RAPPORTO
RAPPORTO
Progetto ideato e realizzato da Stampa a cura della
Prefazione del Capo di SME
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Personale
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Addestramento e operazioni
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Capacità e sistemi
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Infrastrutture
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Organizzazione
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Bilancio
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Cultura e società
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Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito
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L’Esercito Italiano costituisce la componente operativa terrestre dello Strumento militare interforze e, in tale ruolo, assicura la difesa dello Stato e dei suoi interessi vitali, contribuendo alla realizzazione della pace e della sicurezza internazionale e alla salvaguardia delle libere istituzioni. Un impegno che ci vede operare come protagonisti tanto nelle missioni fuori area quanto in Patria, con l’operazione Strade Sicure e i quotidiani concorsi in occasione di pubbliche calamità ed emergenze, a includere il supporto fornito, da oltre un anno, nel contrasto alla pandemia e a favore della campagna vaccinale. Proprio quest’ultimo campo di prova ha messo ulteriormente in luce i nostri punti di forza: la impiego della compagine militare, nonché la presenza distribuita sul territorio nazionale. Queste prerogative, grazie alle quali riusciamo a essere determinanti in ogni tipo di crisi e in ogni dove
omologare il nostro impiego ad altri settori della Pubblica Amministrazione. Vengo quindi all’ . La condotta di attività addestrative assidue e volte al conseguimento sola condizione per garantire il nostro intervento in ogni tipo di scenario. Infatti, è proprio questa peculiarità che ci ha consentito di fornire un contributo determinante sia nelle operazioni che i nostri soldati svolgono diuturnamente sul territorio nazionale sia nei teatri di operazione che ci hanno visti protagonisti negli ultimi decenni. fondamento su cui si alimenta il nostro modus operandi. In tale ottica l’Esercito, per continuare a essere in la comunità internazionale si trovano ad affrontare, sta puntando sulla valorizzazione delle proprie unità al
globale sempre più imprevedibile – discendono dal
capacità.
convenzionale. Si tratta di un compito oneroso e complesso, la nostra ragion d’essere, che si basa su due . L’ , anzitutto, quale tratto distintivo status etico e giuridico diverso. Il soldato, all’atto del giuramento, si impegna ad osservare particolari doveri e accettare limitazioni nell’esercizio di taluni diritti, proprio per il fatto che a lui è devoluta la difesa armata della Patria e dei propri concittadini. Per questo motivo, l’Esercito continua a puntare fortemente sul patrimonio di valori che la tipicità del mestiere delle armi sottende. In tal senso, riteniamo che la della condizione militare debba continuare a essere salvaguardata, anche verso quei tentativi volti a
“specializzazione”, volto a rendere ogni unità della Forza Armata espressione di una peculiare capacità. Occorre, pertanto, recuperare e sviluppare le caratteristiche distintive che contraddistinguono l’impiego dei nostri assetti in ogni tipologia di scenario, attagliando i percorsi formativi e addestrativi alle precipue mansioni e carriera, rendendo ogni singolo uomo e donna detentore di competenze uniche nel proprio ambito. Per conseguire l’obiettivo della delle unità, è necessario puntare alla valorizzazione di personale a forte connotazione tecnico-specialistica, con particolare riferimento al campo medico, logistico, cyber defense, infrastrutturale e amministrativo. Tale processo
è reso necessario anche in ragione dell’evoluzione del quadro normativo intervenuto negli ultimi anni che impone la presenza, nei vari settori di Forza Armata, di un numero limitato se non addirittura assenti. Nell’ottica di realizzare questo risultato in tempi superare i vincoli imposti dalla L. 244 del 2012 senza dover attendere il termine del periodo transitorio e, per tali ragioni, ci auspichiamo che il nostro personale “specialistico” sia considerato non soggetto ai limiti numerici della citata legge. L’Esercito ha, infatti, bisogno della corale azione di tutte le sue componenti per essere in grado di condurre operazioni in ambito multi-dominio e multinazionale, anche alla luce della crescente complessità degli scenari, in cui concorrono sempre più gli effetti generati nei domini spazio e cyber e da tecnologie in continua evoluzione. Il personale specializzato, addestrato e con una forte identità militare deve poter essere dotato di adeguate piattaforme operative allo stato dell’arte – a partire dal progetto di sostituzione dei mezzi da combattimento corazzati – anche per rispondere alla necessità di doverci misurare, a livello internazionale, con attori il cui accesso alla tecnologia è paritetico al nostro, di pari passo all’esigenza di interoperabilità con gli eserciti dei nostri Paesi Alleati e amici. Un obiettivo che dovrà costituire il fulcro dell’intero processo di adeguamento capacitivo dello Strumento militare terrestre nel medio/lungo termine. In tale ambito, l’ – che abbia nella progettazione e sviluppo, nella produzione e nel sostegno al ciclo di vita operativa dei sistemi per la componente terrestre il suo business come una vera e propria .
Il consolidamento di tale partnership, infatti, consentirebbe di soddisfare due condizioni indispensabili La prima, dettata dall’importanza di garantire la del sistema nazionale di sicurezza, attraverso la produzione in house, lo sviluppo, il mantenimento crescita capacitiva di sistemi e piattaforme volta a tutelare l’autonomia del Paese. La seconda favorendo, attraverso un player capace, la realizzazione di imprese comuni con nazioni Alleate che permettano economie di scala e quindi la e, ancor più importante, la partecipazione dell’Italia al processo di identità europea nel campo della Difesa. Il processo di rinnovamento dei sistemi richiederà servizio delle piattaforme di nuova generazione, un impegno per l’ammodernamento e l’estensione della vita operativa dei mezzi ancora in inventario che, adeguatamente ripristinati e resi interoperabili, potranno rivelarsi ancora operativamente validi. D’altronde, non ci si prepara al futuro senza affrontare il presente. Un Esercito di personale specializzato, addestrato, in possesso di identità militare e dotato di sistemi capaci continuerà a rappresentare un contributo fondamentale alla tutela degli interessi nazionali, alla sicurezza dei cittadini e allo sviluppo del Sistema Paese, nel solco di un impegno che si arricchisce di anno in anno.
Buona lettura!
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1° Mar. Lgt. Antonino PELLEGRINO
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Nel pieno di un intenso processo di ammodernamento che vede la Forza Armata profondere ogni sforzo teso al raggiungimento di elevati standard di prontezza operativa e versatilità d’impiego, la continua unmanned, di sistemi robotici autonomi e capacità futuristiche dal carattere disruptive fungono da autentico motore propulsivo. In questo senso, pur nell’immensa varietà di possibili alternative da percorrere con lo scopo di ottimizzare l’output sia la proiezione di forze specialistiche o l’esplorazione di domini ancora incerti, è ancora il personale a fare la differenza; un punto, questo, sempre più cristallizzato quale fulcro di un complesso sistema di sistemi che è la nostra Istituzione. consapevolezza del proprio ruolo, si preparano e si addestrano ancora e ancora, alimentando il loro desiderio innato di assumersi responsabilità complesse con una funzione di assoluta centralità nell’intera quale naturale liason tra il decisore e l’esecutore, tra i Già il 2021 ha rappresentato certamente un importante banco di prova per la valorizzazione dei dell’Esercito, sono solo gli ultimi tasselli di un cammino
Viterbo. Un tempo incastonati tra i ranghi con il principale
è radicalmente mutato assumendo, in ogni ambito, nei processi decisionali dei Comandanti. a una continua formazione specialistica corroborata dall’esperienza maturata all’interno dei Reparti, garantiscono il necessario supporto e continuità a raggiungere l’ultimo uomo. Alla luce delle crescenti responsabilità insite nella necessità di valorizzare maggiormente tale categoria rimodulazione dell’iter formativo e addestrativo, adeguandone, al contempo, l’impiego ed i compiti assegnati.
iter multidisciplinare della durata di circa tre anni, durante skills relative alla leadership, alla comunicazione, alla negoziazione, al problem solving. Organizzative e Gestionali presso l’Università di Viterbo,
...uno sguardo al futuro i Marescialli vengono assegnati ai Reparti con l’incarico equivalente, diventando i principali protagonisti nei settori operativo, tecnico, logistico e addestrativo. Durante il periodo di permanenza presso i Reparti e in relazione alla professionalità che verrà acquisita nel corso della carriera, i giovani Comandanti assumeranno incarichi rilevanti sia nel campo della formazione e dell’addestramento tecnico - specialistico del personale sia nella gestione dello stesso nell’ambito di operazioni sul territorio nazionale/Te. op., dove il Mission Command compie un duplice “salto di categoria” passando attraverso l’interpretazione dell’intento del “decisore”
nell’organizzazione di cui fa parte assumendo un ruolo attivo, partecipativo e propulsivo, non già solo per aspetti cerimoniali ma principalmente per la vita di Reparto, disciplinare all’alimentazione dello Spirito di Corpo. Autentico interprete bidirezionale sia delle Guidances del Comandante e, al contempo, delle istanze del personale effettivo all’Ente, colui che avrà l’onore rappresenta una preziosissima risorsa a disposizione cui far incessantemente ricorso per il raggiungimento degli obiettivi dell’Unità/Comando di appartenenza. Da qui la necessità di promuovere, a tutti i livelli, il
Passaggi delicati questi, se non decisivi, che non prescindono da una profonda cognizione del proprio ruolo e dei compiti discendenti. Sulla scia di questa importante spinta rinnovatrice, quindi, si è reso quanto mai necessario rigenerare alcuni stereotipi ormai intrisi di consuetudine; tra questi, la
territoriale a favore di capacità e competenze possedute, sia in guarnigione sia in Operazioni in patria e all'estero. In un futuro non troppo lontano, anche alla luce degli attuali dettami normativi che impongono una
Reparti, era colui il quale si distingueva tra i colleghi
responsabilità da assumere e incarichi da svolgere nella consapevolezza che, pur avendo scelto una carriera non dirigenziale, continueranno a rappresentare uno degli ingranaggi indispensabili per la Forza Armata. In fondo, se il “serragente” incursore Paolo Nespoli, grande orgoglio della nostra categoria e di tutta la Forza
dei Militari di Truppa. Nel 2008 però, allo scopo di valorizzare maggiormente la categoria e conferire rinnovato slancio alle crescenti aspettative del personale, il
e piuttosto che semplicemente . L’iniziativa, favorevolmente recepita da tutte le categorie della Forza Armata, ha il principale scopo di la dedizione, la costanza e la passione messa al servizio della comunità della quale fa parte. Un obiettivo altri Paesi appartenenti alla NATO, punta a cristallizzare non soltanto per il Comandante dal quale dipende ma, Truppa.
già radicalmente diversi da ciò che erano più di mezzo
che, anche solo tra i nostri Reparti, tra i nostri soldati, possiamo, e dobbiamo, essere ciò che più desideriamo. Bisogna solo volerlo.
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1 8
Personale Il personale rappresenta la vera “risorsa strategica” dell’Esercito obiettivi connessi con lo sviluppo dei compiti a esso attribuiti dalle normative nazionali. Uomini e donne con un ampio patrimonio di competenze, esperienze, altamente motivati e con un sistema comune di valori e aspettative professionali sono e saranno in futuro il vero motore della Forza Armata. Le politiche di gestione del personale sono orientate costantemente a ricercare e mantenere un equilibrio tra le esigenze della Forza Armata, sempre più articolate e in continua evoluzione, e le legittime “l’uomo-soldato” possa operare consapevolezza del proprio ruolo.
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Consistenza e impiego del personale Volumi delle singole categorie
1
Attualmente l'Esercito Italiano consta di (93.5%) a cui si aggiungono (6.5%). L’attuale componente militare della Forza Armata è, dunque, in calo di 2.525 unità rispetto al 2020, in coerenza con l’obiettivo della legge n. 244/2012, orientata a un generale ridimensionamento dello Strumento militare nazionale che prevede, per l'Esercito, entro il 2024, una riduzione del personale militare effettivo a 89.400 unità. 103.700
92.986
10
89.400
2012
2021
Provenienza del personale
2024
2
I dati del 2021 confermano un disallineamento tra la regione d’origine del personale e il numero di posizioni di impiego disponibili proviene da regioni del sud e isole a fronte di una concentrazione di posizioni, nelle stesse di legittime aspirazioni ed esigenze del personale effettivo, ha ideato “strumenti” per ridurre tale asimmetria quando possibile per i Graduati. Proprio quest’ultima, nel 2021, ha verso le sedi chieste.
Trasferimenti
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Attraverso la movimentazione del personale si garantisce l’alimentazione delle unità della Forza Armata. garantire un bilanciamento tra i diritti tutelati dal dettato normativo, gli obiettivi assegnati dal livello politico alla Forza Armata e le legittime aspettative del personale dipendente. I dati evidenziano come il numero più consistente di istanze di trasferimento sia orientato verso le Sicilia e Lazio), in linea con il dato di provenienza La principale necessità è quella di soddisfare esigenze dell’organizzazione, valorizzando le professionalità/capacità di ciascun individuo, ma conciliando, ove possibile, bisogni di carattere privato e familiare, secondo procedure basate su criteri di trasparenza, buona amministrazione “avvicendamento reciproco” e “disponibilità al movimento”). Il 2021 (prescindendo dai movimenti d’autorità senza oneri su cui pesano in larga misura le prime assegnazioni al termine degli iter formativi di base) ha fatto registrare una “ , per i quali le risorse stanziate sono state in linea con il valore medio annuo di quelle distribuite nel quadriennio precedente.
1
10.714 [11%]
227 7.550 2.937
0 165 351
21.899
13.276 Ruolo Marescialli 8.623 Ruolo Sergenti
12.974 8.430
302 193
Graduati e Truppa
59.465
42.519 Servizio Permanente 16.946
38.786 14.295
3.733 2.651
Allievi
908
255 219 237
41 42 114
92.986
85.394
7.592
6.508
4.342
2.166
[24%]
[64%]
296 261 351 Scuole Militari
[1%]
Personale civile
[91,8%]
1
2
227 7.385 2.586
3
90.815
[8,2%]
9.095
11 11
2
93.655 stessa sede e prime assegnazioni
50%
9.784
1.074
38% 35% 18% 10%
1 2
16%
22% 11%
Il dato non comprende i nati all'estero. A cui si aggiungono 5.647 posizioni in ambito Interforze/Internazionale. Il dato è in progressiva diminuzione e tendente alle dotazioni organiche previste dalla Legge n.244/2012.
2.105
I movimenti “a domanda” prevalgono rispetto ai provvedimenti a carattere oneroso.
Fasce di età
Reclutamento
che è chiamato a svolgere e dei molteplici impegni operativi che richiedono un elevato , altamente motivate e caratterizzate da doti Tali esigenze comportano la promozione/ attuazione di politiche/strategie orientate a un sostanziale “ringiovanimento” della componente operativa della Forza Armata.
Selezione e Reclutamento
una copertura
L’attività di selezione risulta imprescindibile per garantire alla Forza Armata, sia dal punto di vista qualitativo sia quantitativo, una corretta alimentazione di personale così da costituire una solida base di volontari che garantiscano l’assolvimento dei compiti istituzionali e contribuiscano ad alimentare, tramite la partecipazione ai concorsi interni, il personale Nel 2021, nonostante la pandemia, l’Esercito ha proseguito le attività di reclutamento, facendo registrare un rinnovato interesse dei giovani verso la carriera militare, con un di: per l’Accademia Militare di Modena; per la Scuola Militare “Nunziatella” di Napoli e per la Scuola Militare “Teuliè” di Milano;
Informatizzazione del processo selettivo 12
4
Viterbo; ,
e snellire le fasi del processo selettivo del personale dell’Esercito e conoscere, in tempo reale, i dati statistici riguardanti tutte le tipologie di concorso. Il sistema, costituito principalmente da un software di gestione dell’intero processo, prevede la creazione di un in cui è possibile inserire, contenere e gestire, per ogni concorrente, tutti i dati relativi a documenti personali, esiti delle e altre informazioni acquisite durante la fase concorsuale. A oggi, tutti i centri di selezione e reclutamento della Forza Armata ( e distaccamento selettivo di Bari) sono stati ammodernati dal punto di vista sia infrastrutturale sia info-strutturale. Nel 2021 la procedura informatizzata è stata sperimentata - “in parallelo”- con quella tradizionale in tutti i concorsi.
(VFP4); (VFP1). I dati rilevano una situazione migliore dell’anno precedente. Sono stati inoltre reclutati e da immettere nel relativo comparto. Nello stesso periodo contrastare l’invecchiamento della categoria dei Graduati attraverso l’introduzione di un nuovo modello di reclutamento denominato “ ”. Il progetto, inserito nell'ambito di una proposta di legge, consentirà di disporre di uno Strumento militare contraddistinto da trasformazione consentirà agli stessi volontari maggiori possibilità di stabilizzazione, ergo minore “precariato” e un miglior trattamento economico.
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8.720
150
495
23
601
10
13.179
127
Marescialli Orchestrali
277
8
Marescialli Nomina Diretta
479
12
Sergenti
concorso interno
400
Volontari in Servizio Permanente
concorso interno
2.206
9.188
1.220
VFP4 Atleti
337
37
VFP4 OBOS
45
45
46.166
5.500
Allievi scuola militare Teuliè
473
50
Allievi scuola militare Nunziatella
924
50
80.884
9.838
Allievi Marescialli
VFP4
VFP1
4
Nel 2021 la numerosa partecipazione dei giovani candidati ai concorsi indetti dall'Esercito ha evidenziato un rinnovato interesse verso la carriera militare.
Personale Gen. C. A. Salvatore CUOCI L’attuale scenario geopolitico caratterizzato da profonde e repentine trasformazioni, dal rapido e incessante sviluppo tecnologico, nonché dall’insorgenza di nuove e variegate minacce, impone la realizzazione
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sempre più multiformi ed eterogenee, in grado di operare sia in ambito nazionale che multinazionale in un ambiente operativo divenuto “multi-domain”. In tale contesto, atteso che quella militare è una professione fondata su valori che vanno al di là del tempo, prevedendo, a sostegno della stessa, un “sistema formativo” in grado di assicurare in ogni momento, al passo con la complessità del contesto di riferimento, una progressiva e costante crescita di abilità intellettive, cognitive e professionali al una mentalità adattiva, orientata all’innovazione digitale e al creative thinking. Ne discende che la , intesa quale processo continuo di maturazione umana, valoriale e professionale che permea costantemente la vita del militare, rappresenta determinanti per costruire uno strumento militare sia sul territorio nazionale sia in contesti multinazionali e interagenzia. L’azione formativa assolve quindi ad una funzione primaria e ad essa è demandata la
, cioè di coloro che, in ogni momento e circostanza, anche in condizioni critiche e di forte stress, devono essere in grado di svolgere i propri compiti per l’assolvimento della missione. Il “sistema formativo” coniuga il cambiamento
tutte le nuove generazioni di soldati la coscienza della “ ”, ovvero della consapevolezza di svolgere una da uno “status” peculiare, da cui derivano obblighi etici e morali imprescindibili. ad operare in ogni contesto assicurando il proprio internazionale si trovano ad affrontare, le attività formative, sin dalla formazione di base, devono essere orientate al in scenari ad alta intensità e sempre maggiore integrazione, lo sviluppo della cultura del , preparando il personale ad operare il proprio prezioso contributo in un “dominio terrestre” Solo con la formazione di professionisti militari, idonei a svolgere il più gravoso dei compiti assegnato alla Forza Armata, la difesa della Patria, sarà possibile caratterizzano l’impiego dell’Esercito in altri settori della
...uno sguardo al futuro “Vita Pubblica”. La valorizzazione delle capacità peculiari del “dominio terrestre” avviene anche attraverso una sempre più spinta del personale fornendo allo stesso le competenze per svolgere le mansioni assegnate in relazione alla categoria e al ruolo
Parimenti, risulterà premiante continuare a programmare attività all’estero e iniziative in contesti internazionali nell’ottica di offrire “momenti formativi” (es. progetto “Military l’opportunità di maturare esperienze utili a
e in aderenza ai profondi processi di cambiamento che investono la Difesa e la Pubblica Amministrazione, vi è un continuo sforzo del comparto formativo nella
nonché a favorire il miglioramento delle capacità linguistiche del personale. Guardando al futuro, un “sistema formativo”
volti a promuovere l’acquisizione di competenze
essenziale della didattica frontale in presenza per ciò che concerne l’interazione sociale, la formazione eticomorale e le attività formative ad alto contenuto tecnicopratico o per cui è prevista un’elevata densità cognitiva, dovrà tendere sempre più verso un che andrà a valorizzare tutte le opportunità offerte
futuri scenari di riferimento come, ad esempio, nel settore del dominio cyber e spazio. Tale continua revisione ha ritenute essenziali attraverso la frequenza di attività di alta formazione presso determinati atenei. È fondamentale, quindi, mantenere un’ e lavorare in sinergia con le potenzialità della Forza Armata e i principali Istituti di cultura dei paesi acquisendo e approfondendo così le proprie conoscenze e competenze in Forza Armata per mantenere elevata la qualità dei corsi ed essere sempre disponibili impone una prioritarizzazione delle attività delle stesse alle reali esigenze connesse all’impiego della risorsa Umana, per cui l’ in termini di miglioramento della prestazione lavorativa e della qualità professionale dell’uomo e delle unità di impiego. del capitale umano, dovrà protendere ad un’equilibrata alternanza tra periodi d’impiego e formazione ricercando il giusto bilanciamento tra la formazione accademica, esperienziale e a distanza. Formazione da sviluppare in un’ottica di lifelong learning, dell’individuo in ogni grado, preparandolo costantemente ad assolvere l’incarico cui è destinato e realizzando gli strumenti per un continuo aggiornamento delle conoscenze/competenze acquisite per migliorare la performance dell’organizzazione stessa.
Quindi, nell’erogazione dei corsi bisognerà ricercare l’integrazione di tutte le possibili modalità di svolgimento degli stessi sia in presenza sia a distanza, prevedendo un nuovo concetto di , intesa come modalità didattica complementare che integra la tradizionale esperienza in presenza. contribuisce ad avere uomini e donne sempre più motivati e altamente competenti, al passo coi tempi e in grado di assicurare anche in futuro quel ruolo di eccellenza che da sempre l’Esercito Italiano svolge a favore del Paese e della società.
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Formazione La “funzione formativa militare” assume una
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prima e del e“ ” poi, attraverso un processo congiunto e continuo che prevede la maturazione delle caratteristiche personali e la creazione delle competenze necessarie al funzionamento dell’Organizzazione. Il “sistema” formativo del personale — comprensivo di formazione di base, avanzata e specialistica — è uno dei fattori strategici determinanti per “costruire” uno strumento militare in grado di assolvere, pienamente e nel tempo, la missione assegnata, garantendo competitività ed innovazione. L’Esercito ha anche capitalizzato l’esperienza maturata durante la situazione pandemica, dando impulso alla “digitalizzazione” delle attività formative, in particolare attraverso il , cosi da tendere sempre di più ad una formazione digitale integrata che garantisca al personale quel continuum formativo essenziale per l’assolvimento dei compiti assegnati. Nel 2021 sono stati formati un totale di di cui 4.655 attraverso forme didattiche alternative (e-learning/blended).
Formazione di base
La crescita professionale del singolo costituisce il pre-requisito della crescita dell’Istituzione.
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conoscenze/capacità etiche, culturali e tecnicoprofessionali per affrontare il futuro percorso professionale e assolvere i compiti derivanti dall’incarico di prima assegnazione in Forza Armata per tutte le categorie di appartenenza. Nel corso del 2021 sono state formate un totale di , come di seguito riportato:
Scuola di Applicazione - TORINO Accademia Militare - MODENA
80° Rgt. "Roma" - CASSINO 85° Rgt. Add. Volontari - MONTORIO VERONESE
iter; Allievi delle Scuole Militari “Nunziatella” e “Teuliè”.
17° Rgt. Add. Volontari - CAPUA
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Nunziatella - NAPOLI Teuliè - MILANO
per valorizzare il bagaglio professionale acquisito in ragione del servizio prestato e delle competenze maturate. Il nuovo percorso è stato articolato in una fase comune e una fase avanzata differenziata a seconda dell’incarico di Branca). Il percorso formativo dei VFP1 è stato riarticolato, in via temporanea, su un arco temporale di ricettiva dei Reggimenti Addestrativi per effetto dell’applicazione delle misure di contrasto al È stato previsto lo sviluppo di parte delle attività teoriche in modalità e-learning e l’adeguamento del livello di ambizione dell’obiettivo formativo da raggiungere, nell’ottica di assicurare il conseguimento di una minima capacità del combattente individuale e l’effettuazione di tutte le lezioni di tiro previste per lo svolgimento dei servizi armati.
Formazione avanzata L’iter revisionato a seguito di uno studio iniziato nel complessità del moderno scenario operativo, caratterizzato da una sempre più accentuata dimensione tecnologica. In particolare, , un modello sperimentale che prevede un primo anno di formazione universitaria comune a forte connotazione ingegneristica per tutti gli e il proseguimento, a partire dal secondo anno, dell’iter formativo in Scienze Strategiche per le Varie Armi e il contestuale transito degli Allievi
Anche per i Marescialli provenienti dal concorso
La formazione avanzata, principalmente rivolta ai Quadri della Forza Armata, favorisce la crescita e l’aggiornamento professionale del personale che deve ricoprire incarichi a carattere manageriale, tecnico e operativo. consolidamento del e allo sviluppo delle a seguito del loro recente riconoscimento da parte della NATO quali ulteriori domini operativi a supporto delle operazioni terrestri Inoltre, per in tempi di pandemia, è stato ampliato il bacino del personale che può accedere alla
Specializzazione con particolare riferimento a quelli in medicina dei servizi. A sostegno di tale progettualità e per il riconoscimento di parte dell’incarico svolto presso le sedi di servizio quale periodo di attività didattica, si è prevista
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la stipula di appositi accordi a livello locale che consentano l’inserimento delle strutture sanitarie militari nazionali nella rete formativa delle Scuole di Specializzazione.
Comandanti di Brigata/incarichi equipollenti
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Comandanti di Corpo
102
Comandanti di Battaglione
89
Comandanti di Compagnia
94
Corso di Stato Maggiore
181
Istituto Superiore di Stato Maggiore
63 9 100
Corsi Orientamento Sviluppo
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1.412
Formazione specialistica La formazione specialistica consente lo sviluppo delle competenze necessarie a Forza Armata deputati alla Specializzazione Battaglioni Addestrativi/Operativi. Nel 2021 sono stati formati un totale di di cui In tale ambito l'attività formativa di specializzazione prevista per i Graduati e Militari di Truppa è stata razionalizzata attraverso un unico momento formativo per l'acquisizione delle conoscenze e delle competenze necessarie a ricoprire le diverse posizioni
Formazione linguistica Il mantenimento e l’accrescimento del livello di conoscenza linguistica sono obiettivi imprescindibili per la Forza Armata.
La Scuola Lingue Estere dell'Esercito di Perugia ha organizzato e condotto, anche in modalità a distanza in tempi di pandemia, corsi a favore dei
per l'impiego all'estero, incluso quello presso Organismi Internazionali, Rappresentanze contingenza. Inoltre, sono stati organizzati corsi Armati dello Stato e di altre Forze Armate di Paesi Alleati/Partner. Nel 2021 sono stati svolti un totale di per
Risorse economiche per la formazione
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La gravitazione delle risorse, bilanciate in maniera proporzionale alle “necessità” di formazione, è stata orientata principalmente allo sviluppo di (in Italia e all'estero) e di competenze e conoscenze legate ai processi di cambiamento del comparto Difesa e della Pubblica Amministrazione. Nel 2021, con la ripresa parziale delle attività didattiche in presenza, l'Esercito ha voluto comunque proseguire nel dare impulso allo sviluppo di metodologie didattiche a distanza e all’ammodernamento di ausili e strumenti didattici degli Istituti formativi, reinvestendo parte delle risorse – circa – derivanti dalla mancata erogazione di corsi in presenza.
Collaborazioni con enti esterni alla Difesa
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Pur con le limitazioni correlate al quadro pandemico del Paese, nel 2021 si è registrata una ripresa delle sinergie , mediante la stipula di convenzioni e accordi con enti, pubblici e privati, soprattutto nei settori dell’innovazione delle strutture organizzative, sicurezza nazionale e internazionale, intelligence, cyber security e leadership.
Ammissione di personale straniero a corsi nazionali
Si è registrato, inoltre, un rinnovato interesse da di periodi di apprendimento/esperienze tratte dalle normali attività d’istituto di enti della Forza Armata, nell’ambito del progetto “ ” disciplinati dal Protocollo d’Intesa siglato tra il Ministero della Difesa, il Ministero dell’Istruzione e il Ministero dell’Università e della Ricerca
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Anche nel 2021 la Forza Armata ha contribuito, nell’ambito della cooperazione internazionale su base bilaterale, a soddisfare esigenze formative avanzate da Paesi alleati o partner, accogliendo personale militare straniero alla frequenza di corsi di formazione di base, avanzata e specialistica.
L'Output formativo è rispondente alle esigenze dello Strumento militare terrestre ed è Totale fondi
Ripartizione per bilancio
16,7 M€
75%
Ripartizione per tipologia 50
12,6 M€ Ordinario
40 30 20
19
10
%
25% 4,1 M€ Fuori Area
6
177
57%
Appartenenti a , trai i quali si evidenzia il particolare interesse da parte del Qatar, la Giordania e l'Arabia Saudita.
88 28
22% 7
21% 7
54 8
Formazione Gen. C. A. Salvatore CAMPOREALE La Dottrina e l’Addestramento rappresentano i principali fattori storici dei successi militari e continuano, ancora oggi, ad essere elementi cardine nella formazione dei Quadri e nell’impiego dello strumento militare, anche nel più ampio ambito dell’Alleanza atlantica. Infatti, lo strumento su cui l’Esercito fonda le sue
i concetti fondamentali, rappresenta la pubblicazione Capstone della Forza Armata cui fanno riferimento le pubblicazioni Keystone riepilogate in Il è rappresentato dalla dottrina analitica, il cui Ente Editore è il Comando per la Formazione,
indeterminatezza delle minacce e dalla crescente complessità generata da tecnologie in rapida evoluzione - è rappresentato dalla dottrina: “il complesso di principi fondamentali che informano le azioni condotte dalle Forze Armate per il conseguimento degli obiettivi loro assegnati. Ha carattere autorevole, ma nella sua applicazione richiede capacità di giudizio”. Essa non costituisce un compendio di regole Mission Command una guida per comprendere quale deve essere l’approccio alle operazioni militari. In tal senso, la dottrina, costituendo una base concettuale comune e condivisa, fornisce gli strumenti teorici per l’impiego ottimale delle forze. La dottrina deve però rispondere anche ai requisiti della chiarezza, della sinteticità e della rapidità di sviluppo per poter essere agevolmente compresa e soddisfare tempestivamente le differenti esigenze della Forza Armata.
l’approccio della Forza Armata: • • alla condotta di particolari operazioni; • naturali. Le PSE derivano dalle sovraordinate PDE e, in considerazione dell’ampio campo di trattazione, sono le pubblicazioni Cornerstone della Forza Armata e descrivono
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La dottrina dell’Esercito, in considerazione del grado di dettaglio e dell’impatto sulla Forza Armata, è suddivisa su quattro livelli. Quella apicale, detta dottrina generale, il cui Ente Editore è lo Stato Maggiore dell’Esercito, è rappresentata particolare, la PDE-1 “La dottrina dell’Esercito”, enunciando
Il è rappresentato dalla dottrina d’impiego, il cui Ente Editore è sempre il COMFORDOT. con cui operano: • Armi, Corpi e specialità dell’Esercito; • Grandi Unità, unità e minori unità in cui si articola la Forza Armata. A differenza della dottrina analitica, quella d’impiego descrive come opera una singola tipologia di unità in più contesti. Il è rappresentato dalla normativa tecnica, ovvero le Pubblicazioni Tecniche la manutenzione di armi, mezzi e materiali. Esse forniscono
...uno sguardo al futuro unità le istruzioni per il corretto impiego di ogni singolo Le PTE non sostituiscono la documentazione tecnica eventualmente fornita dalla Direzione degli Armamenti Terrestri, ma ne integrano i contenuti con indicazioni utili ad evidenziare limiti, prestazioni e misure di sicurezza. Al COMFORDOT è assegnata la direzione e il controllo di quanto programmato dagli Enti Editori coincidenti con Comandi di diversa natura in base alla tipologia dei mezzi/ materiali descritti (riepilogo in È l’evento annuale, organizzato dal COMFORDOT, che riunisce la comunità dottrinale punto di situazione sulla dottrina in vigore e su quanto è in di opinioni, con un positivo ritorno per lo sviluppo delle pubblicazioni. In tale contesto, è stato stabilito di: • redigere e sviluppare la dottrina coinvolgendo maggiormente l’intera Forza Armata; • inserire un’ulteriore fase nel processo di approvazione di una pubblicazione, durate la quale gli Alti Comandi possano intervenire con ulteriori commenti alle “osservazioni”; • realizzare un forum della dottrina nell’ambito del “Portale della Conoscenza”, che già include tutte le pubblicazioni idee a vantaggio di tutta la comunità dottrinale; • presentare, a premessa dell’approvazione, le pubblicazioni di nuova emanazione ai vari livelli di comando a seconda del tema trattato; • coerente con l’attuale corpo dottrinale ed i più recenti sviluppi tecnologici; • prevedere un periodo minimo di “sperimentazione” di aggiornamento del documento. Si è avvertita, altresì, la necessità di approfondire i concetti dottrinali relativi alle Multi-Domain Operations come operazioni svolte nei cinque domini (terra, mare, cielo, spazio e cyber congiuntamente a Paesi alleati, sotto un’unica struttura di Comando e Controllo. In parallelo allo sviluppo del concetto MDO, negli ultimi anni si è assistito ad un incremento in termini di produzione di documenti necessari per ottimizzare le
capacità operative full spectrum dell’Esercito. Anche nel prossimo futuro, dunque, lo sviluppo dottrinale porrà particolare enfasi sulla capacità di condurre il suoi interessi vitali, compito certamente più oneroso dal quale deriva la capacità di assolvere tutte le altre missioni assegnate alla Forza Armata. Conseguentemente, è stato presentato il tema dottrinale redatto coerentemente con tale assunto: “Come gli aspetti della logistica, coordinamento e comunicazione condizionano la manovra della G.U. da Combattimento nella transizione dall’attività tattica di frenaggio all’attività tattica abilitante di ripiegamento attraverso posizioni presidiate, nell’ambito di una campagna di combattimento”, che costituirà il riferimento per le attività seminariali e le principali esercitazioni della Forza Armata nel corso del 2022. Alla dottrina, dunque, il compito di guidare l’Esercito nel suo processo di trasformazione, consolidando nei Quadri sia l’importanza del linguaggio sia la rilevanza della cultura militare, quali componenti imprescindibili siano sempre in grado di affrontare le minacce attuali e
21 PDE-2
Comprendere ambiente operativo
PDE-7
PDE-3
Preparare
Relazione concetttuale tra le PDE
Operare
PDE-1 PDE-6
PDE-4
Comandare
Sostenere
PDE-5 FIGURA 1
SME
PDE
COMFORDOT
PSE
COMFORDOT
PIE
Comandi
PTE
Capstone Keystone
Cornerstone
Procedure d'impiego delle Armi/Specialità Procedure d'impiego delle Unità
Procedure d'impiego, uso e manutenzione di armi/mezzi/materiali FIGURA 2
Progetto “sbocchi occupazionali”
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alla realizzazione del progetto “sbocchi occupazionali”. I risultati conseguiti, oltre a garantire un’ senza demerito, hanno anche una positiva e diretta ricaduta sull’appeal per i concorsi di accesso nelle carriere iniziali delle Forze Armate, quale
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Se da un lato sostenere i VFP durante il loro percorso professionale è un compito arduo ed impegnativo, dall'altro creare le migliori condizioni possibili per valorizzare il bagaglio professionale e valoriale di coloro che dovranno rientrare, per scelta personale o per limiti numerici degli organici, nel mondo del lavoro civile è un Nel corso del 2021 sono state adottate una serie di iniziative volte a rafforzare il progetto e conseguire gli obiettivi del comparto Difesa in materia di ricollocamento professionale, tra i quali: , per pubblicizzare e diffondere il progetto; , con lo scopo di promuovere una più stretta collaborazione in materie di interesse comune; dedicato al sostegno alla ricollocazione professionale presso tutti gli enti di Forza Armata che abbiano tra i propri ranghi personale in ferma
I Fenomeni devianti
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L'Esercito, così come nel passato, continua la sua opera di monitoraggio dei comportamenti strategie di contrasto, selezionando i mezzi
raccolti nell’anno 2021 hanno evidenziato un trend costante rispetto agli anni precedenti, informative, preventive e di contrasto poste complessivamente riconducibili a condotte devianti, che hanno rappresentato soltanto lo di tutto il personale dell'Esercito. Tale risultato è dovuto principalmente al sempre attenti a utilizzare tutti i “sensori” disponibili per “anticipare” eventuali condotte “devianti”.
Il principio della “tolleranza zero” contraddistingue da sempre l’approccio adottato in ambito Forza Armata.
L'organizzazione Penitenziaria Militare (OPM) Militare che rappresenta l’ . Presso tale struttura vengono ristretti i militari delle tre Forze Armate,
e Polizia Penitenziaria) che si trovano nella posizione di custodia cautelare o in espiazione Nel 2021 la è stata di . L’OPM, oltre ad assolvere il delicato compito di assicurare la detenzione del personale, promuove numerose attività e progetti tesi a valorizzare il “trattamento” rieducativa, fondamentale per facilitare il loro reinserimento nella società al termine della pena detentiva.
9
705
1.180
Personale in servizio
191
Personale congedato
5
225
110
Tutti aderenti al Sistema Informativo Lavoro Difesa (SILDIFESA)
A livello nazionale
205 Grazie all'istituto delle riserve di posti previste dall'art. 1014
MINISTERO DEL LAVORO APIS UMANA
6
A livello locale
Grazie all’attività dei neocostituiti sportelli, nelle domande di adesione al progetto.
23
10
114
Ingiuria e/o Diffamazione tra Militari [38], Ingiuria e/o Diffamazione tra Militari e Civili [76].
32% 36%
37
spaccio [4], uso [33].
350
45
Episodi devianti
peculato, truffa, concussione, corruzione,
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stalking [14], molestie/violenze sessuali [13].
11%
8% 13%
127
guida in stato di ebbrezza [47], furto/rapina [10], maltrattamenti in famiglia [33], violazione degli obblighi familiari [27], suicidi [5 minorile [4], gioco d'azzardo [1].
Monitoraggio psicologico Fra le azioni di tutela della salute del personale, di prevenzione e monitoraggio nei confronti delle problematiche legate allo stress da combattimento (EPT – Evento Potenzialmente Traumatico) ulteriormente appesantite dall’impatto psicosociale della pandemia. Il organizzato e condotto a cura dello Stato Maggiore dell'Esercito, ha consentito di:
non ancora emerse, che sono state gestite sviluppando
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Brigata, le strutture territoriali e le risorse sanitarie in possesso di capacità specialistiche coerenti con le esigenze di cura del militare; più funzionali e le eventuali criticità delle diverse situazioni, nell’ottica di pervenire a soluzioni procedurali standardizzate in Forza Armata e uniformare l’ottimale gestione del caso.
Nel 2021 hanno volontariamente preso parte al progetto 759 militari, rimasti coinvolti in eventi potenzialmente traumatici a partire dal 2009.
Iniziative in favore del personale Piano nazionale delle strutture socio-educative dell’Esercito Il Piano, avviato nel corso del 2020, si realizzerà nell’arco di un decennio quando sull’intero
territorio nazionale saranno realizzate . La prima struttura sarà completata nel 2023 presso la caserma “Perotti”, sede del 1° reggimento Artiglieria terrestre da montagna in Fossano ed equilibrata il supporto alla genitorialità consentendo la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro del personale dipendente.
Assicurazione sanitaria integrativa La Forza Armata, nel 2020, aveva promosso un progetto innovativo volto a fornire gratuitamente un’assicurazione sanitaria integrativa a tutto il personale in servizio permanente dell’Esercito. La progettualità si è concretizzata nel 2021 e ha assunto una connotazione interforze. Il servizio offre una che assicura la copertura in caso di gravi patologie, di interventi chirurgici, di ricoveri in istituti di cura ovvero per prestazioni di alta diagnostica. Inoltre, nel pacchetto base sono compresi un check up del sangue, una visita cardiologica test e una visita urologica. L’assicurazione è estensibile – a carico dell’utente - anche ai familiari e al personale in quiescenza. Presso lo Stato Maggiore dell’Esercito è stato costituito occuparsi di tutte le attività inerenti allo sviluppo e alla gestione della progettualità compresa l’assistenza all’utenza.
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Centri Sportivi Militari (Ce.S.Mi.)
l’attività di rivitalizzazione di tali Organismi 11
Nell’ambito delle iniziative di welfare, lo Stato Maggiore dell’Esercito ha concepito un progetto volto a estendere ai familiari del personale dipendente l’utilizzo delle strutture sportive presenti presso gli enti della Forza Armata, Le militari idonee a essere saranno in grado di offrire all’utenza elevato livello qualitativo, paragonabili a quelli civili, favorendo altresì una ritrovata socialità tra le famiglie del personale dipendente. L’intero progetto, da ampliare ulteriormente in futuro, sarà in grado di autosostenersi grazie ai ritorni economici derivanti dalla gestione degli abbonamenti annuali attraverso i servizi offerti dalla società Difesa Servizi SpA e garantirà il costante miglioramento qualitativo delle strutture interessate.
Organismi di Protezione Sociale (OPS)
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Gli Organismi di Protezione Sociale dell’Esercito rappresentano un assetto di rilievo dell’intero “sistema benessere” della Forza Armata. favoriscono sia l’aggregazione sociale dei dipendenti e delle loro famiglie sia l'interazione con la collettività esterna. La Forza Armata, anche nel 2021, grazie anche ai proventi
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gestionale di numerose strutture. apprezzati, saranno annoverate nuove forme di eventi orientati a una variegata platea di utenti e saranno resi disponibili pacchetti turistici innovativi che offriranno la possibilità al personale dipendente e rispettive famiglie di poter soggiornare presso le strutture militari e usufruire delle attrazioni turistiche e dei servizi offerti dalle realtà locali in cui insistono gli Organismi di Protezione Sociale.
Carta Esercito L’iniziativa rappresenta una virtuosa forma dipendente e ad una eterogenea schiera di reinvestiti per il mantenimento e il miglioramento permette di: usufruire delle strutture di protezione sociale a prezzi scontati; riconoscimento all'interno delle strutture ricettive di Forza Armata; utilizzare il c.d. “borsellino elettronico” presso le strutture di Protezione Sociale per effettuare i pagamenti in totale tranquillità e sicurezza; usufruire di convenzioni esclusive con aziende di primario livello operanti in vari settori commerciali.
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Qualità della vita Gen. C. A. Rosario CASTELLANO
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Il Comando Militare della Capitale, in linea con le politiche elaborate a livello centrale a sostegno del benessere del personale che rappresenta la risorsa più preziosa della Forza Armata, è impegnato nel ricercare ovvero affermare un equilibrio tra le esigenze funzionali e operative e le legittime aspettative del personale, riferite, in particolare, alla stabilità e alla serenità delle famiglie. della vita” del personale, esso si avvale delle pertinenti articolazioni dipendenti dislocate sull’intero territorio nazionale e più in particolare sul territorio laziale, quindi nell’area romana che, come noto, è connotata da una elevata densità di personale dell’Esercito e delle altre Forze Armate, spesso gravata dalla particolare condizione socioeconomica del territorio, che richiede il conseguimento di benessere del personale sia in servizio sia in congedo e delle loro famiglie. In particolare, l’opera svolta si colloca quale possibile modello di riferimento per la Forza Armata in relazione agli obiettivi conseguiti anche in questo ultimo anno, nonostante le restrizioni normative a contrasto della pandemia in corso. I risultati raggiunti riguardano la gestione di vari settori: dagli Organismi di Protezione Sociale a quello del parco alloggiativo, dalle Basi Logistico Addestrative al supporto alle famiglie, dall’acquisizione di proposte commerciali che provengono da società terze per offerte di beni e servizi in favore del personale alle convenzioni stipulate con aziende che offrono prodotti agevolati per il personale e quelle che garantiscono “lavoro” per il personale militare congedato senza demerito.
Nel dettaglio, il Raggruppamento Logistico Centrale della Capitale e non solo, amministra tutte le attività , ecc. di cui si possono apprezzare i cospicui risultati afferenti, in particolare, ad un elevato indice di soddisfazione dell’utenza in linea con rappresentano un punto di forza nella loro fattispecie, in particolare per il personale appena trasferito, che ricerca garanzia di disponibilità di un’abitazione per sé e per il risorsa di Forza Armata in grado di gestire numerosi poli alloggiativi fronteggiando in autonomia le diverse richieste dell’utenza. offrono una serie di servizi in vari ambiti, da quello alloggiativo al tempo libero e sport consolidando la convinzione che la presenza di variegati OPS nella stessa sede di servizio consente, soprattutto al personale in uniforme e alle proprie famiglie, di intrecciare relazioni sociali che di fatto alleggeriscono il ménage familiare. Particolare interesse hanno destato i e la , che hanno registrato una notevole offerti, nonostante la ricezione sia stata condizionata dalla situazione epidemiologica in corso. Essi sono stati particolarmente valorizzati grazie all’esecuzione di diversi
standard di sicurezza, all’ottimizzazione di taluni spazi e all’eliminazione di barriere architettoniche che, garantendo
...uno sguardo al futuro ambienti sempre più confortevoli, hanno consentito di offrire standard qualitativi sempre più competitivi con un favorevole rapporto qualità prezzo, allargando, peraltro, la capacità ricettiva delle strutture. Tra gli OPS si annoverano anche i siti sul litorale romano che hanno, nel periodo estivo, fornito dati incoraggianti – a fronte della situazione ritorno alla normalità per l’anno 2022. Per tale motivo, l’impegno futuro è mirato a ricondizionare gli impianti
della caserma “Castro Pretorio”, che accoglie bambini di età sono pervenute 19 domande, in lieve calo rispetto agli anni precedenti a causa dell’emergenza Covid-19 in atto. Tuttavia, i feedback da parte degli utenti fanno emergere un elevato indice di gradimento del servizio erogato grazie a una continua sinergia tra l’Ente appaltante, la ditta in gestione e i genitori dei piccoli utenti. In linea con la , è stato perseguito l’obiettivo prioritario di adottare misure risolutive alle situazioni di maggiore “criticità alloggiativa” riscontrabili in modo particolare nella città di Roma ove grava una forte tensione abitativa. Da tale situazione i maggiori sforzi si sono concentrati sul raggiungimento di una disponibilità alloggiativa commisurata alle reali esigenze del personale, per assicurare la pronta reperibilità del personale presso il proprio luogo di servizio in un quadro di forte mobilità. Pertanto, la situazione riferita agli alloggi nel corso del 2021 ha visto un notevole incremento nelle assegnazioni dovuto anche all’aumento delle disponibilità alloggiative. quadrimestre 2020 dovuta al lockdown, i volumi delle assegnazioni sono tornati ai livelli pre-pandemici già nel terzo quadrimestre 2020. Nel complesso, si è passati da Un’altra peculiare realtà in continua evoluzione è rappresentata dalle , Forza Armata ed ai loro familiari di trascorrere periodi di caratteristiche climatiche. Tali organismi contribuiscono a fornire un’ampia gamma di servizi nel settore sportivo, culturale e ricreativo. Nel corso del 2021 è stato avviato un
ampio progetto di rivitalizzazione dell’intero settore, per ampliare la disponibilità ricettiva, migliorarne la sicurezza, la fruibilità e i servizi. I numerici degli ospiti che hanno usufruito delle Basi Logistico Addestrative hanno subito un leggero decremento causato dalla nota situazione pandemica. Tuttavia, alcune BLA sono risultate strategiche a supporto del Sistema Sanitario Nazionale per ospitare, assicurare supporto logistico-sanitario e sottoporre a isolamento cautelativo controllato personale civile positivo al Covid-19 prima e nell’ambito delle Operazioni “ ” e “ ” poi per il successivo inserimento nel sistema di accoglienza e integrazione nazionale. Tra le merita particolare menzione l’iniziativa con cui il Comando Militare della Capitale ha assunto le competenze di referente per la Forza Armata Esercito con la Società ATAC S.p.A. per la , di cui sono state gestione e distribuzione delle rilasciate un cospicuo numero al personale avente titolo. L’istituto della libera circolazione per i militari delle F.A. ha alla base un interesse di portata pubblica e collettiva capace di aumentare, grazie alla loro riconoscibilità, la sicurezza percepita fungendo da deterrente per eventuali illeciti. personale militare e delle rispettive famiglie trasferito in una nuova sede di servizio, tra le venti presenti sul territorio nazionale, l’ , con le proprie dipendenti , ha assicurano supporto capillare a ben 62 Enti di Forza e/o a distanza (alloggi Armata in modalità di servizio, agenzie immobiliari convenzionate, scelta del medico di base, istituti scolastici, numeri utili di strutture state particolarmente apprezzate per la loro utilità, in particolare dal personale proveniente da enti dislocati all’estero. è il convenzionamento con organismi Sono stati siglati diversi accordi con primarie società italiane e Confederazioni di sicurezza e vigilanza armata, Confederazioni di imprese eroganti multi servizi. Si è registrato un andamento positivo rispetto alle fasi di selezione del personale, iscritto alla banca dati del SilDifesa, da parte delle società convenzionate, tra cui Union Security, Confedes e Federsicurezza.
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2 28
Addestramento e operazioni L’Addestramento
è
primaria
e costituisce il presupposto alla forze in grado di assolvere i compiti istituzionali assegnati alla Forza Armata sia nei Teatri operativi sia sul territorio nazionale. Nell'attuale scenario geopolitico, caratterizzato da instabilità globale, il come indicato dalla NATO, , che rappresenta la situazione di impiego più complessa e onerosa, sia per le unità militari sia per il singolo individuo in termini di e conoscenze da applicare ed esercizio della leadership. I l'integrazione in chiave interforze sia l'interoperabilità con i paesi alleati/ partner, l'Esercito ha condotto anche attività esercitative con assetti di altre Forze Armate e nazioni. Nel corso del 2021 l’Esercito si per la difesa e la sicurezza del Paese e per la stabilità internazionale,
capace di intervenire in modo rapido e risoluto per fronteggiare situazioni di crisi sia in contesti internazionali sia sul territorio nazionale. In ambito nazionale, circa
supporto alle Forze di Polizia nel mantenimento della sicurezza e dell'ordine pubblico. Nei contesti operativi fuori dai terrestre è stata l’elemento predominante con più di che hanno operato sotto l’egida delle principali Organizzazioni di cui l’Italia fa parte, quali ONU, NATO e UE, o nell'ambito di e di missioni su base bilaterale. Lo sforzo profuso campo hanno dimostrato, ancora una volta, come l’Esercito sia un , sempre pronto a contribuire in maniera determinante alla salvaguardia dei valori costituzionali e degli interessi nazionali.
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Addestramento . E’ questo il principio cardine che viene instillato nella mente di ogni soldato e su cui si è basato l’addestramento dell’Esercito. Infatti, il focus dell’addestramento per il 2021, così come raccomandato dalla NATO, è stato , che rappresenta rivolto allo scenario la situazione d’impiego più complessa in termini di capacità operative espresse e risorse Ed è grazie all’addestramento che l’Esercito è riuscito a fornire il suo fondamentale contributo, in un’ottica di resilienza nazionale, nelle principali crisi che hanno colpito il nostro Paese, come sempre più legate al cambiamento climatico e l’evacuazione in Italia di collaboratori afghani. Pertanto, l’addestramento - così come la formazione e la specializzazione - rappresenta 30
poter disporre di
ad operare in qualsiasi scenario in difesa degli interessi nazionali. Sebbene l’Esercito abbia sempre continuato ad addestrarsi anche nei momenti più critici della pandemia, garantendo l’approntamento delle unità di previsto impiego sia in Patria (Operazione Strade Sicure) che nei Teatri operativi all’estero, il 2021 ha visto una forte ripresa degli eventi addestrativi/esercitativi.
Collaborazioni
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Interforze e multinazionale, l'addestramento ha trovato espressione nella condotta di attività sempre più rivolte al conseguimento e mantenimento della capacità operativa Full Spectrum, con il contestuale rafforzamento delle relazioni con Paesi NATO e non. In particolare, le principali attività di cooperazione addestrativa internazionale sono consolidare le relazioni con partner storici NATO e Paesi europei;
sviluppare forme di cooperazione tecnico/ addestrativa con Paesi dell'area mediorientale; rafforzare le relazioni tradizionali con Paesi dell'America Latina.
Approntamento Nonostante epidemica,
il perdurare l’Esercito ha
2
dell’emergenza gradualmente
di approntamento per i reparti di previsto impiego in operazioni, raggiungendo gli standard capacitivi e di prontezza necessari nel rispetto dei tempi e garantendo la scrupolosa Armata e, allo stesso tempo, tutelare la salute di tutto il personale.
L’Esercito, nel 2021, ha sostenuto suddivisi in relazione ai livelli ordinativi impiegati e alla luce degli attuali impegni assunti dal Paese. Ogni ciclo di approntamento comprende tutte le sia all’
1
sia alle
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In tale sistema ciascuna unità designata per l’impiego conduce un iter di approntamento
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individuale, di Staff e dell’intera Task Unit.
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“Addestrati come combatti e combatti come ti addestri”
2
3
di livello BRIGATA • AFGHANISTAN
cicli
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semestrali
[rientro del contingente]
• LIBANO
di livello REGGIMENTO • LIBIA • LIBANO • KOSOVO • IRAQ • MALI
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di livello PLOTONE/ COMPAGNIA • SOMALIA • MALI • LETTONIA • GIBUTI • NIGER • KUWAIT • BOSNIA
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FORZE IN PRONTEZZA • Joint Rapid Reaction Forces /NATO Readiness Initiative • Land Reserve Force • Over the Horizon Forces • NATO Very High Readiness Joint Task Force
cicli
annuali
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Gen. C. A. Roberto PERRETTI Nell’ambito ed in linea con le linee programmatiche del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito le attività dei Comandi e delle unità dell’Area Forze Operative Terrestri Nord
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si concretizzano nel garantire forze pronte e capaci, in possesso di un elevato livello di addestramento per l’impiego nella difesa del territorio nazionale e dell’Alleanza, nelle missioni Fuori Area o nelle operazioni nazionali di homeland security e concorsi a supporto della collettività nazionale, nel sostenere le linee d’azione del Vertice dell’Esercito nell’ambito del rinnovamento del parco infrastrutturale e nel consolidare, internamente e presso l’opinione pubblica, il senso identitario della Forza Armata. Il Comando delle Forze Operative Terrestri Nord ha alle dipendenze delle Grandi Unità da Combattimento esse esprime elevate capacità operative e altissima specializzazione a valenza interforze. Il ha il compito di addestrare e approntare le G.U.C. dipendenti di garantire elevati standard di prontezza operativa, spiccata capacità di proiezione e schieramento, completa integrazione ed interoperabilità nell’esecuzione di territorio nazionale e all’estero in un contesto inter-arma,
interforze e multinazionale. In aggiunta a tali compiti il Comando Divisione è stato inserito nel processo di costituzione di una capacità di C2 terrestre schierabile di livello divisionale multinazionale – Headquarters Multi National Division South nella NATO Force Structure l’assolvimento dei compiti principali dell’Alleanza. La raccoglie la essendo dotata di unità appositamente equipaggiate e addestrate per ingaggiare combattimento in aree costituiscono una capacità operativa di pregio, unica nel suo genere per mobilità sulle acque, e in grado di esprimere uno strumento nelle operazioni che prevedono l’impiego simultaneo di forze aeree, navali e terrestri. La , unica capacità aeromobile delle Forze Armate, esprime le capacità operative nazionali d’impiego congiunto e integrato delle componenti di manovra terrestre e di manovra ad ala rotante; una capacità di combattimento le cui peculiarità sono la La è l’unica Grande Unità da Combattimento della Forza Armata aviotrasportabile ed aviolanciabile, in grado di proiettare il proprio combat power in termini di unità di fanteria leggera e relativi supporti al combattimento, dal cielo, al per il proseguo delle operazioni. a
, l’unica
...uno sguardo al futuro Grande Unità da Combattimento Corazzata della Forza Armata, possiede caratteristiche, in termini di elevate mobilità tattica, potenza di fuoco e protezione, che ne fanno l’unità regina nel combattimento risolutivo e nelle operazioni ad alta intensità. In tale quadro, la necessità di garantire capacità operative versatili ad elevata prontezza operativa,
reclutamento e forze di completamento, pubblica informazione e promozione del reclutamento e settore documentale. La loro azione sul territorio è volta principalmente alla ricerca di sinergie con gli enti locali, per mettere a disposizione del cittadino, nel migliore dei modi, i servizi offerti dalla struttura militare locale. (5°, 6°, 7°, 12° e Sezione
internazionali sia sul territorio nazionale, richiede un
del Comando delle Forze Operative Terrestri Nord, nell’ambito del più ampio progetto di ammodernamento e rinnovamento capacitivo infrastrutturale della Forza Armata, sviluppando sinergicamente le programmazioni
Comandi e delle Unità, la cui origine non può che risiedere nell’addestramento, che può essere salvaguardato solo applicando un metodo “strutturato” in relazione agli impegni di homeland security, ormai fortemente limitanti la capacità operativa, e in Teatro Operativo. Per tale ragione, in ambito Area Forze Operative Terrestri Nord è stata costituita in via sperimentale presso ciascun reggimento (combat, combat support e combat service support squadrone, denominato militari senza vincoli di impiego operativo, orientato e dedicando, invece, il restante personale all’approntamento e/o alla condotta dell’Operazione “Strade Sicure” e/o Teatri Operativi all’estero e concorsi. Ciò consentirà di rendere disponibile al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito almeno quattro Gruppi Tattici con addestramento al combattimento in Nell’alveo delle operazioni di homeland security, il Comando delle Forze Operative Terrestri Nord è stato l’ ad aver investito i Comandanti Militari Territoriali, nella loro veste di rappresentanti per l’esecuzione di compiti presidiari, della responsabilità di interfaccia con le Autorità locali anche per la “situazione operativa” in atto e le relative criticità nell’ambito dell’Area
entry point a supporto delle stesse ed aver provveduto ad assegnare loro il comando di raggruppamento dell’operazione “Strade Sicure”, riducendo in tal modo l’onere per le forze operative e favorendo il rapporto con il territorio. “Friuli Venezia Giulia”, “Emilia Romagna”, “Marche”, “Abruzzo e Molise” e “Umbria” sono responsabili dei settori: presidiario,
del patrimonio immobiliare dell’Area Forze Operative Nord, soprattutto quelle rivolte al supporto del personale e all’operatività delle forze (sincronizzazione Reparti Infrastrutture, squadre lavori, Mini Reparti Operativi all'ottimizzazione delle risorse a disposizione e alla riduzione dei costi a carico dell’amministrazione. Il Comando così strutturato ed organizzato è teso a garantire alle unità ( costante e puntuale con ordini, direttive, controlli sincronizzati ed evitando che sugli stessi gravino oneri di comando e controllo dati da una molteplicità di interlocutori che, contro i principi organizzativi e militari, sottraggono ai Comandanti tempo e risorse per individuazione di responsabilità e competenze. La “falange oplitica” citata dal Sig. Capo di Stato Maggiore nel suo discorso di insediamento, trova nel Comando Forze Operative Nord un unico e presente organo di comando che garantisce alla formazione un “accampamento” sicuro, risorse, benessere e comando e controllo, per consentirgli di vincere la battaglia.
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Simulazione addestrativa I sistemi e le tecnologie per la simulazione, distribuiti capillarmente presso le unità dell'Esercito, rappresentato una straordinaria e crescente opportunità per l'addestramento cui si fatto ampio ricorso soprattutto durante la crisi pandemica. Gli aspetti cardine su cui si basa la simulazione addestrativa sono tre:
2 L'Esercito sta procedendo a una revisione delle metodologie di addestramento e di preparazione delle unità e del personale, trasformando i limiti imposti dall’emergenza sanitaria in nuove opportunità per massimizzare Durante la fase pandemica, attività addestrative da sempre svolte con metodologie tradizionali,
1 La simulazione consente infatti di integrare le metodiche addestrative tradizionali, conciliando il realismo con la sicurezza per
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all’addestramento, all’approntamento e al mantenimento della capacità di combattimento delle unità, rappresentano un elemento di forza e una straordinaria risorsa garantendo di operare in condizioni di sicurezza.
Nel corso del 2021 più della metà della Forza Armata ha utilizzato sistemi di simulazione per le proprie attività addestrative, per un totale di oltre 53.000 unità.
in futuro e secondo il concetto di Home Station Training, di aumentare le opportunità addestrative e di ridurre i tempi necessari per gli spostamenti del personale dalle proprie sedi stanziali. Attraverso l’utilizzo integrato dei poligoni e delle aree addestrative tradizionali,
Virtual le unità dell’Esercito si addestrano in un percorso coerente e strutturato, che culmina risultati conseguiti.
LA SIMULAZIONE... 1. Riduce l'usura dei mezzi e
2. dell’addestramento
3
3. Abbatte le barriere spazio-temporali 4. Incrementa le condizioni di sicurezza 5. Contiene l’impatto ambientale 6. Consente la federazione Joint e Multinational delle esercitazioni
Una coerente strategia di trasformazione della Forza Armata non potrà prescindere dall’adozione di azioni concorrenti – negli ambiti delle politiche del personale, dell’organizzazione, della formazione e addestramento, dello sviluppo infrastrutturale, della ricerca di sinergie esterne alla Forza Armata – per consentire allo strumento terrestre uno sviluppo armonico e articolato in tutte le sue componenti. Proprio in quest’ottica la realizzazione di moderne infrastrutture militari (Progetto sono progettate in sinergia fra loro, renderà secondo il concetto di Home Station Training, consentendo di svolgere la maggior parte delle attività didattico/formative in sede in condizioni metodiche addestrative tradizionali allo scopo personale esercitato e il minor ricorso possibile ai trasferimenti dalla sede stanziale delle unità.
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La dimensione interforze Gen. C. A. Carmine MASIELLO
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Se scorriamo la letteratura militare, sono numerosissimi i trattati e gli studi sul futuro e sulle sue implicazioni militari. Infatti, sin dalla notte di tempi,
quale moltiplicatore di effetti, soprattutto in virtù della visione unitaria. Questo paradigma oggi è messo in discussione dalla rigidità dell'approccio classico interforze che
per farvi fronte. Cambiano gli strumenti, le tattiche e le generazioni di comandanti e soldati ma l'unica cosa certa resta la perenne rincorsa alla cosiddetta soluzione
rispondere adeguatamente a scenari complessi, capaci di porre dilemmi coordinati in domini differenti su una scala dei tempi non comparabile con la capacità di analisi, coordinazione e reazione dell'approccio interforze inteso in senso tradizionale. Una prima parziale risposta viene individuata nelle cosiddette operazioni multi-dominio che, non sostituendo l'interforze, lo complementano
migliore dei casi. ln sintesi, si tratta di risolvere un'equazione tra il noto, l'ignoto e la fantasia. Quale prima ed intuitiva conseguenza si potrebbe supporre che l'equazione di cui sopra non dovrebbe trovare soluzione. Infatti, una La risposta storicamente più praticata (forse perché minacce con un approccio multidimensionale passando dalla "zuffa" alla battaglia e poi alla campagna di combattimento, aggiungendo via via sempre nuovi elementi quali il combattimento in mare, in aria e solo più recentemente nello spazio e nel cyberspazio. L'approccio interforze, quindi, rientra nel costrutto concettuale di specializzazione per dominio guidata da una visione unitaria. Tale costrutto, applicato alla guerra "industriale", ha avuto la sua massima espressione nell'operazione domini classici ha consentito un armonico impiego delle risorse funzionale all'assolvimento del compito. ln tale occasione l'approccio interforze ha indubbiamente agito
interforze. facile e immediata, ma è indispensabile far evolvere il pensiero militare in forma non lineare, ricercando l'innovazione concettuale prima di quella industriale. Nella ricerca di soluzioni, l'Esercito, essendo incentrato sul soldato che esprime "intelligenza naturale" a tutti i
delicato ambito ha chiaramente un ruolo determinante la leadership, a tutti i livelli ed in particolar modo a quello operativo — strategico, che deve adeguarsi al mutato contesto di riferimento adottando un approccio aperto al cambiamento. E deve farlo presto. ricercata nell'agilità, declinata negli ambiti concettuali,
...uno sguardo al futuro operativi/procedurali ma soprattutto culturali e istituzionali; mettendo in discussione, se necessario, anche i paradigmi più consolidati, con l'intento di costruire le nuove generazioni su schemi valoriali classici ma con un approccio pragmatico e prospettico oltrepassando dinamiche non più funzionali. ln tale contesto i valori sono il nocciolo attorno il quale costruire l'uomo militare attraverso la formazione e le esperienze in un contesto pedagogico che consenta, entro certi termini, commettere errori, non è mai pagante. L'agilità concettuale deve essere diretta a ma che sovente vengono intese o impiegate con schemi logici e paradigmi non più funzionali. Anche i processi decisionali ai vari livelli potrebbero responsabilizzazione dei vari livelli ordinativi, attraverso dinamiche incentrate su obiettivi e risorse attraverso un più spinto approccio programmatico-militare. L'ambito più impattante riguarda l'evoluzione organizzativa e di cultura istituzionale che necessitano
di visione di lungo termine, capacità di intercettare i cambiamenti e soprattutto determinazione per rispondervi con velocità, adeguando rapidamente organizzazione, procedure e approccio mentale. ln tale traiettoria evolutiva L'Esercito deve continuare a muoversi in armonia con le altre Forze Armate focalizzandosi sull'integrabilità nello strumento multi-dominio e sull'interoperabilità con i principali alleati facendosi portatore di quell'equilibrio capacitivo necessario alla condotta armonica delle operazioni negli scenari odierni e in quelli futuribili. ln conclusione, la leadership ha oggi — in misura maggiore rispetto al passato — la responsabilità del contributo che la nostra Forza Armata sarà in grado esprimere nella complessa transizione della Difesa multi-dominio possa superare con maggiore agilità le una responsabilità verso il Paese ma soprattutto verso i giovani che hanno deciso di scegliere il mestiere delle armi, giovani che dovranno operare in una Forza armata 37
Principali esercitazioni NASR
Combined Resolve XVI 300
300 2° rgt. trasmissioni, 185° rgt. Ricognizione e Acquisizione Obiettivi.
Battle Group pluriarma
500
Ottobre 2021
L’esercitazione si inquadra nell’ambito delle ormai consolidate attività di scambio tra le unità terrestri qatarine e quelle italiane che prevedono lo sviluppo di attività esercitative in Qatar e in Italia. Nella NASR 21 è stata condotta ) una campagna di combattimento ( in ambiente desertico attraverso lo sviluppo di 38
per esercitare la componente di supporto di artiglieria a livello Brigata.
Vertigo Comando Div. alpina “Tridentina”, B. alpina “Julia”, B. alpina “Taurinense”, Centro Add. Alpino, assetti ad ala rotante del Comando Aviazione Esercito, B. aeromobile “Friuli”, 2° rgt. trasmissioni.
385
settembre 2021
L’esercitazione alpinistica è stata condotta al termine dell’iter formativo di specialità del personale delle Truppe Alpine, ovvero dei corsi svolti. L'attività ha avuto come scopo principale alpine nei settori tecnico-tattico e tecnicoalpinistico, di sopravvivenza, di modalità di combattimento in ambiente montano, oltre che nella cooperazione con assetti civili nella condotta di attività di soccorso in montagna.
Febbraio/marzo 2021
Esercitazione di tipo force on force incentrata sulla cooperazione tra unità italiane e statunitensi. È stata condotta allo scopo di addestrare un Gruppo Tattico Pluriarma nella condotta di attività tattiche offensive, difensive, di stabilizzazione e abilitanti e nelle funzioni operative della manovra, protezione, supporto logistico, Inoltre sono stati perseguiti obiettivi di interoperabilità tra il nostro Esercito e quello statunitense.
Defender Europe 21 Army Europe and Africa (USAREUR – AF) consiste in una campagna articolata in varie fasi con la condotta sequenziale di diverse esercitazioni federate a cui l’Esercito partecipa:
, aviotrasportata, svolta in Bulgaria nel mese di maggio a cui ha partecipato un plotone della B. paracadutisti Folgore; , svolta in Romania da maggio a giugno, a cui ha partecipato un Battle Group meccanizzato del 1° rgt. bersaglieri inquadrato nella VJTF Land della NATO; , esercitazione di Posti
giugno a cui ha partecipato la Divisione Acqui in qualità di Secondary Training Audience di con alle dipendenze 3 livello Brigata fornite rispettivamente dalle B. Pinerolo, Aosta e dalla spagnola Galizia.
NASR
Vertigo
Combined Resolve
39
Defender Europe 21
21 esercitazioni 4.739 unità impiegate 12,1Mln € 3 esercitazioni 750 unità impiegate 3,2 Mln € 35 esercitazioni 8.012 unità impiegate 24,8 Mln €
European Wind
CAEX
Bison Counter
Operare in maniera tempestiva, in contesti ad altissima intensità, comporta la necessità di garantire alle unità un livello di addestramento costantemente elevato
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Bayonet Ready
European Wind Italia, Austria, Croazia, Slovenia e Ungheria.
CAEX I e II 800
Cdo, B. e rgt. dell'Aviazione Esercito e della B. Friuli (ANTARES, ALDEBARAN, rgt. bersaglieri, 151°, 152° e 5° rgt. fanteria, 66° rgt. aeromobile, 185° rgt. Ricognizione e Acquisizione Obiettivi, 5° rgt. genio guastatori, Centro Militare Veterinario, 2° rgt. trasmissioni.
Giugno 2021
L’esercitazione ha rappresentato il culmine di un intenso ciclo addestrativo svolto dall’11° reggimento bersaglieri che nell’ambito dell’European Union Battle Group costituisce il Multinational Regiment. L’attività ha previsto la condotta di una serie di atti tattici per testare le procedure standardizzate ed esercitare le capacità d’intervento degli assetti in ambiente ostile, nel contesto di uno scenario simulato di crisi. È stata inoltre valutata l’interoperabilità dei sistemi informatizzati di comunicazione e d’arma, con l’obiettivo di consolidarne e potenziarne la capacità.
450
2 sessioni: maggio e novembre 2021
La
è
stata
condurre operazioni complesse in scenari ad alta intensità, svolgendo azioni aero-meccanizzate e aeromobili.
Bayonet Ready 1 plotone 2.110
Bison Counter 130 245
Ottobre/novembre 2021
Esercitazione multinazionale interforze supportata dall’European Defence Agency (EDA) tesa all’implementazione della cooperazione nel settore del contrasto degli ordigni improvvisati contesto l’EDA ha messo a disposizione il Joint Deployable Explotation and Analysis Laboratory (JDEAL), specializzato nella cosiddetta Technical Intelligence, a cui contribuiscono, con proprio personale, le nazioni aderenti all’iniziativa.
Novembre 2021
Nell’ambito delle attività connesse con la delle rivitalizzazione delle capacità unità dell'Esercito è stato schierato, presso l’area addestrativa di Hohenfels in Germania, un plotone carri Ariete. Il personale impiegato viene fornito, a rotazione, dalle unità carri della Forza Armata per la partecipazione a esercitazioni Army Europe and Africa (USAREUR – AF). In particolare, nel 2021 gli assetti nazionali hanno partecipato alle esercitazioni DRAGON READY , SABER RESOLVE XVI.
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Atlante I e II Reparti dei Comandi specialistici di supporto al combattimento (Artiglieria terrestre, Artiglieria contraerei, Genio, Trasmissioni e Brigata Informazioni
complesse e dinamiche situazioni di pericolo
780
Turnout Eng
Giugno/settembre 2021
Raggruppa e integra in un unico evento addestrativo le singole esercitazioni specialistiche di unità di supporto al combattimento. In particolare, l’esercitazione ha messo in evidenza le capacità esprimibili dalle unità di combat support in uno scenario il supporto di fuoco diretto e indiretto dell’artiglieria terrestre, la protezione da minacce aeree da parte dell’artiglieria contraerei, la realizzazione di reti/collegamenti a supporto delle unità schierate da parte dei Reparti del
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nonchè svolgere attività sperimentali per l’impiego di mezzi e materiali, quali i droni, che risultano particolarmente utili in questo tipo di attività.
ferroviario e il forzamento/superamento di un corso d’acqua (Fiume Po) mediante Ponte Galleggiante Motorizzato da parte delle unità
Bentu Estu
rgt. genio ferrovieri Germania, Olanda, Regno Unito e Spagna. Ottobre 2021
Esercitazione annuale multinazionale tra i principali Alleati che contribuiscono a fornire la capacità “ferrovieri” nell’ambito degli inventari capacitivi della NATO. L’evento ha permesso di condividere competenze/procedure d’impiego proprie della specialità “ferrovieri” in un’ottica di interoperabilità come sponsorizzato dalla NATO e di eseguire attività di progettazione e realizzazione di infrastrutture fondamentali per la viabilità ferroviaria e per l’alimentazione tattica e logistica delle unità operanti in area di operazione.
300 Novembre/dicembre 2021
Militare Esercito Sardegna (in collaborazione e Oristano), a seguito dei Protocolli d’Intesa sottoscritti tra il Ministero della Difesa e la Regione Autonoma della Sardegna. Lo scopo è stato quello di addestrare e integrare gli assetti nell’ambito della IV missione dell'Esercito, con particolare riferimento alla gestione di una crisi dovuta a un ipotetico disastro ambientale. Sono state testate e validate sul terreno la di coordinamento tra tutte le componenti, civili e militari, intervenute per fronteggiare le
1 team
Tournout Eng
Atlante
Bentu Estu
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L'addestramento e l'approntamento costituiscono attività ineludibili anche nell'attuale situazione pandemica, poichè consentono di perseguire il necessario livello di prontezza operativa.
Supporto alla manovra Gen. C. A. Massimo SCALA I Comandi Genio, Trasmissioni, Artiglieria terrestre e controaerei, dei Supporti Logistici e la Brigata Informazioni Tattiche, costituiscono le sei Grandi Unità dipendenti dal
variegato e stimolante contesto, hanno consolidato il possesso delle elevatissime professionalità acquisite proprie delle più moderne forze di combattimento. Il centro di gravità che ha permesso di esprimere tali eccellenze è senz’altro rappresentato dall’attenzione rivolta verso il connubio , inteso come vera essenza su cui tutti i Comandanti ai vari livelli hanno
Italiano, esse rappresentano la massima espressione di tutto ciò che rientra nell’ambito del
di personale costantemente preparato, motivato e perfettamente integrato nella comunità in cui vive e opera. La percezione di ogni singolo militare di sentirsi una pedina fondamentale per la propria unità e per l’intera Forza Armata ha creato quella connotazione identitaria e aggregante necessaria a mantenere fede ai propri obblighi con il massimo impegno. In linea con i compiti istituzionali, le Forze Operative Terrestri di Supporto hanno da sempre inteso l’ quale “complesso delle attività didattiche individuali e collettive tese a conferire la ” dipendenti, ponendo in essere un’attenta preparazione tecnicotattica del combattente individuale, preparando professionalmente i Quadri e attenzionando ogni unità a premessa dei compiti operativi da assolvere, sia sul territorio nazionale sia all’estero. Nonostante i numerosi e impegnativi concorsi rivolti al contrasto della pandemia, nulla è stato lesinato al
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d’impiego, le nostre unità sono state in grado di garantire, soprattutto in periodi di gravi emergenze, un totale sostegno alle Istituzioni: un ampio spettro di competenze che da un “materiale” supporto logistico alle operazioni ad interessare il “virtuale” dominio cibernetico. In linea con il delinearsi degli scenari d’impiego presenti e futuri, le capacità del Comando Genio espresse nel campo della mobilità, il mantenimento della “sostenibilità” nelle operazioni per il Comando dei Supporti Logistici, la gestione delle informazioni e della sicurezza cibernetica per il Comando Trasmissioni, la ricerca della superiorità informativa per la Brigata Informazioni Tattiche, la Manovra e il Fuoco del la minaccia aerea estesa anche ai mini/micro velivoli a pilotaggio remoto dell’Artiglieria controaerei, hanno costituito e continueranno a rappresentare le peculiari aree d’intervento dei dipendenti Comandi che, in tale
Sono state organizzate attività addestrative per “step”: dall’addestramento individuale comune ad ogni soldato
...uno sguardo al futuro a quello specialistico destinato ai Quadri, dal ricorso alla cosiddetta “formazione avanzata” o “formazione per nei poligoni di tiro. Le dipendenti Grandi Unità, inoltre, hanno cercato di attualizzare e modernizzare i sistemi di simulazione in loro possesso cercando di porre materialmente in essere la progressiva integrazione delle metodiche tradizionali con le possibilità offerte dalle tecnologie virtuali che rappresentano irrinunciabili dinamiche formative in continua evoluzione. Il livello addestrativo così raggiunto è stato organizzate e condotte sia sul territorio nazionale sia all’estero. Nel corso dell’anno, infatti, si sono pressoché costantemente succeduti eventi che hanno richiesto l’impiego dei dipendenti assetti in supporto alle Brigate di manovra ovvero è stato testato il livello di interoperabilità raggiunto con le Forze Armate di altre nazioni in importanti scambi formativi che hanno visto nel campo delle telecomunicazioni l’implementazione di
funzionali collegamenti satellitari con la Madrepatria, lo schieramento di complesse organizzazioni di Comando e Controllo, il trasporto strategico di numerosi sistemi d’arma nonché, in taluni casi, la validazione operativa di nuovi munizionamenti. Gli sforzi condotti hanno trovato tangibile riscontro nella partecipazione dei nostri reparti, anche con piccole entità, alla maggior parte delle fuori dal territorio nazionale, in Kosovo, Libano, Iraq, Libia, Turchia e Lettonia, siano esse sotto l’egida della NATO, dell’ONU o dell’UE. Fedeli al motto i nostri militari, di ogni ordine e grado, che fanno dei valori eticomorali quali il coraggio, la disciplina e l’altruismo, i pilastri che rappresentano l’essenza del soldato, operano e continueranno ad operare sempre con la gente e per la gente “ovunque sia necessario”, contribuendo a consolidare la percezione che i cittadini hanno dell’Esercito Italiano quale Istituzione sana, coesa e al servizio del Paese. 45
Dimensione verticale Gen. C. A. Ignazio GAMBA
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Non vi è dubbio che la Guerra Bianca e l’epopea russa possono essere considerati uno straordinario e drammatico banco di prova per gli Alpini: tuttavia, le cose, da allora, sono molto cambiate. Infatti, pur fedeli a valori e tradizioni secolari, gli Alpini hanno saputo trarre importanti ammaestramenti dalle esperienze operative maturate nei decenni successivi in attività operative di varia natura ed entità e nelle cosiddette “missioni di pace”, ampliando considerevolmente le loro capacità accompagnato l’approccio alla montagna e, più in generale, alle tematiche della Difesa. Se dovessi brevemente tratteggiare la peculiarità degli Alpini, ricorrerei senza esitazioni ai termini “verticalità” ed “articità”. Verticalità intesa come capacità di saper vivere, muovere, combattere e, all’occorrenza, soccorrere in luoghi caratterizzati da quote elevate e pareti strapiombanti, in altre parole l’abilità di dominare il regno della vertigine. Con il termine “articità”, mi riferisco invece alla capacità delle Truppe Alpine di avverse, tipiche dei territori in quota, ma anche regioni pianeggianti o centri urbani ubicati a latitudini estreme. In entrambi i casi gli Alpini rappresentano una risorsa preziosa in quanto combattenti in grado di raggiungere luoghi inaccessibili e assolvere il loro compito anche in situazioni metereologiche nelle quali il supporto della tecnologia, rappresentata ad esempio da assetti ad ala rotante, rappresenta una delle possibili soluzioni perché ciò che conta principalmente è l’addestramento psico-
operatori specializzati, gli Alpieri, in grado sia di costituire un moltiplicatore di rendimento sia di facilitare l’attività operativa delle forze alpine di manovra. Mi permetto piccole ma calzanti divagazioni, inglobando nelle caratteristiche tipiche di “articità e verticalità” alcune Unità dell’Esercito Italiano non dipendenti dal Comando delle Truppe Alpine ma loro
ranger Reggimento Trasmissioni Alpino. All’entrata della sede stanziale del reggimento AVES in BOLZANO si può che, anche per la Terza Dimensione, il terreno compartimentato e il microclima che ne deriva sono aspetti che rendono il volo una manovra da adattare alle caratteristiche della montagna. A similitudine di ciò, medesime considerazioni possono essere fatte per i sistemi C4: il Reggimento Trasmissioni Alpino - dove “alpino” è un’aggettivazione dell’Unità altamente caratterizzante deve assolutamente adattare e rivedere le procedure proprie condizioni estreme di differenza di quota e temperature Ranger’ italiani hanno quali forze idonee all’effettuazione di operazioni speciali in ambiente montano, ovvero compartimentato ovvero
...uno sguardo al futuro
Bagagli di conoscenze, queste, che determinano e dove, alle nozioni di base, vanno aggiunte quelle tipiche montagna’ può acquisire e far proprie. Inoltre, in linea con l’approfondimento delle peculiarità sopra riportate, nel recentissimo passato, in occasione degli ultimi seminari delle Truppe Alpine, si è dibattuto sui risultati di alcune esperienze coraggiose e promettenti, e fra queste, la reintroduzione dell’obice da 105/14, utile per la sua maneggevolezza e la possibilità d’impiego a tiro diretto in funzione di “artiglieria d’assalto”; l’impiego del BV sia come mezzo di combattimento per altri sistemi d’arma a supporto diretto della unità di manovra; la mobilità della Blindo Centauro in terreni compartimentati ed in presenza di ghiaccio; interessanti dibattiti circa l’evoluzione del munizionamento, l’addestramento della progressione addestrativa degli Alpieri e la consacrazione del Centro Addestramento Alpino di AOSTA quale casa madre delle truppe da montagna italiane, idonea e pronta per essere la scuola militare di combattimento in montagna in collegamento internazionale attraverso il Centro di eccellenza NATO
Mountain Warfare Da tutto ciò è emerso, in maniera incontrovertibile, come sia imperativo disporre di Unità addestrate permanentemente e adeguatamente al cosiddetto Mountain Warfare’, la capacità di operare in ambiente montano. Reparti che vivono quotidianamente le problematiche legate a “verticalità ed articità” e, come tali, ben diversi da chi, pur in possesso di un elevatissimo livello addestrativo, si confronta solo occasionalmente Concetti questi condivisi in ambito internazionale e recentemente recepiti anche dalla NATO che, nelle apposite sedi, sta sviluppando un ambizioso progetto, Mountain Warfare concept’ nel quale la nostra esperienza di Alpini gioca un ruolo centrale. un’ulteriore tessera allo straordinario mosaico della nostra storia di Alpini, di Soldati e di Italiani. Un mosaico al cui splendore hanno contribuito soprattutto coloro propria vita per ciascuno di noi. A loro, prima di altri, vanno la nostra riconoscenza e ammirazione e l’obbligo di difenderne le tradizioni, gli insegnamenti e guardare al futuro migliorando quanto ci è stato insegnato dai “veci .
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L'impegno dell'Esercito Attraverso lo sviluppo di progetti di cooperazione e la condotta di operazioni in sinergia con i Paesi alleati/partner, l’Esercito fornisce un fondamentale contributo alla stabilizzazione internazionale delle aree di crisi in cui l’Italia interviene a difesa dei propri interessi nazionali e a supporto della comunità internazionale. Se da una parte le missioni sotto l’egida di NATO, ONU e UE assorbono ancora circa il 62% dell’impegno della Forza Armata, nel corso degli ultimi 4 anni è in netta crescita il contributo a favore della stabilizzazione
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La difesa dello Stato
1^
Consiste nella difesa dello Stato contro ogni possibile aggressione, per salvaguardare: l'integrità del territorio nazionale, gli interessi vitali del Paese, la sicurezza delle aree di sovranità nazionale e dei connazionali all'estero, la sicurezza e l'integrità delle vie di comunicazione di accesso al Paese.
La difesa degli spazi euro-atlantici ed euro-mediterranei 2^
operativi scaturiti da accordi su base bilaterale e multilaterale. Tale processo ha subito un deciso impulso con il termine della Resolute Support Mission nel Teatro Operativo afghano, che ha visto impiegati
Consiste nel contributo alla difesa collettiva dell'Alleanza Atlantica e nel mantenimento della stabilità nelle aree incidenti sul Mar Mediterraneo, al
di fatto sancito la conclusione di un impegno quasi ventennale della Forza Armata nel Paese asiatico. Sul territorio nazionale, invece, lo sforzo principale dell'Esercito è stato orientato all'Operazione "Strade Sicure" e al supporto alle Autorità nazionali per l’emergenza
Contributo alla realizzazione della pace e della sicurezza internazionali 3^
strategici del Paese.
Consiste nella partecipazione, nell’ambito della gestione delle crisi internazionali, a operazioni di prevenzione e gestione delle crisi al di fuori delle aree di prioritario intervento, la stabilità e la legalità internazionale, nonché l’affermazione dei diritti fondamentali dell’uomo, nello spirito della Carta delle Nazioni Unite.
Concorsi e compiti specifici
4^
Consiste nel concorso alla salvaguardia delle libere istituzioni e nello svolgimento pubblica calamità e in altri casi di straordinaria necessità e urgenza.
19.085
Totale unità impiegate [H24]
Territorio nazionale
7.230
6.536 Op. STRADE SICURE 694 Op. IGEA/EOS/ATHENA Impegni internazionali
3.137 1.462 1.193 1.033 220
NATO [691 da giugno] Coalizioni/Op. bilaterali UN EU
Forze in prontezza
8.718
4.259 Joint Rapid Reaction Forces/ NATO Readiness Initiative 1.019 NATO Response Force 550 Over the Horizon Forces 535 Land Reserve Force 216 Emergenza migranti 180 NATO Ballistic Missile Defence 1.959 Pubbliche Calamità
49
753
EUROPA
1.498 ASIA
886
AFRICA Un impiego giornaliero con più di 19.000 militari in attività operative o forze in prontezza.
Operazioni Gen. C. A. Giovanni FUNGO L’Esercito Italiano continua a dimostrare di essere uno strumento fondamentale per la sicurezza e la difesa del Paese, capace di intervenire in maniera integrata, all’estero sia sul territorio nazionale. La partecipazione a 50
fuori dai
interessi, quali il Mediterraneo, l’Africa, il Medio Oriente e l’Asia, si traduce in un impegno costante di circa e testimonia il contributo dell’Esercito ONU, NATO, UE e delle Coalizioni multinazionali di cui l’Italia fa parte. Mentre, in Patria, i circa dell’Operazione Strade Sicure per la vigilanza dei siti e obiettivi sensibili, dell’Operazione “Igea” in controllo del Covid-19 in supporto al Ministero della Salute, dell’Operazione “Eos” per la ricezione, smistamento, distribuzione e somministrazione dei vaccini anti Covid-19, rappresentano un contributo essenziale per le Istituzioni nazionali e per la popolazione. Con il basket delle Joint Rapid Reaction Forces quasi , la Forza Armata garantisce altresì di essere costantemente in grado di rispondere con contingenza nazionali ovvero agli impegni assunti in ambito internazionale. Tutti questi ambiti riassumono il consistente e ininterrotto sforzo che la Forza Armata ed in particolare la sua componente operativa assicura nell’assolvimento delle Missioni assegnate: la difesa dello Stato; la
difesa degli spazi euro-atlantici e euro-mediterranei; il contributo alla realizzazione della pace e della sicurezza internazionale; il concorso per la salvaguardia delle libere Istituzioni, in caso di pubblica calamità e negli altri casi di straorinaria necessità e urgenza. L’onere complessivo, che si sostanzia in un impiego giornaliero di circa , è sostenibile grazie alla forza di una solida organizzazione interna e si basa sulle capacità degli uomini e delle donne dell’Esercito di saper operare in contesti operativi profondamente diversi tra loro, dai Balcani al Sahel, dal Medio Oriente alla Lettonia. permesso, ad esempio, il repentino e ben organizzato rientro del contingente dall’Afghanistan e il contestuale incremento degli strumenti operativi in Kosovo, Iraq e Niger. Garantendo anche di poter schierare e mantenere contemporaneamente assetti combat, di fanteria e dell’Aviazione dell’Esercito, Counter-Unmanned Aerial Systems Counter-Impovised Explosive Devices dove l’Italia riveste un ruolo di primaria importanza. Tutti i tangibili risultati conseguiti in ambito operativo, nonostante il perdurare della gravissima crisi sanitaria anche nell’ultimo anno, non sarebbero stati possibili senza porre particolare enfasi alla funzione che nell’Esercito, più che in qualsiasi altra organizzazione sua ragion d’essere: l’addestramento.
...uno sguardo al futuro missioni,
ma
soprattutto a , in qualsiasi contesto operativo e con . Ad essere, cioè, a esprimere le proprie capacità. In tal senso, ci stiamo sforzando per per preservare e migliorare la nostra vocazione a reagire nel più ampio spettro possibile di situazioni: 1. ponendo sempre maggiore enfasi sulla capacità di per le quali l’esercizio del comando e controllo avviene ai livelli ordinativi più elevati e in ambiente interforze. Sono state espressione di questo impegno le esercitazioni multinazionali della serie Steadfast Leda, Steadfast Jackal, Defender Europe, Joint Stars, condotte dal NATO Rapid Deployable Corps a guida italiana e dalle Divisioni Vittorio Veneto e Acqui, che saranno reiterate negli anni a venire; 2. riportando la componente pesante e da combattimento dell’Esercito, nell’ambito della quale spiccano le unità corazzate, meccanizzate e di artiglieria, a svolgere addestramento ed esercitazioni nei maggiori poligoni in Italia e all’estero, attraverso consolidati rapporti di collaborazione, in particolare con lo United States Army Europe and Africa interoperability road map tra le unità medie e leggere italiane e le unità paritetiche USA di stanza in Europa (2nd Cavalry rd Regiment Airborne Brigade Combat Team e con l’Esercito del Qatar, con il quale da tre anni sono condotte attività di scambio che ci consentono di utilizzare con successo il poligono di Al Qalail e di ospitare unità qatarine in Italia; privilegiando l’addestramento attraverso i sistemi di simulazione live force on force installati presso i Centri Addestramento Tattico e distribuiti presso le unità di fanteria e cavalleria, che consentono di addestrare comandanti, unità e combattenti individuali a interagire con un avversario dotato di volontà propria e capacità paragonabili alle nostre; 4. federando le esercitazioni e le attività addestrative attraverso i moderni sistemi di simulazione a disposizione per esercitare contemporaneamente i posti comando e le unità anche a considerevoli distanze dalle rispettive sedi stanziali e in presenza di limitazioni di carattere sanitario.
Anche i poligoni e le aree addestrative tradizionali, , sono considerati sempre più una risorsa da condividere abbiamo dato risalto a questa linea d’azione con le esercitazioni Falcon Strike, con una batteria SAMP/T in concorso all’Aeronautica Militare, , con l’impiego del poligono di Capo Teulada da parte della Marina Militare, Bison Counter, in occasione capacità interforze di contrasto alla minaccia degli ordigni improvvisati. Ma le potenzialità dei poligoni sono una risorsa aperta anche all’esterno, verso le altre amministrazioni dello Stato, le organizzazioni regionali e locali che si occupano di difesa e protezione civile. Lo abbiamo fatto con le esercitazioni Bentu Estu e Vardirex, organismi di protezione civile in occasione di disastri. Poligoni e aree addestrative sono da anni al centro di una costante opera anche di tutela ambientale, che si traduce sia coloro che vi operano sia le popolazioni locali verso le quali i poligoni possono rappresentare sempre più una risorsa e non un peso In conclusione, l’Esercito ha maturato ulteriore consapevolezza del proprio ruolo al servizio del Paese e della sicurezza dei cittadini. Ruolo che con la sua componente operativa assolve con responsabilità e professionalità, attraverso la preparazione costante e impegnativa dei propri uomini e donne a saper reagire
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Operazioni internazionali NATO
23
1
Avviata nel: gennaio 2015 [ISAF 2001-2014] Conclusa il: 28 giugno 2021. Missione: condurre, nel quadro della partnership strategica con il Governo afgano, assistenza alle Forze di Sicurezza afgane (Functionally Based SFA – Train, Advise and Assist) allo scopo di renderle pienamente autonome e contribuire a rafforzare le istituzioni nel Paese. Contributo dell'EI Mezzi impiegati Altri assetti: ROLE 2 Enhanced Principali attività condotte: 10.342 attività di Force Protection [di cui 948 pattuglie] 50 attività operative esterne rotante e a pilotaggio remoto 91 attività di Train, Advise and Assist svolte a favore delle ANDSF [ ] Incarichi nazionali di rilievo: t[ subentrato al Gen. B. Alberto in data 25 gennaio 2021 e concluso il proprio mandato in data 28 giugno 2021 con la chiusura della missione].
ONU
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Avviata nel: agosto 2006. Missione assistenza alle Lebanon Armed Forces (LAF), supporto alla popolazione locale. Contributo dell'EI Mezzi impiegati Principali attività condotte: 1.195 missioni di volo 31 corsi svolti in favore delle LAF 385 militari libanesi addestrati Incarichi nazionali di rilievo: [ t[ subentrato al ]
ITALIANA
Avviata nel: marzo 2015. Missione: organizzare, condurre e coordinare, sia in Italia sia in Libano, tutte le attività addestrative e formative nazionali e/o multinazionali preventivamente delle Forze Armate libanesi. Contributo dell'EI: 15 [i Mobile Training Team hanno composizione variabile in funzione dei corsi attivati]. Mezzi impiegati: 15. Principali attività condotte: 28 corsi di in favore delle Forze di Sicurezza 490 [engagement awareness, train the trainers e project management] per un totale di 96 unità libanesi addestrate. Incarichi nazionali di rilievo subentrato al Gen. B. Marcello ORSI in data 23 settembre 2021].
1
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NATO
Avviata nel: luglio 2018. Missione: condurre attività addestrative/esercitative e integrarsi con il Battle Group una eventuale aggressione e alla difesa del territorio dell’Alleanza da un’incursione effettuata con breve preavviso da parte di limitate forze ostili. Contributo dell'EI Mezzi impiegati: 131. Principali attività condotte 25 esercitazioni di livello Battle 45 esercitazioni di livello plotone 69 Group Incarichi nazionali di rilievo
Task Group [
2021 e concluso il proprio mandato in data 15 dicembre 2021].
NATO
Avviata nel: giugno 1999. Missione: concorrere, nell'ambito dell'Operazione a guida NATO “Joint Enterprise”,
54 condizioni per una soluzione della crisi. Contributo dell'EI Mezzi impiegati: 141. Principali attività condotte:
liaison & monitor]
Incarichi nazionali di rilievo novembre 2021].
UNIONE EUROPEA
Avviata nel: dicembre 2004. Missione: contribuire alle attività di e Training a favore delle Forze Armate della Bosnia-Erzegovina sostenendole nella loro progressione verso gli standard della NATO e contribuendo alla realizzazione di un ambiente sicuro. Contributo dell'EI: 46 unità. Mezzi impiegati: 9. Principali attività condotte: [Full operational capability dichiarata al 1 gennaio 2021] 63 ricognizioni e attività di ricerca informativa 64 attività di Military Intelligence Reconnaissance (MIR) e Incarichi nazionali di rilievo Task Force Intelligence, subentrato al Surveillance and Reconnaissance [
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5
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ITALIANA
Avviata nel: gennaio 2018. Missione: fornire un supporto alle Forze di Sicurezza e alle istituzioni governative libiche, conducendo attività di Security Force Assistance (SFA) e Stability Policing
7 9
8
Contributo dell'EI: 318 unità. Mezzi impiegati: 62. Altri assetti: 1 ospedale da campo. Principali attività condotte: 6.089 prestazioni sanitarie effettuate presso il Field Hospital di Misurata [visite ambulatoriali e specialistiche, trattamenti specialistici e interventi chirurgici] 46 corsi a favore del personale sanitario libico 12 46 Engagement [autorità politiche, civili, militari] 349 ricognizioni. Incarichi nazionali di rilievo subentrato al Gen. B. Roberto VERGORI in data 21 settembre 2021].
ITALIANA
56
Avviata nel: dicembre 2018. Missione: schierare un dispositivo interforze in grado di condurre attività di Building, Security Force Assistance e Stability Policing capacità delle forze di Difesa e Sicurezza del Niger nel controllo del territorio e Contributo dell'EI: 230 unità. Mezzi impiegati: 13. Principali attività condotte: 53 corsi svolti [fanteria basica e avanzata, 1.283 unità nigerine addestrate missione [ Incarichi nazionali di rilievo subentrato al Gen. B. A. Maurizio D’ANDREA (AM) in data 1 aprile 2021 e concluso il proprio mandato in data 15 dicembre 2021].
Avviata nel: agosto 2021. Missione: contribuire alle attività della Task Force contrasto del terrorismo internazionale, supportare le nazioni del Sahel impegnate nella stabilizzazione della Regione e tutelare gli interessi nazionali. Contributo dell'EI: 181 unità — Italia 2° contributore [su 10 Paesi]. Mezzi impiegati: 12. Altri assetti Principali attività condotte: [raggiunta l’iniziale capacità operativa nel mese di l’AH129-D Task Force italiana “Jacana” Incarichi nazionali di rilievo [ ha assunto in data 8 agosto 2021].
7
8
57
9
Avviata nel: ottobre 2014. Missione assistenza umanitaria alla popolazione irachena e nel supporto al contrasto
11
10
12
cessazione immediata di tutte le manifestazioni ostili. Contributo dell'EI Mezzi impiegati Altri assetti: 4 elicotteri NH-90. Principali attività condotte: 146 missioni di volo per oltre 545 ore di volo 1.410 210 ore di sorveglianza della porzione raggiunta in data 25 giugno di spazio aereo assegnato [ 2021] Addestramento congiunto di Force Protection, Fire Fighting, evacuazione Incarichi nazionali di rilievo [ data 24 giugno 2021]
Task Group “Scutum” [
NATO
58
Avviata nel: ottobre 2018. Missione: contribuire all'iniziativa civile-militare di addestramento e Building dell'Alleanza nei confronti delle istituzioni centrali, militari e civili, irachene accrescendo le capacità delle Istituzioni irachene per prevenire il ritorno di Da’esh nell’area. Contributo dell'EI Principali attività condotte: attività di consulenza e advising [sviluppo del processo Nazionale del Primo Ministro e del Ministero della Difesa riorganizzazione del comparto Intelligence e Sicurezza del Ministero della Difesa]. Incarichi nazionali di rilievo: Rappresentante Nazionale [
UNIONE EUROPEA
Avviata nel: aprile 2010. Missione: contribuire con personale nazionale alla Military Training Mission costituzione di Forze di Sicurezza somale (Somaly National Army - SNA), fedeli al Governo nazionale, in linea con le necessità e priorità locali. Contributo dell'EI: 139 — Italia 1° contributore [su 8 Paesi]. Mezzi impiegati: 34. Principali attività condotte: 28 corsi a favore del SNA 1.249 unità del SNA Incarichi nazionali di rilievo ].
10
11
59
12
20 anni di operazioni 3.400
1.000 Militari dell'Esercito impiegati
60
460 ISAF 540 Enduring Freedom
2001
2005
2009
In osservanza degli Accordi di BONN, con la Risoluzione ONU n. 1386 del e
In conseguenza all’espansione dell’Area di Responsabilità di ISAF, l’
A partire dall’anno la missione di fatto è divenuta una richiedendo,
fornendo un Provincial Reconstruction Team (PRT) e costituendo una Forward Support Base (FSB) ad HERAT necessaria per fornire supporto operativo e logistico.
sforzo maggiore in termini di personale, con un tributo di sangue di 46 caduti e 314 feriti.
delle Nazioni Unite, è stato autorizzato il dispiegamento della Forza multinazionale denominata . L’Italia ha aderito e autorizzando la partecipazione di due dispositivi nazionali inquadrati rispettivamente: il primo in ISAF nell’ambito dell’op. “Enduring Freedom”, denominato Task Force “NIBBIO”.
Le attività connesse con il “Retrograde to Zero" hanno costituito un'operazione di fondamentale importanza ed elevata complessità per il numero di nazioni coinvolte, le quantità di personale, mezzi e materiali mobilitati e i rischi connessi con le misure di Force Protection.
770
800
2.400 metri lineari di mezzi/materiali/container 8 elicotteri
770
0 2015
Dal 1 gennaio, a seguito del completamento della Missione ISAF, è stata avviata l’operazione non combat , con compiti di Train, Advise and Assist (TAA) a favore delle Afghan Security Institutions e delle Afghan National Defense Security Forces sviluppatasi in :
2021
GEN entemente agli accordi di DOHA tra le autorità statunitensi e i rappresentanti delle varie fazioni afghane, si è avviato il processo di ripiegamento e chiusura dell’operazione denominato . La complessa attività si è concretizzata col ripiegamento di tutto il personale, equipaggiamenti e materiali e il contestuale trasferimento di responsabilità al Government of the Islamic Republic of Afghanistan
A
Focalizzata al supporto TAA rivolto
Avviate le
d’Armata e e condotta sia a livello centrale sia a livello regionale; B
Finalizzata alla progressiva chiusura dei a seguito del conseguimento di un adeguato livello di autonomia da parte delle Forze di sicurezza afgane nei rispettivi ambiti regionali; C
Avviata l’
MAG
61
del
GIU che ha
sono proseguite con l’ ” anche a seguito del collasso delle Istituzioni afgane e della salita al potere da parte dei Talebani, contribuendo all’evacuazione di circa 5.000 civili afgani in stato di necessità e di imminente pericolo di vita. AGO
Esercito in Gen. C. A. Paolo RUGGIERO Dal 1949 ad oggi, la NATO ha dimostrato di essere
62
è divenuta una componente essenziale nel panorama geo-politico globale, sia assicurando la sicurezza del continente europeo sia proiettando stabilità al di fuori della propria area di responsabilità. Le ragioni di tale successo sono riconducibili soprattutto alla capacità dell’Alleanza di sapersi costantemente trasformare ed adattare, nei compiti e nell’organizzazione, all’evolversi degli scenari di su ogni potenziale avversario. ha reso necessario un ulteriore restyling strategico dell’Alleanza, con la revisione in corso del Concetto Strategico e della NATO Military Strategy Quest’ultima è ispirata da due capisaldi di riferimento relativi all’impiego e all’evoluzione dei Military Instruments of Power 1. il Allied Command Operations focus sull’impiego dei MIoP negli attuali scenari e con un orizzonte temporale di 10 anni; 2. il elaborato dall'Allied Command Transformation focus sul Warfare Development, ovvero sullo sviluppo dei MIoP nei futuri scenari e con un orizzonte temporale di 20 anni. L’aggregato di tali due concetti delinea le principali linee di sviluppo nel processo di adattamento che
l’Alleanza dovrà attuare, con le relative implicazioni per le Forze Armate della NATO.
cambiando, diventando una competizione persistente, strumenti sempre meno cinetici. Anche il tradizionale concetto di Campo di Battaglia (battlespace a estendersi in tutte le dimensioni, annullando i fattori “spazio/tempo”. La progressione lineare “pace-crisiguerra” sta cedendo il campo a una nuova struttura non lineare, contraddistinta da tre fasi che coesistono e si sovrappongono, nel tempo e nello spazio, in diversa misura: preparazione (shaping competition riscontro anche nei trend di minaccia che la NATO dovrà Est o su quello Sud, né tantomeno su scenari di sicurezza a carattere prettamente militare. Tutto ciò comporta che anche il tradizionale ruolo delle Forze Armate sta progressivamente mutando. La crisi di solide strutture statuali e di organismi internazionali, le tensioni sociali, le emergenti minacce quali quella ibrida o cibernetica, la accresciuta rilevanza di nuovi domini e aree di confronto, quali lo spazio e la dimensione cognitiva, nonché le implicazioni sulla sicurezza derivanti da fenomeni quali i cambiamenti climatici, le migrazioni o le pandemie, stanno ampliando il panorama delle caratteristiche e delle capacità che le forze militari dell’Alleanza dovranno avere per essere in grado di affrontarle. È giocoforza che esse non
...uno sguardo al futuro potranno sostenere o difendere tutto, tuttavia dovranno essere comunque in grado di mantenere la preminenza in Implicazioni per lo Strumento militare terrestre: l’Esercito dovrà essere uno strumento versatile, resiliente, tecnologicamente avanzato e pienamente integrato con le altre componenti di sicurezza della Nazione, in grado affrontare attività avversarie persistenti e condotte, anche simultaneamente, su più domini. Lo strumento militare, normalmente focalizzato spostare la propria attenzione anche al dominio “cognitivo” (Cognitive Warfare degli avversari costituirà sempre più fattore di successo. Pertanto, risulterà importante la capacità di acquisizione e condivisione immediata dei dati di interesse informativo, attraverso sensori operanti in tutti domini, connessi tra loro e potenziati dalle tecnologie avanzate (Emerging and Disruptive Technologies delle Information activities (PsyOps, InfoOps, CIMIC, Public Affairs cibernetiche contribuiranno a degradare le capacità di si tradurrà in un vantaggio operativo non limitato alla sola dimensione cognitiva ma esteso a tutti i domini. Implicazioni per lo Strumento militare terrestre: l’Esercito dovrà disporre di avanzate capacità per garantire la connessione alla rete di sensori operanti in tutti i domini. Dovrà inoltre poter gestire il ciclo Intelligence, per Situational Awareness, ed attiva campagne di propaganda e disinformazione. I MIoP saranno sempre più un pilastro del sistema globale di resilienza nazionale, in sinergia con le tutte componenti
shock. In tale contesto, la cooperazione civile-militare dovrà Stato, garantendo che infrastrutture critiche, trasporti e forniture logistiche siano un punto di forza e non di vulnerabilità. Implicazioni per lo Strumento militare terrestre: l’Esercito
dovrà essere in grado di costituire ridondanze strutturali necessarie a garantire maggiore capacità di resistenza e risposta agli shock. L’integrazione interforze e con le componenti civili dovrà essere continuamente aggiornata e testata allo scopo di contribuire all’innalzamento e al mantenimento del livello di resilienza nazionale. I MIoP dovranno consentire tutto lo spettro di opzioni, letali più propositivo e variegato rispetto al passato. La NATO, pur confermando la sua natura difensiva, deve poter plasmare l’ambiente politico-strategico e operativo. Implicazioni per lo Strumento militare terrestre: l’Esercito dovrà continuare ad assicurare la disponibilità di forze ad di concentrare rapidamente il combat power. Inoltre, dovrà mantenere elevato il livello di engagement con eserciti di Paesi Partner positiva e accrescere l’interoperabilità, contribuendo a costruire una deterrenza generale più estesa e credibile. I futuri scenari di impiego militare saranno sempre più caratterizzati dalla contemporaneità di operazioni su più domini, con azioni cinetiche e non. I Comandanti dovranno saper esercitare la Leadership in uno spazio di battaglia integrato e multi-dominio, con attività caratterizzate da elevatissima complessità e velocità, gestibili solo con l’ausilio delle più avanzate tecnologie. Pertanto, la formazione dei futuri leader militari dell’Alleanza dovrà basarsi sugli enabler ritenuti critici quali, primo fra tutti, l’elemento umano (Human Capital Data Management Implicazioni per lo Strumento militare terrestre: i futuri Comandanti dell’Esercito dovranno essere in grado di saper gestire dispositivi pluriarma, integrati, tecnologicamente avanzati ed impiegati su più domini simultaneamente. Tali Leader dovranno avere doti di assimilazione, creatività e perspicacia culturale che consentano di interagire Coerentemente con la NATO, il Concetto Operativo dell’EI “Data” e, soprattutto, conferma la centralità del capitale umano, elemento imprescindibile e motore della capacità di innovazione e adattamento.
63
Operazioni nazionali Strade Sicure Dispositivo complessivo Anche nel 2021 l'Esercito ha schierato un importante contingente nella prevenzione e contrasto alla criminalità e al terrorismo in supporto alle Forze di Polizia. La , la sul territorio nazionale e la dell'intero dispositivo hanno rappresentato i fattori chiave per il successo dell'operazione contribuendo a di Stato e di Governo del G20 è stata impiegata una Task Force di 400 unità cornice di sicurezza. Nel 2022 è prevista un'importante riduzione numerica che consentirà di riportare il personale alle consuete attività addestrative LOMBARDIA TRENTINO ALTO ADIGE 7 Piazze Milano, Varese, Bergamo, Bolzano, Monza, Brescia, Como
64
VAL DI SUSA VALLE D'AOSTA 2 Piazze Aosta, Torino (Bardonecchia, Chiomonte, PIEMONTE LIGURIA 4 Piazze Torino, Vercelli, Genova, Imperia
475
736 177
333
UMBRIA MARCHE TOSCANA 5 Piazze Firenze, Pisa, Livorno, Perugia, Macerata
VENETO FRIULI VENEZIA GIULIA 3 Piazze Gorizia, Udine, Trieste
EMILIA ROMAGNA 5 Piazze Modena, Bologna, Parma, Rimini, Ferrara
218
LAZIO ABBRUZZO 3 Piazze Roma, L'Aquila, Rieti
1.552
CAMPANIA 3 Piazze Napoli, Caserta, Salerno SARDEGNA 1 Piazza Nuoro
Totale unità impiegate [H24]
VENETO 5 Piazze Venezia, Padova, Verona, Treviso, Vicenza
156
356
6.753
415
1.091
53
335
SICILIA OCCIDENTALE 4 Piazze Palermo, Trapani, Agrigento, Caltanisetta
PUGLIA BASILICATA 5 Piazze Foggia, Bari, Brindisi, Taranto, Potenza
545 311
CALABRIA 5 Piazze Crotone, Reggio Calabria, Catanzaro, Cosenza, Vibo Valentia
SICILIA ORIENTALE 3 Piazze Messina, Catania, Ragusa
L’Esercito, con l'impiego capillare dei propri soldati, ha contribuito ad assicurare la sicurezza dei cittadini attraverso servizi di vigilanza dinamica e di presidio a siti e obiettivi sensibili distribuiti su tutto il territorio nazionale.
65
Personale
Organizzazione
Esercito · 6.536 Aeronautica · 137 Marina · 80
Siti e obiettivi sensibili vigilati
759
151 istituzionali/diplomatici 102 luoghi di culto 49 stazioni 66
49 siti UNESCO 30 porti/aeroporti 19 centri di accoglienza 9 valichi di frontiera
54 Piazze Provinciali 14 Raggruppamenti
Contributo
83 Caserme coinvolte 1.300 Mezzi impiegati
Risultati
da inizio operazione [2008]
persone
17.149 arrestate 31.466 denunciate 14.899 in stato di fermo
controlli
9,9 Mln persone 2,5 Mln veicoli Approccio dinamico Vigilanze dinamiche 84% Vigilanze statiche 11% Centri di accoglienza 5%
sequestri 1.569 armi 14.904 veicoli 2.505 kg stupefacenti 491.226 articoli contraffatti
Interventi
963 Basic Life Support
81 Metodo di Combattimento Militare
67
Terra dei Fuochi
1
Nell’alveo dell’Operazione Strade Sicure rientra anche il contributo che la Forza Armata sta assicurando nella nella cosiddetta Terra dei Fuochi. Dal 31 marzo 2014 l’Esercito ha messo a disposizione delle
prevenzione e contrasto agli assembramenti,
di personale inserita nel Raggruppamento
ecc.).
sta conducendo
Assetti specialistici
circa
Su richiesta delle Autorità di P.S., sono stati impiegati assetti ad alta connotazione tecnologica quali:
.
2
per la gestione integrata del contrasto al fenomeno che ha previsto l'impiego sia di unità militari per la vigilanza degli Stabilimenti di sia di assetti specialistici ad alta connotazione tecnologica. 68
Si è assistito ad un deciso incremento dei fermi connessi all’ingresso e al soggiorno irregolare sui siti frontalieri di Trieste, Gorizia e Udine; a livello locale, il dispositivo è stato riarticolato per implementare i controlli imposti sulle c.d.
Covid-19
2
Anche nel 2021 il contingente dell’Operazione Strade Sicure, in linea con quanto determinato dalla Legge di Bilancio e dai provvedimenti mantenuto la ridimensionando la componente “ordinaria” (da la . Infatti, nel corso dell’anno, a seguito di 40 rimodulazioni sul territorio nazionale la Forza Armata — a livello locale e sulla base delle esigenze delle Autorità di Pubblica Sicurezza — servizi ovvero è stata adeguata la composizione del personale, la località di svolgimento, i tempi e i moduli operativi. La continuità nella condotta dei servizi è stata assicurata anche grazie alla predisposizione di un per recepire ulteriori richieste veicolate dal Ministero dell'Interno. Nel periodo emergenziale sono stati effettuati innumerevoli controlli su persone e veicoli.
nell'ambito dell'op. Terra dei Fuochi, per implementare la capacità di osservazione di zone estese e grazie ai quali è stato incrementato del 30% il rinvenimento dei siti di sversamento; per il contrasto a possibili minacce portate da mini/micro APR nell’ambito dei campionati europei di calcio «EURO 2020» che si sono svolti a Roma dal 10 giugno al 4 luglio.
Gli APR si sono rivelati preziosi nelle operazioni di contrasto ai roghi e allo sversamento delle attività connesse con l'esigenza Terra dei Fuochi.
1
Risultati
da inizio operazione [2014]
255
unità impiegate
138.597 pattugliamenti 477 fermi/arresti 46.078 persone controllate
S.Maria Capua Vetere
38.009 veicoli controllati
CASERTA Caivano
1.539 roghi
Giugliano
NAPOLI
RINVENUTI
5.639 siti di sversamento 2 APR Impiegati [dal 2019]
1.837 missioni condotte 1.365 ore di volo Modalità operative d'impiego Pattugliamenti
svolti
in
condotte illecite afferenti all’abbandono/combustione
36.894
2
Pattugliamenti e posti di controllo mobili in supporto contrasto dello sversamento illecito in aree con presenza di siti di stoccaggio e/o
262
Realizzazione di cornici di sicurezza a favore di operazioni condotte da una Task Force costituita da Forze di Polizia e al contrasto della diffusione dei roghi.
172
Output operativo
753 unità incrementali
5,3 Mln controlli
40 rimodulazioni nazionali
3.912 fermi sui siti frontalieri
573
13 “zone rosse” attivate
69
Concorsi e Contributi a favore di altre amministrazioni dello Stato
nelle aree addestrative/logistiche di propria pertinenza. In tale ambito sono stati condotti diversi interventi di monitoraggio e operazioni l' di luglio 2021 con il 3
Particolarmente importanti sono le attività che, sulla base dei compiti discendenti dalla 4^ missione, l'Esercito ha svolto contribuendo attivamente al e al concorso in caso di e . Le peculiari capacità e lo Forza Armata hanno permesso di fornire un all’Autorità Giudiziaria e alle Forze dell’Ordine. eventi emergenziali, l'Esercito ha predisposto un 70
, rendendo disponibili circa
a supporto delle Autorità territoriali preposte alla gestione delle emergenze.
Campagna antincendi boschivi
si è conclusa nel mese
della penisola “Delta” del attraverso il prelievo e l'analisi chimica e radiologica di campioni di terreno.
Operazioni Aquila e Aquila Omnia
6
Da giugno 2021, con la chiusura dell'impegno italiano in Afghanistan, l’Esercito ha fornito il proprio contributo per l’evacuazione di personale afgano collaboratore del contingente militare nazionale, del personale facente parte della missione diplomatica e del personale in stato di necessità e di imminente pericolo, con l’arrivo sul territorio nazionale di Inoltre, sono state messe a disposizione varie strutture ricettive della Forza Armata e si è provveduto al trasferimento e all’isolamento cautelativo controllato di accoglienza nazionale del Ministero dell’Interno. Le risorse messe in campo hanno dimostrato
4 2
Tra i concorsi che la Forza Armata offre con continuità al Dipartimento della Protezione incendi boschivi. Anche nel 2021 l'Esercito è stato impegnato in prima linea nel contrasto all'emergenza ambientale mettendo a disposizione — con un contributo ancor più a
5
L'Esercito considera la tutela ambientale come un dovere etico e istituzionale che negli anni si è concretizzato in numerose iniziative volte a preservare il patrimonio naturale compreso
e l’impegno dei soldati dell’Esercito, capaci di rispondere in qualsiasi situazione di emergenza con una reattività di intervento tipica di una Forza Armata pronta, capace e ben addestrata.
MOSE Grazie
a
unità
altamente
specializzate
realizzato il sistema di supporto alla gestione e sincronizzazione delle barriere protettive mobili del MOSE, nella laguna di Venezia, assicurando i collegamenti tra le 3 sale di controllo presso le 3 rispettive bocche di porto. L'attività di supporto prevede, inoltre, il costante impiego di un nucleo di militari delle trasmissioni per consentire la supervisione e il corretto funzionamento del sistema.
3
5
9 interventi di ricerca e soccorso 3 aree di intervento 24 interventi per pubblica utilità rimozione macerie e arbusti
1
trasporto carburante/acqua
2
ricerca materiale interrato
8
attività antincendio
5
manutenzione/interventi stradali
4
controllo varchi/misure anti Covid-19
1
Altro
3
41.247 m2 21.274 kg 206 campioni
prelevati e analizzati 71
4
158h di volo effettuate 53
86
19
3 elicotteri ed equipaggi forniti 78 sortite / 1.123 lanci 3 basi per il rifornimento
6
104 voli effettuati
153 trasporti via terra
1.419 afgani ospitati
237 impiego max giornaliero di militari
8 strutture EI disponibili
37 impiego max giornaliero di mezzi Priorità nazionale, dovere dell'Esercito.
Emergenza Covid-19 L'impegno profuso e la professionalità dimostrata dall'Esercito sin dall'inizio della pandemia hanno trovato pieno riconoscimento con la nomina da
l'attuazione della campagna vaccinale nazionale con il raggiungimento dell'immunizzazione dell'80% della popolazione entro il mese di settembre. Nell’ambito dei concorsi operativi assicurati alle Istituzioni coinvolte nella gestione dell’emergenza, la Forza Armata ha reso disponibili assetti specialistici, sanitari e logistici, per soddisfare le esigenze di Prefetture, Inoltre esperti militari di logistica sono stati resi disponibili nell'ambito della Struttura
72
coordinamento e la condotta delle attività. Queste ultime, svolte dall'Esercito per contrastare la pandemia, si inquadrano nell'ambito di più ampie operazioni condotte a livello Difesa.
Concorso generale 2 strutture d'eccellenza
Policlinico Militare Celio Centro Ospedaliero Militare di Milano
618 staff sanitario
217 U medici, 266 SU infermieri,
3 ospedali da campo
Perugia [24 degenti], Aosta [11 degenti], Cosenza [11 degenti]
9 infrastrutture
Operazione IGEA
7
per incrementare la capacità di screening ed effettuazione di tamponi e decongestionare le attività del Servizio Sanitario Nazionale. In tale contesto la Forza Armata ha contribuito all’attivazione e funzionamento di numerosi Drive Through Difesa (DTD) su tutto il territorio nazionale. Tamponi aggiuntivi a Op. IGEA
269.881
effettuati presso i laboratori campali
Operazione EOS
8
con gli altri Dicasteri interessati, un dispositivo capace di gestire le attività di ricezione, smistamento, distribuzione e somministrazione
Operazione MINERVA
9
al personale della Forza Armata, nonchè di reporting attraverso il popolamento dell'Anagrafe Vaccinale Nazionale.
Operazione ATHENA
10
Impiego di personale, mezzi e strutture della testing a supporto degli istituti scolastici. 11
L'attività ha assicurato, su tutto il territorio di grande capacità in dotazione ai reggimenti
811 posti letto per degenze 179 ospiti alloggiati
Un impegno capillare e continuo per contribuire al contrasto dell'emergenza pandemica su tutto il territorio nazionale attraverso l'impiego di pregiati assetti specialistici sanitari e logistici.
7
1,7 Mln
111 Drive Through schierati
34,3 Mln
10
tamponi effettuati 8
117 attività di screening
vaccini trasportati
31.646 tamponi effettuati
102 trasporti effettuati 44 veicoli impiegati
4,6 Mln
844
4.349
1.334
dosi somministrate 88 centri vaccinali attivati
11.834
statici e team mobili 3 2
5 2
13.285
4
10
73
4 1
1
4
6 1
5 2
10
3
12 12
1
11
3.964 interventi 2.040 Punti Vaccinali Difesa 1.243 Drive Through Difesa 585 Locali Presidenza della Repubblica 86 Strutture pubbliche e centri abitati 9 Strutture Forze dell'Ordine 1 Strutture religiose
9
163.737
71 squadre ordinarie
29 strutture
7 squadre specialistiche
dosi somministrate
di livello territoriale
del 7° reggimento CBRN
Resilienza Gen. C. A. Francesco Paolo FIGLIUOLO
74
L’etimologia della parola resilienza (dal latino resilire accedere a risorse intellettuali, morali, economiche capaci di farci reagire brillantemente davanti a qualsiasi caduta, sopportare qualsiasi carico. In ambito ingegneristico rappresenta la capacità di un materiale di resistere a forze dinamiche e ad urti deformandosi e tornando all’assetto originario senza rompersi. Analogamente la resilienza in una società è l’abilità di resistere e reagire ad uno “shock” facendo appello a tutte le risorse umane e strutturali in suo possesso. così riporta il recente factsheet di resilienza a determinante fondamentale in ambito strategico e proprietà strutturalmente necessaria ad ogni nazione per affrontare un ampio spettro di minacce, quali attacchi armati, ibridi o disastri naturali . In ambito europeo, la consapevolezza di un “security environment” più ostile rispetto al passato, sta facendo emergere la cogente necessità di una concreta assistenza e solidarietà tra i paesi UE in una cornice strutturata di difesa capace di essere resiliente ad attacchi sia di tipo ibrido e cibernetico sia convenzionali, rinunciando ad un approccio passivo. Negli ultimi due anni è stata la pandemia da Covid-19 a sconvolgere socialmente ed economicamente il mondo, mettendo a dura prova la capacità di resilienza di tutte le nazioni. L’Italia, colpita per prima in Europa dal Covid-19, ha risposto utilizzando tutti gli strumenti Armate, costituzionalmente
in caso di
calamità naturali ed ancora una volta pilastro portante dell’organizzazione emergenziale italiana. In un contesto di grande incertezza, le Forze Armate, e in particolare l’Esercito, hanno saputo situazione contingente, garantendo con continuità l’assolvimento dei propri compiti istituzionali e, nel farlo, riuscendo a preservare l’incolumità del proprio personale e quella della stessa organizzazione. In tale ottica, la logistica dell’Esercito, grazie alla naturale sinergia tra le sue molteplici articolazioni e l’intrinseca capacità di sviluppare e favorire interconnessioni trasversali con il Sostegno Nazionale, fornito dall’Industria, e gli altri Dicasteri dello Stato, svolge un ruolo fondamentale e propulsivo nell’affrontare e La logistica della Forza Armata non si è limitata a supportare una manovra operativa in uno scenario convenzionale, ma ha dovuto reinventarsi, adattandosi propri assetti e attagliando le procedure, divenendo così essa stessa protagonista principale di una battaglia che ha sovvertito il paradigma dell’agire bellico, dalla guerra “guerreggiata alla prevenzione e protezione, ponendo al centro la salute dell’uomo come bene primario da salvaguardare ed End State da raggiungere e tutelare. Il fattore chiave che ha permesso alla Forza Armata di incanalare e far convergere gli sforzi verso un comune obiettivo è stata la sua capacità di essere resiliente, sapendo superare gli schematismi degli approcci convenzionali e dottrinali e garantendo aderenza alle
...uno sguardo al futuro esigenze operative del Paese sia nei contesti delle nazioni estere sia nella gestione degli impegni in Patria. perché contrariamente a quel che si pensa, un sistema complesso non ha bisogno di strutture e regole complicate, ma di professionisti competenti che sappiano adattare le procedure all’esigenza. Un’organizzazione connubio tra mezzi e materiali tecnologicamente avanzati, trova il suo vero punto di forza nella componente umana, insostituibile entità capace di compensare le vulnerabilità generate dagli imprevisti e di originare soluzioni aderenti alle situazioni contingenti. Il concetto di resilienza trova quindi la sua massima
espressione nell’uomo, che deve rimanere sempre al centro delle nostre politiche, costantemente valorizzato e formato. È dalla sua volontà e professionalità, dalla sua capacità di assumere il rischio delle proprie decisioni e di perseguire, un passo alla volta, gli obiettivi, che il sistema trova la forza di sopravvivere agli urti e di sopportare i carichi più gravosi. Il “saper fare bene” anche in situazioni di emergenza, utilizzando le moderne tecnologie, ma anche sapendo operare in ambienti degradati, è ciò che permette all’Esercito di sopportare e “assorbire gli urti senza spezzarsi”, riuscendo altresì a rimanere al passo degli eventi, proteggendo la propria operatività al servizio della collettività.
75
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16
76
ordigni esplosivi
12 2
occasionale di ordigni esplosivi residuati bellici ( genio hanno condotto neutralizzando
) dei reggimenti , ,
mondiali. In merito a quest'ultime, sono state realizzate innovative opere di contenimento in terra rinforzata Sapienza" di Roma atte a mitigare il rischio dovuto a un'eventuale detonazione degli ordigni in fase di disinnesco.
Sicurezza dei comprensori sciistici
Servizio Meteomont
15 2
e previsione del pericolo valanghe ed è membro dell' (Torino, Aosta, Bolzano, Brunico, Belluno e Udine), con e (composti da 2/3 operatori) provvedono all’emissione quotidiana dei bollettini della montagna in formato invernale ed estivo.
13 2
L'Esercito ha operato sulle piste di dislocati in Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, fornendo, con i propri assistenti alle piste, il concorso agli interventi di soccorso a favore di appassionati e sportivi della montagna.
Mantenimento delle capacità ferroviarie
di come fare “sistema paese”, consentendo di mantenere una capacità peculiare in ambito Difesa e a livello NATO, in grado di intervenire a favore della comunità nazionale anche durante l'emergenza pandemica.
Soccorso alpino militare Le
hanno condotto attività di ricerca e recupero di dispersi e feriti in zone montane alpine, in qualsiasi condizione ambientale e climatica, talvolta con il supporto di elicotteri.
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L’Italia rappresenta il principale alleato in ambito NATO che mette a disposizione le capacità di costruire ex novo strade ferrate, manutenzionare quelle esistenti e gestire la circolazione ferroviaria, sia in Patria che all’estero. Nel 2021 una media giornaliera di 80 militari del Reggimento Genio Ferrovieri specializzati nelle Treno, Manovratore/Deviatore e Operatore dell’Infrastruttura ferroviaria, ha mantenuto le proprie abilitazioni ferroviarie in EmiliaRomagna presso impianti/linee ferroviarie di tre società partner convenzionate (Trenitalia-Tper, Ferrovie Emilia Romagna e Dinazzano Po). Tale collaborazione rappresenta un virtuoso esempio
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Specialisti al servizio della comunità nazionale, pronti a fronteggiare ogni emergenza.
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3
Capacità e sistemi Il riconoscimento da parte e dello Spazio NATO del quali ulteriori domini operativi in aggiunta ai tradizionali sta spingendo l'Esercito ad approcciarsi sempre più in chiave “multioperativo, caratterizzato dal rapido e dirompente sviluppo di tecnologie che rivoluzioneranno il concetto del tradizionale campo di battaglia. Da ciò scaturisce la necessità di dare impulso al processo di trasformazione dello Strumento l'attuale gap tecnologico con le altre Forze Armate: dotare il Paese di un Esercito strutturato su unità operative altamente addestrate, specializzate ed equipaggiate con piattaforme e sistemi d’arma all’avanguardia costituisce l’obiettivo prioritario dell’intero processo di Armata per il prossimo ventennio. Il raggiungimento di un presuppone però l’elaborazione di strumenti in grado di conferire sistematicità al processo di sviluppo
capacitivo
e
alla
discendente
permettendo di “cadenzare”, in modo sistematico e secondo ben precise priorità, l’evoluzione delle capacità operative espresse dall’Esercito Italiano nel mediolungo periodo. Ma il programma di rinnovamento dei sistemi richiederà necessariamente una fase di transizione per sincronizzare l'entrata in servizio in maniera progressiva delle piattaforme di nuova generazione, coerentemente con le tempistiche dettate dalle linee produttive industriali, e la contestuale dismissione di quelle obsolete (cd. phase in-phase out delle piattaforme). mantenere inalterato il livello quantitativo delle capacità previste in inventario, l'Esercito ricercherà l'ammodernamento e l'estensione della vita operativa di quelle piattaforme già in servizio presso le unità che, opportunamente aggiornate dal punto di vista tecnologico e rese capaci di operare
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con piattaforme di altre forze armate (nazionali o estere), potranno risultare ancora valide per affrontare gli attuali scenari operativi. In ultimo, il processo di rinnovamento di capacità e sistemi dovrà essere sostenibile e resiliente e non potrà prescindere, quindi, da due fattori chiave: • da un lato, il coinvolgimento sempre più sinergico del comparto industriale nazionale della Difesa nello sviluppo tecnologico e nella produzione anche sul territorio nazionale dei nuovi sistemi con il duplice obiettivo di consolidarne la base industriale e tecnologica e preservare, al contempo, l'auspicata autonomia strategica nazionale nel campo della difesa e sicurezza; • dall'altro, la cooperazione con Alleati e Partner nell'ambito di programmi collaborativi multinazionali, per condividere sforzi e knowhow tecnologico e generare economie di scala.
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Esercito Italiano: una Forza Armata che si ammoderna con tecnologie all'avanguardia.
Principali programmi di ammodernamento Nuovo Elicottero da Esplorazione e Scorta (NEES) AH-249 La linea di elicotteri d’attacco “Mangusta”, logorata da un intenso impiego operativo, verrà sostituita con una piattaforma dalle prestazioni più performanti in termini di sopravvivenza e capacità di ingaggio, con maggiore autonomia e capacità di carico e un livello di connettività digitale tale da garantire l’interoperabilità con tutti gli assetti militari terrestri, navali ed aerei, nazionali e NATO, anche in ambiente
net-centrico. Lo sviluppo del programma ha permesso la contrattualizzazione di Nuovi Elicotteri completamente equipaggiati che
Sistemi Individuali di Combattimento (SIC) di dotazioni ed equipaggiamenti individuali all'avanguardia allo scopo di conferire al soldato sul terreno un adeguato livello di sicurezza, incrementando la protezione e la sopravvivenza e migliorando la capacità d’ingaggio diurna e notturna. Tra le dotazioni individuali più performanti si evidenziano il giubbetto anti proiettile ad elevata modularità e scalabilità della protezione balistica (rigida e leggera e pesante. Nel corso del 2021 è stata completata l’assegnazione di Sistemi a favore di 3 reggimenti.
Capacità SHORAD (sistema “Grifo” su missile CAMM-ER) Il rinnovamento della capacità controaerei a corta gittata dell’Esercito è programmato attraverso lo sviluppo del sistema “Grifo”, basato sul missile Extended Range e Aeronautica. Il nuovo sistema garantirà la protezione contro una vasta tipologia di minacce provenienti dalla 3ª dimensione, quali: aerei da combattimento, elicotteri, missili cruise e Sistemi a Pilotaggio Remoto. La produzione dei sistemi sarà avviata a partire dal 2023 permettendo alla Forza Armata di acquisire una capacità iniziale entro il 2025.
Light Utility Helicopter (LUH) L’aeromobile, che sarà sviluppato sulla base 2033 le attuali 5 linee di elicotteri multiruolo, oramai non ulteriormente aggiornabili per le
esigenze operative nel segmento “supporto al combattimento” nella 3^ dimensione. Il nuovo aeromobile opererà principalmente in Patria e in contesti operativi, rispondendo anche alle esigenze formative dei piloti con una versione dedicata “Addestratore Basico”. Due elicotteri, in tale versione, sono già nelle disponibilità della Forza Armata. Inoltre, a partire dal 2023
NEES
operativo e addestrativo, “Multiruolo Avanzato", che prevede l’introduzione di sistemi di autoprotezione, l’aumento del peso massimo al decollo, l’installazione della torretta elettronica e molto altro.
LUH
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GRIFO
SOLDATO SICURO
Sistemi contro Aeromobili a Pilotaggio Remoto
La crescente potenziale minaccia di atti ostili portati da Aeromobili a Pilotaggio Remoto (c.d. “droni”), della categoria mini-micro (con peso Difesa in generale a ricercare idonei sistemi per garantire la protezione delle unità che operano sul terreno. La Forza Armata dispone, allo stato attuale, di 3 differenti sistemi per il contrasto alla minaccia proveniente dall’impiego ostile di mini e micro Aeromobili a Pilotaggio Remoto:
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ai contratti per la rimotorizzazione di parte del parco missili ASTER (giugno 2021) e la produzione dei radar
Veicolo Tattico Leggero Multiruolo LINCE 2 (VTLM 2) Il programma VTLM 2 “Lince” di Forza Armata è volto ad ammodernare la precedente versione, dopo anni di intenso impiego in tutte le Operazioni in Patria e all’estero, sotto due principali aspetti: quello relativo alla piattaforma
permettono alla Difesa e all'Esercito di disporre di una minima capacità iniziale di difesa in Patria e a favore dei contingenti schierati nei Teatri Operativi all’estero. Inoltre è in corso un programma Interforze che porterà Esercito, Marina e Aeronautica a dotarsi di ulteriori sistemi per il contrasto alla minaccia.
capacitivo si sostanzia nell’introduzione di sistemi di nuova generazione che garantiscano incrementate caratteristiche di protezione del personale di bordo, ergonomia, mobilità, carico utile trasportabile e autonomia logistica,
Programma “SAMP/T”
Nuova Blindo Centauro
Il SAMP/T (Surface-to-Air Missile Platform/ Terrain) è il sistema missilistico sviluppato dal consorzio europeo EUROSAM (Italia e Francia), volto ad assicurare la protezione delle unità terrestri contro la minaccia aerea condotta alle medie quote. In particolare, il programma di ammodernamento e incremento capacitivo del sistema, denominato SAMP/T New Generation, permetterà un sostanziale miglioramento capacitivo del sistema tramite l’introduzione la rimotorizzazione dei missili ASTER30 B1 e la
New Technology incrementi prestazionali che consentiranno alla Difesa di dotarsi, a partire dal 2026, di un sistema di primissimo ordine nell’ambito della difesa missilistica della NATO per il contrasto di vettori aerei oltre i 100 km di distanza e missili balistici lanciati da più di 1.000 km. Nel marzo 2021 è stata avviata la fase di sviluppo del programma SAMP/T New Generation; inoltre sono stati sottoscritti gli emendamenti
altre piattaforme e sistemi della Forza Armata.
più ambiziosi programmi militari che consentirà all’Esercito di dotarsi di una piattaforma con più alti livelli di mobilità, sopravvivenza e protezione rispetto alle Forze Leggere e con maggiore celerità di dispiegamento rispetto a quelle Pesanti. L’introduzione in servizio della
COUNTER APR
Nel 2021 i primi esemplari sono stati consegnati piattaforma allo stato dell’arte, digitalizzata e con elevata versatilità ed interoperabilità. La nuova piattaforma, equipaggiata con una bocca da fuoco da 120 mm (lo stesso calibro del carro armato “Ariete”) e dotata di un’elevata protezione balistica (antimina e contro ordigni esplosivi improvvisati), che migliorerà la sicurezza del personale di bordo, andrà progressivamente
i corsi per gli istruttori operatori permettendo l’impiego della piattaforma, nel mese di ottobre, alla Sessione di Integrazione Operativa (SIO) 2021.
BLINDO CENTAURO
un ventennio di intenso impiego operativo/ addestrativo non più adeguata a causa di un importante decadimento operativo.
VTLM2
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SAMP-T
ARIETE
FRECCIA
Carro Armato “ARIETE” Per assicurare la capacità “pesante” alla Forza Armata, è stato avviato il programma per il “Mantenimento dell’operatività e delle condizioni di sicurezza del carro Ariete” quale soluzione ad interim, in attesa della futura acquisizione di un nuovo carro armato in cooperazione con altri Paesi (Main Battle Tank). L’adeguamento della piattaforma è orientato alla risoluzione delle obsolescenze e all’introduzione di tecnologia in grado di incrementare le prestazioni in termini soprattutto di sicurezza del personale, mobilità e letalità. Al riguardo è in corso la produzione di alcuni prototipi di carro “Ariete” aggiornato,
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ROLE 2
Gli aggiornamenti consistono in miglioramenti del motopropulsore, della sicurezza dei sistemi radio e torre, delle cingolature e di risoluzione delle obsolescenze. Tali piattaforme prestazioni della piattaforma alle esigenze della Forza Armata. Dopo tale fase potrà avvenire la produzione di serie, che porterà all’introduzione
In sintesi, il buon esito di questo programma consentirà alla Forza Armata di disporre, in una capacità carri adeguata, permettendo la successiva graduale sostituzione con il nuovo carro.
Veicolo Blindato Medio (VBM) “FRECCIA” Il VBM “Freccia” costituisce la piattaforma di base destinata ad equipaggiare le “Forze Medie” dell’Esercito Italiano. Sviluppato nell’ambito del processo di trasformazione e ammodernamento delle Forze Terrestri, tale veicolo risulta particolarmente idoneo ad operare nella condotta di operazioni ad alto indice di rischio ed in scenari di combattimento ad alta intensità grazie alle sue doti di mobilità, protezione, armamento e livello tecnologico allo stato dell’arte. Il programma di acquisizione si pone l’obiettivo di introdurre in servizio mezzi in diverse versioni: quella combat, posto comando, controcarri, portamortaio ed esplorante nella Reconnaissance, Surveillance, Target Acquisition (RSTA). Inoltre la Forza Armata sta valutando lo sviluppo di piattaforme nelle versioni combat dedicate alle unità del Genio guastatori ed esplorante per gli Advanced Nel 2021 e dopo un decennio dall’entrata in servizio della prima piattaforma, è stato avviato il programma di “Aggiornamento tecnologico e risoluzione delle obsolescenze”, volto a risolvere alcune obsolescenze presenti sui veicoli ed adeguarli alla naturale evoluzione tecnologica. Una parte delle piattaforme contrattualizzate nel 2021 sono già nelle disponibilità della Forza Armata e le restanti entreranno in servizio tra il 2022 e il 2023.
Assetti sanitari campali L’ospedale da campo, denominato ROLE 2, in armonia con la dottrina NATO, rappresenta l’assetto fondamentale su cui poggia il supporto sanitario in operazione a favore delle unità di cui è necessario far fronte nei diversi scenari, sia in termini di strutture sanitarie sia di livello di trattamento esprimibile. In particolare, le
Basic e il ROLE 2 Enhanced a garantire la chirurgia d’urgenza, è costituito da chirurgia, diagnostica, ricovero, terapia intensiva,
rifornimento farmaci e materiali sanitari, direzione); il secondo, rappresenta attualmente la massima espressione nazionale del supporto sanitario di Forza Armata proiettabile fuori area e, oltre ai moduli del ROLE 2 Basic, dispone di ulteriori moduli quali il laboratorio analisi, la farmacia, il ricovero (almeno 20 posti letto), la medicina/assistenza di base, l’isolamento, l’odontoiatria, il modulo per la gestione della salute mentale più eventuali ulteriori moduli ad hoc dell’operazione da supportare. Nel 2021 il programma acquisitivo dei ROLE 2 Basic ha avuto un forte impulso che ha portato alla consegna degli assetti campali, comprensivi di capacità di biocontenimento, distribuiti presso i quatto Reparti di Sanità di Forza Armata (Roma, Persano, Torino e Bellinzago Novarese). In ultimo è in fase di contrattualizzazione il ROLE 2 Enhanced che sarà disponibile entro il 2023.
Altri programmi Nuova Autovettura da Ricognizione (AR) L’attuale parco delle Autovetture da Ricognizione Land Rover Defender è prossimo al raggiungimento del termine della vita operativa (2025) e, pertanto, è stata avviata l’acquisizione di nuovi veicoli in grado di essere impiegati su diverse tipologie di terreno. Tali mezzi, ad elevata mobilità anche su terreni fortemente compartimentati, sono disponibili in due versioni: “leggera”, di derivazione “standard”, di colore policromo e rispondente a peculiari esigenze di impiego operativo e, per questo, equipaggiata con dispositivi atti a migliorarne la funzionalità quali predisposizioni radio, batteria ausiliaria per il funzionamento apparati radio/computer a motore spento, griglie di protezione, gancio di traino, verricello, solo per citarne alcuni. Nel 2021 sono stati contrattualizzati i primi esemplari sia in versione “leggera" destinati principalmente all’impiego in operazioni di controllo del territorio nazionale
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sia nell’allestimento Standard. La consegna alla Forza Armata delle prime Nuove Autovetture è prevista nel corso del primo semestre 2022.
Posti Comando Digitalizzati (PCD) di Brigata e reggimento Il progetto prevede la realizzazione di Posti con l’obiettivo di dotare le unità di strutture di lo spettro delle operazioni), che siano: snelle e facilmente dispiegabili; modulari su tenda tipo Deployable Rapid Assembly Shelter; facilmente gestibili, in termini di personale e competenze insite nell’unità; equipaggiate con apparati di comunicazione
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banda e con sistemi di comando e controllo adatti a gestire i link tattici; protette, dal punto di vista cyber, attraverso sistemi hardware e software in grado di monitorare, individuare e contenere eventuali minacce, garantendo (al posto comando) la capacità di svolgere le proprie funzioni anche in ambiente degradato. La citata progettualità sarà fondamentale per la comprensione e la gestione degli scenari, la capacità di comunicazione rapida e sicura tra le Forze Armate e inter-agenzia, la standardizzazione dei sistemi e dei processi, nel quadro di una continua ricerca di soluzioni militari tempestive e multi-dominio. È in corso il processo per l’acquisizione dei citati Posti 2022-2030.
Munizionamento d’artiglieria da 155mm “VULCANO” Guided Long Range Guided Long Range è una granata ad elevate prestazioni, che consente di incrementare dell’artiglieria terrestre. Dotata di guida Global
Positioning System (GPS) nonchè di guida terminale laser semi-attivo, la munizione può essere impiegata dai sistemi d’arma d’artiglieria in dotazione alla Forza Armata (obice semovente PzH2000 e a traino meccanico km. Nel corso del 2021 sono state condotte le attività di collaudo e le prove di validazione operativa a fuoco nell’ambito dell’esercitazione “NASR 21”, svolta in Qatar nel mese di ottobre. Tali attività sono state propedeutiche all’omologazione della munizione e al successivo avvio del piano di approvvigionamento previsto a partire dal 2022
Nuovo Ponte Logistico Il rinnovamento della capacità di superamento/ forzamento delle interruzioni con ponti logistici “materiale da ponte” attualmente in servizio, non più idoneo e rispondente ai requisiti capacitivi minimi chiesti dalla NATO. In particolare, il programma prevede l’acquisizione di ponti da 80 metri e da 40 metri, tutti classe 80/120. Tali tipologie di ponti, oltre all'ordinario impiego a supporto delle unità di manovra in operazione, potranno essere impiegate per supportare la popolazione civile in caso di eventi calamitosi, rappresentando una risorsa preziosa per il Paese. Nel corso del 2021 la Forza Armata ha stipulato un contratto per l’acquisizione, entro il 2022, di ponti da 80 metri di classe 80/120. L’approvvigionamento di tali materiali permetterà all’Italia di dotarsi di una capacità oggi solo appannaggio di pochi Alleati in ambito NATO.
AR
Tutti i programmi porteranno alla realizzazione di un futuro Esercito al passo coi tempi, sostenibile dal punto di vista ambientale, interoperabile in ambito interforze e multinazionale.
POSTI COMANDO DIGITALIZZATI
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VULCANO
PONTE LOGISTICO
COMANDO E CONTROLLO
LM RADIO
Nuovo sistema di Comando e Controllo risente di una progettazione architetturale che sia stato nel tempo adeguato e aggiornato ai requisiti discendenti dagli impegni della Forza Armata nei Teatri operativi e nei contesti internazionali, si è avvertita l’esigenza di conferire nuova vita alla “catena del software requisito operativo elaborato sulla base delle indicazioni delle unità sul campo. È in corso il processo per l’acquisizione di un nuovo sistema
RADIO TBT
servizio avverrà non oltre il 2025.
Land Mobile Radio (LMR) – Tactical Operative Mobile 2 (T.O.M. 2) Il progetto Land Mobile Radio a realizzare su tutto il territorio nazionale una rete radio permanente "UHF mission critical" supportare le attività operative in cui la Forza Armata è chiamata a operare (concorso per
il mantenimento dell'ordine pubblico e per la prevenzione della criminalità, anche in occasione di grandi eventi, in caso di pubbliche calamità, ecc.). La rete sarà interoperabile con i sistemi di comunicazione dei principali stakeholder nazionali con cui opera la Forza Armata, come è già stata completata nelle principali aree metropolitane del Paese (Napoli, Roma, Milano, di sperimentazione su altre città con l’obiettivo di raggiungere la copertura dell’intero territorio nazionale.
Radio Terra Bordo Terra (TBT) TACtical SATellite (TACSAT) La Forza Armata prosegue l’obiettivo di dotare le unità impiegate in operazione di stazioni radio sicure, conformi ai più recenti STANAG NATO e ai nuovi requisiti di sicurezza per le comunicazioni tattiche e operative in scenari multinazionali e interforze. Le stazioni radio in parola sono di tipo multibanda, multiprotocollo Software in grado di garantire la capacità Terra
Ammodernamento della connettività per i Teatri Operativi Nel 2021 sono stati avviate le attività preliminari per l’implementazione di un’architettura di rete in grado di assicurare alle unità impiegate in operazioni una connettività altamente standard di comunicazione e idonea a supportare lo scambio di dati caratterizzati da throughput da realizzare entro il 2022, sarà caratterizzata ) a tecnologia IP military-grade in grado di garantire l’interoperabilità con i sistemi legacy e throughput minimi garantiti dei collegamenti satellitari a 5Mbps.
Ammodernamento della capacità delle reti di trasporto tattiche
Per effetto del continuo incremento della quantità di informazioni e dati gestiti nell’ambito obsolescenza tecnologica dei materiali, si è reso necessario avviare un programma di ammodernamento dei sistemi di comunicazione tattica, per adeguarli alle moderne esigenze di banda, di connettività e di sicurezza. Nel 2021 è stato avviato il programma per l’acquisizione di NATO ma anche ai collegamenti Line Of Sight comunicazione full IP per comunicazioni Beyond LOS e PONTI RADIO di nuova generazione ad chilometri.
RETI DI TRASPORTO TATTICHE
Nuovi scenari, nuovi sistemi: il supporto EW
Il 2021 ha rappresentato un crocevia fondamentale per i settori a più elevata connotazione specialistica. Ne è un esempio il forte impulso che l’Esercito ha conferito alla Guerra Elettronica ( per il potenziamento capacitivo di tale importante settore. Tali progettualità, volte consentiranno alle unità della Forza Armata di operare adeguatamente, con l’ausilio operativo e di mantenere la libertà di azione anche nell’ambiente elettromagnetico (ElectroMagnetic Environment). Quest’ultimo “campo”, infatti, sempre più conteso e affollato, è oramai considerato un vero e proprio ambiente operativo in cui è vitale raggiungerne il controllo e la supremazia per assicurare la superiorità 90
informativa e la tempestività decisionale. È in corso il processo per l’acquisizione dei sistemi ESM (Electronic Support Measures) atti ad equipaggiare una compagnia di guerra elettronica nel settore
Rete 5G
Nell’ambito dell’evoluzione delle reti di telecomunicazioni, l’Esercito intravede nel 5G la tecnologia abilitante per una profonda trasformazione del campo di battaglia oggi per lo più gestito con comunicazioni mission critical narrowband. In tal senso la Forza Armata ha sviluppato un'Esigenza Operativa e un corrispondente Requisito Tecnico Operativo volti a garantire coperture radio-mobili presso interesse della Difesa (zone di operazioni e/o di esercitazioni, caserme, porti, aeroporti, ecc.), ovvero a favore di assetti operativi rischierabili o
mobili (convogli militari, navi, mezzi militari, ecc.). Tale copertura dovrà assicurare comunicazioni bassa latenza, per le operazioni della Forza Armata in concorso all’ordine pubblico, in ambito militare che possano essere abilitati alle tecnologie Long Term Evolution (LTE) 4G e, in prospettiva, 5G.
La trasformazione dello Strumento Terrestre è fondamentale per dotare il Paese di una risorsa al passo in futuro.
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Capacità e Sistemi Gen. C. A. Gaetano ZAUNER
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L’attuale contesto geopolitico è caratterizzato da dinamiche di sicurezza complesse, volatili e di non facile previsione che inducono la Difesa, e l’Esercito in particolare, a un continuo adattamento per il perseguimento dei compiti istituzionali; un adattamento per realizzare il quale ritengo importante traguardare attraverso quattro lenti di valutazione: 1. la ricerca di integrazione tra i diversi sistemi in dotazione/acquisizione, siano essi componenti di una singola piattaforma ovvero l’insieme di più componenti operative; 2. il principio della “modellizzazione”; la valorizzazione degli orizzonti temporali dei programmi di ammodernamento e rinnovamento degli assetti; 4. Industria.
sono correttamente dimensionate e progettate sia per le funzioni che devono assolvere singolarmente sia interagendo tra loro. L’assenza di uno degli elementi, specie se di dell’intera piattaforma rendendola vulnerabile o, in extremis, inservibile. Questo primo livello di integrazione rappresenta il punto di partenza da cui estendere l’approccio verso le diverse componenti (corazzata,
dell’Esercito, in base al suo livello ordinativo, infatti, deve essere dotata di tutte le componenti che le consentono di assolvere il compito per cui è stata concepita, un pari di un’unità navale, opportunamente complementari e integrati tra loro. La compagnia di guastatori alla stregua di un pattugliatore costiero, il gruppo squadroni di cavalleria come una fregata, il reggimento fanteria al pari di un cacciatorpediniere devono essere intesi come pacchetti completi di tutti gli assetti/sistemi che garantiscono la piena funzionalità e capacità operativa dell’unità secondo dottrina e in risposta alle esigenze. Questi devono essere pienamente integrati e integrabili tra loro nel tempo non solo in ambito Esercito ma anche a livello interforze e multinazionale. Lo sviluppo capacitivo dello strumento deve essere necessariamente attagliato all’assolvimento dei compiti operativi che discendono dalle missioni della Difesa nella loro interezza. La dottrina consente di individuare quei “modelli” di forze leggere, medie e discendono le esigenze di piattaforme e di sistemi da acquisire - in termini sia di consistenze numeriche sia di requisiti tecnici - per poter operare, coerentemente con il livello d’impegno indicato dall’autorità politica, nei diversi scenari d’impiego.
...uno sguardo al futuro
del modello che sono assicurate dagli assetti e dai sistemi d’arma, una volta acquisite, devono essere piattaforme esistenti anche il rinnovamento prima che le loro prestazioni decadano, per vetustà o obsolescenza, e le unità ne rimangano sprovviste. La situazione attuale e lo stato di salute della Forza Armata impone oggi la necessità di preservare i sistemi in dotazione (c.d. legacy per tutta la durata di previsto impiego. Ciò tenendo in considerazione che il continuo sviluppo di nuove tecnologie potrebbe determinare una contrazione della di garantire una capacità di risposta adeguata a quelle, rinnovate, dell’avversario. È necessario stare “al passo” con i tempi, conducendo attività di Concept, Development and Experimentation sinergia con l’industria nazionale, i nuovi sistemi. Il mantenimento della capacità attraverso l’acquisizione di nuovi sistemi d’arma/piattaforme dovrà realizzazione di un processo di phase in-out delle linee dalla Difesa e ai ratei di produzione dell’industria e che garantisca, soprattutto per la componente terrestre
nazionale, invariati i numerici complessivi nel tempo e una interoperabilità delle linee entranti e uscenti. presuppone una stretta condivisione d’intenti con il comparto industriale italiano in un’ottica “Sistema Paese”. Tale ricerca di sinergia è spesso messa alla prova dalla necessità per l’Esercito di ottimizzare le risorse orizzonte temporale e, di contro, dall’esigenza immediata progetti. Quale strategia vincente per entrambe le parti, le Società del settore, realizzando prodotti dagli elevati standard qualitativi, trarrebbero notevole vantaggio delle piattaforme e dei sistemi desiderati e, al tempo stesso, fungerebbe da primo importante strumento promozionale per il comparto industriale, potendo attrarre l’interesse di altri potenziali acquirenti. Lo strumento terrestre necessita di piattaforme e sistemi idonei nel tempo a garantire il pieno assolvimento di compiti istituzionali. Ciò potrà essere ottenuto soltanto
dell’Esercito necessarie per garantire la difesa della nazione.
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FORZA NEC Network Enabled Capabilities
3.
piattaforme connesse in rete, simulandone modelli di funzionamento “reale”.
È un programma interforze, a guida Esercito Italiano, basato su un’importante collaborazione all’ammodernamento e alla digitalizzazione Sbarco di Esercito e Marina. Questa sinergia ha reso possibile trasformare i numerosi progetti in sistemi e assetti da poter testare sul campo tecnico-sperimentale, denominata e una tecnicooperativa denominata .
SIT 94
1
Sperimentazione e Validazione dell’Esercito testare i sistemi prodotti dall’Industria, ancora in versione prototipale, con equipaggiamenti, piattaforme e sistemi d’arma della Forza Armata in uno scenario operativo simulato, acquisendo le valutazioni indispensabili per migliorare le prestazioni e la rispondenza alle esigenze
SIO
2 Sessione di livello Gruppo Tattico, condotta nel mese di ottobre in uno scenario esercitativo reale presso il poligono di Terre Veneri (LE). Il tema principale è stato il consolidamento delle capacità digitalizzate dell’Esercito — anche nel contesto interforze — con i seguenti obiettivi: 1. , tra
Blindato Medio (VBM) equipaggiato con il 2.
fase di sviluppo e l'APR STRIX-DF;
tra i
Marina e Aeronautica in ambito Joint Fire Support e Battlespace Management;
dell’Integration Test Bed (ITB), un laboratorio di simulazione interforze in
Lodi”, il 183° rgt. paracadutisti “Nembo”, il rgt.
1
La SIO ha consentito Difesa nel settore della digitalizzazione delle Forze, analizzando il livello di maturità raggiunto dai sistemi impiegati tramite la misurazione delle performance assicurate.
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2
Digitalizzazione
Gen. C. A. Giuseppenicola TOTA Da tempo ormai viviamo, inconsapevoli, una rivoluzione digitale che pervade ogni momento della nostra vita. anni hanno decisamente cambiato la quotidianità di ognuno di noi, rendendoci completamente assuefatti a 96
pressoché illimitata di informazioni tanto da non riuscire a pensare ad un mondo senza questi sistemi che ci facilitano l’esistenza. È lecito pensare che, nel prossimo futuro, chi non sarà “una-persona-che-non-esiste”, una sorta di apolide dell’era digitale considerato “analfabeta funzionale” se non sa utilizzare un computer per accedere ed utilizzare le informazioni in rete. semplicistica ma universale, essa è un processo di dematerializzazione che utilizza tecnologie abilitanti. La digitalizzazione non è, però, solo l’introduzione di una nuova tecnologia in quanto sono i processi e le operazioni ad essere digitalizzati. Infatti già si parla di impresa 4.0 riferendosi alla digital transformation, ossia l’impatto che le nuove tecnologie hanno sull’ aziendali, sulla e sulle che servono per analizzare tutta la mole di dati fornita dalla sistema, una sola idea, una sola nuova tecnologia e una sola organizzazione non sono più garanzia di successo.
conseguire, passa attraverso misuratori di performance costituiti dalla , dal e dalla
. Per non parlare
umana in molti settori perché capace di ragionamenti molto più veloci e razionali della prima ma priva di quell’intuito e di quella temerarietà necessari a chi si deve opporre alla volontà dell’avversario. Il mondo militare, che per i suoi compiti operativi ha necessità di disporre, elaborare e diramare il più velocemente possibile dati ed informazioni, è stato forse il primo o sicuramente fra i primi ambienti contaminati da questa evoluzione, dalla digitalizzazione, subendo profonde trasformazioni al suo interno. Le procedure di lavoro e le relazioni tra livelli ordinativi hanno dovuto tener conto dei tempi di reazione sempre più stretti in quanto lo sharing di dati che viene stabilito all’interno della rete, nella quale si acquisiscono e si condividono informazioni, obbliga non solo i centri decisionali ma anche i più lontani livelli esecutivi a esigere il massimo controllo per ottenere la sicurezza in un nuovo ambiente che è diventato dimensione nella cyber. Le procedure di lavoro sono state molto sperimentato che la rete ci consente di condividere dati abbiamo spesso constatato come il sistema digitalizzato possa rivelarsi ancora fragile in presenza di opposta volontà di un possibile antagonista.
...uno sguardo al futuro L’evoluzione ha posto altri problemi di cui forse ancora non ci si è resi conto o i cui contorni non sono completamente del tutto conosciuti e che hanno e avranno sempre più importanza nel campo della , della e della . Avendo ben chiare queste premesse l’Esercito ha concepito nel “lontano” 2006 il progetto Forza NEC, avviato, per costruire un percorso di sviluppo “tecnologie abilitanti” in grado di supportare i punti di forza che devono contraddistinguere una Forza Armata di eccellenza, ossia capace di garantire una , di individuare parametri ed indicatori funzionali per , anche al di sotto della così detta soglia del
. È necessario, quindi, nel nuovo percorso, concettualizzare unità digitalizzate, dotate di capacità atte ad operare in una prospettiva integrata e di multidominio, che siano in grado di muovere rapidamente per contrastare l’avversario anche in presenza di un rapporto di forze inizialmente sfavorevole ed in contesti non permissivi. In questo senso la sperimentazione ha già dimostrato che la disponibilità di assetti digitalizzati permette di concepire e condurre le attività operative in avversario anche in iniziale superiorità numerica. Questo è un vero e proprio percorso di rinnovamento rivoluzionario nel quale, come Forze Armate, stiamo affrontando la nostra digital transformation, attraverso
Dobbiamo muovere questi passi non solo attraverso l’adeguamento delle nostre piattaforme operative, l’adeguamento delle procedure di lavoro e delle organizzazioni ma ancor di più dobbiamo investire nella trasformazione della componente umana, che non è solo specializzazione a connotazione tecnica, ma soprattutto crescita dei nuovi Comandanti quali futuri
decisori nell’era digitale. Occorrono, quindi, nuovi metodi di selezione e formazione del personale? L’esperienza ci sta sempre più aiutando in questo campo. Comunque sarà necessario continuare ad approfondire le che sono alla base del progresso tecnologico perché esse ci permetteranno anche di utilizzare, all’occorrenza, i classici strumenti analogici. Per chi opera e deve risolvere problemi operativi nei quali l’imprevisto (che è ragionevole possibilità, diventa importante sopravvivere e garantire l’operatività facendo a meno anche del sistema digitalizzato. Bisogna seguitare a non trascurare le perché sempre di più sarà importante approfondire e conoscere le dinamiche che regolano, legano e dirigono le inter-relazioni fra singoli e gruppi, sempre più connessi fra loro, per saperli governare in anche fragilità. E, last-but-not-least, : per i Comandanti, anche nel mondo cyber, sarà sempre più fondamentale essere capaci di non hanno contato, non contano e non conteranno mai le sole sue abilità tecnico/digitali ma la sua capacità nel dimostrare di possedere le antiche qualità che da sempre hanno contraddistinto i Comandanti: LOGOS, ETHOS e PATHOS. Devi essere culturalmente e professionalmente, devi dimostrare di essere e devi essere capace di .
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Approfondimenti PROSPETTIVE FUTURE DI SVILUPPO CAPACITIVO Il processo di ammodernamento e rinnovamento dello Strumento Terrestre necessita di un bilanciamento tra le esigenze immediate e quelle relative allo sviluppo capacitivo di lungo periodo. Questo trade off, coerente con la continua evoluzione tecnologica, si estrinseca nel breve-medio periodo con la coesistenza delle capacità legacy e di nuova generazione, che deve prevedere il massimo livello di interoperabilità conseguibile. capacità della NATO, sempre più focalizzato sul combattimento e sull'appesantimento
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sensibilmente il corrispettivo processo di sviluppo capacitivo nazionale e dell'Esercito, con particolare riferimento nel lungo periodo. Da ciò l’esigenza di sviluppare ed acquisire sistemi di combattimento (system of systems) completi, sviluppando una funzioni propriamente combat sia quelle di supporto. In tale quadro, proprio nel corso del bussola di Forza Armata verso lo sviluppo delle seguenti capacità, di seguito descritte per tipologia:
FORZE LEGGERE L’impresa relativa all’acquisizione della nuova piattaforma VTLM2 in diversi completamento del 50% della dotazione entro il 2035, doterà il comparto di una piattaforma comune. Tuttavia, allo scopo di conferire una maggiore specializzazione delle unità, le forze leggere con capacità specialistiche saranno equipaggiate, nel lungo
periodo, con piattaforme da combattimento peculiari.
FORZE MEDIE Oltre a prevedere un aggiornamento tecnologico della piattaforma VBM “Freccia” attualmente in servizio (Mid Life Upgrade), è in atto uno studio per lo sviluppo di ulteriori versioni derivate necessarie a equipaggiare anche le unità di cavalleria e del genio inquadrate nelle Brigate Medie guastatori). La realizzazione di tale piano mira al raggiungimento della piena capacità operativa delle Forze Medie, grazie anche all’ingresso in servizio della nuova Blindo
FORZE È in atto uno studio per lo sviluppo di un sistema di combattimento di nuova generazione (system of systems) incentrato su una piattaforma combat e una serie di controcarro, porta mortaio, genio guastatori, esploratori, controaerei, portaferiti, portamunizioni, scuola guida), per sostituire, a partire dal 2030, quelle attualmente in servizio. Nel breve-medio periodo, in aderenza agli obiettivi imposti dalla Difesa (capacità di condurre una Limited-Smaller Joint Operation a guida nazionale entro il 2026), l’Esercito provvederà comunque ad ammodernare legacy (IFV Dardo, M113, Ariete e Leopard derivati) prevedendone l’accentramento delle piattaforme allo scopo di garantire gradualmente capacità specialistiche complete.
UNITÀ
rinnovato con la nuova piattaforma GRIFO
Il medesimo approccio sarà adottato per tutte le unità di supporto, a partire dalle unità di artiglieria, procedendo sia all’ammodernamento dei sistemi d’arma sia al rinnovamento del relativo munizionamento
i programmi relativi alla proiezione e sostenibilità logistica dello Strumento. È stato avviato un programma per il potenziamento della capacità logistica di proiezione delle forze (Reception, Staging and Onward Movement), il potenziamento del sostegno sanitario, l’ammodernamento e rinnovamento dei parchi tattico-logistico e commerciale di Forza Armata. Le imprese sopra descritte, nel pieno rispetto dei criteri di fattibilità e sostenibilità, garantiranno al Paese un Esercito tecnologicamente avanzato in
Per il comparto controaerei, nel mediolungo periodo, verrà consolidata la capacità a medio raggio attraverso l’ammodernamento del sistema SAMP/T, che porterà il sistema alla versione New Generation entro il 2030, mentre il segmento a corto raggio sarà
I progetti futuri garantiranno al Paese un Esercito tecnologicamente avanzato in grado
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Uno sguardo al futuro TECNOLOGIE SPAZIALI E DOMINIO TERRESTRE Il recente riconoscimento da parte della NATO dello Spazio quale ulteriore dominio
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spinto anche l'Esercito a esplorare nuove e ulteriori opportunità per supportare le operazioni terrestri. Oggi le tecnologie spaziali supportano applicazioni capacitive ampiamente utilizzate dall’Esercito Italiano, soprattutto nell’ambito delle comunicazioni satellitari - sia strategiche che tattiche tra i numerosi Teatri operativi e la madrepatria – del positioning, navigation and timing (PNT) delle truppe, e dell’osservazione intelligence. Gli assetti e le tecnologie spaziali, dunque, contribuiscono in modo decisivo alla condotta di un ampio range di attività tattiche nel dominio terrestre. L’Esercito, proprio nella piena consapevolezza che la maggior parte delle operazioni dipendono dai vantaggi associati allo sfruttamento delle capacità e dei servizi spaziali, ha intrapreso, dopo la
Stato Maggiore dell'Esercito, una serie di iniziative nel dominio spaziale principalmente orientate alla: del grado di dipendenza delle operazioni terrestri dallo Spazio, tramite la pubblicazioni di articoli, organizzazione di seminari, conferenze e webinar per il personale dell’Esercito; della Difesa e della NATO per la redazione della dottrina di settore; izza del personale altamente specializzato nel settore spazio secondo il allo scopo di operare anche in assenza dei servizi spaziali di comunicazione, posizionamento, intelligence e meteo. Tra le attività principali promosse dal è stato siglato un Accordo di collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), prima
ROBOTICA E SISTEMI AUTONOMI L’Esercito, consapevole dello sviluppo dei e delle loro possibili applicazioni ha dato avvio, nel 2019, al progetto “PROMETEO”, un ciclo pluriennale che comprende attività di studio, ricerca e sperimentazione, in collaborazione con il mondo accademico, della ricerca e dell’industria. La campagna di sviluppo concettuale e sperimentazione ( Robotics and Autonomous Systems (RAS) rappresenta la
e l’Ente governativo nel settore dello Spazio, che ha dato il via a una serie di attività di studio congiunto nelle aree tematiche connesse alla produzione di strumenti delle tecnologie sviluppate nell’ambiente “spaziale”, alla difesa nucleare, biologica e chimica e alle tecnologie emergenti di 5G satellitare. La collaborazione, che si inserisce nell'ambito dell’accordo quadro già in essere tra l’ASI e lo Stato Maggiore della Difesa, mira al comune obiettivo di aumentare le sinergie su programmi, risorse e competenze professionali nazionali anche allo scopo di ottimizzare gli investimenti pubblici in tale settore e della Difesa al servizio della collettività.
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tramite un’attività pratica svolta sul campo e con metodologia agile – i vantaggi derivanti dall’impiego dei RAS nell’assolvimento dei compiti della componente terrestre allo scopo di delineare le modalità e gli ambiti prioritari in cui prevedere l’entrata in servizio di tali tecnologie. La campagna di sperimentazione RAS, entrata nella fase esecutiva del progetto, ha visto nel corso del 2021 lo svolgimento di tutte
chiamato a rendere interoperabili tecnologie (hardware e software) prodotte e pensate da
– tramite la NATO Support and Procurement Agency (NSPA) – del partner tecnologico (c.d. system integrator Armata nella sperimentazione e che sarà
dall'Esercito a supporto dello sviluppo capacitivo dello Strumento militare.
creare un’architettura autonoma completa che sia in grado di essere integrata durante la Inoltre, la campagna di sperimentazione si inquadra nel più ampio progetto di creazione di un sistema strutturato funzionale al processo di innovazione, dedicato alla
Multi-dominio Gen. C. A. Guglielmo Luigi MIGLIETTA
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Nel corso degli ultimi anni, e con sempre maggiore frequenza dopo la Guerra del Golfo del 1991, gli elementi cardine della c.d. Revolution in Military Affairs hanno rappresentato un tratto costante delle discussioni in merito ai cambiamenti del “campo di battaglia” (inteso nella sua
più come un unicum inscindibile di aspetti militari, ma anche diplomatici, economici, sociali e, da ultimo, caratterizzati da
e integrate hanno spinto lo sviluppo della dottrina in un circolo virtuoso, dove le novità di un ambito costituiscono il trigger per un riallineamento negli altri, in un processo ricorsivo e rapido. Nel corso dell’ultimo secolo, da una “sovrapposizione” di domini (rispetto a quello terrestre classico, che ha
ma anche intangibili (Cyber di obiettivi multi-dimensionali, che si estendono agli spazi cognitivi e virtuali, spostano ancora più in alto l’asticella del concetto di interforze, rendendo non solo necessaria l’integrazione degli assetti, ma anche inadeguata la
a considerare dapprima “asimmetriche” e poi “ibride”. Questa sempre maggiore integrazione dei domini
alla loro progressiva integrazione, rendendo l’approccio interforze alle operazioni sempre più necessario e strutturato, in termini di dottrina e di funzione di Comando e Controllo,
Forza Armata, prediligendo una nuova visione di insieme, che impone appunto un approccio “multi-dominio” alle operazioni. In tale quadro, il Corpo d’Armata Italiano di Reazione
disponibili, alle dipendenze di un unico Comandante.
workshop sull’argomento con lo scopo di condividere
dell’intangibile, si sono allargate a settori sempre più ampi, anche in contesti de facto estranei all’ambito militare in senso stretto. In tempi più recenti infatti, il pianeta é stato attraversato da altre correnti di cambiamento, che hanno spazzato incessantemente le strutture politiche, sociali, economiche che eravamo abituati a considerare stabili e consolidate, riducendo ulteriormente le separazioni esistenti tra settori contigui. La caduta dei muri (non solo per decenni aveva contribuito a mantenere un aspetto disintegrazione delle regole, e una contestuale necessità di rivedere, non più in maniera incrementale ma in termini di
la Multi-Domain Awareness del personale di NRDC-ITA, partecipato, oltre allo Stato Maggiore Esercito, anche gli altri Comandi di Vertice di Forza Armata, le Divisioni, le Brigate e i reparti specialistici per un totale di circa 700 utenti connessi. NRDC-ITA, quale Comando inserito nella NATO Force Structure osservando quanto già in essere sia in eserciti di Paesi Alleati sia nell’ambito dell’Alleanza Atlantica e supportando quanto già prodotto in ambito Forza Armata, inteso come base di partenza per ulteriori approfondimenti concettuali. In linea con il mandato ricevuto dallo Stato Maggiore dell’Esercito,
proof of concept in linea con gli impegni addestrativi multinazionali già programmati. In tale ottica, le risultanze
...uno sguardo al futuro degli approfondimenti dottrinali sul concetto del multidominio verranno implementate e testate in occasione delle prossime attività addestrative, che prevedono anche il coinvolgimento della Divisione Vittorio Veneto e di alcune Brigate alle esercitazioni STEADFAST JACKAL addestrare e validare il Corpo d’Armata quale Nato Force Structure JTF HQ in un contesto multi-domain. Dalle prime evidenze è emerso come in questa tipologia di ambiente, la gestione della competizione e del confronto in più domini simultaneamente contrae i tempi, espande drammaticamente non solo l’area delle operazioni, ma anche della battaglia, e ne aumenta la nella capacità di occupare un dominio, ma in quella di aspetto che richiede lo sviluppo di un concetto di multidomain condiviso e coerente, e che dovrà necessariamente tenere in considerazione gli aspetti psicologici (e non solo NRDC-ITA ha rivisto la sua roadmap addestrativa, per analizzare e comprendere le implicazioni e le discendenti richieste di natura intellettuale e tecnologica funzionali alla complessa e articolata sincronizzazione e coordinazione delle azioni volte al perseguimento degli effetti desiderati. Successivamente, si dovranno implementare una serie di attività per la creazione di procedure e processi necessari alla funzione di Comando e Controllo, valutando le eventuali necessità di riarticolazione organica in strutture più rispondenti al nuovo approccio, nonché l’opportunità di dotarsi di alcune capacità, attualmente non disponibili, in particolare, nei domini cyber e space. Appare altresì evidente come, in un simile contesto coordinamento con elementi esterni alla classica catena di Comando e Controllo militare, migliorando le procedure e perseguire gli effetti attesi in tutti i livelli delle operazioni, a supporto di una manovra cross-domain. particolare rilevanza la capacità di integrare le nuove Machine Learning, Self learning e Self Healing Net a supporto del processo decisionale, per garantire una Multi-Domain Situational Awareness, in grado non solo di “visualizzare” la situazione, ma anche di “prevedere” e elaborare le possibili azioni da mettere in atto per generare gli effetti desiderati. Questa “Globalizzazione dello Scenario”, oltre a rendere sfumati i contorni dei domini operativi e degli ambiti di impiego classici delle Forze Armate, rende particolarmente
un end state, con una sostanziale sovrapposizione dei livelli strategico, operativo e tattico. Le tecnologie di collaborative combat dovranno permettere non solo a soldati, veicoli e sensori di scambiare informazioni, comprimendo i processi di individuazione e neutralizzazione di una minaccia, ma anche ai nodi C2 di condividere quasi in tempo reale enormi quantità di dati, necessari a ogni livello di comando. I Big Data raccolti dall'azione sul “campo di battaglia” (inteso nel senso descritto in queste righe, e cioè, per certi aspetti una vulnerabilità. Solo accurati algoritmi di intelligenza fusione automatica, per ottenere una rappresentazione “comprensibile”, utile a sostenere rapidi processi decisionali ad ogni livello. Dall'altro lato, la sempre maggiore dipendenza da sistemi automatizzati rende necessaria una accurata capacità di Cyber Defence, per mitigare possibili attacchi in In questo contesto, dove il concetto stesso di é importante che la NATO e l'UE continuino a promuovere la collaborazione multinazionale e il coinvolgimento di industrie e università, per sfruttare le tecnologie emergenti nel mantenimento della superiorità di combattimento (nel cui ambito la componente “cognitiva” sarà sempre più la chiave per mantenere questa primacy nei confronti dei competitors per la difesa collettiva, la sicurezza cooperativa e la gestione delle crisi, e per migliorare al contempo la capacità di anticipare minacce e individuare opportunità Appare altrettanto evidente che l’aspetto tecnico e tecnologico di tale rivoluzione richiederà un cambiamento probabilmente il più importante shift paradigmatico mai imposto al personale. E’ necessario evitare il rischio che la delineata maggiore invasività della componente tecnologica dipendenza psicologica di tipo passivo della componente umana, che deve mantenere il suo ruolo di centralità, come, e forse ancora di più, che in passato. Sembra quest’ultima una ovvietà, ma se osserviamo le dinamiche sociali correlate allo sviluppo e alla diffusione di sistemi di Intelligenza nella vita quotidiana, oramai avviata verso una immersività sempre più compiuta nei medium digitali, diviene chiaro come questo sia un rischio del tutto reale, soprattutto se guardiamo alle prospettive di medio periodo, dove quotidianità e, forse, un sesto dominio operativo.
103
Uno sguardo al futuro TECNOLOGIE EMERGENTI E DIROMPENTI L’Esercito Italiano, come tutte le organizzazioni che operano in contesti globali, articolati, congestionati e frammentati, deve costantemente adattarsi alle mutevoli esigenze della complessa realtà contemporanea che, essendo caratterizzata da una continua evoluzione, talvolta anche nell’ambito militare. avanti
104
dall’evoluzione
delle
cosiddette
si è tradotta in istanze di maggiore attenzione nei confronti di quelle tecnologie foriere di potenziali cambi dirompenti nel settore militare. Nella considerazione che il mondo civile funge attualmente da trainante tecnologico in settori considerati di assoluto interesse come e dell’Autonomia, dando seguito a un trend consolidato, l’Esercito ha ricercato in forma attiva e costante la creazione di sinergia con l’Industria (incluse piccole e medie industrie e start-up accademico. dei vertici dei principali gruppi industriali nazionali e del mondo accademico, l’Esercito documento redatto allo scopo di delineare un piano di investigazione congiunto che porti a una collaborazione costante e aperta, in modo che il settore dell’innovazione riesca a valorizzare idee e progetti di ricerca utili a Strumento militare. persegue l’obiettivo di articolare in forma ancora più aderente e strutturata le proprie necessità di garantire a Ricerca e Industria
medio e lungo termine della Forza Armata. prima le modalità di funzionamento e delle opportune modalità di impiego e di di sperimentazione sui sistemi Robotici e Autonomi (RAS) l'Esercito ha dato avvio a un processo strutturato per la conduzione di cicli di sviluppo concettuale e di sperimentazione – ( modalità iterativa ed incrementale. attivamente tutte le iniziative promosse dalla Difesa volte ad affrontare più generali esigenze di permeabilità delle nuove tendenze strategia interforze sull’impatto delle EDT sulla Difesa.
CYBER La
dimensione
cibernetica
sta
e condurre le operazioni militari, incidendo sui fattori forze-spazio-tempo che hanno da sempre caratterizzato il tradizionale campo di battaglia. Essa sta assumendo un rilievo crescente, esponenzialmente proporzionale all’impiego e alla dipendenza dalle tecnologie informatiche e di telecomunicazione degli Strumenti terrestri. Potenziali avversari possono porre in compromettere l’integrità di dati/sistemi informativi essenziali alla condotta delle operazioni e di infrastrutture critiche attraverso azioni condotte nel cyberspazio e nello spettro elettromagnetico, con gravi unità. Tale minaccia costituisce, dunque, uno nonchè impiegabile da attori statuali, forze irregolari ma anche da gruppi criminali o singoli individui, la cui attribuzione è spesso resa complicata dalla eterogeneità del cyberspace e dalle sue possibilità di anonimizzazione. Parimenti, la dimensione cibernetica potrà permettere di conseguire "effetti inabilitanti" senza la necessità di impiegare strumenti letali, senza “sparare un colpo". In tale contesto, l’Esercito ha intrapreso nel 2018 un complesso programma di potenziamento delle proprie capacità di a 360°, con riferimento all'acquisizione di tutti i materiali peculiari per il monitoraggio, l’analisi e la risposta a eventi/ .
Inoltre sono recentemente terminati i lavori di realizzazione della nuova struttura destinata ad ospitare il comando del , dotata, tra l'altro, e un Laboratorio Addestrativo di Difesa Parallelamente, è stata potenziata la formazione del personale inquadrato nei dispiegati sul territorio nazionale e dei dei reggimenti trasmissioni di supporto alla manovra, nell’ottica di agire prioritariamente sulla fondamentale componente umana, ancor prima che su quella materiale. Altresì, la Forza Armata ha avviato una
,
volte a offrire la possibilità di svolgere tirocini curriculari (stage nell’ambito dell’iter di Laurea) presso una struttura dell’Esercito Italiano, agli studenti di due prestigiose Istituzioni Universitarie. In particolare, gli studenti avranno la possibilità di effettuare un periodo di tirocinio e avranno modo di vedere il funzionamento e principale della la gestione del Security Operation operano anche alcune realtà Industriali. le parti, permettono da un lato un’osmosi di conoscenze ed esperienze, dall'altro di accrescere le competenze nel settore della cyber security in un'ottica di resilienza nazionale e di “Sistema Paese”, facendo assumere alla Difesa e quindi all'Esercito il ruolo trainante nello sviluppo della capacità cibernetica nazionale.
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Prospettive in
Gen. C. A. Luciano PORTOLANO Il contesto geopolitico attuale ha rafforzato l’esigenza di accrescere le capacità di monitorare, nel
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dominati dalla tecnologia, quali, per esempio, quello cibernetico. L’intero apparato statale è chiamato a fornire una risposta corale ed uno dei fattori abilitanti decisivi sarà dato dall’interconnessione persistente, attraverso una rete collaborativa, tra il settore militare e civile sia pubblico che privato. Dunque, molteplici e complesse richiedono sforzi coordinati e sinergici da parte di tutti, in un’ottica interforze, interagenzia, internazionale e multidominio. Nel settore del “procurement” l’attività del Segretariato Generale, coerentemente con le quattro Stato, la difesa e protezione degli spazi euro-atlantici e mediterranei, contributo alla pace e alla sicurezza internazionale, supporto alle altre amministrazioni dell’Esercito, sui programmi di armamento ma anche su quelli tipicamente ad uso duale (dual use Le tecnologie duali possono trovare applicazioni sia in campo civile che militare e contribuiscono a sviluppare e produrre innovazione, soddisfacendo una pluralità di domande che, oggi, non possono prescindere dall’adozione di adeguate politiche di sostegno che richiedono anche un cambio di approccio/ strategia o meglio ancora di mentalità. In questo senso, il trasferimento tecnologico civile-militare andrebbe esteso agli stessi modelli di sviluppo della società civile
mirando all’adozione nel mondo militare del modello dell’innovazione aperta (open innovation Lo sviluppo e la disponibilità di una sempre più solida, cui concorrano sia i grandi gruppi, sia le piccole e medie sicurezza e per un adeguato posizionamento dell’Italia nel contesto internazionale. Del resto, da sempre, il potenziale difensivo di una nazione, oltre a dipendere dalle capacità operative delle proprie Forze Armate, è anche funzione del livello tecnologico e delle capacità produttive espresse dal proprio sistema industriale. In altri termini, l’industria della difesa gioca un ruolo fondamentale all’interno di un “Sistema Paese”. Sistema che comprende, in sé, le capacità dello strumento militare, la proiezione delle aziende sui mercati internazionali, la tutela dell’occupazione, il costante ammodernamento del patrimonio tecnologico nazionale, consentendo un posizionamento di rilievo dell’Italia a livello internazionale. Abbiamo il compito di confrontarci con questa realtà vitale e dinamica, contribuendo all’ulteriore potenziamento, anche favorendo la ricerca di sinergie in ambito nazionale, intese come razionalizzazione della compagine industriale, allo scopo di renderla più competitiva nei contesti internazionali. La ricerca di un assetto volto a rendere l’attuale complessità fattore determinante per: • nei confronti del cliente;
...uno sguardo al futuro • acquisire una maggiore competitività nel settore in un contesto internazionale. comportare la riduzione di: • costi di sviluppo, di produzione e di mantenimento con conseguenti vantaggi economici per il cliente; • tempi di risposta dal fornitore/produttore al cliente Tale visione inizia a prendere forma in virtù di nuovi progetti di collaborazione industriale in ambito nazionale oltre che attraverso forme di collaborazione in contesti internazionali. Detto approccio consente anche di essere al passo con il progressivo cambiamento di modello che l’Unione Europea ha assunto per favorire la Difesa comune, laddove oltre alla cooperazione delle Forze membri a livello industriale, facendo leva sulla ricerca mezzi e materiali all’avanguardia per ottenere una maggiore autonomia della base industriale del “Vecchio continente”, ancora eccessivamente frammentata. È di tutta evidenza come lo sviluppo e la diffusione di nuove tecnologie rappresentino il motore principale dei processi di crescita delle economie avanzate, oggi basate sempre più sulla conoscenza e sulla concorrenza dinamica. È dimostrato che quella parte degli investimenti in ricerca e innovazione che si concentra nei settori ad alta tecnologia, è in grado di attivare, attraverso le interazioni con gli altri comparti del sistema produttivo, ingenti effetti di spillover di conoscenza nelle attività economiche nel suo complesso. È per tali motivi che i settori ad alta tecnologia, come sono quelli del settore della difesa e sicurezza, svolgono un ruolo cruciale di motore della competitività e dello sviluppo. ricerca e l’innovazione costituiscono degli aggregati di tecnologie, sono rinnovati annualmente con lo Stato Maggiore della Difesa e riguarderanno in particolare la nostra Forza Armata. Tra questi aggregati troviamo: 1. tecnologie innovative di Intelligence Surveillance Reconnaissance per mezzo di sistemi innovativi di Comando e Controllo; 2. sistemi autonomi,
safety and security e relativa sensoristica, sistemi autonomi di armamento; tecnologie satellitari; 4. cyber security big data analysis; 5. potenziamento capacità e protezione del soldato e supporto al veterano; 6. tecnologie per la Difesa – Sensori, dispositivi, sistemi d’arma, munizionamento e materiali innovativi; 7. tecnologie per la sostenibilità, la resilienza energetica e le infrastrutture. Questi aggregati, che costituiscono i c.d. nuovi paradigmi tecnologici, sono pienamente sovrapponibili alle c.d. EDT (Emerging & Disruptive Technologies individuate in ambito NATO e Unione Europea. evoluzione, il Segretariato Generale della Difesa/DNA, in linea con i contenuti della “Direttiva per la Politica Industriale della Difesa”, sta elaborando delle possibili “traiettorie tecnologiche” che, partendo dai gap capacitivi, hanno, come obiettivo, quello di incanalare i progressi tecnologici raggiunti lungo tre direttrici mutuamente 107 armonizzate in un programma temporale di medio termine. Tali “traiettorie”, non esclusivamente vincolate al perimetro della mera ricerca, hanno il duplice obiettivo obiettivi tecnologici aggregando, sul territorio nazionale, e dall’altro di incrementare nel suo complesso la competitività del “Sistema Paese” in termini di knowhow, sviluppo, produzione e fornitura di sistemi ad alta tecnologia.
4 108
Infrastrutture Il parco infrastrutturale della Forza Armata è costituito maggiormente da immobili vetusti e non più rispondenti alle esigenze di uno Strumento militare moderno ed Pertanto, l'Esercito ha avviato negli ultimi decenni un articolato processo di razionalizzazione, valorizzazione e alienazione dei beni immobili ritenuti non più necessari o rispondenti alle esigenze attuali 1.
2.
oneri di gestione degli immobili attualmente in uso, utilizzando tale risparmio per il mantenimento della restante parte del parco infrastrutturale;
operative su strutture moderne, possibilmente in prossimità di importanti sedimi addestrativi/ poligoni, su cui imperniare il futuro infrastrutturale di Forza Armata, migliorandone la funzionalità con l’eliminazione delle duplicazioni di funzioni e servizi; 3. ordinarie di bilancio per ammodernare/ potenziare le infrastrutture principali dell'Esercito;
4.
le istituzionali per ricavare ulteriori risorse per la Forza Armata. In tale quadro la progettualità
disporre di immobili completamente i ricercati standard operativi e gestionali con una maggiore vivibilità delle basi per il personale militare e le loro famiglie.
109
Parco infrastrutturale
1
L'Esercito ha proseguito l’attività di razionalizzazione delle proprie infrastrutture, consentendo la retrocessione di immobili il parco immobiliare dell’Esercito che a oggi risulta costituito da .
Caserme Verdi
2
Il progetto — che riguarda inizialmente , ma da estendere progressivamente a tutte le infrastrutture principali dell'Esercito — ha l'obiettivo di realizzare basi militari di nuova generazione, funzionali, progettate con criteri costruttivi ispirati a modularità, rapidità realizzativa, basso manutenzione e rispondenti alle normative vigenti (antisismica/sicurezza sui luoghi di
proseguito il progetto di ricerca denominato in collaborazione con l’Università "La Sapienza" e l’industria nazionale. Il sistema costruttivo è basato su una “cella portante semplice da assemblare da parte delle unità del genio con capacità “campalgenio" (anche nei Teatri operativi e in situazioni di calamità ed emergenziali), rispondente alle norme antisismiche e a elevatissime prestazioni energetiche. Un prototipo di palazzina ad uso residenziale, destinata ad alloggiare 64 militari o 16 piccoli nuclei familiari, è in corso di realizzazione presso (Roma) a cura della componente “campalgenio” costituirà il primo passo per testare procedure, soluzioni tecniche e capacità replicabili in altri sedimi e caserme.
110
comunità militare, ma anche la popolazione locale, che potrà così fruire delle aree socioricreative e sportive ubicate nell’ambito delle
M.I.R.R.A.A.L.
integrazione della stessa comunità militare con la cittadinanza e le Istituzioni locali sia alla vivibilità e sicurezza, in quanto la possibilità di utilizzo delle suddette infrastrutture anche da parte delle comunità locali favorirà il processo di inclusione sociale.
Caserme Verdi a disporre di basi militari di nuova generazione per un Esercito moderno ed opportunità per la Difesa e per l’intero Sistema Paese.
MODULO BASE Collegamenti verticali
1
1.634 infrastrutture Fabbricati e alloggi
49% 27% 24%
797
20
Immobili restituiti al demanio
Caserme della Forza Armata
447
In uso ad altre Forze Armate
10 2 Installazioni varie 5 Caserme 3 Fabbricati/alloggi
390
opere difensive/installazioni varie |
| aree demaniali
2 Pordenone Bellinzago Novarese [NO] Torino
Milano
Udine Gorizia
2 Venezia
Studio per la realizzazione di Grandi Infrastrutture
Piacenza Modena Bologna
5
28
Forlì
Caserme Verdi
6
111
Pisa
1
Polo 720 alloggi - città militare della CECCHIGNOLA”
2
Comprensorio LA COMINA
3
Caserme SERNIA e PEDONE
Roma
1 Foggia
3 Bari
4
4
Caserma SALOMONE
5
Caserme DALLA CHIESA e PEROTTI
6
Caserma DE GENNARO
Napoli
Nocera Inferiore [SA] Persano [SA] Torre Veneri [LE]
Palermo Messina
1.500
15/20
INVESTIMENTO complessivo
PERIODO di investimento
M€
anni
BILANCIO INFRASTRUTTURALE
173,2 M€
per assicurare lo sviluppo dei
L'assegnazione — a fronte di una esigenza complessiva programmata pari a 208,1 enti della Forza Armata senza generare “economie di bilancio” ed è stata così suddivisa: Oneri ineludibili (utenze acqua, luce e gas)
90,8 M€
52%
Minuto mantenimento delle caserme
37,3 M€
22%
Ordinario mantenimento delle infrastrutture
21,6 M€*
12%
14,9 M€
9%
8,6 M€
5%
da riscaldamento Manutenzione degli impianti e macchinari
112
mantenimento include anche le unità abitative inserite nel “Piano Nazionale per il Recupero degli Alloggi".
Per l’Esercizio Finanziario 2022 è stato preventivato uno stanziamento di fondi pari a quello del 2021.
69 M€ Le risorse rese disponibili per la Forza Armata complessivamente sono state cosi ripartite: Ammodernamento e rinnovamento
52,4 M€
76%
Manutenzione straordinaria
13,8 M€
20%
2,1 M€
3%
0,7 M€
1%
e d'amianto
Interventi di
attività infrastrutturali hanno riguardato: • caserme sedi dei reparti ; • alloggi per famiglie ; • Istituti di Formazione . Per l’Esercizio Finanziario 2022 è previsto
energetica all’interno dei programmi infrastrutturali e di ammodernamento già avviati, Verdi”, in linea con la policy della Difesa. In particolare, nell’ambito delle attività atte ad implementare il piano di Strategia Energetica della Difesa, ispirato agli obiettivi nazionali di sostenibilità/resilienza energetica e riduzione delle emissioni, la Forza Armata — dotatasi di una propria governance e di un documento di indirizzo energetico — ha avviato una serie di iniziative. Tra queste si collocano il , volte al rinnovamento in chiave energetica delle infrastrutture del proprio patrimonio e all'adeguamento al modello degli “smart military district” per i quali l'Esercito opera in stretto rapporto con la Task Force Difesa per la “Valorizzazione Immobili, L’energia e l’Ambiente".
Interventi di ammodernamento Presso la Caserma “Mercanti” di Milano è stato realizzato un nuovo complesso residenziale destinato a incrementare la capacità alloggiativa e il benessere del personale militare impiegato nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure”. L'opera, di importo complessivo pari a e realizzata dalla componente “campalgenio” del Reggimento Genio Ferrovieri, è costituita da una coppia di palazzine a due piani fuori terra dotate complessivamente di per un totale di e vede rispetto all’analoga struttura “gemella” realizzata nel 2020 presso la caserma “Annibaldi” di Milano l’inserimento di elementi architettonici migliorativi come il ballatoio e le barriere frangisole scorrevoli per migliorare il comfort dei militari ed elementi
Caserma "Mercanti"
Nuovo complesso residenziale a Milano. 64 alloggi e 128 posti letto per il personale impiegato nell'Operazione Strade Sicure.
113
M.I.R.R.A.L.
Patrimonio abitativo
3
Gli alloggi di servizio rappresentano una . Incrementarne la disponibilità è uno degli che la Forza Armata persegue con fermezza e convinzione. In particolare, l’Esercito continua a porre in essere ogni possibile sforzo per l’ e la in
114
personale, migliorare il benessere dei relativi nuclei familiari e ridurre contestualmente i costi a carico dell’Amministrazione Militare. In quest’ottica, lo Stato Maggiore dell’Esercito ha introdotto il concetto del con lo scopo di estendere il rimborso di cui all’art. 1, comma 3 della legge 29 marzo 2001, n. 86 (rimborso del 90% del canone mensile corrisposto per alloggio privato) - nei casi di trasferimenti di autorità - anche per i contratti di “ospitalità” oltre che per i contratti di locazione. Il patrimonio abitativo comprende: Alloggi di Servizio Temporanea sistemazione per le famiglie dei militari ; Alloggi di Servizio connessi con l’Incarico ; custodi ; Alloggi di Servizio connessi con l’Incarico, con annessi locali di Rappresentanza .
Inoltre la Forza Armata mette a disposizione del proprio personale un'ulteriore offerta alloggiativa che comprende:
Alloggi di Servizio per le esigenze logistiche del Personale militare in transito e dei familiari di Passaggio ; .
Agenzie di supporto per le famiglie dei militari Lo Stato Maggiore dell’Esercito ha ideato e sviluppato il progetto delle Agenzie di Supporto i militari che vengono trasferiti presso altra sede di servizio, ponendo loro e i propri familiari
nelle migliori condizioni per affrontare il nuovo contesto personale e lavorativo. Tale iniziativa, che ha suscitato grande interesse tra il personale militare, consta di un’Agenzia Nazionale di Supporto, 20 Agenzie regionali e 234 Subagenzie che hanno il preciso compito di fornire al personale trasferito tutto il supporto necessario, favorendone l’inserimento nel “nuovo” tessuto sociale (es. ricerca di soluzioni abitative, sanità, scuole, asili nido, attività ricreative, strutture sportive, offerte commerciali, ecc.). nelle migliori condizioni per operare incrementi la motivazione, lo spirito di servizio e, di conseguenza, l'output operativo della Forza Armata.
L'incremento delle disponibilità alloggiative rappresenta uno degli obiettivi prioritari che la Forza Armata persegue con fermezza e convinzione.
3
9.113 Alloggi suddivisione per tipologia
6.593 2.388 131 1 di cui
1.264
in quanto non più funzionali alle esigenze istituzionali e quindi da ritenersi per la Forza Armata.
suddivisione per utenza
257
3.083
3%
33%
»
970 971 1.051 Graduati 91 Civili/altre F.A.
»
458 [168] 1.501 [660] 211 Graduati [17] 189 Civili/altre F.A. [91] [...] protetti: appartenenti a categorie meritevoli di tutela come da normativa vigente
3.414
37%
2.359 27%
2.396 In attesa di lavori 1.013 Segnalati per l'alienazione 5 Ceduti ad altre Amministrazioni
suddivisione per distribuzione 2.101
Comando Truppe Alpine 23
2.756
Comando Forze Operative Nord 30
2.807
Comando Militare della Capitale 31
1.449
Comando Forze Operative Sud 16
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Nell’ambito delle iniziative intraprese nel settore infrastrutturale, sono da tempo in corso numerose di renderlo confacente alle esigenze operative dello senza ritardo programmi a lunga scadenza, come lo sono le iniziative proprie del settore infrastrutturale, del costante aggiornamento del quadro esigenziale per effetto della naturale evoluzione nel tempo delle componenti operative e tecnologiche. Il parco infrastrutturale della Forza Armata è costituito da immobili in gran parte ubicati nei centri storici cittadini, sottoposti a vincoli storico-architettonici, vetusti e non più aderenti alle reali esigenze di uno 116
gradualmente estesa a tutte le infrastrutture principali dell’Esercito, inclusi i poli logistici e scolastici, divenendo un modello innovativo con cui la Forza Armata si ripropone di coniugare i ricercati elevati standard operativi e gestionali con una maggiore vivibilità delle sedi per il personale militare e le loro famiglie. Una funzione urbanistica e sociale quest’ultima i cui auspicabilmente, estesi alle comunità viciniori attraverso la condivisione con cittadinanza e istituzioni locali delle annesse aree addestrative ovvero di infrastrutture “non sinergia con esse. L’esigenza di assicurare il benessere del personale impone anche una , progettualità compresa nel c.d. Piano Nazionale Recupero Alloggi ed elaborata secondo criteri
sviluppato ha l’obiettivo di individuare
rendere fruibili tutti gli alloggi di servizio oggi bisognevoli
e avviarne il processo di valorizzazione e alienazione. Ciò consentirà di non disperdere risorse per il mantenimento di immobili non più necessari, ma concentrarle su un
Per dare profondità a tali progettualità dovrà essere completato il processo di , avviato nel 2020 con
rispondenti ai moderni standard. Le attività di saranno rivolte oltre che al pieno adeguamento delle infrastrutture alle norme di settore anche alla loro evoluzione verso livelli
e sostenibile gestione del settore, in aderenza alla molteplicità e complessità delle esigenze di carattere operativo, addestrativo, logistico, territoriale e formativo proprie della Forza Armata. Una riorganizzazione questa che ha posto tra l’altro nuovamente in luce l’importanza per l’Esercito di poter disporre di personale addetto al settore appositamente formato, aggiornato e specializzato. Linee di azione impegnative che l’Esercito percorrerà “reingegnerizzando” con un rigoroso
. È poi indispensabile promuovere e attuare un risoluto rinnovamento del parco immobiliare attraverso la che già raccolgano i desiderati criteri di funzionalità, aderenza al quadro normativo attuale, economicità di gestione e ridotto impatto ambientale. L’ iniziativa si colloca pienamente in tale alveo: il suo primo progetto realizzazione di una nuova base presso il Comprensorio che oggi comprende solo alcune strutture addestrative. Dopo una prima fase orientata a far evolvere 28 caserme sedi di unità operative, l’iniziativa verrà
al soddisfacimento di nuove esigenze operative, sviluppando e sostenendo una rinnovata coscienza logistica e infrastrutturale, nella convinzione che possa svilupparsi appieno la dinamicità della Forza Armata.
Gen. C. A. Gaetano ZAUNER
...uno sguardo al futuro
117
5
Organizzazione Anche nel 2021 l’Esercito ha proseguito il processo di razionalizzazione dello Strumento militare terrestre alla luce di due principali obiettivi: il progressivo riallineamento delle dotazioni organiche della Forza Armata ai vincoli imposti dalla L. 244/2012 e lo snellimento della struttura processi decisionali. Le cinque aree funzionali che compongono la struttura organizzativa dell’Esercito (Operativa, Logistica, Infrastrutturale, Formativa e Territoriale) sono state quindi interessate da un generale decentramento delle funzioni di coordinamento gestionale, dallo Stato Maggiore dell’Esercito ai
e al contempo salvaguardare le capacità operative espresse dalla Forza Armata. In tale ambito i provvedimenti ordinativi hanno interessato più di
reggimento comunicazioni operative “Pavia”;
Unità Organizzative di supporto dell’Esercito; la rimodulazione del Reggimento Allievi in seno all’Accademia Militare di Modena, nell’ambito più generale della revisione dell’iter Normale; il transito di dipendenza di alcuni Reparti Infrastrutture in linea con il progetto di riorganizzazione infrastrutturale di Forza Armata.
119
Il Generale americano George Smith PATTON ha detto “un buon piano messo in pratica subito è decisamente migliore di un piano perfetto che verrà avviato la prossima settimana”; questa affermazione,
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solo mantiene la sua piena validità oggi ma, se possibile, assume maggiore valenza nei moderni contesti in cui l’Esercito si trova ad operare. Le strutture organizzative generano “piani” per la risoluzione dei problemi che sono chiamate ad affrontare e gestire, siano essi di carattere operativo o meno. Le caratteristiche delle strutture organizzative che considero fra le più importanti sono: rapidità dei processi, adattabilità, resilienza, capacità di reagire alle azioni esterne ovvero la adattività. Ovviamente tali caratteristiche vengono declinate in maniera differente a seconda del livello di complessità della struttura. Le organizzazioni complesse sono contraddistinte da un numero più o meno ampio di strutture deputate allo svolgimento delle diverse funzioni. ORGANIGRAMMA – le linee continue che collegano le diverse unità organizzative ci portano normalmente a credere che sussista una correlazione biunivoca, quasi
complessità né delle relazioni che si generano all’interno o che coinvolgono una struttura né dei processi ad esse sottesi: io amo dire che la migliore “visualizzazione matematica” di questo intreccio di connessioni è un “sistema di equazioni differenziali” (modello della Funzioni e processi rappresentano l’essenza delle strutture organizzative. La loro analisi – quell’organizzazione: la sua rapidità di azione, la sua adattabilità, i suoi punti di forza, le sue debolezze, in sintesi la sua capacità di assolvere le missioni assegnate. Si è sempre dibattuto sul tipo di organizzazione più
sulla forma di struttura organizzativa più rispondente alle gerarchica, gerarchico-funzionale, a progetto, matriciale, ibrida, ecc.; sovente però si è perso di vista il “motore” di una struttura organizzativa, in altre parole i processi che sottendono al suo funzionamento: le procedure. Al mutare dello scenario di riferimento, l’Esercito sue strutture, a titolo di esempio nel periodo dal 2000 al 2021 la Forza Armata è stata interessata da ben 46 provvedimenti ordinativi di varia natura (costituzioni, Una media di due provvedimenti l’anno che, di sovente, si sono sovrapposti, anche in maniera sostanziale, a processi di riordino/riorganizzazione ancora in fase di completamento. La stabilità nel tempo, la coerenza strutturale, è una condizione ineludibile per il corretto funzionamento di una organizzazione e delle strutture complesse che la compongono: i processi, le relazioni tra le diverse unità organizzative hanno bisogno di tempo per consolidarsi e contro, il continuo cambiamento genera, inevitabilmente, una condizione di stress, se non addirittura di crisi, nelle strutture organizzative. Lo strumento più idoneo per adattare una struttura organizzativa ai continui governano i processi, in altre parole sulle procedure. Così come un Comando complesso in operazioni sviluppa un insieme di procedure (Standing Operating ProcedureSOP, Standing Operating Instruction per affrontare al suo interno senza, però, che intervengano delle strutture organizzative – soprattutto di Vertice – devono agire sulle loro procedure interne per essere sempre più aderenti alla loro missione, reagendo ai cambiamenti governandoli e non subendoli.
Gen. C. A. Gaetano ZAUNER
...uno sguardo al futuro
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Un Esercito per il futuro Gen. C. A. Luigi Francesco DELEVERANO Il panorama internazionale vive una profonda, rapida dall'emergenza pandemica, che ha anticipato l'insorgere di
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preesistenti e alimentandone di nuove. A preoccupare, oltre alla tenuta dei delicati equilibri geopolitici, sono le conseguenze di lungo periodo, anche indirette: divaricazione economica, squilibri sociali, vulnerabilità degli Stati più fragili, tensioni interne a quelli industrializzati, con potenziale degenerazione in forme di disagio individuale e collettivo, anche violente, rinnovato attivismo di alcuni Stati, ampio ricorso alle C.d. “proxy war", volatilità dei mercati con La pandemia, inoltre, ha evidenziato la vulnerabilità delle organizzazioni internazionali, lente a comprendere la complessità e la portata del fenomeno e a rispondere in modo del sistema internazionale di resistere a ulteriori shock estesi e prolungati. Il quadro di sicurezza che ne deriva è dunque fortemente alterato in termini temporali e di ampiezza/ portata dei fenomeni, con ripercussioni, dirette e indirette, sulla politica di difesa e sicurezza, sulla tutela degli interessi strategici nazionali e, nel lungo periodo, sul ruolo e le capacità degli strumenti militari. Come ha ribadito il Presidente del Consiglio al Vertice G7 a Carbis Bay interesse strategico, non solo per l'Italia ma per la sicurezza globale, è il “Mediterraneo allargato", che si caratterizzata per l'andamento sinusoidale delle condizioni di stabilità. La crisi libica, al momento sopita, l'instabilità politica e istituzionale del quadrante centrale e orientale e l'esacerbarsi della crisi
in Libano, ci inducono a ritenere in peggioramento la stabilità ln ultima analisi, al confronto bipolare, basato moltitudine di situazioni, che assumono forme e dimensioni differenti, a seconda del quadrante geopolitico ove si sviluppano e degli attori coinvolti. Ne consegue che la lascia il posto a confronti ibridi, che travalicano la dimensione militare e, spesso, non raggiungono la soglia d'intensità del
primis
cyber e spazio “in La politica estera del Presidente Biden sta prendendo
un nuovo teatro di confronto per il quale l'Alleanza Atlantica non sembra attrezzata. ln tal senso, il recente accordo Aukus con UK e Australia, spinge a ritenere che potremo assistere alla nascita di un network di alleanze a geometria variabile, militari, economiche e strategiche, per contenere la Cina di Xi Jinping che, per la prima volta, viene apertamente indicata quale il rivale strategico più insidioso. La Russia e la Turchia, pur colpite dall'emergenza, hanno saputo “anestetizzare" gli effetti della pandemia e accelerare l'esecuzione dei rispettivi piani di potenza. Ankara è all'offensiva in tutte le aree di suo interesse: dal Caucaso al Medio Oriente, dal Corno d'Africa alla Libia; nel Mediterraneo e in Europa centrale e balcanica, si propone inoltre quale interlocutore ineludibile per l'Unione Europea, anche sulle
...uno sguardo al futuro questioni confessionali del mondo musulmano. L'attivismo russo ha avuto una marcata accelerazione, portando Mosca tutte le aree di crisi del "Mediterraneo allargato", portandosi Lo Strumento militare nazionale dovrà in sostanza un profondo rinnovamento, che lo renda pienamente integrato e in grado di prendere parte al confronto tecnologico, già parzialmente in atto, e mantenere, al tempo stesso, la capacità di operare boots on the ground in teatri a bassa tecnologia e bassa-media intensità, nelle aree di prioritario interesse strategico nazionale: la Regione Euro-Mediterranea e le Penisola Arabica.
compressione numerica, alla quale non è corrisposta una adeguata revisione della struttura. La mancanza di un vero Comando Operativo e la ridondanza dei livelli di comando, ai quali non sempre corrisponde un'adeguata capacità decisionale, sono aspetti che richiederanno molta attenzione.
rilevanza crescente in termini di sviluppo capacitivo, pensiero innovativo, gestione delle operazioni, sviluppo dei programmi e, più in generale, politica di Difesa. Si tratta tuttavia di ambienti complessi, che richiedono competenza, esperienza, conoscenza linguistica e “visione". Ne deriva che la nostra capacità di creare professionalità e impiegare il personale sarà un punto chiave da sviluppare per la nostra Forza Armata. a prevedere reciproche invasioni di campo. Non si tratta più di fornire personale per il concorso alla tutela del territorio; dotarci di capacità tecniche e infrastrutturali per supportare le decisioni politiche indispensabili nel confronto ibrido, potenziare la capacità di “intelligence" predittiva, effettuare/ gestire il “Targeting" strategico, basato su “targeting solutions" di sistema (militari, economiche, di comunicazione strategica, cyber a tutto campo che richiederà architetture di rete, piena interoperabilità multi-dominio, capacità di gestione, analisi e protezione dei dati, creazione di professionalità molto
una organizzazione rilevante dalle istituzioni e dalla politica. I meccanismi di gestione di una organizzazione complessa, gli investimenti e il tempo necessari per produrre effetti sull'organizzazione stessa, eccedono largamente la triennalità del mandato dei Capi di Stato Maggiore di Forza Armata. Occorre una stabilità di indirizzo che permetta di completare i programmi, concretizzare le decisioni e consenta alla struttura di recepirle e farle proprie. Ne consegue la necessità di adottare modelli organizzativi e metodologici diversi, basati su una sorta di piano industriale condiviso da un Consiglio di Amministrazione, che sia posto in essere dal CEO/ Capo di Stato Maggiore ma gli sopravviva. portate al pensiero innovativo e recepiscono meglio/con più facilità/velocità il cambiamento. Esse, tuttavia non si sentono/ non sono coinvolte attivamente. Ne deriva una sostanziale frustrazione e l'incapacità dell'organizzazione di intercettare la parte più intellettualmente dinamica. La soluzione, tuttavia, non può essere l'attivazione di telefoni verdi o chat di varia natura. Occorre, viceversa, imparare ad ascoltare e coinvolgere il personale meno esperto, ma anche meno strutturato e vincolato a modelli pregressi e obsoleti. Oggi non formiamo per l'impiego. Ci piace parlare di “emerging" e “disruptive tecnologies" ma dobbiamo rifuggire dalla logica dell'iper-tecnologia che strizza l'occhio al Comandante “nerd". L'area d'interesse prioritaria dell'Italia e le minacce promanano/promaneranno da un Continente a attacchi cibernetici, tentativi di colpire, danneggiare o de-orbitare un satellite e movimenti estremisti violenti e radicalizzati che ci riporteranno all'età della pietra. Inseguire a tutti i costi il modello tecnologico quale alternativa al Comandante soldato è fuorviante: la tecnologia dovremo Ciò postula un ripensamento in termini di approccio alla adattamento poiché l'ambiente muta più rapidamente della nostra organizzazione e un organizzazione che si lasci sorprendere e non abbia la capacità di capire e anticipare il cambiamento è destinata al fallimento e all'irrilevanza senza, tuttavia, tralasciare la memorialistica di nostra pertinenza. Le decisioni, più che necessarie, devono essere utili e priorità, comprensione delle conseguenze di medio-lungo periodo delle nostre decisioni (“second and third order of consequences della nostra Forza Armata.
123
6 124
Bilancio L’Esercizio Finanziario 2021 trascorso è stato profondamente segnato dall’evento pandemico in atto con una importante riprogrammazione delle attività assetti sanitari e logistici a supporto del sistema sanitario nazionale, per fronteggiare l’emergenza epidemiologica e sostenere appieno gli sforzi compiuti nell’avviare la massiva campagna vaccinale. Le risorse assegnate, e principalmente reindirizzate a sostenere lo sforzo delle attività a supporto della struttura commissariale, sono state mantenimento e approntamento dello strumento terrestre ad eccezione di taluni sottosettori di spesa, fra cui quello delle manutenzioni, che registrano ancora Peraltro, l’attuale modalità di assegnazione delle risorse dedicate alle spese del Settore di Funzionamento è fortemente subordinata agli impegni contingenti da assolvere nel corso dell’anno (e in primis quelli dedicati al Fuori Area), le unità/assetti di non previsto
un adeguato volume di risorse alla restante maggior parte delle unità operativa) per conseguire i necessari livelli di prontezza/addestramento, prerogativa che invece dovrebbe essere costantemente mantenuta, a prescindere dall’impiego contingente nel corso dell’anno. Il funzionamento e il l’avvio e il sostegno di adeguati programmi di Ammodernamento e Rinnovamento, oramai divenuti indispensabili per contrastare l’insorgente vetustà e la diffusa usura dei parchi mezzi e materiali, registrano una certa inerzia in fase iniziale, sia per una mancanza di profondità pluriennale delle risorse assegnate, sia per cogenti criticità organizzative tutt’ora presenti nella Per far fronte alle varie criticità, la Forza Armata, oltre ad avviare importanti attività riorganizzative degli stakeholders interessati al processo di spesa, ha portato avanti e concluso importati attività di
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l'azzeramento del debito pregresso per il mancato pagamento delle bollette di acqua, luce e gas e una rivisitazione delle modalità di calcolo del tributo TARI, che ha consentito di ottenere
delineato non rappresenta l’auspicato obiettivo di un equilibrato bilanciamento fra le risorse da destinare al mantenimento/approntamento delle unità dell’Esercito e quelle da allocare per l’ammodernamento e rinnovamento dello Strumento militare terrestre.
Legge di Bilancio che, comparate .
2021 PERSONALE
ESERCIZIO
84%
126
4.978
INVESTIMENTO
6%
357
10%
606
Rispetto al 2020
+1,5%
71
+39,3%
101
Incremento legato al passaggio di fondi SEGREDIFESA in un nuovo capitolo di F.A. per il pagamento delle utenze.
+5%
28
Incremento legato agli stanziamenti per il potenziamento
Il trend delle dotazioni a Legge di Bilancio conferma il perdurare di una sotto alimentazione del Settore Esercizio
Settore Esercizio È il settore cui afferiscono le spese collegate alla funzionalità e operatività della Forza Armata, ossia il suo approntamento, l'impiego in Patria e all’estero e il ricondizionamento. Per il 2021 il volume di risorse destinato all'Esercizio si è attestato a circa , in leggero aumento rispetto al 2020.
357
8% 4%
331
7% 58
843
42%
35
Includono i fondi per il pagamento degli oneri inderogabili quali canoni per utenze e cartelle esattoriali
Milioni di €
62
Derivanti dalla ripartizione di Fondi attestati sullo Stato Maggiore Difesa (Fondo Accise, Fondo per l’Acquisto di Beni e Servizi, Fondo
39%
il 2021 ha confermato:
Andamento Esercizio
1. il trend del volume delle risorse per il settore
aumento rispetto al 2020. In linea generale, dal 2012 a oggi, l’Esercizio ha subito un decremento di disponibilità del 15%.
2. la costante importanza delle risorse provenienti per le missioni all'estero nel Settore Esercizio, evidenziando il cronico assottigliamento della voce funzionamento del Bilancio delle Forze Armate, prevalentemente assorbita sempre più vincolata a ad hoc connessi agli impegni all’estero e in Patria.
904
717
637
606
599
784
750
640
781
843 2021
599
784
750
640
781
843
451 410
399
Finanziamento di missioni e operazioni
328
333
a impegni
397
454
271
Raffronto quote esercizio legate a impegni operativi e riferite al normale funzionamento Esigenze
384
351
Esigenze
230
a impegni
Il settore esercizio si conferma vincolato a all’estero e in Patria.
389
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Riduzione degli oneri ineludibili
1
La grave carenza di fondi destinati a soddisfare il fabbisogno per “oneri ineludibili” (acqua, energia elettrica, gas e TARI) ha determinato una pesante esposizione debitoria che la Forza Armata, mediante un dedicato piano Maggiore della Difesa, è riuscita a . Si è trattato di coinvolgere attivamente le delle “proposte unilaterali” con cui saldare le posizioni debitorie degli enti periferici totale del debito pregresso entro il 31 dicembre 2021, ha fatto sì che la Forza Armata potesse sigla di accordi per circa a “saldo e stralcio” di complessivi debiti per ;
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al pagamento di residuali degli enti periferici di Forza Armata. A ciò si vanno ad aggiungere le positive ricadute derivanti dalla “cessazione della materia del contendere" in sede giudiziaria. Dall’Esercizio Finanziario 2021, parallelamente stato adeguato il fabbisogno annuo collegato agli “oneri ineludibili” e avviata una strategia energetici, acqua e gas, di modo che non si traduca in maggiori oneri per l'Amministrazione Difesa, nell'ambito di una nuova procedura per il di Forza Armata.
Settore Investimento
2
Nel settore dell’Ammodernamento, Rinnovamento e Sostegno dello Strumento Terrestre, il 2021 ha visto l’avvio di importanti sono ancora da avviare fondamentali imprese, con particolare riferimento al settore delle forze corazzate, della difesa contraerei e delle capacità logistiche. Devono altresì completarsi progettualità importanti che
riguardano le forze blindate, gli elicotteri e gli equipaggiamenti individuali. In conclusione,
un maggiore impulso e rilevanza complessiva al piano di Ammodernamento e Rinnovamento dell’Esercito.
Altre risorse
3
In aggiunta alle assegnazioni sul bilancio ordinario del Dicastero Difesa, il settore del
, vincolato alla realizzazione di progetti di alto contenuto tecnologico e di interesse della Difesa, per un complessivo pari a per il 2021 (+31% rispetto al 2020), destinati a programmi esclusivi dell'Esercito e programmi interfoze e multinazionali.
2
1
2012
544
2.478
830
3.395
Nel corso del 2021 la Forza Armata ha azzerato la propria esposizione debitoria con un risparmio di circa 3 Milioni di Euro.
753
2014
2.873
2015
2.650
2016
2.193
488
2017
2.348
384
2018
2.366
2019
2.100
2020
3.122
2021
4.547
650
447 265 578 606 Totale Difesa
Esercizio Finanziario
2012
2013
2014
2015
2016
Mi.S.E – quota EI
75
112
293
529
441
452
2018
2019
2020
2021
418
180
333
437 437
Nuovo elicottero da esplorazione e scorta Sviluppo e acquisizione di 48 elicotteri entro il 2027
122
Veicolo Blindato Medio 8X8 FRECCIA Acquisizione di 630 veicoli entro il 2032
99
Blindo Armata CENTAURO 2 Acquisizione di 150 veicoli entro il 2030
54
VTLM2 - NEC Entro il 2021 Completamento del programma di digitalizzaizone
12 ELICOTTERO NH-90
Acquisizione di 60 elicotteri entro il 2032
119
B1-NT Entro il 2030 Sviluppo di una nuova munizione per migliorare la capacità antibalistica sui sitemi di difesa aerea a media portata della famiglia FSAF
32
PROGRAMMI MULTINAZIONALI E INTERFORZE
3
Totale Esercito
129
7
Cultura e società L’Esercito Italiano consolida il proprio ruolo di interprete di primo piano nell’ambito di un “Sistema Paese” in rapida evoluzione, inserendosi con dinamismo e passione nella società, nella sua cultura istituzionale e nello sport, che quest’anno è stato, in numerose occasioni, motivo di grande orgoglio nazionale. La capillare distribuzione su tutto il territorio nazionale di unità dotate di personale professionalmente preparato, di risorse all’avanguardia e l’esperienza maturata nei Teatri operativi, continuano a determinare una forte sinergia ed empatia con quei settori della società che sono trainanti per il consolidamento dei valori istituzionali, come l’istruzione e lo sport. La Forza Armata ha avuto la capacità di elaborare e consolidare un network con differenti settori accademici, scolastici, associativi e dell’industria che ha permesso di promuovere una cultura militare al servizio del Paese e delle Istituzioni. Nel 2021, in molteplici occasioni, non ultima la XXXIII Edizione del
Salone Internazionale del Libro di Torino, sono stati proposti e sviluppati temi di grande attualità, sia pure relativi a settori di nicchia, come l’innovazione tecnologica e lo spazio, che si inseriscono nel processo di continuo sviluppo e adeguamento dello strumento militare. Anche in ambito storico, l’Esercito è sempre un protagonista di eccellenza per contribuire all’accrescimento della cultura storica e valoriale, settore che ha avuto un focus importante nelle manifestazioni per ottenuti nelle discipline sportive praticate dagli atleti che hanno gareggiato con i colori dell’Esercito ai XXXII Giochi Olimpici e ai XVI Giochi Paralimpici svoltisi entrambi a Tokyo. Esercito simbolo e sostanza della nostra democrazia, caratterizzato da valori come lo spirito di organizzazione che concorrono a permeare la nostra società.
131
Pubblica informazione e comunicazione Comunicazione digitale
1
L'emergenza pandemica ha condizionato, anche per il 2021, l’aggregazione umana e sociale. Tale condizione ha ulteriormente consolidato digitale ed in particolare dei social media, che si sono rivelati fondamentali per una comunicazione tempestiva verso l’esterno con le dirette streaming delle cerimonie alle quali non hanno potuto presenziare i familiari dei soldati partecipanti.
132
proprio messaggio istituzionale raggiungendo e incrementando il target audience e rendendo la comunicazione di Forza Armata ancor più integrata. L’apertura di account sulla piattaforma LinkedIn e sul canale Telegram ha permesso di inserire la Forza Armata in bacini social di livello qualitativo elevato, dove la promozione delle iniziative e la condivisione delle proprie capacità hanno un notevole impatto nell’ambito della società e della cultura. nel suo genere in tutto il comparto Difesa, ha implementato l’utilizzo dei podcast, per promuovere l’emittente ed ampliarne il relativo bacino di ascoltatori. Interviste realizzate nell’ambito delle rubriche “Radio riproposte attraverso la pubblicazione delle stesse sul sito internet di Forza Armata e sulla piattaforma YouTube. Inoltre, è stata potenziata la divulgazione dei prodotti editoriali di “Rivista Militare” con lo scopo di concorrere all’allargamento del bacino dei lettori e alla maggior diffusione della cultura militare. la social media policy, documento che disciplina le regole per la gestione dei social media tra cui i criteri di condotta e le modalità di interazione tra gli utenti che seguono le piattaforme social di Forza Armata.
Pubblica informazione
2
Nel corso del 2021 la visibilità mediatica della Forza Armata è stata notevole, registrando la presenza in oltre comparsi su quotidiani nazionali e locali, periodici, agenzie di stampa e web, con la quasi totalità di giudizi e commenti positivi da parte degli specialisti del settore dell’informazione. I dell'Esercito sono stati di “Radio Esercito” in molte manifestazioni ed eventi, quali “Pitti Immagine Uomo” con la promozione del brand Esercito 1659, “Rimini realizzare collaborazioni con numerose emittenti radio televisive che, conseguentemente, hanno portato al lancio di numerosi servizi sulla versatilità d’impiego e la professionalità dei militari e sulle nuove capacità operative. mediatico sono stati riscontrati per le attività in supporto alle Istituzioni dello Stato per particolare riferimento al contributo dato dall’Esercito nella campagna vaccinale con le operazioni IGEA, EOS, MINERVA e ALTHEA. I media hanno rivolto grande attenzione anche alle attività addestrative e operative dell’Esercito connesse alle missioni all’estero. Particolare attenzione è stata riservata anche all’Operazione AQUILA OMNIA per l’evacuazione di cittadini afghani.
1
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rispetto al 2020
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Web app "E info" A due anni dal lancio l'applicazione ha fatto registrare soprattutto tramite smartphone e tablet, consentendo sia al personale effettivo sia al grande pubblico di fruire di contenuti selezionati e di news sulle attività dell’Esercito.
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Operazione Strade Sicure
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Attività connesse con le operazioni all’estero
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Soccorso alla popolazione per pubbliche calamità e concorsi
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Iniziative promozionali Promozione del reclutamento
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seguito della fase più acuta della pandemia, di manifestazioni ed eventi, la Forza Armata ha avviato, nel corso dell'anno, una progressiva ripresa delle attività promozionali a favore dei reclutamenti. In particolare, tra le principali manifestazioni a cui l’Esercito ha preso parte, si annoverano: “Milano Monza – Open Air Motor show”; “Rally Italia Sardegna” e “Rally Monza 2021”; Serie internazionale “Xtreme-E” (Poligono di “International Motor Days Marche); (Lucca)”; “Lucca “Roma Race for the cure”; ”; “Rimini Pitti Uomo Immagine (Firenze); ” “ (Autodromo Nazionale di Monza); History of a Style HOAS (Torino); Salone del libro (Torino); “Tennis and Friends - Salute e Sport” (Roma e Torino).
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Inoltre, tra le attività promozionali condotte nel 2021, la Forza Armata ha aderito alle iniziative proposte da per presentare ai giovani le opportunità contribuire alla promozione dell’immagine dell’Istituzione. Sono stati svolti a distanza una serie di eventi che prevedevano cinque tappe suddivise in aree territoriali (Isole, Tirreno, Sud, Adriatico e Nord) con l’aggiunta del Salone del Lavoro, evento che ha visto insieme il mondo del lavoro, dell’università e dell’industria. Nella scelta degli strumenti pubblicitari utili per la promozione dei reclutamenti, la Forza Armata si è orientata sui mezzi più idonei a raggiungere arruolamenti, mediante il ricorso a radio e web radio e l’acquisto di spazi pubblicitari sui social network più rilevanti.
Il brand Esercito
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Nel segno della continuità con quanto intrapreso negli ultimi anni, la collaborazione tra la Forza Armata e il mondo imprenditoriale italiano, volto a creare nuovi progetti per lo sviluppo di prodotti a ha visto, nell’anno 2021, un notevole sviluppo nelle diverse classi merceologiche. Prima fra tutte la linea di abbigliamento Esercito Sportswear che, presentata per la prima volta nell’importante
CalendEsercito
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dedicata al tema
L’Esercito Italiano consolida il proprio ruolo di interprete di primo piano nell’ambito di un “Sistema Paese” in rapida evoluzione. kermesse di Pitti Uomo Immagine, mira a veicolare i valori legati allo spirito di servizio, al senso del dovere e al coraggio – tipici dell’essere militare – nella vita di tutti i giorni pandemia, sono stati effettuati diversi webinar in supporto alle aziende partner licenziatarie del marchio Esercito. Durante gli incontri sono presenza sfruttando, ad esempio, le opportunità offerte dal mondo dell’e-commerce mediante le piattaforme web. Notevole impulso, pertanto, è stato dato al concetto di “Recruiting marketing”: attraverso i valori e le percezioni positive dell’Esercito, veicolati anche attraverso il brand, si è cercato di coinvolgere e attrarre giovani per ampliare ancor di più il bacino di reclutamento.
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. Il calendario racconta e illustra come l’Esercito sia sempre pronto a intervenire in caso di necessità al servizio del Paese, in occasione di calamità naturali e attività operative sul territorio nazionale. Presenza che la Forza Armata ha messo in campo anche nella gestione della situazione emergenziale dovuta alla pandemia possibili grazie alle capacità sviluppate dai nostri soldati durante le intense attività addestrative e gli impieghi operativi in ambito internazionale. Anche quest’anno una quota del ricavato delle vendite dell’opera editoriale è stata devoluta all’Opera Nazionale di Assistenza per
Militari di Truppa, erogando sussidi annuali per la formazione scolastica e per particolari necessità di carattere economico-familiare.
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Attività cine-foto-video
Inoltre sono stati realizzati video promozionali che hanno raccontano le
dello Stato Maggiore dell'Esercito ha svolto le
e sono state documentate molteplici grazie ai
eventi promozionali, storico-culturali o attività operativo-addestrative svolte sul territorio nazionale ed estero, con la realizzazione di e Grande attenzione è stata posta alla per i giovani che si avvicinano alle carriere iniziali della professione militare con la realizzazione di che sono stati lanciati sui diversi social network e sul sito di Forza Armata, nella sezione dedicata al reclutamento.
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e del centenario della traslazione della salma impegnato nella produzione di e nella dei molteplici eventi organizzati dalle autorità politiche e militari.
Rivista Militare
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É il principale organo di comunicazione istituzionale dell’Esercito, fondato a Torino nel Per tutto il 2021 Rivista Militare ha perseguito i suoi tre obiettivi prioritari: allargare il bacino dei lettori, informare il pubblico interno ed esterno alla Forza Armata sui temi della sicurezza nazionale e internazionale, diffondere la cultura attraverso: l’ e delle modalità di consegna, ora totalmente dedicata; la mediante edicole selezionate nelle principali città del Paese; l’ istituzionali e la realizzazione di podcast da diffondere sui canali social dell’Esercito; la delle procedure per la collaborazione con la redazione e per la sottoscrizione di abbonamenti.
Nel 2021 la Rivista ha rielaborato e pubblicato due opere editoriali:
Un Uomo alla vita e all’opera di una delle più luminose
Volume primo della Rivista Militare – Torino 1856, copia anastatica del primo numero della Rivista Militare con la storica introduzione dei fratelli Mezzacapo.
Sport d'eccellenza L’attività sportiva del 2021 è stata caratterizzata dalla , svoltasi in Giappone dal 23 luglio all'8 agosto, alla quale l’Esercito ha partecipato con una rappresentativa di (appartenenti a 16 diverse discipline sportive), conquistato 9 medaglie e stabilito (2 nel nuoto e 1 nella pesistica). ARGENTO
BRONZO
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RUANO
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Anche in altre competizioni internazionali l'Esercito ha conseguito risultati di particolare rilievo, conquistando, nelle varie discipline: ai alla (6 ori, 2 argenti e 1 bronzo), ai (6 ori, 11 argenti e 20 bronzi) e ai
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