#noicisiamosempre #dipiùinsieme #alserviziodelPaese
Progetto ideato e realizzato da UFFICIO DEL SOTTOCAPO DI STATO MAGGIORE DELL'ESERCITO Stampa a cura della LITOTIPOGRAFIA DELLO STATO MAGGIORE DELL'ESERCITO Icone by https://icons8.it
CONTENUTI
PREFAZIONE DEL CAPO DI SME
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L'ESERCITO NELL'EMERGENZA COVID-19
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PERSONALE
ADDESTRAMENTO
OPERAZIONI
CAPACITÀ E SISTEMI
INFRASTRUTTURE
ORGANIZZAZIONE
BILANCIO
CULTURA E SOCIETÀ
TUTELA E PROTEZIONE
42
96
58
70
110 120
130 136 144
il capo di stato maggiore dell'esercito LE 5 SFIDE
PERSONALE ADDESTRAMENTO E OPERAZIONI CAPACITÀ E SISTEMI INFRASTRUTTURE ORGANIZZAZIONE
Il 2020 sarà ricordato come l’anno della pandemia da COVID-19, la cui intensità ha imposto l’adozione di durissime ed eccezionali misure che hanno limitato ogni aspetto della vita privata, sociale e lavorativa. Questa crisi ha visto e vede l’Esercito, nell'ambito del più ampio sforzo della Difesa, al fianco delle altre Istituzioni, impegnato in prima linea per supportare il Paese, con ogni risorsa disponibile: dall’inizio dell’emergenza a oggi non ci siamo mai fermati, proseguendo nelle attività di approntamento e continuando a investire risorse per incrementare le nostre capacità di fronteggiare questa minaccia e assolvere tutti gli altri compiti assegnati. Si tratta di un impegno che si è articolato su più fronti, a cominciare dalla sanità militare. Essa si è dimostrata pedina di assoluto valore, in grado di alleggerire la pressione sul Servizio Sanitario Nazionale e di offrire un supporto quanto mai concreto agli italiani, mettendo a disposizione strutture come il Policlinico Militare “Celio”, il Centro Ospedaliero Militare di Milano, gli Ospedali da Campo, i laboratori, le task force sanitarie e i numerosi drive through schierati nell’ambito dell’Operazione “Igea”. In ambito logistico, sono stati forniti numerosi contributi quali: la sanificazione di edifici, ambienti e strade; un imponente piano dei trasporti (anche in bio-contenimento); la disponibilità di infrastrutture per le esigenze di isolamento e quarantena; il concorso di tensostrutture e ambulanze per agevolare le operazioni di pre-triage e l’ausilio di unità specialistiche. Sono tutte chiare manifestazioni di un impegno a 360° che non si esaurisce con le citate iniziative e vede la Forza Armata già protesa a supportare la campagna vaccinale prevista per i primi mesi del 2021. Infine, sul fronte della sicurezza, il dispositivo 4
RAPPORTO ESERCITO | 2020
dell’Operazione Strade Sicure è ulteriormente cresciuto, giungendo a quasi 8.000 unità, e ha coadiuvato l’applicazione e il controllo delle misure di contenimento della pandemia. La grande sfida è stata quella di soddisfare efficacemente tali esigenze “straordinarie”, garantendo altresì la piena operatività dello Strumento Terrestre. Questo ha significato mantenere invariato, con un serrato turnover, il dispositivo delle missioni nei Teatri Operativi esteri, proseguendo nell’approntamento delle unità per interventi ulteriori a carattere immediato e lasciando inalterata la postura delle forze in prontezza offerte alla NATO e al Paese. Si tratta di uno sforzo che, considerando anche il contingente per l’Operazione Strade Sicure, vede costantemente impiegati circa 19.000 uomini e donne. L’Esercito si è quindi confermato quale pilastro solido e imprescindibile per la Difesa e la Sicurezza del Paese e dei nostri concittadini. Un’Istituzione sana, pronta, efficiente e coesa, basata sull’elemento umano ma che sempre più deve essere supportata da moderni sistemi, tecnologie e infrastrutture. Proprio per questo abbiamo proseguito nell’opera costante di miglioramento, lungo le 5 linee programmatiche. Nell’anno 2020 è stato necessario adattare l’addestramento, nostro vero core business, al nuovo scenario e alle limitazioni imposte dall’emergenza in atto. Se da un lato, infatti, non è stato possibile svolgere molte delle attività bilaterali ed esercitazioni all’estero programmate, abbiamo compensato dando maggiore impulso all’uso della simulazione addestrativa e utilizzando la formazione a distanza. Per quanto riguarda l’organizzazione, lo snellimento degli organici è proseguito ed è risultato essere
persino superiore rispetto a quanto preventivato. Tale contrazione non ha tuttavia toccato la componente operativa che, per contro, è stata rafforzata con la nascita di due nuove unità nel centro-sud, con la riorganizzazione del settore infrastrutturale e del Comando Genio e con il conseguimento della Full Operational Capability del Reparto di Sicurezza Cibernetica. In ambito “capacità e sistemi”, dopo anni di ristrettezze di bilancio si inizia a intravedere un incremento del budget che consentirà di avviare o accelerare quei programmi necessari per contrastare la progressiva obsolescenza dei sistemi in servizio. Nel 2020, con le risorse disponibili sono stati ottimizzati gli sforzi per ottenere risultati concreti nei progetti ritenuti prioritari. Mi riferisco, ad esempio, al Sistema Individuale di Combattimento (SIC) “Soldato Sicuro”, alla Blindo “Centauro 2”, ai VTMM posto comando e ai VTLM NEC, al Nuovo Elicottero da Esplorazione e Scorta (NEES) e al nuovo elicottero multiruolo leggero (LUH). Tutto questo rientra in un piano di ammodernamento più ampio che prosegue con ulteriori significativi contratti di prossima finalizzazione. Per quanto attiene alla ricerca e sviluppo, menzione particolare merita il programma “Prometeo”, volto a integrare in Forza Armata le capacità che fanno uso dell’intelligenza artificiale, dei sistemi robotici e dei micro droni, ausili irrinunciabili negli scenari di crisi futuri. L’Esercito si pone, pertanto, quale importante faro per l’innovazione. È doveroso inoltre evidenziare come la grande maggioranza di questi programmi siano portati avanti in sinergia con l’industria italiana. Ciò non solo è funzionale a preservare e sviluppare il bagaglio di conoscenze tecnologiche nazionale ma, soprattutto in questo momento di crisi, contribuisce a generare occupazione e ricchezza a vantaggio dell’intero Sistema Paese. Per quanto riguarda le infrastrutture, settore purtroppo segnato da vetustà e criticità varie, ci sono stati importantissimi passi avanti per garantire, in futuro, strutture e servizi rispondenti ai moderni requisiti e fruibili anche dalla popolazione civile. L’iniziativa denominata “Grandi infrastrutture – Caserme Verdi per l’Esercito” ha fatto passi avanti attraverso il comprensorio “Vitali” in provincia di Pisa e i progetti pilota a Pordenone, Roma e Foggia, ai quali si è aggiunto il comprensorio “Boccadifalco” con l’accordo per la “Città Esercito – Stadio Onorato” nella città di Palermo, anche grazie al coinvolgimento delle amministrazioni e comunità locali. Parallelamente, il piano di ripristino alloggi ha visto la riqualificazione e rimessa in efficienza di circa 800 unità. Lo stesso progetto prevede, per i prossimi anni, il recupero di ulteriori 2.100 alloggi. Si tratta quindi di un piano ambizioso ma che riveste altissima priorità proprio per i sicuri e diretti benefici che avrà sul
personale e le famiglie. Proprio il personale, massima priorità, è l’elemento di forza dell’Esercito. Il suo assetto più prezioso, per la cui valorizzazione, preparazione professionale, benessere e ringiovanimento permangono gli obiettivi chiave da perseguire con continuità. Il nuovo modello di reclutamento che stiamo perseguendo, basato sulla figura del “Volontario in Ferma Iniziale e Triennale”, si pone proprio come sintesi dei citati principi. Il benessere psico-fisico dei nostri uomini e donne, infine, è un aspetto che, oltre alle molteplici iniziative per la tutela della genitorialità, il riavvicinamento presso i luoghi d’origine e l’attenzione al settore alloggiativo, ha beneficiato di ulteriori progettualità. Tra queste, la costituzione delle agenzie di supporto alle famiglie dislocate presso le varie unità, la rivitalizzazione degli Organismi di protezione sociale e l’importante piano delle strutture socio-educative dell’Esercito. I lusinghieri risultati raggiunti complessivamente e illustrati in questo Rapporto Esercito 2020 non sarebbero stati possibili senza la sapiente guida del Ministro della Difesa Onorevole Lorenzo GUERINI e la direzione del Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Enzo VECCIARELLI. Ma gli attori protagonisti sul campo sono stati tutti gli uomini e donne della Forza Armata: essi, di fronte alle difficoltà degli ultimi dodici mesi, hanno saputo incarnare quei solidi valori etico-morali quali senso dell’onore, coraggio, disciplina, valore, spirito di sacrificio e lealtà che, immutati dal passato, sono il pilastro su cui si fonda il nostro Esercito. Tanto è stato fatto, ma molto di più siamo pronti a fare, in qualsiasi momento e in ogni luogo si renderà necessario. È una certezza che, unitamente alla gratitudine di Comandante, mi sento di esprimere verso tutti gli uomini e le donne della Forza Armata. Sono loro, impiegati sul territorio nazionale e nei numerosi Teatri Operativi, a dare lustro all’Istituzione e all’Italia. Le attestazioni di stima e riconoscenza che provengono dal quotidiano operato tra la gente, con la gente e per la gente, sono la chiara conferma di come la strada intrapresa sia quella giusta e meriti di essere percorsa con sempre maggiore impegno ed entusiasmo. Per la Difesa, la Sicurezza e il bene di tutto il Paese.
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Gen. C.A. Salvatore FARINA
RAPPORTO ESERCITO | 2020
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L'ESERCITO NELL'EMERGENZA COVID-19 L’anno 2020 sarà a lungo ricordato per la pandemia da COVID-19 che ha investito l’intero pianeta, evidenziando le difficoltà per i Paesi e i relativi sistemi sanitari per la gestione di un’emergenza di tale proporzione. In ossequio alle decisioni governative e sulla base delle direttive impartite dal Ministro della Difesa Onorevole Lorenzo GUERINI e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Enzo VECCIARELLI, con il Coordinamento e Controllo Operativo del Comando Operativo di Vertice Interforze, sono stati avviati gli interventi per fronteggiare l'emergenza pandemica su tutto il territorio nazionale. 6
RAPPORTO ESERCITO | 2020
3 linee operative Supporto sanitario
include tutte le azioni attraverso cui l’Esercito, impiegando le risorse specialistiche a disposizione, rinforzate grazie a provvedimenti normativi straordinari e urgenti del governo, ha contribuito ad alleggerire la pressione degli effetti della pandemia sul Servizio Sanitario Nazionale. Un impegno costantemente alto, accresciuto, gli ultimi mesi dell’anno, col lancio, da parte della Difesa, dell’Operazione “Igea”.
Logistica
L’Esercito, grazie alla capillarità delle sue unità sul terreno, derivante dalla necessità di assolvere la propria missione di “difesa dello Stato e deterrenza”, si è adoperato, sin dalle prime fasi, per fornire il proprio concorso alle altre Istituzioni dello Stato per la gestione dell’emergenza. Ciò ha richiesto anzitutto uno sforzo “interno”, per adattare i propri processi organizzativi e gestionali al nuovo contesto di riferimento e alle misure di contenimento imposte dalla situazione, e, successivamente, una altrettanto impegnativa fase di pianificazione volta a fornire un sempre maggior contributo a sostegno e supporto del cittadino. Il risultato di quest’ultima attività è stata la definizione di 3 linee operative, ossia delle linee di azione da seguire nei diversi settori per supportare sempre nel modo più aderente ed efficace possibile tutte le Istituzioni nazionali impegnate nell’emergenza. Un impegno a tutto tondo, in definitiva, che, ancorchè in un contesto nuovo e senza precedenti nel recente passato, conferma ancora una volta la vicinanza di tutto l’Esercito Italiano ai cittadini che è riassunta nel motto “noi ci siamo sempre”.
comprende tutte le iniziative, in numerosi ambiti, volte a soddisfare le molte esigenze correlate alla situazione emergenziale. Tra queste troviamo i trasporti terrestri e aerei, gli alloggi e la sanificazione di strutture, settori più sollecitati, nei quali la Forza Armata con il suo apparato permette ad altre istituzioni statali di liberare risorse preziose. Vi si può, inoltre, ricomprendere anche l’Operazione “EOS”, lanciata a fine anno, con la quale ha avuto inizio la distribuzione dei vaccini.
Sicurezza
è volta ad accrescere le potenzialità offerte dall’Operazione “Strade Sicure”, incrementando il supporto alle Forze dell’Ordine nella gestione della pubblica sicurezza aumentando il numero di unità impiegate e ampliando le loro competenze in termini di controllo e sicurezza per il cittadino. Si è necessariamente dovuto adeguare rapidamente il dispositivo a nuove esigenze emergenti, quali il controllo delle “zone rosse” e la verifica della corretta applicazioni delle misure di volta in volta decretate.
RAPPORTO ESERCITO | 2020
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COVID-19: da casi di simil-polmonite a pandemia globale in 12 tappe significative
Wuhan
31 dicembre 2019 È la data in cui le autorità cinesi rendono nota all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) una serie di casi di simil-polmonite, la cui causa non è però nota. Pertanto, ancorché vi sia notizia di alcuni casi sospetti antecedenti, si può considerare come l'inizio dell'epidemia. L’epicentro della diffusione del virus sconosciuto risulta essere il mercato del pesce di Huanan, a Wuhan, dove in spazi ristretti vi è forte concentrazione di persone e animali, anche selvatici, vivi e morti, mantenuti in scarse condizioni di igiene. A scopo cautelativo, dal primo gennaio, il mercato viene chiuso. 7 gennaio Le autorità cinesi comunicano di aver identificato un nuovo tipo di coronavirus, la stessa famiglia di cui fanno parte, tra gli altri, l’influenza, la SARS e la MERS: il nome assegnato inizialmente è “2019-nCoV”. 11 gennaio È confermata la prima vittima da coronavirus in Cina: un uomo di 61 anni, morto di 8
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polmonite. I contagiati, secondo i numeri diffusi al momento dalle Autorità, risultano solo 40, un numero destinato a crescere esponenzialmente in poco tempo. 13 gennaio Si segnala il primo decesso fuori dalla Cina: una donna cinese appena rientrata da Wuhan in Thailandia. In breve si hanno casi di contagio in altri Paesi quali la Corea del Sud, il Giappone e l’Australia e, il 21 gennaio, è confermato anche il primo caso oltre oceano, negli USA: un trentenne di ritorno da Wuhan ricoverato a Everett, nello Stato di Washington. Dopo queste notizie, negli aeroporti di diversi Paesi del mondo – inclusi quelli italiani – si attivano i controlli sui voli in arrivo dall’area di Wuhan, principalmente tramite scanner per rilevare la temperatura corporea dei passeggeri. 24 gennaio L’Europa e, in particolare, la Francia riferisce i primi casi confermati; seguono nuovi casi di contagio anche a Hong Kong, Macao, Malesia, Singapore,
Taiwan, Vietnam e Nepal, mentre la città di Wuhan è isolata dal resto del Paese per limitare la diffusione del virus. 30 gennaio Anche l’Italia annuncia i primi due casi accertati: due turisti cinesi a Roma che sono ricoverati in isolamento all'ospedale Spallanzani. È la data in cui il premier Conte annuncia la decisione di chiudere il traffico aereo da e per la Cina e l'OMS dichiara il coronavirus un'"emergenza sanitaria globale", pur non prevedendo, in questa fase, alcuna restrizione. 31 gennaio Il Consiglio dei Ministri decreta in Italia lo stato d'emergenza per il rischio sanitario legato al coronavirus, per una durata iniziale di 6 mesi. Questo sarà poi prorogato, con provvedimenti successivi, sino a tutto il 2020. 3 febbraio Atterra a Roma il primo volo destinato al rimpatrio dei connazionali da WUHAN, effettuato anche grazie al supporto sanitario, a bordo del velivolo A.M., costituito da
un team medico dell’Esercito (1 Ufficiale medico e 1 Sottufficiale infermiere). 7 febbraio Muore LI WENLIANG, un medico cinese, contagiato da un suo assistito e divenuto simbolo dell’elevato tributo pagato dal comparto sanitario a causa dell’emergenza in atto. Dopo aver esaminato il referto medico di un paziente con sintomi della malattia, già nelle primissime fasi, aveva informato in un gruppo WeChat i suoi ex compagni di scuola di medicina del problema, temendo una ricomparsa della SARS debellata nel 2003. Successivamente, il 3 gennaio, viene censurato dalla polizia per "aver fatto commenti falsi" che avevano "gravemente disturbato l'ordine sociale". 11 febbraio L’OMS annuncia il nome della malattia associata al nuovo
coronavirus, ridenominato SARS-CoV-2, richiamando la sindrome respiratoria acuta grave (SARS): COVID-19, acronimo per COronaVIrus Disease-2019. 20-22 febbraio Si registrano i primi contagi in Italia legati al COVID-19. L'emergenza investe inizialmente il Lodigiano con 16 casi e il Veneto con due casi in provincia di Padova. Codogno (LO), comune dove è stato ricoverato in gravi condizioni il “paziente zero”, diviene il simbolo dell’emergenza sanitaria, destinata ad allargarsi, in breve tempo, a tutto il Paese. Dopo numerose riunioni fra il Presidente del Consiglio Prof. Giuseppe Conte, i vertici della Protezione Civile e i Ministri competenti, il Consiglio dei Ministri, nella serata tra il 22 e il 23 febbraio vara un decreto per contrastare la trasmissione del Coronavirus. Le misure più
restrittive entrano in vigore il 9 marzo, quando tutta l’Italia è dichiarata “zona rossa”. 11 marzo Quando i Paesi che registrano casi confermati sono oltre 165 e in Cina il numero di contagiati risulta triplicato in sole due settimane, l'OMS dichiara ciò che è già evidente nei numeri: la pandemia globale. A questo punto emerge con chiarezza la gravità della situazione; considerata la scarsa conoscenza del virus e i tempi di ricerca necessari, è evidente che l’emergenza richiederà misure straordinarie in molteplici settori e non troverà una soluzione definitiva entro l’anno 2020.
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2 febbraio
Il Centro Sportivo Olimpico dell'Esercito in supporto ai connazionali rientrati da Wuhan Il Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito (CSOE) è reso disponibile, ancor prima della dichiarazione dello stato d’emergenza, per ricevere i nostri connazionali rientrati dalla Cina e ospitarli, in condizioni controllate, durante la “quarantena”. Dal 3 febbraio, in particolare, soggiornano presso il Centro i primi 56 civili rimpatriati e coloro che manifestano sintomi di contagio sono trasportati, in sicurezza, all’Ospedale “Spallanzani”. Durante la cosiddetta “prima ondata” e con i rimpatri successivi, il numero totale di ospiti gestiti è pari a circa 120. Presso lo CSOE sono garantiti tutti i servizi per rendere più confortevole la permanenza,
quali la lavanderia, internet WIFI, distribuzione riviste, ecc., oltre al necessario supporto sanitario H24 (pediatrico e psicologico a richiesta) e alla disponibilità permanente di una squadra per la sanificazione e del trasporto in bio contenimento, all’occorrenza, verso le strutture sanitarie. Con la “seconda ondata”, dal mese di ottobre, è riattivata l’organizzazione di sorveglianza sanitaria, con l’allestimento di un totale di 48 posti letto per quarantena e isolamento di pazienti asintomatici, per decongestionare il Policlinico Militare del Celio.
118
Ospiti gestiti
84
Posti letto
H24
Presidio sanitario
Supporto fornito 1 Squadra di decontaminazione
del 7° rgt. difesa CBRN con supporti specialistici
48 Militari
per trasporti, sicurezza e supporto logistico
7 Mezzi di trasporto 2 Ambulanze 1 Elicottero con specialisti
per trasferimento aereo in biocontenimento
3 Ambulanze
per trasferimento terrestre in biocontenimento
10
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9 febbraio
O
MILITAR
ICLINI
L PO
O DI R MA
il relativo adeguamento degli apparati testaletto, sono portati rispettivamente a oltre 150 e 50 e il nosocomio diviene hub specialistico per l’emergenza COVID. L’intervento nel suo complesso, pianificato in stretta sinergia con la Regione Lazio e il Commissario straordinario per l’Emergenza, rafforza il trend evolutivo del Policlinico in chiave di immediata risposta anche alle esigenze della cittadinanza e consente di incrementare il bacino delle degenze dedicate. Durante l’emergenza, particolare importanza assume la capacità di diagnostica molecolare necessaria a garantire agli Enti di Forza Armata di adempiere la propria missione in guarnigione, sul territorio nazionale e nei Teatri Operativi: mediante rapidi investimenti in termini di risorse umane e adeguamenti infrastrutturali, si può innalzare il numero dei tamponi giornalmente processabili tramite
E
Il Policlinico militare “Celio”, con sede presso Roma, è la struttura sanitaria di eccellenza dell’intero comparto della Sanità Militare, in grado di assicurare il supporto sanitario ai contingenti impiegati all’estero e l’assistenza sanitaria al personale in Patria. La risposta all’emergenza COVID-19, avvenuta in tempi rapidi e con efficacia, costituisce una chiara testimonianza del livello di efficienza del nosocomio; infatti, sin dalle prime fasi, grazie a un accordo con l’Istituto “Spallanzani” di Roma, il Policlinico Militare attiva un’area dedicata con 36 posti letto di cui 6 per la terapia intensiva. In seguito, attraverso specifici lavori di potenziamento che, a fronte di una spesa complessiva di circa 1,5 M€, consentono la realizzazione nuove stanze di degenza, il rifacimento di stanze ricoveri, l’adeguamento e il potenziamento degli impianti, in particolare quello di distribuzione gas medicali e
C
Il Policlinico Militare Celio, hub militare nazionale per il COVID
CELIO
152
Posti letto
Degenza ordinaria
52
Posti letto
Terapia intensiva
1,5
Milioni di € stanziati
1. realizzazione nuove stanze di degenza 2. rifacimento stanze ricoveri 3. adeguamento e implementazione degli impianti elettrici 4. realizzazione di una nuova centrale e un nuovo impianto per la distribuzione dei gas medicali e adeguamento apparati testaletto
Area del Policlinico Militare CELIO trasformata in hub specialistico anti-COVID
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Il Policlinico Militare Celio, hub militare nazionale per il COVID
la creazione di un hub presso il Dipartimento Scientifico del Celio, con capacità di circa 1.200 tamponi al giorno, e diversi spoke i “raggi”- presso laboratori satellite dislocati sul territorio nazionale (Milano, Padova, Messina e Cagliari). Il Policlinico, anche in virtù dei rapporti strutturati con altri Enti, in particolar modo del Servizio Sanitario Nazionale e dell’Università, contribuisce quotidianamente ad assicurare ulteriori servizi alla collettività. Basti ricordare, in tal senso, gli Accordi con l’Azienda Ospedaliera “San Giovanni Addolorata” in virtù dei quali vengono garantiti 40 posti letto in settori clinici
d’urgenza e servizi di diagnostica per immagini all’avanguardia. Il trend evolutivo del policlinico, tuttavia, non si intende concluso. Sono in corso, infatti, ulteriori importanti progettualità per la digitalizzazione, l’efficientamento energetico e l’incremento delle potenzialità del Centro Veterani della Difesa, punto di riferimento del Dicastero per lo sviluppo di soluzioni utili per il personale affetto da limitazioni funzionali correlate al servizio. Sono previsti, inoltre, ulteriori interventi infrastrutturali quali, ad esempio, il potenziamento del sistema di aerazione delle degenze COVID e la realizzazione di una seconda
"Il Policlinico Militare "Celio": una risorsa pregiata per il paese pronta a dare sempre una risposta efficace alle esigenze dei cittadini
#ILCELIOPERL'ITALIA
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centrale di produzione e fornitura di gas medicale che, con una spesa prevista di circa 9 M€ e la realizzazione tra il 2021 e il 2022, consentiranno di incrementare ulteriormente i servizi offerti a favore dei militari e della collettività nazionale.
1°
Paziente al CELIO
9 marzo 2020
749
Pazienti trattati
365 militari e 384 civili di cui 50 in terapia intensiva e 30 in subintensiva
410
Personale impiegato
200 Ufficiali medici 210 Sottufficiali infermieri
Diagnostica molecolare Creazione di un HUB presso il Celio Creazione di più SPOKE presso laboratori satellite
Nell'ambito del potenziamento e ammodernamento generale dell'intera infrastruttura, si inserisce la volontà della Forza Armata di contribuire a implementare le potenzialità del sistema sanitario pubblico. Ciò attraverso:
1
Accreditamento di 40 posti letto presso il Servizio Sanitario nei settori clinici dell'urgenza: • 16 chirurgia • 16 ortopedia e traumatologia • 4 oculistica d'urgenza • 4 medicina d'urgenza
2
Apertura della diagnostica alla popolazione civile • Risonanza magnetica • Mammografia • Tomografia Assiale Computerizzata (TAC)
3
Presenza di personale sanitario del Celio presso le strutture del Servizio Sanitario Regionale su patologie di interesse della Difesa con il principio della medicina in rete
RAPPORTO ESERCITO | 2020
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12 febbraio
Attivazione del piano alloggi Per far fronte alle esigenze interne di Forza Armata correlate ai protocolli sanitari e alle procedure di tracciamento, di isolamento e di quarantena, è necessario individuare una specifica rete di infrastrutture. Tra queste, le c.d. Strutture per l’Isolamento Cautelativo Controllato (SICC), ossia Basi logistiche, caserme e hotel diffusi su tutto il territorio nazionale, sono destinate al personale militare di previsto afflusso o deflusso verso i Teatri Operativi all’estero ovvero impiegato nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure. La Caserma Ponzio in Roma, con i suoi 50 posti dedicati, è invece riservata prioritariamente all’Operazione Strade Sicure e, in particolare, alla Piazza di Roma, particolarmente critica
per numeri e distinta provenienza del personale impiegato. Tutte le altre Basi Logistiche di Forza Armata contribuiscono, a completamento e con criterio areale, quali riserva. Ciascun Ente, in aggiunta, individua
capacità alloggiative idonee all’isolamento precauzionale degli asintomatici che non sono in condizioni di raggiungere o utilizzare altri domicili.
letto, nel corso della c.d. “prima ondata”. Per le fasi successive è garantita la disponibilità delle Basi Logistiche addestrative di Colle Isarco (BZ), Valtournanche (AO) e Cecina (LI) con quasi 350 posti letto complessivi e di 2 infrastrutture
non attive presso la città di Modena e Verona, adibite a drive through per la somministrazione dei tamponi.
Dislocazione e tipologia delle SICC
3 Basi Logistiche 4 Caserme 17 Alberghi Numerose sono, inoltre, le infrastrutture rese disponibili per le esigenze di quarantena o isolamento a favore dei cittadini. Il concorso tocca la disponibilità massima di 36 infrastrutture, con un totale di 3.500 posti
3.500 posti letto nella "prima ondata"
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92 media ospiti al giorno 87 civili e 97 militari
23 febbraio
I nuclei di collegamento sono schierati presso le prefetture Il 20 febbraio, il Prefetto di Lodi richiede la presenza dell’Ufficiale di collegamento dell’Esercito presso i locali della Prefettura per disporre di un contatto diretto funzionale alla gestione dell’emergenza. Dal 23 febbraio seguono iniziative similari presso le Prefetture di Milano, Torino, Piacenza, Lodi, Padova, Trieste
e Bologna. Tale tipologia di supporto, messa in atto per garantire un’interfaccia con le Autorità interessate alla gestione della situazione emergenziale, permette di recepire le istanze e predisporre gli assetti con maggiore celerità e aderenza, in attesa del perfezionamento dell’iter autorizzativo. Il “picco” di impegno in tal senso si raggiunge
nel corso della c.d. “prima ondata”, quando su 62 nuclei di collegamento disponibili, l’Esercito ne schiera 47 presso tutte le Prefetture che ne fanno richiesta.
62 Nuclei di collegamento disponibili
47 Nuclei di collegamento schierati
in prontezza
92 unità | 47 mezzi
RAPPORTO ESERCITO | 2020
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24 febbraio
Attivazione delle zone rosse di LODI e VO' EUGANEO (PD) Per far fronte all’esigenza di controllare le prime “zone rosse” individuate sul territorio nazionale, attive sino al 9 marzo, data in cui tutta l’Italia è divenuta “zona rossa, è schierato un contingente straordinario di ulteriori 253 unità nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure”. Il personale inquadrato in tale Operazione è fondamentale per incrementare il livello di sicurezza sul territorio nazionale e vigilare sul rispetto delle disposizioni di volta in volta emanate per contenere la diffusione della pandemia da COVID-19 al fianco delle Forze dell’Ordine. In relazione ai compiti aggiuntivi connessi all’emergenza in atto, quali ad esempio il controllo delle autocertificazioni, la prevenzione e il contrasto degli assembramenti, il presidio delle c.d. “zone rosse” e dei Centri di Accoglienza Straordinaria, ecc., il numerico del personale impiegato è più volte integrato nel corso dell’anno, attestandosi su un volume di circa 7.800 unità, con un incremento di circa 750 unità complessive rispetto ai volumi organici ordinari. Quali risultati operativi sul territorio nazionale, nel periodo emergenziale, si effettuano numerosissimi controlli su persone e veicoli, con un incremento medio mensile decuplicato rispetto al periodo preemergenziale. Peraltro, si assiste a un deciso incremento dei fermi connessi all’ingresso e soggiorno illegale sui siti frontalieri di Trieste e Gorizia, passando, a titolo di esempio, da 40 nel mese di febbraio a oltre 560 nel mese di luglio. Inoltre, su richiesta delle Autorità di P.S., la Forza Armata impiega 5 aeromobili a pilotaggio remoto (APR) RAVEN, funzionali per potenziare il controllo e l’osservazione di zone estese.
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RAPPORTO ESERCITO | 2020
ZONE ROSSE
LODI
VO' EUGANEO
"prima ondata" "seconda ondata" Medicina [BO]
Pesaro e Urbino
Contigliano [RI] Nerola [RM]
1.875.749
Persone controllate
Letino [CE] Mondragone [CE] Marcianise [CE] Orta di Atella [CE] Saviano [NA] Arzano [NA]
Genzano di Lucania [PZ]
372.473
Veicoli controllati
5 Assetti RAVEN
impiegati su Bergamo, Pesaro, Verona, Trieste 147 missioni | 103 ore di volo
3.184 Fermi nei siti frontalieri
Galati Mamertino [ME] Randazzo [CT] Bronte [CT] Vittoria [RG] Salemi [TP]
per ingressi e soggiorni illegali c.d. "Rotta Balcanica"
RAPPORTO ESERCITO | 2020
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4 marzo
Team sanitari in supporto presso le ASL La sanità militare, fin dalle prime misure messe in campo dall’Autorità Politica per la gestione della pandemia, trova ampio riconoscimento quale efficace supporto al Servizio Sanitario Nazionale e, proprio per questo, il governo vara alcuni provvedimenti finalizzati al reclutamento straordinario di Ufficiali medici e Sottufficiali infermieri per rinforzare lo specifico comparto. Dalle prime fasi dell’emergenza, l’Esercito rende disponibili team
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sanitari, per un impegno medio di circa 400 Ufficiali medici e 500 Sottufficiali infermieri, da impiegare sulla base delle esigenze a livello nazionale, con picchi che superano di molto le 1.000 unità tra medici e personale sanitario. L’impegno è rilevante soprattutto nel corso della “prima ondata”, in cui detto personale, per un totale di circa 250 tra medici e personale sanitario, opera presso le strutture e i presidi sanitari di Lodi, Bergamo e Alzano
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con ambulanza
DMML PADOVA
TF3
TF2
25
Interventi
SU. infermieri
U. medici
COM MILANO
37
491
418
Task Force
Lombardo (BG), Castelnuovo Bocca d’Adda, Somaglia, Codogno e Casalpusterlengo, tutte aree a elevato tasso di contagio e, più in generale, fornisce un valido e qualificato supporto a numerose ASL tra cui quelle di Lodi, Bergamo, Novara, Brescia, Piacenza, Roma, Varazze (SV), Venafro (IS) e Troina (EN). Tale forma di supporto è integrata e ampliata, nel corso dell’anno, tramite le 23 Infermerie Presidiarie costituite nell’ambito del progetto “Sanità Areale per
70
42
TF1 Poliambulatorio TORINO
75
Inf. Presidiaria MODENA
TF4
18 Poliambulatorio FIRENZE
48
22
25
TF5
20
Poliambulatorio CASERTA DMML ROMA
109
58
40
TF6 TF7
DMML CAGLIARI
24
11
TF8
TF10 Poliambulatorio BARI
28
21
TF9
18
RAPPORTO ESERCITO | 2020
31
DMML MESSINA
44
16
il Sostegno Diretto”, anche in virtù dei rapporti strutturati con il Servizio Sanitario Nazionale, e la costituzione, su base regionale e interregionale, di 10 Task Force Sanitarie quale “braccio operativo”. Queste ultime, basate su strutture sanitarie della Forza Armata, garantiscono, attraverso team precostituiti con tempi di risposta tra le 4 e le 24 ore e l’attivazione di specifici “call canter”, la disponibilità di capacità sanitarie prontamente impiegabili su
tutta l’area di competenza, sia per assistenza e cura a domicilio di personale militare e nuclei familiari, sia a favore delle strutture nazionali e regionali della Sanità Pubblica e della Protezione Civile. Nel corso della “seconda ondata” l’impegno rimane elevato e vede oltre 80 unità, tra medici e infermieri in supporto alle ASL di Verona, Milano, Lodi, Monza, Castelfranco Emilia e, in generale, in Sardegna e Campania. Il contributo è inoltre completato dalla fornitura di materiali, tra cui
tensostrutture per l’allestimento di unità campali in prossimità degli ospedali, e mezzi, tra cui assetti ambulanze, per contribuire ad alleggerire la pressione sui Pronto Soccorso e agevolare il pretriage, facilitando le procedure di suddivisione dei pazienti, COVID e non, in accesso ai nosocomi.
RAPPORTO ESERCITO | 2020
19
6 marzo
Primo paziente al Centro Ospedaliero Militare di Milano ‒ 2° centro COVID Il Centro Ospedaliero Militare (COM) di Milano, struttura sanitaria interforze deputata alla diagnosi, cura e alle attività medico-legali, dai primi mesi dell’anno, è oggetto di specifici interventi di potenziamento per adeguare alcune strutture alla situazione emergenziale in atto. Con esigue risorse finanziarie ‒ 120 K€ ‒, in particolare, sono realizzati lavori infrastrutturali e di adeguamento impiantistico della distribuzione dei gas medicali che, complessivamente, incrementano le potenzialità dei padiglioni adibiti alla degenza dei pazienti COVID 19. Ciò permette di potenziare il supporto già fornito dal Policlinico Militare “Celio” attraverso la disponibilità di 50 posti letto “dedicati” presso il COM di Milano che diviene “2° Centro COVID”, responsabile per il Nord Italia. Il Centro, inoltre, contribuisce a incrementare la capacità di diagnostica molecolare
dell’Esercito per una disponibilità massima di quasi 300 tamponi al giorno e, in virtù dei rapporti strutturati con le strutture del Servizio Sanitario Nazionale della Lombardia, regione particolarmente toccata dalla pandemia durante tutto l’anno, può offrire un eccellente supporto anche a favore della popolazione. Meritevole di menzione, in tal senso, è la collaborazione con l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale “Santi Paolo e Carlo” per la somministrazione fino a 600 vaccini antinfluenzali al giorno, in virtù della quale, in un momento in cui alcune Regioni del Nord hanno incontrato difficoltà anche in tale settore, dall’11 novembre, è attivata la somministrazione della profilassi anti-influenzale in favore della popolazione.
Il COM di Milano: punto di riferimento per supportare le strutture sanitarie della Lombardia
20
RAPPORTO ESERCITO | 2020
50 posti letto
estendibili a 60
6 medici e infermieri impiegati
221 pazienti trattati
14.456 vaccini antinfluenzali effettuati
RAPPORTO ESERCITO | 2020
21
12 marzo
Attivazione del Piano delle Prontezze Nel periodo emergenziale, il dispositivo di Strade Sicure sviluppa una particolare flessibilità, recependo con tempestività le richieste pervenute da parte delle Autorità di Pubblica Sicurezza attraverso la realizzazione di riarticolazioni su scala nazionale e riconfigurazioni a livello locale. Per questa e le numerose altre esigenze correlate al quadro emergenziale si predispone
un Piano Prontezze, su base regionale, di quasi 5.500 unità per far fronte alle nuove esigenze emergenti, recepire ulteriori richieste improvvise veicolate dal Ministero dell’Interno e per assicurare la continuità dell’Operazione “Strade Sicure” stessa qualora fosse necessario sostituire unità interessate da periodi di quarantena.
Livelli di prontezza
5.340
militari in prontezza
1.630 [72h] 1.710 [5gg] 2.000 [14gg]
22
RAPPORTO ESERCITO | 2020
72 h 5 gg
16 marzo
L'Esercito con la Siare Engineering per produrre ventilatori polmonari Nelle prime fasi dell’emergenza, quando tra le esigenze prioritarie per il Servizio Sanitario Nazionale spicca quella dei cosiddetti “respiratori”, la Siare Engineering con sede in Valsamoggia (BO), unica azienda italiana specializzata nella produzione di ventilatori polmonari si trova in difficoltà nel garantire i dispositivi richiesti nei tempi previsti. A seguito di accordi con l’industria, che vedono coinvolti anche Fiat Chrysler Automobiles e Ferrari S.p.A., la Difesa attiva una task force, selezionata su base volontaria e professionale tra i collaboratori dell’Agenzia Industrie Difesa, composta da 25 tecnici specializzati, civili e militari dell’Esercito coordinati da un Ufficiale dirigente del Corpo degli ingegneri. Operando in stretta collaborazione con l’azienda, la task force contribuisce ad aumentarne la produttività di oltre tre volte per raggiungere l’obiettivo stabilito dei 2.000 ventilatori polmonari entro il mese di luglio e rifornire le strutture della Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte, tutte regioni a elevato contagio da COVID-19. Questa non è, comunque, la sola iniziativa “fuori dagli schemi” meritevole di menzione: grazie a una partnership con l’Agenzia Industrie Difesa (AID) che riconverte lo Stabilimento Spolette di Torre Annunziata in struttura adibita alla produzione di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), è stato possibile stipulare una convenzione atta ad assicurare alla Forza Armata fino a 2,5 Milioni di mascherine chirurgiche al mese. È doveroso poi menzionare la massiccia risposta di tutti gli Enti della Forza Armata all’“emergenza sangue”, dovuta in larga parte a
una minore fiducia dei donatori ad accedere alle strutture deputate ai prelievi per paura di contrarre l’infezione nell’ambiente sanitario o attraverso la donazione stessa, all’emergenza “alimentare”, che tocca le fasce più deboli della comunità, e all’emergenza dei “DPI e dei respiratori”, supporti di cui il comparto sanitario nazionale si trova sprovvisto nelle primissime fasi dell’emergenza. In sintesi un contributo spontaneo e concreto, che trascende i doveri istituzionali ed è dimostrazione
della ferrea volontà di tutto il personale dell’Esercito, mosso da spirito di solidarietà e senso di comunità che sono parte dei valori propri della Forza Armata, di essere sempre al fianco dei cittadini.
ESERCITO tra la gente con la gente per la gente
RAPPORTO ESERCITO | 2020
23
21 marzo
Un ospedale da Campo a Piacenza A seguito della richiesta della Protezione Civile Nazionale, l’Esercito, tra il 17 e il 21 marzo, in tempi ristrettissimi, schiera un ospedale da campo a Piacenza per contribuire ad alleggerire la pressione in una zona particolarmente colpita dalla pandemia. Impiegando esclusivamente il personale medico dell’Esercito in servizio presso i Reparti Sanità 1° “Torino”, 3° “Milano” e 10° “Napoli”, garantisce la disponibilità di 40 posti letto, di cui 3 in terapia intensiva. Il primo paziente è ricoverato il 22 marzo e l'ospedale rimane attivo sino al 19 aprile 2020, con picchi di 40 ricoveri contemporanei.
37 posti letto estendibili a 60
3 posti letto
in terapia intensiva
46 staff medico
dal 1° Torino, 3° Milano e 10° Napoli
51 pazienti trattati picco: 41 ricoverati contemporaneamente
24
RAPPORTO ESERCITO | 2020
Lo schieramento L'allestimento di un Ospedale da Campo, anche in configurazione basica, richiede uno sforzo logistico che coinvolge numerosi assetti che operano in modo coordinato e integrato. Anzitutto è necessario il trasporto dei numerosi materiali ed equipaggiamenti che richiede un elevato numero di veicoli pesanti non inferiore a 15 e più cicli viaggio. Successivamente è necessaria la predisposizione della zona di schieramento che, oltre all’allaccio alle utenze, nei casi più complessi, può richiedere l’intervento di nuclei logistici specialistici o anche una squadra del genio per l’allestimento della sede. Lo schieramento prevede il montaggio delle tende e dei relativi accessori, la predisposizione dei moduli specialistici su “shelter”, inclusi eventuali assetti aggiuntivi necessari per la situazione contingente, la messa in opera dei gruppi elettrogeni ove non sia previsto l’allacciamento alla rete e, infine, l’approntamento e verifica dei sistemi di comunicazione e degli altri servizi telematici. La predetta panoramica fornisce la misura dell’impegno con cui gli uomini e le donne dell’Esercito, consapevoli del ruolo rivestito in un momento tragico per il Paese, hanno operato per fornire una risposta in tempi ristretti ai propri concittadini.
72 ore
schieramento rapido
15 mezzi pesanti 20 container 15 shelter servizi
Per terapia intensiva, sala operatoria, unità mobile refertazione, unità radiologica, ecc.
70 unità spt. logistico 70 per lo schieramento 38 per la condotta
40 personale sanitario
Per il funzionamento: 10 U medici, 15 SU infermieri, 15 Gr. Operatori Logistici di sanità
RAPPORTO ESERCITO | 2020
25
21 marzo
L'operazione "FIDELIUM" per la movimentazione feretri da Bergamo Il Comune di Bergamo, a causa dell’elevato numero di decessi e delle numerose richieste di cremazione concentrate in un tempo ristretto, tra i mesi di marzo e aprile incontra serie difficoltà nel gestire la problematica con procedure “ordinarie”, pur lavorando ininterrottamente. Con l’Operazione “Fidelium”, pertanto, l’Esercito fornisce supporto a favore della Prefettura di Bergamo per la movimentazione dei feretri, anche nottetempo, dal cimitero
50 mezzi pesanti
26
RAPPORTO ESERCITO | 2020
comunale verso altre province e regioni del Nord Italia ove sono resi disponibili i forni crematori. Tale attività ha visto mediamente impiegate 100 unità e 50 veicoli per la movimentazione di 957 feretri nell’arco di poco più di un mese. La foto sfocata scattata da uno steward di una compagnia aerea, tagliata obliquamente dalla fila dei mezzi pesanti dell’Esercito è, in poche ore, condivisa in tutto il mondo, ripresa anche dagli
100 militari
organi di comunicazione di massa, divenendo, purtroppo, la triste icona dell’intera emergenza sanitaria.
22 marzo
Un ospedale da campo a Crema (CR) A seguito della richiesta della Protezione Civile Nazionale, l’Esercito, tra il 18 e il 22 marzo, provvede a schierare con breve preavviso e in tempi record un ospedale da campo a Crema per contribuire ad alleggerire la pressione verso le strutture sanitarie locali. Il dispositivo, che garantisce la disponibilità di 32 posti letto di cui 3 in terapia intensiva, ha la peculiarità di vedere impiegato principalmente il personale sanitario giunto in concorso da Cuba e quello proveniente dalla ASL, cui è fornito il supporto del 3° Reparto di Sanità "Milano". L’ospedale, rimasto attivo sino al 25 maggio 2020, tratta complessivamente 96 pazienti, con picchi di 28 ricoveri contemporanei.
"L’Esercito è stato straordinario, grazie! In pochissimo tempo ha approntato quello che è un ospedale a tutti gli effetti, dotato delle migliori tecnologie e nell’arco di 8 giorni siamo qui, ad aprire una nuova speranza per questo territorio" [cit. Assessore Regionale Giulio GALLERA]
29 Posti letto 3 posti in terapia intensiva 96 pazienti trattati picco: 28 ricoverati contemporaneamente
105 unità spt. logistico 80 per lo schieramento 25 per la condotta
62 personale medico
10 dal Servizio Sanitario Nazionale 52 da Cuba [supporto del 3° REPASAN di Milano]
RAPPORTO ESERCITO | 2020
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25 marzo
Primo reclutamento straordinario medici e infermieri Tra le prime misure messe in campo dall’Autorità Politica nel mese di marzo, vi è il concorso con procedure straordinarie e d’urgenza per il reclutamento di 120 Ufficiali medici e 200 Sottufficiali infermieri da impiegare per il contenimento della pandemia. Un secondo reclutamento straordinario, iniziato nel mese di novembre, e da finalizzare nel gennaio 2021, prevede la chiamata diretta di ulteriori 14 Ufficiali medici e 30 Sottufficiali infermieri. Con misure “eccezionali”, i candidati, ricevuta l’idoneità psicofisica e promossi rispettivamente Tenenti ovvero Marescialli sottoscrivono una ferma di 1 anno e sono avviati a un corso di formazione di pochi giorni a premessa dell’immediato impiego per il contrasto dell'emergenza sanitaria. È poi bandito, per il solo anno 2020, un concorso interno, per titoli, per il reclutamento a nomina diretta di 30 Marescialli in servizio permanente, riservato al personale in servizio (ruolo Sergenti e Graduati) in possesso di una specifica laurea in ambito sanitario e relativa specializzazione.
28
RAPPORTO ESERCITO | 2020
27 marzo
Assetti CBRN italo-russi per attività congiunta di sanificazione Il 7° rgt. difesa CBRN “Cremona”, unità della Forza Armata a elevata specializzazione, è impiegato sino al 7 maggio congiuntamente al contingente di operatori con capacità similari giunti in concorso dalla Federazione Russa il precedente 22 marzo. Le 9 task force miste italo-russe così costituite provvedono, nel corso dei due mesi d’impiego congiunto, alla sanificazione di oltre 180 strutture in Lombardia, in netta prevalenza RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali). Successivamente, nel periodo 16-28 maggio, il reggimento enuclea anche una squadra che effettua attività di sanificazione specialistica di 78 infrastrutture in Kosovo. Per tutte le esigenze connesse all’emergenza COVID19, tale Unità specialistica, in un contesto interagenzia e con altri Enti dello Stato, quali Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana e Protezione Civile, è più volte impiegata con successo su tutto il territorio nazionale.
RAPPORTO ESERCITO | 2020
29
29 marzo
Attivazione del piano nazionale dei trasporti a favore della Protezione Civile Attraverso il piano dei trasporti, che prevede l’impiego multimodale di assetti di trasporto pesante terrestre, aereo e ferroviario in sistema con la capacità di stoccaggio delle installazioni militari, è assicurato, sino al 21 maggio, in sinergia e a favore della Protezione Civile, il trasporto d’urgenza di DPI e materiale sanitario. Sono resi disponibili oltre 40 velivoli (aerei ed elicotteri) con le relative capacità di trasporto in biocontenimento o altobiocontenimento con livelli di prontezza compresi tra i 90 e i 150 minuti tutti i giorni e a qualsiasi ora e oltre 235 veicoli da trasporto pesante con i relativi equipaggi e gli assetti per supportare le esigenze di trasporto di personale medico della PROCIV. Dieci infrastrutture vigilate, opportunamente selezionate sulla base dei collegamenti disponibili e della posizione geografica, a garanzia di una uniforme copertura del territorio nazionale, integrano il piano contribuendo a garantire la capacità di stoccaggio in sicurezza dei materiali da trasportare. Nell’ambito del piano, inoltre, sono rese disponibili le unità specialistiche del reggimento genio ferrovieri (60 tra macchinisti, capitreno, capistazione e manovratori/ operatori) per assicurare, all’occorrenza, la continuità del servizio ferroviario col proprio personale specializzato.
30
RAPPORTO ESERCITO | 2020
10 Basi di stoccaggio vigilate 25 Basi per i trasporti terrestri 10 Basi per i trasporti aerei
38
5
43
Aeromobili
82
Tratte |
60
Tonnellate
con capacità di trasporto in biocontenimento/alto-biocontenimento
276 Ore di volo
di materiale trasportato | 6.500 colli
250
Veicoli da trasporto pesante
599
Tratte
con relativi equipaggi
1.030
Tonnellate
di materiale trasportato | 127.000 colli RAPPORTO ESERCITO | 2020
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4 aprile
Attivazione del piano di sanificazione terrestre Agli inizi del mese di Aprile ha inizio il piano di sanificazione terrestre. Sono resi disponibili quasi 90 assetti di livello squadra, di cui 20 impiegabili all’estero, che, con i dispositivi di bonifica di grande capacità in dotazione ai reggimenti, assolvono compiti connessi con la bonifica, la sanificazione e disinfezione di edifici, ambienti, strade, mezzi e materiali. Contribuisce al piano anche il 7° rgt. difesa CBRN “Cremona” con diverse squadre per gli interventi di maggiore rilevanza, complessità e particolarità. Tra le infrastrutture sanificate troviamo le residenze sanitarie assistite (RSA), duramente colpite dalla pandemia soprattutto durante la “prima ondata”, siti religiosi, strutture delle Forze dell’Ordine e numerose altre sedi istituzionali.
32
RAPPORTO ESERCITO | 2020
10 4 10 4
1
10 5
8 6
7 1
1
7
8 6
9 2
2
7
81 Squadre di sanificazione rese disponibili per le regioni
7 Squadre di decontaminazione CBRN c/o 7° rgt. difesa CBRN “Cremona”
1.759 Interventi di sanificazione effettuati 257 Residenze Sanitarie Assistenziali 17 Residenze Sanitarie per Disabili 213 Presidenza della Repubblica 71 Strutture delle Forze del'Ordine 380 Siti religiosi 435 Altri siti [sedi istituzionali, aree pubbliche, ecc.] 386 Presso i Drive Through Difesa RAPPORTO ESERCITO | 2020
33
19 maggio
Il Decreto "Rilancio" permette acquisizioni nel settore sanitario e CBRN L’apporto fornito attraverso gli ospedali da campo e i nuclei intervenuti sul territorio nazionale per la sanificazione delle strutture suscita nelle Autorità politiche e nell’opinione pubblica una rinnovata sensibilità verso le capacità della Difesa italiana nel settore sanitario e una maggiore attenzione ai rischi CBRN. Ciò trova riscontro nel c.d. “decreto rilancio” che assegna risorse alla Forza Armata per colmare
le carenze di alcuni materiali CBRN e, soprattutto, imprimere un’accelerazione al programma di acquisizione degli ospedali da campo (ROLE 2) di tipologia basic ed enhanced. In particolare, con i fondi assegnati, è possibile acquisire 5 sistemi LDV-X (Large Decon Volume-X) per la decontaminazione di volumi fino a 5.000 m3 e 9 sistemi “Waterproof” per la decontaminazione di volumi fino
a 1.000 m3, tutti in dotazione al 7° Reggimento difesa CBRN “Cremona”, e contrattualizzare l’approvvigionamento di 4 ROLE 2 Basic, comprensivi di capacità di biocontenimento, e di 2 ROLE 2 Enhanced, di prevista introduzione in servizio tra il 2021 e il 2022.
22 luglio
L'operazione "AD ADIUVANDUM" in Sardegna per i test sierologici Sulla base di un Protocollo d’Intesa tra la Regione e il Comando Militare Esercito Sardegna siglato il 29 giugno, ha inizio l’Operazione “Ad Adiuvandum”, finalizzata all’effettuazione di test sierologici sul territorio regionale tramite il Dipartimento Medico Militare Legale (DMML) di Cagliari con il supporto della Brigata Sassari. Sempre nella regione, meritevole di menzione è l’importante collaborazione attivata con il Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna
(CRS4) che, massimizzando l’esperienza acquisita dai team sanitari dispiegati per l’emergenza COVID-19 dal DMML di Cagliari, nel 2020 avvia un progetto pilota con la società INPECO, spin off del CRS4 e leader nel settore dell'automazione di laboratori di analisi cliniche, finalizzato alla realizzazione di un prototipo dimostratore, a elevato contenuto tecnologico, di screening medico in condizioni di emergenza. Facendo tesoro dell’expertise offerta dalla
società INPECO, soprattutto nel campo dell’informatica avanzata, blockchain e Intelligenza Artificiale e quella maturata sul campo dagli assetti sanitari dell’Esercito, si potranno rendere più facili e rapide le diagnosi sanitarie in campo militare e sarà possibile sviluppare una banca dati digitale che racchiuda fedelmente la storia clinica e sanitaria individuale di ogni singolo operatore.
6.531
Test sierologici effettuati
34
RAPPORTO ESERCITO | 2020
2 agosto
Riprendono i concorsi per il reclutamento ordinario del personale L’emergenza sanitaria da COVID-19 ha messo la Forza Armata di fronte a un contesto imprevisto e del tutto nuovo, dal quale sono scaturite numerose criticità e incertezze, tutte gestite con concretezza ed efficacia, contemperando le esigenze selettive con l’irrinunciabile sicurezza dei candidati. Le attività concorsuali ordinarie, dopo la pausa imposta dalla prima ondata della pandemia, riprendono poi a ritmo serrato, con una rimodulazione delle varie prove per preservare la sicurezza dei candidati e del personale addetto ai concorsi e rispettare la tempistica di inizio dell’anno accademico.
Gli strumenti utilizzati sono molteplici quali: • l’accorpamento e compressione delle prove per le Scuole Militari; • la riduzione degli spostamenti per i candidati; • l’introduzione, per il concorso per l'Accademia Militare, di un tirocinio concorsuale suddiviso in due fasi, ambientale e attitudinale, durante il quale, presso la sede di Modena, sono svolte alcune prove, come matematica e inglese, di solito sostenute presso il Centro di Selezione di Foligno (PG); • l’eliminazione delle prove di efficienza fisica (salita alla
fune e salto in alto) previste nell’iter concorsuale per il reclutamento dei candidati ai Concorsi Marescialli; • l’attuazione del concorso Sergenti 2020 per soli titoli. Per il reclutamento dei Volontari in Ferma Prefissata ‒ 1 anno, si provvede a: • dimezzare il numerico del personale incorporabile per il 2020 da 7.000 a 3.500 unità; • aumentare i posti a concorso per il bando 2019 in relazione al quale si dispone di un ampio bacino di personale già selezionato.
RAPPORTO ESERCITO | 2020
35
22 ottobre
CECCHIGNOLA: il primo Drive Through "militare" Per incrementare ulteriormente le capacità diagnostiche, il Policlinico Militare “Celio” schiera, presso la città militare della Cecchignola (Roma), un punto di prelievo mobile per l’effettuazione di tamponi con la modalità drive through (DT), ossia con l’accesso e l’effettuazione
della procedura direttamente in auto: si tratta del primo DT “militare”. Lo stesso, messo a disposizione anche per il Servizio Sanitario Nazionale, dopo circa una settimana di attività, estende la propria funzionalità con la capacità di effettuare tamponi anche ai bambini sino a
un massimo di 600 al giorno. La scelta dell’area è particolarmente pagante in quanto, per l’ubicazione geografica, permette di contenere oltre 400 autovetture senza gravare sulla viabilità locale.
14.373
Tamponi effettuati
1 U. e 3 SU. Impiegati
28 ottobre
L'Operazione "IGEA" per attivare i Drive Through Difesa L'incremento del fenomeno epidemiologico registrato negli ultimi mesi del 2020 mette a dura prova nuovamente il Servizio Sanitario Nazionale che, in alcune aree, rischia il collasso. Per far fronte all’emergenza e decongestionare le strutture sanitarie civili, il Ministro della Difesa dispone l’avvio dell’Operazione “Igea”. Finalizzata ad aumentare la capacità giornaliera nazionale di effettuazione dei tamponi per la ricerca SARS-COV-2 e condotta da team sanitari
36
RAPPORTO ESERCITO | 2020
interforze posti a disposizione del sistema sanitario nazionale, autorizza lo schieramento di Drive Through Difesa (DTD) su tutto il territorio. Presso ciascun “punto di raccolta”, operano 1 Ufficiale medico e 2 Sottufficiali infermieri, in sinergia con un rappresentante della ASL responsabile per il territorio dell’accettazione e del trattamento dei dati sensibili. A tale personale si aggiunge un nucleo logistico che include, tra gli altri, il conduttore di automezzi deputato al trasporto dei campioni e il personale incaricato
della disinfezione periodica dei locali. Le strutture, realizzate in tempi ristretti, consentono di effettuare in sicurezza tamponi sul personale civile affluito prioritariamente a bordo di autovetture o a piedi. Tra i DTD, quello schierato dall'Esercito presso il parco Trenno a Milano risulta essere il più grande d’Italia. Lo stesso, inaugurato il 13 novembre è dedicato agli operatori di polizia locale, protezione civile, agli studenti e al personale scolastico.
A Parco Trenno il Drive Through più grande d’Italia: è dell'Esercito Fontanelle-Mainate (VA), ATS Morbegno (SO), Codogno (LO), ATS Bormio (SO), Cassano Valcuvia (VA), Solbiate Olona (VA), ATS Sondrio, Edolo (BS), Lodi [2], Trenno (MI) [5], Como Aosta
Rovereto (TN), Trento, Bolzano [2]
4
16
2
16
Feltre (Bl), San Donà di Piave (VE), Padova Euganeo, Roncà (VR), Conegliano (TV), Mestre (VE), Noale (VE), Verona, Bassano del Grappa (VI), Vicenza, Altivole (TV), Albignasego (PD), Rovigo, Santorso (VI), Arzignano (VI), Castelfranco Veneto (TV)
3
15
Torino
Udine, Trieste, Pordenone
3
Imola (BO), Modena [2], Bologna, Parma [2], Ferrara, Ravenna, Casalecchio (BO), Reggio Emilia [2], Cesena (FC), Riccione (RN), Forlì, Piacenza
Perugia, Terni, Bastia Umbra (PG)
3 Roma [16], Latina, Frosinone, Rieti, Viterbo
110
Drive Through dell'Esercito 70% dei DT Difesa
5
Taurisano (LE), Conversano (BA)
Napoli [2], Benevento, Aversa (CE), Avellino, Teano (CE), Brusciano (NA), Palma Campania (NA), Santa Maria la Carità (NA), Maiori (NA), Salerno, Ischia (NA), Pozzuoli (NA), Casoria (NA), Battipaglia (SA), S.Giuseppe Vesuviano (NA) DTD mobile, Sassari, Cagliari, Nuoro, Oristano
738.000
20 16
2
1
Catanzaro
Palermo
3
Tamponi effettuati dall'Esercito RAPPORTO ESERCITO | 2020
37
12 novembre
30 novembre
1 dicembre
Ospedali da campo a Perugia, Cosenza e Aosta A seguito delle richieste della Protezione Civile Nazionale, l’Esercito, tra il 7 e il 12 novembre, provvede a schierare un ospedale da campo a Perugia per contribuire ad alleggerire la pressione verso le strutture sanitarie locali. Nella seconda metà del mese, per far fronte a similari esigenze, soprattutto nella regione Calabria ove si teme per la tenuta del sistema sanitario locale, ne schiera altri due presso Cosenza e Aosta, attivi rispettivamente il 30 novembre e l'1 dicembre. Per questi ultimi i tempi richiesti sono più lunghi a causa rispettivamente dell’attesa del rientro dei materiali specialistici dal teatro operativo libanese e del superamento di alcune problematiche logistiche presso
l’area assegnata. Al netto delle citate difficoltà, anche in questi casi le operazioni di schieramento avvengono in tempi ristrettissimi che si avvicinano molto alle 72 ore impiegate a Piacenza e Crema. I dispositivi non concludono le loro attività nel 2020 e rimangono ancora attivi i primi mesi del 2021 assicurando posti letto ordinari e in terapia sub-intensiva per il ricovero di pazienti COVID sulla base delle necessità locali. Il dispositivo di Cosenza, inoltre, integrato con un assetto diagnostico campale – Rapid Deployable Outbreak Investigation Team (RDOIT) – offre la capacità di effettuazione di tamponi.
PERUGIA
14
COSENZA
2
AOSTA
4
Primo Paziente
novembre
Personale medico
23
22
12
Personale di supporto logistico
39
26
26
Capacità ospedale [posti letto]
[2 pazienti]
dicembre
dicembre
[2 pazienti]
schieramento e condotta
37
43
22
di cui 3 terapia sub-intensiva
di cui 3 terapia sub-intensiva
di cui 2 terapia sub-intensiva
Totale pazienti trattati
35
14
14
Picco ricoverati
24
11
11
38
RAPPORTO ESERCITO | 2020
contemporaneamente
RAPPORTO ESERCITO | 2020
39
21 novembre
Pienamente attiva la rete diagnostica molecolare
Il concorso fornito dalla Sanità Militare a quella Nazionale è accresciuto grazie all'utilizzo della rete diagnostica molecolare militare, anche di tipo campale e proiettabile. Al policlinico Celio e ai due laboratori presso il COM di Milano e il Dipartimento Medico Militare Legale (DMML) di Padova, si aggiungono, nel mese di ottobre 2020, quelli dei DMML di Messina e Cagliari. Per quanto concerne la capacità diagnostica proiettabile, i 4 laboratori RDOIT (Rapid Deployable Outbreak Investigation Team) del 7° rgt. difesa CBRN
Capacità diagnostica
"Cremona" di Civitavecchia sono resi disponibili per interventi nelle aree colpite da un maggior contagio. Al primo schierato, dal mese di ottobre in concorso alla Regione Campania presso la
Milano
caserma “Ferrari Orsi” in Caserta, segue, a novembre, quello a supporto della Regione Calabria a Cosenza presso l’ospedale da Campo.
Padova
Laboratori RDOIT
H
2.800 Tamponi/giorno 1.200 4 laboratori 1.200 Policlinico Celio 400 2 RDOIT
Celio
Caserta
Cosenza
Cagliari
Tamponi analizzati
191.000
40
RAPPORTO ESERCITO | 2020
Messina
26 - 27 dicembre
Con l'Operazione "EOS" e il "VAX DAY" ha inizio la campagna vaccinale L’Operazione “Eos” è concepita dalla Difesa per assicurare, in coordinamento con gli altri dicasteri, un dispositivo capace di gestire le attività di ricezione, stoccaggio/conser vazione, distribuzione ed eventuale somministrazione dei vaccini anti-COVID-19, sia garantendo un’appropriata “catena del freddo”, sia concorrendo alla necessaria cornice di sicurezza. Il piano di distribuzione, nella sua concezione iniziale, prevede:
1
2
3
stoccaggio delle dosi vaccinali presso l’hub di ingresso nazionale dislocato presso l’aeroporto di Pratica di Mare (RM); successiva distribuzione presso i 21 hub secondari (di cui 15 a cura dell’Esercito) attraverso un trasporto terrestre o aereo per lunghe distanze e per le isole; consegna finale dagli hub secondari alle farmacie ospedaliere, identificate dalla Struttura Commissariale, assicurata tramite trasporto terrestre.
Dispositivo logistico
59 Veicoli
Trasporto commerciale
59 ACTL
Trasporto pesante
59
APS
43
Aeromobili
10
Basi aviazione
Trasporto container/shelter Ala fissa e rotante Esercito
L’Esercito, quale principale contributore, garantisce il suo supporto per la pianificazione, l’organizzazione e l’avvio dell’operazione, predisponendo i necessari trasporti terrestri e aerei. Tale organizzazione è testata con successo nel corso del c.d. Vax Day, il giorno 27 dicembre 2020, nel quale l'Esercito consegna 6.670 dosi di vaccino in 14 ospedali in 17 ore. CENTRI DI SMISTAMENTO Movimenti Esercito via terra Movimenti Esercito via aerea RAPPORTO ESERCITO | 2020
41
PERSONale 1A SFIDA 42
RAPPORTO ESERCITO | 2020
L
a risorsa umana è il focus principale della Forza Armata che, ancorchè in possesso di piattaforme tecnologicamente avanzate, non può prescindere dal disporre di uomini e donne selezionati, opportunamente formati e specializzati, dotati di un completo bagaglio di conoscenza e una profonda motivazione. Un clima di serenità, un contesto familiare che assicuri benessere psicofisico e un ambiente lavorativo confortevole che
permetta di assecondare le legittime aspirazioni del personale, completano un quadro che garantisce l’efficacia e l’efficienza necessaria per l’assolvimento dei compiti istituzionali. L'Esercito, seguendo tali linee, cura il continuo aggiornamento dei suoi processi organizzativi e delle politiche di gestione del proprio personale.
Consistenza e impiego del personale Volumi organici delle singole categorie L’Esercito Italiano consta complessivamente di 102.778 unità, 95.511 militari (92,9%) e 7.267 civili (7,1%). L’attuale consistenza, in calo di circa 4.000 unità rispetto al 2019, è in linea con l’obiettivo di legge n. 244/2012 che prevede per l’anno
2024 una consistenza organica pari a 89.400 unita. La riduzione quantitativa sarà compensata da una variazione qualitativa delle attuali ripartizioni di personale tra le tre macro-aree d’impiego che punterà a raggiungere le seguenti percentuali:
Consistenze del personale militare
Componente Operativa: oggi 65% → 70% Componente Supporto Operativo: oggi 8% → 7% Componente Supporto Generale: oggi 27% → 23%
[aggionamento 31/12/2020]
UFFICIALI
11.238
11,8%
224 7.667 3.347
Ufficiali Generali Ufficiali Superiori Ufficiali Inferiori
224 7.512 2.943
0 155 404
SOTTUFFICIALI
22.035
23,1%
13.743 8.292
Ruolo Marescialli Ruolo Sergenti
13.473 8.111
270 181
GRADUATI e TRUPPA
61.263
64,1%
41.755 19.508
Servizio Permanente Ferma Prefissata
38.131 16.696
3.624 2.812
ALLIEVI
975
1%
233 224 282
51 41 144
95.511
87.829 92%
7.682 8%
7.267
4.846
2.421
Personale civile
284 265 426
Allievi Ufficiali Allievi Sottufficiali Scuole Militari
RAPPORTO ESERCITO | 2020
43
Fasce di età L’analisi dell’età del personale evidenzia, già da qualche anno, un trend di progressivo “invecchiamento” dei graduati, la cui media anagrafica, al 2020, si è attestata sui 38 anni. L’Esercito, in considerazione dei compiti assegnati, molti dei quali richiedono al proprio personale un impegno psicofisico costantemente elevato,
persegue misure volte a una progressiva inversione di tendenza, in modo da mantenere una media anagrafica adeguata a ogni tipologia d’impiego sia sul territorio nazionale sia all’estero. Oggi circa 1/3 del personale della Forza Armata ha un’età compresa tra i 31 e i 40 anni.
Trend di invecchiamento dei Graduati Graduati in servizio permanente
41.755
Età media
38
Personale militare della Forza Armata
Graduati oltre i 40 anni
13.651
fino a 20
1.269
1,2%
4.000
21-30
21.487
21,1%
3.000
31-40
34.652
34%
41-50
30.836
30,3%
51-60
11.785
11,6%
oltre 60
1.774
1,7%
2.000 1.000
età
20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37
38
39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 56
Provenienza del personale L’evidente disallineamento tra il numero di posizioni organiche disponibili per area geografica e le regioni di provenienza del personale, queste ultime sbilanciate verso il Sud e le Isole, riflette una situazione cristallizzata da tempo che, di fatto, rende estremamente difficile la possibilità di attuare la “regionalizzazione” dell’impiego del personale; ciò nonostante l’Esercito si adopera nella ricerca di soluzioni per mitigare questa asimmetria.
Tale impegno trova la sua concreta applicazione nelle “istanze di parte” per gli Ufficiali e i Sottufficiali e la “disponibilità al movimento” per i Graduati. Quest’ultima procedura, ideata nel 2016 per il personale volontario in servizio permanente, ha mostrato le sue potenzialità, registrando nel 2020 n. 914 movimentazioni “a domanda”.
66.908
"Asimmetria esistente tra regioni di provenienza e d’impiego del personale"
71%
17.273 PROVENIENZA GEOGRAFICA
93.212
9.031
10% NORD
19% CENTRO
SUD e ISOLE
POSIZIONI ORGANICHE
99.721
Note: nei dati numerici non sono compresi i nati all'estero
27% 38% 37.780
44
RAPPORTO ESERCITO | 2020
35% 35.661
26.280
Trasferimenti del personale L’impiego del personale s’incardina sui tre pilastri fondamentali: • esigenze; • pianificazione; • definizione dei processi di gestione delle risorse umane. Il sistema ha lo scopo di far conseguire e preservare elevati standard di operatività dello Strumento militare al fine di garantire al Paese un Esercito sempre pronto alle sfide che è chiamato ad affrontare. La policy di impiego viene rivista annualmente per operare un costante bilanciamento tra i diritti/benefici declinati nel dettato normativo vigente e gli obiettivi assegnati dal livello politico-militare. I dati evidenziano come il numero più consistente di istanze di trasferimento sia orientato verso le regioni del sud e del centro (Campania, Puglia, Sicilia e Lazio), stante la provenienza del personale appartenente all’Esercito.
Per il 2020 (escludendo i movimenti d’autorità "senza oneri" che hanno riguardato maggiormente le prime assegnazioni al termine degli iter formativi di base) si è osservata la netta prevalenza dei cosiddetti movimenti “a domanda” rispetto a quelli d’autorità "con "oneri" a carico dell’Amministrazione Militare. Il budget stanziato per i trasferimenti ha comunque permesso di garantire un numero di trasferimenti “d’autorità” adeguato alle esigenze istituzionali.
2.555 "a domanda"
8.798 "d'autorità" SENZA ONERI
stessa sede e prime assegnazioni
809
9.095 Istanze di trasferimento Area
Proveniente da
Verso
NORD
3.210
1.076
CENTRO
2.659
1.437
SUD
2.299
4.674
ISOLE
927
1.908
"d'autorità" CON ONERI
BUDGET
27,5 M€
Risorse in linea con il valore medio annuo del quinquennio precedente
"La Movimentazione del personale: bilanciamento tra esigenze istituzionali e personali/professionali"
45
SELEZIONE E RECLUTAMENTO Informatizzazione del processo selettivo L’informatizzazione del processo di selezione del personale militare, avviata nel 2019 presso le strutture dell’Esercito, pur con il rallentamento dei lavori dovuti all’emergenza sanitaria, è stata portata a compimento nel 2020. È un progetto complesso, nato dall’esigenza di innovare e snellire il processo di selezione attraverso il suo adeguamento alle moderne tecnologie infrastrutturali e infostrutturali, ottenendo in tal modo un sistema in grado di garantire equità, sicurezza e trasparenza delle procedure concorsuali. Inoltre, il sistema, nella sua flessibilità, consente di utilizzare strumenti di selezione all’avanguardia,
come nel caso degli esercizi di Brain HQ per la valutazione di alcune capacità cognitive di particolare interesse per l’introduzione, nell’Esercito, del concetto di “plasticità cerebrale” sviluppato dal neuroscienziato Michael Merzenich. Gli esercizi di Brain HQ, già utilizzati per gli altri concorsi, sono stati estesi anche ai candidati delle Scuole Militari, per integrare la valutazione delle capacità dei concorrenti anche con aspetti cognitivi e di struttura della personalità.
Il reclutamento Il reclutamento del personale è un’attività di prioritaria importanza per l’Esercito poiché rappresenta l’unica opportunità di accesso alle diverse categorie dell’organizzazione militare. In un anno segnato dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, la Forza Armata, dopo uno stop iniziale, ha riprogrammato tutte le attività di selezione per l’anno 2020 nel pieno rispetto delle misure di prevenzione e protezione del personale. Si sono comunque registrati lusinghieri risultati in termini di volume delle domande per i concorsi banditi, confermando, ancora una volta, il costante interesse da parte dei giovani italiani verso l'Esercito. Per l’ammissione all’Accademia Militare di Modena il rapporto tra le domande presentate e i posti a concorso è stato di 41 a 1, mentre per il concorso Allievi Marescialli è stato di circa 48 a 1, consentendo
46
RAPPORTO ESERCITO | 2020
– in entrambi i casi – di svolgere le selezioni disponendo di un ampio e qualificato bacino di candidati. Anche le Scuole militari “Nunziatella” (Napoli) e “Teuliè” (Milano) hanno avuto un buon riscontro, con un rapporto di selezione di 16 a 1 per l’istituto di Napoli e 9 a 1 per quello di Milano. Per ciò che attiene al personale volontario in ferma prefissata di 1 anno (VFP1) e 4 anni (VFP4), il rapporto di selezione, rispettivamente pari a circa 6 e 9 candidature per ogni posto a concorso, è risultato in linea con quello registrato nel 2019. Da menzionare anche il reclutamento di 40 VFP4 atleti d’eccellenza e di un’aliquota di 36 VFP1 in possesso della qualifica di Operatore Basico per le Operazioni Speciali (OBOS) da immettere nel comparto “Operazioni Speciali”.
"I dati del 2020 hanno evidenziato un ottimo rapporto di selezione, nonostante il generale lieve calo nel numerico complessivo delle domande dovuto all'emergenza epidemiologica"
TOTALE POSTI A CONCORSO
7.321
291 Ufficiali Tra le iniziative volte a ridurre l’età media dei Graduati e “ringiovanire” la Forza Armata, l’Esercito ha studiato e promosso una variante all’attuale sistema di reclutamento dei Militari di Truppa che, basato su ferme annuali e quadriennali, presenta tempi fino a 9/11 anni per la stabilizzazione in servizio permanente. Il nuovo modello, denominato Volontario in Ferma Iniziale e Triennale ‒ VFI-T, prevede una ferma iniziale di 2/3 anni, l’estensione della stessa per ulteriori 3 anni (tramite concorso per titoli ed esami) e il successivo accesso “automatico” al servizio permanente al termine di quest’ultimo periodo completato senza demerito. Il progetto, oltre a ridurre sensibilmente il “precariato”, presenta vantaggi in termini di ricollocamento professionale sia nel Comparto Sicurezza, con la riserva dei posti nei relativi concorsi, sia nel settore privato, ove i volontari congedati potranno far valere la formazione ricevuta e i titoli acquisiti. Nel corso del 2020 il modello è stato illustrato in più sedi istituzionali e, coordinato a livello interforze per contemperare le esigenze e specificità di tutte le Forze Armate, è stato proposto al Vertice del Dicastero. Acquisita la prevista approvazione, si prevede che il nuovo iter possa essere recepito entro la fine del 2021 nei bandi di reclutamento del secondo semestre.
Accademia Militare
140
concorso pubblico [5.694 domande]
Ruolo Normale
33
concorso pubblico [481 domande]
Ruolo Speciale
108
concorso pubblico [1.466 domande]
Ruolo Speciale
10
concorso interno [70 domande]
riservato ai Luogotenenti
610 Sottufficiali 135 concorso pubblico [6.433 domande] Marescialli
198 63 concorso interno [1.598 domande]
Marescialli Nomina Diretta
12
Sanità - concorso pubblico [1.089 domande]
Sergenti
400
concorso interno [3.299 domande]
6.320 Graduati e Militari di Truppa Volontari in Servizio Permanente
1.520
/
VFP4
1.224
concorso pubblico [11.179 domande]
VFP4 Atleti
40
concorso pubblico [214 domande]
VFP4 OBOS
36
canalizzazione da VFP1 [36 domande]
VFP1
3.500
concorso pubblico [22.495 domande]
100 Allievi Scuole Militari Nunziatella
[809 domande]
50 concorso pubblico
Teulié
50
[470 domande]
RAPPORTO ESERCITO | 2020
47
il supporto psicologico Il supporto alle famiglie L’attività assistenziale morale, psicologica e materiale, coordinata dallo Stato Maggiore dell’Esercito e gestita dall’organizzazione territoriale dell’Esercito, è attuata dagli Enti periferici limitrofi al domicilio o alla residenza del personale coinvolto e dei relativi
familiari. Il grave evento si verifica in caso di ferimento o decesso di un militare della Forza Armata, all’estero o in Patria, in servizio o fuori dal servizio.
Attività di supporto all'estero Nel mese di maggio, nell’ambito della European Union Training Mission in Somalia, è stato richiesto l’intervento di una Squadra a Contatto (SAC) a favore del personale militare italiano impiegato in teatro somalo. L'attività di supporto si è svolta a seguito dell’esposizione a un evento potenzialmente traumatico dovuto all’intensificarsi degli attacchi alla base e in relazione all’emergenza COVID-19 con le connesse problematiche che hanno coinvolto anche le famiglie dei militari contribuendo a determinare risvolti negativi sul morale del personale. L’intervento ha avuto l’obiettivo di: • promuovere la salute e la performance dei militari; • prevenire il burnout e i disturbi da stress legati sia a pregressi eventi critici sia alla peculiare situazione lavorativa e di convivenza conseguente all’epidemia;
48
RAPPORTO ESERCITO | 2020
• accogliere elementi utili alla progettazione di interventi di ricondizionamento finalizzati a promuovere la funzionale elaborazione dell’esperienza e il rapido ritorno ai livelli di prontezza psicologica individuale e familiare.
il supporto psicologico EMERGENZA COVID Il supporto morale Ha lo scopo di sostenere il personale vittima di un grave evento e suoi familiari attraverso figure che godono di un rapporto privilegiato con essi (Comandante di Corpo, Cappellano Militare, Ufficiale medico, amici, ecc.). Si esplica prioritariamente attraverso l’intervento del Reparto di appartenenza del militare con l’attivazione di un team assistenziale composto dal Cappellano, dall’Ufficiale medico e da altre figure individuate. Allo scopo di rendere l’intervento ancor più efficace, negli ultimi 10 anni sono stati selezionati e formati 104 coadiutori socio assistenziali.
Il supporto psicologico È orientato, su richiesta, a sostenere la famiglia del militare nel processo di elaborazione del lutto o dell’evento traumatico. A causa delle limitazioni imposte dall’emergenza da Covid-19, nel 2020, è stato ideato il progetto di sostegno psicologico a distanza, per offrire al personale militare e alle relative famiglie il supporto di specialisti della Sanità Militare nella gestione della situazione di emergenza.
La normale attività lavorativa ha beneficiato di numerose misure poste in essere per tutelare la sicurezza e il benessere psico-fisico del personale. Queste, partendo da una più incisiva attività di prevenzione, non hanno trascurato alcun aspetto. L’emergenza da COVID-19 ha incrementato la tipologia dei rischi psicosociali e ha richiesto l’ideazione di nuove modalità di supporto psicologico a favore del personale e delle relative famiglie. Pertanto, si è provveduto a: • realizzare interventi in loco e a distanza, a supporto del personale sanitario della Difesa impiegato negli ospedali da campo; • attivare servizi di supporto psicologico a distanza; • favorire forme di collaborazione con gli enti locali e la sanità territoriale nazionale; • elaborare e diramare brochure e materiale informativo per i militari e le loro famiglie; • sviluppare una specifica metodologia di Psicologia Militare per realizzare interventi psicologici strutturati e di qualità nel corso delle emergenze sanitarie.
INTERVENTI SUL CAMPO 39 interventi realizzati 226 militari coinvolti
SUPPORTO A DISTANZA 48 numeri di ascolto attivati 1.065 telefonate ricevute 210 casi seguiti a distanza
Il supporto materiale È finalizzato ad assistere il personale vittima di grave evento e le famiglie nella gestione delle pratiche previdenziali, pensionistiche e risarcitive. Avviene attraverso contatti periodici con i responsabili dei procedimenti per facilitare e accelerare le pratiche. Anche l’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani e i Militari di Carriera dell’Esercito (ONAOMCE) interviene con iniziative mirate di assistenza sanitaria e sociale.
RICONDIZIONAMENTO 47 interventi condotti 230 reparti coinvolti 124 militari coinvolti
RISORSE ON LINE • creazione di una pagina web con risorse psicologiche • brochure e materiale informativo per i soldati e le famiglie RAPPORTO ESERCITO | 2020
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INIZIATIVE A FAVORE DEL PERSONALE Il 2020 è stato un anno che ha visto nascere numerose iniziative volte ad accrescere il livello di tutela e di servizi a favore di tutti gli uomini e donne della Forza Armata e delle rispettive famiglie. Dal settore ricreativo, a quello socio-educativo, dal supporto al personale in procinto di trasferimento a forme di tutela sanitaria aggiuntiva. Tutti i progetti avviati costituiscono un’ulteriore testimonianza dell’attenzione dell’Esercito verso la sua risorsa più pregiata: l’uomo.
Piano nazionale delle strutture socio-educative dell’Esercito Al fine di sostenere in modo più concreto e tangibile la genitorialità, l’Esercito ha portato avanti uno studio complesso che, analizzando in modo scientifico e con un approccio di lungo periodo i dati relativi alla distribuzione a livello nazionale, l’età media e i periodi
di concepimento del personale, ha permesso di individuare e ordinare secondo priorità, le installazioni militari presso cui è opportuno realizzare strutture socio-educative. Il piano derivante disegna una nuova architettura di servizi dell’Esercito a favore del personale e delle famiglie e prevede:
60 Strutture 13 centri ricreativi
per accogliere i figli dei dipendenti (4-14 anni) durante i periodi di chiusura scolastica e organizzare il loro tempo libero con esperienze di vita comunitaria e sociale.
16 asili nido
destinati ai bambini da tre mesi a tre anni.
31 poli socio-educativi
strutture più complesse che includono le due precedenti e sono destinate a sostenere le famiglie dalla nascita del figlio all’adolescenza.
Progetto “Agenzie di supporto alle famiglie” Nel mese di dicembre, l'Esercito ha costituito, a titolo sperimentale, 20 “Agenzie di supporto alle famiglie”, una per ogni Regione amministrativa. Queste articolazioni, sostenute e coordinate da un’Agenzia nazionale di Supporto costituita presso lo Stato Maggiore Esercito, hanno il compito di soddisfare le esigenze informative del personale di previsto o di recente trasferimento presso altre sedi 50
RAPPORTO ESERCITO | 2020
di servizio, soprattutto sulle iniziative e le opportunità esistenti nei settori quali la sanità, la scuola, le strutture alloggiative, sportive e ricreative. Nella seconda fase del progetto si prevede di allargare ulteriormente la rete attraverso la costituzione di sub-Agenzie presso ogni Ente che potranno fornire un supporto capillare e aderente alle esigenze del personale e delle famiglie.
Assicurazione sanitaria integrativa La Forza Armata ha avviato un progetto ambizioso volto a stipulare un’assicurazione sanitaria integrativa per tutto il personale militare in servizio permanente. L'iniziativa ha riscosso il favore dello Stato Maggiore della Difesa che ha deciso di estenderla ad altre articolazioni della Difesa. Il piano, che troverà concreta attuazione dal 2021, prevede una polizza base, con il pagamento del relativo premio a carico dell’A.D., che assicura la copertura in caso di gravi
patologie, di piccoli e grandi interventi chirurgici, di ricoveri in istituti di cura e di prestazioni di alta specializzazione. L'assicurazione sarà disponibile, al medesimo prezzo riservato alla Difesa, anche al personale in quiescenza e potrà essere integrata dal singolo aumentando le garanzie mediante l’adesione a specifici pacchetti “plus” e/o estendendola al proprio nucleo familiare.
Rivitalizzazione degli Organismi di Protezione Sociale (OPS) I Circoli, i Soggiorni Militari montani, marini e lacustri 19 e le Sale Convegno, comunemente raggruppati 14 1 sotto la denominazione di OPS, rappresentano un assetto di rilievo 6 dell’intero “sistema benessere 15 del personale” e contribuiscono a 18 fornire un’ampia gamma di servizi nel settore sportivo, culturale e ricreativo. Nel corso del 2020 è stato avviato un ampio progetto di rivitalizzazione dell’intero settore, per ampliare la disponibilità degli OPS e migliorarne fruibilità e servizi. Oltre al potenziamento delle infrastrutture e una maggiore divulgazione dell’offerta attraverso il portale AGgate, la progettualità prevede, in futuro, il 21 rinnovamento dell’immagine degli spazi, che saranno caratterizzanti con uno stile moderno, riconoscibile e ripetibile, tale da identificare le strutture ricettive con l’Esercito.
6
7 7
3
17
13 15
8
16 24
3
11
11 18 25
17 9 2
6
14
10
5 4 18
7 9
13
22 19 8 20 5 13 15 12
14 9 16
2
8
17 4
4 3
Basi logistiche 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19.
Bardonecchia Camigliatello Silano Ca'vio Cecina Cefalù Colle Isarco Edolo Ischia Isola d'Elba Milano Marittima Muggia Palau Riva del Garda Roccaraso Sanremo Siracusa Tarvisio Vallecrosia Valtournenche
Circoli dell'Esercito 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18.
Bari Bologna Bolzano Cagliari Firenze Genova Merano Milano Mantova Napoli Padova Palermo Roma Torino Treviso Trieste Verona Venenzia
23
11 10
2
Stabilimenti balneari 1. Bari 2. Barletta 3. Cagliari 4. Capaccio Paestum (SA) 5. Fregene (RM) 6. Genova 7. Grosseto 8. Maccarese (RM) 9. Manfredonia (FG) 10. Messina 11. Napoli 12. Palermo 13. Pescara 14. Pisa 15. Roma 16. Sabaudia (LT) 17. Salerno 18. San Benedetto del Tronto (AP) 19. Santa Marinella (RM) 20. Santa Severa (RM) 21. Sassari
12 12
10 5
16
22. 23. 24. 25.
Tarquinia (VT) Trani Trieste Venezia
RAPPORTO ESERCITO | 2020
51
1 1
Progetto "sbocchi occupazionali" L’Esercito continua a proporre una serie di iniziative dirette a favorire il reinserimento del personale congedato nel mondo del lavoro. Questa attività rappresenta un dovere morale e una necessità ineludibile per l’intera Difesa, che risponde all'esigenza di garantire un adeguato
Domande di adesione
448
Personale in servizio
138
Personale congedato
Orientati
443 Formati
90 Tutti aderenti al Sistema Informativo Lavoro Difesa (SILDIFESA)
Volontari Collocati nel mondo del lavoro privato
127
RAPPORTO ESERCITO | 2020
10
Su offerte di lavoro
A seguito di convenzioni
91
4
Per iniziative personali
L'Esercito, allo scopo di individuare ulteriori opportunità per il reinserimento nel mondo del lavoro del personale militare congedato, ha condotto due workshop dal titolo: «il ricollocamento del Personale, la prospettiva dell’Esercito». Svolti rispettivamente a gennaio e ottobre, entrambi sono stati contrassegnati dalla presenza di personalità del mondo politico e istituzionale, di diversi esponenti dell’imprenditoria nazionale e di esperti di settore per un totale di
52
riconoscimento al personale militare che, conclusa l'esperienza senza demerito, torna alla vita civile. Grande importanza è stata data alla concreta attuazione del progetto “sbocchi occupazionali”, che presenta validi riflessi diretti sull’appeal della professione militare e dei concorsi banditi.
A seguito di formazione
Collocati nel mondo del lavoro nella P.A.
218 Volontari [istituto della riserva del 30% di posti prevista dall’art. 1014 del COM]
Convenzioni Stipulate
2
A livello nazionale
5
A livello locale
circa 200 rappresentanti provenienti dal mondo civile e militare per evento. Tra i risultati conseguiti, sono particolarmente degni di attenzione: • la convenzione con l’Associazione Italiana delle Agenzie per il Lavoro che mira all’incontro fra domanda e offerta di lavoro attraverso la costante condivisione dei curricula; • la collaborazione con Piccola Industria Confindustria che ha portato alla definizione di un progetto pilota in Piemonte in base al quale alcuni volontari saranno avviati alla frequenza di percorsi formativi professionalizzanti da effettuare presso imprese aderenti alla galassia “Piccola Industria” del Piemonte. Sarà poi valutata la possibilità di estendere tale progetto ad altre aree geografiche; • l’accordo con “Leonardo Divisione Velivoli” che ha offerto dei posti per la frequenza di un corso di formazione remunerato da manutentore velivoli, prodromico a un successivo impiego in Kuwait e, al termine del mandato, alla stabilizzazione in azienda. Ulteriori collaborazioni, tra cui quella con la Società B-INIZIATIVE srl, che consentirà la partecipazione dell’Esercito agli eventi denominati “Stati Generali del Mondo del Lavoro”, sono di prevista concretizzazione nel 2021.
FENOMENI DEVIANTI L'Esercito è costantemente impegnato nel monitoraggio dei comportamenti cosiddetti “devianti”. Tale attività è necessaria per delineare strategie di contrasto che prevedono mirate attività di prevenzione e di repressione, selezionando i mezzi effettivamente a disposizione e più efficaci.
I dati raccolti nell’anno 2020 hanno evidenziato un trend costante rispetto agli anni precedenti, confermandone l’incidenza statisticamente irrilevante. Sono stati registrati 325 episodi in totale, riconducibili a condotte "devianti”, che hanno rappresentato lo 0,3% del personale dell’Esercito,
33%
32%
325
percentuale ben al di sotto dell’1% considerato fisiologico. Tale risultato è da ricondurre anche al costante operato dei Comandanti ai vari livelli, sempre attenti alla prevenzione e ad applicare la “tolleranza zero” che da sempre contraddistingue l’approccio adottato in materia dalla Forza Armata.
DELITTI CONTRO L’ONORE · 105 Ingiuria e/o Diffamazione tra Militari [19], Ingiuria e/o Diffamazione tra Militari e Civili [86]
SPACCIO E USO DI SOSTANZE STUPEFACENTI · 45
Episodi Devianti
spaccio [11], uso [34]
DELITTI CONTRO LA P.A. · 45 peculato, truffa, concussione, corruzione, abuso di ufficio
7%
14%
MOLESTIE · 23 stalking [12], molestie/violenze sessuali [11]
14%
ALTRE TIPOLOGIE · 107
11 8
8 5
3
guida in stato di ebbrezza [42], furto/rapina [19], maltrattamenti in famiglia [20], tentato omicidio [1], violazione degli obblighi familiari [22], suicidi [3]
Trend suicidi 2016
2017
2018
2019
2020
L’Organizzazione Penitenziaria Militare [OPM] L'OPM ha sede nella cittadina di Santa Maria C.V. (Caserta), ove è operativo il dipendente Carcere Militare, unica struttura penitenziaria militare attualmente attiva sul territorio nazionale, presso la quale vengono ristretti i militari delle tre Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, nonché il personale appartenente agli altri Corpi Armati dello Stato (Polizia di Stato e Polizia Penitenziaria) che si trovano nella posizione di custodia cautelare o in espiazione della pena definitiva. Nel 2020 la presenza media giornaliera è stata di 59 detenuti. Oltre alla mera detenzione del personale, l’OPM, attraverso una serie di attività e progetti [corsi scolastici, lavorazione della ceramica, bricolage, ecc.], svolge altresì un’importante funzione rieducativa, con l’obiettivo ultimo di facilitare il reinserimento dei detenuti al termine della pena detentiva.
RAPPORTO ESERCITO | 2020
53
FORMAZIONE La formazione rappresenta uno dei capisaldo su cui si incentra lo sviluppo qualitativo e capacitivo della Forza Armata. È il complesso di attività con cui si educano, si migliorano e si indirizzano le risorse umane attraverso la preparazione culturale, etica, morale e tecnico professionale orientata all’acquisizione di competenze che consentono al singolo militare di svolgere adeguatamente il proprio ruolo. In un Istituzione dove l’"individuo" rappresenta la risorsa primaria, il "continuum" formativo che accompagna il personale nell’arco della propria vita professionale, perfezionando le capacità e migliorando la “performance”, assurge a un ruolo di primaria importanza per il perseguimento dei fini istituzionali.
Risorse finanziarie In campo formativo l’intento è quello di realizzare un risultato rispondente alle molteplici esigenze dello Strumento militare terrestre e, nel contempo, sostenibile, anche attraverso l’impiego “selettivo” degli stanziamenti integrativi correlati alla proroga delle missioni all’estero (c.d. “Fuori Area”). Nel 2020, con la temporanea sospensione delle attività didattiche in presenza, in linea con le misure di contrasto all’espansione del COVID-19, l’Esercito ha colto l’occasione per incentivare ulteriormente l’accesso a metodologie didattiche alternative (formazione a distanza [e-learning] e
ammodernamento di ausili e strumenti didattici degli Istituti formativi) orientando parte dei risparmi derivanti dalla mancata erogazione di corsi in presenza. In linea con la programmazione degli anni precedenti, anche nel 2020 si è inteso bilanciare le risorse disponibili a sostegno dello sviluppo di un “continuum” formativo che accompagni il personale militare nell’arco dell’intera vita professionale, innestando sugli iter formativi di base i successivi percorsi di formazione avanzata e specialistica.
12,3 M€ · Ordinari [74,5%] 4,2 M€ · Fuori Area [25,5%]
16,5 M€
50%
37%
13% Specialistica
Avanzata
Totale fondi
Base
"Bilanciamento delle risorse disponibili a sostegno di un continuum formativo"
54
RAPPORTO ESERCITO | 2020
La Formazione di Base Si colloca nelle prima fase della vita professionale di un “soldato” ed è volta a infondere i valori propri della condizione militare creando le necessarie, solide e uniformi basi culturali e tecnicoprofessionali del personale “in armi”. È orientata al conferimento delle conoscenze e capacità etiche, culturali e tecnico/professionali per affrontare, con successo, il futuro impiego in Forza Armata.
3.306 unità formate nel 2020 148 Ufficiali RN; 216 Ufficiali altri iter; 152 Sottufficiali (Marescialli); 2.669 Volontari in Ferma Prefissata 1 anno; 121 Allievi delle Scuole Militari.
Enti per la Formazione di Base Ufficiali Accademia Militare - MODENA Scuola di Applicazione - TORINO
Sottufficiali Scuola Sottufficiali - VITERBO 80° Rgt. "Roma" - CASSINO
Volontari 85° Rgt. Add. Volontari - MONTORIO VERONESE 235° Rgt. Add. Volontari - ASCOLI PICENO 17° Rgt. Add. Volontari - CAPUA
Ufficiali del Ruolo Normale In un contesto a elevata connotazione tecnologica, si è sentita l’esigenza di adeguare i corsi e gli indirizzi di studio orientandosi verso iter più professionalizzanti e in grado di garantire gli strumenti e le metodologie peculiari della formazione scientifica. A partire dall’Anno Accademico 2020/2021 è stato previsto: • l’avvio del corso di laurea a ciclo unico in Giurisprudenza per il Corpo di commissariato e quello in Ingegneria (meccanica/autoveicolo/ elettronica) per l’Arma TRAMAT; • l’inserimento di alcune discipline delle classi di Laurea in ingegneria, per le Varie Armi.
Volontari in Ferma Prefissata 1 anno Il nuovo iter formativo di base VFP1, della durata di 11 settimane, prevede una preparazione di base e combat volta a formare il “combattente individuale” e lascia a ciascun Alto Comando la facoltà di sviluppare e condurre attività addestrative integrative in relazione agli obiettivi peculiari dell’Arma/ specialità nonché degli impegni operativi.
Scuole Militari Nunziatella - NAPOLI Teuliè - MILANO
Formazione Specialistica La “Formazione Specialistica” ha lo scopo di integrare, completare e fornire nuove conoscenze e competenze al personale in settori specifici per poter essere impiegato efficacemente nel proprio incarico. Segue la Formazione di Base e si completa con l’addestramento, ovvero il “saper fare”. Viene estesa anche a personale proveniente da Paesi Esteri, altre Forze Armate/Corpi Armati dello Stato ed Enti privati. Nel 2020 sono stati formati un totale di 12.412 frequentatori di cui 2.205, a causa dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, si sono avvalsi di forme didattiche alternative (e-learning/blended learning, didattica a distanza).
La Difesa ha avviato un ambizioso progetto di collaborazione con il Ministero degli Affari Regionali, nell’ottica di prevedere il riconoscimento/ equipollenza di alcuni percorsi formativi militari, anche in ambito “civile”. Ciò avrebbe un immediato ritorno, anche in una prospettiva di ricollocamento professionale, per il personale che ricopre incarichi come: operatore socio sanitario, idraulico infrastrutturale, elettricista infrastrutturale, muratore, meccanico di mezzi e piattaforme, ecc.
RAPPORTO ESERCITO | 2020
55
Formazione Avanzata È dedicata ai Quadri della Forza Armata in servizio permanente con l’obiettivo di favorirne la crescita e l’aggiornamento professionale, soprattutto per conseguire le competenze necessarie per ricoprire determinati incarichi a carattere manageriale, tecnico e operativo. Proprio per la sua stretta relazione con le dinamiche di impiego del personale, la gestione è accentrata al Dipartimento responsabile per l'impiego. Nel corso del 2020 è stato dato impulso al: potenziamento del settore infrastrutturale attraverso misure tese ad aggiornare e incrementare le conoscenze e le competenze specifiche del personale impiegato o da impiegare nel settore, tra cui l’attivazione di corsi, attività formative e moduli focalizzati, in particolare, sulla gestione degli appalti pubblici; conseguimento di una capacità Cyber attraverso la formazione specialistica del personale presso diversi istituti, anche esterni alla Difesa, che ha consentito anche di formare il personale istruttore necessario a internalizzare l’offerta formativa di settore; potenziamento della capacità sanitaria militare, sia in funzione del modello di supporto sanitario su base areale sia per incrementare la capacità di contrasto di possibili future pandemie. Per quest’ultimo obiettivo, è stata integrata la programmazione della formazione specialistica degli Ufficiali Medici prevedendo ulteriori quote per le discipline di Malattie Infettive, Igiene ed Epidemiologia, Medicina d’Urgenza, Anestesia e Rianimazione e Medicina del Lavoro. Nel 2020 si è continuato a promuovere la frequenza dei corsi presso la Scuola Nazionale di Amministrazione che rappresenta un’opportunità formativa nell’ambito delle tematiche connesse, in particolare, con il settore dei contratti pubblici, degli illeciti amministrativi e dell’anticorruzione. Inoltre, grazie alle numerose collaborazioni con le più rinomate Università nazionali, il personale dell’Esercito, opportunamente individuato in relazione a esigenze connesse con l’impiego, è stato inviato alla frequenza di Master di I e II livello e/o corsi di formazione manageriale.
"Sfruttando anche la modalità e-learning è stato possibile completare tutte le attività formative prioritarie"
56
RAPPORTO ESERCITO | 2020
Corsi presso Enti NATO e all'Estero Tipologia
partecipanti
NATO School [Oberammergau · Germania]
3 e-learning
69
NATO Cooperative Cyber Defense Centre of Excellence [Tallin · Estonia]
3
NATO Defense College [Roma · Italia]
7
In Paesi esteri: Stati Uniti [12] Turchia [1 e-learning] · Germania [3] Svezia [1 e-learning] · Francia [1] Gran Bretagna [1]
19
Corsi in Italia Tipologia
partecipanti
Corso Comandanti di: Brigata [9] · Corpo [96] battaglione/gruppo [89] · compagnia [147]
341
Corso di Stato Maggiore
176
ISSMI [Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze]
51
IASD [Istituto Alti Studi per la Difesa]
8
Corso di Branca per Marescialli
119
Corso Sottufficiali di Corpo
24
Orientamento e Sviluppo Professionale
648
L’Esercito ha convertito parte delle attività didattico/formative programmate in presenza nella modalità e-learning e agli istituti di formazione sono stati destinati specifici fondi per la manutenzione degli impianti tecnologici, per l’adeguamento degli alloggi e delle aule didattiche per meglio fronteggiare l'emergenza da COVID-19. Con la successiva graduale riapertura dei corsi in presenza, si è provveduto a capitalizzare l’esperienza maturata continuando a incentivare la “digitalizzazione”. 52 Corsi in modalità e-learning 1.250 Frequentatori 500 k€ Ammodernamento di ausili didattici 1,5 M€ Interventi infrastrutturali straordinaria manutenzione
Formazione linguistica La conoscenza linguistica è un obiettivo della Forza Armata che, tramite la Scuola Lingue Estere di Perugia (SLEE), eroga i corsi necessari a conferire la giusta preparazione al personale per l’impiego estero, incluso quello presso gli Organismi Internazionali (ONU, NATO, UE) e le Rappresentanze Diplomatiche nazionali. Nel 2020, sono stati svolti: • Corsi Vari [598 frequentatori] intensivi [155], crash [4], di aggiornamento [123], a favore di personale PS e GdF [62], JTAC English Course [37], per addetti coadiutori militari [41], a domicilio [176]; • Corsi e-learning [610 frequentatori] [Corso di Stato Maggiore e Corso di Branca per Marescialli, ecc.]; • Corsi di lingue rare [29 frequentatori] romeno, svedese arabo, persiano-dari, persiano-farsi, russo, cinese-mandarino, albanese, turco; • Corsi di Italiano [47 frequentatori] per personale militare straniero; • Corsi "on site" [122 frequentatori] per diversi Enti di Forza Armata, erogati da Istituti privati, sotto la supervisione della SLEE.
Collaborazioni con enti esterni alla Difesa L’Esercito mantiene costantemente un flusso di interrelazioni con il mondo civile, suffragato dalla stipula di convenzioni, accordi, protocolli d’intesa con enti esterni, pubblici e privati. Queste afferiscono a diversi settori di interesse per la Forza Armata, la società civile e il mondo accademico quali la cyber defence, il rischio CBRN, la sicurezza internazionale e la geopolitica. Inoltre, sono state raggiunte altre collaborazioni su nuove tematiche quali, lo stress management e il team building, lo studio dell’ambiente montano, la glottologia e didattica delle lingue. La stipula di tali accordi rappresenta una preziosa opportunità di confronto e di mutuo beneficio per le Parti, grazie allo scambio di progetti ed esperienze comuni che, oltre a costituire occasione di promozione di “immagine” e avvicinamento con la società civile, presenta anche un ritorno in termini formativi senza costi aggiuntivi.
54%
31%
15%
Università pubbliche
Istituti privati
Enti esteri
Ammissione di personale straniero a corsi nazionali Nonostante l’evento pandemico, l'Esercito ha contribuito a soddisfare le esigenze formative avanzate da Paesi alleati o partner, accogliendo personale militare straniero alla frequenza di corsi di formazione sia di base sia avanzata e specialistica per un totale di 197 frequentatori esteri appartenenti a 34 diversi Paesi. Asia 121 Europa 25
America 16 Africa 35
RAPPORTO ESERCITO | 2020
57
addestramento e operazioni 2A SFIDA
58
RAPPORTO ESERCITO | 2020
L
'addestramento militare comprende le attività teorico-pratiche, sia individuali sia collettive, tese a conferire la necessaria efficienza operativa alle unità dell’Esercito. Si realizza attraverso la preparazione tecnico tattica del
Le attività addestrative del 2020 sono state condotte in un contesto altamente tecnologico, caratterizzato dall'incremento della sicurezza, dalla diminuzione dell’impatto ambientale e da un maggiore contenimento della spesa. Esse sono state rivolte al conseguimento o al mantenimento della capacità Full Spectrum con il contestuale rafforzamento delle relazioni con Paesi NATO e non, per un totale di 194 attività. Le principali attività di cooperazione addestrativa internazionale sono state finalizzate a: • consolidamento delle relazioni con partner storici NATO e paesi europei; • sviluppo di forme di cooperazione tecnico/ addestrativa con paesi dell'area mediorientale; • rafforzamento delle relazioni tradizionali con paesi dell'america latina, anche a supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI).
combattente individuale, la preparazione dei quadri e la capacità di operare dei comandi e delle unità. Mira a sviluppare le doti umane necessarie a ogni soldato, quali coraggio, determinazione, resistenza e decisione attraverso scenari addestrativi realistici.
Intero spettro dei conflitti. Varia, in base all’intensità dell’uso della forza e al conseguente livello di violenza, da pace a guerra generale. Le attività militari che si conducono possono, pertanto, spaziare da quelle tipiche del tempo di pace e di sostegno a essa, fino al combattimento.
70 Nazioni
25 NATO | 45 non NATO
194 Attività addestrative
40 scambi internazionali | 33 esercitazioni 70 scuole tiro | 51 attività di gr. tat./cpls. min.
38 Cooperazioni addestrative 12 in Italia | 26 all'estero
38 Colloqui bilaterali
9 di Forza Armata | 29 in ambito Difesa
Paesi NATO
Paesi non NATO RAPPORTO ESERCITO | 2020
59
L'attività addestrativa ha risentito degli effetti dell’emergenza epidemica da COVID–19. La Forza Armata ha dovuto ridefinire le modalità di svolgimento delle attività di addestramento/ approntamento per ottemperare agli impegni delle Unità, sia sul territorio nazionale sia all’estero attraverso una serie di disposizioni tese a regolamentare le attività con un approccio orientato a: salvaguardare la salute di tutto il personale; preservare l’efficienza operativa della Forza Armata; monitorare l’impatto dei temperamenti sull’addestramento; incrementare l’efficacia delle attività addestrative e formative a distanza. L’Esercito ha così assicurato le attività di approntamento dei reparti di previsto impiego in operazioni, raggiungendo gli standard di capacità e di prontezza richiesti nel rispetto dei tempi.
NRDC-ITA Il Comando italiano NATO Rapid Deployable Corps (NRDC-ITA), in coordinazione con il Comando delle Forze Operative Terrestri e Comando Operativo Esercito (COMFOTER COE), svolge la funzione di hub per l’addestramento dei Posti Comando di Divisione, Brigata e reggimento non impegnati in operazioni o in approntamento. Ciò, al fine di poter costantemente sfruttare l’expertise di un Comando in grado di svolgere la funzione di Higher Controller (HICON) per i livelli ordinativi più bassi e stimolarne l’esercizio delle procedure di Comando e Controllo. Nel corso del 2020, NRDC ha guidato importanti esercitazioni NATO e ha condotto una serie di seminari a favore di tutti i Comandi e le unità dell’Esercito in materia di Security Force Assistance, Sistemi e Functional Area Services per il Comando e Controllo, Pianificazione di Lungo, Medio e Breve termine, Information Operations, redazione di scenari esercitativi, Joint Targeting System.
Ciò è stato possibile attraverso un accresciuto ruolo dei Comandanti che, con una pianificazione addestrativa flessibile e un ampio ricorso ai sistemi di simulazione, si sono adattati e hanno celermente agito per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
La simulazione addestrativa Sistemi e tecnologie per la simulazione distribuiti presso le unità (Home Station Training) sono state largamente impiegati per fini addestrativi. La simulazione ha infatti consentito di integrare le metodiche addestrative tradizionali, conciliando il realismo assicurato da standard tecnologici elevati con la sicurezza del personale esercitato. Attraverso l’utilizzo integrato dei poligoni e delle aree addestrative tradizionali, dei Centri di Addestramento Tattico (CAT) e dei Centri di Addestramento Virtual (CAV), le unità dell’Esercito si sono addestrate seguendo un percorso strutturato, che è culminato presso il Centro di Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va) con la valutazione dei risultati conseguiti.
60
RAPPORTO ESERCITO | 2020
"L'emergenza sanitaria ha messo in luce le straordinarie opportunità offerte dalla simulazione addestrativa"
Totale personale addestrato
36.652
38.604
41.170
2015
2016
2017
50.000
2018
55.602
2019
64.164
2020
In costante crescita, la simulazione addestrativa si appresta a evolvere ulteriormente. Con l’avvio, entro il 2022, della c.d. “Simulazione 2.0”, si prevede, infatti, di ottimizzare ulteriormente la filiera del settore, finalizzando le infrastrutture dedicate, aggiornando i sistemi, delineando una direzione centralizzata dell’offerta addestrativa e allargando le possibilità di federazione e distribuzione dell’addestramento.
RAPPORTO ESERCITO | 2020
61
LE ATTIVITÀ DI APPRONTAMENTO La crescente complessità dell’ambiente operativo contemporaneo richiede la capacità di affrontare una vasta gamma di situazioni tattiche in ambienti urbanizzati o compartimentati, fronteggiando forme di minaccia ibrida e asimmetrica. In tale scenario, le unità devono possedere capacità, preparazione e tecnologia per operare con successo. In linea con gli attuali impegni assunti dal Paese, la Forza Armata sostiene annualmente dei cicli di approntamento che comprendono attività addestrative finalizzate sia all’impiego reale sia alle esigenze di alta prontezza.
4 8
livello BRIGATA
22 cicli annuali
53 M€
onere finanziario
• AFGHANISTAN • LIBANO [LEONTE]
livello REGGIMENTO
10
• • • •
LIBIA LIBANO [MIBIL] KOSOVO IRAQ
livello COMPAGNIA/ PLOTONE • • • • •
SOMALIA MALI GIBUTI LETTONIA NIGER
Tale scenario non include le attività di approntamento connesse con gli impegni assunti con la NATO nell’ambito della NATO Responce Forces (NRF) e Very High Joint Readiness Forces (VJTF), a cui la Forza Armata concorre con cadenza quadriennale. Ciascuna unità designata per l’impiego, conduce un iter di approntamento su base annuale, finalizzato alla preparazione per la specifica missione, a livello individuale, di Staff e dell’intera Task Unit.
ALTA PRONTEZZA • • • • •
NRF [NATO Response Force] JRRFs [Joint Rapid Reaction Forces] LRF [Land Reserve Force] OTHF [Over the Horizon Forces] NRI [NATO Readiness Initiative]
5 cicli annuali
15 M€
onere finanziario
62
RAPPORTO ESERCITO | 2020
Minaccia ibrida: avversari capaci di impiegare contemporaneamente mezzi convenzionali e non-convenzionali adattandoli alle caratteristiche dei propri obiettivi. Minaccia asimmetrica: avversario non dichiarato, non identificabile.
esercitazioni condotte
n.
unità partecipanti
budget
ELEVATA PRONTEZZA
4
659
7,3 M€
SVILUPPO CAPACITIVO
2
550
4,8 M€
MANTENIMENTO DELLE CAPACITÀ
16
1.489
13,1 M€
TOTALE
22
2.698
25,2 M€
RAPPORTO ESERCITO | 2020
63
PRINCIPALI ESERCITAZIONI del 2020 STEEL STORM L’Esercitazione è stata svolta con lo scopo di innalzare il livello di integrazione e interoperabilità delle unità terrestri tra l'Esercito Qatarino (Qatari Emiri Land Forces - QELF) e l'Esercito Italiano. È stata esercitata una Task Force pluriarma in uno scenario warfighting (combattimento) attraverso la condotta di una esercitazione di Posto Comando e a fuoco di livello tattico. È stata articolata in due fasi: la prima di ambientamento e familiarizzazione della controparte qatarina con i sistemi in dotazione alla nostra Forza Armata presso la Scuola di Fanteria di Cesano (Roma), la seconda presso il Poligono di Torre Veneri (Lecce). Hanno partecipato i seguenti reparti: B. “Pinerolo”, 7° rgt. bersaglieri e 41° rgt. “Cordenons”. ITALIA Cesano [RM] e Torre Veneri [LE] ~ 300 unità EI · ~ 178 unità QELF
settembre/ottobre
EURASIAN BRIDGE L'Eurasian Bridge è stata un’esercitazione di Posti Comando svolta dal NATO Rapid Deployable Corps – Turchia (NRDC-TUR) volta a validare la 66^ Brigata Meccanizzata turca quale comando della VJTF 2021. Tale unità inquadra nello stesso ambito il 1° Battaglione "La Marmora" del 1° Reggimento Bersaglieri come suo gruppo tattico. TURCHIA Çorlu 6 unità EI
14-18 dicembre
64
RAPPORTO ESERCITO | 2020
"Collaborazione con un partner strategico dell'area del Golfo Persico"
RAPPORTO ESERCITO | 2020
65
PRINCIPALI ESERCITAZIONI del 2020 VARDIREX L’esercitazione «Variuos Disaster Relief Management Exercise» (VARDIREX 20), organizzata dal Comando Truppe Alpine e svolta in cooperazione con la Protezione Civile e altri enti civili dello Stato, ha consolidato la cooperazione civile-militare in contesti emergenziali complessi e ha promosso e sviluppato la coesione, l’efficienza e le capacità operative di tutti gli operatori/assetti partecipanti nei luoghi in cui sono occorsi eventi emergenziali. All’esercitazione hanno partecipato, oltre alla Protezione Civile, assetti della Marina Militare e dell'Aeronautica Militare. ITALIA L'Aquila unità: 300 EI · 250 MM 100 AM · 250 Protezione Civile 23-26 settembre
MANTIDE Esercitazione organizzata dal Comando per le Forze Speciali dell’Esercito, si prefigge lo scopo di addestrare e validare lo Special Operation Land Task Group (SOLTG) nella pianificazione e condotta di Operazioni Speciali (OS) mirate principalmente alla raccolta informativa in ambiente urbano e rurale. In particolare, il SOLTG HQ si è addestrato nell’organizzazione, pianificazione e condotta di Operazioni Speciali in ambiente semi-permissivo/ non permissivo, attraverso l'impiego di sensori remoti per la raccolta di immagini, l'utilizzo delle ITALIA Livorno unità: 120 EI
9 - 27 novembre
66
RAPPORTO ESERCITO | 2020
procedure in ambiente urbano (Safe House, contatto con agente e Dead Letter Box) nonché la condotta di azioni dirette mirate alla neutralizzazione di key leader ostili. All’esercitazione hanno preso parte le unità del 185° rgt. “RAO”.
"L'Esercito sempre presente in supporto alla popolazione"
RAPPORTO ESERCITO | 2020
67
PRINCIPALI ESERCITAZIONI del 2020 COMBINED RESOLVE XIII e XIV [XIII] L’attività è stata incentrata sulla cooperazione tra Unità di artiglieria nazionali e statunitensi fino al livello di Brigata con la partecipazione anche di Paesi membri NATO e partner, attraverso l’interoperabilità dei sistemi di Comando e Controllo del fuoco utilizzando il protocollo di comunicazione Artillery Systems Cooperation Activities (ASCA), in un contesto multinazionale a livello tattico. Hanno partecipato unità appartenenti al 132° rgt. artiglieria terrestre “Ariete”.
[XIV] Esercitazione che ha incrementato il livello capacitivo del plotone Route Clearance Package (RCP) nella condotta di attività specifiche della specialità Guastatori attraverso la cooperazione con paritetiche unità dell’esercito statunitense. Hanno partecipato pedine del 21° rgt. Genio guastatori.
GERMANIA Grafenwoehr [XIII] · Hohenfels [XIV] 132 unità EI [XIII] 178 unità EI [XIV] gennaio/febbraio [XIII] settembre [XIV]
VALLON Esercitazione alpinistica, organizzata dal Comando Truppe Alpine (COMTA), condotta con lo scopo di: • verificare il livello addestrativo raggiunto dalle unità alpine nel settore tecnico alpinistico in montagna nel periodo estivo; • rafforzare la cooperazione e perfezionare le tecniche, tattiche e procedure del combattimento montano con assetti di altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato in possesso di tali capacità; • incrementare le opportunità di collaborazione con assetti della Protezione Civile dedicati al soccorso alpino. ITALIA Cima Vallon (Bolzano) 165 unità EI
24 agosto - 11 settembre
68
RAPPORTO ESERCITO | 2020
All'esercitazione hanno preso parte le unità del COMTA, del Comando Forze Speciali dell'Esercito, del 2° rgt. trasmissioni, delle altre Forze Armate e Forze di Polizia (Marina, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza) e unità del Soccorso Alpino.
RAPPORTO ESERCITO | 2020
69
operazioni
addestramento e
2A SFIDA
70
RAPPORTO ESERCITO | 2020
L
'Esercito Italiano assolve i compiti istituzionali assegnati, sia sul territorio nazionale sia all’estero per la tutela degli interessi nazionali e per preservare la pace e la stabilità internazionali. L’elevato impegno operativo svolto sotto l’egida delle principali Organizzazioni di cui l’Italia è parte, quali ONU, NATO e UE, la partecipazione alle cosiddette Coalizioni di volenterosi (Coalition of Willing) e gli impegni assunti su base bilaterale, di fatto rendono la componente terrestre predominante nei contesti
operativi fuori dai confini nazionali dove è doveroso preservare anche gli interessi dell'Italia. A questo si affianca lo sforzo profuso sul territorio nazionale con quasi 8.000 militari in supporto alle altre Istituzioni dello Stato per la tutela della Pubblica Sicurezza. La Forza Armata, anche in un contesto generale di razionalizzazione delle risorse, ha dimostrato di contribuire alla sicurezza e alla stabilità del sistema Paese, salvaguardando i valori costituzionali e gli interessi nazionali ovunque minacciati.
Compiti e missioni dell'esercito
1
La difesa dello Stato
Consiste nella difesa dello Stato contro ogni possibile aggressione, per salvaguardare: l'integrità del territorio nazionale, gli interessi vitali del Paese, la sicurezza delle aree di sovranità nazionale e dei connazionali all'estero, la sicurezza e l'integrità delle vie di comunicazione di accesso al Paese.
3
Contributo alla realizzazione della pace e della sicurezza internazionali
Consiste nella partecipazione, nell’ambito della gestione delle crisi internazionali, a operazioni di prevenzione e gestione delle crisi al di fuori delle aree di prioritario intervento, al fine di garantire la pace, la sicurezza, la stabilità e la legalità internazionale, nonché l’affermazione dei diritti fondamentali dell’uomo, nello spirito della Carta delle Nazioni Unite.
2
La difesa degli spazi euroatlantici ed euro-mediterranei
Consiste nel contributo alla difesa collettiva dell'Alleanza Atlantica e nel mantenimento della stabilità nelle aree incidenti sul Mar Mediterraneo, al fine della tutela degli interessi vitali o strategici del Paese.
4
Concorsi e compiti specifici
Consiste nel concorso alla salvaguardia delle libere istituzioni e nello svolgimento di compiti specifici in circostanze di pubblica calamità e in altri casi di straordinaria necessità e urgenza.
RAPPORTO ESERCITO | 2020
71
L'impegno dell'esercito Le missioni internazionali dell’Esercito sotto l’egida NATO, ONU e UE assorbono circa il 73% dell’impegno complessivo della Forza Armata all’estero e il contributo alla stabilizzazione delle aree di crisi fornito dal Paese è stato, nel corso degli ultimi 3 anni, incrementato dalle operazioni nate a seguito di accordi bilaterali e alla partecipazione alle Coalition of Willing.
Si inquadra in questa tipologia di missioni l’Operazione “Cedri” avviata nell’agosto 2020 al fine di supportare le Forze Armate Libanesi nelle attività di soccorso della popolazione a seguito dell’esplosione avvenuta nel porto di Beirut. La condotta di tali operazioni in sinergia con i Paesi partner, unitamente allo sviluppo di progetti a favore delle nazioni ospitanti, contribuisce in modo decisivo alla stabilizzazione internazionale.
8 IT
9
10 11
1
2 3
12
13
14 15
4 6 5
7
AREA AFRICANA 1
LIBIA 308
2
WESTERN SAHARA 2
3 4 5
72
MALI 10
NIGER 39
MIASIT · 306 Missione Bilaterale di Assistenza e Supporto EUDEL · 2 European Union Delegation to Libia MINURSO Mission des Nations Unies pour l'Organisation d'un Référendum au Sahara Occidental EUTM · 8 European Union Training Mission MINUSMA · 2 Multidimensional Integrated Stabilization Mission in Mali
AREA EUROPEA 8
LETTONIA 198
9
BOSNIA 2
Operazione ALTHEA
10
KOSOVO 444
Operazione JOINT ENTERPRISE
11
MEDITERRANEO
MISIN Missione Bilaterale di Supporto nella Repubblica del Niger
GIBUTI 54
7
SOMALIA 110
EUCAP · 1 European Union Capacity Building Mission
RAPPORTO ESERCITO | 2020
Operazione MARE SICURO · 1
Operazione LEONTE · 1.027
BASE MILITARE ITALIANA DI SUPPORTO EUTM · 109 European Union Training Mission
Operazione IRINI · 28
AREA MEDIO ORIENTALE
REP. CENTRO EUTM AFRICANA European Union Training Mission 1
6
29
Operazione BALTIC GUARDIAN
12
LIBANO 1.212
MIBIL · 13 Missione Militare Bilaterale in Libano Operazione CEDRI · 172
19.389
Totale unità impiegate [H24]
3.393
17%
Impegni internazionali
1.296 1.033 913 151
NATO UN Coalizioni/Bilaterali EU
7.803
Territorio nazionale
40%
7.050 Op. "Strade Sicure" 753 Emergenza COVID-19
Con i suoi soldati impiegati all'estero, l'Esercito contribuisce in modo determinante alla salvaguardia degli interessi vitali e strategici del Paese
8.193
Forze in prontezza
43%
3.856 JRRF/NRI
Joint Rapid Reaction Force
897 NRF
NATO Response Force
550 OTHF
AREA ASIATICA 13 14 15
IRAQ 333
535 LRF
Land Reserve Force
Operazione PRIMA PARTHICA · 328
216 COSSYRA
NM-I · 5 NATO Mission - Iraq
180 NATO BMD
AFGHANISTAN RESOLUTE SUPPORT MISSION 649 INDIA PAKISTAN 2
Over the Horizon Forces
UNMOGIP United Nations Military Observer Group in India and Pakistan
Emergenza migranti Ballistic Missile Defense
1.959 PU.CA.
Pubbliche Calamità
RAPPORTO ESERCITO | 2020
73
Le PRINCIPALI operazioni internazionali Libano - Operazione CEDRI 19 agosto - 22 novembre 2020 Il 4 agosto 2020 una serie di esplosioni ha devastato la città di Beirut, causando gravissimi danni all’area portuale e a tutte le abitazioni e infrastrutture nel raggio di 10 km, tra cui anche quelle militari italiane. Numerose sono state le vittime ‒ oltre 160 ‒ e quasi 5.000 i feriti; i 300.000 libanesi rimasti senza casa danno la misura dell’emergenza umanitaria che si è determinata. Sulla base della richiesta di assistenza internazionale avanzata dalle Autorità libanesi alla Commissione Europea e alla conseguente mobilitazione della comunità internazionale per inviare al più presto aiuti umanitari in loco, l’Esercito, nell’ambito delle forze messe in campo dall’Italia, ha operato già nell’immediatezza dell’emergenza contribuendo, dal 5 al 12 agosto 2020, a un assetto CBRN congiunto con i Vigili del Fuoco, per fornire supporto ed effettuare: • campionamento e analisi, a premessa dell’intervento delle Forze Armate Libanesi in zone considerate a rischio; • attività in favore delle unità paritetiche libanesi;
74
RAPPORTO ESERCITO | 2020
• valutazione del rischio CBRN nell’area portuale. Successivamente, nel mese di agosto, nell’ambito della missione interforze lanciata dalla Difesa, la Forza Armata ha schierato la Task Force “Cedri” comprensiva dei seguenti assetti: • Ospedale da Campo di tipologia ROLE 2 basic, completo di materiali e strumentazioni, in grado di garantire i servizi di ortopedia, terapia intensiva, chirurgia, radiologia, trattamento ustionati e pediatria; • laboratorio mobile campale CBRN (RDOIT), per far fronte alle esigenze di rilevamento del COVID-19; • unità specialistica del genio dotata di materiali, mezzi e strumentazioni per la rimozione dei detriti e delle macerie; • nucleo specialistico CBRN con capacità di rilevamento. L’operazione si è conclusa nel mese di novembre con il rientro del contingente nazionale.
172 15
unità
mezzi del genio
12.673 t 1.119
macerie rimosse
pazienti trattati
Rilevamento COVID-19
1.488 tamponi 657
test sierologici
Comandante della Missione Brig. Gen. DI BLASI
RAPPORTO ESERCITO | 2020
75
Libano operazione [egida/guida]
UNIFIL Operazione Leonte [ONU]
area geografica
Libano
avviata nel
Agosto 2006
scopo della missione
Concorrere al potenziamento delle capacità militari di UNIFIL al fine di consentire il conseguimento degli obiettivi fissati dal Consiglio di Sicurezza delle nazioni Unite con la Risoluzione n. 1701: 1. monitoraggio cessazione delle ostilità; 2. assistenza alle Forze Armate Libanesi (Lebanon Armed Forces - LAF); 3. supporto alla popolazione locale.
contributo EI [unità]
1027
Italia 2° contributore [su 45 Paesi]
mezzi impiegati
350
principali attività condotte
Operative 81.100 attività totali condotte dalla JTFL-SW di cui 9.296 congiunte con le LAF Addestrative 27 corsi svolti in favore delle LAF 585 militari libanesi addestrati CIMIC 56 progetti realizzati per un importo di 570 K€ Force Commander/Head of Mission Gen. D. Del COL
incarichi nazionali di rilievo
76
Comandante della Joint Task Force Lebanon-Sector West
Il Gen. B. DI STASIO è subentrato al Gen. B. FULCO il 25 luglio 2020
RAPPORTO ESERCITO | 2020
Afghanistan
RSM Resolute Support Mission
operazione [egida/guida]
[NATO]
Afghanistan
area geografica
Gennaio 2015
avviata nel
Condurre, nel quadro della partnership strategica con il Governo afgano, assistenza alle Forze di Sicurezza afgane (Afghan National Defense Security Forces - ANDSF) allo scopo di renderle pienamente autonome e contribuire a rafforzare le istituzioni nel Paese.
scopo della missione
649
contributo EI [unità]
Italia 5° contributore [su 38 Paesi]
100
mezzi impiegati
ROLE 2E schierato Addestrative 33 corsi a favore delle ANDSF 7.664 attività di Train, Advise and Assist 225 unità delle ANDSF addestrate CIMIC 17 progetti realizzati per un importo di 140 K€ 11 progetti da realizzare per un importo di 50 K€
principali attività condotte
Deputy Commander of Mission Gen. D. ZANELLI dal 17 dicembre 2020
Comandante del Train Advise Assist Command - West
Il Gen. B. VEZZOLI è subentrato al Gen. B. BARDUANI il 10 agosto 2020
incarichi nazionali di rilievo
RAPPORTO ESERCITO | 2020
77
Iraq operazione [egida/guida]
INHERENT RESOLVE Operazione Prima Parthica [Coalition of Willing]
area geografica
Iraq
avviata nel
Ottobre 2014
scopo della missione
Concorrere alle attività della Coalizione Internazionale nel fornire assistenza umanitaria alla popolazione irachena e nel supporto al contrasto dell’avanzata di Da’esh, al fine di creare le condizioni di sicurezza prodromiche alla cessazione immediata di tutte le manifestazioni ostili.
contributo EI [unità]
328 Italia 4° contributore [su 72 Paesi]
mezzi impiegati
70
principali attività condotte
Addestrative 16 corsi erogati dalla Forza Armata a favore delle Kurdistan Security Forces [KSF] [CBRN, C-IED, Wide Area Security, sniper, soccorritore militare, leadership] 1.007 unità delle KSF addestrate [987 un. Peshmerga, 20 un. del Ministero dell'Interno] Operative 179 missioni di volo con NH90 per un totale di 602 ore di volo
Comandante della Missione Il Gen. B. PRINCIPE è subentrato al Gen. B. FORTEZZA il 10 agosto 2020 incarichi nazionali di rilievo
78
RAPPORTO ESERCITO | 2020
Lettonia
Enhanced Forward Presence Operazione Baltic Guardian
operazione [egida/guida]
[NATO] Lettonia
area geografica
Luglio 2018
avviata nel
Condurre attività addestrative/esercitative e integrarsi con il Battle Group della NATO a guida canadese, al fine di contribuire alla deterrenza nei confronti di una eventuale aggressione e alla difesa del territorio dell’Alleanza da un’incursione effettuata con breve preavviso da parte di forze ostili.
scopo della missione
198
contributo EI [unità]
100
mezzi impiegati
Addestrative 166 attività a fuoco 12 esercitazioni di livello Battle Group 28 esercitazioni di livello compagnia 37 esercitazioni di livello plotone 32 esercitazioni per JTAC 24 attività promozionali di Forza Armata
principali attività condotte
Comandante del Task Group Il Ten. Col. ESPOSITO è subentrato al Ten. Col. SION il 20 luglio 2020 incarichi nazionali di rilievo
RAPPORTO ESERCITO | 2020
79
Kosovo operazione [egida/guida]
KFOR Operazione Joint Enterprise [NATO]
area geografica
Kosovo
avviata nel
Giugno 1999
scopo della missione
Concorrere alla costituzione di una Forza Multinazionale in Kosovo per il mantenimento di un ambiente sicuro e stabile al fine di consentire l’ulteriore implementazione della Risoluzione n.1244 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e favorire la creazione delle condizioni per una soluzione della crisi.
contributo EI [unità]
444
Italia 2° contributore [su 27 Paesi]
mezzi impiegati
70
principali attività condotte
Operative 4.095 attività condotte [di dui 2.647 Liaison and Monitor Team] CIMIC 46 progetti realizzati con fondi nazionali [201 K€] 6 progetti realizzati con fondi NATO KFOR [32 K€]
Comandante di KFOR Il Gen. D. FEDERICI è subentrato al Gen. D. RISI il 16 novembre 2020 incarichi nazionali di rilievo
80
RAPPORTO ESERCITO | 2020
Libia
MIASIT Missione di Assistenza e Supporto in Libia
operazione [egida/guida]
[ITALIANA] Libia
area geografica
Gennaio 2018
avviata nel
Fornire un supporto alle Forze di Sicurezza e alle istituzioni governative libiche, conducendo attività volte a generare, impiegare e sostenere forze militari locali in supporto all'autorità, al fine di incrementare le condizioni di stabilizzazione del Paese e contrastare il terrorismo e flussi migratori illegali.
scopo della missione
306
contributo EI [unità]
50
mezzi impiegati
1 ospedale da campo schierato 2.859 prestazioni sanitarie effettuate [visite ambulatoriali, medicazioni, interventi chirurgici] 95 Leader Engagement e 134 ricognizioni 2 corsi "IED/UXO Awareness" in favore del Genio Militare Libico 1 corso di lingua italiana in favore di 10 dipendenti del Ministero della Difesa Libico CIMIC 7 progetti realizzati per un importo di 255 K€
principali attività condotte
Comandante della Missione Il Col. VERGORI è subentrato al Gen. B. FRONDA il 24 agosto 2020 incarichi nazionali di rilievo
RAPPORTO ESERCITO | 2020
81
ALTRE OPERAZIONI INTERNAZIONALI Operazione [egida/guida]
area geografica
avviata nel
MIBIL
Missione Bilaterale Italiana in Libano [Italiana]
EUTM SOMALIA
European Union Training Mission [Europea]
LIBANO
SOMALIA
MISIN
Missione Bilaterale di Supporto della Repubblica del Niger [Italiana]
NATO MISSION-IRAQ
NIGER
IRAQ
[NATO]
82
RAPPORTO ESERCITO | 2020
scopo della missione
contributo EI [unità]
mezzi impiegati
Marzo 2015
Organizzare, condurre e coordinare, sia in 13 Italia sia in Libano, tutte le attività addestrative I Mobile Training e formative nazionali e/o multinazionali Team hanno preventivamente concordate con le autorità composizione libanesi al fine di contribuire al rafforzamento variabile in funzione capacitivo delle Forze Armate libanesi. dei corsi attivati
4
Aprile 2010
Contribuire con personale nazionale alla Military Training Mission dell'Unione Europea al 109 fine di concorrere alla costituzione delle Forze Italia 1° contributore di Sicurezza somale (Somaly National Army [su 8 Paesi] SNA), fedeli al Governo legittimo nazionale, in linea con le necessità e priorità locali.
40
Schierare un dispositivo interforze in grado di condurre attività volte a generare, impiegare e sostenere forze militari locali in supporto Dicembre all'autorità, al fine di accrescere le capacità di 2018 Difesa e Sicurezza del Niger nel controllo del territorio e delle frontiere per il contrasto dei traffici illeciti di ogni genere.
Ottobre 2018
39
Contribuire all'iniziativa civile-militare di 5 addestramento e sviluppo di capacità Italia 6° contributore dell'Alleanza nei confronti delle istituzioni [su 20 Paesi] centrali, militari e civili, irachene.
11
//
principali attività condotte
incarichi nazionali di rilievo
Addestrative 11 corsi di in favore delle LAF/Fds 322 militari libanesi addestrati [30 Ufficiali, 111 Sottufficiali, 181 Truppa] Corsi CBRN [condotti in collaborazione con L'EU] 8 corsi in e-learning e 1 corso in favore delle LAF/Fds 139 militari libanesi addestrati [33 Ufficiali, 85 Sottufficiali, 21 Truppa]
Comandante della Missione Il Col. ORSI è subentrato al Gen. B. ANTOCI il 18 settembre 2020
Addestrative 10 corsi svolti a favore del SNA [C-IED, Train the Trainers, Comandante di plotone/compagnia, INFOSEC, Situation Room Staff and Darwish Police] 502 unità delle SNA addestrate CIMIC 8 progetti realizzati per un importo di 200 K€ 91 attività di liaison con autorità/attori civili Addestrative 33 corsi svolti [corsi di fanteria, paracadutismo, direttore di lancio, C-IED, soccorritore militare, tecniche d'intervento per forze speciali e forze di polizia, mantenimento dell'ordine pubblico] 1.474 unità nigerine addestrate 479 lanci effettuati e 183 unità nigerine brevettate CIMIC 9 progetti realizzati per un importo di 185 K€
Comandante della Missione Il Gen. B. ZINZONE è subentrato al Gen. B. DE SIO il 9 agosto 2020
Comandante della Missione Il Gen. B.A. LANT dell’AM è subentrato al Gen. B. DEI il 13 febbraio 2020
Comandante della Missione Il Col. BRERO è subentrato al Col. MARRONE il 12 agosto 2020 Addestrative Attività di mentoring e advising presso sedi istituzionali e istituti di formazione militare iracheni al fine di accrescere le capacità politiche e militari del Paese per prevenire il ritorno di Da’esh nell'area
RAPPORTO ESERCITO | 2020
83
Le operazioni NAZIONALI Operazione STRADE SICURE L'operazione ha messo in campo oltre 7.800 militari (7.050 del contingente ordinario e 753 di quello straordinario) nella prevenzione e contrasto alla criminalità e al terrorismo. L'efficacia dell'operato nella condotta dei servizi è stata determinata dalla tempestività di intervento, dalla capillare distribuzione delle forze sul territorio nazionale e dalla capacità di rischieramento delle unità in ogni condizione ambientale.
7.803
LOMBARDIA TRENTINO ALTO ADIGE 7 Piazze Milano, Monza, Brescia, Como, Varese, Bergamo, Bolzano
Totale unità impiegate [H24] 664
979 VAL DI SUSA VAL D'AOSTA 2 Piazze Torino, Aosta
310
PIEMONTE LIGURIA 4 Piazze Torino, Vercelli, Genova, Imperia
TOSCANA 3 Piazze Firenze, Livorno, Pisa
EMILIA ROMAGNA 5 Piazze Modena, Bologna, Parma, Rimini, Ferrara
191
369
231
LAZIO ABBRUZZO 3 Piazze Roma, L'Aquila, Rieti
UMBRIA MARCHE 2 Piazze Perugia, Macerata
147
1.755 CAMPANIA 3 Piazze Napoli, Caserta, Salerno
SARDEGNA 1 Piazza Nuoro
VENETO FRIULI VENEZIA GIULIA 8 Piazze Venezia, Padova, Verona, Gorizia, Udine, Trieste, Treviso, Vicenza
525
1.206
53
374
SICILIA OCCIDENTALE 4 Piazze Palermo, Trapani, Agrigento, Caltanisetta
RAPPORTO ESERCITO | 2020
CALABRIA 5 Piazze Crotone, Reggio C, Catanzaro, Cosenza, Vibo Valentia
603 396
"Strade Sicure" rappresenta la più longeva e capillare operazione della Forza Armata sul territorio nazionale in funzione di contrasto alla criminalità e al terrorismo" 84
PUGLIA 5 Piazze Foggia, Bari, Brindisi, Taranto, Potenza
SICILIA ORIENTALE 3 Piazze Messina, Catania, Ragusa
PERSONALE Esercito · 7.566 Aeronautica · 147 Marina · 90
SITI VIGILATI
1.291 siti sensibili tra cui
177
istituzionali/diplomatici
97
luoghi di culto
26
porti/aeroporti
62
stazioni
19
centri di accoglienza
45
siti UNESCO
9
valichi di frontiera
13
presidi ospedalieri
20
aree sensibili COVID
18
c.d. "zone rosse"
interessati alla campagna vaccinale
1 Sito Strategico Nazionale TAV
CONTRIBUTO
93
Caserme coinvolte
1.324
Automezzi impiegati
ORGANIZZAZIONE
54 14
Piazze Provinciali Raggruppamenti
RISULTATI [da inizio operazione]
persone 16.842 arrestate 26.414 denunciate 14.485 in stato di fermo
controlli 5,4 M persone 1,8 M veicoli
sequestri 1.352 armi 14.156 veicoli 2.462 kg stupefacenti 491.226 articoli contraffatti
Chiomonte - TORINO
INTERVENTI APPROCCIO DINAMICO Vigilanze dinamiche · 85%
+35% rispetto al 2019
Vigilanze statiche · 11% Centri di accoglienza · 4%
581 235
Basic Life Support Metodo di Combattimento Militare
RAPPORTO ESERCITO | 2020
85
Nel mese di gennaio 2020 il Capo dello Stato si è recato in visita presso la Sala Operativa del Comando delle Forze Operative Terrestri e Comando Operativo Esercito (COMFOTER COE), dove è stato realizzato un collegamento in VTC con i Cdi Multifunzione/Raggruppamenti impiegati sul territorio nazionale e presso la Caserma “Gandin” di Roma, dove ha incontrato il personale del Raggruppamento “Lazio-Abruzzo”. In tali consessi, il Presidente della Repubblica ha espresso il proprio plauso per i prestigiosi risultati raggiunti dal personale impiegato in operazione, esprimendo profonda gratitudine per l’impegno profuso.
"Gesto pieno di umanità", il saluto di Papa Francesco ai militari dell'Operazione Strade Sicure e al personale delle forze dell'ordine ha grande valore simbolico per tutta la grande famiglia dell'Esercito ed esprime riconoscenza per chi ogni giorno si impegna per garantire la sicurezza di tutti i cittadini.
86
RAPPORTO ESERCITO | 2020
Uno Strumento Militare Terrestre addestrato, pronto e flessibile Contributo all'ampliamento di un sistema di sicurezza integrato
RAPPORTO ESERCITO | 2020
87
Operazione STRADE SICURE ‒ TERRA DEI FUOCHI Sempre nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, rientra il contributo che la Forza Armata sta assicurando nel contrasto e nella prevenzione dei reati ambientali nella cosiddetta "Terra dei Fuochi". Dal 31 marzo 2014 l’Esercito opera in concorso alle Forze dell'Ordine nelle Province di Napoli e Caserta svolgendo attività di pattugliamento per contrastare il fenomeno dei roghi e dello sversamento illecito di rifiuti. Tale attività, dal mese di novembre 2020, ha assunto particolare importanza tanto da portare le autorità politiche a chieder alla Forza Armata l’elaborazione di un protocollo interministeriale per la gestione integrata del contrasto al fenomeno, incrementando così le competenze dell'Esercito.
S.Maria Capua Vetere
CASERTA Caivano
Tufino
Giugliano
300 Km2
di territorio controllato
NAPOLI
255
Militari impiegati
117.232
Pattuglie effettuate
467
Fermi/arresti
26.149
Persone controllate
22.645
Veicoli controllati
1.336
In esito alla recrudescenza del fenomeno, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha redatto un Piano di Intervento (Protocollo CAMPANIA) che ha previsto, per la Difesa, l’impiego di forze per la vigilanza degli Stabilimenti di Tritovagliatura e Imballaggio Rifiuti (S.T.I.R.) e l’impiego di assetti specialistici ad alta connotazione tecnologica che hanno consentito di sfruttare pienamente le caratteristiche peculiari delle unità militari. Grazie ai 2 velivoli a pilotaggio remoto (APR) RAVEN utilizzati, l'Esercito ha contribuito all'identificazione di alcuni siti di sversamento illecito di rifiuti, incrementando i risultati rispetto al 2019.
Roghi rinvenuti
5.475
Siti di sversamento rinvenuti
88
RAPPORTO ESERCITO | 2020
"Gli APR si sono rivelati preziosi nelle operazioni congiunte con le forze di polizia per individuare la presenza di attività illecite presso siti sospetti"
Assetti specialistici Oltre all’impiego dei RAVEN nella Terra dei Fuochi, presso il sito del Cantiere della TAV di Chiomonte e presso il sito di Via Germagnano (TO) fino a marzo 2020, è continuato l’impiego di apparati per la sorveglianza delle zone estese il cui utilizzo ha permesso di monitorare ampie porzioni di territorio impiegando il personale in maniera ottimale.
Radar Ranger
Chiomonte Via Germagnano
Stazione Acquisizione Obiettivi (SAO)
EFFETTUATE
821 1.195
Ore di volo
Missioni
INDIVIDUATI
+94% Roghi
+35%
Siti di sversamento rispetto al 2019
RAPPORTO ESERCITO | 2020
89
CONCORSI E COMPITI SPECIFICI
Sulla base dei compiti discendenti dalla quarta missione, l’Esercito fornisce il proprio supporto a favore dell’Autorità Giudiziaria e delle Forze dell’Ordine, intervenendo con assetti specialistici per la condotta di specifiche attività quali, ad esempio, la ricerca di materiale interrato, il trasporto di materiale sequestrato o di migranti, la sorveglianza d’area, ecc. Particolarmente rilevante, inoltre, il concorso fornito alle altre Istituzioni dello Stato per la gestione di situazioni particolari o emergenziali. In tal senso è costantemente garantito un qualificato contributo alle Autorità civili e alla popolazione locale per lo svolgimento di attività
di pubblica utilità, quali il ripristino della viabilità, l’approvvigionamento idrico, la realizzazione di fasce parafuoco, ecc., per il salvataggio della vita umana, attraverso interventi di ricerca e soccorso, e in caso di pubbliche calamità. Proprio quest’ultima tipologia di intervento, che nel 2020 si è realizzata in più occasioni per l’emergenza maltempo che ha colpito, con diversa intensità, soprattutto Piemonte, Sardegna, Sicilia ed Emilia Romagna, è assicurata dalla Forza Armata in tempi ristrettissimi attraverso una specifica predisposizione di assetti in prontezza 24/7, capillare su tutto il territorio nazionale.
ORDINE PUBBLICO
PUBBLICA UTILITÀ
SALVATAGGIO DELLA VITA UMANA
PUBBLICHE CALAMITÀ
Interventi
Interventi
Interventi
Interventi
79 unità 24 mezzi 1 APR
93 unità 39 mezzi | 1 elicottero Meteomont
50 unità 5 mezzi 3 elicotteri
202 unità 138 mezzi 1 elicottero
8
16
5
7
Concorsi all'estero Nel 2020 l'Esercito è intervenuto anche al di fuori dei propri confini nazionali a seguito di pubbliche calamità, schierando i propri assetti in Croazia e in Libano. evento
località
periodo
assetti impiegati
esigenza
Sisma
Zagabria (Croazia)
23 - 24 marzo
10 un. | 5 mz. | 4 container
Supporto alla popolazione
Esplosione al porto
Beirut (Libano)
5 - 13 agosto
4 un.
Supporto alla popolazione (rilevazione CBRN)
Sisma
Jastrebarsko (Croazia)
30 - 31 dicembre
28 un. | 12 mz. | 10 container
Supporto alla popolazione
90
RAPPORTO ESERCITO | 2020
Piano Prontezze per Pubbliche Calamità (PU.CA.) Al fine di rispondere prontamente a ogni evento emergenziale che potrebbe colpire il Paese, l’Esercito ha predisposto diversi assetti e capacità, rendendo disponibili circa 2.000 unità/giorno a supporto delle Autorità preposte alla gestione delle emergenze. In particolare, i diversi reparti della Forza Armata sono in grado di assicurare: • entro 2 ore dall’attivazione, il collegamento con le Prefetture interessate; • entro 3 ore dall’attivazione, l’invio di specifici team di ricognizione in loco. Oltre a questi assetti, sono sempre pronti a intervenire, con una prontezza di 6 ore, 12 plotoni del genio che dispongono, nell’ambito delle rispettive capacità peculiari, dei materiali e dei mezzi necessari al soddisfacimento delle diverse esigenze che si potrebbero presentare, con particolare riferimento allo scenario “pubblica calamità”.
Comando Truppe Alpine
Comando Forze Operative NORD
Comando Forze Operative SUD
3 Comandi Multifunzione 12 Unità genio 62 Enti di riferimento locali più di 1 ente in alcune sedi
RAPPORTO ESERCITO | 2020
91
Campagna Anti Incendi Boschivi [AIB] Tra i concorsi che la Forza Armata offre con continuità al Dipartimento della Protezione Civile [Pro.Civ.] vi è, in particolare, la partecipazione alla lotta attiva agli incendi boschivi. Ogni anno l'Esercito mette a disposizione elicotteri, basi di rischieramento per il supporto logistico ed equipaggi di volo per gli aeromobili dei Vigili del Fuoco.
98h di volo effettuate 47h 47h 4h
3
Elicotteri ed equipaggi
259
Lanci di liquido
10
Basi per il rifornimento
3
Piloti in supporto
2
Tecnici in supporto
92
RAPPORTO ESERCITO | 2020
MOSE
IL CONTRIBUTO DELL'ESERCITO VENEZIA
BOCCA DI PORTO DI LIDO
BOCCA DI PORTO DI CHIOGGIA
BOCCA DI PORTO DI MALAMOCCO
"Un team del 7° rgt. Trasmissioni è impiegato presso il MOSE dal 27 aprile per garantire la piena funzionalità dell'opera" Nell’ambito delle attività di salvaguardia dell’equilibrio idrogeologico di Venezia e della sua laguna, coordinate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel corso del 2020 è stato avviato il piano di completamento del sistema MOSE (MOdulo Sperimentale Elettromeccanico) che ha visto il coinvolgimento della Forza Armata attraverso la realizzazione di un sistema Information Communication Technology (ICT) temporaneo volto ad assicurare i collegamenti tra le 3 sale controllo presso le 3 bocche di porto della laguna di Venezia (Lido, Malamocco e Chioggia), per garantire la sincronizzazione dei sistemi di automazione delle barriere protettive. In particolare, il 7° Reggimento Trasmissioni con sede in Sacile (PN), unità altamente specializzata del Comando Trasmissioni, ha realizzato, installato e mantenuto il sistema di supporto alla gestione e sincronizzazione delle paratie mobili del MOSE fornendo a ciascuna sala di controllo la possibilità di: • supervisionare e comandare il sollevamento dell'intero sistema di barriere da remoto in maniera indipendente, simultanea e sincronizzata; • distribuire i segnali video delle telecamere installate su ogni bocca di porto;
• coordinare in tempo reale le attività operative attraverso l’erogazione del servizio VoIP anche con funzione di conference call. Al primo, positivo, test di funzionalità parziale effettuato a fine maggio 2020, è seguito il primo test di sollevamento contemporaneo delle barriere del MOSE il 10 luglio alla presenza di alte cariche dello Stato. Il primo impiego operativo si è realizzato il 3 ottobre quando, per proteggere la Laguna di Venezia dal fenomeno dell’acqua alta, le barriere si sono sollevate simultaneamente per la prima volta nella storia. L’attività di supporto prevede il costante impiego di un nucleo di militari delle trasmissioni presso la bocca di Lido e, in caso di condizioni meteo avverse, l’intervento di ulteriore personale presso quelle di Malamocco e Chioggia per consentire il corretto funzionamento del sistema. Lo storico risultato, conseguito in un’attività estremamente complessa sotto il profilo tecnologico, è chiara testimonianza dell’elevata professionalità e impegno che gli uomini e donne dell’Esercito quotidianamente mettono in campo al servizio del Sistema Paese.
RAPPORTO ESERCITO | 2020
93
BONIFICA ORDIGNI ESPLOSIVI Le attività di bonifica di residuati bellici su tutto il territorio nazionale sono state condotte dai Conventional Munition Disposal [CMD] dei reggimenti genio.
2.207
Interventi di bonifica occasionale
37.462
Ordigni residuati bellici distrutti di cui 22 bombe d'aereo
SOCCORSO ALPINO MILITARE
METEOMONT
Le Squadre di Soccorso Alpino Militare [SSAM] hanno condotto attività di ricerca e recupero di dispersi e feriti in zone soprattutto alpine, in qualsiasi condizione ambientale e climatica, con o senza l’impiego di elicotteri.
Il servizio è riconosciuto dalla Protezione Civile quale Centro di Competenza nel settore neve e valanghe; provvede all’emissione quotidiana dei bollettini della montagna in formato invernale ed estivo, con stazioni automatiche di rilevamento e nuclei per il rilevamento manuale.
13
Squadre
95
Operatori
3
Interventi
6
Centri di settore
47
Stazioni automatiche
18
Ponti radio
18
Nuclei di rilevamento
SICUREZZA DEI COMPRENSORI SCIISTICI L’Esercito opera sulle piste di comprensori sciistici dislocati nel Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Abbruzzo, fornendo, con i propri assistenti alle piste, il concorso agli interventi di soccorso a favore di appassionati e sportivi della montagna.
21
Comprensori
114
Assistenti impiegati
262
Assistenti qualificati
2.421
Interventi
94
RAPPORTO ESERCITO | 2020
1.693
Bollettini emessi
RAPPORTO ESERCITO | 2020
95
CAPACITà E SISTEMI 3A SFIDA
96
RAPPORTO ESERCITO | 2020
P
er l’assolvimento dei compiti istituzionali l’Esercito necessita della disponibilità, in termini quantitativi, qualitativi e capacitivi, di unità operative in grado di conseguire il successo in tutti gli scenari e in situazioni emergenziali/ di pubblica calamità sempre più complesse e onerose. La Forza Armata dispone oggi di un elevato numero di piattaforme di diversa tipologia che, trascorsi numerosi anni dall’introduzione in servizio e messe a dura prova da un’intensa e costante attività addestrativa e operativa sul territorio nazionale e all’estero, si approssimano alla fine della loro vita tecnica e operativa. In aggiunta, la rapida evoluzione tecnologica acuisce il quadro di obsolescenza e rende ancor più necessari interventi mirati per disporre di sistemi di combattimento efficienti e al passo con i tempi. Nonostante un quadro finanziario non ottimale per l’intera Difesa, l’Esercito ha profuso ogni sforzo per portare avanti le progettualità ritenute prioritarie e sostenere il processo di ammodernamento e rinnovamento,
ormai divenuto imprescindibile anche per colmare il gap tecnologico con le altre Forze Armate consorelle e gli eserciti dei principali Paesi amici e partner. È importante sottolineare che la gran parte dei programmi da sostenere ed avviare dell’Esercito Italiano prevedono un ruolo da protagonista delle Industrie italiane dell’Aerospazio, della Difesa e della Sicurezza. Tale ruolo, anche ai fini del conseguimento di una sempre maggiore integrazione ed interoperabilità con eserciti Alleati e partner, dovrà essere confermato nell’ambito di programmi di sviluppo multinazionale che inevitabilmente caratterizzeranno le prossime imprese. Questo aspetto può rappresentare un punto di forza poiché consentirà di accrescere il proprio know-how e incrementare le opportunità di mercato estero attraverso sinergie in grado di valorizzare il made in Italy, in una opportuna cornice europea ed internazionale.
LIVELLI medi di EFFICIENZA DELLE PIATTAFORME 50%
ARTIGLIERIA TERRESTRE
100%
OBICE SEMOVENTE PzH 2000 OBICE A TRAINO MECCANICO FH 70 MLRS-I RADAR CONTROFUOCO "ARTHUR"
MEZZI RUOTATI
BLINDO "CENTAURO" VBM "FRECCIA" VTLM "LINCE" VTMM RC
PIATTAFORME DEL GENIO
MRAP (BUFFALO E COUGAR) MACCHINE SPECIALI DEL GENIO SISTEMI DI PROTEZIONE DELLE BASI UGV
ARTIGLIERIA CONTROAEREI
MRSAM SAMP/T SHORAD "SKYGUARD" V-SHORAD "STINGER" CH 47 F
TERZA DIMENSIONE
NH 90 AH 129 C/D TUAV "SHADOW 200" APR RAVEN
MEZZI CINGOLATI
CARRO "ARIETE" VCC "DARDO" Livelli di efficienza media annui
RAPPORTO ESERCITO | 2020
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PRINCIPALI PROGRAMMI DI AMMODERNAMENTO SISTEMA INDIVIDUALE DI COMBATTIMENTO SOLDATO SICURO 68.900 sistemi
contrattualizzati 31.657 | consegnati 6.316 Costituisce un sistema d’arma integrato, concepito con lo scopo di dotare il combattente di un equipaggiamento tecnologicamente avanzato in grado di garantire al soldato il necessario livello di sicurezza, protezione e incremento della letalità di ingaggio. In sintesi, definisce lo standard di riferimento degli equipaggiamenti da assegnare al “soldato” e, per questo, doterà la quasi totalità dell’area operativa. Programma del 2012, ha avuto un’accelerazione nel 2019 con le contrattualizzazione di quasi 20.000 sistemi e, prevedendo aggiornamenti, nel futuro sarà integrato con l’acquisizione dei sistemi relativi alla componente di Comando e Controllo (C4ISTAR) e per la mobilità notturna. Nel 2020: sono stati distribuiti i primi 2.500 sistemi per equipaggiare, organicamente, 4 reggimenti di previsto impiego nei Teatri Operativi esteri. Inoltre, con la firma del relativo contratto nel mese di dicembre, è stato avviato l’approvvigionamento di ulteriori 8.000 sistemi, nel periodo 2021-2030, aggiornati sulla base dei risultati delle valutazioni comparative sul campo volte alla ricerca di sempre migliori standard di sicurezza e protezione delle unità.
BLINDO ARMATA “CENTAURO 2” 150 piattaforme
contrattualizzate 106
Il programma ha l’obiettivo di sostituire la blindo armata “Centauro” in servizio dal 1992 e di dotare i reggimenti di cavalleria di linea di un veicolo da combattimento efficace, moderno, digitalizzato con standard tecnologici allo stato dell’arte. La nuova piattaforma è equipaggiata con una bocca da fuoco da 120 mm ed è dotata di un’elevata protezione balistica, antimina e anti Improvised Explosive Devices (IED). Infine, l’alta mobilità e i sistemi digitalizzati di Comando e Controllo di cui è provvista conferiscono al mezzo la versatilità necessaria per l’assolvimento dei compiti di esplorazione per i quali è stata concepita. Nel 2020: sono terminate le prove governative a premessa dell'omologazione da parte della Direzione degli Armamenti Terrestri ed è stato avviato il programma per dotare la piattaforma della capacità di impiegare munizionamento da 120 mm programmabile. Nel mese di dicembre è stato siglato il secondo contratto per la fornitura di 86 piattaforme con l’opzione per ulteriori 10. La consegna dei primi 10 veicoli contrattualizzati nel 2018 è in programma già dai primi mesi del 2021 per avviare l’equipaggiamento della Scuola di Cavalleria e del reggimento “Cavalleggeri di Lodi” (15°) nella sede di Lecce.
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RAPPORTO ESERCITO
VEICOLO TATTICO LEGGERO MULTIRUOLO [VTLM] “LINCE 2” 3.623 piattaforme
contrattualizzati 34 NEC e 16 Light | consegnati 16 NEC Il parco VTLM di Forza Armata, carente di circa il 50% rispetto alle esigenze, nel 2024 inizierà il phase out dopo anni di intenso impiego in tutte le Operazioni in Patria e all’estero. In tale ottica, il programma VTLM 2, recependo quanto appreso nei Te. Op. e usufruendo degli sviluppi tecnologici nell’ambito dei sistemi di C2, punta ad acquisire sistemi di nuova generazione che garantiscano, rispetto alla versione attualmente in servizio, incrementate caratteristiche di protezione dell’equipaggio, ergonomia, mobilità, carico utile trasportabile e autonomia logistica, nonché la capacità di integrazione in ambiente net-centrico attraverso la possibilità di condividere dati sul posizionamento e stato delle forze trasportate. La versione “Light” prevede una configurazione CIS ridotta rispetto alla “NEC”. Nel 2020: il VTLM 2 NEC equipaggiato con torretta remotizzata HITROLE ha terminato la fase di validazione operativa e la piattaforma è stata omologata a ottobre 2020. Alle prime 16 piattaforme del contratto del 2016, in consegna alla Brigata Pinerolo nel gennaio 2021, si aggiungeranno le restanti 18 , fornite entro la fine di ottobre 2021. Parallelamente, il 29 luglio 2020 è stato stipulato il contratto per la realizzazione e la fornitura dei primi 16 esemplari di VTLM 2 Light che saranno consegnati ai reparti operativi di Forza Armata entro la fine del 2021. Un ulteriore contratto, per 165 VTLM 2 NEC, è di prevista finalizzazione nel primo semestre 2021.
VEICOLO BLINDATO MEDIO [VBM] 8X8 “FRECCIA” 630 piattaforme
contrattualizzate 320 | consegnate 276 Il VBM “Freccia” costituisce il sistema base di piattaforme per le forze “medie”. Tale veicolo, nelle differenti configurazioni e per le sue doti di mobilità, protezione, armamento e livello tecnologico risulta particolarmente idoneo a operare negli odierni scenari di combattimento ad alta intensità. La conclusione della 1^ fase (249 VBM) ha consentito di completare la dotazione delle piattaforme nelle versioni combat, controcarri e portamortaio della Brigata “Pinerolo”. L’avvio della 2^ fase (381 VBM) ha permesso di equipaggiare il 6° rgt. bersaglieri della Brigata “Aosta” con le stesse versioni finora in servizio. Il completamento del programma prevede il miglioramento della piattaforma che, in una versione aggiornata, avrà prestazioni superiori in termini di mobilità, letalità di ingaggio e Comando e Controllo. Nel 2020: sono stati consegnati tutti gli esemplari di VBM in versione Porta Mortaio completando la capacità di supporto alla manovra dei reggimenti di fanteria media sia della B. "Aosta" sia della B. "Pinerolo". Inoltre è stato siglato un contratto per l'acquisizione di ulteriori 11 esemplari controcarro dotati di sistema “Spyke”. La prosecuzione del programma prevede un mid life update finalizzato all'aggiornamento tecnologico della piattaforma. Ciò, in quanto gli approfondimenti condotti hanno evidenziato la non sostenibilità di una nuova piattaforma definita “Evolution" e, pertanto, sono state avviate le attività necessarie per individuare, con la collaborazione del comparto industriale, aree e complessivi su cui procedere con il citato update. Gli esiti sono attesi per i primi mesi del 2021, quando si prevede di avviare il processo di aggiornamento del VBM Freccia. RAPPORTO ESERCITO | 2020
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NUOVO ELICOTTERO DA ESPLORAZIONE E SCORTA [NESS] 48 piattaforme
contrattualizzate 3 La linea elicotteri d’attacco “Mangusta” verrà sostituita nel prossimo futuro da una piattaforma allo stato dell’arte, con maggiori prestazioni in termini di protezione e capacità di ingaggio. Il NEES sarà caratterizzato da una maggiore autonomia e capacità di carico, una motorizzazione più performante e un livello di connettività digitale tale da garantire l’interoperabilità con tutti gli assetti militari terrestri, navali e aerei, nazionali e NATO, anche in ambiente net-centrico. Il contratto di acquisizione, firmato nel 2017, prevede la realizzazione di un prototipo, la certificazione e la qualifica di un aeromobile in configurazione iniziale e la consegna di 3 piattaforme in tale versione, a premessa del successivo sviluppo finale.
Nel 2020: è stata rifinita la progettazione della
piattaforma in configurazione iniziale. Tale attività ha permesso di definire il progetto secondo il quale verrà costruito il prototipo che sarà utilizzato per condurre le prove a terra e in volo per il raggiungimento della certificazione del NEES in tale versione. Inoltre, nel mese di dicembre è stato siglato il contratto che prevede lo sviluppo della versione operativa finale e il retrofit dei primi 3 elicotteri dalla configurazione operativa iniziale a quella finale con il relativo supporto logistico. In aggiunta è stato avviato l'iter per l'acquisizione di ulteriori 4 esemplari in configurazione finale e lo studio per ricercare sinergie con programmi internazionali con tecnologie più avanzate.
NUOVO ELICOTTERO MULTIRUOLO LEGGERO [LUH] 50 piattaforme
contrattualizzate 17 | consegnate 2 Il nuovo elicottero, che opererà principalmente in Patria e in contesti operativi a bassa o media intensità, anche con funzioni di “addestratore”, sostituirà le attuali 5 linee di elicotteri multiruolo, oramai vetuste e non più in grado di rispondere pienamente alle esigenze del “supporto al combattimento”. Tale riduzione delle linee semplificherà notevolmente il supporto logistico. La 1^ fase del programma prevede l'acquisizione di 2 esemplari nella versione “addestratore basico”; la 2^ fase consiste nello sviluppo e approvvigionamento dell'aeromobile nella configurazione “Multiruolo Avanzato” (MA). Nel 2020: sono stati consegnati i primi 2 elicotteri in versione “Addestratore Basico”, subito impiegati per la formazione degli equipaggi di volo e del personale della manutenzione. È stato avviato lo sviluppo della piattaforma in versione “Multiruolo Avanzato” (MA). Nel giugno 2020 è stato firmato un secondo contratto che permetterà di completare lo sviluppo della versione MA e acquisire i primi 15 elicotteri con il relativo supporto logistico, di cui 10 entro giugno 2024. In ambito interforze, sempre a giugno, è stata approvata dal Capo di Stato Maggiore della Difesa l'esigenza operativa per l’acquisizione di 117 elicotteri di tale tipologia per tutto il comparto della Difesa. 100
RAPPORTO ESERCITO | 2020
VULCANO 2.700 munizioni
Nel 2019 la Difesa ha approvato il “Potenziamento della capacità di ingaggio di precisione a lunga gittata del supporto di fuoco indiretto dell’Esercito” che prevede l’acquisizione di circa 2.700 munizioni guidate “Vulcano” (Guided Long Range - GLR) e relativi kit di programmazione campale (portable Fire Control Unit ‒ pFCU), per l’obice a traino meccanico FH70 e quello semovente PzH2000, necessari per impostare parametri per ottimizzarne la precisione. Tale famiglia di munizioni, di produzione italiana, garantisce prestazioni molto elevate in termini di penetrazione, letalità e precisione e può raggiungere una gittata di 70 km. Nel 2020: il programma, non avendo ricevuto fondi per il suo finanziamento ha subito un ritardo di circa un anno. Nel 2021 sarà, infatti, conferito mandato alla Direzione degli Armamenti Terrestri affinchè acquisisca un primo lotto di munizioni GLR necessarie al completamento dell'iter omologativo. Dal 2022 saranno messe in acquisizione 1.686 “Vulcano” GLR (di cui 1.200 munizioni guidate ad alto esplosivo e 486 da addestramento inerti) e 56 pFCU, con uno sviluppo programmatico di 8 anni e con prevista consegna alla Forza Armata delle prime munizioni nel 2022.
COMANDO E CONTROLLO: Posti Comando digitalizzati, Cyber, apparati LTE/5G, Brigata di Manovra Multi Dominio [BMMD] 95 sistemi [per Posti Comando di Brigata e reggimento]
La Forza Armata necessita di completare la capacità di Comando e Controllo al fine di garantire standard di sicurezza, digitalizzazione, proiettabilità e interoperabilità alla pianificazione, organizzazione e condotta delle operazioni in tutto lo spettro dei conflitti, sia sul territorio nazionale sia all’estero. Nel programma, oltre al completamento capacitivo del Corpo d’Armata e del livello Divisionale ‒ compresa la Multinational Division South ‒ sono contemplati anche i Posti Comando Digitalizzati di Brigata e reggimento. Nell’ambito delle capacità di supporto C5 (reti, Data center, Cyber Defence, radio e link tattici) si sta procedendo a un aggiornamento dei sistemi informativi (hardware e software) tattici dell’Esercito Italiano e alla costituzione di capacità peculiari per proteggere le reti dalle mutevoli minacce tipiche dello specifico dominio cyber. Nel 2020: Nel corso del 2020, è stata acquisita la componente strutturale – tende della tipologia DRASH e accessori – per 1 PC di B. e 2 PC di rgt. e si è dato avvio alle principali progettualità di settore attraverso l’invio allo Stato Maggiore della Difesa delle relative esigenze. Ci si riferisce, in particolare, tra l'altro, al “Sistema Integrato di Comando e Controllo Nazionale”, agli apparati e reti a tecnologia LTE/5G, al Tactical Data Link, imprescindibile per garantire l’interoperabilità, al potenziamento della capacità di Cyber Defence e protezione delle reti nazionali e, infine, all’aggiornamento e adeguamento della Brigata Informazioni Tattiche, ridenominata BMMD, per il supporto alle G.U. da combattimento di livello B./D./C.A. e alle articolazioni della Difesa. RAPPORTO ESERCITO | 2020
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CARRO ARMATO ARIETE 125 carri da ammodernare [dei 257 previsti]
Il programma per il “Mantenimento dell’operatività e delle condizioni di sicurezza del carro armato “Ariete” prevede l’adeguamento di 125 carri, selezionati tra i disponibili, dopo aver valutato, per ridurre i cosiddetti rischi d’impresa, i 3 prototipi già contrattualizzati nel 2019. In particolare, l’adeguamento della piattaforma è orientato alla risoluzione delle obsolescenze e all’introduzione di tecnologia in grado di incrementare le prestazioni in termini soprattutto di sicurezza, mobilità e letalità. L’aggiornamento del carro Ariete costituisce una soluzione ad interim, per fornire alle Brigate pesanti una piattaforma valida ed efficace in attesa della futura acquisizione di un nuovo carro armato in cooperazione con altri paesi. Nel 2020: nell’ambito del contratto del 2019 per la realizzazione di 3 prototipi di carro “Ariete” aggiornato, nel corso dell'anno, il comparto industriale ha disassemblato le 3 piattaforme fornite dalla Forza Armata, procedendo sia alla revisione generale di quei componenti da reinstallare sui prototipi sia alla finalizzazione delle attività di aggiornamento tecnologico. La realizzazione dei tre prototipi è prevista per il 2021 e, successivamente, sarà avviata la necessaria sessione di prove di omologazione per verificare la rispondenza delle prestazioni della piattaforma ai requisiti chiesti dall’Esercito. Si procederà, quindi, con la contrattualizzazione dell’adeguamento dei mezzi di serie da avviare a partire dal 2022.
VEICOLO TATTICO MEDIO MULTIRUOLO [VTMM] 633 piattaforme
contrattualizzate 60 | consegnate 58 È una piattaforma media multiruolo in grado di svolgere alcune funzioni ed attività specialistiche in contesti operativi fuori area, che spaziano dalle operazioni in supporto alla pace (peacekeeping) a conflitti in senso classico e in contesti operativi simmetrici/asimmetrici, ibridi e digitalizzati, assicurando al contempo un’elevata protezione del personale. Lo sviluppo del progetto è iniziato con una prima fase in cui sono state sviluppate e realizzate le versioni Route Clearance (RC), assetto costituito da 4 differenti configurazioni della medesima piattaforma veicolare e destinato a equipaggiare le unità del genio per effettuare la ricerca e neutralizzazione di ordigni esplosivi lungo gli itinerari stradali per garantire il supporto alle forze di manovra in termini di mobilità tattica, le versioni Posto Comando – per incrementare la capacità di Comando e Controllo tattico - e ambulanza, in favore dei Reparti Sanità. Nel 2020: è stata definita l’esigenza complessiva di Forza Armata di automezzi tattici in grado di svolgere funzioni specialistiche garantendo massimi livelli di protezione per l’equipaggio. Pertanto, dovranno essere approvvigionati, oltre alle 60 piattaforme già contrattualizzate, ulteriori 573 veicoli di nuova generazione in vari allestimenti (RC, Ambulanza, Posto Comando, Conventional Munition Disposal/ Improvised Explosive Device Disposal ed Electronic Warfare) di prevista introduzione in servizio a partire dal 2026. 102
RAPPORTO ESERCITO | 2020
SAMP/T 6 batterie
Il SAMP/T è il sistema missilistico sviluppato dal consorzio europeo EUROSAM (Italia e Francia) volto ad assicurare la protezione delle unità terrestri contro la minaccia aerea condotta alle medie quote. L’attuale configurazione, denominata “block 1”, assicura la difesa dello spazio aereo contrastando vettori aerei fino a 60 km e neutralizzando missili balistici lanciati da 600 km di distanza. Il programma di ammodernamento e incremento capacitivo del sistema denominato “block 1 – new technology” (B1NT) avviato nel 2016 è stato reindirizzato nel programma new generation. L’evoluzione mira a risolvere le obsolescenze e, contemporaneamente, migliorare le prestazioni attraverso lo sviluppo di una munizione con maggiore precisione di guida, l’introduzione di un nuovo sensore di produzione nazionale e la realizzazione di Posti Comando a elevata tecnologia. Entro il 2030 l’Esercito potrà disporre di 6 sistemi di primissimo ordine nell’ambito della difesa missilistica della NATO, con possibilità di contrastare vettori aerei fino a 120 km e di intercettare missili balistici lanciati da oltre 1.300 km. È in dotazione al 4° rgt. a. c/a “Peschiera” di Mantova.
SISTEMA CONTRO AEROMOBILE A PILOTAGGIO REMOTO 14 sistemi
La crescente potenziale minaccia di atti ostili portati da aeromobili a pilotaggio remoto della categoria minimicro ha indotto la Forza Armata e la Difesa in generale a ricercare idonei sistemi per garantire la protezione delle unità che operano sul terreno. Il Centro di Eccellenza Interforze Contro Mini/Micro Aeromobili a Pilotaggio Remoto di Sabaudia (LT), organo specialistico di settore, ha condotto attività di sperimentazione su un primo sistema, chiamato AD3S, che è stato già impiegato, sul territorio nazionale, in occasione di grandi eventi, quali la visita del Presidente della Federazione Russa e la XXX Universiade. La Forza Armata ha acquisito un ulteriore sistema di produzione nazionale nell’ambito del programma Forza NEC e si è, altresì, adoperata per approvvigionare sul mercato, anche internazionale, sistemi allo stato dell’arte, al fine di raggiungere un’iniziale e minima capacità da destinare ai contingenti operanti fuori dal territorio nazionale. Infatti, a dicembre 2019 il Centro ha ricevuto il sistema israeliano DRONE DOME, successivamente impiegato in Kosovo. Nel 2020: sono state condotte numerose sperimentazioni per individuare i sistemi e le soluzioni più efficaci che saranno successivamente prese in considerazione in fase di acquisto dei restanti sistemi.
RAPPORTO ESERCITO | 2020
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OSPEDALI DA CAMPO 6 moduli
Il ROLE 2, ossia il c.d. ospedale da campo, è l’assetto fondamentale su cui poggia il supporto sanitario in favore delle unità di livello Brigata o superiori. La sua configurazione è concepita secondo criteri di modularità delle capacità sanitarie, da commisurare in base alle esigenze cui è necessario far fronte, di volta in volta, nei diversi scenari, sia in termini di strutture sanitarie sia di livello di trattamento esprimibile. La configurazione Basic dispone dei principali servizi, distribuiti in 7 moduli: emergenza e accettazione, chirurgia, diagnostica, ricovero, terapia intensiva, rifornimento farmaci e materiali sanitari, direzione. La versione Enhanced aggiunge ai precedenti anche i moduli laboratorio analisi, farmacia, ricovero (almeno 20 posti letto), medicina/assistenza di base, isolamento, odontoiatria, modulo per la gestione della salute mentale più eventuali ulteriori moduli a seconda del compito specifico da assolvere. Nel 2020: il completamento delle capacità proiettabili dei Reparti di Sanità ha visto la finalizzazione del programma acquisitivo di 4 ROLE 2 Basic, comprensivi di capacità di biocontenimento, e di 2 ROLE 2 Enhanced, grazie anche ai fondi messi a disposizione dal decreto rilancio. L’introduzione in servizio è prevista entro il 2021 per i ROLE 2 Basic e tra il 2022 e il 2023 per i ROLE 2 Enhanced”.
CAPACITÀ CBRN - SISTEMI PER LA DECONTAMINAZIONE 14 sistemi
La capacità di difesa Chimica, Biologica, Radiologica e Nucleare (CBRN) delle Forze Armate italiane è incentrata sul 7° Reggimento difesa CBRN “Cremona” dell’Esercito che, nell’ambito dell’emergenza sanitaria, ha fornito un prezioso contributo “non tradizionale” a favore della collettività nazionale, mediante le attività legate al rimpatrio dei connazionali, la disinfezione di edifici pubblici e aree comuni e il campionamento biologico su tutto il territorio nazionale. L’apporto fornito, anche in termini di immediatezza nella risposta all’emergenza, ha suscitato nelle Autorità politiche e nell’opinione pubblica una rinnovata sensibilità verso i rischi CBRN e una maggiore attenzione alle capacità della Difesa italiana nello specifico settore. Nel 2020: con le risorse rese disponibili dal DL “Rilancio” sono state finalizzate le acquisizioni di 5 sistemi “LDV-X (Large Decon Volume-X)” per la decontaminazione volumi fino a 5.000 m3 e 9 sistemi “Water Proof” per la decontaminazione volumi fino a 1.000 m3, tutti in dotazione al citato reggimento. Inoltre, è stata definita l’esigenza atta a colmare le carenze di materiali CBRN e avviare la costituzione di un ulteriore Unità dislocata nell’area meridionale del Paese. Ciò permetterà di rafforzare il supporto specialistico nell’ambito di tutte e quattro le missioni assegnate alle Forze Armate e, al contempo, migliorerà le capacità di risposta sul territorio nazionale perseguendo una migliore ripartizione geografica dell’intera penisola tra le unità esistenti per la gestione di operazioni, anche in supporto alle Autorità civili. 104
RAPPORTO ESERCITO | 2020
CAPACITÀ SHORAD [Sistema “Grifo” su missile CAMM-ER] 9 sistemi
A dicembre 2019 il Segretariato Generale della Difesa ha avviato lo sviluppo di un nuovo sistema d’arma per il rinnovamento della capacità controaerei a corta portata basato sul missile CAMM ER, comune a Esercito e Aeronautica. Il nuovo sistema dell’Esercito denominato “Grifo” incorpora tecnologie allo stato dell’arte e sostituirà l’obsoleto Skyguard-Aspide. Il programma di rinnovamento mira a fornire la protezione alle forze schierate sul terreno contro una vasta tipologie di minacce provenienti dalla 3^ dimensione quali aerei da combattimento, elicotteri, missili cruise e i c.d Unmanned Aerial System – UAS. Il termine della fase di sviluppo è previsto nel 2024 con la qualifica del primo sistema “Grifo” su 1 lanciatore CAMM ER. La successiva fase di produzione prevede l’acquisizione di 9 sistemi d’arma, di cui uno per esigenze addestrative.
CAPACITÀ AVIOLANCISTICA 1 sistema
L’ammodernamento della capacità aviolancistica, volto al rinnovamento dei materiali in termini di piattaforme addestrative, paracadute ed equipaggiamenti per l’attività di aviorifornimento, è stato avviato nel 2017. Nel primo biennio, si è proceduto all’acquisto di un sistema Aerostato Vincolato (AV), di paracadute principali e ausiliari (EPC–C) idonei al lancio da piattaforme a velocità zero (quale l’AV) e all’avvio dei lavori di realizzazione dell’hangar per il ricovero e manutenzione dell’AV, presso la Zona di Lancio di Tassignano (LU). Il sistema consta di una cabina in metallo in grado di trasportare 16 paracadutisti e di un aerostato gonfiato a elio che è collegato con un cavo in acciaio di 400 m a un argano, installabile a bordo di un autocarro. Il sistema, operabile da personale paracadutista della Brigata Folgore con specifica qualifica, permetterà di svolgere l’attività addestrativa di aviolancio con notevole risparmio di risorse in termini di costo di ore di volo. Nel 2020: è stato avviato l'iter per l'approvvigionamento di 800 paracadute nel biennio 2021‒2022. La realizzazione dell’hangar sarà conclusa a febbraio 2021 e, successivamente, saranno avviate le attività propedeutiche a rendere operativo l’AV e saranno svolte le prove di volo necessarie al rilascio del certificato di aeronavigabilità militare, con la relativa qualifica agli aviolanci, e il collaudo del sistema. Parallelamente, entro marzo 2021, saranno concluse le prove, avviate nel 2020, per la certificazione d’idoneità all'impiego del paracadute EPC-C da vettori dell’Aeronautica Militare quale sostituto del paracadute a fune di vincolo T-10C, ormai giunto a fine vita tecnica.
RAPPORTO ESERCITO | 2020
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ALTRI PROGRAMMI NUOVO VEICOLO MULTIRUOLO 3.750 veicoli
L’ammodernamento del parco Veicoli Multiruolo (VM) ha carattere interforze e, per l'Esercito, prevede l’approvvigionamento di 3.750 veicoli. Il rinnovamento del segmento di parco, oggi costituito da veicoli il cui progetto costruttivo risale agli anni ‘90, ha come obiettivo l’introduzione in servizio di automezzi di derivazione commerciale in varie configurazioni che, per le loro caratteristiche, possano essere impiegati sia sul territorio nazionale, in attività di concorso istituzionali, sia in aree di operazioni a bassa intensità. L’avvio dell’approvvigionamento è programmato per il 2023 tenendo conto del lasso di tempo necessario per consentire l’impostazione e il completamento dell’iter tecnico-amministrativo.
NUOVA AUTOVETTURA DA RICOGNIZIONE 2.400 veicoli
contrattualizzati 210 L’attuale parco, su base Land Rover Defender, è carente di circa il 40% rispetto alle esigenze di Forza Armata ed è ormai prossimo al termine della vita operativa. È stato quindi avviato uno specifico programma per il suo rinnovamento che prevede complessivamente l’acquisizione di circa 2400 vetture da trarre dal segmento commerciale del fuoristrada puro. A ottobre è stato siglato il contratto per la fornitura di una prima tranche di 210 autovetture sviluppate su base JEEP Wrangler che saranno consegnate alla Forza Armata nel biennio 2021-2022. La fornitura si articola in 200 autovetture nella configurazione leggera in livrea grigia, strettamente derivata dal segmento commerciale, e 10 esemplari in configurazione standard in livrea policroma, equipaggiati cioè con dotazioni militari (predisposizioni radio, batteria ausiliaria per il funzionamento degli apparati radio/computer a motore spento, griglie di protezione, gancio di traino, verricello, etc.).
AMMODERNAMENTO DEI CARRI LEOPARD VERSIONI DERIVATE 100 piattaforme
L’esigenza prevede di ammodernare complessivamente 100 carri Leopard, di cui 25 gittaponte, 25 pioniere, 50 recupero/ soccorso, per garantire il supporto operativo alla manovra della componente pesante. Il programma, al momento non finanziato, una volta avviato avrà uno sviluppo decennale. Relativamente al carro Leopard gittaponte, nel mese di dicembre, a seguito di approfondimenti, il ponte Biber è stato riclassificato in classe 60 con una nuova ordinanza tecnica. Ciò restituisce ai reggimenti genio guastatori la capacità di supportare la mobilità tattica delle brigate di manovra. 106
RAPPORTO ESERCITO | 2020
CONFERENZA ESERCITO Il 25 novembre 2020 si è tenuta a Roma, presso il Comando dei Supporti Logistici, la Conferenza Esercito 2020 “Operiamo nel presente e costruiamo insieme il futuro”. A causa delle limitazioni imposte dal distanziamento sociale, la partecipazione in presenza è stata limitata al minimo indispensabile e si è fatto largo uso delle tecnologie di streaming ‒ che ha raggiunto più di 5.000 visualizzazioni ‒, video-conferenza, chat, ecc. Tale peculiarità è stata trasformata in opportunità attraverso la definizione di un modello espositivo che potesse raggiungere i minimi livelli ordinativi - anche grazie all’innovativo e fruttuoso utilizzo di Radio Esercito - e coinvolgere il personale in quiescenza o in servizio all’estero e che ha consentito di dare riscontro, anche in differita, ai numerosissimi quesiti pervenuti. L’evento rappresenta il consueto appuntamento annuale di aggiornamento e confronto su tutte le tematiche di prioritario interesse della Forza Armata, declinate, per panel, nelle 5 linee programmatiche dell’Esercito. • PERSONALE: oltre all’aggiornamento sui provvedimenti adottati, alle novità nella formazione e ricollocamento del personale, il focus sull’esperienza acquisita da Comandanti di reggimento, compagnia, plotone e dai graduati ha rappresentato un gradito elemento di novità che sicuramente potrà trovare più spazio nelle edizioni successive; • ORGANIZZAZIONE: è stato fornito un punto di situazione sulle progettualità finalizzate, tutte
tese a incrementare l’efficienza e l'efficacia della Forza Armata. Tra queste, merita menzione l’illustrazione del nuovo ruolo del “Celio” nelle grandi emergenze del futuro e della nuova organizzazione areale della sanità attraverso le Infermerie Presidiarie; • ADDESTRAMENTO/OPERAZIONI: è stato illustrato lo sforzo dell’Esercito per adeguare, senza perdita di efficacia, l’addestramento e l’approntamento allo scenario pandemico in atto ed è stata fornito un quadro esaustivo sul ruolo della Forza Armata nella gestione dell’emergenza; • CAPACITÀ E SISTEMI: oltre a fornire una panoramica sulle principali capacità e le prospettive di sviluppo nel breve, medio e lungo termine, ha dato l’opportunità di affrontare tematiche di recente sviluppo quali il dominio cyber e le cosiddette Operazioni Multi-Dominio; • INFRASTRUTTURE: sono stati illustrati i numerosi provvedimenti adottati, anche a favore del personale e delle famiglie, ed è stato fornito un punto di situazione sul progetto “Caserme Verdi” e sul suo stato di avanzamento. Meritevole di menzione è anche il ruolo riservato al Centro Studi Esercito che, in uno spazio interamente dedicato, ha presentato i principali studi condotti.
"Esercito: fondato sulla componente umana e faro tecnologico"
RAPPORTO ESERCITO | 2020
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SPERIMENTaZIONE E RICERCA FORZA NEC È un programma finalizzato all’ammodernamento e alla digitalizzazione della componente terrestre. In ragione dell’elevato contenuto tecnologico dei sistemi sviluppati nell’ambito del progetto, è stata avviata una fase di “riduzione dei rischi di impresa”, denominata “Concept Development and Experimentation” (CD&E), per verificare, durante apposite attività di sperimentazione, la rispondenza dei prototipi ai requisiti richiesti. La sinergia tra l’Industria Nazionale e la Difesa ha reso possibile la trasformazione dei progetti in sistemi pronti a essere testati sul “campo”.
Sessione di Integrazione Operativa (SIO) La Campagna di Sperimentazione TecnicoTattica è il principale momento per provare i vari sistemi, assetti ed equipaggiamenti e acquisire le valutazioni indispensabili per migliorarne le prestazioni. Condotta a livello Gruppo Tattico, la SIO ha avuto una connotazione interforze, finalizzata al conseguimento dei seguenti obiettivi: • consolidamento delle capacità relative a tutti i nodi dell’architettura NEC;
• integrazione degli assetti di Marina e Aeronautica; • valorizzazione ed evoluzione delle funzionalità dell’Integration Test Bed (ITB), un laboratorio di simulazione interforze in grado di verificare l’integrazione di sistemi e piattaforme connesse in rete e simularne modelli di funzionamento “reale”. In occasione dell’evento sono stati testati alcuni prototipi sviluppati, consentendo di collegare a un’unica rete i Posti Comando Digitalizzati, le piattaforme e soprattutto il sistema Soldato Sicuro. Il livello di integrazione e di performance dell’architettura è stato messo alla prova attraverso l’organizzazione di specifiche attività tattiche condotte da unità operative. All’esercitazione hanno preso parte la B. “Pinerolo”, la B. Informazioni Tattiche, l’82° rgt. fanteria, il 21° rgt. artiglieria terrestre, il 41° rgt. "Cordenons", il rgt. lagunari, l’11° rgt. genio guastatori, il 235° rgt. trasmissioni.
PROGETTO PROMETEO - Robotica e Sistemi autonomi L’Esercito, consapevole del prevedibile sviluppo dell’Intelligenza Artificiale e delle sue possibili applicazioni di medio e lungo termine, ha dato avvio, nel corso del 2019, al progetto “Prometeo”, un ciclo triennale che comprende attività di studio, ricerca e sperimentazione, in collaborazione con il mondo accademico, della ricerca e dell’industria. La campagna di sperimentazione concettuale nel campo della Robotica e dei Sistemi Autonomi (RAS) rappresenta una parte del progetto ed è finalizzata a identificare in che modo essi possano generare un vantaggio nell’assolvimeto dei compiti istituzionali della Forza Terrestre. Nel 2020, l'Esercito ha definito la propria strategia di sviluppo e impiego di RAS, individuando gli obiettivi di sviluppo capacitivo nel settore di breve, medio e lungo periodo. Il Capability Spotlight, inoltre, tenutosi presso la Scuola di fanteria nel mese di ottobre 2020, è stato l’evento principale della fase iniziale della campagna di sperimentazione, 108
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nell’ambito del quale le aziende, le università e i centri di ricerca che hanno aderito al programma ‒ tra cui Leonardo, Rheinmetall, Qinetiq, Rait 88, Milrem Robotics, IDS Solutions, CRS4, le Università di Udine e Padova, il Politecnico di Bari e il NATO Modelling & Simulation Center of Excellence – hanno presentato lo stato dell’arte delle proprie progettualità nello specifico settore. Di particolare interesse è stata la dimostrazione pratica delle proposte tecnologiche atte alla soluzione dei problemi operativi ‒ movimento di avvicinamento al centro abitato, bonifica di un edificio all’interno del centro urbano e attività di rifornimento ‒ assunti quali riferimento per comprendere, in linea con la vigente legislazione, come e in quale ambito sarà più vantaggioso utilizzare detta tecnologia. Gli esiti della campagna di sperimentazione saranno fondamentali per guidare il futuro processo di innovazione e sviluppo della Forza Armata.
"Unità estremamente mobili pronte a intervenire dove necessario"
Poligono TORRE VENERI [LECCE] Partecipanti 310 UNITÀ Periodo di svolgimento SETTEMBRE
Versione Cargo
Versione ISR RAPPORTO ESERCITO | 2020
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INFRASTRUTTURE 4A SFIDA
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I
l parco infrastrutturale in uso all’Esercito è costituito per la maggior parte da immobili ormai datati. Risultano vetusti sia dal punto di vista prettamente strutturale, con un continuo incremento dei costi di gestione, sia sotto il profilo capacitivo-funzionale, dimostrandosi inadeguati alle esigenze di un Esercito moderno. Il progetto “Caserme Verdi per l’Esercito”, avviato nel 2018, ha come fine quello di rendere il parco infrastrutturale più moderno ed efficiente, adeguando tutte le infrastrutture ai nuovi standard
mediante la realizzazione di nuove costruzioni e l’ammodernamento degli immobili per assicurare un’adeguata funzionalità per i prossimi 40-50 anni. In particolare, nel 2020, sono stati avviati sia gli studi preliminari di 5 infrastrutture comprese nel progetto “Caserme Verdi” ‒ Capua (CE), Foggia, Fossano (CN), Milano, Pordenone ‒, sia la realizzazione di una palazzina alloggi in struttura prefabbricata tramite l’impiego di un reggimento genio di supporto generale.
IL PATRIMONIO INFRASTRUTTURALE È composto da 3.022 strutture. Con la dismissione di 30 immobili, nel 2020, è proseguita l’attività di razionalizzazione già avviata negli scorsi anni finalizzata a valorizzare tutti i beni non più utili per scopi istituzionali e contribuire alla riduzione dei costi di mantenimento e di gestione dell'intero parco infrastrutturale.
Opere difensive/installazioni varie
"La razionalizzazione del parco infrastrutturale della Forza Armata: un'opportunità per un Esercito moderno"
52
Aree demaniali in uso
369
In uso ad altre Forze Armate
390
Caserme della Forza Armata
452
Fabbricati/alloggi
800
Fortificazioni permanenti
959 STRUTTURE INATTIVE
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“Caserme Verdi” è un ambizioso progetto lanciato nel 2018 che, in un arco temporale di circa 15 anni, mira a rendere disponibili infrastrutture moderne caratterizzate da efficienza e funzionalità, piena rispondenza alle normative vigenti, nuovi standard e criteri costruttivi innovativi. Le nuove “Grandi Basi”, oltre a un immediato ritorno in termini di rispetto dell’ambiente e riduzione dei consumi energetici, in virtù delle differenti aree funzionali disponibili – Comando, Addestrativa, Logistica, SportivaRicreativa, Alloggiativa – potranno offrire servizi a favore della collettività favorendo anche l’integrazione con il tessuto sociale locale. Lo studio ha individuato complessivamente 28 sedimi che, per proprie caratteristiche (estensione, vicinanza ad aree addestrative, rispondenza a specifiche esigenze di Forza Armata e dislocazione geografica) risultano paganti ai fini del progetto e sono già stati avviati i primi 4 progetti “pilota” presso le città di Pordenone, Roma, Foggia e Milano.
Casarsa della Delizia [PN] Pordenone 2 3
Milano Bellinzago Novarese [NO] 4 5 Torino 3 Candiolo [TO] 2
1 Venezia
NORD OVEST 6 infrastrutture
Caserma “Bafile” Comprensorio “La Comina” Caserma “Trieste-Baracca-Leccis” Comprensorio “Spaccamela-Bevilacqua-Zavattaro” Caserma “Montesanto”
6 Modena 5 Bologna 4 Forlì 3 Pisa
Comprensorio “Dalla Chiesa-Perotti” Caserma “M. Fiorito” Caserma “Riberi” Caserma “Babini” Caserma “Annibaldi” e “Santa Barbara” Caserma “ex Piazza d’armi-Artale”
Cesano [RM] 2 Roma 1
CENTRO 6 infrastrutture 1. 2. 3. 4. 5. 6.
1. 2. 3. 4. 5.
Piacenza 6
1 Fossano [CN]
1. 2. 3. 4. 5. 6.
4 Udine 5 Gorizia
NORD EST 5 infrastrutture
Foggia 3
Città Militare della Cecchignola Caserma “Bartolomei” Comprensorio di Camp Darby Caserma “De Gennaro” Caserma “Mameli” Caserma “Setti”
Capua [CE] 4 Napoli 5
2 Bari 6 Nocera Inferiore [SA] 7 Persano [SA]
SUD 7 infrastrutture
1 Cagliari 2 Capo Teulada [CA]
ISOLE 4 infrastrutture 1. 2. 3. 4.
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Caserme “Mereu-Riva di Villasanta-Monfenera” Caserma “Pisano” e poligono di Capo Teulada Caserma “Scianna” Caserma “Crisafulli Zuccarello”
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1 Torre Veneri [LE]
3 Palermo
4 Messina
1. 2. 3. 4. 5. 6. 7.
Caserma “Floriani” Caserma “Briscese” Caserma “Sernia-Pedone” Caserma “Salomone” Caserma “Parisi” Caserma “Libroia” Comprensorio “Cucci-Capone-Ronga”
Nel corso del 2020 si è provveduto a finalizzare le seguenti attività:
1
2 3
restituzione, da parte dall’esercito statunitense, del comprensorio “Vitali” in Pisa, già parte di Camp Darby, da adeguare alle esigenze del comparto delle forze speciali dell’Esercito. L’infrastruttura dispone già di impianti e standard in linea con il progetto “Caserme Verdi” e rappresenta un valido modello di riferimento; stesura del progetto preliminare per la riqualificazione della caserma comprensorio di “La Comina” in Pordenone e pubblicazione del bando di gara finalizzato all’acquisizione della progettazione esecutiva; pubblicazione del bando di gara per la realizzazione del primo lotto del comprensorio alloggiativo di 720 alloggi presso la città militare della “Cecchignola”(Roma). Il lotto comprende la realizzazione di: • viabilità, sottoservizi e opere di urbanizzazione primaria; • 4 palazzine per un totale di 150 alloggi; • piscina scoperta, ristorante, palestra ed edificio destinato a negozi/supermercato; • edificio di controllo del complesso; • parte del parco.
EVENTI DIVULGATIVI È proseguita l’attività di divulgazione delle finalità e le opportunità del programma con il coinvolgimento di altri attori al fine di ricercare possibili sinergie con il mondo della ricerca, dell’università e degli ordini professionali. L’iniziativa, che a causa pandemica è dell’emergenza proseguita on line in modalità video-conferenza, ha riscosso notevole interesse anche da parte delle amministrazioni locali, confermando la volontà comune di rafforzare l’integrazione tra l’intero Comparto Difesa e il tessuto urbano, economico e sociale delle città e delle regioni interessate dal programma ponendosi, peraltro, quale opportunità di rilancio per il Sistema Paese in termini di ricadute economiche e indotto. In particolare, nel 2020 si sono tenuti eventi che hanno toccato le città di: CAGLIARI, 28 gennaio, svolto presso il Palazzo La Vallée; ROMA, 14 luglio, svolto presso Palazzo Esercito – Biblioteca Militare Centrale. L’evento, svolto con la partecipazione dei principali relatori in sede e la trasmissione in streaming sulle piattaforme internet e intranet, è stato organizzato di concerto con l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggistici e Conservatori e Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma in coordinamento con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e il Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggistici e Conservatori; PALERMO, 22 luglio, svolto in videoconferenza tra ROMA-PALERMOMESSINA e trasmesso in streaming sulle piattaforme internet e intranet; BARI, 16 dicembre, svolto in videoconferenza tra ROMA-BARI-FOGGIALECCE e trasmesso in streaming sulle piattaforme internet e intranet.
Studio per la realizzazione di Grandi Infrastrutture - "Caserme Verdi" RAPPORTO ESERCITO | 2020
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M.I.R.R.A.A.L. Modulo Infrastrutturale per la Rapida Realizzazione di Alloggi e Ambienti di Lavoro Sempre nell'ambito del Programma "Caserme Verdi", sulla scia degli studi del 2019, è proseguito il progetto di ricerca M.I.R.R.A.A.L. Tale sistema costruttivo, basato su strutture standardizzate in acciaio e in grado di soddisfare le specifiche esigenze di Forza Armata, risulta: • modulare, semplice e assemblabile da unità del genio; • flessibile, per un facile impiego nelle diverse configurazioni di utilizzo (alloggi, centri comando, strutture logistiche ecc.); • sismicamente sicuro; • nearly zero energy building (edifici a elevatissima prestazione che, grazie a interventi di riqualificazione efficiente, riducono il più possibile i consumi per il loro funzionamento e l’impatto nocivo sull’ambiente). Dette strutture, per cui l’industria nazionale già offre diverse soluzioni, consentono la riduzione dei tempi di realizzazione di edifici di alta qualità e semplificano le attività manutentive grazie agli impianti integrati facilmente ispezionabili. Al fine di verificare la validità della soluzione infrastrutturale proposta, è stato elaborato un prototipo di palazzina che integra tutte le citate caratteristiche costruttive. Tale progettualità, in corso di realizzazione presso il Comprensorio militare della Cecchignola a cura del 6° rgt. genio pionieri, prevede la realizzazione di una nuova palazzina a uso residenziale per 64 militari. In particolare, la struttura, composta da 3 blocchi indipendenti completamente in acciaio, è stata pensata per favorire il massimo rispetto dell’ambiente e altresì potenziare il comfort indoor e ridurre il fabbisogno energetico da parte dei sistemi impiantistici. TIPOLOGIE
+ MODULO BASE Collegamenti verticali
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EDIFICI
"MODULARITÀ SEMPLICITÀ STANDARDIZZAZIONE"
PALERMO
Progetto "Città Esercito ‒ Ten. Onorato"
CECCHIGNOLA Nel corso del 2020 sono state eseguite le operazioni di scavo e di realizzazione della sottofondazione e sono state predisposte le necessarie opere per il successivo getto in calcestruzzo della platea di fondazione. Tale intervento rappresenta il primo esempio (progetto “pilota”) in cui le opere sono sviluppate da una unità campalgenio, non solo sul piano orizzontale ma anche in elevazione (3^ dimensione). In figura i lavori in corso per la realizzazione della palazzina con il sistema M.I.R.R.A.A.L.
Il 2 dicembre 2020, è stato siglato un accordo d’intesa tra il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il Direttore dell’Agenzia del Demanio Antonio Agostini, il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo Fabrizio Micari, il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò e il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli. L’atto costituisce il formale avvio del progetto “Città Esercito – Ten. ONORATO”, che vede coinvolti, oltre al comprensorio militare di Boccadifalco nella sua interezza, anche la caserma “Scianna” di Palermo. Sono state gettate le basi per la nascita di un grande e moderno impianto sportivo polifunzionale a disposizione della collettività, interamente finanziato dal Comune di Palermo con fondi statali o comunitari, la cui gestione e manutenzione sarà invece del CONI e dei centri sportivi affiliati, di concerto con il Centro Universitario Sportivo di Palermo. L’ambizioso progetto prevede la realizzazione un centro sportivo costituito da: • un campo da calcio regolamentare; • una pista di atletica regolamentare; • un campo da calcio a 5; • quattro campi da tennis all’aperto; • un campo sportivo polifunzionale in erba; • un’area per attività equestre; • una palestra coperta; • un campo per tiro con l’arco; • un campo da rugby; • un percorso di jogging attrezzato; • una striscia addestrativa militare; • un’area parco con area ricreativa; • una struttura sportiva coperta comprensiva di un campo multiruolo, spogliatoi, uffici per la gestione della struttura, una piscina olimpionica, laboratori per la riabilitazione fisica; • una foresteria; • una palazzina con stanze per il personale; • un asilo con annesso parco giochi; • un’area parcheggio.
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INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE DI IMMOBILI L’Operazione “Strade Sicure”, anche in virtù del trend di costante crescita numerica richiede uno sforzo logistico dal punto di vista infrastrutturale per garantire al personale impiegato sistemazioni funzionali e condizioni di vita confortevoli. Ciò, soprattutto presso le Piazze più critiche di Roma e Milano, ha comportato l’esecuzione di specifici interventi di riqualificazione di immobili e di realizzazione di nuove infrastrutture per accrescere la disponibilità alloggiativa.
ROMA Sulla Piazza di Roma sono stati realizzati interventi per la riqualificazione di alcune porzioni di immobili al fine di permettere l’ampliamento della disponibilità alloggiativa, il miglioramento funzionale degli impianti e il rinnovamento degli spazi comuni in uso al personale impiegato nell’Operazione “Strade Sicure”. In particolare, i lavori, realizzati in sinergia tra l'8° Reparto Infrastrutture e il Reparto Operativo Genio Infrastrutturale (ROGI), hanno interessato le seguenti infrastrutture: • caserma “FILIBERTO”, sede del Comando Comprensorio Cecchignola; • caserma “ROSSO”, sede del Comando Genio; • caserma “PEROTTI”, sede del Comando Trasmissioni; • caserma “ARTALE”, sede del Comando Sanità e Veterinaria; • caserma “PONZIO”, sede del 44° btg. Sostegno TLC “Penne”; • caserma “GANDIN”, sede del Comando B. “Granatieri di Sardegna”; • caserma “RUFFO”, sede del Reparto Comando e Supporti Tattici 1.142 posti letto della B. “Granatieri di Sardegna”; ammodernati ovvero • caserma “SABATINI”, sede del rgt. “Lancieri di Montebello (8°)”. ripristinati
5,5 M€
MILANO Presso la caserma “Annibaldi”, per far fronte alle esigenze alloggiative del personale impiegato nell’Operazione “Strade Sicure”, è stato realizzato un complesso modulare di due palazzine a due piani fuori terra a cura della componente Campalgenio del Reggimento Genio Ferrovieri. Il nuovo complesso è stato inaugurato nel mese di dicembre ed è previsto il completamento dell’opera con l’asfaltatura del piazzale circostante, da realizzarsi i primi mesi del 2021. Sulla base dell’esperienza maturata presso la caserma “Annibaldi”, nel corso del 2020 è stata avviata la realizzazione di un complesso paritetico, con alcune migliorie architettoniche, presso la caserma “Mercanti”, per incrementare la disponibilità alloggiativa per il personale impiegato nell’Operazione “Strade Sicure” sulla Piazza di Milano.
3,2 M€
Caserma "Annibaldi"
3,5 M€
Caserma "Mercanti"
128 nuovi posti letto ciascuna
in 64 alloggi con servizio igienico dedicato
Roma. Caserma "Filiberto"
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RAPPORTO ESERCITO | 2020
Bilancio infrastrutturale Mantenimento
171 M€
Le risorse affluite sono state nettamente inferiori rispetto all’esigenza complessiva di Forza Armata ma, escludendo quelle relative alle utenze, è stato elargito circa il 23% in più rispetto al precedente esercizio finanziario. Milano. Caserma "Annibaldi" Utenze ( acqua, luce, gas)
88,33 M€
Acquisto combustibili da riscaldamento
16,81 M€
Minuto Mantenimento
38,39 M€
Ordinario mantenimento delle caserme
19,21 M€
Ordinario mantenimento degli alloggi
8,17 M€
Investimento
42 M€
Milano. Caserma "Mercanti"
Le risorse sono state impiegate principalmente per lavori riguardanti: • realizzazione di nuove infrastrutture; • recupero delle infrastrutture maggiormente bisognevoli di interventi infrastrutturali; • prosieguo delle attività di bonifica amianto e adeguamento sismico. Ammodernamento e Rinnovamento
26,1 M€
Manutenzione straordinaria
10,7 M€
Verifiche e adeguamenti sismici
3 M€
Bonifiche ambientali e amianto
2,2 M€
"Mantenimento e investimento infrastrutturale: una necessità per l'operatività dei reparti e una garanzia per un futuro più efficiente"
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PATRIMONIO ABITATIVO Gli alloggi rappresentano una risorsa preziosa a cui l’Esercito attribuisce elevata priorità, in quanto necessaria per soddisfare le esigenze del proprio personale e garantire benessere e stabilità ai relativi nuclei familiari. Incrementarne la disponibilità e la qualità è uno degli obiettivi che la Forza Armata persegue con assoluta tenacia già da alcuni anni attraverso iniziative mirate. Tra queste, si inserisce il Piano pluriennale di recupero alloggi indisponibili per ragioni manutentive, finalizzato a contrastare il depauperamento del patrimonio abitativo della Forza Armata, ristrutturando installazioni già esistenti sottoutilizzate o semi abbandonate.
Gli interventi, ispirati ai principi di economicità e rapidità di esecuzione, hanno già permesso di recuperare numerosi alloggi, soprattutto della tipologia APP e ASC, presso la “difficile” Piazza di Roma. Nel 2020 si è conclusa la 1^ fase del piano con il recupero di 406 alloggi. In futuro si prevede il recupero di ulteriori 2.100 unità abitative attraverso interventi più complessi e in un arco temporale di circa 5 anni. In aggiunta, sono stati eseguiti interventi su infrastrutture non comprese nel predetto Piano a opera dei Reparti infrastrutture e delle squadre lavori organiche alle Brigate (c.d. mini-ROGI), che hanno consentito il ripristino di ulteriori 410 alloggi.
9.308 ALLOGGI di cui 1.471 segnalati a norma di legge per l’alienazione in quanto non più funzionali alle esigenze istituzionali e quindi da ritenersi non più impiegabili per la Forza Armata.
COMPRENDE 1 ASIR · 0%
Alloggi di Servizio connessi con l’Incarico, con annessi locali di Rappresentanza
2.417 ASI · 26%
Alloggi di Servizio connessi con l’Incarico;
6.758 AST · 72%
NON COMPRENDE
APP
Alloggi di Servizio per le esigenze logistiche del Personale militare in transito e dei familiari di Passaggio
ASC
Alloggi Collettivi di Servizio
Alloggi di Servizio Temporanea sistemazione per le famiglie di militari
132 ASGC · 2%
Alloggi di Servizio Gratuiti per Consegnatari e custodi
Utenti "in titulo"
3.075
Utenti "sine titulo"
2.369
Non assegnabili
3.662
Reimpiegabili
202
2% 33%
39% 26%
980 983 1.054 58
118
Ufficiali Sottufficiali Graduati Civili/Altre F.A.
RAPPORTO ESERCITO | 2020
453 1.569 133 214
Ufficiali | 178 Sottufficiali | 708 Graduati | 12 Civili/Altre F.A. | 131 1.029 protetti: appartenenti a categorie meritevoli di tutela come da normativa vigente
2.470 in attesa di lavori 1.192 liberi e segnalati a norma di legge per l'alienazione
2.142 Comando Truppe Alpine
Suddivisione del patrimonio abitativo per Comando Multifunzione/ Alto Comando
2.808 Comando Forze Operative Nord
2.890 Comando Militare della Capitale
1.468 Comando Forze Operative Sud
Piano pluriennale di recupero alloggi
*completati
Numero unità
Entità intervento
Tempi
Fondi necessari
406*
lieve
2019 - 2020
7 M€
500
media
4 anni
5 M€/anno
1.600
significativa
5 anni
20 M€/anno
2.506
Principali progetti in fase di realizzazione (ROMA) Caserma ZIGNANI (Piazza Re di Roma) • 19 APP (entro il 2021) • Polo alloggiativo di 248 APP (in 7/8 anni)
Città Militare della Cecchignola
127 M€
"I nuovi alloggi saranno costituiti quale OPS Superior e Class"
• 8 APP e ampliamento dell'asilo nido in viale dell’Esercito • Riconfigurazione palazzina 1001 per ricavare svariati APP e ASC (in 5/6 anni)
Comprensorio in via Labicana • 54 APP (in 5/6 anni)
RAPPORTO ESERCITO | 2020
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ORGANIZZAZIONE 5A SFIDA
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N
el corso del 2020 è proseguita l’opera di snellimento degli organici ricercando, al contempo un efficientamento delle funzioni. Tali provvedimenti non hanno tuttavia toccato la componente operativa che, per
contro, è stata rafforzata e ha visto la costituzione di due nuove unità nel centro-sud. In aggiunta i due settori delle infrastrutture e della sanità di aderenza hanno beneficiato di interventi mirati ad accrescere la funzionalità dei rispettivi comparti.
STATI MAGGIORI E COMANDI È proseguito lo sforzo di contrazione e razionalizzazione strutturale degli Organi di Vertice e, tale processo ha interessato anche lo Stato Maggiore dell’Esercito che, attraverso il decentramento delle attività gestionali e l’accentramento delle sole funzioni di policy e l’accorpamento delle articolazioni con la contestuale razionalizzazione di strutture, compiti e procedure, ha subito una riduzione dei volumi organici di circa il 20%. In questo solco rientrano, tra gli altri, provvedimenti quali: • l’accorpamento del III Reparto Pianificazione Generale e l’Ufficio Generale Pianificazione Finanziaria, al fine di consentire una visione complessiva e di insieme delle macro aree afferenti alla pianificazione e alla gestione finanziaria; • il transito del Raggruppamento Logistico Centrale alle dipendenze del Comando Capitale, per sgravare lo Stato Maggiore Esercito da incombenze di carattere gestionale. Inoltre, nell’ambito del progetto “Centro Nazionale Amministrativo Esercito”, a sistema con il riordino dei servizi amministrativi di Forza Armata, è stato completato l’accentramento delle funzioni “trattamento economico” e “matricola” con una razionalizzazione complessiva di circa 500 posizioni organiche.
Di particolare rilievo, inoltre, la riconfigurazione del Comando Divisione “Vittorio Veneto” nel doppio ruolo di Comando Divisione Nazionale e futuro HQ della Multinational Division South (MND-S). Tale provvedimento rappresenta un importante tassello in un processo volto a incrementare, attraverso uno specifico Comando con capacità a 360° ma “orientato” al fianco sud, l’attenzione dell’Alleanza Atlantica verso un area di rilevante interesse per il Paese quale quella a sud del Mediterraneo. Infine, sulla scia di quanto già realizzato presso il Comando Artiglieria Controaerei e il Comando Trasmissioni è stata prevista la riduzione di rango dei restanti Enti formativi e addestrativi inquadrati nei Comandi d’Arma e specialistici del COMFOTER di Supporto (Comando Artiglieria, Comando Genio, Comando dei Supporti Logistici). La soluzione ha comportato un recupero di circa 60 posizioni organiche.
"La consistenza organica dello Stato Maggiore dell'Esercito è stata ridotta, nel 2020, del 20%"
Altro provvedimento è stato, a far data dal 1° aprile, il transito del CE.SI.VA. alle dipendenze del COMFOTER COE, nell’ottica di dotare la Forza Armata di un Centro di riferimento nei settori della simulazione addestrativa, della sperimentazione e integrazione operativa, dello sviluppo e verifica delle lezioni apprese e della dottrina di impiego a supporto della più ampia preparazione dei Comandi e delle unità operative dell’Esercito. RAPPORTO ESERCITO | 2020
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AREA OPERATIVA I numerosi i progetti intrapresi negli ultimi anni hanno comportato un generale potenziamento dell’area operativa e anche una maggior presenza in meridione quantificabile, una volta portati a conclusione, in circa 1000 posizioni organiche. Di seguito una panoramica dei provvedimenti di maggior rilievo: • il Reggimento Logistico “Sassari, costituito nel 2019 quale componente logistica dell’omonima Brigata, ha conseguito la sua capacità operativa iniziale nel mese di marzo, addirittura in anticipo rispetto a quanto originariamente pianificato; • il Reparto di Sicurezza Cibernetica (RSC), costituito il l'1 luglio 2019 in seno al Comando Trasmissioni allo scopo di potenziare le capacità di Cyber Defence proiettabili di Forza Armata, ha conseguito la piena capacità operativa il 30 giugno alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Difesa Onorevole Angelo TOFALO. Anche il Ministro della Difesa Onorevole Lorenzo GUERINI ha potuto constatare, a distanza di circa un mese, il livello raggiunto dal Reparto, indicandolo quale “Esempio di competenza e professionalità che ha saputo coniugare una valorosa tradizione con il presidio delle frontiere tecnologiche più avanzate”; • il 10 gennaio il 31° Reggimento Carri di Lecce è stato riconfigurato in Reggimento "Cavalleggeri di Lodi" (15°). Tale unità costituisce il reggimento di cavalleria esplorante della Brigata Pinerolo; • la costituzione del Nucleo Cinofili per le Operazioni Speciali, inquadrato nel 9° Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin”, è stato un provvedimento teso a garantire la capacità di 15 binomi da impiegare nell’ambito dello specifico comparto; • il potenziamento e accentramento della funzione Medium (Extendend) Range Surface to Air Missile e Ballistic Missile Defence al 4° Reggimento artiglieria controaerei è stato perseguito attraverso la costituzione della 5^ Batteria missili; • con il potenziamento dei Nuclei Computer Incident Response Team (CIRT) presso il 3°, 32° e 46° Reggimento Trasmissioni si è inteso incrementare la capacità basica di difesa cibernetica di tali unità, in modo tale da iniziare a “gemmare”, in prospettiva, le capacità specialistiche del RSC; • è stata avviata la ricostituzione del 52° reggimento artiglieria "Torino" con sede in Persano (SA), con dipendenza dal Comando 122
RAPPORTO ESERCITO | 2020
Artiglieria. Il 1 febbraio 2021 è la data di prevista costituzione del reggimento nella nuova sede; • è stato avviato un importante e ambizioso progetto che, tra l’altro, attraverso il potenziamento e la riconfigurazione della Brigata Informazioni Tattiche, ridenominata Brigata di Manovra Multi Dominio (BMMD), doterà l’Esercito, nel medio termine, della capacità di operare efficacemente in contesti Multi-Dominio.
SETTORE INFRASTRUTTURALE Per potenziare lo specifico settore, oltre a provvedimenti nel campo della formazione e nell’individuazione di specifiche “filiere” d’impiego del personale specialistico, si è proceduto, a far data dal 1° luglio 2020, a una riorganizzazione del comparto infrastrutture allo scopo di efficientarne funzionamento e procedure. In particolare, per superare la precedente frammentazione di competenze tra Stato Maggiore Esercito, Comandi Multifunzione e Comando Genio, quest’ultimo, elevato a livello divisionale, individuato quale organo tecnico di Forza Armata per gli aspetti infrastrutturali, garantirà una gestione efficace dell’intero comparto anche in virtù della “visione unitaria” assicurata dal Comandante del Genio, unico referente per la materia e consulente del Capo di SME per l’intero settore. In seno al Comando Genio sono stati inoltre costituiti il Comando Infrastrutture, con il precipuo compito di espletare le attività tecnico-amministrative connesse con le realizzazioni del Genio militare, e il Comando Brigata Genio, deputato principalmente alle attività addestrativo-formative nonché all’approntamento del personale dell’Arma del Genio. Il Comando Infrastrutture ha conseguito la piena capacità operativa l'1 settembre.
"Il potenziamento dell'area operativa consentirà anche un incremento di circa 1.000 posizioni organica nel meridione"
RAPPORTO ESERCITO | 2020
123
RIORGANIZZAZIONE DELLA SANITà DI ADERENZA IN SENSO AREALE Importante novità del 2020 è il progetto “Sanità Areale per il Sostegno Diretto”, che nasce dall’intensa attività di studio degli anni passati per ricercare valide soluzioni procedurali e organizzative per mitigare le criticità derivanti dalla progressiva riduzione dei volumi organici degli Ufficiali medici e le conseguenti difficoltà nei settori della medicina legale, della medicina del Lavoro e del supporto sanitario diretto, dovuta, quest’ultima, all’assenza di un Ufficiale medico per molti Enti. La soluzione individuata si basa sul modello Hub and Spoke (letteralmente fulcro e raggio), ossia un sistema centralizzato in cui gli Hub, nella fattispecie le Infermerie Presidiarie competenti per area, ottimizzando tutte le risorse disponibili, anche presso gli organi periferici (gli Spoke), provvedono ad assorbire, coordinare e condurre una molteplicità di attività sanitarie tra cui quelle: • svolte dai Direttori del Servizio Sanitario e dagli addetti delle Infermerie di Corpo degli Enti; • afferenti alla medicina del lavoro; • medico-legali proprie e a supporto dei DMML (idoneità al servizio, documenti relativi alle cause di servizio, ecc.); • di diagnostica specialistica a supporto; • di supporto farmaceutico (se incardinate su Enti con Farmacia).
Ciò consente, senza varianti normative, di garantire il miglior sostegno al personale e alle unità della Forza Armata senza incrementi organici, costi aggiuntivi e trasferimento di personale dalle sedi di servizio e permette, altresì, un graduale riempimento delle posizioni organiche vacanti. Il modello, attuato in via sperimentale presso le 3 macro-aree Liguria‒Piemonte‒Valle d’Aosta, Emilia Romagna‒Marche, Basilicata‒Puglia, anche per le considerazioni dovute all’emergenza sanitaria, nel mese di giugno, in anticipo rispetto al programma fissato, è stato esteso a tutto il territorio nazionale con l’attivazione di 23 Infermerie Presidiarie. Un’apposita “Cabina di Regia”, costituita presso il Comando Logistico dell’Esercito, si occupa del monitoraggio degli specifici indicatori di funzionamento e di fornire le indicazioni e le correzioni necessarie, a garanzia del costante perfezionamento del modello.
5
6 4
7
8
9
1 2
10
23 Infermerie Presidiarie 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12
Torino Modena Bari Milano Bolzano Pordenone Udine Gorizia Padova Firenze Foligno L'Aquila
13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23
Viterbo Cecchignola (RM) Cassino (FR) Anzio (RM) Caserta Persano (SERRE) Lamezia Terme (CZ) Messina Palermo Cagliari Sassari
11 13
12 14 16
15
18
22
19
21
124
RAPPORTO ESERCITO | 2020
3
17 23
20
AREE DELL'ESERCITO
CAPO DI STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO
COMANDO DELLE FORZE OPERATIVE TERRESTRI E COMANDO OPERATIVO ESERCITO
STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO
COMANDO FORZE OPERATIVE NORD
COMANDO FORZE OPERATIVE SUD
COMANDO TRUPPE ALPINE
COMANDO PER LA FORMAZIONE, SPECIALIZZAZIONE E DOTTRINA DELL’ESERCITO
COMANDO MILITARE DELLA CAPITALE
COMANDO LOGISTICO DELL’ESERCITO
NATO RAPID DEPLOYABLE CORPS -ITALY
COMANDO DELLE FORZE OPERATIVE TERRESTRI DI SUPPORTO
AREA CAPO DI SME
CAPO DI STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO
UFFICIO GENERALE DEL CAPO DI SME
DIPARTIMENTO IMPIEGO DEL PERSONALE
UFFICIO GENERALE DEL CENTRO DI RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA
DIREZIONE AMMINISTRAZIONE ESE RCITO
COMMISSIONE ORDINARIA AVANZAMENTO
COMMISSIONE DI VALUTAZIONE PER L’AVANZAMENTO MARESCIALLI
COMMISSIONE DI VALUTAZIONE PER L’AVANZAMENTO SERGENTI
COMMISSIONE DI VALUTAZIONE PER L’AVANZAMENTO GRADUATI
struttura non permanente
RAPPORTO ESERCITO | 2020
125
AREA SOTTOCAPO DI SME
SOTTOCAPO DI STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO
I REPARTO RECLUTAMENTO AFFARI GIURIDICI, ECONOMICI E DEL PERSONALE
III REPARTO PIANIFICAZIONE GENERALE E FINANZIARIA
V REPARTO AFFARI GENERALI
VI REPARTO SISTEMI C5I
CENTRO SPORTIVO OLIMPICO ESE RCITO
COMANDO C4 ESE RCITO
CENTRO NAZIONALE AMMINISTRATIVO ESERCITO
UFFICIO GENERALE PROMOZIONE, PUBBLICISTICA E STORIA
IV REPARTO LOGISTICO
CENTRO DI SELEZIONE E RECLUTAMENTO NAZIONALE DELL’ESE RCITO
DIREZIONE PER IL COORDINAMENTO CENTRALE DEL SERVIZIO DI VIGILANZA E PREVENZIONE E PROTEZIONE
UFFICIO GENERALE SICUREZZA – ORGANO CENTRALE DI SICUREZZA
DIPARTIMENTO DELLE INFRASTRUTTURE
AREA INFRASTRUTTURALE
COMANDO GENIO collegamento tecnico
COMANDO FORZE OPERATIVE NORD
VICE CTE INFRA
VICE CTE INFRA
REPARTI INFRASTRUTTURE
126
COMANDO FORZE OPERATIVE SUD
COMANDO TRUPPE ALPINE
COMANDO BRIGATA GENIO
COMANDO INFRASTRUTTURE
REPARTI INFRASTRUTTURE
REGGIMENTI GENIO
REPARTO OPERATIVO DEL GENIO INFRASTRUTTURALE
VICE CTE INFRA
REPARTI INFRASTRUTTURE
RAPPORTO ESERCITO | 2020
AREA OPERATIVA
CAPO DI STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO
COMANDO DELLE FORZE OPERATIVE TERRESTRI E COMANDO OPERATIVO ESERCITO
NATO RAPID DEPLOYABLE CORPS - ITALY
BRIGATA DI SUPPORTO
collegamento tecnico
COMANDO FORZE OPERATIVE NORD
COMANDO FORZE OPERATIVE SUD
COMANDO TRUPPE ALPINE
COMANDO DELLE FORZE OPERATIVE TERRESTRI DI SUPPORTO
DIVISIONE TRIDENTINA
COMANDO DIVISIONE VITTORIO VENETO
COMANDO DIVISIONE ACQUI
BRIGATA FOLGORE
BRIGATA AOSTA
BRIGATA ARIETE
BRIGATA GARIBALDI
BRIGATA POZZUOLO DEL FRIULI
BRIGATA SASSARI
BRIGATA AEROMOBILE FRIULI
BRIGATA PINEROLO
BRIGATA GRANATIERI DI SARDEGNA
COMANDO GENIO CENTRO ADDESTRAMENTO ALPINO
BRIGATA INFORMAZIONI TATTICHE
COMANDO AVIAZIONE ESERCITO
CENTRO SIMULAZIONE E VALIDAZIONE DELL’ESERCITO
BRIGATA AVES
BRIGATA SOSTEGNO AVES
BRIGATA JULIA COMANDO DEI SUPPORTI LOGISTICI BRIGATA TAURINENSE
COMANDO FORZE SPECIALI DELL’ESERCITO
COMANDO TRASMISSIONI
COMANDO ARTIGLIERIA
COMANDO ARTIGLIERIA CONTROAEREI
RAPPORTO ESERCITO | 2020
127
AREA TERRITORIALE
COMANDO MILITARE DELLA CAPITALE
ISTITUTO GEOGRAFICO MILITARE
RAGGRUPPAMENTO LOGISTICO CENTRALE
BASI LOGISTICHE
VICE CTE TERR.
collegamento tecnico
COMANDO FORZE OPERATIVE NORD
COMANDO TRUPPE ALPINE
COMANDO FORZE OPERATIVE SUD
VICE CTE TERR.
VICE CTE TERR.
VICE CTE TERR.
COMANDO MILITARE ESE RCITO FRIULI VENEZIA GIULIA
COMANDO MILITARE ESE RCITO ABB RUZZO-MOLISE
COMANDO MILITARE ESE RCITO SARDEGNA
COMANDO MILITARE ESE RCITO SICILIA
COMANDO MILITARE ESE RCITO LOMBARDIA
COMANDO MILITARE ESE RCITO PIEMONTE
COMANDO MILITARE ESE RCITO EMILIA ROMAGNA
COMANDO MILITARE ESE RCITO UMBRIA
COMANDO MILITARE ESE RCITO PUGLIA
COMANDO MILITARE ESE RCITO CALABRIA
COMANDO MILITARE ESE RCITO LIGURIA
UF. ATP VALLE D’AOSTA
COMANDO MILITARE ESE RCITO MARCHE
PRESIDIO MILITARE VENEZIA
COMANDO MILITARE ESE RCITO BAS ILICATA
128
RAPPORTO ESERCITO | 2020
AREA LOGISTICA
COMANDO LOGISTICO DELL’ESERCITO
NUCLEO ISPETTIVO CENTRALE
COMANDO TRASPORTI E MATERIALI
COMANDO COMMISSARIATO
COMANDO TECNICO
COMANDO SANITÀ E VETERINARIA
POLICLINICO MILITARE
REPARTO COMMISSARIATO
CENTRO RIFORNIMENTI DI COMMISSA RIATO
POLO MANTENIMENTO PESA NTE NORD
POLO MANTENIMENTO PESA NTE SUD
POLO MANTENIMENTO ARMI LEGGE RE
POLO MANTENIMENTO MEZZI TLC. ELT. OPTOELT.
POLO NAZIONALE RIFORNIMENTI MOT. GENIO ARTIGLIERIA E NBC
CENTRO POLIFUNZIONALE DI SPE RIMENTAZIONE
COMMISSIONE MEDICA INTERFORZE DI 2^ IS TANZA
CENTRO TECNICO LOGISTICO INTERFORZE NBC
CENTRO OSPE DALIERO MILITARE
CENTRO MILITARE VETERINARIO
AREA FORMATIVA
COMANDO PER LA FORMAZIONE, SPECIALIZZAZIONE E DOTTRINA DELL’ESERCITO
COMANDO PER LA FORMAZIONE E SCUOLA DI APPLICAZIONE
SCUOLA SOTTUFFICIALI DELL’ESERCITO
SCUOLA DI CAVALLERIA
SCUOLA DI FANTERIA
ACCADEMIA MILITARE
SCUOLA INTERFORZE DIFESA NBC
SCUOLA LINGUE ESTERE DELL’ESERCITO
SCUOLA DI COMMISSARIATO
SCUOLA SANITÀ E VETERINARIA
COMANDO COMPRENSORIO CECCHIGNOLA
RAPPORTO ESERCITO | 2020
129
BILANCIO 130
RAPPORTO ESERCITO | 2020
L
'Esercizio Finanziario del 2020 è stato caratterizzato dalla progressiva normalizzazione delle novità introdotte l’anno precedente nel sistema di gestione del bilancio e, in continuità col passato, dalla carenza di risorse in tutti i settori, a cui si è dovuto fare fronte sostenendo i programmi indispensabili per rispettare gli impegni assunti in ambito nazionale, a livello Internazionale e/o preminenti per il Paese. Il funzionamento, già condizionato dall’attuale modalità di classificazione delle spese, subordinata agli impegni contingenti da assolvere nel corso dell’anno (in primis quelli dedicati alle missioni oltremare), il mantenimento in efficienza dello
strumento terrestre, nonché l’avvio e il sostegno di programmi di Ammodernamento e Rinnovamento sono stati settori particolarmente colpiti dalla mancanza di risorse. Tra i risultati conseguiti è opportuno evidenziare quelli ottenuti nel settore gestionale dei tributi (TA.RI.) ove, con l’interessamento del Ministero dell’Economia e delle Finanze, degli Enti Locali e dell’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, si è proceduto verso la standardizzazione delle procedure e, nei casi possibili, si sono conseguiti risparmi concreti per la Forza Armata.
"Gli obiettivi raggiunti sono in linea con le disponibilità finanziarie, ma non rappresentano un traguardo ottimale"
LEGGE DI BILANCIO Le risorse finanziarie stanziate nel 2020 per l’Esercito sono state pari a 5.741 M€ che, comparate all’esercizio finanziario dell’anno precedente, evidenziano un incremento complessivo del 7,15%.
2020
Rispetto al 2019
Personale
Esercizio
Investimento
86%
4%
10%
4.907 M€
256 M€
578 M€
L’analisi del trend delle dotazioni a Legge di Bilancio degli ultimi 10 anni rappresenta un quadro ben lontano dall’ideale ripartizione tra i Settori di Spesa individuata dalla Legge 244/2012. La conferma del perdurante squilibrio nella suddivisione non è dovuta a una maggiore gravitazione sul Personale, spesa peraltro incomprimibile, ma dal sotto-finanziamento degli altri settori. Questa criticità, parzialmente mitigata grazie alle integrazioni al bilancio per effetto di specifici provvedimenti normativi, ha imposto temperamenti drastici nella gestione delle risorse al fine di salvaguardare il mantenimento delle capacità operative della Forza Armata.
Personale: +1,47% incremento di 71 M€ Esercizio: -0,28% decremento di 0,7 M€ Investimento: +118% con un incremento di 313 M€, in larga parte dovuta alle procedure di gestione secondo il nuovo concetto di «Bilancio di cassa potenziato» che ha causato lo spostamento di quote dei c.d. «fondi d’investimento» negli esercizi finanziari successivi dal 2019 e, per una parte minore alle risorse affluite per contrastare l’emergenza sanitaria legata al COVID-19 (43 M€) Ripartizione ideale L.244/2012
50% Personale 25% Esercizio 25% Investimento
RAPPORTO ESERCITO | 2020
131
settore esercizio È il settore a cui afferiscono le spese collegate alla funzionalità e operatività della Forza Armata, ossia il suo approntamento, ricondizionamento e impiego in Patria e all’estero. Per il 2020 è stato alimentato con un volume di risorse pari a circa 781 M€.
2%
Volume a Legge di Bilancio • 256 M€
14%
Fuori Area • 346 M€
33%
Di cui 99,4 M€ a valere sulla Legge di Bilancio 2020-2022
7%
Op. Strade Sicure • 51 M€ Volumi per esigenze specifiche · 111 M€
781 M€
Includono i fondi per il pagamento degli oneri inderogabili quali canoni per utenze e cartelle esattoriali
Ulteriori risorse · 17 M€ Derivanti dalla ripartizione di Fondi attestati sullo Stato Maggiore Difesa (Fondo Accise, Fondo per l’Acquisto di Beni e Servizi, Fondo di Mantenimento, ecc.)
44% Il 2020 ha evidenziato un incremento del 22% rispetto al 2019.
Andamento Settore Esercizio Risorse in M€
904
781
784 762
750
717 637
2011
Il 2020 ha visto la crescente importanza delle risorse “ad hoc” destinate al finanziamento di missioni e operazioni, in Patria e all’estero.
2012
2013
2014
640
606
599
2015
2016
2017
2018
Raffronto quote esercizio legate a impegni operativi e riferite al normale funzionamento Quote Esercizio - Risorse in M€ Esigenze non legate a impegni Esigenze legate a impegni
349 53%
324
% Quote legate a impegni
RAPPORTO ESERCITO | 2020
42%
397 369
379
384
47%
328 55%
318
333
351
51%
36%
230 2015
132
2020
Finanziamento di missioni e operazioni
419
"Il settore esercizio è sempre più vincolato a finanziamenti connessi agli impegni in Patria e all’estero"
2019
2016
2017
2018
2019
2020
settore INVESTIMENTO Include le risorse destinate all’ammodernamento, al rinnovamento e al sostegno dello Strumento Terrestre attestate sullo Stato di Previsione della Difesa che, per il 2020, sono state pari a 578 M€. Rispetto all’anno precedente si è registrato un generale incremento delle risorse destinate al Settore Investimento della Difesa, che sono passate da 2.100 M€ a 3.122 M€. Tale incremento è dovuto essenzialmente alle procedure di gestione secondo il “Bilancio di cassa potenziato”, che ha comportato lo spostamento di quote dei c.d. “fondi
d’investimento” negli esercizi finanziari successivi dal 2019. La Forza Armata, in particolare, ha visto incrementare del 118% le risorse dedicate all’ammodernamento, al rinnovamento e al sostegno dei suoi sistemi d'arma e veicoli. Tale disponibilità, che include anche le risorse affluite per contrastare l’emergenza sanitaria legata al COVID-19 (circa 43 M€), non corrisponde però, in termini pluriennali, a un reale incremento. Per contro, si può affermare che l’ultimo decennio ha visto la riduzione degli stanziamenti dedicati alla Forza Armata, da 1.063 M€ a 578 M€ (‒45,6%) e
che, nel medesimo periodo, le risorse destinate all’Esercito, in proporzione a quelle destinate alla Difesa si sono notevolmente ridotte, passando dal 31% del 2011 al 19% del 2020, con una media nel decennio pari al 22%.
"Le risorse destinate all’Esercito, in proporzione a quelle destinate alla Difesa sono diminuite dal 31% del 2011 al 19% del 2020"
Settore Investimento: fondi assegnati all'Esercito in Relazione alla Difesa Risorse in M€ Totale Difesa
1.063
830
31%
3.454
3.395 544
753
2.478
578 26%
650 2.650
2012
2013
2014
2015
19%
3.122
25%
488 2.193
2011
Rapporto Difesa/EI
24%
2.873
22%
Totale Esercito
2016
384 22%
16%
447
2.348
2.366
2017
2018
19%
265
13%
2.100
2019
2020
RAPPORTO ESERCITO | 2020
133
FONDI EXTRA BILANCIO [MI.S.E.] Oltre che delle risorse presenti sul bilancio ordinario del Dicastero, il settore Investimento della Forza Armata beneficia del sostegno finanziario del Ministero dello Sviluppo Economico, vincolato alla realizzazione di progetti di alto contenuto tecnologico e di interesse della Difesa per un complessivo pari a 333 M€ per il 2020.
Fondi assegnati all’Esercito attestati sullo Stato di Previsione del Mi.S.E Risorse in M€
529 452 441
293
333
418
176 112
180
75 2011
2012
2013
2014
2015
2016
2017
2018
2019
2020
PROGRAMMI ESCLUSIVI DELL'ESERCITO Dei fondi derivanti dal sostegno del MISE, 261 M€ sono destinati a programmi dell'Esercito.
Programma
Obiettivo
Anno di completamento
Volumi del 2020
VEICOLO BLINDATO MEDIO 8X8 “FRECCIA”
acquisizione di 630 veicoli
2032
110 M€
BLINDO ARMATA CENTAURO 2
acquisizione di 150 veicoli
2032
30 M€
sviluppo e acquisizione di 48 esemplari
2027
40 M€
digitalizzazione della componente terrestre
2021
81 M€
NUOVO ELICOTTERO DA ESPLORAZIONE E SCORTA FORZA NEC-CD&E
Concept Development and Experimentation
e VTLM2 SPIN OFF
PROGRAMMI INTERFORZE E MULTINAZIONALI A tale disponibilità occorre aggiungere l’ulteriore quota destinata all’Esercito per i programmi a valenza interforze e multinazionale che, nel 2020, è stata di 72 M€.
Programma
Obiettivo
Anno di completamento
B1NT
sviluppo di una nuova munizione per migliorare la capacità antibalistica sui sistemi di difesa aerea a media portata della famiglia FSAF
2034
NH-90
sviluppo, acquisizione e supporto logistico di un elicottero per lesigenze di trasporto tattico [60 velivoli]
2030
Interforze
Multinazionale e Interforze
134
RAPPORTO ESERCITO | 2020
Volumi del 2020
15 M€
per la sola quota EI
57 M€
per la sola quota EI
RIDUZIONE DEI DEBITI DA "ONERI INELUDIBILI" L’Esercito, nel solco già tracciato nel 2019, ha avviato una strategia, ampiamente condivisa nell’ambito del Gruppo di Lavoro interforze “Contenzioso per debiti pregressi per acqua, energia elettrica, gas e smaltimento rifiuti solidi urbani”, volta alla riduzione del debito derivante dai c.d. “oneri ineludibili”. Tale strategia consiste nel coinvolgere attivamente le principali società di factoring affinché formulino delle “proposte unilaterali”, di fatto "accordi", con cui saldare le posizioni debitorie degli EDR periferici dell’Esercito. Per quanto attiene all’aspetto finanziario la Forza Armata ha potuto beneficiare: • della sigla di accordi, con le principali società di factoring, a “saldo e stralcio” per circa 91,2 M€ che di fatto hanno comportato il pagamento di “soli” 86,6 M€ (con un risparmio di circa 4,6 M€ dovuto alla riduzione della quota interessi); • del finanziamento straordinario, per gli Enti periferici della Forza Armata, finalizzato al pagamento di debiti pregressi per un ammontare complessivo di 47,4 M€. Pertanto è stato pagato un ammontare di debito di 134M€ a fronte di complessivi 138,6 M€. A ciò si aggiungono le positive ricadute derivanti dalla cessazione della materia del contendere in sede giudiziaria (circa 235 azioni legali, con un risparmio stimabile, in termini di costo, in almeno 4 M€).
" Nel 2020 la Forza Armata ha complessivamente ridotto la propria esposizione debitoria di ulteriori 138,6 M€ con un risparmio di circa 4,6 M€"
4,60
91,20
Risparmio netto conseguito
86,60 47,40
M€ Debito vantato società factoring
Debito pagato con "accordi"
Debito pagato nel 2020
FONTI ALTERNATIVE DI FINANZIAMENTO In un contesto generale caratterizzato dalla inadeguatezza delle risorse finanziarie disponibili in riferimento ai compiti che la Forza Armata assolve, diventa sempre più importante reperire fondi extra-bilancio che vadano a sopperire alle difficoltà riscontrate, soprattutto per rendere disponibili risorse per il funzionamento e mantenimento in efficienza dello strumento terrestre e per l’avvio e il sostegno di adeguati programmi di Ammodernamento e Rinnovamento, divenuti indispensabili per contrastare l’insorgente vetustà e la diffusa usura dei mezzi e materiali in dotazione. L’Esercito ha avviato una serie di studi e approfondimenti, anche in ambito extra dicasteriale, per quei settori che, come l’Investimento Infrastrutturale, trovano difficoltà nella finalizzazione della spesa soprattutto a causa dell’intrinseca complessità che caratterizza l’iter tecnico-
procedurale del settore stesso. Proprio per questo, sono allo studio: • una procedura “tecnico-giuridica” più agile che velocizzi la finalizzazione dei progetti; • l’efficientamento energetico di numerose basi della Forza Armata che, partendo da un piano integrato, peraltro già avviato nel Lazio, possano essere eleggibili per gli incentivi sul cosiddetto “Conto Termico” gestito dalla G.S.E. S.p.A. (Gestore Servizi Energetici), società controllata dal Ministero dello Sviluppo Economico; • una serie di progetti proposti per lo sviluppo dello Strumento militare che potranno essere recepiti dal Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR) volto a ricercare margini di finanziamento nel Recovery Fund dell’Unione Europea.
RAPPORTO ESERCITO | 2020
135
CULTURA E SOCIETà 136
RAPPORTO ESERCITO | 2020
L
'Esercito è un attore del complesso e stimolante sistema “Paese”, ambito nel quale ha instaurato una dialettica costruttiva per mettere a disposizione della società il patrimonio valoriale e le competenze peculiari di una Forza Armata che comprende le dinamiche del mondo contemporaneo, evolve e potenzia le preziose risorse organizzative sviluppate in 160 anni al servizio della nazione. La Forza Armata è un interlocutore per il mondo della cultura, della società e dello sport che fa della continuità e della solidità le proprie caratteristiche peculiari. Tali ambiti rappresentano oggi una realtà
consolidata e interiorizzata, in cui l’Esercito è in grado di agire con proprie risorse e, al tempo stesso, di potenziare le proprie competenze. Empatia è stata la parola che maggiormente ha rispecchiato l’atteggiamento con cui nel corso del 2020 l’Esercito si è interfacciato con l’intera società, fedele al motto #Di più, insieme! Tutto ciò a rappresentare una vera filosofia di impiego, riconosciuta dai cittadini e che ha portato l’Esercito al raggiungimento di alti indici di gradimento e fiducia tra gli italiani.
PUBBLICA INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE Comunicazione digitale In questo 2020 segnato dalla pandemia COVID-19 e dalle misure di distanziamento sociale, la comunicazione digitale e in particolare i social media hanno rappresentato il principale canale di comunicazione tra le Istituzioni e i cittadini. L’Esercito, grazie alle piattaforme digitali a disposizione, ha potuto comunicare e informare la società esterna in merito alle tante attività svolte in cui è stato impegnato in prima linea a fianco della gente e in sincronia con tutte le istituzioni e i soggetti della realtà sociale ed economica nazionale. Nel mese di luglio ha debuttato per il grande pubblico la nuova “Radio Esercito”. Un altro passo della Forza Armata verso una comunicazione sempre più aperta, social, fluida e segnatamente diretta ai giovani. Emittente on line che era già operativa in versione “interna” in Intranet per tutti i nostri uomini e donne, "Radio Esercito" adesso si presenta con una programmazione articolata con al centro i temi della sicurezza e del mondo militare. Nel mese di gennaio 2020, inoltre, è stato pubblicato il nuovo Portale Intranet dell’Esercito Italiano. Caratterizzato da un layout innovativo e dotato di un motore di ricerca “semantico”, molto evoluto e accurato, contiene una serie di link “rapidi” alle sezioni più importanti del portale. Inoltre, i documenti di maggior interesse quali bandi di concorso, direttive e circolari sono presenti in una sezione dedicata.
Introdotta nel 2019, la Web App “EInfo” si è rivelata uno strumento moderno, efficace e accessibile, ed è stata visualizzata complessivamente da circa 150.000 utenti che hanno potuto consultare, tramite smartphone e tablet, i provvedimenti e le comunicazioni di maggiore rilevanza per il personale e, in alcuni casi, anche quelle del vertice di Forza Armata.
L'Esercito Italiano è "ON AIR" Ascoltaci su
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La pagina Facebook ufficiale dell’Esercito Italiano si è confermata, anche per il 2020, molto visitata e apprezzata con oltre 801.500 like. Anche i social media Twitter, Instagram e Youtube hanno riscontrato ottimi risultati, confermando l’apprezzamento da parte degli utenti.
www.esercito.difesa.it Sito INTERNET utenti 2.863.772 visualizzazioni 17.194.233 Oltre 312.000 visitatori in più rispetto al 2019.
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Pubblica Informazione Nel corso del 2020 la visibilità complessiva della Forza Armata è stata notevole registrando oltre 16.300 articoli tra quotidiani nazionali e locali, periodici, agenzie di stampa e web, con la quasi totalità di giudizi e commenti positivi da parte degli specialisti del settore dell’informazione (99,5%). I picchi di maggior successo mediatico sono stati riscontrati per le attività in supporto alle altre Istituzioni dello Stato per fronteggiare l’emergenza COVID-19, oltre che il concorso alla pubblica sicurezza e gli interventi di soccorso in occasione di calamità naturali. I media hanno rivolto particolare interesse all’Operazione “Strade Sicure”, rimodulata immediatamente nel mese di febbraio per vigilare sul rispetto delle norme scaturite dai DPCM per il contrasto alla diffusione della Pandemia. Rilevante l’attenzione anche verso le attività addestrative e operative connesse alle missioni internazionali e per l’impegno dell’Esercito nel soccorso alla popolazione durante le emergenze su tutto il territorio nazionale (sisma, eventi meteorologici eccezionali, incendi). 138
RAPPORTO ESERCITO | 2020
I passaggi radio e televisivi dell’Esercito nel corso del 2020 sono stati oltre 1.400, volti a evidenziare la versatilità professionale degli uomini e delle donne dell’Esercito Italiano costantemente al lavoro per il Paese.
1.407
Passaggi radiotelevisivi
16.329 Articoli Argomenti di maggior successo
n. articoli
n. servizi
Emergenza COVID
2.521
496
Op. "Strade Sicure" e pubblica utilità
807
54
Attività addestrative e operative connesse con le operazioni all'estero
1.305
34
Operazioni di bonifica di ordigni inesplosi
489
59
Soccorso alla popolazione per pubbliche calamità
180
54
opere editoriali Le opere di interesse storico realizzate ovvero ristampate dallo Stato Maggiore dell'Esercito sono state: • Dal Piave a Versailles Atti del Convegno Padova 4–6 giugno 2018 a cura di Davide Burigana e Andrea Ungari; • L’esercito italiano dall’armistizio alla Guerra di Liberazione 8 settembre 1943–25 aprile 1945 di Ufficio Storico dello SME; • Il Cappello Alpino di Stefano Ales; • Il corpo cecoslovacco in Italia e Slovacchia (1918–1919) Le Fonti archivistiche dell’Ufficio Storico di Filippo Vignato; • Il primo esercito italiano 1861–1870 di Stefano Ales - Andrea Viotti Tomo I: L’Ordinamento e Tomo II: Le divise, l’equipaggiamento e l’armamento; • La Breccia di Porta Pia di Saverio Di Tullio; • L’operazione Herring di Marco Trecalli; • L’ultimo esercito pontificio di Piero Crociani.
RAPPORTO ESERCITO | 2020
139
INIZIATIVE PROMOZIONALI Promozione del reclutamento Le misure di contenimento dell’emergenza sanitaria da COVID-19 hanno inevitabilmente portato all’annullamento di gran parte delle attività promozionali pianificate nel 2020. Tuttavia, quando la situazione contingente ha consentito lo svolgimento di manifestazioni aperte al pubblico, la Forza Armata ha preso parte a eventi e fiere con l’intento di promuovere i reclutamenti, avvalendosi di assetti interattivi a elevata attrattività quali i sistemi di simulazione in dotazione all’Esercito. Tra questi: • Torneo di Rugby 6 Nazioni (Roma); • International Motor Days (Civitanova Marche); • Tennis & Friends (Roma); • Fiera del Levante (Bari). La Forza Armata ha poi condotto conferenze scolastiche di orientamento e informazione attraverso le piattaforme informatiche per la didattica a distanza predisposte dal Ministero dell’Istruzione. Tra queste iniziative, quella di Campus Orienta Digital, ha consentito lo svolgimento di numerosi webinar rivolti agli studenti col fine di presentare ai giovani le attuali opportunità professionali e di carriera, le informazioni utili ad arruolarsi, nonché contribuire alla promozione dell’immagine dell’Istituzione.
Brand ESERCITO L’Esercito segue con attenzione la gestione del Marchio e l’identità visiva, consapevole dell’importanza di comunicare i valori della Forza Armata più “antica”. Dal 2020, i contratti per la concessione del diritto all'utilizzo del marchio Esercito tendono a privilegiare le aziende italiane portatrici dei valori dell’italianità, che consentono una narrativa abbinabile ai compiti di tutela della salvaguardia e sicurezza tipici della Forza Armata e che sono orientate a produzioni innovative. Le ricorrenti e crescenti attività di utilizzo congiunto dei marchi e le sponsorship con importanti gruppi industriali rivelano l’interesse per il marchio istituzionale. Nel corso del 2020, è stato dato ulteriormente impulso all’attività di individuazione di nuovi licenziatari, alimentando un percorso di sviluppo sul territorio nazionale che ha generato un positivo ritorno in numerose tipologie merceologiche con società leader sul mercato. In aggiunta è stato anche aperto un negozio Esercito su piattaforma di commercio elettronico ed è stato avviato l’impianto di una piattaforma di marketplace di Forza Armata orientata all’e-commerce dei prodotti a marchio istituzionale. 140
RAPPORTO ESERCITO | 2020
CalendEsercito
Rivista Militare
La Forza Armata ha voluto dedicare il CalendEsercito 2021 al sacrificio profuso dagli uomini e dalle donne con le stellette, rievocando, attraverso alcune battaglie, le tappe più significative della nostra storia recente, dalla 1^ Guerra di Indipendenza alla 1^ e 2^ Guerra mondiale, dalle Operazioni di Stabilizzazione e Supporto alla pace ai più recenti Concorsi e interventi emergenziali. Al titolo emblematico “Per la Patria”, scelto per onorare il servizio incondizionato dei nostri militari fino all’estremo sacrificio, è affiancata, in un continuum narrativo, la commemorazione del centenario dalla tumulazione del Milite Ignoto presso l’Altare della Patria. Devozione al Paese, fedeltà alle istituzioni e importanza della memoria: valori che guidano il nostro agire. Una quota del ricavato delle vendite, come ormai di consueto, è stata devoluta all’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani ed i Militari di Carriera dell’Esercito (O.N.A.O.M.C.E.) che assiste gli orfani degli appartenenti alla F.A. erogando sussidi annuali per la formazione scolastica e per particolari necessità di carattere economico-familiare.
È il principale organo di comunicazione istituzionale dell'Esercito, in edicola sin dal 1856. Per tutto il 2020, Rivista Militare ha proseguito con incisività il percorso diretto a cogliere i tre obiettivi prioritari: allargare il bacino dei lettori, informare il pubblico interno ed esterno alla Forza Armata, diffondere la cultura militare. Ciò è avvenuto attraverso la: • completa revisione del piano di distribuzione e delle modalità di consegna, ora totalmente affidate a un provider commerciale dedicato; • diffusione in tutte le regioni d'Italia mediante edicole selezionate nelle principali città del Paese; • stipula di accordi con importanti testate di settore per lo scambio gratuito di pagine pubblicitarie; • vendita diretta di spazi pubblicitari ad aziende e imprese; • revisione delle pagine web istituzionali dedicate alla rivista ed elaborazione di un piano comunicazione di marketing per incrementarne le vendite; • semplificazione delle procedure per collaborare con la redazione della rivista e per la sottoscrizione di abbonamenti.
RAPPORTO ESERCITO | 2020
141
COLLABORAZIONI CON ASSOCIAZIONI ESTERNE Centro Studi Esercito È un’Associazione di Promozione sociale e culturale costituita nel marzo 2019, esterna alla Forza Armata e aperta a tutti coloro che desiderano occuparsi di cultura militare. La Missione del Centro è supportare lo sviluppo e la diffusione del pensiero militare nazionale, specialmente dello Strumento Terrestre, attraverso la realizzazione e l’analisi di studi di carattere storico e sociale, sull’innovazione tecnologica e le forme di lotta emergenti nei moderni e futuri scenari operativi. L’attività, condotta anche con la partecipazione di diversificato personale del settore della ricerca e del mondo accademico, scientifico, militare e industriale contribuisce a generare prospettive d’innovazione, divenendo un utile contributo di pensiero alla sfida evolutiva delle forze terrestri. Nel 2020, nell’ambito del metastudio “Preparare il Presente Guardando il Futuro”, il lavoro del CSE si è concretizzato nei seguenti eventi finalizzati alla divulgazione degli studi condotti, soprattutto in modalità webinar. Gennaio: sono stati anticipati, in un apposito evento di grande risalto alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito e delle più alte cariche civili e militari nel campo della Difesa e del comparto industriale, le risultanze degli studi sull’“Urgenza della Trasformazione Militare quale criticità strategica nazionale”, finalizzato alla comprensione delle ricadute sullo Strumento Militare Terrestre e sul “Comando decentralizzato”. Ottobre: webinar su “La capacità cyber della Componente Terrestre”, studio finalizzato a definire le capacità cyber che la Forza Armata dovrebbe sviluppare nel prossimo futuro. Novembre: è stato presentato lo “Studio sulla tipologia delle Forze Terrestri”, finalizzato a definire il livello di attuazione dei concetti operativi e funzionali editi dalla Forza Armata negli specifici ambiti delle forze leggere/medie/pesanti, coinvolgendo anche rappresentanti di Eserciti alleati nonchè partner industriali nazionali ed esteri. Ulteriori ricerche su tematiche di stringente attualità e interesse hanno riguardato: “la partecipazione militare alla missione in Afghanistan alla luce degli interessi nazionali e strategici”, la “Cultura organizzativa militare” e le “Forze di Riserva quali parte integrante delle Forze Terrestri”.
Ente Editoriale per l'Esercito È un progetto volto alla costituzione di una Fondazione di promozione sociale e culturale esterna alla Forza Armata con la finalità di divulgare il pensiero militare in forma snella e prontamente fruibile dal pubblico e suscitare nei giovani l’eventuale interesse per l’arruolamento. Lanciata nel 2019, nel corso del 2020 la progettualità ha visto numerosi progressi e sarà finalizzata nel corso del 2021. 142
RAPPORTO ESERCITO | 2020
SPORT D'ECCELLENZA Gli atleti di eccellenza dell’Esercito, reclutati attraverso specifici bandi di concorso per Volontari di truppa (VFP4) con l’incarico di “atleta”, sono effettivi presso i 5 Centri Sportivi della Forza Armata operanti sul territorio nazionale e specializzati per tipologia di discipline.
SPORT INVERNALI Reparto Attività Sportive • BRUNICO Reparto Attività Sportive • COURMAYEUR
PARACADUTISMO SPORTIVO Sezione Paracadutismo del Centro Addestramento Paracadutismo • PISA
SPORT EQUESTRI Centro Militare di Equitazione • MONTELIBRETTI
SPORT OLIMPICI e PENTATHLON MILITARE Centro Sportivo Olimpico dell'Esercito • ROMA
Risultati di rilievo A causa dell’emergenza sanitaria connessa con il COVID-19, nel 2020 sono state annullate molte competizioni sportive di rilievo, compresi i Giochi Olimpici di Tokio, posticipati al 2021. Nelle gare invece svolte, gli atleti dell’Esercito hanno conseguito risultati di particolare rilievo in competizioni sportive internazionali, conquistando, nelle varie discipline: • 2 medaglie ai Campionati Mondiali (argenti); • 5 medaglie ai Campionati Europei (3 ori, 2 argenti); • 2 Coppe del Mondo assolute (1 nello snowboard alpino e 1 nello snowboard cross); • 1 Coppa del Mondo nella specialità "team relay" di slittino su pista artificiale; • 1 Coppa del Mondo nella pesistica, categoria "67 kg" maschile.
102
Medaglie ottenute O
A
B
TOTALE
Campionati Mondiali
-
2
-
2
Coppa del Mondo
4
2
1
7
Campionati Europei
3
2
-
5
Campionati Italiani
33
33
22
88
RAPPORTO ESERCITO | 2020
143
tutela e protezione 144
RAPPORTO ESERCITO | 2020
N
el corso del 2020 la Forza Armata ha continuato la sua attività di promozione e potenziamento della cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro, intesa come impegno nel settore della “safety” di tutti i livelli organizzativi dell’Esercito. Anche nel nuovo scenario emergenziale dovuto alla pandemia da COVID-19 l’Esercito ha, infatti, continuato a operare senza mai abdicare alla
necessità di assicurare un elevato livello di tutela della salute del proprio personale. Ulteriore consolidata consapevolezza riguarda la necessità di preservare l’ambiente e il patrimonio culturale presso i sedimi di propria pertinenza: verso tale obiettivo, nel 2020, sono stati portati avanti importanti progetti, in larga parte incentrati sulle aree addestrative e i poligoni, percepiti quali zone a maggior rischio.
La Prevenzione
La Vigilanza
La cultura della “safety”, intesa quale tutela della sicurezza durante l’attività lavorativa, è ormai patrimonio culturale dei nostri soldati, consapevoli della necessità di rispettare tutte le procedure previste dalla normativa vigente in campo prevenzionale. Il 2020 è stato, purtroppo, interessato dall’emergenza epidemiologica da COVID-19 e anche la Forza Armata, nell’assolvimento dei suoi compiti istituzionali, è stata costretta a confrontarsi con le difficoltà dettate dalla pandemia. Con una continua azione di armonizzazione delle procedure interne e adattamento alla situazione pandemica, l’Esercito ha assolto i suoi compiti nel rispetto delle prescrizioni per la tutela e la sicurezza del personale anche relativamente al rischio di un eventuale contagio. Fondamentale è stato il supporto fornito ai Comandanti per orientare l’azione in campo prevenzionale, mantenendo inalterata l’operatività dei Reparti spesso chiamati a svolgere i loro compiti in contesti complessi e difficili. Nonostante la situazione emergenziale in atto, ancorchè attraverso webinar o videoconferenze, non sono mancate le attività formative e informative per tutte le figure che a vario titolo occupano posizioni di garanzia in materia prevenzionale. Tali azioni sono state sviluppate anche per il personale destinato all’impiego estero, nella certezza che gli standard di tutela della salute debbano essere assicurati anche nelle missioni che vedono l’Esercito impegnato nelle operazioni oltremare.
Nonostante l’emergenza abbia comportato una drastica riduzione degli accessi ispettivi da parte dell’Organo di Vigilanza di Forza Armata, a fronte di 1.228 denunce di infortuni con prognosi superiore a 3 giorni segnalate, sono stati disposti: • 8 mandati per accesso ispettivo; • 15 attività di approfondimento documentale.
1.228 Infortuni 578
Addestrativi
260
Lavorativi
116
In itinere
78
Operazioni
20
Stradali (in servizio)
176
Altre tipologie
3.970
Infortuni da Covid-19 [62 all'estero]
Nel 2020, inoltre, sono stati valutati e autorizzati n. 74 piani di lavoro per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto dai siti dell’Esercito, tutti finalizzati, a conferma della rilevanza attribuita a tale attività.
RAPPORTO ESERCITO | 2020
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Protezione dell'ambiente La gestione ambientale sostenibile dei poligoni è un altro aspetto costantemente curato. A partire dal mese di maggio 2020 è stato attuato un piano di monitoraggio permanente sulle matrici ambientali suolo e acque presso i primi dieci poligoni. Le minime non conformità riscontrate, pari a meno dello 0,8% dei campioni analizzati, saranno approfondite e, ove confermate, saranno avviate le azioni di caratterizzazione, analisi del rischio e, se necessario, l’attività di bonifica del terreno. L’Esercito sta anche operando per attuare una transizione “green” tramite:
• l’acquisizione, entro il 2021, di sistemi para proiettili semi-permanenti da installarsi nelle zone di arrivo colpi dei principali poligoni della Forza Armata; • l’attività di ricerca e sperimentazione di munizionamento a basso impatto ambientale in abbinamento a sistemi di contenimento mobili da installare presso le zone di arrivo colpi dei poligoni occasionali.
3 2 4
MONITORAGGIO AMBIENTALE del terreno e delle acque dei principali poligoni dell'Esercito
Campioni di suolo prelevati
8.111
1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10.
256 2.690 100 105 1.350 366 661 198 2.222 163
Foce Reno (RA) Cellina Meduna (PN) Rivoli Bianchi di Tolmezzo (UD) Rivoli Bianchi di Venzone (UD) Monte Romano (VT) Carpegna (PU) Torre di Nebbia 1-2 (BA) Torre Veneri (LE) Capo Teulada (CA) Le Grepole (PI)
1 6
10
5
7 8
OPERAZIONI AMBIENTALI 9
OPERAZIONE PASUBIO Consiste nel ripristino delle condizioni della matrice ambientale della penisola “Delta” del poligono di CAPO TEULADA (Cagliari) attraverso il prelievo di campioni di terreno da analizzare dal punto di vista chimico e radiologico. Il poligono ha un'estensione di circa 400 ettari e dal 2014 è oggetto di un Piano di Intervento Ambientale (PIA). Al 31 dicembre 2020 è stata bonificata una superfice complessiva di 39.200 m2. OPERAZIONE POSEIDONE È un'attività di indagine e controllo dei fondali marini prospicienti i poligoni di CAPO TEULADA e TORRE VENERI (Lecce) per la valutazione delle esigenze di rimozione dei residuati ed è inquadrata nell’ambito di una Convenzione Attuativa dell’Accordo Quadro stipulato nel marzo 2016 con l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Concluse le fasi di indagine e analisi dei campioni prelevati, nell’anno 2020 l’ISPRA ha presentato gli esiti delle attività di monitoraggio in cui, pur escludendo rischi gravi e immediati a livello ambientale, ha evidenziato la necessità di pianificare la rimozione dei residuati evitando di causare un danno all'ambiente più grave di quello che potrebbe prodursi lasciandoli in situ. 146
RAPPORTO ESERCITO | 2020
Protezione dei beni culturali La Forza Armata ha avviato una serie di azioni svolte nelle aree addestrative, quali ricognizioni atte a individuare, riconoscere e catalogare la presenza di manufatti, collocandoli storicamente, verificandone lo stato di conservazione e individuando le eventuali interferenze con le attività istituzionali. Per ciascuna area vengono individuate le misure precauzionali, che vanno dalla interdizione di alcune attività addestrative all’adozione di particolari prescrizioni, riassunte nelle monografie prodotte. Monografie: punto di situazione 2020 Area
Beni individuati
Poligono di CANDELO MASAZZA (BI)
9
Poligono del comprensorio di PERSANO (SA)
28
Poligono di “MASSERIA DEI CIPPI” (PA)
1
Area addestrativa di “BOCCADIFALCO” (PA)
1
Area addestrativa “EX Aeroporto di MILO” (TP)
2
Base addestrativa AOSTA “PIAZZA ARMERINA” (EN)
8
Poligono di “DRASY” (AG)
1
Poligono di “FONTANA FUSA” (FR)
11
Poligono di “MONTE STABIATA” (AQ)
7
Area addestrativa di “TRIGNANO” (PG)
4
Stato
Diramate
Redatte
Nel corso del 2020, inoltre, la Forza Armata ha partecipato a due importanti attività in cui sono state attivamente coinvolte altre istituzioni:
Progetto europeo finalizzato allo sviluppo di una metodologia comune di intervento per la salvaguardia del patrimonio culturale in contesti emergenziali che consentirà di stabilire modalità e procedure di interoperabilità tra le varie istituzioni partecipanti. L’Esercito ha partecipato alla stesura di specifici documenti.
ACCORDO DI COLLABORAZIONE CON LA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA, BELLE ARTI E PAESAGGIO (SABAP) È finalizzato allo svolgimento di un progetto di ricerca e studio del settore occidentale della necropoli etrusca di NORCHIA, ubicata sulla sinistra del torrente BIEDANO, all’interno dell’area militare del poligono di MONTE ROMANO (Viterbo).
RAPPORTO ESERCITO | 2020
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