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RIVISTA MILITARE 2009 SUNTI MULTI LANGUAGES

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Traduttori: Livia Pettinau, Carla Tavares, Nicola Petrucci e Christel Galatzer


RIVISTA MILITARE N. 1-2009

stan ha permesso alla Grande Unità non solo di contribuire appieno al raggiungimento degli obiettivi di ISAF ma anche di incrementare e migliorare la propria capacità operativa. Immobili militari: un progetto di recupero di una Caserma dismessa, di Luca Schiavina (pag. 76). L’autore propone una possibile soluzione alla cronica mancanza di alloggi per il personale, sviluppando un progetto di recupero della dismessa Caserma «Perotti» di Bologna.

Quale futuro per ONU, OSCE, NATO e UE?, di Giorgio Spagnol (pag. 4). Una descrizione, necessariamente sommaria, delle principali organizzazioni internazionali e i possibili interventi correttivi, in un sistema di interessi comuni e responsabilità condivise, per affrontare adeguatamente le incognite future.

La leadership trasformazionale, di Luca Pietrantoni (pag. 82). Il tema della leadership e dell’arte del comando è sempre stato cruciale in ambito militare. Negli ultimi anni ha acquisito rilevanza il concetto di «leadership trasformazionale», ritenuta decisiva per l’esercizio di una leadership efficace, soprattutto in relazione alle molteplici sfide che le Forze Armate sono chiamate ad affrontare.

L’America di Obama, di Antonio Ciabattini Leonardi (pag. 12). Recessione economica, lotta al terrorismo, guerra in Iraq e in Afghanistan, Iran: queste sono alcune delle problematiche con cui dovrà confrontarsi il nuovo «inquilino» della Casa Bianca. Temi difficili per un’America che deve ridefinire la sua egemonia politico-economica in un nuovo mondo policentrico. Comunque vada, il cambiamento è già iniziato.

Soldati del futuro: esperienze a confronto, di Pietro Batacchi (pag. 88). L’evoluzione tecnologica e le necessità militari hanno da sempre avuto uno sviluppo collegato e complementare. Il nuovo scenario strategico e la conseguente evoluzione tattica hanno portato gli Eserciti delle maggiori potenze militari a riconsiderare il singolo combattente come «l’attore principale del combattimento», costringendoli, quindi, a rivedere non solo i concetti di Force Protection, ma, anche e soprattutto, le dotazioni individuali di armamento e comunicazione.

«Eagle Tour 08». Insegnamenti da uno studio di Storia Militare, di Luigi Paolo Scollo (pag. 24). L’esercitazione condotta dal 12 al 16 maggio 2008 dal Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO, di Solbiate Olona, ha avuto come oggetto la battaglia di Creta del 1941. Dalle battaglie del passato nascono utili ammaestramenti per affrontare adeguatamente le sfide future.

La Force Protection e la risposta agli IED, di Matteo Bressan (pag. 98). La minaccia rappresentata dalle mine e dagli ordigni esplosivi ha imposto lo studio e l’adozione di sofisticate misure per proteggere uomini e mezzi nei teatri operativi. L’Italia, oggi, con IVECO e OTO MELARA, può considerarsi all’avanguardia nel settore delle blindature.

Il ruolo del NATO Advisory Team in Bosnia-H Herzegovina, di Enrico Villa e Antonino Pagoto (pag. 36). Nell’ambito del processo di trasformazione del sistema di sicurezza delle Nazioni, la riforma delle Forze Armate in Bosnia-Herzegovina si configura complessa ma di cruciale rilevanza soprattutto in chiave euro-atlantica. In tale quadro, va esaminato il ruolo centrale svolto dal NATO Advisory Team in termini di consulenza e supporto nell’attuazione del progetto di riforma del settore della difesa.

Attualità della storia militare dell’età moderna, di Riccardo Caimmi (pag. 106). Non è solamente lo studio delle campagne, delle battaglie e del loro corso, ma anche e soprattutto un’attenta analisi del pensiero militare in tutte le sue forme tecniche e tattiche.

Il Centro di gravità come elemento guida nelle operazioni militari, di Fabio Cornacchia (pag. 50). Il Centro di Gravità è forse l’elemento più critico della guerra, specialmente ai livelli operativo e tattico. Una volta individuato, esso rappresenta il driver del pensiero e dell’azione di staff e Comandanti. Nessuna campagna può essere condotta rapidamente e in modo decisivo senza aver prima identificato i centri di gravità del nemico e propri, per poi attaccare i primi e difendere i secondi attraverso l’impiego della forza militare, secondo modalità d’azione informate ai dettami dell’arte operativa.

Giulio Cesare. L’uomo, le imprese, il mito, di GRELAUR (pag. 120). A Roma, un’interessante esposizione riporta alla ribalta la più gloriosa, incredibile epopea. Le idi di marzo del 44 chiudevano la sua vicenda umana con la migliore sceneggiatura che la storia abbia mai scritto a sottolineare la grandezza e la caducità della vita. Una vita, comunque, da gigante. La Brigata «Pinerolo» rientra dal Kosovo, di Domenico Occhinegro (pag. 126). Il breve ma significativo resoconto di una operazione di successo.

Regional Command West: il racconto di un’esperienza, di Marco Poddi (pag. 66). Il recente impiego della Brigata «Friuli» in Afghani-

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Afghanistan allowed the Major Unit not only to fully contribute to the achievement of the objectives of ISAF, but also to increase and improve its own operational capability. Military Buildings: A Project of Reclamation of Abandoned Barracks, by Luca Schiavina (p. 76). The author suggests a possible solution to the chronic shortage of housing for army personnel, developing a project of reclamation of the disused «Perotti» barracks in Bologna.

What Future for UN, OSCE, NATO and EU?, by Giorgio Spagnol (p. 4). A necessarily brief description of the main organizations and the possible corrective interventions in a system of common interests and shared responsibilities, aimed at appropriately dealing with the future international unknowns.

Transformational Leadership, by Luca Pietrantoni (p. 82). The theme of leadership and art of command has always been crucial in the military environment. The concept of «transformational leadership» has acquired significance during the last years, since it is believed to be decisive in the exercise of an effective leadership, especially as regards the manifold challenges that the Armed Forces are called to meet.

Obama’s America, by Antonio Ciabattini Leonardi (p. 12). Economic recession, fight against terrorism, wars in Iraq and Afghanistan, Iran: these are some of the problems that the new «tenant» of the White House will have to tackle. These are difficult issues for a Country that has to redefine its politico-economic hegemony in a new polycentric world. However it goes, the change has already started.

Soldiers of the Future: A Comparison of Experiences, by Pietro Batacchi (p. 88). The technological advances and the military requirements have always had a connected and complementary development. The new strategic scenario and the ensuing tactical evolution have led the Armies of the main military powers to reconsider the individual fighter as the «leading actor of combat», therefore compelling them not only to reassess the concept of Force Protection but also, and above all, the individual equipment of weapons and communication.

«Eagle Tour 08». Lessons from a Study of Military History, by Luigi Paolo Scollo (p. 24). The exercise carried out from 12th to 16th May 2008 by the NATO Rapid Reaction Corps of Solbiate Olona was focused on the battle of Crete of 1941. Useful lessons can be learned from the battles of the past, which help us to adequately meet the challenges of the future.

Force Protection and the Response to IEDs, by Matteo Bressan (p. 98). The threat represented by mines and explosive devices has compelled the Armies to study and adopt sophisticated measures for protecting men and equipment in the operations theatres. With IVECO and OTOMELARA, today Italy can consider itself in the forefront of the armour sector.

The Role of the NATO Advisory Team in Bosnia-H Herzegovina, by Enrico Villa and Antonino Pagoto (p. 36). Within the process of transformation of the national security system, the reform of the Armed Forces of Bosnia-Herzegovina appears to be complex, but also of crucial importance especially from the Euro-Atlantic standpoint. In view of this, one should examine the central role played by the NATO Advisory Team as regards advice and support in the implementation of the project of reform in the defence sector.

Topicality of Military History in Modern Times, by Riccardo Caimmi (p. 106). It is not only a study of the campaigns, the battles and their course, but also, and above all, a thorough analysis of the military thought in all its technical and tactical forms.

The Centre of Gravity as Guiding Element in Military Operations, by Fabio Cornacchia (p. 50). The Centre of Gravity is perhaps the most critical element of a war, especially at the operational and tactical levels. Once identified, it represents the driver of the thought and action of Staffs and Commanders. No campaign can be carried out rapidly and decisively without having first detected the enemy’s and one’s own centres of gravity, in order to attack the former and defend the latter with the employment of military force, according to modalities of action conforming to the dictates of the operational art.

Julius Caesar , the Man, his Feats, the Myth, by GRELAUR (p. 120). An interesting exhibition in Rome throws light on the most glorious, incredible epic story. The Ides of March of 44 A.D. ended Caesar’s human adventure as the best script that history ever wrote to emphasize life’s greatness and frailty. The life of a giant, anyway. The «Pinerolo» Brigade Returns from Kosovo, by Domenico Occhinegro (p. 126). The short but significant account of a successful operation.

Regional Command West: Account of an Experience, by Marco Poddi (p. 66). The recent employment of the «Friuli» Brigade in

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buer largement à la réalisation des objectifs ISAF, mais aussi de développer et d’améliorer sa capacité opérationnelle. Immeubles militaires: un projet pour rénover une an cienne caserne, par Luca Schiavina (p. 76). L’auteur propose une solution possible pour remédier au manque chronique de logements pour le personnel militaire : un projet visant à rénover l’ancienne caserne abandonnée «Perotti» à Bologne.

Quel avenir pour l’ONU, l’OSCE, l’OTAN et l’UE?, par Giorgio Spagnol (p. 4). Une description, forcément sommaire, des principales organisations internationales et des interventions correctives possibles, dans le cadre d’un système d’intérêts communs et de responsabilités partagées, pour affronter de façon adéquate les inconnues du futur.

Le leadership transformationnel, par Luca Pietrantoni (p. 82). Le leadership et l’art du commandement sont depuis toujours des questions cruciales sur le plan militaire. Au cours de ces dernières années, le concept de «leadership transformationnel» a revêtu une importance croissante, d’autant qu’il est considéré comme un facteur décisif aux fins d’un commandement efficace, notamment face aux multiples défis que les Forces armées sont appelées à relever.

L’Amérique d’Obama, par Antonio CIabattini Leonar di (p. 12). Récession économique, lutte contre le terrorisme, guerre en Iraq et en Afghanistan, Iran: tels sont quelques-uns des problèmes auxquels devra faire face le nouveau «locataire» de la Maison Blanche. Ces questions sont d’autant plus difficiles que l’Amérique doit redéfinir son hégémonie politique et économique dans un nouveau monde polycentrique. Quoi qu’il en soit, le processus de changement a déjà démarré.

Soldats du futur: confrontation d’expériences, par Pietro Batacchi (p. 88). La technologie et les besoins militaires ont toujours connu une évolution parallèle et complémentaire. Le nouveau théâtre stratégique et l’évolution tactique qui en découle ont amené les Armées des principales puissances militaires à reconsidérer le soldat comme «le protagoniste du combat», et par conséquent à réviser non seulement les concepts de «Force Protection» mais aussi et surtout les dotations individuelles en termes d’armements et de communications.

«Eagle Tour 08»: une leçon tirée d’une étude sur l’ Histoire militaire, par Luigi Paolo Scollo (p. 24). L’Exercice mené du 12 au 16 mai 2008 par le Corps d’Armée de Réaction rapide de l’OTAN, de Solbiate Olona, a eu pour objet la bataille de Crète de 1941. Les batailles du passé permettent de tirer des leçons utiles pour relever les défis du futur.

La «Force Protection» et la réponse aux IED, par Mat teo Bressan (p. 98). La menace constituée par les mines et les engins explosifs appelle l’étude et l’adoption de mesures complexes visant à protéger les hommes et les moyens dans les théâtres opérationnels. Aujourd’hui, avec IVECO et OTO MELARA, l’Italie peut se considérer comme un pays à l’avant-garde du secteur du blindage.

Le rôle de l’ «Avisory Team » de l’OTAN en Bosnie-H Herzégovine, par Enrico Villa et Antonino Pagato (p. 36).

Dans le cadre du processus de transformation du système de sécurité des Nations, la réforme des Forces armées en Bosnie-Herzégovine s’annonce d’or et déjà très complexe, tout en revêtant une importance primordiale, notamment sur le plan euro-atlantique. Dans de telles circonstances, il convient d’analyser le rôle majeur que joue l’Advisory Team de l’OTAN, en termes de conseil et de support, dans la mise en œuvre du projet de réforme dans le secteur de la défense.

Actualité de l’Histoire militaire de l’ère moderne, par Riccardo Caimmi (p. 106). Il ne s’agit pas seulement de l’étude des campagnes militaires, des batailles et de leur dénouement, mais aussi et surtout d’une analyse attentive de la pensée militaire sous toutes ses formes techniques et tactiques.

Le Centre de Gravité en tant qu’élément guide des opérations militaires, par Fabio Cornacchia (p. 50). Le Centre de Gravité est peut-être l’élément le plus critique de la guerre, en particulier aux niveaux opérationnel et tactique. Une fois identifié, il devient le «driver» de la pensée et de l’action du staff et du |Commandement. Aucune campagne militaire ne saurait être mise en place rapidement et de façon décisive sans que soient identifiés les centres de gravité des deux camps, pour attaquer celui de l’adversaire et défendre celui de sa propre formation, à travers l’usage de la force militaire suivant des modalités d’action dérivant des impératifs dictés par l’art opérationnel.

Jules César: l’homme, ses exploits, le mythe, par GRELAUR (p. 120). A Rome se tient une intéressante exposition qui remet sur le devant de la scène la plus glorieuse et la plus incroyable des épopées. Les ides de mars de l’année 44 ont mis fin à la vie de Jules César, suivant le meilleur des scénarios de l’Histoire, soulignant à la fois la grandeur de l’homme et la caducité de la vie. En tout état de cause, une vie de géant.

Regional Command West : le récit d’une expérience, par Marco Poddi (p. 66). L’emploi récent de la Brigade «Friuli» en Afghanistan a permis à la Grande Unité non seulement de contri-

La Brigade « Pinerolo » rentre du Kosovo, par Dome nico Occhinegro (p. 126). Le compte-rendu, bref mais significatif, d’une opération réussie.

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eigene operative Fähigkeit auszubauen und zu verbessern. Immobilien des Militärs: Sanierungsprojekt einer ausgedienten Kaserne, von Luca Schiavina (S. 76). Mit dem Projekt zur Sanierung der ausgedienten Kaserne «Perotti» in Bologna legt der Autor eine mögliche Lösung für den chronischen Mangel an Personal-Wohnungen vor.

Welche Zukunft für UNO, OSZE, NATO und EU? von Giorgio Spagnol (S. 4). Eine notwendigerweise kurz gefasste Beschreibung der wichtigsten internationalen Organisationen und der möglichen Verbesserungseingriffe zu Gunsten eines System gemeinsamer Interessen und Verantwortungen um angemessener auf die Zukunft vorbereitet zu sein.

Eine anpassungsfähige Leadership, von Luca Pietrantoni (S. 82). Das Thema der Leadership und die Kunst der Befehlsführung sind seit je her grundlegend im militärischen Bereich. In den letzten Jahren hat sich immer mehr die Idee der «anpassungsfähigen Führungskraft» durchgesetzt. Sie wird als grundlegend erachtet zur Ausübung einer Führung, die vor allem den vielfachen Herausforderungen denen sich die Streitkräfte stellen müssen, angemessen ist.

Obamas Amerika, von Antonio Ciabattini Leonardi (S. 12).

Wirtschaftsrezession, Terrorbekämpfung, Krieg in Irak und Afghanistan, Iran: dies sind nur einige der Problematiken mit denen sich der neue «Bewohner» des Weissen Hauses wird auseinandersetzen müssen.Schwierige Themen für ein Amerika das seine politisch-wirtschaftliche Hegemonie in einer polyzentrischen Welt neu definieren muss. Wie immer sich die Dinge auch entwickeln werden, die Verwandlung hat bereits begonnen.

Soldaten der Zukunft: Erfahrungen im Vergleich, von Pietro Batacchi (S. 88). Technologische Entwicklung und militärische Erfordernisse gehen miteinander einher und ergänzen sich gegenseitig. Neue strategische Szenarien und die daraus entstehende taktische Entwicklung haben die Heere der bedeutendsten Militärmächte veranlasst den einzelnen Kämpfer als «Hauptfigur des Kampfes» zu erachten. Dadurch sind sie nun gezwungen nicht nur die Auffassung von «force protection» neu zu überdenken, sondern auch und vor allem, die individuelle Waffen- und Kommunikationsausrüstung des Einzelnen.

«Eagle Tour 08» Lehren aus einer Studie der Militärgeschichte, von Luigi Paolo Scollo (S. 24). Gegenstand der vom 12. zum 16. Mai 2008 durchgeführten Übung der in Solbiate stationierten NATOSchnelleinsatz-Truppen war der Kampf um Kreta von 1941. Aus den Kämpfen der Vergangenheit lassen sich wertvolle Lehren zur angemessenen Bewältigung zukünftiger Herausforderungen ziehen.

Force Protection und die Antwort auf IEDs, von Matteo Bressan (S. 98). Die durch Minen und Sprengsätze entstehende Bedrohung erfordert die Ausarbeitung und Übernahme hochtechnologischer Maßnahmen, um Menschen und Mittel im operativen Bereich angemessen zu schützen. Mit IVECO und OTO MELARA kann sich Italien zur Avantgarde im Bereich der Panzerfahrzeuge und -vorrichtungen zählen.

Die Rolle des NATO Advisory Team in Bosnien-H Herzegowina, von Enrico Villa und Antonino Pagato (S. 36). Im Rahmen der Umgestaltung der Sicherheitssysteme der Nationen erweist sich die Reform der Streitkräfte in Bosnien-Herzegowina als komplex jedoch von grundlegender Bedeutung, vor allem im euro-atlantischen Zusammenhang. In eben diesem Zusammenhang muss die zentrale Rolle des NATO Advisory Teams gesehen werden, als Berater und Helfer bei der Umsetzung des Planes zur Reform des Verteidigungssektors.

Aktualität der Militärgeschichte in der Neuzeit, von Riccardo Caimmi (S. 106). Nicht nur das Studium der Kampagnen, der Kämpfe und ihres Verlaufs, sondern auch und vor allem eine tiefgehende Analyse des militärischen Gedankens in all seinen technischen und taktischen Erscheinungsformen.

Das «Gravitationszentrum» als Führungselement im Bereich militärischer Operationen, von Fabio Cornacchia (S. 50). Das so genannte «Gravitationszentrum» ist vielleicht das heikelste Element eines Krieges, vor allem operativ und taktisch gesehen. Ist es einmal ausgemacht worden, wird es zum Motor der Gedanken und der Aktionen von Team und Befehlshaber. Keine Kampagne kann schnell und entscheidend geführt werden wenn nicht zuvor die eigenen Gravitationszentren sowie die des Feindes geortet worden sind. Erstere müssen dann verteidigt, letztere angegriffen werden und zwar unter Einsatz militärischer Kräfte, mit Aktionen gemäß der Regeln der Einsatzkunst.

ulius Caesar: der Mann, seine Taten, sein Mythos, von Ju GRELAUR (S. 120). In Rom führt eine interessante Ausstellung eine der glorreichsten, außerordentlichsten Epochen wieder ins Rampenlicht. Während der Iden des März im Jahre 44 erlebte Rom das Ende seines irdischen Lebens, in Szene gesetzt mit dem besten Drehbuch das die Geschichte je geschrieben hat, glänzendes Beispiel von Größe und Vergänglichkeit. Das Leben eines Giganten.

Regional Command West: Bericht einer Erfahrung, von Marco Poddi (S. 66). Der jüngste Einsatz der Brigade «Friuli» in Afghanistan hat es der «Armee der Einheit» nicht nur ermöglicht zur Erfüllung der ISAF-Ziele beizutragen sondern auch die

Die Brigade «Pinerolo» kehrt aus Kosovo zurück, von Domenico Occhinegro (S. 126). Der kurze aber signifikante Bericht über eine erfolgreiche Operation.

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también mejorar e incrementar su propia capacidad operacional. Inmuebles militares: un proyecto para la rehabilitación de un Cuartel abandonado, Luca Schiavina (pág. 76). El autor propone una posible solución para remediar la falta crónica de alojamientos para el personal militar, desarrollando un proyecto de rehabilitación del cuartel abandonado «Perotti» en Bologna.

Qué porvenir tienen ONU, OSCE, NATO y UE? Giorgio Spagnol (pág. 4). Una descripción, forzosamente sumaria, de las mayores organizaciones internacionales y de los ajustes posibles, en un sistema de intereses comunes y responsabilidades compartidas para encarar correctamente las incógnitas del futuro.

El liderazgo transformacional, Luca Pietrantoni (pág. 82).

El liderazgo y el arte del mando siempre han sido un tema crucial en el ámbito militar. En estos últimos años fue cobrando importancia el concepto de «liderazgo transformacional», considerado como decisivo para ejercer un liderazgo eficaz, especialmente a la hora de encarar las Fuerzas armadas los innumerables retos que plantea el futuro.

La América de Obama, Antonio Ciabattini Leonardi (pág. 12). Recesión económica, lucha contra el terrorismo, guerra en Irak y Afganistán, Irán: éstos son algunos de los problemas que habrá de encarar el nuevo «inquilino» de la Casa Blanca. Son temas difíciles para una América que tiene que redefinir su propia hegemonía político-económica en un nuevo mundo policéntrico. Como quiera que vayan las cosas, el cambio ya ha iniciado.

Soldados del futuro: confrontación de experiencias, Pietro Batacchi (pág. 88). La evolución tecnológica y las exigencias militares siempre se han desarrollado de manera relacionable y complementaria. El nuevo escenario estratégico y la consiguiente evolución táctica han vuelto necesario para los Ejércitos de las mayores potencias militares volver a considerar a cada soldado como «el actor principal de la batalla», y por lo tanto redefinir no sólo el concepto de Force Portection sino también y sobre todo, las dotaciones individuales de armamento y comunicación.

«Eagle Tour 08»: un aleccionador estudio de Historia Militar, Luigi Paolo Scollo (pág. 24). El ejercicio llevado a cabo del 12 al 16 de mayo de 2008 por le Cuerpo de Ejército de Acción Rápida de la OTAN de Solbiate Olona, tuvo como objeto la batalla de Creta de 1941. Las batallas del pasado son aleccionadoras en cuanto que dan indicaciones útiles sobre cómo encarar correctamente los retos del futuro.

La Force Protection y la respuesta a los IED, Matteo Bressan (pág. 98). Ante la amenaza constituida por las minas y los ingenios explosivos se ha vuelto necesario estudiar y adoptar complejas medidas encaminadas a proteger a los hombres y a los medios en los teatros operativos. Hoy día, con IVECO y OTO MELARA, Italia puede considerarse un país a la vanguardia del sector del blindaje.

El papel del «NATO Advisory Team» en Bosnia-H Herzegovina, Enrico Villa y Antonino Pagato (pág. 36). En el marco del proceso de transformación del sistema de seguridad de las Naciones, la reforma de las Fuerzas armadas en Bosnia-Herzegovina ya se anuncia compleja, aunque de primordial importancia sobre todo en clave euro-atlántica. En semejante circunstancia, cabe analizar el papel crucial desempeñado por el Advisory Team de la OTAN, en cuanto a asesoramiento y apoyo, a la hora de implementar el proceso de reforma en el sector de la defensa.

Actualidad de la historia militar de la era moderna, Riccardo Caimmi (pág. 106). No se trata tan sólo del estudio de las campañas, de las batallas y de su curso, sino también y sobre todo de un detenido análisis del pensamiento militar, bajo todas sus formas técnicas y tácticas.

El Centro de gravedad como elemento guía en las operaciones militares, Fabio Cornacchia (pág. 50). Quizás, el Centro de Gravedad es el punto más crítico de la guerra, especialmente a los niveles operativo y táctico. Una vez identificado, se convierte en el «driver» del pensamiento y de la acción de staff y Comandantes. Ninguna campaña puede dirigirse con rapidez y de manera decisiva si no fueron identificados previamente los centros de gravedad, tanto los propios como los del enemigo, para atacar éstos y defender aquellos, a través del empleo de la fuerza militar con arreglo a modalidades de acción derivadas de los imperativos dictados por el arte operacional.

Julio César: el hombre, las hazañas, el mito, GRELAUR (pág. 120). En Roma, una interesante exposición vuelve a poner en candelero la más gloriosa e increíble epopeya de la Historia. Los idus de marzo del año 44 pusieron término a la vida de Julio César, escribiéndose de esta manera el mejor guión de la Historia, en el que destaca la grandeza del hombre a la vez que la caducidad de la vida. De todas maneras, una vida de gigante. La Brigada «Pinerolo» vuelve de Kosovo, Domenico Occhinegro (pág. 126). El relato, breve pero significativo, de una operación exitosa. Que futuro para a ONU, OSCE, NATO e UE?, de Giorgio Spagnol (pág. 4).

Regional Command West: el relato de una experiencia, Marco Poddi (pág. 66). El reciente empleo de la Brigada «Friuli» en Afganistán ha permitido a la Gran Unidad non sólo contribuir plenamente a la realización de los objetivos de ISAF sino

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stão permitiu à Grande Unidade não só contribuir inteiramente para o atingimento dos objectivos de ISAF mas também incrementar e melhorar a própria capacidade operativa. Imóveis militares: um projecto de recuperação de um Quartel demitido, de Luca Schiavina (pág. 76). O autor propõe uma possível solução da crónica falta de alojamento para o pessoal, desenvolvendo um projecto de recuperação do antiquado Quartel «Perotti» de Bolonha.

Que futuro para a ONU, OSCE, NATO e UE?, de Giorgio Spagnol (pág. 4). Uma descrição, necessariamente sumária, das principais organizações internacionais e as possíveis intervenções correctivas, num sistema de interesses comuns e responsabilidades partilhadas, para enfrentar adequadamente as incógnitas futuras.

A leadership transformativa, de Luca Pietrantoni (pág. 82). O tema da leadership e da arte de comando sempre foi crucial no âmbito militar. Nos últimos anos adquiriu relevância no conceito de «leadership transformativa», considerada decisiva para o exercer de uma liderança eficaz sobretudo em relação aos múltiplos desafios que as Forças Armadas são chamadas a enfrentar.

A América de Obama, de Antonio Ciabattini Leonardi (pág. 12). Recessão económica, combate ao terrorismo, guerra no Iraque e no Afeganistão, Irão: estas são algumas das problemáticas com as quais se deverá confrontar o novo «inquilino» da Casa Branca. Temas difíceis para uma América que deve voltar a definir a sua hegemonia político-económica num novo mundo policêntrico. Côrra como correr, a mudança já começou.

Soldados do futuro: experiências em confronto, de Pietro Batacchi (pág. 88). A evolução tecnológica e as necessidades militares têm tido desde sempre um desenvolvimento relacionado e complementar. O novo cenário estratégico e a consequente evolução táctica levaram os Exércitos das maiores potências militares a reconsiderar o simples combatente como «o actor principal do combate», obrigando-os, portanto, a rever não só os conceitos de Force protection, mas também e sobretudo, as dotações individuais de armamento e comunicação.

«Eagle Tour 08» ensinamentos de um estudo de História Militar, de Luigi Paolo Scollo (pág. 24). O exercício conduzido de 12 a 16 de Maio de 2008 pelo Corpo da Armada de Reação Rápida da NATO, de Solbiate Olona, teve como tema a batalha de Creta de 1941. Das batalhas do passado nascem úteis treinos para enfrentar adequadamente os desafios futuros.

A Force Protection e a resposta aos IED, de Matteo Bressan (pág. 98). A ameaça representada pelas minas e pelos ordenhos explosivos impôs os estudo e a adopção de sofisticadas medidas para proteger homens e meios nos teatros operativos. A Italia, hoje, com IVECO e OTO MELARA, pode considerar-se na vanguarda do sector das blindagens.

O papel da NATO Advisory Team na Bosnia-H Herzegovina, de Enrico Villa e Antonino Pagato (pág. 36). No âmbito do processo de transformação do sistema de segurança das Nações, a reforma das Forças Armadas na Bosnia-Herzegovina configura-se como complexa mas de crucial relevância sobretudo em chave euro-atlântica. Em tal quadro, é examinado o papel central desenvolvido pela NATO Advisory Team nos termos de consultoria e suporte na actuação do projecto de reforma do sector da defesa.

Actualidade da história militar da idade moderna, de Riccardo Caimmi (pág. 106). Não é apenas o estudo das campanhas, das batalhas e dos seus cursos, mas também e sobretudo uma atenta análise do pensamento militar em todas as suas formas técnicas e tácticas.

O Centro de Gravidade como elemento guia nas operações militares, de Fabio Cornacchia (pág. 50). O Centro de Gravidade é talvez o elemento mais crítico da guerra, especialmente a níveis operativo e táctico. Uma vez identificado, este representa o driver do pensamento e da acção de stuff e Comandantes. Nenhuma campanha pode ser conduzida rapidamente e de modo decisivo sem antes ter identificado os próprios centros de gravidade e os do inimigo, para depois defender os primeiros e atacar os segundos através do emprego da força militar segundo modalidades de acção informadas aos ditames da arte operativa.

Giulio Cesare. O homem, os feitos, o mito, de GRELAUR (pág. 120). Em Roma, uma interessante exposição reporta à ribalta a mais gloriosa, incrível epopeia.Os idos de Março de ’44 fechavam a sua vicissitude humana com a melhor encenação que a história alguma vez escreveu, a sublinhar a grandiosidade e a fragilidade da vida. Uma vida, de qualquer forma, de gigante. A Brigada «Pinerolo» volta do Kosovo, de Domeni-

co Occhinegro (pág. 126). O breve mas significativo render de contas de uma operação de sucesso.

Regional Command West: o relate de uma experiência, de Marco Poddi (pág. 66). O recente emprego da Brigada «Friuli» no Afegani-

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ma di razionalizzazione e ammodernamento delle stesse, allo scopo di incrementare le risorse disponibili, di migliorare gli standard abitativi e cedere le caserme non più necessarie a Enti, società e soggetti privati. Quanto descritto nell’articolo, è un piano di realizzazione di un progetto con tale finalità. Le nuove tendenze nel campo degli MBT occidentali, di Pietro Batacchi (pag. 76). Con la fine della Guerra fredda e dell’Operazione «Desert Storm» si pensava che il carro da combattimento (MBT) avesse ormai fatto il suo tempo. Oggi, però, alla luce delle esperienze israeliane contro le organizzazioni terroristiche palestinesi, grazie all’installazione di sempre più perfezionati sensori elettronici, all’evoluzione delle protezioni, al concetto di deterrenza ad esso applicato e all’asimmetria dei nuovi conflitti, sembra essere tornato a nuova vita e viene impiegato come base di fuoco mobile in appogio alle fanterie, esigenza questa da cui è scaturita la sua nascita nel corso della Prima guerra mondiale.

L’Europa della Difesa. Problemi e Prospettive, di Carlo Jean (pag. 4). Un’analisi attuale e avvincente degli ultimi sviluppi relativi alla Politica Europea di Sicurezza e Difesa fatta da uno dei più eminenti studiosi di strategia. Russia, Ucraina ed Europa: il braccio di ferro del gas, di Daniele Cellamare (pag. 14). I rapporti tra Mosca e Kiev, il binomio energia e politica, il bisogno energetico dell’Europa. Vecchie tensioni e nuove realtà giocate tutte intorno alla cosiddetta crisi del gas. Grazie anche al ruolo svolto dall’Italia, la Russia e l’Ucraina hanno raggiunto un’intesa che ha consentito ai Paesi Europei di tirare un respiro di sollievo.

Pianeta UAV: mercato, attori e macchine, di Francesco Palmas (pag. 86). É trascorso ormai un decennio dal primo impiego sistematico di UAV in battaglia. L’articolo analizza sistemi e aziende, con prospettive di mercato e capacità tecnologiche. A parte Stati Uniti e Israele, sono almeno 38 i Paesi impegnati nello sviluppo delle varie classi di droni. In Italia, Alenia e Galileo coltivano nicchie d’eccellenza, affiancate da PMI e laboratori universitari.

Kosovo: un costante impegno per la pace, di Giovanni Armentani, Pietro Piccirilli e Matteo Pergetti (pag. 24). Sono trascorsi 10 anni dall’ingresso delle truppe NATO in Kosovo, per garantire sicurezza e assistenza alla popolazione. Pur essendo nettamente migliorata la situazione del Paese, molto resta ancora da fare a livello interno e nel campo della diplomazia internazionale. Alla luce di ciò, i nostri soldati continuano a svolgere la propria missione con capacità e spirito di adattamento ai nuovi scenari operativi, riscuotendo consensi unanimi sia in ambito locale sia a livello internazionale.

La proiezione strategica dei CH-4 47 dell’AVES, di Andrea Lopreiato (pag. 98). I nuovi concetti strategici della NATO, l’evolversi degli scenari operativi, la tipologia delle missioni e le estreme condizioni climatiche e ambientali in cui si è oggi chiamati ad operare, specie in Afghanistan, impongono alla Forza Armata l’impiego sempre maggiore di elicotteri da combattimento e da trasporto. Ecco come l’AVES ha risposto al concetto Expeditionary richiesto dalla NATO.

L’evoluzione della logistica di proiezione, di Francesco Capillo e Franco Fratini (pag. 38). La logistica di proiezione ha subito negli ultimi decenni molteplici evoluzioni in relazione ai mutati scenari politici e strategici. Dall’organizzazione logistica per «anelli»a quella per «fasce». Dal Battaglione Logistico al Reparto Logistico di Contingenza e al Gruppo Supporto di Aderenza. Quest’ultimo non costituisce l’ultimo stadio di tale evoluzione, ma una base di partenza per ulteriori ottimizzazioni e ammodernamenti. La logistica del futuro avrà pari dignità della tattica e della strategia e dovrà necessariamente evolversi e migliorarsi pari passo con le stesse.

La Cultura Militare, di Ernesto Bonelli (pag. 106). L’insieme di regole, di tradizioni, di comportamenti e avvenimenti militari costituisce la cultura militare di un popolo, espressione specifica della civiltà di quest’ultimo. I militari ne sono protagonisti e custodi da sempre. Il Regno di Napoli verso il Risorgimento, di Vincenzo Cuomo (pag. 114). Una breve ma intensa cronaca di come lo spirito liberale presente nel Regno borbonico si evolse fino ad arrivare alla fusione con il nascente e definitivo Stato unitario.

La Divisione «Acqui»: un Comando Operativo per l’Europa, di Stefano Chillè (pag. 46). L’EU-FHQ costituirà un assetto pregiato destinato ad accrescere gli assetti operativi esprimibili dallo strumento militare nazionale e, di conseguenza, ad aumentare il peso politico del nostro Paese nell’ambito dell’Unione Europea.

Il conflitto di Crimea e la Guerra Civile americana: tradizione e modernità, di Tiziano Busetto (pag. 120). La rivoluzione industriale e il rinnovamento del pensiero strategico portarono a un’evoluzione dell’arte militare il cui primo e vasto esempio si riscontrò nel corso di questi due conflitti, giustamente qualificati come le prime guerre della modernità.

Il vettovagliamento operativo nelle Forze Armate della NATO, di Antonello Aquilino (pag. 58). Nella logistica moderna assumono un ruolo sempre più centrale le individual combat rations. Esse si confermano come mezzi di supporto logistico funzionali al combattimento in quanto capaci di garantire la sopravvivenza e l’efficienza operativa del soldato sul campo di battaglia.

La Brigata «Garibaldi» rientra dal Libano, di Francesco Tirino (pag. 130). Nel corso del 2008 la Brigata «Garibaldi» è stata impiegata in Libano, nell’ambito dell’operazione ONU «Leonte 4». Essa ha operato un intenso controllo del territorio sviluppando un’elevata attività di check point e pattuglie lungo il confine libanese, non dimenticando però, nel contempo, di impegnarsi anche in attività umanitarie e di socializzazione a favore della popolazione locale.

Razionalizzazione delle infrastrutture dell’Esercito: il «caso» Bolzano, di Pasqualino Iannotti (pag. 66). Nell’ambito del piano di cessione delle infrastrutture non più idonee alla Forza Armata, è in atto un program-

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tends to increase the resources available, improve the housing standards and transfer the unnecessary barracks to bodies, companies or private citizens. What is described in this article is a plan for implementing a project with that purpose. The New Trends in the Field of the Western MBTs, by Pietro Batacchi (p. 76). With the end of the Cold War and Operation «Desert Storm» it seemed that the combat tank (MBT) had had its days. Today, however, in view of the Israeli experience made against the Palestinian terrorist organizations, thanks to the installation of more and more perfected electronic sensors, the evolution of protections, the concept of deterrence applied to it and the asymmetry of the new conflicts, the MBT has apparently been revived and employed as mobile fire base in support of the infantry. In fact, tanks were conceived during the First World War out of this necessity.

The Europe of Defence. Problems and Prospects, by Carlo Jean (p. 4). A topical and interesting analysis of the last developments concerning the European Security and Defence Policy, made by one of the most distinguished strategy scholars. Russia, Ukraine and Europe: The Gas Tug-o of-W War, by Daniele Cellamare (p. 14). The relations between Moscow and Kiev, the energy-politics binomial, Europe’s energy needs. Old tensions and new realities, all played around the so-called gas crisis. Also thanks to the role played by Italy, Russia and Ukraine have reached an understanding which has allowed the European Countries to heave a sigh of relief.

The UAV Planet: Market, Actors and Machines, by Francesco Palmas (p. 86). A decade has gone by since the first systematic employment of the UAV in battle. This article analyses systems and firms, with market prospects and technological capabilities. Besides the United States and Israel, there are at least 38 Countries engaged in the development of various types of drones. In Italy, Alenia and Galileo are cultivating niches of excellence, supported by PMIs and University laboratories.

Kosovo: A Constant Commitment to Peace, by Giovanni Armentani, Pietro Piccirilli and Matteo Pergetti (p. 24). Ten years have gone by since the entry of the NATO troops into Kosovo to guarantee security and assistance to the population. Though the situation of the Country has clearly improved, there is still much to be done, both inside the Country and in the field of international diplomacy. In view of this, our soldiers are continuing their mission with competence and spirit of adaptability to the new operational scenarios, gaining unanimous consent both in the area and at international level.

The Strategic Projection of the AVES CH-4 47s, by Andrea Lopreiato (p. 98). The new NATO strategic concepts, the evolution of the operational scenarios, the typology of the missions and the extreme weather and environmental conditions in which they are called to operate, especially in Afghanistan, impose to the Service an ever increasing employment of combat and transport helicopters. Here is how AVES has answered to the «Expeditionary» concept required by NATO.

The Evolution of Projection Logistics, by Francesco Capillo and Franco Fratini (p. 38). During the last decades, projection logistics has undergone a variety of evolutions related to the changed political and strategic scenarios. From logistic organization by «rings» to organization by «belts». From Logistic Battalion to Contingency Logistic Unit and to Adhesion Support Group. The latter does not represent the last stage of such evolution, but is the starting point for further optimisations and modernizations. The logistics of the future is going to have the same importance as tactics and strategy, and will have to evolve and improve keeping pace with them.

Military Culture, by Ernesto Bonelli (p. 106). The whole of rules, traditions, behaviours and military events constitutes the military culture of a people, the specific expression of its civilization. The military have always been its protagonists and custodians. The Kingdom of Naples on the way to the «Risorgimento», by Vincenzo Cuomo (p. 114). A short but intense chronicle of how the liberal spirit, present within the Bourbon Kingdom, evolved till it reached the fusion with the rising and final unitary State.

The «Acqui» Division: An Operational Command for Europe, by Stefano Chillè (p. 46). The EU-FHQ will constitute a valuable asset destined to increase the operational assets of the national military instrument and, consequently, will certainly increase the political weight of our Country within the European Union.

The Crimean Conflict and the American Civil War: Tradition and Modernity, by Tiziano Busetto (p. 120). The industrial revolution and the renewal of the strategic thought led to an evolution of the military art, whose first and ampler example was observed during these two conflicts, rightly described as the first wars of modern age.

Operational Provisioning in the NATO Armed Forces, by Antonello Aquilino (p. 58). In modern logistics, individual combat rations take on a more and more central role. They prove to be means of logistic support functional to combat, in that they can ensure the survival and operational efficiency of the soldier on the battlefield.

The «Garibaldi» Brigade Returns from Lebanon, by Francesco Tirino (p. 130). During 2008 the «Garibaldi» Brigade has been employed in Lebanon, within the UN Operation «Leonte 4». The unit carried out a thorough control of the territory, developing a careful check-point and patrol activity along the Lebanese border, without forgetting, at the same time, to undertake also humanitarian and socialization activities in favour of the local population.

Rationalisation of the Army Infrastructure: the «Bolzano Case», by Pasqualino Iannotti (p. 66). Within the Service’s plan of remise of its no more suitable infrastructure, there is now underway a programme for their rationalisation and modernization, which in-

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litaires qui ne sont plus utilisées, un programme de rationalisation et de modernisation de ces infrastructures a été mis en place en vue d’accroître les ressources disponibles et d’améliorer les standards du logement. Le programme prévoit également la cession des casernes qui ne sont plus en usage à des organismes, des sociétés ou des sujets privés. L’article décrit le plan de réalisation d’un projet conçu à cet effet. Les nouvelles tendances dans le domaine des MBT occidentaux, par Pietro Batacchi (p. 76). Avec la fin de la guerre froide et de l’opération «Desert Storm», le char de combat MBT semblait désormais appartenir à l’histoire du passé. Et pourtant, aujourd’hui, à la lumière des expériences d’Israël contre les organisations terroristes palestiniennes, et grâce à l’installation de senseurs électroniques de plus en plus sophistiqués, à l’évolution des moyens de protection, au concept de force de dissuasion et à l’asymétrie qui caractérise les nouveaux conflits, le char de bataille a repris le devant de la scène , étant utilisé à nouveau comme base mobile de feu d’appui de l’infanterie, tel qu’il l’était à l’origine de sa création lors de la Première Guerre mondiale.

L’Europe de la Défense: problèmes et perspectives par Carlo Jean (p. 4). Une analyse actuelle et captivante des derniers évènements liés à la Politique européenne en matière de Sécurité et de Défense, réalisée par l’un des spécialistes de stratégie parmi les plus éminents. Russie, Ukraine et Europe: le bras de fer du gaz, par Daniele Cellamare (p. 14). Les rapports entre Moscou et Kiev, le binôme énergie et politique, la demande énergétique de l’Europe. Vieilles tensions et réalités nouvelles tournant autour de ce qui a été défini comme la crise du gaz. Grâce, entre autres, au rôle joué par l’Italie, la Russie et l’Ukraine sont parvenues à un accord qui a permis aux pays européens de pousser enfin un soupir de soulagement.

Planète UAV: le marché, les acteurs et les machines, par Francesco Palmas (p. 86). Dix ans se sont écoulés depuis la première utilisation systématique de UAV (Véhicule Aérien Autonomes ) dans les combats. L’article présente une analyse des systèmes, des entreprises, ainsi que des perspectives du marché et des capacités technologiques y relatives. Outre les Etats-Unis et Israël, les pays qui développent actuellement différents types de drones sont au nombre de 38. En Italie, Alenia et Galileo cherchent de conquérir des créneaux d’excellence, avec les PME et les laboratoires universitaires.

Kosovo: un engagement constant pour la paix. par Giovanni Armentani, Pietro Piccirilli et Matteo Pergetti (p. 24). Dix années se sont écoulées depuis que les troupes de l’OTAN sont entrées au Kosovo pour restaurer la sécurité et prêter assistance à la population. Bien que la situation se soit améliorée considérablement, il y a encore beaucoup à faire aussi bien au niveau national que sur le plan international en termes de diplomatie. A cet effet, les soldats italiens continuent à accomplir leur mission faisant preuve d’une grande compétence et d’un bon esprit d’adaptation aux nouveaux scénarios. Aussi, ont-ils recueilli un consensus général au niveau local comme à l’échelle internationale.

La projection stratégique des CH-4 47 de l’AVES, par Andrea Lopreiato (p. 98). Les nouveaux concepts stratégiques de l’OTAN, l’évolution des scénarios opérationnels, la typologie des missions et les conditions climatiques et environnementales extrêmes dans lesquelles sont appelées à intervenir les Forces armées, notamment en Afghanistan, imposent l’emploi croissant d’hélicoptères de combat et de transport. Voilà comment l’AVES a répondu au concept de Expeditionnary requis par l’OTAN.

L’évolution de la logistique de projection, par Francesco Capillo et Franco Fratini (p. 38). Au cours de ces dernières décennies, la logistique de projection a dû sans cesse s’adapter aux innombrables changements qui ont caractérisé les scénarios politiques et stratégiques, passant de l’organisation logistique en «anneaux» à l’organisation en «faisceau», et du Bataillon Logistique à l’Unité logistique de Contingence et au «Gruppo Supporto di Aderenza» (Groupement de Support logistique sur le théâtre). Celui-ci ne constitue pas le dernier stade de l’évolution mais plutôt le point de départ pour un nouveau processus d’optimisation et de modernisation. La logistique du futur sera considérée de plus en plus au même titre que la stratégie et que la tactique et se développera par conséquent au même rythme que ces deux arts.

La Culture militaire, par Ernesto Bonelli (p. 106). C’est l’ensemble de règles, de traditions, de comportements et d’évènements militaires qui constitue la culture militaire d’un peuple, expression spécifique de sa civilisation. Les militaires en sont depuis toujours les protagonistes et les gardiens. Le Règne de Naples vers le «Risorgimento», par Vincenzo Cuomo (p. 114). Une chronique rapide mais incisive racontant comment, grâce à son esprit libéral, le Règne bourbonien s’est acheminé vers la fusion définitive avec l’Etat unitaire naissant.

La Division «Acqui»: un Commandement opérationnel pour l’Europe, par Stefano Chillé (p. 46). L’EU-FHQ sera un instrument précieux destiné à accroître les capacités opérationnelles de l’organisation militaire nationale et, par conséquent, à augmenter le poids politique de l’Italie au sein de l’Union Européenne.

La guerre de Crimée et la Guerre civile américaine: tradition et modernité, par Tiziano Busetto (p. 120). La révolution industrielle et le renouvellement de la pensée stratégique donnèrent lieu à une évolution de l’art militaire, dont la première manifestation s’est concrétisée lors de ces deux conflits, qualifiés justement comme les premières guerres de la modernité.

Le ravitaillement opérationnel au sein des Forces armées de l’OTAN, par Antonello Aquilino (p. 58). Dans le cadre de la logistique moderne, les individual combat rations jouent un rôle croissant. Elles constituent en effet un moyen de support logistique bien adapté au combat, d’autant qu’elles peuvent assurer la survie et l’efficience opérationnelle du soldat sur le champ de bataille.

La Brigade «Garibaldi» rentre du Liban, par Francesco Tirino (p. 130). Au cours de l’année 2008, la Brigade «Garibaldi» a été engagée au Liban dans le cadre de l’opération ONU «Leonte 4». Elle a réalisé une vaste action de contrôle sur l’ensemble du territoire, mettant en place de nombreux check-points et des patrouilles le long de la frontière libanaise, sans négliger pour autant les activités humanitaires et de socialisation en faveur de la population locale.

Rationalisation des infrastructures de l’Armée: le «cas» Bolzano, par Pasqualino Iannotti (p. 66). Dans le cadre du plan pour la cession des infrastructures mi-

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zur besseren Nutzung der verfügbaren Ressourcen und zur Verbesserung der Wohnstandards, sowie zur Abstoßung jene Kasernen die nicht mehr gebraucht werden. Diese werden an Behörden, Unternehmen und Private verkauft. Der Artikel beschreibt die Durchführung eines Projektes dieser Art. Die neuesten Trends im Bereich der westlichen MBT, von Pietro Batacchi (S. 76). Mit dem Ende des Kalten Krieges und der Operation «Desert Storm» dachte man, gehöre der Kampfpanzer (MBT) nunmehr «zum alten Eisen». Heute jedoch, im Lichte der israelischen Erfahrungen im Kampf gegen die palästinensischen Terrororganisationen und Dank des Einsatzes immer sensiblerer elektronischer Sensoren, Dank des Fortschritts im Bereich der Schutzmöglichkeiten und Dank seiner Abschreckungswirkung sowie der Asymmetrie der neuen Konflikte, scheint dieser Kampfpanzer nun einen neuen Aufschwung zu erleben. Er wird heute zur Unterstützung der Infanterie als mobile Abfeuerungsanlage eingesetzt. Aus eben der Notwendigkeit einer Unterstützung der Infanterie heraus war er im Laufe des Ersten Weltkrieges entstanden.

Das Europa der Verteidigung: Probleme und Perspektiven, von Carlo Jean (S. 4). Eine spannende und aktuelle Analyse der jüngsten Entwicklungen hinsichtlich der europäischen Sicherheits- und Verteidigungspolitik, berichtet von einem der bedeutendsten Strategie-Forscher. Russland, Ukraine und Europa: die Kraftprobe um das Gas, von Daniele Cellamare (S. 14). Die Beziehungen zwischen Moskau und Kiev, das Binomium Energie und Politik, die Energienachfrage Europas. Alte Spannungen und neue Realitäten, die sich im Rahmen der so genannten Gas-Krise abspielen. Russland und die Ukraine haben auch Dank der italienischen Hilfe ein Einvernehmen erlangen können, das zu einem Aufatmen der europäischen Länder geführt hat.

Planet UAV: Markt, Akteure und Maschinen, von Francesco Palmas (S. 86). Ein Jahrzehnt ist nunmehr seit dem ersten systematischen Kampfeinsatz eines UAV vergangen. Dieser Artikel analysiert Systeme und Hersteller, ihre Marktperspektiven und technologischen Leistungen. Abgesehen von USA und Israel bemühen sich weitere 38 Länder um die Fortentwicklung der verschiedenen Drohne-Klassen. In Italien haben Alenia und Galileo so genannte ExzellenzNischen erobert und pflegen diese in Zusammenarbeit mit KMB und Universitätslaboratorien weiter.

Kosovo: ein beständiger Einsatz zu Gunsten des Friedens, von Giovanni Armentani, Pietro Piccirilli und Matteo Pergetti (S. 24). Zehn Jahre sind vergangen seit NATO-Truppen in Kosovo stationiert wurden um Sicherheit und Hilfe für die örtliche Bevölkerung zu gewährleisten. Obwohl sich die Situation des Landes wesentlich verbessert hat, ist noch viel zu tun, sei es auf interner Ebene wie auch im Bereich der internationalen Diplomatie. Im Lichte all dessen führen unsere Soldaten ihre Arbeit fort, Grosses leistend und mit enormer Anpassungsbereitschaft an die neuen operativen Szenarien, einstimmige Anerkennung erhaltend sei es auf lokaler wie internationaler Ebene.

Die strategische Projektion der CH-4 47 der Fliegereinheiten des Heeres, von Andrea Lopreiato (S. 98). Die neuen strategischen Konzepte der NATO, die Entwicklung der operativen Szenarien, die Typologie der Missionen und die extremen Klima- und Umweltbedingungen in denen sie heute, vor allem in Afghanistan, im Einsatz sein müssen, erfordern von den Streitkräften den immer häufigeren Einsatz von Kampf- und Transporthelikoptern. Hier die Beschreibung wie die [italienischen] Fliegereinheiten des Heeres auf das von der NATO angeforderte Expeditionary-Konzept reagiert haben.

Evolution der Logistikplanung, von Francesco Capillo e Franco Fratini (S. 38). Auf Grund der sich verändernden politischen und strategischen Szenarien hat die Logistikplanung in den vergangenen Jahrzehnten mehrfach Veränderungen erlebt, von der «Ring»- zur «Streifen-Organisation», vom Logistik-Bataillon zur Kontingenten Logistikeinheit bis hin zur Unterstützungseinheit. Letztgenannte stellt nicht die letzte Stufe dieser Entwicklung dar, sondern ist Ausgangspunkt für weitere Optimierungen und Modernisierungen. Der Logistik der Zukunft wird gleiche Anerkennung gezollt werden müssen wie der Taktik und der Strategie. Sie wird sich notwendigerweise weiterentwickeln und verbessern müssen um mit den anderen beiden Bereichen Schritt zu halten.

Militär-K Kultur, von Ernesto Bonelli (S. 106). Die Gesamtheit militärischer Regeln, Traditionen, Verhalten und Geschehnisse bildet die Militär-Kultur eines Volkes, spezifischer Bereich der Kultur eines Volkes. Die Militärs sind seit jeher deren Protagonisten und Hüter. Vom Königreich Neapel zum Risorgimento, di Vincenzo Cuomo (S. 114). Eine kurzgefasste aber eingehende Schilderung darüber, wie der liberale Geist des Bourbonen-Reiches sich so weit entfalten konnte, dass es zur Verschmelzung mit dem entstehenden und anschließend endgültigen einheitlichen Staat kam.

Die Abteilung «Acqui»: ein Operatives Einsatzkommando für Europa, von Stefano Chillè (S. 46). Das EU-FHQ wird eine prestigereiche Einrichtung sein, dazu gedacht, die operativen Einrichtungen der nationalen militärischen Kräfte zu verbessern und wird somit auch die politische Bedeutung unseres Landes innerhalb der EU ausbauen.

Der Krim-K Konflikt und der amerikanische Sezessionskrieg: Tradition und Moderne, von Tiziano Busetto (S. 120). Die industrielle Revolution und die Erneuerung des strategischen Gedankens führten zu einer Evolution der Militärkunst, welche sich zum ersten Mal und in bedeutender Form im Laufe dieser beiden Konflikte äußerte, die zu recht als erste Kriege der Moderne definiert werden.

Die operative Verpflegung der NATO-S Streitkräfte, von Antonello Aquilino (S. 58). In der modernen Logistik spielen die individual combat rations eine immer zentralere Rolle. Sie erweisen sich als die Logistik unterstützende Mittel, funktionell für die Kampfhandlung, da sie nicht nur das Überleben gewährleisten können sondern auch die operative Effizienz des Soldaten auf dem Schlachtfeld.

Die Brigade «Garibaldi» kehrt aus dem Libanon zurück, von Francesco Tirino (S. 130). Im Laufe von 2008 war die Brigade «Garibaldi» im Libanon im Einsatz, im Rahmen der UN-Operation «Leonte 4». Sie führte intensive Territoriumskontrolle durch, einen intensiven Einsatz im Bereich der Checkpoints und der Patrouillen entlang der libanesischen Grenze, versäumte dabei jedoch nicht, sich auch im humanitären und Sozialisierungsbereich einzusetzen, zu Gunsten der lokalen Bevölkerung.

Rationalisierung der Heeres-IInfrastrukturen: der «Fall» Bozen, von Pasqualino Iannotti (S. 66). Im Rahmen des Veräusserungsplanes der für die Streitkräfte nicht mehr angemessenen Infrastrukturen, läuft auch ein Rationalisierungs- und Modernisieungsprogramm derselben,

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litares en desuso, se ha puesto en marcha un programa de racionalización y modernización de las mismas, encaminado a incrementar los recursos disponibles, mejorar los standard de la vivienda y ceder los cuarteles en desudo a Entes, sociedades y sujetos particulares. En el presente artículo se describe el plan para la realización de un proyecto concebido con ese fin. La nuevas tendencias en el campo de los MBT occidenta les, Pietro Batacchi (pág. 76). Al finalizar la Guerra Fría y la Operación «Desert Storm», el tanque de combate MBT parecía haber pasado a la historia. Hoy en día, sin embargo, a la luz de las experiencias de Israel contra las organizaciones terroristas palestinas, y gracias a la instalación de sensores electrónicos cada vez más perfeccionados, a la evolución de las protecciones, al concepto de fuerza de disuasión y al carácter asimétrico de los conflictos, los MBT han vuelto a la escena, como base de fuego móvil para la infantería, tal y como habían sido usados cuando la Primera Guerra mundial.

La Europa de la Defensa. Problemas y Perspectivas, Carlo Jean (pág. 4). Un análisis actual y apasionante de los últimos adelantos de la Política Europea en materia de Seguridad y Defensa realizado por uno de los más eminentes estudiosos de estrategia. Rusia, Ucrania y Europa: la pulseada del gas, Daniele Cel lamara (pág.14). Las relaciones entre Moscú y Kiev, el binomio energía y política, la demanda de energía de Europa. Antiguas tensiones y nuevas realidades que gravitan en torno a la denominada crisis del gas. Italia contribuyó a que Rusia y Ucrania lograran un acuerdo que hizo que los países de Europa pudieran dar un respiro de alivio.

Planeta VANT (UAV): mercado, actores y máquinas, Fran cesco Palmas (pág. 86). Ya pasó un decenio desde que los VANT fueron empleados por primera vez en forma sistemática en el campo de batalla. En este artículo se analizan sistemas, empresas, perspectivas de mercado y capacidades tecnológicas. Además de Estados Unidos e Israel, otros 38 países están desarrollando varias clases de vehículos aéreos radio controlados. En Italia, Alenia y Galileo están tratando de conquistar segmentos de mercado junto con PIMEs y talleres universitarios.

Kosovo: una labor constante por la paz, Giovanni Armentani, Pietro Piccirilli y Matteo Pergetti (pág. 24). Transcurrieron 10 años desde que entraron en Kosovo las tropas de la ONTAN para garantizar la seguridad y prestar asistencia a la población. Aunque la situación del país haya mejorado considerablemente, todavía queda mucho por hacer tanto en el ámbito nacional como a nivel internacional en concepto de diplomacia. A estos efectos, los soldados italianos siguen desempeñando su misión con competencia y espíritu de adaptación a los escenarios operacionales, logrando un consenso unánime tanto a nivel local como internacional.

La proyección estratégica de los CH-4 47 de AVES, Andrea Lopreiato (pág. 98). Los nuevos conceptos estratégicos de la OTAN, la evolución de los escenarios operativos, la tipología de las misiones y las condiciones climáticas y medioambientales extremas en las que actúan la Fuerzas armadas, en particular en Afganistán, vuelven cada vez más necesario el empleo de helicópteros de combate y de transporte. El artículo cuenta como respondió AVES al concepto Expeditionnary de la OTAN.

La evolución de la logística de proyección, Francesco Ca pillo y Franco Fratini (pág. 38). En estos últimos decenios, la logística ha experimentado innumerables procesos de adaptación a los cambios que han caracterizado los escenarios políticos y estratégicos, pasando de la organización en «anillos» a la organización en «franjas»; del Batallón Logístico a la Unidad Logística de Contingencia y al «Gruppo Supporto di Aderenza» (Grupo de Apoyo logístico en el terreno mismo). Este no constituye el último eslabón de la evolución sino un punto de partida para nuevos procesos de optimización y modernización. La Logística del futuro será equiparada a la táctica y la estrategia con las que tendrá que evolucionar y perfeccionarse a la par.

La Cultura militar, Ernesto Bonelli (pág. 106). El conjunto de reglas, tradiciones, actitudes y acontecimientos militares constituye la cultura militar de un pueblo, siendo ésta la expresión específica de su civilización. Los militares son y siguen siendo los protagonistas y los custodios de dicha cultura. El Reino de Nápoles hacia el «Risorgimento», Vincenzo Cuomo (pág. 114). El artículo es en una breve pero intensa crónica de cómo el Reino borbónico con su espíritu liberal llegó a fundirse definitivamente con el Estado unitario naciente.

La División «Acqui»: un Mando Operacional para Europa, Stefano Chillè (pág. 46). El EU-FHQ constituirá una valiosa herramienta destinada a incrementar las organizaciones operativas del instrumento militar nacional y, por consiguiente, a aumentar el peso político de Italia en el ámbito de la Unión Europea.

El conflicto de Crimea y la Guerra Civil norteamericana: tradición y modernidad, Tiziano Busettto (pág. 120). Con la revolución industrial y la renovación del pensamiento estratégico, el arte militar inició un proceso de evolución que se manifestó ampliamente por primera vez durante estos dos conflictos, considerados, justamente, como las primeras guerras de la modernidad.

El avituallamiento operativo en la Fuerzas armadas de la OTAN, Antonello Aquilino (pág. 58). En la logística moderna, las individual combat rations cobran una importancia creciente, desempeñando un papel primordial como medio de apoyo logístico funcional en orden al combate, ya que pueden garantizar la supervivencia y la eficiencia operativa del soldado en el campo de batalla.

La Brigada «Garibaldi» vuelve de Líbano, Francesco Tirino (pág. 130). En el año 2008, la Brigada «Garibaldi» fue utilizada en Líbano, en el marco de la operación ONU «Leonte 4». Cumplió una intensa misión de control en todo el territorio, con check-points y patrullas a lo largo de las fronteras libanesas, sin descuidar por ello las actividades humanitarias y de socialización a favor de la población local.

Racionalización de las Infraestructuras del Ejército: el «caso» Bolzano, Pasqualino Iannotti (pág. 66). En el marco del plan de cesión de las infraestructuras mi-

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de incrementar os recursos disponíveis, de melhorar os standard habitativos e ceder os quartéis que já não são necessários a Entes, sociedades e sujeitos privados. O quanto foi descrito no artigo, é um plano de realização de um projecto com tal finalidade. As novas tendências no campo dos MBT ocidentais, de Pietro Batacchi (pág. 76). Com o fim da Guerra Fria e da Operação «Desert Storm» pensava-se que o carro de combate (MBT) tivesse acabado os seus dias. Hoje, porém, à luz das experiências israelitas contra as organizações terroristas palestinesas, graças à instalação de cada vez mais aperfeiçoados sensores electrónicos, à evolução das protecções, ao conceito de deterrência a esse aplicado e à assimetria dos novos conflictos, parece ter voltado a ter nova vida e vem empregado como base de fogo móvel em apoio às infantarias, exigência da qual é derivado o seu nascimento no decorrer da Primeira Guerra Mundial.

A Europa da Defesa. Problemas e perspectivas, de Carlo Jean (pág. 4). Uma análise actual e sucinta dos últimos desenvolvimentos relacionados com a Política Europeia de Segurança e Defesa feita por um dos mais eminentes estudiosos de estratégia. Rússia, Ucrânia e Europa: o braço de ferro do gás, de Daniele Cellamare (pág. 14). As relações entre Mocovo e Kiev, o binómio energia e política, a necessidade energética da Europa. Antigas tensões e novas realidades, todas jogadas à assim chamada crise do gás. Graças também ao papel desempenhado pela Itália, Rússia e Ucrânia conseguiram um acordo que consentiu aos Países Europeus suspirar de alívio.

Planeta UAV: mercado, actores e máquinas, de Francesco Palmas (pág. 86). Passou já uma década desde o primeiro emprego sistemático de UAV em batalha. O artigo analisa sistemas e empresas, com perspecticas de mercado e capacidades tecnológicas. À parte os Estados Unidos e Israel, são pelo menos 38 os países empenhados no desenvolvimento das várias classes de drones (aviões telecomandados). Em Itália, Alenia e Galileo cultivam lugares de Excelência, flanqueados por PMI e laboratórios universitários.

Kosovo: um constante empenho para a paz. De Giovanni Armentani, Pietro Piccirilli e Matteo Pergetti (pág. 24). Passaram-se 10 anos desde a entrada das tropas NATO no Kosovo para garantir segurança e assistência à população. Mesmo tendo melhorado nitidamente a situação do país, muito fica ainda por fazer a nível interno e no campo da diplomacia internacional. À luz de tudo isto, os nossos soldados continuam a desempenhar a própria missão com capacidade e espírito de adaptação aos novos cenários operativos, resgatando consensos unânimes seja em âmbito local como a nível internacional.

A projecção estratégica dos CH-4 47 do AVES, de Andrea Lopreiato (pág. 98). Os novos conceitos estratégicos da NATO, o evoluir dos cenários operativos, a tipologia das missões e as extremas condições climáticas e ambientais nas quais se é hoje chamado a operar, especialmente no Afeganistão, impõem à Força Armada o emprego sempre maior de helicópteros de combate e de transporte. Eis como o AVES respondeu ao conceito de Expeditionary requerido pela NATO.

A evolução la logística de projecção, de Francesco Capillo e Franco Fratini (pág. 38). A logística de projecção sofreu, nas últimas décadas, múltiplas evoluções em relação aos variados cenários políticos e estratégicos. Desde a organização logística para «anéis» até àquela para«faixas». Desde o Batalhão Logístico à Repartição Logística de Contingência e ao Grupo de Apoio a Aderências. Este último não constitui o último estádio de tal evolução, mas uma base de partida para ulteriores estratégias e deverá, necessariamente, evoluir e melhorar a par com as mesmas.

A Cultura Militar, de Ernesto Bonelli (pág. 106). O conjunto de regras, de tradições, de comportamentos e acontecimentos militares constitui a cultura militar de um povo, expressão específica da civilização do mesmo. Os militares são os seus protagonistas e custódios desde sempre. O Reino de Napoli em direcção ao Risorgimento, de Vincenzo Cuomo (pág. 114). Uma breve mas sucinta crónica de como o espítrito liberal presente no Reino borbónico se desenvolveu até atingir a fusão com o nascente e definitivo Estado unitário.

A Divisão «Acqui»: um Comando Operativo para a Europa, de Stefano Chillè (pág. 46). A EU-FHQ constituirá uma postura prezada destinada a acrescer as ordens operativas expressáveis do instrumento militar nacional e, por consequência, aumentar o peso político do nosso país no âmbito da União Europeia.

O conflicto de Crimea e a Guerra Civil americana: tradição e modernidade, de Tiziano Busetto (pág. 120). A Revolução Industrial e a renovação do pensamento estratégico levaram a uma evolução da arte militar do qual o primeiro e vasto exemplo se debateu no decorrer destes dois conflictos correctamente qualificados como as primeiras guerras da modernidade.

O avitualhamento operativo das Forças Armadas da NATO, de Antonello Aquilino (pág. 58). Na logística moderna, assumem um papel cada vez mais central, as individual combat rations. Estas confirmamse meios de apoio logístico funcionais ao combate enquanto são capazes de garantir a sobrevivência e a eficiência operativa do soldado em campo de batalha.

A Brigada «Garibaldi» retorna do Líbano, de Francesco Tirino (pág. 130). Durante o ano de 2008 a Brigada «Garibaldi» foi empregada no Líbano, no âmbito da operação ONU «Leonte 4». Esta operou um intenso controle do território desenvolvendo uma elevada actividade de check point e patrulhas ao longo do confim libanês, porém nunca esquecendo, entretanto, de se empenhar também em actividades humanitárias e de socialização a favor da população local.

Racionalização das Infrastruturas do Exército: o «caso» Bolzano de Pasqualino Iannotti (pág. 66). No âmbito do plano de cessão das infrastruturas já não aptas à Força Armada, decorre um programa de racionalização e modernização das mesmas, com o objectivo

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trario, di isolazionismo, fondamentalismo religioso e contrapposizione culturale. Gli Ufficiali italiani nel Kashmir, di Marco Morelli (pag. 56). Dal 1961 alcuni Ufficiali italiani operano come Osservatori ONU nella Missione UNMOGIP (United Nations Military Observers Group in India e Pakistan), nel Kashmir indiano e pakistano. Negli ultimi anni, la devastante serie di attentati e i combattimenti tra le fazioni estremiste talebane - collegate con gli indipendentisti - e i due eserciti, hanno evidenziato una stretta connessione con il «mondo» Afghanistan.

Scenari geopolitici, di Carlo Jean (pag. 14). Il vecchio ordine mondiale non regge più. Nella costruzione di un nuovo assetto geostrategico diversi sono gli scenari che si profilano all’orizzonte. Qualunque sia la futura visione geopolitica, non si potrà però prescindere dal ruolo centrale che continueranno a giocare gli Stati Uniti nel contesto internazionale.

La cooperazione civile-m militare italiana in Afghanistan, di Manuel Solastri (pag. 66). Alcuni elementi di novità, tra cui la futura evoluzione dei PRT, il rafforzamento della presenza italiana nella Regione Ovest del Paese e il concetto di Brigata organica, inducono a una riflessione anche in vista di un graduale passaggio di responsabilità alla componente civile nel settore della ricostruzionesviluppo e al fine di delineare un quadro di raccordo in termini di cooperazione civile-militare.

La proliferazione nucleare, di Antonio Ciabattini Leonardi (pag. 24). Oggi, nel mondo, sono sempre più numerosi i Paesi che acquisiscono capacità nucleare, alcuni con l’intento di dotarsi di un arsenale. A più di trent’anni dal Trattato di non proliferazione, pietra miliare del controllo degli armamenti nucleari, urge l’impegno congiunto di Stati Uniti e Russia nel sostenerlo. Solo così, si potrà prevenire la diffusione di armi nucleari in una realtà multipolare come quella attuale.

Lo sminamento: un contributo italiano di eccellenza, di Leo Cianardi (pag. 76). Le munizioni residue negli scenari di battaglia rappresentano un grave problema sia umanitario che economico. In tale contesto, lo sminamento di vaste aree geografiche deve tener conto della complessità e dinamicità dell’ambiente operativo nel quale risulta vantaggioso l’impiego di sistemi tecnologicamente avanzati.

Le capacità necessarie per il successo nelle operazioni militari, di Hans-O Otto Budde (pag. 34). Dopo la fine della Guerra Fredda, l’Esercito tedesco, come tutti gli Eserciti occidentali, ha vissuto un periodo di trasformazione per essere in grado di fronteggiare sia le eventuali minacce simmetriche, sia le nuove minacce asimmetriche. Attualmente è impiegato in operazioni per la pace, la sicurezza e la stabilità su tre Continenti. Per il futuro sarà impegnato non solo ad adempiere ai compiti classici, ma anche nel prevenire i conflitti internazionali, nella gestione delle crisi e nella lotta al terrorismo internazionale: ecco i principi a cui si ispira.

Amedeo Guillet: un modello per ieri, per oggi e domani, di Mario Mongelli (pag. 82). Le cose del mondo passano, ma lo spirito rimane. Le gesta del Generale, Ambasciatore, Barone Amedeo Guillet, saranno certamente tramandate per lunghi anni e custodite nei templi del Sapere, ma lo Spirito che le ha animate non conoscerà tramonto.

Afghanistan: una opportunità strategica per l’Italia, di Marco Bertolini (pag. 44). L’impegno militare italiano in Afghanistan con l’International Security Assistance Force (ISAF), insieme ai partners dell’Alleanza Atlantica, si inquadra nel contesto di un’operazione militare essenzialmente terrestre con lo scopo di creare le condizioni di sicurezza necessarie a garantire un futuro migliore per l’Afghanistan e tutta la regione centroasiatica. Questa visione, che coinvolge attivamente tutta la Comunità Internazionale, vorrebbe portare a uno Stato afghano capace di interagire con il resto del mondo, ovvero in grado di sviluppare autonomamente gli strumenti politici, diplomatici, militari e comunicativi che gli consentano di contribuire attivamente al progresso dell’umanità. Questa è, in sostanza, la «competitive cause» che viene contrapposta al disegno del nostro avversario fatto, al con-

GIULIO II: un protagonista del Rinascimento, di Giovanni Bucciol (pag. 100). Un Pontefice che si è guadagnato l’appellativo di «Papa Guerriero», primo uomo di Stato a promuovere l’idea di un’Italia, libera e indipendente, precedendo di tre secoli il movimento risorgimentale nazionale.

La Repubblica romana del 1849, di Nicola Serra (pag. 88). La Repubblica Romana, di cui quest’anno si celebra il 160° anniversario, è senza dubbio uno degli eventi che tracciarono agli italiani la strada irta di difficoltà che li avrebbe portati dal Risorgimento alla Prima guerra mondiale e alla Guerra di Liberazione, fino alla sospirata Repubblica Italiana.

L’ultima falange, di Giuliano Da Frè (pag. 110). Una viva narrazione dell’evoluzione della fanteria dell’antichità, passo passo, dalla falange oplitica a quella macedone, fino alla superiore legione manipolare romana.

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mentalism and cultural contraposition. The Italian Officers in Kashmir, by Marco Morelli (p. 56). Since 1961 some Italian Officers have been operating as UN Observers in the UNMOGIP (United Nations Military Observers Group in India and Pakistan), in the Indian and Pakistani Kashmir. In the last years, the devastating chain of attacks and the fighting among the extremist Taliban factions - linked to groups of supporters of independence - and the two armies, have brought to light a close connection with the Afghan «world».

Geopolitical Scenarios, by Carlo Jean (p. 14). The old world order does not hold anymore. In the construction of a new geostrategic structure there are various different scenarios looming on the horizon. Whatever the future geopolitical vision, it is impossible to prescind from the central role that the United States will continue to play in the international context.

The Italian Civil-M Military Cooperation in Afghanistan, by Manuel Solastri (p. 66). Some new elements and, among them, the future evolution of the PRTs, the strengthening of the Italian presence in the Western region of the Country and the concept of «full» Brigade, lead to a reflection, also in view of a gradual transfer of responsibilities to the civilian component in the reconstruction/development sector, so as to outline a connecting frame in terms of civil-military cooperation.

Nuclear Proliferation, by Antonio Ciabattini Leonardi (p. 24). In today’s world, more and more Countries are acquiring nuclear capabilities; some of them have the intention of arming themselves with an arsenal. After more than thirty years since the non-proliferation Treaty, milestone of the control of nuclear armaments, the joint support of the United States and Russia is absolutely necessary. This will be the only way to prevent the proliferation of nuclear weapons in today’s multipolar reality.

Demining: An Italian Contribution of Excellence, by Leo Cianardi (p. 76). The munitions left over in battle zones represent a very serious humanitarian and economic problem. In view of this, the clearing of large geographical areas must take into account the complexity and dynamism of the operational environment, where the use of technically advanced systems is very profitable.

The Key Capabilities for Success in Military Operations, by Hans-O Otto Budde (p. 34). After the end of the Cold War, the German Army, like all Western Armies, has gone through a period of transformation, in order to be able to face both the possible symmetrical threats and the new asymmetrical ones. At present, our Army is engaged in operations for peace, security and stability in three Continents. In the future, the Bundeswehr will be engaged not only in carrying out its classic tasks, but also in preventing international conflicts, in crisis management and in fighting international terrorism: these are its inspiring principles.

Amedeo Guillet: A Model for Yesterday, Today and Tomorrow, by Mario Mongelli (p. 82). Worldly things pass, but the spirit remains. The deeds of Amedeo Guillet - General, Ambassador, Baron - will certainly be passed on for many years and guarded in the temples of Learning, but the Spirit that animated them will never wane. The «Repubblica Romana» of 1849, by Nicola Serra (p. 88). The Roman Republic, the 160th anniversary of which we celebrate this year, is for the Italians undoubtedly one of the events that marked out the difficult way that was to lead them from the «Risorgimento» to the First World War and the War of Liberation, till the advent of the long-desired Italian Republic.

Afghanistan: A Strategic Opportunity for Italy, by Marco Bertolini (p. 44). The Italian military participation in the International Security Assistance Force (ISAF) in Afghanistan, together with the partners of the Atlantic Alliance, is part of a military operation, conducted mainly on the ground, aimed at creating the security conditions necessary for ensuring a better future to Afghanistan and the entire region of central Asia. This vision, which actively involves the whole International Community, intends to realize an Afghan State capable of interacting with the rest of the world, i.e. able to autonomously develop the political, diplomatic, military and communication instruments that should enable it to actively contribute to the progress of mankind. This, in short, is the «competitive cause» that is opposed to the design of our adversary, which, on the contrary, is made of isolationism, religious funda-

Julius II: a Protagonist of the Renaissance, by Giovanni Bucciol (p. 100). A Pontiff who won the title of «Warrior Pope», he was the first statesman who upheld the idea of a free and independent Italy, preceding by three centuries the national movement of the «Risorgimento». The Last Phalanx, by Giuliano Da Frè (p. 110). A lively narration, step by step, of the evolution of the infantry of ancient times, from the hoplite phalanx to the Macedonian one, up to the superior manipular Roman legion.

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ment, l’intégrisme religieux et le conflit culturel. Les Officiers italiens au Cachemire, par Marco Morelli (p. 56). Depuis 1961, des Officiers italiens sont présents dans le Cachemire indien et pakistanais en tant qu’observateurs ONU, dans le cadre de la Mission UNMOGIP (United Nations Military Observers Group in India and Pakistan). Au cours de ces dernières années, la série dévastatrice d’attentats et les luttes entre les factions extrémistes taliban - liées aux indépendantistes - et les deux armées ont mis en évidence l’existence d’un lien étroit avec le «monde» Afghanistan.

Scénarios géopolitiques, par Carlo Jean (pág. 14). Le vieil ordre mondial ne tient plus. Dans la construction du nouvel équilibre géostratégique plusieurs scénarios se dessinent à l’horizon. Quelle que soit la future organisation géopolitique, les Etats Unis continueront à jouer un rôle primordial sur l’échiquier international.

La coopération civile et militaire de l’Italie en Afghanistan, par Manuel Solastri (p. 66). Certains éléments de nouveauté, dont la future évolution des PRT, l’intensification de la présence italienne dans la Région Ouest du pays et le concept de Brigade réglementaire, incitent à une réflexion en vue du passage graduel de responsabilité en matière de reconstruction et développement à la composante civile, et ce dans le but de définir un cadre de coopération civile et militaire.

La prolifération nucléaire, par Antonio Ciabattini Leonardi (p. 24). Aujourd’hui dans le monde, le nombre de pays qui acquièrent une capacité nucléaire, dont certains en vue de se doter d’un arsenal, est sans cesse croissant. Plus de trente ans après la signature du Traité de non prolifération, pierre fondamentale du contrôle des armements nucléaires, l’engagement des Etats Unis et de la Russie s’avère indispensable et urgent. Seul le soutien conjoint de ces deux pays pourra prévenir la diffusion des armes nucléaires dans la réalité multipolaire actuelle.

Le déminage: un concours d’excellence de la part de l’Italie, par Leo Cianardi (p. 76). Les munitions non explosées restées dans les terrains de bataille représentent un problème grave sur le plan non seulement humanitaire mais aussi économique. Aussi, lorsque seront entreprises des opérations de déminage dans de vastes zones géographiques, faudra-t-il tenir compte de la complexité et de la dynamique qui caractérisent le théâtre opérationnel dans lequel l’emploi de systèmes technologiques d’avantgarde pourrait s’avérer souhaitable.

Les capacités nécessaires pour le succès des opérations militaires, par Hans-O Otto Budde (p. 34). Après la fin de la Guerre froide, l’Armée allemande, comme toutes les armées occidentales, a entrepris un processus de transformation en vue de se doter des capacités nécessaires pour affronter non seulement les menaces symétriques mais aussi les nouvelles menaces asymétriques. Aujourd’hui, elle est engagée dans le cadre d’opérations visant au maintient de la paix, la sécurité et la stabilité dans trois Continents. A l’avenir, non seulement elle devra remplir les fonctions traditionnelles, mais elle sera également appelée à prévenir les conflits internationaux, assurer la gestion des crises et lutter contre le terrorisme international: voilà les principes desquels elle s’inspire.

Amedeo Guillet: un modèle pour hier, aujourd’hui et demain, par Mario Mongelli (p. 82). Tout passe, mais l’esprit reste. Si les exploits du Général, Ambassadeur, Baron Amedeo Guillet seront transmis dans le temps et gardés dans le temple du savoir, il n’en reste pas moins que l’esprit dont ils se sont inspirés restera immuable. La République romaine de 1849, Par Nicola Serra (p. 88). La République romaine, dont on fête cette année le 160 éme anniversaire, est sans aucun doute l’un des évènements qui ont tracé le chemin hérissé d’obstacles qui mena les Italiens depuis le Risorgimento à la Première Guerre mondiale et à la Guerre de Libération, jusqu’à la République Italienne tant attendue.

Afghanistan: une opportunité stratégique pour l ’Italie, par Marco Bertolini (p. 44). L’engagement militaire de l’Italie en Afghanistan avec l ’International Security Assistance Force (ISAF), et les partenaires de l ’Alliance Atlantique, s’inscrit dans le cadre d’une opération militaire essentiellement terrestre visant à la création des conditions de sécurité nécessaires pour garantir un meilleur avenir à l ’Afghanistan et à l’ensemble de région de l’Asie centrale. Cette approche, adoptée par l’ensemble de la Communauté Internationale, vise à créer un Etat afghan capable d’interagir avec le reste du monde, c’est-àdire, de développer de façon autonome les instruments politiques, diplomatiques, militaires et de communication lui permettant de contribuer activement au progrès de l’humanité. C’est, en définitive, la «competitive cause» qui vise à contrecarrer le dessein de notre adversaire qui, lui au contraire, préconise l’isole-

Jules II: un protagoniste du Rinascimento, par Giovanni Bucciol (p. 100). Ce Pontife qui mérita le surnom de «Pape Guerrier», fut le premier homme d’Etat à promouvoir l’idée d’une Italie libre et indépendante, devançant de trois siècles le mouvement du Risorgimento national. La dernière phalange, par Giuliano Da Frè (p. 110). Le récit animé parcourant l’évolution de l’Infanterie de l’antiquité, depuis la phalange hoplite à la phalange macédonienne, jusqu’à la légion romaine.

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Die italienischen Offiziere im Kashmir, von Marco Morelli (S. 56). Seit 1961 sind einige italienische Offiziere im indischen und pakistanischen Kashmir als UN-Beobachter im Rahmen der Mission UNMOGIP (United Nations Military Observers Group in Indien und Pakistan) im Einsatz. In den letzten Jahren hat die zerstörerische Folge von Attentaten und Gefechten zwischen den - mit den Unabhängigkeitskämpfern verbundenen - talibanischen Extremistengruppen und den beiden Heeren zur Hervorhebung einer engen Verquickung mit der «Welt» Afghanistan geführt.

Geopolitische Szenarien, von Carlo Jean (S. 14). Die alte Weltordnung lässt sich nicht mehr beibehalten. Bei der Schaffung einer neuen geostrategischen Ausrichtung, zeichnen sich am Horizont unterschiedliche Szenarien ab. Welche auch die zukünftige geopolitische Vision sein mag, wird diese auf keinen Fall Abstand von der zentralen Rolle nehmen können, die die USA auch weiterhin im internationalen Zusammenhang spielen werden.

Die zivil-m militärische Zusammenarbeit in Afghanistan, von Manuel Solastri (S. 66). Einige Neuigkeiten, unter anderem die zukünftige Entwicklung der PRT, die Verstärkung der italienischen Anwesenheit in der westlichen Region des Landes und das Konzept der Organischen Brigade, führen zu Überlegungen hinsichtlich einer schrittweisen Übergabe der Verantwortungen an die zivile Komponente, im Bereich Wiederaufbau und Entwicklung, sowie zur Schaffung eines Verbindungsrahmens im Sinne einer zivil-militärischen Zusammenarbeit.

Die Nuklearproliferation, von Antonio Ciabattini Leonardi (S. 24). Immer mehr Länder der Welt besitzen heute nukleare Fähigkeiten und einige tun dies in der Absicht nukleare Waffen zur Verfügung zu haben. Dreißig Jahre nach dem Non-Proliferationsabkommen, Meilenstein der Atomaren Rüstungskontrolle, ist nun der gemeinsame Einsatz von USA und Russland zur weiteren Verteidigung desselben dringend erforderlich. Nur so wird man der Verbreitung von Atomwaffen in einer multipolaren Realität wie der heutigen angemessen entgegenwirken können.

Minenräumung: ein italienischer Beitrag höchster Bedeutung, von Leo Cianardi (S. 76). Die in den Kriegs- und Kampfgebieten verbleibenden Munitionen sind ein schwerwiegendes humanitäres und auch wirtschaftliches Problem. In diesem Zusammenhang muss die Minenräumung großer geographischer Bereiche auch die Komplexheit und Dynamik des operativen Zusammenhangs berücksichtigen, in dem es von Vorteil sein kann fortschrittliche Technologien zum Einsatz zu bringen

Die erforderlichen Fähigkeiten zum Erfolg der militärischen Operationen, von Hans-O Otto Budde (S. 34). Wie alle westlichen Heere, erlebte auch die Deutsche Bundeswehr nach Ende des Kalten Krieges eine Verwandlungsphase, um dann sei es den symmetrischen wie auch den neuen asymmetrischen Drohungen gewachsen zu sein. Derzeit ist sie im Rahmen von Friedens- Sicherheits- und Stabilitätsmissionen in drei Kontinenten im Einsatz. In Zukunft wird die Bundeswehr nicht nur klassische Aufgaben erfüllen sondern auch im Bereich der vorbeugenden Maßnahmen zur Vermeidung von internationalen Konflikten, im Krisenmanagement und im internationalen Kampf gegen den Terrorismus tätig sein: auf diesen Prinzipien beruht sie.

Amedeo Guillet: ein Vorbild gestern, heute und morgen, von Mario Mongelli (S. 82). Die Dinge der Welt vergehen, doch der Geist bleibt. Die Taten des Generals, Botschafters, Baron Amedeo Guillet werden sicherlich über viele Jahre hinweg überliefert und in den Tempeln des Wissens gehütet werden, doch der Geist der sie angeregt und beseelt hat wird niemals vergehen. Die Römische Republik von 1849, von Nicola Serra (S.88). Die Römische Republik, deren 160. Jahrestag dieses Jahr gefeiert wird, ist zweifelsohne eine jener Begebenheit gewesen, die dazu beigetragen hat den Italienern den steinigen Weg zu bereiten, der erst zum Risorgimento, dann zum Ersten Weltkrieg und zum Befreiungskrieg führte, bis hin zur ersehnten Republik Italien.

Afghanistan: eine strategische Chance für Italien, von Marco Bertolini (S. 44). Der militärische Einsatz in Afghanistan gemeinsam mit der International Security Assistance Force (ISAF) und gemeinsam mit den Partnern der Nato, gliedert sich in den Kontext einer im wesentlichen terrestrischen militärischen Operation, deren Ziel die Schaffung der erforderlichen Sicherheitsbedingungen ist, um Afghanistan und der gesamten mittelasiatischen Region eine bessere Zukunft zu gewährleisten. Diese Vision, die die ganze Internationale Gemeinschaft aktiv mit einbezieht, soll zur Schaffung eines afghanischen Staates führen der mit dem Rest der Welt interagieren kann, also fähig sein soll selbständig die politischen, diplomatischen, militärischen und Kommunikations-Mittel zu entwickeln, die es ihm ermöglichen, aktiv am Fortschritt der Menschheit mitzuwirken. Dies ist, in wenigen Worten, die «competitive cause» die dem Feind entgegengestellt wird, der im Gegensatz dazu Isolationismus, religiösen Fundamentalismus und kulturelle Kontraposition anstrebt.

JULIUS I: ein Protagonist der Renaissance, von Giovanni Bucciol (S. 100). Ein Papst, dem der Beinamen «der Kriegerische Papst» erteilt wurde; erster Staatsmann der die Idee eines freien und unabhängigen Italien förderte. Damit hatte er der nationalen Risorgimento-Bewegung drei Jahrhunderte vorgegriffen. Die letzte Phalanx, von Giuliano Da Frè (S. 110). Eine lebendige Schilderung der Entwicklung der Infanterie, von der Antike über die Hopliten- bis hin zur makedonischen Phalanx und weiter zur bedeutenden römischen Manipel-Legion.

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frentamiento cultural. Los Oficiales italianos en el Kashmir, Marco Morelli (pág. 56). Desde 1961, algunos Oficiales italianos están presentes en el Kashmir hindú y pakistaní como Observadores ONU dentro del marco de la Misión UNMOGIP (United Nationas Military Observers Group in India and Pakistan). En estos últimos años, la devastadora serie de atentados y los enfrentamientos entre las facciones extremistas talibanas - relacionadas con los independentistas- y los dos ejércitos, evidenciaron una relación directa con el «mundo» Afganistán.

Escenarios geopolíticos, Carlo Jean (pág. 14). El viejo orden mundial ya no aguanta. Varios escenarios empezaron a perfilarse en la construcción del nuevo equilibrio geoestratégico. Cualquiera que sea el futuro escenario geopolítico, no se podrá prescindir del papel primordial que seguirán desempeñando los Estados Unidos en el contexto internacional.

La cooperación civil y militar italiana en Afganistán Manuel Solatstri (pág. 56). Algunos elementos innovadores como la futura evolución de los PRT, la intensificación de la presencia italiana en la Región oeste del país y el concepto de Brigada reglamentaria, vuelven necesaria una reflexión sobre el paso gradual de responsabilidad en materia de reconstrucción y desarrollo a la componente civil, con el objetivo de profilar un marco de cooperación civil y militar.

La proliferación nuclear, Antionio Ciabattini Leonar di (pág. 24). Hoy día se multiplican en el mundo los países que adquieren capacidad nuclear, algunos de ellos con la intención de dotarse de un arsenal. Pasaron más de treinta años desde la firma del Tratado de no Proliferación, piedra angular del control de los armamentos nucleares, y resulta imprescindible que Estados Unidos y Rusia se comprometan conjuntamente en apoyarlo. Es la única forma de prevenir la proliferación de armas nucleares en una realidad multipolar como la actual.

El desminado: una contribución de excelencia aportada por Italia, Leo Cianardi (pág. 76). Las municiones sin detonar que han quedado en un campo de batalla representan un grave problema tanto humanitario como económico. En semejante contexto, a la hora de realizar operaciones de desminado de extendidos territorios se tendrá en cuenta la complejidad y las dinámicas del ambiente operacional en el que resulta conveniente el uso de sistemas tecnológicamente avanzados.

Las capacidades necesarias para el éxito de las operaciones militares, Hans-O Otto Budde (pág. 34). Al finalizar la Guerra fría, el Ejército alemán, como todos los ejércitos occidentales, tuvo que experimentar un proceso de transformación para poder enfrentar tanto las posibles amenazas simétricas como las nuevas amenazas asimétricas. Actualmente, está llevando a cabo operaciones de paz, seguridad y estabilidad en tres continentes. En el futuro, no sólo tendrá que desempeñar las tareas clásicas sino que también deberá prevenir los conflictos internacionales y emprender acciones dirigidas a la gestión de las crisis y a la lucha contra el terrorismo: eh aquí los principios en los que se inspira.

Amedeo Guillet: un modelo para ayer, hoy y maña na, Mario Mongelli (pág. 82). Las cosas pasan pero el espíritu queda. Si bien es cierto que las hazañas del General, Embajador, Barón Amedeo Guillet, se transmitirán a lo largo de los siglos, custodiadas en los templos del Saber, no cabe duda que el espíritu que las animó permanecerá inmutable. La República romana de 1849, Nicola Serra (pág. 88). La República romana, que celebra este año su 160 aniversario, es, sin duda alguna, uno de los acontecimientos que le abrieron a los italianos el camino lleno de dificultades que los condujo desde el Risorgimento, la Primera Guerra mundial y la Guerra de Liberación, hasta la tan anhelada República italiana.

Afganistán: una oportunidad estratégica para Italia, Marco Bertolini (pág. 44). La presencia del Ejército italiano en Afganistán con la International Security Assistance Force (ISAF) y junto con los miembros de la Alianza Atlántica, se enmarca dentro de una operación militar esencialmente terrestre encaminada a crear las condiciones de seguridad necesarias para garantizarle un mejor porvenir a Afganistán y a toda la región centro-asiática. Este compromiso, en le se encuentra activamente implicada toda la Comunidad Internacional, tiene como objetivo la creación de un Estado afgano susceptible de interactuar con el resto del mundo, o sea capaz de desarrollar autónomamente las herramientas políticas, diplomáticas, militares y de comunicación que le permitan contribuir activamente al progreso de la humanidad. Lo cual vendría a ser, en definitiva, la «competitive cause» que se contrapone al designio de nuestro adversario que, al contrario, está hecho de aislamiento, fundamentalismo religioso y en-

Julio II: un protagonista del Rinascimento, Giovanni Bucciol (pág. 100). El Pontífice, al que llamaron, no sin merecimiento, el «Papa Guerrero», fue el primer hombre de Estado en promover la idea de una Italia libre e independiente, anticipando de tres siglos el movimiento del Risorgimento nacional. La última falange, Giuliano Da Fré (pág. 110). Un relato vivaz de la evolución de la infantería en la antigüedad, paso a paso, desde la falange hoplita hasta la macedonia y a la superior legión romana de manípulos.

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mentalismo religioso e contraposição cultural. Os Oficiais italianos em Kashmir, de Marco Morelli (pág. 56). Desde 1961 que alguns Oficiais italianos operam como Observadores ONU na Missão UNMOGIP (United Nations Military Observers Group in India e Pakistan), no Kashmir indiano e pakistanês. Nos últimos anos, a devastante série de atentados e combates entre as facções extremistas talibãs - ligadas aos independentistas - e os dois exércitos, evidenciaram uma estricta conexão com o «mundo» Afeganistão.

Cenários geo-p políticos, de Carlo Jean (pág. 14). A velha ordem mundial já não se sustém. Na construção de uma nova ordem geo-estratégica, diversos são os cenários que se delineam no horizonte. Qualquer que seja a futura visão geo-política, não se poderá, porém, prescindir do papel central que continuarão a desempenhar os Estados Unidos no contexto internacional.

A cooperação civil-m militar italiana no Afeganistão, de Manuel Solastri (pág. 66). Alguns elementos de novidade, entre os quais a futura evolução dos PRT, o reforço da presença italiana na Região Oeste do país e o conceito de Brigada orgânica, induzem a uma reflexão, mesmo na visão de uma gradual passagem de responsabilidade à componente civil no sector da reconstrução-desenvolvimento e com o fim de delinear um quadro de reconciliação em termos de cooperação civil-militar.

A proliferação nuclear, de António Ciabattini Leonardi (pág. 24). Hoje, no mundo, são cada vez mais numerososos os novos países que adquirem capacidades nucleares, alguns com o intento de se dotarem de um arsenal. A mais de trinta anos do Tratado de Não Proliferação, pedra miliar do controle dos armamentos nucleares, é urgente o empenho conjunto dos Estados Unidos e da Rússia para o seu apoio. Apenas assim se poderá prevenir a difusão de armas nucleares numa realidade multipolar como a actual.

O desarmamento de minas: um contributo italiano por excelência, de Leo Cianardi (pág. 76). As munições resíduas nos cenários de batalha representam um grave problema seja humanitário, seja económico. Em tal contexto, o desarmamento de minas em vastas áreas geográficas deve ter em conta a complexidade e dinâmica do ambiente operativo no qual resulta vantajoso o emprego dos sistemas tecnologicamente avançados.

As capacidades necessárias para o sucesso das operações militares, de Hans-O Otto Budde (pág. 34). Após o fim da Guerra Fria, o Exército alemão, como todos os Exércitos ocidentais, viveu um período de transformação para estar à altura de enfrentar sejam as eventuais ameaças simétricas, assim como as novas ameaças assimétricas. Actualmente está empenhado em operações para a paz, segurança e estabilidade em três Continentes. Para o futuro estará empenhado não só a cumprir as tarefas clássicas, mas também a prevenir os conflictos internacionais, na gestão das crises e na luta contra o terrorismo internacional: eis os princípios em que se inspira.

Amedeo Guillet: um modelo para ontem, para hoje e para amanhã, de Mário Mongelli (pág. 82). As coisas do mundo passam, mas o espírito permanece. Os gestos do General, Embaixador, Barão Amedeo Guillet, serão, de certo, transmitidos por longos anos e guardados nos templos do Saber, mas o espírito que os animou não conhecerá o solposto. A República Romana de 1849, de Nicola Serra (pág. 88). A República Romana, da qual este ano se celebra o 160º aniversário, é, sem dúvida, um dos eventos que traçaram aos italianos a estrada hirta de dificuldades que os teria levado do Risorgimento à Primeira Guerra Mundial e à Guerra da Libertação, até à suspirada República Italiana.

Afeganistão: uma oportunidade estratégica para a Itália, de Marco Bertolini (pág. 44). O empenho militar italiano no Afeganistão com a Internacional Security Assistance Force (ISAF), em conjunto com os partners da Aliança Atlântica, enquadra-se no contexto de uma operação militar essencialmente terrestre com o objectivo de criar condições de segurança necessárias a garantir um futuro melhor para o Afeganistão e toda a região centro-asiática. Esta visão, que envolve activamente toda a Comunidade Internacional, quereria levar a um Estado afegão capaz de interagir com o resto do mundo, ou seja, capaz de desenvolver autonomamente os instrumentos políticos, diplomáticos, militares e comunicativos que lhe consintam de contribuir activamente para o progresso da humanidade. Esta é, em substância, a competitive cause que vem contraposta ao desenho do nosso adversário, feito, por contrário, de isolacionismo, funda-

GIULIO II, um protagonista do Renascimento, de Giovanni Bucciol (pág. 100). Um Pontífice que ganhou a alcunha de «Papa Guerreiro», primeiro homem de Estado a promover a ideia de uma Itália livre e independente, antecipando de três séculos o movimento de Risorgimento nacional. A última falange, de Giuliano Da Frè (pág. 110). Uma viva narração da evolução da Infantaria da antiguidade, passo a passo, desde a falange hoplítica à macedónica, até à superior legião manipular romana.

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RIVISTA MILITARE N.4-2009

Base operativa avanzata «Sterzing»: con gli Alpini a sud di Kabul, di Mario Renna (pag. 66). L’autore racconta, con uno stile inconsueto, l’esperienza operativa degli Alpini presso la Forward Operating Base «Sterzing», nella valle di Musahi, in Afghanistan. Anche se la narrazione è di pura invenzione, le circostanze sono del tutto reali. A volte, nella comprensione dei fatti, la suggestione della fantasia e del romanzo può offrire una chiave di lettura in più. Afghanistan: alla ricerca di una strategia, di Carlo Jean (pag. 10). L’attuale situazione politico-militare, i rapporti tra i Paesi Europei e gli Stati Uniti e la formulazione di varie ipotesi di strategie da adottare per la exit strategy. Una sintesi delle problematiche in oggetto secondo il punto di vista di un esperto del settore.

La simulazione integrata, di Marco Piantoni e Gianluca Bonci (pag. 74). Una moderna Forza Armata non può prescindere dall’impiego di procedure e di sistemi di simulazione integrata, a guida e supporto delle complesse e delicate fasi di introduzione in servizio di nuovi sistemi d’arma e piattaforme operative. Questa capacità verrà espressa, nell’ambito del più ampio progetto di digitalizzazione dell’Esercito, dall’Integration Test Bed.

Recenti sviluppi nelle aree tribali pakistane, di Luca La Bella (pag. 22). Una puntuale analisi sugli equilibri tribali e le sorti della militanza nelle Federally Administered Tribal Areas (FATA) può aiutare a comprendere la drammatica situazione che sta vivendo il Paese.

Il 31° carri sperimenta la digitalizzazione, di Luca Sambati (pag. 84). Nell’ottica delle Network Centric Operations, il 31° reggimento carri è stato designato come «unità per la sperimentazione della digitalizzazione» tra le unità blindo-corazzate. Il tutto in un quadro di interoperabilità multinazionale e interdisciplinare.

L’Esercito Italiano in Homeland Security, di Enrico Pirastru e Carmine Sepe (pag. 32). Parlare di sicurezza nazionale oggi e del contributo dell’Esercito Italiano alle diverse agenzie del Paese ripropone il paradigma tra Difesa Nazionale (DN) e Sicurezza Nazionale (SN) e la ricerca affannosa per individuare l’esatto limes tra le due macroaree. Tradizionalmente e per cultura militare nazionale si è abituati a legare la Difesa Nazionale alle capacità militari delle Forze Armate nella condotta di attività tipiche e più vicine alla guerra classica, di contro si è portati a vedere la Sicurezza Nazionale quale pilastro operativo delle Forze di Polizia e delle altre agenzie del Paese. Il punto centrale di tale articolo risiede proprio sul cambiamento concettuale tra DN e SN, attraverso un excursus dottrinale ed operativo dei diversi interventi della Forza Armata per la Sicurezza Nazionale ed un’analisi dell’Operazione Strade Sicure, quale archetipo della nuova tipologia di interventi in cui l’Esercito Italiano potrà, a nostro parere, svolgere un ruolo determinante.

Il Frequency Management in teatro operativo, di Nicola Grammatico (pag. 92). Il costante e continuo impiego delle Forze Armate in ambito internazionale e l’evoluzione tecnologica nel campo delle telecomunicazioni hanno reso fondamentali la sicurezza delle comunicazioni e la capacità trasmissiva. La corretta gestione delle frequenze è così venuta ad assumere un ruolo fondamentale per le Forze Armate, come anche la figura del Frequency Manager. I blindati 8x8 in Europa, di Pietro Batacchi (pag. 98). La fine della Guerra Fredda ha coinciso con l’avvento dei nuovi scenari che richiedono operazioni di stabilizzazione all’estero. Dalle MOOTW (Military Operations Other Than War) alle PSO (Peace Support Operations), queste operazioni richiedono la necessità di mantenere un basso profilo militare, un minimo impatto sulla popolazione e al contempo la capacità di assumere una struttura militare idonea, per forza e protezione, a risolvere anche scontri ad alta intensità. Questi i motivi che hanno dato impulso all’affermarsi in campo internazionale dei blindati 8X8 tra le unità terrestri.

La NATO Response Force, di Gianmarco Bellini (pag. 44). A partire dal 2002, il delinearsi della situazione internazionale e le preoccupazioni per le previsioni sul prossimo futuro hanno indotto i Vertici della NATO alla creazione di una Forza di Reazione con capacità expeditionary, la NATO Response Force (NRF), uno strumento interforze tecnologicamente avanzato, flessibile, proiettabile, interoperabile e sostenibile logisticamente.

Raimondo Montecuccoli: un modello ancora attuale, di Franco Di Santo (pag. 108). Nel 2009 ricorrono i quattrocento anni della nascita del grande Condottiero modenese che l’Esercito Italiano ha voluto ricordare ospitando un convegno nella splendida cornice dell’Accademia Militare di Modena. A tale Convegno, tra gli altri eminenti relatori, ha partecipato il Tenente Colonnello Di Santo con una relazione da cui è stato tratto il presente articolo.

Gli ordigni esplosivi improvvisati: la strategia della NATO, di Alessandro Ortolani e Mauro Blora (pag. 52). Le attuali sfide alla sicurezza possono essere vinte solo pianificando una strategia globale ed efficace. In questo ambito si colloca la risposta della NATO per contrastare la minaccia degli ordigni esplosivi improvvisati. È un percorso che, pur non privo di incognite, apre la strada a diversi tipi di azione volte a dissuadere, impedire, prevenire e difendersi da tali attacchi.

Poesia e Guerra, di Sara Greggi (pag. 114). La poesia imprime all’atto bellico un connotato artistico dove i concetti di vita e di morte si intrecciano e si confondono. La magia delle parole trasforma, quindi, l’asprezza del conflitto in un evento mitico fino a nobilitarlo: la guerra si eleva, quasi si purifica, entrando in una sfera trascendentale.

Missione «Leonte»: la Pubblica Informazione nel teatro libanese, di Biagio Liotti (pag. 58). La gestione dei media nazionali, internazionali e locali è affidata alla Cellula Pubblica Informazione del Sector West di UNIFIL e del Contingente italiano. Considerando la complessità dello scenario e i molteplici attori coinvolti si evince che intessere buoni rapporti con la stampa, soprattutto quella libanese, significa anche ottenere buoni rapporti con la popolazione locale.

Gorizia riabbraccia i cavalieri della «Pozzuolo», di Biagio Liotti (pag. 124). La Brigata di cavalleria «Pozzuolo del Friuli» è rientrata dall’operazione «Leonte 5», al termine del suo secondo turno di missione nel Paese dei Cedri. Più di 2 100 uomini e donne del contingente italiano hanno operato sotto la sua leadership, conseguendo brillanti risultati nell’adempimento del compito affidato.

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RIVISTA MILITARE N.4-2009

The «Sterzing» Forward Operating Base: With the Alpine Troops South of Kabul, by Mario Renna (p. 66). The author tells, with an unusual style, the experience of the Alpini at the «Sterzing» Forward Operating Base, in the Musahi valley, in Afghanistan. Although it is a totally invented story, the circumstances are entirely real. Sometimes the suggestion of fantasy and fiction offers one more key for the understanding of the facts.

Afghanistan: Looking for a Strategy, by Carlo Jean (p. 10). The present politico-military situation, the relations between the European Countries and the United States and the formulation of the various hypotheses that should be adopted for the exit strategy. A synthesis of the abovesaid problems in the opinion of an authority on the sector.

Integrated Simulation, by Marco Piantoni and Gianluca Bonci (p. 74). A modern Service cannot disregard the employment of procedures and systems of integrated simulation, which guide and support the complex and delicate phases of the introduction into service of new weapon systems and operation platforms. Within the larger plan of computerization of the Army, this capability will be expressed by the Integration Test Bed.

Recent Developments in the Pakistani Tribal Areas, by Luca La Bella (p. 22). An accurate analysis of the tribal balances and the destiny of the militancy in the Federally Administered Tribal Areas (FATA) may help to understand the dramatic situation the Country is going through.

The 31st Tank Regiment Experiments Digitisation, by Luca Sambati (p. 84). Within the Network Centric Operations, the 31st Tank Regiment has been appointed as «unit for the experimentation of digitisation» among the armoured units, in a framework of multinational and interdisciplinary interoperability.

The Italian Army in Homeland Security, by Enrico Pirastru and Carmine Sepe (p. 32). Today, to speak about national security and the contribution of the Italian Army to the various agencies of the Country reproposes the paradigm of National Defence (ND) and National Security (NS), and a laborious striving to identify the precise boundary between the two macroareas. Traditionally, and due to the national military culture, we usually connect National Defence with the military capacities of the Armed Forces to carry out typical activities closer to classic war. On the other hand, one tends to see National Security as the operational pillar of the Police Forces and of the other agencies of the Country. The central point of the article resides precisely in the conceptual change between ND and NS, through a doctrinal and operational excursus of the various interventions of the Army for National Security, and an analysis of operation Safe Streets, as archetype of the new types of intervention where, in our opinion, the Italian Army will be able to play a decisive role.

Frequency Management in the Operational Theatre, by Nicola Grammatico (p. 92). The constant and continuous employment of the Armed Forces in an international environment and the technological advancement in the field of telecommunications have made the security of telecommunications and the transmitting capability fundamental. Thus a correct management of the frequencies has acquired a fundamental role for the Armed Forces, together with the figure of the Frequency Manager. The 8x8 Armoured Vehicles in Europe, by Pietro Batacchi (p. 98). The end of the Cold War coincided with the advent of the new scenarios, which require stabilization operations abroad. From MOOTWs (Military Operations Other Than War) to PSOs (Peace Support Operations), these operations must keep a low military profile, a minimum impact on the population and, at the same time, also the capability of assuming a military structure suitable, owing to its force and protection, for resolving also high-intensity fights. These are the reasons that have given an impulse to the establishment in the international field of the 8x8 armoured vehicles among the land units.

The NATO Response Force, by Gianmarco Bellini (p. 44). Since 2002, the delineation of the international situation and the worries for the forecasts of the near future have convinced the NATO leadership to create a Reaction Force with expeditionary capability, the NATO Response Force (NRF), a technologically advanced joint instrument, flexible, projectable, interoperable and logistically sustainable.

Raimondo Montecuccoli: A Still Topical Model, by Franco Di Santo (p. 108). The Italian Army has wished to commemorate the four-hundredth anniversary of the birth of this great Modenese Condottiere by hosting a Convention in the splendid setting of the Military Academy of Modena. The present article is based on an account by Lieutenant Colonel Di Santo, who was among the distinguished speakers at the Convention.

Improvised Explosive Devices: the NATO Strategy, by Alessandro Ortolani and Mauro Blora (p. 52). The present security challenges can be won only by planning a global and effective strategy. The NATO response against the threat of the improvised explosive devices should reside in this sphere. Although not devoid of uncertainties, the path opens the way to different types of actions aimed at deterring, hindering, preventing and defending oneself from such attacks.

Poetry and War, by Sara Greggi (p. 114). Poetry imprints in the act of war an artistic connotation, where the concepts of life and death intermingle and merge. The magic of words, therefore, transforms the harshness of conflict into a mythical event, as far as to ennoble it: war is uplifted, almost purified, and enters in a transcendental sphere.

Mission «Leonte»: Public Information in the Lebanese Theatre, by Biagio Liotti (p. 58). The dealings with the national, international and local media are entrusted to the Public Information Cell of UNIFIL, Sector West and of the Italian Contingent. Considering the complexity of the scenario and the many actors involved, one can surmise that setting up good relations with the press, the Lebanese press especially, means establishing good relations with the local population.

Gorizia Reembraces the Cavalrymen of the «Pozzuolo», by Biagio Liotti (p.124). The «Pozzuolo del Friuli» Cavalry Brigade has returned from operation «Leonte 5», at the end of its second tour of duty in the Country of the Cedars. Over 2100 men and women of the Italian contingent have operated in its ranks, achieving brilliant results in the accomplishment of their task.

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RIVISTA MILITARE N.4-2009

Base opérationnelle avancée «Sterzing»: avec les «Chasseurs alpins» au sud de Kaboul, par Mario Renna (p. 66). L’auteur raconte, avec un style inhabituel, l’expérience opérationnelle des chasseurs alpins dans la Base opérationnelle avancée (Forward Operating Base) «Sterzing», dans la vallée de Musahi en Afghanistan. Bien qu’il s’agisse de pure fiction, le récit se base sur des circonstances et des faits réels. Parfois, l’imagination et la suggestion du roman peuvent fournir une autre clef de lecture qui permet de mieux comprendre les faits. La simulation intégrée, par Marco Piantoni et Gianluca Bonci (p. 74). Une Force armée moderne ne peut se passer de procédés et de systèmes de simulation intégrée en tant que guide et support lors de l’introduction de nouveaux systèmes d’arme et plates-formes opérationnelles. Dans le cadre plus vaste du projet de digitalisation de l’Armée, cette capacité s’exprimera à travers l’Integration Test Bed.

Afghanistan: recherche d’une stratégie, par Carlo Jean (p. 10). La situation politico-militaire actuelle, les rapports entre les pays d’Europe et les Etats-Unis et la définition des différentes stratégies à adopter pour l’ exit strategy. Telles sont les questions affrontées dans cet article de façon synthétique selon le point de vue d’un expert en la matière. L’évolution récente de la situation dans les aires tribales du Pakistan, par Luca La Bella (p. 22). Une analyse ponctuelle sur les équilibres tribaux et le sort de la militance dans les Aires Tribales provincialemente administrées (FATA) peut aider à mieux comprendre la situation tragique que connaît actuellement le pays.

Le 31 ème Régiment blindé fait l’expérience de la digitalisation par Luca Sambati (p. 84). Dans le cadre des Network Centric Operations, le 31 ème Régiment blindé a été désigné comme «unité pour l’expérimentation de la digitalisation» parmi les unités blindéescuirassées. Et ce, suivant une approche basée sur l’interopérabilité multinationale et interdisciplinaire.

L’Armée italienne dans le cadre de la Homeland Security, par Enrico Pirastru et Carmine Sepe (p. 32). Parler aujourd’hui de sécurité nationale et du concours de l’Armée italienne aux différentes agences du pays, c’est en revenir au paradigme entre Défense Nationale (DN) et Sécurité Nationale (SN) et à l’effort visant à identifier le lien exact qui existe entre ces deux macro dimensions. Si l’on s’en tient à la tradition et à la culture militaire nationale, la Défense Nationale est en étroit rapport avec la capacité militaire des Forces armées dans les activités typiques liées à la guerre classique, tandis que la Sécurité Nationale est plutôt considérée comme le pilier opérationnel des Forces de Police et des autres agences du pays. Cet article se centre précisément sur le changement conceptuel entre DN et SN, à travers un excursus doctrinal des interventions de la Force armée pour la Sécurité Nationale et une analyse de l’opération Sécurité sur les Routes en tant qu’archétype de la nouvelle technologie d’intervention dans le cadre de laquelle l ‘Armée italienne pourrait jouer, à notre avis, un rôle primordial.

Le Frequency Management dans le théâtre opérationnel, par Nicola Grammatico (p. 92). Face à l’emploi constant et continu des Forces armées sur le scénario international et à l’évolution technologique en matière de télécommunications, la sécurité des communications et la capacité de transmission revêtent une importance croissante. Aussi, la gestion correcte des fréquences joue-t-elle un rôle primordial pour les Forces armées, tout comme la figure du Frequency Manager. Les blindés 8x8 en Europe, par Pietro Batacchi (p. 98). La fin de la Guerre froide a donné naissance à de nouveaux scénarios qui appellent des opérations de stabilisation extérieures. Les MOOTW (Military Operations Other Than War) tout comme les PSO (Peace Support Operations), sont des opérations qui visent à garder un profil militaire bas, à minimiser l’impact sur la population et à assurer à la fois l’emploi d’une structure militaire appropriée, de par sa force et sa capacité de protection, qui soit en mesure de résoudre même les conflits à plus haute intensité. C’est expliquer l’essor qu’ont connu les blindés 8x8 au niveau international, par rapport aux autres unités terrestres.

La NATO Response Force, par Gianmarco Bellini (p. 44). Dès 2002, face à l’évolution de la situation internationale et aux inquiétudes dérivant des prévisions sur le futur proche, l’OTAN a voulu créer un Force de Réaction à capacité expeditionary, la NATO Response Force (NRF). Il s’agit d’une force interarmée faisant appel aux technologies de pointe, flexible, projetable, interopérationnelle et viable du point de vue logistique.

Raimondo Montecuccoli: un modèle encore actuel, par Franco Di Santo (p. 108). En 2009, à l’occasion du 400 ème anniversaire du grand Condottiero de Modène, l’Armée italienne a voulu lui rendre hommage en tenant un congrès dans le merveilleux scénario de l’Académie militaire de Modène. Le Congrès a compté parmi ses illustres participants le Lieutenant Colonel Di Santo dont la présentation a fourni le matériel pour rédiger cet article.

Les engins explosifs improvisés: la stratégie de l’OTAN, par Alessandro Ortolani et Mauro Blora (p. 52). Les enjeux actuels liés à la sécurité ne sauraient être relevés sans planifier une stratégie globale et efficace. C’est dans ce cadre que s’inscrit l’action de l’OTAN pour répondre à la menace des engins explosifs improvisés. Bien qu’il présente bien des aléas, ce parcours déblaye le chemin à différents types d’actions visant à dissuader, à empêcher, à prévenir et à se défendre contre ce genre d’attaques.

Poésie et Guerre, par Sara Geggi (p. 114). La poésie imprègne l’acte de guerre d’une connotation artistique où les concepts de vie et de mort se fondent et se confondent. La magie des mots transforme ainsi la cruauté du conflit en évènement mythique jusqu’à l’anoblir: La guerre s’élève, voire se purifie, pénétrant dans une sphère transcendantale.

«Mission Leonte»: l’Information Publique dans le théâtre Libanais, par Biagio Liotti (p. 58). La gestion des moyens de communication internationaux, nationaux et locaux est confiée à la Cellule Publique Information du Sector West de UNIFIL et du contingent italien. Face à la complexité du scénario et à la multiplicité des acteurs qui y sont impliqués, entamer de bons rapports avec la presse, et surtout la presse libanaise, s’avère aussi important que maintenir de bonnes relations avec la population locale.

Gorizia embrasse à nouveau la Brigade de cavalerie «Pozzuolo», par Biagio Liotti (p. 124). La Brigade de Cavalerie «Pozzuolo del Friuli» est rentrée de l’opération «Leonte 5», après son deuxième tour de mission dans le pays du Cèdre. Plus de 2 100 hommes et femmes du contingent italien ont travaillé sous sa direction, obtenant de brillants résultats dans l’exercice de leurs fonctions.

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Forward Operating Base «Sterzing»: mit den Alpini südlich von Kabul, von Mario Renna (S. 66). Mit ungewöhnlichem Stil erzählt der Autor von der Einsatz-Erfahrung der Alpini in der Forward Operating Base «Sterzing» im Musahi-Tal, in Afghanistan. Wenn auch die Erzählung rein erfunden ist, so sind doch die Umstände absolut real. Manchmal vermag die Suggestion der Fantasie und des Romans ein zusätzlicher Weg zum Verständnis der Dinge sein. Die integrierte Simulation, von Marco Piantoni und Gianluca Bonci (S. 74). Moderne Streitkräfte können nicht absehen vom Einsatz von Verfahren und Systemen zur integrierten Simulation, als Führung und Unterstützung bei komplexen und heiklen Einführungsphasen neuer Waffensysteme und operativer Plattformen. Diese Fähigkeit wird, im Rahmen eines weit gefächerten Digitalisierungsprozess des Heeres, im Integration Test Bed zum Ausdruck kommen.

Afghanistan: auf der Suche nach einer Strategie, von Carlo Jean (S. 10). Die derzeitige politisch-militärische Situation, die Beziehungen zwischen Europa und den USA, die Aufstellung verschiedener Strategiehypothesen die im Rahmen der exit strategy zur Anwendung kommen sollen. Eine Zusammenfassung der Problematiken aus der Sicht eines Experten dieses Sektors. Jüngste Entwicklungen in den pakistanischen Stammesgebieten, von Luca La Bella (S. 22). Eine genaue Analyse der Stammes-Gleichgewichte und des Schicksals der Militanz in den Federally Administered Tribal Areas (FATA) kann zu einem besseren Verständnis der dramatischen Situation beitragen, die das Land durchlebt.

Das 31. Panzerwagen erprobt die Digitalisierung, von Luca Sambati (S. 84). Im Rahmen der Network Centric Operations ist unter den Panzereinheiten das 31. Regiment Panzerwagen als «Einheit zur Erprobung der Digitalisierung» ausgewählt worden. Das Ganze in einem Rahmen multinationaler und interdisziplinärer Interoperabilität.

Das italienische Heer in homeland security, von Enrico Pirastru und Carmine Sepe (S. 32). Heute von nationaler Sicherheit und vom Beitrag des italienischen Heeres im Bereich der verschiedenen, im Lande bestehenden Agenturen zu sprechen, wirft erneut das Paradigma zwischen Nationaler Verteidigung (NV) und Nationaler Sicherheit (NS) auf, sowie die intensive Bemühung um das Ausmachen des genauen limes zwischen diesen beiden Makrobereichen. Aus der Tradition und aus der nationalen Militärkultur heraus verbindet man allgemein Nationale Verteidigung mit den militärischen Fähigkeiten der Streitkräfte bei diesbezüglich typischen und dem klassischen Krieg ähnlichen Aktivitäten. Nationale Sicherheit wird dagegen als operativer Pfeiler der Polizeikräfte und der weiteren jeweiligen Agenturen des Landes gesehen. Schwerpunkt des Artikels ist gerade die Untersuchung der veränderten Auffassung von NV und NS, über eine Auseinandersetzung, im Doktrin- und operativen Bereich, mit den verschiedenen Interventionen der Streitkräfte hinsichtlich der Nationalen Sicherheit und über eine Analyse der Operation «Sichere Strassen», als Prototyp einer neuen Interventionstypologie bei der das italienische Heer, unserer Ansicht nach, eine bedeutende Rolle wird spielen können.

Das Frequency Management auf dem operativen Schauplatz, von Nicola Grammatico (S. 92). Der konstante und beständige Einsatz der Streitkräfte auf internationaler Ebene und die technologische Entwicklung im Bereich der Telekommunikation haben Kommunikations-Sicherheit und Übertragungsfähigkeit zu grundlegenden Elementen gemacht. Die korrekte Verwaltung der Frequenzen ist somit zu einer wesentlichen Aufgabe der Streitkräfte geworden, ebenso die Gestalt des Frequency Manager. Die 8X8 Panzerfahrzeuge in Europa, von Pietro Batacchi (S. 98). Das Ende des Kalten Krieges ist einhergegangen mit dem Aufkommen neuer Szenarien, die Stabilisierungseinsätze im Ausland erfordern. Von den MOOTW (Military Operations Other Than War) zu den PSO (Peace Support Operations) erfordern diese Operationen die Einhaltung eines geringen militärischen Profils, einer minimalen Auswirkung auf die Bevölkerung, doch gleichzeitig auch die Fähigkeit, eine auf Grund von Kraft und Schutz auch zur Lösung von hochintensiven Auseinandersetzungen geeignete militärische Struktur zu bilden. Diese Gründe haben dazu geführt, dass sich bei den terrestrischen Einheiten, auf internationaler Ebene die Panzerfahrzeuge 8x8 durchgesetzt haben.

Die NATO Response Force, von Gianmarco Bellini (S. 44). Ab 2002 haben die internationale Situation und die Sorgen über die Aussichten der näheren Zukunft, die NATO- Führung dazu veranlasst, eine Reaktionskraft mit expeditionary Fähigkeit zu schaffen: die NATO-Response Force (NRF). Es handelt sich um ein technologisch sehr fortschrittliches Mittel der verbundenen Kräfte, das flexibel, projizierbar, interoperativ und logistisch nachhaltig ist.

Raimondo Montecuccoli: ein immer noch gültiges Vorbild, von Franco Di Santo (S. 108). Im Jahr 2009 feiert man den vierhundertsten Geburts-Jahrestag des großen Feldherren aus Modena, zu dessen Gedenken das Italienische Heer eine Tagung im wunderschönen Rahmen der Militärakademie von Modena veranstaltet hat. An dieser Tagung hat - gemeinsam mit weiteren bedeutenden Rednern Oberstleutnant Di Santo teilgenommen, mit einem Beitrag, der diesem Artikel als Grundlage diente.

Improvisierte Sprengkörper: die Strategie der NATO, von Alessandro Ortolani und Mauro Blora (S. 52). Die heutigen Herausforderungen im Bereich der Sicherheit können nur durch Planung einer globalen und effizienten Strategie bewältigt werden. In diesen Zusammenhang fügt sich die Antwort der NATO hinsichtlich der Bekämpfung der improvisierten Sprengkörper ein. Es handelt sich um einen Ansatz der auch Risiken birgt, jedoch den Weg ebnet für unterschiedliche Aktionen, die dazu beitragen können solche Angriffe abzuwenden, zu verhindern, ihnen vorzubeugen, und sich davor zu verteidigen.

Dichtung und Krieg, von Sara Greggi (S. 114). Dichtung verleiht dem Krieg einen künstlerischen Aspekt in dem die Begriffe von Leben und Tod ineinander verschlungen sind und ineinander verschwimmen. Die Magie der Worte verwandelt also die Härte des Konflikts in ein mythisches Geschehen, ja sie veredelt ihn: der Krieg wächst über sich hinaus, wird fast geläutert und transzendent.

Mission «Leonte»: die Öffentliche Information am libanesischen Schauplatz, von Biagio Liotti (S. 58). Die Verwaltung der nationalen, internationalen und lokalen Medien ist der Einheit Öffentliche Information des Sector West von UNIFIL und dem italienischen Kontingent anvertraut. Aus der Komplexheit des Schauplatzes und der vielen miteinbezogenen Akteure lässt sich leicht ableiten, dass gute Beziehungen zur Presse, vor allem zur libanesischen, gleichbedeutend sind mit guten Beziehungen zur örtlichen Bevölkerung.

Görz begrüßt die Rittmeister der «Pozzuolo», von Biagio Liotti (S. 124). Die Kavallerie-Brigade «Pozzuolo del Friuli» ist von der Operation «Leonte 5» heimgekehrt, nach dem zweiten Einsatzturnus im Libanon. Mehr als 2100 Männer und Frauen des italienischen Kontingents haben unter ihrer Führung gearbeitet und haben in der Durchführung der ihnen übertragenen Aufgaben brillante Ergebnisse erzielt.

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Base operacional avanzada «Sterzing»: con los Cazadores alpinos en el Sur de Kabul, Mario Renna (pág. 66). El autor cuenta, con estilo insólito, la experiencia operativa de los Cazadores alpinos en la Forward Operating Base «Sterzing», en el valle de Musahi, Afganistán. Aunque totalmente inventado, el relato se basa en circunstancias reales. A veces, la sugestión de la imaginación y de la novela puede brindar una clave de lectura más para entender los acontecimientos. La simulación integrada, Marco Piantoni y Gianluca Bonci (pág. 74). Una Fuerza armada moderna no puede prescindir de métodos y sistemas de simulación integrada, como guía y soporte a la hora de introducir y emplear nuevos sistemas de arma y plataformas operacionales. En el marco más amplio del proyecto de digitalización del ejército, dicha capacidad se expresará con el Integration Test Bed.

Afganistán: en búsqueda de una estrategia, Carlo Jean (p. 10). La situación política y militar actual, las relaciones entre Europa y Estados Unidos y las distintas hipótesis en cuanto a la estrategia que se ha de adoptar para la exit strategy, son los asuntos encarados en este artículo en forma sintética por un experto del sector. Ultimos acontecimientos en las áreas tribales pakistaníes, Luca La Bella (pág. 22). Un detenido análisis de los equilibrios tribales y el porvenir de la militancia en las Federally Administrated Tribal Areas (FATA) puede ayudar a entender la situación dramática en la que está viviendo el país.

El 31 Regimiento de tanques experimenta la digitalización, Luca Sambati (pág. 84). En el marco de las Network Centric Operations, el 31 Regimiento de tanques fue designado como «unidad para la experimentación de la digitalización» entre las unidades blindadas-acorazadas, según un enfoque basado en la interoperabilidad multinacional y interdisciplinaria.

El Ejército italiano en Homeland Security, Enrico Pirastru y Carmine Sepe (pág. 32). Hoy en día, al hablar de seguridad nacional y de la aportación del Ejército italiano a las distintas agencias del país, se replantea el paradigma entre Defensa Nacional (DN) y Seguridad Nacional (SN) y el trabajoso intento de identificar la relación exacta entre los dos macro ámbitos. Según la tradición y la cultura militar nacional, la Defensa Nacional queda supeditada a la capacidad militar de las Fuerzas armadas para desempeñar aquellas actividades típicas que más se asemejan a las de la guerra clásica, mientras que la Seguridad Nacional se considera como el pilar operacional de las Fuerzas de Policía y de las otras agencias del país. El artículo se centra precisamente en el cambio conceptual entre DN y SN, encarado a través de un excursus doctrinal y operativo de varias actuaciones de la Fuerzas armadas para la Seguridad Nacional y de un análisis de la operación Rutas Seguras, como arquetipo de la nueva tecnología de intervención en la que el Ejército italiano podrá, a nuestro parecer, desempeñar un papel primordial.

El Frequency Management en teatro operacional, Nicola Grammatico (pág. 92). El empleo continuo y constante de las Fuerzas armadas en el escenario internacional y los adelantos tecnológicos en el ámbito de las telecomunicaciones han vuelto imprescindibles la seguridad de las comunicaciones y la capacidad de transmisión. De ahí que el manejo correcto de las frecuencias desempeñe un papel fundamental para las Fuerzas armadas, así como el Frequency Manager. Los acorazados 8x8 en Europa, Pietro Batacchi (pág. 98). El fin de la Guerra fría dio lugar a nuevos escenarios que vuelven necesarias operaciones de estabilización en el extranjero. Así, tanto las MOOTW (Military Operations Other Than War) como las PSO (Peace Support Operations), son operaciones en las que resulta indispensable mantener un perfil militar bajo, minimizar el impacto en la población, a la vez que asegurar la capacidad de emplear una estructura militar adecuada, en cuanto a fuerza y protección, para resolver conflictos, inclusive los de alta intensidad. De ahí que entre las unidades terrestres, los acorazados 8x8 hayan cobrado una importancia creciente en ámbito internacional.

La NATO Response Force, Gianmarco Bellini (pág. 44). A partir del año 2002, ante la evolución de la situación internacional y las preocupaciones suscitadas por las previsiones sobre el futuro cercano, la OTAN apuntó a la creación de una Fuerza de Reacción con capacidad expeditionary, la denominada NATO Response Force (NRF). Trátase de una herramienta interfuerzas tecnológicamente avanzada, flexible, proyectable, interoperacional y viable desde el punto de vista logístico.

Raimondo Montecuccoli: un modelo que sigue siendo de actualidad, Franco Di Santo (pág. 108). En 2009 se cumplen los 400 del nacimiento del gran Condotiero de Módena, a quien el Ejército italiano quiso homenajear celebrando un congreso en el hermoso escenario de la Academia militar de Módena. En dicho congreso participó, entre otros ilustres ponentes, el Teniente Coronel Di Santo de cuya ponencia ha sido sacado el presente artículo.

Los artefactos explosivos improvisados: la estrategia de la OTAN, Alessandro Ortolani y Mauro Blora (pág. 52). Los retos que se han de encarar actualmente en tema de seguridad, vuelven necesaria la adopción de una estrategia global y eficaz. En este contexto se enmarca la acción de la OTAN para la lucha contra los artefactos explosivos. Aunque no esté exento de incógnitas, este recorrido la abre el camino a distintas formas de actuaciones encaminadas a disuadir, impedir, prevenir y defenderse contra semejantes ataques.

Poesía y Guerra, Sara Greggi (pág. 114). Con la poesía el acto bélico adquiere una connotación artística donde los conceptos de vida y muerte se entrelazan y se confunden. La magia de las palabras transforma la crueldad del conflicto en un evento mítico y hasta lo dignifica y ennoblece: la guerra se eleva, inclusive se purifica, entrando en una esfera transcendental.

Misión «Leonte»: la Información pública en el teatro libanés, Biagio Liotti (pág. 58). La gestión de los medios de comunicación internacionales, nacionales y locales es de incumbencia de la Célula Pública Información del Sector West de UNIFIL y del Contingente italiano. Ante la complejidad del escenario y la multiplicidad de actores involucrados, resulta evidente que entablar buenas relaciones con la prensa, y sobre todo con la libanesa, implica también tener buen trato con la población local.

Gorizia vuelve a abrazar a la Brigada de Caballería «Pozzuolo», de Biagio Liotti (pág. 124). La Brigada de caballería «Pozzuolo del Friuli» regresó de la operación «Leonte 5», al finalizar su segundo turno de misión en el país de los Cedros. Más de 2100 hombres y mujeres del contingente italiano actuaron bajo su liderazgo consiguiendo excelentes logros en el cumplimiento de su tarea.

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Base operativa avançada «Sterzing»: com os Alpini a sul de Kabul, de Mario Renna (pág. 66). O autor conta, com um estilo insólito, a experiência operativa dos Alpini na Forward Operating Base «Sterzing», no vale de Musahi, no Afeganistão. Ainda que a narração seja pura invenção, as circunstâncias são de todo reais. Às vezes, na compreensão dos factos, a sugestão da fantasia e do romance pode oferecer uma chave de leitura a mais.

Afeganistão: à procura de uma estratégia, de Carlo Jean (pág. 10). A actual situação político-militar, as relações entre os Países Europeus e os Estados Unidos e a formulação de várias hipóteses de estratégias a adoptar para a exit strategy. Uma síntese das problemáticas em assunto segundo o ponto de vista de um especialista do sector.

A simulação integrada, de Marco Piantoni e Gianluca Bonci (pág. 74). Uma moderna Força Armada não pode prescindir do emprego de procedimentos e de sistemas de simulação integrada, como guia e suporte às complexas e delicadas fases de introdução a serviço de novos sistemas de arma e plataformas operativas. Esta capacidade será expressa, no âmbito do mais amplo projecto de digitalização do Exército, pela Integration Test Bed.

Recentes desenvolvimentos nas áreas tribais pakistanesas, de Luca La Bella (pág. 22). Uma pontual análise acerca dos equilíbrios tribais e a sorte da militância nas Federal Administered Tribal Áreas (FATA) pode ajudar a compreender a dramática situação que está a viver o país.

O 31º carri experimenta a digitalização, de Luca Sambati (pág. 84). Na óptica das Network Centric Operations, o 31º regimento carri foi designado como «unidade para a experimentação da digitalização» entre as unidades blindo-couraçadas. Tudo num quadro de inter-operabilidade multinacional e interdisciplinar.

O exército italiano na Homeland Security, de Enrico Pirastru e Carmine Sepe (pág. 32). Falar de segurança nacional hoje, e do contributo do Exército Italiano às diversas agências do país, re-apresenta o paradigma entre Defesa Nacional (DN) e Segurança Nacional (SN) e a procura ofegante para identificar o limes exacto entre as duas macro-áreas. Tradicionalmente e por cultura militar nacional, abituámo-nos a relaccionar a Defesa Nacional às capacidades militares das Forças Armadas na condução de actividades típicas e mais próximas à guerra clássica, contra nos levámos a ver a Segurança Nacional, qual pilar operativo das Forças de Polícia e das agências do país. O ponto central de tal artigo reside precisamente na mudança conceptual entre DN e SN, através de um ex cursus doutrinal e operativo nas diferentes intervenções da Força Armada para a Segurança Nacional e uma análise da operação Estradas Seguras, qual arquétipo da nova tipologia de intervenções em que o Exército Italiano poderá, na nossa opinião, desempenhar um papel determinante.

O Frequency Management em teatro operativo, de Nicola Grammatico (pág. 92). O constante e contínuo emprego das Forças Armadas em âmbito internacional e a evolução tecnológica no campo das telecomunicações tornaram fundamentais a segurança das comunicações e a capacidade transmissiva. A correcta gestão das frequências veio assim a assumir um papel fundamental para as Forças Armadas, como também a figura do Frequency Manager. Os blindados 8X8 na Europa, de Pietro Batacchi (pág. 98). O fim da Guerra Fria coincidiu com o aparecimento dos novos cenários que requerem operações de estabilização no estrangeiro. Desde as MOOTW (Military Operations Other Than War) às PSO (Peace Support Operations), estas operações requerem a necessidade de manter um baixo perfil militar, um mínimo impacto sobre a população e ao mesmo tempo, a capacidade de assumir uma estrutura militar apta, em força e protecção, a resolver também combates de alta intensidade. Estes são os motivos que deram impulso à afirmação em campo internacional dos blindados 8X8 ente as unidades terrestres.

A NATO Response Force, de Gianmarco Bellini (pág. 44). A partir de 2002, o delinear-se da situação internacional e as preocupações para as previsões acerca do próximo futuro, induziram os Vértices da NATO à criação de uma Força de Reacção com capacidade expeditionary, a NATO Response Force (NRF), um instrumento inter-forças tecnologicamente avançado, flexível, projectável, inter-operável e sustentável logisticamente.

Raimondo Montecuccoli: um modelo ainda actual, de Franco Di Santo (pág. 108). Em 2009 occorem os quatrocentos anos do nascimento do grande Condottiero de Modena que o Exército Italiano quis recordar hospedando um congresso na explêndida moldura da Academia Militar de Modena. Neste congresso, entre outros eminentes relatores, participou o Tenente Coronel Di Santo com uma relação, da qual foi retirado o presente artigo.

Os ordenhos explosivos improvisados: a estratégia da NATO, de Alessandro Ortolani e Mauro Blora (pág. 52). Os actuais desafios à segurança podem ser vencidos apenas planificando uma estratégia global e eficaz. Neste âmbito, coloca-se a resposta da NATO a contrastar as ameaças dos ordenhos explosivos improvisados. É um percurso que, mesmo não sendo privado de incógnitas, abre a estrada a diversos tipos de acção viradas para o dissuadir, prevenir e defender-se de tais ataques.

Poesia e Guerra, de Sara Greggi (pág. 114). A poesia imprime no acto bélico uma conotação artística onde os conceitos de vida e de morte se entrançam e se confundem. A magia das palavras transforma, portanto, a aspereza do conflicto num evento mítico até ao ponto de o enobrecer: a guerra eleva-se, quase se purifica, entrando numa esfera transcendental.

Missão «Leonte»: a Pública Informação no teatro libanês, de Biagio Liotti (pág. 58). A gestão dos media nacionais, internacionais e locais é confiada à Célula Pública Informação do Sector West de UNIFIL e do Contingente italiano. Considerando a complexidade do cenário e os múltiplos actores envolvidos, torna-se evidente que tecer boas relações com a imprensa, sobretudo com a libanesa, significa também obter boas relações com a população local.

Gorizia voltava a abraçar os cavaleiros da «Pozzuolo», de Biagio Liotti (pág. 124). A Brigada de Cavalaria «Pozzuolo del Friuli» regressou da operação «Leonte 5», ao fim do seu segundo turno de missão na Terra dos Cedros. Mais de 2100 homens e mulheres do contingente italiano operaram sob a sua liderança, conseguindo brilhantes resultados no desempenho da tarefa atribuída.

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l’implementazione di un approccio Network-Centric, rompe i vincoli che hanno da sempre rilegato un confronto tra mondo militare e manageriale a qualcosa di inappropriato e inconsistente. La somiglianza con il modo di operare delle aziende più competitive sul mercato può, con gli opportuni distinguo, aprire un dibattito sulla necessità di procedere ad una riconcettualizzazione del pensiero strategico. L’Artiglieria del XXI secolo, di Nicola Pignato (pag. 66). Le recenti trasformazioni e l’accentuarsi di nuove tendenze dimostrano l’importanza dell’artiglieria negli Eserciti moderni. Le esperienze belliche in Afghanistan, in Iraq e in Israele hanno visto un impiego limitato ma fondamentalmente efficace di tali sistemi anche nelle guerre asimmetriche.

Il Polo Nord: una ricchezza da spartire, di Daniele Cellamare (pag. 6). Petrolio, gas, patrimonio ittico e, forse, oro, nichel e persino miniere di diamanti rendono «infuocata» la spartizione «amichevole» dei tesori dell’Artico. Diplomatici russi, americani, norvegesi, canadesi e danesi sono al lavoro per cercare di risolvere l’annosa questione, ma riemergono antichi conflitti.Tra vecchie e nuove pretese geografiche, politiche ed energetiche, il Polo Nord, l’ultimo santuario ecologico del nostro Pianeta, si sta trasformando in un teatro di sfide e possibili conflitti.

Il disturbo post traumatico da stress: prevenzione e cura, di Mariano Pizzo (pag. 78). L’articolo descrive gli aspetti storici, diagnostici, preventivi e psicoterapici del Disturbo Post Traumatico da Stress (DPTS), esplorando le iniziative a favore della comunità, del gruppo e dell’individuo che tendono a prevenire il verificarsi degli eventi traumatici e, qualora essi si verifichino, la possibilità di intervenire con personale specializzato in situazioni di emergenza. Attualmente, l’Esercito ha già realizzato una serie di iniziative per prevenire il DPTS, manifestando una particolare attenzione per il benessere della risorsa umana.

Nilo: la ricchezza di un fiume, di Antonio Picasso (pag. 12). Una risorsa preziosa destinata a diminuire a causa della siccità, dell’evaporazione e della filtrazione nel terreno. Ciò rende inderogabile una condivisione della problematica, affinchè il fiume più lungo del mondo sostenga la politica di sviluppo dei dieci Paesi che si affacciano sul suo bacino idrografico. Se si pensa che nove di essi vivono sotto la soglia di povertà, è urgente intervenire. L’Italia, da parte sua, dà il suo contributo attraverso la FAO e grazie alla cooperazione italiana.

Lo slancio vitale e la forza delle tradizioni, di Ernesto Bonelli (pag. 88). «La storia delle gesta di un reparto costituisce un legame che unisce tutti quelli che ad esso appartengono ed è cemento che si mantiene anche nelle più difficili situazioni di guerra. Si ha così qualche cosa di indistruttibile, che continui ad avere influenza anche se, come nell’ultima grande guerra (ndr. Prima guerra mondiale), i reggimenti debbano ripetutamente ricostituirsi: i resti dell’antico spirito di Corpo si trasfondono in breve tempo negli elementi nuovi».

Forza NEC: inizia la sperimentazione, di Fortunato Mario Teodoro di Marzio (pag. 20). Questo progetto, di assoluta valenza strategica per la Forza Armata, costituisce il «motore della trasformazione» dell’intero strumento terrestre. Il 2009 segna il definitivo passaggio alla fase di industrializzazione e realizzazione dei sistemi di pre-serie, nonché di realizzazione delle strutture di Modelling & Simulation che dovranno supportare l’intero ciclo di trasformazione «retecentrica».

La famiglia militare è una famiglia come le altre, di Guido Sertorio e Marina Nuciari (pag. 94). La società postmoderna investita da processi e spinte globali ha determinato un profondo cambiamento nella famiglia e nel rapporto di quest’ultima con l’Istituzione militare. La ricerca sociologica si propone di analizzare i diversi aspetti delle relazioni tra sfera privata e Forze Armate al fine di favorire una piena sinergia e integrazione tra il ruolo professionale e quello familiare.

L’Operational Mentoring Liaison Team in Afghanistan, di Ignazio Gamba (pag. 28). Fondamentale è il contributo dell’Italia nell’attività di assistenza all’Esercito Nazionale Afghano. Tra gli elementi chiave per il successo conseguito in tale delicato settore vi è il giusto approccio dimostrato dal soldato italiano, un approccio «open mind» che può rivelarsi vincente nell’attività di mentoring ancora poco conosciuta a livello internazionale.

Il collegio militare di Verona, di Francesco Premi (pag. 106). Fondato nel 1759 dalla Serenissima nella città-fulcro del suo sistema difensivo di Terraferma, il Collegio Militare di Verona mirava a creare una stabile riserva di giovani Ufficiali di elevata estrazione sociale e a formare - grazie a programmi scientifico-culturali di prim’ordine una classe scelta e preparata di ingegneri e artiglieri. Meritevole di essere annoverato tra le grandi Scuole Tecniche Militari europee, è su di esso che si innestano le «radici» storiche dell’attuale Accademia Militare di Modena.

L’evoluzione del PRT italiano di Herat, di Manuel Solastri (pag. 36). Combinando insieme capacità militari, diplomatiche ed economiche, il Provincial Reconstruction Team italiano ha saputo conquistare nel tempo il consenso della popolazione afghana. La duttilità d’impiego e la concretezza dimostrate nel supportare i settori della sicurezza, della ricostruzione e dello sviluppo sono il segreto del successo di un’«eccellenza» tutta italiana.

Esercito e incontro con le comunità territoriali, di Marina Nuciari, Marco Ciampini, Lidia Bai e Federico Collina (pag. 112). Un’analisi della relazione esistente tra Forze Armate e società, una relazione che nel passato era di tipo obbligatorio basata sull’etica, sul senso del dovere, sull’affettività, cioè la leva; una relazione, oggi, basata sulla specializzazione, sulla razionalità, cioè il reclutamento volontario. Solo l’attiva e costante presenza delle Forze Armate sul territorio nazionale può dare consapevolezza alla società civile della funzione istituzionale che esse assolvono.

Ricostruire l’Afghanistan, di Sara Greggi (pag. 42). L’opera umanitaria e civile dei contingenti stranieri in Afghanistan riveste un ruolo chiave nel processo di ricostruzione del Paese. Un’attenzione particolare è rivolta al lavoro svolto da Italia, Canada, Australia e Paesi Bassi che negli ultimi anni ha raggiunto risultati importanti in un contesto ancora pieno di ostacoli e sfide da vincere. Azienda ed Esercito: un confronto oggi plausibile, di Devis Mizza (pag. 54). La trasformazione dello strumento militare, attraverso

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the implementation of a network-centric approach, breaks the bonds that have always reduced the comparison between the military and the managerial world to something inappropriate and inconsistent. The similarity to the companies’ more competitive approach on the market can, with the appropriate distinctions, open a debate on the need to proceed to a new concept of the strategic thought. The Artillery of the 21st Century, by Nicola Pignato (p. 66). The recent transformation and accentuation of new trends are proof of the importance of the artillery in modern Armies. War experiences in Afghanistan, Iraq and Israel have witnessed a limited but very effective employment of the artillery systems, also in asymmetrical wars.

The North Pole: A Wealth for Sharing, by Daniele Cellamare (p. 6). Oil, gas, plenty of fish and, perhaps, gold, nickel and even diamond mines, make «overheated" the «friendly" sharing of the treasures of the Arctic. Russian, American, Norwegian, Canadian and Danish diplomats are trying to solve the age-old question, but ancient conflicts reemerge. Among old and new geographic, political and energy claims, the North Pole, the largest ecological sanctuary on our planet, is changing into a theatre of challenges and potential conflicts.

Post-Traumatic Stress Disorder: Prevention and Treatment, by Mariano Pizzo (p. 78). The article describes the historical, diagnostic, preventive and psychotherapeutic aspects of the Post-traumatic Stress Disorder (PTSD), explaining the initiatives in favour of communities, groups or individuals, aimed at preventing the occurrence of traumatic events and, should they occur, the possibility of organizing interventions with specialized personnel in emergency situations. At present, the Army has already implemented a series of initiatives for preventing PTSD, with special attention to the welfare of the human resource.

The Nile: The Wealth of a River, by Antonio Picasso (p. 12). A precious resource, destined to diminish due to drought, evaporation and percolation into the ground. This makes sharing these problems undelayable, in order to have the longest river of the world support the development policy of the ten Countries that border its hydrographic basin. If we just think that nine of them are below the poverty line, we see how urgent it is to act. Italy is also giving her contribution, through FAO and national cooperation.

The Vital Impulse and the Force of Traditions, by Ernesto Bonelli (p. 88). «The history of the feats of a unit constitutes a link that unites all the men that belong to it and is a cement that keeps also in the most difficult war situations. Thus there is something that is indestructible, which continues to have an influence even when, like in the last great war (e.n.: the First World War), the regiments must be reconstituted over and over again: the rests of the old esprit de corps in a short time are transfused into the new elements».

NEC Force: The Experimentation Begins, by Fortunato Mario Teodoro di Marzio (p. 20). This project, of absolute strategic value for the Service, is the «motor of the transformation" of the entire land instrument. 2009 marks the definitive progression to the industrialization and implementation phase of the pre-series systems, as well as to the phase of realization of the Modelling and Simulation structures that will support the entire cycle of the “network-centric" transformation.

The Military Family is a Family Like the Others, by Guido Sertorio and Marina Nuciari (p. 94). Post-modern society, hit by global processes and spurs, has caused a deep change in the family and its relationship with the military institution. The sociological research intends to analyse the various aspects of the relations between the private sphere and the Armed Forces, in order to foster a full synergy and integration between the professional and the family roles.

The Operational Mentoring Liaison Team in Afghanistan, by Ignazio Gamba (p. 28). The Italian contribution to the activity of assistance to the Afghan National Army is vital. The key element of the success achieved in this delicate sector is the right approach shown by the Italian soldiers, an “open-mind" attitude that can prove successful in the mentoring activity, which is still little known at international level.

The Military College of Verona, by Francesco Premi (p. 106). Founded in 1759 by the «Serenissima» in the fulcrumcity of its defensive system on the Terraferma (dryland), the Military College of Verona aimed at creating a permanent reserve of young Officers, of high social standing, forming - thanks to first-class scientific-cultural programmes - a selected and prepared class of engineers and artillerymen. Deserving to be counted among the great European Military Technical Schools, the historical «roots» of today’s Military Academy of Modena are springing from it.

The Evolution of the Italian PRT in Herat, by Manuel Solastri (p. 36). Combining military, diplomatic and economic capabilities, the Italian Provincial Reconstruction Team has been able, with time, to win the acceptance of the Afghan population. The ductility of employment and the concreteness shown in supporting the sectors of security, reconstruction and development are the secret of the success of a fully Italian “excellence". Reconstructing Afghanistan, by Sara Greggi (p. 42). The humanitarian and civil activity of the foreign contingents in Afghanistan are playing a key role in the process of reconstruction of the Country. Special attention is paid to the work carried out by Italy, Canada, Australia and the Netherlands, which in the last years have obtained important results in an environment still full of obstacles and challenges.

The Army’s Relations With the Territorial Communities, by Marina Nuciari, Marco Ciampini, Lidia Bai and Federico Collina (p. 112). An analysis of the relation existing between Armed Forces and society. A relation that in the past was compulsory, based on ethics, sense of duty, affectivity, i.e. conscription. A relation that today is based on specialization and rationality, i.e. on voluntary recruitment. Only an active and constant presence of the Armed Forces on the national territory can give to civil society the consciousness of the institutional function that they accomplish.

Enterprise and Army: A Conceivable Comparison, by Devis Mizza (p. 54). The transformation of the military instrument through

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ble, par Devis Mizza (p. 54). La transformation de l’instrument militaire, à travers la mise en œuvre d’une approche Network-Centric, fait une brèche dans l’ancienne conviction selon laquelle la confrontation entre le monde militaire et celui des entreprises est une chose inappropriée et inconsistante. La similitude par rapport au modus operandi des entreprises les plus compétitives du marché pourrait donner lieu, avec les distinguo nécessaires, à un débat sur le besoin d’entreprendre une nouvelle conceptualisation de la pensée stratégique. Le Pôle Nord: une richesse à partager, par Daniele Cellamare (p. 6). Pétrole, gaz, ressources en poissons et, probablement, or, nickel et même des mines de diamants. Voilà qui suffit à rendre explosive la question du partage «amiable» des trésors arctiques. Diplomates russes, américains, norvégiens, canadiens et danois ont beau s’employer à résoudre l a question qui dure depuis de années, les anciens conflits affleurent à nouveau. Face aux vieilles et aux nouvelles convoitises géographiques, politiques et énergétiques, le Pôle Nord, ce dernier sanctuaire écologique de la Planète, se transforme en un théâtre d’enjeux et de conflits possibles.

L’Artillerie du XXI siècle, par Nicola Pignato (p. 66). Les récentes transformation et les nouvelles tendances qui prennent pied témoignent de l’importance que revêt l’artillerie dans les Armées modernes. Les expériences de guerre en Afghanistan, en Iraq et en Israël auront vu un emploi limité mais fondamental de ces systèmes, y compris dans les guerres asymétriques. Le trouble de stress post-traumatique: prévention et traitement, par Mariano Pizzo (p. 78). L’article décrit les aspects historiques, diagnostiques, psychothérapeutiques et de prévention du Trouble de stress post-traumatique (TSPT), à travers l’analyse des initiatives mises en œuvre à l’intention de la communauté, du groupe ou de l’individu, pour prévenir les évènements traumatiques et, le cas échéant, intervenir avec du personnel spécialisé dans les situations d’urgence. Actuellement, l’Armée a déjà réalisé une série d’initiatives visant prévenir le TSPT, faisant preuve de l’importance croissante qu’elle attribue au bien-être de ses ressources humaines.

Nil: la richesse d’un fleuve, par Antonio Picasso (p. 12). Une ressource précieuse destinée à s’amoindrir à cause de la sécheresse, de l’évaporation et de la filtration dans le terrain. D’où le besoin urgent d’affronter la question de façon conjointe, pour que le fleuve le plus long du monde continue à soutenir le développement des dix pays qu’il traverse, dont neuf eux vivant sous le seuil pauvreté. C’est dire à quel point l’affaire presse. L’Italie, pour sa part, intervient à travers la FAO et grâce à la Coopération italienne.

L’élan vital et la force des traditions, par Ernesto Bonelli (p. 88). «L’histoire des exploits d’une unité constitue un lien qui unit tous ceux qui en font partie. C’est un ciment qui tient même dans les situations de guerre les plus difficiles. C’est quelque chose d’indestructible qui continue d’exercer une influence même si, comme lors de la dernière grande guerre (ndr: la Première Guerre mondiale) les régiments doivent se reconstituer continuellement: les restes de l’ancien esprit de Corps sont rapidement inculqués aux nouveaux éléments».

Force NEC: l’expérimentation commence, par Fortunato Mario Teodoro di Marzio (p. 20). Ce projet qui revêt une valeur stratégique absolue pour cette Force armée, constitue le «moteur de la transformation» de l’ensemble de l’instrument terrestre. L’année 2009 aura été celle du passage définitif à la phase d’industrialisation et de réalisation des systèmes pré-série, ainsi que de mise en place des structures de Modelling & Simulation qui devront soutenir tout le cycle de transformation Network-centric.

La famille militaire est une famille comme les autres, par Guido Sertorio et Marina Nuciari (p. 94). La société post-moderne avec ses processus et ses élans mondialistes a profondément changé la famille et son rapport avec l’Institution militaire. Les études sociologiques visent à analyser les différents aspects des relations entre le domaine privé et les Forces armées, et ce pour favoriser la pleine synergie et l’intégration entre la vie professionnelle et la vie familiale..

L’Operational Mentoring Liaison Team en Afghanistan, par Ignazio Gamba (p. 28). Le concours de l’Italie dans le cadre de l’assistance à l’Armée Nationale afghane s’est avéré fondamental. Les éléments clef qui en ont déterminé le succès dans un secteur d’intervention aussi délicat résident en l’approche adoptée par les soldats italiens., une approche «open mind» qui pourrait être un véritable atout dans l’activité de mentoring encore méconnue au niveau international.

Le Collège militaire de Vérone, par Francesco Premi (p. 106). Fondé en 1759 par la Sérénissime dans la cité principale de son système défensif de terre, le Collège militaire de Vérone se proposait de créer une réserve stable de jeunes Officiers de haute lignée et à former - à travers des programmes scientifiques et culturels de haut niveau- une classe d’ingénieurs et d’artilleurs d’élite. Figurant parmi les grandes Ecoles Techniques Militaires européennes, le Collège a jeté les bases de l’actuelle Académie Militaire de Modène.

L’évolution de la PRT italienne de Herat, par Manuel Solastri (p. 36). En conjuguant capacités militaires, diplomatiques et économiques, la Provincial Reconstruction Team italienne a su gagner la confiance et le consensus de la population afghane. La ductilité d’emploi et l’efficacité concrète dont l’équipe a fait preuve au moment d’intervenir dans le cadre de la sécurité, de la reconstruction et du développement, sont le secret de ce succès directement liée à une «excellence» italienne.

Armée et communautés territoriales, par Marina Nuciari, Marco Ciampini, Lidia Bai et Federico Collina (p. 112). Une analyse des rapports entre Forces armées et société. Si par le passé ces relations avaient un caractère obligatoire et se basaient sur l’éthique, sur le sens du devoir et sur l’affectivité, (le Service militaire), aujourd’hui elles se basent sur la spécialisation, sur la rationalité et sur le recrutement volontaire. Seule la présence active et constante des Forces armées sur le territoire national peut développer au sein de la société civile une véritable conscience quant à la fonction institutionnelle qu’elles remplissent.

Reconstruire l’Afghanistan, par Sara Greggi (p. 42). L’œuvre humanitaire et civile des contingents étrangers en Afghanistan joue un rôle clef dans le processus de reconstruction du pays. Une attention toute particulière est attribuée au travail réalisé par l ’Italie, le Canada, l’Australie et les Pays-Bas, qui a permis, au cours de ces dernières années, d’obtenir d’importants résultas dans un contexte encore hérissés d’obstacles et d’enjeux. Entreprise et Armée: une confrontation devenue plausi-

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Unternehmen und Heer: Ein heute plausibler Vergleich, von Devis Mizza (S. 54). Die Verwandlung des militärischen Instruments dank der Umsetzung eines «network-zentrischen» Ansatzes, zerschlägt die Verbindlichkeiten, die seit jeher einen Vergleich zwischen Welt des Militärs und Welt des Managements zu etwas Unangemessenem und Inkonsistentem verdammt hatten. Die Ähnlichkeit mit dem Modus operandi der wettbewerbsfähigsten Unternehmen auf dem Markt könnte, mit entsprechenden Vorbehalten, eine Debatte über die Notwendigkeit einer Neu-Konzeptualisierung des strategischen Gedankens einleiten.

Der Nordpol: ein aufzuteilender Schatz, von Daniele Cellamare (S. 6). Erdöl, Gas, reiche Fischgründe und vielleicht Gold, Nickel und sogar Diamantvorkommen lassen die «freundschaftliche» Aufteilung der Schätze der Arktis zu einer «heißen» Angelegenheit werden. Russische, amerikanische, norwegische, kanadische und dänische Diplomaten bemühen sich um eine Lösung der seit vielen Jahren anhängigen Angelegenheit, doch alte Konflikte brechen wieder auf. Alte und neue geographische, politische und energiebezogene Forderungen werden wieder geltend gemacht; der Nordpol, letztes Öko-Heiligtum unseres Planeten, ist auf dem besten Wege zu einem Schauplatz gegenseitiger Herausforderungen und möglicher Konflikte zu werden.

Die Artillerie des XXI. Jahrhunderts, von Nicola Pignato (S. 66). Die jüngsten Veränderungen sowie das Fußfassen neuer Trends bezeugen die Bedeutung der Artillerie in den modernen Heeren. Im Rahmen der Kriege in Afghanistan, Irak und Israel, also in asymmetrischen Kriegen, wurden diese Systeme in begrenztem Masse jedoch äußerst effizient eingesetzt. Posttraumatische Belastungsstörungen: Vorbeugung und Behandlung, von Mariano Pizzo (S. 78). Der Artikel beschreibt die historischen, diagnostischen, vorbeugenden und psychotherapeutischen Aspekte Posttraumatische Belastungsstörungen (PTBS), die Initiativen zu Gunsten der Gemeinschaft, der Gruppe und des Einzelnen erforschend, die dem Aufkommen traumatischer Ereignisse vorbeugen können und im Falle eines traumatischen Ereignisses, den Einsatz von für Notstandsituationen spezifisch ausgebildetem Personal vorsehen. Derzeit hat das Heer bereits eine Reihe von Initiativen durchgeführt um PTBS vorzubeugen, dem Wohlergehen der Humanressourcen besondere Aufmerksamkeit schenkend.

Der Nil: Reichtum eines Flusses, von Antonio Picasso (S. 12). Eine wertvolle Ressource, die auf Grund von Trockenheit, Verdunstung und Versickerung in den Erdboden immer geringer werden wird. Dies macht ein gemeinsames Angehen der Problematik unumgänglich, auf dass der längste Fluss der Welt unterstützendes Element der Entwicklungspolitik jener zehn Länder werden möge, die sein hydrographisches Becken umschließen. Wenn man bedenkt, dass sich neun dieser Länder unter der Armutsgrenze befinden, erkennt man die Dringlichkeit der Angelegenheit. Italien leistet seinen Beitrag über die FAO und Dank der italienisch-afrikanischen Zusammenarbeit.

Lebenskraft und Kraft der Traditionen, von Ernesto Bonelli (S. 88). «Die Geschichte der Heldentaten einer Abteilung ist ein alle ihr Angehörenden vereinendes Band und ist jenes verbindende Element, das auch in den schwierigsten Kriegssituationen Einheit schafft. So entsteht etwas Unzerstörbares, das auch dann Einfluss haben kann wenn, wie im letzten Weltkrieg (A.d.R. Erster Weltkrieg), die Regimenter immer wieder neu zusammengestellt werden müssen: der alte Korpsgeist wird binnen kürzester Zeit von den Jüngeren übernommen».

NEC-Streitkraft: die Versuchsphase beginnt, von Fortunato Mario Teodoro di Marzio (S. 20). Dieses Projekt, das für die Streitkraft von absolut strategischer Bedeutung ist, bildet den «Umwandlungsantrieb» der gesamten terrestrischen Kraft. 2009 markiert den endgültigen Übergang zur Industrialisierungs- und Umsetzungsphase der «vor-serienmäßigen» Systeme, sowie die Durchführung der Modelling & SimulationStrukturen, die den gesamten, «netz-zentrierten» Umwandlungszyklus unterstützen sollen.

Die militärische Familie ist eine Familie wie jede andere, von Guido Sertorio und Marina Nuciari (S. 94). Die von globalen Entwicklungen und Impulsen überflutete, postmoderne Gesellschaft hat zu einer tiefgehenden Veränderung der Familie und der Beziehung Letzterer zum Militär geführt. Soziologische Forschungen beabsichtigen, die verschiedenen Aspekte der Beziehung zwischen Privatsphäre und Streitkräfte zu analysieren, um eine umfassende Synergie und Integration zwischen Rolle im Beruf und in der Familie zu ermöglichen.

Das «Operational Mentoring Liaison Team» in Afghanistan, von Ignazio Gamba (S. 28). Im Wesentlichen handelt es sich um Italiens Beitrag zur Unterstützung des Afghanischen Nationalheeres. Schlüsselelement des in diesem heiklen Sektor erlangten Erfolgs ist der von den italienischen Soldaten gewählte Ansatz, ein «open mind»-Ansatz, der sich im Rahmen einer auf internationaler Ebene noch wenig bekannten Mentoring-Aktivität, als erfolgreich erweisen kann.

Das Militärkollege von Verona, von Francesco Premi (S. 106). 1759 von der Serenissima in der für ihr terrestrisches Verteidigungssystem wichtigsten Stadt errichtet, sollte das Militärkolleg von Verona für eine beständige Reserve junger Offiziere aus höhergestellten Familien sorgen und - Dank wissenschaftlich-kultureller Programme ersten Ranges - eine ausgesuchte und hervorragend ausgebildete Klasse von Ingenieuren und Artilleristen schaffen. Das Kolleg zählt zu Recht zu den großen Militärisch-Technischen Schulen Europas und auf es sind die historischen Ursprünge der heutigen Militärakademie von Modena zurückzuführen.

Die Evolution des italienischen PRT von Herat, von Manuel Solastri (S. 36). Militärische, diplomatische und wirtschaftliche Fähigkeiten kombinierend, hat es das italienische Provincial Reconstruction Team verstanden, Schritt für Schritt den Konsens der afghanischen Bevölkerung zu gewinnen. Die Anpassungsfähigkeit im Einsatz und die gezeigte Konkretheit bei der Unterstützung der verschiedenen Sektoren im Bereich Sicherheit, Wiederaufbau und Entwicklung, sind das Erfolgsgeheimnis einer italienischen «Außergewöhnlichkeit».

Das Heer und die Begegnung mit den Gebiets-Gemeinschaften, von Marina Nuciari, Marco Ciampini, Lidia Bai und Federico Collina (S. 112). Eine Untersuchung zur Beziehung zwischen Streitkräften und Gesellschaft, einer Beziehung, die in der Vergangenheit gezwungenermaßen bestand, aufbauend auf Ethik, Pflichtbewusstsein, Zugehörigkeit, kurz: die Wehrpflicht. Eine Beziehung, die heute auf Spezialisierung und Rationalität aufbaut, das heißt, auf der freiwilligen Rekrutierung. Nur die aktive und beständige Anwesenheit der Streitkräfte, auch auf nationalem Boden, vermag der Zivilgesellschaft das Bewusstsein für die institutionelle Funktion, die sie erfüllen, zu vermitteln.

Der Wiederaufbau Afghanistans, von Sara Greggi (S. 42). Der humanitäre und zivile Einsatz der ausländischen Kontingente in Afghanistan spielt beim Wiederaufbau des Landes eine grundlegende Rolle. Besondere Aufmerksamkeit wird der von Italien, Kanada, Australien und den Niederlanden geleisteten Arbeit gezollt, denen es in den vergangenen Jahren gelungen ist, in einem so schwierigen und an Herausforderungen reichen Zusammenhang, bedeutende Ergebnisse zu erzielen.

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Empresa y Ejército: un cotejo plausible, Devis Mizza (pág. 54). La transformación de la herramienta militar, a través de la adopción de un enfoque Network-Centric, está abriendo una brecha en la arraigada y vieja convicción de que la confrontación entre mundo militar y empresarial era algo inapropiado e inconsistene. La similitud con el modus operandi de las empresas más competitivas del mercado, podría, poniendo los debidos reparos, abrir un debate sobre la necesidad de una nueva conceptualización del pensamiento estratégico. El Polo Norte: una riqueza para compartir, Daniele Cellamare (pág. 6). Petróleo, gas, recursos pesqueros y, quizá también oro, níquel y hasta minas de diamantes vuelven «incandescente» la cuestión el reparto «amigable» de los tesoros del Artico. Diplomáticos rusos, norteamericanos, noruegos, canadienses, y dinamarqueses, están ocupándose a solucionar este viejo asunto, pero siempre salen a relucir antiguos conflictos. Entre las viejas y las nuevas contiendas geográficas, políticas y energéticas, el Polo Norte, el último santuario ecológico de nuestro planeta se está convirtiendo en un teatro de desafíos y posibles conflictos.

La Artillería del siglo XXI, Nicola Pignato (pág. 66). Las recientes transformaciones y las nuevas tendencias que van asentándose cada vez más, comprueban la importancia que ha cobrado la artillería en los Ejércitos modernos. En las experiencias bélicas en Afganistán, Iraq e Israel, el empleo de dichos sistemas ha sido limitado pero resultó fundamental y eficaz, incluso en las guerras asimétricas. El trastorno de estrés post-traumático: prevención y tratamiento, Mariano Pizzo (pág. 78). El artículo describe los aspectos históricos, diagnósticos, sicoterapéuticos y de prevención del trastorno de estrés posttraumático (TEPT), explorando todas aquellas iniciativas y actuaciones a favor de la comunidad, del grupo y del individuo, encaminadas a prevenir los eventos traumáticos y, en caso de ya existir dichos eventos, intervenir con personal especializado en situaciones de urgencia. Hoy día, el Ejército ya ha llevado a cabo una serie de iniciativas para prevenir el TEPT, lo cual pone de manifiesto su interés por el bienestar de los recursos humanos.

Nilo: la riqueza de un río, Antonio Picasso (pág. 12). Un valioso recurso destinado a aminorarse a causa de la sequía, de la evaporación y de la filtración en el terreno. De ahí la necesidad apremiante de encarar conjuntamente la cuestión para que el río más largo del mundo sostenga la política de desarrollo de los diez países que se asoman a su cuenca hidrográfica. Si se considera que nueve de ellos viven debajo del umbral de pobreza, urge que alguien intervenga. Italia, por su parte, da su aportación a través de la FAO y gracias a la Cooperación italiana.

El impulso vital y la fuerza de las tradiciones, Ernesto Bonelli (pag. 88). «La historia de las hazañas de una unidad es un vínculo que aúna a todos los que pertenecen a dicha unidad y constituye un aglutinante o un cemento que resiste hasta en las más adversas situaciones de guerra. Así, es como algo indestructible que sigue teniendo influencia a pesar de que, como en la última guerra (ndr: La Primera Guerra mundial) los regimientos tengan que volver a formarse repetidamente: los restos del antiguo espíritu de Cuerpo se inculcan rápidamente en los nuevos elementos».

Fuerza NEC: comienza la experimentación, Fortunato Mario Teodoro di Marzio (pág. 20). Este proyecto, que representa un valor estratégico absoluto para esta Fuerza armada, constituye el «motor de la transformación» de toda la herramienta terrestre. El año 2009 marca el paso definitivo a la fase de industrialización y realización de los sistemas pre-serie, así como de realización de las estructuras de Modelling & Simulation en las que habrá de basarse todo el ciclo de transformación network-centric.

La familia militar es una familia como todas las demás, Guido Sertorio y Marina Nuciari (pág. 94). La sociedad posmoderna, con sus procesos e impulsos globales, ha cambiado profundamente la familia y su relación con la Institución militar. La investigación sociológica apunta a analizar los distintos aspectos de las relaciones entre el ámbito privado o familiar y las Fuerzas armadas, con el fin de favorecer la sinergia y la integración o conciliación entre vida profesional y vida familiar.

La Operational Mentoring Liaison Team en Afganistán, Ignazio Gamba (pág. 28). Resulta fundamental la aportación de Italia en la actividad de asistencia al Ejército Nacional Afgano. Los elementos clave que posibilitaron los logros conseguidos en este sector tan delicado radican en el enfoque adoptado por los soldados italianos, un enfoque «open mind» que puede resultar decisivo par el éxito de la actividad de mentoring aun mal apreciada a nivel internacional.

El colegio militar de Verona, Francesco Premi (pág. 106). Fundado en 1759 por la Serenissima en la ciudad clave de su sistema defensivo de Tierra firme, el Colegio Militar de Verona pretendía crear una reserva estable de jóvenes Oficiales de alcurnia y a formar - mediante programas científicos y culturales de alto nivel, - una clase selecta de ingenieros y artilleros. Figurando entre las mayores Escuelas Técnicas Militarse europeas, este Colegio sentó las base históricas de la actual Academia Militar de Módena.

La evolución del PRT italiano de Herat, Manuel Solastri (pág. 36). Conjugando capacidades militares, diplomáticas y económicas, el Provincial Reconstruction Team italiano supo conquistar el consenso de la población afgana. La ductilidad de empleo y la eficacia comprobada a la hora de prestar asistencia en el marco de las actividades de seguridad, de reconstrucción y de desarrollo, son el secreto del éxito de una «excelencia» propia de Italia.

El Ejército y las comunidades territoriales, Marina Nuciari, Marco Ciampini, Lidia Bai y Federico Collina (pág. 112). Un análisis de la relación entre Fuerzas armadas y sociedad. Ayer era una relación, obligatoria basada en la ética, en el sentido del deber, en la afectividad, o sea el Servicio Militar; hoy es una relación basada en la especialización, en la racionalidad, o sea el reclutamiento voluntario. Tan solo las Fuerzas armadas, con su presencia activa y constante en el territorio nacional, pueden comprobar ante la sociedad civil la función institucional que desempeñan.

Reconstruir Afganistán, Sara Greggi (pág. 42). La labor humanitaria y civil de los contingentes extranjeros en Afganistán desempeña un papel primordial en el proceso de reconstrucción del país. Cabe destacar al respecto, el trabajo llevado a cabo por Italia, Canadá, Australia y Países Bajos, que en estos últimos años ha logrado resultados importantes en un contexto aun lleno de obstáculos y de retos.

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mentação de uma aproximação Network-Centric, rompe os vínculos que desde sempre têm ligado um confronto entre mundo militar e de management a qualquer coisa de inapropriado e inconsistente. A semelhança com um modo de operar das empresas mais competitivas do mercado pode, com as oportunas distinções, abrir um debate sobre a necessidade de proceder a uma re-conceitualização do pensamento estratégico. A Artilharia do séc. XXI, de Nicola Pignato (pág. 66). As recentes transformações e o acentuar-se de novas tendências demonstram a importância da artilharia nos Exércitos modernos. As experiências bélicas no Afeganistão, no Iraque e em Israel viram um emprego limitado mas fundamentalmente eficaz de tais sistemas também nas guerras assimétricas.

O Pólo Norte: uma riqueza a repartir, de Daniele Cellamare (pág. 6). Petróleo, gás, património marinho e, talvez, ouro, níquel e até minas de diamantes tornam «fervente» a repartição «amigável» dos tesouros do Ártico. Diplomáticos russos, americanos, noruegueses, canadianos e dinamarqueses estão ao trabalho para tentar resolver a velha questão, mas reemergem antigos conflictos. Entre velhas e novas pretensões geográficas, políticas e energéticas, o Pólo Norte, o último santuário ecológico do nosso Planeta, está a transformar-se num teatro de desafios e possíveis conflictos.

O distúrbio de stress post-traumático: prevenção e cura, de Mariano Pizzo (pág. 78). O artigo descreve os aspectos históricos, diagnósticos, preventivos e psicoterapêuticos do Distúrbio de Stress Post-Traumático (DPTS), explorando as iniciativas a favor da comunidade, do grupo e do indivíduo, que tendem a prevenir a verificação dos eventos traumáticos e, caso estes se verifiquem, a possibilidade de intervir com pessoal especializado em situações de emergência. Actualmente, o Exército já realizou uma série de iniciativas para prevenir o DPTS, manifestando uma especial atenção no bem-estar do recurso humano.

Nilo: a riqueza de um rio, de Antonio Picasso (pág. 12). Um recurso precioso destinado a diminuir por causa da seca, da evaporação e da filtração no terreno. Isto torna inderrogável uma condivisão da problemática, para que o rio mais longo do Mundo sustenha a política de desenvolvimento dos dez países que assomam à sua bacia hidrográfica. Se se pensa que nove destes vivem sob a margem da pobreza, é urgente intervir. A Itália, de sua parte, dá o seu contributo através da FAO, graças à cooperação italiana.

O ímpeto vital e a força das tradições, de Ernesto Bonelli (pág. 88). «A história dos gestos de uma repartição constitui uma ligação que une todos aqueles que a ela pertencem e é cimento que se mantém mesmo nas mais difíceis situações de guerra. Adquire-se assim qualquer coisa indestrutível, que continue a ter influência mesmo que, como na última grande guerra (ndr. Primeira Guerra Mundial), os regimentos devam, repetidamente, reconstituir-se: os restos do antigo espírito de Corpo transfundem-se em breve tempo nos elementos novos».

Força NEC: inicia a experimentação, de Fortunato Mario Teodoro di Marzio (pág. 20). Este projecto, de absoluta valência estratégica para a Força Armada, constitui o «motor da transformação» do inteiro instrumento terrestre. 2009 marca a passagem definitiva para a fase de industrialização e realização dos sistemas de pré-série, assim como de realização das estruturas de Modelling & Simulation que deverão suportar o inteiro ciclo de transformação «rede-cêntrica».

A família militar é uma família como as outras, de Guido Sertorio e Marina Nuciari (pág. 94). A sociedade post-moderna atingida por processos e estímulos globais determinou uma profunda mudança na família e na relação desta última com a Instituição militar. A pesquisa sociológica propõe-se analisar os diferentes aspectos das relações entre a esfera privada e as Forças armadas com o fim de favorecer uma completa sinergia e integração entre o papel profissional e o familiar.

O Operational Mentoring Liaison Team no Afeganistão, de Ignazio Gamba (pág. 28). Fundamental é a contribuição da Itália na actividade de assistência ao Exército Nacional Afegão. Os elementoschave para o sucesso conseguido em tal delicado sector são a justa aproximação demonstrada pelo soldado italiano, uma aproximação open mind que se pode revelar como vencedora na actividade de mentoring ainda pouco conhecida a nível internacional.

O colégio militar de Verona, de Francesco Premi (pág. 106). Fundado no 1759 pela Serenissima na cidade-fulcro do seu sistema defensivo de Terra-firme, o Colégio Militar de Verona mirava a criar uma reserva estável de jovens Oficiais de elevada origem social e a formar - graças a programas científico-culturais de primeira ordem - uma classe escolhida e preparada de engenheiros e artilheiros. Merecedor de ser incluído entre as grandes Escolas Técnicas Militares europeias, é sobre ele que se enxertam as «raízes» históricas da actual Academia Militar de Modena.

A evolução do PRT italiano de Herat, de Manuel Solastri (pág. 36). Combinando capacidades militares, diplomáticas e económicas, o Provincial Reconstruction Team italiano soube conquistar no tempo o consenso da população afegã. A ductilidade de emprego e a concretização demonstradas no apoio dos sectores de segurança, da reconstrução e do desenvolvimento são o segredo do sucesso de uma «excelência» toda italiana.

Exército e encontro com as comunidades territoriais, de Marina Nuciari, Marco Ciampini, Lidia Bai e Federico Collina (pág. 112). Uma análise das relações existentes entre Forças Armadas e sociedade, uma relação que no passado era de tipo obrigatório e baseada sobre a ética, sobre o sentido do dever, sobre a afectividade, ou seja, a Recruta; uma relação, hoje, baseada na especialização, na racionalidade, ou seja, a recruta voluntária. Apenas a activa e a constante presença das Forças Armadas no território nacional pode dar consciência à sociedade civil da função institucional que estas desempenham.

Reconstruir o Afeganistão, de Sara Greggi (pág. 42). A obra humanitária e civil dos contingentes estrangeiros no Afeganistão reveste um papel-chave no processo de reconstrução do país. Uma atenção especial é dada ao trabalho desenvolvido pela Itália, Canadá, Austrália e Países Baixos que nos últimos anos atingiu resultados importantes num contexto ainda cheio de obstáculos e desafios a vencer. Empresa e Exército: um confronto hoje plausível, de Devis Mizza (pág. 54). A transformação do instrumento militar, através da imple-

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Gas naturale: storia, dinamiche, evoluzione dei mercati e prospettive future, di Daniele Cellamare (pag. 4). Il consumo mondiale di gas naturale è in costante aumento. In particolare, la forte richiesta dell’area asiatica e la continua evoluzione del mercato europeo incidono in maniera considerevole sulle politiche dei Paesi produttori e sulla formulazione dei nuovi progetti. Inoltre, i problemi legati all’estrazione e al trasporto del gas producono un consistente impatto ambientale e la disponibilità delle scorte accende il dibattito sulle reti di gestione e la loro indipendenza strutturale. Sicurezza energetica, di Giorgio Spagnol (pag. 20). La complessità dell’attuale sistema energetico mondiale, la necessità di incrementarne la sicurezza e la pluralità di attori interessati richiedono uno sforzo congiunto di NATO, UE e Stati Uniti per individuare una idonea politica in grado di prevenire gli attriti futuri. Fondamentale a tal fine una visione comune e la necessità di promuovere il dialogo e la cooperazione internazionali. L’Italian Aviation Battalion in Afghanistan: una nuova forza di manovra, di Loreto Bolla (pag. 30). Dopo quattro mesi di impiego nel teatro afghano, l’Italian Aviation Battalion ha dato una valida prova di sé, configurandosi come un concreto strumento di manovra. Modularità, flessibilità, aderenza e sostenibilità sono i principi alla base di questa unità di proiezione. La SETAF come componente terrestre del Comando AFRICOM, di Willian B. Garrett e Stephen Mariano (pag. 42). La SETAF, come è già accaduto anche in passato, saprà raccogliere questa nuova sfida con la serietà, la professionalità e l’impegno che da sempre ne caratterizzano l’operato. Allargare, quindi, il suo ambito di azione al Continente africano, come componente terrestre di AFRICOM, avrà degli indubbi risultati positivi i cui effetti benefici ricadranno su tutta la comunità internazionale. Operazione «Strade Sicure», di Luigi Masiello (pag. 54). L’impiego delle Forze Armate, in concorso con le Forze di Polizia, aumenta la percezione di «sicurezza» del cittadino. I risultati raggiunti, sia nella lotta alla criminalità organizzata che alla micro-criminalità, giustificano ampiamente questo ulteriore sforzo che i nostri soldati stanno compiendo al servizio del Paese.

Le Nazioni Unite incrementano le proprie capacità strategico-militari, di Gianluca Carai (pag. 62). Assicurare il supporto strategico-operativo, sia a livello di pianificazione che di spiegamento delle forze, e le conoscenze tecnico-militari idonee a far fronte alle possibili situazioni critiche. Con queste premesse l’ONU potrà contrastare le minacce future e avviare un processo di rinnovamento che rappresenterebbe anche una concreta opportunità per accrescere e valorizzare il ruolo italiano nella organizzazione. La formazione del soccorritore militare, di Saverio Pirro e Alessandro Colaiacomo (pag. 70). Nasce una nuova figura professionale: quella del «soccorritore militare». Oggi la Forza Armata può disporre di personale specializzato da impiegare nelle operazioni fuori area, qualificato a prestare il primo soccorso in caso di incidenti o ferimenti. Una ulteriore dimostrazione della sensibilità della Forza Armata per la salvaguardia della sua risorsa più preziosa e insostituibile: l’uomo. Irregular Warfare e Information Operations, di Marco Stoccuto (pag. 78). Negli ultimi conflitti si è manifestato un particolare modus di guerra che non può considerarsi convenzionale ma neppure non-convenzionale. Questo tipo di guerra, definito dagli statunitensi «Irregular Warfare», ha come punto critico nella condotta delle operazioni il controllo e l’influenza nei confronti della popolazione, che ne diventa l’obiettivo. Assumono, quindi, importanza rilevante le Information Operations. La fortificazione: uno strumento ancora valido?, di Luca Schiavina (pag. 88). Pur non garantendo la totale sicurezza da minacce esterne, concorre alla protezione delle infrastrutture indispensabili alle attività operative sul terreno, in modo da ridurre la capacità offensiva avversaria e aumentare le possibilità operative proprie: una vera e propria base di manovra per le forze che ne hanno il possesso. Il recupero delle salme dei caduti italiani della campagna di Grecia, di Roberto Di Rosa (pag. 98). Ingenti furono le perdite subite dal Regio Esercito italiano durante la campagna di Grecia. Le conseguenti operazioni di recupero dei corpi dei caduti hanno riscontrato non poche difficoltà e ostacoli, ma sono state condotte con impegno e devozione per dare un’onorata sepoltura agli eroi di quelle battaglie. L’imboscata di Teutoburgo, di Umberto Bardini (pag. 108). Le errate valutazioni di Augusto e dei suoi consiglieri, le scelte avventate di Varo, la mancanza di un’adeguata attività di ricognizione ed esplorazione e le carenze in ambito di Comando, Controllo e Comunicazione determinarono una delle più clamorose sconfitte subite dall’Esercito romano. L’analisi di una battaglia di duemila anni fa può essere di grande insegnamento oggi, e soprattutto quando si opera su terreni difficili, lontano dalla Madrepatria, a contatto con culture diverse.

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Natural Gas: History, Dynamics, Market Trends and Future Prospects, by Daniele Cellamare (p. 4). The world consumption of natural gas is steadily increasing. Particularly the strong demand in the Asian region and the continued evolution of the European market are having a great influence on the policies of the producing Countries and on the formulation of new projects. Moreover, the environment and the availability of the supplies ignites the debate on the management networks and their structural independence.

Military Capabilities, by Gianluca Carai (p. 62). Providing operational-strategic support, both in planning and deploying the forces, and the technical-military knowledge suitable for dealing with all possible critical situations. With these premises, the UN will be able to oppose future threats and initiate a process of renewal that would also represent a concrete opportunity to increase and enhance the Italian role in the Organization. Training of the Military Rescuer, by Saverio Pirro and Alessandro Colaiacomo (p. 70). A new professional figure is born: the «military rescuer». Today the Service can avail itself of specialized personnel to be employed in out-of-area operations, qualified to provide first aid in case of accidents or injuries. A further proof of our Service’s sensitivity for the safeguard of its most precious and irreplaceable asset: man.

Energy Security, by Giorgio Spagnol (p. 20). The complexity of the current world energy system and the need to increase the security and plurality of the actors concerned, require the combined efforts of NATO, EU and the United States to find a suitable policy to prevent future friction. Crucial to this end are a common vision and the need to promote dialogue and international cooperation.

Irregular Warfare and Information Operations, by Marco Stoccuto (p. 78). In recent conflicts a new war modus has emerged, which can be considered neither conventional nor non-conventional. This kind of war, defined by the Americans «Irregular Warfare», has as its critical point, in the conduct of the operations, the control and the influence on the population, who becomes its target. Therefore the Information Operations are gaining considerable importance.

The Italian Aviation Battalion in Afghanistan: A New Manoeuvre Force, by Loreto Bolla (p. 30). After four months of employment in the Afghan theatre, the Italian Aviation Battalion gave a valid proof of itself by taking shape as a concrete manoeuvre instrument. Modularity, flexibility, adherence and sustainability are the principles supporting this projection unit.

Fortification: A Still Valid Instrument?, by Luca Schiavina (p. 88). While it does not guarantee total security from external threats, it helps to protect the structures indispensable for the operational on-ground activities, by reducing the offensive capability of the enemy and increasing one’s own operational possibilities: A genuine basis of manoeuvre for the forces that possess it.

SETAF as a Land Component of the AFRICOM Command, by Willian B. Garrett and Stephen Mariano (p. 42). SETAF, as has already happened in the past, will be able to meet this new challenge with the reliability, professionalism and commitment that have always characterised its conduct. The enlargement of its scope of action to the African Continent, as land component of AFRICOM, will certainly achieve positive results, whose benefits will fall on the entire international community.

The Recovery of the Remains of the Italian Fallen in the Greek Campaign, by Roberto Di Rosa (p. 98). The losses suffered by the Royal Italian Army during the Greek campaign were enormous. Therefore the ensuing operations for the recovery of the bodies found considerable difficulties and obstacles. Nevertheless, the operations have been carried out with commitment and devotion, in order to give an honourable burial to the heroes of those battles.

Operation «Safe Streets», by Luigi Masiello (p. 54). The employment of the Armed Forces, together with the Police Forces, increases the citizen’s perception of «security». The results achieved, in fighting both organized crime and micro-criminality, amply justify this additional effort that our soldiers are making in the service of the Country. The United Nations Are Increasing Their Strategic-

The Teutoburg Ambush, by Umberto Bardini (p. 108). The wrong evaluations made by Augustus and his advisers, Varus’ inconsiderate choices, lack of an adequate scouting and reconnaissance activity, and the shortcomings in Command, Control and Communication, produced one of the most resounding defeats suffered by the Roman army. The analysis of a battle of two thousand years ago can be a great lesson today, especially when operating on difficult ground, far from home, and in contact with different cultures.

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que-opérationnel, aussi bien au niveau de la planification que du déploiement des forces, mais aussi les connaissances technico-militaires appropriées pour faire face aux situations critiques possibles, que l’ONU pourra contrecarrer les menaces du futur et engager un processus de renouvellement, lequel permettrait, entre autres, d’accroître et de mettre en valeur le rôle de l’Italie au sein de l’Organisation. Gaz naturel: histoire, dynamique, évolution des marchés et perspectives futures, par Daniele Cellamare (p. 4). La consommation mondiale de gaz naturel est sans cesse croissante. Aussi, la forte demande de la part de l’Asie et l’évolution continue du marché européen ne vont pas sans influencer les politiques des pays producteurs et la définition de nouveaux projets. En outre, les problèmes liés à l’extraction et au transport du gaz ont un impact considérable sur l’environnement et la disponibilité des réserves fait l’objet de vifs débats sur les réseaux de gestion et leur indépendance structurelle. Sécurité énergétique, par Giorgio Spagnol (p. 20). Face à la complexité qui caractérise aujourd’hui le système énergétique mondial et au besoin d’accroître la sécurité et la pluralité des acteurs impliqués, un effort conjoint de la part de l’OTAN et de EtatsUnis s’avère nécessaire pour trouver une politique appropriée visant à prévenir les frictions futures. D’où l’importance d’adopter une approche commune et de promouvoir le dialogue et la coopération internationale. L’Italian Aviation Battalion en Afghanistan: une nouvelle force de manœuvre, par Loreto Bolla (p. 30). Dans les quatre années d’activité sur le théâtre afghan, l’Italian Aviation Battalion a fait preuve d’une grande validité en se configurant comme une force de manœuvre concrète. Modularité, flexibilité, viabilité sont les principes de base de cette unité de projection. La SETAF comme composante terrestre du Commandement AFRICOM, par Willian B. Garrett et Stephen Mariano (p. 42). La SETAF, saura encore une fois relever ce nouveau défi avec le sérieux, le professionnalisme et l’engagement dont elle a toujours fait preuve. Ainsi, l’élargissement de son champ d’action au Continent africain en tant que composante terrestre de AFRICOM ne manquera pas d’avoir des effets positifs sur l’ensemble de la communauté internationale. Opération «Sécurité routière», par Luigi Masiello (p. 54). L’emploi conjoint des Forces armées et des Forces de Police renforcent la perception de «Sécurité» du citoyen. Les résultats obtenus dans le cadre de la lutte contre le crime organisé mais aussi contre la micro-criminalité, justifient largement l’effort supplémentaire de nos soldats au service du pays. Les Nations Unies accroissent leurs capacités stratégiques et militaires, par Gianluca Carai (p. 62). C’est en assurant non seulement le support stratégi-

La formation du secoureur militaire, par Saverio Pirro et Alessandro Colaiacomo (p. 70). Une nouvelle figure professionnelle est née: le «secoureur militaire». Aujourd’hui, dans le cadre des opérations hors zone, les Forces armées peuvent compter sur la présence de personnel spécialisé et qualifié pour prêter les premiers secours en cas d’accident ou de blessure. C’est dire la sensibilité des Forces armées et l’importance qu’elles attribuent à la sauvegarde de leur ressource la plus précieuse: l’être humain. Irregular Warfare et Information Operations, par Marco Stoccuto (p. 78). Lors des derniers conflits une forme particulière de guerre a vu le jour qu’on ne saurait considérer ni comme conventionnelle ni comme non conventionnelle. Dans le cadre de la conduite des opérations, le point critique de ce genre de guerre, que les américains qualifient de «Irregular Warfare», réside en le contrôle et en l’influence vis-à-vis de la population qui en devient l’objectif. D’où l’importance primordiale des Information Operations. La fortification est-elle encore un instrument valable?, par Luca Schiavina (p. 88). Bien qu’elle ne garantisse pas la sécurité absolue contre les menaces externes, la fortification permet de protéger les infrastructures indispensables aux activités opérationnelles sur le terrain, d’autant qu’elle réduit la capacité offensive de l’adversaire tout en augmentant nos possibilités opérationnelles: une véritable base de manœuvre pour les forces qui en dispose. Le recouvrement des morts à la campagne de Grèce, par Roberto Di Rosa (p. 98). Les pertes subies par l’Armée Royale italienne lors de la campagne de Grèce furent considérables. Malgré les innombrables difficultés, les opérations visant à récupérer les corps furent menées avec un courage et un dévouement remarquables pour donner une sépulture honorable et digne aux héros de ces batailles. L’embuscade de Teutoburg, par Umberto Bardini (p. 108). Les estimations erronées d’Auguste et de ses conseillers, l’inefficacité des opérations de reconnaissance et d’exploration et le manque de capacités de Commandement, Contrôle et Communication. Tels sont les facteurs qui ont déterminé l’une des défaites les plus éclatantes qui soit pour l’armée romaine. L’analyse d’une bataille qui a eu lieu il y a deux mille ans peut s’avérer utile aujourd’hui surtout lorsqu’il s’agit d’engager des opérations dans des théâtres difficiles, éloignés de la mère patrie et dans des contextes culturels différents.

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Eine strategisch-operative Unterstützung sei es in der Planung wie auch im Einsatz zu gewährleisten, sowie das technisch-militärische Wissen zu vermitteln um auf eventuelle kritische Situationen reagieren zu können: mit diesen Voraussetzungen werden die Vereinten Nationen zukünftige Bedrohungen abwehren und einen Erneuerungsprozess einleiten können, der auch eine konkrete Gelegenheit böte, die Rolle Italiens innerhalb der Organisation auszubauen und hervorzuheben. Erdgas: Geschichte, Marktentwicklung und Zukunftsperspektiven, von Daniele Cellamare (S. 4). In der ganzen Welt wird immer mehr Erdgas verwendet. Insbesondere die ständig wachsende Nachfrage des asiatischen Raumes sowie die ständige Evolution des europäischen Marktes wirken sich in nicht unbedeutender Weise auf die Politiken der Herstellerländer aus und auf die Gestaltung neuer Projekte. Die mit der Gewinnung und dem Transport von Erdgas verbundenen Schwierigkeiten verursachen beachtliche Auswirkungen auf die Umwelt und der Zugriff auf die Reserven verursacht Debatten über die Vertriebsnetze und ihre strukturelle Unabhängigkeit. Energiesicherheit, von Giorgio Spagnol (S. 20). Die Komplexität des heutigen, weltweiten Energiesystems, die Notwendigkeit dessen Sicherheit zu verbessern und die Pluralität an interessierten Akteuren, erfordern einen gemeinsamen Einsatz von NATO, EU und USA, zur Definition einer angemessenen Vorbeugungspolitik gegen eventuell sich ergebende, zukünftige Auseinandersetzungen. Grundlegend ist diesbezüglich eine gemeinsame Stellungnahme und die Notwendigkeit, den Dialog und die internationale Zusammenarbeit zu fördern. Das «Italian Aviation Battalion» in Afghanistan: ein neues Manöverelement, von Loreto Bolla (S. 30). Vier Monate nach dem Einsatz im afghanischen Schauplatz hat das Italian Aviation Battalion seine Einsatzfähigkeiten bewiesen, und sich als konkretes Mittel im Manöver konsolidiert. Modularität, Flexibilität, Adhärenz und Nachhaltigkeit sind die Grundprinzipien dieser Projektionseinheit. SETAF als terrestrische Komponente des AFRICOMKommandos, von Willian B. Garrett und Stephen Mariano (S. 42). Wie bereits in der Vergangenheit, wird SETAF auch diese neue Herausforderung mit der Ernsthaftigkeit, der Professionalität und dem Einsatz angehen, die seit jeher ihre Arbeit kennzeichnen. Ihren Aktionsbereich auch auf den afrikanischen Kontinent auszudehnen, als terrestrische Komponente von AFRICOM, wird sicherlich zu positiven Ergebnissen führen, mit Auswirkungen zu Gunsten der ganzen internationalen Gemeinschaft. Operation «sichere Strassen», von Luigi Masiello (S. 54). Der Einsatz der Streitkräfte gemeinsam mit den Polizeikräften verbessert das «Sicherheitsgefühl» der Bürger. Die sei es im Kampf gegen die Organisierte Kriminalität wie im Kampf gegen die Mikrokriminalität erzielten Ergebnisse rechtfertigen voll und ganz diesen zusätzlichen Einsatz, den unsere Soldaten im Dienste des Landes durchführen. Die Vereinten Nationen bauen ihre strategisch-militärischen Fähigkeiten aus, von Gianluca Carai (S. 62).

Die Ausbildung des «militärischen Helfers», von Saverio Pirro und Alessandro Colaiacomo (S. 70). Ein neuer Beruf ist entstanden: der des «militärischen Helfers». Heute verfügen die Streitkräfte über hochqualifizierte Fachkräfte, die bei Aktionen außerhalb des Einsatzgebietes zum Einsatz kommen; sie können bei Unfällen und Verletzungen Erste Hilfe leisten. Ein weiterer Beweis für die Sensibilität der Streitkräfte zu Gunsten ihrer wertvollsten und unersetzlichen Ressource: dem Menschen. Irregular Warfare und Information Operations, von Marco Stoccuto (S. 78). Im Laufe der letzten Konflikte kam es zu einer besonderen Form der Kriegsführung, die weder als konventionell noch als «nicht-konventionell» bezeichnet werden kann. Kritischer Punkt dieser Art der Kriegsführung, die von den USA «Irregualr Warfare» genannt wird, ist die Ausführung der Überwachungsmaßnahmen und die Beeinflussung der Bevölkerung, die zu deren Ziel wird. Umso mehr Bedeutung kommt dadurch den Information Operations zu. Die Befestigung: ein immer noch gültiges Mittel?, von Luca Schiavina (S. 88). Obwohl der absolute Schutz vor externen Bedrohungen nicht gewährt werden kann, trägt sie doch zum Schutz der zu unerlässlichen operativen Aktivitäten im Territorium vorgesehenen Infrastrukturen bei, so dass die gegnerische Offensivkraft vermindert wird und die eigenen operativen Möglichkeiten verbessert werden: eine echte Manöver-Grundlage für jene Kräfte di sie zur Verfügung haben. Die Bergung der Leichname der in Griechenland gefallenen Italiener, von Roberto Di Rosa (S. 98). Groß waren die Verluste, die das königliche Heer im Laufe der Griechenland-Kampagne einbüssen musste. Die anschließenden Maßnahmen zur Bergung der Leichname der Gefallenen gingen mit nicht wenigen Schwierigkeiten und Hindernissen einher. Doch durch Einsatz und Hingabe konnten sie überwunden werden, um den Helden jener Schlachten ehrenhafte Bestattung zu ermöglichen. Die Schlacht im Teutoburger Wald, von Umberto Bardini (S. 108). Die falsche Einschätzung des Augustus und seiner Ratgeber, die voreiligen Entscheidungen Varus’, das Fehlen angemessener Späh- und Erkundungsmaßnahmen sowie die Mängel in den Bereichen Kommando, Kontrolle und Kommunikation, führten zu einer der eklatantesten Niederlagen des römischen Heeres. Die Analyse einer Schlacht vor zweitausend Jahren kann für heutige Einsätze eine große Lehre sein, vor allem wenn man in schwierigen Zusammenhängen im Einsatz ist, fern der Heimat, konfrontiert mit fremden Kulturen.

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nal, tanto a nivel de la planificación como del despliegue de las fuerzas, sino también el conocimiento técnico-militar apropiado para encarar eventuales situaciones críticas, la OTAN podrá hacer frente a las amenazas del futuro y entablar un proceso de renovación, el cual representaría además una concreta oportunidad para acrecentar y valorizar el papel de Italia en la organización. Gas natural: historia, dinámica, evolución de los mercados y perspectivas futuras, Daniele Cellamare (pág. 4). El consumo mundial de gas natural está experimentando un aumento constante. En particular, la acrecentada demanda de Asia y la evolución continua del mercado europeo influencian marcadamente no sólo las políticas de los países productores sino también el planteamiento de nuevos proyectos. Además, la extracción y el transporte del gas tienen un fuerte impacto en el medio ambiente y la disponibilidad de las reservas se ha vuelto objeto de encendidos debates sobre las redes de gestión y su independencia estructural. Seguridad energética, Giorgio Spagnol (pág. 20). Ante la complejidad del sistema energetico mundial actual y la necesidad de incrementar la seguridad y la pluralidad de los actores involucrados, resulta indispensable el esfuerzo conjunto de la OTAN y de los EEUU para definir una política apropiada encaminada a prevenir tensiones futuras. De ahí la necesidad de adoptar un enfoque común y de promover el diálogo y la cooperación internacional. El Italian Aviation Battalion en Afganistán: una nueva fuerza de maniobra, Loreto Bolla (pág. 30). Al cabo de 4 meses de actividad en el teatro afgani, el Italian Aviation Battalion dio pruebas de su validez, configurándose como una herramienta concreta de maniobra. Modularidad, flexibilidad, sostenibilidad son los principios en los que se basa esta unidad de proyección. La SETAF como componente terrestre del Mando AFRICOM, Willian B. Garrett y Stephen Mariano (pág. 42). La SETAF, como ya ocurrió por el pasado, sabrá aceptar el nuevo reto con la seriedad, el profesionalismo y el empeño de siempre. Por lo tanto, al extender su ámbito de acción al continente africano como componente terrestre de AFRICOM, no cabe duda que se obtendrán resultados positivos cuyos efectos beneficiarán a toda la comunidad internacional. Operación «rutas seguras», Luigi Masiello (pág. 54). El empleo conjunto de la Fuerzas armadas y de las Fuerzas de Policía, aumenta la percepción de «seguridad» del ciudadano. Los logros obtenidos, tanto en la lucha contra la criminalidad organizada como contra la micro criminalidad, justifican ampliamente el esfuerzo adicional de nuestros soldados al servicio del país. Las Naciones Unidas acrecientan sus capacidades estratégico-militares, Gianluca Carai (pág. 62). Asegurando no sólo el apoyo estratégico-operacio-

La formación del socorrista militar, Saverio Pirro y Alessandro Colaiacomo (pág. 70). Existe una nueva figura profesional: el «socorrista militar». Hoy día en las operaciones fuera de zona, las Fuerzas armadas pueden contar con personal especializado en prestar los primeros auxilios en caso de accidentes o herimientos. Con que, una vez más, las Fuerzas armadas dan pruebas de su sensibilidad respecto a la salvaguardia de su recurso más valioso: el ser humano. Irregular Warfare e Information Operations, Marco Stoccuto (pág. 78). En los últimos conflictos ha salido a luz una forma de guerra particular que no puede calificarse como convencional pero tampoco como no convencional. En el ámbito de la dirección de las operaciones, el punto crítico de este tipo de guerra, a la que los estadounidenses denominan «Irregular Warfare», radica en el control y en la influencia con respecto a la población, la cual se vuelve su objetivo. De ahí la importancia que cobran las Information Operations. ¿La fortificación sigue siendo una herramienta válida?, Luca Schiavina (pág. 88). Aunque no garantiza la seguridad total contra las amenazas externas, la fortificación contribuye a proteger aquellas infraestructuras que resultan indispensables para las operaciones en el terreno, aumentando la posibilidad operativa de nuestras fuerzas y reduciendo la capacidad ofensiva del adversario: una base de maniobra propiamente dicha para las fuerzas que cuentan con ella. El rescate de los despojos de los caídos italianos de la campaña de Grecia, Roberto Di Rosa (pág. 98). Fue ingente el número de las bajas sufridas por el Ejército Real Italiano durante la campaña de Grecia. A pesar de las dificultades y obstáculos con que toparon, las operaciones de rescate de los despojos de los caídos fueron llevadas a cabo con devoción y empeño para darles digna y honorada sepultura a los héroes de aquellas batallas. La emboscada de Teutoburgo, Umberto Bardini (pág. 108). Las estimaciones erradas de Augusto y de sus consejeros, las decisiones imprudentes de Varo, la falta de una adecuada actividad de reconocimiento y exploración y la escasa capacidad en cuanto a Mando, Control y Comunicación: he aquí las causas que determinaron una de las derrotas más clamorosas sufridas por el ejército romano. Hoy día, el análisis de una batalla de hace más de dos mil años puede ser aleccionador a la hora de realizar operaciones en teatros difíciles, lejos de la Madre patria, y en ámbitos culturales diferentes.

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Gás natural: história, dinâmicas, evolução dos mercados e perspectivas futuras, de Daniele Cellamare (pág. 4). O crescimento do consumo mundial de gás natural está num constante aumento. Em particular, a forte procura da área asiática e a contínua evolução do mercado europeu incidem de um modo considerável sobre as políticas dos países produtores e sobre a formulação dos novos projectos. Para além disso, os problemas ligados à extracção e ao transporte do gás produzem um consistente impacto ambiental e a disponibilidade das reservas acende o debate sobre as redes de gestão e a sua independência estrutural. Segurança energética, de Giorgio Spagnol (pág. 20). A complexidade do actual sistema energético mundial, a necessidade de incrementar a segurança e a pluralidade de actores interessados requerem um esforço conjunto da NATO, UE e Estados Unidos para identificar uma política apta capaz de prevenir atrictos futuros. Fundamental para tal fim é uma visão comum e a necessidade de promover o diálogo e a cooperação internacional. O Italian Aviation Battalion no Afeganistão: uma nova força de manobra, de Loreto Bolla (pág. 30). Após quatro meses de emprego no teatro afegão, o Italian Aviation Battalion deu uma válida prova de si mesmo, configurando-se como um concreto instrumento de manobra. Capacidade de modulação, flexibilidade, aderência e sustentabilidade são os princípios da base desta unidade de projecção. A SETAF como componente terrestre do Comando AFRICOM, de Willian B. Garrett e Stephen Mariano (pág. 42). A SETAF, como já aconteceu no passado, saberá colher este novo desafio com a seriedade, o profissionalismo e o empenho que desde sempre caracterizam a obra. Alargar, portanto, o seu âmbito de acção ao Continente Africano, como componente terrestre do AFRICOM, terá indubitáveis resultados positivos cujos efeitos benéficos recairão sobre toda a comunidade internacional. Operação «estradas seguras», de Luigi Masiello (pág. 54). O emprego das Forças Armadas, em concurso com as Forças de Polícia, aumenta a percepção de «segurança» do cidadão. Os resultados atingidos, seja na luta contra o crime organizado como contra o micro-crime, justificam amplamente este ulterior esforço que os nossos soldados estão a cumprir ao serviço do país. As Nações Unidas incrementam as próprias capa-

cidades estratégico-militares, de Gianluca Carai (pág. 62). Assegurar o suporte estratégico-operativo, seja a nível de planificação que de formação das tropas, e os conhecimentos técnico-militares aptos a fazer frente às possíveis situações críticas. Com estas premissas, a ONU poderá contrastar as ameaças futuras e encaminhar um processo de renovação que poderia também representar uma concreta oportunidade para engrandecer e valorizar o papel italiano na organização. A formação do socorrista militar, de Saverio Pirro e Alessandro Colaiacomo (pág. 70). Nasce uma nova figura profissional: a do «socorrista militar». Hoje a Força Armada pode dispôr de pessoal especializado a empregar nas operações fora de área, qualificado a prestar os primeiros socorros em caso de acidente ou ferimentos. Uma ulterior demonstração da sensibilidade da Força Armada para a salvaguarda do seu recurso mais precioso e insubstituível: o homem. Irregular Warfare e Information Operations, de Marco Stoccuto (pág. 78). Nos últimos conflitos manifestou-se um particular modo de guerra que não se pode considerar nem convencional e nem não-convencional. Este tipo de guerra, definida pelos americanos «Irregular Warfare», tem como ponto crítico na condução das operações, o controle e a influência em relação à população, o que se torna um objectivo. Assumem, portanto, importância relevante, as Information Operations. O forte: um instrumento ainda válido?, de Luca Schiavina (pág. 88). Mesmo não garantindo a segurança total das ameaças externas, concorre à protecção das infrastruturas indispensáveis às actividades operativas no terreno, de modo a reduzir a capacidade ofensiva adversária e aumentar as possibilidades operativas próprias; uma verdadeira base de manobra para as forças que detêm a sua posse. A recuperação das urnas dos caídos italianos na campanha da Grécia, de Roberto Di Rosa (pág. 98). Ingentes foram as perdas sofridas pelo Régio Exército Italiano durante a campanha da Grécia. As consequentes operações de recuperação dos corpos dos caídos depararam-se com não poucas dificuldades e obstáculos, mas foram conduzidas com empenho e devoção para atribuir uma honrada sepultura aos heróis daquelas batalhas. A emboscada de Teutoburgo, de Umberto Bardini (pág. 108). As erradas avaliações de Augusto e dos seus conselheiros, as escolhas arrojadas de Varo, a falta de uma adequada actividade de reconhecimento e de exploração e as carências em âmbito de Comando, Controle e Comunicação determinaram umas das mais clamorosas derrotas sofridas pelo exército romano. A análise de uma batalha de há dois mil anos atrás pode servir hoje como grande ensino, sobretudo quando se opera em terrenos difíceis, longe da Pátria Mãe, em contacto com culturas diferentes.

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