O LZ 4 7777770
OZZZZZZ7 ly C77 ZA
VA 7,AZZ 7
SANTA
7,
A
H P7z5AZ
(A
A:
SL
dat
n
ARA
è
(2
È \\
;
A
È
x
z
OZ it renna 44 Lé
ìdit hi mt gr, e GiVAT 2a, sc typttapdh. tt
LA SETTIMANA (Variazioni
Presa tra la tenaglia italolerman: fUl tradimento Re compiuto ea verso seenle Potenze dell'Asse.
SETTIMANA (Variazioni
SONDALO
DI
SANATORIALE
ILLUSTRATA di Biagio)
Le delusioni del « Napoleone del deserto» —1Gen. Wavell: — E dire che speravo di di visconte conquistare di Bengasi!...il titol
Da una batosta all'altra Churchill: — E sì che dovevo ricordarmi che in Oriente mi era stato simile spaccato sulla teSta ungià altro manganello!
—Wilsone Clemenceau: — Caro
CENTRO TRATTAMENTO
LA
ILLUSTRATA di Biagio)
ALTA (SONDRIO) VALTELLINA COMPLETO (CLIMATICO . SANATORIALE - ELIOTERAPICO + MEDICAMENTOSO - CHIRAROISoite MALATTIE SISTEMAZIONI CONVENIENTI E ADEGUATE ALLE ESIGENZE DELLE VARIE CLASSI
11 a 119.10 000e) VALLESANA
w..10. 100 ABETINA Das frol. Piero Zorsoli settore
DI PETTO
Direttore: Dott. Donato Giaquiato
o
PINETA pi SORTENNA
‘iii
Primo Sanatorio italiano Dr. A. Zubiani - Dirett Dr. Edoardo Tarantola
TORTELLINI BERTAGNI - sorocna MONZA CASA DI FIDUCIA PER BIANCHERIA - CORREDI FILIALI NELLE PRINCIPALI CITTÀ
CARLO
SALSA
Questo stramaledetto
ET ia
amore OLLEZIONE “VESPA”
GARZANTI
FRANCESCO
I
Prezzo netto Lire 13
rea è o re re
Le pillole di SANTA FOSCA o del PIOVANO CELEBRATE FINO DAL 1764 DALL'ILLUSTRE MEDICO O. B. MORGAGNI NELLA SUA © EPISTULA MEDICA, TOMUS QUARTUS, LIBER ttt, PAG. 18 xxx PAR. 7»
COLLEZIONE “VESPA”
Prezzo netto Lire 18
TINO UN'AZIONE EFFICACE
GARZANTI
EDITORE
ROMANZO
NELLA QUALE EGLI DICHIARA COME LÌ PILLOLE DI SANTA FOSCA ESERCI= EDITORE
MA BLANDA, SENZA CAGIONARE
ALCUNO DI
QUEI DISTURBI PROPRI ALLA MAGGIORANZA DEI PURGANTI
LUIGI
Il libro,
RADIO
DEL
Con, 243 illustrazioni e disegnì Lire SESSANTA Rilegato in mezza
EDIZIONE
PREMIATO
SOLARI LA
STORIA
ROSSO
IL PONTE DELLA SOLITUDINE
pelle e oro Lire NOVANTA
GARZANTI
scritto
da chi
fu per
trent'anni
il più
fedele
collaboratore
Marconi,
rap-
presenta
la più
appassionata
dimostrazione
prodigioso
del
dono
che il genio
di un
ha
di Guglielmo
Italiano
fatto all' Umanità atîraverso studi, tentativi, esperienze durati per un'intera vita.
FRIGORIFERO Unico frigorifero
4
Prezzo
tipo Sigillato
|
otalmente costruito in Italia dalla FIAT nella sua sezione ‘Applicazioni Speciali,,
|
L 9 90 0 Peso . . Kg. 145
Capacità litri 125
MINIMO CONSUMO
MASSIMO RENDIMENTO
cità alla Esposto nel Palazzo dell' Elettri
MOSTRA
CAMPIONARIA
DI MILANO
- POSTEGGIO
4830
L'ILLUSTRAZIONE
PASTA DENTIFRICIA
ITALIANA DIRETTA
DA
ENRICO
IL TARTARO è il corrosivo dei den
CAVACCHIOLI
STO CMTM A-R 1.O SPECTATOR
La disarticolazione della Jugoslavia VINCENZO LONGO Le operazioni nei Balcani AMEDEO TOSTI Il fallimento dei piani inglesi in Africa Settentrionale Balcani GASTONE
e nei
MELIDONI Gli eroi della Marina italiana
PAOLO CALLEGARI Ricordo di Guido Pallotta
GIUSEPPE
Attività silenziosa della Marina italiana
ANTONIO MUNOZ medioevali
di Ocrida
MARCO
RAMPERTI Trent'anni dopo.
MARIO CORSI La rinascita delle marionette. ADOLFO
Uomini donne e fantasmi
Budapest. Sì prende che è cominciata la marcia delle truppe ungheresi nell'ex territorio jugoslavo dalla Drava alla ni
XIX
ELZE Federico il Grande e la « Virtus » romana di Derna
li APRILE. Trupi italiane hanno - occupato
(poesia)
Oggi la città di Ocrida, sulla sponda orientale
LEONIDA REPACI Beryl Tumiati BRUNO CORRA Scandalo in provincia
go omonimo. stessa zona di Ocrida è avvenuto l'incontro fra colonne di bersaglieri motociclisti e ll reggimento « Hitler »
(romanzo)
RAFFAELE CALZINI Lampeggia al nord di Sant'Elena
(romanzo)
ALBERTO CAVALIERE Cronache per tutte le ruote.
ABBONAMENTI; lial a, Impero e Albano, e presso gli uffiei posiali a mezzo del «Servizio Internazionale Scambio Giornali» in Francis, Germania, Belgio, Svizzera, Ungheria, Slovec: chie, Romania, Olanda, Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia, Anno L. 210 -Semestre L.NO Trimestre L. 58 - Altri Paesi: Anno L. 3IO -Semestre L. 160 - Trimestre L. 85
(C/C POSTALE N. 176.000. Gli abbonamenti si ricevono presso la $. A. ALDO GARZANTI
| EDITORE, MILANO - Via Palermo, 10 -Galleria Vittorio Emanuele 66-68, pres o le sue Agenzie In tutti i capoluoghi di provincia e presso |principali librai. - Per | cambi di Indirizzo inviare una fascette e una lira. Gli abbonamenti decorrono dal primo d'ogni mese. - Per tutti gli articoli fotografie e disegni pubblicati è riservata la proprietà artistica e letterarie, secondo le leggi e | trattati internazionali. - Stampata In lille.
ALDO
GARZANTI
MILANO,
VIA
-
EDITORE
PALERMO
10
Direzione, Redazione, Amministrazione e Pubblicità: Telefoni: 17.754 - 17.755 -16.851
H'ILLUSTRAZIONE
ITALIANA
—
IT
Sì ha dalla Zona di Operazioni: LeRoma.truppe della nona hanno rioccupata la città di Korcia e la zona Armata circo!
« L'Illustrazione Italiana » è stampata su carta fornita dalla S. A. Ufficio Vendita Patinate -. Milano Fotoincisioni Alfieri & Lacroix
croata.
MONTANARO La Fiera di Milano dell'anno
DANTE DINI A Kalima
SETTIMANA
al primo figlio dell Croazia dott. Ante P. velie. Il mantenimento dell'ordine pubblico continua ad essere assicurato dalla polizia volontaria
FRANCI
GUSTAVO
Prot.
14 APRILE - Roma, Al Duce è pervenuto da Tirana, in data 13, il seguente telegramma Il Comitato per la liberazione del Montenegro, costituitosi in Tirana mentre si compiono gli storici eventi da Voi vaticinati che daranno all'Europa un'era di pace, di prosperità e di giustizia, si rivolge a Vol, Eccellenza, per impetrare la liberazione dei fratelli |mmeritatamente asserviti ai Serbi, —Fiero popolo di soldati, che con fl loro sangue hanno scritto pagine di eroismo nella storia balcanica i Montenegrini hanno subito per lunghi anni il duro giogo serbo, imposto dal nefasto Trattato di Versaglia. Ora che l'alba della libertà si leva per opera vostra e del Fihrer su questa tormentata terra dei Balcani. i Montenegrini auspicano che nel nuovo assetto, dato alla Penisola, il Montenegro abbia il posto a cui gli danno diritto le tradizioni di Stato libero riaffermate nel corso di secolari gloriose vicende. Il Comitato, costituitosi a Tirana, rappresenta tutto il popolo montenegrino, pronto a qualsiasi sacrificio per la sua libertà. Con profonda devozione: Luca Rishkovic, ex ufficiale dell'Esercito montenegrino, membro del Comitato rivoluzionario del 1918; Gjoke Prelevic; Drago Marmevic: Jovano Jovanovic; Abdullah Torkovic.
ci en. ouaternik proclamato lo Stato indi-ha pendente della Croazia. n un proclama indi rizzato al popolo cro: to, il gen. Kuaternik in qualità di comandante supremo delle Forze Armate dello Stato indi: pendente della Croazia annunzia che finalmente, dopo lunga lotta, la Croazia ha riacquistato la sua indipendenza e invita tutti 1 Croati ad unirsi compatti intorno
CAPUTI
Monumenti
DELLA
4 APRILE - Berlino. Il Gran Quartier Generale germanico in ui serie di bollettini diramati a Varie riprese c0munica quanto segue: Porti reparti corazzati, nella loro marcia verso gud hanno occupato Salonicco. 10 APRIL Un comunicato ario del Comando Supremo delle Porze ArPeppe Asache dice:
sche sono entrate ar ta di Fagabria o CRA Milazior i Ubilo della poRESSE Sì ha da
situazione »
ANTONIO GIAN
DIARIO
aTuppe corazzat
MARTINI
La « nuova
unico DEPOSITARIO G. SOFFIENTINI - MILANO
Gli
alcoli solfonati contenuti nel dentifricio del Dr. Knapp asportano il tartaro lesciando in tattolosmalio dentale
12 APRILE - Rome. I: Fihrer ha diretto al Duce | seguente tele. gramma DUCE! Nel momento in cul per la prima volta sul territorio jugoslavo unità italiane e germaniche si stringono la mano VI saluto di tutto cuore con fedele cameratismo, ADOLFO HITLER sto:Il Duce ha così rispoL'incontro dei reparti Italiani @ germanici in territorio Jugoslavo consacra ancora una volta l'unione delle nostre forze tese al raggiungi» mento della comune vite toria. Accogliete 1 miei cordiali camerateschi saluti. MUSSOLINI 13 APRILE - Città del Vaticano. Nella ricorrenza della Santa PaSqua Pio XII rivolge un radiomessaggio ai cattolici di tutto Il mondo e impartisce la benedizione Urbi et Orbi.
/
STOFFE PER ARREDAMENTO ENDAGGI E TAPPETI
uova Sede diMILANO Plezza Diar N. 2
FILIALI: Torino -Genova Bologna Roma - Napoli - B:
ANTONIO STABILIMENTO
E SEDE
OSE
Fa0
CENTRALE Sd
TR
Torre Asinelli
TRA
LI
Telefono 29.075
26.411
pia Garour - Via Carducci, 2013-15 r
ARSA -Uno studio lacui signiorilità si realizza con imponenza e lusso
FERRETTI
MILANO . VIA
51.652
A
GENTILE
1.
TEL
Largo Cairoli.
40.079 - 40.080 1
Corso Umberto |. 139 Via Regina Elena, 40
Via S. Teresa. 10
S. Marco -Mercerie Orologio
- 44.551
Telefono 17.061
32.201 487.640
«89727
22.956
[aaa
LI FERRETTI crea arredamenti completi in qualunque L'UFFICIO ARREDAMENTI SPECIA particolari caratteristiche stile per case, vi ile, palazzine, biblioteche, negozi e qualsiasi ambiente con D'AUTOREr DIRITTI TTI D'AU
SONO
NORMA A_NO
UZIONI ONI DI LEGOE . LE RIPRODUZI
VIETATATE
S.A F.LLI PILLA 4 € / VENEZIA
NOTIZIE
E INDISCREZIONI
amissione per le Ca
Ore
nica italiana dal 20 al 26 aprile com-
: , VERSAZIONI Domenica 20 apri! ore 10: Radio Rurale Ore 14,19: 1 pro. gramma. Radio Igea. Ore 1$: Trasmis sione organizzata per la G. LL Ore 16,25: Crona: ca del secondo tem. po di una partita di Campionato di calcio. Ore 17,30: Tra smisione Ler le Forze Armate Ore 20.30: Com mento fatti del giorno. Ore 1 pro. grammi Conversazio. ne det ten. col. di S. M. Airuno Cappuccini Tecnica della moderna. Le guerra redini della battagiia ore programma. Co zione di Alberto Ca sella: «Punti di vista » Lunedì 21 aprile, ore 11.13 e 16: Trasmiss. per le Forze Armate. Ore 18,30: Radio Rurale, Ore 19,30: Parlia mo lo spagnolo (XXIX lezione i îP. Sassone) Ore 30,20; Com mento fatti del giorno, Ore 21,10 circa: I progr. Conversazione di Alberto Spaini Nascita di Koma Martedì 22 aprite ore 10 © 10,43: Itad'o Scolastie Ore 11,15 è 16: Tra iris Ler le Porz Armate. 18,20: Radio Ore 19,30: Conv del cons. naz Giovanni Garoglio: tessili rtificiali«Le fibre sinteti che Ore 20.20: Com No. or circa: I programma, ovelle per la Radio. Mercoledì 23 aprile, 10 © 10,48: Radio tica, — Ore 11,15 e 16: Trasione per le Forze
Conversazione
Naro.
culturale
(XXIX
lezione
Ore 19,39: Conversazione artigiana.
giorno.
Commemorazione
di
Filippo
versazione.
Sabato 26 aprile, ore 10 e 10,45: Radio Scolastica — Ore
Sassone).
di Guglielmo
—
Ore
11,15 e 16:
19,
Conversazione
Trasmissione
ubrica
del
cons.
settimanale
per
le
pi
naz. Gianni
— Ore 20,29: Com mento tti del giorno. Ore 21,40: scuola allievi carabinieri, documentario. LIRICA OP) ERE E MUSICHE TEATRALI Domenica 20 aprile, ore 20,30: I program ma Turandot» Opera in tre atti e cinque quadri di Giacomo Puccini. Interpreti 3ina Cigna Luciano Neroni, Francesco Merli, Magda Oliviero, Afro Poli, Adelio Zagonara, Gino Del gnore, Giuseppe vura, Armando Br notti. Direttore mae stro Franco Ghione (Edizione fonografica Cetra) Martedì 22 aprile, ore 20,30: I program ma. Musica operistica diretta dal maestro iuseppe Baroni con la collaborazione del soprano Pia Tassinari e del tenore Aurelio JERIRATO CONCERTI CONE SINFONICI E DA CAMERA Domenica 20 aprile, ore 17 circa: Onda metri 221,1. Trasmissione dal Teatro Adriano di Roma. Concerto sinfonico-vocale dell’Orch stra Stabile della R Accademia di Santa Cecilia diretto dal maestro Igor Markevitch con la collaborazione del violinista Giorgio Ciompi. Lunedì 21 aprile, orc 20,30: I programma. Concerto sinfonico di retto dal maestro Fernando Previtali Mercoledì 23 aprile ore 21,20: I programma. Concerto del Quartetto di Roma. Giovedì 24 aprile, orc 20,39: I programma Concerto sinfonico diretto dal maestro Ro berto Lupi con la collaborazione del flautista Arrigo Tassinari Venerdì 25 aprile, ore 17,15: Dalla R. Ac cademia di S. Cecilia Concerto del duo U suleac-Krauss, Ore 20,40: I programma. «Stabat Ma ter », per soli, coro e orchestra. Musica di Costantino Costantini Interpreti: Elisa Capolino, Gino Del Signore, Armando Dad. Orchestra e coro diretti dal maestro Giv seppe Morelli TEATRO COMMEDIE RADIOCOMMEDIE Domenica 20 aprile, ore 14,15: Il programma. «La zampa del gatto ».Un atto di Giuseppe Giacosa. Lunedì 21 april
prociale. Ore 18.20: Conver az. di mons, Enrico Pucei: «1 mausoleo di Augusto e la Chiesa del Lombardi In Roma Ore 19,50: Conv zione. - Ore 20,20: Commento fatti del giorno. Ore 20,30 circa: 1 programma. Trasmissione dedicata alla Romania. Conversazione di Victor Stoe: «Il generale —Antonescu, conducator della Romania — Ore 21,19 circa: I programma. Conversazione di Marino Lazzarì: «I centri d'azione per l'arte ». Giovedì 24 aprilé, ore 10: Radio Scolastica. L'ILLUSTRAZIONE ITALIANA
18,20:
Forze Armate.
Orere 1230:1018: 11 progr. Radio ConversaSociale programma.
—
IV
PRESENTA TIRRENIA CINE LA SUPERPRODUZIONE PISORNO - ARNO - INCINE
IL RE DIMNGHILTERRA NON PAGA SOGGETTO,
21,45: 1 programma. « Il pascolo dell'a). pino Matteo ».Tre atti di Ernesto Ca: ballo. Mercol 1 programma. «Il brigante e la diva». Un atto di Giuseppe Adami. Giovedi mM aprile, ore 20,30: 11 program= ma. «Lo schiavo impazzito ».Tre atti di Guglielmo Giannini. (Prima trasmis sione). Venerdì 25 aprile, ore 2040: Il program= ma. 1 Giardini d'Itala. «Il giardino di Moboli », scena di Riccardo Aragno. Ore 31.10: I programma. «Il viaggio di Felleita Colombo »,di Giuseppe Adami. (Seconda puntata) to 26 aprile, ore 20,30: I program» ma. «Scala a sini stra, pensione Modea ». - Un atto di Sergio Pugliese. (Prima traamissione), VARIETÀ OPERETTE RIVISTE - CORI BANDE
ore 12,23: 1 program: ma. Orchestra diretta dal maestro Angelini, — Ore 13.18: 1 programma. Musiche per Orchestra dirette dal maestro Arlandi — Ore 20.40: Il programma. Orchestrina diretta dal maestro Zeme. — Ore 21.2: IT programma. Musica vi ria diretta dal ma stro Fragna. — Ore 22.10: Il programma. Orchestra diretta dal maestro Petralia. Lunedì 2 api ore 13,15: I progr ma. Canzoni popolari dirette dal maestro Salerno. — Ore 20,30: II programma. Fantasia della giovinezza di Giuseppe Pettinato, diretta dall'autore. — Ore 20,30: Il programma. Dopolavoro Orfeonica «Ottorino Respighi » di Bologna. — Ore 20,50: II programma. Orchestra a Plettro del Dopolavoro Provinciale di Siena, Martedì 22 aprile, ore 13,15: I programma. Musiche per orchestra dirette dal maestro Salerno. — Ore 17,15: Orchestra diretta dal maestro Angelini. — Ore 20,40: Il programma. Orchestrina diretta dal maestro Strappini. — Ore 21,20: II programma. ’Cronache della vecchia Rom: «Le pietre di Piazza Navona». Adatta menti musicali su motivi popolari di Gino Filippini. L'ILLUSTRAZIONE
ITALIANA
Ote 21,30: 1 programma. Concerto diretto dal maestro Petralia. Mercoledì 23 aprile, ore 13,1$: 1 programma. Concerto diretto dal maestro Mario Consiglio,
REGIA E SCENEGGIATURA DI GIOVACCHINO FORZANO Ore 14.15: I programma. Musiche per orchestra dirette dal maestro Gallino, — Ore 20,30: Il programma. Banda del R. Corpo di Polizia diretto dal
maestro Marchesini. — Ore 21,45: Il programma. Musiche brillanti dirette dal maestro Salerno. Giovedì 24 aprile, ore 12,30: I programma. Orchestra d'archi diretta dal maestro Petralia. — Ore 14,15: I programma. Concerto scambio dalla Germania. — Ore 21,30: I programma. Selezioni di operette dirette dal maestro Arlandi. — Ore 22 circa: Il programma. Musica varia diretta dal maestro Fragna. — Ore 22: 1 programma. «Vuol sognare con me? », rivista di Fellini e Maccari. Venerdì ore 12,15: II programma. Orchestrina diretta dal maestro Zeme. — Ore 13,15: I programma. Musiche per orchestra dirette dal maestro Arlandi. — Ore 14,25: I programma. Musica varia diretta dal maestro Fragna, — Ore 21,55: Il programma. Complesso di fisarmoniche diretto dal maestro Nino Piccinelli. — Ore 22,10: I programma. Orchestra diretta dal maestro Angelini. Sabato 26 aprile, ore 12,15: II programma. Orchestra Cetra diretta dal maestro Barzizza. — Ore 13,15: I programma. Musiche per orchestra dirette dal maestro Salerno — Ore 14,15: I programma. Orchestra diretta dal maestro Angelini — Ore 21: Il programma. Musica varia direita dal maestro Fragna — Ore 21,10: I programma. All'insegna della canzone. Orchestra Cetra diretta dal maestro Barzizza NEL MONDO DIPLOMATICO * Una manifesta zione in onore di Enrique Ruiz Guinazu già Ministro dell'Argentina presso la S. Sede e testè nominato Ministro degli Esteri del suo Paese ha avuto luogo al < Centro Italiano di Studi Americani » alla presenza di alte personalità politiche diplomatiche e culturali. Al ricevimen to. ha presenziato tutto il Corpo Diplomatico dell'America Latina. tra cui gli Ambasciatori del. la Repubblica A; gentina Malbran, del Cile Briones Luco, il Ministro Incaricato di Affari del Brasile
—
VI
La casacca CIT e la camicia d'organza CIT nel mentre
{segnano un autentico pr8.
gresso nella confezione della biancheria è camice» ma maschile di lusso, costìtuiscono due geniali crea zioni che per qualità, buon gusto e signorilità, non N debbono mancare nel corredo di un uomo veramente
elegante.
S.A. CONFEZIONI IT. TESSILI - S. VINCENZO, 26 - MILANO
VALSTAR IMPERMEABILI ABBIGLIAMENTI
SPORTIVI
cin Jominosità ancora maggiore! Tutto l'incanto dei motivi not turni -ziain bianco nero che | -vi schiude il nuo inYo colori obbiettivo notturno ul | traluminoso costruito pet, la Kine-Exokto, il BIOTAR F.1,57,5cm. Tempo diespo sizione solo un quinto del | diaframma F3.5. | Prospetto dettagliatosul-| la Kine-Exakto, la vera | Reflex a un solo ob | biettivo di illimitato| uto, grotis a richiesto |
TORINO Via Boucheron 2°!
]
Gordinho, i Ministri dell'&quatore Pena Merrera, dell'Uruguay Grunwaldt 'Cuestas, del Venezuela dott. Casa Briceno, del Guaternala Duran Mollinedo, del Nicaragua Francisco Medina. della Repubblica Dominicana Calderon, gli Incaricati d'Affari di Bolivia dr. Restrepo, del Paraguay dr. Di Paola, il consigliere di Legazione dell'Honduras avv. Tuccime, l'Ambasciatore dei Cile presso la S. Sede Cruz Ocampo, l'Incaricato d'aftari di Cuba presso la Santa Sede, il Consigliere dell'Ambascia Germanica. Doertenbach, ll Ministro Prunas ìn rappresentanza del Ministro degli Esteri, il Segretario federale dell'Urbe, | senatori Ducci, Aldrovandi, Marin Franklin, gli accademici Pettazzoni e Volpe, l'Ambasciatore Canlupo e molte altre perso: nalità mondo politico. ll Presidente dell'Istituto cons. naz. Alberto Asquini ha rivolto all'illustre Ospi te cordiali parole di salu: to, ponendo în rilievo come il nuovo Ministro degli Este ri della Repubblica Argen. tina, per la sua personale sensibilità di uomo di pen siero e per la sua aperta intelligenza di uomo poli tico, reca con sé una cono. scenza del nostro Paese non fatta da vecchi luoghi co. muni, ma nutrita dall'osse vazione diretta dell'anima del nostro popolo. L'orato. re ha poi parlato dei rap: porti tra l'Italia e l'Ameri. ca latina e ha concluso di cendo che tra il fragore dei le armi la certezza della no stra coscienza ci permette di guardare lontano e di ri conoscere anche per il do mani i popoli amici. Ha pre so poi la parola il Minist Ruiz Guinazu, il quale ha avuto espressioni di plauso per il «Centro italiano di Studi Americani» che con tanto fervore e tanto pa: triottismo adempie missione, Egli ha du to di allontanarsi dall'Italia recando con sé l'imagine in: dimenticabile di un pa austero e laborioso in pe renne ascensione e che la scia in chi parte fl retaggio dei ricordi più cari. Ma chiuso Il suo discorso esal tando l'amicizia Italo-argen. tina e provocando una lun. ga ovazione che ha dato luogo a una manifestazione molto significativa special mente per il momento che nttraversiamo. Pr di lasciare Roma l'Ecc. Ruiz Guinazu ha vi sitato l’Istituto nazionale di Agricoltu ricevuto dal Presidente barone Acerbo e dal Delegato dell'Argen: tina nel Comitato perma nente dell'Istituto, presen te, tra gli altri, l'Ambaw tore argentino presso flQui rinale Ecc. Manuel Malbran. Ad alcune indovinate pi le di saluto del presidi Acerbo, il Ministro ha risposto ringrazian do e tributando lodi opera dell'Istituto internazionale d'Agrico di cui ha ricordato le gran di è campo scientifico ") quale ha augurati brillante successo in di una compren. sione tra | popoli e di una loro Intelligente coopera zione. * L'Ambasciatore del Giappone presso il Quirina le Ecc. Hori Kiri ha visita to i feriti di guerra ricove ‘ati nell'ospedale del «Sa ero Cuore » della Croce Rossa Italiana, nonché 1 mili tari ricoverati nell'Ospedale + Cesare Battisti ». _L'emi nente diplomatico ha offerto doni ai valorosi reduci i quali gli hanno espres so la loro gratitudine.
giorno giapponese del è FOTO Matsuo. Eater! fosco. Ecc.l'Ambasciato33 Sitalla Rosso ha ifterto unaalla” colazione in suo Shore, quale hanno norecipato l'Ambasciatore de'Giappone dasciatore dia Mosca, Germania,l'Am- | rappresentanti Fi'"iderenti si dellPatto al TriPartito, le personalità Dallo dell'ospite. nipponico,seflionari delle ume Giappone Ambasciae quelli Hiu'Ambaeciata d'Italia
I PRODOTTI DI BELLEZZA COMM. BORSARI & F.
| |PARMA, DANNO ALLA VOSTRA GRAZIA IL MAGICO E LUMINOSO RITOCCO DELLA tale 7
PERFEZIONE
GIOI4 COMM. BORSARI VII —
E. F. PARMA LALLUSTNAZIONE
ITALIANA
® in seguito alla rottuta del rapporti diplomatel tra l'Inghilterra e l'Ungheria, il Ministro di Gran Bretagna a Budapest ha lasciato quella ci pitale dopo un lungo col loquio avuto col Presi dente del Consiglio e Ministro degli Esteri Ungherese Bardossy. Il Ministro di Jugoslavia a Berlino, insierne coì personale della ne, ha U le tedesca. Anche il nistro di Grecia è partito da Berlino, Gli interessi della Jugosiavia in Germania saranno rappresentati dalla Svizzera e quelli della Grecia dall'Argentina. La Svezia assumerà invece la tutela degli interessi tedeschi in Grecia e la Svizzera la tutela degli inte ressi tedeschi in Jugosla via.
CS
® I più lungo viaggio che sia stato mai compiuto da una comitiva di diplomatici è certamente quello intrapreso dal Mi nistro e dai membri della Legazione britannica di Budapest. Si appren de infatti che essi par tendo da quella capitale per tornare in Inghilter ra dovettero attraversa la Russia e l'Asia orien. tale: giunti a Vladivostok. potranno rcegliere la via del Pacifico per pol attra versare il continente ame. ricano e quindi le infide acque dell'Atlantico, 0ppure dovranno fare una specie di “ietrofront at traverso l'Oceano indiano e via di seguito. In un caso o nell'altro questi diplomatici dell'onnipotente Impero sul quale mai non tramonta il sole; dovranno fare un giro di qualche deci na di migliaia di chilometri per recarsi da Budapest a Londra, che distano fra loro sì e no duemila chilometri NOTIZIARIO VATICANO Domenica scorsa, solennità della
Pasqua, nella Città del Vaticano erano esposte le bandiere dal colori pontifici in segno di letizia. Nel cortile di S. Damaso la musica della Guardia Palatina ha eseguito un concerto di musica scelta nelle ore antimeridiane. In S. Pietro dove notevole è stata l'affluenza de! fedeli — è stato celebrato un solenne pontificale. Pio XII alle tredici precise. ha pronunciato un messaggio al mondo
intero dopo ll quale ha dato l'Apostolica Benedizione Urbi et Orbi. N Pontefice ha parlato per una ventina di minutl. Dopo aver rivolto ai suol dilettissi mi fratelli di Roma ed ai figli del mondo intero il saluto di risurrezione e di pace. ha detto che purtroppo la pace non è risorta, ma una nota di dolore metteva in tristezza ed affanno il suo cuore. Purtroppo l'immane conflitto complicavasi
in lotte atroci dove spesso anche le donne, i vecchi, i bambini erano esposti a dure e penose prove più degli stessi soldati. Supplicava i belligeranti dall'astenersi dall'uso di mezzi micidiali che destano orrore in ogni cuore e invitava 1 buoni a ricorrere a Dio come al più sicuro rifugio. Poi che Îl suo invito alla preghiera dell'allocuzione del 24 novembre era stato da tanti ascoltato insisteva 00 perché tutti ancora pregassero per una pronta pace: pace che garantendo l'onore di tutte le nazioni, soddisfzcesse alle loro necessità ed ai loro diritti. Soggiungeva Pio XII di avere unito alla preghiera quanto era nelle sue possibilità, fino al limite estremo, con vigile senso di imparzialità e inconfondibile chiarezza, per avviare le nazioni alla pace, ma di dover constatare che siamo lontani da una pace giusta secondo una coscienza umana e cristiana. Tuttavia nessuno poteva impedirgli di pregare e far pregare per ché un nuovo spirito di comprensione e di responsabilità si accendesse nei popoli affinché una sola verità ed un solo senso di giustizia possa esser da tutti inteso e praticato. Solo dalla Croce può partire la rotta per uscire dal pelago odierno: perciò egli insisteva nel pregare e nell'invitare a pregare e additava l'azione benefica delle dottrine della Chiesa. Pio XII aveva quindi un particolare pensiero ed una accorata parola di conforto per i prigionieri e le loro famiglie; per i profughi strappati dalle loro case e dalle loro terre; e ricordava loro di non dimenticare che tutti siamo esuli su questa terra e che l'unico patrimonio da non perdere è la fedeltà a Cristo. Rivolgeva parole invitanti alla clemenza, alla pietà, alla provvida umanità per le nazioni occupanti ammonendole, per lo
&
A QUE
es
;
vati
prendono una o due compr esse di
GARDAN contro \evralgie,
L'ILLUSTRAZIONE
ITALIANA
—
VII
i dolori
mal di testa,
dolori
(@
BAYER E
R
mensili, ecc © Aut, Pref. Milano N. 24599-XVLI
GANDAL IN PROVING Romanzo
di BRUNO
(
$
L
(
CORRA
ene là.
= DELLE PUNTATE PRECEDENTI RIASSUNTO atore Mariano Bruss durante un suo s0 commend conosce l'avvocato Fulvio € a‘scini.p:fatto 1 chedue lels'innamorano restituisca al sposarla in denaro e £ propone a Norina di tutto quanto ha avuto ntra con Brussi e gli an Chissimo protettore arriva a Milano che la por terà a vivere in pro Vuol povera.suo Norina matrimonio che Norina rinunci 21 suo pro funcia ll susiprossimo spera al voffre molto esubito ie zio stefano nuncia li per recarsi ta,atanto parte anche Fulvio Vinto. Nerina Invece matrimoni prossimo Laghi a n Piero mira Piale annuncia il suo e in treno È vincente‘ una ite figura e vendere Quale sab pecanì dadi Nerina Laghi Fulco padre. suo vorrebbe Parte iministratore con podere con concasaElisache,Vezzani; Eos, Norina 1e due Berare lui ll unAidanzamento Ela alla Pinelta. dimenti comperare nea stabilirsi nella casa di campiera, ha "tr. ‘che non senza Questa Va poveri. che né© Ma il comm. ll Mariano aiutarla piero Laghi, PCi Sboci son sistema escogita Norina lo sappiano. Manda © hiamare SRee la sua marito 4° incarica di consegnare, da né suo lire nl più rigoroso segreto, marito di Norte, quattromila lelegnandolo rendita della eedel Cassini, al giovane Ampesnand Il frutto di On'aumentata come ce fingendo che siano Finella.
l'avvocato Laghi gettò un progetto diceio diden: — Sicuro, sicuro, xtenere dallo nessun fastidi di tirare avanti senzaatina d'occhio. saio d'ettari. Ce l'amo di una strizz eddito altissimo. Poi vorrei ione per un im pianto € zuccherificio l'autorizzaz piantine, una soltura essicc io di tabac concessione Je didi unua ese rolonica: poca cinquanta o sessantamila pia domanda per
una Sie l'avvocato mi firmasse in “ uratura che è dieta quel capannoneil signor Co; si può adattare to. Terzo, se Spesa e grande profit
n
casale
Bene Ò
o e
: eratte
”
de
eva
de e
1 collo con
”
a
De
s
3
5
Sfido che € ogli Piero Laghi avrebbe pot ola finta di nulla. Risp
battgr
entare endere ilpro;
e
petto. Qu a denza di casa Cassini lo, stringere con energi
la
meno peggio, può fruttare appunto sei, sette, volontà m'impegno n ‘ganizzare ili piccolo com are sul bestiame, a organizzare 0 ambla aspetto, siamo su un litro piano, sn po' l'azienda agricola, ni capite? lone, quatt p bei buoni
pd sr viglia, laragazzina innocente la donnaccia che quattordici anni prima gli schiaffo, Una bruna piuttosto volgare, cupelli etta g lla, la sottana turì, piccolotta, la c alti. La confr ntava, inghiottendo la sall' a, con ja schiacciante, una vendetta trionfale! Se tutto anx moglie di Ca dell'umiliazione patita, con gli interessi al cento per a bene, si sarebbe signori miei. lui incolonnava nella somma ogni ento. Il conto era ai lora aperto, lo della chiusura sì sarebbe visto da che schiaffi ini urie e pedate. ro, Pierino? taggio.c « Fai presto tu a baciarle, La a vocevoci di Cassini dal passato, il piede usciva dalla tomba, sfondava la barriera dei 1 treno che filava per la brulla, nebascorsi, lo raggiunge scarpa, pam, piantarsi nella sua natica campagna. Sentiva la punta del bbondante vi su alla Finella, spiego il mio proalla una,una, vengo lazione, dopo colazione ito dopo subito Da Domani p marito sono così affezionato, io, al signorino Fulvio! E sino da getto ignora, vi prego di contare su di me, ricordatevi che iajisono il voquesto mr uroso servitore, bile
ha recitato inteatro o neifilm. È una vera disgrazia per la nostra città che
una don-
Adesulla sedia a fianco del tavolo, L'invettiva di me N siagiDeslicnento di stare inpiedi,incasa, il meno
Piovo
lina sarebbe andata per le lunghe; lui cercava sedia possibile. Aveva fatto portare alCircolo, nel suoufficiodiPresidente, unabasse,
i
ll
bucherellata, col pretesto che le poltroncine a piano di cuoio erano troppo
"E "Non aveva vuotato il sacco. — È venuta adesso la figlia di Zampone,
sale del Circolo, non si sedeva mai. Tornava a casa, dopo mezzanotte,
delle guinbe addentati dai crampi.
novità, una notizia importante —
qui ogni mattina, quando viene a far la spesa. Intanto
cyfin
m'ha detto che ogni volta che viene il postino lei guarda
le lettere.
venute da lustrata, sarà sta
gi ii
inutile tentare d'aprir bocca, fin
Fa | servizi in casa loro, è una ragazza furba. Le darò tre
Capisci? « Baci,
ne arrivi una col timbro di Torino. Invece due o tre son
lirizzate al nome di quella donna. E anche una cartolina ilmese fa, che dicevn: « Spedito ieri sera. Baci — Stefano».
Stefano».E senti quest'altra, Le prime settimane vivevano in gran-
economia, da un mese in qua se la passano con una certa larghezza. Come sai chi è il grande amico di famiglia? Il fattore, un giovanotto che è
che il
LÌ
alla saccheria Rosetti, si chiama Laghi, lo conosci tu? Aspetta, sta’ zitto. si fa vedere in Cassini quasi tutti i giorni, specialmente nelle ore
ito è fuori. Secondo me Cassini non l'ha sposata. Ed è su questo, sai,
che dobbiamo battere, Diffondere la voce che non sono sposati. È anche l’idea della regazza, Giocano come bambini, dice, s'abbracciano a ogni momento, dopo mangiato
accendono due sigarette e si divertono a scambiarsele a ogni tre o quattro boccate. Impossibile che siano marito e moglie. Una
vergogna!
Tacque. Vezzani assaporò ad occhi socchiusi il silenzio, lasciò che la pausa si dilatasse come una macchia d'olio. Parlava poco, ma sempre con meditata esattezza;
gli piaceva di far sentire a chi l'ascoltava il peso delle sue sagge, prudenti e. — Îerì sera quando son tornato tu dormivi; stamattina ti sei alzata troppo presto
perché Jo potessi parlarti — la sua voce era blanda, suasiva, una voce da esperto
Èî iÈ i i È i Î|itiii ILi | tI RE
È
A
n
cigno
di HisiÈ
Jola
dipisano. MA Gila qperme
ri
riere venne a dire che c'era giù l'avvocato Cassini.
— Accompagnalo su. Per fortuna, di giorno, il campanone del Duomo perdeva il suo influsso malefico,
non era più il gigante nero che lo assaliva di sorpresa, sbigottito e annaspante, in
gi
E)
bi
BE,
Dot i si 1 ti Fe
lore. Indue stipi di
fondo all’antro del sonno; adesso era un canto gagliardo, animoso, ogni rintocco una cupola fremente issata di slancio in cima a una cattedrale di suono. Attese Cassini ritto in mezzo alla stanza, la testa alta, solida imponente decorativa figura, il Vezzani che tutta la città conosceva, un uomo fuso in un pezzo solo, carattere adamantino, coscienza equilibratissima. — Buongiorno, caro Fulvio. Permettete che vi chiami ancora per nome. Non posso vietarmi, malgrado quel che è accaduto, di sentire dell'affetto per voi. Sedetevi. «Sarebbe felicissimo »— pensò Fulvio — « di firmi bere come aperitivo un bicchierino d'acido solforico ». La luce del sereno meriggio si versava per tre grandi finestre nella stanza, suscitava dai colori madreperlacei e corallini delle tappezzerie dei quadri dei tappeti delle imbottiture una liquida trasparenza d'acquario, « E lui sembra un pesce. Un grosso pesce vestito di grigio. Come mai non me n'ero accorto prima? Ho scoperto finalmente qual'è la sua vera natura. Tante cose si spiegano,
Un animale acquatico, a sangue freddo. È fatto di carne di pesce, forse di carne di anguilla...». Vezzani, mani in tasca, si spostò dal tavolo all'uscio, tornò dall'uscio at tavolo. Aveva movenze fluide, sinuose, avanzava a colpi d'invisibili pinne. Un bel pesciolone grasso, con la barba bionda.
=— Un affetto, ragazzo mio, che non esito a giudicare, in me stesso, colpevole. Perchéseno il rale che avete fatto a mia figlia, io dovrei considerarvi il mio peggior nemi <Il male più grande» — avrebbe voluto rispondere Fulvio — «l'avete fatto voi, sposando vostra cugina, generando una creatura deforme e malata », Ma sapeva che Vezzani amava profondamente sua figlia, Imbevuto d'ipocrisia fino alle ossa, al punto d'ingannare anche se stesso, e di credersi un modello di moralità, era tuttavia sincerissimo nel suo dolente, tormentato affetto per Elisa. — So che Elisa è stata molto malata — disse Fulvib, — Molto, sì, una malattia gravissima. Da qualche giorno è fuori pericolo, ma avra Una lunga convalescenza. Sì trova in uno stato di prostrazione fisica e d'abbattimento
morale più difficile a curarsi della stessa malattia che per un mese ha minacciato la
È
1 tre salotti, lasala da pranzo, gli ampi corridoi della casa umida e triste, avevano come lo studio lepareti coperte di tele bene incorniciate, Da Firenze, da Milano,da Roma critici, giornalisti eintenditori di pittura moderna venivanoa visitare la collezione messa insieme, in venticinque anni d'intelligenti acquisti, da Filippo Verzani. Osservò minutamente un paesaggio, esaminò con appassionata attenzione una
natura morta, capiva e
vedesse l'ex fidanzato di sua figlia entrare in casa, Ma soltanto quando lo scampanio
delle chiese incominciò a sgranarsi nel festoso annuncio del mezzogiorno, il came-
ii i li ti È iiI si ifr LEti Misi |i E|i |i |i ii EHE ni di i atili Kthi i piliti ju i if Ti Li billis5°6phi 8È
confessore. — Ho trovato al Circolo la risposta di Cassini, Viene qui fra poco, alle undici e mezzo. Gli darò un avvertimento amichevole; peggio per lui se non vorrà seguire il mio consiglio, Oh, questo è Poli, Entrate, ragioniere. Adelina si ritirò insoddisfatta. mentre Îl' ragionier Poli entrava cauto e complimentoso, busta di pelle nella sinistra, passi ovattati dalle suole di gormma. Quella mattina Vezzani trattenne l'amministratore appena venti minuti, non voleva che
ogni particolare del disegno, del chiaroscuro e del co-
d'acero, nello studio, teneva una raccolta di cataloghi di
assoluta, al riparo da ogni ho sentito come padre il dovere d'interrogarvi, Volete aiutarmi a = Potete, Fulvio, vi dico che voi solo potete. Fra qualche settimana Elisa incomincerà a uscir di casa; bisogna che allora
voi non siate più qui. È necessario che Elisa non v'incontrì. Più ancora, è indispensabile che mia figlia sappia che voi siete ian
=
tricromia!
— Filippo! Filippo! Ti chiamo, Filippo! Rispondimi, Filippo! Adelina cominciò a gridare da lontano, dalla scala, dal corridoio. La sua eterna
manla! Per farla tacere, corse ad aprire la porta, — Sono qui. Puoi bene entrare senza chiamarmi!
Lei non udì le sue parole, era già partita in una gran galoppata di chiacchiere.
E Filippo guardandola (venticinque anni che dormivano nella stessa camera e man-
A
pei
lo, ma è una
dalla sua vita. Capite che cosa vorrei chiedervi?
esta assurda. Voi vorreste
i
termi albandi dalla città dove son nato! ì lag: al è ùi Vezzani a lo esortò alla calma, L con un gesto soffice della bianca mano iinanellata. — Siete giovane, Incominclate ora la vostra carriera. In una
grande città potreste
Abitudini di provinciali. LL Perché ostinarvi a restar qui?? Fra sei mesi,i fra anno, ‘credete a me, vi Sentireste oppresso da un'atmosfera irrespirabile, Vi dò s ani Fulvio, nient'altro che un buon consiglio. Non dovete rispondermi subito.
giacca
nera e calzoni a righe, alto, solenne, il petto largo, le spalle robuste, una calvizie che prolungava sino all'occipite l'arco maestoso della fronte, una bella barba bionda che a cinquant'anni non aveva un pelo bianco. — Sto facendo un lavoro, io, che vedrai come li rovino! — proprio il gracchiare
farò no quella lì!Con lasua maniera divestire, di camminare, di guardare, hoilnaso fino io, non sbaglio nei miei giudizi! Vedrai, un bel giorno verremoa sapere che
i
(Conti
rai
BRUNO CORRA
A QUALE DI QUESTI LAGHI BELLEZZA?
AL PICCOLO
SI DARÀ
LAGO
LA PALMA
D'ORTA
CON
DELLA LA SUA
ISOLA SPLENDENTE QUALE GEMMA? AL GARDA DISTENDENTESI MAESTOSO DA DESENZANO ALLA POETICA SIRMIONE
SU UN’ARGENTEA
SOGNANTE VAPOROSITÀ DI COLLINE E DI LIMPIDE ACQUE AZZURRE, AL GRANDE LAGO MAGGIORE, AL SERPEGGIANTE LAGO DI COMO, A QUELLO DI VARESE, A QUELLO D'ISEO, LONTANO FRA LE ALPI ROCCIOSE?
®
(Dai ricordi di viaggio di uno Straniero)
INFORMAZIONI: ENTI
PROVINCIALI
PER
IL TURISMO
E TUTTI GLI UFFICI VIAGGI
RARO '"
PIA
31
PRIMATI
DI
PRESENTA: Qualche modello rotondi, quadri, retias,
la stanchezza peggiore
di modelli
è quella degli occhi...
e di quadranti
ALTA
PRECISIONE
per uomo nelle forme moderne: | ultra-piatti. Vasto assortimento 18 rubini - Antimagnetici.
nel così di IRRITAZIONE, LACRIMAZIONE SENSIBILITÀ ALLA LUCE. ARROSSAMENTO, ricorrete ol BAGNO OCULARE «
COLLIRIO Indicato anche per le forme di CONGIUNTINITE, ecc = CONSIGLIATO DAI MEDICI
da Vintrta n TuTTI Li Patti mer Acciaio L.400 »Oro 10 et 1, 1589
IL DONO PIU' GRADITO Sa
LETTERATURA * si esan Acceso L ss Oro 18 carori, resse L VRA
Contiene mol to e la traspa renza
permet.
‘
sl
CATALOGNI
VENGONO conce
RICWIESTA DAI SEGUENTI INVIATI DIETRO COLONIE, IMPERO / PER L'ITALIA, n
»
te la visibilità dell'inchiostro
XI —
L'ILLUSTRAZIONE
TFALTANA
rr _..rrrkkkTEEI E:
burg. per quanto | « querela di Preusuna parte consenwald »abbia av siderevole în quel periodo di transizione € la vittoria di Tannenberg gli conferila statura di un eroe nazionale, egli e dell'impeinearna, dopo l'abdi ratore, lo spirito della v chia prussiana. 1 deve pure scartare senz'altro l'ipotesi che la rovina del popolo tedesco sia stata una finta: troppo violenta e impetuosa è stàta la rivoluzione naziolocialista per avere basi non sincere. Nel labirinto di partiti e d'uomini, di programmi e di tendenze, d'esperienze è di colpi di Stato, Benolsi-Méchin scopre un sottile filo d'Arianna: l'armata. Essa ha permesso al a. Germania di non soccombere e di superare ogni crisi, ha eliminato gli uomini nefasti al Paese: Invisibile nell'ombra, interviene Atici, al buon momento, nei periodi arbitra della situazi + {11 Mulino del Po» di Riccardo Bacchelli "continua senza soste la sua
LAB. G.MANZONI TT ct
C.-MILANO-VIA
VELA 5
AI L ETTORI Quando avrete letto « L'Iliustrazione Italiana», inviatela al soldati che conoscete, oppure all'Ufficio Gli ‘mali Truppe del Ministero della Cultura Roma, che la invierà al combattenti
noi d'oltralpe: li siò.'Al consenso s'aggiunge fra quello Mente tradotto in ungherese, in tede+ 1 libri che rievocano | primi teneri nostra la vitabattaglia hanno già vinto inannilarga della misura si cesso: ognuno ritorna con'giolaper all quella fonte fresca, anche sé la giola è venata di nostalgia mi Mascagni simpatico che già ci avevasua parlato al'un adolescenzaperiodo e aveva dato al della suo racconto unci tatitolo di fanciullezza birichina, ora Tivivere quello che fu, mese Mese, il suo ultimo anno di collegio. per mondo. didi fanciulle daiCaraqualeetà. maicaroper volgere tempi o mutare @dil'amore eventi, sempre esuleràparlerà ll romanti» clsmo sue parole d'incanto nel” silenzio.con deile trepidi cuori, nei canti ch'è così dolce cantare ‘sul ‘prato nelle belle sere di giugno Xd eccosi spalanca, viene il momento in scende cul il la giovinetta diportone volo la scalinata, cento voci l'accomPagnano, cento mani si protendono versoEoletto di lel: € « Sventolo allegramente 1l faze rido » BELLE ARTI # Molto frequentata e oggetto di anidiscussioni la mostra di opere notesche appartenenti alla raccolta di Carlo Cardazzo, l'appassionato collezionista veneto, aperta alla Galleria di Roma, La mostra contiene quadri di Soffici, Sironi, De Chirico, pione, Cesetti, Rosai, Morandi. SemeKhini. Selbezzi, Viani, De Pisis, Tosi, Cambpigli, Guidi, Severini, Lilloni, Bartoli, Tomea, Mafai, Pirandello ed altri Degli scultori sono presenti Arturo Martini, Romanelli, Marini, Manzù, Messina è Fontana. Con interessanti incisioni sono presenti Mino Maccari e Luigi Bartolini *# Alla Galleria delle Terme il pittore Emilio Sobrero ha esposto un litato numero di opere — paesaggi, ritratti e figure — nelle quali è riaffermata la sua personalità di artista dalla fine sensibilità e dalla tecnica perfetta già apprezzata in mostre nazionali e internazionali. * Alla Galleria degli Artisti si è ripresentato, dopo una breve asse! pittore veronese Luciano Albertini con una produzione del tutto nuova, in gran parte fiori, nature morte e vedute varie, in cui una tecnica particolare consente all'artista di esprimersi etficacemente con semplicità e chiarezza. * Un successo di curiosità ha avuto
LA MARCA DI GRAN CLASJIE
f >FABBRICA 71 iraLianA DI DENNEA JERBATOIO
AURORA TORINO VIA BASILICA TELEF. 46796
la mostra di un ragazzo quindicenne, Renato Lazzarini, ordinata nelle sale della «Barcaccia ». In poco più di un anno di lavoro questo artista adolescento ha eseguito disegni, dipinti, incisioni e perfino una scultura, una produzione, per certi rispetti, eccezionale che non manca di Interesse. ORGANIZZAZIONI GIOVANILI * Il Comando Generale della G.LL. ha recentemente bandito un concorso per l'ammissione di 300 allievi al I Corso Nazionale per «Istitutori di ruolo della G.LL». Il corso, che ha lo scopo di promuovere la formazione di una nuova categoria di educatori fascisti da destinare alla preparazione dei giovani presso i Collegi della G.I.L. e controllati dalla G.L.L., avrà la durata di un anno e si svolgerà presso le sedi di Roma, Napoli e Udine. Possono partecipare al concorso i giovani che, iscritti al P.N.F. 0 al G.U.F. 0 alla G.LL. siano în possesso dei diploma di abilitazione magistrale e che abbiano compiuto il 17.° anno di età e non superato il 25° alla data del 28 ottobre 1941-XIX. Il bando precisa le norme attinenti al corso degli studi, il trattamento economico e giuridico e la posizione che gli istitutori verranno ad acquistare nei ruoli della G.LL * Una bella cerimonia, di cui sono stati protagonisti migliaia di giovani della Hitler Jugend e la balda rappresentanza della Gioventù Italiana del Littorio, ha concluso la settimana scorsa a Stoccarda, la settimana di gare del III Giochi della Gioventù Mitleriana per gli sport di palestra. La manifestazione ha costituito una vera e propria apoteosi per i vincitori dei diversi campionati che hanno avuto l'onore di ricevere il premio dal Capo della Hitler Jugend. Ma è stata anche una grande gior-
assicurarsi
un placido sonno
Per godere un riposo veramente ristorato! ndizioni “lo
sono di
ili
vi
occorrono t anquilli e sentirsi, come posto mbi questi vanta basta prendere una buona tazza anda contenente i principi atte, delle uova fresche, del malto
i nervi
stom:
Ovomali
nutritivi essenziali del e del cacao.
Ovomaltina Nutre
intensamente
senza
grav
re lo stomaco
Chiedete nominando questo giornale, campione gratis N. 200allaDitta
O D"4_ Wander EILLUSTRAZIONE
ITALIANA
—
XI
S.A.=Milano =
‘Matite per le labbra - Belletti Ciprie - Smalti per unghie Cosmet ci per gli occhi
KHASANA
9
SLA
mente di statura. Inoltre In Germania esistono, come a Hoheniychen, delle case di salute dove sì pratica regolarmente € scientificamente la terapia sportiva. 1 mutilati di un braccio vengono alle nati in bicicletta o si esercitano ai lanci del giavellotto e del peso. Anche il gio. co del calcio viene largamente prati cato dal mutilati degli arti superiori, e non pochi rono i giuocatori che escono dalle case di salute suddette
Pron rivela dldoppio uso.
DIVANO
* In un discorso, Il capo dello sport tedesco, von Tschammer und Osten, ha detto che « contrariamente a quanto si cra verificato durante la guerra mon: diale, nessun organismo sportivo inter nazionale ha fatto i! minimo tentativo per escludere, durante il presente con: flitto, le Potenze dell'Asse » * Atletismo. - L'organizzazione del campionato nazionale di marcia a squ dre è stata affidata dalla Fidal alla Si cietà Ginnastica di Como. Ogni squad: partecipante dovrà essere ccmposta da 4 atleti di cui soltanto 3 hanno l'obbligo di raggiungere ll traguardo. La gara è in calendario per il giorno 77 aprile
nata per i giovani della G.LL. che, con le loro esibizioni, hanno suscitato l'ammirazione degli appassionati e il più vivo elogio delle autorità. Il programma svolto dalla rappresentanza della G.L.L. era stato elaborato con molto accorgimento. Le Giovani Italiane del Comando G.I.L. di Roma, hanno dato un'esibizione di ginnastica ritmica interpretando un'antica aria italiana trascritta da Ottorino Respighi. Le schermitrici di Napoli, Bologna, Genova, Modena, hanno disputato alcuni vivaci assalti'di scherma, e un bel gruppo di Avanguardisti ha rivaleggiato con 1 camerati della Gioventù Hitleriana negli esercizi alle parallele, alla sbarra e a corpo libero. Ha concluso la significativa giornata. la sfilata di tutti 1 gareggianti e la premiazione dei vincitori da parte del po della Gioventù Hitleriana, che, nel suo discorso, ha espresso al Console Candelori la’ riconoscenza della Hitler Jugend per la graditissima presenza della gioventù italiana ad una così bella festa della Gioventù germanica. e la sua ammirazione per le prove da essa fornite. SPORT
* Varie. - Per la revisione linguistica dei vocaboli sportivi il Comitato Olimpico Italiano ha iniziato una vasta raccolta, un controllo e una revisione dei termini di sport del quali sarà formato un elenco da trasmettere alla Reale Accademia d'Italia per la definitiva approvazione: * Non esiste oramai più dubbio che lo sport sia un mezzo terapeutico per eccellenza. La scienza medica ha dimostrato infatti che negli ultimi decenni l'uomo è andato aumentando gradata-
* N 26 maggio prossimo avrà luogo a Budapest un incontro di lotta greco: romana fra la nazionale italiana e quel. la magiara. Gli azzurri si presenteran no a Budapest quasi certamente nella stessa formazione di Bologna in occa sione dell'incontro con la rappresent tiva germanica. * Al campionato di fondo di mara tona per società sono ufficialmente iscritte 19 società. Tredici invece sono le società iscritte al campionato di for do per marciatori e campionato società per marciatori. * Una grande manifestazione di gin nastica femminile, forse maggiore dell'anno XIX, sarà Il trofeo Monti che verrà disputato Il 3 e 4 maggio a To: rino, * Calelo. - Dopo l'incontro con l vizzera, \7 del 400 giuocatori nali tedeschi hanno disputato più di 2 partite internazionali. în testa è Leb Ner, con 59 presenze; segue Janes can 56: entrambi in piena attività di servì zio, sicché tali cifre sara te migliorate. * L'incontro internazionale Ital Germania di rugby in programma pe il prossimo 21 aprile a Torino non avrà più luogo, avendo la Federazione ger Manica chiesto alla consorella italiana di rinviare l'atteso confronto al prossi mo autunno. In sostituzione dell'avvenimento prin cipale della stagione rugbistica italia na. la F.LR. avrebbe deciso di far di sputare due incontri tra la squadra del l'Amatori e la nazionale B. lì prim di questi due confronti avrebbe luogo Îl 27 aprile a Milano, il secondo a To rino il 4 maggio. * Pugilato. - I dirigenti della $oA « Parioli »di Roma hanno ricevuto l'accettazione da parte del diprocuratore Germania di Eder. il noto campione one la dei medio-leggeri, con perOrlandi che ver fi un incontro
Un SUPERLAVANDA ADATTA ANCHE PER LA SIGNORA s don a moderna, sportiva, dinamica,n nuncia alla propria o particolare. La Supermi d'un minilità, mo ama | f fresca, robusta, persistente,ha caratte Realente lavanda Piemo he che ben le prodotti de xguon
fotografica vi grali
grafico fufto il materiale fotocinemato PER
| VOSTRI
OCCHIALI
VIA LUDOVISI 6 VIA CONDOTTI 39 -
xmM
—
L'ILLUSTRAZIONE
ITALIANA
CARBONE BELLOI PRESCRITTO DAI MEDICI DI TUTTO IL MONDO RUVEGLIA L'APPETITO coAVINCORA REGOLARE DIGETIIONE Aut Pref. Milano 31-12-36 N, 61476
rebbe effettuato nella prima decade del sonalità del Ministero stern e det Goprossimo mese di maggio aMilano. Vernatorato di alcuni giornalisti, soprintendenza Teatro d'orchestra Reato ® La sfida lanciata dal campione ita- lalosera. 1 macatri deidircitari Mano Bruno Bisterzo, al campione d'EU: gii artisti. gli orchestrali. Il coro, il cortopa dei pes leggeri ilviennese Meri po di ballo, la banda di se«na, | sari. lano, non èstata ancora inoltrata Def= | parrucchieri, ecc. Insomma tutto li ché contemporaneamente anche ll bel complesso del massimo teatro lirico di ga De Winter aveva lanciato la Mede soma: in tutto 510 persone. Precedentesima sfida. mente era partito alla volta della * Lasfida lanelatadaMusina aMerlo pitale germanica un altro treno di
x bia ) A
È
I || É
| i i i
j | î |
pione d'
geri entro il 10 luglio e non mancherà, pur non riandando ai bei tempi di Spalla e di Carnera, il più vivo inte nera. resse. * In una unica riunione che avrà luogo a Ginevra il pmaggio, si svoligeranno | seguenti incontri Italo-svizzeri: Romeo contro Seidel eAbBrucciati contro Baumpartner, Il 27 aprile inVece Alfredo Oldoini incontrerà il tedesco Rutr ad Amburgo
—Ierlino. Le opere, tutte con allestimenti scenici appositamente preparati ex nouo, ballo in maschera Verdi, sono: con cuiUn s'inaugura |l 20 apriledi
—Vincenzo Bellezza. Un ballo in masche1 avrà a direttore Tullio Serafin ea interpreti Caniglia, Stignani,scene Gigii, Bechi, laregista Guidola Salvini;
il cielo degli spettacoli berlinesi: la Nor-
—1su bozzetti di Aldo Calvo realizzate da
—ma di Bellini. L'etirir d'amore di Donizetti. con lì balletto di Casella La —1giara, La fanciulla det West di Puccini. —1ron il balletto La bottega fentastica di Rossini e Respighi, Giulietto e Romeo Zandonai, L'Italiana in AlgeridiRos-
vagoni. con 1 tecnici del pelcosceni è lutto ll materiale di neena per Je sette opere che ll complesso del Reale 1presenterà al Deutsches Opernhaus di
—Giovanni Grandi. La Normu sarà diretta da Serafin c avrà per interpreti la —1Gatti. la Stignani, Tasso, Pasero; regia di Salvini; scene di Benois. L'elisir d'a_—more sarà diretto da Vincenzo Bellezza: Interpreti Gigli, la Carosio, Biasini,
Ì e Falstaff di Verdi, con cui si coneluderanno il 27 aprile le manifestazioni. Sul podio ti alterneranno imaestri —1Tullio Serafin, Oliviero De Fabritiis e
Maugeri; regirta Marcello Govoni; sce—ne di Giorgio Abkhasi; e il balletto La —1giara sarà diretto da Serafin, con Attilia Radice prima ballerina assoluta e coreografo Aurelio M. Milloss. La fanciulla del West sarà diretta da Oliviero De Fabritiis; interpreti Franca Somigli, Lugo, Franci; regia di Govoni; scene di Benois; ed il balletto La bottega fantastica diretto dallo stesso De Fabritils, con Attilia Radice prima ballerina assoluta e Milloss coreografo. L'italiana in AL geri di Rossini, direttore De Fabritiis. interpreti Gianna Pederzini, Ederle, Bettoni, Perea, Labia, Ghirardini; regia di Govoni: scene di Par ravicini. Giulietta e Romeo, diretta da Vincenzo Bellezza, interpretata da Magda Olivero, Ziliani, Borgonovo; regia di Salvini; bozzetti delle scene e dei figurini di Oppo. Il Falstaff, diretto da Tullio Serafin, protagonista Mariano Stabile, interpreti la Caniglia, la Oltrabella, la Elmo, la Palombini, Ta gliavini, Gobbi, Neri e Zagonara; regiadiSalvi= ni; scene di Oppo.
è Tennis. - La Fedezione romena avendo comunicato alla FP. LT. l'impossibilità del uo! tennisti a venire In Italla, l'incontro Italla-Romania, che doveva svol» gersi è Roma nel giorni 21 aprile, è stato ta 25, 26 e 27 aprile fettuazione dell'incontro Italia-Germania, valevole per Il Trofeo, Esposi-
zionediRoma, incontro formula della Coppa Eu
Fopa: cioè su. quattro
singolari e due
doppi.
* Sì può prevedere che | numeri uno e due in singolare della squa dra +azzurra» saranno rispettivamente Romanoni e Cucelli: per | doppi si parla di varare, data la forzata assenza di Del Bello e Quinta: valle, la coppia CucelliBossi.
@ n 9, 10 e 11 mago giò si disputerà un inrmania e l'Italia che servirà di preparazione Alle due squadre per la loro futura attività Internazionale. Sede di svolgimento sarà Fi: renze.
contro femminile tra la
* Notizie dal Giappone rendono noto che nelcapitale del Sol Levante sono in corso di le prove selettive per la formazione della squadra nazionale che nel prossimo estate si recherà a Berlino per l'incontro Germania-ItaliaGiappone. * tecnico-aggiornatiDopo l'ultima riuFisc N padova, tenuta
| quadri recente!
da
N
la punta
delle dita.
Poi
si
i
bellezza
che non affonda nei pori e che per i suoi
effetti, vi aiuterà od essere più bella.
Lo sera, prima di coricarvi,
inevitabili impurità, usate inve
ranti.
sonia
FUBETTO PER NORSETTA — ‘360
MUSICA
VASETTO LUSSO — 2000
Mi 15 aprue sona cat io ANSE OSA S IGNSOA N, IT: COTY - MILANO sono
È
clasci Prin
o
il Direttore ‘Teatro generale del al Ministero
Enrico
Ù dell'opera
ESC
7
ITALIANA
—
XIV
atto
tai
Gio, l'opera pastorale in un
per
atto
di
a
la “pela volti vie
ne eseguita. in Italia.ch I costumi della stessa ope-
per logliere il belletto o le ce l'astersive va Coler, Col,
ra sono dovuti a Emma Calderini. Per n Com-im
0 L ( R E M
relli. L'unghereso pelli. te: fano Pekary, dopo aver
a 7 di ame Coly: —panelto ©.
Donizetti
lavorato
partecipato
Mino
agli
spetta-
e
i costu-
coli del novembre scorso
Ta Pinton angie NOT ren con
le scene
miracoloso di Alessandro Veresa, ritorna al
intermezzo. ungneras, rapsodia coreografica di Danze
L'ILLUSTRAZIONE
in un
Chiozzotte. CAltrego Die
hanno
It R EM A
Prampoli-
ata n
SI,toy cal per tale cura del viso una speciale crema
del
pallo.
niurini ha disegnato scene en dell’ Siri! gr Apollo Mur entre sonoa Veniero santi affidati Colaquel-
incipriano.
È bai una crema qualunque che può farvi danno.
ternazionali, nazionali €
ti sprite
e più belle, nèP chiedete
mettono un tenue strato di crema sul viso masseggiondo prata ua Ù
2 giudici arbitri aspi»
e
; e Iveote A
Meg potete fare alirettanto, ma per riuscire non dovete
Gruppo Italiano arbitri contano 107 giudici arbitri, tra benemeriti, in-
Ri gi 18 vetture no, con il senatore
i
ome fanno od esaltare sempre più la bellezza del loro viso. Non èA un segreto. Prima di incipriersi esse“
* Il 13 scorso ha avi to inizio al Teatro delle Arti di Roma il secondo ciclo di manìfestazioni musicali dell'anno XIX. Il programma di questo ciclo, organizzato dal maestro D'Ajala, è quanto mai curioso ‘e Interessante e comprende pregevolissime novità per il pubblico italiano e originali esumazioni, le une e le altre presentate con allestimenti scenici e regie particolarmente curate. Nel cartellone è Bastiano e Bastiana, l'opera giovanile di Volfango Amedeo Mozart, per cui i bozzetti delle scene sono stati affidati a Filippo De Pisis, mentre 1 figurini del ‘costumi sono di Laura Ra-
di Maros
Zeck
di
MWonopo
WMartinaszi Frutti
scelti
dis
acqueviti
purissima
pongono
esclusivamente
il
Monopol
com
Martinaz:
onferendogli efficacia
PADIGLIONE Degustazione al nostro posteggio
tonica
€
O VINI E LIQUORI - FIERA DI MILAN
__—_
“SCANDALLI,,
IMMEDIATA SENZAZIONE DI FRESCHEZZA Per provare dopo il
una
FISARMONICHE DI CLASSE
per-
fetta sensazione diete dovete
Nei migliori negozi di musica o presso gli
spargere su tutto ilcorpo un leggero velo di Talco Borato Palmolive. Boe sta famosa polvere sanitaria assorbe ogni residuo di umidità e sopprimele irritazioni che il sudore provoca alla epidermide. Il Talco Borato Palmolive è utile a tutti e per ogni uso della
Stabilimenti
F."" SCANDALLI
in CAMERANO
. ANCONA
toeletta, ma si rende veramente indi.
spensabile per proteg gere la delicata carnagione dei bimbi. È venduto ovunque in
eleganti barattoli impermeabili ed in buste.
FABBRICATO A GENOVA
PALMOLIVE BARATTOLO L 2.50 - BUSTA L0.80
LA COPERTINA, L'INDICE E IL FRONTESPIZIO DEL Il SEMESTRE 1940 de «L'Illustrazione Italiana » sono spediti gratuitamente ai signori abbonati che ne facciano ri chiesta — anche con biglietto da visita munito della
sigla «cit» — alla Amministrazione in Milano, Via Palermo, 10. | non abbonati dovranno aggiungere L. 4, rimettendole in francobolli o versandole sul Conto Corrente Postale N. 3/16.000.
GIUDIZI Di SOMMI CLINICI sur MONDIALE RICOSTITUENTE
ISCHIROGENO {è base di fosforo, ferro, calcio. chinine, con stricnina 0 senza)
Zoltan Kodely. Orfeo Tamburi ha curato scene e costumi della Sacra rappresentazione di Abramo e Isacco di Feo Belcari, adattata nel testo a cura di Onorato Castellino, per la quale ha scritto i commenti musicali e i cori Nidebrando Pizzetti. Questa sacra rappresentazione viene per la prima volta — e nella sua edizione originale — eseguita a Roma. Ancora Prampolini ha creato scene e costumi per | Quattro corì del noto compositore romano Vincenzo Tomasini; Mario Pompei si è occupato della Favola di Anderson di Veretti, e Emma Calderini della Psyche di Manuel De Falli *# Il maestro Cencio Michetti sta musicando un'opera su libretto ricavato dal noto dramma di Giacometti La morte civile. * E stato pubblicato uno sfarzoso volume, edito a cura e spesa del Comuni e degli Atenei di Salò e di Brescia, per commemorare il quarto centenario di Gasparo da Salò, il celebre liutato, nato, secondo le più recenti ricerche, nel 1540. * Il noto direttore di orchestra tedesco Franz von Hoesselin, che abita a Firenze da parecchi anni. ha diretto una serie di concerti in Olanda, ottenendo un grande successo di pubblico @ di critica. Fra l'altro egli ha presentato al pubblico olandese qualcuna delle sue composizioni dedicate agli amici italiani. Nei programmi eseguiti ad Amsterdam e a Rotterdam figurava anche il poema sinfonico Le fontane di Roma di Respighi. * Il cav. Guido Bellentani di Parma, appassionato amatore di musica, morto recentemente, ha lasciato il suo coApicuo patrimonio di un milione e trecentomila lire al Conservatorio di quella città, per l'istituzione di apposite borse di studio. * Il Teatro dell'Opéra Comique di Parigi annunzia per la corrente stagione le seguenti novità: Nell Doryn di Mariotte, Mon oncle Benjamin di Bousquet e il balletto Le bal vénitien di Delvincourt, # Al Teatro di Stato di Berlino è stata rappresentata L’Incantatrice di Peter Ciaikowski. che il famoso compositore russo riteneva uno dei suoi lavori migliori. L'opera, mai rappresentata fuori della Russia, ha avuto un magnifico successo. TEATRO
DE AMICIS
Ho trovato utile ed efficace l'ISCHIROGENO molte forme di esaurimento nervoso. Ad esso si devein dare la preferenza in quei casi di fiacchezza
che si accompagnano a glicosuria (diabete). Prof.
LEONARDO
BIANCHI
Senatore deiRegno
Avendo avuto occasione "ISCHIROGENO
. Napoli
di prescrivere frequenti volte
nelie varie forme di esaurimento ner-
voso, e principalmente nelle incipienti neurastenie sessual posso attestare di averne ottenuto sempre
revole
risultato.
Prof.
TOMMASO
L'ILLUSTRAZIONE ITALIANA
DE
Senetore del Regno
—
XVI
un
AMICIS . Napoli
favo-
* Dopo le rappresentazioni di Brema ed Amburgo è andata in scene al Schaussilhaus di Annover la commedia Colpo di vento di Giovacchino Forzano, ottenendo un vero suecesso. Pure di Forzano è stata molto applaudita la commedia nl dono del mattino, rappresentato al Teatro Esclava di Valencia, nella traduzione spagnola del poeta Edoardo Marquina, interpreti Guillermo Marin 6 Mercedes Prendes. Nella traduzione di José R. Majans, il Teatro del Principe di San Sebastiano ha rappresentato la commedia di Giovanni Cenzato Il ladro sono io, interpretata da Milagros e Salvator Soler Mari. Il lavoro è stato molto applaudito. Vivo siircerso di critica e di pubblico ha ottenuto al Teatro Lupta Lumina di Bucarest il dramma Mani in alto di Guglielmo Giannini. Al Teatro Caragiale è stata ripresa con successo la nota commedia Scampoto di Dario Niccodemi * Si sta organizzando una Compagnia drammatica estiva, diretta da Giulio Donadio. con Antonella Petrucci prima attrice; organizzatore Pastorino. * Oltre 10 mila berlinesi si recano seralmente ad ascoltare operette in teatri maggiori o minori dedicati alla Mu-
sa della lirica leggera. Queste sale sono spesso gremite come 1 teatri d'opera o di prosa della capitale del Reich. Non si scorgono differenze sociali nel pubblico: in terza galleria accanto ad operai si vedono ufficiali superiori, che non hanno trovato altri biglietti, e nei palchi siedono semplici soldati. * Nel vecchio circo equestre Schumann di Berlino. restaurato con gusto per farne un «Teatro del Popolo », si avvicendano presentemente tre operette, con un ciclo di una settimana per cia: scuna. Le più applaudite sono Nel re gno d’Indra di Paolo Lincke e L'amore trionfa su tutto di Edmondo Nick. Quest'ultima tratta il matrimonio di amore della sorella di Federico il Grande e si vede questo Re soldato assistere ai balli che si dànno per l'occasione nel suo castello, ove generalmente si ode solo il tamburo del reggimenti prussiani. * Il Lessing-Theater di Berlino ha inscenato una commedia musicale dello svizzero Ralf Benatzky, creatore di melodie deliziosamente viennesi: Axel alle porte del paradiso, giunta ormai alla 200 replica, mentre al Teatro del Kurflrstendamm Rudolf Platte e Carola Hoehn, beniamini del pubblico cinematografico recitano da mesi Una signorina affascinante dello stesso autore. * Si assiste in Germania a una ripresa di lavori del celebre drammaturgo Cristiano Dietrich Grabbe, l'interessante € fantastico precursore di Hebbel (18011836). Mentre lo Schillertheater di Bei lino riprenderà in questi giorni la sua tragedia Annibale, il teatro del grande centro industriale di Bochum prepara per il prossimo giugno una settimana dedicata a questo autore. Si reciteranno, fra l'altro, i suoi drammi sulle figure storiche di Arminio, Napoleone, Annibale, Arrigo VI, Federico Barbarossa, il bizzarro lavoro Don Giovanni e Faust € una commedia, Scherzo, satira, ironia € senso recondito, molto rappresentata in Germania. * La Compagnia Maltagliati-CimaraMigliari si appresta a mettere in scena a Milano la commedia di Vincenzo Tieri La parte del marito, che fu data nuova nella scorsa estate al Teatro Eliseo di Roma dalla Compagnia estiva di Giulio Stival e Fanny Marchiò, con grande successo. * Cesco Baseggio si prepara a riformare la Compagnia insieme con Gino Cavalleri. per dare nei mesi di primavera e di estate delle rappresentazioni del teatro veneziano soprattutto alle truppe mobilitate e ai feriti * Si sono compiuti in questo mese dieci anni dalla morte del poeta-soldato Fausto Maria Martini. Il decennale è stato ricordato da giornali e riviste. Scenario, uscito in questi giorni, ha rievocato, in un articolo di Cesare Giu-
MARASCHINO DI
ZARA
perciò bandito fra le italiane che ritenfano di avere i requisiti necessari un apPosito concorso. ® Divieto di sosta è {l titolosaràdi rea che fim di produzione Andros«Fert» di Toriiimzato nel teatridi undella brilfilm di genereGianni Do sì tratta di ante sentimentale; da soggetto Marcello Albani e Pena. sceneggiato in collabo: Mario Pragagiia l'autore: dialoghi di Gherardo Criaman, LauPrincipali interpreti Mino Paolo Veneroni. Illasi, Bilvia Manto, altri. Paolo Stoppa ed AlbaSilvana Jachino,affidata La regia sarà Maroghi a Marcello aluto-regista © Mario "Ein na Itiisiente Ermete Tamberiani dalè pini di Roma, il film ispirato di Ottorino romonimo poemala sinfonico Vela sta rea© Respighi e che ticaSocietà interpretazioneMario Mando nell'artis ideata e diretta da Nografica uerà in aderenti e suggestive comlori 1 quattro temi della bellapubbliJosizione respighiana. Parte delfantasios i Po non conoscendo il| concetti musicista, può esShe hanno ispirato del titolo dal Sire tratta in equivoco nel così di vedere. di vefomna. pensando terà, serie una l'interpre che Rim dune di pini. Niente di tutto ciò: 1 quat{Po tempi hanno una trama, dei perso pg! € delle scene. 7 del primo tempo La gala festosità crea un delirio pinì di Villa Borghese, di vita, mentre De vivaciuimo quadro una catatempo Pini presso secondomistico Îlcombi. e grave, rievoca nella solennità delle cripte sotterranee. la seFenità della morte nella fede. Ml terzo Pini det Gianicolo è un quadro ispirazione pagana. In eso freme diTENDO Paipito immortale dell'amore. N quarto 1 pini della Via Appia, conclude Pempo il poema in una travolgente visione di potenza e di gioria
lio Viola, il nobilissimo scrittore ed ha pubblicato di lui la trama inedita di un poema drammatico dal titolo Il poeta senza nome, che Martini si accingeva a scrivere quando la morte improvvisamente lo colse nella piena maturità artistica. * Nell'ultimo anno della sua vita, quando già il male minava il suo corpo, Ettore Petrolini aveva proposto a Mario Corsi di scrivere in collaborazione la storia della sua avventurosissima vita. Il Corsi, coadiuvato da Oreste Petrotini, figlio del grande attore romano, che ha messo a sua disposizione un materiale ricchissimo di scritti, di appunti, di ricordi di Ettore Petrolini, si è accinto ora a ricostruire con la massima fedeltà questa Vita del più grande attor comico ed umoristico che abbia avuto il teatro moderno. La Vita di Petrolini apparirà prima a capitoli, corredati da tn ricco € prezioso materiale iconogra: fico, nella rivista Scenario e pol in volume. * prossimamente la Compagnia dei fratelli De Filippo metterà in scena a Roma la nuova commedia di Ugo Betti Il diluvio, nella riduzione napoletana di Eduardo De Filippo. CINEMA # Sta per iniziarsi negli stabilimenti di Cinecittà la lavorazione del nuovo film di Carmine Gallone, prodotto dalla G.F.S., dal titolo: Troppo bella. Sì tratta di un grande film di ambiente moderno, il soggetto del quale è stato elaboÎo schermo e dialogato da Ghefato tardo perGherardi. La regia sarà assunta da Carmine Gallone. Impersoneranno i ruoli dei protagonisti Alida Valli e Fosco Giachetti, che avranno accanto Camillo Valenti, Luigi AlmiranPilotto, Osvaldo scenografie saranno esealtri. Le te, guitee su progetti del Prof. Guido Fiorihi, la fotografia sarà curata da Vaclav incisa con Vick. La colonna sonora sarà composte dai musiche appositamente maestri Alessandro Cicognini e Luigi Ricci. * La «Lux-film» inizierà prossimala lavorazione del film I promessi mente tratto Sposi dal romanzo di Alessandro valorosi artisti dello Manzoni. I più interpreteranno il nuoschermo italiano Mario Ca Vo film, che sarà direttostatada scelta l'inancora merini. Non èdovrà impersonare Lucia terprete che intende che », Mondella. La « Lux-film elemento affidare questa partefra ale un belle italiane nuovo, da scegliersi nel carattere risponche nell'aspetto e Lucia manzoniana, ha dano al tipo della
VITA ECONOMICA E FINANZIARIA ® Approvvigionamento di benzina sin tetica in Italia. Nonostante le condizionila che hanno caratterizzato Eccezionali infustria petroîifera italiana durante il ipe0, gli impianti di Mari e di Livoi . hanno riconfermato le loro dell'AN.I.C grandi pomibilità di produzione. riusceri fornire al Paese importantissimi de Quantitativi di benrina avio. benzina oli combustibili. bitur Quio, gasolio, ecc. e assicurando in tal gulsa butano. nell'ap l'apporio massimo di consentito prodotti petrolifeprovvigionamento (Continua a pag. XXI) In vendita presso |
ACQUA DI COLONIA
CLASSICA
| XVII —
L'ILLUSTRAZIONE
TTALIANA
L'ILLUSTRAZIONE Direttore i ENRICO
CAVACCHIOLI
I
7
N A
L
I
A
A
Anno LXVIIMi. N. 16 20 APRILE 1941-XIX
è
îa dalla vigiita di Pasqua sul castello di Lubiana, occupata dalle truppe n tricolore che + il ritorno di Roma alla antica Emona, « colonia’Julia »di Augusto che, della 11 Armata, oidati alle legioni imperiali, e che dell'arte italiana conserva cocinta di mura tui edifici monumentali ricchi di pregevoli pitture e sculture, che si {picue testimonianze castello dominante la elttà che fu capoluogo del Banato della Drava, Adagiano al piedi dell'a
Î LA FINE
DI UN
ARTIFICIO
LA DISARTICOLAZIONE DELLA JUGOSLAVIA C°® la proclamazione della Croazia a Stato indipendente, processo di disgregazione della Jugoslavia.
i | |
Gilano e attendono la toro ora.
si è iniziato il
romeni, bulgari,
vi-
@ Versailles, la Cecoslovacchia e la Jugoslavia furono le più innaturali e quindi le più fragili. La Jugoslavia più artificiosa ancora, se possibile, della Cecostovacchia: un coacervo di razze, di culture, di confessioni religiose, di forze economi-
| che profondamente e insanabilmente |
Magiari,
Nihi! violentum durabile. Fra tutte le costruzioni artificiose escogitate
disparate; messe insieme per impedire una
Qualsiasi ricortituzione monarchica absburgica e, in pari tempo, per lasciare sul fianco orientale dei nuovi confini italiani una minaccia gravosa e una permanente inquietudine. Appunto perché più inorganica di qualunque altra formazione voluta dagli ‘bitri di Versailles, la Jugoslavia avrebbe dovuto avere durata più breve e tramonto più prossimo, ma per un complesso di circostanze, di cui effettivamente non si può dire che possa attribuirsi il merito, essa ha invece durùto più a lungo
della Polonia
ipertrofica e della Cecoslovacchia
i
rigante e insidiosa. In com-
feno coi dialetti cutzo-valacchi, l'italiano e altre lingue. La Serbia anteriore alla guerra mondiale aveva assai modesta, di 80 mila chilometri quadrati con una popolazione dila 4 superficie, milioni di abitanti. Datte lunghe discussioni di Versailles e poi dalle Jaboriose trattative fra l'Italia uil Regno serbo-eroato-sloveno, venne fuori una Jugoslavia di dirette 233 mila chilom. tri quadrati, con la incorporazione della Bosnia Erzegovina, del Montenegro, delta Dalmazia, della Slovenia, della Croazia, della Slavonia, della Voivodina, dei comitati di Vas e di Zala e di una zona di territorio bulgaro. Etnicamente la popolazione della nuova Jugoslavia si ripartiva così: 6 milioni circa di serbi; 4 milioni di croati; 1 milione circa di sloveni; 1 milione circa di Sibanesi; 700 mila bulgari macedoni; mezzo milione romeni; 600 mila magiari; (00 mila tedeschi; 250 mila greci; 200 mila turchi; 40di mila italiani: 45 mila bulgari maomettani; 30 mila slovacchi; 100 mila zingari; 10 mila ruteni; 100 mila israeliti, Basta. una simite enumerazione a dare un'idea della molteplicità delte correnti etniche confluite attraverso i secoli sul territorio della Jugoslavia, così faticosamente messa insieme a Versailles. E si capisce come, volendo dare una designazione generica a questo strano e composito organismo, non si trovasse altro termine meno improprio e meno generico che quello di «regno degli siavi del sud » Ma quando mai gli slavi del sud si sono trovati uniti? L'invasione magiara del 900 aveva già diviso i gruppi meridionali degli slavi, diretti nel loro lento moto di migrazione verso le provineie balcaniche dell'Impero d'Oriente e verso il Carso illirico, dai loro consanguinei risalenti il corso del Danubio.
Ante Pavelic, Capo della nuova Croazia, che le Potenze dell’Asse hanno reso li» bera e indipendente, ritratto nella divisa (lelle formazioni rivoluzionarie croate.
Gli sloveni, per la vicinanza dei tedeschi ed essendo stati in parte sotto il dominio di conti e di duchi tedeschi, vennero sostanzialmente adottando e facendo proprio il tipo di vita comune alle Alpi orientali. Avendo anche fatto parte dell'antico patriarcato di Aquileia, avevano subito sensibilmente l'azione italiana. I croati, anch'essi cattolici romani, si erano fissati fin dal settimo secolo nelle regioni carsiche adriatiche estendentisi nell'interno fin oltre la Save. I maomettani della Bosnia provenivano per lo più da antiche famiglie indigene, appartenenti fino al secolo XIV alla setta cristiana dei Bogomili I cosiddetti Morlacchi, dal greco «maurovlachoi », valacchi neri (perché vestiti di mantelli neri di lana di pecora), che parlavano una volta una lingua neolatina, furono in origine pastori nomadi provenienti dalla regione balcanica interna e danubiana. La loro invasione si spinse fino alle isole dalmatiche e all’Istria, quando nei secoli XIV e XV fuggirono davanti ai turchi. Di fronte all'influsso culturale italiano, svolgentesi nel Medioevo dalla regione costiera e rappresentato più tardi dai domini e dalla cultura della repubblica di Venezia, venne levandosi dall'interno fin dal secolo XIV la dominazione politica dei turchi, innestata in parte sulle tradizioni dell'Impero romano d'Oriente. I serbi erano venuti occupando fin dall'alto Medioevo le montagne oltre lo spartiacque danubiano-adriatico. La loro organizzazione statale si svolse pertanto principalmente sotto l'influsso della civiltà romano-orientale, andan»
do di pari passo colla fondazione di istituzioni Galata [er Nella parte meridionale del regno i macedoni rappresen: a lare sia nella lingua sia nella cultura. Infine nella zona sud-orientale ‘sclovgg neclalmente nel piano di Cossovo, esiste un imponente gruppo albanese. P"ungolaDrava e $l Danubio, la vecchia « marca miltara» ci inse diarono dopo il 1730 colonie croate provenienti dalla Dalmazia e dal a Lika. La bonifica della Voivodina fu compiuta principalmente da coloni tedeschi p venienti dalla Germania sud-occidentale i quali diffusero in tutto il paese la cule rurale og i dominante. ar Cau le profonde, irriducibili differenze confessionali. Lassiì, nel territorio traversato dal Danubio e dai suoi grandi affluenti, la Drava e la Sava, è stato sempre, da secoli, il baricentro delle fluttuanti sorti della civiltà occidentale di fronte alla civiltà orientale. Si potrebbe dire che la regione danublano-balcanica ha espiato per secoli l'errore commesso da Costanî ndo trasportò la capitale dell'Impero a Bisanzio. "a ‘rinele. di Roma preteste di soppiantarla nel suo alto ufficio di magistero civile e di disciplina morale in mezzo a quelle popolazioni danubiane, che fra il quarto e il quinto secolo salivano faticosamente e drammaticamente verso le prime luci della storia. All'indomani stesso della morte di Costantino, l'Oriente di Bisanzio, sotto il comando di Costanzo, tentava la subordinazione dell’Occidente alla propria fede e al proprio costume. E fin da allora la città di Singidunum, l’attuale Belgrado, e la città di Mursa, l'attuale Esseg, la prima alla confiwenza della Sava cot Danubio, la seconda in prossimità della confiuenza della Drava col medesimo Danubio, assumono un rilievo politico, spiegabile solamente con l'importanza delle rispettive direttive di marcia dell'Occidente verso l'Oriente e dell'Oriente verso l'Occidente. L'attuale insanabile conftitto fra croati e sloveni da una parte, serbi dall'altra, è ancora il conflitto fra popolazioni che hanno subito l'azione formativa della civiltà occidentale latino-germanica scendente lungo il corso del Danubio, e popolozioni infeudate alla civiltà bizantina risalente la Tracia e la Macedonia. A buon conto, le vecchie divisioni religiose hanno sopravvissuto, sostanzialmente inalterate, al corso dei secoli. Il censimento jugoslavo del 1931 dava di fronte a circa 7 milioni di grecoortodossi, più di 5 milioni di cattolici romani. Dava poi più di mezzo milione di musulmani; 239 mila protestanti: circa 50 mila cattolici di rito greco. Come ha dimostrato Luciano Berra nel suo eccellente libro « Vinti e vincitori nell'Europa danubiana » si poneva in Jugoslavia un problema che la Cecoslovacchi non presentava 0 presentava sotto aspetti radicalmente diversi. C'era,
infatti, un problema religioso, determinato dall'esistenza di una Chiesa nazio-
nale serba e dal significato politico che poteva assumere la propaganda ortodossa Anche in Cecoslovacchia, è vero, si tentò all'inizio della repubblica di fondare una Chiesa nazionale, sfruttando sopratutto il pretesto che il cattolicesimo voleva dire sopravvivenza dello spirito della vecchia Austria; ma si deve riconoscere che i reali motivi di tale movimento di indipendenza religiosa ebbero un'origine molto più prosaica e molto meno onorevole. Basti dire che l’abolizione del celibato nel clero rappresentava un numero capitale nel programma dei cosiddetti riformatori. Se anche si fece molto chiasso intorno alla Chiesa nazionale cecoslovacca, i risultati furono meno che modesti e il tentativo fallì miseramente. In Jugoslavia la situazione si presentava del tutto diversa per la posizione della Chiesa ortodossa inserita nello Stato; quella Chiesa ortodossa, che negli avvenimenti del 27 marzo a Belgrado ha avuto parte così cospicua e così infausta. Che questa Chiesa serba, ortodossa e autocefala, fosse chiamata ad esercitare nella politica del nuovo Stato jugoslavo un'azione rilevante, lo si sarebbe potuto agevolmente arguire dalla stessa maniera con la quale lo Stato era stato concepito e costrulto a Versailles. Anche prima della pace versagliese, erano stati i comitati degli slavi fuorusciti dalla monarchia austro-ungarica a Londra e a Parigi, a tendere le fila della auspicata grande Serbia. E questi comitati avevano trovato protezione e sostegno nelle logge massoniche parigine e londinesi, pronte ad accettare, a ricercare anzi, l'appoggio della ortodossia serba per far dispetto in pari tempo all'Italia e alla Chiesa. Fu questo un altro servigio che la massoneria rese alla Francia oi danni del nostro paese. È tanto più volentieri lo fece il movimento separatista croato-sloveno e il programma di annessione in diquanto quelle popolazioni alla Serbia Pappresentavano un colpo mancino contro il cattolicesimo. Quel programma e quel movimento avrebbero finito col mettere milioni di cattolici sotto l'egemonia politica di sei milioni di ortodossi. parecchi E fu appunto quello che si vide. Se l'elemento serbo fin dalla prima dello Stato jugoslavo rivelò il suo proposito di prender nelle mani uncostituzione predominio politico sugli altri elementi etnici dello Stato tripartito, la Chiesa non nascose le sue velleità di identificarsi con la nazione e di gettare ortodossa sue propaggini e le sue ramificazioni nei territori che da secoli tenevano fedele alla professione cattolica romana. L'episodio saliente dello spirito anticattolico della serba lo si ebbe nella Juribonda opposizione alla ratifica del Concordato conChiesa la Santa Sede, che fu conSluso il 25 luglio 1935, ma che non riusci ad ottenere la sanzione del Parlamento. che si nascondevano nel polarizzazioni multiforme organismo del Regno tripartito, creato a Versailles in funzione anticiliazione e di riscatto.
mostrando le forme del mare di tanta be avere in essa la impervio delle re-
coli la maggior parte dei suol abitanti, hanno forse contribuitoha vissuto per se© conservare ii patrimonio boschivo più che in altri Stati d'Europa
Lo sfruttamento di sì grande ricchezza, sebbene tuttora intralciato dalta scargità delle vie ferroviarie icalcola intorno 12 milioni di me cai. l'anno, per la maggior partee ordinarie, inviati all'estero. Ad oltre 14ai milioni di me. all'arco zi fa ascendere dai tecnici ento medio, à di terno garà anche maggiore quando l'accrescim avranno incominciato ea ladaredisponibilit i loro fritti le onore leggi emanate per la protezione dei boschi Entrando a partecipare all'opera costruttiva di cui l'Asse e il Patto tripartit o costituiscono l'insegna e la garanzia, la Jugostavi la non avrebbe valorizzato al massimo le proprie risorse naturali e le proprie riserve solo produttive, ma avrebbe imboccato la via — la sola possibile — della pr ‘opria rifusione interna e delta conciliazione degli elementi disparati che la co mponevano. Solo le irresistibili forze del processo economico e della tecnica dis tributiva sono capaci di placare i dissensi delle razze, delle consuetudini, delle tradizioni, per afjratellare in una solidale opera di progresso civile. Non ci sono situazioni insanabili nella stori ‘a. Le incongruenze etniche e te assurdità politiche e morali, che avevano infi rmato in origine la costitu della Jugoslavia, potevano essere in buona part. e placate e risolute mercé zione l'inclusione fattiva delle sue energie produttive nel circolo dell'economia europea sud-orientale che si verrà costituendo sot; ‘0grande la cura delle Potenze dell'Asse, La Serbia ha preferito il suicidio. Può dars i che nella formazione degli Stati ci siano dei peccati di origine così gravi che non consentono diversa espiazione. SPECTATOR
542
travolti e del carri armati: ecco comedi sono può arrestare la marcia Nessun ostacolo poter sbarrare col quali | serbi hanno creduto Stritolati | grossi triboli di cemento impeto nel cuore del Paese. stro afle forze dell'Asse dilaganti con irresistibile
da
Lana Zagabria a d-ost;
1 L punt di congiungimento del due assi nord-ovest, sulla linea della Sava che porta a$, portarad ar uti
LE OPERAZIONI ===" di no
ESAME completo di un teatro pr vari e complessi.
Di essi,
qui solo ad alcuni, che meglio se tetico schizzo orientativo del teatro di
agli scacchieri di operazioni e agli ob alle grandi linee di operazioni all'andamento del confine politico.
territorio Il teatro di guerra costituito dal
jugoslavò
suddiviso in tre scacchieri. p scacchiere nord-occidentale, fra i confin Lubian î
tativo,
rese. Comprende la Slovenia e la Croazia. tivi strategici fondamentali; conf scacchiere centrale, fra il rin ovest, il n parte del confine bulgaro e, ad , N Novit l'Erzegovina. Belgrado, Nisc, Sarajevo
rapida:
gic
che
può
esser
A
del
assi, o dirett| rici 'Su questi duegicigrandi nportanza. di particolare strate Essi sono:
che
le due
fonda
confine
&
formare,
p
2289 e fi a
goslavi. P
s mnia
€
ner tren > suda Ju aqua te . a
del
tica.
gi
vari ese rgenza Cos asse,
stessa, €
a
«Bf
e db peog
e tare.
è pe
Jug
d
v ca
” dell'unghe-
difende
la Mace
Tale di cerchio allungato. intatti agli Stati Per
and: coni anà
più efficacemente n
ha
1 la Jugoslavia
a
p
Com h a n obiett vi sono compresi € greco n t riman il fra Alba , meridionale scacchiere 6 i: Uskut quello albanese. Obiettivi strategic Monastir o Bitolj verso la Grecia Ai precedenti scacchieri j ‘ugoslavi occorre sonoaggiuschin ani © fronte del gre e 8 greci 10 scacchiere albanese, ove gli italiani È 201 biettivo str lo scacchiere della Macedc a nord e a est. Q glesi sono schierati contro i ted > ] ga tegico iniziale è Salonicco.formano, stri Questi due scacchieri questo li post delle 05 po a as i d chiere meridionale, edi inoperazioni segpoto che — regioni a ‘Quanto allè linee te ci limiteremo aduericordare che zioni stesse — rio erge uno #4. jugoslavo grandi solchi: cide nel territo i ento 4 prossimativa . Ù nord a sud, l'altro ad andamlinea segna a dal Danubio, ura est. Il primo è la grande © della Sava. eQuesti a Belgra > Ro Tì secondo è quellocomuni si con i cazion delle i anto d'impi operazioni mentali linee di o gangli
Ù
ont La iN
r
poter
ved
E
ennerer
07
are a de guerra Jug
Accenneremo cioè:
i
e fatt
su
asa
delle
chi
na
ui,
cat
è la riunione
ediax
coco ttre prin principî stral'andamento dei confini ju
massa:
delle ° r se possibilit
questo
al
”
veree
contro di « lente a ca massa ttac importanz è di fondamentale sforzi degli un risultato! imme: nell'avanzare si realliza E | duc delle
an
I nu
L.
a frazionare, n inante fo: ebbe dunque di
slavia
it itica di
a
n
pace
posta quello d un singolare privilegio: conq to È nvece im Essa rendevacosì| impro; ec et uata. Grecia finì, x potesi di guerra più pericolosa e grave per Oper € creta nat c cx x Ì, pei quello — inico sbocco PERI potehio DARGASAVIA, tuazione, ammassando erso cui | nostri avverque iaia d preved f mare Ilblocco delle DO EN i alca costi nà avente PO E ve po: ri i greci, ti serbi e rà verso ll sud » maggior parte delle forze jugoslave eg particolarmente a tempo stava da in che impegnati ra lani Albania contro | greci 2 Lo compa: iva del valore strategico del tre Per: ad assumere imugoslavi, lo scacchiere meridionale viene CR pore diventare un crogluolo di forze di attuazione e di repulsione, { luogo geometrico ove tendono non solo forze opposte per battersi, ma anche agiungeni, e per vietare il congiungimento delle forze oppo=
tegica generale
che ne deriva è estremamente
singolare
IL FALLIMENTO DEI PIANI INGLESI IN AFRICA SETTENTRIONALE E NEI BALCANI UANDO scrivevamo la nostra nota della settimana scorsa, le operazioni militari italo-tedesche nella penisola balcanic erano state appena iniziate. Si era detto che le particolar condizioni naturali di quel teatro d'operazioni non avrebbero consentito la ripetizione di quella «guerra lampo», che « aveva riempiti di stupore in Polonia, in Norvegia e sulla fronte cc cidentale; ed invece abbiamo assistito ad una settimana di «guerr. lampo »di montagna, ancor più stupefacente e ricca di risultati. E bastata una settimana — vera settimana di passione per la Jugo slavia e la Grecia — perché le linee di difesa predisposte in prossimità delle frontiere fossero infrante; i centri principali (compres. la capitale jugoslava) ed i più importanti nodi di comunicazioni or cupati; l'esercito del regno S.H.S. disorganizzato e costretto a cer. car rifugio in un angolo montagnoso, verso l'Adriatico; l'unità politica stessa del Regno spezzata; qualsiasi possibilità dell'unione l'esercito jugoslavo col greco soppressa e, per contro, effettuatadells taldatura delle truppe tedesche con quelle italiane oltre le vio. late frontiere albanesi Le operazioni ebbero inizio, com'è noto, il mattino della domenica delle Palme Le truppe tedesche agivano, in tre grosse masse o gruppi d'armate, di composizione e ripartite entità: naturalmente sconosciute; a nord, il gruppo del generale did'armata vor Welcs; al centro, il gruppo del generale Kleist; a sud, il barone de feldmaresciallo List. Quest'ultimo gruppo fu quello che gruppo compì i fulmineo balzo su Salonicco e la costa e provocò la res dell'Armata greca orientale, concentrata dell'Egeo est del Vardar. Une delle colonne di questo gruppo stesso, poi, adforzava corridolo naturale del Demir Kapu, scavato dalVardar trail famoso Krivolac e la frontiera serbo-greca — vere © proprie «porte di ferro», già rese amose dal feldmaresciallo Mackensen nella campagna. vittoriose dell'autunno 1915 — e risalita rapidamente la valle del Vardar, com. pariva improvvisamente oltre il Demir Kapu, alle spalle di Krivo lac, dov'erano concentrate alcune divisioni jugoslave, che, premuti nel frattempo energicament da altre colonne provenient da nord e da ovest e presee anche sotto l'azione di bombardamento di stormi di Stukas, venivano letteralmente Così | novra del gruppo List, dopo aver tagliato leannientate jugoslavi centrate nella sacca meridionale del paese datruppe ogni possibilità di collegamento con i Greci e col fantomatico corpo di spedizione inglese. le aveva poste in breve fuori combattimento. Occupata, quindi, la storica città di Uskub (Skoplje), che è anche un centro importantissimo di comunicazioni stradali, una parte delle truppe di questo gruppo proseguiva rapidamente per Prilep e Tetovo, in direzione della frontiera albanese. per ricercare il collegamento con le truppe italiane, operanti dall'Albania. AI centro, il gruppo dalla zona di frontiera romeno-bulgara, s'impadronivaKleist,con mosso un primo, deciso sbalzo, di Nisch, la città che è considerata capitale della Serbia che porge. anch'essa, all'incrociola diseconda grandi strade di comunicazièone. due delle quali collegano il territorio jugoslavo con la con la Bulgaria, mentre la terza stabilisce il collegamentRomania € con Skoplje e la quarta porta a Belgrado. Con celere, o. ditetto novra. quindi, si andava stringendo il cerchio attorno decisa. mac alla capitale Jugoslava, sulla quale convergev altre colonne anche da nord: ll giorno di Pasqua, l'occupazioneano della capitale jugoslava eta fatto compluto, e già la sera prima un'audace pattuglia, al coman.ur do di un capitano, era penetrata nella ti gruppo tedesco del nord, infine, al fortezza comando del generale von Jieica, mosso più altgi due, entrava Zagnbria, fostosamentetardi degli ‘accolto dalla popolazi la sera del 10 giàtn proclamato la propria indipendenza dal giogoone,serboche ed'aveva incitare patte,le genti di Croszia a stringersi attorno ad Ante Pavellv. zoo Mui che per tutta la sua vita fu della libertà della sua Patria il difensore strenuo ed infiescitite Hl giorno stesso, to che il Governo di Budapest piva deciso di veniva inannuncia ‘campo, proteggere le popolamicai magiare viventi scendafe entro È mal disegnatiper confini. Jugoslevi Con la proclamazione” dello Stato autonomo di Croszia e con la Mo ea uppe ungheresi nel territori fra la Drava ci De le Veniva aifamento dell'artificiosa unità statale les veniva a Versa. mumere Un ritmo accelerato, così creata da far proceder lo sfacelo di pari pa; con quello militare. La marciae foncentrica politico delle tedesche, italiane ‘ed unghecisi regioni da ceni lato,armate prosegue, addossando man mano le truppe Jugosiaue Sue + quelle scritte dal a Serbia nell'ane, “uli. almeno ancora concentrare le truppevecchia sfuggite alla stretta dara Potrà Bosnia Erzegovina, per tentare, a simiglianza ci dell'Asse nella Polacchi olacchi a Kutno, una battaglia decisiva. decisiva. Mu Ma Siquali,SUanto che fecero Segna sono ‘aLa Kut zioni del fitaglia possano | Comando jugoslavo, le sorti dele ranO Ana e sia decise ed ll fato del regno SH.S, e dellcò o da letto del Re fa 3 per costringerio È nellal’adesione camera gerlo aa minano, rinnegare al Patto triparti iccole congiure di
sti ne cit
tea otte sn veg mate
dlcentia Cc ito, Quel pie ts
è avvezza; una di esse costò la v
palazzo. , all
i
regale;Belgrado del 1941, invece, è costata l'esisten ad una coppia© quali questa za dello Stato. Le città conquistate dalle truppe dell ’Asse nella travolgente offensiva contro la Jugoslavia. | -- Dal Dall'alto: Spalato occupata dagli italiani. - Una veduta pa; ziale della città di Zagabria occupata dai germanici. - Panorama di Sebenico,
Consideriamo, ora, l'azionee dell'esera de ito italiane simo Seli ‘grritorisu o balcanic
>»
và
o già da alcuni me o com'è noto, piamo oggi, da documenti irrefutabil i. che NI ile = Poiché sap-
4 nemico, che ha tentato invano di ed ha lasciato nelle nostre armi e prigionieri. rio; adestra, una lunga colonna di resistere autocarri si snoda al seguito delle mani truppe che procedono ocalità rioccupata suscitano l'ammirato e commosso interesse dei nazionali e degli indigeni.
Kf seolonne corazzate italo-tedesche avanzano sul diffielle terreno etrenalco, superando ogni 0 Sicomenare f‘limpeto del soldati dell'Asse e © travolgendo le disperate resi lenze con ci la propria vena i centra egiziano Qui sotto, a sinistra, nutoblindemenochedisordinata Ficonquistata; a destra, una delle numerosedi rendere la marcia inesorabileritirate delle colonne lascia, ridotte. x un mucchio
di
Sestru Ugl
c
9, PIVA 7 Giannina \ PI Lansso micale
Prevesa
SMaurag
ZAN
u
Volo9
i Lamia
Lepanto latrasso
0
100
200
km. di tutte beco qui sopra, una chiara cartina iche e italian L Rec qui delle truppe german nella ne: stato sgominato e messo io Jugosiavo per kas in volo sul territor
sei , im wele chan eniana itia: Griecn MAI = den
=
be -— ary uo ‘ateo:
n
der
ind
sucammentri stechem Gebiet
Verteralgumeumittet
nerstbrten
die
vorbe:
Ver
italienischen
i = ers j
Truppen besetzten Laibach
Lasse quel secondo fronte ch'era iso dopo
il crollo pola
srciò fatto
della
possiamo
italiane,
|azioni
oltre
la sua
affermare
iniziando
Adriatico,
în certo
modo,
> sventando
le
avevano
all’azione
i piani
del-
avversari
logorando
Pitensamente
ed
Grecia
operativa, Je truppe
l'esercito
"ch'era destinato ad essere una pedine
principali
nella nuova
‘ta tentata dalla Gran Bretagna.
dando è venuto il momento di agila Jugoslavia,
antro
riso-
Y'Italia,
agiata —
fregi eri
rapidamente
necessarie,
misure
RI
1;
[mente e coraggiosamente, ha preÈ
nni
tando i dispositivi richiesti dalla ‘a situazione strategica. Giustahte è stato notato che quando sarà luto il momento di poter dire quel-
‘he oggi si deve tacere, il mondo
renderà.
con
stupore
quale
‘e l’esercito
italiano
d'Albania,
ardita
sbile manovra abbia dovuto com-
che
spiegato, in massima parte, verso
est,
fronte
allo
greco, per
schieramento
dislocare
truppe
an-
verso
e verso nord, così da garantire frontiere albanesi da qualsiasi pos-
le incursione
jugoslava.
iziatosi appena }ìvo, l'Italia non
il nuovo soltanto
tamente
disposto
i, navali
ed
ciclo opeha imme-
la partecipazione legrale di tutte le sue forze terreaeree,
ma
ha
subito
lclato le sue squadriglie di aeroplain territorio jugoslavo,
a bombar-
le gli obbiettivi militari nemici, e temporaneamente le artiglierie itaine entravano in azione su tutta la inte e reparti italiani varcavano sia
frontiera
se
giulia, sia quella
alba-
nord,
quindi,
avanzanti
da
la città albanese riconquistata sopra: Corela, attacco dall’impetuoso del nostri valorosi soldati. gia
pro) Mana
IT
E vigone
tissimo bombardamento dell'aviazione germanica. esser piombati celermente su lolità prossime alla frontiera, respincio gli elementi di copertura jugolivi portavano le armi italiane in ibiana, capitale della Slovenia; all'estremo sud della stessa frontiera, altre unità, occute Susak e Longatico, proseguivano rapidamente verso la Sava e lungo il litorale priatico. stabilire il più sollecitamente possibile il ‘Sulla frontiera albanese, invece, occorreva Jugoslavia, allo scopo di sop bilegamento con le truppe tedesche operanti nel sud della jugoslavo e greco. Questo combi limere ogni possibilità di collegamento tra gli esercitinostra 9* Armata, la quale, già nei leniva egregiamente assolto da reparti di ala della aprirsi il lorni precedenti, aveva nettamente stroncato gli ultimi tentativi ellenici di [reparti
una
lotta
durissima
nel settore
del
lago
di
sso verso nord. Quelle truppe impegnavano frontiera albanese-jugoslava. Alla eridla, per sfondare le difese disposte dal nemico allasuccessivamen te con, rinnovati, irre ine, apertosi di viva forza un varco ed allargatolo Ocrida, sulla sponda orientale del bili attacchi, poterono irrompere nella città di il nord, conduce al villaggio di Dibra
una verso go. Da Ocrida si partono due strade: una colonna di alpini; verso Siruga altra, verso oriente, a Struga. Verso Dibra, puntava ore pomeridiane dell'11 nelle prime di fanteria. Furono queste nostre truppe, che Hitler e tedesche, appartenenti al reggimento prile si incontrarono con le avanguardi su quella di Dibra, località, Que” poi, gli alpini. rima, la fanteria sulla strada di Struga; nto contro reparti jucombattime ultimo, vittorioso ‘ultima, che fu raggiunta dopo un ed accerchiati oslavi, che alla fine furono travolti frontalmente le lince elleniche, e per, Succlssivamente, la 9° Armata stessa attaccava coritzana, riponendo piede, il mattino EC sane" ta Velistenza, avanzava nella regione zione, nella città di Corcla 13, dopo una dura prile, dopo circa cinque mesi dall'evacua fu infranto il giorno ia teniitivo nemico di impossessarsi di Scutari dell'avversario. con la ritirata è l'inseguimento lotta protrattasi per sei giorni e conclusasi si ranno reimbari reparti inglesi sbarcati in unGrecia Viene annunziato, intanto, che destino non dissimile da profila si quindi, greco l'esercito Per sarà finalmente Lando nei porti ellenici... giorni, e la penisola balcanica
huello dell'esercito jugoslavo.
Ancora
pochi
acificata.
sopra de muro sgomberare da Bengasi, scrivevain Cirenaic a mon © $i racconta che un oscuro fante; lanello inglesi permanenza delle truppe
Ci starete poco e male ». Infatti, urata
neppure
due
mesi,
né
dev’esser
stata
resa
molto
ag'
di
pntinui
bombarda-
nti dell'aviazione italiana e tedesca. © quali siano state le la città, dopo lo sgombero, In quale stato, poi, sia stata lasciata ampiamente sposto nella rele spoliazioni inflitte alla popolazione, è stato vessazionidel e commissari quale costituisce un vero atto di o straordinario di Bengasi lazione rapidamente uceusa contro la sedicente civiltà britannica la strada litorane proseguiva issandovi nuo' Da Bengasi, la colonna che vi era giunta pe' piombava su Dern Barce
e Tocra
a e, scalato l'altipiano,
l'avanzata per ostacoli frappc del 7 aprile. mente il tricolore nella giornataseguivano Superan za di Derna; presso interno, no, l'iti ‘ario anch'esse all'alte Le altre truppe, invece, che genere, giungevan o eniva uno scontro aventi città, dal nemico e difficoltà didi ogni quella di ‘e avanzata sud-est a chilometri circa di sbarrare ll El Mechili, un'ottantina truppe avversarie, che tentava di con un forte nucleo ento, durato un'intere. giornati.1. catturando co Verso est Ma dopo aspro combattim avversarie in un cerchio infrani truppe delle parte buona ia mossa aggirante, a sertare i. oltre duemila prigionieri, tra i quali sei general
con. eri Tobruch. Proseguiva, quindi, l'avanzata vittoriosa, sempre tagliando fuori Tonquistata; e già gl'ing l così che venivano raggiunte Bardia e Sollum, ra ammesso ini dasul Churchil i stato Governo inte Ra lodo, è stata La Cirenaica italiana, in tal mminacc l'Egitto. Ciò ri ne verso ia nuova britanando le Pel Comandi vicende védono pronunciarsi una anche che si st: al a Camera dei Comuni, c risulta egizia zio, specie dopo le L messe. siano ne l'avve ica dì Cairo, perché le forze armate della crisi in cui si dibatte bile nici: indizi sicuri, questi, avventura tentata nella penisola.
Ter in pochi gio ròvinose della nuova l'Inghilterra sperava dipoter INIT © contropeL'impresa africana, con la quale e parimenti inutilese, inevitabilare Hipad ME alitalia, può consi dei territori. e dreder le; a in Aff a in Africa e net che gl'ingleti con* 1 senso della s la soluzione ei ra si sperava orso inverno, inl qu AMEDEO TOSTI tavano di p bbe certamente. soluzione, che oggi si delinea,
um
LA «NUOVA SITUAZIONE: A perdita di Bengasi e degli altri luoghi della Cirenaica — ha dichiarato Churchi alla Camera dei Comuni — «è particolarmente dolorosa per gli ottimi campi è aviazione finiti in mano dell'avver sario ». All la perdita degli « ottimi campi d’av! zione » il signor Churchill dovuto aggiungere quella dei numerosi e ottim velivoli distrutti dall'aviazione avrebbe italo-tedesca dell'offensiva per la della Cirenaica. Il Premier britanni ico non ha all'inizio rivelato questa verità, forse perriconquist Pinicgionare l'opinione pubblica non in &miasioni radio inglesi hanno, del suo paese e quella nordamericana Però certe tr non ammesso ma chiarato (allo scopo evidente di successivamente, « la fuga quasi senza soste esplicitamente durante Ja ritirata delle truppe giustificare dell'esercito) dalla Cirenaica «la RAF è stata completamente c sente dal cielo della battaglia » & Gli inglesi forse dimenticano che al tempo della «loro» offensi a i «loro» altopa lanti martellavano il ritornello seguente: «Durante la battaglia 1 nAfente, perché la R.A.F. l'ha annientata aviazione fascista er . Ora l'Inghilte Minio che le garantirà vittoria finale».In verità, rr: ‘a ha il dominio dell'aria, d. dieci volte superiori ailanostri è vero che, impiegando effetti (dichiara zioni del gen seWavell alla rivista Time di Nuo York) la R.A.F. ha potuto colpire di sorpresa € danneggi are una parte del nostro Fiale al suolo, non è nimen i isente dai cieliaffatto vero che laIn parte superstite della nostra,aeronautica.siamat. r condizioni tremende (tempesta di ghibli, coni precari, basi delle battaglie. rifo o sottratte dal nemico, ecc.) la nostra con il suo impeto, con lasconvolte aviazione ha creat sua abnegazio ne, con il suo, sacrificio 2 fino all'ultimo apparecchio efficiente all'ultimo momen ), una barriera mortale (fino e le nostre unità in ripiegame fra il nemico avanzan nto. Scindibili delle azioni in corso sul Contemporane mente, ad onta delle necessità impre fronte greco-albanese, nuove unità sa ile in Libia. E venivan la Germania — ta alle intese e alleaereè sità strategiche dei intanto nuove nece teatri di guerra dell'Asse in conformi dislocava sui campi italiani diterraneo (Italia meridion ale e Tripolitania) un corpo del M Po anco indi creava quella aereo che ristabiliv a l'equilibri e più ancora si riveleranno con «situazione nuova» i gui risultati si sono già rivelat chiarezza nei proseimi giorni. Ma vediamo come si è venuta determ inando la a auti Situazione »nel Mediterranec S'è detto che l'Italia, per un accumul arsi di dovuto subire per un determ anze e imprevedute, hi inato periodo tutto circost il peso del liaprevedute coalizione democratica. potenza é della È Possono spestarsi, nella Malorol'Italia non era & non è ola nella lotta. Ledellaforzerabbia dell'Asse mutua assistenza + da una zona all'altra di guerra, escluso, per il moment del vasto teatrc o (ma forse non per lungo tempo ancora) dell'Africa Orientale, dove in questi , il territor ultimi io due mesi ha resistito e resiste il mondo un nostro meravigliandc citoSato e loritano daicorpo d'esercito completamente isolato da qualsiasi fonte tre mila chilometri dalle basi di rifer fito del Duca d'Aosta due ai iscono litane. Contro l'eserda più mesi negri, indianimetropo inglesi, francesi, polacchs’accan , i, neozelandesi, australiani l'impero iuutemente armati.sudafricani, canadesi certo non meno di mezzo milione di Nella speranza l'impero italiano, lo Stato Maggiore di Ghurch di eliminare dilalla lotta il territorio deldall'Egitto e dal fronte ha esitato a to, gliere delle truppe cirenaico per avviatieui la non etiopici ed eritrei. Con traverso il Sudan, le truppe è contro i baluardi stato spostato verso il sud anche qualch di aeroplani. Senza questo sforzo, Cheren e centinaio non sarebbe Asmara. Contem zare
poraneamente,
cred lendo
fosse giunto
caduta, .e non
jarebbe caduta
il tanto accarezzato sogno di un fi te balcanico fin; ‘almente il momento di realizChill-Eden-Wavell decide contro l'Asse, il terzetto Stina e dal fronte cirenaic di prelevare ancora alcune divisio ni dall'Egitto, dalla Chu o. Pal Il 27 marzo avvien
e il colpo di Stato a Bel, Mendo apertamente la direzi grado e lo Stato Maggiore inglese generale , assulone dei piani di guerra one affari nei Balcani, dispone che dovrebberodegliPortare per la realiz- _{ in breve volgere di giorni dei fronti italiani all'elf- | anglo-serbo-greco (un mlione d'Albania e alla costituzione di un formid e abile mezzo fronte di uomini E 2 questo punto che si rivela limpidamente ) contro la Germania lotta. minazione
L'Italia ha su Îto i rovesci gnando il meglio del potenziale
Quote enormi di
la funzione dell'Italia nell. la gigantesdì
dell'Africa Setten trionale e dell'Af rica bellico dell'impero britannico
Ori
lentale impe
, di macchine, materiali. La marina© logorando ovunque alidli duri sacrifici, inuomini collaborazione con lediforza ana, anche a costo ha permesso il traspo Ance diunite dell'Ititali alia e della Germania Fia zzate tedesche perrto la a traverso il Mediterraneo dei rinforz i e delle divisioni Bià ricacciati oltre il confinecontroffensiva in Cirenaica (Dopo i12 italian giorni gli inglesi sono egiziano. Per Blungere a El-Agh gato quattro mesi!), eila Wavell avese impieAllo scoppio delle ostilità contro la Jugoslavia, contro le > sono concentrate 20 divisioni greche e 13 rbe. Altre di serbe, il fronte giulio. Le speran degli anglo-se rii-greci a issate contro est, € precisamente intornoze all'Alb concentrate nel ania. È | idea fiss: son sudeliminare ]'
Italia dalla lotta. Ins
|
|
|
LI
ascolta 1 rapporti dei piloti sui resultati consegul comandante a. Generale comandaAA l omerale un'isione acrea contro gii obiettivi dalla Costa Jagosiava: mirabile una importante via di comunicazione. ‘bombardieri centrano con precisione
prima ancora di lasciare dell'apparecchio da caccia riferisce Appena atterrato, il pilota combattimento. stata, col una « Cicogna »B. R. 30 è all'azione il Carlinga, sull'esito del da 395 proiettili. - Il Sotto, motorista, che ha partecipato Dita in combattimento sul timone e sulla coda. ldica con giustificato orgoglio le « ferite »prodotte dai colpi
jativa. I L'Italia in ar l'iniziativa. vece gli italiani tengono duro, resistono,in prendono (Piemuta meno davanti alle colonne ne COraZza! hia significa 33 armatissime lodivisioni sanno, lo sapevano. Ne hanno tenuto * Ft maresciallo List. I tedeschi atto. ico d' sottigliez loro piani e ce ne hanno dato lealmente diplomati lavorio un da dell'Asse # La gigantesca macchina, favorita Pezz. Jugoslavia è andata in da dra all'estre tabile, si è messa in moto. La Grecia. © Il Mediterraneo, strettà attorno alle spalle della canale d'Otrante possesso insulare italiano di Castelrosso, dal rica, ha allargato il suo respiro. nemico, pe
capire con chia©
del Nei riguardi delle forze aeree re ‘ la situazione, bisogna considera nuto e come si presenta oggi alla rivista Time r' lativam x Lic dichiarato dal gen. Wavell durante l'offensiva britannica Ce nuore inglese e italiana viazioni quel settore ed era quindi trionale, concerneva soltanto parte dello Stato Maggiore Infos. In seguito, la decisione dadell'Afr Orientale italiana, è. dn, zioni contro il territorio notevoliica forze aeree e altre Menna greco |fenere in territorio endere quelle operazioni 0° niche allo scopo di intrapr basi aeree le lotta, vuto eliminare l'Italia dalla anche per CÒuna chest conti, sono state in parte sguarnite. e Così, tamentè lia ha causato direttamentepermesindiret teranno Vee permet e so îhento di forze che hanno muito, quandi ntamento «per 567001° tino, menti sisvolgeranno, l'annie avuto ome si dice sembra che l'Italia abbia Con altre parole, di «distrarre Il nemio Sue sole forze battere l'avversario, oltre a permettere militare.
ento
delle forze aeree degli
ingle leatri di
guerra, ba
Naturalmente, questo fraziona rsgacoordinate dell'Asse nei vario Maggiore a, avversario, forze i dello Sta le varie azioni vittoriose delle fat che, men» uno dei più gelosi ©segret visto alla prova del svelato inequivocabilmente aereo inglese. Si è e cioè l'entità reale del potenziale
smania) possono concentrare in un deter» tre le potenze dell'Asse (in part sottrarre ad altro di guerra una enorme massa di aeroplani senza doverne erra non può dislocare forze aeree su un nuovo fronte senza sgu'arnirne uni altri sauni giorni or sono ll New York Times affermava che oramal si sapevastatecomedeciso rebbe andata a finire nei Balcani, dato che le operazioni belliche sarebbero assoarma nella quale le potenze dell'Asse possiedono una superiorità da da Chronieie ammetteva che le perdite di velivolispera luta. Contemporaneamente l parte inglese sono ovunque maggiori di quelle subite dall'avversario. Dave e come di vincere, il signor Churchill? di lealtà che esiA parte lo spirito del combattenti e i rapporti di collaborazione e hanno dimostrato guerra stono fra gli alleati del due campi avversi, venti mesi didi quelle del carri armati insono più dure 1”) che le corazze del carri armati tedeschi glesi, come lo sono state di quelle francesi; 2°) che | cantieri dell'impero inglese e i È prestiti »americani non riescono a bilanciare le perdite di materiali e di naviglio le fabbriche inglesi e del LPmate dalle forze navali subacquee e aeree dell'Asse; 3°) chemutare rapporto esistente domini e le vendite americane non sono ancora riuscite a e dellaIl Germania insieme fin dall'inizio fra l'aviazione britannica e quella dell'Italia che, se un anno fa il rapaffermare potrebbe si cifre, Unzi. volendo azzardare delle a 4, oggi sarebbe 1 di esempio, per stato, fosse porto fra Inghilterra e potenze dell'Asse di 1 a 7 per lo meno) Ad ogni buon conto è interessante rilevare che, in occasione delle sconfitte dell'inverno e della primavera passati, gli inglesi dicevano: « Quando avremo il dominio dell'aria " tittoria sarà certa ».Nel passato inverno, finò a 15 o 20 giorni or sono, esaltati dai successi africani, affermavano; « Abbiamo finalmente la supremazia aerea sulle potenze Hell'Asse. La vittoria è una questione di tempo ».Oggi, in seguito ai rovesci nell'Africa che le Settentrionale e nel Balcani, gli inglesi si giustificano nuovamente dichiarando forze dell'impero sono intatte e che è questione soltanto di conseguire il dominio dell'aria, il quale è del resto imminente... Per quanto ci consta, se il rapporto delle amicizie © delle alleanze non muta' (e sembra immutabile), il dominioGASTONE dell’aria non si può MARTINI conquistare e perdere e riconquistare con tanta facilità.
Ecco Un quadro impressionante & sinistra, grosso con ‘og prigi linea
Metaxas. - A destra, |
gre
le retrovie
Ai
a
desca. - In basso,
accanita battaglia svoltasi sulla mezzi di fortuna 1 ponti fatti saltareito dalallanemico per proteggere Ia ritirata,
“* GLI EROI DELLA MARINA ITALIANA LE
MEDAGLIE
D'ORO
BARBINI
A grandiosità delle azioni compiute dal ten. di vascello Giovanni Barbini e dal marinaio Vincenzo Ciaravolo, rientrano pienamente nelle altissime tradizioni di valore guerriero della nostra Marina. Le motivazioni della medaglia d'oro loro conferita scolpiscono lapidariamente le magnifiche figure di questi due eroi e suscitano in tutta la nazione, più che mai orgogliosa delle qualità eroiche dei combattenti del mare, ondate di vivissima commozione e di legittima fierezza. Barbini, giovane comandante di una piccola e non più giovane unità, ha scritto una pagina di valore che costituirà un forte esempio per le generazioni di domani La preparazione della battaglia è affidata alla saggezza, alla esperienza, alla meditazione del Capo; ma giunta l'ora fatale devono prevalere la fede, il co raggio, l'inflessibile volontà di vincere. E quale prov di fede e di coraggio ha dato Barbini! La piccola torpediniera, ispirandosi a quella impetuosa tattica offensiva che è parte vivente dello spirito delle siluranti, si è portata rapidamente, sotto il fuoco nutrito
e concentrato dell'avversario, a distanza utile per eseguire il lancio. Il tiro del nemico danneggia il materiale ed il lancio non può essere effettuato,
Cosa
fa Barbini? È solo, il nemico è più forte, la piccola nave è ferita: abbandona la lotta? No! Semb una
E CIARAVOLO
follia, ma è la fredda, co lente determinazione dell'Eroe, Egli attacca col cannone, col suo piccolo cannone e sbalordisce disorienta, sconcerta l'avversario dando così modo al convoglio scortato di pori in salvo. Ma Barbini non è ancora soddisfatto; gli avevano affidato un convoglio da scortare e da dife dere ed egli lo ha difeso e salvato. Il suo compito è stato pertanto brillantemente assolto. Ma davanti a Bar c'è ancora il nemico e se c'è il nemico bisogna osare l'inosabile per abbatterio. Sulla torpedi» niera di Barbini già vagola la morte; già scorre ilsangue, ma Barbini insiste « impareggiabile audacia, di trascinare il nemico verso | nostri campi minati. La sua gamba è martoriata da una ampia ferita egli è quasi dissanguato, ma questo non conta; la mi > sventola più ba di cc bella e gloriosa ed {l n tirio delle carni © Mm tocca qua ad impartire oril cuore de Eroe che cor sua nave stesse rientrando da una dini come se di pace qualunque n sentimento di commossa fierezza Non prov a quale al Comannel leggere a motivazione dante Giovanni Barbini è stata concessa la massima rico: re? La Marini À dato più volte, nella sto: ria di ieri edi c ugi, di questi alt i esermi di er di nno dei nostri ma: smo, e sono questi esempi che rinai altrett ste figure piene di prestigio, di sicu ascendente. Volete sapere come rezza e di entusiasti a madre di un marinaio imbarcato sulla nave di Barbini scrive Comandante Egregio Signor Comandante. Scusate se mi permetto di scriver . può nega amma, che il cuore di eroico ( mandante riconoscenza sprimere la s che con la sua perizia e il suo valore seppe ricor dure vo l'equipaggio e la nave atfidatagii. Mo avuto la gioia di riveder mio figlie un a in licenza pre er pochi giorni lui seppi che la loro salvezza la devono soltanto a vol, che il stro sangue freddo, il vostroalto senso del dovere ete stato di esempio e di incitamento a Certa di | sentimenti di tutte le madr nell'ora gloriosa vi erano ac a » perenne gratitudine e ancora < scrive dall'ospedale di » Cosimo Leggeri al suo C o sinceramente della lo mi » > di aver potuto combattere per la grandezza della nost Patria... L'unico rammarico che ho è quello che domarò di nuov della bella ni guarito nor poter dare ancora una v ita il mio n soldato. Nonostante il mio pensiero a della vittoria finale... ». Coslmo l'amputazione della gamba sinistra municazione al suo
Due erolci combattenti, al quali è stata conferita la medaglia d'oro: (sopra) il tenente di vascello Giovanni Barbini; (sotto) il marinalo Vincenzo Claravolo.
go! a la gamba sinls » be nen Lo dice così, per in e forse for s un p eno pensa Ù Questa serena ‘ ne del sacrificio, questa umanissima semplicità di una gnificato che trascendono ogni comment tivo ed ogni esaltazione verbale cenzo Claravolo, caro, generoso, limpido marinalo di Torre del Greco, segue volontariamente la rte del suo Comandante e con lul si inabissa nel mare. Sacrificio fecondo di vita. Tut pop ano custodisce vivo nel cuore il ricordo di questo purissimo Eroe, di questo mera viglioso, fedele, umile gregario. Non basta possedere poderosamente armata, un sistema di bax me, vi è fattore del potere marittimo che i misura in tonnellate di acciaio 0 in calibri ondo un gettito di cuori altret necessario. I ragazzi che combaff nostre unità, si chiamino Batsono | migl ri rappre | quella giovinezza în cui il Fasciseno ha duto e che dal Fascismo è stata sta conquista dei più al i ideal: Ciaravolo detto addio alla vita sa mplicemente come semdi dirlo. Lo ha det pendo scrivevaal suo vecchio papà: «. Sono mio che avete ricevuto | soldi; pol quello volete fare lo sapete vol... »
na semplice di Eroe ha voluto seguir dante perché forse hi pensato che anche ne l'ultimo viaggio Egli poteva aver bisogno di Claravolo. Con gli occhi fissi nel Comandante e nella bandiera di combattimento Vincenzo si è inabissato nel Mar Rosso e la sua vita si è chiusa così, quasi religiosamente Tu adessosel felice, perché hai r nio, caro € Ciaravolo, la tua mamma alla quale penre. Ma sci ancor più felice perché dal tuo
e vedi altissimo posto di osservaz da su di luminosa za edi, i della @ tutti gli E cresciuti n anno trovato la loro morte giotempo di Musso) riosa senza un'ombra di melanconia nei loro occhi
lo.
ANTONIO MELIDONI
GUIDO
RICORDO DI PALLOTTA
N
altro, e forse il più espressivo della nostra generazione giovane, passata per lo squadrismo, per le guerre, per l'ardimento, per le accese discussioni dell'intelligenza mediante le quali si è sempre arrivati a qualcosa di grande, alla fede. È stato, Guido Pallotta, uno degli uomini del goliardismo italiano — gerarchi e gregari — cul l'in egna di « Libro e Moschetto » stava come programma totale, anzi come atto di nascita. Ed è atto, sublie definitivo, della sua morte in combattimento sul fronte Ci riempie
di dolore, e di un dolore che ha pro nostalgia, \ldovere rammentare, l'unc 9 l'altro, con le parole che non possono rendere a bellezza delle imprese e la forza delle anime, | camerati con i quali siamo stati laggiù in lia e che il Destino ha voluto per sempre uniti alla terra desertica della nostra lotta sanguinosa © giusta. Ma, per quanto doloroso, ci pare un dovere che non possiamo discutere questo distaccarci dalla intimità delle nostre considerazioni di amici e di camerati quali le preferiremo per noi soll: è Il dovere di li
dicare agli italiani in armi e agli italiani al fronte interno il valore morale delle morti gloriose che trascendono il pur grande sacrificio per la Patria e raggiungono gnificato di un costume, di una logica tretta tra la fede e la vita. Berto Ricci, Niccolò Giani, Ferdinando Bonazzi, Guido Pallotta — per restare nel campo già molto falciato dei giovani intellettuali. fascisti — sono le frasi finali i questo lungo ragionamento logico che, partito da una fiducia ceca nel Duce nei tempi rivoonari, trova la sua conclusione in un campo di battaglia sul quale la morte è rinnovata e ideale afne dell'amore per la Patria, per l'idea, per Lui. finali che si ripeteranno per altre vite, che $ovranno restare come eco perpetua al cuore degli Italiani partecipi della nuova futura vittoria Pallotta era un ragazzo di grande prestanza fisica, di intelligenza accesa, che aveva la stessa irruenza nel mestiere di giornalista e nel compito di soldato; 1 senso della guerra — e della lotta in generale — lo aveva insieme nel cuore e nel cervello, per una tradizione famigliare nobilissima salita su dai secoli, secondo la quale lasua gente aveva sempre combattuto da volontaria e delle guerre di indipendenza era stata trice con la parola e con gli scritti (in Abissinia, i ‘e fratelli Pallotta di questa generazione andarono sieme, l'uno al fianco dell'altro). Nell'atmostera di una tale educazione famigliare, l'amore per la patria gli era impresso quasi come una forma fisica costituzionale; per cul ragazzo ancora, s'era buttato nella lotta politica del dopoguerra, legionario a Fiume, squadrista a Torino. Giornalista della «Gazzetta del Popolo », sosteneva con la stessa irruente passione i principi fascisti e le rivendicazioni nazionali, mentre già attorno a lui si raccoglieva il goliardismo piemontese. E nello scrivere la sua forma letteraria assumeva aspetti ironici e sorridenti che erano in sostanza
La vittoriosa ava) tedesca in Grecia. Le arti no distrutto tutta la catena di fortini della linea Metaxas che | greci riu inzata vano impi ito: in poche ore | saltare dal Ju; lavi in ri chi hanno riattato le strade e | ponti fatti rocedere senza indugio verso
gavetta; e nelle manifestazioni romane alla vigilia della guerra lo avevamo incontrato fra gli studenti, senza insegne della a carica,
il fazzoletto azzurro al collo. Era in quei giornicon trasfigurato dalla gioia perché il destino gli aveva commesso il compito
di preparare
la gioventù
studiosa
alla
guerra
che già mandava acre odore di fumo e dai baluardi d'oltremare: questo compitodai confini inseriva alle radici della sua continua e profonda siconvinzione Appena lo ebbe compiuto e le ostilità ebberoe subito, inizio, pretese di precederei suoi goliardi sul fronte cirenai. co. Aveva faticato proprio
non
in
un
poco
per essere
corridoio
arruol to;
Ministero della Guerra gli demmo alcune primiziedel sulla incoscienza guerrafondaia degli Stati Uniti e noi avevamo ritagliate da giornali americani; ed che egli prese per fare l'ultimo numero di « Vent'anni » sechele avrebbe Sclato a un camerata. Voleva partire, doveva poi la. partire Aveva molta fretta, diceva: «Non voglio nemmeno un pezzetto di quel che succede! »perderne e rideva con quel suo tono fanciull sco
Lo
e sereno.
rivedemmo poco tempo in M marica, un sottotenente un tantino goffo dopo dentro un corto cap-
pottino cachi stiracchiato; aveva la faccia cotta dal sole ed era divenuto meno rumoroso, ma si intuiva
in lui una nuova compostezza raccoglimento nella soddisfazione d'essere qui a ,fareil quello che egli ave-
va indicato sempre nei Suoi scritti e nelle adunate della gioventù universitaria. ra ufficiale ai collegamenti del Raggruppamento Maletti; aveva una pic-
cola tenda insabbiata presso quella del capitano Visetti, medaglia d'oro, che stava costituendo una compagnia d'arditi. In quei giorni fumammo molte sigarette — tenute {ra le palme della mano a conca perché il respiro
delie brace appostato
non
con
fosse indicativo
al nemico
le autoblindo
sempre
distanza dai piccoli posti nostri — seduti l’unoa poca accanto all’altro sulle nere del « serir», buio penoso della notte senza vento, mentre i caninel delle cabile beduine fugBiasche guaivano penosamente pietre
di fame attorno al noallora lievemente ferito d. alla fronte, ma di striscio,
stro caposaldo. Era stato una scheggia di spezzone
che dapprima
a
cagione
del
aveva
fatto pensare
considerevole
a una cosa seria
spargimento di sangue, Se ne rideva insieme, mi chiedeva dei camerati che avevo
incontrato
sud: ci, di
per
Piccola radio da campo,
sua
ni
venire
dello schieramento, Balestra, di Mottola.
allarme fece colleghi —
ad
Ispettore
su,
punta
di Mezzasoma, di BalducPoi insieme udimmo alla
mentre del
all'estrema
si era a
Partito;
e
ensa,
la
rinviare l'offerta di un un improvviso ni una «strega» vecchia e bicchierino gommosa che
Scricchiava di sabbia — ad un momento più opportuno: « Purché non mi facciano rientrare... » disse preoc-
una specie di pudore, la tema di svelare del tutto la sua anima ingenua e sinceramente piena di passione. Così era'divenuto il giornalista di punta della gioventù, direttore di « Vent'anni », un foglio scanzonato e senza misericordia, sul quale Pallotta fu tra i primi a suscitare considerazioni sulle aspirazioni italiane nei riguardi di Nizza e Savoia, della Corsica, di Malta. Pallotta divenne ben presto uno dei nemici
qualificati di Francia e Inghilterra; e più volte gli fu impedito
di compiere
viaggi
all’estero per
rifiuti del
visto consolare al suo passaporto. Ma « Vent'anni»
(4
aveva l'abitudine di andare a cercare i nemici dove si presentano a faccia scoperta, e con Guido Pallotta anche Ferdinando Bonazzi ha confermato la tradizione eroica del giornale goliardico torinese. Membro del Direttorio del Partito, Consigliere Nazionale, Vicesegretario dei GUF, era rimasto identico alla sua prima giovinezza, nella quale lo conoscemmo a Bologna a un convegno, alto e forte e rumoroso, polemico e suscitatore d'ogni idea ardita, buono infine come un pezzo di pane. Per i goliardi egli era proprio dei loro, il gerarca venuto su dalla
cupato. Il mattino che partimmo amento, dopo avere salutato Maletti dal Raggrupp con il fig zo del caposaldo, Pallotta fermo ci raggiunse mentre sali. vamo sul trattore che doveva condurci sizione dello schieramento; soffiava ghibli,ad altra po. la sabbia crosciava bollente contro i nostri occhiali. Ci abbrace ò, sebbene sapesse che presto saremmo tornati las. sù ad Alam Nibeiwa; e diede da impostare nelle retrovie due lettere, una ci alla mamma, le ultime. Poco dopo moglie ed una alla cominciava da quel settore la grande battaglia Marmarica e Guido Pallotta affermava, al fiancodella di Maletti, la perfezio, ne ideale della sua vita di animator e e di soldato, GIAN PAOLO CALLEGAR I
Anche la Marina ha portato il suo prezioso contributo alle operazioni in terraferma, che si sono svolte nella regione di Ocrida: queste piccole unità dislocate sul lago, hanno potuto intervenire efficacemente a impedire Îl tentato collegamento In quel l'aspro settore del confine albanese, fra le truppe greche e le truppe Jugo
ATTIVITÀ SILENZIOSA DELLA MARINA ITALIANA È presupposto delle operazioni territoriali coi
nel bacino mediterraneo è cos proporzioni. Sul fronte albanese come sulla frontiera possibile impegnare la dura lotta soltanto sportasse e proteggesse nel viaggio marittimo le divi di armi, di il loro equipaggiamento di quadrupedi, di autoveicoli, questo non bastava, perché tanto la terra albanese, quanto il avevano e non hanno risorse proprie per alimentare la vita di g armati
e tanto
meno
di guerra
industrie
per
rle
eserciti
operanti
avidamente lò svolgimento di grandi operazioni belliche
rio
altresì
sostenere
continuamente
di tutto
con tutt Ma material. libico, masse di
quant
con
e ininterrotto di viveri e di foraggi, di combustibili e di
e di attrezzi e contemporaneamente
to
sgomberare { feriti
nieri, provvedere ad avvicendamenti e sostituz
lazioni civili o soddisfare altrimenti le lo variate ente due tava e si tratta di risolvere contemporane ste proporzioni. Quello del C ale d'Otranto supera
la mole dell'impresa compiuta in quelle stesse acque liana nel corso della guerra mondiale intendiamo serbo che, sconfitto e travolto dalle divisioni gern vilito alla costiera adriatica. Il problema del Mare d'Africa e di Sicilia pre che si dovettero
e vincere
affrontare
per
la campagr
di Massaua attrezzato porto quale l’angusto e scarsamente e sbarcare a tempo di ; n) tità enorme di uomini e di materiali.nelle altre due alle qual Nelle due imprese attuali, come dall parate, le difficoltà fondament: { erano e sonocarsicostituite per tenzialità dei porti di imbarco e di sbarco, nei trasporti terrestr
un tonnellaggio favoloso di piroscafi
per
mezzi.
A
differenza
di
i fattori determinanti del
quanto
Ora è noto che né Nam
dei porti di importanza genze
dei
rispettivi
comparativament Per q! esto le
retroterra.
è
Regio
questo earn. via
commisurata
me
al temp
mo meno gravi La Marina però le ha risolte, e sostenuta. lla fede che l'hanno sempre anir
d'Etiopia, così in questa guerra, Il lavoro ininter-
all'Esercito imp: sulle frontiere mediterra per resistere e per vincere. Senonché, all'epoca della acclata dal noentrazione navale a vigilare e veg qualunque sopruso, pronti a « risp guerra »,ma non si dovette combattere sul E allorché Marina italiana trasse a salvamento gli abbondant perazione poteva essere intralciata I sidiata da gibili n tutt'al più da qualche punta delle for ggere di superficie m sivamente, le fiotte dell'Intesa presenti nel Mediterraneo vant superiorità schiacciante sulle fiotte sustro-ungarica e turca, asserr rispettivamente in fondo all’Adriatico e dentro gli Stretti, e questa circo: costituiva una sa per il felice esito della operazione ch
jell'avversario
srato
ponente dell'Italia diversa; oggi a levante he che ci contendono il d avali br ci, numerosi e attivi, agiscono di preferer gli nerei bombardieri e siluranti britannici e in rada, bombardano | porti; tutti 1 me si giovano d'un sistema di basi le acque
alle
Îtà, per quanto previste e
gra-
|
dere 0 s'interpone addirittura lungo le de ni, come nel c di M Alle difficoltà le dei si aggiungono perciò le vere e proprie difficoltà belliche e cioè il grave compito della protezione diretta e ndiretta n > de gli. Alla protezione di questo intenso tratt guerra (nonchè di altro traffico ordinario, come il cabòtaggio e le a con le isole maggiori e minori), si riconnette una t tinua, estenuante attività della Marina guerra che, per quanto mile e silenziosa, è nondimeno la più importante, la più gloriosa, la più eroica impresa che o in anno | marinai d'Italia compiono ogni giorno, int tica he la Marina non aves e fatto altro, basterebbe agli itaHani r esta fosse venuta meno a questo compito, l'intera Libia e l'Alba e loro truppe sarebbero inevitabilmente cadute, per comprendere quale importanza abbia avuto e conservi la flotta in questa grande cuerra mediterranea La difesa del traffico si esplica nel modi più vari. In cert so vi concorrono costantemen corazzate e gli incrociatori maggiori anche quando sono in porto, perché è la loro esistenza che sconsiglia alle corrispondenti forze avversarie di spinge le rotte del nostri trasporti per attaccarli o quanto meno paraliz vimenti. G: corso maggic le operante nel c trare le forse leggere nemiche alle nostre navi mercamtili. In tal torpediniere nemici sono te rel: né gli uni né gli altri pomono ntercettati e respi Î dagli incro«
un vincolo, che è talvolta il più zialità di trasporta della strada ordi: dal suo tracciato, dal suo stato di dalle altre caratteristiche tecniche didella s0 rittimi non conoscono limitazioni comple del mare. Ma le cose cambiano tima, là dove questa si riconnette Li fac tecniche dei porti, fondali. delle grue, potenz dei magaz banchine, portata e numero capienza e organizza: © £ rimorchiatori e di bettoline,stradali ferroviari IUNES, darsene merci rasi chee ed efficienza dei raccordi massimo e movimento diUartnmini Èepen regolarmente assicurato. a erano nelle © i porti delle Puglie e dell'Albani stato i il compito che improvvisamentedi èguerra. In To N stre comunicazioni marittime come © marittimo emporio grande un voluto prevedere parte in potesse si Ma, per quanto col un, in eri costieri centri taluni bero assunto po? grandiosi dentemente possibile crearviper deiconsiderazi oni per difficoltà economiche, guerr la e difesa la corre bensì preparare quan alla ragione militare e trascurare paci ce. rizzare e sfruttare per le normali,d'Italia, mentre ria Genova è rimasta il primo porto
giustificate, n col metodo, colla
i minori invece portano un conptettivi uscendo spesso in mare per nturassero nelle acque solcate he gli incrociatori leggeri a | cncMa restano i sommergibili e gli aee tenuti în rispetto dalle corazzate, 0
i Fasi gtungono pe ò impunemente fino trasporti ed è qui che occorre esplicare l'opera di e giorno, colla pioggia e col vento, col mare calmo re, | cacc torpediniere, le navi-scorta i e vigili, pronte ad aprire il fuoco rno al piroscafi, pa ina pioggia di bombe antisommergibili, pronte a tanto per evitare un: bomba o un siluro quanto un sommergibile, ri vato fugacemente dall'affiorao scoperto all'improvviso sulla superficie nera del Chi conterà le notti insonni le mi lata di miglia 27 Chi le insidie schivate e gli uomini e le armi por» azione dove più urgente è la loro presenza, indiquesti silenziosi e pazienti essi tengono saldamente ttamente oltreché all'insidia nemica anvita delle piccole unità. Né Mi lusinga il miraggio di grande successo, impegnati come sono in una funzione riLe grandi azioni offensive le compiranno le forze prinrapide, simili in certo senso alla funzione che la passata guerra o le colonne corazzate nella e alla vita di guerra dell'aviatore che concentra in utti 1 disagi, tutti i pericoli. La vita delle unità di difficilm i comunicati ufficiali se ne occuperanno; è la inella, ferma al suo posto, fedele alla consegna, muta e assorta,
vita tesa alla mèta, fino al sacrificio e fino alla vittoria.
GIUSEPPE
CAPUTI
il
Annzz: l'avanguardia di una divisione corazzata germanica che, da Aghella, procede sul difficile terreno presso ll deserto, nell'interno Andare alla ricerca del nemico. - A destra: cartina delle direttive parilta della Cirenaica, per di marcia seguito Galle truppe dell'Asse nella loro rapida avanzata dalla Cirenaica verso I” ‘Egitto.
LA MARCIA DELLE TRUPPE DELL'ASSE VERSO ALESSANDRIA D'EGITTO
Carri armati del Corpo di nel nord-Africa in attesa di riprendere la Marcia vittoriosa. - Sotto: Spedizione germanico inglese abbattuto cielo della Libia dai contraerel germanici che con Il unloro bombardiere preciso tiro hanno inflitto moltenel perdite all'aviazione nemica,
Carri armati inglesi colpiti e catturati durante la rapida avanzata Cirenaica. » Sotto: artiglierie autotraîn. sodi cammino sulle strade delle truppe italo-tedesche in per andare a raggiungere le nuove posi zioni dopo l'avanzata dei della Cirenaica riconquistata carri armati pesanti germanici:
GIARABUB
ty S/0/ OMAR AMSEATA -t=
=fr, CAPUZZO
n jatrice pronta, procedi Cir bersaglieri che, piumetto al ventodellee mitrarii truphe, \nglest in ritirata | dalla Ecco 1 nostri carri Escoutocarro anziché in bicicletta, sulle orme i che hanno ne ttamente battuto Botto: ecco i veloci carri armati germanic
agliatrici
duran ‘onquistata dai soldati dell'Anse
Tn alto, Il Pontefice. dopo aver rivolto al mondo ll messaggio pasquale, ha Impartito Zerso la radio la benedizione Urbi et Orbi. - Qui sopra, nella ricorrenza. del Gi. Santo, Pio XII sì reca In sione ad assistere alla « Cappella Papale Sisti Sotto, il Papa, prima di lenne funzione si intrattiene affabilmente» nella coi Cardinali.
boptezza Reale Il Conte di Torino è stato ricevuto in speciale udlenza q; 1 Dopo l'udienza il Principe si è a far accompagnato dall'Amba Cardinale Maglioni sciatore recato d'Italia. pressovisita.la alSanta sete, Attolico,
ONUMENTI MEDIOEVALI DI
CRIDA
e truppe it Lisi delle vittorios albanese e d spettivamente dal confine ngimento dell'esercito Jug
impedendo il congiu della ma stroncando l'ambizioso sogno
are in tutto il mon geo, ha fatto risuon finora era quasi ignoto.
centro, in pit Oggi essa non è che un piccolo sante pet porta il suo nome, ussai interes nia occidenta Zona estrema della Macedo in ma serbe; e i gare, greche, albanesarcivescovi un punto tura, e fu coi suoi quale | Serbi par! mente e politica di Bisanzio,sacri.dal Vuole la tradizione ché Li rida # a © f_Peero i loro libri Giustiniana, che; sorgev con la città di PrimaLicnida ciò prur' {dentificano con la scomparsacon l'impero bla VI secolo, e i suoi legami , Metodio e i santi Cirillo uno del loroUl discepoli. M dice che quando in Moravia, Ocrida Ci carono a predicare zar bulgaro il vescovado di studii. Nell parò e ottenne dalloun faro potente di fede e di sua in D0.916, facendone © Durazzo, Ocrida mantie o e quello greco mo nel o vato latino di Spalat tenere la loro secolo, fino a quand dipendenza, nel X a da Dura Diocli della pi princi i sma, Roma, e sottomettonoa DUE si appoggiano su quale la Santa Sede > diviene la! Si Anfivari, del il litorale ad: zi { diritti: da allora Ocrida, si volge © Bisan esso terno, e con secoli. Ocrida di nei ngono mano vi perma rdo bizantino contro no a affermar © culturale, il balua poter. non tardi, assai fonia occidentalere il potente ar .civescova! dovettero lasciatradiz ione artisti o ia coi della vecchia serbi, scesi in Macec Sebirono. I nobilienti sacri della reg gli antichi monum a, nel 1378 il E°1 lago di Ocridento domin del I scomparso. L'avv fino al Danubio Zitti, allargandoli protocollari rcivescova vecchie formuele Sert i: quando poi nel 1 5 ata dal dei Bulgari per sempre sep gi Ocrida rimase ritorn A are ai nostririscat , va ora a tata ingiustamente no nuova mente gi ricordi storicincipio un po l'han sse da questa m dell'A dappri che attratto tica rimane grar Lo studioso d’arte, dell grande guerra con resti i della prima a Ocrid poco ad l cercare de a me che vicapita deluso, come accad
Ocrida. La costruzione di data asunì antica (1204-25) Ja di San Cieme: rpono alcune case della londo a sinisi murata mei secolo XIV x Nicola, in Ocrida. scolpito da bella porta di
4 monumenti di Ocrida. - Qui soprà: la chi teristica cupoletta ottag: nale di tipo schiettam: XIV) a specchio sul lago. Questa chiesa fa A croce ed è sormontata da una carat<A più di pagina: la chi del convento di Sa. n Naum, greca sulla sponda meridiona le del lago. un gruppo di archeologi russi, che compi. viaggio di esplorazione scientifica pariva, quando non splende in Macedonia. Lo capitanava il professore un Nicodemo Kondakoff, una celebrità assai malinconico, ma interessa nti monumenti giustificavano 1 disagi de mondiale nel campo degli stu idi bizantini, amicissimo ed entusiasta ammirat 1 viaggio e del soggiorno. ‘Sulle onde del lago del nostro paese, ove soleva trascorrere parecchi mesi sorge ancora, tra un nido di vi dell'ann ‘a graziosa chiesa di Zaum, dove secondo la leggenda il princip. serbo Gurgur, menti medioevali i liani debbono all'insigne maestro russo dotte e sotto le rocce un Madonna miracoDopo la rivoluzione il Kondakoft si losa, per la quale fe: è pol costruire da a Pi raga, e il papa Pio XI, su mi maestri locali greci l'edificio coperto da cupola, vota istanza, in riconoscimento delle rifugiò retta da quattro colonne. sue bene merenze verso l'arte cristiana, gli elargì una cospicua somma , mentre il Duce, accogliendo Ad occidente di Ocrida, su 4 un promontori gonerosame o sorge la chiesa di San Giovanni Evangelista, dominando il la preghiera, gli faceva assegnare una pi nsione perché potesse tra correre | suoi 30 il quale il terreno scende a picco roccios privo di vege & croce greca, ardentemente è sormontata da una caratteottagona, di tipo schiettamenteed bi: con arcatelle rientranti decorate con A Otrida la vita non era troppo allegra, e il lago, cinto da alte mont oni a punta. È evidentem te unantino,replica della più antica n Clemente, che sull'alto di a cittadina e rimonta agli anni 1294-95, ed ha un'abside eleganti: scompartita da svelte arcate. DI somma importanza è la chies metropolitana, Santa Sofia, a pianta basilicale a tre navate, come sono di regola in Grecia le chiese vescoò che fa pensare all'influsso 0, con la sola differenza che la divisione delle navate invece che colonne è fatta da larghi pilastri, da quali non sono egualmente distanziati, ma formano due gruppi con una maggiore distanza nel mezzo, come per formare una croce; manca la cupola, e le absidi sono tre, la centrale esternamente ottagona. Enifico è nell'interno il pulpito, Maco di ornati di sapore arabo, che ricri. monta al Milletrecento, Un altro interessant 0 monumento d'arte me è la porta in leg mo scolpito dioevale della chiesa di San Nicola, con figure di santi cavalieri, di g alati, Uccelli, di pavoni, li pesci, di diserpenti, di centauri, gi to insomma quel fantastico mondio animalesco, tratto dai Ari, che siamo abituati vecchi Be. a vedere nei portali marmorei delle nostre rali Tomaniche lomb: arde: non #6 esservi dubbio si; amo in presnza di un'opera che dal. italiana. Gli influenzata studiosi serbi, temente appoggiati dai » © parlano da qualanno di un'arteinvece religiosa del arattere nazionale s inta dall’arte Bisannto più da quella didi Roma: non sistatr; ita,di opinioni ma alla cui base ion sta critica degli Storici, ma quellàvazione sospetta dei politicanti
ANTONIO MUNOZ
"pig
LE
PET
esse
pentolini addosso!), uno di
di contabile
diurnista
alla
‘amico De Marsico, del pessimo impiegato che suo
TRENT'ANNI DOPO
di lire due e cinquanta giornaliere — poche pel suo — contro rito
l'obbligodi « quadrare»
le addizioni del bil 81,50, feci in escluse, per il totale di L. ì per cui one-
agli interessi composti ma: strali, allora e poi, per arrischiarmi a
(Continua - vedi numero precedente) TORIE
DI LADRI. - SERMONE
AL N, 47. — Rise,
dia
di stordito, e si rialzò sul gomito a spiegarmi il VE
suol orioli rubati.
— Fanno anche all'amore di più Non so perché. Poi s'addormentano, e di luna, allora noi «lavoriamo ». Quello che ci ammazza, nol, è il chiaro
E
Ei C'è sempre qualche cretino alla finestra che sta a vedere.
venza, a vedergii gli occhi una vol suo egli scrutando rotelle, viti, spirali sul
gli mettene sulla pelata zione d'un becco a gas d'un tal lavoro, sempre
aver visitato un pianterle serenate. Ouff! Una volta riesco da un portello, dopo accordando il mandolino. reno, e mi trovo muso a muso con un tanghero che sta sbalordito. Allora mi fingo Vedendomi un mazzo di chiavi in mano, mi guarda lo schiamazzo è prot» ché sgomberare, di napoletano, in ordino, un poliziotto e gli una guardia: una vera. Che fare? bito. In quel momento mi pare di veder arrivare ‘a serenata vosta — Mo' — gli dico, piantandogli gli occhi in faccia — terminate e mi metto a saccoccia in chiavi le Quello, tremando, obbedisce; io nascondo Arriva la guardia. — Neh, giovicantare, come niente fosse, in sua compagnia. salutando, sotto braccio al manvo node è tardi. Annamocenne. — E io me ne
Dopo cinquant'anni
usciti dalla testa, come alle chiocciol tenerli! di duecento orologi, nessuno Come il silenzio non era rotto che dal cric-crac follia sembrava abitare lo standel quali segnava l'ora giusta, una stupefatta quando tra mezzogiorno e derelitie, vaganti delle curiosità la attirarvi n zone, Le rivedo, il \oeso ‘era accordata loro libertà d'uscire dalla casa poco distante. in
tempo, perduta
parte dello stanzone, 1 duecento orloli non occupavano che una minima di bestie impagliate. L'omino calvo, d {l restante occupato da una
— Perché mi fai questa domanda?
Quando sunt nett. Che cosa ridicola, l'amore!giacchetta la — Perché, in fatto d'amore, mi il mio divertimento era di tagliare «facevo » gli orologi sui tram, cascamorti. Veniva donna, e si mettevano a fare i da mani le a quelli che salivano con una no allungava Allora, mentre loro sempre il momento della carezzina. E contenti tutti e tre. e
».
e l'anima
mia»
—
pappagallo, un cagnolo, un pieno di battiti soffocati, di molle invi= papero di sgomento. In quel silenzio sorprendenti. che animali asmumevano attitudinimacabro MET Culfi sepolti, | morti certo di scherzo. gusto occulto e suo con segravava l'impagliatore al biliardo; Vedevo due scoiattoli fare la scherma, delle cornacchie giocare
gridò ll
di peso, sulla quel suo sonno di male. E ricadde, Marscin, destandosi atterrito da sconvolto segno di croce. egli non sapeva coltre di cotonaccio, dopo uno negli occhi; e forse guardavo lo io Ora Nata. Si segnò anche il era perché un 'po' di paura il Marsein —
« Gesù,
Giuseppe
pati?
tutte quelle ore contraddittorie, col naso incollato alle vetrine, incantarsi in dormendo,
del credenzone — mi pare storia — dissi io, piccato di far la parte _ d'averla già letta in un giornale. — Padrone di non credere. Ma è prospallata. una con l'altro, fece — — Poeuh capi tutto. Strada facendo il mandolinista prio capitata a me. E non ti ho detto amori. riprese coraggio, e mi confidò i suoi che non gli avrei fatto del male, A proposito: sei innamorato, tu?
dall'altra. « Una bellezza una parte, jo le allungavo Maria — Vi dono il cuore
SU
bravano aggravarne la
gatti fra 1 piedi.
vedevo dei topini mustacchiuti darsi
che, se cercavo lo sguardo di un uomo,
il solo castigo di chi fa ai, severo — che il vero, — Ho sentito dire — pronunci Tu ti burlì dell'amore, e è di non potersi innamorare. di lui. Per chi dunque del male al suo prossimo, valga la pena di vivere senza non ti domandi neppure se chi nascondi i tuoi orologi, le tue paure, | tuol ri. Per rubi, tu? Per chi rischi? puo! neppure oftrirla a quale vita, vedi, la tua, se non morsi? È una ben triste cuno. della piogi gia. E alle mie tutto riempito dallo scroscio Stavolta, il silenzio fu se, irosamente, che una: parole l’altro non ne corrispo — Amen. non aveva fatto domi, al mio sermone? Oppure Si ribellava il Nata, schernen ndola ad alta voce?
l'aveva messa anche a me.
a del tisichino, conclude vicino amche ripetere, mentalmente, la preghier pausa, in cui mi parve che Il mio anche del _ Sì: — aggiunsi, dopo un'altra commozione di fanciullo — si può fare
e ai può, si nutriva in propri desideri insieme si rettili rimuginava. È quanto, nel suo eterno silenzio, libri, che chissà come è chissà una sveglia in bottega con un gatto morto o allora, se un cliente si presentava una vecchietta tutta piano di sopra: ed era costei, scampanellata la fantesca dal
una UA. persona cul fare mutolisse in un'ansietà, quando ci sia accanto una, almeno Tu tu? Tu sel un disgraziato.mani Thule. a questo mondo, è questo. Che ci sa credi,
lettura, chiamava con una hu riparare, per segultare senza incomodi nella sua fl cadaverino sulle braccia, a promettere ratr scnmmPnze © molne. a raccogliere ni consolario somiglianze, a mormorare ll rl Se c'è chi ancora ricorda vistosi Capitò un giorno in negozio Romeo Carugati. suoi giorni per certi estri
un po' di bene. E l'amore giacchette, Hai visto delle tram, mentre tagliavi le E tu credevi d'essere non hai visto niente, sui le anime che si cercurnoi
visto tu, povero essere: tu ti; Che si cercavano. Non hai innamorati, quei privilegia essi si pren il più forte, derubando quegli n borsellino. In quel momento, che non cosa?
povero uomo solo, che prendevi loro — che burlavano di te, capisci, il cuore. Essi, essi sì si sai neppure l'amore che cosa ta. camera della fondo dal — Silenzio! — fece una voce, tà, più ch le al Nata, io avevo parlato a me
levò al tico della Lombardia, che tanto rumore sentito parlare e certe stroncature feroci, avrà certo Pi
devano
e sconsolato.
negligenza,
A me che dormivo, da un
©
di
anche
d'una
sua
ostinata
vestito
originalità della poiché egli era solito dire. portasse il lutto nelle unghie:suee recensioni, bastandogii Til occorresse meditare le Solsini, uno gli domandò, una volta, se questi
Trilde, e come all'amore m'e vii nell'abbandono, d'improv
quanto lo ne gritagni. e del sorriso che subitamente, in cui si gonfiavano due occhi afflitti e
chionn
strambiasima a:impagliato, affinché gli mettesimo due pupille
sepolta tenerezza, la bocca di questa L'amore! Mi riempivo
su, muto, mi guardava di sotto inin quel moella sun faccia, ndo le i sull'altro fianco. volta mento, qualche cosa Jared dal inn lo, nmi rivols Richiamato al silenzio che m' il battito degli che alla luce de' l'alba più e pesante Nata, al "ilenzio spal e Non s'udiva nel ancora vegliava po' smarrita. PAveva cato dilepiovere. coltri, tra cui il Nata un orioli rubati, sotto voce richiamarmi sommessa, 'Sentii, di lì a poco, la sua
© neppure m'accorgevo torvo, accucciato comedel uncanecane. battuto.
— Quarantasei! Non risposi.
ce, sibilando.
richiamò. Per la terza volta mi
vo — Quarantasei! — ripeté la Supplicante, quasi. — Che c'è? regalo. lo Te io? — Lo vuoi un orolog . — Sono disoccupato. Not — gli dissi, dolcemente
©
come fui dei loro ITS 'Rappagaili — mi disse. letture schifose — ripetono tutti 1 discorsi sue è giusto che Li logialo profondato nellemiei occhisono parlanti, e sonocelesti. così È Jogialo protontecome della tinta stessa > il mio Corò ll abbia di spiritoso fama alla rispetto per tuttavia, L'arguzia era faticosa; ma ne risi. prima, al Politeama Verdi. avevano, infi alli" critico godeva. Proprio la sera del Barbiere di Siviglia, ed egli aueva dILEio une pietota rappresentazione TornamGenova» Porta a nio d'un barbiere trlinto (i suo articolo: «L'assassiente. e erano bel. | ceruli occhi dello stroncator © Molaligerne, insieme. Effettivam scintillare, al lume della lan-i — moli ‘LI vedevo ardere nell'ombra: e insieme | grossi anelli stravagant Li tima rossa accesa si piedi del furetto imbalsamato, o. dita da arcivescov di cul aveva cariche tilutt'e dieci le dita: delle —finissime lo rassicural, congedandolo. — chevorrete oi areramo a Cocò gliocchi
In bottega ce n'è d'ogni colore.
colore qui si fa presto: più presto Lo so — mi rispose. — E so che a cambiar
servono a Gli orologi non
©
Liungamente lo sentii ansare chi non ha niente Non disse più sillaba. non ‘udii più nulla, oltre | batno ‘Si raccolse nelle coltri. finché, placato nel sonno, jo orecchio stanco finiva sospirare, e rivoltarsi; rubati, oro!ogi titi di quei tre, quattro, diecifervido, smisurato per confondersi in un solo, 1 MIEI CONTI CON » GIAIO-IMBALSAMATO: altri agli presto s'aggiunsero
moria Mportarci un cacstoa sue proprie: azzurre le rurre in luogo delle solite gialle, essendoincaricato di riceverlo, ln luogo dell'oro-
ta Ù ile sei già per
Viaggiatore in «cucine. Gaggio: un impiego di»dicommesso buona memoria: con wi dale il «torototela
Se ne accorse. Non volle lasciare il gio-
altre storie, altre barzelvine ignoto con una cattiva impressione. Mi raccontò
capo dal suo libro osceno. Mi ha ?° Sapete? D'Annunzio, l'altro ferì, è venuto apoitrovarmi. ha chiesto pre dramma sacro che vorrebbe scrivere in francese; dicendo, ch'io «fornicassi con le mie bestie».Ch'el senta, gli ho Li She pi andava risposto, mi chi pacdd Highilassifà delù... (Continua)
L
MARCO RAMPERTI
Marionette della G.L.L. Teatro delle Quattro Fontane a Roma: nelle soffitte | marionettisti fanno agire i personaggi. Tra i marionettisti sono Antonio e Gianni Colla di Milano, che va: ho una secolare tradizione di famigli In questo particolare genere di spettacoli.
LA
G.I.L
PERI
FANCIULLI
LA RINASCITA DELLE MARIONETTE Dis subito al lettore che ho sempre avuto una particolare viva simpatia per le marionette, e che, passando gli anni e frequentando con sempre maggiore assiduità il teatro vero, quello con attori e cantanti in carne ed ossa, questa mia simpatia s'è rafforzata ed ha assunto i caratteri di una nostalgica predilezione. Dico nostalgica perché, dopo
gli ultimi contatti avuti col «Teatro dei Piccoli» Podrecca — che da anni vagabonda, ammiratissimo, in paesidi stranieri, da un continente all'altro, — rarissimamente offerta l'occasione di assistere a spettacoli marionettisticimi dis'èqualche pregio. Il teatro delle marionette è finito — sentivo ripetere. — Morte le maschere dell'antica commedia dell'arte. esse ha concluso il suo ciclo». Non potevo crederci. Possibile che una grande famiglia che poteva vantare duemila anni e forse più di tradizione, cioè un albero genealogico piantato nel terreno della storia tanti e tanti secoli fa, con propaggini penetrate în ogni paese d'Europa e anche in terre più lontane, di là dei mari, d'un tratto si fosse estinta? Possibile che tutto quel mondo di teste di legno che per secoli aveva divertito generazioni e generazioni di fanciulli — ed anche di grandi — e in momenti difficili, sotto il giogo di tirannie straniere, tra gli eccessi di rivoluzioni, quando la critica imbavagliata e spaurita disertava i teatri, aveva rizzato cattedra di buon senso agli angoli delle strade, nelle piazze, in modesti ritrovi, difendendo a colpi di satira improvvisata, in barba alla censura impotente, contro le prepotenze, contro gli abusi, contro le debolezze, i diritti della libertà e della morale, fosse sparito, dissolto in polvere?
Morte
le marionette?
Diciamo piuttost
o dimenticate nel sonno. E a risvegliarle Oggi, ha pensato il Comando della G.LL. in accordo con la Direzion e Generale per il Teatro e la Musica, e con l'ausilio della Federazi one degli Industriali dello Spet-
tacolo. La G.LL., nella sua vasta e complessa opera
di educa. zione fisica e spiritual della gioventù italiana, riconosciuto l'opportunità, anzi la necessità di dare ai fanciulli degli spettacoli d'arte consoni alla loro età sensibilità, e senz'altro ha rivolto la ed alla loro fantasiosa propria attenzione sulle marionette, decisa a riannodare le fila di una tradizione gloriosa che negli ultimi tempi ha subito una soluzione dî continuità pressoché ingiustificabile. Si è, però, subito avvertito che un teatro di marionet te destinato ai Balilla italiani dell'anno XIX dell'èra fascista non poteva essere soltanto un ritorno alle forme tradizionali; più o meno lo: , di quegli Spettacoli che furono in onore nel pas to in varie regioni del
Paese.
di avvicinare iparionette, che per secoli Di qui la necessità ziale del tipi fissi e immiitàbili,ebbero per caratteristica essenpur attraverso l'evoluzione di al tempo
certi schemi, avesse
tistico
un
nostro,
contenuto
veramente
morale,
consoni
un
di creare un
fine educativo
ai ragazzi
repertorio che
e un
valore
ar-
di questo nostro tempo, Per quanto riguarda le marione tte vere e proprie, attori del nuovo teatro per gli i Balilla, anziché servirsi dicioè quelle ceistent
i in alcune città duzione di quelle, la G. italiane, o procedere al fi quasi ex nov; ise creato conto di quanto di meglio fino ad in questo campo, non solo in Italia
perché ll repertorio delle main scena; parso aggi antichi e moderni,o moderno, in prosa © la musica ad entrare pronti mette xi 1 personaggIni,costume tra ereniemente in scena lavori di argoment Dietro le quinte stanno allineat Dietro 3%, Tvariatissimo e accanto al lavori inore impegno alla costruzione del teatro, @ alla elaborazione di progetti de e in altri Paesi, ta cui che in Germania, in Boemia, in Russia tecnic notevolissima. i tecnica teatrale e istici veri gi fu raggiunta una perfezione, non soltanto sem” peciale problema un è le a tu i 1 regui non ta La ostruzione di una marionet la erere | simile un di difficoltà plice. Per rendersi conto delle disegni che artista un per Basta pensare che occorre innanzio tutto artigiani poi numerosi guin” il figurino e la testa, ta,e occorron n meno impe e cioè sarte, calzolal, modiste, che, l'ealizzare la marionet Il repertorio viene affidato ad uno scultore del tal. 11 disegno della testa fin creta 0 diquello ne sviluppa il modello del origine piut persoprima di scolpirla in legno,scolpisce i fan: anche le mani teatro creato dal Fascismo per soprat che maschere plastilina; e con la testa al parrue ‘hiere, il quale passa testa la reperto! è, tale che o nelle maScolpita parpr naggio. ente la media dell'arte, che per hanno iniziale confeziona direttam della nservato, attra: po Dalla base del disegnotruccato di pro dere alle ne, e che compito espressio il loro la re al o atmente regiole rucca, lasciand eri di una menti l'intagliatore, c0, artigiano i altro tempi, i Un a. * operazioni di coloritur re dal Regime bandita per costituiscono il corpo della maSiruisce frattanto i pezzi che passano al verniciatore © al taptm ina espressione Fionetta, che successivamentedeve provvedere al montaggio in 1 sempre un fenomeno di pezziere, il quale ultimo delle braccia. Altri artigiani ancor: gli spett Stoffa ed alla confezionestessa marionetta: la magliaia per le creare qualche lavorano intorno alla per ivari ornamenti. l'armaiuolo ricerche verso calze e le maglie, l’attrezzista alla nascita di una marionetta ori I perci quattordi per le armature, ecc. Cosicché di meno , non : tutti £ Pollaborano, fra artisti e artigiani ione non può dirsi terminata Sone. Ma con ciò l'operazdevono essere naturalmente riuni Ò caratteristich di vari pezzi così lavorati per ultimo attaccati i fili saranno ad un solo genere: ai quale al quale corpo, dalla solo tn sima e importantissima, a. Orbene, è voluto lo storico, e il Manovra: operazione delicatis al fiabesco, antico € i della marionett moviment dei ne Ottoperfezio sapere della farsa la ci fa dipende | propostisi, il nuovo teatro tutta quest'opera — comemonograf a dei fini educ ia sulla nadel compimento di pregevol © dalla musica, elemento e interessante poteva prescin G.LL. — è rino Lippi in una rionettepernonrendere marionettistico della sabile più viva l'azione e per dirigere in scita di questo nuovo teatro nuovo tt. questo genere o, fiorentin e il carattere nato tutte l'artigia i spe itato incaricato ed abilissimo in nato senso Sl gus versato felicemente staio è nalmente fiorentini hanno “1 lavoro, ma tradizio pettacolo. Ed anche questo problema spettacoli Ed i bravi artigiani dando vita in spIl commento musicale di taluni caffidare le manifestazioni d'arte. Gela so, miracolo quasi modo hanno raggiunto una di giovani compositori che di schietto sapore assolto il compito încentinaia azione all'esute, Fil'ispir marionet ricorrere di ; e col di gusto n pieni © fama, pena 45 giorni a ole ‘costumi clasdal musiche e, su italiano, originalissime, fantasios lone di opere ed alla creazione di atugia anno hanni Roma di e di colore. artigiani e artisti Contemporaneamente altri
consenso del pubbli; soffitta » con musici - A sii iirova» la parte; basso, ii primoino.quadro trucel, «In fondo alIn mare un'isola c'èi cor fiche, in modo da creare intorno al nuovo teatro delle marionette Quell'atmostera di dignità artistic Sto genere mostri le possibilità a che richiami un pubblico di ecvastissime delle marionetta in sto genere di spettacolo. qu Con siffatti criteri fondamentali della G.LL. ed ha fatto sabato è nato il leatro delle marionette Quattro Fontane di Roma con due scorso la Sua presentazione alle lavori: Il mistero della soffitta, maria Pecie di prologo fiabesco di Gianni Colla (il noto Lai iopettista che col fratello maestro Antonio è stato chiamato la direzione tecnica ad assumere spettacoli) e In fondo al. mare ce. fiaba nuovissima di diquesti un'isola Petrucci; con musiche original garbate di Ennio Porrino Antonio i e e di Enzo Rossellini la seconda Inizio felicissimo, diciamo {l primo, pure trionfale duto di sentire aramente ci è accain un teatro tanto e spontaneo scrosciare di applausi: assente la nostro claque. I Balilla che così gremivano la sala erano esultanti: ma applaudivano convinti e con & Le antiche be he i e sono tornate: più grandi giovani. fr
VOLO A VELA SEGELFLUG
MII LA COMPAGNIA UU” DEI BALLETTI «NICHIGEKI»
ra, impersonato da C arlo Tamberlani nel film in costume di produzione le* Tolomei »che sta per essere ultim la regia di Pratelli. delle là quotate attrici no; - Sotto, senza nome » per unala regia presta a girare « Donna di Palermi, produzione to (Poto Ciolfi e Ghego).
Uro Gazzo! Produzione Enle, realizza
ca tedesca, che < Ohm Krager
“PICCOLO MONDO ANTICO UOMINI
C'
DONNE
E FANTASMI
cosa vi avevo detto? Verranno i giorni buoni dopo quelli cattivi,
| film
belli dopo i film brutti. Infatti è venuto Piccolo mondo antico. Su mo le nostre campane in segno di festa. Sabato, prima di ent >» film di Soldati, volli fermarmi sull'ingresso del cinematosrata. iUsciva gente, con gli occhi rossi di pianto. Qualcuno, per nascondere. la commozione, si fermava a soffiarsi rumorosamente © intanto cercava . a crime col fazzoletto. Caro pudore della folla, che
al buio s'era
lasciata,
che tornando alla luce s'ingegnava a ricomporsi il volto, Ange scoppi improvvisi di voce, richiami squillanti nella sera che
scendeva
una giornata piena di sole. Ma codesta alterazione non p e l'osse vatore il quale andava fissando quei volti con simpatica Le donne na ralmente erano le più commosse. Ma anche gli uomini non zavano, benché cercassero di darsi un contegno qualsiasi per non far vedere riparo dagli sguardi curiosi avevano vers to qualche lacrima sulla morte di ( bretta o sulla partenza di Franco per la guerra... Credo che Soldati sarebbe stato assai contento nel vedere codesta folla commossa. Perché Soldati, pur essend tellettuale, considera il cinematografo un semplice mezzo per giungere aì cuore gente. Voglio dire che Soldati non intende fare col cinematog: astratta ma semplicemente un'opera di generale comprensione,
în cui si
arte {
sollecitir
quei sentimenti d'amore e di odio, di dolore o di giola, che sono comuni agli uon e nascono dall'istinto piuttosto che dalla ragione Ma veniamo a Piccolo mondo antico. Il romanzo di Fogazzaro è noto a tutti gli italiani che da anni lo leggono e rileggono con sempre vivo fatti, quei personaggi, quei paesi, ognuno di 1 Ed eraap quasi proverbiali, un po' come quelli del grande rom: punto da temere, data l’idea che di codesto mondo c suggestione esercitata su noi dall'arte, piena di delicat
tazioni, del romanziere, era da temere
a
muscali n imm gini
che il film, nel dar corpo a quelle
e a quei personaggi, nel tradurre in forma esteriore
© v
li intimi co
sti, sciupasse non dirò il racconto puro e semplice, ma | arr che la nostra f. andò man mano componendo intorno alle persone e luoghi del libre moso. Si rinnovava, insomma, anche per Piccolo mondo antico la perplessità che ha sempre accompagnato il trasporto di un’opera dalla forma e dal linguaggio in cui nacque in una forma e linguaggio assolutamente diversi. Si può dire ch almeno in questo caso, coloro i quali temettero offese irrepara capolav fogazzariano, ebbero torto. E che il film di Soldati, non soltanto no reca alcuna rievoca offesa al romanzo, ma del romanzo richiama assai bene la suggestione, particolare rigore i temi poetici e umani, la commossa e pi materia narr i sentimenti che vi si agitano e i luogh che d essi fan da sf ndo: l’arte insomm del Fogazzaro, la quale riceve da questo film una muova e forse più vasta consacrazione. dire ed artistiche. Si Le difficoltà da superare non erano poche, tecniche (Qualrisultati, non con eguali che tutte sono state superate con eguale bravura se poco sarebbe pix conto che che macchia naturalmente nel film c’è, ma di così sopratutto f nel ria bell'e buona il metterla in rilievo). Si trattavatogliere efficaciadi farné rivivere lenil conflitto d'anime che è nel romanzo, senzaha pure le sue leggi e iingenerare suo! dogmi. Di tezza al racconto cinematografico il quale quel senso arcan quale fl libro è trasfondere, attraverso immagini concrete, come intriso e che rappresenta tanta parte del su fascin Ed trasposizioni, con necessarie rinuncie, anche questo è agli avver pure ottenuto che il paesaggio, così presente in Foga jva ma in funzione dramma. menti, visto cioè non in funzione descritti digre sfondo ornamen decorativ elemento semplice un film nel tica, non apparisse interpretare quei tale. E Soldati ha rivelato il suo ingegno, specialmente paesi con arte personalissima e insieme ne dire, nell'atmosfera del racconto. Per que tra lui van ringraziati i suoi principali col! nostro legittimo orgoglio e soddisfazione, tre uo: Cecchi, Mario Bonfantini e Alberto Lattuada. Quanto agli interpreti, merito anche questo Edelse regi All gliori né più in carattere con i personaggi. qui un'arte schietta e limpida di un compito difficilissimo, raggiungeprove, Serato, apper nov nosticabile sulle sueprecedenti e di sobiMassimo t che lo pongono senz'altro nel vela non comuni doti di sincerità della marchesa Orsola di Ada Doruno su dei migliori. Né sarà facile dimenticarsi zio Piero di Annibale Betrone, viso è #na dello Bonecchi, Elvira di Barborin della sfrondata, ma pur sempre formaPiero in formato ridotto, in edizione di molto (quei persona i secondari bile. .Né i personaggi minori, le macchiette ; goldoniano, con la d no tutta una galleria di saporemondo un panorama a costumi di una in in antico piccolo del rappresentazione potevano essere dimenticabile società clerico-aristocratica), inquadratura del film « Piecolo mi Jondo antico » Valli, in una suggestiva Alida Antonio Fogazzaro con la regia di Soldati (Foto Novelli). tratto dai romanzo dimenticheremo infine Ombretta, | anghelus di una leggiodrissima fanciulling he p ria un nom Pila si chiama infatti Marià® Pascol i. Suoniamo Pa n poteva farci un dono pi Ò bello e per finito, s'erano sto film » le, avanti che fc po 11 quale n risccendono tante spe pranze
ascia che poco spazio agli altri film della setti ene, chè anche questo è buon segno. Del resto non «n dove sbblamo rivisto l'amabile Renée allucinato e ormai troppo cognito Pierre Blano dalla Carmen » di \viglia, deri quell'accento intraducibile che è nel r cconto discorso a parte meriterebbe in: ece Ritorna e James Stewart Che è un film per un buon
> mediocre
momento, in gran < tore a produtti n
da John Cromwell «Ritorna amore » diretto all'Odeon di Milano. Carole Lombard, in una s cenach ledelè film stato prolet! lo con succemo su soggetto di Jo Swerling,
un'americanata sciupa il ni particolari e che fino sl
‘ondotto magidavvero sopraft na. Ma quel finale, ripeto, sclupa tutto. una grandissima attrice, sia nel comico che nel drammailo spilungone, sgrazi tosto brutt ino, di James glio perché a Hollywood sia ten: uto, in questo
celano ponti d'oro e se lo cullino, da produtlissima sollecitudine.
Perchè J James Stewart
tore simpatico, tanto simpatico che può perfino sembrare
attore di una semplicità rara
e insieme di una mirabile forza ADOLFO
FRANCI
5 = sa; Di si ©) È
A Fiera di Milano, fedele al to appunt amento primav erile, è stata inaugurata fl 12 consue aprile con l'intervento Reale il Conte di Torino dell'Altezza e del Ministro delle C; omunicazioni Giovanni Host Venturi in rappres Il fatlo che In pieno clima di gue sentanza del Goferno. rra, men re l'Europa è impegnata In una lotta senza quartiere » Ispirata e promossa di la un'imprescindi bile necessi di redenzione sentit vadenti mire imperialistiche de a dal popoli giovani contro in lla demoplutocrazia, il fa dicevamo, che sorga in It lla vigorosissima e fr ca Itala mussoliniana, una manifest atta a promuovere il fervore produttivo e commerciale del eristica mondo moderno, induce zione alla meditaChe si inaugurato un mercato fieristico in tale emergenza è pert to già un successo; succes 0 che viene momento di convalidato dal circostanza che, seguendo una tr adizioned'altronde entr ormai a far pa zione il numero deidei x fattori più dimost tivi di questa mar Ate rtecipanti risulta q at'‘anno aumentato, no nostante la dimi. ta partecipazione per intuitive ragioni, delle nazioni estere Per valutare tutta la sua port. ata l'importanza della Utile risalire allein origini Fiera quest a manifestazione, Esse rimontano Infatti al 1920, anno torbidodi in cui d ifficile era l'orkentamento tico-economico del P. ‘nese. Il mondo dell, la produzione era lora poli sorlentato € convolto. 1 n c'era dialcun punto fermo nélla vit Nazione. C minclava il pi lodo particolare a della dell'inflaz ne e il be nessere fitt o dava a tutti i sensazione di irresponsabilità Fu allora. in congiuntura tanto strana avv, sa, che un gruppo di ani osi con scarsi. simi me la fede tenace re un inizio di ripresai, ebbe la volontà di determinanel allineare lungo i Bastioni di c Pi apo della produzione provvide a fa orta Venezia e di F rta Nuova del posteggi ove venne b esposta la produzione azionale n tato non getqualche incertez: miracolosa chi mesi la prima organizzazior germinò. In po fu approntata nte e tr successione sede In una di cento modeste bar ‘acche di legno, che dovevano stituire {1 punto di partenza versi le mète luminose ché il merc impionario milanese ha succe mente raggiunte Dop: riodo di disagio e di ti durante il quale d'alt onde parecchie difficoltà vennero supe ibanze, ate, nel la Fiera celebrò la sua seconda edizione pre soché raddoppiata. 1921 Nell'anno seguente furono registra» te le prim affermazioni probatorie, che successivament, i accumular ho attr verso un: graduale ne ed organizzazione, alla Fiera l'ambita fa a e la giusta espansio prerogativ ‘a di secondo mercatosinod a f ‘ar conseguire Pervenuta oggi ad u; uropa le grado di affermazione, la rassegna f ristica è purtuttavia passibile di ulteri ‘esso cam nel o economico, poic produt l'interesse Ulelle categorie cerca del perfe zonamento e del superam reali ento delle proprie temente della nuova Europa poggerà i suoi sue articolazioni cardini © eiimabile ricchezza zione, compiti più c lavoro e della produ-ie tive mercantili più del alla manifest adeguate saranno affidati Le potenze ll'Asse, anche nelle att ali contin le costruttive opere € di di pace. Questo, anzi, è “ino dei caratter guerra, non perdono di vista la Germania, le quali, men vi dell'Italia del. concentr no tutti i loro sforzii distinti per il. conseguimento e del. l'immancabile vittoria dell re "connette "tiva mente lavoran o sin d'ora alla soluzio i complessi prob lemi che siconnettono ne al assetto economia. dell'Eu soluzione si ba ano lo vilupponuovoe l'organ ropa, proprodu: ntale e dei futuri traffici izzazione economico-commers La Fiera di Mila consape vole del compito che possibilità, già l'attende affer tempo; le sue oi questi ultimi non perde Momenistuta percezionene di vanno sempre più di cause e di effetti, cosìanni, da dimostrare Ja loro momento opport rasse erra il mercato campionario si presenta in tutt ‘a la sua imponente attrezzatura. un posteggio, infatti, risulta vacante Come nella passata c n tse ancor più in quella pi sente, è data dal fenomeno Percorrendo gli spa; ziosi e lindi lavialinota dominante del mercato,
L’Altezza Reale il Conte di To; Venturi alla visita d’inaugurazione Sono nel gruppo il senatore Piero Puricelli,
cellenza Host padiglioni dell: Fiera di Milano, presidente dell'Ente iera e le autorità.
Ea
-
pei
si
AMARA, di questa concezione prettamente « in ogni aspetto delle mostre, in ogni angolo di padi; in ogni elemento decorativo. È l'autarchia veramente c tocco magico della sua mano, ha fatto sgorgare dapprima sospettati, ha trasformato le canne delle palud materie di scarto — come carta, trucioli, ecc latte in lana e mille altri risultati ha dato, isp! produzione nazionale la Fiera Nel settore della ruppresentative dell'industria d'ogni ramo. Le forniture d'ufficio, l'elettricità, la radio-ottico-for fl salone del cuoio, le industrie dei profum e la chincaglieria, le industrie alimentari, i gruppi merceologici di maggior rilievo, ove pi tissimi, sarebbe neces pure ben curati ed interi per ciascun padiglione. Mentre le industrie mobiliere e le ditte arti del mobilio le affermazioni tradizionali, perspi
stre dei colori e delle vernici, ove le pr d materie prime, dei pigmenti, dei supporti, per la lavorazione di queste ultimi Fra le più importanti esposizioni ricordiamo pesante, con le sezioni agricola, grafica, tessili di macchine
e di motori
in
mo
pressionante I tessili e l'abbigliamento prospettano tutte settore non cessa di allineare — particolarm
dl
—_————————W T.
DI
ERI,
È
i 1 campo
L
tur
L end
ec
sai
A
dei
fila
n
È
» «
»
t
L
an
parte
gent
n
na
n
"
t
posteg£
a
aturaln
o anche queli
sh
ji
POSE
pa!
pa
M
t
Ù
enta
sia,
tori rappresentanti me che con
e triali,
rip rar
t
infine,
per la
sua
inte
e sia
x
hiAs reca:
All’inizio della struttura metallica, su una stele della stessa altezza, Mario Sironi ha portato a questa mostra della Fiat il segno inconfondibile della sua arte, L'originale fregio ad alto rilievo illustra il tema «Lavoro e Armi » stilizzando schiere di lavoratori e di soldati in marcia. Al centro una grande incudine: quelta simbolica Incudine dalla quale il Duce parlò alla moltitudine del lavoratori Fiat. Oggi sono 70.000,
Nel fondo a destra, sotto l'insegna « Motori del mare»,è esposto il modello în scala 1 a 10 di un'gruppo di motori marini di 40,000 cav, che farà parte, con altro gruppo analogo, di un apparato propulsivo (complessivamente 80.000 cav), in costruzione nello Stabilimento Fiat Grandi Motori. Si tratta del più potente apparato motore «del mondo per la marina mercantile. Questo modello è un capolavoro di riproduzione, che fa onore agli artigiani italiani che l'hanno costruito (Ditta Ferè, Cinisello).
LA FIAT AL
FIERA DI MILANO gna
di
questa
jjosa significativa a della FIAT, il
je comandamen-
ij Duce: Lavoro e Armi.
tri 2 mi ì
f |
\v A N
\
Mi
ANNO XIX
IL GRUPPO MONTECATIN
MELA
XXII
LA. jl Conte di Torino, il ministro Host-Venturi e le altre Auiorità visitano Il padiglione, accompagn vato tadirettore generale della Società. la sala del pi dal gr. urt. buto danno alla potenzialit e dello zinco, metalli aut ‘archici cheatitanto à economica dellaSotto: effielenti Nazione. © la sala lombo dell'A.C.N.A, | cui color. ti hanno nuova Importante corrente di esi iportazioni permesso di realiz mare una oltre a soddisfare ll fabi sogno nazionale
XXII Fiera di Milano, questa dida manifestazione che ogni anno senta il crescente sviluppo dell'ec nia e della tecnica italiana, il padig uppo Montecatini si segnala fra g tri per l'impostazione caratteristica che è data al a molteplice gamma dei prodotti pre tati l'ingresso la scritta: «Il contributo del G; Montecatini al potenziamento bellico d zione», è infatti un titolo appropriato derisce alla perfezione a quanto viene elen nelle chiare e luminose sale che si sussegu con armonica vivacità di stile Ogni oggetto, derivi esso da più o meno « plesse lavorazioni, porta un'impronta di guer costituisce un apporto sicuro e potente per vittoria delle armi, pur se già trapela da que stesse lavorazioni la possibilità di trasformazic che ne farà a guerra finita prodotti utili pr tempi di pace Come di consueto la sala d'ingresso rappres: ta in sintesi quanto il Gruppo Montecatini r lizza dalle sue miniere e dai suoi stabilimer piombo, alluminio, zinco e lignite, prodotti c mici per l'industria e l'agricoltura, prodotti { maceutici, coloranti, esplosivi. Una saletta accanto è dedicata alla grandic opera costituita dall'Istituto di Ricerche di N vara «Guido Donegani » destinato a concreta mediante lo studio attento ed appassionato, massimo realizzabile dalle possibilità autarchic dell'Italia edalla genialità dei suoi uomini. Segue la sala dell'alluminio, metallo legge pieno di grazia, ma pur sempre metallo di pi tenza mediante i saettanti aeroplani, le del canotti, le molteplici applicazioni nelarmatur camp militare ed elettrico. L'alluminio italianissimo, da poco nato nel stro Paese, ha già oggi raggiunto una possibilinc di produzione che supera le più ottimistiche pre visioni a suo tempo fissate dai programmi cor porativi. E come dall'alluminio le l ghe leggere, ed ultraleggere, così derivano in una sala ch segue si possono ammirare le leghe di zinc (Zama) che oggi hanno conquistato i mercati scettici rappresentando per l'indipendenza autarpi chica della Nazione un sensibile apporto. Come il piombo tratto dalla profondità dell: ta di Sardegna, secondo quanto appare da ur pannello ingegnosamente ricavato nella parete d fondo, rimane pur sempre uno dei metalli di guerra che contribuisce all'ann mento del nemico, così dalla ghisa pr ! prolettili dell'artiglieria, i delicati congegn per carri armati, per autocarri in grigiover de ri marini Ma tra le più interessanti è certo dicata alle materie plastiche. Qui sono raccolte © presentate con scrupolosa tecnica Vstica tutte le realizzazioni più e grazia arrecentemente concretate in questo campo. Resine fenoliche, ureiche iliche, cloruro di polivinile; rhodoid, sono da considerare tra le più brillanti vittorie della chimica fini del sostituzione di molti prodotti di oltreaiconfine Da queste masse plastiche traggono infinità di applicazioni nel campo origine ur militare che Vanno dai pannelli di rodovetr o per le torrette degli aeroplani alle del soldato, conduttori elettrici buffetterie per i telefoni da campo daiai
quoi artificiali, dai copriculatta dei cannoni al falso innesco per spolette ecc. Ed ecco gli esplosivi dirompenti per proiettili, pombe di aviazione e mine terrestri e subacquee, ecco gli esplosivi di lancio per tutte le armi da fuoco, gli aggressivi chimici, i fumogeni, i nebbiogeni, sicuri mezzi di vittoria per il soldato che combatte. Ed ecco le molteplici realizzazioni dell'A.N.I che dai petroli greggi ha saputo trarre mediante un processo chimico italiano, buona benzina per gli aeroplani ed oli lubrificanti per tutti i motori. Ed ecco ancora una grande vittoria industriale documennella sala dei farmaceutici dove viene Italia » ha tato quanto la Società « Farmaceutici per saputo concretare su un piano industriale, di lotta mezzi sicuri assicurare agli italiani i più contro la morte. ‘Troppo lungo sarebbe dettagliare la massa dei prodotti, ma non possiamo tralasciaresu diduerichiapicFare l'attenzione di tutti gli italiani A» cole ampolle che racchiudono la « Vitamina di tonno € la « Vitamina D», isolate dall'olio due anni di per la prima volta nel mondo, dopo studi pressanti e che costituiscono una nuova conquista dell'umanità. . Un'altra sala presenta i coloranti dell'A.C.N.A nazionale che largamente coprono il fabbisogno di esportazione. ed hanno aperto importanti divieguerra nepoiché Anche qui è un contributo prodotte le gli stabilimenti dell'A.C.N.A. sono delle stoffe materie necessarie alla colorazione al turchino militari, dal grigioverde del fante di mare dell'aviere, dal blu cupo degli uomini al marrone sabbioso delle truppe coloniali. e di Nelle sale superiori, tendaggi di Rhodia questo Albene portano un elemento di graziaallain guerra padiglione in cui tutto è dedicato simbolo e possono essere considerati come untempi nei dei più sereni tempi che verranno, quali, deposte
le armi
vittoriose,
il popolo
ita-
tenuto
pre-
attività a quelliano potrà dedicare tutta la sua le conquiste dell'ingegno che hanno come scopo unico il benessere sociale delle Nazioni. l'agricoltura per Ed ecco i prodotti chimici che come sempre e più di sempre assicurano alla terra italiana quella fertilità che in estate la fa bionda di grano. Concimi ed anticrittogamici, vengono racchiurealizzati si oggi in sacchi di carta di recentevecchi sace che perfettamente sostituiscono | chi di juta con sensibile vantaggio autarchico, Ultima in ordine di presentazione, non ultima nel grande programma che ha fatto della Società Montecatini uno dei più potenti Gruppi italiani, viene la sala dedicata all'assistenza so ciale. Precorrendo i tempi, per quel senso di umanità e di rispetto del lavoro che solo permette all'individuo di applicarsi con serenità di spiricostantemente
to, la Montecatini
ha
limento
miniera.
sente fino dalle sue origini la necessità di assicurare agli operai ed ai tecnici un'atmosfera di benessere durante il lavoro e nelle ore che seguono il lavoro. Sono così sorti attrezzatissimi ambulatori e dopolavoro, a fianco di ogni stabie di ogni
In questa rassegna resa troppo ,fapida dalle esigenze di spazio, non abbiamo potuto esporre che i prodoti principali, tralasciando l’osserva zione di quei dettagli che pure portano un si. curo contributo al nostro Paese. Abbiamo voluto soltanto presentare quello che più conta per l'Italia in guerra ai fini della certezza
nella
vittoria,
certezza
che
nasce
prima
di tutto dal soldato nostro che con il suo grande cuore e con la sua fede combatte sul fronti, tuted in secondo luogo dalla ferrea volontà di soste to il popolo che dietro le trincee senza prepara per il combattente le armi di offesa e di difesa con tecnica perfetta.
- Sotto a sinistra: le portazione. - Sotto.
E IL SUO LA
KR0)MANIA
ALLA XXII FIERA DI MILANO
S. M. {1 Re Michele I è nato a Sinala Îl 25 ottobre isti, traverso
di tutti 1
PADIGLIONE
n
ui
Anflessibiimente
alle
più
settemb. laLi Quegli ideali per i quali ha Inngamente combattuto.
A partecipazione della Romania a questa XXII edizione della Fiera di Milano continua e consolida una tradizione che si ricollega origini stesse della grande manifestazione alle internazio nale milanese. Quest'anno, la Romania, assecondan in questo anche le direttive dell'Ente, ha voluto do trasformar e total. Mente {l suo padiglione, sia nell'intento di aumentarn e lo attrattive per il visitatore italiano, sia per meglio sintetizzare nel suo quadro l'espressio e Plastica del nuovo Stato Romeno, nei nesuoi suggestiva aspetti più essenziali. Nonostante le difficoltà contingenti dei trasporti, gli organizzatori del padiglionè, dellEconomia Nazionale ed il Ministero ildellaMinistero Propaganda hanno potuto realizzare interamente «il progetto tracciato: un'architettura il più vicino possibile a quella carat. teristica del paese ed un interno nel quale potesse dare veramente un immagine e sintetica di tutte le
zione cente
ogni seconvin-
risorse naturali e di tutte le possibilità economiche della Disegnato nella sua architettu Romania esterna a grandi Superfici bianche, proprie allo ra stile contadinesco ro-
meno;
che
decorata
raffigura
la facciata
principale
simbolicamente
d.
un'immagine
popolo romeno, nazione giovane, forte, feconda edil operosa, il Padiglione della Romania ha nel vestibolo accanto al bronzo del Sovrano della Romania, d'onore, Michele I, un grande ritratto del Conducator dello ReStato, Jon Antonescu, lo sforzo dei quali è riuscito ila generale zare il paese romeno e ad integrarlo decisamen radrizte sulla linea del lavoro costruttivo e pacifico, Tutto il padiglione porta come divisa della nuova Romania queste parole
del
erale Antonescu: «Il popolo romeno rispetta l'onore altrui, ma pretende sia rispettato il proprio »
11 materiale esposto è stato ordinato in due gruppi le principali risorse e attività produttive delillustranti La mostra è del più vivo interesse per il pubblicopaese. e documenta le di possibilità di scambi commerciali tra l'Italia grane la Romania. Cominciando con la sezione dedicata all'arte popolare nella quale sono esposti i prodotti dell'in. dustria casalinga romena, realizzata con la stilizzazio. Ne dei motivi caratterist dell’arte popolare, e fino all'ultima sezione, quellaicidedicata alla presentazione turistica e degli aspetti generali della Romania, le otto sezioni del padiglione costituiscono raffi_ gurazione del panorama economico una vivente sotto il tri. Plice aspetto: prodotti del sottosuolo,romeno del suolo -e loro lavorazione. La sezione dell'Industria forestale rappresen ta ingegnosamente la ricchezza legname della Romania € ! prodotti ottenibili dalladel trasforma zione e lavora= zione del legno grezzo, da quello per costruzioni fino a quello impiegato per le casse armoniche . d! quattro sezioni ciascuno,
La facciata principale del
5%
lor e Îl busto del Re Michele I nel vestibolo d'onore del padigitone.
La sezione dedicata all' gricoltura mette
in eviden-
za lo sforzo compiuto negli ultimi anni dalla Ri
mania
verso
DIAMO QUI SOTTO LE FOTOGRAFIE DEI MINISTRI AI DICASTERI DEI QUALI SI DEVE LA REALIZZAZIONE DEL NUOVO PADIGLIONE ROMENO ALLA FIERA.
la cultu
Intensiva, con l'impiego di mezzi meccanici e mostra
campioni eccezionali dei risultati ottenuti. Comple-
mentare a questa è la si zione del prodotti alimen-
tari documentante i grandi progressi raggiunti in
questo settore e quella della piscicultura e apicultura, risorse e ricchezz ariche queste che portan un cospicuo contributo al volume delle esportazioni romene. Una presentazione vera. mente originale è quella
del prodotti del sottosuolo
romeno; il pannello rappresenta una sezione del sottosuolo fatta in modo Lo stallo dell'industria lostallo della pesca
da dare
al visitatore
un'i-
dea della varietà e ricchezza in minerali di ra-
ricco di pi maioliche, tappeti e costumi. ‘apicultura con voli‘originale sintesi
me, oro, ferro, carbone ecc.
accanto alle cielopiche escavazioni delle saline « si
formidabili
complessi
trattivi del moderno oro nero: il petrolio. I gruppi del Padiglione si chiudono con una pr sentazione generale di tutti gli aspetti del Pae ne, come
una car:
figurata
della Romania neila quale,
al paesaggio compendiante tutte bellezze
le attrattive e naturali che
le il
NICHIFOR CRAINIC Ministro della Propaganda Nazionale di Romania è anche uno del maggiori poeti e scrittori del suo Paese, autore di molte opere di poesia tra cul: « Sesuri natale »(Pianure natali) e «Darurile pamantuli » (Doni della terra) che esaltano le forze creatrici, spirituali © materiali della sua nazione. Laureato con il grande « Premio Nazionale» per la poesia, la più grande distinzione concessa 24 uno scrittore in Romania, Nichifor Crainic è anche autore di opere tendenti all'orientamento spirituale romeno verso un ritorno alle sorgenti della tradizione e delle forze creatrici del popolo romeno.
paesaggio europeo può annoverare.
Seguono
i mo-
numenti e le realizzazioni architettoniche
dai
carat-
teri assolutamente origi-
nali quali si ammirano nei monasteri nelle fortezze e
nelle chiese di questo Paetestimonianze
vive
di
una civiltà e di una forza costruttiva incontestabili. Le pareti di fondo del padiglione sono decorate da tre grandi pannelli a-
dorni di bassorilievi e di figurazioni artisticamente
concepite ed eseguite. Nel grande quadro centrale sull'antica
configurazione
immagini
simboleggianti
del territorio della Dacia Romana si prolettano le lo
Stato
Romeno
d'oggi.
L'insieme è di bellissimo © suggestivo
effetto.
Il Padiglione è stato a lestito a cura del Ministero dell'Economia Nazionale, secondo i progetti predisposti
dal
Ministero
della Propaganda con la collaborazione degli architetti romeni N, Cucu e N Nedelescu. Alle decorazioni interne hanno contri buito
giovani
artisti
quali
Jon Poponic, I. Demetrescu, Al Masilescu, P. Grandi A. Vulpe, Store Lo stallo dell'agricoltura sono esposti & prodotti del fertile suolo romeno. SI noti l'ar tistico pannello a inistra. dove - Sotto: un ghiotto campionario nello stallo dove ‘industria ai mentare espo) I suoi prodotti. DI
MIMAIL ANTONESCU ll signor Mihail Antonescu, Ministro di Stato presso la Presidenz a del Consiglio del Ministri, ex Ministro della è uno del primi collaboratori del Giustizia, An nescu, Conducator dello StatoGenerale Romeno. Au. tore di numerosi lavori diritto, la maggior parte tradotti in lingue distraniere, universitario alla facoltà di diritto professore est, Mihall Antonescu è l'iniziatore di di Bucamol. tissime leggi e progetti che stanno oggi ‘ondamento del nuovo Stato Romeno, al
ed altri.
Hanno pitesieduto e di-
retto i lavori di allestimento i signori Console Generale Jon Popovici rappresentante
del Gover-
no romeno, il direttore Al Badautza del Ministero della
Propaganda
della
Romania,
naziona-
le, I. Soneriu e G. Tudoriel Ministero dell'Economia nazionale. IL PAESE E LA SUA ECONOMIA. — Nel qui dro della vita economica di
fronte
lla preponderante importanza dell'agricoltura, o cupazione permanente del contadino
romeno,
sono
in
crescente sviluppo le industrie, di modo che la Romania si può dire un paese ad economia mista, agricola ed industriale L'agricoltura è per il Romeno più che un mestiere; essa è profonda mente
connessa
alle
con-
dizioni della sua ricca e fertile terra e alle sue
GENERALE G. POTOPEANU Ministro dell'Economia Nazionale sotto i cu auspici è stato realizzato il Padiglione della Romania alla Fiera di Milano. Ufficiale di ca:riera, conoscitore dei economici il Generale G. Potopeanu problemi fa parte Plesso del Ministri scelti dal Generaledel J. com. cu Conducator dello Stato Romeno, An. per riassetto del paese suo completo in quadramento nel nuovoe il ordine e nell'eco. nomia europea
Sotto: massale rurali romene che filano acampioni ana. - delle A destra: lo stallo della zooteeniea con1 soffici lane romene e delle pellice:
La presenza continua della Romania a tutte le Fiere internazionali italiane, tra le quali quella di Milano è la più significativa, è come un altro sigillo apposto sulle vecchie e indiscutibili pergamene dei legami che uniscono la Romania all'Italia: al di sopra dei al di sopra delle difficoltà stodei contrasti passeggeri, i ponti del grande animo latino, comune ai due popoli, sono sempre stati conservati tra il Danubio e il Tevere. Il ponte di Apollodoro di Damasco non fu una semplice opera materiale ma bensi un atto spirituale: sopra le sue arcate, permanenti nell'intiero nimo romeno, circolano, senza soste, le imperiture legioni della nostra comune romanità. L'ombra delle bandiere romene, acdi Fiera comunata sui pennoni della dell'Italia Milano coi colori nazionali fascista, si stende, per noi, oltre i condel frontiere le tutte su , fini dell'Italia romenismo: i confini eterni stessi della latinità, in Oriente. PROF. NICHIFOR CRAINIC Ministro dellà Propai Naziona!
sezione dell'industria forestale. Romania alimentano stria (a sinistra). » Solegno nella Transilvania,
Una miniera di salgemma.
Veduta di una grande cockeria con | carri carichi di carboni tradizioni spirituali e sociali. Prima della guerra, piccolo numero di grandi proprietari. Questo fatto la terra apparteneva ad un determinò, a causa dell'aumento della popolazione e delle condizioni di sfruttament o delle terre, una crisi agraria che venne risolta nel dopoguerra mediante l'espropriazione delle terre agricole e la loro equa ripartizione fra i contadini. La Romania ha anche avuto si ciale
d prodotti
%). L'agricoltura impegna più quattro quinti della popolazione attiva. ; al secondo posto viene la cultura del della superficie coltivata in Romania ortazione. Dopo l'Argentina la Romagranturco. Si osserva inoltre uno spirdi piante quali la canapa il lino la barbab: tola il tabacco. L'agricoltura si ‘ura sforza nel contempo di adattarsi tanto a soppe= Fire alle esigenze dell'esportazione quanto ai bisogni dell'industria nazionale. di trasformazione. La cultura del ‘tabacco ha fatto negli ultimi anni progressi Pofevali sja qualitativamente quantitativamente. Negli «ultimi sono state introdotte nuove culture che è tra l'altre la soia che ha dato ottimitempi risultati Qra si fanno tentativi con il cotone e il riso. La Romania ha un suolo ed un clima favorevoli alla viticultura ed alla-frutticultura în genere. Per Îl vino la Sun
Una miniera di minerale aurifero : « Muntii Apuseni »
produzione è tra le prime d'Europa : le frutta sono variate e gustosis Piuena IN Particolare vengono coltivati sime. 1 su scala estesiss Ottiene la «tuica», bevanda a leggera © profumat ima dal loro frutto si eccedenti il consumo interno alcoolic ed il vino vengono esportati. I Romeni, a.comeLe i frutta antenati Daci si sono sempre dedicati loro antichissimi modo degli ovini. Tra i paesi europei, all'allevamento del bestiame e in ispecia] degli ovini al terzo posto dopo l'Inghilla Romania si trova, in relazione al numero terra e per quanto den ana più grandi produttr e la diSpagna, e Europa Importante concern ‘allevamento degli delle equini, bovini e'suini. LaiciRomania anche ha un'importante è esportazione di bestiame specie verso l'Europa Dominata al centro dal massiccio carpatic Centrale e il vicino Oriente. o le cui propaggi dono su gran parte della sua terra, la si estenRomania è appunto ni boschive olare configurazione questa sua parti. ca uno dei paesi più ricchi diperlegname. siede una vegetazione geografi boschiva le ed estese. Considerando Essale 19 possonze legnose più importanti, la fraRomania es. appartiene zona vegetale dellEuFopa Centrale, con za delle essenze resinose. alla del Tale industria, bene prevalen della quercia organizz rappresenta un attivo sc faggio, stero del paese. La Romania, ata, tore del commerc io 1919 al 1935 ha late di legna per un valore di dal miliardi di lei esportato 24 milioni di tonne]La Romania dispone altresì di 50ricche fonti d'energi naturali, quali il petrolio, fl carbone, il gas metano, { bacini idrici e l'energiaa termica del legno. prodotta dall'uso Nel sottosuolo si trovano ti preziosi di minerali auriferi e argentife di minerali ferriferi ed altrigiacimen ri, di natura ed importanza diverte quali i minerali
583
facevano parie del monumento detto « Tre: ‘Testimonianze della romanità: due bassorilievi che delta razza e delle tradiz continuità
sso ll ponte costrulto da Apoliodoro di Dama: Dacka. Fortificazioni romane sul Danubio, pres Manco, una veduta del r N dell'antieatro dell'antica capitale della
mercurio, piombo, di manganese, tromo, bauxite, sono comunque bene variatissime, minerarie
romene,
Attualmente la Romania,
sato alle foci del Danuercio romeno. Dopo quattro italiano riappare nel Mar ranea e la libertà degli egn dit ed agenzie Costantinopoli, iahanno succ raali merciali Italiane passano per le foci del te e genovesi. Nel 1940 le ditte sarde del parte del commercio locale o ai nostri giorni, e sono visti con sime leale ed entusiast Italia, Questo tanto joni politiche di questi due si non sono che, inquadrandos oggi nello stesso prola Roma ubio fluv e naturale fiusso
d
per quanto rig
metalli — in particol dell'estero che per alcunipotenzial i sono pero cotone. Le sue riserve trovano giacimen Sui versanti dei Carpazzi si ità pme industriale dell'attiv più importante base pa. Fra i paesi prodi Ptisura al rifornimento dell'Euro Uniti, la Russia, il Ven Tiiizzifica sesta dopota glila Stati superi produzione alla Neerlandesi. Rapporta trova
al primo posto. La s che
essa
esporta
in
Euro
della produzione totale nel 1938,
e derivati
COMMERCIALI
1'82 per cento ne
ITALO ROMENI.
— Nel
RAPPORTI ente legato stino dell'Italia è stato strettam con un Medit della civiltà latina coincide iale di Roma. Perc pulsava la forza commerc bisogna rende a, fn tutta la sua importanz italiano nel Mediterri si tratta in questo destino una vastissima regione f" stesa marittima, ma diStretti Nero, il Danubio, gli chiudevano gli Stretti, fi Quando i Turchi
€
amente sale 4 un indebolimento delle
dl
fac a Da i per
è fiera
della
sua
collaborazione
con
bilito sotto gli auspici dell'Asse nella regione eno si ricorda con emozione i tempi di grande pro
FEDERICO
E LA «VIRTUS»
IL GRANDE
ROMANA
Puinmre il Grande ammiratore
era
un
Egli aveva battuto in quell'anno il grosso dell'esercito di Maria Teresa presso Praga, aveva rigettati sulla fortezza di Praga | resti di quell'esercito e vi aveva posto l'assedio. Se gli riusciva di battere ancora l’esercito più piccolo di rincalzo che stava avanzando, poteva sperare di avere ottenuta la vittoria definitiva, perché gli austriaci non disponevano di ulteriori ri forzi da mettere in campo. Pensando alla storia di Roma, egli confrontava già la battaglia di Praga con la vittoria di Cesare presso Farsalo. Circostanze contrarie però vollero che il Re rimanesse battuto nell'attacco all'esercito di liberazione. Tutti 1 successi ottenuti fin allora erano così annullati ed il Re vedeva estremamente minacciato il suo Stato. Nel grave disinganno che senti allora, gli si presentava il pensiero di non voler sopravvivere alla vergogna mi ciante, ma di cercare la morte come un condottiero dell'epoca antica. Ancora una volta per la sua «Virtus» supe
dell'epoca
classica romana.
Egli col-
locava
giustamente
contenuto
in quella
i pe-
riodi di Pericle e di Augusto fra i più perfetti e fulgenti del la storia del mondo. L'ammirazione per l'uomo antico si rivolgeva non solo alla creazione di disposizioni spirituali eleva tissime ed alla formazione di meravigliose opere d'arte in pi tra e metallo; essa era molto più una parentela di psicologia umana, che attirava il Re nell'ammirazione di quell’epoc Molto di ciò che il Romano riuniva di pura fierezza e di prontezza valorosa nella « Virtus», era
caratt
ristica denominata da Federico il Grande la «Tugend », La vita del Re si svolse continu mente nel pericolo. Pericolo sì gnificava per il giovanetto la durezza del padre, il pericolo lo guatava nell'età matura nelle guerre, gli portava l'isolamento, che l'accompagnò per tutta la vita, dagli uomini in genere, di fronte ai quali si ergeva, solitarlo, tanto per l'altezza del suo concetto del dovere, come per i suoi pensieri arditi, esigendo, urgendo e dando l'esempio. Distanziato dalle abituali forme di relazioni fra gli uomini per la sua
maestà
stesso
come
di
Re,
si
costrulva
tutta la vita secondo le leggi dell'onore, che adottava per se norma
principe.
Co-
sì restava alla fine solo fra gli uomini ed il fato, La sua interiore tenacia lo rendeva capace di essere giusto nella vittoria, invincibile nella disgrazia. In modo particolare si manifestava la sua forza di resistenza nelle disfatte militari che non gli furono risparmiate.
Nel 1744 volle battere il suo
avversario
austriaco
Feldma
resclallo Traun nella parte meridionale della Boemia e della Moravia, nella speranza di p ter concludere, dopo il colpo premeditato, la guerra a Vienna. Tutte le preparazioni per questa
lontana
sfrecciata,
lon-
tana per le condizioni di allora, furono scrupolosamente esegu te. Il suo avversario però ri sci tuttavia, con abile manovra del principii della guerra di pc sizione, a sottrarsi ripetutamente ad
una
battaglia
decisiva
fin-
ché, per deficienza di vettova gliamento e per malattie, la
situazione
dei
prussiani
diven-
te. Anche
se non
avvenne
alcuna
ne insostenibile. A Federico non rimase altra alternativa che ritirarsì nella Slesia fra l'accrescersi delle difficoltà già sofferlotta, la campagna era perduta Il Re scrisse quasi a commento: « Tutto
il
vantaggio
era
da
parte dell'Austria; Traun rappresentava il ruolo di Serotius ed il Re quello di Pompeo...» Il Re considerava, come dovette personalmente ammettere, questa
campagna
come
rava tutti i dubbi; evitò con | tenacia del suo animo il bara-
la
vera
scuola di guerra e Traun come il suo maestro. «La fortuna è per i principi spesso più fatale della disgrazia: quella inebbria ed abbaglia, questa insegna la prudenza e la modestia ». A dispetto dell'insuccesso, Federico stesso rimase indomito, prendendo misure vastissime per la riorganizzazione dell’armata e per il consolidamento dello Stato e nel 1745 trascina i suoi prussiani al trionfo dell'esercito a Hohenfriedberg ed alla vittoria delle sue ognipresenti qualità di condottiero a Soor. Più duramente che dal disinganno del 1744 fu colpito il Re dalla disfatta a Kolin nel 1757.
Federico ll Grande (da una
lampa dell'epoca)
A RALIMA
DI DERNA
Atteso hai proprio l'ora della malla vespertina, quando le rondini stridule selamano via dalle gronde, per ritornare al mio cuore, Kàlima. (Bellezza del nome che sfiora In tre note del flauto dolce chiamato « gaboulet »:
splendeva nell'aria il sorriso). Posì nell'avida mano Il dono che lleta serrasti. Come la rondine quando Il cielo saetta, fuggisti: ti ribevea come stilla di fresca rugiada sull'erba ll cielo di madreperla contro il rosso Gebel Achdar, Per rivederti, torna! pensando un'offerta più bella. {Dava, cruociata nell'ombra, la via sospiro di te). Amed, premuroso, all'orecchio, con arla di grande mistero, mi confidava: « Kallma dormire; dormire Kalimat.. »
Ritorni con passo di danza leggiero, con bianco sorriso; mi guardi con occhi ridenti, scuotendo i tuoi riccioli a gràppoli. Mi porti l'odor delle rose € l'ombra del melograni dai Ginecei silenziosi gelosi del vecchio Bilàd, MI ricinguetti i nomi delle tue. piccole amiche, simili a zirli d'uccelli fra le avellane degli orti: « Asciscla Azzizia Keirìe Mabruka Selma Heddidia... » E ne la pausa sospesa odo il grido del muezzino affacciato al minareto nella via di Giama el Kebir. Mi apparisti fra i cenclosetti nel quartiere di Magarech, Chiesi con gioia: — Chi è, ma chi è quella brunettina che le volano gli occhi cosi Punta, fuggisti, ferita sentendoti, quasi rapita; ed io ti chiamavo con ansia, la voce addolcendo nel nome, cantilenandoti un dono. (Ti rincorreva in grido la meraviglia di Amed.) Dopo un indugio, movesti danzando a ritroso: tenev pronta sul dorso, ed aperta, la mano impaziente d'attesa, (Forte batteva il mio cuore al ritmo dei piedi leggieri. Oltre 1 tuoi riccioli neri,
La nave in volta da Tòbruh, salpava dall’ansa del porto. Gridando a tribordo il tuo nome, salutai le palme di Derna. E le quindicimila palme che il ghibli sventagila su Derna plaudirono solo il tuo nome, Kalima, sospiro di flauto in tre note che aprono il cuore in tre gocciole rosse di sangue: © pare che sgorghi dal petto l'alto fiotto di Bu-mansur Ecco in vista l'uadi rosate Muenti al mare oleandri; Marsa-Susa, le braccia levate, accenna, sul poggio, Cirene; Toora veglia rupestri sepoleri sul porto di Barce sovran: Bèngasi attende: l'Espèridi ci offriranno pomi dorati. Lì presso è la grotta del Lete Ma io non berrò l'acque morte per non dissetarmi d'oblio. Abbia il mio sangue amaro tre gdeciole dolci per te, per
il tuo
nome
in tre note
sospirose di « gaboulet ».
DANTE
DINI
tro del suicidio, riuniva tutte le forze dell'esercito e dello Stato € riabilitava con le grandiose vittorie di Ro e di Leuthen il proprio onore e quello dello Stato. E ancora una volta nel 1759 una disfatta sembrava condurre alla rovina lo Stato pru: siano. Presso Kunnersdorf il suo attacco non riusciva contro russi ed austriaci; il Re stesso prese una bandiera e cercò peronalmente di ottenere un cambiamento della situazione. La sua uniforme è buccherellata dalle pallottole e due cavalli gli vengono uccisi sotto. Federico combatte qui come soldato, di persona, per il suo Stato. Ancora un attacco di cavalleria avversaria colpisce ìl fianco dei prussiani e la catastrofe non si può più evitare Berlino restava indifesa davanti il nemico. Federico credeva frantumato per sempre il suo principale strumento che era il suo esercito. Mezzi per il suo rinnovamento non erano più disponibili dopo lunghi anni di lotta. Il Re riteneva perduto lo Stato e ripensava anall'ultimo passo: non voler sopravvivere a questo trionfo dell'avversario, ma sempre vince in lui la tenacia di animo e la
sua
incrollabile
fede,
Quan-
do vide che si ritrovav ano ancora insieme dopo la catastrofe
almeno 10.000 uomini, allontanò tutti i pensieri grigi dal suo cuore e decise di continuare la resistenza. Errori dell'avversario, che non sapeva sfruttare pienamente la sua vittoria, vennero in aiuto del suo grande animo e nel 1760 le vittorie di Liegnitz e di Torgau avano definitivamente allontan ogni pericolo. Federico il Grande ha prov to così proprio nei giorni della disgrazia sua intima similanza con la « Virtus» romamondo antico non gli era esempio lontano,
remoti, ma una forza di tempi vivificava nuovamente e cheche egli al-
lignava
nella
Tugend
tedeschi quale elemento di» deiinvincibilità
per il bene europeo. In tutte le sue manifestazi mi è scritti, .Federico il Grande, con la forza del suo animo tedesco
saluta la « Virtus» romana me parente della « Tugend »coPROF. ELZE dell'Univer À di Berlino
584
‘otte di Shakespeare, Beryl TuParigi un bel ritratto del marito tgerac, che si raccomandava la quale la giovine pittrice lati costruendo il ritratto su una serle di rapporti tra vita ed arte visti quello psicologico. Negli intervalli acutamente tanto sul terreno formale che in del lla sua maggiore fatica di regista e di scenografa Beryl Tumiati non ha mal Cessato di dedicare alla pittura,
Natura morta,
bel ritratto | tr nziali dell'arte di Beryl Tumiati, la cui chiarezza di notazione psicc Ogica è raggiunta attraverso un colore cantante e puri filtrato attraverso una sensibilità con pr lominanti tonalità violette grigie © gialle, che*dinno aelegante. i animazioni alla tela Questa pittrice non ha avuto maestrivoltené sorprendent in Italia, suo paese di elezion “né fuori, Pur avendo molto viaggiato e conosciuto la pittura antica « moderha, dal Beato Angelico Gauguin; pur professando una sconfinata parimne per Velasquez daa lei anni. studiato al Museo del Prado, Be. Fyl Tumlati si può dire un’indipendente. lungamente Il suo gu o compositivo e cromatico èsempre sicuro, infallibile la sua disposizion e a cogliere nelle persone Malegli oggetti Il loro lato qualche cosa che meno dell'occhio per dare simpatico: Îl gradibella emozione. La Mostra supera presenta nudi vagamente atteggiati euna preziosame nte dipinti. Specialmente il alcuni stcholalie trova nella Tumiati una plasticità corpo ricca di sensualità sticheria. Inquietante e di fantami pare quello che uno specchio rifletti capitando e rivelando il segreto rimanda, del sesso che il primo piano con e l'accorgi. mento della amba sol vata aveva discr amente risoluzione tecnica, que o quadr mi pare ottimoomesso. Oltre che per la per descrizione del corpo femm le nel sonno. Un sonno in cuil'animosa p iono gravare | tristi prodigi della carne coltoinsaziata da sempre LEONIDA RÉPACI
Ritratto di Madam Ritratto della vecchia governante,
mente al ritratto, le più amorose cure. Nella Mostra ora apertasi alla Galleria Nova sono appunto i ritratti i pezzi più img nativi dell'artista. Mentre nelle numerose e tutte Nature Morte uncora permane certo elemento illustrativo,pregevoli tra favoloso e sensuale, che documenta nella Tumiati l'origine (ella è nata in India) e ricorda la fantasiosa pittrice di orientale scene de La Dodicesima Notte, de L'Uccellino Azzurro è de L'Ufficio invece nei ri» tratti c'è la deliberata rinunzia a qualsiasi Postale, evasione: nel magico, in omaggio a un fedele attaccamento al soggetto, inteso come dato etico e introspettivo traducibile nell'ambito dell'estetica naturaliSta. Fanno eccezione i ritratti di Butterfly e di Corrado Tumiati, nei quali l'artista, ansiosa Madame di cogliere quel tanto di arcano che si nasconde dietro l'apparenza del vero, vuol dare la sua versione poetica dell'immortale personaggio pucciniano e del caro Autore dei Tetti Rossi. Nella Butterfly, soavissimo di colore, la doVizia dell'elemento decorativo che inserisce il personaggio suo clima fiabesco non si risolve a scapito dell'intimità del nel ritratto umano,, la cui penetrazione è condizione della maschera che lo compendia. Più raccolto, privo die limite qualunque civetteria il Ritratto di Corrado Tumiati è una spirituale interpretazio ne dello scrittore cui dobbiamo uno più bei libri scritti in questi ultimi vent'anni. Lo sguardo che dei là cognata ha fissato nell’autore di Tetti Rossi è quello di un uomo che si è distrutto nella meditazione e nella malinconia. Altri ritratti palesano un raro equilibrio tra l'immagine e il colore che la serve, tra la figura costruita su sfondi fastosi e fantastici e la materia pittorica la esprime. Materia pittorica impeccabile di qualità. Col Ritrattochedella Vecchia Governante la pittrice ritorna sul piano narrativo tradizionale ricorrendo ad una tavolozza calma e trasparente funzione del soggetto da descrivere pittoricamente. Qui la Tumiati indimostra saper creaTe un carattere, di potere innalzare a tale dignità la dicreatura più umile e devota, una di quelle esistenze che non vivono per se stesse ma per gli altri, donando tesori di amore e di abnegazione. conto si svolge pianamente, senza urti di sorta, senza salti, conIl racuna voce un po' sommessa, quasi avesse di rompere un incantesimo, ed alla fine, senza saper come, paura trovi immesso in un pantheon di memorie effettive, in un flusso diti ricordi personali, che ti ridanRo i volti delle vecchie donne a te vicine nell’alba della vita, quelle che ti hanno portato în braccio nella età, che hanno diviso le ore buone e le cattive della tua casa. prima Si possono cogliere in codesto
Butterfiy,
IA DI 1817
NORD ME SANT'ELENA dinese di White ppena sbarcai
Frik continua | re, e riesce con una barca a perduta la rendingote di Napol: dei suoi amici. Bathurst apprend le daldal capocapo delldella P ribelli. Un agente prezzolato, un locale notturno Il capit di Maceroni. levano dei dubbi sull'onora! bilità il post aver luogo, ma il generale Wilson prende vemente e mu: batte con De la Bréte, è ferito delta «ra polizia
se la sua
mole
minaccio
ironico il nost
nessan
non
aspetta,
e che
IR
vi prepara avevano fatto pensare
le ri
bonapa
nostri superiori, in alto, sono sempre p è me in franerse, Sl gramone seduto. — S pra dinei e sopra ilnostro lavoro non fossero fiati gl ecchi e | contrelli della pol mezza Europa si p
smobali riso 1 to quest tti e di procedimenti indiziarii. M è il telegramma cifrato, da Parigi, da Vienna, da Pie i son centinaia di informatori alle costole chestati dono lucciole pe ste di Europa, Perché una restanr svrebbe partire proprio da Londr | continentali, gli inglesi sono più la faranno fare sotto il maso Sono rapporti informativi delle ‘ ranno con quelli dei vostri genti — dive il per I passi più rtemti se no sottolineati cen Se volete ve lì faccio ee puore L'sirone allungò il collo, sfogliò distrattamente, senza dirvi troppo peso, quelle pagir nate a dare tani lustro al collega. Un po' erollava i capo, un po' sorri mpurità linguistiche di un rapporto, le fioLe spunti i un altro, erano ottin per quei sogghigni. Alla fine, e mandando un pa di volte sn e già il pomo d'Adamo, come + volesse tran gugiare un boccone demand: E arreni? Arresti? Si int nde su te procedesme a un che io glielo avessi ordina nà Jegalitario? tema politico, scusate eminente collega se invado un campo che è di vostra competenza, diciamo di vostra specialità.
' È Ù ab
garbato pesca altro soglia
come
re proferma.
del volto cen qualche leggera
si fa annune
s pari. Il pallore epatie
celli palustri
I
compagni di Nei frattempo udito percepiree lontane griNella fuga è am altri pochi superstiti farsi sempre più 4 è um centro di egli provoca in o sembra no padrini del capit
jere apparve fa del corpo fedele come un oltre le giù mastino con le ‘braccia lunghe Camminava orecchia tagliata da un: rumore come
) Ma thuta al quale
Chapel.
PRECEDENTI RIASSUNTO DELLE che ha per insegn l'800 una locanda è famos: ì che prende famiglia di livornesi tore di Napoleone, portatovi da Peder caricato di una im ricevere prima peratore. Grazie a Frik, fiesce a farsi nette di parla il quale letta la Protesta dell'esule pro quindi s precipita ino Maceroni si incarica di i farla stampare ma fatto si impossessa la « Morning è Chsull'avviso. formare Wilson che la polizia spinge l’interpellanza di vuol rinunziare all'azione e trova un allea! che per | ell'appartament fl capitano Maceroni non ha p' Jensieri | due si rivedo « grande amore » di Maceroni Maceroni riprende preso in affitto dal ca visorio, fa partecipi della conguira due « rivoluzi pleta contesi Ha luogo la prima assen compieta c o n i conoscerne il motivo. Ottiene dal dere alla 1
a gialla, gli occhiali leggermente affumica di liberare sl collo dall'alto im avattone so lungo come un becco ricordavano il goffo così almeno pensava il Capo della le partite di pesca aveva seguito della polizia politica
CALZINI
RAFFAELE
Romanzo
ere nego profilo è palicà
i
à » i sitratta di col. no proprio io che ho voluto la vostra che ho pensato di fortificare la mia arione appoggi alla vostra. Delinquenza e delinquenza politica sono più legate, intersecate, una nell’al. ra, di quanto non si pow
_
iti
—aquassato
‘olete, quanti
è
vol
menti
tempeste? Ilmondo era due
e i sussulti
che gli alti e bassi
non controllava
del
‘rane
i movi.
sei mesi, ritardate dalla censura, notizie superate
dagli
atolli corallini vedano
la luce.
«salone », le cose circostanti non
arresto
ì e per
non trasalirono.
nostre operazioni. Quando
si abbia di
saliedine dopo due mesi
pevoli di domani
ancora di Londra»: facchini,
che i sospetti si cs lino, che i col. si eredano inosservati e i loro come
menti:
credono di precederli
e ne sono
Gente che corre davanti a una valanga
sopraffatti
e spera di ar-
restarla all'ultimo minuto. Nella delinquenza politica guai se aspettassimo la esecuzione! Quello che è un
preparativo è già un reato,
coni! Il male bisogna troncarlo
riconobbero ie parole,
odori vaghi di fumo, di tè, di
fazzoletto di seta ricamato a fiorellini e intriso dell'umi-
do afoso della notte. Il calamaio con le due
minuscole
la testa di una Minerva armata
pareva il modello di un monumento funebre. Un Racine era aperto al frontispizio della Fedra e un libro di meteorologia
«N»
alla pagina dei tifoni. Serie di aquile e di
ai allineavano sulla costura delle rilegature nelle
scansie delle pareti;
eme facevano da meridiana al sole
che si spostava adagio e silenziosamente nell vuota, Un piccolo orologio dalla cornice di
lo capire a questi zotisul nascere).
— Mi dispiace — disse quando, a furia di muovere in
Amsterdam.
E gli
ra liversa e ancorata in
notte la bars
‘alo del fiume. Prima
d'addormen
appassionava a parlare con marinai pronti a salpare per ogni parte del mondo o approdati da poco. Frik e Bob erano spesse volte con lui. Frik aveva compiuto da pochi giorni quindici anni. Una Î visa del suo carattere
era
sopravvenuta
—
(Perché
—
Nella fattispecie io ho ereduto bene di agire un po"
per
di mia testa, di precedervi.
— (Ahi! Abi! Che diavolo mi avrà combinato? Che frittata! Mai mi rimetterò a lavorare con quelli della
E, siccome so che nessuno, meglio di voi, è pronto
a riconoscere
ceesso degli altri...
— (Per me! Chiedo così poco al mondo? mia m non mi faccia le corna, il Reggente sì possa sempre pescare nel Tamigi). — Vi dirò: ieri alle ore sei del pomeriggio, miei agenti in borghese hanno messo le manì.. — parlava sottovoce l'airone e si fregava le mani. {Dio! Fa che io senta bene! traveggole! Che tutto il mio lavoro venga pregiuaniaco),
tini, nativo di Ba
Su? Su chi?
la aveva un suo clima di provincialità eu il pianoforte completava un aspetto inoffensivo e casalingo; la tintarella verdiccia delle pareti, te da una greca spingeva riflessi d'acqua verde sul ma pamondo e sul fero che facevano da senti tonda, si due lati della porta d'ingre» | Spiravano nell'aria echi delle conversazioni ne e delle musiche italiane che si alter ano nelle mono teste serate, Ma, dalle cinque aperture rettangola entravano la iinaccia vulcanica, la corrucciata
grafia dell'isola. Da due Bear, scolpito l'Afrio
fortezzi buro è
I
landestinamente nel Regno Unito, latore della Remontrance, consegnatagli da Boney in persona! Il pescatore si drizrò di era rosmo in viso e balbettava: — Organizzatore, verosimilmente di un nuovo complotto per liberare il detto generale © riportarlo in Europa, centro di molte speranze bonapartiste, segna» lato come pericoloso dalla polizia della Santa Allean, Mi congratulo con voi e vi invidio, Nelle «si si nasconde sempre una bu mgratulo è vi invidio, Avete ar» Passerete alla storia, — Non si capiva fin dove il pestatore fosse ironico.
lo so; Parigi, Mila a, Pietroburgo. te un bel colpo ? Davvero? Un còrso in trappola! Avrei voluto metterlo dentro io. an che in memoria di quel suo concittadino, di quell’a tro delinquente che siè dovuto perseguire vent'anni prima di poter proclamare come voi avete detto qui oggi: «abbiamo messo le mani su... ».
dai
grovigli aculeati delle L'uli delle cinque finestre era piena d'Oceano: il vero carceriere di Sant'Elena,
petuose e
lettiche di Bathurst,
id, con le lo sguardo
aspettavano
verdognolo che le avrebbe percorse. Così l'acqua degli stagni aspetta il riflesso dei lampi, Si posò su loro una mano piccola quasi feminea, e contemporaneamente
avanzò
l'ombra
di un uomo
gue, piecolo e un po' curvo nelle spalle, © poi la n: di un'uniforme verde di Cacciatore della guardia leggerla le sfiorò: e, da ultimo il peso, di quella atacciaio.
— Bravo, quel Santini, bravo quel mont quello che doveva fare,
ro, ha fatto
rascurabile,
è intento
lavorare come una termite. Per una ricompensa verrà mai, per una parola che non gli sarà
XXVII
detta,
per
un’onorificenza
che egli non
ancora là intento a cospirare a macchinare, Il padrone deve essere accontentato
LAVORO
DI
MADREPORE
Di tutto 10 lavorio delle madrepore bonap: iste sotto l'oceano di Londra, del loro paziente © stente costruire con una fatica oscura e solidale per arrivare alla superficie ben poco era trapelato al prigioniero del centosessantesimo grado di latitudine sud. Erano trascorsi circa due anni dal giorno del suo arri: a Sant'Elena, Gli alisei si erano alternati, le vegetazioni
*i erano sostituite, gli uccelli avevano fatto sosta nel loro
riscuoterà.
che mai
È
in ogni modo, Il
padrone non ha alcun obbligo di ringraziare il servitore,
i
del tuo sangue,
i fa mai abbastanza per il padrom re dato al padrone, al padrone che è della tua terra, che parla la tua lin-
gua e ha diritto di ha spiegato
imbevuto
vita e di morte di
questo
còrso, di poco più giovane di
su di te,
misticismo
Santini
a un altro
apitato a Londra un
mese innanzi con una nave di carrube.
Innamorato di una di quelle ragazze della famiglia
Toschi
importatrice di statuette
d'alabastro, di maioli.
che di Bassano, di vetri di Murano ed esportatrice
in
Italia di porcellane Wedgwood, di tè e di oggetti cinesi scolpiti in avorio. Il giovanotto corso è entrato nel giuoco
del
complotto
senza
discutere,
senza
esitare
ubbidendo a Santini come a un fratello maggiore.
Sono tornati in scena i Grunn. I Grunn, come sempre,
hanno visto giusto, hanno dato a roccie vulcaniche perdute nelle nuvole e del mare vi-
gilato dalle navi che veleggiavano in crociera.
Il «mondo » era impigrito da un’uguale bonaccia o
la vita
in-
Quel rampollo era il simingo in cui si dibattevano i cui, forzato dalla paralisi, sarebbe morto il vecchio in Nico! Egli invece tra poco sarebbe tornato sul mare. Lo lasciassero imbareare, prendere il
sono della polizia politica adoperano le
parole difficili!) — rimuginava il pescatore,
polizia politic
dalla sera in
cui, dopo averli traditi, aveva contrib a sal vare dalla morte i senzapaga. Ma, alle lodi di Uni, rispondeva in maniera sgarbata e arrossendo, Col ricordo del gesto generoso faceva capolino quello della terribi golare contro di lui; un odio pi i passione. Con Vasco non aveva p incontrarsi e avrebbe fatto di tutto, in ogn evitarlo. Vasco non pensava che a partenza della sua nave era rimandata ni. Se incontrav
sue in giù il pomo d'Adamo, non ebbe più saliva in gola: — mi dispiace di non condividere questa tesi, e,
nella fattispecie...
zi della
notti non erano né molto fredde né molto umide. Ogni
Rimasero un momento immobili poi leggermente si spiegarono come ali di un vecello appolisiato su un albero maestro, I loro margini confinavano con le penne d'oca e con lumatite temperate da Marchand, con un Pissidi fiancheggianti
per Nuova
alla fine, © il trucco giuocato alla polizia politica aveva dato a Santini libertà di manovra. Santini, lasciato il « Porto di Livorno » trascorreva la vita nelle barche. Era ormai la buona stagione e le
Le cose non conoscono le parole; cono.
scono le «cose ». Quelle carte ingiallite e inumidite di di navigazione, « sapevano
0 una rete d'interessi, un
ima scappatola e avevan predisposto la trappola nella quale era
facilmente caduta la polizia politica della capitale, non vollero compromettersi oltre, Ormai avevano deciso di imbarcarsi
tito al Parlamento furono posati sulla piccola tavola del
La contemporaneità è essenziale, a mio
plici impunibili. (— Che sproloquio! —), Pensava dentro di sé l'alrone mandando su e giù il pomo d'Adamo e osservando le mani unghiute e sporche d'inchiostro del collega. (— All'atto pratico si lasciano sopraffare dagli avveni.
dall'In-
somma che il Maceroni aveva versato al Comitato per conto di lady Holland servirono a pagare il carò prezzo di imbarco, La loro opera era stata preziosa fino
Quando i giornali contenenti la riproduzione integrale della Remontrance e il resoconto mutilato del vibat-
recchi nomi.
volta fug
avvenimenti, comunicazioni purificate dalla quarantena.
Ficorrerebbero a nuove astuzie, per eludere la mia
Vedete qui. Nei
hé la polizia, sicura di avere Santini tra le
à le ricerche 0 le abbandonerà del tutto.
Basterà che il vero Santini, una
Navi e navi devono passare il mare; procellarie e procellarie devono trasvolare sullo specchio del mare in eui lavorano le madrepore oscure, prima che gii
conservo la illusione delle impunità, la
sorveglianza. Quando è il momento
7
mani ri
ghilterra e sbarcato sul continente sotto un falso norivelando la propria
Europa. Arrivavano
dall'Europa giornali stantii, lettere vecchie di tre,
Ma io ri.
gli arresti più în là che mi è possibile, all'ultimo dell'oltima ora, Prima dell'ultimo gesto lascio
libertà a tutti;
dal e
tano, ll barometro non meteorologici della
contraddirvi... in teoria, pratica, a un vostro ordine
ù
realistico: accordarsi con il nuovo 0, consegnargli il proprio passaporto, las che lu polizia lo arresti come se egli fosse realmente Santini, Se il corso
sa recitare la sua parte e, una volta arrestato,
riesce
a farsi passare per Santini sono due, tre mesi di so giorno a Londra guadagnati. Due tre mesi di completa
ritornato: in Europa « non c'era più posto per n luisarebbe ». Frik si rendeva utile perché faceva la spola tra la locanda e la barea di Santini, tra la stireria della si. È: ness, che dopo la di Maceroni si era vestita a lutto, e Santini, Ma morte progetti di fuga non ma turavano, — E il padrone, laggiù nella prigione di Sanv'El si chiedeva Santini, — come accolto jl racconto della mia missione? — Talora loavràimmaginava nelle buone ore in cui si compiaceva sorridente lobo delle orecchie, furio scagliato contro le pareti ditalora pino, bia, le pareti di oceano che lo di do. Sentiva che Egli continuav a a imporgli, forse # reg: padrone può pregare un servitore) . — Tutta -— pensava Santi . non aspetta che il suo l'Europa arrivo per drizzarsi in piedi, suo nome che ora è appena sus 0 a voce alta, e coperto di maleal padrone dal mare. Il mare Tamigi dalla foce, raggi con i suoi pesci © i 4 con la salsedine che rattizzava occhi & serepolava le labbra.del vento Rammentava di aver.gli assistito Ilo, al naufragio arenat è una tempesta davantidi alunaportogoletta di Ajaccio, paggio si sarebbe perduto se un facchino porto. di quelli che danno spettacolo di ripescare ledelmonete fondo, non si fosse lanciato a nuoto e, malgrado dal la Violenza dei marosi, non avesse raggiunto lo scafo che andava a picco, recando cima. Oggi Santini era incaricato di lanciare una una cima ideale. Ma chi avrebbe potuto tornare laggiù e avrebbe raggiunto padrone, © gli avrebbe comunicato un piano mettesse capo a un progetto concreto di
‘uggire? Ditemi un
stato a Sant'Elena, è po iggire? Era la domanda più frequente rivolta dai bonaparErano sotto coperta, nel quadrato di una vecchia car-
tisti a Sa
cassa isarmo, illuminato da due candele fice, alla radice del colossale albero maestro che aveva sopportato sfregi
Curioso
di
cannonate
del
ventre
e
raffiche
nave Soledad! aspetto
di
vento.
0 alla cameraccia umidi di un cetaceo, #
La ingrommata chiglia oscilla dolcemente un leggero pennacchio di fumo: gli ogge
quando un altro scafo passa nella sua acqua, e allora le fiammelle svettano ll
abacchiera, un coltel
iarino acquistano la vita di un
attim no per scivolare verso la base dell'albero 0 verso i ma gine circolare della tavola. Sulla sua superficie marinai di tutte le razze e la durata di un se-
leste appesantite dal
straziate dalle ferite, E coltellini
mimi hanno inciso cifre, date, profili di istrumen i udine e di longitudine, cari. cature di aguzzini e di nostromi. Ci sono anche parole in caratte cinese e arabo: forse di prigionieri o di condannati a morte, È abbastanza logico che Santini vi tracci la rosa dei
venti e, di fianco, il contorno (Continua)
dell'isola dannata,
RAFFAELE CALZINA
ROLITINA
trova il suo grande nemico nell'acido urico che depositandosi nelle giunture ne ostacola il funzionamento provocando forti sofferenze
LTT
=
SCIOGLIE
Poe
L'ACIDO
Î
DLL
E
ne facilita l'eliminazione attraverso i reni e serve a preparare una ottima acqua da tavola di sapore gradevolissimo che protegge obesità contro gli attacchidell'artritismo, uricemia, gotta, renella,
#2
A TAVOLA 1 TAVOLA
SI FORMA BISOGNA
L'ACIDO URICO COMBATTERLO A. GAZZONI a C. . BOLOGNA
—
|
LE SCULTURE DI
FERRUCCIO VECCHI
CRONACHE
PER
TUTTE
Signori, voglio mettervi al ci — di quanto accade în @ che d'ogni cosa vuol toccareorrente {l fondo, — vi dirò tutto ir Un dotto professore americano afferma che la radio è deprimente e che potrebbe aver sul cuore umano anche effetti letali. Indubbiamente! Al cittadino inglese, anche al più calmo, certe notizie danno il cardiopalmo.
LE
RUOTE
è opprimente Nemico della cr sungue e la salute
Wheeter, ; il senatore0re_intransigen intransi per cui gl'Ingieri masticano emaro parlando‘ del‘ suo fiero Presidente ha detto che in politica é un sosiero Forse per questo sembra che ll Giap voglia trattar @ colpi di bastone {pone
nm Germania, dottori ed ospedali testen contro ll pubblico rprecone ne abusa di sonniferi, det quali seppia sempre più la produzione vato. Perché rprecar medicinali. quindo wi som la radio ed | giornali? saffondan navi ingieri a tutto anda perna ha anmunziato uffici (mente ha la sua bandiera anche sui [mare navi, ma non vwoî dir niente sori, fra qualche mi ) detla fiotta ingie:
C'è adesso, nell'America fettce, un apparecchio che, applicato ai nervi. prima che andiate sl cinema. vi dice se un nuovo film è In grado di piacervi Se s'adotta anche qui tale strumento. Cine-città va dritta al fallimento.
1 piloti britannici han bruciato l'Festro detr'opere e Bertino. Da quella gesta, in Grecia
l £ & primo pane ha detto il ipopoti edremo un giorno l'inghi Vu teatro... della guerra
persino Gl'Inglesi, con le bembe, hanno colpito la grande Biblioteca berlinese. Churchili, in fondo, è furbo ed ha ca[pito che la cultura è tutto in quel paese si sarà detto: «Dei suoi libri orbata, la povera Germania è liquidata... ». Wavell, il sommo general britanno, continua a ritirarsi a gran carriera. Il maresciallo Gort ebbe l’altr'anno l'Ordine invitto della Giarrettiera. Wavell, se arriva a Suez, avrà in gua[dagno sicuramente l'Ordine... del Bagno. Il figliuolo di Roosevelt, che doveva andare osservatore in Jugoslavia, affascinato dalle grazie d'Eva, sposa e va invece al Cairo: è un'idea [savia Ma cerchi di sbrigarsi, o lì ugualmente non farà in tempo ad osservar più [ntente!
(Continuaz. Finanza) ri. Infatti per le tempestive e ferme disposizioni adottate anche nel 190, si è potuto non solo raggiungere ma anche superare il limite di produzione stabilità nella convenzione con l'A.N.LC. rispondendo in tal guisa alle finalità tecniche ed economiche per le quali quest'ultima è stata creata. Anche nel 1941 l'A.N.I.C. si propone ai continuare ed affrontare le difficoltà che si potranno incontrare, onde incrementar l'apporto all'approvvigionamento petrolifero nazionale. A tal uopo si estenderà il campo d'azione da quello dei carburanti e combustibili liquidi all’altro di oli lubrificanti e delle paraffine, per modo che l'azione produttiva abbraccerà l’intera gamma dei prodotti petroliferi ricavabili coi più razionali e integrali sfruttamenti delle materie prime. * 1 progressivi sviluppi dell'industria laniera italiana. Anche în questo periodo di guerra l'industria laniera si è dimostrata all'altezza dei suoi compiti. corrispondendo in pieno alle svariate esigenze belliche. Bisogna però riconoscere che questo particolare settore della vita economica nazionale non è nuovo nel campo delle benemererze, poiché per fermarsi ai periodi beilici, anche durante la guerra 1915-1918 l'industria laniera ha saputo corrispondere alle più complete necessità del Paese in guerra. fornendo alle Forze Armate circa 103 milioni di metri di panno, maglie © flanella. Né durante fl periodo successivo è stata di meno, essendosi potenziata a tal grado da sviluppare notevolmente le sue esportazioni. Infatti mentre nel 1935 le vendite all'estero di tessuti di pura lana ascesero ad appena % mila quintali, nel 1639 toccarono i 100 mila quintali, sopra una produzione di circa mezzo milione di quintali
spedizione in Gr
corciuta. garantita ‘è caduta urta Mosca meporia patti d'amicizia magno in sei mesi. Crepi l'amertzto Sotium è andate.
Ce
ALBERTO
CAVALIERE
Alcuni pescatori americani, spintisi fino a Behring, fra | ghiacciai son riusciti a pescar det gi di sei quintali. In questo è un pezzo che l'Americ per pescar granchi, ll
era \allana si è che sot are e importante aspetto Giova a al uopo ricordare che sino i anni addietro esa gravava re at milioni di lire all'anno,
netto dei ricavi per emo Soventon ‘’approvrigionare nella "proportione del sì @ per Iatena auimo utiMei comuretta diSudlaneAfrica. tn paga A ila polttca Ges autarchics del ''neginte. è nettamente mutate, | ‘Iimportationi sono fortementein diminuite, pamando da circa me mila l'ègoto meno di300 nile quin dll tontro un aumento elle Mata Taniere che sono passate 100deesporta un ve lore complessivo di 4; milioni
di ire a 6% mi doni "di lire. nei 10 Questi risultati si sono potuti realiz re per l'impiego sempre più largo fibre sutarchiche. in quanto ment 2034 su 100 quintali di fibre messe în vorazione nelle filature, piegodi ha pettinata © lavata da una parte, © di aître fire dall'altra era distribuita in parti eguali, oggi le materie prime estere occupano il ® per cento ed fì ri anente è fornito da materie nazionali Analogamente si riscontra per 1 filat per | quali l'impiego di fibre autarchi che è notevolmente aumentato ® La situazione economica britannie è grave. È economica e sociale in riodi più critici della sua storia e tesa «i approssimano mesi ancora più difficili, specie di fronte alla minaccia di un assedio compieto delle lsoie bri tanniche attraverso ll massimo sviluppo dela guerra ai traffico mercantile br tannico. La stridente anomaîla della p sistenza di un elevato numero di disoc cupati. honostante tutti i fabbisogni di Guerra, costituisce un'altra rivelazione Geir'impotenza dell'organizzazione A fronteggiare tutti | problemi emergenti x attuali circostanze. è per quanto non vi sia dubbio che ledistruzioni caticate dell'aviazione e le continue riduzio. ni di consumi efvili rinnovino continua mesite È problemi di dar lavoro a nuovi ‘isoccupeti La situazione degli approvvigionamen,
ing. E. WEBBER & ©. Via Petrarca, 24 MILANO XXIN
—
L'ILLUSTRAZIONE
IFALIANA
LA GRANDE AVVENTURA DEI BUONAPARTE N
AFOLEONE divide con Dante il privilegio
di avere ispirato la più vasta letteratura Intorno alla propria persona: e si può dire non esservi categoria che non abbia, su questo argomento, professionale voluto dire la sua. Amici e nemici: perché la figura di BuoGaiparte è di quelle che non lasciano indifferenti. Generali, filosofi, politici, giuristi, finanzieri, Domisti, medici, antiquarii, giornalisti, preti, ecomaFinal, umoristi, raccoglitori di aneddoti meFic CHI osi e piccanti, e pol, soprattutto,più gli0 stoici di professione, i grandi letterati, | poeti, drammaturghi, gli uomini di azione. Lo si è pre- | sentato volta a volta come un mostro morale e sit ce odello di virtù borghesi generogità, come un barbaro oscurantista e e dicome un despota illuminato, come un onnisciente e come un ignorante, come un freddo calcolatore e come
un romantico, come un martire e come nefice. In così vasta congerie di scritti
un
car-
minare adeguatamente i motivi intimi della con-
dotta di un uomo. Benché Il libro si intitoli «i Buonaparte», pure in verità trattasi una biografia completa del Buonaparte. Tutto di l'amblente familiare fa da cornice, ma mon già in funzione coreografica, sibbene in quanto consente di entrare nel retroscena della storia e vedere tutto in trasparenza È difficile riassumere in questo breve discorso un libro che mira. all'assoluta completezza, pur nella giudiziosa scelta del particolari. librata e armoniosa compenetrasione di nell'equitutti gli elementi più essenziali del personalità napoleonica. Qui basti dire che il suo contenuto potrebbe riassumersi nella formula seguente: « tutta l'epopea napoleonica in. tutti i suoi aspetti», © che nulla, assolutamente nulla ai ci che è essenziale per
spirito
di
Napoleone,
una
esatta
vi
è stato
intelligenza
dello
trascurato,
Arte
non c'è politica e arte militare, sapienza , dunque a stupirsi se la figura di Napoleone, at- conoscenza degli uomini. qualità amministrativa tntamente scandagliata in tutte le sue di azione, ambiente familiare, intimità. dell'uomo preparazio= Patio 'asta però, nel suo insieme, sempre pieghe, enigne intellettuale e pratica, ‘energia del carattere, atea © appassionante. La molteplicità stessa del- personalità fisiologica e morale. forma, canto le luci prolettate sopra di lui non è riuscita ad del genio di Buonaparte vi suno messi, volta a Altro, talvolta, se non a creargli attorno barbavolta, in luce circostanziata. Accuie spesso di gli ed aloni che ne alterano contorni leggere libri acuti e pittoreschi su Napoleone, ma Per l'uomo medio, per la persona colta del gran sempre in essi mance l'oblettività. comu natu opepubblico a cui poco importano le diletre mirabili di Chateaubriand, tendhal, Victor tantintiche, e che vorrebbe limitarsicuriosità a cogliere il Hugo, Thaine, Dumas; libri di storici come Mude, nocelolo essenziale di questa straordinaria persolin e Bainville, pure nelle loro doti superiori, Ralità, penetrare il segreto del suo fascino e del non si sottraggono alla taccia 6 di un i nimeSesso, è pol addirittura quasi soggettivismo o di una rispondenza a unasimpatico tesi da Orientarsi in questa sterminata produzione.impossibile Mettensostenere; lo straordinario libro del Vandal fio da parte le monografie concernenti aspetti parl'avvento di Buonaparte, gl'intelligentisimi libuiqu ticolari o tecnici, esiste su Napoleone una ingente del Driault sono, purtroppo, molto monografici, ie bri che ne dànno ciascuno un ritratche desiderava una informazione precisaIl to differentissimo. Federico Masson, che si può elettore sicura era costretto a rivolgersi a__matiazioni considerare l'uomo che più di tutti ha contribuito personali, anodine, senza calore di concezione.t & far conoscere Napoleone, ha scritto sul suo eroe senza forza comunicativa. Questa lacuna za parpreferito qualcosa come mezzo centinalo di voticolarmente sensibile per nol Itallani, che dopo jumi: ivi 4 particolari si susseguono ai particolari, aver dato { natali a uno degli uomini più inteIn uno sviluppo infinito, e benché l’arte e la maeressanti della storia mondiale, eravamo. pirla dello scrittore riescano a rendere la tributarii delle biografie straniere, e ad esse rimasti dove materia, pure un senso di smarrimento attraente e di stanvamo ricorrere tutte le volte che volevamo cono: chezza è, alla lunga, inevitabile. I libri del Masscere un po' più da vicino l'uomo fatala dell'bu. son hanno anche, nella loro fondamentale serietà, ropa del secolo diciannovesimo due difetti: la simpatia eccessiva dell'autore Ma non è soltanto nella possibilità e nella suo personaggio, e l'idea base erratissima, che pellu opportunità di colmare una lacuna che risiede psicologia di Napoleone (e quindi le concezioni
politico -
prodotto
dell'orga-
Napoleone
e
nel
1813.
morali - sociali che ne derivano) sia un nizzazione primitiva dell'ambiente còrso, che insomma Napoleone debba essere essenzialmente considerato come l'« uo-
mo del clan». Paolo Ettore Santangelo, storico di singolare acume, ha fatto giustizia, nel suo stupendo libro «1 Buonaparte
»,
ispirazione
primor-
(Ed.
Garzanti), di questa opinione arbitraria, mostrando che la diale di Napoleone ha le sue radici nella storia eroica di Grecia e di Roma, e nel grande afflato del genio italiano del Paoli; che le sue concezioni politiche sono una vera e propria reviviscenza dello spirito imperiale romano,
spirito
tò
di
reinnestare
zione riente,
esaufosse il Santange-
ganico,
ma
Napoleone, Maria Luisa e il Re di Roma.
‘a_glustificazione di questo libro. L'autore mette anche in luce come Napoleone debba essere considerato veramente europeo della storia moderna ».Banditore il del«primo nazionalista, ben presto superò questa idea verbo — spintovi dalla fatalità stessa del proprio dinamismo volontaristico e imperialistico — annullando nella y sione più ampia dell'unità economica la europea. Ini. ziatore anche lui di una politica « autarchica », lottò per vent'anni contro l'isola bottegaia che, estranea all'Europa, aveva imperniato la politica e le proprie fortune temporali sullapropria disunione degli Europei e il loro asservimento economico. Napoleone insomma è, nell'attuale momento, anche un grande simbolo storico; è l'incarnazi one della lotta disperata del Continente per la liberazione dei mari, e per la costituzione di una Europa finalmente disintossicata e capace di prendere coscienza della propria solidarietà di destino.
che
egli per primo ten-
nell'anima dell'Europa moderna. Affinché la dimostralo non ha perciò considerato a sé la figura del protagonista, ritagliandola per così dire, dal suo paesaggio ororgani-
camente l'ha inse rita nell'ambiente sociale e familiare,
prendendo
nota
Paolo Ettore Santangelo: I BUONAPARTE
di
tattoliccali domo
BORAT OI RE sole possono illu-
GRANDE
eoleea Aria l'rraltato ‘cdi quale rinuncia «per sé e per 1 suol eredi ai Troni di Francia € d'Italia »(Fontainebleau, 6 aprile 1814).
Volume COLLA? A
EI
della
ILLUSTRATA gu carte di lusso, con 365STORICA illustrazioni di pagg. 702
o netto Rilegato in pellece e
aiuole
Ure
100
U desta sempre preoccupazione nei riguardi dei rifornimenti interni di materie prime ed è da segnalare che col 1 aprile il commercio al minuto riceve soltanto il 20% dei rifornimenti di cotone. lino e seta dell'ultimo semestre di pace, @ la quota di raion passata dal 55,7% al 40%. Sembra poi, che si debba introdur re il sistema di un tipo unico di stoffa Le condizioni dell'attività produttiva divengono sempre più precarie. L'industria tessile si trova in condizione di grave ristagno; un gran numero di fabbriche del Lancashire e del Leicester dovranno sospendere la produzione fino alla cessazione della guerra. A tale scopo è stato formulato un apposito piano secondo il quale saranno chiuse un ter zo delle 600 filande del Lancashire e gran parte delle 900 tessiture e delle 400 altre fabbriche cotoniere. * La produzione mondiale di fibre tessili artificiali nel 1940. Secondo attendibili valutazioni la produzione mondiale di fibre tessili artificiali è aumentata nel 1940. In America i Paesi produttori di fibre artificiali sono: Stati Uniti, Canadà, Argentina, Brasile. Colombia. Tl Paese produttore più importante è costituito dagli Stati Uniti: dalle prime valutazioni, la produzione di ralon viscosa e acetato insieme sembra essere stata nel 1940 di 177 milioni di chilogrammi in confronto al 150 del 1939 e ai 117 del 1938. Ma l'incremento di produzione maggiore si sarebbe avuto per il fiocco che dai 13,5 milioni di chilogrammi del 1938 sarebbe passato a 24 milioni nel raggiungere, nel 1940, secondo n milioni di chilogrammi. Degli altri Pae si americani la produzione del Canadà si avvicina come volume a quella del Brasile: circa 7 milioni di chilogrammi nel 1940 per ciascuno dei due Paesi Iì centro di produzione delle fibri tessiii artificiali in Asta è Îl Giappone, la ‘oduzione di filati di ralon di oit $ milioni di chilogrammi nel 1938, ha raggiunto nel 1939 108,5 milioni di chi logrammi, nel 1940 avrebbe raggiunto | 120 milioni di chilogrammi. In Europa, il primato produttivo, quantitativamente parlando è della mania e dell'Italia, La produzione complessiva di filati raion dei due Paesi. raggiunge circa la metà della globale produzione mondiale. La duzione complessiva europea del raion nel 1940 dovrebbe essere di circa 240 milioni di chilogrammi. Anche nella produzione del fiocco | più importanti paesi prod"? tori ‘europei risultano la Germania € alia, la produzione complessiva del le quali ammonta a non meno di 500 mila chilogrammi.
meta è stato disposto l'aum. tivo. È stata appro» legge che autorizza il Foro a disporre che nei rami di produzione ed imprese. l'orario lavorativo venga ‘oro setti tato da %@ a 48 01 Setitene le leggi sui periodo lavorati certa deboler sa fin dall'inizio della guerra. ente si erano conservate le 4 ore. maggiore di ore previsto recentemente appr ile con salario vede inoître l'introduzione nessun caso, le ore ordi arte, più le straordin le, superino le li'sritimanali. Le ore straordinarie shanno retribuite con un salario© pera Gel 10 per cento quello n viel. da premi di anmicuro in Am fica. In scatenata nav catastrofici effetti son americani N mi che
SVIZZERI ORDLOGI CLASSE DI GRAN
ila storta Mi precisa inoltre che nti dal Nord Ame beni, per otetti dalla semplice avendo ene no aderire alla riassicurae navigare in acque infide.
d è
ATTUALITÀ SCIENTIFICA ti, pi seggeri di tr sa periame tinui incrementi premione di altretta: meno fort no contro gli
CONCESSIONARI ESCLUSIVI PER VITALIA E IMPERO
CASALPINA Via Rizzoli N. 6 BOLOGNA
OTALI Nata. dopo lunghi anni di esperienza. in uno stabilimento appositamente attrezzato con mezzi modernissimi
questa
addizionatrice
mostrato
italiana.
hi
attraverso | più severi
collaudi. di uguagliare e superare le qualità delle più rinomate macchine del genere
TOTALIA. addizionatrice
ridotta diretta
scrivente
a tastiera
na. ® a sottrazione è costruita in vari modelli.
iti a ogni applicazione.
tanto
per tunzionamento a mano. quanto
RSINO MILANO
ROMA Agenzie
Piazza
Duomo
N. 21
Via Nazionale N. 82 principali città
nelle
xxv
—
v'iLLust
all'ora, naturalmente nel Presupposto che non osserVi la velocità relativa riSpetto al paesaggio circo. stante. Le scosse assiali sono date, ripetiamo, dalle variazioni di velocità, quelle variazioni cioè che costituiscono l'accelerazione e che pertanto si manifesta» no fino a quando non «i € raggiunta la velocità di regime. E vero che se tale Variazione fosse continu ai finirebbe in pratica per non avvertire i mutamen. U: in altre parole, se le resistenze di regolazione del. le velocità (il manovratore del tram, quando muove Ja sua manovella, non fa al tro che inserire, per decelerare, o disinserire, per accelerare, delle restatenze elettriche al circuito dei motori) oppure il cambio di velocità nel caso degli autobus, fossero tali da consentire una variazione lineare, continua per modo che lievissima fosse la differenza di velocità tra un gradino » ed il successivo, | passeggeri non avvertireb. bero certo quelle scosse che purtroppo danno in molti cast tanti disturbi. In pratica però ciò non è affatto possibile poiché si richiederebbero apparecchiature complicate, ingombranti e costose: d'altra parte, sicco» me il problema di cui si tratta è di notevole impor= tanza, data la sequenza in cessante — per | veicoli In servizio pubblico — di fre. nature ed accelerature, av
viamenti ed arresti, si è cere cato di risolverlo In altro modo, Umitandosi per ade-
#0 al velcoli tranviari, Si cioè cercato aluto nel campo meccanico, e si può dire che la soluzione ideata con. ite un buon compromes fra i concetti in causa, poi ché da una parte contin 0 a sussistere | giochi resistenze con «gradini ben netti e definiti come fi. no ad ora è stato, © dall'altra parte si riducono al mi nimo le conseguenze per l'equilibrio dei passeggeri in
piedi e del conforto. per quelli seduti. Giàper annule e.
0
almeno
per
decinaAGA&
richiede un'azione specifica € locale sulle prime vie re.
Visa di Mikine Per dimostrare più agevolmente delle cucine automatiche AGA,
| grandi pregi alcuni d più
moderni
saranno
e confortevoli
modelli
costaniemente
in funzione
Su tali modelli
saranno
tenuti
alla iera di Milano, fotti esperimenti pratici
di cottura.
VARI TIPI DI CUCINE MIGLIE, ALBERG HI,
AGA
PER
La
FA
RISTORANTI, E COMUNITÀ IN
OSPEDALI, CLINICHE GENERE CALDERIN E AGA E SCALDA BAGNI AGA AUTOMATICI.
ALLA
FIERA
DI
MILANO
PADIGLIONE DELLE 5 GALLERIE POSTEGGI 1274 1295 . 1776
O.
DE
BOR CK
CASELLA POSTALE 1682
Uttici;
ridurre
-
GENOVA TELEFONO N. 31130 Officina ed Esposizione: VIA FELICE CAVALLOTTI, N.
VIA 8. LUCA D'ALBARO n. 10 ad effetti trascurabili 1 sobbalzi in senso verticale dei velcoli per le inevitabili ine dei binari, si era» noguaglianze studiati speciali sistemi di molle di sospensione, In terposte fra | carrelli e la carrozzeria, e gli sforzi verticali che quelle per gli sforzi orizzontali così anche pe l'altro problema Infatti nella pratica corrente, a fianco di ciascuna boc si pensò un po' allo stesa cola sono messe due di tali molle che rl in mezzo, pur modificandolo diperricorrere renderlo più al gsigenze particolari Quindi fra detta boccola ed Il carrello, ognunoerpongono del que. in esame, @ si adatto trovò che ll concetto di interporrecasosistemi sti avendo pertanto otto molle. essendo dotate didi quat orizzontali tro boccole. I risultati speriment; i sono stati £ra gli assi-motori e la cassa non era nolle sbagliato. Si sono studiate speciali molle di gommaaffattoa forma prezzabili © così i nuovi carrelli co di questo perfezionamento che sa Rica che possono resistere sia a sforzi Verticali ch: orizzontali. ed in tal modo non si viene a complicare zato da tutti | passeggeri l'apparecchiatura nel senso di Installare sia quelle per * In Italia una rec nte Iniziativa indus cs sentito una regol re produzione tu tenofale(è halo stes so metallo © e è conosciuto anche di sotto di wolframio) e 1 portanza autarchica di ciò,il nome sfugge a nessuno quando diremo che Il metallo non în questione serve per filamenti di Jampade elettriche. valvole tei moloniche ed anticatodi per tubi Rontren. mors anodici di lampade a mercurio, elettrodi rpeciali per saldatura, resistenze per particolarisaim € per altri usi In cui ri richiede una eccezic Pplicazioni stenza al calore. che | tungsteno po siede infatti dato che ha temperatura di fusione sui M00C e quella di evaporazione Intorno al 5100°C. Questo metallo è pure inattaccabile dai principali acidi e perciò può essere adoperato per crogioli Industriali e da laboratorio © per la preparazione di catalizzatori da usare in parti» colari reazioni chimiche. Anche nel campo meccanico può avere ottimi usi e basti accenn tatune leghe sue coll'a nio, di elevatissima d fabbrie: re Utensili che consentono la lavora Hone a macchin: a velocità molto forti. col vantaggio quindi di una maggior produzione in confronto ad altri utensili Queste però non sono che gli sfruttamenti Più a portata di mano, poiché altri ve ne sono che omettiamo per brevità e del resto è un fatto certo che nuovi campi di applicazioni potranno presentarsi data la produzione azionale che incita assai di più a trovare sempre più
* Le cure salsobromojfodiche nell'Infa Nella p t ica pediatrica le cure idrominerali. in la.genere, imaste poco diffuse e la cavea di cmeeta incomprenione ri deve ricercare sia nella insufficiente prepara. zi ione termale del medico. sin nella manenta ntirezza t ura della Stazione Termale per la recezione della clien: t ela Infantile. Fa una lodevole eccezione la Stazione Termale "di s alsomaggiore che da anni ha attrezzato un piccolo isti per lo studio del termalismo I risultati ne si trassero da primo tentativo furono tali da compensare ad questo usura lo sforzo com pi iuto e da invogliare all'estensione ed alla realizzazii one pratica. L'azione del bagno di acqua salsobromojodica varia seconda del grado della sua concentrazione salina delle modalità tecniche seguite. A lato del bagno. me cure sussidiarie. vengono aticate nei bambini. sia le polverizzazioni secche che umide di acqua salsobramojodica od acqua madre. le inalazioni a getto diretto. Mentre alle prime viene attribuit
ma utorricelli
L'ILLUSTRAZIONE
i
kilone nell'organismo dei principi salini dell'acqua stes: alle seconde, cioè alle inalazioni a getto diretto «i
ITALIANA
—
XXVI
fanno dell'acqua di maggiore il prototipo della categoria, sono {l cloruro di sodio, di litio, di calcio, di ferro, di magnesio, ecc. bromo, il joduro di magnesio e l'acido borico. L'azione stimolante sarà utile nella pratica pediatrica per combattere la tendenza al rachitismo e al linfatismo e soprattutto per correggere l'ipeplasia linfatica cronica del faringe, sarà utile nelle convalescenze di malattie acute pregresse. nella anemia e nelle insuf. ficierze endocrine, L'azione risolutiva si palesa soprattutto favorevole nei processi morbosi a tip cronico e va ricercata nelmanifestazioni catarrali bronchiali e pleuriche, nelle adenopatie semplici nelle tubercolosi ossee, gangliona1!, articolari, nelle osteiti cd osteomieliti, ecc.
î
In tutte queste forme il trattamento salsobromojodico, comprensivo di bagni polverizzazioni ed inalazio: ni, apporta dei vantaggi che si estendono al di là della manifestazione presente per incidere favorevolmente sul dimani del fanciullo. Azione adunque profilatti ca e sociale di altissimo valore per il rafforzamento della razza. Per raggiungere quest scopo, nel quale poggia tutto il successo del programma termale ralsobromojodico infantile, le Regie Term di Salsomaggiore stanno creando per un prossimo avvenire e con criteri modernissimi uno stabilimento termale infantile per la re cezione, cura. assistenza sia del bambino isolato quello accompagni madre, che troverà, essa pure, nella Casa stessa. }l mo. do di praticare la sua cura Così Salsomaggiore, che già in questi ultimi anni si è resa benemerita per le suc rezzature termali dedica te alla classe lavoratrice, sarà pure la prima stazione nazionale che avrà dato un o definitivo moderno e lo del problema ter male profilattico infantile, NOTIZIE VARIE da quando si organizzò l'arma germani ga * xi Sinpensò subito ad istituire un servizio reaspeciale per 1 salvataggio marittimo. dell'accre sciuto impiego dell'aviazioneIn considerazione in operazioni belliche. pi tremare, si presentava la necessità di trovare mezzi Msteri atti alla ricerca ed al salvataggi eQuipag KI dl apparecchi costretti ad ammarrare.o degli fu orge. Nizzato un servizio speciale di salvataggio Cosìa cura de Arma aerea del Reich. Questo servizio viene etfet
UBELLI
s. x.
STOFFE D'ARTE PER L'A veNIZIA NZE .Mi
REDAMENTO
D IONI
È USCITO IL TERZO ECCEZIONALE NEUFMEE:RO: DELLA - RIVISTA Anche questo terzo numero di lo STILE mantiene signorilmente la promessa rappresentata dalla bellezza del primo numero.
3
Una copia
.
2
CAS
È
Un anno (12 fascicoli) . INVIARE VAGLIA
ALDO
L
—L 100
DIRETTAMENTE i
GARZANTI
10
A
Editore S.A.
Via Palermo, 10 - MILANO
Gen versamenio ui Conto Corr. Postale N.3/16000 tuato sia da apposite navi e sia da apparecchi all'uopo adibiti. DI solito vien data la preferenza all’impiexo degli aeroplani od |droplani, avendo queti la prerogativa di cssere più veloci e quindi più pronti al su: corso. Soltanto se le condizioni del tempo e del mare non consentono l’impiego degli aeroplani, si inviano delle navi; queste navi possono essere piuttosto grandi, atte a tenere Îl mare, € piccole, specie di rapidi motoscafi, che vengono adoperati nelle immediate vicinanze delle coste e nelle acque della Mi nica. Tanto apparecchi quanto glii galleggianti sono di un tipo speciale, costruito ‘apposta allo scopo. Ripetute volte è successo che gli inglesi abbiano aperto il fuoco contro le unità del servizio tedesco di salvataggio, arrecando non poche vittime. E ciò quantunque sia noto che il suddetto servizio presti Îl suo ausilio anche agli stessi inglesi, ai piloti britannici caduti in mare. L'organizzazione in parola esisteva già in tempo di pace; è naturale, però, che in guerra essa sia stata adeguatamente ampliaalle aumentate esigenze. Inoltre, m tre prima svolgeva sua attività esclusivi mente nelle acque te ritoriali del Reich, oggi essa si estende fin su all'estremo nord della Norvegia e giù fino al Golfo di Bi-
SOMMARI Copertina di Bo e Ponti Gian Galeazzo Severi - Le sinfonie di Beethoven Due nuovi grandi nostri Argomenti Camilla Coderma - Vi segnaliamo queste edizioni Giuseppe Bottai - Fronte dell'Arte Luigi Bartolini - Tre incisioni Gio Ponti - Una mostra perfetta L'antico e noi Guglielmo Pacchioni Per una moderna presentazione ‘ie PentiPaltucehini - Vol © donne delle opere d'arte Rodolfo - Un affresco di Tiepolo al Pi azzo Qian Alberto Dell'Acqua - Il Centro d'Azione per le
Arti e la mostsa di Scipione
Arcivescovile di Udine Augusta Sermani Vansiti - Una preziosa trina del Mu-
Scipione - Un quadro e disegni Architetto Giovanni Pestalonza / - Un progetto progetto di IsPirazione classica
teo Correr Carte Rurico Rava - stile negli interni di film Due seutture di Nino Servette i cina
rehitetto Cesare Ligini - Casa leria
degli
scultori
"I
Pazzini
-
a — SS Afthiletio Marte Passani > Quattro mobili Adele Berrone Gavazzi - Prati Boriti Architetto Guide Beretta - Un arredamento Disegni emecutivi di momli toe Stile - Comsigli wull
Tedamento
tro versamento di un migliaio di pengò, all'unico seopo di acqui stare la cittadinanza marito. Negli uitiventi anni questi « matrimoni tu» erano diventati ai dirittura un commer oltremodo lucrati. vo. Nel ghetto di Bu dapest verano molti negozi, le cui padron non sapevano neanche una parola di ui
CREPALDI
| |
verno sppunto perche appartenenti a cittadi ni ungheresi in baie alla nuova legge le donne maritate posso no acquistare sottanto determinati casi la cittadinanza
nei cui manda offende involontaria mente l'intenzione del povero dottor Nicot, ll uale nel tabacco ‘a creduto di trovare una nuova pianta ofcinale, pansoea di mol. mali. Interessanti ricerche sui tabacchi naturalmente privi di nicotina hanno recente mente fatto in Germala, i dott. Adolt Wemuschi dott. Gerda Maier, riuscendo sperimentalmente a dimo. strare che sigarette di tall tabacchi non provocano reazioni di sor-
colto eded una Un bel volto due
note
ta e nei più sensibile dei fumatori eusi istituiti non hanno Aoc trsecerta» tate potuto infatti re né un'accelerazi Gei polso né un qualche Aumento della pressione sanguigna Mecenate re ci becchi Renralmente privi @ nicotina nonsi trovano percentuali apprezzadigercpatuatà eoprecaabi, nè di altri acalcidi otite Sventi aventi uguale uguale effetto l'uomo. fumante che èl'animale
mor bido aureo!aureola di ca) capel i; ecco pel
squisitamente
armoniche
che
esprimono
grazia e femminilità. Tale armoni loso com plesso potrà essere da voi mantenuto usando, almeno una volta
IT do sie
spesso il fatto che delle donne ebree della
lego <
Pericle
Serangelo - Cronache immaginarie Mario Mafal » Un quadro
alla settimana, lo SCIAMPO GIBBS che. preparato
vano per perire nelle acque del mare. Il merito principale spetta agli apparecchi dell'Organizzazione, i quali seppero trovare | naufraghi e trarli in salvo. * Secondo le nuove leggi emanate, una straniera che si marita con un ungherese non ne acquista più senr'altro la cittadinanza. Questa disposizione vuole eliminare una volta per sempre i coapsidetti « matrimoni parenti», 1 culnu: proporzioni allarmanti. Infatti, si verificava
italiani:
Alberto Lattuada La corona di ferro Corrado Pavolini - - Teatro in cam andra aeisheredeli - Disegni Piero Gi Conti - Il ritorno di Matteo Bandeti
scaglia. Naturalmente po azione èè però pei po” didimomento azione nel attuale la Manica. Da rilevarsi è il fatto che nel solo periodo di temdai eprincipi Don ariobredi agodel l’anno scorso il Servizio tedesco di salvataggio ha raccolto cir-
Sa
sui
andra Belaschi Guy - Pru Arehitetto AAA Ficroti cegett Arehiteti Potcerenzangl pegate Domi eminenti -U n arredamento amento — urtoAri Pagani « Arredamenti diversi in appartamenti
con materie prime sceltissime, gliatura una vaporosa Lo Sciampo
Gibbs,
viene preparalo
bellezza
dorò allo vostra ra capi sempre
rinnovantesi
* Lo zucchero toni-
completato
dal
ro
Tonico
in tre tipi:
per le bionde,
contiene
due
fica
per
&
dute
Giornaliera Igiene = Bellezza Bucca Saluti
busta
.
p S ciampo
le brune
ecco
trovato che l'utile insetto, per dare sobattere si "tuol'all‘volo,almeno deveduecento volte al minuto secondo; secondo; perun un
completi p
Guai -miss
muscoli,
Tape se già non ne ricavamimo i miete,
e neutro. Ogni
|
chepol'insegnamento
al Limone,
quat
53
hilo=
circa 180 mila colpi di all; simmagini la forza muscolare che la
Doveretta vimpiega Questa ©enorme ener:
cittadini ungheresi dieXKXVIT
—
L'ILLUSTRAZIONE
ITALIANA
dicono ancora gli mologi, viene alla ape dalla straordinaria quantità di zucchero presente nel suo sangue, Yeni volte più che nel nostro, per farcene una idea, A digiuno l'ape non è più buona di volare; se lo tentasse riidrebbe giù dopo pochi minuti esaurita, proprio come un aeroplano senza benzina, * Per molto tempo, prima che esistesnero il telegrafo e la radio, mezzo di comunicazione per le navi în pericolo fu la posta nella bottiglia. Molte navi affondarono, e molti dei disperati SOS sigillati nel fragile involucro di vetro o non furono mai raccolti o non lo furono che a distanza di anni ed anni. Ma qualche volta la nave riusciva a salvarsi € non importava più se la missiva in bottiglia s'era dispersa. Al ritorno dal primo viaggio nelle Indie rischiò di affondare anche la Caravella di Colombo, € ll genovese lanciò in mare la sua brabottiglia con dentro tina relazione al reali di Spagna sulla scoperta del nuovo mondo. E se le onde del vecchio oceano mai non permisero che quella let arrivasse a destinazione, ben volle | provvidenza che si salvasse con tutta la gloria del suo acquisto Colombo, * Una mostra di capolavori di pittura è stata aperta al Museo Kaiser Friedrich di Berlino. La stampa inglese aveva recentemente affermato, a scopo propawandistico, che la Germania si erà vi; costretta a vendere agli Stati Uniti cuni dei più celebri capolavori in pos. sesso suoi musei. La notizia, come tante altre diramate dalla propaganda britannica, era assolutamente priva di fondamento ed ha fornito alla direzione dei musei statali della Capitale del Reich l'occasione di smentire con | fatti la meschina manovra inglese, presentando ai rappresentanti della stampa nazionale ed estera nonché al competenti ed ai periti | quadri autentici; tutti | presenti hanno potuto così convincersi « de viau la falsità dell'asserzione dei propagandisti al soldo di Churchill. L'eccezionale mostra comprendeva, fra altro, }a < Madonna della Casa Colonna »di faello, l'« Adorazione della Vergini Filippo Lippi, «L'uomo con l'elmo d' ro » di Rembrandt, la « Ragazza con collana di perle »di Vermeer e capol: vori di van Eyck, Velasquez ed altri pittori, celebri in tutto il mondo. * Anche là casella postale, così come tutte le cose buone e cattivi plecole di questo mondo, hu la sto tia. Bassa venne istituita dalle poste degli Stati Uniti verso il 1870. In Europa essa Kiunse pochi anni più tardi, nel 1873, per Opera e merito della Svizzera la cul amministrazione postale seppe rendersi conto prima delle consorelle nel continente. dell'utilità di quell'innovazione. L'esempio della Svizzera seguirono di li a poco tempo, l'una dopo l'altra, quasi tutte le altre nazioni europee. In Germania la casella postale conta esa! mente 40 anni di vita, essendo stata tulta l'1l marzo 1901 a richiesta delle nere di commercio,
ì > un Rabarchina B TORINO
ri ITIVO EI nia -:1PER
| |
d’ America e d’Italia cinte:
ROMA Direzione Generale:
MILANO
L.
ENRICO
CAVACCHIOLI,
Direttore
responsabile
CITTÀ
VII Maggio
CHE DONA
à ALUTH
DI FIRENZE
Musicale
Fiorentino
COMUNALE
V. E Il
Mossa Solenne di L. V. Beethoven
1 /Aadila |Ore 170. Diretore Vicior de Sobata.
1 Maggio
Tristano ©
4 Maggio Ore 20
3 Maggio cre
11 Maggio
‘6 Maggio Ore
laggi
10 Maggio Ore 15 Maggiolo Ore “a Ore Maggi ®
0,30
"°
20,30
20,
isotta di Wagner.
- Complesso
di
artisti tedeschi
ireticta Hana Mnanoiar Direttore Hans Knappterbusch
8 Maggio
Ù rl L'Amico Frlta
P. Mascagni. lascagi - 50» Anniversario
Direttore Pietro Moscagni
ecco un’altra parola che aveva
tempo la significati ora perduti: Plagiun Sotto legislazione romana il reato un uomo che si sapeva essere libero, Anche il Codice nale italiano contempla con tal nome pe-ii delitto di chi riduce una persona in schiavità o analoga condizione. Più comunemente, come è noto, plagio è ll furto delle opere Intellettuali altrui, dandole al pubblico come opera Da chi venne scoperto llpropria. Il nel 1908, boro fu scoperto dal Davy, boro? piccolissima quantità inttenendone seguito fuunaottenuto da Gay-Lusac € da Thenard. Si può avere allo stato amorfo e cristalilzzato. I cristalli. tic frangono fortemente la luce, tanto che si possono paragonare al diamante, an. per la durezza. ll boro si conibina ghe metalloidi col per dare dei sali speciali si combina anche con alcuni metalli per dare dei boruri. Era nobile nacque? Era Robile. Egli Goethe, Infatti dove si chiamava von più grande poeta della Gersul Meno a Francoforte nel 1749, queEstetico, archeologo, e spirito universale, scrisse Faust, Prometeo, frammenti sull'Ebreo Errante, Liederei drammi Clavijo e Stella, Goetz di Ber Hiehingen, Dolori del giovane Werther Altre sue opere furono, Ervino ed Elvira, Claudina di Villabella; scrisse anche opere scientifiche quali: Teoria dei colori, Metamorfosi delle piante, Arte © antichità ed altre ancora, Sono celebri relazioni di Goethe con la signora von leStein. Memorabile soggiorno in Italia. Ebbe un solo ilfiglis° Augusto, che sposò la baronessa Ottil Frelin von Pogwisch, celebrata scrittrice.
s Wl Paradiso e la Peri di Schuman S: Direttore Vittorioi Gui
20,30 ‘" Ballo In Maschera di ] G. erdi onan Maria Caniglia - Ebe Stignani Verd -Benia 20,50. 1530 Gino SIN Bachi Bec 15,50. Direttore Mario Rossi
risalgono al tempo dell'espulsione degli Joni. Ric gli Achei nel >. dopo scosso il giogo macedone, fu annientata dai Romani nel 146 a. C. Era presieduta, prima da due, poi da un solo stratega, assistito da un segretario e dal Consiglio dei dieci demiurgi. Le città della Lega mandavano | loro deputati alle assemblee, osservando leggi € trattati speciali. tempo, ed a ciò evidentemente x riferisce il lettore che ci scrive in proposito, la parola campione aveva particolari significati ©ggi caduti in disuso. Campione era nel medio evo colui che combatteva a piedi nelle ordalie, o duelli giudiziari, nei quali 1) vineitore era assolto, il vinto condannato, Campione era altresi colui che te deva con le armi le ragioni di un Alle prove accennate si ricorreva per calunnie, debiti e reati del genere. Al giudizio delle armi si sostituivano talvolta le prove ferro rovente, dell'a: qua bollente odeldell'acqua dell'Eucarestia, della Croce, del fredda, pane formaggio, che davansi a mangiare'e del alincolpato, il quale se avesse mentito. ne doveva affogare
Un
SOTTO L'ALTO PATRONATO DI $. A. R. LA PRINCIPESSA DI PIEMONTE TEATRO
fesa, oltre che scopi eco-
nomici, fu uno dei più potenti organiemi contre P'quati lottare ‘st. trovarono dover Le sue1 Romani engio€ niin Grecia. erano” antichissime.
plagio era quello di vendere o compe-di fare come schiavo
Gigli -
15 Maggio RA ‘Armida di ©. Gluck. 17 Maggio Ore 20,30 “ n Direttore Vittorio Gui. Maggi5a A di G. Puccini 20 Maggio Orede, 20,30so Bohème Matalda Favero - Tatiana Menotti - Beniamir 22 MaggioDias Ore 15,30 Gigli - Tancredi Pasero pa Maggi 1° Direttore Victor de Sabato. DIE TRON jon sa on facinenio. 28 Maggio O10 2030. Le og Fase 3 31 Maggio Ore 2030 "* OMbIA di D. Giovanni » di Franco Alfano Moggio Ore 20,50. Direttore Tullo Seralin, Concerti sinfonici e
da camera. _ Coro @ Orchestra del Maggio Musicale Forentino s
Direttore dei Cori Andrea Morosini.
# Che l'unione faccia la forza debbono saperlo anche 1 passeri, 0 per lo meno quelli dei presai della città di Urgel nel Pirenei. Alcuni giorni fa, calandosi da Krande altezza, un'aquila si gettava su uno stormo di passeri e afferratone uno se ne rivolava Via. Ma, come poterono osservare alcuni testimoni, la cosa non ebbe fine li. Centinaia di passeri si buttarono coraggiosa mente all'inseguimento dell'aquila, e questa poté salvarsi dal loro predato. assalto solo coì lasciar libero l'uccello incautamente ALL'INSEGNA DEI SETTE SAPIENTI E vero — ci chiede un lettore — che la commedia « Sei personaggi in cerca d'autore »di Pirandello, ebbe alla prima rappresentazione un clamoroso insuccesso? È vero fino a un certo punto. I pareri del pubblico erano discordi, ecco tutto. La platea del Valle quella sera poteva ben dirsi un campo di battaglia diviso fra entusiasti e inorriditi dall'audacia singolare del comme. diografo. Sicché non si può parlare, a stretto rigore, di insuccesso. Fra le quinte, l’autore udiva e sbirciava giù in piatea il ballamme ch'egli aveva scatenato, quasi compia» cluto di aver saputo così vivamente interessare la folla degli spettatori. Chi fu il primo fumatore? Chi insegnò a fumare? Impossibile rispondere alla prima domanda. Per quanto riguarda invece la seconda la cosa è assai più facile. Sì ritiene generalmente che l'origine di questa usanza si colleghi alla magia e ai suoi rituali. di carattere propiziatorio, aventi lo scopo di produrre nuvole di fumo con le quali attirare la pioggia sulla terra. Lo scopo voluttuario del fumare cominciò dopo, quando si scopri che il fumo di certe erbe disseccate esercitava sull'organismo umano potere narcotico od eccitante. I primi fumatori di tabacco furono gli indios. Si dice infatti che allorquando Cristoforo Colombo sbarcò in America fu assai meravigliato al vedere gli indigeni che fumavano foglie di certa erba disseccate (tabacco) avvoltolate e strette in una foglia più grande di male Quegli involti essi chiamavano sicar, donde il nome di sigaro. In Europa i primi semi di tabacco furono portati fra il 1550 e il 1560 e una decina d'anni dopo cominciava l'uso del fumare quale rimedio contro il mal di denti La diffusione del fumare a scopo voluttuario cominciò in Europa solo in principio del Seicento: prima con la pipa, poiché i sigari costavano carissimi, poche €ssendone le fabbriche. Come nacque e dove la Lepa Achec? La Lega degli Achei avente scopi militari politici di unione e di di-
ST.
è difficile a meno
posto
radersi
che laffiliate la vostra
bene: lama
con
l'apparecchio Allegro — Auora, essa
avrà un taglio perfetto, acuto, e Vi raderà sfiorando il viso. Perchè continuate a soffrire? -Perchè continuate a essere sempre sbarbato male? - Procuratevi oggi stesso il nostro ultimo modello. In vendita nei migliori negozi Prezzo: Lire 36.—
55.—
80.-
Coramella pietra e cuoio per rasoi a mano libera L. 30,— Chiedete opuscolo: B - gratis 1 CALDARA Milano - Corso Genova,
ENIM PARTITA 7
UN
BEI
De
2L17-R13; 2621-1114; 3L18«T.3l; 3118-89: (î 1012-8.15; 31.28orizione del diagramma) 11.340); 1011-1338; 22.13-0.18;
i del tuo casato antico,
tà d'un cuore amico, sr mi Eblasonato cavalier.
i
ti ti FiHi di sisizi Li
TADO-15; IRZI;
Alceo
2
Diminuitivo (5-7)
LI
LA CROCEROSSINA troncata una mission d'amore:
pedigat? a estremo loco,
oramai muta...
Un
lodasfidare, come un giuoco
che ir per posta tutto il suo valore,
to perché così è caduta.
Verticali 1. Longevità. 2 Antichi
% 4 s 6 7. &
2 € £. € ©. ®
Artifer
Attinia Alani Irato. Soneria lronico Navicella.
ine nello schema.
PRODLEMI {a premio)
Peggio Vanni
(00000
#7
% CS
€) F120; DII-1421; 3320 il Biancoè in lieve vantaggio. | Var, 1. 37; DASF-T.14; 211-619: DIII-1021; 27.23-21.30; TRIS-10 21; 2AII-LOF); FLID-AA: 19.12-R15; 2023-10.14; 21.20413; 2X.18-21.26; IRID-1819; 13.10-14.18; 10.6-1114; 63 patta. f) FIDO; 2020-2630; DALI-DOIT; 2218-10.14; 10.13-27.23 ecc. patta
Le definizioni sono gli anagrammi delle parole da inse-
riman dell'Amor!
203.16
d) 13.19; L52160; DADI patta.
Orizioniali 1. Brodiglia 2 Costata. Stantil Ragia Arida Innario Corselo. Travaglio
2I22-
IRIMC)-14.1904);
1019; 37.32-10.20; 3223-10; IRIZ-10.14e); 10.10-M.18; 23 DO-IS19; DMis.IRt2; DIO 3136; 2 23-10.36; 106 Pata. 4) Sacrificio ehe permette al nero una parità di gioto dopo la solida impostazione avversaria con la 31.28. d) Se 59; ILTA.I]: 2219-1322; 20.19 èoc. e fl Bianco è in evidente vantaggio €) 2I.20-21.26; 2011-2030, 1713-3023; 116 patto
5 ? Li 5 3 8
i
Ver. I BAZI-AM(b);
337-7.14; 211-419;
l'orgoglio più profondo
io già provavo inver.
perché tante avversità ne l'anima
sg
DI STUDIO
sull'apertara 21.17-0.13
PERDUTO
Tutta. pladilave. sul bel volto impavido
N. 61 di Pietro Piasentini (Vonenla)
N. 6? di Massimiliano Telò (Asola)
__
Fioretto
Indovinello TROMBETTIERE Suona
2
la sveglia Pg
pina
ed il suo squillo
N Bianco muove è vince in 8 mosse
di lui non schiava, 7 cittadina
pia tardi all'opera si leverà.
Corsaro
L'ULTIMO AVATAR c'è un buffo artefice
d'ilarità.
io
6
Il Costiero
Memorabili
— Anagramma (7) IL CORO DEI « LOMBARDI
Paggio Vanni
DANESI
nella storia
Pioretio
colo.
xe
SOLUZIONE DEL N. 13
Pedone
di
dem: sodi ri dazi e N sì di A. N. s2 di O. Casini:
Crittografia (frase: 24-10-28)
SCH.BER.
N. % di Genesio Pelino (Volterra)
inviate non oltre gli otto giorni dalla data di questo fe-
5 Li
e vince
catalogo della Casa Garzanti.
che sa offerirti pure un bell'insieme
*
muove
in 9 mosse
Ogni settimana sarà assegnato tra | solutori (anche di n sol gioco) un premio di L. 29 in libri de scegliersi sul Le soluzioni devono esere
»
È un canto vivo, solido, lineare,
di voci scelte e scelto fraseggiare.
tempi
è. Non son gemelli, eppure ai polsi vanno. 19. Son le freddure che letizia dinno.
-
E
N, #3 di Giovanni Linetti Castelnuovo {Asola}
lolce e mite uccello al tempo stesso. 2 4 sfiorar, ti sta molto d'appreso. 1 Sgargianti uccelli per colorazione. 4. I termini su cui cade l'azione. s Asprigno frutto dal color romelta. Da San Brunon tal monaster fu ereito Larga pasta per brodo assai notoria
Sclarada (3)
Li
M Bianco
(non a premio)
Biondo
N
D bo po
di Torre
vince.
S ®
È 3AIB-ID23;
2136-2229;
i MS; 0; 1813; 10.6: 116; 1833; 31.27; 27.18;
2036-1210;
JR
Do
D
Do Io DI
SOLUZIONI DEL N. 13 Piaggia. ì. Una storia = santuario. — 2. La barella. — ®civile. — morte pioggia. — 4. La vita militare = - d' - I - prima -TO —6.intempo (ANNO) 5.APpaREcchi.
‘Premiato:
Picci Calvitti - Forlì
NELLO
Le soluzioni dituttii giochi, accompagnate dalrelatipo telo ILLUSTRAZIONE
ITALIANA
o
Premiato:
Giuseppe Rosai - Vicenza
NELLO
Italiana Vis Palermo 19, Mileuo, spocificondo sulla busta lerubrica a cuisiriferiscono. devono cumere inplate a L'iftusirazione
ILLUSTRAZIONE ITALIANA Soluzioni Cruciverba N. 16
ILLUSTRAZIONE
ITALIANA
Concorso permanente
ILLUSTRAZIONE
ITALIANA
Soluzioni Dama N. 16
ILLUSTRAZIONE
ITALIANA]
—
452. Partita Siciliana
Lasicer Le
"A rrand Paoletti batte Tonghini MMI Torneo Gatton batte Pompei K ag Plocola Posta Strabioli A., Bracciano. - Per ciò
© Blanco di matto în 3 momse
Problema ‘N. 1070 1903)
28* mossa in opposizione all'art. 19 del regolamento internazionale sui gioco M scacchi il quale alla lettera d stabilisce che la patta d'accordo può essere consentita soltanto dopo la 30° mossa del Nero, vi risponderemo che avreste ragione se non avesti torto! E Il vostro torto consiste nell'appellarvi a disposizioni che niente hanno ve dere con 1 nostri tornei per corrispondenza il cui svolgimento è disciplinato dai 14 articoli del folamento pubblicato nel n. 40 de l'illustrazione del 6 ottobre 194, ripubblicato nel 4T del 24 novembre successivo; regolamento da vol pienamente accettato con l'atto
N Bianco dà matto In 2 mosse
In esso non è posta nessuna limitazione di mosse per
la patta di comune accordo; non contiene la formula usata per i tor-
della vostra iscrizione al 4° torneo.
Ksempi della Convenzione Smith. » Ecco qualche Applicazione della Convenzione per gli siam, che ho esposta nei numeri 11 e 12 (296 e Smith di questa rubrica). Rammento che la convenzione 297 ha fo scopo ben inito di Attuare lo sam, quando ve possibilità e che essa consiste in due speciali dichi zioni interrogative, di cui l'una (quella del 4 senz”, 10) è applicabile allo mani di distribuzione € Valtra (quella nel colore dichiarato dall'avere sario, ovvero Il salto in un altro color quando ci si è intesi Nul colore principale), è applicabile all mani di distribuzione eccezionale e cioè con forti lunghe e vuoti, Rammento che la risposta del compagno è obbligatoria è Dasata sul possesso del controlli (1 controllo.
© | 12 ties cel “Cm |18 pf d4 | 16. Diter #6 | 17. Dina Cd:ec+ gi D:eg A06 | 16RT Cas | 20 nua Cos 1 Nero D:e4 | abbandona c:44 | 34 Dhs+
3° Torneo per Corrispondenza de «L'Iltustrazione Ttallana » novembre 1M0 - marzo 1941 Pompei L Gratton (Roma) doma) i ev | 14. Dida Der 1.4 di | 15 De 1 Cor ADI | 16 Tel 4 eb | ina 3. Adr cet | 1a Dia = TA 6 n3 A:€3 | 19 TOI va 1. be Chet | ser Tes+ 8 Abb = AdT | 1 Ae co ® Det 90 | TDI. c'e Cres 10 co 21 f:03 Test M. die. A:b$ | 21 Ri? Tie d ll Blanco sd abbandona
che concerne la vostra richiesta di considerare nulla la partita Buonpane « DI Sora perché conclusa con patta di comune accordo dopo la
A. BURNMEISTER (Danazettung
LCA 2 4 4 Cid $ ca 6 Ar 104 Pre Li] 10 ss IL A:
nei sottoposti ad. omologazione: «per tutto ciò che non è contempiato nel presente regolamento viKe quello dell'A. 8. L » ma al primo capoverso dell'articolo 14 sta» bilisce invece inequivocabilmente che futte le decisioni del direttore del torneo sono Inappellabili. Per le ragioni suesposte non fosslamo tener conto della vostra richiesta perché la partita Buonpane - DI Sora s'è svolta regolarmente, ed è quindi del: tutto valevole agli effetti della classifica finale. Di Sora V., Frosinone. - Vi ringraziamo della gentile offerta di riprendere la vostra partita con Buonpane, ma come rilevereto da quanto sopra scriviamo, non ce n'è bisogno. La stessa risposta valga anche per Buonpane. Cardile dott. P., Piacenza. - Rsamineremo la partita sottopostaci e faremo il possibile per accontentarvi, Regina C., Sapri. - La lettera cui alludete nella vostra del $ corr. rion ei è pervenuta, Soluzioni e solutori del N, 11, 12, 13. Problemi: N. 1049: Ce2-d4; N. 1050 Das; N. 1051: Tes-o; N. 1082: Ad3-c2, - Studio: N. 109: 1. Afl! Afi!; 2. Agz!, Tigt; 3. Tigiti T:igd*; 4 Rba!, Tgi; Stallo. $20g1uj J., Budapest; Strabioli A, Bracciano (Roma); Marietti C.. Milano; AluJevich G., Trento; Cortina Bechis L., Roma; Cesa A., Feltre (Beliuno). Problemi: N. 1083: Dh2; N. 1054 Df3; N. 1055:d7; N. 1056: Cfk-e6. Studio N. 106: 1. b3t, Rag 2. bi», R:bd (b.0); 3. Aett,Da 4. Ces+. Patta (a) se 1... Rb$; 2. Ad2+, patta, (b) se 2. D:bd; Ad2!, patti (0) se 2.
PSOWNS<T--E
C)
vi
f
rorr
dl
n
sua ÒDnmorso
A-P> Nord 92 O 2002
Ed ecco come si svolge la lieltazione s 1 quadri 1 picche 4 senz'attà 6 quadri
x 1 cuori. 3 quadi $ picche passo
patta per scacco perpetuo, - (a) se 2. Ta4+?, 3. di=D., g21; 4. D: {l Nero vince, - (b) se 4... A:c4 stallo, Marietti C., Milano; Cortina Bechis L., Roma; Torresan L., Treviso; Dalflume V., Imola (Bologna); Verzo A. Reggio Emilia Costantini V., Torino; Bergamin L., Firenze; Tommasini E., Padova Vice
n o
e nio Ecco come si svolge la licitazione s
altre forze. Sud ncorge la possibilità dello slam © fa la dichiarazione Smith e cioè 4 senz'attò.
Il Blanco muove e patta Marietti C., Milano; Cesa A., Pel tre (Belluno); Dalfiume V. Imola (Bologna); Torresan L., Treviso Hanhlez M., Pellio Intelvi (Como) Ferrarj D., Vicenza: Cortina Be chis L., Roma, Problemi: N. 1057: Dfl; N, 1058 Da3; N. 1059: DhS; N. 1060; Ddl. Studio N. 107;
@ risi
Rord
convenzionale
N. 109
Le carte di Sud e di Nord sono le seguenti
GU avversari nono sempre passati, Analizziamo queste dichi; azioni: Sud apre con un quadri. Nord dici sua lunga a cuo! a secondo turno di appoggiare la dici ‘biarazione di riservandosi Sud. Sud dichiara l'al tr: lunga a picche. Nord appoggia il colore di quadri » 1 Asso — "i, © indicando col malto che l'appoggio è forte e che ha
1 Re), Ecco un esempio del primo tipo di dichiarazione
A:bi; 3. CbI+, patta.
Studio
TULLIO CASTEGNARO L'Italla Scacchistica 1837)
1 cuori 1 picche I picche 4 picche 3 quadri 5 senz'attò 7 picche 1 primi due turni di licitazione sono normali. AI terzo tur no, Sud intravede la possibilità slam e fa la dichiara zione convenzionale speciale per dello le mani di eccezionale di atribuzione ‘come è appunto la sua: poiché è già raggiunta Ja partita col 4 picche di Nord, egli dichiara 5 quadri, dove Avendo |l vuoto non ha perdenti, e con tale dichiarazione chiede al compagno c) ‘he gli dica quanti controlli ha negli altri colori escluso quel di quadri, in cul egli ha licitato — (vedi numero 1? dell'« ÎloIllustrazione Nord ha | Re dei tre colori e cioè complessivamente »)un — controllo e mezzo e risponde crescendo di Ja dichiarazione di 5 quadiri e cioè con s senz'attò, gradini gradino per ognì mezzo con trollo). $ud può senza alcun.(undubbio capire avendo egli Eli Assi a quel colori ii controllo e mezzo che,annunziato Nord devono per forza e. ‘sere } tre Re quindi a colpo sicuroda dichiara iì grande slam D'AGO
Con
$ud chiede a Nord di fargli conoscere Quanti controlli e essa cioè quanti Ax © Re egli ha. Nord ha 2 Assi e I Re e quindi deve rispondere aumentando la dichiarazione di 4 di quattro gradi Kradino e cioè 3 fiori = senz'attà 1 controllo 0 meno - se. condo gradino: 8 quadri » 1% controllo — terzo e cioè è cuori " 3 controlli — quarto gradino e cioè 5 gradino picche 2*: controlli. Sud deve necessariamente arguire che | 2 controlli non posseno essere che il Re di fiori e due Assi che e daim Je0 precedenti dichii zioni di Nord non possono essere che l'Asso di cuori e l'Asso di quadri, quindi a colpo quasi sicuro dichiarerà: 6 quadri. Non potràEglidichiarare 11 grande slam poiché sa In precedenza che Hit manca ‘uno degli Assi e che dovrà dare una mano. eco ora un esempio del secon ido tipo di dichiarazione, adatta per mani di ttistribuzione eccezionale
sie
ee Cett e tigo e S Zo
e
LIBRI, « Quello che gli storici, da parec i anni, auguravano; quello che i patrioti attendevano ed i poeti cantavano e cioè la narrazione fedele delle grandi gesta compiute dagli Italiani dispersi sulle rive del Plata, nel secolo scorso — Niccolò Cuneo ha compiuto mirabilmente col” plauso concorde della critica più severa ».
(Giornale di Genova)
eccezionale per rie-
dati e di fatti, attraverso i quali l’A., con stile
elegantissimo e senza il minimo accento polemico, illustra
quanta parte gli Italiani abbiano avuto nella formazione della moderna società del Plata, e quale contributo essi abbiano apportato alla coltura, alla navigazione, all’agricoltura, all'industria e al commercio dell'Argentina ». d’Italia)
Arturo
MarreI
«... un libro che ricerca a fondo e racconta sopra ogni
specie di documenti quella che è stata l'emigrazione de-
gli Italiani in Argentina
sorgimento ». (Corriere della Sera) «In Argentina
sono
nel suo periodo eroico,
nel Ri-
PaneILOo oggi oltrè due milioni
Di particolare interesse riesce quindi l'esaminaredi Italiani. cosa in quello Stato hanno fatto i nostri connazionali, che equesto
esame
l’autore fa sotto i-più diversi aspetti dell'attività
umana: l'agricoltura, l'industria, il commercio, tura. È un libro di alto interesse nazionale ».
la cul-
GeneRALE
GIaccar
-(Rivista Marittima)
paesi che li hanno ospitati»
y
(Nuovo Giornale)
G.
Mario Maria MantINI
«Si tratta di un'opera veramente
(Popolo
<Lo studio del Cuneo, pur limitando si ad un solo paese transoceanico, è magnifica documentazione dell'apporto che gli Italiani hanno dato alla vita materiale © spirituale de M.
«L'abbiamo letto come un romanzo, re di pionieri, di marinai, di bottegai,e le cento figudi soldati, di sognatori
che ne riempiono le pagine,
marsi nello sfondo del primo Ottocentole vediamo ani, come in un film a colori proiettato in lontanan za e reso più bello
dalle tinte attenuate e dai suoni più miti». (Telegrafo) Uxmmearto V. Cavassa <
costituisce un contributo di prim'ord ine agli studi una
storici e pone
cora dischiuso ». (Il Secolo XIX)
pietra
miliare
in un
campo
Raineri
Decti
Ù
non
an-
Esposti
<È questa storia, che ha costato al dott. Cuneo tre anni di ricerche, di viaggi, di consulta zioni, una profonda analisi non solo nel già vasto campo della emigrazione ma anche sulle vicende argentin e del secolo XIX in quanto collegate a quelle del Risorgim ento Italiano» (Corriere Mercantile) R.R.
PER
SENTITO DIRE
I,
DIGESTIONE
PERFETTA
ALII
2}
ignoranti), vive un o Ling. il quale ha compiuto la
anni e se li porta ma-
pira
Se lo vedeste! Sembra un giovinotto ne dimostra, sì e no, ce;
ANTICO FARMACO VENEZIANO USATO DA TRE SECOLI .
Unito
imismo.
un simpatico
senso
Polenta
Frutta Vino: Vernaccia
bianca
da gr. 50 L. 4,50 » 1002 L. 7,40 375a L.14,28
voluto svelare la ricetta che gli ha permesso di vivere così a lungo: eg si nutre di radici, di scorze d'alber
.
FARMACIA
G.
FAR
FIGLIE: ORIGINALI DREVETTATE
Produzione della di
Il vetusto signor Ling. intervistato dal solito giornalista americano, ha
Formaggi: Dolce verde - Dolce bianco - Bich
VOSTRO
MACISTA LE BOT-
MANTOVANI
egno
Ragù vegetariano con
SPISTTÀ DAL
ossia, questo ben noto distico
No, questo è un discorso serio rà tradotto in inglese, non man À di suscitare fra | cittad
Colazione a piatto unico
»
TINTURA D'ASSENZIO
MANTOVANI VENEZIA
AMARO
TIPO
BAR
in bottiglie da un ittre 23-23-1008.
di bucce di frutta e di qualche fiore. Non beve, non fuma. Da dieci anni (aggiunge modestamente) non accosta nessuna donna Ecco un qd'appre rimpi:
Manca di mar fra qualche g dov ma dop
BOTTEGA DEL GHIOTTONE IN TEMPO DI GUERRA AGO VEGETARIANO. - Sempre buoni, i ragù di legumi, ora mono preziosi perché sostituiscono molte cose e non richiedono che pochissimi grassi. In un tegame di terra cotta oppure di pirofila, rosolate In poebissimo burro, olio o lardo (un pezzetto di lardo grande come tin dado Maggi è sufficiente, lo stesso per il burro), circa 200 grammi di carote novelle tagliate in due per il lungo, 200 gr di rape, un paio di cipolle affettate, e 200 grammi di fun coltura o altri. Irrorate subito con poca acqua, salate, met un pizzico di pepe, mescolate bene il tutto, e po! versatev ftammi di piselli, due porri tagliati a fettine, 100 grammi alive nere (che tutti i salumieri hanno) snocelolate, infine, se place, mettete uno spicchio d'aglio, ed un mazzetto di odi dete bene il tegame col coperchio, non senza esservi assicuri Prima che l'acqua è sufficiente perché 1 legumi non abblano ad Mciugare, e lasciate cuocere lentamente, per un palo d'ore. Il fuoco dev'essere bassissimo. Mezz'ora prima di mandare in Vola, aggiungete 300 grammi circa di patate già lessate (un po al dente). Versate il ragù in una legumiera e servite accompa fnando con una salsiera di salsa pomodoro, per elegantizzare Questo piatto modesto ma eccellente. A parte, ma insieme, mandate In tavola una bella polenta, ma soda, non polentina. BICE VISCONTI
tuttavia, non gli s 1 giornali elebrato|
sletano,
pn ricordo È destinato a rappresent di Luigi XIV, " iv
Frasi fatte. sì, cara, Pamere tanto più è grande tanto meno sa eeprimensi Ma potrebbe almeno parlare col papà.
© giocatore di scacchi è la televisione.
CIPRIA
BEI
Uomini vendicativi. È Sono un attaccabottoni mia vendetta, signorina. — E la dall'invenzione rovinato della chiusura lampo!
ARGENTERIA,
IGIACCHE via MANZONI
7 MILANO
TELEFONO 86963
n ite intesserono
lodi
- COLONIA
- PROFUMO
FIORI
DELIZIE INEBRIANTI PROFUMERIA SATININE - MILANO
fiore degli anni, egli mandat
‘uni versacci amo ripeterii
ROSSO GUITARE DACI SENZA TRACCE Mose so L. 27. - Medio L. 13— - Campione L. 350. Laboratorio USELLINI & C. - VIA BIOGGI 23 + MILANO
Inviando MILANO
M.J. BEN
vaglia alla Casa fditrice -
Via Palermo
GARZANTI
10, riceverete
i volumi
franco di porto. Agli abbonati de «L'IHllastrazione Italiana» sconto del dieci per cente sul prezzo
di cozertina franco di porto. ——
“Il più grande Collezioni Il nostro tempo -Due volumidioltre 1000pagine. Lite SESSANTA netto I due volumi, nei quali Benoist-Méchin chiarisce e documenta l'evoluzione meravigliosa della armata tedesca da Hindenburg a Hitler, non costituiscono affatto, come potrebbe sembrare dal titolo, uno studio limitato.
agli ordinamenti
delle forze©
armate e all'influenza dello Stato Maggiore nella vita pubblica. Nelle pagine di questa opera magistrale
e monumentale
rivivono,
mediante
una
de-
serizione animata, drammatica, attraente. e »altamente istruttiva, vent'anni di avvenimenti grandiosi che interessano tutta la storia del mondo. Molti capitoli sono ricchi di particolari nuovi o mal noti, L'opera intera mira a illustrare i fatti come furono; citando opportunamente le testimonianze degli. attori più in vista. Lo scrittore considera?con rispetto ogni personaggio dipingendone il carattere e l’azione al di fuori di ogni critica tendenziosa. Per ciò narra ed espone con una compiutezza e una lucidità che sbalordiscono. Essendo arrivato egli per primo alla
comprensione restavano
di vicende
confuse
ed
politiche le quali ai più
oscure,
la
comprensione
diventa naturale fervore di simpatia e di giustizia: per tutti i personaggi studiati nel dramma della
loro
vita,
nella
sincerità
delle
loro
idee.
TIPOGRAFIA GARZANTI - MILANO
i libro
e uro-
peo d’attualità che rivela e spiesa il segr fo di una b li rg SL p PO 19 t0sa È 4
risurrezione
-