ONE AZI STR L'ILLU ITALIANA FONDATA NEL 1873
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IN ITALIA — LE CURIOSITÀ DEL DI UN BOTTICELLI — UUMINI E ERMI — OCCHIATE N DIARIO DELLA NOTIZIARIO GIUOCHI.
ERO
Fratelli
LIRE 80
Editore Treves
-
Milano
Spedizione in Abbonamento Postale - Gruppo Il
MARTINAZZI
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lp MM « Disarmare » all'ONU, — Benet... purché non sia coniugato come al solito: io «non» disarmo, tu disarmi, colui disarma..
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Scale mobili Scala a mano contro Porta.
Variazioni
di Ang.
La giustizi
La polizia — Tutto scoperto!... dobbiamo solo trovare un individuo che sarebbe lontano parente di un tale che forse conosce chi potrebbe darci notizie di uno capace di fornirci qualche indizio.
— La magistratura ha mandato assolto, per amnistia, il presidente del tribunale speciale fascista. — Cane non mangia cane.
INTERNATIONAL.
Diario
della
settimana
27 OTTOBRE, Cagliari. - Un violento nubifragio si abbatte su alcune città della Sardegna. Porto S. Stefano, la cui situazione era già difficilissima a causa di un’epidemia di tifo, ha subito i maggiori danni. Aosta, - La grande assemblea popolare valdostana chiede più ampie libertà per la Val d'Aosta. Esse sono: 1) regime cantonale di tipo svizzero; 2) zona franca totale e permanente; 3) istituzione di un Demanio regionale valdostano, comprendente le acque, le miniere, il sottosuolo; 4) garanzia internazionale dei diritti del popolo valdostario. 28 OTTOBRE, Roma. » Il ministro Nenni e l'on. To. gliatti si incontrano a palazzo Chigi per esaminare Ja situazione delle provincie del Nord. Romd. - Tl ministro degli Esteri comunica alle ambasciate degli Stati Uniti, della Gran Bretagna, dell'U.R.S.S. e della Francia che il governo italiano osserverà nei riguardi della Spagna franchista l'atteggiamento che sarà adottato dall'Assemblea plenaria dell'O.N.U. Londra, - Intervistato da Hugh Balllie, presidente dell'Unitea Press, il generalissimo dichiara di non ritenere, come Byrnes, che le relazioni tra gli Stati Uniti e l'Unione sovietica siano peggiorate in questi ultimi tempi, ed afferma che il pericolo d'una guerra è in Churchill e negli altri conservatòri Sofia. - La coalizione governativa costituente il « fronte patriottico» vince le elezioni generali bulgare conquistando 364 seggi su 465. 29 OTTOBRE, Nuova York. - .Nel suo discorso all'Assemblea generale dell'O.N.U: il ministro sevietico Molotov reclama la condanna della bomba atomica e afferma che «coloro i quali parlano della bomba atomica potrebbero avere delle sorprese e trovare dalla parte opposta non solo la bomba atomica ma anche qualcos'altro Londra. - Respingendo le accuse rivoltegli da Stalin nell'intervista concessa all'United Press, di essere cioè il primo tra i guerrafondai incendiarii, Churchill chiede precisazioni sull'entità effettiva delle forze sovietiche in Europa.
30 OTTOBRE, Roma. - Il Consiglio «dei Ministri progetta la costruzione o la ricostruzione di un milione di locali per la fine del 1947. Per l'esecuzione di tali lavori è previsto uno stanziamento di 70 miliardi. Trieste. - La stampa jugoslava dà grande rilievo alle dichiarazioni fatte dal Maresciallo Tito ad Abbazia (Fiume) sulla sorte degli italiani in Jugoslavia. Egl ha detto « Noi, che abbiamo tanto sofferto nel passato sotto molt occupatori, possiamo comprendere meglio di tutti ciò che sia impedire ad un popoio di essere quello che è in realtà e perciò non dobbiamo fare questo e non lo faremo », Roma. - Un ordigno esplode nel palazzo dell'Ambasciata inglese, in via XX Settembre. In seguito all'esplosione sono crollati il primo e secondo piano dell'ala del palazzo. Nuova York. - In risposta al discorso di Molotov all'A: semblea generale dell'O.N.U., il delegato degli Stati Uni ti Warren Austin dichiara che il Governo americano è prontissimo a far ogni passo sulla via del disarmo e anche della rinuncia alla bomba atomica; qualora tali decisioni non siano unilaterali. Roma. - Alla presenza del ministro Campilli, i rappresentanti della C.G.I.L. Di Vittorio, Lizzadri, Rapelli e avv. Rubinacci e quelli della Confindustria Morelli, Toscani e ing. Segre, firmano l'accordo interconfederale relativo alla tregua salariale. 31 OTTOBRE, Roma. - Il Governo deplora l'attentato contro l'Ambasciata inglese a Roma, Il Presidente del
BERETTA VIA DANTE 15 - MILANO FIORI - PIANTE
CORRISPONDENTI
Trieste. - Con ordinanza dell'amministrazione militare Jugoslavia per la Regione Giuliana in rapporto fra la lira emessa dalla Banca per l'economia (jugo-lira) e quella metropolitana emessa dalla Banca d’Italia è stato fissato a !/:, vale a dire cento jugo-lire corrispondono a 200 lire italiane, = Roma. - Cessato 0 sciopero dei marittimi americani, le spedizioni di carbone dagli Stati Uniti all'Italia riprendono la ioro normalizzazione. Le prime 150 mila tonnellate giungeranno in Italia verso la metà di novembre. 1 NOVEMBRE, Roma. - Il Consiglio dei ministri approva all'unanimità il testo, presentato dal ministro degli Esteri, di una nota diplomatica che sarà consegnata ai «quattro» all’inizio dei loro lavori per la formulazione definitiva del trattato di pace con l'Italia. Nuova York. - Nella imminenza della riunione dei quattro ministri degli Esteri delle grandi Potenze, nella quale verranno decisi i termini definitivi del trattato di pace con l’Italia, l'ambasciatore d’Italia a Washington, Tarchiani, ha visitato il segretario di stato americano Byrnes. Roma. - Il Capo dello Stato, on. De Nicola, riceve il Presidente del Consiglio on. De Gasperi. Nel corso del lungo colloquio è stata esaminata la situazione dell'Italia in rapporto alla politica interna ed estera. 2 NOVEMBRE, Roma. - Il îministro degli Esteri, Nenni, illustra al direttore della United. Press per l'Italia i vari problemi relativi al trattato di pace che i quattro ministri degli Esteri affronteranno nel corso delle loro riunioni a New York. Nucta York. - Gli ambasciatori Quaroni, Carandini e Lupi di Soragna che, insieme col nostro ambasciatore a Washington Tarchiani, rappresenteranno l'Italia in ‘occasione della discussione del nostro trattato di pace da parte del Consiglio dei ministri degli Esteri, sono giunti a New York.
nicipalf:svoltesi in 360 città e paesi dell'Inghilterra. I rl sultati definitivi rivelano che i laboristi hanno guadagnato
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IL MONDO
Consiglio, on. De Gasperi, e Ìl Ministro degli Esteri on. Nenni inviano telegrammi al Primo ministro e al ministro degli Affari Esteri inglesi mettendo in rilievo come l’odioso e stupido attentato sollevino l'unanime riprovazione del Governo e dell'opinione pubblica.
Londra. -Il partito laborista si afferma nelle elezioni mul
Roma, - L'Ansa rende noto che il generale Cadorna, capo di S. M. dell'Esercito, ha presentato domanda di cessazione dal servizio. attivo e di passaggio nella riserva.
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157 seggi perdendone 98. Il partito Conservatore ha guadagnato 135 seggi perdendone 132.
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L’Iustrazione
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a cura di Nelto Frase anagrammata ALLA CACCIA DEL MERLO Mia figlia, giunta a trenta primavere, non ha trovato ancor un buon partito. TO XX IONNIE 000 di fine società nell’alte sfere, e se ci riuscirò, certo la xxxxxX xx xxxxxx ne avrò! L'Allievo Indovinello VITTIME
1946
N. 45 - 10 Novembre
Anagramma (9)
in visione di solare strade, che settemplice luce generò. Ha suon di spregio, ma non sa far male, anzi, rigonfia l'epa e il collo no, con lento ritmo d'opra essenziale da lui purezza limpida stillò, Mino da Colle
Piccole perle che brillaste ed ora balia voi siete d'insaziate brame di chi nutre per voi la vita infame. Ed ecco un pescator che vi raccoglie e tutte quante in alto vi,trasporta là dove di letizia un inno scioglie querulo un tal che il vostro nome porta!
n 5
Frase a sciarada
giacete immote nella morta gora,
NOTTURNO DELL'ANIMA Il bosco tace. Gli xxxxxx giganti tendono al cielo squallide le braccia: la notte è scesa, solitaria e muta, rapida e triste. To stringo 1 xxx, dal terror conquiso, le pupille sbarrate ne l'ignoto: mi fermo per dormir, ma il cuor sussulta, piange fremendo. 0000 coxxxxx de l'Aprile in fiore, deh! rispuntate, simbolo di gioia, allegre squille in tacito candore: inno a la vita! Corsaro Biondo
Garisendo
Enimima MARIA ANTONIETTA
Di lei nel sovvenire se talvolta avvien ch'io mi soffermi suadente è alla campi in cui fu un di travolta che in pria ricorre memore la mente, ed è ai fatti raccolti volta a volta per lei già messi in campo. E regalmente altera perché bella, perché colta, perché ammirata ell’era solamente. Ahimè! DI gran splendore come ell’era regina allor, piegar dovette al fato lorché l'ita infuriò della bufera, Tempi accesi... E così per lei giunge il di che sotto Îl ferro inesorato lei pur, lei pure vittima cadea. Bice del Balzo
»:
URANIA Nella serena notte allettatrice, mia bella giovinetta incantatrice, noi siamo sole! e prima che il sorriso 1. della 10000xx illumini il tuo viso, 2 e l'xxxxx biondo, sfolgori, del sole, le dolci, ascolto, @ chiare tue parole... 3. Ed è tutto un xxxxx di fantasia, 0 bella di dell'Astronomia. Dal peplo azzurro, fonte di splendori, 4. opra eccelsa di mistici xxxxxxx, 5. una xxxxx si effonde, misteriosa, che in me sopisce un'ansia tormentosa... 6. Tu mi narri del Xxxxx e del Leone, d'ogni fiera e regal costellazione... e al nappo della dolce verità 7. fo bevo cun ardente xxxxxxx! Ma la fulgente volta costellata 8. anche | miei xxxxx l'hanno contemplata. Or io ti prego: con la man filiale, 9. dischiudi a me quelle smaglianti xxxx della magione eterea-azzurrina dove tu sel dispotica regina. Così il mio cuor, ne le silenti ore, 10. per te sì fa sognante xXXXXXXXXX... Ei non desia di estinguere la sete nell'acqua dell'oblio del triste Lete, ma vuol che, per attingere al tuo cielo,
SOLUZIONI DEL N, #3
SOLUZIONI DEL N, di
1. Lana, ave, eco, corsa, ara = la nave corsara. 2. ARA — baci — viltà = araba civiltà. 3. Il papavero. 4. Vital balla all’ablativo, e li' tu origli. 5. Il giro utile
BRIDGE
incoglierà, poiché Est dovrà rientrare in mano quando Sud giocherà le quadri, farà l'Asso di picche e andrà a picche ad Ovest che potrà fare le altre tre picche, prendendo sotto il 10 di sud. ‘Un altro brillante esempio di manovra di passetto, che può considerarsi più come manovra di collegamento. Le carte sono le seguenti: (vedi diagramma sotto la seconda colonna). Sud gioca tre senz'attù. Ovest esce col 4 di cuori e Est disinvolto risponde col Fante. Se Est avesse giocato ll Re, e pol il Fante, Sud sarebbe stato basso sperando non a torto che Est non avesse più cuori. Ovest è nell’imbarazzo, ma egli non può lasciare andare la presa, poiché Asso e Re di cuori si possono trovare in Ovest e allora la sua Dama va all'aria. Sì intende bene che Sud tenta il gioco di fiori. Est prende e va col Re di cuori al compagno che avendo anche il 10 ha tutte le sue cuori libere.
XLV PUNTATA TL PASSETTO
CONTRO
IL COMPAGNO
È noto, ed è universalmente accettato, che giocando a senz'attù, sulla cafta di uscita della difesa, il compagno deve mettere la maggiore carta posseduta a quel colore, salvo quella evidente modificazione che la vista delle carte del morto può suggerire. Se Ovest esce con piccola quadri, il morto mostra Fante e altra quadri, e voi avete Dama e 10, è evidente che voi dovete passare il'10, ma qui non si tratta di quest Avviene talvolta, che il compagno, senza una ragione app: rente invece di giocare la carta alta, gioca la media, il che costituisce proprio un passetto contro il compagno. Per il 90 dei casi isipuò assicurare che tale manovra è dovuta a balordaggine o disattenzione,ma per il 10/ essa è una mossa accorta che salva la partita. Questo 10% può essere motivato © dalla necessità di conservare un'entrata al compagno, o di salvare una propria entrata, oppure di indurre l'avversario
in errore circa la dislocazione di una carta e fargli sbagliare il passetto. Un semplice schema di tale manovra può essere, così moStrato;
10-9
4 r-9-0-7-2 D 10-65 o
Ò Ass
® A-102
che se Est passava l'Asso e poi giocava
fra Est ed Ovest,
almeno nel colore. Sud di fronte alla giocata di Dama di Est Specie se questa è giocata subito, senza pensarvi su, sì trov. l'Assa è in Ovest?
R-19-2
® 0-33
.
Sud deve fare tre senz'attù. Ovest esce col 7 di picche. Est, col calcolo dell'undici, sommando al sette le sue due carte superiori e cioè l'Asso e il Fante, trova nove dal che deduce che due devono essere le carte superiori al sette che Sud deve possedere. Nel più disgraziato del casi esse possono essere’ Re e Dama e in tal caso, nulla può impedire che Sud fermi a quel colore inesorabilmente, ma se esse sono al massimo il 10 e Re oppure Dama, Est calcola col passetto di venirne a capo. Est è convinto, considerate le sue carte, che Ovest difficilmente possegga un'altra rientrata. Si noti anche qui che se Est gioca l’Asso, Sud fa indubbiamente i tre senz'attù. Est fa il passetto con il Fante. Come si regolerà Sud? Se Asso e Re di picche sono in Ovest, e Sud non prende sul Fante, Est tornerà a picche, Ovest starà basso, e alla terza giocata a picche avrà buone tutte le sue picche. Si deciderà a prendere con la Dama, ma mal glie ne 4 neo
Ecco la soluzione del problema di condotta di gioco proposto nel numero scorso.
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® D-r-63
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VALE
la Dama, Sud sarebbe stato basso e avrebbe preso solo alia
col dubbio:
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4 02-10-53 9 a-D93
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togliendo così la comunicazione
4 ari VEZZE] E
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Su tale caso stando
basso Sud
Perderebbe anche la mano di Re, che sarebbe preso sotto dal ritorno di Est a quel colore. Il dubbio è tale, e le conSeguenze così gravi che Sud finisce col prendere e la coppia Est Ovest si è affancata. ben quattro mani. Un aiuto a questa manovra può essere per Est il calcolo
dell'undici, che come è noto dice quante carte superiori ha il dichiarante a quel colore. Tale manovra riesce utile anche
‘Quando dal calcolo dell'undici, risulti che il dichiarante possiede più di una carta superiore. Ecco un esempio:
A nos 9 ps4
dr ® 4-D-9-63
Si gioca senz'attù, Ovest esce col 5. Est dovrebbe passare
mano,
N
D 65
l’Asso, ma invece fa il passetto con la Dama. Che ne deriva?
Fissiamo anzitutto
I. sii la aonoonomx del Vangelo; 12. e vuol la xxxx, il fulero di calore, la sorgente abbagliante del che passa nell'aereo cammino, 13-14. per xxxxx di xxxxxxx e di rubino: € di quel regno che, immortale, ,reggi 15, saper la xxxxx delle astrali leggi. 16. Come l’xxxxx tribù io attendo il vero... 17. Mosè — xxxxxxx — il grande condottiero! 18-19. Ma di astri, xxxxx, ed x00c0x superne, che un'anima estasiata in te discerne, 20. quale 100Xxxx, ahimè, ne l’egro mondo, potrebbe dire Îl verbo si fecondo? 21 Nell'ore xxxxx della sera illune, nell'ombre dense delle notti brune, 22 pare che lo xxxxxxx regni intorno, che la gioia mai più faccia ritorno... 23. Xxxxx, così, la tenebra rinserra... 24 Quanta tristezza incombe sulla xxxxx! 25. Tra le xxxxxxx, vivo, e per la morte... mi sento preda d'un'orrenda sorte! 26-27. Come di 200008, gione spezzati, caddero nella polve, abbandonati, i desideri e le speranze care fo, desolata, vedo xXXXXXX... ma se, per te, s'accende il firmamento, 2 allora xxXXxxXxXX in cuore sento un vivo ardore, tutto all’etra inteso, e divampante come un xxx acceso. Xxxx tua voce, l’anima rubell palpita come il lume di una stella. 32. L'ordine xxxxxxxxxx che. m'allett: o divina camena giovinetta, che tu mi appresti come per magli è un infinito incanto di 10onxxxI Nessuna xxxxx è nella tua bellezza, dolce e soave come una carezza; Xxxxx fiorente, Eufrasine gioconda, ti regalaron, con Aglaia bionda, quella purezza candida di lilio che consola i mortali nell'esilio... Pallida, fra le stelle a cento a cento, | 26. io tt contemplo, o diva, a mio xxxxxXxxt 37. Un breve xxxxx, da un vicino ramo dice un sommesso e trepido richiamo. 38. Ma i a000xx d'or della tua lunga chioma — si vicina ti son — la fronte indoma mi sfiora, e nulla più la mente agogna all'infuori di te, maliarda... E sognai La notte, avvolge, nelle Vesti arcane, 29, tinte x2000xx, levi, antelucane, 40 e intorno emana xxxxx di viole... Celeste Urania, purla: siamo sole! Ero
ARTE E SCIENZA Nella dolcezza armonica vi sale chi musico lo spirito educò,
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Sud
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fare 6 quadri.
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ed è unito
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piccola picche. Come deve giocare Sud per fare i 6 quadri? Poiché Ovest ha contrato, Sud deve attendersi che Ovest debba avere il Re probabilmente più che terzo, Se è quinto nulla da fare, se è quarto, deve entrare in mano col Re di | picche e giocare piccola quadri. Se Ovest sta basso, prendere al morto, rientrare in mano a fiori e rigiocare piccola quadri. Se Ovest prende, Sud appena possibile deve esaurire il gioco di quadri, padrone come è di tutti gli altri giochi. se Ovest stesse basso ancora, prendere con la Dama, rigiocare quadri, battere l'Asso e rigiocare quadri, D'AGO
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PROBLEMI
Anglares È
I problemi, inediti, devono essere inviati in duplice copia, su diagrammi separati. In calce 0 a tergo, di ciascun diagramma, indicare chiaramente nome, cognome e indirizzo
Pas
cura del maestro di scacchi
“a
pf Bordeaux si è svolto dal 20 al 29 settem-
vi
re
A iottingham ha avuto luogo dal 12 al a agosto
l'annuale
1946
congresso
francese
vale-
Maurizio
G. OTTINO
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Pinerolo (inedito) n
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aa i 64: © u11 6 ti 6 5% > ll Sile > 11 u 4 3% » ll 3%: © ll i
Winter Alexander Golombek Broandbent Milner-Barry Wood B. H. Par Thomas A.
magistrale
Problema N, 167
tato
Diamo. la ciassif3 punti 8 sull
RETE
torneo
vole per l'assegnazione del titolo di campio-
‘e di Francia per il 1946. Vincitore è risulRaizmann di Pa-
scacchistico
ENDS irta i quale gi è atollo IL meo fiiscaririonaso magistrale. Combe
DEE.
ali Routevinie. senipione di
Francia per il 1945 si si è classificato al quarto posto. Ecco la classifica:
invece
Ralzmann
1/s su 11 punti 10soi
‘Rometti Melato:
ul
Batbeder Gibaud Boutteville Bigot Vertadier RAD aniel Gobi:
È pi CAMPIONATO DEL BELGIO ; Il campionato del Belgio, che ha avuto
la vittoria alla pari di Baratz e Rossolimo. Al terzo posto si è classificato il nuovo campione di Francia Raizmann, mentre l'ex-
luogo ad Anversa dal 21 al 29 settembre 1946, è terminato con la vittoria ex-equo di O'Kelly e Lemaire. Il titolo però è stato assegnato
permino sal 7. e f0E posto ex-equo con Gotty. competizione. ha assunto anche
Ecco
Campione di Francia e di Parigi: Boutteville
al maestro O'Kelly che lo detiene dal 1945,
punti 8 su 10 » 8° 10 6i/a » 10 8 10 Sa » 10 5a » 10 M A
À
a cura di Agostino Gentili PARTITA
GIOCATA
finale
del
torneo:
Il bianco matta in 2. mosse
punti 71/2 su TEA
‘Dankelblum
finale:
Baratz ‘Rossolimo Raizmann Popel Molnar Shernetzky D
il risultato
; Oa fa
carattere internazionale per la partecipazione di alcuni giocatori stranieri ivi residenti, la classifica
A
MOSSA
(Sorteggiata 21-18; 11-15;)
21.18, 11,15. @), 23.19, 10.19, 28.23, 5,10, 29.20 b), 12.16, 20.11, 7.23, 27.20, 16.29, 31.27, 8.12, 27.20, 12.16, 20.15 (posizione del diagramma) 6.11 c) d) 15.6, 2.11, 22.19, e) 19,22, 19.15,
Van Lennep Devos Franck De Mey Soly Gerits
Soluzioni del N. 40 Problema N, 157 (Pituk) - 1. Cdé. Problema N. 158 (Nidiry) - 1. Rc?» cvesvevses
3.7, 10.6, f) TI, 15.12, 1115, 63, 10.14, 13.17, 10.14; 6.10, 13.17, 15.20, 6.10, 3.6, 15.20, 29:26, :26, 3.6, 26.22, 30.26, 22.29, 14.19, 23.27, 19.23, 27.31, 29.16... patta. sorteggiate.
‘2.6, 7.11
di Glasgow.
testo) 13.17, 5.2, 22.27, N. V.
c) 15, 32.28, 6.11, 15.6, 2.11, 28.23,
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11,15, 25.21, 13.17, 23.19, 1620, 19.12, 20.23, 16.14, 10.19, 22.15, 48, 21.19, 23.28, 18.14, 28.31, 10.11, 28,31, 18.11, 31.27,
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SOLUZIONE
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N. 162, Dino: ino: Rossi: Rossi: 17.21,17.21, 26. 26.17,
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19.12,
N. 170 (*)
VITTORIO GENTILI (junior)
N. 161, Dino Rossi: 14.11, 19.6, a) 5.2, 21.14, 7.4, 14.7, 2.11, 7.14, 15.12, 16.7, 4.20, e vince, a) 21.14, 5.2, 19.6, b) 7.4, ecc. come sopra. D) 145, 2.20, 16.23, 7.3, e vince.
110;
10.13,
VITTORIO GENTILI (junior)
25,20, 24.15, 4.20, e vince.
26.22, 13.13.7, 21:
29.26,
N. 169
N. 160, M. Zazzetti: 14.10, 15.29,
17.21, 18.24, 21.25, 145 14.11,
—Il blanco muove e vince in 4 mosse
DEI PROBLEMI È
1
11.20, 24.15, 16.20, 26.19, 4.7,
10.19,
Il bianco muove e vince in 4 mosse
del
23.27, 30.14, 123 e vince,
19, 29.26, 20.20.23, 9.13,
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VITTORIO GENTILI (junior)
DEL N. 43
Avigliano
d) 10.14, 19.11, 19.18, 22.13, 9.18, 30.27, 1.5, 26.22, 5.10, 22.19, 10.17, 32,28, 3.7, 15.12, 7.14, 28.23, 2.5, 29.26, 5.9, 26.22, 14.18, (22.19, 9.18, 23.19, 17.21, 27.22, 18.27, 25.18, 27.30, 19.14, 30.26, 18.13, 26.21, 14,10, 21.17, patta. I. Tonar o ° ©) 32.28, 19.17, 29.23, 1.5, 22.19, 10.13,
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PROBLEMI
op VITTORIO GENTILI (junior)
N 105, 20.26, 5.2, 26.22, 2.5, (se
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Luigi
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11.16, 22.19, 16.20, 19.10, 20,27, 10.5, patti 27.30, 30, patta. L, Avigliano
Db) Forma
die
18.14,
Problema N. 168
Hi il il i ul il pi
io CAMPIONATO DI PARIGI Dal 15 agosto al 4 settembre 1946 si è svolto a Parigi l'annuale torneo di campionato della metropoli. francese che si è concluso con
Ecco
dell'autore, nonché la soluzione del problema.
È
DI FRANCIA
CAMPIONATO
Giovanni Ferrantes
CAMPIONATO :D'INGHILTERRA:
3.19
ivi
PR
ae
Chi niuove vinca du/-4 mosse
finale. 90-17 Doppio simmetrico con finale a mossa libera.
e vince.
Dario
Ortolani
LE
BT ANCO
che non ha nulla di paeUn romanzo di infocato realismo che si svolge sulle rive del golfo di Napoli in un ja serena sano o di strapaesano, arso da una torbida sensualità, in cospetto di una natura a volte travagliata e a volte
Volume di 240 pagine L. 200
ALDO ._ __r_r_r_—___—_——
GARZANTI
-
EDITORE
+
to il percorso a piedi, di scouts dell'Olanda, del Belgio, del Lussemburgo, della Francia della Svizzera e dell'Italia. Tra i presenti all’udienza era il Ministro di Olanda presso la Santa Sede, Il Papa si è vivamente compiaciuto dell'omaggio ed in un ffettuoso discorso rivolto al giovinetti diceva che di particolare conforto gli era riuscito. l'apprendere che squadriglie di baldi esploratori, viaggiando a piedi per diverse nazioni, si fossero succedute nell'inca rico di recare al centro della Cristianità, meta dei loro cuori, il fervido giovanile messaggio e lo avessero riverenti deposto sull'altare della Confessione, nella Bastlica del Principe degli Apostoli, in attesa di rimetterlo nelle sue mani. Il m saggio infatti era stato rilevato la sera della vigilia da un gruppo di esploratori guidati da mons. Pignedoli, e sila mezz notte, recitato il Credo dalla gradinata di San Pietro era partita l'ultima staffetta ber Castel Gandolfo. La pergamena è st: ta messa nella mani del Papa dal figlio del Ministro d'Olanda presso la Santa Sede e dal figlio dell'incaricato di affari presso 1° talia L'iniziativa di questo indirizzo di omaggio a Pio XII era stata presa nel primo Congresso degli esploratori olandesi ten tosì dopo la guerra, sotto gli auspici del card. De Jong arcivescovo di Utrecht. * E giunto aRoma fl primo Ambasciatore di-Austria presso la Santa Sede che fu l'ultimo ministro prima dell'Anschiuss dottor Rodolfo Kohlruss il quale quanto prima presenterà le credenziali.
NOTIZIARIO VATICANO
# Nell'udlenza accordata alle rappresentanze convenute a Roma per la Beatificazione della beata Teresa Eustochio Verzieri, il Papa tra l'altro ha detto: « Oggidi anche in Italia, sì tratta di vedere e determinare se la fede in Dio, la concezione cristiana del matrimonio e della famiglia, della scuola e della educazione, del costumi e della felicità del popolo, il pensiero e l’azione cristiana varranno anche per l'avvenire nella vita del singoli e della soietà. Occorre quindi che i buoni tengano gli occhi aperti e facciano ogni sforzo, affinché gli inestimabili tesori della fede cattolica e della morale cristiana, che per quasi due millenni hanno costituito la dignità e il bene del popolo italiano, e con la perdita dei quali andrebbe tutto perduto, siano a lui conservati. »
# Martedì cinque novembre ha avuto luo#0 alla Sistina la solenne Cappella papale una messa Ìn suffragio dei cardinali de funti durante l'anno e cioè degli eminentissimi: Boetto, morto a Genova il 31 gennaio Giennon arcivescovo di Saint Louis negli Stati Uniti, morto im* Irlanda il 9 marzo mentre si accingeva a tornare in patria con la porpora avuta nel concìstoro del 18 febbraio; Von Galen, vescovo di Munster, neo cardinale anch'esso morto in Diocesi il 22 dello stesso mese; E. Gasparri, vescovo di Velletri, Prefetto del Supremo tribunale della Segnatura Apostolica, creato cardinale da Pio XI nel dicembre 1925, morto in Roma il 10 giugno; Parrado y Garcia, arcivescovo di Granata morto l'8 ottobre dopo otto mesi dalla sua elevazione alla porpora. Ha celebrato il Cardinale Tedeschini, Camerlengo, ed il Pontefice ha dato l’assoluzione al tumulo. Oltre i cardinali di Curia no intervenuti il Corpo diplomatico, il Patriziato, le rappresentanze del S.M. Ordi. ne di Malta,
LETTERATURA
w Una storla del teatro italiano nella medell'Ottocento ‘e ‘nel primo quarto di Novecento si può definire, in sintesi, questo libro di Ermete Zacconi: Ricordi € battaglie pubblicato recentemente dall'Editore Garzanti. Figlio di artisti, guitto, capocomico, grandissimo attore, Zacconi, ormai novantenne, rievoca la parabola della sua vita d'uomo e d’artista, Le pagine di ricordi si alternano alle polemiche di una epoca ormai remota, e un'infinita schiera d'artisti di primissimo piano, da Gustavo Modena a Emanuel, a Salvini, a Eleonora Due sono ricordati con amore e con bri Custode delle tradizioni del teatro italiano, Zacconi cerca di definire il proprio ruolo storico e il valore dei principi di cul fu, sulla scena, interprete sommo.
* Giovedì ultimo di ottobre il Papa ha ricevuto in-speciale udienza il gruppo degli Esploratori Cattolici che hanno presentato a S.S, il messaggio filiale scritto in lingua latina su artistica pergamena, dagli esploratori cattolici di Olanda e portato a Roma mediante staffette, che hanno compiu-
REGISTERED
AGENTI
IN TUTTE
LE
CITTÀ
D'ITALIA
L'ILLUSTRAZIONE ITALIANA DIRETTA
DA
G.
TITTA
ROSA
REDATTORE CAPO GIUSEPPE LANZA
SOMMARIO LuIiGi SALvaTORELLI: America e Russia. G. Morpurgo TAGLIABUE: Quando un congresso
non si diverte.
Virrorio IveLra: Lettere da Nuova York: Italiani d’ America. RixaLpo pk BENEDETTI: Il misterioso universo di Jeans. ANDRO PARRONCHI: In nuovo mu0 a Firenze, GariaLno MarussI: Augusto Osimo e VUmanitaria. Emizia DuRINI: La serpara (novella, illustrata da Federiea Mylius). Saverio Fipucra: Centenario di un Al
pittore siciliano. TEATRO (Giuseppe Lanza) — CINEMA (Vincenzo Guarnaccia)
—
LE
ARTI
SICA
(Carlo Gatti).
(Orio
Vergani)
—
MU-
NOIÒ DELL'UNRRA IN’ ITALIA E CURIOSITÀ DEL MISTERO DI UN BOT UOMINI E DEL GIORNO — RIBALTE M MONDO — TACCUINO DEL BIBLIOFILO SETTIMANA VARIAZIONI DI ANG. NOTIZIARIO GIUOCHI. Foto: Bruni, Fari, Frattini, Pirrone, Porta, Publifoto, Roto-foto, Tetreni, Associated Press, European Press. PREZZO
DEL FASCICOLO
LIRE 80
CONDIZIONI D'ABBONAMENTO: Un anno L. 3000,—; 6 mesi L.1550,—; 3 mesi L. 800,— Abbonamento cumulativo: L'ILLUSTRAZIONE ITALIANA e STILE Un anno
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in
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già
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II
* Sotto la direzione letteraria di Pierre Emanuel, la casa editrice Luf di Parigi annuncia per quest’autunno alcune novità, fra cui segnaliamo Talet di Audibert; Le ponte du diable di Marcel Beaufils; Présence et prophétie e Introduction à l'Apocalypse, di Paul Claudel; Les derniers jours de l'Europe, un viaggio diplomatico di Gafenco, e l'Education è la croisée des chemins di Jacque Maritain. #* Constantin Simonov è forse uno del maggiori scrittori e poeti della giovane generazione russa. Durante la guerra fu corrispondente dei fronti di Odessa, Sebastopoli e Stalingrado e da queste esperienze nacque il romanzo I giorni e le notti (editore Einaudi) in cui, con l'autorità di chi ha vissuto giorfio per giorno quelle ore vicino alla popolazione e ai soldati, ha fermato il senso della resistenza di pochi uomini che contesero accanitamente ai tedeschi la città fino alla grande ora della riscossa. * Pubblicato dall'editore Heinemann Medical Books, di Londra, è uscito in questi giorni « The nature of desease up to date» (la natura del male). Quell’« Up to date» che l’autore ha voluto aggiungere al titolo del libro sta a precisare la modernità della teoria esposta nel volume, « Teoria unitaria », come la chiama lo scrittore, in quanto il male è considerato unitariamente in relazione alla sanità del mondo minerale, vegetale e animale. E un libro che interessa il clinico, dit sociologo e il filo-
pe 1 tipi della UTET è uscito L'ultimo dei Mohicani, di James Fenimore Cooper,
romanzo
d'ambiente,
scrizioni di costumi,
ricco
di
che ci trasporta
bucion Libros Afines) per la in tutto il mondo della produzi gentina, la distribuzione nell'Amena dei libri stampati in Italia, la protezione e la cessione dei diritti di distribuzione e di traduzione della produzione artistica e letteraria italiana. * A cura di Diego Riva è stata stampata la «Carta della Costituente», unica pubblicazione del genere che abbia dato l'elenco di tutti i 556 deputati ed i precisi risultati elettorali delle varie Circoscrizioni d'Italia. rappresenta, in un completo quadro statistico, quali e quanti pa titi politici si sono maggiormente affermati nelle recenti elezioni del 2 giugno, e stituirà un indispensabile elemento di confronto all'epoca delle elezioni politiche del 1947. ARTE
di Tiziano, appartenente del Museo nazionale di Naè stata ritrovata in seguito ad at‘erche compiute da alcuni funzioDIREZIONE MEDESIMA
A L B E R G O « RISTORANTE
de-
in
un mondo primitivo e sconosciuto. Il soggetto: la fine di una tribù indiana imper-
S. PAOLO
sonificata nei suoi due ultimi figli che sono sopravvisuti allo sterminio della loro razza.
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COTONE
19214
IDROFILO
A NASTRO
dai tedeschi. Il celebre dilo insieme con altri dalla Piteca napoletana per essere messo al Sicuro in Vaticano. Durante il trasporto, un reparto di truppe tedesco incaricato di proteggere i preziosi dipinti che da Montecassino venivano inviati a Roma, trafugò alcune casse; in una di esse si trovava la « Danae » che è stata ritrovata. Attendiamo ora di sapere se gli alleati se la ter-
PATEK, PHILIPPES Co — e UNIVERSAL GENÉVE
IV
Ca meno,
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Si
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ILLUSTRAZIONE 10
NOVEMBRE
GENOVA.
IL
1946
PRESIDENTE
ENRICO
ITAI
DE
NICOLA
AL
CIMITERO
DI
IANA
STAGLIENO
RENDE
NUOVA
OMAGGIO
ALLA
TOMBA
DI
SERIE
GIUSEPPE
-
MAZZINI,
REESE
iL
ARIE
dI
LA
IST
296 pe ragrazione fatta da Truman dell'assemblea della Società
delle nazioni, riunita
a New
è stata un simbolo della posizione raggiunta dagli Stati Uniti nella politica internazionale: posizione che non
può
esser
designata
che
russa, che è quella di trovarsi bloc-
AMERIGA E RUSSIA
York,
cata (attraverso il regime internazionale degli Stretti) da una coalizione ad essa ostile — Inghilterra, Turchia, Stati Uniti, etc. — e di
vedersi quindi indefinitamente precluso lo sbocco al mare libero, al mare caldo. Chiunque ha senso della realtà non può disconoscere
come
primo posto, senza nessun altro a pari. Si può dire veramente che la grande
Repubblica
porti nel lembo pace
o
la
nordamericana
della sua veste la
guerra
mondiale.
Con
questo non si vuol dire che ci sia nella coscienza nordamericana una incertezza fra una politica di pace e una di guerra: non c'è dubbio che il popolo americano
e i suoi gover-
nanti vogliono la pace. S'intende diche dalle direttive che
re, invece, la
politica
americana
seguirà
nel
prossimo futuro dipenderanno principalmente le sorti della pace. Si può, con la miglior volontà pacifica del mondo, fare una politica che conduca
alla
guerra:
così
all'Inghilterra
e alla
Francia
decennio precedente guerra mondiale.
accadde
la
nel
seconda
l'hanno
un
le cause di tutti gli altri che si trovano in contrasto con la Russia; fanno, cioè, una politica di coalizione antirussa, meno redditizia e al trar dei conti più pericvlosa del contrasto diretto. L'osservazione di Lippmann, è giusta; ma
non
va
al fondo
po’ più confusa
della situazione.
Essa scambia, si può dire, l’effetto per la causa. Gli Stati Uniti si limitano a fiancheggiare gli altri nei loro contrasti con la Russia appunto perché non hanno una politica generale propria che determini per
e
americano: la Cina, il Giappone, la Corea (per non parlare della bomba atomica, e ora del diritto di veto). Ma se gli uomini
non
ricani si limitassero a trasportare su tali questioni il loro sforzo, o
ripeteranno,
dopo
questa guer-
di Stato ame-
ra, l'errore fatto dopo l’altra, di appartarsi dalla politica mondiale. Su questo punto sembra che si sia
una parte cospicua del loro sforzo, in politica internazionale, ciò
ti: e
anzi
gli isolazionisti
sono oggi i più ardenti a propu-
soltanto l’addizione di nuovi contrasti a quelli già esistenti, senza che ne sorgesse quella politica
gnare
una
politica
nordamericana
tutti concordi, oggi, agli Stati Uni-
di ieri
americana
atti-
va. Ciò non significa punto che gli « attivisti » di ieri, — che erano poi
nerci
zato » un
Russia, tanto più vicina al Mediterraneo, tanto più interessata, non vi ha navi da guerra né punti d’ap-
hanno
piano
russo,
e
non
ne
un
proprio.
Da
escogitato
ciò deriva quel loro affrontare le questioni alla spicciolata, una in disparte dall'altra; quel loro dir di no, senza formulare qualcosa che
l'Inghilterra,
questioni —
in cui vi è ma-
delle responsabilità ch’essa comporta. L'isolazionismo, ha proclamato
Truman, è morto: gli Stati Uniti
no volere loro. Ma hanno « realiz-
mente, non mancano —
avrebbe
probabilmente per effetto
positiva,
unitaria,
di cui si va in cerca.
respingono
la tesi so-
vietica che vorrebbe fare degli Stretti una questione riguardante solo gli Stati rivieraschi del Mar Nero, e affidarne il controllo a
Turchia
e Russia
associate.
Essi
hanno ottime ragioni per respingerla: gli Stretti non interessano solo le potenze del Mar Nero; se queste si trovassero da sole di fronte
alla
Russia,
ciò
significherebbe
l'egemonia
russa
sopra
controllo
a due
russo-turco
di loro; un
sugli
Stretti equivarrebbe al dominio della Russia, tanto più potente, su di essi. Tutto questo va benissimo: ma non risponde alla preoccupazione
quanti vedevano necessario un intervento degli Stati Uniti per salvare la pace prima, per evitare la vittoria
del
nazismo
poi
—
interpretato così il famoso discorso
si può
giudicare
Dio,
contano
—
e
praticamente
è proceduta
oggi si oppongono po’ dappertutto:
un
la Francia
ridotta
a una
parte me-
no che secondaria. Proprio in questo momento si dibatte fra il governo di Washington e quello del Panamà lo sgombero dei punti che durante la guerra gli Stati Uniti hanno occupato nel territorio di quella Repubblica, per la protezione del Canale: Secondo la convenzione del 18 agosto 1942 que-
sti punti (più di 80) sarebbero rimasti a disposizione degli Stati Uniti un anno dopo la fine della guerra. L'anno è passato (1° settembre 1945, capitolazione del Giappone); ma una dozzina di questi punti sono tuttavia in mano agli Stati Uniti, che anzi penserebbero a chiederne degli altri, in nome della
tensione internazionale presentemente esistente. Discorso analogo si potrebbe fare per tutte le altre basi navali-aeree che gli Stati Uniti tengono, o pensano ad occupare,
zionalismo. Vuole provvedere il più
ampiamente possibile alla sua sicurezza
non
con
i propri
mezzi.
Non c'è dubbio che una politica simile contenga un grave pericolo
giornata, e ha una fisionomia piuttosto negativa. In compendio, gli
Stati Uniti
angloamericano:la Russia è esclusa, l’Italia annullata,
estera, La Russia odierna fa:del na-
dai
finora alla
Russia
poggio. Il Mediterraneo è oggi un condominio
comunista perché la ritiene necessaria a sostegno della sua politica
le intenzioni, si sa, le
giudica
la
estendere il comunismo al resto del mondo; fa, invece, una politica filo-
ma i cri-
teri con cui quest'attività si deve svolgere. Questo, infatti, è il punto. La politica estera di Truman e Byrnes, che
di rimamentre
Inghilterra) prevalentemente sotto l'angolo visuale del « pericolo comunista ». Ma la Russia non fa una certa politica estera perché vuole
11 dissidio tra Wallace e i suoi avversari non riguarda l'attività maggiore o minore da imprimere alla
per quel
indefinitamente),
La politica estera russa è considerata agli Stati Uniti (e anche in
divenuti isolazionisti oggi: e chi ha
suoi atti —
ufficialmente annunciata,
in una cintura pacifico-atlantica di raggio mondiale.
siano
di Wallace ha sbagliato in pieno.
politica estera americana,
nel fat-
to che, in questo momento, nel Mediterraneo vi sia una forte squadra navale americana (con l'intenzione,
sé la loro linea di condotta di fronte alla Russia medesima. Certateria a un contrasto diretto russo-
ci sia di anormale
Gli Stati Uniti, finora, non si sono fatti un'idea complessiva di quel che voglia la politica russa, né di quel ché, in confronto, debbo-
costituisca veramente la non accettata soluzione avversaria. Prendiamo la questione che oggi è forse al primo piano: il regime degli Stretti. Gli Stati Uniti, come
grosse questioni
Gli Americani hanno chiara coscienza di questa loro posizione primaria;
quanto
sposano
di guerra:
essa
differisce
da
quel-
la di Hitler solo in quanto
questa mirava direttamente alla dominazione sugli altri, mentre l’altra ci
alla
a Trie-
ste come in Germania,,in Austria è in Ungheria come nei Balcani, nel
arriverebbe indirettamente,
e qua-
Medio Oriente (includiamo qui in questo termine la Turchia e gli
si a sua insaputa. Ma il mezzo; per ovviare a questo pericolo non è di,
Stretti)
fare dell’anticomunismo,- ma |dell’antinazionalismo. E l’antinàzionalismo non si può fare combattendo il nazionalismo altrui e prati-
come
in
Cina.
Salvo
in
quest’ultima
regione, l’iniziativa è russa, la replica americana (o angloamericana). Gli Stati Uniti dicono
di no alle tesi russe;
ma
candolo per conto proprio. Occorre superare, in linea generale, il' na-
non
sono altrettanto espliciti nell’esporre una tesi loro. Un
cano,
notissimo
pubblicista
il Lippmann,
temente
una
zionalismo,
critica d’insieme alla
politica Truman-Byrnes dicendo che gli Stati Uniti, anziché affrontare direttamente la Russia sopra un piano loro — cioè per la diseussione degli interessi russo-americani eventualmente in contrasto —
applicando
il
criterio
uniforme di giustizia e di sicurezza internazionali, prendendo sul serio (con tutte le sue conseguenze) il principio di una organizzazione supernazionale mondiale, ripudian-
ameri-
ha fatto recen-
Il Presidente
Truman
pronunzia
il discorso
inaugurale
all'Assemblea
delle
zioni Unite apertasi îl 23 ottobre scorso a Nuova York. (Telefoto).
Na-
do, in diritto e in fatto, il domma nefasto dell’assoluta sovranità nazionale. LUIGI
SALVAPORELLI
297 N° tempi andati la parola congresso di solito si tirava dietro la parola
accademico. Un congresso non poteva essere che accademico, anche per mo-
tivi di polizia. Suggeriva una collana di discorsi dotti e cerimoniosi, chiusi da battimani, interrotti da banchetti
Quando un congresso
con brindisi, da piacevoli passeggiate e da conversazioni,
bi di
vedute.
dette anche scam-
Quella
era
l'età
del-
l'oro dei convegni dei medici, degli assicuratori, dei filatelici. Oggi a pro-
nunciar la parola congresso la lingua
per se stessa
mossa
aggiunge
non si diverte
politico.
E politico significa polemico. Il merito della polemica sembra sia di spinge-
re gli uomini a essere diseguali, sino a diventar nemici. E non è piccolo merito contro i pericoli dell’uniformità,
ossia
dell'inerzia
o del
confor-
mismo, o di tutti e due. La peggior disgrazia di una riunione sarebbe che i convenuti
si trovassero
{utti
d’ac-
cordo: cesserebbe di essere politica,
si scioglierebbe subito, o nel migliore dei casi diverrebbe tecnica. Me: glio che
sensi,
subito
si manifestino
e il congressista
i dis-
più merite-
vole è quello che fin da principio fa il maggior numero di cocci che il congresso poi dovrà riappiccicare.
Congressi finiti in cocci e poi laboriosamente riappiccicati non c'è bisogno di citarne: celebri sono quelli socialisti, e specie l’ultimo francese. La
E l'operazione è stata un'eccellente
esperienza democratica. Ma proprio il suo risultato potrebbe essere, in seno al movimento, pregiudizievole per la democrazia. Ne è uscita l’el zione di un Comitato direttivo in cui la minoranza non è rappresentata; e proprio in un organismo, come in tutti i nostri, dotato di troppa anziché di troppo scarsa minoranza. Ciò è perfettamente conforme alle regole del gioco democratico, dove è bene che
la maggioranza abbia tutto il poter: e la responsabilità;
che nei partiti
non
ma teniamo
esiste
un
conto
forte
organo consultivo e di controllo, come è invece un parlamento, al quale noia si può certo paragonare il Consiglio centrale di un partito. Il contrasto nell’interno del movimento, una volta tanto, non è stato d classe, o di destra o di sinistra, o di conservatori e progressisti, e via dicendo, ma di temperamenti e quindi di metodi. Non si scontravano affatto una concezione massimalista e una minimalista, come in qualche moraento sembrò, ma una concezione dottrinarìa @ sistematica e una concezione empirica e pluralistica. Davvero la
bellezza dei partiti è quella delle taz-
zine
giapponesi,
di
essere
fatte
di
tanti frammenti incollati. Qualche volta non si riesce a rimetterli insieme, come nel caso del Partito d’azione o del Partito liberale. I pezzi però possono sempre servire ad aggiustare altre tazzine. Attenti quindi a non esagerare, È quel che suggerisce il recente con-
gresso del Movimento
federalista
ropeo.
eu-
Non si è ancora spenta l'eco della settimana internazionale di Ginevra, dove tanti celebri pensatori, da Ben-
da a Jaspers, rito europeo,
bre
biondo,
hanno discorso sullo spied ecco
a
in questo
Venezia,
otto-
il congresso
politico, non semplicemente culturale di un Movimento che vuole dare
a quello spirito un corpo,
tradurlo in
un’inîziativa e in un’organizzazione, in
attesa di realizzarlo dici.
E non
è
in istituti giuri-
trascurabile.
tanto
ai
fini della democrazia,
che il M.F.E. si
sia dato
congresso
un regolare
i precedenti
convegni
il
primo dei quali nel settembre del 1943, durante i 45 giorni, semiclandeVa
ricordato
zione
che il movimento
politica, del confino,
è nato nell'atmosfera della persecudella lotta
antifascista e dei massacri della guerra.
La
amare
progetti
subìto
fine
del
dei
primi
sorprese, le prime
mento ha dovuto
todi,
e dovrà
conflitto
e le
ha
portato
speranze
federalisti
delusioni;
e
i
hanno
il movi-
rettificare i suoi me-
ancora
farlo ogni volta
che la. situazione storica presenterà mutamenti radicali. Anzi, è da augu-
rarsi che lo faccia, perché oggi il mo-
vimento non può avere per metodo 6 per
programma
penetrazione
preparazione
che
la sistematica
negli
animi.
di una
ossia
coscienza
la
euro-
pea organizzata facendo appello agli interessi oltre che ai nobili sentimen-
ti che coincidono con Un’opera più didattica
questo ideale. e parapolitica
che politica. Domani,
in una
ne maturata,
agire sul piano
della politica mazia
potrebbe
situazio-
interna e della diplo-
internazionale.
Quanto poco il congresso sia stato una accademia lo dice il fatto che per due interi giorni l'assemblea discusse e
votò
il
progetto
del
suo
statuto,
punto per punto, esaminando ogni articolo appeso
per la coda,
e spellan-
dolo, rovesciandolo. pulendolo di dentro e di fuori e passandolo a pietra pomice. Con un impegno che diventava puntiglio. e un puntiglio che si faceva accanimento, e un accanimento che si trasformava
in controversia.
Ben altro che i lavori di una paciosa società filantropica. I delegati stranieri, del Belgio e della Svizzera, as:
Stevano
esterrefatti
sizione in vista di atti impellenti
e tali
da non tollerar compromessi, è curioso che il movimento si irrigidisca su una o sull'altra tendenza di dottrina e di metodo, illuministica o storicistica, massimalista o minimalista, proprio quando tutti i partiti, oggi, per aver accettato rigidi presupposti dogmatici, sono costretti a una esperienza di contraddizione permanente tra dottrina e pratica, tra principi e tatUca, l'una sempre assiomatica e intransi gente e l’altra riformista, po; lista, gradualista. Infelice’ eq siamo tutti d'accordo, di cui è ammalata l'intera nostra vita politica, ma che nasce proprio dal voler par‘tire da assiomi che poi si devono abbandonare nell’applicazione. Infelice rimedio -a un male: il male dottri nario. Il rigore che sembra l’abi to dell'uomo attivo nasconde l'animo dell’accademico. La conseguenziarietà è dei discorsi, si deducono i sillogismi, non gli atti. Non per nulla vi fu chi osservò che ad ascoltare, durante il congresso, certe deduzioni di un certo indirizzo politico ricavate con apparenza ineccepibile da certe premesse. sembrava di rileggere le dimostrazioni di Platone sull'immortalità dell'anima o di S. Anselmo sull'esistenza di Dio.Il compromesso non è che un rimedio all'astrattezza: e certo è un pessimo rimedio; ma l’ottimo sarebbe di evitare il male,
dopo
provvisori,
stino.
politica è diventata .1 nostro modo di fare filosofia, diceva taluno; dimenticava che la filosofia è stata seripre un modo di fare politico. Oggi sembra che tutti facciano filosofia soltanto perché in regime democratico tutti fanno bene o male politica. Ci sia permesso qui di dire che delle due tendenze a noi sembrò più fertile la seconda, ossia quella perdente, e pericolosa la prima: e ciò per antipatia per ogni movimento politico che si informi a rigide premesse dottrinarie e per diffidenza teoretica verso ogni dottrina chiusa e sistematica, in ispecial modo per quella in questione, nella quale vediamo una mentalità inattuale. Parlarne qui sarebbe fuori luogo. Basti fare questa osservazione. Poiché non vi sono motivi immediati e reali che impongono una presa di po-
all’operazione.
Il varo della motonave «Sebastiano Caboto» costruita nei cantieri Ansaldo di Sestri Ponente, alla presenza del Capo provvisorio dello Stato, on. De Nicola.
Ad essere sereni si può ricordare che certe febbri riescono talvolta anche salutari. Si conoscono infezioni provocate, che sono rimedio all’encefalite letargica: e c'è stato davvero un periodo in cui il M.F.E. stava cadendo in un torpore malsano. D'altra parte le maggioranze assolute non esistono: appena raggiunte perdono la loro omogeneità, si differenziano è si polarizzano, e questo è il loro felice destino. Il movimento poi: acquista proseliti ogni giorno, ed è già uno dei più numerosi d'Europa, in un paese come il nostro notoriamente sordo ai problemi internazionali. Se la troppa rigidezza di direttive non lo impoverirà di intelligenza quanto lo accrescerà di numero, è chiamato a un grande avvenire. Il suo compito e la sua responsabilità sono paragonabili a quella dei partiti socialisti, portatori di un bisogno rivoluzionario în una società ogni giorno più complessa, «lalle reazioni così diverse che facilmente si elidono e producono conservazione e inerzia. Perciò nessuna iniziativa oggi si trova in una più delicata situazione, tra il pericolo di lasciarsi sottrarre o falsare il proprio ideale e quello di comprometterlo (che sono i pericoli del minimalismo e del massimalismo), e nessuno ha tanto bisogno perciò di evitare la sterilità dogmatica e insieme di non disperdersi in un fiorilegio di dottrine e di metodi, Il che sarà possibile solo con una visione ricca e spregiudicata. Compito del movimento è di raccogliere il più largo fiume di simpatie e di disciplinarle perché non affluiscano in scopi equivoci, e di creare così una sicura e diffusa coscienza pubblica; ossia di non fare un’accademia e nemmeno un seminario, proprio perché non sono due cose tanto diverse. G. MORPURGO TAGLIABUE
298 passare
attraverso.
«Piccola
Italia»
gli ifalo-americani:
il quartiere
di New
sformare
York
‘Si tratta di :tra-
un problema politico in un
problema di cultura, si tratta di ren-
fimane colpiti dall'aspetto caratte-
dere
attuale
per
le
élites
dirigenti
ristieo dei negozi. Non è solo la poesia umile e pittoresca che aleggia su
americane la cultura e la civiltà ita-
mericana
brano
liane. Quando un libro di poesia, un
tutta quella zona della metropoli .ama
quello che è in mostra
nelle
vetrine.
mondo
popolare
taliano
di
Ogni
senta . un'enciclopedia
Napoli
negozio
e del
del i-
fa. Stampe
Vesuvio,
divengono
rappre-
vivente
e piccolo-borghese
trent'anni
di
straordinarî, vedute
pollo » di Roma, e via dicendo. Que-
‘fermarono
tenacemente
avevano
lasciata,
americano
non
nel
mondo
Certo,
traverso -una
vera
spirito,
ma
tecnica
e ad una
in
mezzo
:senza
manifestazioni in
e
più.la loro. Nei negozi fa bella mo-
un’età
all’altta.
in' maniera
Sarebbè
conclusione
l'affetto
per
Una festa religiosa nel quartiere italiano in onore di San Paulino vescovo di Nola.
LETTERA DA NUOVA
o no, in ogni
inferiorità
.ma
non:
‘di orgoglio
così grande prova
per
di democrazia.
di
una
Tuttavia le cose sono. quelle che sono: ed. è innegabile che .il distacco sopra
segnalato,
sia.
pure
come.
ten-
denza; vi sia. A creare questa situazione hanno contribuito in primo luogo gli avvenimenti. di questi ultimi.an-
accaduto all'America come della Rus-
sia, în certo senso: prima si era #n-
centrati sui problemi interni e sulla salvaguardia e lo sviluppo delle isti-
tuzioni, ma solo la guerra ha preci-. sato il significato di democrazia e lo,
ha riferito a una storia, a una struttura,
Naturalmente
nel
disorientamento
ni, che hanno portato gli Stati Uniti all'apice della. vita mondiale, e. l'in-
va compresa la caduta dell’Italia a potenza di second’ordine. Questa ri-
cato -di sfruttare le. simpatie della popolazione italo-americana esasperando’ il problema della nazionalità
tono, così come non possono
sana politica del fascismo, che ha cere per ciò stesso, al momento
in cui
la ‘crisi è avvenuta, rafforzando il senso di attaccamento degli italo-a-
mericani
verso
la loro patria
d’ele-
percussione gli italo-americani la sen_ non
sen-
tire il richiamo sempre crescente che lo Stato e la civiltà americana esercitano
su di loro,
Infine,
la permanenza
po etnico
è legata
L'emigrazione
di un
alla
su@
italiana
grup-
cultura.
è «stata
so-
zione.
pratutto un’emigrazione di’ lavoratori, di piccoli commercianti che, an-
pava della politica mondiale che come mediatrice. e come arbitro. Non
che quando
vi era
masti
Un tempo l'America non si occuimpegnata
direttamente
come
guida per la vita e per la morte. Ma la guerra non ha posto soltanto, in ma-
niera assoluta, il problema della nazionalità politica di fronte ‘alla coscienza degli americani
liana; la guerra
di origine ita-
è stata ‘anche un fat-
to notevole nella formazione completa di una coscienza unitaria degli Stati Uniti. Prima di questa guerra
sono saliti ‘ai fastigi del-
l’agiatezza o della ricchezza, sono risempre
con
Profondamente
gine. Ma
di
ricordi
anche
paesani
di nostalgia,
ma
così
sviluppato.
tie in Europa sulle conseguenze antisolazionistiche
del conflitto,
ma
non
si è dato .il giusto posto alla sua immensa
importanza
formativa
nella co-
scienza della « patria» americana. E
che
lavoratori
e
tie sono di natura sentimentale e fatti
nel vasto
mai
al paese
come
questi affetti e queste simpa-
creare
unitario
la
mente attaccati alla loro patria d’ori-
zia laboriosa, ma ora, attraverso le prove. degli ultimi anni ‘i costumi, la cultura, la vita hanno assunto an Si è molto insistito negli Stati Uni-
fedeli
li ha accolti prima
e
non erano rulla.
poi come cittadini, rimangono tenace-
za
profilo
le abitudini
mentalità di quando
l'imàgine dell'America era per i-suoi
figli l'imagine stessa di una democra-
essere
guariti
effettiva di
cui
per sempre
sarebbe
generazione
inammissi-
è già completa-
americanizzata
e cerca.
attra-
della
americana
attraverso
e
non
più
patria il
cerchio chiuso strada, è solo
della colonia di farsi rivolgendoci non agli
italo-americani,
ma
al mondo
dell'al-
delle classi dirigenti
che potremo
ame-
riconquistare
una
cratico.gli interessi dell'opinione pub-
blica, nella sua parte migliore, non seguono il criterio funzionalistico delte, noi
dubbio
senso, largo
un
regionali,
fatti
raggiungono
e
sen-
interesse
politico
in
mare
della nazione
perché
contribuiscono
americana
simpatia
per la lontana
Italia;
non
affermazioni
sono
a
di
cultura e di civiltà, perché questi valorosi e sobri lavoratori sono,giunli
dalla terra italiana giovan:ssi@hi, per lavorare,
ed
han
in una durissima
passato
la loro vita
lotta per l’esistenza
e. per il miglioramento posizione.
della
loro
zione di cui parleremo è stata tempoil
e dovuta
primo
a motivi
eccezionali,
congiungimento
realmente
fecondo tra l’Italia della cultura moderna e l'America è stato quello dell'emigrazione antifascista. La cultura italiana ‘antifascista è penetrata in America in ambienti in cui il. sobrio italo-americano non era mai potuto
possibilità
penetrare,
ha creato
“di inte-
non
parlando
valore
in senso
d'arte
bella
in
assoluto. Un'opera
sé, un’opera
di pen-
siero che valga di per se stessa, una personalità vigorosa nel campo della
In questo senso si può dire che, entro certi limiti, i quali sono anche quelli dovuti al fatto che l'emigra-
ranea
si svolgono. liberamen-
.abbiamo
loro dell’Italia, ma fornendo loro delle manifestazioni culturali che abbiano
buon
è motivo
del-
ressare gli americani
YORK
Italiani d'America
ne italiana non solo non dispiace ma è motivo: di fierezza perché, lo senta di nazioni»
migliori
veramente
gli italo-americani
la politica ma
l'Italia
scoperta; in altri, la coscienza di appartenere ad una famiglia di origi-
nazione
valori
Se è vero che in un regime demo-
da
americano la coscienza di essere « una
verso
posizione morale.
sia finito nel ‘cuore dei: più giovani. Molti ‘dei « ragazzi » sono venuti per la guerra nella penisola e l’hanno
egli: chiaramente
an-
rispetto
verso le vie tradizionali
ricane
‘errato da questo trarre la che.
dei
ta cultura
si legge
eloquente il passaggio
far
del problema, per
d'altronde
mente
stra di sé. il « vero cotechino di Modena» o l’olio «Bella Italia», ma
spesso un grande « Welcome Charlie (o John)» che precisa
tra
giovane
a un certo tipo di olio
molto home,
deve
ta società d'oltre oceano. Dato che la
al
edi pane, evidentemente non può es-
di casa
opinione mostrano
bile nell'attuale sempre più compat-
e legata al campanile ‘del vil-
porta
i termini sopratutto
dovremmo
vane generazione non è più, a dire il
vicina
di non
dere il tema della « propaganda » ita-
cento per cento. L'Italia dei più anziani,. paesana, tessuta di ricordi fasere
la
Relief,
che rimanga se non si vuole riprenliana
sulla
del
favore
questo
l’Italia è la sola
e..che
laggio, magari
nostro
Ma
valutazione
do, un po’ come il palombaro. lavora nel. profondo del mare senza ba-
miliari
attraverso
gl'italiani d'America, L’opera di ri-
altro.
È americana
e,
pubblica
gnarsi. Questa è stata la generazione. più anziana di italo-americani; ma la gio‘italo-americana.
inviati
-e amici
organizzazione.
continue
che
che parzialmente con il resto del mon-
vero,
gli aiuti commoventi
parenti
spostare
nuo-
amalgamarsi
vita di
a stancare.
ve, di cui bisognava impratichirsi. Si affezionarono alla nuova terra ma conservarono le abitudini apprese nell'infanzia,
una.
un'azione che nulla riesce a sopire o
‘ad ‘una
organizzazione
coscienza,
degli. italo-americani per l’Italia, E le
al-
at-
esperienza - dello
come
italo-a-
quanto. ancora sia vivo l'attaccamento
vissero
come
propria
grandiosa.
il tempo.
attaccati
che
ormai del tutto assimilato ch'è ormai anche per na-
a
in America, molti anni fa,
questi |italiani
.il giovane
a-
allora
mericano, in quella
a tutti i bisognosi stanno ad indicare
tà americana.
l'Italia
del mondo
mericano,
nella
sta impressione sì ripete, anche se più sbiadita, dovunque vi sia uno spicchio
Rimasero
patrimonio
di pensiero
italianità spirituale che è la sola che conti perché basata sull'essenza della nazionalità, cioé sullo spirito. e sulla cultura.
dell’« A-
di vita italiana, in una qualsiasi citVenendo
un'opera
scita la sua patria, può sentir vivere,
grammofoni
vecchi, fotografie di D'Annunzio e di Garibaldi, scendiletti, scaldini, spec-
chi lavorati, merletti, libri di fiabe o racconti
musicale,
sim-
cultura
politica
grande
scoperta
de trovata
del
romanzo,
lore assoluto,
una
gran-
hanno
va-
sono
consentire
della
che
Il fascismo
tecnica,
le sole che ci pos-
ancora
di far breccia
e quindi di rivalutarci. nere
una
scientifica,
tutte
nel campo
manifestazioni sano
o
aveva
puntato,
legati alla madre
per
patria
mericani
di origine
effimera
manifestazione
italiana; di.
te-
gli asu
una
prestigio
e sulla pura propaganda. Passata l'eb-
brezza, oggi il disorientamento non è che più grande. Diversa è la via che dobbiamo
battere. Dobbiamo
fare
patie' per la nostra civiltà in zone ed
non della propaganda în America ma
l'Italia di Mussolini, l’Italia della cul-
che possano
ambienti che ignoravano, a causa deltura contemporanea,
interessarli
L'opera
ed hanno saputo
a noi.
di questi
quali hanno
esuli, molti
dei
insegnato nelle Unive:-
sità e nei Colleges più reputati, alcuni dei quali si sono affermati nel giornalismo, nell’editoria, nel campo della cultura politica, è stato il tramite migliore e più reale che, delineatisi la catastrofe fascista, abbia
collegato, il mondo tradizionale
ame-
Max
scismo
aveva
il sentimento
re gli americani
e vi sono sempre
in Italia
appassiona-
che s'interessano
più americani
—
che
sentono questa esigenza — alle note
fondamentali di gono dalla loro. Un'ultima
nodare
civiltà
che
osservazione.
e sviluppare
diver-
Per
rian-
i legami tra l'I-
talia e gli italo-americani -non. vi..è che la creazione di un regime veramente democratico in Italia. Solo questo ci consente di mantenere legami
Ascoli, Silone
attrayer-
stra
tentatò
di esasperare
della nazionalità italia-
cercato
Quasi
di creare
dei blocchi in seno alla vita interna degli Stati Uniti.. Il problema invece è diverso, Non si tratta-più di cercare invano
civiltà
spirituali e culturali, solo questo ci consentirà di rivelgere degli appelli e di mantenere una solidarietà che,
dirigenti
so i suoi libri, sono le più note figure di una schiera di antifascisti che hanno rivendicato all’Italia un posto nella cultura americana. Attraverso la loro azione si è capovolto il metodo nelle relazioni tra i due paesi. Il fa-
na e aveva
di. alta
direttamente
Borgese,
Toscanini,
Gaetano Salvemini, Carlo Sforza, Don
Sturzo,
opere
G. A.
ricano e quello delle classi statunitensi all'Italia.
Arturo
delle
di far presa politicamente
su-
altrimenti, apparirebbe come una noillecita
dovesse
ingerenza
essere
politica.
nuovamente
una
Se vi
scis-
sione del binomio Italia-democrazia le simpatie degli italo-americani per
noi sarebbero perdute e il mondo americano non ci consentirebbe una seconda volta, opponendosi compatto
come di
‘ésso è, di esportare l’Italia e
venderla
all'America
di fare Mussolini.
come
tentò
Nel segno della de-
mocrazia l'America, invece, potrà veramente
considerarci
zione sorella.
come
una
na-
VITTORIO. IVELLA
Il mistero di un Botticelli n Papa, come è noto, fece metter le mutande ai nudi michelangioleschi del Giudizio universale. Qualcosa di simile è accaduto, per quanto in questo caso il pudore non c’entrasse affatto, a un quadro del Botticelli, pervenuto al Museo Metropolitano di Nuova York dalla famosa raccolta dell'inglese Sir William Abdy. Il quadro era stato acquistato molti anni fa, a Firenze.- Rappresenta I tre miracoli di San Zenobio. Sir William lo teneva nella sua stanza da letto, nel suo castello in Scozia. Morto lui, nel 1909, il quadrò passò dalle mani dell'uno e dell'altro mercante, e finalmente, prima della guerra, è stato comperato all'asta per la somma di 11.340 sterline {circa dieci milioni di lire) e portato in America. Durante gli anni della guerra la tavola è stata studiata e fotografata, e, in questi ultimi mesi, prima di essere collocata in una delle sale dedicate ni nostri Quattrocentisti. sottoposta, a una pulitura. Durante questa operazione tre figure, chine assieme a San Zenobio sul cadavere di una donna, sono scomparse, rivelando la primitiva pittura botti. celliana che raffigurava una bara contenente due scheletri. Chi aveva fatto «velare» la parte «macabra » della composizione? Si tratta di un ritocco antico, o la sparizione della bara e degli scheletri è stata voluta, all'atto dell’acquisto, dal vecchio collezionista inglese? I restauratori del Metropolitan Museum non possono dirlo perché l'esame chimico dei colori non può dare indicazioni. Comunque la prima concezione botticelliana è quella messa ora in luce.
300
Come sarebbe nato il sistema solare, secondo un'ipotesi di James Jeans: in antichissimo tempo, una stella sfiorò nella sua corsa il sole, ne sollevò per attrazione una immensa marea, un lungo fuso di materia gassosa che si rapprese poi e si condensò in gocce. Ciascuna di queste gocce diventò in seguito un pianeta.
Il misterioso E morto lo scorso settembre l’astronomo e matematico inglese sir James Jeans: scompare con lui non solo un uomo di scienza, ma uno scrittore e un pensatore straordinariamente dotato. I suoi libri di astronomia per il pubblico (« Le Stelle nel loro corso » e. L'Universo Misterioso » sono apparsi anche in lingua italiana, ed. Garzanti) ne fecero il nome noto anche ai profani; non pochi dei quali, attraverso quelle pagine ricche di suggestioni filosofiche e poetiche, meditate e ispirate nello stesso tempo, si vennero accostando, con vivo de-
siderio
di
apprendere,
ai
difficili
concetti
della
scienza di oggi. Il Jeans, come molti studiosi del nostro tempo, ha una concezione critica dei limiti del sapere: egli
non
dimentica
vazioni,
che i nostri sensi, le nostre osser-
ci rivelano
ma solo apparenze;
delle
cose
non
già
la realtà,
noi siamo come gli abitatori di
quella grotta di cui parla Platone nella sua Repubblica; grotta illuminata dall’esterno, sul fondo della quale si proiettano le ombre di coloro che vi hanno dimora: l'oggetto della nostra conoscenza, il mondo dei nostri sensi, sono quelle ombre e nulla pi
L'universo
intorno
a noi è misterioso,
non solo,
universo
l'universo
è immenso,
paragonabile
al numero
di Jeans dei
grani di sabbia che si trovano su tutte le spiagge della terra; tale e maggiore perciò dovrebbe essere il numero dei pianeti; e notevole quindi il numero dei pianeti che si trovano in condizioni
analoghe
a quello
che
è, secondo
afferma
il Jeans,
delle
stelle
sarebbe
noi
affatto
abitiamo.
Ma
il fatto
che la maggior
priva
di pianeti.
parte
Di-
fatti egli pensa, con altri, che i pianeti del nostro sistema solare abbiano avuto origine in questo modo:
in un
liardi
tempo
di anni
molto
lontano,
fa, un'altra
valutabile
stella, nella
in mi-
sua
corsa
attraverso il cielo, capitò a passare vicina al solè, quasi sfiorandolo, evento questo che nella immensità inimmaginabile dello spazio è tanto raro da
essere
poco
meno
che miracoloso.
A
questo
posito egli cita l'esempio delle sei scimmie
no
messe
scrivere
c'è
ciascuna e battono
davanti
ad
sui
a caso,
tasti
una
pro-
che so-
macchina per
Una
specie
di. terrore quanto
do e di freddo,
ci prende,
quando
di cal-
nella
assoluto;
le stelle che raccolgono
della
dell'universo,
ture
zero
inconcepibilmente
materia
calde.
La
tempera-
vita
invece,
di esse un sistema di pianeti. Così sarebbero nate
la Terra, Giove, Venere e Marte e gli altri pianeti e corpi del sistema solare, e simile origine avrebbero avuto anche tutti gli altri sconosciuti e non visibili pianeti che gravitano intorno alle altre stelle. Ma appunto i calcoli degli astronomi ci in-
formano
gono
a godere
di un
pi celesti. E proprio di questi ultimi mesi sono sta>
sasse
quente.
Difatti
una
eccezione
il numero
abbastanza
nardo
Vinci
e Giordano
panella stimava
addirittura
mondo
totale delle stelle nel-
mo-
da
stesso come
Bruno,
ad un grande
pensarono
animale;
al
Cam-
che le stelle, mandan-
Certàmente
il pensiero
ha
fascino,
un
suo
e meno
che
‘ci aiuta
cosa
abbia
vita
a sentirci
ogni
meno
-sper-
-soli, ‘ci fa acquistare
la speranza
0
la certezza di una immortalità che, benché sia impersonale, è tuttavia ‘confortevole. Ma già son problemi questi su cui si potrebbe argomentare senza fine, per non ricavarne altro costrutto che di dimenticare un po' le nostre miserie presenti; che di sentirci, come sempre accade nella. conversazione
che
fre-
un
filosofiche si sono
dosi luce l’una all'altra, si manifestassero i lorò pensieri; Spinoza riteneva che l'universo tutto fosse2Bimato, che fosse anzi una sola cosa con Dio,
difficilmente si trovano congiunte. Se tuttavia la ma
staccandoci
sensi ci fanno apparire morte. Con molti altri, Leos
con i grandi spiriti (e il Jeans è uno di questi) nello stesso tempo esaltati e ‘annichiliti dal pen-
maggioranza delle stelle fosse centro di un sisteeccezione.
parte,
trovate d’accordo con le credenze di antichi popoli, nell'attribuire anima e vita.a quelle cose che forse solo l’ottusità e l’incompletezza dei nostri
e
ma di pianeti, si potrebbe ritenere bensì la vita una
D'altra
che alcune tra le più alte menti
è limi-
di condizioni
il Jeans.
mento dalle concezioni di lui, giova non dimenticare, a provosito: del posto della vita nel mondo,
tata a quei pochi pianeti, che, come la Terra, girando intorno a una stellaauna giusta distanza, vencomplesso
e dimenticate. Prima dunque di accettare ‘co-
te proposte nuove ipotesi sull’origine dei pianeti, le
duti essa
epperò rapianeti.
quali farebbero ritenere che il numero dei sistemi solari dell'universo è assai più fitto di quanto pen-
per Jeans, una singolarità del mondo:
di stelle che provocano
Se così stessero effettivamente le cose, l'essere vivi sarebbe una straordinaria, non diremo for-
fatti
al disopra l'instabilità dei corpi gassosi, condizioni entrambe ostili alla vita, anzi inconciliabili con
macchina
che gli incontri
tale accidenti sono di estrema rarità: rissime sarebbero le stelle che hanno
me verità stabilita che la vita nel mondo sia una rara eccezione, sarà meglio attendere che l’astronomia ci porti più certe cognizioni sui lontani cor-
essa.
immensa
una
tuna, ma singolarità ed avventura. Ma saranno poi
che
conservarsi liquidi: al disotto di questo breve intervallo si ha la rigidità immota dei corpi solidi,
nella
astro
proprio così le cose? Anche le ipotesi scientifiche nascono e muoiono; anzi, la storia della scienza è tutta un cimitero di ipotesi, poi contraddette dai
improbabile
cioè la nostra condizione di creature, vuole un suo ambiente compreso in una ristretta gamma termica, quella che permette agli umori vitali di
La vita è dunque,
ciascun
dell'attrazione,
due
altrettanto
la maggior
hanno
incontro,
virtù
stelle dell'universo si passino così vicino come fecero il sole e quell'altra stella ignota, tanto tem-
quasi
varietà immensa delle condizioni che vi regnano, nella sua stessa vuota immensità, indifferente, an: zi ostile alla vita; quanto estraneo nei suoi scopi e nei suoi moti, a tutto ciò che sta tanto a cuore a noi uomini e che tanto ci tormenta: le nostre lotte, le nostre ambizioni, le nostre speranze. Gli spazi immensi che separano le stelle sono a una temperatura inconcepibilmente fredda, vicina allo parte
per
l'eternità:
la possibilità che una delle pagine in tal modo
dattilografate risulti contenere un sonetto di Shakespeare:
noi con-
esso sia, nei suoi estremi
di pressione e di depressione,
in questo
sull'altro,
da
ma terribilmente deserto, angosciosamente inumano. sideriamo
po fa. Orbene, produsse
marea (così come fa la luna sui nostri oceani): sull'uno e sull'altro astro si levaronoronde immense di materia gassosa, che si sfilacciarono in creste e in gocce: risultò così strappato ad entrambe le stelle quel materiale che costituì poi in veiascuna
Il grande
astronomo
e matematico
inglese sir James
Jeans, morto lo scorso settembre. Era nato nel 1876.
siero dell’infinito e dell'eterno.
RINALDO
DE BENEDETTI
FI palazzo dell'ambasciata inglese a Roma dopo l'attentato del 30 ottobre. fetto dell'esplosione prodotta dai quaranta chili di tritolo contenuti nelle L’efdue valigie che i terroristi della «Irgun Zwai Leumi » posero
l'ingresso dell’edificio,
UOMINI E GOSE DEL GIORNO
Le principesse d'Inghilterra Elisabetta, Margaret e Alessandra di Kent (al centro), damigelle d'onore al matrimonio della figlia dell'ammiraglio Mountbatten,
nell’anniversario della libetria è sirrmbee ri mesa Milano parlato l'on. Luigi Meda e lo zaratino Lino Drabeni presidente del Comitato Alta Italia per la Venezia Giulia.
i i nine "iiMiano. Ti eb 801 di Ossola entra nella rete dei neroazzurri.
La grande corsaa ostacoli di Pardubice (Cecoslov: ‘acchia) che è stata disputata dopo otto anni d’interruzione. Il vincitore della dif ficilissima gara, capitano Svoboda (a destra) salta col suo cavallo Titan l'ultima siiepe in prossimità del traguardo.
Alighiero Guglielmi, che ha vinto la 25° edizione della « Cento chilometri »di marcia compiendo il percorso în ore 10,42'15" alla media di K. 9,155. Eccolo a un passaggio da Vigevano,
Un altro momento della partita Inter-Torino: una rovesciata di Milani, centro sostegno dell'Internazionale. Il Torino ha vinto per 3 a 1.
UN: NUOVO MUSEO A FIRENZE questa pittura, Gli studiosi avranno di
se e ì limiti delle loro operosità
che sbizzarrirsi, dato che l'affresco, non essendo prima d'ora che malamente visibile, è stato solo sommariamente classificato. Esiste soltanto l’antica indicazione del Ghiberti che nei suoi Commentari assegna la decorazione del Refettorio ad Andrea Orcagna. Ma è
stano ancora vaganti. Ma intanto an-
era invalsa su quel periodo pittorico: restato in ombra e sbiadito, mentre
chiaro che con quel nome
non si spie-
ga il carattere dell'intero dipinto, nel
quale, secondo
il parere degli stu-
diosi, si distinguono, oltre quelle di aiuti, tre mani principali. L’influsso
di Andrea
ha. evidentemente operato
sull’autore della
« Cena»,
tre figure rimangono, al
centro
della
di cui solo
e in due teste
« Crocifissione». In
questa, nella parte alta a sinistra, la Dr.sa
Luisa
retto
il restauro,
Becherucci,
le zona
non
lontano
da
di Salvato-
renze,
se
l’oltr'Arno
può
oggi
acco-
gliere un nuovo museo che si inserisce assai bene nell’itinerario tracciato sulla guida di ogni turista. La collezione
sculture
Romano,
per un
che va dall'XI
che
comprende
periodo
Questo una
sulla
solenne
tradizione
piazza
locale
subì in passato,
tadini,
dei danni
irreparabili,
recente
restauro,
condotto
tutto l’affresco
ebbe a soffrirne:
te tutta la parte centrale
di ri-
seguente, in cui l’ambiente fu: affittato a Raffaello Romanelli che se ne servì di studio, mensole adatte a_sor-
impalancati,
e nel tempo
sof-
reggere busti. La pioggia e la pol-
nic-
vere compromisero dell’affresco,
ancora
lo
nella
ze della pittura fiorentina della- seconda metà del Trecento. Forse solo la Cappella Strozzi in Santa Maria
testa
raffigurante
quantità d’invenzioni
altissime che insieme non osano sentirsi e riconoscersi stile. L'ampia sala è vivificata da questa
naturale
spiovente
dai
finestroni.
pare una
Novella
delle maggiori
è paragonabile
fettamente,
con attenzione, piuttosto
che
enigmatico
ri-
interamente
occupata
In essa sono
da il
Ambrogio
suo
da
gruppi
evidenti
de-
Lorenzetti,
carattere
fiorentino
a
metterle
in
troppa
evidenza,
re espressivo, in una disposizione perfettamente armonica. Salvatore
Romano
ha saputo
dare
alla sua raccolta un carattere altamente educativo, Questo piccolo Museo è quasi, ciò che a Firenze e an-
La questione dell’attribuzione è resa comunque difficile dal fatto che tutte le personalità del Trecent> fio-
che altrove in Italia mancava, un abrégé di storia e di scultura. A far-
rentino
avanzato
scelta
da un
senso
GIOTTO
DI MAESTRO STEFANO (?) - «Angelo dolorante» ‘particolare « Crocifissione » nel Cenacolo di S. Spirito, Firenze).
della
sono
molto
discus-
lo esser tale è valsa soprattutto la dei pezzi, diretta
‘estimonian-
per valore
a
È
in questa luce che le sculture della collezione Romano sono disposte per-
stato
Oggi, ripulito, rifermato, ‘e. circoscritte fino al possibile e abilmente attenuate le zone scomparse, esso ap-
di
ignorarsi, una
sus-
dinale nella quale originariamente era inserito il pergamo — e per la decorazione pittorica, costituita in primo luogo da un grande affresco
parete
grande
va non ci si peritò di conficcare tra-
vi per
credeva
l'Ultima Cena, a cui sovrasta la Crocifissione, da identificarsi col Refettorio del Convento di S. Spirito,
e
che preferisce
Nella parte che ancora rimaneva sal-
quale
una
libertà
una
nel
finestroni,
intellettuale
forza
e inferiore.
fitto
capriate,
grande
una
pudore, e si direbbe, per virtù di
otiti-
ce per la sua tipica struttura — a
congiunti
mo gusto, non ha fatto che fermare senza tentare di reintegrarli. Soprat-
grande porta aperta nella parete che
chia al centro della parete longitu-
ticolari dell'affresco nei quali restano
che, il
con
a
i par.
specialmen-
ne è decorata ne asportò barbaramen-
conoscere l'antica chiesa, precedente alla fabbrica brunelleschiana, è inve-
direttamente
te da quando il Comune, nel 1886, l’adibì a deposito degli omnibus cit-
Rinasci-
omonima.
edificio,
rimandano
farà
della France-
col bambino,
di tempo
sec. al tardo
mento fiorentino, ha trovato posto nell'antico Cenacolo di S. Spirito, prospiciente
L’aula
sca,
a Piero
a farne scaturire da sé l'intimo valo-
rivazioni
alla generosità
Uccello,
Masaccio,
a dividersi il Giot-
Vasari.
si annunci nella severità delle forme.
deve
Paolo
A
Più
del
di armati.
S
piena-
la rinascenza.
tino
sebbene
re Romano, collezionista e amatore d’arte che da anni dimora in Fi-
già possedesse
le forme da cui Masaccio
fiorire
le quali è venuto
si
Madonna
che
mente
parete. Per il resto, nelle sue lineé
mane l’autore della parte destra, qua-
DELLA QUERCIA. -
sembra
grandiose, essa non offre, oltre so‘bri motivi ornamentali, che la luce
di Cione. Ma lo stile di ta-
quello di Giotto di Maestro Stefano, l’autore della « Deposizione» agli Uffizi, una delle tre personalità nel-
JACOPO
re-
dipinto viene
di-
ha
te Nardo
è nemmeno
maestoso
‘ad arricchire notevolmente l’idea che
sicuramen-
che
scorge
che questo
GIOTTO DI MAESTRO STEFANO (?). Angelo piangento (particolare della « Crocifissione »del Cenacolo di S, Spirito, Firenze). della
plastica
profondo,
divinatorio;
e poi la disposizione, per la quale frammenti altamente decorativi e autentici. capolavori, opere trascendenti e, oggetti di grazia deliziosa-
documento
impareggiabile
della
ci-
viltà artistica sotto gli Svevi. Ed ecco per l'arte del Trecento, due stu pendi frammenti di Tino di Camaino:
a
un Angelo adorante, dove esplode tutto il senso di passione trasumanata
dare l'emozione pura dell'arte, nella quale elementi astratti e d’ambiente, personali e anonimi, richiami af-
che è proprio del grande maestro senese, e una Cariatide in figura di Virtù, parte di un sepolero, di con-
fettivi, etici, fantastici, non vivono mai separati. Uno sguardo d'insieme. alla sala permetterà di restitui-
cezione arditissima e di una realizzazione in cui il sintetismo altamente inventivo di Tino raggiunge effetti di grazia rinascimentale,
mente
ambientale,
sono
avvicinati
re a ogni oggetto il suo valore essenziale, a farne risaltare l'elemento
imponderabile;: il «colore», non ag-
giunto
ma
naturalmente
to, e direi
Un.
pozzo
il respiro
compenetra-
della
in. marmo
scultura.
corallino
di
Verona, che richiama alla civiltà decorativa del Mantegna, fa raffronto a
Un
grande
rilievo
policromato,
e-
levato contro il fondo a guisa di alt: re, presenta la Madonna di Mise
cordia, sotto il cui manto una folla di figure prega, si spinge, si urta. È un rilievo del XIII, sembra, o dei pri-
mi del secolo susseguente, pel quale
una leggiadra fonte da giardino del-
verrebbe
l’Ammannati. Pezzi barbarici provenienti da un tempio lombardo del secolo, XI. interpongono. i loro crudi richiami delle leggi plastiche più elementari agli effetti di scaltrita ele-
duli di scultura nordica, se il cielo dell'Umbria e di Siena non avesse lasciato, su quest'opera anonima, l’impronta incancellabile dei luoghi dove
ganza che suggeriscono due cani del Buontalenti.
E il livello procede. Una
capitelli
l’Italia.
e
settentrionale,
bruzzese, colmare
frammenti
umbra, una
le raccolte
serie di
dell’arte
del-
campana,
veneta,
a-
vengono
a
lacuna
nell’insieme
del-
plastiche
fiorentine.
Due
superbi Leoni marini, provenienti dalla chiesa di Santa Restituta presso
l'antico Duomo. di Napoli, offrono un
fatto di pensare
a certi mo-
vide la luce. Un portale, con ritratti nella fronte, e intagli di grande finezza, svela il nome
di un
sciuto: Natale
artista
finora
da Ragusa,
bra da avvicinarsi aiuti che operarono
scono-
che sem-
alla cerchia di insieme al Lau-
rana all'arco trionfale di Castel Nuovo di Napoli. Iacopo della Quercia, di cui nulla
si conserva a Firenze, è qui presen-
te con
una
Madonna
col Bambino,
TINO DI CAMAINO
- Cariatide in figura di Virtù.
proveniente
da Bol
che conser-
va, del periodo in cui l'artista ‘vi operò, le caratteristiche più rilevanti. Chiudiamo questa breve notizia ram-
mentando
una.
delle.
maggiori
sor-
prese del Museo: due frammenti marmorei provenienti da Padova, che il Fiocco
ne
tare
ritiene
all'altare
appartenenti
del
Santo.
la storia di questi
e varrebbe
riferirne
in origi-
Vale
ripor-
frammenti,
altre
analoghe,
a testimonianza di quanto abbia potuto l'intervento del gusto, nel puro interesse di opere destinate a deteriorarsi o a perdersi totalmente. E si giacquero per lungo tempo uti. lizzati nel rovescio come gradini di scala
in una
casa
privata
di Padova.
Da qui rimossi, stavano per essere assegnati tra materiale di scarico e quindi per essere definitivamente perduti, quando furono acquistati da Salvatore Romano, che vi riconobbe una bella testimonianza del genio di Donatello.
Marino - Arte campana dei primi del secolo XIII.
ALESSANDRO
PARRONCHI
TEATRO
liani: se ha fatto il viso dell'arme a una commedia di Greppi e Achille e a un'altra di Colantuoni, non ha lesinato
a Lopez,
CINEMA
pennelli, dei colori e delle bestie par-" lanti
to L'ombra
e la sostanza
e L'assas-
sinio nella cattedrale, opere quasi ca-
commedia Il ‘cavallo a dondolo di Marcel Achard, che ha avuto al Teatro dell’Arte un. fiasco
techistiche, e s'è acceso per i candidi abitanti della Piccola città e per i
così clamoroso,
morti
non mette conto spen-
dere molte parole. È una
ciambella
uscita
senza
buco
insepolti
zichino
le dell'arte culinaria. Esperto nel com-
no che
porre eleganti schermaglie su pedane
di collaudata
peritissimo
nel
dare
solidità,
fuggevoli
luco-
ri di poesia a una sentimentalità desunta da una lunga tradizione di contrappunti scenici e narrativi, Achard nel Cavallo ® dondolo ha ten-
Shaw.
Non vogliamo certo negare che le opere a fondo torbido e morboso stuz-
dalle mani di un cuoco che s'è fidato più della sua fama che delle rego-
psicologiche
di Irwin
i quali
più
delle
altre
la curiosità
di gran parte del pubblico, le commedie
tenti commerciali
cepite
con
su quelle con-
spirito d'arte.
attori
si
È
sentano
uno.
congegno
no tante pubblicazioni oscene ha forse indotto un solo scrittore degno e
dicevamo, tre atti di
un solo editore sollecito del proprio decoro a scrivere e stampare libri pornografici? Certo l’attore è libero di recitare quello che vuole: libero
Achard.
Bisogna
invece
far rilevare
l'aberrazione dominante nei nostri pal-
e
della
quale
Luigi
Almi-
rante, principale interprete del Cavallo
a
dondolo,
tamente
s'è
portavoce
fatto
eloquente
inopina-
e ag-
gressivo.
Il
terzo
Achard
un
quasi
atto
fu
della
interrotto,
unanime
di preferire,
alle
fanno
sperare
e i pasticcini
anche
suo giudica indegna, e il pubblico la fischia, egli non può insorgere e incolpare
coro di dissensi.
Luigi
far
esortazione
deviare
la
Almirante,
—
a
Luigi
‘Almirante
gridò
a
parole
questo:
—
invocare
sua
che
spontaneità
e arrivò
vero!
altezzosamente
di sdegno.
se non
del
suo
ma
gridanti
Disse
pubbli-
co la sua scelta senza fare la figura di un prosseneta che s'indigni per
servigio che nessuno GIUSEPPE
LANZA
sede
di
cinematografo:
del suo ufficio complementare contenta
di definire
facili
dunque,
movi-
mento.
Il rapporto,
che la
musica
stabilisce con il Cartone, è ap-
ché
siete
da
Biancaneve
al coloratissimo e spassosissimo Saludos amigos.
di Fantasia la stabilità
Ma
oggi, con
il rapporto
i cartoni
ha perduto
del suo equilibrio,
e men-
tre il Cartone ha levato gli occhi fino al sublime della musica, dal suo canto la musica ha lasciato il più alto dei suoi cieli per irrompere nel recinto sacro ai ritmi orecchiabili e popolareschi e porsi a disposizione dei
commedie
che
volete
Dagli ‘applausi
dedurre
il pubblico, siam soliti
chi ci ha se-
degli autori
inferiore che
di —
è rimasta
aveva
prevedere
sica di Beethoven
elementi
vinsky,
che
la
mu-
e di Bach, di Stra-
di Tchaikovsky
o di Pon-
chielli, per il solo fatto d'essere oped'arte
compiute
in ogni
mento
e per
avere
soluta
sintesi
totale,
spinto versa,
ma
non
loro
raggiunto
re-
qualsiasi
solo
anche
ele
un’as-
avrebbero
inesorabilmentè
al-
di natura
di-
appartenente’
alla
loro stessa natura. L’irreale a cui ‘le musiche dei grandi musicisti scelte da Walt Disney sono singolarmente
capaci di guidare gli ascoltatori, satà
sempre
disegno
maggiore
colore
di
quello
e movimento
‘che
si sono
affannosamente forzati di creare per il senso della vista è thai per gli occhi
della
fantasia;
senza
dire
che
qualche volta l'immagine ‘tradisce la del motivo
avere
lirico. La 'Dan-
ad esem-
nonostante
farsi accompagnare
il con-
della sfedel caos,
dalla Sagra della
scherzare sul mondo del mito e far volare in cieli di zaffiro candidi e
superbi pegasi, come può far danzare su prati di asfodeli centauri e centauresse
innamorate,
proprio necessario
ma
non
richiedere
è
l’ausi-
lio della Pastorale di Beethoven -diretta dall’ombra di Stokowski în frak dietro un cielo di fiamma. I prati
sereni, dei
per i nostri giudizi, e che sulle « bevu-
Sa anche,
quelli
primavera di Stravinsky, pretendendo, per giunta, d’interpretarla e volgarizzarla, L'umorismo di Walt può
le rocce
fiori
d’acqua
te ». del pubblico di questo dopoguerra, incolto e grossolano, s'è esercitata più volte la nostra divertita o indiironia.
ed
facile
lico, seguire il divilupparsi ra terrestre dall’indistinto
mai in-
che la nazionalità
con
all’inferiorità
ma in tale assunto non potranno mai
che ai suoi umochiedere sostegni
gnata
—
quella
era
sibile possa
che AI-
guiti,
d’arte
trasto prodotto dalla presenza degli ippopotami e degli struzzi, I Cartoni animati possono, con fine didasca-
non erano, tali non sono. Almirante ha torto marcio, Chi ha seguito le nostre crona-
che sa che noi non abbiamo
Gi
rismo che non ha e che non è ammis-
mirante avesse colto nel segno, che le sue ragioni fossero valide, Ma tali
censato ri non
ogni
pio, è costretta ad acquistare un umo>
«che ‘accolsero tale ‘in-
si dovrebbe
es-
di
za delle Ore di Ponchielli,
straniere, siete voi che correte ad'applaudire i drammi ‘scandalosi ‘che mettono in scena una materia lubrica. vettiva
alta
poetici inferiori. Per questa ragione
genuinità
così mediocri, la colpa è vostra, pervoi
dramma sempre
tro elemento
film
no-
commedie
opera
licemente
i suoi
più
la storia
le arti è piena
condannata
re
in sostanza
rappresentiamo
resto,
parentemente, di sudditanza, ma în verità i due termini si equilibrano, pervenendo a quel punto di fusione al quale Walt Disney ha condotto fs-
fiere
italiane, se recitiamo
e di tutte
valga per tutti l'esempio del melo-
si -«ac-
atmosfere,
e di
la sua
Del
tempo
compiuta
zioni ed è felice di sbizzarrirsi in sinmisura
costituisce
senza.
è stata
copi improvvise o in più improvvisi di
a
in defi-
to di congiungere gli elementi di una
si industria a eseguire piccole descricambiamenti
viene
un’altra, a scopo di reciproca integrazione o commento, una delle due
cosciente
e
vità
che
proprio
italiane,
le staffe
ai
al
in
ad affermarlo
animato
e si mutano
esempi nei quali è dimostrato ad abbondanza che ogniqualvolta si è tenta-
concerto con il Cartone, non è mai
voleva
incredibile, novità
perse
volta
che in cuor
di
dopo aver invocato con gesti il silenzio, tentò di richiamare il pubblico alla cortesia che si deve a un ospite. E poiché il pubblico insorse violento
giudizio,
quan-
da
il rifiuto di un
tale
Ma
commedia
gli ha chiesto.
contro
gli assi-
il companatico
do recita una commedia
I sibili e gli urli costrinsero gli attori a restare per più minuti inerti
Infine
che
e i cocktails,
e
silenziosi.
opere
curano il solo pane, quelle che gli
lo
sapete,
ada-
alla ricerca di un valore estetico assoluto, e se un tale valore possiede,
gli
in voga
coscenici
qua-
ad
non s'impegna
perché
recenti
Ma non mette conto, dilungarsi su questi ibridi
proiezione, sospinto
gione
messo
da. pochade.
è
una verità vecchissima. Ma è una ra-
tato maldestramente di lubrificare col tenerume di certo ‘enfantillage
da tante poeticherie
della
di una misura musicale. È ovvio che la musica chiamata ad esprimersi di
dispensati da quello che è il primo dovere di ogni artista: l'obbedienza alla propria coscienza, il rispetto per la propria arte? La fortuna che han-
scricchiolante
alla dinamica si naturalmente
giarsi o a cercare impulso nei limiti
in-
co-
musica. quella con la emme maiuscola, viene chiamata a giocare un ruolo che nessun disegnatore geniale avrà mai potere di farle assolvere senza Violentarla proprio in ciò
nell’atto
con
finiscano spesso con
severo
quale,
stesso in cui diventa cinematografo, passando dalla statica del disegno
e nemme-
scritte
l'avere il sopravvento
il
il Cartone
fa irrespirabile
fra le leggi costitutive del Caranimato;
s'avveda
cienze quelle che sono sempre state le sue virtù; da parte sua anche Ja
bidire a un ritmo è la prima tone
Disney.
c'è chi non
porsi in un clima in cui l’aria gli si
certe porcheriole, ha anche applaudiua
Walt
non
me un tale squilibrio di rapporti sia carico di elementi pericolosi, per
VEDER MUSICA ASCOLTAR DISEGNI
E
di
©Ora
Benelli,
Betti, Cataldo, De Filippo, De Angelis, Duse, Non è vero che il pubblico si entusiasmi soltanto per i drammi a fondo lubrico: se ha applaudito
DI ACHARD DI ALMIRANTE
E
gli applausi
e
delle
precipiti,
le danze
foglie, le
tempeste
e di fuoco, l'orrore
degl’
tiosauri, dei dinosauri e dei pachidermi antidiluviani disegnati e colorati
e mossi
non
s'illudano
durre
e volgarizzare
potere
da
Walt
Disney,
hanno
la grande
mu-
emotivo non trascurabile, mf di commentare, tra-
non è mai entrata minimamente come elemento determinante nei nostri
.sica. La fatica alla quale Disney si
ha.
è sottoposto è ben degna di rispetto e non è stata certamente compiu-
giudizi, e che nessun autore italiano trovato
in noi
particolare
indul-
genza per il solo fatto di essere italiano. Le nostre parole non possono quindi essere fraintese. Nessuno può dire, oggi
e come tamente
pubblico
sempre,
a
ieri
invocare
Non
con
leggerezza,
tuttavia
non
si può dire che abbia
vanesia
raggiunto
è stato
il
hanno bisogno di Disney. La musica ha in sé virtù tali da farsi .«vedere» anche da chi ascolta a occhi chiusi, e il disegno può farsi «ascoltare» anche senza l’ausilio di orchestre e
.le commedie
scandalose cui ha alluso Aimirante: sono stati gli attori a offrirle, anzi a
imporle con la suggestione della loro
arte, alla sua ammirazione. Non è vero che il pubblico detesti gli autori ita-
a ‘nostro parere,
non ha bisogno dei grandi musicisti e i grandi musicisti, davvero; non
che cosa voglia esat-
il pubblico.
ta
lo scopo. Disney, come
Due visioni della « Fantasia »musicale di Disney: l: prima è ispirata all’« Apprendista stregone» di Dukas, la seconda allo « Schi: cianoci» di Tchaikovsky.
di direttori
‘famosi.
VINCENZO
GUARNACCIA
Una scena ha ripreso
(esi
del «Lungo pranzo di Natale» di Wilder che la compagnia Emmedì con suceesso all’Olimpia di Milano, con la regia di Daniele D'Anza.
Ribalte e schermi
AI teatro Marigny
di
gi ba
molta
fortuna
l’« Amleto»
di Shakespeare
nel-
l’interpretazione di Barrault. Ofelia è la bella Jacqueline Bouvier, che qui appare nel suo camerino mentre s'appresta a fingere la follia della soave eroina.
Anche Marlene Dietrich ha ceduto alla smania &uadagno?) che
di esibizione (o
di spinge anche le più celebri dive a posare comeal desiderio indossatrici.
_—1Merle Oberon e Turhan Bay in una inquadratura di lel film « Notte in paradiso », dove pare che il technicolor raggiunga effetti di li particolare
suggestione,
Je mostre
dei
fratelli
permettono
Cascella
di misurare
di Merimée
mi
ria un
il tem-
po, e, quando sarò vecchio, mi sembreranno elementi famigliari del paesaggio
della giovinezza,
non
più di rado
Tommaso
tori abruzzesi
—
svizzeri..Il
AI
al pub-
«primo incontro
preistoria.
Finirò
tore, un uomo
serie delle
a Grosz,
CASCELLA,
LE
in lui la stoffa del e i suoi Re-
—
ARTI
I CASCELLA
un gigante a-
ruota;
qualche
anno
sentato a Sarah
prima
s'era
pre-
Bernhardt a parlare
di teatro di poesia. L'Abruzzo, rappresentato
mitica
da
quest'uomo
che rideva
con
di statura
un
fragoroso
e freschissimo riso d'alta montagna, mi pareva tutto mitico, abitato da misteriosi
dei. Altri
incontravano no
due
abruzzesi
si
talvolta: di statura me-
appariscente,
forse,
anzi,
appena
di statura media — piccolo era Gabriele, l'Aligi che volava su Vienna, — e di aspetto mansueto e crepusco= lare: Nicola Moscardelli e Giovanni Titta Rosa, che arrivavano dal fronte. A questa pattuglia abruzzese
giunsero,
in quei
telli Cascella.
si ag-
giorni,
i due
fra-
Dovevano
aver
poco
più di vent'anni, credo
arrivassero
dal fronte, avevano dipinto durante la licenza invernale, ma avevano tanta roba.che le pareti delle salette di
- MINO
della
buona
razza
(anche gli occhi chiari, com’erano
lenzuola
anche..loro,
il decano d'Abruzzo, è rimasto a casa,
ma, all’epico. Il gusto è fedele alla tradizione, largo, paziente, fiabesco. Ma il meglio della sua pittura sì ri-
poti:
si ferma alle prime note, quando non
pittori
scultori. ceramisti
e mosaicisti. Il lupo vecchio, Basilio, davanti alle sue forhaci, coi proniper
perché merito
la dinastia dei
dei
Cascella
figli di Tommaso,
ha
di un reggimento.
le): Tommaso
Trent'anni
a valle,
mezzo Tommaso
un
a giurarlo, coi colori cominceranno già
angoli, dove ha relegato i suoi boz-
ad.avere dimestichezza, e di cui si par-
lerà come pittori anche ai primi del Duemila, quando, da Basilio ai picci-
zetti, rapidi, estemporanei, felici. Questo pittore dovrà essere giudica-
Milano ed
e
che
si direbbero
al neon,
che lo ispira
e rosa,
accese
come
come
vetrate
di
farmacia o come lampionecini di quartieri
equivoci,
raccontano
storie
al-
lucinate, sinistre, tra il fango di una
orgia melanconica e le luci artificiali di un mondo chiuso in una scatola
di incroci, di innesti e di fioriture bastarde. Nato dal disegno — e dal disegno
più corretto,
plastico,
più intensamente
più aderente
al vero
—
la
sia della sua gente. Credo che i suoi figli troveranno i migliori suggeri-
funambolismo
menti
giorno qualche editore ripubblichi non solo le sue famose tavole incise su
Tommaso, lupo abruzzese, aspira a
far grande, Credo che nella vita abbia dipinto tante tele da bastar per le
nelle
sue
negli
notazioni
sintetiche
abbondanti
in-folio.
che
non
Non
si offenda Tommaso
questa
osservazione.
quanta
volumi
Cascella
di
Dei centocin-
dell’opera
letteraria
so del vero. La sua fantasia e il suo solidissime,
posano
su
fondamenta
e c'è da augurarsi
che un
linoleum, ma vada a scovare i suoi le-
gni acutissimi
nei quali è raccontata
la storia della figura umana
con una
disperata
dai più
sembra
sapienza
che ormai
dimenticata.
egli potrebbe
essere
Grossolanamente accostato
a cer-
delle tonalità e per la fiamma
che le
ti post-impressidhisti, o, per la foga riscalda, gotico
a Ronault. Ma egli non è un
né un
pittore
di vetrate:
si ferma a un incontro di toni:
non
ha il
coraggio, anche, di raccontare: e ha sempre suo
davanti a sé i modelli divun
mondo
che potrebbe
esser
chia-
mato quello della « Leggenda di Maecari»: una leggenda che non è né
quella
di Gargantua
né quella
di
Gulliver; ma che è mescolata di disperato, di satanico, di anarchico e di pietà cristiana. La mostra è limitata
a non molte opere, e questo è il suo unico
difetto.
Consideriamola
come
un biglietto da visita, e il successo che l'ha accolta valga a scuotere la ri-
dall’A-
Milano
‘toni
della Pescara, pinete, selve, orsi e lupi — un Kipling italiano. T
trosia di questo
pittore che ha vera-
mente
di inconfondibile
qualcosa
da
dire nella non troppo ricca e soprà-
tutto non troppo genuina storia della nostra pittura contemporanea.
mezzo -Portofino. a
si
è il risultato di un esasperato posses-
addomesticato,
è venuto
non
plesso famigliare, e, un poco, anche in rapporto della sua terra e alla poe-
color
è ancora il lupo ispido del-
la Pescara,
dalla
Questi. di-
selvaggio
rilli, si potrà dire che la famiglia Cascella abbraccia centocinquanta anni di pittura. Una famiglia che potrebbe ispirare — nevi della Maiella, acque
abruzzese
e
Il
sua evasione dagli schemi accademici
istinto. passati,
imbottite
urlano.
to, un giorno, con tutto il suo com-
quelli di Gabrie-
lupo
lardose
del luogo comune.
segni
A chi assomiglia, Maccari? Per grazia di Dio, non assomiglia a nessuno, ed è un gran merito in questo tempo
gliori della mostra che ha raccolto da Ranzini bisogna cercarle negli
aveva i capelli castani,
sono
le gote
sugna
rielabora e ingrandisge. Le cose mi-
messo quattro nuovi virgulti, poppanti o quasi, ma che sono pronto
bruzzo calano ancora i Cascella. Michele è il lupo che vive ormai sempre
an-
i denti
esplosiva.
duri e folti, capelli da figlio dei boschi, pelo di cinghiale: testardi e idi un
sanculotto
perché
‘trova quando è più raccolto, quando
stintivi, se i capelli possono essere indicatori
Aspira al
grande racconto, alla fantasia, al poe-
grande
quasi
è un
che morde
smentisce: e il suo morso è a fin di bene. Pittore, Maccari trasferisce sul-
scortato dai suoi cascellini, — non ricordo se sono due o tre, — tutti,
covata di Gabriele, Tosti, Barbella e Michetti. Michele aveva ancora tutti i suoi capelli, che poi ha perduto mettendo a nudo un cranio che mi d’acqua
Maccarì
viola
mago dell’arte pescarese, pittore, af-
pare
e
ni flaccide e viziose di una società ingiusta, i fianchi dei grassi. seden-
con
tempestoso
della
legni finissimi
disegnatore. Le sue gamme di verde,
ta fama, forse perché entrambi erano stati pittori precocissimi. Erano ceramista,
il di-
le tavolette in rapide visioni, colorate
noti, e godere addirittura di una cer-
frescatore,
in certi
lo stesso mondo
la. Se non sbaglio dovevano esser già
Cascella,
e di
Amarò,
crudele,
sono là sua sola arma: morde le car-
MACCARI
Bragaglia non bastavano a contener-
figli di Basilio
preciso
secolo
preceduto.
nel senso che gli si potrebbe dare
tropofago,
parlò ai registi italiani — allora non si chiamavano così — della «luce
a
essere,
segna,
bruzzese, Ricciardi, l'inventore del Teatro del colore, che per il primo
e, chiuso in uno di quei mantelli
addirittura
tari,
e non seppe fermarlo tanto saliva su per la
psicologica ». Era un uomo bellissimo, assomigliava a Byron, indossava immensi- mantelli da- pastore abruzzese,
ci ha
e
preziosi ancora inediti, un maestro acutissimo del vero — ha sempre avuto una funzione sociale, anche se
. «La Madonna»
il De Chirico della primissima pittura di Bragaglia
dise-
in comizio della domenica. Quando di-
Vollard: un Vollard che cercava inu-
scaletta
riferimento nostro
che
atroce,
non
ton Giulio era un misto di archeologo dilettante e di dilettante foto grafo, e aveva fondato le Cronache
metafisica — al volo. Ogni
un del
quello che
TOMMASO
pensava ancora al cinematografo. An-
i suoi Cézanne
che i grandi
segno di Mino Maccari — che sa an-
incen-
noir. Gli passò vicino De Chirico
con
al tormento
cora al teatro, e suo fratello Carlo non
tilmente
pagine
to anni a questa parte, da Daumier
diari di cui nessuno comprava i quadri. Anton Giulio non pensava an-
C'era
pit-
che ha avuto in dono
gnatori europei ci hanno dato da cen»
biano, Fortunato Depero, Emilio Not-
di attualità.
Maccari,
co toscano. I disegni di Mino Maccari sono tra le poche cose che l'arte italiana possa mettere vicino alla
Viani, Bepi Faartisti
Mino
da Dio una scintilla del grande fuo-
po’ tardino ma ero ancora un ragazzo — nella sala delle mostre di Bragaglia in Via Condotti. Erano gli anni dell'altra guerra. Da Bragaglia emolti
espone
rio: scrittore, poeta, disegnatore,
le
Mi rivedo a Roma, appena smessi i pantaloni corti — li ho smessi un
te, e, sopratutto,
Camino
cui altri corruppe il valore origina-
risale alla
confondere
con le date attribuite al teschio dell'Uomo della Maiella, antenato, a quanto dicono, della razza italiana.
Lorenzo
importanza:
sa, inventore di quello Strapaese di
date delle prime mostre dei Cascella
sponevano
cui l’autore
cinghialotto selvaggio della Val d'El-
i due pit-
si ripresentano
i fraticelli dei barometri per
nessuna
A intervalli
regolari — più di sovente Michele, blico, come
si salva e passa alla sto-
piccolo racconto dava
la storia di Carmen.
MINO MACCARI, - «I giocatori»
ORIO
VERGANI
Per lo studio delle malattie infettive î vete-
rinari americani usano gli embrioni dei pulscio, iniettano il virus nell'interno dell'uovo. cini. Dopo aver fatto due piccoli fori nel gu-
si
È
lag aseo
si
<
SS =
>=
A ra
OCCHIATE SUL MONDO
di
ET Sam SRSTE SS va
E} -
ag
È
gr
DL
scalata del ghiacciaio Bugaboo nella catena delle Canadian Rockiès è una delle più popolari in America. Quest’anno, per la prima volta dopo la fine della guerra, esso è stato raggiunto da due arditi scalatori dell’Alpine Club.
Questi due rari pezzi d’oreficeria inglese, in oro, smalto e cristallo di rocca, sono attribuiti ad un artefice del IX o X secolo. E gioielli di Alfredo, perché il loro stile fu introdotto nel gusto della oreficeria d’oltre Manica da Alfredo il Grande che regnò in Inghilterra nel periodo dall’871 al 901, I gioiellieri inglesi hanno ora ripreso a produrre esemplari della Joro arte ispirandosi al gusto di quell'epoca.
ati All’esposizione « Cento anni di telegrafo »aperta a Parigi nel Palazzo delle scoperte, i visitatori possono seguire l'evoluzione del telegrafo nel corso di un secolo: dai primi
Re Michele di Romania, con a fianco il Primo ministro Groza e il patriarca Nicodemo, assiste alla Consacrazione della nuova cattedrale ortodossa di Timisoara.
esperimenti
di Edison
a questo
nuovo
apparecchio
per
la televisione.
Stoccolma. Una fase dell'incontro Olle Andenberg (Svezia) F. Toth (Ungheria) nei campionati europei di lotta, a cui hanno partecipato 59 lottatori di 9 nazioni.
er nessuno forse quanto per Au- care tutte le forze della sua vita. P gusto Osimo ha valore la masL'Umanitaria gli offerse la desidesima antica affermante che gli uomini rata occasione. Un suo correligionasi giudicano dalle loro opere. Osimo rio, Moisé Loria, che come lui era è scomparso ventitré anni orsono, stato colpito dal malessere delle clasquando affioravano dal fondo dell'a- si operaie, aveva lasciato morendo bisso le forze disumane di coloro il una cifra ingente perché sorgesse una cui egoismo e la cui brutalità erano grande istituzione sociale. Essa era destinati a rinnegare e a tentare di allora in embrione e aveva bisogno dell'apporto geniale di un grande spicancellare isegni di bontà, di umanità, di cordialità, che Egli aveva trac- rito, di una potente personalità orciato con un insegnamento che rifug- ganizzatrice, perché la costruzione giva dalla boria. dall’incompetenza, fosse valida e non effimera, L’Umanidalla freddezza, dall’egoismo. taria, sorta per volontà del Loria, Ventitré anni di silenzio intorno al aveva brancicato alcuni anni nel vuosuo nome, come per una odiosa con- to, fra ostruzionismo della buroeragiura, durante i quali coloro che lo zia statale e la incoscienza di alcune avevano concsiuto ed amato, quel- caste sociali: Osimo fu l’uomo cui il li che da Lui direttamente o indiret- destino affidò il compit> di potentamente erano stati beneficati, non lo ziarla e di organizzarla. dimenticarono. Egli accoppiava nel suo carattere Augusto Osimo è stato uno di que- una fantasia di poeta a una Aerisione gli uomini che sono incapaci di con- estrema, da uomo pratico. Vide suservare la propria anima per se ste: bito chiaro nell’Istituzione, ne comsi. Aveva bisogno di comunicare, di prese le difficoltà, ne orientò il sentrasferire il calore del proprio spirito so. Gli riusrì immediatamente, come in altri spiriti, di elevarli alla propria ha detto Ninn Mazzoni. di « liberare altezza, di farli vivere in un mondo l’Umanitaria dall'abbor?n dei. provetsuperiore, eletto. Come il minatore ti, dalle discussioni, dalle fantasticheche nelle vene della terra scava per rie», per definire «le chiare liriee scoprire l’oro o le pietre preziose e della sua architettura ». le porta alla luce perché splendano E il mingherlinn e pallido uomo. e illuminino, così Osimo ha cercato dagli occhi raegianti di bontà e di nell'anima degli uomini per rivelarne sneranza, sì mise all'opera con feri tesori nascosti di bontà e di dedi- vore. Visse ner aumentare la notenzione. zialità dell'Istituzione, perché il suo E tuttavia, nonostante la indomabile acuto senso di responsabilità lo spinenergia, nonostante la volontà tutta geva a portare a termine la sua tesa a edificare, Augusto Osimo ri- missione anche a prezzo della vita. cerca l'ombra, umile, meditabondo, La sua modestia gli vietò di mettersi modesto. Sì apparta, rifugge gli onoin lure — era troppo lontano dal suo ri, da tutte le piccole e grandi vanit: carattere — ma, sul punto di morire. trascrisse nel suo testamento il credo che spesso fanno diventare combattivi e crudeli gli uomini. che compendiava tutta la sua vita. « Muoio con immutata fede socialiIsraelita di nascita, fu attratto fin sta, con la fede che nel suo primo formarsi. mi fu certo inspirata dalla bontà semplice ed angelica, del mio
papà
Augusto Osimo, apostolo amoroso della classe operaia, fondatore dell’Umanitaria,
e della
guidò sempre
operare.
mia
mamma
e che
mi
nella mia vita e nel mio
«Muoio con sensi di riconoscenza verso i lavoratori. che inspirarono,
compresero, apprezzarono lf modesta
‘opera mia, e con fede sicura nel loro avvenire, se foggiato dai loro sforzi
AUGUSTO OSIMO E LUMANITARIA
continui, tenaci, volti a graduali con-
quiste anche su se stessi, per la loro elevazione tecnica, intellettuale, morale, per il conseguimento della loro redenzione economica; con fede si-
cura
nel loro avvenire
dalla
lora volontà,
gno
e dal
proposito
più
della
bontà
felicità
della
se foggiato
animata
dal biso-
di
sempre
mezzo
fare
e fine
della
vita».
Uno dei lavori di vi: insegna di osteria in ferro battuto di un saporoso gusto ottocentesco.
da giovane dall’idea socialista e per essa fu perseguitato, arrestato, colpito.
Ma un uomo come lui può essere tormentato dal destino nel modo più crudele,
che egli non
si piega,
non
si abbatte. Perché l’idea lo sostiene, lo anima, si fa l’apostolo e il missionario di essa. La fede di Osimo aveva però bisogno di manifestarsi in qualche cosa di concreto; la nîssione che egli aveva nel sangue doveva es-
sere portata a termine sul terreno pratico; non gli bastava sentirsi moralmente vicino ai reietti, ai diseredati, non era sufficiente per lui portare ad essi il calore della sua parola e della sua fiamma: doveva concretamente venir loro incontro con qualche cosa che portasse delle conseIl secondo cortile dell'Umanitaria dove sorgeva l'antico convento di San Bar naba. Ecco quello che resta dell’elegante loggiato snellito e decorato dal Conco)
guenze
profonde,
so
cui
che veramente
riu-
scisse a mutare le condizioni sociali di coloro che amava più di se stese a
aveva
deciso
di sacrifi-
Un preciso congegno di orologeria racchiuso in un'elegante teca di cristallo.
Tale estrema confessione di un cre-
do bene rispecchia tutto lo splendore della
sua
anima,
tutto
il generoso
impulso che lo spingeva verso le classi mfeno
abbienti,
lo accostava
agli
operai, alla vita di stenti da essi con-
dotta.
Un
imperativo
categorico
che
vile ea umana», più deila
E in esse si sente
Ireddezza
e della meticolo-
sità dello studioso il calore quasi eroico ai una passione cristiana, Abbiamo detto eroico pensando
alla te-
nacia, alla costanza, alla fermezza dell'uomo che mai, per quanto gravemente
malato,
cesso
di lottare
e “i
gli aveva comandato di risollevare il tono morale della vita degli umili, di ridare ad essi la loro dignità di uomini e l'orgoglio di sentirsi membri di una società umana più illuminata e più perfetta.
gnamento delle scuole era ben lonta-
‘Aveva fatto sue le parole di Loria: «mettere i diseredati in condizione
segnanu auvr.sì il cui line Iosse di
di rivelarsi da se stessi procurando loro
lavoro,
appoggio,
istruzione ».
"Tale raccomandazione si era impressa
a caratteri di fuoco
nella sua mente
più
nell’Umanitaria
e lo guidava nella diuturna, sempre dura,
trovò
fatica.
appunto
E
il mezzo
per vincere
combattere per il suo apostolato. Avendo
compreso che l'artigianato
italiano dormiva adagiato in un convenzionalismo
accademico,
che l’inse-
no dalla realtà viva della vita e dell'officina, egii alle scuole chiamò i
inculcare
quella
che
Luigi
chiamava
«una
lingua
grafica
piice e di grande
seppe
Mentessi
Rossi
sem-
carezza » è Giu-
« l'osservazione
amo-
rosa della natura, fonte di ogni aspirazione ».
Le scuole fiorirono e Osimo si com-
la sua battaglia. Comprese che in una società nella quale molti poveri
mosse
hanno l’aspirazione
to. Il conformismo artigiano stava tirando le cuoia, sarebbe sorta una
mon
bisogna
scuola
cne
di venire educati
fermarsi lo
L'ignoranza Provemente
Stato
agli tissa
operaia una
‘aa
anni per
di
legge.
doveva
finiré.
classe
diversa,
chiusa e ristretta, Osimo ne spezzò i legami, rigettò da sé i pregiudizi che la vita provinciale crea a getto conti-
nuo nel suo geloso e ridicolo orgoglio di casta, e tese la mano ai diseredati. Nel 1901 giunse a Milano e si inse-
diò all'Università popolare della qua-
ueuo
scoprire negli allievi
classe nuova di operai, innamorati del
proprio
inesuere, tesi a cogliere dal
vero ogni sia pur minima
sfumatura,
a interpretarlo, a trarre « le forme decorative nella delicata fusione fra lo spirito
del
vero
e il carattere
della
materia ». Fu una
lotta di quindici anni e l'U-
le fu il primo segretario e da lì, dove
manitaria, per merito quasi esclusivo di Augusto Osimo riusci a impostare
le
è a imporre, nonostante
sue
aspirazioni
il campo
aperto
all'Umanitaria,
sociali
trovavano
all'iniziativa,
passò
fremente di impazie
za, desideroso di espletare la sua mi: sione nel campo della realizzazione pratica. L'Umanitaria aveva appena vinto la sua
battaglia
contro lo Stato
che, retrivo ad ogni innovazione, l’a-
veva
fino
allora
combattuta
in lei
i
frutti fecondi del nuovo insegnamen-
le obbiezioni,
gli ostacoli, lo scetticismo, il problema della cultura popolare e dell'istruzione
tecnica
dei lavoratori.
A poco per volta Osimo trasse a sé
e si circondò
dei maestri
più insigni,
stretti tutti in una generosa gara di emulazione,
dimetichi
di invidie
e di
nient'altro vedendo che un centro di cospirazione. Le acque si erano illim-
Ppidite allora allora.
# Osimo
la sua cura
a tutte le atti-
amorosa
diresse
vità dell'Istituzione, ma, maestro
del-
l'anima,
sol-
tanto
conscio che l'educazione
può
risollevare
di una vita, volse la sua più viva alle scuole. Troviamo
nelle
Un’allieva
sue
sono
quelli compiuti con lo studio per acil proprio
quando
aveva perduto il suo spirito più grande... Ma Osimo almeno non ha potuto vedere gli anni tristi che sono venuti dopo, il suo insegnamento disperso, le sue scuole trasformate, più tardi distrutte dalla furia della guerra. Collaboratori, amici. beneficati, non l'hanno dimenticato ed oggi onorano il suo nome, con una Mostra che si tiene negli stessi locali mutilati e parzialmente ricostituiti dell'Umanitaria. Il programma viene ripreso tra mille
parole
voratore al proprio elevamento individuale
intellettuale e tecnico
professionali,
l'Umanitaria
era
ancora
in efficienza,
attenzione
stesse
la chiarezza dell’assunto: « Le forme più efficaci degli sforzi diretti del la-
crescere
dei corsi
il tono morale
valore
e quello com-
piuto per
mezzo
dell’associazione
per
conseguire
con
la virtù
e la forza
della solidarietà
benefici
economici
e
formarsi a concezioni di vita più ci-
difficoltà, non ultime quelle economi. che. Fra quelle macerie, ha creato, a uno a uno
dove Osimo gli edifici, i
laboratori, gli studi, il suo spirito si aggira animatore. La bufera degli anni di schiavitù è passata e quella che fu la gente di Osimo è ritornata ad es-
sere libera, a Lui si volge con pensie-
ro affet:10s e nel suo nome riprende
con antica lena ‘l’opera interrotta, in
funzione di una umanità
quale
migliore,
Egli l'aveva sognata. GARIBALDO
MARUSSI
Questi semplici ed eleganti sopramobili venivano eseguiti dai migliori allievi della
scuola
degli orafi.
rancori, tesi alla meta che l’animo dell'organizzatore generoso e instancabile aveva additato. E i collaboratori furono Mazzucotelli. Saronni, Quadrelli, Quarti, Rossi, Silvestri, Monti, Mentessi, Ravasco, Dal Bo, Cambel-
lotti. Augusto Osimo
Purtroppo
male rodeva
aveva vintoi;
invece, dentro di lui, il instancabile.
E già am-
malato: si faceva portare in carrozzel-
la allarVilla Reale di Monza, per visitare l’Esposizione delle arti decorative, primo risultato della sua creazio-
ne più grande e perfetta, l’Istituto Superiore delle Industrie Artistiche. È colà, affranto, mente con occhio
seguiva amorosavelato di tristezza
il nobile lavoro uscito dalle mani
in-
dustri di quei giovani artisti per l’av-
venire dei quali egli aveva la propria esistenza.
Rilegature preziose, di un gust to, uscivano dalle mani di sempli;
logorato
Non molto: dopo: si spegneva nella sua casa, dietro al proprio tavolo di lavoro, il 22 luglio 1923. L'Umanitaria
Un’espressione originale ed elegante di linee ‘afiche, e. insieme d’una pazienza, mostra questo tre-alberi, opera di un allievo delle Scuole
laboriosa d'Arte.
310
MUSICA
on tanta voglia di nuovo quanta E
ne ha chi.si appassiona di mu-
sica, siamo
ancora
grammi
di nuovo
che
e sempre
ai pro-
mostrano
‘ben
il Petrassi vamente;
coro
e la sostanza.
VOGLIA
Ecco ad esempio il terzo e il quarto concerto della stagione sinfonica d'autunno alla Scala.
Nel
terzo
concerto
il maestro
An-
tonio Guarnieri ha diretto la seconda sinfonia di Brahms, il concerto per violino e orchestra di Mendelssohn, il preludio a l'« Après midi d’un faune » di Debussy
Blielmo
e l'introduzione
Tell»
al « Gu-
di Rossini.
Avrebbe dovuto dirigere anche, ci dicono, la « Leonora » di Beethoven; ma
la salute
mal ferma
del Guar-
nieri, uscito da poco di malattia,
gli consentì
la fatica.
non
Auguriamo
di
cuore al valente artista di riprendere presto vigore e di tornare all'o-
pera
sua
Come
alacre
e sagace.
si vede, materia
di nota
circa
particolare
le composizioni
sopra
elencate non c'è. Sono tutte giudicate da un pezzo fra le migliori del repertorio orchestrale da concerto e tut-
te le abbiamo
udite con
riudite
di recente.
anche
frequenza
e
Parleremo
dunque dell’esecuzione, che per i pezzi di pura orchestra fu nell’insieme scorrevole. Il concerto di Mendelssohn ha avuto per « solista » Riccardo Bren-
gola, vincitore del primo premio per i violinisti, nel concorso internazionale di Ginevra, concluso poche settimane fa. La distinzione toccata al Brengola
lo onora, perché meritata, e. onora
con
lui la nostra
scuola.
corsi
(rammentiamo
Egli è gio-
vine, ha vinto altri importanti conquellò
di -Sira-
cusa, alcuni anni a dietro); si.è presentato e fatto applaudire ti dati
nelle
principali
in concer-
sale
d'Italia.
Il premio ora. ottenuto in una competizione alla quale. parteciparono i
migliori allievi scuole di tutta
a proposito
Vedremo
stacoli superati; ma
poco o niente, se si considera la forma
e noi lo ringraziamo sebbene
funebre.
chi dice, mette in chiaro i difetti delle sue qualità. Vada per l'abusato bi-
ed
gante.
Noi
sticcio di parole.
tempo,
appunto
Sta di fatto
che
le
mente consistono di grazia schietta, vena limpida, fattura eccellente. C'è
chi dice: conosciamo, po, codeste quali
da troppo tem-
prezziamo degnamente. Bravi: e allora che cosa volete di più? Ch'egli cambi modi e forme? Che dia nell’ar-
tificioso, egli ch'è artista spontaneo? Sappiamo ch’è irrudicibile pretesa del pubblico volere dai compositori
impossibili,
o quanto
mutamenti
—
meno
radicali
pericolosi
per
giunta
—
hanno
svolgimento.
preferiamo perché
e accenna
Né
ele-
estetica
in
più
positori che vanno per la maggiore.
esso
movenze
d'illustri
crediamo -necessario
elogiare la evidente: perizia del Pick
Mavrigiagalli, egli pure pianista: rinomato,
nel
giovarsi
delle
numercsis-
sime risorse -proprie al pianoforte e nel colorire la partitura orchestrale.
Ottimo
interprete
pianistico
Vidusso.
Festeggiati
caldamente:
Carlo dal
positore
e l'interprete.
Il quale
ulti-
d’invenzione e di elaborazione. Il pub-
pubblico, alla fine del pezzo, il com-
blico
è
fondamentalmente
volubile,
nei gusti. Loda, ammira, esalta; no. dura molto nella lode, nell’ammirazione, nell’esaltazione. Si stanca pre-
sto, cambia. Avviene a quasi tutti i compositori, anche agli eminenti, di
mò dovette concedere un altro pezzo del
Pick,
la
Olaf ». Il «Coro
notissima
dei
morti»
«Darza
del
di
Petrassi
a
ha riconfermato il concetto che ‘ce n’eravamo fatto alla prima esecuzio-
loro agevolato sul principio da cor-
ne. di Venezia. Ardimento nel suo lavoro il Petrassi ne ha indubitabil-
decadere metà —
nel
favore
del pubblico,
se non prima —
del cammino
tore: cioè, nel quadro fosco di fosche immagini che rompono la solita posa
il secondo
modelli a tutti noti, e il terzo tempo forse -abbisognerebbe. di .maggiore
sviluppo.
-preoccu-
logico,
spiccano le qualità sopra ricordate; mentre il. primo stempo ,riecheggia influssi
senza
parcene. Ciò ch'è stato è stato. E udendo il Coro ci siamo sentiti trasportare dove ha voluto il composi-
DI NUOVO
qualità sono assai garbate: e precisa-
vi-
di un
scendendo
di sella, a concitazione sedata, gli o-
molte
e un
tantino
composizioni
Il Petrassi
non
stucchevole
e di molti
di
com-
va per le lisce: per-
cuote i timpani, oltre che dell’orchestra, delle nostre orecchie, senza troppi riguardi; combina, o scombina,
sonorità metalliche d'’istrumenti a squillo (quattro. corni, quattro trombe, quattro tromboni, sul totale della partitura costituita di nient'altro che questi strumenti dei dieci contrabbassi della Scala e di tre pianoforti,
istrumenti anche questi a percussione, ‘come i timpani: cupo impasto, ma suggestivo) e ne ricava un'armonia
o di-
sarmonia — sappiamo che in sede storica i termini hanno mutevole signif-
cato pur restando i medesimi — che sorprende, attrae, conquista. Questo sia detto per la- parte istrumentale del pezzo di Petrassi. Il coro vero e proprio; formato
di voci d’uomini, tenori
e bassi, rafforza dal
‘compositore
del
Leopardi.
l’espressione
data
alle desolate Coro
parole
polifonico,
nello
am-
dialissime accoglienze. Vero è che' chi
mente. Non importa s'egli se lo im-
ha
ponga di partito preso o se ne usi per sincera inclinazione. Ciò che im-
modernato, di brevi spunti -incisivi,
porta è il risultato, e noi vogliamo sùbito dichiararci più. che sodisfatti
vo;
forze
bastanti
continua
e giunge
sicuro in porto. Per rimanere al Pick Mangiagalli
sue
accettiamo
in
bloceo
le
il suo
nuovo
pezzo
ci
distintivo:
l’unità
qualità:
apparirà così nella luce appropriata. Carattere
ritmica
se pure variata, dei ritmi di danza cui s'ispira.
Tutti
e
tre
i «tempi»
che costituiscono il pezzo — Concerto, lo intitola il Pick Mangiagalli — sono
intessuti
su
motivi
di
danza,
del
risultato.
buona.
Alla.
galoppata
in
buon'ora: sella
«al
una
bera,
nel
muscoli,
ai fianchi,
nell'aria
li-
radioso,
rinfranca
i
sole accende
il sangue,
infiamma
la mente. La galoppata ce la concede
delle più celebrate Europa lo pone di
madrigalesco
drammatico
ben
distribuiti.
discorso
nella
disposizione
nel
incalzanti
tà, magia
sauro
destriero » della fantasia, briglie sul collo, speroni
stile
viene
sparuta,
punto
sonori-
come
al testò
con-
lettera-
delle alte sfere ha fra-
gorosamente viene
efficace
delle voci:
scarna
in quel
rio. Il pubblico
incitati-
all’epilogo,
applaudito.
il nuovo
segno
Di
atteso.
lassù
Ma
an-
che giù in platea e nei palchi gli applausi ci sono stati, e nutriti. Qualche dissenso non
Il desiderio
conta.
di nuovo
è manifesto
colpo alla testa dei giovani da cui la
in tutti, palese o nascosto, consape-
nostr’arte concertistica d'oggi ha ritto di aspettarsi nuovo lustro.
di-
vole o inconsapevole.
bel
Il maestro Mario Rossi è uno dei più zelanti e illuminati annunciato-
Alla Scala
ha figurato
suono,
giusta
sinistra.
Ce
bene:
intonazione,
corretto
fraseggiare, ampia arcata, facile mano n'è
d'avanzo
per
ri del nuovo regno promesso alla mu-
farci
sica. Siamogli grati. Egli ha diretto benissimo anche gli altri pezzi del
sottoscrivere al giudizio di Ginevra. E avrebbe il Brengola figurato meglio se il Teatro della Scala non fos-
programma:
Abbiamo
ora, a Milano, gran voga di efemeridi
musicali
più si potrà del Brengola
centua
il guaio
sua
sano
largamente
scarsa
è tutto
Il nuovo,
ciò
che
di nuovo
da
nel
quarto
concerto
di-
Mario
Rossi,
è venuto
dal
si era
proposto
volta. Mostre
sorella).
Vivaldi
alla
d'incitare
Mostra
pittorica
Scala,
Beetho-
‘i
di trinca,
di Riccardo
Goffredo
Petrassi
«Dialogo
di Federico
ha
Pick
Man-
ricavato
Ruysch
come
dal
e delle
Festival
di
Venezia,
dal
Millos,
non
lano: novità relativa. Il pezzo del Pick Mangiagalli,
c'è
si
grandissimi
spiega.
la voglia Innanzi
di nuovo?
tutto,
questi
compositori.
Poi, il
t'anni
fa, in un
articolo
critico,
Ar-
rigo Boito, che di queste faccende
erria-
mo, e rappresentato al Teatro dell’O-
pera di Roma, ed ora portato a Mi-
si spiega
Eh,
sono
vorare pei figliuoli» asseriva. ottan-
trasformato
se
Men-
nuovo non esclude il meno nuovo. « S'impara dai padri acciò poter la-
sue mummie», di Leopardi, eseguito la prima volta nel settembre 1940 in balletto
il posto perduto
delssohn. L'anno venturo si celebrerà a profusione-il cinquantesimo annivetsario della morte di Brahms. La gente accorre in folla. E allora
giagalli e dal «Coro dei morti» che
al
Venezia
riguadagnando
pezzo per pianoforte e orchestra, nuo-
vo
una’
ritratti.
Bach. Non parliamo di Chopin. Sta
questo
si è avuto nel concerto del Guarnieri. retto
di
ven al Lirico e al Teatro della Basilica. Nell'istesso Teatro Mozart © Wolf. S'è già avuto, in quantità,
manchevo-
lezza. E
dappertutto.
diceva
Gallerie
« padiglioni » della
e-
spansione, alla Scala. Ma per contro egli ha, ripetiamo, pregi che compenla lieve
passato,
si
Ritratti.
personali retrospettive (il Festival di
è di natura piuttosto piccolo, e ciò acdella
del
Medaglioni
so-
verchio carico. Tutt'al convenire che il suono
di Ravel,
Con tanta voglia di nuovo, serivevamo in capo a queste righe, c'è
sura e quindi non sodisfa, senza che fare al «solista»,
«italiana»
la Pevana
l’interludio de La vida breve di De Falla e l'introduzione al, Freischiitz di Weber.
già osser-
vato, riferendo. sul concerto d’apertura della Stagione, dedicato al Vivaldi, che a causa dell'ambiente troppo vasto il suono dell’istrumento « solista » — in quel caso, e anche in questo, il violino — si attenua. oltre mi-
di ciò si possa
la sinfonia
di Mendelsschn,
se ambiente troppo vasto per concerti di tal genere.
E l'attesa fidu-
ciosa, irvemovibile,
s'intendeva
Claudio Arrau, già addetto all’Ambasciata cilena in Argentina, si è rivelato recentemente un pianista d'eccezione. Dotato di memoria portentosa, egli ha potuto eseguire senza spartito
ben
sessanta
programmi.
ciamo
a
parecchio. lui
guibile affetto.
con
E noi ci asso-
profondo,
inestin-
CARLO
GATTI
UFFICIO PUBBLICITA' BARBISIO 439
Il progresso meccanico non riuscirà mai a creare d'arte,
palpitante
l'opera
di vita, che
sopravvive ai secoli.
Solo la mano può plasmare, infondere
una
personalità,
vivificare la materia. Solo la mano può produrre un “Barbisio ,, gioiello del-
l'artigianato italiano.
RARBISIO un nome +una
marca +una garanzia
VI
RABARBARO
ZUCCA cARLO ZUC:
A
PERITIVO
RAGA POST
CASELLA
ranno in conto riparazioni oppure la restituiranno alla Pinacoteca di Napoli. * Una mostra postuma dell'incisore e pittore Raoul D. M. Ferenzona, un precursore dell'arte d'oggi, è stata ordinata nella Casa d'Artisti, di Milano. Temperamento schivo € aristocratico, pochi lo conobbero al suo apparire nel mondo artistico. Egli era portato per naturale disposizione alla magia, all’esoterismo, all'evocazione di quegli spettri medianici che in gran parte l’arte contemporanea ha riportati sulla scena. * Un nuovo dipinto del Greco è stato rinvenuto recentemente fra gli oggetti tenuti In minor conto nei depositir.del museo di Palazzo Venezia,
# Un'importante esposizione di pittura (e di scultura svizzere è stata allestita a Parigi nella Galleria Charpentier. Gli artisti che vi partecipano sono considerati dei maestri nel loro Paese, ma molti di essi sono noti anche nel mondo dell'arte. La selezione fatta dal critico Nesto Jacometti comprende le opere di René Auberjonois, Cuno Amiet, Maurice Barraud, Paul Basilius Barth, Alessandro Blanchet, Charles Chinet, Georges Dessoulavy, V, Gimmi,
castellani DIREZIONE GIUDICI
RINO Da Atizliamento mischile
—
manzo omonimo di C. F, Ramuz. La sceneggiatura è dovuta allo stesso Ramuz, a Charles Zimmermann e a Mattia Pinoli, al quale è stata affidata la regia del film. Interpreti principali sono: Vittorio Duse, Valentina Cortese, Luigi Almirante, Gilda Marchiò, Egisto Ollvieri. * Abbiamo già dato alcuni particolari sulla colossale messinscena del film Kitty, della Paramount che si sta girando attualmente. Sappiamo ora che per quel film sono occorse più di seicento parrucche e, data l'ampiezza delle sottane indossate dai le comparse, uno dei più grandi teatri di posa è stato trasformato in spogliatoio. * E viva l'attesa per il film « The French Bluebard », film prodotto, diretto e interpretato da Charlot e nel quale il noto artista impersonificherà Landru,
* Numerosi film italiani verranno esportati in Spagna e in Portogallo. Le favorevoli trattative svoltesi fra 1 produttori italani e spagnoli fanno sperare in una sempre più intensa collaborazione fra le due cinematografie. Nelle sfere competenti si fa anzi rilevare come sia augurabile per il futuro di addivenire ad una produzione in compartecipazione, che permetterebbe ai film italiani parlati in spagnolo di raggiungere | mercati dell'America Latina. » La Libertas Film che distribuirà in Italia i film sovietici del Sovexportfilm, sta lavorando al doppiaggio del primo gruppo di film di questa stagione, tra 1 quali hanno un particolare interesse i tre film avventurosi: « Zanna bianca », « L'isola del tesoro » e « Un capitano di quindici anni» tratti dai famosi romanzi di London, Stevenson e Verne,
SPORT
# L'annuale congresso della Federazione Motociclistica Italiana svoltosi a Montecatini, ha deliberato che il Campionato italiano di prima e seconda categoria verrà riservato alle 250 e 500 cmc., mentre al campionato di terza categoria verranno ammessi i primi tre classificati dei campionati regionali. È stato inoltre ripristinato il campionato dei sidecars + L'inaugurazione della XXIV esposizione internazionale del ciclo e del motociclo è stata definitivamente fissata a Milano per il 23 novembre. Negli ambienti industri: li e sportivi questa esposizione è vivamente attesa tanto più che il successo della medesima è gia assicurato dalla partecipazione di 250 espositori e dall'annuneio di importanti novità tecniche.
# Il nostro allevamento ippico sta impoverendosi per l'esodo di parecchi ottimi cavalli e ciò preoccupa assal autorità e competenti. Il colpo grosso è ora offerto dal tre anni Gladiolo e dai quattro anni Teramo e Torero acquistati da Rex C. Ellsworth di Safford (U.S.A.). I tre cavalli
della Razza del Soldo sono oramai sotto gli ordini di partenza per l'Inghilterra per passare in seguito in America, dove corre-
ranno l'anno venturo.
* In occasione del Giro di Lombardia, il direttore del giornale L'Equipe il grande giornale francese di sport, ed altri giornalisti transalpini si sono incontrati con induali italiani per accordarsi su eventuali cambi di atleti per le maggiori prove internazionali del 1947. Francesi e belgi verranno certamente alla Milano-Sanremo ma è assai probabile che corridori italiani va-
dano a tentare la sorte nella classica pasquale Parigi-Roubaix se non nella Parigi-Tours. L'accordo è stato raggiunto in linea di massima: ora tocca all'U.V.I. il compito di compilare il calendario nazionale del prossimo anno in modo di non intralciare tali accordi.
* Rinviata al mese di marzo del prossimo anno la gita in Cecoslovacchia per le difficoltà attuali di transito per l'Austria e per l'eccessivo costo per via aerea (il biglietto di viaggio per l’intera squadra costerebbe 600 mila lire), la socletà di pallacanestro Como ha accettato la proposta dèll'U.N.C.A,S. di Praga di organizzare una tornée in Italia a partire dal 22 dicembre. La permanenza della squadra cecoslovacca in Italia è prevista in 14 giorni, durante i quali gli ospiti disputeranno sette partite. Le squadre italiane che hanno aderito alla disputa degli incontri, sono le seguenti: Genova, Ginnastica Torino, l'Onda Pavia, S. P. Como, Borletti Milano, V: resina. Virtus Bologna e Reyer Venezia. Non è improbabile un incontro con la rappresentativa lombarda al Palazzo dello Sport a Milano, incontro vivamente atteso in considerazione anche del fatto che la maggioranza dei componenti della squadra cecoslovacca facevano parte della rap: presentativa nazionale vincitrice del CamANGOLINI per Fotografie
ROTOLINI per Mont. sotto-vetro
)
PRODOTTI
n
Max Gubler, Adrien Holy, Martin Lauterburg, Ernest Mogenthaler, Victor Surbek, Albert Chyder Varlin e le sculture di Otto Banninger, Paul. Baud, Karl Geifer, Hermann -Hubacher, Jacob Probst, Remo Rossi. * La Galleria, S. ‘Spirito, di Milano, ha riaperto le sale con una collettiva. I nove pittori che hanno esposto: De Amicis, De Grada, De Pisis, De Rocchi, Lilloni, Paietta, Pastorio, Prada e Vernizzi sono ‘artisti ormai noti e‘con fisionomie ben definite. SÌ tratta di una mostra di opere di buona qualità che raccoglie larghi consensi da parte del pubblico e della critica. * Gli artisti cinesi hanno ordinato a Parigi un vero e proprio salone che riunisc 160 tele e 50 sculture dei migliori pittori e scultori cinesi. .Vi si notano dei paesaggi di Fang-Yong, una «Fuga davanti alla fame» di Ly-Fon-Pei, delle composizioni di gruppi di lavoratori di Tchang-TseYu ecc. Queste opere, eontinuatrici della classica tradizione cinese, interessano, più di quanto non si ritenesse, il pubblico parigino che accorre numeroso alla singolare esposizione. + Nella Galleria Ranzoni di Milano, ha esposto ll pittorè Tommaso Cascella con molte delle sue opere migliori fra cui spiccano i pastelli, Gli fanno corona dipinti del fratello Michele, maioliche del padre Basilio, bozzetti dei figli Pietro e Andrea. # Nell'articolo «Omaggio a Rubens» di Amadore Porcella, pubblicato nel n. 42 pag. V. dell'Illustrazione italiana, invece che «a proposito di sei tele inedite» dev'essere letto «dipinti su rame», CINEMA
# Nel canton svizzero di Vaud sono iniziate le riprese di Derborance un film di produzione italo-svizzera ispirato dal ro-
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pionato europeo a Ginevra nella scorsa primavera. * Non solo i nostri professionisti del ciclismo sono ricercati dall'estero come non mai, ma anche i corridori dilettanti sono vivamente desiderati. Perfino l'Inghilterra vuole la presenza al le proprie corse di giovani campioni italiani; lo ha fatto sapere il collega Victor Selwyn in una recente visita in Italia. A detta del redattore di «Cycling» l'anno prossimo la Federazione inglese organizzerà all'isola di Man una importante corsa di circa 130 chilometri e la U.V.I. è stata all'uopo interpellata per la partecipazione di una rappresentanza degli azzurri dilettanti.
+ È probabile che nel prossimo inverno l'unica pista esistente in Italia di guidoslitte, a Cortina d'Ampezzo, venga riaperta In tale caso la F.I.S.I. farà disputare i campionati italfani per equipaggi a due e quattro probabilmente verso la fine di gennaio. In ogni caso almeno due equipaggi italiani prenderanno parte al concorso internazionale che sì svolgerà a S. Moritz dal 5 al 9 febbraio 1947, concorso che sarà ritenuto valido quale campionato mondiale della specialità. #wAvendo l'Inghilterra rinunciato all'organizzazione dei campionati mondiali di hockey su ghiaccio, tale compito è stato assunto dalla Federazione cecoslovacca, la quale farà svolgere l'importante manifestazione a Praga dal 15 al 23 febbraio 1946. Questa notizia ha vivamente interessato anche gli appassionati e i praticanti italiani di disco su ghiaccio, i quali si augurano che la nostra Federazione provveda a tempo alla preparazione ed alla formazione della squadra nazionale. + E noto che i popoli nordici hanno un sacro culto per gli sport invernali, ed in modo particolare per lo sport dello sci. Avvicinandosi l'epoca delle Olimpiadi, essì pensano intensamente alla preparazione dei propri atleti e fin dalla prossima sta-
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* Nozze. Il giorno 3 ottobre, a Porto Ceresio, hanno avuto luogo le nozze del signor Gerolamo Treccani con la signorina Carlina Solbiati. Erano testimoni dello sposo il dott. Alfredo Davo e il dott. ingegner Giovanni Poma; per la sposa lo zio comm. Giovanni Solbiati e il cognato
varlanti a seconda della nazionalità di un individuo e a seconda del sesso... Un'altra statistica sui colori adoperati da Madre Natura per comporre i flori ci dà, su mille specie di fiori la prevalenza del bianco con 285 specie; vengono poi il giallo, il rosso, l’indaco, il violetto, il verde, l'arancione, il bruno e infine il nero con 2 specie sole su mille. # Un tipo di aeroplano a buon prezzo verrà posto sul mercato prossimamente da una fabbrica di Lelcester. Costerà 795 sterline (circa 715.000 lire), cioè quanto una automobile di media potenza, e richiederà una spesa di appena un penny e mezzo per miglio (poco più di due lire a chilometro). L'apparecchio, denominato Auster Arrow e derivato dall'Auster dell'aviazione militare, è provvisto di un motore a 75 cavalli, può atterrare in breve spazio (ox correndo anche in meno di 40 metri) e decollare în un'ottantina di metri, raggiungendo la quota di 650 metri in meno di quattro minuti. Altre caratteristiche: velocità massima superiore a 100 miglia (160 chilometri) l’ora, autonomia 300 miglia (480 chilometri), consumo di carburante un gallone ogni 25 miglia, e cioè un litro ogni 10 chilometri.
# Sembra che presto non occorrerà essere milionari per possedere un apparecchio di radio-televisione; almeno, in Inghilterra. Infatti, malgrado le previsioni di qualche tempo fa, secondo le quali un ricevitore sarebbe venuto a costare non meno di 60 sterline, la spesa supererà di poco la metà di tale somma. I costruttori inglesi sperano inoltre di potere, in un prossimo futuro, produrre apparecchi di televisione anche a minor prezzo, così come, naturalmente, metteranno sul mercato quelli di lusso riservati a borse più capaci. È da rilevare intanto che, mentre nel 1939 i-prezzi di questi apparecchi variavano da un minimo di 22 a un massimo di 120 sterline, nel prossimo autunno vi saranno sul mercato, oltre a quell! più economici da 35 sterline, anche televisori di lusso che ne coste ranno circa 160. # La ripresa del servizio di televisione della B.B.C. è avvenuto in Inghilterra in occasione della celebrazione della Vittoria, dopo sei anni di interruzione. È stato il programma più elaborato e più atteso dopo quello della incoronazione di Giorgio VI. Allora, se pur riuscito, il servizio di televisione mancava dei perfezionamenti apportati in questo lungo periodo di stasi. Il successo della ripresa della grande parata è stato completo. Tutti quegli inglesi abitanti entro un raggio di circa 50 chilometri da Londra, i quali 0 per evitare l'enorme confusione della capitale o perché sorpresi dal maltempo che purtroppo sopravvenne, non si mossero da casa, po‘ono comodamente godersi l'inconsueto spettacolo. Tre macchine da presa dotate di teleobblettivi per i primi piani erano state poste di fronte alla tribuna reale in Pall Mall. Le riprese col sistema in bianco e nero, finora preferibile al « technicolor », sono tutte perfettamente riuscite. Mentre le officine stanno perfezionando la produzione di apparecchi riceventi più sensibili e di minor costo, i tecnici studiano gli ulteriori accorgimenti per ampliare l’area attualmente utile per la buona ricezione. Comunque, la cronaca segnala che un fortunato radioamatore è riuscito a captare la trasmissione a circa 200 chilometri di distanza.
* Nelle carte del dottor Jacques Voillez, che è morto recentemente ad Arras, è stato ritrovato il progetto di un apparecchio destinato a ristabilire meccanicamente la respirazione. Questo apparecchio chiamato «spiroforo » dal suo inventore, può esser forse considerato come l'antenato del poimone di acciaio, I lavori portano la data del 1876, epoca in cui il dottor Voillez esercitava a Parigi le sue funzioni di medico all'Ospedale della Carità. * SÌ è più volte parlato di minuscoli iipparecchi riceventi costruiti con grande pazienza da appassionati radio-tecnici, ma finora non esiste sul mercato un vero e proprio ricevitore che alle piccole dimen-
»* E possibile mandare riproduzioni telegrafiche. di fotografie attraverso il mondo con la stessa facilità con cui si possono mandare 1 telegrammi. La « British Cable e Wireless Ltd.» si estende per tutti | continenti con-la ‘sua rete fototelegrafica. Essa è al servizio di chiunque voglia tele-
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sioni accoppi i pregi della potenza e cella praticità. Un apparecchio di tal genere è stato costruito in Inghilterra ed esposto nella mostra al Victoria and Albert Museum di Londra. L'apparecchio che può definirsi «radio da passeggio » è tanto piccolo che può essere contenuto in un astuccio non più grande di quelli che generalmente si usano per binocoli 0:macchine fotografiche e come questi può essere portato a tracolla. L'aereo flessibile è dissimulato nella cinghia e l'energia elettrica per l'accensioné e per la tensione anodica è data da pile a secco facilmente e rapidamente sostituibili. Le minuscole valvole termoioniche, i condensatori e le altre parti del ricevi‘ore sono contenuti in un robusto ‘involucro metallico,
* La rivista francese « Amblance »riporta alcune curiose statistiche. Una riguarda, per esempio, l'impiego del nostro tempo durante 70 anni di vita. Il sonno, incredibile a dirsi, porta via da «solo 24 anni e 9 mesi e mezzo di vita; il lavoro lo. segue con 11 anni e due mesi e lo stesso tempo è necessario per la ricreazione; l’alimentazione prende 5 anni e 10 mesi; la locomozione, compresi 1 viaggi, 5: anni ‘e 10 mesi; la toilette 2 anni e 11 mesi; la pigrizia 1 anno e 5 mesi; le chiacchiere 1 anno e 5 mesi e mezzo; la riflessione, 1 anno e 5 mesi e mezzo, e il tempo perso 1 anno e 5 mesi. Il calcolo subisce però delle
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che..colpireno.il Federico
vecchio. castello. di
di Svevia,
e
maggiore ornamento,
costituisce
grandi
dimensioni:
ìl
col San Cristo-
foro di Pietro Novelli, della raccolta catanese. Il quadro cinque
civica .è di
metri
per
tre, all'incirca.
L'affascinante verso vò,
per
lungo
l'anima
virgiliano sca-
volgere
del pittore.
di
anni,
Siamo
nel-
nell’inter-
no della cappelletta di un manicomio. L'ombra s’addensa nel disadorno am-
biente vigilato da una piccola croce solitaria
appesa
al muro
del
fondo.
Una
finestra che s'apre lateralmente,
alta
e
invisibile,
proietta
un
chiaro
raggio di luce su tre delle cinque dementi, una in primo piano in ginocchio, le altre sedute o appoggiate a due lunghe panche di legno, în atte giamenti che non loro stato. Nello
lasciano sfondo,
dubbi sul accennata
con poche ma sapienti sfregature di colore, una suora di carità si avanza dal profondo dell'ombra, un libro
santo tra le mani, il capo reclino, leggendo.
Le ammalate, belle, giovani, indos-
sano una specie di uniforme
rosa, di
un tenue pallido rosa che ne modella e carezza le forme leggiadre, forse incontaminate: è il pallido rosa pre-
ferito dall’Attanasio, quello dell’indimenticabile ritratto di Giulia Beltra mi della dispersa collezione Libertini e l’altro dello sfarzoso abito di seta
a strisce
NATALE
ATTANASIO.
lucide
e opache
alternate,
indossato da Margherita di Savoia nel quadro dianzi ricordato; ed è questo rosa che dà il tono a tutta la composizione, un tono di fiori ancora
- «Sunt lacrime rerum » - (Catania, Museo Civico).
olezzanti ma che stanno per appassi-
CENTENARIO
DI
UN
PITTORE
re, di cose — retaggio del dolore del mondo — che stanno per morire e che tendono a scomparire, sommerse nella pena e nell'oblio universali. Ognu-
SICILIANO
na delle sciagurate ha, e mostra senza
NATALE
ATTANASIO
veli, la sua angoscia, un’angoscia
mi-
te,
u-
quasì
crepuscolare.
Ma
le isola
l'una
dall'altra,
all'altra tane,
l'Esposizione Nazionale di Torino del 1884, il glorioso ciclo
pittorico
dell'Ottocento
italiano
a-
vrebbe potuto dirsi. concluso. Napoli (1877, Torino: 1880, Milano 1881 e Roma 1883 sono, dopo Porta Pia, le date delle grandi rassegne che precedettero la. mostra torinese e se-
gnarono, le tappe del cammino, che servi ad affrancare,, dall’accademismo non
ancora
morto’
e
La
mostra
torinese
dal
romantici-
smo imperante, l’arte nazionale, cezionali
temperamenti
rivelò
due
ec-
di disegnatori
e di coloritori: il piemontese Giacomo Grosso, che era al suo esordio, e il siciliano ‘Natale Attanasio che aveva
al suo attivo alcune esposizioni e la partecipazione alla «Internazionale » di Parigi del 1878. so
Non ‘accosto a caso i nomi di Grose di Attanasio. Per i lettori che
sconoscono
l’opera del secondo, il no-
me del primo vuol essere un punto di
riferimento.
L'incontro
spirituale
dei due pittori che avevanò una incontenibile
comune
foga di esecuzione e
una grande vigoria nélcolorire, av‘venne con' La ‘cella delle pazze del Grosso, d'ispirazione verghiana e catanese, e col Sunt lacrimae rerum dell'Attanasio. Ma mentre il piemon-
tese
da
quella
prima
prova,
che
fu
un bel successo; prese l’abbrivo per voli maggiori, va ..di Torino
per il catanese la prosegnò il vertice della
sua
fortuna.
non
rifuggendo
Il primo,
pur
sottostan=
dò, hella maturità, a una «cifra » che da
lezi
con
l'andare
degli anni s'era fatalmente ‘creata, conquistò nella ritrattistica un posto eminente, Il secondo, pur eseguendo di tanto intanto ritratti pieni di ardente bellezza e qualche notevole decorazione, ripiegò stancamente verso un'arte facile e punto gloriosa, l’arte che per un cinquantennio riempì i caotici negozi di Piazza di Spagna. Nato a Catania nel 1845 e morto a Roma nel 1923, Natale Attanasio dal !73.al 77 studiò a Napoli con Domenico Morelli. Per le sue doti di disegnatore e di colorista, innate e prepotenti, nell'Accademia prestissimo spiccò in prima fila tra gli alunni del maestro glorioso. Caso
non
raro,
ma
neppure
fre-
quente, nella storia delle esposizioni, il suo primo ‘lavoro, Il pensiero dominante, esposto alla « Promotrice » di Napoli del 1876, fu acquistato dal: la gestione stessa della' mostra. L’anno appresso; sempre in Napoli — all’Esposizione nazionale — presentò: Gulnara, Lagrime e delitti, Ricchezza e miseria, telè a sfondo sotiale, e, all'Esposizione internazionale di- Parigi del 1878, L’'orfano dell’Annunziata. Poco mancò che Parigi con le sue mille attrattive non ce lo togliesse, così come ci tolsè De Nittis e Boldini. Nel 1882 trasferì a Roma il suo studio
e dalla capitale
non
sî mosse
più. il Bernardo Palissy, acquistato dalla regina Margherita; Le cucine economiche, esposto a Palermo alla
« Nazionale » del
1892
e oggi di pro-
prietà del Banco di Sicilia; Il transito di San Giuseppe nella omonima chiesa di Catania; Le tentazioni di San. Girolamo; I cristiani; Giordano Bruno davanti al Sant'Uffizio
e un
gran
estranee,
le fa l'una
distaccate r
e
lon-
commovente
pensiero
trasse nella
tetra cappella
le amma-
sogno
nel loro ingannevole
e la suora
ritta nell'equilibrio
della propria certezza. Nondimeno la luce di beatitudine che splende sul viso
della
donare
fulva
la panca
nozchiata
che
sta per
abban-
e della bruna
tra i gigli sparsi
ingi-
sul mar-
di studi
e
I e di Margherita.
di
religiosa e quanto il chiuso strazio della fanciulla, sottile come uno stelo,
numero
Savoia, per il municipio della sua città nativa, perduti nell'empio incendio del dicembre 1944, dicono .dell'operosità . dell'Attanasio -la .quale culminò nella creazione del Sunt lacrimae rerum che è il’suo capolavoro. Questo quadro ebbe a Torino, nell'84, consensi entusiastici sia’ dal pubblico sia dalla critica. Nel '92, a Palermo, vinse il primo premio dell’Esposizione (la grande medaglia d'o-
ro) e fu acquistato da quel Corhune per la locale Galleria d'arte moderna. L’ Attanasio, ‘teÌmperamento semplice, sincero come un fanciullo, credette giunto per la sua arte il momento di apparire nell'altra Galleria d’arte moderna,
religioso
moreo pavimento, non ci tocca quanto
di ritratti, tra i quali, bellissimi, quelli di Umberto
il pathos
L'identico
late fluttuanti
E
Angoscia
guale in tutte.
quella
di Roma.
Ri-
imparadisandole, la certezza della
seduta sulla seconda panca, immersa, all'infuori dei piedini aristocratici, nell'ombra fosca, ombra essa stessa Ma la figura della fulva (dalla corona attorcigliata al polso delicato, il
libro
lasciato
cader
per
terra
e non
candidi,
sono
raccolto) e quella della bruna inginocchiata
tra
i gigli
sorprendenti per la loro vivezza espressiva. A entrambe è scivolato di mano il segno tangibile della loro re ligiosità,
il libro
di preghiere
magine della Madonna,
e. l'im-
e mentre
l’u-
na poggia le mani sulla panca per imprimere al corpo il movimento che
deve lanciarla verso il fulgore visto, bellissima
peso umano
intra-
nell'atto e senza
più
come una: figura di Bot-
fece in una felice variante il suo capolavoro e l’offri al palazzo di via Nazionale. Per ragioni di bilancio o per altre ragioni, il quadro rimase nello studio del pittore; il quale, rompendo gl'indugi e sciogliendò il voto di riconoscenza verso la città che gli aveva fornito i mezzi per
nel quale il raggio divino è penetrato.
il compimento
ra. un
del suo
sogno
d'arte,
lo donò al municipio di Catania, nel cui museo oggi si trova, miracolosa-
mente
scampato
ai bombardamenti
ticelli,
l’altra
mani
in croce,
cade
sulle
ginocchia,
raggiante di gaudio, premendo, con le il cuore
in
tumulto
E le mani di queste donne son pure, diafane, di una bellezza tizianesca. L’allucinante e sconsolato mistero della follia, rare volte ebbe in pittu-
un
lirico
più persuasivo più
interprete
commosso.
SAVERIO
FIDUCIA
c
IX
LA
E? rividi ieri dritta
in cima il colle,
davanti al solito casolare; pareva
la sa-
SERPARA
greche. Il mio amico era impallidito, ma seppe dominarsi: sorrise
cerdotessa di un’antica religione. Alta, bella, con i movimen-
Novella di EMILIA DURINI
ardenti,
la
Serpara
su
di un
zo
flauto
una
minuscolo
e roz-
melanconica
melo-
dia. Nel cesto semiaperto le vipere arrotolate e sibilanti posavano la lo-
chilometro di fianco alla via Aurelia,
come
l’anno
gialla,
aderente
una
larga
fianchi.
scorso,
la solare
al torso
gonna
scura
Il profilo
perfetto
blusa
statuario,
e
intorno
ai
si staglia-
va sullo sfondo del cielo infocato del
del mezzadro,
è arri-
vata Nanna, la Serpara; sta da Beppe, sulla
collina.
Le
sue
serpi
cono-
scono il destino. La volete vedere? ». Molto interessata, nonostante l’innato ribrezzo che ho per tutto ciò
che striscia, mi diressi subito verso il punto indicato, seguita dagli altri.
La donna era là, come. investita da
nerissimi
un magico
in
grosse
trecce
e gli acciacchi
ch'io la mia sentenza, ma, lo confes-
cascinale
tramonto; il capo era tenuto scoperto, un po' all'indietro con i capelli
raccolti
nel
morire
delle forze — — che dover
della
in un
felato, annunciando: « Signori:
la
ancora,
—
Meglio
prima di arrivare al fosso di Malafermati a far me-
quando questi arrivò di corsa, tra-
aguzzi
Essa aveva
ca e moncurante.
il peso
potere,
in mezzo
ad un
finalmente subire an-
so, non ne ebbi il coraggio; provavo un vago malessere misto a superstizioso terrore. La scena mi aveva com-
mosso ed ero l'unica a sapere che il a
l'immatura
cui
era
stata
fine, essendo
predetta
partigiano,
avrebbe dovuto passare le linee dopo
pochi giorni e ritornare nel Nord a compiere la sua missione. Sentivo gravare su di noi la tristezza
e l’ansia
ITALIA
Quando le truppe rono
comparve
alleate
in Sicilia
per
e
la prima
sbarca-
sui
giornali
volta
la pa-
rola U.N.R.R.A. (Amministrazione del-
vecchiaia!
Avrei dovuto
giovanotto
IN
aria scetti-
renda
do, ritirando
tra i dentini
sopportare
grotta. Ci eravamo
ro testa piatta e triangolare nel fonlingua biforcuta.
con
pieno disse
ti ieratici e gli occhi eseguiva
LUN.ARA
il coro delle tragedie
dell'ignoto
incombente.
le Nazioni Unite per l'Assistenza e la Ricostruzione) moltissimi. italiani, diffidando per esperienza delle sigle,
pensarono che si trattasse di una nuova diavoleria
altre.
sempre
Ma
da aggiungersi alle tante
appena
merci
maggiore,
buranti,
in quantità
dai viveri
ai car-
dalle calzature
ai medicinali,
sì rese immediatamente
conto che la
dal vestiario cominciarono
alle materie primè inad affluire in Italia, ci
grande organizzazione, internazionale, apolitica, non
commerciale,
sorta: per
aiutare i Paesi devastati dalla guerra,
era una cosa seria e altamente
uma-
nitaria; tant'è che tutti i popoli d'Eu-
ropa, ‘da allora ad oggi, ne hanno beneficiato. Ma non è mai stato intendimento dell’ U.N.R.R.A. fare della semplice beneficenza, bensì aiutare il
più e il meglio possibile i popoli assistiti
loro
nell'opera
Paese
di ricostruzione
e dare
ai meno
del
abbienti
il necessario per vivere. Le decine di milioni di tonnellate di merci. che hanno varcato gli Oceani per portare aiuto e conforto alle popolazioni
giormente
colpite
indicano
mag-
la vastità
del compito che l'U.N.R.R.A. si è assunto, e la misura della fame, delle sofferenze e delle difficoltà in cui si dibatte l'umanità.
Il deputato americano La Guardia, che dal 14 marzo di quest'anno dirige l’U.N.R.R.A,,
nell’assumere
rica così si esprimeva
per
l'alta
ca-
chiarire
i fini che si proponeva
la grande or-
ganizzazione:
compito
« Nostro
è
di
prendere le derrate dove le possiamo
trovare e portarle a chi ne ha bisogno; tutto il resto è una conseguenza », e, mentre dichiarava ai popoli che fanno parte della U.N.R.R.A.: « Non
chiedo che sia dato quello che è ne-
cessario ma quello che è superfluo, e per
fare
zarsi
questo
e non
basta
non
sciupare»,
rimpin-
ammoniva.
i
Paesi assistiti che le Nazioni Unite non hanno certo dato il proprio conrributo perché tali aiuti finiscano sui mercati neri per ingrassare profitta-
tori e borsaneristi-e
per dare. il su-
perfluo a chi ha il necessario ».
Non è possibile elencare qui tutti gli aspetti dell'attività dell'U.N.R.R.A.
per l’Italia, ma saranno sufficienti alcune cifre più esplicative di ogni commento. L'U.N.R.R.A. ha fornito al Paese quasi tutto il carbone
Alla
fine gridava
forte:
Arlì
e i carburanti necessari
(Disegno di Federica Mylius)
Berè! Arlì Bere!
strie:
sulla nuca, in posa semplice e fiera
assembramento
con
l'intoccabile
nobiltà
stori reverenti. I rettili (saranno stati
mali
di razza.
I contadini
le sede-
chiesi alla Serpara
vano
intorno,
a semicerchio,
pieni di
cinque
fece un gesto largo verso l'orizzonte:
ad
rito,
degli
ani-
rispetto e di attesa, come assistendo un
La
prescelta
od
il pre-
scelto, colui o .colei, cioè, al quale veniva. predetto l’avvenire, doveva
o sei
strisciavano comando
di contadini
nella
e di pa-
medesima
cesta)
l'uno sull’altro,
della
mobilizzavano,
Serpara poi
si
ma
prima
al
s’im-
snodavano,
si
ergevano, prendendo pose strane che
stare nel mezzo, in piedi, di fronte
avevano un significato speciale. Ci avvicinammo tutti alla donna
alla Serpara. «Le serpi ti sanno dire se sei toccato dall'amore o dalla mor-
come
presi
volle
sentire
te», annunciava
Quando
venne
la volta
notto,
a Roma
da pochi
la donna con la sua
strana voce gutturale. « Guardale: esse sentono la voce del destino». Faceva sfiorare con la mano sini-
dall’incantesimo.
il
proprio
Ognuno
verdetto.
di un
giova-
giorni,
nes-
suna vipera si mosse, Parevano pietrite! Ma ad un tratto, da
.imuna
Per dissipare quella specie d’incubo —
Io vengo
montagne
dalle
devo
da dove
venisse;
montagne
tornare.
ed alle
Quando
vuoi vedere,
cercami
qui. Questo
un
amano
le serpi.
luogo Calava
che
la sera: il cielo si era
mi
è
fatto
scuro e mi pareva di essere sperduta e sola in un mondo sconosciuto e lontano,
tuffata
indietro
nei
secoli,
in balia di forze malefiche e possenti. La brigata si sciolse e ritornammo a Roma. Passarono
i mesi:
i tempi
duri
e
stra — quella del cuore — una medaglietta con incisa l’effige del pro-
specie di boccale, dove stava una serpe. solitaria, questa si drizzò di
gli
quella penosa
impressione.
Ma
ieri
tettore
colpo,
quando
la Serpara,
tutto
mi
poi con
dei
serpenti,
la punta
del
S.
Domenico,
piede
disegna-
»qliasi perpendicolare
sulla co-
da, fischiando, poi ricadde con im-
va un cerchio, che comprendeva i serpenti e la persona in questione, mormorando incomprensibili parole.
sul dorso, — È la vipera «zetella» — disse la Serpara con. voce cupa
Alla fine gridava forte, per tre volte
—
consecutive:
« Arlì
Berè!
Arlì
Berè!
peto
all'indietro:
rimanendo
la sola che ha il dente
nato
e può
segnare
morrai
giovane ancora,
contro
la terra.
incominciava.
in campagna
con
nella tenuta
« Il Mandorleto»
alcuni
amici.
Era al 14°
avvele-
la morte.
Arlì Berè!», e la fantastica, cerimonia
La scopersi per la prima volta, parecchi mesi or sono, durante una gita
ferma,
con
rividi
ritornò in mente sa esattezza. La
mio
giovane
mi
distrassero
da
con nitida e pauroscattante figura del
amico
sorse
come
incanto davanti al mio sguardo,
per
e,
provai una stretta al cuore.
Tu
la faccia
avvenimenti
un
Era il figlio di una cara amica ed bravo ragazzo. Si chiamava Lui-
gi Fieno,
conosciuto
come
«Marco»
materie
prime,
nostro fossile
per le indu-
grano,
grassi,
fertilizzanti, macchinario agricolo, se-
mi, legname
e solfati:
3
indumenti
e
900
direttamente
e
indiretta
milioni
di
ha distribuito mila
paia di scarpe, cotone grezzo, lana grezza, pellami e cuoi; inoltre sta contribuendo
mente sia alla riparazione sia alla costruzione delle case di cui l’Italia abbisogna. Il contributo maggiore è indiretto e consiste nella fornitura del car-
bone
occorrente
per la fabbricazione
dei laterizi, del cemento e di altri ma-
teriali per costruzione. L’aiuto diretto si svolge (Comitato
Senzatetto)
attraverso l'Ente .CASAS Amministrativo Soccorsi ai
che mira a soccorrere le
famiglie dei sinistrati più bisognose.
Un progetto di ricostruzione che prevede
1800 abitazioni
nuove
e la ripa-
razione
di ventimila
te, verrà
realizzato per ora nei luoghi
dove
più accaniti
case danneggia-
furono
menti, e precisamente
i combatti-
nelle provin-
cie di Ravenna, Bologna, Forlì, Apuania, Lucca, Livorno, Pisa, Frosinone, Roma, Chieti, Campobasso ed Aquila. A tal fine è stata stanziata la somma
di un
miliardo
di lire
da
prele-
varsi sul Fondo Lire costituito dai proventi della vendita delle forniture
Il silenzio generale parve farsi più intenso; poi i contadini emisero tutti
fu-
importate dall'U.N.R.R.A., che da re-
cilato dai fascisti in una frazione di
insieme
Bergamo
lire, dedotte le spese. L’intero ammon-
uno
strano
mormorio,
specie di un lungo lamento
una
e parevano
tra
i partigiani.
Venne
preso
il 2 aprile 1945 ,
EMILIA
e
DURINI
centi calcoli ascende
a 60 miliardi
di
tare di questo Fondo dovrà essere impiegato
entro
3 anni
per l'Assistenza
e la ricostruzione per la ripresa economica del Paese, alla riduzione del costo della vita ed in genere al benessere del popolo. A tutto agosto 1946
su un totale di circa 10 milioni di tonnelate di forniture che l'U.N.R.R.A. si
è impegnata
a consegnare
que
di
mente al Governo milioni
gratuita-
italiano, oltre cin-
tonnellate
erano
già
arrivate nei nostri porti. Divise in cinque principali categorie, le cifre stesse
dimostrano che, al 31 agosto u.s., le forniture
dell’U.N.R.R.A.
destinate
alla
ricostruzione industriale avevano rag-
che è in corso di elaborazione negli Stati Uniti un progetto di legge che prevede lo stanziamento di 500 mi-
tutti i cittadini agire patriotticamente. Se produttori e consumatori faranno il proprio dovere, ciò avrà ripercussioni favorevoli sui piani d'importazione in Italia, per il 1947, e sarà facilitato il compito ai nostri delegati a Washington per ottenere che l’Italia riceva sufficienti rifornimenti di tutte quelle merci che sono indispensabili
lioni di dollari per opere di soccorso
per
425 milioni di dollari, cioè almeno 100
giunto il totale di 4.501.625 tonnellate e quelle destinate alla ricostruzione
miliardi di lire.
late
tando,
agricola 43.892 tonnellate, mentre 1.197.490 tonnellate rappresentano viveri, mangimi e sapone, 50.784 tonnelindumenti
e calzature,
e
5.831
tonnellate medicinali e forniture sani-
tarie in genere, Queste cifre risultano dagli elenchi degli arrivi nei porti ita-
liani e non potranno subire che modificazioni
insignificanti.
In complesso, quando tutto il programma U.N.R.R.A sarà portato a termine esso rappresenterà
un valore di
L'opera di soccorso dell’U.N.R.R.A. a favore dell'Italia cesserà con la fine di quest'anno; ma si apprende, fratda
In questa rubrica
si risponde soltanto alle domande
ufficiale
americana,
all'Italia, all'Austria e alla Grecia dopo la cessazione degli aiuti dell’U.N.R.
R.A.
attraversare
violente
senza
scosse
del
che presentino
un
interesse
troppo
il difficile periodo di transi-
zione che dovremo
fronteggiare.
Tocca ora al popolo italiano ossia a
curiosità
‘Le
fonte
GINO
GORI
lettore
generale.
Le domande
devono
portare
il nome e l'indirizzo del lettore che le fa; le risposte saranno date sotto le iniziali del richiedente, o sotto uno pseudonimo indicato dal lettore stesso. Poiché una risposta può richiedere lunghe ricerche, non sarà sempre possibile rispondere subito. Indirizzare le domande a Pico della Mirandola, presso l’Illustrazione Italiana, via Filodrammatici 10 Milano.
Qual è precisamente la carica. che riveste l’Aga Kan, di cui spesso parlano i giornali? (P. F., Lucca). Aga Khan (il gran signore) è il titolo
dato ad Hasan Ali Scià quando dalla Persia si trasferì è portato
dal
a Bombay;
nipote
Scià, che, educato
ora esso
Sir Mohammed
all'Europea, è mol-
ca il personaggio che va considerato come settimo imam. I primi sono detduodecimani: quasi tutti
ti imamiti
i persiani, la metà dei musulmani
diti. Altre sette
di tipo diverso
deria da corsa nei circoli mondani e sportivi inglesi e francesi. Egli è il
gli Ahmadiyyah,
i Bahaisti e i Yazidi
(cosiddetti adoratori del diavolo). Ma
capo religioso riconosciuto dagli Ismai-
ultime,
molte
sette,
quanto del Medio Oriente. Il nonno,
Hasan
Alì Scià, era
un
principe persiano che si diceva discen-
dente di Alì, il quarto califfo, e di Fatima figlia di Maometto. Quando Alì fu ucciso,
nel 661, un partito
musul-
mano voleva elevare al trono Husain, figlio di Ali e imparentato con l'antica dinastia persiana; prevalse il par-
tito contrario che nominò califfo Moa-
wiya. I partigiani di. Alì e dei suoi figli furono chiamati sciiti, cioè seguaci
del partito (sci’ah). Essi ritengono illegittimi i primi tre califfi (Abu Bekr,
Omar e Othman) e tutti i successori di
Alì, in quanto la qualità di imam o supremo
signore
dei musulmani
spet-
ta per diritto divino al genero del Pro. feta e ai suoi discendenti. L'imam ha,
secondo gli sciiti, cognizioni molto più elevate di quelle degli altri credenti, è impeccabile ed infallibile ed è il solo
interprete autorizzato ‘della legge coranica. La serie degli imam, che comincia
con
Alì, si interrompe
ad un
certo punto, in quanto l'ultimo imam è misteriosamente sparito di sulla ter-
di
queste
si allontanano
cetti dell'Islam e la giustizia. Però, gli sciiti si divisero ben presto
in quanto
imam
alcuni considerano
il dodicesimo;
ultimo
altri il settimo,
e questi ultimi sono in disaccordo cir-
come
sono
le due
talmente
dal-
l’islamismo dei sunniti, che possono essere considerate religioni speciali. Per tornare agli Ismailiti, essi prendono il nome dal figlio del sesto imam
Giafar
trina
degli
as-Sadig,
17
del 28 aprile.
Ismail,
che
Ismailiti
si informa
alle
idee dei batiniti e quindi interpreta il Corano in forma allegorica ed eso-
terica. Gli Ismailiti dell'India sono circa 300 mila, ma hanno una influenza molto superiore alla Toro importanza numerica,
perché
formano
la classe
più ricca e più colta dei musulmani.
Inoltre, comunità ismailite si trovano
nella Siria settentrionale, in Persia, nell’Afganistan, in Zanzibar, nel Tan-
ni
La blue-pill o, come è detto nella British Pharmacopeia, Pilula Hydrargyri, è composta di una parte di mercurio e tre di calce preparata, la dose è di 4 - 8 grani, cioè 2,5 - 5 cg. e si usa come purgante per gli adulti.
la
(A. M., Torino).
Geografia
nello stesso
Guthrié?
È un testo di geografia che fu molto diffuso nelle scuole inglesi; come se si dicesse da noi la Fisica del Roiti 0 il Corso di Storia del Rinaldo.
(R
Un
cenno
sull'esistenzialismo,
per
libro si accenna
ta un
specie possono
gran
avviene
numero
Non
trovo
avere
come e per
gli animali domestici, (1800 varietà di
meli, migliaia per la rosa, derivate da un centinaio di specie naturali, circa duecento di cani, ecc.). Secondo un au-
tore, il numero esistenti
delle specie animali
sarebbe
di 15 milioni.
QI Perché le mele e le pere appena gliate diventano scure?
precisamente
che
cosa
siano i torophilite hats: ma è probabi-
loga a quello che si manifesta in certi metalli esposti all'aria. La sostanza
le che siano di quei cappellucci con una penna di fagiano, come li portava
che si ossida così rapidamente è la tirosina (o acido alfa-ammino-beta-paraossifenil-propionico oanche para-0s-
2
di un fermento, che si trova nelle piante che stanno appassendo, chiamato
il leggendario Robin Hood.
sono
le specie
si-fenil-alamina) la quale, sotto azione
di animali
(C. P., Milano).
e
Ecco una domanda imbarazzante, in quanto diverse fonti danno cifre differenti,
anche
Un'altra
animali
descritte
sareb-
specie vegetali fossili 100.000.
fonte più particolareggia-
ta, dà le seguenti cifre: Protozoi 10.000 specie, Poriferi (Spùgne) 2500, Celen-
terati, 7000, Platielminti 4500, Nematodi 1600, Echinodermi 10.000, Anel-
lidi
5000,
4000,
Insetti
loga
al pigmento
pelle
dei
dei
capelli
e della
negri.
perché i diversi autori
che si ocupano di sistematica non vanno d’accordo, Secondo una fonte, le specie
tirosinasi, si scinde, dando tra l’altro
origine a una melanina, sostanza ana-
Crostacei
500.000
8000,
(di cui
Aracnidi
Nel canto V dell’opera «Il ricciolo rapito» del Pope si parla del Lago Rosamunda: dov’è? (A. M., Torino).
‘Trovo un Rosemond Lake nella California; ma non credo che il Pope alluda ad esso; anzi, è probabile che derivi proprio di Pope.
il nome
dal poemetto
PICO
DELLA
MIRANDOLA
250.000
INTERNAZIONALI
Settimanale di Politica Fstera dell'Istituto di Studi Internazionali pubblica un'importante intervista del Conte SFORZA. Completano il fascicolo articoli sull’O.N.U. e diritto di veto, su
ta-
(M. G., Palermo).
Nel numero di questa settimana
RELAZIONI
talvol-
di varietà;
per le piante coltivate
È un fenomeno di ossidazione, ana-
(A. M., Torino).
bero 500.000, le 200.000 e le specie
Gradirei delle nozioni storiche e teoretiche sull’esistenzialismo, atte a dare în forma piana l'esatto concetto della nuova corrente filosofica. (R. S., Roma).
Queste
ai Toxophilite hats: che cappelli sono?
Quante
di
specie .
A
Sempre
di piante conosciute? cos'è
7.000 spe-
cie: in totale, dunque più di 658.000
ganika e nel Kenia.
Che
Coleotteri), Molluschi 62.700, Ernicordati 50, brocordati 1400, Ciclostoni 15, Pesci 12.000, Anfibi 1800, Rettili 5000,
Uccelli 20.000, Mammiferi
Nel romanzo «La Fiera della Vanità» del Thackeray ho trovato la parola inglese blue-pill. Si può tradurre con pillole mercuriali? (A. M., Torino).
però non è riconosciuto come settimo imam degli Tmamiti. Inoltre, la dot-
ra e continua a vivere in cielo, da dove tornerà come mahdi, conquisterà il
mondo intero, sterminerà gli infedeli e farà regnare nella sua integrità i pre-
sta rubrica, l'ho dato nel numero
l'Irak e minoranze nell'India, nel Cau-
caso e in Siria; gli altri si dividono in Ismailiti, Drusi, Nusairi o Alawiti, Ahl-i Haqg (seguaci della verità), Zai-
to noto come proprietario di una scu-
liti indiani ed ha un certo influsso anche sui musulmani tanto dell’India
quanto lo consenta il carattere di que-
del-
il bilancio dei partiti della Germania, la posizione internazionale del Sud Africa, nonché note della settimana e informazioni economiche, ecc. Nella Documentazione, troverete i testi integrali dell’intervista di Stalin e della risposta di Churchill, della discussione ai Comuni sulla politica estera britatinica, dei discorsi di Trygve, Tsaldaris, Franco, ecc.
PREMIO
DELLA
VENDEMMIA
1 giudici delle tre giurie che assegneranno il Premio della Vendemmia ad un’opera narrativa
di autore italiano sono stati scelti tra i critici più autorevoli di Roma, Milano e Firenze. Dopo
una
severa
e accurata
scelta
sono
rimasti
Bacchelli
Riccardo
SOLE
Bigiaretti
Taccuino del bibliofilo Nel numero 42, annunciando il catalogo della vendita all’asta organizzata dalla Vinciana nei giorni 23 e 24 di ottobre, abbiamo colto dalla prefazione alcune massime le quali, disposte su dieci punti, potevano rappresentare il decalogo del perfetto bibliofilo. Tali norme avevano, naturalmente, come motivo dom!nante, l'invito ad acquistar libri con una sola lievissima pregiudiziale: « purché siano belli, purché siano rarl e preziosi ». Osservata questa, del resto, non facile condizione il bibliofilo non avrebbe dovuto aver riguardo né timore nel profondere i propri denari nell’acquisto. E poiché alla scelta — e quindi alla garanzia di bellezza, tarità e preziosità — aveva già provveduto la libreria, non si trattava che di acquistare ad occhi chiusi, o almeno semichiusi, certi di aver fatto un ottimo impiego di capitale. Questi, per grandi linee, gli allettamenti del catalogo € questi, di, conseguenza, i consigli cui il bibliofilo accorto avrebbe dovuto dar retta. Sarebbe troppo facile ora, col famoso senno di poi di cui tutte le fosse son piene, dire che era prevedibile jl successo delle vendite, che la prefazione era più che persuadente ed altre simili cose. Abbiamo la sincerità di confessare che, pur non negando Ja possibilità di successo, avremmo, al massimo, ritenuto che i prezzi di assegnazione potessero avvicinarsi, in gran parte, a quelli di stima. Invece, di massima, queSti sono stati largamente superati, qualche volta più che Taddoppiati, come è avvenuto per il libro d'oro del XV secolo, catalogato al N. 114, che dalla stima di 350.000 lire è arrivato a 850.000. Ma questo, ‘nalgrado la cifra notevole, che è la massi ma raggiunta nelle due giornate di vendita, non mera-
VALSTAR
E293.(ARA SUS
Pe a
n
IL MARE Giani
BIANCO
DA
romanzi
Filippo
Ortolani
EDITI
gli altri, 1 sei
MALARIA DI GUERRA
bLEebP4ILIPFNO Dario
tra
E
IL PIANTO DEL FIGLIO DI LAIS Libero
in gara,
Sacchi
E’ BUONO Stuparich
GINE ST RE
ALDO
GARZANTI
viglia tanto quanto la cifra di 47.000 lire, contro 20.000 di stima, raggiunta dal Manuale del Brunet nell'edizione anastatica. A parte la scarsa utilità dell'opera... Un momento: in fatto di utilità bisogna sempre aver la prudenza di mettersi anche nei panni altrui, Se a noi un elenco bibliografico, sia pure vastissimo, sembra poco o nulla utile quando non fornisca dati esaurienti sotto uno qualsiasi degli aspetti sotto cui può essere considerato un libro, questo non vuol dire che per altri lo sia 0 che altri riescono a farlo essere o almeno sembrare di qualche utilità. E difficile, infatti, — parlo della maggioranza ed escludo le eccezioni facilmente individuabili — è difficile dicevo che un libraio citi in un catalogo una bibliografia speciale o su di un autore o su di una qualsiasi materia: il Brunet è il grande dominatore dei cataloghi e, quel che è curioso, del Brunet ci si serve nei casì più disparati. Per appoggiare un apprezzamento particolare di un libro sl aggiunge infatti alla sua descrizione: citato dal Brunet, con la stessa disinvoltura con la quale si aggiunge invece: sfuggita al Brunet o non citato dal Brunet, dimenticando, nell’uno e nell'altro caso, che il Brunet, .grandissimo libraio e bibliofilo appassionatissimo, non ha fatto altro che raccogliere le schede dei libri passati per le sue mani in decine e decine d'anni, senza aver la pretesa di aver visto tutti } libri esistenti né di aver attribuito, con la semplice citazione, una qualsiasi qualifica di rarità, quando, per esperienza, non l'abbia espressamente suggerito! Ma torniamo alla vendita per constatare l'enormità del prezzo raggiunto da questo libro che, pochi anni fa (e forse ancor oggi) si acquistava dall’editrice a non più di 3000 franchi francesi con relativo sconto librario. Buon segno, del resto, e sì vede che i consigli di s. p. erano buoni e ben azzeccati. Ecco alcuni prezzi: la Bibliografia Dantesca del Colomb de Batines, con le aggiunte, 4000 lire; la Bibliografia dei romanzi e poemi romanzeschi del Ferrario, 3009; la Bibliographie moliéresque di Paul Lacroix, L. 4000; ii Dizionario delle opere anonime e pseudonime del Passano, L. 1700; il Manuel historique et bibliographique de
l'amateur de relicues, di Gruel, L. 15.000; Il Carteret, Trésor du Bibliophile, Lire 32.0 0; questo per le opere di bibliografie, le quali, come si può agevolmente vedere, sono state le meno quotate, Un libro d’oro di Geofroy Tory (Parigi, 1527) con illustrazioni e bordine miniate è stato pagato 140.000 lire; un altro, manoscritto, del secolo XV ha raggiunto le 200.000. L'Itinerario di Lodovico Varthema, L. 26.000; l'edizione originale dei due Trattati del Cellini, L. 16.000; il Folengo veneziano del 1520, L. 10.000; il Capoferro, gran simulacro dell'arte e dell'uso della scherma, L. 20.500; il Frizi, Vaghi lavori delle done, L. 11.000; gli Opuscoli bodoniani del Gerli, L. 22.500; îl Costume antico e moderno del Ferrario, nell'edizione in-40, 18 voll., L. 38.000; le Poesie scelte in dialetto milanese di Porta e Grossi, nell'edizione gemella dell'editio princeps dei Promessi Sposi, in una bella ma non eccezionale legatura in marocchino, L. 20.500; le Fables di Lafontaine, illustrate da Grandville, L. 12.000; la Sphera mundi de Sacro Busto, nell'edizione veneziana del 1490, L. 19.000; }a' Chirurgia del Vidio, L. 92.000; L'Ortelio del 1534, L./90.000; il Toscariello dell'Aaron (1562), L. 17.500; il Perfetto scrittore del Cresci, L. 28.000; la: Zucca e i Marmi del Doni, rispettivamente, 12.000 e 6000 lire; il Dante Giuntino del 1529, 38.000 lire; il Prodromo del padre Lana, L. 22.000; “il Ramusio del 1606, L. 42.000; la Secchia Rapita illustrata da Gravelot, L. 26.000, # Nella prossima puntata risponderò alle richieste dei lettori le quali, lo ricordiamo per evitare disguidi, vanno indirizzate a: Biblio, presso L’IMustrazione Italiana, Via Filodrammatici, 10, Milano. Al sig. M. Z. di Milano, rispondo, genericamente, che 1 libri scompleti com'è il suo Bertoldo, non ‘possono avere una quotazione. Un'offerta può essere peraltro sem= pre fatta da un libraio; ma la sua entità dipende esclu= sivamente da un criterio soggettivo e dell'uso cui può essere destinato il libro. L'altro, se completo, è un libro interessante e penso possa quotarsi oggi sulle 3-4000 lire. Naturalmente un libraio dovrebbe toglierne il suo Iogico guadagno. BIBLIO
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