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L'ILLUSTRAZIONE
DIARIO DELLA SETTIMANA
DIRETTA DA ENRICO CAVACCHIOLI
7 LUGLIO - Città det Vaticano. N Cardinale Maglione, Segretario di Stato, ha fatto pervenire al Presidente della Repubblica polacca le espreasioni del cordoglio del Pontefice per la morte del generale Sikorski, e l'assicurazione del Suo paterno suffragio.
ITALIANA
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RIO
SPECTATOR: Una sola fede, un solo dovere. AMEDEO TOSTI: La lotta ridivampa in tutti gli scacchieri MARIO
MISSIROLI:
lismo. INÉS JOLI INSABATO:
Il tarlo del capita
Ideologie, limiti @
realtà dello Grande MANLIO MISEROCCHI prigionieri italiani
E. FERDINANDO nel
Asia Orientale. Genialità dei
PALMIERI:
Intermezzi
ridotto.
ILBERTO LOVERSO: 18* nota'di teatro. MARCO RAMPERTI: Storia naturale. CARLO A. FELICE: Uomini donne e fan
Roma. Vasta eco trova nella stampa e nei circoli politici del Paesi amici e neutrali il discorso pronunciato dal Duce davanti al Direttorio del Partito. 8 LUGLIO Berlino. Dal 29 giugno ai 7 luglio una rappresentanza di ufficlali dell'Esercito turco, capeggiata dai generale d'Armata Toydemyr, ha visitato, su invito del Fohrer, fl fronte orientale e gii apprestamenti di: fensivi lungo le coste della Manica. Gli ufficiali turchi hanno {spezior reparti di truppe ed istituzioni dell'Esercito tedesco ed hanno avuto 0ccasione di rendersi conto dell'armamento e del morale della truppa. Prima della partenza dalla Germania la Commissione turca è stata ricevuta dal FUhrer e dal Capo di Stato Maggiore dell'Esercito tedesco. Ankara. Si ha notizia che quattro motonavi italiane stanno imbarcando nel porti dell'A. O. I. il terzo contingente di rimpatriati italiani. Si tratta di donne, bambini e uomini invalidi.
tasmi.
BRUNO CORRA: Giì amanti crudeli (ro: manzo ALBERTO CAVALIERE: Cronache per tut te le ruote
ABBONAMENTI: Italta, Impero, Albania, e presso gli uffici postali a mezzo del «Servizio Internazionale Scambio Giornali » in Francia, G , Ungheria, # Danimarca, A mestre " 88 - Altri Paesi: Anno La mestre L. 160 - Trimestre L. C/C Postale N. 3/16.000, Gli abboni menti si ricevono presso la S. A ALDO GARZANTI EDITORE, MILA NO - Via Palermo 10 =Galleria Vitto. rio Emanuele 68-63, presso le sue Ai zie in tutti 1 capoluoghi di provincia è presso | principali librai. = Per | cambi di indirizzo Inviare una fascetta e una lira. Gli abbonamenti decorrono dal primo d'ogni mese, - Per tutti gli articoli fotografie € disegni pubblicati è riservata la proprietà artistica. @ letteraria, secondo le leggi e 1 trat tati internazionali. Stampata in Italia.
ALDO GARZANTI - EDITORE MILANO, VIA PALERMO 10 Direzione, Redazione, Amministrazione: Telefoni: 17.754 17.755 - 16.851, - Concess naria esclusiva della pubbli» cità: UNIONE PUBBLICITÀ ITALIANA S. A. Milano: Piazza degli Affari - Palazzo della Borsa - Telefoni dal 12.451 al 12.487 e sue succursali.
9 LUGLIO - Lisbona. Rispondendo a una interrogazione ai Comuni il Ministro dell'Aria britannico, Archibald Sinclair, ha ammesso che nel mese di giugno nei cieli di Europa sono andati perduti 277 velivoli britannici e 280 statunitensi. Natural» mente queste citre, sebbene elevate. non corrispondono ‘alle perdite reali subite dalle due Aviazioni nemiche ad Bpera delle Forze Armate dell'Asse. Buenos Atres. In. una intervista concessa al corrispondente del giornale «El Chileno », ll generale R mirez ha smentito ie voci secondo le quali l'Argentina avrebbe intenzione di rompere le refazioni diplomatiche con le potenze dell'Asse. 10 LUGLIO - Bertino. Sì rileva in questi circoli militari che dal 30 giu» fino ad oggi le Forze aeronavali tedesche, italiane e nipponiche hanno affondato complessivamente 35 mer= cantili nemici per complessive 108.700 tonn. Nel quadro di queste gravi perdite inflitte al naviglio avversario è messo in particolare rilievo l'apporto degli aerosiluranti italiani che nel giro di 48 ore hanno affondato $ navi mer= cantili anglosassoni per complessive 33 mila tonnellate. 1ì LUGLIO + Budapest. 1 giornali ungheresi si occupano dello sbarco angio-nordamericano in Sicilla e sottolineano Ja magnifica resistenza opposta dalle truppe dell'Asse agli invasori. 12 LUGLIO - Tokio. Da fonte utfificiale viene annunciato che le Forze Armate nipponiche, nello spazio di otto giorni hanno affondato 28 navi da guerra 0 da trasporto nordamericane e hanno abbattuto ben 259 aerel nordamericani. Roma. Alla testa dei suoi reparti è caduto În combattimento l'll corrente, in terra di Sicilia, il Luogotenente ifenerale della Milizia Rnrico Francisci, comandante della isa Zona CC. NN. e ufficiale generale di collegamento presso il Comando delle Forze Armate dell'Isola
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NEL MONDO DIPLOMATICO
al Vice-capo della finta pure ‘conferita Luigi N R INDI che Fiocca, dottor Delegazione rimane a Zagabria presso la Legazione LApcata diana " quale ‘rappresentante. del lìDeteg: Poglavnik ha rimesso al capo della | ®. (N. F. © 1 ne, marchese Carlo Balestra di
# 1° nuovo Ministro d'Italia a Sofia, Francesco Giorgio Mameli, nell'indirizzo rivolto a Re Boris dorante la presenta» zione delle credenziali, ha ricordati 1 legami di simpatia e di amicizia fra I'Italia e la Bulgaria, legami ispirati da Pri ideali di ordine e di giustizia. Re Boris ha rilevato che Rispondendo,
devozione
Mottola, un'alta decorazione croata, facendo seguire parole di ringraziamento per la collaborazione data dal gerarc fascista ed esprimendo la più fervida
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edita da parte di mumerose Accademie delle ag germaniche, berrag? Jiubos
rata da sicuni anni in stretto contatto Con latinisti italiani per dell'Università il tramite del prof. Luigi Castiglioni di Milano.
* L'Argentina nel giorni scorsi ha celebrato con grande fervore patriottico il 127° anniversario della sua indipengenerale Il capo del Governo, denza. Ramire; che ha ano = o Buenos Aidiplomatiche accreditate a
fes in un'intervista concessa alla stam-
Po
pa, ha smentito le voci tendenziose di
Fd
intenzione di romavrebbe l'Agentina con le diplomatiche pere le relazioni
£.
l'Albania
| migliori
Duce.
# L'Ambpsciatore di Germania a Roma, von Mackensen, ha consegnato al Duce il nuovo volume del gri Vocabolario della lingua latin
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questi legami sono diventati anche più
stretti in seguito all'unione della Alba» e la Bulgaria comune.
al
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nordamericana
Potenze
per la Famiglia fortune d'Italia, Reale Re Italiana e per le oli. parole di benvenuto ® Si ha da Zagabria che il Poglavnik ha ricevuto, presente il R. Incaricato d'Affari d'Italia, la Delegazione del Partito Nazionale Fascista che, dopo
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Tea a piatto ipropria ineine Ra
la voce del vosto pensiero n,
lasciato la Croazia. In questa occasione
4
Uni
secondo
le quali
dell'A:
# Il Capo del Governo francese, Pierre Laval, durante un breve soggiorricevuto l'Ambasciatore a Parigi,Gino.ha Buti nod'Italia, ‘e l'Ambasciatore d'Argentina, Riccardo Olivera.
è Erto N nosite presso Barboglio Do: * Vittima
di un incidente
ferroviario,
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squagrista, Ispettore Console addetto all'Ispettorato Generale delle Avanguardie e già Presidente del. C.O.N.1 è Il Segretario del P.N.F. ha nominato: Il fascista universitario Vinicio Strilioni Né Tori, reggente ll G.U.F. di Teramo, în sostituzione del fascista uniwersitario Lulgi Muzi, richiamato alle armi; € il fascista universitario Vincen» 30 Drago, reggente 1 O.U.F dì Rara in sostituzione dei Segretario, fascista uniVersitario Albino Canzia. #® La settimana scorta siè tento = Budapest il IV Convegno cuîturale delle Pederazioni universitarie italiana ® ‘ungherese, durante lì quale sono stati discussi problemi riguardanti la gioventà studiosa del due Paesi. La seduta conclusiva è stata presto» dutà dal Sottosegretario all'Istruzione Pubblica 11 qual termine della riu nione, ha pronunciato un discorso sot. totineando l'utilità di questi diretti scambi di vedute fra la gioventà. uni veruitaria delle due nazioni amiche ® la Perfetta identità di veduto” delle, due degazioni sui vari problemi posti in 10 della Pro ricevuto fl cons. naz prot Segretario del Q.U.F. e ti Intrattenensoîi a cor
la visità aì Cardinale Segre
Stato che, nella stessa mattirestituita nella Sede dell'Am-
la inaugurata uma — che nel periedo estivo accoglierà oltre cento gioalbanesi e stranieri —
# Il Papa, con suo augusto autografo, dato un definitivo assetto alla Casa della « Divina Provvidenza » fondata a
Nettuno da Benedetto XV nel 1920 per le cure igieniche e sanitarie, per l'assistenza spirituale e morale dei fan-
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ciulli giovinetti ed adulti che abbiano postumi di malattie polmonari e siano predisvosti alla tubercolosi. Possono ssservi accolti individui di ambo 1 sessi daogni parte d'Italia con preferenza per i Romani é per i dirigenti della Santa Sede. ORGANIZZAZIONI
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# Nel FogliodiDisposizioni del P.N.F. sono stati citati. i fascisti Felice Cassia, Componente il ,Direttorio del G.U.F. di Palermo; Michéie Sala, Fidudi Marsala: @ Lorenzo tamento del loro dovere durante incursioni aeree nemiche. » Il Cons. Nat. Dr. Lando Ferretti è
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universitari, comprea: jomari della VII Legione Unifiorentina e quell Gelle coorti universitarie di Pisa @ Biena. ® Dopo tre giornate d'incontri si so. no conciuri a Bologna 1 campionati interuniversitari femminili di tennis ai qual! hanno partecipato oltre una cinquantina di concorrenti appartenenti al G.U.F. di Bologna, Moma, Milano, Pedova, Modena, Torino, Venezia, Genova, + Perugia. La bolognese Spadoni ha vinto la fipale. La classifica per Q.U.F. è stata la seguente: l° Bologna; î° Miano; P Padova
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AI LETTORI Quando avrete letto «L'Illustrazione Italiana », inviatela ai sotdati che conoscete, oppure all'Ufficio Giornali Truppe del Miaistero della Cultura Popolare, Roma, che lainvie:\ ai combattenti.
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SPORT * Calcio. Ecco 1a nuova formuta cc quale sarà disputato quest'anno il © pionato nazionale di calcio, cc partite di andata € ritorno. È. - Tre gironi eltminatori di tir squadre ciascuno formati con criteri d. viciniorità; 2 - Un girone finale di sel squadre formato dalle due prime classificate in ogni girone eliminatorio. Le squag classificate nel gironi eliminatori a par tire dalla terza in pol parteciperanno obbligatoriamente alla Coppa Ital esclusione fatta per le due ultime squa dre classificate di ciascun girone în base ad una formula che sarà succesti vamente precitata. La squadra ultim classificata di ogni girone eliminatorio sarà esclusa nella stagione sportiva suc cessiva dal campionato nazionale mì sto e dovrà partecipare àl campionato di serie C. Il campionato di serie C verrà orga nizzato come nella decorsa stagione si gironi interregionali vieiniori con un massimo di 1? squadre per la designa zione di tre squadre che prenderanno il posto nell'anno successivo nel campio nato nazionale misto delle tre squadre retrocesse.
) scopo di prem mente si n di risu a # seguenti ell'anno XXT: agli la d'oro del valore di tatfette + p medagiia d r ogni mil 11p ser le gare individuati e di : eni € di staffetta. Îì premio rs o solo per quelle ‘gare a tabella del pr
* Scherma. Si è radunata a Roma la commissione tecnica della scherma preposta per l'organizzazione del tro. feo Medaglia d'Oro Athos Ammanato tra le forze Armate. La commissione ha de. ciò di- rimandare al 30-N luglio e | agosto la disputa delle prove di fioretto spada e sciabola individuali e delle ga re a staffetta. A chiarimento di quanto specificato dal regolamento per le gare la commisalone ha Specificato che .ì Comandi iscritti alla polisportiva delle Forze Ar mate possono partecipare alle gare di scherma con qualsivoglia numero di rappresentanti, purché non più di due per gara e di tre per la staffetta. Re. sta inteso che nessun concorrente può partecipare a più di due prove indivi duali oltre la:gara di staffetta. 1 Co. mandi possono essere rappresentati so) tanto da ufficiali o dà alllevi ufficiali dilettanti
# Pugilito. La stampa spagnola pub: blica che Gino Bondavalli ha accettato Ja sfida di Luis Fernandez neo campione di Spagna dei peso gallo, pensando che prossimamente l'Itallano metterà ir palio,.gontro di lui, il titolo europeo della categoria che detiene. Fernandez che ha 2$ anni, è un fi dabile pugilatore. Egli ha ‘svolto quasi
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VII —
L'ILLUSTRAZIONE
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L'ILLUSTRAZION Direttore ENRICO CAVACCHIOLI
Anno LXX - N. 29 18 LUGLIO 1943-XXI
distretto di Scitomir, una spaventosa
nn
sono venute scoperta analoga a quella; di Katin è stata fatta recentemente: rinfusa dopo essere stati trucidati dalla G.
ce immense fosse comuni Questi orrendi massacti
stretto dl sgliala di uomini, donne e bambini weraini gettativi diallatali fosse e proceduto all'identificazione det vittime, aiutate în di molteche vincendo il proprio strazio si sono recati sul luogodelle alleate hannodal proceduto IS. Le autorità assaminati, familiari allo degli scavo per il riconoscimento. © particolarmente e Îllolazione,
L'ATTACCO
UNA UN
ALLA
SOLA inatteso.
La conti-
specie nelle grandi isole e nel Mezzogiorno
Arca]
concentramento
sempre maggiore
anglo-americano
alla Sicilia
non
è giunto
pes nuità sistematica dei bombardamenti sulle nostre città e sulle nostre di mezzi aerei,
navali € da sbarco
da
di grandi uni principali porti africani; la presenza nel Mediterraneo americane; l’affluire di convogli attradella flotta britannica, rafforzate da unità di ogni genere, verso Gibilterra, che trasportavano materiale bellico e riserve prevedere l'imminenza della nuova impresa anglosassone. La prept= lasciavano razione, in verità, incominciò subito dopo la caduta di Tunisi. La propaganda il che spinse l'opinione pubblica, delle anglo-americana esagerò quel successo, Giornali, radio, riviste, «nazioni unite» a domandare nuove azioni risolutive. r far credere al mondo che era tutto fu mobilitato a Londra ed a Washington\pe severo colpo all'Italia. Contemporaneagiunta l'ora propizia per infliggere un detto secondo fronte ed alle ripetute tnmente, Mosca non transiceva sul così dei difistenze di Stalin, Churchill e Roosevelt non esitavano a pronunziare 70) siga scorsi, che costituivano dei. verl e propri impegni, la cui esecuzione alleati non era più possibile, degli pre rimandata. Qualsiasi indugio da parte Ì dopo che Stalin aveva dato così visibili segni di impazienza. intra= dell'azione militare e politica ‘natura di Questi i precedenti immediati, esattamente presa dagli anglo-americani contro la Sicilia, Cosa si propongono nemica è le forze Geree e navali che sono partite all'attacco? La essapropaganda adopera delle frasi quanto mai cauta in proposito. ‘Allo stato delle cose, Tale impegnativa. dichiarazione qualsiasi esula quali dalle generiche, molto militare, col proriserbò non si spiega unicamente con ovvie ‘ragioni di carattere alleato. posito di non rivelare al nemico qualsiasi cosa dei piani del Comando mai incerto, il Comando alIn realtà, di fronte ad un'impresa di esito quanto leato intende riservarsi l'enunciazione di proorammi conformi all'andamento delle operazioni. Già qualche giornale prospetta, sia pure in forma vaga, l'enon propriamente risoluventualità che sì tratti di una iniziativa di carattere secondo un piano più generale. tivo, di un'azione che dovrà essere interpretataessere in inganno. L'attacco Ma nessuno, sol che rifletta un istante, può avere tratto che un significato, quello, alla costa sud-orlentale della Sicilia non può cioè, di impadronirsi di un qualche porto per poi continuare su vasta scald gli Stretto di sbarchi iniziati sugli approdi, puntando, in un secondo tempo, sullo un passaoMessina, per isolare il grosso della Sicilia, premessa necessaria per alcun dubglo in Calabria. Gli intensi bombardamenti sulle Puglie non@ lalasciano — notava guerra geografia La bia sull'ampiezza det proaramma nemico, « con la consueta
sagacia
Alessandro
Pavolini
in un
mirabile articolo del « Mes-
snagero »— sono quelle che sono e portano scritte in fronte le loro legoi. D'altra parte il tentativo in atto non ha né le dimensioni né i presupposti mil!tari e noliticì di un semplice assagalo 0 di una diversione, anche se questa ipotesi ridotta venga anch'essa cautamente affacciata — insieme ad altre ben più totalmente impegnative — dalla propaganda avversaria, ner precostituirsi un alibi in caso dt fallimento. No. La verità assomma a galla, allorché la stessa pronaganda non può trattenersi dal parlare esplicitamente di apertura del = condo fronte e di invasione del Continente ». Il generale
Eisenhower,
che comanda
l'azione, l'ha; infatti, incominciata
lan-
clando un nroelama ai francesi, ai greci, aali slavi. Secondo la « Reuters « l'invazione dell'Europa è incominelata », mentre la radio di Algeri, non teme di sbilanclarsi con asserzioni di questo genere: «Sferrando l'attacco contro la prima: linea delle difese cermano-Italiane in Sicilia, le truppe alleate hanno cominciato la creazione del secondo fronte e l'assalto, da tanto temno atteso, della fortezza europea. Hanno sferrato la più grande e delicata di tutte, le ooerazioni dopo quella di Gallipoli ». Dal canto suo, il ministro inglese dell'Interno, Morrison, in un discorso a Londonderry ha dichiarato che «le giornata del 10 luglio 1943 entrerà nella storia, poiché in questo giorno le forze liberatrici analo-americane hanno sferrato il primo attacco contro la fortezza dell'Europa » Non meno esplicito Roosevelt parlando a un pranzo per Giraud: «Io credo che possiamo quasi dire che l’azione di questa notte è il principio della fine. Noi saremo sulla terra nel senso navale, aeronautico e militare, e, una volta sulla terra, noi avremo la possibilità di andare nelle diverse direzioni ». Parole quan-
to mat esplicite, che il corrispondente da Washington
autorizzato a commentare
vaslone dell'Europa. Uno sguardo alla carta geografica servirà a dimo-
strare che uno sbarco sul contineme
non è più difficile in nessun punto che dal-sud. La costa meridionale del-
l'Europa
della « Reuter»
si sentiva
in questi termini: « Si ritiene che il generale Etscn-
hower si proponga di attraversare la Sicilia senza fermarsi per attaccare direttamente l'Italia ». E opportuno registrare con la massima precisione queste dichiarazioni per valutare, nei prossimi giorni, la reale portata delle operazioni in corso. Sì deve assolutamente impedire che gli anglosassoni possano comunque falsificare quelle che furono le loro reali intenzioni. D'altra parte, uno degli scrittori militari più reputati nel campo nemico, il capitano cè co F, O. Mileksch, esaminando i diversi aspetti e le inotesi più attendibili sull'attacco all'Europa in uno studio comparso sulla Picture Post di Londra, faceva, fra l'altro, questi rilievi: « È stato dichiarato che l'Africa det Nord servirà da trampolino per l'in-
è protetta da und linea di
posizioni avanzate i cul capisaldi so-
no le isole della Corsica, della ‘Sardegna, della Sicilia, di Creta e del Dodecaneso. Se cerchiamo una decisione nel Mediterraneo occidentale, dod-
biamo impadronirci della Corsica, del-
la Sardegna e della Sicilia. Per operare nel Mediterraneo orientale, dob-
biamo prendere possesso di Creta e delle isole del Dodecaneso. Anche in questo caso, qualunque forza at-
taccante deve impadronirsi della Sicilia, che divide in due il Mediterrameo, perché deve salvaguardare i fianchi delle proprie posizioni. Qualunque sia la soluzione del problema,
per un'invasione del continente da. sud è indispensabile la distruzione della :linea in posizioni nemiche avanzate ».
FEDE, DOVERE
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ATTACCO
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Dopo questa premessa, l'esperto militare cèco illustrava i pericoli di uno sbarco nei Balcani, per passare a quelli di uno sbarco in Italia e concludeva testualmente: «L'invasione dell'Italia: un vicolo cieco. La Penisola italiana offre la seconda possibilità di formare una testa di ponte strategica. La sua linea costiera dalla parte africana ha molti bei porti come Napoli, Livorno, La Spezia e Genova. La penetrazione all'interno, paragonata a quella dei Balcani, appare molto più facile. Gli Appennini non costituiscono ostacoli così pravi come le catene dei Balcani. Tuttavia l’Italia sarebbe un vicolo cieco. Non è necessaria molta immaginazione ner figurarsi il fronte come era durante l’ultimia guerra sul Piave, l'Isonzo, il Tagliamento, dove i tedeschi potevano ostruire i passi delle Alpi con relativamente poche divisioni. Sbarchi sulla costa adriatica, diventerebbero nossibili soltanto dopo l'occupazione della Penisola italiana. Piuttosto. sarebbe più facile invadere la regione della costa dalmata. Anche di qui, sarebbe facile penetrare decisamente nel bacino del Danubio con l'appongio di sbarchi a Trieste. Pola e Zara. Tuttavia, questa operazione è attuabile soltanto se il fianco sinistro è già stato assicurato dall'occupazione delle Alpi Giulie e delle montagne Karovankan. ‘Abbiamo noi le truppe necessarie. speclalizzate per la montagna, per compiere questa manovra? Per riassumere. mentre è possibile che uno sbarco in Italia potrebbe essere più facile, le Alpi e l'Adriatico ci escluderebbero ancora dal bacino det Danubio che è l'area decisiva ». Questa la realtà oblettiva, come può constatare chiunque col sussidio di una carta geografica. Risulta, da tutto querto. che gli anolo-americani si sono avventurati in una Impresa cuanto mai difficile e rischiosa, talmente difficile e riachiosa. che si è indotti a supporre che solo gli aut-aut di Stalin li abbiano decisi a vincere le incertezze e le esitazioni, Comunoue sia, mentre l'azione è In pieno corso, è superfluo induaiare su inotesi. Come sempre, saranno gli avvenimenti che definiranno le reali proporzioni di questa nuova fase della guerra, Ogot l'Italia è impegnata come non fu mai. Ne va della sua vita. del muo onore. Non c'è italiano che in omesto momento non abbia presenti le virili parole con le auali il Duce richiamò la nozione al senso della realtà. « Bisogna distinguere tra «sbarco» che è nossibile, « penetrazione», e, finalmente. « invasione »,È del tutto chiaro che se questo tentativo fallirà. come è mia convinzione, il nemico non avrà più altre carte da giocare ner battere il Tripartito, IL nonolo italiano è ormai convinto che è questione di vita o di morte. Bisogna che non appena il nemico tenterà di sbarcare. sia connelato m quella îinea che i marinai chiamano « del bagnascluga». la linea della sabbia. dove l'acqua finisce e comincia la terra. Sr ner avventura donessero penetrare, bisogna che le forze di riserva — che ri sono — si precinitino suaît sbarcati, annientandoli sino all'ultimo uomo. Di modo che si possa dire che essi hanno occupato un lembo della nostra Patria ma l'hanno occupato rimanendo per sempre in una posizione orizzontale, non verticale ». Nessun dubbio che per nol è questione di vita o di morte. E di pochi piorri fa un articolo pubblicato dalla rirîsta londinese Nineteenth Century. col quele si volena dimostrare che la formula della resa incondizionata ner tutte le Potenze del Tripartito è un errore. Non perché essa fosse pericolosa od assurda, perdurando ancora il conflitto tutt'altro che deciso, ma perché l'autore pensava seioccamente che senza tale formula sarebbe stato possibi!» separare ali italiani dagli alleati germanici, o quanto meno ali italiani dal Fascismo. Nel parlore di una pace di tal genere con l'Italia, l'articolo agolunoeva: «Occorrerà che la fiotta e l'aviazione italiana si arrendano: che ali italiani cedano alcuni punti strategici. tra cui Pantelleria: che ali italiani cedano l'Istria alla Jugostoria ed alcune isole alla Grecia: che rinunzino interamente al loro Imvero d'oltremare: che mantenaano sotto le armi un numero di soldati strettamente limitato alle esigenze d'ordine interno: che rinunzino a qualsiasi posizione strategica. politica ed eronomira nella Penisola balcanica: che rinunzino ai diritti ed alle eriaenze vitali mediterranee ». Non diversamente ri narla n Nuora York, Di recente. un giornale americano non enunciava prospettive migliori: « GH italiani non nossono più fare altro che accettare la nostra giustizia e la nostra commiserazione a. Bisogna prendere atto e diffondere fra il popolo oneste enunciazioni. che dimostrano quale sia la reale portata della così detta Carte atlantica. Addirittura spietata sarebbe una pace imposta dagli anglosassoni, IT decadente imperialismo britannico cercherebbe di rifarsi nel Mediterraneo delle rinunzie che dorrebhe fare in favore dell'Ame. rica nell'Atlanticoenel Pacifico. E non è da credere. ché sarebbe imperdonabile ingennità, che una qualsiasi parola di moderazione potesse sorgere da Washington. Contro di noi, non meno che contro Ta Germania, si trovano coalizzati tutti gli ‘odi. tutti 1 rancori di un mondo che ha sempre guardato a |CATANIA con malcelato dismrezzo la nostra civiltà latina e mediterranea: la piutoerazia anglosassone. l'anglicanesimo, l'ebraismo, il pacifismo in funzione dell'egemonta britannica, la massoneria, tutte le forme di quell'internazionalismo, che non ha mai saputo vincere la propria irriducibile ostilità ai valori eterni di Roma. Ogri, l'anima del popolo italiano è laggiù, in Sicilia, che sopporta con la cuore, con spirito invitto, la nuova Rod Y-SIRACUSA tracotanza nemica. La terra ploriolac sissima dei Vespri e del Mille ha ofte A ferto un esempio memorabile di vatoP
re, di fierezza, di dignità, che nessuna prova, per quanto dura, per quanto
disumana, ha potuto soltanto inerinare. È in questa fedeltà al senso dell'onore, è ‘nella su’ tradizione millenaria di orandezza e di gloria, che la Sicilia ha trovato le forze, le energie necessarie alla resistenza. Di laggiù viene a tutta la Nazione 1 monito solenne, che ha avuto n sacrificio, la più solenne consacrazione. Gli italiani saranno degni dei loro fratelli siciliari. Dalla Sicilia ebde inizio l'unificazione della Patria
con l'impresa dei Mille; lia avrà inizio la nuova
dalla Sic:orandezza.
la liberazione da ogni sudditanza nel mare storia.
della
nostra
incomparabile
SPECTATOR
LA LOTTA RIDIVAMPA IN TUTTI GLI SCACCHIERI A
in
ininterrotta durava in tutti 1 teatri di guerra dalla fine della campagna invernali Russia e dalla conclusione delle operazioni in Africa settentri nale, inè stata rotta in questa prima decade di luglio; {1 g no $ sul fronte finalmente sovietico, il 10 nello star 2'sTe mediterraneo stasi
operativa,
in quest'ultimo
che
settore,
qua:
però,
si può
dire
che
contro
l'Italia
meridionale
aperta fin dagli ultimissimi giorni di giugno, aerea
anglo-americana
nuova
con
fa:
DI
Col, PIL Carte Unia
(I rrane
Cap più Ad
£
l'intensa azione dell'ortenzive eg ‘ins
eg»
della
quale apparivano ben chiari gli scopi: disorganizzate ca indebolita il Passa di difesa, fiaccare lo spirito delle pal. _ = Fo zione di sbarco, todd Tali scopi, però, èrano destinati a rimanere, in massima e l'indebolimento, infatti, della nostra preparazione militare. in quanto,lusori.più Non che obiettivi d'importanza militare, 1] nemico ha scguitat violenza, i nostri centri urbani, distruggendo e danneggiando edili — ln saran, dissima prevalenza civili, non 'escluss ospedali, 1 università — e facendi un numero considerevole di vittime ira le popolazioni. i Non il fiuccamento dello spirito nazionale. poiché, nonostante che ilner siù abbandonato, per mesi, ad una vera ubriacatura di pronostici di un peu
dispositivo
ifressivo e rapido collasso, non: si è lasciato intimidire;
sta di fatto che il popolo italiano. come il indusce virilmente ha subito 1 colpi infertigi perg
reagito con sempre maggiore risolutezza e potenza, dimostrando chiaramente i tedeschi, dal punto di vista della forza morale e della possibilità di ricupero, poste in relazione alle rispettive risorse, sanno essere
che gli italiani, come superiori
anche
agli
stessi
anglosassoni.
La cieca e rabbiosa offensiva nerea nemica, quindi,
nuto, al di là degli inevitabili, scitare
nell'animo
del
nostro
quanto
popolo
un
altro ettett
dolorosi,
danni
ine
aguibile
odio
materiali, e
che
ha
pi
sant
ed americani e di esasperare e rinvigorire le possibilità della suol poliedrici aspetti, così che l'aviazione nemi giorni di luglio, con una controazione energica ed efficace, che ricani probabilmente non si attendevano Di ciò una prova evidente si è avuta helle perdite sempre più elevate di apparecchi che quotidianamente il nemico ha di vuto subire, duran incursioni nei nostri si calcola, inf ti, che solo. nell'ultima rduto antecedente ‘allo sbarco in Sicilia gli avversari raneo oltre duecentocinquanta apparecchi, in ma: ma drimotori, con una percentuale raggiungente circa il 15 na da quel limite recchi impiegati, ossia una percentuale non melto k possa esser posta în dubbi massimo, oltre ii quale si giudica dai tecnici la convenienza di continuare a sfidare Ja reazion Occorre, difatti, considerare che se n ostante gli scioperi ed interni, le officine americane ed ingies) possono essere tutt rimpiazzare più o meno rapidamente gli apparecchi perduti, non al agevole può riuscire la sostituzione onale specializzato ed addestrato si occorre per un utilé impiego che piloti, marconisti, meccanici, ecc apparecchi da combattimento così modern plessi Ed allora?.. Non è possibile che queste perdite continue « impre più ele vate di apparecchi fi lo per avere un pe c diffe in proposito si è affacciata. bellica? Tant'è vero che qualche preo in modo ubbastanza chiaro, anche in cumpo avversarie Rimane
il terzo
scopo
dell'offensiva
di
una
tre
del
e la sorte
battaglia
contr
È quello, ad ogni modo, che ore
10
le seconde
sono
tera
si sta vedendo,
st.
vontenute.
È troppo presto, evidentemente
fin constatare è lecito, tuttavia, degli anglo-americani di fiaccare. struttura è quanto
contro di
chi
nazio
questa
dj
ro
Alvaro Querei
Capit
(0
Luigi Giannetta.
sive ppe Maizaroti
che sì vedrà ancor megli
e
con
che
ha
osato
violare
difendere
il proprio
tetto,
sicula
dipendono
in
battaglia
ru
PIL
Vittorio Di
Malagoli
Ten. Pil. Francesco Pandolfo.
Luigi Buonaiuto.
risolutamente per poter prevedere gli svilupp Mace sia qu d'ora
eri forze delle funzionale A malamente ne remende, e sfiduciata. epressa
Îl nemico, sa
Pi il. Prancesco Melia.
luglio.
Era, quella, l'ora «zero», che gli angic ed i bo:scevichi con ansia: era, quella, ng) per l’inizio del movimento dei suol s suoi stormi di aeroplani, dei suoi mezzi da della Sicilia. le nostre ore xi Ma ‘i nostri Comandi non sono stati sorpresi; accogliere il nemi erano tutte «zero»; erano tutte buone, insomma, per porre piede come si meritava, in qu sul' suolo italiano venuto, sud-orientale nell golo com'è nc Lo sbarco è che sì protende nel mare col ( po Passerc 150 chilometri Lo ‘sbarco è stato preceduto ed stati subito affrontatinuo© : dutisti, iquali sono nell'imposs ibilità di © messi, comunque, niro Je forze la si è pronunciata Sollecita. quindi, e vigorosa perdite subito subito perdite barco ee contro le truppepi sbarcate. Li navali da sbarco considerevoli;
Capit.
ac
di sbarco, veram Ma si può dire, veramente, che quella preparazionehe sifosseè voluto alfine ie spensabile ed utile, a fini della grande avvent che, quando avesse tentato di pensare tare? Non era il caso per il nemico devuto fare nostro sul guerra la réalmiente di portare — « numeroso esercito un con pur sempre } conti patto di quarantasei. milioni di italian sario concentrare sul territorio africar netta prevalenza, ben altrimenti saret dalle
Capit. PIL, Dante Magagneli
icani nai - di
: invece,
sai
con
la terra
nostra,
l'onore
prio
gran
Orlando Veroni.
i si nidi= e
l'impeto dell e, ca
quelle di
parte
te
le
no
Ten.
e
tutta
la
guerra
per
la
storia
RR
della
suprema per L'ora che volge è verament! € soldato, dramvoruesio sa ogni che : tutti gli italiani affrontano la nuova, retorica europea: bellicaauesto con"auesto civiltà la serenità dei forti, senza timore e senza renda l’atla
Patria
cittadino da esso prescelta per iniziare lo Occorre dimostrare al nemico che la scella: £ sapremo dimostrar valo oile cittadella européa, è stata molto male abbiano ad affrettare ttare lolo si sbarco in Italia e Che a spingere inglesi ed americani dubbio; era non può apparir. ni sovietiche, insistenti, notevolmente influito le sollecitazio ed anzi, x da uliimo, zioni o sollecitatazioni Mhe da Mosca partivan Londra ».. fronte «secondo famoso del creazione dadirittura imperiose, per lu dovuto alleato bolscevico. obbedire al poco comodo ‘è Washington, quindi. hanno 5 la lotta, dopo 104 giorni precisi Vrashingion: dntale, frattanto, fin dal giorno
Ten. Pil. Bernardo Braghieri.
Rifornimento di carbyrante ad un bombardiere prossimo a decollare da un nostro éamp carri che lungo una Vtfada di arroccamento procedono con il loro carico di rifornimenti.
Intenso traffico militare lungo le strade delle nostre maggiori isole. Ecco degli auto: sotto: Fotoelettriche e aerofoni pronti a segnalare-il nemico alle artiglierie contraerei.
èl-Bielgorod di tregua, si era improvvisamente riaccesa sul tratto di lin îratto di fronte particolarmente importante, poiché esso, identificandosi con il punto di giunzione tra il settore centrale del fronte ed il meridionale, rappresenta, a gi di tutti | tecnici militari il pernio dell'intero sistema geo strategico dell'Est europeo. erano venuti è crearsi, nel In questo tratto di fronte, come si ricorderà, corso della campagna del ‘42, due grandi salienti: uno tedesco, a nord, nel settore di Orel, e l’altro russo, in quello di Kursk, l'importante centro che fu riconquistato dai Russi nello scorso inverno. ativa è caratterizzata dal fatto che ripresa ope Diremo subito che l'attuale inteso nessuno dei due avversari ha voluto riconc cere esplicitamente di iniziare {1 movimento offensivo, negando che di offensiva vera e propria si
irattasse,
da parte
propria,
ed
attribuendo
l'iniziativa
alla parte
nemic
Ciascuna delle due parti, anzi, ha tenuto a porre in luce come l'avversario avesse compiuto una lunga e meticolosa preparazione e fosse ormai pronto allo scatto in avanti, così che un nulla, un semplice allarme poteva ormai bastare per mettere in moto tutto il dispositivo di offesa S1 potrebbe c concludere, in sostanta, che l'offensiva sia nata come per una germinazione spontanea, quale implicita e fatale conseguenza della luni tregua d'armi cronologica degli avvenimenti, tuttavia, può servire Una ricostru arne gli s luppi meglio lume, 1 tedeschi avevano eseguito, nei giorni immediatamente antecedenti al 5 ludi carattere locale, che aveva dato loro il possesso di un'altui glio, un'azi
sens
di consentire il dom pi etici risposero coi i fronte; a quest tendente alla riconquista di detta altura. DI qui ebbe inizio u
a
reazione germanica che, limitata dapprima al fronte Biel
po! estendendo verso nord, fin presso Orel Questo è
certo, però: che mentre il movimento con
sposta al colpo di mano tedesco a nord di Bielgorod. alÙ primo giorno de'l'inatt scopi soprattutto esplorativi, fu sommers difesa. tenza di fuoco delle armi terrestri ed aer intziatasi il mattino del 5, è andata as © vastità tali da dare alla battaglia una net Ed un risultato di considerevole entità no tedesco, come, del resto, non suole mal manc: quel formidabile apparato di armi moderne e con quello spirito di bel dall'organismo son caratteristici di ogni urto. preparato e sferrato limita si mantiene Infatti, mentre nel settore di Oreì la e lotta offensive germ le puntate azioni delle artiglierie contrapposte aggio e di d di scopo uno ed avuto, più che altro, un carattere settore meridionale — quella cioè di Bielg del saliente sovietico di Kursk — le truppe tanto in pieno il dispositivo di difesa sovietica, quel profondo trasportata ih campo aperto, dietro cazioni sovietiche, dal quale molto probabilmente contro Il la base di partenza per un formidabile
tedesco. Invece le formazioni
urto
del generale
Von
Krueger
d'assalto scaglioni di carri armatà, def nuovi, perfezionatissimi e poten e «Jaguar», son riuscite a spingersi fino a terigo delle u zioni del sistema difensivo sovietico, e men! nut! a trovarsi in una assai critica £ riserve strategiche precipitosamente fatte affiuir protezione mobile des lorot carri d'assalto, di m tedeschi e delle loro artiglierie , troppo presto per È da molti
è sta
mai combattuta» — tuttavia apoare | favorevoli alle armi tedesche. alle qual mentre sì apre più linee organi nongonoe sul fianco tergo delle forze avversa
a Anche nello scacchiere dell'Oriente viva ed intensa. per queste ultime settimane, più ] che ‘i nordamericani hanno iniziat Fin. dal 30 giugno, un continge lunga dieci nell'isola di Rendova, piccola di isolG:a A que a tuata 70 miglia a nord-ovest do posero tosto una decisa reazione. sia sottoponendo le truppe wbar porericane ed infliggendo loro sensibili perdite. A cate nell'isola a duri bomban potuto porre piede anche Ciò non ostante, gli americani e occidentale di e e precisamente della Nuova Georgia.giapponese di Mundi minacciano la base però Ingenti forze navali ed aeree nipponiche e nel combat ostubsiare l'ulteriore decorso dell'azione americana, subito dure perdite fuitine le forze del cenerale MacArthur hanno
guerra
e da trasporto.
l'ambizioso
già crollato considerarsi Dopo dieci giorni di lotta, può lunga a; che | Giapponesi barriera di 2000 ricamo di fare breccia in equella e le Salomone. hanno eretto tra Singapor giappones frontiera tra la Birmai han: i Salwecn. addenNel settore cinese, forze fiume del vallata nella, dello Yunnang, e ld provincia cinese decine fl primo tuglio di chilometri in territorioTingcinese: trafaba per alcune to l'important e. non estante.la die centro di Meng trandosi Peronquista l'avanzata continua. cinese. a resistenza
sperat
AMEDEO
TOSTI
pp
mer tr
AE
fenol'Inghilterra a-che al tempo stesso presentavano nella loro vita industriale di inmeni sfavorevoli e preoccupanti, sj è molto discusso sulle diverse cause relazione dj un comitato di mento della produzione. Sì può ricordare la Union laburista, partito dal e Trades dalla nominato {inchiesta sulla produzione
pubblicato nel 1924 sotto il titolo suggestivo di Waste of capitalism (sperpero,
distruzione del capitalismo).
Nonostante
l'interesse evidente di partito e di clas-
Se da cui fu promossa la relazione, essu è un documento assai ponderato; © l'attendibilità delle sue conclusioni è provata dall'accordo fra queste c le altre cuf era arrivata già nel 1921 una commissione nominata dalla Federaz'one del'e Società degli Ingegneri americani.
Allarme in una batteria costiera di un'isola Itallana: 1 serventi trasportano rapidamente | projettili verso le bocche da fuoco per alimentare l'azione contro il riemico.
DEL
CRISI
SISTEMA
IL TARLO DEL CAPITALISMO NO dei punti fondamentali del'discorso del Duce al Direttorio del Partito è indubbiamente quello che si riferisce alla Corporazione, « creazione tipica, rivoluzionaria, del Regime e precorritrice di un periodo nuovo nella civiltà del mondo», Questo carattere della. Corporazione
è la diretta conseguenza del suo compito specifico, che è quello di ri-
solvere come
la crisi
una
vera
che e
travaglia
propria
la economia
crisi
del
contemporanea
sistema
capitalistico.
già definita E
naturale
dal
che
Duce
ad
una
crisi di carattere universale, debba corr'spondere una soluzione di carattere
è@gualmente universale. Le « forme» nelle quali si attuerà la Corporazione potranno variare da paese a paese, ma è fuori discussione, come attestano gli
esperimenti corporativi che si sono già iniziati nei vari Stati, in Europa come
in America, che il principio resterà immutato, se sì vorrà passare senza scosse da un'economia individualistita ad un'economia regolata, senza cadere nello statalismo burocratico di marca sovietica. È nota la grande obiezione mossa all'economia regolata e, in genere, all'intervento dello Stato o di altre organizzazioni collettive nella, produzione. Si diceva che con simili interventi veniva diminuito il rendimento della produzione, Che poteva sviluppare tutte le sue capacità solo col sistema capitalistico-indiviQualistico puro. Iniziativa capitalistica abbandonata a se stessa e libera con-
correnza erano le sole condizioni veramente atte a stimolare il processo produttivo, assicurandone il massimo rendimento, Ora,
uno
dei
fenomeni
carattere
più
permanente
disordini
nel
processo
fondamentali. —
dell'attuale
produttivo,
che
—
forse
crisi,
il più
è che
sembrano
importante,
essa
dipendere
ha
fatto
dallo
perché
di
apparire
dei
stesso
mecca-
nifemo capitalistico. Basta accennare allo squilibrio determinatosi fra l’increîento ‘della produzione, come risultato naturale dello svi'uppo tecnico, e la Capacità di assorbimento del mercato; donde, a un certo punto, l'impossibilità di sfruttare a fondo questo stesso progresso tecniîto. per il maggior bene della gollettività non solo nella direzione di un aumentdì di consumo, ma anche în quella di una riduzione delle ore di lavoro, senza scuotere le fondamenta medesime dell’organizzazione capitalistica, ‘cioè la copertura dei costi di produione e il mantenimento di un profitto per il capitale impiegato. Di qui la Festrizione della produzione e la così detta « disoccupazione organica », col conWeguente quesito se Ja crisi sia «nel sistema» o del sistema ». Già prima dea crisi presente, in paesì intensamente industrializzati come
Il comitato laburista concludeva che le perdite subite dalla produzione per fatti dipendenti dagli operai erano strettamente limitate in confronto di quelle dovute a colpe degli imprenditori o capi di aziende e in generale all'azione di fattori dipendenti dal sistema capitalistico per se medesimo. La commissione umericana, i sua volta, aveva stabilito delle tabelle comparative, per le diverse industrie, delle responsubilità degli imprenditori e di quelle degli operai, in riguardo agli sperperi ed agli sfruttamenti irrazionali del capitale; tabelle cui risultava che le responsabilità degli imprenditori variavano dal 50 all'81 per cento (delle responsabilità totali), quelle degli operai dal 9 al 28 per cento. La commissione inglese affermava che le principali fonti dello sperpero e dell'inefficienza nel sistema di produzione esistente erano: 1° mancanza da parte degli operai della stabilità nell'impiego, di responsabilità da parte loro nella condotta dell'impresa e di un Joro controllo sulla produzione; 2° assenza di un congruo incentivo a produrre da parte di industrie fondate sul profitto le quali, quando il profitto scema' si arrestano; 3° sicurezza dei lavoratori circa la sorte propria ed i lunghi periodi di disoccupazione; 4” effetti del cielo. îndustriale, che rallenta o arresta la produzione; f° esistenza d'impianti industriali inadeguati od antiquati; 6 mancanza di coordinamento fra le industrie; 7° difettosa organizzazione del lavoro all'interno delle singole officine: 8° organizzazione dei trasporti inferiore alle possibilità di sviluppo del mercato e della domanda: 9° riduzione della oroduzione allo scopo di tener alti i prezzi; 10° lunghe ore di lavoro e salari artificialmente bussi Clascuno di questi punti andrebbe discusso partitamente e attentamente, « ad essi altri se ne potranno certamente aggiungere non riguardanti responsabilità imprenditrici capitalistiche. Una conclusione generale, però. sembra imporsi: l'identificazione pura e semplice di capitalismo privato in regime di ecd nomia individualistica con un massimo di produttività economica non regge. Ciò che maggiormente colpisce coloro che indagano oblettivamente la natura del capitalismo contemporaneo, è il fatto, addirittura paradossale, che il profitto, i grandi guadagni, sono spesso assolutamente indipendenti da un processo di produzione, e, cioè, dalla trasformazione fisica delle cose. DI fronte a tale realtà, si resta stupiti che vi siano ancora dei capitali che s'impieghino nella produzione, Il capitale che dà i guadagni inovinati e fantastici è {l capitale di speculazione e di avventura, non il capitale industriale, che, fra le altre cose essendo fl solo in contatto con gli operai, è anche il solo che ne intenda le aspirazioni. Le capacità di scelta, nell'odierno mondo capitalistico, sono limitate a coloro che posseggono un minimo di ricchezza, Oggi un salariato, anche nei paesi ad alte rimunerazioni, non può quasi. mai diventare un imprenditore o un capo di fabbrica. Solo per eccezione, e per il ricorrere di circostanze favorevoli, un operaio diventerà un piccolo imprenditore, ma egli non si solleverà mai al disopra della condizione di colui che conduce una limitata manifattura. Ciò che è più grave è questo. Sebbene ln condizioni di scelta. le condizioni .di ammisslone.al ceto superiore, siano così gravi onde il personale di coloro che possona aspirare agli uffici direttivi appare molto limitato di numero, cuesto personale di scelta, che è ristretto al ceto capitalistico, cioè mi titolari di questa classe, subisce una ulteriore riduzione ver il fatto delle trasformazioni capitalistiche La maggior parte delle imprese. sono attualmente controllate dalle grandi banche e dai trusts finanziari, che posseggono una parte importante delle loro azioni. Il capitale delle imprese. che sfugge a queste influenze, si trova spesso nelle mani di industrie similari o complementari, con le quali esse hanno interessi comuni. Le partecipazioni acquistate dalle industrie metallurgiche belghe nelle miniere francesi # nelle minfere carbonifere belghe, ne forniscono un esempio. Così si creano reti d'influenza, che hanno per organi centrali le industrie stesse, le banche e | trust. I veri capi dell’economin di un paese sono i grandi banchieri 0 | capi dei grandi trusts: sono essi che decidono la sorte non solo del credito nazionale. ma della stessa industria, E siccome questi vasti interessi bancari e industriali tendono a diventare internazionali, l'economia di un continente finisce con l'essere nelle mani di un ristrettissimo numero di ‘ndividul Il circolo del capitalismo tende a rinchiudersi. Sorto da una vasta esplosione di individuabilità conquistatrici nel campo dell'attività produttrice, esso restringe poco per volta il numero di coloro che son atti ad innovare e applicare e sperimentare le nuove vie. I capitalisti diventano una casta internazio» zionale. E così se nell'economia capitalistica della sua prima fase, del periodo delle ardite iniziative manifatturiere e tecniche, arricchire non era possibile se non alla condizione di produrre, in questa nuova fase arricchire st può anche senza produrre, spesso distruggendo. ricchezza, come quando,, per creare un monopollo, si chiudono un certo numero di miniere o di fabbriche e si restringe la produzione o addirittura la si sopprime. La tecnica dei trapassi dei titoli, della semplice negoziazione delle azioni, permette l'arricchimento senza la minima conoscenza dell'industria.
Pochi dirigenti e cattivi: ecco l'ultimo risultato del capitalismo, E si badi che questo risultato è ineluttabile. cioè è un risultato che, dentro i termini del capitalisno non può essere evitato. Infatti al capitalismo associativo non si perviene a caso 0 per il capriccio di coloro che sodono delle funzioni direttive c di controllo. Esso appare come il risultato della ricerca di un rimedio contro l'«anarchia » della produzione e le crisi. Che fl capitalismo associativo riesca a rimuovere taluni dei peggiori effetti della concorrenza interna del capitalismo, nessun dubbio; e si capisce che i vantaggi di queste soluzioni. toccano solo ai componenti della classe capitalista stessa. Se fl capitalismo non ricorresse nl sistema associativo. esso dovrebbe affrontare crisi viù paurose di quelle alle quali è esposto. Ma il sistema associativo conduce al controllo dell'industria da parte di una minoranza di magnati del capitale, di grandi finanzieri internazionali, estranei ad ogni conoscenza della industria, ma che intanto l'industria. dirigono dai comodi uffici delle loro banche. Cosicché il ‘dilemma è questo: o l'eanarchia » della produzione, o l'industria dominata dal pochi potentati del capitale. Il capitalismo sì chiude in se stesso. evolve verso un tipo a caste della società Il sistema corporativo tende nd evitare contemporaneamente l'anarchia della produzione e la formazione delle caste chiuse. Esso rompe, comunque. il cerchio dentro {l quale si praticano le scelte del ceto dirigente. & Bisogna avere Îl coraggio di eliminare tutte le iridustrie che non hanno più ragione d'essere e bisogna avere il coraggio di esonerare tutti gli industriali ‘{ quali non sono all'altezza della situazione +.Così 11 Duce. Uomini condanniti a non avere nella società capitalistica uffici industriali preminenti. uomini destinati a dissipare le loro attitudini amministrative od organizzative nelle pratiche secondarie, a cagione di. una inferiore posizione iniziale, notranno diventate improvvisamente utilizzabili per l'economia corporativa. Lo Stato farà appello alle loro energie le.sperimenterà, le disciplinetà e le indirizzerà vérso fini economici. Può darsi anche che in un primo momento queste attitudini non diano fl ‘loro pleno rendimento. Ma poscia esse si affineranno, si scaltriranno e si tempereranno col vantaggio di tutti e daranno un rendimento economico che prima non era dato sperare, Le ‘concentrazioni. industriali «decise dal Comitato Corporativo centrale è i piani. nazionali di proluzione, che secondo le dichiarazioni del Duce, saranno affidati alla Corporazione e .saltanto alla Corporazione, offriranno. un. vasto campo di esperienze e concorreranno alla formazione dei nuovi quadri dirigenti Nel momento stesso in cuî il modo di essere del capitalismo faceva gravare sulla. società il pericolo di una carestia di uomini e di capi delle industrie, la società trova il rimedio con la produzione vigilata dallo Stato. Per assumere posti di comando nell'economia monopolistica. si richiedeva quasi sempre una posizione iniziale superiore alla media. A divenire elemento dirigente nello Stato corporativo, nulla di simile. Non è poco. MARIO MISSIROLI
L 3 novembre
603
1
La presenza di una ideologia a carattere universale porta ad oni che mirano all'instaura» zione della giustizia per 4 sine soli e per i popoli e questa ideologia non può a meno di avere origine dalla profonda cosciene tica di una gente ricca di zione, assurta ad un alto
chiarazione ©uffeiato. dii Governo
di
Tokyò
affer.
mava che l'Impero del Sol Levante cercava di « stabi» lire. un nuovo ordine JA c rdine che a rebbe assicurato la permane: te stabilità dell'Asia Oriental Il medestmo giorno, l'allora Primo Ministro nipponico, principe Konoye, dichiarava: Valla sa «Noi non desideriamo la distruzione della Cina, ma la gua € il suo progresso nol non desideriamo la coriquista della Cina, ma la coopera» zione con essa. Lavorando fianco a fianco con I cinesi, destati alla nuova
coscienza
grado di civiltà, conscia dell'importanza dei valori spirituali, atta perciò alla potenza e desi derosa di gloria. Così il roma nesimo in Eur così la consezione nipponica di una mis sione universale in Asia Orien-
Per di più noi vediamo, fin dagli ultimi anni del secolo scorso, delinearsi una tendenza verso una politica ed un'economia tinentali, basate su due prin= ndamentali: la prima, sul ncipio razziale € della gerarchia »-politico-economi: la secon= l'autarchia cooperazio» una stessa medesimo conti»
di essere
un popolo dell'Oriente, noi desideriamo costruire una nubva Asia Orientale, pacifica ed organizzata » Era la prima
volta che si par-
lava, in forma Orientale, anzi
ufficiale di Asia di un nuovo or-
dine in Asia Orientale; che
in seguito, allorché
ma
spesso
la radio, i giornali, le riviste e gli uomini politici parlarono an-
cora di Asia Orientale, di Gran-
de Asia Orientale, di sfera di comune prosperità economica dei popoli della Grande Asia Orientale, non sempre la generalità dei lettori e degli ascoltatori
ebbe
un
di questa realtà
concetto
esat
geo-politica,
n » di essere rimo: ta mo potenziamenentri dinamici di olettare ed a | campo
di
questo complesso emo-spirituale che fu sempre considerato solo come un semplice campo di espansione imperialistica dell'im. pero del Sol Levante
La Grande Asia Orientale è lo spazio vitale che comprende le genti di razza gialla; ed in esso è inserito lo spazio vitale nipponico che forma il nueleo
Ilettuale. € mmerciale ed dustriale economica, etica e giuridica | Tre grandi centri si sono formati, intorno ai quali fatatmen- (Î te gravitano « aggruppano 1 popoli che si trovano nell’area ande spazio vitale: l'In Puropa ante, in A-
attivo di tutto questo complesso umano,
L'azione
di
espansione
nipponica pertanto non è azio ne di conquista, ma funzione creatrice di un grande spazio vitale. In altre parole, non cl troviamo dinanzi ad una di quel. le ideologie a base di «pan»
(fu detto, e a torto, che il Giappone
profes
il « panasiatismo»)
che hanno le loro mete ed {l piano della loro uzione nel settore puramente materiale e politico, sì che si risolvono solo in sovras pesanti, soffo catrici più che suscitatrici di autentiche energie ideologie che vogliono estendere la dominazione di un dato Stato (diciamo Stato e non popolo, pol ché da queste ideologie esula ogni concetto di affinità razziale psicologica, tradizionale c culturale) su genti ed aree che nul-
la hanno di comune con il co quistatore. L'Impero del Sol Levante vuole, invece, liberare i popoli asia tici (ma limitando la sua az e le sue mete all'Asia Orientale all'area cioè abitata da un complesso umano emo-psichicamente, tradizionalmente e cultural. mente affine) dall'influenza d genti e di imperi ad essi estra nei; vuole potenziare le ricchezze spirituali e naturali di essi e creare tra loro, attraverso una collaborazione stretta e leale una zona di comune prospe La politica nipponica si ispira alla dottrina del Kéd0 per cui «La costruzione di un nuovo ordine nell'Asia Orientale è basata sullo spirito dj giustizia « di onestà da tempi
«La Grande As l'artista ha voluto
scultore
Kit riguardi
IDEOLOGIE LIMITI E REALTA DELLA GRANDE ASIA ORIENTALE
che rimane invariato immemorabili » (DI
chiarazione del Primo Ministro. Barone Kitjeò Hiranuma. Dieta, il 16 febb: 1939).
Lo
Kédé,
scopo
fondamentale
secondo
lo
stesso
Hira
nese deve nel miglior modo v vere la sua vita; se questo prin venisse applicato genera]. potrebbe mente, il mondo intero ai suoi benefici. Nellepartecipare relazioni tra il Giappone, la Cina e il Mantyukoku, questi tre Paesi dovranno godere la tranquillità della vita normale: assegnare alla Cina una posiziocipio
Giap-
a quella
del
la
prosperità
in
Orientale
e nel mondo»
Asia
« primus inter pares», insomma. Ogzi. per virtù delle armi nipponiche, st concretando come una realtà geo-politica Grande Asia Orientale. Quali sono | suoi lim Quali 1 Paesi e le genti chiamati a collaborare per la creazione di una comusfera
di
{|
prosperità?
Kozirò Sugimori,
uno del più
teorici
della
Grande
che
viene
Asia
ed
apostoli
Orientale,
le
cui idee trovano consenzienti numerosi dotti e quasi tutti gli omini politici dell'Impero del Sol Levante, afferma che la ande Asia Orientale ha dei limiti. netti ed inequivocabili Essa si estende su un'area mag giore di quella che { geografi ttribuiscono, generalmente, alOrientale propriamente
Arjta, dichiarava. inoltre, alla febbraio (17 Pari dei Camera 1939) che «il cosiddetto Kéodbi smo significa che ogni giappo-
inferiore
poli del complesso dell'Asia Orientale come un ferreo conqui» statore, ma come un redentore; non come un padrone, come n maestro amorevole ed un le collaboratore, come "un
apprezzati
numa è quello di «dare a € scuno la possibilità di condurre una vita completa » Il Ministro degli Esteri Hatirò
ne
iatici, la restaurazione del w. losofici ed etici della civil. orientale, la collaborazione tutte le genti e specialmente a quelle affini razzialmente e iritualmente, vengono a coin-= ere con l'assioma politico dell'Asia agli Asiatici, che vuole l'emancipazione di ogni popolo dell'Asia dalla soggezione polli= ca, economica e culturale delle Potenze extrasiatiche In effetti, l'Impero del Sol Levante non si presenta al po-
ne
del
pone sarebbe contrario allo spirito del K6d0. Perciò lo scopo fondamentale della costituzione del nuovo ordine in Asia Orien tale nasce dall'idea che i precoopedetti tre Paesi debbonoconere! rare tra di loro per sforzi verso i migliori possibili l'instaurazione della pace e del-
Uniti, in America © l'Impero del ronosce a se ste sul piano spirituale, ma hi limiti segnati dalla storia dalla one € dalla geografia, quando si passi sul piano poli» 1, giuridico ed economico, i ed è così che si concreta il concetto della Grande Asia Orientale: l'assioma etico della missione assunta dal Giappone per la redenzione dei popoli
Cartelloni di propaganda illustrano nel vari territori che.i Giapponesi han: Sarli ingio-americana la decisione di eliminare per sempre il predominio delle GeRcoIMe' ZIE
ed
è appunto
adoperato
per
questo
È
l'aggettivo (|
« grande ». Bisogna però precisa» re che le terre che vengono: — diremo così — ad aggregarsi all'Asia Orientale propriamente detta per formare, appunto, ila Grande Asla Orientale, non sono estranee al complesso geoeconomico di cui si vuole facciano parte, anzi: o ne rappresentano una continuazione territoriale o un completamento economico. Nel «The: Waseda {l Guardian» (16 aprile 1941 n. 34, «Guting principles of construe» tion Great East Asia»), Kozirò | Sugimori. precisa i limiti geo-
Ricostruzione dell'attacco nipponico a
barco di truppe nipponiche a Kotubar, in Malesia; quadro del pittore Keniti Nakomura. DI fianco: discesa di paracadutisti su Palombag, a Sumatra; dipinto di Goro Turata. ipolitico-economici della Grande Asia Orientale: «Posso definire il 90° grado di longituidine
est
come
frontiera
occidentale
del-
l'Asia Orientale. La frontiera dell'India e idella Birmania, segnata dal fiume Gange, lè sul ‘90° grado di longitudine est e quella dell'India propria e del Belucistan sul 70° grado, Il limite orientale della più grande lAsfa, tenendo conto dell’attuale situazione imondiale e delle relazioni del Giappone col continente asiatico, può essere fissato lal ‘180° meridiano, escludendo così le Isole
La Siberia Orientale, la Manciuria, la ÎMongolia, parte del Tibet-ed il Sin-Kiang, la Birmania, l'Indocina, la Thailandia, la Cina, la Corea, il Giappone, le isole Filippine; le Indie Olandesi e. l'Australia, isono comprese in: questo formidabile comiplesso di. womini,.di territori, di ricchezlza,: di ‘energie; di storia, di tradizione, di civiltà: E da notare: 1) come questo complesso, esclusi i territori: (nazionali e dipendenti) dell'Impero dél Sol Levante, la Thailandia, il iIMantyukoku, l’Australia — e, sotto certi ‘aspetti, le zone siberiane — presenti in massima: parte zone già controllate e sfrutitate dalle potenze. demoplutocratiche aniglosassoni e dai loro' satelliti; anche la Ciina, almeno da un certo punto di vista, Inon: godeva «di ‘una piena sovranità ed era jottoposta all'influenza. anglosassone, tanto
earl-Marbour dovuto al pittore Takesi Natuzo!
economica: che politica? 2) che l'azione nipponica per la rea lizzazione della Grande Asia Orientale. colpisce gli interessi della piutocrazia anglosassone che ha costantemente agito per creare un profondo dissenso tra il Giappone e la Cina (vale a dire tra il fattore ‘dinamico ed il fattore conservatore, tra.la guida ed'il numero) alfine di impedire che una stretta intesa si realizzasse ‘a 1 popoli dell'Asia Orientale, intesa che emanciperebbe | popoli stessi ed estrometrebbe da quella vasta e ricca zona del mondo ogni influenza anglosassone 3) che, mentre verso occidente so sud, vale a dire verso l'India e ritori della gomma e dello stagno (già monopolio della Gran Bretagna) vi sono state opposizioni all'ideologia della Grande Asia Orientale ed ai suoi limiti, al 90° di ngitudine est verso oriente, un noto geografo ed uomo politico americano accettava come limite della Grande Asia Orientale fl 180* meridiano. Infatti John Gunther, in un suo scritto intitolato: « Our Pacific Frontier» apparso in «Foreign Affairs » (luglio 1940) scriveva testualmente: «So far, we have been content, as have most countries to allow our diplomatic frontier to remain a head of our military frontier. We stand at the 180th meridian; no one can easily menace us behind this line; we have no wish to proceed beyond it» 4) che questa vastissima area, pur somprendendo terre e genti diverse, ha un nucleo centrale — che è, poi, il più copicuo sia come estensione di territorio, sia come numero di abitanti — popo! da stirpi affini razzialmente, spiritualmente, culturalmente e tradizionalmente; 5) che alcuni territori, razzialmente e Imente affini complesso della nde Asia Orientale, come, per esemfl Nepal, gran parte del Tibet e del lang restano fuori dei confini segnasuoi teorici e dai suoi apostoli, si trova inclusa l'Australia, razzialmente e culturalmente estranea al predetto complesso, ma in funzione di territorio complementare per un'integrazione economica e come territorio di popolamento. Il fabbisogno delle industrie nipponiche (per esempio in lana) costituisce un vero e proprio imperativo categorico economico: la necessità di avere terre atte ad assorbire l'eccedenza della popolazione nipponica e cinese, è imperativo. sociale» impellente; pertanto il continente australiano viene sumere nel complesso della Grande Asia Orientale la funzione che l'Africa rappresenta per il continente curopeo. Nol, in questa guerra, possiamo, nella zona dell'Asia Orientale, assistere a due fenomeni degni del massimo riltevo a) la nostalgia delle origini che porta 1 Giapponesi verso.le terre e le genti da cui si partirono, nei tempi ancestrali, i primi abitatori dell'arcipelago del Sol Levante b) la comprensione e l'adesione. delle genti dell'Asia Orientale di fronte ai Giapponesi e nei riguardi dei loro progetti di costituzione di una sfera di comune prosperità. È appunto per l’esistenza ed anzi, più ancora, per la coesistenza di questi due fenomeni, che si rivela e si conferma la realtà e la vitalità della Grande Asia Orientale. Secondo il Krause (Geschichte Ostasien. Gottinga, 1925) ed ll Rathgen (Die Entstehung des modernen Japan, Dresda,
1896), genti
malesi
‘oecuparòno,
tiell'età
preistorica, le isole dell'arcipelago del Sol Levante e più tardi genti moagoliche x innestarono sul tronco originario: ed ecco che verso la Malesia, l'Insulitidia e la Cina va il popolo di Yamato; etco che
Thai, Malesi, Indocinesi. Mongoli & Mancesi, comprendono il Giappone, aderisco. no al suo programma e cooperano al, suo
sforzo. Questo sta a provare che la parte contrale e sostanziale del complesso della Grande Asia Orientale non può a mend di riconoscersi formata da nuclei razziali
dalle evidentissime ed inoppugnabili atfinità
che,
etniche,
culturali,
tradizionali,
Il contrasto
etiche,
religiose
tra
giotto)
il Giappone
e
non è sostanziale e non ha, malg:
la
sue apparenze di violenza e di irriducibi lità, radici e cause profonde, Esso è d. vuto, soprattutto, al sovrapporsi di interessi del tutto estranei ai veri interessi cinesi ed estremorientali; interessi cioè
delle potenze plutocratiche che intendeva. no sbarrare al Giappone le vie verso l'Aw stralia e i mari del Sud, che volev impedire la creazione di una solidarietà nippo-cinese che si
sarebbe risolta in una
collaborazione
politico-economica
Che fatti
sia
che
non
to d
tre
potrebbe a meno di estromettere le stesse demoplutocrazie dall'Asia O tale questo
vero,
è
prova
1) Sun Yat-Sen, anima ardente e sincera di patriota, quando ancora le suggestioni bolsceviche non avevano creato in lui s0vrastrutture ideologiche estranee alla ge-
nuinità del suo spirito di autentico cinese, auspicava la più stretta collaborazione con l'Impero del Sol Levante. Non solo
con la famosa lettera al conte Okuma in 11 maggio 1914 — di cui il dott, ChangTing-fu, già preside della Facoltà di storia dell'Università di Tsinghua, e poi direttore degli Affari Politici del Yuan esecutivo e Ambasciatore di Cina in Russia. afferma con molti altri l'autenticità (« China Critic», 5 luglio 1934) ma con l'intervista concessa al quotidiano nipponico data
Zizi Simpò » nel 1922, con la conferenz tenuta a Kobe nel novembre del 1924 cetera, sosteneva che il Giappone e la Cina debbono «camminare la mano nella mano e condurre d'accordo gli asiatici nel la lotta per un più grande asiatismo, affrettando così la realizzazione della pace mondiale» 2) Una grande parte della Cina collabor oggi con il Giappone, seguendo le direttive di. Wang Ching-wei, colui che fu il maggiore interprete del pensiero di Sun Yat-sen, e che, al a morte del dott. Sun (12 marzo 1925), assunse la direzione ufficiale della rivoluzione nazionale cine 3) Il Mantyukoku, strettamente unito al Giappone e alla Cina Nazionale, realizza nell'ambito delle sue frontiere quella co laborazione razziale che è alla base del nuovo ordine e della formazione della sfera di comune prosperità economica del la Grande Asia Orientale. Mancesi, Cinesi, Coreani, Mongoli € Giapponesi convivono e coopera Mantyukoku al comune benessere gresso dello Stato, al suo prestigio e sua potenza, realizzando in piccolo quel mondo nuovo che sarà, domani, la Grande Asia Orientale. lankino Il 30 marzo 1940 si costituiva il Governo della Cina Nazionale. Il 30 novembre 1940 Tòkyò e Nanchino concludevano un trattato che poteva definirsi di pacificazione e di collaborazione
de+
tacco di Peari-Marbour,
ricostruito dal pittore Takesi Natunse
Der
di nipponiche durante le operazioni di rellamento mella penisola di Maatan DI fianco, Mang Kong prima della ca quadro di Mosyun Yamaguti e Mantyukoku, ( Na; ed e ottoscrivevano il patt mut tenza ed amicizia che p sere definito l'inizio di una stretta € va collaborazione fra i tre Stati fi ari, l'atto di naeta della Grande Asia Orientale, Il Mantyukoku, del resto, aveva. già aderito at Tripartito (28 settembre 1940) e recente» mente la Cina N: le dichiarava guerra anglo-americani (9 gennaio 1943). Come si vede, la Grande Asta Orientale non è un'astrazione ideologica, ma’ una realtà in atto, realtà geo-politica, milita razziale, economica, che si va costitueni do sotto la guida e l'impuiso dell'Impero del Sol Levante, che, secondo la chiara afnazione dell'Eccellenza Syuniti Kase; nella sua brillante conferenza tenuta Ul 16 marzo all'Istituto del Medio ed Estremo Oriente in Roma, ha impugnato fe armi anche per quel che riguarda « la sorte di un miliardo e cento milioni. di abitanti della Grande Asia Orientale», C'è da augurarsi che anche il Marestial! lo Chang Kai-Shek e gli uomini del. governo di Chung-King aprano finalmente gli occhi e si rendano conto che l'interesse della Cina non sta nell’inimicizia, ma nella collaborazione col Giappone nel vasto, arduo compito di costruzione del nuova ordine che dovrà assicurare — con la so+ lidarietà di tutti i popoli della Grande Asia Orientale — la coesistenza, la prosperità, la vera libertà ai popoli asiatici. INES JOLI INSABATO
GU studenti volontari coadiuvano ! rurali nel lavoro dei campi dando così al ori stessi una maggior speditezza. A sinistra; la presentazione per il Servizio del Lavoro in un Gruppo di Roma.
IL SERVIZIO DEL LAVORO
la sinistra: le donne-chiamate alui treni In soe del personale maschile, - La fezione dei paracadute viene cura esperte operaie negli stabilimenti ausiliari.
GENIALITA DEI PRIGIONIERI ITALIANI NO dei primi articoli della Convenzione
nevra,
nieri di guerra», ll nemico: che non distribuiva medicinali, figue ratevi se davn attrezzi. apore tivi.. I nostri hanno fatto tutte da loro. Con le budella dei gatti hanno costrulto le racchette. A forza di allenamenti e selezioni hanno organizzato dei veri came pionat squadre di caletà, palla a volo, atletica leggera & scherma. Fioretti, spade e scia bole erano fatte di legno — unica materia prima trovabile e’ pere messa sala di scherma naugurata {1 21 aprile Natale di Roma, © per l'occasione si ©8struirono apposite tribune con l'aquila sopra per gli utficlali generali e per la ‘giuria. Se proibiti ‘sono | giornali, ‘gli inglesi non distrit né libri né riviste. La bi biioteca circolante fu dai
di Gi-
firmati
da
tutti
i capi di Stato, quindi
anche dalla maestà britannicà, è questo: mantenere [Ti prigionieri il loro stato civile Proprio quello che gl'inglesi hanno tentato di scardinare, con Ogni mezzo, in ogni momento, preordinatamente, per deprime. re il carattere italiano, assog gettarlo a ogni sorta di umiliazioni, a asservirlo a un preciso scopo politico: quello di creare un degaullismo italiano, com'è stato fatto della Francia. Tale processo di dissolvimento è cominciato con l'aprire le car.
ceri dell'Impero e frammischiare 1 delinquenti comuni coi com
battenti nel campi di concentra. mento. Al contagio della deli
quenza gl'inglesi hanno affiancato elementi rossi per introdurre il germe del bolscevismo,
a
lettando
con
gli spiriti
depressi
nostri con l'of erta dei libri ché lascuno ave: aligia, ma sì può pensare dopo qualche tempo come questi libri si ridacevanò le mani di sel © persone, Tuttavi ‘a bastare. Rifiu= r la sua propae
un’abilissima propaganda a sfondo sociologico universale. Hanno fomentato la discordia fra ufficiali e soldati, trattando meglio
questi
di quelli,
allo sco-
po di far nascere proteste e ge-
losie nella massa dello stesso campo. Nella promiscuità dei gradi, non essendo più esercita» ta la gerarchia, questa era soggetta a indebolimento. Gl'inglesi speravano in una rivolta disci-
plinare, ma i nostri hanno ca pito la manovra, e ciascuno ha mantenuto distanze. Fallito questo tentativo gl'inglesi hanno cominciato ‘a diffondere il microbo della scuno doveva
persecuzione; ciadiffidare del vicino
di branda perché cospitava contro di lui, e tutti insieme erano vittime stinato
pedire
del al
loro paese ormai tracollo, Volevano
deim
che sì festeggiassero le
solennità nazionali si cantassero gl’'inni della patria. E i no-
stri si mettevano in camicia nera, Dava loro molto fastidio che si salutasse alla romana, che alle riunioni quotidiane del campo si rompessero le righe al grido: Saluto al Re. Viva il Re! Saluto al Duce. A nai! — Non dovete gridarlo. Ve lo proibiamo. I nostri rispondevano — Questo è il nostro saluto, è il nostro regolamento. Siamo sol. dati del Re e di Mussolini Gl’inglesi hanno avuto un bel protestare e minacciare, ma nor sono
riusciti
rispettasse
a impedire
che
sî
il regolamento.
Altre angherie. Dovevano dare la carta per scrivere due volte alla settimana, e invece la distribuivano ogni due mesi. Lo scambio di corrispondenza fra prigionieri e le famiglie era quindi lentissimo. mavyera dell'anno era stata concessa
Fino alla pri. scorso, non la jo: nes-
suna notizia quindi della patria e naturalmente non giornali in circolazione. L'Italia non est steva, cosa avveniva laggiù era ignorato. Finalmente nell'aprile del 1942 viene concessa la radio che dava soltanto il notiziario di Nairobi nel Kenia, e { bollettini italiani e tedeschi, non sempre integrali. Ma la radio era un ricatto: doveva servire da esca
perché si ascoltasse tina voc italiana la quale diffondeva una propaganda deleteria contro il nostro paese: rivoluzione, scioperi a Milano » a Torino, fue!i zioni a Roma in piazza Venezia Vi aggiungevano contumeile vol gari contro il Regime. O ascol tare anche queste ingiurie, o rinunciare alla radio. La prop: garida era così disgustosa che 1 nostri rinunciarono alla radio Non erano concessi giornali — ‘abbiamo detto —. Un giorno un- capitano inglese arriva. al campo in automobile e si metté a distribuire un gazzettino redatto in lingua Italiana. Tutti
si
precipitano,
un'occhiata
ma
gettata
sul foglio si accor-
gono subito che il contenuto e. ra completamente di noi Un'onda di sdegno contro collettiva.‘
infuria, ‘I prigionieri. prendono l'autista
a sassate la macchina:
resta
‘ucciso, e_il capitano “in” a stento riesce a salvarsi. od si è fatto più vivo al campo.
1 reduci dalla prigionia ascoli
Allora
ibile,
vedendo
che
si passò al terrore
forza” Questi
che li riporta ln patria.
stri
eran
tot
rriducibili,
campi. resi baldanzosi riorità di sor
e
formavano
letruire | cucuia da una squillante uniforme data
cucula sono negr an
Uganda e dei
E
lo
fanno
con
nfran
a
nostra
ella È gti
una
a
È
la
vendetta
pongono nei inglesi, i quali loro di libertà fisica, avulsione dalle dizioni norSI sa la liari, abitudini sessuali, incubo degli ini rrott ario mali di vita, affetti migliala di uomini di età, ctto sociale, educarione, tendenze fisso come în un cc insieme, vitto mediocre, baracche insalubri, ciò basta per incidere e gusti diversi la psiche di ha la disgrazia di cadere p rigioniero. Aggiungete a tutto questo essi
oltre colato, che è molto meno di un muro, ma segna il limite dei tuoi movimenti, male non puoi andare. Aggiungete il così detto filo della morte, che è un fil ferro tarlo. e I n v e c e non ti puoi nemmeno avvicinare perché la sent piede per uno ogni quaranta menella spara senza preavviso. Aggiîngete ancora | feroci cuc tri, i carcerieri comprendere
le
ertà,
mental
del tuol
pensieri,
le insonnie,
della tua carne
le allucinazioni,
lo
bianca,
stato
© potrete
ansioso,
le
la-
grime, le forme depressive ania di pertecuzione, oppure la gaiezza accesa, | n giuo arie le megalo nie, tutte qu ntonazione rettorica, chi di parole, il riso facile spirituali. apparenza non preoccupati, ma che in prigionia diventano pericolose perché epidemiche, a cui sfugge solo hi ha del nervi d'acciala € che passano sotto il nome di « psicosi del reticolato Psicosi che ogni tanto rinfocolata con esempi terroristici, altrimenti sarebbe eol quasi un privilegio al campo, una società di uomini un po' strani una ubriaca tanto bizzarri, genialoidi, somiglianti più a degli artisti che a dei prigionieri. Vi provvede l'inglese. Ogni-tanto il ‘cucuia s’imbestialisce © spara, col pretesto di un atteggiamento sospetto dell'italiano. Un ufficiale si avvicina al ‘filo della morte senza toccarlo, per imbuzzre una lettera, e fl negro spara. L'ufficiale muore. La notte di capodanno del 1942 Un tenente passeggia fuori della baracca. Il cielo è stellato, egli è quasi felice, l'anno Hlovo porla sempre qualche speranza. Cammina su e'giù con le mani în tasca, fischiettando una canzone del suo paese. Il cueuia fa il pendolo fuori, il tenente lo fa dentro il reticolato, s‘incrociano, si guardano, sono di diversa razza, ma sono due uomini, Il tenente, come qualche volta succede quando il cucula è di buon umore, passandogli Vicino gli dice: Buon anno anche a te, cicula, La sentinella non risponde. Jl tenente Fipete ancora: Buon anno, cucula! Questa volta il negro risponde con un colpo di moschetto tirato @ bruciapelo, L'ufficiale cide di schianto a terra.;I. compagnifal rumore vengono fuori le trovano un cadavere sorridente, con le mani fn tasca, colònna verte brale trapassati, un itallano morto venisse perché fucilato, ha augurato al cucula Processoe cuore sommario, Si credeva che Il ènegro invece buon si è anriò assistito a questo ridicalo verdetto:
la sentinella
assolta.
Ha cambiato soltanto di campo.
È mai
pos-
5{bile che avvenisse diversamente? Il delitio compiuto per mano d'altri Sempre la convenzione internazionale di Ginevra dice: « Obbligo di esercizi fisici ad aria aperta, obbligo d'incoraggiare distrazioni intellettùali © aportive' organizzate dai prigio-
ganda È contro 11 no stro paese, era necessario sug plire con qualche altra cosa, Rd ecco 1 redatt del +Corriere dell'Impero » catturati anche lot ad Addis Abeba, che impiantato in Giornale Parlato, a cui né aggiungono uno murale scritto & macchina è affisso antona le del campo. Ma ci voleva béa altro per la parte’ intellettuale fel prigionieri. Allora ufficiali generali è professori d'univert stitulrono corsì di cultura ti tattica, arconautiet sediciha, ch architettu ra, in modo ch lettivi sfessionisti n nissero ne Pa foro specialità, SÌ aprirono anche corsi estere: arnbo, amar trance inglese. 1 militari, oltreché al Vangelo due rante ln Messa, tenevano 00 ferenze di religione e di morale sempre intonate a un altissimo senso patrioti o queste Mentre s alternate arie attiv giorni vi fosse q Idati reagivano all'ozio col iaNeile zone in cui c'èrà sé qua, sf è bonificata la boscaglik facendo crescere in pochi mex orti e giardini. Le tristi barae che ebbi presto le atuole, 1 fiori, gli es Gi portarono le mizie di stagione che andà
no a beneficio del malati e-® miglioramento rancio. I pratiel di pe costruirono inegi» atrici per re dalle uova
gallate tl pollame, ed arricchire le mense di qualche piatto d'ar= r Mancavano gli utensili da i: con Ì niera dei bido> fatte pentole, tegami
fornelli. Coi barattoli vuoti di marmellata si costruirono tits ne da oli bollitork amette or si tro vavano pennelli barba, € i pennelli furono creati strana giando le foglie d’'agave. Con gif della carne si costruironolii i ‘oltelli, è la Lama ema dal ferro degli attrezzi*dai lav O passato aminatolo. Per fare tutto ciò occorreva un'offi» ae gl'itallani fecero anché
tempò, la pazienza, l'inge gnosità ‘di ricavare da' poca rsa materia Je cose più nectsa al vive ogni giorno; ‘ono pre un perfezio= mento c in gara gii cialisti, 1 quali si trovarono ver compiuto dei piccoli eis polavori. Nacque di conseguenza l'idea di una Mostra. L'Italla th prigionia ha fatto una Mostra dell'Artigianato. Oltre gli oggei ti già detti, vennero fuori piatti sbalzati, vasetti, scerpe di legnoj andali, cornici, portasigaretter@ accendisigari fatti con l'allumi@ nio delle gavette, scacchi, sedie, poltrone, tavolini d'ebano, perfe no un treno elettrico che entita va in galleria, e ‘un sommergia bile che in una vasca faceva ima mersione e dopo tre minuti tor nava-in superficie. Vi erano anche delle sculture
‘in legno e in sapone, e dei
ve. Intanto stavano arrivando gli spartiti di Verdi e di Rossini, non c'era più bisogno di riscrivere la musica. E si pensa nientemeno al Rigoletto. Un ba-
qua-
Gri — ritratti o paesaggi — dic de dell’insalata, il sangue di gallina, il succo di carota rossa, il giallo della polenta, il marpinti, immaginate come, ‘col ver-
tone della terra acqua. Quando
ritono sa la parte a memoria del protagonista. Un ufficiale di
stemperata con il comandante
marina sarà il Duca di Manto-
Inglese visitò la Mostra, rimase di stucco. Disse: = DI fronte al lavoro italiano Noi inglesi dobbiamo fare tanto di cappello. «Trovò all'ingresso della baracca una grande statua del Duce
va.
Vette
ingoiare
sua
la pillola.
caricatura
tosini, parte
Trovò
facessero
divennero
recitare?
esclusivamente
Il problema
RI
Durante le prove perfezionavano | testi. A_for-
strumenti. E. l'impossibile fatto. La scintilla venne data av
a
potuto
solo
con un
fortunato
perché
Ma fa
man-
delusi. Ma l'italiano deve riu scire a tutto, Bisogna sacrificare Gilda a metà. i gesti, e la
L'interprete farà parte sarà cantata
dai finuti e dai clarini. La prima
rappresentazione
del Rigo
letto ha avuto luogo il 28 otto b 1942. Dire che è stato un successo è «poco, È stato un trionfo. La sala del trono era fatta da un vero arT costumi con fodere
valige, pigiami, asciugamani, di sacco tinta. Le parrucche con fili d'agave, ti tru vi lina, sughero bruciato. e rosso di carote. L'atto della tempesta ebbe | suoi lampi, co: me {l palazzo di Mantova i suol riflettori. Anche qui altro problema: non c’era luce elettrica. Sel lampade a petrolio per tutto {l campo. Allora mediante bottiglie segate, si sono fatti i lumi della ribalta, le lampade con la retina a magnesio furono messe in bidoni di latta provvisti di un portellino che si apriva e st chiudeva, facendo i lampi e da riflettori a comando. I tuoni tela
con
cd
si ottennero facilmente do una lamiera di zinco.
agitan-
Il teatro diventò una delle mag-
glori attività del istituzioni quella
divertiva
campo, e fra le che occupava e
tutti: chi vi prendeva
parte e chi ascoltava,
Qualche volta venivano anche gl'inglesi ad assistere allo spet tacolo,
ma
ubriachi,
Wra | prigionieri inglesi scambiati vi erano truppe di colore: ecco un indiano con la caratteris lunga ehioma e in mano un barattolo di marmellata.
fu da
win. violino che un ufficiale di
marina
un
promessi con le intenzioni, e i! prigio: rì non vogliono essere
‘@bbe i! suo palcoscenico. Manca» Wano i copioni. Come per la musica. così qualcuno si mise a ricostruire a memoria le commedie di Pirandello, Niccodemi, Te-
za d'insistere si ottennero | copioni inglesi delle nostre comMedie, è si ritradusse in italiaNo il teatro che era stato tra dotto în inglese. Allora jl su fesso fu completo, Sì ebbe così modo di forgiare interpreti adatti per ogni soggetto, vennero fuoti direttori, registi c scenografi tome nei veri teatri di prosa. Ma se il teatro era un mezzo per tener alto il morale, la mu&lca poteva fare molto di più, aderendo segretamente alla naTura melodica dell'italiano. Però Questa volta era davvero impossibile, perché mancavano gli
ha
farà al quarto atparte di Maddale-
n si può mandare a mon-
s'in-
teatro,
si rimedia
che
Il Rigoletto
Una baracca fu adibia
loro voci
. la sorella di Sparafucile, insostituibile. Come
lo
la
la le
ca Gilda, ora che ci si è com-
memoria dei pezzi classici e mo. derni. e le marionette divennero canore. In seguito si pensò: te | prigionieri prestavano la voce alle marionette perché non si po. igrandiva.
volte,
ventenne
pettacolo del campo. Un compositore -di musica riscrisse n
leva
tutti imparano memoria. Ma
« falsetto »e to anche la
a casa perché a lui e alla famiglia,
voce,
a
poche
| pittori
ebbero
ha
Fino
con veri colori, îl ritratto, Ringraziava, sorrideva, ma venti‘quattro ore dopo l'entusiasmo gra finito, e l'implacabilità dell'aguzzinorincrudeliva contro o nostri non sl perdevano Lottavano, lavoravano, reagivano. Coi barattoli di mar: Mmellata fecero le teste delle marionette, le armi, le corazze, torone. Un vero pittore, venu'o fresco al campo con una cassetta di colori, costruì le scene, 1 #0:dati col fili d'agave si misero a tessere il sipario, e le mario Mette
e fl ca-
Qualcuno
femminili? Qui sta lo scoglio alla breve parte della contessa di Ceprano ci si arriva con un maschio che sembrerà un contralto un po" troppo robusto. Anche per il Paggio che entra
scol-
Dita nel sapone, e -se la portò Via per metterla nel suo ufficio. Non credette ai suol occhi vedendo un ostensorio formato da un angelo d'argento che soste Neva la raggera tutta d'oro, fatto con offerte di catenine, anelli, ricordi dei prigionieri per la Chiesa del campo che si erano costruita loro. Fece venire la moglie ad nmmirare la Mostra ©hiamò
Sparafucile
studiato musica, qualche altro ha cantato in chiesa, ma i più non conoscono una nota, Sotto la guida di veri maestri, che hanno avuto una pazienza da cer-
Che salutava romanamente, e doanche una
Si trova
po del cortigiani.
spesso
erano
sì comportavano
molto
in mo-
do volgare, disturbavano e schia. mazzavano, tanto che furono cacciati fuori. Chi mi legge e ha ancora del figli di là del reticolato, sia orgoglioso di essi, perché combattono per l'Italia come soldati fn trincea, e ciò serva a unire noi tutti e a resistere, per 1 morti che han dato la vita, per i pririonieri che la vogliono libera e
sottrarre
falla perquisizione .del
Il secondo strumento che si troNa al campo è un piffero. Un Soldato ha |! coraggio di metNersi a fare un violino. In. boscaglia il mogano c'è. Per corde
bagaglio.
intatta, e difendendola dal disprezzo del nemico difendono lo solrito della patria. Quello spirito che nessun atto poteva me-
ni ricorre
piuto
nia, e qui riporto. Scompaiono dal
alle
budella
del
crini,
si taglia
la
per
l'archetto,
fatto
di
che. deve
glio sintetizzare
tti,
essere
coda
l cavallo del capitano. ingle Il nostro liutaio — bisogna chiamarlo così — al violini aggiun: fe due viole, due contrabbassi Vna fisarmonica viene comprata @ Mombasa. un pianoforte scasfato è venduto — gl'inglesi non danno niente — da una famiglia residente nel Kenia a 2000 scel lini. E 2000 scellini vengono raccolti fra i pirgionieri per avere Ùl pianoforte. Ci vuole un timano, e il timpano è fatto.con pelle di montone. Tutta questa Riccozzaglia d’istrumenti è battezzata l'orchestra del campo Ma manca la musica. Il solito Compositore s‘incarica di ricomporla a memoria, Sapete dove la Scriveva? Sui rotoli di carta igienica, comprata anche quella da moi, a suon di scellini, che i cucula, ammaestrati nella borsa mera, cambiavano alla bellezza di 80 lire. Così al campo di Eldoret nel Kenia, ebbe luogo il imo — possiamo dirlo — granfe concerto di musica, con pezZi di Mozart, Hindel, Schubert, Verdi, Rossini. Al campo si era costituita una scuola di canto, Il secondo concerto poteva 'avere degli a solo @ dei cori. E fu fatto. Il passo verso il melodramma era bre-
da
tre
di quello com-
prigionieri
del Ke-
campo
e
la-
una lettera agli inglesi nbbiate paura. Saremo di ritorno il lorno tale». Viene
data la
all'uomo.
Pattu-
glie di negri sono. sgu per battere la boscagli:
di
giaschi fanno ritorno. 0 il monte Kenia.
Avevano alto 5230
Introvabili.
Il giorno tale
e vi no piantato la bandiera italiana con questo che ripeterono agli inglesi: «Liberi a dispetto dei reticolatt britannici, tre prigionieri italiani di guerra issavano {1 tricolore della disprezzata loro patria, affinché sventoli al sole messaggio
ne) acieli dell'Africa Orientale e il vento delle alture non ne
disperda i sacri brandelli, attendendo l'alba della vittori; - 6 febbraio 1943» Furono messi in prigione. Ma che importava per loro? avevano compiuto.
un'impresa
eroic
e
tornavano fedelî alla parola, per
farsi punire.
Il gesto era una
consacrazione taglia vinta.
e
valeva
una
bat-
I testimoni oculari ci han detto che gl'inglesi hanno chinato il capo. È poco. Dovevano alzarsi in piedi Un pioniere dell'Impero dopo ventidue anni d'Africa e due di prigionia
ritorna in patria.
MANLIO
MISEROCCHI
INTERMEZZI
NEL
RIDOTTO
LA COMMEDIA SU MISURA è vecchia. Di quando in quando, un ACCUSA alla commedia su severo esteta, persuaso di sa are la poesia, rilancia il grido: « Basta con le commedie su misura»: e il grido è Innocente e inutile. Perché la nascita di un'opera è un mistero, © la « misura» appartiene alla genesi stessa dell'ispirazione. Un'opera può venir suggerita da una notizia, da una parola, da un viaggio; le occasioni sono molteplici: e l'attore non è che un'occasione fra le tante, un avvio. DI sc sponde ai candidi esteti: « Tutto il teatro è su misura»: verità confermata da innumerevoli esempi. Ora vorrei aggiungere che la commedia su misura la misura dell'originalità contenuto e stile — di un interprete, il do palesa, di un interprete, la sostanza umane e fantastica. Risultato, per ls storia della scena, non tr scurabile. Recitar bene non è difficile: infatti, di attori bravi c'è sempre stata abbondanza. Attori validi per tutti i generi, attori pronti al a grazia e all'ira, al gabbo e all'endecasiliabo, al rassegnato dolore e al furioso are: ironici, galanti, stupefatti, impetuosi, timidi: secondo l'indicazione del testa. Ma neon» sario, per non sparire fra i troppi nomi delle cronache velar un significato un carattere, una sintassi; necessario (musica antica...) é una perso Insomma, recitar bene non basta. Che resta, di un attore? Non resta, per la malizia del p un'immagine vincolata a una moda: quelle mode che sono per nol, disincanti nipoti, un invito alla caricatura, e all'irriverenza. Noi guardiamo la maschera demoniato di angc remota, e pensiamo: «eppure, fu un sapiente urlator dalla gelosia, squassò, nelle scene madri, le più famose attrici dell'epoca: inesorabile e infinito... ». « Eppure, fu alla ribalta l'amante più esper lubile, affranto, crudele: occhi bugiardi o sognosi, sparvieri 0 docili... ». «Eppure questa donna vasta e robusta fu nmallatrice soave: Margherita invocata Guardiamo, e sorridiamo: come credere, davant da tutti i vitaioli del palchi... ». & quei volti consueti e fermi, pose, a quelle fogge, come credere nella violenza o nella leggiadria delle celebri figurazioni? Inoltre, che può dire un elenco di personaggi (Amleto, Fulgenzio, Armando... Mirandolina, Dionisia, Odet» te...) comuni ai grandi e ai mediocri, agli illustri e tti? 'Soccorre, a questo pinto, la commedia su misura. Intendiamoci: anche un interprete; ma che sarebbe Ferrucci personaggio non su misura può definire un Velse Composto Serenissima, Benni, oggi per noi, se Giacir greto. Invece Fora del mondo, la Famegia del santol x dialoghi casalinghi dello scrittore veneziano Benini vive la pudica tenerezza di e » discreta. forza la cadenze, le e doloroso; che per noi ispirò il Nobilomo Vidal e l'orologiaio una commedia o un reper timo, Soltanto gli attori singolari possono ispirare a scoperta consentirà ai torio: quella commedia o quel re dei valori di una recitazione un protagonista si annuncia « Tutto il teatro è su misura » sarà — o dovrebbe essere quasi sempre, all'autor Spera; ma scr dialc l'interprete. Non che parole, cre significa « ascoltare » alta, L'a così, si unisce obbedire alle sug; rie, un'insuperabile È sonaggio. Né la «m
A itoma, la itegia Scuola di Danze ha dato il suo saggio con uno di quel concerti danne che hanno ormat consacrato a fama intern ale la direttrice della Scuola signora Jia MRuskaja. Kcce, qui sopra, Giuliana Penzi nell'interpretazione di « °D sotto, una figura met nuovo poemetto coreografico « Frammento agli in
d'accordo, Non ripeterò che dob ‘e andate misura » e la poesi e al puri dilettanti, ai pur citazioni; ma vorrel è La moglie Liolà © la Vita che ti diedi. « Misura» biamo alla «misur saggi armi ra »— per all ideale, la commedia miglior Prag Testoni la commedia pi di vispo mestiere — è 0, fu modellato su Aligi, Giacomo? DI e È Giacosa e D'Annunzio tiero Tumiati ampolo, la «misura » è Opera eletta od opera soltanto scaltra, Dina Galli sollecita l'astu provvida: Italia Sambo sollecita la far ogl gno; m di (D'accordo: « misura » non
zia di Niccodemi. osservare che la
Scampolo mal. è
di un int naggio, suggerito dall'originalità non mancano vero che commedia,
un
limite:
an
ploghi
mao
di
per £ |
in
tre
nitido cap vero che la già ricorda a Famegia del s0di Ga è un un'arte fiorita in quel Non a caso mi sono rivolto all'arte ne: proprio nel teatrc dominic Giachett vernacolo che fu ed è Lin,prepotente di di Emilio Zago, d de dova, di di Marianna Moro da festa, ntalena appaiono le inve prop iodeinel Recini teatrodi Ad i xe mati si sfrena Se no teatro d pare, dannata ‘e dannante, Assunta Sp! Berretto nei proprio sonagli: a fatto"e il canto solatio di Li "O di macabro sarcasmo l i Filippo Raffaele Viviani e d at presepi o e i cronaca si accompagr zi e Bov agnolo e Rossato ‘ Mur E Berto Cupiello... scrivon si che cioè, attori, e Ho nominato Viviani ed Edu — e la «misura», stavolt di ‘A festa ‘e Montevergine « pretesti»,i dialoghi dei c capelli bianchi retesto », quel di Uno e
Non ti pago! d mondo di mezze al maniccapo ufficio (Gesù mondo ossequente ito la finestrella tra il banco del LI icolo, poesia di Gennariello? Poesia di do! Raffaele, mis scrivono i s che medianti » anche Gast
di
on Giacinto € terrazzo di n Eduardo: poesia di ue com
a E Petrolini? Un « pretesto agli esteti senza sc si può replicar Voi vedete: non creailporta tore nazione dell'autore L'attore può giovare all'immagi rgo Pirandello porta aiutare, guidare, ispirareromanzo drammatu ma il poeta può nella novella; ma nel per e Nel » fantasia già espre alla ribalta u pagina narrativa — ompresi i personaggi già sv iti sulla sonaggi scenici se di Ruggeri nel Giuoce insinua la ignudi.. A tempo gli interpreti designati si ir diuano,Alda Si Borelli Borell in Vestire gli gpero opere; oggi chie ll delle parti, si insinuamunitela voce di ruoli, i ruoli gc ernavano
ei iamieco delle Compagnie tutto Tui, una commedia con dueotrefisure Misura » repertorio, « dele CornireG fa Luna cernie. è gracile bri:il quegli una volta, attori che,scrivere nifica l lavorare gnifica ta per rie mettiamo, ua più v rivere, oggi, per la Compaoffrivano agniaagli DIautori Loretizo-Andò-Ta sagnia di Maria Melato, con EX la con enzo Ric i, SARURSEE. con Ennio Cerlesi Dedivo. Pirro in un limpido articolosuSernario: « Raccoglie utt limitandoli anche n Enne Nicola osa, di eatro
non lieve, cosi discordanti
una fatica sarebbe disputa. quotazione. se giielementi dellache Ma, cè un punto ml quale, si azzuffano nellala magg ed è È il ni datti dellaioni putanti, nranza sì trova * d'accordo: per lo meno a quel: ati oni artistiche. Voglio dire, ascuno for delle ità all'organic del Attperat richiamo equilibrio diforze che dovrebbe lella
uotidi
poli
ica
su
Sono cir disperato delicato a servire questo difficile padro chiamati arduo una prà sendo lo scriven' che d che diciott'an lungo periodo, si è accorto le esperienze di iacosì formazione tomite artistici diciott'anni sada che complessi dei la questione più più: scotta te è proprio questa
ea elenco di attori destinati a recitare inDal modo come si riesce a cost uire un sieme per un certo periodo di tempo dipendono e il tono dell'iniziativa e la sua
fortuna », Tono che domanda un «ordine», una «regola »,un «metodo»: tondi che, oggi più chi ha avverso il «tradizionale furore individualista » degli interpreti... DI qui lenorme proposte da De Pirro per assicurar al teatro quella abilità che può condurre alla creazione di una tradizione, non più affidata alla variabile e capricciosa memoria dei singoli, ma ancorata a un'istituzione: he solidifica le espe le codifica e conferisce a esse il segno della nobiltà@ Problemi — diret i, disciplina. che se pesano, da un lato, sulla delle Comp: e sull'educazione dei nuovi elementi, minacciano, dale l’altro, la crescit sciatemi ripetere: non che l'attore o il' come plesso determin gli attori è il mestiere del commedioe grafo; non che la grandez necessaria alla grandezza di una ispirazione; ma il modello giov fertilità di Vincenzo Tieri fornisen a Ruggero Ruggeri una letteratura; ma provate a inventar un personaggio pef nio Cerlesi, C: ulio Stival Ho sotto gli occhi una lettera di D'Annunzio: un esteta, anche lui «Caro Zacconi, dopo le belle sere fiorentine non ho più avuto occasione d'ina contraria, ma ‘ho comunicato t ia con lei spiritualmente, poiché in questo tempo di lontananza ho to meditando di foggiare una nuova persona sea condo le prodigiose potenze espressive che sono în lei, nell'arte sua. E mi son rimesso aì lavoro avendo dinanzi agli occhi dello spirito taluna delle maschere viventi e terribili con cui ella inspira nell'anima della folla la pietà e il terrorel Le mando un esemplare della Gioconda. Questa tragedia sarà rappresentata — fa sapere la signora Duse — nel prossimo aprile. Disegnando la figura di Luciò ettala, così nobile, ardente, ansiosa, io pensavo a Ermete Zacconi come all'ine prete ideale. Ora confido in lei non soltanto per la creazione di quella figura; ma anche per la preparazioné scenica di tutto il dramma... E ora parliamo della tragedia che sto, per terminare e che non può vivere su la scena se non per un suo incantesimo. Questa tragedia differisce dalle mie precedenti: è più vastaj più commossa, più torbida... ». Per concludere: « misura». Anche l'esteta Gabriele era sensibile alla «misura, E oggi
misura»
— Amarsi così
E. FERDINANDO
PALMIERI
nella
necessità
di pesure
molto la scelta
della propria
ialiorvuna
e
Den
compagna.
(Peso che
non esclude mai con quello del sorrisi, il tiorire delle corna). rerrari da ragone ai piu. «de sono di piu», dice, «si vede che hanno ragione». È anche Un sistema. (Che quaicne volta si vorrebbe seguito non solo in tema sociale 0 societario)
Ma
ia
iama
scuo
In sostanza, a quel che pare, basterebbe
suane
1accende.
a ciascuno di capire, e trovare,
bito quale sarà li motivo di celebrità: di fama.
Ed evitare,
su-
pol, di faticare a
riempire la vita e | cassetti di altra opere che alla resa della storia — o sempiicemente
del tempo
—
risultano
supertiue.
Paolo Giacometti s'affanno su un'ottantina di opere teatrali. Ne rimane una (che vorremmo piano piano si dimenticasse): La morte civue. Èdmondo De Amicis girò tutto il mondo raccogliendo e pubblicando impressioni e rimane « quello del Cuore». Lar È Meglio va a, Manzoni del quale gi scorda tanta roba per limitarlo — Timitazione! — ai Promessi sposi. Vretrarca rimane coi suo: trasparenti versi del Canzomere; Wilde con un gigio verde; Cavallotti passa alla storia per quel grande spadaccino
che si è fatto infilare da un principiante e tutta l'opera, poetica e 0, se ne va in fumo, Il principe di Conde viene rammentato solo come son-
nilero per dormire avanti giornate decisive; Napoleone diventa uno cne reneva una
mano
nel
panciotto
@
ialtra
dietro
fronte; per gii altri potete andare avanti enciclopedia Gelle fame questa nota.
la
scmens:
ricciolo
alla
Polidor
voi poi che non desidero
sulla
riaurre
&
Paolo Ferrari è quello della Medicina della ragazza malata, commediola all’acquerugiora doiclasira che ciascuno di no: ha recitato un un momento della propria vita. Cosi come ognuno di nol ha scritto versi per la compagna di ginnasio; come un giorno apoiamo preso Ireddo allo stomaco; come ci si sono spezzati | freni cella bicicletta eccetera: incidenti che capitano la Medicina aeua ragazza masata: « eve; on, se beve. Beve... E li, Paolo Ferrari.
Ma
veniamo
a questo Amore
senza
a tutti. Recitare Beve... »,
stima.
On, Dio! cinque atti, tant personaggi per arrivare alla fine con la moraletta goldoniaza dea dalla primasrice graziosamente rivolta al pubblico che: « Gu Uimori senza stuma Una Volta spenti non si riaccendono piu». Conclusione perfettamente aroitraria e non dumostrata amtatto in quanto, se quacosa v'è stato nei cinque vuoti e pur faticosi arti è stato di aumostrare come si possono spegnere. tali amori; ma non e detto che pu. non si riaccendano. Un illazione del puon signor Ferrari che non ci convince del. tutto. Cinque atti per afrermare questa fuccenduoia senza importanza e persino senza sicurezza creoo pasano un po troppi u tutti Cinque
atti nei
quali
dall'inizio
classico
dei
servi
che
pettegolando
informano
il rispettabile pubblico dell'antetatto e dei personaggi, ai xcolpi di scena, c'è un Anche « Amore senza stima » di Paoto Ferrari ha travato, in tempi di riesumazioni. l'interpretazione che ne è stata offerÙl suo posto alla ribalta. Kecone una scena ta con molta cura al pubblico mil nese dalla compagnia diretta da Alda Borelli.
po' di tutto. Tanto che nei biceniere di veleno mi sembrava d'intravvedere persino quel buon Giacometti depositato sul fondo a occhieggiare come andava a finire ia faccenda. 1 marcnese Ercole (cne non e quello delle pillole) mancato
UxOricida vorrevoe ergersì a Lerrilcante spettro del mariti in vena di avyenture extracomugali. li munale della commedia e 1 « dopo la cura ». Prima e dopo e Paolo Ferrari col dito che mi ricorda querio deve cinture elastiche Berne « Mariu: non tradite le vostre mogii. Non pensateci neppure. Correreste il rischio di perdere la testa e ucciderie», Jl che davvero sarebbe troppo. Cinque atti nei quali la petulanza e la maleducazione dei servi e delle cameriere mi dà un pessimo concetto delle abitudini — così aristocratiche — di quella società. E perché il signor Paoio terrari non si è occupato, almeno una volta, di rimproverare la maia educazione delle servette? Ma son cose che non c'entrano. ammonisce:
* NOTA DI TEATRO AMORE SENZA STIMA. — Nei cervelli nascono idee in maniche di camicia e idee in redingotta, A Paolo Ferrari Je idee nascevano tutte col cilindro e il monocolo cappello, insomma, quel cappello che. l'altra sera nessuno degli attori portava, che nel secolo scorso gli eleganti avessero futo osare di girare n te: Idee insomma — quelle di Ferrari — che ciascuno potrebbe’ portare senza timore in società. Sono le id per
Wersazione; quelle
bene,
Che
sanno
manglare
»
ogni
il pesce;
che
sanno
tenere
la con-
che pettegolano qua e là senza dolere, tuttavia, e dolersi; insomma
« idee-prime-della-classe
che
cervello,
sull'inizio,
è fiero
di
avere
è delle quali viene complimentato nei salotti ma ‘che poi, alla resa dei conti Gavanti alla critica dell'intelligenza umana, finiscono impiegate di banca. Così le idee di Paolo Ferrari quando volle averne. Dumas (figlio, s'intende, figlio) arrivò in mezzo alla società del suo tempo con l'idea di dir le cose sinceramente. E, in sostanza, di sostenere il contrario dell'opinione corrente. Nosce la commedia a tesi — mù è sempre esistita poi che.il teatro per la sua comunione improvvisa © rapida col pubblico più che prestarsi a scambi di opiioni. ne necessita — e con la commedia Jo scandalo nella buona società, Dumas paria forte convincendo mostrando trascinando, È le buone oneste signore pianNono per Margherita e si sorprendono a deplorare che Alfredo l'abbia lasciata iDeplorazione che non avrebbero mai sospettato di formulare) Ferrari
è
molto
più
quieto;
quando
sente
di
voler
avere
delle
idee
e abban-
dona quel teatro che col Goldoni e le sue sedici commedie ha dato a lul ed anChe al‘nostro patrimonio un capolavoro (subito smentito dalla Satira e il Putini e dal Dante) è vuol mettersi ad esprimere dei concetti forse per far del Nuovo e andare contro le «tesi» francesi (dato che ne prendeva la forma bisognava mutare la sostanza) si trova ad: essere dalla parte delle società «I nemici dei miei nemici sono miei amici» sembra dire la società. E Ferrari senza essere nemico di Dumas finisoè per essere alleato di quella: che la peggiore e più pericolosa alleanza. Tanto vero che la. società, felice di avere lin amico se lo prende se Jo coccola se lo sbaciucchia.se lo applaude e finisce per ingolarselo. Ferrari scompare nel pregiudizio, nell’idea normale. Lui che voleva difenderla, asserirla come idea originale come logica conclusione di una civiltà the durava — senza saperlo — da secoli, piano piano viene assorbito dalla mediesima società. Diventa del gruppo. Le sue idee si fondono prima si confondono, poi, con quelle di tutti. Le sue affermazioni sono quelle del circolo; le sue opinibni sono quelle della signora marchesa, E quando-la società scompare, nel piccolo vortice trascina a picco il buon Paolo Ferrari. Buonanotte. E ci vogliono i palombari del « teatro Odeon » per andare a ripescare con le ehlatte e le bocchette questo Amore senza stima. Che tra l'altro non è neppure tra le più significative di quelle pur inutili opere. inando Martini è dell'opinione che il teatro non. ha mai educato nessuno; lo non lo.so. Credo proprio sia così. In caso contrario mi pare che. dopo tanti secoli di teatro — e di altre cose — il mondo dovrebbe aver raggiunta una tal perfezione da muovere il disgusto, E.invece pare ne sla piuttosto. lontano. Né Dumas, quindi, né Ferrari.
Forse non val proprio la pena di perder tempo a dar'buoni consigli meglio occuparlo a dar buoni lavori. La figura
Su ‘teatrica. Giovane
fisica di
Molto
Fetrati corrisponde ‘perfettamente al due periodi della
fu magro, asciutto, occhio vivo, espressione brillante, solo parzial-
(mente danneggiata da un grosso baffone (è piuttosto, uno solo, una specie di baffo a due piazze che non un paio di baffi). È il periodo spiritoso del Goldoni Nella seconda fase, fermo restando il baffone, la faccia s'ingrassa, la testa si pela, l'occhio si smorza. Ferrari diventa il «signor Paolo Ferrari, commediografo», portavoce della «società: il:quale sicuramente non poté nemmeno safruttacchiare la fama e la popolarità per avventurette amorose che — anche se nell'animo bene accette.— ufficialmente lo avrebbero messo in una strana poIfizione di fronte al proprio lavoro. Questa dei moralisti — o pregiudizisti — è una strana vita: preoccupati piuî* losto di una fedeltà alle proprie idee che non alla propria moglie. Idee, poi, Uché molto spesso, per il loro logico senso comunè, sono di tutti. E la fedeltà, ancora ‘una volta, finisce per essere appannaggio di una sola delle parti. Ma Nim questo caso Ferrari darebbe la: colpa al tradito. Nel suo Ridicolo, infatti, losservato come Ja società in caso di adulterio più che rampognare l'adultera libeff il marito sorridendo con lo sguardo alle sue corna, anzi che indignarsi Mi così ingiusto trattamento, dà ragione alla società (ciascuno cerca di salvarsi licome può, poi) perché ponendo questo spauracchio del ridicolo pone l'uomo
C'entra
piuttosto,
anche
qui,
come
nelle
Due
dame
un'altra
delle
idee
con
cappello di Ferrari. E cioè che le mistioni di classi sociali non sono poi tanto da raccomandare. Là mostrava un marito che poteva benissimo porre la pro-
pria moglie, di nascita non nobile, ste
mescolanze
non
risultavano
lerlo dire e solo accennandolo, malafede, lui luomo
a fianco delle titolate ma che tuttavia que-
vantaggiose
per
s'ha la medesima
nessuno,
Qui,
impressione.
Ma
senza
pur
vo-
Ferrari è in
E tutto dalla parte del marito, anche se non vuole dichiararlo, Per elegante, nove, che tratta di vita e d'amore è un modello luminoso.
È solo sembra rimproverargu certe concessioni, certi abbassamenti di tono, involgarimenti che, appunto per questo, determinano il giudizio di riprovazione. Se Ercole si fosse comportato da gentiluomo nei riguardi della moglie, salvan: do
la
forma
della
sua
incipiente
relazione,
certo
il buon
autore
avrebbe
s0-
stenuto che nelle cose quel che conta è la forma e che, salva quella, è salvo tutto, Ma qui porta Ercole — per punirio, è chiaro — a mettere l'atropina nel bicchiere della moglie e soffrire il tormento delle mani e il digrignio dei denti fino alla soluzione della crisi. Dopo di cio afferma cne: « Gil amori senza sti-
ma... ».Ma non so se ne è veramente sicuro. Nella moglie di Ercole è una speranza, È comunque è anche un modo, una volta tanto, per mettere una buona parola nelle famiglie. Ecco, in questo Paolo Ferrari è da ringraziare. Troppo spessa in teatro le coppie subiscono forti scosse. Nei mariti viene improvvisa mente messo il dubbio, (E Pirandello un giorno dovrà rispondere del suo Now si sa come... che ha fatto prudere la testa a intere platee). Nelle mogli la cerVezza. Ferrari mette una buona parola e mostra che il matrimonio è una no-
bile istituzione, Ma chi su: a ripensarci:
forsè
era
persino
convinto,
L'amore è una cosu seria. Ma {l guaio è quando diventa una ‘così eria, Personalmente ho un tale schifo delle meduse che nemmeno mi ‘azzardo a toccarle da lontano col rema (e solo a pensarci me ne sento il piede sfiorato)
ma ho l'impressione che questi personaggi ne abbiano molto l'aspetto, Fin che stanno in lcqua (in salamola o a mollo) vanno benissimo; appena si tiranò su
ecco che s'afriosciano, si spengono e risultano informi ammassi di gelatina, Così questi personaggi. Come se fosse venuto a mancare loro. improvvisamente, un gas esilarante. L'ambiente naturale. La partecipazione palcoscenico» pubblico, voglio dire. Questa, oggi, per tali idee © per tale forma non esiste di per sé; occorre risulti creata con un calore, con una cordialità che' franca» mente non apparivano neppure accennate l'aitra sera e che poi non so se sì potessero nemmeno realizzare Tolti la Petrucci e Oppi che'veramente comunicavano con convinzione l'uno all'altro e tutti e due a nol, accalorando di sincerità i personaggi spenti, per tutto il rimanente, sia di scene che di figure, un senso gelido, acquoso. I palombari hanno preso molte meduse: che si «sono spente sulle tavole del palcoscenico. Tanto che si può essere certi fosse il mare a dare colori e valori Un'opera che sì è affioscieta malgrado gli sforzi iritelligenti e convinti — ri: peto — del due. Accomodamenti. Una messinscena piuttosto arrangiata che non creava né gusto né atmosfera d'epoca; costumi già visti è stiriti fra i quali fmpensatamente brillavano quelli’ freschissimi ‘della signorina Petrucci. Nuovi, evidentemente Ma, anche qui: o. tutti o nessuno. Armonizzare, cordializzare. Teatro è anchè — e specie in-tali lavori — atmosfera. Comunque,
la cosa non è grave. Per carità.
Quali, tuttavia, non
possiamo
muovere
il minimo
Ce ne sono di più gravi alli
appunto
î
È allora? E allora meglio cempre Amore senza stima -che lé vol, comico Fabrizi delizia sé e gli altri. Far ridere dicendo Melle Sccntetia a molto facile. È banale, addirittura. Ma forse appunto per questo motivo di ‘facilità & seguito. Consiglierei il comico Aldo Fabrizi — se mi fosse concesso — di ripulitsi. Ma per far ciò dovrebbe mutare repertorio. On anni non lo muta è dovrebbe proprio farlo per me? Ha ragione lui. Eviterò io di andarlo nuovamente a sentire. Ecco: teoricamente, con questo appunto che sembra di morali cemente di buon gusto, forse un poco mi avvicino a Paolo troppo. esprimo concetti che vanno contro l'opinione pubblica.Ferrati Siepe fon sopportare la volgarità e volerla bandire si ignifica: mettersi, dalla parte ti Paolo Ferrari, dunque? No. Alessandro Dumas, figlio. Dio mio come sono mutati j-tempi Un ragazzo — guardatemi — fa lezione di gusto e d'educazione alla società No, non me lo permetterebbero mai. Dico semplicemente qualcosa al comico Aldo Fabrizi: « Buongiorno. A non risentirvi più» Ciascuno, poi, metta la faccia dove vuole. GILBERTO LOVERSO
STORIA
si aggirano! Così non stustarne 0 pernici, che in quelle nebbie mestamente elefantine. O di Abla dalle pitemo degli occhi di procellaria e delle gambe rana. E nemmeno della bellissima Bonpe di cavalla, di Sakountala dagli occhi diinsieme alla snellezza del cobra, le ‘a cui l'ispirato elogiatore conferì, le d'oro delle tigri incatenate al carro di Timour. glorificano siosi, d'altronde, sono i poeti del Nord, allorché strofe di dal naso d'avvoltolo. Come nelle nelle Fresa dall'incesso di renna o Edith lasse fauna è evocata le del Cantico dei cantici, tutta la Kalisad: o in Parlano terrestre. bellezza la del Wovatori occidentali a figurare ed alloonorare bramata donna la che modo stesso essi di grilli, di libellule, di farfalle, fagiane, e colombe, è farfalle, E ». neve da Sandi, fl persiano, è una « farfalla di giardini immaginosi del Cinesi. Quant £ paradisce volano a cento e milleQuennel Kiang, la piccola mima vissuta tremila ne idunò intorno a sé la sola unghie rosee come È sa in quale giunca d'amore: dalle di gru e alla chioma partita ala come palpitante bocca pied cinese ch'ebbi corr come si chiamava, dunque. l'altro con gi corvo! un nom se non egli stesso esprimersi con tante similitudini animali, che cl sia? E comi | god « occhio di gabbiano»: l'occhio più infallibile mal di un gatto o di un ibl, propri obellschi votivi. se non col disegno tmavano | e di Sa-ti-Khoun, ando le grazie di Mdri-Rha, la cortigiana. coloro che dell'altra dicevano dell'una che aveva le ossa minute dell'antilone, a regina. che non ebi r lo sguardo d'asi il profilo di spa vero? e come inorridiscano, alla nostra presenza, Il matto d'Angora Soterato è quindi traemmo Je bestie schiave, ma riconoscendole belle > in oicenoi, ma vedendoci brutti. SI spiega perciò anche il generalmente, {1 gorilla 0 l'orango a cui presentato come ci vedano, essi non ci perdonano. è evidente, di
NATURALE
sE#£
A LORO BELLEZZA l'allocco diabolico, guarda mai l'uomo negl paura del nolata, disgustata
contatto;
penso al tremore
nostra sola presenza, quando pure
da
loro occhi no! non abbiamo la nostra vista: ess che d'ogni l'aspetto di - scimiechetipi, a quanto risi n dalle Rileggete | poemi immortal nol abbiamo sempre riconosciuto n cerità, la superiorità fisica degli a mo sempre dovuto servirci per segnalare, magnificare
nostre donne. Interrogate i proverbi millenari, le morali non è che un inno alla bellezza dei numi in aquile o in tori non appaiono più ca ormai, doversi il famoso fascino delle alla loro coda di pesce. Ritrov di Elena troiana, l'occhio bovino di lusina. E Nausicaa che cammina l'usignolo. Persino nell'anima farfalla. E qu sta fu la sua visione di falene ve ‘80 l'inconsumabile In quei poemi, in quelle favole l’etern
L'amore, come il genio, non può pensare caprioli, alle movenze del assero, zoofilo, che l'inneggiatore della Sulamite le comparizioni bestiali, non dell'elefante, pur dopo aver evocato pi suo seno le colombe accoppiate Poiché non si deve credere che la venustà anima le solo negli esseri sieme alle rondini e agli usignoli le nottole, le linci. Anzi si metafora è ardita, riferendos: agli esseri più strani. si gonfiano, agli occhi del suo ancora gli elefanti! mentre ne de immacolata come le di Antar, il poeta nero, il un'altra volta gli era sembr come il latte delle cammelle di rettile, dalle poppe piccine
norcere che ci somigliano in qualche cosa
mn
o vole
j
! U romba nzata ‘ did epire at ‘
Urgele, stupenda coi suoi occhi occhi d'orsa e Giunone per degli occ to paragone Ora non fu scortese Omero, te come non lo è l'esquimese foca fi o il lappone quando vorrebbe A unque mare o per terra, col piedi dell'anitra celebrata sull' rpe d'oro del menestrelli l'agnello a cui Lucrezio assomigliò dell'Heddo, nuscoli; così come l'umido cigli o quello irradiato della panter Tropici, sembrerebbero a primo quanto crudele marino, oppure di quello della procellaria. di sangue, vediamo menzionato vista degli Orientali è acutissi grado di scoprire nebbia, ne dove noi non sappiamo. Ved quaglie 0 kakemono giapponesi; e quanto né
I GRILLI DEL
vanno a _cancampagna, FOCOLARE. — D'inverno, gelata la stanno? Dove si nasconforni: det poveri. Dove to nel Nella brace, dice il poeta un'outa del poeta Yosano. Sermone della cicala. Io però credo stiano soltanto nella gli alari rosseggianti da cui si può assistere ai guizzi, igliosi delle fi at tti feroci usi a divorarsi fra loro, con giapponesi. La loro cupa ghiera. SI vuole, anche, che tengano le fuoco distruttore. con anima neroniana. {1 pane, 0 di pace 0 di guerra. destinato sila ne ch'è pur sempre. soldati, Cantano quel del Signore cenere, an fe dova sl re, dietro gli alari e sc
guarigione. Certo, tutti allora he la ti, per ans venuti oro messagio, al loro viaggio d'amore. delSonocampi di le profondità più nascoste, più sicure quella del verde cuore del trifoglio, da con grano. dalle tane steflate nella terra.Bisogna la rispettarli. E non atterrirlt ositarli. Bisogna nero del pana hé essi tacciono non appena vedano, dal loro : nostra muri la nostra ombra allungarsi sopra | rosario, rifugio mist ricordo di notti dimenticare che il loro leto bisogna. insomma, donutriranno, st guariti bimbi T in o di speranza. stellate. è un nfinitamente alla veglia del campo: # soldati E cc lor benedetto. del pane da mani. rive=
domestico, Ja vama del caminogrillo. tiranno. mangiandolo, il d'un o nitida dei forno, nero disegn nice come lla che s'era sempre mirata, — La UICIDIO. È ellL non riuscendo però a vedersi che incertamente, 0 a festa,
mente
incontrò final-
uno specchio verticale però, sfiorata e risfiorata la lastra, fu bbe. Quan roprio sua, rabbrivid i. Qui si vide screziata nel dosso come la tigre come l'elefante, e con due occhi di. drago: enormi ri dalle orbite spersi un mostro, che andò in cerca d'una lampada MARCO
RAMPERTI
« Canzonieri ». »Il poetan che è stato festeggiatissimo lo vediamo. qui fra 1 bravi interpreti del suo Le onoranze a Berto Barbarani». sì sono svolteunoa Bologna scenario nel del trentennale poemetto « deilulteti letta e Romeo » messo in scena nel Teatro della Casetta con un'autentica suggestiva luce lunare. poemetto « Giulietta e Romeo
ispirato, finalmente, Era necessario l'alto recente incitamento a far del cinemadi tutto questo mucid> al floatro tempo? Urgente, direi, & sacrosanto alpiùcospetto fatuo e tedioso. E che, oltre e falso mondo trapassato, che diventa sempre palandrana) è come disossato dentro lasmancerie £ tutto, sciupa gli attori (Gustav Diessla troppi se lezi, gestri, moine, abituandole © specialmente le attrici, Paola LuiselBarbara con una parvenza di spontaneità. eo. Qui Cè soltanto finora quasi tutnella piccola Luisella del « Centro» 1a Beghi (quante speranze lisui accomodate li intercambiabi te deluse) ha, in tutto, due o tre espressioni scoperta, e le adopera allo quidi occhi sgranati e la brillante chiostra dei denti «Né a Jone Salinas, soda figliola Simo modo sia che giolsca, sis che si disperi. patrizia da tipo niente è non sederna, vengono bene Je svenevolezze. (intanto, quirita).
del granNell'abbondante razione settimanale d’Ottocento c'è pure L'amante
duca e Per la sua felicità. ma. l'amante. ce-l'ha soltanto nel Il granduca è austriuco e perciò guudente; il solito astioso imperiale guastafeste, titolo, perché, mentre. se la sta lavorando, Neppumette difilato agli arresti di rigore. arrestano ho nominato Francesco Giuseppe, halo dalla quello che s'aspetta, ragazza viennese polizia della fe il capo lei, povera provincialina; che Gola, vale 8 dire una famosa collana, non essendo straordinaria» somiglia quale alla mondana a un'avventurier bensì rubata, l'ha alti di spumante, pasuccni mente. Ballo di gala ‘all'Opera, valzer e bicchieroni, sono sempre gli stessi, ma da Sacher, flaccherai compiacenti. Gli ingredienti dovrebbe. Geza von Bolvary non li dosa bene. Marte Harrel non è lieve come Paul Horbiger è un mattone. Per
la
sua
altrettanto
felicità
però con serie intenzioni, anzi pasticciato, tetra e minacciosa ma nella Vienna
Si svolge sempre a Vienna, drammatiche. scoppia il dissidel 1848, dopo la caduta di Metternich. Fra i tumulti ecittadini, il marito nobile terriero dio fra una famosa contralto italiana (Zaruh Leander) al solito, che ‘la moglie lasci le prussiano (Hans Stuwe) perché lui pretende,in collera, lei continuando a spirare Scene e lei non ne vunl sapere. Si separano », lui Semiramide « nella tutto le sere, cantando, alla medesima ora, e pugnalata granaglie. Interviene a inasprire il rifugiandosi in patria a coltivare amarezza negli ultimi film tedeschi, ma da distacco Siegtried Breuer, cattivo di servizio HanRolt di l'abilità nemmeno e più qui in poi il romanzesco gonfia sempre di sen ce la fa u governario Soltanto Zarah Leander, donna di polso, non' ne è soverchiata del tutto. è
ancora
che
{1 motivo
dovrebbe
animare
Lo struggente richiamo del teatro Ryder, dove Arletty non si ricoMiraggio, Inanimato film francese di Alessandro il figlio bonario dell'ultimo orrido Simon che rie Michel Simon sembra cordo: Zabel del « Porto delle nebbie » fra le schiere amorfe delle largo farsi a Una ballerina, proprio quando riesce il varietà. per compiacere il comparse, dovrebbe, di punto in bianco, lasciare e torna dall'Africa, in aeroplano, a fare gli fidanzato. Ci si prova ma non resiste,l'ambroso n'adonti, apparendo, da se. giovane perché chiaro sgambetti. E non è costumi, Il retroscena delle « Folies parecchie scene, che, quanto a castigatezzaDel di resto, è risaputo che le ballerine del Bergere» non Ia cede a un educandato, vita privata, edificanti asempì di cncisa da che il cinema esiste, -dànno, nella quella impersonata qualche settimana nosce
castità e morigeratezza; fa da Marika Ròkk.
e vi rammenterete s'era
assago
senza
aver
mai
equestre
ed
.è pronto
fatta
grande
del
circo
‘non sbaglio, che cara giato il cognac, senz'essere mai andata al cinema con un giovanotto, cocca
Mettete al posto del palcoscenico | pista motivo centrale di Una donna fra le belv
Paola Barbara e Luisella Beghi nel
DONNE
UOMINI
film «La danza del fuoco ».
E
FANTASMI
SERIE GANIGOLARE INA volta tanto avrei voluto anch'io raccontare per filo e per segno un intreccio, l'intreccio di Principessina, per poi chiedere se sia lecito di. chiarare così apertamente che non si tiene in nessunissimo conto né il buon senso né il buon gusto dello spettatore. Ma ho visto che non riesco a farlo seriamente e scherzarci sopra mi dispiace, essendoci di mezzo la guerra, i feriti, gli ospedali. D'altronde le incongruenze sono tante e tali, che, chi non ha visto il film, probabilmente dubiterebbe ch'io, nel dirle, almeno un poco le esagerassi; difficilmente si persuaderebbe che il regista Gramantieri st sla potuto veramente illudere di commuovere {l pubblico pensante con strampalerie di quella sorta. Che .se poi la t'ritera mirasse più che altro al pubblico infantile (e un certo ridicolo sogno intercalato a vanvera e tutto il tono sdolcinato ne fa nascere il sospetto) direi che è peggio ancora. Perché le tante assurdità sono anche profondamente immorali con quella direttrice di collegio perfida e ladra, il fratello vile la bambine odiosamente crudeli. E quel padre che lascia la figlia nel primo collegio che capita, un momento prima di salpare per l'Africa, è da considerare a dir poco uno scapato, Se non repelle come gli altri è perthé Nerio Bernardi gli conferisce, non foss'altro'nell'aspetto, una certa malinconiosa dignità. Invece questa piccola nuova Rosanna Dal, che fa di tutto — recita, canta. balla (il «tip-tap» nel 1895) — e non fa niente bene, non è simpatica, mi dispiace. Quanto a inverosimiglianza, non scherza neppure La danza del fuoco di Giorgio Simonelli. Una fiorida nobildonna (principessa anche leì; per meno non ci si mettono) abbandonata dal marito giocatore e baro, balla al varietà, per mantenere n lusso la figlia. Ma nessuno
ne sa niente, perché compare
alla ribalta mascherata.
Io che conosco la signora Pao'a Barbara, la quale fa appunto la parte della misteriosa, solo per quel tanto (anzi, per quel poco) che ormai si fa vedere sullo schermo, mi sono accorto subito che è lei appena compare, nonostante le tre dita di bautta sugli occhi; e ho capito benissimo, poi, che non è più lei che balla quando balla infatti la controfigura. Invece nessun patrizio romano di quelli che assiduamente frequentarono la matrona e la frequentano tuttora, che l’ebbero e l'hanno in cordiale dimestichezza, la sospettano mai nelle seriche cupe ondose vesti della procace gitana. Né la figlia s'accorge 0 trova strano che la sera, a una cert'ora, mammà sparisca sempre di casa. Bisogna che la gelosia fac-
cia furba una maligna damigella perché si scopra il trucco e scoppi lo scandalo. (ma tutto, già ve lo immaginate, Questa premessa e le dolenti conseguenze e a e anche il principe lestofante fa in tempo a redimersi mofamiliari) sono raccontate in svirare dignitosamente fra le dovute lacrime gli autori ci credono. E l'ambiente prin-
alla fine s'‘accomoda
do che si vede benissimo che nemmeno è descritto nella maniecipio di secolo nel quale fiaccamente la faccenda si svolge o di qualche sensanista; ra più comune e convenzionale. Facili figurini di Sensani stivaletti
bene in vista sugli stereotipati cantucci umbertini, calzoni a fisarmonica ufficiali tutti d'un pezzo che. battono di coppale, qualche figura dei «lanceri», minga». Poi, naturalmente, l’automotacchi e cosce come De Sica nel « Dira bile sussultante.
E il « can-cano.
il
che. ha. perso la moglie. tragica= Il signor Wagner, padrone di. circo mppunto, giura che la figlia non dovrà maie mente in un periglioso esercizio d'equitazione, convinto E.infatti, un bel. giorno, quando la;è vede Montare a cavallo in vita sua, straniata appadal carovanserraglio, se Soddisfatto d'averla decisamente rire nella gabbia delle belve in groppa a un leone il regista Invece sorpresa. e la nostra La sorpresa paterni doveva'essere:anch fin partecipi, fa ci qui, nemmen Karl Anton, noi spettatori, per non emozionarei dal principio, del tiro che sta rimuginando l'intrepida, Così che la conclusione è allentata © cascante come il rimanente. ‘Sono da godere, per chi se li gode, bei «numeri » di belve ammaestrate; ma & me personalmente le tigri appollaiate sugli sgabelli, i leoni in bilico sui baril! han sempre fatto pena, fin da ragazzo. Sì torna al teatro e al teatro d'opera con L'allegro cantante, che Carmine Gallone ha messo insieme chissà quando, chissà dove e chissà perché con Johannes Heesters, Maria de Tasnady, Paul Kemp, Theo Lingen. Altri disaccordi e bisticci fra mariio e moglie, fra marito tenore e moglie spettatrice, stavolta, però, di na tura sentimentale per via che il tenore corre dietro alle donne e la spettatrice si secca. Però quando si persuade d'essere lei, in fondo, l'unica amata tanto che, appena minaccia il divorzio, al consorte cala di colpo la voce (andate.a cercare una prova più convincente d'affetto) fa la pace, lasciando un vecchio spasimante a bocca asciutta e nol col desiderio, Gallone per Gallone, d'altre «Due orfanelle », piuttosto. Ora siamo a Partita vinta, inammissibile storia agricola, nella quale Victor Banky punta tutto su Anton Pager e perde lo stesso, ea Notti di primavera di Gustat Edgren, con una trama incredibile e Ingrid Bergmann del tutto insignificante. Questa povera Bergmann, da « Intermezzo » in qua, ce la fanno vedere sempre più indietro nel tempo, perciò sempre meno formata e piacente. E così rendono contemporaneamente un pessimo servigio a lei e al cinema svedese, che sembra
cammini come i gamberi E si arriva a Grattacieli diretto da Guglielmo Giannini, g! Cortocircuito di Giacomo ntilomo, giallo rosa, secondo la classificazione rente.
cor-
Però nel giallo giallo, cioè in quello che dovrebb'essere totalmente orroroso, il morto ammazzato è u solo e anche quel'o casuale; nell'altro che, tutto sommato, dovrebb'esser faceto, ce ne scappano tre, uno dopo l'altro. E perché ci si
debba rider sopra, Grattacieli,
come
per conto mio avverte
non
il titolo,
l'ho ancora capito. americaneggia.
Viene,
mi
sembra,
da
un
drammone dello stesso Giannini. ed è tutto teatrale, regolarmente, specie. a in cui un uomo precipita non so più da che altissimo piano e interviene la polizia per capire chi l'ha buttato. Il fatto bisogna prenderlo o lasciarlo. Non c'è da discutere o da chiedere schiarimenti perchè nessuno vi potrà perché un tale, che non aveva nessunissima intenzione di scaraventare gli ospiti dal grattacielo, s'era combinato un
partire dal momento
terrazzo comunicante con la camera da letto attraverso Prima di diventare assassino, (per combinazione, come ho
l'armadio dei vestiti. detto) ce lo dipingono
soltanto come beone e donnaiolo; ma se tutti coloro a cui. piacciono donne liquori bucassero mobili e muri, sì vedrebbero case traforate come stacci L'interpretazione sarebbe delle più usuali senza alcune intelligenti espressioni di Cialente, una sbornia ben imitata da Stoppa, un paio di puntuali trasalimenti dell'esordiente Maltzeft (che sciatto vestitino, signorina!). La carica di Cortocirewito tiene fin quasi in fondò. Ma sono gli attori più che altro che lo fanno camminare: Melnati, Gazzolo, Notari, Barnabò, Ja Doria, Mario: Besesti (sì, il Besesti doppiatore di cui diceva l’altra volta: dunque la voce di Emil Jannings è Heinrich George in carne ed ossa, se si può dire). E massimamente Vivi Gioi, d'una scioltezza tal incantevole. I produttori, i registi, si sono accorti che questa toscanina nervosa sta. mettendo fuori un temperamento di prim'ordine? Non vorre®, se i nostrani gialli rosati attaccano, che sì proponessero di farne una specie dj Myrna Loy, della quale è più su di parecchio, come attrice e come ragazza.
"
Concludo la seriè canicolare con Cani da corsa. che documenta ed illustra, con trepidi accenti nella voce del commentatore, l'allevamento e l'istruzione dei levrieri. da cinodromo: veementi bestiole, ma furbe non direi, se consumano l'esistenza dietro leprotti di stoppa manovrati da questi uomini maliziosi che
le pensano tutte
CARLO A.. FELICE
CRUDELI,
AMANTI
GLI
Romanzo
BRUNO
di
fissonomia
CORRA
partiva un grido « parlane, Pietro, parlane a evo disposto per il minimo. Tu conservi
ter
fece Alda con forza. le i) vecchio non avesse dito
l'altro documento, quello
la sua risposta,
Adesso
i suoi
orecchi
cogliessero
le sue
la pelliccia
fulva
toccare uno sd uno gli oggetti che la ci ui suo volto. Si
detto
che
nei soffice
silenzio
una lontanissima musica.
della
camera
Dicevo... già, che cosa stavo dicendo? ‘alcova col grande specchio,
gal stabilito
lo.
È
una tirata d'orecchi. = Fidati di‘me, Alda. Vado a Firenze apposta per a dargli casa tua. E ritoccheremo Che il primo giorno d'ogni mese venga in persona milleduecento, bene!
cifra, aggiungeremo un piccolo premio, — Pietro, talllecinapecentol — porsi Ae ° nella sua voce non più vigi-
anche
timbro
schietto, cordiale. ti rifugiò dall'altra parte del letto, s'avvolse al hispipi larpa sta. AR di sarà tempo di riparlarne, mi fermo a Roma tutta la SEE settimi domattina torno a trovarti. sarebbe stato a Roma, Doveva ‘partire quel pomeriagio, l'indomani mattina non avrebbe insistito per strappargii la promessa tanto. ‘Firenze. se non ti secca, potremo vederci di tantodeiin miei TE amici.
ma se non diceva la bugis, lecinquecento lire.
esa
{1 più caro — Una festa per me! Vorrei che tu fossi il {lmigliore, uneKg dipaddy tapie Pietro infilava il soprabito. [a nemmeno Ò "i , aveva Sace eroImpevuto della cea ATI 1di sepa jorno in Pietro deliziosamente vile LRESO, Alda, puoi finire la tua -toletta,
pu-
l'eco di
appesa
alla
la trapunta celel'incorag.
si
e le mil-
lecinquecento li i, te ne vai, il gioco è f. una voce ceva ascoltare solo da una parte di lui, l'altra metà del suo essere si perdeva in quel muto scrutare le cose sulle quali la luce spaziosa del mattino romano posava il suo accento. Perché sei qui? Che fai in questa camera? Conosci il motivo che ti ci ha portato?
Stranamente,
non
gli bastavano
le ragioni
della logica, la scoperta dell'innocenza di Alda, il dovere di fare ammenda del una
, {1 nome di Alda letto nel giornale. giustificazione più intima, discernere nei fatti
mattina
nella camera
Sarebbe stato bello trovare che l'avevan condotto quella
di Alda un disegno segreto, una
condotta
ispirata da una
rara intuizione. Ah. ci sono! Basterà che io distrugga il mio nuovo testamento, perché risulti valido quello di data anteriore. — Caro ll mio vecchio Pietro! Mi commuovi, sai? 1 marito sorrise, alzò le braccia, aveva in mano {l cappello, il guanto giallo
lucido splendeva i
\ero assorbente del feltro:
ae
Obbediente cenno di Alda, Pietro s'avviò all'uscio che dava nel corridotò. Dalla soglia sì volse e di nuovo lasciò correr lo sguardo in giro per la camera. Un'espressione atona, logorata dall'abitudine, riassorbiva la fugace chiarità spirituale che per pochi irradiata dai suoi lineamenti. Il cappello nero, portato chino in avanti. con la tesa aggrondata sulla fronte, era un fiosc'o
spegnitolo sulla fisionomia = Arrivederci, Alda.
a iiesdde tronca delle labbra. Rapida gli calava sul cuore un'ombra no
sie gt testamento
di un
vecchio
bianco e un paio d'occhiali a stringinaso,
— E c'è dell’
che tu...
signore molto
serio,
con
un
rizzo
.
Un fattorino dell'albergo venne a bussare alla porta del salotto, presentò a Vittoria sopra un vassoto la posta. Due lettere per Alda, una per lei, sulla busta riconobbe la scrittura di Corrado e quella di Chiarina. La lettera era indirizzata al suo domicilio di Firenze, Chiarina l'aveva rispedita a Roma. Il gran pericolo
era che Chiarina facesse sapere a Corrado dove poteva sorprenderla, chissà se
ttratta
da un fiuido magpelich
particolare
vue
non era stata lei ad avvertirlo il giorno che era partita per Faenza? stava per strappare il margine
delle busta, quendo
Vittoria
Alda la chiemò per doman»
gerefattaVila,to aveva‘esegulto benei ‘lavoro,Insomma color tango, un arancione baldanzoso, nutrito di elettrici squillanti sottotoni, SSR
Gli ROalbery
tate lelb a
min
tango. Solo 1 cappelli restavano immuni dalla feltro, le ruote
ti,lecuffie,
insomma le di bizzarre invenzioni per mezzo delle quali listefrmpianta vano ‘n testa all'umanità femminile usa costosa foresta di
Vista ni
na lore spavaldo,a
vo,
apparentemente nemico della svenevole e
EE Name ae ste, errante Danica dava centra devo
teatro in una‘salada di hallo,e ‘aspettare il momento in cui, attaccando l'orchestra un
cel
ica. L' ‘pen di una grande guerra. Avete letto il Sierodi esa
argentino, le luci si spegnevano e soltanto un fascio d'ambigua luce viola o
azzurrognola
intendere
restava
accampata in aria sul divincolio
|l significato di ienaderivazione verbale.
cento abiti di varia tinta,
felino delle
coppie, pa
In mezzo a cinquanta,a
la musica andava a cercare, accarezzava, esaltava solo
le sventolanti bandiere
vestiti color tango, Era ‘chiaro che la violenza del
cioè A ii Da
pr: Non ho letto Il Hi di Norman Angell— Viviamo in una società
stessa maniera, fuori dalle sale da ballo, si andava definendo
vita na
tradurre in gna
LA
A contagiosa monzeetipre del
pei a in (seine aa
tra amanti, o DIA rela-
tango.
rano sentimenti tando passio
zionedi lurata
an i,
e 2) A
uno stile di
poteva
lurai
in
peccati tango.
lci]Ìmente
I
ghi
bellezza, quasi gradevolmeni
uomo ©
la donna infedele infedele nvevalio l'abilità d'intonare le parole e i n È quella mistura di brutalità
e di perfidia, di
der distacco
itruenzae d'estenuato
che costituivano l’anima del tango. Un fiume di silenziosa musica tango,
anfo) sguardi, in Dari fatali, in contorsioni spasimose, in in set, peroni denti, scorreva entro decine di chilo-
di pellicole ‘mate.DI
@ migliaia invadevano la pro-
Miricia Leragazzine precoci econo scrivere a sedici ‘anni una lettera d'amore
pericolosi? Vorrei scrivere
un articolo suq'
sOgge'
Le parole fluivano facili e complaciute dallesue labbra. Lo sport non assumeva laramen!
forse, sempre pi
a vuoto f primitivi istinti di violenza, lità di sfogo? Non era evidente che in
la vigilia delia
ico e sociale dello sport, deviare assorbire ‘endenze 'uomo?... Marinetti approfittò d'una pausa per sganciarsi dall’oratore e-attac-
ra insufficiente, una scollatura vorrei-ma-
car discorso con Vittoria. Alda si presentà a Bezzi: — Sono Alda Cammarese. Credo che vol... È Non poté dire il resto, credo che vol siate amico di mio marito, perché l'omone
erera comprato
itoa Roma, Alda aveva datto che le’ stava
le Vittoria s'era rivolta per LoLi
Ita‘la scollatura faceva sino in f Ul suo atuazia sua camera, Vittoria sì trovò come dell'armadio e lo ovale sulla toletta ‘versò sul pav! ito di legno paglierino Iglioncetto, ora Corrado la raggiungeva l'ora di ggendere con
Alda, Bitto sì senti di nuovo incider ivedere , immaginò di
‘dntrando nella sala da pranzo, oppure Ne spalle, Corrado che la chiamava per alie-scapole, una coltellata nella schiena di Corrado conteneva espressioni
barbuto spalancò la bocca e fece tuonare sul parlottio discreto che ruscellava per il salotto ta rotonda
interiezione:
— Oo00h! Tacquero tutti due per qualche secondo. Rendendos! saio, ala;stupore della
sua interlocutrice per "resclarmazi jone che gli era sfuggita,
— Perdonatemi, signora. Avevo tanto sentito parlare di ng più tai cinquanta anni d'amicizia tra me e Pietro, sino dall'università, a Pisa.
— È a Roma, lo sapete?
+ Lo so. Ma come si fa a pescarlo? Sempre in una camera
non citonemmeno
ammobiliata, dove
il telefono!
teRT = Già,
per spendere tutto in libri.
Silenzio, uno strano silenzio che innalzava tra loro due una parete. — E Gilullo, lo conoscete?
— Si. Un giovane d'ingegno. Ingresso délle due giovani donne nella”‘sala
Un'orchestrina ridotta, cerlmoniosa, nascosta in un ango'o dietro un paravento, sospirò il tema risaputo di un tango, aggiunse
al sapore del vino bianco secco un aroma canagli
. E fu allora
che complice l'euforia del vino della luce della muxica e del vestito audace, Vittoria raccontò ad Alda la storia det suol rapporti con Andrefna, Giulio e Corrado. — commentò Alda.— Qualcosa sospettavo, supposizioni. Tu con Giulio. Quel giorno @ mai più. E senza amari Ù i -
loco 0.cergiirala: Porché m'aveva
ina
letteraria.
tro t'aspetta, tu sei innamprata
descritta,
di lui, vai sido
inventata
diceva
lut,
alla porta...
. e torno ‘indietro. Un'ora dopo-sono in-un albergo.devanti a un caminetto
acceso con un uomo che non mi pince. Una pazzia? Una fatalità? Né una cosa né l'altra, Un'ubbriacatura intéllettuale. Perché in realtà lo non volevo e lui non
voleva. Questo è nuovo, ti pare? — È molto nuovo,
ma
tu bevi-tro)itoa
Alda confessò che proprio le'Ifviiàva qualche ‘bra, qualche fase, della sun
avvento | in modo particolare due o tre punti della sua lotta con Andreina, ll attimi nei quali era stata sospesa quel d'ottobre tra Corrado “ ino e Giulio lontano, ela “Motte 01
piena di corone mortuarie. ardimentosa
risolutezza,
denze, il nome della
‘un'altra
le confidenze
di Gabriele
lampadina
—
cadde
davan
l'avvio
alle sue confi-
nel cerchio di. luce dorata che il paralume
da tavola stampava
obiettò.
la,sapeva
di Vittoria
Vittoria
sulla
tovaglia.
uesta fedeltà
è la tua
ragione di vivere,
però deve pesarti, è impossibile che non ti pesi. — Non lonego. nego Mi pesa; D'altra parte è un atteggiamento che mi sostiene, che
ra'ingrandisce. Finché resisto, sono unica. Se cedo, divento una qualunque. Sì Ma è un atteggiamento negativo. Sei in un ‘vicolo cieco, davanti » una
— Gli vedete un
avvenire’
— Non so. Ho Ti l'impressione che su manchi
qualche cosa.
— In che senso!
— Il suo studio su Mazzini, Saffi e la repubblica romana m'era piaciuto. Allora, quando l'ho visto l'ultima volta, questo settembre a Firenze, l'ho incoraggiato a tentar la politica. Un'idea che m'è venuta lì per ll. Ma più tardi, ripen: In politica, vedete, non basta il cervello. Perché ha sposato la figlia di Santorini? Non è una vera donna. È una specie di mostro intellettuale. E un uomo che sposa una donna che non è una donna... Mi spiego? — VI spiegate benissimo, Però posso assicurarvi che Giulio è Sulla strada del
ravvedimento,
Alda additò Vittoria che volgeva le spalle a lei è a Bezzi, Sussurrò: — E la mia segretaria. — Complimenti. = Fateli a Giulio. Raimondo Bezzi si trasse dal taschino della giacca un paio d'occhiali, mandò il suo aguardo rinforzato dalle denti a passeggiare in lungo ed in largo per la schiena nuda di Vittoria.
= A-giudicare»secondo il vostro criterio — ragionò Alda — Gfulto non merite-
rebbe di diventar subito deputato? — Cambio opinione — la voce di Bezzi era svoglinta, priva
è vero, quel ragazzo finirà addirittura ministro
di*brio. — Se questo
Ora tutti gli.invitati di Gloria Scaramandi sì dicognevatia attorno alla Duse,
che al loro pennenl riepogoara. cdi eplanii Recaiianiloni dello stesso stanco semplice fluido sorriso, La grande attrice, che da alcuni anni sì teneva lontana
dalle scene, portava un vestito color oliva di una foggia in netto contrasto con quelle pescritte dalla moda, una tunica ad ampie pieghe somigliante ad un peplo, molto accollata e lunga sino quasi ai malleoli.. Alle poltroncine ed al divano aveva
preferito
strumento,
lo sgabello
il busto
eretto,
del
la
pianoforte,
e vi stava
seduta
le belle
col dorso
mani
allo
celebrate
porta chiusa. Tutta la vita, così?
— E una prigione, lo so, eppure non vedo,-non so' figurarmi un modo raffinato
© geniale, degno di me,
— Si può trovare. Ri
per
uscirne.
a cercarlo come .con la punta della penna sopra un
foglio, a tavolino, Eh, col tuo ingegno!
— Vittoria, ametti! Mi fai venire in mente delle ‘idee, delle idee! Se potessi anchio da Qualche maniera entrare nel pasticcio fra te Giulio -Corrado e
=non. ci pete
Se sapessi
tanti anni che vivo difendendomi
—
poetessa nella dine dalle due
Si conoscevan
pineta ravennate di Classe, quattro trascorse je vestite da uomo, tra melanconici canali e soffici sentieri bat
tuti dal trotto del cavalli bradi, in cerca di fantasmi danteschi e d'ardu
altro!
cerchio di questa meravigliosa schiavitù per. la strada del le, oneri un'infedeltà reale ma molto difficile, di natura
pauri
leonora.
s'inventavano 1 curiosi particolari di un romanzesco soggiorno dell'attrice e della
come
mi
sento candida,
accanitamente dagli uomini.
intatta, dopo
vamenti
spirituali. Che cosa poi avesse scritto l'inedita Il nuovo
teatro... non
celebre Matelda
pensate voi, madame
alto, pesarite, tardo nel muoversi,
Io no. Non ho mai avuto questa sensazione. Nemmeno prima.
e e
Gelmini, nessuno nere adirlo. Si parlava di due tragediein
la Duse avrebbe messo in scena.
ché il teatro
Sergio Diagbtiett balbettava
il suo povero italiano con una garbata vocina, sosteneva fl malfermo discorso con petali e goffì, sul quali dagli occhi bovini gocciava fl miele di uno sguardo
— Com'è questo Corrado?
Lon ragazzo e nient'altro.
fTemmineo.
“adh Dio,senza possibilità di risonanze intellettu
— Il teatro?... Quale teatro?.. E perché interrogate me?... Che so io del teatro?... Signor Diaghileff, se vi dicessi che l'odio Îl'teatro?... La verità, oh la
— Peccato. Alle Radio Masensone le portò all'ultimo piano. Alda ricordò a Vittoria. di ringraziare la vito. Era stata una specialissima degnazione da peresua, criA pa detto che quella ser: ra di poter offrire al suol invitati un pezzo rarissimo,
verità, ogni la verità!
bolo
senti. Aveva udito una buona parte della conversazione sussurrata tra lui ‘e Alda.
nientemeno Eleonora Duse. In fondo al corridoio la porta che metteva nel vestiera
socchiusa.
partamento,
uno
dei
più
vasti
dell'albergo,
aveva
le sue finestre lungo la facciata, su via Veneto. Gloria ramandi non fece presentazioni, nominò solo alle due ‘nuove venute, sottovoce, religiosamente, Indicandoli co? dito mignolo, i più ragguardevoli dei suoi ospiti, Eleonora Duse, la poetessa Matelda Gelmini, il poeta Marinetti, Sergio Diaghileft organizzatore
della compagnia
dei balli russi, la Karshavina prima danzatrice dei balli russi,
donna
eccessivamente
Nijinski primo ballerino dei balli russi, l'onorevole
cammello,
alta & magra,
Raimondo: Bezzi... Era una
con una
issata in equilibrio tra due clavicole sporgenti dalle spalle
piccola testa bruna
di un ricco cotoniere lombardo, sposata ad un patrizio veneto
greca, divisa dal marito, s'era creata
qualsiasi
Figlia
di remota
origine
a Roma una fama di donna
peso nel suo appartamento d'albergo una seta ogni
di persone che per una
scheletriche.
ima un
origina’» raducerto nunîero
ragione in quel momento facessero parlare di
L'al
lzò un poco
il braccio destro, tenne levata
le sottili.alta d'alabastro aperte a campanula,
nella De #4 mano
con
a corolla. S'avvicinò la mano
al viso, nell'atto di tergersi una lacrima... — Sentite — mormorò Bezzi a Vittori: vorrei parlarvi un minuto da solo. Stringeva nella grossa mano il polso di Vittoria. A malincuore Vittoria accon-
Bezzi sapeva che Giulio era stato il suo amante, si figurava che léi fosse una ragazza molto facile, era giusto il tipo di vecchione che mezz'ora dopo mt
sonosticta:ti.fu a faccie franca 18procosta di sistemarti în un appa:
Tl sospettosi dimostrò fondato quando fu chiaro che a Bezzi non “pastava di
condurla
mente
nell'angolo.
più ‘lontano dal’ pianoforte,
con lei nella stanza
attigua, deciso
a vincer
voleva isolarsi
più sicura-
la sua Mitartanzada
ad
afferrarle il braécio, non al polso ma sopra fl gomito. La portava avanti con sé quasi con brutalità, come spinto a far presto da un grande orgasmo. L'uscio efa
‘Spalancato, la stanza accanto
era piccola, arredata
lotto, Vittoria riuscì a sorridere. (Continua)
a somiglianza
del grande-sa-
BRUNO CORRA
Nuove battaglie; sinfonie di Stuka,
di carri, rombo di cannoni fragor Pa caldo; ll sol, battendo sulla nuca,
la folle umanità prende a ceffont E nici scriviamo versi, in cui di nostro vi son solo te rime e un po' d'inchiostro.
CATA
Secondo
una
statistica
Ra escogitato
lo
un metodo. se èvero.
che a tutti dopo un po’ d'allenamento, permetterà di leggere il pensiero È un'arma a doppio taglio, indubbiafmeni
fo preferisco non
pensar
Le: oeré
L
ha concesso
bdriten erno soldati di ‘cotore N Piempito portarsi una moglie sempre appresso;
—di ei può ever due mogli uncoporei ha quattro eddiritture. è una scieb
n
mogli ‘cinquanta in sostanza troppe, mai mariti: sianpiantano dicoche non
h
sposa hasempre una speranza
n
ì
Brasil
a
tend.
E CHE COSATIHA DETTOI?TUAMOQUE PRIMA DI. ABBANDONART
la cosa
a voi sembrerà
re,
se piantagioni di caffé.
per pettario in pasto ai
°
ì
Nasce in tram una bella creatura: strana;
rpisogia, sesdereè su una quanto n° prstenta, a. rente nu 'Torpo di balene nici Congo belga ha in mente di creare pescicani,
A
ceo
"°°
detto — È mia suocera, è evi-
{dentet —.
ntttemt?.
ne ciò avsenina a. Nervi o nel dintorni
la gente mangiar carne tare augusto esito docwmento, quale morale noi dobbiamo trarne? Che in ogni tempo renza distinzione la terne induce l'uomo in tentazione
Im Siria e in India | soliti scompipii [fotti ‘n gabinetto tranico è caduto. Mia moglie è andeta ai mare insieme ai per raggiungere sua madre: lo vi saluto DEI Smprestano pii amici e | conoscenti
LARE,
3
Tra Deri ed Andria, ad una popolana
figura!
più a mieni
recente,
in media tutti i giorni, puntualmente,
tapgiù chi
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LE RUOTE
TUTTE
PER
CRONACHE
Opoi gii americani d'ogni ceto
t pillepgia infatti ti da alcuni i gigiorni
per il programma dei festeggiamenti
abson portare le camiete corte.
risparmio; ma il decreto rdar soltanto il sesto forte che di camicie, li, ne fanno senza
ALBERTO
CAVALIERE
(Disegni di Palermo)
—ALOM Mi GATTO INDRO) FPELIERE Ma GASFA DETANDO 0 caTIONA L BAGRO È DIatAA ACCESA, RICORDATI DIFARE'AGLA sù
È Il signor Wavel, prima d'accettare di diventar dell'India si icere. ha dovuto da Londra domandare so a sua moplie... È deva € tut fa {l capoda: ma abbiamo, ahimé, la moglie che cc [manda
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Rivista del Sindacato Nazionale Fascista Architetti rcello Piacentini accademico d'Italia - ROMA - MILANO GARZANTI
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L'ILLUSTRAZIONE
ITALTANA
(Continuazione Sport) tà Fiorentina per le corse del onvalli, comprende diciannove giornate di corse, ton inizio il 18 luglio e termine il-1$ settembre. Ogni giornata comprenderà 7 corse piane con \ina media di lire 100.000 di premi. Domenica: 22 agosto si correrà il Premio Toscana (condiziona» t0) di metri 2000, dotato di: d0. mila lire € domenica 5 settembre il criterium fio rentino per i due anni su 1200 pure con 50.000 ll nastro azzurro » tededisputato a Berlino, ha consacrato alla vittoria Allgau, ii quale perciò è anche il lore tre anni del momento di Germania. Anche Der noi questa affermazione è di gran» de importanza è di vitale ‘interesse perthé Allgiu è figlio di Ortello. — Lajos Vargas, ur fantino che fu particolarmente caro al pubblico italiano, è morto a Dusseldorf in seguito all ustioni riportate nel -prodigarai l’opera di spegnimento di un incendio provocato da bombardamento nemico. Vargas aveva 5ò anni ed era ungherese, Nella sua brillante carriera aveva riportato 32 vittorie in Ungheria, 430 in Germania ‘è oltre 700 in Italia. MUSICA * Sembra ormai certo. che. nella —nindicina di ai
Questa, Antonio Pedrotti, ra della stagione, nei giorni 20 @ M agosto, Pietro Mascagni. * L'insegnamento dell'armonia si presta a metodi diversi. La maestra Dorotea Beloch, che fu allieva di Pietro Mascagni ed è assai nota nel mondo musicale come autrice di opere liriche e di una variata musica da camera, ha tratto dall'insegnamento del suo illustre maestro dalla. propria esperienza criteri assai. nuovi. in: fatto di tudio dell'armonia e ne ha fatto ogetto di un breve trattato edito ora dal. Bongiovanni di Bologna. La: materia è trattata dalla Beloch con ordine e chiarezza in cinque parti, dedicate rispettivamente all'armonia consonante, all'armonia dissonante naturali ‘armonia dissonante artificiali Le regole che si deducono dalle costru» zioni armoniche del. periodo classico si trovano qui esposte e Coordinate in sintesi semplice e comprensiva, così da rendere accessibile la materia glia iniziarsi nello studio dell
in quella solenne cattedrale, due esecuzioni della Messa da Requiem di Ver= di, sotto la direzione del maestro Victor De Sabata e col concorso del solisE Beniamino Gigli, Maria Caniglia, Ebe Stignani e Tancredi Pasero. * Venezia avrà anche quest'anno, nel prossimo settembre, la sua rassegna in» ternazionale di musica contemporanea. A questa IX Festa veneziana parteci» peranno parecchi paesi, e cioè: lItai la Germ 'Ungherià, la Romania, 1a Siovacchia, Verranno eseguite anche composizioni russe (di Strawinsky) © francèsi (di Roussel). Il programma no: è stato ancora definito in ogni parte; ci consta però che in esso figureranno prime esecuzioni assolute 0 prime esecuzioni per l'Italia di Mdebrando Piz zetti, bella, Aleeo Toni, ni, Guerrini, Longo, ecc.; etra gli stra nieri di Hindemith, Stra Kautt. rmann, Cikker, Dartok, Proki Berg, Roussel, Enesco, Viad, ecc. * N poeta
librettista Emidio
ADE SENZA ACQUA, SENZA PENNELLO E SENZA SAPONE
I CAPELLI GRIGI RIPRENDONO COLORE
Mucci di
Roma sta preparando per il maestro Li»
cinlo Refice un libretto Un'opera in tre atti dal titolo N LI prodigioso. m Mucci ai è ispirato per la vicenda al
celebre
TEATRO * L'ET.I ricostituirà nel annò teatrale la Compagnia del Teatro Quirino. Non sarà però diretta da Sergio Totano, il quale sembra deciso a rimanere nell'Anno XXII lontano dalle ribalte per dedicarsi esclusiva» mente al cinematografo. Il commediograto Gherardo Gherardi ha accettato l dirigere la nuova Compagnia dell'E.T.L, la quale si impernierà su Andreina Pagnani, Carlo Ninchi e Leonardo Cortese. La Compagnia si riunirà per le prove nella seconda quindicina di settembre. Gherardi sta preparandone il programma. * Il paese delle vacanze di Ugo Betprossimamente rapprestentato per la prima volta in Germania
PRIMITIVO USANDO
dramma omonimo di Calderon
L'ACQUA TASAMI
Ge la Barca.
*AL PROPANTRIOL
A_RADERTI
BENE
BASTO
+ La Commissione permanente di lettura della R. Accademia di Santa Ceci» lia, esaminati 1 lavori presentati durante la stagione 1M3-4-XXI, ha proposto per l'esecuzione all'Adriano 1 due sefueriti: |Orazio Fiume: Canto funebre per la morte di un eroe; Franco Margola: Suite per orchestra.
IO SOLO
applicato a un pianoforte 0 ad altri stru» menti similari. Con tale apparecchio si può anche fissare in un testo di mutica, quindi în note, fl suonodi un ore chiante il quale, non abbia nessuna conoscenza tecnica dell'arte musicale,ma che si serva del solo istinto per suonare un determinato strumento, L'invenzione desterà interesse anche tra | compositori di professione, dato che la macchina traduce automaticamente in note ‘scritte le improvvisazioni che l'artista, preso dall'ispirazione, di eseguire senza provveriverle. Composizioni che prima andavano perdute, verrebbero cos conservate. * Si è inaugurata a Roma la stagione estiva del concetti orchestrali del Tea» tro Adriano. Sul podio dell'Adriano si susseguirannò i seguenti direttori: Vit torio Gui, che ha inaugurato la sta-
*# N maestro Lino Liviabella ha portato a compimento un breve oratorio su trama di. Emidio Mucci, da) titoio Sorella Chiara. L'oratorio, della durata di mezz'ora, per un'orchestra di dieci strumenti, è in tre episodi, e cioè «La vestizione di Chiara», «La leggenda delle rose» e «Il transito »,Vi parteciperanno due solisti (Chiara e Francesco), un piccolo toro e Una recitante che funge da Storico. * L'ingegnere Pietro Kassa di Budapest ha inventato un apparecchio che trascrive le note musicali quando viene
TASAMI delicatamente profumafa, ha l'inesti>
mabile pregio di ridare ai capelli bianchi o rig! il loro colore primitivo, L'uso di TASAMI è semplice, piacevolissimo, Adoltata per pettinari mattino e sera, ridona in pochi giorni gradatamente ai capelli il loro tolore di un tempo, mentre impartisce allo chioma din gra» &
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297
ij D Ì f STR rc DEI
INTINGOLE PER
BRODO
E
CONDIMENTO
al «Deutsche Theater fùr die Kammerspiele» di Praga. * Notevoli mutamenti avverranno il prossimo anno teatrale nella Compagnia di Ruggero Ruggeri: Corrado Annicelli passa infatti al Teatro delle Arti e il suo posto sarà preso da, Mario Brizzolari; Mirella Pardi ha abbandonato la Compagnia, lasciando il posto 4 Renata Negri. Gli altri ruoli restano invariati. * Elsa Merlini, terminato {l suo giro in Italia, sta svolgendo un ciclo di rappresentazioni in Svizzera, coronate dal più vivo suecesso. Giorni addietro la Compagnia della Merlini ha rappresentato alla Casa d'Italia di Lugano, a beneficio delle opere assistenziali del Fascio locale, Seempolo di Dario Niccodemi. grano presenti allo spettacolo le autorità e 1 Consoli generali d'Italia e di Germania. Elsa Merlini e i suol compagni sono stati festeggiatissimi. + £ aperto il concorso per l'ammissione dei nuovi allievi, sia attori che registi, nella R. Accademia d'Arte Drammatica in Roma, per fl nuovo anno 1943-4 XXIIL I giovani d'ambo 1 sessi che intendono parteciparvi dovranno Inviare all'Accademia (Roma, Piazza della Croce Rossa, 3) domanda in carta legale da L. 4. corredata dei documenti prescritti dal bando e dichiarando altresì se intendono partecipare al concorso per le borse di stu dio assegnate ni migliori, nella misu ra di L. 1,000 mensili per coloro che abbiano la famiglia residente fuori Roma, e di L. 500 per 1 già residenti in Roma. I limiti di età sono: per le allieve attrici minimo 15 anni. massimo 26; per gli alllevi attori. minimo 17, massimo 28; per gli allievi registi, minimo 20 anni, massimo 30. * Mentre l'editore Ceschi no sta stampando la secon del volume di Marlo Corsi « Maschere @ volti», che riportò l'anno scorso un largo successo di pubblico e di si annuncia presso la stessa Ci trice la promima pubblicazione di un secondo volume di « Maschere @ vi che avrà per titolo « Chi è di scena? In questo nuovo volume del Corsi safanno raccolti altri profili di attori e di attrici d'oggi (Irma Gramatica, Daniela Palmer, Andreina Pagnani, Lau» ra Caril, Luigi Cimara. Renzo Ricci, Renato Clalente, Lamberto _Picasso, Antonio Gandusio, ecc.) e curiose storie della vita segreta del nostro teatro di prosa. * Una commedia intessuta di acute note psicologiche e di suggestive evocazioni è quella che Paul Géraldy na tratto da un libro di Coletta © fatto recitare al Théatre_des Ambaspadorira (M Parigi da Va lentine Tester, Marcel André e Philippe Olive, riscuotendo {1 niù vivo mecesso di pubblico e di eritien. La commedia si intitola Duo e narra In storia di un marito moDoTTI che. avendo sconerto Îl tradimento episodico delmoglie, si tormenta a tal punto di aver contribuito al suo smarrimento da uccidersi, abbandonandosi alla corrente di un fiume.
dopo la prima guerra mondiale sembraVa fosse diminuita per lo sviluppo preso dal consumo degli olii minerali, riappare ora in tutta la sua reale entità, per l'eccezionale sviluppo assunto ‘dalla produzione metallurgica e meccanica, in relazione agli ingenti fabbisogni bellici. La situazione carbonifera italiana continua a svolgersi in modo soddisfacente. malgrado le inevitabili difficoltà dipendenti dalle eccezionali contingenze belliche. Gli approvvigionamenti avvengono sempre secondo i piani elaborati alla vigilia della nostra entrata in guerra, successivamente perfezionati e adattati alle circostanze, specialmente moltiplicando gli sforzi per potenziare e aumentare la produzione nazionale, e realizzare altresi economie nei consumi, sia mediante un impiego razionale sia mediante un'oculata limitazione dei consumi civili. Ingenti quantitativi di carbone vengono sempre importati dall'estero sulla base degli accordi conclusi con la Germania, che fin dal marzo 1940 si impegnò di fornire all'Italia il carbone necessario per la copertura dei fabbisogni, essenziali della nostra economia. Grazie a questi accordi il fabbisogno di carbone viene oggi intera» mente coperto, mentre nel 1917 le importazioni coprirono appena il 50 per cento del fabbisogno e nel 1918 il 60 per cento. Sono intanto da segnalare le inizia tive, sotto l'auspicio dell'Azienda ligniti Italinne, tendenti a sviluppare l'utilizzazione dei giacimenti di torba, € a tal uopo il Ministero delle Corporazioni ha emanato le norme di attuazione del decreto ministeriale 9 dicembre 1942 relativo all'istituzione di quote integrative di prezzo da attribuirsi n favore di quelle miniere che sostengono spese di trasporto superiori a quelle considerate nel calcolo del prezzi di vendita. * Il funzionamento degli uffici comunali di accertamento agricolo. Gli Uffici Comunali di accertamento agricolo istituiti în tutta Italia hanno cominciato a esplicare la loro attività per il raccolto del grano. Trattasi di Una prima azione di accertamento di grande importanza perché consente una preventiva identificazione territoriale e quantitativa della produzione del grano. che diverrà definitiva a raccolto ultimato. Siffatta nuova organiz. zazione periferica, che' dipende diret. tamente dal Ministero dell'Agricoltura, mette gli organi dello Stato in condizioni di possedere finalmente una si
IBNTIFICI RICCNE DI ORMONI SESSUALI ATTIVI E VITAMINE NATURALI
MeGAOiL tiro ct
VITA ECONOMICA E FINANZIARIA DAL
1780
SAPONE
ODXIL-BANFI
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L'ILLUSTRAZIONE
ITALIANA
—
* Soddisfacente situazione carbonifera itatia» na. La situazione dell'economia _carbonifera mondiale rimane sem. pre difficile e comples sa per In perzistenva di un notevole squilibrio fra l'offerta e le necessità pressanti del consumo. Il cui pieno soddisfncimento è tuttora ostacolato da Varie cause.
fra le Quali nrinci.
psimente” l'Insutmelenza dei mezzi di trasvorto
inoltre l’importanza dei combustibile solido che
FOR LO SIILLIMO ERASSIOAMENTO DELLE CIGLIA
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PIA iii: LE RE DEL ISO EDxCOP
ALeqafic ve
Ama LUIMO E Rassocamento De, SINO
Megasple diudUrrena ma DE VISO. DELLERAS, ELCORPO FARMACELTICI G TROMINNI MILANO WMAAMAT. 19 SANCERA (ARESE) +
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- ARTRITE
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ROMA
cura base statistica della produzione agricola nazionale, per farne un sicuro strumento di Vittoria. È noto che le notizie che l'Ufficio chiede all'agricoltore invitato a presentarsi, non si limitano alla superfilè seminata a grano ma si estendono & tutta l'azienda di cui è necessario conoscere la organizzazione e la consistenza, talvolta complessa. La nuova iniziativa è stata accolta dagli agricoltori italiani con viva simpatta, poiché mentre essa permette di stabilire l'adempimento del proprio dovere, toglie all'agricoltore una perdita di temPo, spesso non lieve, specialmente quando era costretto ha recarsi nel capoluogo di provinela per la compilazione di tanti moduli di denuncia del ttii e di altre incombenze. Nell'animo degli agricoltori si va facendo strada la convinzione che gli Uffici Comunali renderanno un prezioso servizio a loro e soprattutto al Paese in guerra. * Nuovi esperimenti per una buona produzione agricola. Soddistacenti ri sultati hanno dato alcuni esperimenti diretti a preservare la produzione della frutta dall'insidiosa azione di talune larve. Particolare menzione merita la lotta contro la Clydia Pomonella, 0 bruco delle mele, servendosi come mezzo complementare di lotta delle fasce di carta ondulata imbevuta di una soluzione di betanaftolo, commisto ad olio per renderlo più adesivo. L'applicazione di queste fasce di carta viene fatta direttametite al tronco dell'albero e alla base di ciascuno del rami principali L'azione velenosa esplicata dal betanaftolo ‘agisce per soffocamento sulle larve, che si rifugiano sotto la fascia per costruirvi Il bozzolo. Da alcuni e-
COME MEGLIO
sperimenti recentemente fatti in Italia, è risultato chiaramente come 1 bruchi della Ciydia Pomonella abbiano una particolare preferenza per le striscie di carta così trattate, e come l'odore disgustoso del betanaftolo anziché allontanarie serve invece quasi come richiamo. Infatti essendo sta pra piante diverse dalle di fasce al betanaftolo e in ce delle fasce non trattate. si è potuto constatare che fl num ro delle larve rifugiatesi sotto Je prime era di motto superiore al numero delle seconde. Una. lotta continua e sistematica nei tempo e nello spazio, condotta con questo mezzo contro la Ciydia Pomo nella dovrebbe condurre, se natural mente sussidiata dalle trrorazioni a base di arseniati, ad una quasi com pieta distruzione ‘di questo temibilissi mo insetto, insidiatore e distruttore di Una notevolissima parte dei prodott dei nostri frutteti. È da segnalare co. me siano proprio le migliori varietà di prodotti a subire i maggiori danni, a causa della spiccata preferenza che questo lepidottero dim per essi I danni causati sono adunque molto forti stante l'alto prezzo commerciale delle varietà pregiate che posso. no essere messe sul mercato se non in perfetto stato di conservazione, immini cioè da ogni erosione che ne de turpi l'aspetto esteriore © pregiudichi la loro completa commestibilità. ATTUALITÀ SCIENTIFICA * Interpellati su vari argomenti, tut ti dei ramo motoristico, ci duole di non poter rispondere esauriente in quanto trattasi di cose già spiegate to però che taluni queoffrono lo spunto per trattazioni a pensiamo di far cosa g dita anche ai molti che forse si interessano del l'argomento, dedicando questa volta la rassegna a tale argomento, ev tando naturalmente di ripetere cose già dette. per quanto possibile in vista della necessità di essere chiari ‘evemente rammenteremo dunque che ogni motore a combustione interna, sia esso a quat tro oppure a due tempi, si muove sfruttando l'energia potenziale conte nuta nei combustibili }lquidi (ed anche in quellì solidi dopo la loro Vaporizzazione) edeusenzialmente ha una fase attiva contro tre negative: infatti contiamo dapprima {l riempimento del cilindro di miscela o ura a seconda tipo di mo: la compressio. indi eleva l'energia del cuscino di 1uogo aria e dd alla corsa utile. scarico. Tentativi fatti per ottenere una resa Maggiore non hanno pors0tat ‘a miglioramenti e così, si ab-
L'ORO DELL'ORO
Con le stesse carat teristiche di quel lo d'oro,
il pennino
"PERMANIO,.
mon
tiene alla “OMAS. il primato di stilo
grafica di classe
S. Simeon O 22.946
Picco!
5
Un film tratto da due romanzi di Matilde Serao
ADDIO, AMORE! CASTIGO Due volumi
Regia di Produzione
L. 24 netto
Gianni Franciolini Cineconsorzio - Lux Film
GARZANTI
EDITORE
Pototnetsioni Alfieri & Lacrotz
oppure quello a tempi (un sot giro delfl renl'albero motore) dimento finale non su gimento
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eruzioni
degne
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cosi adozione
Seno
quale aizicné. riempire ca Durata (onaga col immetteva in gi nicamente dell'aria pura e quando tale aria era ‘iiunta pressoché alla sua massima pressione — in fin di corsa dello stanfo — e quindi alla a più alta temperatuuna pompetta sprurzava della nafta sotto forma di finissime gocsie. che subito si ine
fiammavano dando origi-
"(va 2a corsa vie
(Cont. nel foglio verde)
bile ENRICO CAVACCHIOLI, Direttore responsa
Tp. Garzanti
S. A. ALDO
GARZANTI
Editrice-propri
IL
FIORE
DELLE VARIE LETTERATURE IN TRADUZIONI ITALIANE COLLEZIONE CONCEPITA E DIRETTA DA V. ERRANTE E F. PALAZZI
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volumi
E EICHENDORFF
a cura
di A. PELLEGRINI
MORALISTI FRANCESI DEL '600 E DEL ’'700 a cura di F. M. BONGIOANNI
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VEGA
di A. R. FERRARIN
LESSING a
cura
di
S.
FILIPPON
altri volumi pubblicati:
CECHOV a cura di Eltore lo Gotto MAUPASSANT © cura di Diego Valeri SWIFT 6 cute; di.M. M.-Rossì KELLER è cura di Ferruccio Amoroso
STERNE 0 cura di Corlo Linali ROMANZI D'AMORE DEL MEDIOEVO FRANCESE a cura di Diego Valeri NOVALIS » cure di G. A. Alfero e V. Errante KLEIST o curo dì L Traverso e V. Errante in. preparazione
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tela
RUBRICA DEI GIOCHI
î
18 Luglio 1943-XXI i
L'Illustrazione Italiana N. 29
ENIMMI
{i ne
@ cura di Nello
Frasea incastro (xxxo o'000xx)
piscia
E îR
ji satii BE
i
colori.
Oh, soave tepor nel verno immite,
che | declinanti steli
strappa all'algor degli agyelanti cieli e le languenti vitet Où, di bellezza natural sorriso,
che s'effonde d'intorno:
di'primavera che non sa ritorno, come
in perpetuo
elisot
Fra tanto verdeggiar vivi, solo nel mondo;
lussureggiante
né un fratel tl consola con giocando dir ne la vita errante. Felice
tu saresti in mezzo
solitudine
a questa
e quiete;
ma quella in cul cadrai terribil rete Ch, ti sarà funesta! Graverà sulla tua coscienza ll pondo
d'una colpa Immortale e ne l’error che riuscirà fatale
dofi Le} ell
sarai a niun secondo.
Questo motto leggevasi scritto
sopra il casco d'un milite invito,
Oh, aureo tramonto, 0 pla, tranquilla serenità de l'ora! L'angelico saluto la sonora canterà lieta squilia, segue
si cullerà la mente.
starete In dolce amplesto,
findandese? gel legname, Tuttaloaltre. risorse ‘modeste In confrontfiniangese èforesta, kigA dì que comtipi: 3
che non
ERUNNIGIA (POR Gi quanto
veterata abitudine, non
FI
sogno
Se
nell parte lo Stat " dan
'amimoti che “cio
catuvità? Carpet e ‘nascosti "tràsotto la vegetazi in ol eat fara
tesse inganno
per cui Vesta fu presa d'amore. Questa è cosa su cui m'è concesso
il diritto vantar del possesso, Degli antichi nel classica idioma tal si disse la forza di Roma,
Crittografia deseritia (frase: 4-2-6-7) Ò NON CRITICATE QUEL PUNTO DEL FILM!
Indicar suole tale espressione
l'assoluto che
VI è T la stella fuigida del cine:
peceto: nel suo complesso un quadro alsal pregiato?
d'istruzione.
al tapin di goder non è dato.
EI fu capo temuto di venti,
N.Stis fataato: : nondildo
nella schiera dei Numi
possenti.
Longodardo
Beppe ne avea
Proprio è Jul... che, alla fin del processo, a mansione di chiuder l'ingresso. Nelle fiabe, ai fanciulli el care,
quali grandi prodigi sa fare!
Cos detta — secondo la scienza — è dell'osso una certa sporgenza. Diffondendo va il suo buon umore Mi nei campi, eut pascoli in flore: Al saper, coi suol chiari consigli,
colmato un bel paniere
Ma si penti di tanta fretta, ahimè,
ché niun quei frutti degustar poté!
ip Hi
mancar
DI benessere è questo un portato
acerbe ancor spiccandole dall'albero,
di cattura.
menta...
eran mille... ora è qui ciò che resta! Della Frigia il ben noto pastore
Giolosi istanti! l'uno a l'altra unito
mentre del sole il pallido riffesso riderà a l'infinito. Dott. Angelo Posolli
Xxx 0co0xx000 assai sciocco che le pere van xxxxx 000000, ad evitar che bachino,
fi E
da vivida
spaventosa quest'ambra vanente, Con un valido capo alla testa
Frase a selarada alterna CHE TROVATA!
Ri [iii
son qui le persone
cui ci lega una grande affezione.
desio si incontreranno, @ in dolce
Designate
Scaturisce
Winiziavan dei principi i figli. E una pianta aromatica e fina
ehe importata ci vien
Cambiò di consonante a frase CONTRIBUTO
Quando
L
DEMOGRAFICO
sposi novellini attendono
chi vuol corpi a contatto spostare. Saldo il cor, senza
Artifen
Diminutivo
DOPO UN CONSULTO
Cina.
o strette ed in gran quantità
Resistenza che suole incontrare
con ansia Illieto evento, il xxxxx xxxxxx sarà una giola udir del xxxxxxxxxxx!
Larghe
se ne trovano in ogni città.
.
MEDICO
battere ciglio,
sfidan essi qualunque
periglio.
Nelle
adornate
case dei ricchi,
sono d'ori e di stucchi @ affrescate,
Pon
SOLUZIONE
L'ORACOLO DI DELFO Cene della Chitarra. - Grazie per ilprimo invio. Tutti ottimi. Saluti cordialissimi. np SOLUZIONI
DEL N. 2
Scierada: beni
1. AgitaZIONE (azione, gita), — 2 Fio, fico; fisco) fiasco. so: | — 2 Mar-cià-pie-di — marciapiedi. — 4. Stia alla man-
IV.Svenne Fibbia ne |7, È manca atta sl Gonente a Concilio di Trento,
% Fioretto
Ha un riflesso di speme la sentenza.
I
DEL-N.
28
PARTITE GIOCATE A ROMA 1° mossa sorteggiata 2420-1215 Bianco: A. Gentili . Nero: V. Teti 24.20-12.15; 28.24-10.14; 21.17= 8.10; 25.21-1,5; 22.18-8,12; 20.1615.19; 3228-12.15;23.20-7.12; 16.7-3,12; 20.16-4.7; (Posizione del diagramma) 17.13-10.17; 27.22-6.10; 24.20-15.24; 22.8-14
DAMA SOLUZIONI DEI PROBLEMI DEL N. 28 N. 102 - di Salgarello: 7.12-27.9;
14.7-23.14; T.4-16.7;
vince.
N. 103 - di A. Gentili: 14.10-28.19; 26-30.16; 68 e vince
10.13-17.:
a mossa tone
425 e
:; 30.26-21,30;
15, 7,16,
52, 6.10(2),
19.14,
[e]
10.19,
18.13, 21.32, e vince. (e) 0.11, 18.13, 9.18, 21.7, 2.12, 8.15 e vince
11.14; 4.11-14.32; 21.17 ecc. eco. il Bianco vince.
i| =
PROBLEMI
2° mossa sorteggiata 23.19-11. Viricenzo Teti -
N. 117
N. 104 - di Pelino: 21.18-20.27; 20.21-17.26; 11.7-10.17; 18,2027.18; 29.13-17.10; 20.16-4.11; 16.5 e vince.
N. 105 - di R. Cipolli:
19; 8.4-19.22; 26.19-17.26; 30.21-
Bianco:
PROBLEMI
N. 16 Vittorio Gentili P. M 3.509
Nero
Il Bianco muove e vince Il Blanco muove e vince in 5 mosse
A. Gentili
29.19-11.14; 28.23-7.11; 3228-11 15; 22.18-15.22; 18.11-6.15; 27. 18-12.16; 18.14-10.19; 23.14-4.7;
Finaletto di Sandro Maccagni Bianco - D, 20.30, p. 26.27.
20.19- (diagramma) 10.13; (0)X; 28.21-13.17; 21,14-16.20, ecc. ecc. Îl Bianco vince. 0) 19.14 è debole; la mossa del testo è sicuramente vin» cente.
so A. dell'altro dello stesso tipo presentato col N, 113 nelia
oblema,
desiderava
si in proposito: La compilazione di Questo
puntata precedente.
Il solutore noterà che dopo la prima mossa del Bianco (32.29) e la presa obbligata dell'avversario, la posizione che
ll Blanco muove e vince in 6 mosse
di proble segna realizzato© iustrativo, ciò che ne. rende la comprensione particolarmente chiara. Altri cinquanta lavori esemplificano 1Seba relativi ai tree più
misti italiani. In ae 0 a fiancodi
bellezze
tita da chi, attratto dai
Il Bianco muove e vince. (*) Questo problema, a soluzione simmetrica, è dello stes-
qual abhondanoa
Per gli Li) del Problema di Scacchi Dal sip. Gino Mentasti di Busalla riceviamo e pubblichiamo: La letteratura soacchistica nazio» nale sì è arricchita recentemente di un nuovo manuale (Il Problema di Senechi di A. Chicco - Ediz. de
del
Nero - D. 22.32, p. 17.
erudir-
trat:
tato si era rivelata da tempo ne. cessaria, specie dopo il movimento
pad
do per pùamati
la parte
più
artistica
daglisonechi. LA vivamente, in modo
‘neofiti
mpeeiale al
goc4 Companion» a.
pesitori d'ogni paese, e che una trasformazione così radicale dei postulati dell'arte problemistica da far apparire l'aureo libro di G. B. Valle: L'arte di costruire i
più come un ottimo robiemi non tampendio di Tizicaa utili al prim»
cipiante, ma come una semplice —
de pur
insuperabile
—
SCACCHI Soluzioni e Solutori del N, 24 Problema N. 1308 Problema N. 1309 Problema N. 1310 Problema N. 1911 Studio N. 138 - 1, Ri ‘The; 3,Test, Rob; pOnirardini UL. Cesena -Marabelti A, Monza> Mauri G., Taranto Prene Tie O. "ok si - Del Grande G.. ComoAena AA ti ‘di
veda
problernistica
orta în America agli albori della — movi» prima yuerra mondiale aderirono Insigni come mento a cui
sa
abbieparte nostra den poco più s0prohaetponto a Sig pere DT o 4} sig, sidott. AdrianoChicca di GenoSPP. mista di Raone: è noi
ne risulta è perfettamente
ri
Problema N, 1228 A. CHICCO » a italia Scacchistica, 1942) Concorso « Passaggi » - 1* Premio
tal punto
il
Firenze. - Come già abbiamo dato
compett
di'campionato ftailano cail‘torneo Minore Ecco le classiche: CAMPIONATO 1° V. Nesti PE Pioli A. Gabi e L De
(dopo ll 7° turno)
COLE Mosse Go
2
w G. Zanni(Vi
E
Campolongo(Genova) > i
1'8* tun n ni Ls e (dopo mE, MINORE pun (o ty ce 2, no) > c A Ponfiero (Verba), >>» A Sa
È se Quaranta (Matera) sì agni
ii° DI
»
TE REETAr
Ep
ProblemaN. 1330 D (La Settim Enigmm, 3° sem. sa
» »
»
L)
»
dito nel 1938 — ed tico ed autore di numerosi tecnici pubblicati sulle più tanti riviste e rubriche che del mondo. Non ci resta, quindi, che approvare la raccomandazione fatte più sopra dal recensore di questa muova opera problemistica.
7 Bianco matta in 3 mosse
B-R-I
CDXVII — Una difesa eccezionale, » Non c'è che il gioco del Brige che presenti sorprese simili a questa capitata l'altra sera in un circolo della Capitale. Sembra che fl dio del Brige sì compiaccia ad aiutare 1 deboli che hanno fede ed osano, @ a debellare 1 nuperbi. Sì direbbe che un influsso magico svaluti gli Assi e faccia trion= fare Je povere disprezzate carte minori, Ecco il caso: Est e Ovest sono in seconda, e l'altra coppia è In prima. Est dà le carte, che risultano così:
@ O
Da
notizia nello scarso numero, il20
3
co
documenta-
zione dello stile di quel ciassicismo ormai volgente al tramonto, Il testo del dott. Chicco consta di settantacinque pagine precedute da un indice la cui consultazioni facilita la ricerca di ogni defini zione e di ogni esempiificazione dei temi. Brevi cenni sulle origini e lo sviluppo dei problema precedono | vari c ito, Mustranti Te classificazioni del due mosse, gli lementi tematici, 1 requisiti co= ruttivi e le distinzioni del temi. Per la parte destinata aì due mosse, l'Autore ha centocinque composizioni,
simmetrica.
Bianco ha a sua disposizione le due soluzioni anch'esse I) Bianco muove e vince | simmetriche. in 5 mosse
60. B
D-r-100x nradx
xxx Qa
O a-rioxx CM
È
picche. Nord deciso alla difesa dichiara 4 cuori. Est 4 pleche. Sud d'accordo col compagno nel salvare il rubber $ cuori. Mi signor Save potrà comunque rivolgersi all'Associazione suddetta, che è sempre lieta di rendersi utile ai cultori del contro più che accettato, è subito. svolge così: Ovest apre con l'Assb di picche. Sud taglia, e gioca attù. Est prende con l'Asso, e si affretta a SI gioca col sistema del due di colore forzante. Sud ha giocare Il Re di quadri che viene anch'esso tagliato da Sud. Sud vede con giola profilarsi una vittoria insperata, Oramai aperta la Meltazione con ? picche, Nord ha: {1 nemico non ha più attà; egli gioca fiori e taglia dal morto; gioca dal morto una picche. Est che vede le maggiori picche rx Qrrxrx- © rex xx a Sud scarta fiori, e così di seguito, itLAconvince che Ovest non ha più nitù e non Come deve rispondere? D'AGO.
.
VAI VA per le labbra SONO
NOTIZIE VARIE * La forma aerodinamica nella costruzione delle automobili ha preso sempre più piede, poiché si è constatato che il minore ostacolo opposto dalla carrozzeria alla corrente d'aria provocata dalla velocità diminuisce notevcimente il consumo di carbufante. Tutti | nuovi modelli di automobili vengono prima espetimentati In uno speciale tubo di aria, nel quale si fa passare una corrente d'aria analoga a quella prodotta dalle diverse ve locità e si ha così la possibilità di studiarne gli effetti e le variazioni ‘in rapporto alle diverse forme di carrozzeria. Ulti mamente si è introdotto fl sistema di mettere nei tubi digli aria efdi automobili fatti di... ghiaccio! Studiando dei fetti modelli di una corrente di aria calda su queste automobili di ghiaccio, si vedrà quali protuberanze, quali spigoli, quali rigon. si «sciolgono » ed in fiamenti sì consumano prima, o meglioulteriormente la sagoma, alle osservazioni fatte si migliora base rendendola più aerodinamica ancora. * Le mura medioevali rimaste più intatte e meglio conservate sono ‘quelle che cingono la città di Carcassona, nella Francia meridionale.
PER
SENTITO
DIRE
avuto occasione di parlare Nel numero precedente abbiamo premio di 500 « pesos » che della bicicletta, a proposito di un argentino per averne cansi è beccato un fortunato poeta permessi di interpetrare il pentate le lodi. E ci siamo anche
siero' di Giosuè
comozione.
abbiamo
di loCarducci su questo importante mezzo
parlato, però, del tandem,
che, in fondo, è
avesse (£e quel poeta argentino quasi una doppia bicicletta dato 1000 « pesos» in" pensato a cantarlo, forse gli avrebbero oggi, poiché un giorna vece di cinquecento). Ne parliamo , anzi, la disavvenl'avventura narrando ce ne dà l'occasione i tura toccata a un ragioniere Gaetano B. Non
per la bicicletta, vi diremo Anzitutto, come abbiamo fatto nel secolo scorso, è fuori di esistito che se il tandem fosse Giusti avrebbe lasciato da parte i dubbio che Giuseppe dedicato ad esso | suoi famosi quinari
chiocciola e avrebbe
Esso sul duplice
sellino accoglie.
come in un talamo, marito e moglie, sì che due coniugi,
con cuor sereno,
l'accordo trovano
nei piedi almeno,
sia pur durante un breve istante: viva il veicolo più conciliante.
Guizzociglia
SEMPRE
PREFERITI
BOTTEGA
DEL
DALLE
GRANDI
per gli.occhi ATTRICI
Se a volte un ercmo trovar tu vuoi, dove spassartela pei fatti tuol. ei arrivi subito n la rag senza | famelici tassì da piazza mite, serafico e coreografico, viva fl velcolo
GHIOTTONE
IN TEMPO DI GUERRA BRODO VEGETALE Non si ripeterà mai abbastanza che con ortaggi di vario genere Può ottenere cibi nutrientistimi. Non tutti i ve Getali contengono, ad esempio, tutte le vitamine. Ma l'unione di molti ortaggi finisce col fornire ai corpo umano tutte le vitamine di cui abbi sogna. Fate perciò uso di brodo vegetate duFante la buona stagione e mettete a cuocere lentamente carote, sedano, spinaci, zucchini, ci polle, faglotini, fave, biete, rape, lattughe, ecc bce. Usate la marmitta svedese (cosiddetta) in Cui it « consumato » si farà da se senza consu mare il © combustibile. Dopo due ore di cottura sgrondate e colate, gustate per sentire se è giusto di sale e di pepe, apgiungete, se pro prio ci tenete, un dado 0 una punta di estratto, lasciate freddare il brodo, e poi serviteto in tazze. CETRIOLI STUFATI. - Altra ricetta vegeta riana inedita. Petate bene | cetrioli e levate 1 semi, poi tagliateli a pezzi e metteteli a fuoco moderato In un tegame piuttosto fondo, co; tenente acqua lepgermente salata. Appena li sentite teneri con la forchetta (ciò avviene in brevissimo tempo), levateti, sgrondateti e lasciateli at caldo in un angolo del fornello mentre fate una salsetta composta di una cucchialeta di farina, 0 fecola, 0 vegetina, manipolata con tn pezzetto di burro gromo come una noce. Mescolate bene, irrorate con la cozione dei cefrioli, infine legete con due tuorli d'uovo, e con questa salsa ricoprite e mascherate bene i cetrioti, taseiandoti cuocere ancora pochi minuti a fuoco lento. COSCIOTTO DI CAPRETTO ROSITA. » $polmate di burro 0 di grasso un tegame di terracotta abbastanza fondo. Mettetevi uno strato abbondantissimo di cipolle finemente affettate, Giternate a patate anch'esse affettate. Qua e ld qualche piccolo pezzetto di lardo. Spulmate il selotto di burro, ed in mancanza di questo soffregatelo con un pezzetto di lardo, e posateto su questo cuscino di cipolle e patate. Mettete sale e pepe, un mazzetto di odori, e coprite il coselotto con uno straterello degli stessi legumi. Mettete a forno caldissimo e lasciate cuocere irrorando moîto parcamente con alcune goccie di brodo vegetale. Se il corclotto è piccoto basterà un'ora di cottura. Mandate in tavola nel tegame stesso, appopgiandoto sul piatto di portata guarnito con un quadratino di pizzo. Accompagnate con una bella insalata di stagione. BICE VISCONTI TAURUS e INTINGOLO indispensabili in ogni cuéina
più demografico Certo, poiché al mondo non vi è nulla di perfetto, anche il tandem ha | suoi svantaggi: ne sa qualcosa, appunto, il ragio» niere Gi tano B., quarantaduenne, al quale la giovanissima moglie Gilda chiese un gii no il piacere di regalarle un tanprospettandogli la giola delle belle passeggia vrebbero fatto insieme.
Il tandem: nuovo sogno utilitario, senzà motore, in più modesti arredi, ru un più modesto e calmo itinerario un manubrio, due cuori e quattro piedi, anche se a volte il sogno si concluse
con due ferite lacero-contuse... Ed
ecco
che
un
bel
giorno,
all'improvviso,
giunge la bella macchina lucente. Giida l'accoglie con raggiante viso
però, per inforcar speditamente quell'ordigno di gomma e d'alluminio,
occorre prima un po' di tirocinio.
Il ragioniere è il solito pedone, fedele ancora al tram e.all'autobusso; la bicicletta, è vero, oggi s'impone, ma gli era parso un genere di lusso. DI modo che, siu lui che la sua bella, dovran
farsi insegnare a stare in sella.
Ecco, c'è appunto un giovane commesso, molto distinto, pieno di premure: darà lezioni prima a Gilda e, appresso, il ragioniere imparerà lui pure. Le lezioni cominciano d'urgenza: come si fila! Una magnificenza... Quel
giovanotto,
quanta
buona
grazia
e quanta pazienza! E com'è destro!
Ma una sera la moglie... Una disgrazia? No, s'è squagliata insieme col maestro, trafugando per giunta al suo consorte tutto il peculio dalla cassaforte.
Gilda è... caduta, ma chi geme e impreca è il mesto sposo: sulla fronte vaga Eli è spuntato un bernoccolo... E si reca
dal commissario:
Tandem,
la Questura
indaga.
sogno dinamico e felice:
quattro piedi, due cuori e... un'appendice!
° ILLUSTRAZIONE ITAL TANA
—
n era (m LIRE CINQUE