario a Torino nel 1814 e 1815. Era lontano parente, per parte di madre, di Vittorio Emanuele I. Cfr. A. Segre, Il Primo anno…., cit., pp. 309-310 e nota 1. 62 AST, Segreteria di stato per gli esteri, Registro segreto n. 68. Vallesa a Thaon di Revel, 13 ottobre 1815. Citato da A. Segre, Il Primo anno, pp. 116-117.
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oltre che con il deciso rifiuto sabaudo, pur se ammantato nelle consuete vaghe espressioni di circostanza, nel fondamentale ostacolo del colosso russo, che con la potente pressione esercitata dai suoi diplomatici mise a tacere definitivamente le pretese di Metternich. Aveva comunque ragione il Vallesa, quando scrivendo esasperato il 1° dicembre al conte Joseph de Maistre a Pietroburgo gli diceva: Les plans de l’Autriche sont toujours les mêmes. Elle voudrait nous pousser au-delà des Alpes et nous dépouiller peu à la fois de nos meilleures provinces en Italie. Son insatiable ambition veut s’exercer plus particulièrement sur cette belle péninsule. Toujours constantes dans ses plans, elle les porsuit avec plus ou moins de force suivant les circonstances, mais elle ne s’en écarte jamais qu’en apparence63.
Si concludeva così alla fine del 1815 il primo anno e mezzo del restaurato governo sabaudo. Anche se le aspettative del monarca non erano state esaudite – e come avrebbero potuto esserlo nella nuova Europa postnapoleonica? – tuttavia il piccolo Stato usciva indenne da una difficile congiuntura. Si trattava ora di affrontare il mare aperto del futuro in un mondo che per troppi aspetti risultava nuovo, sconosciuto e ostico alla gran maggioranza della classe dirigente sabauda. Il filo rosso della diplomazia sabauda sino al 1848 La lunga lettera di Istruzioni a Prospero Balbo nell’atto di assumere la funzione di ambasciatore sardo a Madrid, rimasta fino ad oggi inedita64, costituisce un’ottima guida per il discorso che mi accingo a fare sulle linee di tendenza della diplomazia sabauda fino al 1848, e in realtà anche oltre. Si potrebbe dire, mutuando il linguaggio del chimico, che sia una specie di cartina di tornasole rispetto a tutte le questioni, i problemi, gli atteggiamenti e le opinioni agitati e discussi a Torino negli ambienti di Corte nel 1816. È un riscontro di grande interesse che viene quasi sempre a confermare, a volte aggiungendo nuovi dati a quelli fin qui già conosciuti, ciò che i molti e valorosi studiosi della diplomazia sabauda avevano messo in risalto. Per tradizione consolidata, fin da quando il Piemonte era un piccolo Stato fiero delle proprie tradizioni militari e retto da una dinastia di sovrani-guerrieri tutti volti all’accrescimento territoriale, le linee guida della diplomazia sabauda avevano seguito, nel succedersi dei conflitti europei nel XVII e XVIII
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Ivi, Registro segreto, n. 35. Vallesa a J. De Maistre, 1° dicembre 1815. Citato da A. Segre, Il Primo anno, p. 121. 64 ASDMAE, Segreteria di Stato degli Affari Esteri, busta 120, fascicolo 5, Spagna, Istruzioni di Vittorio Emanuele I al conte Prospero Balbo. Lo si veda qui nella sezione Inediti.
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secolo, una strategia semplice, anche se rischiosa: quella di cercare di volta in volta l’alleanza con il vicino ritenuto più forte, fosse esso la Francia o l’Austria, per rendersi determinante al momento dello scontro militare e poter quindi esigere, al tavolo delle trattative, un qualche vantaggio territoriale. In questa strategia entrava anche, naturalmente, la politica matrimoniale: i legami con le più importanti case regnanti europee erano del resto ingrediente indispensabile cui ricorrevano tutte le dinastie al potere in uno Stato, per piccolo che fosse, per costruire solide basi di intesa con le potenze maggiori, e porre le premesse per ogni eventuale miglioramento. Nel complesso era stata una strategia vincente, che aveva portato i Savoia sul trono e aveva loro consentito, pur se come potenza di secondo, o forse terzo ordine, di aumentare notevolmente il proprio peso politico e militare in vista di ulteriori auspicati miglioramenti. La Rivoluzione francese e soprattutto il periodo napoleonico, avevano però imposto una brusca frenata a tutti i progetti sardi: le sconfitte militari ad opera degli eserciti francesi, il disastroso armistizio di Cherasco (28 aprile 1796) e la successiva pace di Parigi (15 maggio), determinarono la perdita di Nizza e della Savoia, preludio all’annessione all’Impero (11 settembre 1802) e ai lunghi anni dell’occupazione francese, con la famiglia reale costretta all’esilio in Sardegna. Ma anche in questi anni tragici per i Savoia i loro fedeli e abili diplomatici continuarono a rinsaldare vecchi legami di amicizia e stringere ipotesi di intese, proposte che fruttificarono nel corso delle trattative durante i Trattati di Parigi con la decisione delle potenze alleate di cedere al Piemonte i territori dell’ormai scomparsa Repubblica ligure, cui si aggiunsero anche i Feudi imperiali. Non era un successo da poco, poiché si trattava di un consistente aumento territoriale che faceva del Piemonte uno Stato mediterraneo e gli apriva nuove importanti vie di comunicazione e di commercio. A Restaurazione avvenuta, però, la diplomazia piemontese non poteva riprendere la tradizionale politica di equilibrio tra Francia e Austria, giacché la Francia di Luigi XVIII era uscita politicamente e militarmente stremata dall’epoca napoleonica, e anche se era stata riammessa nel consesso delle grandi potenze era ancora tuttavia una sorta di “sorvegliata speciale”. Infatti le istruzioni a Prospero Balbo insistono nel chiedergli di conoscere i rapporti attuali (del 1816) della Spagna con tutte le potenze, «et principalement avec la Grande Bretagne, l’Autriche, la Russie, la Prusse», giacché ci si deve dolere «de la trop grande influence que l’union de ces quatre principales Puissances leur a donné», influenza che ha reso queste potenze una specie di giudice d’ultima istanza sulla sorte e i limiti degli altri Stati, e che fa sì ch’esse cerchino di esercitare su di loro una specie di sovranità «qui porte atteinte aux libertés et à l’indépendance de chaque Etat»65. Questo stato di cose, continuano le
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Istruzioni di Vittorio Emanuele I, p. 11 del manoscritto.
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Istruzioni, ridurrebbe le potenze minori in una sorta di vassallaggio, e qualsiasi abuso praticato da una delle quattro grandi a danno di uno Stato minore renderebbe vano il ricorso di questo a un’altra delle quattro grandi, se esse continuassero ad essere unite dagli stessi legami, amicizie e interessi. Dal tenore del documento si evince la necessità del Piemonte di essere informato al meglio e più esattamente possibile sull’atteggiamento della Spagna nei riguardi delle quattro potenze e della Santa Alleanza (cui il re sabaudo ha aderito)66, perché questo patto è garantito dallo Zar Alessandro, ma le cose potrebbero cambiare se lo Zar morisse o se fosse convinto da qualcuno dei suoi ministri a mutare atteggiamento politico. In questo caso, ed ecco il ritorno di uno dei temi tradizionali della diplomazia sabauda, il solo scampo sarebbe in una «étroite union des Puissances du Midi, et de quelquesunes du Centre de l’Europe», tanto più che Spagna – e Portogallo – sono uscite scontente dal Congresso di Vienna e avrebbero molto interesse a unire i propri sforzi a quelli della Francia, del Piemonte, le Due Sicilie e molti altri piccoli Stati, anche del Nord Europa come Svezia e Danimarca, «pour se garantir réciproquement leurs droits et leur indépendance»67. La cattiva opinione della Corte di Torino rispetto alla Prussia trova una precisa conferma nel documento, come l’interesse, acuito ora dall’essere divenuto il Piemonte una potenza marinara, su eventuali accordi segreti della Spagna con la Francia o con la Turchia nel caso dell’entrata nel Mediterraneo di una flotta russa, evento cui anche Torino guarda con preoccupazione. Nel 1816 erano appena rientrati nel Lombardo-Veneto i contingenti austriaci che dal 1814 erano di guarnigione – a spese del governo sardo – in parte del Piemonte, e nella Cittadella di Alessandria, e il sovrano e il suo entourage nutrivano costantemente sospetti e diffidenze nei confronti della Corte di Vienna. Anche questo traspariva in modo lampante nella lettera a Balbo, dove si esprimeva tra l’altro l’opinione che tra Fernando VII e l’Imperatore d’Austria non corresse buon sangue. Ma a Torino si sapeva anche che, nonostante gli ottimi rapporti intercorrenti tra la Corte sabauda e l’Inghilterra, questa potenza teneva troppo ad avere in Europa un alleato potente come l’Austria ed era quindi disponibile, salvo in casi di estrema gravità, ad accettare le iniziative e le decisioni di
66 Il trattato costitutivo della Santa Alleanza venne sottoscritto a Parigi il 26 settembre 1815 dallo zar di Russia Alessandro I (1777-1825), dall’Imperatore d’Austria Francesco I, già Francesco Giuseppe Carlo d’Asburgo Lorena e Francesco II come Imperatore dei Romani (1768-1835) e dal re di Prussia Federico Gugliemo III (1770-1840), per promuovere i precetti di giustizia, carità e pace «au nom de la Très Sainte et Indivisible Trinité des trois puissances orthodoxe, catholique et protestante». L’Inghilterra e la Francia aderirono all’Alleanza in tempi successivi, così come molti altri Stati, tra cui appunto il regno di Sardegna. 67 Istruzioni di Vittorio Emanuele I, pp. 12-13 del manoscritto.
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Vienna anche se queste non fossero gradite al Piemonte. Né era ignoto alla Corte sabauda l’atteggiamento generalmente sprezzante, filoaustriaco e antipiemontese del ministro Castlereagh, vastamente documentato nelle prime trecento pagine dell’opera di Nello Rosselli68. Un’ulteriore prova la si può vedere nell’inerzia totale conservata dalla Gran Bretagna nella crisi del 1821, quando un suo intervento, coordinato con la Russia, avrebbe quasi certamente potuto evitare l’entrata delle truppe austriache in Piemonte. Per gli anni successivi il deterioramento dei rapporti con Londra continuò, anche perché le repressioni dopo i moti del 1821 e la dichiarazione di Carlo Felice al Congresso di Verona favorevole all’intervento francese in Spagna non potevano piacere a un governo che, anche se conservatore, difendeva comunque una serie di valori quali le libertà individuali e la libertà di stampa. La politica dell’equilibrio e dell’alternanza tra Francia e Austria, tanto cara ai diplomatici sabaudi, non era comunque proponibile in quegli anni, e divenne del tutto impossibile dopo le giornate del luglio 1830, l’abdicazione di Carlo X e l’accesso al trono di Luigi Filippo. Il Piemonte era il primo potenziale obiettivo di una guerra rivoluzionaria, e nonostante le formali assicurazioni del nuovo sovrano francese tendenti a rassicurare le potenze e a spiegare come la sua usurpazione fosse in realtà un servizio reso alla causa monarchica e alla pace europea69, la proclamata dottrina del “non intervento” poteva essere interpretata come una dichiarazione di appoggio ad eventuali iniziative rivoluzionarie. Ancora durante gli ultimi mesi del regno di Carlo Felice, la diplomazia sarda aveva tentato di spingere l’Austria a mettersi a capo di una coalizione europea per far guerra alla Francia, ma già nell’agosto 1830 Metternich era stato chiarissimo: non solo non bisognava fare la guerra, ma era necessario riconoscere il governo di Luigi Filippo, come già con sano realismo aveva fatto la Gran Bretagna. Nel luglio 1831, regnante Carlo Alberto, dopo lunghe trattative si firmò con l’Austria una Convenzione di carattere difensivo, che prevedeva un esercito di 102.000 uomini, di cui 65.000 austriaci e 37.000 piemontesi, sotto il comando unico di Carlo Alberto «avec le but principal de couvrir les États de Sa Majesté Sarde et ceux de Sa Majesté Impériale e Royale Apostolique en Italie contre toute agression et entreprise de la part de la France»70. Era senza dubbio un accordo vantaggioso per il Piemonte, garantendo la Corona a
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Rosselli, Inghilterra e regno di Sardegna. Cfr. De Guichen, La révolution de juillet, p. 128: «La France allait droit à la république: elle se perdait et peut-être l’Europe entière. J’ai pu la retenir encore sur l’abîme: le principe monarchique a triomphé de l’anarchie…». 70 Lemmi, La politica estera, pp. 74-78. 69
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Carlo Alberto, consentendo allo Stato sabaudo libertà d’azione con le altre potenze, e infine, assicurandogli il comando unico, offriva una importante garanzia politica e militare. La Convenzione, con varie aggiunte, venne ratificata nel febbraio 183571. In questa occasione, ma anche in quella dell’occupazione di Ancona da parte dei francesi agli inizi del 183272, la tranquilla freddezza di Metternich ebbe la meglio sulle insistenze sarde perché si scatenasse il conflitto73. Il cancelliere austriaco era infatti convinto, e i fatti gli diedero ragione, che Luigi Filippo non avesse alcuna intenzione di fare la guerra, e che anche le sue mosse più provocatorie – come appunto l’occupazione della città adriatica – rispondessero essenzialmente a motivi di politica interna, per tenere calma l’opposizione democratica e rivoluzionaria mostrando di saper reagire alle mosse austriache (in questo caso all’intervento militare a Bologna). In un certo senso, quindi, la politica dell’equilibrio era ancora stata usata, avvicinandosi all’Austria per tema della Francia. Ma negli anni di regno di Carlo Alberto la politica estera sabauda assume un carattere spiccatamente personalistico. Vittorio Emanuele I e, in misura minore, Carlo Felice, si erano lasciati se non guidare almeno consigliare dai rispettivi Segretari degli esteri, e, pur mantenendo ferme alcune direttrici tradizionali conservando ciascuno la propria personalità nelle scelte e nelle decisioni, quindi anche nelle simpatie e antipatie, avevano lasciato ai propri ministri un qualche spazio nella gestione della vita diplomatica dello Stato. La maggiore o minore abilità dei Segretari e la considerazione che di essi e delle loro qualità avevano i sovrani naturalmente facilitava o complicava il loro lavoro. Ma è comunque certo che la parola dei Segretari aveva un peso e che le loro valutazioni e proposte venivano prese in considerazione dal monarca prima della decisione finale sulla linea politica da adottare. Con Carlo Alberto non è più così, almeno fino al 1848. Il re diventa il protagonista assoluto della politica estera del Paese, e il Segretario un puro organo esecutivo. Il fenomeno è descritto con assoluta precisione in una lettera di Clemente Solaro della Margarita del 3 gennaio 1838 indirizzata al conte Balbo Bertone di Sambuy74, ambasciatore sardo a Vienna. Il est bon de le dire une fois pour toutes, Monsieur le Comte, chez nous le Ministre des affaires étrangères n’est que l’organe de la volonté du Roi: c’est le Roi qui dirige, c’est le Roi qui commande75.
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La si veda in Luzio, Gli inizi del regno. Cfr. Leti, La monarchia di luglio. 73 A farsene interprete presso il Metternich era il Pralormo, scatenato fautore dell’intervento. Cfr. Lemmi, La politica estera, pp. 81-86. 74 Di Vittorio Amedeo Balbo Bertone di Sambuy, inviato a Madrid prima che a Vienna, si veda in questo volume la scheda biografica redatta da Pierangelo Gentile. 75 Lemmi, La politica estera, p. VII. 72
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L’esempio più chiaro di questa gestione personale da parte del sovrano dell’attività diplomatica, e che condusse il Piemonte sull’orlo di una grave crisi, provocando addirittura una rottura ultradecennale delle relazioni con la Spagna, si ebbe a partire dal 1833, ossia alla morte di Fernando VII di Spagna. Carlo Alberto – spalleggiato in questo atteggiamento dal proprio Segretario agli esteri, Clemente Solaro della Margarita, per molti anni ambasciatore proprio a Madrid e fieramente reazionario – si schierò senza esitazioni a favore del pretendente carlista («je ne puis presque plus parler de cette noble cause, car elle est devenue presque la mienne»76), e non lesinò sforzi di ogni genere, fornendo alla causa legittimista copiosi aiuti in denaro anche suo personale77, armi e appoggio diplomatico. Anche in questa occasione tentò di convincere l’Austria a porsi alla testa di una coalizione filo-legittimista, ma si sentì rispondere da Metternich che la Convenzione del 1831 era puramente difensiva e che, pertanto, se il Piemonte voleva far guerra alla Spagna se la doveva fare da solo. In quel momento tutte le cautele erano state abbandonate: il Piemonte si era allontanato dall’Austria, non aveva buoni rapporti con la Francia poiché sosteneva apertamente la causa del pretendente legittimista contro Luigi Filippo (nonostante i messaggi pieni di buon senso e informatissimi dell’ambasciatore sardo a Parigi Paul François di Sales78) ed era anche riuscito a mettersi in urto con l’Inghilterra, che, insieme alla Francia, aveva riconosciuto il governo di Isabella II e appoggiava il Portogallo liberale, altra spina nel fianco per il sovrano sabaudo. Nonostante quella di Carlo Alberto fosse, come già molto tempo fa rilevò Federico Lemmi, «una volontà ferma, ostinata, sorda a consigli, avvertimenti e minacce da qualsiasi parte venissero»79, tuttavia era rimasto al re un briciolo di buon senso, che il 7 settembre 1836 gli faceva scrivere a Francesco IV di Modena, nel pieno di queste crisi: «Pour mon compte je suis inséparable des Grandes Puissances»80. Parole cui facevano seguito amare considerazioni sul
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Lemmi, Carlo Alberto e Francesco IV, p. 354. Il 23 aprile 1836 il re scriveva a Francesco IV di Modena di aver contribuito in una sola volta per 1.200.000 franchi, e altre volte con somme «aussi considérables». Cfr. Lemmi, Carlo Alberto e Francesco IV, pp. 348-349. 78 Paul-François di Sales (1778-1850), militare e diplomatico sardo. Segretario d’ambasciata a Parigi (1816), inviato e ministro plenipotenziario all’Aja (1816-1818), a Berlino (1819-1824), a Pietroburgo (1825-1829), poi ambasciatore a Parigi (1829-1836), fu uno dei migliori diplomatici del Piemonte preunitario. Su di lui cfr. Anonimo (ma Rendu), Notice historique. Sarebbe auspicabile la pubblicazione dei suoi messaggi da Parigi. 79 Lemmi, La politica estera, p. VIII. 80 Lemmi, Carlo Alberto e Francesco IV, pp. 350-351. 77
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fatto di dover seguire la politica attendista e piena di cautele di Metternich, che era anche riuscito a convincere tutti gli Stati reazionari del Nord Europa a non riconoscere il pretendente carlista per tema che un simile atto provocasse l’intervento armato di Francia e Inghilterra a favore della regina di Spagna e del Portogallo liberale. Come dalla Francia giungevano a Torino le lettere accorate e dense di inascoltati buoni consigli dell’ambasciatore Sales, dispacci altrettanto accorati e anch’essi colmi di ottimi e saggi suggerimenti giungevano in quegli stessi anni da Londra, ove da gran tempo reggeva le sorti dell’ambasciata sarda il conte Cesare San Martino d’Aglié81, profondo conoscitore della storia, delle abitudini e del modo di pensare degli inglesi. Ma anche questi avvertimenti rimasero inascoltati. Si può quindi dire che, in questi momenti, il filo rosso di cui ho cercato di seguire le tracce dal 1814 non si dipanasse ordinato e tranquillo. Ma la situazione generale europea protesse il Piemonte e Carlo Alberto, che fu obbligato, suo malgrado, ad essere prudente e a trattenere i suoi impulsi bellicosi. Poi il sovrano si dedicò alle riforme amministrative, che tanti elogi gli avrebbero procurato dai suoi molti apologeti, riforme che non facevano altro se non ristabilire, più tardi e con troppi distinguo, il sistema a suo tempo importato e imposto dalla macchina modernizzatrice napoleonica. Arriverà il 1848 e lo Statuto, concesso obtorto collo e con molte imprecazioni all’indirizzo di quello, secondo lui, sconsiderato sovrano di Napoli. Ma nello stesso anno arriverà anche la guerra, le prime vittorie e la sconfitta fatale e definitiva a Novara. Con lei l’abdicazione, l’esilio e la fine di un regno pieno di contraddizioni. Nuovi possibili cantieri di ricerca Fra il 1971 e il 2005 sono stati pubblicati in Italia due fondamentali repertori bibliografici sul Risorgimento. Il primo, in quattro volumi, tre di testo e uno di indici, – pubblicato tra il 1971 e il 1977 – in onore di Alberto Maria Ghisalberti, dava conto della bibliografia risorgimentale pubblicata fino a quella data. Il secondo, sempre in quattro volumi, pubblicato tra il 2003 e il 2005, aggiornava il precedente giungendo sino a quanto pubblicato nel 200182. Si tratta di opere a più voci, i cui diversi settori sono affidati ai migliori specialisti dell’argomento, e costituiscono il punto di partenza essenziale per ogni ricerca storica sul periodo.
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Cfr. Lemmi, La politica estera, pp. 251-259. Bibliografia… in onore di; Bibliografia 1970-2001.
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Nel primo come nel secondo repertorio ampio spazio è dedicato al regno di Sardegna fino al 1848. Nel 1971 Guido Quazza, dopo un’importante premessa su cui tornerò tra breve, raccolse in tredici dense pagine i repertori bibliografici, le opere generali e le monografie più importanti per lo studio del periodo indicato. Nel 2003 Silvano Montaldo, precisando che il suo lavoro era limitato ai territori sabaudi del Piemonte, Valle d’Aosta, Savoia e Nizzardo – Sardegna e Liguria erano affidati ad altri studiosi – offriva una panoramica di ben cinquantacinque pagine. Questo dà già un’idea di come nel breve spazio di un trentennio si fossero moltiplicate le ricerche, gli studi, gli interventi sul Piemonte pre-quarantottesco, toccando anche, come rilevava Montaldo nella sua Introduzione, settori che la storiografia precedente non aveva mai affrontati, come la storia sociale, la vita di relazione, la demografia e così via. Ma, e torno all’Introduzione di Quazza cui facevo cenno prima, che del resto anche Montaldo cita e richiama nella sua trent’anni dopo, sono ancora valide quelle argomentazioni a proposito del fatto che «il confronto della bibliografia sullo Stato sabaudo tra il 1814 e il 1847 con quella su Stati o regioni d’oltralpe non può non registrare […] il ritardo della prima83». Ciò vale soprattutto per il tema che tocca da vicino l’argomento di questo volume: la storia diplomatica del regno sardo in genere, e quella dei rapporti ispanosardi in particolare. Infatti lo stesso Montaldo, pur mettendo in rilievo l’accresciuto interesse degli studiosi per una vasta gamma di temi mai esplorati in passato, deve ammettere che «moltissimo rimane da fare»84. È perciò possibile avanzare proposte per nuove ricerche e nuovi studi, come sempre quando si vuole redigere una sorta di libro dei sogni e dei desideri, che ogni studioso tiene chiuso in un cassetto, sperando da un lato di avere il tempo di dedicarvisi e dall’altro che per la ricerca storica vengano, o tornino, tempi più felici e prosperi, con Università più ricche di fondi per la ricerca e con altre Istituzioni disposte a finanziare studi ad ampio raggio e di lunga durata. Ma nell’attesa qualcosa si può già fare, per esempio con l’appoggio di benemerite associazioni culturali, come quella appunto cui va il merito di questo volume, desiderose di far progredire, nonostante tutto, la conoscenza del nostro passato. La pubblicazione delle fonti rimane di importanza essenziale ancora oggi, anche se molti archivi hanno cominciato a rendere consultabili in rete i propri fondi: opera più che meritoria, ma di assai lunga durata e frenata pur sempre dalla penuria di finanziamenti. Nella monumentale raccolta di documenti sui rapporti tra le potenze euro-
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Quazza, Introduzione, I, p. 451. Montaldo, Introduzione, II, p. 647.
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pee e gli Stati italiani dal 1814 al 1860, curata dall’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea nell’ambito della collana Fonti per la storia d’Italia, sono usciti diversi volumi dedicati alle relazioni diplomatiche del regno di Sardegna. Da citare per primi quelli tra Austria e Piemonte sino al 1848 (sette volumi a cura di Narciso Nada), e i quattro finora usciti (a cura di Angelo Filipuzzi e Franco Valsecchi) che dovrebbero portarci al 1860, ma che per ora si arrestano al marzo 1857. C’è poi l’imponente corpus dedicato ai rapporti tra il regno di Sardegna e la Gran Bretagna, a cura di Federico Curato e poi di Giuseppe Giarrizzo, cui sono da aggiungere, sempre a cura di Federico Curato, i due volumi de Il carteggio diplomatico di Sir James Hudson e i due dedicati alla missione Minto in Italia85. Mancano, come si vede, volumi dedicati a Paesi, come ad esempio la Francia, che ebbero rapporti con il Piemonte assai importanti e intensi. Ma io credo che sarebbe comunque utilissimo raccogliere, in uno o più volumi, i documenti espressi dal Ministerio de Estado di Madrid, il cui elenco è qui pubblicato in appendice. Sarebbe lo strumento necessario per poter meglio studiare, confrontando questi documenti con quelli di Torino e di Roma, la dinamica complessa dei rapporti ispano-sardi fino all’Unità, e anche dopo, se ricordiamo le complesse vicende del non riconoscimento da parte della Spagna del nuovo regno d’Italia. Altro percorso molto interessante, atto a gettare più luce sui rapporti tra il Piemonte e la Spagna nel convulso periodo dal 1820 al 1823, dovrebbe vertere sulla ricerca e lo studio della documentazione, certamente ricca e totalmente inedita, sulle vicende degli esuli piemontesi (ma anche napoletani) in Ispagna dopo i moti del 1820 e 1821. Mi risulta che una ricca documentazione al riguardo sia conservata a Barcellona nell’Archivo de la Corona de Aragón, e probabilmente, visto che i nostri esuli non si fermarono tutti nella Ciudad Condal, se ne troverebbe altra anche negli archivi di centri minori catalani. Il cassetto dei sogni ne contiene certo non pochi altri, tuttavia sarebbe già molto non lasciare solo questo volume, che non vuole essere inteso come un punto d’arrivo, ma come un veicolo e uno stimolo a riprendere il cammino.
85 Gilbert Elliot-Murray-Kynynmound, 2° conte di Minto (1782-1859). Ambasciatore a Berlino (1832-1834), primo Lord dell’Ammiragliato (1835-1841), nel 1847 fu mandato in Italia da Palmerston per indurre i governi di Torino e Napoli a concedere riforme liberali.
ABBREVIAZIONI DEGLI ARCHIVI CITATI NEL PRESENTE SAGGIO:
AHN AMRE ARAH ASDMAE ASN AST ASV BNP HHStA NA
Archivo Histórico Nacional (Madrid) Archives du Ministère des Relations Extérieures (Parigi) Archivo de la Real Academia de la Historia (Madrid) Archivio Storico Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri (Roma) Archivio di Stato di Napoli Archivio di Stato di Torino Archivio Segreto Vaticano (Roma - Città del Vaticano) Bibliothèque Nationale (Parigi) Haus-, Hof-und Staatsarchiv (Vienna) The National Archives (Kew, Londra)
Vengono inoltre utilizzate anche le seguenti abbreviazioni: AAEE Amb. CP CPD FO GA LLMM MAE MDST Mss. RPCh RPD SS
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IDEOLOGIA E INTERESSI COMMERCIALI NELLE RELAZIONI ISPANO-PIEMONTESI* José Ramón Urquijo Goitia
In seguito alla sconfitta napoleonica, la Spagna cercò di recuperare la propria posizione in Europa mantenendo una certa influenza in Italia, come aveva fatto alcuni anni prima. Fra i suoi obiettivi fondamentali vi era «la restituzione degli stati d’Italia al ramo spagnolo dei Borboni, che ne era stato spodestato»1. La pretesa era in contrasto con gli interessi austriaci, che alla fine prevalsero, favoriti dall’operato deplorevole della diplomazia spagnola, priva di personalità preparate e dotate di capacità negoziali nei confronti delle potenze riunite a Vienna. Ferdinando VII aveva abbandonato l’idea di recuperare la Toscana, anche se aspirava a ottenere almeno Parma, Piacenza e Guastalla, ma la sua posizione si deteriorò sempre più man mano che in Europa giungevano notizie sulla dura restaurazione assolutista che egli stava mettendo in atto. Metternich intendeva inoltre creare una Lega Italica della quale l’Austria sarebbe divenuta potenza protettrice2. Per tutte queste ragioni non c’è da stupirsi che a Vienna la Spagna non abbia ottenuto alcun risultato. Le relazioni tra la Spagna e il regno di Sardegna non furono problematiche fino alla fine del regno di Ferdinando VII, periodo in cui la rappresentanza diplomatica piemontese fu guidata dal conte Clemente Solaro della Margarita, che successivamente divenne uno dei principali teorici della controrivoluzione in Italia e diresse la politica del proprio Paese fino alla rivoluzione del 18483. In questo periodo la sua attenzione si concentrò sui matrimoni all’interno del-
* Questo lavoro è stato compiuto nell’ambito del progetto Ideología y práctica en la consolidación del pensamento contrarrevolucionario (1808-1840) (HAR2009-08615) finanziato dalla Dirección General de Investigación del Ministerio de Educación y Ciencia. 1 Ramírez de Villa-Urrutia, España en el Congreso de Viena, p. 78, 145-146, 150 e segg. Brennecke, ¿De ejemplo a “mancha” de Europa?, p. 37 e segg. 2 Brennecke, ¿De ejemplo a “mancha” de Europa?, p. 85 e segg. 3 La bibliografia su Clemente Solaro della Margarita è relativamente abbondante, perciò cito solo uno dei titoli più recenti: Del Corno, Gli “scritti sani”. Solaro della Margarita fu incaricato d’affari all’ambasciata sarda di Madrid dal 1826 al 1834.
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la famiglia reale spagnola e sul sistema di successione, modificato con la Prammatica Sanzione del 18304. La questione dell’eredità della corona spagnola continuava ad essere uno dei poli d’interesse di alcune monarchie firmatarie della pace di Utrecht, come si può osservare dalle istruzioni impartite nel 1816 all’ambasciatore Prospero Balbo, nelle quali si faceva espressamente riferimento all’interesse piemontese in difesa dei diritti derivanti da tale pace5. Solaro aveva una marcata tendenza a intromettersi, per ragioni ideologiche, nelle questioni interne degli Stati nei quali svolgeva funzioni diplomatiche, atteggiamento che gli valse alcuni richiami da parte dei superiori6. In questi anni in Spagna vennero progettati due matrimoni (quello dell’infante don Sebastián Gabriel e quello dello stesso monarca) e in entrambi i casi si optò per la soluzione napoletana. La questione della legge di successione spagnola Il 31 marzo 1830 Ferdinando VII pubblicò la Prammatica che modificava il sistema di successione adottato da Filippo V, venendo con ciò a indebolire e a rendere più labili le possibilità della casa reale di Sardegna-Piemonte7. La risposta piemontese fu molto debole, probabilmente per l’assenza di Solaro, che in quel momento usufruiva di un permesso per motivi personali. Egli non perse tuttavia l’occasione di intervenire due anni più tardi, quando il monarca spagnolo fu sul punto di morire. L’intervento di Solaro per abolire la Prammatica in occasione dei fatti di La Granja (18 settembre 1832) non fu altrettanto incisivo rispetto a quello del suo omologo napoletano, malgrado sia chiaro che fu tra coloro che spinsero Antonini a prospettare una deroga alla regina Maria Cristina8. La sua iniziativa fu motivata sia da una mentalità conservatrice sia dal desiderio di difendere gli interessi della famiglia reale piemontese.
4 Testimonio de las Actas de Cortes de 1789. Risalgono alla stessa data le ristampe a Barbastro (Imprenta de Isidro España), Jerez de la Frontera (Imprenta de la Ciudad), Lugo (Imprenta de Pujol), Malaga (Oficina de Luis Carreras), Maiorca (Imprenta de D.B. Villalonga), Orihuela (Oficina de Berruezo), Valencia (Imprenta de D. Benito Monfort), Vich (Oficina de Ignacio Valls) e Saragozza (Imprenta Real). Suárez, La Pragmática Sanción, pp. 187-253. 5 ASDMAE, SS Sardegna, 120, 5. [NdE] Se ne veda ora la trascrizione, con apparato storico-critico, nel presente volume. 6 ASDMAE, SS Sardegna, RPCh 4, Dispaccio cifrato del MAE (13.05.1829 n. 201) al conte Solaro. 7 Per i dettagli diplomatici di questi fatti e la bibliografia esistente al riguardo, cfr. Urquijo Goitia, Las Relaciones entre España y Nápoles, pp. 23-31. 8 Sui fatti di La Granja, cfr. Suárez Verdeguer, Calomarde, pp. 503-554; Idem, Los sucesos de La Granja; Llorca, Los Sucesos de La Granja, pp. 347-356. L’opera più importante è
Ideologia e interessi commerciali 49 Nei mesi successivi furono pubblicate diverse notizie sulla situazione spagnola sulla stampa italiana, compresa la “Gazzetta Piemontese”, che nel mese di gennaio 1833 pubblicò diversi articoli nei quali dava una lettura pro-carlista di quanto stava avvenendo in Spagna9. Ciò coincideva con la visione del conte De la Tour, secondo il quale la situazione spagnola stava scivolando verso una guerra civile10. Allo stesso tempo il governo spagnolo avviò l’epurazione dei vertici politici e cercò di fare in modo che fossero ritirati gli ambasciatori intervenuti nei Fatti di la Granja, rendendo la situazione insostenibile per gli interessati e i rispettivi governi. Nonostante ciò, per un certo periodo questi mantennero i propri rappresentanti sia per evidenziare che li appoggiavano, sia per riaffermare i principi politici che difendevano11. Nel frattempo Solaro continuava a lottare per la difesa degli interessi piemontesi e preparava una memoria nella quale criticava i cambiamenti introdotti al sistema successorio e soprattutto affermava la riserva di diritti del proprio monarca, elemento del quale il suo superiore sminuiva l’importanza, ritenendo che i diritti della casa reale di Savoia fossero tutelati da accordi internazionali12. Sebbene la diplomazia piemontese si mostrasse preoccupata per il nuovo sistema di successione, in realtà era attenta all’evoluzione degli avvenimenti che a suo avviso potevano scaturire da un ritorno dei liberali, con possibili ripercussioni in Italia, come era avvenuto dieci anni prima. A giugno del 1833 si riacutizzarono le tensioni fra i due governi. Ferdinando VII intendeva sancire il cambio di successione con la cerimonia di giuramento della figlia come principessa delle Asturie. Gli ambasciatori delle Corti europee che avevano manifestato riserve rispetto alla Prammatica avviarono contatti per adottare una posizione comune contro la nuova iniziativa. Solaro difendeva una posizione più radicale, perché fosse chiara la loro con-
Gorricho Moreno, Los sucesos de La Granja y el Cuerpo Diplomático. Lovera, Rinieri, Clemente Solaro della Margarita, I, pp. 139-140. 9 “Gazzetta Piemontese”, 14 (Protesta del Rey de España contra el decreto que reboca [sic] la pragmática sanción de 29 de marzo de 1830); 19, 22 e 31 gennaio; e 7 febbraio 1833 (notizie sui disordini a Madrid). 10 HHStA, Sardinien 69, Dispaccio dell’ambasciatore austriaco a Torino (1.02.1833 n. 6B) al MAE. 11 HHStA, Neapel 82, Dispaccio del barone Antonini (31.01.1833) al principe di Cassaro; ASDMAE, SS Sardegna, RPCh n. 5, Dispaccio del MAE (12.01.1833, n. 399) all’ambasciatore a Madrid; la bozza dello stesso si trova in ASDMAE, SS Sardegna, Ambasciata Madrid 12. 12 AST, LLMM Spagna 111, Dispaccio di Solaro (14.01.1833 n. 341) al MAE. Segnala che allega la minuta della nota; ASDMAE, SS Sardegna, RPD 10, Allegato al dispaccio del conte Solaro (24.01.1833 n. 349) al MAE; ASDMAE, SS Sardegna, Ambasciata Madrid 12, Dispaccio di De la Tour (2.03.1833 n. 407) a Solaro.
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trarietà, ma ciò rendeva difficile ottenere il consenso di altri Paesi (Prussia e Russia) che appoggiavano Zea Bermúdez, considerato in quel momento il principale bastione contro i liberali. La posizione della Sardegna non era dettata solo dal desiderio di difendere i propri interessi, che in realtà erano molto lontani, ma anche dalla volontà di favorire la vittoria dei realisti (carlisti) spagnoli; veniva quindi presentata come una questione ideologica13. E logicamente rimase senza seguito, trattandosi di un’iniziativa che andava oltre quelle che dai sovrani erano considerate normali consuetudini diplomatiche. Solaro si incontrò con Zea Bermúdez per protestare e informarlo che pensava di manifestare pubblicamente il proprio dissenso non partecipando all’evento o consegnando una nota, atteggiamento che il Ministro spagnolo considerò ostile14. Non restava altro che attendere gli eventi e gli sviluppi delle condizioni di salute di Ferdinando VII. Carlo Alberto aveva grande interesse per ciò che avveniva nella penisola iberica e si mostrava allarmato dai disastri del Portogallo, proprio in un momento nel quale la Spagna non era in grado di reagire. Ancora una volta si pensava che la rivoluzione si sarebbe probabilmente estesa a Napoli e che fosse necessaria da parte delle potenze conservatrici una presa di coscienza del pericolo imminente15. La morte di Ferdinando VII L’improvvisa morte del monarca causò sconcerto fra i diplomatici accreditati a Madrid, privi di istruzioni in vista di questa eventualità. Solaro ripose le proprie speranze nella reazione dell’infante don Carlos, fratello del sovrano, che incarnava i valori dell’assolutismo, ma presto si vide deluso; e si mostrò critico con i colleghi, dal momento che questa incertezza non risolveva nulla e dava vantaggio ai liberali che cercavano di condizionare la regina con il sostegno deciso di Francia e Inghilterra. Lo scoppio delle rivolte gli consentiva di continuare a sperare nel trionfo carlista, soprattutto se le potenze conservatrici (Austria, Prussia e Russia) avessero scelto di riconoscere il pretendente carlista16. Ma l’auspicio non era
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ASDMAE, SS Sardegna, Ambasciata Madrid 12, Dispaccio del conte De la Tour (4.06.1833 n. 423) al conte Solaro. 14 AMRE, CP Espagne 760, fol. 42. Nota di protesta sarda por la questione successoria. La nota fu consegnata alle diverse delegazioni straniere a Madrid. Cfr. Cárcel Ortí, Correspondencia diplomática, p. 765 (Dispaccio datato 11.07.1833 del nunzio al segretario di Stato vaticano); PRO, FO 67, 89, Dispaccio di A. Foster (22.07.1833 n. 30) a Palmerston. 15 HHStA, Sardinien 69, Dispaccio cifrato di Bombelles (10.08.1833 s/n) a Metternich. 16 ASDMAE, SS Sardegna, RPD 10, Allegato al dispaccio del conte Solaro (3.10.1833 n. 466) al MAE.
Ideologia e interessi commerciali 51 condiviso da queste nazioni, che continuavano a fare calcoli sulla posizione da adottare e riponevano scarsa fiducia nelle possibilità di don Carlos. Perciò Solaro cominciò a pensare che la Spagna fosse persa per la causa conservatrice, soprattutto perché il rapido riconoscimento dato da Francia e Inghilterra alla nuova sovrana trasformava entrambi i Paesi nei principali garanti, e quindi anche guide politiche, della situazione spagnola. Di conseguenza aveva comunicato ai propri superiori a Torino il timore che gli avvenimenti in Spagna potessero alterare l’equilibrio europeo, eventualità che, di fronte alle prime notizie delle insurrezioni, indusse il ministero a preparare l’esercito17. La diplomazia russa valutò la possibilità di concedere un riconoscimento con riserva, in modo da mantenere una certa influenza sulla politica spagnola. La Corte di Sardegna era molto attenta agli avvenimenti in Spagna e non nascondeva la sua preferenza per don Carlos, pur non manifestandola pubblicamente. Tale preferenza non nasceva dalla questione su chi avesse più diritto alla successione, ma dalla difesa dei principi della monarchia assoluta, che sarebbero stati garantiti meglio da don Carlos18. Uno dei principali ideologi della controrivoluzione italiana, il balì Cosimo Andrea Sanminiatelli, difendeva questa stessa posizione sulla stampa italiana19. La questione si poneva dunque nel quadro complessivo dell’equilibro dell’Europa, dove nella regione occidentale (Spagna e Portogallo) i liberali stavano cercando di prendere il potere, al culmine di un processo avviato con le rivoluzioni del 1830 (Belgio e Francia). Non si trattava di un problema interno, ma del crollo dei principi sanciti dal Congresso di Vienna e soprattutto dall’ultima riunione delle potenze conservatrici a München Gratz. Era pertanto necessario impedire l’intervento di Francia e Inghilterra, e soprattutto della prima, in appoggio alle tesi liberali. Come già accennato, le speranze che Solaro riponeva in un rapido trionfo carlista furono vane. All’inizio di novembre del 1833 egli era pessimista sulle possibilità di vittoria del pretendente, del quale elogiava la virtù, deplorandone al contempo la mancanza di carattere, dal momento che fino ad allora non aveva fatto nulla per incitare i propri sostenitori a opporsi al governo, né per porsi al comando dell’insurrezione in Castiglia, guidata dal “cura” Merino, il prete guerrigliero eroe della Guerra de la Independencia e della reazione reali-
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ASDMAE, SS Sardegna 7, Verbali del Consiglio di Conferenza (17.10.1833); ASDMAE, SS Sardegna, Ambasciata Vienna 54, Dispaccio del conte De la Tour (11.11.1833 n. 1052) al conte di Pralormo. 18 AMRE, CP Sardaigne 302, Dispaccio dell’ambasciatore francese a Torino (21.10.1833 n. 26) al MAE. 19 “La Voce della Verità”, 12.11.1833, n. 355, supplemento. Analisi del mese di ottobre 1833 a cura del balí Cosimo Andrea Sanminiatelli.
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sta del 182320. Ma allo stesso tempo si mostrava molto contrariato dall’evolversi degli eventi nel campo isabelino (il disarmo dei Volontari Realisti, il ritorno degli esuli del Triennio e il ripristino della Milicia Nacional), che inducevano a ritenere che lo scontro si stesse spostando su un altro fronte, dal momento «que la lutte, au lieu d’être entre Don Carlos et sa nièce, sera désormais entre le principe conservateur et le principe révolutionnaire»21. Queste informazioni indussero il conte De la Tour a mobilitarsi per dare impulso a una politica più decisa delle potenze a favore di don Carlos, arrivando addirittura a riconoscere che ciò dovesse avvenire non quando egli fosse riuscito a migliorare la propria posizione, ma come condizione necessaria per prevalere, e ciò sarebbe stato difficile abbandonando la causa del pretendente. A questo scopo sosteneva tre argomentazioni da lui ritenute importanti: se si ritardava il riconoscimento e questo avveniva dopo una ribellione generale a favore di don Carlos, si attribuiva particolare rilevanza al principio di sovranità del popolo; in secondo luogo, in caso di prolungamento del conflitto, la Francia non avrebbe avuto libertà di azione per aiutare i liberali; e concludeva che bisognava porre fine all’atteggiamento di riguardo nei confronti di Zea Bermúdez, responsabile di avere spianato la strada alla rivoluzione. Solaro comunicava che Zea Bermúdez attribuiva grande valore alla questione del riconoscimento e insinuava che il ritardo delle potenze potesse avere gravi conseguenze per la Spagna. E aggiungeva che vi erano dissidi tra Zea Bermúdez, favorevole a mantenere il corpo diplomatico anche se non veniva concesso il riconoscimento, e determinati settori liberali, che invece consideravano gli ambasciatori responsabili dell’atteggiamento dei rispettivi governi, ragione per cui occorreva obbligarli a lasciare il Paese. Il Ministro cercava fondamentalmente di ottenere il placet delle grandi potenze, che sarebbero state seguite dalle restanti Corti. Lo stesso Solaro gli fece intendere che la Sardegna non poteva assumere l’iniziativa in questo campo22. Ma gli sviluppi degli eventi irritarono il Ministro spagnolo a tal punto da dire al conte Brunetti che preferiva che se ne andasse e che, avendo ottenuto il riconoscimento di Francia e Inghilterra, quello delle altre nazioni gli risultava superfluo23. Tuttavia i resoconti che i rappresentanti esteri a Madrid inviavano alle pro-
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ASDMAE, SS Sardegna, RPD 11, Allegato al dispaccio del conte Solaro (2.11.1833 n. 481) al conte De la Tour. Tre settimane dopo (23.11.1833 n. 489) parla nuovamente della situazione incerta del conflitto. 21 ASDMAE, SS Sardegna, Ambasciata Vienna 54, Dispaccio del conte di Sales (16.12.1833 n. 928) al MAE. 22 ASDMAE, SS Sardegna, RPD 11, Allegato al dispaccio del conte Solaro (29.11.1833 n. 492) al conte De la Tour. 23 ASDMAE, SS Sardegna, RPD 11, Allegato al dispaccio del conte Solaro (22.12.1833 n. 499) al conte De la Tour.
Ideologia e interessi commerciali 53 prie capitali non erano così pessimisti e sostenevano che Zea Bermúdez sarebbe stato capace di normalizzare la situazione, sempre che non fosse stato soggetto a pressioni e fosse stato aiutato a superare le difficoltà di quel momento24. Alla fine di novembre Solaro inviò ai propri superiori un lungo dispaccio nel quale ricapitolava gli eventi e ne forniva una valutazione che consentisse di adottare la politica più corretta al riguardo25. Giustificava il suo scritto sottolineando che fino a quel momento aveva cercato di dare un resoconto dei fatti, astenendosi da «réflexions superflues et des prévisions prématurées», ma che in vista degli ultimi avvenimenti la sua visione non era del tutto chiara. Solaro sosteneva che la maggioranza degli spagnoli appoggiava il Carlismo, particolarmente radicato nelle campagne e che dominava la Vizcaya, anche se non riusciva a prevalere per la mancanza di una guida e per i contrasti fra i diversi capi locali. Perciò riteneva cruciale l’entrata del pretendente in Spagna, dal momento che avrebbe convinto gli indecisi, incoraggiato una grande mobilitazione a suo favore e indotto il cambiamento all’interno dell’esercito. Ma si dimostrava scettico che la situazione si sarebbe evoluta in questo senso, e descriveva in modo pessimistico il futuro della Spagna, con una regina sempre più ostaggio delle tesi liberali. Una parte del testo era dedicata all’analisi della posizione della Spagna nel contesto internazionale e alla critica dell’incoerente politica napoletana. Nello stesso periodo nel quale fu inviata la memoria, le possibilità di vittoria di don Carlos sembravano ormai nulle. Le truppe di Sarsfield avevano disperso i volontari sotto il comando di Merino nel nord della Castilla la Nueva ed erano entrate a Bilbao, senza che le forze riunite dalla Diputación de Vizcaya avessero opposto alcuna resistenza. Non si pensava più che i sostenitori di don Carlos potessero far cadere il governo e Solaro attribuiva al pretendente la responsabilità di gran parte del fallimento per la sua scarsa capacità di decisione nel porsi alla testa della rivolta, nonostante la debolezza del governo di María Cristina26. Era dunque necessario cambiare politica nei confronti della Spagna, e ciò secondo Solaro doveva comportare il riconoscimento di Isabella II come regina di Spagna, ma i suoi superiori a Torino non erano d’accordo, poiché non
24 ASDMAE, SS Sardegna, RPD 11, Allegato al dispaccio del conte Solaro (2.11.1833 n. 481) al conte De la Tour; HHStA, Sardinien 69, Dispaccio del conte di Bombelles (11.11.1833 n. 99B) a Metternich. 25 AST, LLMM Spagna 111, Dispaccio del conte Solaro, ambasciatore sardo a Madrid (29.11.1833 n. 492) al conte De la Tour, segretario di Stato sardo. 26 ASDMAE, SS Sardegna, RPD 11, Allegato al dispaccio del conte Solaro (4.12.1833 n. 493) al conte De la Tour; AST, LLMM Spagna 111, Dispaccio di Solaro (22.12.1833, n. 499) a De la Tour.
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sembrava che le potenze avrebbero adottato questa posizione a breve27. De la Tour cercava di guadagnare tempo servendosi di sotterfugi, come il rifiuto di ricevere la comunicazione ufficiale della morte di Ferdinando VII con il pretesto che in essa era contenuta la notizia dell’ascesa al trono di Isabella II28. Il ritiro dell’ambasciatore Solaro All’inizio del 1834 la situazione politica in Spagna subì un cambiamento notevole. La regina affidò il governo a Francisco Martínez de la Rosa, un politico che si era visto costretto all’esilio per le sue azioni durante il Triennio Liberale, e le bande carliste iniziavano ad acquisire una certa consistenza in Navarra sotto la guida di Tomás Zumalacárregui, che assunse il comando delle forze delle tre provincie basche. Con ciò cambiava l’analisi di Solaro, il quale ritornava ad insistere sui pericoli di radicalizzazione liberale del governo spagnolo e a sperare in un trionfo militare carlista. Inoltre, la radicalizzazione politica che si osservava a Madrid, sulla stampa come nei circoli sociali, creava imbarazzo nei rappresentanti delle Corti che non avevano riconosciuto Isabella II, e dunque alcuni di loro erano alla ricerca di un pretesto qualsiasi per abbandonare la Spagna29. Per queste ragioni De la Tour comunicò al conte Solaro che era autorizzato ad assentarsi, lasciando alla guida della missione il conte di Saint Martin, in caso di ritiro del corpo diplomatico. A marzo giunse a Torino Manuel Aznárez, inviato da Antonio de Saavedra y Frígola, conte di Alcudia, un diplomatico di lungo corso che era stato Segretario di Stato nel 1832 e al quale don Carlos aveva inizialmente affidato la missione di trasmettere a diversi monarchi europei un messaggio che manifestava la ferma volontà di difendere i propri diritti dinastici30. Nei colloqui venne chiesto il riconoscimento, il sostegno diplomatico e aiuti materiali, la cui
27 ASDMAE, SS Sardegna, Ambasciata Madrid 14, Dispaccio del conte De la Tour (2.01.1834 n. 454 confidenziale) al conte di Solaro. 28 BNP, Mss. Espagne 584, fol. 73, Dispaccio di Manuel Aznárez (25.01.1834) a Joaquín Abarca. 29 ASDMAE, SS Sardegna, RPD 11, Allegato al dispaccio del conte Solaro (12.01.1834 n. 506) al MAE. 30 ASDMAE, SS Sardegna, Amb. Vienna 55; AST, Carte Bianchi, Serie I, mazzo II; HHStA, Sardinien 72, Dispaccio del conte De la Tour (8.03.1834 confidenziale e segreta B) al conte di Pralormo. Un testo molto simile si trova in HHStA, Sardinien 71, Dispaccio del conte di Bombelles (7.03.1834 n. 25B riservato) a Metternich; HHStA, Neapel 82, Dispaccio del conte di Lebzeltern (21.02.1834 n. 7D) a Metternich; BNP, Mss. Espagne 584, Dispacci di Manuel Aznárez (24.02.1834 n. 1 fol. 95; 25.02.1834 n. 3, fol. 105; 28.02.1834 n. 9, fol. 112) al conte di Alcudia.
Ideologia e interessi commerciali 55 carenza aveva impedito al pretendente di essere più deciso nell’azione. Alla prima richiesta fu risposto che la decisione non sarebbe stata presa «fino a che non avesse assunto l’iniziativa una delle cosiddette potenze preponderanti»; per quanto riguarda il sostegno economico furono date le maggiori garanzie, pur senza fornire troppe informazioni, giacché si intendeva svolgere questa attività mantenendo la maggiore discrezione possibile. Più evidente fu l’appoggio diplomatico, dal momento che Torino istruì i propri diplomatici a collaborare alle iniziative dei carlisti presso altri monarchi31. Vale la pena prendere in esame la situazione della delegazione spagnola a Torino. L’ambasciatore Joaquín Anduaga aveva utilizzato un permesso per assentarsi dalla propria sede ed evitare complicazioni, lasciando come sostituto Gabriel Flórez il quale, in accordo con il conte De la Tour, rimaneva al proprio posto agendo però a favore dei carlisti32. Tuttavia, dal momento che Martínez de la Rosa, cosciente della subordinazione della politica piemontese a quella dell’Austria, non riteneva importante ottenere il riconoscimento da parte del governo sardo, non si preoccupò troppo della situazione della rappresentanza a Torino. Le voci sulla possibilità di una sessione delle Cortes allarmavano le autorità sarde, come pure i temi che potevano esservi trattati: conferma di Isabella II al trono; eliminazione dell’infante don Carlos e della sua discendenza dalla linea di successione alla corona; approvazione di un piano di governo ed elaborazione di un testo costituzionale33. Di fronte alla nuova situazione, De la Tour insisteva che gli ambasciatori abbandonassero Madrid, con il pretesto di consultazioni, lasciando i segretari alla guida delle legazioni finché non fosse stata adottata una decisione in ordine al riconoscimento. Nel frattempo, si manteneva in allerta contro la possibile estensione della rivoluzione a Napoli, in particolar modo perché circolava la voce che numerosi rifugiati italiani stessero svolgendo un ruolo importante in Spagna34.
31 BNP, Mss. Espagne 584, fol. 112, Dispaccio di Manuel Aznárez (28.02.1834 n. 9) al conte di Alcudia; AST, Carte Bianchi, Serie I, mazzo II, Copia della lettera del conte De la Tour (3.03.1834) al conte di Alcudia; Lettera all’ambasciatore in Austria in ASDMAE, SS Sardegna, Amb. Vienna 55; AST, Carte Bianchi, Serie I, mazzo II, Dispaccio del conte De la Tour (8.03.1834 confidenziale e segreta B) al conte di Pralormo; e HHStA, Sardinien 72. Sugli aiuti materiali cfr. Santirso, Revolució liberal, pp. 88-93. 32 BNP, Mss. Espagne 584, fol. 73, Dispaccio di Aznárez (25.01.1834) a Joaquín Abarca; AST, LLMM Spagna 112 (22.02.1834, n. 523) a De la Tour; AMRE, CP Sardaigne 307, fol. 146, Dispaccio dell’ambasciatore francese a Torino (12.01.1836 n. 18) al MAE. 33 ASDMAE, SS Sardegna, RPD 11, Allegato al dispaccio del conte Solaro (12.01.1834 n. 506) al MAE.; e SS Sardegna, Amb. Vienna 55, Dispaccio del conte De la Tour (1.02.1834 n. 1078) al conte di Pralormo. 34 HHStA, Sardinien 71 e Nada, Le relazioni diplomatiche 1830-1848, II, p. 109, Dispaccio del conte di Bombelles (29.01.1834 n. 11) a Metternich.
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Ad aprile del 1834 Clemente Solaro della Margarita abbandonava la Spagna, lasciando Saint Martin alla guida della legazione35. La spiegazione ufficiale si limitava a specificare che aveva ottenuto una licenza per motivi familiari. Dalle istruzioni che lasciò a Saint Martin traspare il proprio pensiero sul conflitto e sulla politica che da allora in poi sarebbe prevalsa in merito alla questione spagnola36. Per lui la guerra non era un conflitto interno, bensì un episodio della lotta tra realisti e rivoluzionari, che rivestiva notevole interesse per tutte le potenze. La politica della Corte di Sardegna doveva seguiva quella delle potenze conservatrici, nonostante non ne condividesse pienamente i punti di vista e soprattutto l’atteggiamento di passività, di attesa degli sviluppi della situazione. Ciò non significava che dovesse ipotecare la propria politica, poiché poteva smarcarsi dalla linea comune. La parte più importante degli ordini era destinata ad assicurare la protezione della causa di don Carlos, in quanto il suo trionfo era una garanzia per la stabilità dell’Italia, ma la consegna di sostenere per quanto possibile don Carlos e di non agire mai contro i suoi interessi era accompagnata dall’esortazione a non prestare ascolto sempre e in modo imprudente ai suoi agenti. Il ritiro causò malessere tra i carlisti, che ritennero infelice la scelta del momento, poiché se si fosse verificato immediatamente dopo la morte del monarca avrebbe dato loro forza, ma ora perdevano un alleato che ne facilitava mosse e contatti37. La firma del trattato della Quadruplice Alleanza (22 aprile 1834) provocò vivaci reazioni a Torino sia in Carlo Alberto sia nel suo Segretario di Stato38, che da tempo era convinto che il successo della guerriglia carlista potesse spingere la Francia a intervenire militarmente in Spagna per assicurare il trono di Isabella II39. Con l’insediamento di Solaro a Torino a metà maggio i carlisti si guadagnarono un difensore dei loro interessi presso questa Corte. Una volta giunto a Torino incontrò l’ambasciatore austriaco presso Carlo Alberto, al quale dis-
35 ASDMAE, Amb. Madrid 14, Dispaccio del conte De la Tour (19.03.1834 n. 466) al conte Solaro; PRO, FO 67, 91, Dispacci di A. Foster, ambasciatore britannico a Torino (21.04.1834 n. 18; e 5.07.1834 n. 32) a Palmerston. 36 AST, LLMM Spagna 112. Le Istruzioni sono datate 5 aprile 1834. Sono state pubblicate da Segre, Un episodio, pp. 268-274. La stessa tesi secondo cui era necessario che le potenze si interessassero della causa spagnola è presente nell’articolo del balì Cosimo Andrea Sanminiatelli pubblicato in “La voce della verità”, 11 marzo 1834 (supplemento 484). 37 AST, LLMM Spagna 112, Dispaccio del conte Solaro (16.03.1834 n. 530) al conte De la Tour. 38 Si ricorda che in Piemonte fino al 1848 il termine Segretario di Stato identificava il Ministro degli Esteri, che solo da allora assunse la denominazione moderna. [NdC] 39 HHStA, Sardinien 71 e Nada, Le relazioni diplomatiche 1830-1848, II, p. 143, Dispaccio del conte di Bombelles (5.05.1834 n. 46B) a Metternich.
Ideologia e interessi commerciali 57 se che la pusillanimità di don Carlos era il principale nemico di una possibile vittoria carlista40. A metà luglio lo scenario politico spagnolo cambiò notevolmente: don Carlos entrò in Spagna (10 luglio), Madrid fu teatro di un massacro di frati (17 luglio) e si inaugurarono le sessioni degli Estamentos (20 luglio)41. L’ingresso di don Carlos in Spagna diede impulso all’attività della diplomazia piemontese, che cercò di neutralizzare una possibile reazione ostile della Francia con interventi diretti presso il re francese, ma anche rivolgendosi all’Austria perché la impedisse, ma non fu mai contemplata la possibilità di un riconoscimento, soprattutto se concesso in forma isolata42. L’evoluzione della situazione portò il Piemonte a insistere con Metternich perché guidasse l’iniziativa del riconoscimento. La risposta fu una lunga lettera nella quale Metternich spiegava la posizione delle potenze conservatrici rispetto alla crisi spagnola: aiuti materiali immediati e appoggio politico e morale, ma senza riconoscimento, poiché questa mossa poteva dare luogo a un intervento più deciso di Francia e Inghilterra a favore di Isabella II43. Si chiudeva ancora una volta la strada del riconoscimento, poiché pur critico sulla decisione di Metternich, Carlo Alberto non avrebbe agito in solitario. Il re riteneva che il riconoscimento avrebbe prodotto un vantaggio morale indistruttibile, attribuiva a questo effetto morale estrema importanza per il consolidamento dei carlisti e riteneva che, in caso di sconfitta, per risollevarsi esso sarebbe stato più utile dell’invio di denaro. Solaro era convinto della possibilità di svolgere un ruolo importante nella questione spagnola e soprattutto della necessità di controllare la selezione dei consiglieri di don Carlos per evitare il disastro. Fallita questa politica, i carlisti concentrarono le loro pressioni su Carlo Alberto, perché fosse il primo ad accettare le credenziali di un rappresentante carlista. Alla fine del 1834 la Sardegna appoggiò diverse iniziative di sostegno eco-
40 HHStA, Sardinien 71, Dispaccio del conte di Bombelles (14.05.1834 n. 50B) al principe Metternich. 41 Lo Statuto Reale del 1834 prevedeva un bicameralismo del corpo legislativo: lo Estamento de Próceres, corrispondente alla Camera alta o Senato, e lo Estamento de Procuradores del Reino, corrispondente alla Camera bassa, o a quello che oggi in Spagna si chiama Congreso de los Diputados. [NdC] 42 HHStA, Sardinien 71 e Nada, Le relazioni diplomatiche 1830-1848, II, pp. 171, 172 e 175, Dispaccio del conte di Bombelles (23.07.1834 n. 73 e 1.09.1834 n. 83A) a Metternich; AST, LLMM Francia 260, Dispaccio del conte di Sales, ambasciatore sardo a Parigi (16.07.1834 n. 1049) al MAE, nel quale si sottolinea che la presenza di don Carlos poteva costituire un notevole incitamento per i suoi sostenitori; ASDMAE, SS Sardegna, Amb. Vienna 55, Post scriptum del dispaccio del conte De la Tour (19.07.1834 n. 1145) al conte di Pralormo. 43 HHStA, GA Turin 22 e Nada, Le relazioni diplomatiche, II, pp. 176-180. Dispaccio riservato di Metternich (19.09.1834) al conte di Bombelles.
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nomico e materiale agli insorti spagnoli, alcune delle quali non poterono essere attuate a causa della vigilanza dei liberali. A quanto pare fu fissato un importo di 1.200.000 franchi per queste imprese e per farli pervenire alla Corte carlista44. L’azione più importante fu guidata dal generale Romagosa il quale però, poco dopo lo sbarco con un’ingente somma di denaro, venne arrestato. Il ritorno di Solaro a Torino, dopo un periodo trascorso a Napoli, costituì un apporto importante nel sostegno al Carlismo. Il suo rigido conservatorismo non gli consentiva di contemplare impassibile i giochi politici della Santa Alleanza, che aveva permesso l’espulsione dei Borboni dalla Francia, la nascita del Belgio e l’insediamento di una monarchia costituzionale in Portogallo. Di fronte alla spinta liberale si stava sviluppando una mentalità disfattista che era necessario distruggere. A tal fine, scrisse una memoria ipotizzando diverse iniziative di aiuto ai realisti spagnoli, nella quale riservava dure critiche alle potenze conservatrici45. Il suo piano di azione si concentrava geograficamente nell’area catalana, in ragione sia della vicinanza come dell’abbondanza di comunicazioni e scambi, compresa una fiorente attività di contrabbando. Frutto di questa proposta fu la missione per la creazione di vie di comunicazione con i rifugiati residenti sulla frontiera pirenaica orientale affidata a Paolo Cerruti, che con questo incarico partiva il 14 novembre 1834 da Ginevra alla volta della Francia46. La coincidenza con l’avvicendamento ministeriale inglese risvegliò speranze che furono rapidamente frustrate; Cerruti riuscì tuttavia a capire meglio la situazione e soprattutto a stringere contatti con la Giunta dei realisti spagnoli e francesi con sede a Tolosa e anche con quella di Bayonne, quest’ultima il principale canale di comunicazione con il pretendente carlista. Il 6 marzo 1835 il diplomatico era già di ritorno a Torino.
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ASDMAE, SS Sardegna, Amb. Vienna 55, Dispaccio del MAE. (13.08.1834 confidenziale A) al conte di Pralormo. Sullo stesso argomento ASDMAE, SS Sardegna, RPCh 6, Allegato al dispaccio del conte De la Tour (13.09.1834 n. 188) al conte Rossi, ambasciatore a L’Aja; AST, LLMM Austria 132 bis, Dispaccio del conte di Pralormo (17.08.1834 n. 159) al conte De la Tour; ARAH, Pirala 9/6799, carp. 18, Dispaccio cifrato del conte di Alcudia (10.05.1835) al MAE.; ASDMAE, SS Sardegna, Amb. Vienna 55; AST, Carte Bianchi, Serie I, mazzo II, Dispaccio del conte De la Tour (5.11.1834 confidenziale) al chevalier Ermolas de Saint Marsan (Ermolao di San Marzano [NdC]; ARAH, Pirala 9/6799, carp. 18, Dispaccio cifrato del conte di Alcudia (10.05.1835) al MAE. 45 AST, CPD 18, Exposé sommaire du but et des chances de la mission dont le Comte Solar pourrait être chargé pour faire monter sur le trône D. Carlos présenté par le même à S.E. Mr. le Comte De la Tour le 22 septembre 1834. Il testo è stato pubblicato anche da Lemmi, La politica estera di Carlo Alberto, pp. 243-248. 46 AST, MDST 3, Dispaccio di Paolo Cerruti (14.11.1834) al MAE. Sulla missione di Cerruti, cfr. Lemmi, La politica estera di Carlo Alberto, pp. 282-284.
Ideologia e interessi commerciali 59 L’irrigidimento della politica piemontese Nel corso del 1835 si verificò un forte deterioramento delle relazioni fra i due Paesi, il cui effetto più evidente fu l’arresto del console di Sardegna a Barcellona, accusato di collaborare con il Carlismo. Di questo periodo sono particolarmente significativi due fatti. Il già citato cambio di governo nel Regno Unito, ma soprattutto la sostituzione agli Esteri del conte De la Tour, prima temporaneo – 7 febbraio – e poi definitivo (21 marzo 1835), con il conte Solaro, proprio il personaggio che conosceva meglio e aveva più interesse nella causa carlista. Il provvedimento incoraggiò notevolmente i carlisti47. Questo cambiamento attirò l’attenzione verso la penisola iberica, grazie al maggior interesse personale e politico del nuovo Segretario di Stato, che Villiers considerava «a rank Carlist»48. Non appena assunta la carica, Solaro inviò al conte di Saint Martin, rappresentante a Madrid, istruzioni sulla condotta da mantenere rispetto alla situazione spagnola49. Doveva entrare in contatto con i carlisti e appoggiarli per quanto possibile. La fiducia in don Carlos del Ministro piemontese era tale da ipotizzare lo scenario di un suo possibile ingresso a Madrid, nel qual caso Saint Martin doveva cercare di essere il primo a presentarsi a don Carlos, anche prima di un eventuale riconoscimento, per il quale doveva attendere istruzioni specifiche. Ancora una volta si ripeteva la situazione già vissuta da Solaro, dal momento che Saint Martin lamentava difficoltà di contatto con i carlisti, per la scarsa importanza di coloro che ancora si trovavano a Madrid e la discrezione di altri, tenuti sotto stretta sorveglianza. La politica di Solaro comportava maggior distanziamento e autonomia rispetto alle potenze conservatrici. Tuttavia l’operato della Sardegna aveva un limite chiaro che si cercava di non superare: la salvaguardia degli interessi economici dei commercianti di Genova. Era perciò costretta a tollerare la presenza a Genova di rappresentanti diplomatici spagnoli, in particolare consolari, e la loro attività, che beneficiava soprattutto gli italiani. La permanenza a Madrid era un mezzo per ottenere informazioni più dirette sulla situazione spagnola.
47 AST, CPD 18, Lettera del conte di Alcudia (28.02.1835) al conte Solaro; Lettera di José Álvarez de Toledo (4.03.1835) al conte Solaro; Lettera di Pascual Vallejo (17.03.1835) al conte Solaro. 48 ASDMAE, SS Sardegna, Ambasciata Madrid 16 e RPCh 6, Dispaccio del conte Solaro (16.03.1835 n. 500) al conte di San Martino; Bullen, Strong, Palmerston. I. Private Correspondence-1837), p. 118, Dispaccio privato di Villiers (16.03.1834) a Palmerston. [NdC] «un Carlista impenitente». 49 ASDMAE, SS Sardegna, RPCh 6 e SS Sardegna, Ambasciata Madrid 16, Allegato al dispaccio del conte Solaro (16.02.1835 n. 495) al conte di Saint Martin. Tre settimane più tardi (9.03.1835 n. 498) gli ricorda che deve attenersi alle istruzioni del 16 febbraio.
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Un grave incidente creò tensione nei rapporti tra i due Paesi: l’arresto (29 marzo 1835) di Luigi Ponti, console piemontese a Barcellona, accusato di fare parte della rete di appoggio alle comunicazioni fra i diversi capi carlisti50. Solaro cercò di adottare una posizione dura, nonostante il suo stesso agente a Madrid gli avesse riferito che Ponti aveva effettivamente favorito la causa carlista51. Solaro cercò il sostegno di Francia e Inghilterra, e in particolare della prima, missione quasi impossibile perché il governo francese riteneva che i consoli di Sardegna in Spagna avessero agito in numerose occasioni oltre i limiti della diplomazia. Mentre si negoziava un accordo che fosse soddisfacente per entrambe le parti, Solaro ordinò che si impedisse a qualunque agente spagnolo in territorio piemontese di uscire dal regno. Alla fine, il governo spagnolo attenuò la tensione espellendo Ponti, ma ciò non fu per nulla soddisfacente per Solaro, che d’altra parte non poteva correre il rischio di rinfocolare la tensione adottando ritorsioni. Ciò avveniva soprattutto perché a breve era previsto il viaggio a Torino della principessa di Beira, accompagnata dai figli del pretendente carlista. Una risposta all’espulsione (espulsione di diplomatici spagnoli, partenza del rappresentante piemontese a Madrid, ecc.) poteva indurre a pensare che i piemontesi stessero alimentando lo scontro. Di fronte alla situazione, il governo spagnolo ritenne impossibile ottenere un riconoscimento politico e optò per un basso profilo che salvaguardasse gli interessi commerciali: avrebbe consentito l’attività dei consoli italiani in cambio dell’exequatur per quelli spagnoli. Concentrò i propri sforzi in questa direzione, minacciando di imporre le stesse condizioni ai consoli italiani52. A Solaro conveniva molto la situazione delle relazioni fra i due Stati. La Spagna non ostacolava i rapporti commerciali e la Sardegna si considerava libera di agire a favore dei diritti di don Carlos, consentendo al contempo determinate attività ai rappresentanti spagnoli nel proprio territorio53. Nell’estate del 1835, il conte di Toreno sollecitò dagli Stati esteri un maggior impegno militare che consentisse alla Spagna di fronteggiare le avanzate carliste, ma alla richiesta si opposero le potenze conservatrici, in particolare l’Austria, per evitare l’intervento armato. Solaro intendeva isolare María Cri-
50 AHN, Estado 5733 e 6964, Comunicazione del capitán general di Catalogna (4.04.1835) al segretario di Stato; Segre, Un episodio della prima guerra carlista, p. 261; Lemmi, La politica estera di Carlo Alberto, pp. 284-285. Rosselli, Inghilterra e regno di Sardegna, p. 614 e segg. 51 ASDMAE, SS Sardegna, RPD 11, Allegato al dispaccio del conte San Martin (7.04.1835 n. 161) al conte Solaro; AST, LLMM Spagna 113, Dispaccio del conte di Saint Martin (13.04.1835 n. 163) al conte Solaro. 52 AHN, Estado 5727, Dispaccio di Quadrado (31.08.1835 n. 87) al MAE. 53 ASDMAE, SS Sardegna, Ambasciata Madrid 16 e RPCh 6, Dispaccio del conte Solaro (8.07.1835 n. 531) al conte di Saint Martin.
Ideologia e interessi commerciali 61 stina neutralizzando Francia e Inghilterra, rassicurando allo stesso tempo la prima che i carlisti non avrebbero appoggiato i realisti francesi e la seconda che la situazione in Portogallo non sarebbe cambiata. Le insurrezioni dell’estate del 1835 e l’ascesa di Juan Álvarez Mendizábal alla presidenza del Consiglio dei Ministri (14 settembre 1835) avrebbero potuto aumentare la tensione con i governi che non avevano ancora riconosciuto Isabella II, ma il fallimento dei carlisti a Bilbao e l’incertezza causata dalla morte di Tomás Zumalacárregui, il loro principale comandante militare, impedì l’aggravamento della situazione, poiché si riteneva incerto il futuro di don Carlos. In questo periodo la diplomazia piemontese agì in modo contraddittorio: in parte assecondava il governo spagnolo e contemporaneamente inviava un emissario a don Carlos per esortarlo a sfruttare i mutamenti politici in modo da attrarre i settori moderati, impauriti dall’evoluzione degli eventi. Negli ultimi mesi dell’anno il rappresentante spagnolo a Torino, Francisco de Paula Quadrado, sembrava moderatamente ottimista sulla possibilità di un riconoscimento della regina54. A suo avviso, nella riunione di Toeplitz era stata lasciata libertà di concederlo «qualora l’atto avesse potuto produrre vantaggi politici o commerciali». Ciò lo induceva a pensare che la Sardegna, la più colpita sul piano commerciale, potesse essere favorevole a un’inversione di rotta rispetto alla politica adottata fino a quel momento. Poco dopo, tuttavia, rettificava la propria opinione. Facendo un bilancio della posizione piemontese, a gennaio del 1836, Quadrado concludeva che esistevano poche probabilità che questa cambiasse, tenendo conto della dipendenza della politica di quel governo rispetto all’Austria, la quale in quel periodo negò l’ammissione di un nuovo rappresentante spagnolo a Vienna, e di conseguenza il governo isabelino ordinò l’espulsione del rappresentante austriaco a Madrid, Reymond. Nonostante Solaro rifiutasse di appoggiare l’Austria con il ritiro da Madrid del proprio rappresentante, le pressioni di Metternich lo costrinsero a cambiare opinione55. Gli aiuti materiali Fin dal primo momento Carlo Alberto inviò aiuti ai ribelli spagnoli. Il sostegno economico si concretizzò in due iniziative: quella messa in atto di concer-
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AHN, Estado 5727, Dispaccio di Quadrado (26.11.1835 n. 142) al MAE. ASDMAE, SS Sardegna, RPCh 6, Dispaccio del conte Solaro (11.01.1836 n. 568) al conte Saint Martin. Il diniego di Metternich è contenuto in HHStA, GA, Paris 43, Dispaccio di Metternich (11.09.1835 n. 3) all’ambasciatore austriaco a Parigi, conte Appony; HHStA, Sardinien 75, Dispaccio del conte Brunetti (10.01.1836 n. 8E) a Metternich. 55
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to con gli alleati ed eseguita materialmente attraverso il realista francese duca di Blacas, e quella gestita da Metternich e attuata mediante banchieri, per lo più austriaci. Somme inferiori venivano inoltre affidate a emigrati che transitavano per il regno o vi risiedevano, oppure veniva data risposta a richieste specifiche, come quella di 150.000 franchi avanzata dalla principessa di Beira, che si ridusse poi a 80.000, per le truppe catalane56. All’inizio del 1835 la Sardegna si era impegnata a consegnare diverse migliaia di fucili, ma alcune difficoltà non consentirono di rispettare la promessa, che in un primo momento prevedeva un passaggio per Modena, territorio nel quale la vigilanza era meno stretta57. Alla fine del 1835 emerse una situazione ambivalente nei rapporti tra Spagna e Sardegna. Le relazioni diplomatiche non erano particolarmente tese, ma l’opinione pubblica spagnola sembrava essersi irritata contro un Paese che considerava paladino della causa carlista. L’acuirsi della tensione politica e la situazione dei carlisti, che sembravano essersi ripresi dalla crisi prodotta dalla morte di Zumalacárregui, facevano sperare in un cambiamento e dunque i carlisti aumentarono le richieste. Nel febbraio 1836 giunse a Torino un nuovo inviato di don Carlos, Merry, incaricato di chiedere l’invio di 30.000 fucili o il denaro necessario ad acquistarli. Carlo Alberto non era in condizione di soddisfare tale richiesta, ma non rimase inattivo, trasferendola ufficiosamente al conte Brunetti, ambasciatore austriaco a Torino, dal momento che la Sardegna riteneva di avere fatto più di quanto promesso58. Nel corso dell’anno si continuarono a gestire questa ed altre richieste, che non raggiunsero l’obiettivo, in parte perché i diversi regnanti rimasero impantanati in una lunga polemica su chi avesse maggiormente contribuito. Un’altra modalità di appoggio poteva essere canalizzata attraverso l’avallo di un prestito pubblico, anche se non sembrava molto praticabile, tenendo conto che i centri di contrattazione finanziaria erano Londra e Parigi. Di fatto i carlisti attribuivano alle pressioni di questi governi l’insuccesso di queste iniziative. Per questa ragione chiesero al governo di Torino che acquistasse delle
56 ARAH, 9/6771, Dispacci di Gabriel Flórez (23.08.1835 n. 14; 30.08.1835 n. 16) al MAE; ASDMAE, SS Sardegna, 3, Lettere inviate al re Carlo Alberto dal conte Solaro, Dispaccio del 24 agosto 1835. 57 ASDMAE, SS Sardegna, RPCh 6, Dispaccio del MAE. (16.05.1835 n. 1228) all’ambasciatore sardo a Vienna; ARAH, 9/6696, Dispaccio di Gabriel Flórez (4.07.1835 n. 10) al segretario di Stato carlista; Degli Alberti, La politica estera del Piemonte, I, pp. 35-36, Dispaccio del conte Sambuy, ambasciatore sardo a Vienna (24.05.1835 n. 18) al conte Solaro; ASDMAE, SS Sardegna, Ambasciata Londra 51, Bozza del dispaccio del conte d’Agliè (26.01.1836 confidenziale) al conte Solaro. 58 ASDMAE, SS Sardegna, Ambasciata Vienna 57, Dispaccio confidenziale del conte Solaro (17.02.1836) al conte di Pralormo.
Ideologia e interessi commerciali 63 partecipazioni come mezzo più idoneo per sostenere la loro causa e inviare denaro59. Si trattava del prestito pubblico i cui responsabili erano ad Amsterdam S & D Saportas, a Parigi, F.I. Outrequin & Jauge e a Londra, H.D.L. Ellinckhuysen. Le trattative per il prestito si erano concluse il 12 gennaio 1836 e furono approvate da don Carlos il 6 febbraio. Dopo i fatti dell’agosto del 1836, questo prestito acquistò un certo prestigio, dal momento che si attendeva un rapido crollo dei liberali. Nel mese di settembre la casa Dupré chiese a Solaro un’opinione sull’accettazione della gestione del prestito e l’autorizzazione a pubblicarne l’annuncio sulla “Gazzetta Piemontese”. Nonostante gran parte delle operazioni commerciali venisse effettuata a Londra, Solaro non osava autorizzarne la pubblicità per timore di una reazione inglese; appoggiò invece le operazioni finanziarie che ne avrebbero potuto permettere il successo ed inviò istruzioni alle sue rappresentanze in tal senso60. Anche se Carlo Alberto si mostrava molto selettivo nell’ammissione dei rifugiati e cercava di evitare che le loro attività politiche fossero divulgate, diversi diplomatici le menzionavano e in alcuni momenti espressero addirittura preoccupazione al riguardo61. La proliferazione di queste voci indusse Solaro a scrivere al conte di Saint Martin negando categoricamente che i carlisti stessero utilizzando il regno di Sardegna come base delle loro operazioni per la penisola iberica o all’interno di essa62. Oltre alla protezione concessa ai residenti entro le frontiere del regno, il governo di Sardegna, su richiesta dei carlisti, cercò di proteggere chi si trovava esule in altri Paesi. A gennaio del 1836, la Segreteria di Stato carlista scrisse a Gabriel Flórez esponendo i problemi che si trovavano ad affrontare i sostenitori di don Carlos in alcuni Paesi63. Benché questa prassi non fosse adottata
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AST, CPD 18, Copia del dispaccio riservato di Juan Bautista Erro (3.06.1836) a Gabriel Flórez. 60 ASDMAE, SS Sardegna 3, Lettere inviate al re Carlo Alberto dal conte Solaro; Dispaccio del 1° settembre 1836; ASDMAE, SS Sardegna, Ambasciata Vienna 57, Dispaccio del conte Solaro (12.09.1836 n. 1387) al conte Sambuy, ambasciatore sardo a Vienna; AST, LLMM Napoli 79, Estratti dei dispacci del conte Solaro (13.09.1836 n. 11, 27.09.1836 n. 16) all’ambasciatore sardo a Napoli; AST, LLMM Prussia 39, Bozza del dispaccio del MAE (12.09.1836 n. 524) all’ambasciatore a Berlino. 61 AMRE, CP Sardaigne 307, fol. 165 e 262, Dispacci dell’ambasciatore a Torino (22.01.1836 n. 23 e 30.03.1836 n. 49) al MAE; AMRE, CPC Turin 1, fol. 24, Dispaccio del console francese a Genova (16.05.1836 n. 83) al MAE; AHN, Estado 5727, Dispacci dell’incaricato d’affari spagnolo a Torino (21.01.1836 n. 182, 18.06.1836 n. 249) al MAE. 62 ASDMAE, SS Sardegna, Ambasciata Madrid 16, Dispaccio del conte Solaro (7.04.1836 n. 585) al conte di Saint Martin; ASDMAE, SS Sardegna, RPCh 6, Allegato al dispaccio del conte Solaro (23.05.1836 n. 595) al conte di Saint Martin. 63 ARAH, 9/6696, Dispaccio di Gabriel Flórez (29.01.1836 n. 23) al MAE; ASDMAE, SS Sardegna, RPCh 6, Allegato al dispaccio del conte Solaro (23.04.1836 n. 68) al conte Rossi.
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per tutti, Solaro cercava di fare in modo che le personalità carliste più in vista, molte delle quali aveva conosciuto durante il soggiorno in Spagna, contassero sull’appoggio dei propri ambasciatori, ai quali raccomandava di agire con la maggior discrezione possibile. Ma in molti casi agiva attraverso i propri diplomatici, dal momento che non aveva troppa fiducia in quelli di don Carlos, tranne che nel caso del conte di Alcudia. La guerra commerciale Il governo spagnolo era cosciente di quanto fosse debole la posizione del governo piemontese, i cui interessi commerciali avrebbero finito per costringerlo ad adottare un maggiore pragmatismo rispetto alla questione successoria spagnola. La tradizionale importanza del commercio di Genova rispetto alla Spagna era aumentata notevolmente con la guerra, poiché alle coste catalane giungevano ingenti quantità di grano dalla Sardegna64. La pratica del contrabbando tra Genova e la Catalogna contava su una lunga tradizione, ma ora vi si erano aggiunte le armi. Le autorità spagnole accusavano il governo di Torino di consentire e proteggere questa attività, come sostenuto anche da diversi responsabili consolari. A dicembre del 1835, il console francese a Genova suscitò le ire del governo piemontese per il contenuto di un rapporto indirizzato ai propri superiori, nel quale denunciava il traffico illegale, in particolare di armi, che si svolgeva in città a favore dei carlisti65. Alla fine di marzo del 1836, Solaro inviò all’ambasciatore a Londra un lungo dispaccio nel quale lamentava la situazione del commercio piemontese nei porti spagnoli. Sosteneva che le relazioni erano difficili a causa dell’instabilità spagnola, nonostante ciò che definiva la neutralità della politica piemontese nei confronti del conflitto spagnolo. In un secondo punto faceva riferimento alle presunte forniture di armi e altri aiuti all’insurrezione carlista, di cui era accusato il suo governo, che aveva creato una situazione di particolare tensione nei confronti dei commercianti di Genova. Concludeva affermando che si trattava di affermazioni false che qualunque persona equilibrata avrebbe respinto. Una volta elencate le lamentele, all’ambasciatore a Londra venivano affidate due missioni: comunicare la situazione al governo britannico e chiedere al Regno Unito la tutela degli interessi piemontesi in Spagna. L’ambasciatore britannico a Torino sconsigliò la pubblicazione della nota perché non avrebbe
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AMRE, CC Gênes 103, fol. 382, Dispaccio del console francese a Genova (30.04.1835 n. 42) al MAE. 65 AST, LLMM Francia 303, Dispaccio del conte Solaro (30.12.1835 n. 3100) al conte di Sales, ambasciatore sardo a Parigi.
Ideologia e interessi commerciali 65 risolto nulla e avrebbe invece ulteriormente inasprito le già tese relazioni, e allo stesso tempo si offrì di intercedere con le autorità spagnole. Senza dubbio l’iniziativa del Ministro degli Esteri francese volta a evitare lo scontro tra Spagna e Sardegna era dettata dalla stessa motivazione66. Tutto questo avvenne senza entrare in contatto con le autorità spagnole. Sia Francia che Gran Bretagna minimizzarono l’importanza dei fatti, in quanto il numero di sequestri di navi non era superiore a quello delle epoche precedenti e inoltre non condividevano affatto le dichiarazioni di neutralità di Solaro67. Da parte sua, il governo spagnolo in quel momento non era interessato ad alimentare la tensione in campo commerciale e dunque cercò di placare l’irritazione piemontese con il rilascio di alcune navi sospette. Accordi e proposte di cambiamento politico Anche quando Ferdinando VII era in vita furono avanzate proposte di accordo, che in quel momento si fondavano soprattutto sul matrimonio dei due cugini, il figlio di don Carlos e la figlia del re68. Con l’avanzare del conflitto i termini dell’accordo cambiarono, a causa delle sempre maggiori differenze ideologiche tra le due parti, ma anche perché il conflitto poneva la questione dell’amnistia, parziale (con l’esclusione di determinati fatti o persone) o generale che fosse. Fra i temi ricorrenti discussi dai governi conservatori stranieri favorevoli a don Carlos vi era la necessità di pubblicare un manifesto che chiarisse le intenzioni politiche del pretendente una volta salito al trono. La prima proposta fu trasmessa dal visconte di Canellas, Francisco Tadeo Calomarde e da Valentín de Verástegui69. In essa il pretendente veniva sollecitato a garantire che non intendeva intervenire nelle questioni interne di altre nazioni (vale a dire, appoggiare i realisti di Francia e Portogallo), che avrebbe restituito i fueros alle regioni che ne erano state private e potenziato quelli della Navarra e delle Provincie Basche, oltre a sancire un’amnistia generale, riconoscere i prestiti pubblici e varare una politica di sviluppo che favorisse commercio e industria. Il governo britannico del conservatore Wellington, il cui appoggio ai carlisti era stato ipotizzato in diversi circoli, inviò loro una proposta di accettazione dei mutamenti politici in Spagna, in particolare dello Statuto Reale.
66 AMRE, CP Espagne 771, fol. 180, Dispaccio del MAE. (14.04.1836) all’ambasciatore a Madrid. 67 ASDMAE, SS Sardegna, Ambasciata Londra 51, Bozza del dispaccio del conte d’Agliè (19.04.1836 n. 547) al conte Solaro. 68 Urquijo Goitia, Antecedentes del abrazo de Vergara, pp. 227-267. 69 ARAH, 9/6721, Lettera di Francisco Tadeo Calomarde, visconte di Canellas, e Valentín de Verástegui (20.07.1834) a don Carlos.
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Le pressioni esercitate dalle monarchie conservatrici continuarono a tal punto da indurre don Carlos a smentirle, attribuendole soprattutto ai rispettivi ambasciatori accreditati in Francia. Nelle istruzioni consegnate a Fernando de Navia, che doveva recarsi in Russia, chiariva di non essere disposto ad ammettere ingerenze su determinate questioni: «anche la minima cessione dei propri diritti e delle proprie prerogative di sovrano; o il legame delle Altezze Reali, Serenissimi Signori Infanti, suoi Augusti figli con le Figlie della Regina vedova; o il più modesto smembramento di alcuno dei suoi domini; o qualsivoglia modifica alle nostre istituzioni e alle nostre leggi fondamentali»70. Ma si spingeva oltre, assicurando che pensava di annullare tutte le disposizioni di carattere nazionale (leggi e riforme) e internazionale (accordi e prestiti pubblici) successivi alla morte del fratello. A maggio del 1835 “La Gazette de France” riproduceva e commentava in prima pagina un articolo del quotidiano “Temps” sulle voci esistenti in merito a un accordo. Secondo il portavoce pro-carlista, la causa liberale batteva in ritirata e cercava di salvarsi dal naufragio negoziando una soluzione onorevole. I contatti erano stati avviati da tempo, quando il generale Luis Fernández de Córdova fu inviato a Madrid dal generale Jerónimo Valdés71. Le proposte si potevano riassumere come segue: rinuncia di don Carlos; matrimonio del figlio con la regina Isabella; amnistia e mantenimento dei fueros. Francia e Inghilterra avrebbero esercitato il controllo sull’accordo che sarebbe stato sottoposto all’approvazione delle potenze del Nord. L’autore dell’articolo commentava che Carlos non poteva accettare tali condizioni e si dilungava a spiegare quello che riteneva il programma politico di don Carlos. Sottolineo “riteneva” perché il pretendente si rifiutò sempre di palesare il proprio progetto politico. Secondo l’editoriale, don Carlos avrebbe riunito le Cortes, secondo la tradizione spagnola, molto più libere delle menzognere istituzioni liberali. Da parte prussiana si insisteva sulla necessità di una soluzione concertata del conflitto, nella quale si riunissero elementi personali e politici, segno evidente di quale fosse la loro visione dei fatti: si proponeva un matrimonio tra i figli e si esigeva da don Carlos «des garanties d’institutions et d’amnistie»72. Le ribellioni dell’estate del 1835 aumentarono i timori degli assolutisti europei
70 ARAH, 9/6705. Le istruzioni sono datate 10 febbraio 1835. Cfr. Pirala, Historia de la guerra civil, III, pp. 471-472. 71 “La Gazette de France”, 17.05.1835 (1/1). 72 AMRE, CP Prusse 286, fol. 31, Dispaccio dell’ambasciatore francese a Berlino (14.06.1835 n. 269) al MAE. nel quale riferisce un colloquio con il ministro degli Esteri prussiano Ancillon. Per una testimonianza analoga, cfr. vol. 285, fol. 241, Dispaccio dell’ambasciatore francese a Berlino (20.02.1835 n. 240) al MAE; ASN, AA EE 956, Dispaccio del barone Antonini, ambasciatore napoletano a Berlino (17.09.1835 n. 148) al MAE.
Ideologia e interessi commerciali 67 e li persuasero ancor di più che don Carlos rappresentasse l’unica soluzione in grado di scongiurare il disastro in Spagna73. Questi avvenimenti significavano il fallimento del juste milieu tentato in Spagna e dunque María Cristina si sarebbe trovata in mezzo a due forze contrapposte, i carlisti e i liberali. La congiuntura spingeva quindi i governi assolutisti a cercare di sedare gli insorti, poiché le potenze conservatrici non auspicavano in alcun modo una repressione come quella ordinata da Ferdinando VII nel 1814, ma soprattutto nel 1823, che sarebbe potuta diventare un elemento destabilizzante per l’Europa. Gli accordi di Toeplitz Alla fine del 1835 le potenze conservatrici si riunirono a Toeplitz per discutere della politica europea, e benché la Sardegna non vi disponesse di una rappresentanza ufficiale, attribuiva grande importanza alle decisioni che sarebbero state adottate in questo consesso74. Da parte sua, don Carlos aspirava a ottenere che le potenze bloccassero gli aiuti che Francia e Inghilterra fornivano ai liberali. Durante la riunione si passarono in rassegna i temi di alta politica e la «situation général des choses», in particolare ciò che Metternich chiamava gli «affaires spéciales»75. Fra questi vi erano la questione d’Oriente, la questione olandese-belga e la questione spagnola. Il 2 ottobre vennero approvati i documenti che riassumevano i risultati della riunione, fra i quali quello dal titolo Affaires d’Espagne. Mémorandum arrêté en commun par les trois Cabinets alliés à Toeplitz le 2 Octobre 183576. Il testo era dedicato più all’atteggiamento delle cosiddette potenze marittime (Francia e Inghilterra) rispetto alla questione spagnola che alla situazione interna della Spagna. In alcuni ambienti si attribuiva la paternità del testo a Nesselrode «di concerto col Ministro Spagnolo
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laro.
AST, LLMM Austria 133, Dispaccio del conte Sambuy (30.08.1835 n. 51) al conte So-
74 ASDMAE, SS Sardegna, RPCh 6, Allegato al dispaccio del MAE. (17.08.1835 n. 136 bis) al Chevalier de Saint Marsan, ambasciatore sardo a Vienna; ASDMAE, SS Sardegna, Ambasciata Vienna 58, Dispaccio dell’ambasciatore sardo a Vienna (18.08.1835 n. 48) al MAE. 75 HHStA, GA Torino 23, Copia della lettera di Metternich (12.10.1835) al conte Appony. Lo stesso testo in Metternich, Mémoires, documents et écrits divers, VI, pp. 89-92. 76 HHStA, GA Torino 23. Il testo del documento è allegato al dispaccio riservato di Metternich (17.10.1835) al conte di Bombelles, ambasciatore austriaco a Torino. Una traduzione in spagnolo è contenuta in Urquijo Goitia (ed.), Corpus diplomático hispano-ruso, pp. 189191. Le tesi del documento sono inoltre presenti nel dispaccio del nunzio a Vienna (30.10.1835 n. 437) al segretario di Stato vaticano, in Díaz de Cerio Informes y noticias, p. 79.
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Páez de la Cadena», ma ciò è in contrasto con il ruolo di Metternich in tali questioni e con l’indifferenza mostrata dalla diplomazia russa nei confronti della Spagna77. Dopo avere manifestato l’inquietudine che suscitava la questione, il documento affermava sorprendentemente che fino a quel momento era stata adottata una posizione neutrale di fronte a ciò che veniva considerata una mera controversia sui diritti di successione. Delineava poi un quadro apocalittico della situazione spagnola: caos assoluto senza una soluzione ragionevole in vista. Spiegava inoltre le linee di azione in caso di vittoria dell’una o dell’altra parte. Se avesse trionfato Isabella II il riconoscimento non sarebbe stato concesso in assenza di garanzie sull’operato della sovrana e in caso di ulteriore radicalizzazione sarebbero stati immediatamente ritirati i diplomatici accreditati a Madrid ed espulsi i rappresentanti spagnoli presso le tre monarchie. L’altra previsione contemplata era il possibile trionfo di don Carlos, a seguito del quale i diplomatici delle tre monarchie accreditati a Parigi avrebbero informato Luigi Filippo della decisione di riconoscere il pretendente e l’avrebbero invitato a unirsi alla loro decisione, dal momento che la caduta di Isabella II lo liberava da accordi e promesse di appoggio alla sua causa. E gli avrebbero prospettato che nel proprio interesse e in quello della Francia, era opportuno che mantenesse buoni rapporti con il nuovo sovrano spagnolo, vicinanza che sarebbe stata più rassicurante rispetto a quella dei radicali che avrebbero emarginato Isabella II. In tal caso avrebbero fatto in modo che don Carlos evitasse di interferire nelle questioni interne della Francia. Il documento costituiva un tentativo di indurre la Francia a modificare la propria posizione, in modo che si allontanasse dall’alleanza con il Regno Unito e le offriva garanzie che ci si sarebbe adoperati presso il governo spagnolo perché non si mostrasse ostile. Per la diplomazia piemontese si trattava di un documento vuoto, ricco di belle frasi, ma che non aveva adottato la decisione di fornire appoggio economico e politico agli insorti78. Tuttavia, le conseguenze della riunione ebbero una portata molto più ampia, dal momento che alcuni Paesi che vi avevano partecipato decisero di fare pressioni su don Carlos perché moderasse i toni e soprattutto perché si esprimesse pubblicamente. Fino a quel momento erano stati inviati messaggi verbali in tal senso, anche se in forma meno sistematica, ma in questa occasione
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ASV, SS Esteri R. 247 B. 407, Dispaccio del nunzio a Vienna (13.10.1835 n. 427) al segretario di Stato vaticano. Lo stesso testo in Díaz de Cerio, Informes y noticias, pp. 78-79. La versione era in contrasto con altre informazioni contenute nella stessa lettera. Secondo il nunzio, Metternich e Ancillon cercarono di convincere lo zar a finanziare don Carlos, ottenendo come risposta che gli amici si aiutano con le truppe e non con il denaro. 78 AST, LLMM Austria 133, Dispaccio del conte Sambuy, ambasciatore sardo a Vienna (26.10.1835 confidenziale K) al MAE.
Ideologia e interessi commerciali 69 vennero elaborati principi che giunsero a don Carlos per vie diverse e con versioni non totalmente coincidenti. A quanto pare fu Ancillon, Ministro di Stato prussiano79, a difendere l’iniziativa, e infine i partecipanti acconsentirono ad affidarla al re Carlo Alberto, per la speciale considerazione di cui godeva agli occhi di don Carlos80. Waldburg-Truchsess, ambasciatore prussiano a Torino, colse l’occasione di un colloquio con il monarca piemontese per esporgli il messaggio del proprio governo81. Ma Carlo Alberto riteneva che il silenzio su eventuali riforme politiche fosse uno dei motivi per cui don Carlos riusciva a mantenere con sé i propri sostenitori più rigorosi, i cui sacrifici erano però fondamentali nella guerra in corso; riteneva inoltre che i sostenitori del pretendente fossero totalmente contrari a un’amnistia; ma che don Carlos, che considerava saggio, mite e umano, non si sarebbe lasciato trasportare da questi sentimenti ed era sicuro che una volta salito al trono avrebbe attuato determinate riforme. Al termine del colloquio Carlo Alberto si impegnò a «transmettre ces conseils par une voie sûre à son royal ami, et qu’il l’engagerait vivement à les suivre» e su richiesta di Solaro inviò un documento riassuntivo delle idee che intendeva comunicare, vale a dire82: a) dichiarazione che il sistema politico di don Carlos non sarebbe stato fondato sul dispotismo, ma su principi solidi, ispirati dalla paterna sollecitudine che sempre cerca il bene dei sudditi; b) ferma risolutezza nel mantenere e ricostruire nel proprio regno le antiche istituzioni provinciali, dichiarazione che avrebbe allargato notevolmente l’adesione delle proprie truppe e dei propri sostenitori; c) conferma o restituzione alle provincie dei fueros e dei privilegi che stavano loro tanto a cuore, mantenimento o ricostruzione ovunque delle libertà civili e locali fondate sulla natura e consacrate dalla storia, libertà più confacenti ai popoli rispetto a quel simulacro di libertà popolare che non produce che anarchia e disordine; e che differiscono notevolmente da quella mania accentratrice che livella tutto e calpesta i diritti acquisiti delle nazioni. d) proposta di riforma di un’amministrazione che con la perdita dei territori americani era stata privata di una delle sue principali basi.
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Il termine Ministro di Stato equivaleva, per alcuni Paesi, come appunto la Prussia, a quello di Ministro degli Esteri. [NdE] 80 Stern, Documentos, pp. 925-929. La memoria specifica che le istruzioni di Ancillon erano datate 23 ottobre. 81 Ivi, p. 926; ASDMAE, SS Sardegna, RPCh 6, Allegato al dispaccio di Solaro (25.01.1836 n. 3119) al conte di Sales, ambasciatore sardo a Parigi. Solaro descrive Waldburg-Truchsess come «ayant insisté beaucoup pour cette affaire». 82 AST, MDST Cartella 3, Dispaccio del conte de Waldburg-Truchsess, ambasciatore prussiano a Torino, (10.11.1835) al conte Solaro.
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Le proposte erano ispirate ai principi controrivoluzionari, in particolare quelli difesi nei Paesi germanici. Nel testo sono presenti la tesi di Herder sul principio di disuguaglianza degli uomini, contro i razionalisti; le idee di Ernest Brandes sulle credenze tradizionali, l’attaccamento all’esistente e il rispetto del passato in quanto tale; infine, le posizioni di Auguste-Guillaume Rehberg contro l’egalitarismo proposto dai razionalisti. Ma allo stesso tempo si optava per la necessità di attuare cambiamenti, in consonanza con determinate posizioni difese nei loro primi scritti da Brandes o da Rehberg. Nei documenti interni del governo piemontese venivano avanzate riserve rispetto all’iniziativa prussiana. Ciononostante, fu accettato l’incarico pur senza adottare forme o risoluzioni il cui fallimento potesse comprometterlo83. La missione piemontese: Paolo Cerruti Per la missione fu scelto Paolo Cerruti, che aveva guidato il consolato di Málaga fino alla fine del 1833, data nella quale era stato destinato a Mahón. Un anno dopo gli fu affidata la missione di agire da tramite con i carlisti e gestire l’invio di aiuti (armi e denaro) destinati al loro esercito. All’inizio del 1835 si trovava a Bayonne, dove scriveva che «l’affaire de Catalogne est pour le moment en suspens, parce que on attend des ordres de don Carlos qui est déterminé d’y envoyer un général distingué et de toute sa confiance»84. Due mesi più tardi tornò a Torino. Le istruzioni che gli furono consegnate (15 novembre 1835) sono la copia esatta delle note consegnate dall’ambasciatore prussiano85. Veniva incaricato di recarsi in territorio carlista con tutta la prudenza e la segretezza del caso, in modo che né il governo francese, né quello inglese potessero venire a conoscenza della sua missione. Doveva mantenere la stessa discrezione anche nel Cuartel Real carlista, nel quale avrebbe limitato i contatti al minimo indispensabile. Carlo Alberto modificò parte del messaggio dandogli maggiore spessore (il manifesto doveva essere indirizzato a tutta Europa e in questo modo avrebbe sancito una specie di alleanza con le monarchie europee), e dopo questa introduzione elencava una serie di provvedimenti da adottare per raggiungere l’obiettivo, non presenti nel testo iniziale: a) affidarsi a una personalità di prestigio per la sua posizione sociale e per i principi che professava fino a quel momento, così da guadagnare la fiducia di
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AST, LLMM Francia 303, Dispaccio confidenziale e segreto del conte Solaro (12.12.1835) al conte Sales, ambasciatore sardo a Parigi. 84 AST, MDST Cartella 3. Dispaccio di Paolo Cerruti (9.01.1835) al MAE. 85 Solaro della Margarita, Instructions données, pp. 335-339.
Ideologia e interessi commerciali 71 tutti. Veniva indicato espressamente il nome del conte di Alcudia. L’obiettivo fondamentale di questa scelta era mettere ordine fra i diversi capi locali carlisti, la cui principale occupazione sembrava il complotto permanente; b) si chiedeva inoltre a don Carlos di migliorare le relazioni con Francia e Inghilterra. Doveva dimenticare il sostegno dato da questi due governi a Isabella II e adottare un atteggiamento più politico, e in particolare si consigliava che la stampa carlista adottasse una maggiore moderazione quando parlava di questi governi, poiché questo atteggiamento avrebbe complicato l’instaurarsi di relazioni dopo la fine della guerra. La politica dell’Inghilterra era dettata da interessi materiali e quindi questo Paese avrebbe instaurato relazioni con don Carlos nel momento in cui ne avesse visto dei possibili vantaggi. Da parte sua, il monarca francese aveva grande interesse che in Spagna non trionfassero i movimenti democratici e repubblicani, da lui temuti più del carlismo. c) Nella dichiarazione doveva inserire un riferimento all’Inquisizione, assicurando che mai sarebbe stata ripristinata. Solaro indicava che occorreva smentire determinate calunnie messe in circolazione dai nemici della causa, ma aggiungeva anche che si trattava di un tema molto sensibile, gestito in modo poco adeguato anche dagli stessi sostenitori. Il ripristino dell’Inquisizione si associava all’idea dell’esistenza di un sistema reazionario e persecutorio, e dunque don Carlos doveva annunciare che non intendeva utilizzare mezzi fuori dall’ordinario per mantenere il trono. La possibilità di modificare il messaggio significava per Carlo Alberto una posizione di dominio nel concerto europeo. Agli occhi dell’opinione pubblica la questione dell’Inquisizione era intimamente legata al carlismo, in quanto venivano identificati arbitrariamente reazione assolutista e Inquisizione. Oltre a fare questa proposta, Cerruti era incaricato di fornire informazioni sulla situazione effettiva del conflitto e sui mezzi di cui disponevano i carlisti, come pure del circolo di consiglieri di don Carlos. Uno dei consigli sui quali più si insisteva era la necessità di agire con eccezionale tatto per non ferire le suscettibilità, evitando atteggiamenti di prepotenza. Il 17 dicembre 1835 Cerruti si trovava in territorio carlista ed ebbe immediatamente un colloquio con i suoi principali interlocutori (don Carlos e il suo Ministro di Stato, Carlos Cruz Mayor)86. A seguito di diversi incontri Cerruti si convinse dell’impossibilità di smuoverli dalla loro posizione e concordò con i superiori il ritorno, dal momento che gli interlocutori avevano promesso di rispondere per iscritto e ciò avrebbe potuto comportare tempi lunghi87.
86 AST, MDST Cartella 3, Dispacci di Paolo Cerruti (26.11.1835, 12.12.1835, 17.12.1835, 24.12.1835, 27.12.1835) al conte Solaro. 87 AST, MDST 3. Copie d’un rapport présentée à S. E. Monsieur le Comte Solaro de la Marguerite, Ministre des Affaires Etrangères de S.M. le Roi de Sardaigne, sur l’état de l’armée de D. Carlos, ecc., p. 4. Dice che gli risulta sia già stato inviato.
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La reazione di fronte alla proposta rafforzava la convinzione delle monarchie conservatrici e in special modo di Metternich, il quale si era lamentato in più di un’occasione della povertà intellettuale e politica di don Carlos e dei suoi consiglieri. La versione di Cerruti aggiungeva argomenti alla questione della debolezza di carattere di don Carlos, incapace di adottare decisioni di governo, costantemente manovrato dai propri consiglieri, ai quali veniva rimproverata una notevole miopia intellettuale. Si conservano inoltre le informazioni che costituivano l’obiettivo secondario della missione, ma fondamentali perché i piemontesi assumessero un ruolo politico di maggior peso rispetto alle potenze conservatrici, in qualità di conoscitori più accreditati della realtà spagnola. Esisteva un rapporto statistico dettagliato sulla struttura e sull’entità delle truppe, alcune brevi note sui principali comandanti militari e si affermava che il popolo appoggiava la causa carlista. Suscita grande sorpresa l’affermazione sul presunto scarso interesse dei combattenti per la questione dei fueros, soprattutto pensando che si trattava di uno dei punti della proposta prussiana. Una parte del documento era dedicata ad analizzare la situazione economica. In primo luogo si elogiavano gli immensi sacrifici delle provincie, ormai quasi esauste; e si concludeva insinuando che la guerra avrebbe potuto concludersi più rapidamente se fossero state fornite risorse economiche, che erano quelle maggiormente carenti. Lodava la tranquillità e il senso di sicurezza che dominavano nel territorio. Contemporaneamente al soggiorno di Cerruti giunse con la stessa missione un nuovo viaggiatore, il banchiere barone Maurice de Haber, vecchia conoscenza dei realisti88. Pare che avesse ricevuto istruzioni dall’ambasciata prussiana a Parigi, che gli aveva consegnato una nota con i suggerimenti di questo Paese (distinguere la causa dinastica spagnola da quella di altri Paesi, mantenimento o ripristino delle istituzioni provinciali, nessun ripristino dell’Inquisizione e amnistia). Anche se il peso della missione sembrava ricadere sulla Prussia, l’Austria aveva avuto un’importante funzione di supervisione sia per la preminenza di Metternich sulle questioni spagnole sia per il peso politico del suo ambasciatore a Parigi, il conte Appony, fra i rappresentanti delle potenze conservatrici. Haber giunse alla fine di gennaio del 1836, quando Cerruti si trovava ormai da più di un mese nel Cuartel Real. Durante la propria permanenza, ma anche una volta rientrato, il banchiere offrì un resoconto pessimista della situazione del carlismo e delle sue possibilità di vittoria, fattore che persuase le potenze dell’inopportunità dell’averlo scelto come inviato, dal momento che era anche accusato di essere un agente francese.
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Sulla missione del barone di Haber cfr. Urquijo Goitia, Interferencias de las Cortes, pp. 583-632.
Ideologia e interessi commerciali 73 La risposta carlista Oltre a queste due iniziative occorre ricordarne un’altra, affidata ai rappresentanti carlisti a Parigi. Per rispondere alle citate proposte fu redatto un unico documento di principi, a cura del Segretario di Stato carlista Carlos Cruz Mayor, a partire dal quale vennero elaborate le diverse risposte. Prendendo come base la memoria di Cruz Mayor, fu scritto un testo indirizzato a Solaro, che probabilmente venne consegnato dallo stesso Cerruti se pensiamo alla data dell’invio (1 marzo) e a quella del ritorno in patria del rappresentante piemontese. Il testo conosciuto è scritto in francese. Iniziava con una dichiarazione di amicizia e di riconoscimento alle monarchie di Sardegna e Prussia per l’interesse che avevano dimostrato con la loro proposta e le chiare manifestazioni di appoggio a don Carlos. Ciò non impediva però a don Carlos di dichiarare che nella valutazione dei consigli si sarebbe dovuto attenere a «la raison d’État et d’autres motifs qui, pour n’être pas à la portée de tout le monde, ne sont pas moins dignes des plus sérieuses méditations»89. Veniva poi formulata la tesi fondamentale che ispirava l’intera risposta: nessuno tranne i sudditi che ne erano soggetti poteva esprimere un giudizio su un sistema di governo o su possibili riforme. Il documento forniva una risposta a tutte le questioni specifiche che erano state poste. In generale le risposte evitavano affermazioni potenzialmente compromettenti. Pertanto, in relazione ai fueros faceva riferimento alla promessa del pretendente rispetto a quelli dei territori dei Paesi Baschi e della Navarra, ma evitava l’argomento relativo a quelli della Corona d’Aragona, su cui vi erano già state proteste. Sul sistema politico da adottare nei propri Stati, don Carlos si limitava a specificare che era lo stesso di quello dei suoi predecessori, impegnandosi a correggere gli abusi che vi si fossero introdotti. E, nel solco della tradizione di Burke, sosteneva che non era possibile esportare modelli politici, in quanto questi dovevano adattarsi alle circostanze locali, al carattere iberico e richiedevano leggi saggiamente modellate nel corso del tempo. In stretta connessione con questo punto, affrontava poi il tema della proposta di elaborazione di un manifesto che spiegasse la sua rivendicazione del diritto al trono, rassicurando che dopo la vittoria avrebbe agito con moderazione. Questa parte è pressoché identica alle argomentazioni del documento di base. Si adduceva l’opinione universalmente condivisa (anche dai propri nemici), che gli spettassero tutti i diritti di aspirare al trono e che gli oppositori in realtà temessero il suo carattere giusto e risoluto, ostile a qualunque velleità ri-
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ARAH, 9/6726 (bozza) p. 1; AST, CPD 18 (originale) p. 1.
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voluzionaria. Ricordava agli Stati destinatari del documento che i suoi diritti erano basati sul trattato di Utrecht, del quale erano firmatari e garanti quegli stessi che ora gli chiedevano spiegazioni e menzionava le lettere inviate dopo il suo ritorno in Spagna e rimaste fino a quel momento senza risposta, nelle quali ribadiva la propria ferma determinazione a recuperare il trono. Inoltre rammentava loro le proteste rivolte a Ferdinando VII quando aveva modificato il sistema successorio, posizioni dalle quali ora con questa iniziativa si allontanavano. I riferimenti alle relazioni con Francia e Inghilterra iniziavano negando che da parte carlista vi fosse l’intenzione di offendere questi governi. A differenza del testo base, si menzionava espressamente l’informazione fornita da Solaro in merito agli scritti pubblicati nella “Gaceta oficial”, e invece di un lungo elenco di affronti, si faceva un riferimento generico, specificando solo l’accusa di essere i principali responsabili del prolungamento del conflitto. La sezione si concludeva con l’esplicito auspicio di mantenere buone relazioni con entrambi i governi, come già manifestato indirettamente in altre occasioni e con l’accettazione di qualunque mediazione utile a perseguirle. La posizione relativa all’opportunità di attrarre notabili del partito della regina aveva un carattere più ideologico. Venivano riprese le argomentazioni del documento base sulla scarsa utilità della loro partecipazione, sull’affidabilità nulla delle loro azioni, ecc. Si aggiungeva solamente che il loro avvicinamento si sarebbe prodotto nel momento del crollo del governo liberale e in tale situazione non sarebbero state necessarie concessioni né trattative. In sintesi, don Carlos considerava superfluo il documento perché gli abitanti delle provincie sotto il suo dominio facevano affidamento sulla parola data. La devozione e la fiducia dei suoi sudditi era assoluta e per accrescere l’insurrezione servivano solo sostegno finanziario e materiale. Questa affermazione, ribadita più volte dai politici carlisti, soprattutto di fronte ai governi con cui mantenevano relazioni, si ritorse contro di loro dopo il fallimento della spedizione di Gómez e della Spedizione Reale, situazione dalla quale uscirono piuttosto malconci. Anche se il documento aveva come destinatario finale la Prussia, le differenze di tono evidenziano che i carlisti ritenevano che in realtà il testo fosse destinato al re Carlo Alberto, la cui collaborazione avevano sempre elogiato. Verso la rottura delle relazioni Nel corso del 1836 la Spagna fu scenario di importanti trasformazioni sociali, in una situazione di grande instabilità politica. Dopo la caduta di Zea Bermúdez, l’azione politica governativa fu dominata da due necessità fondamentali: introdurre riforme nel Paese e vincere la guerra. Il mancato raggiungimento del primo obiettivo e i cattivi risultati delle operazioni belliche furono alla ba-
Ideologia e interessi commerciali 75 se delle numerose proteste. Nell’impossibilità di mantenere il controllo della situazione, il conte di Toreno cedette il potere a Mendizábal, appena giunto da Londra. Con le sue dimissioni si concludevano i tentativi di attuare una politica del giusto mezzo in base al modello francese e si apriva la strada delle trasformazioni sociali. L’ascesa di Juan Álvarez Mendizábal alla guida del governo (14 settembre 1835) sembrava soddisfare le aspirazioni popolari. Mendizábal cercò appoggi nella Milicia Urbana, l’istituzione rivoluzionaria per antonomasia, e negli uomini d’affari90. In tal modo, otteneva un importante avallo per trattare con le Giunte rivoluzionarie che controllavano una parte notevole del paese. Con il loro sostegno, il governo avrebbe evitato di subire le loro pressioni e allo stesso tempo di essere indebolito dalla carenza di risorse economiche dovuta alla presenza di amministrazioni parallele. Il suo programma politico e le nomine effettuate, con le quali aveva recuperato molti degli attori della politica del Triennio liberale, facilitarono la dissoluzione delle Giunte, salvo quelle andaluse, che avevano costitutio una Giunta Centrale e organizzato un esercito per attaccare Madrid in caso di necessità. Tali iniziative inquietavano gli Stati italiani, che temevano un possibile dilagare del movimento rivoluzionario. Anche se non era previsto il ripristino della Costituzione del 1812, presto furono introdotti provvedimenti di radicalizzazione liberale. Dunque, in occasione dell’apertura delle Cortes, nel Discorso della Corona furono illustrati i provvedimenti urgenti che sarebbero stati formalizzati da altrettante leggi: libertà di stampa, responsabilità ministeriale e riforma elettorale91. L’enorme aumento di richieste a favore di una maggiore liberalizzazione del sistema politico suscitò molte tensioni tra i partiti e al loro interno, che posero fine al governo del progressista Mendizábal. Come sostituto la regina nominò Francisco Javier Istúriz (15 maggio 1836) figlio di un ex doceañista e lui stesso deputato durante il Triennio, spostatosi poi su posizioni più moderate. Ma i deputati progressisti, allarmati dalla piega nettamente conservatrice che stavano prendendo gli avvenimenti, organizzarono una serrata resistenza a Istúriz, che il 22 maggio assistette alla votazione negativa della Camera, nuovamente disciolta, e alla convocazione di elezioni per il mese di luglio. Nei mesi di giugno e luglio 1836, partirono dal territorio carlista le spedizioni di Miguel Gómez e Basilio García, mettendo a rischio il piano di Fernández de Córdoba di circondare il territorio tenuto dagli insorti92. Alla luce di tale situazione, Istúriz optò per quella che considerava l’unica alterna-
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Janke, Mendizábal, p. 156. DSC 16.11.1835 n. 3 p. 10; Janke, Mendizábal, p. 200. 92 Pirala, Historia de la guerra civil, III, p. 197 e segg. 91
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tiva possibile: la richiesta di un intervento francese in Spagna, allo scopo di consolidare il governo reprimendo sia i carlisti sia i liberali che chiedevano la Costituzione del 181293. Gli sviluppi delle elezioni convocate da Istúriz (luglio 1836), le sconfitte militari dei generali liberali, la crisi sociale e l’insoddisfazione politica furono alla base dei movimenti che scossero il paese nell’estate del 1836. Il primo episodio si verificò a Málaga (26 luglio), la cui Giunta proclamò la Costituzione del 1812, fenomeno che si estese a tutto il Paese. In seguito i miliziani nazionali di diverse città assecondarono l’insurrezione: Cadice, Granada, Saragozza… A Madrid, i primi incidenti avvennero il 3 agosto, ma furono rapidamente soffocati. Tuttavia, il movimento a favore della Costituzione del 1812 e di un’accelerazione dello sforzo bellico per porre fine alla guerra cresceva in modo inarrestabile. In Estremadura e a Valencia vi furono dei pronunciamenti, mentre falliva il tentativo di Madrid e (circostanza ancor più grave) si ribellavano anche alcune unità dell’esercito. Il 12 agosto 1836, lo spirito rivoluzionario si insinuava fra le truppe che vigilavano il palazzo di La Granja, le quali costrinsero la reggente a giurare la Costituzione secondo la volontà delle Giunte che in quei momenti governavano di fatto il paese. José María Calatrava fu immediatamente incaricato della formazione di un nuovo governo. L’imposizione alla reggente della Costituzione del 1812 costituiva uno scandalo per le monarchie conservatrici, come aveva affermato lo stesso Mendizábal94. Il panico per la rivoluzione Il ripristino della Costituzione del 1812 e il modo in cui era avvenuto allarmarono le monarchie conservatrici, in particolare quelle italiane, che temevano si ripetessero i fatti del 1820, soprattutto perché in numerosi circoli se ne parlava95. A incrementare ulteriormente il panico contribuiva senza dubbio la pubblicazione di numerosi articoli, soprattutto sulla stampa francese, nei quali
93 AHN, Estado 8149, Dispaccio del MAE. (5.05.1836) all’ambasciatore a Parigi. La richiesta viene rinnovata in un altro dispaccio del 5 agosto 1836. 94 Janke, Mendizábal, p. 229. In una lettera ad Agustín Romero, Mendizábal definisce i fatti come «sventurato esempio… che nessuna testa coronata potrebbe perdonare». 95 “Journal du Commerce” 23.04.1836 (1/2). «Cagliari 5 avril Les affaires de la Péninsule espagnole commencent à occuper sérieusement notre population. Malgré tous les efforts d’une police ombrageuse pour nous isoler de tout contact extérieur, les faits se font jour, et les pharmacies et les cafés ont leurs orateurs et leurs nouvellistes politiques».
Ideologia e interessi commerciali 77 si paragonava l’evoluzione della situazione in Spagna con le fasi della Rivoluzione francese. Questa visione fu diffusa sia dai realisti sia dai democratici francesi. Tutti questi avvenimenti suscitavano terrore nel governo piemontese e in particolare nel suo massimo responsabile, Clemente Solaro della Margarita, che a metà agosto espresse al sovrano i propri timori riguardo alla Spagna. Era appena stato informato che a Cadice avevano proclamato la Costituzione del 1812 e temeva che ciò avvenisse anche in altre città. La situazione poteva indurre Francia e Inghilterra a intervenire per riportare ordine nel quadro politico e porre fine alla guerra96. Da Málaga giungeva notizia che le nuove autorità avevano sequestrato tre navi sarde, aumentando in Solaro la sensazione di caos che gli suscitavano gli avvenimenti97. Solaro cominciò a prepararsi per una più che prevedibile rottura delle relazioni con la Spagna. La sua prima iniziativa fu un colloquio con il conte Brunetti, con il quale si era incontrato a Madrid negli ultimi momenti del regno di Ferdinando VII, per conoscere il parere degli austriaci. Per il politico piemontese i fatti della Spagna aprivano una nuova fase nella rivoluzione, che avrebbe portato alla più completa anarchia, dalla quale non si poteva sottrarre la stessa capitale. Per questo considerava necessario prevedere una risposta e in tal senso illustrò quanto concordato a Toeplitz. Riteneva che le tre monarchie avessero già inviato ai propri ambasciatori istruzioni di allontanarsi da Madrid qualora gli elementi più radicali avessero preso il potere, e dunque comunicò al conte Saint Martin che doveva agire di concerto con loro e inviò le informazioni a Parigi perché il suo ambasciatore si accordasse con quelli delle tre potenze conservatrici, dal momento che le questioni della Spagna venivano gestite dalla capitale francese98. Il governo piemontese aveva ridotto considerevolmente i rapporti politici con quello spagnolo e manteneva un rappresentante a Madrid semplicemente per non avventurarsi in un’operazione con conseguenze potenzialmente nefaste per il commercio. Ma Solaro cercava di trovare un pretesto per espellere l’incaricato d’affari spagnolo Francisco de Paula Quadrado e il console a Ge-
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ASDMAE, SS Sardegna, 3, Lettere inviate al re Carlo Alberto dal Conte Solaro, Dispaccio del 15 agosto 1836: «À Madrid on est dans l’effroi, et l’on croit à Paris que la France et l’Angleterre se décideront en fin à intervenir». 97 PRO, FO 67, 97, Dispaccio dell’ambasciatore inglese a Torino (22.08.1836 n. 43) a Palmerston. 98 HHStA, Sardinien 75, Dispaccio del conte Brunetti, ambasciatore austriaco a Torino (22.08.1836 n. 39) a Metternich; ASDMAE, SS Sardegna, RPCh 6, Allegato al dispaccio di Solaro (24.08.1836 n. 607) al conte di Saint Martin, incaricato d’affari sardo a Madrid; AST, LLMM Francia 304, Dispaccio del conte Solaro (24.08.1836 n. 46) al marchese di Brignole, ambasciatore sardo a Parigi.
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nova Agustín de Letamendi, che avevano prestato giuramento di fedeltà alla Costituzione del 181299. Diversi ambasciatori si stavano predisponendo a lasciare la Spagna, eventualità che consideravano imminente, anche se non avevano ancora ricevuto ordini dalle rispettive Corti, salvo il caso di Napoli. D’altra parte rimaneva da definire in quale parte della Francia si sarebbero stabiliti per seguire l’evoluzione della situazione in Spagna ed essere pronti a un possibile ritorno in caso di vittoria di don Carlos. Lo scenario che prevedevano contava su un avvicinamento dei moderati a don Carlos e sull’acuirsi delle tensioni fra i progressisti, che sarebbe stato accompagnato da fratture in seno alla famiglia reale. Il ritiro dell’ambasciatore e la missione del marchese Ricci Nonostante la tensione, Solaro cercò di evitare una rottura radicale e nelle prime istruzioni inviate indicava a Saint Martin di presentare il proprio ritiro come un periodo di assenza per motivi di salute100. Ma allo stesso tempo Solaro voleva che il proprio rappresentante fosse il primo ad abbandonare Madrid, senza per questo dare a intendere che vi fosse disaccordo tra gli alleati. Per il momento, doveva rimanere a Montpellier, in attesa di nuove istruzioni sulla sua nuova destinazione o sul definitivo ritorno a Torino101. Il 24 settembre il conte di Saint Martin comunicava al governo spagnolo che avrebbe usufruito di un permesso concesso dai suoi superiori per un periodo di convalescenza, notizia che già aveva comunicato a diversi diplomatici, in particolare all’ambasciatore inglese George Villiers. La cura degli interessi sardi in Spagna sarebbe rimasta affidata al conte Lalaing, responsabile della legazione belga a Madrid102. La stampa liberale presentò la partenza dei diplomatici come risultato del-
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ASDMAE, SS Sardegna 3, Lettere inviate al re Carlo Alberto dal conte Solaro, Dispaccio del 30 agosto 1836. 100 ASDMAE, SS Sardegna, RPCh 6, Allegato al dispaccio del conte Solaro (10.09.1836 n. 611) al conte di Saint Martin. Due giorni più tardi furono comunicate a diversi ambasciatori le istruzioni inviate a Madrid: al marchese di Brignole, ambasciatore a Parigi (12.09.1836 n. 59), al conte di Saint Martin, ambasciatore a Berlino (AST, LLMM Prussia 39, 12.09.1836 n. 524); AHN, Estado 5727, Dispaccio del rappresentante spagnolo a Torino, Quadrado (23.09.1836 n. 288) al MAE; AMRE, CP Sardaigne 308, Dispaccio dell’ambasciatore francese a Torino (26.09.1836 n. 104) al MAE. 101 ASDMAE, SS Sardegna, RPCh 6, Allegato al dispaccio del conte Solaro (21.09.1836 n. 613) al conte di Saint Martin, incaricato d’affari sardo a Madrid. 102 ASDMAE, SS Sardegna, RPD 12, Allegato al dispaccio del conte di Saint Martin (24.09.1836 n. 347) al conte Solaro; AHN, Estado 8159, Dispaccio del rappresentante sardo a Madrid, conte di Saint Martin (24.09.1836) al ministro degli Esteri spagnolo. [NdC] Maximilien Jean Ghislain de Lalaing (1811-1881), diplomatico belga. Rappresentò gli interessi sardi durante l’interruzione dei rapporti con la Spagna.
Ideologia e interessi commerciali 79 l’invito di Calatrava a coloro i quali, pur rimanendo a Madrid, si erano rifiutati di riconoscere Isabella II al trono di Spagna103. Il ritiro di Saint Martin risolse un problema per il governo piemontese, dal momento che questo diplomatico era estraneo all’estremismo ideologico che animava Solaro, ragion per cui aveva perso la fiducia dei propri superiori. Con il pretesto della sua partenza, fu destituito in modo deplorevole, come si evince dalla corrispondenza del suo sostituto, il marchese Ricci. Quando questi giunse a Pau per assumere la gestione dei rapporti con don Carlos, Saint Martin non era stato informato del suo arrivo e né della destinazione che i superiori pensavano di assegnargli. Ricci, vedendone lo stato di salute, decise di comunicargli la sua destituzione con delicatezza104. La situazione obbligava il governo piemontese a nominare un diplomatico per coprire temporaneamente la sede vacante. La scelta cadde sul marchese Alberto Ricci, che in precedenza era stato inviato a Madrid per trasmettere istruzioni speciali in occasione dell’arresto del console di Barcellona e raccogliere informazioni sulla situazione spagnola105. La corte piemontese pensava che gli avvenimenti spagnoli avrebbero favorito una rapida vittoria di don Carlos e aspirava ad ottenere un significativo successo politico adottando le disposizioni necessarie per trovarsi più vicina al pretendente in quel momento106. A tale scopo organizzò la missione del marchese Ricci, al quale veniva affidato l’incarico di segretario di legazione. All’inizio di ottobre Solaro avviava una missione diplomatica le cui istruzioni, datate 10, precisavano che vi erano due finalità: una pubblica e una segreta107. Il Ministro piemontese non informò dello scopo del viaggio nemmeno il proprio ambasciatore a Parigi, avvertito che Ricci andava a sostituire il conte di Saint Martin per insediarsi insieme agli altri diplomatici che avevano lasciato Madrid in qualche luogo vicino alla frontiera108.
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“Le National”, 11.10.1836 (2/3). La notizia comparve nel “Mémorial des Pirénées” del 6 ottobre. 104 ASDMAE, SS Sardegna, RPD 12, Allegato al dispaccio del marchese Ricci (18.10.1836 n. 1) al MAE. 105 AST, LLMM Spagna 113, Dispaccio del conte Saint Martin (3.05.1835 n. 174) al MAE. Informazioni sulle destinazioni precedenti anche in AHN, Estado 6980, Dispaccio del MAE. (14.11.1836) all’ambasciatore spagnolo a Parigi, che a sua volta ne portava uno dell’incaricato della legazione spagnola a Torino. 106 AMRE, CP Sardaigne 308, Dispaccio dell’ambasciatore francese a Torino (23.09.1836 n. 103) al MAE. 107 AST, Carte Bianchi, Serie I, mazzo IV, Istruzioni al marchese Ricci (10.10.1836); ASDMAE, SS Sardegna, Ambasciata Vienna 57, Dispaccio del conte Solaro (1.10.1836 n. 1393) al conte di Sambuy. 108 AST, LLMM Francia 304, Dispaccio del conte Solaro (10.10.1836 n. 77) al marchese di Brignole, ambasciatore sardo a Parigi. La stessa informazione fu trasmessa all’ambasciatore a Londra conte d’Agliè (AST, LLMM Londra 51(14.10.1836 n. 901). In entrambi i casi si segna-
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La prima finalità era appunto stabilirsi a ridosso della frontiera spagnola, come avevano fatto i rappresentanti diplomatici che avevano abbandonato Madrid insieme a Saint Martin. La sede scelta doveva consentirgli di mantenersi informato sull’evoluzione politica spagnola e seguire la stessa condotta delle monarchie conservatrici. Solaro riteneva che la soluzione adottata fino a quel momento di rimanere a Bayonne fosse adeguata, dal momento che in tal modo sarebbe stato al corrente delle istruzioni ricevute dagli altri diplomatici e inoltre il suo agire sarebbe stato in linea con il loro. Qualora gli altri diplomatici avessero ulteriormente allontanato la propria sede, doveva cercare di recarsi a Bayonne o nel luogo più vicino possibile al quartier generale di don Carlos109. Con la nomina di Ricci, Solaro intendeva gettare le basi di una politica più decisa a favore di don Carlos. Allo stesso tempo, mentre dichiarava la propria “indipendenza” dalle altre potenze, era strettamente legato ai loro comportamenti, aspetti entrambi evidenti nelle istruzioni in questione. Il secondo obiettivo della missione, di carattere segreto, era quello di agire da diplomatico accreditato di fronte a don Carlos. Ma in questa occasione non si trattava di ottenere informazioni, bensì di essere in prima linea per un eventuale riconoscimento tempestivo di don Carlos, presentandosi ufficiosamente a lui, dal momento che per l’atto pubblico occorreva attendere istruzioni specifiche. Nonostante le precauzioni e la segretezza, sia l’ambasciatore francese a Torino, al quale era stato richiesto il passaporto per Ricci, sia Quadrado compresero immediatamente il vero scopo della missione, anche se ne minimizzarono l’importanza110. Da parte sua, il governo inglese riteneva che si trattasse di un ulteriore segno di ostilità contro Isabella II, soprattutto perché coincideva con altri provvedimenti, come il ritiro di Saint Martin. Riteneva inoltre che Torino dovesse essere più cauta quando erano in gioco i suoi interessi commerciali in Spagna. Inoltre, non dava alcun credito alle dichiarazioni di imparzialità dei piemontesi. Per questo il governo piemontese si vide obbligato in diverse occasioni a dare istruzioni ai propri ambasciatori a Parigi e a Londra perché cercassero di ammorbidire le manifestazioni di contrarietà espresse da
lava che non avrebbero dovuto tenere nascosta l’informazione ai governi presso i quali erano accreditati. ASDMAE, SS Sardegna, Ambasciata all’Aja 4, Dispaccio del conte Solaro (14.10.1836 n. 64) al conte di Pollon, ambasciatore sardo a L’Aja. 109 AST, Carte Bianchi, Serie I, mazzo IV, Istruzioni al marchese Ricci (10.10.1836), p. 2. 110 AMRE, CP Sardaigne 308, Dispaccio dell’ambasciatore francese a Torino (10.10.1836 n. 111) al MAE; AHN, Estado 6980, Dispaccio riservato del MAE. (14.11.1836) all’ambasciatore spagnolo a Parigi, che a sua volta ne portava uno dell’incaricato della legazione spagnola a Torino. AHN, Estado 5727, Dispaccio dell’incaricato d’affari spagnolo a Torino (12.10.1836 n. 304) al MAE; PRO, FO 67, 97, Estratto del dispaccio di Palmerston (28.10.1836 n. 17) a Foster.
Ideologia e interessi commerciali 81 queste monarchie, in particolare quella inglese, insistendo sulla versione iniziale alla quale però nessuno dava credito111. Il 10 ottobre Ricci partì da Torino, in possesso di informazioni fornite dall’agente carlista Gabriel Flórez per ottenere più facilmente contatti con la Segreteria di Stato di don Carlos112. Otto giorni più tardi giungeva a Pau, dove si incontrò con i diplomatici che avevano lasciato Madrid. Il primo scritto inviato da Ricci sulla situazione spagnola non poteva che rendere Solaro ancora più euforico. Parlava di un aumento della diserzione nelle file dei liberali, della demoralizzazione delle loro truppe e di finanze statali sull’orlo della bancarotta. Diceva inoltre che molti sostenitori della regina María Cristina si erano rifugiati in Francia ed erano ansiosi di ottenere il perdono passando nelle file del pretendente. La visione del campo carlista, la cui fonte citata era «un jeune républicain», era opposta: truppe perfettamente organizzate ed equipaggiate113. Tutto questo non faceva che rafforzare l’opinione di chi vedeva prossima la fine della guerra. La missione iniziale fu stravolta dall’iniziativa di María Cristina di offrire la rinuncia alla corona in cambio di una serie di concessioni. La comunicazione avvenne mediante diversi canali: fondamentalmente Austria, Sardegna e Napoli114. Le prime notizie giunsero attraverso il conte Saint Martin, che informò dei numerosi colloqui della regina con l’inviato napoletano Lagrua, e poco dopo ne diedero conto diversi giornali francesi di area legittimista115. Con un accordo fra i due rami della famiglia reale si apriva un nuovo capitolo sulla strada verso la fine della guerra, ma in questo caso sembrava essere in notevole vantaggio la parte carlista. Poiché la proposta fu trasmessa da più canali diplomatici, circolarono testi diversi. Solaro scelse di mettersi in contatto con il governo austriaco per coordinare l’azione, in quanto riconosceva la
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AST, LLMM Francia 304 e Carte Bianchi, Serie I, mazzo IV, Dispaccio del conte Solaro (11.11.1836) al marchese di Brignole, ambasciatore sardo a Parigi. 112 ARAH, 9/6696, Dispaccio di Gabriel Flórez (12.10.1836 n. 142) al segretario di Stato carlista. 113 ASDMAE, SS Sardegna, Ambasciata Vienna 57, Dispaccio di Solaro (28.08.1836 n. 1403) all’ambasciatore sardo a Vienna, al quale si accompagnava un Extrait de dépêche du Marquis Ricci en date du 21 octobre 1836. 114 Su questa iniziativa vedasi Urquijo Goitia, Las relaciones entre España y Nápoles, p. 219243. 115 ASDMAE, SS Sardegna, RPD 12, Allegato cifrato al dispaccio del conte di Saint Martin (12.09.1836 n. 343) al conte Solaro. In termini analoghi scrivono l’ambasciatore sardo a Parigi (AST, LLMM Francia 262, Dispaccio del 25 settembre 1836 n. 70) in un dispaccio nel quale riassume le informazioni trasmesse dalla delegazione austriaca in Spagna e l’ambasciatore sardo a Vienna (AST, LLMM Austria 134, Dispaccio del 7 ottobre 1836 n. 197); “La Gazette de France” 31.08.1836 (1/1); “La Quotidienne” 4.09.1836 (2/1). 116 ASDMAE, SS Sardegna, Ambasciata Vienna 57, Dispaccio del conte Solaro (1.10.1836 n. 1393) al conte di Sambuy; HHStA, GA Paris 44.
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difficoltà a individuare una soluzione adeguata116. In primo luogo indicava che la regina spagnola si era resa conto alquanto tardi di trovarsi una situazione pericolosa e che sarebbe stato difficile per qualunque potenza offrire aiuto per attuare la proposta. E sosteneva che l’unica possibilità fosse consegnarsi a don Carlos, il quale avrebbe rispettato lei e le sue figlie. Il primo colloquio di Ricci con le autorità carliste ebbe luogo il 28 ottobre. Il suo interlocutore fu Wenceslao María Sierra, responsabile della Segreteria di Stato carlista durante il Ministero Universale di Juan Bautista Erro. Sierra si sciolse in elogi nei confronti del sovrano piemontese per il suo rinnovato interesse nei confronti della causa carlista117. La Sardegna si presentava come migliore alleato e intermediario con il resto dei sovrani che non avevano riconosciuto Isabella II. Queste informazioni dovettero essere ampiamente soddisfacenti per Solaro, perché senza particolare sforzo venivano raggiunti alcuni importanti obiettivi della missione. Durante la riunione fu affrontato diffusamente il tema della politica di moderazione che pensava di attuare don Carlos. Quanto a María Cristina, aveva ordinato che venisse trattata con il rispetto dovuto al suo rango (in fin dei conti si trattava sempre di sua cognata). Più importante era la promessa di moderazione e clemenza nei confronti di chi aveva offeso la sua persona, mentre avrebbe lasciato nelle mani della giustizia i danni a terzi e gli assassini. Non chiariva, tuttavia, se pensava di proclamare un’amnistia per i fatti risalenti al periodo bellico. Sierra chiese indirettamente che si procedesse al riconoscimento di don Carlos. Comunicandone i piani immediati (attacco a Bilbao, ecc.), disse che oltre agli aiuti materiali necessitava di sostegno morale per risolvere l’indecisione che tratteneva alcune persone, ritardando così il trionfo. Nel rapporto compare un solo consiglio di Ricci: la necessità di concentrare gli sforzi per ottenere il prestito pubblico, che poteva garantire denaro sufficiente a porre fine alla guerra. Non si fa alcun riferimento ai consigli di maggior moderazione: forse erano stati tralasciati oppure venivano ritenuti sufficientemente soddisfatti delle promesse sfuggenti precedentemente formulate. La risposta alla comunicazione di María Cristina fu inviata con notevole ritardo. La ragione fu in primo luogo la mancanza di un mezzo di comunicazione sicuro e in secondo luogo vi furono la tardiva ricezione delle istruzioni della corte austriaca e il rigetto da parte di Reymond di quelle inviate da Torino dall’ambasciatore austriaco conte Brunetti118. D’altra parte si attendevano i risultati delle iniziative messe in atto dall’am-
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ASDMAE, SS Sardegna, RPD 12; AST, LLMM Spagna 114, Allegati al dispaccio del marchese Ricci (1.11.1836 e 26.11.1836) al conte Solaro; Bianchi, Storia documentata, IV, p. 340. 118 HHStA, Sardinien 75, Dispaccio di Brunetti (6.11.1836 n. 52) a Metternich.
Ideologia e interessi commerciali 83 basciatore francese, che aveva dato a María Cristina tre raccomandazioni: che cercasse di individuare un canale di comunicazione sicuro aggirando la mediazione del Ministro di Stato; che cedesse in tutto per evitare un attentato da parte dei rivoluzionari; e che per motivi di sicurezza ottenesse il trasferimento della sede di governo in una città sulla costa119. Il 20 novembre Ricci comunicava a Solaro che Reymond aveva già ricevuto istruzioni di concordare con lui la risposta a María Cristina120. Per tale ragione si spostò nuovamente a Pau, dove si trovava il rappresentante napoletano, l’unico che disponesse di un canale sicuro di comunicazione con la regina e che aveva ricevuto il primo documento. A questo punto decisero di inviare un testo unico a nome di Austria, Sardegna e Napoli. Solaro considerava inopportuni così tanti viaggi fra località a ridosso della frontiera e prevedeva ciò che alla fine accadde, ovvero che il governo francese avrebbe costretto i diplomatici ad abbandonare i centri vicini alla Spagna e trasferirsi a Parigi. In vista di ciò, si segnalò a Ricci che doveva mostrare a Sierra la lettera che lo accreditava come incaricato d’affari, qualora non lo avesse già fatto, ma senza consegnare il documento per evitare problemi con Inghilterra e Francia121. Doveva inoltre proseguire nel progetto di trasferirsi in territorio carlista, ma sotto falso nome per non compromettere la Corte di Sardegna. La causa carlista attraversava un momento politicamente molto delicato. Don Carlos aveva optato per un’azione che poteva avere grande incidenza sugli sviluppi della guerra: l’assedio di Bilbao, dalla cui conquista, considerata imminente, si attendevano notevoli benefici economici e di conseguenza politici. Nel frattempo, le tensioni tra i diversi gruppi sembravano compromettere la posizione di Juan Bautista Erro, che aveva accentrato tutta l’azione politica di governo nel Ministero Universale da lui guidato. Tuttavia, l’aggravamento delle tensioni con il governo spagnolo indusse Carlo Alberto a minacciare un riconoscimento immediato del pretendente, informazione che doveva essere comunicata a don Carlos. Una volta fatto ciò, Ricci avrebbe potuto abbandonare Bayonne e non era più necessario né attendere la partenza congiunta dei diplomatici, né rimanere temporaneamente a Bordeaux. Erro si rivolse a Ricci non appena venne a sapere della sua decisione di ab-
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ASDMAE, SS Sardegna, RPD 12, Allegato al dispaccio del marchese Ricci (26.10.1836) al conte Solaro; Ambasciata Vienna 57, Dispaccio di Solaro (2.11.1836 n. 1406) all’ambasciatore sardo a Vienna. 120 ASDMAE, SS Sardegna, RPD 12, Allegato al dispaccio del marchese Ricci (20.11.1836) al conte Solaro. 121 ASDMAE, SS Sardegna, RPCh 6, Allegato al dispaccio del conte Solaro (19.11.1836) al marchese Ricci.
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bandonare Bayonne, per comunicargli che si rammaricava che il suo interlocutore si vedesse obbligato ad allontanarsi dalla frontiera e chiedergli notizie sulla sua nuova sede, in modo da mantenere lo scambio di informazioni122. Alla fine di dicembre Ricci si trovava già a Parigi e dunque fu annullata la missione che gli era stata affidata. Solaro si congratulò con lui per lo zelo dimostrato nel compimento della missione e per i frutti che ne erano derivati. Ricci venne autorizzato a rimanere a Parigi fino a che Brignole avesse avuto qualche comunicazione importante da trasmettergli e lo si informò del momentaneo abbandono del progetto del suo trasferimento in territorio carlista123. La tensione sulla questione consolare Il nuovo governo spagnolo nato dalla rivoluzione si irrigidì nei confronti delle Corti che non avevano riconosciuto Isabella II, e questa posizione fu ancora più evidente nei rapporti con la Sardegna. Un ordine reale datato 29 settembre annullava la validità degli exequatur dei consoli piemontesi in Spagna, specificando che da allora in poi non sarebbe stato loro consentito esercitare le proprie funzioni in forma pubblica e ufficiale, anche se queste venivano tollerate in forma privata con i rispettivi sudditi, così da non interrompere le relazioni commerciali fra i due Paesi124. La disposizione, comunicata personalmente al conte di Saint Martin quando annunciò che avrebbe utilizzato un permesso per abbandonare la rappresentanza, fu accompagnata da iniziative concrete che evidenziavano la ferma volontà di giungere fino alle estreme conseguenze. Le autorità di Barcellona ordinarono che fossero rimossi gli stemmi dalla sede del consolato piemontese in quella città, e come ritorsione Solaro rispose con le stesse azioni contro i vice-consoli a «Nice, à La Spezia et autres Ports», frase che risuonava magniloquente a giudicare dalle informazioni trasmesse
122
AHN, Estado 6981, Copia del dispaccio di Juan Bautista Erro (19.12.1836) al marchese
Ricci.
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ASDMAE, SS Sardegna, RPCh 6, Allegato al dispaccio del conte Solaro (28.12.1836) al marchese Ricci; ASDMAE, SS Sardegna, Ambasciata Vienna 57, Dispaccio di Solaro (2.12.1836 n. 1420) al conte di Sambuy, ambasciatore a Vienna. 124 AST, LLMM Francia 304, Dispaccio del conte Solaro (27.10.1836 n. 91) al marchese di Brignole, ambasciatore sardo a Parigi; ASDMAE, SS Sardegna, Ambasciata Londra 52; Ambasciata Vienna 58; AST, Corti Estere Spagna 1; LLMM Francia 305; AMRE, CP Sardaigne 308, fol. 314-317 (testo francese), fol. 318-321 (testo inglese). Il documento (Mémoire confidentiel sur les raisons qu’a eues le Gouvernement Espagnol pour suspendre l’Exequatur des Consuls Sardes) è datato 11 dicembre 1836; AMRE, CC Gênes 105, fol. 72, Dispaccio del console francese a Genova (11.11.1836 n. 236) al MAE.
Ideologia e interessi commerciali 85 da Letamendi e dal console francese a Genova, visto che poteva riguardare solo la sede di Nizza. Il Ministro piemontese si mostrava sorpreso dall’acredine della posizione spagnola, considerando fra l’altro che non veniva manifestata nei confronti di altri Paesi che, a suo avviso, avevano agito contro la Spagna in modo più duro125. Il governo spagnolo gestiva i tempi in modo tale da aumentare le tensioni interne nel regno italiano, poiché a Genova esistevano riserve per la presenza di lavoratori piemontesi a danno di quelli genovesi, che si sentivano emarginati126. A ciò si aggiungevano le divergenze sulle iniziative adottate nei confronti della Spagna e che avevano forti ripercussioni sugli interessi commerciali di Genova. Su questa base Letamendi proponeva di non accettare più le continue umiliazioni del governo piemontese. Forniva quindi dati sulla realtà di ciascuno dei Paesi. La Spagna aveva un solo console a Genova, privo di exequatur, e un viceconsolato a Nizza, e il numero di spagnoli residenti negli Stati sardi, esclusi i carlisti, non raggiungeva la trentina; il commercio spagnolo si limitava ad alcuni scambi con i porti di Genova e Nizza, ma in misura molto inferiore rispetto a quelli mantenuti dalla flotta sarda. Al contrario, la Sardegna aveva in Spagna ventotto consoli, tutti in possesso dell’exequatur concesso al tempo di Ferdinando VII, ed erano residenti in Spagna oltre quindicimila sudditi sardi. Il governo inglese aveva avvertito Solaro degli effetti che l’atteggiamento della sua Corte poteva produrre nei rapporti con la Spagna e in particolare delle ritorsioni che questa poteva adottare contro i sudditi sardi residenti in territorio spagnolo e delle gravi conseguenze per il commercio della Sardegna127. Allo stesso tempo, tuttavia, riconosceva che nelle relazioni con la Spagna Carlo Alberto aveva tutto il diritto di adottare la posizione che gli sembrasse più conveniente128. I messaggi trasmessi dal governo francese erano abbastanza simili. E nemmeno le parole di Metternich lasciavano spazio a dubbi sull’isolamento verso il quale il radicalismo di Solaro stava spingendo il proprio Paese129.
125 AST, LLMM Francia 304 e Carte Bianchi, Serie I, mazzo IV, Dispaccio del conte Solaro (11.11.1836) al marchese di Brignole, ambasciatore sardo a Parigi; PRO, FO 67, 97, Dispaccio di Foster (14.11.1836 n. 56) a Palmerston. 126 AHN, Estado 82901, Dispaccio di Agustín Letamendi, console spagnolo a Genova (21.10.1836 n. 52) al MAE. Un’opinione analoga è presente in AMRE, CC Gênes 105, fol. 72, Dispaccio del console francese a Genova (11.11.1836 n. 236) al MAE. 127 PRO, FO 67, 97, Minuta del dispaccio di Palmerston (28.10.1836 n. 17) a Foster. 128 ASDMAE, SS Sardegna, RPCh 6, Allegato al dispaccio del conte Solaro (20.12.1836) al marchese di Brignole; ASDMAE, SS Sardegna, Ambasciata Vienna 57, Dispaccio di Solaro (15.11.1836) all’ambasciatore sardo a Vienna; Rosselli, Inghilterra e regno di Sardegna, p. 664. Si esprime in termini analoghi nel dispaccio AST, LLMM Francia 304, Gabinetto particolare 16.09.1836). 129 ASDMAE, SS Sardegna, Ambasciata Vienna 57, Copialettere della corrispondenza del conte Sambuy, ambasciatore sardo a Vienna (3.11.1836 n. 227) al conte Solaro.
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Ma il Ministro sardo non prestò attenzione a questi avvertimenti, convinto com’era che la conquista di Bilbao, che sembrava imminente, avrebbe mutato la situazione a favore di don Carlos. Riteneva inoltre che il governo spagnolo non avesse ragioni per lamentare i provvedimenti di ritorsione adottati, dal momento che non aveva mantenuto questa linea di condotta con nessun’altra nazione, nemmeno con Napoli, e negò ancora una volta di avere inviato aiuti a don Carlos; insisteva inoltre che Ricci non era stato inviato per stabilire relazioni con il pretendente, ma per raccogliere informazioni sulla situazione in Spagna, missione della quale era stato adeguatamente informato il governo francese, che non poteva a quel punto mostrarsene sorpreso. Il rischio di una possibile guerra tra Spagna e Sardegna veniva minimizzato dai diplomatici sardi, poiché a loro avviso avrebbe finito per trasformarsi in un conflitto europeo, e inoltre la Spagna non era in condizione di sostenerla, dal momento che era priva di una marina adeguata e dei fondi per approntarla130. Alla fine di novembre il Ministro piemontese si mostrava scoraggiato sulla possibilità di ridurre alla ragione il governo inglese, che si faceva eco di tutte le falsità inventate dagli agenti spagnoli e inoltre non era disposto ad accettare una discussione che desse per scontata la veridicità di alcuni fatti131. Per risolvere la situazione Solaro decise di inviare a Londra il conte di Pollon, ambasciatore piemontese a L’Aja, così da capire l’atteggiamento che avrebbe adottato l’Inghilterra in caso di recrudescenza del conflitto con la Spagna. Il 21 dicembre Pollon inviava il primo rapporto sul suo colloquio con Palmerston132. Il diplomatico non aveva tratto un’opinione positiva dell’incontro: la versione inglese era ancora più dura, gli fu infatti comunicato che i piemontesi non si avrebbero dovuto aspettarsi l’intervento del governo inglese per uscire dal pantano nel quale si erano cacciati. Due erano i temi sui quali insisteva Palmerston: la mancanza di credibilità del governo piemontese e il suo ruolo di marionetta dell’Austria. A metà dicembre, avvertito dagli inglesi che la Spagna avrebbe potuto considerare la posizione sarda come un casus belli, Carlo Alberto informò il governo britannico che qualora si fossero verificate tali circostanze avrebbe proceduto in modo immediato al riconoscimento di don Carlos e metteva al cor-
130 ASDMAE, SS Sardegna, Ambasciata Vienna 59 e Degli Alberti, La politica estera del Piemonte, I, pp. 431-432, Dispaccio del conte Bertone di Sambuy (19.11.1836 n. 220) al conte Solaro. 131 ASDMAE, SS Sardegna, RPCh 6, Allegato ai dispacci del conte Solaro (24.11.1836 n. 69 e 2.01.1837 n. 152) al conte di Pollon. Lo stesso testo è contenuto in ASDMAE, SS Ambasciata all’Aja 4. Sulla missione di Pollon cfr. Rosselli, Inghilterra e regno di Sardegna, p. 669 e segg. 132 ASDMAE, SS Sardegna, RPCh 6, Allegato al dispaccio del conte di Pollon (21.12.1836) al conte Solaro; PRO, FO 67, 97, Bozza del dispaccio di Palmerston (20.12.1836 n. 22) a Foster; Rosselli, Inghilterra e regno di Sardegna, pp. 669-670.
Ideologia e interessi commerciali 87 rente lo stesso governo dell’iniziativa di informarne le monarchie conservatrici133. La rottura totale delle relazioni Alla fine di novembre il governo spagnolo irrigidiva ulteriormente la propria posizione ordinando ad Agustín Letamendi che si rifiutasse di firmare documenti a sudditi sardi che intendessero trasferirsi in Spagna finché non fosse cambiato l’atteggiamento della Corte di Sardegna o fino a nuove istruzioni134. Il provvedimento suscitò notevole malessere tra i commercianti genovesi. Il 14 dicembre Solaro, già a conoscenza di tutte le informazioni sulle ultime iniziative del governo spagnolo, inviò al marchese di Brignole cinque lunghi dispacci nei quali riferiva gli ultimi avvenimenti, e di seguito illustrava la nuova politica che pensava di adottare la Corte di Torino135. Dopo avere fatto riferimento agli scritti trasmessi dal governo spagnolo al console piemontese a Barcellona e ad Agustín de Letamendi, console spagnolo a Genova, definiva il primo un testo che rinnovava senza necessità e alcun pretesto le prescrizioni eccessivamente rigorose già formulate, e il secondo come l’inizio delle ostilità, in quanto aveva come unico scopo quello di ostacolare il commercio genovese. Come contrappunto presentava le istruzioni inviate al governatore di Nizza perché non si ostacolasse il nuovo viceconsole della città nell’esercizio privato delle sue funzioni, così come era avvenuto per il suo predecessore. Questi fatti erano una prova del fuoco per il governo di Sardegna, dal momento che riguardavano i due punti più delicati dei principi di governo: gli interessi commerciali e la dignità della Corona136.
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ASDMAE, SS Sardegna, RPCh 6, Allegato al dispaccio del conte Solaro (17.12.1836) al marchese Ricci. 134 AST, LLMM Francia 304, Dispaccio del conte Solaro (14.12.1836 n. 133) al conte Brunetti, ambasciatore sardo a Parigi; AMRE, C.C. Gênes 105, fol. 79, Dispaccio cifrato del console francese a Genova (30.11.1836 n. 239) al MAE; PRO, FO 67, 97, Dispaccio di A. Foster (30.11.1836 n. 61) a Palmerston. 135 AST, LLMM Francia 304, Dispacci del conte Solaro (14.12.1836 n. 133; confidenziali nn. 134-137) al marchese di Brignole, ambasciatore sardo a Parigi. Una sintesi del contenuto è presente in ASDMAE, SS Sardegna, Vienna 57, Dispaccio del conte Solaro (16.12.1836 n. 1425) al conte Sambuy, ambasciatore sardo a Vienna. Lo stesso testo fu inviato a Berlino (AST, LLMM Prussia 39, 16.12.1836 n. 540); HHStA, Sardinien 75, Dispaccio del conte Brunetti, ambasciatore austriaco a Torino (16.12.1836 n. 57) a Metternich, con la sintesi delle informazioni trasmesse a Parigi. 136 AST, LLMM Francia 304, Dispaccio del conte Solaro (14.12.1836 n. 133) al marchese di Brignole, ambasciatore sardo a Parigi.
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Per di più, Solaro ribadiva di non essere disposto a fare concessioni umilianti a un governo che non era nemmeno stato riconosciuto e quindi sceglieva di rompere ogni tipo di relazioni. Aggiungeva la promessa di difendere il commercio e gli interessi dei singoli dai danni che avrebbero potuto subire, nonostante l’incertezza della situazione spagnola avesse fatto diminuire gli scambi. Mantenendo questa posizione vittimista, Solaro evidenziava che in tal modo si sarebbe posto fine a tutti i complotti e alle accuse delle quali in diversi momenti si erano fatti eco i governi di Francia e Inghilterra, e che trasformavano la Sardegna nella responsabile dell’aggravamento della tensione. Il dispaccio si concludeva con una nota di speranza, affermando che la guerra in Spagna era vicina alla fine e che si sarebbero potute riallacciare le relazioni di amicizia fra i due Paesi. Il tempestivo riconoscimento di don Carlos sarebbe stato in questo senso di grande utilità. Da allora ebbe inizio una nuova offensiva diplomatica nei confronti degli alleati dei liberali spagnoli per cercare di spiegare la propria versione dei fatti. Brignole fu incaricato di agire su un due fronti (Francia e Inghilterra) per l’assenza del conte Agliè, ambasciatore piemontese a Londra137. Il principale obiettivo era persuadere l’Inghilterra, dal momento che la Francia in questo campo adottava una politica da gregaria, e nelle circostanze di allora ciò doveva avvenire mediante Lord Granville, ambasciatore britannico a Parigi. Venivano rammentate le ragioni per le quali la Sardegna aveva sostenuto i carlisti: principi ideologici, difesa degli interessi di casa Savoia, difesa della legalità (non si potevano cambiare le leggi di successione). Il governo piemontese riteneva che avrebbe potuto procedere al riconoscimento di don Carlos, ma se ne era astenuto per deferenza nei confronti delle altre Corti. Nonostante queste divergenze, aveva cercato di mantenere un basso profilo nei rapporti con la Spagna, fino a quando non fu confermato ciò che Solaro aveva previsto sin dall’inizio, vale a dire che la regina non era in grado di controllare il proprio governo. Si spiegavano inoltre le ragioni dell’eventuale riconoscimento di don Carlos, contro il quale si era pronunciato il Regno Unito138. In tal caso occorreva insistere su più argomenti, come ad esempio le dichiarazioni rese dai responsabili degli Esteri (Wellington e Palmerston), nelle quali si riconoscevano al Piemonte la ragione e il diritto di agire in modo diverso rispetto agli altri governi. Malgrado queste dichiarazioni e malgrado l’operato piemontese potesse essere interpretato come un atto di indipendenza dall’Austria, Solaro riteneva
137 AST, LLMM Francia 304, Dispaccio confidenziale del conte Solaro (14.12.1836 n. 134) al marchese di Brignole, ambasciatore sardo a Parigi; ASDMAE, SS Sardegna, Vienna 57, Dispaccio del conte Solaro (16.12.1836 n. 1426) al conte Sambuy. 138 AST, LLMM Francia 304, Dispaccio del conte Solaro (14.12.1836 confidenziale n. 135 e n. 136) al marchese di Brignole, ambasciatore sardo a Parigi.
Ideologia e interessi commerciali 89 necessario studiare le possibili reazioni in merito a una questione che suscitava passioni e interesse politico. Per questo Brignole doveva insistere sul fatto che il provvedimento si sarebbe limitato esclusivamente al riconoscimento e che in nessun modo si pensava di cambiare la politica adottata fino ad allora nei confronti del Portogallo. Il riconoscimento era più una minaccia che una realtà imminente, poiché si attendeva che si verificassero due condizioni: l’intensificarsi delle provocazioni da parte della Spagna e il successo militare carlista nell’assedio di Bilbao. Un’iniziativa analoga, ma evidentemente con contenuti molto diversi, venne messa in atto nei confronti delle Corti che si consideravano alleate di Isabella II. Il proposito era dimostrare che il regno di Sardegna si trovava in una situazione particolare nei confronti della Spagna a causa delle provocazioni del suo governo (e questo l’aveva indotto a riconoscere don Carlos), che non intendeva abbandonare la linea comune e che la decisione era frutto di una profonda riflessione139. Gli ambasciatori venivano inoltre incaricati di sondare con discrezione quale sostegno sarebbe stato fornito qualora Francia e Inghilterra si fossero opposte alla decisione sarda. A metà dicembre un dispaccio di Metternich apportava un’importante dose di realismo alla politica della Corte di Torino. Il Cancelliere austriaco inviava un duro avvertimento a Solaro in merito al riconoscimento di don Carlos, che considerava una mossa irresponsabile140. Aggiungeva diverse considerazioni sulle modalità con cui erano state trasmesse queste informazioni, operazioni nelle quali occorreva prestare attenzione a non ferire l’amor proprio del monarca e il principio di indipendenza del quale si mostrava così geloso, aspetto molto diffuso tra le cosiddette monarchie di second’ordine. Nel caso in questione vi era un elemento in più, ovvero la sua posizione fra due grandi potenze appartenenti al blocco opposto. La mediazione inglese All’inizio del 1837, la diplomazia piemontese lottava disperatamente per ottenere consensi rispetto all’atteggiamento adottato nei confronti del governo di Madrid, peraltro senza molto successo, nemmeno tra le monarchie ideologicamente vicine. Per l’Austria e la Russia Solaro era stato precipitoso nella risposta, dal momento che la decisione era stata presa in modo isolato. Senza dub-
139 ASDMAE SS Sardegna Vienna 57 Dispacci del conte Solaro (16.12.1836 nº 1426 e 1427) al conte Sambuy. Un testo analogo si trova in ASDMAE, SS Sardegna, Russia 16 y AST, LLMM Prussia 39, 16.12.1836 n. 542. 140 HHStA, GA Turín 24. Dispaccio riservato di Metternich (21.12.1836) al conte Brunetti, ambasciatore austriaco a Torino.
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bio entrambe le potenze stavano cercando di punire l’indipendenza eccessiva che il Ministro degli Esteri della Sardegna aveva dimostrato negli ultimi tempi, suscitando la palese contrarietà del cancelliere Metternich. D’altro canto, è sorprendente che i diplomatici sardi a Parigi e a Londra avessero trasmesso al proprio superiore l’idea che Palmerston e Molé considerassero la Sardegna nel giusto e che avesse il diritto di riconoscere don Carlos141. Tuttavia, questa falsa idea sarebbe stata smentita pochi giorni dopo, quando l’ambasciatore inglese a Torino consegnò una nota del governo spagnolo e diede lettura a Solaro di un dispaccio inviato da Palmerston, nel quale si diceva che la Corte di Sardegna era stata la prima ad offendere e dunque doveva essere la prima a fare ammenda142. È evidente che il governo spagnolo contava su un vantaggio fondamentale: la rottura delle relazioni era molto più dannosa per la Sardegna che per la Spagna. Questo diceva, ad esempio, l’ambasciatore francese a Torino, per il quale sia Carlo Alberto sia Solaro intendevano interrompere qualunque relazione con la Spagna ignorando gli interessi del commercio genovese143. Il governo spagnolo intensificò le pressioni proibendo a tutti i consoli di vistare i documenti delle navi mercantili sarde144. Inoltre, all’inizio de 1837, il governo di Calatrava aveva iniziato a risollevare il Paese dalla crisi nella quale era precipitato in seguito all’insurrezione di La Granja. La vittoria di Baldomero Espartero alle porte di Bilbao, che aveva provocato gravi perdite ai carlisti, aveva raffreddato gli animi di alcuni dei sostenitori stranieri del pretendente. Nel corso del 1837, fondamentalmente con la mediazione dell’Inghilterra, la Spagna e la Sardegna si scambiarono messaggi su possibili soluzioni alla crisi, ma l’avvicinamento fu complicato dall’evoluzione del conflitto in Spagna. A partire dal mese di aprile dello stesso anno furono avviati a Parigi colloqui ufficiosi tra il marchese Brignole e Joaquín Francisco Campuzano, ambasciatore spagnolo, i quali erano in rapporti amichevoli da tempo. A maggio, Brignole comunicava a Campuzano che la Sardegna si sarebbe vista costretta
141 ASDMAE, SS Sardegna, Amb. Vienna 58, Dispaccio di Solaro (3.01.1837 n. 1434) al conte di Sambuy. 142 AST, LLMM Francia 305, Dispaccio di Solaro (18.01.1837 n. 161) al marchese di Brignole, ambasciatore sardo a Parigi. 143 AMRE, CP Sardaigne 309, Dispaccio dell’ambasciatore francese a Torino (11.01.1837 n. 3) al MAE. 144 ASDMAE, SS Sardegna, Amb. Londra 52, Dispaccio (16.02.1837 n. 919) di Solaro al rappresentante sardo a Londra. Rosselli, Inghilterra e regno di Sardegna, p. 660, dice: «la marina genovese, infatti, serviva la Spagna come una specie di grande agenzia di trasporti per conto di terzi; il danno di un’interruzione di rapporti commerciali cadeva perciò assai più sulla Sardegna che non sulla sua antagonista, tanto più che, mentre i sudditi sardi residenti in Spagna assommavano a parecchie migliaia, i residenti in Sardegna non erano che poche decine».
Ideologia e interessi commerciali 91 a ritorsioni se la Spagna avesse continuato a impedire l’entrata delle navi sarde nei porti spagnoli e fissava la scadenza del 1° luglio per ottenere una risposta soddisfacente145. Ancora una volta la Sardegna agiva in solitario ordinando al marchese Brignole di mantenere segreto lo scambio di note con il diplomatico spagnolo, anche se dopo pochi giorni gli venivano impartiti nuovi ordini146. Risalgono al 19 giugno due importanti documenti riferiti alle relazioni tra i due Stati: il memorandum di Palmerston ai propri diplomatici sulla posizione dell’Inghilterra riguardo alla questione e quello scritto dal governo spagnolo in risposta a Solaro147. Il testo inglese era una risposta alla circolare di Solaro, datata 22 maggio, che secondo Palmerston «does not give a correct version». Nel documento si sosteneva in tutto e per tutto la versione spagnola dei fatti e si affermava che Calatrava aveva il diritto di agire come aveva agito. Anche la nota del governo spagnolo smentiva la circolare di Solaro del 22 maggio, della quale era venuto a conoscenza mentre preparava la risposta destinata a Torino. Per Calatrava lo scritto stava «distorcendo i fatti ad arte per presentare la condotta del governo spagnolo nel modo peggiore possibile». Veniva quindi ripercorsa la storia delle difficili relazioni fra i due Stati dalla morte di Fernando VII. Frattanto Agustín Letamendi aveva scritto agli agenti delle altre nazioni e alla stampa per comunicare loro che abbandonava la città, suscitando così l’allarme dei commercianti148. Le inclinazioni procarliste di Solaro, le pressioni economiche e politiche esercitate dal ministero di Calatrava, il malessere serpeggiante fra i commercianti di Genova, ecc., lasciavano poche vie d’uscita alla Corte di Torino. O ritiravano le loro affermazioni e facevano marcia indietro rispetto al loro operato, oppure adottavano iniziative analoghe, scatenando un crescendo di ritorsioni. La prima soluzione non sembrava in sintonia con il carattere di Carlo Alberto, né con quello di Solaro. Fu dunque logica la decisione delle autorità
145 AST, LLMM Francia 305, nella lettera n. 282 e Ibidem 263, nella lettera n. 230; ASDMAE, SS Sardegna, Amb. Londra 52 e Amb. Madrid 19; AHN, Estado 6992; AMRE, CP Sardaigne 310, fols. 12r-13r. Fu pubblicato anche sulla “Gazzetta Piemontese”, supplemento al n. 179 e in un pamphlet intitolato Documens relatifs aux différands entre la Cour de Sardaigne et le Gouvernement de Madrid, edito nel luglio 1837.[NdC] Ripubblicato qui in appendice. 146 ASDMAE, SS Sardegna, RP.Ch. 6, Allegato cifrato al dispaccio n. 239 (3.05.l837) di Solaro a Brignole; AST, LLMM Francia 305, Dispaccio di Solaro (13.05.1837 n. 248) a Brignole. Viene autorizzato a comunicare non solo con i rappresentanti delle monarchie amiche, ma anche con quello dell’Inghilterra e con le autorità francesi. 147 Il testo inglese si trova in ASDMAE, SS Sardegna, Amb. Londra 52; AST, LLMM Francia 263, lettera n. 282; AMRE, CP Sardaigne 310, versione francese, fols. 82r.-87r, versione inglese 88r.-95r. Il testo del governo di Madrid in AHN, Estado 6992 (originale), 5729 (copia); una versione francese è presente in AST, LLMM Francia 263 e in AMRE, CP Sardaigne 310, fols. 96r-103v. 148 AMRE, CPC. Turin 1 fol. 261, Dispaccio del console a Genova (10.06.1837 nº 204) al MAE.
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di Sardegna di negare il visto ai passaporti dei sudditi spagnoli e alla documentazione delle navi mercantili di questo Paese; e allo stesso tempo furono pubblicate le note scambiate dai due governi149. Ma nel lungo periodo la decisione sarebbe stata deleteria per la Sardegna perché, nelle parole di Agustín de Letamendi, «il commercio, come si dice, si sta esasperando», a causa della proibizione all’entrata delle navi spagnole nei porti sardi150. Nei rapporti tra Spagna e Sardegna è difficile comprendere determinati atteggiamenti se non si tiene presente l’andamento del conflitto all’interno della penisola iberica. Il 15 maggio 1837, don Carlos, alla testa di un nucleo considerevole di truppe, uscì dal territorio basco-navarro diretto in Aragona e in Catalogna. Sembrava che i carlisti si fossero completamente risollevati dalla sconfitta di Bilbao alla fine del 1836 e a questo punto si realizzava il progetto che vedeva il re carlista in persona alla guida delle truppe, in vista della battaglia definitiva per il trono. Inoltre i carlisti avevano diffuso all’estero la versione secondo cui tutta la Spagna sosteneva don Carlos e non appena questi avesse percorso il Paese sarebbero scoppiate insurrezioni a catena per deporre Isabella II e consegnargli il potere. Solaro credeva ciecamente in questa possibilità, soprattutto pensando che dopo un mese dalla partenza la spedizione reale non era stata ancora sconfitta e si era addirittura impossessata di alcune piazzeforti di una certa importanza come Huesca. Solo in questo contesto si può comprendere la decisione sarda di pubblicare i documenti e ritirare i consoli dalla Spagna. Da tempo Solaro criticava la «passività» delle potenze e la necessità che la Sardegna fosse la prima a porsi a fianco del pretendente in caso di vittoria. Malgrado ciò, Calatrava affermava che il suo governo era disposto a lasciare da parte le divergenze, sempre che Torino concedesse l’exequatur ai consoli, e indicava al proprio ambasciatore a Parigi il principale impedimento per giungere a una soluzione: «è opportuno fare sapere al governo di Torino che il vero ostacolo è il carattere del suo Ministro, il conte Solaro della Margarita, il quale non esita a sacrificare allo spirito fazioso che lo domina interamente gli interessi del commercio del proprio paese»151. In occasione del passaggio del fiume Ebro, don Carlos inviò diversi emissari alle Corti amiche per ottenere il riconoscimento, la cui concessione era stata ventilata qualora fosse uscito dalla roccaforte basco-navarra dove era rimasto
149 AST, LLMM Francia 305, Circolare n. 65 ai consoli, allegata alla lettera n. 282 (1.07.1837) di Solaro all’ambasciatore a Parigi; ASDMAE, SS Sardegna, Amb. Vienna 58, Dispaccio di Solaro (1.07.1837 n. 1488) all’ambasciatore a Vienna. Oltre a spiegare nella lettera che erano state adottate «des plus justes représailles», si allegava la circolare menzionata. 150 AHN, Estado 6992, Lettera di Agustín de Letamendi (19.07.1837) all’ambasciatore spagnolo a Parigi. 151 AHN, Estado 6989, Lettera di José María Calatrava (25.07.1837) all’ambasciatore di Spagna a Parigi.
Ideologia e interessi commerciali 93 asserragliato. Fu incaricato di recarsi a Torino il conte di Orgaz il quale, una volta visitata questa città, partì per Napoli con lo stesso scopo. In linea di massima i governi interpellati sembravano favorevoli a intercedere per il riconoscimento presso altri sovrani, ma il fallimento della spedizione fece crollare le speranze dei carlisti. Successivamente si parlò solo di fornire aiuti economici. Carlo Alberto non agiva più da solo, ritenendo che il riconoscimento dovesse essere frutto di un accordo con le altre potenze152. Il ripristino delle relazioni commerciali La sostituzione di Calatrava con il moderato Eusebio Bardají in Spagna consentì di rilanciare i colloqui per normalizzare le relazioni commerciali fra i due Stati. La Sardegna era disposta a consentire la normale attività ai consoli, pur rifiutando di concedere loro l’exequatur. Questa formalità era divenuta una barriera insuperabile per Solaro153. La maggiore flessibilità dimostrata dalla Sardegna era in parte motivata dal malcontento della borghesia genovese che poteva degenerare in rivendicazioni nazionaliste nei confronti dei piemontesi. La visita dei sovrani a Genova consentì loro di rendersi conto dell’impopolarità dei provvedimenti adottati154. Un terzo elemento che contribuì a raffreddare la bellicosità della Corte torinese fu il fallimento della spedizione carlista155. Nel 1838, le potenze conservatrici fecero gli ultimi sforzi per appoggiare don Carlos finanziandolo per diversi milioni di franchi, dei quali uno fu versato dalla Sardegna156. Alla fine dello stesso anno Agustín de Letamendi comunicava in forma confidenziale e indiretta al governo di Torino che, conformemente alle istruzioni ricevute dai propri superiori, era autorizzato a vistare i
152 ASDMAE, SS Sardegna, Amb. Vienna 58, Dispaccio n. 1.512 (5.09.1837) di Solaro al rappresentante sardo a Vienna. 153 ASDMAE, SS Sardegna, Amb. Madrid 19. Dispaccio di Solaro (l2.12.1837) al conte di Lalaing, rappresentante belga a Madrid, al quale era stata affidata la tutela degli interessi della Sardegna in Spagna dopo la rottura delle relazioni. 154 AMRE, CP Sardaigne 311, fol. 131, Dispaccio dell’ambasciatore francese a Torino (8.12.1837 n. 97) al MAE; AHN, Estado 6992, Lettera di Agustín de Letamendi, console spagnolo a Genova (12.11.1837) all’ambasciatore spagnolo a Parigi. 155 AMRE, CPC Turín 1, fol. 159, Dispaccio del console spagnolo a Genova (9.11.1837 n. 161) al MAE. Si esprimeva in termini analoghi il giornale francese “Le National”, 2.12.1837 (1/2), in una notizia inviata da Bayonne. 156 Degli Alberti, La politica estera del Piemonte, I, pp. 431-432, Dispaccio cifrato di Sambuy (10.05.1838 n. 502) a Solaro; lo stesso testo si trova anche in ASDMAE, SS Sardegna, RPD 13. Dice che fino a quel momento erano stati consegnati i seguenti importi in franchi: Austria e Russia, 2.600.000 ciascuna; Prussia e Sardegna, 1.000.000 ciascuna. Olanda e Napoli dovevano consegnare un milione ciascuna; e Modena 300.000 franchi.
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documenti dei mercantili sardi diretti in Spagna157. Solaro si sentiva soddisfatto perché l’accordo era stato raggiunto senza cedere minimamente sul terreno dell’exequatur. Nonostante il denaro ricevuto, nel corso del 1838 don Carlos non ottenne alcun successo militare. A ciò si aggiungeva la pessima impressione che suscitavano all’estero le continue notizie di lotte tra i suoi sostenitori, fattore che precludeva ogni possibilità di vittoria158. Su questa opinione vennero a incidere le fucilazioni di Estella, episodio che evidenziò la gravità delle tensioni interne al Carlismo e soprattutto screditò don Carlos. Il 17 febbraio il generale Maroto fucilò senza processo diversi generali e alti funzionari della corte carlista e costrinse all’esilio in Francia altri personaggi altrettanto celebri. Don Carlos, che destituì Maroto e in un primo momento ne ordinò l’arresto, si vide obbligato a pubblicare un proclama nel quale faceva marcia indietro e censurava l’operato del proprio generale. Indubbiamente, questo fu il colpo definitivo per chi ancora nutriva speranze nella vittoria del pretendente. Nell’aprile del 1839, il governo spagnolo radicalizzava nuovamente la sua posizione perché, nonostante il tempo trascorso e le pressioni esercitate dagli alleati a favore di una soluzione, non solo non era stato ottenuto nulla ma la situazione era «divenuta ancora più intollerabile e indecorosa per la dignità reale della nostra Sovrana, vedendo che in quegli Stati sono ricevuti e protetti con particolare riguardo i carlisti e i loro agenti, mentre i sudditi leali a S.M. sono rifiutati e molto mal visti»159. Di conseguenza, si ordinava al console di Genova che «senza fornire spiegazioni alle autorità, chieda il proprio passaporto, lasci prima possibile gli Stati sardi e torni in Spagna». Malgrado l’ordine, Letamendi, adducendo ragioni di salute, posticipò la partenza in attesa che il governo di Carlo Alberto reagisse, ma Solaro era deciso a non fare il minimo gesto fino a che non avesse ottenuto una notifica ufficiale della decisione adottata dalla Spagna160. E pur ostentando questo atteg-
157 ASDMAE, SS Sardegna, Amb. Russia 16, Dispaccio (14.11.1838 n. 583) di Solaro all’ambasciatore sardo a San Pietroburgo. 158 AST, LLMM Francia 264, Dispaccio dell’ambasciatore sardo a Parigi (1.04.1838 n. 469) a Solaro. Vi sono riferimenti simili, dei quali ne scelgo uno proveniente da Vienna per il suo significato: ASDMAE, SS Sardegna, Amb. Vienna 60, Dispaccio (2.09.1838 n. 554) di Sambuy a Solaro, che riporta un colloquio con Metternich: «… il m’a laissé voir sa crainte que les dissensions qui existent parmi les partisans de don Carlos ne neutralisent tous les efforts que l’on fait pour soutenir cette cause, qui ne lui parait pas autant en progrès que cela serait a désirer et qu’on l’espérait ce printemps». 159 AHN, Estado 7007-7008, Dispaccio di Evaristo Pérez de Castro, ministro degli Esteri spagnolo, (11.04.1839) all’ambasciatore a Parigi, che a sua volta portava una comunicazione destinata al console generale di Spagna a Genova. 160 AST, LLMM Francia, 307, Lettera del ministero sardo degli Esteri, firmata De Buttet, (27.05.1839 n. 748) all’ambasciatore a Parigi.
Ideologia e interessi commerciali 95 giamento di durezza, era obbligato a riconoscere che lo stato di cose di quel momento era per lui estremamente deleterio161. Nel frattempo, Evaristo Pérez de Castro inviava istruzioni al marchese di Miraflores, rappresentante spagnolo a Parigi, per avviare contatti con la delegazione di Sardegna in modo da ripristinare almeno le relazioni commerciali162. Questi negoziati si tenevano a due condizioni essenziali per la parte spagnola: che i consoli, anche privi dell’exequatur, potessero godere di tutti i diritti consolari e che la Sardegna si impegnasse a mantenersi neutrale nella guerra civile spagnola. Pochi giorni dopo Torino rispondeva accettando la prima condizione e posticipando la risposta alla seconda, dato che Solaro si trovava all’estero e che il patto sarebbe andato oltre i limiti della valenza esclusivamente commerciale che gli si voleva dare163. Al contempo, si facevano dichiarazioni di neutralità e si affermava che l’accettazione della seconda premessa esponeva la Sardegna a possibili recriminazioni da parte della Spagna, qualora nel regno si fossero verificati fatti che il suo governo non era in grado di controllare, come avveniva in Francia e in Inghilterra. Ma le mosse fatte a Parigi venivano vanificate dall’azione di Letamendi a Genova, che secondo l’ambasciatore francese a Torino aveva esagerato il comportamento del governo piemontese164. In partenza da Genova, il console inviò una lettera ai propri omologhi di altre nazionalità affermando che il suo abbandono comportava la chiusura di tutti i porti spagnoli alle merci sarde165. L’iniziativa contrariò notevolmente le autorità piemontesi, che la ritenevano in totale contraddizione con quella di Miraflores. Ritornato da Roma, Solaro approvò la condotta del suo sostituto e scrisse il testo da consegnare agli agenti spagnoli, assicurando loro il libero svolgimento della propria attività. I piemontesi, tuttavia, si mostravano riluttanti a impegnarsi con documenti che rappresentassero una dichiarazione di neutralità politica. Miraflores, uomo di grande esperienza politica, non accettò la situazione e insistette per la stesura di questo secondo documento. Se da un lato vi era una certa disponibilità a stringere accordi con il governo liberale, si evitava dall’altro di accogliere le richieste dei carlisti, ansiosi di ricevere ulteriori finanziamenti per pagare le truppe.
161 AMRE, CP Espagne 790, fol. 228, Lettera del MAE. (10.05.1839) all’ambasciatore a Madrid. 162 AST, LLMM Francia, 266, Dispaccio del marchese di Brignole (6.06.1839 n. 863) a Solaro. 163 AST, LLMM Francia, 307, Lettera del sostituto di Solaro, De Buttet, (10.06.1839 n. 758) al marchese di Brignole. 164 AMRE, CP Sardaigne 313. Lettera dell’ambasciatore francese a Torino (26.06.1839 n. 31) al MAE. 165 Il testo della circolare in AST, LLMM Francia, 307. Allegato alla lettera di De Buttet (13.06.1839 n.762) al marchese di Brignole.
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Anche se Solaro opponeva resistenze a una dichiarazione di neutralità, era evidente che la Sardegna si stava allontanando sempre più da don Carlos. Quasi nessuno ormai pensava più alla possibilità che gli insorti potessero trionfare. Nonostante ciò, Torino non era molto disposta a fare una dichiarazione esplicita di neutralità che potesse alimentare contrasti o recriminazioni successive. Per tale ragione, proprio quando i negoziati stavano per essere sospesi, un evento risolse il conflitto. Il 31 agosto, i campi di Vergara furono testimoni della pace conclusa con gran parte dell’esercito carlista dei Paesi Baschi. Pochi giorni dopo don Carlos si vedeva costretto a riparare in Francia. Il 18 settembre Brignole consegnava una proposta in quattro punti che sembrava soddisfare la Spagna166. Negli anni successivi, la situazione politica proseguì con analoghi sconvolgimenti: la regina María Cristina lasciò la Spagna, vi furono diverse ribellioni militari, ecc. Nel 1843 una coalizione di settori progressisti e moderati prese il potere avviando una rapida evoluzione verso il moderatismo. I negoziati per il matrimonio di Isabella II provocarono alcune iniziative di avvicinamento verso la normalizzazione delle relazioni, che nel caso napoletano giunsero al riconoscimento. Un processo analogo ebbe luogo con la Santa Sede. Ma il ripristino delle relazioni era ostacolato dalle resistenze dei politici che avevano partecipato all’allontanamento nel decennio precedente. La scomparsa di questi politici in seguito alla rivoluzione del 1848 spianò la strada. Il 21 maggio la Sardegna riconobbe Juan Nebiet come rappresentante spagnolo a Torino, mentre il conte di Montalto presentò alla regina di Spagna le proprie credenziali di inviato speciale e ministro plenipotenziario di S. M. il re di Sardegna. Si chiudeva così un capitolo di tensioni tra i due Paesi.
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AHN, Estado 7014.
L’INFLUSSO DELLA RIVOLUZIONE SPAGNOLA DEL 1820 IN ITALIA E IN EUROPA Alberto Gil Novales
La rivoluzione spagnola «come folgore scosse l’Europa e rintronò all’orecchio dei regnanti – essere scorso il tempo delle monarchie assolute – ». S. di Santarosa, Della rivoluzione piemontese nel 1821, Genova, 1850, p. 48.
La rivoluzione spagnola del 1820 ebbe immediatamente ampie ripercussioni in Europa e in America non solo sul piano informativo, ma anche politico. La diplomazia si mobilitò per mantenere i governi bene informati. In Italia il più attivo fu forse il marchese Antonio Brignole-Sale (1786-1863)1, genovese, ambasciatore a Madrid del Regno di Sardegna, che inviò 102 dispacci dal 6 gennaio al 28 dicembre 1820 e altri 50 dal 2 gennaio al 18 giugno 1821, data nella quale fu destinato a Parigi. Molti di questi dispacci sono stati pubblicati in due notevoli articoli da Salvatore Candido2, autore di importanti saggi sul tema, che mantenne sempre un atteggiamento deciso di divulgazione e difesa delle rivoluzioni liberali spagnola e americana, come pure del Risorgimento, come si evince dai suoi scritti3. Nel primo degli articoli citati l’Autore osserva che il mito spagnolo si diffuse in Italia e in tutta Europa con la Guerra de la Independencia, studia l’importanza di alcuni giornali come la “Gazzetta di Genova”, e nella Bibliografia segnala una breve ma molto significativa storiografia, da Giorgio Candeloro4 fino a Franco Venturi5, passando per Giorgio Spini, autore di un libro che per molti spagnoli, me compreso, fu tutto una scoperta. È vero che non
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Se ne veda in questo volume il profilo biografico a cura di Marco Brunazzi. Candido, La Revolución de Cádiz y el General Rafael del Riego, pp. 80-91; Idem, La rivoluzione di Cadice del gennaio 1820, pp. 176-232. 3 Cfr. tra gli altri Candido, Simón Bolívar y la revolución hispanoamericana, pp. 582-594; Idem, La Revolución de Cádiz y la implicación, pp. 631-663. 4 Candeloro, Storia dell’Italia moderna, II, capitolo 2: L’ondata rivoluzionaria, pp. 75-158. 5 Cfr. infra. 2
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apprezzava molto Rafael del Riego, però seppe comprendere l’importanza di Juan Romero Alpuente6. A parte la non violenza di Gandhi, storicamente ogni rivoluzione ha comportato violenza, pur non riducendosi ad essa. Altrimenti non sarebbe una rivoluzione, bensì un grido di collera, o come vogliamo chiamarlo, con un raggio d’azione molto limitato, indipendentemente dalla sua intensità momentanea. Non bisogna temere le parole: la violenza esisteva durante l’Ancien Régime, sia nei rapporti interpersonali7 sia a livello istituzionale8. La questione fu posta già in relazione alla Rivoluzione francese9, e si può affermare che tuttora esistono settori di opinione per i quali la Rivoluzione francese fu solo violenza. I protagonisti della rivoluzione spagnola, o del tentativo rivoluzionario, lo sapevano molto bene. Ramón Galí, uno dei protagonisti del 1820, esigeva che la rivoluzione avesse forza morale, non solo fisica, e che i rivoluzionari fossero veramente tali10. Il drammaturgo Manuel Eduardo de Gorostiza (1789-1851), dopo avere agito con coerenza durante la rivoluzione spagnola, da spagnolo che era, e dopo essere passato per l’esperienza traumatica della sconfitta del 1823, quando si congeda dalla Patria spagnola per abbracciare quella messicana, dopo avere cercato di scrivere una biografia di Riego, della quale è rimasta solo l’Introduzione, avverte che coloro i quali cercano di screditare la rivoluzione spagnola sono quelli che «in Europa sono interessati al perpetuarsi degli abusi e dei privilegi», e che dunque che il vero crimine nella politica dei rivoluzionari spagnoli «è stato non avere fatto la rivoluzione»11. Anni dopo, con indiscutibile logica, il grande poeta portoghese Antero de Quental si chiede: cosa deve fare un popolo durante una rivoluzione? E risponde: essere rivoluzionario12. La decisione è dunque fondamentale. La decisione di Jovellanos, ad esempio, che dopo avere affermato categoricamente che nessun popolo ha il diritto ordinario di insurrezione, né gli può essere concesso, ad ottobre del 1808 afferma che la guerra ha alterato così profondamente le condizioni di vita in Spagna che questo principio è stato sospeso. L’insurrezione del popolo spagnolo è pienamente legittimata. La grandiosità di questa concezione di Jovellanos fu
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Spini, Mito e realtà della Spagna, pp. 37-199 (Riego p. 49, Romero Alpuente p. 105). Mantecón, Did interpersonal violence, pp. 117-140. 8 Ribeiro, As Américas e a Civilizaçâo, (violenza, cupidigia e oppressione, p. 47). 9 Aulard, La Théorie de la violence. Robespierre fu accusato di ogni crimine, ma in modo parziale e dilettantesco. Come dice Gérard Walter, il movimento delle masse è una forza inarrestabile della Natura. Robespierre lo comprese e si lasciò trasportare dalla corrente, pur dando l’impressione di dirigerla (Walter, Robespierre, II, p. 169). 10 Galí, Combinación en la plaza de Cádiz, pp. 16 e 19. 11 María y Campos, Manuel Eduardo de Gorostiza, pp. 59-60 e 391-397. 12 Quental, Prosas socio-políticas, p. 213. 7
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accolta immediatamente da Francisco de Miranda, nel suo giornale londinese “El Colombiano”, numero 1, 15 marzo 1810, per legittimare con essa l’emancipazione dell’America, della quale era araldo13. È questa una delle fonti del diritto di insurrezione in Spagna. Richard Herr osservò in un famoso libro che gli spagnoli plasmarono la mentalità liberale, accompagnando lo studio della storia nazionale con quello del diritto naturale e delle genti, e con la lettura di Montesquieu il quale, pur essendo proibito, arrivava a tutti gli Illuministi. L’Esprit des Lois e le prime fasi della Rivoluzione Francese portarono gli spagnoli a concepire l’idea di una Costituzione14. È comunque curioso che lo stesso Montesquieu citasse l’Oceana di Harrington15, vale a dire un’utopia, come una delle fonti del proprio pensiero16. Jovellanos fu anche fondamentale nella questione della Costituzione, malgrado le sue idee sulla suddivisione della società in ordini. La parola “Costituzione”, sebbene molto diffusa in ampi settori dell’Illuminismo, continuava a suscitare timore in molti altri, che la credevano capace, di per sé, di scatenare enormi catastrofi. Benché oggi il tema ci sembri risibile, in Spagna questo timore esisteva e bisognava conoscerlo; ma esisteva o era esistito anche fuori dalle nostre frontiere, ad esempio nella stessa Francia, all’epoca della Reggenza, quando tra le carte della cosiddetta Congiura di Cellamare, si trovò un documento che conteneva questa parola17. E durante la cosiddetta Transizione spagnola tutti, dall’ultimo dei franchisti fino al re, provavano una grande inquietudine di fronte all’idea di una nuova Costituzione, quella che fu poi promulgata nel 197818. A Cadice, nel 1810, inizialmente la questione non si poneva in termini di scelta tra una Costituzione univoca (a ciascun deputato un voto) oppure basata sugli ordini (a ciascun ordine un voto), ma tra promulgare una Costituzione oppure no. Jovellanos si adoperò instancabilmente perché la Spagna avesse una Costituzione. Perciò Isidoro de Antillón, uno dei primi e più coerenti liberali, lo inserì nella sua Colección de documentos19 e, alla morte dell’asturiano nel 1811, ne scrisse la biografia20. Se la Costituzione gaditana fu univoca, ciò non si deve ai complotti del secretario de la estampilla, Manuel José Quintana, come si arrivò ad affermare21, bensì alla necessità di consentire l’accesso alle
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Cfr. la mia introduzione La formación de un historiador, pp. XXIV-XXV, e la relativa bibliografia. 14 Herr, España y la revolución, p. 369 e pp. 220-221. 15 Harrington, Oceana. 16 Montesquieu, De l’Esprit des Lois, I, pp. 180-181. 17 Staal de Launay, La Bastille, p. 106, 1ª colonna. 18 Morán, Adolfo Suárez, pp. 184-186. 19 [Antillón], Colección de documentos inéditos, (n. II, Jovellanos, pp. 29-70). 20 Antillón y Marzo, Noticias históricas de Don Gaspar. 21 Dérozier, Manuel Josef Quintana, I, p. 457 e segg.
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Cortes ai rappresentanti dei territori d’Oltremare e anche agli abitanti di paesi e città che stavano lottando contro l’invasore, ma non godevano dell’antico privilegio di essere rappresentati nelle Cortes tradizionali. Occorre inoltre aggiungere il talento patriottico e democratico di Lorenzo Calvo de Rozas, che riuscì ad escludere dalle Cortes generali e straordinarie chi si era compromesso con il potere napoleonico, e ciò significava l’esclusione di buona parte delle classi alte22. La Costituzione, un codice fondamentale di diritti e obblighi, diviene il nucleo fondamentale della rivoluzione spagnola. Eravamo un’orda e siamo già una nazione, questo è quanto si sente dire con compiacimento in quell’anno quasi magico del 181223. Per tale ragione si parlerà fino alla sazietà del codice sacro e per tale ragione, nonostante i rischi che presentava la stesura del testo gaditano, nella Costituzione comparvero articoli come il secondo24, che equivale nientemeno che a una dichiarazione di diritti nella sfera nazionale, e che spiegano da soli la rapidità con la quale la rivoluzione spagnola si internazionalizzò. Questa internazionalizzazione, inizialmente non prevista, entra a far parte dell’esperienza della rivoluzione spagnola, fino a divenirne una delle caratteristiche fondamentali. Ma ritornerò su questo punto. Non è necessario che sia stato previsto in anticipo l’intero corso della rivoluzione, ammesso che ciò sia possibile: si agisce in virtù di un passato che si intende superare e di un obiettivo immediato che si vuole raggiungere per poi definire il successivo. Tutti i paesi avevano un passato e tutti, se parteciparono alla rivoluzione, cercarono di lasciarselo alle spalle. Nel caso spagnolo vi è la coscienza indistinta di un ritardo, che coesiste con la celebrazione di vecchie glorie, molte delle quali trasformate in mero flatus vocis. Un formidabile articolo di Girolamo Imbruglia colloca la questione spagnola al centro della storia europea25. Nel corso del XVIII secolo i pensatori illuminati avevano elaborato, a partire da Montesquieu, un’immagine negativa
22 Calvo de Rozas scrisse nel 1809 una circolare per la nomina dei deputati alle Cortes, che allora non si poté pubblicare, ma di cui fu discusso il manoscritto. La pubblicazione avvenne a Cadice il 1° ottobre 1812. Il messaggio è chiaro: non scegliete aristocratici né ecclesiastici. Nella sessione della Junta Central del 20 gennaio 1810 Calvo de Rozas mise per iscritto le eccezioni da applicare per escludere alcuni: «1. Coloro i quali firmarono la costituzione di Bayonne. 2. Coloro i quali la giurarono successivamente o ne ammisero l’applicazione. 3. I militari non malati né soggetti a impedimento che non combatterono sotto le nostre insegne. 4. Coloro i quali non hanno reso alcun servizio alla patria. 5. Gli individui sottoposti a processo o falliti, o i debitori allo Stato». Cfr. la voce a lui dedicata nel mio Diccionario biográfico, I, pp. 546-553. 23 Cfr. il mio saggio Consideraciones sobre el liberalismo, pp. 897-920. 24 «La Nazione spagnola è libera e indipendente, e non è né può essere patrimonio di alcuna famiglia o persona». 25 Imbruglia, Diderot storico, pp. 227-244. Ho citato l’articolo di Imbruglia alla presentazione il 1° febbraio 2011 del mio Diccionario biográfico.
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della Spagna, un paese irrimediabilmente in decadenza e dunque molti ne avevano addirittura preconizzato l’imminente scomparsa. Il processo inquisitoriale contro Pablo de Olavide (1725-1803) li convinse ancor più che la loro previsione era vera e che si stava raggiungendo il culmine. A questo punto compare Pedro Pablo Abarca de Bolea, conte di Aranda (1719-1798), ambasciatore a Parigi. Non poteva esprimersi ufficialmente contro l’Inquisizione, né tantomeno contro il re, ma poteva agire dietro le quinte. Il 12 gennaio 1779 Mathieu François Pidansat de Mairobert pubblicò in “L’espion anglois” un resoconto del processo a carico di Olavide, con documenti forniti da Aranda, nel quale sosteneva che l’Inquisizione non era all’apice del suo potere, ma in declino. Con maggiore autorevolezza intervenne Denis Diderot: nel 1780 pubblicò nella “Correspondance littéraire” due articoli sulla Spagna con i quali cambiò il panorama. A tal fine si servì dei documenti che gli aveva fornito Miguel Gijón y León, personaggio vicino ad Aranda ed ex collaboratore di Olavide26. Il primo di questi articoli si occupava di Olavide, eroe dell’Illuminismo27. Il secondo trattava dei Jésuites chassés d’Espagne. L’intenzione è mostrare non la decadenza, ma al contrario la determinazione che manifestò l’intero governo spagnolo negli anni eroici di Carlo III, nel porre fine al potere dei gesuiti in Spagna. Attribuisce una duplice natura al cosiddetto Motín de Esquilache: movimento popolare da una parte, ma sfruttato immediatamente dai gesuiti. Diderot non è Aranda, non cerca la riabilitazione della Spagna, ma utilizza la storia spagnola per una nuova lettura di quella europea, non più come in Voltaire e Grimm divisa tra una sfera illuminata e una barbara, ma che gli consente di proporre una visione della politica e della storia basata sul diritto degli uomini al governo repubblicano, alla rivoluzione e alla libertà. Questa è la sua genialità. La Spagna era stata vittima dell’Inquisizione e delle scoperte geografiche (a causa dell’inflazione provocata dall’importazione dei metalli preziosi dall’America). Una civiltà non è un monolite: è piena di contraddizioni e conflitti. La Spagna aveva dimostrato di avere una componente illuminista. Non rimaneva ai margini dell’Europa, ma era simbolo della condizione stessa dell’Europa. A riprova di ciò, conclude Imbruglia, nel 1780 cominciarono in Inghilterra i Gordon Riots. Con questo non intendo sostenere che gli spagnoli della rivoluzione liberale conoscessero le posizioni di Diderot alle quali ho appena fatto riferimento, seguendo Imbruglia; ma probabilmente si era diffuso qualcosa delle idee del filosofo, insieme al suo nome, o come idee intorno alle quali vi era un consenso, senza la necessità di attribuirvi un cognome specifico. E di fatto, come è noto, i rivoluzionari spagnoli si richiamano coscientemente ai loro predecesso-
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Defourneaux, Pablo de Olavide, pp. 188 e 472. Articolo riprodotto da Defourneaux, Pablo de Olavide, pp. 472-475.
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ri del XVI secolo, i comuneros e gli agermanados28. D’altra parte, si tratta di un caso particolare di ciò che si definì mitologia storica, ovunque molto comune, che parte dalla nostalgia e dalla rivendicazione dei diritti perduti. La Caduta dell’uomo, l’Età dell’Oro, l’Arcadia felice, il Buon Selvaggio sono i primi miti che l’immaginazione popolare credette di potere recuperare29. Insieme a questi miti primitivi ne comparvero altri moderni. In Spagna, non a caso, furono le libertà medievali e le rivoluzioni del XVI secolo, indipendentemente dal grado di autenticità storica degli eventi rievocati. Basterà citare il nome di Francisco Martínez Marina, un pensatore già chiaramente moderno, uno dei più importanti nella Spagna della prima metà del XIX secolo30. Diderot aveva sognato la repubblica e il diritto alla libertà, la Rivoluzione francese aveva sperimentato la prima Repubblica, ma la rivoluzione spagnola del 1820 non arrivò a tanto. A questo punto occorre fare un’importantissima osservazione: l’entusiasmo costituzionale della prima ora porta implicito in sé un pensiero repubblicano, espresso da Juan Romero Alpuente quando affermò che il re non era che un automa, il primo funzionario dello Stato31. Alcuni – pochi – individui saranno repubblicani, ma almeno la tradizione repubblicana della fine del XIX secolo e della prima metà del XX si riallaccerà coscientemente alle origini liberali del Paese32. Inoltre, paradossalmente, la reazione fece il proprio lavoro: nel tentativo di screditare i liberali, facendo credere che la rivoluzione spagnola e la tanto denigrata Rivoluzione francese fossero la medesima rivoluzione, definisce repubblicana la Costituzione di Cadice e quindi repubblicani tutti coloro che contribuirono a instaurarla. La letteratura sul tema è immensa, ma sarà sufficiente citare un pamphlet del 181533. La storiografia francese recente sulle origini della Rivoluzione del 1789, senza rinunciare alle grandi sintesi, o all’influsso dei massimi pensatori dell’Illuminismo, o anche precedenti, si occupa di individuare quasi con il cronometro alla mano il momento in cui compare, negli individui e nelle collettività, la
28 Kossok, Comuneros und Germanías. Spanien an der Schwelle, pp. 56-65; Maravall, Las Comunidades de Castilla; Pérez, Pour une nouvelle interprétation, pp. 238-283. 29 Cfr. Hill, Puritanism, pp. 58-64 (The Norman Yoke). 30 Cfr. il suo Ensayo histórico-crítico sobre la antigua legislación. In “El Español” di Londra, 1810 e nuovamente nel 1812, pubblicò la sua Carta sobre la antigua costumbre, ripubblicata a Valencia nel 1811. Idem, Discurso sobre el origen de la Monarquía e Teoría de las Cortes. Confinato a Lérida, scrisse nel 1824 i suoi Principios naturales, opera pubblicata postuma nel 1933 e basata su Destutt de Tracy, come dimostrò Franco Venturi. 31 Romero Alpuente, Historia de la Revolución española, I, pp. LII-LIII. 32 Cfr. Discurso del Sr. Presidente del Gobierno Provisional, pp. 2-6. In questo discorso evoca i costituzionalisti del 1812 e del Triennio, Riego e Torrijos, del 1855 e del 1873, e Joaquín Costa. Raccolto in Alcalá Zamora y Torres, Discursos, pp. 257-264, e in “Cuadernos Republicanos”, 1999, n. 40, pp. 11-19. 33 Anonimo, Los reos de Estado.
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coscienza liberale, giacobina o repubblicana34. In uno dei suoi ultimi scritti, purtroppo già postumo, Richard Hocquellet sottolineava l’importanza della prassi, in piena Guerra de la Independencia, perché riconduce la rivoluzione gaditana a origini tradizionali. Anche se l’idea è interessante, ancor più perché all’interno della prassi include la comparsa dei giornali35, a mio avviso comporta la sottovalutazione dell’Illuminismo spagnolo e il mancato riconoscimento che la mobilitazione iniziale non sempre avviene sotto la guida della Chiesa reazionaria, ma nasce dalla dignità stessa degli abitanti e da idee di orizzonte più ampio. Naturalmente la Rivoluzione francese influisce su quella spagnola36, è innegabile, ma non si tratta dell’unica influenza e inoltre esistevano nel paese una predisposizione al cambiamento37 e un rifiuto quasi istintivo degli abusi ecclesiastici38 e di coloro che furono conosciuti come «i tiranni o i tirannelli subalterni». La rivoluzione spagnola dimostrò di potere sempre vincere sui controrivoluzionari, tranne quando questi contarono sul sostegno straniero. Senza perderne di vista la complessità, si può affermare che le guerre carliste che nel XIX secolo insanguinarono i villaggi e le città della Spagna non raggiunsero il loro obiettivo. La controrivoluzione trionfò invece nel 1814 e nel 1823: nella prima data lo scaltro Ferdinando VII vinse con l’aiuto inglese, di Wellington, Whittingham e gli altri. La viltà del regime insediato nel 1814 acuisce il sentimento di ferita nazionale, che abbiamo visto nella reazione di fronte alla caduta di Olavide. Ora la lotta contro questa realtà, il superamento del degrado nazionale, entra nel programma della rivoluzione liberale. La monarchia non è più nazionale e diventa faziosa e cafona, senza che l’iniziativa in extremis, il 3 maggio 1814, di Cayetano Valdés possa evitare il passo che il giorno seguente farà Ferdinando VII. Nel 1823 intervenne la Francia della Restaurazione, non proprio per ordine della Santa Alleanza o del Congresso di Verona, come si afferma di solito. Nonostante le sue numerose iniziative39, il Congresso non assunse alcuna decisione, ma demandò la soluzione della questione a una futura riunione di ambasciatori. Fu il poeta e ministro degli esteri francese François René de Chateaubriand40, che era ultrà non meno che poeta, a deci34
Cfr. Brunel, L’histoire politique de la Révolution française, pp. 115-137. Hocquellet, Intermediarios de la modernidad, pp. 11-28. 36 Anes, La Revolución francesa y España, pp. 139-198; Aymes, Las repercusiones, pp. 31-64. 37 Roura i Aulinas, Guerra de Independencia e inicios de Revolución, pp. 73-90. 38 A titolo di curiosità, è notevole l’anticlericalismo di un volume di memorie pubblicate recentemente, anche se solo in parte: Alonso Fernández, Un veterano de la Guerra de la Independencia. 39 Quin, Secret history of the Congress of Verona; Anonimo, The Holy Alliance. 40 Chateaubriand, El Congreso de Verona. Cadoine, marchese di Gabriac, Chateaubriand en la guerre d’Espagne, pp. 535-568, e pp. 61-91. Secondo questo Autore la guerra fu una questione di prestigio, ma permise alla Francia di contribuire all’indipendenza della Grecia e di conquistare l’Algeria. 35
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dere l’intervento, con truppe francesi, e gli altri Paesi accettarono il fatto compiuto41. Qualche militare francese, di coloro che avevano preso parte all’invasione, espresse nel proprio Journal la vergogna che provava vedendosi a Bayonne accanto ai sinistri personaggi del cosiddetto Esercito della Fede42. Le memorie di Juan Van Halen43 danno un’immagine della Spagna che sembra senza appello, secondo la quale ciò che chiamiamo scienza, democrazia, diritti umani e civiltà può esistere solo al di là dei Pirenei44. Durante la guerra civile del 1936-1939 trionfò la controrivoluzione non solo a causa dei nemici interni della Repubblica, ma per il concorso della Germania nazista, dell’Italia fascista, del Vaticano, del Portogallo cattolico-fascista e dell’Inghilterra, che cercava un proprio vantaggio, seguita da Francia e Stati Uniti45. E anche così il popolo spagnolo resistette per più di tre anni. La moderazione non è come la controrivoluzione. Sembra una virtù, ma è l’atteggiamento di chi accetta il testo costituzionale senza eccessi (del resto non bisogna esagerare). Vi è sempre un’opposizione dialettica tra le due concezioni della vita politica. In altri Paesi si oppone al giacobinismo46, ma sarebbe errato dedurre da questo che i moderati siano i girondini spagnoli. Occorre usare le parole con cautela. La storia di un Paese non è un calco di quella di altri Paesi, anche se naturalmente vi possono essere influenze e collegamenti. Un oratore de La Fontana de Oro47 disse che la moderazione del 1820 era il servilismo del 181448. Un’altra opposizione, evidentemente: liberali e servili (assolutisti). I moderati non sono gli “ideologi”, vale a dire quei pensatori che dopo la Rivoluzione, accettando la situazione attuale, cercano di salvare il salvabile insegnando nuovamente alla gente a pensare49. Tuttavia, tenendo conto
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Schmieder, Prusia y el Congreso de Verona. Fantin des Odoards, Journal du Général, pp. 475-476. 43 Van Halen, Narrative of Don…; Molinié, Van Halen et le Saint-Office, I, pp. 123-130. 44 Cfr. Gil Novales, Política y Sociedad, p. 288, e le voci Pedro Gómez Havelo, marqués de Labrador, e Cayetano Valdés Flórez Bazán y Peón, nel mio Diccionario biográfico. 45 Fabela, Rodríguez, Diplomáticos de Cárdenas. 46 De Francesco, Per una rilettura, pp. 938-960. 47 La Fontana de Oro era una locanda caffè madrilena la cui esistenza risale circa al 1760, anno in cui è citata come Posada para Caballeros e bottiglieria, in seguito locanda per viaggiatori. Il proprietario era un veronese, tale Giuseppe Barbazan. Alla fine del secolo XVIII c’erano a Madrid soltanto tre grandi locande, La Cruz de Malta, la Fonda de San Sebastián (ubicata nel palazzo del conte di Tepa, oggi albergo di gran lusso) e appunto La Fontana de Oro. Si trovava all’angolo della Carrera de los Padres Jerónimos (o San Jerónimo) con la calle de la Victoria, nella strada più frequentata della capitale. Durante il Triennio liberale era uno dei punti di ritrovo più frequentati dai liberali e sede di accese discussioni. Oggi vi si trova un pub irlandese, che ne porta ancora il nome. Nel 1870 Benito Pérez Galdós (1843-1920) vi ambientò il suo primo romanzo, intitolato appunto La Fontana de Oro. [NdE] 48 Gil Novales, Las Sociedades patrióticas, I, p. 119, (l’oratore è Ramón Adán y Pardo). 49 Cf. Destutt, comte de Tracy, Élémens d’Idéologie, pp. 21-28. 42
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del fatto che gli “ideologi” compaiono dopo la Rivoluzione francese, ma prima di quella spagnola del 1820, il loro pensiero influisce molto sui liberali spagnoli di ogni tipo50, ma non è il fattore che li configura come tali. Durante la Seconda guerra mondiale, in seno alla Resistenza, soprattutto italiana e francese, si parlò molto di un fenomeno conosciuto con il nome di “attesismo” o “attendismo” (attentisme in francese). È l’atteggiamento di coloro che dicono di essere d’accordo in generale con il fenomeno rivoluzionario, ma si oppongono in qualunque occasione a metterlo in pratica perché la logica, dicono, è dalla loro parte. Questi personaggi sono fautori dell’attesa che si verifichi una situazione ideale per l’azione (da qui attesismo)51. Claudio Pavone ricordava l’entusiasmo per l’azione che aveva manifestato Carlo Rosselli52 nella guerra civile spagnola del 1936, quello di Dante Livio Bianco53 durante la Resistenza italiana. In particolare, mi pare che Pavone sia stato il primo a individuare un legame tra quella soddisfazione dei guerriglieri e l’esperienza della Guerra de la Independencia spagnola contro Napoleone. Tutto cominciò con questa lotta; ma, aggiunge Pavone, i ribelli spagnoli non erano soli, perché esistevano anche gli afrancesados54. Nel contesto spagnolo del primo liberalismo gli afrancesados sono inizialmente nemici, dal momento che la Guerra de la Independencia fu anche una guerra civile55, ma nel ricordo finiscono per essere considerati alla stessa stregua dei moderati. Quando arriva la rivoluzione del 1820, il 1° gennaio Rafael del Riego è l’uomo che osa. A Las Cabezas de San Juan (Siviglia), alla guida del Regimiento de Asturias, proclama la Costituzione del 1812 e immediatamente ripristina nei rispettivi incarichi i sindaci costituzionalisti che erano stati destituiti nel 1814. La sua azione non ha un successo immediato e dunque organizza un movimento guerrigliero, con successive entrate nelle città, la nuova proclamazione della Costituzione e la marcia verso altri luoghi56. Diverse fonti indicano che la popolazione in generale simpatizza con il suo gesto, anche se molto pochi osano assecondarlo, per timore della repressione assolutista57. Il governo decreta il silenzio totale sui fatti dell’Andalusia, e ciò si rivela completamente controproducente, in quanto l’immaginazione popolare, che anela al
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Venturi, Destutt de Tracy, pp. 437-513, in particolare pp. 451-484. Ripubblicato in Idem, Studies in Free Russia. Dello stesso Autore, Italia e Spagna, III, pp. 1227-1230. 51 Battaglia, La tentazione dell’attesismo, in Storia della Resistenza, pp. 189-194; Pavone, Una guerra civile, p. XIV. 52 Cfr. infra nota 145. 53 Bianco, Guerra partigiana. 54 Pavone, Una guerra civile, pp. 41, 148, 225. 55 Gil Novales, Una interminable guerra civil, pp. 1-12. 56 Gil Novales (ed.), Rafael del Riego. 57 Tengarrinha, Os movimentos liberais, pp. 51-74.
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cambiamento, si infiamma con presunte vittorie contro il potere assolutista. Anche all’altro estremo della Spagna, a La Coruña, nel febbraio 1820, qualcuno osa e proclama la Costituzione. Il gesto si ripete a Saragozza, Barcellona, e altrove, Madrid è in piena congiura e alla fine, il 6 marzo 1820, il re deve accettare la Costituzione (la giurerà a luglio)58. Ha trionfato la rivoluzione, ma non i rivoluzionari. Non hanno mai reclamato il potere per sé e quindi si trovano avviluppati in una ragnatela governativa che, in virtù della Costituzione, cerca di limitare la portata del loro radicamento o, per quanto possibile, cerca di portare alla loro eliminazione. Il re giura, ma poi comincia a cospirare. Riego è perseguitato fin dal primo giorno, ma la sua audacia iniziale, la sua semplicità e mancanza di ambizione personale, le persecuzioni stesse che subisce, gli portano un’immensa popolarità, paragonabile a quella di pochi personaggi della storia spagnola. Questa popolarità giunge, dopo la sua morte, fino a fenomeni di natura religiosa, come nel caso di un ciabattino condannato per avere tenuto una candela accesa giorno e notte davanti a un pezzo della lapide della Costituzione, distrutta il 22 maggio 1823, e a un ritratto di Riego. Venne esposto alla berlina, costretto a bruciare il testo della Costituzione e poi incarcerato59. Tuttavia, a parte gli aneddoti personali, già nel corso della vita Riego diviene simbolo della libertà, un mito che attraverso i paesi e le epoche arriva fino al 1931, quando in Spagna nasce una Repubblica, la Seconda Repubblica. La controrivoluzione portata dalla Santa Alleanza nel 1823 portò all’uccisione di Riego, che fu vilmente giustiziato, ma non segnò la fine del suo mito che, trasposto nell’inno omonimo, varcò frontiere ed epoche, fino ai giorni nostri. Già durante la Guerra de la Independencia abbondarono le musiche60 e le canzoni patriottiche61, che poi continuarono con più esaltazione liberale a partire dal 182062. Ma ora, con l’Inno di Riego63, si fece un ulteriore passo: la Spagna trovò il suo simbolo per eccellenza, l’equivalente della Marsigliese, e lo
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Gil Novales, El Trienio liberal. “La Voz de la Religión”, 1838, I, p. 158. 60 Gembero Ustárroz, La música, pp. 171-231; Lolo, La música al servicio de la política, pp. 223-246; Mena Calvo, Introducción a la Música; Concerto di musica militare e patriottica commemorativo del Bicentenario della battaglia di Bailén, Bailén 4 aprile 2008, diretto da Manuel Cámara Padilla ed Enrique Damián Blasco, con l’esecuzione di El 2 de Mayo, paso doble di Federico Chueca (1846-1908). 61 Battaglia, La tentazione dell’attesismo, pp. 189-194; Pavone, Una guerra civile, p. XIV. 62 «La Unión, inno patriottico di un cittadino miliziano di Barcellona, musicato con una melodia marziale dal prof. Jaime Nadal, per pianoforte e chitarra. In vendita presso la casa del Wirmbs, incisore di musica, calle del Turco, e presso le librerie Paz di fronte a Covachuelas e in quelle di Ortega y Rodríguez, Calle de Carretas 8 rs.», (Anuncio, “El Espectador”, Madrid 1821). 63 Enrique Téllez (Universidad Complutense) sta scrivendo una tesi dottorale sull’Inno di Riego. 59
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cedette anche ad altri Paesi, proprio come era avvenuto per la canzone di Rouget de Lisle. È vero che l’inno spagnolo non raggiunse la fama di quello francese, ma questo si deve alla diversa portata dell’una e dell’altra rivoluzione. Con frequenza nella tradizione democratica spagnola la Marsigliese e l’Inno di Riego vengono suonati uno dopo l’altro in sequenza64. Sintomatico, anche se meno rappresentativo, è il Trágala, canzone di sfogo contro i servili e i pasteleros (chi era compromesso con il potere). Molti liberali lo consideravano solo un insulto che divideva gli spagnoli. Si trova in Spagna almeno fino al 183765 e anche in Inghilterra66, in Argentina67 e nelle Filippine68. È importante valutare ciò che questo significò per la formazione di una mentalità rivoluzionaria. Accanto alle idee esposte nei libri, nei pamphlet e nei giornali, la canzone si canticchia e ci spinge all’azione. Tutti i Paesi intorno a noi, a cominciare dalla Francia, e anche gli altri, conobbero e sfruttarono il fenomeno musicale69. La mentalità rivoluzionaria fu influenzata dall’internazionalizzazione della rivoluzione spagnola alla quale ho fatto riferimento prima. La Costituzione spagnola del 1812 fu proclamata come propria in diversi paesi quali Portogallo, Napoli e Sicilia, Piemonte, e divenne l’incitamento alla rivoluzione in paesi lontani come la Russia70. È ciò che Franco Venturi definì «l’epoca di Riego e Pestel»71. Il caso della
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Cfr. l’Appendice bibliografica. Santiago Rotalde, Escollos en el océano político, p. 13; “El Mata-Moscas”, Madrid, nn. 49-54, 24 aprile 1837, p. 92. Cfr. La Parra López, Politización y movilización, pp. 18-37. Ringrazio J. M. Espinosa de los Monteros che mi ha fatto conoscere questo libro. 66 In Los Mártires de España o la muerte de Riego, dramma di H. M. Milner, rappresentato per la prima volta a Londra al Royal Coburg Theatre (quello che oggi è l’Old Vic [NdE]) il 13 giugno 1825. Contiene un Trágala corale cantato dall’intero esercito della Costituzione (naturalmente non è storico). Cfr. Mosquera, Rafael del Riego, p. 55. 67 Autore sconosciuto (versione del maestro don José López Ares), El trágala, pp. 839-842. 68 “El Duende Periódico de Manila (clandestino y manuscrito) 1840-1841. Imprímese ahora por primera vez”, Año de 1905, p. 8. 69 Levayer, Chansonnier révolutionnaire; Mason, Ça ira and the Birth, pp. 22-38; Kampoúrouglos, Mémoires du Prince Nicolas Ypsilanti, p. 97, (la Marsigliese in Grecia, ode di Rigas, adattamento della Marsigliese); Sarafis, Ejército, pueblo y Constitución en Grecia, pp. 558-572; Rolland, La Marseillaise en Allemagne, pp. 289-298; Fiore, A las barricadas: la fortuna editoriale, pp. 139-164. 70 Per alcuni studi recenti sull’influenza esercitata dalla Costituzione di Cadice sulle rivoluzioni italiane del 1820-1821 si vedano ad esempio Scotti Douglas, La Constitución de Cádiz y las revoluciones italianas, pp. 257-262; Idem, El liberalismo español e Italia, pp. 315-340; Idem, La guerra de guerrilla y la Constitución de Cádiz, pp. 397-414; Idem, Independencia, guerra popular, Constitución, pp. 47-79; Butrón Prida, Nuestra sagrada causa. [NdE]. 71 Cfr. nota 50, Venturi, Destutt de Tracy, p. 459. Si veda anche il mio articolo, La época de Riego y Pestel, pp. 35-52. 65
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Grecia è a sé, concomitante, si può dire. La rivoluzione portoghese del 1820, nella quale si individuano note iberiste e la presenza di agenti spagnoli72, non proclamò la Costituzione spagnola del 1812, ma si ispirò ad essa per la propria Costituzione del 1822. O Vintismo, come fu chiamato il periodo, durò esattamente fino al 1823, ma lì la repressione assolutista fu più blanda che in Spagna73. Napoli aveva già vissuto una rivoluzione nel 1799, con una straordinaria repressione74. Nel 1820 proclamò la Costituzione spagnola75. Lo stesso fece la Sicilia. L’isola aveva già avuto una Costituzione nel 1812, diversa da quella gaditana coeva. Questa prima Costituzione siciliana, ora molto studiata76, viene ritenuta più popolare di quella francese concessa nel 1814 da Luigi XVIII, ma forse non lo era abbastanza, perché la Costituzione di Cadice si traduce già nel 181377. I siciliani ne erano attratti per potenti ragioni: il testo gaditano significava per loro la riforma delle imposte e la fine delle carcerazioni arbitrarie78. Gli autonominatisi consiglieri si adoperano immediatamente per sminuire il significato della Costituzione spagnola. Tra loro Lanjuinais, che non è il peggiore, perché raccomanda che si consenta il culto privato di tutte le religioni e condanna l’Inquisizione, ma soprattutto vuole che si adotti il sistema bicamerale, in modo che le classi alte abbiano il proprio organo di espressione79.
72
Dias, Dias, Os Primórdios, I, t. II, pp. 673-686. Torgal, Nobre Vargues, A revoluçâo de 1820; Iidem, Immobilisme, réformisme et révolution, pp. 69-79. 74 Croce, Studi Storici; Martelli, La floridezza di un reame, pp. 197-237. 75 Lepre, La rivoluzione napoletana; Corciulo, La stampa “costituzionale” napoletana, pp. 97-115. 76 Tufano, Il linguaggio della Rivoluzione francese, pp. 349-361; Sciacca, La “nazione siciliana”, pp. 363-369. Si veda ora il fondamentale volume curato da Romano, Il modello costituzionale inglese. In esso sono particolarmente importanti i saggi di Álvarez Alonso, La influencia británica, pp. 507-544; di Portillo, ¿Existía una antigua constitución, pp. 545-586; e infine quello di Larriga e Lorente, El modelo constitucional gaditano, pp. 587-614. Per i problemi e le discussioni sollevate dalla Costituzione di Cadice in Italia e soprattutto nel Mezzogiorno è ancora molto utile il volume di De Francesco, Rivoluzione e costituzioni. Si vedano i due saggi La Sicilia negli anni rivoluzionari, pp. 91-126, e specialmente La costituzione di Cadice (pp. 127156), pp. 116-118, 135-136. 77 Romano (a cura di), Costituzione, ristampa anastatica dell’edizione di Messina, presso Giovanni del Nobolo, 1813. Nota bibliografica di Clavero. 78 Cfr. Renda, Risorgimento e classi popolari, passim. 79 Lanjuinais, Vues politiques sur les changemens. L’opera del Lanjuinais venne immediatamente tradotta e pubblicata a Napoli, Considerazioni politiche su i cambiamenti. Le Considerazioni, appena pubblicate, suscitarono molto interesse e un vivace e anche polemico dibattito, testimoniato ad esempio dagli articoli dedicati al volume dell’autore francese da “La Minerva Napolitana” nel gennaio 1821. “La Minerva”, che aveva già dato l’annuncio della comparsa dell’opera in Francia nel fascicolo 15 (dicembre 1820, p. 309, nota 1), iniziò a discuterla nel fascicolo 16 (pp. 341-350), per continuare poi nel fascicolo 18 del 10 febbraio 1821, pp. 73
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In Piemonte Santorre di Santarosa proclamò la Costituzione spagnola nel 1821, come si disse, per solidarietà con Napoli80, quando già quel regno era sotto il controllo di una spedizione austriaca. Mutatis mutandis, il caso di Santarosa è simile a quello di Jovellanos: uomini capaci di rinunciare a quella che era stata fino a quel momento la loro mentalità, per essere fedeli a circostanze inusitate di ordine superiore. Il loro gesto è sublime e questo è ciò che conta in una storia analitica delle rivoluzioni. Lo stesso Autore scrisse in francese una storia De la révolution piémontaise, pubblicata anonima a Parigi nel 1821, con altre edizioni successive in Francia e in Italia81. Nel 1920 comparve poi una traduzione italiana a cura di Alessandro Luzio e con i ricordi di Victor Cousin su Santarosa di cui parlerò più oltre82. Io seguirò l’edizione genovese del 1849, realizzata sulla terza francese83. Si tratta di un libro che dimostra l’enorme dignità del suo Autore; un’opera molto conosciuta in Italia, ma totalmente ignota, mi pare, in Spagna. Tuttavia, le sue parole sulla rivoluzione spagnola sono di grande importanza, sia in sé, sia per il loro riflesso in Europa, sia perché al contempo danno un’idea delle aspirazioni di cui è impregnato il suo pensiero84. Ci dice che la rivoluzione spagnola non è come le altre. I nostri padri furono spettatori di un’armata inglese violatrice della santità di un parlamento; noi a’ giorni nostri lo fummo di granatieri francesi che violarono prima, e poscia abbatterono una assemblea legislativa; ma i soldati spagnoli non aveano ora levato su loro scudi un Oliviero, un Cromwel, un Buonaparte, bensì spiegato in mezzo ai loro stendardi il codice delle patrie leggi85.
Più avanti ripete la similitudine: La rivoluzione di Spagna fu raggio di luce agli occhi delle armate dell’assolutismo. Si commossero i popoli, e quella porzione di essi in ispecie, cui più d’ogni altra sta a cuore
1-15. Vi fu anche, sull’argomento, una lunga lettera da Parigi, datata 31 gennaio 1821, di Luigi Angeloni – già tribuno della Repubblica Romana del 1792 e direttore della rivista –, pubblicata nel fascicolo 20, pp. 71-85, e 21, pp. 110-125. 80 Interpretazioni del Risorgimento, p. 123. Cfr. Santarosa, Della Rivoluzione Piemontese, p. 55: «I Napoletani aveano rivendicato lor diritti, erano nostri fratelli; dovere, onor nazionale non consentivano si abbandonassero». 81 De la révolution piémontaise, Paris, Les marchands des nouveautés, 1821. La seconda e la terza edizione vennero pubblicate nel 1822,. La terza è quella più importante (revue, corrigée et augmentée de notes et de l’analyse de la Constitution sicilienne) ed è su di essa che si basarono le edizioni italiane, da quella qui impiegata (cfr. Infra nota 83) sino a quella del 1920. 82 Santarosa, La Rivoluzione piemontese nel 1821 coi ricordi di V. Cousin sull’Autore, Torino, Paravia, 1920.Si tratta in realtà della ristampa identica dell’edizione pubblicata da Paravia nel 1862. 83 Santarosa, Della Rivoluzione Piemontese nel 1821. Ringrazio Vittorio Scotti Douglas per avere reperito il libro e Marta Ruiz Jiménez per avermene fornito il testo. 84 Cfr. la citazione in epigrafe. 85 Santarosa, Della Rivoluzione Piemontese, p. 48.
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il mantenimento dell’ordine sociale, perché dedicata co’ suoi sacrifizi a difenderlo. Conobbe per quella, che si poteva dall’abbiezione e miseria sorgere al ben essere ed alla libertà86.
Fra i popoli che si commossero vi furono i piemontesi e ancora prima i napoletani87. Santarosa prende poi in esame il tema della Costituzione spagnola. Naturalmente gli spagnoli fecero bene a proclamarla nel 1820, dal momento che altro non fecero che riunirsi intorno a quel prezioso monumento, scaturito dal voto di un’Assemblea Nazionale che, senza timore del pericolo che la circondava, assicurò la salvezza della Patria. I napoletani, invece, non si ricordarono della Costituzione siciliana del 1812, che altro non era che quella inglese messa per iscritto, con alcune correzioni. Se Napoli l’avesse adottata, si sarebbe evitato il conflitto che la vide scontrarsi con la Sicilia, «scandalo dell’Europa, dolore italiano»88. Santarosa tiene sempre presenti gli interessi superiori della patria italiana. L’Autore affronta nuovamente il tema, a caldo, proprio nei momenti della rivoluzione torinese. Il 12 marzo 1821 venne issata la bandiera italiana, si udirono alcuni spari, fu ucciso un ufficiale, una folla invase la Cittadella. Si odono grida di Viva la Costituzione. Ben presto la parola costituzione spagnuola pronunziata da uno, vien ripetuta da tutto il popolo che da gran tempo aveala scolpita in mente. Un uffiziale seguito da un dragone vuole ad ogni costo inoltrarsi, per riconoscere la cosa, e mentre sordo alle voci: abbasso le sciabole, continua a spingere il cavallo nel mezzo della calca […] partono due colpi di pistola, ed una palla coglie quello sciagurato […]89.
Si presenta poco dopo Carlo Alberto, principe di Carignano, al quale viene riferito che «i nostri cuori sono fidi al re, ma bisogna strapparlo ai perfidi consigli. La guerra all’Austria, e la costituzione spagnuola, ecco il voto della Patria, la domanda del popolo»90. L’Autore descrive quindi le drammatiche circostanze che visse il Carignano, l’abdicazione del re Vittorio Emanuele I, l’ascesa al trono di Carlo Felice, con Carlo Alberto nella funzione di reggente. Questi sembrava accettare la Costituzione spagnola, non ignorava che tutti i fautori di una costituzione si erano dichiarati favorevoli a quella spagnola, che questa costituzione, ben vista da tutti gli italiani, era quella che alla maggior parte dei cittadini dava più garanzie che ne fossero riconosciuti gli interessi comuni; e che, se ancora rimanevano paladini di altre costituzioni, erano così pochi da non potere influire
86
Ivi, p. 49. Ibidem. 88 Santarosa, Della Rivoluzione Piemontese, p. 52. 89 Ivi, pp. 82-83. 90 Ivi, p. 83. 87
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sull’opinione pubblica, né avevano la forza di agire. Difatti Carlo Alberto concesse e giurò la Costituzione, ma la subordinò all’approvazione del re Carlo Felice, che non solo non la diede ma chiese immediatamente l’intervento delle truppe austriache.91 Dopo la sconfitta di Novara, Santarosa continua a difendere la Costituzione spagnola. Una volta che Napoli la proclamò, il Piemonte non poteva fare altro, allo scopo di evitare forse nuove discordie tra italiani. E insiste sul fatto che i nemici della libertà poterono imporsi solo grazie all’Austria, nemica di sempre dell’Italia. Si parla in Italia di un neogiacobinismo, che postulava che fossero possibili i diritti dell’uomo e la libertà, in Spagna come in Italia. L’eroe Riego si contrapponeva al tiranno Ferdinando VII92. La rivoluzione greca del 1821 non deriva da quella spagnola o da quelle italiane, ma coincide cronologicamente con esse, i membri dei comitati di sostegno, con sede a Londra sono spesso gli stessi per il caso spagnolo e quello greco93, e molti liberali europei andarono a combattere e/o morire per l’indipendenza ellenica, come Santorre di Santarosa nel 182594. Anche a Madrid fece i primi passi il comitato greco-inglese95. L’esempio spagnolo della Guerra de la Independencia ha una straordinaria influenza in Germania, ma si fanno notare, seppure meno, anche i fatti del 182096. Direttamente collegata alla rivoluzione spagnola è quella russa del 1825, chiamata dei Decabristi, perché era scoppiata a dicembre dello stesso anno. I congiurati costituirono varie Società, del Nord, del Sud, ecc., i cui membri differivano per le finalità del proprio movimento, ma erano d’accordo sulla volontà di agire come la rivoluzione spagnola, rapidamente e in modo incruento, volevano che il popolo russo fosse libero e indipendente, come diceva del popolo spagnolo l’articolo 2 della Carta gaditana. I rapporti con la Spagna sono molto intensi, ma è opportuno sapere che la Spagna per i Decabristi fu l’esempio e le fornì l’audacia, ma le idee sono quelle dell’Illuminismo e della Rivoluzione francese, e allo stesso tempo gli insorti vi-
91
Ivi, pp. 87-93. Filippi, El elogio de Riego, pp. 285-292; Angeloni, Alla valente ed animosa, pp. 293-307. 93 Ad esempio, la Società protestante per la protezione della libertà religiosa celebra nella Taverne de la Cité a Londra il 12° anniversario della sua fondazione (uno dei suoi segretari è Mr. John Wilks) e adotta una risoluzione a favore della causa dei greci e degli spagnoli (“Révue Encyclopédique”, 1823, t. 18, pp. 674-5). 94 Kampoúroglous, Mémoires du Prince Nicolas Ypsilanti; Driault-Lhéritier, Histoire diplomatique de la Grèce; Botzaris, Visions balkaniques; Kaldis, John Capodistrias; Woodhouse, The Philhellenes; Dakin, The Greek Struggle; Clogg, A Concise History, pp. 7-97; López Villalba, Bádenas de la Peña, Traducir la Revolución. 95 Woodhouse, The Philhellenes, p. 74. 96 Wohlfeil, Spanien; Idem, España y el liberalismo alemán, pp. 144-166; Bach, La imagen de Riego, pp. 276-284; Ludwig, España y Sajonia. 92
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vono anelanti e entusiasti per l’insurrezione della Grecia. I Decabristi si propongono di evitare gli errori commessi dai rivoluzionari spagnoli, che li portarono al disastro nel 1823. Quando Riego fu giustiziato, i Decabristi concepirono la morte dello Zar come un atto di giustizia, perché l’assolutismo è lo stesso in Spagna e in Russia. Ma Alessandro I morì di morte naturale, e i Decabristi agirono durante l’interregno, fino a che Nicola I non salì al trono. Il movimento dei Decabristi avrà lunghe ripercussioni nel futuro97. Tutto questo è intimamente legato all’essere e all’agire della Spagna. L’entusiasmo rivoluzionario si mantiene acceso, nonostante le circostanze avverse, in poeti come José de Espronceda e Lord Byron il quale, quando si apprestava nel 1823 a trasferirsi in Spagna per combattere per la libertà nell’esercito del generale Robert Wilson, venne a sapere che la catastrofe già si era consumata e quindi decise di andare in Grecia, dove morì. Per quanto riguarda la Spagna è opportuno ricordare di Lord Byron, non solo i magnifici versi di Childe Harold’s Pilgrimage, del tipo «such be the sons of Spain, and strange her fate!»98, ma l’epica di The Age of Bronze, nella quale il poeta evoca quello che era la Spagna, ma che non è più, perché in lei l’invasore ha trovato «the new Numantine soul of old Castile»99. In questo ambiente internazionale si sviluppa la rivoluzione spagnola. L’intenzione è generosa, ma immediatamente dopo il primo istante di sorpresa, si mobilitano i moderati per tarparle le ali. Nella vita politica spagnola il fatto nuovo a partire dal 1820 è che la Costituzione passa ad essere ufficialmente la norma suprema del paese. Il fenomeno si era verificato in precedenza, nel 1812, ma allora non era finita la guerra, e vi fu molto poco tempo tra il marzo del 1812 e il maggio del 1814, data del golpe fernandino. Ora comincia ad esserci vita politica in tutto il territorio, dove prima era stata impedita dal regime assolutista, tranne nei luoghi nei quali si erano verificate delle ribellioni. Per questo, chi entra per la prima volta nella vita politica, anche in seno ad alcune Società patriottiche, cerca di guadagnarsi rispettabilità, di non spaventare nessuno e di non assomigliare ai club della Rivoluzione francese100. Siamo di fronte ad un moderatismo residuale, prodotto di epoche precedenti e destinato a scomparire quando muteranno le circostanze. Benché sul terreno delle
97
Mazour, The First Russian Revolution; Eadem, Women in Exile; Raeff, The Decembrist Movement, Dudek (ed.), Die Dekabristen; Straube, Zeil, Geschichte Russlands, cap. IV; Fyodorov, The first breath; De Madariaga, España y los decembristas, in Brugmans, Martínez Nadal (eds.), Liber Amicorum, pp. 263-274; Botkine, Lettres; Zviguilsky, España y los masones, in Gil Novales (ed.), Ejército, pp. 272-275; Idem, Los decembristas y la independencia, in Gil Novales (ed.), Homenaje a Noël Salomon, pp. 23-29. 98 Byron, Childe Harold’s pilgrimage, p. 189. 99 Byron, The Age of Bronze, pp. 165-173, la citazione è a p. 169. Su Espronceda cfr. Gil Novales, Espronceda ante Napoleón, pp. 15-37. 100 Gil Novales, Las Sociedades patrióticas, I, p. 18.
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opinioni le differenze tra cittadini possano essere notevoli, la moderazione in alcuni si basa sul fatto che si sentono minacciati dagli orientamenti rivoluzionari. Altri, e a volte gli stessi, hanno paura che i diritti riconosciuti dalla Costituzione possano estendersi in due sensi: geograficamente, verso l’America e il resto dei territori coloniali spagnoli; concettualmente, verso la repubblica e la democrazia. Un esempio del secondo caso è la lettera, che il curatore definisce picante, del canonico Carlos González de Posada (1745-1831) a José Vargas Ponce (1760-1821), ritrovata fra le sue carte. La lettera non reca la data, ma corrisponde al Triennio liberale, prima del 1821, anno della morte di Vargas. Posada, uomo colto, amico e corrispondente di vecchia data di Jovellanos, alieno da reazioni come quella del 1814, che subì Vargas, si rivolge a questi con il tono satirico che caratterizza la corrispondenza personale dei due amici. Scrive il canonico: Io, Cittadino, nell’assoluta pienezza dei miei diritti imprescrittibili, per grazia di Dio e del sacrosanto codice della Costituzione, morta e sepolta, e risorta, e salita al cielo; che ho la fortuna di essere fanatico, ipocrita, egoista, dentista, opportunista, tomista, giansenista, sacrista, scroccone, abominevole, scandaloso, superstizioso, sedizioso, insidioso, pigro, odioso, inetto; e in questi giorni inquieto, incolto, impertinente, incapace, ingenuo, ecc., ecc., ecc.
Dopo questo esordio si rivolge a Vargas Ponce per sapere cosa vuol dire “liberale”. Gioca con le parole “liberalità”, “avarizia” e “prodigalità”, e quindi entra nel merito della questione: Eliminare la censura previa, eliminare l’inquisizione, eliminare decime e primizie, eliminare i Consigli, eliminare le cattedre, eliminare i fueros, eliminare i privilegi, eliminare le bolle, eliminare i monaci, le suore, i frati, i soldati, le ordinanze, le giunte patriottiche; eliminare i consiglieri a vita, i segretari del Comune; eliminare le signorie, il voto di Santiago, le cappellanie di sangue, i patronati; bandire i benefici ecclesiastici vacanti, l’entrata di grano straniero, il monopolio di tabacco e sale, polvere da sparo e salnitro, questo e altro che non ricordo, in un batter d’occhio101.
Posada era probabilmente preoccupato della libera circolazione delle idee, ma forse molto di più dalla soppressione delle decime e di altri introiti ecclesiastici, non rendendosi conto che ciò era necessario per uscire dall’Ancien Régime. Data la sua età e le sue abitudini di vita, non credo che il canonico volesse entrare in politica, ma in lui si era insinuato il sospetto: «vedremo che cosa ci tolgono oggi»102. Dopo una lunga preparazione illuminista103, l’entrata in vigore della Costi-
101
Correspondencia epistolar de D. José de Vargas, pp. 55-57. Ivi, p. 57. 103 Fernández Sarasola, La idea de partido, pp. 79-100. Cfr. anche Idem, Los partidos políticos. 102
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tuzione aveva dato luogo alla formazione dei partiti, da una parte quello dei servili, difensori dell’Ancien Régime, e dall’altra quello dei liberali, che aspiravano al buon governo, vecchio tema rivoluzionario e con questo alla libertà personale e all’indipendenza nazionale. I liberali, a loro volta, quasi immediatamente si divisero in altri due partiti, quello dei moderati e quello dei cosiddetti esaltati, che corrispondono grosso modo alla nostra destra e sinistra tradizionali. Questa situazione di fatto impiegò molto per essere accettata, come pure i partiti, nella mentalità popolare. Molti liberali di fatto non sapevano a quale settore liberale fossero più vicini. Compare anche un altro partito, quello dei vecchi afrancesados, ideologicamente più vicini ai liberali che ai servili, ma che per motivi congiunturali si distingueranno come antiliberali (in gran parte, non tutti)104. E vi è pure il partito, o tendenza, degli “americani” che contribuisce alla configurazione della società spagnola con un’inequivoca doppia lealtà, alla Spagna e ai Paesi d’origine, del cui futuro si sentono partecipi105. Nelle Cortes, la maggioranza degli americani voterà a favore delle riforme; una piccola minoranza sarà assolutista. I moderati nel corso del Triennio occupano il potere, ma gli esaltati divengono progressivamente una forza sempre più coerente. Gli uni e gli altri aspirano alla modernizzazione dello Stato ma i primi, di fronte alla debolezza dell’economia spagnola, cercano di ottenere i propri obiettivi alleandosi con le classi tradizionali dell’Ancien Régime106, benché con una significativa eccezione: per finanziare la loro riforma necessitano dell’alienazione dei beni ecclesiastici, che realizzeranno nel corso del XIX secolo. Questo li contrappone alla Chiesa, la quale mobiliterà le proprie forze nelle guerre carliste, a cui ho già fatto riferimento. Gli esaltati, che a partire dal 1821 agiscono da rivoluzionari in seno alla Comunería, attraverso questa e con la sua accoglienza all’interno della Carboneria, italiana e francese, attuano una notevole espansione ideologica, che sfocia addirittura nel socialismo. Ma la realtà, e non l’illusione, è deludente perché il grande dimenticato in tutto questo è il contadino107, vittima proprio dell’alienazione delle terre promossa dai liberali. Per questo non vi fu giacobinismo in Spagna, per questo esaltato o comunero non vuol dire giacobino. Anche se devo riconoscere che in questo, come
104
Cfr. El Eco de la Libertad: («moderati e afrancesados sono la stessa cosa»). Gil Novales, Doble lealtad, pp. 85-98. 106 Sui moderati nel corso del XIX secolo, cfr. Romeo Mateo, Un fenómeno no previsto, pp. 99-115. 107 Cosores, Cuestiones agrarias, pp. 115-124; Idem, ¿Por qué no hubo Jacobinos?, pp. 243271; Kossok, Campesinos y revolución; Gil Novales, Contrarrevolución popular, pp. 379-386; Ado, Paysans en Révolution, pp. 297-302, pp. 395-405. 105
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in tutto, è opportuno precisare. Non vi fu un giacobinismo spagnolo, in blocco, ma vi furono atteggiamenti giacobini molto rispettabili108. Abbiamo già parlato di Juan Romero Alpuente. Il problema fu, per ripetere una famosa espressione di Antonio Puigblanch, che il giacobinismo spagnolo non fu in grado di «attirare proseliti»109. Il tema ha una sua importanza. Ricordiamo che Manfred Kossok definì il giacobinismo come il sale della rivoluzione110. Nel contesto internazionale l’Inghilterra, con il suo scontro con la Francia rivoluzionaria e napoleonica, trascinò la Spagna111 e divenne fautrice dell’antigiacobinismo, espresso ad esempio in l’“Anti-Jacobin”, il settimanale di George Canning (1770-1827) e John Hookham Frere (1769-1846), pubblicato nel 1797-1798, che fu alla base dell’intervento britannico in Spagna. L’antigiacobinismo inglese fece presa su José María Blanco White (1775-1841). Emigrato in Inghilterra, Blanco si pentì di essere stato giacobino in Spagna, o quello che lui riteneva essere giacobino. In una lettera del 14 dicembre 1813 a Charles Richard Vaughan (1774-1849) disse che gli sarebbero piaciute delle Cortes spagnole costituite da contadini, gente con molto buon senso, ma senza studi né giacobinismo. Da parte sua Richard Vassall Fox III, Lord Holland (1773-1849), suo amico e mentore inglese, difendeva l’opportunità per la Spagna di avere una seconda camera, nella quale fossero rappresentati i grandi proprietari terrieri. Idee come questa sembrano una semplice nostalgia dell’ordine feudale112. Anche Puigblanch diede una risposta categorica all’invito rivolto agli spagnoli verso il 1830 da Francisco Espoz y Mina, perché adottassero la forma di governo dell’Inghilterra; vale a dire, dice Puigblanch, «un re sotto la tutela dei nobili, e un popolo sfruttato fino all’osso dai nobili e dal re»113. Le idee collettiviste di Álvaro Flórez Estrada114 o del poeta Espronceda115 non furono ammesse. La Chiesa perse le sue immense ricchezze feudali, ma i contadini non ottennero nulla. Divennero una classe sfruttata da usurai e latifondisti, paladina di soluzioni da Ancien Régime, ma che però nella seconda metà del XIX secolo costituì una grande riserva rivoluzionaria in seno all’anarchismo116.
108
Gil Novales, La campana que no se oyó, pp. 85-106. Puigblanch, Opúsculos gramático-satíricos, edizione facsimile, I, prologo, p. XLV. 110 Kossok, Das Saltz der Revolution. 111 Gil Novales, Los desencadenantes inmediatos, pp. 35-45. 112 Blanco White, Epistolario y documentos, p. 324. E la mia comunicazione sulla libertà di stampa La libertad de imprenta al convegno di Cadice El nacimiento de la libertad de imprenta, in corso di stampa. 113 Puigblanch, Opúsculos gramático-satíricos, I, pp. XXXIV. 114 Flórez Estrada, Contestación de D….. Dello stesso Autore, Obras. 115 Cfr. il mio saggio Un folleto de Espronceda, pp. 165-171. 116 Álvarez Junco, La ideología política. 109
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Occorre inoltre dire che la paura del carlismo fu un potente incentivo rivoluzionario nel primo terzo del XIX secolo. I moderati non vogliono solo detenere il potere, ma anche controllare le elezioni, per evitare possibili sorprese. Le parole dei moderati sembrano ragionevoli, ma nascondono sempre il loro veleno paralizzante. Secondo Manuel María de Acevedo, jefe político delle Asturie, queste sono le condizioni che devono soddisfare i deputati: […] opinione pubblica, conoscenza dei lavori delle Cortes costituenti, scrittori che non abbiano adulato né la sognata indipendenza delle colonie né il giogo della madrepatria, che si siano disfatti delle prerogative della loro nascita, che rispettino la Religione, che lottino contro gli abusi; che siano costituzionali perseguitati dal Governo, oggetto di delazioni, che dimostrino fermezza contro attacchi ministeriali e furia rivoluzionaria: né dispotismo né libertà sfrenata o democratica117.
Un altro esempio notevole dello stesso atteggiamento, ma caratterizzato da maggiore virulenza, è quello di Bartolomé Gutiérrez Acuña, colonnello di Artiglieria appartenente a una famiglia di commercianti. Il suo entusiasmo liberale del 1820 non ha altro limite se non l’anarchia (ovvero i diritti del popolo) e la guerra civile, e si vede oscurato nel 1821 dall’indipendenza del Messico, che rende difficile la riscossione degli interessi delle colonie. Nel 1822 viene nominato jefe político di Cadice, pubblica in città “El grito de Riego” (1823), giornale ultrareazionario nonostante il titolo, dal momento che il nostro personaggio anticipa la controrivoluzione del XX secolo adottando simboli rivoluzionari proprio per combattere la rivoluzione (come il Volkspartei dei tedeschi e i suoi aderenti). Gutiérrez de Acuña combatte energicamente «gli istigatori della discordia, gli autori di scritti incendiari, gli agenti dei sovversivi, gli oratori di discorsi sediziosi»118. Questo tipo di letteratura si ripete fino alla sazietà, e insieme ad essa si intraprende un altro percorso, che è quello dell’esautorazione dei rivoluzionari, tacciati di essere avventurieri, privi di talento, colpevoli di avere compromesso il buon nome della Spagna, di essere al servizio della Santa Alleanza, e addirittura, dal momento che tutto fa brodo, di essere brutti. Queste note persistono nel corso dei secoli. L’allusione alla Santa Alleanza scompare quando scompare l’istituzione. Quello che si è detto di Riego fino ai giorni nostri è incredibile e si deve al fatto che le alte sfere non gli hanno perdonato il gesto del 1820. Non trovando altro da dire, Juan Romero Alpuente fu definito brutto, appellativo ripreso ancora da Pío Baroja119.
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Acevedo y Pola, Discurso de D… Jefe político interino, pp. VIII-X. Gutiérrez de Acuña, Gaditanos. 119 Baroja, Siluetas románticas, p. 77. 118
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Ancora una volta il fenomeno è internazionale. Vale la pena soffermarsi un momento sul caso, già citato, di Santorre di Santarosa. Con lui nientemeno che Victor Cousin realizza un’attenta operazione che ne elimina l’azione fondamentale del 1820, e salvandone la fama, lo trasforma in un moderato. Cousin era stato un rivoluzionario, era stato perseguitato per questo, ma è uno di quelli che seppero cambiare al momento opportuno. Anzi, rispetta la Rivoluzione nel XVIII secolo, accetta i benefici che portò, ma la allontana dal XIX, perché ritiene che questo sia il secolo della libertà intesa bene, il secolo della moderazione120. In una lettera indirizzata nel 1838 al Principe della Cisterna, pubblicata nel 1840 sulla “Revue des Deux Mondes”, e poi nelle sue Oeuvres, Cousin, che aveva conosciuto personalmente Santarosa e che lo apprezzava veramente come uomo e come amico, si impegna nella difficile impresa di trasformare il piemontese in un eroe del parlamentarismo inglese, vale a dire della moderazione e non della rivoluzione. Ci riesce molto bene, sovrapponendo le proprie parole e idee a quelle dell’amico. Comincia dicendo che la rivoluzione piemontese del 1821 deve essere dimenticata, perché non ebbe alcun senso e fu addirittura controproducente. Concepita soprattutto come un movimento militare per fermare l’Austria, che si proponeva di soffocare il Parlamento napoletano e dominare tutta l’Italia, i suoi dirigenti ebbero la debolezza, per una malintesa condiscendenza, di mettere al di sopra della propria bandiera l’insegna di un liberalismo eccessivo e straniero, il cui effetto poteva solo essere dividere gli spiriti, alienarsi la nobiltà, che deteneva le ricchezze e il potere, e inquietare i reali. Una rivoluzione, dunque, che non poteva trionfare e che ha fatto molto male al paese. L’Europa quasi non si ricorda di questa rivoluzione piemontese e quanto a Santarosa, il suo nome tornò alla ribalta quanto si fece uccidere in Grecia121. Ma in realtà Cousin, questo presunto rivoluzionario era un moderato in politica, molto vicino a Royer-Collard e ai suoi amici. A suo avviso le società segrete erano la peste che consumava l’Italia, ma essa non aveva trovato il modo di disfarsene122. Cousin pubblica diverse lettere o frammenti di lettere di Santarosa durante il periodo dell’emigrazione, a partire da maggio 1822, nelle quali questi passa in rassegna l’attualità e gli scrittori politici, Montesquieu, Rousseau, Lamennais, Sismondi, e altri, anche Napoleone, attraverso Las Cases: Santarosa non ammette il presunto liberalismo dell’Imperatore. Vuole scrivere un libro, che si
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Pozzi, Victor Cousin, pp. 147-150. Cousin rappresenta il liberalismo della Restaurazione, basato su un blando costituzionalismo e su compromessi con la monarchia. Cfr. Galante Garrone, Profilo di Filippo Buonarroti, p. 125. 121 Cousin, Santa-Rosa, pp. 355-430 (355-357). 122 Ivi, p. 372.
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intitolerà De la Liberté et de ses rapports avec les formes de gouvernement. Non è stato in Spagna, come tanti altri emigrati, e quindi fu attaccato. Il 12 febbraio 1823 scrive (si tratta di un frammento): «Je ne pense pas du tout au Portugal ni à l’Espagne, où Collegno est allé. Mes principes politiques ne m’y appellent nullement»123. Confrontando le lettere pubblicate da Cousin con gli originali, come fece Salvo Mastellone, emerge che sono state ritoccate e corrette nelle parti più sensibili. Come dice Mastellone, da queste lettere scompaiono due temi: Rousseau e la Costituzione spagnola del 1812. Il 7 luglio 1822 Santarosa aveva scritto: «Vous me conseillez le Commentaire du Contrat Social. C’est une belle idée, je l’avoue». La frase nella trascrizione cousiniana è la seguente: «Vous me conseillez un commentaire et une réfutation du Contrat Social. C’est une belle idée, je l’avoue»124. Verità o no, oppure verità mutilata, è inutile andare a combattere per un Paese già sconfitto. Tra le lettere ricevute vi è una del generale Fabvier, e ciò inquieta Cousin, perché effettivamente attraverso Fabvier Santarosa andrà in Grecia. Come Lord Byron, Santarosa non andrà in Spagna, ma appunto in Grecia. Cousin ne lamenta la morte, e dedica un lungo epitaffio «A la mémoire du comte Sanctorre de Santa-Rosa», nel quale proclama che l’entusiasmo per la virtù faceva di Santarosa un miscuglio perfetto di audacia e moderazione, e che questi possedeva la lealtà di un signore, anche sotto l’apparenza del rivoltoso125. Dal momento che Cousin non era privo di talento, il breve scritto esercitò un potente influsso, dentro e fuori dell’Italia. Pierre Leroux fu tra coloro che dissentirono: attaccò il servilismo di Cousin rispetto al re e ai preti, e ne attaccò anche la filosofia, definita eclettica. Giuseppe Ferrari fu ancora più energico. Ai due, Mastellone dedica pagine splendide, ma prende anche atto che molti italiani continuarono ad essere eclettici126. Santorre di Santarosa fu il tema di un convegno scientifico tenutosi a Savigliano nel 1984. Il compianto Narciso Nada definì Santarosa un romantico, nel senso che non fu necessario aspettare Garibaldi per avere un eroe romantico nella storia italiana127. Franco Della Peruta cita il repubblicanesimo giovanile di Santarosa, ricostruisce il suo pensiero attraverso Montesquieu, Rousseau e Mably, ma ne mostra le riserve rispetto alla Costituzione spagnola del 1812, che alla fine accettò per non dividere il campo liberale. Santarosa preferiva la Costituzione siciliana coeva, nella quale il re era soggetto alle leggi, aveva il diritto di sciogliere il
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Ivi, p. 403. Mastellone, Victor Cousin, p. 112 (corsivo nell’originale). La versione modificata della lettera è presente nell’edizione del 1920 de La rivoluzione piemontes, p. 28. 125 Cousin, Santa-Rosa, pp. 426-427. 126 Mastellone, Victor Cousin, pp. 65-83. 127 Nada, Santorre di Santa Rosa, pp. 5-12. Ringrazio Aldo Alessandro Mola per avermi inviato una copia del libro. 124
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Parlamento, e disponeva di due Camere e di un sistema censitario più ampio rispetto a quello della Carta francese. Ad ogni buon conto, affermava con energia la legittimità dei movimenti militari di Napoli e Torino. Della Peruta cita Cousin, ma non rileva i ritocchi apportati da quest’ultimo nella riproduzione dei manoscritti di Santarosa128. Nello stesso convegno di Savigliano Giulio Ambroggio fece riferimento a una lettera di Santarosa del 14 febbraio 1820, a Luigi Ornato, nella quale manifestava il timore che la Costituzione spagnola potesse dare luogo a discordie. L’ideale sarebbe stato un capitano dotato di virtù cittadine, amante del popolo, ben voluto dall’esercito, e che al contempo si proponesse di salvare il ramo spagnolo dei Borboni. Scrivendo a Cesare Balbo il 17 luglio 1820, di nuovo definisce pericolosa la Costituzione spagnola. Ma, dal momento che le cose non si presentano come lui avrebbe voluto, finisce per ammettere la necessità di una rivoluzione militare che proclami la Costituzione spagnola. Non si tratta di qualcosa che giunge all’improvviso, alla vigilia dell’azione, bensì del frutto di lunghe discussioni con Balbo. Questi credeva che introducendo a poco a poco riforme nello Stato, il Piemonte avrebbe finito per adottare una forma di governo liberale, senza necessità di ricorrere ad alcuna violenza. Santarosa, al contrario, non credeva in quest’idea dell’evoluzione graduale, che ricorda Burke, e ciò portò i due amici alla rottura, per Santarosa dolorosissima129. Benché vi siano molte altre cose interessanti nel volume in questione, tornando al tema trattato vorrei puntualizzare che Aldo Alessandro Mola cita anche le riforme antidemocratiche che Santarosa voleva introdurre nella Costituzione spagnola e il ruolo che la sua rivoluzione attribuiva all’esercito, suscettibile di causare successivamente molti problemi130. L’osservazione è ragionevole, ma ritengo che fu la necessità a costringere Santarosa all’azione: né la rottura dell’amicizia con Balbo, né il futuro forse incerto, alterarono la sua determinazione. Questa è la sua grandezza. Cousin influì molto diffusamente in Spagna fino all’irruzione del krausismo. Comparve addirittura a Madrid, nel 1844, una “Revista ecléctica española”, diretta da José Joaquín de Mora, della quale uscirono pochissimi numeri131. Non bisogna tuttavia pensare al maestro francese quando leggiamo in un timido Manifesto antifeudale che siamo tutti buoni e affettuosi, il popolo e il re, e che ci preoccupano solo i rappresentanti del sistema precedente. È curioso che parli dell’Inquisizione con termini prestati dalla Rivoluzione francese e dall’antisemitismo, forse indizio di una terribile confusione mentale132.
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Della Peruta, Il pensiero politico, pp. 13-24. Ambroggio, Santorre di Santa Rosa nella preparazione, pp. 25-38. 130 Mola, Il Ventuno nella storiografia, pp. 79-93. 131 Hirschberger, Historia de la Filosofía, II, pp. 436-437. 132 Manifiesto histórico de las principales preeminencias. L’Inquisizione, «quel Club o crude129
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Altri fanno riferimento chiaramente al danno che sta arrecando il moderatismo. Utilizzando l’immagine dell’albero della libertà, alcuni versi allegorici dicono che, caduto il dispotismo, cresce l’alberello. Si avvicinano alcuni ricchi malvagi, gli lanciano sassi. Respinti, ritornano con un aspetto piacevole, mescolandosi tra la folla. Ma con la stessa intenzione la generosità uguale moderazione sta facendo molto male alla Patria133. Un altro testo include la moderazione tra le virtù degli esaltati. Questi devono avere […] talento evidente, istruzione, applicazione allo studio della Natura e dei rapporti dell’uomo fisico e morale, amore per la verità, candore, disinteresse, decoro, religiosità, filantropia, moderazione, esercizio delle virtù individuali, domestiche e sociali, attività, coraggio, fermezza di carattere, entusiasmo per l’illuminismo, per la libertà e per la felicità di tutti i propri simili, avversione per le preoccupazioni, odio eterno alla schiavitù e alla tirannia, ecc. Queste sono le principali caratteristiche di un Costituzionale autentico, ridotte a una capacità di intendimento retta e coltivata, e a un cuore puro e sensibile134.
Dal momento che il pamphlet è mutilo in molte pagine, non se ne può conoscere la proposta finale. Cerca di incoraggiare l’unione fra moderati ed esaltati, e con coloro che chiama apatici, perché secondo lui la divisione tra liberali è opera dei servili. La rivoluzione liberale spagnola fu in grado di creare giornali molto autorevoli. Non entro ora in quello che fu il loro contributo linguistico, l’uso di una lingua viva che, rifuggendo la vecchia retorica, crea un contatto con il pubblico dell’epoca e al contempo rivitalizza la grande tradizione di Cervantes e Lope de Vega. In particolare quelli satirici, il cui paradigma è “El Zurriago”, rinnovano anche la profondità del pensiero politico. Intorno al 1822 “La Tercerola”, giornale intimamente legato al precedente, comprendendo che si poteva porre rimedio al deterioramento della vita solo affrontando il problema alla radice, rivolge un appello A las Cortes, nel quale chiede che si processi Ferdinando VII per i delitti continuati di avere sottratto la corona al padre e averla consegnata a Napoleone, con il quale si congratulò per i trionfi delle sue truppe in Spagna. Fece tutto ciò, si dice, sedotto. Poi distrusse la Costituzione nel 1814, perseguitò e uccise i migliori fra gli spagnoli, ripristinò l’Inquisizione, cedette una parte del territorio spagnolo agli Stati Uniti, tutto ciò sempre perché sedotto. Orbene, se Ferdinando VII è un imbecille, non può regnare in Spagna. Lo scritto passa poi in rassegna gli intrighi orditi contro Riego e gli altri difensori della libertà a partire dal 1820, e conclude chiedendo alle Cortes che separino «dal corpo politico l’arto putrescente che infesta tutte le altre membra». E conclude: «Marciamo dunque verso la gloria attraverso il
le Sinagoga», p. 6; «quel Club spietato, o Congresso di terroristi, peggio del sanguinario Robespierre», p. 8. 133 Mi sueño, o Visión de un hombre libre. 134 Justa idea de la verdadera exaltación, [Torrente 25 ottobre 1821= V.S.], p. 2.
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cammino stesso della Costituzione»135. Non era la prima volta che si denunciava la pericolosità di quel re alla testa della Nazione. Già prima lo aveva fatto “El Liberal”, di Cadice, nel suo numero 1 del 1814136. Alla fine del regno fernandino Larra parla con sarcasmo solo di «oh felice moderazione». In molti lo compresero137. La Spagna entra in una nuova rivoluzione nel 1835. Julián Sanz del Río, in una lettera privata, elogia il passaggio non uniforme, ma nobile e generoso, dello spirito rigeneratore. In questa terza rivoluzione spagnola (1808, 1820 e 1835) egli non teme che si possa versare sangue, in quanto superfluo, non menziona la moderazione, ma l’unico nemico che ha il popolo spagnolo: il fanatismo religioso138. Nell’angoscia di quegli anni139, probabilmente Sanz del Río maturò insieme ai suoi amici progressisti l’idea della necessità di cambiare le premesse filosofiche su cui si fondava la Spagna, introducendo una dottrina che ponesse fine alla guerra civile, con la riconciliazione degli estremi, la religiosità tradizionale e la scienza moderna. I moderati vengono nuovamente apostrofati come quella fazione detestabile che agli albori della ribellione del 1820 pretese di indurci a parteggiare per lei con la persecuzione dei rivoluzionari più esaltati e che adulandoci bassamente con il pretesto dell’ordine e della moderazione cercava di usurparci della nostra antica e dovuta autorità per esercitarla lei stessa arbitrariamente140.
Non per questo scompaiono i moderati, bensì basano la loro difesa sull’attacco: accusano i progressisti, ex esaltati, di identificarsi con la morte di Luigi XVI durante la Rivoluzione francese, che ai loro occhi fu solo ghigliottina e sfrenatezza. Sabatier ha ragione quando dice che la Costituzione del 1837 non prevede «la sovranità dei proletari», mai se l’era proposto. Ma a suoi occhi conta solo quello che definisce la nazione industriosa e proprietaria. Così nasce una scuola progressista o esaltata, e un’altra monarchico-costituzionale o partito moderato-conservatore. Si osservi che l’argomentazione è la stessa utilizzata dai reazionari durante la Guerra de la Independencia: l’identificazione tra le due rivoluzioni, quella francese e quella spagnola, solo che ora non difendono più l’Ancien Régime, ma la forza del capitale141. Non è cambiato nulla, ma tutto d’ora in poi è diverso, mentre continuano le vecchie diatribe.
135 136
“La Tercerola. Antes Zurriago intermedio”, n. 10, Madrid, 1822, pp. 6-16. “El Liberal”, Cádiz, n. 1, 16 abril 1814. Cfr. Gil Novales, Prensa, guerra y revolución, p.
149.
137
Larra, Carta a Andrés, n. 3, p. 4. Sanz del Río, Carta a Manuel, pp. 315-318. 139 Cfr. Gil Novales, El movimiento juntero, pp. 225-248. 140 Couder, Circular de la Sociedad secreta, p. 13. Citazione presa dal “Español constitucional” di Londra, maggio1825, probabilmente l’inserimento della Circular nel giornale londinese fu anch’essa opera sua. 141 Sabater, Las dos escuelas políticas. 138
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Ciononostante, il Triennio liberale non era trascorso invano. Augustin Thierry, nel solco della migliore tradizione illuminista, scrive che la Spagna aveva riannodato il filo, un giorno rotto, delle sue antiche glorie: spera che ciò sia per sempre, in quanto dovunque siano gli uomini liberi, lì si trovano gli amici degli uomini142. William Hazlitt si serve della stessa idea: rendendosi liberi, gli spagnoli erano divenuti amici degli uomini143. La coscienza che la difesa della libertà in Spagna fosse necessaria contro la reazione internazionale portò alla formazione di legioni di volontari stranieri, una di piemontesi, polacchi e francesi a Barcellona, sotto il comando del colonnello Giuseppe Pacchiarotti (1789-1823). A questa legione apparteneva Armand Carrel (1800-1836). Un’altra legione, composta da francesi, si costituì sul Bidasoa, sotto il comando del colonnello Charles Nicolas Fabvier (1782-1855), lo stesso che avrà un ruolo rilevante nella guerra d’indipendenza greca e che convinse Santorre di Santarosa a parteciparvi. Il generale Robert Wilson (1777-1849) cercò di organizzare a La Coruña un’altra legione, questa volta inglese, per accorrere in difesa della libertà spagnola. Queste iniziative giustificano l’espressione di Internazionale liberale, da me utilizzata in un’altra occasione, riprendendole da Luis Monguió144. «Oggi in Spagna, domani in Italia», disse Carlo Rosselli145. Anche se una frase così famosa viene evidentemente formulata nel contesto della guerra civile del 1936, potremmo applicarla alla Spagna del 1820, per l’affinità ideale e il carattere di precedente che possono essere individuati tra il Triennio liberale, in piena Europa della Santa Alleanza, e la Repubblica spagnola del 1931, accerchiata dall’Europa nazi-fascista e degli accordi di Monaco del 1938. Anche durante il Triennio vi fu un gran numero di emigrati italiani che, in seguito ai moti del 1821 cercarono rifugio in Spagna, allora terra della libertà, e dopo l’invasione francese del 1823 dovettero cercare altre destinazioni146. Franco Venturi ricordava in L’Italia fuori d’Italia che l’esperienza spagnola servi al generale Guglielmo Pepe per creare la Società dei fratelli costituzionali europei, aprendo così il futuro147.
142
Thierry, Coup d’oeil, in “Courier Français”, 6 novembre 1820, poi in Lettres sur l’histoire de France, pp. 543-548. 143 Hazlitt, Table Talk, p. 156 (1ª ed., 1821-1822). 144 Cfr. Gil Novales, Sociedades patrióticas, II, pp. 746-751 (Monguió, p. 750, nota). Luis Monguió è autore, fra molti altri titoli, di Don José Joaquín de Mora. Cfr. Beolchi, Reminiscenze, 2ª edizione, (1ª ed., Londra 1830). 145 Rosselli, Oggi in Spagna, II, pp. 424-428. 146 Cfr. la tesi dottorale inedita di A. Bistarelli, Los exiliados italianos en el Trienio liberal, diretta da Antonio Moliner Prada, e discussa presso l’Universidad Autónoma di Barcellona il 27 ottobre 2009. 147 Venturi, Italia e Spagna, p. 1230.
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APPENDICE BIBLIOGRAFICA sull’Inno di Riego Mi è sembrato interessante fornire questa bibliografia di testi sull’Inno di Riego per dare un’idea, sebbene incompleta, della profondità del suo influsso nel corso del tempo e in contesti diversi. Si è seguito l’ordine cronologico, le eventuali ristampe anastatiche sono riportate di seguito all’edizione originale. Himno Guerrero que cantaba en sus marchas la Columna móvil de Riego (testo spagnolo e inglese), raccolta di manoscritti e documenti a stampa relativi a Riego, BNE (Biblioteca Nacional de España, Madrid), ms. 20270, pp. 2527. Riprodotto in spagnolo da Z. Méndez García, Los Siglos de Oro de Tuña. Historia documental de Tuña. Historia documental de Riego, Introduzione di A. Gil Novales, Tineo, Unión Fenosa, 1994, pp. 72-73 (1ª ed., Luarca, 1932) Himno dirigido al héroe de la Nación Don Rafael del Riego, Madrid, Imp. de la V.da de Aznar, foglio sciolto, 1821 Himno Patriótico en celebridad de los días del Ciudadano Rafael del Riego, BNE, ms. 20270, pp. 27-28 (incisione sulla sciabola regalata a Riego dalle Cortes nel 1822) Canciones patrióticas, Valencia, Cabrerizo, 1822 (parole e musica) Colección de Canciones Patrióticas que dedica al Ciudadano Rafael del Riego y a los valientes que han seguido sus huellas el ciudadano Mariano de Cabrerizo, Valencia, 1823 (ma Venancio Oliveres, 1822), (parole e musica di Gomis). Edizione facsimile della Societat Bibliogràfica Valenciana, 2004 Memoirs of the life of Don Rafael del Riego, Di un Ufficiale Spagnolo, London, Printed for W.J. Partridge, 1823 («l’Inno di Riego una delle molte produzioni sagaci ed energiche che, per il sentimento che esprimono e la melodia, hanno così spesso portato al culmine dell’entusiasmo i soldati spagnoli, il cui fervore può essere adeguatamente apprezzato da molti coraggiosi eroi sul suolo britannico», p. 47) T. Trueba e Cosío, Himno patriótico, Santander, 3 giugno 1834. Fu cantato con la musica dell’Inno di Riego, secondo S. García Castañeda, Don Telesforo de Trueba y Cosío (1799-1835). Su tiempo, su vida y su obra, Santander, Institución Cultural de Cantabria, 1978, pp. 316-317 A. Ribot, La Moderación. Nueva letra para la célebre música del Himno de Riego, in Historia del general Riego, (trad. di P. Mata e R. Stirling, Barcelona, Saurí, 1837), alla fine del volume, senza numero di pagina, riprodotto dal Propagador de la Libertad, tomo 3º, quad. V, pp. 163-165 (contro la moderazione) Moline de Saint-Yon, Les deux Mina, 3 voll., Paris, Desessart, 1840 (notazione musicale) Historia de los generales Don Rafael del Riego y D. José María Torrijos, con la de doña Mariana Pineda, heroína de Granada. Málaga, Imp. del Eco del
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Mediodía, 1840, I. Don Rafael del Riego, p. 25 («alcuni ufficiali della colonna di Riego tenevano accese delle luci con le quali leggevano i versi della canzone intitolata Inno di Riego, allo stesso tempo intonandola») M. Soriano Fuertes, Historia de la Música Española desde la venida de los Fenicios hasta el año 1850, 4 voll., Barcelona, Ramírez, 1859, IV, p. 266 Himno a la Libertad! Para cantarse con la marcha de Riego: Mueran los tiranos! Sartorius, Domenech, Salamanca, Collantes…Viva la Libertad! Espartero, O’Donnell, Dulce…, Barcelona, Ignacio Estivill, s.d., un foglio in 4º maggiore M. Ponz, Riego. Novela histórica nacional, Madrid, Imp. de Manuel Minuesa, 3ª ed., 1869, pp. 557-560 (udendo l’Inno, «la folla ruggì di entusiasmo») (1ª ed. 1864.) Traduzione italiana di F. Vinea, Milano, Legros Felice, 1870 J. Costa, Ensayo sobre la Revolución española, intorno al 1877. Si tratta dell’indice di un’opera che l’Autore non giunse a scrivere. Uno dei paragrafi si intitola Los brazos de la Revolución: Castaños, Riego: el himno. Pubblicato da me in J. Costa, Historia crítica de la Revolución española, Madrid, Centro de Estudios Constitucionales, 1992, p. 42 A. Fernández de los Ríos, Estudio histórico de las luchas políticas del siglo XIX, 2 voll., Madrid, English y Gras, 2ª ed., 1879-1880, I, pp. 107-108 e nota («l’accento della rivoluzione spagnola, l’appello che occorre sempre lanciare ogni volta che è necessario risvegliare nel popolo l’ebbrezza del combattimento») E. Blasco, Recuerdos, notas íntimas de Francia y España, Madrid, Librería Fernando Fe, 1894, p. 21 (la banda suona la Marsigliese e l’Inno di Riego, con la strofa di Torrijos) Canti d’Italia I Echos d’Espagne, (P. Giacome e J. Puig y Alsubide), Paris, s.d. Echos d’Europe, Paris, Choudens Père et Fils, Durand Schoenewerk, s.d. (Inno di Riego e Trágala) R. Nogués, Aventuras y desventuras de un soldado viejo, natural de Borja, Madrid, La España Moderna, 1898 (p. 137, nel 1846-1848 i repubblicani cantavano l’Inno di Riego) M. González (pseudonimo di P. Parellada Molas), El himno de Riego, Episodio storico in due atti e in prosa, Madrid, R. Velasco, 1902 M. González (pseudonimo di P. Parellada Molas), L’himne de Riego. Episodio storico in due atti, Barcelona, Francisco Badía, 1903 L. Morote, Sagasta. Melilla, Cuba, Paris, Ollendorf, 1908, p. 21 («pretendeva di essere più liberale di Riego»), p. 23 («agli accordi dell’Inno»), p. 154 («il 9 luglio 1884 pronunciò un discorso che ancora una volta ricordava l’Inno di Riego») R. Altamira, España (1815-1845), in Historia del mundo en la Edad Moderna, Barcelona, Universidad de Cambridge, tomo 17, 1914, pp. 380, 381, Poesia y música, Himno de Riego y Trágala A. Riera, Rafael del Riego, Hombres ilustres, n. 3, Barcelona, E. Heras, s. d., (parole dell’Inno, pp. 14-15)
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E. Driault -M. Lhéritier, Histoire diplomatique de la Grèce de 1821 à nos jours, 5 voll., Paris, P.U.F., 1925-1926, I, L’insurrection et l’Indépendance(18211830; II, Le Régne d’Othon- La Grande Idée (1830-1862) (entrambi i volumi sono di Driault); III, Le règne de Georges Ier avant le traité de Berlin (1862-1878); IV, Suite du règne de Georges Ier jusqu’à la révolution turque (1878-1908) (entrambi i volumi sono di Lhéritier); V, La Grèce et la Grande guerre: de la révolution turque au traité de Lausanne (1908-1923) di Driault. «Six ans de patience, un jour d’explication, deux jours de réjouissance, c’est toute la Révolution d’Espagne pour le moment une farandule populaire, au chant de l’Hymne de Riego», I, p. 139 F. Granmontagne, El calvario del Empecinado, “La Prensa”, Buenos Aires, gennaio 1926, in Páginas escogidas, Madrid, Aguilar, 1966, p. 113 Canciones patrióticas, Madrid, Librería y Casa Editorial Hernando, 1928 (Himno de Riego, p. 47) J. Montero Alonso, Himno y Marcha fúnebre de Riego, in “La Novela Política”, anno I, n. 6, 14 giugno 1930, («bandiera del liberalismo, equivalente della Marsigliese», p. 18) E. Astur, Riego (Estudio histórico-político de la revolución del año veinte), Oviedo, Escuela Tipográfica de la Residencia Provincial de Niños, 1933, pp. 209-217. Nuova edizione facsimile, Oviedo, Consejería de Educación, Cultura y Deportes del Principado de Asturias, 1984 (parole dell’Inno e discussione su origine, musica e significato) J. Embún-A. de Salvador Moya, Estampa lírica de 1800. Riego (El caudillo de la libertad), in tre atti e cinque quadri, in prosa e in versi. Musica di Guillermo Cases e José del Riego. Rappresentata per la prima volta il 22 febbraio 1933 al Teatro Fuencarral di Madrid. Madrid, Talleres Tipográficos “AF”, s.d., p. 10 (allusione all’Inno) J. A. Balbontín, La canción de Riego. Biografía dramática con un prólogo y tres actos; cada uno de éstos dividido en tres cuadros, Barcelona, Ediciones Boreal, 1936, (con la partitura dell’Inno di Riego) Himnos y canciones revolucionarias, Barcelona, Imp. Comercial Edit. Alas, 1936, 2a edizione A. Salazar, El Siglo Romántico. Ensayos sobre el Romanticismo y los compositores de la época romántica, Madrid, J.M. Yagües editor, 1936, pp. 91-92 O. Mayer, Cancionero Revolucionario Internacional, Barcelona, Comissariat de Propaganda. Secció de Música, 1937, cuaderno II Colección de canciones de lucha,Valencia, Tipografía Moderna, febbraio 1939. Edizione facsímile Madrid, Ediciones Pacific, 1980, («Inno di Riego Canto di Libertà», pp. 9-10) G. Revsin, Riego, Héroe de España, (Traduzione dal russo di V. Lapacó de Puiggrós), Montevideo, Eds. Pueblos Unidos, 1946, p. 279 (Inno di Riego, la Marsigliese spagnola. «Le parole e la melodia di questa canzone accompagnarono nel corso di tutto il XIX secolo i liberali spagnoli nella lotta contro l’autocrazia dei Borboni»)
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A. Suqué, En el desplome de Europa, Barcelona, Teide, 1954, p. 196 (L’Inno di Riego al consolato di Russia a Salonicco, prima della Rivoluzione) G. Selser, Sandino General de hombres libres, Buenos Aires, Pueblos de América, 1955, p. 160 (l’Inno di Riego in Nicaragua, insieme a canzoni messicane come la Adelita) (traduzione italiana La guerriglia contro i marines. Sandino, generale di uomini liberi, Milano, Feltrinelli, 1972 F. Rispa y Perpiñá, Cincuenta años de conspirador (memorias político-revolucionarias) 1853-1903, Barcelona, Librería Vilella, 1962, pp. 29-31 (l’Inno di Riego a Barcellona, 1858, che fu sul punto di causare un duello tra il generale Contreras, liberale, e il colonnello Pons, carlista) S. J. Arbó, La vida trágica de Mosén Jacinto Verdaguer, Barcelona, Planeta, 1970, p. 146 (a Vic, 1868) J. S. Vidarte, Todos fuimos culpables, México, Tezontle FCE, 1973, pp. 704-705 (l’Inno di Riego a Radio Hostia) J. Dowling, José Melchor Gomis compositor romántico, Madrid, Castalia, 1974 Gran Enciclopedia Aragonesa, Zaragoza, V, 1980, 1393 (Miguel Fleta lo canta con il coro) A. Gil Novales, La Revolución de 1868 en el Alto Aragón, Zaragoza, Guara, 1980, p. 86 (Prim visita Poleñino, paese di origine dei Torres Solanot, e lo abbandona intonando l’Inno di Riego) A. Gil Novales, El Trienio liberal, Madrid, Siglo XXI, 1980, 2a edizione 1989 (in ambedue notazione musicale riprodotta da M. Saint-Yon) I. Moreno Aparicio, Aproximación histórica a Fermín Salvochea, Cádiz, Diputación Provincial, 1982 (testo dell’Inno) Homenaje a Antonio Rosel “El Abuelo”, Zaragoza, Partido Comunista de Aragón, 1982, (pubblica la notazione musicale) C. Llorens Castillo, La primera década. Una aportación al proceso político e ideológico del franquismo y a la Historia del Partido Comunista de España, Valencia, Fernando Torres, 1983, p. 482 (l’Inno di Riego sul Penal de Burgos, 1 maggio 1947) J. Esteban, El Himno de Riego, Barcelona, Argos Vergara, 1984, romanzo Radio Nacional de España, Nuestro cantar, Palma de Mallorca, 30 marzo 1986 (attualità dell’Inno, chiamato Inno della Repubblica, con varianti, come musica popolare) B. Saldoni, Diccionario-bibliográfico de efemérides de músicos españoles, edizione facsimile della prima, preparata da Jacinto Torres, con indici completi (onomastico, di materie e opere), 4 voll., Madrid, Ministerio de Cultura, Centro de Documentación musical, 1986 Homenaje a Rafael del Riego, Las Cabezas de San Juan, Ayuntamiento, 1988, con allegati (Inno di Riego, Trágala, interpretati dalla Banda Municipale San Salvador de las Cabezas, parole di comparsas databili intorno al 1920, canti di flamenco) M. Gutiérrez Nogales, Rafael del Riego. Datos biográficos, Romancero y Documentos, Los Palacios (Sevilla), autrice, 1988, pp. 36-40 (la Marsigliese e
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l’Inno di Riego sono stati due immensi sudari, per le persecuzioni di cui furono oggetto) J. Ortega Spottorno, Historia probable de los Spottorno, Madrid, Siddharth Mehta,1992, p. 115, 130 L. Castedo, Memorias de un transterrado, Santiago de Chile, Fondo de Cultura Económica, 1997, p. 103 (a Valparaíso, parole allusive e musica mediocre) C. Zulueta, La España que pudo ser. Memorias de una institucionista, Murcia, Universidad, 2000, p. 86 (12 aprile 1931) e p. 95 (durante la corrida di San Sebastián, 1932) E. Monesma, El Ball de Benás, in Aragón: así vivimos, Zaragoza, Prensa Diaria Aragonesa, 2003, p. 302 (è l’Inno di Riego, come musica tradizionale di Benasque) A. Fiore, A las barricadas: la fortuna editoriale delle canzoni e dei canzonieri della guerra civile spagnola, in “Spagna contemporanea”, 2004, n. 26, p. 150 R. Alberti, Prosas encontradas, Barcelona, Printer, 2004, (l’Inno di Riego a Ibiza, 1937, p. 247) R. Pérez López-Portillo, La España de Riego, Madrid, Sílex, 2005 (testo dell’Inno, pp. 289-291) P. Anguera, El general Prim, Barcelona, RBA, 2006, p. 129 [a Reus, 1843] E. Reinares Martínez, García Herreros “El Numantino”. Emigrantes, judíos, clérigos y otras vidas riojanas insólitas en la Revolución liberal, Logroño, Colegio Oficial de Aparejadores y Arquitectos Técnicos de la Rioja, 2006, p. 201 (sonata patriottica di Riego, a Málaga, marzo 1820, p. 202, canzone patriottica di Riego, a teatro) E. Reclus, Impresiones de un viaje por España en tiempos de Revolución. Del 26 octubre 1868 al 10 de marzo de 1869. En el advenimiento de la República, Logroño, Pepitas de calabaza, 2007, pp. 32, 45, 48, 52, 99, 163 A. Vidal Parellada, Luis Simarro y su tiempo, Madrid, CSIC, 2007, p. 56 (più negativo che altro) I. Peiró Martín, La Guerra de la Independencia y sus conmemoraciones (1908, 1958 y 2008. Un estudio sobre las políticas del pasado, Zaragoza, Institución “Fernando el Católico”, 2008, p. 60 (nel 1908 Benito Pérez Galdós fu ricevuto a Saragozza con l’Inno di Riego e con la Marsigliese) E. García Monerris-C. García Monerris, La Nación secuestrada. Francisco Javier Elío Correspondencia y Manifiesto, Valencia, Universitat, 2008, p. 53 (imitazione sarcastica) Radio Nacional de España, 16 aprile 2009: in occasione della visita del re e della regina a Sama de Langreo, il partito comunista locale li riceve con bandiere repubblicane e con l’Inno di Riego J. Juárez, Comandante Durán, Leyenda y tragedia de un intelectual en armas, Barcelona, Debate, 2009, pp. 206, 210
Carlo Luserna d’Angrogna, Il conte Alessandro di Vallesa Litografia Ajello e Doyen, Torino, 1834 Torino, Collezione privata Si ringrazia per la gentile concessione
LA POLITICA ESTERA SABAUDA E LA SPAGNA PRIMA DELL’UNITÀ: I PROTAGONISTI
Nelle pagine che seguono vengono presentati, sotto forma di agili profili biografici, i personaggi che negli anni dalla Restaurazione all’Unità contribuirono alla direzione e alla gestione della politica estera del regno sardo, da una parte come reggitori della Segreteria di Stato, poi Ministero degli Esteri; dall’altra, come ambasciatori, incaricati d’affari o inviati straordinari in Spagna si preoccuparono di eseguire le direttive impartite da Torino, di difendere gli interessi commerciali dei sudditi sardi, e di affermare di fronte alla Corte di Madrid le ragioni del piccolo ma combattivo Stato che si apprestava a diventare il motore del tumultuoso e affascinante processo che avrebbe condotto alla creazione dello Stato italiano. Vengono prima i Segretari di Stato e Ministri, in seguito gli ambasciatori e incaricati d’affari, elencati in ordine cronologico e collocati – nel caso di incarico ripetuto – nell’anno della prima nomina. La biografia di Clemente Solaro della Margarita, che è stato sia Segretario di Stato che ambasciatore, si trova solo nell’elenco dei Ministri ed è il risultato della fusione, da me operata, delle due diverse schede di Marco Brunazzi e Pierangelo Gentile. Quando, nell’elenco dei personaggi, un nome è seguito dalla lettera R, significa che è presente in Michele ROSI (dir.), Dizionario del Risorgimento nazionale: dalle origini a Roma capitale. Fatti e persone, 6 voll., Milano, Vallardi, 1913-1930. Seguito dalla lettera B, significa invece che il biografato è presente nel Dizionario biografico degli Italiani, A-M, 72 voll., Roma, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, 1960-2009. Se, infine, il nome è seguito dalla lettera S, ciò significa che se ne trova un profilo biografico sul sito www.senato.it VSD
Vicente López, Il marchese di Labrador, inviato spagnolo al Congresso di Vienna Barcellona, Museo Nacional de Arte de Cataluña
I Segretari di Stato (poi Ministri) per gli affari esteri del Regno di Sardegna (1814-1860) Marco Brunazzi
I personaggi che ricoprirono l’incarico di Segretario di Stato per gli affari esteri, prima, e di Ministro degli Esteri, poi, negli anni dal 1814 al 1860, sono elencati qui di seguito e le loro biografie si susseguono nello stesso ordine. Nell’elenco trova posto anche il conte Giovanni Piccono della Valle, benché egli abbia solo ricoperto l’incarico come Primo ufficiale facente funzione.[NdC] Alessandro Carlo Filiberto di Vallesa, 20 luglio 1814-7 ottobre 1817 R Giovanni Piccono Della Valle, 8 ottobre 1817-25 dicembre 1817 Filippo Antonio Asinari di San Marzano, 26 dicembre 1817-13 marzo 1821 R Ludovico Sauli D’Igliano, 14 marzo 1821-aprile 1821 R S Giovanni Piccono Della Valle, 13 aprile 1821-18 luglio 1821 Vittorio Amedeo Sallier de la Tour, 18 luglio 1822-1834 Primo ufficiale facente funzione RS Clemente Solaro della Margarita, 7 febbraio 1835-9 ottobre 1847 R Ermolao Asinari di San Marzano, 30 settembre 1847-10 marzo 1848 S Lorenzo Pareto, 16 marzo 1848-15 agosto 1848 RS Ettore Perrone di San Martino, 19 agosto 1848-dicembre 1848 R Vincenzo Gioberti, 15 dicembre 1848-21 febbraio 1849 RB Agostino Chiodo (ad interim), 21 febbraio 1849-23 febbraio 1849 RBS Vittorio Colli, 23 febbraio 1849-8 marzo 1849 BS Domenico De Ferrari, 8 marzo 1849-27 marzo 1849 RBS Claudio Gabriele De Launay, 27 marzo 1849-7 maggio 1849 RBS Massimo D’Azeglio, 7 maggio 1849-4 novembre 1852 RBS Alfonso Ferrero della Marmora, 12 luglio 1851-15 settembre 1851 (in assenza del D’Azeglio) RB Giuseppe Dabormida, 4 novembre 1852-10 gennaio 1855 RBS Camillo Benso di Cavour, 12 gennaio 1855-3 maggio 1855 RB Luigi Cibrario, 31 maggio 1855-5 maggio 1856 RBS Camillo Benso di Cavour, 5 maggio 1856-18 luglio 1859 Giuseppe Dabormida, 19 luglio1859 -20 gennaio 1860 Camillo Benso di Cavour, 21 gennaio 1860-6 giugno 1861(dal 17 marzo 1861 del Regno d’Italia)
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Alessandro Carlo Filiberto di Vallesa e di Arnaz Nacque ad Aosta nel 1765 da una delle famiglie più antiche e nobili della regione. Generale nell’esercito sabaudo già prima dell’arrivo dei francesi, si ritirò in valle d’Aosta, preferendo non collaborare col regime napoleonico. Su indicazione di Asinari di San Marzano, il principe austriaco Schwarzenberg lo nominò fra i sei membri del Consiglio di Reggenza che era stato costituito in attesa del ritorno del re. Sostenitore fedele della monarchia assoluta, in occasione della Restaurazione intervenne presso il re Vittorio Emanuele I per indurlo a tenere in debita considerazione i cambiamenti che si erano verificati in quegli anni. Anche se il sovrano non gli diede ascolto su tali questioni, lo nominò lo stesso Ministro degli Esteri nel luglio 1814, appena rientrato in Piemonte. Vallesa diresse da Torino i diplomatici sabaudi e durante il congresso di Vienna si mosse con abilità e intransigenza, divenendo insieme al plenipotenziario San Marzano l’artefice principale degli ottimi risultati ottenuti in quei mesi, con il recupero dei vecchi Stati sabaudi e l’annessione della Liguria. Come ministro sabaudo cercò di arginare ogni tentativo di ingerenza dell’Austria, ma non seppe seguire i consigli di Giuseppe De Maistre che dall’ambasciata di San Pietroburgo lo invitava a orientare il governo sardo verso una politica più apertamente italiana. La sua carriera e i suoi successi si interruppero bruscamente con grande rammarico del re nel 1817, per un duro contrasto sorto con la regina. Da tempo i rapporti tra il Ministro e la sovrana non erano buoni. Secondo lo storico Luigi Brofferio, la causa scatenante dell’insanabile dissidio era dovuta al fatto che la regina Maria Teresa prelevava dalle casse dello Stato ingenti ricchezze per le sue spese personali o per depositarle in un suo conto privato alla Banca di Vienna, ostinandosi a confondere il patrimonio statale con le sue finanze private. Di fronte alle lamentele di Vallesa, prima portate in segreto all’attenzione di Vittorio Emanuele I, poi ribadite anche davanti alla regina, sarebbe esploso il dissidio, con Maria Teresa che affermò di considerare i ministri come semplici servitori della Corona. Per l’occasione il Ministro dimissionario si guadagnò la simpatia di ampi strati della popolazione, indignati contro la regina austriaca, pur essendo egli rimasto sempre di idee reazionarie e ostile alle riforme. Fu apprezzata la sua onestà, quasi proverbiale e il suo senso dello Stato. Dopo aver rassegnato le dimissioni Vallesa si ritirò a vita privata. Morì il 10 agosto 1823 a Montaldo.
Giovanni Antonio Piccono Della Valle Nacque a Nizza Marittima il 9 gennaio 1778, discendente della famiglia comitale di Valle Mosso Superiore. Si sposò nel 1812 con Giuseppa Teresa dei
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conti Trabucco di Castagnetto, dalla quale ebbe otto figli, quattro maschi e quattro femmine. Già colonnello e aiutante generale, con il ritorno dei Savoia a Torino divenne Primo ufficiale della segreteria Esteri nel 1816. Fu nominato direttore generale delle Poste nel 1817. Durante la crisi del 1821 fu a Modena al seguito di Carlo Felice. Quindi si segnalò, insieme a Cordero di Roburent e Ignazio Thaon di Revel, fra i ministri intransigenti e reazionari, contrari alla concessione di una Costituzione, anche se nel Consiglio della Corona dell’11 marzo che portò all’abdicazione di Vittorio Emanuele I preferì non pronunciarsi. Carlo Felice, appena salito al trono, gli affidò la reggenza della Segreteria di Stato, ma l’anno dopo Piccono della Valle fu sostituito da Sallier de la Tour, perché si sarebbe mostrato geloso dei colleghi e insofferente verso il re. Morì a Torino il 26 marzo 1850.
Filippo Antonio Asinari di San Marzano Nacque a Costigliole d’Asti nel 1767 da una famiglia di antichissima nobiltà. Ottenuto il diploma all’Università di Pisa, entrò alla Segreteria di Stato per gli Affari Esteri. Di pari passo con la carriera diplomatica, avanzò anche in quella militare e nel 1792, al momento dello scoppio delle ostilità con la Francia rivoluzionaria, aveva già raggiunto il grado di aiutante generale. Dopo la campagna del 1792 auspicò lo scambio della Savoia acquisita dalla Francia con la Lombardia, ma le successive sconfitte del 1796 contro Napoleone vanificarono i suoi progetti. Il re Vittorio Amedeo III lo inviò a Piacenza per trattare con Bonaparte stesso e San Marzano riuscì a mitigare le condizioni dei francesi. Grazie alla sua abilità diplomatica, alla sua personalità e ai suoi orientamenti politici simpatizzò col generale corso. In seguito alla definitiva cacciata dei Savoia dal Continente e alle aperture operate da Napoleone nei confronti della nobiltà piemontese più progressista, San Marzano accettò la carica di ambasciatore francese a Berlino e divenne membro del Senato di Parigi. Con la Restaurazione perse tutte le cariche, ma non rimase inattivo per molto tempo. I Savoia ne riconobbero le doti diplomatiche e lo scelsero come plenipotenziario sardo al Congresso di Vienna. San Marzano ottenne ottimi risultati, riuscendo a annettere i territori della repubblica di Genova al Piemonte in cambio della perdita di Nizza e della Savoia, rimaste francesi. Dopo i Cento giorni i Savoia riebbero anche questi due territori senza dover rinunciare alla Liguria. Vittorio Emanuele I entusiasta di lui, già il 4 gennaio 1815 lo nominò Ministro di Stato e primo segretario alla Guerra, chiedendogli al tempo stesso di rimanere a Vienna fino alla conclusione del Congresso. Tornato a Torino, San Marzano iniziò a riorganizzare il dicastero affidatogli, finché venne chiamato a sostituire il dimissionario Vallesa agli Esteri. Insieme a Prospero
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Balbo fu l’esponente governativo di spicco negli ultimi anni di Vittorio Emanuele I, cercando invano di indurre il re a una politica di riforme. La crisi del 1821 lo colse di sorpresa e con l’avvento al trono di Carlo Felice dovette lasciare tutti gli incarichi governativi. Si dedicò ai suoi impegni di presidente dell’Accademia di Belle Arti fino alla morte, sopraggiunta nel 1828.
Lodovico Sauli d’Igliano Nacque a Ceva, in provincia di Cuneo, il 10 novembre 1787, da una famiglia comitale originaria di Genova, che aveva acquisito beni e titoli nel Cevasco e a Igliano sin dal secolo XVI. Entrato nell’amministrazione napoleonica passò poi in quella sabauda al momento della Restaurazione. Nei tumultuosi giorni dei moti del 1821 il principe Reggente Carlo Alberto gli affidò, in quanto funzionario dello stesso ministero, l’incarico ad interim del Ministero degli Esteri, che durò dal 13 marzo al 13 aprile. Anche dopo l’intervento austriaco e la sconfitta di Novara e in vista dell’arrivo di Carlo Felice, egli si prodigò per aiutare ad espatriare quanti più esuli liberali riuscì. Rientrò comunque nei ranghi di diplomatico, con missioni a Parigi e in Svizzera e quindi, in qualità di inviato straordinario e ministro plenipotenziario, presso l’Impero ottomano (gennaio 1824-aprile 1825) nel delicato ufficio di incaricato d’affari dopo la ripresa dei rapporti diplomatici con Costantinopoli. Incarico in cui ebbe modo distinguersi per la abilità e competenza pervenendo alla stipulazione di un nuovo trattato commerciale. Da quella esperienza, alcuni anni dopo (1831) trasse la sua Storia dei Genovesi in Galata dedicata alle vicende dell’antica colonia di Genova nel Levante. Nominato Presidente del Consiglio Provinciale di Mondovì e quindi di quello divisionale di Cuneo, rivestì l’incarico di Commissario generale dei confini degli Stati di Terraferma nel 1832. L’anno successivo fu nominato Primo ufficiale della Segreteria di Stato per gli affari dell’Isola di Sardegna. Ministro di Sardegna a Vienna nell’estate del 1846, a lui il Cancelliere Metternich si rivolse con queste parole: «Dite a Re Carlo Alberto che le cose d’Italia si aggravano, che l’Austria è apparecchiata a tutto fuorché a un Papa liberale; ora che l’abbiamo non si può più rispondere di nulla». Il 3 aprile 1848 fu nominato Senatore. Uomo di ampi interessi culturali, scrisse anche sulla condizione degli studi nel ducato sabaudo sino ad Emanuele Filiberto e un’ interessante opera di memorialistica storica: Reminiscenze della propria vita. Fu socio nazionale dell’Accademia delle Scienze di Torino e di quella di Modena, nonché della Deputazione Subalpina di Storia Patria e dell’Accademia Albertina di Torino. Non gli furono peraltro estranei anche interessi di tipo scientifico-economico che coltivò nell’Associazione agraria subalpina e nella Società agraria ed economica di Cagliari. Morì a Torino il 15 settembre 1874 all’età di 88 anni. Nella commemora-
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zione al Senato che si tenne in suo onore fu definito «uno dei Nestori del Senato», «uomo brillante in società», «brioso» «con la ventura di saper trattare seriamente le cose serie e piacevolmente le leggiere».
Vittorio Amedeo Sallier de la Tour Nacque a Chambéry il 18 novembre 1774 da Giuseppe Amedeo e Adelaide De Bonnes d’Ezery. Arruolatosi nell’esercito sabaudo, paggio del re nel 1785, combatté nelle sfortunate campagne contro i francesi di fine secolo. Durante l’esilio dei Savoia in Sardegna si arruolò nell’esercito britannico e partecipò alle coalizioni antinapoleoniche. Si sposò con Maria Galleani d’Agliano dalla quale ebbe sette figli. Rientrò in patria con la Restaurazione, venendo reintegrato nell’esercito con il grado di generale. Durante i moti del 1821, già l’11 marzo venne convocato da Carlo Felice a Reggio Emilia, affinché intavolasse trattative con gli austriaci in vista di un loro intervento in Piemonte. La Tour cercò di limitare le intenzioni troppo bellicose degli ufficiali austriaci. Scoppiata la rivolta, comandò le truppe rimaste fedeli al re che a Novara, insieme agli austriaci, batterono l’esercito costituzionale. Quindi toccò a lui riferire al principe Carlo Alberto, compromessosi nell’insurrezione, le istruzioni del nuovo re. La fedeltà alla Corona gli valse il Collare della SS. Annunziata, conferitogli da Carlo Felice, appena salito sul trono. Rappresentò la Sardegna prima al congresso di Lubiana e, dopo essere diventato Ministro degli Esteri, anche al congresso di Verona (ottobre-dicembre 1822). Qui si adoperò affinché l’Austria ritirasse al più presto le sue truppe dagli Stati sardi. Nello stesso congresso La Tour si impegnò perché si stabilisse che Carlo Alberto, nonostante fosse inviso a Carlo Felice per il suo contegno durante la Reggenza, fosse confermato erede al trono di Sardegna. La nascita in novembre di Ferdinando, il secondo figlio maschio del principe di Carignano, contribuì a rafforzare questa decisione. La Tour resse per molti anni le redini della diplomazia sabauda, assumendo una posizione di preminenza nel governo, posizione che gli venne confermata anche da Carlo Alberto. Nel 1835 fu sostituito da Solaro della Margarita, divenne allora maresciallo di Savoia e fu nominato governatore della città di Torino (1835-1848). Sallier de la Tour fu uno dei senatori nominati per primi nel Parlamento costituzionale nell’aprile del 1848. In Senato si distinse come uno tra i principali esponenti dell’estrema destra reazionaria e avversò la politica riformatrice di D’Azeglio e Cavour. Morì a Torino il 19 gennaio 1858.
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Clemente Solaro della Margarita Nacque a Cuneo il 21 novembre 1792 dal conte Vittorio Luigi e da Gabriella Galleani d’Agliano. Nonostante il patrimonio di famiglia fosse stato rovinato dalla rapacità repubblicana e dalla pessima amministrazione paterna, Clemente, grazie all’accortezza e ai sacrifici della madre, riuscì ad attendere ai primi studi presso il celebre collegio dei Tolomei di Siena, perfezionando il proprio gusto in fatto di arte e letteratura. Sotto la guida dell’abate Pietro Riccardi, precettore di casa Solaro, poté poi consolidare il sentimento religioso, che, fattosi in lui particolarmente profondo, sarebbe stato guida per il resto dei suoi giorni. Intrapresi a Torino gli studi di giurisprudenza, assieme ad altri giovani (Massimino di Cesa, Vittorio Reineri di Lagnasco, Ignazio e Filippo di Castiglione) fondò nel 1812 la “Società Italiana”, sodalizio simile ai “Concordi” di casa Balbo, votato alla rievocazione delle antiche grandezze italiche in opposizione al dilagante dominio culturale francese Sin dalla più tenera età, infatti, aveva sviluppato una netta avversione contro gli ideali della rivoluzione francese, temendo i sovvertimenti sociali e la demagogia che a essa si accompagnavano. La “Società Italiana” ebbe vita breve, appena due anni, ma radunò i giovani delle migliori famiglie torinesi che desideravano l’indipendenza italiana e al tempo stesso detestavano le innovazioni portate dalla Francia. Impiegatosi presso l’avvocatura erariale al ritorno dei Savoia, nel 1816 cominciò la carriera diplomatica, dapprima come addetto presso la Segreteria degli Affari esteri, poi come segretario di legazione alla corte di Ferdinando I delle Due Sicilie. Nel 1824 contrasse matrimonio con Carolina Quesada di San Saturnino, figlia del ministro sardo suo superiore. Incaricato d’affari presso la corte di Madrid, nel 1826 divenne ministro plenipotenziario guadagnandosi la fiducia di Fernando VII. Alla morte del sovrano e alla salita al trono di Isabella II, appoggiato dal proprio governo e fedele alle tradizioni legittimiste, sostenne il pretendente carlista, ma rimase al proprio posto nonostante le vive rimostranze da parte del ministero iberico. Si schierò apertamente per la parte carlista per mantenersi strettamente in linea con i principi legittimisti, fra cui l’applicazione rigida della legge salica che prescriveva l’ereditarietà del trono in linea esclusivamente maschile, che del resto aveva legittimato proprio l’ascesa al trono di Carlo Alberto. Nel 1834, sempre più a disagio per la delicata situazione, con la scusa della perdita di un figlio appena nato chiese ed ottenne il rimpatrio. Giunto a Torino, grazie alle idee legittimiste, alle sue aspirazioni per l’indipendenza degli stati italiani, all’alta sua concezione della funzione europea dello Stato sabaudo, raggiunse il vertice della carriera: reggente il Ministero degli Esteri dal 7 febbraio 1835 in sostituzione del generale Vittorio Amedeo Sallier de La Tour passato agli Interni, il 21 marzo successivo ottenne la conferma al prestigioso incarico da parte di Carlo Alberto. Divenuto orchestratore del governo,
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Solaro impresse subito un’accelerazione alla politica sabauda inasprendo il contrasto con i governi costituzionali di Spagna e Portogallo fino alla totale rottura dei rapporti. Fine diplomatico, seppe del resto essere anche uomo di equilibrio, temperando i tradizionali diritti regi sabaudi con le pressanti prerogative ecclesiastiche sostenute da Roma. Convinto però che solo da Dio potesse venire la morale e l’autorità, e dunque fiero avversario di rivoluzioni e liberalismo, il suo pensiero sulla politica italiana si esplicò in una memoria indirizzata al re il 23 febbraio 1835: «cercare con tutti i mezzi consentiti dalla prudenza, di rendere il più possibile popolare l’idea dei vantaggi e della felicità che ai sudditi italiani offrirebbe la dominazione del re di Sardegna, evitando nel contempo e con la massima cura di cadere nella rete dei rivoluzionari, i quali vorrebbero sì innalzare la croce di Savoia, ma parata dei colori del carbonarismo». Nonostante gli opposti orientamenti indipendentisti e reazionari la politica di Solaro conobbe anche successi con la stipula di numerosi trattati commerciali e l’erezione di consolati sardi sparsi un po’ ovunque nelle zone più remote del globo. Del resto però Solaro, inchiodato su posizioni conservatrici, si trovò, negli anni Quaranta, progressivamente isolato in seno ai nuovi orientamenti del consiglio del re. Avviato sulla strada delle riforme, Carlo Alberto congedò il ministro l’11 ottobre 1847. Ritiratosi a vita privata, non si allontanò però del tutto dal dibattito politico: la pubblicazione del suo Memorandum, professione di fede nel proprio operato e denuncia della fine della tradizione monarchica piemontese anche per concorso della stessa Corona, divenne un caso editoriale, tanto più che nello stesso anno di uscita, il 1851, il libro conobbe ben due edizioni. Il ritorno alla vita pubblica avvenne nel 1854 allorché entrò alla Camera per il collegio di San Quirico diventando una spina nel fianco per i liberali. Alle elezioni del 1857 fu poi il massimo artefice della sconfitta del governo, risultando non solo confermato a San Quirico e vittorioso nei collegi di Borgomanero, Carrù e Varazze, ma attivandosi con la pubblicazione di discorsi e opuscoli per far eleggere il maggior numero di deputati conservatori. Alla Camera guidò l’opposizione dell’estrema destra cattolica alla politica di Cavour, ostile in modo particolare alle riforme in campo religioso. Si ritirò dalla politica attiva nel 1860, manifestando una certa contrarietà anche verso l’Unità d’Italia, la cessione di Nizza e Savoia alla Francia e la Convenzione di settembre del 1864 che decise il trasferimento della capitale a Firenze. Morì a Torino il 12 novembre 1869.
Ermolao Asinari di San Marzano Nacque a Costigliole d’Asti il 14 agosto 1800 dal marchese Filippo Antonio (ch’era stato Ministro degli Esteri) e da Polissena della Chiesa di Cinzano.
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Sposato con Maria Barbara De Sigray, ebbe nove figli. Iniziò la carriera diplomatica a Madrid come segretario di legazione del ministro Clemente Solaro della Margarita. Si trasferì quindi a Vienna dove resse l’interim dell’ambasciata nel periodo successivo ai moti del 1830-1831, cercando invano di dissuadere Metternich e l’imperatore Francesco I dalla neutralità nelle vicende francesi. Nel 1835 divenne ministro sardo in Baviera e come osservatore rappresentò il suo Paese al convegno di Toeplitz nel settembre-ottobre dello stesso anno. Orientato verso un assolutismo mitigato dalle libertà civili, a differenza del fratello Carlo Emanuele era contrario al liberalismo. La sua carriera diplomatica lo costrinse a frequenti spostamenti. Sempre come ministro resse le ambasciate di Sardegna nei Paesi Bassi dal 30 maggio 1838 e nelle Due Sicilie dal 12 aprile 1841. Nel corso delle sue missioni all’estero inviò lucide relazioni al suo governo sulla situazione politica degli Stati in cui era dislocato, prevedendo tra l’altro la crisi della monarchia dei Borbone. Negoziò e concluse un trattato di commercio con Napoli nel 1846, a coronamento dei buoni rapporti mantenuti con il regno borbonico durante la sua missione. Anche per la sua esperienza internazionale, Carlo Alberto lo chiamò il 25 ottobre 1847 a sostituire Solaro della Margarita agli Esteri. Dal suo posto al ministero non si oppose ai cambiamenti costituzionali in corso e al peggioramento delle relazioni con l’Austria che avrebbero portato alla guerra, anche se personalmente era contrario al regime statutario. Nella concessione dello Statuto albertino però, vide una necessità dettata dall’esigenza di salvare la monarchia e mantenere il controllo sugli avvenimenti del 1848. Si dimise comunque il 10 marzo, appena sei giorni dopo aver firmato lo Statuto. Venne subito nominato senatore e rinviato all’ambasciata in Olanda, ma l’anno successivo venne richiamato da Massimo d’Azeglio e si ritirò dalla vita politica e diplomatica. Morì a Torino il 15 ottobre 1864.
Lorenzo Pareto Nacque a Genova il 14 dicembre 1800 da Giovanni Agostino e Rosa Ciccoperi. Studiò al collegio Tolomei di Siena e poi in Francia nel collegio militare La Flèche, interessandosi agli studi scientifici. Fu Decurione a Genova durante i moti del 1821. Nel 1832 fu tra i primi aderenti alla “Giovine Italia” di Mazzini, per questa sua scelta preferì riparare all’estero l’anno successivo per un breve periodo. Si sposò con Angela Paoletti da cui ebbe due figli. Accanto alla passione politica mantenne vivo il suo interesse per gli studi di geologia e di cartografia di cui fu un pioniere. Fece ricerche in Liguria e in Francia, pubblicò studi sulle Alpi occidentali, l’Appennino settentrionale, la Corsica, la Sardegna e l’arcipelago toscano. Partecipò ai primi congressi degli scienziati che si tennero tra il 1839 e il 1847. Nel 1846, per l’inaugurazione di un monumento a Cristoforo Colombo commemorò a Genova la rivolta antiaustriaca del Balilla di cui stava per ricorrere il centenario.
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Nel 1848 entrò, dopo un iniziale rifiuto, nel primo gabinetto costituzionale di Cesare Balbo come Ministro degli Esteri e con il re dichiarò guerra all’Austria. Confermato nel suo incarico nell’effimero governo Casati, varato dopo la sconfitta di Custoza, inviò a Parigi Alberto Ricci per convincere la Francia a schierarsi a fianco del Piemonte, ma la missione fu vanificata sul nascere dall’armistizio Salasco. Tornato a Genova si pose al comando dei Forti e della Guardia Civica insieme a Alessandro De Stefanis e guidò la rivolta della città, repressa dai bersaglieri di La Marmora nell’aprile del 1849. In quei frangenti si trovò nell’insolita posizione di presidente della Camera (per la seconda e per la terza legislatura: febbraio-novembre 1849) e di recluso per la sua partecipazione alla rivolta genovese. Il suo nome comparve in una lista di proscrizione. Graziato dal nuovo re Vittorio Emanuele II, riprese il suo posto alla presidenza della Camera. Continuò a essere eletto in Parlamento in tutte le sette legislature del regno sardo, fino alla nomina a senatore, avvenuta il 20 gennaio 1861 alla vigilia della proclamazione del regno d’Italia. Il suo impegno politico e la sua attività parlamentare andarono scemando con il tempo. Nel febbraio del 1855 si pronunciò contro l’alleanza con Francia e Gran Bretagna e quindi contro la guerra di Crimea. Nel 1860 fu favorevole alla spedizione di Garibaldi. Divenne anche sindaco di Genova e presidente del Consiglio provinciale del capoluogo ligure nel 1862-1863. Morì nella sua città natale il 19 giugno 1865.
Ettore Perrone di San Martino Nacque a Torino il 12 gennaio 1789 da Carlo e Paola Argentero di Bersezio, discendenti da nobili famiglie del Canavese. Negli anni dell’occupazione francese entrò nell’esercito di Napoleone e fece una rapida carriera, divenendo colonnello del 24° battaglione di fanteria nel 1814 a venticinque anni. Si era arruolato a soli sedici anni come soldato semplice. Partecipò alle principali campagne napoleoniche in Austria: venne decorato con la Legion d’Onore a Wagram, fu poi in Spagna dal 1810 al 1811, partecipò alla campagna di Russia, anche se infortunato a una gamba; quindi prese parte alle effimere vittorie francesi di Lützen e Bautzen del 1813, fino a essere ferito a Montmirail l’anno successivo. Negli stessi giorni, il fratello maggiore Vittorio morì a Fère Champenoise vicino a Parigi, mentre comandava uno squadrone di cavalleria dei Dragoni dell’Hannover, nelle ultime fasi della campagna che avrebbe portato gli eserciti Alleati alla conquista della capitale francese e Napoleone in esilio all’Elba. Durante la Restaurazione Perrone fu uno di quegli ex ufficiali napoleonici che mal si adeguarono al nuovo clima politico. Perciò, lasciato l’esercito di Luigi XVIII, rientrò in Piemonte. Prese parte ai moti del 1821 nel campo delle
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truppe costituzionali. Costretto a fuggire all’estero, perché condannato a morte per impiccagione dai tribunali di Carlo Felice, riparò in Francia. I suoi beni vennero confiscati e venne impiccato in effige il 14 agosto 1821. Tornò ad arruolarsi nell’esercito transalpino, divenendo generale. Nel 1827 sposò Louise de la Tour Maubourg, nipote per parte materna del generale La Fayette e di Carlo Botta. Si dedicò anche all’agricoltura, sviluppando tecniche innovative. Con l’avvento della monarchia di luglio riprese la sua carriera, diventando comandante militare del Dipartimento della Loira. Nel 1848 venne eletto all’Assemblea Nazionale francese con 22.330 voti, ma le notizie che contemporaneamente arrivavano dall’Italia lo indussero a rimpatriare. Dopo ventisette anni di esilio rivide il suo Paese. Ottenne l’arruolamento nell’esercito provvisorio lombardo come Ispettore Generale per fare la guerra all’Austria. Fu eletto nel parlamento Subalpino, ma l’opposizione contestò i suoi atteggiamenti e il fatto che si esprimesse in francese per via del lungo esilio. Non venne riconfermato nella seconda legislatura. Nel frattempo Carlo Alberto lo aveva voluto al governo, affidandogli il Ministero degli Esteri nell’agosto 1848, alla nascita del governo Alfieri. Perrone mantenne tale carica anche quando di lì a poco divenne egli stesso Capo del governo. Le trattative che cercò di intavolare in Francia per averne l’appoggio contro l’Austria, già abbozzate dal suo predecessore Pareto, non andarono a buon fine, così come le missioni negli altri Stati della Penisola e in particolare a Roma, dove furono interrotte dall’assassinio di Pellegrino Rossi. Il governo Perrone cadde a novembre, sostituito da Gioberti. Alla ripresa della guerra ebbe il comando della terza divisione di fanteria. A Novara si trovò nel punto cruciale dei combattimenti. Dopo una carica disperata, ordinò alle truppe di schierarsi in quadrato, ma venne ferito alla testa da una scarica di fucileria. Agonizzò per sei giorni, spirando a Novara il 29 marzo 1849. A sessant’anni aveva trovato la morte eroica sul campo di battaglia che tanto aveva desiderato fin da giovane.
Vincenzo Gioberti Nacque a Torino il 5 aprile 1801. Studiò nell’oratorio San Filippo Neri venendo orientato verso il sacerdozio. Venne ordinato nel 1825, ma iniziò a interessarsi di politica, subendo inizialmente l’influenza di Mazzini. Fu nominato cappellano da Carlo Alberto, ma si dimise nel 1833. Poco dopo venne arrestato per quattro mesi con l’accusa di complotto, quindi fu espulso dal regno, pur senza aver subito un vero processo. Negli anni dell’esilio, trascorsi tra Parigi e Bruxelles, scrisse la sua opera più celebre Del primato morale e civile degli Italiani, comunemente nota come Il Primato, pubblicato nel 1842. Nel trattato si sosteneva che il popolo italiano deteneva un primato sugli altri popoli nel campo civile, artistico e letterario. Secondo Gioberti l’Italia doveva
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per questo liberarsi dalla dominazione straniera e unirsi sotto la guida del Papa, visto come la principale autorità spirituale e politica d’Italia, in linea con la tradizione e la storia cattolica della Penisola che affondava le sue radici nel Medio Evo. Le teorie di Gioberti suscitarono molto interesse in Italia, anche se la pubblicazione del Primato era proibita in molti Stati. Esse contribuirono ad aprire il dibattito nel campo moderato, stimolando altri pensatori come Balbo e d’Azeglio. Quando nel 1846 Pio IX venne eletto al soglio di Pietro, molti videro nel nuovo Pontefice “il Papa di Gioberti”, per le speranze che inizialmente suscitò. Nello stesso anno Carlo Alberto promulgò un’amnistia che autorizzava anche Gioberti a tornare in patria, cosa che però avvenne soltanto l’anno dopo. A Torino diresse la “Società nazionale per la confederazione italiana” da lui fondata. Favorevole alla guerra all’Austria, fu chiamato alla guida del governo il 16 dicembre del 1848, nel periodo dell’armistizio. Mantenne per sé anche il Ministero degli Esteri e cercò di intavolare trattative con gli altri Stati italiani e con le potenze occidentali in vista di una ripresa della guerra, ma i suoi tentativi fallirono, tanto che si dimise già il 21 febbraio 1849. Dopo la disfatta di Novara entrò in dissidio con altri esponenti del governo di quei mesi, in un rimpallo di responsabilità sulle cause della sconfitta. Fu inviato a Parigi con il pretesto di una missione diplomatica e lì rimase, ormai fuori dalla vita politica. Si trasferì quindi a Bruxelles, dove un colpo apoplettico lo fulminò il 26 ottobre 1852.
Agostino Chiodo Nacque a Savona il 16 aprile 1791 da Vincenzo e Anna Maria Tagliafico. Già nel 1808 entrò nel Genio di La Spezia per stendere i piani dell’arsenale voluto in quella città da Napoleone, ma che saranno realizzati solo parecchi decenni più tardi. Nel 1812 diventò sottotenente del genio, dopo due anni di studio a Parigi. L’anno dopo prese parte alla campagna napoleonica terminata con la disfatta di Lipsia. Per parte sua partecipò alla battaglia di Kulm e al blocco di Dresda dove venne fatto prigioniero. Tornato in patria, con il passaggio della Liguria sotto il dominio dei Savoia entrò nel Genio piemontese e si sposò con Angela Teresa Schiaffino da cui ebbe un figlio. Nel 1827 fu nominato direttore delle fortificazioni di Genova, dirigendo i lavori dei forti di Begatto, Castelletto e Monteratti e della caserma di San Benigno. Dieci anni dopo con la promozione al grado di colonnello, gli furono affidati i lavori di messa a nuovo della cittadella di Alessandria, posizione strategica del sistema difensivo sabaudo. Nel 1839 fu promosso maggiore generale e comandante in capo del corpo del Genio. Nel 1844 venne creato barone. Nella guerra del 1848 comandò i genieri e si distinse nell’assedio di Peschiera, l’unica fortezza del Quadrilatero espugnata dall’esercito sardo. Dopo
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l’armistizio divenne anche capo di Stato Maggiore dell’esercito (25 agosto), ma dopo pochi giorni venne sostituito da Franzini. Il 14 ottobre fu nominato senatore. Il 9 febbraio 1849 venne chiamato al Ministero della Guerra a seguito delle dimissioni di La Marmora, in un momento molto delicato per l’esercito. Essendosi sempre e solo occupato del Genio, non aveva un’esatta idea dei problemi che doveva affrontare nella gestione di tutte le forze armate nel loro insieme. Nelle poche settimane al ministero approvò la discutibile nomina di Chrzanowski come capo di Stato Maggiore e nominò comandanti più giovani in luogo degli anziani ritenuti colpevoli della disfatta dell’anno prima. A partire dal 21 febbraio dello stesso anno, con le dimissioni di Gioberti, fu anche chiamato alla presidenza del Consiglio e per i primi due giorni resse l’interim degli Esteri, prima della nomina di Vittorio Colli. Proprio contro il parere del suo successore agli Esteri, fu tra i responsabili della decisione di riprendere le ostilità contro l’Austria. Dopo la sconfitta di Novara si dimise (27 marzo) insieme a tutto il suo governo in polemica contro la mancanza di informazioni nella quale erano stati lasciati i ministri dopo l’abdicazione di Carlo Alberto. Quindi scrisse un opuscolo per smentire le affermazioni di Chrzanowski, che sosteneva di essere stato contrario alla guerra. In esso Chiodo ricordò che la decisione venne presa di comune accordo. Dopo l’infelice periodo al governo, tornò ai suoi vecchi incarichi, divenendo presidente del Consiglio del Genio militare. Ricopriva ancora questa carica, quando morì il 25 febbraio 1861 a Torino.
Vittorio Amedeo Colli di Felizzano Nacque ad Alessandria l’11 agosto 1787 dal marchese Luigi Leonardo e da Maria Cristina Canalis di Cumiana, nipote di Vittorio Alfieri. Durante il periodo francese il padre, che era stato un valoroso ufficiale dell’esercito sardo, passò alla Francia nelle cui file raggiunse il grado di generale di divisione. Seguendone l’esempio, Vittorio Amedeo entrò a sedici anni nell’esercito francese con il grado di sottotenente. Venne promosso tenente sul campo nel corso della campagna in Veneto del 1805, dove venne anche ferito. Proseguì la sua carriera prima a Napoli al seguito del generale Masséna, poi nelle campagne del 1806 e 1807 al seguito dei marescialli Bernadotte e Davout. Tornato sotto il comando di Masséna, partecipò alla guerra della V coalizione antinapoleonica, distinguendosi ancora per il suo valore. Napoleone gli conferì la Legion d’onore dopo la battaglia di Essling, ma la prestigiosa onorificenza non gli portò fortuna, poiché pochi giorni dopo venne nuovamente ferito a Wagram (6 luglio 1809) e dovette subire l’amputazione della gamba destra. A seguito dei servigi resi all’impero napoleonico, nel 1811 in occasione della nascita del re di Roma, ricevette una rendita ereditaria e la carica di viceprefetto prima nella sua Alessandria, poi a Pistoia, dove rimase fino al 1814.
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Durante la Restaurazione si ritirò a vita privata. Nel 1818 impalmò Felicita Asinari di Bernezzo, minore di lui di quindici anni e figlia del sindaco di Torino, da lei ebbe ben tredici figli dei quali sette divennero adulti. Venne ammesso nell’esercito sardo col grado di capitano soltanto nel 1832, dopo l’avvento al trono di Carlo Alberto. Anche grazie all’influenza del suocero, fece un’ottima carriera sia politica che militare. Nel 1840 divenne colonnello e nel 1848 maggiore generale; decurione di Torino nel 1838, dal 1846 al 1848 fu sindaco della città. Dopo essersi dichiarato favorevole alla concessione di una Costituzione, ne portò la richiesta formale del consiglio decurionale torinese al re, insieme al collega Giovanni Nigra. Fu tra i primi a essere nominato senatore del regno il 3 aprile 1848. Nello stesso mese divenne Ispettore generale delle Poste, ma presto venne assorbito dall’attività diplomatica. Inviato insieme a Luigi Cibrario e Michelangelo Castelli come commissario regio a Venezia, vi giunse il 4 agosto, quasi in contemporanea con l’annuncio dell’armistizio di Milano. La sua missione era fallita già prima di cominciare. A seguito dei tumulti popolari, abbandonò insieme ai colleghi la città lagunare. Nell’ultima fase della tregua con l’Austria lasciò il suo incarico alle Poste per diventare il 23 febbraio 1849 Ministro degli Esteri nel governo Chiodo. La sua permanenza al ministero fu tuttavia molto breve. Già l’8 marzo si dimise dopo un colloquio con il re, perché ostile alla ripresa delle ostilità con l’Austria. «Se l’armistizio si rompe la guerra non dura cinque giorni», vaticinò immediatamente prima di offrire le sue dimissioni. Durante il regno di Vittorio Emanuele II non ebbe più incarichi di governo e partecipò ai lavori del Senato come esponente della destra, al fianco di altri generali come il La Tour. Fu sempre ostile alla politica di D’Azeglio prima e di Cavour poi, soprattutto in occasione delle leggi Siccardi e dei provvedimenti finanziari. La sua visione del regime costituzionale era limitata all’osservanza letterale dello Statuto. Morì a Torino il 14 aprile 1856.
Domenico De Ferrari Nacque a Genova il 22 marzo 1804 da Giovanni Battista e Maddalena Gazzo in una famiglia di industriali della seta. Dopo la laurea in giurisprudenza, entrò nello studio dell’avvocato M. Gervasone, sostituendolo quando questi venne incarcerato a seguito della sua partecipazione ai moti carbonari del 1831. Tenne per due anni la cattedra di procedura civile e criminale nell’Ateneo di Genova (1845-1847), quindi entrò in magistratura. Il suo primo incarico fu subito di un certo prestigio, il 16 novembre 1847 venne nominato consigliere della Corte di Cassazione appena istituita. Aderì nello stesso anno al Comitato dell’ordine di Genova, fondato dal marchese Giorgio Doria. Fu l’esordio nella vita politica per De Ferrari, in un’associazione che radunava i principali esponenti del liberalismo moderato della città, da Nino Bixio a
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Raffaele Rubattino, da Lorenzo Pareto a Vincenzo Ricci, questi ultimi avrebbero anche preso parte ai primi governi costituzionali. Le conoscenze giuridiche di De Ferrari spaziavano non solo nel campo civile e criminale, ma anche in quello costituzionale. Per queste sue attitudini venne scelto per preparare la legge elettorale nel febbraio 1848, in una commissione di cui facevano parte anche Camillo Cavour e Ercole Ricotti. Risultò eletto egli stesso nelle prime elezioni nel secondo collegio di Genova e in quello di Lavagna, ma dopo pochi giorni la sua elezione fu annullata perché non aveva maturato il triennio di attività in magistratura che gli serviva per ottenere i requisiti di inamovibilità. De Ferrari rifiutò la nomina a ministro di Grazia e Giustizia offertagli da Thaon di Revel che cercava di costituire un ministero in cui fosse presente qualche ministro genovese. Accettò poi di recarsi a Roma per conto del governo Alfieri in sostituzione di Antonio Rosmini per una trattativa con lo Stato Pontificio con cui si cercava di formare una Lega. La sua missione fu infruttuosa e venne interrotta dall’assassinio di Pellegrino Rossi. Quando nel marzo del 18 il ministro degli Esteri Colli di Felizzano si dimise in polemica col governo per la decisione di riprendere la guerra all’Austria, De Ferrari venne chiamato – nonostante la scarsa esperienza diplomatica – agli Esteri, posto che nessuno voleva ricoprire. Fu lui a lanciare il proclama del 13 marzo «alle nazioni della civile Europa» in cui si accusava l’Austria di aver violato l’armistizio di Milano e si giustificava la ripresa delle ostilità. Nelle elezioni suppletive del 21 e 22 marzo fu nuovamente eletto, in sostituzione di Domenico Buffa, il ministro che più aveva caldeggiato la sua nomina agli Esteri. Ma ancora una volta mancò l’ingresso in Parlamento per lo scioglimento anticipato della Camera, dovuto alla disfatta di Novara. Il 10 luglio 1849 ottenne il laticlavio, cioè la nomina a senatore del regno. Quindi entrò nella commissione presieduta da Giacinto Provana di Collegno che esaminava le domande di conferimento dei diritti civili e politici agli esuli che da tante parti d’Italia si rifugiavano in Piemonte. Contribuì l’anno dopo a orientare il Senato verso l’approvazione delle leggi Siccardi, che inizialmente non venivano viste con favore da un cospicuo numero di senatori. Il 30 novembre del 1851 Cavour lo scelse per presiedere una commissione che riordinasse il servizio consolare all’estero. In questa veste si occupò anche, su richiesta dell’Inghilterra, della preparazione di una legge che punisse come atto di pirateria il traffico di schiavi. Negli anni successivi riprese la carriera in magistratura. Divenne avvocato generale della Corte di Cassazione nel marzo 1858, procuratore generale il 15 aprile 1860 e coronò il suo cursus honorum divenendo primo presidente di Cassazione l’11 agosto 1872. Tre anni dopo rifiutò la presidenza della Cassazione di Roma, offertagli dal ministro Vigliani, preferendo rimanere a Torino, dove proseguì la propria attività fino al collocamento a riposo avvenuto il primo aprile 1879. Morì nel capoluogo piemontese il 14 marzo 1882.
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Claudio Gabriele De Launay Nacque a Diungt nel Genevese il 6 ottobre 1786, figlio di Luigi Filiberto e Anna de la Balme che appartenevano alle più nobili famiglie savoiarde. Durante il periodo napoleonico che ne contrassegnò la giovinezza non accettò mai di collaborare con i francesi. Con la Restaurazione entrò dapprima nel corpo dei volontari savoiardi organizzato da De Sonnaz, quindi si arruolò nell’esercito austriaco al comando del generale Bubna, che stava riconducendo la Lombardia sotto il controllo dell’Austria. Dopo il 1815 rientrò in patria e ottenne l’arruolamento nel corpo delle guardie del re con il grado di maggiore. Il 9 dicembre 1816 si sposò con Camilla Angelica De Caze de Méry da cui ebbe quattro figli, di cui due soli divennero adulti. La carriera militare di De Launay procedette senza intoppi, il 3 novembre 1834 divenne maggiore generale al comando della brigata Casale, nel 1841 passò al comando della brigata Savoia. Nel 1843 Carlo Alberto lo inviò in Sardegna come viceré. Fu l’ultimo a ricoprire questa carica, che sarebbe stata abolita con la fusione del 1847-1848 fra l’Isola e i domini di terraferma. In Sardegna non fu molto popolare per il suo carattere duro e collerico, con cui era difficile trattare e gli capitò di scontrarsi con i magistrati della Reale Udienza, principale istituzione nell’Isola. De Launay accelerò il processo evolutivo delle istituzioni sarde in senso fusionista, trasformando la Reale Udienza in Senato di Cagliari, la sua carica di viceré in quella di intendente e convocando i collegi elettorali per le prime elezioni parlamentari nell’aprile del 1848. Nonostante la sua formazione e i suoi orientamenti personali favorevoli all’assolutismo regio, collaborò al nuovo regime costituzionale in un’ottica di fedeltà alla monarchia. Tornato in Piemonte, gli venne affidato il comando della divisione di Genova. Nella città ligure, attraversata dalle agitazioni democratiche che fecero seguito all’armistizio Salasco, mantenne il solito contegno severo e fermo, opponendosi alle richieste di consegna dello Sperone e di palazzo Ducale al controllo della sola Guardia nazionale. Inizialmente appoggiato in questa sua linea di condotta dal governo Perrone, fu poi sconfessato da Gioberti, che tramite un manifesto del generale Ponza di San Martino affidò il mantenimento dell’ordine in città esclusivamente alla guardia nazionale. Alla fine dell’anno De Launay dovette lasciare Genova con le proprie truppe. Il 7 dicembre 1848 era stato nominato senatore e prese possesso del seggio nel febbraio successivo, quando il Parlamento fu riaperto per la seconda legislatura. Proprio in Senato nella seduta del 25 marzo 1849, quando il governo Chiodo dovette ammettere di avere poche informazioni sulla disfatta di Novara e sull’abdicazione del re, De Launay si distinse per un duro attacco ai ministri in carica, da lui accusati di non conoscere i propri doveri. Tale discorso fu l’anticipazione della nomina a presidente del Consiglio da parte del nuovo re Vittorio Emanuele II, avvenuta appena due giorni dopo. Come capo
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del governo si trovò ad affrontare i terribili problemi seguiti alla sconfitta di Novara. L’ostilità verso di lui di vari esponenti parlamentari e il blocco delle trattative con l’Austria, arenatesi subito sull’entità dell’indennizzo dovuto dal Piemonte, portarono alla caduta del suo governo già il 7 maggio. Fu sostituito da Massimo D’Azeglio. Morì a Torino il 21 febbraio 1850 dopo lunga e penosissima malattia.
Massimo Taparelli D’Azeglio Nacque a Torino il 24 ottobre 1798 dal marchese Cesare e da Cristina Morozzo di Bianzè. Trascorse l’infanzia a Firenze, dove la famiglia si era trasferita durante il periodo napoleonico. Tornato a Torino con la Restaurazione, entrò nell’esercito sabaudo come sottotenente di cavalleria, ma ben presto chiese il trasferimento in fanteria, a seguito di dissidi sorti con gli altri ufficiali aristocratici e reazionari. Trasferitosi a Roma come segretario nella legazione sarda, fu rapito dalle bellezze artistiche dell’Urbe e decise di dedicarsi alla pittura sotto la guida di Verstappen. Viaggiò nelle principali città della Penisola. A Milano conobbe Giulia Manzoni, la figlia del grande scrittore, e la chiese in sposa. Quando la moglie morì prematuramente si risposò con Luisa Blondel. Negli anni giovanili scrisse anche poemi cavallereschi, commedie e tragedie, fra le quali le più note furono Ettore Fieramosca, o la disfida di Barletta (1833) e Niccolò de’ Lapi, ovvero i Palleschi e i Piagnoni (1841). L’interesse per la politica si manifestò in D’Azeglio allorché incoraggiò l’amico Cesare Balbo a scrivere Le speranze d’Italia in risposta al Primato di Gioberti. In seguito partecipò in prima persona al dibattito dei moderati, scrivendo egli stesso un opuscolo intitolato Degli ultimi casi di Romagna, edito a Torino nel 1846, nel quale con lo stile del reportage giornalistico analizzò i moti di Rimini dell’anno precedente di cui era stato testimone. Evidenziò le cause di malcontento della popolazione, ma fu critico con i metodi delle società segrete, auspicando una «cospirazione alla luce del sole» guidata da Carlo Alberto, il solo sovrano interessato a scacciare gli austriaci dall’Italia. L’opuscolo destò molto scalpore, e anche se vietato negli Stati Pontifici ebbe un’ampia diffusione e contribuì a smuovere la borghesia italiana moderata, convertendola agli ideali risorgimentali. Negli anni successivi D’Azeglio accorse a Roma per l’elezione di Pio IX, che tante speranze avrebbe acceso fra i patrioti. Mantenne anche i rapporti con Carlo Alberto e quando scoppiò la guerra d’Indipendenza partì volontario con l’armata pontificia di Giacomo Durando. Ferito a una gamba nella battaglia del Monte Berico, dopo l’armistizio di Salasco si pronunciò contro la ripresa delle ostilità e per questo rifiutò di formare un nuovo governo come Carlo Alberto gli aveva chiesto.
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Solo dopo la disfatta di Novara accettò dal nuovo re Vittorio Emanuele II l’incarico di formare un ministero che salvasse il regno dalla difficile situazione in cui era piombato. D’Azeglio tenne per sé anche il portafoglio degli Esteri. Nonostante una certa ritrosia a impegnarsi in politica in prima persona (alla proposta di diventare Capo del governo aveva in un primo momento risposto che preferiva buttarsi dalla finestra), seppe sfoderare un vigore che valse a salvare l’economia dello Stato, il regime costituzionale e il suo prestigio all’estero. Nelle trattative di pace con l’Austria respinse l’iniziale richiesta esorbitante di 200 milioni di franchi come risarcimento di guerra, riducendoli a 75. Conclusa la pace di Milano, si accordò insieme al Ministro delle Finanze Nigra con la casa bancaria Rothschild per ottenere un prestito che permettesse di onorare gli impegni presi e salvasse le finanze statali. Quindi sciolse la Camera che si rifiutava di approvare il trattato di pace e indusse il re a lanciare il Proclama di Moncalieri, con cui il sovrano intervenne pesantemente nella campagna elettorale, chiedendo agli elettori di sostenere i candidati che dessero garanzie di moderazione. Tale intervento, secondo la visione di D’Azeglio, era giustificato dal proposito di salvare il sistema parlamentare, che senza la soluzione moderata rischiava di saltare. Dopo una prima fase critica il suo governo si avviò verso una politica liberale e riformista, sotto la guida di Camillo Cavour, entrato nel ministero dall’ottobre del 1850. La presenza di Cavour diede lustro al ministero, ma fu anche fonte di dissapori all’interno di una compagine governativa in cui il presidente del Consiglio si impegnava sempre meno. Dilettante nel senso migliore del termine, in ogni campo in cui si impegnava, dalla pittura al giornalismo, dal teatro alla politica, il suo interesse dopo un po’ di tempo tendeva a scemare. La vita da gaudente libertino (famose le sue incursioni nei camerini di attrici e ballerine) e il suo spirito insofferente, tendevano a prevalere. Battuto in Parlamento sul progetto del matrimonio civile, cui lo stesso re era contrario, si dimise, lasciando il posto a Cavour. Fu nominato senatore il 20 ottobre 1853. Continuò a collaborare con il governo, accompagnando Vittorio Emanuele e Cavour nel loro viaggio a Parigi e Londra, dove godeva ancora di grande prestigio, nel novembre 1855. L’anno dopo però rifiutò di rappresentare la Sardegna al Congresso di Parigi, provocando l’ira di Cavour che partì al suo posto. Durante la Seconda guerra d’Indipendenza ebbe l’incarico di costituire un governo provvisorio a Bologna, che si espresse per l’annessione al Piemonte. Il 25 gennaio del 1860 divenne Governatore di Milano, fino alla proclamazione del regno d’Italia. Dopo l’unificazione prese posizione contro la politica sabauda nell’Italia meridionale, chiedendosi se fosse il caso di combattere una guerriglia così dura contro il brigantaggio e le popolazioni ostili all’unificazione. Rimase celebre la sua frase «Fatta l’Italia, restano da fare gli Italiani». Trascorse gli ultimi anni sul lago Maggiore a redigere I miei ricordi, le memorie pubblicate postume nel 1867. Morì a Torino il 15 gennaio 1866.
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Alfonso Ferrero della Marmora Nacque a Torino il 17 novembre 1804, undicesimo figlio di Francesco Celestino e Raffaella Argenterio di Bersezio. Discendeva da una nobile famiglia di tradizioni militari originaria di Biella, gli stessi fratelli maggiori si distinsero nel periodo risorgimentale: Carlo Emanuele fu senatore del regno; Alberto si fece conoscere come scienziato e studioso della Sardegna, mentre Alessandro fu il fondatore del corpo dei bersaglieri. Alfonso si diplomò all’Accademia militare di Torino nel 1822 e entrò nell’artiglieria. Nella Prima guerra d’Indipendenza si distinse nell’assedio di Peschiera, ottenendo la medaglia d’argento al valore. Il 5 agosto 1848 salvò Carlo Alberto dall’ira dei rivoluzionari milanesi che pretendevano la lotta a oltranza contro gli austriaci che si avvicinavano alla città. Promosso generale, entrò come Ministro della Guerra nel governo di Perrone di San Martino e venne confermato anche da Gioberti. Dopo la disfatta di Novara fu inviato a Genova per sedarne la rivolta. Al comando dei bersaglieri usò il pugno di ferro, soffocando la sommossa nel sangue (si contarono 450 morti) e arrestando i principali ispiratori. L’episodio fu all’origine del cattivo rapporto fra il corpo dei bersaglieri e la città di Genova. Nel governo D’Azeglio tornò a ricoprire la carica di Ministro della Guerra, che da quel momento mantenne fino all’Unità, riorganizzando l’esercito secondo criteri più flessibili, nonostante le risorse limitate. Nell’estate del 1851 fu anche per breve tempo – dal 12 luglio al 15 settembre – Ministro degli Esteri, per l’assenza del D’Azeglio. Fu su suo suggerimento che Vittorio Emanuele accettò nell’autunno 1850 l’ingresso di Cavour nel ministero D’Azeglio. Nel 1855 partì per la Crimea al comando del contingente sardo alleato degli anglo-francesi. Un’epidemia di colera decimò le sue truppe, anche il fratello Alessandro fu contagiato e morì. Ebbe modo di combattere soltanto in un’occasione: il 16 agosto nella battaglia della Cernaia, l’esercito sardo mantenne le posizioni assegnategli, nonostante un attacco russo. Dopo la pace di Parigi fu promosso generale di corpo d’armata. Quindi partecipò alla guerra del 1859 come comandante delle truppe sarde. Con l’armistizio di Villafranca e le dimissioni di Cavour fu chiamato dal re alla guida del governo, di cui l’anima fu il Ministro degli Interni Urbano Rattazzi. Il governo non riuscì a risolvere la questione delle annessioni tosco-emiliane e dovette cedere il passo al ritorno di Cavour dopo soli sei mesi. Con l’unificazione nazionale fu inviato a Napoli in sostituzione di Cialdini per reprimere il brigantaggio dilagante. Quindi venne richiamato alla guida del governo per sostituire Minghetti e procedere al trasferimento della capitale a Firenze (settembre 1864). Nel 1866 stipulò l’alleanza con la Prussia in vista di un nuovo conflitto contro l’Austria, di cui rifiutò le offerte di cessione del Veneto per via diplo-
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matica. Lasciò il governo a Ricasoli per assumere il comando dell’esercito, ma l’immediata sconfitta di Custoza del 24 giugno 1866, alla quale erano stati fatali i dissidi con Cialdini e la divisione degli alti comandi, provocò la fine della sua carriera sul campo. Rimase ancora al fianco del re, con cui era in ottimi rapporti, come luogotenente, poi si ritirò a vita privata. Morì a Firenze il 5 gennaio 1878, ma fu sepolto a Biella.
Giuseppe Dabormida Nacque a Verrua Savoia vicino a Torino il 21 novembre 1799 da Giovanni Battista e da Vittoria Seghini. Entrò come cadetto nel corpo d’artiglieria dell’esercito sardo il 29 marzo 1815. Sottotenente nel 1817, tre anni dopo prestò servizio sotto il maggiore Provana di Collegno a Venaria Reale. Nonostante i buoni rapporti col superiore, quando scoppiarono i moti del 1821 le loro strade si divisero, Collegno, insieme ad altri ufficiali provenienti dalle fila dell’esercito napoleonico, accorse a Alessandria per guidare la sollevazione; Dabormida si recò a Novara dove il generale La Tour stava riorganizzando le truppe rimaste fedeli al re. Anche se il suo contegno era stato lealista, fu sospettato per la sua amicizia con Collegno e venne inviato in Sardegna. Tornato in Piemonte fu promosso capitano nel 1824 e quindi maggiore nel 1833. Rimasto vedovo per la prematura scomparsa della prima moglie Giulietta Tornielli di Vergano, si risposò il 19 ottobre 1836 con Angelica de Negry della Niella, dalla quale ebbe due figli, Vittoria e Vittorio Emanuele, anch’egli generale che morirà sul campo di battaglia di Adua. A Torino conobbe Vincenzo Gioberti e con lui, come ricorda Luigi Chiala, si iscrisse a una «società segreta il cui scopo non era né sovversivo, né antimonarchico», ma i cui membri «erano vincolati al silenzio da un giuramento». Carlo Alberto lo nominò precettore dei suoi due figli nel 1838, affinché insegnasse ai principi l’artiglieria e l’arte militare. Fu sostituito per breve tempo nell’incarico da Alfonso la Marmora, allorché venne inviato in Germania ad approfondire i suoi studi militari. Il 17 ottobre 1843 fu promosso colonnello e tornò alla Venaria Reale come comandante dell’artiglieria. Il 18 marzo 1848, mentre a Milano scoppiava la sommossa delle Cinque Giornate, venne nominato primo ufficiale del generale Franzini che era ministro della Guerra nel governo Balbo. Quando di lì a poco Franzini partì per il fronte come aiutante di campo del re, Dabormida nelle vesti di segretario generale si trovò a dirigere di fatto il ministero. Nell’occasione si lamentò che i suoi impegni organizzativi gli impedissero di andare al fronte. Il 20 giugno fu promosso maggiore generale e sei giorni dopo venne eletto alla Camera dei Deputati nelle elezioni suppletive. Il 21 agosto divenne Ministro della Guerra nel governo Alfieri. Si trattava di un incarico in quel momento molto delicato, dato che vi era bisogno di riorganizzare l’esercito dopo il disastro di Custoza. La stampa e alcuni
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esponenti politici richiesero inoltre la nomina di una commissione d’inchiesta per appurare le responsabilità della sconfitta. Contrario a inchieste di questo genere, che avrebbero causato polemiche a non finire, Dabormida si concentrò sulla ricerca di un generale straniero che potesse comandare l’esercito. Ma le missioni in Francia di La Marmora ad agosto e di Arese nel febbraio successivo non daranno i frutti sperati. Alla fine venne scelto il generale polacco W. Chrzanowski come Capo di Stato Maggiore generale. Dabormida a quel punto si era già dimesso dal Ministero della Guerra (27 ottobre 1848), perché contrario alla ripresa del conflitto. Anni dopo Gioberti criticò aspramente la condotta di Dabormida al ministero, giudicandola ostile alla guerra e filo austriaca. Dabormida fu dissuaso da La Marmora, Farini, Massari e Bon Compagni dallo sporgere querela per diffamazione. Alla ripresa delle ostilità fu incaricato di provvedere alla difesa di Alessandria. Dopo la disfatta di Novara rifiutò il ritorno al Ministero della Guerra e accettò l’incarico di plenipotenziario insieme a Pralormo e a Bon Compagni per le trattative di pace con l’Austria, rappresentata dal conte Bruck. Dopo un lungo tira e molla sull’entità delle riparazioni dovute all’impero asburgico, la pace venne firmata a Milano il 6 agosto 1849. Il generale fu sempre rieletto alla Camera nel collegio di Avigliana nelle tre legislature che si succedettero nel 1849. In Parlamento si schierò con il centrodestra di Cavour e fu favorevole al connubio con il centrosinistra di Rattazzi. A seguito della nomina dello stesso Rattazzi alla presidenza della Camera, Dabormida divenne vicepresidente il 26 maggio 1852. Negli stessi giorni (21 maggio) fu chiamato al Ministero degli Affari Esteri nel secondo governo d’Azeglio. L’incarico gli venne confermato anche da Cavour il 4 novembre successivo. Tre giorni dopo fu nominato senatore. Durante la sua permanenza agli Esteri vennero interrotte le relazioni con l’Austria a seguito della questione dei sequestri dei beni a danno dei fuorusciti lombardi e veneti rifugiati in Piemonte. Dabormida negoziò poi l’adesione del Piemonte all’alleanza anglo-francese del 10 aprile 1854 per la guerra di Crimea. Nel governo Cavour si distinse per la sua intransigenza nel chiedere maggiori garanzie per il Piemonte e un sostegno delle Potenze occidentali anche in funzione antiaustriaca in cambio dell’adesione all’alleanza. La mancanza di garanzie concrete lo spinse a una posizione di intransigenza nei confronti dell’alleanza che lo condusse alle dimissioni, quando questa fu conclusa il 10 gennaio 1855. Tornò a ricoprire incarichi di rilievo l’anno successivo, quando fu inviato a Pietroburgo a ristabilire i rapporti con la Russia dello zar Alessandro II. Alla caduta del governo Cavour dopo l’armistizio di Villafranca, riprese il suo posto agli Esteri nel governo La Marmora-Rattazzi (luglio 1859). In ottobre si recò da Napoleone III per convincerlo a dare la sua adesione all’annessione dei ducati di Parma e di Modena e della Toscana. Rimase in carica fino al ritorno di Cavour al potere nel gennaio del 1860, tornando poi a dedicarsi ai suoi incarichi militari.
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Il 22 febbraio 1863 venne creato conte. Colpito da un colpo apoplettico nell’ottobre del 1866, non si riebbe più e morì a Buriasco (Torino) il 19 agosto 1869.
Camillo Benso di Cavour Il primo fra gli statisti italiani nacque a Torino il 10 agosto 1810 dal marchese Michele e da Adèle de Sellon. Il nome gli viene da quello dell’allora governatore di Torino principe Camillo Borghese, cognato di Napoleone, che lo tenne a battesimo. Come figlio cadetto fu destinato alla carriera militare e divenne paggio del principe di Carignano. Fu nominato ufficiale del genio, ma dopo pochi anni abbandonò il servizio militare che non lo soddisfaceva. Iniziò a viaggiare all’estero (Francia, Belgio, Svizzera, Gran Bretagna) e si appassionò alle dottrine liberali, soprattutto alla filosofia di Jeremy Bentham. Il padre gli assegnò la gestione di alcuni possedimenti di famiglia a Leri. Nonostante una pesante perdita patita in borsa nel 1840, quando scommise su una guerra tra la Francia e l’Egitto che non scoppiò, fu nel complesso un buon amministratore delle sue tenute, introducendovi metodi agricoli all’avanguardia. Fu anche sindaco di Grinzane dal 1832 al 1848. Con gli anni crebbe il suo interesse per la politica. Fu tra i fondatori della Banca di Torino (ottobre 1847) e del quotidiano “Il Risorgimento” (dicembre 1847). Nel gennaio successivo chiese la concessione di una Costituzione, divenendo l’alfiere del sistema parlamentare. Il 23 marzo 1848 firmò sul suo giornale un celebre articolo L’ora suprema della monarchia sarda è suonata, che invocava la necessità di dichiarare guerra all’Austria per correre in aiuto degli insorti lombardo-veneti. Critico verso i ministri delle Finanze di quegli anni, ebbe finalmente modo di dimostrare le sue capacità, quando Massimo D’Azeglio lo chiamò al Ministero dell’Agricoltura e Commercio nell’ottobre 1850 in sostituzione di Santarosa, morto l’estate precedente. Cavour sfoggiò subito un dinamismo eccezionale, sostituendo anche i suoi colleghi nelle discussioni in Parlamento e portando avanti una politica di riforme liberali e di trattati commerciali con gli altri Stati europei in senso liberista. Nell’aprile 1851 sostituì il Ministro delle Finanze Giovanni Nigra e avviò un ambizioso programma finanziario, teso a emancipare economicamente il Piemonte e ad aumentarne il credito sulle principali piazze europee. Si dimise dal governo D’Azeglio nel maggio del 1852, in attesa di raccoglierne la successione, cosa che avvenne il 4 novembre dello stesso anno. Divenuto Capo del governo procedette all’ammodernamento delle strutture del regno, ampliando il traffico marittimo, incoraggiando i commerci e soprattutto procedendo alla realizzazione di una vasta rete ferroviaria, il cui fiore all’occhiello sarebbe poi stato il traforo del Fréjus. In ambito diplomati-
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co colse l’occasione offerta dalla guerra di Crimea per schierare la Sardegna nel campo delle Potenze occidentali. Il Piemonte partecipò con un contingente di quindicimila uomini alla guerra e, dopo un viaggio compiuto insieme al re Vittorio Emanuele II a Parigi e a Londra, Cavour ottenne la partecipazione della Sardegna al Congresso di Parigi su un piede di parità. In una sessione straordinaria del Congresso riuscì a presentare alle altre Potenze la questione italiana, lamentando gli abusi dell’Austria, spalleggiato dal ministro degli Esteri britannico Clarendon che si scagliò contro il Papa e il regno delle Due Sicilie. Ricevette inoltre vaghe promesse d’aiuto dall’imperatore Napoleone III. Tornato in patria cercò di preparare il Paese alla guerra, sponsorizzando, senza darle un sostegno diretto, la “Società Nazionale” di Giuseppe La Farina, tesa a radunare i patrioti attorno alle bandiere sabaude. Sfruttò abilmente l’attentato di Felice Orsini a Napoleone (14 gennaio 1858), presentandolo come un monito per la realizzazione della liberazione d’Italia dall’occupazione austriaca. Ottenne di poter incontrare in gran segreto l’imperatore a Plombières il 21 luglio 1858 per concordare un’alleanza con la Francia in vista della guerra all’Austria e della spartizione della Penisola. L’anno dopo riuscì a esasperare l’impero asburgico con continue provocazioni, fino a indurlo a dichiarare guerra al regno sardo, proprio quando le Potenze occidentali stavano proponendo un congresso europeo per risolvere la questione. Iniziato il conflitto, Cavour non seguì le truppe in battaglia, restando a Torino alla guida del governo. Accorse al fronte soltanto quando si profilò l’armistizio tra la Francia e l’Austria. Non riuscendo a evitare l’anticipata fine delle ostilità, dopo un burrascoso colloquio con il re, nel quale chiese di proseguire la guerra da soli, presentò le dimissioni. Ritiratosi nei suoi possedimenti a Leri, non vi rimase a lungo. Tornò al potere nel gennaio del 1860 per negoziare con Napoleone III le annessioni della Toscana e dell’Emilia e la cessione di Nizza e Savoia alla Francia. Contrario alla spedizione dei Mille, riuscì poi a volgerla a vantaggio della monarchia. Dopo la conquista garibaldina di Napoli, per impedire la prosecuzione dell’impresa fino a Roma, che era protetta dalla Francia, spedì l’esercito sardo nello Stato Pontificio, annettendo Marche e Umbria. Quindi l’esercito si congiunse con le truppe garibaldine nello storico incontro avvenuto vicino a Teano tra Vittorio Emanuele II e Garibaldi. Cavour procedette con la politica delle annessioni al regno di Vittorio Emanuele II e presiedette il primo governo dell’Italia unita. Iniziò ad affrontare la questione romana, proclamando in Parlamento «Roma capitale d’Italia». Morì improvvisamente a Torino il 6 giugno 1861 nel pieno della sua attività politica. Fu pianto da tutta l’Italia, venendo subito considerato uno dei Padri della Patria.
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Luigi Cibrario Nacque a Torino il 23 febbraio 1802 dal notaio Giambattista e da Maddalena Boggio. Si laureò in lettere nel 1821 sotto l’egida di Boucheron che lo presentò a Prospero Balbo, allora inistro degli Interni. In quegli anni riuscì ad accattivarsi la simpatia di alcuni influenti personaggi e la gratitudine di Carlo Alberto con un’ode per la nascita di Vittorio Emanuele. Grazie alla protezione di Balbo entrò come impiegato al ministero e se ne sdebitò scrivendo un’agiografia del ministro e delle sua nobile famiglia, volta soprattutto ad allontanare da Balbo i sospetti per il suo comportamento nei moti del 18. Presa una seconda laurea in diritto civile e canonico, passò alle dipendenze di Giuseppe Manno, migliorando le sue competenze nell’ambito dell’amministrazione burocratica. Nel 1829 entrò come sostituto procuratore del re alla Camera dei Conti. Agli incarichi pubblici Cibrario affiancò sin da giovane l’attività di storico erudito, cimentandosi soprattutto sulla storia di casa Savoia e della sua amministrazione civile, sulla storia di Torino e di Chieri, grazie anche alla grande mole di materiale d’archivio messa a sua disposizione. Cibrario si sposò due volte sempre con donne di alto lignaggio, dalla prima moglie Manina Turinetti ebbe sette figli, rimasto vedovo si risposò con Teresa George De La Motte che gliene diede altri sette. Durante il regno di Carlo Alberto sostenne la monarchia nel suo programma di lente riforme. Nel 1848 si occupò di redigere la nuova legge sulla stampa e riformò la legge sulle strade e sui ponti. L’incarico di prestigio lo ottenne il 6 agosto di quell’anno, quando insieme al generale Vittorio Colli fu inviato a Venezia come commissario regio per salvaguardare i rapporti con gli insorti veneti. Il contemporaneo armistizio di Milano fece fallire sul nascere la missione. Anzi i due inviati sabaudi rischiarono il linciaggio da parte della folla e soltanto l’intervento in loro difesa di Daniele Manin li salvò. Al suo ritorno a Torino lo attendeva la nomina a senatore (17 ottobre 1848). Nel dicembre rifiutò la richiesta di Gioberti di partire per un’altra missione, stavolta a Gaeta, dove si era rifugiato Pio IX, prevedendone l’inutilità. Nel maggio del 1849 accettò invece, insieme a Collegno, l’incarico del Senato di fare visita a Carlo Alberto in esilio a Oporto e quando il re morì sovraintese ai suoi funerali. Riprese quindi la sua attività di alto burocrate, collaborando con il ministro delle Finanze Giovanni Nigra, concludendo alcuni trattati commerciali con la Francia, fino a diventare Intendente generale delle gabelle nel 1850. Il primo incarico ministeriale lo ebbe nel secondo governo d’Azeglio (maggio-novembre 1852) ricoprendo il inistero delle Finanze al posto di Cavour. Nel successivo governo dello stesso Cavour venne trasferito all’Istruzione, dove propose alcuni disegni di riforma della scuola che vennero accantonati, ma poi ripresi anni più tardi dal ministro Casati. Passò quindi al dicastero degli Esteri (maggio 1855), dopo lo scoppio della guerra di Crimea che aveva
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portato alle dimissioni di Dabormida e a una breve gestioni interinale di Cavour. Il capo del governo non aveva però molta fiducia nel suo nuovo Ministro degli Esteri, tanto che non lo condusse al seguito nel viaggio fatto con il re a Londra e a Parigi tra il novembre e il dicembre del 1855 e più volte ne rimproverò l’inattività e la scarsità di istruzioni fornite agli agenti diplomatici. Durante il Congresso di Parigi fu Cavour a svolgere di fatto le funzioni di Ministro degli Esteri, rappresentandovi la Sardegna, mentre Cibrario rimase a Torino. La causa del suo allontanamento dal ministero fu una delle poche iniziative promosse da Cibrario, una richiesta all’Inghilterra di rimpatriare con la propria flotta le truppe piemontesi ancora presenti in Crimea. Cavour giudicò inopportuna tale richiesta e con una brusca lettera provocò le dimissioni del ministro. Cibrario continuò comunque la sua collaborazione con il governo. Nel 1860 ricevette il titolo di Ministro di Stato e il primo dicembre 1861, anche per la sua ottima gestione dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro, ottenne il tanto agognato titolo di conte. I primi anni dopo l’Unità lo videro negoziare per conto di San Marino un trattato di commercio con l’Italia. Quindi ebbe un’altra missione diplomatica a Vienna, ufficialmente per la restituzione delle opere d’arte sottratte a Venezia dopo la partenza degli austriaci, ma pare ci fossero altre motivazioni segrete. Morì a Salò il 1° ottobre 1870.
Protagonisti: Segretari e Ministri
I. Silva, Ritratto di Prospero Balbo, 1820 circa Biblioteca Reale, Torino
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I diplomatici sardi in Spagna (1816-1860) Pierangelo Gentile
Prospero Balbo, 1816-1818 RB Cesare Balbo, 1816-1819 RBS Antonio Brignole Sale, 1819-1821 RB Vittorio Amedeo Balbo Bertone di Sambuy, 1821-1830 R Clemente Solaro della Margarita, 1826-1834 R Gaetano Valentino di San Martino, 1833-1836 Alberto Ricci – non entrò in servizio S Dal 1836 al 1848 i rapporti diplomatici furono interrotti Alberto Lupi di Moirano e Montalto, 1848-1850 Edoardo De Launay, 1850-1851 BS Alphonse De Brotty d’Antioche, 1851-1852 Henri Picolet d’Hermillon, 1852-1854 Alessandro Oreglia d’Isola, 1854-1856 Romualdo Tecco, 1856-1861 RS
Prospero Balbo Nacque a Chieri il 2 luglio 1762 dal conte Carlo Gaetano, maresciallo nelle guardie del corpo del re, e da Paolina Benso. In seguito alla precoce morte del padre, all’età di tre anni venne accolto nella casa di Giambattista Lorenzo Bogino, secondo marito della nonna materna, Teresa Beraudo di Pralormo. Fu lo stesso grande ministro di Carlo Emanuele III ad occuparsi della prima formazione del giovane: nonostante le inclinazioni per le materie scientifiche – fu uno dei più attenti seguaci di Gian Battista Beccaria – Prospero, nell’ottica di una futura carriera condotta nei ranghi dello Stato, venne avviato agli studi giuridici, laureandosi presso la facoltà di giurisprudenza dell’ateneo torinese nel 1780. L’anno successivo entrò a far parte del Collegio di Diritto dell’Università di Torino e del corpo decurionale della capitale. Dotato di notevoli qualità intellettuali cominciò subito a interessarsi non solo di problematiche legislative ed economiche, ma anche letterarie, fondando nel 1782, assieme ad un gruppo di coetanei, la “Patria Società letteraria” avente per organo gli “Ozi letterari”.
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Nel 1788 lasciò il sodalizio a seguito della nomina a segretario aggiunto nella prestigiosa Accademia delle Scienze fondata da Angelo Saluzzo, Luigi Lagrange e Giovanni Francesco Cigna. Investito del comitato di Castelgentile, Migliandolo e Vinadio, fu sindaco di Torino nel 1789, anno in cui sposò Enrichetta Tapparelli di Lagnasco che morì però dopo solo tre anni di matrimonio. Con la prima campagna napoleonica in Italia ebbe inizio la sua carriera diplomatica: il 30 novembre 1796 Prospero Balbo presentava le credenziali presso il Direttorio francese. In una delicatissima posizione con il governo che aveva imposto pochi mesi prima allo sconfitto Vittorio Amedeo III l’armistizio di Cherasco, il nuovo ambasciatore si preoccupò di operare in base alle istruzioni ricevute concepite in linea al tradizionale espansionismo sabaudo verso la pianura padana e al connesso timore della costituzione di una repubblica lombarda. Il neo ministro sabaudo a Parigi si trovò nella condizione di trattare un’alleanza con la Francia in ottica antiaustriaca, sulla base di improbabili scambi territoriali: il re di Sardegna, oltre ai territori d’Oltralpe, era pronto a privarsi dell’isola che fregiava il suo titolo pur di annettersi la Lombardia, il ducato di Mantova e la riviera ligure da Savona a Nizza. Le speranze del Piemonte di convincere il Direttorio sulla convenienza di trasformare il piccolo Stato sabaudo in una potenza capace di assolvere in Italia le stesse funzioni della Prussia nell’area germanica, secondo le proposte di Gian Francesco Galeani Napione, furono presto vanificate dagli esiti della guerra napoleonica. Consumata così qualsiasi illusione di poter siglare una vantaggiosa intesa con la Francia repubblicana, Balbo, sull’onda delle spinte giacobine, cominciò a preoccuparsi seriamente del grave squilibrio interno creatosi nel regno sabaudo: solo una riforma del sistema economico e giudiziario, la riorganizzazione dell’esercito, il riordino della magistratura, il ridimensionamento dei poteri, come una limitazione dei privilegi nobiliari con una maggiore attenzione alla classe borghese e al merito avrebbero potuto ristabilire il rapporto incrinato tra paese legale e paese reale. La ripresa della politica espansionistica della Grand Nation non fece altro che accelerare l’agonia di un regno tutt’altro che votato a una politica di aperture. Con l’occupazione francese del dicembre 1798 Balbo decadde dagli incarichi; rifiutata l’offerta di entrare al servizio della corte di Monaco di Baviera, decise pertanto, accompagnato dalla seconda moglie – Maddalena Caterina des Isnards sposata a Parigi pochi mesi prima – di raggiungere Barcellona in attesa degli ordini del re, eludendo così l’invito della deputazione del Governo provvisorio piemontese a rientrare in patria. Successivamente, assieme agli ex ministri Clemente Damiano di Priocca e Filippo Asinari di San Marzano, trovò rifugio a Minorca, isola posta sotto il diretto controllo della marina inglese. Fu una parentesi breve. Con l’entrata in Piemonte delle truppe austrorusse, Balbo stabilì di raggiungere Carlo Emanuele IV a Firenze, sennonché,
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con la nomina a controllore generale delle finanze nel Consiglio supremo del ripristinato regno di Sardegna fu costretto a rientrare in fretta a Torino nel novembre 1799 per assolvere a nuovi e gravosi compiti. In presenza delle truppe di occupazione austriache cercò di operare in una duplice direzione: giustificare agli occhi dell’impero asburgico il legittimo ralliement sabaudo alla Francia dopo l’armistizio di Cherasco, opzione dettata da uno spirito di conservazione statuale; evitare la paralisi economica con l’attuazione di un piano di emergenza che arginasse la galoppante inflazione. Non fu facile per il Balbo operare in un contesto di gravissima crisi, aggravata da una posizione politica estremamente debole, in balia di “liberatori” che miravano solo ad affermare i propri diritti sul Piemonte occupato. Se la domanda di dimissioni venne respinta dal sovrano nel marzo 1800, ci pensarono gli eventi a sollevarlo dallo scomodo incarico: la vittoria di Marengo privò Balbo non solo delle responsabilità politiche, ma anche dell’autorevole ruolo culturale fino allora ricoperto nel mondo subalpino, tanto che finì nella lista degli “epurati” dell’Accademia delle Scienze. Messosi al sicuro nel frattempo a Firenze, a seguito dell’ingiunzione napoleonica nei confronti dei rifugiati, pena il sequestro dei beni, Balbo decise di rientrare in Piemonte nell’agosto 1802. Nell’ottica di un riavvicinamento alle vecchie classi dirigenti da parte del Consolato, Napoleone gli offrì prestigiosi incarichi come consigliere di Stato e senatore imperiale. Ma in quella prima fase, adducendo pressanti impegni familiari, preferì tenersi ai margini del potere costituito dando vita assieme a Michele Saverio Provana, Filippo Grimaldi e Angelo Saluzzo ad una scuola privata frequentata tra l’altro dal figlio primogenito Cesare. Nonostante non detenesse ufficialmente incarichi, rispose però favorevolmente alle numerose richieste di consulenza da parte dell’amministrazione francese, tanto che nel 1805 le lodi del generale Jacques-François Menou, a capo della ventisettesima divisione militare di cui faceva parte il Piemonte, contribuirono ad elevarlo alla prestigiosa carica di rettore dell’Università di Torino e ispettore generale della medesima, allorché l’ateneo subalpino venne posto sotto la giurisdizione dell’Università di Parigi istituita nel 1806. Sotto la direzione di Balbo l’università imperiale conobbe un periodo di profonda riforma, e al suo rettore i francesi riconobbero doti di grande organizzatore. Con la prima caduta di Bonaparte però, Balbo venne chiamato a far parte del consiglio di reggenza (presieduto da San Marzano) con il compito di amministrare provvisoriamente lo Stato fino al reingresso del sovrano legittimo. Fu proprio in questo periodo che su incarico del ministro Vallesa, Balbo si apprestò assieme a Galeani Napione a difendere i diritti di successione sabauda dalle mire dell’Austria, decisa a impossessarsi del regno di Sardegna o in maniera diretta o per tramite di qualche arciduca a scapito delle prerogative dinastiche del giovane principe di Carignano Carlo Alberto. Perorando anzi l’annessione del Genovesato e del Piacentino Balbo prefigurava l’assetto del nuovo Stato sabaudo che avrebbe bilanciato le opposte spinte di Austria e Fran-
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cia, sancendo così la nuova politica di equilibrio della Restaurazione. Nonostante gli importanti incarichi in seno all’ordine ricostituito, finì lo stesso nel mirino del ministro dell’interno Cerruti di Castiglione deciso a tutti i costi, calendario di corte del 1798 alla mano, a procedere ad un’epurazione completa di tutti coloro che avessero preso parte al regime napoleonico. Alle velenose critiche di corte Balbo rispondeva al sovrano con il memoriale del 15 luglio 1815, fiero documento di un servitore dello Stato che da vent’anni si batteva contro l’oscurantismo politico per l’instaurarsi di un riformismo moderato che avesse sempre al centro il benessere del Paese. Furono parole destinate a non cadere nel vuoto: Balbo venne eletto presidente dell’Accademia delle Scienze a vita e – insignito della Gran Croce dei Santi Maurizio e Lazzaro – inviato ambasciatore nell’ottobre 1816 alla corte del re Fernando VII di Spagna. Fu questo un incarico durato soli due anni allorché, nonostante gli fosse stata prospettata la nomina a viceré di Sardegna, venne incaricato alla presidenza del Magistrato della Riforma con regie patenti del 25 agosto 1818. Nel nuovo ruolo di dirigente del sistema scolastico piemontese Balbo si adoperò per eliminare le conseguenze della chiusura intellettuale dei primi anni della Restaurazione, promuovendo l’aggiornamento dei programmi accademici. La sua opera fu poi favorita quando il 14 settembre 1819 venne chiamato a far parte del governo di Vittorio Emanuele I in veste di Primo Segretario di Stato per gli Affari interni, evento che venne a creare grandi aspettative nei circoli politici più avanzati. Sebbene Balbo prendesse il potere in una condizione di emergenza, costretto a operare sotto la duplice e opposta pressione dei conservatori e dei liberali, riuscì a realizzare diversi interventi di rinnovamento all’edificio legislativo, come l’abrogazione della legge limitativa degli affitti agrari, il riordinamento del debito pubblico, le disposizioni a tutela dei corpi amministrati. Durante i moti del 1821, in qualità di ministro e preside dell’università, svolse un’importante opera di moderazione e pacificazione, specialmente nell’elaborazione di progetti costituzionali più consoni alla realtà piemontese che non la carta di Cadice. Dimissionario all’abdicazione del re, passò un decennio prima che Balbo riassumesse un ruolo politico di rilievo. La nomina a presidente della sezione finanze nel consiglio di Stato carloalbertino fu il riconoscimento finale alla grande esperienza maturata in decenni di onorato servizio allo Stato. Presidente della Giunta di antichità e belle Arti come della Deputazione di Storia Patria, Prospero Balbo si spense a Torino il 14 marzo 1837.
Cesare Balbo Nacque a Torino il 21 novembre 1789 da Prospero Balbo ed Enrichetta Tapparelli d’Azeglio. Rimasto orfano della madre, a soli tre anni venne affidato – assieme al fratello cadetto Ferdinando e alla sorella Paolina – alle cure di Te-
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resa Beraudo di Pralormo, vedova del ministro Giambattista Lorenzo Bogino e nonna di Prospero. Già a Parigi nel 1798 a seguito del genitore, rappresentante sardo presso il Direttorio, alla caduta della monarchia sabauda Cesare peregrinò in diverse città con l’esule padre: dapprima Barcellona e Bologna e poi, dopo Marengo, Firenze, dove ebbe modo di conoscere Vittorio Alfieri. Tornato a Torino nel 1802, assieme ad altri coetanei continuò a seguire l’educazione paterna, e fu proprio nel quadro dell’effervescenza intellettuale stimolata dal conte Balbo e dal conte Provana che nacque una «ragazzata d’Accademia» – come ricordato nell’autobiografia dallo stesso Cesare – chiamata «dei Concordi»: un circolo culturale mirante a rispecchiare aspirazioni patriottiche in nuce attraverso una resistenza culturale all’assimilazione francese del Piemonte. A prendere parte al sodalizio furono nomi che nei decenni successivi avrebbero contribuito alla riflessione neoguelfa della nazione: Carlo Vidua, Luigi Ornato, Luigi Provana del Sabbione, ai quali, in un secondo tempo, si sarebbe aggiunto Santorre di Santarosa. Nel 1805 Cesare, a causa della salute cagionevole, fu costretto ad abbandonare gli amati studi di matematica, ma già nel 1807 riprendeva in mano i libri seguendo le lezioni di fisica del celebre Vassalli Eandi e intraprendendo gli studi di legge. Una stagione di apprendimento destinata ad esaurirsi ben presto con i primi impegni pubblici “obbligatori” al servizio dell’impero: se in un primo tempo l’influente padre, rettore dell’Università di Torino, riuscì ad evitargli la nomina al consiglio di Stato napoleonico, non così fu nel 1808 allorché Cesare fu costretto a partire al seguito del generale Menou, nuovo governatore dell’annessa Toscana, con la carica di segretario generale. L’incarico a Firenze durò poco: già nel 1809 veniva trasferito a Roma con il gravoso compito di far parte di quella consulta che sotto il generale Miollis avrebbe dovuto liquidare il potere di Pio VII e organizzare l’amministrazione degli Stati pontifici uniti alla Francia. Quella posizione, causa di tormentose crisi di coscienza – Cesare fu colpito da scomunica – durò fino al 1811, quando, dopo un breve periodo passato a Torino, il giovane Balbo venne destinato a ricoprire il posto di auditore al consiglio di Stato di Parigi. Rifiutatosi però di occuparsi ancora degli affari romani, venne per punizione mandato a Lubiana come liquidatore del nuovo dipartimento dell’Illiria. Intanto in Balbo il risentimento per il potere napoleonico aumentava alla triste notizia della morte del fratello sui campi di battaglia russi. Alla caduta dell’impero Cesare decise di intraprendere la carriera militare partecipando all’assedio di Grenoble con l’uniforme di tenente nel corpo dello Stato Maggiore di Vittorio Emanuele I. Benché fosse stato al servizio di un ufficiale illuminato da sentimenti patriottici come il Gifflenga, il periodo militare del rampollo di casa Balbo si interruppe con le dimissioni alla notizia della stipula di una pace duratura. Decise allora nel 1816, con il grado di gentiluomo d’ambasciata, di seguire il padre nominato ministro a Madrid. E fu proprio grazie all’esperienza spagnola, e agli studi storici maturati sulle guerre di indipendenza del popolo iberico contro Napoleone, che in Balbo si rassodarono le tendenze
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liberali e costituzionali. Nominato incaricato d’affari al momento del rientro a Torino del padre posto alla presidenza del Magistrato della Riforma, la parentesi diplomatica si chiuse nel 1819. Rientrato nuovamente nell’esercito con il grado di maggiore ed entusiasmatosi per la rivoluzione napoletana, all’epoca dei moti del 1821 si trovò interessato dagli eventi coadiuvando il padre, Ministro degli Interni, nei progetti di riforma costituzionale e difendendo gli studenti universitari asserragliati in ateneo dall’assalto dei granatieri. Benché immune da ogni imputazione di fronte ai superiori, venne colpito dal provvedimento di espulsione sia per aver dichiarato di voler restare «amico privato» dei capi della rivoluzione, tra cui il «concorde» Santarosa, sia per essersi dimesso alla notizia che il nuovo re Carlo Felice era desideroso di vederlo allontanato dal quartier generale. Ottenuto il passaporto, prese la via di Francia dove al domicilio parigino alternò soggiorni in Provenza, ospite degli Isnards, famiglia della matrigna. Nel 1823 contrasse matrimonio con Félicite de Villeneuve, figlia del tesoriere di Parigi e pronipote del famoso cancelliere Henry-François d’Aguesseau. L’anno successivo poté ritornare in Piemonte, con l’obbligo però del confino nel castello di Camerano. Furono anni, quelli dell’esilio, in cui Balbo si dedicò ad approfonditi studi sulla politica, sulla morale, sulla storia: nel 1830 uscirono per Pomba i due tomi della Storia d’Italia. Con la morte di Carlo Felice, la speranza di ottenere qualche ruolo politico da parte del nuovo re Carlo Alberto fu presto disillusa, tanto che a differenza del padre venne escluso dal nuovo consiglio di Stato. Avvilito per essere tenuto ai margini del potere, depresso per la morte della madre dei suoi otto figli – sposò poi in seconde nozze, nel 1837, Luisa Galeani Napione, figlia di Gian Francesco – Balbo negli anni Trenta proseguì le sue alacri ricerche, traducendo opere di storiografia tedesca, continuando la Storia d’Italia, pubblicando le lettere con Carlo Vidua, opere di filosofia della storia – Lettere all’abate Peyron – persino una biografia di Dante di discreto successo. Ispirato dall’uscita del Primato di Gioberti, Balbo, nel 1843, diede forma compiuta al suo apostolato etico-politico: la pubblicazione a Parigi con il consenso di Carlo Alberto delle Speranze d’Italia, opera pur critica nei confronti delle teorie dell’abate, fu un evento destinato a incidere profondamente nel dibattito di matrice neoguelfa sul problema italiano. Balbo, pur riconoscendo la validità dell’assetto federale, non solo negava la fondatezza di una presunta superiorità morale degli italiani, ma altresì la realizzabilità di una presidenza papale; il punto dolente della questione nazionale era riconosciuto nella presenza in Italia dell’Austria, per la quale era d’uopo attenderne «l’inorientamento» verso i Balcani con la presunta imminente dissoluzione dell’impero ottomano. Il libro ottenne grande successo editoriale incontrando parziali consensi negli ambienti di corte. La pubblicazione poi del Sommario tra la fine del 1845 e l’inizio del 1846, opera accolta come “patriottica”, fece ottenere a Balbo vasta risonanza negli ambienti liberali, eco destinata ad aumentare con
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i progetti di riforma pubblicati sul giornale fondato assieme a Cavour, “Il Risorgimento”. Chiamato a elaborare un progetto di legge elettorale, l’8 marzo 1848 venne invitato dal re a formare il primo governo costituzionale. Favorevole alla guerra contro l’Austria, Balbo vide la sua posizione minata dai disaccordi interni al ministero per i problemi connessi alla fusione con la Lombardia, alla eventualità di una costituente e alla disordinata conduzione della guerra. Caduto il governo il 26 luglio 1848, Balbo, dai banchi della Camera, riprese posizioni inflessibilmente guelfe e conservatrici. Nonostante nel maggio-luglio 1849 avesse accettato una missione presso Pio IX a Gaeta per invitarlo a mantenere la Costituzione, votò a sfavore della leggi per l’abolizione del foro ecclesiastico e sul matrimonio civile. Riconosciuto ormai come capofila della destra conservatrice, alla caduta di Massimo d’Azeglio, nel novembre 1852, venne interpellato – ma invano – da Vittorio Emanuele II per la formazione di un governo che neutralizzasse la politica cavouriana del connubio. Attivo come deputato fino all’ultimo, si spense a Torino il 3 giugno 1853.
Antonio Brignole Sale Nacque a Genova il 22 maggio 1786 dal marchese Giulio e dalla senese Anna Pieri. Cominciò la sua formazione nel 1798 presso il prestigioso collegio dei Tolomei di Siena, dove ebbe la possibilità di approfondire non solo la lingua italiana ma altresì gli studi di diritto. Nel 1806, dopo un lungo viaggio di istruzione in Europa, assieme alla madre rimasta vedova si trasferì a Parigi. Nella capitale francese, grazie alle entrature a corte, venne nominato nel 1807 uditore del consiglio di Stato napoleonico. Distintosi agli occhi dell’imperatore per capacità e zelo, due anni dopo fu chiamato a Firenze per subentrare a Cesare Balbo nella carica di segretario generale del Consiglio straordinario per la liquidazione del debito pubblico della Toscana. Assolto l’ufficio, nel 1811, assieme alla moglie Artemisia Negrone sposata tre anni prima, tornò a Parigi dove assunse la funzione di maître des requêtes alla sezione degli interni del consiglio di Stato. Più volte membro della commissione del contenzioso e delle petizioni, per la generale stima guadagnata si meritò il titolo di conte dell’impero con facoltà di maggiorasco, oltre alla decorazione di commendatore dell’ordine imperiale della Réunion. Nel 1813, grazie al solerte intervento dell’influente madre, dama d’onore dell’imperatrice Maria Luisa, ottenne la nomina a prefetto del dipartimento di Montenotte, subentrando al conte Chabrol de Volvic. Assolti i compiti con grandi capacità amministrative e politiche, alla caduta di Bonaparte, per l’autorità acquisita, venne scelto dal governo ligure quale rappresentante presso il congresso di Vienna al fine di scongiurare l’articolo segreto di annessione dell’antica repubblica al regno di Sardegna. Nonostante al consesso diretto da Metternich Brignole avesse portato acute argomenta-
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zioni sulla necessità di mantenere indipendente il Genovesato, fu tutto inutile, e nella riunione del 13 novembre 1814 il comitato delle otto potenze deliberò urgentemente l’unione al Piemonte. Ormai suddito sardo, riconosciuto come uomo di talento, in un’ottica di ralliement della fiera nobiltà genovese, venne ripetutamente invitato da Vittorio Emanuele I ad entrare al servizio dello Stato. Scelta la carriera diplomatica anche per le cospicue sostanze a disposizione, indispensabili alla carriera, il marchese il 20 dicembre 1815 venne nominato ministro plenipotenziario presso il governo toscano. Durante i due anni di permanenza alla corte di Ferdinando III, Brignole riuscì a concludere un’importante alleanza tra i due stati, favorendo il matrimonio tra il principe ereditario Carlo Alberto di Savoia-Carignano e la secondogenita del granduca, Maria Teresa d’Asburgo-Lorena: il patto nuziale, siglato more principum dallo stesso marchese in rappresentanza del re il 29 settembre 1817, ebbe forma di solenne trattato diplomatico. Congedatosi dalla sede fiorentina il 27 dicembre 1818, in un momento di tensione tra il Piemonte e la Spagna per le pretese di quest’ultima sulla Sardegna in caso di estinzione della linea maschile del casato, Brignole venne promosso il 15 maggio 1819 all’importante sede di Madrid. Allo scoppio dei moti piemontesi del 1821 l’antico patrizio genovese, pur non manifestando giubilo alla proclamata Costituzione, rimase in sede a rappresentare il governo dei rivoluzionari. La non presa di posizione a favore delle forze costituzionali gli costò il posto: sebbene fosse insignito della Gran Croce mauriziana, il 30 aprile 1821 otteneva il congedo dal nuovo sovrano Carlo Felice. Trasferitosi in un primo momento a Parigi come privato cittadino, dopo essersi riavvicinato al governo con la nomina a gentiluomo di camera del re nel 1824 ed aver espletato nel 1826 una missione straordinaria presso la corte russa per l’incoronazione dello zar Nicola I, rientrò in patria assolvendo alle funzioni di sindaco della città della Lanterna fino al 1831. All’avvento di Carlo Alberto sul trono di Sardegna, il 15 settembre 1831 venne nominato consigliere di Stato straordinario annuale per la divisione di Genova, oltre che, il 4 ottobre successivo, ministro di Stato. Il ritorno di Brignole alla carriera diplomatica avvenne però con la nomina alla Segreteria degli Affari Esteri del reazionario conte Clemente Solaro della Margarita: fu destinato il 29 maggio 1836 all’ambasciata di Parigi, sede dove sarebbe rimasto ininterrottamente per ben dodici anni conquistando, grazie alla sfarzo profuso di tasca sua, un’influenza e un prestigio ben al di sopra del Paese rappresentato, tanto da meritarsi in società la fama di grand ambassadeur du petit Roi. Il suo immenso patrimonio lo rese più che mai idoneo allo svolgimento anche di altre missioni straordinarie: nel maggio 1838 fu tra gli accreditati all’incoronazione della regina Vittoria d’Inghilterra. Nonostante nel 1846 fosse stato autorizzato da Carlo Alberto a presiedere l’VIII congresso degli scienziati italiani riunitisi a Genova – momento anche di “sottointesa” riflessione nazionale – Brignole fu fino alla fine fedele interprete della politica “margheritina”.
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Con l’allontanamento di Solaro nel 1847, la caduta della monarchia di luglio e la concessione dello Statuto, il marchese si trovò improvvisamente privo di punti di riferimento politici. Rappresentante di uno regno costituzionale per il quale nutriva scarse simpatie presso un governo repubblicano ritenuto rivoluzionario, venne progressivamente emarginato fino alla revoca del servizio il 3 ottobre 1848. Insignito del prestigioso collare della Santissima Annunziata, si tenne ai margini della vita pubblica non prestando giuramento alla nomina a senatore e optando per restare a Parigi al fianco della figlia, sposa del ricchissimo duca di Galliera. Sebbene lontano dai pubblici uffici, nel gennaio 1849 venne preso di mira dal governo Gioberti, accusato di essere a capo di una trama antinazionale in combutta con l’ambasciata austriaca. Difesosi fieramente dalle imputazioni, con la sconfitta del Piemonte nella prima guerra d’indipendenza e il trionfo della reazione, il 6 ottobre 1849 ottenne il suo ultimo impiego diplomatico presso la corte di Vienna, incarico che detenne fino al 15 aprile 1850, allorché presentò le dimissioni per protesta contro l’approvazione delle leggi Siccardi. Ritiratosi nuovamente a Parigi, il palazzo del marchese divenne un rifugio per i nemici del liberalismo. Rientrato in Piemonte, dopo il giuramento prestato in Senato in occasione della votazione sul progetto di legge di abolizione delle congregazioni religiose, divenne uno dei più accaniti avversari della politica estera ed ecclesiastica del conte di Cavour. Espressosi contro la guerra di Crimea e contro la cessione di Nizza e Savoia, il 21 marzo 1861, quattro giorni dopo la proclamazione del regno d’Italia, dava per protesta le proprie dimissioni dal laticlavio. Ritiratosi nel magnifico Palazzo Rosso di Genova, si spense il 13 ottobre 1863.
Vittorio Amedeo Balbo Bertone di Sambuy Nacque da antica famiglia oriunda di Chieri il 21 settembre 1793. Il padre fu il conte Carlo Gabriele (1765-1828), ufficiale dell’esercito sabaudo che concluse la carriera come maggiore generale; la madre la contessa Daria Delfina Ghilini (1774-1836). Già primo paggio di Napoleone Bonaparte – nel 1811 fu lui a portare al Senato Conservatore la notizia della nascita del re di Roma – divenne scudiere del principe Borghese con il titolo di barone dell’impero. Entrato nelle fila dell’esercito francese partecipò alla campagna di Russia, luogo in cui subì il congelamento di un piede durante il passaggio della Beresina. Alla Restaurazione fu ammesso tra le regie armate, ma nel 1821 lasciò la divisa per intraprendere la carriera diplomatica. Investito della carica di segretario di legazione, venne mandato a Madrid dove, nonostante la giovane età, si trovò nella condizione di dover surrogare in qualità di incaricato d’affari il marchese Brignole Sale, rimosso dall’incarico per non essersi schierato apertamente contro i costituzionali. Nel 1825 contrasse matrimonio con Luisa Palla-
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vicino delle Frabose dalla quale ebbe quattro figli: Carlotta (1827-1912) che sposò il conte Federico Callori di Vignale; Maria (1829-1861) che sposò il duca Filippo Gallarati Scotti; Carlo Amedeo Alberto (1826-1845) che, dopo aver intrapreso anche lui la carriera diplomatica come addetto a Berna, morì improvvisamente, per una caduta, al castello di Rivalta presso Torino; e infine il celebre Ernesto (1837-1909), che fu sindaco di Torino, deputato e poi senatore del Regno. Nel 1830 il conte Sambuy tornò alla carriera militare come colonnello di stanza a Chambéry, ma poco dopo il nuovo sovrano Carlo Alberto lo richiamò alla diplomazia destinandolo a Monaco di Baviera. Promosso maggiore generale venne trasferito alla legazione di Vienna, sostituendo l’incaricato Ermolao Asinari di San Marzano. Entrato in servizio presso la corte di Ferdinando I l’11 aprile 1835, vi rimase ininterrottamente fino alla morte avvenuta il 6 febbraio 1846, poco più di un anno prima che venisse rimosso dal proprio incarico l’uomo che l’aveva portato nella capitale asburgica, ovvero il ministro degli Esteri, campione dell’intransigentismo, conte Clemente Solaro della Margarita. Illustri parenti del conte Vittorio Amedeo – decorato del Gran Cordone dell’ordine mauriziano e commendatore del Real Ordine spagnolo di Carlo III – furono il fratello Emilio (1790-1872), maggiore generale d’artiglieria e valente agronomo – sua l’invenzione dell’aratro cosiddetto Sambuy –, e il di lui figlio, Manfredo (1807-1874), pure in diplomazia, ministro in Portogallo, Baviera e presso la Santa Sede.
Gaetano Valentino di San Martino Le prime notizie relative alla famiglia Valentino originaria di Tempio Pausania risalgono alla fine del XVI secolo con il nobile Andrea (1580/15901653). Dalla prima metà del Seicento, grazie all’esercizio del notariato e dell’avvocatura, gli esponenti di questo casato riuscirono ad accumulare un discreto patrimonio. Il primo conte di San Martino fu Giovanni (1670-1730) che, avendo appoggiato durante la guerra di successione spagnola Carlo d’Asburgo, tra il 1711 e il 1716 riuscì ad estendere il suo potere sulla baronia di Minutadas e sulla incontrada del Mandrolisai costituita dalle ville di Sorgono, Ortueri, Azzara, Samugheo, Tonara, Desulo. Invasa la Sardegna nel 1717 dalle truppe spagnole del cardinale Alberoni, dopo un’inutile resistenza fu costretto all’esilio. Confermate le prerogative al passaggio dell’isola ai Savoia, i Valentino, pur dovendo sostenere la ribellione dei sudditi, riuscirono a mantenere la feudalità sulle loro terre fino al riscatto con il regio fisco avvenuto nel 1839. Discendente del sopracitato Giovanni fu il quinto conte di San Martino, Gaetano Valentino. Nato a Oristano nel gennaio 1790 da Luigi (1757-1819) e da Anna Maddalena Spano, intraprese la carriera nei ranghi della diplomazia
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del regno di Sardegna. Già segretario di legazione alla corte dei Borboni di Napoli, nel 1833 fu trasferito in Spagna. Insignito delle croci di cavaliere dei Santi Maurizio e Lazzaro e dell’ordine di S. Ferdinando delle Due Sicilie, alla partenza del conte Solaro della Margarita, nel 1834, rimase in servizio come incaricato d’affari fino all’interruzione dei rapporti diplomatici tra Torino e Madrid del 1836. Morto senza discendenza, i titoli nobiliari passarono alla sorella Maria Giuseppa (1807-1862), moglie di Paolo Spano. Il casato si estinse a Oristano a fine Ottocento.
Alberto Ricci Nacque a Genova il 14 dicembre 1808 dal marchese Stefano Girolamo e da Maria Causa. Fratello di Vincenzo (deputato di Genova e ministro nei gabinetti Balbo e Gioberti), Giuseppe (generale e deputato di La Spezia), e di Giovanni (senatore e ammiraglio), intraprese la carriera diplomatica nel 1829 guadagnandosi in Spagna la stima del plenipotenziario conte Clemente Solaro della Margarita. Già segretario di legazione a Madrid, nel 1836 venne incaricato dallo stesso Solaro – divenuto nel frattempo ministro degli esteri del regno di Sardegna – di attivarsi per la liberazione del console generale piemontese in Spagna, cavalier Ponti, detenuto a Barcellona. Destinato a sostituire a Madrid l’incaricato d’affari conte Valentino di San Martino, non entrò mai in servizio anche a causa dell’intercettazione delle lettere inerenti il prestito bancario che il pretendente don Carlos era riuscito a contrarre dal signor Ouvrard grazie ai buoni uffici del governo sardo e della banca Duprè di Torino. Incaricato d’affari nel regno delle Due Sicilie dal 31 gennaio 1841 e poi in Belgio dal 1° maggio 1842, raggiunse il vertice della carriera il 19 maggio 1842 come inviato straordinario e ministro plenipotenziario alla corte di Bruxelles. Ministro a Vienna all’epoca della prima guerra di indipendenza e poi in Francia dal 3 ottobre 1848 al 5 gennaio 1849, proseguì la carriera in Prussia (5 febbraio 1850 – 1° giugno 1853) per poi concluderla in Sassonia nel 1856. Nominato senatore il 3 aprile 1848, fu gran cordone dell’Ordine mauriziano e gran croce dell’Ordine di Leopoldo del Belgio. Sposò Paolina Thaon di Revel (1839-1897) dalla quale ebbe un figlio, Vincenzo (1851-1912), ingegnere e senatore. Si spense a Nizza il 22 febbraio 1876.
Alberto Lupi di Moirano e Montalto Nacque in ricca famiglia ad Acqui Terme il 10 giugno 1808 da Giambattista (1776-1854) e Delfina San Martino d’Agliè. Già capitano aggregato nel reggimento Genova cavalleria e tra le fila dei secondi scudieri di Sua Maestà, entrò il 4 maggio 1830 come volontario diplomatico alla segreteria di Stato per gli
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Affari esteri. Addetto alla legazione di Londra dal 1831 al 1837, fu promosso segretario di legazione e assegnato dapprima, per un breve periodo, alla corte di Monaco di Baviera e poi, dal 1838, alla sede di Pietroburgo. Conte di Montalto dal 1837, nominato consigliere di legazione nel 1841, venne trasferito a Parigi finché nel 1843 gli fu affidata la missione negli Stati Uniti in veste di incaricato d’affari. Di lui Cavour scrisse il 27-28 febbraio 1843: «C’est un brave garçon qui s’est prodigieusement formé depuis qu’il a débuté dans la carrière diplomatique». Il 28 dicembre 1846 poté rientrare in Europa con il titolo di ministro plenipotenziario in Olanda e Belgio. Rimasto presso le corti dell’Aja e di Bruxelles per circa un paio d’anni, il 15 gennaio 1848 tornò a Pietroburgo per poi essere destinato, sei mesi dopo, alla ripresa dei rapporti diplomatici tra Torino e Madrid, alla corte di Spagna. Nuovamente a Londra dal 31 marzo 1850, il 25 febbraio 1852 riprese servizio a Bruxelles dove rimase ininterrottamente fino al 1865. Gran cordone dei Santi Maurizio e Lazzaro, contrasse matrimonio con Clementina di Trazegnies dalla quale ebbe un’unica figlia, Albertina (1851-1883), sposa del principe Alfonso Hercolani. Morto il 7 novembre 1875, il casato proseguì con il nipote Luigi (1840-1926), figlio di Giuseppe (1800-1861) già intendente a Bobbio e Susa.
Edoardo De Launay Nacque a Pinerolo nel 1820 dal generale savoiardo Gabriel e da Camilla Angelica De Caze de Méry. Ereditata dal padre la profonda devozione alla dinastia sabauda, all’età di ventun’anni intraprese la carriera diplomatica: applicato di seconda classe presso la segreteria di Stato per gli Affari esteri, nel 1843 venne inviato in Svizzera in veste di addetto alla legazione. Distintosi nel disbrigo dell’ordinaria amministrazione durante le assenze del ministro residente, conte Edoardo Crotti di Costigliole, nel 1844 ottenne la promozione a secondo segretario di legazione. Sempre a Berna si distinse per i costanti aggiornamenti con cui tenne il governo torinese informato sulla crisi tra cattolici e protestanti. Nel 1845 venne temporaneamente inviato a Zurigo con il compito di portare l’appoggio del regno di Sardegna ai cantoni conservatori. Trasferito l’anno successivo a Berlino, nel settembre 1847 ottenne l’avanzamento a primo segretario facendo nuovamente le veci del ministro plenipotenziario assente, conte Carlo Rossi. In tale veste divenne un punto di riferimento della corte prussiana sempre alla ricerca di notizie sull’evoluzione della delicata situazione in Italia. Dopo la sconfitta del Piemonte nella prima guerra d’indipendenza, su probabile interessamento del padre, presidente del consiglio, venne inviato come incaricato d’affari dal nuovo sovrano Vittorio Emanuele II alla corte di Lisbona con il compito speciale di mettersi al servizio dell’esule Carlo Alberto. Testimone della malattia e del decesso a Oporto del “re martire” fu lui ad organizzare le cerimonie funebri e la traslazione della salma in patria.
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Conclusa la missione in Portogallo nel giugno 1850, alla partenza del conte Lupi di Moirano e Montalto passò alla corte di Madrid come consigliere di legazione e incaricato d’affari ad interim. Durante la permanenza in Spagna svolse un’intensa azione per concludere la convenzione postale tra i due Paesi, ma si trovò anche invischiato nelle tensioni politiche tra la corte iberica e il governo sardo per l’approvazione a Torino delle leggi Siccardi limitanti il potere ecclesiastico. Nominato ministro residente il conte Alfonso d’Antioche, De Launay lasciò Madrid nell’ottobre 1851, per poi ritornarvi per un breve periodo nel febbraio 1852 prima di essere traslocato, nel luglio dello stesso anno, nuovamente a Berna in sostituzione del cavaliere Camillo de Barral. In Svizzera, sempre come incaricato d’affari, rimase circa due anni interessandosi allo sviluppo delle comunicazioni telegrafiche e ferroviarie tra la confederazione e il regno di Sardegna. Raggiunto il titolo di ministro residente a Berlino, all’epoca della crisi d’Oriente si trovò nella condizione di arginare lo scontento prussiano alla stipula dell’alleanza tra il Piemonte e le forze anglofrancesi. Ministro plenipotenziario e inviato straordinario alla corte di Federico Guglielmo IV Hohenzollern, su istruzione di Cavour si adoperò perché la Prussia appoggiasse il Piemonte, o quanto meno fosse neutrale, in caso di guerra all’Austria. Benché savoiardo d’origine, all’Unità optò per la cittadinanza italiana. Ministro a Pietroburgo dal 1860, durante la terza guerra d’indipendenza lavorò assiduamente per portare lo zar dal non allineamento all’accettazione dell’alleanza dell’Italia con la Prussia contro l’Austria. Ancora a Berlino dal 1867, dopo la presa di Roma e il crollo del Secondo Impero l’azione diplomatica di De Launay fu tutta volta a tessere un’eventuale trattato con Berlino in ottica antifrancese. Sotto la sua regia vennero organizzate la visita di Vittorio Emanuele II in Germania nel settembre 1873 e quella di Guglielmo I a Milano nell’ottobre 1875. Promosso ambasciatore, decano del corpo diplomatico italiano, nel 1880 ricevette il Collare dell’Annunziata. Tra i principali fautori della Triplice Alleanza, si spense a Berlino il 7 febbraio 1892. Venne sepolto presso il cimitero di St. Edvige della capitale tedesca al fianco della moglie Emma de Hallwyl.
Alphonse De Brotty d’Antioche Il predicato d’Antioche – facente riferimento a quanto pare alla discendenza di un certo Perrin d’Antioche, nativo di Cipro, e dal 1447 scudiere al seguito di Anna di Cipro sposa di Luigi di Savoia – pervenne alla famiglia De Brotty nella seconda metà del Cinquecento con il matrimonio di Charles De Brotty con Percevalle di Saint-Jeore d’Antioche, figlia di François signore d’Yvoire e di Nernier. La nobiltà della famiglia De Brotty fu acquisita durante l’occupazione del Chiablese da parte dei Bernesi e confermata dal 1603 dai duchi di Savoia. Charles-François-Alphonse, conte De Brotty d’Antioche, nacque il 18 luglio 1813 da Gaspard-Ferdinand d’Antioche (1783-1852) – cavaliere dei
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Santi Maurizio e Lazzaro, capitano del reggimento di Savoia e gentiluomo di Camera del re – e Françoise-Joséphine de Musy. Già addetto alla legazione di Berlino e primo segretario a Vienna, dall’agosto 1851 al febbraio 1852 fu incaricato della missione alla Corte di Spagna. Commendatore mauriziano, sposò la contessa Ferdinande-Thérèse-Adélie Hamal de Vierves.
Henri Picolet d’Hermillon Come ha scritto significativamente De Foras «le notariat a servi à cette ancienne famille bourgeoise de La Rochette, comme à tant d’autres, de marchepied pour arriver à la noblesse». Nonostante i savoiardi Picolet fossero sprovvisti di patenti di nobiltà, un certo François, avvocato senatoriale, fu autorizzato nel 1768 ad acquistare feudi con giurisdizione ottenendo l’investitura a signore di Rochefort nel Petit-Bugey e di Hauteville nei pressi di Montmélian. Morto François senza discendenza, i titoli non passarono ai fratelli. Un nipote, Claude, sempre avvocato presso il Senato di Savoia, ricevette nel 1784 nuovamente la patente di infeudazione d’Hermillon con titolo baronale. La condizione nobiliare si trasmise al figlio di questi, Claude-Laurent, uomo di legge domiciliato a Chambéry, già luogotenente nei cacciatori dei Pirenei occidentali nel 1793, poi avvocato alla corte di cassazione nel 1809. Dal matrimonio di Claude-Laurent con Anne Pujol nacque a Tarbes nel 1797 Henri-ClaudeLouis. Sottotenente nel secondo reggimento Savoia dal 1° gennaio 1832, Henri passò alla carriera diplomatica il 19 settembre 1835 con il grado di console. Console generale a Buenos Ayres e Montevideo dal 1838 al 1846 – ove rese grandi servizi «aux nationaux de diverses puissances» – fu ministro residente a Rio de Janeiro e poi, dall’agosto 1852, a Madrid, dove si spense il 3 settembre 1854. Cavaliere dei Santi Maurizio e Lazzaro, della Legion d’onore e della Corona di ferro d’Austria, morì senza discendenza, così come il fratello Auguste († 1872), console generale a Valparaiso e poi Barcellona (1852).
Alessandro Oreglia d’Isola Nacque a Bene (oggi Bene Vagienna, Cn) il 17 luglio 1817 dal barone Pietro Antonio Eugenio (1780-1854) – tenente nel reggimento provinciale di Torino, capitano nella Brigata Piemonte e maire aggiunto di Bene nel 1809 – e da Marianna Sappa de’ Milanesi (1784-1874), madre di 22 figli. Il padre fu il quarto erede del feudo di Isola – già del senatore Giuseppe Grassi – acquistato nel 1753 dall’avo Giuseppe Ilario (nato nel 1710). Avviato agli studi a Torino presso il collegio del Carmine di Torino e laureatosi in legge, intraprese la carriera diplomatica: già addetto d’ambasciata a Vienna tra il 1843 e il 1847, nel 1849 fu primo segretario e reggente alla legazione inglese. Incaricato d’affari in Belgio, segretario di legazione di prima classe dal 1852 con titolo e grado di
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Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860
consigliere di legazione, nel 1854 fu incaricato d’affari alla corte spagnola. Console generale in Brasile dal 5 maggio 1856, sposò l’ungherese Rosalia Meyer, poi moglie del conte Guido San Martino di Valperga. Morì a Madera il 2 maggio 1858. Gli Oreglia furono riconosciuti anche conti di Castino nel 1903.
Romualdo Tecco Nacque a Boves (Cn) il 4 luglio 1802 da Carlo e Angela Barbaroux. Creato barone con regio decreto 18 aprile 1846 su commendatizia del conte Clemente Solaro della Margarita, raggiunse i vertici della diplomazia piemontese e italiana svolgendo le funzioni di inviato straordinario e ministro plenipotenziario dapprima a Costantinopoli e successivamente a Madrid. Cominciata la luminosa carriera come dragomanno a Costantinopoli, dopo aver espletato una missione in Libano ritornò al governo della Sublime Porta come consigliere di legazione e poi, dal 10 febbraio 1855, come ministro residente. Condotti a vantaggio del regno di Sardegna importanti trattati commerciali con i governi ottomano e persiano, il 5 maggio 1856 venne trasferito presso la corte di Spagna a seguito della protesta del governo Cavour per il mancato invito del rappresentante sardo alla conferenza di Costantinopoli degli ambasciatori delle potenze vincitrici la guerra di Crimea. Pochi giorni dopo, il 9 maggio 1856, il Conte scriveva al rappresentante spagnolo a Parigi, don Salustiano Olozaga: «Le Baron Tecco, homme d’un libéralisme éprouvé, et très zélé pour la cause. C’est un diplomate sur lequel nous pouvons compter». Il 1° giugno 1861 Tecco, con la notizia del riconoscimento del regno d’Italia da parte della repubblica del Venezuela, fu una delle ultime persone ad essere contattata da Camillo Cavour, morto cinque giorni dopo. Ritiratosi dalla carriera diplomatica l’11 ottobre 1863, Vittorio Emanuele II, per premiarne i preziosi servigi, non solo gli consegnò il Gran Cordone dell’ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, ma il 13 marzo 1864 lo nominò senatore del regno. Fine collezionista di arte orientale e dottissimo nelle lingue – praticava l’arabo, il turco, il persiano, il basco – si occupò finanche di numismatica e paleografia. Assiduo ai lavori del Senato, il 16 aprile 1867, pochi giorni prima di morire, pronunciò un vibrante discorso contro il trattato di pace con l’Austria e la vergognosa cessione del Veneto all’Italia per mezzo della Francia. Si spense a Torino il 19 maggio 1867. Dal matrimonio con Carolina Corsi di Bosnasco ebbe tre figli: Costantina, che sposò Pietro Giacomo Gravier; Paolina, che sposò Luigi Pollone; Melchiorre, che sposò Maria Teresa Gravier.
IL MINISTERO DEGLI ESTERI IN SPAGNA
La denominazione di “Ministerio de Asuntos Exteriores” (Ministero degli Affari Esteri) nasce in Spagna nel 1938,poiché sino a quel momento l’ufficio che aveva la responsabilità di quel tipo di affari era chiamato “Ministerio de Estado”, come ancor oggi avviene negli Stati Uniti o nella Città del vaticano1. Un nome simile (“Negocios Extranjeros”) compariva nella Costituzione di Bayona del 1808. Il nome iniziale era quello di “Primera Secretaría de Estado y del Despacho” o, in modo abbreviato, “Secretaría de Estado”, mentre le altre portavano il nome di “Secretaría de Estado y del Despacho de …” (Hacienda, Gracia y Justicia, ecc.). Ho scelto la semplificazione del nome “Secretaría de Estado” e “Ministerio”, giacché durante la prima metà del XIX secolo erano impiegate ambedue2. Durante il regno di Fernando VII (1808-1833) si usa sempre la formula, completa o abbreviata, di “Secretaría de Estado”. Nel 1834 alla cessazione di Francisco Cea Bermúdez si impiega la parola “Ministerio” («lo relevo del ministerio de Estado») e tuttavia nella nomina del successore si impiega la formula precedente («elegirle en su real nombre Secretario de Estado y del Despacho»)3. A partire da questo momento si impiegano l’una e l’altra denominazione, e durante il decennio degli anni Quaranta si passa a usare esclusivamente la parola “ministerio”. Nel 1856, e senza che vi sia un decreto reale che lo sancisca, nella nomina del responsabile del portafoglio ministeriale, questo viene denominato come
1 Boletín Oficial del Estado (BOE), 31 gennaio 1938, p. 5514. Legge del 31 gennaio 1938 che organizza l’Amministrazione Centrale dello Stato. 2 L’esempio migliore è l’articolato del Real Decreto del 28 gennaio 1847 che istutisce la Secretaría de Estado y del Despacho de Comercio, Instrucción y Obtras Públicas. Nelle edizioni del 1803 e del 1817 del dizionario della Real Academia Española si considerano sinonimi i due termini. Alla voce “Ministerio” si indica «La stessa cosa che Secretario del despacho, o del despacho universal». 3 “Gaceta de Madrid”, 16 gennaio 1834.
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Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860
“Ministerio de Estado y Ultramar”, situazione che continua per poco meno di due anni. Insieme a queste osservazioni è opportuno ricordare le diverse situazioni amministrative dei responsabili del dipartimento. Durante il regno di Fernando VII era frequente la nomina con il titolo di interino, specie nei casi in cui il personaggio non era una personalità dotata di peso politico. In seguito questa situazione si dà soltanto in periodi di interim reale, mentre si cerca un titolare per la carica e l’incarico viene ricoperto da un altro membro del Gabinetto Vi sono inoltre tre tipi di interim per assenza: in alcuni casi il titolare del ministero era destinato a un’ambasciata al momento dell’incarico e un altro membro del Gabinetto ricopre l’incarico fino al momento dell’arrivo del titolare; lo stesso avviene quando questi è in viaggio o è assente per malattia. Durante questo periodo si ebbero diverse situazioni straordinarie come la crisi del Trienio, in cui in alcune occasioni si autorizzò l’ “oficial mayor” (una carica simile a quella di sottosegretario) ad assumere la responsabilità dell’incarico; o quella motivata dalla Rivoluzione del 1854. Allo stesso modo bisogna ricordare che nel 1823 si ebbero due amministrazioni parallele: quella liberale e quella nominata dalla Reggenza assolutista che fu scortata dalle truppe francesi comandate dal Duca di Angoulême.
Legenda Sigla A E I L O P
Significato Interim in assenza del titolare Interim durante la malattia del titolare Interino Interim sino all’arrivo del titolare Oficial mayor habilitado Interim sino all’arrivo di Espartero
La politica estera spagnola: i Ministri
173
Ministerio de Estado Nome
Posizione
Nomina
José Miguel Carvajal y Manrique de Lara Pedro Cevallos Guerra José García de León Pizarro Carlos Fernando Martínez de Irujo Manuel González Salmón Joaquín José Melgarejo Saurín Evaristo Pérez de Castro Colomera Juan Jabat Aztal Joaquín Anduaga Cuenca Eusebio Bardají Azara Joaquín Anduaga Cuenca Francisco de Paula Escudero Ramón López Pelegrín José Gabriel Silva Bazán Waldstein Ramón López Pelegrín Francisco Martínez De La Rosa Berdejo Santiago Usoz Moci Nicolás María Garelli Battifora Santiago Usoz Moci Evaristo Fernández San Miguel Valledor Evaristo Fernández San Miguel Valledor José Manuel Vadillo Hernández Santiago Usoz Moci José María Pando Juan Antonio Yandiola Garay José Luyando Pueyo Antonio Vargas Laguna Victor Damián Sáez Sánchez-Mayo Victor Damián Sáez Sánchez-Mayor Luis María Salazar Salazar Carlos Fernando Martínez de Irujo Narciso Heredia Begines de Los Ríos Narciso Heredia Begines de Los Ríos Francisco Cea Bermúdez Luis María Salazar Salazar Pedro Alcántara Toledo Salm-Salm Manuel González Salmón Luis María Salazar Salazar Francisco Tadeo Calomarde Arria Antonio De Saavedra Frígola Francisco Tadeo Calomarde Arria Francisco Cea Bermúdez José Cafranga Costilla Francisco Cea Bermúdez Francisco Martínez de La Rosa Berdejo José María Queipo De Llano Ruiz De Saravia José María Queipo De Llano Ruiz De Saravia Miguel Ricardo Álava Esquivel
04/05/1814 15/11/1814 30/10/1816 I O 12/09/1819 18/03/1820 L I 04/03/1821 I I I 24/01/1822 I 28/02/1822 E E E 05/08/1822 I I O 13/05/1823 I 04/09/1823 27/05/1823 L 07/08/1823 A 02/12/1823 E 18/01/1824 11/07/1824 L 24/10/1825 I E E I L 01/10/1832 L 29/09/1833 15/01/1834 I 13/06/1835 14/09/1835
15/11/1814 30/10/1816 14/09/1818 14/09/1818 12/06/1819 18/03/1820 02/03/1821 18/03/1820 02/03/1821 08/01/1822 04/03/1821 23/04/1821 08/01/1822 30/01/1822 30/01/1822 05/08/1822 10/07/1822 11/07/1822 23/07/1822 28/02/1823 28/02/1823 25/04/1823 07/05/1823 29/08/1823 29/08/1823 30/09/1823 07/08/1823 27/05/1823 02/12/1823 19/08/1823 18/01/1824 25/12/1823 11/07/1824 24/10/1825 11/07/1824 19/08/1826 19/08/1826 3.01.1830 08/01/1832 20/01/1832 20/01/1832 29/09/1833 01/10/1832 15/01/1834 07/06/1835 07/06/1835 14/09/1835 04/10/1835
Cessazione
12/06/1819 12/09/1819
04/03/1821 23/04/1821 24/01/1822 28/02/1822 11/07/1822 23/07/1822 05/08/1822 25/04/1823 07/05/1823 13/05/1823 04/09/1823 07/08/1823 01/10/1823 18/01/1824
18/01/1832 20/01/1832 01/10/1832 22/02/1832 29/11/1832 13/06/1835
174 Nome
Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860 Posizione
Juan Villalba A Juan Álvarez Mendizábal A Juan Álvarez Mendizábal I Ildefonso Díez de Rivera 27/04/1836 Francisco Javier Istúriz Montero 15/05/1836 José María Calatrava Peinado 14/08/1836 Ildefonso Díez de Rivera E Eusebio Bardají Azara 18/08/1837 Narciso Heredia Begines de Los Ríos 16/12/1837 Bernardino Fernández de Velasco Pacheco Benavides Evaristo Pérez de Castro Colomera 09/12/1838 Mauricio Carlos de Onis L José del Castillo Ayensa I Mauricio Carlos de Onis, 20/07/1840 José del Castillo Ayensa L Juan Antoine Zayas 29/08/1840 Vicente Sancho 11/09/1840 Joaquín María Ferrer Cafranga 03/10/1840 Antonio González González 20/05/1841 Ildefonso Díez de Rivera 17/06/1842 Manuel María Aguilar de La Puerta 09/05/1843 Joaquín Frías L Olegario de Los Cuetos Castro I Joaquín Frías I Salustiano Olózaga Almandoz 20/11/1843 Luis González-Bravo López de Arjona 01/12/1843 Manuel De La Pezuela Ceballos 03/05/1844 Alejandro Mon Menéndez L Ramón María Narváez Campos I Francisco Martínez de La Rosa Berdejo 21/08/1844 Ramón María Narváez Campos L Manuel Pando Fernández De Pinedo 12/02/1846 Ramón María Narváez Campos I Francisco Javier Istúriz Montero 05/04/1846 Carlos Martínez de Irujo 28/01/1847 Joaquín Francisco Pacheco Gutiérrez 28/03/1847 Antonio Caballero Caballero del Pozo I Modesto Cortázar Leal de Ibarra 12/09/1847 Ramón María Narváez Campos 04/10/1847 Carlos Martínez de Irujo 23/10/1847 Pedro José Pidal Carniado 29/07/1848 Salvador Cea Bermúdez 19/10/1849 José Manresa Sánchez L Pedro José Pidal Carniado 20/10/1849 Manuel Bertrán De Lis Rives 14/01/1851 Manuel Bertrán De Lis Rives I Manuel Pando Fernández de Pinedo 23/05/1851 Manuel Bertrán De Lis Rives 07/08/1852 Federico Roncali Ceruti 14/12/1852 Luis López de La Torre Ayllón 14/04/1853
Nomina
Cessazione
14/09/1835 17/09/1835 04/10/1835 15/05/1836 14/08/1836 18/08/1837 10/03/1837 16/12/1837 06/09/1838 06/09/1838 19/07/1840 09/12/1838 19/07/1840 29/08/1840 20/07/1840 11/09/1840 16/09/1840 20/05/1841 17/06/1842 09/05/1843 19/05/1843 10/05/1843 19/05/1843 24/07/1843 29/11/1843 03/05/1844 01/07/1844 03/05/1844 01/07/1844 12/02/1846 21/08/1844 16/03/1846 16/03/1846 28/01/1847 28/03/1847 31/08/1847 31/08/1847 04/10/1847 23/10/1847 29/07/1848 19/10/1849 20/10/1849 19/10/1849 14/01/1851 05/04/1851 05/04/1851 07/08/1852 14/12/1852 14/04/1853 21/06/1853
17/09/1835 04/10/1835 27/04/1836
03/04/1837 09/12/1838 20/07/1840
19/05/1843 30/07/1843 20/11/1843
06/06/1844 21/08/1844 16/09/1844 05/04/1846
12/09/1847
20/10/1849 23/05/1851
La politica estera spagnola: i Ministri
175
Nome
Posizione
Nomina
Cessazione
Francisco Lersundi Hormaechea Ángel Calderón De La Barca Belgrano Francisco Lersundi Hormaechea Ángel Calderón De La Barca Belgrano Luis Mayans Enríquez de Navarra Luis Mayans Enríquez de Navarra Joaquín Francisco Pacheco Gutiérrez Claudio Antón Luzuriaga Juan Zavala De La Puente Leopoldo O’Donnell Joris Leopoldo O’Donnell Joris Nicomedes Pastor Díaz Corbelle
L 21/06/1853 L 19/09/1853 18/07/1854 P 30/07/1854 29/11/1854 06/06/1855 A A 14/07/1856
14/04/1853 19/09/1853 21/06/1853 17/07/1854 19/07/1854 19/07/1854 29/11/1854 06/06/1855 14/07/1856 27/07/1855 09/04/1856 12/10/1856
21/06/1853 19/09/1853 20/07/1854
02/08/1855 16/05/1856
Ministerio de Estado y Ultramar Pedro José Pidal Carniado Leopoldo Augusto De Cueto, Francisco Martínez de La Rosa Berdejo Francisco Javier Istúriz Montero
12/10/1856 I 25/10/1857 14/01/1858
15/10/1857 15/10/1857 14/01/1858 30/06/1858
25/10/1857
Ministerio de Estado Leopoldo O’Donnell Joris Saturnino Calderón Collantes Leopoldo O’Donnell Joris Leopoldo O’Donnell Joris Leopoldo O’Donnell Joris Leopoldo O’Donnell Joris
I 02/07/1858 A A A A
30/06/1858 17/01/1863 04/08/1859 05/08/1860 20/10/1860 03/08/1862
02/07/1858 31/08/1859 30/08/1860 06/02/1861 02/09/1862
I DIPLOMATICI SPAGNOLI NEL REGNO DI SARDEGNA (1816-1865)1 José Ramón Urquijo Goitia
Nella tabella che segue sono riportati i nomi di coloro che hanno diretto la Legaziona spagnola a Torino nei vari periodi. Nella cronologia si riscontrano dei vuoti, dovuti alle vicissitudini dei rapporti tra i due Paesi. Dopo la Guerra de Independencia, la Spagna mise un certo tempo a organizzarsi e questo si vede nel vuoto di due anni sino alla nomina di Eusebio Bardají. La medesima situazione si ripeté dopo il Trienio. La Spagna e il regno di Sardegna chiusero le rispettive rappresentanze nel 1822, sino al 1825 Fernando VII non mandò alcun rappresentante, dandosi il caso che il nominato, Antonio Ugarte, un intrigante membro della camarilla, dapprima fece resistenza, e poi abbandonò il posto senza adempiere le formalità previste. Un altro periodo di conflitto si ebbe dalla rottura dei rapporti nel 1836, motivata dall’appoggio sardo ai carlisti, fino alla riprese nel 1848. A volta la data della cessazione è posteriore a quella di abbandono del posto, tale circostanza essendo dovuta all’abbandono Della Legazione per ragioni di salute o per motivi politici. Sono riportati anche i periodi ad interim coperti da un Incaricato d’affari durante le assenze, e in tal caso le date di inizio e fine dello stesso sono state rilevate dalla corrispondenza, che a volte ricorda espressamente la partenza del responsabile, nelle altre occasioni il riferimento è dato dalla prima lettera scritta dall’interino. I nomi dei titolari sono stampati in grassetto mentre sono in carattere normale quelli di chi fu in carica in assenza del responsabile. In alcuni casi si trattava di vacanze, in altre di viaggi ad altri Stati italiani.
1
Questo contributo fa parte del progetto Ideología y práctica en la consolidación del pensamiento contrarrevolucionario (1808-1840) (HAR2009-08615) finanziato dalla Dirección General de Investigación del Ministerio de Educación y Ciencia.
La politica estera spagnola: Ambasciatori e Inviati Nome
Incarico
177
Nomina
Arrivo
Cessazione
Partenza
Eusebio Bardají Azara2 Ambasciatore
6.11.1816
.04.1817
27.01.1821
21.02.1821
Teófilo Bouligni3
Incaricato d’affari interino
15.11.1817
José Parada Heredia4
Incaricato d’affari
20.01.1821
14.02.1821
28.05.1821
9.07.1821
José Liniers Sarratea5
Incaricato della corrispondenza
4.06.1821
9.07.1821
16.03.1822
.05.1822
Antonio Ugarte e Larrazabal6
Inviato straordinario e ministro plenipotenziario
17.03.1825
19.05.1825
24.12.1825
1.11.1825
2.07.1826
15.05.1831
20.06.1831
9.07.1831
20.08.1834
16.10.1833
16.06.1831
9.07.1831
5.06.1834
18.08.1834
18.08.1834
11.04.1835
Dionisio Bassecourt, Inviato straordinario marchese de Bassecourt7 e ministro 14.03.1826 plenipotenziario Salvador Tavira Incaricato d’affari 26.03.1829 e Acosta8 interino Joaquín de Anduaga Inviato straordinario e Cuenca9 ministro 2.06.1831 plenipotenziario Diego Ramón Incaricato d’affari interino de la Quadra Gabriel Flórez e Incaricato d’affari 23.10.1833 Gutiérrez de Terán10 José María de Juez Sarmiento, marchese de la Roca11
Incaricato della corrispondenza della Legazione
5.06.1834
.02.1818
26.04.1829
22.04.1835
2 AHN Estado legajos (leg.) 5721, 5724 e 3444 expediente (exp.) 1; Fondos Contemporáneos Ministerio de Hacienda leg. 3369 exp. 467. 3 AHN Estado leg. 5721 e 5722. Opera durante un viaggio che Bardají fece a Lucca e in Toscana. 4 AHN Estado leg. 5723 e 5724. Bardají gli trasmette le istruzioni in data 20 febbraio e il suo primo dispaccio è del 14 de febbraio. AHN Fondos Contemporáneos Ministerio de Hacienda leg. 1495 exp. 8. 5 AHN Estado leg. 5724. AHN Fondos Contemporáneos Ministerio de Hacienda leg. 1495 exp. 17. 6 AHN Estado leg. 5724 e 247 exp. 35. 7 AMAE Personal leg. 101 exp. 1094; AGA Ministerio de Hacienda leg. 19286. AHN Estado leg. 5724. 8 AGA Asuntos Exteriores 13655. AHN Fondos Contemporáneos Ministerio de Hacienda leg. 2786 exp. 282. AHN Estado leg. 2725. 9 AHN FF.CC. Ministerio de Hacienda leg. 1541 exp. 44. AHN Estado leg. 5726. La sua ultima lettera è del 16 ottobre 1833, ma in seguito gli si mandano nuove credenziali, benché sia Madrid in licenza. AMAE Personal 1/8. 10 AHN Estado leg. 5727. Despacho del Encargado de negocios (25.06.1834 nº 77) al MAE. Ritardò di quasi due mesi la presa di possesso del suo successore. AMAE Personal leg. 380 exp. 4832. 11 AGA Asuntos Exteriores 13664. AHN Fondos Contemporáneos Ministerio de Hacienda leg. 1555 exp. 45.
178
Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860
Nome
Incarico
Nomina
Arrivo
Cessazione
Partenza
Francisco de Paula Quadrado Roo12
Incaricato de la corrispondenza della Legazione
12.02.1835
22.04.1835
21.10.1836
3.11.1835
José Nebiet13
Ministro residente
23.04.1848
3.06.1848
8.08.1848
19.11.1848
Manuel Bertrán de Lis e Rives14
Inviato straordinario e ministro plenipotenziario
8.08.1848
19.11.1848
12.04.1850
22.09.1849
Tomás Ligués e Bardají15
Incaricato d’affari
22.09.1849
10.10.1850
Diego Desmaisieres e López Dicastillo, conte de la Vega del Pozo, marchese de los Llanos de Alguazas16
Inviato straordinario e ministro plenipotenziario
29.04.1850
10.10.1850
28.05.1852
4.05.1852
Tomás Ligués e Bardají17
Incaricato d’affari
6.04.1851
15.10.1851
Juan Pío Montúfar e García Infantes, marchese de Selva-Alegre18
Incaricato d’affari
Juan Pío Montúfar e García Infantes, marchese de Selva-Alegre
Incaricato d’affari
4.05.1852
27.06.1852
José Curtoes e Anduaga Incaricato d’affari
1.06.1852
27.06.1852
8.08.1854
23.10.1854
Nicomedes Pastor Díaz19 Inviato straordinario e ministro plenipotenziario
8.08.1854
23.10.1854
14.07.1856
14.03.1856
15.10.1851
29.11.1851
12 AHN Fondos Contemporáneos Ministerio de Hacienda leg. 2631 exp. 835. Estado leg. 5727. Lasciò Torino verso il 22 ottobre, e partì da Genova il 3 novembre. 13 AHN Estado leg. 8294 e AGA Asuntos Exteriores 13668. Era console generale a Genova, e gli si affida questo incarico al momento del riconoscimento sino all’arrivo dell’ Ambasciatore. 14 AHN Estado leg. 8065. Entrò probabilmente in carica verso la metà di novembre. AGA Asuntos Exteriores 13671. AMAE Personal leg. 111 exp. 1165. 15 AHN Estado leg. 8294 e 8065; AGA Asuntos Exteriores 13668 e 13671. 16 AGA Asuntos Exteriores 13672 e 13673. AMAE Personal leg. 301 exp. 3738. Al momento della cessazione era a Madrid in licenza per rimettersi in salute. 17 AGA Asuntos Exteriores 13673 18 AGA Asuntos Exteriores 13673 19 AGA Asuntos Exteriores 13682 e AHN Fondos Contemporáneos Ministerio de Hacienda leg. 2732 exp. 829. 20 AMAE Personal leg. 925 exp. 12.097.
La politica estera spagnola: Ambasciatori e Inviati Nome
Incarico
Fernando Alfonso de Souza Portugal, marchese de Guadalcazar20
Incaricato d’affari interino
Gerardo Souza de Portugal21
Incaricato d’affari
12.08.1856
No tomó posesión
Alejandro de Castro22
Inviato straordinario e ministro plenipotenziario
6.11.1856
6.02.1857
18.05.1858
Fernando Alfonso de Souza Portugal, marchese de Guadalcazar23
Incaricato d’affari interino
8.09.1857
28.06.1858
28.06.1858
13.07.1858
Antonio Alcalá-Galiano Inviato straordinario e e Villavicencio24 ministro plenipotenziario
Nomina
18.05.1858
Arrivo
Cessazione
Partenza
14.03.1856
12.08.1856
6.02.1857
Fernando Alfonso de Souza Portugal, marchese de Guadalcazar25
Incaricato d’affari interino
31.07.1858
9.11.1858
Diego de Coello e Quesada26
Inviato straordinario e ministro plenipotenziario
9.11.1858
24.10.1860
Agustín Duro e Duro
Incaricato d’affari interino
17.05.1860
23.07.1860
Agustín Duro e Duro
Incaricato d’affari interino
5.11.1860
14.02.1865
21
13.07.1858
179
6.11.1856
31.07.1858
5.11.1860
AHN Estado leg. 8067. Non prende possesso poichè lo si trasferisce a Costantinopoli. AGA Asuntos Exteriores 13685. AMAE Personal leg. 187 exp. 2266. 23 AMAE Personal leg. 925 exp. 12.097. 24 AMAE Personal leg. 5 exp. 34. “Gaceta de Madrid” 15.07.1858 25 AMAE Personal leg. 925 exp. 12.097. 26 “Gaceta de Madrid” 15.07.1858
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Thomas Lawrence, Ritratto del principe di Metternich, c. 1820-1825 Vienna, Kunsthistorisches Museum
GLI INEDITI
In questa sezione del volume si presentano tre inediti, cui ho già fatto cenno nella Premessa. Dai fondi dell’Archivio di Stato di Torino (Materie politiche per rapporto all’interno, Lettere diverse Real Casa, Lettere Principi Forestieri, mazzo 101, carte 2-4) ho trascritto la traduzione italiana della lettera del 26 maggio 1814 con cui Fernando VII, re di Spagna, scrive a Vittorio Emanuele I, per informarlo di come egli goda buona salute e sia stato bene accolto dai propri sudditi al ritorno dall’esilio francese. Come ho detto nella Premessa questa lettera stabilisce il termine a quo di tutto il lavoro. Gli altri due documenti provengono invece dall’Archivio Storico Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri a Roma (Segreteria di Stato degli Affari Esteri [Moscati I], busta 120, fascicolo 5, Spagna). Il primo contiene le istruzioni dell’ottobre 1816 di Vittorio Emanuele I a Prospero Balbo, quando il nobile torinese ricevette l’incarico di riaprire la legazione sabauda a Madrid. Il lungo dispaccio, firmato dal sovrano, ma certamente pensato e discusso con il conte di Vallesa, è un minuzioso riepilogo degli interessi sabaudi in Spagna e un puntiglioso elenco delle notizie e informazioni richieste al diplomatico per meglio illuminare la Corte di Torino sullo scacchiere iberico. Il secondo è la minuta delle istruzioni mandate da Cavour all’inviato straordinario e ministro plenipotenziario a Madrid, barone Romualdo Tecco, il 17 giugno 1856. La lunga lettera, vergata da Costantino Nigra e qua e là corretta da Cavour, che la firma in margine per conferma, dà una buona idea di come egli intendesse la politica estera, anche nei confronti di un Paese che non rivestiva, almeno in quel torno di tempo, grande interesse per il Piemonte. La lettera, essendo di carattere ufficiale, non è stata inclusa dei volumi dell’Epistolario di Cavour, secondo le regole che presiedono alla sua compilazione, stabilite nell’immediato secondo dopoguerra dalla Commissione nazionale presieduta da Luigi Einaudi.
Lettera di Fernando VII 183
I Lettera di Fernando VII a Vittorio Emanuele I AST, Materie politiche per rapporto all’interno, Lettere diverse Real Casa, Lettere Principi Forestieri, mazzo 101, carte 2-4
Copia – Traduzione dall’originale spagnuolo Altissimo, Eccellentissimo e Potentissimo Principe, nostro carissimo ed amatissimo buon Fratello e Cugino. Allorché per la libera abdicazione del mio Augusto Padre e Signore Don Carlo IV de’ 19 Marzo milleottocentootto1, presi a governare i miei Reami, ragguagliai Vostra Maestà di questo successo. Gli straordinari avvenimenti occorsi in quell’epoca impedirono che la mia lettera giungesse nelle mani di Vostra maestà, quelli che occorsero posteriormente all’essere stato condotto e ditenuto in Francia sono troppo noti all’Europa tutta perché io stia a riferirli2. La Divina Provvidenza che mi ha protetto in un modo così segnalato, e l’insuperabile viva lealtà e costante valore de’ miei amati vassalli mi hanno restituito alla Spagna ed alla mia Corte, dove sono stato accolto con un amore ed un rispetto di cui non è possibile il dare un’idea adeguata. Voltomi poi a governare i miei Regni, siccome questo felice avvenimento non può a meno d’interessar Vostra Maestà per le intime relazioni che ci uniscono, mi affretto di participarlo a Vostra Maestà persuaso che si rallegrerà
1 Fernando VII si riferisce all’abdicazione del padre, Carlo IV, avvenuta ad Aranjuez dopo il cosiddetto “Motín de Aranjuez”, un tumulto-sommossa militare e popolare insieme, organizzato e finanziato dai nobili favorevoli a Fernando, allora solo erede al trono, e che riuscì nello scopo di far abdicare il re. Si noti infatti come Fernando tenga a sottolineare che l’abdicazione sia stata “libera”, quando invece Carlo IV lamentò immediatamente che essa gli era stata estorta in condizioni di timore fisico e sudditanza psicologica. Di ciò approfittò poi Napoleone, quando costrinse Fernando VII a restituire la corona al padre, che il 6 maggio 1808, con un’altra abdicazione, in modo formalmente ineccepibile dal punto di vista dell’ancien régime, la trasmise a Bonaparte. A sua volta l’Imperatore mise sul trono di Spagna il fratello Giuseppe, che in quel momento regnava a Napoli, e che divenne così José I. 2 Dopo i fatti di Bayona del maggio 1808, quando Fernando fu costretto a retrocedere la corona al padre, fu condotto in Francia, nell’esilio dorato del castello di Valençay, con la rendita di un milione di franchi l’anno. Egli trascorse colà tutto il periodo della guerra franco-spagnola, fino al 1814, quando fece ritorno in patria.
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Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860
meco, sì per aver inteso ch’io era ristabilito sul Trono de’ miei Augusti Predecessori, per sapere che hanno avuto un fine ed un termine le calamità che per sì lungo tempo hanno afflitto la Spagna e la mia Real Persona. E per fine preghiamo Dio, Altissimo, Eccellentissimo e Potentissimo Principe, nostro carissimo ed amatissimo buon Fratello e Cugino, che tenga Vostra Maestà nella sua santa e degna custodia. Data in Madrid il ventisei di maggio mille ottocento quattordici. Di Vostra Maestà Buon fratello e cugino Ferdinando Michele di Carvajal
II Istruzioni di Vittorio Emanuele I al conte Prospero Balbo, inviato a Madrid 19 ottobre 1816 ASDMAE – Segreteria di Stato degli Affari Esteri busta 120, fascicolo 5, Spagna
Il documento risulta esser costituito da due fascicoli posti in successione e congiunti mediante due nastrini, di colore blu, collocati agli estremi del margine sinistro delle pagine. Ciascun fascicolo, a sua volta, si compone di sei fogli ripiegati in due e inseriti l’uno dentro l’altro. Pertanto, il documento nella sua globalità consta di 48 pagine. Quella iniziale reca unicamente in alto la data di produzione del documento, la seconda è bianca, mentre il testo delle istruzioni occupa una sezione che va da p. 3 a p. 41, ricoprendone fronte e retro. Le pagine di testo dopo la prima sono numerate da 3 a 39 solo al recto. Le restanti pagine non risultano esser state vergate. La pagina conclusiva del testo, con firma autografa del re Vittorio Emanuele I, reca in calce sovrimpresso un sigillo cartaceo raffigurante lo stemma di casa Savoia. Al fascicolo è allegato un indice analitico di due pagine, scritte sul recto e sul verso, redatto da altra mano.
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Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860
La prima pagina delle Istruzioni a Prospero Balbo
Istruzioni di Vittorio Emanuele I 187
Victor Emanuel
par la Grace de Dieu Roi de Sardaigne, de Cypre et de Jérusalem; Duc de Savoie, de Gênes, & Prince de Piémont, &&& Instructions à vous, Comte Balbe, Pour votre Ambassade à la Cour de Madrid. Comte Balbe. Les preuves d’attachement que vous Nous avez données; la prudence, le zèle et les lumières que vous avez déployées Dans les différentes charges que le Roi Charles Emanuel IV mon Auguste et bien aimé Frère vous a conférées; la haute réputation que vous avez acquise dans la carrière // des sciences et des lettres, Nous ont engagés à vous donner une marque éclatante de confiance, d’estime et de bienveillance, en vous nommant à l’Ambassade d’Espagne, à laquelle, outre les rapports d’amitié et de parenté qui existaient déjà anciennement, la réunion de la Ligurie à Nos Etats et les circonstances actuelles de l’Europe donnent une grande importance. En même tems, comme nous n’avons pas encore de Légation établie en Portugal, Nous vous chargeons d’y entretenir Nos relations, et d’y soigner Nos intérêts, jusqu’à ce que Nous ayons pourvu autrement. Pour cela vous vous adresserez au Senhor Pereyra Forjaz1, chargé a Lisbonne du Département des Affaires Etrangères, qui à cet effet en sera prévenu par notre Cousin le Comte de Vallaise2. Nous ne doutons pas que dans cette nouvelle mission, vous ne tâchiez par tous les moyens qui peuvent dépendre de vous, de justifier de plus en plus la bonne opinion que Nous avons de votre mérite, et de nous mettre dans le cas de vous témoigner Nos sentimens par des faveurs réitérées. La face des choses a tellement changé en Europe et plus en Espagne qu’ailleurs, depuis l’invasion de Nos Etats de terre ferme par les Français en
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Miguel Pereira Forjaz, (1769-1827). Militare portoghese, alfiere nel 1787, capitano nel 1791 e maggiore nel 1793. Nominato nel marzo 1800 governatore del Pará, non arrivò mai ad andare in Brasile. Nel 1807, in seguito alla fuga della famiglia reale in Brasile, fu nominato segretario supplente del governo. Quando il generale Junot assunse il governo del paese, Forjaz si ritirò a Coimbra. Si trovava colà all’inizio della rivolta contro l’occupazione francese e si recò a Oporto, dove riorganizzò l’esercito. Nel 1808, dopo la convenzione di Sintra, fu nominato segretario della reggenza e incaricato del ministero della guerra e degli esteri. Lasciò l’ incarico alla reggenza a causa della rivoluzione liberale del 1820, abbandonando l’attività pubblica. Il 13 maggio 1820 ricevette il titolo di Conte da Feira e nel 1826 fu eletto pari del Regno, in occasione della promulgazione della carta costituzionale da parte di Dom Pedro VI di Portogallo. 2 L’essere stato insignito del Collare dell’Annunziata, come era il caso del conte di Vallesa, gli conferiva la prerogativa di essere considerato, e chiamato, “cugino” del sovrano.
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Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860
1798; et les données que l’on a sur la vraie situation soit extérieure, soit intérieure de ce Royaume, sont si vagues, que les Instructions que Nous vous faisons remettre, doivent nécessairement se borner à des points généraux, et ne peuvent nullement, à beaucoup près, embrasser toutes les règles qui devront, dans les différentes circonstances, diriger vos démarches de la manière la plus conforme au bien de Notre service. La perte de tous les papiers qui existaient auprès du dernier Ambassadeur ajoute infiniment à la difficulté. Vos qualités personnelles étant le meilleur garant que Nous puissions avoir du succés de votre Ambassade, Nous nous rapportons entièrement à votre clairvoyance, à votre activité et à votre dévouement, qui Nous fourniront les moyens de former de bonnes Instructions pour vos successeurs; d’ailleurs, Nous proposant de vous transmettre bientôt un supplément à celles-ci, Nous n’allons vous tracer que quelques idées que vous // pouvez rectifier par un mûr examen, et pour des recherches approfondies, dont vous aurez soin de Nous adresser au fur et à mesure le résultat. Vous regarderez d’abord comme l’un de vos premiers devoirs celui de rendre agréable, par toute sorte d’empressement et d’attentions délicates et suivies, votre mission et votre personne au Roi et aux Princes d’Espagne, de fortifier par là et de resserrer toujours davantage les liens multipliés d’affection et de bonne intelligence, les quels, indépendamment de ceux du Sang, qui depuis des siècles unissent nos Maisons Royales, ont été cimentés dans les dernières années par une certaine ressemblance de situation, et par des malheurs qui à plusieurs égards Nous ont été communs, ayant également, quoique d’une manière et à des époques différentes, été les victimes de la plus noire trahison. Soit à la première audience que le Roi vous accordera pour lui présenter les Lettres de Créance, soit lorsque vous en aurez l’occasion par la suite, vous lui exprimerez de la manière la plus vive Notre attachement; vous l’assurerez que rien ne pourra jamais l’altérer, et que ce dont Nous avons chargé spécialement, c’est de lui en réitérer souvent les protestations, et de l’en convaincre en effet par les soins que vous mettrez à lui plaire, à conserver la bonne intelligence et à étendre les rapports entre les deux Monarchies. C’est vraiment ce que Nous désirons, et Nous avons lieu de croire que vous y parviendrez d’autant plus aisément, que, depuis qu’il est rentré dans Ses Etats, ce Prince Nous a donné et renouvelé les assurances les plus positives de Ses sentimens affectueux à Notre égard, et de la conviction dans laquelle Il est que Nous y répondons par le retour le plus sincère et le plus tendre. Vous lui ferez sentir que de même que Nous avons eu horreur de la trame infernale qui fut ourdie par l’Usurpateur, et que Nous avons regardé comme Nos propres calamités celles qui ensuite ont pesé sur Sa Majesté et son Auguste Famille, au point d’avoir presque oublié pendant quelque tems les Nôtres; que de même // que Nous avons vivement applaudi aux merveilleux efforts que les Espagnols ont faits pour se soustraire au joug affreux qu’on voulait leur
Istruzioni di Vittorio Emanuele I 189 imposer, Nous avons considéré leurs succés comme un heureux présage pour l’Europe entière, et avons été pénétrés d’une joie inexprimable, aussitôt que Nous avons appris que leur vœux allaient être comblés par sa présence. De même, Nous prendrons toujours un part très-cordiale à tout ce qui pourra contribuer, non seulement à l’éclat de sa Couronne et à la prospérité de Ses Etats, mais aussi à son bonheur et à sa gloire personnelle. Vous en direz à peu près autant à l’Infant Don Carlos frère du Roi3, pour le quel Nous vous remettons une lettre, et à l’Infant Don Antonio Son Oncle4. Le mariage de deux premiers avec les Princesses de Portugal ayant déja eu lieu; en attendant qu’on Nous le notifie suivant l’usage, vous leur en présenterez confidentiellement Nos félicitations, et leur témoignerez combien Nous sommes charmés de cette nouvelle union entre deux familles Royales, auxquelles tant de Liens Nous attachent. Vous remplirez aussi ce devoir envers la Reine et la Princesse Sa Sœur5, en leur marquant particulièrement les souhaits que Nous formons pour leur félicité, et le souvenir reconnaissant que nous garderons toujours des procédés généreux que Nous avons reçus du Roi Leur Père aux époques de Nos plus grands revers. Après avoir parlé en Notre nom au Roi, aux Infans et à leurs Epouses, vous leur exprimerez, en gardant la proportion convenable, les mêmes sentimens de la part de la part de la Reine et des Princes de Notre Maison6. Tout ce qui regarde la santé de Sa Majesté Catholique et de son Illustre fa-
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Carlos María Isidro di Borbone (1788-1855), Infante di Spagna, figlio di Carlo IV e fratello di Fernando VII. Si sposò il 29 settembre 1816 con Maria Francisca de Assís di Braganza, figlia del re Juan VI di Portogallo (1800-1834), e, rimasto vedovo, con la cognata Maria Teresa di Braganza, principessa di Beira (1793-1874). Alla morte di Fernando VII non riconobbe i diritti di Isabella II e venne proclamato re dai propri seguaci. Ebbe così origine la prima guerra carlista, terminata nel 1839 con la sconfitta e con la convezione di Vergara (31 agosto). Abdicò nel 1845 in favore del figlio, Carlos Luis, conte di Montemolín (1818-1861), e si trasferì a Trieste. 4 Antonio Pascual di Borbone e Wettin (1755-1817), Infante di Spagna, figlio di Carlo III e zio di Fernando VII. Seguì il nipote nell’esilio di Valençay, e rientrò con lui in Spagna nel 1814. Fu nominato allora grande ammiraglio di Castiglia. 5 Nel 1816 la regina di Spagna era María Isabel di Braganza (1797-1818), la cui sorella era la principessa Maria Francisca de Assis di Braganza, cognata del re e moglie dell’Infante Don Carlos. La regina morì di parto nel 1818 e l’anno dopo Fernando VII si risposò con María Josefa Amalia di Sassonia e, lo stesso anno della morte di questa, nel 1829, con María Cristina di Borbone-Napoli da cui nacque Isabel che, grazie alla deroga alla legge salica concessa da Carlo IV nel 1789, fu poi regina come Isabel II. 6 Maria Teresa di Lorena-Asburgo (1775-1832), figlia dell’arciduca Ferdinando, fratello dell’Imperatore Giuseppe II, e di Maria Beatrice d’Este, sposò Vittorio Emanuele I il 23 aprile 1789. Alla data della redazione di queste Istruzioni i Principi di casa reale erano solo due: il fratello del monarca, Carlo Felice (1765-1831), che sarà a sua volta re dopo l’abdicazione del fratello nel 1821, e Carlo Alberto (1798-1849), del ramo Savoia-Carignano, destinato, dopo molte vicende, ad essere re di Sardegna dal 1831 alla sconfitta di Novara.
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mille ne pouvant que Nous intéresser vivement par la tendresse que Nous avons pour touxa ceux qui la composent, Nous vous recommandons de Nous en donner souvent des nouvelles. Vous sonderez adroitement le caractère, le génie, les inclinations et les vues du Roi, des Infans, de la Reine et de Sa Sœur, de // Don Pierre Cevallos7, des autres Ministres et personnages marquans; le crédit et la faveur dont chacun d’eux jouit auprès du Roi et de la Nation; si la Reine et la Princesse prennent de l’ascendant sur l’esprit de leurs Epoux; et l’influence qu’elles pourraient avoir sur la marche des affaires. Nous désirons de savoir s’il y a une sincère et parfaite réconciliation entre le Roi Ferdinand VII. et les Infans qui sont en Espagne, d’un côté, et le Roi Charles IV.8, la Reine Marie Louise sa Femme, et la ci-devant Reine d’Etrurie9, de l’autre. Quant à celle-ci, Nous serions bien aise de connaître jusqu’à quel point ses frères lui sont affectionnés; si, independamment des considérations politiques, ils prennent par attachement beaucoup d’intérêt à son sort et à celui de son Fils; si la réflexion et le générosité l’ont tout-à-fait emporté dans le cœur du Roi sur le ressentiment qui pouvait lui rester, au moins en secret, de certaines démarches qu’Elle fit en Mars et en Avril 1808.; Si en Espagne on regarde comme authentiques les lettres de cette Princesse, qui ont paru à la même époque, et ce qu’on y pense d’un mémoire qui a été imprimé sous son nom en 181410, réimprimé ou donné par extrait dans les journaux Anglais, et traduit dans ceux des autres pays, et qui, par une foule de détails sur sa vie, sa captivité &c lesquels semblent entièrement conformes à la vérité, a vivement frappé dans le tems. Son Maggiordomo maggioreb le Comte Ferdinand Guic-
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Sic. Sottolineatura nell’originale.
Pedro Ceballos, o Cevallos, Guerra (1764-1840), ministro di Carlo IV e Fernando VII. All’epoca dell’invasione parteggiò inizialmente per i Francesi, passando però molto presto nel campo patriottico. Ministro degli esteri e poi della giustizia nel 1816, in seguito ambasciatore a Napoli e Vienna (1818-1820). 8 Carlo IV di Spagna (1748-1819), dopo aver abdicato, viveva a Roma con la consorte Maria Luisa di Borbone-Parma (1751-1819). 9 Maria Luisa di Spagna (1782-1824), figlia di Carlo IV e di Maria Luisa di BorboneParma. Sposò nel 1795 Ludovico I di Borbone, duca di Parma e Piacenza (1773-1803), divenuto nel 1801, per imposizione di Napoleone, re d’Etruria (già Granducato di Toscana). Rimasta vedova, tenne per quattro anni la reggenza in nome del figlio Carlo Lodovico di Borbone, chiamato anche Carlo II di Parma (1799-1883), ma nel 1807 Napoleone soppresse il regno d’Etruria e imprigionò la regina e il figlio. Il Congresso di Vienna affidò a Maria Luisa il ducato di Lucca che resse dal 1817 sino alla morte. 10 Il riferimento è ai Mémoires de la reine d’Étrurie. L’originale italiano cui fa riferimento l’edizione francese non consta in nessuna biblioteca italiana.
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ciardini11, se trouvant l’année passée à Gênes, dit à un de Nos Secrétaires, qu’il savait qu’Elle avait composé un pareil mémoire, mais qu’il ne pouvait point répondre qu’on ne l’eût pas altéré dans les journaux Anglais et autres. Vous Nous exposerez quelle sont, parmi les lettres et pièces qui ont paru en Espagne et en France depuis 1808, celles sur lesquelles on n’éléve aucun doute, si on les avait mutilées, ou si on en avait // contrefait des passages; les circonstances peu connues des grands événemens de cette année et des suivantes; tout ce qui concerne maintenant la personne, les biens, les parens et les amis du Prince de la Paix12, le Cardinal Louis de Bourbon13, ceux qui étaient en faveur à la même époque auprès du Prince des Asturies, et qui ne le sont plus auprès de Ferdinand VII. ; La vraie cause des disgraces si fréquentes et des changemens si frappans qu’ont eu lieu dans le cour de deux ans; et Nous attendons de la pénétration qui vous distingue éminemment, que vous Nous expliquiez la contradiction, au moins apparente, qu’il y a entre ce que l’on connait ou ce que l’on dit des vertus, de la douceur, de la bonté, de l’affabilité, de la popularité du Roi, de ses mœurs simples, de son amour pour ses sujets, pour les Sciences, les Lettres et les Arts, des encouragemens qu’il donne aux personnes qui les cultivent, des maximes de ses instituteurs, de quelques uns de ses Conseillers, surtout de Don Pierre Cevallos, et les mesures outrées et violentes qu’il semple que l’on a employées après la restauration de cette Monarchie. Vous observerez à quoi se réduit aujourd’hui le pacte de famille14, et quel
11 Ferdinando Guicciardini (1782-1833). Patrizio di Firenze, marito di Margherita Paglicci, cavaliere di gran croce SS. Maurizio e Lazzaro (15 ottobre 1820), gran croce dell’Ordine spagnolo di Carlo III (21 ottobre 1815), colonnello dei cacciatori toscani, maggiordomo maggiore della ex regina d’Etruria e duchessa di Lucca, (su cui ebbe grandissima influenza insieme alla cognata Maria Domenica Paglicci, dama di compagnia della duchessa in qualità di guardarobiera). Licenziato dall’incarico nel 1824 per volere di Carlo Ludovico e sostituito da Vincenzo Massoni. 12 Principe della Pace fu l’appellativo concesso a Manuel Godoy (1767-1851), favorito dei re di Spagna, Carlo IV e consorte, in occasione del trattato di pace di Basilea del luglio 1795 con la Francia rivoluzionaria, dopo la sconfitta spagnola nella guerra detta della Convenzione (17931795). 13 Luis María de Borbón y Vallabriga (1777-1823), conte di Chinchón. Fu arcivescovo di Siviglia (1799-1814), poi di Toledo (1799-1823), Primate di Spagna nel 1800, anno in cui venne creato cardinale. Ebbe una parte importante nel movimento liberale spagnolo dal 1820 al 1823. 14 Sottolineatura nell’originale. Si chiamarono “pactos de familia” tre trattati di alleanza tra Francia e Spagna, così chiamati perché sottoscritti da monarchi della stessa famiglia dei Borboni. Il primo (1733) fu siglato a Madrid tra Luigi XV di Francia (1710-1774) e Filippo V di Spagna (1683-1746), il secondo, firmato dagli stessi sovrani a Fontainebleau (1743) e abbandonato dalla Spagna del re Fernando VI (1713-1759), succeduto a Filippo V (1746), il terzo firmato a Parigi (1761), regnando in Spagna Carlo III e in Francia ancora Luigi XV. Il patto fu poi rinnovato (1779) col trattato di Aranjuez tra Carlo III e Luigi XVI (1754-1793). L’essenza del patto si può così riassumere: «Chi attacca una Corona, attacca anche l’altra. Ogni Corona considererà come propri gli interessi della Corona alleata».
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est le plus ou le moins d’intimité que existe entre la Cour d’Espagne, et celle de France et de Naples. Il y a déjà une quarantaine d’années que la première de ces Cours étoit fort mécontente du changement de conduite du Roi des deux Siciles15, du renvoi du Marquis Tanucci qu’Elle avait placé auprès de lui16, et de ce que, par les insinuations de la Reine son Epouse, il s’était presque soudainement soustrait de la tutèle de l’Espagne. Le Comte de Floridablanca étoit aussi détesté para la Cour de Naples17, que le Chevalier Acton par celle de Madrid18. Le Prince de Raffadale fut brusquement rappelé19; de mésintelligence en mésintelligence on en vint aux éclats que vous connaissez, et dont les traces ne se sont jamais effacées. Le Cabinet de Naples a toujours suivi depuis une politique à Lui, et réciproquement celui de Madrid l’a livré à sa destinée et à ses propres forces, ou n’a pris que foiblement ses // intérêts. Le double mariage effectué en 1802 paraissait devoir beaucoup rapprocher les deux familles20; mais la mort prématurée de la Princesse des Asturies, dont
15 Si tratta di Ferdinando I di Borbone n(1751-1825), re di Napoli come Ferdinando IV e di Sicilia come Ferdinando III, marito dell’arciduchessa Maria Carolina d’Austria (1752-1814), figlia dell’Imperatore Francesco I (1708-1765) e di Maria Teresa d’Austria (1717-1780), arciduchessa d’Austria, regina di Boemia e d’Ungheria. 16 Bernardo Tanucci (1698-1783). Politico toscano, fu uomo di fiducia del re di Napoli Carlo di Borbone, poi re di Spagna come Carlo III (1716-1788) e di suo figlio Ferdinando IV di Napoli, poi Ferdinando I delle Due Sicilie (1751-1825), occupò le cariche di segretario di Stato della Giustizia e Ministro degli Affari esteri e della Casa Reale. 17 José Moñino y Redondo, conte di Floridablanca (1728-1808). Ambasciatore a Roma nel 1772, ebbe decisiva influenza nel convincere papa Clemente XIV ad abolire la Compagnia di Gesù (1773); ministro sotto Carlo III (anche primo ministro dal 1777 al 1792) e Carlo IV. La paura della Rivoluzione francese lo trasformò da riformatore della prima ora a nemico di ogni novità. Destituito nel 1792, incarcerato e rilasciato nel 1794. Al momento dell’invasione francese, cui si oppose sin dal primo momento, fu il primo presidente della Junta Central. 18 John Francis Edward Acton (1736-1811). Gentiluomo di origine britannica, fu comandante della flotta del Granducato di Toscana, passò quindi a Napoli dove ebbe una carriera folgorante, divenendo prima Ministro della guerra e della marina e poi Segretario di Stato. Nel 1799 partecipò attivamente alla repressione seguita alla caduta della repubblica napoletana. Morì esule in Sicilia. 19 Bernardo Montaperto e Branciforte, principe di Raffadale era ambasciatore di Napoli alla Corte di Madrid, e venne richiamato per non aver saputo scoprire la trattativa tra la Spagna e il Portogallo per i due matrimoni del 1785. Carlo III gli impedì di riconsegnare le credenziali e lo trattenne con sé a Madrid. Alla morte del sovrano il principe divenne Maggiordomo maggiore della regina vedova. Nel 1789 venne insignito del Toson d’Oro. 20 I due matrimoni cui si riferisce il testo sono quello di Ferdinando di Borbone di Spagna, all’epoca Principe delle Asturie, contratto a Barcellona il 10 ottobre 1802 con Maria Antonietta di Napoli (1784-1806), e quello di suo fratello Francesco, destinato al trono di Napoli, contratto sempre a Barcellona il 6 luglio 1802 con l’Infanta di Spagna María Isabel (17891848), quarta figlia di Carlos IV.
Istruzioni di Vittorio Emanuele I 193 bien ou mal on donna différentes explications, fut, au moins pendant la vie de la Reine de Naples, le germe de nouveaux refroidissemens. Par le Règlement ci-joint sur le rang entres les Agens Diplomatiques, arrêté et signé par les Ministres de toutes les Puissances qui ont concouru au Congrès de Vienne, vous verrez, que, toutes choses égales, ils doivent le prendre d’aprés la date de la notification officielle de leur arrivée. Par conséquent, à part le droit que cette ancienneté donne au pas ou à la préseance, vous devez avoir à la Cour de Madrid le même traitement que l’on accorde aux Ambassadeurs des autres Puissances. Dès le Règne de Victor Amé II21, il y avait une parité établie entre Nous et les Rois de France, d’Angleterre et d’Espagne, de sorte que Nos Ambassadeurs étaient sur le pied des Ambassadeurs de ces Couronnes. A l’exception de certaines fonctions et fêtes de famille et de quelques autres distinction de Confidence réservées aux Ambassadeurs de France, de Naples &, par un privilège spécial, aussi à celui de Portugal, vous devez jouir de toutes les prérogatives, dont jouissent ces mêmes Ambassadeurs. Notre Dignité Royale étant égale à celle des autres Rois, vous devez, quoique sans affectation, en soutenir la parité dans toutes les fonctions et dans tous les cas avec tous les Ambassadeurs des têtes couronnées qui se trouvent à Madrid, excepté le Nonce, à qui, comme Ambassadeur de Pape, tous les autres ne font point de difficulté de donner la préseance. S’il arrivait quelque cas douteux dans lequel vous vous trouvassiez obligé de prendre un parti, Nous laissons à votre sagesse, ou de recourir à des expédiens propres et convenables, par lesquels si vous n’obteniez point ce que vous désirez, vous veniez // du moins à ne rien perdre; ou bien d’insister avec fermeté sur vos prétentions lorsque que [sic] vous jugerez qu’elles sont bien fondées; en quoi vous prendrez, suivanta le cas et l’objet dont il s’agira, l’avis des Ministres même de la Cour d’Espagne, ou bien des autres Ministres étrangers qui ne vous seront point suspects. Les Cours de France et d’Espagne ayant donné ordre, il y plus de trente ans, à leurs Ambassadeurs près les différentes Cours, de faire la première visite aux Cardinaux, et de leur donner la main, Notre Auguste Père avait, à la réquisition de la Cour de Rome, donné les mêmes ordres à ses Ambassadeurs à Paris et à Madrid, les quels en conséquence passerent chez les Cardinaux sans les avoir trouvés. Il arriva ensuite que quelques Cardinaux formerent la pré-
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Nell’interlinea.
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Sic: si tratta di Vittorio Amedeo II.
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tention de donner l’heure aux Ambassadeurs dans la vue d’être sûrement trouvés; mais comme c’est là une chose à laquelle les Ambassadeurs d’Espagne et de France n’ont jamais voulu se prêter, si les Cardinaux que vous trouverez ou qui arriveront à Madrid, forment la même prétention, vous lui ferez entendre poliment que vous êtes prêt à leur complaire aussitôt que les Ambassadeurs d’Espagne à Turin et à Paris, ou bien ceux de France à Turin et à Madrid, vous en auront donné l’exemple, en leur faisant sentir comme de vous-même, que Nous souhaterionsa beaucoup de pouvoir les obliger en cela, mais que Nous ne devons point nous prêter à introduire une chose que Nous serions le seuls à pratiquer, et qui Nous serait dans la suite reprochée à cause de l’exemple, ce qui sera à propos que vous fassiez particulièrement remarquer aux Nonce, si vous vous trouvez dans le cas d’avoir quelque chose à répondre sur cette prétention des Cardinaux. En vous conformant pour tout le reste au cérémonialb actuellement reconnu et suivi à la Cour de Madrid, vous suivrez, à l’égard des Cardinaux et du Nonce ce que pratiquent les Ambassadeurs de France et d’Autriche. // Dès que vous aurez envoyé faire un compliment et donner part de votre arrivée à l’Introducteur des Ambassadeurs, qui aussitôt se rendra chez vous, vous le prierez de vous mettre à même de faire sans délai votre première visite à Don Pedro Cevallos, et d’être admis à l’honneur de vous présenter au Roi. Vous remettrez à ce Ministre, selon l’usage, la copie des Lettres de Créance, et comme jusqu’ici il s’est montré fort disposé à entretenir la bonne harmonie qui règne entre Nous et sa Cour, vous lui marquerez le gré que Nous lui en savons, et l’estime particulière que son mérite et l’ardeur avec laquelle il s’est voué à la cause de Son Souverain, Nous ont inspirés. Malgré que l’Espagne ne tienne au Continent Européen que par les Pyrénées, qu’elle n’ait de contact immédiat qu’avec la France et le Portugal, son heureuse situation entre la Méditerranée et l’Océan, ses vastes possessions dans les Indes, et ses Iles la mettent dans des rapports de commerce et de politique avec tous les Etats de l’Europe, et lui donnent de l’influence dans les principales affaires générales. Quelle contré fut mieux partagée par la nature? Que de ressources territoriales, que de richesses, si on les faisoit valoir! Dans l’Espagne seule que d’objet d’exportation ne trouverait-on pas, dont plusieurs ne peuvent être remplacés par aucun sol de l’Europe, et qui suffiraient pour solder tout ou la plus grande partie de ce que l’Etat consummeroit de marchandises étrangères? Son indolence ne lui est pas aussi naturelle qu’on le pense; son oisiveté ne venait en grande partie que d’un orgueil mal entendu. Ayant une âme noble et portée
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Erroneo per: souhaiterions. au cérémonial: nell’interlinea.
Istruzioni di Vittorio Emanuele I 195 aux grandes choses, beaucoup d’imagination, un penchant décidé pour tout ce qui a l’air de l’élévation, une constitution physique la plus propre à faire des héros, de la sobriété, de la patience, de la bravoure, de la fidélité; cette stabilité de caractère qui fait les nations eternelles; aimant l’ordre et les Loix, chérissant ses Chefs et leur obeissant par principe et par sentiment, supportant aisément toute sorte de privations et le climats les plus opposées, il ne lui faut qu’une perspective de gloire et de supériorité pour la // faire agir. Si d’une main ferme on dirigeait à son bonheur ce puissant ressort, si on cherchait tous les moyens de lui faire trouver honorables le travail et l’industrie, si on l’encourageaita sans cesse aux entreprises les plus utiles, il est vraisemblable qu’on le verrait redevenir ce qu’il étoit aux époques les plus brillantes de son histoire. Celle-ci serait apparemment une de plus favorables. Les révolutions aménent de grandes variations dans les mœurs, les usages, les lois et l’administration. Les guerres, les calamités, les revers, les obstacles, les contradictions et en générale les événemens extraordinaires, changent quelquefois tellement les habitudes et la physionomie d’un peuple; qu’à plusieurs égard il ne ressemble plus à ses anciens portraits, et ce devrait être la cas de celui dont il est question. D’une autre côté l’occupation des Trônes de Naples et de Sicile par une branche des Bourbons d’Espagne, l’établissement qu’on pourrait encore réussir à former pour celle-ci-devant d’Etrurie ou de Parme, les vues que la Cour de Madrid a toujours portées sur l’Italie, le commerce direct, continuel et très étendu que Nos Etats font avec l’Espagne, le grand nombre de Nos sujets qui y résident, les grandes propriétés que les Espagnols conservent en Sardaigne, et maintes autres relations qui Nous avons avec leur Monarchie, vous feront sentir avec combien de raison Nous attachons une haute importance à Votre Ambassade. Nous désirons surtout de connaître les relations actuelles de l’Espagne avec toutes les Puissances, et principalement avec la Grande Bretagne, l’Autriche, la Russie, la Prusse, le Portugal, les deux Siciles, Rome, les Pays Bas, la Porte Ottomane, les Régences de Barbaries et les Etats-Unis d’Amérique. Cette connaissance, que vous tâcherez d’acquérir le plutôt et le plus complétement que vous pourrez, et celle de Notre situation vis-à-vis des quatre premières Puissances, vous serviront de régle pour votre conduite envers leurs représentans, et pour établir le dégré de confiance que vous devez placer en eux, tout en marquant généralement des égards à chacun. Elles vous serviront aussi pour diriger vos démarches auprès des Ministres // Espagnols. On ne peut observer sans peine la trop grande influence que l’union de ces quatre principales Puissances leur a donné, qu’elles se soient érigées comme juge en dernier appel du sort et des limites des autres Etats de l’Europe,
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l’: corretto su: les.
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qu’elles aient de leur autorité remplacé les anciennes institutions pour des nouvelles, enfin qu’elles cherchent à exercer dans les Domaines d’autruï une espèce de suzeraineté, qui porte atteinte aux libertés et à l’indépendance de chaque Etat. Les Puissances de second ordre seraient réduites à une sorte de vasselage, si les plus fortes continuaient à être unies entre elles par la même amitié, les mêmes nœuds et les mêmes conventions. L’une de celles-ci n’aurait qu’à vouloir opprimer un voisin qui n’a d’autres moyens de se défendre, que celui de recourir à la protection d’un Puissant Etat, et cette voie de salut lui deviendrait inutile par les engagemens du Protecteur avec l’oppresseur. Par là on ne peut trouver d’espoir que dans quelque refroidissement entre les Cabinets dont Nous venons de parler. Certes il est pénible d’avoir à former de tels souhaits; mais l’indépendance est un bien si précieux pour tout Etat que rien ne peut égaler le regret de voir continuer un accord qui pourrait la détruire. Nous voudrions connaître s’il est vrai que les quatre Souverains Alliés aient fait des remontrances par voie ministérielle, ou des insinuations confidentielles au Roi d’Espagne sur la marche qu’il a adoptée pour le Gouvernement de ses Etats; si les deux Empereurs et le Roi de Prusse, ou l’Empereur de Russie seulement, l’ont invité à accéder à l’alliance religieuse, ce que Lui et ses Conseillers en pensent, et de quelle manière il a répondu sur tout ces objets. On a cru que l’alliance Religieuse du 26.7mbre 1815. n’était que l’effet de l’influence que les illuminés exercent sur l’esprit de l’Empereur Alexandre22, qui, à ce qu’on dit, a conçu, propose et rédigé ce Traité; ne pourrait-on pas douter avec un peu de raison, que sous le voile de principes qu’on a eu l’air de consacrer solennellement, on ait pris en secret l’engagement réciproque de profiter // des chances que l’Europe pourrait offrir à l’avenir. L’Empereur de Russie Nous ayant de son propre mouvement fait parvenir des explications sur le but du Traité d’Alliance religieuse, avec invitation d’y accéder, Nous y avons consenti, soit parceque Nous aimons à Lui donner toujours des preuves de déférence et de gratitude, soit parceque Nous n’y avons rien trouvé qui soit contraire aux maximes de Notre Sainte Religion, soit enfin parceque l’exemple de divers Souverains précédoit le Notre, et que l’acte de Notre accession est conçu dans des termes, qui indiquent évidemment les principes que Nous professons et qui ne cesseront de Nous guider. Vous recevrez une copie du Traité et de l’acte d’accession.
22 Si fa qui allusione alla società segreta degli Illuminati di Baviera, fondata nel 1776 dal giurista tedesco Adam Weishaupt. La setta, nata in opposizione alla Massoneria, aveva un forte contenuto mistico e teosofico, ed ebbe tra i propri adepti personaggi famosi come Johann Wolfgang Goethe, Gaetano Donizetti, Johann Gottfried Herder, nobili, aristocratici e i sovrani di alcuni Stati della Germania del tempo, come il duca Carlo Augusto di Sassonia-Weimar e il duca Ernst di Sassonia-Gotha.
Istruzioni di Vittorio Emanuele I 197 Quelle que soit l’intention réelle des Souverains qui ont formé cette alliance, ce point est trop important, pour que vous puissiez le perdre de vue. L’ambition de l’Autriche est connue. Nous n’avons qu’à Nous louer des sentimens et des dispositions de l’Empereur Alexandre à Notre égard. Les qualités qui distinguent ce Grand Monarque, seraient aussi très propres à rassurer en général sur ses vues et ses desseins futurs; mais si malheureusement il venait à mourir, ou si même de son vivant les vues de quelques-uns de ses Ministres, entrainés par des projets ambitieux, ou des motifs d’agrandissement, l’emportaient sur sa manière naturelle de penser; si, par surcroît de malheur, les Cabinets de Vienne et de Saint Petersbourg suivaient d’accord, quoique dans des directions différentes, les même plans; quelles sigues assez fortes pourraienton opposer à ce torrent impétueux? où trouverait-on de salut ailleurs, que dans l’étroite union des Puissances du Midi, et de quelques-unes du Centre de l’Europe? L’Espagne et le Portugal ont des griefs assez nombreux à élever; Elles n’ont pas été traitées au Congrés de Vienne, et dans d’autres circonstances avec les égards que leur efforts soutenus pour assurer le triomphe de la légitimité semblaient leur mériter. Elles ont un grand intérêt à s’entendre avec la France, avec Nous, avec le Roi des deux Siciles, la Suisse, la Bavière, la Saxe, le // Wurtemberg &c, et même la Suéde, le Dannemarck et la Turquie, pour se garantir réciproquement leurs droits et leur indépendance. L’égoïsme de la Prusse a passé en proverbe. Elle a marqué autant d’indifférence pour ce qui Nous concerne, que pour tout le reste qui se passe loin de ses limites. Entièrement occupée d’arrangemens intérieurs, de sa propre consolidation, de l’arrondissement de ses Etats, du soin de profiter de toutes les chances qui pourraient lui être favorables, d’écarter toutes celles qui pourraient compromettre son existence, ou l’intéresser directement, et ne paroissant se soucier de rien autre; Elle ne Nous a montré qu’une politesse insignifiante, n’a pris aucun part à ce qui Nous regarde, et, malgré les protestations du Roi et du Prince de Hardenberg, Nous a fait voir ainsi, que ce ne serait pas sur son appui que Nous devrions jamais compter. Elle a témoigné la même indifférence pour l’Italie en général, comme si elle ne se doutait pas de l’influence prépondérante qu’exercerait aisément sur le reste de l’Eua que toute puissance du premier ordre, qui dominerait immédiatement ou médiatement sur cette Contrée si belle, si riche, si avantageusement placée, et si feconde en hommes de génie et de guerre, dût nécessairement influer d’une manière préponderante sur le reste de l’Europe. La Prusse doit avoir été assez peu satisfaite de la part que l’Espagne a prise en faveur du Roi de Saxe. Au surplus Nous ignorons quelle correspondance il y a entre elles.
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de influence - l’Eu: depennato.
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Anciennementa on avait déjà remarqué, que toutes les fois qu’il s’était répandu que la Cour de Saint Petersbourg voulait envoyer une flotte dans la Méditerranée, celle de Madrid y avait donné une attention toute particulière, et avoit fait ouvertement connaître qu’elle ne l’auroit point vu avec indifférence. Le plan du Cabinet de Madrid à cet égard n’était pas bien connu dans toutes ses parties. Plusieurs étaient d’avis, qu’il n’avait d’autre principe que celui d’empêcher que la Russie ne vînt s’établir dans la Méditerranée, y étendre son commerce et sa puissance. On remarquait en effet, que les Maisons de Bourbon se donnaient les plus grands soins pour avoir une domination exclusive dans la Méditerranée, et on // savait que la Russie visait a y avoir un port. Il convient que vous tâchiez de découvrir les dispositions de l’Espagne à l’égard de cette Puissance, les affaires qu’il y aura entre elles, si l’Espagne a quelque engagement secret avec la Porte, ou avec la France, relativement au cas que la Russie vînt à envoyer une flotte dans la Méditerranée, comme on avait annoncé en dernier lieu, la Cour de Versailles n’ayant pas moins d’intérêt que celle de Madrid de défendre les Turcs, et d’exclure de la Méditerranée toute Puissance étrangère, à l’exception des Anglais, qu’il n’est plus dans leur pouvoir de les en chasser. Elles pourraient s’entendre sur ce point, et en cas de besoin, s’appuyer réciproquement avec toutes leurs forces de mer. Vous sentez bien, que lorsque Nous parlons de concerts entre l’Espagne et la France, ce n’est pas au moment actuel que Nous pensons, mais à celui où la dernière sera délivrée de l’état de gêne, dans lequel elle se trouve maintenant. Cette remarque doit s’étendre à plusieurs autres circonstances, que Nous vous indiquons. La guerre pour la succession d’Espagne entraîna de grands changemens en Italie. L’Espagne, après y avoir joué long-tems le rôle de Puissance Dominante, céda sa place à l’Autriche. Ce nouvel agrandissement de l’Autriche en Italie fit craindre à l’Angleterre que les Princes de cette Maison ne s’en prévalussent pour faire revivre avec les tems les droits surannés de la Royauté d’Italie et de la dignité Impériale; ce qui engagea la Cour de Londres à tâcher de Nous mettre en état de contrebalancer en Italie la Domination Autrichienne. Ce fut pour mieux assurer l’équilibre de l’Italie et celui de l’Europe, que l’Angleterre fit conférer la Dignité Royale et céder le Royaume de Sicile à Victor Amé II. Les établissemens formés ou projetés ensuite pour les Bourbons en Italie avoient mis le Roi Charles Emanuel III. en garde contre la prépondérance que cette Maison pouvoit nouvellement y acquérir. C’est ce qui, même avant la paix d’Aix-la-Chapelle, qui assura à l’Infant Don Philippe les Duchés de Par-
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La terza n è aggiunta nell’interlinea.
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me, de Plaisance et de Quastallaa, engagea mon Ayeul à se lier // d’ intérêts avec l’Impératrice Reine et à signer la convention du premier fevrier 1742. Les circonstances ont bien changé depuis lors. Ce n’est plus la prépondérance des Maisons de Bourbon que Nous avons à craindre; et au pis aller, Nous aimerions bien mieux voir à Parme et à Plaisance les successeurs de D. Philippe, que la Princesse qui y règne actuellement. Nous ne doutons pas que la Cour de Madrid ne saisisse soigneusement toutes les chances qui lui laisseront entrevoir le moyen ou la possibilité de rétablir le fils du Roi d’Etrurie dans l’ancien apanage de se Pères, ou d’obtenir telle compensation ou échange de territoire qui lui paroîtra équitable, ou conforme à ses desseins. D’ailleurs, malgré le Traité d’Utrecht, la Cour d’Espagne ne semble avoir jamais intimement renoncé à ses anciennes possessions, ou du moins, à ses projets sur l’Italie. D’après cela, il n’est pas vraisemblable qu’Elle puisse jamais être sincèrement d’accord avec l’Autriche. Les Rois Catholiques Bourbons avaient souvent laissé voir que tout agrandissement de cette Maison leur donnait de l’ombrage ou de la crainte, qu’ils le regardaient comme portant atteinte à l’équilibre de l’Europe, et Nous avons lieu de croire, que par beaucoup d’autres motifs, le Roi actuel n’est personellement point porté pour l’Empereur. Le neuvième Article du Traité de Worms, et le Traité des préliminaires de la paix signé le 30 Avril 1748 à Aix-la-Chapelle, portaient une double clause de réversion du Duché de Plaisance jusqu’à la Nura en faveur de Notre Maison; savoir, 1° pour le cas où les descendans mâles de Don Philippe viendraient à manquer; 2° Si Don Carlos Roi de deux Siciles, était appelé à la Couronne d’Espagne. Celui-ci ayant eu lieu en 1789, cette réversion auroit dû s’effectuer, puisque Mon Ayeul n’avait point voulu adhérer aux modifications arrêtées dans le Traité définitif d’Aix la Chapelle. Néanmoins, après plusieurs débats, et moyennant l’indémnisation proposée par la Cour de France, le Roi Charles Emmanuel III consentit à restreindre son droit de réversion aux deux cas spécifiés dans l’Articolo Settimo du Traité définitif d’Aix la Chapelle, // savoir: 1°. Celui où les descendans mâles de Don Philippe viendraient à manquer; 2°. Celui où ce Prince, ou l’un de ses descendans serait appelé soit au Trône d’Espagne, soit à celui de deux Siciles. Un article additionnel et séparé (stipulé spécialement avec l’Autriche) de Notre Traité avec l’Autriche, l’Angleterre, la Russie, la Prusse et la France, du 20. Mai 1815, porte que «Notre droit de réversion sur le Duché de Plaisance, stipulé par le Traité d’Aix-la-Chapelle de 1748, et par le Traité de Paris du 10. Juin 1763., est confirmé, et que les cas où ce droit devra se réaliser, seront réglés d’un com-
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mun accord, lorsque les négociations relatives aux Etats de Parme et de Plaisance seront achevées: Qu’il est, toutefois, entendu que, le cas échéant de cette réversion, la Ville de Plaisance, et un rayon de deux mille toises à partir de la crête du glacis extérieur, resteront en toute souveraineté et proprieté à l’Empereur d’Autriche, ses héritiers et successeurs; et qu’il Nous sera cédé en compensation une autre partie des Etats de Parme, ou autre contigüe à Nos Etats en Italie à notre convenance, et équivalente en population et revenu à la Ville de Plaisance et au rayon ci-dessus: Et que cet article additionnel et separé, signé par le Marquis de Saint Marsan, le Comte Rossi, le Prince de Metternich, et le Baron de Wessenberg, aura la même force et valeur que s’il était inséré mot-à-mot au Traité patent du même jour.» Le Paragraphe 99.me de l’Acte final du Congrés de Vienne, préscrit que la réversibilité des Duchés de Parme, Plaisance et de Guastalla sera déterminée de commun accord entre les Cours d’Autriche, de Russie, de France, d’Espagne, d’Angleterre et de Prusse, toutefois ayant égard à nos droits de réversion et à ceux de la Maison d’Autriche sur les dits Pays; Et le $ 101me du même Acte en conférant la Principauté de Lucques en toute souverainété à l’Infante Marie Louise et à ses descendans en ligne directe et masculine, et en ajoutant au revenu de cette Principauté une rente de cinq cent mille francs, parte que l’Empereur d’Autriche et el Grand Duc de Toscane s’engagent à la payer régulièrement aussi long tems que les // circonstances ne permettront pas de procurer un autre établissement à l’Infante Marie Louise, à son Fils et à ses descendansa. L’Infante n’a jamais accepté cet apanage territorial et pécuniaire. Il s’est élevé à cet égard, soit avant, soit après la Clôture du Congrés des contestations serieuses et fort animées entre l’Empereur et le Roi d’Espagne, des quelles néanmoins Nous ne connaissons ni le progrés, ni le résultat, dont cependant il est essentiel que vous vous instruisiez le plutôt que vous pourrez. Nous vous répétons, et vous pourrez adroitement faire comprendre, que Nous aimerions mieux d’avoir pour voisin de ce côté cette branche des Bourbons que le possesseurs actuels. Vous observerez que le paragraphe 99me susdit ne fait mention que de l’Archiduchesse Marie Louise et nullement de son fils et de ses descendans; ce qui, ajouté aux mots soulignés ci-dessus concernant la pension de 500.000 francs auroit pu faire supposer une arrière-pensée en faveur de Marie Louise d’Etrurie et de son fils, ou, envisagé séparément, laisserait entrevoir le cas de la réversion de Parme et de Guastalla du côté de l’Autriche, et du Duché de Plaisance, du Nôtre. Cependant il est bien que vous sachiez que le Chevalier de Revel ayant, dans une note du mois d’8bre 1815. parlé du bruit que circu-
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Sottolineatura nell’originale.
Istruzioni di Vittorio Emanuele I 201 lait sur un Traité secret, en vertu du quel après la mort de l’Archiduchesse, les Duchés de Parme, de Plaisance et de Guastalla seraient transmis à son fils, il ne reçut aucune réponse, et on ne lui nia jamais positivement le fait. Par tout ce qui s’est passé il est évident que l’Autriche cherche continuellement à s’agrandir aux dépens de ses voisins, et qu’elle n’omettra aucune circonstance pour y réussir. Pour parvenir à sauver l’intégrité et l’indépendance des Etats que le Traité de Paris du 20. 9mbre 1815; les Actes du Congrés de Vienne et tous les Traités antérieurs Nous ont garantis, Nous avons dû surmonter une foule d’obstacles, et Nous mettre en garde contre une infinité de pièges qu’on Nous a tendus avec plus ou moins d’adresse. Elle voit avec peine se resserrer les anciens rapports et s’en former de nouveaux entre Nous et les autres Puissances. Elle feint même // d’avoir des soupçons sur ceux que Nous avons liés avec la Bavière, comme si, pour détourner ou distraire l’Autriche des Affaires d’Italie, Nous cherchions à lui susciter des quérelles et des ennemis au sein de l’Allemagne; ce qui est aussi éloigné de la bonne foi, de la probité, et de la délicatesse avec les quelles Nous avons constamment agi envers les Puissances étrangères, que du soin que Nous mettons à conserver l’héritage de Nos Ancêtres. Le Gouvernement Anglais a pris trop de part en Notre faveur, il a trop contribué à Notre retour dans Nos Etats de terre-ferme, et à leur agrandissement, pour que Nous puissions douter un instant de la continuation de se bonnes dispositions à Notre égard; il ne cesse de Nous en donner des preuves. Cependant, comme il tient beaucoup à avoir sur le continent de l’Europe, un puissant allié, qui lui soit tout à fait dévoué, il favorise avec un aveugle déférence les entreprises de l’Autriche, ou ne s’oppose que très faiblement aux empiètemens qu’elle exerce même sur les Etats qui, comme le Nôtre ont toujours eu recours à l’intervention de l’Angleterre, et ont été constamment ses bons et fidèles amis. Nous avons eu lieu de Nous en convaincre lorsqu’il s’est agi de la restitution de cette partie de la Savoie qu’on avait laissée à la France, de l’évacuation d’Alexandrie, du haut Novarais, du refus de l’Alliance que l’Autriche s’opiniâtrait à Nous proposer &c&c. Le Cabinet de Londres l’appuyait ordinairement, donnait une mauvaise interprétation à Notre juste prévoyance, et Nous en fesait un grief, tandis que celui de Saint Petersbourg l’approuvait hautement et la secondait avec zèle. Les deux Couronnes, contre les quelles la Grande Bretagne se tient le plus en défiance, sont, d’un côté la Russie, et de l’autre la France. Elle ne regardera jamais d’un œil indifférent l’union de celle-ci avec l’Espagne; Elle fera tout pour les refroidir, pour les désunir, et pour attacher la dernière à son parti et à ses vues. Vous savez qu’au Congrés d’Utrecht, le grand but de l’Angleterre, fut de limiter la Puissance prépondérante de la France; qu’elle eut soin d’ériger, par ce Traité, en loi pragmatique, // fondamentale et inviolable, la clause qui prescrivait que les Royaumes de France et d’Espagne ne pourraient jamais être ré-
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unis, que pour cet effet, il fallait que Philippe auparavant Duc d’Anjou, renonçât formellement à ses droits à la Couronne de France, et que le Duc de Berry son frère, ainsi que le Duc d’Orléans en fissent autant à l’égard des droits qu’ils pouvaient prétendre d’avoir à la Monarchie Espagnole; Que les actes de ces renonciations, rédigés et signés en Espagne et en France devant les Ambassadeurs d’Angleterre, furent insérés dans les Traités d’Utrecht, de même que les Lettres patentes qui cassaient et annulaient celles que Louis XIV. avait données pour conserver au Duc d’Anjou son droit de succession à la Couronne de France; que Louis XIV. promit de ne jamais rien faire, ni lui, ni ses héritiers et successeurs, pour empêcher ou pour éluder l’effet de ces renonciations; qu’au cas que les Descendens de Philippe V. vînssent à manquer, la succession de la Monarchie d’Espagne fut assurée à Notre Bisayeul, Victor Amé II, à ses descendans mâles et aux autres Princes de Notre Maison, à l’exclusion des Princes Français; Et que cette disposition fut confirmée par une loi solennelle publiée dans les Cortes d’Espagne, et par des Traités postérieurs conclus entre les Puissances de l’Europe. Il était sans doute entré dans les desseins de la Cour de France, en mettant sur le Trône d’Espagne un Prince de son sang (entreprise qui lui a coûté une longue et sanglante guerre, et des dépenses énormes) d’unir les deux Couronnes, sinon sur une seule tête, du moins par les même intérêts, les mêmes affections &c, afin que par leur union perpétuelle, et en concourant dans les mêmes vues à l’avantage commun et réciproque, elles formassent une puissance formidable à toutes les autres. Il ne manquera probablement pas à la France, le moyen d’en tirer dans la suite le même parti qu’elle en a tiré par le passé, d’autant plus que dans ce moment il ne règne pas le meilleur accord entre les Cabinets de Londres et de Madrid. Les Espagnols, à la vérité, se plaignaient depuis long-tems que la France les tenait dans une telle dépendance, qu’ils ne jouaient jamais qu’un rôle subalterne; qu’elle se servait de leur troupes, de leur marine, et de leur argent, les engageant dans presque toutes les guerres pour sa seule utilité, et sans leur procurer ensuite // les avantages qu’elle leur avait fait envisager. La Cour de Madrid avait, en consequence, depuis long-tems, surtout après la conclusion de chaque paix, marqué de ne vouloir plus suivre ni les conseils ni les caprices de la Cour de Versailles. Il est à remarquer que toutes les fois qu’elle a adopté ce principe, elle a témoigné de vouloir se rapprocher de l’Angleterre et de ses Alliés. Peu avant la révolution de France, le Ministère Espagnol paraissait plus que jamais résolu de se soustraire à cette dépendance. On en remarqua des effets dans le peu de succés qu’avaient eu jusque alors les ouvertures faites par le Duc de Lavauguyon23; dans le mécontentement que le Comte de Vergennes té-
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Paul François de Quélen de Stuer de Caussade, duca di La Vauguyon (1746-1828).
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moigna des Ministres d’Espagne24; enfin dans les dispositions favorables de la Cour de Madrid à l’égard de l’Angleterre. Celles-ci avaient pris une nouvelle consistance par la convention signée a Londres le 14 Juillet 1786; portant un arrangement des différends survenus entre ces deux Cours. Les facilités que le Ministère Britannique y apporta, et tous les ménagemens qu’il avait pour la Cour de Madrid, prouvaient que de son côté il n’était pas monsa empressé que celui d’Espagne à se rapprocher, et qu’il voulait gagner la confiance et l’amitié du Roi Catholique. Après la rupture de la paix d’Amiens, les Espagnols supportaient avec impatience les sacrifices énormes que leur coûtait leur alliance avec le Gouvernement Français: Tous souhaitaient un arrangement solide et durable avec l’Angleterre. Bonaparte hâta cette époque. Sa politique odieuse, et tout ce qui s’en est suivi, ont élevé un mur d’airain entre la Nation Espagnole et la Française. Voyant qu’il n’avait pas conquis ce peuple, il a voulu l’énerver en l’accablant sous le poids des impôts, des contributions, des réquisitions, en dévastant ses campagnes, en portant par-tout le fer et le feu, en lui enlevant ses cultivateurs, ses soldats &c. Mais il a fait détester encore davantage son joug à ce peuple, dont il a doublé les forces par le désespoir, et accru la haine contre ses oppresseurs. Il était presque impossible, qu’a la suite d’une guerre aussi affreuse, la restauration de la Maison Royale de Bourbon en France produisît soudainement une véritable paix entre les deux peuples, et même // entre les deux Gouvernemens. Les maximes que Louis XVIII a cru devoir suivre pour assurer la tranquillité et rallier les esprits de ses sujets, le réfuge et la protection qu’Il a accordés aux émigrés Espagnols, le renvoi instantané de Monsieur De Casa Flores à cause de l’arrestation du fameux Mina25, la mise en liberté de celui-ci,
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Errato per: moins.
Militare e diplomatico francese, ministro plenipotenziario nei Paesi Bassi nel 1776 e ambasciatore in Spagna (1784-1789). Ministro degli esteri dal 14 al 17 luglio 1789, ritorna in Spagna e vi resta sino al 1795, anche se dal 1790 non è più ambasciatore presso quella Corte. Trascorre in esilio, tra l’Italia e la Spagna, il resto del periodo napoleonico. Rientrato in Francia non partecipa alla vita politica. 24 Charles Gravier, conte di Vergennes (1719-1787). Uomo di Stato e diplomatico francese, plenipotenziario e ambasciatore a Costantinopoli (1754-1768), poi a Stoccolma (1771-1774), anno in cui divenne segretario di Stato di Luigi XVI, carica che mantenne sino alla morte. È considerato uno dei migliori Ministri degli esteri che la Francia abbia mai avuto. 25 José Antonio Flórez Pereyra, secondo conte De Casa Flores (o Flórez) (1760-1823), incaricato d’affari spagnolo a Parigi. Fece arrestare nel novembre del 1814 il celebre capo guerrigliero Francisco Espoz Ilundain, noto come Espoz y Mina (1781-1836), che si era rifugiato nella capitale francese dopo un fallito tentativo insurrezionale contro Fernando VII. Luigi XVIII lo fece liberare ed espulse Casa Flores (e anche Mina), rischiando l’incidente diplomatico con la Spagna. Fu in seguito ministro plenipotenziario a Rio de Janeiro (1817-1821).
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la conservation des honneurs et des dignités à une foule de personnes qui s’étaient signalées dans les diverses phases de la révolution, et dans l’envahissement de la Péninsule, en un mot, la conduite des Princes Français, totalement opposée à la sienne, et un nombre d’autres circonstances ne pouvaient pas être agréables à la Cour de Madrid, et devaient nécessairement, comme il est arrivé, causer des froideurs. Quelles que soient cependant en Espagne les dispositions actuelles de la Cour, du Ministère et du peuple à l’égard de la France, on ne peut guères douter que celle-ci ne réussisse enfin à l’amener à ses vues. Chacun sait quelle influence elle a eu par le passé dans les affaires de ce Royaume, et dans les déterminations des Rois Catholiques; l’Espagne dans les tems ordinaires n’a presque rien a démêler avec elle; leurs intérêts à la réserve de quelques articles de commerce, ne sont point opposé; ils concourent spécialement à l’égard de l’Italie, soit par rapport à l’influence qu’elles voudront toujours y conserver, soit par rapport aux Bourbons de Naples et de Parme. D’ailleurs les liens du sang, qui unissent les Maisons de France et d’Espagne, pour les quels la dernière a toujours marqué d’avoir des égards particuliers, promettent une longue amitié, et une mutuelle assistance ou coopération entre elles; on en a eu une preuve au Congrés de Vienne, où, quoique entre leur Cours tout se passât assez froidement, les Plénipotentiaires de deux Couronnes se prêtèrent un appui mutuel, firent les mêmes demandes, eta soutinrent avec chaleur les mêmes intérêts et réciproquement ceux qui les regardait de prés. Un objet très essentiel pourrait toujours être un obstacle à une union solide, et la source de nouvelles guerres entre la // Grande Bretagne et l’Espagne, (quand elles voudront s’en occuper sérieusement;) c’est la différence des intérêts que ces deux Puissance ont à l’égard du Portugal. Les Anglais et les Espagnols formaient deux partis opposés, et chacun cherchait à avoir une influence prépondérante dans les affaires, opposition, qui naissait naturellement des différentes vues des deux Cours. Le Portugal n’entrait à la vérité que pour peu de chose dans le système politique de l’Europe; il n’était pas en état de soutenir isolément une guerre, ni contre la France, ni contre l’Espagne, ni contre l’Angleterre; Mais le parti, dans le quel il faisait entrer ses forces, recevait un secours important. C’était donc une alliance essentielle à acquérir. Personne n’ignore l’intimité et les rapports de tout genre qui existent entre l’Angleterre et le Portugal, et de quel avantage sont pour la première les Ports de ce Royaume, en tems de guerre. Aussi la Cour de Londres n’a-t-elle jamais rien négligé pour conserver le Portugal, et le défendre des attaques réitérées de
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Depennato.
Istruzioni di Vittorio Emanuele I 205 ses ennemis. Il est probable qu’elle en fera de même à l’avenir, malgré que de tems à autre il puisse exister quelque sujet de mécontentement entre les deux Cours. Les Portugais ont avec la Grande Bretagne un Traité de Commerce si onéreux, que dans le fond elle est devenue depuis lors la véritable proprietaire de leur sol, dont pour ainsi dire on n’exploite les ressources que pour son compte. En fournissant les produits de son industrie, ses draps et de grandes quantités de blé au Portugal, elle en a fait successivement tomber l’agriculture et les manufactures. Les vins de Porto et de Madère, qu’il lui vend, diminuent, à la vérité, le poids de la dette annuelle, mais in l’en faut pas moins payer un solde en argent, qui absorbe une grande partie de son numéraire. D’ailleurs on sait que maintenant l’Angleterre exporte beaucoup moins de ces vins. Quoique défendu par la Grande Bretagne dans les différentes guerres, quoique, malgré la perte immense que lui occasionna le désastre de Lisbonne en 1755; elle se soit empressée // d’y envoyer de vaisseaux chargés d’or, d’argent et de provisions, qui rendirent le courage et l’espoir aux habitans échappés à une mort, qui les avait menacés de toute part; Le Cabinet de Lisbonne paraissait ensuite supporter avec peine le joug qu’il s’était imposé. Il fit des efforts pour le briser. L’Angleterre, aprés avoir d’abord accusé la Portugal d’ingratitude, sentit qu’il était important pour elle de ménager cette Puissance, et de ne pas trop insister sur l’exécution rigoureuse d’un Traité de Commerce, qui fermait ses Ports à toutes les autres nations de l’Europe. De son côté la Cour de Madrid n’a jamais abandonné le désir de réunir le Portugal à l’Espagne, ou de faire monter sur le Trône de Portugal un Bourbon, ou au moins d’y avoir une influence prépondérante; on a lieu de croire, qu’elle suit encore ce projet avec beaucoup de soin. Le double mariage qu’elle contracta en 1785, celui qui eut lieu ensuite, de l’Infant Don Pedro fils de l’Infant Don Gabriel d’Espagne avec la Princesse Marie Thérèse, sœur du Roi actuel de Portugal, et le double mariage, qui vient de s’effectuer, seront peut-être un jour ou l’autre, en depit des lois de Lamego26, autant de sujets des nouvelles prétentions, de nouvelles espérances et de nouveaux titres à faire valoir de la part de l’Espagne sur le Portugal. La Cour d’Espagne a toujours paru occupée des mesures propres à réaliser, dans le tems, ce grand projet, en tâchant surtout d’avoir dans le Cabinet de Lisbonne des personnes de son parti, de gagner celles qui ne l’étaient pas encore, et de leur faire adopter des principes propres à laisser tomber dans un état de faiblesse et de déperissement les armées et la marine de Portugal, à
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Lamego, località portoghese situata 70 km ad est di Oporto. Qui, negli anni 1142 e1143, don Alfonso Henriques, poi primo re del Portogallo come Alfonso I, convocò le prime Cortes portoghesi, dinanzi alle quali giurò le leggi fondamentali, tra le quali quella che imponeva ai pretendenti al trono portoghese di essere nati nel Paese.
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quoi elle avait déjà parfaitement bien réussi pendant le Ministère du Senhor Ayrés de Sà27, qui lui était entièrement dévoué. Il n’entrait pas moins dans ce plan du Ministère Espagnol, de chercher, pour tous le moyens possibles, à détacher le Portugal de l’Angleterre, de l’isoler, et de le rendre absolument dépendant des Cours de Bourbon. C’était peut-être le but principal des fortes démarches que l’on disait qu’elles avaient faites en différens tems auprés de la Reine Très Fidèle afin de la porter à accéder à leur pacte de famille. // Il parait que depuis l’invasion du Portugal par les Français, et malgré leur expulsion, la Maison de Bragance a adopté une politique et des plans tous différens des anciens; qu’elle cherche surtout à fortifier, arrondir, étendre, et faire fleurir ses Etats d’Amérique; qu’elle s’en occupe beaucoup plus que de ceux de l’Europe. On a dernièrement encore répandu divers bruits sur de grands projets d’échange, qui auraient considérablement modifié le système actuel de ces deux parties du monde; suivant les uns, cette échange se ferait de bon accord; suivant d’autres il se serait élevé de grandes difficultés, on aurait montré de deux côtés des intentions hostiles, la Cour de Rio de Janeiro aurait entamé directement des négociations avec les insurgés de l’Amérique méridionales, et le Roi d’Espagne aurait fait avancer un Corps d’observation vers les Frontières du Portugal. On ne peut ajouter la moindre foi à la plus part de ces nouvelles; et Nous avons sur tout de la peine à croire que le Roi Très Fidèle, dont on connait la religion et les vertus, et qui en tant d’occasions s’est signalé par sa loyauté, par une politique généreuse; et par les plus nobles déterminations, veuille, sans égard à sa dignité et à ses principes traiter avec des sujets rebelles et profiter des circonstances au préjudice d’une Cour, avec la quelle il vient de contracter des engagemens si solennels. Il ne saurait méconnaître que ces exemples sont tôt ou tard d’une conséquence funeste à ceux mêmes qui les ont provoqués. Imbus de ces maximes, et ne séparant jamais la Religion de la politique, Nous nous sommes gardés et Nous gardons scrupuleusement de fomenter d’une manière quelconque la haine que les habitans de la Lombardie portent aux Autrichiens, et les dispositions favorables que dans plusieurs rencontres il Nous ont témoignées. Dans une conjoncture différente Nous en avons fait autant envers les Dauphinois. Le $ 105 de l’acte final du Congrés de Vienne, concernant la Ville d’Olivenza et les autres territoires cédés à l’Espagne par le Traité de Badajoz de 1801.28, est un des motifs, par les quels le Cheva- // lier de Labrador a réfusé de
27 José Aires de Sá e Melo (1715-1786). Uomo di Stato portoghese. Nominato Segretario di stato degli Affari Esteri (Negócios Estrangeiros) il 2 settembre del 1775, carica che mantenne sino alla morte. Fu anche primo Ministro da marzo 1777 a dicembre 1785. Creò il Consiglio di Giustizia e ampliò le responsabilità militari dei governatori delle province. 28 Il 6 giugno 1801 venne firmato a Badajoz un trattato tra Spagna e Portogallo, che pose fine alla guerra tra i due Paesi, detta “guerra de las naranjas” (guerra delle arance). Con esso il
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signer cet Acte29. Nous ne savons rien autre à cet égard, si non que c’était toujours un point de contestation entre les deux Etats. Il est important que vous observiez tout ce qui aura quelque rapport avec les objets dont Nous venons de vous parler, que vous preniez des informations sur les différens partis qu’il y a à Lisbonne, sur les vues du Roi de Portugal, sur ses relations avec toutes les Puissances, que vous tâchiez d’approfondir sur tous ces points les sentimens et les mesures de la Cour d’Espagne, comme aussi la manière de penser des Cours étrangères qui ont des Ministres après d’Elle. Comme la Guyane Française jusqu’à la rivière d’Oyapock n’a point encore été remise à Sa Majesté Très Catholique30, Nous désirons de savoir s’il s’est élevé quelque contestation entre elle et Sa Majesté Très Fidèle, spécialement par rapport aux $$ 105-106 et 107. de l’Acte final du Congrés de Vienne. Le cours de deux siècles n’avait pas encore parfaitement accoutumé les Espagnols à la perte de la Hollande. Ils agissaient toujours envers la République avec une espèce de réserve, surtout dans les cas qui avaient quelques rapports avec le Traité de Munster, qu’ils cherchaient soigneusement à éluder. Nous ignorons de quelle nature sont dans ce moment les relations entre les deux Etats, s’ils ont conclu des Traités de Navigation, de commerce ou autres, et sous quel aspect le Cabinet de Madrid envisage l’établissement du Nouveau Royaume des Pays-Bas, et ses rapports avec la Russie et la Grande Bretagne. Nous savons seulement que les deux premiers ont signé le 16 Août un Traité d’alliance défensive contre les trois Régences Barbaresques. En Nous instrui-
Portogallo si obbligava a chiudere i propri porti alle navi inglesi e ad aprirli a quelle francesi, a pagare alla Spagna un’indennità di 15 milioni di lire tornesi, al mutuo scambio dei prigionieri, e a lasciare alla Spagna la località di Olivenza, mentre gli sarebbero state rese tutte le altre località prese dagli spagnoli nel corso del conflitto. In seguito a questo trattato, ne venne firmato un altro, il 29 settembre 1801, a Madrid, tra il Portogallo e la Francia, che oltre a ricalcare quello di Badajoz concedeva alla Francia alcuni vantaggi territoriali in Sudamerica, e in particolare modificava il confine tra la Guyana francese e quella portoghese. Il Congresso di Vienna sancì il ritorno di Olivenza al Portogallo, ma la Spagna non rese la città, che è ancora oggi parte dello Stato spagnolo. 29 Pedro Gómez Havelo, marchese di Labrador (1775-1852). Incaricato d’affari a Firenze nel 1798, poi ministro plenipotenziario a Roma. Prigioniero in Francia dal 1808 al 1811, quando riuscì a fuggire a Cadice. Rappresentò la Spagna al Congresso di Vienna, di cui – come si dice nel testo – rifiutò di firmare i verbali, perché contrari all’interesse del proprio Paese. 30 L’Oyapock (in portoghese Oyapoque) è un fiume di circa 370 km che costituisce oggi la maggior parte della frontiera tra la Guyana francese e lo stato brasiliano di Amapá. Sorge nella catena montuosa del Tumuk Humak e si getta nell’Oceano Atlantico, ove il suo estuario forma una vasta baia. Il trattato di Madrid del settembre 1801 (vedi nota 28) prevedeva che il Portogallo cedesse alla Francia la porzione di territorio della Guyana portoghese che si estendeva sino all’Oyapock. La vertenza tra Francia e Brasile su questo confine non fu sanata che nel 1900, grazie all’intermediazione della Svizzera.
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sant de tout ce qui regarde leurs rapports actuels, vous vous informerez si, aprés la dernière expédition de Lord Exmouth31, ce Traité n’est toujours en vigueur, ou si on a pris sur cela d’autres arrangemens pour l’avenir; de ce qu’on dit et on pense à Madrid, à Lisbonne et ailleurs surcette expédition, et ses résultats présens et futurs; et sur quel pied sont le affaires entre l’Espagne et chacune des Régences d’Afrique. // Aux premiers mois de cette année l’Ambassadeur d’Espagne à Paris proposa au Marquis Alfieri32 de Nous engager à entrer dans la ligue qu’elle voulait former contre les Barbaresques et cela à peu prés à l’époque ou l’Angleterre s’occupait serieusement à stipuler en Notre Nom avec les Régences des Traités de paix qui sont d’un avantage inappréciable pour le Commerce de Nos Etats et Nos sujets33. Tout Nous porte à croire que l’Angleterre en exigera et surveillera la stricte exécution. Il eût été peu délicat de Notre part et peu conforme à la reconnaissance que Nous devons à l’Angleterre d’entrer dans une ligue que les parties contractantes n’avaient pas envie de lui communiquer. Nous chargeâmes par conséquent le Marquis Alfieri de marquer Notre intention à l’Ambassadeur d’Espagne, et de se borner à lui faire sentir que Nous ne pouvions qu’applaudir à la noble conception de Son Roi. Quoique Nous ayons ces Traités, et que depuis leur signature Notre pavillon n’ait été ni attaqué ni insulté, Nous ne pouvons nous reposer aveuglément sur la foi des Barbaresques dont le seul but est de s’enrichir. La punition mémorable que Lord Exmouth vient d’infliger à la Ville d’Alger, les retiendra long-tems dans les bornes du devoir; mais s’il arrivait un moment où ils n’eussent presque rien à craindre, peut être qu’ils recommenceraient avec la même audace à courir sur Nos vaisseaux marchands et infester Nos parages. Cependant il ne Nous convient nullement de Nous associer dans une Ligue, même purement défensive, à des Puissances, qui n’ayant peut-être pas autant d’intérêt que Nous à garder des ménagemens envers les Régences, pourraient Nous compromettre par des hostilités prématurées, et Nous priver ainsi du bienfait de la paix. Nous aimons mieux Nous lier avec les Etats Italiens, qui étant dans la même position que Nous, ont le même intérêt à éviter tout ce qui peut avoir des mauvaises conséquences. Nous avons appris d’une manière positive qu’un
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Edward Pellew (1757-1833), ufficiale di marina britannico, capitano nel 1782, commodoro nel 1792, contrammiraglio nel 1804, creato Lord Exmouth nel 1814 e Visconte nel 1816 in seguito all’azione contro Algeri, in cui liberò 1200 schiavi cristiani. 32 Carlo Emanuele Alfieri di Sostegno (1764-1844). Ambasciatore sardo a Parigi dal 1814 al 1828, contribuì a far annettere la Liguria al Piemonte e si adoperò poi per riconciliare Carlo Felice con Carlo Alberto, che nel 1831 lo nominò collare della SS. Annunziata e luogotenente generale. 33 Sono i trattati del 3, 17 e 29 aprile 1816, stipulati rispettivamente con la Reggenza di Algeri, di Tunisi e di Tripoli. Cfr. Martini, Storia di Sardegna, pp. 241-244.
Istruzioni di Vittorio Emanuele I 209 tel projet a été gouté par le Roi de Naples, et ne déplaira pas à l’Angleterre, dont Nous ne devons jamais Nous séparer, surtout dans une affaire toute maritime. // Vous verrez adroitement et sans avoir l’air de faire aucune ouverture ce qu’on pense à cet égard, et vous Nous le communiquerez avec votre avis. Nos Etats étant placés entre la France jadis riche et Puissante et l’Autrichea chacune d’elles, en cas de guerre, était naturellement portée à chercher Notre alliance, à Nous conserver comme Puissance intérmediaire, et à Nous défendre contre les attaques de l’autre. Si l’on excepte quelques époques plus ou moins orageuses, et entre autres celle du rapprochement et des liens formés entre les Maisons de Bourbons et d’Autriche Lorraine pendant le Règne de Marie Thérese34, Notre existence ne pouvait jamais être essentiellement menacée, comme dans ce moment, où la France épuisée et par ses triomphes et par ses revers, surveillée et génée de toute part, assez tranquille en apparence, mais conservant encore un foyer de matières inflammables prêtes à faire une explossionb au moindre choc, et un germe de division qui s’est emparé de toutes les Classes sans réserve, ne saurait de long-tems nous offrir un appui aussi solide que par le passé. C’est ce qu’a fait que, tout en nous assurant des bonnes dispositions de la Russie et de l’Angleterre, Nous avons dû penser à resserrer Nos rapports avec des Gouvernemens qui ont les mêmes intérêts que Nous à soutenir, et les mêmes dangers à écarter. Tels sont, à plusieurs égards, les Pay-Bas et la Suisse, et telle est plus particulièrement la Bavière. L’Autriche, qui ne paraît pas avoir assez des grandesc avantages que les événemens et les Traités lui ont procurés après qu’elle est entrée dans la grande Coalition, cherche toujours à s’arrondir aux dépens de ses voisins. Elle s’est tournée de Notre côté, mais inutilement; du côté de la Suisse et de la Bavière, et avec succés. Celle-ci a du prendre une attitude hostile pour modérer au moins les prétentions de l’Autriche, et il est vraisemblable que les dernières stipulations auraient été moins avantageuses pour la première de ces Couronnesd
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et l’Autriche: nell’interlinea. s depennata. c e depennata. d de-couronnes: nell’interlinea e di altra mano.
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Maria Teresa d’Asburgo (1717-1780), fu arciduchessa regnante d’Austria, regina regnante di Ungheria, Boemia, Croazia e Slavonia e inoltre granduchessa consorte di Toscana e imperatrice consorte del Sacro Romano Impero in quanto moglie di Francesco I (Francesco III Stefano di Lorena, 1708-1765), da lei stesso fatto eleggere imperatore nel 1745. Fu madre degli imperatori Giuseppe II (1741-1790), tipico esemplare del dispotismo illuminato, di Leopoldo II (1747-1792) già granduca di Toscana come Pietro Leopoldo, di Maria Antonietta (1755-1793) regina di Francia e, infine, di Maria Carolina (1752-1814), regina di Napoli e Sicilia.
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sans cette marque de fermeté qui suppose de demandes outrées faites d’une manière révoltante. Ces arrondissemens exigés posterieurement aux Traités les plus récens, les plus solennels, et en contradiction avec eux // n’ont pris que trop de faveur; il n’y aura jamais de vrai équilibre, comme il ne peut y avoir ni paix, ni sécurité pour les Etats plus faibles, si la même marche continue d’être tolérée. C’est sur quoi vous devez toujours fixer l’attention du Ministère Espagnol et de ceux parmi ls Envoyés étrangers, dont la coopération vous paraîtra utile. Aujourd’hui la Bavière joue un rôle important dans l’Allemagne méridionale; elle rattache à son systême le Royaume de Würtemberg, le Grand-Duché de Baden et d’autres Etats de ce pays, de sort qu’elle pourrait à l’occasion former un grand poids dans la balance politique, et opposer une assez forte barrière à ses ennemis. L’Autriche le sait très-bien, aussi a-t-elle cherché depuis à l’amadouer, et vient elle de conclure un double mariage avec cette Maison son ancienne rivale. Nous ne pouvons pas Nous dissimuler qu’il eut été à souhaiter pour Nous que cette nouvelle alliance de parenté n’eut pas eu lieu. Sans elle Nous réussirions peut-être mieux à exciter la vigilance de la Cour de Bavière, à la tenir en garde sur les projets de l’Autriche, et à regarder comme les siens Nos intérêts et ceux des Etats que forment avec nous une chaîne intermédiaire, ce qui était le but principal que Nous nous étions proposé en établissant des rapports immédiats avec elle. Plusieursa considérations Nous éloigneraient d’une Ligue composée seulement d’Etats de second ordre, et quant à la Bavière elles seraient fortifiées par les renseignemens que Nous avons eus, il n’y a pas encore deux mois, sur sa situation présente. Quelles que soient les ressources de la Bavière, elle ne parviendra jamais à en imposer ni à la Russie, ni à l’Autriche, ni à la Prusse, ni à la France; et cependant le Roi semblait partager toutes les opinions du Comte de Montgelas35, et être dans les mêmes déterminations au sujet de la politique extérieure de l’Etat, de sorte que l’on adoptait un systême de ressentiment vis-à-vis de toutes ces Puissances, et, ce qu’il y avait de plus étonnant, c’est qu’en négligeant et perdant ainsi le secours de celles qui auraient // intérêt à la protéger, la Bavière se trouvait obligée de chercher une garantie de son indépendance dans des mesures intérieures et particulières, qui dévorent les moyens du pays, et sont propres à lui faire perdre son équilibre et sa vraie force. a
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Maximilian Carl Joseph Franz de Paula Hyeronymus conte di Montgelas (1759-1838). Diplomatico di origini savoiarde, al servizio della Baviera. Ministro di Stato e degli esteri (17991817) del principe elettore di Baviera Maximilian IV Joseph (1756-1825), re di Baviera dal 1806 col nome di Maximilian I Joseph di Baviera.
Istruzioni di Vittorio Emanuele I 211 Les Ministres Bavarois avaient déjà indisposé la Russie et la Prusse au Congrés de Vienne, en agissant contre les desseins dont l’une se ménageait l’exécution par l’agrandissement de l’autre au dépens de la Saxe; ils se rendirent peu agréables au Gouvernement Français, en laissant entrevoir le désir du démembrement de l’Alsace, de la Lorraine et de la Franche Comté; ils l’irritent aujourd’hui par l’asyle qu’ils accordent aux individus bannis par lui, ou poursuivis d’aprés l’ordonnance du 24 Juillet 1815, et en permettant au feuilles publiques de s’unir à toutes celles des Pays-Bas, de l’Angleterre et autres qui se plaisent à le décrier et à attiser en France le feu de la discorde. Ayant tout à a craindre de l’Autriche, à la merci de laquelle le Gouvernement Bavarois se livrait par sa politique, il témoignait néanmoins une assurance si courageuse, qu’elle paraissait dégénérer en aveugle témérité. Au surplus vous Nous direz quelle correspondance l’Espagne a établie avec les Etats de l’Allemagne Méridionale, la Saxe, le Royaume d’Hannover, les Villes Anséatiques &c. Le Bailli Miari et d’autres Chevaliers de l’Ordre des Saint Jean de Jérusalem assurèrent à Vienne que le Roi d’Espagne allait lui rendre les Commanderies de Castille et d’Aragon36, mais à condition qu’il s’établisse prés les côtes méridionales du Royaume, comme, par exemple, à Iviça ou Formentera. Cette assertion est-elle bien fondée? Nous sommes persuadé que vous serez bientôt au fait des personnes les plus distinguées de la Cour d’Espagne, et du Corps Diplomatique qui y est accrédité, de leur talens, de leur qualités, de leur rang, de leur influence, et du plus ou moins de disposition qu’elles ont a Notre égard. Cela vous sera d’autant plus aisé, que la renommé qui vous précéde leur inspirera d’avance le désir de sia lier avec vous. Nous n’avons pas // besoin de vous dire que celui des Ministres Espagnols que vous devez cultiver et vous ménager particulièrement est Don Pedro Cevallos, qui ayant le Département des Affaires Etrangères (et par conséquent toutes celles que vous avez à traiter en Notre nom devant passer par lui) a aussi celui de grâce et de justice (auquel plusieurs de nos sujentsb ont souvent occasion de s’adresser), et une sorte d’Inspection Supérieure sur tous les autres. Il est d’autant plus important d’avoir son amitié qu’il paraît jouir du plus grand crédit auprés du Roi et de la Nation. Pour ce qui concerne les Ministres Etrangers, vous tâcherez de gagner la confiance de tous, ou du plus grand nombre, et vous n’accorderez la vôtre
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Errato per: se. Errato per: sujets.
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Il balivo (bailli) Miari e il comandante (commandeur) Berlinghieri erano i plenipotenziari dell’Ordine di Malta al Congresso di Vienna.
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qu’à ceux qui par leurs qualités personnelles et la conduite de leurs Souverains envers Nous vous en paraîtront dignes. Ainsi vous témoignerez une attention et des égards particuliers au Ministre de Russie et d’Angleterre. Celle-là est dans ce moment notre premier soutien. C’est surtout par son intervention que les Troupes Autrichiennes ont quitté la portion de la Savoie qui nous a été rendue par le dernier Traité de Paris; que la tranquille possession du haut Novarois Nous est assurée; que la Citadelle d’Alexandrie a été remise à Nos Troupes; que Nous sommes parvenus à écarter définitivement les offres et les sollicitudes réitérées que l’Autriche Nous faisait afin de Nous engager à conclure avec elle une alliance Italienne ayant le but, comme elle voulait le faire accroire, d’élever un rempart contre les desseins, que par la suite la France pourrait former sur l’Italie, mais, dans le fait, pour réaliser les siens, pour Nous lier à ses intérêts, de manière à profiter de tous les avantages, qu’un allié plus puissant a toujours sur un qui est moins fort. Grâce à l’inébranlable fermeté que Nous avons déployée dans toutes les occasions, et aux offices pressans du Cabinet de Saint Petersbourg, l’Autriche n’est plus revenue à la charge sur ce point, qui était d’autant plus pénible à Notre cœur, que nous voyons notre indépendance terriblement, quoique sourdement, menacée. L’Angleterre est excessivement portée pour l’Autriche; cependant vous devez témoigner beaucoup de confiance à ses // Ministres, et saisir toutes les occasions pour l’entretenir de Notre eternelle reconnaissance envers leur Gouvernement, et du cas que nous ferons toujours de ses conseils. Quoiqu’il ait peu à compter sur la France, Nous sommes trop attachés à la Maison qui y règne, pour que Nous ne désirions que vous marquiez beaucoup d’empressement à Son Ambassadeur, de manière nèanmoins à ne pas réveiller de la jalousie de la part du Ministre d’Angleterre, ni de faux soupçons ou de mauvais prétextes de la part de celui d’Autriche. Au surplus il paraît que Monsieur de Laval-Montmorency est très bien avec le Roi37, les Infants et le Ministère d’Espagne. Vous marquerez aussi beaucoup d’empressement au Nonce et aux Ambassadeurs de Naples et de Portugal. Vous connaissez les liens très-forts d’affection et de gratitude qui Nous attachent à Leurs Souverains. Malgré que Nous ayons tout à craindre de l’Autriche, et presque rien à espèrer de la Prusse, vous ne bornerez pas vos rapports avec Leurs Ministres à la simple politesse; mais vous tâcherez de leur inspirer plus de confiance que vous ne leur en donnerez, et vous ne cesserez de leur parler de l’amitié que Nous avons pour leurs Souverains, et de notre désir d’entretenir constamment une parfaite harmonie avec leurs Etats.
37 Anne Adrien Pierre de Montmorency-Laval (1768-1837). Diplomatico francese, fu ambasciatore in Spagna dal 1814 al 1823, a Roma (1823-1828), a Vienna e a Londra.
Istruzioni di Vittorio Emanuele I 213 Vous informerez le Comte de Vallaise de franchises dont jouissent en Espagne les Agens Diplomatiques, et de l’usage qu’on y observe pour l’expédition des passeports à l’étranger. Les Consuls que Nous avons en Espagne et en Portugal (auxquels Nous ferons connaître votre destination) pourront vous donner des nouvelles et des renseignemens très-utiles, répondre aux questions que vous leur adresserez, et vous informer de tout ce qui arrivera dans ces Royaumes rélativementa au Commerce de Nos sujets, auquel vous procurerez tous les avantages qui dependerontb de vous; à Notre Pavillon, dont vous aurez toujours soin de soutenir la dignité; et aux Négocians Nos sujets, dont vous devez être le protecteur, et faire valoir les droits autant que, selon les circonstances, vous verrez que la justice et l’equité peuvent l’exiger, en vous intéressant pour eux auprés des Ministres d’Espagne, // et en informant du résultat Notre Ministre et Premier Secrétaire d’Etat pour les Affaires Etrangeres. Non seulement vous profiterez de toutes les occasions pour soutenir et ranimer les anciennes branches de Commerce entre le deux Monarchies; non seulement vous veillerez à ce que le Notre soit traité en Espagne comme celui des Nations les plus favorisées qui n’ont pas de traité spécial, mais si vous veniez à en découvrir de nouvelles sources, dans les quelles Nos Etats pussent avoir de l’avantage vous en instruirez sans retard Notre Secrétairerie d’Etat pour les Affaires Etrangères, en lui adressant tous les details que vous aurez recueillis. Vous recevrez un Exemplaire de tous les Réglemens sur les Consulats, et vous tiendrez la main à leur stricte execution. Les Consuls connaissent ordinairement bien la Législation Maritime du pays où il résident, les différens rapports de commerce, et les spéculations qui conviennent aux sujets de l’Etat qu’ils servent. Vous verrez dans quelles bornes il est nécessaire que leurs fonctions soient restreintes, et comme Nous ne permettons pas que les Consuls Etrangers qui résident dans Nos Ports, franchissent jamais la ligne de leur devoir et de leurs prérogatives, vous en exigerez autant de ceux que Nous avons placés sous vos ordres. Souvent les uns et les autres se regardent comme des Agens Diplomatiques, se donnent des airs qui ne leur conviennent nullement, et agissent en conséquence. Votre surveillance ne se bornera pas seulement à ce qu’ils remplissent exactement les Instructions qu’ils ont reçues, et qu’ils ne commettent la moindre injustice envers personne; mais vous leur prescrirez d’aider de tout leur pouvoirc Nos sujets qui recourront à eux, pourtant sans jamais froisser les intérêts des habitans du Pays, et en pourtantd dans toutes les communications, ce ton de digni-
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Accento depennato. La terza e è depennata. c de-pouvoir: nell’interlinea e di altra mano. d u depennata. b
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té et de politesse qui inspire de la Considération sans choquer l’amour propre, et facilite merveilleusement les relations de Commerce. Au reste, le caractère dont vous étes revêtu, vous autorise à protéger tous Nos sujets, de quelque condition qu’ils soient, qui seront dans le cas de recourir à vous. Vous vous employerez en leur faveur dès que vous les croirez dignes de votre appui, que vous reconnaîtrez la justice de leur Cause, et que vous ne vous exposerez pas à compromettre votre dignité. De même vous ferez observer exactement // à leur égard la convention du 7. 9mbre 1782. et autres, dont vous aurez ci-joint une Copie. Vous tâcherez de vous procurer, et d’envoyer à Notre Bureau des Affaires Etrangères une liste de Nos sujets qui sont établis dans la péninsule ou dans les possessions d’outre-mer de l’Espagne et du Portugal, avec des observations sur la conduite, les opinions, le crédit, les ressources, la profession ou le métier de chacun d’eux, et sur l’époque de leur établissement. Plusieurs Gentilhommes Espagnols possédent des fiefs et des biens très considérables en Sardaigne, et peuvent par conséquent être considérés comme Nos Vassaux. Nous vous en transmettront bientôt une note. Nous ne doutons pas qu’ils ne veuillent avoir pour vous les attentions et les égards qu’ils doivent à Notre représentant. Mais de votre côté, il est bon aussi que vous fassiez en sorte de vous les attacher, soit à cause du Crédit, dont quelques uns d’entre eux jouissent en Espagne et de leurs nombreuses et puissantes alliances, soit par rapport aux notions qu’ils peuvent vous fournir sur les affaires de cette Monarchie, soit enfin pour les rendre toujours mieux disposés à se prêter aux vues que Nous pouvons avoir pour l’administration de la Sardaigne, ou du moins à ne pas les contrecarrer. La Noblesse Espagnole s’est toujours distinguée par un esprit d’indépendance, par une fierté de conduite et par la hardiesse de ses prétentions. Elle forme un Corps trés considérable dans ce Royaume; elle y a une grande partie de fonds et des richesses. L’histoire de cette Monarchie offre des exemples frappans et multipliés de la vigilance des grands et des nobles à épier, à observer toutes les démarches de leur Roi; de l’opiniâtreté avec laquelle ils s’opposèrent à toute mesure, ou toute entreprise qui leur parût contraire à leur jurisdiction et à leur dignité, se plaignant hautement de certaines innovations, comme d’une usurpation ouverte sur leurs privilèges. Néanmoins depuis que les Bourbons règnent en Espagne, les Nobles ont beaucoup démordu de leur ton, ils n’affectent plus aujourd’hui de ces airs qui embarrassaient souvent la marche du Gouvernement, et ils n’ont plus eusa, à beaucoup prés, autant de part // dans le maniement des Affaires.
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s depennata.
Istruzioni di Vittorio Emanuele I 215 Ceux qui avaient des propriétés en Sardaigne, croyaient que Nous devions y conserver la forme de Gouvernement établie sous la domination Espagnole, et les maintenir dans la jouissance des privilèges, immunités, libertés, usages et coutumes qui avaient lieu dans ce tems là. Imbus de ces principes, ils voyaient de mauvais œil toute disposition, qui, selon eux portait atteinte à ce qu’ils appelaient leurs privilèges, et manifestaient quelque fois ces sentimens avec des expressions plus ou moins fortes insérées dans des requêtes ou représentations, par les quelles il faisaient entendre que ces sortes de dispositions étaient une infraction aux Traités, moyennant les quels la Sardaigne Nous avait été cédée. Comme il ne convenait pas d’entrer là-dessus en matière avec eux, on s’attachait seulement à la substance de la demande contenue dans leur requête ou représentation, et on passait légèrement sur la prétendue infraction aux Traités, en leur faisant sentir pour toute réponse que ce n’était pas là une affaire qui fût de l’inspection d’un particulier. Mais ils n’avaient pas laissé pour cela de garder la même conduite, les mêmes préjugés; et lorsque le Roi mon Ayeul Charles Emanuel III. jugea à propos de restreindre par Son Edit du 15. Janvier 1770. la faculté d’établir en Sardaigne des Fideï-commis au-delà de quatre dégrés, tandis qu’auparavant cette faculté était illimitée soit pour la vocation, soit pour les dégrésa du Fideï-commis; ces Gentilhommes Espagnols se croyant lésés par cette disposition, réclamèrent aussitôt leur prérogatives, et firent appuyer leurs représentations par la Cour de Madrid, qui chargea le Comte d’Aguilar de remettre un mémoire très-fort38, tendant à demander la révocation de quelques paragraphes de cet Edit, comme contraires aux conditions sous lesquelles la Sardaigne Nous était parvenue, le Roi Mon Ayeul fit donner une réponse si solide à ce mémoire, que la Cour de Madrid n’eut rien à répliquer, et il ne Nous est pas revenus, que les Seigneurs Espagnols aient pensé depuis à faire valoir leurs prétendus privilèges. On vous transmettra une Copie du mémoire et de la réponse, dans laquelle vous puiserez à l’occasion // ce qui peut vous offrir quelque utilité, en observant néanmoins que le Roi Mon Père a fait ensuite différentes concessions au Royaume de Sardaigne, les quelles y ont modifié l’état précédent des choses. Nous avions envers l’Espagne une Créance qui, dans son origine de 425,000 livres de Piémont, provenant de l’obligation qu’Elle avait contractée de rendre l’Artillerie de Sardaigne, et ensuite de payer cette artillerie en argent, selon l’estimation que les Commissaires nommés des deux côtés en firent à Gênes en 1724.
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Primo accento depennato.
38 Rodrigo Manuel Fernández Manrique de Lara, conte di Aguilar (1638-1717). Uomo di Stato spagnolo, Consigliere di Stato nel 1691, entrò nella Junta de Gobierno alla morte di Carlo II (1700).
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Pendant que Chevalier de Saint Peyre était en Espagne39, l’Intendance des Gabellesa parvint à faire, par les soins du même Ambassadeur un Contrat avec la Contadorerie d’Espagne, ayant pour but de tirer annuellement une quantité de sels des salines d’Iviça et de la Matta40, par le quel il fût réglé que Nos Gabelles payeraient argent comptant la moitié du prix du même sel, et que l’autre moitié serait compensée par la Cour d’Espagne en déduction de la dite Créance. Il y eut d’abord quelques difficultés de la parte des officiers de la Contadorerie Espagnole qui retardèrent l’exécution du contrat. Nos Gabelles avaient un Correspondant àb Iviça et un Procureur à Madrid, nommé d’Alarçon41, qui était au meme tems officier de lac Contadorerie Espagnole, et s’adressaient directement à l’un ou à l’autre, suivant le cas, pour l’approvisionnement des sels, ou pour faire payer à la Contadorerie ce qui avait été convenu. Nous ignorons s’il reste encore quelque somme à solder de cette Créance, et quel est le montant du résidu. Ce qu’il y a de certain, c’est que vers les dernières années du Règne de Notre Auguste Père, il y en avait encore une partie à payer. En attendant que l’on parvienne à trouver ici quelque mémoire ou Compte, vous pourrez prendre à Madrid tous les renseignemens qui pourront vous éclairer là-dessus, et s’il y a lieu, faire ensuite les demarches nécessaires. Il existait à Barcellone, dans les Archives appellées du Saint Office, plusieures mappes, Cartes, et gros Volumes intitulés Acta Sardiniaed, contenant des concessions, des privilèges et autres titres semblables donnés par plusieurs Souverains pour // le Royaume de Sardaigne. Le Conseil Suprême d’Aragon conservait aussi différens autres titres concernant le même Royaume. Le 10 Juillet 1782. le Roi Victor Amédé III.42 de glorieuse mémoire chargea Son Ambassadeur à Madrid de les demander en Son nom au Roi Catholique, pour
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Segue virgola depennata. Corretto su: d. c de la: ripetuto per errore e depennato. d Acta Sardiniae: in grassetto e in caratteri diversi. b
39 Le Chevalier de Saint Peyre fu ambasciatore sardo presso la santa Sede dal 1711 al 1715 e a Madrid dal 1715 al 1723. 40 Si tratta delle saline dell’isola di Ibiza e delle Salinas de la Mata, sulla Costa Blanca, oggi riserva naturale. 41 Il personaggio non è stato identificato. 42 Vittorio Amedeo III di Savoia (1726-1796), figlio di Carlo Emanuele III e di Polissena d’Assia Rotenburg (1706-1735), salì al trono nel 1773. Sposò Maria Antonietta di Borbone Spagna (1729-1785), la figlia più giovane di Filippo V di Spagna (1683-1746) e di Elisabetta Farnese (1692-1766). Nel 1796 con l’armistizio di Cherasco (28 aprile) e la successiva pace di Parigi (15 maggio) cedeva alla Francia la Savoia, Nizza, Tenda e Breglio, oltre a subire una serie di pesanti imposizioni politiche e militari.
Istruzioni di Vittorio Emanuele I 217 être transportés et conservés dans les Archives de Cagliari ou de Sassari, vu que ces papiers étaient devenus inutiles à la Cour d’Espagne, et pouvaient être d’un grand avantage à la Sardaigne, aux Espagnols qui ont des intérêts dans cette Ile, et à leurs agens qui seraient plus a portée de rechercher et de se procurer les titres dont ils auraient besoin. Le Roi d’Espagne témoigna d’abord d’être disposé à consentir à cette demande, mais ayant été communiquée au Conseil d’Aragon, celui-ci chercha à l’éluder sous des pretextes très frivoles, s’attachant même à celui du droit de réversion de la Sardaigne réservéea à l’Espagne; et quoique dans un mémoire du 11. Juin 1783. on ait démontré le peu de raison du dit Conseil, on ne put point obtenir la cession de ces papiers, le Ministre de Madrid s’étant borné, d’après l’avis du Conseil d’Aragon, à offrir de laisser prendre copie des pièces que l’on souhaiterait. Notre Auguste Père n’a plus rien fait repliquer à cela, ne voulant pas refuser définitivement cette offre, et ne pouvant non plus en profiter, parce qu’on ne connaissait pas précisément la qualité et l’importance des papiers en question, ni si la dépense d’en faire tirer copie n’excéderait pas l’intérêt dont ils pourraient être pour le service de l’Etat. Vous vous informerez si ces papiers existent encore; et si jamais il se présente quelque conjoncture favorable, où le Cabinet de Madrid ne fasse plus tant de difficultés de Nous les remettre, vous en profiterez, et en attendant vous tâcherez de prendre des connaissances plus exactes sur la qualité et l’importance de ces différens papiers, et même de vous en procurer une note, si vous trouvez quelque moyen plausible de le faire. Nos prédécesseurs avaient déjà senti les inconvéniens qui résultent du passage régulier des Courriers Etrangers, et ils s’y // étaient toujours refusés autant qu’ils avaient pu, ou ils avaient prescrit les précautions les plus sévères pour prévenir toute espèce d’abus. Les circonstances actuelles de l’Europe, et celles de Nos Etats doivent nous rendre encore plus difficile sur ce point. Vous avez vu par la Correspondance du Comte de Vallaise, du Marquis Alfieri et du Marquis d’Osmond tout ce qui a eu lieu en 1814 et 1815 à l’égard du passage du Courrier de France pour Rome43. Il s’est élévé dernièrement des difficultés sur le Courrier d’Espagne porteur
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Ultima e depennata.
43 René Eustache d’Osmond (1751-1838). Dopo una breve carriera militare, entrò in diplomazia. Nominato nel 1790 ambasciatore a San Pietroburgo, non vi prese servizio, diede le dimissioni e si rifugiò in Svizzera con la famiglia. Nel 1814 fu nominato ambasciatore a Torino, dove restò fino al 1815, poi fu ambasciatore a Londra sino al 1819. Nel 1817 gli fu confermato il titolo di marchese. Sulla vertenza a proposito dei corrieri francesi cfr. Segre, Il Primo anno, pp. 71-75.
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de la Correspondance avec l’Italie et de la Correspondance spéciale avec le Roi Charles IV et les Princes qui sont à Rome. En prenant pour base que Nous ne pouvons permettre le passage d’aucun Courrier qui ne soit rigoureusement Courrier de Cabinet, Nous nous rapportons à votre habileté et aux Instructions séparées que le Comte de Vallaise vous donnera pour que vous terminiez ce différenda de manière à concilier Nos vues, les besoins du Commerce, et les désirs de la Cour de Madrid.
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Vous écrirez régulièrement au moins une fois par semaine, à Notre Premier Secrétaire d’Etat pour les Affaires Etrangères, et vous ne corresponderez qu’avec lui pour les objets de service. Vous lui enverrezb de même, non un abrégé ou un extrait, mais la copie entière des notes et des lettres officielles que vous adresserez aux Ministres, et de celles que vous recevrez d’eux. Si vous avez quelque chose des bien préssant à Nous faire savoir, et si vous n’avez auprés de vous aucun de Nos Courriers, vous Nous expedierez en diligence l’un de vos domestiques, sur lequel vous puissiez compter à tous égards. Ces occasions ne se présenteront peut être si souvent, et vous saurez sans doute concilier la marche accélérée du service avec l’économie que les autres besoins de l’Etat nous font une loi de vous recommander. Les rapports sur les Ministres de la Cour près la quelle vous allez résider, devant être faits avec la plus grande circonspection, // surtout lorsqu’il s’agit d’énoncer une opinion ou des faits qui ne leur sont pas trop favorables, si vous n’avez pas une occasion particulière très-sûre pour envoyer vos dépêches, et que d’ailleurs la connaissance de la chose soit plus ou moins urgente, vous vous servirez du Chiffre que Nous vous faisons remettre. Vous en ferez autant à l’égard de tout autre objet qu’il vous paroisse essentiel de ne pas exposer à la Curiosité du Bureau des Postes, où l’on n’était que trop accoutumé à ouvrir les paquets des Ministres Etrangers. Il ne faut cependant pas rendre ces moyens secrets de Correspondance plus fréquent qu’il n’est strictement nécessaire. Il est indispensable que vous gardiez vous-même le Chiffre, de manière que personne ne puisse en avoir la moindre connaissance. Lorsque vous écrirez de la sorte, vous aurez soin de le faire toujours sur un papier séparé de la dépêche qui accompagne la partie chiffrée. Lorsque vous aurez à traduire nos dépêches ou celles du Comte de Vallaise, vous n’écrirez jamais l’explication sous les chiffres mêmes, mais constamment sur une feuille séparée, et, après avoir constaté l’exactitude du déchiffrement, vous aurez soin de brûler à l’instant, sans le concours de personne, la lettre chiffrée. Au reste Nous nous fions à votre prudence en cas que vous ayez besoin de vous faire aider pour chiffrer ou pour déchiffrer. a b
La seconda d è corretta su t. La seconda r è aggiunta nell’interlinea.
Istruzioni di Vittorio Emanuele I 219 On ne saurait jamais employer trop de précautions à cet égard, puisque les Cabinets étrangers s’occupent sans cesse des moyens de se procurer ou de découvrir le Chiffre, afin d’en tirer partie par la suite. Notre Cousin, le Comte de Vallaise vous remettra une note qui en indique l’usage. Vous aurez également soin de ne pas faire traverser la France au paquets renfermant des notions que le Gouvernement de ce Royaume doit absolument ignorer. Outre les détails touchant les relations extérieures, la Législation, l’administration intérieure, la Cour, l’esprit de la Nation, le Clergé, l’instruction publique, les Finances, le Commerce, l’industrie agricole et manufacturière, l’Armée, // la Marine de guerre et commerciale, les établissemens etc. etc., le bien ou le mal, les perfectionnemens ou les vices de chacune de ces choses, soit en Espagne soit en Portugal, détails que vous transmettrez successivement dans vos dépêches au Comte de Vallaise, avec ce que Nous n’avons pas indiqué et qui vous paraîtront mériter Notre attention, vous vous occuperez, pendant votre séjour à Madrid, d’en rédiger un exposé général, que vous Nous remettrez à la fin de votre Ambassade. Soit dans celui-ci, soit dans vos dépêches, Nous aimons que vous désigniez les sources où vous avez puisé ces notions, dès que vous jugerez que cette désignation puisse mieux Nous faire apprécier, et qu’elle ne blesse aucune convenance. Comme l’un et l’autre travail, pris dans toute leur étendue, deviendrait d’une longueur excessive, vous pourrez y suppléer en vous procurant et Nous envoyant des pièces officielles, des mémoires authentiques, et des livres généralement estimés. Vous porterez dans un compte particulier les dépenses que vous serez dans le cas de faire par rapport à cela. Vous tiendrez pour vos successeurs un régistre separé sur le Cérémonial, les usages, les présentations, les formulaires, &c&c adoptés à la Cour d’Espagne, les droits, les prérogatives, les immunités, les franchises etc. que l’on y accorde aux Ambassadeurs, au Ministres, et aux Agens Diplomatiques et à leurs familles. Enfin, pour vouas donner une nouvelle preuve de Notre Estime, Nous vous permettons de Nous écrire directement chaque fois que par des circonstances particulières, ou par les sentimens que Nous vous connaissons à Notre Egard, vous pourrez le désirer, en Nous envoyant ces lettres sous une enveloppe adressée au Comte de Vallaise. En attendant d’avoir de vos nouvelles, Nous vous souhaitons un heureux voyage, et prions Dieu qu’Il vous conserve. Turin, le 19. 8bre 1816. V. Emanuele De Vallaise
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L’ultima pagina delle Istruzioni a Prospero Balbo, con le firme autografe di Vittorio Emanuele I e del conte di Vallesa. Si intravede anche il sigillo cartaceo
1816, Octobre 19. Instructions.
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Commission pour le Portugal. Moyen de former de bonnes instructions pour le successeur. Annonce d’un supplement aux instructions. Roi. Don Carlos. Don Antonio. Mariages. Roi de Portugal. Cevallos et autres Ministres. Roi père. Reine mere. Reine d’Etrurie. Pièces qui ont paru depuis 1808. Evenemens depuis la même époque. Prince de la Paix. Cardinal de Bourbon. Anciens favoris de Ferdinand. Changemens fréquens. Mesures outrées. Pacte de famille. France. Naples. Tanucci. Floridablanca. Acton. Raffadale. Mort de la Princesse des Asturies. Rang des agens diplomatiques. Ambassadeurs de famille et de Portugal. Nonce. Cardinaux. Introducteur des ambassadeurs. Cevallos. Considérations sur l’Espagne. Ministres étrangers. Quatre grandes puissances. Alliance réligieuse. Espagne et Portugal au Congrès de Vienne. Accord à desirer entre toutes les puissances autres que les quatre. Prusse. Russie. Ses anciennes vues sur la méditerranée. France. Italie. Parme. Autriche. Plaisance. Lucques. Parme etc. Autriche. Bavière. Angleterre. Savoie. Aléxandrie. Haut Novarais. Alliance avec l’Autriche. Russie. France. Succession d’Espagne. Angleterre. Angleterre. France. La Vauguyon. Vergennes. Angleterre. France. Louis XVIII. Casaflores. Mina. France. Naples. Parme. Congrès de Vienne. Angleterre. Portugal. Mariages entre les maisons d’Espagne et de Bragance. Ayres de Sa. Pacte de famille des Bourbons. Bresil. Amérique méridionale Espagnole. Lombards. Dau phinois. Olivenza. Traité de Badajoz de 1801. Congrès de Vienne. Labrador. Portugal. Guyane Française. Hollande. Traité de Munster. Russie. Angleterre. Barbaresques. Lord Exmouth. Alfieri. Alger. Naples.
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Autriche. France. Russie. Angleterre. Pays-bas. Suisse. Bavière.
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Würtenberg. Bade. Montgelas. Russie. Autriche. Prusse. France. Saxe. Alsace. Lorraine. Franche comté. Proscrits de France. Paysbas. Angleterre. Autriche. Gazettes antifrançaises. Hannover. Villes anséatiques. Ordre de Malte. Iviça. Formentera.
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Cevallos. Russie. Angleterre. Savoie. Haut Novarais. Aléxandrie. Alliance Italienne.
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France. Nonce. Naples. Portugal. Autriche. Prusse. Franchises. Passeports. Consuls. Commerce. Protection aux sujets Convention de 1782 sur les sujets des deux puissances. Liste des sujets. Portugal. Espagnols proprietaires en Sardaigne. Noblesse Espagnole.
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Prétentions des Espagnols proprietaires en Sardaigne, surtout à l’occasion d’un édit de Charles Emmanuel III.
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Ancienne créance pour l’artillerie de Sardaigne. Chevalier de Saint Peyre ambassadeur à Madrid. Salines d’Iviça et de la Matta. Alarcon procureur des gabelles à Madrid. Papiers de Sardaigne à Barcelonne. Passage des couriers d’Espagne pour Rome.
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Même question pour celui de France. Correspondance entre l’ambassadeur et le ministre. Courier. Chiffre. Paquets qui doivent traverser la France. Rapports à faire sur differens objets. Portugal. Rapport général à la fin de l’ambassade. Mémoires et livres. Registre sur le cérémonial, les franchises &c. Rapports directs au Roi.
III Istruzioni del conte di Cavour al barone Romualdo Tecco, inviato straordinario e ministro plenipotenziario a Madrid 17 giugno 1856 ASDMAE – Segreteria di Stato degli Affari Esteri busta 120, fascicolo 5, Spagna Il documento si presenta costituito da una successione di 12 fogli indipendenti, uniti tra loro attraverso un laccetto collocato in basso lungo il bordo sinistro. Il testo delle istruzioni occupa il fronte di ciascuno dei 12 fogli. Questi sono numerati – tranne che nella prima pagina – in alto a sinistra, dal 2 al 12. Il retro non esibisce alcun tratto grafico.
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Modifica autografa di Cavour (p. 5 del manoscritto)
Instructions pour M. le Baron Tecco Envoyé Extraordinaire et Ministre Plénipotentiaire du Roi à Madrid Turin le 17 juin 1856 (in margine)
Monsieur le Baron Vous allez représenter la Sardaigne dans un pays qui a plus d’une ressemblance avec le nôtre, où l’accueil plus bienveillant vous attend, où les sympathies pour notre Roi, pour nos institutions et pour la causea de l’Italie sont vives et sincères. Les deux Etats sont assis sur la mêmeb base, sur la même forme de Gouvernement; les mêmesc principes de liberté, de tolérance et de progrès sont professés et suivis par les hommes d’Etat qui dirigent la marche politique de deux Pays. A Madrid comme à Turin, les partisansd défenseurs des doctrines constitutionnelles et de l’indépendance de l’Etat ont la même lutte à soutenir, les mêmes ennemis à combattre. Le Piémont et l’Espagne sont les deux colonnes sur lesquelles doit s’élever l’édifice de la liberté dans le midi de l’Europe. Tous les deux sont appelés à des meilleures destinées. Les deux peuples sont naturellement alliés par l’identité de leur intérêts et par le sang latin qui coule dans leurs veines.// Il était dans l’intérêt du Gouvernement du Roi de profiter d’un tel con- 2 cours de circonstances favorables pour resserrer de plus en plus les liens qui unissent la Sardaigne et l’Espagne. Pendant mon séjour à Paris, ayant eu des rapports assez intimes avec Mr. Olózaga1, Ministre de S.M. Catholique près la Cour des Tuileries, j’ai tâché d’établir une entente cordiale entre les deux Gouvernements. Mr. Olózaga, l’un des hommes les plus éclairés de l’Espagne, orateur éminent et diplomate distingué, a bien voulu me secondere, j’aime à le
a
Segue parola depennata. Segue sillaba depennata. c Nell’interlinea. d Depennato. e a-me seconder: nell’interlinea. b
1 Salustiano de Olózaga (1805-1873). Politico e diplomatico, dopo un passato giovanile da gran liberale, divenne col passar degli anni sempre più reazionario. Fu per due volte (18401843; 1854-1856) ambasciatore di Spagna a Parigi. Fu anche (per soli nove giorni, dal 20 al 29 novembre 1843) Primo ministro e ministro degli Esteri.
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constater, m’a secondéa d’une manière très active dans ces projets également avantageux pour nos pays respectifs. Les bons effets de la nouvelle situation n’ont pas tardé à se faire sentir. Une négociation importante restée long temps en suspens a été immédiatement renouée et promptement conclue à la satisfactionb à notre pleine satisfaction. Presqu’en même // temps le Gouvernement du Roi se décidait à remettre sur un pied plus honorable la Légationc de Sardaigne à Madrid et Sa Majesté sur ma proposition daignait vous confier cette mission importante. Maintenant c’est à vous, monsieur le Baron, de continuer l’œuvre que j’ai commencée. Votre tache ne sera pas difficile. Elle a été préparée par d’heureux auspices; et votre habileté, vos lumières, votre expérience ne me laissent guère douter du succès. Représentant d’un Roi constitutionnel et d’un pays dont le Gouvernement est assis sur des bases libérales, vous vous attacherez à maintenir de bons rapports avec toutes les nuances du parti libéral de l’Espagne. Les hommes qui règlent en ce moment les destinées de la Péninsule sont de ce nombre. C’est surtout avec eux que vous saurez vous ménager des relations suivies. Cependant vous éviterezd d’entretenir aucune amitié exclusive // de naturee à exciter desf la jalousie et la défiance. Bien que l’Espagne ne soit pas une Puissance de premier ordre et que les troublesg dont elle a été le théatre ne lui aient pas permis de déployer jusqu’ici toutes ses ressources, je crois que son amitiéh n’est point à dédaigner. Je crois que si les Puissances de second ordre réussissaient à s’entendre sur une même ligne de conduite dans leur politique extérieure, elles parviendraienti peut être à secouer un peu le joug des grandes Puissances, à conquérir une plus grande liberté d’action, et à jouer sur la scène du monde un rôlej plus brillant que celui qui leur a été imposé par le Congrès de Vienne. Le Piémont n’a pas attendu l’exemple des autresk d’autrui. Par sa participationl à la guerre d’Orient et aux traité de Paris il a brisé d’un coup les vieilles traditions de Vienne.
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m’a secondé: depennato. à-satisfaction: depennato. c Segue una parola depennata. d vous éviterez: nell’interlinea sopra veuillez vous garder depennato. e Nell’interlinea, su propres, depennato f depennato g Segue parola depennata. h Nell’interlinea, su alliance, depennato. i Segue parola depennata. j Segue parola depennata. k des autres: depennato. l Segue parola depennata.
b
Istruzioni del conte di Cavour 227 C’est aux // Nations qui se trouvent dans des circonstances identiques de suivre l’examplea ce courageux exemple. Ces considérations, que vous aurez soin de développer dans vos conversations avec les personnesb marquantes de l’Espagne, pouvant amener le discours sur notre politique extérieure, vous saurezc tâcherez de découvrir adroitement ceux parmi vosd les hommes d’Etat et les hommes politiques qui seraient plus disposés, le cas échéant, à aider la Sardaigne contre l’Autriche. Ce point est d’une nature trop délicate pour ne pase user, en le traitant, de la plus grande circonspection. On pourrait croire, tout d’abord, qu’il n’est pas même le cas de songer à des éventualités dontf on ne saurait raisonnablement espérer la réalisation.g Il s’agit, il est vrai d’une éventualité lointaine, et d’une réalisation fort douteuseh. Cependant la chose n’est pas sans quelque fondement, et ce qui parait impossible aujourdhuii, pourrait bien devenir dans des circonstances données un fait accompli.// L’Espagne, depuis longtemps étrangère au mouvement Européen, mais fière de son passé, et, se rappelant avec orgueil les règnes glorieux de Charles Quint et de Philippe II, sent profondement l’humiliation de saj se sent profondement humiliée de sa position actuelle. Elle voudrait en sortir à tous prix. Elle a besoin d’employer à l’étranger une partie de l’activité fiévreuse qui trouble la marche régulière de son Gouvernement et paralyse son action intérieure. C’est dans ce but qu’elle a offert le secours de son armée à l’Alliance Occidentale dans la dernière guerre. C’est encore dans ce but qu’elle est sur le point d’envoyer une flotte au Mexique. Je ne pense pas que la question Hispano-Mexicaine prenne un caractère plus alarmant et que guerre s’ensuive. En tout cas la France est là pour offrir sa médiation, et l’Angleterre de son côté ne voudra pas laisser aux Etats Unis un prétexte plausible d’une intervention au Mexique dont le résultat pourrait // bien être l’annexion de Cuba et même de la République Mexicaine à la jeune et entrepreneuse Confédération du Nord. Quoiqu’il arrive à ce sujet, la prudence exige que vous évitiez
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Depennato. Nel margine sinistro dopo parola depennata. c saurez: depennato. d ceux-vos: depennato. e Segue parola depennata. f Segue parola depennata. g On pourrait-réalisation: depennato. h Il-douteuse: aggiunto nel margine sinistro di mano di Cavour. i Nell’interlinea. j sent-sa: depennato. b
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l’occasion de vous prononcer sur le mérite de la question; en tout cas n’oubliez pas que nous venonsa venons de conclure un traité d’amitié et de commerce avec le Mexique, et que le plénipotentiaire Sarde a été accueilli sur le territoire de la République avec une distinction et une bienveillance tout à fait particulières. Je le répète: il est probable que l’Espagne ne fera pas la guerre au Mexique. Ce n’est pas avec les seules forces dont elle peut disposer que l’on entreprend une guerre transatlantique. Mais cela prouve une foi de plus que cette Puissance n’est pas aussib loinc qu’on pourrait le croire de prendre part à une guerre, même dans le cas où elle n’y serait pas intéressée d’d n’aurait pas des intérêts directs et matérielse à faire valoir. // A Madrid vous vous trouverez naturellement en contact avec les Ministres de France et d’Angleterre. Il est dans les vues du Gouvernement du Roi que vous soyez dans les meilleurs termes avec ces Ministres. Mais je vous engage formellement à vous abstenir de tout acte, de toutef expression,g qui puissent être interprétés comme une marque de prédilection pour l’un ou pour l’autre de ces deux Représentants.h Vous ne préférerez pas l’Ambassadeur de France au Ministre Anglais, parceque l’Angleterre est notre alliée naturelle. Elle est portée par la forme de son Gouvernement, par les anciennes et les nouvelles alliances, par son propre intérêt à favoriser le Piémont. Vous ne donnerez non plus aucune préférence au Ministre d’Angleterre sur celui de l’Empereur Napoléon, parceque la France est très susceptible sur ce point, et peut nous faire bien du mal. // Je vous engage même à faire ressortir, si l’occasion s’i s’il se présente une occasion favorable, toute l’importance que nous attachons à l’amitié de l’Empereur, et toutes les espérances que nous avons fondées sur ses sentimensj dek bienveillance enversl notre pays. Lors Howden2, Ministre d’Angleterre, passe pour ne pas aimer personelle-
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Depennato. Segue parola depennata. c Aggiunto nel margine sinistro. d n’y-d’: depennato. e et matériels: aggiunto nel margine sinistro di mano di Cavour. f Due parole depennate, una nel testo, l’altra nell’interlinea. g Aggiunto nel margine sinistro. h Quattro righe, di cui una nell’interlinea, depennate. i si-s’: depennato j sentimens: aggiunto nel margine sinistro di mano ignota. k de: aggiunto nel margine sinistro di mano di Cavour. l Nell’interlinea, di mano di Cavour, su pour depennato. b
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John Hobart Caradoc, 2° barone di Howden (1799-1873). Figlio di un generale che si era
Istruzioni del conte di Cavour 229 ment l’Empereur. Vous vous garderez soigneusement de tout ce qui pourrait faire soupçonner que vous puissiez sympathiser avec lui sur ce point. En Espagne comme au Piémont la question religieuse appelle l’attention des hommes politiques. Il est bien que vous observiez une grande réserve sur cette matière, sans éviter cependanta de vous prononcer, toutes les fois que l’occasionb se présentera, en faveur des principes de la tolérance la plus large et de celui de l’indépendance su pouvoir civil. // Les questions économique ont une grande importance pour notre pays. Malheureusement l’Espagne, malgré les convictions libérales de ses Ministres, n’a pas encore su se décider à entrer d’un pas franc et résolu dans la voie des réformes commerciales. Sa législation coloniale est basée sur l’exclusion. Un système de droits différentiels de douane très onéreux frappe les pavillons étrangers. Cependant quelques réformes ont été introduites pendant ces dernières années. On a aboli les droits différentiels de port et de navigation en faveur des pays qui offrent la réciprocité de traitement. Les tarifs ont été révisés à plusieurs reprises. Des réductions importantes ont été opérées sur plusieurs articles d’importation.c Le décret sur les successions des étrangers est presque devenu une lettre morte. Tout fait présager un changement plus radical dans la législation douanière de l’Espagne. Pour ce qui nous concerne, nous avons obtenu par la Convention signée à Paris le 3 Avril dernier tout ce que l’on pouvait raisonnablement exiger à l’état actuel de la législation Espagnole. // Je ne m’arrêterai pasd ici à examiner cet acte qui a été considérée comme ayant une haute importance par les Ministres de France et d’Angleterre à Madrid, qui ont réclamé l’application de plusieursf clauses y contenues. Je vous renvoie pour toutes les explications nécessaires à la lecture du rapport dont j’ai accompagné l’envoi du traité, et dont vous trouerez ci-joint une
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Nell’interlinea su parola depennata. Segue parola depennata. c sur-importation: nell’interlinea. d Nell’interlinea. e Nell’interlinea su due parole depennate. f Segue parola depennata. b
distinto nella repressione della ribellione irlandese del 1798, fu ministro plenipotenziario a Madrid dal 1850 al 1858. Nel 1830 aveva sposato Katharina Plavlovna Shavronska (17831857), di quindici anni più vecchia di lui, vedova di un generale russo, morto eroicamente nella battaglia di Borodino, Pyotr Bagration (1765-1812).
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copie. Qu’il me suffise de vous faire remarquer que la Convention susmentionnée constitue la première infraction à la règle constante d’après laquelle l’Espagne a toujours évité de se lier par des actes internationaux en matière de commerce et de navigation, préférant, lorsqu’elle se voyait forcée à faire droit aux exigences du commerce étranger, de recourir à des mesures intérieures et par conséquent toujours révocables, afin de conserver intacte sa liberté d’action. Ena cette matière, égalementb vous vous prononcerez égalementc dans le sens des réformes libérales. Vous suivrez avecd attentivement les démarches de Représentants // des Puissances étrangères tendantes à obtenir des faveurs spéciales, pour leur pavillons respectifs. Vous me tiendrez au courant du mouvement commercial du pays et vous soumettrez à l’examene du Gouvernement du Roi vos pensées et vos propositionsf ayant pour but de rappeler le commerce national sur les côtes de l’Espagne et d’y rendre plus fréquentes les transactions entre les sujets de Sa Majesté Catholique et ceux du Roi, notre Auguste souverain. Agréez etc. (Signé) C Cavourg
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Preceduto da una parola depennata. Depennato. c Aggiunto nel margine sinistro di mano ignota. d Depennato. e Nell’interlinea, sopra au jugement, depennato. f Segue parola depennata. g Nel margine sinistro firma autografa: C. Cavour. b
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Nel margine sinistro firma autografa di Cavour (p. 12 del manoscritto)
Documens relatifs aux différends entre la Cour de Sardaigne et le Gouvernement de Madrid (ristampa anastatica dell’edizione originale, Torino, Stamperia Reale, 1837)
Questo raro opuscolo – se ne contano pochissime copie nelle biblioteche italiane e alcune in archivi stranieri – raccoglie i documenti della vertenza che oppose il regno di Sardegna alla Spagna a proposito dell’exequatur dei consoli nei due Paesi. Come è ben spiegato nel saggio di José Ramón Urquijo Goitia (cfr. pp. 4696) i motivi reali del dissidio sardo-spagnolo non stavano tanto nella questione formale dell’exequatur, quanto nell’appoggio prestato in modo conclamato e quasi provocatorio dal Piemonte al pretendente don Carlos, appoggio consistente in aiuti finanziari, spedizione di armi, garanzie prestate direttamente da Carlo Alberto su prestiti internazionali a favore di don Carlos, ecc. È anche opportuno ricordare che il governo sardo non aveva riconosciuto la legittimità della Reggenza di María Cristina di Borbone a nome della figlia Isabella, rifiutando di considerare valida la Prammatica con cui Fernando VII aveva derogato alla legge salica. Reitero qui il mio ringraziamento ad Amalia De Luigi, Direttrice della Biblioteca della Fondazione Einaudi, che mi ha cortesemente fornito la scansione di questo opuscolo.
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Come ricordava lo stesso Moscati nelle prime pagine dell’Introduzione al volume, esso costituiva l’inizio di «una serie di pubblicazioni che avrà il compito di far conoscere e valorizzare i tesori del suo [del Ministero degli Affari Esteri, NdC] patrimonio documentario»1. Era infatti il primo volume di una collana che oggi annovera più di venti titoli, destinata a fornire agli studiosi un insieme di strumenti preziosi per orientarsi nella sterminata raccolta di documenti conservati presso quello che si chiamava allora Archivio Storico del Ministero degli Affari Esteri (ASMAE), e che oggi si chiama Archivio Storico Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri (ASDMAE). Ruggero Moscati (1908-1981), storico di vaglia e insigne diplomatista, chiamato a dirigere l’Archivio del Ministero e a riorganizzarlo dopo le perdite e le dispersioni avvenute durante la seconda Guerra Mondiale, era certo la persona più adatta per avviare la pubblicazione di questa serie di inventari, tenuto conto ad esempio che, come sempre lo stesso Moscati ci dice: «le scritture che qui si elencano e che sono state pazientemente raccolte, riordinate ed inventariate da me […] erano frammiste senz’ordine in fondi di epoca successiva o, quel che è peggio, distribuite in serie speciali create arbitrariamente, senza alcuna preoccupazione di natura storico-archivistica, dai funzionari preposti negli ultimi anni alla direzione dell’Archivio»2. Dunque questo volume, oggi rarissimo (nemmeno tutti gli Archivi di Stato italiani lo posseggono), costituì a suo tempo un esempio di precisione scientifica e rappresentò il paradigma con cui dovettero confrontarsi gli studiosi chiamati a curare i volumi seguenti. Sono particolarmente lieto, quindi, di poter rimettere a disposizione di nuove generazioni di studiosi e di semplici cultori di storia questo così importante strumento, che offre la chiave per la consultazione degli oltre trenta metri lineari di documenti della Segreteria di Stato degli affari esteri del regno di Sardegna dal 1814 al 1861. L’organizzazione dell’inventario non consentiva, come avrei voluto, di pubblicarne solo la parte riguardante la Spagna; perciò se ne è data la riproduzione integrale. Per ragioni di spazio è stato purtroppo necessario omettere l’ampia Introduzione, in cui Moscati spiegava minuziosamente l’origine e lo sviluppo della Segreteria degli affari esteri e del suo archivio.
1
R. Moscati (a cura di), Le scritture della Segreteria di stato degli affari esteri del Regno di Sardegna, Roma, Tip. MAE, 1947, p. 7. 2 Ibidem.
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Nel terzo volume della serie iniziata nel 1947 da Ruggero Moscati con Le scritture della Segreteria di stato degli affari esteri del Regno di Sardegna vennero raccolte, a cura di Francesco Bacino, le scritture di cinque legazioni sarde: quelle di Parigi, di Berna, dell’Aja, di Lisbona e di Madrid. Anche il volume del Bacino è oggi una rarità bibliografica di difficile reperimento: ecco la ragione che mi ha spinto a volerne ristamparne la parte che riguarda la Spagna. Come per il Moscati, ometterò l’Introduzione, di cui darò qui di seguito un breve compendio. I documenti si trovano nell’Archivio del Ministero degli Affari Esteri, in seguito al versamento effettuato nel 1886 dalle diverse sedi diplomatiche, in ottemperanza a una circolare del ministro Robilant1 del 15 agosto dello stesso anno, che invitava «le rappresentanze italiane all’estero e a reperire e ad inviare a Roma le corrispondenze ufficiali del governo sardo e degli altri cessati governi della penisola che eventualmente fossero tuttora conservate in loco»2. I termini cronologici delle scritture sono assai simili: con qualche rara eccezione anteriore sono comprese tra il 1815 e il 1861, benché soltanto per la legazione di Madrid si possa parlare di una documentazione organicamente completa. Dal punta di vista quantitativo le differenze sono rilevanti: si va dagli undici metri lineari di faldoni per Parigi, ai sei per Madrid, cinque per Berna, uno per Lisbona e uno per l’Aja. È utile ancora una precisazione: pur se la documentazione di fonte parigina è la più abbondante, essa, per il periodo prima del 1848, è formata da carteggi a carattere frammentario e da lettere inviate all’ambasciatore da autorità, sia sarde sia francesi, e da privati; utile perciò, ricordava il Bacino, «più per conoscere la vita amministrativa della legazione […] che non la sua azione politica». Insomma, «materiale di scarso rilievo»; il vero interesse risiede nelle scritture dal 1848 al 1861, ove «il fondo appare invece assai più complesso ed organico»3. Diverso è il caso delle scritture della legazione svizzera, praticamente complete e prive di lacune rilevanti, mentre anche le carte di Lisbona e dell’Aja, pur se scarse (sei buste per ogni legazione), hanno notevole interesse e ben si integrano con le omologhe conservate a Torino4. Le trentotto buste della legazione madrilena formano, è sempre Bacino a dirlo, «il complesso […] maggiormente organico e regolare»5; infatti i dispacci ricevuti da Torino e i copialettere con le risposte si susseguono dal 1816 al 1861, integrati con la ricca corrispondenza dei diversi consoli sardi in Spagna.
1
Carlo Felice Nicolis, conte di Robilant (1826-1888). Militare, diplomatico e politico. Ambasciatore a Vienna (1871-1885) e Ministro degli Esteri (1885-1887). Noto soprattutto per la parte avuta nella stipula della Triplice Alleanza con Austria-Ungheria e Germania nel 1882 e per il suo rinnovo nel 1887. 2 Bacino (a cura di), Le legazioni sarde, p. 7. 3 Ivi, p. 8. L’indicazione vale anche per le due citazioni precedenti. 4 Per un confronto tra i fondi delle legazioni conservati al ASDMAE e quelli nell’AST è ancora utile il vecchio volume di Bianchi, Le materie politiche. Per la legazione di Berna cfr. p. 609, per l’Aia e Lisbona p. 595. 5 Bacino (a cura di), Le legazioni sarde, p. 9.
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La corrispondenza diplomatica tra Torino e i suoi rappresentanti in Spagna prima dell’Unità (1814-1860) Indagine per la schedatura Irene Scalco - Stefano Zappa Premessa Il lavoro che qui si presenta nasce da un progetto dell’Associazione Culturale Italia e Spagna (ACIS)1, all’origine assai ambizioso, ma ridimensionato in corso d’opera data l’ingente mole dei documenti esistenti e il limitato tempo disponibile. I coordinatori della ricerca hanno perciò deciso di limitare l’indagine e la schedatura alla parte più consistente della corrispondenza diplomatica tra la Regia Segreteria di Stato per gli Affari Esteri (dal 1848 Ministero degli Affari Esteri) di Torino e gli inviati presso la corte di Sua Maestà Cattolica a Madrid, relativa al periodo dal 1814 al 1860. Questa corrispondenza è conservata presso l’Archivio di Stato di Torino (AST)2. I documenti esaminati costituiscono due blocchi di dimensioni disomogenee: il primo, più vasto e organico, è formato dalla serie archivistica “Lettere Ministri, Spagna”3, articolata in 24 mazzi (dal 99 al 122), ove gli ultimi due sono in realtà costituiti da nove registri copialettere. Della serie esiste un inventario, ma esso è molto schematico e riporta, per ogni mazzo, solo gli estremi cronologici, i nomi degli inviati e solo in rari casi l’oggetto delle missive. Il secondo blocco schedato è costituito da parte delle lettere contenute nelle serie “Lettere Ministri Esteri, Spagna”4, “Lettere Principi Forestieri, Spagna”5 e “Negoziazioni, Spagna”6. I documenti sono stati scelti dopo un’indagine a campione effettuata, oltre che nelle serie citate, anche in quelle denominate 1 Vorremmo qui ringraziare il Presidente dell’ACIS, Nerio Nesi, e i coordinatori scientifici del progetto Vittorio Scotti Douglas e Daniela Romagnoli, per la fiducia concessaci nell’affidarci l’incarico. Siamo poi molto grati a Marco Carassi, Direttore dell’Archivio di Stato di Torino, e all’archivista Maria Gattullo per la costante e preziosa collaborazione e disponibilità. 2 Nelle note che seguono verranno fornite le indicazioni archivistiche delle serie oggetto del lavoro. 3 “AST, Materie politiche per rapporto all’estero, Lettere ministri, Spagna”. 4 “AST, Materie politiche per rapporto all’estero, Lettere ministri esteri, Spagna”. 5 “AST, Materie politiche per rapporto all’interno, Lettere diverse Real Casa, Lettere Principi Forestieri, Spagna”. 6 “AST, Materie politiche per rapporto all’estero, Negoziazioni, Spagna”.
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Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860
“Consolati nazionali, Madrid”7, “Consolati esteri, Spagna”8, “Corti estere, Spagna”9. La serie “Lettere Ministri, Spagna” I mazzi della serie conservano la corrispondenza spedita dagli inviati alla Regia Segreteria di Stato per gli Affari Esteri di Torino (poi Ministero degli Affari Esteri), dal novembre 1816 al dicembre 1859, per un totale di 14.664 carte. A ciò si deve aggiungere il mazzo 8 della serie “Legazioni, Spagna”10, che contiene corrispondenza, per la maggior parte relativa alle missive scritte da Romualdo Tecco a Camillo Benso di Cavour o a Giuseppe Dabormida, perfettamente integrabile con la corrispondenza di “Lettere Ministri, Spagna”. Sono quindi state schedate anche queste 99 lettere – un totale di 380 carte – (facilmente individuabili grazie all’uso del carattere corsivo) per ristabilire un ordine virtuale che ha portato il termine ad quem al maggio 186011. La schedatura è stata preceduta dalle seguenti operazioni: controllo della sequenza cronologica dei documenti di ogni mazzo, sistemazione dei documenti cronologicamente fuori posto e numerazione delle carte12. Anche se l’oggetto principale della schedatura sono le lettere, non si sono tuttavia trascurati i molti ed eterogenei allegati che spesso le accompagnano. I numerosi periodici (giornali o estratti di essi), fonte preziosa di informazioni politiche, economiche e sociali del periodo, mostrano la varietà delle testate giornalistiche spagnole ed europee del periodo. Nell’Allegato A presentiamo un elenco dei titoli dei periodici allegati (in toto o in parte) alle missive dei mazzi. Oltre ai periodici, negli allegati si trovano anche avvisi, manifesti, decreti e cedole reali, istruzioni, piani, bolle papali, cerimoniali di corte, sentenze e atti giudiziari, memoriali, trattati, regolamenti, bandi, certificati, discorsi pubblici,
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“AST, Materie politiche per rapporto all’estero, Consolati nazionali, Madrid”. “AST, Materie politiche per rapporto all’estero, Consolati esteri, Madrid”. 9 “AST, Materie politiche per rapporto all’estero, Corti estere, Spagna”. 10 “AST, Materie politiche per rapporto all’estero, Legazioni, Spagna”. 11 Le lettere del mazzo 8 sono state virtualmente inserite nella schedatura per completare le missive di Clemente Solaro della Margarita (presenti nei mazzi 108 e 110), Gaetano Valentino di San Martino (mazzo 113), Emanuele Febrer (mazzo 115), Alberto Lupi di Moirano e di Montalto (mazzo 117), Claudio Gabriele de Launay (mazzi 117 e 118), Alphonse d’Antioche (mazzo 118), Alessandro Oreglia d’Isola (mazzi 118 e 119) e Romualdo Tecco (mazzo 120). Solo per questo mazzo, essendo molto disomogeneo, abbiamo rilevato il numero originale dei fascicoli e il numero di protocollo con l’affare relativo (ad esempio “Politique”, “Affaires courantes”, ecc.) per confermare la reale successione delle lettere di Romualdo Tecco. 12 La numerazione è stata posta a lapis sul recto di ogni carta, in alto a destra, con numero continuo per ogni mazzo, comprendendo lettere, allegati, camicie e fogli di guardia, ad esclusione dei fogli bianchi. 8
Premessa alla schedatura
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atti diversi relativi alla promulgazione della Costituzione in Spagna, elenchi, circolari, ecc. A volte, all’originale sono annessi altri documenti (minute, correzioni, appunti, foglietti cifrati e così via), che consentono di ricostruire l’iter della formazione del testo definitivo della lettera. Particolare interesse rivestono poi alcuni disegni satirici (mazzo 103, cc. 5982; mazzo 104, cc. 183-195), poesie e canzoni satiriche (mazzo 103, cc. 59-82; mazzo 106, cc. 66-68), carte tutte relative al delicato momento in cui nel 1820 venne nuovamente promulgata la Costituzione di Cadice del 1812. Nell’Allegato B presentiamo una tabella degli allegati maggiormente significativi, in cui si riporta il mazzo di appartenenza, l’intervallo delle carte, la trascrizione del titolo (o dell’incipit) oppure l’indicazione dell’argomento. I mazzi 121 e 122 sono costituiti da nove registri copialettere, cinque nel 121 e gli altri quattro nel 122. I registri del 121 contengono le lettere inviate dalla Regia Segreteria di Stato per gli Affari Esteri agli Inviati Sardi presso la corte di Sua Maestà Cattolica dal settembre 1816 al settembre 1828, mentre quelli del 122 contengono le lettere dal settembre 1828 all’agosto 1850. Il mazzo 160, un copialettere di 216 carte, intitolato “Copia della corrispondenza del Conte Solaro della Margarita nella sua missione a Madrid dal 2 marzo 1825 al 28 gennaio 1830”, non è stato schedato, poiché un controllo a campione ne ha verificato la sostanziale identità con gli originali, già schedati nei mazzi da 106 a 109. Per i registri, che in tutto contengono 1357 lettere, sono state compiute le medesime operazioni preliminari impiegate per i mazzi: controllo della continuità cronologica all’interno del volume per segnalare eventuali lacune superiori ai cinque anni, verifica dell’integrità delle pagine e numerazione delle carte, per un totale di 95213. Anche per i registri forniamo una tabella degli allegati in cui si riporta il mazzo e il registro di appartenenza, l’intervallo delle carte (specificando se recto o verso), la trascrizione del titolo (o dell’incipit) oppure l’indicazione dell’argomento. 121, reg. II
1r - 15r
“Oggetti rimessi al Marchese Brignole- Sale”, “Istruzione per S. E. il Signor Marchese Brignole- Sale. Commercio” e “Istruzioni sul dritto eventuale della Casa Savoia di Carignano alla Corona” 121, reg. III 23v - 26r Lettera non rilegata, composta da due carte 121, reg. III 33r - 34r “Annexe” in francese non rilegato, composto da una carta 121, reg. III 42r e 43r “Annexe” in francese non rilegato, composto da una carta 121, reg. III 73v - 76r Carta, non rilegata, contenente un breve appunto 121, reg. IV 15r - 15v “Transunto di memoriale” 122, reg. VII 13v - 14r “Etat des Dépêches, lettres et paquets consignés au Courrier de Gabinet Ghigo parti de Turin pour Madrid le 28 Avril 1831 a 11 heures du soir” 13
La numerazione è stata effettuata utilizzando i medesimi criteri stabiliti per i mazzi.
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Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860
Le serie “Lettere Ministri Esteri, Spagna”, “Lettere Principi Forestieri, Spagna” e “Negoziazioni, Spagna” Effettuata un’indagine a campione di diverse serie archivistiche14, per ragioni di tempo, si è scelto di prendere in esame i documenti di maggior interesse. Le lettere schedate appartengono ai mazzi 1-3 di “Lettere Ministri Esteri, Spagna”, al mazzo 101, fascicolo “1814 in 1859” di “Lettere Principi Forestieri, Spagna” e al mazzo 4 da inventariare, fascicolo con camicia scritta a lapis: “Istruzioni date al Sig. Paolo Cerutti inviato in Spagna al Quartiere Generale a Don Carlos”, di “Negoziazioni, Spagna”. “Lettere Ministri Esteri, Spagna” I primi due mazzi comprendono 2082 carte, che coprono l’arco temporale dall’ottobre 1814 al settembre 1859, mentre il mazzo 3 contiene due registri, per un totale di 174 carte, con la dicitura “Ministre et Sujets d’Espagne”, dall’ottobre 1816 al dicembre 1852. Il secondo registro, benché porti il numero 3, è stato schedato invece come registro [2], poiché sembra essere consecutivo al primo. Ciò si ricava da un’annotazione all’inizio: “Voyez le Registre antéced. commencé le 16. 8bre 1816. et terminé le”, ossia la datazione della prima lettera del registro 1. Anche nei mazzi 1 e 2 si trovano periodici allegati: “Gaceta extraordinaria de Madrid”, “O Precursor. Miscelania de critica, de literatura, e de politica” e “Gaceta de Madrid”. Di alcuni altri allegati significativi segnaliamo il mazzo di appartenenza, l’intervallo delle carte, la trascrizione del titolo (o dell’incipit) oppure l’indicazione dell’argomento. 1 257 - 259 1 339 - 347
“Réglemens dont on a besoin pour le project d’une nouvelle organisation de l’Armée Espagnole” “Declaration” e “Proclama”
1 365 - 372
“Relacion de los singulares servicios hechos al Estado por don Juan Bautista Ardisson, […]”
1 799 - 813
“Diálogo histórico-legal, sobre el modo de suceder en La Corona de España”
2 107 - 110
“Reales Decretos”
2 390 - 392
Passaporto del marchese di Villacidro
2 423 - 425
Passaporto del conte di Molina
2 1142 - 1147 “Plico di condizioni per mettere a pubblica subasta il servizio del trasporto della corrispondenza fra la Penisola Iberica e le Antille”
14
Vedi paragrafo Altre serie archivistiche.
Premessa alla schedatura
391
Nei due registri sono presenti pochissimi allegati, che segnaliamo con gli stessi criteri usati per i mazzi. 3, reg. 1 35v - 40r “Promemoria all’Inviato di S. M. C. presso la R. Corte di Torino” e “Nota di alcuni Capitani di Bastimenti con Bandiera Sarda che più recentemente furono arrestati dai così detti Corsari della Vendita Spagnola sulle coste della Penisola per sospetto di Contrabbando” 3, reg. 1 55r - 56v “Pro Memoria” 3, reg. [2] 54v - 55r “Patenti e diplomi mandati al Cavalier Ligues il 14 dicembre 1849”
“Lettere Principi Forestieri, Spagna” Di questa serie si è scelto di schedare il fascicolo “1814 in 1859” del mazzo 101– per un totale di 272 carte – che conserva le missive dei sovrani (e/o reggenti) spagnoli indirizzate ai sovrani sabaudi, oppure ai principi o alle consorti reali. Si tratta di 91 lettere dal maggio 1814 sino al giugno 1859, scritte in lingua francese o spagnola e che possiedono, in molti casi, sigilli cartacei aderenti oppure in ceralacca. “Negoziazioni, Spagna” Dal mazzo 4 da inventariare di questa serie archivistica si è schedato il fascicolo “Istruzioni date al Sig. Paolo Cerutti inviato in Spagna al Quartiere Generale a Don Carlos”. Sono cinque lettere dal dicembre 1834 all’ ottobre 1837, periodo della missione di Paolo Cerruti presso Don Carlos. Altre serie archivistiche Sono stati esaminati, ma non schedati i seguenti mazzi, che segnaliamo per completezza d’informazione. – “Consolati nazionali, Madrid”, mazzo 1, citato nell’inventario “Lettere del Console al Ministero Esteri Sardo 1824-1839” – “Consolati esteri, Spagna”, mazzo 5, fascicolo “Consoli Spagnuoli. Patenti di nomina del console in Nizza, S. Remo, Bordighera, Genova, Spezia, Alassio e Oneglia”
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Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860
– “Corti estere, Spagna”, mazzo 1 add., fascicolo “Nota del signor Duca di San Carlos al Marchese Alfieri, scritta a nome della reggenza di Spagna, durante la prigionia del Re e famiglia a Siviglia e a Cadice. Ragguagli circa la rivoluzione spagnola. Risposta del marchese Alfieri alla predetta nota” (1823), fascicolo “Giornale di avvenimenti ed itinerario della Real Famiglia di Spagna da Cadice a Madrid” (1823) e fascicolo “Manifesto degli amanti della Monarchia, indirizzato alla Nazione Spagnola contro le rivoluzioni del giorno; colla storia delle loro origini in tutti i tempi, e specialmente negli ultimi secoli, in Inghilterra, in Francia, in Italia e in Portogallo (in idioma spagnolo)” (1824) ALLEGATO A “Adicion al Turia”, “Alcance a La Abeja”, “Alcance del Liberal”, “Boletin De Comercio”, “Boletin del Cuartel Real”, “Boletin estraordinario de Málaga”, “Boletin oficial de la Provincia de la Coruña”, “Boletin oficial de la Provincia de Malaga”, “Boletin oficial de la provincia di Sevilla”, “Boletin Oficial De Madrid”, “Boletin oficial extraordinario de la Provincia de Malaga”, “Censor”, “Correo del guerrero de Mántua”, “Correspondance d’Espagne, jurnal de la frontière”, “Correspondencia de Espana, diario de la frontera”, “Courrier de Madrid”, “Diario de avisos de Madrid”, “Diario de la Ciudad de Valencia”, “Diario de la Sesiones de Cortes. Senado” (mazzo 116, cc. 31-42), “Diario de la Sesiones de Cortes. Congreso de los Diputados” (mazzo 120, cc. 490 - 501), “Diario de Madrid”, “Diario estraordinario de Sevilla”, “Diario mercantil de Cadiz”, “Diario mercantil de Cadiz”, “Eco de Aragon”, “Eco del Comercio”, “El Boletin del Ejercito. Periodico militar oficial”, “El Compilador”, “El Constitucional: ó sea, crónica científica, literaria y política”, “El Correo Nacional”, “El Correo”, “El Dia”, “El Eco de Padilla”, “El Español”, “El Espectador”, “El Grito De Carteya”, “El Guirigay”, “El Heraldo”, “El Huracan, periodico de la tarde”, “El Imparcial”, “El Madrileño”, “El Mundo, Diario del Pueblo”, “El Novicio”, “El Reparador”, “El Restaurador”, “El Sol”, “El Tiempo. Periódico de la tarde”, “El Universal”, “Estafeta de San Sebastian. Periódico político, literario é industrial”, “Gaceta de Madrid” (mazzo 100, cc. 73 78), “Gaceta del Gobierno”, “Gaceta extraordinaria de Madrid”, “Gaceta extraordinaria del Gobierno”, “Gazeta de Lisboa”, “Gazeta Official extraordinaria”, “Journal de Madrid”, “La Aurora de España”, “La correspondencia de España, Diario Universal de Noticias”, “La Epoca”, “La Estrella, Periódico de Política, Literatura é Industria”, “La Legalidad”, “La Péninsule Ibérique”, “La Revista Española”, “Las Cortes, periodico liberal independiente”, “Le Régulateur, journal politique et littéraire”, “Miscelanea de comercio, artes y literatura” (mazzo 102, cc. 171 - 200), “Miscelanea de comercio, política y literatura”, “Supplément au Phare De Bayonne”, “Suplemento a la Abeja”, “Suplemento á La Aurora de España”, “Suplemento a la Gaceta de Madrid”, “Suplemento a La Ley”, “Suplemento á la Miscelanea”, “Suplemento al Boletin de Navarra y Provincias Vascongadas”, “Suplemento al Boletin oficial de la Provincia de Malaga”, “Suplemento al Correo Nacional”, “Suplemento al Diario de Valencia”, “Suplemento al Diario Mercantil de Cadiz”, “Suplemento al Espectador”, “Suplemento de la Revista Española”, “Suplemento del Imparcial”, “Suplemento al Redactor General”, “Suplemento de El Castellano”, “Suplemento extraordinario al Universal” e “Suplemento al Universal”
Premessa alla schedatura
393
ALLEGATO B 99 5 - 7
“Le Préfet de la Haute-Garonne, aux habitans de Toulouse”
99 23 - 70
“Manifiesto de la justicia, de la importancia y de la necesidad que halla el Rey Nuestro Señor para oponerse á la agresion del usurpador Buonaparte, procurar el reposo y tranquilidad de la Europa, y proteger los derechos de la humanidad y de la religion, en alianza y union con los soberanos que firmaron en Viena la declaracion de 13 de marzo del presente año”
99 286 - 336 “Real Decreto para el establecimiento del sistema general de Hacienda; Instruccion para el repartimiento y cobranza de la contribucion del Reino; y Bulas dadas por el Santisimo Padre Pio VII en Roma a 15, 16, 17 y 18 de abril de 1817” e “Piano del Ministro delle Finanze di Spagna Don Martino di Garay, Madrid 1817” 99 541 - 544 “Atti concernenti la successione alla corona di Spagna” 99 552 - 567 “Real Cedula de S. M. y Señores del Consejo, por la cual se resuelve lo que ha de practicarse con los Vales que el Gobierno intruso encontró en las Tesorerías, Cajas y Depositarías Reales, […]” 99 573 - 587 Sentenza ragionata “de’ rei di congiura” 99 613 - 617 Cedola reale 99 634 - 639 “Etat Général des Finances de l’Espagne” 99 659 - 668 Trattato fra Spagna e Napoli 100 67 - 71
“Real Cedula de S. M. y Señores del Consejo, por la cual se declara las personas que pueden volver á España de las que siguieron al Gobierno instruso en su retirada á Francia, […]” 100 118 - 144 “Real Decreto y Instruccion general aprobada por S. M. para el Gobierno y Administracion de la Hacienda Militar de España” 100 152 - 158 Decreto che stabilisce le regole dei depositi per i porti di Santander, La Corugna, Cadice ed Alicante 100 172 - 177 “Mémoire de l’Espagne en reponse à celui de la Grande Bretagne sur la pacification des Colonies insurgées” 100 302 - 321 “Real Decreto para el establecimiento del Sistema General del Credito Publico; y la Bula dada por el Santisimo Padre Pio VII en Roma a 26 de junio de 1818” 100 372 - 379 “Etat des batimens de guerre composant la Marine Espagnole en 1818” 100 385 - 410 “Reglamento aprobado por el Rey Nuestro Señor Don Fernando VII para el regimen de la clase de Grandes en sus Juntas Generales y las de su Diputacion” e “Copia d’Indice antico d’un Registro di Privilegi de’ Genovesi in Ispagna dal 1289 al 1520” 101 303 - 331 “Citazione del Tribunale di Commercio di Genova contro Giovanni Battista e Luigi Pescetti” 101 371 - 375 “Bando” relativo alla febbre gialla 101 391 - 396 Certificato dell’esistenza in Burgos, con moglie e figli legittimi, di Don Emanuele Delitala, marchese di Manca 102 141 - 154 “Manifiesto”, “Bando” e “Proclama”, relativi alla promulgazione della Carta Costituzionale
394
Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860
102 157 - 161 “Ciudadanos: La Junta provisional desde el momento de su instalacion ha seguido sin vacillar la marcha […]” 102 167 - 170 “Señores editores del despertador constitucional” 102 171 - 200 “Entrada en la ciudad de Sevilla del Comandante general de la primera division del egército Nacional Don Rafael del Riego” e decreto reale 102 219 - 223 “Ciudadanos de Cartagena. La Junta que creasteis en la memorable noche de 11 de marzo último […]” 102 237 - 247 “Carta dirigida al ex-Ministro de Estado Don Jose Pizarro por un ciudadano imparcial […]” 102 264 - 272 “Nota dei Deputati alle Corti Ordinarie, per gli anni 1820 e 1821, eletti nelle diverse Provincie della Monarchia Spagnuola” 102 299 - 303 “Don Ramon Reyllo y Don Pedro Ignacio Sauri, Alcaldes primero y segundo del Ayuntamiento Constitucional de esta ciudad, Presidentes de la Junta Municipal de Sanidad de la misma […]” 102 308 - 329 “Soldados” e “Malagueños” 102 331 - 342 “Continuacion de la segunda Junta preparatoria de Cortes 2 de julio de 1820 […]” 102 387 - 416 “Manifiesto de la Junta Provisional á las Cortes” 102 437 - 441 “Fellonia usata con un Bastimento Nazionale”, con sigillo del Consolato Generale di S. M. Sarda a Gibilterra 102 488 - 497 “Treaty of Amity, Settlement and Limits, between the United States of America and His Catholic Majesty” 102 525 - 530 “Nota dei Soggetti che si asserisce essere stati proposti dalle Corti a S. M. C. per la nomina di quattordici Consiglieri di Stato” 103 281 - 309 “Exposicion presentada á las Córtes por los Diputados de Ultramar en la sesion de 25 de junio de 1821 […]” 103 352 - 378 “Contestacion a un articulo sobre America, inserto en el n° 47 del Censor” 104 93 - 133
“Memoria sobre el estado actual de las Américas, y medio de pacificarlas […]”
104 183 - 195 “Lista de los Señores Diputados á Córtes para las legislaturas de 1822 y 1823” 104 272 - 282 “Manifiesto que de orden su Magestad han pasado los Ministros y Encargados de Negocios de España a las Cortes de Europa” e “Déclaration et protestation des libéraux piémontais expatriés en raison des evénemens de mars et avril 1821” 104 284 - 316 “Reglamento de la Sociedad Constitucional” e “Lista per ordine di Provincie dei Deputati alle Corti ordinarie della Monarchia Spagnuola per gli anni 1822 e 1823”, con opinioni politiche dei singoli Deputati 104 378 - 393 “Constitucion fundamental de los libertadores del género humano” 104 471 - 483 “Dictámen de la Comision de Hacienda sobre los presupuestos de Casa Real y Estado […]” 104 490 - 497 Memoriale di Raimondo D’Oria e certificato con sigilli e timbri dei Consolati 104 698 - 703 “El Rey a la Nacion española […]” 105 153 - 157 Circolare del “Ministerio de la Guerra” e il discorso “La Regencia á la Nacion Española” 105 203 - 222 “Decretos del Rey Nuestro Señor”
Premessa alla schedatura
395
105 247 - 257 “Progetto di un nuovo ordinamento dei Consolati di Sua Maestà in Ispagna”, “Tavola dimostrativa dello stato attuale dei Consolati di S. M. in Ispagna” ed elenco dei “Porti o delle Spiaggie abilitati per il Commercio Estero” 105 259 - 282 “Decretos del Rey Nuestro Señor” 105 339 - 370 “Reglamento para los Cuerpos de Volontarios Realistas” (del “Ministerio de la Guerra”) 105 436 - 441 “Stato nominativo di Piemontesi rifugiati in Ispagna e non indultati che sono stati fatti prigionieri dall’Armata Francese nel 1823” ed altri elenchi 105 533 - 535 “Legazione di S. M. il Re di Sardegna. Indice Generale delle Carte e Documenti Componenti l’Archivio della Sudetta Legazione in Madrid, nel Mese di Giugno dell’Anno 1824” 106 46 - 55 “Regolamento de Corsari Guarda Coste” 106 272 - 277 “Progetto d’un Imprestito alla Corona di Spagna” 106 320 - 355 “Rapporto sù la Monarchia di Spagna” 106 562 - 567 Certificato di battesimo con sigillo cartaceo aderente 106 568 - 580 “Copia dell’Indice generale dell’Archivio della Regia Legazione di S. M. in Madrid” 107 365 - 367 “Descripcion hecha por la Reyna nuestra Señora del sitio de los Baños de Solan de Cabras” 107 520 - 522 Frontespizio di “Defensa de la Masonería […]”, con dedica dell’autore bis 107 605 - 621 “Reglamento aprobado por el Rey nuesto Señor y mandado observar por S. M. en Real orden de 7 de Octubre de 1826 para los que viajen en posta á la ligera y en ruedas […]” 108 99 - 122 “Señores Prior y Consules […]” del notaio Don Juan Miguel Gutierrez 108 173 - 175 “Pasquinata che si trovò affissa agl’angoli delle strade di Madrid” 108 384 - 386 Passaporto di Giuseppe Maria Testori e Giovanna Gilbert, con timbri dei Consolati 108 402 - 407 “Stato degli Arrivi de’ Bastimenti con Bandiera Sarda nel Porto di Centa nell’anno 1826. 1827. 1828” 108 443 - 447 “Circular” della “Direccíon general de Rentas” 108 460 - 465 “Nouveau Règlement approuvé par S. M. le Roi d’Espagne pour le Corps Diplomatique Espagnol” 108 563 - 570 Certificato con sigillo cartaceo aderente 108 583 - 586 “Circular” della “Direccíon general de Rentas” 108 692 - 698 “Articulo de Oficio” della “Capitania General del Ejercito y Principado de Cataluña” e “Relacion de los reos confesos ó convictos del crimen de alta traicion […]” 108 699 - 701 “Note des frais extraordinaires de la Legation de S. M. à Madrid pour toute l’annèe 1828” 109 47 - 52 “Extracto de la causa formada por el Tribunal Eclesiástico Ramo de Fé, contra María Ramona Sempere, vulgo, de Seguró, por falsas virtudes” 109 60 - 66 “Real decreto” dal “Ministerio de Hacienda de España” 109 79 - 88 “Memoire sur l’Etat actuel des Finances de l’Espagne”
396
Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860
109 91 - 96
“Notizia semi-officiale del terremoto del giorno 25 di marzo del 1829 alle ore 6 1/2 pomeridiane”
109 102 - 121 “Real Decreto para el establecimiento y organizacion del Cuerpo de Carabineros de costas y fronteras, expedido por S. M. en 9 de Marzo de 1829” 109 421 - 42
“Real decreto” dal “Ministerio de Hacienda de España”
109 612 - 617 “Riservata Indicazioni sullo spirto pubblico della Spagna” 110 504 - 506 “Manifesto di Sua Maestà Fedelissima il Re Don Michele I” 110 766 - 788 “Reflexiones sobre el derecho que tiene á la sucesion del trono la serma. Señora Infanta Doña Maria Isabel Luisa, […]” 111 181 - 186 “Ministerio del fomento general del reino. Real Orden […]” 111 260 - 279 “Mémoire sur les Finances du Royaume de Sardaigne par le Chevalier d’Anduaga” 111 326 - 359 Solenne protesta di Ferdinando II e “Reglamento para los cuerpos de Voluntarios Realistas del Reino” 111 365 - 370 “Los Cuerpos de Voluntarios Realistas del Reyno estan organizados en la forma siguiente” 111 599 - 603 “Parte recibido en el Ministerio de Guerra […]” 112 135 - 157 “Real Convocatoria para la Celebracion de las Cortes Generales del Reino” e “Estatuto Real para la Convocacion da las Cortes Generales del Reino” 112 274 - 284 “Real Convocatoria para la Celebracion de las Cortes Generales del Reino” 112 362 - 367 “Ceremonial que deberá observarse en la celebracion de la Sesion régia, para la apertura de las Córtes generales, […]” 112 504 - 516 “Observaciones sobre el empréstito Guebhard, por el Excelentísimo Señor Don Javier De Burgos, Prócer del reino” 113 9 - 12
Due elenchi del corpo diplomatico spagnolo nelle varie Corti d’Europa
113 65 - 68
“Etat de l’Armée de Don Carlos”
113 149 - 153 Discorso di “D. Manuel de la Pazuela […] a los habitantes de Madrid […]” 113 167 - 170 “Discurso pronunciado por S. M. la Reina Gobernadora, en el solemne acto de cerrar las Córtes Generales del Reino, el dia 29 de Mayo de 1835 […]” 113 262 - 263 “La milicia urbana de Madrid al pueblo y benemerita guarnicion […]” 113 315 - 325 “Junta Gubernativa de la Provincia de Cadiz. Edicto […]” 113 335 - 346 “Junta Gubernativa de la provincia de Cadiz” e “La Junta Directiva de Gobierno de la Provincia de Malaga a sus conciudadanos y a la Nacion entera […]” 113 357 - 366 “Junta Directiva de Gobierno de la provincia di Granada. Bando […]” 113 378 - 381 “Junta Gubernativa de la provincia de Cadiz […]” e “Junta Directiva de Gobierno de la provincia de Malaga […]” 113 383 - 397 Decreto reale con “Reglamento provisional para la administracion de justicia en lo respectivo a la Real jurisdiccion ordinaria” 113 423 - 425 “Real decreto” 113 452 - 457 “Discurso pronunciado por S. M. la Reina Gobernadora en la solemne apertura de las Cortes Generales del Reino […]”
Premessa alla schedatura
397
114 48 - 52 114 73 - 76
“Baile de Máscaras estraordinario en el magnifico salon de oriente […]” “Discurso pronunciado por S. M. la Reina Gobernadora, en la solemne apertura de las Cortes Generales del Reino […]”
114 77 - 80
“Exposicion dirigida á S. M. la Reina Gobernadora […]”
114 92 - 108
“Esposicion á S. M. Sarda por los Españoles feudatarios de la Isla de Cerdaña […]” 114 155 - 158 “Exposicion de los señores Secretarios del Despacho a S. M. la Reina Gobernadora […]” 114 162 - 174 “Real Convocatoria para la celebracion de las Cortes Generales del Reino” 114 175 - 177 “Habitantes de Malaga […]” 114 194 - 196 “Lista que han de copiar al tiempo de dar su voto los Electores de la provincia de Madrid, amigos de la legalidad y de progreso […]” 114 252 - 256 Lettera dalla “Direccion del Patriota” 114 257 - 260 “Oficio que con esta fecha ha dirigido el General Don Pedro Mendez de Vigo al Excmo. Señor Marques de Rodil, Ministro de la Guerra […]” e “A los habitantes de Madrid su ayuntamiento costitucional […]” 115 31 - 36
“Proclama que el ex-Infante Don Sebastian dirige al ejercito faccioso […]”
115 53 - 57
“Proyecto de constitucion”
115 97 - 100
“Reales Decretos”
115 152 - 155 “Junta Gubernativa de la provincia de Cadiz” 115 427 - 430 “Proyecto de emprestito presentado al Gobierno de S. M” 115 550 - 554 “Projet de réponse de la Chambre des Députés au discours de la Reine” 115 585 - 588 “Exposicion que el Tribunal de las ordenes militares ha dirigido a S. M. la Reina Gobernadora […]” 115 670 - 679 “Representacion dirigida al congreso de señores diputados de la nacion por el Excmo. Sr. D. Luis Fernandez de Cordova, diputado por la provincia de Navarra” e “Esposicion dirigida á S. M. la Augusta Reina Gobernadora sobre los sucesos de Sevilla, por el Capitan General de los Ejércitos Nacionales Conde de Luchana, Generalen Gefe de los reunidos” 115 703 - 706 “Representacion que la junta principal de represalias del distrito militar de Valencia y Murcia ha dirigido al ilustre Congreso de SS. Diputados de la Nacion” 115 756 - 758 “Reales Decretos” 115 819 - 821 “Secretaria de Estado y del Despacho de Gracia y Justicia. Circular” 115 891 - 893 “Bilancio Generale delle spese e delle rendite di Spagna pel corrente anno 1939, […]” 115 926 - 930 “Contestacion al Manifiesto de noventa y tres ex-diputados” 116 16 - 18
“Discurso pronunciado por S. M. la Reina Gobernadora en la solemne apertura de las Cortes Ordinarias de la Nacion Española” 116 108 - 117 “Exposicion dirigida á S. M. por la Junta Provisional de Gobierno de Madrid”, “Junta Provisional de Gobierno de Madrid. Circular” e “Ordenes de la Reina sobre las ocurrencias de Madrid y noticias muy interesantes” 116 118 - 120 “Declaracion de Guerra del Gobierno de Valencia a los defensores de la libertad”
398
Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860
116 116
208 - 210 “Manifiesto de S. A. Serma, el Regente del Reino” 216 - 219 “Hoja Volante. Manifiesto del Regente del Reino”
116
332 - 334 “Bando del general Zurbano en Catalunia”
116
356 - 358 “État des Passe-ports délivrés pour la Légation de Sardaigne”
116
409 - 421 Documentazione relativa alla famiglia Pelaza, comprendente due certificati con sigilli cartacei aderenti 484 - 486 “A los milicianos nacionales de Madrid […]”
116 116 116
579 - 581 “Panoptica-biografico-politica de los ministros habidos durantes estos ultimos años. […]” 672 - 675 “Discurso pronunciado por S. M. la Reina Dona Isabel II en la solemne apertura de las Cortes el dia 10 de octubre de 1844”
117 117
20 - 26 “Documento parlamentario. Decreto” 262 - 264 “Discurso pronunciado por S. M. la Reina Doña Isabel II en el solemne acto de apertura de las cortes del reino el dia 15 de noviembre de 1847”
117
728 - 736 “Discurso pronunciado por S. M. la Reina Doña Isabel II en el solemne acto de apertura de las cortes del reino el dia 31 de octubre de 1850”
118
326 - 339 “Traité de Paix et d’Amitié conclu entre l’Espagne et la République de Nicaragua” 699 - 709 Discorso del “El Duque de Valencia”
118 118
119
927 - 932 “Los escritores de la prensa periodica independiente a sus lectores y al publico” e stampato del “ Ministerio de la Gobernacion. Direccion de establecimientos penales, beneficencia y sanidad” 60 - 88 “Résumé des événemens politiques de la Péninsule Espagnole pendant l’année 1853”
119
243 - 269 “Espartero y la Revolucion, por Fernando Garrido”
119 120
327 - 329 “Discurso pronunciado por S. M. la Reina Doña Isabel II en el solemne acto de apertura de las cortes constituyentes el dia 8 de noviembre de 1854” 15 - 17 Certificato del “Regimiento de Cazadores de Oporto”
120
100 - 105 “Progetto di legge”
120
118 - 151 Due progetti di legge e un “Decreto Reale”
120 319 - 332 “Real Decreto sobre extranjeria” 8, fasc. 108 - 114 “Discurso leido por S. M. la Reina en el acto solemne de abrir las Córtes del 45 Reino en 25 de mayo de 1860”
Premessa alla schedatura
399
AVVERTENZE PER LA LETTURA DELLE TABELLE MAZZI Ogni numero rappresenta un campo della schedatura. Se il campo è vuoto, il dato non è presente sul documento. L’anno è indicato a centro pagina ogni volta che cambia. 1. Mz: numero di mazzo di appartenenza 2. N°: è la numerazione progressiva di ogni lettera contenuta nel mazzo, fittizia perché non risulta presente sui documenti 3. cc.: numero di carte iniziale e finale della lettera, comprensivo degli allegati 4. Luogo: toponimo 5. Mese: in lettere, in forma abbreviata 6. Gio.: giorno, in numeri arabi 7. Mittente: è indicato con l’iniziale del nome e il cognome, mentre se attribuito è posto tra parentesi quadre 8. Destinatario: è indicato con l’iniziale del nome e il cognome, mentre se attribuito è posto tra parentesi quadre 9. Note: • * = lettera con allegato • La lingua della lettera è indicata con: FR = Francese, SP = Spagnolo, LA = Latino • Sono indicate particolarità come margini della lettera bordati di nero, presenza di sigilli, stato di conservazione, ecc. • Le informazioni tra virgolette sono la trascrizione di titoli o frasi, gli accenti sono indicati come sono stati stampati o vergati (quindi possono essere presenti errori in originale) • c. = carta • cam. = camicia • Dest. = destinatario • fasc. = fascicolo • front. = frontespizio • Marg. = in margine • Mitt. = mittente • r = recto • reg. = registro • rim. = rimando/rimanda • V. = vedi • v = verso REGISTRI Ogni numero rappresenta un campo della schedatura. Se il campo è vuoto, il dato non è presente sul documento (trattandosi di copialettere manca il luogo). Anche per i registri l’anno è indicato a centro pagina ogni volta che cambia. 1. Mz: numero di mazzo di appartenenza, con l’indicazione del numero del registro; 2. N°: si rileva la numerazione originale della lettera, se non è presente si indica la dicitura, ad esempio “[s.n., I]” (senza numero e un numero romano progressivo per ogni registro)
400
Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860
3. cc.: numero di carte iniziale e finale della lettera (con indicazione del recto ed il verso della pagina), comprensivo degli allegati, in pochi casi i numeri delle carte sono separati con la “e”, in presenza di fogli volanti all’interno della successione del registro 4. Mese: in lettere, in forma abbreviata; 5. Gio.: in numeri arabi; 6. Mittente: si indica un generico “Segr. Stato” per indicare la Regia Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, ovviando alla difficoltà di risalire al reale mittente della lettera; 7. Destinatario: è indicato con l’iniziale del nome e il cognome, mentre se attribuito è posto tra parentesi quadre; 8. Note: • In corrispondenza della prima lettera, viene trascritto il frontespizio del registro • Per le altre abbreviazioni, valgono quelle per i mazzi
Nota bene. Vi sono diverse lettere di datazione incerta: il loro numero progressivo è in parentesi quadra. Quando, come nel caso Lettere Ministri Esteri – Registri, trattandosi di lettere senza numero la numerazione progressiva in cifre romane è già [ ], la datazione incerta è segnalata con un asterisco.
Luigi Bernero, Ritratto di Vittorio Emanuele I di Savoia, 1817-1820 Torino, Museo Nazionale del Risorgimento Italiano Si ringrazia per la gentile concessione
Francisco Goya, Ritratto di Fernando VII, 1814 Madrid, Museo del Prado
Luigi Bernero, Ritratto di Carlo Felice di Savoia, post 1824 Torino, Museo Nazionale del Risorgimento Italiano Si ringrazia per la gentile concessione
Angelo Capisani, Ritratto di Carlo Alberto, 1847 Torino, Museo Nazionale del Risorgimento Italiano Si ringrazia per la gentile concessione
Vicente López, Ritratto di María Cristina di Spagna, 1830 Madrid, Museo del Prado
Franz Xavier Winterhalter, Isabella II di Spagna e sua figlia Isabella, 1852 Madrid, Palazzo Reale
Giuseppe Camino, Ritratto di Vittorio Emanuele II, 1861 Torino, Museo Nazionale del Risorgimento Italiano Si ringrazia per la gentile concessione
Michele Gordigiani, Ritratto di Camillo Benso di Cavour, 1862 Torino, Museo Nazionale del Risorgimento Italiano Si ringrazia per la gentile concessione
LETTERE MINISTRI, SPAGNA – MAZZI
410 Mz 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi N°
1 2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 [37] 38 39 40 41 42 43
cc. 1 2 3-4 5-7 8-9 10 11-12 13-14 15-16 17-22 23-70 71 72 73-74 75-77 78-83 84-86 87-91 92-101 102-103 104-109 110-116 117-118 119-120 121-122 123-124 125 126-131 132-142 143-145 146-147 148-149 150-151 152-153 154-160 161-165 166 167-168 169-181 182-185 186-187 188-193 194-196 197-198 199-205 206-207 208-209 210 211-212 213-214 215-217
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
13 13 18
P. Balbo P. Balbo P. Balbo
7 16 26 26 30
P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo
1 6 9 13 16 17 20 23 24 25 26 27 30
P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo
1 3 6 8 10 13 15 20 27
P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo
3 5 6 8 10 15 17 24 27 31
P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo
3 7 10
P. Balbo P. Balbo P. Balbo
1816 Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
Toulouse Toulouse Bayonne Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid 1817 Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note 1816
[A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [Vittorio Emanuele I] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] 1817 [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa]
Cam. fasc. 1816 Cam. fasc. Novembre 1816 FR *FR “Duplicata” FR Cam. fasc. Dicembre 1816 FR FR FR *FR *FR Cam. fasc. 1817 Cam. fasc. Gennaio 1817 FR *FR *FR *FR *FR *FR FR *FR *FR FR FR FR FR Cam. fasc. Febbraio 1817 *FR PS datato 3 febbraio *FR *FR FR FR * * Cam. fasc. Marzo 1817 * * * * * Cam. fasc. Aprile 1817 *
411
412
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99
44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
218-220 Madrid 221-222 Madrid 223-224 Madrid 225-226 Madrid 227-229 Madrid 230-234 Madrid 235 236-238 Madrid 239-244 Madrid 245-247 Madrid 248-257 Madrid 258-263 Madrid 264-267 Madrid 268-272 Madrid 273-274 Madrid 275-276 Madrid 277-278 Madrid 279-280 Madrid 281 282-283 Madrid 284-285 Madrid 286-336 Madrid 337-347 Madrid 348-352 Madrid 353-358 Madrid 359-366 Madrid 367-392 Madrid 393-394 Madrid 395-401 Madrid 402 403-423 Madrid 424-425 Madrid 426-429 Madrid 430-432 Madrid 433-434 Madrid 435-441 Madrid 442-443 Madrid 444-447 Madrid 448-450 Madrid 451 452-454 Madrid 455-457 Madrid 458-462 Madrid 463-464 Madrid 465-467 Madrid 468-482 Madrid 483-484 Madrid 485-486 Madrid 487-491 Madrid 492-493 Madrid 494 495-498 bis Madrid 499-500 Madrid 501-503 Madrid
Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set.
14 15 17 21 24 28
P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo
1 5 8 12 15 19 20 22 24 26 29
P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo
2 5 9 12 16 17 19 23 26 30
P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo
3 7 10 14 17 21 24 28 31
P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo
1 4 7 11 12 14 21 21 25 28
P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo
1 4 8
P. Balbo P. Balbo P. Balbo
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa]
Note *
* * Cam. fasc. Maggio 1817 * * * * * * *
Cam. fasc. Giugno 1817 * * * * * * * Cam. fasc. Luglio 1817 * * * * * * Cam. fasc. Agosto 1817 * * * * * * Cam. fasc. Settembre 1817 * *
413
414
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99 99
93 94 95 96 97 98 99
504-505 506-508 509-510 511 512-520 521-524 525-528 529 530-532 533-535 536-537 538-540 541-544 545-549 550-551 552-567 568-571 572 573-587 588-593 594-597 598-599 600-601 602-607 608-611 612 613-617 618-630 631-633 634-639 640-645 646-648 649-653 654-655 656-657 658 659-668
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
11 15 15 18 22 25 29
P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo
2 6 9 13 16 20 23 27 30
P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo
3 6 10 13 17 20 24
P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo
1 4 8 11 15 18 22 22 25 25 29
P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo
1 2 5 8 12 15 19 22 26 29 31
P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo
2
P. Balbo
100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100
100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12
1 2 3-5 6-7 8-11 12-13 14-16 17-21 22-24 25-27 28-30 31-32 33-34 35 36-43
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid 1818 Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
[A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [A. C. Filiberto di Vallesa] [G. Piccono Della Valle] [G. Piccono Della Valle]
* * * * Cam. fasc. Ottobre 1817 * *
[G. Piccono Della Valle] [G. Piccono Della Valle] [G. Piccono Della Valle] [G. Piccono Della Valle] [G. Piccono Della Valle] [G. Piccono Della Valle] [G. Piccono Della Valle] [G. Piccono Della Valle] [G. Piccono Della Valle]
* * * * Cam. fasc. Novembre 1817 * * *
[G. Piccono Della Valle] [G. Piccono Della Valle] [G. Piccono Della Valle] [G. Piccono Della Valle] [G. Piccono Della Valle] [G. Piccono Della Valle] [G. Piccono Della Valle] [G. Piccono Della Valle] [G. Piccono Della Valle] [G. Piccono Della Valle] [G. Piccono Della Valle] [G. Piccono Della Valle] [G. Piccono Della Valle] [G. Piccono Della Valle] [G. Piccono Della Valle] [G. Piccono Della Valle] [Vittorio Emanuele I] [F. A. Asinari di San Marzano] 1818 [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano]
* * Cam. fasc. Dicembre 1817 * * * * * * *
* Cam. fasc. 1818 Cam. fasc. Gennaio 1818 * * * * * * Cam. fasc. Febbraio 1818 *
415
416
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
100 100 100 100
13 14 15 16
44-48 49-51 52-55 56-57
Madrid Madrid Madrid Madrid
Feb. Feb. Feb. [Feb.]
5 9 12 16
P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo
100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100
17 18 19 20 21
58-59 60-62 63-64 65-66 67-71 72 73-78 79-80 81-82 83-84 85-86 87-89 90-92 93-96 97-100 101-104 105-108 109 110-111 112-114 115-117 118-144 145-147 148-151 152-158 159-163 164-165 166-169 170-171 172-177 178 179-181 182-183 184-185 186-189 190-192 193-199 200-211 212-214 215-216 217 218-219 220-221 222-229 230-231 232-234 235-240 241-247 248-249
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu.
16 19 20 23 26
P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo
2 2 5 8 9 12 16 19 23 26 30
P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo
2 6 9 12 13 16 20 23 23 27 27 30
P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo
4 7 11 14 18 21 24 25 28
P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo
1 6 8 11 15 18 22 29
P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo
22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano]
Note * * * “duplicato”. Refuso: sul documento “16 di gennaio 1818” * * Cam. fasc. Marzo 1818 *
* * * * * * c.108 è di piccole dimensioni Cam. fasc. Aprile 1818 * * * * * * * * * Cam. fasc. Maggio 1818 * * * * * * Cam. fasc. Giugno 1818 * * * *
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418 Mz 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 101 101 101 101 101 101
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi N°
cc.
96 97 98 99 100 101
250 251-254 255-257 258-268 269-270 271-273 274-276 277-280 281-283 284 285-289 290-292 293-294 295-296 297-299 300-301 302-321 322-327 328-329 330 331-333 334-335 336-337 338-340 341-342 343-344 345 346-347 348-351 352-355 356-357 358-361 362 363-364 365-366 367-371 372-379 380 381-383 384 385-410 411-412 413-416 417-423 424-426 427-432
1 2 3 4
1 2 3-7 8-9 10-15 16-21
62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95
Luogo
Mese Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Gio.
Mittente
2 6 7 9 13 16 20 27
P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo
3 10 11 12 13 17 22 27 31
P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo
3 10 17 21 24 28
P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo
5 12 19 26 26
P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo C. Balbo
2 5 12 15 21 23
C. Balbo C. Balbo C. Balbo C. Balbo C. Balbo C. Balbo
2 10 17 21 28 31
C. Balbo C. Balbo C. Balbo C. Balbo C. Balbo C. Balbo
4 7 7 11
C. Balbo A. Brignole Sale C. Balbo C. Balbo
1819 Madrid Genova Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
[F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] M. C. M. Casa Yrujo [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] 1819 [F. A. Asinari di San Marzano] F. A. Asinari di San Marzano [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano]
Cam. fasc. Luglio 1818 * * * * * * * Cam. fasc. Agosto 1818 * * * * * Cam. fasc. Settembre 1818 * * Cam. fasc. Ottobre 1818 * * * c. 361 con sigillo di ceralacca rossa Cam. fasc. Novembre 1818 * * PS datato 16 novembre “Copia” * Cam. fasc. Dicembre 1818 * * * * * Cam. fasc. 1819 Cam. fasc. Gennaio 1819 * * *
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101
5 6
22-24 25-28 29 30-41 42-46 47-52 53-62 63-64 65-70 71-77 78 79-81 82-84 85-88 89-92 93-97 98-102 103-107 108 109-113 114-115 116-130 131-134 135-140 141-143 144-147 148 149-151 152-154 155-158 159-161 162-163 164-167 168-170 171-187 188 189-191 192-193 194-197 198-199 200-201 202-206 207-213 214 215-216 217-219 220-223 224-227 228-229 230-232 233-239 240-243 244-248 249
Madrid Madrid
Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago.
14 25
C. Balbo C. Balbo
1 4 8 11 12 16 25
C. Balbo C. Balbo C. Balbo C. Balbo C. Balbo C. Balbo C. Balbo
1 3 4 11 16 22 30
C. Balbo C. Balbo C. Balbo C. Balbo C. Balbo C. Balbo C. Balbo
8 8 16 19 20 21 26
C. Balbo A. Brignole Sale C. Balbo C. Balbo C. Balbo A. Brignole Sale C. Balbo
2 6 6 10 10 13 19 30
C. Balbo C. Balbo A. Brignole Sale C. Balbo A. Brignole Sale C. Balbo C. Balbo C. Balbo
7 14 15 16 21 21 28
C. Balbo C. Balbo C. Balbo A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
1 2 5 8 12 15 19 21 26
V. A. Balbo Bertone di Sambuy A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Genova Madrid Madrid Madrid Voltri Madrid Madrid Madrid Genova Madrid Genova Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] F. A. Asinari di San Marzano [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] F. A. Asinari di San Marzano [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] F. A. Asinari di San Marzano [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] F. A. Asinari di San Marzano [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] [F. A. Asinari di San Marzano] F. A. Asinari di San Marzano [Vittorio Emanuele I] F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano
Note * * Cam. fasc. Febbraio 1819 * * * * * * Cam. fasc. Marzo 1819 * * * * * * * Cam. fasc. Aprile 1819 * * * * * * Cam. fasc. Maggio 1819 * * * * * * * Cam. fasc. Giugno 1819 * * PS del 17 giugno * * Discreto stato di conservazione, con lacuna Cam. fasc. Luglio 1819 * * * * * * * Cam. fasc. Agosto 1819
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101 101
52 53 54 55 56 57 58
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
1 3 9 12 16 19 23
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
1 6 9 13 16 20 27
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
1 4 11 16 18 25 28
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
1 2 4 11 16 22 25
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
80 81 82 83 84 85 86 87
250-262 263-269 270-271 272-279 280-291 292-298 299-301 302 303-331 332-352 353-355 356-362 363-370 371-375 376-380 381 382-385 386-390 391-396 397-402 403-405 406-413 414-415 416 417-418 419-424 425-426 427-432 433-437 438-440 441-446 447 448-456 457-464 465-468 469-470 471-477 478-482 483-487 488-489
2 6 9 15 16 18 23 27
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
1 2 3-4 5-9 10-17 18-21 22-28 29-32 33-35 36-46 47-60 61-66
2 6 6 10 13 17 17 20 24 27
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102
59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid [Madrid] Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid 1820 Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen.
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Note
F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano [Vittorio Emanuele I] F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano [Vittorio Emanuele I] F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano 1820 F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano
* * * * * * Cam. fasc. Settembre 1819 * * * * * * * Cam. fasc. Ottobre 1819 * * * * “Spedirà per via di mare” * * Discreto stato di conservazione, con lacune Cam. fasc. Novembre 1819 Margini bordati di nero * Margini bordati di nero Margini bordati di nero * Margini bordati di nero * Margini bordati di nero * Margini bordati di nero * Margini bordati di nero Cam. fasc. Dicembre 1819 * Margini bordati di nero * Margini bordati di nero * * * *
Cam. fasc. 1820 Cam. fasc. Gennaio 1820 * * La data indica “alla sera” PS datato 11 gennaio * * * * * c. 66v con sigillo di ceralacca nera incompleto
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102
11
67-72 73 74-75 76-84 85-88 89-92 93-96 97-98 99-100 101-102 103-110 111 112-122 123-127 128-129 130-133 134-140 141-154 155-156 157-161 162-166 167-170 171-200 201 202-205 206-207 208-211 212-215 216-218 219-223 224-225 226-228 229-230 231-232 233 234-236 237-247 248-249 250-251 252-254 255-259 260-263 264-272 273 274-289 290-291 292-293 294-298 299-303 304-307 308-329 330 331-342 343-346
Madrid
Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug.
31
A. Brignole Sale
2 7 10 14 17 21 24 24 28
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
2 6 8 9 13 17 18 20 23 27 30
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
3 6 6 10 13 17 18 20 24 27
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
2 6 8 11 14 18 24 25
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
2 5 8 12 17 22 26
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
4 6
A. Brignole Sale A. Brignole Sale
12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano
Note * Cam. fasc. Febbraio 1820 * * * *
* Cam. fasc. Marzo 1820 * PS datato 3 marzo * PS delle “Ore 9 di sera” * * * * * * Cam. fasc. Aprile 1820 * * * * Cam. fasc. Maggio 1820 * * * * * Cam. fasc. Giugno 1820 * * * * * Cam. fasc. Luglio 1820 * *
425
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102 102
59 60 61 62 63 64
347-348 349-350 351-362 363-364 365-367 368-370 371 372-381 382-384 385-386 387-416 417-419 420-423 424-425 426 427-434 435-436 437-441 442-443 444-453 454-458 459-464 465-469 470 471-475 476-480 481-487 488-497 498-504 505-508 509-511 512-516 517-523 524 525-530 531-532 533-540 541-554 555-562 563-566 567-571 572-582 583-586 587 588-603 604-606 607-610 611-614 615-616 617-626 627-629 630-631 632-636
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
10 13 18 20 24 27
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
4 7 10 18 21 24 28
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
2 4 7 11 16 21 25 28
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
3 5 9 12 18 19 20 25 30
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
3 6 9 13 17 21 23 27 29
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
5 7 11 14 14 19 22 23 28
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano [Vittorio Emanuele I] F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano
Note
* * * Pessimo stato di conservazione Cam. fasc. Agosto 1820 * * * * * Cam. fasc. Settembre 1820 * * * PS datato 18 settembre * * * Cam. fasc. Ottobre 1820 * * * * * PS datato 19 ottobre * * * * Cam. fasc. Novembre 1820 * * * * PS datato 19 novembre * * * * Cam. fasc. Dicembre 1820 * * * * * * *
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428 Mz 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi N°
cc.
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
1 2 3-16 17-19 20-24 25-26 27-31 32-35 36-45 46-49 50-58 59-82
36 37
83 84-91 92-93 94-97 98-99 100-101 102-103 104-105 106-107 108-109 110-115 116-118 119 120-126 127-132 133-136 137-144 145-146 147-149 150-153 154-159 160-161 162-170 171-172 173 174-175 176-182 183-184 185 186-187 188-191
38 39 40 41 42 43 44
192-193 194-195 196-197 198-205 206-207 208-211 212-213
11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen.
2 4 8 12 15 18 22 25 28
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
3 5 7 10 12 13 15 19 22 25 26
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
1 4 5 7 12 15 18 19 22 24 26
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
1 26 30
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
3 [7]
A. Brignole Sale A. Brignole Sale
10 14 14 17 19 24 28
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
1821 Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Madrid Madrid
Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. [Mag.]
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag.
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note 1821
F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano
G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano G. Piccono Della Valle F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle
Cam. fasc. 1821 Cam. fasc. Gennaio 1821 * * * * * * * * * Fasc. con disegni, poesie e canzoni satiriche, che riguardano la richiesta della Costituzione, stampati a Barcellona, Madrid, Valenza e Malaga Cam. fasc. Febbraio 1821 * PS datato 8 febbraio
* * Cam. fasc. Marzo 1821 * PS datato 3 marzo * * * * * Discreto stato di conservazione, con lacuna * Cam. fasc. Aprile 1821 * Cam. fasc. Maggio 1821 Senza data, ma c.189v dice: “da qui si ricava che la data della lettera è del 7 maggio 1821”
*
429
430 Mz 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 103 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi N° 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 1 2 3 4 5 6 7 8 9
cc. 214 215-220 221-223 224-227 228-234 235-237 238-241 242-244 245-246 247-249 250-256 257-264 265 266-272 273-280 281-309 310-313 314-315 316-326 327-334 335-336 337-340 341 342-351 352-378 379-380 381-388 389-393 394-399 400-413 414-419 420-425 426-451 452 453-457 458-464 465-471 472-476 477-484 485-495 496-501 502-504 1 2 3-15 16-18 19-23 24-30 31-37 38-40 41-46 47-50 51-58 59
Luogo Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Mese Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Apr. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov.
Gio.
Mittente
2 2 7 11 14 18 18 19 21 25 28
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
2 5 9 12 14 16 19 23 26
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy [Segr. Stato] V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
2 4 7 9 13 16 20 23 27 31
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy A. Brignole Sale V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
3 6 10 13 17 20 24 27
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
2 4 8 11 15 18 22 25 29
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle V. A. Balbo Bertone di Sambuy G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle Carlo Felice G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle
Note Cam. fasc. Giugno 1821 PS datato 3 giugno * * * * * * * * Cam. fasc. Luglio 1821 * * * * * * Cam. fasc. Agosto 1821 * * Schedata secondo la posizione originaria * * * * * * Cam. fasc. Settembre 1821 * * * * * * * * Cam. fasc. 1821 Cam. fasc. Ottobre 1821 * * * * * * * * * Cam. fasc. Novembre 1821
431
432
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104
10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
1 2 5 8 12 14 15 16 19 22 26 29
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
22 23 24 25 26 27 28 29
60-66 67-69 70-75 76-79 80-86 87-88 89-92 93-133 134-141 142-147 148-154 155-161 162 163-168 169-172 173-178 179-182 183-195 196-200 201-205 206-211
2 6 10 13 17 20 24 27
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
104 104 104 104 104 104 104 104
30 31 32 33 34 35
212 213 214-226 227-228 229-230 231-236 237-246 247-254
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen.
1 1 3 7 10 14
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
104
36
255-260
Madrid
Gen.
17
V. A. Balbo Bertone di Sambuy
104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104
37 38 39
261-267 268-271 272-282 283 284-316 317-323 324-330 331-336 337-342 343-352 353-354 355-360 361-364 365-372 373 374-377 378-393 394-397 398-401 402-408
Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar.
21 24 28
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
1 4 7 11 14 18 19 21 25 28
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
2 4 7 11 14
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid 1822
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle [G. Piccono Della Valle] G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle
* * * * * * * * Cam. fasc. Dicembre 1821 PS datato 3 dicembre
G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle
* * * * 1822
G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle
Cam. fasc. 1822 Cam. fasc. Gennaio 1822 * PS datato 2 gennaio FR * * Refuso: sul documento “14 Gennaio 1821”, poi corretto * Refuso: sul documento “17 Gennaio 1821”, poi corretto * Discreto stato di conservazione, con lacuna * Cam. fasc. Febbraio 1822 * * * * * * * * Cam. fasc. Marzo 1822 * * *
433
434
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104
55 56 57 58
409-414 415-419 420-424 425-429 430 431-453 454-457 458-461 462-465 466-470 471-483 484-489 490-497 498 499-502 503-504 505-506 507-508 509-510 511-512 513-520 521-528 529-534 535-536 537 538-543 544-549 550-557 558-559 560-565 566-571 572-577 578-579 580-585 586-589 590-593 594 595-604
Madrid Madrid Madrid Madrid
Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug.
17 21 25 28
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
2 8 11 15 18 22 25 29
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
1 5 8 12 13 15 20 23 27 28
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
1 3 6 9 10 13 17 17 20 24 27
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
1
V. A. Balbo Bertone di Sambuy
104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104
89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99
605-606 607-615 616-617 618-619 620-626 627-634 635-641 642-647 648-651 652-655 656-657 658 659-660 661-663 664-665 666-667
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
3 4 6 7 8 11 15 18 22 25 28
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
6 11 15 20
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88
100 101 102 103
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Aranjuez Aranjuez Aranjuez Aranjuez Aranjuez Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Bajona Bagnères Bagnères Bagnères
Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
435
Note * * * Cam. fasc. Aprile 1822 *
* * * * Cam. fasc. Maggio 1822
* * Cam. fasc. Giugno 1822 * *
Cam. fasc. Luglio 1822 * Tre PS, 2 luglio, uno “alle 2 dopo mezzogiorno”, uno “alle 9 della sera” * PS delle “5 pomeridiane” * Discreto stato di conservazione, con lacune * * *
Cam. fasc. Agosto 1822 *
436
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104 104
104 105
Bagnères Bagnères
Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic.
27 29
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
5 8 12 22 29
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
1 3 8 13 15 20 27 31
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
3 19 28
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
122
668-669 670-671 672 673-676 677-678 679-680 681-683 684-685 686 687-688 689-690 691-695 696-697 698-703 704-705 706-707 708-709 710 711-714 715-716 717-718 719 720-723
24
V. A. Balbo Bertone di Sambuy
[1]
1 2-3
3
V. A. Balbo Bertone di Sambuy
13
V. A. Balbo Bertone di Sambuy
7
V. A. Balbo Bertone di Sambuy
13 20 29
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
7 10 10 20 28 30
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy A. Brignole Sale V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
4 4 8 11 12 15 17
A. Brignole Sale V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105
106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121
2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20
4 5-6 7 8-9 10 11-12 13 14-15 16-17 18-19 20 21-22 23-24 25-26 27-28 29-30 31-32 33 34-35 36-37 38-39 40-41 42-43 44-46 47-48
Bagnères Bagnères Bagnères Bagnères Bagnères Bagnères Bagnères Bagnères Bagnères Bagnères Bagnères Bagnères Bagnères Bagnères Parigi Parigi Parigi 1823
Torino Torino Torino Parigi Parigi Parigi Parigi Parigi Parigi Bajona Madrid Madrid Parigi Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Feb. Feb. Mar. Mar. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Cam. fasc. Settembre 1822 *
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
* Cam. fasc. Ottobre 1822
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
* *
Cam. fasc. Novembre 1822 *
V. A. Sallier de la Tour L. Provana di Collegno L. Provana di Collegno
Cam. fasc. Dicembre 1822 *
V. A. Sallier de la Tour 1823
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Cam. fasc. 1823 Incipit di un documento da Torino, senza allegato: “Inventario delle Carte della Legazione di S. M. in Madrid, rimesso dal prelodato Signor Conte […]” Cam. fasc. Febbraio 1823 Cam. fasc. Marzo 1823 Cam. fasc. Aprile 1823 Cam. fasc. Maggio 1823
Cam. fasc. Giugno 1823
Cam. fasc. Luglio 1823 La data riporta “Rue Royale n° 5”
*
437
438
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
105 105 105 105 105 105 105 105 105
21 22 23 24 25
49-60 61-62 63-64 65-67 68-71 72 73-75 76-77 78-80
Madrid Madrid Bayonne Madrid Madrid
Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. [Ago.] Ago.
22 24 25 26 31
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy G. Ermirio V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
4 7
V. A. Balbo Bertone di Sambuy G. Ermirio V. A. Balbo Bertone di Sambuy
105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105
29 30 31 32 33 34 35 36
81-82 83-84 85-87 88-89 90-93 94-95 96-97 98-101 102 103-107 108-111 112-115 116-117 118-119 120-121 122-123 124-125 126-127 128-129 130 131-144 145-150 151-152 153-157 158-159 160-161 162-163 164-165 166-167 168 169-172 173-174 175-178 179-180 181-182 183-186 187-188 189 190-191 192-195 196-198 199-200 201-202 203-222
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
9 12 15 17 19 22 26 29
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
2 5 9 11 14 16 19 21 26 28
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
1 8 9 12 12 15 19 21 27
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
1 4 7 10 14 17 21
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
1 5 12 19 23 28
G. Ermirio V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
26 [27] 28
37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68
Madrid Madrid
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Siviglia Siviglia Siviglia Siviglia Siviglia Siviglia Siviglia Cordova Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Note * FR * * Cam. fasc. Agosto 1823 * Senza data, forse posteriore al 2 di agosto * Data errata, il documento dice “7 agosto 1822”, l’allegato l’anno corretto PS “alle 9 di sera” * * * Cam. fasc. Settembre 1823 * *
Cam. fasc. Ottobre 1823 * PS datato 2 ottobre * *
Cam. fasc. Novembre 1823 *
Cam. fasc. Dicembre 1823 * *
439
440 Mz
105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi N°
69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114
cc.
223 224 225-228 229-232 233-234 235-238 239-240 241-242 243-244 245-246 247-257 258 259-282 283-284 285-289 290-291 292-293 294-295 296-297 298-300 301-302 303-306 307-308 309 310-312 313-316 317-318 319-322 323-324 325-328 329-330 331-332 333-335 336 337-338 339-370 371-374 375-380 381-382 383-388 389-390 391-395 396-397 398-399 400 401-408 409-410 411-414 415-418 419-425 426-431 432-433
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
2 6 9 13 18 23 23 27 31
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
2 3 6 9 10 13 16 19 23 25 26
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
3 8 8 11 15 18 22 25 29
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy G. Ermirio V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
1 3 5 8 12 15 19 22 22 26
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy G. Ermirio V. A. Balbo Bertone di Sambuy
4 5 6 7 10 12 13
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
1824 Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note 1824
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Cam. fasc. 1824 Cam. fasc. Gennaio 1824
* Margini bordati di nero “Confidenziale”. Margini bordati di nero Margini bordati di nero * Cam. fasc. Febbraio 1824 * Margini bordati di nero Margini bordati di nero * Margini bordati di nero “Confidenziale” Margini bordati di nero Margini bordati di nero Margini bordati di nero * Margini bordati di nero “Particolare” Cam. fasc. Marzo 1824 * * * * * Cam. fasc. Aprile 1824 * Discreto stato di conservazione, con lacuna * * * c. 388v ha un sigillo di ceralacca rossa * Cam. fasc. Maggio 1824 * “Confidenziale” * * * “Confidenziale”
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
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Mese
Gio.
Mittente
105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105 105
115 116 117 118 119 120 121 122 123
434-435 436-441 442-444 445-448 449-450 451-458 459-460 461-464 465-469 470 471-473 474-475 476-481 482-483 484-485 486-487 488-503 504-506 507-508 509-510 511-512 513-516 517-521 522 523-524 525-527 528 529-530 531-532 533-535 536 537-538 539 540-541 542 543-544
Nizza Madrid Madrid Genova Genova Aranjuez Genova Aranjuez Aranjuez
Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Nov. Nov. Dic. Dic.
14 15 17 18 19 20 25 26 30
G. Ermirio V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy G. Ermirio G. Ermirio V. A. Balbo Bertone di Sambuy G. Ermirio V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
1 2 5 9 9 11 14 17 21 24 24 24 28
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy G. Ermirio G. Ermirio V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
6 20
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
2 2 26
G. Ermirio V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
9
E. Biale
3
C. Solaro della Margarita
16
E. Biale
3
E. Biale
14
C. Solaro della Margarita
2 7 10 12 12 18 19 19 22 24
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106
124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12
1 2 3-4 5 6-7 8 9-10 11-12 13-14 15-16 17-18 19-20 21-22 23-24 25-28 29-31
Aranjuez Aranjuez Aranjuez Aranjuez Aranjuez Aranjuez Madrid Madrid Madrid Torino Torino Madrid Madrid Valenza Barcellona Genova Genova Torino Madrid Genova Madrid 1825 Madrid Parigi Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
* “Confidenziale” * * * * Cam. fasc. Giugno 1824 * “Confidenziale”
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
* * “Confidenziale” * *
* * Cam. fasc. Luglio 1824
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
* Cam. fasc. Agosto 1824
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
* Cam. fasc. Settembre 1824 c. 538v ha un sigillo di ceralacca rossa Cam. fasc. Novembre 1824
V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour]
Cam. fasc. Dicembre 1824
V. A. Sallier de la Tour 1825 V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Cam. fasc. 1825 Cam. fasc. Gennaio 1825 Cam. fasc. Febbraio 1825 FR Cam. fasc. Marzo 1825
* *
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
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106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106
13
32-34 35 36-39 40-41 42-43 44-45 46-55 56-59 60-61 62-63 64-65 66-68 69-71 72-87 88-90 91-92 93-94 95 96-97 98-99 100-101 102-103 104-105 106-107 108-109 110-119 120-123 124-125 126-131 132 133-135 136-207 208-211 212-218 219-224 225-226 227-229 230-236 237-238 239-242 243-248 249-250 251-252 253-254 255-256 257 258-261 262-263 264-265 266-267 268-269 270-271 272-277 278-279
Madrid
Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug.
31
C. Solaro della Margarita
1 2 7 7 9 9 13 14 14 15 18 19 21 24 28
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita E. Biale C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1 1 2 8 9 16 16 19 20 21 30
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
2 3 9 13 15 16 16 19 19 21 22 22 26 28 28
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
4 10 11 14 18 21 21 23
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Aranjuez Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Note * Cam. fasc. Aprile 1825 * c. 45v aveva un sigillo di ceralacca rossa * *
* * * * Cam. fasc. Maggio 1825 “Confidenziale” “Confidenziale”
* * * Cam. fasc. Giugno 1825 * * * * * * La data indica “10 ore di sera” * * *
Cam. fasc. Luglio 1825 *
*
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
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106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106
63 64 65 66
280-281 282-283 284-285 286-296 297 298-309 310-311 312-313 314-319 320-355 356-357 358-361 362-363 364-365 366-367 368-370 371-372 373-374 375-377 378-381 382-383 384 385-386 387-388 389-401 402-406 407-410 411-413 414-419 420-421 422-443 444-445 446-447 448 449-452 453-456 457-460 461-462
Madrid Madrid Madrid Madrid
Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott.
24 27 28 31
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
3 4 8 11 12 15 16 18 19 19 21 22 25 27 29 30
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
2 3 6 8 14 15 18 19 21 24 24
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
3 4 10 17
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106
98 99 100 101 102
24 25 27 28 31
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
3 4 5 7 11 17 17 21 23
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97
103 104 105 106 107 108 109 110 111
463-466 467-469 470-471 472-479 480-481 482 483-492 493-494 495-496 497-500 501-502 503-505 506-508 509-510 511-512
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid S. Lorenzo dell’Escoriale Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Note “Confidenziale” “duplicato” * Cam. fasc. Agosto 1825 * * * *
* * * Cam. fasc. Settembre 1825 * * * * * * * Cam. fasc. Ottobre 1825 * * * * * * Cam. fasc. Novembre 1825 * * * *
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106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106 106
112 113
513-514 515-517 518 519-521 522-529 530-531 532-533 534-535 536-539 540-543 544-547 548-551 552-555 556-561 562-567 568-580 581-585 586-589 590-591 592-593 594-595
Madrid Madrid
Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
25 28
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
2 2 5 9 9 26 26 26 26 26 26 26 26 26 27 28 29 31
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
4 4 4 12 16 17 19 23 26 27 30
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
3 5 12 13 14 16 20 20 23 24 25 27
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita V. A. Balbo Bertone di Sambuy C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
5 5 6 10
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107
114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27
1 2 3-4 5-8 9-10 11-12 13-14 15-26 27-31 32-33 34-37 38-39 40-41 42 43-50 51-66 67-72 73-74 75-76 77-78 79-82 83-84 85-87 88-89 90-93 94-102 103 104-109 110-111 112-113 114-115
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid 1826 Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Torino Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
* Cam. fasc. Dicembre 1825 * *
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
* * * “Confidenziale A” * “Confidenziale B” * * * * PS datato 28 dicembre
1826 V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Cam. fasc. 1826 Cam. fasc. Gennaio 1826 * * “Confidenziale” * * “Confidenziale” * Cam. fasc. Febbraio 1826 * * *
*FR * * * Cam. fasc. Marzo 1826 *
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
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107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107
28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40
116-117 118-119 120-121 122-125 126-127 128-129 130-131 132-137 138-139 140-141 142-143 144-145 146-147 148 149-150 151-152 153-154 155-157 158-159 160-161 162-164 165-168 169-170 171-172 173-175 176 177-178 179-181 182-183 184-185 186-187 188-191 192-194 195-196 197-199 200-201 202-205 206-207 208-209 210-212 213 214-215 216-219 220-221 222-223 224-227 228-231 232-235 236-237 238-241 242-243 244-247 248-249 250-261
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu.
11 13 14 14 15 15 15 19 23 23 27 27 30
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
3 5 6 6 8 10 13 20 20 27 27
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1 2 3 4 5 8 8 11 15 18 18 20 25 31
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1 3 6 8 12 19 20 22 22 27 29 29 30
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Aranjuez Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Note * * “Confidenziale” “duplicato” La data indica “a sera” * FR “Confidentielle”
Cam. fasc. Aprile 1826
* * * * “particolare” Cam. fasc. Maggio 1826 * “Confidenziale”
* * “Confidenziale” * * “Confidenziale” * Cam. fasc. Giugno 1826 * * * * * “Confidenziale” “Confidenziale” * *
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi N° 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128
cc. 262 263-264 265-268 269-270 271-274 275-277 278-279 280-283 284-286 287-288 289-290 291-293 294-295 296-297 298-300 301-302 303-304 305-306 307-310 311-313 314 315-316 317-319 320-321 322-324 325-326 327-328 329-330 331-332 333-334 335-336 337-338 339-340 341-342 343-350 351-353 354-355 356-357 358-359 360-361 362-363 364 365-367 368-369 370-371 372-373 374-375 376-377 378-381 382-383 384-385 386-387 388-389 390
Luogo Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Mese Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Ott.
Gio.
Mittente
3 3 4 4 6 8 10 13 14 15 16 19 20 22 24 26 28 28 31
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1 2 2 3 3 6 9 10 14 15 15 16 19 19 21 21 24 28 31 31
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
3 4 7 8 8 11 16 20 21 25 28
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Note Cam. fasc. Luglio 1826 * “Confidenziale”. La c. 268 ha dimensioni ridotte * * * * *
“Confidenziale” * * Cam. fasc. Agosto 1826 * “Confidenziale” *
* *
“Confidenziale” Cam. fasc. Settembre 1826 *
*
Cam. fasc. Ottobre 1826
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
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Luogo
Mese
Gio.
Mittente
107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107
129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1 2 2 6 12 13 18 22 24 30 30
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
1 2 3 4 4 7 12 16 19 26 28
151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162
391-394 395-397 398-399 400-401 402-404 405-406 407-408 409-410 411-412 413-414 415-420 421 422-423 424-427 428-429 430-431 432-433 434-439 440-443 444-445 446-447 448-460 461-462 463 464-467 468-469 470-472 473-474 475-476 477-478 479-481 482-484 485-486 487-490 491-492 493-503
4 7 10 11 12 14 17 18 19 24 25 25
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita Pedro Inguanzo Rivero
107
163
504-507
Madrid
Dic.
31
C. Solaro della Margarita
164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175
508 509 510-511 Madrid 512-517 Madrid 518-519 Madrid 520-522 bis Madrid 523-524 Madrid 525-526 Madrid 527-529 Madrid 530-531 Madrid 532-536 Madrid 537-538 Madrid 539-540 Madrid 541-546 Madrid
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen.
1 4 4 4 5 7 9 11 13 15 16 18
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107
140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
1827
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
* “Confidenziale” * *
* Cam. fasc. Novembre 1826 “Confidenziale” *
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
* * * Cam. fasc. Dicembre 1826 * Data errata, sul documento “7 Nov. 1826” *
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour Fernando VII
* * * “Privata esposizione presentata al Re Ferdinando VII da Don Pedro Inguanzo Arcivescovo di Toledo” *
V. A. Sallier de la Tour 1827 V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour
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Cam. fasc. 1827 Cam. fasc. Gennaio 1827 Data errata, sul documento “1 Gennaio 1826” * Data errata, sul documento “4 Gennaio 1826” Data errata, sul documento “4 Gennaio 1826” * “Confidenziale” * * “Confidenziale” *
456
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
107 107
176 177
547-548 549-551
Madrid Madrid
Gen. Gen.
20 21
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 107 108 108 108 108
178 179 180 181 182 183
552-553 554-555 556-557 558-559 560-561 562-563 564 565-566 567-570 571-572 573 574-575 576-577 578-579 580-583 584-587 588-589 590-591 592-593 594-595 596-597 598 599-604 605-621 622-624 625 626-627 628-629 630-631 632-633 634-637 638-639 640-641 642-643 644-646 647-648 649-651 652 653-655 656-659 660-661 662-663 664-666 667-668 669-670 671-672 673-674 1 2 3-4 5-8
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
22 25 27 27 29 31
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
2 4 4 6 8 11 12 13 13 15 19 21 22 26
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1 3 3 3 6 8 10 12 16 20 21 23 23 31 31
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr.
2 3 3 7 8 9 16 19 26
C. Solaro della Margarita [C. Solaro della Margarita] C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Madrid Madrid
Mag. Mag. Mag.
3 4
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 1 2
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Note * “duplicato del dispaccio mandato con corriere Inglese a Parigi” Data errata, sul documento “22 Gennaio 1826” “Confidenziale”
Cam. fasc. Febbraio 1827 *
“Confidenziale” * *
Cam. fasc. Marzo 1827 * * “Confidenziale”
*
* * “Confidenziale” Cam. fasc. Aprile 1827 * * *
Cam. fasc. 1827 Cam. fasc. Maggio 1827 * *
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3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13
9-10 11-15 16-18 19-20 21-22 23-24 25-26 27-28 29-30 31-32 33-34 35 36-38 39-40 41-42 43-46 47-51 52-53 54-57 58-59 60-61 62-63 64-65 66-67 68 69-70 71-72 73-74 75-76 77-78 79-80 81-86 87-88 89-92 93-94 95-98 99-122 123-124 125-126 127 128-130 131-134 135-136 137-138 139-142 143-146 147-148 149-150 151-152 153 154-157 158-160 161-166 167-169
Madrid Madrid Madrid Aranjuez Aranjuez Aranjuez Madrid Aranjuez Aranjuez Aranjuez Aranjuez
Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set.
4 8 8 12 14 15 17 21 25 27 29
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
4 4 4 8 9 14 18 19 21 23 25 28
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
3 4 5 9 16 20 22 22 25 26 26 28 29 31
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
6 7 9 13 17 18 20 27 31
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1 5 5 5
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Note * *
Cam. fasc. Giugno 1827 * “Confidenziale” * * *
Cam. fasc. Luglio 1827
* * * Cam. fasc. Agosto 1827 * * *
Cam. fasc. Settembre 1827 * * * *
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108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108
53 54 55 56 57 58 59 60
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
9 10 12 17 19 20 24 26
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
4 6 8 12 12 18 21 23 24 24 25 25 29
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
5 6 12 17 24 30
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
80 81 82 83 84 85 86 87
170-172 173-175 176-177 178-179 180-181 182-184 185-187 188-191 192 193-195 196-203 204-206 207-216 217-218 219-222 223-224 225-226 227-228 229-230 231-232 233-234 235-236 237 238-247 248-252 253-254 255-256 257-258 259-260 261 262-263 264-265 266-267 268-269 270-271 272-273 274-275 276-277
5 6 13 20 24 28 31 31
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98
278 279 280-281 282-285 286-287 288-289 290-292 293-294 295-296 297-298 299-304 305-306 307-310
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen.
3 6 6 11 14 18 20 24 26 27 31
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108
61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid 1828 Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
*
* * * Cam. fasc. Ottobre 1827 * * * *
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour
*
* Cam. fasc. Novembre 1827 * *
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Cam. fasc. Dicembre 1827
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
“Confidenziale”. Data errata, sul documento “31 Dicembre 1828” 1828
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Cam. fasc. 1828 Cam. fasc. Gennaio 1828 * *
* *
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi N° 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147
cc. 311 312-313 314-315 316-318 319-320 321-323 324-325 326-327 328 329-331 332-333 334-338 339-340 341-342 343-345 346-347 348-349 350-351 352-353 354-356 357 358-360 361-362 363-364 365-368 369-370 371-375 376-377 378-379 380-381 382-383 384-386 387-388 389 390-391 392-393 394-395 396-397 398-399 400-401 402-407 408-411 412-417 418-425 426-427 428-429 430 431-432 433-434 435-436 437-442 443-447 448-453 454-455
Luogo Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Mese Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu.
Gio.
Mittente
4 9 10 21 24 24 25
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
3 3 6 6 13 17 18 20 24 24 24
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1 3 7 12 14 17 17 17 21 27 27 30
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
4 8 12 12 19 21 22 22 23 25 26 29
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
4 7 9 10 13 16 20
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Note Cam. fasc. Febbraio 1828 * “Confidenziale” * Cam. fasc. Marzo 1828 * * “Confidenziale” *
* Cam. fasc. Aprile 1828 * * *
* Cam. fasc. Maggio 1828
* * “Confidenziale” * * * Cam. fasc. Giugno 1828
* * *
463
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
108 108 108 108 108
148 149 150 151
456-457 458-459 460-465 466-467 468
Madrid Madrid Madrid Madrid
Giu. Giu. Giu. Giu. Lug.
20 24 27 27
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 8, fasc. 41 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108 108
152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 1 162 163
469-470 471-475 476-477 478-515 516-517 518-519 520-523 524-525 526-527 528-529 03-4 530-531 532-533 534 535-536 537-538 539-541 542-543 544-546 547-550 551-552 553-554 555-556 557-558 559-560 561-562 563-570 571-572 573 574-576 577-580 581-582 583-586 587-588 589-590 591-592 593-596 597-598 599 600-601 602-603 604-607 608-617 618-619 620-621 622-623 624-626 627-628
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott.
3 4 4 5 7 10 10 13 14 21 21 24 30
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
3 5 8 11 13 14 18 19 21 21 25 25 31 31
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1 2 6 6 11 15 18 20 27
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
3 5 5 10 13 16 16 23 26
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] [V. A. Sallier de la Tour] [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Note
* “Confidenziale” Cam. fasc. Luglio 1828. Data errata, sulla camicia “1858” * * * * “Confidenziale” * Cam. fasc. Agosto 1828 * * *
* Cam. fasc. Settembre 1828 * * *
* Cam. fasc. Ottobre 1828 * * FR FR FR “Confidentielle” FR FR “Confidentielle”
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196 197
cc.
629-631 632-635 636 198 637-638 199 639-643 200 644-645 201 646-647 202 648-649 203 650-651 204 652-657 205 658-659 206 660-661 207 662-663 208 664-665 [209] 666-667 210 668-669 670 211 671-672 212 673-674 213 675-676 214 677-682 215 683-686 216 687-688 217 689-691 218 692-698 219 699-701 220 702-703 221 704-705 222 706-707
8, fasc. 41 2
5-13
109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109
1 2 3-5 6-7 8-9 10-11 12-13 14-19 20-21 22-23 24-28 29-30 31 32-35 36-37 38-39 40-41 42-44 45-46 47-52
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
Madrid Madrid
Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
27 27
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
3 5 5 9 13 16 16 16 20 22 23 24 27
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
2 5 5 5 5 11 13 21 24 25 25 29
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
3 4 8 10 15 19 19 22 22 26
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
2 6 6 6 18 19 23
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid 1829
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
[V. A. Sallier de la Tour] [V. A. Sallier de la Tour]
*FR *FR Cam. fasc. Novembre 1828 FR *FR FR FR FR “Confidentielle” FR *FR FR FR FR FR FR Senza l’anno FR Cam. fasc. Dicembre 1828 FR FR FR “Confidentielle” FR FR FR *FR *FR *FR FR FR FR
[V. A. Sallier de la Tour] [V. A. Sallier de la Tour] [V. A. Sallier de la Tour] [V. A. Sallier de la Tour] [V. A. Sallier de la Tour] [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] [V. A. Sallier de la Tour] [V. A. Sallier de la Tour] [V. A. Sallier de la Tour] [V. A. Sallier de la Tour] [V. A. Sallier de la Tour] [V. A. Sallier de la Tour] [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] [V. A. Sallier de la Tour] [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour 1829
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
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“Varie note ufficiali della Corte di Spagna dirette alla Legazione di S. M. in Madrid rimesse agl’archivi dal Conte Solaro anno 1829” Cam. fasc. 1829 Cam. fasc. Gennaio 1829 *FR FR FR FR FR *FR FR FR *FR FR Cam. fasc. Febbraio 1829 *FR FR FR FR “Confidentielle” FR FR *FR
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53-54 55 56-57 58-59 60-66 67-68 69-70 71-72 73-74 75-76 77-78 79-88 89-90 91-96 97 98-99 100-101 102-121 122-123 124-125 126-127 128-129 130-131 132-133 134 135-136 137-141 142-145 146-148 149-150 151-152 153-155 156-158 159-162 163-164 165-167 168-169 170-171 172-173 174-175 176-177 178 179-181 182-183 184-187 188-189 190-191 192-193 194-195 196-197 198-199 200-208 209-210 211
Madrid
Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug.
23
C. Solaro della Margarita
1 5 5 9 9 12 16 20 21 25 25 30
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1 2 4 4 5 13 20 23 30
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
4 6 6 7 7 8 11 11 13 15 17 17 21 25 30 31
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1 4 5 6 11 15 18 22 23 26 29
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Aranjuez Madrid Madrid Madrid Aranjuez Aranjuez Aranjuez Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Note FR Cam. fasc. Marzo 1829 FR FR *FR FR FR FR FR FR FR *FR FR *FR Cam. fasc. Aprile 1829 FR FR “Confidentielle” *FR FR FR FR FR FR FR Cam. fasc. Maggio 1829 FR *FR *FR *FR FR FR *FR *FR *FR Due PS del 14 maggio “au matin” e “au soir” FR *FR “Duplicata” FR FR FR FR FR Cam. fasc. Giugno 1829 *FR FR *FR FR FR FR FR FR FR *FR FR Cam. fasc. Luglio 1829
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67 68 69 70 [71] 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82
212-213 214-216 217-218 219-220 221-224 225-226 227-228 229-230 231-232 233-236 237-238 239-241 242-243 244-245 246-247 248-249 250 251-252 253-254 255-256 257-260 261-262 263-264 265-272 273-274 275-276 277-280 281-282 283-284 285-286 287-288 289 290-291 292-297 298-299 300-303 304-306 307-308 309-310 311-318 319-320 321-322 323-324 325-327 328-329 330-331 332-335 336-338 339 340-341 342-343 344-347 348-349 350-351
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott.
2 4 4 6 6 6 6 14 14 19 20 22 23 23 27 30
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
3 4 6 7 10 10 12 12 12 12 17 24 31 31
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
2 3 8 9 14 14 17 18 21 21 21 25 25 25 28 28
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
4 5 5 8 8
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Note FR FR FR FR *FR Manca l’anno FR FR “Confidentielle” FR FR *FR FR FR FR FR “particuliere” FR FR Cam. fasc. Agosto 1829 FR FR FR *FR FR FR *FR FR FR FR “Confidentielle” FR FR FR FR Cam. fasc. Settembre 1829 FR “Confidentielle” *FR FR FR *FR FR FR *FR FR FR FR *FR FR FR *FR *FR Cam. fasc. Ottobre 1829 FR FR *FR FR Data errata, sul documento “8 Août 1829” FR “Confidentielle”
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352-355 356-357 358-361 362-363 364-365 366 367-368 369-370 371-377 378-379 380 381-382 383-384 385-386 387-388 389-390 391-392 393 394-395 396-397 398-399 400-401 402-404 405-408 409-410 411-413 414-415 416-418 419-420 421-423 424-425 426-427 428-429 430-431
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
9 15 22 26 29
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
2 5 7 7 7 12 12 16 23 23
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
2 3 4 7 9 12 17 19 20 24 24 28 28 28 28 31
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
4 5 10 13 14 14 21 24 26 28
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
2 6 10 10 19
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109
123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149
150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164
432 433 434-435 436-440 441-443 444-446 447-448 449-450 451-452 453-456 457-462 463-464 465 466-467 468-473 474-475 476-478 479-482
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid 1830 Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
*FR FR *FR c. 361v ha un sigillo di ceralacca nera FR FR Cam. fasc. Novembre 1829 FR FR *FR FR FR FR FR FR FR FR FR “Confidentielle” Cam. fasc. Dicembre 1829 FR FR FR FR *FR *FR FR FR FR *FR La c. 418 ha dimensioni ridotte FR *FR FR FR FR FR
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour 1830 V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour
Cam. fasc. 1830 Cam. fasc. Gennaio 1830 FR *FR FR *FR FR FR “Confidentielle” FR *FR *FR FR Cam. fasc. Febbraio 1830 FR *FR FR *FR *FR
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
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109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109 109
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Madrid Madrid Madrid
Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set.
19 25 27
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1 6 12 18 24 24 30 30
E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano
1 3 6 15 22
E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano
2 2 9 9 19 26
E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano
3 13 13 24
E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano
6 6 13 13 22 26 31 31
E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano
6 9 12 19 30
C. Solaro della Margarita E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano
1 6 9 13 20 22 27 30
E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano
168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Aranjuez Aranjuez Aranjuez Aranjuez Aranjuez Aranjuez Aranjuez Aranjuez Aranjuez Aranjuez Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Margarita Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour E. Asinari di San Marzano V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Note FR *FR *FR Cam. fasc. Marzo 1830 *FR FR FR FR *FR *FR FR FR Cam. fasc. Aprile 1830 *FR *FR FR FR FR Cam. fasc. Maggio 1830 FR FR FR *FR *FR FR Cam. fasc. Giugno 1830 FR *FR FR FR Cam. fasc. Luglio 1830 FR FR FR FR FR FR *FR FR Cam. fasc. Agosto 1830 FR “confidentielle” *FR *FR FR *FR Cam. fasc. Settembre 1830 FR FR FR *FR FR FR FR FR
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi N°
cc.
240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255
639 640-642 643-649 650-651 652-653 654-655 656-657 658-659 660-661 662-664 665-666 667-668 669-672 673-674 675-676 677-678 679-680 681-684 685 686-688 689-691 692-693 694-695 696-697 698-699 700-701 702-703 704-705 706-707 708-709 710 711-712 713-714 715-716 717-719 720-721 722-723 724-725 726-727 728-729 730-733 734-735 736-737 738-739 740-741 742-743 744-745
1 2 3
1 2 3-6 7-8 9-10
212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239
Luogo
Mese
Madrid Madrid Madrid Bayonne Bayonne Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Gio.
Mittente
2 2 2 5 7 7 10 13 13 14 18 20 21 25 25 28 31
E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
1 1 1 1 1 4 6 11 18 25 27
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
2 6 6 6 6 13 16 18 18 20 24 26 29 29 29 31
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Gen. Gen. Gen. Gen.
4 6 8
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1831 Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note Cam. fasc. Ottobre 1830 FR *FR FR FR FR FR FR FR *FR FR “Confidentielle” FR *FR FR FR FR FR *FR Cam. fasc. Novembre 1830 FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR Cam. fasc. Dicembre 1830 FR FR FR *FR “Confidentielle” FR “Confidentielle” FR FR FR FR *FR “confidentielle” FR FR FR FR FR FR
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour 1831 V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Cam. fasc. 1831 Cam. fasc. Gennaio 1831 *FR FR FR
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 8, fasc. 41 110 110 8, fasc. 41 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110
4 5 6 7 8 9 10 11
11-12 13-14 15-16 17-18 19-20 21-27 28 29-30 31 32-34 35-37 38-39 14-18 40-41 42-43 19 44-46 47-48 49-52 53-54 55-56 57-58 59-61 62 63-65 66-67 68-69 70-71 72-73 74-75 76-77 78-79 80-81 82-83 84-85 86-87 88 89-90 91-94 95-96 97-101 102-103 104-109 110-111 112-113 114-116 117-118 119-120 121 122-123 124 125-126 127-129 130-134
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag.
13 20 22 22 22 24 27 31
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
3 5 6 6 10 14 16 20 21 24 25 26 26 28
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1 4 4 7 9 14 17 21 21 24 28 31
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
4 5 5 5 11 14 18 21 24 24 25
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
2 4 5 6 9
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
12 13 14 3 15 16 4 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Note FR FR FR FR FR *FR FR FR Cam. fasc. Febbraio 1831 *FR *FR FR *FR (49) FR FR FR (52) *FR FR *FR FR FR FR *FR Cam. fasc. Marzo 1831 *FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR Cam. fasc. Aprile 1831 FR *FR FR *FR FR *FR FR FR FR FR FR Cam. fasc. Maggio 1831 FR FR FR *FR *FR
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
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Luogo
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110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110
52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65
135-136 137-138 139-140 141 142-146 147-150 151-156 157-160 161-163 164-167 168-172 173-174 175-176 177-178 179 180-181 182-183 184-185 186-187 188-189 190-191 192-199 200-201 202-204 205-208 209-212 213-214 215-216 217 218-219 220-221 222-223 224-227 228-229 230-231 232-233 234-235 236-237 238-239 240-243 244-250 251-252 253-256 257 258-259 260-261 262-263 264-265 266-267 268-269 270-271 272-275 276-277 278
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set.
11 16 16 17 19 19 19 19 19 19 20 20 26 30
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita [C. Solaro della Margarita] C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
3 4 5 7 7 7 9 13 20 23 23 27 30
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
3 4 5 7 8 8 14 16 18 20 23 24 25 28
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
4 6 8 10 13 15 18 22 29
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid St. Ildephonse St. Ildephonse Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] [V. A. Sallier de la Tour] [V. A. Sallier de la Tour] [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Note FR FR FR “Confidentielle” FR *FR *FR FR *FR *FR FR *FR FR FR FR Cam. fasc. Giugno 1831 FR FR FR FR FR FR “Confidentielle” *FR FR *FR *FR *FR “Confidentielle” FR FR Cam. fasc. Luglio 1831 FR FR FR FR PS datato 8 luglio FR FR FR FR FR FR *FR *FR FR *FR Cam. fasc. Agosto 1831 FR FR FR FR FR FR FR *FR FR Cam. fasc. Settembre 1831
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110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110
102 103 104 105 106 107 108 109 110
110 110 110 110
cc.
279-280 281-283 284-291 292-293 294-295 296-297 298-300 301-302 303-304 305 111 306-307 112 308-315 113 316-317 114 318-319 115 320-321 116 322-323 117 324-325 118 326-327 119 328-329 120 330-331 332 121 333-334 122 335-336 123 337-344 124 345-346 125 347-348 126 349-350 127 351-352 128 353-354 355 129 356-357 130 358-361 131 362-363 132 364-365 133 366-369 134 370-371 135 372-373 136 374-375 137 376-377 138 378-379 139 380-381 140 382-383 141 384-385 142 386-389 [143] 390-396
144 145 146
397 398-399 400-405 406-407
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Mese
Gio.
Mittente
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
5 6 6 8 15 19 22 22 26
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
3 4 6 6 10 13 17 23 24 27
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
4 6 6 14 17 17 21 24
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1 3 5 5 8 12 20 20 20 20 22 26 28 29
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Gen. Gen. Gen. Gen.
5 7 7
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
1832 Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
FR *FR *FR FR FR FR *FR FR FR Cam. fasc. Ottobre 1831 FR *FR FR FR FR FR FR FR FR FR Cam. fasc. Novembre 1831 FR FR *FR FR FR FR FR FR Cam. fasc. Dicembre 1831 FR FR FR “Confidentielle” FR *FR FR FR FR FR FR FR FR FR *FR * Fasc.: “1831-1832 Corrispondenza confidenziale dell’inviato sardo in Madrid al Ministero Esteri e viceversa” (sulla cam.). Le cc. del fasc. non hanno data.
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
1832 V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Cam. fasc. Gennaio 1832 FR *FR FR
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147 148 149 150 151 152 153 154
408-409 410-411 412-413 414-416 417-418 419-420 421-422 423-424 425 426-427 428-433 434-435 436-437 438-440 441-442 443-445 446-447 448-449 450-451 452-453 454-455 456-457 458-459 460 461-462 463-470 471-472 473-474 475-476 477-478 479-480 481-482 483-484 485-486 487 488-489 490-491 492-495 496-497 498-499 500-501 502-503 504-506 507-508 509-510 511-512 513 514-515 516-517 518-519 520-521 522-523 524-525 526-527
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag.
11 19 21 23 25 26 30 30
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
6 7 8 9 11 11 12 16 23 24 24 25 26 29
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1 7 8 10 10 11 15 22 26 29
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
3 3 3 7 8 10 10 10 19 23 29
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
4 4 7 7 8 11 14
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Aranjuez Aranjuez Aranjuez Aranjuez Aranjuez Aranjuez Aranjuez Aranjuez Madrid Madrid Aranjuez Aranjuez Aranjuez Madrid Madrid Aranjuez Aranjuez Madrid
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Note FR FR FR *FR FR FR FR FR Cam. fasc. Febbraio 1832 FR *FR FR FR “Particulière” *FR FR *FR FR FR FR FR FR FR FR Cam. fasc. Marzo 1832 FR *FR FR FR FR FR FR FR FR FR Cam. fasc. Aprile 1832 FR FR *FR “Confidentielle” FR FR FR FR *FR FR FR FR Cam. fasc. Maggio 1832 FR FR FR FR FR FR FR
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197 198 199 200
528-529 530-531 532-533 534-535 536 537-538 539-540 541-542 543-544 545-546 547-548 549-550 551-552 553-554 555-556 557-558 559-560 561 562-563 564-565 566-567 568-569 570-571 572-573 574-575 576-579 580-581 582-583 584-585 586-587 588-589 590-591 592-593 594-595 596 597-598 599-600 601-603 604-605 606-607 608-609 610-611 612-613 614-615 616-617 618-619 620-621 622-623 624 625-626 627-628 629-636 637-638 639-640
Madrid Madrid Madrid Madrid
Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set.
17 24 24 31
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
4 5 5 5 5 7 7 11 14 18 21 28
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
5 6 6 6 9 12 14 16 19 21 23 26 28 28 30 30
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
2 5 5 5 6 9 10 12 16 20 23 27 30
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
3 6 8 8 9
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246
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Note FR FR FR FR Cam. fasc. Giugno 1832 FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR Cam. fasc. Luglio 1832 FR FR FR FR FR FR FR *FR FR FR FR FR FR FR FR FR Cam. fasc. Agosto 1832 FR FR *FR FR “Confidentielle” FR FR FR FR FR FR FR FR FR Cam. fasc. Settembre 1832 FR FR *FR FR FR
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110
247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257
110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110
258 259 260 261 262
110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110
276 277 278 279 280 281 282 283 284
263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275
285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
641-642 643-644 645-646 647-648 649-650 651-652 653-654 655-656 657-658 659-660 661-662
Madrid Madrid St. Ildephonse St. Ildephonse St. Ildephonse St. Ildephonse St. Ildephonse St. Ildephonse St. Ildephonse St. Ildephonse St. Ildephonse
Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set.
10 13 15 16 16 17 17 17 18 20 22
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
663-664 665-666 667-668 669-670 671-672 673 674-675 676-679 680-681 682-683 684-687 688-689 690-693 694-695 696-697 698-699 700-705 706-709 710-713
Madrid St. Ildephonse St. Ildephonse St. Ildephonse St. Ildephonse
Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott.
24 25 27 28 28
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1 3 4 4 4 5 5 6 7 8 9 12 12
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
714-715 716-717 718-719 720-721 722-729 730-733 734-737 738-739 740-742 743 744-745 746-747 748-749 750-752 753-754 755-756 757-758 759-761 762-763 764-765 766-788 789-790
St. Ildephonse Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov.
12 15 16 18 20 20 22 25 29
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1 1 5 8 8 8 10 10 11 12 13 15
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid St. Ildephonse St. Ildephonse St. Ildephonse St. Ildephonse
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Note FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR Discreto stato di conservazione, con lacune FR FR PS datato 26 settembre FR FR FR Cam. fasc. Ottobre 1832 FR *FR FR “Duplicata” FR *FR FR *FR “Confidentielle” FR FR FR *FR FR FR “Duplicata” senza il PS dell’originale FR “Confidentielle” FR FR FR *FR *FR *FR FR *FR Cam. fasc. Novembre 1832 FR FR FR *FR FR FR FR *FR FR FR *FR FR
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490
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110 110
297 298 299 300
Madrid Madrid Madrid Madrid
Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
15 19 26 29
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312
791-792 793-795 796-797 798-799 800 801-806 807-808 809-811 812-813 814-815 816-818 819-820 821-822 823-824 825-827 828-829 830-833
2 3 3 10 10 13 17 19 20 24 27 31
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
[1]
1 2 3-40
1 1 6 8 10 12 14 14 14 14 14 15 15 17 21 24 24 24 28 28 30 31
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita G. V. di San Martino C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
4 7 9 10 10 13 18 21
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111
2 3 [4] 5 [6] 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31
41-42 43-44 45-46 47-48 49-50 51 52-53 54-56 57-58 59-60 61-65 66-68 69-70 71-72 73-74 75-76 77-82 83-88 89-90 91 92-98 99-100 101 102-103 104-105 106-109 110-111 112-113 114-115 116-117 118-119
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid 1833
Gen. Gen. Madrid Madrid Madrid Torino Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
FR *FR FR FR Cam. fasc. Dicembre 1832 *FR FR *FR FR FR *FR FR FR FR FR FR *FR
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour 1833
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
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Cam. fasc. 1833 Cam. fasc. Gennaio 1833 * Fasc.: “Memoires sur la guerre civile d’Éspagne en 1836”, documenti del 1833 FR FR FR Data errata, sul documento “1832” FR Data errata, sul documento “1832” FR FR *FR FR FR FR *FR FR FR FR FR “Confidentielle” *FR *FR FR FR “Confidentielle” *FR FR Cam. fasc. Febbraio 1833 FR FR *FR FR FR FR FR FR
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
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Gio.
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111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111
32 33
120-121 122-123 124 125-132 133-134 135-136 137-140 141-143 144-145 146-147 148-151 152-153 154-155 156-158 159-160 161-162 163-164 165-166 167-168 169-170 171 172-173 174-175 176-177 178-180 181-186 187-188 189-190 191-207 208-218 219-222 223-226 227-228 229-230 231-232 233-234 235-236 237 238-239 240-241 242-245 246-247 248-251 252-253 254-259 260-279 280-281 282-285 286-289 290-291 292-293 294-296 297-298 299-300
Madrid Madrid
Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag.
25 28
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1 4 6 6 7 11 11 14 16 18 18 21 24 25 26 26 28
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita A. Ricci C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita G. V. di San Martino C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1 4 7 8 10 16 16 16 16 16 16 16 16 25 27 29
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
2 9 10 10 10 13 13 [13] 13 13 16 20 24 24 27 30
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Bayonne Madrid Madrid Madrid Torino Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Note FR FR Cam. fasc. Marzo 1833 *FR FR FR “Confidentielle” *FR *FR FR Discreto stato di conservazione, con lacuna FR La data indica “à 9 heures du soir” *FR Discreto stato di conservazione, con lacuna FR FR *FR FR FR FR FR FR FR Cam. fasc. Aprile 1833 FR FR FR *FR *FR FR FR *FR *FR FR FR FR FR “Confidentielle” FR FR FR “Confidentielle” Cam. fasc. Maggio 1833 FR FR *FR FR “Confidentielle” FR FR *FR “Duplicata” *FR Data errata, sul documento “12 Mai 1833” FR *FR *FR FR FR *FR FR FR “Confidentielle”
493
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi N° 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133
cc. 301 302-306 307-308 309-311 312-313 314-315 316-317 318-319 320-323 324-325 326-359 360-362 363-364 365-370 371-372 373-374 375 376-377 378-379 380-381 382-386 387-388 389-390 391-392 393-396 397-398 399-400 401-404 405-406 407-412 413-414 415-416 417-418 419-422 423-424 425-426 427-428 429-430 431-432 433-434 435 436-437 438-439 440-441 442-443 444-447 448-449 450-451 452-453 454-455 456-457 458-459 460-461 462-463
Luogo Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Genova Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Mese Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago.
Gio.
Mittente
1 3 3 3 6 10 13 18 18 18 19 20 25 25 25
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1 3 3 3 8 8 11 15 16 18 19 22 23 26 26 26 26 26 26 26 28 28 29
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita G. V. di San Martino C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita G. V. di San Martino C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1 2 6 8 10 13 13 15 19 22 26 29 30
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Note Cam. fasc. Giugno 1833 *FR FR *FR FR “Confidentielle” FR FR FR FR FR *FR *FR FR *FR FR FR Cam. fasc. Luglio 1833 FR FR FR *FR FR FR FR *FR FR FR *FR FR *FR FR FR FR *FR FR FR FR “Confidentielle” FR “Duplicata” FR FR Cam. fasc. Agosto 1833 FR FR FR FR *FR FR “Confidentielle” FR FR FR FR FR FR FR
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
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111 111 111 111 111 111 111 111 111
134 135
464-465 466-467 468 469-472 473-474 475-476 477-483 484-485 486
Madrid Madrid
Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set.
30 30
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
2 5 10 11 12
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111
142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152
487-488 489-490 491-492 493-494 495-496 497-498 499-501 502-509 510-517 518-519 520-522 523 524-530 531-532 533-537 538-540 541-542 543-544 545-546 547-552 553-555 556-560 561-562 563-565 566-568 569-571 572-573 574 575-576 577 578-581 582-583 584-593 594 595 596-598 599-603 604-605 606 607 608-623 624
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic.
12 12 12 12 16 23 24 29 30 30 30
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
3 7 7 7 10 10 12 15 16 19 23 28 30 30 31
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
2 6 8 9 12 16 18 19 23 27 27 29 29
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
136 137 138 139 140 141
153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
[V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Note FR FR Cam. fasc. Settembre 1833 *FR FR FR *FR “Confidentielle” FR * del 1833, 30 ago. Nota sulla cam. fasc. Settembre 1833: “Si contiene pure in questo fascivolo un allegato cui manca il Dispaccio al quale era annesso”. Schedato nella posizione originaria FR FR FR FR “Confidentielle” FR FR *FR *FR “Triplicata” *FR FR *FR Cam. fasc. Ottobre 1833 *FR FR *FR FR FR “Duplicata” FR FR *FR *FR *FR FR *FR *FR *FR FR Cam. fasc. Novembre 1833 FR FR Data errata, sul documento “6 octobre 1833” *FR Data errata, sul documento “8 octobre 1833” *FR *FR FR FR *FR *FR FR “Confidentielle” FR FR *FR Cam. fasc. Dicembre 1833
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111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111 111
181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193
625-626 627-630 631-663 664-665 666-667 668-674 675-678 679-682 683-684 685-688 689-690 691-694 695-700
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
4 8 10 13 14 14 19 22 25 25 25 28 31
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
7 8 12 12 15 15 19 19 19 19 25 28
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
5 9 11 18 18 18 18 18 22 27
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1 5 8 8 12 15 16 16 22 28
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
2 4
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34
1 2 3-8 9-10 11-12 13-14 15-16 17-19 20-23 24-26 27-28 29-30 31-32 33-35 36 37-38 39-44 45-50 51-54 55-56 57-59 60-61 62-64 65-68 69-76 77 78-79 80-83 84-85 86-87 88-89 90-91 92-93 94-96 97-98 99-104 105 106-107 108-109
1834 Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
FR Data errata, sul documento “4 Novembre 1833” *FR “Duplicata” *FR PS dell’11 dicembre FR “Confidentielle” FR *FR *FR *FR FR *FR FR “Confidentielle” *FR *FR 1834
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
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Cam. fasc. 1834 Cam. fasc. Gennaio 1834 *FR FR FR “Confidentielle” FR FR *FR PS datato 16 gennaio *FR FR FR FR FR *FR Cam. fasc. Febbraio 1834 FR *FR *FR PS datato 12 febbraio *FR FR FR FR *FR *FR *FR Cam. fasc. Marzo 1834 FR *FR FR FR FR FR FR FR FR *FR Cam. fasc. Aprile 1834 FR FR “Confidentielle”
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
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112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112
35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 [48]
110-111 112-113 114-115 116-117 118-123 124-125 126-128 129-130 131-132 133-134 135-157 158-160 161-163 164-175
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Saragozza Madrid Madrid Madrid Madrid
Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr.
4 5 7 9 9 9 11 12 12 14 15 16 16
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino C. Solaro della Margarita G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112
49 50 51 52 53 54 55
176-180 Madrid 181-186 Madrid 187-192 Madrid 193-206 Madrid 207-208 Madrid 209-212 Madrid 213-214 Madrid 215 216-217 Madrid 218-219 Madrid 220-223 Madrid 224-225 Madrid 226-239 Nizza 240-245 Madrid 246-248 Madrid 249-250 Madrid 251-252 Madrid 253-256 Madrid 257-258 Madrid 259-260 Madrid 261-269 Madrid 270-273 Madrid 274-284 Madrid 285-287 Madrid 288-288bis Torino 289 Torino 290-293 Madrid 294-296 Madrid 297 298-300 Madrid 301-304 Madrid 305-306 Madrid 307-312 Madrid 313-315 Madrid 316-318 Madrid 319-320 Madrid 321-322 Madrid 323-324 Madrid
Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu.
19 21 23 24 26 29 30
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
3 3 4 4 5 7 10 10 14 17 21 21 23 24 24 28 29 30 30 31
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino C. Solaro della Margarita G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino A. Ricci A. Ricci G. V. di San Martino G. V. di San Martino
2 2 4 7 7 11 11 14 14
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Note FR “Confidentielle” FR FR FR *FR FR *FR FR FR FR *FR *FR *FR *Inventario dell’Archivio della Regia Legazione in Madrid, rimesso dal Sig. Solaro della Margherita all’ultimo suo ritorno da Spagna a Torino” *FR *FR PS datato 22 aprile *FR *FR FR *FR FR Cam. fasc. Maggio 1834 FR FR *FR FR *FR *FR *FR FR FR *FR FR FR *FR *FR *FR *FR FR FR *FR *FR Cam. fasc. Giugno 1834 *FR *FR FR *FR *FR *FR FR FR FR
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
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Gio.
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112 112
85 86
325-329 330-331
Madrid
Giu. Giu.
18 19
G. V. di San Martino
112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112
87 88 89 90
332-335 336-342 343-344 345-353 354 355-357 358-359 360-361 362-367 368-369 370-376 377-379 380-381 382-385 386-387 388-393 394-395 396-397 398-400 401-402 403-404 405-408 409 410-415 416-417 418-419 420-421 422-428 429-430 431-432 433-434 435-436 437-438 439-440 441-443 444-446 447-448 449-450 451-453 454-455 456-457 458 459-460 461-462 463-464 465-466 467-468 469-470 471-472 473-474
Madrid Madrid Madrid Madrid
Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set.
21 25 28 29
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
2 5 9 12 16 17 17 18 19 20 20 23 24 25 26 27 30
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino C. Solaro della Margarita G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
2 3 5 5 6 7 7 12 12 12 16 16 20 23 28 30 30 30
G. V. di San Martino C. Solaro della Margarita G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino C. Solaro della Margarita G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
4 4 6 9 13 17 17 20
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Napoli Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Napoli Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Napoli Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario V. A. Sallier de la Tour
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Note *FR SP “Egercito del Rey N. S. Don Carlos 5° en Navarra […]”. Su cam. di Giugno 1834: “Manca il Dispaccio cui era annesso” *FR *FR FR *FR Cam. fasc. Luglio 1834 *FR FR FR *FR FR *FR *FR FR *FR La data indica “à 9 heures 1/2 de matin” FR *FR PS datato 21 luglio FR FR PS datato 25 luglio *FR FR FR *FR Cam. fasc. Agosto 1834 *FR FR FR FR *FR FR FR FR FR FR FR *FR *FR FR FR *FR FR FR Cam. fasc. Settembre 1834 FR FR FR FR FR FR FR FR
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
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112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112 112
134 135 136 137
Madrid Madrid Madrid Madrid
Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
22 22 27 28
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
1 1 1 4 8 11 11 14 18 18 22 24 29
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
3 3 8 12 14 19 19 19 23 26 29
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173
475-476 477-478 479-480 481-482 483 484-485 486-487 488-489 490-491 492-493 494-495 496-497 498-499 500-501 502-503 504-516 517-519 520-521 522 523-524 525-526 527-530 531-532 533-534 535-536 537-538 539-540 541-543 544-545 546-547 548 549-552 553-556 557-558 559-562 563-564 565-567 568-571 572-577 578-579 580-583 584-585 586
6 8 10 17 20 20 23 23 25 31 31 31
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
1 2 3 4 5 6 7
1 2 3-4 5-6 7-8 9-12 13-14 15-17 18-22
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen.
7 9 10 10 15 15 19
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
113 113 113 113 113 113 113 113 113
138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid 1835 Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
FR FR FR FR Cam. fasc. Ottobre 1834 FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR * *FR FR Cam. fasc. Novembre 1834 FR FR *FR FR FR FR FR FR FR FR FR Cam. fasc. Dicembre 1834 *FR *FR FR *FR FR *FR *FR *FR FR *FR FR FR
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] 1835 V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
Cam. fasc. 1835 Cam. fasc. Gennaio 1835 FR FR PS datato 10 gennaio FR *FR FR *FR *FR
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113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 8, fasc. 41 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 8, fasc. 41 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113
8 9 10
23-24 25-26 27-28 29 30-31 32 33-34 35-36 37-38 39-40 21-22 41-42 43-46 47-48 49-50 51-52 53 54-55 56-57 58-59 60-61 62-63 64 65-68 69-71 72-76 77 78-81 82-86 23-24 87-88 89-90 91-92 93-94 95-97 98-99 100-101 102-103 104-112 113 114-116 117-119 120-121 122-123 124-125 126-129 130-131 132-133 134-135 136-137 138-143 144-146 147-148 149-153 154-155
Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag.
21 24 29
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
4 4 7 11 11 11 11 16 20 20 25 28
G. V. di San Martino C. Solaro della Margarita G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
5 7 11 14 18 21 25 27 27
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
1 3 3 4 8 9 9 13 15 18 25 30
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
1 1 1 2 2 2 3 3 3 3 9 11 11 12 13
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino E. Biale G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
11 12 13 14 15 16 5 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 6 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56
Madrid Torino Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita [C. Solaro della Margarita] C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Note FR FR FR Cam. fasc. Febbraio 1835 FR FR FR FR FR FR FR *FR FR FR FR Cam. fasc. Marzo 1835 FR FR FR FR FR FR *FR FR * Cam. fasc. Aprile 1835 *FR *FR FR FR FR FR PS “10 1/2 du soir” FR FR FR FR *FR Cam. fasc. Maggio 1835 FR *FR FR FR FR * FR FR FR FR *FR *FR FR *FR *FR
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Gio.
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113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113
57 58 59 60 61 62
156-158 159-161 162 163-166 167-170 171-172 173 174 175-176 177-180 181-182 183-184 185-187 188-191 192-196 197-198 199-201 202-203 204-206 207-210 211-212 213 214-215 216-217 218-220 221-226 227-228 229-233 234-235 236-238 239-241 242-243 244 245-247 248-249 250-251 252-256 257-259 260-261 262-263 264-266 267-274 275-277 278-283 284-288 289-290 291-298 299 300-301 302-304 305-306 307-309 310-314 315-325
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set.
16 21 23 27 29 30
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino E. Biale G. V. di San Martino G. V. di San Martino
1 2 6 7 10 13 14 14 17 19 20 23 27 29
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
1 8 8 11 18 19 22 25 29
G. V. di San Martino G. V. di San Martino E. Biale G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
1 7 8 11 12 15 16 18 19 22 26 28 29 31
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
2 5 5 7 9 12
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Aranjuez Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Note *FR *FR Discreto stato di conservazione, con lacuna FR *SP *FR *FR Cam. fasc. Giugno 1835 FR FR *FR FR FR *FR *FR *FR FR FR FR *FR *FR FR Cam. fasc. Luglio 1835 FR FR Discreto stato di conservazione, con lacuna *SP *FR “Duplicata” FR *FR FR *FR *FR FR Cam. fasc. Agosto 1835 *FR FR FR *FR *FR FR *FR La data reca “A 11 1/2 du matin” *FR *FR *FR *FR Discreto stato di conservazione, con lacuna *FR FR *FR Cam. fasc. Settembre 1835 FR *FR FR *FR *FR *FR
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
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Mittente
113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113 113
107 108 109 110 111 112 113 114 115 116
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
14 14 15 16 19 21 23 25 28 30
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
3 7 10 14 15 17 20 24 26 31
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
4 7 10 14 16 16 20 21 23 27 28
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
138 139 140 141 142 143 144
326-328 329-330 331-334 335-346 347-356 357-366 367-371 372-373 373-377 378-381 382 383-397 398-402 403-406 407-408 409-412 413-414 415-417 418-422 423-425 426-427 428 429-430 431-432 433-434 435-436 437-451 452-457 458-459 460-461 462-463 464-465 466-469 470 469-471 472-473 474-475 476-477 478-480 481-483 484-486
2 5 9 14 23 26
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
1 2 3 4 5 6 7 8 9
1 2 3-5 6-7 8-9 10-11 12-13 14-15 16-17 18-19 20-21
1 4 9 11 13 16 20 25 27
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114
117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid 1836 Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
*FR FR *FR *FR *FR *FR PS datato 22 settembre *FR FR *FR *FR Cam. fasc. Ottobre 1835 *FR *FR *FR FR *FR
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
* *FR *FR FR Cam. fasc. Novembre 1835 FR FR FR FR *FR *FR FR FR FR FR *FR Cam. fasc. Dicembre 1835 *FR FR FR FR *FR *FR FR
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita 1836 C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Cam. fasc. 1836 Cam. fasc. Gennaio 1836 *FR FR FR FR FR FR FR FR FR
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
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N°
cc.
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Gio.
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114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114
10
22-29 30 31-36 37-38 39-41 42-43 44-47 48-52 53-56 57-59 60 61-62 63-64 65-66 67-68 69-70 71-72 73-76 77-80 81-82 83-84 85-88 89 90-91 92-108 109-110 111-112 113-114 115-116 117-118 119-120 121-122 123-124 125 126-127 128-129 130-131 132-134 135-137 138-141 142-143 144-146 147-148 149-150 151-152 153-154 155-158 159-160 161 162-174 175-177 178-179 180-181 182-184
Madrid
Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu.
30
G. V. di San Martino
4 7 10 13 17 20 22 26
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
3 6 11 14 17 19 22 24 26 30 31
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
4 5 8 9 15 18 20 23 28 30
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
2 2 5 7 10 14 15 16 17 20 21 23 24 28
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
1 4 10 12 18
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Note *FR Cam. fasc. Febbraio 1836 *FR FR *FR FR *FR *FR *FR *FR Cam. fasc. Marzo 1836 FR FR FR FR FR FR *FR La data reca “à 5 heures après midi *FR FR FR *FR Cam. fasc. Aprile 1836 FR *FR FR FR FR FR FR FR FR FR Cam. fasc. Maggio 1836 FR FR FR *FR *FR *FR FR *FR FR FR FR FR *FR FR Cam. fasc. Giugno 1836 *FR *FR FR FR FR
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
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114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114
59 60
185-188 189-190 191 192-193 194-196 197-198 199-200 201-206 207-210 211-214 215 216-220 221-224 225-228 229-232 233-235 236-240 241-243 244-248 249 250-251 252-256 257-260 261-262 263-264 265-273 274-278 279-280 281-282 283-286 287-289
Madrid Madrid
Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set.
23 29
G. V. di San Martino G. V. di San Martino
2 8 12 16 23 27 31
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
3 6 10 15 20 27 31 31
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
4 4 10 12 14 14 17 20 22 24 10
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
10 14 17 18 18 21 22 23 29 29
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino A. Ricci G. V. di San Martino A. Ricci E. Febrer G. V. di San Martino A. Ricci E. Febrer
1 2 5 7 9 10
G. V. di San Martino A. Ricci A. Ricci A. Ricci A. Ricci A. Ricci
114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114
61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86
87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102
290 291-294 295-296 297-298 299-302 303-309 310-311 312-325 326-327 328-329 330-331 332 333-334 335-338 339-340 341-343 344-345 346-347
Madrid Madrid Madrid Madrid St. Ildephonse Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Oloron Eaux-Bonnes Eaux-Bonnes Pau Eaux-Bonnes Bayonne Madrid Pau Bayonne Madrid Pau Bayonne Bayonne Bayonne Bayonne Bayonne
Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita [C. Solaro della Margarita] C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
[C. Solaro della Margarita] C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita [C. Solaro della Margarita] C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Note *FR FR Cam. fasc. Luglio 1836 FR *FR FR FR FR *FR *FR Cam. fasc. Agosto 1836 *FR FR *FR La data reca “11 heures du matin” *FR PS delle “7 heures du soir” FR *FR *FR Cam. fasc. Settembre 1836 FR *FR “Confidentielle” *FR FR FR *FR “Confidentielle” *FR FR “Duplicata” FR *FR *FR La lettera a c. 288, con cam. e duplicato, tratta la ricezione di parte dell’archivio della Legazione di Spagna, firmata da Jacques Prota, Madrid, 10 Settembre 1836. Schedata secondo base alla posizione originaria Cam. fasc. Ottobre 1836 * FR FR La data reca “8 heures du matin” FR *FR FR * FR FR Cam. fasc. Novembre 1836 FR *FR FR *FR FR
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
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N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
114 114 114 114 114 114 114 114 114
103 104 105 106 107 108 109 110 111
348-349 350-351 352-353 354-355 356-357 358 359-360 361-364 365-366
Bayonne Montpellier Bayonne Bayonne Madrid Pau Pau Pau Madrid
Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov.
12 15 16 17 19 20 21 22 25
A. Ricci G. V. di San Martino A. Ricci A. Ricci E. Febrer A. Ricci A. Ricci A. Ricci [Conte di Lalaing]
114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114
112 113 114
367-368 369-370 371-373 374 375-379 380-381 382-384 385-386 387-388 389-391 392-394 395-396 397 398-399 400-401 402-403 404-406 407-411 412-413 414-415 416-418
Madrid Bayonne Bayonne
Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
26 28 30
E. Febrer A. Ricci A. Ricci
1 3 3 5 7 8 10 10 12 15 17 19 22 24 24 26 29
A. Ricci A. Ricci E. Febrer A. Ricci A. Ricci A. Ricci A. Ricci E. Febrer A. Ricci A. Ricci E. Febrer A. Ricci A. Ricci A. Ricci E. Febrer A. Ricci A. Ricci
1 4 7 7 14 20 21 28
E. Febrer E. Febrer E. Febrer A. Ricci E. Febrer A. Ricci E. Febrer E. Febrer
4 8 11 18 25
E. Febrer A. Ricci E. Febrer E. Febrer E. Febrer
4 11 18
E. Febrer E. Febrer E. Febrer
115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115
115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16
1 2 3-9 10-15 16-19 20-21 22-28 29-30 31-36 37-38 39 40-46 47-48 49-50 51-52 53-57 58 59-61 62-67 68-69
Bayonne Bayonne Madrid Bayonne Bayonne Bayonne Bayonne Madrid Bayonne Bayonne Madrid Bayonne Bayonne Bayonne Madrid Bayonne Bayonne 1837 Madrid Madrid Madrid Parigi Madrid Parigi Madrid Madrid Madrid Torino Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita [G. V. di San Martino]
FR FR FR FR FR *FR *FR FR Riscontro della missiva, in copia, da una nota sulla cam. del mese: “Dispaccio de Conte Lalaing al Conte San Martino”
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
FR *FR Cam. fasc. Dicembre 1836 *FR FR *FR FR FR *FR *FR
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
FR FR FR *FR *FR FR *FR 1837
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
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Cam. fasc. 1837 Cam. fasc. Gennaio 1837 * * FR * “Particolare” * Cam. fasc. Febbraio 1837 *
* Cam. fasc. Marzo 1837 * *
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115
17
70-74 75 76-77 78-79 80-85 86-87 88-89 90-96 97-100 101-102 103-104 105-106 107-108 109-110 111 112-113 114-115 116-117 118-119 120-121 122-123 124-126 127 128-129 130-131 132-133 134-135 136-137 138 139 140-141 142-143 144 145-146 147-148 149-151 152-155 156-157 158 159-160 161-162 163-165 166-167 168-169 170-171 172-173 174-176 177-178 179-181 182-184 185 186-187 188-190 191-192
Madrid
Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago.
25
E. Febrer
1 8 13 15 19 21 22 22 25 26 27 29
E. Febrer E. Febrer Camille Camille Camille Camille Camille E. Febrer Camille Camille Camille E. Febrer
1 6 13 13 16 17 18 19 20 20 24 27 30
Camille E. Febrer E. Febrer Camille Camille Camille Camille Camille E. Febrer Camille Camille E. Febrer Camille
2 3 7 8 10 12 17 24 26
Camille E. Febrer Camille Camille E. Febrer Camille E. Febrer E. Febrer Camille
1 7 8 12 13 15 16 22 22 29 29
E. Febrer Camille E. Febrer G. V. di San Martino Camille E. Febrer Camille E. Febrer E. Febrer E. Febrer Lalaing
2 3 5
Camille Camille E. Febrer
18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65
Madrid Madrid Bayonne Bayonne Bayonne Bayonne Madrid Bayonne Bayonne Bayonne Madrid Bayonne Madrid Madrid Bayonne Bayonne Bayonne Bayonne Bayonne Madrid Bayonne Bayonne Madrid Bayonne Bayonne Madrid Bayonne Bayonne Madrid Bayonne Madrid Madrid Bayonne Madrid Toulouse Madrid Torino Perpignon Madrid Perpignon Madrid Madrid Madrid Madrid Perpignon Perpignon Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera A. Capanera A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera A. Capanera A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita
Note * Cam. fasc. Aprile 1837 *FR FR FR *FR *FR FR FR FR Cam. fasc. Maggio 1837 FR FR FR FR *FR FR FR FR FR Cam. fasc. Giugno 1837 FR FR FR FR * * FR Cam. fasc. Luglio 1837 “Particolare” FR FR FR * “Particolare” *FR Cam. fasc. Agosto 1837 FR *FR Nell’allegato un frammento della lettera
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
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N°
115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115
66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115
cc.
Luogo
193-194 Perpignon 195-198 Madrid 199-202 Perpignon 203-204 Perpignon 205-206 Perpignon 207-210 Madrid 211-213 Madrid 214-215 Perpignon 216 217-220 Madrid 221-222 Toulouse 223-224 Madrid 225-229 Bayonne 230-231 Madrid 232-233 Madrid 234-235 Bayonne 236-237 Madrid 238-240 Bayonne 241-241 bis Bayonne 242-244 Madrid 245 246-247 Bayonne 248-249 Madrid 250-252 Bayonne 253-254 Bayonne 255-256 Madrid 257-259 Bayonne 260-261 Madrid 262-263 Bayonne 264-265 Bayonne 266-267 Madrid 268 269-270 Madrid 271-272 Madrid 273-275 Bayonne 276-277 Bayonne 278-280 Bayonne 281-282 Madrid 283-284 Bayonne 285-286 Madrid 287-288 Bayonne 289-290 Bayonne 291 292-293 Madrid 294-295 Bayonne 296-298 Madrid 299-300 Bayonne 301-302 Madrid 303-304 Madrid 305-306 Bayonne 307-308 Bayonne 309-310 Bayonne 311-312 Madrid 313-314 Bayonne
Mese
Gio.
Mittente
Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
7 12 12 14 17 19 26 27
Camille E. Febrer Camille Camille Camille E. Febrer E. Febrer Camille
2 4 9 13 16 20 21 23 23 27 30
E. Febrer Camille E. Febrer Camille E. Febrer E. Febrer Camille E. Febrer Camille Camille E. Febrer
5 7 9 12 14 21 21 23 28 28
Camille E. Febrer Camille Camille E. Febrer Camille E. Febrer Camille Camille E. Febrer
4 11 11 18 19 19 20 25 26 27
E. Febrer E. Febrer Camille Camille Camille E. Febrer Camille E. Febrer Camille Camille
2 4 9 14 16 17 18 21 23 24 25
E. Febrer Camille E. Febrer Camille E. Febrer E. Febrer Camille Camille Camille E. Febrer Camille
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera
Note FR Discreto stato di conservazione, con lacuna *FR Discreto stato di conservazione, con lacuna FR FR * FR Cam. fasc. Settembre 1837 FR *FR FR *FR FR * Cam. fasc. Ottobre 1837 FR *FR FR *FR FR FR Cam. fasc. Novembre 1837 *FR FR *FR FR FR FR Cam. fasc. Dicembre 1837 FR * FR FR FR FR FR
521
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
115 115 115
116 117 118
315-316 317-318 319-320
Bayonne Bayonne Madrid
Dic. Dic. Dic.
28 30 30
Camille Camille E. Febrer
2 5 9 13 14 27 27
Camille Camille Camille E. Febrer Camille E. Febrer E. Febrer
3 9 10 17 23 24
E. Febrer Lalaing E. Febrer E. Febrer Camille E. Febrer
3 10 10 13 14 17 22 23 24 25 31
E. Febrer Camille E. Febrer Camille Camille E. Febrer Camille Camille E. Febrer Camille E. Febrer
3 4 6 7 8 13 14 15 17 18 19 21 22 25 28
Camille Camille Camille E. Febrer Camille Camille E. Febrer Camille Camille Camille Camille E. Febrer Camille Camille E. Febrer
5 12 12 19
E. Febrer Conte di Lalaing E. Febrer E. Febrer
115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115
119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161
321 322 323-324 Bayonne 325-326 Bayonne 327-328 Bayonne 329-330 Madrid 331-332 Bayonne 333-334 Madrid 335-336 Madrid 337 338-339 Madrid 340-348 Madrid 349-349 ter Madrid 350-351 Madrid 352-353 Bayonne 354-357 Madrid 358 359-360 Madrid 361-363 Bayonne 364-365 Madrid 366-367 Bayonne 368-369 Bayonne 370-371 Madrid 372-373 Bayonne 374-375 Bayonne 376-377 Madrid 378-379 Bayonne 380-382 Madrid 383 384-386 Bayonne 387-388 Bayonne 389-391 Bayonne 392-393 Madrid 394-395 Bayonne 396-397 Bayonne 398-399 Madrid 400-401 Bayonne 402-403 Bayonne 404-405 Bayonne 406-408 Bayonne 409-411 Madrid 412-414 Bayonne 415-416 Bayonne 417-418 Madrid 419 420-422 Madrid 423-426 Madrid 427-430 Madrid 431-432 Madrid
1838 Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita
FR FR 1838
A. Capanera A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Cam. fasc. 1838 Cam. fasc. Gennaio 1838 FR FR FR FR Cam. fasc. Febbraio 1838 *FR “Confidentielle” * FR * Cam. fasc. Marzo 1838 *FR FR FR FR FR FR * Cam. fasc. Aprile 1838 *FR FR *FR FR FR FR FR FR *FR * *FR FR Cam. fasc. Maggio 1838 * FR “Confidentielle” *
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115
162 163
433-434 435-436 437 438-440 441-442 443-444 445-446 447-448 449-450 451-453 454-455 456-457 458-459 460-461 462-463 464-466 467-469 470-471 472 473-474 475-476 477-479 480-481 482-483 484-486 487-490 491-492 493 494-495 496-497 498-499 500-503 504-505 506-507 508-509 510-512 513-514 515-516 517-518 519-520 521-522 523-528 529-530 531 532-533 534-535 536-538 539-540 541-542 543-545 546-547 548-549 550-554 555-556
Bayonne Bayonne
Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set.
27 31
Camille Camille
2 3 10 12 15 16 16 20 23 24 26 27 28 29 30
E. Febrer Camille Camille Camille Camille E. Febrer Conte di Lalaing Camille E. Febrer Camille Camille Camille Camille Camille E. Febrer
8 13 17 19 23 24 27 28
Camille Camille Camille Camille Camille Camille E. Febrer E. Febrer
3 4 7 10 11 12 18 19 21 24 25 25 26 29 31
Camille E. Febrer Camille Camille E. Febrer Camille E. Febrer Camille Camille Camille Camille E. Febrer Camille Camille Camille
1 2 4 7 9 11 15 15 19 21
E. Febrer Camille Camille Camille Camille Camille Camille E. Febrer Camille Camille
164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211
Madrid Bayonne Bayonne Bayonne Bayonne Madrid Madrid Bayonne Madrid Bayonne Bayonne Bayonne Bayonne Bayonne Madrid Bayonne Bayonne Bayonne Bayonne Bayonne Bayonne Madrid Madrid Bayonne Madrid Bayonne Bayonne Madrid Bayonne Madrid Bayonne Bayonne Bayonne Bayonne Madrid Bayonne Bayonne Bayonne Madrid Bayonne Bayonne Bayonne Bayonne Bayonne Bayonne Madrid Bayonne Bayonne
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera A. Capanera A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera A. Capanera A. Capanera A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera A. Capanera A. Capanera A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera
Note FR FR Cam. fasc. Giugno 1838 * FR FR FR FR *FR FR FR FR FR *FR *FR Cam. fasc. Luglio 1838 FR FR *FR FR FR *FR * Cam. fasc. Agosto 1838 FR FR *FR FR *FR FR FR FR FR *FR FR Cam. fasc. Settembre 1838 FR *FR FR FR *FR FR *FR FR
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115
212 213 214 215 216
557-558 559-560 561-562 563-564 565-566 567 568-570 571-572 573-575 576-577 578-579 580-581 582-584 585-588 589-590 591-592 593-594 595-596 597-600 601-602 603-608 609-610 611-614 615 616-617 618-619 620-621 622-623 624-625 626-627 628-634 635-636 637-638 639-640 641-642 643-646 647-648 649 650-651 652-653 654-656 657-660 661-662 663-664 665-669 670-679 680-681 682-687 688-690 691-693 694-695
Bayonne Bayonne Bayonne Bayonne Bayonne
Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
23 23 25 27 29
Camille Camille Camille Camille E. Febrer
6 6 7 9 10 12 13 13 18 20 20 20 20 23 26 27 28
E. Febrer Camille Camille Camille Camille Camille Camille E. Febrer Camille Camille E. Febrer E. Febrer E. Febrer Camille Camille E. Febrer Camille
2 3 4 8 10 14 16 18 23 24 25 27 29
Camille E. Febrer Camille Camille E. Febrer Camille Camille Camille Camille E. Febrer Camille Camille Camille
1 2 4 7 8 9 14 15 18 22 23 28 29
E. Febrer Camille Camille Camille E. Febrer Camille Camille E. Febrer Camille E. Febrer Camille Camille E. Febrer
115
217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259
696
Madrid Bayonne Bayonne Bayonne Bayonne Bayonne Bayonne Madrid Bayonne Bayonne Madrid Madrid Madrid Bayonne Bayonne Madrid Bayonne Bayonne Madrid Bayonne Bayonne Madrid Bayonne Bayonne Bayonne Bayonne Madrid Bayonne Bayonne Bayonne Madrid Bayonne Bayonne Bayonne Madrid Bayonne Bayonne Madrid Bayonne Madrid Bayonne Bayonne Madrid 1839
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
A. Capanera A. Capanera A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita
FR FR FR FR Cam. fasc. Ottobre 1838 * FR *FR FR FR FR *FR * FR FR
C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera A. Capanera A. Capanera A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera
* “Particolare” FR *FR *FR Cam. fasc. Novembre 1838 FR
A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera A. Capanera
FR FR FR *FR FR FR FR *FR FR Cam. fasc. Dicembre 1838
C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita
FR *FR *FR FR FR * FR * *FR *FR 1839
Cam. fasc. 1839
527
528
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 8, fasc. 41 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115
N° 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 7 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306
cc. 697 698-699 700-702 703-706 707 708-709 710-712 713-714 715-716 717-718 719 720-721 722-725 726-727 728-729 730-734 735-736 737-738 739-740 741 742-744 745-747 748-750 751-752 753-755 25-26 756-758 759-760 761-762 763-764 765-766 767-768 769-771 772-773 774 775-776 777-778 779-780 781-782 783-784 785-786 787-788 789-792 793-794 795-796 797-798 799-800 801-802 803-804 805 806-807 808-809 810-811 812-816
Luogo
Mese
Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Madrid Feb. “cháteau du Hard” Feb. “cháteau du Hard” Feb. Madrid Feb. Madrid Feb. Mar. “cháteau du Hard” Mar. Madrid Mar. “cháteau du Hard” Mar. “cháteau du Hard” Mar. “cháteau du Hard” Mar. “cháteau du Hard” Mar. “cháteau du Hard” Mar. Madrid Mar. Apr. Parigi Apr. Bayonne Apr. Parigi Apr. Madrid Apr. Madrid Apr. Madrid Apr. Bordeaux Apr. Madrid Apr. Bayonne Apr. Bayonne Apr. Bayonne Apr. Madrid Apr. Bayonne Apr. Bayonne Apr. Mag. Bayonne Mag. Bayonne Mag. Bayonne Mag. Bayonne Mag. Madrid Mag. Bayonne Mag. Bayonne Mag. Bayonne Mag. Mag. Madrid Mag. Madrid Mag. Bayonne Mag. Bayonne Mag. Bayonne Mag. Giu. Madrid Giu. Madrid Giu. Bayonne Giu. Madrid Giu. Madrid Parigi Madrid
Gio. Mittente 5 6 19
E. Febrer Camille E. Febrer
2 4 5 16 23
E. Febrer Camille Camille E. Febrer E. Febrer
1 2 3 5 6 8 12 30
Camille E. Febrer Camille Camille Camille Camille Camille E. Febrer
3 3 5 6 13 13 17 20 21 23 26 27 28 30
Camille Jouinta Tevez de Sorianes de Detasco Camille E. Febrer E. Febrer E. Febrer Camille E. Febrer Camille Camille Camille E. Febrer Camille Camille
3 5 7 10 11 12 14 16 18 25 26 28 30
Camille Camille Camille Camille E. Febrer Camille Camille Camille Camille E. Febrer E. Febrer Camille Camille Camille
1 1 2 8
E. Febrer E. Febrer Camille E. Febrer
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera A. Capanera A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera A. Capanera A. Capanera A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita
Note Cam. fasc. Gennaio 1839 *FR * Cam. fasc. Febbraio 1839 *FR FR Cam. fasc. Marzo 1839
*
Cam. fasc. Aprile 1839 *FR *SP *FR * “Particolare” *FR FR FR FR *FR FR Cam. fasc. Maggio 1839 FR FR FR FR FR FR Discreto stato di conservazione, con lacuna *FR FR FR FR FR Cam. fasc. Giugno 1839 “Particolare” FR *
529
530
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115 115
307 308 309 310 311 312
Bayonne Bayonne Madrid Bayonne Madrid Madrid
344 345 346 347
817-818 819-821 822-826 827-829 830-831 832-833 834 835-836 837-839 840-841 842-846 847-850 851-852 853 854-855 856-857 858-859 860-861 862-869 870-872 873 874-875 876-879 880-881 882-883 884-885 886-887 888-890 891-893 894-896 897 898-899 900-901 902-903 904-906 907-908 909-910 911 912-913 914-915 916-917 918-919 920 921-922 923-925 926-930 931-932
1 2 3
1 2 3-4 5-6 7-8
116 116 116 116 116
313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343
Mese
Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Madrid Lug. Bayonne Lug. Bayonne Lug. Madrid Lug. Madrid Lug. Madrid Lug. Ago. Madrid Ago. Madrid Ago. “cháteau du Hard” Ago. “cháteau du Hard” Ago. Madrid Ago. Madrid Ago. Set. Madrid Set. Madrid Set. Madrid Set. Madrid Set. Bayonne Set. “cháteau du Hard” Set. Barcellona Set. Madrid Set. Madrid Set. Ott. Madrid Ott. Madrid Ott. Madrid Ott. Madrid Ott. Madrid Ott. Villarluengo Ott. Nov. Madrid Nov. Madrid Nov. Madrid Nov. Madrid Nov. Dic. Madrid Dic. Madrid Dic. Madrid Dic. Madrid Dic.
Gio.
Mittente
18 21 22 23 27 29
Camille Camille E. Febrer Camille Conte di Lalaing E. Febrer
6 9 9 10 13 27
E. Febrer Camille Camille Conte Lalaing E. Febrer E. Febrer
3 10 16 21 24 24
E. Febrer E. Febrer Camille Camille E. Febrer Conte di Lalaing
6 7 14 14 16 16 19 21 28
Conte di Lalaing E. Febrer E. Febrer E. Febrer F. Moreno Camille E. Febrer E. Febrer E. Febrer
5 12 19 26 26 29
E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer Morello
2 16 23 30
E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
7 14 21 28
E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
4 11 25
E. Febrer E. Febrer E. Febrer
1840 Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Gen.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
FR *FR * *FR FR “Particolare” Cam. fasc. Luglio 1839
C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
*FR FR FR “Confidentielle” * Cam. fasc. Agosto 1839
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita A. Capanera A. Capanera C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
FR FR * FR “Confidentielle” Cam. fasc. Settembre 1839 FR “Confidentielle”
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita A. Capanera C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
“Particolare” SP FR * * * Cam. fasc. Ottobre 1839
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita [C. Solaro della Margarita]
* “Confidenziale” SP Cam. fasc. Novembre 1839
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Cam. fasc. Dicembre 1839
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
* * “Particolare” 1840
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Cam. fasc. 1840 Cam. fasc. Gennaio 1840
531
532 Mz 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi N° 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46
cc. 9 10-13 14-15 16-18 19 20-21 22 23-24 25-30 31-42 43-44 45 46-49 50-51 52 53-55 56-58 59-60 61-62 63-66 67 68-69 70-71 72-73 74-75 76 77-78 79-81 82-83 84-85 86 87-88 89-90 91-92 93-94 95-96 97-98 99 100-101 102-103 104-105 106-107 108-117 118-120 121-122 123-124 125-126 127 128-129 130 131-132 133 134-135 136-146
Luogo Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Torino Madrid
Mese Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic.
Gio.
Mittente
1 8 18 22 29
E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
7 14 16 21
E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
4 11
E. Febrer E. Febrer
2 9 16 23 30
E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
2 7 13 27
E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
4 18 25 25
E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
1 8 8 15 22 29
E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
1 2 2 3 10 12 12 14 29
E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
14
E. Febrer
3
E. Febrer
3 7
G. V. di San Martino E. Febrer
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita [C. Solaro della Margarita] [C. Solaro della Margarita] M. Crotti di Castigliole [C. Solaro della Margarita] C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita [C. Solaro della Margarita] C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Note Cam. fasc. Febbraio 1840 * * Cam. fasc. Marzo 1840 * * Cam. fasc. Aprile 1840 * Cam. fasc. Maggio 1840 * * * Cam. fasc. Giugno 1840 Discreto stato di conservazione, con lacuna
Cam. fasc. Luglio 1840 * “Duplicato” Cam. fasc. Agosto 1840 “Particolare”
Cam. fasc. Settembre 1840 Discreto stato di conservazione, con lacuna * * Discreto stato di conservazione, con lacuna Cam. fasc. Ottobre 1840 Cam. fasc. Novembre 1840 Cam. fasc. Dicembre 1840 FR *
533
534
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
116 116 116 116
47 48 49 50
147-148 149-150 151-156 157-158
Madrid Madrid Madrid Madrid
Dic. Dic. Dic. Dic.
9 19 30 30
E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
1 9 19 24
E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
15 28
E. Febrer E. Febrer
5
E. Febrer
4 8
E. Febrer E. Febrer
7 19
E. Febrer E. Febrer
3 3 12 13 24
Conte di Lalaing E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
7
E. Febrer
18 25
D. Marnix E. Febrer
7 8
E. Febrer E. Febrer
13 28
E. Febrer E. Febrer
7 12 30
E. Febrer E. Febrer D. Marnix
3 5 7 16 22
E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116
51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76
77 78 79 80 81
159 160 161-162 163-165 166-168 169-170 171 172-173 174-175 176 177-178 179 180 181-183 184 185 186-187 188 189-190 191-192 193-194 195-196 197-198 199 200-201 202 203-204 205-206 207 208-210 211-214 215 216-219 220-221 222 223-225 226-227 228-229 230 231 232-233 234-235 236-238 239-240 241-244 245
1841 Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic.
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid 1842 Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
* “Particolare” 1841
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
* * Cam. fasc. Marzo 1841
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Cam. fasc. Aprile 1841
C. Solaro della Margarita
Cam. fasc. Maggio 1841 “Particolare” * Cam. fasc. Giugno 1841 “Particolare”
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Cam. fasc. Luglio 1841 FR
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
“Confidenziale” Cam. fasc. Agosto 1841
C. Solaro della Margarita
Cam. fasc. Settembre 1841 FR
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Cam. fasc. Ottobre 1841 * * Cam. fasc. Novembre 1841 *
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Cam. fasc. Dicembre 1841 *
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
FR 1842
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Cam. fasc. 1841 Cam. fasc. Gennaio 1841
Cam. fasc. 1842 Cam. fasc. Gennaio 1842 * Cam. fasc. Febbraio 1842
535
536
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116
82 83 84 85 86 87 88
246-247 248-249 250-251 252-253 254-255 256-257 258-265 266 267-268 269-270 271-272 273-274 275 276-280 281-284 285-286 287-290 291 292 293-298 299-301 302-303 304-308 309-310 311-312 313-314 315 316-319 320-321 322-323 324-325 326 327-331 332-334 335-338 339 340-341 342-343 344-347 348 349-350 351 352-353 354-355 356-358 359 360-371 372-375 376-379 380-381 382-383 384-385 386 387-388
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic.
3 5 8 11 12 19 26
E. Febrer E. Febrer E. Febrer G. Ferranti E. Febrer E. Febrer E. Febrer
5 12 12 26
E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
2 9 16 17
E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
13 17 17 19 21 21 24 28
A. Ricci A. Ricci A. Ricci E. Febrer E. Febrer E. Febrer D. Marnix E. Febrer
4 11 17 25
E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
16 23 30
E. Febrer E. Febrer E. Febrer
6 20 27
E. Febrer E. Febrer D. Marnix
10
E. Febrer
8 22 26
E. Febrer E. Febrer D. Marnix
5 12 18 19 20 22
E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
3
E. Febrer
89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Note
* Cam. fasc. Marzo 1842 “Confidenziale” Cam. fasc. Aprile 1842 * * “Confidenziale” * “Particolare” Cam. fasc. Maggio 1842 FR FR *FR * “Confidenziale” FR Cam. fasc. Giugno 1842 * “Particolare” Cam. fasc. Luglio 1842 * * * Cam. fasc. Agosto 1842 *FR Cam. fasc. Settembre 1842 Cam. fasc. Ottobre 1842 “Confidenziale” “Confidenziale” *FR Cam. fasc. Novembre 1842 * *
Cam. fasc. Dicembre 1842
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
116 116 116 116
126 127 128 129
389-396 397-398 399-400 401-402
Madrid Madrid Madrid Madrid
Dic. Dic. Dic. Dic.
9 17 24 30
E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
7 7 14 28
E. Febrer E. Febrer D. Marnix E. Febrer
10 18 25
E. Febrer E. Febrer E. Febrer
11 11 18 18 25
E. Febrer D. Marnix E. Febrer J. Ramirez E. Febrer
3 15 22
E. Febrer E. Febrer E. Febrer
6 10 19 20 26
E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
3 3 17 18 21 26
E. Febrer E. Febrer D. Marnix E. Febrer E. Febrer F. Beeckman
1 4 7 12 13 14 22 24 30
E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer F. Beeckman E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
2 14 19 26
E. Febrer F. Beeckman E. Febrer E. Febrer
116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116
130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168
403 404 405-406 407-408 409-421 422-423 424 425-428 429-432 433-434 435 436-437 438-440 441-442 443-444 445-446 447 448-453 454-455 456-459 460 461-465 466-469 470-471 472-473 474-475 476 477-478 479-480 481 482-483 484-486 487-488 489 490-493 494-495 496-497 498-499 500-501 502-503 504-505 506-507 508-513 514 515-516 517-518 519-521 522-523
1843 Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
*
1843 A. Brignole Sale C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Cam. fasc. 1843 Cam. fasc. Gennaio 1843 *FR Cam. fasc. Febbraio 1843 * * Cam. fasc. Marzo 1843 *FR SP Cam. fasc. Aprile 1843 * * “Particolare” Cam. fasc. Maggio 1843 * *
Cam. fasc. Giugno 1843 FR “Tres confidentiel” FR * FR Cam. fasc. Luglio 1843 * Discreto stato di conservazione, con lacuna FR
* Cam. fasc. Agosto 1843 FR *
539
540 Mz 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi N° 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190
191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210
cc. 524 525-526 527-528 529-530 531 532-535 536-537 538-541 542-543 544-545 546 547-548 549-550 551-552 553-554 555-556 557-560 561-562 563-564 565 566-567 568-572 573-574 575-576 577-578 579-581 582 583 584-585 586-587 588-589 590-593 594-595 596-605 606 607-608 609-610 611-612 613 614-615 616-617 618-619 620-621 622-623 624-625 626-627 628 629-632 633-634 635 636-637 638-641
Luogo
Mese Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Gio.
Mittente
11 15 24
E. Febrer F. Beeckman E. Febrer
1 15 15 29 29
E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
7 8 10 15 18 28 28 30
E. Febrer E. Febrer D. Marnix E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
1 2 9 16 24 24
E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
7 15 20 29 31
E. Febrer E. Febrer M. Bertone E. Febrer E. Febrer M. Bertone
8 17 24
E. Febrer E. Febrer E. Febrer
9 16 24 25 27 30 30
E. Febrer E. Febrer D. Marnix D. Marnix E. Febrer D. Marnix E. Febrer
20 21
E. Febrer D. Marnix
2 11
E. Febrer D. Marnix
1844 Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note Cam. fasc. Settembre 1843
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
FR Cam. fasc. Ottobre 1843 *
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
* “Particolare” “Particolare” Cam. fasc. Novembre 1843
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
FR
“Particolare” Cam. fasc. Dicembre 1843
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
*
* “Particolare” 1844
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Cam. fasc. 1844 Cam. fasc. Gennaio 1844 FR * FR Cam. fasc. Febbraio 1844 “Confidenziale” Cam. fasc. Marzo 1844 FR FR FR “Particolare” Cam. fasc. Aprile 1844 FR Cam. fasc. Maggio 1844 FR
541
542
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116 116
211 212
642-643 644-645 646 647-650 651-652 653-655 656 657-658 659 660-661 662 663-668 669-670 671 672-675 676-677 678 679-680 681-686 687-689 690-691 692 693-694 695
Madrid Madrid
Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Ago. Ago. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic.
11 19
E. Febrer D. Marnix
6 10 10
D. Marnix E. Febrer E. Febrer
10
E. Febrer
24
M. Llano de Febrer
7 16
E. Febrer E. Febrer
10 19
E. Febrer E. Febrer
2 16 23 30
E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
28
E. Febrer
4 25
E. Febrer E. Febrer
15
E. Febrer
1 8 26
E. Febrer E. Febrer E. Febrer
12 26
E. Febrer E. Febrer
10 18 20
E. Febrer E. Febrer E. Febrer
3 6 21 28
E. Febrer E. Febrer E. Febrer D. Marnix
22 31
E. Febrer E. Febrer
7
E. Febrer
117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117
213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18
1 2 3 4-5 6-7 8 9-10 11 12-13 14-16 17-18 19 20-26 27-31 32 33-34 35-36 37-38 39 40-41 42-44 45-50 51-52 53 54-55 56-57 58 59-60
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid 1845
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Guadalajara Guadalajara Madrid
Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Set. Set.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
FR “Confidentielle” Cam. fasc. Giugno 1844 *FR “Particolare” * Cam. fasc. Luglio 1844
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Cam. fasc. Agosto 1844 SP Cam. fasc. Settembre 1844 *
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Cam. fasc. Ottobre 1844 * “Duplicato” Cam. fasc. Novembre 1844
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
* * Cam. fasc. Dicembre 1844
C. Solaro della Margarita
Elenco missive 1844 1845
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Cam. fasc. 1845 Elenco missive 1845 Cam. fasc. Gennaio 1845 “Particolare” Cam. fasc. Febbraio 1845 Cam. fasc. Marzo 1845 * Cam. fasc. Aprile 1845 * * Cam. fasc. Maggio 1845
Cam. fasc. Giugno 1845 * * FR Cam. fasc. Luglio 1845 “Particolare” Cam. fasc. Settembre 1845 “Particolare”
543
544
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
117 117 117 117 117 117 117 117 117 117
19
61-62 63 64-67 68-70 71-73 74 75-76 77-78 79-80 81-82
Madrid
Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
20
E. Febrer
4 14 18
E. Febrer E. Febrer E. Febrer
20 25 27 28
E. Febrer D. Marnix E. Febrer E. Febrer
3 4 10 17 21
E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
7 14 21
E. Febrer E. Febrer D. Marnix
14 21
D. Marnix E. Febrer
4 4 5 7 18 27
E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
9 16 31
E. Febrer E. Febrer E. Febrer
4 12 26
D. Marnix E. Febrer E. Febrer
27
M. Llano de Febrer
5
E. Febrer
6
E. Febrer
28
E. Febrer
26
D. Marnix
117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117
20 21 22 23 23 23 23
24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50
83 84 85 86-87 88-96 97-98 99-100 101-102 103 104-105 106-109 110-111 112 113-138 139-140 141 142-143 144-145 146-147 148-149 150-152 153-154 155 156-158 159-161 162-163 164 165-167 168-170 171-172 173 174-177 178 179-180 181 182-184 185 186-187 188 189-190
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid 1846
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Set. Set. Ott. Ott. Nov. Nov. Dic. Dic.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
C. Solaro della Margarita
Cam. fasc. Ottobre 1845 * * * Cam. fasc. Dicembre 1845
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
FR
1846
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Cam. fasc. 1846 Elenco missive 1846 Cam. fasc. Gennaio 1846 *
Cam. fasc. Febbraio 1846 FR Cam. fasc. Marzo 1846 *FR Cam. fasc. Aprile 1846 “Confidenziale riservato”
* Cam. fasc. Maggio 1846 * * Cam. fasc. Luglio 1846 *FR * Cam. fasc. Agosto 1846 SP Cam. fasc. Settembre 1846 Cam. fasc. Ottobre 1846 * Cam. fasc. Novembre 1846 Cam. fasc. Dicembre 1846 FR
545
546 Mz 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi N°
51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77
78 79 80 81 82 83
cc. 191 192 193 194-197 198-199 200-201 202 203-204 205-207 208-213 214-215 216 217-218 219-220 221 222-223 224 225-226 227-228 229-231 232 233 234-235 236-237 238 239-240 241 242-244 245-246 247-248 249-250 251 252-253 254 255-256 257-258 259 262-264 265 266-267 268-272 273 274 275 276-278 279-282 283 284-285 286 287-290 291-294 295-297
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
3 20 31
E. Febrer E. Febrer E. Febrer
7 7 21 28
E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
7 28
E. Febrer E. Febrer
5
E. Febrer
1 9 30
E. Febrer E. Febrer E. Febrer
7 13 27
Namas E. Febrer E. Febrer
4
E. Febrer
22 29 29 31
E. Febrer E. Febrer Namas E. Febrer
26
E. Febrer
10 17
E. Febrer E. Febrer
14
E. Febrer
5 19
E. Febrer E. Febrer
2 9
E. Febrer E. Febrer
6
E. Febrer
2 10 11
E. Febrer E. Febrer E. Febrer
1847 Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic.
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid 1848
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note 1847
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Cam. fasc. Febbraio 1847
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
* * Cam. fasc. Marzo 1847
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Cam. fasc. Aprile 1847
C. Solaro della Margarita
Cam. fasc. Maggio 1847
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
* Cam. fasc. Giugno 1847 FR
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Cam. fasc. Luglio 1847
C. Solaro della Margarita
Cam. fasc. Agosto 1847 *
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
FR Cam. fasc. Settembre 1847
C. Solaro della Margarita
Cam. fasc. Ottobre 1847
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Cam. fasc. Novembre 1847 * Cam. fasc. Dicembre 1847
E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano
* 1848
E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano
Cam. fasc. 1847 Elenco delle missive dell’anno 1847 Cam. fasc. Gennaio 1847 *
Cam. fasc. 1848 Elenco missive del 1848 Cam. fasc. Gennaio 1848 * * Cam. fasc. Febbraio 1848 Cam. fasc. Marzo 1848 * *
547
548
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117
84 85
298-299 300-301 302 303-308 309-310 311 312-321 322-323 324-325 326 327-331 332-333 334-335 336 337-338 339-340 341-342 343-344 345 346-347 348-350 351 352-356 357-358 359-361
Madrid Madrid
Mar. Mar. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic.
14 28
E. Febrer E. Febrer
10 30
E. Febrer A. Lupi di Montalto
8 14 25
A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto
6 20 29
A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto
7 11 14 30
A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto E. Febrer A. Lupi di Montalto
8 18
A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto
9 15 27
A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto
14 17 22 24 24 28 29
A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto
6 7 13 19
A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto
1 5 7 9 17 21 24
A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto
3 6 7
A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Taliacarne
117 117 117 117 117 117 117 117 8, fasc. 41 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117
86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102
103 104 105 106 107 8 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122
362 363-364 365 366-370 371-374 375-376 377-378 379-380 28-30 381-382 383 384-385 386-387 388-390 391-392 393 394-395 396-397 398-399 400-401 402-403 404-405 406-407 408 409-410 411-412 413-416
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid 1849
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Torquemada Madrid
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano
“Particolare” Cam. fasc. Aprile 1848 * FR Cam. fasc. Agosto 1848 *FR FR FR Cam. fasc. Settembre 1848 *FR FR FR Cam. fasc. Ottobre 1848 FR FR
L. Pareto L. Pareto L. Pareto L. Pareto L. Pareto E. Perrone di San Martino E. Perrone di San Martino E. Perrone di San Martino E. Perrone di San Martino E. Perrone di San Martino E. Perrone di San Martino E. Perrone di San Martino
FR Cam. fasc. Novembre 184 FR FR Cam. fasc. Dicembre 1848 *FR FR FR
E. Perrone di San Martino E. Perrone di San Martino E. Perrone di San Martino [V. Gioberti] V. Gioberti 1849
V. Gioberti V. Gioberti V. Gioberti V. Gioberti V. Gioberti V. Gioberti [V. Gioberti] V. Gioberti V. Gioberti V. Gioberti V. Gioberti V. Gioberti V. Colli V. Colli V. Colli V. Colli D. De Ferrari D. De Ferrari [C. G. De Launay] [C. G. De Launay] C. G. De Launay
Cam. fasc. 1849 Elenco missive del 1849 Cam. fasc. Gennaio 1849 *FR FR FR FR “Particolare” *FR (25) “Particolare” Cam. fasc. Febbraio 1849 FR FR *FR FR Cam. fasc. Marzo 1849 FR FR FR FR FR FR FR Cam. fasc. Aprile 1849 FR FR *FR
549
550
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117
123 124 125 126 127 128 129 130
417-418 419-420 421-422 423-424 425-426 427-428 429-430 431-432 433 434-435 436-437 438-439 440-441 442 443-444 445-446 447 448-449 450-451 452-453 454-455 456 457-459 460-461 462-463 464-465 466-467 468 469-470 471-472 473-474 475 476-477 478-479 480-482 483-484 485-486 487-488 489-491 492 493-494 495-496 497-498 499-500 501 502-503 504-506 507-508 509-512 513 514-516
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic.
8 10 13 16 20 25 27 28
A. Taliacarne A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto
9 18 29 29
A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto [A. Lupi di Montalto] A. Lupi di Montalto
8 9 11 11 14 21 28
A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto
7 13 21 30 31
A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto
6 15 24
A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto
1 3 13 17 28 28 28
A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto
11 17 19 21
A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto
3 9 12 24
A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto
17
A. Lupi di Montalto
117 117
131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165
517 518-519
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid 1850
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay
FR FR FR FR FR FR FR “Particuliére” FR Cam. fasc. Maggio 1849 FR FR FR “Confidentielle” FR Cam. fasc. Giugno 1849 FR FR FR FR FR FR FR Cam. fasc. Luglio 1849 *FR FR FR FR FR Cam. fasc. Agosto 1849 FR FR FR Cam. fasc. Settembre 1849 FR FR FR FR FR FR FR Cam. fasc. Ottobre 1849 FR FR FR FR Cam. fasc. Novembre 1849 FR FR *FR “Confidentielle” FR Cam. fasc. Dicembre 1849 FR
C. G. De Launay M. D’Azeglio [M. D’Azeglio] M. D’Azeglio M. D’Azeglio [M. D’Azeglio] [M. D’Azeglio] M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio [M. D’Azeglio] [M. D’Azeglio] M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio 1850
Cam. fasc. 1850 Elenco missive del 1850
551
552 Mz 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi N° 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209
cc. 520 521-522 523-524 525-527 528-529 530 531-532 533-534 535-536 537-538 539-540 541-543 544 545-546 547-550 551-552 553 554-555 556-557 558-559 560-561 562 563-565 566-567 568 569-570 571-572 573-574 575-576 577 578-579 580-581 582-583 584-585 586-587 588-589 590-592 593-595 596-598 599-604 605 606-611 612-613 614-617 618-623 624-627 628-629 630-634 635-640 641-642 643 644-645 646-648
Luogo Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Lausanne Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Mese Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set.
Gio.
Mittente
8 12 16 31
A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto
11 14 14 15 17 22
A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto
15 22 [29]
A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto
3 8 11 23
A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto
12 21
A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto
5 20 27
A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto C. G. De Launay
3 11 13 18 20 20 25 25 25 27
A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay
1 1 7 14 16 18 25 25 29
C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay
1 2
C. G. De Launay C. G. De Launay
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio [M. D’Azeglio] M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio [M. D’Azeglio] M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio
Note Cam. fasc. Gennaio 1850 FR FR FR FR Cam. fasc. Febbraio 1850 FR FR FR Margini bordati di nero FR FR FR Cam. fasc. Marzo 1850 FR *FR FR Cam. fasc. Aprile 1850 FR FR FR FR Cam. fasc. Maggio 1850 FR FR Cam. fasc. Giugno 1850 FR FR FR FR Cam. fasc. Luglio 1850 FR FR FR FR FR FR FR FR FR “Confidentielle” FR Cam. fasc. Agosto 1850 FR FR FR FR FR “Confidentielle” FR FR FR FR Cam. fasc. Settembre 1850 FR FR
553
554
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 117 8, fasc. 42 117
210 211 212 213 214 215 216
649-656 657-660 661-662 663-670 671-673 674-677 678-679 680 681-686 687-690 691-694 695-697 698-703 704-705 706-707 708-709 710-711 712-719 720-727 728-736 737 738-739 740-747 748-750 751-762 763-764 765-766 767-769 770 771-772 773-776 777-780 781-787 788-789 790-793 794-795 2-3 796-797
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
3 10 13 15 20 24 28
C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay
1 1 1 9 12 14 14 15 17 23 25 31
C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay
4 5 16 25 25 25 30
C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay
3 5 11 25 25 25 25 25 30
C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay
8 11 14 14 18 18 25 25 28
C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay
1
C. G. De Launay
118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118
217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 1 243
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
1 2-4 5 6-7 8-11 12-17 18-19 20-21 22-23 24-27 28-31 32-34 35 36-40
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid 1851
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio
*FR FR FR FR “Confidentielle” *FR FR FR Cam. fasc. Ottobre 1850 FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR *FR Cam. fasc. Novembre 1850 FR FR FR FR FR FR FR Cam. fasc. Dicembre 1850 FR FR FR FR FR FR FR “Particuliére” FR “Confidentielle” FR
M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio [M. D’Azeglio] M. D’Azeglio M. D’Azeglio 1851
M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio
Cam. fasc. 1851 Elenco missive del 1851 Cam. fasc. Gennaio 1851 FR FR FR FR FR FR FR FR FR Cam. fasc. Febbraio 1851 *FR
555
556
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118
11 12 13 14 15 16 17 18
41-43 44-46 47-49 50-51 52-55 56-57 58-60 61-64 65 66-68 69-70 71-72 73-74 75-81 82-83 84-87 88-89 90-93 94-98 99-100 101-102 103-104 105-114 115-117 118 119-120 121-122 123-126 127-128 129-131 132-134 135-136 137-138 139-142 143-146 147-148 149-150 151-154 155-156 157-159 160-163 164-165 166-169 170-172 173 174-176 177-178 179-185 186-188 189-191 192-193 194-197 198-199 200-201
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag.
6 13 14 15 15 20 25 25
C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay
4 5 6 7 10 20 20 20 21 25 25 25 27 27 27
C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay
2 4 6 6 6 7 9 10 13 14 15 16 20 25 25 25 25 28 29
C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay
2 7 8 8 8 12 14 21 21
C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay
19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio
Note FR FR FR FR *FR FR FR FR Cam. fasc. Marzo 1851 FR FR FR FR *FR FR *FR FR *FR FR FR FR FR *FR *FR Cam. fasc. Aprile 1851 FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR *FR FR FR *FR FR *FR *FR Cam. fasc. Maggio 1851 FR FR FR *FR FR FR FR FR FR
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62 63 64 65
202-205 206-210 211-213 214-216 217 218-237 238-240 241-243 244-245 246-247 248-251 252-253 254-257 258-259 260 261-262 263-267 268-271 272-273 274-276 277-280 281-282 283-284 285-287 288-299 300-302 303-312 313-316 317 318-320 321-323 324-325 326-339 340-344 345-348 349-351 352-353 354-355 356-357 358-359 360-362 363-364 365 366-367 368-369 370-371 372-373 374-375 376-377 378-379 380-381 382-383 384 4-5
Madrid Madrid Madrid Madrid
Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott.
24 24 30 31
C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay
2 6 7 12 12 16 19 20 24
C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay
1 6 6 12 12 13 15 15 18 19 21 27 29
C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay
2 6 10 10 12 15 20 25 25 26 27 27 31
C. G. De Launay C. G. De Launay A. d’Antioche C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay A. d’Antioche C. G. De Launay C. G. De Launay
1 2 7 10 11 13 18 19 26
C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay
3
C. G. De Launay
66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 2
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario M. D’Azeglio M. D’Azeglio [M. D’Azeglio] M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio A. Marmora M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio
Note FR FR FR “Particuliére” *FR Cam. fasc. Giugno 1851 *FR FR FR FR FR *FR FR *FR FR Cam. fasc. Luglio 1851 FR *FR FR “Confidentielle” FR FR FR FR “Particuliére” FR FR FR FR *FR FR Cam. fasc. Agosto 1851 *FR *FR FR *FR *FR FR FR FR FR FR FR *FR FR Cam. fasc. Settembre 1851 FR FR FR FR FR FR FR FR FR Cam. fasc. Ottobre 1851 FR “Confidentielle n° 2”
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110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120
385-386 387-389 390-394 395-396 397-398 399-406 407-408 409-411 412-413 414-416 417-418 419 420-421 422-425 426-427 428-429 430-431 432-433 434 435-436 437-438 439-440 441-444 445-446 2-3 447-448 449-450 451-452 453-454
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
4 7 7 7 10 11 13 14 21 25 29
C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay A. d’Antioche C. G. De Launay A. d’Antioche A. d’Antioche A. d’Antioche A. d’Antioche A. d’Antioche
3 6 8 17 19 23
A. d’Antioche A. d’Antioche A. d’Antioche A. d’Antioche A. d’Antioche A. d’Antioche
1 3 6 10 15 18 19 20 28 29
A. d’Antioche A. d’Antioche A. d’Antioche A. d’Antioche A. Oreglia d’Isola A. d’Antioche A. d’Antioche A. d’Antioche A. d’Antioche A. d’Antioche
9 10 14 18 27 28 31 31
A. d’Antioche A. d’Antioche A. d’Antioche A. d’Antioche A. d’Antioche A. d’Antioche A. d’Antioche A. d’Antioche
1 3 5 6 7 9 9 12 22 29
A. d’Antioche A. d’Antioche A. d’Antioche A. d’Antioche A. d’Antioche A. d’Antioche C. G. De Launay A. d’Antioche A. d’Antioche C. G. De Launay
118 118 118 118 118 118 118 8, fasc. 43 118 8, fasc. 43 8, fasc. 43 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118
121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 1 132 133 134 135
136 137 138 139 2 140 3 4 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150
455 456-457 458 459-460 461-462 463-464 465-466 4-6 467-468 7 8-9 469 470-471 472-473 474-475 476-477 478-481 482-484 485-486 487-488 489-490 491-493 494
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid 1852
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Parigi Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio
FR *FR *FR FR FR *FR FR *FR FR *FR FR Cam. fasc. Novembre 1851 FR *FR FR FR FR FR Cam. fasc. Dicembre 1851 FR FR FR *FR FR “Confidentielle” FR “Confidentielle” FR FR FR “Confidentielle” FR
M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio G. Dabormida M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio 1852
M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio [M. D’Azeglio] M. D’Azeglio [M. D’Azeglio] M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio
Cam. fasc. 1852 Elenco missive del 1852 Cam. fasc. Gennaio 1852 FR FR FR FR *FR FR FR FR “Confidentielle” Cam. fasc. Febbraio 1852 FR FR FR FR “Confidentielle” *FR *FR FR FR FR FR Cam. fasc. Marzo 1852
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151 152 153 154 155 156
495-496 497-498 499-500 501-502 503-504 505-506 507 508-510 511-512 513-517 518 519-521 522-525 526-527 528-529 530-532 533-534 535 536-538 539-544 545-546 547-550 551-552 553-555 556 557-559 560-562 563-564 565 566-568 569-571 572-574 575-577 578-579 580-583 584 585-586 587-588 589-590 591-592 593-596 597-600 601-602 603-607 608-609 610 611-612 613-615 616-618 619-621 622-627 628-629 630-633 634-642
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott.
4 8 11 27 27 28
C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay
9 20 24
C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay
3 12 20 22 30 31
C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay
9 9 14 19 19 30
C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay
8 24 24
C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay
1 5 7 10 19 24
C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay
1 2 9 11 14 17 25 25 27
H. Picolet d’Hermillon C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay L. de Ferrari Porral
4 4 7 12 16 17 22 28
C. G. De Launay H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon
157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Torino Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio [M. D’Azeglio] [M. D’Azeglio] [M. D’Azeglio] M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio
Note FR “Confidentielle” FR FR FR FR FR Cam. fasc. Aprile 1852 FR FR *FR Cam. fasc. Maggio 1852 *FR *FR FR FR *FR FR Cam. fasc. Giugno 1852 FR *FR FR FR FR FR Cam. fasc. Luglio 1852 FR FR FR Cam. fasc. Agosto 1852 FR FR FR *FR FR FR Cam. fasc. Settembre 1852 FR FR FR FR *FR *FR FR *FR FR Cam. fasc. Ottobre 1852 FR *FR FR FR *FR FR *FR *FR
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi N°
cc.
643 644-645 646-647 648-650 651-652 653-655 656 [203] 657-658 204 659-660 205 661-666 206 667-668 207 669-672 208 673-674 209 675-681 210 682-683 211 684-687 198 199 200 201 202
212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239
688 689-690 691 692-693 694-698 699-709 710-712 713-715 716-721 722-724 725 726-727 728-730 731-732 733-735 736 737-739 740-743 744-748 749-750 751-752 753 754-755 756-757 758-760 761-762 763-764 765-766 767-768 769 770-771 772-774 775-777 778-780 781-801 802
Luogo
Mese Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Gio.
Mittente
6 15 16 25 30
H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon
1 2 9 9 11 13 14 15 22
H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon [H. Picolet d’Hermillon] H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon
6 8 14 21 25 25 31
H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon
8 13 15 17
H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon
2 12 20 22 25
H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon
2 9 11 15 23 25 29
H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon
4 15 17 22 28
H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon
1853
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note Cam. fasc. Novembre 1852 FR FR FR FR *FR Cam. fasc. Dicembre 1852 FR Dest. non identificabile FR PS delle “2 heures 1/2” *FR FR FR FR *FR FR *FR
M. D’Azeglio G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida [G. Dabormida] G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida 1853
G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida
Cam. fasc. 1853 Elenco missive del 1853 Cam. fasc. Gennaio 1853 FR *FR *FR *FR FR FR FR Cam. fasc. Febbraio 1853 FR *FR FR FR Cam. fasc. Marzo 1853 FR FR FR FR FR Cam. fasc. Aprile 1853 FR FR FR FR FR FR FR Cam. fasc. Maggio 1853 FR FR *FR FR *FR Cam. fasc. Giugno 1853
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
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118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 118 8, fasc. 44 118 118 118 118 118 118 118 118 118
240 241 242 243 244 245
803-806 807-808 809-810 811-812 813-814 815-822 823 824-825 826-827 828-831 832-833 834-836 837 838-839 840-842 843-844 845-846 847-849 850-851 852 853-854 855-859 860-861 862-866 867-868 869-871 872-873 874-877 878 879-880 881-883 884-885 886-887 888-889 890-892 893-894 895-897 898 899-901 902-903 904-906 2-3 907-908 909-914 915 916-917 918-920 921-922 923-924 925-926 927-932
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
4 9 12 22 23 26
H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon
5 6 15 18 21
H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon A. Oreglia d’Isola H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon
8 8 10 10 16 31
H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon H. Picolet d’Hermillon
9 14 16 19 20 22 27 29
L. de Ferrari Porral L. de Ferrari Porral L. de Ferrari Porral L. de Ferrari Porral L. de Ferrari Porral A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola
5 6 6 12 19 28 29 31
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola
11 15 16 17 20 28
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola
10 15 18 19 22 31
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola
119
246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 1 276 277 278 279 280 281 282 283
1
Madrid Madrid “Vienne” Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid 1854
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida
*FR FR FR FR FR *FR Cam. fasc. Luglio 1853 FR FR *FR FR FR Cam. fasc. Agosto 1853 FR *FR FR FR *FR FR Cam. fasc. Settembre 1853 FR *FR FR *FR FR *FR FR FR Cam. fasc. Ottobre 1853 FR *FR FR FR FR *FR FR *FR Cam. fasc. Novembre 1853 FR FR *FR FR “Confidentielle” FR *FR Cam. fasc. Dicembre 1853 FR FR FR FR FR *FR
G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida 1854
Cam. fasc. 1854
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 8, fasc. 44 119 119 119 119 119 119 119 8, fasc. 44 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119
N°
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 2 15 16 17 18 19 20 3 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44
cc. 2-3 4 5-6 7-8 set-18 19-20 21-22 23-24 25-27 28 29-33 34-36 37-39 40-41 42-45 46-47 48 49-50 4-5 51-55 56-58 59 60-88 89-92 93-96 97-98 6-13 99-103 104-108 109 110-115 116-117 118-121 122-125 126-130 131-132 133 134-139 140-143 144-147 148-150 151-153 154-158 159-160 161-163 164 165-167 168-169 170-173 174-175 176-180 181-184 185-188 189-190
Luogo
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Mese Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug.
Gio.
Mittente
5 9 13 16 17 18 23
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola
4 5 16 22 23 24
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola
3 4 18 18
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola
2 6 17 22 24 25 29
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola
10 10 17 20 21 24
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola
6 12 13 20 20 24 28 28
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola
1 2 5 8 15 17 17 20
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida
Note Elenco missive del 1854 Cam. fasc. Gennaio 1854 FR FR *FR FR FR FR FR Cam. fasc. Febbraio 1854 FR *FR FR FR FR FR Cam. fasc. Marzo 1854 FR FR (59) *FR *FR Cam. fasc. Aprile 1854 *FR *FR FR FR FR (54) *FR *FR Cam. fasc. Maggio 1854 *FR FR FR *FR *FR FR Cam. fasc. Giugno 1854 *FR *FR *FR *FR FR *FR FR FR Cam. fasc. Luglio 1854 *FR FR *FR FR *FR FR FR FR
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119
45 46 47 48
Madrid Madrid Madrid Madrid
Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
21 25 27 27
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola
1 4 5 10 13 20 21 29 31
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola
5 6 7 12 23
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola
2 5 8 14 15 23 30
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola
8 20 21 23 23 30
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola
76 77 78 79 80 81 82 83
191-196 197-200 201-202 203-207 208 209-215 216-217 218-221 222-225 226-231 232-237 238-242 243-269 270-273 274 275-279 280-281 282-284 285-289 290-293 294 295-298 299-307 308-309 310-311 312-313 314-320 321-325 326 327-329 330-332 333-334 335-338 339-346 347-350 351 352-354 355-359 360-362 363-368 369-370 371-374 375-376 377-380
1 3 10 14 19 20 22 31
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola
84 85 86 87 88
381 382-383 384 385-386 387-388 389-390 391-392 393-395
2 8 14 15 18
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola
119 119 119 119 119 119 119 119
49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid 1855
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida
FR FR FR *FR Cam. fasc. Agosto 1854 *FR FR FR FR “réservée” *FR “Décret sur la Convocation de la Constituante” *FR *FR *FR FR Cam. fasc. Settembre 1854 *FR FR “Confidentielle” *FR *FR FR Cam. fasc. Ottobre 1854 FR *FR FR FR “réservée” FR *FR FR Cam. fasc. Novembre 1854 *FR FR FR FR *FR FR Cam. fasc. Dicembre 1854 *FR FR *FR FR FR *FR FR *FR
G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida 1855
G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida
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Cam. fasc. 1855 Elenco missive del 1855 Cam. fasc. Gennaio 1855 FR FR FR FR FR
572
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119
89 90 91 92
396-397 398-399 400-403 404-405 406 407-409 410-411 412-415 416-419 420-421 422-426 427-428 429 430-432 433-434 435-439 440-442 443-444 445-446 447-450 451 452-454 455-457 458-459 460-461 462-465 466-467 468 469-470 471-473 474-475 476-477 478-479 480-481 482-484 485-487 488-490 491-495 496 497-498 499-500 501-502 503-505 506-508 509-510 511-512 513-514 515-516 517 518-523 524-525 526-529 530-534 535-539
Madrid Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug.
22 22 23 26
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola
1 2 6 8 13 17 23
L. de Ferrari Porral A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola
2 3 7 14 17 23 27
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola
4 5 12 19 21 30
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola
7 9 10 12 20 21 24 27 30 31
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola
7 9 9 13 15 15 19 20 28
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola
1 9 13 14 17
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola G. Figarolo di Gropello
93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour [C. Benso di Cavour] C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario
Note FR FR *FR FR Cam. fasc. Febbraio 1855 FR FR FR *FR FR *FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero Cam. fasc. Marzo 1855 FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero *FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero Cam. fasc. Aprile 1855 *FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero *FR FR Margini bordati di nero Cam. fasc. Maggio 1855 FR *FR FR FR FR FR FR *FR *FR Margini bordati di nero *FR Margini bordati di nero Cam. fasc. Giugno 1855 FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero Cam. fasc. Luglio 1855 *FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero *FR Margini bordati di nero *FR Margini bordati di nero
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
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cc.
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Gio.
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119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119
137 138
Madrid Madrid
Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
21 28
G. Figarolo di Gropello G. Figarolo di Gropello
4 4 5 11 17 17 21 24 24
A. Oreglia d’Isola G. Figarolo di Gropello G. Figarolo di Gropello G. Figarolo di Gropello G. Figarolo di Gropello G. Figarolo di Gropello G. Figarolo di Gropello G. Figarolo di Gropello G. Figarolo di Gropello
4 8 13 13 19 24 25 27 29
G. Figarolo di Gropello G. Figarolo di Gropello G. Figarolo di Gropello G. Figarolo di Gropello G. Figarolo di Gropello G. Figarolo di Gropello G. Figarolo di Gropello G. Figarolo di Gropello A. Oreglia d’Isola
3 9 22
G. Figarolo di Gropello G. Figarolo di Gropello G. Figarolo di Gropello
2 7 9 12 20 22 24 24 28
G. Figarolo di Gropello G. Figarolo di Gropello G. Figarolo di Gropello G. Figarolo di Gropello G. Figarolo di Gropello A. Oreglia d’Isola G. Figarolo di Gropello G. Figarolo di Gropello G. Figarolo di Gropello
169 170 171 172 173 174
540-541 542-544 545 546-547 548-553 554-555 556-558 559-560 561-567 568-569 570-571 572-575 576 577-578 579-580 581-583 584-585 586-587 588-589 590-595 596-597 598-599 600 601-602 603-604 605-606 607 608-609 610-611 612-613 614-616 617-618 619-620 621-622 623-624 625-626 627 628-629 630-633 634-635 636-638 639-640 641-642
4 10 11 [16] 26 30
G. Figarolo di Gropello G. Figarolo di Gropello G. Figarolo di Gropello G. Figarolo di Gropello G. Figarolo di Gropello A. Oreglia d’Isola
175 176 177 178 179 180
643 644-645 646 647-648 649-650 651-654 655-656 657-658 659-660
3 9 10 17 18 29
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola
119 119 119 119 119 119 119 119 119
139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168
Chambéry Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Ischl Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Torino Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid 1856
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen.
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
L. Cibrario L. Cibrario
FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero Cam. fasc. Agosto 1855 FR *FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero *FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero *FR Margini bordati di nero FR FR “Confidentielle Réservée” *FR Cam. fasc. Settembre 1855 FR FR FR FR FR FR *FR FR FR Cam. fasc. Ottobre 1855 FR FR FR Cam. fasc. Novembre 1855 FR FR FR *FR FR FR La data indica “11 via dei Ripari” FR FR FR Cam. fasc. Dicembre 1855 FR FR FR *FR FR FR
L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario 1856
L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario
Cam. fasc. 1856 Elenco missive del 1856 Cam. fasc. Gennaio 1856 FR FR FR FR FR FR
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 8, fasc. 44 119 8, fasc. 44 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119
181
cc.
661-663 664 182 665-667 183 668-669 184 670-673 185 674-677 186 678-679 680 187 681-683 188 684-686 189 687-689 190 690-695 696 191 697-698 192 699-700 4 14-15 193 701-705 5 16-17 706 194 707-708 195 709-710 196 711-713 197 714-715 198 716-717 199 718-719 720 200 721-725 201 726-730 202 731-732 203 733-734 735 204 736-741 205 742-746 206 747-748 207 749-750 208 751-759 [209] 760-761 210 762-763 211 764-770 [212] 771-774 775 [213] 776-778 214 779-780 215 781-786 216 787-788 217 789-795 218 796-797 219 798-802 220 803-804 805 221 806-807 222 808-810 223 811-812 224 813-814
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
Madrid
Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set.
30
A. Oreglia d’Isola
10 11 17 22 22
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola
4 9 18 31
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola
2 10 14 19 28
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola
7 14 17 18 25 28
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola R. Tecco A. Oreglia d’Isola
2 6 7 27
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola R. Tecco
2 2 5 11 14 18 20 28 30
A. Oreglia d’Isola A. Oreglia d’Isola L. Centurione R. Tecco L. Centurione L. Centurione R. Tecco R. Tecco R. Tecco
1 4 7 10 18 22 28 29
R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco
2 7 9 15
A. Oreglia d’Isola R. Tecco R. Tecco G. Durando
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Torino Madrid Madrid Madrid Madrid Torino Madrid Madrid Madrid Parigi Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Eaux-Bonnes Madrid Madrid Torino
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Mossi L. Cibrario C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour R. Gabaleone di Salmour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour [C. Benso di Cavour]
Note *FR Cam. fasc. Febbraio 1856 *FR FR FR FR FR Cam. fasc. Marzo 1856 FR FR *FR “Confidentielle” *FR Cam. fasc. Aprile 1856 FR FR FR “Particulière” *FR FR “Particulière” Cam. fasc. Maggio 1856 FR FR FR FR FR FR Cam. fasc. Giugno 1856 FR *FR FR FR Cam. fasc. Luglio 1856 *FR *FR FR FR “réservée” *FR FR FR *FR *FR Cam. fasc. Agosto 1856 *FR FR FR “réservée” FR *FR FR FR FR Cam. fasc. Settembre 1856 FR FR FR
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119 119
225 226 227 228
Madrid Madrid Madrid Madrid
Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
16 16 21 29
R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco
6 7 12 14 16 20 30
R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco
7 8 19 29
R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco
240 241 242 243
815-816 817-818 819-823 824-827 828 829-832 833-834 835-837 838-839 840-842 843-845 846-848 849 850-853 854-855 856-859 860-863 864 865-868 869-872 873-877 878-880
4 8 10 17
R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 [26] 27 28
1 2-3 4-7 8-10 11-14 15-17 18-21 22-26 27-29 30-35 36-37 38-43 44-45 46-47 48-53 54-59 60-61 62-63 64-67 68-69 70-71 72-73 74-75 76-79 80-81 82-85 86-90 91-94 95-99 100-105
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag.
7 18 21 23 23 26 31 7 9 17 19 24 26 6 10 12 15 16 24 24 30 6 7 14 26 30 2 6
R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco [R. Tecco] R. Tecco R. Tecco R. Tecco
120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120
229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid 1857 Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour
FR FR *FR FR Cam. fasc. Ottobre 1856 FR FR “réservée” *FR FR *FR *FR *FR Cam. fasc. Novembre 1856 FR “réservée” FR FR FR Cam. fasc. Dicembre 1856 FR FR “réservée” *FR FR
C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour 1857 C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour
Cam. fasc. 1857 Elenco missive del 1857 FR “N° 1 politique” FR “N° 2 Politique” *FR “N° 2 Affaires Ordinaries” *FR “N° 3 Affaires Courantes” FR “N° 3 Affaires Politiques” *FR “N° 4 Moitef Succession Casati 2” *FR “N° 4 Politique” FR “N° 5 Sérié politique” FR *FR “N° 7 Affaires Courantes Succession” FR “N° 6 Politique” FR “Politique n° 7” *FR “N° 8 Affaires Courantes Succession Casati” FR “N° 8 Politique” FR “N° 9 Affaires Courantes Succession Casati” FR “Affaires Courantes N° 10” FR “Politique n° 9” FR “Affaires Courantes N° 11” FR “Affaires Courantes N° 12” FR “N° 10 Politique” FR “N° 11 Politique” FR “N° 12 Politique” FR “Affaires Courantes N° 12 bis” FR “N° 13 Politique” *FR “N° 13 Affaires Courantes” FR “N° 14 Affaires Politiques” *FR “N° 15 Affaires Politiques” *FR “Politique N° 16”
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Lettere Ministri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120
29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62
106-109 110- 113 114-117 118-151 152-157 158-161 162-167 168-172 173-174 175-178 179-182 183-184 185-186 187-192 193-196 197-198 199-200 201-204 205-211 212-215 216-219 220-223 224-229 230-232 233-235 236-237 238-239 240-244 245-247 248-253 254-255 256-257 258-267 268-269
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
14 25 30 6 20 25 2 7 9 18 21 24 25 6 10 22 25 6 8 19 25 29 9 22 8 10 17 25 29 9 9 16 24 25
R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco [R. Tecco] R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco [R. Tecco]
63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78
270 271-272 273-276 277-280 281-282 283-285 286-289 290-291 292-295 296-297 298-301 302-305 306-312 313-316 317-318 319-332 333-334 335-337
Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr.
7 12 15 24 5 10 24 24 5 12 19 25 30 9 16 18
R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco [R. Tecco] R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco [R. Tecco] R. Tecco R. Tecco R. Tecco
120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120
1858 Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour
*FR “N° 17 Politique” FR “Politique N° 18” FR “Affaires Courantes N° 14” *FR “Politique N° 19” FR “N° 20 Politique” FR “N° 21 Politique” *FR “Politique N° 22” *FR “N° 23” FR “N° 24 Politique” FR “Politique N° 25” FR “Politique N° 26” FR “Politique N° 27” FR “Affaires Courantes N° 15” FR “N° 28 Politique”. PS datato 7 agosto FR “Politique N° 29” FR “Politique N° 30” FR “N° 16 Affaires Courantes” FR “Politique réservée N° 31” *FR “Affaires Courantes N° 17” FR “Politique N° 32” FR “Politique N° 33” FR “Politique N° 36” FR “Politique N° 34” FR “Politique N° 35” FR “Politique N° 37” FR “Affaires courantes N° 18” FR “Politique N° 38” *FR “Politique N° 39” *FR “Politique N° 40” *FR “Politique N° 41” FR “Affaires courantes N° 19” FR “Politique N° 42” *FR “Politique N° 43” FR “Affaires courantes N° 20” 1858
C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour
Cam. fasc. 1858 Elenco missive del 1858 FR “Politique N° 44” FR “Politique N° 45” FR “Politique N° 46” FR “Politique N° 47” FR “Politique N° 4 (48)” FR “Politique N° 5” FR “Politique N° 6” FR “Affaires courantes N° 21” FR “Politique N° 7” FR “Politique N° 8” *FR “Politique N° 9” FR “Politique N° 10” FR “Politique N° 11” *FR “Politique N° 12” FR “Politique N° 13” FR “Politique N° 14”
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79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118
338-339 340-343 344-347 348-350 351-354 355-358 359-360 361-362 363-364 365-366 367-368 369-370 371-372 373-374 375-378 379-380 381-384 385-390 391-400 401-402 403-404 405-408 409-412 413 414-415 416-417 418-419 420-423 424-427 428-431 432-435 436-437 438-441 442-445 446-447 448-450 451-452 453-456 457-464 465-468
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic.
19 25 7 10 15 25 5 9 20 21 22 23 1 5 10 12 13 23 24 30 1 9 18 18 24 1 3 9 16 24 5 15 15 25 4 10 16 14 23 30
R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco [R. Tecco] R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco A. Cavalchini R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco
119 120 121 122 123 124 125 126 127 128
469 470 471-472 473-476 477-478 479-480 481-483 484-485 486-489 490-501 502-505 506-509
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb.
5 10 10 17 24 31 5 9 9 18
R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco
120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120 120
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Note
C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour [C. Benso di Cavour] C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour
FR “Affaires courantes N° 22” FR “Politique N° 15” FR “Politique N° 16” FR “Politique N° 17” FR “Politique N° 18” FR “Politique N° 19” FR “Politique N° 20” FR “Politique N° 22” FR “Politique N° 23” FR “Politique N° 24” FR “Affaires courantes N° 24” FR “Politique N° 25” FR “Politique N° 26” FR “Politique N° 27” FR “Politique N° 29” FR “Affaires Courantes N° 25” FR “Affaires courantes N° 26” FR “Politique N° 30” *FR “Affaires courantes N° 27” FR “Politique N° 31” FR “A. C. N° 28” FR “Politique N° 32” FR “Politique N° 33” FR FR “Politique N° 34” FR “Politique N° 35” FR “Affaires Courantes N° 30” FR “Politique N° 36” FR “N° 37 Politique” FR “N° 38 Politique” FR “Politique N° 39” FR “Politique N° 40” *FR “Affaires Courantes N° 31” FR “N° 41 Politique” FR “N° 42 Politique” FR “N° 43 Politique” FR “N° 44 Politique” FR “N° 45 Politique” *FR “Politique N° 46” FR “N° 47 Politique” 1859
C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour
Cam. fasc. 1859 Elenco missive del 1859 FR “N° 48 Politique” FR “N° 49 Politique” FR “Affaires Courantes N° 44” FR “N° 50 Politique” FR “Politique N° 51” FR “Affaires Courantes N° 46” FR “N° 52 Politique” *FR “Politique N° 53” *FR “N° 33 Affaires courantes” FR “N° 54 Politique”
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Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
25 6 10 15 24 27 9 27 30 5 10 16 20 25 27 30 7 9 9 19 25 5 10 19 26 29 6 9 9 18 24 29 2 9 9 20 20 24 24 2 9 20 24 31 5 9 16 25 3 9 18 25 28
R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida C. Benso di Cavour G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida
Note FR “Politique N° 55” FR “Politique N° 56” FR “Politique N° 57” *FR “Politique N° 58” FR “Politique n° 59” *FR FR “Politique N° 60” FR “N° 60 bis” FR “Politique N° 61” FR “Politique n° 62” *FR “Politique N° 63” FR “Politique N° 64” FR “Politique n° 65” FR “N° 66 Politique” FR “N° 67 Politique” FR “Politique n° 68” FR “Politique N° 69” FR “N° 38 Affaires courantes” FR “N° 70 Politique” FR “N° 71 Politique” FR “N° 72 Politique” *FR “N° 73” FR “Politique N° 74” FR “N° 75” FR FR “N° 76 Politique” FR “Politique N° 77” *FR “A. C. N° 29” *FR “N° 39 Affaires Courantes” FR “Politique N° 78” FR “N° 79” FR “Politique N° 80” FR “N° 40 Affaires courantes” *FR “Affaires Courantes N° 41” FR “Politique N° 81” FR “Affaires Courantes N° 42” FR “N° 82 Politique” *FR “N° 43 Affaires Courantes” FR “Politique n° 82” FR “N° 83 Politique” FR “Politique n° 84” FR “Politique N° 85” *FR “N° 86 Politique” *FR “Politique N° 87” FR “Politique N° 88” FR “N° 89 Politique” FR “Politique N° 90” FR “Politique N° 91” FR “Politique N° 92” FR “Politique n° 93” FR “Politique N° 94” FR “Politique N° 95” *FR “Politique N° 96”
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8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50
31-33 34-36 37-40 41-42 43-44 45-48 49-50 51-52 53-56 57-60 61-64 65-68 69-73 74-76 77-80 81-82 83-86 87-90 91-94 95-97 98-101 102-103 104-105 106-107 108-114 115-116 117-136 137-140 141-182 183-186 187-188 189-190 191-194 195-199 200-203 204-205 206-209 210-211 212-215 216-219 220-223 224-227 228-231
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8, fasc.45 8, fasc.45 8, fasc.45 8, fasc.45 8, fasc.45 8, fasc.45 8, fasc.45 8, fasc.45 8, fasc.45
51 52 53 54 55 56 57 58 59
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Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott.
7 18 23 31 7 9 15 25 3 9 17 25 29 7 10 14 20 24 1 3 10 15 18 24 28 5 10 19 25 1 14 25 5 14 25 4 10 17 24 30 9 18 23
R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco
Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Feb.
28 30
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20 23 28 7 18 24
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario G. Dabormida [G. Dabormida] C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour
Note 1860
FR “Politique n° 97” FR “Politique n° 98” FR “Politique n° 99” FR “Politique n° 100” FR “Politique n° 101” FR “Politique n° 102” FR “Politique n° 103” FR “Politique n° 104” FR “Politique n° 105” FR “Politique n° 106” FR “Politique n° 107” FR “Politique n° 108” *FR “Politique n° 109” FR “Politique n° 110” *FR “Politique n° 111” FR “Politique n° 112” FR “Politique n° 113” FR “Politique n° 114” FR “Politique n° 115” *FR “Politique n° 116” FR “Politique n° 117” FR “Politique n° 118” FR “Politique n° 119” FR “Politique n° 120” *FR “Politique n° 121” FR “Confidentielle”. “Politique n° 122” *FR “Politique n° 123” FR “N° 124” *FR “Politique n° 125” FR “Politique n° 126” FR “Politique n° 128” FR “Politique n° 129” FR “Politique n° 130” *FR “Réservée”. “Politique n° 131” FR “Politique n° 132” FR “Politique n° 133” FR “Politique n° 134” FR “Politique n° 135” FR “Politique n° 136” FR “Réservé”. “Politique n° 137” FR “Politique n° 138” FR “Politique n° 139” FR “Réservée”. “Politique n° 140”. Sotto la data: “Si raccomandi di lasciare la stampa in pace” FR “Reservée”. “Politique n° 141” FR “Politique n° 142” *FR “Politique n° 143” FR “Politique n° 144” FR “Politique n° 145” FR “Politique n° 146” FR “Politique n° 147” FR “Politique n° 148” FR “Affairès Courantes” n° 48”
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8, fasc.45 8, fasc.45 8, fasc.45 8, fasc.45 8, fasc.45 8, fasc.45 8, fasc.45 8, fasc.45 8, fasc.45 8, fasc.45 8, fasc.45 8, fasc.45 8, fasc.45 8, fasc.45 8, fasc.45 8, fasc.45 8, fasc.45 8, fasc.45 8, fasc.45 8, fasc.45 8, fasc.45
60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80
265-268 269-270 271-272 273-274 275-276 277-278 279-282 283-284 285-286 287-290 291-292 293-297 298-299 300-301 302-303 304-305 306-309 311-312 313-315 316-317 318-319
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
Feb. Mar. Mar. Mar. Apr. Mag. Giu. Lug. Lug. Ago. Ago. Set. Ott. Ott. Nov. Dic. Dic. Apr. Dic. Mar. Mag.
25 18 25 25 24 25 10 16 25 9 25 10 12 30 14 10 24 15 21 7 25
R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco R. Tecco
Lettere Ministri, Spagna – Mazzi Destinatario C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour G. Dabormida C. Benso di Cavour G. Dabormida
Note FR “Affairès Courantes” n° 49” FR “Affairès Courantes” n° 50” FR “Affairès Courantes” n° 51” FR “Affairès Courantes” n° 52” FR “Affairès Courantes” n° 53” FR “Affairès Courantes” n° 55” *FR “Affairès Courantes” n° 56” FR “Affairès Courantes” n° 57” FR “Affairès Courantes” n° 58” “Affari n° 59” “Affari correnti n° 60” * “Affari correnti n° 61” “Affari correnti n° 62” “N° 63” “Affari n° 64” “N° 65. Affari in genere” * “Affari n° 66” FR “Reservée” *FR “Particulière” FR “Confidentielle” FR
589
LETTERE MINISTRI, SPAGNA – REGISTRI
592 Lettere Ministri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese Gio.
Mittente
121, reg. I
[s.n., I]
1r-2r
Set.
1
Segr. Stato
121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I
[s.n., II] [s.n., III] [s.n., IV] 1 2 3 4
2r-5r 5r 5v-6v 6v 7r-7v 7v-8v 9r
Ott. Ott. Ott. Nov. Dic. Dic. Dic.
22 23 24 18 2 7 14
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. I
5
9r-11v
Dic.
28
Segr. Stato
121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I
6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20
1817 12r-13r 13r-14r 14r-15r 15v-16v 16v-18r 18r-19r 19r-20r 20r-21v 21v-22v 22v-24v 24v-26r 26r-27r 27v-29r 29r-29v 29v-33r
Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag.
4 18 25 3 8 15 22 1 10 24 7 12 30 16 20
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I
21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43
33v-35r 35v-36r 36v-40v 40v 41r-41v 41v-42r 42v-43v 43v-44r 44r-45r 45r-46r 46r-47v 47v-48v 48v-49v 49v-50v 50v-51v 51v-52r 52r-52v 52v-53r 53r-53v 53v-55r 55v-56r 56r-57v 57v-59r
Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov.
28 7 18
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
1816
28 30 9 16 26 2 13 23 3 10 27 1 7 8 13 22 1 8 19
Lettere Ministri, Spagna – Registri 593 Destinatario P. Balbo
Note 1816
P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo
FR FR FR FR Tra c. 8 e 9 c’è un foglio tagliato con: “Cette feuille a été enlevée par suite d’une transposition de Dépeche qui appartient au Régistre de la Légation d’Autriche” *FR
P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo
c. 1 è front. del reg. “Vol. 1er Légation en Espagne”, dal dorso “du 1er 7bre 1816 au 5 juin 1819” *FR FR
1817
*FR FR *
Missiva del “20 maggio 1817- benchè sia stata rimessa il 18 a Monsignor Giustiniani” * Non è indicato il giorno
*
594 Lettere Ministri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese Gio.
Mittente
121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I
44 45 46 47 48 49
59r 59r-59v 60r-61r 61r 61v 61v-62r
Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
6 6 20 24 31 31
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. I
50
1818 62v-64v
Gen.
14
Segr. Stato
121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I
51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65
64v-65v 65v-68r 68r-69r 69v-70v 70v-71r 71r-72r 72r 72r-73v 73v-74v 74v-76r 76r-76v 77r-78r 78r-79r 79r-79v 80r-80v
Feb. Feb. Mar. Mar. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Lug. Ago. Ago.
4 25 9 23 4 20 4 6 11 6 17 25 18 5 19
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I
66 67 68 69 70 71
80v-81v 81v-82r 82r-83r 83r-84r 84r-84v 84v-85v
Ago. Set. Set. Ott. Nov. Dic.
29 5 24 17 18 16
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. I 121, reg. II
72 73 74 75 76 77 78 79 [s.n., V] 80 [s.n., VI] [s.n., VII] 81 [s.n., VIII] 82 83 84 85 1
1819 85v-86r 86v-87r 87r 87r-87v 87v-88r 88r-88v 89r 89r-90r 90r 90v-91v 91v 91v-92r 92r 92v 92v 92v-93r 93r 93r-93v 1r-15r
Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Mag.
13 20 25 1 15 1 17 31 21 1 1 8 8 1 15 19 24 5 24
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
Lettere Ministri, Spagna – Registri 595 Destinatario
Note
P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo
Marg.: “Vedasi in fine di questo volume”
P. Balbo
1818
P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo P. Balbo C. Balbo C. Balbo 1819 C. Balbo C. Balbo C. Balbo C. Balbo C. Balbo C. Balbo C. Balbo C. Balbo A. Brignole Sale C. Balbo A. Brignole Sale A. Brignole Sale C. Balbo V. A. Balbo Bertone di Sambuy C. Balbo C. Balbo C. Balbo C. Balbo A. Brignole Sale
Al fondo “foglietto in Cifra trovasi registrato in fine del presente registro”
Marg.: “Congresso in Acquisgrana”
Marg.: “Vedasi in fine di questo volume una lettera in data del 26 agosto”
Marg.: “Congresso in Aquisgrana”
FR
* c.1 è front. del reg. “Vol. 2 Legazione di S. M. in
596 Lettere Ministri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese Gio.
Mittente
121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II
[s.n., I] 2 3 4 5 6 [s.n., II] 7 8
15r 15r-17r 17r 17v-18r 18r-18v 18v-19v 19v 19v-20r 20r-21v
Mag. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago.
11 28 7 17 20 28 28 2 16
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II
9 10 11 12 13 14 15 16 17 18
22r-23r 23r-24r 24r-24v 24v-25v 26r-26v 26v-27r 27r 27v-28v 28v-29v 29v-30v
Ago. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Dic.
28 6 11 25 4 11 13 27 22 1
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II
19 20 21
30v-31v 32r-32v 32v-34r
Dic. Dic. Dic.
4 18 29
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II
22 23 24 25 26 27 28
1820 34r-35v 35v 36r-37r 37r-38r 38v-40v 40v-41r 41r-42r
Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb.
8 12 19 29 7 12 21
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II
29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41
42r-42v 42v-43r 43r-43v 43v-44r 44r-44v 44v-45r 45r 45v-46r 46r 46v 46v-47v 47v-48r 48r-48v
Feb. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu.
28 6 15 25 5 8 10 22 1 7 24 31 5
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
Lettere Ministri, Spagna – Registri 597 Destinatario
Note
V. A. Balbo Bertone di Sambuy A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale V. A. Balbo Bertone di Sambuy A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
Marg.: “Nuovo Sistema Daziario in Sardegna” e “Dazi e Gabelle in Sardegna”
Marg.: “Trattato tra l’Inghilterra e la Spagna, riguardante le Colonie d’America”
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
Ispagna”, dal dorso “du 24 Mai 1819 au 20 octobre 1821” FR
1820 Marg.: “Dieta in Vienna” Marg.: “Insurrezione di Madrid” Marg.: “Insurrezione di Spagna” Marg.: “Spedita al Cavaliere Cerruti Direttore della Posta di Genova, acciocchè la consegni al Corriere Spagnuolo”
Marg.: “Non è turbata l’Italia”
Marg.: “risposta del Re sulla Costituzione d’Espagna”
598 Lettere Ministri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese Gio.
Mittente
121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II
42 43 44 45 46 47
48v-49r 49r-49v 49v-51r 51r-52v 52v-53r 53r-54r
Giu. Giu. Lug. Ago. Ago. Ago.
17 21 15 15 16 30
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II
48 49 50
54v-55v 55v-56v 56v-59v
Set. Ott. Ott.
23 2 14
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II
51 52 53 54
59v-60v 60v-62r 62r-64r 64r-65v
Nov. Nov. Dic. Dic.
8 29 6 20
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II
55 56 57 58 59 60 61 62 63
1821 65v-67v 67v-69r 69r-69v 69v-70v 70v-71r 71r-72v 72v-73r 73r-74r 74v-75r
Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar.
3 13 22 7 11 24 3 10 12
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II
64 65 66 67
75r 75r-75v 75v 76r
Mar. Mar. Mar. Mar.
13 14 17 19
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II
68 69 70
76v 76v-77r 77r
Mar. Apr. Apr.
24 2 9
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II
71 72 73 74 75 76 77 78 79 [s.n., III]
77r-78r 78r-78v 78v 79r-80v 80v 81r 81r 81r-82r 82r-83r 83v
Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Giu. Lug. Lug. Ott. Ott.
11 14 30 28 5 16 7 14 13 15
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II
80 81 1
83v 83v-84r 85r-85v
Ott. Ott. Apr.
20 20 21
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
Lettere Ministri, Spagna – Registri 599 Destinatario
Note
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
Marg.: “Costituzione di Napoli” Marg.: “tranquillità negli Stati Sardi”
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
Marg.: “Sette politiche che esistono in Napoli”
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
* 1821
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale
A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale A. Brignole Sale V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy A. Brignole Sale
* Marg.: “insurrezione in Alessandria” e “insurrezione nella cittadella di Torino” Marg.: “abdicazione di S. M.” Marg.: “Deputazione al Re Carlo Felice” “Traduzione del Dispaccio scritto al Conte di Pralormo il 9 Aprile n° 659. / Vedi il registro della Legazione di S. M. in Francia”
FR “Vedi- Legazione di Francia sotto la stessa data- Circolare ai Ministri ecc.” FR “Voyez France- même date” PS del 23 aprile
600 Lettere Ministri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese Gio.
Mittente
121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II 121, reg. II
2 3 4 5
85v 86r 86r-86v 86v-87r
Apr. Apr. Mag. Giu.
28 30 31 26
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. II 121, reg. II
6 7
87r-87v 88r-88v
Lug. Ago.
20 7
Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. II 121, reg. II 121, reg. III
8 9 82
88v-89r 89r-89v 1r-2r
Set. Ott. Ott.
10 11 22
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III
83 84 85 86 87
2r-2v 2v-3v 4r 4r-5v 5v-6v
Nov. Nov. Dic. Dic. Dic.
10 28 1 10 26
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III
88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114
1822 6v-7v 7v-9r 9r-9v 9v-10v 10v-11r 11r-12r 12r-12v 12v-15r 15r-16r 16r 16v-17r 17r-18r 18r 18r-19r 19r-19v 19v-20r 20r-20v 20v 20v-21r 21r-21v 21v 22r 22v 22v-23r 23r 23r 23r-23v
Gen. Feb. Feb. Mar. Mar. Apr. Apr. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Nov. Dic.
23 2 18 9 18 3 15 11 20 5 8 22 6 20 22 27 19 28 11 21 23 25 12 19 21 11 7
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III
115 [s.n., I] [s.n., II] 116 117 [s.n., III]
1823 23v-26r 26r-26v 26v-27v 28r 28v 28v-29r
Feb. Apr. Mag. Mag. Mag. Giu.
8 4 3 5 21 11
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
Lettere Ministri, Spagna – Registri 601 Destinatario
Note
A. Brignole Sale A. Brignole Sale V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
“Vedi alla data del 28 aprile n° 74”
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy 1822 V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy 1823 V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy E. Millet de Faverges
Marg.: “Trattativa riguardo all’occupazione militare del Piemonte” Al fondo: “Circulaire du 26 Juillet 1821- Voyez France” Marg.: “Convenzione relativa all’occupazione militare del Piemonte” c. 1 è front. del reg. “N. 3 Legazione di S. M. in Ispagna dal 22 Ottobre 1821 al 24 Novembre 1824” *
*
* * Marg.: “Stato della Spagna” FR * Marg.: “S. E. il Conte Della Torre è nominato Ministro” *
Marg.: “Congresso di Verona”
* Marg.: “Consegna delle Carte della Ambascieria” Marg.: “Istruzione” FR
602 Lettere Ministri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese Gio.
Mittente
121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III
118 119 120 120 bis [s.n., IV] 121 bis [s.n., V] 122 123 124 125 126 127 128 129 1 130 131 132 133 2 134 135 136 3 137 4 138 139 140 141
29r-29v 29v-30r 30r-30v 31r 31r-31v 31v-32r 32r-32v 32v 33r-34r 34r-35r 35r-36r 36r-36v 36v-39r 39r 39v-40r 40r-41r 41r-42r 42r 42r e 43r 42r-42v 42v e 44r 44r-44v 44v-45r 45r-45v 45v-46r 46r-47v 47v-48v 48v-49r 49r-51v 51v-52r 52r
Giu. 30 Lug. 4 Lug. 4 Lug. 4 Lug. 4 Lug. 7 Lug. 12 Lug. 12 Lug. 19 [Lug.] Lug. 26 Lug. 28 Ago. 9 Ago. 10 Ago. 23 Ago. 11 Ago. 23 Ago. 23 Ago. 27 Ago. 30 Ago. 30 Set. 3 Set. 13 Set. 17 Set. 17 Set. 24 Set. 25 Set. 25 Set. 29 Ott. 1 Ott. 4
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III
5 142 143
52v-53r 53r-54r 54r-55r
Ott. Ott. Ott.
11 13 18
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III
144 6 145 146 147 148 [s.n., VI] 149 7 [s.n., VII] [s.n., VIII] [s.n., IX] 8 150 151 9 10
55r 55r-55v 55v-56r 56r 56r-56v 56v-57r 57r-57v 57v-58v 58v-60r 60r 60r 60r 60v 61r 61r-61v 62r-62v 62v-63r
Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic.
20 25 25 29 1 3 17 19 19 20 20 20 20 22 1 3 4
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
Lettere Ministri, Spagna – Registri 603 Destinatario V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy E. Millet de Faverges V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. Damian Saez V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy E. Millet de Faverges V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy E. Millet de Faverges V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy E. Millet de Faverges V. A. Balbo Bertone di Sambuy E. Millet de Faverges V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy E. Millet de Faverges V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy E. Millet de Faverges V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. Damian Saez V. A. Balbo Bertone di Sambuy E. Millet de Faverges Cavaliere D. Isasca Conte Costa Cavaliere Robilant E. Millet de Faverges V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy E. Millet de Faverges E. Millet de Faverges
Note
FR FR FR * Manca la data
FR FR Marg.: “Mort du Saint Pére” * FR
FR FR
Marg.: “Elezione del nuovo Pontefice”. Al fondo: “Per la Cittadella d’Alessandria evacuata dagli Austriaci. Vedi registro della Legazione di S. M. a Parigi N° 1019” FR Marg.: “Exequatur pel Reggente il Consolato Generale della Corogna” FR
FR FR “Ut supra” FR FR FR FR
604 Lettere Ministri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese Gio.
Mittente
121, reg. III
152
63r
Dic.
3
Segr. Stato
121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III
153 154 155 11 156 157 158 [s.n., X] 159
63r 63r-64r 64r-64v 65r 65r 65v-66r 66r 66v 67r
Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
6 8 10 13 13 17 20 20 24
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. III 121, reg. III
[s.n., XI] [s.n., XII]
67r-67v 67v-68r
Dic. Dic.
30 31
Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III
[160] [s.n., XIII] 161 162 163
1824 68v-69r 69r 69v-70r 70r 70v
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen.
3 8 9 10 10
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. III 121, reg. III
164 165
70v 70v
Gen. Gen.
12 14
Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III
166 167 168 169 170 171 172 173 174
70v-71v 71v-72r 72r 72r-72v 72v-73r 73r 73v-76r 76v-77r 77r-77v
Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb.
21 25 2 7 7 9 15 15 15
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III
175 176 [s.n., XIV] [s.n., XV] 177 [s.n., XVI] 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187
77v-78r 78r-79r 79r 79r-79v 79v-80r 80v 80v-83r 83r-83v 83v-84v 84v-85v 85v-86v 86v-88r 88r-90r 90r-91v 92r-92v 92v-93r
Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr.
21 28 1 1 8 8 13 15 20 22 25 1 1 2 5 12
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
Lettere Ministri, Spagna – Registri 605 Destinatario
Note
V. A. Balbo Bertone di Sambuy
“Notizie sullo stato di salute di S. M. il Re VittorioVedi la Circolare scritta quest’oggi alle Legazioni di S. M. in Italia”
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy E. Millet de Faverges V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy E. Millet de Faverges V. A. Balbo Bertone di Sambuy E. Millet de Faverges V. A. Balbo Bertone di Sambuy 1824 V. A. Balbo Bertone di Sambuy E. Millet de Faverges V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy E. Millet de Faverges Cavaliere D. Isasca V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
FR
FR “Notizie dello stato di salute del Re Vittorio Emanuele, vedi la circolare scritta alle Legazioni in Italia, a questa data” FR “Confidenziale” Refuso: il documento dice “3 gennaio 1823” FR “Circolare Le Malhereux événement etc. come ad Alfieri per la Morte del Re Vittorio Emanuele” “Circolare pel duolo, vedi come sopra” “Stamane il Ministro. Vedi la Circolare scritta alle legazioni in Italia”
* Al fondo: “Stato indicativo delle marche di distinzione che S. M. ha accordate a vari Uffiziali dell’Armata francese. Vedi Alfieri N 1091 (15 febbraio 1824)” FR FR “Confidenziale”
606 Lettere Ministri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese Gio.
Mittente
121, reg. III 121, reg. III
[s.n., XVII] 188
93r-95r 95r
Apr. Apr.
12 17
Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. III 121, reg. IV
189 190 191 192 193 194 195 [s.n., XVIII] 196 [s.n., XIX] [s.n., XX] [s.n., XXI] [s.n., XXII] [s.n., XXIII] [s.n., I]
95r-95v 95v-96r 96r-97r 97r-97v 97v 97v-99r 99r-99v 99v-100v 100v-101v 101v-102r 102r 102v 102v 103r 1r-2r
Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Lug. Ago. Ago. Set. Nov. Nov.
26 3 4 8 15 19 29 5 7 31 4 9 3 24 18
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. IV
[s.n., II]
3r-9v
Gen.
1
Segr. Stato
121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV
1 [s.n., III] 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 [12] 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26
10r-11v 11v-12r 12r-14r 14r-14v 14v-15r 15r-15v 15v-16r 16r-17v 17v-19v 19v-20r 20v-21r 21r-22v 22v 23r-23v 23v-25r 25v-26r 26v-27v 27v-29r 29r-30v 30v-33r 33r-34v 34v-35r 35r-38r 38v-39r 39v-40v 40v-41r 41r-41v
Gen. Gen. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug.
21 26 12 23 2 19 25 4 9 14 18 27 1 7 13 16 27 6 8 18 27 2 2 11 18 19 24
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
1825
Lettere Ministri, Spagna – Registri 607 Destinatario
Note
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy
“Confidenziale” Dalla missiva “relazione del successo al Cavaliere Doria sottotenente della Brigata di Cuneo nel cortile del Palazzo abitato dal Principe di Partanna. Vedi il Dispaccio a Barbaroux a Roma dello stesso giorno”
V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy V. A. Balbo Bertone di Sambuy E. Biale V. A. Balbo Bertone di Sambuy G. Ermirio V. A. Balbo Bertone di Sambuy E. Biale C. Solaro della Margarita
[C. Solaro della Margarita] C. Solaro della Margarita E. Biale C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1825
“Confidenziale”
c. 1 è front. del reg. “Legazione di S. M. in Ispagna N° 4. Dal 18 novembre 1824 al 30 aprile 1826”. Contiene la nomina di Clemente Solaro della Margarita “Rapporto sugli Affari che occorrerà all’Incaricato d’Affari di S. M. in Ispagna di trattare al suo arrivo in Madrid”. PS del 21 gennaio
*
Refuso: il documento porta il numero “11”
608 Lettere Ministri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese Gio.
Mittente
121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV
27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40
41v-43r 43r-44r 44r-44v 44v-45r 45r-45v 45v-46r 46r-47r 47r-48v 48v-49v 49v-50v 50v-51r 51r-52v 52v-53v 53v-54v
Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott.
1 6 20 23 24 30 7 9 15 17 1 10 13 19
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV
41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 [s.n., IV] [s.n., V]
54v-55r 55r-56v 56v-57r 57r-57v 57v-58v 58v 58v-59v 59v 59v-60v 60v-62r 62r-64r 64r-65v
Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic.
19 22 29 31 3 5 14 19 24 4 4 4
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV
[s.n., VI] [s.n., VII] [s.n., VIII] 51 52 53 54 55
65v-66r 66r-67r 67v 67v-68v 68v-70r 70r-70v 70v-71r 71r-71v
Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
5 5 5 5 5 17 24 31
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV
56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69
1826 72r 72r-72v 72v-74v 74v-75r 75r-76v 76v-77v 77v-78r 78r-78v 78v-79r 79r 79v 79v-80v 80v-81v 81v-82r
Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar.
7 12 19 2 7 10 14 20 20 20 2 11 17 20
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
Lettere Ministri, Spagna – Registri 609 Destinatario
Note
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Marg. lunga postilla “[…] S. M. C. accogliendo favorevolmente la Dimanda del Signor Cavaliere Ugarte di dispensarlo per la Cagionevole sua salute dalla di lui Missione presso questa R. Corte […]”
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
“Confidenziale (A)” “Confidenziale (B)”. Marg.: “Invito di non ingerirsi nelle cose Interne della Spagna” “Confidenziale (C)” “Confidenziale (D)” “Confidenziale (E)”
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1826
Marg.: “Sua nomina a Ministro Plenipotenziario”
Marg.: “Invio delle nuove Credenziali”
610 Lettere Ministri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese Gio.
Mittente
121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. IV 121, reg. V
70 71 72 73 74 75 76 77
82r-83v 83v-84r 84v-85v 85v-86v 86v-87r 87r-88v 88v-89r 1r-3r
Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag.
24 25 1 1 8 24 30 1
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V
78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110
3r-4r 4r-5r 5r-5v 5v-7v 7v-9r 9r-9v 9v-10r 10v-11r 11r-12r 12r-12v 13r-14r 14r-14v 14v-15r 15r-15v 15v-16r 16r 16v 16v-17r 17r-18v 18v 18v-19v 19v-20r 20r-20v 20v-21r 21r-22r 22r-22v 22v-23v 23v-24v 24v-25v 25v-26r 26v-27r 27v 28r
Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Dic. Dic. Dic.
6 12 23 25 6 12 17 26 6 15 20 22 1 5 12 15 19 26 28 28 4 9 16 26 21 21 23 28 28 16 2 18 21
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V
111 112 113 114 115 116 117 118 119 120
1827 28v 29r-30r 30r-30v 30v-32r 32r-33v 33v-34r 34r-34v 35r-35v 36r-36v 36v-37r
Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar.
6 23 27 31 10 10 22 28 8 15
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
Lettere Ministri, Spagna – Registri 611 Destinatario
Note
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Marg.: “Situazione attuale degli affari in Europa”
c. 1 è front. del reg. “Legazione di S. M. in Ispagna N° 5. Dal 1° maggio 1826 al 10 settembre 1828”
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Marg.: “Costituzione al Portogallo”
1827
612 Lettere Ministri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese Gio.
Mittente
121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V
121 122 123 [124] 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 [s.n., I] 141 142 143 144 145
37r-37v 38r 38v-40r 40r-41v 41v-42r 42r 42r-43r 43r-43v 43v-44v 45r-45v 45v-46v 47r 47r-49r 49r-49v 50r-50v 50v-52r 52r-53v 53v-54v 54v-55v 55v-56v 56v 57r-58r 58r-59r 59r-61r 61r-63v 63v-64r
Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Dic. Dic.
17 24 31 12 28 3 14 28 5 19 23 30 10 28 1 25 25 31 24 8 9 23 3 28 15 15
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V
146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156
1828 64r-64v 64v-65r 65r-67v 68r-68v 68v-70r 70r-71r 71r-72r 72r-73r 73r-74r 74v-75r 75r-77r
Gen. Gen. Gen. Feb. Mar. Mar. Mar. Apr. Mag. Giu. Giu.
5 16 28 11 1 12 29 28 24 11 11
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V 121, reg. V
157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168
77r-78r 78r-79r 79v-80v 80v-81v 81v-82r 82r-83r 83r-84r 84r-84v 84v-85r 85v-86r 86v-87r 87r-88r
Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Set. Set.
21 23 12 12 16 26 26 30 5 20 3 10
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
Lettere Ministri, Spagna – Registri 613 Destinatario
Note
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Marg.: “Spedizione dei Sigilli della Legazione”
Marg.: “vertenze tra la Spagna e la corte di Roma”
Marg.: “Mutazioni in varii Consolati di Spagna” 1828
Marg.: “Misure Doganali adottate dal Governo Spagnuolo a pregiudizio del Commercio Sardo”
Marg.: “ Decesso del Marchese di San Marzano”
A c. 88r “Vedi il proseguimento di questa Corrispondenza nel Registo N. 6. Il presente essendo stato troncato con quest’ultimo sovra registrato dispaccio N° 168, a motivo
614 Lettere Ministri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese Gio.
Mittente
122, reg. VI
168 bis
1r-2v
Set.
24
Segr. Stato
122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI
169 170 171 172 173 174 175 [s.n., I] 176 177 178 179 180 181 182 183 184
2v-3v 3v-4v 4v-5v 5v-6v 6v-7r 7r-7v 7v 8r-8v 8v-9r 9r-9v 9v-10r 10r-11r 11r-11v 12r-13v 13v-14v 15r 15r-16r
Set. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic.
24 24 24 24 24 27 11 11 20 22 1 5 15 26 8 8 27
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI
185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215
1829 16r-16v 16v-17r 17r-18r 18r-18v 18v-20v 20v-22r 22r-22v 22v-23r 23v-24v 24v-25r 25r-25v 26r-26v 26v-27v 27v-28r 28r 28r-29r 29r-29v 29v 29v-30r 30r-30v 30v-31r 31v-32r 32r-32v 32v-33r 33r-33v 33v-34r 34r-34v 34v-35v 35v-36r 36r-36v 37r-37v
Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Set.
7 12 14 26 2 14 14 18 2 18 1 8 25 2 4 9 13 18 1 3 6 13 17 24 1 11 20 3 15 29 7
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
Lettere Ministri, Spagna – Registri 615 Destinatario
Note che dal 169 in avvenire si adottò a vece dell’Italiana la lingua Francese” FR c. 1 è il front. del reg. “Légation de S. M. en Espagne VI. Depuis le 24 Septembre 1825 au 23 Mars 1831” FR FR FR FR “Confidentielle” FR FR FR FR “Particuliére” FR FR FR FR FR FR FR FR “Confidentielle” FR
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1829
FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR
616 Lettere Ministri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese Gio.
Mittente
122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI
216 217 218 219 [s.n., II]
37v-38v 38v-39r 39r-40r 40r-40v 41r
Set. Set. Ott. Ott. Ott.
23 23 3 3 22
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI
220 221 222 223 224 225 226 227 228
41r-41v 41v-42v 42v-43r 43v 43v 43v-44r 44v-45r 45r-45v 45v-46r
Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic.
21 2 16 21 23 2 14 14 26
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI
229 230 231 232 233 234 235 [s.n., III] 236 [s.n., IV] 237 238 239 240 241 242 243 244 [s.n., V] 245 246 [s.n., VI] 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260
1830 46r-46v 46v 47r-48r 48v-49r 49r-49v 49v-50v 50v-51r 51v-52r 52v 52v-53r 53r-54r 54r-54v 54v-55v 55v 56r-56v 56v-57r 57v-58v 58v-59v 59v 59v-60v 60v-61r 61v 61v-62r 62v-63r 63v-64r 64r-67v 67v-68v 69r-70r 70r-70v 70v 71r 71r-71v 71v-72v 72v-73r 73r-73v 74r
Gen. Gen. Gen. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov.
6 9 30 24 8 24 31 31 3 16 17 24 24 28 24 31 12 28 3 17 19 31 2 7 23 1 1 3 25 25 9 13 20 3 15 17
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
Lettere Ministri, Spagna – Registri 617 Destinatario
Note
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
FR FR FR FR FR “NB. Une lettre confidentielle en date de ce jour se trouve enrégistrée dans le registre miscellanea des lettres confidentielles de la prèsente Division” FR FR FR FR FR FR FR FR FR
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano C. Solaro della Margarita E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano C. Solaro della Margarita E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano E. Asinari di San Marzano C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1830
FR FR FR FR FR FR FR FR “Particuliére” FR FR “Particuliére” FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR Marg.: “sur les évenemens de France” FR FR FR Marg.: “consignée à Monsieur le Comte Solaro” FR FR FR FR FR FR FR “Dépêche chiffrèe”
618 Lettere Ministri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese Gio.
Mittente
122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI
261 262 263 264 265
74r 74v-75v 76r 76v-77r 77v
Nov. Dic. Dic. Dic. Dic.
20 1 18 22 25
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI 122, reg. VI
266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292
1831 77v-79v 80r 80v 80v-81v 81v-82r 82r-83r 83r-84r 84v-85r 85r-86r 86r-87r 87r-88r 88r-89r 89r-89v 90r 90v-91r 91r-91v 91v-92v 92v 93r-93v 94r 94v-95r 95r-95v 95v 96r 96r-96v 96v-97r 97v
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar.
1 17 17 22 22 31 1 12 12 14 16 19 21 23 26 28 2 2 5 7 9 12 14 16 19 21 23
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. VII
293
1r-2r
Mar.
26
Segr. Stato
122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII
294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310
2r-2v 3r-3v 3v-5v 5v-6v 6v 6v-7r 7r-8r 8r 8v 8v-9r 9r 9r-9v 9v-10v 10v 11r 11r-11v 11v-13r
Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr.
28 30 2 2 4 6 9 11 13 16 18 20 20 23 25 27 27
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
Lettere Ministri, Spagna – Registri 619 Destinatario
Note
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
FR FR FR FR FR
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1831
FR FR FR FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR FR FR FR FR FR “Sur l’insurrection de Modene, Parme et Bologne” FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR A c. 97v “V. Registre = Légation de S. M. en Espagne N° VII. Dépêche N° 293 en date du 26 mars 1831” FR c. 1 è front. del reg. “Legation de S. M. en Espagne VII. Depuis le 26 Mars 1831 au 21 Decémbre 1833” FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR “Expedition du Courrier de Cabinet Ghigo”
620 Lettere Ministri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese Gio.
Mittente
122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII
311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357
13r-13v 13v-14r 14v 15r-15v 16r-16v 16v-17v 17v-18r 18r-18v 18v-19r 19r-22r 22r-23r 23r 23v 23bis(r)-24v 24v-25r 25r-26r 26r-26v 26v-28v 28v-29r 29r-29v 30r-30v 30v 30v-31r 31v 31v 32r 32v 33r-33v 33v-34r 34r-34v 34v-35r 35v-36r 36r 36r-37r 37r-38r 38v 38v-39v 39v-40r 40v-41r 41r-41v 41v 41v 41v-42r 42r 42r 42r-42v 42v
Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic.
27 28 2 11 14 16 23 28 1 1 1 1 1 13 13 22 2 2 2 6 11 25 27 27 27 1 1 1 27 27 29 3 5 21 21 28 1 2 2 2 5 28 30 7 10 19 24
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. VII 122, reg. VII
358 359
1832 43r-43v 44r-44v
Gen. Gen.
2 11
Segr. Stato Segr. Stato
Lettere Ministri, Spagna – Registri 621 Destinatario
Note
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
FR *FR FR FR FR FR FR FR FR FR “Dépêche confidentielle et circulaire” FR “Secrète” FR Marg.: “Trasmission de 4 actes Judiciaires” FR *FR c. 23bis, non rilegata, ha un appunto FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR Marg.: “Etat de la Romagne” FR FR FR FR “Circulaire” FR FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1832
FR FR Al fondo: “Sous la même date on lui a envoyé une lettre (sans numero) du Ministre pour lui annoncer que S. M. avait daigné lui conférer la Croix de Commendeur de l’Ordre des Saints Maurice et Lazar”
622 Lettere Ministri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese Gio.
Mittente
122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII
360 361 362 363 364 365 366 367 368 369
45r 45v-46r 46r-46v 46v-47r 47r-48r 48r 48r-48v 48v-49r 49r-50r 50r-51v
Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Apr. Apr.
25 2 2 13 27 29 28 31 4 4
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII
370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 [s.n., I]* 394 395 396 397
51v-52r 52r-52v 52v-53r 53r-54r 54r-54v 54v-55r 55r-55v 55v-56v 56v-57r 57r-57v 57v-58r 58r-58v 58v-59r 59r-60r 60r 60v 61r-61v 61v-62v 62v 63r 63v 64r 64r-64v 64v-65r 65r 65v 65v-66r 66r-66v 66v-67r
Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov.
14 25 28 2 23 2 2 4 16 25 13 29 3 17 1 3 8 20 31 12 19 21 24 24
Dic. Dic. Dic. Dic.
3 8 12 17
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII
398 399 400
1833 67r-67v 67v-68v 68v
Gen. Gen. Gen.
2 14 19
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII
401 402 403 [s.n., II] 409
68v-69r 69r 69r-69v 69v-70r 70r-71r
Feb. Feb. Feb. Mar. Mar.
11 13 25 1 2
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
Lettere Ministri, Spagna – Registri 623 Destinatario
Note
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
FR Marg.: “marche des Troupes Pontificales sur Bologne” FR FR Marg.: “Affaires de la Romagne” FR FR FR FR FR FR FR “Confidentielle”. Marg.: “Conditions mises par le Pape à l’occupation d’Ancône” FR FR FR FR FR FR FR FR “Confidentielle” FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita Conte Valperga C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita A. Ricci C. Solaro della Margarita
1833
FR FR FR Marg.: “Voyez a Pag. N° 179 [c. 91r] une lettre au Comte S. Martin pour lui annoncer le titre de Conseiller de Légation lui accordé par S. M. en date du 23 Janvier 1833” FR FR FR FR FR Marg.: “Voyez la page suivante N° 139 [c. 71r] les N° 404. 405. 406. 407. 408”
624 Lettere Ministri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese Gio.
Mittente
122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII
404 405 406 407 408 410 411 [s.n., III] 412 413 414 415 416
71r-71v 72r-72v 72v-73v 73v-74r 74r-74v 74v-75r 75r 75r 75v-76r 76r 76r-76v 76v-77r 77r
Mar. 2 Mar. 2 Mar. 2 Mar. 2 Mar. 2 Mar. 6 Mar. 13 Mar. 27 Mar. 27 Apr. 3 Apr. 27 Apr. 29 [Mag.] 1
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII
417 [s.n., IV] 418 419 420 421 422 423 424 425
77v 77v 77v 78r 78r-78v 78v-79r 79r-79v 79v-84v 84v-86r 86r-87r
Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu.
6 13 13 15 20 25 29 4 4 4
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. VII
426
87r-88v
Giu.
4
Segr. Stato
122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII 122, reg. VII
427 428 429 430 [s.n., V] [s.n., VI] [s.n., VII] 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 bis 448 449
88v-89r 89r 89r 89r-90v 90v 91r 91r-91v 91v-92r 92r 92r 92v-93r 93r 93v-94r 94r-94v 94v 95r 95v 95v -96r 96r-97v 97v 97v 97v-98v 98v 99r-99v 99v-100r 100r-100v
Giu. Giu. Giu. Lug. Giu. Gen. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic.
17 22 29 3 15 23 10 10 13 17 27 12 19 4 11 23 12 21 26 30 2 9 11 18 14 18
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
Lettere Ministri, Spagna – Registri 625 Destinatario
Note
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita G. V. di San Martino C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
FR “Confidentielle” FR FR FR FR In fondo: “Voyez le N° 409 à Page N° 137 [c. 70r]” FR FR “Circulaire” FR FR FR “Circulaire” FR FR FR Refuso: il documento dice “1 Mars 1833”. “Circulaire sur la découverte d’une association de Carbonari à Génes, et à Alexandrie […]” FR “Circulaire” FR FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR FR FR “Confidentielle”. Marg.: “Procès politiques. Conspiration découvérte dans notre pays” FR Marg.: “Voyez Page N°. Lettre au Comte Saint Martin en date du 15 Juin 1833” FR FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR FR FR FR FR FR FR “Circulaire” FR FR FR FR FR FR FR Marg.: “Mort du Roi Ferdinand VII” FR FR FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR FR FR FR FR “Circulaire”
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
626 Lettere Ministri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese Gio.
Mittente
Dic.
21
Segr. Stato
Gen.
2
Segr. Stato
122, reg. VII
450
100v
122, reg. VIII
451
1r-3r
122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII
452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489
3r-3v 3v-4r 4r-5r 5r-5v 5v-6r 6r 6v 6v 6v 6v 7r 7r 7r 7v 7v-8r 8v 8v 9r 9v 9v 10r 10r 10r 10r 10v 10v 10v 10v-11r 11r-12r 12r 12v 12v-13r 13v 14r-14v 14v 14v-15r 15r 15v
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Set. Set. Ott. Ott. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
2 2 2 27 29 3 5 8 10 12 15 17 19 5 19 26 30 14 17 28 7 21 30 2 5 14 30 18 30 20 29 20 29 3 3 6 15 31
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII
490 491 492 493 494 495 496 497 498
1835 15v 15v-16r 16r-16v 16v 16v 16v-17r 17r-18r 18r 18r
Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar.
17 26 4 7 16 16 25 4 9
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
1834
Lettere Ministri, Spagna – Registri 627 Destinatario
Note
C. Solaro della Margarita
FR Al fondo: “Fin du Registre N° 7”
C. Solaro della Margarita
1834
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
1835
FR c. 1 è front. del reg. “N° VIII. Légation de S. M. en Espagne. 1834 in 1840” FR FR Marg.: “Conférences de München-Grätz” FR “Confidentielle” FR FR FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR FR FR FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR FR “Circulaire” FR FR “Circulaire” FR FR FR FR FR “Circulaire” FR FR FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR FR FR FR
628 Lettere Ministri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese Gio.
Mittente
122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII
[499] 500 501 502 503 504 505 506 507 508 509 510 511 512 [s.n., I] [s.n., II]
18v-19r 19r 19r 19r-20r 20r 20r 20r-20v 20v-21r 21r 21r-21v 21v-23r 23r 23r-23v 23v 23v-24r 24r
Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr.
11 16 18 23 18 28 1 6 7 8 8 8 8 8 8 8
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII
513 514 515 516 517 518 519 520 521 522 523 524 525 526 527 528 529 530 531 532 533 534 535 536 537 538 539 540 541 542 543 544 545 546 547 548 549
24r-24v 24v 24v 24v 25r 25r-25v 25v 26r 26r-26v 26v-27v 27v 28r 28r 28r 28r 28r-28v 29r-29v 29v 29v-30r 30r-31r 31r-31v 31v-32r 32r-33r 33r-33v 34r 34r-34v 34v 34v-35r 35r-35v 35v 35v 36r 36r 36r 36v 36r-37r 37r-38v
Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set.
11 13 15 20 22 29 4 9 11 13 16 18 30 2 13 20 4 4 8 22 25 27 5 8 17 17 19 19 22 29 2 5 7 14 19 21 22
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
Lettere Ministri, Spagna – Registri 629 Destinatario
Note
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino Ghigo
FR “Circulaire”. Refuso: il documento reca “449” FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR FR “Circulaire” FR FR FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR “A” FR “B” FR “C” FR FR FR “particuliére” FR “Lettres et paquets remis au Courrier Ghigo expedié le soir a Madrid […]” FR FR FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR FR FR FR FR FR FR FR “Dépêche chiffrèe” FR FR FR FR FR FR “Envoi d’une pièce chiffrèe” *FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR Su supporto cartaceo incollato al reg. FR FR FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR FR FR FR “Circulaire” FR
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
630 Lettere Ministri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese Gio.
Mittente
122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII
550 551 552 553 554 555 556 557 558 559 560 561 562 563 564 565
39r 39r-39v 39v 39v 39v 39v-40r 40r-40v 40v-41r 41r-41v 41v 41v-42r 42r-42v 42v-43r 43r-43v 43v-44r 44r-45r
Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic.
26 30 3 7 12 17 26 2 9 11 23 28 7 14 14 19
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII
566 567 568 569
1836 45r-46r 46r 46r-46v 46v
Gen. Gen. Gen. Gen.
5 8 11 14
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII
570 571 572 573 574 574 bis 575 576 577 578 579 580 581 582 583 584 585 586 587 588 589 590 591 592 593 594 595 596 597 598 599
46v-47r 47v 47v 47v-48r 48r-49r 49r-49v 49v-50r 50r 50r 50v-52r 52r 52v-53r 53r 53r-53v 53v 53v 54r-55r 55r-55v 56r 56r 56v 57r 57r 57v 57v-58r 58r 58r 58r-58v 58v 58v-59r 59r-59v
Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu.
16 21 25 2 8 13 20 23 23 1 12 15 24 1 2 5 7 11 13 19 29 3 6 9 18 19 23 1 7 20 28
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
Lettere Ministri, Spagna – Registri 631 Destinatario
Note
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
FR FR FR FR FR “Circulaire” FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino
1836
FR FR “Circulaire” FR FR “Circulaire”. Marg.: “Envoi des circulaires Consulaires etc” FR FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR FR FR FR FR “Duplicata” FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR
632 Lettere Ministri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese Gio.
Mittente
122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII
600 601 602 603 604 605 606 607 608 609 610 612 611 613 614 [s.n., III] [s.n., IV] 1 2 [s.n., V] 3 [s.n., VI] 4 [s.n., VII] 5 [s.n., VIII] [s.n., IX] [s.n., X] [s.n., XI] [s.n., XII] [s.n., XIII] [s.n., XIV] 6 [s.n., XV] 7 [s.n., XVI] [s.n., XVII]
59v 60r 60r-60v 60v 60v-61r 61r 61v 61v 61v-62r 62r 62r-62v 62v-63r 63r 63r 63r 63v 63v 64r 64v 64v-65r 65r 65v-66r 66r 66v 66v 66v 66v 67r 67r 67r 67r 67r-67v 67v 67v-68r 68r 68r-68v 68v
Giu. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
30 4 12 14 6 15 19 24 30 2 6 19 19 21 29 5 5 17 24 26 27 27 28 2 31 10 13 16 19 25 30 9 13 26 28 30 30
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII
[s.n., XVIII] [s.n., XIX] [s.n., XX] [s.n., XXI] [s.n., XXII] [s.n., XXIII] [s.n., XXIV] [s.n., XXV] [s.n., XXVI] [s.n., XXVII] [s.n., XXVIII] [s.n., XXIX] [s.n., XXX] [s.n., XXXI] [s.n., XXXII]
1837 69r 69r-69v 69v 69v-70r 70r 70r 70r-70v 70v-71r 71r-71v 71v 71v-72r 72r-72v 72v 73r 73r-73v
Gen. Feb. Mar. Mag. Mag. Mag. Giu. Lug. Ago. Ago. Ago. Ott. Nov. Dic. Nov.
21 15 28 1 1 12 20 26 4 19 19 9 3 7 18
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
Lettere Ministri, Spagna – Registri 633 Destinatario
Note
G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino G. V. di San Martino A. Ricci A. Ricci G. V. di San Martino A. Ricci Conte di Lalaing A. Ricci E. Febrer A. Ricci A. Ricci A. Ricci A. Ricci A. Ricci A. Ricci A. Ricci E. Febrer A. Ricci E. Febrer A. Ricci E. Febrer Conte di Lalaing
FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR “Dépêche chiffrèe” FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR
E. Febrer E. Febrer E. Febrer Conte di Lalaing E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer Conte di Lalaing E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
FR “N. 5. Pièce chiffrèe” FR FR FR FR FR FR FR FR FR 1837
FR
FR
634 Lettere Ministri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese Gio.
Mittente
122, reg. VIII 122, reg. VIII
[s.n., XXXIII] [s.n., XXXIV]
73v 73v-75r
Dic. Dic.
12 12
Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII
[s.n., XXXV] [s.n., XXXVI] [s.n., XXXVII] [s.n., XXXVIII] [s.n., XXXIX] [s.n., XL] [s.n., XLI] [s.n., XLII] [s.n., XLIII] [s.n., XLIV] [s.n., XLV]
1838 75r-75v 75v-77r 77r-77v 77v-78r 78r 78r-79r 79r 79r-80r 80r-80v 80v 81r
Gen. Apr. Apr. Apr. Mag. Lug. Lug. Ott. Nov. Nov. Dic.
12 1 1 28 25 9 25 5 16 16 7
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII
[s.n., XLVI] [s.n., XLVII] [s.n., XLVIII] [s.n., XLIX] [s.n., L] [s.n., LI] [s.n., LII] [s.n., LIII] [s.n., LIV] [s.n., LV] [s.n., LVI] [s.n., LVII] [s.n., LVIII] [s.n., LIX] [s.n., LX] [s.n., LXI] [s.n., LXII] [s.n., LXIII] [s.n., LXIV] [s.n., LXV] [s.n., LXVI]
1839 81v 81v-82r 82r 82v-83v 83v-85r 85r-86r 86r-86v 86v-87r 87r-87v 87v-88v 88v 88v-90v 90v 90v-91r 91r 91r-91v 91v-92r 92r-92v 92v-93r 93r -93v 93v-94v
Gen. Gen. Feb. Apr. Mag. Mag. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Set. Set. Set. Ott. Nov. Nov. Dic. Dic.
5 5 9 8 29 6 26 26 26 26 17 30 14 24 26 3 13 26 18 18
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII 122, reg. VIII
[s.n., LXVII] [s.n., LXVIII] [s.n., LXIX] [s.n., LXX] [s.n., LXXI] [s.n., LXXII] [s.n., LXXIII] [s.n., LXXIV] [s.n., LXXV] [s.n., LXXVI] [s.n., LXXVII] [s.n., LXXVIII] [s.n., LXXIX] [s.n., LXXX]
1840 94v-95r 95r-95v 95v-96r 96v-97r 97r 97v-98v 98v-99r 99r 99r-99v 99v-100r 100r-100v 100v-101r 101r 101r-101v
Gen. Feb. Feb. Mar. Mar. Apr. Apr. Mag. Mag. Giu. Giu. Lug. Ago. Set.
21 28 28 12 12 1 22 5 27 12 19 2 6 4
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
Lettere Ministri, Spagna – Registri 635 Destinatario
Note
E. Febrer Conte di Lalaing
FR
E. Febrer Conte di Lalaing E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer Conte di Lalaing E. Febrer E. Febrer E. Febrer Conte di Lalaing E. Febrer E. Febrer Conte di Lalaing E. Febrer E. Febrer Conte di Lalaing Conte di Lalaing Conte di Lalaing E. Febrer Conte di Lalaing E. Febrer E. Febrer E. Febrer Conte di Lalaing E. Febrer E. Febrer Conte di Lalaing E. Febrer Conte di Lalaing E. Febrer E. Febrer Conte di Lalaing Conte di Lalaing E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
1838 FR
FR
1839 FR FR FR “A” FR “C” FR “B” FR
FR FR FR 1840 FR FR
636 Lettere Ministri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese Gio.
Mittente
122, reg. VIII 122, reg. IX
[s.n., LXXXI] [s.n., I]
101v-102r 1r-2v
Ott. Dic.
20 2
Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. IX 122, reg. IX
[s.n., II] [s.n., III]
2v-3r 3r-5r
Dic. Dic.
18 23
Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX
[s.n., IV] [s.n., V] [s.n., VI] [s.n., VII] [s.n., VIII] [s.n., IX] [s.n., X] [s.n., XI] [s.n., XII] [s.n., XIII] [s.n., XIV] [s.n., XV] [s.n., XVI] [s.n., XVII]
1841 5r-7r 7r-7v 7v-8r 8r-8v 8v-9r 9r-10v 11r-11v 12r-13r 13r-14v 14v-15v 16r-16v 17r 17v-18v 18v
Gen. Gen. Gen. Apr. Mag. Mag. Set. Set. Set. Nov. Nov. Ott. Dic. Dic.
1 1 14 20 14 29 8 9 13 15 27 29 8 23
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX
[s.n., XVIII] [s.n., XIX] [s.n., XX] [s.n., XXI] [s.n., XXII] [s.n., XXIII] [s.n., XXIV] [s.n., XXV] [s.n., XXVI] [s.n., XXVII] [s.n., XXVIII] [s.n., XXIX] [s.n., XXX] [s.n., XXXI] [s.n., XXXII] [s.n., XXXIII]
1842 18v-19r 19r-19v 19v-20v 20v-21r 21r 21v-22r 22r-23r 23r-23v 23v-24v 24v-26r 26r-27r 27r-28r 28r-29v 29v-30r 30r-31r 31r-31v
Gen. Feb. Mar. Apr. Mag. Mag. Mag. Lug. Lug. Ago. Set. Ott. Ott. Nov. Nov. Dic.
23 20 11 20 2 2 17 11 29 24 21 13 13 20 20 20
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX
[s.n., XXXIV] [s.n., XXXV] [s.n., XXXVI] [s.n., XXXVII] [s.n., XXXVIII] [s.n., XXXIX] [s.n., XL] [s.n., XLI] [s.n., XLII] [s.n., XLIII] [s.n., XLIV]
1843 31v-32v 32v-33v 33v-34r 34r-35v 35v-36v 36v-37r 37r-37v 37v-38r 38r-39r 39v-40r 40r-40v
Gen. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Mag. Giu.
25 25 2 13 28 31 31 29 29 23 22
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
Lettere Ministri, Spagna – Registri 637 Destinatario
Note
E. Febrer E. Febrer
c. 1 è front. del reg. “N° 9. Légation de S. M. en Espagne. Commencé le 2 Décembre 1840. 1840 in 1850”
E. Febrer Conte di Lalaing Conte di Lalaing E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer D. Marnix D. Marnix E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer D. Marnix E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer D. Marnix E. Febrer D. Marnix E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer C. Frias D. Marnix D. Marnix E. Febrer E. Febrer
FR 1841
FR
FR FR 1842
FR
FR FR 1843
FR FR
638 Lettere Ministri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese Gio.
Mittente
122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX
[s.n., XLV] [s.n., XLVI] [s.n., XLVII] [s.n., XLVIII] [s.n., XLIX] [s.n., L] [s.n., LI] [s.n., LII] [s.n., LIII] [s.n., LIV] [s.n., LV] [s.n., LVI] [s.n., LVII]
40v-41r 41r-42r 42r 42r-42v 42v-43v 43v 44r 44r-44v 44v 44v-46r 46r-47r 47r 47r-47v
Giu. Lug. Lug. Ago. Set. Ott. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
27 20 19 4 1 7 17 17 7 7 19 28 28
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX
[s.n., LVIII] [s.n., LIX] [s.n., LX] [s.n., LXI] [s.n., LXII] [s.n., LXIII] [s.n., LXIV] [s.n., LXV] [s.n., LXVI] [s.n., LXVII] [s.n., LXVIII] [s.n., LXIX] [s.n., LXX] [s.n., LXXI] [s.n., LXXII] [s.n., LXXIII] [s.n., LXXIV] [s.n., LXXV] [s.n., LXXVI] [s.n., LXXVII] [s.n., LXXVIII]
1844 48r 48r-48v 48v-50r 50r-51r 51v 51v-52r 52r-53v 53v-54r 54r-54v 54v-55r 55r-55v 55v 55v-56v 56v-57r 57r-58r 58r-58v 59r 59v 59v-60v 60v-61r 61r-62r
Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Lug. Ago. Set. Ott. Nov.
9 22 6 9 24 29 29 12 9 10 23 3 3 25 8 21 31 23 27 28 29
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX
[s.n., LXXIX] [s.n., LXXX] [s.n., LXXXI] [s.n., LXXXII] [s.n., LXXXIII] [s.n., LXXXIV] [s.n., LXXXV] [s.n., LXXXVI] [s.n., LXXXVII] [s.n., LXXXVIII] [s.n., LXXXIX] [s.n., XC] [s.n., XCI] [s.n., XCII] [s.n., XCIII] [s.n., XCIV]
1845 62r 62v 63r 63r-63v 63v-64r 64r-64v 64v-65r 65r-65v 65v 65v-66r 66v-67v 67v-68v 68v-69r 69r 69r-69v 69v
Gen. Feb. Mar. Mar. Mag. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Ott. Nov. Dic. Dic.
15 13 9 26 24 7 23 29 30 30 4 29 31 15 17 20
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
Lettere Ministri, Spagna – Registri 639 Destinatario
Note
E. Febrer E. Febrer F. Beeckman F. Beeckman E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer D. Marnix E. Febrer E. Febrer D. Marnix E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer D. Marnix E. Febrer E. Febrer D. Marnix E. Febrer D. Marnix E. Febrer D. Marnix E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer D. Marnix E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
FR FR
FR FR 1844
FR FR FR FR
1845
FR
640 Lettere Ministri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese Gio.
Mittente
122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX
[s.n., XCV] [s.n., XCVI] [s.n., XCVII] [s.n., XCVIII] [s.n., XCIX] [s.n., C] [s.n., CI] [s.n., CII] [s.n., CIII] [s.n., CIV] [s.n., CV] [s.n., CVI] [s.n., CVII] [s.n., CVIII] [s.n., CIX] [s.n., CX] [s.n., CXI]
1846 69v-70r 70r-71r 71r-72r 72r-72v 72v-74r 74r-74v 75r 75r-75v 75v-76r 76r-76v 76v-77r 77r-78r 78v 78v 79r 79r-79v 79v-80r
Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Mar. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Giu. Lug. Ago. Set. Ott.
10 10 23 5 11 11 4 15 22 1 13 19 12 19 19 25 17
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. IX 122, reg. IX
[s.n., CXII] [s.n., CXIII]
80r-80v 80v-81r
Nov. Dic.
13 19
Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX
[s.n., CXIV] [s.n., CXV] [s.n., CXVI] [s.n., CXVII] [s.n., CXVIII] [s.n., CXIX] [s.n., CXX] [s.n., CXXI] [s.n., CXXII] [s.n., CXXIII] [s.n., CXXIV] [s.n., CXXV] [s.n., CXXVI] [s.n., CXXVII]
1847 81v-82r 82v-83r 83r-84r 84r-84v 84v-85v 85v-86r 86r-87r 87r-88r 88r-88v 88v-89r 89r-89v 89v-90r 90r 90v
Gen. Feb. Mar. Apr. Mag. Giu. Lug. Ago. Set. Set. Ott. Ott. Nov. Dic.
20 24 22 6 4 14 14 11 7 18 7 29 4 4
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX
[s.n., CXXVIII] [s.n., CXXIX] [s.n., CXXX] [s.n., CXXXI] [s.n., CXXXII] [s.n., CXXXIII] 1 2 3 [s.n., CXXXIV] [s.n., CXXXV] 4 5 6
1848 91r-91v 91v-92v 92v-93r 93r-94r 94v-95r 95v-96r 96r-97r 97r-97v 97v-98r 98r-98v 98v-99r 99r-101r 101r-101v 101v
Gen. Gen. Feb. Mar. Apr. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Ago. Ago.
14 28 12 4 13 1 1 22 23 30 1 22 12 19
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
Lettere Ministri, Spagna – Registri 641 Destinatario E. Febrer D. Marnix E. Febrer E. Febrer D. Marnix E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer D. Marnix E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer
Note 1846 FR
FR
Marg.: “Archivii della Legazione a Madrid”
E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer E. Febrer A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Taliacarne A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto
1847
1848
FR FR FR FR FR FR FR FR
642 Lettere Ministri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese Gio.
Mittente
122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX
7 8 9 10 11 12 13 14 [s.n., CXXXVI] 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28
101v 102r 102v-103r 103r 103v 103v 103v-104v 104v 104v-105v 105v 106r 106r-108r 108r-108v 108v-110r 110v 111r 111r-111v 111v 111v-112r 112r-113r 113r 113r 113r-114r
Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
21 21 1 9 13 15 21 25 28 2 10 19 22 7 11 21 4 5 13 13 16 17 24
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX
29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 [s.n., CXXXVII] 42 43 44
1849 114v-115v 115v 116r 116r-116v 116v 116v-117r 117v 118r-118v 118v 119r 119r 119r 119r-119v 119v 119v-120r 120r 120r
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar.
6 12 16 20 23 30 6 15 24 25 28 10 13 13 26 27 30
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX
45 46 47 48 49 50
120v 120v-121r 121r 121v 121v-122r 122r-122v
Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr.
2 6 10 11 16 20
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX
51 52 53 54
122v-123v 123v-124r 124r 124v
Apr. Mag. Mag. Mag.
25 7 8 10
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
Lettere Ministri, Spagna – Registri 643 Destinatario
Note
A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto E. Febrer A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto
FR FR FR FR FR FR FR FR
A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto
FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR “Circulaire” FR “Circulaire” FR 1849
FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR Marg.: “Denuncia dell’Armistizio” FR FR FR Marg.: “Avenement au Trône de Victor Emanuel [II]” FR FR FR FR FR FR Marg.: “et l’abdication du Roi Charles Albert” e “Nouvelles de Toscane et Génes” FR FR FR FR
644 Lettere Ministri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese Gio.
Mittente
122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX
55 56 57 58 59 60
124v-126r 126r-127r 127v 127v-128r 128r-128v 128v-129v
Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu.
16 19 22 30 4 5
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX
61 130r [s.n., CXXXVIII] 130r-131v 62 131v-132r
Giu. Giu. Giu.
8 8 10
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. IX 122, reg. IX
63 64
132v 132v
Giu. Giu.
12 13
Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX
65 [s.n., CXXXIX] 66
132v-133r 133r-133v 133v-134v
Giu. Giu. Giu.
15 15 20
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. IX 122, reg. IX
67 68
135r-136r 136r
Lug. Lug.
2 5
Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX
69 70 71 72 73 74 75
136r-137v 138r-138v 139r-139v 139v 140r 140r-140v 140v-141r
Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago.
22 31 31 7 8 11 20
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX
76 77 78 [s.n., CXL] 79 80 81 82 83 84 85 86 87 [s.n., CXLI]
141r-141v Ago. 141v-145r Ago. 145r-146r Ago. 146r-147r Ago. 147r Ago. 147v Ago. 147v-148r Set. 148r-149r Set. 149r-150r Set. 150v Set. 150v-151r Ott. 151r Ott. 151v-152r Ott. 152bis(r)-154r Ott.
22 23 23 23 26 27 5 14 28 28 15 16 20 23
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX
88 89 [s.n., CXLII] 90 91 92 93 94 95
154r-154v 154v-155r 155r-155v 155v-157r 157r-158r 158r-158v 158v 159r 159r
27 3 3 12 12 14 17 18 21
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov.
Lettere Ministri, Spagna – Registri 645 Destinatario
Note
A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto
FR FR FR FR FR FR Marg.: “Négociation avec l’Autriche” FR FR “Confidentielle” FR Marg.: “Négociations avec l’Autriche” FR FR Marg.: “Négociations avec l’Autriche” FR FR “Confidentielle” FR Marg.: “Santé du Roi C. Albert” e “Négociations avec l’Autriche” FR FR “Circulaire sur la proclamation du Roi Victor Emmanuel […]” FR FR FR FR FR FR FR Marg.: “Service funebre p. C. A. [Carlo Alberto]” FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR “Circulaire” FR FR Marg.: “Functions funebres” FR
A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto C. G. M. Maffei de Boglio A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto
* Marg.: “Progetto di navigazione a vapore” FR FR FR “Confidentielle” FR FR FR FR FR FR
646 Lettere Ministri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese Gio.
Mittente
122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX
96 [s.n., CXLIII] 97 98
159r-160r 160r 160v-161r 161v
Nov. Dic. Dic. Dic.
25 6 8 20
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX
99 [s.n., CXLIV] 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 [s.n., CXLV] 119 120 121 122 123 124
1850 161v-163r 163r 163r-164r 164r-165r 165r-165v 165v 165v 165v-166v 166v-167r 167v-168r 168r 168r 168r 168r-168v 169r 169r 169r-169v 169v 170r 170r-170v 170v-171r 171r 171r 171r-171v 171v-172r 172v 172v 172v
Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag.
3 9 17 28 1 5 9 9 25 1 1 4 5 11 15 16 21 22 30 1 9 15 16 20 23 27 2 4
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. IX 122, reg. IX
125 126
173r 173r
Mag. Mag.
17 21
Segr. Stato Segr. Stato
122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX
127 128 129 130 131 [s.n., CXLVI] 132 133 134 135 136 137 138 139 [s.n., CXLVII]
173r 173r 173v 173v-174r 174r-174v 174v-175r 175r-175v 175v 175v-176r 176r-176v 176v 176v 176v-177r 177r 177v
Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago.
24 26 10 11 19 19 30 2 9 12 20 23 26 31 2
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
Lettere Ministri, Spagna – Registri 647 Destinatario
Note
A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto
FR Marg.: “Navigation a Vapeur” FR “Circulaire” FR FR
A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto C. G. De Launay A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto A. Lupi di Montalto C. G. De Launay A. Lupi di Montalto
1850
FR FR “Circulaire” FR FR FR FR FR “Circulaire” FR FR FR FR “Circulaire” FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR “Circulaire” FR FR FR FR FR FR FR “Circulaire sur l’arrestation de l’Archevêque de Turin […]” FR FR “Circulaire sur les procès intentés pour abus sur la liberté de la presse […]” FR “Circulaire” FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR
648 Lettere Ministri, Spagna – Registri Mz 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX 122, reg. IX
N° 140 141 142 143 [s.n., CXLVIII] 144 145 146 147
cc. 178r 178v 178v-179r 179r 179r-180r 180v-185r 185r-185v 185v-187r 187r-189v
Mese Gio.
Mittente
Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago. Ago.
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
4 5 10 11 11 11 16 16 19
Lettere Ministri, Spagna – Registri 649 Destinatario
Note
C. G. De Launay C. G. De Launay [C. G. De Launay] C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay
FR FR FR FR FR “Confidentielle” FR FR FR FR
LETTERE MINISTRI ESTERI, SPAGNA – MAZZI
652 Mz
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi N°
1
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
Ott.
13
Marchese del Castellar (Generale spagnolo)
1814
1
1
1
2-3
Madrid
1 1
[2] 3
4-5 6-8
Milano
[Feb.] Feb.
[17] 18
A. Beramendi y Freyre A. Lobero
1 1 1 1
[4] 5 6 7
9-10 11-12 13-14 15-18
Genova Genova Milano
[Feb.] Feb. Feb. Mar.
[19] 21 22 4
A. Beramendi y Freyre A. Beramendi y Freyre A. Beramendi y Freyre A. Lobero
1 1 1
8 9 10
19-20 21 22-23
Genova Genova [Genova]
Mar. Mar. Apr.
6 10 15
A. Beramendi y Freyre A. Beramendi y Freyre A. Beramendi y Freyre
1 1 1
11 12 13
24-26 27-29 30-37
Nizza Nizza Parigi
Mag. Lug. Ott.
1 24 31
M. Ferraris M. Ferraris Duca di Sotomayor (Conte di Castiglio e Montalvo)
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30
38-39 40-41 42-43 44 45-47 48-49 50-51 52-53 54-56 57-58 59-61 62-63 64-65 66-67 68-71 72-73 74-75
Madrid Madrid Genova Madrid Genova Genova
Gen. Apr. Mag. Giu. Giu. Lug. Lug.
27 29 15 1 10 17 29
Madrid Genova Madrid Lucca Nizza Genova Madrid Madrid Genova
Ago. Ago. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic.
13 31 30 2 11 16 23 17 28
J. J. Heydeck P. Cevallos A. Beramendi y Freyre P. Cevallos P. Cevallos A. Beramendi y Freyre A. Beramendi y Freyre P. Cevallos P. Cevallos A. Beramendi y Freyre J. Pizarro y Bouligny G. Werklein M. Ferraris C. Beramendi J. Pizarro y Bouligny J. Pizarro y Bouligny A. Beramendi y Freyre
1 1 1 1
31 32 33 34
76 77-78 79-80 81-82
Madrid Genova Torino Genova
Gen. Gen. Mar. Mar.
17 29 26 31
J. Pizarro y Bouligny A. Beramendi y Freyre E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara
1 1 1 1 1
35 36 37 38 39
83-84 85-86 87-88 89-91 92-93
Genova Torino Genova Genova
Apr. Apr. Apr. Mag.
2 4 28 5
E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara
1815
1816
1817
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note 1814
Vittorio Emanuele I
A. C. Filiberto di Vallesa
* La data reca “Corsia del Giardino N° 1164”. Dest. non identificabile La data reca “Dall’Albergo di Londra” * In alto a sin.: “verificar cosa si è scritto”. La data reca “Corsia del Giardino N° 1164”. Dest. non identificabile
A. C. Filiberto di Vallesa
Dest. non identificabile La data reca “Dalla Cancelleria del Reggio Consolato di Spagna” *FR Dest. non identificabile *FR Dest. non identificabile *FR “Par triplicatta”. La data reca “Rue neuve Saint Augustin Grand Hotel de Richelieu, n° 30”
L. Provana di Collegno
A. C. Filiberto di Vallesa 1816
A. C. Filiberto di Vallesa A. C. Filiberto di Vallesa A. C. Filiberto di Vallesa A. C. Filiberto di Vallesa A. C. Filiberto di Vallesa
FR SP SP *SP SP Schedata secondo la posizione originaria *SP *SP FR. Dest. non identificabile
A. C. Filiberto di Vallesa A. C. Filiberto di Vallesa A. C. Filiberto di Vallesa A. C. Filiberto di Vallesa A. C. Filiberto di Vallesa A. C. Filiberto di Vallesa A. C. Filiberto di Vallesa A. C. Filiberto di Vallesa
Cam. del fasc. “1814 in 1819. Legazione e Sudditi Esteri Spagna” *
1815
A. C. Filiberto di Vallesa A. C. Filiberto di Vallesa A. C. Filiberto di Vallesa
Vittorio Emanuele I A. C. Filiberto di Vallesa A. C. Filiberto di Vallesa A. C. Filiberto di Vallesa A. C. Filiberto di Vallesa A. C. Filiberto di Vallesa A. C. Filiberto di Vallesa A. C. Filiberto di Vallesa A. C. Filiberto di Vallesa A. C. Filiberto di Vallesa A. C. Filiberto di Vallesa A. C. Filiberto di Vallesa
653
*SP SP 1817
SP FR FR. La data reca “Hôtel de Monsieur Le Consul d’Espagne” FR FR FR *FR FR. Schedata secondo la posizione originaria
654
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53
94 95-96 97-98 99-100 101-102 103-104 105-107 108-109 110 111-112 113-114 115-116 117-118 119-120
Genova Genova Genova Genova Torino Torino Torino Torino Firenze
Giu. Giu. Giu. Giu. Ago. Set. Ott. Ott. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic.
4 7 7 21 2 13 6 16 4 20 3 9 13 20
E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara J. Pizarro y Bouligny J. Pizarro y Bouligny J. Pizarro y Bouligny E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75
121-122 123-126 127-128 129-130 131-132 133-134 135-136 137-138 139-140 141-142 143-144 145-146 147-148 149-150 151-152 153-156 157-159 160-161 162-163 164-165 166-167 168-169
Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Genova Genova Genova Genova Genova Torino Torino Torino Torino Torino Madrid Torino Torino Torino Torino
Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Set. Set. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic.
10 4 9 26 26 26 12 23 11 15 18 20 19 28 4 25 30 1 3 21 21 12
J. Pizarro y Bouligny E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara M. C. M. Casa Yrujo E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
76 77 78 79 80 81 82 83 84 85
170 171-173 174-175 176-177 178-179 180-181 182-183 184-185 186-187 188-189
Torino Torino Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Abadiano
Gen. Feb. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag.
29 15 5 22 1 8 8 13 13 26
1
86
190-193
Abadiano
Mag.
26
1 1
87 88
194-195 196-197
Genova Madrid
Giu. Giu.
26 27
[E. Bardaxi y Azara] E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara Duca di Sotomayor (Conte di Castiglio e Montalvo) Duca di Sotomayor (Conte di Castiglio e Montalvo) E. Bardaxi y Azara M. Gonzales Salmon
Torino Torino Lucca Lucca 1818
1819
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
A. C. Filiberto di Vallesa A. C. Filiberto di Vallesa A. C. Filiberto di Vallesa A. C. Filiberto di Vallesa A. C. Filiberto di Vallesa A. C. Filiberto di Vallesa A. C. Filiberto di Vallesa G. Piccono Della Valle [G. Piccono Della Valle] G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle
FR FR FR FR FR FR *FR FR FR FR FR FR FR FR
1818 F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano
FR *FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR *FR *FR SP FR FR FR FR
1819 F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano
FR *FR FR FR FR FR FR FR FR
F. A. Asinari di San Marzano
FR
F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano
*FR FR SP
655
656
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
1 1 1 1
89 90 91 92
198-199 200-201 202-203 204-205
Genova Genova Yepes Abadiano
Giu. Giu. Lug. Ago.
28 28 31 13
1 1 1 1 1 1 1 1 1
93 94 95 96 97 98 99
Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino
Ago. Ago. Set. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov.
15 30 20 24 30 2 4
100
206-207 208-209 210-212 213-214 215-216 217-218 219-220 221 222-227
1 1
101 102
228-237 238-239
Torino Torino
Nov. Dic.
17 26
[F. A. Asinari di San Marzano] E. Bardaxi y Azara
Mar. Apr. Apr. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Set. Set. Ott. Ott.
18 2 15 8 7 19 19 21 28 2 10 17 22 27 30 5 12 25 28 15 28
E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara
Feb.
7
Feb. Feb. Mar. Apr. Apr. Mag. Mag. Giu.
7 24 1 11 30 3 24 16
E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara Cavaliere de Parada Cavaliere de Parada Cavaliere de Parada Cavaliere de Parada Cavaliere de Parada Cavaliere de Parada Cavaliere de Parada
1
Mittente E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara M. R. de San Juan Evangelista Duca di Sotomayor (Conte di Castiglio e Montalvo) E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara
13
1820
240
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123
241-243 244-246 247-248 249-250 251-252 253-254 255-256 257-259 260-261 262-263 264-265 266-267 268-269 270-271 272-273 274-275 276-277 278-279 280-281 282-285 286-287
Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Genova Genova Torino Torino
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
124 125 126 127 128 129 130 131 132 133
288-289 290-291 292-293 294-295 296-298 299-302 303-304 305-306 307-308 309-310
Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino
1821
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi Destinatario
657
Note
F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano
FR FR SP. Dest. non identificabile
F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle
FR FR FR *FR FR FR FR FR Cam. del fasc. “1819 - 13 e 17 Novembre. Spagna” “Copia di nota del Primo Segretario di Stato per gli affari di Sardegna, a S. E. il Marchese di San Marzano Ministro e Primo Segretario (Esteri)”. Mitt. non identificabile *FR Il mitt. dedotto da un allegato FR
F. A. Asinari di San Marzano E. Bardaxi y Azara F. A. Asinari di San Marzano 1820 F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano F. A. Asinari di San Marzano G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle [G. Piccono Della Valle] G. Piccono Della Valle G. B. G. B. Pozzi G. B. Pozzi G. B. Pozzi
1821
Cam. del fasc. “1820 in 1824. Legazione e sudditi esteri. Spagna” *FR *FR *FR FR FR FR FR *FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR *FR FR FR FR. Schedata secondo la posizione originaria FR FR *FR *FR FR FR FR FR
658
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
1 1 1 1 1 1
134 135 136 137 138 139
311-312 313-314 315-316 317-318 319-320 321-322
Torino Torino Torino Torino Torino Torino
Giu. Giu. Lug. Ott. Nov. Dic.
17 17 23 15 23 22
Cavaliere de Parada Cavaliere de Parada J. de Liniers J. de Liniers J. de Liniers J. de Liniers
1 1 1
140 141 142
323-324 325-326 327-333
Torino Torino Urgel
Gen. Feb. Ago.
19 22 15
1
143
334-335
Alicante
Nov.
9
J. de Liniers J. de Liniers Reggenti del Regno (marchese de Mataflorida, arcivesco di Terragona, generale barone d’Evoler) G. de l’Audoncourt
1 1 1 1 1
144 145 146 147 148
336-338 339-347 348-350 351-352 353-355
Tolosa Madrid Madrid Genova Siviglia
Apr. Mag. Mag. Lug. Ott.
12 31 31 2 13
F. de Louias V. Damian Saez V. Damian Saez A. Lobero V. Damian Saez
1 1
149 150
356-357 358-361
Genova Cagliari
Nov. Nov.
20 27
I. Montenegro Duca di Sotomayor (Conte di Castiglio e Montalvo)
1
151
362-363
Dic.
25
F. Cea Bermudez
1
1822
1823
1824
1825
364
1
152
365-372
J. B. Ardisson
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166
373-374 375-376 377-378 379-381 382-383 384-385 386-387 388-389 390-391 392-393 394-395 396-399 400-401 402-403
Torino Genova Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Nizza Nizza Nizza
1 1 1 1
167 168 169 170
404-405 406-408 409-410 411-412
Nizza Nizza Nizza Genova
1826
Mag. Mag. Lug. Lug. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Nov. Dic. Dic.
20 28 13 21 6 6 6 6 6 6 21 17 15 15
A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal
Feb. Mar. Apr. Apr.
16 26 6 24
A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
G. B. Pozzi G. B. Pozzi G. B. Pozzi G. B. Pozzi G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle G. Piccono Della Valle [V. A. Sallier de la Tour]
659
FR FR FR FR FR FR 1822
FR FR *FR
FR. Dest. non identificabile [V. A. Sallier de la Tour] [V. A. Sallier de la Tour] Carlo Felice V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
1823
*SP 1824 *
V. A. Sallier de la Tour
SP 1825
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour R. de Maistre V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour R. de Maistre R. de Maistre V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
*SP *FR *FR
1826
Cam. del fasc. “1825 in 1829. Legazione e sudditi esteri. Spagna” *FR Schedata secondo la posizione originaria. Dest. non identificabile FR. Dest. non identificabile FR FR *FR FR FR FR FR FR FR FR *FR FR FR FR *FR FR SP
660
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
1
171
413-414
Aranjuez
Mag.
2
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184
415-416 417-418 419-420 421-422 423-424 425-426 427-428 429-432 433-434 435-437 438-439 440-442 443-444
Madrid Firenze Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino
Mag. Giu. Giu. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Ott. Nov. Nov. Nov. Dic.
6 13 15 20 7 19 23 26 13 14 14 30 14
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
185 445-446 186 447-448 187 449-451 188 452-453 189 454-459 [190] 460-461 [191] 462-463 192 464-465 193 466-467 194 468-470 195 471-472 196 473-474 197 475-477 198 478-481 199 482-483 200 484-485 201 486-487 202 488-489 203 490-491 204 492-495 205 496-497 206 498-499 207 500-502 208 503-504 209 505-507 210 508-509 211 510-511 212 512-513 213 514-515 214 516-523 215 524-525 216 526-527 217 528-529
Torino Torino Torino Torino Torino
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen.
16 16 23 24 26
Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Set. Set. Ott. Ott. Dic. Dic. Dic. Dic.
7 23 30 12 12 19 23 26 31 21 21 23 27 4 10 18 30 30 10 22 13 31 1 3 3 19
D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt [J. B. Ardisson] D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt L. Lopez de la Torre Ayllon D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt [J. J. Fyada] A. de Ugarte y Larrazabal D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt
1 1 1
218 219 220
Torino Torino Torino
Gen. Gen. Gen.
5 12 14
D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt
530-535 536-537 538-539
1827
Genova Torino Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Madrid Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Torino Torino Torino Torino 1828
Mittente P. Alcántara de Toledo y Salm-Salm Conte di Spagna A. de Ugarte y Larrazabal D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
[V. A. Sallier de la Tour]
SP
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
FR FR FR FR FR FR FR *FR FR *FR FR *FR FR
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
1827
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour R. de Maistre R. de Maistre R. de Maistre V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
1828
FR FR *FR “Confidentielle” FR *FR Dest. non identificabile FR. Schedata secondo la posizione originaria FR. Schedata secondo la posizione originaria FR FR *FR FR “Confidentielle” FR *FR *FR FR FR FR FR FR * SP * SP FR *FR FR *FR FR FR FR FR *FR FR FR FR *FR FR FR
661
662
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
1 1 1
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
221 540-541 222 542-543 [223] 544
Torino Torino
Gen. Gen.
16 28
D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt [D. A. di Bassecourt]
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242
Torino Torino Torino Torino Torino Firenze Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Barcellona Roma
Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Giu. Lug. Set. Set. Set. Ott. Ott. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic.
12 17 18 31 5 16 28 5 19 13 23 25 22 23 5 27 19 19 20
D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt A. de Ugarte y Larrazabal D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt S. de Tavira D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt Conte di Spagna P. M. Heredia del Rio
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
243 588-589 244 590-591 245 592-593 246 594-595 247 596-597 248 598-599 249 600-603 250 604-605 251 606-607 252 608-609 253 610-611 254 612-613 255 614-616 256 617-618 257 619-620 [258] 621-622 259 623-624 260 625-626 [261] 627-630
Gen. Feb. Feb. Mar. Mar. Apr. Apr. Giu. Giu. Giu. Lug. Ago. Set. Set. Set. [Ott.] Ott. Ott.
19 2 27 25 26 11 22 10 11 18 16 29 26 26 26 [8] 13 22
D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt S. de Tavira S. de Tavira P. de Vincenti J. Martinez D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt
1
631
1
[262] 632
1 1 1 1
263 264 265 266
545-546 547-548 549-550 551-552 553-554 555-556 557-558 559-560 561-562 563-564 565-566 567-568 569-570 571-576 577-578 579-580 581-582 583-584 585-587
633-634 635-636 637-638 639-642
Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Avana Genova Torino Torino Torino Torino Torino Torino
1829
Torino Torino 1830
[D. A. di Bassecourt] Torino Torino Torino Torino
Gen. Gen. Gen. Mar.
4 8 13 15
D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour]
FR FR FR. Schedata secondo la posizione originaria. Mitt. dedotto dalla indicazione a lapis: “Donnée à la main par monsieur de Bassecourt” FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR. “Confidentielle” FR *FR FR FR FR FR *LA
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour R. de Maistre V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour Carlo Felice V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour R. de Maistre V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour R. de Maistre V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour]
1829
1830 [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
663
FR FR. “Confidentielle” FR FR FR FR *FR *SP FR FR Margini bordati di nero FR. “Confidentielle”. Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero *FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR FR Margini bordati di nero *FRammenti di sigillo di ceralacca nera *FR Schedata secondo la posizione originaria Cam. del fasc. “1830 in 1834. Legazione e Sudditi Esteri Spagna” FR Mitt. dedotto dalla indicazione a lapis: “Remis par monsieur de Bassecourt en 1830” FR FR FR *FR “Confidentielle”
664
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
267 643-647 268 648-649 269 650-653 270 654-655 271 656-658 272 659-662 273 663-664 274 665-666 275 667-668 276 669-670 277 671-672 278 673-674 279 675-679 [280] 680-681
Torino Torino Torino Torino Lucca Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino
Apr. Apr. Apr. Apr. Giu. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ott. Ott. Ott.
7 11 19 24 8 2 2 2 10 31 11 13 24
D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt G. G. Matraia D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt
1
281
682-696
Cagliari
Nov.
6
1
282
697-698
Madrid
Dic.
1
Duca di Sotomayor (Conte di Castiglio e Montalvo) J. M. Sanchez
1
283
699-700
Cagliari
Gen.
15
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
284 701-704 [285] 705-706 286 707-708 287 709-710 288 711-712 289 713-714 290 715-716 291 717-718 292 719-720 293 721-722 294 723-726 295 727-728 296 729-730 297 731-732 298 733-734 299 735-736 300 737 301 738-739 302 740-741
Torino
Feb.
3
Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Cagliari Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino
Mar. Mar. Mag. Mag. Giu. Giu. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Ott. Ott. Dic. Dic.
19 19 10 20 15 22 10 26 13 14 17 25 21 3 4 17 20
Duca di Sotomayor (Conte di Castiglio e Montalvo) D. A. di Bassecourt M. de los Dolores Sanchez Capay D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt J. Anduaga J. Anduaga M. de los Dolores Sanchez Capay D. A. di Bassecourt J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314
Torino Torino Torino Torino Torino Torino Genova Genova Torino Torino Torino Torino
Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Mag. Mag. Giu. Lug. Ago. Ago.
22 22 22 31 4 6 3 17 27 4 3 3
J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga
742-743 744-745 746-747 748-749 750-752 753-754 755-758 759-760 761-762 763-764 765-766 767-768
1831
1832
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi Destinatario
665
Note
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour]
*FR FR *FR FR * *FR FR FR FR FR FR FR *FR FR “Confidentielle”. Schedata secondo la posizione originaria *
V. A. Sallier de la Tour
SP
[V. A. Sallier de la Tour]
1831
V. A. Sallier de la Tour [Carlo Alberto] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour S. de Vignet V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
*FR Schedata secondo la posizione originaria FR FR FR FR. “Confidentielle” FR FR FR La data reca “Hotel de l’Europe” FR FR FR FR FR FR FR FR FR 1832
FR FR FR FR *FR FR *FR FR FR FR FR FR
666
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
1 1 1 1 1 1 1 1
315 316 317 318 319 320 321 322
769-770 771-772 773-774 775-776 777-778 779-782 783 784
Torino Torino Torino Torino Torino Genova Genova Genova
Ago. Ago. Set. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov.
8 13 7 11 11 8 17 27
J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339
785-786 787-788 789-790 791-792 793-794 795-796 797-798 799-813 814-815 816-817 818-819 820-821 822-823 824-825 826-827 828 829-830
Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino
Feb. Mar. Mar. Apr. Apr. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Ago. Ago. Set. Set. Set. Ott. Nov.
14 13 29 1 2 1 2 29 4 29 8 20 3 14 25 21 20
J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga [Arnarez] J. Anduaga [Arnarez] J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga M. de Erro Cavaliere de Florez
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
340 831 341 832-835 342 836-837 343 838-839 344 840 345 841-842 346 843 347 844-845 348 846-847 349 848 350 849-850 351 851-852 352 853 [353] 854-856
Feb. Feb. Feb. Mar. Mag. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Set. Nov.
16 25 25 21 29 5 12 14 14 22 26 17 25
Cavaliere de Florez Cavaliere de Florez Cavaliere de Florez Cavaliere de Florez Cavaliere de Florez
2 2 2
1 2
1 2-3 4-8
Bâle
Ago. Ago.
1 3
Bischoff de Saint Alban J. M. Queipo de Llano de Toreno
2 2
3 4
9-11 12
Ago. Ago.
12 20
E. Biale A. Ferrari de Franca-Villa
2 2
5 6
13-15 16-17
Madrid Castelnau de Médar Modena Voghera
Set. Ott.
2 5
Cavaliere della Ganoa (Gama) I. Montenegro
1833
Torino Torino Torino Torino Torino Torino Madrid Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Genova Roma Tolosa Genova
1834
Mittente
Cavaliere de Florez Cavaliere de Florez Cavaliere de Florez A. Saavedra de Alcudia D. A. di Bassecourt J. Anduaga Z. Mariano
1835
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour S. de Vignet V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour
667
FR FR FR FR FR *FR FR FR 1833
1834
V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour [V. A. Sallier de la Tour] V. A. Sallier de la Tour V. A. Sallier de la Tour 1835
FR FR FR FR FR FR FR *FR FR FR FR FR FR FR FR SP Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR *FR FR FR FR FR Mitt. e dest. non identificabili FR FR FR FR FR FR FR FR “Confidentielle”. Mitt. e dest. non identificabili
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Cam. del fasc. “Spagna 1835 in 1839” FR *FR “Copia de traduction d’une lettre du Comte de Toreno”. Dest. non identificabile *SP SP
[C. Solaro della Margarita] C. Solaro della Margarita
* SP
C. Solaro della Margarita
668
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
2 2
7 8
18-19 20-21
Toledo Genova
Ott. Nov.
10 11
2
9
22-23
Torino
Dic.
29
2 2
10 11
24-25 26-27
Torino Genova
Feb. Mar.
17 26
2 2 2
12 13 [14]
28-29 30-31 32-33
Torino Torino
Apr. Apr.
10 30
2 2 2
15 16 [17]
34-35 36-39 40-43
Roma Torino
Mag. Giu.
13 16
2 2 2 2 2 2 2 2 2 2
18 19 20 21 22 23 24 25 26 27
44-45 46-53 54-55 56-57 58-59 60-61 62-63 64-67 68-70 71
Torino Torino Madrid Torino
Giu. Lug. Lug. Set. Ott.
24 10 27 25 16
Avignone Torino Torino Durango
Ott. Nov. Dic. Dic.
26 30 3 30
2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2
28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48
72-73 74-75 76-77 78-79 80-81 82-83 84-85 86-87 88-89 90-93 94-96 97-98 99-100 101-102 103-104 105 106 107-110 111-112 113-128 129-130
Gen. Feb. Mar. Mar. Mar. [Apr.] Apr. Apr.
15 13 8 30 31
Nizza Marittima Mag. Torino Mag. Nizza Giu. Giu. Torino Giu. Nizza Giu. Nizza Giu. Torino Giu. Nizza Giu. Nizza Marittima Lug. Madrid Lug. Nizza Marittima Set.
13 18 5 15 15 16 21 23 26 19 22 6
1836
1837 Aix la Chapelle Nizza Nizza Nizza Finale Torino Finale
14 25
Mittente R. Darnis, G. Permanen, D. Gussiner F. de P. Quadrado G. de Florez L. Plasado Scialdes (Console Generale Portoghese a Genova) F. de P. Quadrado I. Buniva, F. Buniva F. Guardiet Marchese de Lavradio I. Buniva
F. de P. Quadrado F. de P. Quadrado E. Biale F. de P. Quadrado E. G. Fernandez J. Le Brun de Enriquez G. de Florez G. de Florez J. B. Erro A. de Sanguirico I. Montenegro C. Cruz-Mayor C. Cruz-Mayor I. Montenegro Torres Malallana G. de Florez I. Montenegro I. Montenegro D. A. di Bassecourt G. de Florez J. Armengol E. G. Fernandez G. de Florez J. Armengol J. Armengol E. G. Fernandez J. Armengol D. A. di Bassecourt J. M. Calatrava D. A. di Bassecourt
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
[C. Solaro della Margarita] [C. Solaro della Margarita]
FR Mitt. non identificabile SP
C. Solaro della Margarita
FR
C. Solaro della Margarita
669
1836
SP
C. Solaro della Margarita
FR
C. Solaro della Margarita
FR SP Dest. non identificabile SP Schedata secondo la posizione originaria. Dest. non identificabile FR * SP FR “Notes sur l’Espagne reçues confidentielement, et rédigés par un agent de Don Carlos”. Schedata secondo la posizione originaria FR “Reservada”. Mitt. e dest. non identificabili *FR FR SP *FR Schedata secondo la posizione originaria SP *SP *SP FR
[C. Solaro della Margarita] C. Solaro della Margarita
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita Carlo Alberto C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita [C. Solaro della Margarita] C. Solaro della Margarita [C. Solaro della Margarita] [C. Solaro della Margarita] C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita [C. Solaro della Margarita] [C. Solaro della Margarita] C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita [C. Solaro della Margarita] [C. Solaro della Margarita]
1837
FR SP FR FR SP SP Schedata secondo la posizione originaria SP SP SP. Schedata secondo la posizione originaria *SP *SP SP SP SP SP SP *SP SP *SP *FR
670
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
2 2 2 2 2
49 [50] 51 52 53
131 132 133-136 137-139 140-143
Nizza
Mar.
12
Roma Sestri Ponente Madrid
Giu. Ago. Set.
17 26 28
2
54
144-145
Sestri Ponente
Ott.
16
2 2 2 2 2 2 2 2
55 56 57 58 [59] 60 61 62
146-147 148-149 150-152 153-155 156-157 158-159 160-163 164
Torino
Sestri Ponente Sestri Ponente
Gen. Feb. Mar. Mar.
31 3 5 29
Torino Roma
Lug. Lug. Lug.
2 7 18
Conte de Orgaz Conte de Orgaz E. Manzanares E. Manzanares E. G. Fernandez Marchese de Lavradio Conte de Orgaz S. Gomes
2 2 2 2
63 64 65 66
165-166 167-168 169-170 171
Torino Torino Torino Torino
Ott. Nov. Nov. Nov.
13 4 10 12
Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz
2 2
[67]
172 173-174
2
[68]
175-176
2 2 2 2 2 2 2 2
69 [70] 71 72 73 74 75 [76]
177-179 180-181 182 183-184 185-187 188 189 190-191
Ginevra Torino Genova Genova Torino Torino
Mar. Apr. Apr. Mag. Giu. Giu. Lug.
26 2 20 26 23 29 6
C. De Saint Severins M. A. Nin de Zatrillas y Sotomayor G. B. Tarchioni A. Pimentel Soarez Conte de Orgaz R. Fernandez Conte de Orgaz M. A. Nin de Zatrillas y Sotomayor
2 2 2 2 2 2 2
77 78 79 80 81 82 83
192-193 194 195-196 197-200 201-202 203-204 205
Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino
Ago. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott.
26 3 7 11 11 22 25
R. Fernandez Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz
2 2 2 2
84 85 86 87
206 207-208 209-210 211-212
Torino Torino Torino
Mar. Mag. Giu. Giu.
28 2 9 30
Conte de Orgaz A. Torrent Conte de Orgaz [L. Pala y Valcancel]
1838
1839
Mittente D. A. di Bassecourt E. G. Fernandez Tomas Miguel (Prior Vicario General) E. Manzanares Marchese de Santa Cruz e de Villasoi, Duca de Bijar Marchese de Orani, Diego Perea, Conte de Cervellon Marchese del Nules e Quirraz, Marcial Antonio Lopec E. Manzanares
1840
1841
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi Destinatario C. Solaro della Margarita [C. Solaro della Margarita] C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Note 1838
Carlo Alberto C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita [C. Solaro della Margarita] C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
SP “Copia” 1839
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita 1840 Carlo Alberto
C. Solaro della Margarita [C. Solaro della Margarita] [C. Solaro della Margarita] [C. Solaro della Margarita] C. Solaro della Margarita [C. Solaro della Margarita]
FR SP *SP *SP Schedata secondo la posizione originaria FR *SP SP La data reca “Via di Porta Pinciana n° 37. 2° Piano. Palazzo Sarazani” SP SP SP SP Cam. del fasc. “ Spagna 1840-41-42” Schedata secondo la posizione originaria. Mitt. non identificabile SP Schedata secondo la posizione originaria. Mitt. e dest. non identicabili FR
*SP SP SP “Copia”. Dest. non identificabile Schedata secondo la posizione originaria. Dest. non identificabile
Carlo Alberto C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
FR Schedata secondo la posizione originaria *SP *SP
FR *FR *FR FR FR FR 1841
FR SP FR SP
671
672
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
2 2 2 2
88 89 90 [91]
213-214 215-216 217-218 219-220
Genova Genova
Ago. Set. Set.
4 14 24
Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz
2 2
92 93
221-223 224-225
Madrid Lucca
Nov. Nov.
9 12
D. Marnix
2 2 2 2 2
94 95 96 97 [98]
226-227 228 229-230 231-233 234-235
Genova Genova Genova Genova Madrid
Feb. Feb. Mar. Mar.
14 18 1 16
2 2 2 2 2
99 236-237 100 238 101 239-240 [102] 241-242 [103] 243-244
Genova Genova Torino
Apr. Apr. Mag.
22 28 5
2 2 2 2 2 2 2 2 2 2
104 105 106 107 108 109 110 111 112 113
Torino Novara Madrid Genova Genova Genova Torino Genova Torino Nizza
Lug. Ago. Ago. Set. Set. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic.
16 2 30 28 28 9 22 24 20 30
Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Duca di Osma e di Mandas, duca di Hijar e marchese di Orani Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz D. Pecul A. Gonzales Bello, ved. Viola, e M. A. Bello Conte de Orgaz M. Bello Gonzales Duca d’Osma conte de Benavente Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Frias Conte de Orgaz Frias I. Montenegro
2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2
262 114 263-264 115 265-266 116 267 117 268-269 [118] 270-271 119 272-273 120 274-275 121 276-277 122 278-279 123 280 124 281 125 282-283 126 284-285 127 286 128 287-290 129 291-294 130 295 131 296-297
Genova Genova Genova Genova
Gen. Gen. Gen. Feb.
18 20 30 7
Madrid Madrid Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova
Mar. Apr. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ott.
10 22 16 1 2 5 26 1 19 1 5 10 9
245-246 247-248 249-250 251 252-253 254 255-256 257-258 259 260-261
1842
Mittente
1843 Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz F. de Alcaraz Frias J. Ramirez y Cotes Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz A. Estéfani
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
C. Solaro della Margarita [C. Solaro della Margarita] C. Solaro della Margarita
SP SP SP FR “Extrait d’un rapport du Vice consul de la Reine d’Espagne a Nice en date du 27 octobre dernie, sur la détention d’un Espagnol à la *Frontiere Sarde du Var” *FR Firma del mitt. incomprensibile
C. Solaro della Margarita [C. Solaro della Margarita] C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
1842
Carlo Alberto C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita Carlo Alberto
SP SP SP *SP SP Schedata secondo la posizione originaria SP SP SP Schedata secondo la posizione originaria Schedata secondo la posizione originaria. Dest. non identificabile SP
C. Solaro della Margarita [C. Solaro della Margarita] [C. Solaro della Margarita] C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
FR FR SP FR SP FR SP SP 1843
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
673
Cam. del fasc. “1843” SP SP SP SP SP Schedata secondo la posizione originaria SP SP SP SP SP SP SP SP SP *SP *SP SP FR
674
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2
298 132 299-300 133 301-302 134 303-304 135 305-306 136 307 137 308-310 138 311-312 139 313-314 140 315-316 141 317-318 142 319-320 143 321 144 322 145 323-324 146 325 147 326-327 [148] 328
2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2
329 330 331 332-333 334-335 336 337-338 339 340-341 342-343 344 345 346-347 348-349 350-351 352-353 354-355 356-357 358 359 360-361 362-363 364-367 368-369 370-371 372-373 374-375 376-377 378-379 380 381-382 383 384-385
149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
29 4 10 10 14 14 17 25 1 12 12 14 16 19 26 26
Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz G. de Florez Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz M. de San Juan de la Cruz
Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ott.
4 5 7 24 2 4 10 2 13 16 29 22 9 11 18 19 20 25 27 1 6 9 20 1 8 16 18 20 23 10 13 1
Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz G. de Florez Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz
1845 Nizza Genova Genova Nizza Modena Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova 1846 Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Modena Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Aix Aix Aix Aix Aix Aix Aix Genova Genova Genova
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note 1845
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita [C. Solaro della Margarita] [C. Solaro della Margarita] [C. Solaro della Margarita] [C. Solaro della Margarita] [C. Solaro della Margarita] [C. Solaro della Margarita] [C. Solaro della Margarita] [C. Solaro della Margarita] [C. Solaro della Margarita] [C. Solaro della Margarita] [C. Solaro della Margarita] [C. Solaro della Margarita] [C. Solaro della Margarita] [C. Solaro della Margarita] [C. Solaro della Margarita] 1846 [C. Solaro della Margarita] C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
Cam. del fasc. “1845” SP SP SP SP SP *SP SP SP c. 314 v ha sigillo di ceralacca rossa SP SP SP SP SP SP SP SP SP Schedata secondo la posizione originaria Cam. del fasc. “1846” SP SP SP SP SP SP SP SP SP SP SP SP SP SP SP SP SP SP SP *SP SP *SP SP SP SP SP SP SP SP SP SP SP
675
676
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
2 2 2 2 2 2 2 2
181 182 183 184 185 186 187 188
386-387 388-389 390-392 393-394 395-396 397-399 400-401 402
Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova
Ott. Ott. Ott. Ott. Dic. Dic. Dic. Dic.
6 8 13 21 3 9 15 26
Conte de Orgaz J. D. de Azcoaga y Medinaveira Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz
2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2
403 189 404-405 190 406-407 191 408-409 192 410-411 193 412-413 [194] 414-415 195 416 196 417-419 197 420-421 198 422 199 423-425 200 426-427 201 428-429 202 430-431 203 432-438 204 439 205 440-441 206 442-443 207 444-445 208 446-447 209 448-449 210 450
Modena Genova Genova Modena Genova
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen.
2 14 15 15 16
Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova Genova
Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Apr. Mag. Mag. Mag. Dic. Dic.
20 21 23 27 15 27 27 1 2 9 26 3 18 22 9 14
Conte de Orgaz J. Nebiet Conte de Orgaz G. de Florez Conte de Orgaz J. D. de Azcoaga y Medinaveira Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz Conte de Orgaz
2 2 2
451 211 452-455 [212] 456-459
Madrid
Feb.
1
Conte Velazquez J. Nebiet
2 2 2 2 2 2 2
213 214 215 216 217 218 219
460-461 462 463-464 465-466 467-468 469 470-471
Genova Torino Torino Torino Torino Madrid
Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu.
12 29 12 21 21 27 3
2 2 2 2 2 2 2
220 221 222 223 224 225 226
472-473 474-475 476-477 478-479 480-481 482-483 484-485
Genova Torino Torino Torino Torino Torino Torino
Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago.
8 4 24 24 28 4 21
J. Nebiet J. A. Zaratiegui J. Nebiet J. Nebiet J. Nebiet J. Nebiet Duca di Sotomayor (Conte di Castiglio e Montalvo) J. Nebiet J. Nebiet J. Nebiet J. Nebiet J. Nebiet J. Nebiet J. Nebiet
1847
1848
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
[C. Solaro della Margarita] C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita
SP FR *SP SP SP *SP SP SP 1847
C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita C. Solaro della Margarita Cavaliere Falconet Cavaliere Falconet 1848
Cam. del fasc. “1847” SP SP SP SP SP SP Schedata secondo la posizione originaria SP *SP SP SP *SP SP SP SP *SP SP SP SP SP SP FR FR
L. Pareto L. Pareto L. Pareto L. Pareto L. Pareto
Cam. del fasc. “1848” *SP FR “Confidentielle”. Schedata secondo la posizione originaria FR Dest. non identificabile FR FR FR “Confidentielle” FR FR
G. Ricci L. Pareto L. Pareto L. Pareto L. Pareto L. Pareto L. Pareto
FR FR FR FR FR FR FR
[E. Asinari di San Marzano] L. Pareto L. Pareto
677
678
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
2 2 2 2 2 2 2 2
227 228 229 230 231 232 233 234
486 487-488 489-491 492-493 494-495 496-497 498-499 500-501
Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Genova
Ago. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic.
21 10 11 13 15 15 5 15
J. Nebiet J. Nebiet J. Nebiet J. Nebiet J. Nebiet J. Nebiet J. Nebiet Conte de Orgaz
2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2
235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265
502 503-518 519-520 521-522 523-528 529-530 531-532 533-534 535-540 541-542 543-544 545-546 547-548 549-550 551-552 553-554 555-556 557-558 559-560 561-562 563-564 565-566 567-568 569-570 571-572 573-574 575-576 577-578 579-580 581-582 583-584 585-586
Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Parigi
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Set. Set. Ott.
1 6 7 17 21 23 30 10 14 19 24 25 12 13 1 16 25 2 7 12 13 17 12 3 7 19 10 12 24 27 8
2 2 2 2 2 2 2
266 267 268 269 270 271 272
587-588 589-590 591-592 593-594 595-596 597-598 599-600
Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino
Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Dic.
12 14 14 22 22 1 29
M. Bertran De Lis M. Bertran De Lis M. Bertran De Lis M. Bertran De Lis M. Bertran De Lis M. Bertran De Lis M. Bertran De Lis M. Bertran De Lis M. Bertran De Lis M. Bertran De Lis M. Bertran De Lis M. Bertran De Lis M. Bertran De Lis M. Bertran De Lis M. Bertran De Lis M. Bertran De Lis M. Bertran De Lis M. Bertran De Lis M. Bertran De Lis M. Bertran De Lis M. Bertran De Lis M. Bertran De Lis M. Bertran De Lis T. J. de Ligues y Bardaji M. Bertran De Lis M. Bertran De Lis M. Bertran De Lis M. Bertran De Lis T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji Cavaliere D’Antas (Cavaliere Ordine San Maurizio e Lazzaro) T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji
273
601 602-603
Gen.
6
T. J. de Ligues y Bardaji
2 2
Mittente
1849
1850 Torino
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
E. Perrone di San Martino E. Perrone di San Martino E. Perrone di San Martino E. Perrone di San Martino E. Perrone di San Martino E. Perrone di San Martino E. Perrone di San Martino [V. Gioberti]
FR FR *FR FR FR FR FR FR 1849
M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio
Cam. del fasc. “1849” *FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR SP Dest. non identificabile FR FR FR FR FR FR FR
M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio
FR FR FR FR FR FR FR
[V. Gioberti] V. Gioberti V. Gioberti V. Gioberti V. Gioberti V. Gioberti V. Gioberti V. Gioberti V. Gioberti V. Gioberti [V. Colli] V. Colli S. Battaglione D. De Ferrari C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay C. G. De Launay M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio
1850 M. D’Azeglio
Cam. del fasc. “1850” FR
679
680
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2
274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314
604-605 606-607 608-609 610-611 612-614 615-616 617-618 619-620 621-622 623-624 625-626 627-628 629-630 631-632 633-634 635-636 637-638 639-640 641-642 643-644 645-646 647-648 649-650 651-652 653-655 656-669 670-671 672-673 674-675 676-677 678-679 680-681 682-683 684-685 686-687 688-689 690 691 692-693 694-696 697-698
Genova Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Sierra Leone Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Genova Torino Torino Torino Bruxelles Torino Torino Torino
Gen. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov.
19 12 2 2 3 14 14 20 21 27 13 15 20 21 4 13 16 24 24 29 12 19 22 27 28 14 16 16 17 10 10 11 17 18 19 25 10 27 28 14 25
J. Gomes T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji J. A. Lobo de Moira T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji A. de Guillemard de Aragon T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji J. Gomes T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji D. de Garcia de la Vega
2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2
699 [315] 700-701 [316] 702-703 [317] 704-705 318 706-707 319 708-709 320 710-711 321 712-713 322 714-715 323 716-717 [324] 718-719 325 720-721
Feb. Feb. Feb. Apr. Mag. Lug. Lug. Lug. Lug. Set. Set.
24 27 27 5 26 18 24 24 31 6 15
T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji D. de la Vega del Pozo T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji
T. J. de Ligues y Bardaji D. de la Vega del Pozo
1851
Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio A. Jocteau A. Jocteau M. D’Azeglio A. Jocteau A. Jocteau M. D’Azeglio A. Jocteau A. Jocteau M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio
FR FR FR *FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR SP FR *FR *FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR Mitt. non identificabile *FR FR 1851
A. Jocteau A. Jocteau A. Jocteau M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio A. Jocteau A. Jocteau M. D’Azeglio
Cam. del fasc. “1851” FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR
681
682
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2
326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337
722-723 724-737 738-739 740-741 742-743 744-745 746-747 748-750 751-752 753-754 755-756 757-758
Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino
Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic.
26 2 7 13 13 16 22 5 5 6 10 18
T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji T. J. de Ligues y Bardaji Marchese de Selva Alegre Marchese de Selva Alegre Marchese de Selva Alegre Marchese de Selva Alegre D. de la Vega del Pozo D. de la Vega del Pozo
2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2
759 338 760-761 339 762-763 340 764 341 765-766 342 767-768 343 769-770 344 771-772 345 773-774 346 775-776 347 777-778 348 779-780 349 781-782 350 783-784 351 785 352 786-787 353 788-789 354 790-791 355 792-793 356 794-795 357 796-797 358 798-799 359 800 360 801-802 361 803 [362] 804-805 363 806-807 364 808-809 365 810-811 366 812-813 367 814-815 368 816-817 369 818-821 370 822-823
Torino Torino Torino Madrid Madrid Madrid Madrid Firenze Firenze Madrid Madrid Torino Madrid “Vienne” Torino Torino Torino Torino Torino Madrid Madrid Torino Madrid Torino
Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Lug. Lug.
20 26 2 23 23 23 24 28 31 8 8 13 14 19 3 11 18 18 23 24 20 30 12 17
Torino Firenze Torino Torino Torino Malaga Malaga Madrid
Ago. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott. Ott.
20 12 5 7 7 11 11 12
2 2 2 2 2
371 372 373 374 375
Torino Torino Bruxelles Malaga Torino
Nov. Nov. Nov. Nov. Nov.
3 5 5 17 20
D. de la Vega del Pozo D. de la Vega del Pozo D. de la Vega del Pozo V. de Pedrorena F. Vejarano Marchese Miraflores J. Pizarro y Bouligny D. de la Vega del Pozo D. de la Vega del Pozo L. Manresa M. Zarazaga Marchese de Selva Alegre A. Casanova L. Lopez de la Torre Ayllon D. de la Vega del Pozo Marchese de Selva Alegre Marchese de Selva Alegre Marchese de Selva Alegre Marchese de Selva Alegre M. Moreno C. Navarro J. Curtoys d’Anduaga D. de la Vega del Pozo J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Hernandez Molina J. Hernandez Molina [M] de Potestad (Ordine de la Toison d’Or) J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga D. de Garcia de la Vega J. Hernandez Molina J. Curtoys d’Anduaga
824-825 826 827-828 829-830 831-832
1852
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
A. Jocteau M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio
FR FR FR FR FR FR FR *FR FR FR FR FR 1852
M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio A. Jocteau A. Jocteau A. Jocteau A. Jocteau M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio M. D’Azeglio G. Dabormida [G. Dabormida] [G. Dabormida] G. Dabormida
Cam. del fasc. “1852” FR FR FR FR FR SP FR FR FR SP SP FR SP FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR Schedata secondo la posizione originaria FR FR FR FR FR * FR FR FR FR FR
683
684
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Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
2 2 2
376 377 378
833-834 835-836 837
Torino Torino Torino
Nov. Dic. Dic.
22 3 6
J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga
379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389
838 839-840 841-842 843-844 845-846 847-848 849-850 851-852 853-854 855-856 857-858 859-860
Gen. Feb. Mar. Mag. Mag. Lug. Set. Set. Ott. Ott. Dic.
29 6 24 4 31 27 16 21 3 12 25
J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga
390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424
861 862-863 864-865 866-867 868-869 870-871 872-873 874-875 876-877 878 879-880 881-882 883-884 885-886 887-888 889-890 891-892 893-894 895-896 897-898 899-900 901-902 903-904 905-906 907-908 909-910 911-912 913-914 915-916 917-918 919-922 923-924 925-926 927-930 931-932 933-934
Feb. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Set. Ott. Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic.
27 2 21 25 11 28 1 3 6 12 18 21 30 5 22 3 21 26 16 9 9 18 23 7 16 17 18 20 22 23 27 29 15 16 18
J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. F. Pacheco J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga J. Curtoys d’Anduaga Arduini J. Curtoys d’Anduaga N. Pastor Diaz J. Guillier N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz
2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2
1853 Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino 1854 Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Madrid Aix les - Bains Aix les - Bains Torino Torino Nizza Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida
FR FR FR 1853
G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida 1854 G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida [G. Dabormida] G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida G. Dabormida
Cam. del fasc. “1853” FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR Cam. del fasc. “1854” FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR
685
686
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Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
2
425
935-936
Torino
Dic.
26
N. Pastor Diaz
426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465
1855 937 938-939 Torino 940-941 Torino 942-943 Torino 944-945 Torino 946-947 Torino 948-949 Torino 950 Torino 951-952 Torino 953-954 Torino 955-961 Madrid 962-963 Bayonne 964-965 Torino 966-967 Torino 968-969 Torino 970-971 Torino 972-974 Torino 975-976 Torino 977-978 Torino 979-980 Torino 981-982 Torino 983-984 Torino 985-986 Torino 987-988 Torino 989-990 Torino 991-992 Torino 993-994 Torino 995-996 Torino 997-998 Torino 999-1000 Torino 1001-1002 Torino 1003-1016 San Lorenzo 1017-1018 Torino 1019-1020 Torino 1021-1022 Torino 1023-1024 Torino 1025-1026 Torino 1027-1028 Torino 1029-1030 Torino 1031-1032 Torino 1033-1034 Torino
Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Set. Ott. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic.
4 8 12 12 12 17 21 1 12 17 18 26 8 21 4 4 10 3 8 15 16 18 1 2 10 11 20 26 12 19 24 22 30 28 26 8 8 16 10 20
N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz A. M. Lopez y Ramajo M. Bertran De Lis N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz Visconte de Carreira J. de Zavala A. Comte N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz
466 467 468 469 470 471 472 473
1035 1036-1037 Torino 1038-1039 Torino 1040-1041 Torino 1042-1043 Torino 1044-1045 Torino 1046-1047 Torino 1048-1049 Torino 1050-1051 Torino
Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Feb. Feb. Feb.
7 18 19 4 5 12 20 28
N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz
2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2
Mittente
1856
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
G. Dabormida
FR 1855
G. Dabormida L. Mossi C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour [C. Benso di Cavour] C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario [L. Cibrario] L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario [L. Cibrario] L. Mossi L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario [L. Cibrario] L. Cibrario 1856 L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario
Cam. del fasc. “1855” FR FR FR FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero *SP FR FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero *FR Margini bordati di nero FR “Confidentielle”. Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR “Confidentielle”. Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero FR Margini bordati di nero Margini bordati di nero FR FR SP “Copia” FR FR. “Confidentielle” FR FR FR FR FR FR FR Cam. del fasc. “1856” FR FR FR FR FR FR FR FR
687
688
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2
474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503 504 505
Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago.
5 5 7 9 17 17 18 28 29
N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz N. Pastor Diaz F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal J. A. Lobo de Moira F. de Sousa de Portugal
4 7 8 9 22 24 6 8 14 26 4 8 9 10 13 19 28 5 4 4 5 [13]
A. Oreglia d’Isola F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal [F. de Sousa de Portugal] F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal L. de Pombo F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal [F. de Sousa de Portugal] E. Santos F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal M. Butron, F. Butron
2 2 2 2
506 507 508 509
1052-1053 Torino 1054-1055 Torino 1056-1057 Torino 1058-1059 Torino 1060-1061 Torino 1062-1063 Torino 1064-1065 Torino 1066-1067 Saint Peterbourg 1068 Torino 1069-1070 Torino 1071-1073 Madrid 1074-1075 Torino 1076-1077 Torino 1078-1079 Torino 1080-1081 Torino 1082-1083 Torino 1084-1085 Torino 1086-1087 Torino 1088-1089 Torino 1090-1091 Bogotà 1092 Torino 1093-1094 Torino 1095-1096 Torino 1097-1100 Torino 1101-1102 Torino 1103-1106 Coruña 1107 Torino 1108-1109 Torino 1110-1111 Torino 1112-1113 Torino 1114-1121 Torino 1122-1123 “Desiertos de San Miguel de Canedo” 1124-1127 Torino 1128-1129 Torino 1130-1131 Torino 1132-1133 Cadice
Set. Ott. Ott. Dic.
18 25 30 29
F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal
510 511 512 513 514 515 516 517 518 519 520 521 522 523
1134 1135-1136 Torino 1137 Torino 1138-1139 Torino 1140-1141 Torino 1142-1147 Torino 1148-1149 Torino 1150-1151 Torino 1152-1153 Torino 1154-1155 Torino 1156-1157 Torino 1158-1159 Torino 1160-1161 Torino 1162-1163 Torino 1164-1165 Torino
Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Feb. Mar. Mar. Mag. Lug. Ago. Ott. Ott. Ott.
25 26 31 31 4 18 17 19 25 1 10 1 1 31
E. Martinez de Torres E. Martinez de Torres F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal A. de Cactao F. de Sousa de Portugal A. de Cactao A. de Cactao F. de Sousa de Portugal A. de Cactao F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal
2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2
1857
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario [L. Cibrario] L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario L. Cibrario C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour [C. Benso di Cavour] R. Gabaleone di Salmour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour R. Gabaleone di Salmour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour [C. Benso di Cavour]
FR FR FR FR FR FR FR FR La data reca anche “9 avril” FR FR Mitt. non identificabile *FR FR FR FR FR FR FR FR FR SP FR
C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour [C. Benso di Cavour]
*FR FR FR Firma del mitt. incomprensibile
FR FR FR *SP FR FR FR FR *FR SP
1857 C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour [C. Benso di Cavour] C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour
Cam. del fasc. “1857” FR FR FR FR *FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR
689
690
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2
524 525 526 527 528 529 530 531 532 533 534 535
1166-1167 Torino 1168 Torino 1169-1170 Torino 1171-1172 Torino 1173-1174 Torino 1175-1176 Torino 1177 Torino 1178 Torino 1179 Torino 1180-1181 Torino 1182 Torino 1183-1184 Torino
Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
12 14 16 18 27 29 1 6 8 12 16 18
F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal J. P. Escalante F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal
536 537 538 539 540 541 542 543 544 545 546 547 548 549
1185 1186-1187 Torino 1188-1189 Torino 1190-1191 Torino 1192-1193 Torino 1194-1195 Torino 1196-1198 Torino 1199-1200 Torino 1201-1202 Torino 1203-1204 Torino 1205-1206 Torino 1207-1208 Torino 1209-1210 Torino 1211-1211 Torino 1212-1215 Torino
Gen. Gen. Gen. Gen. Mar. Mar. Apr. Mag. Lug. Lug. Ago. Set. Dic. Dic.
5 18 19 21 6 19 27 20 20 20 13 20 9 14
F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal A. de Cactao F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal A. Alcalà Galiano A. Alcalà Galiano F. de Sousa de Portugal F. de Sousa de Portugal D. Coello de Portugal y Quesada D. Coello de Portugal y Quesada
550 551 552 553 554 555
1216 1217-1218 Genova 1219-1220 Torino 1221-1222 Torino 1223 Torino 1224-1225 Torino 1226 Torino
Feb. Feb. Feb. Mar. Ago. Set.
16 17 28 16 31 30
C. Vidal D. Coello de Portugal y Quesada D. Coello de Portugal y Quesada D. Coello de Portugal y Quesada D. Coello de Portugal y Quesada D. Coello de Portugal y Quesada
2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2
F. de Sousa de Portugal
1858
1859
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Mazzi Destinatario
Note
C. Benso di Cavour R. Gabaleone di Salmour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour R. Gabaleone di Salmour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour
FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR “Note verbale” FR Mitt. non identificabile FR 1858
C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour [C. Benso di Cavour] [C. Benso di Cavour] C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour 1859 [C. Benso di Cavour] C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour C. Benso di Cavour G. Dabormida [G. Dabormida]
Cam. del fasc. “1858” FR FR FR FR FR *FR FR FR FR FR FR FR FR FR Cam. del fasc. “1859” * FR FR FR FR FR
691
LETTERE MINISTRI ESTERI, SPAGNA – REGISTRI
694 Lettere Ministri Esteri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1
[s.n. I] [s.n. II] [s.n. III] [s.n. IV]* [s.n. V]*
1r-2r 2v 2v 2v-3r 3r
3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1
[s.n. VI] [s.n. VII] [s.n. VIII] [s.n. IX] [s.n. X] [s.n. XI] [s.n. XII] [s.n. XIII] [s.n. XIV] [s.n. XV] [s.n. XVI] [s.n. XVII] [s.n. XVIII] [s.n. XIX]* [s.n. XX] [s.n. XXI] [s.n. XXII] [s.n. XXIII] [s.n. XXIV] [s.n. XXV] [s.n. XXVI] [s.n. XXVII] [s.n. XXVIII] [s.n. XXIX] [s.n. XXX] [s.n. XXXI] [s.n. XXXII] [s.n. XXXIII]
3r 3v 3v 3v 3v 4r 4r-4v 4v 4v 5r 5r-5v 6r 6r 6r-7r 7r-7v 7v 7v 7v 7v 8r-9r 9r 9r-9v 9v-10r 10r 10r 10r 10r 10v
3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1
[s.n. XXXIV] [s.n. XXXV] [s.n. XXXVI] [s.n. XXXVII] [s.n. XXXVIII] [s.n. XXXIX] [s.n. XL] [s.n. XLI] [s.n. XLII] [s.n. XLIII] [s.n. XLIV] [s.n. XLV] [s.n. XLVI] [s.n. XLVII] [s.n. XLVIII] [s.n. XLIX]
10v 10v 10v-11r 11r 11r 11r-11v 11v 11v 12r 12r 12v 12v 12v 12v-13r 13r 13v-14v
Mese
Gio.
Mittente
1816 Ott. Nov. Nov.
16 18 18
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
1817 Gen. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu.
3 26 29 29 1 5 7 10 17 2 16 16 23
Lug. Lug. Lug. Ago. Set. Set. Set. Ott. Nov. Dic. Dic. Dic. Dic. Dic.
2 4 18 7 3 11 17 7 28 4 5 8 26 29
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
1818 Gen. Feb. Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug.
28 12 26 4 11 18 27 29 29 30 13 17 22 22 4 10
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Registri 695 Destinatario P. Cevallos M. Ferrari A. Beramendi y Freyre J. Pizarro y Bouligny J. Pizarro y Bouligny A. Beramendi y Freyre E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara J. Pizarro y Bouligny J. Pizarro y Bouligny E. Bardaxi y Azara J. Pizarro y Bouligny E. Bardaxi y Azara J. Pizarro y Bouligny J. Pizarro y Bouligny J. Pizarro y Bouligny E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara
Note 1816
c. 1 è il front. del reg. “Ministres et Sujets de Espagne” FR
1817 FR FR FR. La data indica “au soir” FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR. “Note Verbale”, senza data FR FR FR FR FR FR FR. “Particulière” FR FR FR FR FR FR FR 1818
FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR. “(Confidentielle)” FR FR FR FR
696 Lettere Ministri Esteri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese
Gio.
Mittente
3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1
[s.n. L] [s.n. LI] [s.n. LII] [s.n. LIII] [s.n. LIV]* [s.n. LV]* [s.n. LVI]* [s.n. LVII]* [s.n. LVIII]*
14v 14v 15r 15r 15v 15v 15v-16r 16r 16r-16v
Lug. Lug. Ago. Set. Ott. Nov. Nov. Dic. Dic.
18 20 16 29 14 5 23 1 14
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1
[s.n. LIX]* [s.n. LX]* [s.n. LXI]* [s.n. LXII]* [s.n. LXIII] [s.n. LXIV] [s.n. LXV] [s.n. LXVI] [s.n. LXVII] [s.n. LXVIII] [s.n. LXIX]
16v 16v 16v-17r 17r-17v 17v-19v 19v-20v 20v-21r 21r-21v 21v-22r 22v 22v-23r
1819 Gen. Feb. Apr. Apr. Mag. Mag. Mag. Mag. Giu. Lug. Ago.
30 25 24 28 1 5 8 23 23 12 14
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1
[s.n. LXX] [s.n. LXXI] [s.n. LXXII] [s.n. LXXIII] [s.n. LXXIV] [s.n. LXXV] [s.n. LXXVI] [s.n. LXXVII]
23r 23r 23r-23v 23v 24r 24r 24r 24r-25r
Ago. Set. Ott. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic.
16 22 26 3 21 15 18 28
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1
[s.n. LXXVIII] 25r-25v [s.n. LXXIX] 25v [s.n. LXXX] 25v-26r [s.n. LXXXI] 26r [s.n. LXXXII] 26r-26v [s.n. LXXXIII] 26v-27r [s.n. LXXXIV] 27r [s.n. LXXXV] 27v [s.n. LXXXVI] 27v [s.n. LXXXVII] 27v [s.n. LXXXVIII] 27v-28r [s.n. LXXXIX] 28r [s.n. XC] 28r [s.n. XCI] 28v [s.n. XCII] 28v
1820 Mar. Apr. Apr. Mag. Giu. Giu. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Set. Ott. Ott. Dic.
21 2 5 19 2 3 28 28 9 12 22 27 3 13 24
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1
[s.n. XCIII]* [s.n. XCIV] [s.n. XCV] [s.n. XCVI] [s.n. XCVII]
1821 Gen. Feb. Feb. Apr. Mag.
20 9 27 11 2
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
29r 29r-29v 29v-30r 30r 30r-30v
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Registri 697 Destinatario
Note
E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara M. C. M. Casa Yrujo E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara
FR FR FR FR FR FR FR FR
1819 E. Bardaxi y Azara FR E. Bardaxi y Azara FR E. Bardaxi y Azara FR E. Bardaxi y Azara FR E. Bardaxi y Azara FR. Marg. “Arrestation de Sujets de S. M. en Espagne” E. Bardaxi y Azara FR E. Bardaxi y Azara FR M. C. M. Casa Yrujo E. Bardaxi y Azara FR E. Bardaxi y Azara FR Duca di Sotomayor FR (Conte di Castiglio e Montalvo) E. Bardaxi y Azara FR E. Bardaxi y Azara FR E. Bardaxi y Azara FR E. Bardaxi y Azara FR E. Bardaxi y Azara FR E. Bardaxi y Azara FR E. Bardaxi y Azara FR E. Bardaxi y Azara FR E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara E. Bardaxi y Azara Cavaliere de Parada Cavaliere de Parada Cavaliere de Parada
1820
1821
FR FR FR FR * FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR
698 Lettere Ministri Esteri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese
Gio.
Mittente
3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1
[s.n. XCVIII] [s.n. XCIX] [s.n. C] [s.n. CI] [s.n. CII] [s.n. CIII] [s.n. CIV]
31r 31r 31r 31r 31v 31v 31v
Mag. Giu. Lug. Set. Ott. Ott. Nov.
2 21 4 12 12 16 26
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1
[s.n. CV] [s.n. CVI] [s.n. CVII] [s.n. CVIII] [s.n. CIX] [s.n. CX]
31v 31v 32r 32r 32r 32v
1822 Giu. Ott. Ott. Ott. Dic. Dic.
22 12 23 29 4 28
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
3, reg. 1
[s.n. CXI]
32v-33r
1823 Mag.
5
Segr. Stato
3, reg. 1
[s.n. CXII]
33r-33v
Lug.
12
Segr. Stato
3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1
[s.n. CXIII] [s.n. CXIV] [s.n. CXV] [s.n. CXVI] [s.n. CXVII] [s.n. CXVIII]
33v 33v 34r 34r 34r-34v 34v
1824 Feb. Feb. Dic. Lug. Set. Set.
16 21 20 10 17 27
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1
[s.n. CXIX] [s.n. CXX] [s.n. CXXI] [s.n. CXXII] [s.n. CXXIII] [s.n. CXXIV] [s.n. CXXV] [s.n. CXXVI] [s.n. CXXVII] [s.n. CXXVIII] [s.n. CXXIX] [s.n. CXXX] [s.n. CXXXI] [s.n. CXXXII] [s.n. CXXXIII] [s.n. CXXXIV]
35r 35r 35r 35v 35v-40r 40v 40v 40v 40v 41r 41r-41v 41v 41v-42r 42r 42r 42v
1825 Mag. Mag. Mag. Lug. Lug. Lug. Ago. Set. Set. Set. Set. Set. Set. Nov. Dic. Dic.
25 29 20 10 13 26 12 3 14 15 21 23 28 19 12 24
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1
[s.n. CXXXV] 42v-43r [s.n. CXXXVI] 43r-43v [s.n. CXXXVII] 44r-44v [s.n. CXXXVIII] 44v [s.n. CXXXIX] 44v
1826 Mar. Apr. Apr. Giu. Giu.
22 15 17 16 17
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Registri 699 Destinatario
Note
Cavaliere de Parada Cavaliere de Parada J. de Liniers J. de Liniers J. de Liniers J. de Liniers A. Beramendi y Freyre A. Beramendi y Freyre A. Beramendi y Freyre A. Beramendi y Freyre A. Beramendi y Freyre A. Beramendi y Freyre A. Beramendi y Freyre
FR FR FR FR FR. “Circulaire” FR 1822
1823 V. A. Balbo Bertone di Sambuy Marg.: “Lettera credenziale pel Conte di Sambuy come Incaricato d’affari di S. M. presso il Governo di S. M. Cattolica” V. Damian Saez FR A. Lobero A. Lobero A. Lobero A. Lobero A. Lobero A. Lobero A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal A. de Ugarte y Larrazabal
1824
Marg. rinvio a lettera del 1823, dicembre 20 Al fondo rinvio a lettera del 1824, febbraio 16
1825
FR. “B” FR. “C” FR. “A” FR * FR FR FR FR. “Circulaire aux Ministres Etrangers à Turin” FR FR FR FR FR FR FR FR
1826 A. de Ugarte y Larrazabal FR A. de Ugarte y Larrazabal FR A. de Ugarte y Larrazabal FR. “Particulière” D. A. di Bassecourt FR P. Alcántara de Toledo y Salm-Salm
700 Lettere Ministri Esteri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese
Gio.
Mittente
3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1
[s.n. CXL] [s.n. CXLI] [s.n. CXLII] [s.n. CXLIII] [s.n. CXLIV] [s.n. CXLV] [s.n. CXLVI] [s.n. CXLVII]
45r 45r-45v 45v 45v-46r 46r 46r 46v 46v
Lug. Ago. Ago. Set. Nov. Dic. Dic. Dic.
6 4 19 13 18 5 16 21
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1
[s.n. CXLVIII] [s.n. CXLIX] [s.n. CL] [s.n. CLI] [s.n. CLII] [s.n. CLIII] [s.n. CLIV] [s.n. CLV] [s.n. CLVI] [s.n. CLVII] [s.n. CLVIII] [s.n. CLIX] [s.n. CLX] [s.n. CLXI] [s.n. CLXII] [s.n. CLXIII] [s.n. CLXIV] [s.n. CLXV] [s.n. CLXVI] [s.n. CLXVII] [s.n. CLXVIII] [s.n. CLXIX]
46v 47r 47r 47v-48r 48r 48v 48v-49r 49r 49v 49v-50r 50r-50v 50v 51r 51r 51v 52r 52r 52v 52v-53r 53r 53v 53v-54r
1827 Gen. Gen. Gen. Feb. Mar. Mar. Mag. Mag. Giu. Lug. Lug. Lug. Ago. Ago. Set. Set. Set. Ott. Dic. Dic. Dic. Dic.
27 27 29 8 8 24 12 21 26 7 16 21 17 14 11 24 24 15 2 10 18 29
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
3, reg. 1 3, reg. 1
[s.n. CLXX] [s.n. CLXXI]
54r 54r-54v
1828 Gen. Feb.
5 5
Segr. Stato Segr. Stato
3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1
[s.n. CLXXII] 54v-55r [s.n. CLXXIII] 55r-56v [s.n. CLXXIV] 56v-57v [s.n. CLXXV] 57v [s.n. CLXXVI] 57v [s.n. CLXXVII] 58r [s.n. CLXXVIII] 58r [s.n. CLXXIX] 58v [s.n. CLXXX] 58v-61r
Feb. Mar. Mar. Mar. Mar. Apr. Apr. Mag. Giu.
18 4 8 24 27 9 23 3 12
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1
[s.n. CLXXXI] 61r [s.n. CLXXXII] 61r-61v [s.n. CLXXXIII] 61v [s.n. CLXXXIV] 62r [s.n. CLXXXV] 62r-62v [s.n. CLXXXVI] 62v-63r [s.n. CLXXXVII] 63r [s.n. CLXXXVIII] 63r-63v
Giu. Lug. Lug. Lug. Ago. Set. Ott. Ott.
28 5 12 18 30 29 13 24
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Registri 701 Destinatario
Note
Conte di Spagna D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt A. de Ugarte y Larrazabal D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt J. J. Fijada D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt A. de Ugarte y Larrazabal D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt
FR FR FR FR FR FR FR FR 1827
FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR
1828
FR FR. Al fondo: “N.B. La lettre ci dessus a été retirée et on a écrit à sa place la suivante” FR * FR FR FR FR FR FR FR FR. Marg.: “Sur les mesures de rigueur prises par l’Espagne contre le Commerce Sarde” FR FR FR FR FR FR. “Particulière” FR FR
702 Lettere Ministri Esteri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese
Gio.
Mittente
3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1
[s.n. CLXXXIX] [s.n. CXC] [s.n. CXCI] [s.n. CXCII] [s.n. CXCIII] [s.n. CXCIV] [s.n. CXCV] [s.n. CXCVI] [s.n. CXCVII]
63v 63v 64r 64v 64v-65v 65v-66r 66r-66v 66v 67r
Ott. Ott. Ott. Nov. Nov. Nov. Dic. Dic. Dic.
24 24 30 3 5 15 3 19 20
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1
[s.n. CXCVIII] [s.n. CXCIX] [s.n. CC] [s.n. CCI] [s.n. CCII] [s.n. CCIII] [s.n. CCIV] [s.n. CCV] [s.n. CCVI] [s.n. CCVII] [s.n. CCVIII] [s.n. CCIX] [s.n. CCX] [s.n. CCXI] [s.n. CCXII] [s.n. CCXIII]
67r-67v 67v 67v-68r 68r-68v 68v 69r 69r-69v 69v 69v-70r 70r-70v 70v 70v-71r 71r 71r-71v 71v-72r 72r
1829 Gen. Gen. Feb. Feb. Mar. Apr. Apr. Apr. Mag. Giu. Giu. Giu. Lug. Ago. Ott. Nov.
15 24 8 28 18 1 9 15 4 8 26 30 20 26 5 30
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1
[s.n. CCXIV] [s.n. CCXV] [s.n. CCXVI] [s.n. CCXVII] [s.n. CCXVIII] [s.n. CCXIX] [s.n. CCXX] [s.n. CCXXI] [s.n. CCXXII] [s.n. CCXXIII] [s.n. CCXXIV] [s.n. CCXXV] [s.n. CCXXVI] [s.n. CCXXVII] [s.n. CCXXVIII] [s.n. CCXXIX] [s.n. CCXXX] [s.n. CCXXXI] [s.n. CCXXXII] [s.n. CCXXXIII] [s.n. CCXXXIV] [s.n. CCXXXV] [s.n. CCXXXVI]
72v 72v 73r 73r 73r-73v 74r 74r 74r 74v 74v-75r 75r-75v 75v-76r 76r-76v 76v 76v 76v-77r 77r-77v 77v 77v 77v-78r 78r-78v 78v 78v-79r
1830 Gen. Gen. Gen. Gen. Feb. Mar. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Ago. Set. Set. Nov. Dic. Dic. Dic.
11 18 18 20 2 20 21 28 28 19 31 12 5 6 10 24 2 4 13 27 4 4 4
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Registri 703 Destinatario
Note
D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt Conte di Spagna D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt S. de Tavira D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt
FR FR FR FR FR FR FR FR. “Confidentielle” FR 1829
1830
FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR. “Confidentielle” FR FR * FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR. “Confidentielle” FR. “Confidentielle”
704 Lettere Ministri Esteri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese
Gio.
Mittente
3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1 3, reg. 1
[s.n. CCXXXVII] 79r-79v [s.n. CCXXXVIII] 80r [s.n. CCXXXIX] 80r [s.n. CCXL] 80r-80v [s.n. CCXLI] 80v [s.n. CCXLII] 80v-81r [s.n. CCXLIII] 81r [s.n. CCXLIV] 81r-82r [s.n. CCXLV] 82r [s.n. CCXLVI] 82v [s.n. CCXLVII] 82v [s.n. CCXLVIII] 82v [s.n. CCXLIX] 82v-83v [s.n. CCL] 83v-84r [s.n. CCLI] 84r-84v [s.n. CCLII] 84v [s.n. CCLIII] 84v-85r
1831 Gen.
3
Segr. Stato
Gen. Gen. Mar. Mar. Apr. Apr. Mag. Giu. Lug. Lug. Ago. Ago. Ago. Ago. Set. Set.
22 22 28 28 30 11 17 21 11 31 3 6 25 31 8 24
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2]
[s.n. I] [s.n. II] [s.n. III] [s.n. IV] [s.n. V] [s.n. VI] [s.n. VII] [s.n. VIII] [s.n. IX] [s.n. X] [s.n. XI] [s.n. XII] [s.n. XIII] [s.n. XIV] [s.n. XV] [s.n. XVI] [s.n. XVII]
1r-2r 2r 2v 2v 2v 3r 3r 3r 3v 3v-4r 4r-4v 4v-5r 5r 5r-5v 5v 5v-6r 6r
1832 Apr. Apr. Apr. Apr. Apr. Mag. Mag. Lug. Lug. Lug. Apr. Ago. Ago. Set. Nov. Nov. Dic.
2 10 18 21 27 19 26 7 10 30 7 18 20 12 15 12 21
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2]
[s.n. XVIII] [s.n. XIX] [s.n. XX] [s.n. XXI] [s.n. XXII] [s.n. XXIII] [s.n. XXIV] [s.n. XXV] [s.n. XXVI] [s.n. XXVII] [s.n. XXVIII] [s.n. XXIX] [s.n. XXX] [s.n. XXXI] [s.n. XXXII]
6v 6v-7r 7v-8r 8r-8v 8v 9r 9r-9v 10r 10r-10v 10v 11r 11r 11v 12r 12r
1833 Gen. Feb. Feb. Mar. Apr. Mag. Mag. Giu. Giu. Lug. Lug. Lug. Lug. Lug. Set.
8 18 20 23 3 22 24 6 13 11 13 24 27 29 6
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Registri 705 Destinatario D. A. di Bassecourt
Note 1831
D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt D. A. di Bassecourt J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga D. A. di Bassecourt J. Anduaga H. de Preissac d’Esclignac J. Anduaga J. Anduaga Comandante Rademaker Conte d’Asenares J. Anduaga J. Anduaga Cavaliere Rodrigues J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga
FR FR FR. “Circulaire” FR FR FR FR FR FR FR FR. “Circulaire” FR FR FR FR FR FR
1832
1833
c. 1 è front. del reg. “Ministres et Sujets de Espagne 3” FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR FR
706 Lettere Ministri Esteri, Spagna – Registri Mz
N°
cc.
Mese
Gio.
Mittente
3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2]
[s.n. XXXIII] [s.n. XXXIV] [s.n. XXXV]
12r-13r 13r 13v-14r
Set. Ott. Nov.
6 30 16
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2] 3, reg. [2]
[s.n. XXXVI] [s.n. XXXVII] [s.n. XXXVIII] [s.n. XXXIX]
14r-14v 14v-15r 15r 15v
Giu. Lug. Set.
21 2 27
Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato Segr. Stato
3, reg. [2]
[s.n. XL]
16r
1835 Dic.
31
Segr. Stato
3, reg. [2] 3, reg. [2]
[s.n. XLI] [s.n. XLII]
16r 16r-17v
1839 Gen. Lug.
30 26
Segr. Stato Segr. Stato
3, reg. [2]
[s.n. XLIII]
17v-18v
1840 Dic.
28
Segr. Stato
3, reg. [2]
[s.n. XLIV]
19r
1841 Mag.
17
Segr. Stato
3, reg. [2]
[s.n. XLV]
19r-19v
1842 Ott.
13
Segr. Stato
3, reg. [2]
[s.n. XLVI]
19v
1843 Ago.
10
Segr. Stato
3, reg. [2]
[s.n. XLVII]
20r
Ott.
11
Segr. Stato
1834
Lettere Ministri Esteri, Spagna – Registri 707 Destinatario
Note
J. Anduaga J. Anduaga J. Anduaga Cavaliere Florez Cavaliere Florez Cavaliere Florez J. Anduaga F. de P. Quadrado Conte de Orgaz Conte de Orgaz
FR FR FR 1834
1835 1839
FR FR FR FR FR FR FR
1840 Cavaliere Estefani FR. Una parte della lettera è barrata (Console Generale di Spagna) 1841 Cavaliere Estefani FR (Console Generale di Spagna) P. Téllez-Girón de Osuna
1842
FR
1843 Cavaliere Estefani FR (Console Generale di Spagna) Cavaliere Estefani FR (Console Generale di Spagna)
LETTERE PRINCIPI FORESTIERI, SPAGNA
710 Mz
Lettere Principi Forestieri, Spagna N°
cc.
Luogo
101 101
1
1 2-4
Madrid
101
2
5-7
101 101
3 4
101 101
Mese
Gio.
Mittente
Mag.
26
Fernando VII di Borbone
Madrid
1816 Sett.
28
Fernando VII di Borbone
8-13 14-21
Madrid Madrid
1817 Gen. Feb.
2
Don Carlos Fernando VII di Borbone
5 6
22-23 24-27
Madrid Madrid
Apr. Ago.
21 21
Fernando VII di Borbone Fernando VII di Borbone
101
[7]
28-29
Madrid
101 101
8 9
30-31 32-33
Madrid Madrid
Gen. Giu.
10 24
Fernando VII di Borbone Francesco di Paola di Borbone
101 101 101 101
10 11 12 13
34-35 36-37 38-41 42-45
Madrid Madrid Madrid Madrid
Giu. Ott. Ott. Dic.
24 17 27 27
Francesco di Paola di Borbone Fernando VII di Borbone Fernando VII di Borbone Fernando VII di Borbone
101 101 101 101 101 101
14 15 16 17 18 19
46-47 48-50 51-53 54-57 58-60 61-63
Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid Madrid
1819 Gen. Feb. Giu. Giu. Ott. Nov.
31 16 12 27 21 16
Fernando VII di Borbone Fernando VII di Borbone Fernando VII di Borbone Fernando VII di Borbone Fernando VII di Borbone Fernando VII di Borbone
101 101 101 101
20 21 22 23
64-65 66-69 70-73 74-77
Madrid Madrid Madrid Madrid
1820 Mar. Mag. Ott. Dic.
23 12 6 19
Fernando VII di Borbone Fernando VII di Borbone Fernando VII di Borbone Fernando VII di Borbone
101
24
78-80
Madrid
1821 Giu.
14
Fernando VII di Borbone
101 101
25 26
81-82 83-84
Madrid San Lorenzo
1824 Mar. Nov.
3 7
Fernando VII di Borbone Fernando VII di Borbone
101 101
27 28
85-88 89-93
Madrid San Lorenzo
1825 Mar. Sett.
25 27
Fernando VII di Borbone Fernando VII di Borbone
101 101
29 30
94-97 98-101
“Pardo” Aranjuez
1826 Mar. Mag.
14 4
Fernando VII di Borbone Fernando VII di Borbone
1814
1818
Fernando VII di Borbone
Lettere Principi Forestieri, Spagna 711 Destinatario
Note
Vittorio Emanuele I
1814 Cam. del fasc.: “Lettere Principi Forestieri. Spagna 1814-1859” *SP A c. 3v un sigillo cartaceo aderente
Vittorio Emanuele I
1816 *SP
Vittorio Emanuele I Vittorio Emanuele I Vittorio Emanuele I Vittorio Emanuele I Vittorio Emanuele I Vittorio Emanuele I Maria Teresa d’Asburgo-Este Vittorio Emanuele I Vittorio Emanuele I Vittorio Emanuele I Vittorio Emanuele I
1817 *SP A c. 9v due sigilli di ceralacca rossa *SP A c. 15v due sigilli di ceralacca rossa; a c. 19v un sigillo cartaceo aderente *SP A c. 23v un sigillo cartaceo aderente *SP A c. 25v un sigillo cartaceo aderente 1818 SP Schedata secondo la posizione originaria. A c. 29v un sigillo cartaceo aderente SP A c. 31v un sigillo cartaceo aderente FR FR SP A c. 37v un sigillo cartaceo aderente *SP A c. 41v un sigillo cartaceo aderente *SP A c. 45v un sigillo cartaceo aderente
Vittorio Emanuele I Vittorio Emanuele I Vittorio Emanuele I Vittorio Emanuele I Vittorio Emanuele I Vittorio Emanuele I
1819 SP A c. 47v un sigillo cartaceo aderente. Margini bordati di nero *SP A c. 49v un sigillo cartaceo aderente. Margini bordati di nero *SP A c. 52v un sigillo cartaceo aderente *SP A c. 57v un sigillo cartaceo aderente *SP A c. 59v un sigillo cartaceo aderente *SP A c. 62v un sigillo cartaceo aderente. Margini bordati di nero
Vittorio Emanuele I Vittorio Emanuele I Vittorio Emanuele I Vittorio Emanuele I
1820 SP *SP A c. 69v un sigillo cartaceo aderente *SP A c. 73v un sigillo cartaceo aderente *SP A c. 77v un sigillo cartaceo aderente
Carlo Felice
1821 *SP A c. 79v un sigillo cartaceo aderente
Carlo Felice Carlo Felice
1824 *SP SP
Carlo Felice Carlo Felice
Carlo Felice Carlo Felice
1825 *SP A c. 88v un sigillo cartaceo aderente *SP A c. 90v un sigillo cartaceo aderente e a c. 91v un sigillo di ceralacca nera 1826 *SP A c. 97v un sigillo cartaceo aderente *SP
712
Lettere Principi Forestieri, Spagna
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
101
31
102-103
Aranjuez
1827 Giu.
5
Fernando VII di Borbone
101
32
104-107
Madrid
1828 Dic.
1
Fernando VII di Borbone
101 101
33 34
108-111 112-115
Aranjuez Madrid
1829 Giu. Dic.
2 23
Fernando VII di Borbone Fernando VII di Borbone
101
35
116-119
Madrid
1830 Nov.
6
Fernando VII di Borbone
101 101
36 37
120-122 123-126
Aranjuez Aranjuez
1831 Mag. Giu.
25 5
Fernando VII di Borbone Fernando VII di Borbone
101 101 101 101
38 39 40 41
127-128 129-131 132-134 135-138
Madrid Aranjuez Aranjuez San Ildefonso
1832 Feb. Giu. Giu. Lug.
20 20 31
Fernando VII di Borbone Fernando VII di Borbone Fernando VII di Borbone Fernando VII di Borbone
101 101
42 43
139-142 143-148
Madrid Madrid
1833 Giu. Ott.
5 4
Fernando VII di Borbone Maria Teresa di Graganza
101
44
149-151
Munarriz
1834 Sett.
15
Don Carlos
101
45
152-153
Londra
1835 Giu.
19
Maria Teresa di Braganza
101
46
154-156
“Arcoitia”
1838 Nov.
10
Don Carlos
101
47
157
Bourges
1844 Dic.
31
Don Carlos
101 101 101
48 49 50
158-159 160 161-163
Bourges Bourges Greoulx
1845 Mag. Giu. Ago.
27 26 2
Don Carlos Don Carlos Don Carlos
101 101 101 101 101
51 52 53 54 55
164-165 166-169 170-173 174-177 178-180
Madrid San Ildefonso San Ildefonso San Ildefonso Madrid
1848 Feb. Ago. Ago. Ago. Sett.
22 9 18 20 28
Isabella II Isabella II Isabella II Isabella II Isabella II
101 101
56 57
181-182 183-184
Madrid Madrid
1849 Apr. Apr.
19 19
Isabella II Isabella II
Lettere Principi Forestieri, Spagna 713 Destinatario
Note
Carlo Felice
1827 SP A c. 103v un sigillo cartaceo aderente
Carlo Felice
1828 *SP A c. 107v un sigillo cartaceo aderente
Carlo Felice Carlo Felice
1829 *SP A c. 111v un sigillo cartaceo aderente. Margini bordati di nero *SP A c. 115v un sigillo cartaceo aderente
Carlo Felice
1830 *SP
Carlo Alberto Carlo Alberto
1831 *SP A c. 121v un sigillo cartaceo aderente *SP A c. 126v un sigillo cartaceo aderente
Carlo Alberto Carlo Alberto Carlo Alberto Carlo Alberto
1832 SP *SP A c. 130v un sigillo cartaceo aderente *SP A c. 133v un sigillo cartaceo aderente *SP
Carlo Alberto Carlo Alberto
1833 *SP A c. 142v un sigillo cartaceo aderente *FR A c. 146v un sigillo di ceralacca nero. Margini bordati di nero
Carlo Alberto
1834 *FR
Carlo Alberto
1835 *FR A c. 153v un sigillo di ceralacca nero
Carlo Alberto
1838 *FR Nella sottoscrizione c’è “Manu Regis”
Carlo Alberto
1844 FR
Carlo Alberto Carlo Alberto Carlo Alberto
1845 *FR FR Missiva vergata su carta da lettera decorata *FR Missiva vergata su carta da lettera decorata
Carlo Alberto Carlo Alberto Carlo Alberto Carlo Alberto Carlo Alberto
1848 SP *SP A c. 167v un sigillo di ceralacca rossa *SP *SP *SP
Vittorio Emanuele II Vittorio Emanuele II
1849 *SP Margini bordati di nero *SP Margini bordati di nero
714
Lettere Principi Forestieri, Spagna
Mz
N°
cc.
Luogo
Mese
Gio.
Mittente
101 101 101 101 101
58 59 60 61 62
185-187 188-189 190-191 192 193-195
Aranjuez Madrid Madrid Madrid Madrid
Mag. Sett. Sett. Sett. Sett.
16 15 15 17 19
Isabella II Francesco d’Assisi di Borbone Isabella II Isabella II Isabella II
101 101
63 64
196-199 200-201
Madrid Madrid
1850 Mag. Giu.
6 8
Isabella II Isabella II
101 101 101
65 66 [67]
202-203 204-206 207
Madrid Madrid
1851 Lug. Sett.
3 9
Isabella II Isabella II Isabella II
101 101 101 101 101 101
68 69 70 71 72 73
208-209 210-211 212-213 214-215 216-218 219-222
Madrid Madrid Madrid Madrid Aranjuez Madrid
1852 Gen. Gen. Feb. Feb. Giu. Nov.
15 18 22 22 1 10
Isabella II Isabella II Isabella II Isabella II Isabella II Isabella II
101 101 101 101
74 75 76 77
223-225 226-228 229-231 232-236
Madrid Madrid Madrid Madrid
1854 Mar. Ago. Ago. Sett.
9 1 22 12
Isabella II Isabella II Isabella II Isabella II
101 101 101
78 79 80
237-239 240-241 242-243
Aranjuez Aranjuez San Lorenzo
1855 Apr. Apr. Ago.
4 16 3
Isabella II Isabella II Isabella II
101 101 101
81 82 83
244-246 247-249 250-252
Madrid Madrid Madrid
1856 Ago. Ott. Nov.
30 18 20
Isabella II Isabella II Isabella II
101 101
84 85
253-255 256-257
Madrid Madrid
1857 Dic. Dic.
20 29
Isabella II Isabella II
101
86
258-260
Madrid
Dic.
29
Isabella II
101 101 101 101
87 88 89 90
261-262 263-265 266-267 268-269
Aranjuez Madrid Madrid Madrid
1858 Giu. Lug. Lug. Lug.
6 16 16 16
Isabella II Isabella II Isabella II Isabella II
101
91
270-272
Aranjuez
1859 Giu.
22
Isabella II
Lettere Principi Forestieri, Spagna 715 Destinatario
Note
Vittorio Emanuele II Vittorio Emanuele II Vittorio Emanuele II Vittorio Emanuele II Vittorio Emanuele II
*SP *SP *SP SP Margini bordati di nero *SP
Vittorio Emanuele II Vittorio Emanuele II
1850 *SP A c. 199v un sigillo cartaceo aderente *SP
Vittorio Emanuele II Vittorio Emanuele II Vittorio Emanuele II
1851 *SP *SP SP
Vittorio Emanuele II Vittorio Emanuele II Vittorio Emanuele II Vittorio Emanuele II Vittorio Emanuele II Vittorio Emanuele II
1852 *SP *SP *SP *SP *SP *SP
Vittorio Emanuele II Vittorio Emanuele II Vittorio Emanuele II Vittorio Emanuele II
1854 *SP A c. 224v un sigillo di ceralacca rossa *SP Margini bordati di nero *SP *SP A c. 236v un sigillo di ceralacca rossa
Vittorio Emanuele II Vittorio Emanuele II Vittorio Emanuele II
1855 *SP *SP Margini bordati di nero *SP
Vittorio Emanuele II Vittorio Emanuele II Vittorio Emanuele II
1856 *SP *SP *SP
Vittorio Emanuele II Ludovica Teresa Maria Clotilde di Savoia Vittorio Emanuele II
1857 *SP SP *SP
Vittorio Emanuele II Vittorio Emanuele II Vittorio Emanuele II Vittorio Emanuele II
1858 SP *SP SP *SP A c. 268r un sigillo cartaceo aderente
Vittorio Emanuele II
1859 *SP
NEGOZIAZIONI, SPAGNA
718
Negoziazioni, Spagna
Mz 4 (da inv.)
N°
4 (da inv.)
[1]
4 (da inv.)
[2]
4 (da inv.) 4 (da inv.)
3
4 (da inv.)
Luogo
Oderitz
Anno [1834 - 1837]
1834 1834 1837
4 (da inv.) 4 (da inv.)
4
4 (da inv.)
5
“Arpeitra” 1837
Mese
Gio.
Mittente
Dic.
30
Don Carlos
Ott.
27
Don Carlos
1834
1837
Negoziazioni, Spagna Destinatario
cc. 1
P. Cerruti
2-7
P. Cerruti
8-13
Carlo Alberto
14 15 16
Carlo Alberto
17 18 19-23
719
Note Da cam. del fasc.: “Istruzioni date al Signor Paolo Cerruti inviato in Spagna al Quartiere Generale di Don Carlos. Lettere di Don Carlos 1834 - 37” FR. “Instructions à Monsieur Paul Cerruti chargé de se rendre en Espagne au Quartier Général de Don Carlos pour lui faire une communication”. Mitt. non identificabile FR. “Minute” delle “Instructions à Monsieur Paul Cerruti chargé de se rendre en Espagne au Quartier Général de Don Carlos pour lui faire une communication”. Mitt. non identificabile 1834 Dalla cam.: “Lettera di Don Carlos 1 Dicembre 1834 - Oderiz” FR 1837 Dalla cam.: “Altra lettera firma: Charles Quartiér Royal d’Arpeitra 27 Ottobre 1837” FR. Nella sottoscrizione è presente “Manu Regia” Dalla cam.: “Les facts exposés dans ce Mémorandum peuvent peut-être recevoir des explications qui les excusent, ces explications jus qu’à prèsent reservées n’ont pas été publiées” FR. “Memorandum sur les affaires avec l’Espagne désiré par Monsieur le Marquis Lorenzo Pareto”. Mitt. e dest. non identificabili
José Casado de Alisal, Ritratto del reggente Baldomero Espartero, 1872 Madrid, Congreso de los Diputados
FONTI STORICHE SPAGNOLE SULLE RELAZIONI TRA SPAGNA E REGNO DI SARDEGNA1 José Ramón Urquijo Goitia
La documentazione sulla storia delle relazioni tra i due Paesi nel periodo preunitario si trova dispersa a causa delle vicissitudini politiche dell’epoca e della scarsa attenzione di cui è stata oggetto. In questo contributo mi limiterò a fare riferimento ai fondi esistenti sulle relazioni diplomatiche, intrattenute tra il 1816 e il 1870 dalle rappresentanze spagnole prima aTorino e poi a Firenze, oltre a quella di Genova, che in determinati momenti fu il principale canale di comunicazione. Per il periodo precedente esistono due testi di María Jesús Álvarez-Coca González, uno sulla Sardegna e il secondo sul Regno d’Etruria, contenuti in atti di convegni in corso di pubblicazione2. La storia dei fondi Il sistema archivistico spagnolo presenta notevoli incongruenze nella distribuzione della documentazione, ascrivibili alla saturazione dei depositi e alla suddivisione poco razionale per periodi dei fascicoli o delle tipologie documentali, nel corso del XIX e di buona parte del XX secolo. In linea di massima l’Archivo Histórico Nacional conserva la documentazione della Segreteria di Stato spagnola fino al 1834, e la continuazione si trova presso l’Archivo del Ministerio de Asuntos Exteriores y Cooperación; nell’Archivo General de la Administración si trova invece la documentazione sul-
1 Questo contributo fa parte del progetto Ideología y práctica en la consolidación del pensamiento contrarrevolucionario (1808-1840) (HAR2009-08615) finanziato dalla Dirección General de Investigación del Ministerio de Educación y Ciencia. 2 M. J. Álvarez-Coca González, La Cerdeña en el Archivo Histórico Nacional (Madrid). Fuentes para su estudio, comunicazione presentata in Quale identità? Seminario internazionale di Studio, Macomer, 2009; Eadem, María Luisa de Borbón (1782-1824). De reina de Etruria a duquesa de Lucca. Su documentación en el Archivo Histórico Nacional, comunicazione presentata al convegno Spagnoli a Palazzo Pitti: il Regno d’Etruria (1801-1807), Firenze-Pisa, 2007.
722
Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860
le sedi diplomatiche (ambasciate e consolati) che sono state chiuse3. Potremmo tuttavia dire che il modello presenta numerose eccezioni. I fondi relativi alla Segreteria di Stato sono stati per molto tempo scarsamente accessibili alla ricerca. Il regolamento degli Archivos del 1901, annullato ma non ancora sostituito, richiede un’autorizzazione speciale per la consultazione di «documenti relativi a delimitazioni territoriali e frontiere delle nazioni, carte inedite relative a trattative diplomatiche, carteggi e rapporti riservati di ambasciatori e rappresentanti diplomatici dall’inizio del XIX secolo, e documenti e planimetrie non pubblicati su fortificazioni e sistemi nazionali di difesa» (articolo 83)4. Anche i fondi trasferiti dall’Italia erano ad accesso ristretto a causa del contenzioso irrisolto derivante dal fatto che contenevano documentazione appartenente a vari Stati italiani. Gli archivi delle legazioni spagnole in Italia ebbero una storia complicata, a causa delle interruzioni nelle relazioni e dei cambiamenti avvenuti nell’assetto della rappresentanza spagnola in Italia. Con l’insorgere delle tensioni tra Spagna e Regno di Sardegna, il governo ordinò (27 luglio 1835) l’invio della documentazione a Simancas. L’operazione non fu mai completata a causa delle vicende belliche e dunque i documenti furono depositati temporaneamente presso l’Archivio della Corona di Aragona, dove sono conservati tuttora5. Si trattava della documentazione fino al 1816. A seguito della rottura delle relazioni con la Sardegna Francisco de Paula Cuadrado consegnò all’ambasciata di Francia gli archivi della legazione, che poi furono recuperati nel 1848, momento nel quale fu effettuato un raffronto con l’inventario approvato dalle autorità spagnole6. Un’altra delle questioni a cui è necessario fare rifermento è la soppressione delle legazioni di Parma e Firenze. Nel 1849 fu soppressa la legazione in Toscana e ordinato il trasferimento (19 gennaio 1850) dell’archivio a Torino7. In seguito alla decisione di unire le rappresentanze di Toscana e di Parma, adottata nel 1853, Curtoys de Anduaga, incaricato d’affari a Torino, inviò nuovamente a Firenze la documentazione prodotta a Torino sulla Toscana.
3
María José Lozano Rincón, Enrique Romera Iruela, Guía del Archivo del Ministerio de Asuntos Exteriores, Madrid, Ministerio de Asuntos Exteriores, 1981, pp. 15-16. 4 Gaceta de Madrid, 26 novembre 1901, Real decreto (22 novembre 1901) di approvazione del regolamento allegato per il regime e l’amministrazione degli Archivi di Stato. 5 AGA, Asuntos Exteriores, leg. 13693. 6 AHN, Estado, leg. 8065, Decreto reale (bozza) del 4 agosto 1848; AGA, Asuntos Exteriores, leg. 13693. 7 AHN, Estado, leg. 8073, Dispaccio dell’incaricato d’affari a Torino (10.05.1850 n. 19) al MAE, nel quale venivano inviati i conti.
Fonti storiche spagnole 723
A metà del 1855, la legazione in Toscana fu chiusa ancora una volta8. Un decreto reale del 17 agosto comunicava a entrambi i rappresentanti la decisione, dettata da motivazioni economiche. Al contempo, si ordinava al rappresentante di Firenze di effettuare la «consegna degli archivi delle legazioni, dei sigilli e degli altri effetti al Console di Spagna a Livorno, avvisandolo che li tenesse a disposizione del signor Ministro di S. M. a Torino». Data la sua condizione di rappresentante di Parma in Toscana, il deposito di questa documentazione doveva essere concordato con le autorità del Ducato. Due anni più tardi (22 ottobre 1857), un nuovo decreto reale invitava ad accelerare il trasferimento degli archivi a Torino, come poi avvenne nelle settimane successive. In seguito al riconoscimento del Regno d’Italia nel 1865, fu ordinato il trasferimento e il deposito a Firenze della documentazione dell’«estinta Legazione di S.M. a Napoli», in particolare perché le informazioni che conteneva potevano essere necessarie per gli «interessi politici particolari a quali si riferiscono i documenti di tale archivio»9. A volte i funzionari responsabili dimostravano scarsa sensibilità nei confronti della custodia della documentazione. Nel 1842 l’ex console di Genova, Isidoro Montenegro si presentò al viceconsolato di Nizza per consegnare della documentazione10. Affermò «che portava con sé diversi plichi di decreti reali dal 1824 al 1830 compreso, e il registro della sua corrispondenza ufficiale con il ministro di Stato durante questo periodo della sua amministrazione, che per errore erano rimasti a lui quando era stato allontanato dalla sede». Molto significativa è l’ironica sottolineatura dell’originale. Nel 1850 il console a Genova informava i superiori che la corrispondenza dell’anno 1848 non era presente nell’Archivio11. Per tale ragione José Nebiet, in quel momento ministro residente a Bruxelles, fu sollecitato a informare su quanto avvenuto. Questi rispose: «inavvertitamente [li] ho collocati in una cassa di libri e documenti che ho inviato da Torino a Berna; non ho avuto occasione di aprirla in quella residenza, dove mi sono trattenuto per breve tempo, e mi sono affrettato a richiedere che mi venga inviata qui». Infine, a settembre,
8 AHN, Estado, leg. 8067, Dispacci del Ministro Plenipotenziario a Torino (4.09.1855 n. 116) e dell’incaricato d’affari a Firenze (9.09.1855 n. 66) al MAE; leg. 8072, Dispaccio dell’incaricato d’affari a Torino (28.02.1858 n. 32) al MAE. 9 AMAE, leg. 2530; AGA, Asuntos Exteriores, libro 3938, Dispaccio n. 123 del 1° ottobre 1865 nel quale si informa della ricezione del decreto reale del 18 settembre. 10 AHN, Estado, leg. 8292, Lettera del console generale a Genova (18.05.1842 n. 237) al MAE. 11 AHN, Estado, leg. 8290, Dispacci dell’incaricato d’affari a Torino (4.03.1850 n. 75), del ministro residente a Bruxelles (17.04.1850 e 25.09.1850 s/n) al MAE.
724
Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860
riferiva di avere individuato questi documenti ma li aveva consegnati al conte de la Vega del Pozo, ministro nominato di S.M. in Sardegna invece di inviarli a Genova, «in quanto riguardavano tutti questioni politiche» e di conseguenza era più opportuno che rimanessero a Torino invece che a Genova. Analoghe vicissitudini ebbero gli archivi del Consolato di Napoli a Genova, che rimasero depositati in quello di Spagna nella stessa città fino al 185012. A complicare ulteriormente la situazione, tra il 1848 e il 1870 le rappresentanze spagnole in Italia subirono diversi cambiamenti: a) la rappresentanza di Sardegna e Toscana si unì a quella di Parma e Toscana. b) in determinati momenti i diplomatici spagnoli esercitarono la rappresentanza di alcuni stati italiani e tale documentazione fu rimpatriata, sollevando le proteste italiane. I diplomatici spagnoli assunsero la rappresentanza del Ducato di Parma dal 1852, data nella quale avvenne il riconoscimento di Isabella II. La situazione si mantenne immutata fino al 27 luglio 1855, quando per motivi economici si procedette alla soppressione delle legazioni a Parma e in Toscana13. Organizzazione dei fondi Una seconda questione di cui è necessario tenere conto è il sistema di funzionamento dell’amministrazione spagnola in questo campo. Mentre le diplomazie austriaca, francese, inglese, ecc. potevano trattare diverse questioni in uno stesso dispaccio, le norme della Segreteria di Stato spagnola esigevano che ogni scritto avesse unità tematica. Questo e il funzionamento del Ministero attraverso comitati specializzati per materie provocò una dispersione della documentazione, a differenza di quanto succede in altri paesi14. Pertanto, la ricostruzione complessiva della corrispondenza di un periodo risulta complicata, a meno che non se ne conservino le relative minute perfettamente organizzate, grazie all’esistenza di copialettere o di un registro di invio e ricezione di documenti. In termini generali, il sistema di numerazione dei dispacci dei rappresentanti all’estero è sequenziale, con inizio annuale, e viene ricominciato con il cambio di ambasciatore, ma non durante le sue assenze, nel corso delle quali lo sostituisce un incaricato d’affari. La corrispondenza proveniente dal Ministero in genere non è numerata. Si tratta del sistema più diffuso nelle diverse cancellerie, ma non viene utilizzato a Parma o Lucca.
12
AMAE, leg. H 1891, Dispaccio del console a Genova (28.02.1850 n. 145), AGA, Asuntos Exteriores, leg. 13.684. Decreto reale del 27 luglio 1855. 14 M. J. Lozano Rincón, E. Romera Iruela, op. cit.,pp. 22 e segg. 13
Fonti storiche spagnole 725 Nell’analisi della corrispondenza diplomatica la struttura del funzionamento interno della Segreteria di Stato prevedeva quattro sezioni, e questo è stato parzialmente riprodotto nell’organizzazione della documentazione: due sezioni sono dedicate a «Politica»; una terza a «Commercio e consolati» e l’ultima a «Contabilità e Affari interni»15. Alla prima arrivavano sia le comunicazioni inviate ai rappresentanti stranieri a Madrid, sia quelle degli spagnoli accreditati all’estero (art. 2). La terza riguardava «la corrispondenza con i rappresentanti diplomatici e consolari in materia di scienze, arti, industria, commercio e navigazione; trattati commerciali e reclami e note relativi a questioni commerciali» (art. 3). Nell’ultima veniva trattato il resto delle questioni: «contabilità del ministero; parte relativa ai funzionari diplomatici, consolari e ministeriali; questioni legate alla famiglia reale, agli Stati e alla nobiltà; Consigli di Governo, Reale e di Stato; introduttore di ambasciatori, croci e onori; polizia, passaporti, licenze e legalizzazioni; corrispondenza del gabinetto, registro della segreteria: e infine tutte le questioni non comprese nelle altre sezioni» (art. 4). Mediante i regolamenti interni le sezioni, denominate negociados, furono strutturate in base alle aree geografiche. In questo periodo furono emanate diverse normative che alterarono radicalmente il sistema esistente16. I rappresentanti spagnoli erano obbligati a specificare in ciascuno dei loro scritti la sezione alla quale esso era destinato17. A volte è difficile individuare la documentazione corrispondente alle diverse funzioni di rappresentanza che esercitava il rappresentante spagnolo. Vi sono incartamenti nei quali si mescolano le sue funzioni di rappresentante spagnolo e rappresentante del duca di Parma. Inoltre, la descrizione nel database Guía de Fuentes Documentales, relativa ai fondi italiani custoditi nell’Archivo General de la Administración contiene diversi errori al riguardo, dei quali parleremo più avanti. Alcuni anni fa il Ministero della Cultura avviò un’iniziativa di descrizione delle fonti documentali, sotto la denominazione di Guía de Fuentes Documentales de Archivos (GuFu), consultabile nel sito web del Ministero, e che è stata abbandonata18. Si tratta di uno strumento molto utile, nonostante i numerosi
15 Decretos de la Reina Nuestra señora doña Isabel II, Madrid, Imprenta Real, 1836, pp. 361-362; Gaceta de Madrid, 12 agosto 1835, p. 897, Decreto reale [Stato] che suddivide in quattro parti i negociados di questa Segreteria. 16 M. J. Lozano Rincón, E. Romera Iruela, op. cit. 24 e ss. 17 AMAE, leg. 1891. Sintesi del dispaccio del console a Genova (31.05.1850 n. 165) che conferma la ricezione del decreto reale del 1° aprile «nel quale si ordina di specificare a margine la sezione alla quale appartengono i dispacci». Dispaccio del console a Genova (13.09.1851 n. 250) che conferma la ricezione della circolare del 26 agosto relativa al numero di sezioni della Prima Segreteria di Stato. 18 M. Vázquez de Parga, C. Sierra Bárcena, F. Llanos, La base de datos de fuentes documen-
726
Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860
errori che contiene, a causa dell’elaborazione erronea delle tabelle di classificazione dei fondi e della mancata omogeneizzazione dei descrittori, ecc. che ne rendono difficile l’utilizzo sulla base di criteri scientifici. Ad esempio, se effettuiamo la ricerca con tre termini (Italia, Archivo General de la Administración e anno 1850) il risultato evidenzia due fondi [Legación de España ante el Reino de Cerdeña e Legación de España ante el Reino de Cerdeña-Italia (Turín)] che in realtà sono un unico fondo. Un altro errore significativo nell’identificazione dei fondi fa riferimento alle diverse rappresentanze di una legazione, e dunque possiamo avere Legación de España ante el Reino de Cerdeña y Legación de España ante el Reino de Cerdeña y Gran Ducado de Toscana quando si tratta di due fondi diversi. Ma la situazione peggiore si riscontra relativamente all’anno 1864, per il quale si trovano i seguenti fondi: • Legación de España ante el Reino de Cerdeña-Italia (Turín) • Legación de España ante el Reino de Cerdeña • Legación de España ante el Reino de Italia • Legación de España ante el Reino de Italia (Turín) Come questi si potrebbero menzionare molti altri esempi. La sorpresa più grande giunge quando si consultano i fascicoli e si trovano documenti non descritti nel GuFu. La documentazione conservata nell’Archivo General de la Administración in molti casi è notevolmente deteriorata dall’umidità, a tal punto che alcuni documenti non risultano leggibili. Allo scopo di presentare le informazioni, suddividerò la documentazione per fondi (legazioni, indipendentemente dalla loro categoria nei diversi momenti), e ulteriormente per tipologie documentali: • Reales órdenes (decreti reali): documenti inviati dal Ministero. Gli originali si conservano nel fondo dell’Ambasciata. Il ministero generalmente non cataloga questi documenti, la cui sintesi e addirittura il testo completo si trovano negli spazi liberi del dispaccio inviato dall’ambasciatore o in un foglio a parte conservato insieme al dispaccio dell’ambasciatore. Di solito non sono numerati. • Dispacci: documenti inviati dall’ambasciata o dalla legazione. Gli originali si trovano nei fondi del Ministero e gli archivi delle ambasciate ne conservano le minute, che a volte sono rilegate in volume. • Corrispondenza: ◦ lettere inviate da diverse rappresentanze diplomatiche tales para la historia de España e Italia y para la de Italia en España: un proyecto ítalo-español para el intercambio de información archivística en soporte magnético, in Segundas jornadas españolas de documentación automatizada: 20-21-22 de Noviembre de 1986: ponencias y comunicaciones, Sevilla, Consejería de Cultura, 1986, pp. 377-386.
Fonti storiche spagnole 727 ◦ lettere dei consolati del distretto ◦ lettere di istituzioni spagnole (ministeri, comuni, ecc.) ◦ lettere del Ministero degli Esteri del paese presso il quale sono accreditati ◦ corrispondenza con altre autorità straniere ◦ corrispondenza con privati • Incartamenti: negli archivi esistevano due tipi di incartamenti: quelli in ordine cronologico e quelli in ordine alfabetico. Questi ultimi contenevano le informazioni relative a persone specifiche, come nel caso dell’arresto del console sardo a Barcellona Luigi Ponti; gli incartamenti in ordine cronologico facevano riferimento a questioni di tipo generale: condizioni dei passaporti, sistemi di affrancatura, diritti doganali, ecc. • Conti • Passaporti In alcuni casi la documentazione è duplicata, in quanto si conservano originali e minute di dispacci e decreti reali, ma ho tenuto conto sempre di entrambi i dati. Analogamente, ho attribuito la documentazione all’istituzione che l’ha prodotta, indipendentemente dalla sua successiva ubicazione. Descrizione dei fondi Documentazione relativa al Regno di Sardegna Reales órdenes (decreti reali) Segnatura Anno Fascicolo Libro Inizio Fine 5721 1817 5721 1817 13638 1817 13641 1818 5722 1818 1819 33644 1819 5724 1825 13650 1826 13653 1827 13667 1836 13669 1848 1849 13668 1848 13671 1849 1850 13672 1850 13672 1851 13675 1852 13677 1853 1853 13679 1854 1854 13681 1854 1856
Archivio Centro Sezione AHN Estado AHN Estado AGA AAEE AGA AAEE AHN Estado AGA AAEE AHN Estado AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE
Serie Istruzioni a Bardají Minute dei reales órdenes Reales órdenes Reales órdenes Minute dei reales órdenes Reales órdenes Istruzioni a Ugarte Reales órdenes Reales órdenes Reales órdenes Reales órdenes Reales órdenes Reales órdenes Reales órdenes Reales órdenes Reales órdenes Reales órdenes Reales órdenes Reales órdenes
728
Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860
13685 13686 13688 13690 13691 13692 13693 13766
1856 1857 1859 1860 1861 1862 1864 1864
1857 1857 1859 1863
Dispacci Segnatura Anno Fascicolo Libro Inizio Fine 13638 1817 13639 1817 5721 5722 5723 13644 5723 13646 5724 5724 13650 13653 5725 13659 5726 13661 13662 13664 5727 1613 8065 13671 13672 8065 8066 13673
1817 1818 1818 1819 1820 1821 1821 1825 1826 1827 1827 1831 1831 1832 1833 1834 1834 1848 1848 1849 1850 1850 1850 1851
1613 13676 1613 8067 13679 13682 13687 13687 8068
AGA AGA AGA AGA AGA AGA AGA AGA
AAEE AAEE AAEE AAEE AAEE AAEE AAEE AAEE
Archivio Centro Sezione AGA AAEE AGA Lucca
1852 1851
AHN Estado AHN Estado AHN Estado AGA AAEE AHN Estado AGA AAEE AHN Estado AHN Estado AGA AAEE AGA AAEE AHN Estado AGA AAEE AHN Estado AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AHN Estado AMAE AHN Estado AGA AAEE AGA AAEE AHN Estado AHN Estado AGA AAEE
1851 1852
1851 1852
AMAE AGA AAEE
1852 1853 1854 1854 1857 1857 1857
1852 1856 1854 1856 1858 AGA 1858
AMAE AHN Estado AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AAEE AHN Estado
1819 1821
1822 1826 1830 1833 1835 1836 1856 1849 1850
Reales órdenes Reales órdenes Reales órdenes Reales órdenes Reales órdenes Reales órdenes Reales órdenes Telegrammi ricevuti e inviati
Serie Minute dei Dispacci della Legazione Corrispondenza di Bardají durante il suo viaggio a Lucca Dispacci della Legazione Dispacci della Legazione Minute dei Dispacci della Legazione Minute dei Dispacci della Legazione Dispacci della Legazione Minute dei Dispacci della Legazione Dispacci della Legazione Dispacci della Legazione Minute dei Dispacci della Legazione Minute dei Dispacci della Legazione Dispacci della Legazione Minute dei Dispacci della Legazione Dispacci della Legazione Minute dei Dispacci della Legazione Minute dei Dispacci della Legazione Minute dei Dispacci della Legazione Dispacci della Legazione Dispacci della Legazione Dispacci della Legazione Minute dei Dispacci della Legazione Dispacci della Legazione Dispacci della Legazione Dispacci della Legazione Copialettere dei Dispacci della Legazione Dispacci della Legazione Copialettere dei Dispacci della Legazione Dispacci della Legazione Dispacci della Legazione Dispacci della Legazione Minute dei Dispacci della Legazione Dispacci della Legazione (deteriorato) Dispacci della Legazione Dispacci della Legazione
Fonti storiche spagnole 729 13688
1858
1859
AGA
AAEE
8069 8070 8071 13766
1859 1861 1863 1864
1860 1862 1864
AHN AHN AHN AGA
Estado Estado Estado AAEE
Copialettere dei Dispacci della Legazione Dispacci della Legazione Dispacci della Legazione Dispacci della Legazione Telegrammi ricevuti e inviati
Corrispondenza della Legazione a Torino Con legazioni e consolati spagnoli Segnatura Anno Fascicolo Libro Inizio Fine 13641 1817 1822 13648 1824 1826 13650 1826 13653 1827 13658 1826 1830 13661 1833 1834 13667 1836 13669 1848 1848 13670 1848 1849 13671 1849 1850 13671 1849 1850 13672 1850 13673 1851 1852 13674 1851 1852 13680 1854 1858 13679 1854 13685 1855 1858 13766 1860 1864 13669 1848 1849 13669 13669 13669
1848 1849 1849
13669
1849
13674
1851
13685 1892
1848 1849 1849
Archivio Centro Sezione AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AGA AGA
AAEE AAEE AAEE
AGA
AAEE
1852
AGA
AAEE
1855
1858
AGA
AAEE
1868
1902
AMAE
Con consolati del distretto Segnatura Anno Fascicolo Libro Inizio Fine 13640 1816 1822
Archivio Centro Sezione AGA AAEE
Serie Corrispondenza con Legazioni spagnole Corrispondenza con Legazioni spagnole Corrispondenza con Legazioni spagnole Corrispondenza con Legazioni spagnole Corrispondenza con Legazioni spagnole Corrispondenza con Legazioni spagnole Corrispondenza con Legazioni spagnole Corrispondenza con Legazioni spagnole Corrispondenza con Legazioni spagnole Corrispondenza con Legazioni spagnole Corrispondenza con Legazioni spagnole Corrispondenza con Legazioni spagnole Corrispondenza con Legazioni spagnole Corrispondenza con Legazioni spagnole Corrispondenza con Legazioni spagnole Corrispondenza con Legazioni spagnole Corrispondenza con Legazioni spagnole Corrispondenza con Legazioni spagnole Corrispondenza con il Consolato a Marsiglia Corrispondenza con i Consolati spagnoli Corrispondenza con il Consolato a Malta Corrispondenza con il Consolato a Tangeri Corrispondenza con il Consolato a Tunisi Corrispondenza con il Consolato a Livorno Corrispondenza con il Consolato a Livorno Corrispondenza su esiliati
Serie Corrispondenza con Consolati del distretto
730
Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860
13650
1826
AGA
AAEE
13653
1827
AGA
AAEE
13658
1829
1831
AGA
AAEE
13658
1829
1831
AGA
AAEE
13660
1831
AGA
AAEE
13664
1834
AGA
AAEE
13667
1836
AGA
AAEE
1891
1847
1867
AMAE
13669
1848
1849
AGA
AAEE
13669
1848
1849
AGA
AAEE
13671
1849
1850
AGA
AAEE
13671
1849
1850
AGA
AAEE
13672
1850
AGA
AAEE
13673
1851
1852
AGA
AAEE
13674
1851
1852
AGA
AAEE
13675
1852
AGA
AAEE
13677
1853
1854
AGA
AAEE
13677
1853
1854
AGA
AAEE
13679 13680
1854 1854
1854 1858
AGA AGA
AAEE AAEE
13681
1854
1858
AGA
AAEE
13681
1854
1858
AGA
AAEE
13685
1854
1858
AGA
AAEE
13685
1854
1857
AGA
AAEE
13685
1854
1857
AGA
AAEE
13767
1855
AGA
AAEE
Corrispondenza con Consolati del distretto Corrispondenza con Consolati del distretto Corrispondenza con Consolati del distretto Corrispondenza con Consolati del distretto Corrispondenza con il Consolato a Nizza Corrispondenza con Consolati del distretto Corrispondenza con Consolati del distretto Corrispondenza con il Consolato generale a Genova Corrispondenza con il Consolato a Nizza Corrispondenza con il Consolato generale a Genova Corrispondenza con il Consolato a Nizza Corrispondenza con il Consolato generale a Genova Corrispondenza con i Consolati del distretto Corrispondenza con i Consolati del distretto Corrispondenza con il Consolato a Nizza Corrispondenza con Consolati del distretto Corrispondenza con Consolati del distretto Registro dei residenti spagnoli negli stati sardi Corrispondenza con consolati e varie Corrispondenza con il Consolato a Nizza Corrispondenza con il Consolato a Cagliari Corrispondenza con il Consolato generale a Genova Corrispondenza con il Consolato generale a Genova Registro delle navi in entrata e in uscita dal porto di Genova Registro degli spagnoli che si sono presentati al Consolato generale di Genova Registro degli spagnoli che si sono
Fonti storiche spagnole 731
13767
1855
AGA
AAEE
13688
1858
AGA
AAEE
13689
1859
AGA
AAEE
13691
1859
1863
AGA
AAEE
13691
1859
1862
AGA
AAEE
13691
1860
1864
AGA
AAEE
13732
1860
1864
AGA
AAEE
13766
1860
1865
AGA
AAEE
1859
Con istituzioni spagnole Segnatura Anno Fascicolo Libro Inizio Fine 13641 1817 1817 13653 1827 13658 1826 1831 13667 1836 13670 13674 13766
1849 1851 1860
Archivio Centro Sezione AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AGA AGA
AAEE AAEE AAEE
presentati al Consolato generale di Genova Registro delle navi spagnole in entrata e in uscita dal porto di Genova Copia della corrispondenza con i Consolati di Cagliari e Nizza Corrispondenza con Consolati del distretto Registro degli spagnoli iscritti al Consolato generale di Genova Resoconti annuali dell’entrata e dell’uscita di navi Corrispondenza con il Consolato generale a Genova Corrispondenza con Consolati del distretto Corrispondenza con Consolati del distretto
Serie Corrispondenza con le autorità spagnole Corrispondenza con le autorità spagnole Corrispondenza con le autorità spagnole Corrispondenza con i capitani generali di Catalogna e Cuba Corrispondenza con le autorità spagnole Corrispondenza con le autorità spagnole Corrispondenza con le autorità spagnole
Con il Ministero degli Esteri presso il quale sono accreditati Segnatura Anno Archivio Fascicolo Libro Inizio Fine Centro Sezione Serie 4303 1816 1820 AGA AAEE Copialettere della Corrispondenza con il Ministero degli Esteri della Sardegna 13640 1817 1822 AGA AAEE Corrispondenza con il Ministero degli Esteri della Sardegna 13650 1826 AGA AAEE Corrispondenza con il Ministero degli Esteri della Sardegna 13653 1827 AGA AAEE Corrispondenza con il Ministero degli Esteri della Sardegna 13655 1828 1830 AGA AAEE Copialettere della Corrispondenza con il Ministero degli Esteri della Sardegna 13669 1848 1849 AGA AAEE Copialettere della Corrispondenza con il Ministero degli Esteri della Sardegna 13668 1848 AGA AAEE Corrispondenza con il Ministero degli Esteri della Sardegna 13670 1849 1850 AGA AAEE Corrispondenza con il Ministero degli Esteri della Sardegna
732
Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860
13677
1853
1853
AGA
AAEE
13683
1854
1856
AGA
AAEE
13679
1854
1854
AGA
AAEE
13679
1854
1854
AGA
AAEE
13682
1854
1856
AGA
AAEE
13686
1856
1858
AGA
AAEE
13687
1857
1858
AGA
AAEE
13691
1859
1862
AGA
AAEE
13767
1859
AGA
AAEE
13692
1863
1864
AGA
AAEE
Copialettere della Corrispondenza con il Ministero degli Esteri della Sardegna Copialettere della Corrispondenza con il Ministero degli Esteri della Sardegna Corrispondenza con il Ministero degli Esteri della Sardegna Corrispondenza con il Ministero degli Esteri della Sardegna Corrispondenza con il Ministero degli Esteri della Sardegna Corrispondenza con il Ministero degli Esteri della Sardegna Corrispondenza con il Ministero degli Esteri della Sardegna Corrispondenza con il Ministero degli Esteri della Sardegna Corrispondenza con il Ministero degli Esteri della Sardegna Corrispondenza della Legazione spagnola con il Ministero degli Esteri del Regni d’Italia.
Con istituzioni del Paese presso il quale sono accreditati Segnatura Anno Fascicolo Libro Inizio Fine 13640 1817 1822
Archivio Centro Sezione AGA AAEE
13650
1826
AGA
AAEE
13653
1827
AGA
AAEE
13668
1848
AGA
AAEE
13670
1849
AGA
AAEE
13670
1849
AGA
AAEE
13672
1850
AGA
AAEE
13672
1851
AGA
AAEE
13673
1851
AGA
AAEE
13674
1852
AGA
AAEE
13679
1854
AGA
AAEE
13766
1860
AGA
AAEE
1850
1864
Serie Corrispondenza con autorità della Sardegna Corrispondenza con autorità della Sardegna Corrispondenza con autorità della Sardegna Corrispondenza con autorità della Sardegna Corrispondenza con il Prefetto del Real Palazzo Corrispondenza con autorità della Sardegna Corrispondenza con autorità della Sardegna Corrispondenza con autorità della Sardegna Corrispondenza con il Prefetto del Real Palazzo Corrispondenza con autorità della Sardegna Corrispondenza con autorità della Sardegna Corrispondenza con autorità della Sardegna
Fonti storiche spagnole 733 Con legazioni straniere Segnatura Anno Fascicolo Libro Inizio Fine 13674 1851 16531
1855
Archivio Centro Sezione AGA AAEE AGA
AAEE
Serie Corrispondenza con i rappresentanti di Sicilia, Francia e Prussia Corrispondenza con legazioni straniere
Con privati Segnatura Anno Fascicolo Libro Inizio Fine 13653 1827 13667 1836 13766 1850 1852 13674 1851 1852 13767 1859 13766 1860 1864
Archivio Centro Sezione AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE
Pratiche Segnatura Anno Fascicolo Libro Inizio Fine 5728 1805 1839 13646 1807 1817
Archivio Centro Sezione AHN Estado AGA AAEE
5731 5732 5733 5734 13646
1816 1816 1816 1816 1817
13646 13641
1817 1818
13646
1818
13648 5729
1825 1825
5729 13650
1825 1826
5729
1826
1878 1878 1878 1878
1821
AHN AHN AHN AHN AGA
Estado Estado Estado Estado AAEE
AGA AGA
AAEE AAEE
AGA
AAEE
AGA AAEE AHN Estado 1835
AHN Estado AGA AAEE
AHN Estado
Serie Corrispondenza con privati Corrispondenza con privati Corrispondenza con privati Corrispondenza con privati Corrispondenza con privati Corrispondenza con privati
Serie Pratiche in ordine cronologico Restituzione dei beni confiscati al gesuita Santiago Cano Moreno durante l’occupazione francese Pratiche in ordine alfabetico (A-J) Pratiche in ordine alfabetico (L-O) Pratiche in ordine alfabetico (P) Incartamenti in ordine alfabetico (Q-Z) Avviso agli stranieri che appoggino la causa degli insorti americani Memoria per gli eredi di Charles Bruno Raccolta della corrispondenza sull’incidente tra il viceconsole di Ventimiglia con il presidente del senato di Sardegna Documenti relativi ai testamenti di Luis Orengo, marchese di Alcañices e Félix Alberto Camus Pratiche Protesta della legazione di Sardegna contro i guardacoste del Mediterraneo Partiche in ordine cronologico Causa discussa nel Senato Reale di Genova tra Sebastián Descalzi e Antonia Atheran e Jacoba Descalzi su una divisione ereditaria (stampato) Sul diniego del console sardo
734
Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860
5729
1826
AHN Estado
5729
1826
AHN Estado
5729
1826
AHN Estado
5729
1826
AHN Estado
5729
1826
AHN Estado
13658 5729
1827 1827
5729 5730
1828 1828
5729
1829
13660 5729
1830 1830
1832 1831
AGA AAEE AHN Estado
16580 2529
1830 1831
1863 1831
AGA
5729
1831
AHN Estado
5729
1831
AHN Estado
5729
1832
AHN Estado
2529
1835
13693
1835
AGA
5729
1835
AHN Estado
1831
1836
AGA AAEE AHN Estado AHN Estado AHN Estado AHN Estado
1835
AAEE AMAE
AMAE AAEE
a concedere il visto ai passaporti dei piemontesi confinati nei presidi Protesta contro l’ordine della Reggenza del Regno di agosto 1823 di ritirare i passaporti alla frontiera Protesta contro l’obbligo del giuramento di fedeltà imposto dal comandante generale del Campo de Gibraltar Richiesta di espulsione da Barcellona di diversi rifugiati piemontesi Richiesta di revoca della prassi generalizzata che proibisce alle navi straniere provenienti da altri porti di caricare in quelli abilitati derrate spagnole quando hanno già a bordo generi caricati in altri Paesi Protesta contro il comandante della Marina di Almeria per la proibizione della pesca ai marinai sardi. Pratiche Richiesta che i sudditi del proprio Paese che si trovano in Spagna e i loro figli siano esentati dalla leva. Sul manifesto delle navi Sulla salvaguardia dell’eredità della marchesa vedova Branciforte. Sul pagamento dei diritti di due pacchi di giornali nel porto di Barcellona. Incartamenti Sulla riduzione del pagamento di diritti nei porti spagnoli Pratiche Pratica sulla donazione di cento duros a nome di S.M. per la pubblicazione di opere morali e religiose su richiesta del Direttore che risiede in luogo. Sulla riscossione a Nizza di diritti sul tonnellaggio alle navi spagnole. Sul matrimonio di S.M. don Fernando II di Sicilia con Maria Cristina, principessa di Savoia Sui diritti riscossi nel porto di Valencia dalle navi sarde che si dedicano alla pesca del corallo in Nordafrica Sulla condotta politica del conte di Fuentes. Archivio della legazione di Spagna presso la Corte di Sardegna. Inventario n. 2 delle carte ivi contenute, ampliato e corretto fino al 1835 Sul pagamento del contributo domiciliare del console sardo a Cadice
Fonti storiche spagnole 735 5730 5730
1836 1836
1840 1840
AHN Estado AHN Estado
2529
1837
1837
AMAE
8062
1840
1841
AHN Estado
8062
1843
13669
1848
2838
1848
AMAE
8062
1848
AHN Estado
8062 8062
1848 1849
1855
AHN Estado AHN Estado
8062
1849
1851
AHN Estado
8062
1850
AHN Estado
8062
1850
AHN Estado
8062
1850
AHN Estado
8062 13673
1850 1851
AHN Estado
1848
1856 1851
AGA
AAEE
AHN Estado AGA AAEE
Pratiche in ordine cronologico Condotta del Governo sardo nei confronti dei consoli spagnoli dalla morte del re Fernando VII e disposizioni assunte di conseguenza dalla Reggente. Sui cannoni e i fucili imbarcati nella fregata sarda “Rosa”, diniego del console generale a giungere a un accordo con il vice-console di Nizza fino a che non venga pienamente svolto il servizio Trattamento riservato agli spagnoli sulle rive del Var Sui diritti che il console di S.M. a Marsiglia esige per la concessione del visto ai passaporti sardi già vistati a Genova Corrispondenza con il commendatore Martini, ministro residente di Toscana a Torino, sul ripristino delle relazioni con questa Corte Sugli avvenimenti relativi alla Sardegna. Istruzioni date al console generale di Spagna a Genova D. José Nebiet per il riconoscimento di S.M. la Regina da parte di questa potenza Il ministro plenipotenziario di Sardegna richiede che le Dogane vengano autorizzate a fornire le notizie commerciali sollecitate dei consoli sardi. Sulle relazioni tra Sardegna Santa Sede Il ministro plenipotenziario di Sardegna reclama l’esenzione dalle patenti per i consoli del proprio Paese, sulla base del principio della giusta reciprocità Reclamo contro i diritti portuali applicati a Santa Cruz de Tenerife alle navi che entrano in quella rada di semplice approdo Insulto rivolto dal popolino di Genova contro alcuni ufficiali spagnoli Sul progetto di una ferrovia tra Torino e Chambéry che attraversi le Alpi con un tunnel Sull’esenzione dei diritti di 8 reali per tonnellata alla marina sarda di Barcellona Sulla trasmissione della corrispondenza Sugli arruolamenti effettuati a Genova di emigranti diretti a Montevideo
736
Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860
13674
1851
AGA
8062
1851
AHN Estado
13675 13675
1852 1852
AGA AGA
8062 2529
1852 1853
13679
1854
AGA
8062
1854
AHN Estado
8062 8062
1854 1855
AHN Estado AHN Estado
13752
1855
AGA
16533 2529
1855 1856
1856
AGA AAEE AMAE
13686
1856
1858
AGA
8062
1856
AHN Estado
8062
1856
AHN Estado
8062
1856
AHN Estado
8062
1857
1861
AHN Estado
2529
1858
1858
AMAE
1853
AAEE
AAEE AAEE
AHN Estado AMAE AAEE
AAEE
AAEE
Invio di un pacco al duca di Lucca dal ministro di stato don Manuel Beltrán de Lis Reclamo de viceconsole sardo a Barcellona presentato dall’incaricato d’affari sardo nel quale si chiede la modifica dell’attuale legge sulle dogane, nella parte che fa riferimento alla dichiarazione o manifesto che devono produrre i capitani delle navi quando giungono in questo porto, relativamente al peso del carbone fossile che trasportano Sul viaggio dei duchi di Montpensier Sulla possibile associazione fraudolenta di don Pedro Molins y Raymat e don Simón Brusotto Protocollo postale Memoria sui diritti degli stranieri nel Regno di Sardegna Legislazione del Regno di Sardegna allegata ai dispacci del 1854: - Legge sull’istruzione pubblica 6 marzo 1854. vol. 2º - Legge sulla libertà di stampa 26 marzo 1848. Riforma. 26 febbraio 1852 L’incaricato d’affari a Torino chiede di sollecitare il governo di Parma a nominare un cancelliere per quella legazione Sulle iscrizioni degli stranieri Reclamo sulla condotta delle autorità locali di Cadice e Medina, in occasione del decesso di due sudditi sardi Cenni storici dell’almo real Collegio Maggiore di San Clemente della nazione spagnola in Bologna Gran Croci Trattato di amicizia, navigazione e commercio tra Sardegna e Messico Statistica commerciale del regno di Sardegna (1855 e 1858) Citazione di un dipendente della legazione di Sardegna Conversione di due cartelle del debito pubblico appartenenti all’ospedale civile di Genova Pratica aperta per regolamentare le entrate e le uscite delle staffette inviate a Parigi, Londra e Napoli Sulla pubblicazione dell’opera Storie segrete dei Borboni. Vendita dell’opera attribuita a Tiziano
Fonti storiche spagnole 737
13689
1859
13690
AGA
AAEE
1859
AGA
AAEE
13690
1859
AGA
AAEE
2530
1859
1862
AMAE
8062
1859
1862
AHN Estado
1628
1859
2529
1860
13690
1860
AGA
AAEE
13691
1860
AGA
AAEE
8063
1860
AHN Estado
8063
1861
AHN Estado
8063
1861
AHN Estado
2530
1861
AMAE
13748
1861
AGA
AAEE
1864
AGA
AAEE
1863 1863
AGA AGA
AAEE AAEE
13690
13692 13690
1863
1860
AMAE 1860
AMAE
“Andromeda e Perseo”. Annessioni effettuate del Re del Piemonte in Italia centrale Negoziati per la stipula di un trattato di proprietà letteraria tra Spagna e Sardegna Negoziati per la stipula di un trattato postale tra Spagna e Sardegna Telegrammi relativi alla spedizione Garibaldi e atteggiamento dei governi di Torino, Napoli e Roma e delle Corti straniere. Precedenti relativi all’istituzione della legazione. Richiesta di certificazioni del dottor Carlos Robecchi Protesta della Spagna contro l’entrata dell’esercito sardo nel Regno delle due Sicilie, e contro il progetto di annessione degli stati di Francesco II alla monarchia del re di Sardegna Avvenimenti politici in Sicilia, Napoli e Stati Pontifici Pratica sul rinnovo dell’exequatur del console di Spagna a Livorno Sull’emissione di nuove patenti per gli agenti consolari di Spagna nei ducati e nelle legazioni annessi al Regno di Sardegna Il console generale di Spagna a Tripoli chiede un consulto sulla protezione da concedere ai sudditi napoletani che la richiedano Sulla concessione del visto a passaporti italiani Difesa dei diritti della casa Farnese nelle Due Sicilie Pamphlet sul contenzioso di Giorgio Ostman contro P. Corrons, amministratori della chiesa di Santa Maria di Monserrat di Palermo Reclamo dell’Infante di Spagna don Gabriel di Borbone relativamente al capitale e agli interessi riguardanti la dote dell’infanta Maria Amalia di Napoli Pratiche Regolamenti e organizzazione del ministero degli affari esteri del regno di Sardegna e del suo servizio diplomatico e consolare. Copia dei Regolamenti del 1835 e del 1839
738
Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860
8063 8063
1863 1863
13692 2530
1863 1864
13693
1864
AHN Estado AHN Estado 1864
AGA
Conti Segnatura Anno Fascicolo Libro Inizio Fine 13646 1817 5735 1830 1830 8072 1850 1860 2529 1854 1854 8073
1861
AGA AAEE AMAE AAEE
Archivio Centro Sezione AGA AAEE AHN Estado AHN Estado AMAE
1865
AHN Estado
Passaporti Segnatura Anno Fascicolo Libro Inizio Fine 13646 1815 1818
Archivio Centro Sezione AGA AAEE
13660
1817
13648
1832
AGA
AAEE
1825
AGA
AAEE
13650
1826
AGA
AAEE
13660
1829
1832
AGA
AAEE
4296
1854
1858
AGA
AAEE
4055
1859
1865
AGA
AAEE
Corrispondenza della legazione sarda a Madrid Segnatura Anno Archivio Fascicolo Libro Inizio Fine Centro Sezione 5721 1815 1817 AHN Estado 5722
1817
1819
AHN Estado
5723
1818
1822
AHN Estado
Protezione spagnola dei sudditi pontifici Sulla concessione di passaporti spagnoli ai siciliani residenti a Malta Pratiche Il console generale a Trieste informa dell’esito del suo viaggio a Pola. Passaporto rilasciato dalla Nunziatura apostolica di Torino a don Anatolio Scifoni, comparso nel registro dei visti ai passaporti (1859-1864).
Serie Conti Conti Conti spese straordinarie Conti spese straordinarie durante il primo semestre del 1854 Conti spese straordinarie
Serie Relazione sui passaporti concessi e sui documenti presentati per ottenerli Passaporti ritirati nella legazione di Spagna Passaporti ritirati nella legazione di Spagna Passaporti ritirati nella legazione di Spagna Passaporti ritirati da sudditi spagnoli, richieste di emissione di passaporti Registro di emissione e concessione di visti su passaporti Registro dei visti su passaporti
Serie Corrispondenza della Legazione di Sardegna con il Ministero degli Esteri spagnolo Corrispondenza della Legazione di Sardegna con il Ministero degli Esteri spagnolo Corrispondenza della Legazione
Fonti storiche spagnole 739
5735
1830
1831
AHN Estado
8064
1844
1864
AHN Estado
di Sardegna con il Ministero degli Esteri spagnolo Corrispondenza della Legazione di Sardegna con il Ministero degli Esteri spagnolo Corrispondenza della Legazione di Sardegna con il Ministero degli Esteri spagnolo
Documentazione relativa al Regno d’Italia Reales órdenes Segnatura Anno Archivio Fascicolo Libro Inizio Fine Centro Sezione 3990 1868 1872 AGA AAEE
Serie Registro di entrata di Reales órdenes
Dispacci Segnatura Anno Fascicolo Libro Inizio Fine 3938 1865 1866 1614 1865 1867 4081 1866 1870 1615 1868 1873 16589 1869 13704 1870
Serie Registro dei Dispacci della Legazione Dispacci della Legazione Registro dei Dispacci della Legazione Dispacci della Legazione Dispacci della Legazione Minute dei Dispacci della Legazione
Archivio Centro Sezione AGA AAEE AMAE AGA AAEE AMAE AGA AAEE AGA AAEE
Corrispondenza della legazione a Firenze Segnatura Anno Archivio Fascicolo Libro Inizio Fine Centro Sezione 16549 1870 AGA AAEE Di istituzioni spagnole Segnatura Anno Fascicolo Libro Inizio Fine 16557 1867
Archivio Centro Sezione AGA AAEE
Di consolati del distretto Segnatura Anno Fascicolo Libro Inizio Fine 13732 1865
Archivio Centro Sezione AGA AAEE
13768
1869
AGA
AAEE
Serie Corrispondenza generale
Serie Corrispondenza con commissioni militari
Serie Corrispondenza con il Consolato di Genova Registro delle navi e degli ingressi a Portoferraio. Documenti di navigazione del consolato di Roma.
740
Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860
Del Ministero degli Esteri presso il quale sono accreditati Segnatura Anno Archivio Fascicolo Libro Inizio Fine Centro Sezione Serie 13726 1865 1868 AGA AAEE Corrispondenza della legazione spagnola con il Ministero degli Esteri del Regno d’Italia 13727 1869 1870 AGA AAEE Corrispondenza della legazione spagnola con il Ministero degli Esteri del Regno d’Italia 4002 1870 1873 AGA AAEE Corrispondenza della legazione spagnola con il Ministero degli Esteri del Regno d’Italia 4004 1870 1873 AGA AAEE Registro delle note inviate al ministero italiano del Commercio con l’Estero Pratiche Segnatura Anno Fascicolo Libro Inizio Fine 13752 1563 1885
Archivio Centro Sezione AGA AAEE
13693
1743
1865
AGA
AAEE
13783
1846
1884
AGA
AAEE
2530 13693
1861 1865
1867
AMAE AGA AAEE
2530
1865
1865
AMAE
2530 2530
1865 1865
1865 1865
AMAE AMAE
2530 2530
1865 1865
1865 1866
AMAE AMAE
13747
1865
1878
AGA
AAEE
13748
1865
1883
AGA
AAEE
13767
1865
1868
AGA
AAEE
13767
1865
1868
AGA
AAEE
Serie Reclamo della titolarità del collegio di San Clemente di Bologna da parte del governo italiano Inventario dell’Archivio portato da Torino Testamento di don Barnabas Rodríguez, religioso dell’ordine di San Francesco, ordinato nel convento dei Quaranta Martiri di Roma, professore di lingua Argomento degli archivi napoletani Reclamo di don Francisco Aledo come procuratore generale del Marchese di Alcañices e altri Trasferimento dell’Archivio della Legazione a Napoli Missione Vegezi Ordine che venga escluso dall’alienazione il convento di Santa Chiara di Napoli, dove si trovano i resti della famiglia reale Questioni varie relative a privati Precedenti relativi all’istituzione della legazione di Firenze Reclamo di titolarità e amministrazione delle fondazioni spagnole a Napoli e in Sicilia Reclamo di titolarità e amministrazione delle fondazioni spagnole a Napoli e in Sicilia Amministrazione di titoli di reddito italiani a nome della principessa Maria Cristina di Savoia Testamento del generale carlista don
Fonti storiche spagnole 741
13770
1865
1870
AGA
AAEE
16540 16549 13767 13740
1865 1865 1866 1866
1907 1870 1896
AGA AGA AGA AGA
AAEE AAEE AAEE AAEE
13742
1866
1895
AGA
AAEE
13767
1866
AGA
AAEE
1628
1866
16849 2530 13767
1866 1867 1867
AGA 1867 AGA
13767
1867
AGA
13767
1867
1868
13767
1867
13767
1867
16545 16548 2530 13767
1867 1867 1868 1868
13767
1868
AMAE
1869
AAEE AMAE AAEE AAEE AGA
AAEE
AGA
AAEE
AGA
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AGA AGA AGA
AAEE AAEE AMAE AAEE
AGA
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1868
1869
Matías Ginés, alias “el Fray” Negoziati per il trattato postale tra Spagna e Regno d’Italia Proteste Ricerca di persone Pratiche Pratica sulla titolarità spagnola nella fondazione di istituzioni spagnole a Roma. Pratica sull’amministrazione dei beni di Spagna in Sicilia. Sequestro della merce acquistata da Guillermo Scagiola a Barcellona per occultamento di beni. Invio ai Corpi Colegislativi dei documenti diplomatici riferiti a questioni legate a Italia e Cile. Beni della famiglia reale a Napoli Reclami, questioni varie Reclamo di don Bartolomé Frontera contro il prestito pubblico forzoso Reclamo da parte di don Mariano de Azara y López del titolo di marchese di Bibiano Reclamo di don Salvador Rizzo, rappresentante della casa del marchese di Alcañices, contro il pagamento del prestito pubblico forzoso Reclamo dello spagnolo don José Campo per il sequestro di tabacco di sua proprietà disposto dal tribunale per il commercio di Genova su istanza dei signori Weber Gotz e Cia. Reclamo del suddito spagnolo Manuel Matheu y Carondolet sulle sue proprietà in Italia. Certificati di esistenza in vita Pratiche Reclami, varie Rogatoria della Corte di Appello di Genova al tribunale militare di Barcellona con la richiesta della documentazione sul procedimento intentato contro i sudditi italiani José de Matei, G.B. Lavagnini e altri, per falsificazione di documenti ufficiali e tentata truffa. Reclamo di don Jerónimo Cruañas, capitano della goletta “Leonor”, per il pagamento imposto dal porto di
742
Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860
13767
1868
AGA
AAEE
13767
1868
AGA
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2530 13767
1869 1869
13767
1869
13767
1869
13767
1869
13767
1869
16539 16532
1869 1869
13749
1870 1872
AMAE AGA AAEE AGA
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1870
AGA
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1870
AGA
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AGA
AAEE
1870
AGA AGA
AAEE AAEE
1870
1900
AGA
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13770 13770
1870 1870
1872
AGA AGA
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13770
1870
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1871
AGA
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2530
1870
1871
AMAE
Civitavecchia per la consegna della documentazione sanitaria. Reclamo per gli insulti comparsi sul giornale il “Corriere di Sardegna” contro la nazione spagnola e lo scudo di Spagna del consolato di Spagna a Cagliari. Richiesta avanzata dal conte de Fuentes per il pagamento dell’indennità di guerra. Reclami, questioni varie Scambio di croci, ordini e onorificenze tra gli stati di Spagna e Italia. Reclamo contro il sequestro del liuto spagnolo “Constancia” da parte dei barcaioli del porto di Genova. Reclamo di Guglielmo Caetani, conte di Diacetto, al governo di Sua Santità per i danni subiti in veste di console di Spagna e dello stato Vaticano, per essersi opposto alla legge relativa alla religione dello Stato italiano. Reclamo del governo spagnolo al governo italiano per l’appoggio prestato dall’incaricato d’affari d’Italia in Marocco a Ahmed Ducaly, istigatore della ribellione marocchina contro la Spagna Richiesta al governo italiano che la zecca di Spagna possa concordare direttamente con la zecca d’Italia provvedimenti per la vigilanza e la repressione delle falsificazioni monetarie Incartamenti Reclamo del console di Genova al Ministero delle Finanze Amministrazione delle proprietà delle opere pie di Santa Maria di Guadalupe e Santa Eulalia di Palermo. Conti. Reclamo titolarità governo italiano Scambi di onorificenze con l’Italia Commissione delle Cortes costituenti spagnole in Italia Protezione di doña Josefa Irunciaga arrestata a Napoli Protezione di don Eduardo Mancebo arrestato a Napoli Sulla legge delle garanzie
Fonti storiche spagnole 743 Conti Segnatura Anno Fascicolo Libro Inizio Fine 16534 1866 1868
Archivio Centro Sezione AGA AAEE
Passaporti Segnatura Anno Fascicolo Libro Inizio Fine 13779 1865 1880
Archivio Centro Sezione AGA AAEE
4294
1865
16555 4016
1865 1866
4297 4017
1866 1870
1871
1867
AGA
AAEE
AGA AGA
AAEE AAEE
AGA AGA
AAEE AAEE
Serie Conti spese straordinarie
Serie Passaporti scaduti e certificati di nazionalità per l’emissione di passaporti. Estratti dai registri di emissione di passaporti, segnatura L 1017 y L 4294 (deteriorato) Registro di matrici di emissione di passaporti Passaporti Registro di matrici di emissione di passaporti per Roma Registro di emissione di passaporti Registro di attestazioni di emissione di passaporti
Corrispondenza della legazione italiana a Madrid Segnatura Anno Archivio Fascicolo Libro Inizio Fine Centro Sezione 1628 1865 1883 AMAE
Serie Note verbali
Consolato di Genova Reales órdenes Segnatura Anno Fascicolo Libro Inizio Fine 3514 1821 1832 3529 1824 1835 3515 1833 1841 3530 1837 1844 3516 1842 1851 3531 1845 1855 3517 1852 1859 3518 1860 1866 3519 1867 1872
Archivio Centro Sezione AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE
Serie Reales órdenes Reales órdenes Reales órdenes Reales órdenes Reales órdenes Reales órdenes Reales órdenes Reales órdenes Reales órdenes
Dispacci alla Segreteria di Stato Segnatura Anno Fascicolo Libro Inizio Fine 6181 1808 1817 6182 1818 1823 6183 1824 1833
Archivio Centro Sezione AHN Estado AHN Estado AHN Estado
Serie Dispacci del Consolado Dispacci del Consolato Corrispondenza del Consolato
744
Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860
8290 8291 8292 8293 8294 1891 201 202 1892
1834 1839 1842 1845 1847 1847 1855 1867 1868
1858 1841 1844 1846 1849 1867 1866 1874 1902
AHN Estado Corrispondenza del Consolato AHN Estado Corrispondenza del Consolato AHN Estado Corrispondenza del Consolato AHN Estado Corrispondenza del Consolato AHN Estado Corrispondenza del Consolato AMAE Dispacci del Consolato AGA AAEE Registro dei Dispacci del Consolato AGA AAEE Copialettere dei Dispacci del Consolato AMAE Dispacci del Consolato
Dispacci alla legazione a Torino Segnatura Anno Fascicolo Libro Inizio Fine 3536 1817 1848 3537 1817 1861 3537 1853 1862
Archivio Centro Sezione AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE
Serie Legazione a Torino Legazione a Torino Legazione a Torino
Corrispondenza Corrispondenza generale Segnatura Anno Fascicolo Libro Inizio Fine 3778 1828 1838 221 1832 1842 145 1855 1862 146 1864 1868 147 1869 1874
Archivio Centro Sezione AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE
Serie Registro di corrispondenza generale Copialettere di corrispondenza generale Registro di corrispondenza generale Registro di corrispondenza generale Registro di corrispondenza generale
Con Legazioni spagnole Segnatura Anno Fascicolo Libro Inizio Fine 3549 1795 1857
Archivio Centro Sezione AGA AAEE
3547 3548 3778
1815 1840 1843
1839 1861 1844
Con Viceconsolati del distretto Segnatura Anno Fascicolo Libro Inizio Fine 3548 1788 1834
AGA AGA AGA
AAEE AAEE AAEE
Archivio Centro Sezione AGA AAEE
3544 3549
1804 1840
1849 1849
AGA AGA
AAEE AAEE
3545 3546
1850 1855
1854 1863
AGA AGA
AAEE AAEE
Serie Corrispondenza con Legazioni e Consolati Correspondenza con i Consolati Correspondenza con i Consolati Correspondenza con i Consolati
Serie Corrispondenza con il Viceconsolato a Savona Corrispondenza con i Viceconsolati Corrispondenza con il Viceconsolato a Nizza Corrispondenza con i Viceconsolati Corrispondenza con i Viceconsolati
Fonti storiche spagnole 745 Con istituzioni spagnole Segnatura Anno Fascicolo Libro Inizio Fine 3538 1815 1831 3535 1816 1861 3533 1834 1835 3779 1834 1836 3778 1843 1844 3539 1843 1847 3778 1843 3540 1848 1861 3534 1854 1860
Archivio Centro Sezione AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE
Serie Corrispondenza con le autorità spagnole Corrispondenza con le Dogane spagnole Corrispondenza con le autorità spagnole Corrispondenza con le autorità spagnole Corrispondenza con le autorità spagnole Corrispondenza con le autorità spagnole Corrispondenza con le autorità spagnole Corrispondenza con le autorità spagnole Corrispondenza con le autorità spagnole
Con il Ministero degli Esteri presso quale sono accreditati Segnatura Anno Archivio Fascicolo Libro Inizio Fine Centro Sezione Serie 3778 1840 1843 AGA AAEE Ministero degli Esteri sardo Con istituzioni del Paese presso il quale sono accreditati Segnatura Anno Archivio Fascicolo Libro Inizio Fine Centro Sezione Serie 3535 1840 1855 AGA AAEE Corrispondenza con le autorità sarde 3778 1840 1843 AGA AAEE Corrispondenza con le autorità genovesi 3778 1843 1844 AGA AAEE Corrispondenza con le autorità genovesi 3536 1856 1861 AGA AAEE Corrispondenza con le autorità genovesi Pratiche Segnatura Anno Fascicolo Libro Inizio Fine 3557 1767 1861 6186 1781 1845 3534 1789 1868 3555 1798 1848 3550 1803 1888 3553 1815 1832 3542 1816 1838 3543 1825 1853 3532 1831 3554 1833 1856 3559 1850 1870 3556 1853 1855 3555 1857 1862
Archivio Centro Sezione AGA AAEE AHN Estado AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE
Conti Segnatura Anno Fascicolo Libro Inizio Fine 6184 1790 1820 6185 1821 1849
Archivio Centro Sezione AHN Estado AHN Estado
Serie Varie Incartamenti Perizie Tariffe doganali Contenzioso Bochi Acquisti e vendite di navi Atti pubblici Documenti vari Navi da guerra Dazi doganali
Serie Conti Conti
746
Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860
3559 3559 3560 3560
1850 1860 1860 1860
1859
AGA AGA AGA AGA
AAEE AAEE AAEE AAEE
Conti spese straordinarie Conti sui diritti dei proventi utili o fissi Conti spese straordinarie Ricevute di pagamento dell’importo delle riscossioni
Passaporti Segnatura Anno Fascicolo Libro Inizio Fine 3558 1844 1859
Archivio Centro Sezione AGA AAEE
Serie Passaporti
Varie Segnatura Anno Fascicolo Libro Inizio Fine 3558 1840 366 1866 1868 326 1850 1867 327 1850 1870 3512 1779 1886
Archivio Centro Sezione AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE AGA AAEE
Serie Dispacci di navi Entrata e uscita di navi Registro di nazionalità Registro di nazionalità Trattati e protocolli
ABSTRACTS – RESÚMENES
La política exterior de la Corte de Saboya de la Restauración a 1848: líneas di tendencia y nuevas perspectivas de investigación Vittorio Scotti Douglas El ensayo empieza con un análisis de la situación en Piamonte en 1814 al momento del regreso del exilio del rey Vittorio Emanuele I, para pasar después a una descripción pormenorizada de las estructuras de la Secretaría de Estado para los Asuntos Exteriores, que pasará a llamarse Ministerio sólo en 1848. Se hace también un rápido recurrido a través de los diferentes personajes a la cabeza del Ministerio y su actuación. En los años inmediatamente siguientes al Congreso de Viena la diplomacia del reino de Cerdeña tuvo que enfrentarse con muchos agobiantes problemas, además teniendo en cuenta los deseos y las ilusiones de los soberanos, siempre esperando poder aumentar sus posesiones territoriales en la Italia del Norte. El Autor subraya como durante el reinado de Carlo Alberto la diplomacia se vio obligada a seguir las indicaciones del rey sin posibilidades de matización ni, mucho menos, modificación. Y se explica como esta postura haya sido muy negativa y peligrosa para el Estado, llegando en algunas ocasiones al riesgo de una conflagración bélica, por el entendimiento casi fanático de defender el principio de legitimidad. Esto se vio de manera clara en la ocasión del ascenso al trono de Luis Felipe en Francia y sobretodo al momento de la crisis sucesoria en España a la muerte de Fernando VII. Finalmente se indican algunos posibles nuevos caminos de investigación hacia un mejor y más profundizado conocimiento de las relaciones entre España y el reino de Cerdeña hasta cuando se proclamó la Unidad de Italia. The foreign policy of the Kingdom of Sardinia from the 1814 Restoration to 1848: traditional trends and new perspectives of research Vittorio Scotti Douglas The essay begins with an analysis of the Piedmontese situation in 1814 at the moment of the return from exile of King Vittorio Emanuele I, and continues
748 Abstracts – Resúmenes with a very detailed description of the structure of the Secretariat of State for foreign affairs, that will be called Ministry only in 1848. There is also a quick appraisal of the different Officers at the head of the Ministry and of their deeds. In the years immediately following the Congress of Vienna the Kingdom of Sardinia’s diplomacy had to face many difficult problems, especially bearing in mind the wishes and the delusions of the sovereigns, always hoping to increase their territorial possessions in Northern Italy. The Author emphasizes how during Calo Alberto’s Kingdom the Piedmontese diplomacy was compelled to follow the King instructions without any chance to mitigate them or, even less, to change them. And He explains how this stance was very negative and dangerous for the State, in some occasions risking war, in order to defend in a nearly fanatical way the legitimacy principle. This was clearly shown at the times of Louis Philippe’s ascent to the throne, but even more patently at the momento of the Spanish succession’s crisis following Fernando VII’s demise. In the last paragraph the Author points out some new potentially interesting research’s directions in order to better and deepen our knowledge of the relationships between Spain and the Kingdom of Sardinia before the Italian unity. Ideología e intereses comerciales en las relaciones hispano-piamontesas José Ramón Urquijo Goitia Durante el reinado de Fernando VII, España se mantuvo en el ámbito de influencia de las potencias conservadoras. La modificación del sistema sucesorio provocó una alteración completa de la política de alianzas. Si bien Austria, Prusia y Rusia ejercían un papel rector entre las naciones absolutistas, los enfrentamientos más importantes tuvieron lugar con los Reinos existentes en la península italiana. La influencia que los sucesos españoles de 1820 tuvieron en dicha región; su mayor inestabilidad política; las relaciones familiares existentes entre las casas reinantes en ambas penínsulas; y su condición de elementos secundarios en el enfrentamiento de los bloques son algunas de las claves para entender las tensiones por las que atravesaron las relaciones bilaterales. La política del reino de Cerdeña-Piamonte estuvo dirigida durante la mayor parte de este periodo por el conde Solaro, uno de los principales hombres de la contrarrevolución en Italia, quien antepuso su ideología a los intereses económicos de su país. En los años finales de la Primera Guerra Carlista fue modificando ligeramente su posición concediendo mayor importancia a los deseos de la burguesía genovesa. A pesar de ello sólo su desaparición política permitió reanudar las relaciones entre ambos países.
Abstracts – Resúmenes 749 Ideology and trade interests in the relationships between Spain and the Kingdom of Sardinia José Ramón Urquijo Goitia During the reign of Ferdinand VII, Spain was under the influence of the conservative powers. Changes in the succession system completely overthrew alliance arrangements. Although Austria, Prussia and Russia played a leading role among absolutist countries, the most significant clashes took place with the monarchies ruling the Italian Peninsula. The influence of the Spanish events of 1820 in this region; major political instability in Spain; kinship ties between the royal families of the two peninsulas; and their subordinate position in the confrontation of the two blocks are key elements to understand why bilateral relations were tense. For most of this period the policy of the Reign of Sardinia was led by earl Solaro, one of the most prominent supporters of counterrevolution in the Italian Peninsula, who pursued his own ideology to the detriment of his country’s economic interest. In the final years of the first Carlist war he slightly changed his position by attaching more importance to the needs of the Genoese bourgeois. In spite of this, the relations between the two countries were restored only when he disappeared from the political scene. El influjo de la Revolución española de 1820 en Italia y en Europa Alberto Gil Novales La Revolución española de 1820 tuvo inmediatamente una gran repercusión en Europa y América. Toda revolución implica violencia, pero no se limita a ella, sino que hace falta en sus protagonistas una gran capacidad de decisión. Jovellanos, al postular el derecho de insurrección, es un buen ejemplo, a pesar de todo lo que se ha dicho sobre su supuesta moderación. Le sigue en América Francisco de Miranda. La Revolución española va a elaborar una Constitución, o sea, un código fundamental de derechos y obligaciones, que pasa a ser su núcleo fundamental. Con la Constitución se quieren superar las contingencias del pasado. El pensamiento de Diderot había abierto el camino al estudiar la condena inquisitorial de Olavide: lejos de pensar que España no tenía remedio, Diderot la sitúa en el centro de la lucha europea hacia la libertad y la República. En esta tesitura, incluso el pasado puede salvarse. Los liberales españoles lo salvan a través de los mitos de las libertades medievales y de las revoluciones tempranas del siglo XVI. Sobre la base de la lucha perenne entre revolución y contrarrevolución, la internacionalización de la Revolución española pasa a ser en seguida fundamental. Portugal, Nápoles y Sicilia, Piamonte, incluso Grecia, y la Rusia, lejana y próxima, de 1825. Y naturalmente los nuevos países del antiguo Imperio español.
750 Abstracts – Resúmenes El caso de Santorre di Santarosa, el hombre que se decide, es objeto de especial consideración. La falsificación sistemática de sus escritos, a que se entregó Víctor Cousin, lo habían convertido en un moderado. Ahora, a la luz de todo lo dicho en este trabajo, se le sitúa en su verdadero puesto: es otro Jovellanos, lo que honra a los dos. La Revolución española adquiere nuevas modulaciones en el ámbito musical: con el Himno de Riego la emoción de la libertad traspasa las fronteras, convirtiéndose en una especie de Marsellaise, de fácil y rápida difusión, tanto en el espacio como en el tiempo. The influence of the 1820 Spanish Revolution in Italy and in Europe Alberto Gil Novales The Spanish Revolution of 1820 immediately had significant repercussions in Europe and America. Any revolution also implies violence, although it is something more than that, since it requires skilful decision-making on the part of its protagonists. Jovellanos is a good example in this sense when he argues for the right of insurrection, in spite of his alleged moderation. His ideals were disseminated in America by Francisco de Miranda. As a result of the Spanish Revolution, a Constitution was adopted, i.e. a fundamental code of rights and obligations which became the core of the revolution and was meant to overcome the contingencies of the past. Thanks to Diderot’s thinking, far from regarding Spain as a hopeless country, Olavide’s condemnation by the Inquisition started to be studied: as a matter of fact, Diderot placed Spain at the core of the European fight for freedom and Republicanism. Under this perspective, even the past could be rescued. Spanish liberals rescued it by drawing from the myths of Medieval freedoms and the XVI century early revolution. In the framework of the never-ending fight between revolution and counter-revolution, the Spanish Revolution influenced Portugal, Naples and Sicily, Piedmont, even Greece and Russia, far away and very close, in 1825. And obviously the new countries of the former Spanish Empire. The case of Santorre di Santarosa, the man who resolved to act, deserves special attention. The systematic falsification of his writings performed by Victor Cousin had turned him into a moderate, whereas he is another Jovellanos (to the honour of both), as I argue in this article. The Spanish Revolution also influenced music: with the Riego Hymn the emotion of freedom crossed frontiers and made it a sort of Marsellaise, bound to become popular in different times and places.
GLI AUTORI E I COLLABORATORI
Gli Autori Vittorio Scotti Douglas è nato Milano e si occupa da molti anni di storia militare del XIX e XX secolo e di storia del Risorgimento. Queste ricerche lo hanno portato ad approfondire l’indagine sul fenomeno della guerriglia, in particolare su quella sviluppatasi in Spagna contro i francesi dal 1808 al 1813. Dal 1996 collabora con la Cattedra di Storia della Spagna contemporanea dell’Università degli Studi di Trieste. Nel 1997 è stato Visiting Professor al Departamento de História, Instituto de Filosofia e Ciências Humanas della Universidade Estadual de Campinas, S.P., Brasile. È stato per diversi anni Coordinatore della Redazione della rivista “Spagna contemporanea”, di cui è redattore. Tra le sue pubblicazioni, oltre a molti articoli e relazioni a convegni in Italia e all’estero, si possono ricordare alcuni volumi di argomento risorgimentale Quando il popolo si desta… 1848.L’anno dei miracoli in Lombardia, Milano, 2002 (con Nicola Del Corno); Dal Risorgimento alla Resistenza. Carlo Bianco di St. Jorioz e la lotta per bande, Barge 23 aprile 2005, Saluzzo, 2007 (con Giovanni Maria Caglieris) e quelli che riguardano il periodo napoleonico: Gli italiani in Spagna nella guerra napoleonica (1807-1813). I fatti, i testimoni, l’eredità. Atti del IV Convegno internazionale di “Spagna contemporanea”. Novi Ligure, 22-24 ottobre 2004, Alessandria, 2006; Ancora sugli italiani in Spagna durante la Guerra de la Independencia. Atti della Giornata internazionale di studio - Milano, 24 gennaio 2008, Milano, 2008. Ha di recente curato l’edizione di un corpus di scritti inediti del patriota molisano Gabriele Pepe: Dal Molise alla Catalogna. Gabriele Pepe e le sue esperienze nella Guerra del Francès. Testi inediti e lettere – De Molise a Cataluña. Gabriele Pepe y sus experiencias en la Guerra del Francès. Textos inéditos y cartas, 2 voll., Campobasso, 2009. José Ramón Urquijo Goitia si è addottorato in storia all’Università di Valencia. Dal 1977 lavora al CSIC, di cui è Profesor de investigación. È anche membro corrispondente della Real Academia de la Historia. Nel 1983 e 1984 ha frequentato l’EHESS di Parigi e nell’anno accademico 1992-1993 è stato visiting fellow all’Istituto Universitario Europeo a Firenze.
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Gli Autori e i Collaboratori
È stato Vicedirettore del Centro de Estudios Históricos (1994-1997), Coordinatore del settore di Humanidades y Ciencias Sociales (1996-2003) e Direttore del Instituto de Historia (2002-2006). Il suo campo di ricerca è il regno di Isabel II con due temi centrali: la rivoluzione del 1854 e la prima guerra carlista. È autore di La revolución de 1854 en Madrid, Las relaciones entre España y Nápoles durante la Primera Guerra Carlista e Gobiernos y Ministros españoles (1808-2000); e di molti articoli su riviste spagnole e straniere, così come di saggi in volumi collettivi e atti di convegni. Negli ultimi vent’anni ha pubblicato diversi importanti contributi sui rapporti tra la Spagna e gli Stati preunitari italiani, tutti citati nella Bibliografia di questo volume. Alberto Gil Novales è nato a Barcellona, ha insegnato storia contemporanea negli Stati Uniti, a Barcellona e da ultimo alla facoltà di Ciencias de la Información alla Universidad Complutense di Madrid, di cui è professore emerito dal 2001. È il miglior specialista del Trienio liberal, su cui ha pubblicato articoli e libri fondamentali, come Las Sociedades patrióticas, 2 voll., Madrid, 1975. Grande conoscitore e studioso di Joaquín Costa, così come di Juan Romero Alpuente, ha curato la pubblicazione di diverse opere di entrambi. Ha pubblicato, sia in Spagna che in diversi altri Paesi, decine di volumi sulla storia spagnola del XIX secolo. Ha pubblicato inoltre alcune centinaia di articoli su riviste scientifiche spagnole e di molti altri Paesi: Germania, Stati Uniti, Francia, Italia, Venezuela, Messico, e così via. Dal 1983 pubblica la rivista semestrale “Trienio (Ilustración y liberalismo)”, di cui sono già usciti cinquantasei numeri. Non si contano i suoi interventi in convegni e congressi internazionali in tutto il mondo. La sua pubblicazione più recente è la nuova edizione in tre corposi volumi, (prima edizione in un volume, 1991), del Diccionario biográfico de España (1808-1933), Madrid, 2010. I Collaboratori Marco Brunazzi è nato a Torino ed è docente di Storia Contemporanea all’Università di Bergamo. Da molti anni dirige l’Istituto di studi storici Gaetano Salvemini di Torino. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Il libro della Shoah: ogni bambino ha un nome (con Sarah Kaminski e Maria Teresa Milano), Casale Monferrato, 2009; Bachalòm: narrare la storia dopo la Shoà, in Lingua e memoria: scrittori ebrei
Gli Autori e i Collaboratori
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di lingua italiana, (a cura di Hanna Serkowska), Varsavia, 2009; Ancora sul Giorno della Memoria: chi ricorda chi in L’insegnamento di Auschwitz. Pensieri e linguaggi contro l’oblio, Torino, 2009; Frida Malan e il segno del suo tempo (a cura di Mina Radeschi), Torino, 2010; Solidali con Solidarnosc (a cura di Krystyna Jaworska e Caterina Simiand), Milano, 2011 Pierangelo Gentile, dottore di ricerca in Storia delle società contemporanee, si occupa da oltre dieci anni di storia del Risorgimento, specialmente sugli aspetti legati alla monarchia, alla nobiltà e alla diplomazia. Ha vinto diversi premi di storia su queste tematiche. Ha scritto per il Dizionario biografico degli Italiani e per la “Rassegna storica del Risorgimento”, pubblicando contributi in numerose opere collettanee tra cui il volume Fare l’Italia: unità e disunità nel Risorgimento a cura di M. Isnenghi ed E. Cecchinato (2008), Il Risorgimento nell’Astigiano, nel Monferrato e nelle Langhe, a cura di S. Montaldo, (2010), Alessandria dal Risorgimento all’Unità d’Italia, a cura di V. Castronovo, 3 voll., (2008-2010). È in corso di stampa la monografia L’ombra del re. Vittorio Emanuele II e le politiche di corte. Irene Scalco, torinese, si è laureata nel 2005 in “Architettura (restauro e valorizzazione)” presso il Politecnico di Torino. Nel 2007 si è diplomata archivista alla Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica presso l’Archivio di Stato di Torino, dove ha svolto uno stage post Lauream della durata di sei mesi. Ha partecipato come schedatrice a diversi progetti di riordino e schedatura di fondi medievali e settecenteschi. Nel 2009 ha trascritto un manoscritto in latino (circa 800 fogli) vergato da San Giuseppe Cafasso, di prossima pubblicazione. Dal 2009 è responsabile, come collaboratrice esterna, dell’assistenza alla sala di studio dell’Archivio Storico di Sant’Antonino di Susa (TO), per il quale organizza anche serate di promozione culturale. Stefano Zappa, torinese, è laureando in DAMS, presso la facoltà di Scienze della Formazione. Dal 2005 ha iniziato la sua attività di schedatore presso l’Archivio di Stato di Torino. Coinvolto in diversi progetti, ha partecipato al riordino, alla schedatura, al condizionamento e all’inventariazione di fondi diversi. Dal 2007 è stato schedatore presso l’Archivio di Stato di Torino, il Dipartimento della Pubblicità del Castello di Rivoli, il Comune di Sant’Antonino di Susa, l’Archivio del Settore Attività di Gestione e di Valorizzazione del Paesaggio della Regione Piemonte, la Compagnia di San Paolo e la Comunità Ebraica di Torino.
BIBLIOGRAFIA
Questa bibliografia comprende tutte le opere citate nei testi e in nota, nei saggi, nei profili biografici e nelle note storiche degli inediti. Comprende inoltre altre opere non citate, ma che sono state usate per la redazione dei saggi o che possono comunque essere utili per un approfondimento dei diversi argomenti discussi nel volume. AA.VV., Bibliografia dell’età del Risorgimento in onore di Alberto M. Ghisalberti, 4 voll., Firenze, Olschki, 1971-1977 AA.VV., Bibliografia dell’età del Risorgimento 1970-2001, 4 voll., Firenze, Olschki, 2003-2005 AA.VV., Ombre e luci della Restaurazione. Trasformazione e continuità istituzionali nei territori del Regno di Sardegna, Roma, Ministero per i beni culturali e ambientali. Ufficio centrale per i beni archivistici, 1997 AA.VV., La rivoluzione piemontese dell’anno 1821, Torino, Bocca, 1923 Manuel Maria de ACEVEDO Y POLA, Discurso de D… Jefe político interino de Asturias, el día 22 de Mayo en la Junta Electoral de Provincia, para las Cortes ordinarias de los Años de 1820 y 1821, Oviedo, Oficina de D. Francisco Pérez Prieto, Impresor del Principado, 1820 Francisco ACOSTA RAMÍREZ (coord.), Cortes y Revolución en el primer liberalismo español. Actas de las Sextas Jornadas sobre la batalla de Bailén y la España contemporánea, Jaén, Universidad de Jaén, 2006 Francisco ACOSTA RAMÍREZ, Marta RUIZ JIMÉNEZ (coords.), “Baylén 18082008”. Actas del Congreso internacional. Bailén: su impacto en la Europa del siglo XIX y su proyección futura, Jaén, Universidad de Jaén, 2009 Anatoli ADO, Paysans en Révolution. Terre, pouvoir et jacquerie 1789-1794, Paris, Société des Études Robespierristes, 1996 Cinzia Maria AICARDI, Alessandra CAVATERRA, I fondi archivistici della legazione sarda e delle rappresentanze diplomatiche italiane negli U.S.A (18481901), Roma, Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, 1988 Annibale ALBERTI (dir.), Atti del Parlamento delle Due Sicilie 1820-21, a cura di Egildo Gentile, 5 voll., Bologna, Zanichelli, 1926-31 Annibale ALBERTI, La rivoluzione napoletana, il suo Parlamento e la reazione europea, in Atti del Parlamento delle Due Sicilie, 1820-21, IV
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Bibliografia
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INDICE
Indirizzo di saluto del Presidente dell’ACIS Indirizzo di saluto dell’Ambasciatore di Spagna in Italia
p. 5 9
Premessa e ringraziamenti Vittorio Scotti Douglas
11
Avvertenze
16
La politica estera sabauda dalla Restaurazione al 1848: linee di tendenza e nuove prospettive di ricerca Vittorio Scotti Douglas
19
Ideologia e interessi commerciali nei rapporti ispano-sardi José Ramón Urquijo Goitia
46
L’influsso della rivoluzione spagnola del 1820 in Italia e in Europa Alberto Gil Novales
97
Appendice bibliografica sull’Inno di Riego La politica estera sabauda: i protagonisti I Segretari di Stato (poi Ministri) per gli affari esteri del regno di Sardegna (1814-1860) Marco Brunazzi I diplomatici sardi in Spagna (1816-1860) Pierangelo Gentile
123
129 131 156
La politica estera spagnola: i protagonisti José Ramón Urquijo Goitia Il ministero degli esteri in Spagna
171
784
Indice
I diplomatici spagnoli nel regno di Sardegna (1816-1865) José Ramón Urquijo Goitia Gli inediti Vittorio Scotti Douglas
176 181
Lettera di Fernando VII a Vittorio Emanuele I
183
Istruzioni di Vittorio Emanuele I a Prospero Balbo
185
Istruzioni di Cavour al barone Tecco inviato a Madrid
223
Le ristampe Documens relatifs aux différends entre la Cour de Sardaigne et le Gouvernement de Madrid
233
Le scritture della Segreteria di stato degli affari esteri del Regno di Sardegna
299
La legazione sarda a Madrid
367
La corrispondenza diplomatica tra Torino e i suoi rappresentanti in Spagna prima dell’Unità (1814-1860). Indagine per la schedatura Irene Scalco Stefano Zappa
387
Avvertenza per la lettura delle tabelle
427
Lettere ministri, Spagna – Mazzi
409
Lettere ministri, Spagna – Registri
591
Lettere ministri esteri, Spagna – Mazzi
651
Lettere ministri esteri, Spagna – Registri
693
Lettere principi forestieri, Spagna
709
Negoziazioni, Spagna
717
Fonti storiche spagnole sulle relazioni tra Spagna e regno di Sardegna José Ramón Urquijo Goitia
721
Abstracts – Resúmenes
747
Gli Autori e Collaboratori
751
Bibliografia
755
Indice
783
Finito di stampare nel settembre 2011 da DigitalPrint Service s.r.l. in Segrate (Mi) per conto delle Edizioni dell’Orso
Spagna e regno di Sardegna dal 1814 al 1860 Studi, inventari e documenti inediti (Queste istruzioni – Istruzioni.doc – sono contenute anche nel CD) Istruzioni
Il CD allegato contiene una serie di file di Excel con la schedatura dei documenti di archivio presente nel volume. Esso contiene inoltre un file (database) di Microsoft Access (Inventario.mdb), con gli stessi dati. Sono anche presenti due file in pdf che contengono gli inventari curati dal Moscati e dal Bacino, ristampati nel volume. Per la loro lettura è sufficiente l’impiego di Acrobat Reader o di qualunque programma abilitato alla lettura del pdf.
Uso del database di Access
All’apertura si vede un pannello comandi ove si può scegliere o di consultare le schede relative alle singole serie, o di produrre delle stampe (grazie al comando in basso: “Vai a Pannello Stampa”).
Struttura delle schede
All’apertura sono visibili tutti i record, cioè l’intero contenuto della serie cui la scheda si riferisce. In alto a destra del titolo, il pulsante “Pannello comandi” richiama il pannello comandi iniziale. Immediatamente al di sotto si vede un riquadro contenente alcune caselle a discesa, tramite le quali è possibile restringere la visualizzazione a determinati gruppi di record (per anno, mittente, o destinatario). Il pulsante “Mostra tutti i record” annulla la scelta, rendendo visibili tutti i record.
Avvertenza
Dove nel volume ci sono dati (un anno, un nome) in parentesi quadre, nel database le parentesi sono state sostituite con un asterisco che segue l’anno o il nome. Nella ricerca per mezzo delle caselle a discesa, si tenga presente che scegliendo il dato senza asterisco si otterranno solo i record in cui il nome o l’anno ricorre senza asterisco; mentre scegliendo il dato con asterisco si avranno tutti i record relativi a quel dato, seguiti o meno da asterisco. All’estremità destra di ogni record c’è un pulsante che richiama una schedina con tutti i dati relativi al record stesso.
Stampa
Si accede alle opzioni di stampa tramite l’ultimo comando del “Pannello comandi” (“Vai a pannello Stampa”). Cliccando su un comando si apre una scheda attraverso la quale si può scegliere o di stampare tutti i record di quella serie (pulsante “Report completo”), o di restringere la stampa a un sottoinsieme, in base a mazzo, anno, mittente o destinatario, usando le caselle a discesa presenti nel riquadro. Ciò vale per tutte le serie tranne Negoziazioni Spagna, dato l’esiguo numero di record. Il report è stampabile per mezzo del normale comando “Stampa” del menu “File”.
Attenzione!
In qualche caso il report può non essere visibile; in realtà è dietro le schede eventualmente aperte. Il problema non si pone se si accede al pannello di stampa all’apertura, prima di avere aperto alcuna scheda.