'1L SOLDATO ITALIANO DELL'OTTOCENTO NELL'OPERA DI QUINTO CENNI" edito nel 1986 da Riv ista Militare.
l dist:gni di Quinto Cenni so no cusrodiri presso il \[ust:o di Castel Sant'.-\ngelo. l diritti d i riprod uzione sono srari ct:duri al la Š Ri Yist<l \[ilirare clall<l Direzione dd \[u st:o. i"f'sli rli S{'/ gio .llasi11i f' Stf'/allo .l /es. FfJ!O
rli Rtt.f!J!J' r O Batriali (' Or111rlio .lfrlllrloli11i.
Rielaborazione digitale: Marcello Ciriminna.
Il Soldato italiano dell'Ottocento nel!'opera di Quinto Cenni
Il
oldato italiano dell'Ottocento nell'opera di Quinto Cenni
Presentazione
Quinto Cenni artista e studioso militare La Fanteria
La Cavalleria
L’Artiglieria e Genio Le Guerre d’Africa
Carabinieri Corpi e Istituti Militari
Il Regio Esercito Italiano
Grandi manovre e Campi di istruzione
Vita quotidiana
Bibliografia
Opere di Quinto Cenni
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Presentazione
Dopo le «L.niformi». ecco questo <<Soldato ita liano dell'Ottocento•• come lo n10le un solo artista. un arrista dimesso c a ppassio -
mcremento del ,-alorc c del sac rifi cio. mai sare bbe diYcnuta una nazione moderna nclla me ma li tù c ncllc abiwdi ni.
naro. un arri sta che non dispose mai eli un palcoscenico. un a rtista
L e conquiste d i 1·a!orc cui si mi ra1·a erano ancora wttc da
di cu i la maggioranza degli italian i non ha scntitu parlare: Qflilllo
ragg iunge re: ra ppresenta1·a no un obieui1·o. un processo ancora da
Cn111i.
costruire. un ideale additato e pe rseguito. non consolidato.
Contributo. in
scicntifica . a un problema di intc rprc -
Il motto di IY-\::<('tdio. appunto. Simbolo pol itico e sp irituale eli
ta zionc c di 1alutaz ionc sto ri ca che è - anebbe detto Crore - u n
q ucsto amore per lo Patr ia Ji, ie nc l'escrcito. pegno d i soliclarictù c
reale problema. in q11 an ro il soldato ital ia no dell'Ottocento è parte
di indipenden 7.a . potente cemento un itario. anche scuola di 'irili-
di una sto ria. sto ria ci1 ile c m ilitare. chc trm·a negli acquc relli di
tù. F.d ecco che i due g randi protagonisti del
QflilllO Cn111i non mcno chc nelle pagine di Lrlmol!do De Amicis lo
i maestri eli scuola . lo classe mil itare c lo classe insegnante. il cle ro
stesso cu lto: Lt religione ci1·ile della terza Italia.
secolare e il clero regolare nel nuo1·o Stato ita lia no.
FKLaO?H
(;tton'
sono l'esercito e
( 't'l!l!i: un romagno lo natu ralizzato milancse. c he non fu mai
AttrJ\·erso i suoi imerpreri p iì'1 autor izzati. è lo società naz io-
snidato. c che dedi cò tutta la ,·ira <l il'i ll ustrazione del cos tum e mili-
nale che si rifl ette nelle pagine di Dr' .\ mir is. trasfigura ta in un 'aura
tare. Così comc S(//..f!.(/l'i: mai na1 igatorc c mai corsa ro. c pcrciò por-
d i fi aba. in un'at mosfera elegiaca. che ne ing randisce le proporzioni
tato a quc lla prodigiosa
eli im·e nzione . :\ci suoi bozzetti
c il significato. L'equilibrio fra borghesia c popolo, fra figli di signo-
aleggia lo stesso spirito che an ima gl i sc ri tti di Dt .-\mir-i.>. il piemon-
ri e figii d i p01 eri. fra gim·an i de l <<salotto buono•• e della soffitta
tese che era stato ufficiale d i fanteria c che a1·en1 prestato scn·izio
è perfettamente mantenuto in tutto il libro: ed ecco così che lo
ne ll'ass istere i colerosi . Il Cf!ort. i bozzett i su lla 1·ira militare. i libri
spazzacam ino ed il primo della classe . il murator ino c lo sc rinl!1o.
di ,·iaggio del << socialista sa ba udo ••. co me fu sp esso chi<tmaro De
il fer ito del L11·oro c lo macsrra mala ta . l'operaio premiato c il bam-
.\ miris. cosri w iscono. nella parabola d i ini;:ia;.ionc c d i forma zione
bino rachit ico si alternano e si intrecciano qu asi a rap pre scmare la
dcii a coscicnza unitaria. quasi LI\ 1 io di q uc l catcchismo laico do1 c
nuo1a intcsa dellc classi. la nuon1 armonia sociale.
lo mistica patriottica
Wa
FDSDFLWaO
del sacrificio ilmomcnto più alto dci raffor-
zamento de ll a tcmpra murale.
Senza caderc ne l paradosso. si porrebbe afferm are che. alla base del Cuon'. 1·i è una 1·e ra e p rop ria «fi losofia», una concezione
:\on per nulla il r:uort fu. per almc no due gcncrazioni di
consapc,·olc de lla ,-ira d al pu nto di 1·ista de l laico ill umina to: è la
ital iani. il codice morale clell'<d talia » puswniraria. Quella Italia o
beneficienza che sosti w isce la ca ritù. il maestro che prende il posto
magari anche «lta lietta » messa continuamcntc di fronrc ai propri
del sacerdote. la scuola c hc si sonapponc al seminario. l'ospeda-
lim iti e all e proprie insuffi cie n;.e. e c he poi ar ri1·ò alla com ·in zio-
le c he si contra ppone all'ospizio. il sen·iz io m ilira rc che surroga la
nc. maturata ne lle delu sioni c ncgl i e rrori. che. scnza un o strcnuo
prcp<tntzione rel igiosa. l<t g innastica che Hssume l'i mport<m l.a degli
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antichi <<esercizi spirituali». I proble mi nazion ali trova no in qu el
tirata da questO nuovo modello di organizzazione unita ria, tut tO da
li bro singola re il loro specchio, il loro riflesso, lo loro trasfigurazione
realizzare su l fi lo così sottile delle conqu iste risorgimentali.
pedagogica e lirica: l'emigrazione attrave rso il racconto Dagli Ap-
Quell'Ita lia che, no nosta nte tu ttO, nonosta nte lentezze e
pemti11i alle Ande, la questione merid ionale attraverso il <<ragazzo ca-
contraddizioni e resistenze, cambiava tanto da suscita re a Cladsto11e
labrese», le conquiste sociali attraverso le pagine sugl i <<am ici ope-
- che non e ra osservatOre né generoso né sprovvedu tO - il paragone
ra i» e l'apoteosi dell'<<officina>>, il mito della Monarch ia attraverso la
con le trasforma zioni della Francia fra il 1789 e l'Im pero napoleon-
rievocaz ione fa ntastica dei <<fu nerali di Vittorio Emanue le !h.
ico. Anche nelle di vise disegnate da Quinto Cenni appaiono i segni
L'a more del libro, l'amore della Patria, l'a more dell'u ma nità
evide nti d i questa trasformaz ione.
(le tre grandi forze d e lla pe dagogia laica, in cu i Mazzi11i si intrec-
L' Ese rcita ital ia no, così denomi nato il 4 maggio 1861 con lo
ciava alla tradi zione li berale), fu rono portati da De Amicis a un g ra-
scioglime nto dell'Armata sa rda, non ha piì:1 le sgargia nti uniform i
d o di te nsione e di vibrazione quale non sa rà mai più raggiunto
delle g ue rre risorgimentali: è il tempo delle d ivise sobrie, ravvivate
in segui to. Attraverso le va rie scene e macch ie tte del libro, dalla
solo dai distinti vi d i corpo e di g rado e di alcuni accessori (le p iume
casa del ferito alla libreria di Stardi, appari ranno quelle che sono
dei bersaglie ri, il cappello degli alp ini, l'elmo dei ge nerali che, su
le componen ti fondamentali de lla liturg ia de lla Patr ia, del mi to
im itazione de ll'esercitO d e lla Germa nia gugliel mina, è ornato d i
dello Stato, che si fonda sulla solida rietà civile al posto di quella
aquila e di piu maggio b ianco).
religiosa, sulla fraternità borg hese al posto di que lla ecclesiast ica.
È l'esercita dove i soldat i d i leva, su peratO il pri mo impattO
Ton a caso, il li bro me morabi le si chiuderà con l'esalt az ione de lla
con la caserm a, si sentono parte di un' istituzio ne che funge da is-
prima dom e nica di giug no, de lla festa de llo Statu tO, de lla grande
truzione prima ria, in u n'Italia ancora segnata da un analfabetismo
manifestazione ded icata a lla Natività della Patria. D a sola, lo << pic-
di ffuso. Il pe n nel lo di Quinto Cmni coglie ogni particolare ne lle di-
cola vedetta lomba rda» eserciterà un'efficacia maggiore d i tutte le
vise di questa nuovo E sercita ita lia no: c'è la m in uzia e la precisione
storie del Ri sorgi mento, d i tutte le celebrazioni cinqu antena rie, d i
di chi vive intimamente q uello che d isegna e colora. Nei d uecento
tutte le com memorazioni statuarie.
acq ue re ll i c he la << Riv ista !Vlilitare» prese nta in q uesto illuminante
L'incontro postumo fra Vittorio E ma nue le II e Mazzin i, fra la
e rive latore vol ume c 'è il messaggio artistico del patriota che vede
Ivl ona rc hia e la rivoluzione, fu , in gran parte, opera d i Edmondo De
nel soldato un insosti tu ibile p unto di riferi mento di quell'Ita lia
Amicis, l'Alfonso de' Lig uori de ll'educazione nazionale, il Calasa n-
nuova, ope ra collettiva di u n'azione morale, che le Forze a rmate,
zio d e l regno, il missionari o civile de lla nasce nte Italia.
ne lla loro secola re dedizione, hanno contri buito ad ed ificare.
Un'Ita lia, s'è de tto, dove la scuola pubblica, lo scuola di sta-
Costru zione mora le e polit ica c he la memoria rivive come
to, esercita lo stesso ruolo delle Forze armate, ceme nto fortissimo
processo di coscienza di crescita civ ile, nell'efficacia di u n esem pio
de lla costr uzione della coscie n za nazionale pe rchè fu attraverso la
c he è sempre sroria v ivente.
leva nazionale c he le nuove generazioni, specialme nte quelle delle
Gio'Oanni Spaclolini
zone piì:1 povere, furo no poste a co ntat tO con la realtà nuova d i una nazione che viveva così le sue p ri me esperie nze di St atO unitario. Ed ecco ne lle ill ustraz ioni del soldatO ital ia no dell'OttocentO l'im magine d i questa Ita lia civile e dim essa, schiva e orgogliosa, reduce d a ta nte amarezze e solcat a da tante speranze, squilibrata
l
ne lle sue strutture sociali e ne lle sue dista nze regional i e ppure at-
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Quinto Cenni
artista e studioso milita1'"e
T,a p rod u zione a rtistica di Qui n to Cenn i \·a inq u adrata parz ialmente nella storia dell'il lustrazione documentaria. c parzia lmente nella scoria della pirrura italiana della second:J P F W a O dci i'Otroccnto. l ' n affrcrraro esame di parte delle s ue opere. che soffrono oltretutto dc!!:li s\·anraggi della d is pers ione c de ll e ridorre di m ensio ni . pot reb be b rio ritcncn: turt'al p iù u n <t h ilc <lrt igiano: un sin go la n.: s pccia lista con fin ato nei modu li di u na quasi ma niacale ri pet iti\·it:t. Se però si \·orrà prcsc indcrc dalle inclinazioni personali rclatin: al sogge trocosranrc de ll'op era di Cenni. la \·ita mi li tare in tutti i suoi asp etti. si porra n no :1\·crc inrcrcssa nr i sorprese sul p iano dello stik c dc i ri fe rim e nt i <I d al t rc. pi LI illustri . csp cric n zc pittori c he . Q ui nto Ce n n i nacq ue ad Tmola il 20 mar:1.0 18-t 'i. Le idec lihcrali e ra no cond i\·isc da c n tra m bi i ra mi della s ua famig li a: c ncllc cronache garibaldine dci 1860 e d e l 1866 (.: piLI \·oltc ricordato Gugl ic lmo Cen ni: cugino dell'a rti sta. L a morrc dci padre: nel 18.)6. di s perse in partc la numcrosa p ro le: c Ce n ni mt sl·o rsc a Bologna a n n i di ftì c ili. scarsamc n tc alle\·iat i d ai piccol i suss idi de ll'a mministraz ione comunai<.: di Imola: c hc riconoscendo il s uo talen to d i aspirante p ittore ne faYo rì l'iscrizione a ll':\ ccadcmia di Bc llc .- \rri. (ìli anni tra il 1862 c il 1867 conscnriro no a l p;im·ane allic\·o di uricnta rsi fra lc poss ibil ità csprcssi\·c offerte da un 'arre a ncora
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legata alle tradizioni accadem iche, ma se nsibile alle nuove tecnol o-
necessità econom iche. Farsi un b uon nome come incisore, a M ila-
gie. Tra gli insegnanti dell'imolese figu ra Francesco Ratti; t itolare
no, costituiva la miglior referenza per chi volesse offrire il prop rio
de lla prima Cattedra ufficia le di xilografia in Ita lia: e l'inte resse di
ta le nto ai vari periodici illustrati che dopo l'unità si diffusero per
Cenni per la tecnica dell'incisione trovò seguito nel 1867, quan-
tutta la Pe nisola, sull'esempio d i a naloghe ri vste francesi ed ingle-
do si trasferì a M ila no iscrivendosi ai co rsi di xilografia e litografia
si. In tutte queste pubblicazioni, dat i i li mi ti dell'arte fotografica eli
dell'Accademia di Bre ra.
que l te mpo, la documentazione visiva e ra costitu ita q uasi intera-
Se mpre nel 1867 si registra la prima significativa opera di
mente da inc isioni c he dovevano calare il lettore nel l'avven imento
Quinto Cenni: l'acquerel lo, purtroppo scom pa rso, intitolato <<La
descritto, fornendogli il massimo de i particolari e contemporane-
tumulazione del genera le inglese lVIoore, dopo la battaglia di La
amente sollecitando la sua fantasia. No n di rado, guardandole a
Coruna in !spagna». Il quadretto fu offerto all'ammin istrazione di
posteriori, trovia mo q ueste immag1111 troppo movime ntate, con i
Imola in occasione di un'en nesima richiesta di sussidi: ma ques ta
pe rsonaggi che agiscono in base a ste reoti pi : ma qu ando ci trov ia-
volta l'aiuto non a rrivò, e probabilme nte l'episodio confermò la de-
mo eli fronte ad u n'incisione di Ce nn i notia mo q uasi sem pre misu-
cisione di ab bandonare Bolog na.
ra, compostezza e soprattu tto a ntiretorica, a nche quando l'e pisodio
L'insolito soggetto, un episodio de lle g uerre napoleoniche,
illustrato è per d i sè dram matico.
senz'altro ricco di sgargianti unifo rmi , è una testi moni anza delle
Dal 1870, anno in c ui il premio dell'Accademia per la litografi a
scelte artistiche del g iovane pittore. Prima di tutto; l'ambi e nte mi -
gli forni sce il necessario bigliettodi presentazione, Cenni d iventa
litare: no n un a battaglia, ma un mom ento di mesta riflessio ne dopo
ill ustratore specializzato presso nu merose riv iste: <<Emporio p itto-
il combattim e nto; e dunque con un a certa preferenza pe r il pa te ti-
resco», <<L a c ultu ra mode rna>>, << La lettura>>, << Epoca>>, << Lo spirito
co più che per l'eroico, e in secondo luogo la finezza de l de ttaglio e
folletto "• << Emporium» e soprattu ttO la prestigiosa <<Illustraz ione
la precisione de i particolari: considerazione che ci sentiamo eli fare
ita liana ». L a sua specia lizzazione, ovviamente, consiste nel d ise-
a nche senza avere sot to gli occhi il lavoro; perchè il Cenni dovette
gnare scene e battaglie; non solo de lle guerre combattute in Itali a;
pre feri re questo soggetto a ca usa d e lla maggiore qu antità di infor-
ma anche dei conflitti piLI lontani. La documentazione personale
m az ioni disponib ili sulle uniformi britanniche; nè si può escl uç:le re
si accresce: Cenni annota nei suoi q uade rni; ridise gnando ad in-
che l'acquerello sia nato da una precedente xilografia o li rografia di
chiostro eli chi na e acquerello i particolari che p iLI gli interessa no,
autore ing lese.
og ni cam biamento, anche il più ins ignificante, nel vestiar io e nei
G ià in questo periodo Cenni doveva aver cominc iato a racco-
mate ria li de ll'Ese rci ta ital ia no, nonchè degli altri ese rciti, raccoglie
glie re notizie e illustrazioni sulle uniformi e sulle armi di tutte le
tutte le pubblicazioni, le stampe, i d isegn i relativi agli eserci t i ita-
epoche, pone ndo le basi eli un incons ueto archivio privato. Restano
liani pre-u nitari e alle tru ppe di al tri Stati, ove g li è possibile, co-
incerte le ragioni di questa preferenza per i soggetti mi li ta ri: una
mincia ad interpellare i veterani, i sopravvissuti, per ottenere noti-
curiosità de rivata dalla fanc iullezza o una sorta di compensazione
z ie di prima mano sui particola ri che mancano di documentazione
per non aver preso parte a ness una delle guerre d i Ind ipendenza,
attend ibile. In questa sua imma ne ope ra di ricerca, c he aumenta
pur essendo nato in una zona che prima e dopo l'an nessione a l Re -
sempre la qua lità e la precisione del suo lavoro, v ie ne a contatto
gno di Sard egna fornì numerosi volontari a ll'Eserc ito pie montese e
con studiosi d i altri Paesi e soprattutto ha modo di re nde rs i conto
all'Esercito ga ribaldino.
dell 'attenz ione con c ui nel resto del l'Europa ve ngono seguite le
Quanto a lla tecnica espressiva fo rse nella scelta d i approfo n-
q uestioni mi litari e della c ura riservata al la storia e a lle tradi zioni
d ire le proprie conoscenze ne ll'a rte de ll'inc isione g iocarono a nche
dei vari reparti. Q ueste prime esperienze sono forse alla base de l
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grande c coraggioso tenta ri,¡o portato m¡a nti da Ce n ni co n te naci a.
dipinti tra il 1878 c il 1917. che costituiscono la n:rra del la produ/. i-
fra difficolrj cd inco mprcnsioni. si può di re si no alla fÏnc de ll a sua
onc artistica di Q uimo Cenni. La raccolta del \ lusco :'\azionak: di
,¡ira: far conosce re e ama re l'cscrciro in rmri i suoi aspetti. c fornire
Castel Sanr'.-\ngclo è la piÏ'1 cospicua: sono 288 quadrerri ,¡cnuri in
allo stesso Esercito ital iano uno strumcmo d i S U R S D J D Q W L a fra l'opi-
possesso del \ lusco ro mano tra il 19.'\6 e il 19.'i0. D uccenrotrcnror-
nionc pubblica. Im presa non pa rtico larmente re dd itizia: ma ce rro
ro.
tale da gua<.hlgna re al suo promorore un posto a
Presidente del Consiglio. che li trasmise al Castello pcrchè faccs-
SaOUWF
nella proro-
storia dei mass-media.
UaOFFROUL
in due gran di \olumi. n:n nero do nat i a \lussoli ni. allora
scro parre delle colkzioni di storia mil itare i,¡i os pi tate. mcmrc i
.-\pani n.: da l 1878 n::dono la luce l'iconografia
18-+8-
rim anenti acqucr<.: lli ,¡cnncro ceduti d agli credi del pirror<.:. Subiw
1866>>, il numero un ico <d Bersagl ieri >>, g li album ,<[ :Esercito ira-
dopo questa raccolta ,¡iene. per importanza. quel la del \l usco del
lianO >>, <<Ese r<.¡iti europei>>, ,,(;]i Eserciti <.l'olm:marc>>. turr i editi da
Risorgimento di \lilano: altri LB quadretti. Altri g;ruppi di min ore
\ 'a lLudi tra il Hl80 e il 1886. A queste opere generali si aggiungono
HQULWaO
pubblicazion i specifiche: <d Cranaticri >> (18H7). ,,);izza Cmdleria>>
Ida To mmasin i Cenni . infĂŹnc mo lti soggetti sono di spe rsi presso
(1890) <d Carabinieri Reali >> (189-t).
pri ,¡;l ti. in Ital ia e all'<.:stcro.
(1898) ÂŤl
,<]
Š& XVWP aO
Cn¡allcggie ri di Sa lu zzo>>
sono conscn¡ati nella Pinacoteca
FL Ä LFaO
di Imola e presso
di Firenze >> ( 1900) ,,A,¡anri 1'.-\ rrigl icria >> c ,<[ ]
Quali le ragioni di questa torre nziale produzione? Essenziai-
Gcnio \l ilitarc>>. Sono pubblicazioni di poche pagine a grande for-
mente tre: un a comm itte nza di amatori interessati a questo genere
maro. con note swrich c real izzate da ,¡ari collaboratori: riprodu zio-
di og,[!;ctti d'arre. che per mo lti ,¡crsi si richiama al tipo del la minia-
ni litografiche di quadri . limitato uso de l colore: il rono l: ralmlra
rura: << pro,¡c>> di cartoli ne m il itari in dimensio ni maggior i: progetti
celebrat i,¡o. ma sopratturto didascalico. per prese ntare al pubblico
d i \¡ari album rimasti irrcalizzari. Di questa u ltima iporcsi sono
nc!Lllucc migliore questo c quel reparto dell' l-:scrciro ital iano.
prm¡a, a nostro an¡iso. i nn i ,,frontespizi>> dissem inat i ne ll a rac-
/a FLFUL
Olrre agli alb um sopra citat i. bisogna ri co rdare l'opc r<l piĂŹ'1 im-
colta di C astel Sant'Angelo. c la rico nd ucibili rĂš di molti qua dretti
porta nte di Cenni ne l c1m po della pubbli cisrica: ,, L'illust razione
ad un unico soggetto di fondo. 1:: un cri terio che abbiamo cc rcmo
militare italiana >>, da lu i fondata c finanzi ata. che per d icci a n ni. dal
d i seguire noi stessi. raggruppando per remi i n1ri soggetti sparsi.
18H7 al li:;9 7. costituĂŹ un organo di informazione popolare
pii:.1
non certo con la pretesa d i ricostrui re sempre le ,¡ere inten:.-.ioni
eguagl iato. che ,¡alsc al suo rca li zzaro re riconosc imenti cd e logi ma
dell'arti sta. ma rint raccian do almeno alcune dirett rici di ca ratte re
scarsi \¡anraggi su l piano econom ico. se si eccettua la commissione
sto rico c. pcrchè no. sentimentale . Senza dubbio Cenn i non
del mi niste ro d ella guerra per ÂŤl :.-\ lbu m della g uerra d el 18.'i9>>,
,¡a le g ra ndi estensioni di rcla. Si ricordano un suo quadro esposto
una delle piĂŹ'1 D W W U a O F Q W L opere g rafiche del pittore imolese.
a l\ l ilano nel 1872 dal tirolo <di co mbattimento in Piazza \ 'endo-
Questa grande
DUUL Ä LUaO
PaOL
c he abb iam o ri cordato per somm 1
a,PD
mc <l Parigi tra \ ¡crsaglicsi e Comunard i,, c una Bat taglia di San
ca pi c a cu i dobbiamo ancora <lggiungcre le opere dell a marurirĂš c
\ larrino>> prcscnt<Ha nel !i:;81 al l'Esposizione na:.-.ionale di Belle
G H O O H W a a\¡anzara,
edi te fino a poco pri ma della morte. a\Tcnura nel
.-\rti: in una col lezione priYara milanese esiste un quadro affol lato
1917. <<.-\osra la ,¡cja>>, ,-\tl ante militare >>, <d : l¡:scrcito italiano nella
di generali frances i cd italian i con al ce ntro \ 'irtorio Ema nuele Il :
nuo'a di,¡isa>>, <<Al b um dci L1 guerra ira lo-rurca e de lla conqu ista
turri ass istono. da !Ldto di un poggio. all'allagame nto dell a pi anura
del la L ibia >>, non costitu isce peri> la <<summa>> del l'artista.
\¡erccllt:se a ttuato pe r bloccare la manonra dell' Esercito austriaco
Dobbiamo ricorda re la <.¡opiosa messe d i cartoline militari re alizzarc ,¡crso la fÏnc de l secolo: grazie al perfezionamento delle tc<:n ologic tipografiche. c soprattutto le ce nt inaia di acqut:rel li.
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al l'inizio della seconda g uerra d' Indipendenza . A fronte di queste poche opere sta la gn1nd<.: produzione d i <lcqucrclli.
O\ C
la precis ione dei P<Hticolari si unisce all a suggcsri o-
ne degl i interni e dei paesaggi, con una resa perfetra delle traspa-
di per sè un altro apprezzabile lavoro artistico, Quinro Cenn i arrin -
renze e degli e ffetti della luce sui soggerri, che non sono ma i srarici
geva per co mporre i suoi quadretti, che hanno il sapore dell'istanta-
e mo nume nta li, ma sem pre in movime nto o q uanro meno viv i e
nea d ocu me nta ria. La precisione srorica, natu ralmente, è maggiore
pronti all'azione. In alcu n i qu ad re tri si avverrono le suggestioni
qu anro p iù il soggerro è coevo al momento in cu i è realizzaro; si
de i macch iaioli e persi no ra luni ric hiami impressionistici, anche se
può com unqu e affermare che dove esiste u n mi nimo di arbitrio
non si tran a m ai di pittura stesa a la rghi rrarri (im possibile, de l
de ll'a rt ista ciò è dovuro all'effettiva carenza di documentazione, ed
resro, dare le di mensioni). L'agga ncio con i movime nti a rtistici de l
in ogni caso questa libertà di interpretazione scom pare coralmente
te mpo lo si trova so prarturro ne l la rgo spazio d aro al quotidi ano,
ne i soggetti d at ab ili dopo il 1860.
ai mome nti el i pausa o d i rourine: u na v ira di caserm a e di società,
Gli acque re lli di Cen ni possono du nq ue cosriwire una fonte
inte rva llata da ma novre e d esercitazioni, ca mpi di addestra me ntO
imporra nte p e r chi voglia accos ta rsi a lla scoria de ll'EsercitO italia-
e pa rare. Pu r ne ll'esig ui tà de llo spazio, i volti non sono fissi stereo-
no, che un a forma di p unt igliosa risevarezza, rurro sommaro sem-
ripi: i gesti sono natura li e talvolta poco «mil itari », come si ad d ice
pre dign irosa, ha renuro spesso lontano dall'opin ione pubblica, essa
ad un eserciro g iovane, che solo in parre p oteva assim ila re le seve re
stessa pe r alt ro poco interessata a que lla che si è vol uro considerare
trad izioni p iemontesi. Si porre bbe, affrerraramente, parl are d i boz-
una casta ch iusa nonostante gli sforzi di personaggi come Cen n i
zetri. L o nega la d ovizia di particola ri , che costituisce un elem e nto
per realizza re un suo collegamento con la società civile.
pecu liare d i questi singolari oggerri a rtisti ci.
lon è questa la sede per indaga re quantO sia sraro conve -
Quinro Ce nn i e ra uno stud ioso della diffi cile b ra nca clell'un i-
niente a u na parre della classe politica mantenere q uesta condiz-
formol ogia, una scie nza che in Ita lia ha av uro ed ha be n pochi c ui-
ione d i separarezza, e quanro fra g li stessi mi litari sia mancata in
cori. L'Ufficio Srorico de llo Sraro ìvlaggiore dell' EsercitO possiede,
complesso la volontà d i riaggregarsi ad u na società disorganica e
insie me all'a rchi vio pri varo d e ll'a rti sta, una racco lta d i oltre due-
conrraddi rroria come quella della seconda metà de ii'O rrocento: a
mi lacinquecento fogli di visi in va ri volumi, ove Quinro, e il figlio
noi inte ressa anal izzare la cu ra e la pass ione di un si ngolare a rtista
Iralo d opo di lu i han no a mmucchiatO di segni , acq ue re lli, ap punti
c he trovò la sua d imensione c reat iva in soggetti affrontat i da mol ti
sulle unifo rmi, le arm i e g li equipaggiamenti degli esercit i d i tu ttO
altri, ma con un atteggiamentO ben d iverso, caratteri zzatO vol ta a
il mondo e d i tutte le e poche, con ne tra p revale nza dell'EsercitO
volta da c uriosità, intenro meramente celebrativo o momenta nea
italiano e degli eserciti d egli Stati ita liani prima d e ll'u nirà.
suggest ione. Ammetriamo pure i limiti di Q ui nro Cenni, dovrremo
I Cenni (m a Iralo è p itl che altro un continu arore de lle tra-
però, in parte, attri bui rli a ll'ampiezza del comp iro che si e ra as-
d izio ni paterne) han no rip reso in quesro sched ari o illustratO tut-
sunto, e alla mole di lavo ro c he g li roccò portare ava nti, sia per
re le più piccole modificazio ni e innova-
g usro personale, sia per oggerriva neces-
zioni introdorre anno pe r a nno (nel caso
sità; e dov re mo com u nque riconoscergli uno
de ll'EsercitO pos tuni ra rio, si può d ire
spazio maggiore eli q uello che fi nora gli è
giorno pe r g iorno, segue ndo puntigliosa-
sraro attri bu itO nella scoria dell'arte grafica e
me nre il <<Giornale Milita re>>). Da quest a
de lla pirru ra italia na, e sop rarrurro ne lla va r-
banca di dari, c he ne i fogli d i sua ma no è
iegata e com plessa scoria del costu me.
11
FA:\T ERI.-\
:\ Ila Fa nreria . srrurrura ccnrralc degli eserciti c in particolar modo degli ese rci ti del secolo scorso. no n 1c nn e ro sem pre . in Italia. dedicare le nece ssarie a ttenzioni.
maggiori dife tti. non clm·uti a lla qualit à de i fucili. ma piur rosro al le scarse occ<tsioni eli aclclesrramenro. D opo il 1866 l'a rm ame nto dell a Fanteria italiana fu q uasi
Sul piano dell'equipaggia me nto c clcll'armam cnto le ris tre t-
sempre al Ii,·ello delle al tre \: azioni europee. c il f ucile m odel lo
tezze di bilancio co nsigliaron o s1·ariareformule eli ri piego. sull'esem-
'9 1 s i ri1 clò un'ottima arma. addirittura super io re ad altr i fucili a
pi o de ll a pars imo niosa amministrazione mi litare piemontese.
riperi;.ione eli que l pe riod o.
Quanto all a prep a raz. ione degli { ' ffì ci ali. la c ura risen·ara al le
\:e lla Fa nteria almeno due C::orpi m ante n nero cd esalta -
altre Armi non trm·a,·a se mpre ri sco nrro nell a Fante ria. in cui- ma
rono ca ra rre n particolari. g arant iti anche da se ns ibili diffcrc n;.c
solo ne i p rim i tempi- afAuì a nc he qualc he ele men to di ,-e dmc ri -
nell'u niform e : i Bersaglieri c gli -\ !pin i. l p ri m i. ist ituit i ne ll' Eser-
strette c li mirare capac ità. Analoghe co nsiderazioni 1 an no fa tte p er
cito pi e m ontese nel 18.16 e im p iegati sin d al l'i nizio come tiratori
i Sottuffìcia li. Per la t ruppa m olto clipencle 1·a da ll'abilità dei Co-
da posizio n i antnzarc. riusci rono a resiste re a !l'e,·ol uz ione degli
mandami. poichè si rrarta\·a in gran pa rre di gim·an i pri,-i eli is tru -
ord in a ment i milita ri. che grad ual m ente a\e,·ano esteso a tutta la
zione. s pesso usc iti per la pri ma 10lta dal loro ambiente . facili ag li
Fa nre ri<t alcune tatt iche proprie del la loro spec ial ità.
entusiasmi ma s oggetti a nche a rm·inose demoralizzazioni. Pur con ques ti li miri. la Fa nteria italiana si b<lttè con coraggio 1n Patria e n e lle co lon ie . e d il li\el lo dei graduati e d egli l ffìcial i migli o rò progressi,amenre.
L'clcntto s pi rito d i co rpo e ill i, ·e !lo eli acl cl esrramento. t enuto se mpre alro da Comand ant i e Suba lte rni e ntus iast i. consentirono il m<tntc ni mcnto delle tr<tdizioni e delle qualit à delle t ru p pe . :\'ello stesso periodo in c ui i Bersagl ier i difenclcnt no il proprio
L'impi ego rarrico del!':\rma fu mocl ifì caro dopo le rifo rme
ruol o ne ll'Esercito. nascc1a quasi in sordina il Corpo d egli Al p in i.
de l .\ linisrro della Guerra R ic orri. rra il 1870 e il 187.1. c coclifìcaro
destinato a rice\·ere cure sempre maggiori d a parte dci Comand i. a
nell e Istr uzioni c nei Regolame nti emanaci <l più riprese a partire
mano a mano che se ne an·crtint l' ut ili tà pe r la guerra di co n fine .
dal 1868. :\'e i nu o,·i concetti dottrinali s i d ie de spaz io a forme eli
f;: degno el i nora il far ro c he ne i pri m i rempi questo sia stato
com b att imento che lasc ia1·ano maggiore autonomia ai C omandanti
l'unico Corpo d e ll' Escrciro a reclutamento terr ito riale; ed è cu rio -
int e rm edi m en tre ,-eni,·ano abbandonare le manone a ranghi ser-
so ril e1 are che il suo primo im p iego in combatt imento m 1cnne
rat i. dim os trates i fatal i eli fro nte a!Llllmcnrato po tere delle a rm i da
durante le guerre co lo niali. A lpi n i. Be rsaglier i. fan t i d i L in ea e
fuoco.
c;ntnatie ri . p ii1 tutte le altre com ponenti dell'Esercito. cim·euero
:\'o n e ra d'altra parre p ossibile un u lterio re salto di qu alità
cimentarsi. du ran te la p rima guerra mond ia le . col monale bi no -
per clc,oh·crc ai Subaltcrn i c a i Sortuffìciali l'in izia ri1·a in b a ttag lia:
mio m irra gliarrice-ret icol a to: ma negli acq ue re ll i di Qu into Cen ni
trop po ele1·ari erano infarti p er i repart i i pe ri coli di di sgrega;. ione.
si muo1ono an cora all 'in te rno eli u n tranq ui llo m ondo di case rm e e
an·ertiri anche nelle disc ipl inare tr uppe germaniche durante le
paesaggi rura li. quando si pcnsant a lla guerra co m e ad una serie di
g ue rre del 1866 e del 1870. L e nu m c tattich e ri ch ic dc1 ano. pe rò, un a cena preCISIO n e
ben ordin ate m a none e di rraYo lgenti ca riche alla baio netta, p re c edure. s i intende. d a un b uon f uoco el i preparaz ione. secondo le
ne l m a neggio delle a rm i da parte de i so ld a ti: e qui s i Yer ifìcarono i 12indicaz ioni el c i nuo1 i rego lame nti .
12
LA FANTERIA
13
FANTERIA
1860-1870 (da sinistra a destra) Capitano Aiutante Maggiore in l", in g ran montura. Luogotenente Aiutante Maggiore in 2", in gran montura. Colonnello Comandante di Reggimento in gran montura Maggiore, in gran montura. Sottotenente, in gran montura. Sergenti con marca-campi del 4o Reggimento Fanteria <<Brigata PiemonteÂť.
14/6
(da sinistra a destra)
Tamburino de112• Reggimento Fanteria <<Briagata Casale>>, in gran montura. Musicanti dei Reggimenti Granatieri, in gran montura. Furiere Maggiore Capo Nl usica del12• Reggimento Fanteria <<Briagata Casale», in gran montura. Caporale Tamburo del12• Reggimento Fanteria <<Briagata Casale», in gran montura. Tamburino del 12• Reggimento Fanteria <<Briagata Casale», in gran montura. Trombettiere del Reggimento Granatieri, in gran montura.
1517
FA! TE RIA
.
1860-1870 {da sinistra a dest ra)
1618
Individuo del Corpo di Ammini strazione, in gran mont ura. Sottotenente del 7o Reggimento Fanteria «Briagata Cuneo>>, in piccola montura. Luogotenente del 7o Reggimento Fanteria «B riagata Cuneo», in montura ordinaria. Capitano dei Reggimenti Granatieri, in g ran montura. Bersagliere, in piccola montura. Ufficiale del 7o Reggimento Fanteria «Briagata Cuneo», in montura di via. Sergente dei Bersaglieri, in piccola montura. Caporale del 7" Reggimento Fanteria <<Briagata Cuneo», in montura di via estiva. I ndividuo del 7" Reggimento Fanteria <<Briagata Cuneo», in piccola montura di tela.
FANTE RI A
1860-1870 (da si nist ra a destra)
Individui della Fanteria di L inea, in gran montura. Individuo dei Bersaglieri, in montura di via estiva. Caporale dei Bersaglieri, in gran montura invernale. Individuo della Fanteria di Linea, in montura di via estiva. Sottufficiali della Fanteria di Linea, in gran montura. Ufficiale, in montura giornaliera. Medico, in montura giornaliera. Medico, in gran montura.
17
FANTE RIA
1861-1866 Uniformi indossate durante la Campagna contro il Brigantaggio nel Meridione.
1820
FANT ERIA
1860-1870 62° REGGIMENTO FANTERIA <<BRIGAT A SICILIA,,. {da sinistra a destra)
Tamburini, in montura di via. Tamburino Maggiore, in montura di via. Falegnami, in montura di via. Luogotenente, in montura di via.
1921
FANTER IA
1860-1870 40· REGGIMENTO FANTERIA ··BRIGATA BOLOGNA>>. Coro Reggimentale, in piccola montura estiva. Il terzo da sin istra è un fa leg name. A l centro il C appellano Reggimentale.
20zz
FAN TERIA
1860-1870 Ufficiali del61o Reggimento Fanteria <<Brigata Sicilia••, in montura di via. U fficiali del44o Reggimento Fanteria <<Brigata Forlì,, in montura di via.
2123
FANT E RIA
186o-1870 (da sinistra a destra)
Tamburini e Trombettieri del 40• Reggimento Fanteria <<Brigata Bologna», in gran montura. Segretario Generale dell'Amministrazione Centrale, in gran montura (1868-1870). L uogotenente Generale, in gran montura. Maggiore Generale, in montura giornaliera. Colonnello Brigadiere, in gran montura. Comune Tiratore Scelto dei Bersaglieri, in gran montura. Luogotenente Colonnello del40• Reggimento Fanteria <<Brigata Bologna••, in gran montura. Comune T iratore Scelto del40• Reggimento Fanteria <<Brigata Bologna», in gran montura. Sergente T iratore Scelto del 40• Reggimento Fanteria <<Brigata Bologna», in gran montura. Comune del40• Reggi mento Fanteria <<Brigata Bologna», in piccola montura.
2224
I86o-1871 (da sinistra a des tra)
Falegname della Fanteria di Linea, in montura di via estiva (1860-1870). I ndividuo dei Bersaglieri, in montura da esercitazione estiva (1865-1870). Individuo del22o Reggimento Fanteria <<Brigata Cremona>>, in montura di via estiva (1866-1870). Gli altri soggetti raffigurano un progetto di nuove uniformi per Fanteria e Bersaglieri mai adottate (1870-1871).
23 5
FA TT ERIA
(da sinistra a destra)
Ufficiale dei Bersaglieri, in uniforme ordinaria con spencer. Colonnello di Cavalleria, in grande uniforme (1871-1872). Colonnello Brigadiere, in uniforme ordinaria con mantella (1871-1873). Tenente di Fanteria in uniforme di marcia (1871-1873).
24 26
FANTERIA
(da sinistra a destra)
Individuo del2" Reggimento Bersaglieri, in uniforme di marcia (1871-1879). Individuo di Fanteria, in uniforme di marcia (1872-1879). Individuo 4" Reggimento Fanteria <<Brigata PiemonteÂť, in uniforme di fatica (1872-1898). Individuo dei Bersaglieri, in uniforme di fatica (1872-1898). Cavalleggieri, in uniforme di marcia (1872-1876). Capitano di Fanteria Aiutante di Campo, in uniforme di marcia (1871-1872). Maggior Generale, in uniforme di marcia (1871-1874). Tenente di Fanteria, in uniforme di marcia (1871-1872). Tenente di Fanteria, in uniforme di marcia (1872-1879). Sottotenente dei Bersaglieri, in uniforme di marcia (1871-1879).
25
FANTERIA
(da sinistra a destra)
Tenente di Fanteria Aiutante Maggiore in 2\ in uniforme di marcia (1871-1872). Capitano dei Bersaglieri , in grande uni forme (1871-1879). M aggiore delle Compagnie Alpine, in grande uniforme (1872-1879). Tenente Colonnello dell '8• Reggimento Fanteria <<Brigata Cu neo>>, in grande uniforme (1872-1879). Maggiore del Corpo di Stato Maggiore, in g rande uniforme (1872-1879). Capitano del Corpo Veterani cd Invalidi, in grande uniforme (1872-1879). Capitano Commissario, in grande uniforme (1872-1879).
2628
FANTE RIA
94" REGGIMENTO FANTERIA <<BRIGATA MESSINA, (da si nistra a destra)
Tenente, in grande uniforme. Capitano Aiutante Maggiore in 1', in grande uniforme. Sottotenente, in grande uniforme. Individui, in grande uniforme.
27
FAN'T'ERIA
't
4• REGGIMENTO FANTERIA ,,BRIGATA PIEMONTE, (da sinist ra a dest ra)
Furiere Maggiore, in grande uniforme. Furiere, in grande uniforme. Sottotenente portabandiera, in grande uniforme. Individui e graduati, in grande uniforme.
2830
FANTE RIA
..
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... .
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·7. ~
"""''"'
10° REGGIMENTO FANTERIA «BRIGATA REGINA,, Il Reggimento rende gli onori alla Bandiera. Ufficiali, Sottufficiali, Graduati ed Individui in uniforme di ma rcia.
29 31
.,
FANTERIA
2· REGGIMENTO BERSAGLIERI Ufficiali, Sottufficiali, Graduati ed Individui, in grande uniforme.
30 32
F ANTE RIA
(da sinistra a destra)
Individui del94• Reggimento Fanteria Brigata Messina, in uniforme di marcia (1882-1898). Individuo dei Bersaglieri, in grande uniforme. I ndividuo degli Alpini, in uniforme di marcia. Capitano di Fanteria, in grande uniforme. lV1aggiore dei Bersaglieri, in grande uniforme. Capo Musica, in uniforme ordinaria con mantella.
3133
FANTERIA
94• REGGIMENTO FANTERIA <<BRIGATA MESSINA,, Il Reggimento rientra in Caserma da una esercitazione. Ufficiali, sottuffìciali, Graduati ed Individui, in uniforme di marcia.
3234
FANTER IA
'•
21• REGGIMENTO FANTERIA <<BRIGATA CREMONA>> (da s inistra a destra)
Individui, in uniforme di marcia. Sergente, in uniforme di marcia. Volontario di l anno, in uniforme di marcia. Capitano, in uniforme di marcia.
33
FANT ERIA
so· REGGIME
TO FANTERIA <<BRIGATA ROMA, (da sinistra a dest ra)
Individuo, in uniforme di marcia. Individui, in uniforme d i fatica.
3436
FANTERIA
2· REGGIMENTO BERSAGLIERI Individui , in uniforme di fatica.
3537
FANTERIA
BAN DA DEL 94• REGGIMENTO FANT E RIA «BRIGATA MESSINA>> (da si n istra a destra)
Suonatore di G rancassa, in g rande uni forme. Suonatore di Tamburo, in grande uniforme. Fu riere Maggiore C apo Banda del Reggimento G ranatieri con 12 anni di anzianità, in grande uniforme (1884-1898). Suonatore di T riangolo, in g rande uniforme. Suonatore di Flicorno basso in Si b., in uniforme di marcia. Suonatore di Sistro, in grande uniforme.
36 38
F ANTE RIA
8" REGGIMENTO BERSAGLIERI La Fanfara del Reggimento, in uniforme di marcia.
37
CA \'ALLE RI A Come per le alrre Armi deii'Eserciro italiano, anche la Caval-
z ione gi unsero ad eccezionali ri sul tati grazie soprattutro al l'opera
leria d e l nuovo Regno si collegò alla sroria mi lita re del Piemonte: le
di Ufficia li come Fede ri co Caprilli, c rearore dell'i ppica moderna e
uni formi- salvo interessanti eccezioni- e le armi furono di modello
vinc irore d i ,·ari concorsi mondi ali.
piemontese c i nuov i Reggimenti segu irono la numeraz ione in uso nel Regno di Sardegna.
Quanto all'utilizzo in guerra, dopo le riforme del 1871 fu possibile impiegare meglio le varie componenti del Reggi menro eli
Quest'A rma godeva rispetro alle altre di una m aggiore auro-
Caval le ria che doveva no opera re a lle d ipend e nze dell e Divis ioni
nomia dovuta forse al rradizio na le afflu sso de i giovani appartenenti
d i Fanteria e dei Corpi d'Arm ata con com piti d i esplorazione e d i
al le famigl ie nobil i o quanto meno benesta nti. Fu così possibile
protezione dei fianc hi degli sc hi e ramenti, se nza pe ra ltro escl ude re
crea re Reggime nti d i volontari, come gli Usser i di Pi acen za, c cos-
l'eve ntua li tà di u no scontro con la Cavalle ria avve rsaria o di u n urto
t itui re repa rti in c ui i cavalie ri p rovenienti dagli al t ri eserc iti pre -
sul fianco dell'ese rciro nem ico.
u nirari poterono inserirsi senza proble m i.
Una variante importa nte fu introdotta nel 1887, proponen do
Per tutta la seconda metà deii'Ot rocenro l'A rma eli Cavalleria
<< l'impiego dei g rossi corp i el i Caval leria in union e con l'A rtiglier ia
costituì un modello di e leganza ed e rano frequenti le ironie ai da n-
a cavallo». Anc he se il perfezionamento delle a rmi da fuoco ave\·a
ni d e i g iovani Ufficiali eli Fanteria che cercavano di modificare un i-
inc iso sull 'impiego tattico dci reparti montati, sconsigliando le
formi ed e quipaggi amenti per assomigliare agli invidiati colleghi a
cariche frontali d i rradizione napoleonica, fino a ll'inizio del ven-
cavallo. A questi, com unq ue, spettavano molti obbl ighi: primo fra
tesimo secolo la Caval le ria conservò uno spazio importante neg li
rutti, quello eli essere all'a ltezza del le rrad izion i del proprio Reggi-
ord inamenti m ilita ri e urope i e q ui nd i anche in Italia.
menro e di mantenere u n adeguaro tenore el i vita, nonchl: notevo li prestazioni sul piano sportivo. Di farro, le sc uole ita lia ne el i e qu ita-
3840
I noltre, nonosta nte il suo cosro, l'A rma rappresentò un e leme nro di prestig io irrinunc iabile anche per il nosrro E serciro.
LA CAVALLERIA
39
CAVALLE RIA
186o REGGIMENTO DRAGONI D ELL'EMILIA I nd ividu i, in montura di campagna.
40 42
CAVALLE RIA
186o (d a sinist ra a destra)
Brigadiere dei Reali Carabinieri, in piccola montura. Ind ividui del Reggimento D ragoni dell'Emilia, in piccola montura. Il civile a sinistra è Q!i nto Cenni.
41 43
CAVALLERIA
186o Individui dell'ex Reggimento Cavalleggeri Toscani e del Reggimento Dragoni dell'Emilia, in gran tenuta.
42
CAVA LL E RIA
186o Un drappello di Dragoni Pontifici si arrende alle truppe della Lega. Assistono Ufficiali dei Reggimenti Lancieri di Firenze, Nizza Cavalleria e D ragoni dell'E milia.
43
CAVALLE RIA
186o (da sinistra a destra)
Ufficiale del Reggimento Dragoni dell'Emilia, in piccola montura. Ex Dragoni Pontifici, in piccola montura.
44 46
CA\-ALLERIA
186o IL REGGIMENTO DRAGONI DELL'EMILIA AL BIVACCO
45 47
CAVA LLERIA
I861-1871 REGGIMENTO LANCIERI DI VITTORIO EMANUELE II Il Reggimento viene passato in rivista dal Colonnello Comandante; del suo seguito fan no parte un U fficiale Medico ed un Veterinario.
46
CAVALLE RIA
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I861-1871 REGGIMENTO LANCIERI DI VITTORIO EMANUELE II Ufficiali, Trombettieri ed Individui, in montura di campagna.
4749
CAVALLE RIA
I861-1871 REGGIMENTO LANCIERI DI VITTORIO EMAN UELE II Sottuffìciali ed Individui, in montura di marcia.
48 50
CAVALLERIA
REGGIMENTO LANCIERI DI VITTORIO EMANUELE II Ufficiali, Sottufficiali ed Individui, in montura dio caccia.
49 1
CAVALLE RIA
1861-1871 Individui e SottuffĂŹciali dei Reggimenti Lancieri di
50 52
ovara, Saluzzo e Montebello, in montura di marcia.
CAVALLERIA
I861-1871 REGGIMENTO LANCIERI DI NOVARA Ufficiali ed Individui, in montura di campagna.
51
CAVA L LE RIA
I861-1871 Individui e SottuffĂŹciali dei Reggimenti L ancieri di Vittorio Emanuele II, Milano, Firenze e Foggia, in montura di campagna.
52 54
CAVALLER IA
1861-1871 REGGIMENTO LANCIERI DI VITTORIO EMANUELE II II reggimento sfila in parata.
5355
CAVA LL E RI A
1861-1871 (da sinist ra a dest ra)
Trombettiere M aggiore e T rombettieri del Reggimento C avalleggieri di Aosta, in gran montura. Sortotenente del Reggimento Cavalleggieri di Aosta, in gran montura con pastrano. Tenente del Reggimento Cavalleggieri di Aosta, in gran montura. Appuntato del Reggimento Cavalleggieri di Aosta, in gran montura. Individuo del Reggimento Lancieri di Milano, in montura di marcia. Ufficiale del Reggimento Lancieri di Milano, in montura di marcia. Furiere del Reggimento Lancieri di M ilano, in montura di marcia.
546
CA\.ALLE RIA
I860-1864 REGGIM ENTO GUIDE (da sin istra a destra)
Sottufficiale, in piccola montura. Individuo, in piccola tenuta con pastrano. Tenente, in gran montura. Tenente, in piccola montura con spencer. Furiere, in gran montura. Brigadiere Trombettiere, in gran montura.
55 57
CAVALL ER IA
I861-1871 (da sin istra a destra)
Trombettiere Maggiore del Reggimento Lancieri di Milano, in gran montura. SottuffĂŹ.ciale del Reggimento Lancieri di Firenze, in gran montura. Appuntato del Reggimento Lancieri di Vittorio Emanuele II, in montura di campagna. Individuo del Reggimento Cavalleggieri di Lucca, in montura di campagna. Tenente del Reggimento Lancieri di Milano, in gran montura. Capitano del Reggi mento Lancieri di Firenze, in gran montura con mantello. Maggiore del Reggimento Lancieri di Vittorio Emanuele II, in gran montura con spencer. Tenente del Reggimento Cavalleggieri di Lucca, in gran montura. Individuo del Reggimento Cavalleggieri di Lucca, in montura di campagna. Individuo del Reggimento Lancieri di Milano, in piccola montura. 58 I ndividuo del Reggimento Cavalleggieri di Lucca, in piccola montura. 56
CAVALLERIA
I861-1871 DEPOSITI CAVALLI-STALLONI (da sinistra a destra)
Brigadiere Trombettiere, in gran montura. F uriere Maggiore, in gran montura. Individuo, in montura di fatica. Veterinario, in gran montura. Tenente, in gran montura. I ndividui, in montura di scuderia.
57
CAVALLERIA
1862-1871 REGGIME TO USSERI DI PIACENZA (da sinistra a destra)
Furiere in gran montura. Tenente, in piccola montura con pastrano. Capitano, in piccola montura con spencer. Trombettiere Maggiore, in gran montura. Capitano, in gran montura. Usseri, in piccola montura con pastrano.
58 60
CAVALLE RI A
.• (
Llh.J
I861-1871 (da sinistra a destra)
Tenente del Reggimento G uide, in piccola montura (1862-1871). Capitano, Aiutante Maggiore in l ' del Reggimento Usseri di Piacenza, in montura ordinaria (1861-1864). Ussero del Reggimento Usseri di Pi acenza, in montura ordinaria (1862-1871). Sottotenente del Reggimento Usseri di Piacenza, in gran montura (1862-1871). Ussero del Reggimento Usseri di Piacenza, in gran montura (1861-1862). Sergente del Reggimento Guide, in piccola montura (1864-1871). Ussero del Reggimento Usseri di Piacenza, in pastrano.
59
60 62
CA\ALLER IA
REGGIMENTO GUIDE Colonnello, Ufficiali, Individui e Musica, in gran montura.
61
CAVALLER IA
SCUOLA ORMALE DI CAVALLERIA SottuffĂŹciali, Trombettieri ed Individui, in gran montura e montura di fatica. Il terzo da sinistra: Furiere del Reggimento Usseri di Piacenza, in piccola montura .
62 64
CAVALLE RIA
REGGIMENTO GUIDE Uffi ciali, Sottuffi cia li, Truppa e Musica, in g ran montura.
6365
CA \ 'ALLE RIA
(da sinistra a destra)
Tenente dei Cavalleggieri, in gran montura (1874-1876). Ufficiale dei Cavalleggieri, in piccola tenuta con spencer (1874-1876). Tenente di Cavalleria, in gran tenuta. Individuo di Cavalleria, in gran tenuta. Individuo dei Cavalleggieri, in gran tenuta. Individuo del giĂ Reggimento Usseri di Piacenza e Furiere del Reggimento Guide, in gran tenuta sperimentale mai adottata (1872).
64
CAVALL ERIA
MANEGGIO
~~
(;::,... ~ 'Â
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ \../' -~~t)C
REGGIMENTO LANCIERI DI VITTORIO EMANUELE II (da sin istra a destra)
Tenente, in mantello. Tenente, in tenuta ordinaria. Maggiore, in tenuta ordinaria con spencer. Colonnello Comandante il Reggimento, in gran tenuta. Capitano Aiutante Maggiore in 1' , in tenuta di marcia. Caporale, in gran tenuta. Individuo, in tenuta di fatica. Trombettiere, in gran tenuta.
6567
CAVALL ERIA
(da sinisrra a desrra)
Individuo del Reggimento Nizza Cavalleria (l ¡), in gran tenuta. Furiere del Reggimento Piemonte Reale Cavalleria (2. ), in gran tenuta. Individuo del Reggimento Savoia Cavalleria (3. ), in gran tenuta. Sottotenente del Reggimento Genova Cavalleria (4. ), in gran tenuta.
668
CAVALLE RIA
(da sinisrra a desrra)
Ufficiale della Scuola di Cavalleria, in g ran tenuta. Ufficiale del Reggimento Lancieri di Firenze (9. ), in gran tenuta . Ufficiali dei Reggimenti Cavalleggieri di Foggia (11.), Saluzzo (12. ), Monferrato (13. ), Alessandria (14.), Lodi (1 5. ), Luca (16. ), Caserta (17.), in gran tenuta. Capo rale del Reggimento Lancieri di Montebello (8. ), in gran tenuta. Appuntati dei Reggimenti Guide (19•) e Ro ma (20.), in gran tenuta.
6769
CAVALLE RIA
U FFICIALI DI CAVALL E RIA (da sinistra a destra)
Ufficiali dei Reggimenti L ancieri di Novara (5.), Aosta (6"), Montebello (8.), M ilano (7.), Firenze (9.), Vittorio Emanuele II (10.), in g ran tenuta. Ufficiale della Scuola di C avalleria, in gran tenuta.
68 70
CAVALLERIA
REGGIMENTO CAVALLEGGIERI DI MONFERRATO (da sinistra a destra)
Individui, in tenuta di scuderia. Ufficiale e T rombettiere, in piccola tenuta.
6971
CA\ 'ALLE RIA
REGGIME 1TO SAVOIA CAVALLERIA Individui e C aporale, in tenuta di marcia.
70 72
CAVA LLERIA
REGGIMENTO LANCIERI DI AOSTA Capitano, Trombettiere ed Individui, in tenuta di marcia.
7173
CAVALLERIA
REGGIMENTO LANCIERI DI FIRENZE Ufficiali ed Individui, in uniforme di marcia. A destra: Individuo in uniforme da fat ica.
72 74
CAVALLERIA
REGGIMENTO GENOVA CAVALLE RIA Musica reggimentale, in gran tenuta.
73 75
CA\ "ALLE RIA
REGGIMENTO NIZZA CAVALLERIA Ufficiali, Sottufficiali ed I ndividui, in gran tenuta per servizio a piedi.
74 76
CAVALL ERIA
REGGIMENTO CAVALLEGGIERI DI SALUZZO (da sinistra a destra)
Ufficiale, in piccola tenuta. Graduati ed Individui, in tenuta da fatica.
7577
CAVA LL ERIA
REGGIMENTO CAVALLEGGIERI DI LODI Ufficiale, Caporale ed Individui del4• Squadrone, in tenuta di campagna.
76 78
CAVALLERIA
REGGIME TO CAVALLEGGIERI DI SALUZZO Capitano Medico ed Individu i, in tenuta di marcia.
77
CAVA LL E RI A
REGGIMENTO LA ClERI DI VITTORIO EMANUELE Il (da sinistra a destra)
Capitano, in tenuta ordinaria. Ufficiale, Graduati, Trombettieri ed Individui, in gran tenuta.
78 80
CAVALLE RI A
rAZ Z l NO
1H ./.:ift(( l
REGGIMENTO LANCIERI DI VITTORIO EMANUELE II (da sinistra a destra)
Furiere Maggiore con 12 anni di anzian ità di servizio, in gran tenuta. Tenente, in tenuta ordinaria. Caporale Furiere dello Squadrone, in gran tenuta. Individuo Tiratore Scelto del 4° Squadrone, in gran tenuta. Caporale maniscalco, in tenuta ordinaria. Individuo, in tenuta da fatica. Appuntato dello Squadrone, in gran tenuta.
79
.....1"...
CAVALLERIA
1866-1899 REGGIMENTO LA N ClERI DI MONTEBELLO Furiere ed Individui, in tenuta da fatica.
80 82
CAVALLE RIA
1866-1899 REGGIMENTO CAVALLEGGIERI DI VICENZA Tenente ed Individui, in gran tenuta.
8183
CAYALLERIA
1866-1899 REGGIMENTO CAVALLEGGIERI DI UMBERTO I Tenente A iutante Maggiore in 2" ed Individui, in gran tenuta.
82 84
CA\ .-\LLE RI .-\
1866-1899 REGGIME:\ITO CAVALLEGGIERI DI
VICE~ZA
F uriere ed Individu i, in tenuta da campagna.
8385
ARTIGLI ER IA E GE:\" 10 Le <<Armi D otte» avevano goduto di una posi zione di priv ile-
centrato su obiettiv i ristretti - si aumentò il numero delle batterie
gio, pa rticolarmente negli ordinamenti militari piemontesi e borbo-
e dei Reggimenti c si diede all'A rtigl ieria un ruo lo più spiccata-
nic i. Per un breve periodo, tra il 1860 e il 1866, l'A rtig lieria italiana
mente offe nsivo, ponendo in ri salto la mobilit à elc i pezzi su l ca mpo
fu addirittura a ll'avanguardia in campo e u ropeo graz ie a ll'adoz ione
di battaglia.
de i primi ca n-noni rigati e a rctrocarica ideati dal ge nerale Giovanni
L'Arma del Genio ebbe un importante svil uppo durante le
Cavalli. Successiva mente a ll' Ital ia fu d ifficile reggere q uantitativa-
g ue rre d i indipendenza, nel corso delle q ua li si distinse particolar-
mente e qu alitari va me nte il confronto co n a ltre Potenze europee
me nte neg li assedi eli Cap ua e Gaeta e nelle Cam pagne da l 1860
p iC1 industrializzate c dotate di maggiori disponibilità finan ziarie .
a l 1870.
Tuttavia venn e fatto ogni sforzo per mante ne re elevato il li-
Freq uentemente imp iegata m operazioni di soccorso a lle
vell o addestrativo de l pe rsonale d i truppa c degli Uffi ciali, questi
popolazioni colpite da cala mità naturali, l'A rma patrocinò l'uso a
u ltimi in gra n parte provenienti da ll'Accademia i\lilitare di Torino
scopi militari el i q uas i tutte le g rand i innovazioni tecnologiche del
e destinati a seguire i corsi d e lla Scuola di Applicazione d i Ar-
te mpo, da l telegra fo alla ferrov ia, giungendo a costitu ire sul fin ire
t ig lie ria e Geni o.
del secolo le prime com pagnie aerostieri e ne l pri mo '900 la com-
Le tattic he di impiego de ll 'Artiglieria subirono frequenti
pag nia aviatori . Aquesto va aggi unto il largo numero eli Ufficia li
vari azion i nel periodo che va da ll'Unità all'ini zio di questo secolo.
dediti a ll o studi o della storia m ilit are c in particolare dei castelli c
Dopo g li errori della terza g ue rra di indipende nza - gli interventi
d e lle fortificazioni, tra i quali ricord iamo il ge nerale i\la ria no Bar-
delle artiglierie furono di bre \·e durata ed il fuoco non \·enne con-
gatti, primo di rettore del i\ luseo eli Castel Sant'Angelo.
84
L’ARTIGLIERIA E GENIO
85
ART IG LIER IA E GEl\ 10
ARTIGLIERIA, ZAPPATORI E TRE O D 'ARMATA (da sinistra a destra)
Ind ividuo del Corpo del Treno d'Armata, in gran monrura. Capitano dei Reggimenti Zappatori, in gran montura. Ind ividuo dei Reggimenti Zappatori, in gran monrura d'estate. Capitano di Artiglieria, in gran monrura. Individuo dell'Artiglieria da Piazza, con cappotto <<all'ingleseÂť. Individuo dell'Artiglieria da Campagna, in gran monrura. Caporale dell'Artiglieria, in monrura di fatica. Individui dell'Artiglieria da Campagna, in monrura ord inaria e di fat ica. (sul fondo, a cavallo)
86
Ufficiale e SottuffĂŹcia le del Corpo del Treno d'Armata, in gran montura. Trombettiere delle batterie a cavallo, in g ran montura.
ARTIGLIER IA E GEN IO
(da sinistra a destra)
I ndividuo, in montura di scuderia. Sergente dell'Artiglieria da Piazza, in montura da fatica. Individui, in montura ordinaria. Sergente delle Batterie a Cavallo, in gran montura. I ndividuo dell'Artiglieria da Piazza, con cappotto <<all'ingleseÂť. Ufficiale, in montura giornaliera. Furiere delle Batterie a Cavallo, in gran montura. Individuo dell'Artiglieria da Piazza, in montura di marcia.
8717
ARTIGLIERIA E GE ·ro
I860-1871 ART IGLIERIA DA CAMPAGNA Individui, in montura di marcia.
88 18
ART IGLIERIA E GENIO
186o-1871 FUCINA CAMPALE DI ARTIGLIERIA
89
ARTIGLI E RIA E GE.'JIO
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ARTIGLIERIA E GENIO Ufficiali, Sottufficiali ed Individui , in g ran tenuta ed in cappotto.
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ART IGLI ER IA E GEN IO
ARTIGLIERIA DA CAMPAGNA {da sinistra a destra)
Sergente, in tenuta ordinaria. Individuo, in «farsetto a maglia». I ndividui, in tenuta di scuderia.
9121
ARTI GLIERIA E GE\: 10
UN REGGIMENTO DI ARTIGLIERIA SFILA IN PARATA Ufficiali, Sottuffìciali ed Individui, in gran tenuta.
92
ART IGLI ERIA E GEN IO
- - - - - -io"l. (da sinistra a destra)
Sergente, Tenente, Appuntato, Appuntato delle Compagnie Treno ed Individui in tenuta di marcia.
93
ARTIGLIERIA E GE I IO
Sergente Puntatore Scelto ed Individui, in tenuta di marcia.
94 24
ART IG LI ERIA E GE!':IO
FANFARA DEL REGGIMENTO DI ARTIGLIERIA A CAVALLO Individui, in g ran tenuta.
l 9525
ART IGLI ERIA E GE IO
(da sinistra a dest ra)
Appuntato di Artiglieria, in uniforme di marcia. I ndividuo dello Reggimento Genio, in grande uniforme. Appuntato dello Reggimento Artiglieria, in grande uniforme. Caporale del l o Reggimento Artiglieria, in grande uniforme.
9626
ARTIGLIERI A E GE!\10
!860-1863 CORPO REALE DEL GENIO (da sin istra a destra)
Tamburino e Trombettiere dei Reggimenti Zappatori, in grande montura. Caporale dei Reggimenti Zappatori, in grande montura. Furiere Maggiore dei Reggimenti Zappatori, in grande montura. Tenente dei Reggimenti Zappatori, in grande montura. Colonnello ed Ufficiali subalterni del Corpo Reale del Genio, in grande montura e in montura ordinaria.
97 27
ARTIGLI ER IA E GE:--./10
REGGIMENTI DEL GENIO (da sin istra a destra)
Furiere, in gran tenuta. Individuo, in gran tenuta. Colonnello Comandante di Reggimento, in gran tenuta. Individuo, in tenuta di fatica. Tenente, in tenuta ordinaria con spencer. Tenente, in tenuta ordinaria con berretto e pastrano. Contabile del G enio, in gran tenuta.
98 28
ARTIGLIERIA E GENIO
•
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4° R EGGIMENTO GENIO (PONTIERI) <<BRIGATA LAGUNARI» Individui, in gran tenuta e tenuta di marcia. Il secondo da sinistra appartiene alle Compag nie T reno.
992
ART IGLIER IA E GE NIO
4· REGGIMENTO GEN IO (PONTIERI) «BRIGATA LAGUNARI» Personale con diverse uniformi.
100 30
4" REG GIMENTO GENIO (PONTIERI) <<BRIGATA LAGUNARh Ufficiale, in cappotto. Individuo, in tenuta ordinaria d 'inverno. Caporale, in tenuta di fatica estiva.
1011
ARTIGLIE RIA E GENIO
TRAGHETTAMENTO DI UN PEZZO DA CAMPAGNA AD OPERA DEL GENIO
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ARTIGLIERIA E GENIO
ARTIGLIERIA DA FORTEZZA (da sin istra a destra)
Capitano, in uniforme o rdinaria. Caporale, in uniforme di marcia estiva. Individui, in uniforme di marcia estiva. Furiere, in uniforme di marcia estiva.
103 33
LE GUERRE D'AFRICA Dopo le g uerre d'indipendenza l' Esercito italiano, pre parato
un'A rmata di g rand i di me nsioni, a lla quale Baratie ri poté oppor-
quasi esclusiva mente per la d ifesa del te rritorio nazionale ed ad-
re solo pochi soldati ita liani, appoggiati da un n umero c rescente,
destrato alla condotta di operazion i in ambito europeo, sos tenne
ma sempre insufficiente, di indigeni a rruol ati nelle nostre file. Alle
prove molto impegnative in Africa.
pressa nti ric hies te di ri nforz i il Governo centrale ri spose negativa-
A se guito de ll'occupazione d e l porto di Ì\ lassaua il 5 febbraio
me nte per le consue te ri stre ttezze economiche, invitando contem-
1885 con 800 uom in i, a l com ando del futuro Capo di Stato Ì\ lag-
poranea menre il Genera le ita liano ad approfittare de lla sconfitta di
g iore Tancre di Sale tta, fu necessario proteggere l'a rea dello sbar-
Ì\ langasc ià pe r a lla rga re i co nfini della colonia.
co e c reare nu ovi ava mposti verso l'inte rno. Nel corso d i queste
non si poteva proprio pa rl are: l'esigenza di presidiare tutto il terri-
operazioni, il 27 gennaio 1887, fu colta di sorpresa e annientata la
torio g ià posto sotto la sov ranità italiana portò invece il 7 dicem-
colonna D e C ristoforis a Doga li (500 uomini). Era il primo, tragico
bre 1895 alla sconfitta di Amba Alagi ed a ll'assedio del fortino di
la di allargamenti
impatto con le popolazioni locali , politicamente div ise in staterelli
Ì\tlacallè, poi sgombrato il 21 ge nn aio 1896. La scelta di mantenere
feudali ma pronte a unirsi contro il comun e ne mico, mobilitando
ad ogni costo il << pie de in Africa>> indusse peraltro il Governo a
eserc iti num e rosi e qualche volta , sul piano dell'a rm amento indi-
far g iungere, a partire da l 25 dicembre 1895, i primi rinforzi. \l a
vid ua le, addirittu ra meglio equi paggiat i d egli stessi italiani. D alla
insie me ad essi, per sostenere il traballa nte Governo C rispi, ven-
parte dell 'Esercito colonia le stava l'addestrame nto e la disciplina
nero ordini sempre più pressanti di ottene re la vittoria: e il ne mico
delle truppe, l'a bilità diplomat ica di alcuni Uffi cia li e la supe riori-
ormai contava ce ntomila g uerrie ri. Fu così dec isa u n'azione dimo-
tà indiscussa d e ll'artig lie ri a. Così, nonostanre Doga li, fu possibile
strati va contro il campo ab issino, con la speranza di sorprcnderlo.
estendere i possedimenri, c ui g ià ne l 1890 fu dato il nome d i << Co-
Le mappe e rano imprecise, le guide non affidabili: le colonne in
lon ia E ritrea>>, con un Governatore e con un Corpo de lle << Regi e
cui e ra di visa la spedi zione- cin.:a 14.500 uomini di cui oltre dieci-
truppe d'Africa>> al coma ndo del Colo nne llo, poi Generale, Oreste
mila ita liani - persero il contatto e furono somm e rse, un a per una ,
Baratieri , veterano garibaldino.
da un a vera e propria marea di ne mici. Alla sera de l l marzo 1896
Tra il 1890 e il 1893 i nemici non fu rono gli a bissini -a parte
più d i quattrom ila ita li a ni e ra no morti e duemila e rano prigio ni e ri;
le consuete scorrerie dei predoni- ma i Dervisc i, setta musulmana
le tru ppe indigene che combattevano con l'Esercito italiano era no
che si e ra espa nsa dal S ud a n verso nord a danno d e ll' Egitto e quin-
state annientate. Come conseg ue nza della sconfitta, l'espansione
di de ll'impero coloniale britannico. Contro i tentativi dei Dervisci
italiana nel Corno d'Africa si arrestò brusca mente, nonostante l'af-
di pe ne tra re ne l te rritorio occupato dall'Ita lia, le tru ppe di Baratic-
fl usso d i nuove truppe e la ri tirata d i Me ne lik. Ad ua fu soprattutto
ri conseguirono fra l'altro le vittorie di Agord at (21 d ice mbre 1893)
un trauma per l'opinione pubblica ita liana. Cadde d e fini t ivamente
e Cassala (17 luglio 1894).
il Governo Crispi, risorsero i fantasmi de lle sconfitte di C ustoza e
le i frattempo peggiora rono i rapporti con gl i abissi ni.
lei
di Lissa, Baratie ri ve nn e processato e sostituito, negli incarichi di
magg io 1893 il N egus (imperatore) d ' Etiopia, Ì\ le ne lik, aveva de-
Gove rnatore e Com anda nt e mil itare, dal Generale Antonio Bald is-
nunciato il trattato d i Uccia lli, sig lato qu attro anni prima con l'Ita-
sera. Ba ratieri non fu condannato ma «bollato di inco mpetenza>>.
lia. Il Ras d e l T ig ra i, Ì\ la ngasc ià, indusse verso la fine del 1894
Ad ua d ivenne il simbolo di una politica colonia le improvvisat a e d
un altro capo mi nore a ribellarsi agl i ita lian i e Ba ratieri , dopo aver
infruttuosa, di c ui l'Eserc ito fu la vittim a p iù ill ustre . L a sconfitta
di strutto le for ze di questo primo avversa rio, mosse conrro Ì\ Ianga-
di str usse buona parte del prestig io faticosamente riacq ui stato in
scià e ne disperse l'esercito nei combattime nti di Coati t e Senafè. Fu a questo punto che il
104 34
egus le ne li k cominciò a radunare
ventisei a nni di pace in Europa e in undici anni di digni tosa presenza in Africa.
LE GUERRE D’AFRICA
105
LE GUERRE D'AFRICA
1885 FANTERIA DEL CORPO SPECIALE PER L'AFRICA (da sinistra a destra)
Appuntato dei Bersaglieri, in uniforme di marcia. Sottotenente dei Bersaglieri, in uniforme ord inaria. Tenente dei Bersaglieri, in uniforme di marcia. Ufficiale di Fanteria (C acciatori), in piccola uniforme. Capitano di Fanteria (Cacciatori), in grande uniforme. Caporale di Fanteria (Cacciatori), in uniforme di fatica. Individuo di Fanteria (Cacciatori), in uniforme d i marcia.
106 36
LE GUE RR E D'AFRICA
CAVALLERIA DEL CORPO SPECIALE PER L'AFRICA (da sinistra a destra)
Trombettiere, Tenente, Individuo e CaporalMaggiore, in grande uniforme. Tenente, in uniforme ord inaria.
107 37
LE GUERRE D'A FRICA
188s CAVALLERIA DEL CORPO SPECIALE PER L'AFRICA (da sinistra a destra)
Tenente, in piccola uniforme. Tenente, in grande uniforme. T rombettiere, in grande uniforme. Fu riere ed I ndividuo, in grande uniforme con mantellina.
108 38
1885 FANTERIA DEL CORPO SPECIALE PE R L'AFRICA (da sin istra a destra)
Appuntato dei Bersaglieri, in uniforme di marcia. Individuo, in uni fo rme di fa tica. Capitano, in uniforme di marcia. Tenente, in grande uniforme. Sottotenente, in piccola unifome.
39 109
LE GUERRE D'AFRICA
1885 ARTIGLIERIA DEL CORPO SPECIALE PER L'AFRICA (da sinistra a dest ra)
I ndividuo, in grande uniforme. Furiere, in uniforme ord inaria. Individuo, in uniforme ordinaria. Furiere Maggiore, in grande uniforme. Tenente, in grande uniforme.
110 40
LE GUE RRE D'AFRICA
CORPO SPECIALE D'AFRICA (da sinistra a destra)
Maggiore Generale, in gran tenuta. Tenente dei Cacciatori a cavallo, in tenuta ordinaria. Maggiore dei Cacciatori a cavallo, in tenuta ordinaria.
111
LE GUERRE D'AFRICA
CORPO SPECIALE D'AFRICA Tenente ed Individui di Artiglieria, in tenuta ordinaria.
112 42
LE G UERRE D'A FRICA
CORPO SPECIALE D'AFRICA Accampamento di Fanteria (Cacciatori). In primo piano a destra: Individuo, in fa rsetto e cappello di palma «Beiluh>. Individuo, in farsetto e fez.
113
LE GUE RRE D 'AFR ICA
ARTIGLIERIA DEL CORPO SPECIALE D'AFRICA Ufficiali ed I ndividui, in u niforme d i marcia.
44 114
LE GUE RR E D"AFRICA
CAVALLERIA DEL CORPO SPECIALE D'A FRICA Tenente ed Individui dei Cacciatori a cavallo, in tenuta giornaliera.
1155
LE GU ERRE D'AFRICA
CAVALLERIA DEL CORPO SPECIALE D'AFRICA Ufficiali ed Individui dei Cacciatori a cavallo, in tenuta ordinaria.
116 46
LE GUE RR E D'A FRICA
/ 7 L N
•
v · ,,
/~~
CORPO SPECIALE D 'AFRICA (da sinistra a destra)
Furiere dei Cacciatori a cavallo, in tenuta di servizio a piedi. Ufficiali di Fanteria, Cavalleria e Bersaglieri, in gran tenuta.
117
"'
LE GUE RR E D'AFRICA
BRIGATA D'ARTIGLIERIA DEL CORPO SPECIALE D'AFRICA (da sinistra a destra)
Individui, Ufficiali e Trombettiere, in gran tenuta.
118 48
LE GUE RR E D'AFRICA
CORPO SPEC IALE D'AFRICA (da sinistra a destra)
Trombettiere, Sottotenente e Tenente di Fanteria (Cacciatori), in gran tenuta. Ufficiale di Fanterja (Cacciatori), in mantellina. Sottotenente dei Bersaglieri, in tenuta di campagna. Capitano d'Artiglieria, in tenuta giornaliera. Sottufficiale della Compagnia Treno, in tenuta ordinaria. Sottufficiale della Compagnia di SanitĂ , in gran tenuta. Individui dei Bersagl ieri e Fanteria (Cacciatori), in gran tenuta.
119
LE GUE RR E D'AF RICA
CORPO SPECIALE D 'AFRICA (da sinistra a destra)
Maggiore Generale, in gran tenuta. Ufficiali di Artiglieria e Fanteria (Cacciatori), in gran tenuta.
120 50
LE GUERRE D 'AFR ICA
_______________________________________ lt,
CAVALLERIA DEL CORPO SPECIALE D'AFRICA Ufficiale ed Individui dei Cacciatori a cavallo, in gran tenuta.
121
LE GUE RRE D'AFRICA
CARABINIERI REALI DEL CORPO SPECIALE D'AFRICA Sottuffìciali ed Individui, in gran tenuta.
122 52
LE GUE RR E D'AFRICA
CORPO SPECIALE D'AFRICA (da sinistra a dest ra)
Capitano dello Stato Maggiore, in grande uniforme. Maggior Generale, in unifo rme fuori servizio. Tenente Generale, in grande uniforme. Ufficiali di Commissariato, in grande uniforme. Capitano Medico, in grande uniforme. T enente dello Stato Maggiore, in uniforme fuori servizio.
123
CARABIN IERI CO RP I E D ISTITUTI rvJJLITARI
Ness un esercito è mai stato composto dalle sole Armi co mbattenti. Con dimensioni maggiori o minori , a seconda de lle e po-
lo degli altri eserciti europei, specialmente dopo le vicende della terza g ue rra di ind ipendenza e della guerra franco-prussiana.
c he storic he e de lle necessità, una va riegata società milita re si è
Il <<Corpo Reale di Stato Maggiore» abba ndonò l'impostazio-
sempre mossa attorno a lle truppe destinate al contatto dire tto col
ne sp ecialistica di ca rattere piemontese, volta a lla for mazione di
nem 1co.
topografi e collaboratori d ire tti dei Comandanti, per trasformarsi
Nella seconda metà dell'Ottocento, l'Arma dei Reali Carabi-
progressivamente nella centrale direttiva dell'Esercito, funzio-
nieri assicurò con la sua componente territoriale in misura rimar-
ne questa esaltata da lla nomi na nel 1882 del primo Ca po di Sta-
chevole la sicurezza e la tutela dell'ordine pubblico all'interno del
to M aggiore del Regio Esercito, il Generale di orig ini garibaldine
nu ovo regno. Acca nto a questo compito l'Arma svolse anche fun zio-
Enrico Cosenz. L a Scuola di Guerra, sorta nel 1867 sull'esempio
ni di polizia militare e partecipò attivamente a tutte le operazioni
della <<Kr iegsschule>> p russiana, nacq ue con lo scopo di preparare
militari con propri repa rti inquadrati ne ll'E sercito di Cam pagna.
gli Ufficiali al servizio d i Stato Maggiore. L'adozione di un'unifor-
L e strutture di formazio ne degli Ufficiali (Collegi M ilitari ,
me a parte e le facilitazioni di carrie ra accord ate ai promossi della
Accad e mie e Scuole di Applicazione), che subirono t ra il 1860 e
Scuola d i Guerra, sep pure causarono qualche ostil ità verso questi
la fine d e l secolo frequenti rimaneggiamenti nelle dime nsioni, ne l
Ufficiali, costi tuirono un motivo di richiam o che favorì la selezione
numero e ne i progra mmi di insegnam e nto, riu scirono a forni re
degli e le menti m igl iori.
agli aspira nti Ufficiali una buona preparazione professionale e so-
L e struttu re amministrative e logistiche, eq uiparate in vario
prattutto la profonda consapevolezza delle proprie respon sabi li tà
modo nelle gerarchie e ne ll'uniforme alle altre componenti dello
nell'orga n ismo militare.
str ume nto mil itare, non godettero mai d i un eccessivo prestigio
Stato Maggiore e Scuola di Gue rra rappresenta no due momenti dello sforzo attuato dall'Esercito ita liano per portarsi al li vel-
124 14
e cedettero ta lvolta alle tentaz ioni della burocratizzazione, male comun e a quasi tutti gli esercit i dell'epoca.
CARABINIERI CORPI E ISTITUTI MILITARI
125
CA RABI:\ IE RI CORP I ED ISTITUTI :\ II LITA RI
I860-1871 UDITORAT O GENERA LE DI GUERRA ED UFFIC IALI DI VARIE SPECIALITÀ (da sinistra a destra)
Segretario, in gran montura. Uditore D ivisionario, in montura di gala. Viceuditore di G uerra, in piccola monrura. Ud itore Generale d i G uerra, in montura d i gala. Colonnello Comandante il Reggimento Lancieri di Montebello, A iutante di Campo del Re, in gran montura. Capitano Aiutante M aggiore in l ' del 22• Reggimento Fanteria <<Brigata Cremona», in gran montura. Tenente Colonnello del Corpo di Stato Maggiore, in gran montura.
126 16
I860-1871 UFFICIALI DI VARIE SPECIALITĂ€ ED ALLIEVI (da sinistra a destra)
Tenente dei Reggimenti Granatieri, in cappot to-soprabito (1861-1868). Maggiore del Corpo di Stato Maggiore, in cappotto-soprabito (1861-1868). Tenente del Corpo Reale del Genio, in cappotto-soprabito (1861-1868). Maggior Generale, in pastrano. Capitano del Corpo dei Veterani ed Invalidi, in cappotto-soprabito (1861-1868). Capitano dei Bersaglieri, in cappotto-soprabito (1861-1868). Tenente dei Bersaglieri, in mantellina (1868-1871). Capitano, Cappellano ed Allievi della Regia Accademia Militare, in gran montura.
12717
CA RAB I .IE RI CO RPI ED ISTITUTI ~IILI TA R I
,.t 186o UFFICIALI DI VARIE SPECIALITĂ€ (da sinistra a destra)
Capitano del Corpo Reale del Genio, in cappotto-soprabito mod. 1860. Tenente dei Bersaglieri, in cappotto-soprabito mod. 1860. Tenente del Corpo dei Moschettieri della reclusione militare, in cappotto-soprabito mod. 1860. Tenente Generale, in cappotto-soprabito mod. 1860. Maggiore Generale, in cappotto-soprabito mod. 1860. Tenente Colonnello del Corpo di Stato Maggiore, in cappotto-soprabito mod. 1860. Ufficiali di Fanteria, in cappotto-soprabito mod. 1860.
18 128
CA RAB IN I ER I CORPI ED ISTITUT I ĂŹ\JILITARI
I86o-1871 CARABINIERI REALI (da si nist ra a dest ra)
Brigadiere a Cavallo e Vice Brigadiere a Piedi, in montura di marcia. Uffic iale e Carabinieri di Sardegna, in montura ordinaria. T rombettiere, in gran montura. Carabiniere, in piccola montura.
1299
CARABINIERI CORPI ED ISTITUTI 1\IJLITARI
I86o-1871 CARABINIERI REALI E LORO AUSILIARI (da sinistra a destra)
Vice Brigadiere a Cavallo ed Ausiliari di Cavalleria e dei Cavalleggieri, in montura di marcia. Maresciallo d'Alloggio e Carabinieri, in montura ord inaria. Ausiliari dei Bersaglieri, Fanteria e Granatieri.
130 20
53
CA RABI N IERI CO RPI ED ISTITUTI t\ II LITARI
1861-1871 CAVALLERIA DELLA GUARDIA NAZIONALE (da sinistra a destra)
Milite, in monrura di fatica. Trombettiere, in gran monrura. Tenente, in gran monrura. Sergente, in gran montura. Milite, in montura di marcia con pastrano.
21 131
CA RABI N IERI CORPI ED ISTITUTI MILITARI
I86o-1871 UFFICIALI E D INDIVIDUI DI VARIE SPECIALITÀ (da sinistra a destra)
Capitano del Corpo di Stato Maggiore, in montura di marcia. Individui dell'Artiglieria da Campagna, in montura di marcia. Ufficiali ed I ndividui del Corpo dei Veterani ed Invalidi, in montura di marcia.
22 132
CARAB I IERI CORPI ED ISTIT T I IILITAR I
•
GUARDABOSCHI (da sinistra a destra)
G uardia a Piedi, in cappotto. G uardia a Cavallo, in cappotto. Guardia a Piedi, in montura ordinaria. Alunno forestale a Cavallo, in gran montura. Guardia forestale di l' classe, in gran montura. Capo Guardia, in gran montura. Ispettore Generale, in gran montura. Ispettore G enerale, in cappotto. Amministratore Generale, in gran montura.
133 23
CA RABI NIE RI CO RPI ED ISTITUTI lVIILlTA Rl
1862-1871 GUARDIE DOGANALI DI TERRA E GENIO (da sinistra a destra)
G uardia, in cappotto. G uardia, in montura ordinaria. Guard ia scelta, in gran montura. Ispettore, in gran montura . Sotto Ispettore, in gran montura. P ersonale tecnico del Corpo Reale del Genio, in gran montura.
134 24
CARABI
IER I CORP I ED ISTITUTI \I!LITARI
LEGIONE UNGHERESE (da sinistra a destra)
Capitano di Cavalleria, in gran montura. Capitano di Artigl ieria, in gran montura. Bersagliere, in gran montura. Colonnello Comandante della Fanteria, in gran montura. Tenente di Fanteria, in cappotto-soprabito. Sottufficiale di Fanteria, in gran montura. Sottufficiale di Cavalleria, in gran montura. Individuo di Fanteria, in gran montura. Bersagliere, in gran montura.
25 135
CARAB I! IERI CORPI ED ISTITUT'l l'vllLIT'ARI
UFFICIALI DI VARIE SPECIALITĂ€ APPLICATI AL CORPO DI STATO MAGGIORE (da sinistra a destra)
136 26
Ufficiale dei Bersaglieri, con spencer. Maggior Generale, in cappotto-soprabito. Capitano di Fanteria, in gran montura. Tenente del Reggimento Nizza Cavalleria, in gran montura. Tenente del Corpo di Stato Maggiore, in montura ordinaria. Tenente Colonnello del Corpo di Stato Maggiore, in gran montura. Capitano dei Reggimenti Zappatori del Genio, in gran montura. Tenente di Artiglieria, in gran montura. M aggiore del Reggimento Lancieri di Montebello, in gran montura. Capitano del Reggimento Guide, in gran montura. Capitano del Corpo di Stato Maggiore, in gran montura. Capitano del Reggimanto Usseri di Piacenza, in gran montura.
CA RABIN IERI CORPI ED ISTITUT I i\ II LITARI
I86o-1871 UFFICIALI DEI CARABINIERI REALI, DEL CORPO DI STATO MAGGIORE E CAPPELLANO (da sin istra a destra)
Tenente dei Carabinieri Reali, in montura ordinaria. Tenente di Artiglieria giubilato, in gran montura. Tenente di Fanteria giubilato, in gran montura. Cappellano, in gran montura. Ufficiali del Corpo di Stato Maggiore, in montura ordinaria. Ufficiali dei Carabinieri Reali, in montura ordinaria ed in piccola montura.
27 137
CARA Bil\ IE RI CORPI ED ISTITUTI \IlLITARI
ISTITUTI MILITARI (da sinistra a destra)
I primi tre: allievi del Battaglione Figli di Militari, in gran montura. Allievo del Battaglione Figli di Militari, in montura di fatica. Il gruppo in alto: allievi della Regia Accademia Militare, in gran montura.
138 28
CARABI1 IERI CORP I ED ISTIT UTI.\If LITARl
I86o-I87I UFFICIALI ED I NDIVIDUI DI VARIE SPECIALITĂ€ (da sinistra a destra)
Individuo del Corpo di Amministrazione, in gran montura. Tenente Generale, in gran montura. Maggior Generale, in montura ordinaria con spencer. Caporale di Artiglieria, in montura ord inaria estiva. Capitano del Reggimento Guide, applicato al C orpo di Stato M aggiore, in gran montura. Contabile del Genio, in gran montura. Individuo del Reggimento Guide, in gran montura.
139
CARABI N IER I CO RPI ED ISTITUTI MILITARI
1866 UFFICIALI MEDICI, INDIVIDUI DELLE COMPAGNIE DI SANITÀ E DEL CORPO DELLE DOGANE DI TERRA
140 30
CARABI! I ERI CORPI ED ISTITUTI ~ II LITAR I
1868 SQUADRO E CARABINIERI GUARDIE DEL RE (da si nistra a destra)
Ufficiale, Trombettiere e Carabinieri, in g ran montu ra.
141 31
CA RABI!'\! ER I CORP I ED ISTIT UTI
~IILITA R I
UFFICIALI (da sinistra a destra)
Tenente Commissario, in mantella (1871-1873). Capitano di Fanteria, in mantella (1872-1879). Sottotenente Medico, in mantella (1871-1873). Tenente Medico, in grande uniforme (1871-1872). Tenente Veterinario, in grande uniforme (1872-1879).
142 32 9
CA RABI NIERI CORPI ED ISTIT UT I MILITARI
,. /.
UFFICIALI AIUTANTI DI CAMPO DI VARIE SPECIALITÀ (da sinistra a destra)
Ufficiali del Corpo di Stato Maggiore, dei Bersaglieri, della Cavalleria di L inea e Leggera e di Artiglieria, in grande uniforme.
33 143
CARABI:',JI ERI CORPI ED ISTITUTI WLITARI
'3
UFFICIALI DI VARIE SPECIA LITĂ€ (da sinistra a destra)
Personale tecnico della Sussistenza , in un iforme ordinaria. Ufficiale del Gen io, in uniforme ord inaria. Ufficiali di Cavalleria, in uniforme ordinaria. Capitano del Commissariato, in grande uniforme. Tenente di fanteria, in grande uniforme. Tenente della Sussistenza, in grande uniforme. Tenente dei Carabinieri, in piccola uniforme con spencer. I n secondo piano: Ufficiali dei Carabinieri e di Artiglieria, in grande uniforme.
34 144
CARABI N IERI CO RPI ED ISTITUTI ~ IILI TA RI
UFFICIALI ED INDIVIDUI DI VARIE SPECIALITĂ€ (da sinistra a destra)
Ufficiale dei Bersaglieri, in un iforme ordinaria con spencer. Capitano degli Alpini, in uniforme ordinaria con spencer (1883-1895). Sottotenente del Reggimento Savoia Cavalleria, in grande unifor me. Tenente degli Alpini, in un iforme di marcia (1883-1895). Individuo del5• Reggimento Alpini, in uniforme di marcia (1883-1895). Carabiniere, in uniforme di marcia.
145
CARABI IERI CORPI ED ISTIT UT I ~ II LITA RI
r:UFFICIALI ED INDIVIDUI DI VARIE SPECIALITÀ (da sin istra a destra)
Carabinieri, in unifo rme di marcia. Tenente Generale, in uniforme di marcia. C olonnello del Corpo di Stato Maggiore, in uniforme di ma rcia. Carabiniere, in uniforme ordinaria.
146 36
CARABI NIE RI CORPI ED IST IT UTI MILITARI
IN DIVIDUI DI VARIE SPECIALITÀ (da sinistra a destra)
Carabiniere, in uniforme ordinaria. Individui di Fanteria, in uniforme ordinaria. Caporale Allievo Sottuffìciale dell•e 2• Reggimento Granatieri di Sardegna, in grande uniforme. CaporalMaggiore Trombettiere, in uniforme di fatica estiva. Individuo del 6• Reggimento Fanteria <<Brigata Aosta>>, in uniforme di marcia estiva. Artigliere, in uniforme di marcia invernale senza cappotto.
147
CA RAB I:\ IE RI CO RPI ED ISTIT T I WLITARI
CARABINIERI REALI (da si nist ra a dest ra)
Musicanti, in grande uniforme. Ufficiali e Carabinieri, in gra nde uniforme. Colonnello Comandante, in grande uniforme.
148 38
CARABIN IERI CO RP I ED ISTIT UT I ĂŹvii LIT AR I
ISTITUTI DI ISTRUZIONE MILITARI (da sinistra a dest ra)
Allievi dei Collegi Militari, in grande uniforme ed uniforme di marcia. Carabiniere dello Squadrone G uardie del Re, in uniforme festiva. Allievo SottuffĂŹciale dei Bersaglieri, in grande uniforme con mantellina. Bersagliere, in uniforme di marcia estiva. Individuo del Reggimento A rtiglieria a cavallo, in grande uniforme con pastrano (1882-1896).
14939
CARAB IN IER I CORPI ED ISTIT UT I i\ IILITA RI
1861-1871 ISTITUTI DI ISTRUZIONE MILITARI Ufficiali ed Allievi della Scuola Normale di Cavalleria e dell'Accademia M ilitare, in gran montura.
150 40
CARAB I:"J IER I CO RPI ED ISTIT T I \ IILITARI
\ ,
INDIVIDUI DI DIFFERENTI SPECIALITÀ (da sin istra a destra)
Individuo del2o Reggimento A lpini, in uniforme ordinaria (1883 -1895). Individuo di Fanteria, in uniforme ordinaria. Ind ividuo dei Bersaglieri, in uniforme ord inaria. Individuo dell'Artiglieria da Campagna, in uniforme ordinaria. I ndividui del 64o Reggimento Fanteria «Brigata Cagliari», in uniforme ordinaria. Carabiniere, in uniforme di fat ica. Appuntato del 9o Reggimento Bersaglieri, in uni forme ordinaria sotto le armi. Carabiniere, in uni forme di marcia con mantella. Dragone, in tenuta da sentinella.
151
CA RAB IN IERI CORPI ED ISTIT UTI 1\IJLITAR I
INDIVIDUI DI VARIE SPECIALITÀ (da sinistra a destra)
152 42
Allievi Sottufficiali dei Plotoni d'Istruzione, in uniforme ordinaria. Allievo Sottufficiale dei Depositi Stalloni, in grande uniforme. Individuo dei D epositi Stalloni, in grande uniforme. Caporale Volontario di un anno di Artiglieria, in grande uniforme. Volontario di un anno delle Compagnie di Sanità, in grande un iforme. Bersagliere Volontario di un anno, in grande uniforme. Individuo delle Compagnie di Sanità, in cappotto. Furiere della Scuola Normale di Fanteria, in grande uniforme.
CA RA BI~IERI
CORPI ED ISTI1 UTI
~ II LITARI
I860-187I UFFICIALI, SOTT UFFICIALI ED I DI VIDUI DELLE VARIE SPECIALITĂ€ (da sinistra a destra)
Tenuta sperimentale per Musica di Cavalleria mai adottata. Tenente del Reggimento Piemonte Reale, in piccola montura. Tenente di Fanteria, in gran montura (1860-1871). Sergente del Corpo del Treno d'Armata, in piccola montura (1866-1871). (in secondo piano)
Caporale dei Reggimenti Lancieri, in montura di campagna (1866-1871). Sergente del Treno d'Armata, in montura di campagna (1866-1871).
153
CARAB IJ'\ IE RI CORPI ED ISTITUTI \IILITARI
.. ¡ UFFICIALI, ED INDIVIDUI DI VARIE SPECIALITÀ (da sinistra a destra)
Contabile Principale di l Aclasse del Personale Contabile del Genio, in grande uniforme. Personale delle Sussistenze Militari, in grande uniforme, con mantella. Personale delle Sussistenze Militari, in grande uniforme. Maggiore di Fanteria, in grande uniforme. Tenente del Gen io, in uniforme ordinaria. Tenente dei Bersaglieri, in uniforme ordinaria. Capo Officina Principale di l Aclasse del Personale Contabile di Artigl ieria, in grande un iforme. Controllore di 2Aclasse del Personale Contabile del Genio, in grande uniforme. Controllore di 3Aclasse del Personale Contabile del Genio, in grande uniforme.
154 44
(sullo sfondo)
Individui d i Cavalleria, con uniforme di antico modello. Tenente di Cavalleria, in grande uniforme.
CARABINIERI CORP I ED ISTITUTI t-. IILITARI
UFFICIALI GENERALI (da sinist ra a dest ra)
Maggior Generale, in uniforme di marcia. Tenente Generale, in uniforme di marcia. Sua Maestà il Re Umberto I Generale d'Esercito, in uniforme di marc:a.
155 45
CA RAB I IJERI CO RPI ED ISTITUTI i\H LITA RI
UFFICIALI (da sinistra a destra)
Tenente Generale, in uniforme di marcia. Sua MaestĂ il Re Umberto I Generale d'Esercito, in grande uniforme. Tenente Generale, in uniforme ordinaria con mantella. Generale d'Esercito, in grande uniforme. Colonnello Brigadiere, in grande uniforme.
156 46
CARAB INIE RI CORP I ED ISTIT UTI i\II LITARI
UFFICI ALI DELLA M ILIZ IA TERRITORIALE (da sin istra a destra)
Sottotenente Medico, in uniforme ordinaria. Capitano di Fanteria, in uniforme ordinaria. Tenente degli Alpini, in uniforme ordinaria. Tenente Contabile, in uniforme ordinaria. Sottotenente di Artiglieria, in uniforme ordinaria. Sottotenente del Genio, in uniforme ordinaria.
47 157
CA RABH\ IERI CO RPI ED ISTITUTI :\IILITARI
MILIZIA TERRITORIALE (da sinistra a destra)
Milite di Fanteria, in cappotto. Militi di Fanteria, in gra nde uniforme. Milite del Genio, in grande uniforme. M ilite della SanitĂ , in grande un iforme. Mil ite della Sussistenza, in grande uniforme. M ilite di Artiglieria, in grande uniforme. Tenente di Fanteria, in uniforme ordinaria. M ilite di Fanteria, in grande uniforme.
158 48
CARABIN IERI CO RP I ED ISTITUTI MILITARI
MILI ZIA MOBILE DELLA SARDEGNA (da sinistra a destra)
Tenente dello Squad rone di Cavalleria, in piccola tenuta. Tenente dello Squadrone di Cavalleria, in gran tenuta. Individuo dello Squadrone d i Cavalleria, in gran tenuta. Furiere dello Squadrone di Cavalleria, in gran tenuta. Individuo di Fanteria, in tenuta di marcia.
159
CA RABI l ER I CO RPI ED ISTITUTI l\IILITA RI
MILIZIA TERRITORIALE DI ARTIGLIERIA Militi, Graduato, Sottufficiale e Tenente, in grande uniforme ed uniforme ordinaria.
50 160
I ER I CO RPI ED ISTITUTI ìvli LITA RI
INDI VIDUI DELLE VARIE SPECIALITÀ (da sinistra a destra)
Furiere dei Plotoni d'Istruzione, in grande uniforme con mantello. Individui delle Compagnie di Sanità, in grande uniforme ed in cappotto. Bersagliere de112• Reggimento, in grande uniforme. Individuo del4• Reggimento Genio <<Brigata Lagunari>>, in uniforme di fatica estiva (1882-1898). I ndividuo del4• Reggimento Genio <<Brigata Lagunari», in grande uniforme (1882-1898). Individuo del4• Reggimento Genio «Brigata Lagunari», in uniforme di fat ica con cappotto (1882-1898).
16151
CARABIN IERI CO RPI ED ISTITUT I MILIT AR I
UFFICIALI DI VARIE SPECIALITĂ€ (da sinistra a destra)
Colonnello Brigadiere di Fanteria, in grande uniforme (1874-1880). Maggior Generale, in uniforme ordinaria (1880-1898). Colonnello Brigadiere di Fanteria, in uniforme ordinaria (1874-1880). Tenente Generale, in grande uniforme (1880-1898). Avvocato Generale militare, in grande uniforme (1880-1898). Sostituto Avvocato Generale militare, in grande uniforme (1880-1898). Funzionari del Pubblico Ministero e della Segreteria, in grande uniforme ed uniforme ordinaria (1880-1898).
162 52
163
REGIO ESERCITO ITALIAN O
164 14
IL REGIO ESERCITO ITALIANO 165
REGIO ESERCITO ITALI A! O
DISTRIBUZIONE DEL RANCIO AD UNA COMPAGNIA DI FANTERIA Gli addetti alla distribuzione sono scortati dalla l' Compagnia del 53• Reggimento Fanteria «Brigata Umbria>>.
166 16
REGIO ESERCITO ITALI At\"0
POPOLAZIONE SOLIDALE CON LA TRUPPA Caporale, Zappatore ed Individuo della 2• Compagnia del 53• R eggimento Fanteria <<Brigata U mbria>>.
167
REG IO ESERC ITO ITALIA.'\l'O
IL 91· REGGIMENTO FANTERIA «BRIGATA BASILICATA••
168 18
RE GIO ESERC ITO ITALIANO
TENENTE DEL REGGIMENTO LANCIERI DI AOSTA A RAPPORTO DA UN T ENENTE GE TERALE Si notano un Tenente dei Carabinieri ed un Tenente Colonnello di Fanteria.
169 19
REG IO ESERCITO ITALIA:'\0
BATTERIA ACCAMPATA (da sinistra a destra)
Appuntato di Artiglieria, in uniforme ordinaria. Capitano del Reggimento Cavalleggieri di Lodi. Carabiniere, in uniforme ordinaria. Maggior G enerale, in uniforme ordinaria. Capitano dei Bersaglieri, in uniforme ordinaria. Capitano di Artiglieria, in uni forme ordi naria.
170 20
REG IO ESE RCITO ITALIANO
FANTERIA ED ARTIGLIERIA IN POSI ZION E (da sinist ra a dest ra)
Caporale ed Individuo di Fanteria, in uniforme ordinaria. Furiere ed Individuo d i A rtiglieria, in uniforme ordinaria. Tenente di Artiglieria, in un iforme ordinaria. Tenente di Fanteria, in uniforme ordinaria. Sottotenente di Fanteria, in uniforme ordinaria.
171 21
REG IO ESE RC ITO ITA LIANO
IL REGGIMENTO LANCIERI DI AOSTA I
172 22
SFILATA
REGIO ESERCITO ITALIANO
UNA COMPAGNIA ALLA STAZIONE (da sinistra a destra)
Individui e Sottotenente del19o Reggimento Fanteria «Brigata Brescia».
173 23
REG IO ESERCITO IT AL IA\." 0
UNA COMPAGNIA DI BERSAGLIERI PRESIDIA UN PALAZZO PUBBLICO
174 24
REGIO ESE RCITO ITALIANO
..,
ALCUNI LANCIERI DEL REGGIMENTO AOSTA SCORTA 10 UN CARRO PER IL TRASPORTO DEI DISPACCI REGGIMENTALI
175
REG IO ESERCITO n 'A LIANO
MILITARI I
LIBERA USCITA
(da sinistra a dest ra)
Caporale ed Individui del 7" Reggimento A lpini, in uniforme ord inaria. Ind ividui di Fanteria, in uniforme ordinaria. Ufficiale degli A lpini, in uniforme ordinaria.
176 26
REG IO ESE RC ITO lTALIAI'\10
UN PEZZO DA CAMPAGNA DA 75 B.R. (BRONZO RIGATO)
17727
REG IO ESE RC ITO ITA LI ANO
DISTRIBUZIONE DEL RANCIO AD UNA COMPAGNIA DI FA TERIA
178 28
TENENTE GENERALE CON I SUOI AIUTANTI (da sinistra a destra)
Ufficiale del Corpo di Stato Maggiore, in uniforme ordinaria. Tenente G enerale, in uniforme ordinaria. Tenente del Reggimento Cavalleggieri di Piacenza Aiutante del Generale, in uniforme ordinaria. Carabinieri a Piedi ed a Cavallo, in uniforme ordinaria.
179
REG IO ESE RCITO ITALIANO
QUADRATO DEL 19" REGGIMENTO FANTERIA <<BRIGATA BRESCI A»
180 30
REG IO ESE RCITO ITALIANO
ARTIG LIERIA ED UFFICIALI DI VARIE ARMI (da sinistra a destra)
Capitano del Reggimento Lancieri di Aosta Aiutante di Brigata, in uniforme ordinaria. Colonnello Comandante il Reggimento Genova Cavalleria, in uniforme ordinaria. Tenente Colonnello del Reggimento Lancieri di Aosta, in uniforme ordinaria. Capitano del Corpo di Stato Maggiore, in uniforme ordinaria.
181 31
REGIO ESERC ITO ITALIANO
IN PERLUSTRAZIONE Caporale e Lancieri del l • Squadrone del Reggimento Lancieri di Aosta.
182 32
REGIO ESE RC ITO
ITA LI A~O
IN MOVIMENTO PER LE VIE CITTADINE Sottotenente ed I nd ividui dell '11• Reggimento Fanteria <<Brigata C asale>>.
183
REG IO ESERCITO ITALIANO
IL REGGIMENTO CAVALLEGGIERI DI UMBERTO I
184 34
REG IO ESERCITO ITA LIANO
PATT UGLIA MISTA IN RICOGNIZIO TE (CARABINIERI, FANTI E LANCIERI DI AOSTA)
185
REG IO ESERCITO ITALIANO
PATTUGLIA NOT TURNA DI FANTERIA
186 36
REGIO ESE RCIT O ITALIANO
BIVACCO DI UN REPARTO DI FANTERIA INUN PARCO
187
REGIO ESERC ITO ITALIA.:\iO
ABBEVERATA DEI CAVALLI Individui del Reggimento Lancieri Aosta.
188 38
REGIO ESERCITO ITALIANO
IL REGGIMENTO CAVALLEGGIERI DI LODI IN ADDESTRAMENTO
189
REG IO ESERCITO ITAL IA.'-10
IL REGGIMENTO LANCIERI DI AOSTA
190 40
REGIO ESERCITO ITALIA:'\!0
GRUPPO DI FANT ERIA, BERSAGLIERI E CARABINIERI A PRESIDIO IN UNA PIAZZA
191
REG IO ESERCITO ITALIAN O
SGOMBERO DI UNA BARRICATA Ufficiali ed I ndividui del 57" Reggimento Fanteria, <<Brigata Abruzzi>> e del Reggimento Lancieri di Aosta.
192 42
REG IO ESE RC ITO ITALIANO
UN PLOTONE DI ALPINI IN MOVIMENT O I
l
UNA VIA
193 43
RE GIO ESERCITO IT ALIA
ro
ISPEZIONE AD UN PLOTONE DEL REGGIMENTO LANCIERI DI MILANO (in primo piano)
I ndividui di Fanteria. (a destra) Ufficiali del Reggimento Cavalleggieri di Umberto I.
194 44
REGIO ESERCITO IT ALIANO
IN PERLUSTRAZIONE SUI TETTI Ufficiale, Graduati ed Individui di Fanteria.
195 45
REGIO ESE RC ITO ITA LIANO
UN REPARTO DI FANTERIA
196
REG IO ESERCITO
I TA L! A~O
IN PERLUSTRAZIONE Carabinieri e Finanzieri in uniforme ord inaria.
197 47
REGIO ESE RC ITO ITALIANO
RICHIAMATI FERROVIARI (MILITARIZZAZIONE FERROVIARIA) (da sinistra a destra)
Individuo della Società Mediterannea, in uniforme di fatica. I ndividuo della Società Mediterannea, in grande uniforme. Individuo della Società Adriatica, in uniforme ordinaria. Individuo della Società Mediterranea, in uniforme fuori servizio. I ndividuo della Società Adriatica, in uniforme fuori servizio. Individuo della Società Mediterranea, in giubba di traliccio.
198 48
REG IO ESE RC ITO ITA LIANO
COMPAGNIA DI ALPINI IN SERVIZIO DI GUARDIA (in primo piano)
Un Ufficiale ed un Medico.
199 49
REGIO ESERCITO ITALIA'\0
PATTUGLIA DI CARABINIERI Individui, in uniforme ordinaria.
200 so
201
GRANDI MANOVRE E CORPI D’ISTRUZIONE
La necessità di provvedere all'addestramento delle truppe e degli ufficiali nel lungo periodo di pace dal 1870 al 1914 diffuse in tutti gli eserciti europei l'impiego di varie forme di esercitazione per Quadri e truppa, con particolare riguardo alla cooperazione. Per brevi periodi - quando lo consentirono le sempre limitate risorse finanziarie - in Italia ebbero luogo vere e proprie grandi manovre, a partiti contrapposti, in cui operavano Grandi Unitα a livello di Corpo d'Armata. Queste esercitazioni "di massa" coinvolgevano decine di migliaia di uomini e grandi quantità di mezzi ed erano per la popolazione locale una fonte di guadagno e di divertiento. Appaiono frequentemente negli acquerelli di Quinto Cenni contadini e borghesi che assistono agli spostamenti delle truppe con lo stesso entusiasmo dimostrato, anni dopo, per le prime gare ciclistiche e automobilistiche. Meno lieti erano i proprietari dei fondi agricoli attraversati dai soldati e carriaggi, e frequenti erano le interrogazioni in Parlamento relative ai danneggiamenti. Normalmente per≥ venivano utilizzati i “campi di istruzione”, limitati al livello reggimentale, e venivano condotte le manovre con i Quadri, durante le quali si spostavano solo gli Ufficiali - senza uomini e mezzi - per simulare le azioni tattiche ed in infine si ricorreva alle manovre sulla carta, eredi del “kriegsspiel”, gioco di guerra prus-
202
siano. Le esercitazioni teoriche o con personale limitato sarebbero state davvero utili se avessero sempre trovato il loro coronamento in manovre di maggiore dimensioni, come accadeva regolarmente in nazioni più ricche. Invece l'Esercito italiano della seconda metà dell'Ottocento ebbe rare occasioni per poter effettuare un autentico addestramento sul terreno e spesso anche in queste occasioni prevalsero il conservatorismo in materia di impiego delle unità, una certa impreparazione degli Ufficiali e la quasi totale ignoranza, da parte dei soldati, di quello che si stava facendo e dello scopo per cui lo si faceva. Difetti non imputabili all'Esercito in quanto tale, ma alle condizioni di arretratezza culturale. E' significativo notare che i due migliori Comandanti e direttori di manovre in questo periodo siano risultati il Generale Pianell, ex-ministro della Guerra borbonico, e il Generale Baldissera, formatosi nell'Esercito austriaco. Tuttavia le grandi manovre della “Belle Epoque”, col loro carattere di guerra non guerreggiata, a metà strada fra l'esercitazione e lo spettacolo, conservano un fascino ed un'aria romantica, che la prima guerra mondiale avrebbe definitivamente soffocato nel fango delle tricee.
GRANDI MANOVRE E CAMPI DI ISTRUZIONE 203
GRANDI MANOVRE E CAMPI DI ISTRUZIONE
I866
REGGIMENTO DI LANCIERI ATTRAVERSA UN PONTE DI BARChE
204
GRANDI MANOVRE E CAMPI DI ISTRUZIONE
I866
IN RICOGNIZIONE Ufficiale e Trombettiere del Reggimento Lancieri di Vittorio Emanuele II.
205
GRANDI MANOVRE E CAMPI DI ISTRUZIONE
I866
IL REGGIMENTO LANCIERI DI VITTORIO EMANUELE II ACCLAMATO DALLA POPOLAZIONE DURANTE UNA MANOVRA
206
GRANDI MANOVRE E CAMPI DI ISTRUZIONE
I866
SCORTA AD UN CARRIAGGIO REGGIMENTALE Carabinieri ed Individui del Corpo dei Moschettieri della Reclusione Militare, in montura di marcia.
207
GRANDI MANOVRE E CAMPI DI ISTRUZIONE
I866
IL PORTAORDINI Ufficiale portaordini del Corpo di Stato Maggiore, in montura di marcia.
208
GRANDI MANOVRE E CAMPI DI ISTRUZIONE
I88O - I898
IN MARCIA Ufficiali, Sottufficiali ed Individui del 9° Reggimento di Fanteria “Brigata Regina”, in uniforme di marcia.
209
GRANDI MANOVRE E CAMPI DI ISTRUZIONE
I88O - I898
IL REGGIMENTO CAVALLEGGIERI GUIDE GUADA UN FIUME SU UNA IMBARCAZIONE DEL GENIO Individui, in uniforme di marcia.
210
GRANDI MANOVRE E CAMPI DI ISTRUZIONE
I88O - I898
FUOCO DI PLOTONE Ufficiali ed Individui di Fanteria, in uniforme di marcia.
211
GRANDI MANOVRE E CAMPI DI ISTRUZIONE
I88O - I898
UNO STATO MAGGIORE DI DIVISIONE AL CAMPO Ufficiali di Fanteria, Cavalleria di Linea e Leggera ed Artiglieria, in uniforme di marcia.
212
GRANDI MANOVRE E CAMPI DI ISTRUZIONE
I88O - I898
FUOCO DI COMPAGNIA Ufficiali, Sottufficiali ed Individui, in uniforme di marcia.
213
GRANDI MANOVRE E CAMPI DI ISTRUZIONE
I88O - I898
GRUPPO DI UFFICIALI IN OSSERVAZIONE (da sinistra a destra)
Tenente di Fanteria, in uniforme di marcia. Tenente di Artiglieria, in uniforme di marcia. Ufficiale, in uniforme di marcia con mantello. Capitano del Corpo di Stato Maggiore, in uniforme di marcia. Tenente dei Bersaglieri, in uniforme di marcia. Ufficiale di Fanteria, in uniforme di marcia.
214
GRANDI MANOVRE E CAMPI DI ISTRUZIONE
I88O - I898
SOSTA IN ATTESA DELL'ATTACCO (da sinistra a destra)
Ufficiale del 4° Reggimento di Fanteria “Brigata Piemonte”, in uniforme di marcia con mantello. Colonnello del 4° Reggimento di Fanteria “Brigata Piemonte”, in uniforme di marcia. Maggiore del 4° Reggimento di Fanteria “Brigata Piemonte”, in uniforme di marcia. Tenente del 4° Reggimento di Fanteria “Brigata Piemonte”, in uniforme di marcia.
215
GRANDI MANOVRE E CAMPI DI ISTRUZIONE
I88O - I898
BIVACCO DURANTE UNA MARCIA Ufficiali ed Individui del 48° Reggimento Fanteria “Brigata Ferrara”, in uniforme ordinaria di marcia.
216
GRANDI MANOVRE E CAMPI DI ISTRUZIONE
I88O - I898
IL 4° REGGIMENTO BERSAGLIERI IN MARCIA Ufficiali e Bersaglieri, in uniforme ordinaria estiva.
217
GRANDI MANOVRE E CAMPI DI ISTRUZIONE
I88O - I898
IL 2° REGGIMENTO BERSAGLIERI IN POSIZIONE DIFENSIVA Ufficiali e Bersaglieri, in uniforme di marcia.
218
GRANDI MANOVRE E CAMPI DI ISTRUZIONE
I88O - I898
STATO MAGGIORE IN OSSERVAZIONE (da sinistra a destra)
Tenente dei Carabinieri, in uniforme ordinaria. Capitano di Artiglieria, in uniforme ordinaria. Tenente del Reggimento Genova Cavalleria, in uniforme ordinaria. Tenente Generale, in uniforme ordinaria. Ufficiale, in uniforme ordinaria.
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GRANDI MANOVRE E CAMPI DI ISTRUZIONE
I88O - I898
CARICA DEL REGGIMENTO CAVALLEGGIERI DI SALUZZO Ufficiali ed Individui, in uniforme di marcia.
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GRANDI MANOVRE E CAMPI DI ISTRUZIONE
I88O - I898
ATTACCO DI COMPAGNIA ALLA BAIONETTA Ufficiali ed Individui del 4° Reggimento Fanteria “Brigata Piemonte”, in uniforme di marcia.
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GRANDI MANOVRE E CAMPI DI ISTRUZIONE
I88O - I898
PLOTONE DI CAVALLEGGIERI CON I GUIDONI DEL 2° CORPO D'ARMATA DELLA 2° ARMATA Ufficiali ed Individui, in uniforme di marcia estiva.
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GRANDI MANOVRE E CAMPI DI ISTRUZIONE
I88O - I898
GRUPPO DI CARABINIERI CON IL GUIDONE DELLA 4° ARMATA Ufficiali ed Individui, in uniforme ordinaria.
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GRANDI MANOVRE E CAMPI DI ISTRUZIONE
I88O - I898
PEZZO DA 9 B.R. (BRONZO RIGATO) IN POSIZIONE
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GRANDI MANOVRE E CAMPI DI ISTRUZIONE
I898
ADDETTI MILITARI ESTERI SOSTANO IN UNA TRATTORIA DOPO UNA GIORNATA DI MANOVRE (in primo piano)
Maggiore del Reggimento Lancieri di Firenze e Tenente Colonnello del Corpo di Stato Maggiore, in uniforme ordinaria.
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GRANDI MANOVRE E CAMPI DI ISTRUZIONE
I88O - I898
UFFICIALI ED INDIVIDUI DI FANTERIA OSSERVANO UN PALLONE AEROSTATICO
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GRANDI MANOVRE E CAMPI DI ISTRUZIONE
I88O - I898
IL REGGIMENTO NIZZA CAVALLERIA SI PREPARA ALLA CARICA Ufficiali ed Individui, in uniforme ordinaria.
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GRANDI MANOVRE E CAMPI DI ISTRUZIONE
I883 - I898
IL 4° REGGIMENTO GENIO ( PONTIERI ) GETTA UN PONTE DI BARChE (da sinistra a destra)
Capitano, in uniforme di marcia. Individuo, in gabbano di tela usato per lavori. Caporale Trombettiere, in uniforme di marcia. Individuo, con cappotto incerato.
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GRANDI MANOVRE E CAMPI DI ISTRUZIONE
I895
PIANO TOPOGRAFICO DI UNA GIORNATA DI GRANDI MANOVRE
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GRANDI MANOVRE E CAMPI DI ISTRUZIONE
I895
VISTA PANORAMICA DELLA ZONA CENTRALE DELLE GRANDI MANOVRE
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VITA QUOTIDIANA
La storia delle condizioni di vita nell'Esercito italiano dall'Unità all'inizio del ventesimo secolo può essere divisa in due periodi fondamentali: il primo decennio, dal 1860 al 1870, ed i successivi trent’anni. La prima fase ebbe inizio con l'ampliamento dell'Armata Sarda, la tumultuosa costituzione dell'Esercito della Lega dell'Italia centrale e l'eccezionale espansione delle milizie volontarie di Garibaldi durante la spedizione contro il Regno delle Due Sicilie. L'Esercito del 1860-1870 era basato sulla coscrizione obbligatoria, ma nella truppa venivano praticamente reclutati gli strati più poveri della società, per il sistema delle surrogazioni (sostituzioni a pagamento). Dal 1871 in poi, con successive leggi basate sulle fondamentali innovazioni del Ministro della Guerra Ricotti, si cercò di trasformare le Forze Armate in espressione della “Nazione armata” e in particolare si tentò di indurre i figli della piccola e media borghesia a sottoporsi al “volontariato di un anno”, ferma breve che aveva lo scopo di formare i Quadri di riserva, da affiancare all'Esercito Permanente in caso di guerra. L'esperimento non riuscì, ma fu un indice di un mutato atteggiamento della classe politica verso l’Esercito visto sempre più come strumento di unificazione del Paese anche in tempo di pace. Ne sono prova altri due elementi peculiari delle strutture militari italiane di questo periodo: la lotta contro l'analfabetismo e il reclutamento nazionale. Molti Ufficiali ritenevano che l'Esercito dovesse avere una funzione educativa, di fatto adempiuta con le Scuole Reggimentali di eredità piemontese. Secondo altri teorici, con alla testa Nicola Marselli, la funzione pedagogica dell'Esercito doveva estendersi alla formazione di una coscienza patriottica e “democratica” del soldato: della caserma, dopo il servizio militare, sarebbe uscito un cittadino culturalmente e moralmente migliore. Quanto al sistema di reclutamento (per molti aspetti simili all'attuale), nonostante i problemi creati ai giovani mandati a grandi distanze dai loro luoghi di origine, è innegabile che il suo contri-
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buto è stato determinante nella formazione di una coscienza nazionale. La vita del soldato italiano fu particolarmente dura nel periodo delle guerre d'indipendenza. In tempo di pace per molti dovevano trovare l'esperienza della caserma meno pesante del lavoro dei campi e nelle fabbriche. I problemi più gravi erano a monte, quando la diffidenza e la paura spingevano alla renitenza, o, dopo il servizio militare, quando il congedato faticava a reinserirsi nell'ambiente di provenienza. Se il reparto in cui la recluta si presentava era ben comandato, il periodo trascorso sotto le armi poteva anche restare un grato ricordo. Gli Ufficiali, a cui competeva garantire le giuste condizioni di serenità e di efficienza delle truppe, avevano nei primi tempi del nuovo Esercito unitario le origini pi∙ diverse. La maggioranza era piemontese e numerosi, specie fra i subalterni, erano i sottufficiali promossi frettolosamente per rifornire di Quadri i nuovi Reggimenti formati tra il 1860 e il 1861. C'era una discreta percentuale di ex-garibaldini, o comunque reduci dalle rivoluzioni del 1848-49; ed erano presenti, sia pur non in grande quantità, Ufficiali formatisi negli Eserciti preunitari e addirittura nell'Esercito austroungarico. A tutti questi veterani vennero mano a mano affiancandosi i giovani usciti dalle Accademie, spesso dotati di maggiore professionalità ma condannati ad una carriera che ristagnava per molto tempo nei gradi più bassi, in attesa della sospirata promozione. C'era tutta una letteratura, in gran parte opera di militari, che descrive con toni scherzosi e garbati i mille problemi dei giovani Tenenti e dei meno giovani Capitani per riuscire a vivere decorosamente con il loro magro stipendio. Chi poteva, si faceva aiutare dalla famiglia mentre altri si mettevano d'accordo per dividere alloggi e mense. Agli Ufficiali era richiesto di condurre un'intensa vita mondana se si trovavano in una città, ma dovevano anche essere pronti ad affrontare i disagi delle manovre, del mantenimento dell'ordine pubblico e della monotona vita di guarnigione.
VITA QUOTIDIANA 233
VITA QUOTIDIANA
I86O - I87I
RASSEGNA DELLE RECLUTE ASSEGNATE AL REGGIMENTO NIZZA CAVALLERIA (da sinistra a destra)
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Graduato, in montura da fatica. Furiere, in piccola montura. Colonnello, in montura ordinaria. Capitano, in montura ordinaria. Maggiore del Reggimento Cavalleggieri di Alessandria, in montura ordinaria. Veterinario, in montura ordinaria. Trombettiere, in gran montura.
VITA QUOTIDIANA
I874 - I875
S.M. IL RE VITTORIO EMANUELE II ED ALCUNI SUOI AIUTANTI DI CAMPO VISTI DALL'INTERNO DEL PALAZZO DEL QUIRINALE IN ROMA (da sinistra a destra)
Tenente Colonnello di Cavalleria, in grande uniforme. Tenente Generale, in grande uniforme. Tenente Colonnello di Artiglieria, in grande uniforme.
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VITA QUOTIDIANA
I88O - I898
INTERNO DI UN UFFICIO COMANDO Ufficiali del Corpo di Stato Maggiore e di Fanteria.
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VITA QUOTIDIANA
I88O - I898
UFFICIALI DI VARIE ARMI AD UN CONCORSO IPPICO (da sinistra a destra)
Sottotenente del Genio, in uniforme ordinaria. Capitano di Artiglieria, in uniforme ordinaria. Tenente del Reggimento Savoia Cavalleria, in uniforme ordinaria. Sottotenente del Reggimento Lancieri di Firenze, in uniforme ordinaria.
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VITA QUOTIDIANA
I88O - I898
SCENE DI VITA AL CAMPO Furiere Maggiore ed Attendente a rapporto da un Ufficiale di Fanteria.
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VITA QUOTIDIANA
I88O - I898
MENSA UFFICIALI AL CAMPO (da sinistra a destra)
Ufficiali dei Bersaglieri, in uniforme ordinaria. Individui, in uniforme di fatica.
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VITA QUOTIDIANA
I88O - I898
INTERNO DI UN UFFICIO COMANDO (da sinistra a destra)
Piantoni del Genio e di Fanteria, in uniforme ordinaria. Furiere Maggiore degli Alpini, in uniforme ordinaria. Maggior Generale, in uniforme ordinaria per esercitazioni. Capitano dei Bersaglieri ,in uniforme ordinaria per esercitazioni. Piantone di Fanteria, in uniforme ordinaria. Capitano del Reggimento Nizza Cavalleria, in uniforme ordinaria.
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VITA QUOTIDIANA
I887 - I898
COMITIVA DI UFFICIALI DI VARIE SPECIALITĂ (in carrozza, da sinistra a destra)
Ufficiali dei Reggimenti Savoia Cavalleria, Genova Cavalleria, Piemonte Reale Cavalleria, Lancieri di Novara, Nizza Cavalleria, Cavalleggieri di Vicenza, in uniforme ordinaria. (a cavallo, da sinistra a destra)
Ufficiale dei Depositi Stalloni ed Ufficiale di Artiglieria, in uniforme ordinaria.
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VITA QUOTIDIANA
I898
DUELLO TRA UN UFFICIALE DI FANTERIA ED UNO DI ARTIGLIERIA (assistono, a sinistra)
Tenente del Genio ed Ufficiali di Fanteria e dei Granatieri, in uniforme ordinaria. (assistono, a destra)
Tenente del Reggimento Lancieri Vittorio Emanuele II e Tenente dei Bersaglieri, in uniforme ordinaria.
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VITA QUOTIDIANA
I88O - I898
RADUNATA DI CAVALLI IN UN REGGIMENTO DI CAVALLERIA
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VITA QUOTIDIANA
I88O - I898
MENSA SOTTUFFICIALI IN UN REGGIMENTO DI FANTERIA
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VITA QUOTIDIANA
I88O - I898
DRAGONE DI UN REGGIMENTO DI CAVALLERIA DI LINEA DI SENTINELLA
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VITA QUOTIDIANA
I88O - I898
ALL'INTERNO DI UN CIRCOLO UFFICIALI Ufficiali del Reggimento Lancieri di Montebello, in uniforme ordinaria ed in pastrano.
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VITA QUOTIDIANA
I88O - I898
RIVISTA DELLA CAMERATA IN UNA CASERMA DI BERSAGLIERI (al centro)
Capitano d'ispezione, in uniforme ordinaria, seguito dal Furiere, in uniforme ordinaria estiva con fez. (ai lati)
Bersaglieri, in uniforme ordinaria estiva.
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VITA QUOTIDIANA
I88O - I898
VISITA AD UN MUSEO (da sinistra a destra)
Individuo delle Compagnie Treno di Artiglieria, in pastrano. Individuo di Artiglieria, in pastrano. Individuo del 94° Reggimento Fanteria “Brigata Messina”, in uniforme ordinaria. Allievo Sottufficiale del 94° Reggimento Fanteria “Brigata Messina”, in uniforme ordinaria. Caporale Tiratore Scelto del 94° Reggimento Fanteria “Brigata Messina”, in uniforme ordinaria.
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VITA QUOTIDIANA
I88O - I898
UN REPARTO DI CARABINIERI REALI SFILA CON LA MUSICA IN TESTA Ufficiali, Sottufficiali e Carabinieri, in uniforme ordinaria.
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VITA QUOTIDIANA
I88O - I898
PASSEGGIATA MILITARE Allievi di un Collegio Militare, in uniforme ordinaria.
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VITA QUOTIDIANA
I88O - I898
BAGNO IN UNA CASERMA DI FANTERIA
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VITA QUOTIDIANA
I88O - I898
INTERNO DI UNA CAMERATA Individui del 7° Reggimento Fanteria “Brigata Cuneo”, in uniforme di fatica.
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VITA QUOTIDIANA
I88O - I898
ANDANDO AI BAGNI (da sinistra a destra)
Graduati e Carabinieri, in uniforme di fatica. Sottotenente, in uniforme ordinaria.
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VITA QUOTIDIANA
I88O - I898
I MULI REGGIMENTALI VENGONO CONDOTTI AL PASCOLO Individui di Fanteria, in uniforme ordinaria.
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VITA QUOTIDIANA
I88O - I898
CAMBIO DELLA GUARDIA NELLA CASERMA DEL 50° REGGIMENTO FANTERIA “BRIGATA PARMA”
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VITA QUOTIDIANA
I88O - I898
CAMPO DI UN REGGIMENTO DI CAVALLERIA
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VITA QUOTIDIANA
I88O - I898
CAMPO DEL 7° REGGIMENTO FANTERIA “BRIGATA CUNEO” (da sinistra a destra)
Capitano, Furiere Maggiore, Trombettiere ed Individui, in uniforme di marcia.
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VITA QUOTIDIANA
I88O - I898
ARRIVO DEI NUOVI CAVALLI AL REGGIMENTO NIZZA CAVALLERIA
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VITA QUOTIDIANA
I88O - I898
ADDESTRAMENTO DEI CAVALLI NEL MANEGGIO COPERTO DEL REGGIMENTO NIZZA CAVALLERIA
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VITA QUOTIDIANA
I88O - I898
SPACCIO CAMPALE (da sinistra a destra)
Dragoni dei Reggimenti Genova Cavalleria e Piemonte Reale Cavalleria, in uniforme di marcia. Individui del 39° Reggimento Fanteria “Brigata Bologna”, in uniforme di marcia. Caporale del 4° Reggimento Alpini, in uniforme di marcia. Individuo del 1° Reggimento Granatieri di Sardegna, in uniforme di marcia. Individuo di Artiglieria, in uniforme di marcia. Bersagliere, in uniforme di marcia.
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VITA QUOTIDIANA
I88O - I898
ISPEZIONE DI UNA COMPAGNIA (da sinistra a destra)
Individui, Sottufficiali ed Ufficiali del 4° Reggimento Fanteria “Brigata Piemonte”.
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EDIZIONE DIGITALE ROMA 2018