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L'Illustrazione Italiana 1941 n.41

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SPECTATOR: La liberazione dell'Europa. AMEDEO TOSTI: ll nemico anNientato

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dell'inverno.

GIUSEPPE CAPUTI: Aerei e sommergibili all'assalto della « Me diterranean Fleet », GASTONE MARTINI: Siluri dal cielo. MARCO RAMPERTI: Germania

Lettere dalla

ITALO ZINGARELLI: Meraviglie della Germania in guerra MICHELE BIANCALE: La ripulitura degli affreschi giotteschi della Basilica Superiore,

ADOLFO

FRANCI:

e fantasmi

Uomini

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G. M.: Il Duce inaugura a Forlì il Collegio Aeronautico « Bruno Mussolini »

MARIO

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PESERICO:

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MARIO CORSI: Elsa Merlini grande attrice drammatica ARDINGHELLO: Tornano in luce 'a tomba di Alessandro VI Borgia e la storia del suo preteso av-

velenamento.

ORSOLA NEMI: Lo specchio BRUNO CORRA: Scandalo in pro vincia (romanzo). GIUSEPPE MAROTTA: La Scure d'Argento (romanzo) ALBERTO CAVALIERE: Cronache per tutte le ruote.

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L'ILLUSTRAZIONE

ITALIANA

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DIARIO DELLA SETTIMANA 1 OTTOBRE - Roma. Sl comunica: Il Duce ha ricevuto a Palazzo Vi nezia il Segretario del Pantito Ustascia, dott. Blaz Lorkovie, ei suoi collaboratori Viado Kerceg e Frank MiJetic, presenti ll Segretario del P. tito Ministro Seri il Capo della delegazione del P. N. F. in Croazia. I dott. Lorkovic ha rivolto al Due: ll saluto del Pogiavnic della nuova , © gli ha espresso la grati» tudine del popolo eroato che sa di dovere all'It nome del Poglavnie, della vittoriosa Spada di Frankopan, simbolo delle virtà guerriere croate. Il Duce ha ringraziato il dott. Lorkovie per il significativo dono ed ha pronunciato parole di viva simpatia Der la nuova Croazia e Il suo Capo, Fronte dell'Est. L'azione di alcune grandi unità del Corpo di spedizione italiano che ha portato alla realizzazione di quella vasta sacca di cul si é data notizia lerl è stata oggi pressoché ultimata, Le unità che avevano partecipato all'operazione ereando la sacca hanno proseguito nella giornata odierna all'annientamento delle ultime resistenze nemiche ed hanno ormai qua: completato anche il rastrellamento n vari settori, Da tale operazione è risultato che ll nemico ha subito gravissime perdite superiori aquelle indicate leri. Oltre al moltissimi morti e feriti abbandonati sul terreno, sono caduti Infatti nelle mani dei soldati delle nostre unità ben 7.000 prigionieri. Questa cifra dimostra chiaramente l'importanza della operazione compiuta dalle valorose truppe. battaglia di annientamento delle contrapposte che nidavano al di là del Nipro sta dunque vittoriosamente concludendoLa genialità del piano concepito dal Comando del Corpo di spedizione Itallano € lo slancio e Il valore del nostri soldati hanno così assicurato una magnifica vittoria alle nostre armi in terra di Russia, ® OTTOBRE - Fronte Ucraino, Il generale di cavalleria Von Mackensen, alle cul dipendenze ha operato fino ad oggi ll Corpo di spedizione italiano, ha diramato Îl seguente ordine del giorno: «Il Regio Corpo di spedizione italiano lascia oggi con mio rin: crescimento, la mia sfera di comando, Colgo questa occasione per esprimere al Corpo, e specialmente al suo generale comandante, il mio ringraziamento per l'efficace collaborazione data. Tutti | miei intendimenti e tutte le mie disposizioni hanno trovato piena comprensione ed prontissima ex cuzione. Mo sempre ammirato lo sian» cio animoso della Divisione « Torino » Anche oggi ho avuto occasione di esprimere al genieri un mio partico» lare elogio che porto a vostra conoscenza. Auguro al Regio Corpo di spe: dizione italiano anche in seguito successi uguali a quelli che esso ha potuto registrare col gruppo Von ckensen. Firmato: generale di caval leria Von Mackensen». Ecco il testo dell'elogio rivolto ai Kenleri del C. S. L R.: « Ho visto dal mio posto di osservazione del Corpo l'eccellente contegno dei genieri del €. S. 1 R. Essi hanno chiuso il ponte a chiatte di Diniepropetrowsk sotto un forte e ben mirato fuoco di arti Kileria senza lasciarsi turbare nem meno un momento durante il lavoro e senza minimamente sospenderlo, La costruzione è stata condotta a termine con successo, Esprimo al genieri italiani il mio particolare elogio per il loro esemplare contegno. Firmato: generale di cavalleria, Von Mackensen » 3 OTTOBRE - Berlino. In occasione dell'apertura della campagna di assilenza invernale, il Fahrer pronuncia, al Palazzo dello Sport, un forte di: scorso nel quale afferma che la resi stenza bolscevica sul fronte orientale è spezzata e che {l nemico non è più in grado di risollevarsi. 4 OTTOBRE - Berlino. Il «D. N. B. » riceve da Madrid e comunica: «Sui danni alla nave da battaglia « Nelson» si apprende da Algesiras che la nave da battaglia britannic sarebbe stata colpita da un siluro sul la poppa. $ OTTOBRE - Roma. In tutti | centri d'Italia si svolgono le cerimonie per la XV Leva Fascista. Vi partecibano complessivamente due milioni di giovani. 6 OTTOBRE - Forlì. Il Duce inaugura il Collegio aeronautico della G. I. L. intitolato al nome di Bruno Mussolini. 7 OTTOBRE - Bologna, Il Duce entusiasticamente acclamato dalle popolazioni emiliane si reca a Bologna, a Pontecchio dove visita il mausoleo di Guglielmo Marconi, e poscia ad Imola e a Faenza.

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nica italiana dal 12 al 18 ottobre comprendono le seguenti trasmissioni degne di particolare rilievo. ATTUALITÀ CRONACHE E CONVERSAZIONI Domenica 12 ottobre, ore 10: Radio Rurale. — Ore 14,15: 1 programma. Radio Igea. — Ore organizzata per la G.18: I. Trasmissione L. — Ore 15,85: Trasmissione dall’Ippodromo di Maja Bassa: Cronaca del Gran PremiodiMerano. — Ore 17,30: Trasmissione per le Forze Armate. — Ore 20,20: Cons. Naz Ezio Maria Gray: Commento ai fatti del giorno. — Ore 21,10 circa: I programma. Le cronache del libro: Goffredo Bellonci: «Libri di cultura ed arte». — Ore 22 circa: I prog Conversazione di Marlo Corsi: « teatrale » Lunedì 13 ottobre, ore 9: Onda me-

12,30: I programma. Radio ssclale Ore 18: Elenco di prigionieri di guerva Mtallani. — Ore 19.25: Trenta minuti ne mondo: Trasmissione Organizzata dal l'Eiar in collaborazione con lO. N. D Mario Appetius: Com en tti del giorno. ‘Martedì li eMebre, ore Trasmissione per le Forte NL Ore 15: Ilenco di prigionieri a itallani.15,30 -— Ore cla1890:e Radio soriM Ore screzioni di Gian x ent O) id: Aldo Valori: Comme atti di prograr

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Radio Sociale Ore 18: Elenco di prigionie di guerra italiani. — Ore 18,30: «Santa Teresa d'A ]

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ai fatti del giorno Ore 21,10 circa: 1 p Sabato 18 ottebre, ore 11,15 è 16 pet le Forze Armate. Ore 12,45: Per le donne

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Il programma, Trasmissione dedicata alla Romania. — Ore 21,30: I programma. Musiche per orchestra. — Ore 21,30: II programma. Marce brillanti. — Ore 22.10: Il programma. Musiche brillanti. Martedì 14 ottobre, ore 14,15: grammi Il dente del giuScena di Marcello Marchesi. — Ore 21, Il programma. Orchestra Cetra, — Ore 22,15: IT programma. Orchestra d'archi.

Mercoledì 15 ottobre, ore 13,15: I programma. Musiche per orchestra. — Ore 20,40: Il programma. Complesso di strumenti a fiato. — Ore 20,50: I programma, Selezioni di operette. — Ore 21,20: 1 programma. Trenta minuti allegri, — Ore 21,50; II programma. Orchestra Cetra. Giovedì 16 ottobre, ore 13,15: I programma. Orchestra Cetra. — Ore 13,15 II programma. Musica varia. — Ore 20,40: IT programma, Orchestra, — Ore 21,20: II programma. Orchestra di Plettro del Dopolavoro provinciale di Siena, — Ore 22: Il programma, Complesso italiano ‘caratteristico. Venerdì 17 ottobre, ore 13,15: I programma. Musiche per orchestra. — Ore 14,15: I programma, Orchestra d'archi. — Ore 20,40: Il programma. Complesso italiano caratteristico. — Ore 22: I programma. Gli esperimenti radiofonici di Cram. (Esperimento n. 6). Viaggi all'80 %. — Ore 22,10: Il programma. Banda della R. Guardia di Finanza. Sabato 18 ottobre, ore 12,30: Il programma. Fioritura musicale, fantasia. — Ore 13,15: I programma Musiche per orcheStra. — Ore 14,15: I programma. Banda del R. Corpo di Polizia. — Ore 22: II programma. Orchestra Cetra, NEI. MONDO DIPLOMATICO * Larga risonanza hanno avuto in Italia e in Germania le manifestazioni in occasione della cerimonia inaugurale del nuovo anno accademico dell'Associazione culturale italogermanica a Roma, a Milano, Genova, Torino e Napoli. L'Ambasciatore di Germania presso il Quirinale von Mackensen, che a Roma aveva pronunciato un importante discorso inviando un pensiero ai combattenti delle due Nazioni su tutti | fronti « alle cui epiche gesta l'Europa sarà debitrice del suo rinnovamento »ha inViato telegrammi di adesione e di solidarietà ai presidenti e dirigenti delle Associazioni le cui sedi si trovano nelle città suindicate. Analoghi telegrammi ha inviato il Ministro della Cultura Popolare Ece. Pavolini, presidente della associazione italo - germanica di Roma. * Il 3 ottobre è stato festeggiato in tutta la Bulgaria il 23° anniversario dell'ascensione al trono di Re Boris. La data coincide con quella della proclamazione dell’ indipendenza bulgara. In occasione di questo anniversario alla Legazione di Bulgaria a Roma ha avuto luogo un rice vimento con l'inter: vento dei rappresen® tanti del Ministero degli Esteri, del Cor-

PROSA COMMEDIE E RADIOCOMMEDIE Domenica 12 ottobre, ore 14,15: II programma. «La lettera Smarrita ». Un atto di Dario Niccodemi. — Ore 21,15: Il programma. «Il traditor fedele ». Un atto di Giovan Battista Fagiuoli. (Rifacimento di Mario Verdone), Prima trasmissione. Lunedì 13 ottobre, ore 20,30: I programma. «La più sem plice donna vale due volte un uomo». Un atto di Achille Torelli. (Prima trasmissione). Mercoledì 15 ottobre, ore 21,10: II programma, « Un numero fatale». Farsa di E. Belli Blanes, (Prima trasmissione). Giovedì 16 ottobre, ore 20,30: I program: ma. « Tignola ». Tre atti di Sem Bénelli. (Prima trasmissione); Sabato 18 ottobre, ore 20,30: II programma. « Nembo », Quattro quadri di Massimo Bontempelli.

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VARIETA OPERETTE RIVISTE - CORI BANDE Domenica 1? ottobri ore 13,15: II proxramma. Musica vari , — Ore 19,20: 1 Dprogramma. Orchestra, — Ore 20,40: 11 programma, Orchestra Cetr Ore 21,45: Il programma. « Le singolari avventure del Barone Bum», rivista di Vittorio Metz. unedi 13 ottobre, ore 13,20: I programma, Musiche da filmi. — Ore 20,40:

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po diplomatico e della Colonia bulgara residente nell'Urbe. * I rapporti politici ed economici tra l'Italia e la Croazia hanno avuto il loro perfezionamento attraverso il convegno e le visite fatte recentemente nel nostro paese da personalità del Governo e da Gerarchi della nuova Nazione amica, A Venezia, alla conferenza della commissione economica italo-croata, ha partecipato il Ministro delle Finanze dottor Kossal il quale ha dichiarato che le trattative si sono ‘svolte in un'atmosfera di massima cordialità e comprensione amichevole degli interessi reciproci. Ciò è stato confermato anche dal Ministro degli Affari Esteri croato, dottor Lorkovie, il quale è intervenuto alla seduta finale della commissione e durante il suo soggiorno a Venezia ha avuto occasione di intrattenersi con personalità del mondo politico italiano. Ai buoni rapporti italo-croati hanno contribuito anche le visite a Roma e in alcune principali città dell'Ita settentrionale del Segreta rio del Partito Ustascia e la visita a Roma della missione della gioventù croata. # Nel quadro delle nanifestazioni celebrative del Patto Tripartito merita di essere segnalato il banchetto ufficiale offerto a ‘Tokio dalle Ambasciate d'Italia e di Germania ai componenti del Governo e alle Autorità militari giapponesi. Sono intervenuti al banchetto il principe imperiale Kyohito Kanin, il Ministro degli Esterì Toyoda, i Ministri delle For ze Armate, i Capi di Sta to Maggiore dell'Esercito e della Marina, oltre i Ministri di Romania e di Finlandia e l'Incaricato d' Affari d'Ungheria. Il Ministro degli Esteri nipponico ha pronunziato un importante discorso in cui ha riaffermato che il Patto Tripartito è alla base della politica estera del suo Paese.

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NOTIZIARIO VATICANO * Come è consuetudine di ogni anno, il 3 ottobre si è inaugurato l'anno giuridico del Tribunale della ‘Sacra Romana Rota, Erano presenti tutti i Prelati Uditori, gli Avvocati Concistoriali, i Procuratori del SS. PP. Apostolici, gli Officiali del Tribunale e mol ti avvocati Rotali. Dopo la Messa celebrata nella Cappella Paolina, ed ‘il canto del Veni Creator, tutti i Prelati uditori hanno prestato il giuramento prescritto e quindi sono passati nell’appartamento Fontificio dove il Decano Mons. Grazioli ha presentato al Papa un volume contenente le sentenze © le decisioni dell'ultimo anno. All'udienza che ne è seguita, Mons. Grazioli ha letto un indirizzo di oma&-

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, una digestione che va ecco le cause della vos nia, delle notti bianche che vi lascian possati, stanchi e senza energia, e che vi ren no irritati e di pessimo umore. Forse avete mangiato na vivanda pe igesta ;allora fermenta nello stomaco ‘e proonfiori, (latutenze e pesantezza di stomaco. Alire volte dei cibi troppo aromatizzati producono una soverchia idità che irrita la mucosa ica to il sistema nervoso ne riser vi è impossibile di prender sonno. Una piccola dose di polvere o da due a cinque tavolette di Magnesia Bisurata neu tralizzano istantaneamente quest'eccesso. nocivo di acidità ed arrestano la fermentazione dei cibi, Proverete un im mediato sollievo e dormirete come vt ghiro. Qualunque siano i vostri malesse digestivi — pesantezze, acidità, flat nze, bruciori, rinvii, stiramenti o» crampi, la Magnesia Bisurata vi darà sempre sollievo immediato e sicuro. In tutte le Farmacie, in polvere o in tavolette, L. 5.50 o I, 9.00 DIGESTIONE

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MAROTTA

di ricchi e contegnosiazimi industriali e commercianti, fra cui Fede» RIASSUNTO DELLE PUNTA? E PRECEDENTI. — Iennox è una « rehé: sono | capi di di opposte e infantili società segrete, i cui membri si ecco rico Wolf e Tommaso Karen. Costoro sì detestano, edsalgarii Wolf è Sandokan, la Tigre della Malesia; Karen è Suyodhana, la Tigri riuniscono di notte per vestirsi ed agire come eroiopera dei nemici, Karen si trova una notte alle prese con un pra sa pi l'India! E ormai la loro inimicizia trascende. Peral Cine ‘ma Splendor, incollando alla poltrona l'abito della moglie del sindaco Brin, il pier poco non muore di paura. I thug si vendicano casseti per rovinare ll sindaco, l'indomani Suyodhana e | suoi mascondono un tigroito di Monpracem. E non basta: sempre stalli. La situazione è tesa. Peglereg cai

Well infagottato in un abito bor Pitt e Brin riconobbero il capitano de loro, un uomo si era piantato a gui ghese. Frattanto, a venti passi da d'orchea e faceva il gesto di un direttore larghe in mezzo alla strada, Flapp sinfonia. Era il giocoliere trasciuna di d'inizio segnale iì che si accinga a dare no un modularo labbra sue le te raneamen contempo Egli concluse il gesto, e Rennox dovette udire quel suono, di nante, altissimo, formidabile, sberleffo. Tutta o bruscamente la direzione del loro per rifeUna intensità spaventosa; le rondini invertiron poi saettarono verso l'orizzonte volo, restarono un istantevoceimmobili, del sindaco Brin. Il sindaco i Brin difesa si levò in Firné ovunque. Nessuna ad ordina che gene olarità. Inoltre ebbe torto in sorrideva Conobbe l'amarezza dell'impop mosto; era si non Flapp. Il giocoliere darmi si impadronissero di docilment e condurre dal sindaco modo irritante e si lasciò — Siete voi che avete. — Credo di sì. — A che scopo? » — Allegria, signor sindaco, allegria. , e come tale... in questo paese. Da ieri — Flapp, voi siete un vagabondo Ho una posizione stabilePosso andare, signore T Vi sbagliate, sindaco. Karen. filande nelle impiegato sono regolarmente — Flapp, vi terremo d'occhio. XI

7 Con tutto Il piacere, signor sindaco. ol un di 1 giocoliere lontanò gocciolando miele. Danzava.va. Eseguì E mortale, quindi varcò il cancello delle filande Karen camminando Pagine — Maledizione a Surodhana — borbottò il si li tutto. Vuole la mia rovina. cagna tn + — Ride bene chi ride l'ultimo, L signore -— disse il meticcio Sapagar. Rennox era tutta un bisbiglio, {l dolce mattino di primavera siimpregnava di pettegolezzo e di sbalordimento. Nella centrale via del Commercio si senti un'imposta sbattere sa un pianto di donna, mentre lo scandalo delle casset postali dilagava fino ai sobborghi, come acqua torbida. cuni

Non si era che all'inizio dell'opera di demolizione del stessa settimana la Tigre dell'India ruggi e azzannò goa a e nuove imprese dei thug si ricordano tuttora col nome di «scandalo del game penela: ea

mezza atRennox nella

Dei bottiglie », «scandalo

locale ns

delle galline»:

e ce

aula di gligiustizia, , davanti al perplessosc giudice Grieg.

burberi

bottegai,

Wedove;

ma

si intuisce


Il cap un'oasi

era un ometto affannato e deluso.

di pace, ed ecco che, appena

— Roll — borbottò il giudice Grieg, con una smorfia di disgusto. — Dove credete di essere? — Il campanello trovasi alla destra di Vostra Eccellenza — disse il capitano

Roll, con qualche risentimento.

— Voi non mi parlate con rispetto, Roll. — Faccio notare a vostra eccellenza

che vostra eccellenza

dosi a me, il tono riserbato agli imputati. Magistratura

e gendarmeria sl guardarono

fece il gesto di scacciare una mosca e disse: — Ali fatti, Roll. Riepilogate | fatti.

adopera, rivolgen-

astiosamente; poi il giudice Grieg

— Abbiamo confusione di elementi, eccellenza. Vi sono qui persone che si

proclamano vittime di tutti e tre 1 reati. Ma per la chiarezza del fatti suggerisco di procedere caso per caso, Cominciamo dai campanelli? — Vi contesto il diritto di suggerire.

— Allora decidete vol, eccellenza.

=— Lo credo bene, Che cos'è questa

faccenda

dei campanelli?

La magistratura assunse un'espressione di trionfo, mista a una vaga e supeFiore attesa; la gendarmeria contenne l'irrequietezza del suo pomo d'adamo, © riferì: — Risaliomo a tre giorni fa. Molti cittadini qui presenti, sveglinndosi la mattina di martedì, trovarono manomessi i campanelli delle loro abitazioni. Abbiamo circa duecento denunzie, eccellenza. — Intendete dire che i campanelli sono stati sottoposti a uno speciale trattamento che li ha resi inservibili? — In un certo senso sì, I campanelli sono stati privati del bottone, signor Riudice. Susseguentemente, ignari cittadini vi hanno appoggiato il dito, e hanno

danzato. —

Danzato?

campanelli?

Voi

dite

che

| cittadini

— Così affermano i testimoni — Fate deporre, allora.

oculari,

di

Rennox

hanno

danzato

presso

eccellenza.

A un cenno del capitano Roll, la signora Barrett si alzò e si avvicinò al banco.

71 giudice Grieg distolse lo sguardo dalla allucinante magrezza della testimone, © disse: — State poco bene, signora. — Sto benissimo, Mi meraviglio — replicò freddamente l'unica donna magra

di Rennox.

— Meglio così, signora, In tal caso fate la vostra deposizione. — Abitiamo in una villetta, eccellenza. La mattina di martedì,

sentii

suo-

nare il campanello esterno. Mi affacciai a una finestra del primo piano e vidi

il postino Ferrer. Tenevà il dito sul campanello e danzava. — Voleva piacervi? — Ma no, eccellenza. Egli si dimenava, a causa dell'elettricità. Chiamava aluto. Allora altre pertone accorsero, lo toccarono, e si dimenarono con lui. A questo punto, giudicando che uno spettacolo simile era sconveniente per una signora, io ‘mi ritirai e chiusi la finestra. — Potevate chiudere l'interruttore dell'elettricità! — disse qualcuno nell'aula. — Silenzio! — disse il giudice Grieg. — È evidente che la signora fece in quell'occasione tutto ciò che poteva, date le sue precarie condizioni di salute. — Ma se vi ho detto che sto benissimo! — sibilò, ‘livida di collera, la signora

Barrett.

— Naturalmente. Abblatevi riguardo, signora — cendo cenno al capitano Roll di continuare.

concluse il giudice Grieg, fa

— Confermo la deposizione della signora, eccellenza — disse la geridarmeria. — In certi casi si produssero catene di cittadini che si! contorcevano presso | campanelli: altrove invece il cittadino che distrattamente avvicinò il dito al cam-

panello ricevette una scossa che lo respinse e che lo fece cadere.

— Che genere di scossa? — Tuttora elettrica, eccellenza. — Voi attribuite ogni cosa a) lettricità. Vi credete Alessandro Volta? — No, eccellenza. — Signor capitano... parlo alla nostra gendarmeria, non è vero? Duecento bottoni di campanello vengono estirpati con mezzi a noi ignoti, d'accordo. Ma dove vanno a finire? Non dovrebbe essere possibile in un paese che usufruisce di gendarmi occultare, detenere, ricettare o comunque possedere duecento bottoni di campanello. Assolutamente no, ed ecco la mia opinione. — Chiedo scusa, etcellenza. Riferirò su questo punto, ma prima desidero esporre i particolari degli altri due misteriosi reati. Risaliamo a due giorni fa; Vol ben sapete, eccellenza, come funziona il servizio del latte. — Latte? — disse con -ripugnanza il giudice Grieg, che da quarant'anni soleva intingere i suoi biscotti nell'acquavite. — Non ne so nulla. — All'alba le bottiglie del latte. vengono lasciate sulle porte delle abitazioni, dove restano per qualche ora incustodite, Di questo intervallo hanno approfittata i colpevoli per agire. Ieri l'altro innumerevoli bottiglie del latte sono state sottoposte a pratiche criminose. — Avvelenate? — Decapitate. « — Roll, voi mi sorprendete.

— Si, eccellenza. — Roll, siete certo di quello che dite? — Assolutamente, eccellenza.

— Bottiglie decapitate, eh?

— Si eccellenza. — E che significa? — A ciascuna bottiglia è stato fatto saltare il collo, signor giudice. — Intendete che lciò si può fare, sempre che uno lo voglia? — Mediante una lama si, eccellenza. — La bottiglia non va in pezzi? — Credo di no, signor giudice. Occorre un colpo secco. Quest'atto inqualificabile presuppone una certa destrezza. Occorrono precisione e vigoria, eccellenza.

— Voi ve he sentireste capace, Roll? — No, signor giudice. — Conoscete qualcuno che he sia capace?

— No eccellenza. — Ah ah. — Eccellenza? — Ho detto ah ah, Roll. Volete continuare? Strano. — Come stavo per dirvi, signor giudice, gli ignoti sabotatori del servizio del latte non si sono limitati a decapitare le bottiglie. Essi hanno introdotto nel

liquido un oggetto che... una raffigurazione, o meglio un pupazzo che... insomma questo.

i

po:

dice il corpo del reato.

x

%

— Di chesitratta?—disséilgiudice Grieg, ritirando la mano sottoilbanco. — Ritrite, Roll. . — Un teschio, eccellenza. Il giudice Grieg trasali; vi furono nell'aula movimenti è voci che egli non represse. Fra quei” volti contegnosi e irritati, io cercai e scoprii quelli del preoccupanti eroi di questa storia. Scure d'Argento e adoratori della dea Kali, si erano raggruppati agli opposti angoli della sala. Quali che fossero i loro sentimenti, quegli attempati individui non esprimevano nulla; se ne stavano nel loro bigi vestiti, riempivano dignitosamente i loro abiti, e questo era tutto. Ma tu, giocoliere Flapp? Perdio, ecco un thug che avrei riconosciuto ovunque. Il tuo puerile odio era umano e limpido, Flapp, chiunque avri dovuto capire che tu ti stringevi a ‘Tommaso Karen come a una bandiera, che tu com-

battevi affinché le ceneri del tuo leone avessero pace alfine. Ed ecco là il solo tigrotto di Mompracem che ti valga, l'unico uomo della Scure d'Argento che in qualsiasi sede ricambierà le tue fiammeggianti occhiate; ecco là il tuo maggiore e inconfondibile nemico di nome Pitt, droghiere. Ogni volta che tu lo guardi il droghiere Pitt si alza sulla più lunga delle sue gambe, sorride e ammicca insostenibilmente, si sforza di suggerirti l'idea che egli potrebbe annientarti con un gesto, se ne valesse la pena. D'accordo, Flapp. Non c'è il minimo dubbio. "Tu hai promesso a Suyodbana di dominarti: tu glielo hai giurato sul tuo leone. Per carità, Flapp, | tuoi pugni scricchiolano; e del resto ecco che il giudice Grieg si è sufficientemente rimesso dalla sorpresa, ecco che agita a due mani 4 suo campanello

e ordina

a tutti di non

respirare.

— Un teschio, Roll? — disse él giudice Grieg. — Che storia è questa?

— Intaglio, eccellenza.

Dei comuni

tappi di sughero.

sono

stati lavorati

con

uno strumento tagliente, fino ad assumere la forma di piccole teste di morto. — Roll, è inoudito. A che scopo qualcuno può aver messo dei teschi di sughero nel latte? — Non saprei, signor giudice. Ci penso da due giorni. La conclusione a cui

sono giunto è questa: se hanno messo dei teschi di sughero nel latte, è per far

sì che galleggiassero.

— Uhm

disse il giudice Grieg. — E una volta che' avessero galleggiato?

— E questo che non riesco a capire, eccellenza. — Allora non mi seccate. Non sl poteva dire che l'inchiesta guadagnasse terreno. Dalle finestre aperte entravano grandi farfalle rosse e blu. Sulla fronte del giudice Grieg cominciavano a formarsi iridescenti gocciole di sudore. — Continuo la mia esposizione — disse il capitano Roll. — Mi riferisco all'alba di ieri. Eccoci allo scandalo delle galline, eccellenza. Voi ben sapete che anche nelle migliori famiglie di Rennox vi sono galline... voglio dire esiste l'abitudine di allevarle. Abbondano da noi le villette circondate da giardini, e chiunque ne approfitta per tenervi un pollaio. — Ciò è perfettamente legale — disse severamente il giudice Grieg. — Io stesso lo faccio, Che cosa avete contro le galline, Roll? — Io nulla, signor giudice. Ma, come stavo per dirvi. durante la notte di Jeri decine di pollai sono stati forzati, e centinaia di galline sono state uccise. — Roll, è inaudito. E dove sono andate a finire queste galline? — In nessun luogo, signor giudice. Esse sono state soppresse, e lasciate doV'erano. Per mio ordine | proprietari hanno proceduto al loro riconoscimento, € le hanno contate. Non ne mancava nessuna. Invitato a dare la sua parola d'onore che non ne mancava nessuna, ciascun proprietario l'ha data. Le dita del giudice Grieg tamburellarono irritate sul banco. — E inconcepibile che si facciano simili affermazioni in sede legale! — esclamò. — Roll. se fo taglio il collo a une gallina, mc la mangio! Altrimenti la lascio stare! Roll, chi ha mangiato queste galline? — Nessuno. eccellenza. Esse sono interamente a disposizione della giustizia. È da ritenersi che i colpevoli non si proponevano di impadronirsene, ma soltanto di ucciderle. Ciò che sorprende è sovrattutto il modo con cui è stata data la morte a queste galline. Nella mia lunga carriera, che si è svolta per circa venti anni in comuni rurali, non ho mai visto niente di simile. Vogliate constatare Il fatto, eccellenza. 7 A un cenno del capitano Roll, un gendarme apparve sorreggendo il cadavere di una gallina, che depose sul banco. — Strangolata, eccellenza — disse il capitano Roll. — Strangolata mediante un laccio di seta nera. che. reca all'estremità una pallina di piombo. L'arma del thug! Vidi questo grido negli occhi del droghiére Pitt. sorpresi questo grido dietro le fronti corrugate di Sandokan, di Tremal Naik. di Kammamuri. Altissimo, immobile, Tommaso Karen l'inanimata gallina sul banco della giustizia, come un artista avrebbe fissatofissava il suo capolavoro. Credo di poter affermare che dietro l'ala del suo cappello nero. sollevato all'altezza delle labbra sottili. Suyodhana rideva: vidi, o intuii, che la mano del giocoliere Flapp © la mano del destituito capitano Well si cercavano e si incontravano in Una fugace stretta. Stizza e indecisione si contendevano frattanto il nostro giudice Grieg. — Roll — borbottò. — Questa gallina manda cattivo odore. — Non posso impedirlo, eccellenza. Come ho avuto l'onore di riferire, la morte risale a quarantotto ore. — A chi appartiene l'animale, Roll? 2,AUa signora Wolf, eccellenza. Signora Wolf. vogliate ‘deporre. Mia madre si avanzò nel raggio d'azione del giudice Grieg, e sospirò. Tu sotfrivi, mamma. Coinvolta senza saperlo nelle passioni e nelle ‘tragedie dell’arcipelago malese. tu sospiravi e non sapevi che fare delle tue mani, Distogliesti lo sguardo dalla tua migliore gallina e dicesti: — La chiamavo Faustina, eccellenza. Erano otto. Complessivamente. Una sola è sopravvissuta. La più vecchia. — Come si chiama? — Clorinda. Il giudice Grieg perdeva la testa, se ne rendeva conto, e ciò non

mancò di accrescere la sua irritazione. — Signora Wolf, che cosa sapete? — Niente, eccellenza. — Signora Wolf, badate. — Sì, signor giudice. Mia madre è la più mite delle donne, finché. non è colta dal sospetto di essere maltrattata. — Rispondete senza esitare, signora Wolf: chi odiava-le vostre galline? — Non me lo hanno mai detto, eccellenza. — Signora Wolf, è troppo. — Signor giudice, io mi trovo qui in qualità di ricorrente. Sono vittima di atti vandalici. Hanno rotto il mio, campanello, hanno fatto saltare il collo alle mie bottiglie del latte, e hanno strangolate le mie galline. Posso dichiarare questo e lo dichiaro. Ma non intendo divertire nessuno, voi non. dovete domandarmi se le mie galline avevano nemici. Non lo so. Tuttoe quello che so, è che non Si vive più sicuri, a Rennox. Non siamo sufficientemente protetti, eccellenza, e vi chiedo il permesso di ritirarmi. — Non sapete quello che dite, signora Wolf. — Si, lo sa! — gridò una voce stridula; e chiunque fu în grado di vedere che la signora Tiller era balzata in piedi sul suo scanno, agitando selvaggiamente la sua borsetta nera. (Continua)

GIUSEPPE MAROTTA


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rappresentativa Come vede 1 europea prot. cer tori.

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è Ippica detr'Arca minato "laconrua- laNiccolò carriera gicorse © fuer: zionerà l'allevamento di”prosiifa' Dormeile Bellini. La © di Coronaî e È razza Nella sua carriera adu Niccolò dell'Arca ha disputato dici corser vincendone undici € zando una somma di vin 1.685.959, Il quattro anni 1h sputato” invece ventidue € done quattordici e totalizza 1.505.450.

asl 7 nella classica pi hanno dominate

perché quelle impre clamorose afferem. del quattro anni. Ino sante ricordar è che due vin della corsa, Mayer e Maenio, det rono in ostacoli sulla pista di neficlando in tal modo del ma scarico @ che nessun soggetto con p di 68 kg. è riuscito finora a vincere grande Gorsa. Una riu grande att prot pio riprese ml ‘e prossimo, * Il campione mondiale dei pesi mas simi Joe Louis, subito dopo il vittor incontro su Lou ì 19 dell'inim terrotta serie), ha dic ato che spenderà per ora ogni atti va per arruolarsi nell'eserc cano. * Dopo l'incontro con la sq zurra a Pavia è probabile che dra nazionale svizzera si misuri che con la squadra del cadetti italian quasi certamente a Bari ® Varie - Per iniziativa della V.L8.1 verrà organizzato per 1 primi del mese di dicembre il primo corso per maestri e giudici di pattinaggio che si svolgerà al Palazzo del Ghiaccio di Milano. A tale scopo la borato |l nuovo program to per inquadrare i m naggio anali fatto per | maestri di sei — 1 23 ottobre avrà inizio la d ta del torneo nazionale di pali stro fa Coppa Bruno Mus squadre maschili e femmini del tornèo avranno inizio alle ti date: eliminatorie provincia! tobre; semifinali interprovinetali di na, 1. marzo 18 mar zo; quarta squadre di camen' visione terprovii del svolgerà in due dre con gare di sol La presidi rizzato la liquid assicurazione che % fino all'anno 1939-XVII_ inci vore dei Pdecorati di medagîia al A vai gli interes sta al competente uffi stesso entro ll mese di marzo del

MITI disputata dalle squadre del singoli Comandi di Gruppo e di Camicie Nere © dai Comandi delle Milizie speciali così composte: 4 corridori ciclisti, 3 podisti, 4 marciatori, 1 nuotatore. La Staffetta non è a rilevamento: ogni frazione farà gara a sé, e ogni partenza avrà luogo în linea; la classifica risulterà dalla somma dei tempi segnati nelle varie frazioni dai concorrenti di ogni singola squadra, La prova di tiro a Orvieto terà un abbuono di 5 secondi per ogni colpo centrato. * Calcio - A proposito di trasferte che dovranno compiere le varie squadre nei prossimi campionati, fatti | calcoli risulta che il Foggia dovrà recarsi ben tre volte a Palermo; una volta Catania e una volta a Siracusa: così ché il Foggia, nelle cinque gite, dovrà partire da casa il giovedì per tornare in sede il martedì. * Il professore Otto Nerz a conelusione di una serie di articoli pubblicati dalla rivista tedesca «Klicker » posto una serie di squadre rappresentative fra i quali figurano | giuocatori italiani Monti, Meazza e Orsi in una

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MUSICA * Prossimamente verrà pubblicato il cartelli ne della stagione invernale 191-4 del Teatro della Scala di Milano. Pare che la stagione si inaugurerà la sera di Santo Stefano con I Puritani di Bellini. Tra le opere di repertorio saino anche Il Barbiere di Siviglia di Rossini L'Elisir d'amore di Donizetti, Otello e Ernani di Verdi, Mefistofele di Boito e Pagliacci di Leoncavallo (di cui si celebrerà ilcinquantenario della prima rappresenta zione). Tra le esumazio» ni, si è pensato al Portatore d'acqua di Cherubini, alla Th di Massenet e'alla Fiera di Sorocinski di Mussorgiky. Forse sarà messa in scena anche la nuovissima opera in tre atti Regina Uliva del mu stro Sonzogno, Nel c figureranno altre si opere di Puccini, Ma. scagni, Giordano, Zan donal, Cilea, Pizzetti luck, Wagner * Il Teatro Carlo Fellge di Genova si riaprirà l'i dicembre per un cielo di manifestazioni conertistiche, che durerà fino SANG ai 29 dello stesso mese. La stagione lirica andrà ZARA dal 1. marzo al 10 maggio 1942 e comprenderà una dozzin li, tra 1 q alcune nov va (Arlecchino di Busoni e Monte Ivnor di Ludov ico _Rocc: tivamente diretti dal maestro Alceo e Importanti riprese, tra cu ds I maToni, con la partecipazione del pianista trimonio segreto di Cimarosa, nella € Benedetti Michelangeli, e del maestro cuzione degli allievi del Centro di avWilhelm Mengelberg, con la partecipaviamento al Teatro lirico di Firenze: il zione del violinista Enrico Campajola. Giovanni di Mozart, Ît_ vascello fani sma di Wagner e La cena delle beffe di prdano. TEATRO + Il Carro dì Tespi Liric costituzione dell'E.T.L (Ente dall'Op Nazionale Dop liano) di cui ha dato notiampluto il suo lungo giro, in recente Consiglio dei Ministri Albania e poi nei centri ( Ùlaprima Dalma avrà una yrandissima importanza nelzia e della Croazia. In Albi nia si son: la vita dei nostro teatro di prosa. Ci rappresentate Il Barbiere di Siviglia di m'è risaputo, e da anni lamentato, le Rossini, Rigoletto di Verdi e Turandot nostre migliori Compagnie drammatidi Pue li IN Dalmazia e Croazia Rigoletto e Tura dot. A_ dimostrare il che hanno finito per lasciar fuori dal loro giro molte città italiane, anche di grande successo r rtato in questo ginotevole importanza, per mancanza di ro, ecco alcune cifre che riguardano teatri adatti. È questo il caso, per esemle rappresentazioni da € pio, di Firenze, di Venezia, di Napoli, dove le manifestazioni del ro Lirico dove i teatri che fino ad ieri ospitav si sono concluse. A Catta ro si sono no le compagnie di prosa sono stati per dati due spettacoli, dinanzi a 10.000 la massima parte adibiti a cinemat spettatori, di cul 6.009 sol i, ed un concerto dinanzi grafi. Il nuovo Ente provvederà a ri12.000 peisone, A scattare, là dove sia opportuno, i buoRagusa due spettacoli. coi 23.000 ‘spetni Teatri comunali e anche di privati, tatori, fra cui 9.000 soldati, certo con 4.000. A Spalato qu vattro spetli restàurerà e attrezzerà completamente e con criteri razionali e uniform@i tacoli, con 31.000 spettatori, di cui 14.500 e li metterà a disposizione delle comnoldati, e due concerti con 000. spet pagnie a condizioni particolarmente tatori. A benico due spet coli, con vantaggiose. Si aggiunga che in base 11.000 spettatori, di cui 6,000 soldati; ed al nuovo sistema di sovvenzioni del Miun concerto nell'ospedale. A tro spettacoli (l'ultimo dei Zaquali nistero della Cultura Popolare a favore T randot gratuito), delle compaunie drammatiche primarie con 41.000 spettatori, queste godranno di un rimborso del 15 € tre conserti con altri 9.000. Sono sta per. cento sul costo giornaliero in tut ti così 14 spettacoli con 131 000 spet Quel periodi in cui agiranno in teatr tori, del quali circa 40.000 militari di provincia. Il che faciliterà ancor * Il 20 ottobre Il Teatro della di più l'afflusso del nostri migliori com di Milano riaprirà | batten: ti per ur plessi nei centri da cui oggi rimangono stagione di concerti sinfonici, che duquasi sistematicamente lontani. Infine, nno fino al 12 novembre. Il primo V'E.T.L si profila già come un primo erto sarà diretto dal maestro Victor De Sall quale eseguirà perture per l'onomastico di Beethoven, Il cigno di T ela di bellus. Danza delle fidi di Berlioz, Sinfonia in la di Pizzeiti (prima esecuzione in Europa il preludio del Maestr cantori di Wagner, Il secondo concerto avrà luoil 25ottobre, sottc direzione del maestro Merbert von Karajan e comprenderà Concerto grosso in si minore Haendel, la Quarta Si fonia di Schumann, e la Quinta Sinfonia di thoven. Il terzo concerto, Il 30 ottobre sarà diretto dal mestro Kempen e compre; la Seconda Sinfonia di Beethoven, la Sinfonia del Guglielmo Telt di Rossini, I Preludi di Liszt e l'Introduzione del Vascello fantasma di Wagner. Dirigerà il 4 concerto, il 3 novembre, fl maestro Alfredo ‘CaAL AGRICOLE sella, col concorso del PIAVE-ISONZO S. A pianista Benedetti Mishelangeli: programma, il Cantine di VILLANOVA Primo concerto brandenburghese di Bach, SinfoFARRA D'ISOI Hi) nia in re minore di Mo(Pron. di GORICA zart, Sinfonia op. 6 di Casella (nuova per Milano), Gli ultimi due concerti sono fissati per l'8 e 12 novembre, rispet-

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importante passo verso quel teatro di * Con l'inizio dell'anno accademic Stato che tutti vanno invocando da gran - che avverrà mi primi dii poco Mu tempo, ‘Perché, quando ci saranno i Teatro dell'Univerato Gi Rana Die 1 teatri gestiti da un organo statale, si rà 1 battenti. Anche ‘quest auna il ID passerà logicamente e naturalmente an gran Teatro Wara. € a n che alla costituzione di compagnie Passato, di portare sulla scena ‘opere stite dallo ctesso Ente per recitare in di gr use, appartenenti alla lette tali teatri. ratura dei più insigni paesi antichi € moderni, per saggiarne le vere € pro * Ha iniziato la sua attività a Fiprie virtù teatrali. sotto le guido gi renze la compagnia di Marcello Giorregisti che verranno scelti via via tia da, di cui è prima attrice una nuova | più quotati. Parimenti gli attori sa giovane recluta nata in Polonia da geranno di volta in volta adunat tra i nitori italiani: Lilla Cristina. Della commigliori disponibili. Alle recite w se pagnia fanno parte anche l'Ortolani. compagnerà per la prima volta un corso Tassani, il Martelli, Isa Querio, Pina sintetico di Storia del Teatra. cul pa Bertoncello, Valentina Tempesti, ec teciperanno, ciascuno per la. propria Giorda ha i programa le seguenti no—Écompetenza. | docenti università vità: Il viaggiatore solitario di Renato le singole cattedre (latino, Italiano, te Lelli, Dinastie di O. Marcheselli, torre di Babele di Guglielmo Giannini, pe Orsa Maggiore di Jovinelli, Roberto, cosa hai fatto? di G. Cenzato, La canzone magiara di Luigi Bonelli; e tra le riprese: Pietro il Grande di Forzano, La casa se greta di Niccodemi, L'egoista di Bertolaz= zi, Lucifero di Butti, I capricci di Susanna di De Stefani, Giuochi di prestigio di Goetz, I Rantzau di Hermann, I due blasoni di Blumental.

* DI Ugo Betti la compagnia dei fratel. li De Filippo ha messo in prova in queti giorni, al Teatro Eliseo di Roma, la riduzione napoletana di un nuovo lavora dal titolo I diluvio Ugo Betti ha finito di scrivere frattanto un’altra commedia, IL paese delle vacanze, destinata alla compaania Tofano-RissoneDe Sica

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spagnolo,

SICILIA

- Via Santa Margherita, 12

ecc.), Nella sala del tea.

volta Cataldo x carati # A tutt'og OMPag mpagnia diretta da a compagnia Ma

la compa pagnia Ricci-Pagnani: È di Laura Adani: Ja compagnia del Arti: la compagnia di Ma è compagnia Donadio-Car a Meda Viarisio-PolaPareti mpagnia P mer diretta da Ta Ù a com nia Dina Gall Ailetti-Cei-Bettarini di da Miriasoni a compagnia di Rm matica; la compagnia Ninch a coì pagnia Tofano-Risone paginia dei fratelli De pra a compagnia di Raffaele Vi compagnia Micheluzzi CINEMA tinuano a Pola le riprese i internodel fm Scalera + Al fa-Ta +(quali d ac cialo) seritto, scenes giato e diretto dal co mandante Francesco De Robertis. ii reati tatore di+ Uomini sui fondo », il film che ha ricevuto a Venezia lì Premio nazionate anno XIX per il m glior Mim politico-mi litare e i guerra + Alfa-Tau» è un gran fim » lia guer ra dei sommes gita! e sarà realizzati l'auailio dei Centro cinematografico _de Ministero della Mari Protagonista di l'equipag £ÌO dei sommergibile Toti ». Il racconto hermo secondo la ma formula impie

gua in * Uomini suì fondo »© nella «Ne ve Bianca *i formula leva ia sua si ni, etica ed enveti ca, netia «cepre né del vero sttraver so clementi vari * fiui « Corrispon. di guerra » la ra ha in prepa pne un film che l'opera siler zona di propaganda è di fede che 1 gior dintà, inviati sui va ri fronti bellici, com. piono giornalmente seguendo le truppe operanti mu tutti | settori (per terra, per mare, è per le vie dell'aria) esponendgs d ogni pericolo e. all'occorrenza battendo con e i, Lo enario estai to da Anver Gravel ti

* Emma Gramatica riunirà la sua compaEnia ‘a fine ottobre. Saranno con lei Franca Dominici, Nino -Pavese, Ennio Cerlesi, Osvaldo Gennazzani, ecc. Tra le prime novità metterà in scena un dramma di Nino Berrini, L'ultimo degli Zar, che es a vagheggiava di portare alle ribalte da qualche anno, Protagonista di questo dramma è il famosissimo monaco Rasputin. Altre novità: Ventiquattro ore di tempo di Renato Lelli e La signora de la Paz di Ellis. La Gramatica ha inoltre in programma parecchie importanti «ri prese», tra le quali La città morta di D'Annurzio, La vita che ti diedi di Pirandello, Il ventaglio di Lady Windermare di Wilde, Un bicchiere d'acqua di Scribe, e una novità straniera. Violini d'autunno di Surguciotf.

VITA ECONOMICA È FINANZIARIA * 1 Consorzi agrari sono gli organi pre posti all'approvvigio. namento e al poten. ziamento dell'agricol le recenti sta ‘Me in base alle risulta che il valore delle vendite effettuate nel primo semestre del is è stato di L. 1.501.$13.767 contro L. 1.404.424.6M del corrispondente periodo del 194, con un conseguente aumento del 12,6 per cento. Se si passa nd un esame quantita» tivo, risulta che Ji volume di materie di stretto uso agricolo è passato da q. 3 miNomi 14,817 nel primo semestre 1940 a q. 3.670.932 nel primo semestre 101, fatta eselusione delle mac. chine per cui non si ha Ml dato quantita(Continua a pag. X11)

*. Alberto Spaini ha compiuto la traduzione Italiana della commedia tedesca Ciliege per Roma di Hòmberg, che la compagnia Ricci-Pagnani metterà in scena entro la fine dell'anno. Questa commedia ha riportato lo scorso anno un enorme successo nei teatri della Germania. Renzo Ricci vi sosterrà la parte del protagonista, il poeta Lutazio Catullo. L'azione di Ciliege per Roma sl svolge verso il 50 avanti Cristo, mx — v'ircuse

ZIONE ITALIANA

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ENRICO

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LXVIII - N. 41 BRE 1941.XIX

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si tra mata ta gioia lo rediani. Tu ogni sacrificio pei quali principi eiarea. Patria vie ni pagina. mentre Hi Bologna, li Duce vediamo di Porti, e mentre attraversale questa icò VIRA Acronaut le vie di Bologna, AI Colegio


Mosca ha sempre compreso perfettamente che la prima e, si può dire, unica condizione, per la riuscita dei suoi disegni, era una catastrofe della Germania, poderosissimo baluardo contro la sua marcia verso le regioni meridionali e nor. diche d'Europa. Senonché essa non poteva illudersi, né si illuse mai, di poter abbattere da sola la Germania, conde la necessità di fomentare una guerra generale, che stremasse il grande difensore dell'ordine, il nemico giurato, insieme col Fascismo, del bolscevismo. A questo criterio la politica di Mosca di fronte al conjlitto provocato dall'Inghilterra. Allasi ispirò della guerra attuale € precisamente la sera del 19 agosto 1439, Stalin tennevigilia un discorso ai soli mem= bri « russi» del Politbureau, convocati in una seduta segreta. — si noti bene — la vigilia della conclusione e della firma del Patto di nonEraaggressione e di amicizia fra la lifignania e la Russia è l'Italia. Parlando dopo Molotof, che aveva dato notizia selligiminente atto diplomatico, così ne illustrava i fini segreti, secondo il resod + datone a suo tempo dall'Havas, che poté ricostrutrne il testo attraverso fonti diplomatiche « Guerra o puee. Sl dilemma è entrato sua fase critica, La sua soluzione dipende interGragnte dalla posizione che nella assumerà l'Unione sovietica. « Noi siam asî &utamente convinti se concluderemo un trattato di allean2a con la Fiunesile>la Gran Bretagna che,la Germania sarà obbligata a ritirassi di fronte all'int denza polacca e @ cercare un occidentali, In tal modo la guerra sarà evitata modus vivendi con le Potenze * Se, invece, noi accettiamo la proposta — ché voi conoscete — della Germania, di concludere con essa un patto di nom aggressione, la Germania attaccherà cer. tamente la Polonia e l'intervento dell'Inghuterra e della Francia sarà inevitabile. * In tali circostanze noi avremo molte probabilità di rimanere estranei al con. fiitto, e potremo così attendere con vantaggio il nostro turno. «È precisamente ciò che il nostro interesse esige. “La nostra scelta è facile. Essenziale per noi è che questa guerra duri il più a lungo possibile,dunque ajfinché ambedue le parti si esauriscano ». A questo punto, l'U.R.S.S., formidabilmente armata, si sarebbe rovesciata sull'Europa stremata, Divenendo arbitro dell'Occidente fino all'Atlontico titerraneo, e ni Me il bolseszt rio sivrevve derlato Le sue condizioni agli anglosatmoni ‘e pit indian aversa la rivoluzione, avrebbe iniziato la conquista spirituale del monau) serg.an La minaccia poté entata solo per l'attòrgimento della diplomazia te-

desca, che ebbe

+ waulta

portare

chiarificazione,

del pericolo durante ln famosa visita di Molotof @ Berlino. «La visita di nozione Molotof a Berlino — ha dichiarato il Fiihrer — doveva ad

condizioni

una

ma

inaccettabili, precisamente

il messo

della

Russia

mise

alla

Germania

sotto forma di quattro punti: 1) liquida-

zione della Finlandia; 2) della Romania al suo destino (nazione, quest'ultima, alla quaie avevoabbandono dato la mia parola); 3) in Bulgaria; 4) possesso delle basi dei L’ardanellt ». invio di guarnigioni sovietiche Non è difficile scorgere nelle pretese formulate nei tre ultimi punti il disegno

di impadronirsi dell'&uropa balcanica, premessa indectinabile della penetrazione nell'Europa occidentale, che l'accesso ‘ai Mediterraneo orientale avrebbe decisamente favorito. Tutto considerato, politica sov ietica gi forusuva; direttiva imperialistica, a quella chela era stojy l'antica politica degli zar. im Sequessd queSta protendeva alla supremazia neiîvicani in nome del panslavismo, i Sovieti miravano allo stesso obiettivo atsW@bo {1 comunismo. Fino a quando temette la cosidde UuyTessione »delle turenze capitalistiche, la Russia si astenne dal! more

della

sfortuna

assumere

che

soltanto

le apparenze

della

tutela

slava,

me-

accompagnato l'antica degli zar. D'altra parte, i giovani Stati slaviaveva sorti sulle rovine dell'Imperopolitica absburgico, dell'im pero ottomano, non mostravano eccessive simpatie per quella politica, che vedo. va nella Russia il campione delta rivoluzione La Cecoslovacchia si ridusse tardi a entrare in relazioni diplomatiche sociale. coi Sovieti, mentre la Jupostauia si rifiutò di riconoscere il regime bolscevico fino alla vigilia dell'avventu ra che floveva segnare la sua fine. Fra l'altro, i serbi accusavano VU.R.S.S. di avre tradito la causa dello slavismo, princi statali, ne econprnica. Ml suo spirito apertamente| suoi irreligioso parevano laai suaserbiorganizzazio , in particolare, Gil'infiuentissimo Patriarcato di Belgrado, la negazione della tradizione slave” devota alla famiglia, alla proprieta, alla dei Le classi dirigenti della vecchia Serbia, di origineall'oraine, borghese e fede contadina,padri. ritenevano ehe ti manienere relazioni diplomatiche con la Mosca di Lenin e di Stalin costituisse una vera fellonia, un imperdonabil proprio cospetto della causa dello slavismo, Ma il giorno in cui ele tradimento piutocrazie cercaronoal l'appoggio delta Rua Fia (e in quei modi la Russia ritornò al vecchio programma dol Pamslavismo, che non che sappiamo) non esercitare una profonda suggestione su popoli Che gi riportavano ad poteva una comune origine razziale, specie sui « piccoli Mobil del Sud, che nel nuovo orientamento deile grandi potenze plutocratiche nerso la Russia, scorgevano una riabilitazione del regime comunista. Nel medesimo, ton po Stalin riformava la Costituzione sovietica e la Società delle Nazioni gi var. Kina di accogliere i rappresentan del comunismo « riformato». IL Governo, di Mosca e il Comintern avvertironoti immediatame nte l'utile che potevano Marta da quesia ripresa dello slavismo e l'assecondarono in tutti i modi. Così la propae ganda bolscevica che nel passato aveva incontrato tante

volmente

di un

potuto risollevarsi; ed ora che in un ordine Ml Fihrer proclama che ecco «il nemico sarà annientato ‘delprima che cominei l'inverno ».

IL DISCORSO

DEI

FUHRER

*

LA LIBERAZIONE DELL'EUROPA E qualcuno non fosse ancora del tutto persuaso del pericolo che la Russia Sovietica rappresentava per l'Europa; se qualcuno nutrisse ancora qualche dubbiezza su quanto ha proclamato ancora volta il Filhrer nel potente dliscorso del 3 ottobre allo Sportpalast, non una ha che da rifarsi ai testi clas gici @el bolscevismo. Ecco quanto si legge nel libro «Stato e Rivoluzione» di Lenin: «Noi ridurremo l'umanità fino più basso, che ci di farla. nostro maneggevole strumento. Peral livello questo bisognerà adottare consenta il tersore assoluto, che giova a qualsiasi qualsiasi violazione della parola data, negando anche la più piccolatradimento,di averità. Stringeremo rapporti con le Potenze occidentali, mascherandoci ombra perfettamente, e asseconderemo le loro mire ggoistiche. Stringeremo con tali dei patti, forse perfino delle alleanze, dando loro la sicurezza più completa,Paesi al fine ai nascondere il nostro lavoro segreto; che svolgeremo entro i loro stessi confini. Quanda li avremo fino al punto dhe i loro Governi non rappresentino più altro se non la Loro minati esteriore, cssi saranno costretti, fidando in noi e nel nostro appoggio, a apparenza lasciarsi trascinare mm avventure dove noi li abbandonerem fondare sulle rovine la nostra potenza anche in questi Paesi. Il nostro o,scopoondedev'essere sempre quello del predominio mondiale » Questo il programma, persèguito con una costanza ed una coerenza, di cui soto oggi incominciamo a formarci un'idea Nel 19:

ginevrina

contro,

l'Italia,

una

pubblicazione

6, al

tempo

della

cospirazione

che andava per la maggiore, perché direttamente ispirata da Mosca, comunista internationale, scriveva senza veli che il conflitto fra l'Italia e îa Correspondance delle Nazioni se avesse concluso ad una guerra fra i nemici della Russiala Società sovietica — Italia e Germania — € le potenze democratiche — Inghilterra e Francia — avrebbe consolidato la potenza dellU.R.S.S. în quanto impero (en tant qu’empire) in pari tempo la causa della rivoluzione mondiale. In tale eventualità, esi servito sperava in una vittoria delle Potenze democratiche, che, peraltro, a guerra finita, non sì sarebbero trovate in condizione di fronteggiare l'invasione che la Russia comunista avrebbe fatto dell'Europa centrale, sud-orientale e occidentale.

insinuarsi nell'Europa centro-danubiana

comune

ideale

razziale.

difficoltà, poteva ageattraverso i modi e le forme

A questo punto la diplomazia sovietica rivelò la sua duplice All'interno consenti che si parlasse della « patria russa», mentre all'esterofaccia. si abbandomana nd una politica decisamente a, ma slavofila, che rinnegava qualsiasi principio nazionale. Come erarivoluzionari facilmente prevedibile la guerra ha accelerato i tempi della nuova politica bolscevica, che anche sotto riguardo £ suor neo, alla classica politica zar. Mosca si è data alla questo più accesa predicazione dello slavismo. La Pravda degli è piena di articoli che si rivolgono come messaggi avventristici a tutti è popoli slavi, mentre le Izvestia proclamano

di salvezza

per

lo slavismo

come

l'annienta

unica

via

mento della Germania. Gli appelli me di tutti gli slavi si susseguono ininterrot all'uniotamente, improntati a un cupo fervore. È di poche

fa un congresso, a Mosca, di tutti i popoli Hani, dove il figliosettimane Tolstoi ha pronunziatotenutosi un discorso auspicantat iî giorno della « liberazione » didi tutte le genti slave Si comprende questa nuove tendenza della di viene svolgendo come con ritmo accelerato, desti orientale e nel vicino Oriente.

sono colà, possono non essere allarmati di Cifronte a que. tutela della falce e

scendenza

del martello,

dell'Inghilterra, si

;

è fatta la parte delifeone do il paese si è accinta a distrugger e uno degli ai smo britannico aveva sempre cuscinetto che l'imperialidi mar € }l Medio Oriente, non possonoavuto cura e fra il dominio dell'India suscitare le pi del panslavismo, che nascondono non “ionl® Preoccupazioni le mire verso i mari caldi così asiatici come europei la secolare aspira.zione meunco, Ha ragione soprattutto di allarmarsi davanti a uesta Si propositi panolavistici, quel paese che negli fmi z ebbe più particolarmente a soffrire decori iosa resirrez ione della politica panslava Fonelanie Ie spese: la Turchia. Là, sul ne fece sostanBosforo e ad Ankarg;e che panslavismo deve essere logicamente i resurrezi one del registrata con vera e propria trepidazione. Solito Move Jorme il miraggio pansiavo ritorna

ho Fanmoscovita. Le a domare coito | ioni della di Molotof al Convegno di Bento, Vivelate già dal Filhrer, ne sono unarichieste conferma ed una riprova. I° rivoluzion Afrenati sobvertimenti economici i ‘sociali, i più , passano Gpizsale della coscienza Ino. quando dal’ fondo etnica risorgono © in‘malseconde domati ideate di espansione. predominio e Il vecchio pericolo di cut tanto. si parlò ni ella second scorso e che ci si era slavo, a illusi fosse svanit del secolo Mmpre, si riaffacciametà egme un elemento fondamentale de? i a noi Riesca che si sta davant questo momento sui fronti dell'Orien giocando in h mediterranea. non può non avvertire dove » , fampito. Il discorso del Fihrer ha mostrato. siano il nostro destino e lail civiltà l'Europa, la sua {1 pericolo corso” dale grandiosità dellol'imponenza sfornazo sostenuto £ dagli Stati che gravità e lacollaborano ana dallaPIT Germania per disperdese civiltà occidentale. conTuttaessa l'Eur m: ypa, è ormai ‘schierata sotto paurosa contro la barbarie bolscev ella le insegnepronte delv/e ica. Oggi si tratta di condur liberazione felicemente iniziata, di re a compimento CE infligg ere gli ultima colpi ad un nemico n gurà mai nom possibilità di risollevar si. Essosso potsa l'illusione della piùforza,la della potrà ul ancora agitarsi, chedar riscossa, ma il suo destino” 3 definitivamente segnati

Sismo sonni nell radon it, nari choo ignore

coco ion

SPECTATOR

456


D ERA ANA

RISE

CELEBRAZIONE A PONTECCHIO

, dando al love Gugliel jmo Marconi leo che cu tafia è sorto JI maws mento. - Qui sopra; il Duce col ministro germi al Duce. - 11 saluto di Ohnesorge

in questa pagii Ar


‘© avanzano In direzione di Pietrolone della Cari è Ficea di folte E I timi un pezzo di dell ppe d'assalto germaniche mentre apre il artiglieria fuoco sulle vicine posizioni nemiche.

N'i


INTORNO

A

PIETROBURGO

ow, sulla linea Luga-Pi (@ La stazione ferroviaria,diromatsch della fotta. sil ultimo xrifugio Ie_% (2) Il porto di guerra di Kronst tadt,unità colpite: si elevano le tacco aereo. I numeri indicano - (3) Le nuvolee agli stabilimenti Fadustriali dal 4, un cacciatorpediniere. stabili edifici agli portati degli attacchi

dombar

seni Stuka" preparano il germaniche oceume posizioni nemiche lesthe alla caccla del f x capitale (© Le operazioni di nel villaggi che circondano la città. - (3) Una com: pagnia dopo l'altra le truppe tedesche avanzano stringendo sempre più ll formidabile cerchio di ferro e di fuoco Intorno a Pietroburgo.


L'azione devastatrice degli Stukas si queste fotografie intensa sul fronte orientale così come lo fu nelle rivel landreattraverso e su tutti gli altri fronti dove divamparono le colossali battaglie di questa Alla potenza delle macchine si unisce l'eccellenza dei piloti che nell’attimi ioguerra, «picchiata » eseguono il lancio con tale precisione da non fallire quasi mal i ildella bersaglio. La foto N. 1 ci fa vedere

la linea ferroviaria che allaccia Pietroburgo gletrutto dall'attacco del bombardieri germanici. Lafoto. po2'1atto_ fi automezzi completamente sovietici mentre era in marcia, dallo: bombarda Da picchiata. pesanti - Qui sopra (N. distrutta, 2) le posizioni sovietiche tromt Un Pietroburgomento palono coperte di vaste cortine ap: di fumo levantisi dal suldepositi colpiti e incendiati


‘l'estremo

‘tutti

loro sforzi, per tentare di giungere,

cattiva

comunque,

stagione,

alla

comin-

ciavano ‘a sperare di poter trarre respiro e sollievo

dall'autunno

ormai

i-

noltrato, improvviso e duro come una mazzata è sopravvenuto l'annuncio, per bocca del Fihrer, che già da' qualche giorno sono state iniziate

sul fron-

te russo operazioni di va stissime

proporzioni,

«da

cui sono da attendersi risultati di immensa

ta».

porta-

Hitler ha,

inoltre,

soggiunto che « la resisten-

za avversaria è già spez-

zata e che il nemico non sarà più in grado di ri-. sollevarsi ». > Nessuna sosta è stata concessa all'ormai estenuato esercito sovietico; su tutta la sterminata fronte della guerra antibolscevica è stato mantenuto il suo ritmo distrut- | tore ed incalzante, ove in una serie di grandiosi accerchiamenti guenti azioni

e di consedi annienta-

Pietroburgo

e ad

mento, come nello scacchiere ucraino; ove in un implacabile, sistematico martellamento di artiglierie e di aviazione, come a Odessa;

ove in una continua, paralizzante azione del traffico avversario, come nelle acque di Kronstadt ed in quelle del Mar Nero. La nuova grande offensiva tedesca viene, dun-

È )AHARMOV, ORA

que, ad abbattersi sopra un organismo militare già

assai duramente scosso, ed è stata preceduta, a quanto si sa, tia una grandiosa preparazione aerea, la quale interessa, più in particolare, il settore centrale, quello cioè di Mosca. È, infatti, sul vasto

e

complesso sistema ferroviario che fa capo alla caPitale sovietica, che da

qualche giorno viene con-

dotta una sistemafica azione aerea di distruzione: una delle più ampie e prolungate che siano state mai compiute dall'inizio della guerra in poi. Centinaia e centi naia. di apparecchi da bombardamento, scortati da formazioni da caccia, si avvicendano nel cielo della capitale e dei dintorni di essa, rovesciando tonnellate di esplosivi sugli impianti ferroviari, sulle linee, sulle stazioni, rompendo e disorganizzando i gangli dell'ampia rete di comunicazioni che da Mosca si irradia in tutte le direzioni. Di tale sistematica azione di smonto delle linee e dei centri ferroviari che si trovano intorno e sulla strada della capitale sovietica, sono evidenti gli scopi, quando si consideri che su quelle linee e su quei centri gravita in particolar. modo il movimento per l'afflusso dei rifornimenti alle armate di Voroscilof e di Timoscenko e che, in queste ultime settimane, su quella parte della rete ferroviaria che conduce alle regioni meridionali del Don e del Volga il traffico, era enormemente aumentato. per l’impellente necessità di far giungere rinforzi

di uomini,

di

armi,

di

munizioni alle disperse truppe del gruppo Budienni ed a quelle altre che da tutti i settori erano state frettolosamente |concen-

trate nella zona ad est del Dnieper, per tentarvi un riannodamento della difesa e la ricostituzione di una linea di resistenza Molteplici, dunque, e tutti della massima importanza fc sono | compiti affidati in questa fase operativa alle valorose oni ree del marescia: lo Goering: provocare distruzioni edil interi cen: tro model traffico ferroviario, in quella zona che è come sov fetico ostacotore e propulsore di tutto l'organismo bellico tutte le direzioni e di-

lare ed impedire | movimenti di truppe inin corso nuove, importan= già sono sorientare i Comandi, mentretedesche; indebolire il si ma logistico

ti operazioni delle armate centri tati tici, così da sovietico, nel suoi perni strategici e nei suoi sviluppo delle operazioni costituire la premessa essenziale per stesse e per il loro miglior successo.par tic rolarmente interessati alle b i più settori | sieno : Intanto, quali «i viene riann unciate operazioni dei gruppi d'eserciti tedeschi, tre bollettini straordinari del Co ndo Supremo germapreparato sfondamento lo che ann unzia sì pel di essi SaiNel primo nico. condotto a una nuova serie di al centro del fronte orientale ha annienta: lento. Solo nella regione di Viasma poderose battaglie e di destinate a d essere inesorabilmente distrutte sono accerchiate N secondo bollettino dice che nella reparecchie armate sovietiche. la corazzata tedesca, rinrovsk un'ar forzata da formazi la ritirata alla IX Armata Soviefino al Mar d'Azov, e ha tag! Mato talmente presso Melitopol, mentre tica, che era stata battuta fro:proseguivano l'inseguimento ad occiforze germaniche e rome: meformazione dell'Arma S. S: opedente. D'altra parte una Mar d'Azov celere a spingersi fino a rante lungo la costa del si con le forzeè riuscita corazzate provenienti dal Berdjansk e a congiunger sovietich le sono così venute a trovarsi nord. Sei o set: te divisioni , formazioni essere annient strettamente accercì hiate e stanno pernemici tentano di ritirarsi delle S. S. incalzano i deboli resti iti fino a che Mariupol. su Rostov e già son lo stati insegul! che altri tre Corpi d'Armata Infine, l'ultimo bollettino informa innientati nel settore di Briansk. « Con sovietici stanno per essere ai il bolletle formazioni già acceri ‘chiate presso Viasma — aggiunge ha sacrificato qui gli utimi tino — il maresciallo Timoscenko combattere col debito rendi‘Armata ancora în grado di

gione ad est di o iraliane, ungheresi e siovacche si è spinta

Corpi d'

mento sui l'intero fronte orientale». i è visto, le truppe del Corpo razioni partecipano, come si

a data, per la prima volta,

di pe spedizione italian 10, alle quali era # la possibilità di pren der parte ad una grande battaglia manovrata,

di tipo moderno. Ed era stata — diciamolo subito — un'o one questa, per far mostra, oltre che del consueto va. di un'eccellente tecnica di combattimento. di un'otarione e di un sdeguato armamento Il settore nel quale operavano le nostre divisioni erd' tra | più importanti e delicati, perché in quel tratto ll nemico permanere col proposito di tentare la violenta separazione tra le cate che marciavano su Kharkov e quelle dirette verso il bacino del Donetz. Dopo aver passato il Nipro ed uno dei suoi più uenti, le truppe del Corpo di spedizione italiano averano creato al di là un’ampia testa di ponte, che. mantennero tenacemente contro tutti | ritorni offensivi dell'avversario. Il successivo sviluppo dell'azione portò alla creazione di una vasta sacca, nella zona di Petrikowka, a nord-est di Jekaterinov, entro cui rimanevano rinchiusi gli effettivi di almeno quattro divisioni sovietiche: su tre lati la. sacca era limitata da corsi d'acqua, e l'azione delle truppe italiane tendeva ad impedire che le forze avversarie potestero în alcun modo evaderne. Infatti l'abi manovra, rispondente ad un'ardita concezione operativa del Comando del Corpo e resa possibile dall'ardimento delle nostre formazioni sutotrasporiate e dalla precisione dei loro movi menti, si concluse con un pieno successo, non ostante che il nemico tentasse, con ogni mezzo, di impedirio. Esso aveva, anzitutto, cosparso di mine larghi appezzamenti di terreno, onde, prima di farvi avventurare le nostre truppe, fu necessario liberarli; si dovettero, poi, spezzare ripetuti, violentissimi contrattacchi, sostenuti da mezzi corazzati. Tuttavia fin dal primo giorno dell'azione, la sacca fu ermeticamente chiusa. I nostri reparti movevano gli uni incontro agli ‘altri da opposte direzioni, guidati dal saettar di razzi colorati nel cielo greve di plumbee nubi: e rapidamente si saldavano; così che nei due

giorni

successivi

le forze

avversarie

poterono

essere

sezio-

nate in vari compartimenti stagni ed annientate. Oltre ad alcune migliaia di morti e feriti, Il nemico lasciò nelle nostre mani diecimila prigionieri ed un grosso bottino di cannoni, carri armati, armi e materiali di ogni genere. L'appartenenza dei prigionieri a quattro diverse divisioni confermava l'entità delle forze racchiuse

nella tragica 'sacca. Il comportamento delle truppe italiane, durante tutti i tre giorni di azione.

fu degno del più alto elogio, così per lo svolgimento

delle singole fasi operative come per lo slancio, l'ardimento, la resistenza dei soldati: dei fanti che avevano sostenuto impavida-


3

| Mente gli urti dell'avversario,

| mere che, per la prima volta

© nelle sue sale, specie in quelle della di

i fanti in valore ed in sacrifizi.

il traffico attraverso ponti, | nostre formazioni aeree,

FRODI

aaa

|

numerosi

scontri, tri, nel nel corso del quali fu ni

aveva

generale von Kleist. A fianco delle truppe tedesche ‘operavano con valore e tenacia unità di alpini di cavalleria romeni. Altre truppe del generale Antonescu facevano fallire, dopo. tre giorni di lotta accanitissima, un tentativo nemico di rompere l'accerchiamento di Odessa, nella zona ad est della località di Limon Kojalmi,

Attorno a Pietroburgo, si fa sempre più serrato il cerchio dell'assedio. Le artiElierie tedesche seguitano ad imperversare sulla città, prendendo particolarmente di mira I centri industriali, le fabbrich gli opifici, 1 cantieri, le navi nel por= to, 1 comandi militari, i depositi, i magazzini, In questi ultimi giorni, ad esempio, sono stati bombardati, subendo danni considerevolissimi, i famosi Impianti industriali Kirov, i quali, per la loro imponente produzione bellica, meritarono, Gurante l'altra guerra, di essere denominati « le Krupp della Russia ». Anche le fanterie vanno compiendo sempre nuovi progressi, lentamente ma sicuramente investendo il centro della metropoli: è stata seghalata l'occupazione dello storico Castello degli Zar, conosciuto sotto il ‘nome di « Versaglia dell'est», che sorge a poco più di unn ventina di chilometri dalla capitale, sulla sponda meridionale del golfo di Finlandia, nei pressi di Paterhof, Dall'alto di una collina, fra parchi e giardini incantevoli, essa domina la baia di Kronstadt

MERAVIGLIE DELLA GERMANIA IN GUERRA ECENTEMENTE

ho viaggiato per la Germania

intera visitando, in parec-

chie settimane, piccole e grandi città, piccoli e grandi centri industriali. Quando ripenso a cose viste in quel viaggio, dico che, se non ci riport simo ai tempi, la meraviglia di Vincenzo Monti per la Mongolfiera — goffo primitivo pallone nella cui navicella i piloti non si curavano dell'esistenza d'una stratosfera — oggi potrebbe far sorridere: forse l'umano ardire non arriverà mai ad infrangere il telo della morte, e probabilmente è bene che sia così, ma inchiniamoci di fronte al modo nel quale esso penetra negli spazii inviolati ® crea in laboratorii e officine, rivaleggiando con la natura, quello che per secoli gli uomini ottennero soltanto dalle miniere e dai campi, I prodigi della chimica tedesca, che trova potenti alleati nella fisica meccanica, sono strabilianti. Chi varca la soglia di questo regno ne stordito; riavendosi, sl rifiuta di credere che non si debba arrivare a produrre tutte le altre materie che natura ancora oggi è sola ù generare, Lessi, durante quel viaggio, nella pagina umoristica di un giornale, una storiella che non mi fece tidere: « Chi di voi, domanda il professore insegnando zoologia, sa dirmi di che cosa siano fatti i denti degli elefanti? » E un allievo risponde: «Un tempo, signor professore, erano d'avorio; ma oggi saranno certamente d'una materia artificiale tedesca». Non si può ridere della storiella, perché nella risposta dell'allievo ricorre una verità, se non di oggi, di domani. Che dalle scorie degli altiforni Thomas si ricavi un eccellente concime non è Più « un'invenzione»:è una trovata. Se ne prende nota come dell'idea di valersi d'inverno, nella regione carbonifera, della polvere di carbone, per impedire, cospargendone le strade, lo slittamento delle automobili. Però allorché v'invitano a mangiare patate fritte in grasso ricavato dal carbone, la: cosa muta aspetto: il gusto della pietanza colpisce solo chi sia prevenuto. Questo grasso s'è incominciato a mescolarlo anche nel foraggio dato ai maîali e non verrà messo in vendita per il pubblico che il giorno in cui le carni def suini così ingrassati risulteranno prive di qualsiasi particolare sapore. Il grasso di origine carbonifera deve insomma contribuire a risolvere il problema della fornitura dei grassi destinati all'alimentazione.

Dalla paraffina già si ricavano sapone da toletta, lucido per le scarpe, cera per candele, per pavimenti e per infiniti altri usi. Il laboratorio scientifico ha vinto l'alveare, e ha insegnato a produrre in giganteschi alambicchi benzina e gomma, a ricavare duralluminio, rame e un po' di oro da un volgarissimo sasso italiano, 4 fabbricare sinteticamente la coffeina, della quale viene ora iniziata su vasta scala una produzione che copre buona parte del fabbisogno annuale tedesco, di duecento tonnellate. In tempo di guerra si vorrà obiettare sul serio che questa coffeina costa 35 marchi al chilo e quella ricavata dal caffè 9,50? In tempo di guerra l'essenziale è averla, e quanto al prezzo si vedrà più tardi se la differenza

mon possa

essere ridotta, o eliminata addirittura.

Dai laboratorii sono usciti colori che di notte diffondono la luce assorbita di giorno, il cuoio artificiale, nuovissimi metalli leggeri. Le cravatte di cuoio di pesce esposte nella scorsa: primavera ‘alla fiera dì Lipsia potranno magari sembrare Uno scherzo, e probabilmente resteranno tali, ma ‘io ho visto in un laboratorio cuoio di rana, di storione e di anguilla, cuoio ricavato dallo stomaco del pescecane e della pecora e ho-visto — questo è per voi, signore! — una volgare volpe indigena trasformata in volpe argentata, la pellè di pecora nobilitata in agnellino di Persia, il coniglio camuffarsi in lontra. La chiazzatura di certe pelli si ottiene mediante una semplicissima impressione; la tintura si fa in pochi minuti con l'ausilio d'una macchinetta a spruzzo, su per giù come si verniciano le automobili, oppure servendosi di un preparato a base di caseina. «Le nostre impiegate, mi disse il direttore di un consorzio di tessili, vestono tutte abiti fatti con tessuti ricavati dalla' cellulosa ». Aggiunse che in Germania le realizzazioni italiine in tale campo vennero sempre seguite col più vivo interesse, in ispecie quelle fatte lavorando la volgarissima canna: nel Reich non S'è tardato a eseguire prove in territorii con acconcio clima e s'è avuta la soddisfazione di constatare che a parità di superficie la canna dà annualmente un quantitativo di cellulosa decuplo rispetto al legno. Ma oltre che con la canna, altre esperienze sono in corso con i crautti delle patate, e mentre si migliorano i tessuti di fibre artificiali destinati a fornire biancheria per famiglia o indumenti, già si producono sacchi di ottima juta, anch'essa ricavata da cellulosa. «Le nostre fabbriche, proseguì il' direttore del consorzio, si sono completamente emancipate dalle forniture di cotone. I nostri sforzi mirano non a fabbricare stoffe di lusso, bensì articoli destinati alle classi mero abbienti, tenendo conto dell'elemento cittadino come del rurale. Ecco la riproduzione esatta d'un tessuto si

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è

, aduna veri tesori

Walrali a a baia) i: C00S0ARIARS GAI GAUN Roca rum, oggi. ba impedendo qualsiasi movimento alle navi sovietiche e diminuendone ogni giorno l'efficienza; ultima ad essere gravemente colpita è stata la grande corazzata « Rivoluzione d'Ottobre ». Per tentare di rompere il blocco che minaccia di soffocare la flotta di Stalin, { Russi hanno. tentato due. volte di sbarcare ad ovest di Pietroburgo, appunto nelle vicinanze di Paterhof, con forze ingenti, sostenute da tutta l'artiglieria navale € costiera di Kronstudt, ma tutti e due i-tentativi sono stati mandati a vuoto dal pronto e deciso intervento delle truppe tedesche. Né miglior esito hanno avuto | ripetuti contrattacchi sferrati dalle divisioni di Voroscilot nel settore ad ovest di Pietroburgo: esse non hanno fatto che esporsi a perdite sangui= nose, mentre i guadagni di terreno son rimasti soltanto nella fantasia dei corrispondenti londinesi ed americani, Più a nord, infine, {l maresciallo Mannerheim ha ripetuto, sul fronte careliano, {l miracolo di Vijpuri; con abili operazioni, circondando e successivamente annientando non meno di sei divisioni sovietiche, le truppe finlandesi sono riuscite ad occupare Petrosadowski, la più importante città della Carelia orientale, tagliando, così, ancor più nettamente la ferrovia di Murmansk ed assicurandosi il possesso completo dell'istmo tra Ladoga ed Onega. Ormai, quanso di forze russe rimane fino a Murmansk, non ha più alcun peso nell'economia generale della guerra; d'altra parte, le unità finlandesi attestate sul fiume Svir e libere ormai da ogni preoccupazione sul fianco, potranno riprendere la marcia lungo le spon= de meridionali del Ladoga e verso la ferrovia Vologda-Pietroburgo: ciò che non potrà non aggravare la situazione delle stremate armate di Voroscilof, Stanno dunque per maturare in questi giorni quegli avvenimenti d'importanza strategica eccezionalissima, che come non si è esitato a comunicare uffi: ciosamente da Berlino — «saranno tali dd superare tutto ciò che finora si è visto sul teatro di guerra orientale ». lenano le fiamme della guerra e tuonano incessantemente le artiglierie edesche,

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AMEDEO TOSTI

che le contadine tirolesi adoperano

un altro tessuto che,

da decenni e decenni per le loro gonne.

Ecco calcolando la manifattura, viene a dare un vestito completo

da donna per venti marchi ». L'impermeabile popolare da signora costa 23 marchi: artificiale nel senso più ‘ampio. della parola, è confezionato con seta ricavata da fibra di legno e impregnato non di gomma ma di Lucraylax, prodotto a base di calcio e carbone, che resta impermeabile sotto un metro d'acqua, mentre l’esercito per le sue forniture, fa il controllo con 50 centimetri. L'impermeabile per uomo, che richiede una stoffa più pesante, costa 5 marchi di più, Di questo tessuto impermeabile, al quale si attribuisce una durata tripla della comune, sono stati già fabbricati milioni di metri: e si continua, e un gruppo di diciassette stabilimenti si ripromette fin da ora di arrivare, nel dopoguerrà, a buttare ogni anno sui mercati tedeschi e dell'Europa intera da cento a centoventi milioni di metri, Le fibre artificlali che non resistono alla temperatura di 80 gradi, necessaria al ferro da stiro, si adoperano per fabbricare stracci e quanto, in genere, debba stare nell'acqua: ad esempio, le reti, Combinate con il cellophan, la seta e altre stoffe artificiali hanno permesso innumerevoli applicazioni. Il cellophan alimenta tutta un'industria potentissima e a dare un saggio della molteplicità dei suoi impieghi basterebbe dire che alamari, spalline e cordoni dell'esercito tedesco e d'ogni altro corpo in uniforme sono fatti col cellophan, col quale si confezionano scarpe e borsette da sera, fiori artificiali, cinture, budelli per salsiccie, bottoni,;fermagli, guarnizioni e carte da parato e scatole che sostituiscono benissimo quelle di latta. Formidabile concorrente della paglia, il cellophan, intrecciato, dà dei cappelli ed è ottimo per rivestire sedie, poltrone, carrozzelle per bambini, sedili di automobili. Mescolato” durante la tessitura, aiuta a decorare graziosament e ogni stoffa. Con la scoperta di nuove leghe, la chimica dei metalli leggeri ha reso incalcolabili servigi alla Germania, che in questo campo è la maggiore produttrice del mondo: moltissimi metalli leggeri oggi li danno materie prime esistenti nel Reich, © in territorii dal Reich controllati. Dall'importa zione della bauxite la Germania si va emancipando perché utilizza argilla locale e il fango residuo della fabbricazione del cemento. Le cosiddette « bronzine » non si fanno più di bronzo, bensì di lamiera ricoperta di metallo bianco, e in tal modo si risparmiano bronzo, zinco e rame, nonché valuta straniera in misura oggi oscillante dall’89 al 98,7 per cento, In una fabbrica che produce soltanto per motori per aeroplani, automobili e macchine in genere, sì costruiscebronzine correntemente una bronzina per automobile che all'ingrosso viene a costare 33 Ppfennige (lire 2,55) al pezzo.

Visitai poi l'officina sperimentale di un inventore che voglio nominare: ll signor Siegfried Junghans. Questi ha risolto il problema della fusione a getto continuo del rame, dell’ottone, dell'alluminio € dello zinco, cioè a dire dei metalli leggeri, e l'industria siderurgica ora gli chiede di rinnovare il miracolo col ferro e con l'acciaio, Per arrivare a fondere l'ottone impiegò sette anni: dal ‘27 al ‘34.

fresa che lo liscia, n cilindri che lo laminano, , una sega che ta; glia il pezzo grandezza voluta, Un blocco d'alluminio nell: puro è immediatamente ridotto da to a dieci Tor: negli

millimetri. « Dal metallo al pezzo »: ecco il motto. Appoggiato appena anni dal Partito nazionalsocialista,

ultimi

l'inventore

lavora

e studia

in

far concorrenza

ai

ta, per gareggiare con gl'impianti sorti nel frattem, po all'estero ' grazie forniture, tutti più belli e piùÈ perfetti. sue Anni fa lavorava in una ditta che,alle acquiStata la patente, non ne permetteva

lo sfruttamento, per non

licenziati per avergli manifestat o simpati: I sveva. per così dire--repp ure un soldo, arene alla buia e modesta officina sperimentale passai ad un'altra mode; rnissima, tuva Suale macchine costruite în parte durante la guerra sbrigano ciaccanu i Uomo di quattro o cinque uomini. In questa fabbrica Gezza. percussori, giunti, controviti ed altre misteriosesi fanno viti d'ogni acero cose: stando Verne au.

nuto. In un secondo e mezzo hai una madrevite, in trenta secondi ricavi da una

tal modo, che se le fai combaciare poi non riesci più a staccatia,

ateo carie. tanto l'adesione

è perfetta, Tra le due superfici non passa alia. Budapest,

ottobre.

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Kc

de

di


tori accesi,

Un nostra apparecchio aerosilurante a

memire sta per levarsi in vele per

Ja missione di gu

AEREI E SOMMERGIBILI ALL'ASSALTO DELLA “MEDITERRANEAN FLEET, rest reciproche RMAI, e fino a tanto che le posizioni operazioni navali che si svolgono nel Mediterraè in genrali linee schema ben noto, che nelle sue esiger trasporto posto dalla geografia e dalle

perciò si riproduce in modo sistematico,

perio

notono se la posta in gioco, i pericoli affrontati

guardie

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la guerra mediterranea l'interesse del dramma

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pr avanzano verso il Mediterraneo centrale r alla Valletta o si trasferiscono direttamente tatt di quando in quando all'obiettivo logistico qualche dive d ni di q sia l'esecuzione un'azione di bombardamento navale, reparti forze te navali ital mine, sia il tentativo di sorprendere bersag il lancio di aerei da bombardamento o siluranti. terrestri o marittimi con e Ogni volta le forze aero-navali italiane reagiscono presa ai ttraggono insid: mez i no il nemico e lo attaccano con piccoli he 0 conv quelle ate e all'urto forze inferiori che sarebbero sov reparti 5 ne: gli indifesi che rischierebbero la distruzione, o inf intuisce Ilorchè valenti verso il nemico che a sua volta si sottrae a ettame informazion attraverso i sintomi indicatori del servizio attraverso la esplorazione aerea, di essere esa U . Dunque uno schema concettualmente rigic te a o a ° calmo mare ribile all'atto della esecuzione: vernal ghe ra limpida; plenilunio o novilunio; corte fred, cacciatorped: i e quando attaccano ì sommergibili. 9 bombardamento o gli aerei siluranti TA posa un nuovo sbarramento di mine lungo BAT, LI addirittura la strada col nucleo principi dr, mM Capo Teulada o in quella puntata delle nostle | he uscite da la battaglia di Capo Teulada e che indusse ti d'ara superato le ra a ritornarsene indietro senza in altre occasioni ancora che, per À saae furono citate nei bollettini ufficiali ; n tra Dove, quando, come, con quali mezzi convenga * mica è questione grave e delicata, che

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della guerra marittir matori della condotta seÙ preci perché non sarebbero permes volare, peralttro aEpr intenzioni, nidi piani È opportuno consider venimenti mediterraneie i qualche dell'a mezzi gli scopi, i metodi ricordare che. quin! Anzitutto conviene colle qua. i navi corazzate vamente delle 15 grandiaffondat A". e rispetti Oak e l'Hood ie di grosso calibrononsulla,“ ‘0fnit € dalle artiglier corazzata flotta sua della merica unità delle 9 grandi servizio le prime è Îlate della Georg V e'4 da 40,000 tonnellate della classe “tell erano ancora in costruzione. Il mulert ile cora ane è frnscesa da 1519 verso mentre quello Aeliceroe 4 unità complessivi in ascesa da VETSO da22, iniziata in il 1942 previsto di approntari se entro lese deve fare i conti ar che con 4 0 $ corazz

È vero che la fiotta ing!

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0 sempre, dolane e viceversa. Pesi fanno comparire sulla scedi tempo e di luogo vi arriverebbero a Marina Italiana non mancano di influen-

accia costringe il nemico a scortare i coni si espongono così all'insidia delle siluvversario, sempre per l'eventualità di incontrard imibilmente indotto a imbarcare sui suoi portagrei molmento ‘e siluranti a scapito del numero di apparecchi da cacvoglio o didelle navi vengono maggiori rifornite dagli attacaliquote aerei stesse coi quali per tto e l'« Armata

del Levante »


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compiti, sulla attività, sulla importan za maaegiori non hanno una diretta navi ‘attinenza ultiata battaglia deldelle Mediterci siamo però egualmente colla’ in esse perché cont sognano alla complessi dilungati che si nasconde sotto unané appa‘emplicità presentata dallatàguerta Ma veniamo a pur: Vera e propria, che questa volta, navale. parte l'azione di attacco per protagonisti esclusivi gli aerei asiluranti sommergibili convoglio britannic la consueta formazionee i pesante della tazzate, incrociatori,o, portaerei, cacciator pediniere , — uscita sommergib italiani erano Primi ad agire sono stati gli Molti in mare, ma i aerei siluranti. ili Quando la formuzigià b ta localizzata ed è giunta a tiro, nemica è staspiccato Il volo dall Sardegna e l'hanno attaccata con azioni audacissime alhanno sud e al sud-ovest dell'isola, in pieno giorno, sfidando la caccia nemica e il fuoco contraerea © distribuendo duri colpi alle maggiori unità e alle minori. Dopo tre ondate successive, una quarta ondata di assalto partita dalla Sicilia, fi Smulando in ardimento i'camerati della Sardegna, ha èribnovuto. a ampliato Il successo. La

notte

ha interrotto

l'azione

coprendo forse in parte, colla complice oscurità, il silenzio britannico. Qualcuna delle siluranti alate non ha ritorno. falla testa del suol, combattendo fra cielofattoe mare, come fra clelo e mare avi vissuto la sua vita di è caduto da Eroe il colonnello. sii Seldi marinaio e aviatore, chepassione, schiere della Marina da guerra, Mella Rave rdove aveva iniziato dalle ponti delle la carriera delle armi era passato nelledal schiere Aeronautica e sulle carlinghe degli idrovolanti e degli aeropiani. Quelena Gelo Ipparecchio, dopo avere «sganciato il suo siluro contro Il nemico fra Il Sia late dei proiettili e i fasci delle loro »trafettorié sibi che la Incorniciano e lo investono, è riuscito a raggiungere i! campo colfumose carico tragica e glorioso. dei cotoltar dei feriti. Ma, per ogni apparecchio italiano abbattuto, una nave Inglese golpita; ber ogni combattente dell'Arma Azzurra caduto nl poso del sancire e dell'onore, dieci e cento inglesi caduti! L'annuncio della vittoria vola dalle acque della battaglia ai campi di atterraggio, corre per le linee telegrafiche dagli aercporti agli echeggia dovunque attraverso le vibrazioni dell'etere, si diffonde Alti Comunli tort espansiva f Moltiplicatrice dei che registrano il lurigo © colla lusinghiero bellettiva di guerra. Ma il cieloquotidiani non è compito, il nemico non è rientrato anta ni Rena, di Gibilterra; al bilancio della battaglia mancano ancora gli ad. dendi che dovevano aggiungere iproprio nostri sommergibil degli astattoi dare i glettagli della impresa, stendere il i. E privilegio della loro missione: gli ricevere l'accoglienza loro festosa e trionfale tributatarapporto ai vincitori appena poche pre © addirittura pochi minuti la battaglia, Per uomini del sommergibili pero combattenti degli abissi dopo sottomarini è tutt'altragli cosa. Dopo il. colpo for: tunato e audacissimo, debbono cercare scampo debbono ancora Attendere giorni interi essi prima di poter «raccontare»;sott'acqua, giorni trascorsi fra. due gompagni inseparabili delle loro dure e lunghe missioni di guerra, mediterranco O ‘itlantiche, glaciali o torride, due compagni inseparabili che si chiamano Ji disagio e {l pericolo. Sono giorni nei quali, al rinnovarsi della nemica, alle scroscio delle esplosioni che si approssima paurosamenrabbiosa. caccia te ritmo diel successivi lanci di bombe, l'equipaggio vittorioso assapora. Il più colamare grudele fra tutti { dubbi, formula la più trepida e commovente domanda: furiveremo noi veramente a sapranno mai | nostri camerati, ma È nostri superiori, i nostri amici, i«rnccontere»?, padri, le nostre madri, che quel siluro gra il nostro, che compimmo il voto,nostri toccammo la mèta prima di sparire per Hémpre col nostro segreto generoso che e superbo e nel nostro misterioso destino di gloria? Giorni interi; giorni interminabili! che sulla via del ritorno formazione inglese, duramente provataEccodaidunque siluri degli aerei, si imbatte neila Sommergibili italiani. Cinque fra essi avvertono il passaggio del nemico. e muovono all'attacco; almeno due o tre riescono a portare l'attacco fondo e u mettere a segno i loro siluri nelle delle navi nemiche. Il rombo adelle esploSloni delle bombe antisommergibili carene si intereala con quello del siluri che scoppiano: le tenebre notturne avviluppano bersagli a sfondo stesso manto mero: (ome stabilire allora se era il Nelson o l'Ark Royal,nello un tipo 0 un tipo Dido? Se il primo siluro ha colpito al centro o a prora? Se il Belfast secondo siluro. & passato di poppa 0 è esploso anche esso? Ma la verità un poco alla volta affiora e comunque, confessati 0 no, accertati @ meno, i danni Inflitti dalle siluranti subacquee ed aeree italiane alla « Forza Navale di Gibilterra »: non mancheranno di proiettare verso l'avvenire il loro peso sulla disponibilità di naviglio della flotta britannica e sul morale dei suoi equipaggi.

GUARDA URANTE i giorni

CIELO

26,

27 è 28 ma soprattutto durante il 27, alcune forma. Zioni di nostre siluranti aeree, con le loro azioni tempestive © audaci, hanno avuto ragione di uns intera squadra navale inglese. Il risultato di queste operazioni, tradotto da guerra e commerciali affondate e in altre unità danneggiate (la nave inda navi battaglia « Nelson » di 35.000 È rientrata a Gibilterra con un enorme squarcio nel fianco verso poppa),tonnellate noto. L'impresa, che ha suscitato molta sorpresa nei circoli militari nemici e è molta Ammirazione in tutto il mondo. rappresenta il coronamento di un'opera alla quale lo Stato Maggiore della R. Aeronautica ha dedicato in questi ultimi tempi molta attenzione ed un'intelligente cura L'idea della silurante aerea è nata durante la passata grande guerra ed ha avuto fautori, se pure ciascuno di formule di impiego e metodi di lancio diversi, il D'Annunzio, il sostenitore il Crocco, ed Gabriele d'Annunzio, ad esempio, proponeva di Guidoni, lanciare da bassa quota altri. un ordinario siluro in uso presso la marina, mentre il Guidoni — sostenuto dal Crocco — proponeva ll lancio di un siluro speciale da alte quote. Oggi, a più di vent'anni di distanza. il tipo del siluro e la teoria del lancio e di impiego hanno raggiunto in Italia jin'evoluzione dalla quale sono ancora molto lontani le altre nazioni, ivi compresa la Germania, paese per quanto faito di tecnica militare e di ur= mamenti. Parliamo del siluro progreditoe delin siluro aereo in particolare. Natutalmente, indiscutibili ragioni indi genere riservatezza ci impediscono di fare qualsiasi cenno, sia pure sommario, intorno alle caratteristiche che determinano tale superiorità.

La necessità politica di ‘intervenire nel conflitto attuale ha in certo modo sorpreso gli aerosiluranti in una fase ancora, più che sperimentale. Un tipo definitivo di velivolo da impiegare organizzativa, quale silurante aereò non era, esempio, ancora stat scelto; comunque non era fabbricato in serle, anche ad se ne esisteva il progetto o il prototipo. Dalla così detta di idrovolanti di Venezia che nel 1915 aveva ctfettueto i primi lancisquadriglia di sagome di siluri, ai (Caproni »trimotori con i quali tempo dopo venivano ‘lanciati i primi veri stluri (siluri navali, allora); dalle poco prove del 1925 con i «M. 24» e i «S. 55», fino A quelle relativamente recenti con un moderno tipo di idro da grande crociera, s'è sempre trattato di esperimenti. Ma la nostra aeronautica aveva ed ha in dotazione un tipo di apparecchio che, senza essere stato progettato silurante aereo, vi può essere impiegato gon ottimi risultati. Si tratta di quale apparecchio di grande serie trasformabile in silurante aereo mercé la rapida un applicazione di semplici dispositivi per l’agKanclamento e lo sgancio, mediante comendo da bordo, del siluro, anzi dei siluri, dato che ogni velivolo ne trasporta due. Ed ecco che oggi da tutte la nostre basi con raggio d'azione sui mari e in particolare sul Mediterraneo, possono partire, ad un semplice ordine in seguito a segnalazione della ricognizione, non una sola squadriglia di siluranti. aeree come al tempo della prima azione del genere contro le navi nel porto di Ales: sandria d'Egitto, ma innumerevoli squadriglie e gruppi dilqueste macchine alate Gon tenute nella debita considerazione evidentemente — da quella vetusta Commissione navale inglese che, alcuni — anni or sono, consigliava al suo Go verno la costruzione di un nuovo lotto di navi da battaglia.

In Verità, nonostante spacconate britanniche relative alle tante volte defantato e mai realizzato ledominio navale nel Mediterraneo, scrittori & ora. tori politici o militari inglesi si sono spesso lasciati sfuggiremolti o seritti ehe Fivelavano la loro preoccupazio per la flotta nelle acque parole mediterranco: Ue saggio può essere questo di Lordne Rothermere, che nel 1936 si rivolgeva con’ una pubblica lettera al suo Primo Ministro. La lettera diceva « A chi incombe Ia naz Sponsabilità di esporre la flotta britannica ai rischi mortali della sua nel Mediterraneo? I nostri strateghi navali comprendono le condizioni situasicre completa pignte nuove di una guerra moderna? Le autorità che hanno inviato la hosteg flotta così vicino alle basi aeree italiane, cui è minacciata da tutte le parti laggiù? padroni del Mediterraneo ed essi hanno il pri galleggia ».Dopo angosciose demande. i Corso della sua tante storia la marina britannica mai si è trovata esposta« Nel bioccaricolo più lunga minaccioso, I dirigenti che parlano, nella loro ignoranza da Bloccare le coste italiane, giuocano con un » cannone carico capace di anciseflio gran flotta colpo d'un della parte GIUSEPPE CAPUTI Queste catastrofiche previsioni di inglese Lord Rothermere non avevano, quasi certamente nessun riferimento all'impiego e all'efficacia deglî aerosiluranti. L'uomo politico inglese pensava evidentemente alle bombe degli aeroplani in quota e a quelle degli apparecchi a tuffo (i primi ideati) con i quali gli aviatori.italiani avevano giurato di piombare sulle navi. della «Home Fleet» al primo segno di pazzia... Ma quel segno di pazzia, allora, gli inglesi non l'hanno. dato. Pensarono di armarsi poderosamente, ancora più poderosamente, € poi ci avrebbero inflitto la punizione che, a parer loro, meritavamo. marzo 1938, unaE intanto, frase di il un30 memorabile discorso di Mussolini nato dava altre ragionial Seper riflettere al Lord Rothermere. preoccupato « Tutta la tecnica del bombardamento è mirata; ed è aumentata, quindi, la possibilità di colpire il bersaglio anche se in movimento ». Ciò significava, in chiare lettere, che le mac: chine aeree potevano affondare anche da guerra in movimentole navi e con un solo proietto, cioè con il siluro. La prima dimostrazione — dimostrazione in grande stile, inequivocabile — della massa di queste macchine di cui l'Italia dispone oggi nel Mediterraneo, del grado di addestramento del loro spirito dipersonale e del gli inglesi l'hanno sacrificio, avuta, come conclude il Bollettino dinario 484. «durante lastraorgrande battaglia durata dalle alle 22 del giorno 27 settembre», mentre «i nostri aviatori in magnifica gara di ars dimento e con sprezzo del pericolo superbo si sono sens gliati contro la flotta nemic: non solo con la potenza degli esplosivi, ma anche con il'loro coraggio e la loro inarre: stabile decisione di colpire», Trasporto di siluri ad una base aerea per il rifornimento degli apparecchi. GASTONE

————————

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MARTINI


46

AVVENIMENTI

DELLA

SETTIMANA

D sil della XV Le

con al fianco li maestro L'ambasciatore d'Italia Alfieri, con li orchestrali del tendente Mataloni s'intrattiene

arinezzi e il sovrinNa Scala, a Berlino.


DOVE IL LEONE è INGLESE LASCIA | LA ZAMPA In un campo d'aviazione sul fronte della Mar gacclatori italiani pronti per apice: larme del

perlustrano le il sistema difensivo.

Nel Nord-Africa Una nostra batteria mentre con 1 suoi Sen osizioni ,nemiche di Tobruk. - Sotto: in spara d'avia Verifica dei motori prima della partenza per un uncampo volo di


LIDIA (1

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è E E Ei - z 5 È 2 8 bi î 2 î ervatorio d'artiglieria presso Sollum, - Sotto: un reparto di bersa jleri in linea con i camerati germanici provvede alla pulizia delle armi.


senta ta

Parione @i San Francesco ad Arles», dopo il fellce di Gio:to nell masuica Superiore del Santo restauro eseguito da Mauro affresco Pelliceiott Gue ta" Mservato alla mirabile opera lladsuoAssisi, quale si preoriginario pregio.

;

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GIOTTESCHI

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DELLA

SSERE venuto ad Assisi a cogliervi il carattere Uicolere del visitatori del Santo d'Italia e partroVarvi apertissima la questione della rinettatur delle Storie giottesche San Francesco nellaa Chiesa Superiore, è press'a pocodi come incappati in_una trappola. Non già che io ignorassi essere le prime avvisaglie polemich

e a quell'opera che chiamano-di restauro, ge coloro che l'hanno compiuta spergiurano che trattasi soltanto di ripulitura. Ma erano entrati lizza, e non ci sono ancora poiché non i grossi calibri dellain critica d'arte, gli specializzatientrati, uto del Restauro. £osi potevasi considerare la cosadell'Istit come mossa dal risen: iimento di chi, o per essere d'Assisi,

BASILI( A

SUPERIORE

zioni di cascina nel punti in cui il muro risuona a vuo‘to. A fssune il golore,

attaccato nella sua papilla dai postumi dell'umidità, il procedim ento comune è di riaderirlo care gommalacca. Il problema maggiore era di net tare gli affreschi dal sudicio stratificat o sulle superfici Jn culi prua Adoperati dai precedenti restauri di primo Ottocento avevano prodotto ni parassitarie deleteric Qll'integrità stessa deglivegetazio I membri dalla Commissione, per non starsene affreschi. verbali del restauratore, ch'era paghi alle delucidazioni Reni She per essere a capo dell'Istituto Restauro! di Roma freato recente dal Ministero del dell'Educazione Nazionale dove digodere la fiducia

{o a lungo ad Assiti si considerava un o per essere vissud'esso e avere titoli di po' come il tutore patente competenza naturale dell'integr di quegli affreschi famosi. vollero Ma a degli esperimenti. uo Il Onestà, si procedesse lasciamo i provincialità ismi, anche se molto generosi. procedimento che proposto dal reD'altronde non conoscevo gli affreschi stautetore: Mauro Pelliccioli, quanto a pulitura. è dei dopo la ripulitura. © più semplici. Passare sullo strato Non ignoravo neppure che, della Commissio pezze spune nominata per i necessarissimi studi'pre gnose mniliit: PI quanto alle chiazze didi sudicio liminari a tale opera muffa femeno parte oltre all'Accad fa- dopo la pulitura procedere velando. peristnli emico Giovannoni e al professore Toesca anche il Sovrinten lava tura, chiamiamola così, fu fatto suiL'esperimento della dente ai Monumenti due riquadri che, per. dell'Umbria. Bertini-Calosso coseno disposti te alla porta principale e qualche chimico Che dall'esame delle ‘della Bualile® Superiorelateralmen ,-non avrebbero, se l'esperim del salnitro e di altre famoso coltiento non. vazioni pacteriche sortemuffe, fesso Fuscito, alterato su tale terreno desumessero l'op- altre ‘Istorie. l'armonia delle portunità o meno di procedere sono in certo modo continua. a tale ripulitura. E sa- due scene sonomulto, appartati. î) saperi erano stati favorevoli detta dell'Assetato $ della PredicaLe . Ciò si scrive ‘agli uccelli. Lo quella periLA Je critiche velata ceo di chiazze coloro muffite che asseriscono essere fu prati‘cata, a prova. nella suaio delle Stimmate. la polvere e le muffe le patine naturali La Commisdei dipinti e ©sione, ‘iopo attento esame, riconobbe però necessari alla loro bellezza. una sopravvivenza, così si è proceduto.salla rinettatur buoni i risultati. in ciò, d'un'estetica romantica che Èscorge a di quasi tutto il bello anche # ciclo francescano eccetto qualche pannello nel sudicio delle vecchie case, dei quartieri ilpopolari che, per esione stai 6 Chiama colore locale. all'urgenza dei lavori lo1 _ zione cimmo mutilo, attende che i criteri della. reintegre: detti esperti avevano Quanto accertato che l'umidità prodotta ue ramente vagliati. dall'acqua di varia infiltrazi nella Basilica Superiore foi avement Questa. come direbbe ilì popolano pascarell e intaccato one l'intonaco di consegue iano, è il colore che conveniva nza storia. Ma Sono direi , l'uno e l'altro, e rinforzar emo di intenderla al suò sare, e & Mac modo così semplicistico.appagher a a umido ha pordato Via qualche restauro La giàripulitur {Pale l'antefatt maciullato dal grassume aì procedimenti tecnici per tale restauro nono. vi Quanto dalle Sostanze, starò restauro dire le cautele, le discussio= |che: eseguito malamente ma ni. le soste per ripensarci a su, non e soremo noi nona rimpiang le riprese e da medi muovi dubbi, da nuovi ere. diLa fronte più razionali di restaurare timori. In sostanza larincalzat Commissio= |condonvaluaio velaturaut ne aveva la ali, estrema di porre intende, ad evitare sopra pitture che ogni segorara e piùcoscienza frode, a lasciarsi, pur cautela, celebri del mondomano lievissim e non intendeva scoprire, affinpro- ché il tatto, tinettato. non sembriamente, Gedere alla ventura. Voleva esser sicura nuovo. I vecchi del punti risultato. Qi restare aboliti dalla rinettatu STA Noi non siamo eccessivamente ottimisti ra sono stati ricon= rispetto alle fotti intenzioni delle aan Un bravura che non cede Commissi oni, composte all'antica anche ; e di dove valenJuomini a prova, che tavolta si lasciano giocare da ta perdita del colore originale creava co- |propria Toniti fastidiose loro su cui dovrebbe soluzioni all'occhio nel timpano della i la loro vigilanza. Ba= chie= Sterà, per un esempio eserditars sa du Laterano, che San, come solo, ricordare il caso del nuovo Francesc Dalazzone sorto vina. il restauratore, dopo intese o sostiene dalla roa Piazza Barberini a Roma, per cul un —bui reiterate con i "ian ministro e due accademic cdidila Commissione ‘ha steso due campiture quanto risultati che essi certamenite si sono trovati di fronte a Didi discrete e tonalmen te omogenee al resto dell'at{resco: Vedete che sideravano. Nel caso degli nto del pennello, il rifare gli scienziati, i loro lavori è documentabile, el'interve documentato, in due 0 cioè punti: è Fico delle pareti, le Velature delle muffe sono per sé visibili. treSapete in campo, ol che tore. l'architetto, ilrestavano: figsa è atato. via, stoltamen professor e te universit a rispetto alla riputendente su ricordati, con altr: litura di tali affreschi? Che essiasserito sono stati tutti Gra jo non ho proprio tante del Ministero temperamento, chi mi. ridipinti! az ionale, conosce, il metodo migliore didell'Educ di patrocinare le cause ilsballate. restaurar e senz. Né i frati, tutti intel: genti forzare l'intonaco il procedimento è e pieni dî zelo, a incominciare dal padre custode, © che sono sempre all'erta e li vedete sbucare, falde al:

l'aria, da porte e portieme con quell'impegno che. ordine a parte, ha dipinto il Carpaccio nelle storie di San Girolamo, avrebbero lasciato d'occhio mastro restauratore ed acoliti, o non avrebbero dato l'allarme, non fosse che con lo schiocco delle tuniche, se avessero visto pennelli branditi sui fiancescani giotteschi. Invece, ecco i minori Conventuali che guidano umilmente le schiere dei visitatori loro la loro umile cognizione delimpartendo l'immenso ciclo delle due chiese, ssicurarmi, mano pittorico sul come partico: ‘armente interessati, checuore, è stato ridi pinto. Quanto ame io ero nulla qui per San Francesco e non per Giotto. E il Serafico farmi grazia — e sarà l'unica ricevuta vorrà mie peregrinazioni ai vari santuari — senelle ho distolto un po' il pensiero immagine per altre immagini chedallapuresua sono le sue, dipinte a sua lode e gloria eterne. Ora bisogna pur chiedersi da che cosa nasce. in persone d'una certa pratica di pittura € di pittura giottesca senso, così sostan= zialmente illogico d'una ilridipiniura generale, E certo che gli affreschi non protetti neppure da quel diffuso ripuliti, e blando lume che Dioveva su loro dalle vetrate policrome, ora in deposito contro le insidie, sono fulgenti. Inutile chiuder occhi. Ma chi ha pratica di quadri sa che,gli dopo essi gli sembravano irriconoscibili ripuliture, d'un necrescimento di bellezza, senel ilsenso era bello, al cento per cento. In tale quadro esatta pros porzione di irriconoscib e di nitore vane Ro calcolati i rinettatiilità affreschi giottesehi. Ciascuno di noi dalle frequentazioni antiche e recenti di Assisi nell'occhio Sure offuscate delle aveva istorie giottesche. leIl ste stauratore accorto voluto lasciarcene resil Ficordo in brevi zoneha accanto a quelle rinete tile. Ebbene, se osservate dinanzi d'un argento sonoro, della prima ai gradini, storia i Gui Îl folle il mantello dinanzi Santo, il branostende vecchio e sudicio, questo vial sembrerà un'ombra proiettata al suolo. Nus Gee alla conoscenza generale, Giotto non girò nuovo, ma nuovamente un valutabile nel Slo gromatismo che è stato così stupendamente valutato pure suoi recenti esegeti quali il Cecchi, il dai Mariani, il Toesca. Quel Suoi colori tesi serici e diafani che bravano ispessiti e sotto cumuli di untumesem.is di polveri hanno ripreso lord. carattere velino che può sembrare quel persino Peift dire la parola cartonaceo in stuceatizo certi gial letti e marroni. E a ricontemplarli sqmblicemente attenti, e non forniti con cachi she vilrtù meccanica, alla Cappelladi quale degli eci a Padova, s'avverte e Jo ogni stuccatin o, a rimuover e che il velino jwapposte, verrebb suc ero fuori. E le polverigalloni lanarci da basterà scenderesenza alla Chia. îî Inferiore Assisi ed osservare nella Maddalena il Noli me tangere Cappella della per capire più cose. Ebbene ia del sarcofago su cuil'armon siedono i duerosa antico Hel angeli, il gri-

gio lumino

so del paese, il marron del manto della Maddal ena, l'intensissimo. e cobalto nto cielo vi evocano, anche così polveros

i, Quove sonorità della Chiesa le Sa Una rinettatura sempli Superiore. Anzi, ale esempi ce si. praticasse

€ nin arie Riporta nte, il tanti riquadri rinettati cori puntualme che. sembra. camelie ci pon pria Pariusosu | quello, garitta a sinistre delle Siino Lui vcella le balenanti © veramente mute avreste gentee delle rocce dell'Assetato toni di tante vesti e tonache la e quei mar: cui qualità atomica riscoperta ha fatto favoleggiare di Pitture nuove. Oltre a ciò Giotto amava files Sordi impensa ti e spesso acri quali il giallo. folferin rame, O o, il verde verd rame, ilil violetto cangian viol i te, srgita te intere, RC AVARENIT gallese dei nuovi conii "n roi Se città moderne e sembrano Ueri nuovi. delle che ‘al gusto corrente bet Perin sr anti

Sotto i depositi di polverae |upinte ieri. riposava ‘torpida cis! Macchia Doo qualità zata alla tace della Basilica Sn ora OE qualche sbilancio tonale & pemeiore . Certo,

languidita, per deterioramento , efficacia di alcune tinte rispetto certe altre più consertate che così stravinacono. Certo i cavalloni classic heggianti della Visione : del Gayso di "isione e

E 0197 di coccio; ma erano tali

Infine, bisogna

pure Tonè arduo' ricordarti. se

agli ara nia pur SO:

tai RE

non

proprio

SOne si giustificavano nel passato pine giottesche,o almeno 2. ceste imitivitiingenuità fren così grande omati‘per. case ‘Così Spiegare nuovoriguarda vecchio el’effetto che ‘producon‘amiamo nel nuovo. nai cono,o. ne Schi Basilica darsi, rinettati anche, chedelladalla must Sustrine © irtanico Ue; det

cromatismo ”giottoalo comprensione

«oca

St

tira

e una più los ica.attribuzione di essi sia di a tante Giotto,sitribuzi sia aionisuolsonetti avvenuto aiuti azione com'è ad una prima ripulitura . gl colp cessario vagliare in buona Comuntg cat pp pra nità di giudizio e non ripeteroe gg CONSere RoDrezzamenti che rischiano già di GIuetio luoghi comuni. Vi diamo, in due SOrNEntare SEE e ”Post nel.restauro Francesco ione didi a Capitolol'Appariz guy apo nzione affresco si è asserito che è tutto citati 190° ame solo delle fotografie è sufficient valutazio ne “sulla falsità. decentee ad sd unauna ulla bontà del restauro imitato. mo", velatura delle mulle. Da una valutazione esatta del lavoroara di compiuto è lecito prendere l'avtio RO ji Fiore bonifica di queste. due” j ulte: gono le origini della nuova arte uitere e delugeti gecidentale per. merito di San: preela fede del ‘suo pittore. Assisi, ottobre. MICHELE BIANCALE

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LETTERE

DALLA

GERMANIA

CANTANO TUTTI (NOSTRA CORRISPONDENZA

TAVAMO parlando col dottor Dietrich, nica, quando s'intese una banda m cui

egli

distolse

i suoi

di

tedesco:

PARTICOLARE (

br o er H f Credo che nessun'altra occhi dai n colpo d la stessa apparizione del dio cosaOdino,al mond. ci sarebbe. Hasta ‘È i del dottor Dietrich sono due di fiocina. che i, fiano al e non la lasciano più: degliuncini ipnotici occhi f o r s e plus " ro espressione quasi ilare, di quelli appa» di G favillant di Goebbels, o impietriti di Ribbentrop. Ma ica non ba : stito

nessun

cuore

guerra, che hanno avuto per la Ger partitu ‘agneriana. E sia pure una strada: tutti i tedeschi si volteranno

za, senza più distinzione

agn:

H er ti dalla cade

she p

d'età, di c

a. Se c'è

dopo tante e tante gesta nibelingiche

anto

non capire la grandezza di quegli uotr

mesch

ancora

di

cantano, o sentano cantare. La musica gente che, nel concetto del miopi, cav soltanto del piombo ai piedi. La concordia, la lealtà, la bontà tedesca, tutte mente la razza si vanta, provengono dall'impu. ne musicale. La stessa prodezza in campo è un , brezza armoniosa. La stessa loro disciplina, me foggia sul pentagramma. I minnesinger medieva. eroi, erano musici e cantori, e l'impugnatura dell a quella della spada. E già fin dai tempi dei tempi venerate,

i Druidi

insegnavano

alle

giovinette

Ù ca

Musica è

sempre e dovunque tima che st 1 on v rita; gti sinbetra)

> tempo, e dolcissimo. Il mente. fra nti all di ale ventilabro, Mi n titti 1 venti: né no { giochi, né Je dare all'orto, all’acqualc di paperi, alla giovenca il treno, portandomi via, fece | e istàntaneà, mi restò una immagino d'un tuono acco pagnato da arcobaleno leri, a Potsdam, fu ancora della musica ad accompagn l'intero giorno di festa. V sulle barche di dischi le vele del W cori, bande, flauti dapper dei flautini delle fanfare militari, quele antaro: li che Mussolini durante il suo ultimo viaggio quassù. È lo strumento che si coglie nella selva. Ed è la selva dei padri che risuona, nel troncato ramo melodioso. L'uomo di genio capì, da poche note, il genio sto d'un popolo. È il flauto di Lutero e di Federico; dopo essere stato quello del dio Balder: il Nume radio= so, l'Apollo del Walhalla. E il flauto che nel vecchio Fritz vuole s'accompa= gni alla spinetta e alla.viola da gamba, nel concerti che il Trio Gebel inaugura nella sede rococò, effusa di nastri e d'amorini e di rose; e sono le arie di Erlebach e di Keiser, insieme alle proprie, che il grande Re vuole evocare nei brevi riposi delle lunghe, settennali battaglie. E oggi questa ban» da festiva risponde al flauto regale, sotto i finestroni barocchi allungati sino all'orlo delle aiuole; e si ha l'im-


l'Inghilterra, appena appena dei ballonzo. li. Ma tedeschi e italiani, cantano: « Sin: gend iwollen wir marschieren ». E con sets te note*si può fare un'anima; come con colori la luce. Con le musiche nuove, la Germania in sette armi

non

ha

temuto

di

resuscitare

le

vecchie e le antiche: timore che, vicever-

sa, fra noi non appare ancora sbandito. In un altro film patriottico girato in-questi giorni abbiamo risentito l'annoso marsch-

mdssig di Pierson, «O Deutschland, hoch in Ehren», ancora arzillo dopo ottane tatré anni di vita. Né ai ragazzi della Hitler-Jugend, o alle giovinette ammaee strate, come già un tempo dai Druidi, a « cantare, cucire e cogliere semplici», si manca d'insegnare, insieme ai motivi ‘at. tuali di Niel o di Schultze, La Guardia ai Reno, o La Caccia di Liitzow, o lied di Kérner e Weber, ch'èlo Schwertdel 1814, o il classico Ich hatt' einen Kameraden, che Uhland immaginò nel 1809. Nell'al: bergo, ormai storico, dove il Fihrer ve: niva qualche anno fa a prendere il tè durante le sue berlinesi (e l'orchestri na, quando eglisosteappariva preoccupato, non aveva che da attaccare Qualche aria marziale del vecchio Volkweise per vederlo sorridere!) ho riudito ieri, credo in onore d'una missione l'altro echeg_ giare nei bei saloni doratifinlandese, e felpati, gex intarsi a tutti gli angoli e specchiere Mac ria Teresa a tutti i varchi di luce, l’Ich hab' mich ergeben del Massmann, fl moso nel 1820, e quel Was blasen die già Prome peten che si dice Arndt abbia pensato; la vigilia Lipsia, durante un Uragano sotto una dicavalcata di nuvole che Bi ce ricavano a colpi di saette. E ancora del tempo che fii, Jodler

gli; e

Una banda mill tare passa per la via suonando una marela gueri echi di fie mozione nel cuore del popolo. - Sotto, ch ed è narte i alterna ‘nziale dell'educazione politica e soci la della gioventà

ISSEEE è Preselone che I vecio Tri debba affacciarsi a salutare 1 fanti di Hitler, che Sì: questa disciplina

st

|

‘ontiere. Se

è musicale; questa prodezza è un corale di concerto tra-

il tedesco obbedisce a bacchetta, è però una bacchetta di Rapelimenes: rafforzatasi un bastone di maresciallo. Brauchitsc h, List, Reichenau, e quest'ulti.mo in Rundstedt, mirabile per tutti, che ingoia adKeitel, labba centomila russi per volta, un'immensa orchestra. la quale haognilo Stesso motto d'una canzone in voga:dirigono « Singend wollen wir marschierea = Allora, fiuando si marcia cantando, si può cantando morire. Fu cantando le strofe dei loro poeta che i commilitoni di Kérner vinsero e caddero a Lipsia, insieme gon lui. Centotrent'anni dopo, affondando sulla impayido e melodioso che i con lo stesso suene del Graflorovonnave,Specera dovevano Micucie l'« Hellige Nacht» di Beethoven:marinai santa notte del baratro oceanico, che mattoe Îi Seppelliva nella tenebra È 5 ; li irradiava xdi splendore! Ieri sera. venénde x girato nel atografo dell’Ufa l’Assedio dell’Alc P a r t e : itali azar — festa ‘d’arte italiana, a cui i non Bern mart la commozione, la gratitudi ne, applausi più irrompenti non furono né per Fosco la reverenza tedesca — gli Giachetti né per Maria Denis, . Perché . Ecco perché i francesi È Inghilterra perderà. La into delle chansonne ttes;

Nel

bosco

e Lieder; e I tre gie

e quell'Es zog ein Regiment che vonverde;Schobert poté ascol tare da una radio, a quanto sì racconta qualche ora prima della fine gloriosa. le ri, visitando una fabbrica a cui sono adi alcuni prigionieri francesi, Did Tico bare a costoro tornino gradite biti sapu: quelle musiche: ciò che Race ogniho giorno Ri VIS RI REI col boches; mentre 1 Tedeschi, a loro volta, vana dei iorno simpatia. Sostania una compassione, e una comprensione; aimpatia. Sono però gli operai italiani, sia. detto acsui po noa tando poiché gna viene nella resistenza a ogni fatica; né la Sese) destro, i più canzone di eNapeli fasleme sgh Mncosere, Salo Ra pio la sera, all'ora del riposo. Citiamoli ancheo icete insieme agli illustri che auinir hann» onorato Qui recentemente la musica nostra quasi) GISÙI al Maestro Meiinuzzi. A certe ore di dal Sa) dl posteggiatore di Santa Lucia può valere Tuna (l'autunza e seta, del dit, <cco 11 repertorio delle canzoni nuove, quale il solista delie SIT Fromer pubblicata, {n questi giorni, sotto fl fiero segnomi riapoae da cao raccolta tesga Tad che evasicaRe I parola il più sovente, nei titoli: è Il della Westens Wito ricorre, Uci; fraternità, {per tulti: Kameraden See; Kameradvincola tocggen: Wir sind veeo eternità, Kameraden. Quanto aufbelle, quesruitiaie tiv Rom più mi Cona Rust! Ma il Wenn ich Urlaub hab’ di Gernara Winkioe0% armonie; 0 piace Ru ganze l'Unsere flattert uns voran, dedicano ugito Lifoie pome ha il suo inno. Ne Fahnen Ogni un paio 1 paracadutisti, altrettanto i di nimfigerlied del Lorey,hanno carristi (il esempio); tre © quattro "i macizai (ici Fiufatrosentied, ha compostoad parole Niel, e' musica)! diciotto Flieg, deutsche Fahne, nenti, gli aviatori sind Berest; Holh auf Heimap®6i Fileger emporfiieg!:di Fliegen dem gelben Wagen Erich Bude; né dimentichiamo il Guca peter Gsimat di Rust, canzoni, le altre marcio conmverite “Tot Legione Smucior In Spagna. e leDer altre Stosstrupp ‘dell'infaticabile Nic figure Cella raccolta di Cleving dl 100% der Eisen wachsen lies del Methfessel, & nd altre cineca Questi sof, Buder, di Glessner, di Steiner. di Kissel, di Sartoni. Sente Nomi itallani non vi sorprendano. ai Grazioni TI Schon ist es bei der Surdatin anima Meshtzzo di valore: e il vederlo firmato SLViert. da Dino Olivieri. decinenta Toma Nostra, testimonia una volta ancora come perina. onore comune dei due popoli alleati. la. Musita ali patrimonio,cs Né mancaza contempla Pecessità romantica ch'è in questa le suse elegiache, gente d'altemnare l'Ade sur ed lo spero che anche la radio italiana quasi all dec le rosea, "tr Hone: guten del Glessner: come pure quel Sehon Math a dusoniola unIntero Focal StaNacht€ musicista 3,5 Heckensi rivolgono, per dare partendo i loto Maria Muretto femminile; a Dora, uggie*, a Lore, a Trude, a Lena, e som gati carie. Numerose, come nell'altra guerra, sono le canzoni aio, nomi di2 donna: Erika Hannelore, Anneloe; non dimenticando naturalmente Viaggio Momata di tutte: quella la pateMaria Magdalena che ci he mneitty perpiùtutto l'ossessionedepviera al Brandeburgo, dal Brandeburgo ‘alla frocdel oail Gonsessione della sua alleviata, divagata e malinconia. Selncominciata gutE° ] spettro musicale caduta delle foglie. Ma tipica, soorattazio, è SP Specificazione sierland; In Hamburg Mein Schlean der Elbe, Atgonnerwald Capitelo dai titoli: um Mitternacht (come meine nelle Argonne si torna nl chiaro vedete, di luna); Das schonsne ey Com Welt mein Tirolerland; Deutsch ist die Saar; e magari nega "Duro, 0 Strassburo »resuscitato per l'occasione. l'adorante centenario «Oist Wesselriicg “empre l'inno: nazionale dell'Haydn, E su li i canti accompamaionie,tie tutti airesgirlied che ormai lo pareggia nella quell'Horst gloria” tre ano na ne sono, Race iBerante inventiva di Norbert Schulize, dovuti che. vogiu neyjle,50 Vorwérts nach Osten, rollen in Afrika, e finalmente quel Sai normal perPanzer Bomben auf Engelland la Germania l'e arcanget della nuota etagn cui non si cammina, den, musica senza non si combatte, Bondi viva Le Zuleggo, dai cinque righi, tutte e tre. Non si potrebbero chiamare, fa cugola, Ma voi sapete a rigor che si diceva Bi cobeI donna irresistibile, la quale nonperfette. era bella: «E cosa di Muove a ne pessuno vi resiste!qualche Quello che importa, ed è prima, da ia: un coronando roche tm si bemolle Tirso implacabile «... LaDalla Fintandia al paesi Secondafninvocazione Mar Ness o fn avanti! finale si Fuhrer d'un motivo e dure piero lisztiani. La», Seconda, in la maggiore, è d'una assalto che can, ToPPÒna: bene decisione aspra, diremadatta a dure figurare la definitiva, e come Perito che, una volta scagliato, di niente e nessuno pue focompeneza panzer rollen nPattezz OT carro vor vor!» risoluta midora dodo degli in Afrika L Inare: , Afrika che accompa-— affronta con Maanchepiù maggior pericolo Salato are a avieri denti stretti e a cuore fermo, anche Se debt la nce E° una canzone calate fulminanti degli Stukas. Molders "la intona Sei suoîMonte È respiro nelle compagni nei Tminoke PAmendo per il cimento quotidiano: e quel Kamen Eni passafrescig minore » al « maggiore », sillabato più che dal cantato, con un'applica

mordente, insistente, a orabile, zione fredda, Li i eamaginarlo, veramente, ch'entro fanciano sio, di mitraglia, tanto non persia Pe inavvertito. «Camerati, dice, le dea pa E oa la la parola ai motori. Ai motori, e alle bombe. Bomben! ito per un mer Je fanciulle non è abbiano Ho risentito per un momento il coro (di Bomben auf fretta. Possono aspettare... Engelland, una ricovero dove AT sera per l'allarme aereo. Non era una bravata, nel né poteva coloro che la cantavano erano dei dovetterosembrare ragazzi. Soltanto, pregarli un'ironia: che tacessero perché, scoperto în fondo Alla cantina malandato, la sorella maggiore s'era fissata di suonarci l'Incantesimo undel pianino fuoco. Detto, fatto. Guardava intanto, la bella il cielo da uno spiraglio: è nei fuochi È © i Spgseguenti del suonatrice, e. antiaereo t at vedeva6 ella certa unaino Kaloppata di Valchirie: i cavalli di luce, tiro i lancioni branditi, l'aste e le chiome d'oro nei lampi. Sento dire che gli Inglesi, una. volta rifugiati nelle cantine, ballano. Ma ballare è troppo. O troppo poco. O è un’ostenta zione, è un'imbecil. lità. D'altra parte, il rig-time anglosassone non è un canto. È soltanto un tre. Sarti Anche nei rifugi, la spiriti che rivela tutta una Germania insegna all'Inghilterra. co7 un’armonia di tradizione di spiriti musicali. Berlino, ottobre. MARCO RAMPERTI

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m MANTELLO UOMINI

DONNE

SÙSS

D

E FANTASMI

L'EBREO

UDE SUSS, tolto da un popolarissimo romanzo di Hauft (c'è un «Sùss l'ebreo» anche di Mautf, ma E nautico) ar si lesse in un quotidiano milanese, è un saggio assai Intercazanie di suel

cinematografo politico e polemico cui tende la Germania &usgi la Ger

mania in guerra. Esso anticipa, in certo modo, i grandi film di

polemica sto:

(Ohm Kriger, Heimkehr) con i quali quest'anno la Germaniasiè presestate cupazione di nonOd cerfar Dolmica polemica ristretti ristretta soltant lo a idee, sentimenti e Interessi di Rea

a Venezia, paigzzaado tularszianta le tendenze del suo nuovo cinema e la preoe-

Naturalmente dal romanzo di Fentchwauger (che è un romanzo-fume,

tradimento, specie quando è fatto icome devo riconoscere che fl «doppiato » di Sin l'ebreo, salvo rarissime eccezioni, è quasi perfetto.

conto del ritmo e del valore delle voci.

un ro-

manzone d'appendice alquanto ringentilito) il film ha ricavato solo gli episodi principali, calcandone le tinte e mettendo soprattutto ‘l'accento sul ritratto morale del protagonista, che nel romanzo ha tutt'altra luce, fino a farne un mostro di perversione, un delinquente di alto lignaggio. E În codesta pittura esemplare sta il difetto artistico del film, come ha visto benissimo Dino Falconi Sùss infatti non ci ripugna perché è ebreo e pensa e agisce da ebreo. Ma perché è un perverso e raffinato mascalzone. Se fosse cristiano, ha già notato 11 Falconi. non ci ripugnerebbe né offenderebbe meno. Anche qui insomma, come in altri film del genere, le necessità e le finalità della polemica hanno preso il sopravvento sulle finalità dell'arte che avrebbe richiesto maggiore delicatezza di

tocco e più lievi e sensibili sfumature. Tuttavia se mi chiedessero come, a parer mio, ha da essere fatto un film

storico a tinte popolaresche risponderei citando Siiss l'ebreo. Con quella misura badando. a che il quadro resti sempre mosso e vivo e che l'azione proceda sem-

non ho alcuna prevenzione contro * film storici. Soltanto vorrei che il loro tono fosse più elevato, che fossero fatti con più intelligenza e finezza, con maggior senso di responsabilità, visto che saretbe troppo chiedere che si facessero con maggior preparazione storica. Inzemma io eredo che il livello della produrione « commerciale »,della quale fanno parte anche | film storici, debba essere alzato, se si vuole raggiungere quei risultati al quali tende ogni rispettabile cilo, ci piace riportare quanto ha

e insieme cori quel gonfiore, a dir così, barocco che incanta gli occhi ingenui.

pre serrata. Con quell'intelligente scelta dei particolari atti a dar rilievo insieme el dramma e all'ambiente ove il dramma si svolge. Con quei felici tocchi di colore,

con quei felicissimi

impasti

di toni fotografici

e drammatici,

con

quel

preciso senso. coreografico e strumentale attraverso il quale è raggiunta una perfetta fusione tra la cornice del racconto — la quale, in un'opera in costume, ba pure la sua importanza — e il racconto stesso. Molti sarebbero | pmasi di questo film da portare ad esempio di intelligente e concreta regla, ad aver voglia e spazio. Per quanto riguarda il gusto decorativo e pittoresco, basterà cit il ballo a corte e l'entrata degli ebrei a Stoccarda. Due brani di diversinsli composizionee atmosfera ma egualmente magistrali, nei quali è visibile la cur del regista di inserire effetti e contrasti pittorici nel colmo dell'azione, senz: rallentarne il ritmo né corromperne il tessuto. Ma più che merito del regista questo è forse merito dello sceneggiatore. Comunque è inutile fare distinzioni

In un film come questo essendo perfettamente raggiunta quell'ideale unità tra sceneggiatore e regista senza la quale è Impossibile ottenere risultati eccezionali © ad ogni modo notevoli. Un Siro pregio, infine, ha questo film: l'ottima interpretazione. Tre attori di grande valore e una giovine attrice di belle doti fisiche e artistiche sono al centro di codesta interpretazione, magnificamente orchestrata: Ferdinand Marian, Heinrich George, Werner Kraus e Cristina Soderbaum. DI Heinrich George è inutile tessere gli elogi. Grande caratterista del teatro tedesco, egli ha ormai

raggiunto una straordinaria popolarità unche nel cinematografo, dove lavora da anni. E resta esempio insigne della sua bravura « Fortunale sulla scogliera » che è pure un film per molti versi memorabile. Werner Kraus ha incominciato ‘ad aver fama anche in Italia, dal « Dottor Koch» in cui apparve al_fia

della Germ: di Jannings. Ma già da tempo quest'attore, reputato fra i massimi presto in Anna he nia d'oggi, è notissimo ai cineasti di tutti i paesi. Lo vedrete il suo capolavoro. Intanto andate a vederlo in $% che è, finora, a parer mio, rivelandosi, se non altra, l'ebreo dove egli sostiene tre o quattro parti diverse,Marian, chi era a Venezia

Ferdinand un maestro della truccatura. Quando a ch'egli appunto nel panni di SUe l’anno scorso si ricorderà l'impressionee potente, fece, sia all'esteriore che nell'intimo. Quella sua incarnazione così precisa una rivelazione. Da allora il suo nome è fu per noi, che non lo conoscevamo, a Venezia Marian quest'anno E orecchi. nostri ai diventato familiare anche intorno quando

i quali gli si affollavano

aveva il suo seguito di ammiratori

caffè Quadri. A me, osservandolo di egli andava a sedersi/a un tavolino del l'ero imma: egli fosse diverso da come me magistralmente lontano, veniva di notare quanto Kriger » dove egli impersonava bionda: quasi nato, dopo Stiss l'ebreo e « Ohm di Cecil Rhodes. Alto, tendente quel’ matricolato furbacchione sullo schermo, non miera facile cap@=

appala esile e molto più giovane di alquanto caffè Quadri in compagnia di Milde Krahl citarmi che l'uomo seduto

fosse

sPECCHIO

co

eoi signore, ufficiale stato egli aveva Masal'aspett e del suo antico na. Gees Mo mignon "condizioi ne Cal rare sì sarebbe e

chio

veva bene, ed era rremoti, lenzi

accentuat Jette

parole

assai ‘stimato.

|

Considerava

d

3

uomini e

disastri,

quali

sonnacchiosi

si

sterile

6

Morendo

vivo, di orologi a pendolocol a mobilio pesi. logoro dov at Aaa,

una

casa. Nelle stanze vaste,

pece

sr gli orologi gli si tra-a

; pe settanta anni l'amore re muli pen aiechio E che le irradiazioni della luce L all'appareccnio sformò sea Leo certe colonne gi vibrazioni nefarteCET

i euceti vano certe onde,I casa di antico, Offuscato, chiuso in una cornice pitale delsuolorologi,e e sere sopravvisse allegria, gli. UERAè gli lichipieni di iun'assurda a ruppe inavvertitamente appena. malattia la infermi E sp Ja si fece porre uno mpecsease,“dl costei quello rotto nel fiume, per pere 'avecchio;

Fai di conero pt, sino, ne rape, quantoSL72

Sorrise. Ma a poco a poco la

la roba si spense

lainvase di nuovo, Sifiume; col ben noto predominio. que

vi appo: dolore ilintima spense, fi si si spente:

occhi glicechi va gli vestoinava pIeSÒiilum Si che 0,gioia

I1 sole che penetrò e all'alba STA Robili. imile che illumina le alole dei n

rta.

Pulchignoni

ha

scritto

tefr.

« P

*,

1 ottobre

1941)

un

articolo

totale attori

adesione fisica e piîchica dell'interprete. La maggior parte dei lungi dal lavorare la battuta con una creatività che è il segreto

nostri stemsò

della sua dignità d'arte, si affidano pigramente al difetti del dialogo, senza soffrire né dichiararne la validità d'emmozione. Accade che l'implacabile capa-

cità d'analisi dell'obtaetivo, esaipera questo difetto che a teatro resterebbe tollerabile, ed opprime il più delle volte lo spettatore con una fastidiona dicotomia

€ statiche immagini fotografiche e d'una colonna sonora ds cui le parole scaturiscono con meccanica violenza, senza una sfumatura, senza una vibrazione, Unalmente senz'arte + Critiche, a parer mio, giustissime; le quali investono un problema di somma importanza, qual è quello della recitazione cinematografica, che nel nostro cinema, ahimé, continua a vivacchiare su idee e schemi d'origine puramente teatrale. ADOLFO FRANCI

stanza (1 vento sparpagliava un mucchio

di fogli gettati in un

polo: la donna alla quale erano state affidate le chiavi e che passava da una stanza all'altra per riiudere le finestre, li raccolse, cercò di leggerli, ma non vi capi sillaba è ll consegnò al notaio. Erano carte di nessuna importanza per l'eredità; il notalo le portò in cucina che servissero ad accendere ll fuoco, Nella cucina qualcuno lesse codeste pagine per azio, e ne trascrizte qualche brano per curiosità.

L

in

viglia, come | cani il loro ‘ftdiiciplinate, disturbano se va e, terremoti, con dsapDrOte: mosche che, svizzera, ll confronta i ‘dì marca Mx poso. Possedeva due magnifici cronometr riposo. li volle seco

tra loro, e ne era soddisfatto.

Enrico

sulla Mostra di Venezia che vi consiglio di , tanto è acuto e sennato. Alla fine di codest'articalo (1 Pulchignoni sccennà nila deficienza, nel campo interpretativo, dei nostri quadri è fa alcune considerazioni sulla maniera di recitare Jei mostri attori cinematografici che meritano di essere riportate: «È tipico Il modo inespressive di lanciare la battuta servendosi — come dato emotivo — del solo valore logico delle parole e prescindendo totalmente dalla dinamica della espresione la quale — nel cinema più che in ogni altra arte — esige una

te i

giudicare conpoche©nells paio Hani e sempre inappellabil, Novatan così

i fl

i

Nell'ultima

un ver casa dove per molti anni abitarono REIT LLA foce del fiume esistein una pensione, e sua nipote Blandina. modi

opere poetiche, Va notato che su questo piano la cinematografia italiana ha fatto ultimamente pami notevoli, e potremmo citare alcuni film che restano senz'altro come testimonianze di uno stile, oltre che delle bilità artistiche di quanto erce dai nostri stabilimenti. S'iatende che errore non è mancato, ma spesso gli ertori sl capiscono, quando addirittura non si rivelano perfino utili. Ma errori come quelli che al annunciano dai manifesti di alcuni film che in i giorni abbiamo visto sul muri di Roma, veramente ci sembrano inutili. Sì tratta del soliti film cosiddetti «storici» cha hanno per sfondo una V o una Firenze teatri di losche congiure, di intrighi mente romanzesche. Questi film, l'abbiamo detto al vecchiaiima e non sempre nobile produzione, che oggi, sua nuova edizione, non riesce x giustificarsi. La produzione commerciale ha È facile capire è quali film il Visentini alluda nella sua nota, Se non sbaglio sono gli stessi di cui feci cenno su quarte pagine, lasettimana scorsa. Ma l'aver detto male, ripeto, di quel film. non sottintende affatto che io sia contrario al film storico, Ne dis male perché a me parvero brutti non perché erano + storici ». Quel lettore avrebbe dovuto capirlo da sé.

se stessa © come Oltre laviaprovinciale i monti somigliano a nobili abitazioni diroccate; laloro selvatichezza sìsovrappone auna tristezza umana. Rossi di frane, aperti dacrePacci scuri e verdeggianti sidirebbero tinti del fumo di una vità domesticaè primitiva. 1 pini, i ginepri, certi cespi diruta 0 di altri delicatissimi fiori che ai fanno strada fra | sami, banno l'apparenza spaccata © fiabesca dipiante cresciute sui ruderi di una casa. 1 boschi, ora diradati, furono, così dicono, l'ultimo rifugio delle ninfe e miti che primi vescovi scacciarono col loro esorcismi dalla ® dalle del golfo, Certo, sotto lapioggia leggera di questo mese, un nere membra mi sembra diaverìo intravisto fra i tronchi bagna:ti, un'inquietudine antica, una pena antica, quella del cuore umano e , cala dalle vette fumose, vapora in 3 £ È Hi Mi 3 incolori, penso chelavitaseneva.lagiovinezza appasisce rapida. non tornerà più, e non soribellarmi. Il pianto che mi bagna le mani una sorgonte lontana, v'è un inganno in questo jmesaggio, un oppio; seni rientroin casa e in ogni stanza odo Il ronzio di tutti , vorrei griGare di odio e di paura. Ah, le sozze bestie che mangiano la CroO orologi in cinque stanze? non so quanti nelle camere Notte e giorno Senza stancarsi, senza morire, scavano nefasio cl sospingono verso l'odi sotto il “ dario il cranio giallo di mio nonnb curvo sul ventre aperto di un orologio. ion udir più la sua voce Tipetere con soddisfazione: «L'ordine è la legge dill'Uni= verso».il cuore mi batte di collera disperata: quest! simulacri di ide , questi concetti meccanici, morti addentellati l'uno all' simulano l'intelligenza coDei macchinario dell'orologio simula la vita, e come esso stritolano la mia

G

Hi

i i î i | È i i

si

i

Per mio nonno, egli mi ha abbandonato. Per causa sua | risvi

a

Ù

sono

ven

ESSHi

UTO diDiQuaso. FScobio organi è pol mi tornano in)

giorni, quando ero bambina, e il nonno mi conduceva con sé ai giardini. prò una volta una barchetta azzurra con la vela bianca; prima di calarlain


HIARO DI LU barchetta cominciò ad allontanarsi, prima incerta, poi rapida, finché I miei richiami. «Tornerà », mi' diceva: mio. Monuo,

usti

Rigate: col suo grosso fazzoletto. z erà

scomparve

Perfino gli annegati

che si nascondono dentro gli specchi in fondo al mare entrano in quel cerchio affascinante e terribile, io, jo sola, ne sono esclusa.

indomi 41

piangere Blandina, ‘quando saraîgrande e ti porterà un bel regalo»,« NonA questi pensieri mi prende una gran pena me e di lui.

L)

non mi lasciavano dormire. Allora mi Passando davanti allo specchio ho perduta, la defunta giovinezza, splendevano sul mio viso, sorridevano sulle mie labbra. Ho

morire, voglio serbare

la mia gioventù la mia lezza per lui Ma il tempo non si può dimenticarlo sE nido in questachecasatornerà! e mostruosamente sì riproduce, si moltiplica. Ha fatto il per propaggine come certi tumori. I suol

me: non ho un pensiero

do'

cemente sbiadite; erano una

tela.

frase già nota.

letta e riletta chi sa quante volte to provato si acquietò a poco a 1 davanzale, ma non-osavo riattraversare

ni

pecchio e non potevo distogliere gli occhi da

sr lsarsorid a uni

gri i chi Jo Immaginasse come una belva bellissima seri, costui sarebbe forse pazzo

piacevano i propi

di sovrumani

Giugno 1930

I

ribattevano sordamente nel cervello co- I

‘armi.

tentacoli affondano nel buio e dove riaffiorano altro piccolo mostro sorge per diverarci. un Una sola grande bestia da tante riore la nostra casa, ci A eF) porla formata Mio ponte, fra

pensa mosca che vidi in una a unare E intanto, dove, su fa Quale strada fee la vita?

ur

Oggi all'alba è accaduto qualche cosa a)molto importante.

Guardo le mie le

i capelli, tutte care al mio diletto, e le vedo sfiorire inutilmenteglie occhi, non per lul. I giorni le cose potebbaa esser pieni voce e del suo sguardo, Mare ai fiori dove le gpi trovano il miel della sua cadono a uno a logorati dacose comuni. Il sole .la le ore, tutto pare predisposto per uno, la felicità e per l'amore, pol invece decade loni, ai spegi Senza scopo. Non voglio

pen-

Maggio 1930

Abbiamo trovato per caso in cantina, in una nicchia sotto il pavimento, fra arsi marcite; sabbia e frammenti di conchiglie, uno stranissimo specchio. Alto forse un.metro sarà largo ottanta ha una bella luce profonda non alterata dalla umidità ed è chiuso in centimetri; una cornice di rame formata da un intreccio

capito che il Sole frugava

come una porta chiusa. Allora ho trai fiori di rame per cercare la serratura, ho capito

Nelle settimane passate un presentimento

‘erigogtie @ di cardo selvatico,

stata dimenticata stava * Blandina »,

mi avvertiva

che la vita

ogni parola. ogni avveni

Stanotte sedevo davanti ‘allo specchio e mi rallegravo di esser tanto bella. Soltanto gli occhi di un amante, ho pensato. possono tanta bellezza a una creatui Appena tale idea ha preso forma ‘della mia dare mente, qualche cosa, un brivido, un alit è passato sulla superfice specchio, ed io ho sentito che egli mi guardav egli mi attendeva di là di | vetro. MI sono chi; Verso lo specchio e vi ho posato una mano. Ho trovato il tepore di un'altra mano. Per un attimo un vortice buio mi si è aperto nell: ‘a mente, per un attimo ho esitato, Poi anche l'altra mano sul vetro e vidi le sue mani, mai dimenticate, leappoggiai sentii stringere le mie. Allora ho detto ho detto. E ho visto il suo viso davanti al mio, i suoi il suo nome: « Amor mio ». occhi, tanto. cercati, tanto voluti per infiniti giorni di miserabile pena.

del-golfo vicino. Si trattava di quelle nuvolette a confondersi alla cipria dell

da cannoni con la go) di motti e simbi ghirlandate somigliavano adorna a giardint di Arcadia. Dopo una simile battaglia, { corsari tornarono vi: a giunRere allora, fino alle fondamenta di questa casa e penetrare nelle cantine. Ve lo

dimostrino le conchiglie e la sabbia che avete trovato sotto I inte conoscere quando la casa fu costruita. Dicono, lo specchio. Sarebbe non so se lo sapete, che le anime dei morti annegati sì rifugino apecchi gettati in mare. Perciò le donnette buttano in mare gli &pecchi negli rotti; offrendo un rifugio morti sperano di propiziarsene gli spiriti e allontanare così il malaugurio. Ad ogni modo questo specchio è di ottimafattura, può avere un certo valore storico

Ottobre 1930

Non ho più scritto in questo quaderno; non ne ho più motivo. L'ho ritrovato oggi per caso e nel rileggerlo

e documentativo,

Mio nonno fu felice di riuscire finalmente a Interrompere il suo amico, che per dir la verità parlava da circa quaranta minuti. Rise e dichiarò che le su-

avuto un senso di paura, pensare che in un altro lempo ho tanto sofferto hoe disperato. Pietosa fatica quella di combinare una parola con y'altra, come frammenti

Un giuoco spezzato, per ricostruire me stessa, il mio strazio, vedermi mi col mio male, interamente. Ora, non in questo tetro specchio,

a

di

e conoscerma nell'altro

dell'amore, jo mi ritrovo e mi appago. Quanta curiosità di noi, qui tano nel dolore e nell'amore ta ansia di vedere il nostro vero volto fermen-

Allora ho preso lo specchio e sono salita in camera mia.

È molto pesante, con l'aiuto della donna di servizio l'ho collocato sopra la pe tinlera, Vicino a lui, vecchio, tutti gli altri oggetti nuovi e lucidi sembrano opachi e vi lgari. prequesto specchio, con la sua cornice irta e rossastra, la sua.luceLa dove è rimasto un riverbero inquieto si fa sentire nella mia camera come una presen za viva, Si penserebbe a un'oscura deità in agguato, o un animale. Provo a guardarlo l'attesa irragionevole. e tenera che.ci ispirano a volte gli occhi e | musi di certe bestie, le quali ci fissano grande intelligenza e intensità così da parere vicine, vicinissime a varcare con con ultimo vittorioso spasimo il limite che ci

Su queste acque segrete, la cui polla gorgoglia forse in caverne infernali, dall'eternità noi ci curviamo in un'attesa stupida e tragica. E sempre. quando

senza di

un'immagine sta per affiorare nel brividi rompono in cerchi l'acqua tenebrosa, trascinanoè delinearsi, sotteri verso ipotesi e in. ganni, brandelli di qualche verità. Ma ormai sono fuggita a codesta galera; nulla, uò più interessarmi, perché posseggo il mio bene nascostamente. Le collere assurde di mio nonno; le sue sentenze e superbie didattiche han

trovato posto, mi pare, in una zona indistinta, con altre noie.

Gi I confini della giornata sono ormai impreci ili: le cose fluiscono con le patole senza senso apparente. Soltanto quando chiudo la porta della mia camera,

le cose acquistano evi-

argento

coma

quello di una luna marina, è un po' curvo su me. Io credo che vi si rifugiano i morti. Gli annegati bianchi nel tormento del continuo moto che fanno le onde. vanno certo a nascondersi nel vetro immobile. Stuggono al ribrezzo delle ruvide alghe. dei pesci che orridi e' splendenti veleggiano .a pinne spiegate, { freddi corpi vestiti di belle squame, smaltati d'oro. d’argento, di vermiglio, di turchino, aperte le bocche avide. E se vedono. i poveri morti. qualche racorallo, si

sciuita Estate. Intanto accade l'altra vita. quella dove è il mio diletto, piena di lumi, di voci di amore, d'ira, di lotta, la vita: @ avviene questa mia agonia. Non un punto dell'infinito dove non sia la vita. la sua feroce yolontà, la sua gioia. La sento intorno, for- © midabile, cieca, padrona: anche nei crepacci «del monte dove in poca terra si nutre una pianta che vuole vivere: anche nelle sudice fogne. La vita: una cosa_immane che non sa di essere la vita. Soltanto questa mia stanza mi. pare sia dimenticata. abbandonata all'orlo di un'impossibile inerzia,

CA

CCI

A

IN

La compagnia, per chi ama la solitudine, serve togliere la solitudine, senza dare compagnia.

La riconoscenza del ventre è la più sincera e in> sieme la più pericolosa delle riconoscenze, Perché parte dalla digestione, ma non è molto lontana dall'appetito.

La miseria

è per gli artisti quasi

sempre

un pane

insufficiente: anche perché è un ottimo aperitivo.

Stupisce che nel provare disinteresse non si senta affatto che ci manca qualchecosa; e anzi si avverta di posseder qualchecosa che manca agli altri.

L'ironia è oro, argento 0 piombo, a seconda dei ca-di si. Oro con noi stessi, argento con chi è in grado ticambiar cela, e piombo con chi non la capisce. Il male della ‘virtù sta in questo: che raramente invecchia senza perdere il pudore di se stessa.

Gli uomini hanno uno strano modo di sentirsi al

sicuro sull’onestà delle loro donne. Non saprei come, dire esattamente: ma mi sembra si comportino, a un dipresso, come chi vivesse tranquillo sull’intangibilità della cagnetta che possiede solo perché

la vede uscire di casa con la museruola.

C'è un modo d'amare che si: perde invecchiando: ma, in compenso, un modo d'odiare che si acquista soltanto con l'età. È destino dei poveri trovarsi troppo soli, quando sono soli; ed compagnia.

essere in troppi, quando

C'è da sospettare

si trovano in

che se: fare il bene procurasse

davvero tutte le:soddisfazioni che si dicono, gli uomini non sarebbero poi così egoisti come. sono. Bisogna sempre rispettare il nostro corpo: ma ‘co> me si rispetta il cane per il‘ padrone.

to quando appoggio le

RISERVA

a

Gli amici nuovi bisognerebbe trovare il modo d'invecchiarli 4n fretta: come, ad esempio, si fa con certi liquori.

denza e consistenza acquista la vita; soltanmani

C'è qualchecosa in casa nostra che non vicinanza eccessiva dei servizi di cucina va: forse la con la bi-

blioteca,

La giovinezza è una febbre continua. Naturalmente, ci sono giovinezze senza febbre, e, quel

che è peggio, febbri senza temperatura. Forse il piacere ci tenta perché non ci lascia mai compiutamente soddisfatti.

È la vanità

che rende

antipatica

rine

la malizia.

Ci sono persone di spirito che riescono a conservarsi tali solo perché mancano

C'è

chi

diventa

di buon senso.

parassita

carattere meglio restare padrone del dell'altrui proprio spirito.

per

Quanto più corpo e spirito si svegliano fratelli, tanfo più la razza si è

addormentata barbara. La donna piange sempre secondo ‘sua natura: ma Fide qualche volta alle origini di tutte. La compassione

ma

brucia le tappe della confidenza

13! lore.s’arresta ©"esta i:indecisa diÙ fronte alla fierezza del do "3

Per fortuna, alla

vecchiaia non manca uasi mai il conforto della demenza. Ù

Una riconoscenza esagerata ed insistente nasconde spesso il desiderio la speranza di prolungare ad arte una relazione ovantaggios a.

L'uomo

allo.

specchio,

pronuncio il nome amato e penetro an-

ch'io di là, mi sento nel vero, libera dalla volgare finzione. Egli mi è vicino, io lo ritrovo, il suo respiro:mi chiude le palpebre. Aseoltiamo . insieme _il mormorio della foce, le onde del fiume si confondono alle onde.ma-

continuamente,

continuamente, a dare immagine della realtà e del sogno avvolti in una matassa indistricabile., Ne esala una nebbia che è la porta chiusa sull'erronea fatica. del mondo. Raggiano nella bre-

ve finestra le stelle, vi

pongono, come sui lon-

tani boschi,

ca

una miti-

tremante luce,

Vivono nei cupi boschi le ninfe nascoste a chi le scacciò, ne ‘ebbe paura, ie una loro felicità, incolume da ogni. esorcismo, arde nel nero della notte come gli incanti della Luna. E la mia felicità è egualmente. pre-

ziosa,

pericolosa,

so-

è sempre più robusto del suo stomaco: infattì digerisce anche quando dovrebbe vomitare.

spinta verso confini temibili; sento che non dovrebbe essere, e mi prende il terrore dei rozzi. dei balordi esorcismi.

zione ‘del genere,

Chiedo che il giorno in cui fossi raggiunta da tale grossolana prepotenza, finisca, con la mia nascosta gioia, anche la vita.

Cascano più facilmente nel ridicolo, con le donne, gli uomini intelligenti che gli sciocchi: perché i pri: mi si preoccupano di non fare co, mentre isecondi! sono li la figura dello scioc- = Aron.

prPosoena

In amore, la donna che non sa crede facilmente che tutto sia lecito; e quella che sa, ;ritiene lecito quan=

‘to può fingere: di non sapere. 1 u MARIO PESERICO

ORSOLA NEMI


LA PAGINA DELLO SCHERMO


FL DUCE INAUGURA A FORLI TL COLLEGIO AERONAUTICO «BRUNO MUSSOLINI»

L Collegio Aeronautico di Forlì, che da questo anno si intitola al nome Bruno Mussolini, giovanissimo fra i valorosi divolatori caduti per la patria, è inaugurato ufficialmente dal Duce il 6 ottobre stato in occasione dell'inizio del IV anno icolastico, che accoglie i giovinetti del settimo corso, ll corso «Gloria ». Inaugurazione ufficiale, giacché tre inaugurazioni ed altre minuziose visite del Duce ha avuto questo splendido di educazione dal giorno in cui, nei primi istituto corpi di fabbricato, sono state tenute le lezioni agli alunni l'« Albatros», fl corso prime che ha dato l'anno scorsodel:i primi allievi all'Accademia di Caserta, Il Collegio della G. I L. di Forlì è particolarmente caro al cuore del Duce. Si tratta del più pers fetto istituto per la preparazione spirituale @ professionale della gioventù del Littorio esista in Italia. Forse è il più bello, attrezzato che e ben organizzato del mondo. A differenza dei comuni collegi, il collegio di Forli (come, del resto, quelli navali di Venezia» e Brindisi), oltre a svolgere 1" ma scolastico, cura la forma e tecnica dell'allievo modo da infondergli, assieme alle coguizioni di in carattere generale, cognizioni Speciali e particolari concernenti quelle carriera militare e aviatoria che s'è prefisso dila intraprendere L'insegnamento ordinario è impartito da professori. messi a disposizione Ministero dell'Educazione Nazionale, Gli ufficialidal della G. I. L. curano l'inquadramento degli allievi, il Comando è esercitato da un alto ufficialementre della R. Aeronautica e da un ufficiale del Partito (Comandante' in seconda), Anima e vita del Collegio « Bruno Mussolini» il colonnello pilota Moore, valoroso soldato e no-@ bile figura di educatore. Uomo di gusto, pieno di equilibrio e di senno, il Comandante Moore ha fatto del Collegio Aeronautico G. I. L. un satituto esemplare. L'ordinamento della il funzionamen to perfetto del complesso interno, organismo, insomma, e la vita di quest'istituto lache creazione, non ha eguali, sono dovuti all'innato spirito organizzativo di quest'uomo che dedica, autorità paterna e con intuito di educatore, tutta con intelligenza e tutte le sue energie ai giovani lachesua saranno gli aviatori di domani.

sto e alla competenza dell'ingegner Valle, sorge sull'assolata vasta piazza dedicata ai caduti di Forlì, Nelle moderne costruzioni, che occupano un'area di 9.000 metri quadrati ed hanno una &ubatura di metri 170.000, possono venire ospitati, assieme agli însegnanti e al personale dirigente e dei servizi, trecentoventi allievi. Questo è il quart'anno di attività scolastica ed ha avuto inizio lunedì, dopo la visita del Duce. Il collegio ospita già 290 ragazzi sette corsi corrispon= denti alle prime sette letteredeidell'alfabet o (Albatros, Boleno, Ciclone, Dardo, Euro, Fiamma, Gloria). Tremava un poco la voce per la commozione, nello Moore mentre ne dava comunicazione alal colon: Capo del Governo ritto davanti ai battaglioni allineati. sull'attenti degli allievi. Ma la commozione del vec-© Ghio volatore che ha smesso per divenire pedagogo e organizzatore, avevale ali anche altre ragioni. Egli parlava di un giovanissim che gli erai stato amico e che è caduto: dio unaviatore compagno, insome ma. Ed ora, davanti a sé aveva il Padre di quell'aviatore intrepido, quel caduto. Il Padre. che aveva educato il figliodi suo all'ardimento e al senso del dovere, colui che dolce aveva creato l'aviazione italiana facendone istrumento di potenza. un simbolo dell'onore, oraun ascoltava con virile serenità appena velata da un'ineffabile ombra mestizia i Duce — diceva il vecchio volatore — adi nome dei dirigenti, degli insegnanti, degli allievi, del persona: le tutto del Collegio Aeronautico della « Bru: no Mussolini », Vi porgo il più commossoG.I.L. mento per il duplice altissimo onore che ringrazia: avele voi luto concederci: quello d'essere venuto oggi fra noi € quello di consentire che il Collegio sia destinato a ricordare nel tempo il

Vostro

e nostro

Bruno.

nome

e la vita

eroica

del

comprendiamo che gosa importi questo onore:Noi ètutti una consegna cui mon è permesso mancare. «Il Collegio Aeronauti della G. I, L. per la Tietà degli intenti e deglicostudi che visi perseguonose, per il fervore di fede di opere del dirigenti, insegnanti e per la nobiltà sarà e dovrà essere flegno di questa Vostrae allievi, particolare e ambita predi. lezione. Accettiamo la consegna con orgoglio e Vi promettiamo di scolpirla nel cuore. « Perfetto nella ra tecnico-didattica esso accoglie oggi sua attrezzatu 18 insegnanti, 8 istruttori della G. L L.,2903 allievi, ufficiali e 5 li della Aeronautica, 7 impiegati, 30 avieri,sottufficia 70 famigli.

La marmorea mole del Collegio Bruno Mussolini », il cui progetto è dovuto alla «fantasia, al gu=

In alto, una veduta del Collegio, con la colonna commemorativa dei Caduti forlivi il busto in bronzo di Bruno Mussolini; incise nel marmo le motivazioni delle al valore conferite all’eroico aviatore. stra, un angolo della sal: la di soggiorno; a de. stra, la sala da pranzo del 1 Collegio Aeronautico,


«Sono

presenti

sette

corsi:

Albatros

- Balena

giovanissime ultime reclute, del quale avrebbe me personalmente, su un campo di aviazione « Bruno, per l'eroica, austera disciplina del

dovuto «

in una giorn: ta, ascen

insidioso destino: ognuno di questi giovanissimi, su nel cuore un ideale di lotta e di vittoria. Vogliate dunque conse re loro la fiamma vocant ». Uno squillo di tromba, ed un giovanissimo all anziani il novellino, il collegiale di primo anno detto, e lo scortano due baldi compagni. Il «pin conduce al podio, si ferma rigido davanti al Duce mente, come un'ala di farfalla. Il Duce ne afferra | sorto. Poi, con gesto deciso, lo porge al giovinette Il gagliardetto del Corso Gloria, i « pinguini palpita come un'ala al sole. le sontuose ariose corsie, ed aule eguito di generali, di uomini di Stato, costellazioni e di simboli celesti posa su un pie lata da Domenico Rambelli con umorosa mano l'artista romagnolo. Altri egregi artisti, oltre al Rambelli, all'ing. Valle loro opera per ornare e arricchire gallerie ici a quadratini di marmo bianchi e neri: gl degli altri aviatori romagnoli medaglie d'or piendo una fatica umanamente notevole per eretto davanti al collegio una colossale statua Dopo aver tito alla sfilata a passo romar cezza del sole d'ottobre e nella festa delle fanfare zioni del suo popolo. Gli enormi porto! scuola degli aviatori di domani incominei dai disprezzati monconi, già si sentc

laboratorio nel quale gli allievi ù trazione qui i sopra.fa Nlitru di nomenclatura e smon e in vaula deldei Collegio: di allevi gruppofucile di nuovi modelli vo |prove In alto, îl Duce esamina un motor un'aula mitragiiatore; costruzione di un modello. per si esercitano all: ja costruzionearmi;deg ti aeromodellli Uin"col studi ginnastiche; taggio e montaggio delle peri citarlercitazioni lanti; tiro a segno col moschetto;


ELSA&MERLINI

tava la fatale decadenza per. la scomparsa dei grandi attori d'una volta. Ma che cosa aveva Elsa Merlini per attrarre d'un tratto l'attenzione e l’interesse d'un pubblico non facile agli entusiasmi ed abituato a veder sfilare RISTIDE Baghetti ne parla con non celato orgoglio sui palcoscenici romani quanto di meglio il teatro == Fui proprio io, nel e a presentarla al pubblico italiano come «prima attrice», 1927, a scritturarla può dare? Innanzi tutto, capocomica di occhietti ami, della mia Compagnia comica. La di ragazzetta, ‘a già fatto parte, due delle qualità che non si allora grassoccella, ‘co Suoi Sgchietti cinesi e la frangetta calata sulla riscontrano spesso nemfronte, creava’ delle. in cchiette di una comicità irresistibile. Anche ìn particine senza importanza meno in artisti di fama riusciva farsi applaudire quando voleva. Ricordo che în una mediocrissima consolidata e già da temcommedia francese, Una si mora sotto Fs MO Ogni sera strappava il suo bravo applauso po nella generale estimaa scena aperta. Capli Elsa Merlini c’era stoffa, molta stoffa, e nel '27, formata subito che I° zione delle platee: origiSeritturai prima donna. agnia, la nalità, freschezza, spontaDurante un giro nell'Italia meridionale unamisinucasu ‘ursCol gii fe Isorse della giovanissima in neità. E poi, un modo di attrice potessero avere risalto L, Giaavua direpertorio recitare un po' spavaldo di Forzano, IL lupo mannaro di Molnar Almieri e qualche altro lavoro — mou questogli fardello e un po' spregiudicato, venimmo a Roma, e a Roma. fuori delle regole tradiAvvenne la clamorosa rivelazione di Elsa Merlini. zionali; insomma, nuovo. Fu al Teatro Valle. Bastò l'annuncio di una novità di Molr appunto Il lupo manFin da quella prima sera tente, riDer Aifollare il teatro, al completo. La commedia, ardita ma divano ogni spettatore, sentendotonte, EIportò un vivo successo; conma lachicritica stravinse fu Elsa Merlini, un'attrice che Messo la recitare, si convins Eppureva © di cui quella lagrande maggioranza ignorava perfino il nome che l'attrice che gli stav Eppure, era un ben curioso seratipo ancora di ragazza quella che sosteneva il ruolo dallo protagodinanzi non dov della Dei tre atti del mannaro: una ragazza rassomigliava a neslun'alica sersi proposta, nel salire della nostra scena di Lupo prosa, dagli occhi incastonati. chenel non taglio mongalico dell. palpebre, sopra un. palcoscenico, aldai pomelli sporgenti, i capelli scuri rovesciati sulla fronte. del ssttit) mutevole, ora candidamente cun uuidello reale 0 di ingenuo, ora malizioso, sbarazzino, impertinent: ora commo fante fa ‘a cui somigliare. — È bella! — diceva qualcuno, qualche altro No, non è bella, è un tipo, Ea sito poi proprio una donnina sui generis. così: Elsa Merlini ha camEd altri: — Sembra una giapponese! minato coi propri mezzi 7 No — correggeva subito un terzo piuttosto una malese. E c'era chi andava a cercare la rassomiglia forte di un intuito ecce. nza tra le gelide esquimesi, le pacifiche zionale, come se fo: e nalapponi, Je affascinanti giavanesi, e via di seguito. ta sulle tavole di palcoCerto è che quanti quella sera al Valle, avemmo la rivelazioni di un'attrice eccezionale, che aveva eravamo come una « figlia una caratteristica figurina esotica, atteggiamenti ed espressioni tutti Suoi, e sfoggiava una colorita lei che non lo prettamente italian lisce che vi era, e quindi con piena Smorzavano in volute dolcezze dizione intorno agli ucuti squillanti . Edcon unamodulazioni volta tanto spettatori e cronisti teatrali andammo pne di tutte le rinel riconoscer un nuovo piccolo astro sorgeva sull’orizzonte crepuscolare dellad'accordo e e di tutte le malizie nostra scena di pros ché come sempre — si lamendi cui mestiere. Come poteva non farsi notare, fin dal primo giorno, e non camminare speditamente, un'attrice così fatta, così doviziosa di mezzi, con una raffinatezza di spirito sensibili ma, flessibile, capace dare carattere ad un tipo, ad una storia, ad un’anima con un gesto, una mq dulazione della voce, una espressione del v Impossibile. Perciò nel breve tempo in cui altre attrici riescono a muovere i primi incerti passi sulla Isa Merlini riuscipiazzarsi in primo piano nel teatro e nella considerazione delle nostre platee

GRANDE

ATTRICE

DRAMMATICA

Separatasi nel 1928 da Baghetti, la nostra attrice si avventura coraggiosamente nel capocomicato: con rapido successo arSopra: Elsa Merlini della prima maniera (1928). - Sotto, a sinistra e a destra: la Merlini di ieri e di oggi.


«7 tenente Virgota Virgola + » € commedia tradotta da Giuseppe

oni sue interpretazi = erlini in alcune » di Hindi. Tin gioco pericolosogioca » di C. G-

È lui i due» di orli, uno e Wilder - * Viola. Pirandello. - Elificcola città »di

di lavori Toc

Achilte.

risa Mer enato Cl Clalente in auna sitorme.* delle più. dellzioMeriini e Renato ei e i n Wder,

Kisa


CRONACHE ROMANE TORNANO IN LUCE LA TOMBA DI ALESSANDRO VI BORGIA E LA STORIA DEL SUO PRETESO AVVELENAMENTO A gecente tumulazione, nella chiesa nazionale spagnola di Santa Maria in Monserrato, a Roma, delle spoglie difonso XIII, ai piedi della tomba che racchiude del te dei due papi Borgia, INT ed Alessandro VI, ha quelle mes In evidenza questa tomba, Callisto presso a poco sconosciuta. È strano che mentre la di Alessandro VI destò tanto scalpore per le drammatiche morte circostanze e la leggenda dell'avvel ena. mento che l'accompagnarono, nessuno si per secoli. di sapere dove fossero finiti | resti mortali sia di curato, quel pontefice, che pure della sua fama ancora riempie Adesso soltanto per la casualità dell'augusta tumulazionile mondo. suaccennat a, sono to: pan luce le miserevoli vicende che a quei resti assegnò il destino. 1 due papi Borgia, III, zio e protettore di Alessandro VI G.quest'ultimo, erano Callistosepolti nella piccola chiesa di Sant'An: drea, attigua all'antica stati Basilica Vaticana. Quando Sant'Andrea fu demolito per la costruzion del nuovo tempio bramantes co, I fac sauri gi quel due pontefici e furono trat i dal loro avello e traspore lati a Santa Maria in Monserrat o, sulla strada omonima. paral lela a Via Giulia, chiesa che apparieneva alla Nazione ara. ese, Santa Maria in Monserrato, come allora figurato Filievo che ne adorna la facciata, è consacrata al ricordonell'alto di un Miracolo della Vergine, Un gruppo di pellegrini aveva smarrito cammino nelle gole di un monte della Spagna. allorchéIl apparve la Madonna, che, impervio segando la roccia, aprì agli sperduti Ja Via. «Serrar> significa appunto, «segare » « mon: serrato » equivale dunque a montein cestigliano, segato. I resti dei due papi in Santa Marin in Monserrato fimenticati, in un locale rimasero secondario, presso la sacristia. A quane to pi i primi anni Seicento, quel deposito fu segnalato ad alcuni Spagnoli, 4 qualidel pensarono di dare a quelle salme degna sepoltura. Ma il progetto non si reulizzò, e per Je spoglio Unadi Callisto III e di Alessandro VI cominciò un secondo periodo di oblio e di abbandono, Trescorsero così altri secoli, finché un die plomatico, curioso di questioni storiche, venne a domandare ni ettore della chiesa se fosse Alessandro VI. Si ebbe allora la curiosità di aprire la ivicassasepolto di piombo e le ossa det due pontefici si rinvennero, frammiste di loro, in mezzo a terriccio, si che non si poterono separare; tra sembra anzi che 1 due scheletri hon fossero neppure anatomicamente completi. Il tutto raccole to. l'anno 1881, nel massiccio sarcofago di marmo color fuferrigno, che porta scolpiti i due nomi, ed vediamo nella prima capp la a destra di chi entra nel tempio,ora divenuto col tempo il santua rio non più del fone aragonese, bensì della Spagna unificata Una cappella oseura alla quale soltanto accedeva qualche raro Visitatore. Ma in questi ultimi giorni, le esequie che vi furono celebrate per la sepoltura della salma del re Alfonso, rivelarono agli intervenuti il cupo avello, tornato così alla luce dell'attualità La grande maggioranza l'ignorava. La vista di quel sarcofago alla nostra fantasia legKende che accompagnarono ilrichiama passaggio di Alessandro VI. le Fini Ai nostri giorni infatti la morte di quel papa fu argomento solo fra gli storici, ma anche fra gli scienziati, di inconciliabili non Appassionate controversie. Si cominciò intanto col riferirne edle circostanze secondo versioni diametralmente opposte. In cchi libri è detto, per cominciare, che furono Alessandro VI e suo figlio Cesare ad offrire una al dovizioso cardinale Castellesi del quale avrebbero voluto cenadisfarsi per impadronirsi delle ricchezze di lui. Il Castellesi non aveva eredi e la successione, nel suo so, per regola vigente, sarebbe andata al Papa. A fale scopo casi sarebbe mescolato un tossico nel vino destinato vittima, però il coppiere si ‘ebbe sbagliato, propinandolo alla invece allo st iso Ale sandro VI ed a Cesare. Caso veramente singolare! Perché a quei due e non ad altri, poiché, a quanto ci è noto, nessun altro dei convitati ebbe a risentirne gli effetti? A tal domanda non occorre la pena di trovar risposta, sto che, incontestabilmente, sidarci trattò proprio del contrario. vFu cioè il cardinale Castellesi che invitò ed il Valentino ad una cena nel suo giardino, probabilmenteil Papa adiacente al bel palazzo che si era fatto costruire dal Bramante, palazzo che ancora ammiriamo come una gemma dell'architettura ed è venuto a tro= varsi sul fronte della nuova Via della Conciliazione. oraL'attuale Santa Marla in , la chiesa degli ipaznoli; sotto laMonserrato tomba dei due papinazionale Borgia, CalMisto INI e Alessandro il loculo. provvi: sonio di re Alfonso XIII, VI,- A si pièvededi pagina, che rappresenta Alessandro VI con Cesareun quadro Borgia: proprietario ne il principe Carlo Torlonia, ma nella prima netà è dell'Ottocento conosciuto quapalazzé Giraud, dal nome era della famiglia che ra lo possedeva Una cena all’aria aperta, nella caldura del mese di agosto, e sulle ore del tramonto, rappresen in quei-tempi, a Roma, un rischio, a causa tava della m na delle conseguenze poteva esser la famosa «febbre romana», morbo raramente perdonava. C nunque, il simposio siche svolse €. per quanto sappiamo, i commensa lietali Separarono senza alcun disturbo. Questosi sia detto a propositoaccusare dell'affermazione di Guicciardini che Alessandro VI e Cesare Borgia futono colpiti alla fine dello stesso banchetto da un male che li lasciò come morti, tanto che non si poterono tr sportare Papa sarebbe l'indomani. Questi particolari, o sono poistati leceduto © toscano senza darsi la penara ‘colti dallo stodi controllarli ovvero furono una creazione della su: fantasia ‘a il fatto che Alessand e tornarono a casa dal ro VI ined peil e che, nel Papa, solo sette convito giorni dop po si manifesta rono segni di malattia. Del lentino sappiamo soltanto che cadde gravemente malato di febbri, ma (Continua a pag. 482)


ESPRESSIONE DI ELEGANZA TEMPO NEL

un nome «una

marca «Una garanzia


dellini così descrisse nel suo «Diario»: « Papa

Lisandro, lo più brutto morto non fu visto mai, nero più che lo diavolo». Tuttavia neppure il Tadellini fa la minima allusione ad un veneficio. Quanto all'aspetto di decomposizione che presentava il vere del Papa, la_scienza.moderna non se ne meraviglia, data la causa della morte e la fagione in cui esa si verificò, cioè al massimo del Jdo. L'orribile aspetto di quella salma è concordemente affermato. Si rileva tuttavia una notevole differenza fra l'impressionante passo del discorso del Celadeno, la relazione inviata da Lu Ri naldis a Massimiliano I, in data 27 agosto 1503, e la celebre lettera colla quale Francesco Gonzaga, marchese di Mantova, dava pure notizie alla consorte, Isabella d'Este, dell'agonia e del decesso del Papa, Il Celadeno dichiara di non aver potuto soppor= tare la vista del cadavere di Alessandro VI, però ammette di averlo visitato quando già erano de corsi alcuni giorni dal deci Che dire di quanto scrisse il marchese di Mantova, alla consorte, che pur aveva fama di essere una delle più intellettuali donne d’Italia?. Anche se sì tenga conto credulità dei tempi quel documento è tale chedella { lettori ameranno conoscerlo nella sua integrità. « Illima Do.na Coniunx nostra amatissima. - A ciò che la S. V. sia informata come noi dil passaggio di la sancta memoria di Papa Alexandro sexto, gli significamo come essendo infirmato cominciò a parlare in forma chi non intendeva il suo proposito credeva chelchevacillasse anchor taglonasse cum sentimento. Le parole che sue erano: io venirò, granl'è ragion, expecta anchor un poco; e da quelli il suo secreto Scoperto che doppo che intendevano de Innocentio ritro-è vandosi in conclavio lael morte patuì col diavolo comparando il Papato con la anima sua; e tra li altri pacti fu chel dovesse in sedia dodece Il che gli è stato attesovivere quatro di de giunteanni, « Gli è ancor chi affirmacum haver visti sette diavoli nel punto chel expirò, in sua camera: morto chel fu, il corpo cominciò boglire e la bocca a spumare, come farla uno acaldaro Così perse: ò mentre che fu sopra terra.al foco. anchor ultra modo grosso in tanto che in Divenne lui non forma di corpo humano, né da la largheza a laappare Ione gheza del corpo suo era differenti a alcuna. A la Sepurtura fu portato senza molto honore, e dil ca: taleto fu strassinato per uno hino cum una corda ligata al pede al loco di la sepurtura, per non trovarsi alcuno che lo volesse tocare. Fulli facto uno deposito misero che la Nana moglie di Zoppo l'ha li a tanto Mantua più honorevol e, © per ultima sua fama ogni giorno se gli t ‘ano attaccat li più vituperosi epitaphii XXII septembris 1503». del mondo... - Ex Insula Questa mi , che gli uomini dell'epoca nostra non possono leggere senza sorridere, fu pur citata me... un document relativo alle circostanze che accompagnarono la omorte di Rodrigo Borgia! Soneludendo, lasciare le ossa del famoSo Papa riposarepossiamo in pace nel tumulo della chiesa di Santa Maria in Monserrato, e ritener cata, al lume verità e della scienza. giustifila di. struzione della della drammatica leggenda del suo av: velenamento. ARDINGHELLO

Si salvò. È anzitutto notevole che {1 Burchardo, il famoso maestro delle cerimonie papali, così ostile ai Borgia e sempre così a denigrarli, non faccia nel suo « Diarium »pronto allusione ull'ave velenamento, né il Parenti, alcuna né Îl cronista Cambi, anch'essi contemporanei. questi ultimi due danno sul decorso della Anzi malattia del Papa parti-ci colari di somma importanza per una diagnosi mo= derna. Il veleno più usato in quei tempi, e del quale gli stessi Borgia, a quanto sembra, si avvalsero in vari casi, era la « cantarella ar= senioso. Ora in Alessandro VI non »,sio ncido affatto la consueta forma gastro-intestinaleriscontrò riforme, caratteristica degli avvelenamenti per colear= genico, né la forma più rara cerebro-spinale 0 pa= talitica. Neppure si può di una forma par= ticolare intermittente di parlare to, di fronte alla circostanza, accertataavvelenamen che fra di banchetto fatale e l'inizio e positiva, malattia di Alessandro VI, corsero, come giàdellaaccennammo sei ai sette giorni. D'altra parte le nozioni, dadai noi possedute sulla tossicologia alla fine del secolo XV, escludono che in quel tempo si conoscesse un ve leno, a noi ignoto, il quale bazioni, ad una settimana operasse, senza pertur= i medici non concepiscono dalla ingestione.to Infine che Si manifesti sotto i sintomi undi avvelenamen terzana, Allorché invece si torna allafebbre ipotesi, che la maggior parte delle autorità del nostro tempo trova corrispondente scientifiche alla realtà, cioè alla «febbre romana», tutti si presentano perfettamente corrispondentii sintomi al quadro clinico. Il decorso della febbre malarica infatti gli alti e bassi subiti dall'infermo, giustifica e la conseguenza un'apoplessia 0 paralisi cardiaca. È questa la piùdi accettabile causa della morte di papa Alessandro VI. Un'analisi che potesse condursi sui suoi resti mor tali. offrirebbe ancor oggi al tossicologo la possibilità di smentire o confermare la leggenda dell’attoscamento per arsenico, dappoiché a constatarne la presenza nelle bende sìcheè riusci! avvolgono mummie millenarie. Ma già esponemmo le condizioni in cui furono rinvenuti î resti dei due pontefici Callisto III ed Alessandro VI. Una siffatta indagine si presenta dunque impraticabil e, La favola dell’avvelenamento fece furore. Fu popolarizzata in forme drammatiche, e tra Je stanze che contribuirono ad acereditarl non ultima fu l'odio del quale era circondata la a, e più tardi la memoria di Alessandro VI. persona Si parlò, per esempio, dell'annerimento della salma, che il Ta-


SCANDALO IN ROVINGIA Romanzo

di BRUNO

CORRA

lei comm. trussi RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECE! ‘innamorano € Fulvio propone a_N conosce a Rimini Fulvio Cassini. da fl matrimonio che la in Brussì © £ la suo zio Ste sposarla. Nori) padre. Laghi porterà a vivere in provini inistratore di suosposa Norina © Fulvio în treno s'incontra con Ple! posi sono poveri rompe ll fidanza: è una losca figura. Fulvio 6 lei né suo marito le Jesta va a stabi irsi nella casa di campagna comm. Brussi escogita {l sistema per alut siano ll frutto di un

ria, la figliola di Brussi. cercare. Lo trova in te: Silveria invece va alla Finella, Norina riesce a co

lesto incontro a Norîna. a conoscenza di tutte innocenza. Laghi

ipo Verzani ritrov ti di combinare un incontro Norina. Brussi casa sua Bru usi è ivio di donna nuda ch'è nen crede tra Brussi e Norina. Caletti ries è partita per lo torna în casa Nori vuole che Norina torni ci farla. Esce. Qi ‘cerca per affrontario. alla sua innocenza. Vuol scacci cercarlo ® lo cone Roma onde avvertire Bri ‘silveria Brussi avve: ptita da Norina va ge Ianamerato di Fulvio e questi sl è innamorata di Norina torna nel suo appartam: Norina, Fulvio giunge ia donna di servii preso da Silve Norina non lo Verzani è ora rico» into del medico. perché mostrandolo a tti. Verzani guarisce. No

zzani si

io creduto,

possa Pormai tranquilla

la sua quieti turd remorto, arriva

Le non

L'azione si sviluppava con cautela, una verità alla volt saggiare a poco a poco gli umori dell'avversario. Era venuto a stare in Romagna per essere vicino alla sua amante. Ora glie diceva per fargli i imdere che la tresca durava regolarmente sin: o una singolare manca aveva sposato Norina, e che dunque avrebbe mos d'intelligenza di senso pratico e di spirito se si fc se indignato per una situa zione ormai consolidata e pacifica Dico conversazione — continuò Brussi — ma in realtà parlerò io, vc terete fl mio punto di vista, valuterete le mie proposte Era possibile che questa fosse la vera Norina? Un mostro d'ipocrisia e di perfi dia? Capace di persistere nell'inganno con gelida sottile tenacia, tutta impast di vizio e di tà? Questa, Norina? L'interrogazione, sospesa sulla coscienza di Pulvio, si sfibrava, impallidiva. Bizzarramente, sullo strazio della gelosia sul bruciore dell'ira, în lui prevaleva il senso di disgusto che gli veniva dalla vista di Brus Meno chiacchiere. Se non uscite subito, vi butto fuori io. Sembrava che una crudele ma giusta fatalità, per dargli modo di riscattarsi di l'umiliazione che gli era stata inflitta, avesse voluto ripetere la scena che s'era svolta un anno prima tra lui e Norina, ponendo il problema del loro rapporti in termini più aspi sgravando l'accusa delle circostanze contro sua moglie: « Vediamo se stavolta sai agire da uomo, vediamo se ti fai imbrogliare di nuuvo». S'avvicinò lentamente a Brussi. E sidiceva: « Come posso toccarlo? Come faccio a stringere la sua carne con le mie dita? sarebbe parso di toccare una granbestia viscida, d'affondare le mani in un sacco pieno di biscie. Gli afferrò un braccio Fuori. Puori Questo no — replicò Brussi. — Badate, non lo tollero! Uscirà, ma voi laemi Fuori, fuori di casa mia Non esagerate, caro ragazzo. Guardatevi attorno. Ca a vostra? Se vi dicessi poco mia? che è anche sull'avambracelo del Con uno strappo violento e un colpo di pugno asses giovane, Brussi poté sfuggirgli Ho | capelli bianchi, i dottori dicono che la mia pellaccia crepa da tutte le parti, ma scommetto che sono ancor buono di fare a cazzotti come da giovane. Non siete mica romagnolo solo vol. sapete? Io sono nato a due passi di qua, figlio di un oste. Mi levo la giacca, picchio come un matto, se volete cacciarmi fuori bisogna che prima mi spacchiate la testa. Se invece mi trattate da cristiano, fra cinque minuti me ne vado. — Un minuto vi da, mezzo minuto, per uscire. Brussi si passò il fazzoletto sulla fronte sudata. Pol, con un movimento vivace, allungò un braccio verso l'apparecchio radio, girò il bottone: un atto d'autoritaria, insolente spavalderia Casa vostra. Casa vostra. Piano, ragazzo! Fulvio — soffiò Norina — ragiona, cinque minuti, e tutto è finito. Il ritmo saltellante di un ballabile versò nel silenzio un dolciastro, lezioso sapore d'ironia, di scherzo. — Facciamola finita. Fuori! Fiori! Gli aveva attanagliato tutt'e due le braccia, lo trascinava a rabbiosi strattoni verso la porta. Ma Il vecchio resisteva validamente. Fulvio sentiva vibrare sotto


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Pesi detrare lncittà;pir100G220 aperto pelleciatadellomura antiche: Di li poteva raggiungere in tre minuti l'abitazione di Veroli. il moto riposato ed eguale dei pedali, lo aiutavano a tenersi ia equilibrio sopra una calma sottile e tagliente, una lama di rasoio. Ancora dieci

minuti per meditare. Ma in realtà si sforzava di distrarsi, di lasciarsi portar via inavvertitamente il tempo. « Se muore muore, lasciamo fare al destino, nessuna

responsabilità legale, era malato di cuore, nel peggiore dei casi un’assoluzione

in istruttoria... ». Aveva finito la'sigaretta, sifermò per accenderne un’altra. Stette & osservare, un piede a terra e l’altro sul pedale, quattro uomini che zappavano. Cercava un pensiero adatto a definire la sensazione che gli davano i movimenti dei quattro contadini. Indugiò a cesellare questa idea; era un lavoro rozzo e pure

nell'angolo vicino alla radio.

che volevo sono finiti. Tiratevi da una parte, datemi il passo.

per la squisita ospitalità.

cenni da padrone egli invitava Fulvio immobile davanti alla porta a to. Era sicuro che l'altro gli avrebbe obbedito. Si riassestò nella

Non ciho perduto — disse, ridendo — che due bottoni! Amici cari, addio. Come se Fulvio non fosse làrisoluto a sbarrargli lavia d'uscita, avanzò a pici. La musica da ballo, che s'era taciuta, riprese. A mezza ie accompagnò il motivo incitante, con un moto animato della

va il tempo. Ma c'era nel suo contegno un qualcosa d'eccessivo, Uun'esagerazione appena percettibile e

Egli si volse a lei. La vide livida. tremante, le pupille bucate da un'emozione

che non era solo spavento, ma anche pietà, dolore. — Come?

4 colmo!

Avevo torto io? In casa mia?

Una

simile prepotenza!

Ah, questo è

— Un medico. Subito, va a chiamare Veroli. —.Io? Io vado da un dottore a dirgli: «correte a casa mia, c'è Brussi che è

venuto a trovar mia moglie e si sente male»?

— È necessario. Se fosse grave? È malato, può morire. Un uomo che muore... — Un uomo al quale tu ti senti legata... —

SI. Non lo nego. Otto anni. Tu lo sai.

— E pretendi che sia io a salvarlo, a espormi per lui? — Vado io, posso telefonare dal borgo. — Non ti lascio uscire. Lo carico sulla sua macchina, lo porto a Faenza.

muore, sta tranquilla...

Non

— Fulvio, ti giuro sul nostro bambino...

— All'inferno!

Con un gesto furioso egli minacciò lu radio che spiegava a una di violini la vela romantica di un tema di valzer.

gentile brezza

— Ma è una persecuzione infernale! Due anni che lotto per cacciarlo dalla mia vita, e niente,

niente, quando credo d'essermene liberato eccolo che ricompare. E questa è la conclusione, S'introduce a forza in casa mia, magari muore qui dentro, per inchiodarmi allo scandalo, per rovinarmi! Brussi in casa mia! Brussi era dalla moglie di Cassini, è morto in casa di Cassini! Norina andò a girare il bottone della radio, s'inginocchiò fra le punte di tre dita il polso di Brussi: debole, irregolare,sul tappeto, strinse ma batteva, batteva. Gli occhi eran chiusi, sl vedeva l'angolo esterno di una palpebra tremare,

palpitare come

una

flammella

sul puntò

di spegnersi.

— Un dottore può salvarlo. È l'unico modo d'evitare lo scandalo più grave, quello di una disgrazia che succedesse in casa nostra. Devi credermi, Fulvio, se ti giuro sulla vita del bimbino...

— Non giurare, non giurare...

pieno di una primitiva armonià, i quattro corpi le otto gambe le otto braccia succhiavano dalla terra e dall'aria la forza che li muoveva, un'energia non umana non animale ma vegetale, perciò vangando si dondolavano ondeggiavano come piante cullate dal vento. Superò un ponticello. Avanti senza fretta. Nessurio vedendolo poteva pensare che andasse in cerca di un medico per recar, soccorso a un moribondo. Una contentezza amara si mescolava all'acredine che lo rodeva. «Se muore è davvero finita, solo quando sarà sottoterra io potrò respirare ». Se ne andava tranquillo rasente al ciglio del fosso, StupiVa al pensiero di non aver gridato a Norina una sola parola d'offesa. Durante tutto l'alterco non l'aveva più vista, era tornato ad accorgersi della sua presenza quando Brussi era caduto. Ma i conti con lei li avrebbe aggiustati più tardi Ora l'idea del castigo che stava per piombare su Brussi lo consolava di tutto. Se fosse andato direttamente da Veroli, tra poco sarebbe stato di ritorno alla Finella. Invece ogni giro di ruota lo allontanava dalla casa del medico. Rallentò per lasciar passare tre anitre, che si calarono nel fosso. Doveva decidere se avvertire oppure no il dottore. «Se son corso a chiamare un medico per lui, vorrà dire che non son stato io ad ammazzarlo». Senza dubbio, era meglio chiamarlo. Ma che discorso gli avrebbe tenuto? « Venite a casa mia, succede questo e questo, silenzio per carità, che nessuno lo subito sappia»? figura! Vile e stupido. Certamente si sarebbe saputo, se Brussi moriva. Che Denuncia del decesso, inchiesta. Ebbene, venisse pure grandinata dello scandalo, purché Brussi morisse. Era sicuro che Brussi sarebbela morto. Questo giro di pedali poteva coincidere col suo ultimo respiro. Curioso, si potesse uccidere così facilmente un uomo, premendo pian piano un pedale chea due o tre chilometri dal luogo del delitto! 5 Era al termine della circonvallazione, dalla strada del molino sboccò nel borgo che s'apriva a ventaglio nella zona suburbana diametralmente opposta a quella dove si trovava la Finella, aveva perduto un quarto d'ora e forse più. Entrò in città, svicolò per viuzze poco frequentate. Scese dalla bicicletta una buona mezz'ora dopo la sua partenza da casa. La donna di servizio disse che il dottore era fuori, ma non poteva tardar molto a tornare. — Se volete aspettarlo... = SÌ, aspetto. Appena rientra ditegli il mio nome, Cassini. La stanza d'aspetto era vuota. Veroli era proprietario della casa, vi abitava da moltissimi anni, Fulvio ricordò che da bambino sua madre l'aveva accompagnato nire il medico a casa, per non dover

discutere l'opportunità della visita con “suo Marito. Il salottino conservava immutata la sua fisionomia. Le stesse basse poltroncine grige ricamate di verde, la stessa tappezzeria ‘marrone, lo stesso tavolo certo con lo stesso

tappeto... Veroli non sarebbe tornato tanto presto, riceveva in casa nelle prime ore del pomeriggio, più tardi ‘eva il suo giro di o aspetto, è naturale». Si sedette. Ed ebbe l'illusione di ritrovare brandello a brandello e di ricomporre in Una viva unità uno stato d'animo perduto, la nervosa curiosità del fanciullo che re d'esser visitato dal medico, ‘ollocava nelle altre poltroncine, pe . una qui una là, bole ombri ‘e delle quel pomeriggio di

vent'anni prima affollavano la stanza. Vedeva valore Sea un episodio che aveva colSignore ben vestito, con la

ultazione, e dopo la visita

scoperto che la busta er come un lupo famelico " studio, gridand Vege e dagato quel tipo, nemmenofuorilo dallo conosceva, era uno dio Cra fuori, assioma sola troppa remi Quindici lire, Quindici lire. La donna era corsa in istrada, stratto 0furi to amo Il tempo aveva consumato l'immagine nessuna punta. bo forestiero,signore. del ai. non) eran rimasti in mente a Fulvio che una bals dava alla farmacia vicino al mercato. Se avrebbe potuto telefonare alla farmacia... un tavolino a treppiede, un appaTeoscopiche, con una scatolac'eradi legno lu-

Norina lo sentì allontanarsi per l'andito, prender la bicicletta dal sottoscala. Fu in piedi, pose un cuscino sotto la testa di Brussi. Salvarlo, salvarlo. Uscì nel l'andito, su di corsa per i dune rami della scala. Non pensava al dolore di Fulvio, non pensava allo scandalo che si sarebbe scatenato trionfante sulla loro casa, non pensava alle conseguenze che questo dramma avrebbe avuto sulla sua vita

di moglie e di madre. Discese a precipizio, inzuppando d'acqua di Colonia un

fazzoletto. Pigiò il fazzoletto sulla fronte, sulle tempie, sulla bocca del moribondo. Non era paura la sua commozione, la sua ansia era un grido di tenerezza e di pietà. Fulvio aveva ragione d'esser geloso. La passione per Fulvio non aveva potuto cancellarle dal cuore l'immagine del suo primo uomo, l’impronva lasciata dall'ebbrezza dalla vergogna dalla smarrita felicità del primo incontro d'amore. Legata al suo amante dei vent'anni, chiusa con lui dentro il cerchio del peccato. — Sono io, Norina — gli sussurrava. — Mi senti? Sono la Norina, ti voglio salvare, ti salverò. Mi senti? ‘Apri gli occhi, guardami. Gli allentò il nodo della cravatta, gli aperse il colletto. — Sono la Norina, la tua Norina, mi senti?... Nel volto atono, cadaverico, solo la palpebra dell'occhio destro Vibrava, viveva, tempo era passato dalla partenza di Fulvio? Il dottor Weroli abitava in centro. Fulvio poteva andare e tornare in venti minuti. Ma avrebbe trovato il

medico in casa?

— Non senti la mia voce? Sono io che ti chiamo, la Norina. A quest'ora Fulvio era-in fondo'al borgo, oltrepassava la porta. Distese il fazzoletto umido, come una benda, sulla fronte dell'infermo. Dieci minuti per l’andata, dieci minuti per il ritorno. Vedeva Fulvio sbucare dal vicolo, attraversare veloce la piazza, scender davanti alla casa di Veroli... Ma Fulvio s'era fermato nel borgo, a comprar delle sigarette. Risalito in bicicletta, proseguì adagio adagio. Non era affatto persuaso che gli convenisse di

chiamare il medico. Veroli era un brav'uomo, era stato per vent'anni il dottore

mento,

prendeva un timbro più netto: « Ricordati dell'altra volta, non cadere Udì suonare il campanello. Ma non era il dottore, un chiacchierio di franse contro l'uscio, si perdette in fondo al corridoio. Era poi tanto nni

nello stesso errore ».

gazzo che aveva sognato di distruggere in sé l'eredi alla madre, veniva a incitarlo: « Non aver paura

tato di far l'idealista, sempre la vita l'aveva truffato? Brussi morto, l'i giudiziaria, l’uragano dello scandalo, quell'imbecille di Cassini, quello rn

di suo padre e di sua madre, era venuto un paio di-volte alla Finella a veder Norina durante la gravidanza, un uomo serio e discreto, ma bastava che si confidasse con sua moglie, tutta la città sarebbe stata immediatamente informata del malore che aveva colto Brussi in casa Cassini. Arrivato in fondo al borgo voltò a destra, voleva percorrere un-pezzo della strada di circonvallazione, prender tempo per riflettere. « Destino. Quel che deve accadere accadrà. Se è suonata la sua

ora, muore anche con dieci dottori ». Pedalava piano piano, lasciando vagare lo sguardo per la campagna. Eh diavolo, era concepibile che lui dovesse disperarsi, affannarsi, correr trafelato alla casa di un medico per salvare la vita di Brussi?

(La fine al prossimo numero).

BRUNO CORRA


ia

4 L'INAUGU RAZIONE DELL'ISTITUTO SPERIMENTALE DEI METALLI LEGGERI

Le Autorità, con la guida del Cons. Nas. ing. Guide Donegani, visitano l'istituto mella giornata inaugurale.

È stato inaugurato nei giorni scorsi a

Novara,

con

cerimonia

sem-

plice perfettamente intonata al_clima di guerra, l'Istituto Sperimentale dei Metalli Leggeri, sorto ad inizia-

tiva dei due Gruppi produttori di alluminio

« Montecatini»

e «S.A.

V.A.3.

Esso ha trovato la miglior sistemazione possibile nel nuovo, grandioso edificio del Centro studi « G. Donegani » fondato dalla Soc. Mon-

tecatini

RP fenze #©

iAte La

ì

a Novara, dove con una or-

ganizzazione completamente autono-

ma e con servizi industriali e scien-

tifici del tutto distinti, gli è stata

data una sede più idonea ai suoi complessi e specifici compiti. Le installazioni del nuovo Istituto

sono divise in due distinte, grandi sezioni:

quella dei laboratori di ri-

cerche vere e proprie e quella degli impianti di sperimentazione semi-industriale. I laboratori di ricerche sono divisi in quattro sezioni corrispondenti alla Chimica,

ai alla Fisica, alla Metallografia, ed

Trattamenti superficiali ed occupa-

ed no, con servizi ed uffici tecnici 3500 amministrativi, un’area di circa

metri quadrati. Dotato dei più mo-

lo studerni e perfetti impianti per

dio dei problemi scientifici e tecnici

apdei metalli leggeri e delle loro e plicazioni, per la sua importanza

il per i suoi scopi può considerarsi del centro più grande ed attrezzato

genere in Europa. Dedicato fezionamento

esclusivamente al perdelle leghe leggere ©

dei loro peci uliari metodi tecnologici, nte in contatti o con le

e continuame necessità immediate

della pratica

potrà ora conapplicativa, l’Istituto

più effi tribuire coi nuovi impianti dell’allucacemente

alla diffusione

i. minio è dei metalli legger

11 laboratorio di spettroscopia.


CRONACHE PER TUTTE LE RUOTE Senza comprar le solite gazzette € senza aprir la radio petulan leggendo queste prov serie brevi coneise, in un istante conoscerete veramente a fondo le sciocchezzuote che combina il mondo.

Secondo una rivista ariericana, mercè una dieta molto restrittiva, le donne, dopo qualche settimana, gequistano in bellezza. Evviva, evviva! Se razionano uncor qualche attro genere, ad ogni passo incontrerò una Venere,

Mal come in questi giorni si son visti mariti più sereni e sorridenti sono vietati | disastrosi acquisti (calze, pellicce e simili indumenti) ed in cuor loro motti spereranno che l'inventario duri almeno un anno.

Nelle stalle svedesi — abbiamo letto — suona la radio: musichette adatte han sulle vacche il prodigioso effetto di far toro produrre assai più latte. Il male è che la radio, il più sovente, il... latte lo fa sc dere alla gente! Fra gli aiuti alla Russia, 4 tentativi di far entrar l'America nel gioco, sbarchi in progetto ed altri palliativi, — dicon gl'inglesi — troppa carne al fuoco! lo no: la carne, non per farmi un vanto, la metto al fuoco ll sabato soltanto, Saprete ch'anche noi prossimamente vestiremo coi « punti », come s'usa in quasi tutto il nostro continente. Mia moglie ha preso subito la scusa (pensate se la cosa non mi secchi!) — Darò del... punti al tuoi vestiti vecchi.

NON POTRESTE ) Xi quattro ottobre è stato fi U di della bontà verso lè best: Santo Francesco, mite e delicato, incitò il mondo a non dar lor molestie. Avremo, in un fatidico domani, {l di della bontà verso gli umani? Joe Louls, peso massimo mondiale, mentre sul ring ogni avversario atterra, le busca, sotto il tetto contugat dalla signora, che gli fa ta guerri per cui lui pure la mia tesi accoglie: il vero... peso massimo è la moglie! A_Baltimor: rato, “a grande vetrina d'un negozio, un matrimonio: il pubblico, beato,

mr

—CHIEDERAI LA RIVINCITA 0 (9) IL DIVORZIO.

3e la spasso stazionando ‘n ario. quando tasister pui ce dato "agio Saia fguai!

Afferma un professore d'esperanto che, in fondo, basterebbero alla gente novecento vocaboli soltanto per poter conversar correntemente. Troppi! Alla mia signora e gi miei bamfbint ne bastan tre: — MI servono quattrini.

Il governo di Londra, che voleva bandir dall'India i pregiudizi sciocchi, accondiscende a che le figlie d'Eva portino ancora il velo innanzi agli occhi. Oggi un veto sugli occhi a tutti quanti farebbe gioco a certi governanti A

E

Pitocoratevi

Per ll programma del signor Delano da qualche tempo non sì bada a spese il debito di Stato americano aumenta In media d'un miliardo al mese. Il mio subisce più modesti aumenti, ma meglio non toccar questi argomenti; ALBERTO (Dis. di Guareschi)

CAVALIERE

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MATO PumstICO > gusta FARE W Paco NEL Sorrinto

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SU_LI Some

ANCORA

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PANI

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LETTORI

Quando avrete letto «L'Illustrazione Italiana», inviatela ai soldati che conoscete,

oppure all’UFFICIO GIORNALI TRUPPE DEL MINISTERO DELLA CULTURA POPOLARE, ROMA, che la invierà ai combattenti.

L'ILLUSTRAZIONE

ITALIANA

—

XII

(Continuaz, Finanza) tivo ma il valore che risulta pure Jn aumento, 1 settori riel quali vengono registrati sensibili aumenti sono quelli delle sementi e dei mangimi. Per le sementi contro una vendita di q. 441.412 del primo semestre 1940 ai ha una vendita di q, 532.931 nel 1041, Nel campo dei mangimi compo. sti si registra un forte aumento, essendo passati la G. 256.888 nel primo semestre 1940 a q. 422.153 nel corrispondente perio do del 191 Da questi dati si constata come l'attività del: l'agricoltura italiana durante il periodo di guerra non cessa di essere duttori cercano altresi di adeguare colture e allevamenti alle esigenze del tempo.

con leminosità ancora maggiore! Tutto l'incanto dei motivi not turni - sia in bianco nero che * Le finalità del nuoin colori - vi schiude il nuovo Ente Nazionale Èvo obbiettivo notturno ul aportazione Canapa - La traluminoso costruito per la * Gazzetta Ufficiale » del Kine-Exokta, il BIOTAR Regno ha pubblicato il F.1,57.5cm. Tempodi espo. R. D. L. 17 agosto 1941sizione solo un quinto del XIX che istituisce l'Ente diotramma F35. Nazionale per l'esporta= Prospetto dettagliato sulzione della canapa. In la Kine-Exakto, la vera forza di tale decreto è Reflex a un solo ob. Istituito il monopolio del biettivo di illimitato commercio di esportazio» uso, gratis a richiesta ne della canapa greggia © pettinata, nonché della stoppa di canapa. Tale monopolio è esercitato per conto dello Stato TORINO Via Boucheron 2 bis) dall'Ente Nazionale eAportazione canapa con sede in Roma, con un capitale iniziale di L. 10 milioni a cana 30 milioni di quintali, il Canadà ha Fico del bilancio Stato. All'Ente una disponibilità di grano di 230 miè affidato unche Ildello controllo sull'esporlioni di quintali di grano, di cui q. 80 tazione di tutti 1 manufatti e di qualmilioni già immagazzinati alla data del Blasi altro di L'Ente 1. agosto 1940. Il solo Canadà adunque Anzidetto è prodotto posto sotto canapa. e dispone di 200 milioni di quintali di ll controllo del Ministero laper vigilanza Scam: grano. Non diversa appare la situaziobi e le Valute, Presso l'Ente gli si è isti: tuito un Comitato ne degli Stati Uniti d'America, i quali tecnico consultivo; dispongono attualmente di 150 milioni Il Decreto istitutivo dell'Ente entrato di quintali di grano senza considerare in vigore alla data della sua èpubblica» la produzione del 1941. Zione sulla. « Gazzetta Ufficiale » del Regno. * Il patrimonio ovino della Russia. Dopo le fortissime falcidie subite du+ Pa alcune statistiche riSulta che nelle indagini tante il periodo della collettivazione il invenzion Germania occupa nuove patrimonio ovino dell'U.R.S.S. è andail primo postoi nella mond to ricostituendosi dal 1935 ad oggi, e Media delle privative in Vigore è può ritenersi che esso si sia avvicinato la seguente: Na 400.000, infatti ormai sensibilmente alla consistenza Giappone 300.000; StatiGerma: Uni= ti 250.000; Francia che aveva in precedenza. Secondo le Gran Breta{na 200.000; Svizzera 200.000; stime sovietiche effettuate nel luglio di Italia La proporzione minore120.000; ogni anno, il numero delle pecore ha dei brevetti 12.000, ita. Mani è dovuta alla avuto il seguente sviluppo: nel 1935 cadurata, che per la nostra legge minore DÌ 54.200.000, nel 1936 capi 64.000.000, nel è di cinque anni, Mentre 1937 capi #9.000.000, nel 1938 capi 84 miper gli altri Paesi è di grari lunga maggiore, lioni e 500.000. Avuto riguardo alla quancome ad tità assoluta di capi, l'U.R.S.S. possiegli St niti è di 17 anni.esempio per de il maggior numero di pecore tra * La produzione di acclaio della Gran Bretagna in forte diminuzione. — ll problema inglese dell'accialo è ormai giunto ad un punto abbastanza critico. Risulta infatti che a causa del difettoso Approvvigicnamento della materia prima, dalla fine di maggio 1940 sì è avuta una produzione di circa la metà rispetto a Quella del 1939, in cui la produzione era ascesa a t.13,7 miltoni. Nel 1941 ne le condizioni non subiranno ulteriori peggioramenti, l'Inghilterra non potrà produrre più di 6 milioni di tonnellate di acciaio greggio, il che viene confermato indirettamente dalle accresciute spedizioni degli Stati Uniti dal luglio 1%0 in pol. Recentemen. te è stata concordata con gli Stati Uniti una spedizione via India di 150.000 tonnell. di binari, un sesto cioè della ti tale produzione norda mericana di binari * Il grano americano subirà la sorte del caffè? - La grande situazione di disagio dei gran: di Paesi americani produttori di grano sembra sia destinata a pros lungarsi, data l'impossibilità materiale di far giungere a destinazione i quantitativi necessari richiesti dalla Gran Bretagna. Molti sì domandano se ll grano americano non subirà la medesima sorte del caffè, ‘la cui eccedenza è stata fino a qualche tempo addietro destinata ad inabissarsi nelle profonde acque del mare. Di fronte ad un consumo annuo di appe-

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At Pre MILANO, N. DI dl63.901


al INTESTINO > FUNZIONA BENE ) DE, PI

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pelle è fresca e vellutata

La pelle è un organo collegato con gli organi in-

terni, perciò quando uno di questi è colpito da qualche affezione, la pelle perde di freschezza. La regolarità delle funzioni gastro intestinali è

#

di capitale importanza per il mantenimento di una carnagione sana;il colorito roseo e la morbidezza della pelle ne sono una conseguenza. Gli antiestetici arrossamenti, la foruncolosi tanto fastidiosa, se causati dal cattivo funzionamento

dell'intestino, si potranno facilmente evitare man-

tenendo libera e pulita la groviglia intestinale. Il

PURGANTE GAZZONI

perfetto come purgante, ottimo come lassativo, benefica l'intestino e il fegato, favorisce i processi delle secrezioni digerenti e contribuisce a mantenere inalterata la vostra bellezza. Il

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e non procura nè dolori nè nausea, non contien i diabetici. zucchero, perciò è indicato anche per

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tutti 1 paesi allevatori, essendo preceduto solo dall'Australia. Tale situazione deriva essenzialmente dall'enorme vastità del paese. Ma quando si metta in rapporto il numero delle pecore con l'estensione del territorio, risulta che in realtà la media per chilometro quadrato non è che di 4 capi, ossia girca un ottavo di quella che si riscontra in Italia. D'altra parte, data la molto minore densità della popolazione, si hanno 50 pecore per 100 abitanti dell'Unione Repubbliche Socialiste Sovietiche contro 28 del nostro Paese. L'allevamento delle pecore è diretto in prevalenza alla produzione di carne, latte e pelli. 8olo negîi ultimi anni si sono fatti sforzi per l'intensificazione della produzione lanaria, con l'introduzione di animali riproduttori di razze pregiate. Il peso medio dei velli, pur mostrando în base ai dati più recenti, tendenza a migliorare, permane assai basso, intorno a un chilo e mezzo sucido, ed un chilo di lavato. La produzione della lana è stata così stimata negli ultimi anni: 1935 Q. 91 milioni sucida e q. 43 milioni lavata, nel 1996 €. 91 milloni sucida e q. 53 milioni lav nel 1937 ® 117 milioni e q. 70 milioni lavata, nel 1938q.137 milioni sucida e q. 51 milioni lavata. Fra ie lane prodotte predominano quelle di qualità andante e di media finezza. Sembra però che negli ultimi anni si siano avuti dei miglioramenti qualitativi. Un indice in questo senso è fornito dal dati sulla qualità delle Jane conferite allo Stato, nelle quali è venuta crescendo la proporzione telle lane fini e soprattutto di quelle semiordinarie, mentre è diminuita la proporzione delle lane ordinarie. Su 100 chili conferiti, nel 1834 il 14 per cento era.rappresentato da lane ordinarie, il 16 per cento da lane semi-ordinarie e fl 10 per cento da lane fini. Nel 1938 1 rapporti erano rispettivamente

TORINO

dal 48 70 il migliore del 40 per cento, del 37 per cento € del 15 per cento. Le quantità conferite rappresentano solo ! due terzi circa di quelle prodotte, ed è presumibile che le restanti quantità siario costituite in più larga misuri se non esclusivamente, da lane andanti che trovano to Impiego nelle industrie domestiche del conta dini produttori, * La solida finanza statale de Reich. Le Finanze statali del Reich sono molto soddisfacenti. L'Erario tedesco incasserà nell'anno in corso più di 40 miliardi di marchi, ossia più di 300 miliardi di lire. Questa cifra è stata dichiarata dal sottosegretario alle Finanze. Reinhardt, fl quale calcola le normali entrate tributarie a 31 miliardi di marchi, mentre il totale previsto di 40 miliardi di marchi di entrata sarà ragRiunto grazie ai 3.millardi di entrate amministrative, ossia di contributi comunali al Reich, a 1,4 miliardi di contributi comunali di guerra, ed infine dalle somme versate dai Paesi occupati. ll reddito nazionale germanico è attualmente altis€ va sempre più aumentando nonostante il conIn conseguenza la Nazione è in grado di sopportare tutti gli oneri che ai richiederanno. Nonostante ll costo dell'odierno grandioso apparato bellico, Il Debito pubblico è salito sino a metà del 1941 a soli 100 miliardi di marchi e cioè è aumentato di 623,1 miliardi, poichè nel settembre del 1939 era di Ilardi ATTUALITÀ

“OPERA PIA

carburatore: st tratta precisamente dell'iniezione meccanica del carburante. È evidente a tutti che nell'ordinario carburatore il «dosaggio» della benzina non Può essere perfetto, anzi ne è ben lontano, dato che tutta la precisione è affidata ad un tubicino-erogatore calibrato, il quale immette benzina nel canale di aspirazione în relazione alla depressione creata dall'aspirazione stessa: ora in tali condizioni Îl consumo sale assai più rapidamente della stretta richiesta del motore per lo sviluppo di potenza ad esso domandata e quindi si è ben lontani da un vero e proprio controllo del consumo unitario. Se invece esistesse una pompetta, col suo cilindretto € relativo stantuffino, atta ad immettere nel cilindro solamente il quantitativo richiesto e nulla di più ecco che nulla si verrebbe a sprecare, pur avendo il motore alimentato come sì deve. Ma se un tale concetto è ben facile da enunciare, assai più difficile è tradurlo în pratica e ciò principalmente per due ragioni, di cu! la prima riguarda le esigue dimensioni della pompetta stessa, che deve erogare anche poche decine di millimetri cubi (si tratta, cioè, di gocce o poco più) per ogni corsa, e la seconda ragione deve essere ricercata nella necessità di assicurare alla pompa un funzionamento tanto rapido da poter alimentare i motori funzionanti anche a diverse migliaia 0’ giri al minuto primo. Terza questione, importante si ma non eccessivamente, è poi quella di ottenere che la portata della pompa possa variare — anche ad ogni Immissione, se fosse necessario, ma in pratica ad ogni gruppo di immissioni — in relazione al carico gravante sul motore in ogni istante, che poi è in diretto rapporto colla potenza che il motore stesso deve sviluppare. Orbene, senza entrare în det gli tecnici che esùle-

SCIENTIFICA

* In molti ambienti tecnici, si giudica il solito siStema a carburatore, un po' sorpassato, in fatto di alimentazione di carburanti. nel motori a scoppio, si no essi installati su velivoli, oppure su automobili o au motocielette, e pertanto diversi sono | nuovi metodi allo studio ed è da ritenersi che fra non molto anche Il pubblico profano possa dare il suo giudizio su quanto di nuovo la tecnica attuale sta per mettere sul mercato. Sappiamo di un valoroso tecnico Italiano che pare abbia decisamente risolto il problema della carburazione meccanica specialmente per motori d'aviazione, con sensibilissimo miglioramento nella potenza sviluppata dal motori stessi ed abbasmento evidente nel consumo medio: per adesso però non possiamo dire di più per ragioni tecniche di riserbo, ma speriamo di poterne diffusamente parlare in una prossima occasione ed allora potrà essere deKnamente apprezzato il lavoro dei nostri intelligericercatori. parola, la possiamo Invece dire Su uno del Qualche metodi che si ritiene possano certamente In un futuro non lontano raccogliere l'eredità del

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bonato romano, si ritorna ad una vecchia discussione. l'eco della Quale è riaffiorata pr prio in questi giorni Qualche giornale. C'è chi ne attribuiva l'invenzione al Barsanti padre scolopio, il quale avrebbe presentato un Primo modelo «i moto

1854. Mia studi recenti nelhanno di mostrato, con documen. tazione” inoppugnabile, che già nel 194 1 no Cristotoris aveva inventato quem Une

rebbero completamente dall'indole di queste note, diremo che il sistema seguito da un tecnico italiano è stato ficiali dell'Istituto Lombardo quello di creare gli iniettori elettrici, Lettere ed Arti, istituto del di quale Selena il: nei quali cioè lo stantuffino si muove Cristoforis ‘era vicepresidente..." ‘* in virtù di attrazione da parte di un Questo motore, chiamato macchi: elettromagnete, tornando poscia a poigneo pneumaticî ideato partenti dal de sto sotto l'influenza di una molla: solCristoforis nel 1836venne€. fopo tanto così si poté fare in modo di siudi e ricorehe, attuato /come abbiam o; nel 184 Una relazione pubbil: raggiungere un cospicuo numero di iniezioni al minuto, qualsiasi altro metodo cata nel 182 nel Giornale Ufficiale del meccanico non consentendo affatto di l'Istituto, ci dice come la nuova m no raggiungere lo scopo. Già a qualche china abbia funzionato otto ore di se esposizione tecnica italiana, il pubblico guito edavanti consesso”del di © lau sotto aIl uncontrollo ebbe modo di osservare in funzione chimico ‘Antonio icramer l'apparato di cui stiamo parlando, atto a dare fino a 7000 regolarissime inieQuanti sono oggi, nei mondo, a r zioni al minuto primo, il che vuol cordare Itallanor quest'altra priorità del dire che esso può andare bene per motori a quattro tempi a 14.000 girì (oggi cominciò lu numerazione det le Quando case? Sulla fine del "00 Prima di si non ancora realizzati, seppur lo saranlora si scriveva: Tal del Tall abitante no in futuro) ed a-due tempi a 700 ih Borgo Spesso, passata la Stretta di giri (idem, come sopra). Tali getti (aveSan Giacomo, la prime porta a sini vano la durata di circa 1/1000 di secondo e la portata regolabile dallo zero stra della Contrada’ Gi Sant Andrea. Op. Dure: fine Gella della Strettacrocesenzadi Portà Cape (portata nulla) al massimo (portata per sopra laIn catarana il motore in sovraccarico) senza presentare discontinuità 0 irregolarità di Nova, la porta a man dritta. Ed era nientemeno sorta, come l'osservazione allo stroboco di Corte, chedottorl'indirizzo Borsieri. del protofini scopio consentiva di constatare facil‘quale differenza mente. servente è cictobeo?esisteva Fresa trapocoeavatter nes Apparati del genere furono in questi ultimi anni installati — allo scopo di suna. Con lo stesso nome, secondo le epoche, sl chiamavano | vanesli eitruli studiare bene il sistema e migliorarlo dihi un'epoca Inéipriata e rammollità. Non sempre pìù — su motori da motocicletVuol dire che 1 eielabel. rompessero ta da mezzo litro di cilindrata (facenper primi le regolevero;dellama morele. doli funzionare a benzina ed a nafta, Ron isiremmo'nel' ridusserodiechéa con regimi variabili dai 30 giri al miregola quello che era disordine; nuto — alla partenza — ai 4500 giri) e al vizio una specie @i legalità: © financo su motori da un quarto di li- dero il pudore che gissimula mutarono ‘la tro che toccarono ben #000 giri al miVanitàqualche che ostenta. Non fu | più peccati nuto (un motore del genere, percorse che donna avesse la Milano-Taranto di due anni fa, clasquasi dovere che ognuna } sificandosi al secondo posto). Poi si Son parere ridicola provarono motori d'aeroplano, d'autoDa ol questo costume fu preso però mobile, d'auto da corsa, d'autocarro, da meno sul serio che altrove. D Barett motocarro, insomma di moltissimi tipi dipinsediagraziatissimi i cicisbei comepoeti1 continuatori @ sempre si riscontrò il vantaggio inche passavar di negabile tanto per maggiore sviluppo di Quel vita cantando gii occhi © la ma potenza, quanto per buona economia di fao loro della donna amata € Gi quei pale carburante e migliore regolarità di fundini che torneavano per l'eletta del lo zionamento. Si aggiunga poi che non fo cuore. « Unciclabeo che conduce la avendosi qui bisogno della vaporizzazioSta Gama "deve ‘alla sull'entrare chiesa — scrive il Ba ne del carburante come invece è neFeto del tempie cessario nell'ordinario carburatore, daprecorreria d'alcuni passi e sollevare la to che l'iniezione si effettua direttaDoruera, "intingere ‘il dito” nell'acqua mente nel cilindro (o nel condotto di Zita e porgeria alla signora che la ‘ammissione dell'aria) divengono facilBrende. e 10si ringrazia con unla mestapic ol in mente adottabili i carburanti autarchici Ehino segna. Finita come l'alcole e le sue varie miscele. ll Nbriccino devoto al servo 0 a nonché mescolanze varie a base di olli Sorge porse oglie il ventaglio, si nia, si vegetali, cosicché si può concludere col Serna, fa" una riverenza all'altar mag dire che il nuovo metodo avrà indubKisre “ie e presenta s'avvia preceduta dai cicisbeo. bio sviluppo in avvenire per l'impulso Sa ‘ancora l'acqua. bene che certamente verrà dato al carburanti Setta. le da di:li autarchici anche dopo la guerra. deo 10 persolleva tornarela portera ‘a casa», © dove ORGANIZZAZIONI GIOVANILI * Si è svolto a Grunau il terzo inganizzato dalla Gioventù Hitleriana con la partecipazione anche delle rappresentative Italiana e Croata. L'incontro, che è stato seguito col massimo interesse e col più vivo entusiasmo da un'immensa folla di sportivi. si è concluso con la vittoria dei nostri giovani rappresentanti che hanno _totalizzato 98 punti, contro 70 della Germania e 56 della Croazia. L'Italia ha vinto le gare del quattro con timoniere e dell'otto, mentre la Germania ha vinto quella del doppio. ALL'INSEGNA DEI SETTE SAPIENTI Chi inventò il motore a scoppio? Con pervenutaci da un abdomanda, questa

contro internazionale di canottaggio or-

« ©ing. E. WEBBER Via Petrarca, 24 + MILANO » è stampate “ L'illustrazione Italiana A. Ufficio dalla su carta fornitaPatinate - Milano Vendita Fotoincisioni Alfieri & Lacrolz

bistava Puna specie di. domestico di Ino. Èpobilitare pensare che vor Iulics questoc'è ancora secolo chi di ram: molnitit curemagnetizzato la ricalescenza? È unin mano filo d'aeciS0 di mano ehe Co ani calore rosso, ossia è una ti(emperagni Poratura traccia Superiore a quella ine che cui Gi magnetismo pere femperatura critica. Abbandon Cette Ceno si Accorcia progressiva to ite ma giunto alla temperatura ericon tcmente, o midiii calore.Pomentaneamente Questo fenomeno è SPOtto punto ricalescenza. a ndialuti, iridelcos. iridencti si 'iacomia: parole ditficili seeite Midi € lettore da unriupettivamente stride sadiatazione direJa pupilla od oaetion molta artifie praticare lan0i5aldiPre una parte€ nello scollare dell'inide metodo circonferenzala porzione di conande le eran În seguito dela membrana che si è distaccata nelle Ulcerazione dell'iride. Metodo fisando di Di siditalemboartificiale Uicerazione scollato dell'iride Pn tcare Unicongenita dell'iride li Conza tanto Massene, Senerale ssenza Conidioleone. er in origine un io’ era unla picSemplice marinaio? Meglio: Nel iniziare qua anni 36 a colo Mezzo itare assai tardi, suonati. Fu infatti come volontari atvuolò suonati. T'egione del VaroVanni dopo, fece vincer Legione de"iS pattagiia di Loano. Nella 4divisione SCNETeE a? Loeben ricevette daprediletNapodi « figlio riportò dt dinome a = Nel 19 vittoria Ionecampagnaii la ia ehe famosa nelgrande, rigo a 10 0 sostenne co 1a,iaia: che assedio l’rmemorabilale manovra di persalvò lisnaparie Mi GEPOVA Ah iegg comandava aCaldiero le raise austriaci, dei€ no gliseguente L’arrestaro rengo: Dei l'anno Chsuitono comandò truppe, l'ala destra simpadipol: Nin Polonia. Pu creato duca Regno dopo see Wagram Essling. dfllvivoli: combatté in Spsai Rival: Sising: durante i Cento giorni Pri. Neutrale SNA. "tel 1814 al Borboni

Le circostanze gli erano favorevoli. Sì congedò sorr dendo.

ll giorno dopo gli giunse una risposta negative. Per

quale motivo? Il suo sorriso aveva lasciato intravvedere i denti ingialliti e maltemuti, ciò che aveva distrutto l'im. pressione difiducia e disimpatia. Denti irascurati-che ne é allora dell'ordine, della pulizia, dell'igiene? Chinon adempie a questi doveri

come adempi pasta dentifricia Chiorodoni che non intacca il prezioso smalto perché scientificamente perfetta, dè ai denti quella brillantezza e candore che ispirano fiducia e simpatia.

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L’AUTOREVOLE

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soddisfazione.

Direttore

Prima

Clinica

a quell'ec-

bisogno,

ma

per

Senatore Prot. ANTONIO CARDARELLI Medica

-

L'ISCHIROGENO testimonianza

favorevole

stato del Cardarelli

Prof.

R. Università

Bologna,

di Napoli

23 gennaio 1924-11

ha il privilegio di possedere la

del nostro

maggior

vale per tutti. AUGUSTO

Clinico.

L'atte.

MURRI

Direttore Clinica Medica R. Università di Bologna L'ISCHIROGENO cu:c l'escurimento, la neurastenia, le anemie secondarie. È indicato nei postumi delle febbri d'influenza, di malaria ed in tutte le convalescenze.

A. ALDO GARZANTI Editrice-proprietaria ENRICO.

CAVACCHIOLI,

le Direttore responsabi


DEE A

« Dobbiamo ringraziare Dino Terra di averei tto passare con questo romanzo un'ora di lleggerimento delle responsabilità umane e di averci colorito in rosso una delle più agghiaccianti incognite della perenne ironia ». « La Nazioni «Il romanzo s’impernia sul problema della responsabilità del nostri atti, Partendo da questa premessa il romanzo ha un curioso procedimento; al fatti terreni si mescolano giovani divinità, pazzerellone, Come il vento, amano esse sconvolgere ogni cosa, ignare delle conseguenzé: poi una di loro accomoda il gran malannò che ha combinato con una soluzione d'ordine superiore che eleva il tono del ro. manzo ». « Radiocorriere »

* Pagine vere, frutto di un accurato studio di ambiente e di acute osservazioni nelle quali l'azione è inquadrata agilmente ma con mano robusta che ne conosce gli effetti e sa, da essi, trarre motivi coloristici di rara efficacia ». sl «Ponte spezzato » attinge | suoi motivi Ideali dal mondo di trenta anni fa... Età di Mlusioni pacifiste e umanitarie... Su questo sfon l'A. innesta una trama sentimentale, un contrasto di spiriti e di interessi che, sopito, anzi ignorato nelle ore idilliache, si scopre e divampa nelle ore drammatiche della guerra » * Giornale della Libreria »

«Questo romanzo di Dino Terra, scrittore pieno di immaginosa fantasia, ha una originalità fatta di concezioni soprannaturali. È il lato più caratteristico di questa sua invenzione fomanzésca, quella che dà a queste paginé, un tono quasi fiabesco, come un novellare tra realtà e paradosso, tra verità e fantasia. E un libro che si legge con una curiosità viva, e poiché lo serittore è di quelli che hanno in sommo onore la bella prosa forbita e tersa, la lettura diventa un godimento spirituale ». «Rivista Mliustrata del Popolo d’Italia»

«Fin dalle prime battute, nelle vivaci discussioni fra studenti, s'imposta il problema del nazionalismo a proposito della scienza tedesca... Il romanzo investe un'altra faccia, ben più grave e delicata, del problema: le rel zioni in genere e il matrimonio in particolare fra vomini e donne di nazionalità diversa». « Brennero »

NESS: RSA

* Francesco Rosso inaugura un metodo di esposizione che si affida tutto alle cose ed ai sentimenti, senza nulla concedere alle evasioni pseudo-liriche e romantiche. Le pagine procedono in sequenze serrate ed essenziali, tutte fatte in trama narrativa; cose € spiriti si addensano attorno al protagonista ». « Gazzetta di Venezia » « Questo romanzo ha rivelato un indiscutibile talento narrativo fuori dei soliti troppo comodi schemi e dei motivi abusati... Popolo di Sicilia » «Romanzo di uomini inquieti, usciti da un lungo tormento, con un peso sul cuore che li borta disperati verso gli angoli bui della vita ». « Rivista di Letture » « Questo romanzo si può dire ne assommi in sé parecchi. Non sono numerosi i personaggi che VI sì muovono così da ascrivere. questo « Ponte della solitudine » ai cosidetti romanzi di molta gente; è piuttosto un romanzo di molte vicen‘e che tengono avvinta l'attenzione del lettore dalla prima all'ultima pagina », « Brennero »

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mtk—...——=—mn

UN

LIBRO

PER

USE:

GRAMMATICA di

Ecco finalmente una grammatica italiana destinata a ogni ordine di lettori, scritta in forma espositiva chiara e semplice. Dopo la vecchia e famosa grammatica del Fornaciari, che fu la migliore del periodo del manzonismo linguistico, non si era più avuta una grammatica così completa, scientificamente e storicamente documentata. L'Ugolini, di filologia romanza all'Università di Torino, largamente noto insegnante pel Prontuario di pronun-

Agli

abbonati

dell'ILLUSTRAZIONE

ITALIANA

FRANCESCO

ITALIANA

UGOLINI ila e ortografia (scritto in collaborazione con S. E. Bertoni per l'EIAR), da dato Siena camatica sintetica e viva nell'enunciazione delle norme. esemplificazioni moderne, senza il vieto bagaglio di modi linguisticiHueu. di

caduti dall'uso e con alcune sezioni completamente nuove, p. es. quellaormai sul passaggio dal

latino all'italiano e quella sull’etimologia e la storia delle parole Prezzo netto del volUMe. . . .......,, Lire DICIOTTO

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copertina,

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di porto.


a cura di Nello

n

Un esempio di enimmistica classica <___—Imeastro. (xx0000xxx) cs

|

TRITTICO

PADANO

d’invisibile mano... Il celeste favor del seno al fiore

il destino secondi;

-il bacio porti, in rapido tremore, su" tuoî ‘capelli biondi. Meriggio. L'acqua dai torpenti flati

fise lucono al sole;

roche dirane, al verdeggior dei prati,

tessono carol.

del male, voci di lamento. la sorte:

‘bontà, al vital cimento, ti sien difese e scorte.

Sera. Par tremi su le morte foglie come un celeste pianto, levità d'ombra, che l'estremo a iccoglie

Orizzontali

1 Sbozzature

del sole occiduo incanto...

non una nube asconde:

vergine segno, a l'ora benedetta,

blonde. —

=

1

Ridotti Cari.

24.20-0.13

3. €. 7.

Minacciante lodo. Cosi

9.

Premiatore.

— l'avversario trovavasi a corto di mosse credè opportuno

2) questa mossa, a inio parere, debole, ha sviluppato un e snervante

con tono sdegnoso,

|

Accidia. Baio.

22.18 fl finale conseguente sarebbe stato di tre dame contro tre avversarie con li perzo blanco di riserva in più

3. 8.

Scaricatolo. Arte.

in 29, ottimo anche per la so con quelo esito finale!

& 9.

Arcioni. Antipatico.

7. Osti

con lieve ironia

in cui il B. è stato costret=

2. 3.

4 Erto

pungente e sottil, la vile genia

finale

| con Invece, sempre a mio modo di vedere, seguitando | 1721 costringendo l'avversario a damare con 26.30 © poi

1. Imbroccate

. Con piglio stherzoco.

© seguitò

vantaggio,

lunghissimo to rendere il pezzo in più guadagnato e chiudere con una pari

Verticali

Anagramma (0) IL BUFFONE

di ritrarne

a scopo

di temporeggiere i con ILE VI sarebbe riuscito se (vedi nota (a) a un dato | punto avesse seguito altra linea di gioco.

8 Fiorata

Arnaldo Dantello

|

2. 3

4. Mari

Ma la purezza pia del cor che aspetta

bacialechiome

Sorteggiata

DDI-BII; DIIGIDIT: BIAGI. i 27.29-0.11; 22.18-12.18; 19.12 4.15; 1013-15.20; 13,6-20.37: 21 22-210; 22.10-14.19; 10.13-11.15; ALG-LII: 2LIBILA6; D01I-T 14; DIIT-610; 2ILI-10.13; 16.12 +15 (Vedi pesizione del diagramma) 128-(Nota)9.9; 32.28 MIR; 2723-3022; 2016-2227) 1410-27. 30; 35.21-18.19; 10.5-20, mi: ss-mzì; 26-1923: 30.1022.18; G10-15.11; DIZI-17.26; 1007-]118; 22.1M0)-2030; M&16 || s30; 30.26: 1713-2021; 1317-21. 17 21-D0 35; 2016-1811 17.21; 1014-1820; 3419-0.13; 19.14-20.15; 22.27-13.18; 27.30-] 30: 10.10-2A 10; 30IT-:6-20; 27.31-20.16; 1929-1822; 2-20-21. NÉ: DI 13-18 14; DILI-LID6; 2117-1410; 20.19-26.30; 3128-3026; A 3029-3021; 1622-10.14; 2218-1421; 1025-1127 patta. Nota, - Qui ll Bianco avrebbe potuto decidere subito la patta com: 12-x; 2.20-x; 2021-x; 204 ecc. ma, dato che

Alba. pali gameti salici discorre

rude tarezza a le scoscese forre

<

Mossa

Bianco: rag. Rosa — Nero:A. Proni

| spirto di vita arcano;

P

PARTITA GIOCATA » Bologna.

mossa

a tempo

opportuno,

non

I! Buiger:

Pagelli tu a fondo

PROBLEMI

d'un frivolo mondo

CASELLARIO AD ACROSTICO

banale e scurril,

E in lieto tintinno sonoro un cachinno

tu susciti allora

nel libero cor: e croscia canora è squilla più viva la voce giuliva con ilare umor.

Alceo

N. 153 di Ranieri Yoraboschi (Livorno)

sUGIARDO caLorico ANCUDINE CANTORIA SCAGNONE CAMPIONI GERMANIA

N. 15 di Dino Rossi (Spalato)

SELCIATO

Intarsio (xx000x00xx}

Il Bianco muove e vince in 6 momse

AL FRONTE Sotto la cappa nera. assuefatto al fuoco,

Collocar nelle righe del diagramma d'ogni l'anagramme. I bravi solutori apprenderanno dall’acrostico ciò «che vuoi dir ANNO.

procede a poco a poco...

Ma, in gagliarda maniera,

a preparare è intento.

+

e

©

FINALE DI DINO ROSSI Pioretto

altri a l'arduo cimento Boezio

Il Bianco muove e vince— in 5 mosse più finalettò |—

Nero D. 113 p 810. Blanco D. 6 p. 16.17. 18.22. N Bianco

muove

e decide

È in tre mosse-la

vincita,

SOLUZIONE DEL N. 4

Diminutivo (4-0)

LA COLLANA

DI BRILLANTI

al collo. Trredia pura luce intorno

Artifer N. 143 di D. Rossi: 2.6; 6.10; 5.2; 2.27; 24.22 èce.

z

SOLUZIONI

Sciarada: Firma-mento.

DEL

. 344 di P. Palazzi:

N. 40

3. Chi-osa =chio1. Cibi sANT. — 2. Il dado=l'addio. — “sa. — 4. Patente partente.

d cura di Netto

30.26; 26.22; 226; 6.2; 26; 6.1;

|


SCACCHI un anno! L'organizzazione merita un elo-

gio. Jo non so farne, ma posso di-

re che tutti noi partecipanti ab-

biamo condiviso l'idea di porgere al geometra Gianassi, deus ex

Insieme luto ringraziare | numerosi e «competenti» commissari di gioco, Il torneo è terminato con la consueta piccola cerimonia della premiazione. Il Presidente dell'A. 8. 1, nella sua simpatica allocuzione fihale ha proclamato Del Vecchio Maestro. Due tornei. lampo hanno arriechito il programma di nove giorni piacevolmente trascorsi ».

TlBianco dà matto in 2 mosse TORNEO_MAGISTRALE NAZIONALE Come promesso ritorniamo con

maggiori particolarisu questo TorNeo svoltosi a Firenze dal 7 al 15 settembre u, s. nel . Pubblichiamo perci Piacere l’articoletto che sul TorIneo scrisse Vincenzo Castaldi — ex nazionale

Problema N. 1127 LUCA MORELLI

trattare anzi Il tempo assegnatogii è ben noto e costituisce a mio parere una palla di piombo che egli si trascina in tutte le sue gare scacchistiche. Resta ora da del battuti, Fra questi vi è anche Gabinara. Era atteso alla prova e ci al attendeva da lu la conquista del titolo magistrale. Dopo un ottimo inizio ha subito tre sconfitte consecutive, di cui almeno due immeritate € così tutto è sfumato. Monfioli ha per Jul ottimi successi in avvenire: è prima categoria neppure da

Signor R de } Napoli. Domanda: Io sono Sud e mi trovo con le seguenti carte;

@1—

Ml Bianco dà matto In 2 mosse

Dopo l'articoletto tecnico sarebbe andato bene quello di «colore»? Non mancherà neppur questo è chi celooffre è l'amico rag. Romano Barberis” che ci scrive: «Voi conoscete da un pezzo, Camerata di Roral, la mia pas sione. per gli scacchi (Canal, allu-

È dendo ad essa, soleva dirmi le passioni più tenaci sono le meno corrisposte...) per cui irovandomi a Montecatini, decisi, da buon tifoso, difare Una capatina ‘aFirenze per assistere aquel Torneo Magistrale. Senonché, per una delle mie s0lite fatali distrazioni (di cuì così crudelmente approfittano i fratelli Tagliabue ed altri pirati quando giocano a scacchi con me), giunsi nelle lussuose, eleganti sale del Dopolavoro Pubblico Impiego di Firenze ove Il Circolo Scacchistico Fiorentino per incarico di quel Dopolavoro Provinciale organizzò la gara, che la nobile tenzone era timata. V'era però ancora nell'aria odor di battaglia e, come sempre succede, giocatori e critici stavano facendo l'autopsia delle partite ancora « calde»!Potel così raccogliere dalla viva voce di alcuni partecipanti impressioni, commenti. e...pentimenti. Seppi, ad esempio, che ll simpatico maestro Mellmann si scordò di piantare le solite « grane »; che il Torneo si era svolto in un'atmosfera serena e sportivissima e dalla viva voce di Rosselli, appresi l'epilogo tragi-comico della sua partita coì valoroso Bonfioli. Le sorti della partita erano già segnate per Rosselli: egli giocava ancora con l'unica speranza di raggiungere una posizione di «stallo» e non attendeva altro, per abbandonare, che il suo giovanissimo ‘avversario facesse la mossa che vince subito, allorché Bonfioli per una specie di allucinazione gli offerse la patta!

Notiziario

Torneo Provinciale di Il Categoria Diamo il risultato del Torneo organizzato dal Dopolavoro Aziendale Tecnomasio Italiano Brown Boveri Milano 8-22 settembre XI. 1. Orsetti Ettore, punti 4! su 2. Fossati Ugo, punti Morale Santo, punti 2' Borsa Guido, punti 24 ‘Trucco Lorenzo, punti 2 su Vigo Davide, punti 0 su 5. Direttore del Torneo ing. Carlo Bellone. Vice

beRCI=GCE

A-F-86 A-R-D-F A-F-10-T-2

Varios — DA-D105— risa

avvenimenti non l'avessero impedito, nessuna disposizione ln proposito. lo proponevo allora che nel nuovo Regolamento La licitazione si è svolta così: la materia fosse trattata. Circa | llimite da fissare, esso purtroppo è variabile secondo Il temperamento dei giocatori, 0 s o; DI s E meglio, secondo la latitudine paese, Io sarei del parere 1 cuori che non si dovrebbe permettere di pensare più di un minuto 1 picche passo 2 picche , primo al massimo, ma certamente lesto limite parrà enormemente breve per | tardigradi del nord. Che cosa devo lo dichiarare? Basterà dire che il famoso Culbertson si vanta di aver penRisposta. - Il meglio che potete fare è contrare, Il vostro sato ventisei minuti primi, dico ventisei!, prima di risponcontro, poiché il compagno non ha dichiarato a primo turno, dere in una partita del grande Torneo Nazionale nel 1935. è di chiamata. Se il vostro compagno è ben provvisto a pie To non mi stupisco del coraggio del Culberston, ma mi stuche, capirà che vol avete gli altri tre colori e conserverà il Disco del fatto che 1 compagni non l'abblano lapidato seduta Contro che diventa di punizione, altrimenti dirà la sua lunga © stante. Qualsiasi, che comunque si incontrerà con una ragguardevole La questione entra nel campo della corrette; . di quella forza, Ciò sarà sempre meglio che azzardare un tre di un legge cioè che dovrebbe valere più di qualunque disposizione colore, dove forse il compagno è più scarso, e meglio anche regolamentare. È più di così non posso dire. che passare con ben 4 punti. Ecco la soluzione del problema a doppio morto proposto nel Alcuni signori di un Circolo di questa città mi chiedono se numero scorso (vedi grafico a destra). esiste un termine tempo entro cui bisogna decidere la proUd deve fare grande slam a picche. Poiché nel corso della pria azione nel gioco sia nel dichiarare che nel giocare, dapMcitazione Est ha dichiarato cuori, Ovest esce con la Dama poiché, essi lamentano, vi sono alcuni che a bella posta si di cuori. Come deve giocare Sud? indugiano oltre ll conveniente nel rispondere per dare al Risposta. - Sud nota che deve dare una mano a fiori, salvo compagno un significato a tale ritardo. qualche rimedio, che nel caso in specie non può essere che Ho già trattato altra volta questa questione, Non esiste nel un’ev tuale pressione. Kgli prende di Asso a cuori e gioca Regolamento in atto, che come è noto fu concretato nel ll Fante, sperando che cada | © Est non passi il Re. Ovest 1933, e che doveva essere riveduto nello scorso anno, se gii passa Il Re. Sud taglia, © batte tutti 1 suoi attù, scartando

LIBRI, « Diîo

Il Bianco dà matto in 2 mosse Sì ebbe un «grazie» grosso così dal' Rosselli e, dissero le malelingue, le segrete maledizioni di C: staldi, che pregustava già la giola di arrivare « da solo » primo al traguardo ». Al neomaestro Del Vecchio, che partecipa al nostro 6° Torneo per corrispondenza, congratulazioni.

Terra

tende,

con

un'inquietudine

coraggiosa

che dimostra la nobiltà sua di scrittore, a scoprire nuove isole. Sono pagine scritte con limpido e sicuro stile. Spes-

so originali e forti».

Rassegna di Cultura

GIRSICRIICI-

Ex

A-R-D-F-19-9 10 10-9-8-3

de ss al morto tutte le quadri. Così serba l'8 di cuori g le fiori. Ovest ha dovuto intanto, per non sguarnire a cuori e a fiori, scartare due quadri. Sud può così fare le quattro quadri e continuare la pressione su Ovest, che in ultimo o deve scartare il 9 di cuori, o sguarnire a fiori. Il morto regola in conseguenza il suo scarto, e fa le ultime due mani. D'AGO

AUT :OGR1I «La premessa di questo volume

farebbe pensare che

l'A. volesse sostenere la tesi della libertà umana in con-

trapposto al determinismo biologico che, secondo le dottrine materialistiche, determinerebbe le azioni degli uo-

mini togliendo loro ogni responsabilità.

L'A. finisce la

sua premessa parlando della grazia come elemento in«In questo romanzo l'A. studia il problema della responsabilità umana nel peccato, mettendosi nettamente

contro le teorie che la negano in nome della costituzione ereditaria, ‘ormoni >.

del sistema

glandolare, della dosatura

degli

Il Libro Italiano

«La responsabilità dei nostri atti, la conoscenza del peccato, l'oscuro giuoco della fatalità, sono i temi fondamentali dentro i quali si agitano alcune persone « catturate vive» dall'autore per la sua analisi ». Nero su Bianco «Questo romanzo di Dino Terra, scrittoré pieno di immaginosa fantasia, ha una originalità fatta di concezioni soprannaturali. È il lato più caratteristico di questa sua invenzione romanzesca, quella che dà a queste pagine un tono quasi fiabesco, come un novellare tra realtà e paradosso, tra verità e fantasia. È un libro che si legge con una curiosità viva, e poiché lo scrittore è di quelli che hanno in sommo onore la bella prosa forbita e tersa, la lettura diventa anche un godimento spi-

rituale ».

Rivista Illustrata del Popolo d’Italia

dispensabile, per dominare, per mezzo della libera volontà, gli avvenimenti della vita e indirizzarli a un fine

buono e sovrannaturale ». Il Ragguaglio Librario

<Il romanzo s'impernia sul problema della responsa-

bilità dei nostri atti... Partendo da questa premessa il romanzo ha un curioso procedimento: ai fatti terreni si mescolano giovani divinità, pazzerellone. Come il vento, amano esse sconvolgere ogni cosa, ignare delle con-

seguenze; poi una.di loro accomoda il gran malanno che ha combinato con una soluzione d'ordine superiore che eleva il tono del romanzo ». 3 Radiocorriere «Ne è uscito un romanzo vero, pieno di significato, acuto e nuovo per le poetiche rivelazioni del misterioso

mondo soprannaturale. Un soprannaturale rivelato per la rigorosa necessità delle idi , per una più ampia visione delle cose. Il Terra si avventura nella delicata materia con la tenacia e l'ardimento di un esploratore

deciso a rendere il suo contributo di scoperte allo scon-

finato arcipelago dell'umanità vivente ed operante ». Varietas


PER

SENTITO DIRE

Colazione Pomidoro gratinati alla Milanese Pollo novello alla Szeged Formaggi* Gruera Italiano

Robiola d'Introbbio

tenziari

degli

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mio ritratto con una dedica. Al mio care compagno di principiit o)

Che cosa

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GUERRA

POMODORI GRATINATI ALLA MILANESE. - Vi ento ricette per i pomodori gratinati, ed ogni regione d'Italic e

li combina

secondo

il suo

gusto.

Ecco il gusto milanese. Tagliate i pomodori a metà giusta nel senso della larghezza spremeteli un poco, come fossero limoni. Poi, disponetel

h un tegame di pirofila appena

spalmata d'olio affinché

non

itucchino sul fondo. Preparate il ripieno con sei cucchiai di pane grattugiato (per ? mezzi pomodori); quattro cucchiai di parmigiano, sempre Pattugiato, due cucchiai di prezzemolo tritato fine nte, tre cciughe ben lavate, diliscate e tritate, due cucchiai da m lestra di olio, ed un... profumo (per chi lo ama)... di aglio. Amalgamate bene il tutto, e poi col cucchiaio cospargetene ene i pomodori, finché vi appaiono pieni. Prendete allora un lo’ di burro e posatene un minuscolo pezzo (grande come un feno di riso) sopra ogni pomodoro. Mettete il tegame al forne $e il forno non fosse caldo, fate cuocere sul fornellino, con ni coperchio sul quale metterete la brace. lenti buoni minuti di cottura a fuoco lento. pomodori Se non potete disporre di due cucchiai d'olio, lranno ottimi adoperando un cucchiaino da caffè d'olio, € 2 cucchiai da minestra di latte, ben mescolati

POLLO NOVELLO ALLA SZEGED. - Questa ricetta è un herese, e in Ungheria, come in molti cibi, mettono una ità di grasso di cui si nuò benissimo fare a meno, con 9 intaggio del pollastrello. Tritate finemente tre belle cipolle e subito fat in'ombra di burro e d’olio. Cospargete di paprica bene ce bn brodo di legumi. Quando il trito di cipolle sarà brito, mettete nel tegame il pollo tagliato in otto pezzi | bollo novello peserà circa 700 gr. ed è sufficien R questo modo, per tre persone). Mettete un poco di s0 Abbassa gr. circa di semi di finocchio pestati nel mortaio. l fuoco, irrorate con un po' di brodo, e lascia Entamente. } A metà cottura circa, aggiungete due carote ta a fe di 3 ce rotonde, 350 gr. di patate tagliate a dadini ine ler fato, 500 gr. di pomodori che avrete pelato ed ai

q

irrorano

brete levato i semi, e continuate la cottura,

lecessario, con brodo e sugo di pomodoro,

In Ung!

i serve con una pasta detta «Gulyds », specie di Movo, fatte in casa.

Ma

date

latto un

La ‘cottura

le attuali disposi

|enissimo sostituire queste lasagne con la pasta. sgrond: lettandola nell'acqua bollente e salata. Appena co bla per bene, e disponetela sul piatto di portata (occ po’ fondo).

del pollo

essendo

ersatelo, con tutto l'abbondante sugo e legumi, sulle pasta, © erpite caldissimo. BICE VISCONTI

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L'Illustrazione Italiana 1941 n.41 by Biblioteca Militare - Issuu