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RIVISTA MILITARE 2008 SUNTI MULTI LANGUAGES

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Traduttori: Livia Pettinau, Angela Gesmundo, Carla Tavares, Nicola Petrucci e Christel Galatzer


RIVISTA MILITARE N. 1-2008

francese a Beirut nell’ottobre 1983. Ciò ha portato ad attribuire un prioritario interesse alla protezione dei soldati essendo i più esposti alle tattiche adottate dall’avversario che, sfruttando ogni percepibile debolezza nel dispositivo, mirano a colpire in ogni momento e circostanza per creare un clima di generalizzata insicurezza tra le Forze. Nahr al-B Bared: riscatto di un Esercito, di Federico Bera (pag. 54). nacca 15 settimane di assedio, 120 giorni di intenso combattimento, 7 attacchi terrestri con l’impiego di più di 3 000 uomini, artiglieria, carri armati ed elicotteri. Il giorno 3 settembre 2007 i libanesi festeggiano la fine del vittorioso assedio al campo palestinese di Nahr al-Bared, diventato il simbolo di un Paese che anche nel suo Esercito ritrova la forza di superare le divisioni politiche e religiose per riconoscersi sotto un’unica identità nazionale.

Il Mar Nero, di Giovanni Ercolani e Carlo Frappi (pag. 4). Perno del fianco sud della NATO, per gran parte del XX secolo ha rappresentato uno spartiacque e una barriera naturale all’espansionismo sovietico verso l’area euro-mediterranea. Dopo la Guerra Fredda, ha riacquistato significatività e centralità come snodo fondamentale per il transito delle risorse energetiche euroasiatiche verso i mercati occidentali. Uno scacchiere che, confine orientale dell’UE, si presenta tra i più complessi e determinanti per lo sviluppo del panorama delle relazioni internazionali dell’intera area euroasiatica.

La c omponente c ontroaerei, d i V ito D i V entura (pag. 6 6). La Specialità è caratterizzata da elevata tecnologia, spiccata professionalità e peculiarità d’impiego. Ma è essenziale che cresca in modo da adeguarsi alle sofisticate minacce che emergono nel nuovo scenario geostrategico, fino ad abbracciare tutta la «Terza dimensione». Acquisire nuove capacità, destinate alle Forze impegnate sul campo di battaglia, costituisce la sfida futura.

Darfur: la strage infinita, di Daniele Cellamare (pag. 14). Nella martoriata regione occidentale del Sudan, dove religione e interessi economici si intrecciano in una trama inestricabile, le Nazioni Unite, l’Unione Europea e quella Africana sono impegnate in un’alacre operazione di peacekeeping i cui risultati appaiono spesso scarsamente decrittabili. Le istituzioni sono ormai in evidente decomposizione e i riflessi rischiano d’investire anche i Paesi vicini. Quanto sta accadendo è riportato in queste pagine, nelle quali sono stigmatizzati i drammatici sviluppi di un genocidio che sembra inarrestabile.

Il Progetto «Fanteria Futurra», di Giuseppe Impellizzeri (pag. 76). Un processo evolutivo ritenuto necessario per concludere il lungo percorso intrapreso dal nostro Esercito per trasformarsi in strumento proiettabile nei diversi scenari di crisi in ogni angolo del pianeta.

NATO Training Mission - Iraq, di Leonardo Prizzi (pag. 30). È la prima missione della NATO esclusivamente finalizzata al sostegno di altre Forze Armate nell’area addestrativa/formativa. Sostegno in senso ampio, non solo finalizzato alla ridefinizione di programmi e di iter formativi, ma anche dell’intera organizzazione scolastico-addestrativa. L’Italia svolge in questo ambito, fin dal 2005, un rilevante ruolo di leadership. In particolare, Ufficiali e Sottufficiali dell’Esercito assolvono nella NTM-I, tuttora in atto in Iraq, essenziali funzioni di advisor e mentor.

Afghanistan: Operazione Unified Venture, di Gianpaolo Romo oli (pag. 88). La Task Force «Nibbio» ha svolto, nelle infide vallate al confine con il Pakistan, una brillante operazione volta a neutralizzare formazioni terroristiche e a creare condizioni di sicurezza e stabilità. Dal racconto di uno dei protagonisti si evince la straordinaria professionalità dei nostri militari impegnati per la prima volta in un eliassalto in ambiente operativo. I Militari d’oggi, di Luigi Caligaris (pag. 100). Intervento dell’Onorevole Generale Luigi Caligaris al raduno dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria (Pordenone 26-28 ottobre 2007).

on, di Giorgio Battisti (pag. 44). La Force Protectio La Force Protection ha sempre avuto, in ogni epoca, una specifica attenzione da parte degli Eserciti regolari quale condizione necessaria per il successo delle operazioni. Si tratta di un fondamentale principio militare riconosciuto in ogni Forza Armata, che prevede per tutte le unità, Comandi inclusi, la capacità di sapersi difendere in modo appropriato contro gli effetti di un’azione ostile. Questo aspetto ha acquisito un valore via via crescente a partire dalla comparsa del terrorismo moderno, con gli attentati ai contingenti statunitense e

L’evoluzione della Fanteria italliana nella Grande Guerra, di Filippo Cappellano (pag. 110). La vasta bibliografia che documenta e racconta le vicende di quel sanguinoso conflitto ha sovente trascurato alcuni aspetti, soprattutto operativi, che hanno decisamente influito sugli eventi finali. Tra questi, di assoluta rilevanza sono le graduali trasformazioni a cui furono sottoposte le unità di fanteria, dapprima per arginare il nemico, poi per ricacciarlo al di là delle Alpi.

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This has led to attribute a primary interest to the protection of soldiers, since they are the most exposed to the tactics adopted by the enemy who, by exploiting every perceived weakness in the deployment, aims at striking at any moment and in any circumstance, in order to create a climate of general insecurity. Nahr al-B Bared: The Army rallies, by Federico Bernacca (p. 54). A siege of 15 weeks, 120 days of fierce fighting, 7 land attacks with the employment of more than 3000 men, artillery, tanks and helicopters. On September 3, 2007 the whole Lebanon celebrates the raise of the siege of the Palestinian camp of Nahr al-Bared, which has become the symbol of a Country that, also in its Army, finds again the strength to overcome political and religious divisions, acknowledging itself in one and only national identity.

The Black Sea, by Giovanni Ercolani and Carlo Frappi (p. 4). Pivot of NATO’s southern flank, for most of the 20th Century the Black Sea has been a watershed and a natural barrier against the Soviet expansionism towards the Euro-Mediterranean area. After the Cold War, it reacquired its significance and centrality as a fundamental hinge for the transit of Euro-Asian resources towards the western markets. It is a theatre which, being on the eastern border of the EU, appears to be one of the most complex and crucial factors for the development of an overall picture of the international relations in the entire Euro-Asian area.

The Antiaircraft Component, by Vito Di Ventura (p. 66). This special Branch is characterized by high technology, marked professionalism and peculiarity of employment. But it must necessarily grow, in order to adapt to the sophisticated threats emerging in the new geostrategic scenario, to the point of including the whole «Third dimension». For the forces engaged on the battlefield, the acquisition of new capabilities is the challenge of the future.

Darfur: An Endless Massacre, by Daniele Cellamare (p. 14). In this tormented western region of Sudan, where religion and economic interests intermingle in an inextricable web, the United Nations, the European Union and the African Union are engaged in an active peacekeeping operation, whose results can hardly be decrypted. The institutions are by now in a clear state of decay whose reflections threaten to involve also the neighbouring Countries. This article reports what is taking place and stigmatizes the tragic developments of a seemingly unrestrainable genocide.

The «Future Infantry» Project, by Giuseppe Impellizzeri (p. 76). An evolutionary process, deemed necessary to conclude the long journey on which our Army set out in order to become an instrument projectable to the various theatres of crisis in every corner of the planet. Afghanistan: Operation Unified Venture, by Gianpaolo Romoli (p. 88). The «Nibbio» Task Force has carried out, in the risky valleys bordering on Pakistan, a brilliant operation aimed at neutralizing terrorist formations, creating conditions of security and stability. The account of one of the protagonists tells us about the extraordinary professionalism of our soldiers, engaged for the first time in a helicopter attack conducted in an operational environment.

NATO Training Mission - Iraq, by Leonardo Prizzi (p. 30). It is the first NATO mission exclusively aimed at supporting other Armed Forces in the school/training area. A support in its widest meaning, which has not only the purpose of redefining programmes and training cycles, but also that of reshaping the whole school/training organization. Within this framework, Italy has been playing an important leading role since 2005. In particular, Army Officers and Noncommissioned Officers carry out essential functions as advisors and mentors in the NTM-I, still active in Iraq.

Today’s Military, by Luigi Caligaris (p. 100). Speech made by the Hon. General Luigi Caligaris at the meeting of the National Cavalry Association (Pordenone, 26-28 October 2007).

Force Protection, by Giorgio Battisti (p. 44). Force Protection has always been considered by the regular Armies a necessary prerequisite for successful operations. It is a basic military principle, acknowledged by all Services, that envisages for all units, including Headquarters, an appropriate self-defence capability against the effects of hostile actions. This aspect has been acquiring a growing value since the appearance of modern terrorism, with the attacks against the American and French contingents in Beirut in October 1983.

The Evolution of the Italian Infantry in the First World War, by Filippo Cappellano (p. 110). The extensive bibliography documenting and reporting the events of that bloody conflict has often overlooked some operational aspects that decidedly influenced the final events. Among these, the gradual transformations undergone by the infantry units are very significant. At first to hold the enemy forces, and then to drive them back beyond the Alps.

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D’où le besoin d’accorder une attention primordiale à la protection des soldats, ceux-ci étant les plus exposés aux tactiques adoptées par l’adversaire qui ne manque pas de profiter de la moindre faille dans le dispositif pour attaquer et instaurer un climat général d’instabilité et d’insécurité entre les forces.

La Mer Noire, par Giovanni Ercolani et Carlo Frappi (p. 4). Pivot du flanc sud de l’OTAN, la Mer Noire a représenté pour la plupart du XX siècle une ligne de partage des eaux, une barrière naturelle contre l’expansionnisme soviétique vers la région euro-méditerranéenne. Après la Guerre Froide, elle a commencé à jouer un rôle de première importance en tant que carrefour pour le passage des ressources énergétiques euroasiatiques vers les marchés occidentaux. Un échiquier géopolitique, à la frontière orientale de l’UE, parmi les plus complexes et les plus déterminants pour le développement du panorama des relations internationales dans l’ensemble de la région euro-asiatique. Darfour: le massacre infini, par Daniele Cellamare (p. 14). Dans cette région tourmentée du Soudan où la religion et les intérêts économiques s’entremêlent d’une façon inextricable, les Nations Unies, l’Union Européenne et l’Union Africaine sont engagées dans une opération ardue de peacekeeping dont les résultats semblent difficiles à décrypter. Les institutions se sont désormais effondrées et les retombées risquent d’investir les pays voisins. Le récit des évènements est reporté sur ces pages qui stigmatisent les déroulements tragiques d’un génocide qui semble inexorable. NATO Training Mission - Iraq, par Leonardo Prizzi (p. 30). Il s’agit de la première mission de l’OTAN consacrée exclusivement au soutien d’autres forces armées dans le domaine de l’instruction/formation. Un soutien au sens large, puisqu’il prévoit non seulement la redéfinition de programmes et de parcours de formation, mais aussi l’organisation du système de formation et d’instruction. Depuis 2005, l’Italie joue, dans ce domaine, un rôle primordial. En particulier, des Officiers et des Sous-officiers de l’Armée assurent, dans le cadre de la NTM-I, actuellement en cours en Iraq, des fonctions essentielles de «tutor» et de «mentor». La Force Protection, par Giorgio Battisti (p. 44). La «Force Protection» a toujours été considérée par les Armées régulières comme une condition nécessaire pour la réussite des opérations. Il s’agit d’un principe militaire fondamental reconnu dans l’ensemble des Forces armées, qui prévoit pour toutes les unités, y compris les Commandements, la capacité de se défendre de façon appropriée contre les effets d’une action hostile. Cet aspect est devenu de plus en plus important par suite de l’avènement du terrorisme moderne, avec l’attentat contre les troupes américaines et françaises à Beyrouth en octobre 1983.

Nahr al-B Bared: rachat d’une Armée, par Federico Bernacca (p. 54). Quinze semaines de siège, 120 jours de combat intense, 7 attaques terrestres avec plus de 3 000 hommes, artillerie, tanks et hélicoptères. Le 3 septembre 2007, partout au Liban on fête la fin du siége du camp palestinien de Nahr al-Bared, devenu le symbole d’un pays qui retrouve même dans son Armée la force pour surmonter les divisions politiques et religieuses et pour se reconnaître en une seule identité nationale. La composante antiaérienne, par Vito Di Ventura (p. 66). Elle est caractérisée par une technologique d’avant-garde, un professionnalisme de haut niveau et une spécificité quant à l’emploi. Il n’en reste pas moins qu’elle devra être développée davantage pour être à même de faire face aux menaces complexes dérivant du nouveau théâtre géostratégique, et ce jusqu’à couvrir l’ensemble de la «Troisième Dimension». Acquérir de nouvelles capacités, destinées aux forces engagées sur le champ de bataille, voilà le défi du futur. Le Projet «Fanteria futura» (Infanterie future), par Giuseppe Impellizzeri (p. 76). Un processus évolutif considéré comme nécessaire pour conclure le long chemin entrepris par l’Armée italienne en vue de se transformer en un instrument pouvant être engagé dans les différents théâtres de crise aux quatre coins du monde. Afghanistan: Opération Unified Venture, par Gianpaolo Romoli (p. 88). La Task Force «Nibbio» a effectué, dans les vallées insidieuses à la frontière avec le Pakistan, une brillante opération visant à neutraliser des formations terroristes et à créer des conditions de sécurité et de stabilité. Le récit de l’un des protagonistes met en évidence l’extraordinaire professionnalisme des militaires italiens engagés pour la première fois dans un assaut avec des hélicoptères dans un théâtre opérationnel. Les militaires d’aujourd’hui, par Luigi Caligaris (p. 100). Intervention du Général Luigi Caligaris à l’occasion de la réunion de l’ «Associazione Nazionale Arma di Cavalleria» (Pordenone 26-28 octobre 2007) L’évolution de l’Infanterie italienne pendant la Première Guerre mondiale, par Filippo Cappellano (p. 110). La vaste bibliographie qui raconte les évènements liés à ce conflit sanglant a souvent négligé certains aspects, notamment opérationnels, qui ont été décisifs quant à son issue. Parmi ceux-ci, il convient de signaler, de par leur importance, les transformations graduelles qu’ont subies les unités de l’Infanterie pour contrecarrer l’avance de l’ennemi d’abord et le repousser au-delà des Alpes ensuite.

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der Taktiken des Gegners, der, jede kleinste Schwäche in dem Apparat ausnützend, in jedem Moment und in jeder Gelegenheit zu schlagen bezweckt, um eine Atmosphäre von generalisierter Unsicherheit unter den Streitkräften zu schaffen, ausgesetzt sind. Nahr al-B Bared: die Erlösung eines Heeres, von Federico Bernacca (S. 54). Eine Belagerung von 15 Wochen, 120 Tagen von intensivem Gefecht, 7 Landangriffe mit dem Einsatz von mehr als 3000 Männern, Artillerie, Panzern, und Hubschraubern. Am Tag des 3. September 2007 feiert man in Libanon das Ende der Belagerung am palästinensischen Lager von Nahr al-Bared, Symbol eines Landes geworden, das auch in seinem Heer die Kraft findet, die politischen und religiösen Trennungen zu überwinden, um sich in einer einzigen Nationalidentität zu erkennen.

Das Schwarze Meer, von Giovanni Ercolani und Carlo Frappi (S. 4). Stütze der südlichen Seite der NATO hat es für den Grossteil des XX Jahrhunderts die Wasserscheide und eine natürliche Barriere gegen die sowjetische Expansionspolitik hin zum euro-mediterranen Bereich dargestellt. Nach dem kalten Krieg hat die Region Bedeutung und Zentralität als grundlegender Knotenpunkt des Transits der euroasiatischen Energieressourcen nach den westlichen Märkten wiedergewonnen. Ein Gebiet an der östlichen Grenze der EU, das unter den komplexesten und entscheidendesten für die Entwicklung des Panoramas der internationalen Beziehungen in der ganzen euroasiatischen Zone erscheint.

Die Komponente Fliegerabwehr, von Vito Di Ventura (S. 66). Die Spezialwaffe ist von hoher Technologie, klarer Professionalität, und Einsatzbesonderheit charakterisiert. Hauptssache ist aber, dass sie so aufwächst, dass sie sich der überfeinerten Drohungen, die in dem neuen geostrategischen Szenarium erscheinen, anpasst, bis auch die ganze «Dritte Dimension» miteingeschlossen wird. Neue Fähigkeiten zu erwerben, die für die auf dem Schlachtfeld engagierten Kräfte bestimmt sind, stellt die Herausforderung der Zukunft dar.

Darfur: das unendliche Blutbad, von Daniele Cellamare (S. 14). In der westlichen gequälten Region von Sudan, wo Religion und ökonomische Interessen sich in eine unlösbare Intrige kreuzen, sind die Vereinigten Nationen, die Europäische und die Afrikanische Union in einer gemeinsamen Peace-Keeping-Operation engagiert, wobei die Ergebnisse oft unentzifferbar sind. Die Institutionen sind nunmehr in sichtbarer Zerlegungszustand und es besteht die Gefahr, dass die Auswirkungen auch die Nachbarländer betreffen. Was dort im Moment gescheht, wird in den nächsten Seiten, mit der Beschreibung der dramatischen Entwicklungen von einem Völkermord, der unaufhaltsam scheint, benachrichtigt.

Das Projekt «Zukünftige Infanterie», von Giuseppe Impellizzeri (S. 76). Ein notwendiges Evolutionsprozess, um den langen Lauf von unserem Heer begonnen, um sich in ein Instrument jedem Krisenszenarium in jeder Ecke der Welt anpassend zu verwandeln, zum Schluss zu bringen. Afgahnistan: Operation Unified Venture, von Gianpaolo Romoli (S. 88). Die Task-Force «Nibbio » hat in den unsicheren Täler an der Grenze mit Pakistan eine brillante Operation durchgeführt, um terroristische Formationen zu neutralisieren und Sicherheits- und Stabilitätszustände zu schaffen. Nach der Erzählung von einem der Anwesenden geht die außerordentliche Professionalität unserer Militärs heraus, die für das erste Mal in einem Hubschrauberangriff in dem Operationsraum eingesetzt waren.

NATO Training Mission - Iraq, von Leonardo Prizzi (S. 30). Dies ist die erste NATO-Mission, die nur zum Stützen der anderen Streitkräfte im Bereich der Ausbildung/Schulung finalisiert ist. Eine Unterstützung im weitesten Sinne, die nicht nur zu einer Neudefinition von Programmen und Lehrgängen strebt, sondern auch von der ganzen Ausbildungs- und Schulungsorganisation. In diesem Bereich spielt Italien seit 2005 eine bedeutende Leader-Rolle. Insbesondere erfüllen Offiziere und Unteroffiziere des Heeres im NTM-I, immer noch in Irak, die wichtige Funktion von Advisor und Mentor.

Das Militär heute, von Luigi Caligaris (S. 100). Rede des Generals Luigi Caligaris an der Versammlung des Nationalvereines der Kavallerie (Pordenone 26.-28. Oktober 2007)

Die Force-P Protection, von Giorgio Battisti (S. 44). Die Force-Protection hat in jeder Zeit eine spezifische Aufmerksamkeit, seitens der regulären Heere, als Voraussetzung für den Erfolg der Operationen bekommen. Es handelt sich um einen militärischen Grundsatz, von jedem Korps erkannt, der für jede Einheit, einschließlich der Kommandanturen, die Fähigkeit, sich gegen die Folgen einer Feindesaktion angemessen schützen zu können, vorsieht. Dieser Aspekt hat seit dem Erscheinen des modernen Terrorismus, nach dem Attentat gegen die nordamerikanischen und französischen Kontingente in Beirut, Oktober 1983. Dies hat dazu gebracht, dem Schutz der Soldaten großes Interesse beizumessen, da sie

Die Evolution der italienischen Infanterie in dem ersten Weltkrieg, von Filippo Cappellano (S. 110). Die umfangreiche Bibliographie, die die Ereignisse von jenem blutigen Konflikt erzählt und dokumentiert, hat oft einige überhaupt operativen Aspekte unterlassen, die aber entscheidenden Einfluss auf die letzten Geschehnisse ausgeübt haben. Unter diesen bedeutend sind die stufenweise Transformationen der Infanterie-Einheiten, zuerst um den Feind einzudämmen und dann um ihn jenseits der Alpen wieder zurückzuwerfen.

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rio a la protección de los soldados, siendo éstos los más expuestos a las tácticas adoptadas por el adversario que aprovecha el mínimo fallo en el dispositivo para atacar y crear un clima de inseguridad entre las fuerzas.

El Mar Negro, Giovanni Ercolani y Carlo Frappi (pág. 4). Meollo del flanco sur de la OTAN, durante casi todo el siglo XX el Mar Negro ha representado un partiaguas y una barrera natural contra el expansionismo soviético en el área euro-mediterránea. Al finalizar la Guerra fría fue cobrando importancia y centralidad como encrucijada fundamental para el tránsito de los recursos energéticos euroasiáticos hacia los mercados occidentales. Es ésta una zona, en la frontera oriental de la UE, entre las más complejas y determinantes para el desarrollo del panorama de las relaciones internacionales en toda el área euroasiática. Darfur: la masacre infinita, Daniele Cellamare (pág. 14). En la atormentada región occidental de Sudán, donde la religión y los intereses económicos se entrelazan en una maraña inextricable, las Naciones Unidas, la Unión Europea y la Unión Africana están llevando a cabo una operación de peacekeeping cuyos resultados parecen difíciles de descriptar. Las instituciones se están desmoronando y las consecuencias amenazan con repercutirse hasta en los países cercanos. Los acontecimientos están relatados en estas páginas en las que se estigmatiza la dramática evolución de un genocidio que parece ser imposible detener. NATO Training Mission - Iraq, Leonardo Prizzi (pág. 30). Es la primera misión de la OTAN encaminada exclusivamente a apoyar otras fuerzas armadas en el ámbito de la instrucción/formación. Trátase de un apoyo que abarca amplios aspectos, ya que apunta no sólo a la redefinición de programas y de recorridos formativos, sino también a la organización del sistema formativo y de instrucción. Desde 2005, Italia desempeña en este ámbito un papel de líder: Oficiales y Suboficiales del Ejército llevan a cabo y aseguran, en la NTM-I en curso en Iraq, funciones esenciales de «advisor» y «mentor». La Force Protection, Giorgio Battisti (pág. 44). La Force Protection siempre ha sido y sigue siendo considerada por los Ejércitos regulares como un requisito necesario para el éxito de las operaciones. Trátase de un principio militar fundamental reconocido en todas la Fuerza armadas que prevé, para todas la unidades, Mandos inclusive, la capacidad para saber defenderse apropiadamente contra los efectos de una acción hostil. Este aspecto ha ido cobrando un valor creciente a raíz de la aparición del terrorismo moderno, con los atentados contra los contingentes estadounidenses y franceses en Beirut en octubre de 1983. De ahí la necesidad de atribuirle un interés priorita-

Nahr al-B Bared: rescate de une Ejército, Federico Bernacca (pág. 54). Quince semanas de sitio, 120 días de intenso combate, 7 ataques terrestres con más de 3 000 hombres, artillería, tanques y helicópteros. El día 3 de septiembre de 2007 todo Líbano festeja el fin del sitio en el campo palestino de Nahr al-Bared, convertido en el símbolo de un país que hasta en su Ejército encuentra la fuerza para superar las divergencias políticas y religiosas para reconocerse en una identidad nacional común. La C omponente A ntiaérea, V ito D i V entura ( pág. 6 6). Sus principales características son el alto nivel tecnológico, la elevada profesionalidad y la especificidad de empleo. Aun así resulta necesario desarrollar y perfeccionar esta componente para hacer frente a las sofisticadas amenazas que se plantean en el nuevo escenario geo-estratégico, hasta abarcar la «Tercera dimensión». Adquirir nuevas capacidades para las fuerzas presentes en el campo de batalla: es éste el reto del futuro. El Proyecto « Fanteria futura» (Infantería futura), Giuseppe Impellizzeri (pág. 76). Es el proceso evolutivo estimado necesario para finalizar el largo camino recorrido por el Ejército italiano para transformarse en un instrumento capaz de intervenir en los distintos teatros de crisis en cualquier parte del mundo. Afganistán: Operación Unified Venture, Gianpaolo Romoli (pág. 88). La Task Force «Nibbio» ha llevado a cabo, en los insidiosos valles de la frontera con Pakistán, una brillante operación encaminada a neutralizar formaciones terroristas y a crear condiciones de seguridad y estabilidad. El relato de uno de los protagonistas hace resaltar la extraordinaria profesionalidad de los militares italianos que por vez primera llevaron a cabo una asalto con helicópteros en un teatro operativo. Los Militares de hoy, Luigi Caligaris (pág. 100). Intervención del General Luigi Caligaris con motivo de la reunión de la «Associazione Nazionale Arma di Cavalleria» (Pordenone 26-28 deoctubre 2007). La evolución de la Infantería italiana durante la Primera Guerra mundial, Filippo Cappellano (pág. 110). La abundante bibliografía que documenta y relata los acontecimientos de aquel sangriento conflicto, descuidó algunos aspectos, y en particular los operativos, que tuvieron mayor peso en los eventos finales. Entre ellos cabe señalar, debido a su importancia, las transformaciones graduales que experimentaron las unidades de infantería para contrarrestar el avance del enemigo y luego rechazarlo allende los Alpes.

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RIVISTA MILITARE N. 1-2008

Isto levou a atribuir um prioritário interesse na protecção dos soldados sendo os mais expostos às tácticas adoptadas pelo adversário que, usufruindo de cada perceptível fraqueza do dispositivo, miram a atingir em qualquer momento e circunstância, para criar um clima de generalizada insegurança entre as forças. Nahr al-B Bared: resgate de um Exército, de Federico Bernacca (pág. 54). 15 semanas de assédio, 120 dias de combate intenso, 7 ataques terrestres com o emprego de mais de 3 000 homens, artilharia, carros armados e helicópteros. No dia 3 de Setembro de 2007, em todo o Líbano, festeja-se o fim do assédio no campo palestiniano de Nahr al-Bared, tornado símbolo de um país que também no seu Exército encontra a força para superar as divisões políticas e religiosas para se reconhecer sob uma única identidade nacional.

O Mar Negro, de Giovanni Ercolani e Carlo Frappi (pág. 4). Fulcro do lado sul da NATO, durante grande parte do séc. XX representou uma divisão e uma barreira natural à expansão soviética para a área euro-mediterrânica. Após a Guerra Fria, re-adquiriu significância e centralidade como cruzamento fundamental para o trânsito dos recursos energéticos euro-asiáticos para os mercados ocidentais. Um «tabuleiro de xadrez» que, como confim da UE, se apresenta entre os mais complexos e determinantes para o desenvolvimento do panorama das relações internacionais da inteira área euro-asiática.

A componente Controaerei, de Vito Di Ventura (pág. 66). A especialidade é caracterizada por uma elevada tecnologia, destacado profissionalismo e peculiaridades de emprego. Mas é essencial que cresça de modo a se adaptar às sofisticadas ameaças que emergem do novo cenário geo-estratégico, até abraçar toda a «Terceira Dimensão». Adquirir novas capacidades, destinadas às forças empenhadas no campo de batalha, constitui o desafio futuro.

Darfur: a devastação infinita, de Daniele Cellamare (pág. 14). Na martiriada região ocidental do Sudão, onde religião e interesses económicos se cruzam numa trama inextricável, as Nações Unidas, as Uniões Europeia e Africana estão empenhadas numa dura operação de peacekeeping, cujos resultados aparecem com frequência escassamente decifráveis. As instituições estão agora em evidente decomposição e os seus reflexos arriscam-se a atingir também os países vizinhos. Aquilo que está a acontecer vem reportado nestas páginas, nas quais vêm condenados os dramáticos desenvolvimentos de um genocídio que parece impossível deter.

O Projecto «Infantaria futura», de Giuseppe Impellizzeri (pág. 76). Um processo evolutivo considerado necessário para concluir um longo percurso empreendido pelo nosso Exército para se transformar num instrumento projectável nos diferentes cenários de crise em cada ângulo do planeta.

NATO Training Mission - Iraque, de Leonardo Prizzi (pág. 30). É a primeira missão da NATO com o fim exclusivo de suporte a outras forças armadas na área de treino/formação. Suporte em largo sentido, não só com o fim de uma redefinição de programas e de percursos formativos, mas também da inteira organização escolástico-adestrativa. A Itália desempenha neste âmbito, desde 2005, um relevante papel de liderança. Especialmente, Oficiais e Sub-Oficiais do Exército isentam na NTM-I, ainda hoje em acto no Iraque, essenciais funções de advisor e mentor.

Afeganistão: Operação Unified Venture, de Gianpaolo Romoli (pág. 88). A Task Force «Nibbio» desenvolveu, nos infiéis vales do confim do Paquistão, uma brilhante operação voltada para a neutralização das formações terroristas e para a criação de segurança e estabilidade. Do relate de um dos protagonistas evence-se o extraordinário profissionalismo dos nossos militares empenhados pela primeira vez num heli-assalto em ambiente operativo. Os Militares de hoje, de Luigi Caligaris (pág. 100). Intervenção do Deputado General Luigi Caligaris aquando da reunião da Associação Nacional Arma de Cavalaria (Pordenone 26-28 de Outubro de 2007).

A Force Protection, de Giorgio Battisti (pág. 44). A Force Protection sempre teve, em cada época, uma específica atenção da parte dos Exércitos regulares, qual condição necessária para o sucesso das operações. Trata-se de um fundamental princípio militar reconhecido em cada Força Armada que prevê para todas as unidades, Comandos incluídos, a capacidade de saber defender-se de modo apropriado contra os efeitos de uma acção hostil. Este aspecto adquiriu um valor que foi crescendo a partir do aparecimento do terrorismo moderno, com os atentados aos contigentes dos Estados Unidos e da França em Beirut em Outubro de 1983.

A evolução da Infantaria italiana na Grande Guerra, de Filippo Cappellano (pág. 110). A vasta bibliografia que documenta e relata as vicissitudes daquele sangrento conflicto descurou amiúde alguns aspectos, sobretudo operativos, que decididamente influíram sobre os eventos finais. Entre estes, de absoluta relevância são as graduais transformações às quais foram submetidas as unidades de infantaria, primeiro para cercar o inimigo, depois para voltar a caçá-lo para além dos Alpes.

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RIVISTA MILITARE N. 2-2008

sono soffermati su tre aspetti nevralgici: sicurezza transfrontaliera, sicurezza urbana, infrastrutture critiche. L’esternalizzazione dei trasporti militari, di Cosimo De Lorenzo e Franco Fratini (pag. 50). Dagli anni Novanta l’Esercito, al pari di altre grandi imprese civili e di altri enti pubblici, ha intrapreso un rapido processo di esternalizzazione della logistica. Ma, negli ultimi tempi, sono emerse diffuse perplessità soprattutto sul rapporto costi-benefici dell’operazione. Delegare può essere conveniente, una stretta collaborazione con il comparto industriale è auspicabile, ma, specie nelle Forze Armate, la responsabilità e i rischi non sono delegabili. L’esperienza condotta presso l’8° reggimento trasporti «Casilina» può costituire un significativo esempio di oculata gestione delle risorse e di equo bilanciamento tra internalizzazione ed esternalizzazione.

L’Europa guarda a est, di Giuseppe Romeo (pag. 4). Sicurezza e difesa sono valori imprescindibili per la realizzazione di un assetto politico, economico e sociale del progetto eurounionista. Dopo la recente firma del nuovo testo fondamentale a Lisbona, in uno scenario a ventisette membri, la strategia futura dipenderà sempre di più da una chiara condivisione di responsabilità nell’ambito continentale. Una condivisione che continui a privilegiare le relazioni con gli Stati Uniti, ma che sia orientata anche a rafforzare le «periferie» a est tenendo in debito conto le esigenze di Mosca.

La XII battaglia dell’Isonzo, di Ernesto Bonelli (pag. 70). All’alba del 24 ottobre 1917, un’Armata austrotedesca attaccò gli italiani fra Plezzo e Tolmino. Usando la tecnica dell’infiltrazione, i reparti scelti, fra i quali quello dell’allora Tenente Erwin Rommel, ruppero il fronte, allargarono la breccia, minacciarono di aggiramento la 3a Armata. «La mancata resistenza di reparti della 2a Armata, vilmente ritiratisi senza combattere o ignominiosamente arresisi al nemico...». Queste parole, con cui il 28 ottobre 1917 Cadorna motivò il disastro di Caporetto, pesano ancora oggi. I soldati italiani, tuttavia, non rifiutarono di obbedire; semplicemente non ascoltarono e sfogarono la stanchezza morale e fisica muovendo verso il Piave, dove si lasciarono inquadrare e andarono all’attacco del nemico.

Un’Europa da rifondare, di Antonio Ciabattini Leonardi (pag. 14). Gli osservatori più attenti sono concordi nel sostenere che non bastano alcuni semplici aggiustamenti istituzionali per dare respiro alla Carta costituzionale. Per il suo eventuale rilancio sarà indispensabile esplicitare il progetto che si intende promuovere e verificarne l’effettiva applicabilità, oltre a definirne chiaramente i limiti geografici. Guerriglia, terrorismo e guerra asimmetrica, di Ferruccio Botti (pag. 22). Gli attuali scenari operativi hanno definitivamente archiviato il tradizionale concetto di «guerra classica» per aprire una nuova frontiera del pensiero strategico, dove guerriglia, terrorismo e guerra asimmetrica impongono una radicale revisione della fisionomia delle Forze Armate. Da questo quadro emerge la complessità delle nuove esigenze da affrontare, per le quali è necessario spesso prescindere dai vecchi schemi dottrinali, senza tuttavia rinunciare del tutto alle esperienze del passato.

Il Generale Nicola Bellomo: un eroe discusso, di Attilio Claudio Borreca (pag. 88). Le oscure vicende che seguirono l’Armistizio furono spesso squarciate da avvenimenti dove orgoglio e altruismo mirabilmente si fondono rifulgendo di vivida luce. Ma la Storia, sovente, si rivela una perfida matrigna soprattutto nei confronti di quei Generali italiani che, nonostante tutto, seppero mantenere le spalle dritte. Quanto accaduto a Bari è una contestata pagina che meriterebbe di essere definitivamente riscritta.

FINABEL, di Gianluca Carai (pag. 32). È il più antico organismo militare di cooperazione tra gli Eserciti dei Paesi europei e rappresenta l’unica espressione regionale interalleata che, riunendo i Capi di Stato Maggiore e gli esperti militari dei Paesi membri, funge da forum di riflessione, scambio, studio e proposte su argomenti d’interesse comune.

Il sogno di Pristina, di Daniele Cellamare (pag. 98). L'indipendenza unilaterale del Kosovo è stata proclamata. Ma Belgrado si oppone, l’Unione Europea è divisa sul riconoscimento, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si è spaccato, Russia e Cina appoggiano i serbi. Dopo un travagliato percorso, il Kosovo è ancora oggi un intrigo internazionale difficile da sbrogliare: interessi e rancori inquinano l’azione politica e diplomatica mettendo a repentaglio la pace e la stabilità della tormentata regione balcanica.

Un Osservatorio per la sicurezza nazionale, di Sara Greggi (pag. 40). A Palazzo Salviati, prestigiosa sede del Centro Alti Studi per la Difesa, si è tenuto, nei mesi scorsi, un interessante convegno sul tema. In particolare, i numerosi e qualificati relatori si

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border security, urban security and sensitive infrastructure. The Outsourciing of Military Transport, by Cosimo De Lorenzo and Franco Fratini (p. 50). Since the nineties, the Army, like other large civilian firms and government bodies, has been undertaking a rapid process of outsourcing of logistics. But widespread perplexities have been emerging lately, especially about the cost-effectiveness of the operation. To delegate may be advantageous, a close cooperation with the industrial sector is desirable but, particularly in the Armed Forces, responsibilities and risks cannot be delegated. The experience made at the 8th «Casilina» Transport Regiment can be a significant example of shrewd management of resources and correct balance between insourcing and outsourcing.

Europe Looks to the East, by Giuseppe Romeo (p. 4). Security and defence are values absolutely necessary for the realization of a political, economic and social structure of the Euro-unionist project. After the recent signing in Lisbon of the new basic text in a 27-member scenario, the future strategy will increasingly depend on a clear sharing of responsibilities within the continental area. A sharing that should continue to favour the relations with the United States, but also be oriented towards a reinforcement of the eastern «peripheries», taking into due account Moscow’s requirements.

The Twelfth Battle of the Isonzo, by Ernesto Bonelli (p. 70). On October 1917, at daybreak, an Austro-German Army attacked the Italian positions between Plezzo and Tolmino. By using the technique of infiltration, the elite formations - among which was the unit of then Lieutenant Erwin Rommel broke the front, widened the breach and threatened to outflank the 3rd Army. «The lack of resistance of a number of units of the 2nd Army, which cowardly withdrew without fighting or disgracefully surrendered to the enemy...». These words, used by Gen. Cadorna in his comments on the disaster of Caporetto, are still weighing heavily today. Actually, the Italian soldiers did not refuse to obey: they simply did not listen, and let out their physical and moral fatigue by moving towards the Piave, where they formed again into cadres and went to the attack of the enemy.

A Europe to be Refound ded, by Antonio Ciabattini Leonardi (p. 14). The most scrupulous observers are agreed in maintaining that some simple institutional adjustments do not suffice to revive the constitutional Charter. For its possible relaunching it is indispensable to explain the project to be promoted and to verify its actual applicability, besides defining its geographic limits clearly. Guerrilla Warfare, Terrorism and Asy ymmetrical War, by Ferruccio Botti (p. 22). Today’s operational scenarios have dismissed for good the traditional concept of «classic war» and opened a new frontier of strategic thought, where guerrilla warfare, terrorism and asymmetrical war entail a radical revision of the Armed Forces’ features. This picture shows the complexity of the new requirements, for which it is often necessary to abandon the old doctrinal schemes, but without renouncing the experiences of the past.

General Nicolla Bellomo: A Controversial Hero, by Attilio Claudio Borreca (p. 88). The obscure happenings that followed the Armistice were often interspersed with events where pride and unselfishness merge admirably, shining with a bright light. But History has often been harsh, particularly towards the Italian Generals who, in spite of everything, knew how to keep a straight backbone. What took place in Bari is a controversial page that should be correctly rewritten once and for all.

FINABEL, by Gianluca Carai (p. 32).. It is the oldest military organization for the cooperation among the European Countries and the sole inter-allied regional expression. By gathering together the Chiefs of Staff and the military experts of the member Countries, FINABEL acts as a forum for reflection, exchange, study and proposals on matters of common interest.

Pristina’s Dream, by Daniele Cellamare (p. 98). The unilateral independence of Kosovo has been proclaimed. But Belgrade is in staunch opposition, the European Union is divided on the recognition, the United Nations Security Council is split in two, and Russia and China support the Serbs. After a troubled course, Kosovo is still an entangled, complex international mess: interests and rancour mar political and diplomatic actions, jeopardizing the peace and stability of the tormented Balkan region.

An Observatory for National Security, by Sara Greggi (p. 40). An interesting meeting on National Security was recently held at Palazzo Salviati, the prestigious home of the Centre for High Defence Studies. In particular, the numerous and qualified speakers dwelt on three very important aspects: trans-

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L’Europe regarde vers l’Est, par Giuseppe Romeo (p. 4). Sécurité et défense sont autant d’éléments indispensables à l’organisation politique, économique et sociale du projet euro-unioniste. Conformément au nouveau texte fondamental signé récemment à Lisbonne par vingt-sept pays, la future stratégie dépendra de plus en plus d’une séparation nette des responsabilités dans le contexte continental. Une division qui, tout en continuant à privilégier les relations avec les Etats-Unis, devra renforcer les «périphéries» de l’est et tenir compte des exigences de Moscou. Une Europe qui demande à être reconstruite, par Antonio Ciabattini Leonardi (p. 14). Les observateurs les plus attentifs sont d’accord pour dire que de simples réajustements institutionnels ne sauraient suffire à donner un nouvel élan à la Charte constitutionnelle. La relance éventuelle de cette dernière demande que soit explicité le projet que l’Europe souhaite promouvoir, que l’on en vérifie l’applicabilité effective et que l’on en définisse les limites géographiques. Guérilla, terrorisme et guerre asymétrique, par Ferruccio Botti (p. 22). Les théâtres opérationnels actuels ont définitivement mis aux archives le concept traditionnel de «guerre classique» et ont ouvert une nouvelle voie à la pensée stratégique où guérilla, terrorisme et guerre asymétrique imposent une révision radicale de la physionomie des Forces armées. Il s’ensuit que pour affronter la complexité des nouveaux théâtres il faudra désormais faire abstraction des anciens schémas doctrinaux, sans renoncer pour autant aux expériences du passé FINABEL, par Gianluca Carai (p. 32). FINABEL est la plus ancienne organisation militaire de coopération entre les Armées de terre des pays européens et représente la seule expression régionale interalliée qui, en réunissant les Chefs d’Etat Major et les experts militaires des pays membres, sert de forum de réflexion, d’échange, d’étude et de proposition sur des thèmes d’intérêt commun. Un observatoire pour la Sécurité Nationale, par Sara Greggi (p. 40). Cette question a été l’objet récemment d’une réunion d’étude très intéressante qui s’est tenue au Palazzo Salviati, siége prestigieux du Centre des Hautes Etudes pour la Défense. Les intervenants, nombreux et qualifiés, ont centré leur attention sur trois aspects névralgiques, à savoir: la sécurité transfrontières, la sécurité urbaine et les infrastructures critiques.

L’externalisation des transports militaires, par Cosimo De Lorenzo et Franco Fratini (p. 50). A partir des années 90, l’Armée de terre, tout comme d’autres entreprises civiles ou organismes publics, a entrepris un processus rapide d’externalisation de sa logistique. Toutefois, une certaine perplexité s’est répandue dernièrement à cet égard, notamment pour ce qui est du rapport coût - bénéfice de l’opération. Si tant est que déléguer peut présenter des avantages et qu’il y a lieu de souhaiter une étroite collaboration avec le secteur industriel, il n’en est pas moins vrai que dans le cas des Forces armées les responsabilités et les risques ne sauraient être délégués. L’expérience faite par le 8ème Régiment Transports «Casilina» peut être un exemple significatif d’une gestion réfléchie des ressources et d’un équilibre raisonnable entre internalisation et externalisation. La XII bataille sur l’Isonzo, par Ernesto Bonelli (p. 70). A l’aube du 24 octobre 1917, l’armée austro-allemande attaqua les italiens entre Plezzo et Tolmino. Grâce à la technique de l’infiltration, les détachements d’élite, et parmi eux celui d’Erwin Rommel -à cette époque lieutenant- brisèrent le front, élargirent la brèche et menacèrent d’encerclement la 3ème Armée. «L’absence totale de résistance de la part de certains détachements de la 2ème Armée, lesquels se sont vilement retirés sans combattre ou rendus ignominieusement à l’ennemi...». Ces paroles, que Cadorna prononça le 28 octobre 1917 pour motiver le désastre de Caporetto, pèsent encore aujourd’hui. Toutefois, les soldats italiens ne refusèrent pas d’obéir mais, tout simplement, ils n’écoutèrent pas, laissant ’éclater’ leur fatigue morale et physique et avançant vers le Piave où ils se laissèrent encadrer pour marcher à l’attaque. Le Général Nicola Bellomo: un héros discuté, par Attilio Claudio Borreca (p. 88). Les faits obscurs qui ont suivi l’Armistice furent souvent parsemés d’évènements où l’orgueil et l’altruisme se sont fondus merveilleusement pour émettre une lumière resplendissante. Mais l’Histoire a été parfois une marâtre perfide, notamment à l’égard de ces généraux italiens qui eurent, envers et contre tout, une conduite irréprochable. Les évènements de Bari représentent une page contestée de notre Histoire, une page qui mérite d’être réécrite de façon définitive. Le rêve de Pristina, par Daniele Cellamare (p. 98). L'indépendance unilatérale du Kosovo a été proclamée. Toutefois, Belgrade s'y oppose, l'Union Européenne est partagée quant à sa reconnaissance, le Conseil de Sécurité des Nations Unies est divisé et la Russie et la Chine soutiennent les Serbes. Après avoir parcouru un chemin tourmenté, le Kosovo est toujours une intrigue internationale qu'il n'est pas aisé de démêler: l'action politique et diplomatique est minée par des intérêts et des rancunes qui mettent en danger la paix et la stabilité de cette Région déchirée.

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über die Grenzen, Sicherheit in der Städten, kritische Infrastrukturen. Die Vergebung der Militärtransporte, von Cosimo De Lorenzo und Franco Fratini (S. 50). Seit den 90er Jahren hat das Heer, wie auch andere großen Zivilunternehmen und öffentliche Einrichtungen, ein schnelles Prozess von Vergabe der Logistik. Nur sind in den letzten Zeiten diffuse Bestürztheiten über das Verhältnis zwischen Kosten und Nutzen in dieser Operation hervorragen. Das Überlassen kann vorteilhaft sein, eine enge Mitarbeit mit der industriellen Welt ist erwünscht, aber, überhaupt in den Streitkräften, sind Risiken und Verantwortungen nicht übertragbar. Die Erfahrung des 8. Transportregimentes «Casilina» ist ein bedeutendes Beispiel von umsichtiger Ressourcenführung und gerechter Ausgleichung zwischen verpachteten Leistungen und intern geleisteten Diensten.

Europa schaut nach Osten, von Giuseppe Romeo (S. 4). Sicherheit und Schutz sind unumgängliche Werte für die Erzielung einer politischen, ökonomischen und sozialen Ordnung des eurounionistischen Projektes. Nach der Unterschrift in Lissabon des neuen Grundtextes, in einem Szenarium von 27 Mitgliedern, wird die zukünftige Strategie immer mehr von einer deutlichen Verantwortungsverteilung im kontinentalen Bereich abhängig sein. Eine Verteilung, die die Beziehungen mit den Vereinigten Staaten weiterbevorzugt, die aber auch orientiert ist, die östlichen «Peripherien», mit Rücksicht auf die Ansprüche von Moskau, zu verstärken.

Der XII Kampf am Isonzo, von Ernesto Bonelli (S. 70). Beim Morgengrauen des 24. Oktober 1917 griff die österreichisch-ungarische Armee zwischen Plezzo und Tolmino die Italiener an. Dank der Technik der Unterwanderung, brachen ausgelesene Truppenteile, unter denen die von dem damaligen Oberleutnant Erwin Rommel, die Front, sie verbreiterten die Bresche, sie drohten, die 3. Armee zu umzingeln. «Der fehlende Widerstand der Abteilungen der 2. Armee, die sich niederträchtig zurückzogen, ohne zu kämpfen oder sich dem Feinde schändlich ergaben...». Diese Worte, mit denen Cadorna am 28. Oktober 1917 die schwere Niederlage in Caporetto motivierte, haben noch heute großes Gewicht. Die italienischen Soldaten weigerten sich jedoch nicht, zu gehorchen, einfach hörten sie nicht zu und ließen ihre physische und geistliche Müdigkeit aus, indem sie sich auf den Fluss Piave zu bewegten, wo sie sich einreihen ließen und zum Angriff des Feindes übergingen.

Europa wiederzugründen, von Antonio Ciabattini Leonardi (S. 14). Die aufmerksamsten Beobachter stimmen überein, darin zu behaupten, dass bloße institutionelle Abänderungen nicht genügen, um die Konstitution wieder zu Atmen kommen lassen. Für eine eventuelle Wiederlancierung wird es notwendig sein, das Projekt, das man fördern will, klar auszudrücken und seine effektive Anwendbarkeit zu prüfen, dazu noch seine geographischen Grenzen zu definieren. Guerilla, Terrorismus und asymmetrischer Krieg, von Ferruccio Botti (S. 22). Die aktuellen Operationsszenarien haben den traditionellen Begriff von «klassischen Krieg» endgültig archiviert, um eine neue Grenze des strategischen Gedankens zu öffnen, wo Guerilla, Terrorismus und asymmetrischer Krieg eine radikale Revision des Charakters der Streitkräften auferlegen. Aus diesem Bild kommt die Komplexität der neuen Erfordernisse hervor, für die man oft von den alten theoretischen Schemen absehen muss, ohne trotzdem auf die Erfahrungen der Vergangenheit zu verzichten.

Der General Nicola Bellomo: ein gestrittener Held, von Attilio Claudio Borreca (S. 88). Die obskuren Ereignisse nach dem Waffenstillstand wurden oft von Geschehnissen zerrissen, wo Stolz und Selbstlosigkeit, von glänzendem Licht blendend, sich auflösen. Die Geschichte ist aber oft Stiefmutter gewesen, überhaupt gegen jene italienischen Generalen, die, trotz allem, den Rükken gerade halten konnten. Was in Bari geschah, ist eine umstrittene Geschichtsseite, die endgültig wiedergeschrieben werden sollte.

FINABEL, von Gianluca Carai (S. 32). Dies ist das älteste Militärinstrument für die Kooperation unter den Heeren der europäischen Länder und stellt den einzigen regionalen interalliierten Ausdruck dar, der die Oberbefehlshaber und die Militärexperten der Mitgliedsstaaten treffen ließt und als Forum von Diskussion, Umtausch, Studium und Vorschlägen über Argumenten von gemeinem Interesse dient.

Der Traum von Pristina, von Daniele Cellamare (S. 98). Die unilaterale Unabhängigkeit von Kosovo ist proklamiert worden. Belgrad setzt sich entgegen, die Europäische Union ist gar nicht einig über die Anerkennung, der Sicherheitsrat der Vereinigten Nationen ist gespalten, Russland und China unterstützen die Serben. Nach einer mühsamen Fahrt ist Kosovo noch heute eine internationale, schwierig zu entwirren Intrige: Interessen und Groll verderben die politische und diplomatische Aktion, indem sie Frieden und Stabilität in der Balkanregion aufs Spiel setzen.

Ein Observatorium für die Nationalsicherheit, von Sara Greggi (S. 40). In Palazzo Salviati, eindruckvollem Sitz des Zentrums der Hohen Studien für die Verteidigung, hat in den letzten Monaten ein interessantes Treffen über dieses Thema stattgefunden. Die zahlreichen und qualifizierten Redner haben sich überhaupt bei drei Schwerpunkten aufgehalten: Sicherheit

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Europa mira hacia el este, Giuseppe Romeo (pág. 4). Seguridad y defensa son dos valores imprescindibles de la organización política, económica y social del proyecto eurounionista. Con la reciente firma en Lisboa del nuevo texto fundamental por parte de 27 países miembros, la futura estrategia dependerá cada vez más de una clara división de responsabilidades en ámbito continental. Una división que deberá seguir privilegiando las relaciones con Estados Unidos, sin descuidar por ello las «periferias» del este y las exigencias de Moscú. Una Europa por reedificar, Antonio Ciabattini Leonardi (pág. 14). Los observadores más atentos concuerdan en decir que no bastan simples reajustes institucionales para darle nuevo aliento a la Carta constitucional. Si se quiere reanimarla habrá que explicitar el proyecto que Europa desea promover, comprobar su aplicabilidad efectiva y definir claramente sus límites geográficos. Guerrilla, terrorismo y guerra asimétrica, Ferruccio Botti (pág. 22). Los escenarios operacionales actuales han archivado definitivamente el concepto tradicional de «guerra clásica», abriendo una nueva frontera en el pensamiento estratégico en la que guerrilla, terrorismo y guerra asimétrica imponen una revisión radical de la fisionomía de las Fuerzas armadas. De ahí la complejidad de las nuevas necesidades que de ahora en adelante habrán de encararse prescindiendo de los viejos esquemas doctrinales, sin por ello renunciar completamente a las experiencias del pasado. FINABEL, Gianluca Carai (pág. 32). Es el más viejo organismo militar de cooperación entre los Ejércitos de tierra de los países europeos y representa la única expresión regional interaliada que al reunir les Jefes de Estado mayor y los expertos militares de los Estados miembros sirve de foro de reflexión, intercambio, estudio y propuesta sobre temas de interés común. Un Observatorio para la Seguridad Nacional, Sara Greggi (pág. 40). Palazzo Salviati, sede prestigiosa del Centro de Altos Estudios Estratégicos de la Defensa, ha organizado en los meses pasados una interesante reunión sobre este tema. Los numerosos y calificados ponentes han centro sus intervenciones en tres aspectos neurálgicos, a saber: seguridad transfronteriza, seguridad urbana e infraestructuras críticas. La externalización de los transportes militares,

Cosimo De Lorenzo y Franco Fratini (pág. 50). A partir de los años 90 el Ejército de tierra, al igual que otras empresas civiles o entes públicos, ha emprendido un rápido proceso de externalización de su logística. Sin embargo, se ha ido difundiendo últimamente cierta perplejidad al respecto, sobre todo en lo que se refiere a la relación costobeneficio de la operación. Si es cierto que delegar puede presentar ciertas ventajas y que es de desear una cooperación con el sector industrial, también es cierto que en el caso de las Fuerzas armadas la responsabilidad y los riesgos no pueden delegarse. La experiencia llevada a cabo por el 8° Regimiento transportes «Casilina» puede representar un ejemplo significativo de una atenta gestión de los recursos y de un equilibrio razonable entre internalización y externalización. La XII batalla en el Isonzo, Ernesto Bonelli (pág. 70). Clareaba el 24 de octubre de 1917 cuando un cuerpo de ejército austroalemán atacó las tropas italianas entre Plezzo y Tolmino. Con la técnica de la infiltración, unidades de primera, y entre ellas la de Erwin Rommel -en aquel entones tenientevencieron el frente, ensancharon la brecha y amenazaron con copar el 3° Cuerpo de Ejército. «La falta absoluta de resistencia por parte de algunas unidades del 2° Cuerpo de Ejército, que se retiraron vilmente sin luchar o se rindieron con ignominia al enemigo...». Estas palabras, pronunciadas por Cadorna el 28 de octubre de 1917 para motivar el desastre de Caporetto hoy día siguen pesando sobre nosotros. Sin embargo, los soldados italianos no se negaron a obedecer sino que simplemente no escucharon y dejaron desahogar su cansancio físico y moral, adelantándose hasta el Piave donde se incorporaron para marchar contra el enemigo. El General Nicola Bellomo: un héroe discutido, Attilio Claudio Borreca (pág. 88). Los oscuros acontecimientos que siguieron el Armisticio fueron a menudo salpicados de eventos en los que orgullo y altruismo se funden maravillosamente para emitir una luz resplandeciente. Pero la Historia es a veces una madrastra pérfida, sobre todo para con aquellos generales italianos que supieron, contra viento y marea, mantener una conducta irreprochable. Los hechos de Bari representan una página muy discutida, una página que merece ser reescrita definitivamente. El sueño de Pristina, Daniele Cellamare (pág. 98). La independencia unilateral de Kosovo ha sido proclamada. Sin embargo, Belgrado se opone, la Unión Europea resulta desunida sobre el reconocimiento, el Consejo de Seguridad de las Naciones Unidas está dividido y Rusia y China apoyan a los Serbios. Al cabo de un atormentado camino Kosovo sigue siendo una intriga internacional difícil de desenmarañar : intereses y resentimientos contaminan la acción política y diplomática, haciendo peligrar la paz y la estabilidad de esta azotada Región balcánica.

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gurança trans-fronteiriça, segurança urbana, infra-estructuras críticas. A exteriorização dos transportes militares, de Cosimo De Lorenzo e Franco Fratini (pág. 50). Desde os anos Noventa que o Exército, assim como outras empresas civis e outras entidades públicas, empreenderam um rápido processo de exteriorização da logística. Mas, nos últimos tempos, emergiram diversas dúvidas sobretudo na relação custos-benefícios da operação. Delegar pode ser conveniente, uma colaboração próxima com o compartimento industrial é auspicioso, mas, especialmente nas Forças Armadas, a responsabilidade e os riscos não são delegáveis. A experiência conduzida junto do 8º regimento de transportes «Casilina» pode constituir um significativo exemplo de uma cautelosa gestão dos recursos e de justo balanceamento entre interiorização e exteriorização.

A Europa olha para Este, de Giuseppe Romeo (pág. 4). Segurança e defesa são valores imprescindíveis para a realização de uma ordem política, económica e social do projecto da União Europeia. Após a recente assinatura do novo texto fundamental em Lisboa, num cenário de vinte e sete membros, a estratégia futura dependerá cada vez mais de uma clara divisão de responsabilidades no âmbito continental. Uma divisão que continue a privilegiar as relações com os Estados Unidos, mas que seja orientada também a reforçar as «periferias» a Este tendo em débito de contas as exigências de Moscovo.

A XII batalha de Isonzo, de Ernesto Bonelli (pág. 70). Na madrugada de 24 de Outubro de 1917, uma Armada austro-tedesca atacou os italianos entre Plezzo e Tolmino. Usando a técnica da infiltração, as repartições escolhidas, entre as quais a do então Tenente Erwin Rommel, quebraram a frente, alargaram a fenda, ameaçaram de cercar a 3ª Armada. «A falta de resistência das repartições da 2ª Armada, vilmente retiradas sem combater ou ignominiosamente rendidos ao inimigo…». Estas palavras com que, a 28 de Outubro de 1917, Cadorna motivou o desastre de Caporetto, pesam ainda hoje. Os soldados italianos, todavia, não recusaram obedecer; simplesmente não ouviram e desafogaram o cansaço moral e físico movendo em direcção a Piave, onde se deixaram enquadrar e foram ao ataque do inimigo.

Uma Europa a reconstruir, de Antonio Ciabattini Leonardi (pág. 14). Os observadores mais atentos estão de acordo em afirmar que não bastam alguns simples ajustes institucionais para dar relevância à Carta Constitucional. Para o seu eventual relançamento será indispensável explicitar o projecto que se pretende promover e verificar a sua efectiva aplicação, para além de lhe definir claramente os limites geográficos. Guerrilha, terrorismo e guerra assimétrica, de Ferruccio Botti (pág. 22). Os actuais cenários operativos arquivaram definitivamente o tradicional conceito de «guerra clássica» para abrir uma nova fronteira do pensamento estratégico, onde guerrilha, terrorismo e guerra assimétrica impõem uma radical revisão da fisionomia das Forças Armadas. Deste quadro emerge a complexidade das novas exigências a enfrentar, para as quais é frequentemente necessário prescindir dos velhos esquemas doutrinais, sem, todavia, renunciar completamente às exigências do passado.

O General Nicola Bellomo: um herói discutido, de Attilio Claudio Borreca (pág. 88). As obscuras vicissitudes que se seguiram ao Armistício foram muitas vezes rasgadas por acontecimentos onde orgulho e altruísmo admiravelmente se fundem resplandecendo de viva luz. Mas a História, amiúde, foi uma pérfida madrasta sobretudo para aqueles Generais italianos que, não obstante tudo, souberam manter as costas direitas. O que aconteceu em Bari é uma contestada página que mereceria ser definitivamente reescrita.

FINABEL, de Gianluca Carai (pág. 32). È o mais antigo organismo militar de cooperação entre os Exércitos dos países europeus e representa a única expressão regional inter-aliada que, reunindo os Chefes do Estado Maior e os militares especializados dos países membros, funciona como forum de reflexão, troca, estudo e propostas sobre assuntos de interesse comum.

O sonho de Pristina, de Daniele Cellamare (pág. 98). A independência unilateral do Kosovo foi proclamada. Mas Belgrado opõe-se, a União Europeia está dividida acerca do reconhecimento, o Conselho de Segurança das Nações Unidas despedaçou-se, a Rússia e a China apoiam os sérvios. Após um trabalhado percurso, o Kosovo é ainda hoje uma trama internacional difícil de desenrolar: interesses e rancores poluem a acção política e diplomática pondo em risco a paz e a estabilidade da tormentada região balcânica.

Um Observatório para a Segurança Nacional, de Sara Greggi (pág. 40). No Palácio Salviati, prestigiosa sede do Centro de Estudos para a Defesa, decorreu, nos meses passados, um interessante congresso sobre o tema. Em particular, os numerosos e qualificados relatórios fixaram-se em três aspectos nevrálgicos: se-

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missioni hanno contribuito ad accelerare nella Forza Armata la presa di coscienza circa la necessità di curare con attenzione il rapporto con la società civile, privilegiando l’informazione e la comunicazione quali elementi essenziali e particolarmente vulnerabili della condotta di ogni tipo di operazione, in quanto capaci di influenzare le scelte politiche e strategiche. Urban Warfare tra dubbi e certezze, di Pietro Batacchi (pag. 72). Gli ultimi conflitti lo hanno ampiamente dimostrato: in uno scenario urbano il nemico è più forte e l’asimmetria si esalta. Per questa ragione organizzazioni militari e aziende hanno posto particolare attenzione allo studio di sistemi più efficaci per proteggere uomini e mezzi senza compromettere la superiorità operativa.

Una minaccia planetaria: i missili balistici, di Peppino DeBiaso (pag. 4). La sicurezza internazionale, paradossalmente, si è indebolita con la fine della politica dei blocchi contrapposti. Oggi è diffusa la sensazione che l’indiscriminato e incontrollato proliferare dei missili balistici possa costituire una rischiosa opzione per i conflitti futuri. È auspicabile che gli Stati Uniti e gli Alleati della NATO intraprendano le opportune iniziative per contrastarne la produzione e dissuaderne dall’uso. Ce ne parla in questo articolo il Direttore dell’Ufficio Politica di Difesa Missilistica del Pentagono.

Information Operations, di Marco Stoccuto (pag. 82). L’abilità di raccogliere, processare, disseminare e sviluppare un flusso ininterrotto di informazioni, sfruttando o rintuzzando quelle nemiche, costituisce un vantaggio essenziale nella condotta delle operazioni militari. Si tratta di un concetto dottrinale che seppe ben sintetizzare Mao Tse Tung: la mente del nemico e la volontà dei suoi leader sono un obiettivo d’importanza ben superiore rispetto all’eliminazione delle sue truppe....

Gli americani alle urne, di Antonio Ciabattini Leonardi (pag.14). Il prossimo novembre sarà eletto il 44° Presidente degli Stati Uniti. Un evento che avrà un impatto enorme non solo nella politica interna, dove economia e consumi emettono preoccupanti scricchiolii, ma anche e soprattutto in quella estera, perché non c’è angolo del pianeta che non subirà gli effetti del nuovo corso della Casa Bianca.

Il sistema di radiolocalizzazione Blue Force Tracking, di Camillo Sileo (pag. 94). Un indispensabile strumento che consente ai Comandanti di conoscere tempestivamente la dislocazione delle proprie Unità di manovra, fino ai minimi livelli organici. Il suo impiego ha fornito incoraggianti risultati in Iraq e Afghanistan. Il nostro Esercito lo ha efficacemente adottato nell’ambito dell’operazione «Leonte» in Libano.

La Libia apre al dialogo?, di Daniele Cellamare (pag. 22). Affacciata sul Mediterraneo e con lo sguardo rivolto all’Occidente, l’odierna Jamahiriya affronta le sue contraddizioni. Tra la disoccupazione interna, la lotta all’immigrazione clandestina e le minacce di al Qaeda, cerca di giocare un ruolo importante nello scacchiere europeo. Negli ultimi venti anni ha profondamente cambiato il corso delle sue relazioni internazionali passando attraverso le accuse di terrorismo al seggio nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Restano tuttavia contrastanti i rapporti con l’Italia.

Le truppe corazzate italiane: origini ed evoluzione, di Filippo Cappellano (pag. 100). Il carro armato, insieme all’aereo e al gas tossico, fu tra le più importanti novità apparse sullo scenario del Primo conflitto mondiale. Il suo impiego e il suo ruolo sono considerevolmente cresciuti nei decenni successivi, culminando con le migliaia di Tanks schierati, nei blocchi contrapposti, durante il lungo periodo della Guerra Fredda. Oggi, questi mezzi sofisticati e potenti restano tra i protagonisti del combattimento terrestre. Nel ripercorrerne la storia emergono anche le gloriose gesta delle unità italiane nei vari fronti di guerra.

Guerre asimmetriche: eccezione o norma?, di Luigi Scollo (pag. 38). Le Forze Armate, strutturate per combattere guerre convenzionali, sono sempre più impiegate in conflitti a bassa intensità, dove i procedimenti sono sottoposti a continui aggiornamenti. L’analisi degli impegni operativi porta alla conclusione che le guerre asimmetriche siano ormai una norma. È allora necessario un bilanciamento addestrativo che privilegi le capacità non convenzionali. Formazione e addestramento, di Maurizio Boni (pag. 46). Le odierne esigenze operative impongono un adeguato sistema formativo dei volontari che soddisfi e completi la professionalizzazione dell’Esercito. I criteri delineati nell’articolo costituiscono le premesse per un assetto definitivo, rispondente alle necessità d’impiego e alle aspettative individuali.

Fornovo: emblema dell’orgoglio italico, di Riccardo Caimmi (pag. 110). Nel 1494 Carlo VIII di Francia, approfittando delle tensioni che dividevano gli Italiani, cercò d’imporre la propria supremazia sulla penisola avviando una brillante campagna militare, destinata però a concludersi male. Temendo si realizzasse un’egemonia francese sulla penisola, gli Italiani si coalizzarono e decisero di contrastare sul campo il forte esercito francese, che, a fronte di pesanti perdite, riuscirono a sconfiggere a Fornovo il 6 luglio 1495. Una clamorosa vittoria che poteva costituire il primo mattone per l’unità nazionale. Invece, ancora una volta, particolarismi e invidie ebbero la meglio.

La comunicazione militare, di Michele Torres (pag. 58). Negli ultimi quindici anni l’Esercito Italiano ha svolto un ruolo di primo piano sulla scena internazionale. Basti pensare alle operazioni condotte in Libano, nei Balcani, nel Kurdistan iracheno, in Albania, in Somalia, in Mozambico, a Timor est, in Iraq, in Afghanistan. Queste

L’invenzione di Ctesibio, di Flavio Russo (pag. 118). Dalle comuni siringhe ai motori termici a stantuffi, dai servomotori idraulici agli ammortizzatori telescopici, dalle pompe per biciclette alle irroratrici a mano sono tutte versatili applicazioni derivanti da una geniale intuizione di un egiziano vissuto nel II sec. a.C..

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have helped to make the Army more aware of the fact that it is necessary to take good care of the relations with civil society, in particular as regards information and communication, because these are essential and particularly vulnerable elements in any type of operation and can influence political and strategic decisions. Urban Warfare Between Doubts and Certainties, by Pietro Batacchi (p. 72). The last conflicts have amply demonstrated it: in an urban scenario the enemy is stronger and asymmetry is heightened. For this reason, military organizations and enterprises have studied with particular attention the most effective systems that can protect men and materials without jeopardizing their operational superiority.

A Worldwide Threat: Ballistic Missiles, by Peppino DeBiaso (p. 4). Paradoxically, international security has grown weaker with the end of the opposing-blocs policy. There is today a widespread feeling that the indiscriminate and uncontrolled proliferation of ballistic missiles could represent a risky option in future conflicts. It is to be hoped that the United States and the NATO Allies will undertake the appropriate initiatives to oppose their production and discourage their use. In this article, the Chief of the Missile Defence Policy Office of the Pentagon deals with this subject.

Information Operations, by Marco Stoccuto (p. 82). The ability to gather, process, spread and develop an unbroken flow of information, exploiting or countering the enemy one, constitutes an essential advantage in the conduct of military operations. It is a doctrinal concept well synthesized by Mao Zedong: The mind of the enemy and the will of their leaders are an objective of much greater importance than the elimination of their troops…

The Americans Go to the Polls, by Antonio Ciabattini Leonardi (p. 14). Next November the United States will elect its 44th President. The event is going to have an enormous impact, not only on the home policy, where there are worrying creaks in economy and consumption, but also - and mainly - on foreign policy, since there is no corner of the planet that will not be affected by the new course of the White House.

The «Blue Force Tracking» Radiolocation System, by Camillo Sileo (p. 94). An indispensable instrument that allows the Commanders to know in good time the location of their manoeuvre units, down to the lowest levels. Its employment has given encouraging results in Iraq and Afghanistan and has been successfully adopted in operation «Leonte» in Lebanon.

Is Libya Opening to Dialogue? by Daniele Cellamare (p. 22). Facing the Mediterranean and looking to the West, today’s Jamahiriya faces its contradictions. Afflicted by unemployment, illegal immigrants and al-Qaeda’s threats, it tries to play an important role in the European theatre. In the last twenty years, Libya has deeply changed the course of its international relations, going from charges of terrorism to a seat at the UN Security Council. But relations with Italy are still conflictive.

The Italian Armoured Troops: Origins and Evolution, by Filippo Cappellano (p. 100). The tank, together with the airplane and the poison gas, was one of the most important novelties appeared on the scene of WWI. Its employment and role have considerably grown during the following decades, reaching their peak with the thousands of tanks deployed by the opposing blocs during the period of the Cold War. Today, these sophisticated and powerful systems are still among the protagonists of land combat. Going over their history, we also revisit the glorious deeds of the Italian armoured units on all fronts.

Asymmetric Wars: Exceptional or Normal? by Luigi Scollo (p. 38). The Armed Forces, organized to fight conventional wars, are increasingly employed in low-intensity conflicts, where procedures are continuously updated. The analysis of the operational engagements leads to the conclusion that asymmetric wars are by now the norm. It is therefore necessary to implement a training balance giving more weight to unconventional capabilities. Professional Education and Training by Maurizio Boni (p. 46). Today’s operational requirements entail an adequate training system for the volunteers, which should realize and complete the professionalization of the Army. The standards outlined in this article are the preconditions for a definitive organization that meets employment requirements and individual expectations.

Fornovo: Emblem of the Italian Pride, by Riccardo Caimmi (p. 110). In 1494, Charles VIII, King of France, taking advantage of the tensions that divided the Italians, tried to impose his supremacy on the Peninsula by starting a brilliant but ill-fated military campaign. Fearing French hegemony on their land, the Italians formed a coalition and decided to engage the strong French army on the field and, despite their heavy losses, succeeded in defeating it at Fornovo on the 6th of July 1495. It was a resounding victory, which could have represented the foundation stone of national unity. Instead, once more, particularisms and envies had the better.

Military Communication, by Michele Torres (p. 58). In the last fifteen years the Italian Army has played a prominent role on the international scene. Suffice it to think of the operations carried out in Lebanon, the Balkans, Iraqi Kurdistan, Albania, Somalia, Mozambique, East Timor, Iraq and Afghanistan. These missions

Ctesibius’ Invention, by Flavio Russo (p. 118). From common syringes to piston thermomotors, from hydraulic servomotors to telescopic shock absorbers, from bicycle pumps to hand sprayers: they are all versatile applications of the brilliant intuition of an Egyptian who lived in the II Century B.C..

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suffit de penser aux opérations menées au Liban, dans les Balkans, au Kurdistan irakien, en Albanie, en Somalie, au Mozambique, à Timor Est, en Irak et en Afghanistan. Autant de missions qui ont contribué à accélérer la prise de conscience de l’Armée par rapport au besoin d’investir davantage dans le rapport avec la société civile, tout en prêtant une attention toute particulière à l’information et à la communication en tant qu’éléments essentiels et vulnérables de toute opération, car susceptibles d’influencer les décisions politiques et stratégiques. Urban Warfare, doutes et certitudes, par Pietro Batacchi (p. 72). Les derniers conflits l’ont prouvé: dans un théâtre urbain l’ennemi est plus fort et l’asymétrie plus marquée. Voilà pourquoi organisations militaires et entreprises s’emploient à étudier des systèmes plus efficaces visant à protéger les hommes et les moyens sans en compromettre pour autant la supériorité opérationnelle.

Une menace planétaire: les missiles balistiques, par Peppino DeBiaso (p. 4). L’ère de la politique des blocs opposés est révolue et, paradoxalement, la sécurité internationale s’en trouve affaiblie. Aussi, a-t-on l’impression aujourd’hui que la prolifération aveugle et incontrôlée des missiles balistiques représente de plus en plus une option dangereuse dans les futurs conflits. Il est donc souhaitable que les Etats-Unis et les alliés de l’OTAN entreprennent des actions appropriées visant à mettre un terme à leur production et à en décourager l’emploi. Le Directeur du Bureau Politique de la Défense contre les Missiles du Pentagone nous en parle dans cet article.

Information Operations, par Marco Stoccuto (p. 82). La capacité de rassembler, de traiter, de divulguer et de mettre au point un flux continu de renseignements en exploitant ceux de l’ennemi, représente un gros avantage dans la conduite des opérations militaires. Il s’agit d’un concept doctrinal dont Mao Zedong avait bien saisi l’essence: l’esprit de l’ennemi et la volonté de ses leaders sont un objectif bien plus important à atteindre que l’élimination des ses troupes...

Les Américains vont aux urnes, par Antonio Ciabattini Leonardi (p. 14). Le 44ème Président des Etats-Unis sera élu en novembre prochain. C’est là un évènement dont l’impact se fera sentir non seulement au niveau de la politique nationale du pays où les symptômes de crise économique sont inquiétants, mais également et surtout au niveau de la politique internationale, d’autant qu’aucun pays du monde n’échappera au contrecoup de la nouvelle marche de la Maison Blanche.

Le système de radiolocalisation Blue Force Tracking, par Camillo Sileo (p. 94). Il s’agit d’un instrument indispensable qui permet aux Commandants de connaître en temps réel le déplacement de ses unités de manœuvre, jusqu’aux niveaux les plus bas. Ce système a produit d’excellents résultats en Irak et en Afghanistan. Aussi, l’Armée italienne l’a-t-elle adopté dans le cadre de l’opération «Leonte» au Liban.

La Libye s’ouvrirait-e elle au dialogue?, par Daniele Cellamare (p. 22). S’ouvrant sur la Méditerranée et pointant les yeux vers l’Occident, la Jamahiriya contemporaine fait face à ses contradictions. Malgré la chômage, la lutte contre l’immigration clandestine et les menaces de Al Qaida, elle s’efforce de jouer un rôle important sur l’échiquier européen. Au cours de ces vingt dernières années elle a profondément changé le cours de ses relations internationales: après avoir été accusée sous le chef de terrorisme, elle siège maintenant au Conseil de Sécurité des Nations Unies. Toutefois, les rapports avec l’Italie n’en sont pas moins contrastants.

Les troupes blindées italiennes. Origine et évolution, par Filippo Cappellano (p.100). Le char de combat a été, avec l’avion et le gaz toxique, l’une des principales innovations sur le théâtre de la Première Guerre mondiale. Dans les décennies qui suivirent, il n’a cessé de jouer un rôle croissant pour devenir l’un des protagonistes pendant la Guerre Froide. Aujourd’hui, ces engins complexes et puissants jouent encore le premier rôle dans les combats terrestres. Tout au long de leur histoire, nombreux sont les témoignages des exploits glorieux des unités italiennes sur les différents fronts.

Guerre asymétrique: la règle ou l’exception?, par Luigi Scollo (p. 38). Conçues pour combattre des guerres conventionnelles, les Forces armées sont engagées de plus en plus souvent dans des conflits de faible intensité, appelant des mises à jour continues. De l’analyses des engagements opérationnels il ressort que les guerres asymétriques sont désormais la règle. D’où le besoin de repenser l’instruction en vue de la centrer sur les capacités non conventionnelles.

Fornovo: l’emblème de l’orgueil italique, par Riccardo Caimmi (p. 110). En 1494, le roi de France Charles VIII, qui convoitait la suprématie de l’Italie, profita des tensions entre les Italiens pour engager une expédition dans la péninsule, qui cependant échoua totalement. Craignant l’hégémonie de la France, les Italiens décidèrent de s’allier pour faire face à l’armée française qui subit de fortes pertes et fut vaincue à Fornovo le 6 juillet 1495. Une victoire éclatante qui aurait pu jeter les bases de l’unité nationale, si à la fin les particularismes et les jalousies n’avaient eu le dessus.

Formation et instruction, par Maurizio Boni (p. 46). Les besoins opérationnels actuels exigent un système de formation de volontaires adéquat visant à faciliter et à compléter le processus de professionnalisation de l’Armée. Les critères décrits dans cet article jettent les bases d’une organisation définitive répondant aux besoins d’engagement et aux attentes personnelles.

L’invention de Ctesibio, par Flavio Russo (p. 118). Des seringues courantes et des moteurs thermiques à pistons, aux servomoteurs hydrauliques et aux amortisseurs télescopiques, en passant par les pompes de bicyclette et les pulvérisateurs à main, voilà autant d’applications dérivant de l’intuition géniale d’un égyptien qui vécut au II siècle av. J.-C..

La communication militaire, par Michele Torres (p. 58). Au cours de ces quinze dernières années l’Armée italienne a joué un rôle primordial sur l’échiquier international. Il

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Durch diese Missionen sind sich die Streitkräfte der Notwendigkeit einer akkuraten Pflege der Beziehungen zur Zivilgesellschaft bewusst geworden, wobei Information und Kommunikation vorrangig sein sollten. Diese sind grundlegende und besonders heikle Elemente bei der Durchführung jeder Form von Operation, da durch sie politische und strategische Entscheidungen beeinflussbar sind. Urban Warefare zwischen Zweifeln und Sicherheiten, von Pietro Batacchi (S. 72). Die jüngsten Konflikte haben es umfassend bewiesen: bei Stadtkämpfen ist der Feind stärker und die Asymmetrie wird dominanter. Aus diesem Grund haben militärische Organisationen und Unternehmen der Ausarbeitung von Systemen, die Menschen und Mittel angemessener schützen ohne die operative Überlegenheit zu beeinflussen, besondere Aufmerksamkeit gewidmet.

Ballistische Raketen: Eine planetarische Bedrohung, von Peppino DeBiaso (S. 4). Paradoxerweise hat das Ende der Block-Politik zu einer Verschlechterung der internationalen Sicherheit geführt. Heute besteht das Gefühl, die undiskriminierte und unkontrollierte Proliferation der ballistischen Raketen könnte zur riskanten Option hinsichtlich zukünftiger Konflikte werden. Es wäre wünschenswert, die USA und die Alliierten der Nato ergriffen angemessene Initiativen um die Herstellung dieser Raketen zu unterbinden und um von deren Gebrauch Abstand zu nehmen. In diesem Artikel bespricht der Leiter der RaketenabwehrAgentur des Pentagons dieses Thema.

Informatio on Operations, von Mario Stoccuto (S. 82). Die Fähigkeit einen ununterbrochenen Strom von Informationen zu bündeln, zu bearbeiten, zu verbreiten und weiterzuentwickeln, die feindlichen Informationen nutzend oder sie anfachend, ist ein wesentlicher Vorteil bei der Durchführung militärischer Operationen. Ein Wissen, das Mao Tse Tung besonders treffend formuliert hat: «Der Geist des Feindes und der Wille seiner Leader sind ein sehr viel wichtigeres Ziel als die Zerstörung seiner Truppen...».

Diie Amerikaner wählen, von Antonio Ciabattini Leonardi (S. 14). Kommenden November steht die Wahl des 44. Präsidenten der USA an. Ein Ereignis, das nicht nur innenpolitisch große Auswirkungen zeitigen wird, - Wirtschaft und Konsum kriseln beachtlich, - sondern auch und vor allem außenpolitisch, da kein Winkel dieser Erde von den Auswirkungen des neuen Kurses des Weissen Hauses unbeeinflusst bleiben wird.

Das Funklokalisierungssystem Blue Forc ce Tracking, von Camillo Sileo (S. 94). Ein unentbehrliches Instrument, das den Befehlshabern die Möglichkeit gibt ihre Manövereinheit, bis hin zu den untersten Dienstgraden, in Echtzeit zu lokalisieren. Der Einsatz des Systems hat in Afghanistan und Irak zu ermutigenden Ergebnissen geführt. Unser Heer hat es im Rahmen der Operation «Leonte» im Libanon wirksam eingesetzt.

Ist Libyen dialogb bereit? Von Daniele Cellamare (S. 22). An den Ufern des Mittelmeers, den Blick nach Westen gerichtet, muss sich das heutige Jamahariya mit seinen Widersprüchen auseinander setzen. Interner Arbeitslosigkeit, Bekämpfung der illegalen Immigration und den Bedrohungen Al Quaidas zum Trotz bemüht es sich, auf der europäischen Bühne eine wichtige Rolle zu spielen. In den vergangenen zwanzig Jahren hat es seine internationalen Beziehungen grundlegend verändert, wobei es von den Anklagen internationalen Terrorismus zum Sitz im UN-Sicherheitsrat übergegangen ist. Die Beziehungen zu Italien sind jedoch noch schwierig.

Die italienischen Panzertruppen: Ursprung und Entwicklung, von Filippo Cappellano (S. 100). Gemeinsam mit Flugzeug und Giftgasen war der Panzerkampfwagen eine der bedeutendsten Neuerungen im Szenario des Ersten Weltkrieges. In den nachfolgenden Jahrzehnten haben sein Einsatz und seine Rolle sehr an Bedeutung gewonnen und gipfelten in den tausenden Tanks die während des Kalten Krieges an den gegnerischen Fronten aufgestellt waren. Heute noch sind diese mächtigen und hochtechnologischen Mittel die Protagonisten des terrestrischen Einsatzes. Ihre Geschichte nachvollziehend erfahren wir auch die glorreichen Taten der italienischen Einheiten an den verschiedenen Kriegsfronten.

Asymmetrische Kriegsführung: Ausnahme oder Normalität? Von Luigi Scollo (S. 38). Die zur Durchführung konventioneller Kriege ausgebildeten Streitkräfte werden immer häufiger in so genannten low intensity- Konflikten eingesetzt, deren Verfahren ständig aktualisiert werden. Die Analyse der operativen Einsätze führt zur Schlussfolgerung, dass die asymmetrischen Kriege nunmehr Normalität geworden sind. Daraus ergibt sich die Notwendigkeit einer Angleichung der Ausbildung, in deren Rahmen den nicht konventionellen Fähigkeiten Vorrang gegeben werden sollte.

Fornovo: Emblem des italieniischen Stolzes, von Riccardo Caimmi (S. 110). 1494 versuchte Karl VIII. von Frankreich, die inneritalienischen Spannungen und Spaltungen nutzend, Italien seine Vorherrschaft aufzuzwingen; er begann eine brillante militärische Kampagne, die jedoch nicht ruhmreich endete. Eine französische Hegemonie in Italien befürchtend, schlossen sich die Italiener zusammen, gewillt, das starke französische Heer im Feld zu kontrastieren; trotz schwerer Verluste gelang es ihnen am 6. Juli 1495 dem französischen Heer in Fornovo eine schwere Niederlage beizubringen. Ein außergewöhnlicher Sieg, der zum Grundstein der nationalen Einheit hätte werden können. Statt dessen gewannen noch einmal Neid und Partikularismen die Überhand.

Schulung und Ausbildung, von Maurizio Boni (S. 46). Die heutigen operativen Erfordernisse verlangen eine angemessene Ausbildung der Freiwilligen; diese muss der Professionalisierung des Heeres entsprechen und diese vervollständigen. Die im Artikel umrissenen Kriterien ergeben die Voraussetzungen für eine klare Ausrichtung, die sei es den Einsatzerfordernissen wie auch den individuellen Erwartungen entspricht.

Die Erfindung von Ctesibio, von Flavio Russo (S. 118). Von den einfachen Spritzen bis zu den Kolben-Thermomotoren, von den hydraulischen Servomotoren zu den Teleskop- Stossdämpfern, von den Fahrradpumpen zu den manuellen Sprühpumpen: sie alle sind Ausdruck einer vielseitig anpassbaren Umsetzung der genialen Intuition eines Ägypters aus dem II. Jahrhundert v. Chr..

Militärische Kommunikation, von Michele Torres (S. 58). In den vergangenen fünfzehn Jahren hat das italienische Heer auf dem internationalen Plan eine bedeutende Rolle gespielt. Man denke nur an die im Libanon, im Balkan, im irakischen Kurdistan, in Albanien, Somalia, Mozambique, Ost-Timor, Irak und Afghanistan durchgeführten Operationen.

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bano, en los Balcanes, en el Kurdistán iraquí, en Albania, Somalia, Mozambique, Timor Est, Iraq y Afganistán. Misiones que han contribuido a acelerar la mentalización y concientización de la Fuerzas armadas acerca de la necesidad de atender con mayor atención a la relación con la sociedad civil, haciendo hincapié en la información y la comunicación como elementos esenciales y particularmente vulnerables de toda operación, debido a que pueden influenciar las decisiones políticas y estratégicas. Urban Warfare, entre dudas y certezas, Pietro Batacchi (pág. 72). Los últimos conflictos lo han comprobado: en un escenario urbano el enemigo es más fuerte y la asimetría más marcada. Conque, organizaciones militares y empresas se han dedicado a estudiar sistemas más eficaces encaminados a proteger hombres y medios sin perjuicio de su superioridad operativa.

Una amenaza planetaria: los misiles balísticos, Peppino DeBiaso (pág. 4). Paradójicamente, al finalizar la política de los bloques opuestos, la seguridad internacional resulta debilitada. Hoy día cunde la impresión de que la proliferación indiscriminada e incontrolada de los misiles balísticos podría representar una opción peligrosa en los futuros conflictos. Es de esperar que los Estados Unidos y los Aliados de la OTAN tomen apropiadas iniciativas encaminadas a detener su producción y a disuadir de su empleo. De este tema nos habla en este artículo el Director de la Oficina Política de Defensa contra Misiles del Pentágono.

Information Operations, Marco Stoccuto (pág. 82). La capacidad de recopilar, procesar, divulgar y desarrollar informaciones en un flujo continuo de datos, aprovechando las del enemigo constituye una ventaja esencial a la hora de llevar a cabo las operaciones militares. Trátase de un concepto doctrinal que muy bien supo sintetizar Mao Tsé-Tung: la mente del enemigo y la voluntad de sus líderes son un objetivo con mucho más importante que la eliminación de sus tropas....

Los estadounidenses acuden a las urnas, Antonio Ciabattini Leonardi (pág. 14). En noviembre próximo será elegido el 44 Presidente de los Estados Unidos. Es éste un evento cuyo impacto se repercutirá no sólo en el ámbito nacional de la política interior, en que economía y consumos dan preocupantes señales de deterioro, sino también y sobre todo a nivel internacional ya que no existe rincón alguno del mundo que quedará fuera del alcance de los efectos acarreados por el nuevo curso de la Casa Blanca.

El sistema de radiolocalización Blue Force Tracking, Camillo Sileo (pág. 94). Una herramienta indispensable gracias a la cual los Comandantes están en condiciones de enterarse en tiempo útil de la ubicación de sus unidades de maniobra, hasta los mínimos niveles. Fueron muy alentadores los resultados logrados en Iraq y Afganistán. El Ejército italiano la ha empleado exitosamente en el marco de la operación «Leonte» en Líbano.

¿Libia se abre al dialogo?, Daniele Cellamare (pág. 22). Asomada al Mediterráneo pero mirando a Occidente, la actual Jamahiriya hace frente a sus propias contradicciones. Ante el desempleo interno, la lucha contra la inmigración clandestina y las amenazas de Al-Qaeda, intenta desempeñar un papel importante en el escenario europeo. En los últimos veinte años ha cambiado radicalmente el rumbo de sus relaciones internacionales pasando de ser acusada de terrorismo a ocupar un escaño en el Consejo de Seguridad de la Naciones Unidas. Sin embargo siguen contrastantes sus relaciones con Italia.

Las tropas acorazadas italianas: historia y evolución, Filippo Cappellano (pág. 100). El tanque, junto con el avión y el gas tóxico, fue una de las mayores novedades en el escenario de la Primera guerra mundial. Su empleo y su papel fueron cobrando importancia a lo largo los decenios sucesivos hasta llegar a los miles de Tanks alineados de una lado y del otro de los bloques opuestos durante toda la Guerra fría. Hoy en día, estos medios sofisticados y poderosos siguen siendo los protagonistas de los combates terrestres. A través de la historia destacan las gloriosas gestas de las unidades italianas en los distintos frentes de guerra.

Guerras asimétricas: ¿la excepción o la regla?, Luigi Scollo (pág. 38). Las Fuerzas Armadas, configuradas para las guerras convencionales, se ven cada vez más involucradas en conflictos de baja intensidad cuyos procedimientos han de ser actualizados constantemente. Al analizar los empleos operacionales, se desprende que los conflictos asimétricos han dejado de ser una excepción para volverse una regla. Conque resulta necesario un nuevo trabajo de adecuación de la instrucción que habrán de centrarse en las capacidades no convencionales.

Fornovo: emblema del orgullo itálico, Riccardo Caimmi (pág. 110). En 1494 Carlos VIII de Francia, aprovechando las tensiones entre los Italianos, intentó imponer su supremacía en la península emprendiendo una campaña militar genial, que sin embrago, habría de fracasar totalmente. Al temer que se instaurara la hegemonía francesa en la península, los Italianos se aliaron y decidieron enfrentarse con el ejército francés, al que lograron vencer en Fornovo el 6 de julio de 1495, pese a numerosas bajas. Una victoria rutilante que podría haber sentado las bases de la unidad nacional. Sin embargo, vencieron la envidia y el particularismo.

Formación e instrucción, Maurizio Boni (pág. 46). Las actuales exigencias operacionales vuelven necesario un nuevo sistema de formación de voluntarios que satisfaga y complete la profesionalización del Ejército. Los criterios descritos en el artículo sientan las bases de una organización definitiva, capaz de atender las necesidades de empleo y las expectativas individuales.

La invención de Ctesibio, Flavio Russo (pág. 118). Desde las comunes jeringas y los motores térmicos con pistón, hasta los servomotores hidráulicos y los amortiguadores telescópicos, pasando por los infladores de bicicletas y los pulverizadores manuales: son éstas aplicaciones versátiles que se derivan de la genial intuición de un egipcio que vivió en el siglo II antes de Cristo.

La comunicación militar, Michele Torres (pág. 58). En estos últimos quince años el Ejército italiano ha desempeñado un papel primordial en el escenario internacional. Basta con recordar las operaciones llevadas a cabo en Lí-

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mália, em Moçambique, em Timor Leste, no Iraque, no Afeganistão. Estas missões contribuíram a acelerar, na Força Armada, a tomada de consciência acerca da necessidade de tratar com cuidado a relação com a sociedade civil, privilegiando a informação e a comunicação, elementos essenciais e particularmente vulneráveis na conduta de cada tipo de operação, enquanto capazes de influenciar as escolhas políticas e estratégicas. Urban Warfare entre dúvidas e certezas, de Pietro Batacchi (pág. 72). Os últimos conflictos demonstraram-no largamente: num cenário urbano o inimigo é mais forte e a assimetria exalta-se. Por esta razão, organizações militares e empresas dedicaram especial atenção ao estudo dos sistemas mais eficazes para proteger homens e meios sem comprometer a superioridade operativa.

Uma ameça planetária: os mísseis balísticos, de Peppino DeBiaso (pág. 4). A segurança internacional, paradoxalmente, enfraqueceu com o fim da política dos blocos contrapostos. Hoje está difundida a sensação de que o indiscriminado e incontrolado proliferar dos mísseis balísticos possa constituir uma arriscada opção para os conflictos futuros. É auspicável que os Estados Unidos e os Aliados da NATO empreendam as oportunas iniciativas para combater a sua produção e dissuadir do seu uso. Fala-nos, neste artigo, o Director do Escritório Política de Defesa Missilística do Pentágono.

Information Operations, de Marco Stoccuto (pág. 82). A habilidade de colher, processar, disseminar e desenvolver um fluxo ininterrupto de informações usufruindo ou rebatendo as inimigas, constitui uma vantagem essencial na conduta das operações militares. Trata-se de um conceito doutrinal que soube bem sintetizar Mao Tse Tung: a mente do inimigo e a vontade dos seus leaders são um objectivo de importância bem superior em relação à eliminação das suas tropas…

Os Americanos às urnas, de Antonio Ciabattini Leonardi (pág. 14). No próximo mês de Novembro será eleito o 44º Presidente dos Estados Unidos. Um evento que terá um impacto enorme não só na política interna, onde economia e consumo emetem preocupantes estalidos, mas também e sobretudo na política estrangeira, visto que não existe ângulo do planeta que não sofrirá os efeitos do novo curso da Casa Branca.

O sistema de radio-llocalização Blue Force Tracking, de Camillo Sileo (pág. 94). Um indispensável instrumento que consente aos Comandantes de conhecer tempestivamente a deslocação das próprias Unidades de manobra, até aos mínimos níveis orgânicos. O seu emprego forneceu encorajantes resultados no Iraque e Afeganistão. O nosso Exército adoptou-o com eficácia no âmbito da operação «Leonte» no Lìbano.

A Líbia abre-s se ao diálogo?, de Daniele Cellamare (pág. 22). Debruçada sobre o Mediterrâneo e com o olhar voltado para Ocidente, a actual Jamahiriya enfrenta as suas contradições. Entre a desocupação interna, a luta contra a imigração clandestina e as ameaças da Al-Qaeda, procura desempenhar um papel importante no tabuleiro de xadrez europeu. Nos últimos vinte anos mudou profundamente o curso das suas relações internacionais passando através de acusações de terrorismo à sede do Conselho de Segurança das Nações Unidas. Continuam, todavia, contrastantes as relações com Itália.

As tropas italianas couraçadas: origens e evolução, de Filippo Cappellano (pág. 100). O carro armado, ao lado do avião e do gás tóxico, esteve entre as mais importantes novidades aparecidas no cenário do Primeiro conflicto mundial. O seu emprego e o seu papel são consideravelmente acrescidos nas décadas sucessivas, culminando com milhares de Tanques alinhados, nos blocos contrapostos, durante o longo período da Guerra Fria. Hoje, estes meios sofisticados e potentes restam entre os protagonistas do combate terrestre. No repercorrer da História emergem também os gloriosos gestos das unidades italianas nas várias frentes de guerra.

Guerras Assimétricas: excepção ou norma?, de Luigi Scollo (pág. 38). As Forças Armadas, estructuradas para combater as guerras convencionais, estão cada vez mais empregadas em conflictos de baixa intensidade, onde os procedimentos são submetidos a contínuas actualizações. A análise dos compromissos operativos leva à conclusão de que as guerras assimétricas sejam agora uma norma. É portanto necessário um balanço adestrativo que priviligie as capacidades não convencionais.

Fornovo: emblema do orgulho itálico, de Riccardo Caimmi (pág. 110). Em 1494 Carlo VIII de França, aproveitando das tensões que dividiam os Italianos, procurou impôr a própria supremacia sobre a península fazendo partir uma brilhante campanha militar, destinada a concluir-se mal. Temendo que se realizasse uma hegemonia francesa sobre a península, os Italianos coalizaram-se e decidiram combater em campo o forte exército francês, que, mesmo frente a pesadas perdas, conseguiu derrotar em Fornovo a 6 de Julho de 1495. Uma clamorosa vitória que podia constituir o primeiro tijolo para a unidade nacional. Porém, mais uma vez, particularismos e invejas levaram a melhor.

Formação e treino, de Maurizio Boni (pág. 46). As hodiernas exigências operativas impõem um adequado sistema formativo dos voluntários que satisfaça e complete a profissionalização do Exército. Os critérios delineados no artigo constituem as premissas para a ordem definitiva, que responda às necessidades de emprego e às expectativas individuais.

A invenção de Ctesibio, de Flavio Russo (pág. 118). Desde as comuns siringes aos motores térmicos a pistões, desde os servo-motores hidráulicos aos amortecedores telescópicos, desde as bombas para bicicletas aos borrifadores manuais são todos eles versáteis aplicações derivadas de uma genial intuição de um egípcio que viveu no séc. II a.C..

A comunicação militar, de Michele Torres (pág. 58). Nos últimos quinze anos o Exército Italiano desempenhou um papel de primeiro plano no cenário internacional. Basta pensar nas operações conduzidas no Líbano, nos Balcãs, no Kurdistão iraquiano, na Albânia, na So-

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RIVISTA MILITARE N. 4-2008

La sicurezza dei sistemi informatici, di Giovanni De Bono (pag. 64). L’evoluzione delle tecnologie informatiche e di comunicazione e la loro rapidissima e capillare diffusione, oltre ad aver favorito l’efficienza e le potenzialità delle operazioni militari, ne ha parallelamente evidenziato anche la vulnerabilità, l’incapacità di garantirne la totale sicurezza e la necessità di una concreta protezione dei dati, dei mezzi di trasporto e di memorizzazione. In questo scenario, l’obiettivo da perseguire nell’immediato futuro sarà quello di limitare la minaccia attraverso l’applicazione di nuove contromisure.

Israele: la crisi del sistema, di Daniele Cellamare (pag. 4). Dopo la guerra del 2006, il Governo ha incontrato sempre maggiori difficoltà a coniugare difesa e sicurezza con le emergenti istanze sociali e politiche. Oltre ai razzi lanciati da Gaza e alle tensioni prodotte dall’influenza iraniana nel Libano meridionale, Ehud Olmert deve oggi far fronte a una complessa situazione politica interna, al calo delle immigrazioni e al controverso rispetto per le tradizioni religiose.

Il Performance Management, di Sandro Corradi e Vincenzo Gelormini (pag. 74). Si tratta di un sistema che consente la misurazione dei risultati e la necessaria verifica di rispondenza agli obiettivi prefissati. Uno strumento che ha trovato valida applicazione anche nei contesti militari, dove è particolarmente sentita l’esigenza di tenere sotto controllo lo stato di operatività delle forze.

La NATO CIS Service Agency, di Thorsten Kreuzkam (pag. 18). Istituita quattro anni fa, la NCSA controlla e gestisce tutta la rete informativa dell’Alleanza. In sintesi, provvede alla manutenzione dell’hardware e del software, all’istruzione del personale, alle installazioni e ai servizi correlati, al controllo della sicurezza delle comunicazioni.

Armi chimiche: il punto di situazione, di Vincenzo Mauro (pag. 84). Vengono catalogate come Weapons Mass of Destruction (WMD). Il loro micidiale impiego nei conflitti, anche recenti, e le temibili sfide portate oggi dal terrorismo transnazionale sono un monito per tutti a sostenere l’applicazione della Convenzione internazionale che ne proibisce la produzione e l’uso.

Afghanistan: la guerra dei media, di Angelo Ciavarrella (pag. 26). L’importanza attribuita alla comunicazione esterna da parte di al-Qaeda è emblematicamente rappresentata da una telefonata, intercettata e autenticata dalle agenzie di intelligence, tra Ayman Muhammad al Zawahiri, primo luogotenente di Osama bin Laden, e Abu Musab al Zarqawi: Te l’ho detto: siamo in guerra e più della metà di questa guerra si combatte sul campo di battaglia dei media.

L’elicottero NH-90, di Andrea Lopreiato (pag. 92). Il 6 marzo 2008 è stato ufficialmente consegnato, nel quadro di una solenne cerimonia, il primo lotto di quattro macchine dell’elicottero NH-90. Tale attività d’introduzione in servizio è arrivata al termine di un attento lavoro da parte del personale dell’AVES. Ritorno alla luce, di Angelo Tuccillo (pag. 98). Gli operatori delle telecomunicazioni stanno rivolgendo particolare interesse all’impiego degli apparati a portante ottica per le comunicazioni a distanza in spazio libero, al fine di assicurare l’interconnessione a banda larga in ambiente urbano. Da un’attenta analisi delle caratteristiche progettuali emergono novità tecnologiche in grado di decongestionare lo spettro magnetico e ridurre i campi elettrici che insistono sulle grandi città.

La «Dottrina Petraeus», di Federico Bernacca (pag. 34). Recuperando la componente sunnita ha consentito un sostanziale cambiamento nell’impiego del dispositivo politico-militare statunitense in Iraq. Pur permanendo una situazione fragile e incerta, sono innegabili i progressi e i successi, ma le incognite restano rilevanti e non forniscono una chiara lettura circa il futuro della regione.

Il Generale Begani patriota e gentiluomo, di Ernesto Bonelli (pag. 106). Nel 1815, l’esercito austriaco, con il supporto della flotta inglese, investì con un uragano di fuoco la piazza di Gaeta, ultimo baluardo del Regno di Gioacchino Murat. Dal 16 luglio all’8 agosto, tremila uomini al comando di Alessandro Begani resistettero valorosamente all’assedio. Ma furono la mancanza di viveri e le diffuse malattie a decidere il tragico destino. La fierezza, la tenacia, il valore e l’alto senso dell’onore dell’Ufficiale rifulgono nella narrazione della vicenda e ne incorniciano un ritratto che merita di essere ammirato.

Il PRT di Herat: una sfida da vincere, di Roberto De Masi e Luigi Viel (pag. 48). Il Provincial Reconstruction Team di Herat, sotto comando italiano, sta operando con ottimi risultati in una provincia che vuole tornare agli antichi fasti. Il compito assegnato è quello di assistere le autorità a estendere il loro potere, facilitare lo sviluppo di stabilità e sicurezza, concorrere alla ricostruzione sfruttando le risorse locali. La Scuola di Applicazione e Istituto di Studi Militari, di Giuseppe Maggi ed Emanuele De Luca (pag. 57). Polo didattico per gli studi di base e la qualificazione superiore degli Ufficiali dell’Esercito, si pone quale nicchia d’eccellenza della formazione militare italiana. Con i suoi oltre 250 anni di storia, da istituto di studi tecnico-scientifici è divenuto illustre centro di scienze strategiche senza mai tradire le proprie origini e accrescendo il prestigio dell’Esercito Italiano nel mondo.

I «Fanti dell’Aria», di Pier Gianni Ferrando (pag. 120). Così, nel 1938, anno della costituzione, furono denominati gli odierni paracadutisti. Nel ricordare quel surreale pionierismo emerge la figura di Italo Balbo, uomo assai discusso ma sicuramente dotato di audacia e sano entusiasmo.

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RIVISTA MILITARE N. 4-2008

The Security of the Information Systems, by Giovanni De Bono (p. 64). The evolution of computer and communication technologies and their very fast and extensive diffusion, besides favouring the efficiency and potentiality of military operations, has also emphasized their vulnerability and inability to guarantee a complete security, besides the need of concrete protection of data and of means of storage and transfer. In this scenario, the objective for the immediate future is to limit the threat by applying new countermeasures. Performance Management, by Sandro Corradi and Vincenzo Gelormini (p. 74). This system enables to measure the results and make the necessary verification of their accordance with the pre-established objectives. It was successfully applied also in military contexts, where there is a particularly felt need to keep under control the operational capability of the forces.

Israel: The Crisis of a System, by Daniele Cellamare (p. 4). After the war of 2006, the Government met ever-increasing difficulties in combining defence and security with the emerging social and political demands. Besides the rockets launched from Gaza and the tension caused by Iranian influence in Southern Lebanon, Ehud Olmert must now face a complex internal situation, a drop in immigration and the controversial observance of religious traditions.

Chemical Weapons: The Existing Situation, by Vincenzo Mauro (p. 84). They are listed as “Weapons of Mass Destruction” (WMD). Their deadly employment in conflicts, even in recent ones, and the dreadful challenges put out by transnational terrorism, are a warning that urges all to support the enforcement of the international Convention that forbids their production and employment.

NATO CIS Service Agency, by Thorsten Kreuzkam (p. 18). Established four years ago, the NCSA controls and runs the whole information network of the Alliance. In short, it takes care of the maintenance of the Alliance’s hardware and software, training of personnel, installations and relevant services and security control of communications.

The NH-90 Helicopter, by Andrea Lopreiato (p. 92). On March 6, 2008, the first batch of four NH-90 helicopters was officially delivered during a solemn ceremony. This entering into service took place at the conclusion of a diligent and careful work by the AVES personnel.

Afghanistan: A Media War, by Angelo Ciavarrella (p. 26). The importance attached by al-Qaeda to external communication is emblematically represented by a phone call, intercepted and authenticated by the intelligence agencies, between Ayman Muhammad al Zawahiri, Osama bin Laden’s main deputy, and Abu Musab al Zarqawi: I told you: we are at war and more than half of this war is fought on the terrain of the media.

Back to Light, by Angelo Tuccillo (p. 98). The telecommunication operators are taking a particular interest in the employment of optical carriers for long-distance free-space communications, in order to ensure broadband interconnections in urban environments. A careful analysis of the project’s characteristics shows technological developments that can relieve the congestion of the magnetic spectrum and reduce the electric fields existing in large cities.

The «Petraeus Doctrine», by Federico Bernacca (p. 34). By regaining the Sunni component, this doctrine has made possible a substantial change in the employment of the U.S. politico-military instrument in Iraq. Even if the situation remains fragile and uncertain, the progress and successes obtained cannot be denied. But there are still considerable uncertainties that do not permit a clear reading of the future of the region.

General Begani, Patriot and Gentleman, by Ernesto Bonelli (p. 106). In 1815, the Austrian Army, supported by the English fleet, attacked with a storm of fire the stronghold of Gaeta, the last bulwark of the Kingdom of Gioacchino Murat. From the 16th of July till the 8th of August, three thousand men, commanded by Alessandro Begani, withstood the siege gallantly. But lack of food and widespread disease decided their tragic destiny. Pride, tenacity, valour and high sense of honour shine brightly in the narration of those events and frame a portrait that deserves admiration.

The PRT of Herat: A Challenge to Be Won, by Roberto De Masi and Luigi Viel (p. 48). The Provincial Reconstruction Team, under Italian command, is at work, with very good results, in a province that wants to go back to its old splendour. The task assigned is to help the authorities to expand their power, foster the development of stability and security and contribute to the reconstruction by making use of local resources. The Application School and Institute of Military Studies, by Giuseppe Maggi and Emanuele De Luca (p. 57). A didactic centre for the basic training and higher qualification of Army Officers, it is a real excellency niche for the Italian military training. With its more than 250 years of history, from Institute of technicalscientific studies it has turned into a distinguished centre of strategic sciences, and without ever betraying its origins has raised the prestige of the Italian Army in the world.

The «Infantrymen of the Air», by Pier Gianni Ferrando (p. 120). This is how today’s paratroopers were called in 1938, the year of their constitution. When recalling that surreal pioneering spirit, we see the figure of Italo Balbo standing out: a very controversial man, but a man certainly endowed with audacity and sound enthusiasm.

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RIVISTA MILITARE N. 4-2008

La sécurité des systèmes informatiques, par Giovanni De Bono (p. 64). Si d’une part l’évolution et la diffusion rapides des technologies informatiques et de communication ont permis d’accroître l’efficience et les potentialités des opérations militaires, d’autre part elles ont mis en évidence non seulement leur vulnérabilité et leur incapacité d’en garantir la sécurité, mais aussi le besoin d’assurer la protection concrète de données, des moyens de transfert et de mémorisation. Dans de telles circonstances, l’objectif sera donc d’endiguer la menace à travers l’application de nouvelles contre-mesures.

Israël: la crise du système, par Daniele Cellamare (p. 4). Depuis la guerre de 2006, le Gouvernement a de plus en plus de mal à concilier la défense et la sécurité avec les nouvelles instances politiques et sociales. Aujourd’hui Ehud Olmert doit faire face non seulement aux missiles lancés depuis Gaza et aux tensions dérivant de l’influence iranienne au Liban du sud, mais également à une situation intérieure complexe, à la diminution de l’immigration et à la question controversée liée au respect des traditions religieuses.

Le Performance Management, par Sandro Corradi et Vincenzo Gelormini (p. 74). Il s’agit d’un système qui permet de mesurer les résultats et leur correspondance par rapport aux objectifs fixés. Voilà un instrument qui a trouvé une application valable même dans les contextes militaires où le contrôle du degré opérationnel des forces s’avère nécessaire. Armes chimiques: bilan de la situation, par Vincenzo Mauro (p. 84) Elles sont classifiées comme Weapons Mass Destruction (WMD). Leur emploi meurtrier dans le cadre des conflits, même récents, et les terribles enjeux posés par le terrorisme international, devraient servir d’avertissement pour que tous les pays s’emploient à appliquer la Convention internationale qui en interdit la production et l’emploi.

NATO CIS Service Agency, par Thorsten Kreuzkam (p. 18). Instituée il y a quatre ans, la NCSA contrôle et gère l’ensemble du réseau informatique de l’Alliance. En d’autres termes, elle assure la maintenance des équipements et du logiciel, l’instruction du personnel, les installations et les services y relatifs, le contrôle de la sécurité des communications.

L’hélicoptère NH-90, par Andrea Lopreiato (p. 92). Le premier lot de quatre machines de l’hélicoptère NH90 a été livré officiellement le 6 mars 2008 à l’occasion d’une cérémonie solennelle, aboutissement du travail et l’engagement du personnel de AVES.

Afghanistan: la guerre des médias, par Angelo Ciavarrella (p. 26). L’importance attribuée aux communications externes par Al-Qaeda est représentée de façon emblématique par une conversation téléphonique entre Ayman Muhammad al Zawahiri, premier lieutenant de Osama bin Laden, et Abu Musab al Zarqawi, interceptée et authentifiée par les agences de renseignement: Je te l’ai déjà dit, nous sommes en guerre et plus de la moitié de cette guerre est livrée sur le champ de bataille des médias.

Retour à la lumière, par Angelo Tuccillo (p. 98). Le secteur des télécommunications prête un intérêt croissant à l’utilisation des appareils à support optique pour les communications à distance dans l’espace libre, afin d’assurer l’interconnexion à bande large en milieu urbain. D’une analyse approfondie des caractéristiques du projet il ressort que grâce à ces nouvelles technologies il est possible de décongestionner le spectre magnétique et de réduire les champs électriques dans les grandes villes.

La «Doctrine Petraeus», par Federico Bernacca (p. 34). Avec le recouvrement de la composante sunnite, l’emploi du dispositif politico-militaire américain en Iraq a connu un profond changement. Malgré une situation encore caractérisée par la fragilité et l’incertitude, on ne saurait nier les progrès et les succès obtenus, quoique la persistance d’inconnues rende difficile une interprétation certaine quant au futur de la région.

Le Général Begani, patriote et gentilhomme, par Ernesto Bonelli (p. 106). En 1815, avec l’appui de la flotte anglaise, l’armée autrichienne investit, tel un ouragan de feu, la place de Gaeta, dernier bastion du Règne de Joachim Murat. Du 16 juillet au 8 août, trois mille hommes aux ordres de Alessandro Begani, résistèrent courageusement au siège. Mais le manque de vivres et les épidémies décidèrent de leur destin. La fierté, la ténacité, le courage et le sens de l’honneur qui caractérisent le portait de cet Officier en font un homme digne d’admiration.

Le PRT de Herat: un défi à relever, par Roberto De Masi et Luigi Viel (p. 48). Le Provincial Reconstruction Team de Herat, sous commandement italien, a obtenu d’excellents résultats dans une province qui aspire à recouvrer son ancien faste. L’objectif de l’intervention est d’aider les autorités à étendre leur pouvoir, faciliter le processus de stabilité et de sécurité, contribuer à la reconstruction en exploitant les ressources locales. L’Ecole Application et Institut d’Etudes militaires, par Giuseppe Maggi et Emanuele De Luca (p. 57). Pôle didactique pour la formation de base et la qualification supérieure des Officiers de l’Armée, l’Ecole est une niche d’excellence de la formation militaire italienne. Avec plus de 250 ans d’expérience, l’institut d’études techniques et scientifiques est devenu un centre de sciences stratégiques renommé, sans trahir pour autant ses origines et ses traditions, accroissant le prestige de l’Armée italienne dans le monde.

Les «Fantassins de l’air», par Pier Gianni Ferrando (p. 120). C’est ainsi que furent appelés, en 1938, l’année de leur création, les parachutistes d’aujourd’hui. Dans le récit quelque peu surréel de la création de ce corps de pionniers de l’air, Italo Balbo, homme audacieux et plein d’enthousiasme, quoique plutôt discuté à l’époque, joue sans aucun doute un rôle de protagoniste.

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RIVISTA MILITARE N. 4-2008

Die Sicherheit der Informatiksysteme, von Giovanni De Bono (S. 64). Die Evolution der Informatik- und Kommunikationstechnologien sowie ihre schnelle und kapillare Verbreitung hat nicht nur zu einer Verbesserung der Effizienz und Potentialität der militärischen Operationen geführt, sondern hat gleichzeitig auch deren Verletzbarkeit und deren Unfähigkeit absolute Sicherheit zu gewährleisten, aufgewiesen; ebenso bewiesen ist die Notwendigkeit eines konkreten Schutzes der Daten, der Übertragungsmittel und der Speichermöglichkeiten. Angesichts dieses Szenarios ist das in der unmittelbaren Zukunft zu verfolgende Ziel die Einschränkung dieser Gefahr durch Umsetzung neuer Gegenmaßnahmen.

Israels Systemkrise, von Daniele Cellamare (S. 4). Nach dem Krieg im Jahr 2006 hat die israelische Regierung mit immer größeren Schwierigkeiten zu kämpfen, um Verteidigung und Sicherheit mit den aufkommenden sozialen und politischen Fragen in Einklang zu bringen. Ehud Olmert muss sich heute nicht nur mit den von Gaza aus abgeschossenen Raketen und den durch den iranischen Einfluss im Südlibanon ausgelösten Spannungen auseinandersetzen, er muss auch eine sehr schwierige innerpolitische Situation sowie den Rückgang der Immigration und die Kontroversen in Bezug auf die Einhaltung der religiösen Traditionen meistern.

Das Performance Management, von Sandro Corradi und Vincenzo Gelormini (S. 74). Es handelt sich um ein System, das eine Messung der Ergebnisse und die erforderliche Verifizierung der Entsprechung mit den angestrebten Zielen ermöglicht. Ein System, das auch im militärischen Zusammenhang bedeutende Anwendung gefunden hat, vor allem da wo die Notwendigkeit besteht, die operative Fähigkeit der Kräfte ständig überprüfen zu können.

Chemische Waffen: eine Bestandsaufnahme, von Vincenzo Mauro (S. 84). Sie gelten als Weapons Mass of Destruction (WMD) Massenvernichtungswaffen. Ihr tödlicher Einsatz auch in jüngsten Konflikten sowie die dramatischen, durch den zwischenstaatlichen Terrorismus entstehenden Herausforderungen mögen für alle Ermahnung sein, die Umsetzung der Internationalen Konvention, die deren Verwendung und Produktion verbietet, zu unterstützen.

NATO CIS Service Agency, von Thorsten Kreuzkam (S. 18). Vor 4 Jahren eingerichtet, kontrolliert und verwaltet die NCSA das gesamte Informationsnetz der NATO. In wenigen Worten: sie kümmert sie sich um die Wartung und Instandhaltung von Hardware und Software, um die Ausbildung des Personals, um die jeweiligen Einrichtungen und den entsprechenden Dienstleistungen, sowie um die Überwachung der Kommunikationssicherheit. Afghanistan: der Medienkrieg, von Angelo Ciavarrella (S. 26). Eine emblematische Schilderung der Bedeutung die Al Quaida der externen Kommunikation zuordnet wurde durch ein von den Nachrichtenagenturen abgehörtes und authentisiertes Telefongespräch zwischen Ayman Muhhamed al Zawahiri, erster Stellvertreter Osama Bin Ladens und Abu Musab al Zarqawi geliefert: Ich sagte es dir doch: wir sind im Krieg und mehr als die Hälfte dieses Krieges wird auf dem Schlachtfeld der Medien geführt.

Hubschrauber NH-90, von Andrea Lopreiato (S. 92). Am 6. März 2008 wurde, im Rahmen einer feierlichen Veranstaltung, offiziell die erste Lieferung von vier Hubschraubern des Typs NH-90 übergeben. Die Einführung in den aktiven Einsatz wurde durch die akkurate Arbeit des Personals der Heeresflieger ermöglicht. Das wiedergefundene Licht, von Angelo Tuccillo (S. 98). Zur zukünftigen Gewährleistung der Breitbandvernetzung im Stadtbereich richten die Operateure der Telekommunikation ihre Aufmerksamkeit immer mehr auf die Einsatzmöglichkeit von mit Glasfasern arbeitenden Geräten, vor allem im Bereich der Fernmeldetechnik im freien Raum. Aus der detaillierten Analyse des Projektes ergeben sich technologische Neuerungen die eine so genannte Entstauung des Magnetfeldes sowie die Reduzierung des Elektrosmogs in den Grosstädten ermöglichen.

Die «Doktrin Petraeus», von Federico Bernacca (S. 34). Durch die Rückgewinnung der sunnitischen Komponente hat er [Petraeus] wesentliche Veränderungen beim Einsatz der amerikanischen politisch-militärischen Mittel im Irak ermöglicht. Trotz des Weiterbestehens der heiklen und unsicheren Situation sind Erfolge und Fortschritte unleugbar, doch sind auch noch relevante unbekannte Aspekte vorhanden, die eine klare Interpretation hinsichtlich der Zukunft der Region unmöglich machen. Das PRT von Herat: eine Herausforderung die gewonnen werden muss, von Roberto De Masi und Luigi Viel (S. 48). Das italienische Provincial Reconstruction Team von Herat, unter italienischem Kommando, arbeitet mit hervorragenden Resultaten in einer Gegend, die ihren alten Glanz und Ruhm wieder finden will. Aufgabe des Teams ist die Unterstützung der Autoritäten bei der Durchsetzung ihrer Befugnisse, die Förderung von Stabilität und Sicherheit sowie unter Verwendung der lokalen Ressourcen - zum Wiederaufbau beizutragen.

General Bergani, Patriot und Gentleman, von Ernesto Bonelli (S. 106). Von der englischen Flotte unterstützt, stürmte 1815 das österreichische Heer die Stadt Gaeta, letztes Bollwerk des Königs von Neapel, Gioacchino Murat. Vom 16. Juli zum 8. August hielten, unter der Führung von Alessandro Bergani, dreitausend Mann dem Feind stand. Doch Nahrungsmittelknappheit und Krankheit besiegelten ein tragisches Schicksal. Durch die Erzählung erleben wir den Stolz, die Unnachgiebigkeit, den Mut und die große Würde des Offiziers und lernen eine Gestalt kennen, die es verdient bewundert zu werden.

Die Schule für Angewandte Militärstudien und das Institut für Militärstudien, von Giuseppe Maggi und Emanuele De Luca (S. 57). Schulungsstätte zur Grundausbildung und zur höheren Qualifizierung der Offiziere des Heeres, ist diese Einrichtung eine der hervorragendsten Einrichtungen im Bereich der italienischen Militärausbildung. Im Laufe ihrer über 250jährigen Geschichte ist sie von der technischwissenschaftlichen Schulungseinrichtung zum illustren Zentrum strategischer Wissenschaften geworden, ohne dabei den eigenen Ursprung zu verleugnen und das Prestige des italienischen Heeres in der Welt fördernd.

Die «Luft-Infanteristen», von Pier Gianni Ferrando (S. 120). So wurden 1938, im Jahr ihrer Gründung, die heutigen Fallschirmjäger genannt. Vor dem Hintergrund der Betrachtung und des Erinnerns jenes surrealen Pioniergeistes hebt sich vor allem die Gestalt Italo Balbos ab, ein von vielen angefochtener Mensch jedoch unleugbar reich an Mut und mit gesundem Enthusiasmus gesegnet.

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RIVISTA MILITARE N. 4-2008

La seguridad de los sistemas informáticos, Giovanni De Bono (pág. 64). Los adelantos de las tecnologías informáticas y de comunicación y su rápida y amplia difusión no sólo han mejorado la eficiencia y las potencialidades de las operaciones militares, sino que también han evidenciado su vulnerabilidad, su completa incapacidad para garantizar la seguridad total así como la necesidad de una protección concreta de los datos, medios de transferencia y de almacenamiento. En este escenario, el objetivo más apremiante para el futuro es limitar la amenaza a través de la adopción y aplicación de nuevas contramedidas.

Israel: la crisis del sistema, Daniele Cellamare (pág. 4). Desde la guerra de 2006, le Gobierno anda topando con dificultades crecientes a la hora de conciliar defensa y seguridad con las nuevas instancias políticas y sociales. Además de los misiles lanzados desde Gaza y las tensiones generadas por la influencia iraní en Líbano del sur, Ehud Olmert tiene que hacer frente a una situación política interior muy compleja, a una inmigración desmedrada y al tema controvertido del respeto por las tradiciones religiosas.

El Performance Management, Sandro Corradi y Vincenzo Gelormini (pág. 74). Trátase de un sistema que permite evaluar los resultados y comprobar la conformidad con los objetivos fijados. Esta herramienta fue adoptada exitosamente en ámbito militar a la hora de comprobar el estado de operatividad de las fuerzas.

NATO CIS Service Agengy, Thorsten Kreuzkam (pág. 18). Instituida hace cuatro años, la NCSA maneja y administra toda la red de información de la Alianza. En resumidas cuentas, provee al mantenimiento del hardware y del software, a la capacitación del personal, a las instalaciones y a los servicios relacionados y al control de la seguridad de las comunicaciones.

Armas químicas: balance de la situación, Vincenzo Mauro (pág. 84) Se clasifican como Weapons Mass Destruction (WMS). Su empleo mortal en los conflictos, aun recientes, y los temibles retos planteados hoy en día por el terrorismo transnacional son una señal admonitoria ante la cual todos deberían apoyar y fomentar la aplicación de la Convención internacional que prohibe su producción y empleo.

Afganistán: la guerra de los medios de comunicación masivos, Angelo Ciavarrella (pág. 26). La importancia que Al-Qaeda le atribuye a la comunicación exterior la emblematiza un llamado telefónico, intervenido y autenticado por la agencias de inteligencia, entre Ayman Muhammad al Zawahiri, primer lugarteniente de Osama bin Laden, y Abu Musab al Zarqawi: «Te lo he dicho: estamos en guerra y más de la mitad del combate se libra en le campo de batalla de los medios de comunicación masiva».

El helicóptero NH-90, Andrea Lopreiato (pág. 92). Al cabo de una intensa actividad del personal de AVES, el 6 de marzo de 2008 fue entregado oficialmente, con motivo de una ceremonia solemne, la primera partida de cuatro máquinas del helicóptero NH-90. Regreso a la luz, Angelo Tuccillo (pág. 98). EL sector de las telecomunicaciones manifiesta un interés creciente por los aparatos de soporte óptico para las comunicaciones a distancia en espacio libre, con miras a asegurar la interconexión a banda ancha en ámbito urbano. El análisis detenido de las características del proyecto pone de manifiesto adelantos tecnológicas que permiten descongestionar el espectro magnético y reducir los campos eléctricos en la grandes ciudades.

La «Doctrina Petraeus», Federico Bernacca (pág. 34). Recobrando la componente suní logró un cambio radical en la utilización del dispositivo político-militar estadounidense en Iraq. A pesar de la fragilidad y de la incertidumbre que caracterizan la situación, son innegables los adelantos y los éxitos logrados, aunque permanecen incógnitas que impiden una lectura clara en cuanto al futuro de la región.

El General Begani, patriota y señor, Ernesto Bonelli (pág. 106). En 1815 el ejército austríaco, con el apoyo de la flota inglesa, arremetió como un huracán de fuego contra la plaza de Gaeta, último bastión del Reino de Joachim Murat. Del 16 de julio al 8 de agosto, tres mil hombres al mando de Alessandro Begani resistieron valerosamente al ataque. Pero la falta de víveres y las epidemias se hicieron con su destino. La fiereza, la tenacidad, el valor y el sentido del honor del Oficial destacan en la narración del acontecimiento contribuyendo a pintar un retrato del General merecedor de admiración.

El PRT de Herat: el reto, Roberto De Masi y Luigi Viel (pág. 48). El Provincial Reconstruction Team de Herat, bajo el mando italiano, está consiguiendo excelentes resultados en una provincia que aspira a recobrar su antiguo fasto. Su cometido consiste en ayudar a las autoridades a extender su poder, facilitar el proceso de estabilidad y seguridad, contribuir a la reconstrucción aprovechando los recursos locales. La Escuela de Aplicación e Instituto de Estudios Militares, Giuseppe Maggi y Emanuele De Luca (pág. 57). Polo didáctico para la capacitación básica y la calificación superior de los Oficiales del Ejército, esta Escuela se califica como segmento de excelencia de la instrucción militar italiana. Contando con más de 250 años de experiencia, como instituto de estudios técnico-científicos, se ha vuelto un afamado centro de ciencias estratégicas sin desvirtuar por ello sus propias tradiciones y origen, incrementando el prestigio del Ejército italiano en el mundo.

La «Infantería del aire», Pier Gianni Ferrando (pág. 120). Así es como en 1938, el año de su constitución, fue denominado el cuerpo de paracaidistas de hoy. Al recordar aquel increíble pionerismo destaca la figura de Italo Balbo, hombre bastante discutido de cuya audacia y entusiasmo sin embargo no cabe dudar.

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RIVISTA MILITARE N. 4-2008

A segurança dos sistemas informáticos, de Giovanni De Bono (pág. 64). A evolução das tecnologias informáticas e de comunicação e a sua rapidíssima e capilar difusão, para além de ter favorecido a eficiência e as potencialidades das operações militares, evidenciou também, paralelamente, a vulnerabilidade, a incapacidade de garantir a segurança total e a necessidade de uma concreta protecção dos dados, dos meios de transporte e de memorização. Neste cenário, o objectivo a atingir num futuro imediato será o de limitar a ameaça através da aplicação de novas contra-medidas.

Israel: a crise do sistema, de Daniele Cellamare (pág. 4). Após a guerra de 2006, o Governo encontrou cada vez mais dificuldades em conjugar defesa e segurança com as emergentes instâncias sociais e políticas. Para além dos mísseis lançados de Gaza e as tensões produzidas pela influência iraniana no Líbano meridional, Ehud Olmert deve hoje fazer frente a uma complexa situação política interna, à diminuição das imigrações e ao controverso respeito pelas tradições religiosas.

A Performance Management, de Sandro Corradi e Vincenzo Gelormini (pág. 74). Trata-se de um sistema que consente a medição dos resultados e a necessária verificação de correspondência aos objectivos pré-fixados. Um instrumento que encontrou válida aplicação também nos contextos militares, onde é especialmente sentida a exigência de ter sob controle os estados de operatividade das forças.

NATO CIS Service Agency, de Thorsten Kreuzkam (pág. 18). Instituída há 4 anos atrás, a NCSA controla e gere toda a rede informativa da Aliança. Em suma, providencia a manutenção do hardware e do software, a instrução do pessoal, as instalações e os serviços correlacionados, o controlo da segurança das comunicações.

Armas químicas: o ponto da situação, de Vincenzo Mauro (pág. 84). São catalogadas como Weapons Mass of Destruction (WMD). O seu mortífero emprego nos conflictos, mesmo recentes, e os temíveis desafios hoje trazidos pelo terrorismo trans-nacional são uma admoestação para todos a apoiar a aplicação da Convenção internacional que proíbe a sua produção e uso.

Afeganistão: a guerra dos media, de Angelo Ciavarrella (pág. 26). A importância atribuída à comunicação externa da parte da Al-Qaeda é emblematicamente representada por um telefonema, interceptado e autenticado pelas agências de intelligence, entre Ayman Muhammad em Zawahiri, primeiro lugar-tenente de Osama Bin Laden, e Abu Musab no Zarqawi: Eu disse-te: estamos em guerra e mais de metade desta guerra combate-se no campo de batalha dos media.

O helicóptero NH-90, de Andrea Lopreiato (pág. 92). A 6 de Março de 2008 foi oficialmente entregue, no quadro de uma solene cerimónia, o primeiro lote de quatro máquinas do helicóptero NH-90. Tal actividade de introdução em serviço chegou ao fim de um atento trabalho da parte do pessoal do AVES. Regresso à luz, de Angelo Tuccillo (pág. 98). Os operadores das telecomunicações estão a dedicar especial interesse ao emprego dos aparatos de óptica portante para as comunicações à distância em espaço livre, com o fim de assegurar a inter-conexão de banda larga em ambiente urbano. De uma atenta análise das caracteristicas projectuais emergem novidades tecnológicas capazes de descongestionar o espectro magnético e reduzir os campos eléctricos que permanecem sobre as grandes cidades.

A «Doutrina Petraeus», de Federico Bernacca (pág. 34). Recuperando a componente sunita consentiu uma substancial mudança no emprego do dispositivo políticomilitar dos Estados Unidos no Iraque. Mesmo permanecendo uma situação frágil e incerta, são evidentes os progressos e os sucessos, mas as incógnitas tornam-se relevantes e não fornecem uma clara leitura acerca do futuro da região. O PRT de Herat: um desafio a vencer, de Roberto De Masi e Luigi Viel (pág. 48). O Provincial Reconstruction Team italiano de Herat, sob comando italiano, está a operar com óptimos resultados numa antiga província que pretende voltar aos antigos fastos. A tarefa atribuída é a de assistir as autoridades a estender o seu poder, facilitar o desenvolvimento de estabilidade e segurança, concorrer à reconstrução usufruindo dos recursos locais.

O General Begani, patriota e cavalheiro, de Ernesto Bonelli (pág. 106). Em 1815, o exército austríaco, com o apoio da frota inglesa, investiu com um furacão de fogo a praça de Gaeta, último baluarte do Reino de Gioacchino Murat. De 16 de Julho a 8 de Agosto, três mil homens ao comando de Alessandro Begani, resistiram corajosamente ao assédio. Mas foram a falta de mantimentos e as difundidas doenças a decidir o trágico destino. A altivez, a tenácia, o valor e o alto sentido de honra do Oficial transparecem na narração do acontecimento e emolduram um retrato que merece ser admirado.

A Escola de Aplicação e Instituto de Estudos Militares, de Giuseppe Maggi e Emanuele De Luca (pág. 57). Polo didático para a formação de base e a qualificação superior dos Oficiais do Exército, assim se qualifica o ponto de excelência da fomação militar italiana. Com os seus mais de 250 anos de História, de instituto de estudos técnico-científicos tornou-se ilustre centro de ciências estratégicas sem nunca traír as próprias origens e incrementando o prestígio do Exército Italiano no mundo.

Os «Fanti dell’Aria», de Pier Gianni Ferrando (pág. 120). Assim, em 1938, ano da constituição, foram denominados os odiernos paraquedistas. Ao recordar aquele surreal pioneirismo emerge a figura de Italo Balbo, homem bastante discutido mas seguramente dotado de audácia e são entusiasmo.

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RIVISTA MILITARE N. 5-2008

India e Cina: Eserciti a confronto, di Pietro Batacchi (pag. 74). Le due potenze economiche emergenti sono protese alla conquista di un’importante fetta di mercato mondiale e dell’egemonia continentale. Ma vecchi e irrisolti contenziosi territoriali potrebbero condurle in rotta di collisione. Saranno allora i rispettivi Eserciti a fronteggiarsi, anche se solo in un conflitto a scala limitata. Steadfast Cathode 2008, di Giuseppe Amato (pag. 82). L’esercitazione, svoltasi in una base militare spagnola, ha visto la partecipazione di undici Paesi oltre all’Italia. L’operazione di tipo net-centrico ha sperimentato nel campo l’applicazione degli elementi dottrinali, procedurali, tecnici, organizzativi e umani che, messi in rete, interagiscono creando una situazione di decisiva superiorità.

La difesa preventiva, di Giancarlo Bove (pag. 4). Alla dottrina militare spetta il difficile compito di studiare e organizzare la difesa preventiva sotto il profilo strategico e tattico, conciliando al tempo stesso quelle ragioni etiche, umanitarie e giuridiche che alimentano contraddizioni e difficoltà di dialogo quando si tratta un tema così delicato e attuale.

Comunicazione non verbale e leadership, di Mariano Pizzo e Angelo Trepiccione (pag. 90). Per ottenere una comunicazione efficace è necessaria una giusta congruenza fra la comunicazione verbale e non verbale. In particolare il rapporto tra comunicazione non verbale e leadership: è attraverso il linguaggio del corpo, che il leader trasmette la propria autorevolezza ed è per mezzo di esso che è possibile individuare o sviluppare alcune caratteristiche di leadership dell’individuo, per esempio in sede di selezione del personale o nelle Scuole di formazione.

Il nuovo volto della Turchia, di Daniele Cellamare (pag. 18). Crocevia strategico tra Oriente e Occidente, il Paese tenta oggi di coniugare tradizione islamica e modernità. Con il boom economico degli ultimi anni, il faticoso cammino verso la sponda europea e la riforma costituzionale, Ankara consolida la sua identità e si propone come nuova frontiera tra islam e democrazia. L’intrigo libanese, di Massimo Iacopi (pag. 30). Il «Paese dei Cedri», nato ufficialmente nel 1920, ha acquisito l’indipendenza nel 1943. Da allora si sono susseguite violenze di ogni tipo, che ancora non sembrano accantonate. Entriamo nel merito non tanto per ricostruirne la storia, quanto per analizzarne le cause e le responsabilità internazionali.

Il criptex di Giovanni Fontana, di Flavio Russo (pag. 100). Dan Brown, nell’ormai celebre «Il Codice da Vinci», fa ruotare il suo racconto intorno a una misteriosa macchina per la cifratura attribuita a Leonardo. Nulla di più falso! Dell’intricante congegno ne troviamo un’ampia descrizione e una precisa raffigurazione negli scritti di Giovanni Fontana, vissuto tra il 1393 e il 1455.

Contractors, di Angelo Tuccillo (pag. 40). Si presentano generalmente come professionisti delle armi, con un addestramento di prim’ordine, acquisito con lunghe militanze nei migliori corpi d’élite militari e di polizia del mondo, oppure come esperti di alta levatura, nei campi più svariati, che dipendono da imprese di diritto privato specializzate nella fornitura di servizi di natura «bellica».

Comunicare l’Esercito, di Paola Gori (pag. 110). Da qualche anno tutte le Forze Armate stanno vivendo un periodo di transizione, sia a livello strutturale che sociale. Ciò è concomitante alla rivoluzione dei mass-media conseguente alla trasformazione delle società democratiche. In tale contesto la comunicazione rappresenta una risposta alla crescente psicologia delle masse: comunicare un messaggio significa riempirlo di significato e fare in modo che lasci nelle coscienze un seme, capace di germogliare, rafforzarsi e diffondersi nel tempo e nello spazio. Ogni militare, sia esso Ufficiale, Sottufficiale o Volontario, è portavoce dell’Istituzione e riflette all’esterno, consciamente o inconsciamente, l’immagine delle Forze Armate.

In cammino verso una forza integrata terrestre, di Giampaolo Giraudi e Andrea Tiveron (pag. 50). È un progetto a lungo termine, ma l’esigenza di poter disporre di uno strumento militare adeguato agli odierni scenari operativi impone un provvedimentoponte che colmi il grave gap. Nasce così un progetto congiunto Difesa-Industria: la «Forza NEC». La tutela dei beni culturali nelle aree di crisi, di Antonio Panaino e Angelo Palmieri (pag. 58). Presso l’Accademia Militare si è svolta un’interessante Summer School sull’argomento grazie alla fattiva collaborazione tra Esercito e mondo accademico. Entrambi, infatti, sono impegnati a sostenere la promozione di tali valori anche negli scenari di crisi e nelle attività di cooperazione internazionale.

4 novembre 1918. Servizio Informazioni e Vittoria, di Ernesto Bonelli (pag. 118). È fondamentale per ogni Stato, per ogni Esercito, ma, soprattutto, per ogni Comandante disporre di un Servizio Informazioni efficace e in grado di seguire, di pari passo, tanto l’evolversi dell’arte della guerra quanto lo sviluppo dei mezzi di lotta e dell’organismo bellico e della minaccia. Fu così anche durante il Primo conflitto mondiale ove il contributo del Servizio, nonostante le avversità, fu determinante per la vittoria.

Appunti da Kabul, di Mario Renna (pag. 66). Il racconto diretto e avvincente di un giovane Ufficiale, testimone dell’attività di stabilizzazione e ricostruzione che l’Esercito Italiano svolge in Afghanistan.

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activity carried out by the Italian Army for Afghanistan. India and China: Comparing the Two Armies, by Pietro Batacchi (p. 74). The two emerging economic powers are striving to conquer an important share of the world market and of the continental hegemony. But old and unresolved territorial disputes could steer them on a collision course. This will lead the two Armies to face each other, if only in a limited-scale conflict. Preventive Defence, by Giancarlo Bove (p. 4). Military doctrine has the difficult task of studying and organizing preventive defence from a strategic and tactical standpoint, reconciling at the same time those ethical, humanitarian and juridical reasons that foster contradictions and difficulties of dialogue when the subject is so delicate and topical.

Steadfast Cathode 2008, by Giuseppe Amato (p. 82). Eleven Countries besides Italy attended the exercise, carried out at a Spanish military base. It was a net-centric operation that experimented on the field the application of doctrinal, procedural, technical, organizational and human elements that, put in a network, interact and create a situation of decisive superiority.

The New Face of Turkey, by Daniele Cellamare (p. 18). A strategic crossroads between East and West, today’s Turkey is trying to combine Islamic tradition and modernism. With the economic boom of the last years, the laborious journey towards the European shore and a constitutional reform, Ankara strengthens its identity and proposes itself as a new frontier between Islam and democracy.

Non-verbal Communication and Leadership, by Mariano Pizzo and Angelo Trepiccione (p. 90). In order to obtain an effective communication it is necessary to achieve the proper congruence between verbal and non-verbal communication. This applies particularly to the relation between non-verbal communication and leadership: in fact a leader transmits his authority through the language of the body, which allows to single out or develop some leadership qualities of the individual, for example for selecting personnel or in training schools.

The Lebanese Tangle, by Massimo Jacopi (p. 30). The «Country of the Cedars», officially born in 1920, became independent in 1943. Since then, all kinds of acts of violence have followed each other, and apparently have not eradicated yet. We examine the matter not so much to reconstruct the Lebanese history, but to analyse causes and international responsibilities.

Giovanni Fontana’s criptex, by Flavio Russo (p. 100). In his famous novel «The da Vinci Code», Dan Brown bases the story on a mysterious coding machine attributed to Leonardo. Nothing could be more untrue! In fact, we find an ample description and precise representation of the intriguing device in the writings of Giovanni Fontana (1393-1455).

Contractors, by Angelo Tuccillo (p. 40). They are professionals with first-rate training, gained with long periods of service with the best military and police elite units in the world, or as high-level experts in the most different sectors under private firms, specialized in providing services of a military nature.

Communicating the Army, by Paola Gori (p. 110). For some years all Services have been living through a transition period, at both structural and social level. This occurs together with the massmedia revolution deriving from the transformation of the democratic societies. In this context, communication is a response to the growing psychology of the masses: to communicate a message means filling it with meaning and try to find a way for the message to leave in the consciences a seed that can sprout, grow stronger and spread in time and space. All military, be they Officers, NCOs or Volunteers, are spokesmen of the Institution and reflect on the exterior, either consciously or unconsciously, the image of the Armed Forces.

Towards an Integrated Land Force, by Giampaolo Giraudi and Andrea Tiveron (p. 50). It is a long-term project, but the need to have availability of a military instrument adequate to today’s operational scenarios necessitates a «bridge provision» that fills the serious gap. This has generated the «NEC Force», a joint Defence-Industry project. The Protection of the Cultural Assets in Crisis Areas, by Antonio Panaino and Angelo Palmieri (p. 58). An interesting Summer School on this subject was held at the Military Academy, thanks to the active collaboration between the Army and the academic world. As a matter of fact, they are both committed to promote our values also outside our borders, in crisis scenarios and in international cooperation activities.

November 4, 1918. Information Service and Victory, by Ernesto Bonelli (p. 118). For every Nation and every Army, but especially for every Commander, it is essential to rely on an effective Information Service that can follow, step by step, the evolution of the art of war as well as the development of the combat means, the threat and the configuration of the war. This is what occurred during the First World War, where, despite the adversities, the contribution of the Service was determinant for victory.

Notes from Kabul, by Mario Renna (p. 66). The direct and fascinating account of a young Officer, witness of the stabilization and reconstruction

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de reconstruction que l’Armée déploie en faveur de l’Afghanistan. Inde et Chine: deux armées en paralléle, par Pietro Batacchi (p. 74). Les deux nouvelles puissances visent à la conquête d’une part importante du marché international et de l’hégémonie continentale. Mais d’anciens contentieux territoriaux encore irrésolus risquent de les faire entrer en collision. Les deux armées devront alors s’affronter dans un conflit, quoiqu’à une échelle limitée.

La défense préventive, par Giancarlo Bove (p. 4). C’est à la doctrine militaire que revient la tâche ardue d’étudier et d’organiser la défense préventive, sur les plans stratégique et tactique, tout en conciliant ces mêmes raisons éthiques, humanitaires et juridiques qui alimentent les contradictions et les difficultés du dialogue lorsqu’il s’agit d’un sujet aussi délicat et actuel.

Steadfast Cathode 2008, par Giuseppe Amato (p. 82). L’exercice, qui a eu lieu dans une base militaire espagnole, a vue la participation de onze pays outre l’Italie. L’opération «net-centered» a expérimenté sur le terrain l’adoption des éléments doctrinaux, procéduraux, techniques, organisationnels et humains qui, mis en réseau, interagissent créant une situation de supériorité décisive.

Le nouveau visage de la Turquie, par Daniele Cellamare (p. 18). Carrefour stratégique entre Orient et Occident, la Turquie s’efforce aujourd’hui de conjuguer tradition islamique et modernité. Avec le boom économique de ces dernières années, le chemin escarpé vers l’Europe et la réforme constitutionnelle, Ankara affermit son identité et se propose en tant que nouvelle frontière entre islam et démocratie.

La communication non verbale et le leadership, par Mariano Pizzo et Angelo Trepiccione (p. 90). Pour obtenir une communication efficace, la cohérence entre communication verbale et communication non verbale s’avère indispensable. En ce qui concerne en particulier le rapport entre communication non verbale et leadership, il convient de rappeler que c’est à travers le langage du corps que le leader transmet son autorité et que c’est toujours à travers ce langage que sont identifiées et développées certaines caractéristiques propres du leadership chez l’individu, et ce par exemple lors de la sélection du personnel ou dans les Ecoles de formation.

L’intrigue libanaise, par Massimo Iacopi (p. 30). Le «Pays des Cèdres», né officiellement en 1920, a obtenu l’indépendance en 1943. Depuis, la violence n’a cessé de sévir dans le pays et elle ne semble pas près de s’apaiser. Si cet article aborde ce sujet, ce n’est pas pour en reconstruire l’histoire mais plutôt pour analyser les causes et les responsabilités internationales.

Le criptex de Giovanni Fontana, par Flavio Russo (p. 100). Dans son roman «Le Code de Vinci» Dan Brown fait tourner son récit autour d’une mystérieuse machine à décrypter attribuée à Léonard de Vinci. Rien de plus faux! Puisque l’on en trouve une description précise et des croquis détaillés dans les ouvrages de Giovanni Fontana qui vécut entre 1393 et 1455.

Contractors, par Angelo Tuccillo (p. 40). Ils se présentent généralement comme des professionnels des armements, ayant une instruction de tout premier ordre, obtenue grâce à une longue militance dans les meilleurs corps d’élite militaires et de police du monde, ou alors comme des experts de haut niveau dans les domaines les plus variés, dépendant d’entreprises privées spécialisées dans la fourniture de «services de guerre».

Communiquer l’Armée, par Paola Gori (p. 110). Depuis quelques années déjà, toutes les Forces armées vivent une période de transition, sur plan aussi bien structural que social. Et ce parallèlement à la révolution des mass médias, dérivant à son tour de la transformation des sociétés démocratiques. Dans ce contexte, la communication représente une réponse à la psychologie des masses qui tendent de plus en plus à considérer que communiquer un message c’est lui donner une signification et faire en sorte qu’il laisse dans les consciences une graine capable de germer, de se renforcer et de se diffuser dans le temps et dans l’espace. Tout militaire, qu’il soit officier, sous-officier ou volontaire, est un porte-parole de l’Institution et reflète à l’extérieur, sciemment ou inconsciemment, l’image des Forces armées.

Vers une Force intégrée terrestre, par Giampaolo Giraudi et Andrea Triveron (p. 50). Il s’agit d’un projet à long terme, mais le besoin de disposer d’un instrument militaire approprié répondant aux exigences des théâtres opérationnels actuels, impose que soit adoptée une mesure «pont» susceptible de combler l’écart. C’est ainsi que naît la force NEC, un élément conjoint Défense-Industrie. La sauvegarde des biens culturels dans les zones en situation de crise, par Antonio Panaino et Angelo Palmieri (p. 58). Ce thème a fait l’objet d’un Summer Schhool fort intéressant qui s’est tenu à l’Académie Militaire grâce à la collaboration active entre l’Armée et le monde universitaire. Tous deux se proposent en effet de soutenir les activités visant à promouvoir nos valeurs au-delà des frontières italiennes, dans les théâtres de crise et dans le cadre de la coopération internationale.

4 novembre 1918. Service de Renseignements et Victoire, par Ernesto Bonelli (p. 118). Tout Etat, toute Armée, mais surtout, tout Commandant doit disposer d’un Service de Renseignements efficace capable de suivre pas à pas l’évolution non seulement de l’art de la guerre mais aussi des moyens de combat, de l’organisme de guerre et de la menace. Ainsi, malgré les adversités, pendant la Première guerre mondiale, le concours du Service s’avéra déterminant pour la victoire.

Notes depuis Kaboul, par Mario Renna (p. 66). Le récit personnel d’un jeune officier qui offre un témoignage passionnant sur l’activité de stabilisation et

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Indien und China: Heere im Vergleich, von Pietro Batacchi (S. 74). Diese beiden aufstrebenden Wirtschaftsmächte erobern derzeit einen beachtlichen Anteil des Weltmarktes und der Kontinentalhegemonie. Aus der Vergangenheit rührende, ungelöste Territorialkämpfe könnten sie jedoch auf Kollisionskurs führen. Dies würde die Konfrontation der beiden Heere bedeuten, wenn auch im Rahmen eines eingeschränkten Konfliktes.

Präventive Verteidigung, von Giancarlo Bove (S. 4). Der Militärdoktrin kommt die schwierige Aufgabe zu, die Möglichkeiten einer präventiven Verteidigung zu analysieren und diese strategisch und taktisch zu organisieren. Dabei muss diese in Einklang gebracht werden mit jenen ethischen, humanitären und rechtlichen Aspekten, die im Rahmen eines so heiklen Themas Widersprüchlichkeiten und Dialogschwierigkeiten nähren.

Steadfast Cathode 2008, von Giuseppe Amato (S. 82). An der in einer spanischen Militärbasis durchgeführten Übung haben außer Italien weitere elf Länder teilgenommen. Im Rahmen dieser «net-zentrischen» Operation wurde der Im-Feld-Einsatz verschiedener doktrinaler, prozeduraler, technischer, organisatorischer und auf den Menschen bezogener Aspekte erprobt. Werden diese vernetzt, interagieren sie und schaffen eine Situation eindeutiger Überlegenheit.

Das neue Antlitz der Türkei, von Daniele Cellamare (S. 18). Als strategischer Knotenpunkt zwischen Osten und Westen bemüht sich das Land islamische Tradition und Moderne in Einklang zu bringen. Auf Grund des Wirtschaftsbooms der letzten Jahre, des mühevollen Wegs Richtung Europa und durch die Verfassungsreform ist Ankara um die Konsolidierung seiner Identität bemüht und sieht sich als neue Verbindung zwischen Islam und Demokratie.

Nichtverbale Kommunikation und Führungsfähigkeit, von Mariano Pizzo und Angelo Trepiccione (S. 90). Eine effiziente Kommunikation erfordert angemessene Konsequenz zwischen verbaler und nichtverbaler Kommunikation. Besonders wichtig ist die Beziehung zwischen nichtverbaler Kommunikation und Führungsfähigkeit: über die Körpersprache vermittelt der Führende seine Autorität und durch sie können einige Führungseigenschaften des Individuums erkannt oder ausgebaut werden, z.B. bei Auswahlverfahren des Personals oder in Ausbildungsinstitutionen.

Die libanesische Intrige, von Massimo Iacopi (S. 30). Das offiziell 1920 gegründete «Land der Zedern» erlangte 1943 seine Unabhängigkeit. Seit jener Zeit folgen anscheinend immer noch nicht überwundene Gewalttaten aller Art aufeinander. Wir befassen uns mit dem Thema nicht im Sinne einer Schilderung der Geschichte des Landes sondern versuchen internationale Ursachen und Verantwortungen nachzuvollziehen.

Criptex von Giovanni Fontana, von Flavio Russo (S. 100). In Dan Browns nunmehr berühmten «The Da Vinci Code» (deutsch: «Sakrileg») dreht sich die Erzählung um einen geheimnisvollen Verschlüsselungsmechanismus, der Leonardo da Vinci zugeschrieben wird. Nichts könnte falscher sein! Eben dieser komplizierte Mechanismus wird in den Schriften Giovanni Fontanas, der zwischen 1393 und 1455 lebte, eingehend geschildert und detailgenau dargestellt.

Contractors, von Angelo Tuccillo (S. 40). Meist beschreiben sie sich selbst als Waffen-Profis mit erstklassiger Ausbildung, die sie durch lange Militanz in den militärischen und polizeilichen Eliteeinheiten der Welt erlangt haben, oder als Topexperte in den unterschiedlichsten Fachbereichen. Sie arbeiten meist für privatrechtliche Unternehmen, die in der Lieferung «kriegsbezogener» Dienstleistungen spezialisiert sind.

Das Heer vermitteln, von Paola Gori (S. 110). Seit einigen Jahren erleben die Streitkräfte, sei es auf struktureller wie auch auf sozialer Ebene, eine Übergangsphase. Diese geht einher mit der durch die Veränderung der demokratischen Gesellschaften bedingten Revolution der Massenmedien. In diesem Zusammenhang ist die Kommunikation eine Antwort auf die sich immer stärker durchsetzende Massenpsychologie: eine Nachricht zu vermitteln bedeutet ihr einen Sinn zu geben und dafür zu sorgen, dass sie im Bewusstsein eine Spur hinterlässt, einen Keim legt, der aufgeht, wächst und sich in Zeit und Raum weiter verbreitet. Jeder Militär, sei es Offizier, Unteroffizier oder Freiwilliger, ist ein Sprecher der Institution und vermittelt - bewusst oder unbewusst - das Bild der Streitkräfte nach außen.

Auf dem Weg zu einer terrestrischen, integrierten Streitkraft, von Giampaolo Giraudi und Andrea Tiveron (S. 50). Es handelt sich um ein langfristiges Projekt, doch die Notwendigkeit über ein den heutigen operativen Szenarien angepasstes, militärisches Instrument zu verfügen erfordert eine Übergangsmassnahme zur Lösung dieser Problematik. So ist ein gemeinsames Projekt Verteidigung-Industrie entstanden: die «Streitkraft NEC». Denkmalschutz in Krisengebieten, von Antonio Panaino und Angelo Palmieri (S. 58). Dank der guten Zusammenarbeit zwischen Heer und akademischer Welt konnte die Militärakademie einen interessanten Sommerkurs zum Thema durchführen. Beide Seiten sind bemüht, unsere Werte auch außerhalb unserer Grenzen zu fördern, in den Krisengebieten wie im Rahmen der internationalen Zusammenarbeit.

4. november 1918. Nachrichtendienst und Sieg, von Ernesto Bonelli (S. 118). Für jeden Staat, für jedes Heer aber vor allem für jeden Befehlshaber ist es grundlegend über einen effizienten Nachrichtendienst zu verfügen, der sei es mit der Entwicklung der Kriegskunst wie auch mit der Entwicklung der Kampfmittel, der Kriegsgestaltung und der Bedrohung Schritt zu halten vermag. Dies war auch während des Ersten Weltkrieges der Fall, im Laufe dessen, und trotz aller Schwierigkeiten, gerade der Nachrichtendienst für den Sieg ausschlaggebend war.

Aufzeichnungen aus Kabul, von Mario Renna (S. 66). Die direkte, spannende Berichterstattung eines jungen Offiziers, Zeuge der Stabilisierungs-und Wiederaufbaueinsätze des italienischen Heeres zu Gunsten des Landes, in Afghanistan.

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India y China: dos ejércitos en comparación, Pietro Batacchi (pág. 74). Las dos potencias económicas nacientes apuntan a la conquista de una parte importante del mercado mundial y de la hegemonía continental. Pero los viejos contenciosos territoriales aún pendientes podrían colocarlas en el rumbo de colisión. Conque serán los ejércitos quienes se enfrentarán, aunque en un conflicto de escala reducida. Steadfast Cathode 2008, Giuseppe Amato (pág. 82). El ejercicio, que tuvo lugar en un base militar española, contó con la participación de once países además de Italia. La operación, del tipo net-centered, apuntaba a experimentar en el terreno la aplicación de los elementos doctrinales, metodológicos, técnicos, organizativos y humanos que, en red, interactúan creando una situación de superioridad decisiva.

La defensa preventiva, Giancarlo Bove (pág. 4). La doctrina militar tiene que cumplir la difícil tarea de estudiar y organizar la defensa preventiva, en términos estratégico y táctico, tratando de conciliar a la vez aquellas razones éticas, humanitarias y jurídicas que alimentan contradicciones y dificultades en el diálogo a la hora de encarar un tema de actualidad tan delicado y candente.

Comunicación no verbal y liderazgo, Mariano Pizzo y Angelo Trepiccione (pág. 90). Para lograr una comunicación eficaz se necesita una congruencia correcta entre comunicación verbal y comunicación no verbal. En lo que respecta en particular a la relación entre comunicación no verbal y liderazgo se puede decir que: es a través del lenguaje corporal que el Líder transmite su autoridad y es dicho lenguaje el que permite identificar o desarrollar ciertas características de liderazgo en el individuo, por ejemplo a la hora de seleccionar el personal o en las Escuelas de capacitación.

El nuevo rostro de Turquía, Daniele Cellamare (pág. 18). Encrucijada entre Oriente y Occidente, Turquía intenta conciliar tradición islámica y modernidad. Con el boom económico de estos últimos años, el dificultoso camino hacia Europa y la reforma constitucional, Ankara consolida su identidad y se propone como nueva frontera entre islamismo y democracia. La intriga libanesa, Massimo Iacopi (pág. 30). El «País de los Cedros», nacido oficialmente en 1920, conquistó la independencia en 1943. Desde aquel entonces, se subsiguieron violencias de toda índole que todavía no perecen haberse aplacado. Encarando esta cuestión no se pretende reconstruir la historia de este país sino más bien analizar e identificar las causas y las responsabilidades internacionales.

El criptex de Giovanni Fontana, Flavio Russo (pág. 100). En su afamado «El Código da Vinci», Dan Brown centra la trama de su novela en una misteriosa máquina decodificadora atribuida a Leonardo da Vinci. ¡ No existe mayor falsedad! De este complicado mecanismo existe una detallada descripción y un diseño pormenorizado en las obras de Giovanni Fontana, quien vivió entre 1393 y 1455.

Contractors, Angelo Tuccillo (pág. 40). Por lo general se presentan como profesionales de las armas, con una instrucción de primera, lograda tras años de militancia en los mejores cuerpos selectos del ejército y de la policía del mundo, o bien como expertos de alto nivel en varios ámbitos que dependen de empresas de derecho privado, especializadas en proporcionar servicios de carácter «bélico».

Comunicar el Ejército, Paola Gori (pág. 110). En estos últimos años, todas las Fuerzas armadas están experimentando un periodo de transición a nivel estructural y social. Dicha transición coincide con la revolución de los medios de comunicación de masa que se deriva a su vez de la transformación que están sufriendo las sociedades democráticas. En este contexto, la comunicación representa una respuesta a la creciente tendencia psicológica de las masas: comunicar un mensaje quiere decir llenarlo de significado y hacer que deje en las conciencias de la gente una semilla capaz de brotar, fortalecerse y difundirse en el tiempo y en el espacio. Todo militar, que sea oficial, suboficial o voluntario es un portavoz de la Institución y refleja al exterior, consciente o inconscientemente, la imagen de las Fuerzas armadas.

Hacia una Fuerza integrada terrestre, Giampaolo Giraudi y Andrea Tiveron (pág. 50). Es un proyecto a largo plazo, pero la necesidad de poder contar con una herramienta militar apropiada para los teatros operacionales actuales vuelve indispensable una medida «puente» que colme la brecha. Así es como nace la «Fuerza NEC», un elemento conjunto Defensa-Industria. La protección de los bienes culturales en las zonas de crisis, Antonio Panaino y Angelo Palmieri (pág. 58). Sobre el tema tuvo lugar en la Academia Militar un interesante Summer School gracias a la colaboración entre Ejército y mundo académico. De hecho, ambos están fomentando la promoción de nuestros valores también fuera de las fronteras italianas, en los teatros en situación de crisis y a través de las actividades de la cooperación internacional.

4 de noviembre de 1918. Servicio de Información y Victoria, Ernesto Bonelli (pág. 118). Resulta fundamental que cada Estado, cada Ejército, pero, sobre todo, que cada Comandante cuente con un Servicio de Información capaz de seguir paso a paso no sólo la marcha del arte de la guerra sino también y sobre todo la evolución de los medios de combate, del organismo bélico y de la amenaza. Tanto es así que hasta en la Primera Guerra mundial el Servicio resultó ser, a pesar de las adversidades, un elemento determinante a efectos de la victoria.

Notas desde Kabul, Mario Renna (pág. 66). El relato personal de un joven Oficial que brinda un testimonio apasionante y directo sobre la actividad de estabilización y reconstrucción del Ejército italiano a favor de Afganistán

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vor do Afeganistão. Índia e China: Exércitos em confronto, de Pietro Batacchi (pág. 74). As duas potências económicas emergentes estendem-se à conquista de uma importante fatia do mercado mundial e da hegemonia continental. Mas velhos e irresolvíveis contenciosos territoriais poderiam conduzi-las a uma rota de colisão. Serão, então, os respectivos Exércitos a confrontarem-se, ainda que apenas num conflicto em escala limitada.

A defesa preventiva, de Giancarlo Bove (pág. 4). É à doutrina militar que compete a difícil tarefa de estudar e organizar a defesa preventiva sob perfil estratégico e táctico, conciliando ao mesmo tempo as razões éticas, humanitárias e jurídicas que alimentam contradições e dificuldades de diálogo quando se trata um tema tão delicado e actual.

Steadfast Cathode 2008, de Giuseppe Amato (pág. 82). O exercício, decorrido numa base militar espanhola, contou com a participação de onze países para além da Itália. A operação de tipo net-central experimentou em campo a aplicação dos elementos doutrinais, processuais, organizativos e humanos que, postos em rede, interagem criando uma situação de decisiva superioridade.

O novo rosto da Turquia, de Daniele Cellamare (pág. 18). Cruzamento estratégico entre Oriente e Ocidente, este país tenta hoje conjugar tradição islâmica e modernidade. Com a explosão económica dos últimos anos, o fadigoso caminho até ao confim europeu e a reforma constitucional, Ankara consolida a sua identidade e propõe-se como uma nova fronteira entre Islão e democracia.

Comunicação não verbal e leadership, de Mariano Pizzo e Angelo Trepiccione (pág. 90). Para obter uma comunicação eficaz é necessária uma justa congruência entre a comunicação verbal e não verbal. Em especial, a relação entre comunicação não verbal e leadership: é através da linguagem do corpo que o Leader transmite a própria autoridade e é por meio do mesmo que é possível identificar ou desenvolver algumas características de leadership do indivíduo, por exemplo em sede de selecção do pessoal ou nas Escolas de Formação.

O enredo libanês, de Massimo Iacopi (pág. 30). O «País dos Cedros», nascido oficialmente em 1920, adquiriu a independência em 1943. Desde então seguiram-se violências de todo o tipo, que ainda não parecem acantonadas. Entramos no mérito não tanto para reconstruir a história, mas sobretudo para analisar as causas e as responsabilidades internacionais.

O criptex de Giovanni Fontana, de Flavio Russo (pág. 100). Dan Brown, no célebre «O Código da Vinci», faz rodar a sua narração à volta de uma misteriosa máquina, pela cifragem, atribuída a Leonardo. Nada de mais falso! Do complicado engenho encontramos uma vasta descrição e uma precisa representação nos escritos de Giovanni Fontana, que viveu entre 1393 e 1455.

Contractors, de Angelo Tuccillo (pág. 40). Apresentam-se geralmente como profissionais em armas, com treino de primeira ordem, adquirido com longas militâncias nos melhores corpos de elite militares e de polícia do mundo, ou como especialistas de alto engenho nos campos mais variados que dependem de empresas de direito privado especializadas no fornecimento de serviços de natureza «bélica».

Comunicar o Exército, de Paola Gori (pág. 110). Há já alguns anos que todas as Forças Armadas estão a viver um período de transição, seja a nível estructural como social. Isto é concomitante à revolução dos mass-media consequente da transformação das sociedades democráticas. Em tal contexto a comunicação representa uma resposta à crescente psicologia das massas: comunicar uma mensagem significa enchê-la de significado e fazer de modo que deixe nas consciências uma semente, capaz de rebentar, de se reforçar e de se difundir no tempo e no espaço. Cada militar, seja ele Oficial, Sub-Oficial ou Voluntário, é porta-voz da Instituição e reflecte para o exterior, consciente ou inconscientemente, a imagem das Forças Armadas.

A caminho de uma força terrestre integrada, de Giampaolo Giraudi e Andrea Tiveron (pág. 50). É um projecto a longo prazo, mas a exigência de poder dispôr de um instrumento militar adequado aos hodiernos cenários operativos impõe uma providência-ponte que colmatize a grave lacuna. Nasce assim um projecto conjunto Defesa-Indústria: a «Força NEC». A tutela dos bens culturais nas áreas de crise, de Antonio Panaino e Angelo Palmieri (pág. 58). Na Academia Militar decorreu um interessante Summer School sobre o tema graças à activa colaboração entre Exército e mundo académico. Ambos, de facto, estão empenhados a apoiar a promoção dos nossos valores mesmo fora dos nossos confins, nos cenários de crise e nas actividades de cooperação internacional.

4 de Novembro de 1918. Serviço de Informações e Vitória, de Ernesto Bonelli (pág. 118). É fundamental para cada Estado, para cada Exército, mas sobretudo, para cada Comandante dispôr de um Serviço de Informações eficaz e apto a seguir, ao mesmo passo, tanto o evoluir da arte da guerra como o desenvolvimento dos meios de luta e do organismo bélico e de ameaça. Foi assim também, durante o Primeiro conflicto mundial, onde o contributo do Serviço, não obstante as adversidades, foi determinante para a vitória.

Apontamentos de Kabul, de Mario Renna (pág. 66). O relate directo e fascinante de um jovem Oficial, testemunha das actividades de estabilização e reconstrução que o Exército Italiano desempenha a fa-

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lo che ne tutelano il rispetto degli obblighi costituzionali e internazionali. Psicologia, efficienza e sicurezza, di Simonetta Garavini (pag. 66). È proprio in conformità al principio dell’uso della minor forza possibile che molte tattiche d’impiego sul campo sono oggi di tipo psicologico. La sicurezza del personale dipende, pertanto, dal livello di capacità e di prontezza operativa dal punto di vista mentale. Lo sforzo, in tal senso, è quello di stabilire un confine ben definito tra il soggetto e la situazione in modo da poter accedere a risposte operative piuttosto che impulsive.

La Lettonia e le sue Forze Armate, di Antonio Ciabattini Leonardi (pag. 4). Paese emergente della Regione baltica, rappresenta oggi un sicuro punto di riferimento dello Scacchiere Atlantico ed Europeo. Le sue Forze Armate, agili, flessibili e tecnologicamente assai evolute, hanno dato prova di piena affidabilità nelle principali operazioni internazionali a sostegno della pace e della stabilità.

JFHQ: un nuovo strumento al servizio della Difesa, di Osvaldo Bizzari e Gianpaolo Romoli (pag. 78). Due esercitazioni, simulate nello scenario afghano, hanno definitivamente varato il primo Comando tattico-operativo interforze, che annovera tra le principali caratteristiche l’alto livello di flessibilità, la maneggevolezza e l’interoperabilità, fattori essenziali per un efficace intervento nelle aree di crisi.

La politica europea di Sicurezza e Difesa, di Gianluca Carai (pag. 12). Con l’implementazione dei concetti e delle strutture politico-militari nell’ambito delle istituzioni e con lo svolgimento di operazioni sul terreno, l’Europa della Difesa non è più un’aspirazione ma una realtà. L’Unione Europea si conferma un attore imprescindibile sulla scena internazionale, con una propria visione strategica e con gli idonei strumenti diplomatici, civili e militari di gestione delle crisi.

I veicoli MRAP (Mine Resistant Ambush Protected), di Pietro Batacchi (pag. 84). La perdurante minaccia delle trappole esplosive in Iraq ha imposto al Pentagono la rapida acquisizione di veicoli protetti ed efficienti. È stata data, quindi, via libera al programma MRAP che, in breve tempo, dovrebbe risollevare le sorti del conflitto.

La gestione delle risorse umane, di Rocco Panunzi e Alberto Mosca (pag. 24). Una materia delicata e complessa sia perchè ha diretta incidenza sulla persona del militare, in particolare sullo status di appartenente alle Forze Armate, sia in quanto strettamente correlata all’evoluzione dei fenomeni sociali e del quadro normativo del settore.

«Vulcano»: un munizionamento di ultima generazione, di Dario Porfidia (pag. 92). Il munizionamento «Vulcano» rappresenta un’evoluzione rilevante nel campo del supporto di fuoco offerto dalle Unità di artiglieria nelle operazioni terrestri. Waterloo, di Alessandro Barbero (pag. 100). Il 18 giugno 1815, le truppe di Napoleone e le forze congiunte dell’inglese Wellington e del prussiano Blücher vengono a contatto nella piana di Waterloo a sud di Bruxelles. Gli esiti della battaglia sono noti. Un’attenta analisi storiografica rivela aspetti strategici della sanguinosa vicenda poco conosciuti e spesso faziosi.

Una migliorata comunicazione con il mondo, di Radenko Mutavdzic (pag. 32). Pubblichiamo l’articolo vincitore del Premio «European Military Press Association» (EMPA) dell’anno 2008: «Una migliorata comunicazione con il mondo». Già pubblicato sulla Rivista serba «Odbrana» è stato redatto a seguito di un viaggio d’istruzione di Ufficiali e Sottufficiali serbi presso la Guardia Nazionale dell’Ohio (USA), tenutosi lo scorso anno nell’ambito del Programma di Partenariato tra la Serbia e lo Stato federale dell’Ohio. Tale programma, iniziato nel 2006, ha lo scopo di incrementare l’interoperabilità delle Forze Armate serbe in ambito internazionale.

L’Esercito veneziano negli ultimi due secoli della Serenissima, di Piero Del Negro (pag. 110). La storia della Repubblica di Venezia è nota soprattutto per gli epici scontri navali nei mari del levante. Poco, al contrario, si conosce della connotazione del suo Esercito, con particolare riferimento ai secoli Seicento e Settecento. I rapporti tra politici e militari, l’organico, l’armamento, gli aspetti strategici e tattici del suo impiego vengono definiti alla luce di un’accurata e analitica ricerca storico-documentale.

Expeditionary Operations, di Cesare Marinelli (pag. 40). Tempestività, precisione, sostenibilità, azione ed effetto sono fattori qualitativi che la NATO deve affrontare per garantire la buona riuscita delle operazioni militari. Lo sviluppo delle EO, però, è ancora in fase di studio. Mancano, infatti, una visione d’insieme dello sviluppo capacitivo integrato e un’unica organizzazione in grado di seguirlo nel breve e nel lungo termine.

Brigata «Friuli»: missione compiuta, di Carmelo Abisso (pag. 120). Presso la caserma «Mameli» di Bologna si è svolta la cerimonia per salutare gli uomini della Brigata aeromobile «Friuli» in rientro da Herat. Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, nell’occasione, ha conferito la Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito alla Bandiera di Guerra del 66° reggimento aeromobile «Trieste» per la partecipazione all’operazione «Antica Babilonia» in Iraq.

L’esportazione degli armamenti, di Mario Pietrangeli e Antonio Savarese (pag. 52). Il settore è tra i più importanti e vivaci della nostra economia. Ma, per la sua complessità e la sua delicatezza, è sottoposto a rigide procedure di control-

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of control, ensuring the observance of constitutional and international obligations. Psychology, Efficiency and Security, by Simonetta Garavini (p. 66). It is precisely to conform to the principle of using the less possible force that many tactics of employment on the field are today of a psychological kind. Therefore, the security of the personnel depends on their level of capacity and operational readiness from the mental point of view. The effort, in this sense, is that of establishing a well defined border between the subject and the situation, so as to be able to reach operative rather than impulsive responses.

Latvia and its Armed Forces, by Antonio Ciabattini Leonardi (p.4). An emergent Country of the Baltic region, today Latvia is a secure point of reference in the Atlantic and European area. Its agile, flexible and technologically advanced Armed Forces have proved to be fully reliable in the most important international operations in support of peace and stability.

JFHQ: A New Instrument in the Service of Defence, by Osvaldo Bizzari and Giampaolo Romoli (p. 78). Two exercises, simulated in the Afghan scenario, have definitely launched the first joint tactical-operational Command, which counts among its main characteristics a high level of flexibility, manageability and interoperability, which are the essential factors for an effective intervention in crisis areas.

The European Policy of Security and Defence, by Gianluca Carai (p. 12). With the implementation of the concepts and the politico-military structures within the institutions and the development of ground operations, the Europe of Defence is no more an aspiration but a reality. The European Union proves to be an essential actor on the international stage, with its own strategic vision and the suitable diplomatic, civil and military instruments for crisis management.

The MRAP Vehicles (Mine Resistant Ambush Protected), by Pietro Batacchi (p. 84). The persisting threat of explosive traps in Iraq, has required of the Pentagon a rapid acquisition of efficient and protected vehicles. Therefore the green light has been given to the MRAP programme, which in a short time should turn the conflict around.

Management of Human Resources, by Rocco Panunzi and Alberto Mosca (p. 24). It is a delicate and complex matter, because it has a direct impact on the military person, particularly on the status of member of the Armed Forces, both because it is strictly correlated to the evolution of the social phenomena and of the normative standards of the sector.

«Vulcano»: An ammunition of the last generation, by Dario Porfidia (p. 92). The «Vulcano» ammunition represents a remarkable advance in the field of the fire support provided by the artillery units in land operations. Waterloo, by Alessandro Barbero (p. 100). On the 18th of June 1815, Napoleon’s troops come into contact with Wellington’s British forces and Bl?cher’s Prussian forces on the plain of Waterloo, to the south of Brussels. The outcome of the battle is well known. A careful historiographic analysis discloses little known and often sectarian strategic aspects of that bloody event.

An Improved Communication With the World, by Radenko Mutavdzic (p. 32). We publish the article winner of the Prize of the «European Military Press Association» (EMPA) for 2008: «Improved communication with the world». Formerly published on the Serbian Magazine «Odbrana», it was written following a training tour of Serbian Officers and NCOs at the quarters of the Ohio National Guard that was held last year, within the Programme of Partnership between Serbia and the Federal State of Ohio. The programme, started in 2006, is aimed at increasing the Serbian Armed Forces’ interoperability in the international ambit.

The Venetian Army in the Last Two Centuries of the «Serenissima», by Piero Del Negro (p. 110). The history of the Republic of Venetia is especially known for its epic naval battles of the eastern seas. On the contrary, little is known about the quality of its Army, with particular reference to the seventeenth and eighteenth centuries. The relations between politicians and the military, the organization, the armament, as well as the strategic and tactical aspects of its employment, are defined in the light of an accurate and analytical historic-documental research.

Expeditionary Operations, by Cesare Marinelli (p. 40). Timeliness, precision, sustainability, action and effect are the qualitative factors that NATO must deal with in order to guarantee a successful outcome of its military operations. But the development of EOs is still in a study phase. As a matter of fact, there is still lack of a comprehensive vision of the integrated capacitive development and a single organization capable of overseeing it in the short and long term.

The «Friuli» Brigade: Mission Accomplished, by Carmelo Abisso (p. 120). A ceremony was held at the «Mameli» Barracks in Bologna to welcome the men of the «Friuli» Airmobile Brigade returning from Herat. On the occasion, the Army Chief of Staff conferred the Army Silver Medal for Valour on the War Flag of the «Trieste» 66th Airmobile Regiment for its participation in Operation «Antica Babilonia» in Iraq.

The Export of Armaments, by Mario Pietrangeli and Antonio Savarese (p. 52). This sector is among the most important and lively of our economy. But, owing to its complexity and sensitivity, it must be subjected to strict procedures

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trôle visant à assurer le respect des obligations constitutionnelles et internationales. Psychologie, efficience et sécurité, par Simonetta Garavini (p. 66). C’est précisément pour répondre au principe de l’emploi de la moindre force que de nombreuses tactiques d’emploi sur le terrain sont aujourd’hui du type psychologique. La sécurité du personnel dépend de la capacité et de la rapidité opérationnelle sur le plan mental. L’effort consistera donc à établir une frontière nette entre le sujet et la situation de façon à avoir accès à des réponses non pas impulsives mais plutôt opérationnelles.

La Lettonie et ses Forces Armées, par Antonio Ciabattini Leonardi (p. 4). Pays émergent de la Région baltique, la Lettonie constitue aujourd’hui un point de repère fiable sur les échiquiers atlantique et européen. Ses Forces armées, agiles, souples et avancées sur le plan technologique, ont fait preuve d’une grande fiabilité lors des principales opérations internationales visant au maintien de la paix et à la stabilisation.

JFHQ: un nouvel instrument au service de la Défense, par Osvaldo Bizzari et Gianpaolo Romoli (p. 78). Deux exercices simultanés dans le théâtre afghan ont définitivement lancé le Commandement tactique-opérationnel interarmées, dont l’une des principales caractéristiques réside dans le niveau élevé de flexibilité, d’agilité et d’interaction, facteurs essentiels pour une intervention efficace dans les zones de crise.

La politique européenne en matière de Sécurité et de Défense, par Gianluca Carai (p. 12). Avec la mise en place des concepts et des structures politico-militaires dans le cadre des institutions et avec la réalisation d’opérations sur le terrain, l’Europe de la Défense cesse d’être une simple aspiration pour devenir une réalité. L’Union européenne joue ainsi un rôle primordial sur l’échiquier international, ayant une approche stratégique propre et des instruments diplomatiques, civils et militaires appropriés pour gérer les crises.

Les véhicules MRAP (Mine Resistant Ambush Protected), par Pietro Batacchi (p. 84). La menace persistante des attentats à la bombe en Iraq exige de toute urgence, de la part du Pentagone, l’acquisition de véhicules protégés et efficients. Aussi, le programma MRAP a-t-il été lancé qui devrait, d’ici peu, changer les destinées du conflit. «Vulcano»: un ravitaillement de la dernière génération, par Dario Porfidia (p. 92). L’approvisionnement en munitions «Vulcano» représente une évolution importante pour ce qui est de l’appui des Unités d’artillerie dans le cadre des opérations terrestres.

La gestion des ressources humaines, par Rocco Panunzi et Alberto Mosca (p. 24). Il s’agit d’une matière délicate et complexe car non seulement elle a une incidence directe sur le militaire en tant que personne et en particulier sur son statut en tant que membre des Forces armées, mais aussi parce qu’elle est strictement liée à l’évolution des phénomènes sociaux et du cadre législatif y relatif.

Waterloo, par Alessandro Barbero (p. 100). Le 18 juin 1815, les troupes de Napoléon et les forces alliées de l’anglais Wellington et du prussien Blücher s’affrontent dans la plaine de Waterloo, au sud de Bruxelles. Nul n’ignore l’issue de la bataille. Et pourtant une analyse historiographique approfondie révèle des aspects stratégiques de cette bataille sanglante encore méconnus et souvent factieux.

Une meilleure communication avec le monde, par Radenko Mutavdzic (p. 32). Nous publions ci-contre l’article lauréat du Prix «European Military Press Association» (EMPA) de l’an 2008: «Une meilleure communication avec le monde». Déjà publié dans la Revue serbe «Odbrana», cet article a été rédigé à la suite d’un voyage d’instruction organisé l’année dernière à l’intention d’Officiers et de Sous-officiers serbes auprès de la Garde Nationale de l’Ohio (USA), dans le cadre du programme de Partenariat entre la Serbie et l’Etat fédéral de l’Ohio. Le programme, qui a démarré en 2006, vise à accroître le caractère opérationnel des Forces armées serbes sur le plan international.

L’Armée vénitienne dans les deux derniers siècles de la Sérénissime, par Piero Del Negro (p. 110). Si l’histoire de la République de Venise est célèbre pour les batailles navales épiques qui ont eu lieu dans la mer du levant, il n’en reste pas moins que les caractéristiques de son armée, surtout au cours des XVII et XVIII siècles, sont encore assez méconnues. Les rapports entre hommes politiques et militaires, les effectifs, les armements, les aspects stratégiques et tactiques liés à leur emploi, ont été révélés au travers d’une analyse historique et documentaire approfondie.

Expeditionary Operations, par Cesare Marinelli (p. 40). Rapidité, précision, viabilité, action et effectivité. Tels sont les qualités requises que doit réunir l’OTAN pour garantir la bonne réussite des opérations militaires. Or, le développement des EO est encore à l’étude. De plus, une vue d’ensemble quant au développement capacitif intégré et une organisation unique à même d’en faire le suivi à court et à long terme font encore défaut.

Brigade «Friuli». mission accomplie, par Carmelo Abisso (p. 120). Au quartier «Mameli» de Bologne s’est tenue une cérémonie en l’honneur des hommes de la Brigade aéromobile «Friuli» de retour de Harat. A cette occasion, le Chef d’Etat Major de l’Armée a remis la médaille militaire d’argent au Drapeau de guerre du 66 ème régiment aéromobile «Trieste» pour sa participation à l’opération «Ancienne Babylone» en Iraq.

L’exportation des armements, par Mario Pietrangeli et Antonio Savarese (p. 52). Le secteur est parmi les plus importants et les plus actifs de notre économie. Mais en raison de sa complexité il est soumis à de rigides procédures de con-

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internationalen Auflagen gewährleistet. Psychologie, Effizienz und Sicherheit, von Simonetta Garavini (S. 66). Im Einklang mit dem Prinzip des Einsatzes der geringsten Kräfte werden heute im Feld zum Teil psychologische Einsatztaktiken verwendet. Die Sicherheit des Personals hängt dem zu Folge von dessen Kapazität und operativer Reaktionsfähigkeit auf mentaler Ebene ab. Hier zielen die Bemühungen darauf ab, eine klare Trennung zwischen Subjekt und Situation zu erzielen, um statt impulsiver, operative Reaktionen zu gewährleisten.

Lettland und seine Streitkräfte, von Antonio Ciabattini Leonardi (S. 4). Aufkommendes Land des Baltikums, ist Lettland heute ein sicherer Bezugspunkt im atlantischen und europäischen Rahmen. Seine wendigen, flexiblen und technisch sehr fortschrittlichen Streitkräfte haben ihre Verlässlichkeit im Rahmen der bedeutendsten internationalen Operationen zugunsten der Friedenswahrung und der Stabilität, bewiesen.

JFHQ: ein neues Instrument im Dienste der Verteidigung, von Osvaldo Bizzari und Gianpaolo Romoli (S. 78). Zwei Übungen, zwei Simulationen im afghanischen Schauplatz, haben zur endgültigen Verabschiedung des ersten taktisch-operativen Einsatzkommandos der verbundenen Kräfte geführt, dessen herausragende Charakteristiken große Flexibilität, Wendigkeit und Interoperabilität sind, wesentliche Faktoren für einen effizienten Einsatz in Krisengebieten.

Die europäische Sicherheits- und Verteidigungspolitik, von Gianluca Carai (S. 12). Mit der Umsetzung der politisch-militärischen Ausrichtungen und Strukturen im Bereich der Institutionen und mit der Durchführung von Operationen im Feld, ist das Europa der Verteidigung nicht mehr nur ein Wunsch, sondern zur Realität geworden. Die Europäische Union bestätigt sich als unverzichtbarer Akteur auf der internationalen Bühne, hat eine eigene strategische Vision und verfügt über angemessene diplomatische, zivile und militärische Mittel zum Krisenmanagement.

MRAP-Fahrzeuge (Mine Resistant Ambush Protected), von Pietro Batacchi (S. 84). Auf Grund der weiterhin bestehenden Gefahr der explosiven Fallen in Irak sah sich das Pentagon gezwungen, kurzfristig angemessen geschützte und wirksame Fahrzeuge anzukaufen. Nun hat das Programm «MRAP-Fahrzeuge» grünes Licht bekommen und sollte dazu beitragen, in kurzer Zeit eine Verbesserung der Situation des Konfliktes zu ermöglichen.

Verwaltung der Humanressourcen, von Rocco Panunzi und Alberto Mosca (S. 24). Eine heikle und komplexe Angelegenheit, sei es weil sie sich direkt auf die Person auswirkt, insbesondere auf den Zugehörigkeitsstatus zu den Streitkräften, sei es weil eng verbunden mit der Evolution der sozialen Phänomene und des Rechtsrahmens dieses Bereiches.

«Vulcano»: Munitionierung jüngster Generation, von Dario Porfidia (S. 92). Die Munitionierung «Vulcano» kennzeichnet einen bedeutenden Fortschritt im Bereich der Feuerunterstützung für Artillerieeinheiten bei terrestrischen Operationen.

Eine bessere Kommunikation mit der Welt, von Radenko Mutavdzic (S. 32). Wir veröffentlichen den Artikel des Preisträgers der «European Military Press Association» (EMPA) des Jahres 2008: «Eine verbesserte Kommunikation mit der Welt». Dieser Artikel wurde bereits in der serbischen Zeitschrift «Odbrana» veröffentlicht; es handelt sich um den Bericht einer Ausbildungsreise serbischer Offiziere und Unteroffiziere zur National Guard von Ohio (USA), die letztes Jahr im Rahmen eines PartnerschaftsProgramms zwischen Serbien und dem US-Bundesstaat Ohio stattgefunden hat. Ziel dieses 2006 begonnen Programms ist die Verbesserung der Interoperabilität der serbischen Streitkräfte auf internationaler Ebene.

Waterloo, von Alessandro Barbero (S. 100). Am 18. Juni 1815 stehen sich die Truppen Napoleons und die gemeinsamen Truppen des Engländers Wellington und des Preußen Blücher in der Ebene von Waterloo, im Süden Brüssels, gegenüber. Der Ausgang des Kampfes ist bekannt. Eine aufmerksame historiographische Analyse offenbart weniger bekannte und häufig parteiische, strategische Aspekte der blutigen Auseinandersetzung. Das venezianische Heer in den letzten beiden Jahrhunderten der Serenissima, von Piero Del Negro (S. 110). Die Geschichte der Republik Venedig ist vor allem auf Grund der epischen Seeschlachten in den Meeren des Fernen Ostens bekannt. Nur wenig weiß man dagegen über die Charakteristiken dieses Heeres, insbesondere in der Zeit des 17. und 18. Jahrhunderts. Die Beziehungen zwischen Politik und Militär, die Zusammensetzung, die Rüstung, die strategischen und taktischen Aspekte dieses Heeres werden hier im Lichte einer akkuraten und analytischen historisch-dokumentaristischen Untersuchung geschildert.

Expeditionary Operations, von Cesare Marinelli (S. 40). Schnelligkeit, Genauigkeit, Nachhaltigkeit, Effekt-Aktionen sind die Qualitätsfaktoren, die die Nato zum guten Gelingen militärischer Operationen gewährleisten muss. Die Entwicklung der EO befindet sich jedoch noch in der Ausarbeitungsphase. Es fehlt allerdings noch ein Gesamtüberblick über die weitere Entwicklung der integrierten Fähigkeiten sowie eine einzelne Organisation, die diese Entwicklung kurz- und langfristig unterstützen könnte.

Brigade «Friuli»: Auftrag erfüllt, von Carmelo Abisso (S. 120). In der Kaserne «Mameli» in Bologna fand die Begrüssungsfeier der aus Herat zurückgekehrten Männer der Luftwaffenbrigade «Friuli» statt. Der Generalstabschef des Heeres hat bei diesem Anlass der Kriegsfahne des 66. Luftwaffen-Regiments «Trieste» die Silberne Ehrenmedaille des Heeres verliehen, für die Beteiligung an der Operation «Antikes Babylonien» im Irak.

Rüstungsexport, von Mario Pietrangeli und Antonio Savarese (S. 52). Dieser Sektor gehört zu den wichtigsten und lebhaftesten unserer Wirtschaft, ist jedoch sehr komplex und heikel und unterliegt daher einer strengen Kontrolle, die die Einhaltung der Verfassungs-gegebenen und

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speto de las obligaciones constitucionales e internacionales. Psicología, eficiencia y seguridad, Simonetta Garavini (pág. 66). Es precisamente según el principio del uso de la menor fuerza posible que numerosas tácticas de empleo en el campo adoptadas hoy día son del tipo psicológico. La seguridad del personal depende por lo tanto del nivel de capacidad y de tempestividad operacional desde el punto de vista mental. En este sentido, el esfuerzo consiste en establecer un confín bien definido entre el sujeto y la situación con el fin de acceder a respuestas ya no más impulsivas sino operativas.

Letonia y sus fuerzas Armadas, Antonio Ciabattini Leonardi (pág. 4). Pías emergente de la Región báltica, Letonia representa hoy día un punto de referencia seguro en el escenario atlántico y europeo. Sus Fuerzas Armadas, ágiles, flexibles, y tecnológicamente avanzadas, han comprobado su fiabilidad en las mayores operaciones internacionales de estabilización y de mantenimiento de la paz.

JFHQ: un nuevo instrumento al servicio de la Defensa, Osvaldo Bizzari y Gianpaolo Romoli (pág. 78). Dos ejercicios simultáneos en el escenario afgano han lanzado definitivamente el Primer Mando táctico-operacional inter-fuerzas, cuya una de las principales características es el alto nivel de flexibilidad, de interacción operacional y de manejabilidad, siendo éstos requisitos esenciales para lograr una intervención eficaz en las zonas de crisis.

La política europea de seguridad y defensa, Gianluca Carai (pág. 12). Con la implementación de los conceptos y de las estructuras político-militares en el ámbito de las instituciones y con la realización de operaciones en el terreno mismo, Europa de la Defensa dejó de ser una mera aspiración para volverse una realidad. La Unión Europea confirma su papel de actor imprescindible en el escenario internacional, con su propio enfoque estratégico y apropiadas herramientas diplomáticas, civiles y militares para la gestión de la crisis.

Los vehículos MRAP (Mine Resistant Ambush Protected), Pietro Batacchi (pág. 84). La persistente amenaza de las trampas explosivas en Iraq volvió necesaria y urgente para el Pentágono la adquisición de vehículos protegidos y eficientes. Conque, se ha dado la salida al programa MRAP que, en breve, debería cambiar el destino del conflicto.

La gestión de los recursos humanos, Rocco Panunzi y Alberto Mosca (pág. 24). Es una materia delicada y compleja no sólo por tener una directa incidencia en el militar en cuanto persona, y en particular en su estatus de miembro de las Fuerzas Armadas, sino también por estar estrechamente relacionada con la evolución de los fenómenos sociales y del marco legislativo correspondiente.

«Vulcano»: un municionamiento de la última generación, Dario Porfidia (pág. 92). El municionamiento «Vulcano» representa una evolución relevante en el campo del apoyo de fuego facilitado por las Unidades de artillería en las operaciones terrestres. Waterloo, Alessandro Barbero (pág. 100). El 18 de junio de 1815, las tropas de Napoleón y las fuerzas conjuntas del inglés Wellington y del prusiano Blücher se enfrentan en la llanura de Waterloo al sur de Bruselas. Nadie desconoce el resultado de la batalla. Sin embargo, un detenido análisis historiográfico revela aspectos estratégicos de aquella sangrienta batalla, aún desconocidos y a menudo facciosos.

Se ha mejorado la comunicación con el mundo, Radenko Mutavdzic (pág. 32). Publicamos el artículo triunfador del Premio «European Military Press Association» (EMPA) del año 2008: «La comunicación con el mundo se ha mejorado». Publicado anteriormente en la revista serbia «Odbrana», el artículo fue redactado al cabo de un viaje de instrucción de Oficiales y Suboficiales serbios en la Guardia Nacional de Ohio (EE.UU) organizado el año pasado en el marco del Programa de Partenariado entre Serbia y el Estado federal de Ohio. Dicho programa, que partió en el año 2006, apunta a incrementar la interacción operacional de las Fuerzas Armadas serbias a nivel internacional.

El ejército veneciano en los dos últimos siglos de la Serenissima, Piero Del Negro (pág. 110). La historia de la república de Venecia es famosa sobre todo por las épicas batallas navales en los mares de levante. Sin embargo, poco se conoce de la composición de su ejército, en particular en lo que a los siglos XVII y XVIII se refiere. Un detenido análisis histórico y documental revela las relaciones entre políticos y militares, los efectivos, los armamentos, los aspectos estratégicos y tácticos.

Expeditionary Operations, Cesare Marinelli (pág. 40). Tempestividad, precisión, sostenibilidad, acción y efecto, son requisitos cualitativos que la OTAN ha de tener para garantizar operaciones militares exitosas. El desarrollo de las OE, sin embargo, está en fase de estudio. Faltan aún un enfoque general en cuanto al desarrollo capacitivo y una organización única en condiciones de seguirlo a corto y a largo plazo.

Brigada «Friuli»: misión cumplida, Carmelo Abisso (pág. 120). En el cuartel «Mameli» de Bolonia fue celebrada una ceremonia en homenaje a los hombres de la Brigada aérea «Friuli» con motivo de su regreso de Herat. El Jefe de Estado Mayor del Ejército, confirió la Medalla militar de plata al Mérito a la Bandera de Guerra del 66 Regimiento aéreo «Trieste» por su participación en la operación «Antigua Babilonia» en Iraq.

La exportación de armamentos, Mario Pietrangeli y Antonio Savarese (pág. 52). Este sector es uno de los más importantes y más activos de nuestra economía. Sin embargo, debido a su complejidad y a su carácter delicado, ha de pasar por rígidos controles encaminados a comprobar el re-

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sua delicadeza, é submetido a rígidos processos de controle que tutelam o respeito das obrigações constitucionais e internacionais. Psicologia, eficiência e segurança, de Simonetta Garavini (pág. 66). È precisamente em conformidade ao princípio do uso da menor força possível que muitas tácticas de emprego em campo são hoje de tipo psicológico. A segurança do pessoal depende, portanto, do nível de capacidades e de prontidão operativa do ponto de vista mental. O esforço, em tal sentido, é o de estabelecer um confim bem definido entre o sujeito e a situação de modo a poder aceder a respostas operativas em vez de impulsivas.

A Letónia e as suas Forças Armadas, de Antonio Ciabattini Leonardi (pág. 4). País emergente da Região Báltica, representa hoje um seguro ponto de referência no tabuleiro de xadrez atlântico e europeu. As suas Forças Armadas, ágeis, flexíveis e tecnologicamente muito evoluídas, deram prova de plena confiança nas principais operações internacionais de apoio à paz e estabilidade.

JFHQ: um novo instrumento ao serviço da Defesa, de Osvaldo Bizzari e Gianpaolo Romoli (pág. 78). Dois exercícios, simulados no cenário afegão, lançaram definitivamente o primeiro Comando tácticooperativo inter-forças, que inclui entre as principais características o alto nível de flexibilidade, a manuseabilidade e a inter-operabilidade, factores essenciais para uma eficaz intervenção nas àreas de crise.

A política europeia de Segurança e Defesa, de Gianluca Carai (pág. 12). Com a implementação dos conceitos e das estructuras político-militares no âmbito das instituições e com o desenvolvimento das operações no terreno, a Europa da Defesa já não é uma aspiração mas uma realidade. A União Europeia confirma-se um actor imprescindível na cena internacional, com uma própria visão estratégica e com os adequados instrumentos diplomáticos, civis e militares de gestão das crises.

Os veículos MRAP (Mine Resistant Ambush Protected), de Pietro Batacchi (pág. 84). A perdurante ameaça das armadilhas explosivas no Iraque impôs ao Pentágono a rápida aquisição dos veículos protectos e eficientes. Foi dado, portanto, caminho livre ao programa MRAP que, em breve tempo, deveria suavizar a sorte do conflicto.

A gestão dos recursos humanos, de Rocco Panunzi e Alberto Mosca (pág. 24). Uma matéria delicada e complexa seja pela directa incidência sobre a personalidade do militar, em especial sobre o status de pertença às Forças Armadas, seja enquanto estricatamente correlata à evolução dos fenómenos sociais e do quadro normativo do sector.

«Vulcano»: um municionamento de última geração, de Dario Porfidia (pág. 92) O municionamento «Vulcano» representa uma evolução relevante no campo do apoio de fogo oferecido pelas Unidades de artilharia nas operações terrestres. Waterloo, de Alessandro Barbero (pág. 100). A 18 de Junho de 1815, as tropas de Napoleão e as forças conjuntas do inglês Wellington e do prussiano Blücher vêm a contacto na planície de Waterloo, a sul de Bruxelas. Os êxitos da batalha são notáveis. Uma atenta análise historiográfica revela aspectos estratégicos das sangrentas vicissitudes pouco conhecidos e frequentemente faciosos.

Uma melhorada comunicação com o Mundo, de Radenko Mutavdzic (pág. 32). Publicamos o artigo vencedor do Prémio European Military Press Association (EMPA) do ano 2008: «Comunicação melhorada com o Mundo». Já publicado na Revista sérvia «Odbrana», foi redigido de seguida a uma viagem de instrução de Oficiais e Sub-oficiais sérvios à Guarda Nacional de Ohio (USA) que se teve no ano passado, no âmbito do Programa de Partenariato entre a Sérvia e o Estado Federal do Ohio. Tal programa, iniciado em 2006, tem como objectivo incrementar a inter-operabilidade das Forças Armadas sérvias em âmbito internacional.

O Exército veneziano nos últimos dois séculos da Serenissima, de Piero Del Negro (pág. 110). A história da República de Veneza é notável sobretudo pelos épicos combates navais nos mares do Levante. Por contrário, pouco se conhece da conotação do seu Exército, com particular referimento aos séculos Seiscentos e Setecentos. As relações entre políticos e militares, o orgânico, o armamento, os aspectos estratégicos e tácticos do seu emprego são definidos à luz de uma acurada e analítica pesquisa historico-documental.

Expeditionary Operations, de Cesare Marinelli (pág. 40). Tempestividade, precisão, sustentabilidade, acção e efeito são factores qualitativos que a NATO deve enfrentar para garantir o bom conseguimento das operações militares. O desenvolvimento das EO, porém, está ainda em fase de estudo. Faltam, de facto, uma visão de conjunto do desenvolvimento capacitativo integrado e uma única organização capaz de segui-lo a breve e a longo prazo.

Brigada «Friuli»: missão cumprida, de Carmelo Abisso (pág. 120). Na caserma «Mameli» de Bolonha decorreu a cerimónia para saudar os homens da Brigada aeromóvel «Friuli» no retorno de Herat. O Chefe do Estado Maior do Exército, pela ocasião, conferiu a medalha de Prata ao Valor do Exército à Bandeira de Guerra do 66º regimento aeromóvel «Trieste» pela participação na operação «Antiga Babilónia» no Iraque.

A exportação dos armamentos, de Mario Pietrangeli e Antonio Savarese (pág. 52). O sector está entre os mais importantes e activos da nossa economia. Mas, pela sua complexidade e pela

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