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L'Illustrazione Italiana 1946 n.45

Page 1

ONE AZI STR L'ILLU ITALIANA FONDATA NEL 1873

1946 Lui LV G. MoRrPUE

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Gatti).

IN ITALIA — LE CURIOSITÀ DEL DI UN BOTTICELLI — UUMINI E ERMI — OCCHIATE N DIARIO DELLA NOTIZIARIO GIUOCHI.

ERO

Fratelli

LIRE 80

Editore Treves

-

Milano

Spedizione in Abbonamento Postale - Gruppo Il

MARTINAZZI

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lp MM « Disarmare » all'ONU, — Benet... purché non sia coniugato come al solito: io «non» disarmo, tu disarmi, colui disarma..

cia

Scale mobili Scala a mano contro Porta.

Variazioni

di Ang.

La giustizi

La polizia — Tutto scoperto!... dobbiamo solo trovare un individuo che sarebbe lontano parente di un tale che forse conosce chi potrebbe darci notizie di uno capace di fornirci qualche indizio.

— La magistratura ha mandato assolto, per amnistia, il presidente del tribunale speciale fascista. — Cane non mangia cane.

INTERNATIONAL.

Diario

della

settimana

27 OTTOBRE, Cagliari. - Un violento nubifragio si abbatte su alcune città della Sardegna. Porto S. Stefano, la cui situazione era già difficilissima a causa di un’epidemia di tifo, ha subito i maggiori danni. Aosta, - La grande assemblea popolare valdostana chiede più ampie libertà per la Val d'Aosta. Esse sono: 1) regime cantonale di tipo svizzero; 2) zona franca totale e permanente; 3) istituzione di un Demanio regionale valdostano, comprendente le acque, le miniere, il sottosuolo; 4) garanzia internazionale dei diritti del popolo valdostario. 28 OTTOBRE, Roma. » Il ministro Nenni e l'on. To. gliatti si incontrano a palazzo Chigi per esaminare Ja situazione delle provincie del Nord. Romd. - Tl ministro degli Esteri comunica alle ambasciate degli Stati Uniti, della Gran Bretagna, dell'U.R.S.S. e della Francia che il governo italiano osserverà nei riguardi della Spagna franchista l'atteggiamento che sarà adottato dall'Assemblea plenaria dell'O.N.U. Londra, - Intervistato da Hugh Balllie, presidente dell'Unitea Press, il generalissimo dichiara di non ritenere, come Byrnes, che le relazioni tra gli Stati Uniti e l'Unione sovietica siano peggiorate in questi ultimi tempi, ed afferma che il pericolo d'una guerra è in Churchill e negli altri conservatòri Sofia. - La coalizione governativa costituente il « fronte patriottico» vince le elezioni generali bulgare conquistando 364 seggi su 465. 29 OTTOBRE, Nuova York. - .Nel suo discorso all'Assemblea generale dell'O.N.U: il ministro sevietico Molotov reclama la condanna della bomba atomica e afferma che «coloro i quali parlano della bomba atomica potrebbero avere delle sorprese e trovare dalla parte opposta non solo la bomba atomica ma anche qualcos'altro Londra. - Respingendo le accuse rivoltegli da Stalin nell'intervista concessa all'United Press, di essere cioè il primo tra i guerrafondai incendiarii, Churchill chiede precisazioni sull'entità effettiva delle forze sovietiche in Europa.

30 OTTOBRE, Roma. - Il Consiglio «dei Ministri progetta la costruzione o la ricostruzione di un milione di locali per la fine del 1947. Per l'esecuzione di tali lavori è previsto uno stanziamento di 70 miliardi. Trieste. - La stampa jugoslava dà grande rilievo alle dichiarazioni fatte dal Maresciallo Tito ad Abbazia (Fiume) sulla sorte degli italiani in Jugoslavia. Egl ha detto « Noi, che abbiamo tanto sofferto nel passato sotto molt occupatori, possiamo comprendere meglio di tutti ciò che sia impedire ad un popoio di essere quello che è in realtà e perciò non dobbiamo fare questo e non lo faremo », Roma. - Un ordigno esplode nel palazzo dell'Ambasciata inglese, in via XX Settembre. In seguito all'esplosione sono crollati il primo e secondo piano dell'ala del palazzo. Nuova York. - In risposta al discorso di Molotov all'A: semblea generale dell'O.N.U., il delegato degli Stati Uni ti Warren Austin dichiara che il Governo americano è prontissimo a far ogni passo sulla via del disarmo e anche della rinuncia alla bomba atomica; qualora tali decisioni non siano unilaterali. Roma. - Alla presenza del ministro Campilli, i rappresentanti della C.G.I.L. Di Vittorio, Lizzadri, Rapelli e avv. Rubinacci e quelli della Confindustria Morelli, Toscani e ing. Segre, firmano l'accordo interconfederale relativo alla tregua salariale. 31 OTTOBRE, Roma. - Il Governo deplora l'attentato contro l'Ambasciata inglese a Roma, Il Presidente del

BERETTA VIA DANTE 15 - MILANO FIORI - PIANTE

CORRISPONDENTI

Trieste. - Con ordinanza dell'amministrazione militare Jugoslavia per la Regione Giuliana in rapporto fra la lira emessa dalla Banca per l'economia (jugo-lira) e quella metropolitana emessa dalla Banca d’Italia è stato fissato a !/:, vale a dire cento jugo-lire corrispondono a 200 lire italiane, = Roma. - Cessato 0 sciopero dei marittimi americani, le spedizioni di carbone dagli Stati Uniti all'Italia riprendono la ioro normalizzazione. Le prime 150 mila tonnellate giungeranno in Italia verso la metà di novembre. 1 NOVEMBRE, Roma. - Il Consiglio dei ministri approva all'unanimità il testo, presentato dal ministro degli Esteri, di una nota diplomatica che sarà consegnata ai «quattro» all’inizio dei loro lavori per la formulazione definitiva del trattato di pace con l'Italia. Nuova York. - Nella imminenza della riunione dei quattro ministri degli Esteri delle grandi Potenze, nella quale verranno decisi i termini definitivi del trattato di pace con l’Italia, l'ambasciatore d’Italia a Washington, Tarchiani, ha visitato il segretario di stato americano Byrnes. Roma. - Il Capo dello Stato, on. De Nicola, riceve il Presidente del Consiglio on. De Gasperi. Nel corso del lungo colloquio è stata esaminata la situazione dell'Italia in rapporto alla politica interna ed estera. 2 NOVEMBRE, Roma. - Il îministro degli Esteri, Nenni, illustra al direttore della United. Press per l'Italia i vari problemi relativi al trattato di pace che i quattro ministri degli Esteri affronteranno nel corso delle loro riunioni a New York. Nucta York. - Gli ambasciatori Quaroni, Carandini e Lupi di Soragna che, insieme col nostro ambasciatore a Washington Tarchiani, rappresenteranno l'Italia in ‘occasione della discussione del nostro trattato di pace da parte del Consiglio dei ministri degli Esteri, sono giunti a New York.

nicipalf:svoltesi in 360 città e paesi dell'Inghilterra. I rl sultati definitivi rivelano che i laboristi hanno guadagnato

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IL MONDO

Consiglio, on. De Gasperi, e Ìl Ministro degli Esteri on. Nenni inviano telegrammi al Primo ministro e al ministro degli Affari Esteri inglesi mettendo in rilievo come l’odioso e stupido attentato sollevino l'unanime riprovazione del Governo e dell'opinione pubblica.

Londra. -Il partito laborista si afferma nelle elezioni mul

Roma, - L'Ansa rende noto che il generale Cadorna, capo di S. M. dell'Esercito, ha presentato domanda di cessazione dal servizio. attivo e di passaggio nella riserva.

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IN TUTTO

REGISTRATION

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157 seggi perdendone 98. Il partito Conservatore ha guadagnato 135 seggi perdendone 132.

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L’Iustrazione

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I

M

Italiana

MI

UCIVERBA

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a cura di Nelto Frase anagrammata ALLA CACCIA DEL MERLO Mia figlia, giunta a trenta primavere, non ha trovato ancor un buon partito. TO XX IONNIE 000 di fine società nell’alte sfere, e se ci riuscirò, certo la xxxxxX xx xxxxxx ne avrò! L'Allievo Indovinello VITTIME

1946

N. 45 - 10 Novembre

Anagramma (9)

in visione di solare strade, che settemplice luce generò. Ha suon di spregio, ma non sa far male, anzi, rigonfia l'epa e il collo no, con lento ritmo d'opra essenziale da lui purezza limpida stillò, Mino da Colle

Piccole perle che brillaste ed ora balia voi siete d'insaziate brame di chi nutre per voi la vita infame. Ed ecco un pescator che vi raccoglie e tutte quante in alto vi,trasporta là dove di letizia un inno scioglie querulo un tal che il vostro nome porta!

n 5

Frase a sciarada

giacete immote nella morta gora,

NOTTURNO DELL'ANIMA Il bosco tace. Gli xxxxxx giganti tendono al cielo squallide le braccia: la notte è scesa, solitaria e muta, rapida e triste. To stringo 1 xxx, dal terror conquiso, le pupille sbarrate ne l'ignoto: mi fermo per dormir, ma il cuor sussulta, piange fremendo. 0000 coxxxxx de l'Aprile in fiore, deh! rispuntate, simbolo di gioia, allegre squille in tacito candore: inno a la vita! Corsaro Biondo

Garisendo

Enimima MARIA ANTONIETTA

Di lei nel sovvenire se talvolta avvien ch'io mi soffermi suadente è alla campi in cui fu un di travolta che in pria ricorre memore la mente, ed è ai fatti raccolti volta a volta per lei già messi in campo. E regalmente altera perché bella, perché colta, perché ammirata ell’era solamente. Ahimè! DI gran splendore come ell’era regina allor, piegar dovette al fato lorché l'ita infuriò della bufera, Tempi accesi... E così per lei giunge il di che sotto Îl ferro inesorato lei pur, lei pure vittima cadea. Bice del Balzo

»:

URANIA Nella serena notte allettatrice, mia bella giovinetta incantatrice, noi siamo sole! e prima che il sorriso 1. della 10000xx illumini il tuo viso, 2 e l'xxxxx biondo, sfolgori, del sole, le dolci, ascolto, @ chiare tue parole... 3. Ed è tutto un xxxxx di fantasia, 0 bella di dell'Astronomia. Dal peplo azzurro, fonte di splendori, 4. opra eccelsa di mistici xxxxxxx, 5. una xxxxx si effonde, misteriosa, che in me sopisce un'ansia tormentosa... 6. Tu mi narri del Xxxxx e del Leone, d'ogni fiera e regal costellazione... e al nappo della dolce verità 7. fo bevo cun ardente xxxxxxx! Ma la fulgente volta costellata 8. anche | miei xxxxx l'hanno contemplata. Or io ti prego: con la man filiale, 9. dischiudi a me quelle smaglianti xxxx della magione eterea-azzurrina dove tu sel dispotica regina. Così il mio cuor, ne le silenti ore, 10. per te sì fa sognante xXXXXXXXXX... Ei non desia di estinguere la sete nell'acqua dell'oblio del triste Lete, ma vuol che, per attingere al tuo cielo,

SOLUZIONI DEL N, #3

SOLUZIONI DEL N, di

1. Lana, ave, eco, corsa, ara = la nave corsara. 2. ARA — baci — viltà = araba civiltà. 3. Il papavero. 4. Vital balla all’ablativo, e li' tu origli. 5. Il giro utile

BRIDGE

incoglierà, poiché Est dovrà rientrare in mano quando Sud giocherà le quadri, farà l'Asso di picche e andrà a picche ad Ovest che potrà fare le altre tre picche, prendendo sotto il 10 di sud. ‘Un altro brillante esempio di manovra di passetto, che può considerarsi più come manovra di collegamento. Le carte sono le seguenti: (vedi diagramma sotto la seconda colonna). Sud gioca tre senz'attù. Ovest esce col 4 di cuori e Est disinvolto risponde col Fante. Se Est avesse giocato ll Re, e pol il Fante, Sud sarebbe stato basso sperando non a torto che Est non avesse più cuori. Ovest è nell’imbarazzo, ma egli non può lasciare andare la presa, poiché Asso e Re di cuori si possono trovare in Ovest e allora la sua Dama va all'aria. Sì intende bene che Sud tenta il gioco di fiori. Est prende e va col Re di cuori al compagno che avendo anche il 10 ha tutte le sue cuori libere.

XLV PUNTATA TL PASSETTO

CONTRO

IL COMPAGNO

È noto, ed è universalmente accettato, che giocando a senz'attù, sulla cafta di uscita della difesa, il compagno deve mettere la maggiore carta posseduta a quel colore, salvo quella evidente modificazione che la vista delle carte del morto può suggerire. Se Ovest esce con piccola quadri, il morto mostra Fante e altra quadri, e voi avete Dama e 10, è evidente che voi dovete passare il'10, ma qui non si tratta di quest Avviene talvolta, che il compagno, senza una ragione app: rente invece di giocare la carta alta, gioca la media, il che costituisce proprio un passetto contro il compagno. Per il 90 dei casi isipuò assicurare che tale manovra è dovuta a balordaggine o disattenzione,ma per il 10/ essa è una mossa accorta che salva la partita. Questo 10% può essere motivato © dalla necessità di conservare un'entrata al compagno, o di salvare una propria entrata, oppure di indurre l'avversario

in errore circa la dislocazione di una carta e fargli sbagliare il passetto. Un semplice schema di tale manovra può essere, così moStrato;

10-9

4 r-9-0-7-2 D 10-65 o

Ò Ass

® A-102

che se Est passava l'Asso e poi giocava

fra Est ed Ovest,

almeno nel colore. Sud di fronte alla giocata di Dama di Est Specie se questa è giocata subito, senza pensarvi su, sì trov. l'Assa è in Ovest?

R-19-2

® 0-33

.

Sud deve fare tre senz'attù. Ovest esce col 7 di picche. Est, col calcolo dell'undici, sommando al sette le sue due carte superiori e cioè l'Asso e il Fante, trova nove dal che deduce che due devono essere le carte superiori al sette che Sud deve possedere. Nel più disgraziato del casi esse possono essere’ Re e Dama e in tal caso, nulla può impedire che Sud fermi a quel colore inesorabilmente, ma se esse sono al massimo il 10 e Re oppure Dama, Est calcola col passetto di venirne a capo. Est è convinto, considerate le sue carte, che Ovest difficilmente possegga un'altra rientrata. Si noti anche qui che se Est gioca l’Asso, Sud fa indubbiamente i tre senz'attù. Est fa il passetto con il Fante. Come si regolerà Sud? Se Asso e Re di picche sono in Ovest, e Sud non prende sul Fante, Est tornerà a picche, Ovest starà basso, e alla terza giocata a picche avrà buone tutte le sue picche. Si deciderà a prendere con la Dama, ma mal glie ne 4 neo

Ecco la soluzione del problema di condotta di gioco proposto nel numero scorso.

4 1-05 9 ari O pers

® D-r-63

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VALE

la Dama, Sud sarebbe stato basso e avrebbe preso solo alia

col dubbio:

s

4 02-10-53 9 a-D93

3

togliendo così la comunicazione

4 ari VEZZE] E

® rar

Su tale caso stando

basso Sud

Perderebbe anche la mano di Re, che sarebbe preso sotto dal ritorno di Est a quel colore. Il dubbio è tale, e le conSeguenze così gravi che Sud finisce col prendere e la coppia Est Ovest si è affancata. ben quattro mani. Un aiuto a questa manovra può essere per Est il calcolo

dell'undici, che come è noto dice quante carte superiori ha il dichiarante a quel colore. Tale manovra riesce utile anche

‘Quando dal calcolo dell'undici, risulti che il dichiarante possiede più di una carta superiore. Ecco un esempio:

A nos 9 ps4

dr ® 4-D-9-63

Si gioca senz'attù, Ovest esce col 5. Est dovrebbe passare

mano,

N

D 65

l’Asso, ma invece fa il passetto con la Dama. Che ne deriva?

Fissiamo anzitutto

I. sii la aonoonomx del Vangelo; 12. e vuol la xxxx, il fulero di calore, la sorgente abbagliante del che passa nell'aereo cammino, 13-14. per xxxxx di xxxxxxx e di rubino: € di quel regno che, immortale, ,reggi 15, saper la xxxxx delle astrali leggi. 16. Come l’xxxxx tribù io attendo il vero... 17. Mosè — xxxxxxx — il grande condottiero! 18-19. Ma di astri, xxxxx, ed x00c0x superne, che un'anima estasiata in te discerne, 20. quale 100Xxxx, ahimè, ne l’egro mondo, potrebbe dire Îl verbo si fecondo? 21 Nell'ore xxxxx della sera illune, nell'ombre dense delle notti brune, 22 pare che lo xxxxxxx regni intorno, che la gioia mai più faccia ritorno... 23. Xxxxx, così, la tenebra rinserra... 24 Quanta tristezza incombe sulla xxxxx! 25. Tra le xxxxxxx, vivo, e per la morte... mi sento preda d'un'orrenda sorte! 26-27. Come di 200008, gione spezzati, caddero nella polve, abbandonati, i desideri e le speranze care fo, desolata, vedo xXXXXXX... ma se, per te, s'accende il firmamento, 2 allora xxXXxxXxXX in cuore sento un vivo ardore, tutto all’etra inteso, e divampante come un xxx acceso. Xxxx tua voce, l’anima rubell palpita come il lume di una stella. 32. L'ordine xxxxxxxxxx che. m'allett: o divina camena giovinetta, che tu mi appresti come per magli è un infinito incanto di 10onxxxI Nessuna xxxxx è nella tua bellezza, dolce e soave come una carezza; Xxxxx fiorente, Eufrasine gioconda, ti regalaron, con Aglaia bionda, quella purezza candida di lilio che consola i mortali nell'esilio... Pallida, fra le stelle a cento a cento, | 26. io tt contemplo, o diva, a mio xxxxxXxxt 37. Un breve xxxxx, da un vicino ramo dice un sommesso e trepido richiamo. 38. Ma i a000xx d'or della tua lunga chioma — si vicina ti son — la fronte indoma mi sfiora, e nulla più la mente agogna all'infuori di te, maliarda... E sognai La notte, avvolge, nelle Vesti arcane, 29, tinte x2000xx, levi, antelucane, 40 e intorno emana xxxxx di viole... Celeste Urania, purla: siamo sole! Ero

ARTE E SCIENZA Nella dolcezza armonica vi sale chi musico lo spirito educò,

10.54

9 a-i0942 (SITE

®;

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Ars

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Sud

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fare 6 quadri.

Ovest

; ha contrato

ed è unito

con

piccola picche. Come deve giocare Sud per fare i 6 quadri? Poiché Ovest ha contrato, Sud deve attendersi che Ovest debba avere il Re probabilmente più che terzo, Se è quinto nulla da fare, se è quarto, deve entrare in mano col Re di | picche e giocare piccola quadri. Se Ovest sta basso, prendere al morto, rientrare in mano a fiori e rigiocare piccola quadri. Se Ovest prende, Sud appena possibile deve esaurire il gioco di quadri, padrone come è di tutti gli altri giochi. se Ovest stesse basso ancora, prendere con la Dama, rigiocare quadri, battere l'Asso e rigiocare quadri, D'AGO


COUla

PROBLEMI

Anglares È

I problemi, inediti, devono essere inviati in duplice copia, su diagrammi separati. In calce 0 a tergo, di ciascun diagramma, indicare chiaramente nome, cognome e indirizzo

Pas

cura del maestro di scacchi

“a

pf Bordeaux si è svolto dal 20 al 29 settem-

vi

re

A iottingham ha avuto luogo dal 12 al a agosto

l'annuale

1946

congresso

francese

vale-

Maurizio

G. OTTINO

G. OTTINO

Pinerolo (inedito) n

Pinerolo (inedit no ie

il maestro

Teiei,

aa i 64: © u11 6 ti 6 5% > ll Sile > 11 u 4 3% » ll 3%: © ll i

Winter Alexander Golombek Broandbent Milner-Barry Wood B. H. Par Thomas A.

magistrale

Problema N, 167

tato

Diamo. la ciassif3 punti 8 sull

RETE

torneo

vole per l'assegnazione del titolo di campio-

‘e di Francia per il 1946. Vincitore è risulRaizmann di Pa-

scacchistico

ENDS irta i quale gi è atollo IL meo fiiscaririonaso magistrale. Combe

DEE.

ali Routevinie. senipione di

Francia per il 1945 si si è classificato al quarto posto. Ecco la classifica:

invece

Ralzmann

1/s su 11 punti 10soi

‘Rometti Melato:

ul

Batbeder Gibaud Boutteville Bigot Vertadier RAD aniel Gobi:

È pi CAMPIONATO DEL BELGIO ; Il campionato del Belgio, che ha avuto

la vittoria alla pari di Baratz e Rossolimo. Al terzo posto si è classificato il nuovo campione di Francia Raizmann, mentre l'ex-

luogo ad Anversa dal 21 al 29 settembre 1946, è terminato con la vittoria ex-equo di O'Kelly e Lemaire. Il titolo però è stato assegnato

permino sal 7. e f0E posto ex-equo con Gotty. competizione. ha assunto anche

Ecco

Campione di Francia e di Parigi: Boutteville

al maestro O'Kelly che lo detiene dal 1945,

punti 8 su 10 » 8° 10 6i/a » 10 8 10 Sa » 10 5a » 10 M A

À

a cura di Agostino Gentili PARTITA

GIOCATA

finale

del

torneo:

Il bianco matta in 2. mosse

punti 71/2 su TEA

‘Dankelblum

finale:

Baratz ‘Rossolimo Raizmann Popel Molnar Shernetzky D

il risultato

; Oa fa

carattere internazionale per la partecipazione di alcuni giocatori stranieri ivi residenti, la classifica

A

MOSSA

(Sorteggiata 21-18; 11-15;)

21.18, 11,15. @), 23.19, 10.19, 28.23, 5,10, 29.20 b), 12.16, 20.11, 7.23, 27.20, 16.29, 31.27, 8.12, 27.20, 12.16, 20.15 (posizione del diagramma) 6.11 c) d) 15.6, 2.11, 22.19, e) 19,22, 19.15,

Van Lennep Devos Franck De Mey Soly Gerits

Soluzioni del N. 40 Problema N, 157 (Pituk) - 1. Cdé. Problema N. 158 (Nidiry) - 1. Rc?» cvesvevses

3.7, 10.6, f) TI, 15.12, 1115, 63, 10.14, 13.17, 10.14; 6.10, 13.17, 15.20, 6.10, 3.6, 15.20, 29:26, :26, 3.6, 26.22, 30.26, 22.29, 14.19, 23.27, 19.23, 27.31, 29.16... patta. sorteggiate.

‘2.6, 7.11

di Glasgow.

testo) 13.17, 5.2, 22.27, N. V.

c) 15, 32.28, 6.11, 15.6, 2.11, 28.23,

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11,15, 25.21, 13.17, 23.19, 1620, 19.12, 20.23, 16.14, 10.19, 22.15, 48, 21.19, 23.28, 18.14, 28.31, 10.11, 28,31, 18.11, 31.27,

11.6,

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patta.

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SOLUZIONE

la

posizione

N.

159,

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14, 13.22, 19.2, 14.7, 14.7, 4.11, 4.1, 26.19, 26.19, 3/7, 947, (5.10 G. 19.14,

N. 162, Dino: ino: Rossi: Rossi: 17.21,17.21, 26. 26.17,

appare migliore) 30.27, 7.12, 27.22,

19.26, 11,20, 26.21, 17.26, 29.6, 8.15,

25.29,

714,

5.10,

- 6.11, 15.6,

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25.21,

12.15,

19.12,

N. 170 (*)

VITTORIO GENTILI (junior)

N. 161, Dino Rossi: 14.11, 19.6, a) 5.2, 21.14, 7.4, 14.7, 2.11, 7.14, 15.12, 16.7, 4.20, e vince, a) 21.14, 5.2, 19.6, b) 7.4, ecc. come sopra. D) 145, 2.20, 16.23, 7.3, e vince.

110;

10.13,

VITTORIO GENTILI (junior)

25,20, 24.15, 4.20, e vince.

26.22, 13.13.7, 21:

29.26,

N. 169

N. 160, M. Zazzetti: 14.10, 15.29,

17.21, 18.24, 21.25, 145 14.11,

—Il blanco muove e vince in 4 mosse

DEI PROBLEMI È

1

11.20, 24.15, 16.20, 26.19, 4.7,

10.19,

Il bianco muove e vince in 4 mosse

del

23.27, 30.14, 123 e vince,

19, 29.26, 20.20.23, 9.13,

dea

VITTORIO GENTILI (junior)

DEL N. 43

Avigliano

d) 10.14, 19.11, 19.18, 22.13, 9.18, 30.27, 1.5, 26.22, 5.10, 22.19, 10.17, 32,28, 3.7, 15.12, 7.14, 28.23, 2.5, 29.26, 5.9, 26.22, 14.18, (22.19, 9.18, 23.19, 17.21, 27.22, 18.27, 25.18, 27.30, 19.14, 30.26, 18.13, 26.21, 14,10, 21.17, patta. I. Tonar o ° ©) 32.28, 19.17, 29.23, 1.5, 22.19, 10.13,

pane

PROBLEMI

op VITTORIO GENTILI (junior)

N 105, 20.26, 5.2, 26.22, 2.5, (se

a) Mosse

Luigi

part

11.16, 22.19, 16.20, 19.10, 20,27, 10.5, patti 27.30, 30, patta. L, Avigliano

Db) Forma

die

18.14,

Problema N. 168

Hi il il i ul il pi

io CAMPIONATO DI PARIGI Dal 15 agosto al 4 settembre 1946 si è svolto a Parigi l'annuale torneo di campionato della metropoli. francese che si è concluso con

Ecco

dell'autore, nonché la soluzione del problema.

È

DI FRANCIA

CAMPIONATO

Giovanni Ferrantes

CAMPIONATO :D'INGHILTERRA:

3.19

ivi

PR

ae

Chi niuove vinca du/-4 mosse

finale. 90-17 Doppio simmetrico con finale a mossa libera.

e vince.

Dario

Ortolani

LE

BT ANCO

che non ha nulla di paeUn romanzo di infocato realismo che si svolge sulle rive del golfo di Napoli in un ja serena sano o di strapaesano, arso da una torbida sensualità, in cospetto di una natura a volte travagliata e a volte

Volume di 240 pagine L. 200

ALDO ._ __r_r_r_—___—_——

GARZANTI

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EDITORE

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to il percorso a piedi, di scouts dell'Olanda, del Belgio, del Lussemburgo, della Francia della Svizzera e dell'Italia. Tra i presenti all’udienza era il Ministro di Olanda presso la Santa Sede, Il Papa si è vivamente compiaciuto dell'omaggio ed in un ffettuoso discorso rivolto al giovinetti diceva che di particolare conforto gli era riuscito. l'apprendere che squadriglie di baldi esploratori, viaggiando a piedi per diverse nazioni, si fossero succedute nell'inca rico di recare al centro della Cristianità, meta dei loro cuori, il fervido giovanile messaggio e lo avessero riverenti deposto sull'altare della Confessione, nella Bastlica del Principe degli Apostoli, in attesa di rimetterlo nelle sue mani. Il m saggio infatti era stato rilevato la sera della vigilia da un gruppo di esploratori guidati da mons. Pignedoli, e sila mezz notte, recitato il Credo dalla gradinata di San Pietro era partita l'ultima staffetta ber Castel Gandolfo. La pergamena è st: ta messa nella mani del Papa dal figlio del Ministro d'Olanda presso la Santa Sede e dal figlio dell'incaricato di affari presso 1° talia L'iniziativa di questo indirizzo di omaggio a Pio XII era stata presa nel primo Congresso degli esploratori olandesi ten tosì dopo la guerra, sotto gli auspici del card. De Jong arcivescovo di Utrecht. * E giunto aRoma fl primo Ambasciatore di-Austria presso la Santa Sede che fu l'ultimo ministro prima dell'Anschiuss dottor Rodolfo Kohlruss il quale quanto prima presenterà le credenziali.

NOTIZIARIO VATICANO

# Nell'udlenza accordata alle rappresentanze convenute a Roma per la Beatificazione della beata Teresa Eustochio Verzieri, il Papa tra l'altro ha detto: « Oggidi anche in Italia, sì tratta di vedere e determinare se la fede in Dio, la concezione cristiana del matrimonio e della famiglia, della scuola e della educazione, del costumi e della felicità del popolo, il pensiero e l’azione cristiana varranno anche per l'avvenire nella vita del singoli e della soietà. Occorre quindi che i buoni tengano gli occhi aperti e facciano ogni sforzo, affinché gli inestimabili tesori della fede cattolica e della morale cristiana, che per quasi due millenni hanno costituito la dignità e il bene del popolo italiano, e con la perdita dei quali andrebbe tutto perduto, siano a lui conservati. »

# Martedì cinque novembre ha avuto luo#0 alla Sistina la solenne Cappella papale una messa Ìn suffragio dei cardinali de funti durante l'anno e cioè degli eminentissimi: Boetto, morto a Genova il 31 gennaio Giennon arcivescovo di Saint Louis negli Stati Uniti, morto im* Irlanda il 9 marzo mentre si accingeva a tornare in patria con la porpora avuta nel concìstoro del 18 febbraio; Von Galen, vescovo di Munster, neo cardinale anch'esso morto in Diocesi il 22 dello stesso mese; E. Gasparri, vescovo di Velletri, Prefetto del Supremo tribunale della Segnatura Apostolica, creato cardinale da Pio XI nel dicembre 1925, morto in Roma il 10 giugno; Parrado y Garcia, arcivescovo di Granata morto l'8 ottobre dopo otto mesi dalla sua elevazione alla porpora. Ha celebrato il Cardinale Tedeschini, Camerlengo, ed il Pontefice ha dato l’assoluzione al tumulo. Oltre i cardinali di Curia no intervenuti il Corpo diplomatico, il Patriziato, le rappresentanze del S.M. Ordi. ne di Malta,

LETTERATURA

w Una storla del teatro italiano nella medell'Ottocento ‘e ‘nel primo quarto di Novecento si può definire, in sintesi, questo libro di Ermete Zacconi: Ricordi € battaglie pubblicato recentemente dall'Editore Garzanti. Figlio di artisti, guitto, capocomico, grandissimo attore, Zacconi, ormai novantenne, rievoca la parabola della sua vita d'uomo e d’artista, Le pagine di ricordi si alternano alle polemiche di una epoca ormai remota, e un'infinita schiera d'artisti di primissimo piano, da Gustavo Modena a Emanuel, a Salvini, a Eleonora Due sono ricordati con amore e con bri Custode delle tradizioni del teatro italiano, Zacconi cerca di definire il proprio ruolo storico e il valore dei principi di cul fu, sulla scena, interprete sommo.

* Giovedì ultimo di ottobre il Papa ha ricevuto in-speciale udienza il gruppo degli Esploratori Cattolici che hanno presentato a S.S, il messaggio filiale scritto in lingua latina su artistica pergamena, dagli esploratori cattolici di Olanda e portato a Roma mediante staffette, che hanno compiu-

REGISTERED

AGENTI

IN TUTTE

LE

CITTÀ

D'ITALIA


L'ILLUSTRAZIONE ITALIANA DIRETTA

DA

G.

TITTA

ROSA

REDATTORE CAPO GIUSEPPE LANZA

SOMMARIO LuIiGi SALvaTORELLI: America e Russia. G. Morpurgo TAGLIABUE: Quando un congresso

non si diverte.

Virrorio IveLra: Lettere da Nuova York: Italiani d’ America. RixaLpo pk BENEDETTI: Il misterioso universo di Jeans. ANDRO PARRONCHI: In nuovo mu0 a Firenze, GariaLno MarussI: Augusto Osimo e VUmanitaria. Emizia DuRINI: La serpara (novella, illustrata da Federiea Mylius). Saverio Fipucra: Centenario di un Al

pittore siciliano. TEATRO (Giuseppe Lanza) — CINEMA (Vincenzo Guarnaccia)

—

LE

ARTI

SICA

(Carlo Gatti).

(Orio

Vergani)

—

MU-

NOIÒ DELL'UNRRA IN’ ITALIA E CURIOSITÀ DEL MISTERO DI UN BOT UOMINI E DEL GIORNO — RIBALTE M MONDO — TACCUINO DEL BIBLIOFILO SETTIMANA VARIAZIONI DI ANG. NOTIZIARIO GIUOCHI. Foto: Bruni, Fari, Frattini, Pirrone, Porta, Publifoto, Roto-foto, Tetreni, Associated Press, European Press. PREZZO

DEL FASCICOLO

LIRE 80

CONDIZIONI D'ABBONAMENTO: Un anno L. 3000,—; 6 mesi L.1550,—; 3 mesi L. 800,— Abbonamento cumulativo: L'ILLUSTRAZIONE ITALIANA e STILE Un anno

L. 4300,—; 6 mesì L. 2200,—; 3 mesi L. 1150,—

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sede di Via Filodrammatici,

10 - presso

le sue Agenzie

in

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GARZANTI

già

Fratelli

Treves

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esclusiva per la vendita: A. e G. MARCO Concessionaria esclusiva della pubblicità:

SOCIETA PER LA PUBBLICITA

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Milano

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II

* Sotto la direzione letteraria di Pierre Emanuel, la casa editrice Luf di Parigi annuncia per quest’autunno alcune novità, fra cui segnaliamo Talet di Audibert; Le ponte du diable di Marcel Beaufils; Présence et prophétie e Introduction à l'Apocalypse, di Paul Claudel; Les derniers jours de l'Europe, un viaggio diplomatico di Gafenco, e l'Education è la croisée des chemins di Jacque Maritain. #* Constantin Simonov è forse uno del maggiori scrittori e poeti della giovane generazione russa. Durante la guerra fu corrispondente dei fronti di Odessa, Sebastopoli e Stalingrado e da queste esperienze nacque il romanzo I giorni e le notti (editore Einaudi) in cui, con l'autorità di chi ha vissuto giorfio per giorno quelle ore vicino alla popolazione e ai soldati, ha fermato il senso della resistenza di pochi uomini che contesero accanitamente ai tedeschi la città fino alla grande ora della riscossa. * Pubblicato dall'editore Heinemann Medical Books, di Londra, è uscito in questi giorni « The nature of desease up to date» (la natura del male). Quell’« Up to date» che l’autore ha voluto aggiungere al titolo del libro sta a precisare la modernità della teoria esposta nel volume, « Teoria unitaria », come la chiama lo scrittore, in quanto il male è considerato unitariamente in relazione alla sanità del mondo minerale, vegetale e animale. E un libro che interessa il clinico, dit sociologo e il filo-

pe 1 tipi della UTET è uscito L'ultimo dei Mohicani, di James Fenimore Cooper,

romanzo

d'ambiente,

scrizioni di costumi,

ricco

di

che ci trasporta

bucion Libros Afines) per la in tutto il mondo della produzi gentina, la distribuzione nell'Amena dei libri stampati in Italia, la protezione e la cessione dei diritti di distribuzione e di traduzione della produzione artistica e letteraria italiana. * A cura di Diego Riva è stata stampata la «Carta della Costituente», unica pubblicazione del genere che abbia dato l'elenco di tutti i 556 deputati ed i precisi risultati elettorali delle varie Circoscrizioni d'Italia. rappresenta, in un completo quadro statistico, quali e quanti pa titi politici si sono maggiormente affermati nelle recenti elezioni del 2 giugno, e stituirà un indispensabile elemento di confronto all'epoca delle elezioni politiche del 1947. ARTE

di Tiziano, appartenente del Museo nazionale di Naè stata ritrovata in seguito ad at‘erche compiute da alcuni funzioDIREZIONE MEDESIMA

A L B E R G O « RISTORANTE

de-

in

un mondo primitivo e sconosciuto. Il soggetto: la fine di una tribù indiana imper-

S. PAOLO

sonificata nei suoi due ultimi figli che sono sopravvisuti allo sterminio della loro razza.

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19214

IDROFILO

A NASTRO

dai tedeschi. Il celebre dilo insieme con altri dalla Piteca napoletana per essere messo al Sicuro in Vaticano. Durante il trasporto, un reparto di truppe tedesco incaricato di proteggere i preziosi dipinti che da Montecassino venivano inviati a Roma, trafugò alcune casse; in una di esse si trovava la « Danae » che è stata ritrovata. Attendiamo ora di sapere se gli alleati se la ter-

PATEK, PHILIPPES Co — e UNIVERSAL GENÉVE


IV

Ca meno,

RIG 65829

acietn

Si

4‘a, => Ci “e, SA ha


ILLUSTRAZIONE 10

NOVEMBRE

GENOVA.

IL

1946

PRESIDENTE

ENRICO

ITAI

DE

NICOLA

AL

CIMITERO

DI

IANA

STAGLIENO

RENDE

NUOVA

OMAGGIO

ALLA

TOMBA

DI

SERIE

GIUSEPPE

-

MAZZINI,


REESE

iL

ARIE

dI

LA

IST

296 pe ragrazione fatta da Truman dell'assemblea della Società

delle nazioni, riunita

a New

è stata un simbolo della posizione raggiunta dagli Stati Uniti nella politica internazionale: posizione che non

può

esser

designata

che

russa, che è quella di trovarsi bloc-

AMERIGA E RUSSIA

York,

cata (attraverso il regime internazionale degli Stretti) da una coalizione ad essa ostile — Inghilterra, Turchia, Stati Uniti, etc. — e di

vedersi quindi indefinitamente precluso lo sbocco al mare libero, al mare caldo. Chiunque ha senso della realtà non può disconoscere

come

primo posto, senza nessun altro a pari. Si può dire veramente che la grande

Repubblica

porti nel lembo pace

o

la

nordamericana

della sua veste la

guerra

mondiale.

Con

questo non si vuol dire che ci sia nella coscienza nordamericana una incertezza fra una politica di pace e una di guerra: non c'è dubbio che il popolo americano

e i suoi gover-

nanti vogliono la pace. S'intende diche dalle direttive che

re, invece, la

politica

americana

seguirà

nel

prossimo futuro dipenderanno principalmente le sorti della pace. Si può, con la miglior volontà pacifica del mondo, fare una politica che conduca

alla

guerra:

così

all'Inghilterra

e alla

Francia

decennio precedente guerra mondiale.

accadde

la

nel

seconda

l'hanno

un

le cause di tutti gli altri che si trovano in contrasto con la Russia; fanno, cioè, una politica di coalizione antirussa, meno redditizia e al trar dei conti più pericvlosa del contrasto diretto. L'osservazione di Lippmann, è giusta; ma

non

va

al fondo

po’ più confusa

della situazione.

Essa scambia, si può dire, l’effetto per la causa. Gli Stati Uniti si limitano a fiancheggiare gli altri nei loro contrasti con la Russia appunto perché non hanno una politica generale propria che determini per

e

americano: la Cina, il Giappone, la Corea (per non parlare della bomba atomica, e ora del diritto di veto). Ma se gli uomini

non

ricani si limitassero a trasportare su tali questioni il loro sforzo, o

ripeteranno,

dopo

questa guer-

di Stato ame-

ra, l'errore fatto dopo l’altra, di appartarsi dalla politica mondiale. Su questo punto sembra che si sia

una parte cospicua del loro sforzo, in politica internazionale, ciò

ti: e

anzi

gli isolazionisti

sono oggi i più ardenti a propu-

soltanto l’addizione di nuovi contrasti a quelli già esistenti, senza che ne sorgesse quella politica

gnare

una

politica

nordamericana

tutti concordi, oggi, agli Stati Uni-

di ieri

americana

atti-

va. Ciò non significa punto che gli « attivisti » di ieri, — che erano poi

nerci

zato » un

Russia, tanto più vicina al Mediterraneo, tanto più interessata, non vi ha navi da guerra né punti d’ap-

hanno

piano

russo,

e

non

ne

un

proprio.

Da

escogitato

ciò deriva quel loro affrontare le questioni alla spicciolata, una in disparte dall'altra; quel loro dir di no, senza formulare qualcosa che

l'Inghilterra,

questioni —

in cui vi è ma-

delle responsabilità ch’essa comporta. L'isolazionismo, ha proclamato

Truman, è morto: gli Stati Uniti

no volere loro. Ma hanno « realiz-

mente, non mancano —

avrebbe

probabilmente per effetto

positiva,

unitaria,

di cui si va in cerca.

respingono

la tesi so-

vietica che vorrebbe fare degli Stretti una questione riguardante solo gli Stati rivieraschi del Mar Nero, e affidarne il controllo a

Turchia

e Russia

associate.

Essi

hanno ottime ragioni per respingerla: gli Stretti non interessano solo le potenze del Mar Nero; se queste si trovassero da sole di fronte

alla

Russia,

ciò

significherebbe

l'egemonia

russa

sopra

controllo

a due

russo-turco

di loro; un

sugli

Stretti equivarrebbe al dominio della Russia, tanto più potente, su di essi. Tutto questo va benissimo: ma non risponde alla preoccupazione

quanti vedevano necessario un intervento degli Stati Uniti per salvare la pace prima, per evitare la vittoria

del

nazismo

poi

—

interpretato così il famoso discorso

si può

giudicare

Dio,

contano

—

e

praticamente

è proceduta

oggi si oppongono po’ dappertutto:

un

la Francia

ridotta

a una

parte me-

no che secondaria. Proprio in questo momento si dibatte fra il governo di Washington e quello del Panamà lo sgombero dei punti che durante la guerra gli Stati Uniti hanno occupato nel territorio di quella Repubblica, per la protezione del Canale: Secondo la convenzione del 18 agosto 1942 que-

sti punti (più di 80) sarebbero rimasti a disposizione degli Stati Uniti un anno dopo la fine della guerra. L'anno è passato (1° settembre 1945, capitolazione del Giappone); ma una dozzina di questi punti sono tuttavia in mano agli Stati Uniti, che anzi penserebbero a chiederne degli altri, in nome della

tensione internazionale presentemente esistente. Discorso analogo si potrebbe fare per tutte le altre basi navali-aeree che gli Stati Uniti tengono, o pensano ad occupare,

zionalismo. Vuole provvedere il più

ampiamente possibile alla sua sicurezza

non

con

i propri

mezzi.

Non c'è dubbio che una politica simile contenga un grave pericolo

giornata, e ha una fisionomia piuttosto negativa. In compendio, gli

Stati Uniti

angloamericano:la Russia è esclusa, l’Italia annullata,

estera, La Russia odierna fa:del na-

dai

finora alla

Russia

poggio. Il Mediterraneo è oggi un condominio

comunista perché la ritiene necessaria a sostegno della sua politica

le intenzioni, si sa, le

giudica

la

estendere il comunismo al resto del mondo; fa, invece, una politica filo-

ma i cri-

teri con cui quest'attività si deve svolgere. Questo, infatti, è il punto. La politica estera di Truman e Byrnes, che

di rimamentre

Inghilterra) prevalentemente sotto l'angolo visuale del « pericolo comunista ». Ma la Russia non fa una certa politica estera perché vuole

11 dissidio tra Wallace e i suoi avversari non riguarda l'attività maggiore o minore da imprimere alla

per quel

indefinitamente),

La politica estera russa è considerata agli Stati Uniti (e anche in

divenuti isolazionisti oggi: e chi ha

suoi atti —

ufficialmente annunciata,

in una cintura pacifico-atlantica di raggio mondiale.

siano

di Wallace ha sbagliato in pieno.

politica estera americana,

nel fat-

to che, in questo momento, nel Mediterraneo vi sia una forte squadra navale americana (con l'intenzione,

sé la loro linea di condotta di fronte alla Russia medesima. Certateria a un contrasto diretto russo-

ci sia di anormale

Gli Stati Uniti, finora, non si sono fatti un'idea complessiva di quel che voglia la politica russa, né di quel ché, in confronto, debbo-

costituisca veramente la non accettata soluzione avversaria. Prendiamo la questione che oggi è forse al primo piano: il regime degli Stretti. Gli Stati Uniti, come

grosse questioni

Gli Americani hanno chiara coscienza di questa loro posizione primaria;

quanto

sposano

di guerra:

essa

differisce

da

quel-

la di Hitler solo in quanto

questa mirava direttamente alla dominazione sugli altri, mentre l’altra ci

alla

a Trie-

ste come in Germania,,in Austria è in Ungheria come nei Balcani, nel

arriverebbe indirettamente,

e qua-

Medio Oriente (includiamo qui in questo termine la Turchia e gli

si a sua insaputa. Ma il mezzo; per ovviare a questo pericolo non è di,

Stretti)

fare dell’anticomunismo,- ma |dell’antinazionalismo. E l’antinàzionalismo non si può fare combattendo il nazionalismo altrui e prati-

come

in

Cina.

Salvo

in

quest’ultima

regione, l’iniziativa è russa, la replica americana (o angloamericana). Gli Stati Uniti dicono

di no alle tesi russe;

ma

candolo per conto proprio. Occorre superare, in linea generale, il' na-

non

sono altrettanto espliciti nell’esporre una tesi loro. Un

cano,

notissimo

pubblicista

il Lippmann,

temente

una

zionalismo,

critica d’insieme alla

politica Truman-Byrnes dicendo che gli Stati Uniti, anziché affrontare direttamente la Russia sopra un piano loro — cioè per la diseussione degli interessi russo-americani eventualmente in contrasto —

applicando

il

criterio

uniforme di giustizia e di sicurezza internazionali, prendendo sul serio (con tutte le sue conseguenze) il principio di una organizzazione supernazionale mondiale, ripudian-

ameri-

ha fatto recen-

Il Presidente

Truman

pronunzia

il discorso

inaugurale

all'Assemblea

delle

zioni Unite apertasi îl 23 ottobre scorso a Nuova York. (Telefoto).

Na-

do, in diritto e in fatto, il domma nefasto dell’assoluta sovranità nazionale. LUIGI

SALVAPORELLI


297 N° tempi andati la parola congresso di solito si tirava dietro la parola

accademico. Un congresso non poteva essere che accademico, anche per mo-

tivi di polizia. Suggeriva una collana di discorsi dotti e cerimoniosi, chiusi da battimani, interrotti da banchetti

Quando un congresso

con brindisi, da piacevoli passeggiate e da conversazioni,

bi di

vedute.

dette anche scam-

Quella

era

l'età

del-

l'oro dei convegni dei medici, degli assicuratori, dei filatelici. Oggi a pro-

nunciar la parola congresso la lingua

per se stessa

mossa

aggiunge

non si diverte

politico.

E politico significa polemico. Il merito della polemica sembra sia di spinge-

re gli uomini a essere diseguali, sino a diventar nemici. E non è piccolo merito contro i pericoli dell’uniformità,

ossia

dell'inerzia

o del

confor-

mismo, o di tutti e due. La peggior disgrazia di una riunione sarebbe che i convenuti

si trovassero

{utti

d’ac-

cordo: cesserebbe di essere politica,

si scioglierebbe subito, o nel migliore dei casi diverrebbe tecnica. Me: glio che

sensi,

subito

si manifestino

e il congressista

i dis-

più merite-

vole è quello che fin da principio fa il maggior numero di cocci che il congresso poi dovrà riappiccicare.

Congressi finiti in cocci e poi laboriosamente riappiccicati non c'è bisogno di citarne: celebri sono quelli socialisti, e specie l’ultimo francese. La

E l'operazione è stata un'eccellente

esperienza democratica. Ma proprio il suo risultato potrebbe essere, in seno al movimento, pregiudizievole per la democrazia. Ne è uscita l’el zione di un Comitato direttivo in cui la minoranza non è rappresentata; e proprio in un organismo, come in tutti i nostri, dotato di troppa anziché di troppo scarsa minoranza. Ciò è perfettamente conforme alle regole del gioco democratico, dove è bene che

la maggioranza abbia tutto il poter: e la responsabilità;

che nei partiti

non

ma teniamo

esiste

un

conto

forte

organo consultivo e di controllo, come è invece un parlamento, al quale noia si può certo paragonare il Consiglio centrale di un partito. Il contrasto nell’interno del movimento, una volta tanto, non è stato d classe, o di destra o di sinistra, o di conservatori e progressisti, e via dicendo, ma di temperamenti e quindi di metodi. Non si scontravano affatto una concezione massimalista e una minimalista, come in qualche moraento sembrò, ma una concezione dottrinarìa @ sistematica e una concezione empirica e pluralistica. Davvero la

bellezza dei partiti è quella delle taz-

zine

giapponesi,

di

essere

fatte

di

tanti frammenti incollati. Qualche volta non si riesce a rimetterli insieme, come nel caso del Partito d’azione o del Partito liberale. I pezzi però possono sempre servire ad aggiustare altre tazzine. Attenti quindi a non esagerare, È quel che suggerisce il recente con-

gresso del Movimento

federalista

ropeo.

eu-

Non si è ancora spenta l'eco della settimana internazionale di Ginevra, dove tanti celebri pensatori, da Ben-

da a Jaspers, rito europeo,

bre

biondo,

hanno discorso sullo spied ecco

a

in questo

Venezia,

otto-

il congresso

politico, non semplicemente culturale di un Movimento che vuole dare

a quello spirito un corpo,

tradurlo in

un’inîziativa e in un’organizzazione, in

attesa di realizzarlo dici.

E non

è

in istituti giuri-

trascurabile.

tanto

ai

fini della democrazia,

che il M.F.E. si

sia dato

congresso

un regolare

i precedenti

convegni

il

primo dei quali nel settembre del 1943, durante i 45 giorni, semiclandeVa

ricordato

zione

che il movimento

politica, del confino,

è nato nell'atmosfera della persecudella lotta

antifascista e dei massacri della guerra.

La

amare

progetti

subìto

fine

del

dei

primi

sorprese, le prime

mento ha dovuto

todi,

e dovrà

conflitto

e le

ha

portato

speranze

federalisti

delusioni;

e

i

hanno

il movi-

rettificare i suoi me-

ancora

farlo ogni volta

che la. situazione storica presenterà mutamenti radicali. Anzi, è da augu-

rarsi che lo faccia, perché oggi il mo-

vimento non può avere per metodo 6 per

programma

penetrazione

preparazione

che

la sistematica

negli

animi.

di una

ossia

coscienza

la

euro-

pea organizzata facendo appello agli interessi oltre che ai nobili sentimen-

ti che coincidono con Un’opera più didattica

questo ideale. e parapolitica

che politica. Domani,

in una

ne maturata,

agire sul piano

della politica mazia

potrebbe

situazio-

interna e della diplo-

internazionale.

Quanto poco il congresso sia stato una accademia lo dice il fatto che per due interi giorni l'assemblea discusse e

votò

il

progetto

del

suo

statuto,

punto per punto, esaminando ogni articolo appeso

per la coda,

e spellan-

dolo, rovesciandolo. pulendolo di dentro e di fuori e passandolo a pietra pomice. Con un impegno che diventava puntiglio. e un puntiglio che si faceva accanimento, e un accanimento che si trasformava

in controversia.

Ben altro che i lavori di una paciosa società filantropica. I delegati stranieri, del Belgio e della Svizzera, as:

Stevano

esterrefatti

sizione in vista di atti impellenti

e tali

da non tollerar compromessi, è curioso che il movimento si irrigidisca su una o sull'altra tendenza di dottrina e di metodo, illuministica o storicistica, massimalista o minimalista, proprio quando tutti i partiti, oggi, per aver accettato rigidi presupposti dogmatici, sono costretti a una esperienza di contraddizione permanente tra dottrina e pratica, tra principi e tatUca, l'una sempre assiomatica e intransi gente e l’altra riformista, po; lista, gradualista. Infelice’ eq siamo tutti d'accordo, di cui è ammalata l'intera nostra vita politica, ma che nasce proprio dal voler par‘tire da assiomi che poi si devono abbandonare nell’applicazione. Infelice rimedio -a un male: il male dottri nario. Il rigore che sembra l’abi to dell'uomo attivo nasconde l'animo dell’accademico. La conseguenziarietà è dei discorsi, si deducono i sillogismi, non gli atti. Non per nulla vi fu chi osservò che ad ascoltare, durante il congresso, certe deduzioni di un certo indirizzo politico ricavate con apparenza ineccepibile da certe premesse. sembrava di rileggere le dimostrazioni di Platone sull'immortalità dell'anima o di S. Anselmo sull'esistenza di Dio.Il compromesso non è che un rimedio all'astrattezza: e certo è un pessimo rimedio; ma l’ottimo sarebbe di evitare il male,

dopo

provvisori,

stino.

politica è diventata .1 nostro modo di fare filosofia, diceva taluno; dimenticava che la filosofia è stata seripre un modo di fare politico. Oggi sembra che tutti facciano filosofia soltanto perché in regime democratico tutti fanno bene o male politica. Ci sia permesso qui di dire che delle due tendenze a noi sembrò più fertile la seconda, ossia quella perdente, e pericolosa la prima: e ciò per antipatia per ogni movimento politico che si informi a rigide premesse dottrinarie e per diffidenza teoretica verso ogni dottrina chiusa e sistematica, in ispecial modo per quella in questione, nella quale vediamo una mentalità inattuale. Parlarne qui sarebbe fuori luogo. Basti fare questa osservazione. Poiché non vi sono motivi immediati e reali che impongono una presa di po-

all’operazione.

Il varo della motonave «Sebastiano Caboto» costruita nei cantieri Ansaldo di Sestri Ponente, alla presenza del Capo provvisorio dello Stato, on. De Nicola.

Ad essere sereni si può ricordare che certe febbri riescono talvolta anche salutari. Si conoscono infezioni provocate, che sono rimedio all’encefalite letargica: e c'è stato davvero un periodo in cui il M.F.E. stava cadendo in un torpore malsano. D'altra parte le maggioranze assolute non esistono: appena raggiunte perdono la loro omogeneità, si differenziano è si polarizzano, e questo è il loro felice destino. Il movimento poi: acquista proseliti ogni giorno, ed è già uno dei più numerosi d'Europa, in un paese come il nostro notoriamente sordo ai problemi internazionali. Se la troppa rigidezza di direttive non lo impoverirà di intelligenza quanto lo accrescerà di numero, è chiamato a un grande avvenire. Il suo compito e la sua responsabilità sono paragonabili a quella dei partiti socialisti, portatori di un bisogno rivoluzionario în una società ogni giorno più complessa, «lalle reazioni così diverse che facilmente si elidono e producono conservazione e inerzia. Perciò nessuna iniziativa oggi si trova in una più delicata situazione, tra il pericolo di lasciarsi sottrarre o falsare il proprio ideale e quello di comprometterlo (che sono i pericoli del minimalismo e del massimalismo), e nessuno ha tanto bisogno perciò di evitare la sterilità dogmatica e insieme di non disperdersi in un fiorilegio di dottrine e di metodi, Il che sarà possibile solo con una visione ricca e spregiudicata. Compito del movimento è di raccogliere il più largo fiume di simpatie e di disciplinarle perché non affluiscano in scopi equivoci, e di creare così una sicura e diffusa coscienza pubblica; ossia di non fare un’accademia e nemmeno un seminario, proprio perché non sono due cose tanto diverse. G. MORPURGO TAGLIABUE


298 passare

attraverso.

«Piccola

Italia»

gli ifalo-americani:

il quartiere

di New

sformare

York

‘Si tratta di :tra-

un problema politico in un

problema di cultura, si tratta di ren-

fimane colpiti dall'aspetto caratte-

dere

attuale

per

le

élites

dirigenti

ristieo dei negozi. Non è solo la poesia umile e pittoresca che aleggia su

americane la cultura e la civiltà ita-

mericana

brano

liane. Quando un libro di poesia, un

tutta quella zona della metropoli .ama

quello che è in mostra

nelle

vetrine.

mondo

popolare

taliano

di

Ogni

senta . un'enciclopedia

Napoli

negozio

e del

del i-

fa. Stampe

Vesuvio,

divengono

rappre-

vivente

e piccolo-borghese

trent'anni

di

straordinarî, vedute

pollo » di Roma, e via dicendo. Que-

‘fermarono

tenacemente

avevano

lasciata,

americano

non

nel

mondo

Certo,

traverso -una

vera

spirito,

ma

tecnica

e ad una

in

mezzo

:senza

manifestazioni in

e

più.la loro. Nei negozi fa bella mo-

un’età

all’altta.

in' maniera

Sarebbè

conclusione

l'affetto

per

Una festa religiosa nel quartiere italiano in onore di San Paulino vescovo di Nola.

LETTERA DA NUOVA

o no, in ogni

inferiorità

.ma

non:

‘di orgoglio

così grande prova

per

di democrazia.

di

una

Tuttavia le cose sono. quelle che sono: ed. è innegabile che .il distacco sopra

segnalato,

sia.

pure

come.

ten-

denza; vi sia. A creare questa situazione hanno contribuito in primo luogo gli avvenimenti. di questi ultimi.an-

accaduto all'America come della Rus-

sia, în certo senso: prima si era #n-

centrati sui problemi interni e sulla salvaguardia e lo sviluppo delle isti-

tuzioni, ma solo la guerra ha preci-. sato il significato di democrazia e lo,

ha riferito a una storia, a una struttura,

Naturalmente

nel

disorientamento

ni, che hanno portato gli Stati Uniti all'apice della. vita mondiale, e. l'in-

va compresa la caduta dell’Italia a potenza di second’ordine. Questa ri-

cato -di sfruttare le. simpatie della popolazione italo-americana esasperando’ il problema della nazionalità

tono, così come non possono

sana politica del fascismo, che ha cere per ciò stesso, al momento

in cui

la ‘crisi è avvenuta, rafforzando il senso di attaccamento degli italo-a-

mericani

verso

la loro patria

d’ele-

percussione gli italo-americani la sen_ non

sen-

tire il richiamo sempre crescente che lo Stato e la civiltà americana esercitano

su di loro,

Infine,

la permanenza

po etnico

è legata

L'emigrazione

di un

alla

su@

italiana

grup-

cultura.

è «stata

so-

zione.

pratutto un’emigrazione di’ lavoratori, di piccoli commercianti che, an-

pava della politica mondiale che come mediatrice. e come arbitro. Non

che quando

vi era

masti

Un tempo l'America non si occuimpegnata

direttamente

come

guida per la vita e per la morte. Ma la guerra non ha posto soltanto, in ma-

niera assoluta, il problema della nazionalità politica di fronte ‘alla coscienza degli americani

liana; la guerra

di origine ita-

è stata ‘anche un fat-

to notevole nella formazione completa di una coscienza unitaria degli Stati Uniti. Prima di questa guerra

sono saliti ‘ai fastigi del-

l’agiatezza o della ricchezza, sono risempre

con

Profondamente

gine. Ma

di

ricordi

anche

paesani

di nostalgia,

ma

così

sviluppato.

tie in Europa sulle conseguenze antisolazionistiche

del conflitto,

ma

non

si è dato .il giusto posto alla sua immensa

importanza

formativa

nella co-

scienza della « patria» americana. E

che

lavoratori

e

tie sono di natura sentimentale e fatti

nel vasto

mai

al paese

come

questi affetti e queste simpa-

creare

unitario

la

mente attaccati alla loro patria d’ori-

zia laboriosa, ma ora, attraverso le prove. degli ultimi anni ‘i costumi, la cultura, la vita hanno assunto an Si è molto insistito negli Stati Uni-

fedeli

li ha accolti prima

e

non erano rulla.

poi come cittadini, rimangono tenace-

za

profilo

le abitudini

mentalità di quando

l'imàgine dell'America era per i-suoi

figli l'imagine stessa di una democra-

essere

guariti

effettiva di

cui

per sempre

sarebbe

generazione

inammissi-

è già completa-

americanizzata

e cerca.

attra-

della

americana

attraverso

e

non

più

patria il

cerchio chiuso strada, è solo

della colonia di farsi rivolgendoci non agli

italo-americani,

ma

al mondo

dell'al-

delle classi dirigenti

che potremo

ame-

riconquistare

una

cratico.gli interessi dell'opinione pub-

blica, nella sua parte migliore, non seguono il criterio funzionalistico delte, noi

dubbio

senso, largo

un

regionali,

fatti

raggiungono

e

sen-

interesse

politico

in

mare

della nazione

perché

contribuiscono

americana

simpatia

per la lontana

Italia;

non

affermazioni

sono

a

di

cultura e di civiltà, perché questi valorosi e sobri lavoratori sono,giunli

dalla terra italiana giovan:ssi@hi, per lavorare,

ed

han

in una durissima

passato

la loro vita

lotta per l’esistenza

e. per il miglioramento posizione.

della

loro

zione di cui parleremo è stata tempoil

e dovuta

primo

a motivi

eccezionali,

congiungimento

realmente

fecondo tra l’Italia della cultura moderna e l'America è stato quello dell'emigrazione antifascista. La cultura italiana ‘antifascista è penetrata in America in ambienti in cui il. sobrio italo-americano non era mai potuto

possibilità

penetrare,

ha creato

“di inte-

non

parlando

valore

in senso

d'arte

bella

in

assoluto. Un'opera

sé, un’opera

di pen-

siero che valga di per se stessa, una personalità vigorosa nel campo della

In questo senso si può dire che, entro certi limiti, i quali sono anche quelli dovuti al fatto che l'emigra-

ranea

si svolgono. liberamen-

.abbiamo

loro dell’Italia, ma fornendo loro delle manifestazioni culturali che abbiano

buon

è motivo

del-

ressare gli americani

YORK

Italiani d'America

ne italiana non solo non dispiace ma è motivo: di fierezza perché, lo senta di nazioni»

migliori

veramente

gli italo-americani

la politica ma

l'Italia

scoperta; in altri, la coscienza di appartenere ad una famiglia di origi-

nazione

valori

Se è vero che in un regime demo-

da

americano la coscienza di essere « una

verso

posizione morale.

sia finito nel ‘cuore dei: più giovani. Molti ‘dei « ragazzi » sono venuti per la guerra nella penisola e l’hanno

egli: chiaramente

an-

rispetto

verso le vie tradizionali

ricane

‘errato da questo trarre la che.

dei

ta cultura

si legge

eloquente il passaggio

far

del problema, per

d'altronde

mente

stra di sé. il « vero cotechino di Modena» o l’olio «Bella Italia», ma

spesso un grande « Welcome Charlie (o John)» che precisa

tra

giovane

a un certo tipo di olio

molto home,

deve

ta società d'oltre oceano. Dato che la

al

edi pane, evidentemente non può es-

di casa

opinione mostrano

bile nell'attuale sempre più compat-

e legata al campanile ‘del vil-

porta

i termini sopratutto

dovremmo

vane generazione non è più, a dire il

vicina

di non

dere il tema della « propaganda » ita-

cento per cento. L'Italia dei più anziani,. paesana, tessuta di ricordi fasere

la

Relief,

che rimanga se non si vuole riprenliana

sulla

del

favore

questo

l’Italia è la sola

e..che

laggio, magari

nostro

Ma

valutazione

do, un po’ come il palombaro. lavora nel. profondo del mare senza ba-

miliari

attraverso

gl'italiani d'America, L’opera di ri-

altro.

È americana

e,

pubblica

gnarsi. Questa è stata la generazione. più anziana di italo-americani; ma la gio‘italo-americana.

inviati

-e amici

organizzazione.

continue

che

che parzialmente con il resto del mon-

vero,

gli aiuti commoventi

parenti

spostare

nuo-

amalgamarsi

vita di

a stancare.

ve, di cui bisognava impratichirsi. Si affezionarono alla nuova terra ma conservarono le abitudini apprese nell'infanzia,

una.

un'azione che nulla riesce a sopire o

‘ad ‘una

organizzazione

coscienza,

degli. italo-americani per l’Italia, E le

al-

at-

esperienza - dello

come

italo-a-

quanto. ancora sia vivo l'attaccamento

vissero

come

propria

grandiosa.

il tempo.

attaccati

che

ormai del tutto assimilato ch'è ormai anche per na-

a

in America, molti anni fa,

questi |italiani

.il giovane

a-

allora

mericano, in quella

a tutti i bisognosi stanno ad indicare

tà americana.

l'Italia

del mondo

mericano,

nella

sta impressione sì ripete, anche se più sbiadita, dovunque vi sia uno spicchio

Rimasero

patrimonio

di pensiero

italianità spirituale che è la sola che conti perché basata sull'essenza della nazionalità, cioé sullo spirito. e sulla cultura.

dell’« A-

di vita italiana, in una qualsiasi citVenendo

un'opera

scita la sua patria, può sentir vivere,

grammofoni

vecchi, fotografie di D'Annunzio e di Garibaldi, scendiletti, scaldini, spec-

chi lavorati, merletti, libri di fiabe o racconti

musicale,

sim-

cultura

politica

grande

scoperta

de trovata

del

romanzo,

lore assoluto,

una

gran-

hanno

va-

sono

consentire

della

che

Il fascismo

tecnica,

le sole che ci pos-

ancora

di far breccia

e quindi di rivalutarci. nere

una

scientifica,

tutte

nel campo

manifestazioni sano

o

aveva

puntato,

legati alla madre

per

patria

mericani

di origine

effimera

manifestazione

italiana; di.

te-

gli asu

una

prestigio

e sulla pura propaganda. Passata l'eb-

brezza, oggi il disorientamento non è che più grande. Diversa è la via che dobbiamo

battere. Dobbiamo

fare

patie' per la nostra civiltà in zone ed

non della propaganda în America ma

l'Italia di Mussolini, l’Italia della cul-

che possano

ambienti che ignoravano, a causa deltura contemporanea,

interessarli

L'opera

ed hanno saputo

a noi.

di questi

quali hanno

esuli, molti

dei

insegnato nelle Unive:-

sità e nei Colleges più reputati, alcuni dei quali si sono affermati nel giornalismo, nell’editoria, nel campo della cultura politica, è stato il tramite migliore e più reale che, delineatisi la catastrofe fascista, abbia

collegato, il mondo tradizionale

ame-

Max

scismo

aveva

il sentimento

re gli americani

e vi sono sempre

in Italia

appassiona-

che s'interessano

più americani

—

che

sentono questa esigenza — alle note

fondamentali di gono dalla loro. Un'ultima

nodare

civiltà

che

osservazione.

e sviluppare

diver-

Per

rian-

i legami tra l'I-

talia e gli italo-americani -non. vi..è che la creazione di un regime veramente democratico in Italia. Solo questo ci consente di mantenere legami

Ascoli, Silone

attrayer-

stra

tentatò

di esasperare

della nazionalità italia-

cercato

Quasi

di creare

dei blocchi in seno alla vita interna degli Stati Uniti.. Il problema invece è diverso, Non si tratta-più di cercare invano

civiltà

spirituali e culturali, solo questo ci consentirà di rivelgere degli appelli e di mantenere una solidarietà che,

dirigenti

so i suoi libri, sono le più note figure di una schiera di antifascisti che hanno rivendicato all’Italia un posto nella cultura americana. Attraverso la loro azione si è capovolto il metodo nelle relazioni tra i due paesi. Il fa-

na e aveva

di. alta

direttamente

Borgese,

Toscanini,

Gaetano Salvemini, Carlo Sforza, Don

Sturzo,

opere

G. A.

ricano e quello delle classi statunitensi all'Italia.

Arturo

delle

di far presa politicamente

su-

altrimenti, apparirebbe come una noillecita

dovesse

ingerenza

essere

politica.

nuovamente

una

Se vi

scis-

sione del binomio Italia-democrazia le simpatie degli italo-americani per

noi sarebbero perdute e il mondo americano non ci consentirebbe una seconda volta, opponendosi compatto

come di

‘ésso è, di esportare l’Italia e

venderla

all'America

di fare Mussolini.

come

tentò

Nel segno della de-

mocrazia l'America, invece, potrà veramente

considerarci

zione sorella.

come

una

na-

VITTORIO. IVELLA


Il mistero di un Botticelli n Papa, come è noto, fece metter le mutande ai nudi michelangioleschi del Giudizio universale. Qualcosa di simile è accaduto, per quanto in questo caso il pudore non c’entrasse affatto, a un quadro del Botticelli, pervenuto al Museo Metropolitano di Nuova York dalla famosa raccolta dell'inglese Sir William Abdy. Il quadro era stato acquistato molti anni fa, a Firenze.- Rappresenta I tre miracoli di San Zenobio. Sir William lo teneva nella sua stanza da letto, nel suo castello in Scozia. Morto lui, nel 1909, il quadrò passò dalle mani dell'uno e dell'altro mercante, e finalmente, prima della guerra, è stato comperato all'asta per la somma di 11.340 sterline {circa dieci milioni di lire) e portato in America. Durante gli anni della guerra la tavola è stata studiata e fotografata, e, in questi ultimi mesi, prima di essere collocata in una delle sale dedicate ni nostri Quattrocentisti. sottoposta, a una pulitura. Durante questa operazione tre figure, chine assieme a San Zenobio sul cadavere di una donna, sono scomparse, rivelando la primitiva pittura botti. celliana che raffigurava una bara contenente due scheletri. Chi aveva fatto «velare» la parte «macabra » della composizione? Si tratta di un ritocco antico, o la sparizione della bara e degli scheletri è stata voluta, all'atto dell’acquisto, dal vecchio collezionista inglese? I restauratori del Metropolitan Museum non possono dirlo perché l'esame chimico dei colori non può dare indicazioni. Comunque la prima concezione botticelliana è quella messa ora in luce.


300

Come sarebbe nato il sistema solare, secondo un'ipotesi di James Jeans: in antichissimo tempo, una stella sfiorò nella sua corsa il sole, ne sollevò per attrazione una immensa marea, un lungo fuso di materia gassosa che si rapprese poi e si condensò in gocce. Ciascuna di queste gocce diventò in seguito un pianeta.

Il misterioso E morto lo scorso settembre l’astronomo e matematico inglese sir James Jeans: scompare con lui non solo un uomo di scienza, ma uno scrittore e un pensatore straordinariamente dotato. I suoi libri di astronomia per il pubblico (« Le Stelle nel loro corso » e. L'Universo Misterioso » sono apparsi anche in lingua italiana, ed. Garzanti) ne fecero il nome noto anche ai profani; non pochi dei quali, attraverso quelle pagine ricche di suggestioni filosofiche e poetiche, meditate e ispirate nello stesso tempo, si vennero accostando, con vivo de-

siderio

di

apprendere,

ai

difficili

concetti

della

scienza di oggi. Il Jeans, come molti studiosi del nostro tempo, ha una concezione critica dei limiti del sapere: egli

non

dimentica

vazioni,

che i nostri sensi, le nostre osser-

ci rivelano

ma solo apparenze;

delle

cose

non

già

la realtà,

noi siamo come gli abitatori di

quella grotta di cui parla Platone nella sua Repubblica; grotta illuminata dall’esterno, sul fondo della quale si proiettano le ombre di coloro che vi hanno dimora: l'oggetto della nostra conoscenza, il mondo dei nostri sensi, sono quelle ombre e nulla pi

L'universo

intorno

a noi è misterioso,

non solo,

universo

l'universo

è immenso,

paragonabile

al numero

di Jeans dei

grani di sabbia che si trovano su tutte le spiagge della terra; tale e maggiore perciò dovrebbe essere il numero dei pianeti; e notevole quindi il numero dei pianeti che si trovano in condizioni

analoghe

a quello

che

è, secondo

afferma

il Jeans,

delle

stelle

sarebbe

noi

affatto

abitiamo.

Ma

il fatto

che la maggior

priva

di pianeti.

parte

Di-

fatti egli pensa, con altri, che i pianeti del nostro sistema solare abbiano avuto origine in questo modo:

in un

liardi

tempo

di anni

molto

lontano,

fa, un'altra

valutabile

stella, nella

in mi-

sua

corsa

attraverso il cielo, capitò a passare vicina al solè, quasi sfiorandolo, evento questo che nella immensità inimmaginabile dello spazio è tanto raro da

essere

poco

meno

che miracoloso.

A

questo

posito egli cita l'esempio delle sei scimmie

no

messe

scrivere

c'è

ciascuna e battono

davanti

ad

sui

a caso,

tasti

una

pro-

che so-

macchina per

Una

specie

di. terrore quanto

do e di freddo,

ci prende,

quando

di cal-

nella

assoluto;

le stelle che raccolgono

della

dell'universo,

ture

zero

inconcepibilmente

materia

calde.

La

tempera-

vita

invece,

di esse un sistema di pianeti. Così sarebbero nate

la Terra, Giove, Venere e Marte e gli altri pianeti e corpi del sistema solare, e simile origine avrebbero avuto anche tutti gli altri sconosciuti e non visibili pianeti che gravitano intorno alle altre stelle. Ma appunto i calcoli degli astronomi ci in-

formano

gono

a godere

di un

pi celesti. E proprio di questi ultimi mesi sono sta>

sasse

quente.

Difatti

una

eccezione

il numero

abbastanza

nardo

Vinci

e Giordano

panella stimava

addirittura

mondo

totale delle stelle nel-

mo-

da

stesso come

Bruno,

ad un grande

pensarono

animale;

al

Cam-

che le stelle, mandan-

Certàmente

il pensiero

ha

fascino,

un

suo

e meno

che

‘ci aiuta

cosa

abbia

vita

a sentirci

ogni

meno

-sper-

-soli, ‘ci fa acquistare

la speranza

0

la certezza di una immortalità che, benché sia impersonale, è tuttavia ‘confortevole. Ma già son problemi questi su cui si potrebbe argomentare senza fine, per non ricavarne altro costrutto che di dimenticare un po' le nostre miserie presenti; che di sentirci, come sempre accade nella. conversazione

che

fre-

un

filosofiche si sono

dosi luce l’una all'altra, si manifestassero i lorò pensieri; Spinoza riteneva che l'universo tutto fosse2Bimato, che fosse anzi una sola cosa con Dio,

difficilmente si trovano congiunte. Se tuttavia la ma

staccandoci

sensi ci fanno apparire morte. Con molti altri, Leos

con i grandi spiriti (e il Jeans è uno di questi) nello stesso tempo esaltati e ‘annichiliti dal pen-

maggioranza delle stelle fosse centro di un sisteeccezione.

parte,

trovate d’accordo con le credenze di antichi popoli, nell'attribuire anima e vita.a quelle cose che forse solo l’ottusità e l’incompletezza dei nostri

e

ma di pianeti, si potrebbe ritenere bensì la vita una

D'altra

che alcune tra le più alte menti

è limi-

di condizioni

il Jeans.

mento dalle concezioni di lui, giova non dimenticare, a provosito: del posto della vita nel mondo,

tata a quei pochi pianeti, che, come la Terra, girando intorno a una stellaauna giusta distanza, vencomplesso

e dimenticate. Prima dunque di accettare ‘co-

te proposte nuove ipotesi sull’origine dei pianeti, le

duti essa

epperò rapianeti.

quali farebbero ritenere che il numero dei sistemi solari dell'universo è assai più fitto di quanto pen-

per Jeans, una singolarità del mondo:

di stelle che provocano

Se così stessero effettivamente le cose, l'essere vivi sarebbe una straordinaria, non diremo for-

fatti

al disopra l'instabilità dei corpi gassosi, condizioni entrambe ostili alla vita, anzi inconciliabili con

macchina

che gli incontri

tale accidenti sono di estrema rarità: rissime sarebbero le stelle che hanno

me verità stabilita che la vita nel mondo sia una rara eccezione, sarà meglio attendere che l’astronomia ci porti più certe cognizioni sui lontani cor-

essa.

immensa

una

tuna, ma singolarità ed avventura. Ma saranno poi

che

conservarsi liquidi: al disotto di questo breve intervallo si ha la rigidità immota dei corpi solidi,

nella

astro

proprio così le cose? Anche le ipotesi scientifiche nascono e muoiono; anzi, la storia della scienza è tutta un cimitero di ipotesi, poi contraddette dai

improbabile

cioè la nostra condizione di creature, vuole un suo ambiente compreso in una ristretta gamma termica, quella che permette agli umori vitali di

La vita è dunque,

ciascun

dell'attrazione,

due

altrettanto

la maggior

hanno

incontro,

virtù

stelle dell'universo si passino così vicino come fecero il sole e quell'altra stella ignota, tanto tem-

quasi

varietà immensa delle condizioni che vi regnano, nella sua stessa vuota immensità, indifferente, an: zi ostile alla vita; quanto estraneo nei suoi scopi e nei suoi moti, a tutto ciò che sta tanto a cuore a noi uomini e che tanto ci tormenta: le nostre lotte, le nostre ambizioni, le nostre speranze. Gli spazi immensi che separano le stelle sono a una temperatura inconcepibilmente fredda, vicina allo parte

per

l'eternità:

la possibilità che una delle pagine in tal modo

dattilografate risulti contenere un sonetto di Shakespeare:

noi con-

esso sia, nei suoi estremi

di pressione e di depressione,

in questo

sull'altro,

da

ma terribilmente deserto, angosciosamente inumano. sideriamo

po fa. Orbene, produsse

marea (così come fa la luna sui nostri oceani): sull'uno e sull'altro astro si levaronoronde immense di materia gassosa, che si sfilacciarono in creste e in gocce: risultò così strappato ad entrambe le stelle quel materiale che costituì poi in veiascuna

Il grande

astronomo

e matematico

inglese sir James

Jeans, morto lo scorso settembre. Era nato nel 1876.

siero dell’infinito e dell'eterno.

RINALDO

DE BENEDETTI


FI palazzo dell'ambasciata inglese a Roma dopo l'attentato del 30 ottobre. fetto dell'esplosione prodotta dai quaranta chili di tritolo contenuti nelle L’efdue valigie che i terroristi della «Irgun Zwai Leumi » posero

l'ingresso dell’edificio,

UOMINI E GOSE DEL GIORNO

Le principesse d'Inghilterra Elisabetta, Margaret e Alessandra di Kent (al centro), damigelle d'onore al matrimonio della figlia dell'ammiraglio Mountbatten,

nell’anniversario della libetria è sirrmbee ri mesa Milano parlato l'on. Luigi Meda e lo zaratino Lino Drabeni presidente del Comitato Alta Italia per la Venezia Giulia.

i i nine "iiMiano. Ti eb 801 di Ossola entra nella rete dei neroazzurri.

La grande corsaa ostacoli di Pardubice (Cecoslov: ‘acchia) che è stata disputata dopo otto anni d’interruzione. Il vincitore della dif ficilissima gara, capitano Svoboda (a destra) salta col suo cavallo Titan l'ultima siiepe in prossimità del traguardo.

Alighiero Guglielmi, che ha vinto la 25° edizione della « Cento chilometri »di marcia compiendo il percorso în ore 10,42'15" alla media di K. 9,155. Eccolo a un passaggio da Vigevano,

Un altro momento della partita Inter-Torino: una rovesciata di Milani, centro sostegno dell'Internazionale. Il Torino ha vinto per 3 a 1.


UN: NUOVO MUSEO A FIRENZE questa pittura, Gli studiosi avranno di

se e ì limiti delle loro operosità

che sbizzarrirsi, dato che l'affresco, non essendo prima d'ora che malamente visibile, è stato solo sommariamente classificato. Esiste soltanto l’antica indicazione del Ghiberti che nei suoi Commentari assegna la decorazione del Refettorio ad Andrea Orcagna. Ma è

stano ancora vaganti. Ma intanto an-

era invalsa su quel periodo pittorico: restato in ombra e sbiadito, mentre

chiaro che con quel nome

non si spie-

ga il carattere dell'intero dipinto, nel

quale, secondo

il parere degli stu-

diosi, si distinguono, oltre quelle di aiuti, tre mani principali. L’influsso

di Andrea

ha. evidentemente operato

sull’autore della

« Cena»,

tre figure rimangono, al

centro

della

di cui solo

e in due teste

« Crocifissione». In

questa, nella parte alta a sinistra, la Dr.sa

Luisa

retto

il restauro,

Becherucci,

le zona

non

lontano

da

di Salvato-

renze,

se

l’oltr'Arno

può

oggi

acco-

gliere un nuovo museo che si inserisce assai bene nell’itinerario tracciato sulla guida di ogni turista. La collezione

sculture

Romano,

per un

che va dall'XI

che

comprende

periodo

Questo una

sulla

solenne

tradizione

piazza

locale

subì in passato,

tadini,

dei danni

irreparabili,

recente

restauro,

condotto

tutto l’affresco

ebbe a soffrirne:

te tutta la parte centrale

di ri-

seguente, in cui l’ambiente fu: affittato a Raffaello Romanelli che se ne servì di studio, mensole adatte a_sor-

impalancati,

e nel tempo

sof-

reggere busti. La pioggia e la pol-

nic-

vere compromisero dell’affresco,

ancora

lo

nella

ze della pittura fiorentina della- seconda metà del Trecento. Forse solo la Cappella Strozzi in Santa Maria

testa

raffigurante

quantità d’invenzioni

altissime che insieme non osano sentirsi e riconoscersi stile. L'ampia sala è vivificata da questa

naturale

spiovente

dai

finestroni.

pare una

Novella

delle maggiori

è paragonabile

fettamente,

con attenzione, piuttosto

che

enigmatico

ri-

interamente

occupata

In essa sono

da il

Ambrogio

suo

da

gruppi

evidenti

de-

Lorenzetti,

carattere

fiorentino

a

metterle

in

troppa

evidenza,

re espressivo, in una disposizione perfettamente armonica. Salvatore

Romano

ha saputo

dare

alla sua raccolta un carattere altamente educativo, Questo piccolo Museo è quasi, ciò che a Firenze e an-

La questione dell’attribuzione è resa comunque difficile dal fatto che tutte le personalità del Trecent> fio-

che altrove in Italia mancava, un abrégé di storia e di scultura. A far-

rentino

avanzato

scelta

da un

senso

GIOTTO

DI MAESTRO STEFANO (?) - «Angelo dolorante» ‘particolare « Crocifissione » nel Cenacolo di S. Spirito, Firenze).

della

sono

molto

discus-

lo esser tale è valsa soprattutto la dei pezzi, diretta

‘estimonian-

per valore

a

È

in questa luce che le sculture della collezione Romano sono disposte per-

stato

Oggi, ripulito, rifermato, ‘e. circoscritte fino al possibile e abilmente attenuate le zone scomparse, esso ap-

di

ignorarsi, una

sus-

dinale nella quale originariamente era inserito il pergamo — e per la decorazione pittorica, costituita in primo luogo da un grande affresco

parete

grande

va non ci si peritò di conficcare tra-

vi per

credeva

l'Ultima Cena, a cui sovrasta la Crocifissione, da identificarsi col Refettorio del Convento di S. Spirito,

e

che preferisce

Nella parte che ancora rimaneva sal-

quale

una

libertà

una

nel

finestroni,

intellettuale

forza

e inferiore.

fitto

capriate,

grande

una

pudore, e si direbbe, per virtù di

otiti-

ce per la sua tipica struttura — a

congiunti

mo gusto, non ha fatto che fermare senza tentare di reintegrarli. Soprat-

grande porta aperta nella parete che

chia al centro della parete longitu-

ticolari dell'affresco nei quali restano

che, il

con

a

i par.

specialmen-

ne è decorata ne asportò barbaramen-

conoscere l'antica chiesa, precedente alla fabbrica brunelleschiana, è inve-

direttamente

te da quando il Comune, nel 1886, l’adibì a deposito degli omnibus cit-

Rinasci-

omonima.

edificio,

rimandano

farà

della France-

col bambino,

di tempo

sec. al tardo

mento fiorentino, ha trovato posto nell'antico Cenacolo di S. Spirito, prospiciente

L’aula

sca,

a Piero

a farne scaturire da sé l'intimo valo-

rivazioni

alla generosità

Uccello,

Masaccio,

a dividersi il Giot-

Vasari.

si annunci nella severità delle forme.

deve

Paolo

A

Più

del

di armati.

S

piena-

la rinascenza.

tino

sebbene

re Romano, collezionista e amatore d’arte che da anni dimora in Fi-

già possedesse

le forme da cui Masaccio

fiorire

le quali è venuto

si

Madonna

che

mente

parete. Per il resto, nelle sue lineé

mane l’autore della parte destra, qua-

DELLA QUERCIA. -

sembra

grandiose, essa non offre, oltre so‘bri motivi ornamentali, che la luce

di Cione. Ma lo stile di ta-

quello di Giotto di Maestro Stefano, l’autore della « Deposizione» agli Uffizi, una delle tre personalità nel-

JACOPO

re-

dipinto viene

di-

ha

te Nardo

è nemmeno

maestoso

‘ad arricchire notevolmente l’idea che

sicuramen-

che

scorge

che questo


GIOTTO DI MAESTRO STEFANO (?). Angelo piangento (particolare della « Crocifissione »del Cenacolo di S, Spirito, Firenze). della

plastica

profondo,

divinatorio;

e poi la disposizione, per la quale frammenti altamente decorativi e autentici. capolavori, opere trascendenti e, oggetti di grazia deliziosa-

documento

impareggiabile

della

ci-

viltà artistica sotto gli Svevi. Ed ecco per l'arte del Trecento, due stu pendi frammenti di Tino di Camaino:

a

un Angelo adorante, dove esplode tutto il senso di passione trasumanata

dare l'emozione pura dell'arte, nella quale elementi astratti e d’ambiente, personali e anonimi, richiami af-

che è proprio del grande maestro senese, e una Cariatide in figura di Virtù, parte di un sepolero, di con-

fettivi, etici, fantastici, non vivono mai separati. Uno sguardo d'insieme. alla sala permetterà di restitui-

cezione arditissima e di una realizzazione in cui il sintetismo altamente inventivo di Tino raggiunge effetti di grazia rinascimentale,

mente

ambientale,

sono

avvicinati

re a ogni oggetto il suo valore essenziale, a farne risaltare l'elemento

imponderabile;: il «colore», non ag-

giunto

ma

naturalmente

to, e direi

Un.

pozzo

il respiro

compenetra-

della

in. marmo

scultura.

corallino

di

Verona, che richiama alla civiltà decorativa del Mantegna, fa raffronto a

Un

grande

rilievo

policromato,

e-

levato contro il fondo a guisa di alt: re, presenta la Madonna di Mise

cordia, sotto il cui manto una folla di figure prega, si spinge, si urta. È un rilievo del XIII, sembra, o dei pri-

mi del secolo susseguente, pel quale

una leggiadra fonte da giardino del-

verrebbe

l’Ammannati. Pezzi barbarici provenienti da un tempio lombardo del secolo, XI. interpongono. i loro crudi richiami delle leggi plastiche più elementari agli effetti di scaltrita ele-

duli di scultura nordica, se il cielo dell'Umbria e di Siena non avesse lasciato, su quest'opera anonima, l’impronta incancellabile dei luoghi dove

ganza che suggeriscono due cani del Buontalenti.

E il livello procede. Una

capitelli

l’Italia.

e

settentrionale,

bruzzese, colmare

frammenti

umbra, una

le raccolte

serie di

dell’arte

del-

campana,

veneta,

a-

vengono

a

lacuna

nell’insieme

del-

plastiche

fiorentine.

Due

superbi Leoni marini, provenienti dalla chiesa di Santa Restituta presso

l'antico Duomo. di Napoli, offrono un

fatto di pensare

a certi mo-

vide la luce. Un portale, con ritratti nella fronte, e intagli di grande finezza, svela il nome

di un

sciuto: Natale

artista

finora

da Ragusa,

bra da avvicinarsi aiuti che operarono

scono-

che sem-

alla cerchia di insieme al Lau-

rana all'arco trionfale di Castel Nuovo di Napoli. Iacopo della Quercia, di cui nulla

si conserva a Firenze, è qui presen-

te con

una

Madonna

col Bambino,

TINO DI CAMAINO

- Cariatide in figura di Virtù.

proveniente

da Bol

che conser-

va, del periodo in cui l'artista ‘vi operò, le caratteristiche più rilevanti. Chiudiamo questa breve notizia ram-

mentando

una.

delle.

maggiori

sor-

prese del Museo: due frammenti marmorei provenienti da Padova, che il Fiocco

ne

tare

ritiene

all'altare

appartenenti

del

Santo.

la storia di questi

e varrebbe

riferirne

in origi-

Vale

ripor-

frammenti,

altre

analoghe,

a testimonianza di quanto abbia potuto l'intervento del gusto, nel puro interesse di opere destinate a deteriorarsi o a perdersi totalmente. E si giacquero per lungo tempo uti. lizzati nel rovescio come gradini di scala

in una

casa

privata

di Padova.

Da qui rimossi, stavano per essere assegnati tra materiale di scarico e quindi per essere definitivamente perduti, quando furono acquistati da Salvatore Romano, che vi riconobbe una bella testimonianza del genio di Donatello.

Marino - Arte campana dei primi del secolo XIII.

ALESSANDRO

PARRONCHI


TEATRO

liani: se ha fatto il viso dell'arme a una commedia di Greppi e Achille e a un'altra di Colantuoni, non ha lesinato

a Lopez,

CINEMA

pennelli, dei colori e delle bestie par-" lanti

to L'ombra

e la sostanza

e L'assas-

sinio nella cattedrale, opere quasi ca-

commedia Il ‘cavallo a dondolo di Marcel Achard, che ha avuto al Teatro dell’Arte un. fiasco

techistiche, e s'è acceso per i candidi abitanti della Piccola città e per i

così clamoroso,

morti

non mette conto spen-

dere molte parole. È una

ciambella

uscita

senza

buco

insepolti

zichino

le dell'arte culinaria. Esperto nel com-

no che

porre eleganti schermaglie su pedane

di collaudata

peritissimo

nel

dare

solidità,

fuggevoli

luco-

ri di poesia a una sentimentalità desunta da una lunga tradizione di contrappunti scenici e narrativi, Achard nel Cavallo ® dondolo ha ten-

Shaw.

Non vogliamo certo negare che le opere a fondo torbido e morboso stuz-

dalle mani di un cuoco che s'è fidato più della sua fama che delle rego-

psicologiche

di Irwin

i quali

più

delle

altre

la curiosità

di gran parte del pubblico, le commedie

tenti commerciali

cepite

con

su quelle con-

spirito d'arte.

attori

si

È

sentano

uno.

congegno

no tante pubblicazioni oscene ha forse indotto un solo scrittore degno e

dicevamo, tre atti di

un solo editore sollecito del proprio decoro a scrivere e stampare libri pornografici? Certo l’attore è libero di recitare quello che vuole: libero

Achard.

Bisogna

invece

far rilevare

l'aberrazione dominante nei nostri pal-

e

della

quale

Luigi

Almi-

rante, principale interprete del Cavallo

a

dondolo,

tamente

s'è

portavoce

fatto

eloquente

inopina-

e ag-

gressivo.

Il

terzo

Achard

un

quasi

atto

fu

della

interrotto,

unanime

di preferire,

alle

fanno

sperare

e i pasticcini

anche

suo giudica indegna, e il pubblico la fischia, egli non può insorgere e incolpare

coro di dissensi.

Luigi

far

esortazione

deviare

la

Almirante,

—

a

Luigi

‘Almirante

gridò

a

parole

questo:

—

invocare

sua

che

spontaneità

e arrivò

vero!

altezzosamente

di sdegno.

se non

del

suo

ma

gridanti

Disse

pubbli-

co la sua scelta senza fare la figura di un prosseneta che s'indigni per

servigio che nessuno GIUSEPPE

LANZA

sede

di

cinematografo:

del suo ufficio complementare contenta

di definire

facili

dunque,

movi-

mento.

Il rapporto,

che la

musica

stabilisce con il Cartone, è ap-

ché

siete

da

Biancaneve

al coloratissimo e spassosissimo Saludos amigos.

di Fantasia la stabilità

Ma

oggi, con

il rapporto

i cartoni

ha perduto

del suo equilibrio,

e men-

tre il Cartone ha levato gli occhi fino al sublime della musica, dal suo canto la musica ha lasciato il più alto dei suoi cieli per irrompere nel recinto sacro ai ritmi orecchiabili e popolareschi e porsi a disposizione dei

commedie

che

volete

Dagli ‘applausi

dedurre

il pubblico, siam soliti

chi ci ha se-

degli autori

inferiore che

di —

è rimasta

aveva

prevedere

sica di Beethoven

elementi

vinsky,

che

la

mu-

e di Bach, di Stra-

di Tchaikovsky

o di Pon-

chielli, per il solo fatto d'essere oped'arte

compiute

in ogni

mento

e per

avere

soluta

sintesi

totale,

spinto versa,

ma

non

loro

raggiunto

re-

qualsiasi

solo

anche

ele

un’as-

avrebbero

inesorabilmentè

al-

di natura

di-

appartenente’

alla

loro stessa natura. L’irreale a cui ‘le musiche dei grandi musicisti scelte da Walt Disney sono singolarmente

capaci di guidare gli ascoltatori, satà

sempre

disegno

maggiore

colore

di

quello

e movimento

‘che

si sono

affannosamente forzati di creare per il senso della vista è thai per gli occhi

della

fantasia;

senza

dire

che

qualche volta l'immagine ‘tradisce la del motivo

avere

lirico. La 'Dan-

ad esem-

nonostante

farsi accompagnare

il con-

della sfedel caos,

dalla Sagra della

scherzare sul mondo del mito e far volare in cieli di zaffiro candidi e

superbi pegasi, come può far danzare su prati di asfodeli centauri e centauresse

innamorate,

proprio necessario

ma

non

richiedere

è

l’ausi-

lio della Pastorale di Beethoven -diretta dall’ombra di Stokowski în frak dietro un cielo di fiamma. I prati

sereni, dei

per i nostri giudizi, e che sulle « bevu-

Sa anche,

quelli

primavera di Stravinsky, pretendendo, per giunta, d’interpretarla e volgarizzarla, L'umorismo di Walt può

le rocce

fiori

d’acqua

te ». del pubblico di questo dopoguerra, incolto e grossolano, s'è esercitata più volte la nostra divertita o indiironia.

ed

facile

lico, seguire il divilupparsi ra terrestre dall’indistinto

mai in-

che la nazionalità

con

all’inferiorità

ma in tale assunto non potranno mai

che ai suoi umochiedere sostegni

gnata

—

quella

era

sibile possa

che AI-

guiti,

d’arte

trasto prodotto dalla presenza degli ippopotami e degli struzzi, I Cartoni animati possono, con fine didasca-

non erano, tali non sono. Almirante ha torto marcio, Chi ha seguito le nostre crona-

che sa che noi non abbiamo

Gi

rismo che non ha e che non è ammis-

mirante avesse colto nel segno, che le sue ragioni fossero valide, Ma tali

censato ri non

ogni

pio, è costretta ad acquistare un umo>

«che ‘accolsero tale ‘in-

si dovrebbe

es-

di

za delle Ore di Ponchielli,

straniere, siete voi che correte ad'applaudire i drammi ‘scandalosi ‘che mettono in scena una materia lubrica. vettiva

alta

poetici inferiori. Per questa ragione

genuinità

così mediocri, la colpa è vostra, pervoi

dramma sempre

tro elemento

film

no-

commedie

opera

licemente

i suoi

più

la storia

le arti è piena

condannata

re

in sostanza

rappresentiamo

resto,

parentemente, di sudditanza, ma în verità i due termini si equilibrano, pervenendo a quel punto di fusione al quale Walt Disney ha condotto fs-

fiere

italiane, se recitiamo

e di tutte

valga per tutti l'esempio del melo-

si -«ac-

atmosfere,

e di

la sua

Del

tempo

compiuta

zioni ed è felice di sbizzarrirsi in sinmisura

costituisce

senza.

è stata

copi improvvise o in più improvvisi di

a

in defi-

to di congiungere gli elementi di una

si industria a eseguire piccole descricambiamenti

viene

un’altra, a scopo di reciproca integrazione o commento, una delle due

cosciente

e

vità

che

proprio

italiane,

le staffe

ai

al

in

ad affermarlo

animato

e si mutano

esempi nei quali è dimostrato ad abbondanza che ogniqualvolta si è tenta-

concerto con il Cartone, non è mai

voleva

incredibile, novità

perse

volta

che in cuor

di

dopo aver invocato con gesti il silenzio, tentò di richiamare il pubblico alla cortesia che si deve a un ospite. E poiché il pubblico insorse violento

giudizio,

quan-

da

il rifiuto di un

tale

Ma

commedia

gli ha chiesto.

contro

gli assi-

il companatico

do recita una commedia

I sibili e gli urli costrinsero gli attori a restare per più minuti inerti

Infine

che

e i cocktails,

e

silenziosi.

opere

curano il solo pane, quelle che gli

lo

sapete,

ada-

alla ricerca di un valore estetico assoluto, e se un tale valore possiede,

gli

in voga

coscenici

qua-

ad

non s'impegna

perché

recenti

Ma non mette conto, dilungarsi su questi ibridi

proiezione, sospinto

gione

messo

da. pochade.

è

una verità vecchissima. Ma è una ra-

tato maldestramente di lubrificare col tenerume di certo ‘enfantillage

da tante poeticherie

della

di una misura musicale. È ovvio che la musica chiamata ad esprimersi di

dispensati da quello che è il primo dovere di ogni artista: l'obbedienza alla propria coscienza, il rispetto per la propria arte? La fortuna che han-

scricchiolante

alla dinamica si naturalmente

giarsi o a cercare impulso nei limiti

in-

co-

musica. quella con la emme maiuscola, viene chiamata a giocare un ruolo che nessun disegnatore geniale avrà mai potere di farle assolvere senza Violentarla proprio in ciò

nell’atto

con

finiscano spesso con

severo

quale,

stesso in cui diventa cinematografo, passando dalla statica del disegno

e nemme-

scritte

l'avere il sopravvento

il

il Cartone

fa irrespirabile

fra le leggi costitutive del Caranimato;

s'avveda

cienze quelle che sono sempre state le sue virtù; da parte sua anche Ja

bidire a un ritmo è la prima tone

Disney.

c'è chi non

porsi in un clima in cui l’aria gli si

certe porcheriole, ha anche applaudiua

Walt

non

me un tale squilibrio di rapporti sia carico di elementi pericolosi, per

VEDER MUSICA ASCOLTAR DISEGNI

E

di

©Ora

Benelli,

Betti, Cataldo, De Filippo, De Angelis, Duse, Non è vero che il pubblico si entusiasmi soltanto per i drammi a fondo lubrico: se ha applaudito

DI ACHARD DI ALMIRANTE

E

gli applausi

e

delle

precipiti,

le danze

foglie, le

tempeste

e di fuoco, l'orrore

degl’

tiosauri, dei dinosauri e dei pachidermi antidiluviani disegnati e colorati

e mossi

non

s'illudano

durre

e volgarizzare

potere

da

Walt

Disney,

hanno

la grande

mu-

emotivo non trascurabile, mf di commentare, tra-

non è mai entrata minimamente come elemento determinante nei nostri

.sica. La fatica alla quale Disney si

ha.

è sottoposto è ben degna di rispetto e non è stata certamente compiu-

giudizi, e che nessun autore italiano trovato

in noi

particolare

indul-

genza per il solo fatto di essere italiano. Le nostre parole non possono quindi essere fraintese. Nessuno può dire, oggi

e come tamente

pubblico

sempre,

a

ieri

invocare

Non

con

leggerezza,

tuttavia

non

si può dire che abbia

vanesia

raggiunto

è stato

il

hanno bisogno di Disney. La musica ha in sé virtù tali da farsi .«vedere» anche da chi ascolta a occhi chiusi, e il disegno può farsi «ascoltare» anche senza l’ausilio di orchestre e

.le commedie

scandalose cui ha alluso Aimirante: sono stati gli attori a offrirle, anzi a

imporle con la suggestione della loro

arte, alla sua ammirazione. Non è vero che il pubblico detesti gli autori ita-

a ‘nostro parere,

non ha bisogno dei grandi musicisti e i grandi musicisti, davvero; non

che cosa voglia esat-

il pubblico.

ta

lo scopo. Disney, come

Due visioni della « Fantasia »musicale di Disney: l: prima è ispirata all’« Apprendista stregone» di Dukas, la seconda allo « Schi: cianoci» di Tchaikovsky.

di direttori

‘famosi.

VINCENZO

GUARNACCIA


Una scena ha ripreso

(esi

del «Lungo pranzo di Natale» di Wilder che la compagnia Emmedì con suceesso all’Olimpia di Milano, con la regia di Daniele D'Anza.

Ribalte e schermi

AI teatro Marigny

di

gi ba

molta

fortuna

l’« Amleto»

di Shakespeare

nel-

l’interpretazione di Barrault. Ofelia è la bella Jacqueline Bouvier, che qui appare nel suo camerino mentre s'appresta a fingere la follia della soave eroina.

Anche Marlene Dietrich ha ceduto alla smania &uadagno?) che

di esibizione (o

di spinge anche le più celebri dive a posare comeal desiderio indossatrici.

_—1Merle Oberon e Turhan Bay in una inquadratura di lel film « Notte in paradiso », dove pare che il technicolor raggiunga effetti di li particolare

suggestione,


Je mostre

dei

fratelli

permettono

Cascella

di misurare

di Merimée

mi

ria un

il tem-

po, e, quando sarò vecchio, mi sembreranno elementi famigliari del paesaggio

della giovinezza,

non

più di rado

Tommaso

tori abruzzesi

—

svizzeri..Il

AI

al pub-

«primo incontro

preistoria.

Finirò

tore, un uomo

serie delle

a Grosz,

CASCELLA,

LE

in lui la stoffa del e i suoi Re-

—

ARTI

I CASCELLA

un gigante a-

ruota;

qualche

anno

sentato a Sarah

prima

s'era

pre-

Bernhardt a parlare

di teatro di poesia. L'Abruzzo, rappresentato

mitica

da

quest'uomo

che rideva

con

di statura

un

fragoroso

e freschissimo riso d'alta montagna, mi pareva tutto mitico, abitato da misteriosi

dei. Altri

incontravano no

due

abruzzesi

si

talvolta: di statura me-

appariscente,

forse,

anzi,

appena

di statura media — piccolo era Gabriele, l'Aligi che volava su Vienna, — e di aspetto mansueto e crepusco= lare: Nicola Moscardelli e Giovanni Titta Rosa, che arrivavano dal fronte. A questa pattuglia abruzzese

giunsero,

in quei

telli Cascella.

si ag-

giorni,

i due

fra-

Dovevano

aver

poco

più di vent'anni, credo

arrivassero

dal fronte, avevano dipinto durante la licenza invernale, ma avevano tanta roba.che le pareti delle salette di

- MINO

della

buona

razza

(anche gli occhi chiari, com’erano

lenzuola

anche..loro,

il decano d'Abruzzo, è rimasto a casa,

ma, all’epico. Il gusto è fedele alla tradizione, largo, paziente, fiabesco. Ma il meglio della sua pittura sì ri-

poti:

si ferma alle prime note, quando non

pittori

scultori. ceramisti

e mosaicisti. Il lupo vecchio, Basilio, davanti alle sue forhaci, coi proniper

perché merito

la dinastia dei

dei

Cascella

figli di Tommaso,

ha

di un reggimento.

le): Tommaso

Trent'anni

a valle,

mezzo Tommaso

un

a giurarlo, coi colori cominceranno già

angoli, dove ha relegato i suoi boz-

ad.avere dimestichezza, e di cui si par-

lerà come pittori anche ai primi del Duemila, quando, da Basilio ai picci-

zetti, rapidi, estemporanei, felici. Questo pittore dovrà essere giudica-

Milano ed

e

che

si direbbero

al neon,

che lo ispira

e rosa,

accese

come

come

vetrate

di

farmacia o come lampionecini di quartieri

equivoci,

raccontano

storie

al-

lucinate, sinistre, tra il fango di una

orgia melanconica e le luci artificiali di un mondo chiuso in una scatola

di incroci, di innesti e di fioriture bastarde. Nato dal disegno — e dal disegno

più corretto,

plastico,

più intensamente

più aderente

al vero

—

la

sia della sua gente. Credo che i suoi figli troveranno i migliori suggeri-

funambolismo

menti

giorno qualche editore ripubblichi non solo le sue famose tavole incise su

Tommaso, lupo abruzzese, aspira a

far grande, Credo che nella vita abbia dipinto tante tele da bastar per le

nelle

sue

negli

notazioni

sintetiche

abbondanti

in-folio.

che

non

Non

si offenda Tommaso

questa

osservazione.

quanta

volumi

Cascella

di

Dei centocin-

dell’opera

letteraria

so del vero. La sua fantasia e il suo solidissime,

posano

su

fondamenta

e c'è da augurarsi

che un

linoleum, ma vada a scovare i suoi le-

gni acutissimi

nei quali è raccontata

la storia della figura umana

con una

disperata

dai più

sembra

sapienza

che ormai

dimenticata.

egli potrebbe

essere

Grossolanamente accostato

a cer-

delle tonalità e per la fiamma

che le

ti post-impressidhisti, o, per la foga riscalda, gotico

a Ronault. Ma egli non è un

né un

pittore

di vetrate:

si ferma a un incontro di toni:

non

ha il

coraggio, anche, di raccontare: e ha sempre suo

davanti a sé i modelli divun

mondo

che potrebbe

esser

chia-

mato quello della « Leggenda di Maecari»: una leggenda che non è né

quella

di Gargantua

né quella

di

Gulliver; ma che è mescolata di disperato, di satanico, di anarchico e di pietà cristiana. La mostra è limitata

a non molte opere, e questo è il suo unico

difetto.

Consideriamola

come

un biglietto da visita, e il successo che l'ha accolta valga a scuotere la ri-

dall’A-

Milano

‘toni

della Pescara, pinete, selve, orsi e lupi — un Kipling italiano. T

trosia di questo

pittore che ha vera-

mente

di inconfondibile

qualcosa

da

dire nella non troppo ricca e soprà-

tutto non troppo genuina storia della nostra pittura contemporanea.

mezzo -Portofino. a

si

è il risultato di un esasperato posses-

addomesticato,

è venuto

non

plesso famigliare, e, un poco, anche in rapporto della sua terra e alla poe-

color

è ancora il lupo ispido del-

la Pescara,

dalla

Questi. di-

selvaggio

rilli, si potrà dire che la famiglia Cascella abbraccia centocinquanta anni di pittura. Una famiglia che potrebbe ispirare — nevi della Maiella, acque

abruzzese

e

Il

sua evasione dagli schemi accademici

istinto. passati,

imbottite

urlano.

to, un giorno, con tutto il suo com-

quelli di Gabrie-

lupo

lardose

del luogo comune.

segni

A chi assomiglia, Maccari? Per grazia di Dio, non assomiglia a nessuno, ed è un gran merito in questo tempo

gliori della mostra che ha raccolto da Ranzini bisogna cercarle negli

aveva i capelli castani,

sono

le gote

sugna

rielabora e ingrandisge. Le cose mi-

messo quattro nuovi virgulti, poppanti o quasi, ma che sono pronto

bruzzo calano ancora i Cascella. Michele è il lupo che vive ormai sempre

an-

i denti

esplosiva.

duri e folti, capelli da figlio dei boschi, pelo di cinghiale: testardi e idi un

sanculotto

perché

‘trova quando è più raccolto, quando

stintivi, se i capelli possono essere indicatori

Aspira al

grande racconto, alla fantasia, al poe-

grande

quasi

è un

che morde

smentisce: e il suo morso è a fin di bene. Pittore, Maccari trasferisce sul-

scortato dai suoi cascellini, — non ricordo se sono due o tre, — tutti,

covata di Gabriele, Tosti, Barbella e Michetti. Michele aveva ancora tutti i suoi capelli, che poi ha perduto mettendo a nudo un cranio che mi d’acqua

Maccarì

viola

mago dell’arte pescarese, pittore, af-

pare

e

ni flaccide e viziose di una società ingiusta, i fianchi dei grassi. seden-

con

tempestoso

della

legni finissimi

disegnatore. Le sue gamme di verde,

ta fama, forse perché entrambi erano stati pittori precocissimi. Erano ceramista,

il di-

le tavolette in rapide visioni, colorate

noti, e godere addirittura di una cer-

frescatore,

in certi

lo stesso mondo

la. Se non sbaglio dovevano esser già

Cascella,

e di

Amarò,

crudele,

sono là sua sola arma: morde le car-

MACCARI

Bragaglia non bastavano a contener-

figli di Basilio

preciso

secolo

preceduto.

nel senso che gli si potrebbe dare

tropofago,

parlò ai registi italiani — allora non si chiamavano così — della «luce

a

essere,

segna,

bruzzese, Ricciardi, l'inventore del Teatro del colore, che per il primo

e, chiuso in uno di quei mantelli

addirittura

tari,

e non seppe fermarlo tanto saliva su per la

psicologica ». Era un uomo bellissimo, assomigliava a Byron, indossava immensi- mantelli da- pastore abruzzese,

ci ha

e

preziosi ancora inediti, un maestro acutissimo del vero — ha sempre avuto una funzione sociale, anche se

. «La Madonna»

il De Chirico della primissima pittura di Bragaglia

dise-

in comizio della domenica. Quando di-

Vollard: un Vollard che cercava inu-

scaletta

riferimento nostro

che

atroce,

non

ton Giulio era un misto di archeologo dilettante e di dilettante foto grafo, e aveva fondato le Cronache

metafisica — al volo. Ogni

un del

quello che

TOMMASO

pensava ancora al cinematografo. An-

i suoi Cézanne

che i grandi

segno di Mino Maccari — che sa an-

incen-

noir. Gli passò vicino De Chirico

con

al tormento

cora al teatro, e suo fratello Carlo non

tilmente

pagine

to anni a questa parte, da Daumier

diari di cui nessuno comprava i quadri. Anton Giulio non pensava an-

C'era

pit-

che ha avuto in dono

gnatori europei ci hanno dato da cen»

biano, Fortunato Depero, Emilio Not-

di attualità.

Maccari,

co toscano. I disegni di Mino Maccari sono tra le poche cose che l'arte italiana possa mettere vicino alla

Viani, Bepi Faartisti

Mino

da Dio una scintilla del grande fuo-

po’ tardino ma ero ancora un ragazzo — nella sala delle mostre di Bragaglia in Via Condotti. Erano gli anni dell'altra guerra. Da Bragaglia emolti

espone

rio: scrittore, poeta, disegnatore,

le

Mi rivedo a Roma, appena smessi i pantaloni corti — li ho smessi un

te, e, sopratutto,

Camino

cui altri corruppe il valore origina-

risale alla

confondere

con le date attribuite al teschio dell'Uomo della Maiella, antenato, a quanto dicono, della razza italiana.

Lorenzo

importanza:

sa, inventore di quello Strapaese di

date delle prime mostre dei Cascella

sponevano

cui l’autore

cinghialotto selvaggio della Val d'El-

i due pit-

si ripresentano

i fraticelli dei barometri per

nessuna

A intervalli

regolari — più di sovente Michele, blico, come

si salva e passa alla sto-

piccolo racconto dava

la storia di Carmen.

MINO MACCARI, - «I giocatori»

ORIO

VERGANI


Per lo studio delle malattie infettive î vete-

rinari americani usano gli embrioni dei pulscio, iniettano il virus nell'interno dell'uovo. cini. Dopo aver fatto due piccoli fori nel gu-

si

È

lag aseo

si

<

SS =

>=

A ra

OCCHIATE SUL MONDO

di

ET Sam SRSTE SS va

E} -

ag

È

gr

DL

scalata del ghiacciaio Bugaboo nella catena delle Canadian Rockiès è una delle più popolari in America. Quest’anno, per la prima volta dopo la fine della guerra, esso è stato raggiunto da due arditi scalatori dell’Alpine Club.

Questi due rari pezzi d’oreficeria inglese, in oro, smalto e cristallo di rocca, sono attribuiti ad un artefice del IX o X secolo. E gioielli di Alfredo, perché il loro stile fu introdotto nel gusto della oreficeria d’oltre Manica da Alfredo il Grande che regnò in Inghilterra nel periodo dall’871 al 901, I gioiellieri inglesi hanno ora ripreso a produrre esemplari della Joro arte ispirandosi al gusto di quell'epoca.

ati All’esposizione « Cento anni di telegrafo »aperta a Parigi nel Palazzo delle scoperte, i visitatori possono seguire l'evoluzione del telegrafo nel corso di un secolo: dai primi

Re Michele di Romania, con a fianco il Primo ministro Groza e il patriarca Nicodemo, assiste alla Consacrazione della nuova cattedrale ortodossa di Timisoara.

esperimenti

di Edison

a questo

nuovo

apparecchio

per

la televisione.

Stoccolma. Una fase dell'incontro Olle Andenberg (Svezia) F. Toth (Ungheria) nei campionati europei di lotta, a cui hanno partecipato 59 lottatori di 9 nazioni.


er nessuno forse quanto per Au- care tutte le forze della sua vita. P gusto Osimo ha valore la masL'Umanitaria gli offerse la desidesima antica affermante che gli uomini rata occasione. Un suo correligionasi giudicano dalle loro opere. Osimo rio, Moisé Loria, che come lui era è scomparso ventitré anni orsono, stato colpito dal malessere delle clasquando affioravano dal fondo dell'a- si operaie, aveva lasciato morendo bisso le forze disumane di coloro il una cifra ingente perché sorgesse una cui egoismo e la cui brutalità erano grande istituzione sociale. Essa era destinati a rinnegare e a tentare di allora in embrione e aveva bisogno dell'apporto geniale di un grande spicancellare isegni di bontà, di umanità, di cordialità, che Egli aveva trac- rito, di una potente personalità orciato con un insegnamento che rifug- ganizzatrice, perché la costruzione giva dalla boria. dall’incompetenza, fosse valida e non effimera, L’Umanidalla freddezza, dall’egoismo. taria, sorta per volontà del Loria, Ventitré anni di silenzio intorno al aveva brancicato alcuni anni nel vuosuo nome, come per una odiosa con- to, fra ostruzionismo della buroeragiura, durante i quali coloro che lo zia statale e la incoscienza di alcune avevano concsiuto ed amato, quel- caste sociali: Osimo fu l’uomo cui il li che da Lui direttamente o indiret- destino affidò il compit> di potentamente erano stati beneficati, non lo ziarla e di organizzarla. dimenticarono. Egli accoppiava nel suo carattere Augusto Osimo è stato uno di que- una fantasia di poeta a una Aerisione gli uomini che sono incapaci di con- estrema, da uomo pratico. Vide suservare la propria anima per se ste: bito chiaro nell’Istituzione, ne comsi. Aveva bisogno di comunicare, di prese le difficoltà, ne orientò il sentrasferire il calore del proprio spirito so. Gli riusrì immediatamente, come in altri spiriti, di elevarli alla propria ha detto Ninn Mazzoni. di « liberare altezza, di farli vivere in un mondo l’Umanitaria dall'abbor?n dei. provetsuperiore, eletto. Come il minatore ti, dalle discussioni, dalle fantasticheche nelle vene della terra scava per rie», per definire «le chiare liriee scoprire l’oro o le pietre preziose e della sua architettura ». le porta alla luce perché splendano E il mingherlinn e pallido uomo. e illuminino, così Osimo ha cercato dagli occhi raegianti di bontà e di nell'anima degli uomini per rivelarne sneranza, sì mise all'opera con feri tesori nascosti di bontà e di dedi- vore. Visse ner aumentare la notenzione. zialità dell'Istituzione, perché il suo E tuttavia, nonostante la indomabile acuto senso di responsabilità lo spinenergia, nonostante la volontà tutta geva a portare a termine la sua tesa a edificare, Augusto Osimo ri- missione anche a prezzo della vita. cerca l'ombra, umile, meditabondo, La sua modestia gli vietò di mettersi modesto. Sì apparta, rifugge gli onoin lure — era troppo lontano dal suo ri, da tutte le piccole e grandi vanit: carattere — ma, sul punto di morire. trascrisse nel suo testamento il credo che spesso fanno diventare combattivi e crudeli gli uomini. che compendiava tutta la sua vita. « Muoio con immutata fede socialiIsraelita di nascita, fu attratto fin sta, con la fede che nel suo primo formarsi. mi fu certo inspirata dalla bontà semplice ed angelica, del mio

papà

Augusto Osimo, apostolo amoroso della classe operaia, fondatore dell’Umanitaria,

e della

guidò sempre

operare.

mia

mamma

e che

mi

nella mia vita e nel mio

«Muoio con sensi di riconoscenza verso i lavoratori. che inspirarono,

compresero, apprezzarono lf modesta

‘opera mia, e con fede sicura nel loro avvenire, se foggiato dai loro sforzi

AUGUSTO OSIMO E LUMANITARIA

continui, tenaci, volti a graduali con-

quiste anche su se stessi, per la loro elevazione tecnica, intellettuale, morale, per il conseguimento della loro redenzione economica; con fede si-

cura

nel loro avvenire

dalla

lora volontà,

gno

e dal

proposito

più

della

bontà

felicità

della

se foggiato

animata

dal biso-

di

sempre

mezzo

fare

e fine

della

vita».

Uno dei lavori di vi: insegna di osteria in ferro battuto di un saporoso gusto ottocentesco.

da giovane dall’idea socialista e per essa fu perseguitato, arrestato, colpito.

Ma un uomo come lui può essere tormentato dal destino nel modo più crudele,

che egli non

si piega,

non

si abbatte. Perché l’idea lo sostiene, lo anima, si fa l’apostolo e il missionario di essa. La fede di Osimo aveva però bisogno di manifestarsi in qualche cosa di concreto; la nîssione che egli aveva nel sangue doveva es-

sere portata a termine sul terreno pratico; non gli bastava sentirsi moralmente vicino ai reietti, ai diseredati, non era sufficiente per lui portare ad essi il calore della sua parola e della sua fiamma: doveva concretamente venir loro incontro con qualche cosa che portasse delle conseIl secondo cortile dell'Umanitaria dove sorgeva l'antico convento di San Bar naba. Ecco quello che resta dell’elegante loggiato snellito e decorato dal Conco)

guenze

profonde,

so

cui

che veramente

riu-

scisse a mutare le condizioni sociali di coloro che amava più di se stese a

aveva

deciso

di sacrifi-

Un preciso congegno di orologeria racchiuso in un'elegante teca di cristallo.


Tale estrema confessione di un cre-

do bene rispecchia tutto lo splendore della

sua

anima,

tutto

il generoso

impulso che lo spingeva verso le classi mfeno

abbienti,

lo accostava

agli

operai, alla vita di stenti da essi con-

dotta.

Un

imperativo

categorico

che

vile ea umana», più deila

E in esse si sente

Ireddezza

e della meticolo-

sità dello studioso il calore quasi eroico ai una passione cristiana, Abbiamo detto eroico pensando

alla te-

nacia, alla costanza, alla fermezza dell'uomo che mai, per quanto gravemente

malato,

cesso

di lottare

e “i

gli aveva comandato di risollevare il tono morale della vita degli umili, di ridare ad essi la loro dignità di uomini e l'orgoglio di sentirsi membri di una società umana più illuminata e più perfetta.

gnamento delle scuole era ben lonta-

‘Aveva fatto sue le parole di Loria: «mettere i diseredati in condizione

segnanu auvr.sì il cui line Iosse di

di rivelarsi da se stessi procurando loro

lavoro,

appoggio,

istruzione ».

"Tale raccomandazione si era impressa

a caratteri di fuoco

nella sua mente

più

nell’Umanitaria

e lo guidava nella diuturna, sempre dura,

trovò

fatica.

appunto

E

il mezzo

per vincere

combattere per il suo apostolato. Avendo

compreso che l'artigianato

italiano dormiva adagiato in un convenzionalismo

accademico,

che l’inse-

no dalla realtà viva della vita e dell'officina, egii alle scuole chiamò i

inculcare

quella

che

Luigi

chiamava

«una

lingua

grafica

piice e di grande

seppe

Mentessi

Rossi

sem-

carezza » è Giu-

« l'osservazione

amo-

rosa della natura, fonte di ogni aspirazione ».

Le scuole fiorirono e Osimo si com-

la sua battaglia. Comprese che in una società nella quale molti poveri

mosse

hanno l’aspirazione

to. Il conformismo artigiano stava tirando le cuoia, sarebbe sorta una

mon

bisogna

scuola

cne

di venire educati

fermarsi lo

L'ignoranza Provemente

Stato

agli tissa

operaia una

‘aa

anni per

di

legge.

doveva

finiré.

classe

diversa,

chiusa e ristretta, Osimo ne spezzò i legami, rigettò da sé i pregiudizi che la vita provinciale crea a getto conti-

nuo nel suo geloso e ridicolo orgoglio di casta, e tese la mano ai diseredati. Nel 1901 giunse a Milano e si inse-

diò all'Università popolare della qua-

ueuo

scoprire negli allievi

classe nuova di operai, innamorati del

proprio

inesuere, tesi a cogliere dal

vero ogni sia pur minima

sfumatura,

a interpretarlo, a trarre « le forme decorative nella delicata fusione fra lo spirito

del

vero

e il carattere

della

materia ». Fu una

lotta di quindici anni e l'U-

le fu il primo segretario e da lì, dove

manitaria, per merito quasi esclusivo di Augusto Osimo riusci a impostare

le

è a imporre, nonostante

sue

aspirazioni

il campo

aperto

all'Umanitaria,

sociali

trovavano

all'iniziativa,

passò

fremente di impazie

za, desideroso di espletare la sua mi: sione nel campo della realizzazione pratica. L'Umanitaria aveva appena vinto la sua

battaglia

contro lo Stato

che, retrivo ad ogni innovazione, l’a-

veva

fino

allora

combattuta

in lei

i

frutti fecondi del nuovo insegnamen-

le obbiezioni,

gli ostacoli, lo scetticismo, il problema della cultura popolare e dell'istruzione

tecnica

dei lavoratori.

A poco per volta Osimo trasse a sé

e si circondò

dei maestri

più insigni,

stretti tutti in una generosa gara di emulazione,

dimetichi

di invidie

e di

nient'altro vedendo che un centro di cospirazione. Le acque si erano illim-

Ppidite allora allora.

# Osimo

la sua cura

a tutte le atti-

amorosa

diresse

vità dell'Istituzione, ma, maestro

del-

l'anima,

sol-

tanto

conscio che l'educazione

può

risollevare

di una vita, volse la sua più viva alle scuole. Troviamo

nelle

Un’allieva

sue

sono

quelli compiuti con lo studio per acil proprio

quando

aveva perduto il suo spirito più grande... Ma Osimo almeno non ha potuto vedere gli anni tristi che sono venuti dopo, il suo insegnamento disperso, le sue scuole trasformate, più tardi distrutte dalla furia della guerra. Collaboratori, amici. beneficati, non l'hanno dimenticato ed oggi onorano il suo nome, con una Mostra che si tiene negli stessi locali mutilati e parzialmente ricostituiti dell'Umanitaria. Il programma viene ripreso tra mille

parole

voratore al proprio elevamento individuale

intellettuale e tecnico

professionali,

l'Umanitaria

era

ancora

in efficienza,

attenzione

stesse

la chiarezza dell’assunto: « Le forme più efficaci degli sforzi diretti del la-

crescere

dei corsi

il tono morale

valore

e quello com-

piuto per

mezzo

dell’associazione

per

conseguire

con

la virtù

e la forza

della solidarietà

benefici

economici

e

formarsi a concezioni di vita più ci-

difficoltà, non ultime quelle economi. che. Fra quelle macerie, ha creato, a uno a uno

dove Osimo gli edifici, i

laboratori, gli studi, il suo spirito si aggira animatore. La bufera degli anni di schiavitù è passata e quella che fu la gente di Osimo è ritornata ad es-

sere libera, a Lui si volge con pensie-

ro affet:10s e nel suo nome riprende

con antica lena ‘l’opera interrotta, in

funzione di una umanità

quale

migliore,

Egli l'aveva sognata. GARIBALDO

MARUSSI

Questi semplici ed eleganti sopramobili venivano eseguiti dai migliori allievi della

scuola

degli orafi.

rancori, tesi alla meta che l’animo dell'organizzatore generoso e instancabile aveva additato. E i collaboratori furono Mazzucotelli. Saronni, Quadrelli, Quarti, Rossi, Silvestri, Monti, Mentessi, Ravasco, Dal Bo, Cambel-

lotti. Augusto Osimo

Purtroppo

male rodeva

aveva vintoi;

invece, dentro di lui, il instancabile.

E già am-

malato: si faceva portare in carrozzel-

la allarVilla Reale di Monza, per visitare l’Esposizione delle arti decorative, primo risultato della sua creazio-

ne più grande e perfetta, l’Istituto Superiore delle Industrie Artistiche. È colà, affranto, mente con occhio

seguiva amorosavelato di tristezza

il nobile lavoro uscito dalle mani

in-

dustri di quei giovani artisti per l’av-

venire dei quali egli aveva la propria esistenza.

Rilegature preziose, di un gust to, uscivano dalle mani di sempli;

logorato

Non molto: dopo: si spegneva nella sua casa, dietro al proprio tavolo di lavoro, il 22 luglio 1923. L'Umanitaria

Un’espressione originale ed elegante di linee ‘afiche, e. insieme d’una pazienza, mostra questo tre-alberi, opera di un allievo delle Scuole

laboriosa d'Arte.


310

MUSICA

on tanta voglia di nuovo quanta E

ne ha chi.si appassiona di mu-

sica, siamo

ancora

grammi

di nuovo

che

e sempre

ai pro-

mostrano

‘ben

il Petrassi vamente;

coro

e la sostanza.

VOGLIA

Ecco ad esempio il terzo e il quarto concerto della stagione sinfonica d'autunno alla Scala.

Nel

terzo

concerto

il maestro

An-

tonio Guarnieri ha diretto la seconda sinfonia di Brahms, il concerto per violino e orchestra di Mendelssohn, il preludio a l'« Après midi d’un faune » di Debussy

Blielmo

e l'introduzione

Tell»

al « Gu-

di Rossini.

Avrebbe dovuto dirigere anche, ci dicono, la « Leonora » di Beethoven; ma

la salute

mal ferma

del Guar-

nieri, uscito da poco di malattia,

gli consentì

la fatica.

non

Auguriamo

di

cuore al valente artista di riprendere presto vigore e di tornare all'o-

pera

sua

Come

alacre

e sagace.

si vede, materia

di nota

circa

particolare

le composizioni

sopra

elencate non c'è. Sono tutte giudicate da un pezzo fra le migliori del repertorio orchestrale da concerto e tut-

te le abbiamo

udite con

riudite

di recente.

anche

frequenza

e

Parleremo

dunque dell’esecuzione, che per i pezzi di pura orchestra fu nell’insieme scorrevole. Il concerto di Mendelssohn ha avuto per « solista » Riccardo Bren-

gola, vincitore del primo premio per i violinisti, nel concorso internazionale di Ginevra, concluso poche settimane fa. La distinzione toccata al Brengola

lo onora, perché meritata, e. onora

con

lui la nostra

scuola.

corsi

(rammentiamo

Egli è gio-

vine, ha vinto altri importanti conquellò

di -Sira-

cusa, alcuni anni a dietro); si.è presentato e fatto applaudire ti dati

nelle

principali

in concer-

sale

d'Italia.

Il premio ora. ottenuto in una competizione alla quale. parteciparono i

migliori allievi scuole di tutta

a proposito

Vedremo

stacoli superati; ma

poco o niente, se si considera la forma

e noi lo ringraziamo sebbene

funebre.

chi dice, mette in chiaro i difetti delle sue qualità. Vada per l'abusato bi-

ed

gante.

Noi

sticcio di parole.

tempo,

appunto

Sta di fatto

che

le

mente consistono di grazia schietta, vena limpida, fattura eccellente. C'è

chi dice: conosciamo, po, codeste quali

da troppo tem-

prezziamo degnamente. Bravi: e allora che cosa volete di più? Ch'egli cambi modi e forme? Che dia nell’ar-

tificioso, egli ch'è artista spontaneo? Sappiamo ch’è irrudicibile pretesa del pubblico volere dai compositori

impossibili,

o quanto

mutamenti

—

meno

radicali

pericolosi

per

giunta

—

hanno

svolgimento.

preferiamo perché

e accenna

Né

ele-

estetica

in

più

positori che vanno per la maggiore.

esso

movenze

d'illustri

crediamo -necessario

elogiare la evidente: perizia del Pick

Mavrigiagalli, egli pure pianista: rinomato,

nel

giovarsi

delle

numercsis-

sime risorse -proprie al pianoforte e nel colorire la partitura orchestrale.

Ottimo

interprete

pianistico

Vidusso.

Festeggiati

caldamente:

Carlo dal

positore

e l'interprete.

Il quale

ulti-

d’invenzione e di elaborazione. Il pub-

pubblico, alla fine del pezzo, il com-

blico

è

fondamentalmente

volubile,

nei gusti. Loda, ammira, esalta; no. dura molto nella lode, nell’ammirazione, nell’esaltazione. Si stanca pre-

sto, cambia. Avviene a quasi tutti i compositori, anche agli eminenti, di

mò dovette concedere un altro pezzo del

Pick,

la

Olaf ». Il «Coro

notissima

dei

morti»

«Darza

del

di

Petrassi

a

ha riconfermato il concetto che ‘ce n’eravamo fatto alla prima esecuzio-

loro agevolato sul principio da cor-

ne. di Venezia. Ardimento nel suo lavoro il Petrassi ne ha indubitabil-

decadere metà —

nel

favore

del pubblico,

se non prima —

del cammino

tore: cioè, nel quadro fosco di fosche immagini che rompono la solita posa

il secondo

modelli a tutti noti, e il terzo tempo forse -abbisognerebbe. di .maggiore

sviluppo.

-preoccu-

logico,

spiccano le qualità sopra ricordate; mentre il. primo stempo ,riecheggia influssi

senza

parcene. Ciò ch'è stato è stato. E udendo il Coro ci siamo sentiti trasportare dove ha voluto il composi-

DI NUOVO

qualità sono assai garbate: e precisa-

vi-

di un

scendendo

di sella, a concitazione sedata, gli o-

molte

e un

tantino

composizioni

Il Petrassi

non

stucchevole

e di molti

di

com-

va per le lisce: per-

cuote i timpani, oltre che dell’orchestra, delle nostre orecchie, senza troppi riguardi; combina, o scombina,

sonorità metalliche d'’istrumenti a squillo (quattro. corni, quattro trombe, quattro tromboni, sul totale della partitura costituita di nient'altro che questi strumenti dei dieci contrabbassi della Scala e di tre pianoforti,

istrumenti anche questi a percussione, ‘come i timpani: cupo impasto, ma suggestivo) e ne ricava un'armonia

o di-

sarmonia — sappiamo che in sede storica i termini hanno mutevole signif-

cato pur restando i medesimi — che sorprende, attrae, conquista. Questo sia detto per la- parte istrumentale del pezzo di Petrassi. Il coro vero e proprio; formato

di voci d’uomini, tenori

e bassi, rafforza dal

‘compositore

del

Leopardi.

l’espressione

data

alle desolate Coro

parole

polifonico,

nello

am-

dialissime accoglienze. Vero è che' chi

mente. Non importa s'egli se lo im-

ha

ponga di partito preso o se ne usi per sincera inclinazione. Ciò che im-

modernato, di brevi spunti -incisivi,

porta è il risultato, e noi vogliamo sùbito dichiararci più. che sodisfatti

vo;

forze

bastanti

continua

e giunge

sicuro in porto. Per rimanere al Pick Mangiagalli

sue

accettiamo

in

bloceo

le

il suo

nuovo

pezzo

ci

distintivo:

l’unità

qualità:

apparirà così nella luce appropriata. Carattere

ritmica

se pure variata, dei ritmi di danza cui s'ispira.

Tutti

e

tre

i «tempi»

che costituiscono il pezzo — Concerto, lo intitola il Pick Mangiagalli — sono

intessuti

su

motivi

di

danza,

del

risultato.

buona.

Alla.

galoppata

in

buon'ora: sella

«al

una

bera,

nel

muscoli,

ai fianchi,

nell'aria

li-

radioso,

rinfranca

i

sole accende

il sangue,

infiamma

la mente. La galoppata ce la concede

delle più celebrate Europa lo pone di

madrigalesco

drammatico

ben

distribuiti.

discorso

nella

disposizione

nel

incalzanti

tà, magia

sauro

destriero » della fantasia, briglie sul collo, speroni

stile

viene

sparuta,

punto

sonori-

come

al testò

con-

lettera-

delle alte sfere ha fra-

gorosamente viene

efficace

delle voci:

scarna

in quel

rio. Il pubblico

incitati-

all’epilogo,

applaudito.

il nuovo

segno

Di

atteso.

lassù

Ma

an-

che giù in platea e nei palchi gli applausi ci sono stati, e nutriti. Qualche dissenso non

Il desiderio

conta.

di nuovo

è manifesto

colpo alla testa dei giovani da cui la

in tutti, palese o nascosto, consape-

nostr’arte concertistica d'oggi ha ritto di aspettarsi nuovo lustro.

di-

vole o inconsapevole.

bel

Il maestro Mario Rossi è uno dei più zelanti e illuminati annunciato-

Alla Scala

ha figurato

suono,

giusta

sinistra.

Ce

bene:

intonazione,

corretto

fraseggiare, ampia arcata, facile mano n'è

d'avanzo

per

ri del nuovo regno promesso alla mu-

farci

sica. Siamogli grati. Egli ha diretto benissimo anche gli altri pezzi del

sottoscrivere al giudizio di Ginevra. E avrebbe il Brengola figurato meglio se il Teatro della Scala non fos-

programma:

Abbiamo

ora, a Milano, gran voga di efemeridi

musicali

più si potrà del Brengola

centua

il guaio

sua

sano

largamente

scarsa

è tutto

Il nuovo,

ciò

che

di nuovo

da

nel

quarto

concerto

di-

Mario

Rossi,

è venuto

dal

si era

proposto

volta. Mostre

sorella).

Vivaldi

alla

d'incitare

Mostra

pittorica

Scala,

Beetho-

‘i

di trinca,

di Riccardo

Goffredo

Petrassi

«Dialogo

di Federico

ha

Pick

Man-

ricavato

Ruysch

come

dal

e delle

Festival

di

Venezia,

dal

Millos,

non

lano: novità relativa. Il pezzo del Pick Mangiagalli,

c'è

si

grandissimi

spiega.

la voglia Innanzi

di nuovo?

tutto,

questi

compositori.

Poi, il

t'anni

fa, in un

articolo

critico,

Ar-

rigo Boito, che di queste faccende

erria-

mo, e rappresentato al Teatro dell’O-

pera di Roma, ed ora portato a Mi-

si spiega

Eh,

sono

vorare pei figliuoli» asseriva. ottan-

trasformato

se

Men-

nuovo non esclude il meno nuovo. « S'impara dai padri acciò poter la-

sue mummie», di Leopardi, eseguito la prima volta nel settembre 1940 in balletto

il posto perduto

delssohn. L'anno venturo si celebrerà a profusione-il cinquantesimo annivetsario della morte di Brahms. La gente accorre in folla. E allora

giagalli e dal «Coro dei morti» che

al

Venezia

riguadagnando

pezzo per pianoforte e orchestra, nuo-

vo

una’

ritratti.

Bach. Non parliamo di Chopin. Sta

questo

si è avuto nel concerto del Guarnieri. retto

di

ven al Lirico e al Teatro della Basilica. Nell'istesso Teatro Mozart © Wolf. S'è già avuto, in quantità,

manchevo-

lezza. E

dappertutto.

diceva

Gallerie

« padiglioni » della

e-

spansione, alla Scala. Ma per contro egli ha, ripetiamo, pregi che compenla lieve

passato,

si

Ritratti.

personali retrospettive (il Festival di

è di natura piuttosto piccolo, e ciò acdella

del

Medaglioni

so-

verchio carico. Tutt'al convenire che il suono

di Ravel,

Con tanta voglia di nuovo, serivevamo in capo a queste righe, c'è

sura e quindi non sodisfa, senza che fare al «solista»,

«italiana»

la Pevana

l’interludio de La vida breve di De Falla e l'introduzione al, Freischiitz di Weber.

già osser-

vato, riferendo. sul concerto d’apertura della Stagione, dedicato al Vivaldi, che a causa dell'ambiente troppo vasto il suono dell’istrumento « solista » — in quel caso, e anche in questo, il violino — si attenua. oltre mi-

di ciò si possa

la sinfonia

di Mendelsschn,

se ambiente troppo vasto per concerti di tal genere.

E l'attesa fidu-

ciosa, irvemovibile,

s'intendeva

Claudio Arrau, già addetto all’Ambasciata cilena in Argentina, si è rivelato recentemente un pianista d'eccezione. Dotato di memoria portentosa, egli ha potuto eseguire senza spartito

ben

sessanta

programmi.

ciamo

a

parecchio. lui

guibile affetto.

con

E noi ci asso-

profondo,

inestin-

CARLO

GATTI


UFFICIO PUBBLICITA' BARBISIO 439

Il progresso meccanico non riuscirà mai a creare d'arte,

palpitante

l'opera

di vita, che

sopravvive ai secoli.

Solo la mano può plasmare, infondere

una

personalità,

vivificare la materia. Solo la mano può produrre un “Barbisio ,, gioiello del-

l'artigianato italiano.

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VI

RABARBARO

ZUCCA cARLO ZUC:

A

PERITIVO

RAGA POST

CASELLA

ranno in conto riparazioni oppure la restituiranno alla Pinacoteca di Napoli. * Una mostra postuma dell'incisore e pittore Raoul D. M. Ferenzona, un precursore dell'arte d'oggi, è stata ordinata nella Casa d'Artisti, di Milano. Temperamento schivo € aristocratico, pochi lo conobbero al suo apparire nel mondo artistico. Egli era portato per naturale disposizione alla magia, all’esoterismo, all'evocazione di quegli spettri medianici che in gran parte l’arte contemporanea ha riportati sulla scena. * Un nuovo dipinto del Greco è stato rinvenuto recentemente fra gli oggetti tenuti In minor conto nei depositir.del museo di Palazzo Venezia,

# Un'importante esposizione di pittura (e di scultura svizzere è stata allestita a Parigi nella Galleria Charpentier. Gli artisti che vi partecipano sono considerati dei maestri nel loro Paese, ma molti di essi sono noti anche nel mondo dell'arte. La selezione fatta dal critico Nesto Jacometti comprende le opere di René Auberjonois, Cuno Amiet, Maurice Barraud, Paul Basilius Barth, Alessandro Blanchet, Charles Chinet, Georges Dessoulavy, V, Gimmi,

castellani DIREZIONE GIUDICI

RINO Da Atizliamento mischile

—

manzo omonimo di C. F, Ramuz. La sceneggiatura è dovuta allo stesso Ramuz, a Charles Zimmermann e a Mattia Pinoli, al quale è stata affidata la regia del film. Interpreti principali sono: Vittorio Duse, Valentina Cortese, Luigi Almirante, Gilda Marchiò, Egisto Ollvieri. * Abbiamo già dato alcuni particolari sulla colossale messinscena del film Kitty, della Paramount che si sta girando attualmente. Sappiamo ora che per quel film sono occorse più di seicento parrucche e, data l'ampiezza delle sottane indossate dai le comparse, uno dei più grandi teatri di posa è stato trasformato in spogliatoio. * E viva l'attesa per il film « The French Bluebard », film prodotto, diretto e interpretato da Charlot e nel quale il noto artista impersonificherà Landru,

* Numerosi film italiani verranno esportati in Spagna e in Portogallo. Le favorevoli trattative svoltesi fra 1 produttori italani e spagnoli fanno sperare in una sempre più intensa collaborazione fra le due cinematografie. Nelle sfere competenti si fa anzi rilevare come sia augurabile per il futuro di addivenire ad una produzione in compartecipazione, che permetterebbe ai film italiani parlati in spagnolo di raggiungere | mercati dell'America Latina. » La Libertas Film che distribuirà in Italia i film sovietici del Sovexportfilm, sta lavorando al doppiaggio del primo gruppo di film di questa stagione, tra 1 quali hanno un particolare interesse i tre film avventurosi: « Zanna bianca », « L'isola del tesoro » e « Un capitano di quindici anni» tratti dai famosi romanzi di London, Stevenson e Verne,

SPORT

# L'annuale congresso della Federazione Motociclistica Italiana svoltosi a Montecatini, ha deliberato che il Campionato italiano di prima e seconda categoria verrà riservato alle 250 e 500 cmc., mentre al campionato di terza categoria verranno ammessi i primi tre classificati dei campionati regionali. È stato inoltre ripristinato il campionato dei sidecars + L'inaugurazione della XXIV esposizione internazionale del ciclo e del motociclo è stata definitivamente fissata a Milano per il 23 novembre. Negli ambienti industri: li e sportivi questa esposizione è vivamente attesa tanto più che il successo della medesima è gia assicurato dalla partecipazione di 250 espositori e dall'annuneio di importanti novità tecniche.

# Il nostro allevamento ippico sta impoverendosi per l'esodo di parecchi ottimi cavalli e ciò preoccupa assal autorità e competenti. Il colpo grosso è ora offerto dal tre anni Gladiolo e dai quattro anni Teramo e Torero acquistati da Rex C. Ellsworth di Safford (U.S.A.). I tre cavalli

della Razza del Soldo sono oramai sotto gli ordini di partenza per l'Inghilterra per passare in seguito in America, dove corre-

ranno l'anno venturo.

* In occasione del Giro di Lombardia, il direttore del giornale L'Equipe il grande giornale francese di sport, ed altri giornalisti transalpini si sono incontrati con induali italiani per accordarsi su eventuali cambi di atleti per le maggiori prove internazionali del 1947. Francesi e belgi verranno certamente alla Milano-Sanremo ma è assai probabile che corridori italiani va-

dano a tentare la sorte nella classica pasquale Parigi-Roubaix se non nella Parigi-Tours. L'accordo è stato raggiunto in linea di massima: ora tocca all'U.V.I. il compito di compilare il calendario nazionale del prossimo anno in modo di non intralciare tali accordi.

* Rinviata al mese di marzo del prossimo anno la gita in Cecoslovacchia per le difficoltà attuali di transito per l'Austria e per l'eccessivo costo per via aerea (il biglietto di viaggio per l’intera squadra costerebbe 600 mila lire), la socletà di pallacanestro Como ha accettato la proposta dèll'U.N.C.A,S. di Praga di organizzare una tornée in Italia a partire dal 22 dicembre. La permanenza della squadra cecoslovacca in Italia è prevista in 14 giorni, durante i quali gli ospiti disputeranno sette partite. Le squadre italiane che hanno aderito alla disputa degli incontri, sono le seguenti: Genova, Ginnastica Torino, l'Onda Pavia, S. P. Como, Borletti Milano, V: resina. Virtus Bologna e Reyer Venezia. Non è improbabile un incontro con la rappresentativa lombarda al Palazzo dello Sport a Milano, incontro vivamente atteso in considerazione anche del fatto che la maggioranza dei componenti della squadra cecoslovacca facevano parte della rap: presentativa nazionale vincitrice del CamANGOLINI per Fotografie

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Max Gubler, Adrien Holy, Martin Lauterburg, Ernest Mogenthaler, Victor Surbek, Albert Chyder Varlin e le sculture di Otto Banninger, Paul. Baud, Karl Geifer, Hermann -Hubacher, Jacob Probst, Remo Rossi. * La Galleria, S. ‘Spirito, di Milano, ha riaperto le sale con una collettiva. I nove pittori che hanno esposto: De Amicis, De Grada, De Pisis, De Rocchi, Lilloni, Paietta, Pastorio, Prada e Vernizzi sono ‘artisti ormai noti e‘con fisionomie ben definite. SÌ tratta di una mostra di opere di buona qualità che raccoglie larghi consensi da parte del pubblico e della critica. * Gli artisti cinesi hanno ordinato a Parigi un vero e proprio salone che riunisc 160 tele e 50 sculture dei migliori pittori e scultori cinesi. .Vi si notano dei paesaggi di Fang-Yong, una «Fuga davanti alla fame» di Ly-Fon-Pei, delle composizioni di gruppi di lavoratori di Tchang-TseYu ecc. Queste opere, eontinuatrici della classica tradizione cinese, interessano, più di quanto non si ritenesse, il pubblico parigino che accorre numeroso alla singolare esposizione. + Nella Galleria Ranzoni di Milano, ha esposto ll pittorè Tommaso Cascella con molte delle sue opere migliori fra cui spiccano i pastelli, Gli fanno corona dipinti del fratello Michele, maioliche del padre Basilio, bozzetti dei figli Pietro e Andrea. # Nell'articolo «Omaggio a Rubens» di Amadore Porcella, pubblicato nel n. 42 pag. V. dell'Illustrazione italiana, invece che «a proposito di sei tele inedite» dev'essere letto «dipinti su rame», CINEMA

# Nel canton svizzero di Vaud sono iniziate le riprese di Derborance un film di produzione italo-svizzera ispirato dal ro-

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pionato europeo a Ginevra nella scorsa primavera. * Non solo i nostri professionisti del ciclismo sono ricercati dall'estero come non mai, ma anche i corridori dilettanti sono vivamente desiderati. Perfino l'Inghilterra vuole la presenza al le proprie corse di giovani campioni italiani; lo ha fatto sapere il collega Victor Selwyn in una recente visita in Italia. A detta del redattore di «Cycling» l'anno prossimo la Federazione inglese organizzerà all'isola di Man una importante corsa di circa 130 chilometri e la U.V.I. è stata all'uopo interpellata per la partecipazione di una rappresentanza degli azzurri dilettanti.

+ È probabile che nel prossimo inverno l'unica pista esistente in Italia di guidoslitte, a Cortina d'Ampezzo, venga riaperta In tale caso la F.I.S.I. farà disputare i campionati italfani per equipaggi a due e quattro probabilmente verso la fine di gennaio. In ogni caso almeno due equipaggi italiani prenderanno parte al concorso internazionale che sì svolgerà a S. Moritz dal 5 al 9 febbraio 1947, concorso che sarà ritenuto valido quale campionato mondiale della specialità. #wAvendo l'Inghilterra rinunciato all'organizzazione dei campionati mondiali di hockey su ghiaccio, tale compito è stato assunto dalla Federazione cecoslovacca, la quale farà svolgere l'importante manifestazione a Praga dal 15 al 23 febbraio 1946. Questa notizia ha vivamente interessato anche gli appassionati e i praticanti italiani di disco su ghiaccio, i quali si augurano che la nostra Federazione provveda a tempo alla preparazione ed alla formazione della squadra nazionale. + E noto che i popoli nordici hanno un sacro culto per gli sport invernali, ed in modo particolare per lo sport dello sci. Avvicinandosi l'epoca delle Olimpiadi, essì pensano intensamente alla preparazione dei propri atleti e fin dalla prossima sta-


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* Nozze. Il giorno 3 ottobre, a Porto Ceresio, hanno avuto luogo le nozze del signor Gerolamo Treccani con la signorina Carlina Solbiati. Erano testimoni dello sposo il dott. Alfredo Davo e il dott. ingegner Giovanni Poma; per la sposa lo zio comm. Giovanni Solbiati e il cognato

varlanti a seconda della nazionalità di un individuo e a seconda del sesso... Un'altra statistica sui colori adoperati da Madre Natura per comporre i flori ci dà, su mille specie di fiori la prevalenza del bianco con 285 specie; vengono poi il giallo, il rosso, l’indaco, il violetto, il verde, l'arancione, il bruno e infine il nero con 2 specie sole su mille. # Un tipo di aeroplano a buon prezzo verrà posto sul mercato prossimamente da una fabbrica di Lelcester. Costerà 795 sterline (circa 715.000 lire), cioè quanto una automobile di media potenza, e richiederà una spesa di appena un penny e mezzo per miglio (poco più di due lire a chilometro). L'apparecchio, denominato Auster Arrow e derivato dall'Auster dell'aviazione militare, è provvisto di un motore a 75 cavalli, può atterrare in breve spazio (ox correndo anche in meno di 40 metri) e decollare în un'ottantina di metri, raggiungendo la quota di 650 metri in meno di quattro minuti. Altre caratteristiche: velocità massima superiore a 100 miglia (160 chilometri) l’ora, autonomia 300 miglia (480 chilometri), consumo di carburante un gallone ogni 25 miglia, e cioè un litro ogni 10 chilometri.

# Sembra che presto non occorrerà essere milionari per possedere un apparecchio di radio-televisione; almeno, in Inghilterra. Infatti, malgrado le previsioni di qualche tempo fa, secondo le quali un ricevitore sarebbe venuto a costare non meno di 60 sterline, la spesa supererà di poco la metà di tale somma. I costruttori inglesi sperano inoltre di potere, in un prossimo futuro, produrre apparecchi di televisione anche a minor prezzo, così come, naturalmente, metteranno sul mercato quelli di lusso riservati a borse più capaci. È da rilevare intanto che, mentre nel 1939 i-prezzi di questi apparecchi variavano da un minimo di 22 a un massimo di 120 sterline, nel prossimo autunno vi saranno sul mercato, oltre a quell! più economici da 35 sterline, anche televisori di lusso che ne coste ranno circa 160. # La ripresa del servizio di televisione della B.B.C. è avvenuto in Inghilterra in occasione della celebrazione della Vittoria, dopo sei anni di interruzione. È stato il programma più elaborato e più atteso dopo quello della incoronazione di Giorgio VI. Allora, se pur riuscito, il servizio di televisione mancava dei perfezionamenti apportati in questo lungo periodo di stasi. Il successo della ripresa della grande parata è stato completo. Tutti quegli inglesi abitanti entro un raggio di circa 50 chilometri da Londra, i quali 0 per evitare l'enorme confusione della capitale o perché sorpresi dal maltempo che purtroppo sopravvenne, non si mossero da casa, po‘ono comodamente godersi l'inconsueto spettacolo. Tre macchine da presa dotate di teleobblettivi per i primi piani erano state poste di fronte alla tribuna reale in Pall Mall. Le riprese col sistema in bianco e nero, finora preferibile al « technicolor », sono tutte perfettamente riuscite. Mentre le officine stanno perfezionando la produzione di apparecchi riceventi più sensibili e di minor costo, i tecnici studiano gli ulteriori accorgimenti per ampliare l’area attualmente utile per la buona ricezione. Comunque, la cronaca segnala che un fortunato radioamatore è riuscito a captare la trasmissione a circa 200 chilometri di distanza.

* Nelle carte del dottor Jacques Voillez, che è morto recentemente ad Arras, è stato ritrovato il progetto di un apparecchio destinato a ristabilire meccanicamente la respirazione. Questo apparecchio chiamato «spiroforo » dal suo inventore, può esser forse considerato come l'antenato del poimone di acciaio, I lavori portano la data del 1876, epoca in cui il dottor Voillez esercitava a Parigi le sue funzioni di medico all'Ospedale della Carità. * SÌ è più volte parlato di minuscoli iipparecchi riceventi costruiti con grande pazienza da appassionati radio-tecnici, ma finora non esiste sul mercato un vero e proprio ricevitore che alle piccole dimen-

»* E possibile mandare riproduzioni telegrafiche. di fotografie attraverso il mondo con la stessa facilità con cui si possono mandare 1 telegrammi. La « British Cable e Wireless Ltd.» si estende per tutti | continenti con-la ‘sua rete fototelegrafica. Essa è al servizio di chiunque voglia tele-

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sioni accoppi i pregi della potenza e cella praticità. Un apparecchio di tal genere è stato costruito in Inghilterra ed esposto nella mostra al Victoria and Albert Museum di Londra. L'apparecchio che può definirsi «radio da passeggio » è tanto piccolo che può essere contenuto in un astuccio non più grande di quelli che generalmente si usano per binocoli 0:macchine fotografiche e come questi può essere portato a tracolla. L'aereo flessibile è dissimulato nella cinghia e l'energia elettrica per l'accensioné e per la tensione anodica è data da pile a secco facilmente e rapidamente sostituibili. Le minuscole valvole termoioniche, i condensatori e le altre parti del ricevi‘ore sono contenuti in un robusto ‘involucro metallico,

* La rivista francese « Amblance »riporta alcune curiose statistiche. Una riguarda, per esempio, l'impiego del nostro tempo durante 70 anni di vita. Il sonno, incredibile a dirsi, porta via da «solo 24 anni e 9 mesi e mezzo di vita; il lavoro lo. segue con 11 anni e due mesi e lo stesso tempo è necessario per la ricreazione; l’alimentazione prende 5 anni e 10 mesi; la locomozione, compresi 1 viaggi, 5: anni ‘e 10 mesi; la toilette 2 anni e 11 mesi; la pigrizia 1 anno e 5 mesi; le chiacchiere 1 anno e 5 mesi e mezzo; la riflessione, 1 anno e 5 mesi e mezzo, e il tempo perso 1 anno e 5 mesi. Il calcolo subisce però delle

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che..colpireno.il Federico

vecchio. castello. di

di Svevia,

e

maggiore ornamento,

costituisce

grandi

dimensioni:

ìl

col San Cristo-

foro di Pietro Novelli, della raccolta catanese. Il quadro cinque

civica .è di

metri

per

tre, all'incirca.

L'affascinante verso vò,

per

lungo

l'anima

virgiliano sca-

volgere

del pittore.

di

anni,

Siamo

nel-

nell’inter-

no della cappelletta di un manicomio. L'ombra s’addensa nel disadorno am-

biente vigilato da una piccola croce solitaria

appesa

al muro

del

fondo.

Una

finestra che s'apre lateralmente,

alta

e

invisibile,

proietta

un

chiaro

raggio di luce su tre delle cinque dementi, una in primo piano in ginocchio, le altre sedute o appoggiate a due lunghe panche di legno, în atte giamenti che non loro stato. Nello

lasciano sfondo,

dubbi sul accennata

con poche ma sapienti sfregature di colore, una suora di carità si avanza dal profondo dell'ombra, un libro

santo tra le mani, il capo reclino, leggendo.

Le ammalate, belle, giovani, indos-

sano una specie di uniforme

rosa, di

un tenue pallido rosa che ne modella e carezza le forme leggiadre, forse incontaminate: è il pallido rosa pre-

ferito dall’Attanasio, quello dell’indimenticabile ritratto di Giulia Beltra mi della dispersa collezione Libertini e l’altro dello sfarzoso abito di seta

a strisce

NATALE

ATTANASIO.

lucide

e opache

alternate,

indossato da Margherita di Savoia nel quadro dianzi ricordato; ed è questo rosa che dà il tono a tutta la composizione, un tono di fiori ancora

- «Sunt lacrime rerum » - (Catania, Museo Civico).

olezzanti ma che stanno per appassi-

CENTENARIO

DI

UN

PITTORE

re, di cose — retaggio del dolore del mondo — che stanno per morire e che tendono a scomparire, sommerse nella pena e nell'oblio universali. Ognu-

SICILIANO

na delle sciagurate ha, e mostra senza

NATALE

ATTANASIO

veli, la sua angoscia, un’angoscia

mi-

te,

u-

quasì

crepuscolare.

Ma

le isola

l'una

dall'altra,

all'altra tane,

l'Esposizione Nazionale di Torino del 1884, il glorioso ciclo

pittorico

dell'Ottocento

italiano

a-

vrebbe potuto dirsi. concluso. Napoli (1877, Torino: 1880, Milano 1881 e Roma 1883 sono, dopo Porta Pia, le date delle grandi rassegne che precedettero la. mostra torinese e se-

gnarono, le tappe del cammino, che servi ad affrancare,, dall’accademismo non

ancora

morto’

e

La

mostra

torinese

dal

romantici-

smo imperante, l’arte nazionale, cezionali

temperamenti

rivelò

due

ec-

di disegnatori

e di coloritori: il piemontese Giacomo Grosso, che era al suo esordio, e il siciliano ‘Natale Attanasio che aveva

al suo attivo alcune esposizioni e la partecipazione alla «Internazionale » di Parigi del 1878. so

Non ‘accosto a caso i nomi di Grose di Attanasio. Per i lettori che

sconoscono

l’opera del secondo, il no-

me del primo vuol essere un punto di

riferimento.

L'incontro

spirituale

dei due pittori che avevanò una incontenibile

comune

foga di esecuzione e

una grande vigoria nélcolorire, av‘venne con' La ‘cella delle pazze del Grosso, d'ispirazione verghiana e catanese, e col Sunt lacrimae rerum dell'Attanasio. Ma mentre il piemon-

tese

da

quella

prima

prova,

che

fu

un bel successo; prese l’abbrivo per voli maggiori, va ..di Torino

per il catanese la prosegnò il vertice della

sua

fortuna.

non

rifuggendo

Il primo,

pur

sottostan=

dò, hella maturità, a una «cifra » che da

lezi

con

l'andare

degli anni s'era fatalmente ‘creata, conquistò nella ritrattistica un posto eminente, Il secondo, pur eseguendo di tanto intanto ritratti pieni di ardente bellezza e qualche notevole decorazione, ripiegò stancamente verso un'arte facile e punto gloriosa, l’arte che per un cinquantennio riempì i caotici negozi di Piazza di Spagna. Nato a Catania nel 1845 e morto a Roma nel 1923, Natale Attanasio dal !73.al 77 studiò a Napoli con Domenico Morelli. Per le sue doti di disegnatore e di colorista, innate e prepotenti, nell'Accademia prestissimo spiccò in prima fila tra gli alunni del maestro glorioso. Caso

non

raro,

ma

neppure

fre-

quente, nella storia delle esposizioni, il suo primo ‘lavoro, Il pensiero dominante, esposto alla « Promotrice » di Napoli del 1876, fu acquistato dal: la gestione stessa della' mostra. L’anno appresso; sempre in Napoli — all’Esposizione nazionale — presentò: Gulnara, Lagrime e delitti, Ricchezza e miseria, telè a sfondo sotiale, e, all'Esposizione internazionale di- Parigi del 1878, L’'orfano dell’Annunziata. Poco mancò che Parigi con le sue mille attrattive non ce lo togliesse, così come ci tolsè De Nittis e Boldini. Nel 1882 trasferì a Roma il suo studio

e dalla capitale

non

sî mosse

più. il Bernardo Palissy, acquistato dalla regina Margherita; Le cucine economiche, esposto a Palermo alla

« Nazionale » del

1892

e oggi di pro-

prietà del Banco di Sicilia; Il transito di San Giuseppe nella omonima chiesa di Catania; Le tentazioni di San. Girolamo; I cristiani; Giordano Bruno davanti al Sant'Uffizio

e un

gran

estranee,

le fa l'una

distaccate r

e

lon-

commovente

pensiero

trasse nella

tetra cappella

le amma-

sogno

nel loro ingannevole

e la suora

ritta nell'equilibrio

della propria certezza. Nondimeno la luce di beatitudine che splende sul viso

della

donare

fulva

la panca

nozchiata

che

sta per

abban-

e della bruna

tra i gigli sparsi

ingi-

sul mar-

di studi

e

I e di Margherita.

di

religiosa e quanto il chiuso strazio della fanciulla, sottile come uno stelo,

numero

Savoia, per il municipio della sua città nativa, perduti nell'empio incendio del dicembre 1944, dicono .dell'operosità . dell'Attanasio -la .quale culminò nella creazione del Sunt lacrimae rerum che è il’suo capolavoro. Questo quadro ebbe a Torino, nell'84, consensi entusiastici sia’ dal pubblico sia dalla critica. Nel '92, a Palermo, vinse il primo premio dell’Esposizione (la grande medaglia d'o-

ro) e fu acquistato da quel Corhune per la locale Galleria d'arte moderna. L’ Attanasio, ‘teÌmperamento semplice, sincero come un fanciullo, credette giunto per la sua arte il momento di apparire nell'altra Galleria d’arte moderna,

religioso

moreo pavimento, non ci tocca quanto

di ritratti, tra i quali, bellissimi, quelli di Umberto

il pathos

L'identico

late fluttuanti

E

Angoscia

guale in tutte.

quella

di Roma.

Ri-

imparadisandole, la certezza della

seduta sulla seconda panca, immersa, all'infuori dei piedini aristocratici, nell'ombra fosca, ombra essa stessa Ma la figura della fulva (dalla corona attorcigliata al polso delicato, il

libro

lasciato

cader

per

terra

e non

candidi,

sono

raccolto) e quella della bruna inginocchiata

tra

i gigli

sorprendenti per la loro vivezza espressiva. A entrambe è scivolato di mano il segno tangibile della loro re ligiosità,

il libro

di preghiere

magine della Madonna,

e. l'im-

e mentre

l’u-

na poggia le mani sulla panca per imprimere al corpo il movimento che

deve lanciarla verso il fulgore visto, bellissima

peso umano

intra-

nell'atto e senza

più

come una: figura di Bot-

fece in una felice variante il suo capolavoro e l’offri al palazzo di via Nazionale. Per ragioni di bilancio o per altre ragioni, il quadro rimase nello studio del pittore; il quale, rompendo gl'indugi e sciogliendò il voto di riconoscenza verso la città che gli aveva fornito i mezzi per

nel quale il raggio divino è penetrato.

il compimento

ra. un

del suo

sogno

d'arte,

lo donò al municipio di Catania, nel cui museo oggi si trova, miracolosa-

mente

scampato

ai bombardamenti

ticelli,

l’altra

mani

in croce,

cade

sulle

ginocchia,

raggiante di gaudio, premendo, con le il cuore

in

tumulto

E le mani di queste donne son pure, diafane, di una bellezza tizianesca. L’allucinante e sconsolato mistero della follia, rare volte ebbe in pittu-

un

lirico

più persuasivo più

interprete

commosso.

SAVERIO

FIDUCIA

c


IX

LA

E? rividi ieri dritta

in cima il colle,

davanti al solito casolare; pareva

la sa-

SERPARA

greche. Il mio amico era impallidito, ma seppe dominarsi: sorrise

cerdotessa di un’antica religione. Alta, bella, con i movimen-

Novella di EMILIA DURINI

ardenti,

la

Serpara

su

di un

zo

flauto

una

minuscolo

e roz-

melanconica

melo-

dia. Nel cesto semiaperto le vipere arrotolate e sibilanti posavano la lo-

chilometro di fianco alla via Aurelia,

come

l’anno

gialla,

aderente

una

larga

fianchi.

scorso,

la solare

al torso

gonna

scura

Il profilo

perfetto

blusa

statuario,

e

intorno

ai

si staglia-

va sullo sfondo del cielo infocato del

del mezzadro,

è arri-

vata Nanna, la Serpara; sta da Beppe, sulla

collina.

Le

sue

serpi

cono-

scono il destino. La volete vedere? ». Molto interessata, nonostante l’innato ribrezzo che ho per tutto ciò

che striscia, mi diressi subito verso il punto indicato, seguita dagli altri.

La donna era là, come. investita da

nerissimi

un magico

in

grosse

trecce

e gli acciacchi

ch'io la mia sentenza, ma, lo confes-

cascinale

tramonto; il capo era tenuto scoperto, un po' all'indietro con i capelli

raccolti

nel

morire

delle forze — — che dover

della

in un

felato, annunciando: « Signori:

la

ancora,

—

Meglio

prima di arrivare al fosso di Malafermati a far me-

quando questi arrivò di corsa, tra-

aguzzi

Essa aveva

ca e moncurante.

il peso

potere,

in mezzo

ad un

finalmente subire an-

so, non ne ebbi il coraggio; provavo un vago malessere misto a superstizioso terrore. La scena mi aveva com-

mosso ed ero l'unica a sapere che il a

l'immatura

cui

era

stata

fine, essendo

predetta

partigiano,

avrebbe dovuto passare le linee dopo

pochi giorni e ritornare nel Nord a compiere la sua missione. Sentivo gravare su di noi la tristezza

e l’ansia

ITALIA

Quando le truppe rono

comparve

alleate

in Sicilia

per

e

la prima

sbarca-

sui

giornali

volta

la pa-

rola U.N.R.R.A. (Amministrazione del-

vecchiaia!

Avrei dovuto

giovanotto

IN

aria scetti-

renda

do, ritirando

tra i dentini

sopportare

grotta. Ci eravamo

ro testa piatta e triangolare nel fonlingua biforcuta.

con

pieno disse

ti ieratici e gli occhi eseguiva

LUN.ARA

il coro delle tragedie

dell'ignoto

incombente.

le Nazioni Unite per l'Assistenza e la Ricostruzione) moltissimi. italiani, diffidando per esperienza delle sigle,

pensarono che si trattasse di una nuova diavoleria

altre.

sempre

Ma

da aggiungersi alle tante

appena

merci

maggiore,

buranti,

in quantità

dai viveri

ai car-

dalle calzature

ai medicinali,

sì rese immediatamente

conto che la

dal vestiario cominciarono

alle materie primè inad affluire in Italia, ci

grande organizzazione, internazionale, apolitica, non

commerciale,

sorta: per

aiutare i Paesi devastati dalla guerra,

era una cosa seria e altamente

uma-

nitaria; tant'è che tutti i popoli d'Eu-

ropa, ‘da allora ad oggi, ne hanno beneficiato. Ma non è mai stato intendimento dell’ U.N.R.R.A. fare della semplice beneficenza, bensì aiutare il

più e il meglio possibile i popoli assistiti

loro

nell'opera

Paese

di ricostruzione

e dare

ai meno

del

abbienti

il necessario per vivere. Le decine di milioni di tonnellate di merci. che hanno varcato gli Oceani per portare aiuto e conforto alle popolazioni

giormente

colpite

indicano

mag-

la vastità

del compito che l'U.N.R.R.A. si è assunto, e la misura della fame, delle sofferenze e delle difficoltà in cui si dibatte l'umanità.

Il deputato americano La Guardia, che dal 14 marzo di quest'anno dirige l’U.N.R.R.A,,

nell’assumere

rica così si esprimeva

per

l'alta

ca-

chiarire

i fini che si proponeva

la grande or-

ganizzazione:

compito

« Nostro

è

di

prendere le derrate dove le possiamo

trovare e portarle a chi ne ha bisogno; tutto il resto è una conseguenza », e, mentre dichiarava ai popoli che fanno parte della U.N.R.R.A.: « Non

chiedo che sia dato quello che è ne-

cessario ma quello che è superfluo, e per

fare

zarsi

questo

e non

basta

non

sciupare»,

rimpin-

ammoniva.

i

Paesi assistiti che le Nazioni Unite non hanno certo dato il proprio conrributo perché tali aiuti finiscano sui mercati neri per ingrassare profitta-

tori e borsaneristi-e

per dare. il su-

perfluo a chi ha il necessario ».

Non è possibile elencare qui tutti gli aspetti dell'attività dell'U.N.R.R.A.

per l’Italia, ma saranno sufficienti alcune cifre più esplicative di ogni commento. L'U.N.R.R.A. ha fornito al Paese quasi tutto il carbone

Alla

fine gridava

forte:

Arlì

e i carburanti necessari

(Disegno di Federica Mylius)

Berè! Arlì Bere!

strie:

sulla nuca, in posa semplice e fiera

assembramento

con

l'intoccabile

nobiltà

stori reverenti. I rettili (saranno stati

mali

di razza.

I contadini

le sede-

chiesi alla Serpara

vano

intorno,

a semicerchio,

pieni di

cinque

fece un gesto largo verso l'orizzonte:

ad

rito,

degli

ani-

rispetto e di attesa, come assistendo un

La

prescelta

od

il pre-

scelto, colui o .colei, cioè, al quale veniva. predetto l’avvenire, doveva

o sei

strisciavano comando

di contadini

nella

e di pa-

medesima

cesta)

l'uno sull’altro,

della

mobilizzavano,

Serpara poi

si

ma

prima

al

s’im-

snodavano,

si

ergevano, prendendo pose strane che

stare nel mezzo, in piedi, di fronte

avevano un significato speciale. Ci avvicinammo tutti alla donna

alla Serpara. «Le serpi ti sanno dire se sei toccato dall'amore o dalla mor-

come

presi

volle

sentire

te», annunciava

Quando

venne

la volta

notto,

a Roma

da pochi

la donna con la sua

strana voce gutturale. « Guardale: esse sentono la voce del destino». Faceva sfiorare con la mano sini-

dall’incantesimo.

il

proprio

Ognuno

verdetto.

di un

giova-

giorni,

nes-

suna vipera si mosse, Parevano pietrite! Ma ad un tratto, da

.imuna

Per dissipare quella specie d’incubo —

Io vengo

montagne

dalle

devo

da dove

venisse;

montagne

tornare.

ed alle

Quando

vuoi vedere,

cercami

qui. Questo

un

amano

le serpi.

luogo Calava

che

la sera: il cielo si era

mi

è

fatto

scuro e mi pareva di essere sperduta e sola in un mondo sconosciuto e lontano,

tuffata

indietro

nei

secoli,

in balia di forze malefiche e possenti. La brigata si sciolse e ritornammo a Roma. Passarono

i mesi:

i tempi

duri

e

stra — quella del cuore — una medaglietta con incisa l’effige del pro-

specie di boccale, dove stava una serpe. solitaria, questa si drizzò di

gli

quella penosa

impressione.

Ma

ieri

tettore

colpo,

quando

la Serpara,

tutto

mi

poi con

dei

serpenti,

la punta

del

S.

Domenico,

piede

disegna-

»qliasi perpendicolare

sulla co-

da, fischiando, poi ricadde con im-

va un cerchio, che comprendeva i serpenti e la persona in questione, mormorando incomprensibili parole.

sul dorso, — È la vipera «zetella» — disse la Serpara con. voce cupa

Alla fine gridava forte, per tre volte

—

consecutive:

« Arlì

Berè!

Arlì

Berè!

peto

all'indietro:

rimanendo

la sola che ha il dente

nato

e può

segnare

morrai

giovane ancora,

contro

la terra.

incominciava.

in campagna

con

nella tenuta

« Il Mandorleto»

alcuni

amici.

Era al 14°

avvele-

la morte.

Arlì Berè!», e la fantastica, cerimonia

La scopersi per la prima volta, parecchi mesi or sono, durante una gita

ferma,

con

rividi

ritornò in mente sa esattezza. La

mio

giovane

mi

distrassero

da

con nitida e pauroscattante figura del

amico

sorse

come

incanto davanti al mio sguardo,

per

e,

provai una stretta al cuore.

Tu

la faccia

avvenimenti

un

Era il figlio di una cara amica ed bravo ragazzo. Si chiamava Lui-

gi Fieno,

conosciuto

come

«Marco»

materie

prime,

nostro fossile

per le indu-

grano,

grassi,

fertilizzanti, macchinario agricolo, se-

mi, legname

e solfati:

3

indumenti

e

900

direttamente

e

indiretta

milioni

di

ha distribuito mila

paia di scarpe, cotone grezzo, lana grezza, pellami e cuoi; inoltre sta contribuendo

mente sia alla riparazione sia alla costruzione delle case di cui l’Italia abbisogna. Il contributo maggiore è indiretto e consiste nella fornitura del car-

bone

occorrente

per la fabbricazione

dei laterizi, del cemento e di altri ma-

teriali per costruzione. L’aiuto diretto si svolge (Comitato

Senzatetto)

attraverso l'Ente .CASAS Amministrativo Soccorsi ai

che mira a soccorrere le

famiglie dei sinistrati più bisognose.

Un progetto di ricostruzione che prevede

1800 abitazioni

nuove

e la ripa-

razione

di ventimila

te, verrà

realizzato per ora nei luoghi

dove

più accaniti

case danneggia-

furono

menti, e precisamente

i combatti-

nelle provin-

cie di Ravenna, Bologna, Forlì, Apuania, Lucca, Livorno, Pisa, Frosinone, Roma, Chieti, Campobasso ed Aquila. A tal fine è stata stanziata la somma

di un

miliardo

di lire

da

prele-

varsi sul Fondo Lire costituito dai proventi della vendita delle forniture

Il silenzio generale parve farsi più intenso; poi i contadini emisero tutti

fu-

importate dall'U.N.R.R.A., che da re-

cilato dai fascisti in una frazione di

insieme

Bergamo

lire, dedotte le spese. L’intero ammon-

uno

strano

mormorio,

specie di un lungo lamento

una

e parevano

tra

i partigiani.

Venne

preso

il 2 aprile 1945 ,

EMILIA

e

DURINI

centi calcoli ascende

a 60 miliardi

di

tare di questo Fondo dovrà essere impiegato

entro

3 anni

per l'Assistenza


e la ricostruzione per la ripresa economica del Paese, alla riduzione del costo della vita ed in genere al benessere del popolo. A tutto agosto 1946

su un totale di circa 10 milioni di tonnelate di forniture che l'U.N.R.R.A. si

è impegnata

a consegnare

que

di

mente al Governo milioni

gratuita-

italiano, oltre cin-

tonnellate

erano

già

arrivate nei nostri porti. Divise in cinque principali categorie, le cifre stesse

dimostrano che, al 31 agosto u.s., le forniture

dell’U.N.R.R.A.

destinate

alla

ricostruzione industriale avevano rag-

che è in corso di elaborazione negli Stati Uniti un progetto di legge che prevede lo stanziamento di 500 mi-

tutti i cittadini agire patriotticamente. Se produttori e consumatori faranno il proprio dovere, ciò avrà ripercussioni favorevoli sui piani d'importazione in Italia, per il 1947, e sarà facilitato il compito ai nostri delegati a Washington per ottenere che l’Italia riceva sufficienti rifornimenti di tutte quelle merci che sono indispensabili

lioni di dollari per opere di soccorso

per

425 milioni di dollari, cioè almeno 100

giunto il totale di 4.501.625 tonnellate e quelle destinate alla ricostruzione

miliardi di lire.

late

tando,

agricola 43.892 tonnellate, mentre 1.197.490 tonnellate rappresentano viveri, mangimi e sapone, 50.784 tonnelindumenti

e calzature,

e

5.831

tonnellate medicinali e forniture sani-

tarie in genere, Queste cifre risultano dagli elenchi degli arrivi nei porti ita-

liani e non potranno subire che modificazioni

insignificanti.

In complesso, quando tutto il programma U.N.R.R.A sarà portato a termine esso rappresenterà

un valore di

L'opera di soccorso dell’U.N.R.R.A. a favore dell'Italia cesserà con la fine di quest'anno; ma si apprende, fratda

In questa rubrica

si risponde soltanto alle domande

ufficiale

americana,

all'Italia, all'Austria e alla Grecia dopo la cessazione degli aiuti dell’U.N.R.

R.A.

attraversare

violente

senza

scosse

del

che presentino

un

interesse

troppo

il difficile periodo di transi-

zione che dovremo

fronteggiare.

Tocca ora al popolo italiano ossia a

curiosità

‘Le

fonte

GINO

GORI

lettore

generale.

Le domande

devono

portare

il nome e l'indirizzo del lettore che le fa; le risposte saranno date sotto le iniziali del richiedente, o sotto uno pseudonimo indicato dal lettore stesso. Poiché una risposta può richiedere lunghe ricerche, non sarà sempre possibile rispondere subito. Indirizzare le domande a Pico della Mirandola, presso l’Illustrazione Italiana, via Filodrammatici 10 Milano.

Qual è precisamente la carica. che riveste l’Aga Kan, di cui spesso parlano i giornali? (P. F., Lucca). Aga Khan (il gran signore) è il titolo

dato ad Hasan Ali Scià quando dalla Persia si trasferì è portato

dal

a Bombay;

nipote

Scià, che, educato

ora esso

Sir Mohammed

all'Europea, è mol-

ca il personaggio che va considerato come settimo imam. I primi sono detduodecimani: quasi tutti

ti imamiti

i persiani, la metà dei musulmani

diti. Altre sette

di tipo diverso

deria da corsa nei circoli mondani e sportivi inglesi e francesi. Egli è il

gli Ahmadiyyah,

i Bahaisti e i Yazidi

(cosiddetti adoratori del diavolo). Ma

capo religioso riconosciuto dagli Ismai-

ultime,

molte

sette,

quanto del Medio Oriente. Il nonno,

Hasan

Alì Scià, era

un

principe persiano che si diceva discen-

dente di Alì, il quarto califfo, e di Fatima figlia di Maometto. Quando Alì fu ucciso,

nel 661, un partito

musul-

mano voleva elevare al trono Husain, figlio di Ali e imparentato con l'antica dinastia persiana; prevalse il par-

tito contrario che nominò califfo Moa-

wiya. I partigiani di. Alì e dei suoi figli furono chiamati sciiti, cioè seguaci

del partito (sci’ah). Essi ritengono illegittimi i primi tre califfi (Abu Bekr,

Omar e Othman) e tutti i successori di

Alì, in quanto la qualità di imam o supremo

signore

dei musulmani

spet-

ta per diritto divino al genero del Pro. feta e ai suoi discendenti. L'imam ha,

secondo gli sciiti, cognizioni molto più elevate di quelle degli altri credenti, è impeccabile ed infallibile ed è il solo

interprete autorizzato ‘della legge coranica. La serie degli imam, che comincia

con

Alì, si interrompe

ad un

certo punto, in quanto l'ultimo imam è misteriosamente sparito di sulla ter-

di

queste

si allontanano

cetti dell'Islam e la giustizia. Però, gli sciiti si divisero ben presto

in quanto

imam

alcuni considerano

il dodicesimo;

ultimo

altri il settimo,

e questi ultimi sono in disaccordo cir-

come

sono

le due

talmente

dal-

l’islamismo dei sunniti, che possono essere considerate religioni speciali. Per tornare agli Ismailiti, essi prendono il nome dal figlio del sesto imam

Giafar

trina

degli

as-Sadig,

17

del 28 aprile.

Ismail,

che

Ismailiti

si informa

alle

idee dei batiniti e quindi interpreta il Corano in forma allegorica ed eso-

terica. Gli Ismailiti dell'India sono circa 300 mila, ma hanno una influenza molto superiore alla Toro importanza numerica,

perché

formano

la classe

più ricca e più colta dei musulmani.

Inoltre, comunità ismailite si trovano

nella Siria settentrionale, in Persia, nell’Afganistan, in Zanzibar, nel Tan-

ni

La blue-pill o, come è detto nella British Pharmacopeia, Pilula Hydrargyri, è composta di una parte di mercurio e tre di calce preparata, la dose è di 4 - 8 grani, cioè 2,5 - 5 cg. e si usa come purgante per gli adulti.

la

(A. M., Torino).

Geografia

nello stesso

Guthrié?

È un testo di geografia che fu molto diffuso nelle scuole inglesi; come se si dicesse da noi la Fisica del Roiti 0 il Corso di Storia del Rinaldo.

(R

Un

cenno

sull'esistenzialismo,

per

libro si accenna

ta un

specie possono

gran

avviene

numero

Non

trovo

avere

come e per

gli animali domestici, (1800 varietà di

meli, migliaia per la rosa, derivate da un centinaio di specie naturali, circa duecento di cani, ecc.). Secondo un au-

tore, il numero esistenti

delle specie animali

sarebbe

di 15 milioni.

QI Perché le mele e le pere appena gliate diventano scure?

precisamente

che

cosa

siano i torophilite hats: ma è probabi-

loga a quello che si manifesta in certi metalli esposti all'aria. La sostanza

le che siano di quei cappellucci con una penna di fagiano, come li portava

che si ossida così rapidamente è la tirosina (o acido alfa-ammino-beta-paraossifenil-propionico oanche para-0s-

2

di un fermento, che si trova nelle piante che stanno appassendo, chiamato

il leggendario Robin Hood.

sono

le specie

si-fenil-alamina) la quale, sotto azione

di animali

(C. P., Milano).

e

Ecco una domanda imbarazzante, in quanto diverse fonti danno cifre differenti,

anche

Un'altra

animali

descritte

sareb-

specie vegetali fossili 100.000.

fonte più particolareggia-

ta, dà le seguenti cifre: Protozoi 10.000 specie, Poriferi (Spùgne) 2500, Celen-

terati, 7000, Platielminti 4500, Nematodi 1600, Echinodermi 10.000, Anel-

lidi

5000,

4000,

Insetti

loga

al pigmento

pelle

dei

dei

capelli

e della

negri.

perché i diversi autori

che si ocupano di sistematica non vanno d’accordo, Secondo una fonte, le specie

tirosinasi, si scinde, dando tra l’altro

origine a una melanina, sostanza ana-

Crostacei

500.000

8000,

(di cui

Aracnidi

Nel canto V dell’opera «Il ricciolo rapito» del Pope si parla del Lago Rosamunda: dov’è? (A. M., Torino).

‘Trovo un Rosemond Lake nella California; ma non credo che il Pope alluda ad esso; anzi, è probabile che derivi proprio di Pope.

il nome

dal poemetto

PICO

DELLA

MIRANDOLA

250.000

INTERNAZIONALI

Settimanale di Politica Fstera dell'Istituto di Studi Internazionali pubblica un'importante intervista del Conte SFORZA. Completano il fascicolo articoli sull’O.N.U. e diritto di veto, su

ta-

(M. G., Palermo).

Nel numero di questa settimana

RELAZIONI

talvol-

di varietà;

per le piante coltivate

È un fenomeno di ossidazione, ana-

(A. M., Torino).

bero 500.000, le 200.000 e le specie

Gradirei delle nozioni storiche e teoretiche sull’esistenzialismo, atte a dare în forma piana l'esatto concetto della nuova corrente filosofica. (R. S., Roma).

Queste

ai Toxophilite hats: che cappelli sono?

Quante

di

specie .

A

Sempre

di piante conosciute? cos'è

7.000 spe-

cie: in totale, dunque più di 658.000

ganika e nel Kenia.

Che

Coleotteri), Molluschi 62.700, Ernicordati 50, brocordati 1400, Ciclostoni 15, Pesci 12.000, Anfibi 1800, Rettili 5000,

Uccelli 20.000, Mammiferi

Nel romanzo «La Fiera della Vanità» del Thackeray ho trovato la parola inglese blue-pill. Si può tradurre con pillole mercuriali? (A. M., Torino).

però non è riconosciuto come settimo imam degli Tmamiti. Inoltre, la dot-

ra e continua a vivere in cielo, da dove tornerà come mahdi, conquisterà il

mondo intero, sterminerà gli infedeli e farà regnare nella sua integrità i pre-

sta rubrica, l'ho dato nel numero

l'Irak e minoranze nell'India, nel Cau-

caso e in Siria; gli altri si dividono in Ismailiti, Drusi, Nusairi o Alawiti, Ahl-i Haqg (seguaci della verità), Zai-

to noto come proprietario di una scu-

liti indiani ed ha un certo influsso anche sui musulmani tanto dell’India

quanto lo consenta il carattere di que-

del-

il bilancio dei partiti della Germania, la posizione internazionale del Sud Africa, nonché note della settimana e informazioni economiche, ecc. Nella Documentazione, troverete i testi integrali dell’intervista di Stalin e della risposta di Churchill, della discussione ai Comuni sulla politica estera britatinica, dei discorsi di Trygve, Tsaldaris, Franco, ecc.


PREMIO

DELLA

VENDEMMIA

1 giudici delle tre giurie che assegneranno il Premio della Vendemmia ad un’opera narrativa

di autore italiano sono stati scelti tra i critici più autorevoli di Roma, Milano e Firenze. Dopo

una

severa

e accurata

scelta

sono

rimasti

Bacchelli

Riccardo

SOLE

Bigiaretti

Taccuino del bibliofilo Nel numero 42, annunciando il catalogo della vendita all’asta organizzata dalla Vinciana nei giorni 23 e 24 di ottobre, abbiamo colto dalla prefazione alcune massime le quali, disposte su dieci punti, potevano rappresentare il decalogo del perfetto bibliofilo. Tali norme avevano, naturalmente, come motivo dom!nante, l'invito ad acquistar libri con una sola lievissima pregiudiziale: « purché siano belli, purché siano rarl e preziosi ». Osservata questa, del resto, non facile condizione il bibliofilo non avrebbe dovuto aver riguardo né timore nel profondere i propri denari nell’acquisto. E poiché alla scelta — e quindi alla garanzia di bellezza, tarità e preziosità — aveva già provveduto la libreria, non si trattava che di acquistare ad occhi chiusi, o almeno semichiusi, certi di aver fatto un ottimo impiego di capitale. Questi, per grandi linee, gli allettamenti del catalogo € questi, di, conseguenza, i consigli cui il bibliofilo accorto avrebbe dovuto dar retta. Sarebbe troppo facile ora, col famoso senno di poi di cui tutte le fosse son piene, dire che era prevedibile jl successo delle vendite, che la prefazione era più che persuadente ed altre simili cose. Abbiamo la sincerità di confessare che, pur non negando Ja possibilità di successo, avremmo, al massimo, ritenuto che i prezzi di assegnazione potessero avvicinarsi, in gran parte, a quelli di stima. Invece, di massima, queSti sono stati largamente superati, qualche volta più che Taddoppiati, come è avvenuto per il libro d'oro del XV secolo, catalogato al N. 114, che dalla stima di 350.000 lire è arrivato a 850.000. Ma questo, ‘nalgrado la cifra notevole, che è la massi ma raggiunta nelle due giornate di vendita, non mera-

VALSTAR

E293.(ARA SUS

Pe a

n

IL MARE Giani

BIANCO

DA

romanzi

Filippo

Ortolani

EDITI

gli altri, 1 sei

MALARIA DI GUERRA

bLEebP4ILIPFNO Dario

tra

E

IL PIANTO DEL FIGLIO DI LAIS Libero

in gara,

Sacchi

E’ BUONO Stuparich

GINE ST RE

ALDO

GARZANTI

viglia tanto quanto la cifra di 47.000 lire, contro 20.000 di stima, raggiunta dal Manuale del Brunet nell'edizione anastatica. A parte la scarsa utilità dell'opera... Un momento: in fatto di utilità bisogna sempre aver la prudenza di mettersi anche nei panni altrui, Se a noi un elenco bibliografico, sia pure vastissimo, sembra poco o nulla utile quando non fornisca dati esaurienti sotto uno qualsiasi degli aspetti sotto cui può essere considerato un libro, questo non vuol dire che per altri lo sia 0 che altri riescono a farlo essere o almeno sembrare di qualche utilità. E difficile, infatti, — parlo della maggioranza ed escludo le eccezioni facilmente individuabili — è difficile dicevo che un libraio citi in un catalogo una bibliografia speciale o su di un autore o su di una qualsiasi materia: il Brunet è il grande dominatore dei cataloghi e, quel che è curioso, del Brunet ci si serve nei casì più disparati. Per appoggiare un apprezzamento particolare di un libro sl aggiunge infatti alla sua descrizione: citato dal Brunet, con la stessa disinvoltura con la quale si aggiunge invece: sfuggita al Brunet o non citato dal Brunet, dimenticando, nell’uno e nell'altro caso, che il Brunet, .grandissimo libraio e bibliofilo appassionatissimo, non ha fatto altro che raccogliere le schede dei libri passati per le sue mani in decine e decine d'anni, senza aver la pretesa di aver visto tutti } libri esistenti né di aver attribuito, con la semplice citazione, una qualsiasi qualifica di rarità, quando, per esperienza, non l'abbia espressamente suggerito! Ma torniamo alla vendita per constatare l'enormità del prezzo raggiunto da questo libro che, pochi anni fa (e forse ancor oggi) si acquistava dall’editrice a non più di 3000 franchi francesi con relativo sconto librario. Buon segno, del resto, e sì vede che i consigli di s. p. erano buoni e ben azzeccati. Ecco alcuni prezzi: la Bibliografia Dantesca del Colomb de Batines, con le aggiunte, 4000 lire; la Bibliografia dei romanzi e poemi romanzeschi del Ferrario, 3009; la Bibliographie moliéresque di Paul Lacroix, L. 4000; ii Dizionario delle opere anonime e pseudonime del Passano, L. 1700; il Manuel historique et bibliographique de

l'amateur de relicues, di Gruel, L. 15.000; Il Carteret, Trésor du Bibliophile, Lire 32.0 0; questo per le opere di bibliografie, le quali, come si può agevolmente vedere, sono state le meno quotate, Un libro d’oro di Geofroy Tory (Parigi, 1527) con illustrazioni e bordine miniate è stato pagato 140.000 lire; un altro, manoscritto, del secolo XV ha raggiunto le 200.000. L'Itinerario di Lodovico Varthema, L. 26.000; l'edizione originale dei due Trattati del Cellini, L. 16.000; il Folengo veneziano del 1520, L. 10.000; il Capoferro, gran simulacro dell'arte e dell'uso della scherma, L. 20.500; il Frizi, Vaghi lavori delle done, L. 11.000; gli Opuscoli bodoniani del Gerli, L. 22.500; îl Costume antico e moderno del Ferrario, nell'edizione in-40, 18 voll., L. 38.000; le Poesie scelte in dialetto milanese di Porta e Grossi, nell'edizione gemella dell'editio princeps dei Promessi Sposi, in una bella ma non eccezionale legatura in marocchino, L. 20.500; le Fables di Lafontaine, illustrate da Grandville, L. 12.000; la Sphera mundi de Sacro Busto, nell'edizione veneziana del 1490, L. 19.000; }a' Chirurgia del Vidio, L. 92.000; L'Ortelio del 1534, L./90.000; il Toscariello dell'Aaron (1562), L. 17.500; il Perfetto scrittore del Cresci, L. 28.000; la: Zucca e i Marmi del Doni, rispettivamente, 12.000 e 6000 lire; il Dante Giuntino del 1529, 38.000 lire; il Prodromo del padre Lana, L. 22.000; “il Ramusio del 1606, L. 42.000; la Secchia Rapita illustrata da Gravelot, L. 26.000, # Nella prossima puntata risponderò alle richieste dei lettori le quali, lo ricordiamo per evitare disguidi, vanno indirizzate a: Biblio, presso L’IMustrazione Italiana, Via Filodrammatici, 10, Milano. Al sig. M. Z. di Milano, rispondo, genericamente, che 1 libri scompleti com'è il suo Bertoldo, non ‘possono avere una quotazione. Un'offerta può essere peraltro sem= pre fatta da un libraio; ma la sua entità dipende esclu= sivamente da un criterio soggettivo e dell'uso cui può essere destinato il libro. L'altro, se completo, è un libro interessante e penso possa quotarsi oggi sulle 3-4000 lire. Naturalmente un libraio dovrebbe toglierne il suo Iogico guadagno. BIBLIO

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