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L'Illustrazione Italiana 1940 n.40

Page 1

ZIONE RA ST L'ILLU ITALIANA

| La conclusione del Patto italo-germano-nipponico che associa per una medesima causa di civiltà e di pace le forze-di tre Imperi ha suscitato il più grande interesse. | Qui vediamo il salone della Cancelleria del Reich mentre il FGhrer e i rappresentanti delle tre Nazioni vi stanno riuniti nel giorno della firma del Patto:


LA SETTIMANA

di Biagio)

A Downing Street lan. Bomba di grosso calibrotriplice data da Berlino con pponico. siplosivo italo-germano-ni

La sorpresa inpponese Il Giappone con Zio Sam le potenze dell'Asse? John Bull: — E nol che lo speravamo neutrale!

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SOMMARIO Dalla pagina 469 alla pagina 500

SPECTATOR: L'alleanza dei tre Imperi - GIUSEPPE CAPUTI: Siluranti italiane al lavoro - ARTURO PIANCA: Ci me due Blenheim » atterrarono alle nostre basi - ADOLFO FRANCI: Uomini donne efantasmi - VINCENZO COSTANTINI: Tendenze «avanguardiste » alla mostra del Il Premio di Bergamo MARCO RAMPERTI: Osservatorio CARLO GATTI: Settembre musicale bergamasco » TITO MONTANELLI: Cam po Tizzoro ancora in festa - RAFFAELE CALZINI: Lampeggia al nord di Sant'Elena. (romanzo) - ANGELO GATTI: Sulte vie dell'epopea - MARISA FERRO: Le chie donne (novella) - VITO MOSCA: Elogio di Lena (novella) - ALBERTO CAVALIERE: Cronache per tutte le ruote - MIS.: La Moda. — Serrano Sufier Roma - Caifa e i suoi impianti petroli feri sotto il tiro dei bombardieri it nî - Come sono accolti nel Reich i bombardieri britannici - Uomini cose e avvenimenti. Nelle

pagine

Diario

della settimana - Notizie e indi- Pagina dei giochi - Bottega

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(da ! a "XX)

d'allegria.

DIARIO DELLA SETTIMANA 26 Serremmae - Roma, Si comunica; Stamane |l Ministro degli Affari Esteri, conte Ciano, è partito per la Germania per breve soggiorno. San Sebastiano, Il comunicato dei Ministri dell'Aria e della Sicurezza metropolitana sulle incursioni della notte scorsa sulla Gran Bretagna rileva che l'offensiva a Gran Bretagna è continuata anche la notte scorsa e che va. rie bombe sono state gettate su varie località britanniche. specialmente nel Galles e che Londra ed | suol dintorni sono stati ancora una volta oggetto di attacchi. Bombe ad to esplosivo hanno danneggiato edifici vari. Non si conosce ancora il numero delle vittime. Altre bombe sono state lanciate sulle città del nordovest dell'Inghilterra suscitando numerosi incendi. Anche in altre località dell'Isola si segnalano incursioni con bombardamenti. A quanto si apprende la popolaZione di Londra rimane molto impressionata per il fatto che malgrado l'intensità del fuoco della difesa le formazioni germaniche sfrecciano rapidissime e riescono a superare sempre gli sbarramenti di fuoco, a raggiungere | propri obbiettivi, colpire ìn picchiata e ad andarsene. Gli aeroplani tedeschi hafino tentato la notte di mercoledi di usare un nuovo sistema per penetrare nel cuore di Londra. Essi si sono lanciati in picchiata volando a più alta quota e con maggiore velocità, în formazione a freccia, su vari settori della regione periferica della città cercando l'occasione di forzare la difesa ed approfittando, per nascondersi, delle nuvole e della foschia. 27 Sertemene - Berlino. Viene firmato i stenza. politica, economica, militare tra l'Italia, la Germania e îl Giappone. Il documento reca le firme del con Ciano, ministro degli Esteri italiano, del ministro deg'i Esteri del Reich von Ribbentrop e dell'ambase del Giappone Kurusu, all'uopo autorizzati dai rispettivi Governi Roma. Ecco il testo del telegramma inviato dal Re e Imperatore a'l'Imperatore del Giappone " Nel momento in cui la tradizionale amicizia che unisce 11 popolo italiano al forte popolo giapponese trova suggello ne! patto che lega indissolubilmente. Italia, Germania e Giappone, desidero esprimerVi, Maestà, la mia profonda Sodistazione. Sono convinto che i nostri tre Imperi realizzeranno insieme la missione assegnata dalle loro antiche è gloriose civiltà. -. Vittorio Emanuele »

L'ILLUSTRAZIONE

ITALIANA

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Il

Roma. Ecco il testo del telegramma del Duce al Principe Konoe « La firma d 1 patto che associa nello stesso grande compito di ricostruzione europea e asiatica le energie dei nostri Paesi è salutata con fervida esultanza dal popo'o ita liano. L'Italia fascista ha seguito da lunga data con imsimpatia gli sviluppi della politica giapponese tenad assicurare al popolo maggiori possibi’ità di vita @ di potenza. Le alte direttive di tale politica dovevano logicamente condurre all'odierno evento che l'oggi e per il domani le forze dei tre Imperi sentimenti che desidero Vi giunga il mio cordia'e saluto nel giorno in cui l'antica amicizia dei nostri due Paesi trova in un solenne e duraturo vincolo la sua sicura riaffermazione. - Mussolini » Berlino, Ecco Îl testo del telegramma inviato dal conte Ciano al Ministro degli Esteri giapponese Matsuoka «Al momento di procedere alla firma del patto che uni sce con | saldi vincoli di un solenne impegno di alleanza ll Giappone, l'Italia e la Germania, Vi invio, Eccellenza, ll mio più cordiale saluto. Il popolo italiano ha seguito in questi anni, con ammirazione e solidarietà, }l1 grandioso sforzo compiuto dal popolo giapponese per creare un ordine nuovo ne'l'Estremo Orlente, ed ha apprezzato le prove costanti di amicizia che il Giappone gli ha dato. Il patto che oggi abbiamo contratto riposa sopra una intim proea comprensione dei bisogni e dei compiti storici delle nostre Nazioni, oltre che sopra una perfetta e permanente comunanza di interessi e di intenti. Desidero, Eccellenza, esprimerVi la mia profonda soddisfazione per questo atto che suggella In maniera definitiva l'unione tra l'Ita'ia, il Giappone e la Germania e che rappresenta un evento di fondamentale Importanza per | futuri destini del mondo.

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mente esistente tra la Russia sovietica e ciascuna delle tre parti contraenti, non viene in alcun modo modificato la » terminano confermando che l'Unione Soarrà fedele alla sua politica di pace e di neu-

28 Serremane - Berlino. Sì comunica: Oggi verso le ore 13 il Ministro degli Esteri d'Italia, conte Galeazzo Clano, si è recato al nuovo palazzo della dove, a) presenza del Ministro degli Esteri ‘on Ribbenifop ha avuto un lungo e cordia'e colloquio con il Fùhrer. Madrid. Sì comunica: Il Consiglio del Ministri spagnolo che riunitosi leri sera alle ore 17,30, ha sospeso la riunione stanotte all'una ha adottato importanti decisioni di carattere militare di eui non si conoscono ancora | particolari, Inoltre Garcia Escamez è stato nominato Comandante In capo delle isole Canarie e Sanz De Lorin è stato nominato Governatore di Teneriffe, È stata ricostituita la scuola militare fondata dal generalissimo Franco nel 1926 e soppressa da'l'ex Governo repubblicano, 29 Serremnne . Milano. Giunge accompagnato dal ministro dell'Agricoltura e Foreste. Eccellenza Tassin: dell'Agricoltura e dell'Allmentazione del Reich. Darrè, 30 Skrremunk . Roma, Reduce dal suo viaggio Berlino tra il ministro degli Esteri conte Galeazzo Ciai Tokio. L'Agenzia « Domel «comunica che l'Ambasclatore del Giappone a Londra, Shidmitsu, sì recherà domani dal Ministro degli Esteri Halifax per annuncinrgii ufficialmente a firma del Patto tripartito. La stessa Agenzia aggiunge che si nota un aggravamento crescente nelle relazioni anglo-nipponiche. Ciò risulta anche dalla deliberazione presa circa l'eventuale sgombero del pochi Giapponesi che si trovano ancora in Inghilterra. L'Ambasciata giapponese a Londra avrebbe già chiesto al Ministro degli Esteri nipponico di inviare a Liverpoo' a tale scopo, il vapore giapponese « Fushimi Maru » che si trova attualmente a Lisbona, 1 Orrosne - Roma. Si comunica: Il Duce ha ricevuto. presente il conte Ciano, Ramon Serrano Sufler, ministro deg'i Interni di Spagna, intrattenendolo a cordiale colloquio per un'ora e mezzo. Mosca. Le «Isvestia »in un editoriale sulla posizione dell'UR.S.S. di fronte al Patto firmato a Berlino tra Italia, Germania e Giappone. confermano e sviluppano la testi sostenuta jeri in un lungo editoriale. su'lo stesso argomento dalla « Pravda ». Il giornale Infatti dopo aver analizzati 1 vari articoli del Patto, scrive che, conformemente a quanto dice l'articolo 5, lo status politico attua!-

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NOTIZIE E INDISCREZIONI — Ore 19,40: Guida radiofonica del turista italiano. — Ore 20,20: Cronache Fasciste.

RADIO

I programmi della settimana radiofonica italiana dal 6 al 12 ottobre comprendono le seguenti trasmissioni degne di particolare rilievo: ATTUALITÀ CRONACHE E CONVERSAZIONI Domenica 6 Orrosre, ore 9,55: Radio Rurale. — Ore 14,15: Radio Igea. — Ore 16,15: Assi al microfono. Intervista con alcuni giocatori di calcio. — Ore 17.15: Trasmissione per le Forze Armate. — Ore 21,15 circa: I programma. Aldo Valori: Attualità storico-politiche. Luwzpì 7 Orrome, ore 12,25: Radio Sociale. — Ore 17,15: Trasmissione per le Forze Armate. — Ore 19,30: Radio Rurale. Ore 20,20: Cronache Fasciste. — Ore 22,15 circa: I programma. Conversazione di Giuseppe Villaroel: Un profeta del Rinascimento. Mantenì 8 Orrosne, ore 12,25: Ricerche di connazionali all'estero. — Ore 17,15: Trasmissione per le Forze Armate. — Ore 19,30: Colonnello Ugo Rampelli: Conversazioni di attualità aeronautiche. — Ore 20,20: Cronache Fasciste. — Ore 21,30 circa: I programma. Voci del mondo. — Ore 22,15 circa: I programma. Lettura di poesie: Canto XXII dell'Inferno, dizione dantesca di Mario Pelosini. MencoLeDì 9 Orronne, ore 12,25: Radio Soclale. Ore 17.15: Trasmissione per Je Forze Armate. — Ore 20,20: Cronache Fasciste. — Ore 21,30: I programma. Le eronahe del libro. Emilio Cecchi, accademico d'Italia: Letteratura narrativa. Grovenì 10 Orrosne, ore 12,25: Ricerche di connazionali all’estero. - Ore 17,15: Trasmissione per le Forze Armate. — Ore 20,20: Cronache Fasciste. — Ore 21,15 circa: I programma. Aldo Valori: Attualità storico-politiche. Vaxenî 11 Orromne, ore 12.25: Radio Sociale. — Ore 17,15: Trasmissione per le Forze Armate. — Ore 19,30: Conversazione. — Ore 20,20: Cronache Fasciste. Sanaro 12 Orronre, ore 11,30: Trasmissione dedicata al dopolavoristi in grigioverde. — Ore 12,25: Ricerche di connazionali all'estero. — Ore 17,15: Trasmissione per le Forze Armate.

AI Quando

LIRICA OPERE E MUSICHE TEATRALI Domenica 6 Orromze, ore 13,15: Il programma. Concerto di musica operistica diretto dal maestro Giuseppe Morelli. — Ore 20,30: I programma. Stagione Lirica dell'ELA.R.: La Cenerentola, 0) ra in tre atti di Gioacchino Rossini. rettore maestro Vittorio Gui. Martenì 8 Orrosre, ore 20,30: I programma. Stagione lirica dell'ELA.R.: Notturno Romantico, opera in un atto di Riccardo Pick-Mangiagalli. Direttore maestro Ugo Tansini. — Ore 21,45: I programma. Concerto sinfonico-vocale diretto dal maestro Ugo Tansini. Giovenì 10 Orromse, ore 20,30: I programma. Concerto sinfonico-vocale diretto dal maestro Vittorio Gui, col concorso di Ebe Stignani, Giovanni Malipiero, Vincenzo Bettoni. PROSA COMMEDIE E RADIOCOMMEDIE Domenica 6 Orrosre, dre 20,30: Il programma. Il capogiro, un atto di Lincoln Cavicchioli (Novità). Luwenì 7 Orrome, ore 20,30: I programma. I fiori, tre atti di Serafino e Gioacchino Alvarez Quintero (Prima trasmissione). MarteDÌ 8 Ortosne, ore 20,30: Il programma. Una visita d'amore, un atto di Lucio Ridenti (Novità). Venerpì 11 Ortomne, ore 21,30: Il programma. Mese Mariano, un atio di Salvatore Di Giacomo. Sanato 12 Ortome, ore 2140: 1 programma. Il medico della Signora malata, tre atti di Luigi Bonelli. CONCERTI SINFONICI E DA CAMERA Lunrì 7 OrrosrE, ore 21.50: I programma. Concerto del ‘Trio Vidusso-AbbadoCrepax. Marteoì 8 Orromne, ore 13,15: Il programma. Concerto di musica operistica diretto dal maestro Giuseppe Morelli. — Ore 14,15: I programma. Concerto sinfonico diretto dal maestro Alfredo Simonetto. Mencoenì 9 Orrosne, ore 21,40: I programma. Concerto sinfonico diretto dal maestro Fernando Previtali con il concorso della pianista Ornella Puliti Santoliquido. Gioveni 10 Orrome, ore 13,15: Il programma. Concerto sinfonico diretto dal

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NEL MONDO DIPLOMATICO * Non soltanto nell'azione militare, ma anche in quella politica e diplomatica, le Potenze dell'Asse hanno dimestrato una tempestività e un dinamismo veramente sorprendenti. e uno stile che le differenzia dalla vecchia diplomazia plutodemocratica. Il patto tripartito di Berlino tra l'1stro Rito Selvaggi. talia, la Germania e il Giappone ha avuto intutto il mondo un'eco clamorosa epro. VARIETÀ fonda. Si sono comprese a breve distanza OPERETTE - RIVISTE - CORI . BANDE di giorni leragioni degli incontri a Roma tra il nostro ministro degli Esteri conte Ciano e il ministro degli Esteri del Reich. Domenica 6 Orromne, ore 12,25: I programms. Orchestrina moderna diretta dal von Ribbentrop. Il « fatto nuovo » è scoppiato come una bomba nel mondo attonito maestro Saverio Seracini. che non si aspettava una così assoluta — Ore 14.10 circa: Il programma. Muuicavaria direttadalmenatro TitoPetrella adesione del Giappone alla politica del—. 10 circa: rogramma. OrAlla firma del protocollo avvenuta nel castra Cetra diretta maestro Barsalone delle feste della Cancel'eria di Ber. lino, alla presenza del Fuhrer, oltre | tre = Ore 225: Il programma. Musiche firmatari del trattato — von Ribbentrop. brillanti dirette dal maestro Cesare Gallino. conte Ciano, e l'ambasciatore nipponico Kurusu — assistevano l'Ambasciatore- di ramana. Orchestrastra Cetra mae: Germania gramma. Cetra detta diretta dal dal mae. a Roma, von Mackensen, e l'Ambasciatore d'Italia presso il Reich, Ecc. DI ciaOre 19418: ,15: 1Iprogramma. Musich Musiche per MEO no Alfieri e una larga rappresentanza del. orchestra dirette dal maestro Cesare Galla stampa tedesca ed estera. Alla firma del trattato seguì l'invio di numerosi mes— Ore 20,30: Il programma. Musiche tra cui quelli del Re e Imperatore brillanti dirette dal maestro Ennio Arlandi. cl DuceaiMikado e al principe Konoe, — Ore 21,15: Il programma. Orchestra rimo Ministro giapponese e del conte diretta dal maestro Angelini. lano al suo collega giapponese conte Mat. Masrevì 8 Orrosne, ore 12: Il program suola. ma. Musiche portoghesi. (Concerto seamIl conte Clano a Berlino si è intrattenu. bio con la Emisora Nacional di Lisbona) to coll'Ambasciatore del Giappone, Ku— Ore 13,15: I programma. Orchestra rusu, al quale ha rimesso le insegne del diretta dal maestro Angelini. Gran Ci dell'Ordine Mauriziano che — Ore 21 circa: Il programma. Musiche il Ro Imperatore ha voluto conferirgli brillanti dirette dal maestro Tito Petralia. l'incontro è riuscito tanto cordiale da dar — Ore 22: Il programma, Orchestrina a una schietta fervida attestazione moderna diretta dal maestro Saverio Se- luogo di intima amicizia e di stretta solidarietà fra l'Italia ©la nazione nipponica. Mencorenì 9 Orrome, ore 12: Il proAll'Ambasciatore Kurusu e al Ministro gramma. Orchestra Cetra diretta dal maedegli Esteri giapponese il Flhrer ha constro Barzizza. ferito la Gran Croce dell'Ordine dell'A— Ore 13,15: I programma. Orchestra quila Germanica. diretta dal maestro Angelini — Ore 21: Il programma. Musiche ope+ Un nuovo Ambasciatore giapponese è rpttistiche dirette dal maestro Cosare Gal. stato nominato a Roma nella persona di Zembei Horikiri, che succede a Eiji Amau — Ore 22: Il programma. Orchestrina che è stato richiamato. Il nuovo Ambamoderna diretta dal maestro Saverio Se- sciatore nipponico, uno dei principali mem. bri della Camera del rappresentanti, lauGioveoì 10 Orrome, ore 14,15: 1 proreatosi all'Università di Tokio, perfezionò gramma. Orchestra Cetra diretta dal mae. successivamente gli studi di finanza © di stro Barzizza. economia în America, in Inghliterra e in — Ore 21: Il programma. Ji romanzo Germania. Al suo ritorno in Giappone Ho. dell'arcobaleno, fantasia musicale di Ezio rikiri svolse attività di giornalista e di proD'Errico. Nona Puntata: Grigio. fessore universitario. Eletto più volte de — Ore 22: I programma. Orchestrina putato è stato presidente della Camera dei moderna diretta dal maestro Saverio Serappresentanti e per due volte viceministro parlamentare delle Finanze Vaxernì 11 Orronre, ore 12: Il program. ma. Musiche brillanti dirette dal maestro * A Berlino il conte Ciano, dopo aver Tito Petralia. conferito col Flhrer, con Ribbentrop ed — Ore 20,30: I programma. Orchestra altre personalità dei Reich, ha avuto un diretta dal maestro Angelini. lungo cordiale colloquio col Ministro spa— Ore 21.30: I programma. Orchestrina gnolo degli Interni Serrano Sufer, il quamoderna diretta dal maestro Saverio Sele, ultimato il suo soggiorno nella ci racini. tale germanica, è venuto a Roma per al Sasaro 12 Orrome, ore 1315: 1pro: cuni giorni durante | quali è stato ricegramma. per orchestra dire vuto dal Duce e ha nuovamente conferito dal maestro Simonetto. : Il programma. Musica varia col conte Ciano. * Si ha da Sofia che il ministro degli diretta dal maestro Cesare Gallino. — Ore 21: II programma. Musiche bril- Esteri bulgaro Popof ha ricevuto in udienza il ministro d'Italia conte Magistrati col lanti dirette dal maestro Tito Petralia. — Ore 22: IIprogramma. Orchestra Ce- quale ha avuto una lunga e cordiale conversazione. In questa si è anche parlato tra diretta dal maestro Barzizza.

— Ore 22.10: I programma. Concerto del soprano Karla Schiehan (Concerto

Un aspetto giovanile... . deve essere conservato preziosamente perchè esso conta più della bellezza medesima. Nulla contribuisce a mantenere all'epidermide la fresca trasparenza appannaggio della giovinezza, come le quotidiane, se pur semplici cure, che costituiscono il metodo di Elizabeth Arden, basato su tre principi essenziali: PULIRE - TONIFICARE Pulire con la Crema

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REMOTO Dandy, Brummel, erano | prototipi dell'e. leganza d'oltralpe nei tempi L’infe. lice vacuità di certi cervelli pretendeva che

non ci sipotesse vestire decentemente che a Londra con stoffe inglesi (fabbricate in Îtalia...), che Il taglio e la confezione non fossero perfette se non erano opera di qualche sarto di Savile Row, di Bond Street, di

La Vostra bellezza curata con intelligenza e costanza ogni giorno, riposerà su basi sicure, e sarà difesa in modo perfetto dagli attacchi del tempo.

Regent Street e così via. Così come certi altri cervellini giuravano solo per la moda franciosa, per i profumi franciosi. Tempi ormai finiti. sepolti. da di. menticare, per ll colpo netto con il quale la scure littoria ci ha separati da un pas-

sato di servilismo. C'è un artigiano, mite. buono, modesto. studioso appassionato della sua arte che si è messo in testa di raggiungere la perte

zione e vi è riuscito. Nessun corpo umano è fisicamente perfetto: Cesare Magni, un

sarto milanese, lo sa e per questo con l'ap-

parecchio di misurazione Brevettato Plastes egli prende — direj — l'impronta di un corpo da vestire, talché ll vestito che ne risulta è come un guanto. ” Prove, controprove tediose sono elimina! Ri into degno selle el erni & sese

rienza ne sono la dimostrazione. Îl nostro artefice è raggiante quando | suoi clienti dicono: «mi verto da Cesare Magni».

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Santità».La pubblicazione contiene anzitutto i dati relativi allo svolgimento del referendum; quindi ne pone in rillevo i risultati statistici accompagnati anche da numerosi diagrammi illustrativi dei vari argomenti. Il Papa ha molto gradito l'omaggio. * Lo Stato della Città del Vaticano emetterà una nuova serie completa di mo. nete col millesimo 1940. È questa la seconda del Pontificato di Pio XIl ed è la prima nella quale verrà usato l'acmonital anziché il nichel per gli spezzati da due lire, una lira, cinquanta e venti centesimi. E ciò per uniformarsi, come vuole la legge e la convenzione monetaria, alla monetazione italiana.

della prossima visita che il ministro bulgaro dell'Agricoltura farà în Italia al ministro Tassinari * Una intesa italo-germanica nel campo dell'agricoltura è stata raggiunta tra il ministro Tassinari e il ministro dell'agricoltura del Reich, Darrè, l quale nei giorni scorsi è venuto in Italia visitando alcuni centri agricoli e rurali, di cui ha constatato la notevole efficienza. A Milano è stato ossequiato dal Console e dalla colonia tedesca. * Il « Centro Italiano di Studi Americani» che sotto la guida del suo Presidente cons. naz. Alberto Asquini, esplica un'attività efficace per la sempre maggiore conoscenza dell'Italia in America e del paesi americani in Italia, ha pubblicato un'edizione in lingua spagnola dell'Àn. nuario « Italla e America » 1940-XVIII destinata ni paesi dell'America latina. Questo annuario contiene fra l’altro importanti dati statistici relativi ai vari aspetti della vita politica, demografica, economica e culturale dell'Italia, dell'Italla_d'Oltremare, dell'Albania e di clascun Stato del Nord. Centro e Sud-America, come pure dei Possedimenti americani ed europei. Il Presidente Asquini ha fatto omaggio dell'Annuario al Duce, il quale ha espres#0 il suo complacimento per l'attività svolta dal Centro Italo-Americano.

* Corre insistente la voce che prossimamente la Pontificia Commissione per l'Arte Sacra in Italia — istituita da Pio XI nel 1924 con sede nella Città del Vaticano — debba essere assorbita dalla Sacra Congregazione del Concilio, nella quale verrebbe creata una sezione a parte per l'Ar. te Sacra. La cosa è molto verosimile perché l'Arte Sacra rientra in quel tema generale della disciplina del Clero e del po. polo cristiano che è oggetto delle competenze specifiche della Congregazione stessa del Concilio. * La S. Congregazione del Concilio, per venire incontro alle continue richieste, ritiene opportuno di rendere noti i programmi stabiliti per l'insegnamento religioso nelle pubbliche scuole dello Stato in Italia, secondo il nuovo ordinamento determinato dalla Carta della Scuola. Una comunicazione della stessa Congregazione ricorda che per quanto riguarda lo svolgimento dei programmi stessi, si tengano presenti la «Guida d'insegnamento religioso per le scuole elementari » del 10 maggio 1925 e la «traccia di svolgimento del programma per l'insegnamento religioso nelle scuole medie » allegato alla Circolare del 21 giugno 1930. Vengono precisati i programmi per le seguenti categorie di scuole: Ordine elementare: Scuola materna (due anni) . Scuola elementare (tre anni) Scuola del lavoro (due anni) - Scuola ar. tigiana (tre anni) Ordine medio ed artistico: Scuola professionale (tre anni) - Scuola Tecnica (due anni) - Scuola media - Corso d'avviamento all'arte - Istituto d'arte - Scuola d'arte - Conservatorio di musica (tre anni). Ordine superiore: Istituto Femminile e Magistero Femminile - Liceo Artistico Liceo Classico - Liceo Scientifico - Istituto magistrale - Istituto Tecnico commerciale (cinque anni) - Istituto per periti agrari - Istituto per periti industriali - Istituto per geometri . Istituto nautico (quattro anni) - Conservatorio di musica (classi superiori) - Scuola d'arte - Istituto d'Arte (classi superiori)

NOTIZIARIO VATICANO + Martedì primo ottobre, ha avuto luo. go in Vaticano la funzione religiosa per l'apertura del Tribunale della Sacra Romana Rota. Alle ore 8,45 è stata celebrata nella Cappella Paolina la Messa dello Spirito Santo, seguita dal canto del Veni Crea» tor e dal giuramento degli Uditori. Successivamente, il Decano della Rota, Mon. signor Grazioli, insieme agli Uditori e agli altri componenti il Tribunale si sono recati all'appartamento Pontificio dove sono stati ricevuti in particolare udienza dal Papa. * Il 13 ottobre avranno inizio le cosidette udienze di tabella, udienze cioè che il Pontefice suole periodicamente concedere ai Capi delle Congregazioni ed Uffici Romani. Il mercoledì successivo si crede che il Papa tornerà a concedere la settimanale udienza genera‘e del mercoledì che durante Îl perlodo estivo era stata limitata alle coppie di sposi novelli. * f stato fatto omaggio al Papa di una copla del vo'ume — in ricca e pregevole veste tipografica e libraria — edito di recente dall'Ente Italiano Audizioni Radiofoniche e contenente | risultati del grande referendum indetto dall'Ente stesso nel corso dell'anno 1940, tra | numerosissimi radioascoltatori d'Italia. Il volume reca la seritta: « Copia fuori numerazione per Sun

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mo, che si scatenaad codomina il comunis inCina, ma va fe un turbine sulla Frangersi contro il forte baluardo antibolscevico eretto dal Giappone. ponderato nel liTutto è chiaro, netto, toccando pur — i che pro della Stramigiol Il coordina Argomenti diversissimi —di tutti un grande ponella visione ordinata da im ascende, spintopolitiche. Dolo che avanza e economich e e Dellenti necessità fede della nella giustizia Piltenuto dalla della missione on causa, nella grandezza compiere a chiamato essere di The crede per volontà divina. BELLE ARTI

LETTERATURA * Tra i libri sul Giappone, pubblicati in questi ultimi tempi, due hanno attirato particolarmente la nostra attenzione: JI Giappone quale è di Aloisio Mécs (2 volumi in edizione Garzanti) e Giappone di Giuliana Stramigioli (sempre edizione Garzanti). L'opera dell'ungherese Mécs dà, nella prima parte, una visione rapida del Giap. pone antico, tradizionale, « ramantico nei suòi aspetti caratteristici, nella mirabile continuità della sua storia trimillenaria, nella fedeltà ai principi morali e alle usanze religiose, politiche, popolari in cui si perpetuano le remote origini del. la nazione; una colorita descrizione di tutte le manifestazioni della vita quotidiani una felice Interpretazione del carattere © dell'anima giapponese; una vivace esalti zione della saldezza e sanità del sistema familiare. Nella seconda parte è tutta la storia serrata e avvincente del Giappone dal giorno in cui l'ammiraglio Perry comparve improvvisamente davanti aì Golfo di Edo con le sue navi nell’illusione di una facile e rapida colonizzazione e industri: lizzazione, fino a quando il popolo giapponese reagì e sì accorse che poteva risolvere a suo favore la partita impegnata con le grandi potenze; dal risveglio dopo la lunga dittatura dei suguni Togukawa ai primi timidi approcci con la civiltà europea e all’inizio della fase ascensionale del cammino verso la posizione di nazione mondiale dalle prime manifestazioni di indipendenza economica agli sviluppi dell'industria e del commercio, dal potenziamento dello spirito guerriero e delle armi alle affermazioni dell'esercito nei confitti russogiapponese e cino-giapponese. Il libro di Giuliana Stramigioli (Giapnone) non vuole fare rivelazioni sul Giappone e sui Giapponesi; si propone di raccontare, sobriamente ‘e semplicemente, quello che l'autrice ha visto durante due anni di vita in Giappone. 1936-1938: due anni densi di eventi politici, militari, interni ed esterni. — La crisi parlamentare, che è crisi di regime più che di uomini, si riflette su tutta la vita della nazione, la turba, la sconvolge. Il contrasto tra parlamentarismo e nazio» nalismo si acuisce fino a quando quest'ultimo, forte del crescente consenso del popolo e dell'ambiente militare, riesce n imporsi. All'esterno, scoppia l'incidente cino. giapponese e qui l'orizzonte si allarga, © l'autrice passa a considerare la situazione in Cina, nel vasto conflitto d'interessi di potenze europee e extra-europee, fra cul

suscitato la no+ Grande rammaricodi haGiorgio scomparsaBologna in età:Giordani, tizia dellaspentosi di trena Scultore, Biennale Veinni. Ancorano alla era ammirata. si ‘quest'an bassorilievo Le Quarta la Rotonda d'onore, la compocità di far grande, e il, gusto onde questo Sitivo, e le facoltà eranarrative consi: giustamente ti. flovane unoscultore Al prometten dei nostri più nazione ferato ornativo, all'incli in piùper una talento tale egli aggiunge va Monumen umana e affettuosa. Ta delicatezzae, tutta gagliardi, più A modellator se non del ricavare 1 più nondimeno assai agile nel nell'espre ssione Variati effetti, à in e specie za, codella fanciullez Hella femminilit Sotnella grandepersopoté vedersinella file ancora presentata lomiasione fatta alla BiennaleMostra di Venezia nale da lui più significati” Hel 1938, Tra le sueda opere ricordare Il nelgruppo Se, sono anche esposto 1996 Venezia Xéile Bagnanti,poi dalla a Galleria nazionale hequistato del Roma; e la statua moderna di una adorbambina, chee Gaslinte Duce, accarezzaospedale pediatrico grande Da ‘Il in Genov ni» aveva studiato Badalo, Insieme Ariato a Rocca di diBologna. con le all'Accademia ricordate quellee Me virtà di artista vanno diede all'Arte Evil. Giorgio ll Giordani delle sue energl e il Fascismofamiglia,meglio più ardenti ila sua La morte gliha affetti troncato la sua gioRenerosi. sua nel meglio della tine vita. quando, giungere alla piùà egli stavae per Hitività. espression personalit sua della fnaturaricca e multiforme così TrieGalleria d'arte «Fascl4 Nelle sale della Interprovi nciale il Sindacato b'le Arti della Venezia Giulia ha inaugurato, a Trieste, la sua XIV Mostra Vi partecipano settanta artisti della Venezia Giulia con opere di pittura scultura

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manico O. Gester; e il balletto di Strawinsky Le Sacre du Printemps. Tra le opere di repertorio figureranno nel cartellone, salvo qualche modifica, Aida, La Traviata e Falstaff di Verdi; Il barbiere di Siviglia di Rossini; L'elisir d'amore di Donizetti: Mefistofele di Boito; Lohengrin e Il Crepuscolo degli Dei di Wagner; Le nozze di Figaro di Mozart; Il gallo d'oro di Rimski Korsakoff; Salomè di Strauss; Manon e Fanciulla del West di Puccini; Le maschere di Mascagni; La cena della beffe di Giordano; Fedra di Pizzetti; Arlesiana di Cilea; Giulietta e Romeo di Zandonni; Il carillon magico di Pick Mangiagalli. Le opere saranno dirette dal maestri Tullio Serafin, Oliviero De Fa. britiis, Vincenzo Bellezza e Mario Rossi.

* Riccardo Strauss ha terminato questa estate la sua nuova opera Danae, ispirata alla favola di Re Mida, e si è già rimesso al lavoro, con infaticabile lena. La sua nuova opera, di cui non è noto ancora il titolo, sarà in un atto. * È in corso di allesti. mento, a Vienna, un Museo nazionale dedicate a Giovanni Strauss, detto « il re del va'zer ». Un altro grande istituto, il Teatro del Festival, che dovrà essere uno dei più belli della Germania; sorSIEMENS gerà quanto prima a Mo. naco di Baviera, destinato specialmente alle numerose manifestazioni musicali germaniche. Ne sarà direttore Klemens TECNICA Krauss, che avrà a principali collaboratori il regista Rudolf Hartmann e il direttore di scena Ludvig Sievert: gli stessi che hanno allestito nello scorso luglio nel giardino dell'Accademia Germanica a Roma lo spettacolo di Arianna a Nasso di Ric‘cardo Strauss.

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MUSICA

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* Nelle principali città ‘della Svizzera si sono iniziate o stanno per iniziarsi varie importanti stagioni liriche. A Basilea, Berna e Zurigo le stagioni si sono inaugurate con opere di Giuseppe Verdi. Il sommo compositore italiano è attualmente il più eseguito nei teatri svizzeri.

* Dal 12 al 28 ottobre al Teatro della Scala avranno luogo sel concerti sinfonici organizzati dalla sezione musicale del Teatro del Popolo diretta dal maestro Carlo Gatti. Il concerto di apertura (12 ottobre) e quello di chiusura (è.

#_1 Soprintendenti de. gli Enti lirici autonomi s0no stati convocati per il 3 ottobre al Ministero della Cultura Popolare per l'esame definitivo e l'approvazione dei cartelloni delle stagioni Yiriche del prossimo inverno nei grandi teatri italiani. Ma &ià qualche indiscrezione sui Teatri della Scala e del Reale è cominciata a trapelare. Per la Scala l'inaugurazione della grande stagione lirica è fissata nella. sera del 26 dicembre. La stagione comprenderà 18 opere e s’inizierà con un'opera da moltissimi anni non più apparsa sulle scene Îtaliane: il Poliuto di Donizetti. Nel cartellone flgureranno altresì opere di Verdi, Ponchielli, Puecinì, Mascagni, Giordano, Wolf Ferrari, Gluck, Mo. zart, Wagner, Strauss, Mussorgski, oltre ad una novità assoluta e ad una novità per Milano. ,La chiusura della stagione è prevista per i primi di aprile del 1941. Ad essa farà seguito una ìmportante serle di concerti sinfonici * La data d'inaugurazione della grande stagione lirica al Teatro Reale dell'Opera di Roma è ancora da fissarsi: ma. a quanto pare. avverrà verso ll 10 dicembre. Come opera inaugurale si darà la Norma di Bellini, Nel cartellone, a quanto finora è dato sapere, figureranno alcune novità ed alcune opere non date mai o da gran tempo sulle scene romane. Come novità assoluta sarà rappresentata La Locandiera di Mario Persico, opera commissionata dal Reale fin dall'anno scorso all'autore della Bisbetica domata. Altra novità assoluta sarà l'Ecuba del maestro Francesco Malipiero, ricavata dai' commenti’ sinfonici che il Malipiero compose tro greco di Siracusa. Opere nuove per Roma saranno: il Prometeo di Beethoven (musica composta dal grande musiciSta tedesco nel 1801 per un balletto eroico e allegorico in due atti), e l’opera di Haendel Serse, composta nel 1738; Enoch Arden, opera recentissima del compositore ger-

ottobre) saranno diretti dal maestro Victor de Sabata. Gli altri concerti saranno diretti: {l 14 ottobre dal maestro An. tonino Votto, con concorso del pianista Arturo Benedetti Michelangeli; il 17 ottobre dal maestro Alceo Galliera, col concorso del pianista Nino Rossi; il 21 ottobre dal maestro Kari Schuricht; il 24 ottobre dal maestro Oliviero De Fabritiis, col concorso del violinista Sirio Piovesan.

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* Il Pontificio Istituto di Musica Sacra ha testè pubblicato, nel suo trentesimo anno di vita, un Annuario in cui è riassunta la sua attività degli ultimi tempi. Fondato sotto la denominazione di « Scuola Superiore di Musica Sacra » nel 1910 dal. l'Associazione italiana di S, Cecilia, l'Istituto fu aperto il 3 gennaio 1910 ed approvato da Pio X il 4 novembre 1911. Il 10 luglio 1914 fu dichiarato « Pontificio»,con la facoltà di conferire i gradi accademici. Benedetto XV gli assegnò poi come residenza della Scuola il Palazzo Apollinare; e Pio XI ne diede. nel 1922, 10 Statuto, confermandone la immediata dipendenza dalla Santa Sede. L'Istituto ha carattere internazionale. TEATRO

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* Andreina Pagnani. scioltasi daj suoi impegni col Teatro Eliseo, come già fu annunciato su que. ste colonne, non rimarrà lontana nel prossimo anno dalle scene. Essa si è già accordata con Giulio Stival, e il progetto della nuova formazione sarà approvato in questi giorni. Della Compagnia faranno parte anche Carlo Lombardi, Vittorina Benvenuti, Lina Bacci, Elsa De Giorgi. Augusto Mastrantoni. * È ormai tramontato il progetto della grande Compagnia di complesso diretto da Tatiana Paylova. Peceato, perché il pro. getto era buono e la Com. pagnia avrebbe sicuramente incontrato il favore del pubblico. A_quanto si assicura nel mondo teatrale, non si è riusciti

Gaio

principali attori di questa nuova formazione. Giulio Donadio ha deciso di fare da sé, Margherita Bagni entrerà a far parte fgella spettacoli nuova Compagnia degli gialli diretta da Romano Calò, che avrà inizio alla fine del

|


corrente ottobre. Giulio Stival, come è detto sopra, si è accordato con Andreina Pagnani: e Sandro Ruffini per il momento sì è messo in disparte. Quanto a Memo Benassi, pare che sarebbe disposto ad unirsi con Daniela Palmer. * Cesare Meano darà inquesta fine d'anno ben trenovità: due sulle scene italiane e la terza in un teatro tedesco. La prima novità andrà in scena al Teatro Odeon di Milano nel primi di ottobre con la Compagnia di Mario Ferrari, regia di Pietro Sclarof e scene di Aido Calvo, Avventure con Don Chisciotte. La seconda novità verrà rappresentata dalla Compagnia del Teatro Eliseo, a Roma, con regia dello stesso Sciarof e allestimento di Benois: titolo, Millesima seconda. Nel Teatro Municipale di Francoforte sul Meno verrà recitata la commedia Melisenda per me, nella versione tedesca di Kurt Sauer. * I De Filippo riuniranno la loro Compagnia. con gli stessi elementi dello scorso anno, nella seconda decade di novembre. Frattanto Edoardo De Filippo ha finito di serivere per il Teatro Quattro Fontane di Roma una rivista, che verrà rappresentata da una Compagnia S. E. D. O. appositamente costituita, con scene e costumi di Onorato; e Peppino, de Filippo sta recitando in un film della «Fert» di Torino. dal titolo L'ultimo combattimento.

di Renato Lelli, Il primo amore di Oro Vergani, Violini d'autunno di Sourgoutschet. Malquerida di Benavente ed un nuovo lavoro di Guido Cantini. * Ecco l'elenco definitivo della Compagnia di Ruggero Ruggeri. gestita da Angelo Silvestri: Ruggero Ri , Pao'a Borboni, Ernes Zacconi, Giana Pacetti. Piero Carnabuci, Gaetano Verna, Francesco Sormano, Franca Bertramo, Attilio Ortolani, Giuseppe Pagliarini. Valentino Bruchi. Lio Zoppelti, Augusto Grassi, Renato Libassi, Giulio Galliani, Antonio Saviotti, ecc. Ruggeri metterà in sce. na le seguenti novità: L'ape regina di Vincenzo Tleri. L'uomo più solo del mondo e Re povero di Gino Rocca. San Domingo di Gherardo Gherardi e Luigi XI di Eligio Possenti. Riprenderà anche Il pensiero di Andreletf. La crisi di . Il piacere dell'onestà e Tutto per bene di Pirandello, Questi figli di Tieri, Tristi amori di Giacosa.

CINEMA * Nel teatri della Safa sono state iniziate le riprese interne di Carasaggio (Il pittore maledetto), produzione del-

* La Compagnia di Luura Adani si riunirà il 20-novembre in una città di provincia della Lombardia e inizierà le suc recite il 6 dicembre Della formazione faranno parte Emesto Sabbatini, come direttore e caratterista, Filippo Scelzo, Leonardo Cortese, Isabella Riva. Giulio Oppi. Romolo Costa, Nietta Zocchi, Jolanda Rosi, Mario Antonelli, Silvio Bargis, Lena Sabbatini. Varo Soleri. Eugenio Valliani, Vittorio Rusinenti, Mar. gherita Ligios. * A metà ottobre inizierà la sua attività la Compagnia Maltagliati» Cimara-Migliari, diretta dal giovane regista Ettore Giannini. Faranno parte di questa Compagnia: Evi Maltagliati, Luigi Cimara, Armando Migliari, Renata Seripa, Mirella Pardi. Mario Pisu, Emnesto Calindri, Anna Maria Bottini, Eugenio Cappabianca. Antonio Battistella, Alber. to Carloni, Anna Pisu, Giotto Tempestini, Enzo Ardovino, Roberto Moro, ecc. Le prime due novità del giro di que-

‘otagonista è Vivi Gioi, Mancini, Lauro Gazzolo, Nino Crisman, Lamberto Picaio: Olinto Cristina Olga Vittoria Gentilli, Achille Maleroni, Vinicio Sofia, Maria Dominiani, Felice Romano, Ami fa Pirani Maggi, Pina Gallini, Renato Malavasi, Piero PaMazza e numerosi altri tra i quali vari alstore, delMario Îlevi Centro Sperimentale. Nel film vi saranno musiche originali di Zandonai.

4 Sono in lavorazione da qualche giorno: Tosca, prodotKoch, interpreti Imperio Ar. tina (Tosca), Romano Biazzi (Cavaradossi) e Michel imon (Scarpia). Luerezia Borgia, prodotto dalla Scalera, regia di Hans Hinrich: | ruoli principali sono così distribuiti: Isa Pola (Lucrezia), Federico Beufer (Alessandro Strozzi). Nerio Bernardi (Alfonso d'Este). Pina de Angelis (Barbara Torelli), Luigi Almirante (il Giullare) e Giulio Lazzarini (il Bembo). “Figuolo mondo antico, prodotto dalla Ata-Ici, regla di Mario Soldati, interpreti Alida Valli, Massimo Serato, Annibale Betrone, Ada Dondini, Enzo Billotti, Guillo Barela e Mariù Pascoli. Addio giovinezza, prodotto dalla Ici-Safic, rei Ciara Campanini e Arduino Rimol L'ultimo combattimento, prodotto dalla Novissima-E. N. I. C.. regia di Piero Ballerini, interpreti Enzo Fiermonte, La Penovic, La Salinas e Peppino De Filippo. * 1 ruoli principali del Marco Visconti che Mario Bonnard inizierà nel prossimi giorni sono stati così distribuiti Carlo Ninchi (Marco VI. sconti), Roberto Villa (Ottorino Visconti), Manetta Lotti (Bice del Balzo), Barnabò (Del Balzo) Capozzi (Ledrisio), Ernesto Almirante (Premacoldo). Verrà di. stribuito dall'E. N. L C, * L'attrice Anny Onto datla Scalura, regia di Karl

dra, moglie del celebre pugile tedesco Max Schmeling, ex campione mondiale dei pesi

massimi, ricomparirà, dopo una lunga pausa,

sullo schermo. Essa, infatti interpreterà una

parte principale nel film del gas, edito dalla Ufa e messo in L'uomo en ich;

seppe Achille. La Compagnia metterà in scena no ega. L'importenza di chia= marsi Ernesto di Oscar Wilde, La vedova scaltra di Goldoni, Il voto di Salvatore DI Giacomo, Quello che non ti aspetti di Barzini e Fraccaroli. Me non è

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Heinz Rihmann.. © * Nella produzione straniera che l'ENIC. si appresta a distribuire nella stagione *40-'41, il carattere primo e più evidente, sia pure ad un esîme superficiale del vasto programma, è quel’o della varietà, carattere che costituisce, forse, il più sicuro e importante elemento di successo, certo la qualità più gradita ed apprezzata dal pubblico Varietà di paesi produttori, in quanto accanto alle più recenti realizzazioni della Cine. matografia germanica fi. gurano ottimi film ame. ricani, e a produzioni di ormai affermate Nazioni d'Europa si affanca, ad esempio, film de'la giovane industria argentina; varletà di Case, in quanto tutte le maggiori — Ufa e Artisti Associati, B. N. P. e Universai comprese — sono presenti; varietà di registi (e bastino 1 nomi di Froelich e Hatha_ way, di Whale e Ucicky, trionfatore della recente Rassegna internazionale di Venezia); varietà di interpreti, ‘ché Zarah Leander e Gary Cooper, Joan Bennet e Jean Fontaine, Hans Stuwe e Adolfo Menjou, Kathe Dorsch e Boris Karloft e. ancora, Marika Rokk, € l'ormai affermatissimo Andrea Leeds, Kathe von Nagy e Basil Rathbone, Jack Buchanan e Dolores Costello, Jean Murat e l'impareggiabi. L'ILLUSTRAZIONE

ITALIANA


le Edward Everett Horton, sono alcuni tra Ì no. mi più noti e cari alpubblico che è dato leggere sul programma della produzione estera distribuita dall'ENLC. * Là cinematografia tedesca — stando ai programmi presentati in questi giorni dalle principi Case del Reich — si sforzerà durante la stagione 1940-41 di intonare la pro. pria produzione al clima dell'ora che viviamo: avvenimenti politici e militari storici e contemporanei nel diversi aspetti po. lemici e propagandistici. In un'epoca come la attuale, dove la grandiosità degli eventi dà una misura ben diversa alle cose, dove i piccoli problemi d'ogni giorno, le vicende più o meno drammatiche dell'individuo perdono la importanza, anche il film, che vuole essere uno specchio della vita, aspira ad un livello più elevato, ad un orizzonte più vasto, ad una concezione più profonda del temi da svol. gere. Così, il soggetto « mondano », il mondo in marsina, la donna « vampiro » ed il «sex-appeal » di marca hollywoodiana vanno ormai scomparendo del tutto. Il film poliBasta uno sguarzlesco, dov'esso si presen. ta ancora, assume un carattere più etico, più modo per control. rale, seguendo uno scopo altamente educativo. Il lare la quantità di soggetto personale, che oggì preferisce mostrarsi inchiostro anconella veste della società d'anteguerra, se non adra esistente nel dirittura del secalo scor80; si riduce a pochi lacapace serbatoio vori accuratamente scelti e di ambiente più moderno. Ma il primato assoluto spetta nella nuova st gione cinematografica tedesca al film politico, che domina il programma delle case produttrici del Reich. S1 prenda ad esemio la delle pellicole in via di compimento negli studi della U. F. A. Il programma in parola contiene 3 film-spettacolo, un numero pari cioè uello annunciato al nizio della scorsa stagione. Come si vede, la guer. ra non solo non ha menomato affatto il ritmo di attività negli stabilimenti, ma anzi ha dato una im. pronta nuova ai lavori, che non va certo a loro scapito. Incominciamo col rientrano nel campo’ dell'avventura, sia terne quattro in particolare evidenza, pure ispirandosi a delle realtà storiche, sia perché i nomi che vi figurano gara saranno Suez, in cui si rivendicano i tiscono un ottimo successo e sia perché, in meriti e le priorità dell'ingegnere itaspecial modo, { soggetti in essi trattati sono liano Negrelli, Baku, in cui si raccontadella più palpitante attualità. Sopra tutto no gli attentati eseguiti dal Secret Sernel mondo è un fim che ci porta nel mezvice dì Londra contro i pozzi petroliferi zo degli avvenimenti recenti. In esso sedi Baku, e Donne e filibustieri (prot: guiamo 1l vario destino di alcuni tedeschi gonista Hans Albers) che tratta un epiall'estero che fanno di tutto per tornare sodio della lotta degli irlandesi contro in patria e presentarsi allo armi. Agogli inglesi. Diesel (protagonisti Ferdisto 1939. I primi bagliori della guerra dinand Marian e Jutta Freybe), film, quevampano all'orizzonte. E su questo sfonsto, sulla vita del grande pioniere del modo cielopico si delineano le singole figutorismo Rodolfo Diesel, e Gutenberg, sul. re della trama, che si svolge negli amla vita e l'opera dell'inventore della stam.. bienti del Servizio Segreto britannico, in quelli parigini del fuoruscitismo internazionale, al fronte occidentàle, in Spagna, in Italia ed in Germania. La pellicola vien realizzata da-Karl Ritter. Interpreti principali sono Paul Hartmann, Hannes Stelzer, Carl Raddatz, Mì ria Bard, Fritz Kampers, Bertha Drews, Carsta Léck e molti altri. Un ai tro lavoro del genere è Sommergibili in rotta ver30 occidente (regista Ginter Rittau) che sarà inte pretato da Ilse Werner, Herbert Wilk, Joseph Sieber, Carsta Lick, ecc. Il soggetto di questo film è un episodio dell'attuale guerra sottomarina contro l'Inghilterra. Anche la pellicola Narvik gientra nel campo dei filnillai a tualità, {Mlustrando l'eroi ca lotta delle truppe tedesche nell'estremo nord della Norvegia. Cavalcat per la Germania è una pellicola di alto sentimento patriottico. Essa sarà interpretata da Willy Birgel. Îl regista R. A. Stemmle lavora intanto alla messa in scena d'un film sulla gioventù tedesca, il cui titolo sarà 13 ragazzi, mentre Erich Waschneck sta riducendo per lo MILANO —V.Torino 52 schermo il Gigante di BilGENOVA — Sal. S. Matteo 29 linger, col titolo La città d'oro. Lavori di parti—= CHIEDETE CATALOGO colare interesse e che

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brilla separatamente, anzichè essere appiccicati, come avviene con le comuni brillantine : toccate i vostri capelli, essi sono soffici, fluenti come la seta, e per niente grassi o unti. Preferite quindi la brillantina liquida ricinata Rojà. Lolio di ricino tonico che essa contiene sovra-alimenta e fortifica il capello. I capelli sono protetti contro l’azione disseccante e decolorante del sole, e diventano cosi soffici che le ondulazioni durano due volte più a lungo. La brillantina Rojà fa risaltare la naturale colorazione del capello, e la fa apparire più viva, più smagliante, grazie al suo prodigioso potere irradiante.

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aciuti, realizzato sotto la direzione di Josf von Ba. ky ed interpretato da Mil. de Hiidebrand e da Paul Kemp. A sinistra dell’1sar, a destra della Sprea regista Pau! Ostermayr ed interpreti principali Fritz Kampors, Charlotte Schelhorn, Grethe Welser, Hilde Semak. ecc. Ratto di donne con Karin Mardt Volker van Collande, C. sta Léck ed altri, La note te di nozze con Hetl Finkenzeller. Albert Janschek e Geruldine Katt L'amore imperfetto, un fim del regista Erich Waschneck. il realizzato. re di I Rothschild, inter. pretato da Gisela Unien, Ida Wost. Liane Maid. Na: turalmente. nel program. ma della Ufa non manhe... Onde cherà Marika RSkk, che mente un raggio interpreterà alcuni’ film mare ridiventa ricchi di melodie e di danze, Uno di questi sarà La danza con l'Imperato. re (gruppo di produzioregolari col OLE ne Max Pfeiffer), che cl D'ALTA MONTAGNA,, - Originale trasporterà alla corte delHanau - tranquillizzano |vostri nervi, l'Imperatrice Maria Tere. donorinvigorito edibuon umore: sa d'Austria. Un lavoro le acquista freschezza e colorito di particolare Importanza bbronzato | sarà inoltre Danaro, daEd è così comodo! Un giro di int naro, danaro della Wien: tore ed lì “Sole d'Alta Film e noleggiato dalla stribulsce raggiuitri Uta. Esso sarà diretto dal che irradiazioni, cisi regista Gerald Lamprecht ed avrà protagonisti di Portate SOLE nella vaglia quali Heinrich vostra casa: ll George e Siegtried Bi er. ambedue interpreti “SOLE D'ALTA della pellicola 11 mastro di posta, detentrice di un MONTAGNA,, primo premio a Venezia Anche il beniamino del - ORIGINALE HANAU pubblico berlinese, Willy Apparecchi completi Fritsch non mancherà nelda L.1050aL. 2400 la lista dei nuovi film: ins sieme a Camilla Horn, a VI preghiamo richiederci, senMaria Landrock, a Karl 19 olcun Impegnodapart Kuhimann, ece.. Jo si v la lerteroturo drà nella pellicola L* mante casta, realizzata sotto la regia di Viktor Tourjansky. Dal canto suo MILANO - Piazze Umanitaria, 2 ma annune Das grosse de gioco), il cui sottotitolo Illustra a « L'Iltustrazione Italiana » è stampata su carta forsufficienza Il soggetto: Senita dalla $. A. Ufficio Vendita Patinate ° Milano cret Service; interpreti principali di ‘questo film saranno Olga Tschecho: Fotoincisioni Alfieri & Lacroix € Ferdinand Marian, que. st'ultimo già noto per la magnifica interpretazione di Jud Stss. 11 lavoro che pa. Anche il film puramente storico è rapha riportato grande successo alla Mostra presentato nel programma della Ufa. Basta cinematografica di Venezia: La guerra menzionare a tal proposito. il lavoro modell'oppio (regista Carl Anton): Tragedia numentale Caterina di Russia (regista prof. irlandese (regista M. W. Kimmich), intet= Carlo Froelich), in cui la protagonista sarà pretato da attori di primo piano, quali Zarah Leander. la quale, d'altronde, inAnna Dammann, Hilde Kérber. Rer terpreterà anche un altro lavoro della Ufa La via verso le libertà (regista Rolf ttore Karl Ludwig Hansen). Oltre a ciò è in progetto un Diehi; Thomas Paine, diretto dal regista film illustrante la gigantesca opera forWolfgang Liebeneiner ed interpretato da tificata sulia frontiera occidentale del E "SAS. De vietati) soprattutto il Reich, la cosidetta Linea Sigfrido, film film Ohm Kriger, realizzato sotto la diche avrà per titolo Cemento armato. Il la. rezione artistica di Hans Stelnhoff ed {il voro Anilina, invece, sarà tratto dall’o cul protagonista sarà Emilio Jannings. Nel monimo romanzo di K. A. Schenzinger vasto programma si nota inoltre una seAnche il film galo però non sarà trascurato rie di lavori di attualità, fra | quali Le € la Ufa ne ha tutto un repertorio nel suo squadriglia di combattimento Létsow, che programma per la nuova stagione incoprosegue la tradizione dell'altro lavoro di minciata. Menzioneremo, a tal proposito, ambiente aeronautico realizzato dallo stesoltre a L'uomo del gas, con Anny Ondra so regista Hans Bertram, D. INI 88. ed Heinz Rihmann, Conoscenti mal cono-

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ORGANIZZAZIONI GIOVANILI * Il cinque ottobre p. v. verrà disputato a Tar. visio il terzo campionato nazionale a squadre di marela © tiro in monta gna della G. I Il percorso di questo terzo campionato È del più duri riunendo nel suo sviluppo, tutte le caratte ristiche della montagna. lattiera al sentie. rato, al cespuglia. to, al bosco: © dal ghialo: ni alle piccole cengie e alla roccia. Dalla colonia lla G. L L. di Tarvisio (dove è stata fissata la partenza) si sale fino ai 1950 metri della Sella del Cacciatore, punto culminante della gara Alla manifestazione, che tra l'altro sarà valevole per la classifica del « Trofeo della Montagna », par. teciperanno le squadre di tutti 1 Comandi Federali d'Ttalia + I campionati femmi. nili della G. I L., imponente rassegna che ha riunito a Firenze tremila giovani te, si sono conclusi dopo quattro giorni di gare combattute con vivissimo spirito ago. nistico. Le gare hanno avuto luogo sul campo della Gi.

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x

—

L'ILLUSTRAZIONE

ITALIANA


REGA rec che l'anno pros—’"camplonati mondiali di a seiCortina della G.I. L. e al glio Rosso, nella piscina d'Ampezsimo avranno luogo e Cascine, ed | risul. Po oo Demi! al complesto 20, laF. I. S. 1, ha intensificato il lavorun assai sod ti teeniei sono in preparazione iniziando all'Abetone disfacenti alle migliori riservato pre-atietico corso Giavellotto: Aa i risultati delle finali: siprepareranno con 2. Vi- | selatricì locali le quali dell'allenatore ceo a (Mantova) n. 32,11;35,03; 3. Pilon fedel'assistenza tecnica (Ancona) m. noi Maria sarà In un serale Leo Gasperi. Tale corso a Cortina ferestna (Torino) do condo momento proseguito 1. Kofol Vera (Gorì Lancio del disco: Rossut le altre mive saranno convocate anche Lidia (Venezia) da) sm saranr Cortina A_ Italiane. selatrici Hlilori (Modon Onesta Lazzaretti . 3 39,41: în. parte pure convocati gli atleti che uhanno Lidia (Cre Salto în iungo: 1. Zamutich ecipato al corso pre atletico Roma € allo (Padova) ni. pz, 2 Sorgi Maria iO Stelvio onde iniziare l'allenamento colle i. 5,0 : 3. Farfoglla Laura (Gorizia) le condizioni della neve _ glale Lancio del peso: 1.Tucci Ada (Mantova) In comp'esso la F. I. 10 meGrigia Maria (Genova) m. 10.45: 2. Onizzolo ‘a circa 60 atleti S. I. Laa competente Giuseppina (Padova). glio federazione finlandelo m. 50 stile libero: 1. De Me rino) in 34" 1/10; 2. Battaglini ( Ro Marabotto (Genova). Nuoto m. 50 sul dorso De Ferrari (Genova) in 19" 6/10; 2. Balsamo (Na poll); 3.Craveri (Tor M. 100 a rana: ).Rigo 4 (Napoli) in 1°37" 3/10 . Romano (Milano); % Monteverde (Genova) M, 200 stile libero: 1 Borgstrom (Nupoll) in 2 n Raggio (Genova) 3. Suzzi (Trieste! Staffetta mista 3x50: 1 Rigoni. Balsan Borgstrom) in _1'58" 4/10 Ger 2. Roma. Atletica - Salto in alto Tannoni Sebastiani (Ro. a) m . 1.45: 2. Ranella Torino): 3. Vettori (Pisu) Scherma: 1. Seatoler Torino): 2, Altimani (Ge nova); 3. Zanetti (Mo-

ha deciso di partecipare &l campionati Mondiali di sci che verranno disputati a

ma

Cortina d'Ampezzo nel 1941. Un'altr | —1dra verrà inviata alla settimana zionale di Garmisch germanica + Ippica. - Oltre alla squadra annunciata la sua partecip ‘al grande concorso interr uno ‘che avrà inizio il 12 otsarà presente anche da la sejsquadraufficialimicomposta litare svizzera di dieci cavalli 24 saltatori sono stati iscritti al Pre mio delle Nazioni (ostacoli, ufficiali saràin uniforme, lire 48.000, metri 4700) che disputato il 20 ottobre a Merano. Sembra che la Scuderia Berlingierì

—1abbia da qualche ‘Rolando con l’in—namento in cin tenzione di pre rarlo al G Premio Me-

vallo corrisponderà alla firano. ogducia del suo allenatore, Rolando sarà alla getto di una iscrizione supplementare In tal modo i prestigiosi grande 23colori della nota scuderia nonIn saranno Roa sella milioni. dei senti dalla corsa nente Joris Menichetti lando trottatori hanno ‘Alcuni tra i più notil'inaccettabile no voltato in buon italiano letta difatti corrisponde. —me Galezza al rà alla ex Nanette Hanover: Signora Nera, ex Havoline; l'ex G e Vermont; exMaclino, Signorina, ex Miss Berenice, Bernice —1McLin —Guy. pionati tutte al proprio

"Tiro a segno: C'assifica individuale: 1. Sabini p. 138: 2, Nulli p: 137; 3. Ma Pattinaggio a 1. Manzi (Napoli) i (Roma): 3. Ro Tennis: cla duale epunteggio per la assifca del CC. FF 1. Annigoni (Modena); 2 Mirandi (Napoti); 3. Ar sani (Pisa) Classifica gener Comandi Federali Modena intunesimo batta lione Volontari della G. I. L. accantonato n F a dopo la marcia di 420 chilometri, si è recato a Venezia in gita di istru lone. I 400 militi hanno lato da Piazza S. Marco a Cà Littoria, salutati entusiasticamente dalla popolazione, e dopo aver deposto una corona di alloro nel sacrario dei Caduti per la Rivoluzione sono stati passati in rivista dal Vice federale di Venezia. SPORT Olimpiadi. - Il dottor Ugo Kekkonen, capo dell'organizzazione sporti finlandese, ha di recente fatto delle dichi relative alle Olimi In primo luogo il dottor Kekkonen ha detto che Finlandia non ha ancora perduto sper ospitare i giuochi olimpici, e cioè nel 1942 se non proprio nel 1941. Naturalmente tale differimento od anticipo rispetto al calendario olimpico, sarebbe contro tutte le regole; ma la Finlandia fa osservare che essa ha investito grandi capitali nel. le costruzioni sportive ne: cessarie alla svolgimento delle competizioni e che tali costruzioni. in quanto provvisorie, non potranno essere mantenute în buono stato se non per un periodo di 3-4 ‘anni. Se ci sarà la pace, per la Nuova olimpiade, non si dovrà aspettare il 1944 x Sci. - In vista del ILLUSTRAZIONE

ITALIANA

In ogni

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città

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migliori

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- Ora che si riprende | Camsquadre hanno provveduto (o inquadramento. Non no poche le squadre hanno cambiato ca ratteristiche e fisonomia e fra queste il Milano e l'Atalanta che hanno ingaggiato il maggior nume ro di giuocatori. I rosso neri hanno pure battuto il primato del maggior numero di cessioni, aver done ceduto al solo Padova, ben sette. Della vecchia guardia milanista sono rimasti Todeschini e Boniforti — Tl giuocatore di scuo. la sud-americana Mezzadro, che già era stato in trattative col Bologna, la Lucchese, la Liguria, la Juventus è stato assunto in forza dai granata torinesi Se le trattative attualmente în corso sortiranno felice esito i ragaz. zi del Bologna dovrebbe ro incontrare il 1° dic bre epoca in cui dovrebbe disputare la partita internazionale ItaliaJugoslavia una rappresentativa della città di Budapest oppure la squadra ragazzi del Ferenevaros. * Pugilato. - L'incontro tra l'attuale campione Oldoini e Rossî per il titolo nazionale dei medio-massimi è richiesto da organizzatori di tre differenti città. Oltre alla Reyer, di Venezia, ed al promotore fiorentino Parini, anche il comitato provinciale del. Coni di Bologna ha iniziato trattative per assicurarsi l'organizzazione del combat. timento. — Una nuova combinazione per spettacoli pugilistici — A. M. I S. sorta a Milano. Essa de butterà il 15 ottobre prossimo in campo organizativo, presentando una riunione di eccezionale in. teresse. Il 30 ottobre farà svolgere una seconda riu. nione di non minore im portanzi Recentemente ha : vuto luogo a Nuov York una esposizione di colte dì ogni paese da privati. Fra altro era compresa una importante raccolta di impronte di pugni che un dentista di Filadelfia aveva confe zionato durante le ore di ozio. Questo buontempone nel corso di nove annì ebbe la costanza di chiedere ad ogni pugilista che si esibiva negli Stati Un ti che gli mettesse a disposizione il pugno chiuso per farne un'impronta in gesso * Ciclismo, - Per iniziativa del G. S. Sorbini di Genova e di un gruppo di sportivi locali capeggiato dall'appassionato Renzo Castagneto si sta preparando per il 13 otto. bre una nuova adunata generale dei corridori ve. terani e anziani affiliati alla F. C. L per una gara rivincita dei campionati italiani testé conclusisi a Roma. Nell’oc gli


mortivi bresciani della vecchia guardia raduneranno personalità del vec. chio mondo ciclistico che faranno ecrona alla bella ifestazione dei

calcio così da ottenere

SORRISO DA “STELLE” Non v'è nulla di più attraente che una bocca dai bei denti che splendono di bianchezza. Anche Voi desidererete avere denti freschi e brillanti: cominciate dunque ad usare il Kolynos su di uno spazzolino asciutto: un centimetro basta. Non bagnate lo spazzo-

lino: la crema istantaneamente si trasforma potente del mondo. Alludiamoal indu. striale di Torre Viscosa che segna una tappa veramente interessante del piano autarchico naziona= le della cellulosa: poiché il nostro patrimonio fore. stale s dimostrava inadatto a tale produzione in. tensiva, nacque tosto il problema di trovare una

in una schiuma piacevole e vivificante che penetra in tutte le pieghe, in tutti gli interstizi della cavità orale e fa scomparire rapidamente le macchie e la patina.

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tamente divengano bianchis

RISPARMIATE - ACQUISTATE IL TUBO GRANDE quanto divenne la prezio. sa_ materia per la produzione di fibre tessi. li artificiali. Ecco dunque sorgere | due problemi essenzialmente legati alle questioni industriali di questo campo autarchico uno agricolo e l'altro effettivamente Industriale, in quanto che si doveva per forza di cose risolvere radicalmente il problema legato a tutto ciò, onde arrestare definitivamente l'affiusso delle centinaia di milioni di lire all'anno che migravano verso l'estero per gli approvvigionamenti di cellu'osa, migrazione che se in un certo senso non era così onerosa come a tutta prima poteva sembrare dato che in realtà l'esportazione del prodotti finiti superava di parecchie volte lì valore dell'importazione. era tuttavia augurabile che cessasse. a che perché in tal modo non si più schiavi dell'estero per ta'e rifor. nimento-base: è ovvio che un simile legame mette un'industria dell'importanza di questa alla totale mercé degli arrivi dagli altri paesi. e ciò non è certo tranquillante sotto tutti gli aspetti. Dal lato agricolo, la soluzione venne spontanea prendendo a conside: rare una zona in cul l'opera di bonifica era appena agli inizi: a a poco il terreno venne reso adatto alla coltivazione e per tuiti | complessi servizi si costruirono 120 chilometri di strade, 63 chilometri di canali di bonifica e 650 chilometri di fossi di scolo: oltre a tutto ciò i terreni vennero tutti preparati sin con correzioni opportune alla loro natura, sia materialmente livellando°l con enormi trasporti di terra, ii che ha richiesto lo spostamento di ben 660.000 metri cubi di terreno Tutta la zona venne suddivisa in tante unità culturali da 15 ettari cia. scuna, sistemate a spiovente con un canaletto di irrigazione posto sul cul. mine dello spiovente, ed opportuni canali atti ad impedire che l'acqua stagni ed uccida le piante. Non esisteva tecnica di coltivazione della canna gentile e la si dovette desumere dall'esperienza € così a poco a poco ci sì impadronì di tutti | segreti e sì imparò ad ottenere | massimi risultati. che dimostrano quanto sia stata saggia la scelta di ale pianta, come si desume da que. ste cifre: un ettaro di abetala dà ln un anno 24 quintali di Jegname pari a circa $ quintali di cellulosa nobile; un ettaro di faggeto dà 32 quintali all'anno di legname e circa 9 di cellulosa nobile,.e finalmente un ettaro coltivato a canna gentile produce 300 quintali di canna. equivalenti all'incirca a 100 quintali di cellulosa nobile! Produzione di cecellenza dunque. che portava già ai cospicuo complessivo a 30 milioni di chilogrammi all'anno: ma ciò non bastava in base ai calcoli odierni. ed allorà si bruciarono le tappe e così il traguardo che si doveva raggiungere nel 134 venne largamente toccato quest'anno colla produzione di ben 6 milion di chili. ragione per la quale si è vista la necessità di raddoppiare anche tutto il compieso industriale. con ben quattro anni di anticipo sui primitivi piani Il trattamento per la trasformazio. ne in cellulosa è abbastanza sempli: ce: le canne sono sminuzzate € poi fatte bollire in enormi caldaie vercall alte 40 metri con bisolfito di

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di riso, questo nrodotto ha insè tutti i requisiti delle mi

gliori nolveri datoeletta, e in piùuna forte percentuale di

per dono fatta labarba, nelleeccessive aspirazioni, quando

pelle soffre di arrossamenti, escoriazioni e

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una spessa pasta che vie. ne successivamente affi.

nata in altre macchine e

finalmente una macchina continua ne fa uscire nastri ininterrotti di cellulo. sa bianca, poscia imp:

chettati in formati di determinato peso. Il terreno adibito alla coltura è di 5000 ettari, di cui la metà già sistemato per la colti. vazione delle canne, la manente parte essendo in

corso di sistemazione. È poi da notare che siccome la canna ha un ciclo stabilito, non possibile di modifiche, si era în un

psi tempo pensato di farne Incetta altrove per integrare la disponibilità, ma dopo prove si trovò più conveniente adottare cellulosa da legno di faggio: naturalmente tale impiego va man mano scemando coll'aumentare della coltura della canna

genti'e. Si mette poi in risalto

un

altro

partico-

lare; stabilimento tuti | fabbisogni dello — car. boni, materie chimiche, sementi ecc, tutti di provenienza nazionale — rag. giungono la destinazioni per via acquea e la sistomazione del vari canali e darsene ha richiesto un movimento di materiali per mezzo milione di metri cubi all'incirca. Tutto ciò è dunque, in rapidissima sintesi, quanto la tenacia creativa della tecnica italiana ha saputo fare partendo — si può ben dire dal nulla, ed è questa la più significativa dimo. atrazione che nessun osta. colo può contro la buona volontà e l'iniziativa %di riuselre a qualunque goato,

VITA ECONOMICA E FINANZIARIA © * L'Egitto mercato di grande av venire nel futuro ordine europeo © Mediterraneo. Mentre l'attenzione mondiale s viene sempre più concentrando nel bacino mediterraneo © nel complesso africano non è sen» za Interesse mettere in evidenza alcune salienti caratteristiche econo= Niiche dell'Egitto che ha e più avrà nell'avvenire rilevante Importanza Y Quadro del sistema economico Mediterraneo. Su circa un milione di chilometri quadrati di superficie territoriale l'Egitto dispone di poco più di 36 mila chilometri quadrati di superficie produttiva dal punto di vista agricolo. Sebbene non rilevante tuttavia tale estensione, come osserva il Supplemento AGIT d'informazioni sull'Autarehia, consente un cospicuo flusso di produ: zione spesso formata da due a tre faccolti all'anno in corrispondenza ciascuno del tre periodi che costitui.a scono una annata agricola egizian Tali periodi sono, Do. qual: lo del settembre a il secondo quello inve nale detto » Scetui »da dicembre marzo e il terzo estivo 0 «Sefl» da prile agosto. Tra | principali colti ad agricoli in Questi periodi sonochedi succedono primaria portanza nel campo del prodotti im= ali. Mentari | cereali. La produzione egiziana di frumento ha superato: nel 1939 1 13.3 milioni dì quintali e quella del granoturco, pure non ha avuto una annata che è stata di oltre 15,2 milioni.favorevole, Tra gli tri cereali importantissima è la proalduzione del riso che nel a suddetta campagna ha quasi toccato 89 midi quintali e notevole è anche lalioniproduzione dell'orzo con oltre 23 milioni di quintali. Ma di gran junga più rilevante ai fini dei rapporti economici internazionali è la produzione egiziana del cotone ‘e’ dei semi oleosi. La prima è ammontata ne'lamilioni suddetta campagna ad. oltre 3.9 di quintali di cul quintali 1.449.000 della lunghezza di ol: in prevalenza costinotissima varietà com«Giza 7» e per il rimada quella « Sakellaridis ». È che la maggior lunghezza e reza della fibra costituisce una pua caratteristica del cotone egiziano ed africano in genere che non trova risconiro nei cotohi americani ed indiani. Direttamente le= gata alla coltivazione del cotone è la produzione dei relativi semi oleosi che è ammontata nel 1939 a circa 7 mi'ioni di quintali seguita a distanza dalla produzione di semi di ara: chidi e di sesamo pure non trascu: rabile. L'economia agricola egiziana si completa in modo. soddisfacente con quella zootecnica che potrebbe ricavare ulteriori sviluppi in migliori condizioni che non siano quel. le dell'esoso sfruttamento del capi: (Continua a pag. XVI)

L'ILLUSTRAZIONE

ITALIANA


L'ILLUSTRAZIONE D irettore i

ENRICO CAVACCHIOLI

I T

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3

LamnoL ANNO LXVII

- N. 40

Cinti DEL PALAZZO DELLA CANCELLERIA A BERLINO NEL GIORNO (27 SETTEMBRE 1940-XVIIl E. F.) DELLA FIRMA DEL D'ALLEANZA TRA L'ITALIA, LA GERMANIA I E IL GIAPPONE. DA SINISTRA, SEDUTI, SI RICONOSCONO L'AMBASCIATORE GIAPPONESE KURUSU, IL CONTE CIANOPATTO IL FUHRER. IN PIEDI. A DESTRA, ON RIBBENTROP, MINISTRO DEGLI ESTERI DEL REICH, DA LETTURA DELLA SUA DICHIARAZIONE A COMMENTO E DEL PATTO CONCLUSO:


DATE CHE NON SI DIMENTICANO: 2 OTTOBRE 1935. L'IMPONENTE ASPETTO DI PIAZZA NEZIA MENTRE IL DUCE ANNUNCIA AL POPOLO IL NUOVO DESTINO IMPERIALE D’ITA!

IL

NUOVO

ORDINE

MONDIALE

WSTLFANZA WEICERE

IMPERI

etti più caratteristici e più significativi della diplomazia dell'Asse è la semplicità. Non occorrono speciali esegesi per intenderne l’azione, i me Tutto èsemplice, chiaro, lineare. Sono ignote le tortuosità, sconosciut condi fin propri della vecchia diplomazia. L'apparenza è una cosa sola con la so: la parola corrisponde în tutto e sempre al pensieri Se n'è avuta una conferma solenne la settimana scorsa, in occasione della stipul l'alleanza

fra l'Ita

preambolo, direttivo

I

Tm

ia

e il Giappone,

Il trattato

In virtù del nuovo trattato tripartito, dell'Italia

e della Germania

l'Italia e la Germania

riconoscono

consta

il Giappone

per lo stabilimento

di sei brevi

articoli

e

riconosce e rispetta il cc

di un nuovo

ordine

in Europa

e rispettano il compito direttivo del Giappone

(

nello

limento di un nuoco ordine nella più grande Asia orientale (art. 2); l'Italia, la Germania Giappone concordano di cooperare sulle linee anzidette e si impegnano di darsi l'un l’alt sistenza con tutti è mezzi politici, economici e militari qualora una delle tre parti con la una Potenza che

non sia attualmente coinvolta nella guerra europea o nel ©

(art. 3). L'Italia, la Germania e il Giappone dichiarano

che le

dl

n alcun modo lo status politico attualmente esistente fra la © ciascuna delle tre parti contraenti (art. 5), IL nuovo Patto, che è entrato in vigo'* nomen

della

firm

settembre)

avrà

la durata

di dieci

anni.

Quali sono hanno determinato i Governi di Roma, Berlino e Tokio a stir na simile alleanza? Lo dice chiaramente il preambolo del trattato. «I Governi d'Italia, d la e d

che tutte le

pone

considerando come

ni del mondo

condizione pregiudiziale di una

debbano avere il posto che

pac a ciascuna spetta, hanno dec

sostenersi edi cooperare l'uno con l’altro nell'azione che es i rispettivamente svolgon più grande Asia orientale e nella regione dell'Europa, ove è loro principale scopo quello bilire e di mantenere un nuovo ordine di cose, inteso a promuovere la reciproca prosperi il benessere dei popoli interessati ». Finalità di tel

tura,

ngere le volonterose collabcrazioni di terzi.

genere non possono, per la loro stessa

"

Per questa ragione non solo il Patto "*

è diretto contro nessuno, ma è aperto a tutti. eÈ desiderio dei tre Governi di estendere! cooperazione a quelle] Nazioni, in altre sfere del mondo, che siano disposte ad adoperarsi, guendo direttive simili alle loro, affinché possamo, così, essere realizzate le aspirazioni f mentali per una pace mondiale » Von è chi non veda come il nuovo trattato tripartito abbia due scopi ben precisi, che no e si perfezionano a vicenda: in primo luogo, evitare una qualsiasi esterisione del econdariamente, promuovere fra i popoli quelle intese e quelle collaborazioni, che # capaci di assicurare la pace generale. I primi commenti al Patto hanno particolarmente insistito sul primo punto, mettendo ii vo il suo carattere di monito a quelle correnti americane di bellicisti che cercano citare sul Governo una pressione in senso interventista. Il Patto — si dice — è tale da fe riamente riflettere i fautori diun intervento degli Stati Uniti accanto all'Inghilterra, pe questo caso il Giappone scenderebbe immediatamente ini campo col peso imponente dell lotta. e della sua aviazione, del’suo e to. Questo adpetto del Patto tripartito * ubbiamente importantissimo, capitale, come quello che tende all evitare un'estensione del © flitto e, per ciò bbreviare la durata della guerra, la cui vittoriosa conclusione è dubbio; ma, come si è già osservato, non è il solo. Esso rappresenta, in certo senso, il RE GIAPPONESE SABURU KURUSU RISPONDE ALLE ACCLAMAZ MENTRE LASCIA IL PALAZZO DELLA CANCELLERIA DEL R5'


LI

negativo, in vista di una eventualità ‘che può anche non verificarsi, sia pure per virtù del Patto; mentre il lato positivo è rappresentato dalle finalità ricostruttive, che abbracciano tre continenti. Queato valore del Patto è stato acutament illustrato dal conte Ciano subito dopo la firma di esso. Premesso che il Patto rappresenta «una formidabile barriera contro cui si infrangerà qualsiasi ten tivo di far divampare più vasto incendio », il conte Ciano ha così prosegui «Ma la portata e l'efficecia del Patto vanno oltre la situazione attuale. È una permanente solidarietà, che le tre Nazioni hanno oggi fissato fra loro, una s0lidarietà che come si esercita nel pre te, così proietta la sua forza ereatri» ce nell'avvenire. Noi lottiamo oggi per stabilire le basi e le condizioni di un ordine nuovo, che dovrà promuovere « assicurare la prosperità e il benessere dei popoli. La vittoria finale, che perse guiamo con inflessibile decisione e ch sotto la guida dei grandi Capi ch fucono È nostri Paesi, sarà sicura raggiunta, è per tutti i popoli della ra la geranzia più certa di un avveni di giustizia e di pace». Ecco il tere saliente del nuovo Patto, c disce a finalità prossime e come è detto opportunamente nbolo, la pace di domani, la pao perché fondata sulla giustizia, sul dirit di ciascun popolo a muoversi nello

pe :

i) , 7

rpazio

vitale

che

gli compete_in

forza

della sua posizione e della sua capacità di lavoro, non può essere e non sarà ultato di formule astratte, ma l'opera solidale di quanti seguono «di ve simili» a quelle che sono il fondamento politico e morale, oltre giuridico, degli litari. Esula, da questo program le di una pace generica propria del vecchio pacifismo, perché la pace la pace, comunque, attuebile è in funzione di concezioni determi Non basta volere la pace; bisogna anche volerne i modi e i metodi ci di attuarla. Non occorre quindi insistere per dimostrare che il lo tripartito opera nell'intere concezione della vita, nell Jse di valori etici e cultura sono destinati a definire la n Mertissime

sono

state

le

ripercussioni del Pa

tripertito in tutto il mon

È Inghilterra si è cer utarlo. E si comprende. L'Inghilterra Mi: ia forza di resistere alle azioni aeree della Germania in quanto e B: Churchill si è quindi affrettato a far dalla Radio e dalla Reuter l Patto lascia perfettamente indifferente l'Inghilterra, perché i rifor. nti americani non solo non verranno meno, ma continueranno con Milo crescente. Affare pessimo avrebbe, invece, fatto il Giappone «laMijicdosi cogliere dall'Italia e dal a Germania nella trappola del Patto tri. Îto » Mieli © Ge

È! Giuppon

fire fosse pnal

Zeitung

iativa de

rebbero,

sentire

l loro esclusivo egoistico

stato necessario — una mediante

anza

una

militare

nota

del

la Reuter, interesse.

tretto in ingen-

Ma a smentire

simile balordaggine è intervenuta la

nella

quale

si dice

chiaramente

che

ppone con le due grandi Poten

M@uropee è partita dal nuovo Gabinetto nipponico e che tanto a Berli

aiora nto « Ra un terreno

iva in parola ha trovar

pro

all'accoglienza »

Più interene pa. le. siperoualice mondo americano. Îl Presidente. Roosei rifbstaie idi iva diri ta sa l si è mostrato Cordeli i ale il Patto tripartito 3 ibieaiona: pruasiaionto 9 non rendere ufficiale quanto stera già 3 benissimo, d po' di te tal gen le direttive

della

più

è

loquace

stat,

0 a Clevela La politica no, approvata dal Congr è quella di dare e Governi dei Domin: “tti ipos aiuti fornendo materì nizioni». KR edersì se dare, una tale « razione non cata dagli Stati totalitari cc prio se crnorsi adintervento una erischiosissima

af

me, delle anta pro

e

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pala e delle

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querse:

Pr

per il più

SPECTATOR

EIONTE CIANO GIUNTO ALL'AEROPORTO DI TEMPELHOF, PROVENIENTE DA ROMA, è STATO RICEVUTO DAL MINI@ DEGLI ESTERI DEL REICH, VON RIBBENTROP, E DALLE PIO ALTE GERARCHIE DEL GOVERNO E DEL PARTITO

CORTEO DELLE MACCHINE CON IL CONTE CIANO, LUNGO LA WILHE] tto: IL CORDIALE SALUTO DI VON RIBBENTROP AL MINISTÌ ESTERI ITALIANO NELL'AEROPORTO DI TEMPELHOF, A BERLÌ

—

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L'INVIATO

DEL

CAUDLILIO SERRANO SUNER A ROMA


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tamente a quella alluosto »; ma la sua ipett che qualcosa di îme » _inarre. stabile circolava non vista in mezzo aiesenza mobili di legno di rosa ornati di sfingi, di erme, di faretre di bronzoi Perché avreb) vuto ricevere e ascoltare quell'igrioto; lei, Lady Holland? E n molta pazienza @ leggerissime mani il pi o francese « monkienr Leonard » le arricciava

di

o di ur

‘condo il modelîo nere ana, giocherellava gli an Ili tolti dalle

suo

quietudine del mo ben viste di donne isteriche

Non poch persona; n

© la parti: ur Léonard l di qua e nî di la dell

alla sua în nte sui generks

donna graziosa po?

Romanzo

di

RAFFAELE

servitore fedele di Napoleone) eppene sbarcato e Fri conduce al « Porto »perché vi passi le notte. Sentini conosce Vasco € Nico e quindi confida a Frik la sua identità. Santini deve seolgere una delicata e importante missione per il suo padrone e gli unici che potrebbero alutario sono gli Holland Frik, divenuto oramai cmico suo, riesce, grazie 4 Bob e un fortunato coso, ed introdursi in ccsa Motland

mo a quel silenzio le fantesche di casa Holland poi avevano scatenato un cicalece mativi © di interrogativi che lasciarono il ragazzo intontito e perple Ognuna di eme avrebbe voluto comunicare alla padrona quella no suna osava essere la prima durante il pranzo e la sera negli intermezzi tra una faccenda e l’altra si appi icò al personale maschile di Casa Holland era sussurrata dietro ogni

CALZINI

porta, nel vano di ogni tenda, tra l'acelottolio di ogni portata. Era fatale che la cameriera anziana, Carolina Austen, detta la «vespa», approfittame dell'ora di bagno per riferire alla padrona che una lettera n importante per lei Lady Holland sd ata nella vasca di marmo foderata dal candido lenzuo badava a non inumidire i capelli © teneva le mani appoggiate le orecchie; le parole allusive giunsero al suo un po' velate, Credetto di aver mal capito e la a interrogazione 4 pita e im periosa diede a Carolin Austen, detta coraggio e l'ali er ripetere tutto con gran condi. menti dubitativi non credo », «io non ritengo », «è una vera coi inazione ». Dov'è questo messaggero? Se ne è andato a casa jeri sera; ma tra poco sarà qui di nuovo, Scuserete se giù alla porta lo hanno lasciato passare e se noi lo abbiamo accolto in tinello Si tratta di un così bel giovane? No, no; si tratta di un ragazzo; Rimase un momento pensosa. un italiano Asciugami. Jl lenzuolo è ben caldo? (Ma perché dava tanto peso alle parole della «vespa » che ‘in'un altro momento avrebbe fatto tacere con una semplice frase: « Oc cupatevi dei fatti vostri. Non parlatemi delle vostre

nascondevano tà ambizio a. Lady Holland l'aves a #0 scandalistica e sopra l'ak rte della società londinese teneva la + a e la sua persona. Come certe città © perché fondata su par lafitte, Ir olo e conversatricà, salotto di Lady Holland erasalottiera e il più influente di Londra. La padror il più ‘asa,famoso parlatrice wî, interveniva ne î leiterarie una sfront iosa decisione che non ammetteva repliche, L'ascensione della sua fama

era cominciata mento

del

alla fine del Settecento con l'annullàe

primo

matrimonio

per

adulterio

@ con la celebrazione del secondo per amore. La sua origine ercola (era alla Giamaica), ave: ya colorato di cosmopolitismo, nata senza itoniajy la sua vita, le sue relazioni, la(siasuadetto funzione sociale: Il suo disordine spirituale scandalizzava le donne @ divertiva gli uomini dell'aristo londinese. Ta esa Lady Holland era penetrata crazia in silenzio; ma me gnava con grande strepito. Le sue riunioni nella bella palazzina circondata di albe erano affolla. tisime e gli ospiti sta) frondosi nte alloggiati contavano. Così un giorno, a leinella sua che dî ate una camera per il signor conte De Belié arrivato da Parigi, — placabile maggiordomo aveva risposto Prima bisognere Si diceva di lei che aveva in serbobbetuttecostruirla. e per le persone di servizio mentre agli ospitile sigentilezz compia» ceva di comandare a bacchetta. « Datemi quel libro! né Aprite la finestra ». «Sedete scrivete sotto detta» tura». «Attizzate il fuoco». Ile famoso Sheridan rie spose a una di queste perentorie ingiunzion i. « Volete che scopi anche la comera? »-e Lady Holland pronta: Purtroppo non lo sapreste fare »,


i enicià lei per il nemico dell'Inghilterra d'ogni genere. 0 fatto allontanare dal salone il ritratto che vi troneggiova, suscitando i sarcasmi dei visitatori, e incitandone

gli scongiuri.

Da un anno Lady Holland aveva completato quella sfida agli inglesi mantenendo relazione e_ corrispone con

l'esiliato.

malgrado

gli avvertimenti,

non

tutti gentili, che lord Bathurst le aveva fatto perve to tutto il grotvinto, è la inutilità di mantenere con lui una

passava tutta sul tavolino del gabinetto nero e, debiMamente copiata, veniva spedita « per conoscenza » an che a Vienna al principe di Metternieh.

— Rbpondete a lord Bathurst e ringraziatelo per la sua cortesia; ma ditegli che jo non posso contraccam-

biarla perché Je donne possono ricevere lettere da chi liono e quando vogliono senza il permesso del Mi. nitro della guerra © delle colonie. — che qualcuno riuscisse a stabilire na

Sperava sempre rete di rapporti

epistolari segreti con l'esule attraverso quei due mesi

di navigazione e quella barriera di baionette. Disse alla « vespa ».

— Vai e vedi se il ragazzo è tornato e conducilo nel mio studio. — Devo fargli lavare le manì e spazzolarlo? È male in arnese.

—

è

Non hai maì letto le Mille e una

notte?

È così

ehe si presentano sempre gli «scopritori di tesori », Frik, che era in cucini

duto a una tavola dove

veniva ingozzato di pane e burro da una governante grassa © rossa come la moglie di Puntagruel, non -sapeva che il destino della sua ambasciata passava su e giù per tutte le alternative di quelle sospettose incer. Il guardaportone lo uveva lasciato solo a trarsela

d'impaccio e Bob, poveretto, ballando e cantiechiai

® soffiandosi sulle mani andava su e giù per Ja str signorile dove un negro non aveva diritto di atten: dere

a un

leo, stando fermo a una cantonata o davanti

giardino.

Frik ignorava, candidamente, di avér superato per una

serie di casi, inverosimilmente fortunati, le staccionate di epoche,

di ricchezze, di educazione,

le trappole di cani mastini

Viotano,

nella

gazzo d

«Locanda

di pregiudizii,

e di servitori

democratica

itascibili

Londra,

che

a

un

ra-

rosso per nascondervi dentro le mani e per aver un pretesto

di calmare la inquietudine e l'impaccio.

La camera era terribilmente profumata e calda, c'era no qua e là indumenti leggeri come petali di rosa e balocchi dimenticati. Dalla finestra si vedeva un plum»

aveva

fatto quel balzo di un ia bellezza e della sua

senza saperlo, senza

si

curiosa

attrazione

per

quel.

‘a là dentro una mattina di marzo

Fosca come uno

sfondo di Raeburn.

TM suo puntiglio si acuì perché passando nell'abbi-

gliatoio tutto di mogano

e in stile Adam, fu rispet

tosmente

affrontata dal vecchio maggiordomo (il mag-

glordomo

in pantaloni corti e panciotto

a righe e ca-

micia inamidata) che rispettosamente disse:

— Mi permetto di far rimarcare a vostra eccellenza che, da un po’ in qua, non so se per colpa dei nuovi temPi 0 di una bontà che è interpretata come una de... — Dite presto, Jonny, e senza tanti

proamboli.

— Vostra eccellenza ii scuserà; ma se în questa easa venisse a mancare Ja distanza gerarchica tra il personale che ha l'onore di servire Vostra Eccellena

è la eccellenza di Lord Henry io mi troverei costretto a declinare

le mie responsabilità, e a ritenermi dimi.

muito in quelle che sono le mie mansioni e pertanto... —

Pertanto

che

cosa?

Sapete

che

siete nella

casa

di un uomo politico e le « dimissioni ».. Volevate dire probabilmente questa difficile parola?

n tanto difficile, seusi Vostra Eccellenza, per chi

si compiace di assistere a tutti i dibattimenti della Carito.

magini

di Lady Holland. Stava

d récamier » foderata di paglia

abbandonata

sopra una

viola e tenendo le gambe

aceavallate faceva dondolare leggermente in cima al piedino nudo una babbuecia rossa come quella di Ni. toletta. Così dietro quell’accordo Frik rivide col pen nella folla e nel-

tra i grandi ca-

giganteschi fa

chi del fiume,

La signora non gli lasciò il tempo di aprir bocca.

Tn tutto quell'affare c'era qualcosa di equivoco e di dubbio. Una volta tanto la diffidenza di Jonny aveva

più ragione del suo avventato generoso ottimismo. —

Dunque

capitato

tu hai fatto un viaggio di tre mesi e sei

qui per

portare

una

lettera?

Che

cosa?

Un

foglio di carta? Bravo bambino; ma perché tuo padre in persona o tna madre — il ragazzo diventò rosso di verg

—

non

sono

venuti

a chiedere

questo

sus

sidio, questo, come dire, questo compenso? squadrava con una leggera jra © con un'ironia che balenava negli occhi turchini,

vostra

competenza

politica

mi

piace

ricordarvi

una

Mmocratica, ma pertanto una Corte, si saluta la « morte

del re». È morto il re! Viva il re! Perché volete met-

termi in questa spiacevole circostanza di dire un « viva »

che non viene dal cuore e che non è necessario visto

che voi non siete ancora morto? Capisco benissimo che si tratta di un litigio di competenza

tra voi e il guar

daportone. — Un negro, Eccellenza. Un negro.

— Che pessimo uomo politico sareste, Jonny, se non

aveste la fortuna

di essere

maggiordomo

in una

casa

rossore (non sapevo che anche i maggiordomi potessero arrossire), voi avete detto a me condanna.

Mi

dimostra

la sola

che vi

che in voi la stupi

è sob

tanto pari alla prosopopea. Uscite a ringrazi fitto questa osservazione fuor di proposito a Lady Holland; se l'aveste fatta qualche anno fa alla signorina Vassall ci sarebbe un oggetto di meno sulla tavola e un bitorzolo di più sulla vostra fronte. Fate pasSîre questo ragazzo. “— Come

vuole Vostra

dimenticare

che nelle

Eccellenza.

(Chi mi ha man-

dato tra i piedi questo marmocchio? Chi mi ha fatto vene

della mia

eccellentissima

padrona circola qualche stilla di sangue color in-

chiostro Si inchinò e, poco dopo, anche per sottolineare il lato

cata

aveva un viso aperto e bonario definito

dalle vicende politiche;

ma soprattatto dalla com-

plicazione amorosa che lo aveva portato al matrimonio.

inglesi che vanno di proposito contro-

corrente, Forse per questo aveva sempre ostentato wi

nelle sue gite in continente zia per i francesi e sim-

patia per gli italiani, Aveva abitato qualche tempo in Tosca

a Firenze

la signora

aveva

Elisabetta Webster

terio aveva

legittimamente

deva di

intrecciato

l’idillio con

che divorziata per adul-

sposato.

Mentre

egli cre

avere una volontà decisa e una indipendenza

i giudizio, lady Elisabetta era arbitra delle sue deci. ioni, intonatrice delle sue tie, che è quanto di

simpatie e delle sue antipaizzo della sua vita. E

perfino il suo atteggiamento

politico faceva capo alle

direttive muliebri,

— Veramente leggiadra — disse appoggiando all’orbita l’occhialetto chiuso e aggiungendo un: — prenderai freddo — di sem cortesia. E incerto sul conte-

gno da assumere davanti al segretario (c'era in un angolo il fedele Noè intento a temperare le penne, ma

per la elegante lady « la servitù non ha sesso »), afferfece veramente trasaliro,

di una lettera indirizzata a me da

che è prigioniero

in un'isola?

Dov'è la lettera?

Le domande erano così perentorio e aggressive che Pelelé non seppe rispondere: cincischiava il berretto, teneva gli occhi bassi, sì sentiva preso in fallo, Molte volte, e da solo, sì era cavato dai pasticci;

ma in uno

così complesso non si era mai trovato. ognuna di quelle sospettose la costruzione di argomenti La signora pretendeva

non

ne

aveva

(e non

Capiva che

domande faceva preordinata con

erollore Santini.

una «lettera » e lettere propi

ne

aveva

nemmeno

Santi

Non mi resta che andarmene. Non mi lascia il tempo

che le perione di servizio avevano capito male, che egli non aveva mai alluso a lettere, perché lettere non «uno » «un giovanotto » voleva parlare « di un altro », Insomma era difficile sbrogliare w

vera e per mi non

ta. Si impappinò; da un Jato

voleva tradire il «segreto » di Santini;

dall'altro,

e con maggiore passione, voleva giustificarsi e riabili:

tarsi di fronte alla interlocutrice seduta davanti a lui

nell'atto di chi vuol esser pronto ad andarsene da un momento

all'altro.

— Se tu fossi un poco più chiaro, più sincero, ci si

intenderebbe

subito. Chi

ti manda?

Chi ti ha inse

gnato questa bella parte?

La

signora adoperava

delle parole difficili e aveva

rò una tabacchieta e annusò una presa, quando la

espressione coraggiosa e decisa della Venere creola lo

uno con un messaggio per noi, un mes — Cè di saggio di Boney — e poi si corresse e aggiunse — un messaggio del « prigioniero ». — Ah!

questo poi! È sbarcato?

È fuggito un'altra

— No, lo porta uno fuggito di la. Un fanciullo! — Guarda!

Guarda!

—

Cose stupefacenti

viste e udite. La sua passione politica,

ne aveva

in questo caso,

coincide con un senso di umanità, desiderio di fare un'interpellanza alla Camera dei Lords, il pensiero di dirne quattro e documentate a Castlereagh e a « tutti quanti »è molto attraente ma da buon inglese ha poca

fiducia nelle donne e pochissima negli informatori.

— Capirai che a meno che il tuo messaggero fosse un cherubino, non oserò mai farlo passare. Lo hai già viste

— Dici a me?

commentò tirandosi

Dici per il mio disabiglié? —

con un sorriso e con un accordo d’arpa.

verso

lo spogliatoio era capitata vicino

Ri-

a un

bellissimo strumento dorato e dipinto a vernice Martin

negli ultimi anni di regno di Giorgio I, Bastarono quella interruzione e l'accordo musicale, così inaspettato,

così di «un’altra

materia » da quella

dei

con-

trasti politici, interpellanze e votazioni, che lord Holland

si pentì del suo entusiasmo iniziale. Non credeva già

più al miracolo e alla prospettiva di un successo scan-

una pronuncia mezzo spagnola che egli non aveva mai

dalistico « da far epoca ». Certo sì trattava di un imbro-

udito. Le parole gli riuscivano indecifrabili come il tono aggressivo e incredulo. Quella bellezza femminile

tranello macchinato

così diversa, così sicura e prepotente, lo irritava. Probabilmente se,

alzatasi di scatto dalla sedia a sdraio,

non avesse fatto

il gesto di prendere da una tavola nn

paio di scellini e di darglieli con un buffetto sulle guancie, la intervista diplomatica si sarebbe conclusa con una frase evasiva. Ma bastò il contatto con le monete e la frase «cose combinate in cucina » a fargli

riprendere coraggio e a ispirarlo: — Non

cerco la carità; non ho bisogno di denari;

non voglio niente da voi! E disse le ultime parole col broncio,

quasi piangendo

in capo il berretto dal fiocco rosso.

spuntava nei suoi occhi di bambino scoraggiato e de.

glione che voleva spillar quattrini e, magari, di un gura

appoggiare

da suoi nemici

una

interpellanza

menti

d'ira e puntando

l'indice

contro

o aveva

intuito della vicenda

Espone quei dubbi molto educatamente, accarezzanal nastro

dorato,

senza mettere

in dubbio

(« Non me ne importa, pensava dentro di sé, di pa-

porta dì bisticeiarmi »). («Ma se è una favola è molto ben inventata e i mo-

derni imbroglioni

hanno più fantasia dei nostri comme»

diografi » diceva tra sé Lady Holland). In lei prevalse la curiosità di illuminare quel mistero, senza tema di

mescolarsi a quello che pareva un ricatto. Però non voleva compromettere troppo la propria posizioné buttare subito e senza controllo

il ma-

Lord del sigillo privato e uno dei capi del par: tito liberale,

con un tono

in un'avventura un momento

politica incontrollata. qui — disse al ragazzo

imperativo e iroso. E passò nello studio

dove lord Enrico Riccardo era intento, come ogni mat-

tina, a dettare al segretario quelle sue memorie che

sono, ancora famose perché inedite. Soltanto in terri. bili occasioni la moglie aveva osato varcare di buon mattino la soglia dello studio, Per annunciargli la vit

«la sensazione » di

verità avuta dalla moglie in quel primo colloquio col «messaggero del messaggero » che egli non desidera

vedere almeno per ora «cioè finché la causa sia « istruita meglio » «abbia una certa verosimiglianza ». — Fai tu, fai tu. Tu resti sempre la mia ispiratrice migliore, la mia collaboratrice per eccellenza...

VI DANNATI

il suo

rere un tricheco innamorato e triste; non me ne im-

«docu-

dosi le mani, roteando l’occhialetto appeso

di lei che

di Santini:

un

falso e finire la carriera politica in burletta, e, quel che è peggio, compromettere la buona causa che si ha per ma

piedi vicino alla porta raccontò quanto sape-

ggio, il documento cucito dentro la fodera della giubba, la disperazione di trovarsi solo a Londra, di

politici. Bella fi. sopra

mento » e farsi dire pubblicamente che si tratta di un

luso si drizzò in piedi. A tratti singhiozzando e senza più lasciarsi interrompere, deciso ad andare fino in fondo, gesticolando come era suo costume nei mo.

dover compiere una missione senza sapere come.

per bene. Voi avete detto, e me ne accorgo dal vostro

alla cinquantina;

uno

mascosti in un'isola,

Dopo aver asciugato con la manica una lacrima che

frase con la quale, alla Corte di Francia, una Corte de-

— Infatti; si tratta ollevare un mondo. ‘ardo Fox, lord Holland, era vicino

— Mi piacerebbe sapere chi ti ha dato il mio indirizzo. E chi ha inventato per conto tuo una storia di tesori

ora, rimettendosi

— Ebbene le « dimissioni » non fanno paura suno e poiché vedo che avete tempo di colti

anche Archimede uscì seminudo

dal mento leggermente sfuggente e dalla fronte un po” calva, più pensierosa che ostinata. La sua vita era mar-

ne aveva e tesori veramente non ne esistevano; ma che

anch'essa

— Non ne dubito,

vano e fondevano nei grandi specchì veneziani încorni ciati nelle pareti di quercia. Lì dentro, in una vici manza magica il ragazzo si vedeva avvolto dalle im-

Ma Lady Holland, umana e generosa, giustiziera pro» perché

— Ho una grande notizia.

dal bagno per annunciare una grande scoperta.

di fronte, si lasciava sfiorare dalla primavera. Gli aspetti interni e gli aspetti esterni di quell'ora si avvicina

di dire una parola. Borbottò alla meglio, e arrossendo,

l’aria dove respira in casa propria un auten:

tico lord.

che usavano alla fine del secolo precedente; ma preferì mostrarsi caustico e scettico come' era di moda nei primi anni del secolo nuovo.

beo blocco di nebbia traforato da obliqui raggi rosa. La facciata del palazzo elassico, alla Wren, che stava

di Livorno» il diritto di av-

xielnare

aveva nemmeno

— Mr. Lupéri, Italia Come a significare «è definito così; non sha di ») Si tolse finalmente dal capo il berretto col fiocco

- Perché

piangere?

INGLESI —

dice.

—

idremo

di fare

qualcosa. Carolina! L'abito da passeggio! Jonny! Tra

dieel minuti attaccare la carrozza, sì esco sola. No col

ragazzo.

In un

momento

ha passato

in rassegna

mental

mente il nome © l'indirizzo degli amici più fidati. Nel

suo salotto circolano da anni

cate del momento,

le personalità

spie

non solo del partito wig; ma an-

che del partito tory, bisogna saper scegliere uno che sia coraggioso, politicamente indipendente e alleato di lord Holland nella campagna ghioso Bathurst. —

contro il terribile e rin-

Ho pensato — dice al marito che è riapparso nel-

la camera con un tagliacarte in una mano e una tabacchiera

nell'altra.

—

Lo porto

da Robert

che

ha

più fiuto di te e meno da perdere. — Non vorrei che tu facessi come quel mio amico

che prestava il cane da caccia a... No, no. Perché? Se la cosa è seria Robert corre

certo da te e io stessa ti metto al-corrente dei suoi

passi:

e se sj tratta...

(Continue)

RAFFAELE CALZINI


LA TORPEDINIERA « COSENZ » ALLA VALE SI DEVE IL PIO RECENTE SUCCESSO NELLA LOTTA CONTRO 1 SOMMERGIBILI INGLESI NEL MEDITERRANEO ORIENTALE, COME HA DATO NOTIZIA IL BOLLETTINO 115, AFFONDAVA CON BOMBE UN SOTTOMARINO CHE AVEVA PRECEDENTEMENTE SILURATO UN NOSTRO PIROSCAFO DI 700 TONN.

LA LIBERTÀ DEI MARI E I PROBLEMI DELL'ITALIA

SILURANTI ITALIANE AL LAVORO soroxne e lontane, più che non apparirebbe ad un osame superficiale, sono le ragioni della nostra guerra. Solo nel 19%, in occasione della impresa etiopica, l'Inghilterra scoprì con insolita evidenza la sua ostilità, che unicamente per tema e per calcolo non esplose in aperto conflitto. Però già nel 1919, alla pace di Versa» glia, incontriamo l'ostilità occulta, ipocrita, ma incondizio» nata e tenace della « tradizionale amica », negatrice acca» nita di ogni nostro diritto e di tutte le nostre libertà. E fino dal secolo scorso ci imbattiamo nelle prime gelosie africane e nei primi sintomi della opposizione britannica ad ogni promettente sviluppo italiano sul continente nero. Ma l'irriducibile contrasto fra l’Italia e l'Inghilterra cova e si prepara attraverso i secoli perché la Gran Bretagna è stata sempre la più ostinata avversaria di quella libertà dei mari che è per l'Italia una necessità primordiale insopprimibile, Il mare è la via maestra che la natura ha aperto gratuitamente a tutti i popoli; esso non divide, ma riunisce le più remote contrade perché la sua potenzialità di trasporto non conosce limiti. I vagoni che circolano per questa via sono | piroscafi; uno solo di essi basta a portare nelle sue capaci stive, con spesa assai minore, quanto dieci o venti lunghi e pesanti convogli ferroviari. La libertà dei mari è un principio intuitivo; appartiene al diritto naturale. Pure l'usurpazione britannica è giunta a negarla persino nelle acque che bagnano la nostra terra, tentando di soffocare in ogni campo: demografico, economico, politico, militare. Per questa ragione nel problema navale, cioè nella piena conquista della libertà dei ma: si riassumono problemi fondamentali e vitali di pace e di guerra del popolo italiano, Difatti solo attraverso il mare l'Italia — posta in contatto territoriale con altri paesi densamente popolati — può trovare sfogo in terre lontane alla esuberanza demografica del suo popolo. Solo attraverso il mare l'Italia può procurarsi materie prime e aprirsi mercati per completare il ciclo funzionale della sua economia. Solo attraverso il mare — per la via di Suez l'Italia può collegarsi al suo Impero e procedere nella valorizzazione di esso. Ma a tale impresa hanno opposto tenace resistenza le esose tariffe del Canale, succhiando avidamente, senza fatiche e senza rischi, il maggior frutto del lavoro italiano. Quanto alle correnti migratorie e al commercio d'oltremare, esse erano alla mercé della flotta e delle fortificazioni inglesi, piazzate nei passaggi obbligati del nostro traffico marlitimo, Ma è inevitabile che la soggezione demografica ed economica si traduca in una servitù militare e politica, perché non è libera una nazione che è 0 può essere segregata dal resto del mondo e dai suoi stessi possedimenti da un arbitrio straniero. La guerra d'Etiopia ce lo ha ricordato. La fondazione dell'Impero, pur saldando in un solo e iù vasto possedimento affacciato alle rive del mare libero due originarie colonie costiere, non risolveva evidentemente il problema di assicurare il nostro sbocco in oceano; il pedaggio di Suez e l'accresciuto volume dei nostri traffici attraverso il canale rendevano anzi ancora più scottante il problema. Quale appariva infatti. anche dopo il 1835, il quadro della nostra situazione militare marittima nella eventualità di un conflitto contro l'Inghilterra? Con Suez e Gibilterra nelle sue mani, con l'uso di numerose basi mediterranee, la Gran Bretagna poteva ripromettersi di interrompere le nostre comunicazioni marittime da e per gli oceani, scatenare la guerra dentro il Mediterraneo €, impedendone l'uscita alle nostre forze navali, conservare incontrastato il dominio degli oceani per continuare a svolgervi pacificamente una intensa e Îucrosa attività mercantile. Concezione tipica, applicazione classica della erra alla maniera inglese: la guerra in casa d'altri, perfezionata dol sistema delle alleanze Queste prospettive militari, nel pensiero inglese, si traducevano evidentemente in una minorazione della nostra indipendenza politica. Dalla presunta impossibilità militare dell'Italia di affrontare una guerra contro l'Inghilterra derivava come logica conseguenza che l'Italia avreb-

be dovuto subire supina e rassegnata qualunque sopruso, sarebbe stata insomma uno strumento inerte nelle mani della politica e della volontà britannica. Alla possibilità di questo giuoco, nel loro cieco orgoglio, gli ingiesi hanno creduto persino dopo l'inizio della nuo= va guerra, tanto da non esitare ad assoggettarci a ogni sorta di soprusi e di vessazioni attraverso il meccanismo e gli arbitri del blocco navale, «L'Italia non potrà mai osare una guerra contro l'Inghilterra perché è incatenata nelle nostre mani » — questo più o meno era il ritornello della stampa britannica durante la nostra «non belligeranza ».È invece l'Italia ha osato la guerra mediterranea, una guerra essenzialmente navale neila quale non ha esitato ad affrontare il gruppo belligerante che proprio sul mart prevaleva nettamente all'inizio del contiitto, Ha osato la guerra mediterranea e la vincerà, anzi la sta vincendo perché l'opera di ogni giorno e di ogni ora avvicina immancabilmente alla vittoria, in quale forma, in quale punto, in quale tempo sarà raggiunto il coronamento di questa vittoria non è facile e neppure essenziale prevedere. In compenso è assai fi cile e immediata la constatazione del divario fra le prev sioni britanniche e la realtà. In tutto l'ampio bacino centrale del Mediterraneo e fino oltre le imboccature dei due bacini esterni navigano le navi italiane e non quelle britanniche, Né gli aerei né le navi da guerra inglesi si affacciano impunemente sulle coste italiane; anzi, di massima, preferiscono temporeggiare nelle loro basi o nelle acque adiacenti, a oltre mille chilometri di distanza dalla Penisola, Ma l'attacco italiano raggiunge ugualmente le forze navali inglesi, in navigazione e in porto. Nella nuo.

va promettente forma, quella degli aerei siluranti — fe-

lice associazione di marinai e di aviatori, del mezzo nereo e delle armi del mare, priorità della tecnica e dello spi-

rito italiano preconizzita dal D'Annunzio in tempi ormai remoti) — l'aggressività italiana ha già colto due brillanti e importanussimi successi: il primo contro un incroclatore della classe Kent (unità del tipo Washington, con armamento di 8 cannoni da 203, dislocamento di 10.000 tonnellateevelocità di 2 nodi): il secondo contro una formozione navale della quale è stata colpita una delle unità maggiori. Entrambe le azioni, audacissime, hanno colto di sorpresa le navi nemiche in navigazione — l'una di notte, l'altra in pieno giorno — avvicinandole alla minima di» stanza, sfidandone la reazione antiaerea.

Ed ecco la flotta inglese, nonostante il concentramento di forze nel Mediterraneo del quale imprudentemente il

primo ministro britannico ha menato vanto, ridotta ad attaccare il nostro traffico solo con i sommergibili, giacché non ardisce intralciarlo con forze di superficie che nelle loro puntate offensive sarebbero costrette ad impegnarsi con le nostre, Però la guerra subacquea volge ancor meno propizia alla marina britannica. La schiera già esigua delle sue unità subacquee ha incontrato in breve tempo nuove e gravi perdite. Dopo l'affondamento dell'Oswald, quasi un'altra decina di sommergibili inglesi si deve annoverare in totale fra le perdite accertate e quelle probabili Buona parte di essi hanno trovato la loro fine nelle acque del Mediterraneo. Il più recente episodio di queste battute di caccia ai sommergibili britannici si è avuto proprio al principio della settimana nel Mediterraneo orientale. Si tratta di un sommergibile nemico che, attaccato un piroscafo italiano, è stato subito contratticcato con bombe della torpediniera di scorta — la Cosenz — la qua le dopo l'azione di bombardamento ha visto il sommergibile nemico affiorare per pochi momenti paurosamente abandato per poi inabissarsi di nuovo. Sicché la distruzione dell'avversario è da considerarsi sicura, tanto più che la torpediniera italiana non avrà certamente mancato,

per maggior sicurezza, di ripassare nelle acque dove lo #cafo nemico era scomparso e seminarle per la seconda volta di bombe,

Che cosa avviene frattanto in oceano? Altro che tranquillità e sicurezza dei traffici britinnici! A parte l'intensa campagna aereo-navale condotta dalla Gerrsania nelle acque che circondano l'Inghilterra,

se non le forze di su-

perficie almeno le unità subacquee della Marina italiana

seno in Atlantico e vi affiancano l'opera dei sommergibili tedeschi emulandone le gesta nell'attacco al traffico. È recente l'annuncio del ritorno alla base di ur nostro sommergibile da una missione oceanica durante la quale ha distrutto 27.000 tonnellate di navi nemiche — (fra le quali la grossa petroliera British Fame, che ha fotografato durante le varie fasi dell’affondamento). Un altro sommergibile è rientrato annunciando la distruzione di 18.000 tonnellate di naviglio. Un terzo ha distrutto una delle unità di guardia allo Stretto di Gibilterra. V'è in questo successo un significato che va al di là del risultato tattico: v'è il simbolo e la promessa della nostra liberazione, il segno della sorte che attende chi si ostina a sbarrare all’Italia la strada del mare libero, della via atlantica che i no-

stri maggiori schiusero e insegnarono alla umanità ignara € titubante del ‘400.

GIUSEPPE CAPUTI A destra: LA NOSTRA GUERRA SUL MARE: SEI MOMENTI DELL'AFFONDAMENTO DELLA PETROLIERA BRITANNICA « BRITISH FAME», SILURATA NELL'ATLANTICO IL 12 AGOSTO SCORSO DAL SOMMERGIBILE « MALASPINA »


un sergente motorista. Il capitano, un distinto signore con baffetti, alto e dinoccolato, si stirò con la gioia °° propria del pilota che tocca il suolo felicemente dopo È un lungo volo e subito, facendo un cipiglio severo, riN° volse agli avieri alcune parole, forse un ordine. I nostri ragazzi, che erano stati istruiti a dovere, rispo E7. sero in coro: yes Malta, yes Malta! Il capitano ripeté le parole di prima, quasi con impazienza, e quelli di nuovo senza scomporsi: yes Malta, yes Malta! Intanto gli altri due, rimasti dietro al loro superiore,

È

MI

N

ebbero forse ùn lampo d’intuizione perché si guarda-

rono esterrefatti e stavano per afferrare il braccio del

capitano e comunicargli il terribile sospetto, quando dall’aviorimessa uscì sorridendo l'ufficiale di picchetto il quale fece un corretto saluto ed annunciò in perfetto inglese ai tre uomini che si trovavano in territorio italiano, spiacente quindi di doverli considerare suoi prigionieri, Inutile descrivere lo sgomento del capitano e dei suoi sfortunati compagni di volo, Il primo divenne pallidissimo e gli tremavano visibilmente i baffetti, gli altri si voltarono di scatto verso il velivolo (forse per ripartire?) ma si trovarono circondati dagli avieri pronti ad impedire qualsiasi gesto inconsulto. Perciò il piccolo drappello, preceduto dall'ufficiale di picchetto, dovette rassegnarsi al suo destino recandosi dal comandante

che attendeva in ufficio per il primo interrogatorio.

Il capitano inglese, costernato, dichiarò che... era

stato

tradito

dagli

strumenti

di bordo.

Era

diretto

a

Malta con i suoi compagni, che come lui vi sì recavano per la prima volta (manco male) ed avevano volato

I CACCIA LEVARSI

SONO ALLINEATI SUL CAMPO; GLI AUDACI PILOTI SONO PRONTI A PER INCONTRARE GLI APPARECCHI NEMICI AL PRIMO ALLARME

tutta la notte, proveniendo da una lontana base. Sape-

vano che Malta era un'isola del Mediterraneo ed avrebbero dovuto arrivare su gradi tanti ad ora

tale, le esatte

indicazioni

che invece

vedi dove

li avevano

portati,

Fuori sul campo, intanto, ufficiali ed avieri si affollavano intorno al Bristol Blenheim, un bell'apparecchio nuovo di fabbrica, forse alla sua prima crociera, finita così ingloriosamente. Tre motori, un cannoncino e due mitragliatrici, velocità massima km. 475 orari, sono le principali caratteristiche di questo bombardiere inglese

che i nostri cacciatori conoscono assai bene per averne fugati ed abbattuti degli interi stormi su tutti i fronti della guerra: ora ne possediamo un esemplare intatto

Come DUE «BLENHEIM, ATTERRARONO ALLE NOSTRE BASI

intorno al quale studieranno i nostri tecnici. Non basta; col Blenheim quel bravo capitano ed i suoi compagni ci hanno portato in casa anche preziosi documenti, subito passati negli archivi del nostro Stato Maggiore. Per la guarnigione alata di Pantelleria l'avvenimento, come abbiamo detto, è argomento di conversazioni e di commenti che riprendono animatissimi ad ogni visita, come nel nostro caso. Specialmente i cinque avieri della squadra di manovra, che primi si fecero incontro agli Inglesi, sono prodighi di particolari; all'aeroporto li hanno ribattezzati «squadra dell'yes Malta; essi mostrano di essere un poco fieri e non hanno perduto la speranza di veder scendere qualche altro di quegli allocchi. Perciò nelle ore di ozio li udite compitare intere frasi, in lingua inglese, mentre serutano l'orizzonte in tutti i sensi col loro segreto desiderio nel cuore.

A Lampedusa (Bollettino 113) le cose si sono svolte diversamente, ma l'episodio non è meno interessante perché ha avuto come protagonisti gli abitanti di quest'altra

ARLiaMo un po' di quel Blenheim atterrato per errore a Pantelleria ora che una nostra visita al camerati di quella base ci ha permesso di raccogliere i particolari

della divertente avventura, di cui è cenno nel Bollettino N. 103 del Quartiere Generale. Il fatto è talmente enorme

rimarrà

per molto tempo

tema

per le circostanze in cui si è svolto, che

preferito di conversazione

non

soltanto a Pantelleria

ma in tutti gli altri aeroporti dove ha subito avuto vastissima risonanza. Risonanza accompagnata da schiette risate, si capisce. Non è nuovo l'episodio di un aereo che atterra in campo nemico in piena buona

fede, e se ne sono avuti esempi recentissimi (sempre da parte inglese) nella guerra

che stanno combattendo i nostri alleati germanici, ma quello capitato sul nostro fronte supera, crediamo, tutti i precedenti. Primo, per la palese dimostrazione di ignoranza geografica dei piloti della R.A.F., il che per i sudditi del più grande impero del mondo è già di per sé un colmo. Secondo, per la bella preda di guerra

recataci tanto gentilmente dagli stessi avversari, perché sì tratta di un apparecchio

di nuovo

modello, completo di accessori e carte informative.

Per apprezzare

tutta la comicità

dell'avventura

toccata ai tre inglesi, occorrerebbe

ascoltare la descrizione di uno dei testimoni oculari, così colorita e piena di quello Spirito vivo e sottile proprio dei nostri aviatori: a noi che non abbiamo avuto la buona sorte di essere presenti, non rimane che tentare di ricostruirla semplicemente,

con la maggior fedeltà possibile. L'isola

di Pantelleria,

come

si sa, è piccola e per atterrarvi

occorre

planare

sul

mare in maniera da giungere sul cielo del campo nella giusta quota. Questa fu l'esatta manovra

che l'ufficiale di guardia alla difesa contraerea

vide compiere quel

mattino (era appena spuntata l’alba) dall'apparecchio sconosciuto che con assoluta sicurezza si disponeva nella direzione più opportuna per atterrare, avendo già messo

fuori il carrello retrattile, Con pronto intuito l'ufficiale non ordinò il fuoco, ed entrò subito in contatto telefonico con l'aeroporto da dove gli fu risposto che sì stava se-

guendo con non poca meraviglia Je evoluzioni dell'aereo sulle cui intenzioni di pren-

der terra non potevano ormai sussistere dubbi. La consegna era di rimanere fermi ed

‘aspettare.

Nel frattempo al campo il comandante aveva impartito rapide disposizioni per accogliere convenientemente quello strano ed inatteso visitatore. L'ufficiale sì era reso conto immediatamente dell'errore madornale in cui stavano cadendo i piloti nemici, i quali credevano di atterrare in casa loro, a Malta o giù di lì. Possiede tante isole l'Inghilterra nel suo sterminato dominio, che non ci vuol molto a credere che sia inglese quel bell'aeroporto nel cuore del Mediterraneo, british sea come tanti altri. Furono accese persino -deile fumate per meglio indicare la direzione del vento ai graditi ospiti, e fu mandata in linea di volo la squadra di manovra in tuta azzurra degli specialisti, identica a quella degli avieri della R.A.F., in maniera che gli argonauti distratti od ignoranti non dubitassero di nulla e manovrassero tranquillamente fino allo spegnimento dei motori. Dopo sarebbero comparsi i nostri ufficiali a

fare gli onori di casa.

Così avvenne infatti. Il Blenheim toccò terra con manovra

quasi elegante e proseguì

la sua corsa rullando incontro ai nostri avieri che facevano le segnalazioni regola-

mentari. In faccia alla rimessa principale, il capo equipaggio nemico spense con una spuntata finale dando di freno, poi si affacciò sorridendo al finestrino e sporse il braccio in gesto amichevole, dicendo: Halloo! Gli avieri di manovra, tutti premurosi, si affrettarono allo sportello aiutando ad

uscire le tre persone che man

mano

si presentarono:

un capitano, un tenente ed

sperduta isola del nostro mare. Venerdì della scorsa settimana: il sole s'era da poco affacciato sull’orizzonte mediterraneo ed ì pescatori erano sulla piccola spiaggia del paese intorno alle loro barche, quando videro spuntare da occidente un grande aeroplano silenzioso che volava bassissimo e passò con una folata fulminea sulle loro teste. Gli uomini lo-credetterd italiano per la disinvoltura con la quale si teneva quasi raso terra, ed agitarono festosamente le braccia in segno di saluto. La disinvoltura dell'equipaggio aveva una ben altra ragione: quel velivolo (che invece era nemico, un Blenheim, e si sarebbe guardato bene, in altre circostanze, di passare sia pur soltanto in vicinanza dell'isola) aveva una grave avaria a bordo e, con le eliche în croce, era alla disperata ricerca di un atterraggio di fortuna. Perciò i pescatori furono non poco stupiti ed allarmati quando, dopo altre strane evoluzioni, videro l'aeroplano cozzare violentemente contro la scogliera della riva, fare un gran salto verso l'interno ed infine arrestarsi, mentre una gigantesca fiammata lo avvolgeva interamente. La scena si svolse nello spazio di pochi secondi a qualche centinaio di metri dagli isolani i quali, passato il primo smarrimento, si diressero correndo sul luogo del disastro nell'intento di prestare soccorso agli aviatori. Senonché accadde un'altra scena imprevista. Dall'intrico di fuoco e rottami emersero tre figure umane, miracolosamente illese, le quali scossero di dosso quelli che sembravano brace e detriti, sì liberarono dei paracadute e delle pesanti giacche di cuoio e, senza dar ascolto alle grida dei pescatori, si diedero a rapida fuga in opposta direzione. Gli uomini di Lampedusa iniziarono l'inseguimento. Oramai quella brava gente aveva capito con che razza di infortunati aveva a che fare! Ingrossatasi la schiera, gli inseguitori si divisero in vari gruppi per accerchiare ì tre fuggiaschi i cui propositi non apparivano molto chiari, dal momento che in un'isola piccola come Lampedusa non è facile nascondersi e che è ancor più improbabile poter evadere da essa. Una buona mezz'ora durò quella comica caccia all'inglese p e r i Lampedusa. Il comando del Presidio militare staccò tec i pescatori non vollero tuttavia desistere dal loro proposito di coadiuvare l'autorità perché erano stati i primi a vedere i nemici e volevano riserbato a loro l'onore di consegnarli al Comando. Gli aviatori furono raggiunti nella boscaglia ed estratti letteralmente per la collottola da un intrico di fichi d'Indiasulladovemontagna erano andati imprudentemente ad invischiarsi, forse ignari della terribile insidia celata nella pianta. dall'aspetto innocente, Infatti uno dei fuggiaschi lasciò i calzoni nel cespuglio € gli altri ne usci. rono egualmente sbrindellati ed irti di aculei porcospini, le mani: © lo Jaco sanguinanti per le copiose graffiature. Vedendosicomecircondati animosi paesani che certamente non dovevano avere delle facce angeliche in quel dagli momento, gli inglesi presero uno spavento folle e chiesero misericordia con

piagnucolosa. 1 pescatori più che capire intuirono e risero: o che forse pensavano, voce quei signori inglesi, di sesere te finiti fra i selvaggi delle loro colonie? A gesti calmarono i tre eroi mancati

RL nendoli ben saldi, si avviarono al paese. Al Presidio avvenivano le formalità dell'identificazione (un tenente pilota, un sergente secondo pilota ed un sergente marconista) ed a primo interrogatorio. Storia breve, Il Blenheim proveniva dalla solita baseil consueto X ed era dirsita a Mero, un certo momento durarite il volo, i motori ebbero un arresto repentino, nacuno dei tre ci capiva nulla e, dopo vani sforzi, deciso di tentare un stacoio nella maggiore di quel gruppo di isole cheavevano fortunatamente apparve sotto ai Eno Erano le Pelagie, (Linosa, Lampione, Lampedusa), ma, chissà, ° poteva ara anche Gue che fossero Malta, Gozo e Comino... Base aerea di X Y.

ARTURO

PIANCA


IL MINISTRO DELL'AGRICOLTURA E DELL'ALIMENTAZIONE DEL REICH WALTER DARRE' ARRIVA A VERONA, SALUTATO ALL ZII DAL MINISTRO TASSINARI

MINISTRO DEL REICH PER LE SCIENZE, L'ISTRUZIONE POLO DOTT. BERNARDO RUST A NAPOLI ASSIEME ALL'E

ENZA

IONE DEL BOTTA!

IRNO DEL MINISTRO DARRE' DI POMODORO MARASINI

> GERMANICO RUST: L'ILLUSTRE 1 ATO DAL MINISTRO DELL'EDUCAZIONE

IN ITALIA: LA VISITA ALLA FABBRICA DI A SORBOLO PARMENSE (Foto Montacchini

BOTTA!

I INAUGURA A ALLA BASILICA DI MASSENZIO

IL MINISTRO BOTTAI A: LA VIS

A

A

DI LIMNOLOGIA «MARCO DE MARCHI DI VA: GIARDINO DELLA STORICA VILLA MONAZIEVÒ


Carra EI SUOI IMPIANTI PETROLIFERI SOTTO IL TIRO DEI BOMBARDIERI ITALIANI Il porto e gli impianti pètroliferi di Caifa costituiscono uno dei principali obiettivi ggetti al tiro devastatore dei nostri bombardieri. L'importanza di Cgifa, in tempi di guerra motorizzata, è facilmente comprensibile poiché è alla città'situata presso il Monte Carmelo che fa capo il grande oleodotto convogliante i petroli del‘tifa in mano degli inglesi è dunque il grande centro di rifornimento per ione, per la Marina e per l'Esercito del nemico; è il punto da battere per ri durre le possibili acordia, tra impadronirsi: di un*territorio che a maggior ragione, data la sua ranea, doveva essere affidato ‘all'Italia. In questa pagina diamo tre vedute del centro petrolifero di Caifa mentre ancora, dopo un'incursione dei bombardieri italiani, dense nubi di fumo si levano dai serbatoi incendiati e dalle raffinerie distrutte. - A_destra: una cartina che mostra il percorso dell'oleodotto dai pozzi dell’Irak a Caifa

ile


\ EL Pe):

D


BOMBE CONTRO L'INGHILTERRI

Sopra:

È STATO SE ATO SUL

MANICA IL PASSAGGIO DI UN CONVO. NE D; I

UN DUELLO AEREO FRA TEDESCHI E INGLESI; CHE CIÒ SIA VERO È LECITO DU. BITARE DAL MENTO CHE COME IL

VE

DURANTE URSIONI AE. ‘EDESCHE STAR NEI RIFUGI

I DEPO; RBURANTE UARIO DEL TAMIGI DOPO VIOLENTO ATTACI LI O SI INDICA


LLE ANGELO (IX . Continuazione)

FRANCESCO

FERRUCCI

o del Capo sorto dalla necessità XXV

1 1° di agosto dopo desinare il principe d'Orange partì dal campo; il 2 giunse al Poggio a Caiano, il 3 a Pistola, Così, intorno ai forse 3500 soldati del Ferrucci, andarono convergendo le tre grosse e muMite colonne del Maramaldo, del Vitelli e dell'Orange:

circa 10.000 uomini. Quello stesso 1° di agosto, il piccolo esercito fioren-

tino, ignaro del pericolo che lo minneciava, arrancav sui monti della Lucchesia, cercando la sua

Alla sera il Ferrucci aveva chiesto libero passaggio e vettovaglie a Pescia, che dipendeva da Lucca, e, subito un rifiuto, era andato a pernottare al castello di Medicina. Di quel giorno è anche l'ultima lettera del Commissario

alla Signoria;

ad essa

ELL'EPOPE

tt

Di

giun

n po

GATTI

d3

Accademico

dal castello di Medicina, per Sorana e Crespole, a Calamecea, dove riposò. Il 3 riprese la marcia: ma, vece di scendere verso la valle del Reno a Pontepetri, per rimontare a Badia di Taona e affacciarsi finalmente dal Montale alla pianura, ad istigazione delle due guide, prese per San Marcello, ed assaltò quella rocca dei Panciatichi della montag ì l'odio di parte, fino all'estremo giorno dell i Firenze, cav sava i suoi tremendi effetti; perché Ja mattina trascorse nell'assalto e nel saccheggio della terra, Uscendo dalle mura, il Ferrucci poté finalmente vedere quasi con i propri occhi in che condizioni era di fronte al nemico, Chiuso da ogni lato. del

Maramaldo

lo seguivano

stava

l'esercito

form

— Andiamo a

morire ». E, poco più tardi, recatosi a salutare lo zio Guidueci, prigioniero nella fortezza, a lui che gli ma-

nifestava d'esser senza speranza di campare, risponde.

gere la morte propria evidentemente; ma farlo volenFuno,

per

questo

fatto

aveva

occasione

di

respirare,

sapendone conoscere l'occasione », Se queste non furono le parole, certamente questi 0 i pensieri e i sentimenti del condottiero; i qua mo

iegano le ragioni della sua condotta ultima. Si oramai fuori, qui, dalle meditazioni e dalle com-

binazioni dell’arte militare. Con 3500 soldati il condot-

tiero è convinto di non poter vincere in aperta battaglia il nemico, tanto più numeroso; ma sa che, mar ciando sulla città, richiamerà contro di sé tanta gente, che se il Baglioni tenterà sul serio una sortita, riuscirà a rompere | rimasti. Perciò non si cura che d'azzuffarsi

co nemico. XXVII

1 disegno può emere discusso, certo è grande: e spiega quella marcia

per

metterà

bene

quasi ostentata del Ferrucci, come

in

vista,

e

far

correre

a

Gavinana,

anche

da

tutte

le parti il nemico sopra di sé; quella mancanza di milenre di sicurezza, quasi per giungere ad una mischia senza scampo; sopra tutto quell'ostinati

volentà

di combattere

evitare

la

battagli

più nemici che può, se

si ricorda

come

desideroso

soltanto

manovrò

che insegulto, anche nella disperazione, la differenza no

con

della meme cui

potendo

d'uccidere

innanzi di morire. Di nuovo,

sempre

Garibaldi

dei due; entrò

e

in

Garibaldi,

an

riscontra

l’avvedutissimo

Palermo,

e

berò la città, in qualche modo far riscontro alla dirit.

tà e aperta marcia del Ferrucci, Ma certo questi col

suo smisurato animo, giudicò oramai di non poter dare altro aîuto alla patria se non con la morte; e ad essa si apprestò come alla più nobile, esemplare e fruttuosa delle azioni.

[L 2 di agostoil Ferrucci, condotto da Baldassarre Me-

lecchi,

detto il Bravetto, e da Guidotto Pazzaglia,

Pitani pistoiesi di parte cancelliera,

salì con

ca-

l'esercito

solo;

è da

WeL

«pazio

di assaissimi

anni

fare

un

generale

esercitati?

simo in molte; e, quello ch'è più, avendo avuto per le sne virtà la maggiore autorità e balia che svesd dino aleuno da repubblica nessuna, l'ado® mente,

e solo

in

pro

della

patria

sua,

ALESSANDRO II ZAR LIBERATORE

«barravano

leggere.

xXx

x mezzo del cer i Partito dal luogo che, da al ora, si chiamò Campo di fer ro, dirigendosi verso na, doveva salire um poco, per una strada però agevole, Aveva ordinate le truppe,in due scaglioni: nel primo, di 14 bandiere, stava tutta la cavalleria; nel secondo, idiere, e comandato da Giampaolo Orsini, te fi 1 primo e il secondo w va messo le impedimenta; sicché la colonna era non so-

o della fine di due sogni d'amore e di politica 4 domenica 13 marzo del 1881, dopo aver sentito!

sa © lavorato col ministro dell'Interno, late Cd

lamente lunga (tanto che, nel fatto, quando i primi uomini cominciarono mi erano ancora a

a combattere

battaglia, dalle 18 alle 22; e, tempo, le azioni dei comre e valorose, che il ricordo si secoli, Ma so, ima diventasse tanto più luminosa quanto più la vita volgeva alla fine. La costrizione e la finzione, con cui negli scorsi giorni, fra il pericolo sempre più minaccioso, aveva nascosto ni suoi soldati gl'intimi affanni; anzi, per dar l'esempio della speranza, aveva operato come fosse certo della vittoria; ora, finalmente, poiché tutto era perduto, ma non l'onore, gli erano cadute dal viso. Il Ferrucci bra» vissimo, amatore forsennato di libertà e di patria, libero da ogni vincolo umano, voleva finalmente contentare soltanto se st vale a dire, mostrare asé fino a che punto amava quella patria e quella libertà. Gli era toccata la fortuna di morire con l'indipendenza di Fi. ed egli la prendeva e la godeva piena: avven0 in questo, sopra molti altri grandi concithe il carnefice aspettava, AUl'O; proponeva: « Sig: vogliamo noi rendere? » rispondeva: « lo re ». E tutto ciò che gli succede dopo, l'essere fatto prigione, condotto al Maramaldo, insultato, ferito mortalmente, a Lui. poiché Firenze è perduta, non è pi XXXI x questa luce morì Francesco Ferrucci il 3 di ago. sto del 1530, e rinacque da quel giorno agli Îtaliani e agli womini tutti, che onorarono le virtà c tadine. E poiché nessuno può parlare di un grande morto con la commozione © l'amore di chi lo ha cosimo

nosciuto e respirato la sua aria, di Giambattista

Busi

meno Loris Melikof, lo Zar Alessandro II paiò

a salutare sua moglie morganatica,

a Gavinan:

varmone durò la

nianze

XXVII

io Ferruccio

del Rossale © del

© intanto

XXXI

detto lo Sporcaccino, il Ferrucci letta la lettera,

Comm

privatissimo cittadino... venne a tant'alto e pubblico! | grado, ch'egli fece tra lo spazio di pochi mesi tutte quelle prodezze in una guerra sola, che può tra(ilaG

. Già tutti avevano preso

tieri in servizio della patria: la quale senza dubbio ve

avesse potuto

versi, di rimettere il comando a Giambattista Cor-

«la prese da un lato co' denti, dicendo:

nel

a tutti gli altri fu d'immortal gloria 6 di sempiterna | memoria Francesco di Niccolò Ferrucci; il quale, di

Herrera e la fanteria italiana erano più innanzi; i la

le strade più sette

wa egli, Ferrucci, invece « andare verso Firenze, e scor-

con la quale gli si ordinava, se non siniî,

che

non se gli attraversava»,E il Varchi: «.. ma sopra

in co-

glioni non avevano modo di darsi aiuto reciproco, In fondo, 1 glia di Gavinana fu w da una mirabile testa di colonna, che, composta in p cipio dal Ferrucci, dall'Arsoli, dall'Orsini, dai tre € si, da Goro da Montebenichi, dal Capitanino da Mo tebuoni, dallo Stipieciano con altri venne di mano in mano distruggendo e ricomponendo, e, finché ebbe gente nella testa dell’ariete, si fece lar: 80; poi, quando di uomini non ce ne furono più, tutto finì. Fu per i Fiorentini una battaglia, che rammenta quelle disputate sulle dighe: l'ostacolo che strozzava gli spiegamenti, qui, era il paese di Gavinana; e la manovra fu fat a dagli Imperiali.

acconta il Sussetti, che, stando Francesco Ferrucci ancora in Volterra non ben guarito della ferita al ginocchio, e avendo ricevuto una lettera della Signoria,

razione,

gran gloria sua, che egli solo poteva, e non altri,

berarla da quello nasedio; e lo poteva fare, se î cieli

ge, col principe: di questo esercito, la cavalleria (uomini d'arme e albanesi), gli Spagnoli

contatto fra loro con le avanguardie

XXVI

elttà, promettere qualsivoglia somma di denari ch'e? vor leva; ed in somma tutta la città, e tutti i magistrati” unitamente, non avevano altra speranza della sua libe-

del principe d'Oran

che ci troviamo presso la terra di Pescia a un miglio,

avvisati de’ progres altro a dire alle in sul fatto, © guarito, Dio grazia: ed a quelle quanto più posso mi raccomando, ed altrettanto Giampaolo (Orsini). - Dal paese di Pes agosto 1530 ». Queste furono le ultime belle e oneste parole che Francesco Ferrucci rivolse per allora a Firenze, e per sempre, agli uomini che sentono amor di patria.

poteva fare accordo coi nimici a suo modo,

Di fronte, nélla d zione della marcia,

zi tedeschi

e troviamo tutti li popoli contrari a noi: però non temiamo, ed a quest'ora marciamo alla volta di Castelda sera al Montale,

città libera, che avesse l'autorità che ebbe egli;

da e sul fianco sinistro, dove si erano allargate, % girando più alto per la montagna, cercavano di sopra vanzarlo verso Gavinana; con esse si erano unite anche alcuno bande pi he. Sul fianco destro mar ciavano le truppe di Alessandro Vitelli e di Marzi

scritto il giorno 2, da Calumessa, « Questo giorno abbiamo la vostra... e non ci occorre altro dire, se non

dalla Signoria, tanto ampla, che mai fu alcuno

XXIX soldatesche

d'Italia

riportiamo le del

Varchi

condottiero e la sua opera. « Tirar su un — dice fl primo — senza conoscer le azioni sue è disu-

sato e pericoloso: © pochi avrebbero pensato che e’ fusse per riuseirvi tale, non essendo mai stato in

guerra altrimenti che come pagatore... Ebbe una patente

Caterina

Dolgoruki-Yuriews]

Tenendo

principestì ©

sulle.

ginoe

chia una delle figliolette, disse alla principessa «he sarebbe prima andato al rawod domenicale (paratà della guardia), poi da sua cugina Caterina. « Farem@ ‘ dopo, se vuoi, una passeggiata al Giardino d'estate », Alessandro Il aveva sessantatré anni, e sua moglie trentaquattro. Nel fiore della bellezza, lo Zar, elett i

appassionatamente, ora che la Zarina Maria ia era morta, aveva deciso di innalzarla al tronel”

x quegli ultimi giorni della loro sem lo Zar era felice.

eno propk olta polacca del 1863, repressa spietatamentes gli aveva dato nome di crudele, e le riforme liberali concesse al popolo (prima e più grande delle quali l'abolizione della servità della gleba), turbando e ‘mal tando rapporti e interessi, avevano in riGlit ti ceti della società, e fra i beneficati suscitato stessi, uno #0 to d'animo ora sì ed ora no favorevole. La wua' Sie cera volontà di bene, anche per alcune manchevole@@et

dell'ingegno, non sua vita, dal primo

era stata da tutti riconosciuta: (I attentato di Karatosof, nell’aprile d@lo

1866, era stata quattro volte insidiata;

ogni

meno

giorno raddoppiavano

nella famiglia

l'amore

per

la

era

moglie,

d'odio

stato

lo

Zar

e i nîi

e

attività. Nemi: |

s'era

trascinato

felice. Sbollito

prestal

molte avventure, fino a che nel 1866 non aveva per (ine contrato Caterina Dolgoruki, giovinetta di di anni, che lo aveva avvinto e fermato.

+ il tempo

in cui la vita del Soveg:!

no e la vi si sarebbero composte fm pace. ntico proposito di dre 7 Mi bertà al popolo, Melikof aveva, il 12 marzo, préd sentato allo Zar il decreto che annunciava alla Russi la partecipazione di una rappresentanza popolare onsiglio dell'Imper doveva essere pube blicato il 14 di marzo; segnava la fine dell’autocrazi@ità Da parte sua, Caterina acconsentiva ad essere impe trice; lo Zarevie e i figli di Maria non si

al matrimonio;

Alessandro

Il avrebbe

avuto vicino!

sé, sposa riconosciuta, la donna che da quindici. anni era stata sua compagna. Due sogni stavano per divento tare nello stesso tempo regltà, il politico e il sentimenti tale; e lo Zar somiporenta delle. Russie sperava (di'è chiudere la sua giornata amito dal suo popolo e dalla

sua

famiglia.

(Continua)

Z

ANGELO

GATTI


PONNE

»

cida ma-

così

paci

mosse

testa

negativamente.

il paesaggio non vi

miei disordini, i miei rovelli, le mie insoddisfazioni, ma una chiara semplicità dello spirito. Pri-

texi: a trovare» mi scriveva, l'estate scorsa, un'amica, «Da dieci giorni vivo in questo paese abitato

ma, quando l'egoismo e la contemplazione di me stessa

dal vento, in una villa le cui

mi oscuravano,

padrone, due sorelle vedove sulla cinquantina, ‘ini tormentano con la loro gentilezza, È una gentilezza

| ironica e pietosa nello stesso tempo, che esprimono, in certi momenti, con l’esultanza dell'acrimonia. « V.

i% | ghe aiete giovane », mi

dicono, guardandomi come se

fossi ammalata, «e avete bisogno di aiuto, lasciate che

mol pensiamo a tutto ». Mi ricevono le lettere, le im-

Ò portano, mi fanno la lista dei pasti, mi comperano i E

{mare

6 i giornali, mi indicano l'abito che devo indos

lo le assecondo, passiva, perché le temo. E ho

| Veramente

bisogno di aiuto, ma del tuo: vienimi a tro-

vare, a dimostrarmi Èda

che esistono

rendeva il cielo verdino

come

ancora delle donne

l'acqua del mare. Un

ume schiumoso correva bianco tra sponde piatte e salici argentei vi crescevano, curvando

i rami sul

della corrente. Le colline che chiudevano il paesa; da due lati erano viola, con le cime tagliato dai mu meri delle fortificazioni: colline gravi come un’architet-

tura, è cupe. Ma la valle

che il fiume spartiva era

| Bentile, piantata di fra salici e betulle che stor. taivano continuamente, dando al paesaggio un aspetto

à fepire e mutevole.

im che non mi aspettava, mi vide arrivare da lontano attraverso le sbarre del cancello, e mi corse incontro. — Sei stata gentile. Non credevo che tu venis

— E perché?

La tua lettera era patetica;

e poi mi

ineuriosiscono le tue ospiti, Ella mi sorrise

da due giorni, maritata, questa.

immo il cancello, e mi trovai

dino che cintava

mezzo dello

spianato ancora

invaso

quanto inganno essa fosse composta: e avevo paura. « Certo, i sentimenti che provo appartengono più a

— Perché non credete?

— Tenete presente che la conobbi anch'io, — spiegò: Non vi dimenticate che la fre-

quentai per parecchio tempo e che perciò ebbi occa-

un'età che a me: e hanno dell'età il transitorio. Niente dentro di me è stabile, io vivo, senza saperlo, nel falso:

ché avevo

poiché questa donna mi insegna

che soltanto quando

si ferma, e si è soli, e si è imparato l’inaccessibile,

sente il sapore dell'eterno nella campagna, si è nel vero ». Guardavo Elisa, ch'era giovane come me, e come me umiliata, Mi veniva voglia di prenderla per

mano, di farle attraversare il giardino, di condurla fuori del cancello, lontana da quella casa dove eravamo

deboli, così mortali:

chie

e di dirle: « Queste due vec-

donne sono nel giusto, e perciò temibili. Fuggi

mole: e accontentiamoci della nostra prigionia, della nostra cecità, della nostra povera vita di giovani donne che credono nel transitorio: poiché, mia cara, è bello lasciarsi vivere landoci a un uomo che assomiia e ci deruba; è bello aspettare il domani sperando

che ci porti ancora, preso fuori di noi, qualche cosa

non sentire altro che il brusìo dei nostri sentimenti e pensieri: eredendo ch%

iano immutabili

».

MARISA

FERRO

di tronco

Io la conobbi benissimo. Vi cedetti il mio posto perdi legarmi

per tutta la vita a una

— Allora il mio unico scopo era di tagliare la corda,

— disse piano Crea. — Ero giovane e non pensavo che

al mio interesse. Ma, più tardi, vi compiansi,

Tacquero a lungo. La pioggia fitta e sottile batteva

sulle persiane chiuse con un lieve soffio. Bulian guardava verso la finestra, con gli occhi spalancati come se le persiane fossero aperte su un sorprendente panorama. — Piove sempre in questa dannata città, — mormorò. — Anni e anni di pioggia e di malinconia.

— Dunque morì serenamente? —, ripeté Crea. —

Con le sus mani nelle vostre?

+ Morì urlando. — scattò cupo Bulian. — Urlando. contro di me e contro tutti coloro che rimanevano in vita dopo la sua morte. Era pazza di terrore e di perfidia,

— E prima, durante la vostra unione?

— Dite di aver conosciuto tutti i lati del suo ca—,

chiese lentamente

avete scherzato.

ELogio DI LENA NOVELLA

paura

donna perfida, folle addirittura tant'era perfida. — Ma allora non mi parlaste così di lei.

rattere?

lulo, il frutto

— Allora ‘avete

Bulian. —

Tutti?

Ma

visto l'inferno, — disse piano Crea.

— Ho invidiato la vita di un verme, ho sognato di

diventare una pietra, — Ma perché avete mentito? Non potevate fare i meno di serivere sul suo conto?

— Allora

vi siete dimenticato

che

Lena

era

una,

Per forza

sì

donna elevata, che aveva sangue aristocratico nelle vene ed era

conosciuta

in tutta

la provincia.

doveva scrivere sul suo conto, e siccome a quell'epoca.

io lavoravo nel giornale...

— E seriveste menzogne sù menzogne,

DI V. MOSCA

— Serissi venti volte quel pezzo confessando tntid'la:

verità, dicendo che avevo visto l'inferno per colpa» sua, — gridò Bulian. — Ma non si poteva pubblicare»

soveva da noi. Spero

quando

Crea giunse nella piccola città di

provincia. Egli si recò difilato al vecchio edificio

che vi

— fermerete a lungo, quanto Elisa, almeno. _ Mi precedettero, un po” cerimoniose, per farmi strada,

del « Qu « Balia,

0 » e chiese di Bulian, il redattore, Dovette

ripetere

e cercare

di de-

tn pezzo simile, Il mondo mi avrebbe disprezzato. Egli riprese il giornale e fissò la fotografia della donna calmandosi lentamente. Poi tese il giornale a Crea.

— Era bella, —

disse.

iate sincero, era bellissi-

scrivere l'uomo ‘ui si ricordava confusamente, poiché non lo vedeva da anni, Uno gli di; ché quel Bulian

ma. Se avessi scritto la verità

mi fecero sedere sotto gli olmi dopo avermi presen

anni, con gli occhi dolci dei segugi e una pacata estasi sulle labbra esangui. Si capiva che in lei il pianto era

babile indirizzo. Allora Crea si recò difilato a quell'indirizzo, salì un

lei, — disse Crea. — Era stupenda.

tata Ja terza sorella, Era una donna di quarantacinque

non era più al a Quotidiano» e gli diede il suo pro

nessuno

m’avrebbe cre-

duto. Troppo bella per essere folle di perfidia. — Non ho più incontrato una donna bella come

— Essa odiava il mio amore, ma quando non pensa-

va a me sembrava

_ — Bice è con noi da due giorni soltanto; — mi disse Ja più vecchia — e soltanto con la forza l'abbiamo con-

paio di rampe di scala e bussò ad una porta a vetri gialli, sporchi. Venne ad aprire un uomo grasso e stinco che era Bulian, Crea lo riconobbe subito, e che disse di entrare con voce fiacca, Crea entrò sfilando

‘0 tonico. E Bice ne ha bisogno. Pensate, vive con suo

il corridoio buio. In fondo al corridoio si fermò e da lontano la voce fiacca di Bulian gli disse di voltare a sinistra e di girare l’interuttore della luce, Crea entrò

In questa città cuore. iste anche s'è pieno di gioia, per via del ‘mpre triste. Cercate di capire come deve ile la vita così, per uno che non ha un ricordo buono sul quale fermarsi quando non ha voglia di fur niente e pensa al passato. Egli tolse il giornale dalle mani di Crea e prese; a leggerlo sottovoce e a poco a poco alzò occhi sulla. parete © seguitò a leggere. Infine chiuse gli gli occhi e Jesue labbra continuarono a muoversi, come se leges. sero ancora.

frequente, placido, un’effusione, quasi, del cuore: e il #uo sorriso ne pareva sempre inumidito.

Wirita a venire. Qui si sta bene; questa

solitudine è un

| marito dodici mesi all'anno. Voi siete giovane, non sape-

îe che cosa significhi vivere tutto l’anno con un uomo. La mezzana sorrise, docile, e aggiunse — Vivere con un uomo

è faticoso, ma non lo si ca-

| pisce mai in piena coscienza. Solo la solitudine ci porta al ricupero. T La terza sorella ascoltava passiva: e sul suo viso Vi era un segno di stanchezza, il suo corpo, \yeramente; sembrava avvilito. Jo, guardandole, ero presa ‘da un senso di raccapriccio, e, mio malgrado, intuivo

î pensieri della maggiore, quella che era più concisa: Vivere con un uomo è faticoso: ricordo solo questo, mon. la qualità e la causa della mia fatica, Ho l’impres

‘dione che fosse un: continuo -sforzo per rintuzzare la in superbia e costringere l'intelligenza ad accogliere

‘unelemento che i sensi e la fantasia avevano x

Crea scosse il capo e Bulian tornò a serutare la foto-

ci

ancora Giunte vicino capo e un sorriso. a venire

commesso?

— Se vi giurassi ch'è stato proprio così?

sione di conoscere tutti i lati del suo terribile carattere. Era un carattere definitivo. Leha capace di un sacrificio? Lena disposta a confortare i suoi simili? No. Non c'era un essere sulla terra più egoista di Lena.

| miîrmi incontro, Una era gri | con un viso bianco chiuso

fatto bene

dalla gioia d'effondermi, d’es-

sere giovane, d'essere amante. Adesso mi accorgevo di

dal sole — e come vi

di nocciolo che portavano, pe

— E si spense in perfetta serenità? —, domandò Crea.

grafia sul giornale.

—

prese

Poche

— Con le. sue mani nelle vostre, chiedendovi perdono perfino delle colpe che non aveva

con pazienza Crea. —

più vitale

—

l'ho sposata e l'ho conosciuta meglio di chiunque. Se vî giurassi che fu una compagna ideale?

renderla

acerbo tra i frastagli verdi, crescevano ll

— Avete

e tranquilla, al

disse Crea.

si sogno di conforto, ma sapeva prevenire le loro necessità morali, sapeva rimarginare le-ferite appena aperte. — E non vi pare possibile ‘hiese Bulian. — Jo

con l'occhio dove la pietà era sagace. Io mi sentivo a disagio. Il suo benessere, la sua tranquillità, mi vano provare quanto fosse precaria Ja mia sicurezza, che partiva — e me lo ripetevo ogni giorno, come n

erano azzurre e fragili le ombre delle fronde piene di venti il ctelo che diveniva sempre più chiaro, roso da tina luce simile a quella delle stelle. Gerani rosa, nastur(mi è garofani selvatici bordavano le aiuole

è cespugli

e

la siesta sotto un albero, la passeggiata lungo

Questo pensava, la vecchia donna; © ci guardava, Elisa, io e la sorella costretta a vivere con l'uòmo,

isole quasi nere. Una fontana circolare rifletteva, nel

|

sia

il fiume, la notte guardata, insonne lume delle stelle ».

in un grande giar-

una bella villa. Grandi alberi

1a pae è di ampio fogliame, quercie e olmi,

Je

cosa

che sia nuovo; è bello chiudere gli occhi, non vedere,

— Le vedrai subito. Sono in giardino, con una terza

sorella che è arri

di:

non gustavo la vita in campagna;

posso dire di avere provato solo da qualche anno che

Bulian

il giornale e serutò la fotografia della donna. — Avete scritto che la sua vita è stata un esempio di dedizione e di sacrificio, —

et

ripudiato.

eterno, ma quello dell'anima:

ica, non

e al-

di tasca un giornale e spiegandolo mentre percorreva

in una saletta, accese la luce © stese il giornale sopra

un tavolino. Bulian giunse lentamente alle sue spalle, sospirò e attese in silenzio, Infine Crea parlò. — Scusate, — disse con emozione e sottovoce.

molta fretta e mi rineresce di non potervi

— Ho

una

visita regolare, ma suppongo che m'ubbiate riconosciu to. Suppongo che stiate tacendo pei di me. Guardate questa pagina di gi:

foto;

il

da voi. Qui si parla di Lena, della sua santa vita ed

esemplare morte ed io sono curioso di sapere che eè di vero în tutte queste parole,

Crea si sedette mormorando il proprio nome e dopo

un poco si sedette anche Bulian sorridendo vagamente.

—

Mi ricordo

di v

disse Bulian

pensoso, —

appartiene più solt: mo, ma all’albero, al fiore, alla fonte. Da me a pa a ‘nn altro; e i miei doveri stessi, divenuti facili con

In modo vago mi ricordo della vostra persona fisica a ho ancora fresca nella te l'importanza che voi le nella mia vita. Non ci vediamo da tanti anni.

bitudine, non mi legavano a quello che rimaneva razione. Adesso so che vivevo una vita innaturale:

gio Crea. — Volete dirmi se tutto

donna sempre in armi con la propria intimità e

ontenta delle sue giornate. 1a Soltanto la solitudine mi ha riportata a me stessa, \ ha ricondotta, soprattutto, alla naturalezza.

‘mia età sedata

e che molti potranno

In que-

giudicare

aserisibile — ritorna il gusto della mia vita più vera,

‘ate nno

qualunque;

— Vi spiace di parlarmi

in seguito diveniste celebre.

di Lena? —, chiese a disache avete scritto

sul suo conto è pura invenzione è nò?

— Roba di trent'anni fa, a voler essere precisi, —

disse Bulian

assorto. —

innamorato

pazzamente

Ora ricordo bene ogni cosa.

Vi vedo passeggiare con Lena lungo il fiume. Io ero di lei e non

sapevo

per togliervi di mezzo, Voi, voi invece, non. aspe

un angelo.

Tacquero nuovamente

a lungo. D'un tratto Bulian

balzò in piedi sospirando e si volse alla finestra. —

Piove sempre, — disse. —

diventa

— Scommetto

che ora credete

menzo: gne che avete scritto sul giornale,a —tuttefecequelle amaro Crea. — Vi sembra, ora, di aver il male che ha rovinato la vostra esistenza sognato e credete al bene che enne Confessate, te — È vero, — mormorò — In certi momentiriesco ad illudermi di avereBulian. con qualche soddisfazione. avuto nn disereti SR Crea si piegò verso la finestra e sollevò una mano” — La pioggia è cessata, , — È una finzione, — disse Bulian. in strada riprenderà a scendere, — — Appena sarete ian sn istante © poi parlà con voce vergognosa e umile, a terra. — temi il vostro giornale, — guardando» mormorò arrossendo. — Ne ho ancora due copie ma le ho quasi. Le strade erino

deserte, la.

e leggera, priva di corpo e

rasente i muri e il cuore era colmo di vergognava per avarizia dellavino © di dolore, sentendosi cellula della vita imperfetta,

VITO MOSCA.


ha dato, ma ad un tratto cambia rotta ed entra nel comico o nel burlesco, etici

nare infine ne] patetico e nel romantico. Poco male, se non si avvertisse si Pa l'uno e l'altro aspetto,

UOMINI

DONNE

E FANTASMI

SEI RAGAZZI PORTENTOSI ED ALCUNI ATTORI MEDIOCRI

ussri volta Mario Balfico, di cui parlamzo qualche settimana fa, è andato nel difficile. Si è cimentato addirittura con | fantasmi. Gran bella cosa, } fantaspecialmente, essi alutarono molto prosatori e porti, sia nel smi. In letteratura burlesco che nel drammatico, nell’ironico che nello. spaventoso, Anche l'«Amleto »,a pensarci bene, non è se non una tragedia di fantasmi... Ma questa è un'altra storia. Baffico, per la sua, non ha pensato forse a illustri modelli letterari quanto al «Fantasma galante » di Clair che è, almeno fino ad ora, ia più amabile e dilettosa pellicola sui fantasmi. Clair, rifatt:sì da un motivo tutto comico e ironico, lo svolse, come ricorderete, con quell’umore a lui particolarissimo, riuscendo a tenere il film perfettamente in bilico tra una realtà terra terra e un «surrealiamo» profondamente radicato a codesta realtà. Insomma il fantasma di Clair finiva con l'essere una persona di casa, pur restando un fantasma. Era perfettamente ambientato sia con l'irreale che col reale. Donde-la sua capacità a commuovere la sua, direi, straordinaria umanità. I fantasmi di Baffico, invece, sanno euninteressare, po' di ripiego e d'improvvisato e infine sembra non abbiano altro compito che scacciare da un castello avito una turba di facinorosi e invadenti cineasti che vi si è insediata, per girare un film appunto sulla romantica storia di un conte e una contessa di Bogliasco che molti anni prima, e precisamente all'epoca delle guerrè napoleoniche, pur mandosi di profondo amore, ebbero vita travagliata usa della gelosia del marito il quale, ossessionato leggenda che tutt» le donne della famiglia erano state infedeli, credette che anche la onesta moglie sua lo avesse tradito con un ufficiale di Napoleone, sor Da allora gli stanze di preso nottetempo nelle inquieti fantasmi della contessa e del conte si ritro. no puntualment» a mezzanotte (l'ora delle appari zioni) intorno a una tavola che servi fedelissimi continuano ad apparecchiare per loro. Si ritrovano a quel romantico convegno, la moglie per protestarsi e prove di codesta innocente, il marito per chied innocenza. Finalmente la contessa che, essendo da un giuramento, non poteva rivelare la verità su quanto accadde quella notte fatale, scopre la prova della sua fedeltà nelle soffitte del castello. dove le due anime insonni sono state ridotte dall'invadenza dei cineasti. Ed è a questo punto che i fantasmi ael conte e rasserenati, e della contessa, alla fine rappacificati appaiono agli usurpatori della loro dimora e li mettono clamorosamente în fuga, Le cose, s'intende, non vanno così lisce, come io le ho narrate. Ci sono in Incanto di mezzanotte molti episodi secondari che ne complicano la vicenda, qua e là perfino a detrimento della chiarezza e speditezza che un film di qu to genere richiederebbe, per sere più convincente e divertente di quanto, in realtà sia. Ma la trama, anche sommariamente esposta, basterà a dire i difetti del film. Che vanno soprattutto ricercati n diversità di stile e quindi di tono. lotte incomincia infatti come una Incanto di me storia romantica delle solite, un dramma in costume né meglio né peggio di tanti altri che lo schermo ci Q

una

specie di frattura, uno sbalzo, direi, di Cate

pera

direbbe quasi che il film non sia stato pensato così com'è svolto, ma al ca biato strada lì per lì, man mano che Baffico lo stava girando. E questo, i è il suc

maggior

difetto, essendo oramai

dimostrato

che tali storie

in cui

il re:

si mescola con l'irreale, non risultano persuasive e quindi commoventi. se non sono ‘erla,

te da uno stile rigorosissimo e fermissimo. Tuttavia l'impresa era SEC nonostante tutto, tentata va ascritto al merito del regista, che ha collabo-

anche al soggetto. Baffico, ancorché risultando impari a un simile certame che richiedeva una mano più lieve e una fantasia più sciolta e ariosa, un tono, tanto nel comico quanto nel drammatico, più sommesso e meno compromettente, hadimo-

strato non soltanto di avere una simpatica audacia, ma di sapersi sbrogliare assai bene, venendo a capo, senza troppi

guasti, anche delle situazioni più pericolanti e pericolose.

Altrettanto non sì può dire degli interpreti i quali non hanno certo contribuito a reh-

dere meno sclalbi e vuoti tatissimo

Biliotti,

alcuni passi del film. Dalla fredda e incolore Paolieri all’agi-

da] rigido Notari, allo sfarfalleggiante

Bernardi,

uomini e

fantasmi,

padroni e servi, danno tutti manifesta prova di non essere preparati a vivere un'avventura che esca un poco dal normale, E se proprio dovessi scegliere tra loro il meno peggio, penserei senz'altro al Gazzolo, la cui maschera affilata e un tantino allucinata risulta per lo meno în carattere non solo col personaggio ma con questa storia di morti che tornano e di vivi spaventati dalle voci, i suoni, le immagini dell’al di là. Questa volta più che a Mischa Auer, gli spettatori dello Stravagante dottor Mischa, dovranno essere grati | sei ragazzi che lo aiutano nelle sue arti di medico farabolone e rallegrano il film da cima a fondo con i loro perfetti e puntuali lazzi. Questi giovani

attori si dice

siano celebri in America, specialmente a Nuova York, dove hanno re-

citato insieme, per mesi e mesi di seguito, un dramma di bassifondi. E, a giudicare da questo film, lo meritano. Ché la loro arte non potrebbe essere più spontanea e insieme più composita;

scaturita cioè

dall'istinto e raggentilita

perfezionata

levigata

da un

calcola issimo studio, un perfezionatissimo mestiere. C'è indubbiamente fra loro un'intesa rara, un' ‘ammirabile concertazione, ma senza scapito della naturalezza. Il loro gioco si capisce subito che è un gioco studiato e ristudiato sino alle virgole e tuttavia si esprime senza alcun peso di studio, in un clima d'improvvisazione nel quale nen conti che l'estro e il suggerimento contingente. Di fronte a tali maestri Mischa Auer non ha altro da fare che assecondarli con amena garbatezza e starsene un po' in disparte quando loro sono di scena. Il che, bisogna convenirlo, gli riesce benissimo. Come del resto agli altri interpreti, fra i quali ritro-

verete Helen Parrisch (una delle « Tre ragazze in gamba » troppo presto cresciuta), e l'ineffabile Horton, specializzato in parti di maggiordomo di famiglie altolocate e attore di una finezza rara, soprattutto nei particolari con i quali fissa il suo personaggio, e nelle controscene,

GERMANA PAOLIERI E GUIDO NOTARI IN UNA SCENA DEL PILM « INCANTO DI MEZZANOTTE » PASSATO IN QUESTI GIORNI SUGLI SCHERMI MILANESI. sinistra: UN QUADRO DEL FILM * DOPO DIVORZIEREMO » CON- AAMEDEO NAZZARI E LILIA SILVI:

Vi ricorderete di Joan Bennett, la più delle tre famose s0> relle Bennett e la più bella. Vi ricorderetegiovane della Joan bionda, rosea, slegantissima, un figurino addirittura dell'« Harpers Bazar>. in « Mot della di lusso». In Crociera d'amore la rivedrete bruna, come una donna del Sud, bruna e un po' meno del solito. Il perché di bionda Joan si sia fatta bruna, non è americana ancora stato messo in chiaro. Chi dice per accontentare il secondo o terzo marito, riva: leggiare con Eddy Lamar che fu in Europa la protagonistachidi per « Estasi è ed Hollywood una riconosciuta di bellezza, sebbene, tutto pommato, come attrice, abbia lasciatoregina tempo che trovò sbarcando in America. Fatto sta che Joan Bennettil bruna vale, quanto ad arte, Joan Bennett bionda e, quanto al fisico, mi non sembra che il came biamento del colore dei capelli le abbia addolcito il volto ma tolto quel certo che d'insolente e di di tipicamente nordamericano che la distingueva fra le altre ironico, dame «sofisticate » di Los Angeles Per fortuna il film non conta tanto lei quanto su Fredric Marchi qui attore stupendo e di gran lunga sumigliore del vistoso e artificioso March che riscosse tanti applausi consensi nel «Dottor Jeckyls. Il film non vale l'interprete e, speciee nel finale, sembra alquanto abi borracciato, Ma merita di esser visto, se non altro scene che rammentano il miglior cinema americanoper certe dilettose Vorrei ora salutare una giovanissima attrice, la Silvi, ‘che ha incominciato da poco a muovere i primi passi e già è arrivata alle parti addirittura di «prima donna ». Ma Dopo divorzieremo una di quelle pellicole che è meglio non parlarne; e neanche Amedeo è Nazzari riesce a nasconderne la straordinaria insulsaggine. Il saluto Silvi sarà bene, quindi, rimandarlo a migliore occasione. alla giovine ADOLFO

FRANCI


TENDENZE AVANGUARDISTE ALLA MOSTRA DEL II PREMIO DI BERGAMO I sorortiico », quella forma d'arte che usa deformare la realtà e quasi irridere

gli aspetti

della

natura,

nei

tempi

antichi,

nelle

figure

dei

diavoli e dei dannati, appariva soltanto nelle sfere infernali. Fuori di qui, tutto era bello e buono. Negli affreschi di Taddeo di Bartolo, nella Collegiata di S. Gimignano, si vedono i golosi ridicolmente obesi e stravolti nei volti imbruttiti, sbarrare gli occhi intorno ad una tavola jmbandita, Dn Giotto a Michelangelo l'inferno è stato sempre il teatro delle

mostruosità formali. Anche nell'Averno etrusco comparve, ancor più sformato, il «grottesco». I demoni Charum, Tuhulcha e Persu, che, nella triade infernale era l'unico mortale, compaiono in orrido aspetto perché vogliono spaventare i peccato: Il «grottesco » infatti è una tendenza terrorista. Per impaurire il buon borghese, l'arte d'avanguardia, del primissimo Novecento, aprì le porte

dell'inferno e diede libera

circolazione alle mostruosità nelle opere dei

«fauves» francesi e degli « espressionisti ».Dopo circa quarant'anni, vecchio,

sorpassato

e

soprattutto

fuori

zona

in

questa

nostra

bella

e

serena

Italia, ecco ancora comparire in questa mostra del «2° premio di Bergamo », il demonio della paura. Il Guttuso (3* premio) sceglie ln scena terrificante de La fuga dall'Etna per spaventarci con i volti straluni corpi sformati degl’inorriditi fuggiaschi, con i chiaroscuri tenebrosi e pesanti

della sua forse occasionale pittura, Da una specie di informe caos pittorico sì presenta nel bel centro del quadro del Martina, un fantomatico omino sproporzionato. Migneco, Boccacci, Pajetta e persino il ‘serio ed ansioso De Amicis, trattano il « grottesco» Questa tendenza apparve ben nel 1906 quando l’avanguardismo nel nordEuropa rimise in valore le potenze barbariche, I barbari infatti, nel Joro stato di crisì evolutiva che sta fra la belva e l'uomo, manifestano la loro tendenziale truecatura,

ferocia guerriera nella crudele predilezione di farsi, con la una maschera orribile intesa forse a terrorizzare l'avversario.

In una forma più civile, il desiderio di ironizzare la realtà umana, ha posto sul volto ridicole camuffature carnevalesche. Le mascherate nei veglioni e nei baracconi da fiera, hanno trovato, in questa esposizione bergamasca, buon'accoglienza nei quadri del Vitale, del Badodi, del Medici e del Tornea. Il buffo ed il tro spira da queste composizioni che provengono dall'ormai vecchia e frusta periferia, dal circo equestre parigino. L'e Unione provinciale fascista professionisti ed artisti» ed il suo fervente ed intelligente direttore Fausto Brunelli, non sono responsabili della riuscita della mostra che infatti è affidata agli artisti e quindi alla Commissione di scelta. Anzi l'istituzione in parola merita il nostro migliore elogio per l’aiuto che prodiga annualmente all'arte italiana col « Premio Ber mo». Nella Commissione, (che sembra non sia andata molto d'accordo nei pareri e che infatti vanta nomi giovani e non più giovani di sicura compe-

MARIO MAFAI:

MODELLI NELLO STUDIO

(Primo premio),

tenza, ben diretta) in questa esposizione si scopre l'intenzione, un poco preconcetta,

di comporre

una

mostra

di «sinistra».

Come

si spiega

il fatto

che la nostra Commissione, la quale ha scartato ben 1'80 per cento dei lapresentati, abbia accettato, (solo perché trattavano il «grottesco ») opere anche di grande mole di assoluta patente insufficienza artistica? Un artista dell’« antico regime» come Alberto Martini, ha avuto la fortuna di comparire fra i vecchi avanguardisti, solo perché ha trattato il tema del Circo equestre. Di origine barbarica è anche l’altra ormai secolare tendenza che concitò nel parossismo delle danze dei selvaggi o fin quasi alla frenesia epilettica dello «schizzo», quell'Impressionismo il quale, per prima volta, con le sue immediate e sensibili improvvisazioni, cominciò a tumultuare la tecnica. Questa volta il Frisia, (2° premio) obbligato dal bando del concorso a presentarsi in qualità di figurista, non ha potuto eccellere come un campione dello èschizzettismo ». Ma un'infinità di artisti, in questa rassegna, lo suppliscono. Nei nomi dì Cavicchini, Gambetti, Facchi netti, Nascimbene, noi qui ci limitiamo a citare quelli che presentano più sicure qualità. La tendenza barbarica, nell'« infantilismo»,passò dalla selva alla periferia delle grandi metropoli. Il barbaro o l’oscuro popolano, il paesano e l’allocco, nelle arti figurative, si esprimono sempre con forme bambinesche. L'ginfantilismo»,parecchi decenni or sono, anch'esso sbucò fuori dalle oscure profondità della subcoscienza e dagl'istinti grezzi e ciechi del popolo periferico: dai doganieri, dalle donne di servizio, dagli sterratori, dai venditori di fritto. Ecco lo Sposalizio in campagna del Bellesia porre in scena, con forme infantili, i ridicoli paesani; ecco il Pendini, in aspetti primitivi, rimettere in circolazione le vecchie «giardiniere » trainate dalle pariglie dei.cavalli; ecco Degl'Innocenti combinare un quadro sacro in un aspetto tra ingenuo e pittorico. Dei « primitivisti » il migliore è Cesetti, il quale, in una'ormai raffinata stilizzazione e chiarezza atmosferica, canta il lavoro della campagna e conferisce un aspetto umano ai suoi amati cavalli che ti guardano con occhio quasi pietoso. L'« Unione professionisti ed artisti» di Bergamo, quest'anno, col suo tema unico, ha voluto rimettere! in valore la figura umana; ma noi non vori

GIULIO MASSERANI:

TOLETTA

ARNALDO

BADODI:

IL VEGLIONE.

Ma in Italia già da molto tempo si nota una È In

sappiamo quanto, l'esaltazione della insufficienza proletaria, possa contribuire a quella seria ricostruzione che

zione.

ne si comprenda la stupidità dei giudizi esteriori, snobistici e decadenti su la pittura e lo stile fini a se stessi e ci si persuada che un solo segno, una sola pennellata rivelano lo stato profondo, morale di un popolo.

De Chirico, Fui. © Severini,, De Pisis, Monti, come Bartolini, Seme# Rosai, Paulucci ed altri che noi non Casorati, dobbiamo giù perché gfuori concorso ». Ebbene quelli che furonoi cipali protagonisti delie tendenze d'avanguard ia, già d po hanno ritirato i remi in barc: Anche in altri espositori si nota un avviamento timeccanica, all’antiproletarismo. La metafisica del o “ zio nelle

esige questo encomiabile proposito. Bisognerà, noi crediamo, cominciare a bandire tutte le infiuenze, qui presenti degli ormai superati «fauves». I quali a suo tempo rivelavano quella decadenza morale per cui la Francia ha subito quel che tutti sanno. Speriamo che dopo questa lezio-

yuesta stessa mostra figurano alcuni aft

9 meno di primo piano,

gustose e preziose qualità pittoriche del ©


RENATO GUTTUSO:

DONATO FRISIA:

le bagnanti del Breviglieri e nei nudi casoratiani del Galva-

nelle nobili e larghe figure del Barbieri

nei forti ed

espressivi

chiaro-

Ni seicenteschi del Lotti, nei colori crepuscolari di Dante Montanelle diverse traduzioni del Marchi, di Conti, Spreafico ed altri Questa stessa corrente pittorica tende talora come a spiritualiz-

in cette illuminazioni angeliche costituite di tante chiazze di yuoté di forme come le calcomanie o le vetrofanie nelle opere loni, [questa volta non all'altezza di se stesso, del De Rocchi, di colore, del Capogratsi, sommario nei suoi bei toni carnosi,

mozzi e Gaspari. Ed altri, come il Massarani nella Toletta ed fl

ardi, stringono i freni in una condotta seria ‘ed onesta. Menzio, perte colorazioni moderne, Palazzi, Cavalli e, più tradizionale catelli, sembra che si riaccostino all'ultimo Ottocento. Pucci, MM.

esi, Bugiani, Valenti, Gargani,

ocfantini, Gandini, "Signori, di varie qualità

ERMANNO

TOSCHI

MADRE.

COMPOSIZIONE (Secondo premio)

o stesso avanguardismo riscontrabile nelle figure ancora un po' tte e bamboccesche, nei colori sproporzionati, nei rossi incendella Sortita dei cavalli veneti a Famagosta del Sassu, assume Fniale effetto fiabesco ed universalistico che nel Bozzetto danteFausto Pirandello si spenge un poco nel g il sensualismo tecnico della corrente « pittoricistica » va as do più seri accenti

SACRIFICIO DI ABRAMO.

LA FUGA DALL'ETNA (Terzo premio).

risolvendosi in una più sana poes il manichino meccanico si ad una pura reminiscenza nelle volumetriche figure del Bor-

Fidi impasti di Ermanno Toschi,

DE PISIS:

Berretta, Pantaleoni, Notte, Al-

Morando e Piccini, son tutti ar-

la noi riconosciamo la nuova via segnata all'arte moderna nel uppo dei « narratori ».Usellini, con lasua sapiente tecnica, si rialcia a quella chiarezza e correttezza di traduzione con la quale gli i intendevano rendersi chiari alla lettura del profano. Speranza, senza alcuna pretesa, anzi con umiltà anche toccante, anche in Questo suo Prigioniero, tenta illustrare i dolori umani con una esecufione semplicissima. Filocamo appartiene scuola, ma con vinzione e maggiori influenze eterogenee osserveremo che, considerato il pretenzioso uso invalso | battenti delle esposizioni premi già assegnati, la critica pensata di offrire quel preventivo e sia pur scarso lume chiarificui la umana fallacità ha sempre bisogno, qui si sente auata a giudicare anche l'operato della Commissione che ha segnato | premi: o meglio, nel presente caso, si sente autorizzata as-a giud quei membri che hanno provocato il dissenso, risultato in verbale, di altri componenti il tecnico consesso. Quindi da stra affermiamo che il quadro di Mario Mafai (Modelli nello stud: 1° premio) non ci sembra il migliore della mostra. Anzi in questa opera troviamo freddate ed accademizzate quelle calde e crepuscolari qualità pittoriche che abbiamo in altra elogiato in occasione dell'ultima mostra milanese dell'artista. sede Ma forse quel ridicolo nudo in cilindro lucido che s'impone ne? bel centro del quadro come un buffo protagonista, offriva quel tanto di «grottesco » che rientrava nelle simpatie di qualche superato giudice, VINCENZO

COSTANTINI

GIUSEPPE CAPOGROSSI

MATERNIT:


grande nome, cioè di quell'Ales-

OssERVATORIO

cento il Bramante piacentino, prima che L'edilizia regionale portasse

LLICA FRA I SUOI LIBRETTI. — Eccomi fra i luoghi di Luigi Illica. Bisognerà I pure ricordarsi anche di questo nome che — bizzarri paradossi del destino! — essendo stato il più citato e cantabile, rischia di rimanere il più occulto e negletto dei poeti del suo tempo. Chi non s'è trovato sulle labbra, almeno in giovinezza, le dolci mani di Tosca o la gelida manina di Mimì? E chi oggi ripensa al trovatore cli Castellarquato, aspro, lunatico, estroso, generoso, stile e barbetta da moschettiere,

ora selvatico ora compagnone proprio come un cavaliere di ventura dei suoi melo-

drammi, bevitore adorabile e temibile attaccabrighe, capace di scrivere dieci strofe una dietro l'altra come di tracannare, senza prender fiato, altrettanti colmi bicchierani (forse per questa prodezza difficile, più che per la facile prosodia, l'ebbe in tanto affetto

il Carducci...),

genda,

e innamorato di queste vigne da idillio, come di questi castelli da tre-

fra cui nacque

visse e morì?

Malgrado

l'immensa

diffusione

ch'egli ebbe in

tutta Italia, anzi in tutto il mondo, grazie a quei melodrammi pucciniani e mascagnani che facevano dieci volte l’anno il giro della terra, con degli stivali assai più veloci

che non il gigante delle sette leghe, egli resta un misconosciuto: poi che, insomma, nessuno fra quegli stessi milioni di uomini che l'orecchiavano e lo ricantavano ebbe mai a prenderlo sul serio, e ci vuole la faccia fresca di un Alberto Savinio per venirci a dire che noi Milanesi — noi baggiani dell'altra generazione... — ci siamo nutriti della sua poetica come del nostro pane quotidiano. Ne abbiamo sorriso, invece, come tutti, considerando il loro autore una specie di furiere nella milizia delle Muse; sottufficiale utile ma senza grado, come sono tutti i « librettisti » obbligati a servire e a seguire la divina Musi distanza: essa sul cavallo bianco del comando; loro,

sulla chinea qualunque fornita dai regolamenti d'una metrica obbligatoria e tradizionale, Ebbero forse altra sorte, nei secoli, i Piave, i Cammarano, lo stesso Romani di Bellini, lo stesso Jacopo da Ponte di Mozart? Molta popolarità, insomma, e nessuna considerazione. Mentre Illica fu uomo di vera cultura, d'autentico ingegno, nonché d'un fervore creativo che sarebbe ingiusto, anzi stupido negare: tanto ne fin fede,

oltre a certe « posizioni » veramente ispirate dell'Isabeau e dello Chénier, tutte le scene e tutti i personaggi di un'opera stupenda: l'Ereditaa del Felis, Commedia milanese che il signor Savinio, naturalmente,

non conosce;

e con lui tutti gli estetucoli

l'impronta

umbro-toscana

dell'Alessi, E il manieretto di Vicomarino, concesso nel 141 di Francesco Sforza agli Scotti, e da questi ai Casati; il munitissimo mastio di Montechiaro; la fatidica sede di Bobbio, ai cui codici ultrafamosi e al cui convento fondato nel 595 da San Colombano traggono tuttora pellegrini di tutto il mondo; gli strani scoppi di merlature a Bichignano (non si direbbe, appunto, un'eruzione minerale?); i cento «mozzi» di Salsomaggiore, derelitti ormai tra le

fatuità della vita alberghiera fiorita sulle acque curative... Eppure, se tutto

ciò è ammirabile

di

giorno e venerabile nel vespro,

diventa sacro, la notte, solo con la luna. Anche a Castellarquato

l'abbiamo veduta, a un tratto, la faccia allibita ed indecente della luna piena, Era necessaria, nei luoghi

di tanta

storia genuina

e

di tanti melodrammi mistificatori, e non ha mancato di fare la sua comparsa, con la puntualità dell'attrezzo scenico al momento indicato dal copione. Immaginai, in quel momento, la sua apparizione chi: e forse gli ultimi grilli, infatti, erano

diretti fra l’erbe del

piano e i platani del colle da un invisibile

marionette, e Rovetta un omino ben vestito «con un porro sulla guancia sinistra». = Ed eccomi insomma nei paesi di Luigi Illica: « Comunitas Castra Arquati »; o Castellarquato, com'è scritto sui paracarri, con minore solennità che nelle epigrafi conven-

effetti di luce nello stupendo piaz-

tuali dell'anno mille. Uno dei signori di questa terra piaceritina — uno dei più illustri

e dei più atavici: quel conte Scotti di Vigoleno di cui ogni tanto mi riappare, fra le pietre scolpite, il cerulo campo dello stemma stellato d'oro e traversato d'argento — mi addita e mi spiega le bellezze, tutte gloriose, del luogo: la miranda Basilica, il battistero dei catecumeni, il venerabile chiostrino, e la Collegiata li accanto, nel suo

tramonto di settembre; e a sinistra la Rocca

Viscontea, a destra il Palazzo Comunale,

fiero della sua trecentesca

poi i raccolti tesori: gli affreschi, le pitture, le miniature, ornati

che

seppero

resistere

persino

alle

orrendé

indipendenza;

le cartapecore, i fini vetusti

manomissioni

settecentesche;

e

infine la mozzetta, sommamente preziosa, che Paolo III, in visita al tempio insigne, laseiò in dono al suo uîficiante umilissimo, col diritto di pararsene dicendo la Santa Messa: privilegio unico nella cristianità! Riguardo i chiostri, le torri, le merlature, gli spioventi. Sono di vera pietra: e anziana, pesante, irremovibile. Che dico? Nell'anno 1117 resistettero persino a un terremoto: un casaldiavolo che aveva pure rovesciato le cattedrali di Padova e di Cremona come dei praticabili di palcoscenico! E pensare che la presenza spirituale d'un « librettista » m'aveva dato, viceversa, l'impressione che tutto qui fosse fittizio, e che fra qualche istante, calato un sipario dall'alto cielo d'autunno, dovesse tutto precipitare in grembo a dei macchinisti frettolosi! Ma in luogo del melodramma, ecco la storia. E quale storia! Ne testimoniano | codici, i piviali, gli stoloni fregiati, le croci astili dei flagellanti, i due remotissimi tessuti col ricamo del Sacro Cuore; ed anche adesso ch'è sparito il mirabile ambone da cui un tempo si leggevano le Epistole, raccolti i diaconi intorno al primitivo altare romanico, noi sappiamo l'antichità di queste cose, raccolte e conservate dalla polvere grazie a un sacerdote, don Cagnoni, di rarissimo zelo: e come la Basilica, fondata dodici secoli or sono da un Magno, e quindi rifatta da un Vescovo Aldo reduce

dalla Seconda

Crociata,

abbia sempre

avuto auguste

investiture:

cominciando

da

quella trecentesca di Bonifacio VIII, che le assegnò un arciprete e due « mansionari curati», per finire alle più recenti dei Benedetti e dei Pii. Tocco le torri. Riguardo le pergamene. No: non le ha dipinte Rovescalli, né recate un « trovarobe ». Ieri sera, nel prossimo paese di Grazzano, in mezzo all’efimero Quattrocento ivi costruito da Luca Beltrami intorno alla dimora ducale di Giuseppe Visconti di Modrone, lo scenario lo sentivo presente, anche se di sasso anziché di cartapesta, e la tentazione di gridare un «dammi da bere» all'coste della malora », allorché mi fui seduto a uno dei tavoli dell'osteria medievale, in compagnia d'un Alberto Colantuoni il quale mi favellava più grandeggiante e più armonioso che mai, proprio come nelle opere in musica, a un certo momento mi venne irresistibile, quasi mi sentissi un baritono seduto accanto ad un tenore. Qui no. Qui tutto è solido e solenne. Illica aveva desunto i suoi castelli in aria da castelli autentici, la cui formazione non era nata da una notte di veglia, ma da millenni d'arte, di governo, di preghiera, di carità. Che diceva Victor Hugo? Le grandi architetture, come le grandi montagne, sono opere di secoli, Incrollabili, dunque, al pari di loro. E quando ne esce un libretto d'opera, col soccorso d'una labile Musa, è come quelle spirali di fumo che si levano

su dai camini feudali, quasi a ripetere n:cquero,

sino a che il tempo

le grandi strutture

le disperda

monumentali

nel cielo, e di loro non

resti

fra cui

che una

sa misura di sillabe, che un ricordo musicale... La campagna piacentina, pure così piana e morbida d'aspetto, non riesce a integrarsi

LA CASA DI ILLICA A CASTELL'ARQUATO. Sotto: LUIGI ILLICA, IL POETA CHE DIEDE AL TEATRO LIRICO ITALIANO, COI SUOI LIBRETTI D'OPERA, COMPOSIZIONI DI LIMPIDA POESIA E DI APPASSIONANTE TEATRALITÀ.

accompagnata da un tremulo d'ar-

del suo semenzaio: quegli schifiltosi per cui Giacosa era soltanto uno scrittore da

cotto che sembra porfido rosseggiante al

492

sio Tramello che fu nel Cinque-

De

Sabata,

più

fanto-

matico che mai. Movevano i suoi

zale sovraneggiante tra borgo e monte, in raggi diagonali e violenti come nei dipinti di Michelangelo Morisi, o in quei finali dove Luigi Illica adunava, a suon di campana lontanante, i suoi più romantici contrasti. La stessa luna avevo pur lo, sul del cortile d'Agazzano, ispirare un concertato, forse di clarinetti, forse di ranocchie; e dagli spioventi del castello di Vigoleno, traverso fughe d’alberi tricentenari, ragriun-

gere il tempietto innalzato da Alberto Scoto; e ancora l'avevo veduta rifulgentissima.

<lassù nella dimora abbandonata degli Anguissola,

presso la collina

di Vigolzone, a notte...»

come già era piaciuto d'immaginarla a questo patrizio che ora m'accompagnava,

in

quel

suo

dramma intitolato al Farnese, sì vivo di passione terriera, d'amoroso impeto e d'eroico furore, che dovrà

pure

un

giorno riportarci

il ferreo nome di Pier Luigi, insieme a quello di Riccardo Douglas-Scotti, suo rievocatore e cantore in qualche esultante recita all’aperto, spaziata, popolata, degna di {utti e due, Sotto una medesima luna, a Bobbio, avevo sentito can-

tare le strigi, e dalla torre della ‘Gallinella l'usignuolo. Bisognerebbe, ora io pensavo, ch'ella tornasse quassù a Castellarquato così luMinosa, così irreale, così «teatrale», quella notte che sì celebrerà — poiché si dovrà pure celebrare — la memoria del concittadino che fu il primo librettista dei nostri, € forse di tutti i tempì, Una N all'aperto d'Isabeau (sf Colantuoni, applausi, brì e non fra i lieti calici

che nella maestà e trucità dei suoi castelli. Essi ne sono il complemento, sia storico «che naturale. È il basso profondo — per tornare alla visione melodrammatica — che risponde al soprano leggero. Tanto numerosi furono sempre, da far pensare che fin dalla notte dei tempi, tra Carpaneto e Piazzano, esistesse un campo trincerato. "Tra le valli della Trebbia e del Nure e i contrafforti appenninici fanno stormo, come

* gli sparvieri. E non c'è ruina, da quelle pagane di Velleja a quelle del più tardo Settecento, che non gridi e canti alto i suoi trascorsi fastigi. Castelli di Seriano, «li Gropparello, di Bettole, di San Damiano, di San Giorgio: tutti fra dolci vigne e pacifici frumenti. Castelli che ora sono villini; oppure seminari, come a Montalto; ‘od anche- residenze municipali, come quello che fu già la dimora degli Scotti a Carpaneto; Castelli di Podenzano, di Riverzano, di.Riva Montesanto, di Rezzanello; belle moli di Rivalta a specchio della Trebbia, dove sostò il Platen, o di Vigolzone, dove invece fu il Carducci ospite degli Anguissola, e una lapide celebra il trionfo della cortesia «sopra la: ferrea forza»; rocche dei Lusignani, degli Agazzani, deù Mezzano-Scotti, dei Landi a Noviano, dei Caracciolo a Statto, degli Zanardi a Rivalta, «dei Radini-Tedeschi a Corano e a Boffalora, dei Visconti a Grazzano, dei Casati a Montechiaro: aspre e gentili dimore, da cui il gufo delle pietraie guarda ormai pacificato all'allodola dei seminati! Castelli dei. Costa, dei Marezza, dei Nasalli Rocca, dei Mandelli; e ivi, Rocca d'Olgiano, Rocca dei Bardi; ricordi romanici di Chiaravalle, nella secolare santità dell'Abbazia; avanzi gotici di San Giovanni; lacerti remotissimi ‘di Vigolo Marchese; sparsi ruderi di Montecanino; spalti di Correggio, di Castelnuovo, ‘di Pianello, di Zavattarello, di Seminò, di Travo San Damiano; mura di Breno, di Bruso, di Paderna, di Rizzolo, di Contignaco, di Gragnanino, di Riva Carmignano, di Magnano Bargone; torri di Monteventura, di Genepreto, di Nibbiano (ch, questi Soschi nomi, che non fanno più paura a nessuno!), riportanti qua e là lo squillo d'un

questo per ciò gestendo, degli alberi entro porte e finestre; come nei melodrammi qualcuno o di far cadere qualche cosa. Diverso è il suo com;

MARCO

RAMPERTI


novità. Due opere conti ©iccoin leun ultime atto: la Principessa pri.

gioniera di Vincenzo

su

libretto

di Gros,

della disposizione, la partitura. ST Ma come piace que] 1

getto continuo, fresco, spontaneo, che ha il beato

Davico,

adattata

per le scene italiane da Della San-

AL TEATRO DELLE NOVITÀ

guigna, e Il mito di Caino, di Franco Margola, sul poema lirico di Edoardo

Ziletti;

inoltre,

un

balletto

in due

quadri,

Il furioso

nell'isola

di San

Domingo, ricavato da un argomento

tre con buon esito,

Teatro pieno, pubblico desideroso di applaudire e soddisfatto nel desi-

l'aspettazione

bene-

vola del pubblico, per le novità si dimostra pure nel campo della musi-

ca melodrammatica continua,

l'animo e la mente; e a ciò potrà giungere, credo, con l’esperienza e la riflessione, tenaci, infaticabili. Ho seguito e seguo con attenzione il Margola nel suo cammino artistico, e scorgo nel Mito di Caino

una più sicura perizia costruttiva, anche se il discorso gli si spezza ancora, all'improvviso, qua e là di frequente; ed anche se nell'insieme dell'opera, in cui debbono prevalere necessariamente le voci del palcoscenico, l'ordito orchestrale sia troppo fitto. Ma alcune figure drammatiche hanno, nel Mito di Caino, contorni netti: ad esempio lo stesso Caino ed Adamo, e alcune situazioni sceniche splendono d'intensa luce: ad esempio: la scena dell'offerta a Dio e la preghiera, e via via sino al fratricidio e al pianto d'Eva e alla maledizione di Adamo. DS Si capisce come per ora il Margola cerchi d'entrare nel teatro di musica, senza badare per il sottile ai passi. Ma dovrà badarci, andando avanti e incominciando dall'argomento, ch'è nel Mito di Caino appropriato alla musica, sì, ma farraginoso, sommario,

SETTEMBRE MUSICALE BERGAMASCO

servito più d'un secolo fa al Donizetti per l'omonima opera seria o semiseria (come sì diceva allora) e ridotto ad azione coreografica, ora, musicato da Giannandrea Gavazzeni. Tutt'e tre, queste novità, si sono date la sera del 29 settembre, e tutt'e

derio. Davvero,

abbandono della giovinezza! Tutto sta, per la riescita definitiva del Margola, ch'egli riesca ad accordare

instan-

cabile. E la dimostrazione si fa piena specialmente qui, in questo teatro di Bergamo, dove si adempie ad una funzione necessaria dei nostri tempi. Quando mai, chiediamo, in addietro

— non molto addietro — s'è parlato d'istituirne uno simile, proprio per le novità musicali? O, ciò che più conta, si è passato dalle parole ai

fatti? Il Teatro delle Novità di Bergamo

ha quattro anni di vita, e lascia presagirne parecchi altri e fortunati. Non teme l'attuale « momento tempestoso » della nostra civiltà; anzi, conforta la certezza di un avvenire

migliore alimentando nello spirito nostro, per quanto gli è consentito,

la fiamma

dell'Arte.

purissima

e fortificatrice

La Principessa prigioniera del Davico ci riporta alla Pia, che Siena fece e Maremma disfece: muove, cioè, dalla rievocazione dei versi famosi di Dante. Ha, insomma, derivazione lirica. Per rappresentare drammaticamente la rievocazione, il Gros inventa l'episodio di Ughetto, amore perduto di giovinezza, che ha dissennato lui e fatto lei sposa disperata di un uomo crudele e sospettoso, che la tortura. Proprio costui dà origine al dramma. Ma lo spettatore non lo vede sulla scena, come lo vede invece nell'immaginazione, e in potentissimo rilievo, il lettore del canto dantesco. Quindi, la rappresentazione del Gros si limita al dialogo dei due che ricorda con sospiri e lagrime l'amore perduto. E così come Ughetto entra in iscena, dissennato, se ne va. Pia muore «nell'attimo istesso del lungo appassionato bacio», in cui egli la riconosce e la riperde per sempre. La musica del Davico palesa il compositore esperto d'ogni finezza di concezione e d'elaborazione, che da molto tempo amiamo e stimiamo. Lo amiamo per la devozione profonda all'arte, dimostrata ad abbondanza in altre pregevoli opere teatrali e in composizioni

vocali

e

LE SCENE DEL PRIMO È DEL SECONDO QUADRO DEL BALLETTO « IL FURIOSO NELL'ISOLA DI SA DOMI. 0 È DA GIANNANDREA GAVAZZENI SU LiBRETTO OTTOCENTESCO DI J. MUSICATÒ FERRETTI. I BOZZETTI SONO DI SANDRO ANGELINI.

istrumentali

sinfoniche e da camera che ricorrono spesso nei programmi delle più rePutate «società di concerto italiane e straniere e con crescente favore degli ascoltatori; e lo stimiamo per la sincerità artistica e l'assiduità al lavoro, Tutti sanno, poi, quale fruttuoso aiuto fraterno egli abbia prodigato per lunghissimi anni, di là delle Alpi, ai nostri compositori contemporanei, affinché fossero considerati secondo i loro meriti reali, e rispettati e ammirati Il Davico, tornato ora in patria, sì mette al posto che gli spetta fra i

compagni arrivati alle prime file. La Principessa prigioniera è un bozzetto

drammatico, piuttosto che un dramma lirico, come specifica il manifesto dello spettacolo. Perciò si può concederle, senza fargliene carico eccessi vo, che non alterni a sufficienza modi e forme d'espressione musicale, sebbene la scarsa varietà nuocia alla materia che, al pari d'ogni altra teatrale, si avvantaggia soprattutto di rapidi e incalzanti contrasti di sentimenti e di pensieri. Né vogliamo notare i punti di riferimento a questa osservazione, che chiunque abbia ascoltato la breve opera del Davico, se appena intinto di cognizioni musicali, può riscontrare. Vogliamo piuttosto augurare al Davico, e a noi, che

egli ci faccia presto assistere a qual-

che altra prova più succosa del suo

ingegno e del suo sapere. E allora il riconoscimento dei suoi cospicui pregi artistici

sarà chiaro e inconfutabile. Veniamo al Mito di Caino del Margola Più giovane del Davico (non supera trentadue anni) ha vinto numerosi ‘e importanti concorsi di composizioni da camera e sinfoniche. Al teatro (salvo

errore)

si accosta

ora

per

la prima

volta.

E a me

pare

che

incominci

bene.

ze nel disegno generale dell'opera, e nei particolari. Disuguagi possono scoprire agevolmente. E quasi tutte dipendenti da difetto sedi nemisura; poiché le idee si ammassano e complicano e appesantiscono, per la poca cautela

Col balletto Il furioso nell'isola di San Domingo Giannandrea Gavazzeni va per tutt'altra strada quella tenuta dal Margola. «Adattamento d'undi libretto ottocentesco », egli definisce la trama coreo. grafica da lui composta per la sua musica; e forse avrebbe dovuto adoperare, perché più esatto, termine di trasformaz In effetti, il carattereil serio o semiserio dato ione. al originale dal Fere retti, che fu egregio poetalibretto melodrammatico, nella


la del Gavazzeni è al tutto mutato, e imune, questo e quello, hanno soltanto, o press'a poco, il lieto fine degli sposi riconciliati e contenti. Ma tutto il resto è visto dal Gavazzeni sotto specie di scherzo, garbato, divertente quanto si vuole; mentre nel libretto originale si tratta di un pazzo furioso, e furioso sul serio, a causa del tradimento coniugale. parecchiare a suo talento i mezzi d'espressione, pur che il valore dell'opera li giustifichi. Il risultato artistico del balletto del azzeni deve lusingare questo giovane compositore bergamasco (egli è d'un anno più giovane del Margola). Suppongo ch'egli abbia deliberatamente preso dal suo grande concittadino, il Donizetti

BOZZETTO PER LA SCENA DEL PRIMO ATTO DELL’OPI MONLEONE «NOTTE DI NOZZE», SECONDA NOVITA: BELLA STAGIONE BERGAMASCA. E' DOVUTO ALLA FANTASIA DI ANGELINI E LONGARETTI

(non

contano

certi

suoi

giudizi

sul

compositore della Lucia, d'altronde fraintesi da taluni critici) il tema coreografico da musicare; perché in lui è naturale la propensione al discorso tradizionale deli musica italiana, limpido, scorrevole, ben di lineato, compiuto nell'arco della melodia che scorre cantando da un capo all’altro, Non importa evidentemente al Gavazzeni di procedere a ritroso nel tempo componendo musica. E fa bene, regolandosi così, s così sente. In arte,

sa,

la schiettezza

è dote

cap

tale. Tanto meglio, se si aggiunge ad essa lo stile proprio. Molti spunti di danza accarezzano gl orecchi di chi ascolta il balletto del Gavazzeni; molti piacciono per gli accenni cateristici, esotici o caricaturali; altri per l'impeto e il brio, secondo che comportano le situazioni sceniche. Tutti gli spunti hanno svolgimento ben meditato e proporzionato, e principalmente vita ritmica gagliar

da, ch'è la vera vita della musica

LA SCENA DELL'ATTO L DI VINCENZO DAVICO «LA NEIGIONIERA » RAPPRESUNICO IL 29 SETTEMBR AL TEATRO. DELLE A ‘A' DI BERGAMO. ILENTATO BOZZETTO E' OPERA DIE CONTARD O BARBIERI

Le tre novità hanno avuto lodevole ese cuzione. Concertatore e direttore d'orchestra di tutt'e tre lo stesso maestro Gavazzeni, che ne ha tenuto in pugno con padronanza le fila; ma cui forse avrebbe maggiormente iovato una più attenta gradazione di coloriti. Interpreti scenici della Principessa prigioniera le signore Scuderi, protagonista, e Antonelli e i signori Minghetti, Cassinelli e Baracchi; del Mito di Caino i signori Reali, protagonista, Prandelli e Cassinelli e le signore Toniolo e Regista Domenico Messina. Scene di Contardo Barbieri Il balletto del Gavazzeni ha avuto in Carlo Tiben, che ha pure impersonato egre. giamente il protagonista, un coreografo fantasioso che ha saputo variare di toni con agile e gustosa vena, ed ha conferito atteggiamenti burleschi e grotteschi ai differenti quadri, assai dilettosi. Leggiadra, elegante prima ballerina la signorina Edda Martignoni e bravi collaboratori Dino Cavallo (Fernando) e Gennaro Montariello lil servo Kaidamà), Altre due novità si sono date, prima di queste, nel settembre musicale bergamasco, ed anche queste con buon esito: La finta ammalata,

opera comica

in tre

atti e

un intermezzo, di Guido Farina, diretta dal maestro. Giuseppe Del Campo e cantata ris, dai signori Del SignoNessi, regista Frigerio, e Notte di nozze di Domenico Monleone, diretta dal maestro Antonino Votto e cantata da Emilica Vera, Maria Carbone, Alessandro Granda, Augusto Beuf e Gino Vanelli. Regista il Moresco Con queste novità d'oggi, si pu

no date novità di ieri e di sempre, se sì considera il contributo da esse recato allo svolgimento del dramma musicale nel tempo e nello spazio: cioè il Mefistofele e la Wally La breve e indovinata stagione si chiude con due rappresentazioni della Cavalleria rusticana, dirette da Pietro Mascagni, per celebrare il cinquantesimo, anniversario dell'opera gloriosa, e cantate dalla Magnoni dalla Marcucci, della Mannarini, dallo Zilia ni e dal Reali. Per compiere lo spettacolo sì aggiungerà alla Cavalleria Suor Angelica di Puccini, diretta dal maestro Franci sco Molinari Pradelli e ata dalla Oliv ro e dalla Sani. Un concerto sinfonico, diretto da Willy Ferrero porrà fine all stazione del settembre musicale bergamasco. Eccellente il Ferrero, bellissimo il proIL BOZZETTO CHE CONTARDO BARBIERI HA IDEATO CON FELICE IMMAGINAZIONE PER L'ATTO UNICO «IL MITO DI CAINO» COL QUALE IL GIOVANE FRANCO MARGOLA HA AFFRONTATO PER LA PRIMA VOLTA L'OPERA

amma,

squisita

l'orchestra,

composta

per

maggior parte d'istrumentisti del Teatro

la Scala,

CARLO

GATTI


1 TECNICI GIAPPONESI ESAMINANO UNA DELLE PRINCIPALI STRADE AL CONFINE INDOCINESE PER IL DANNEGGIAMENTO DELLA QUALE I RAPPRESENTANTI DELLA FRANCIA HANNO AVANZATO LE LORO PROTESTE.

LE TRUPPE GIAPPONESI GIMENTO SCHIERATO

IN INDOCINA. PRESSO UNA

N ALFIERE REGGE IL VESSILLO DEL SUO REG. PASSATO IN RIVISTA VETTA PER ESS A

GIAPPONESI E FRANCESI IN INDOCINA DOPO L'ACCORDO FRANCO-GIAPPO! E PER L’INDOCINA. PRESSO LA LINEA DI CONFINE IL COMANDANTE FRANCI CHAUBET, STRINGE CORDIALMENTE LA MANO AL COMANDANTE IAPPONESE MARIMOTO.

DURANTE LO DENZA DI LAOK GIOR GENERALE

FRANCO-NIPPONICHE. LA RESISPINATO. AL CENTRO E' IL MAG DI COLLEGAMENTO FRANCESI

L'INTERRUZIONE DEL TRAFFICO SULLA LINi FERROVIARIA DELL'HAIPHONG YUNNANN. GIAPPONESI E FRANCESI AMINANO IL PUNTO, PRESSO IL PONTE DI NEMSHEE, DOVE I BINARI JONO STATI INTERROTTI.


LA VIBRANTE MANIFESTAZIONE UMBERTO SUL PIAZZALE DELLA

Campo ANCORA

L'ALTEZZA

REALE

FIRMA

L'ALBO D'ONORE.

DI AFFETTO AL SCUOLA A CAMPO

TIZZzoro IN FESTA

A NOTIZIA giunse inaspettata, non si sa dove, non si sa come, Il Principe Umberto avrebbe visitato gli Sta TLdella Metallurgica Italiana quel giorno stesso, e tale notizia era più che sufficiente per mandare in vi bitanti di Campo Tizzoro, per la quasi totalità dipendenti dalla Metallurgica Italiana. Quella brava gent be voluto farsi in quattro per coordinare, preparare una accoglienza degna di tanto Ospite... ma e il C'era chi giurava di aver visto un corteo di auto salire dalfastosa fondo valle... chi accorreva «è qui, è Donne e bai mavano per le strade, pregustando la gioia di dare il benvenuto a urlando Umberto di tre le campane della nuova chiesa parrocchiale suonavano a festa, seguite dal garrulo scampanio diSavoia. tante consorelle grandi e piccine, di tutta la vallata di Reno. In un baleno, a tutte le finestre apparve il migliaia ì simboli del garrivano in una gloria di sole, di verde, di azzurro. Poco prima del tocco la macchina con la quale il Gr. UT. Dr. Salvatore Orlando, anima e vita della Metall Italiana, era andato ad incontrare l'Altezza il Principe © Stazione di Prato, giunse a Limestre. M che prima, durante tutto il percorso, le popolazioni di Bardalone,io alla di Gavinana, di S. Marcello Pi si erano riversate esultanti sulla provinciale per gridare al Principedell'Oppio, tutta L loro gioia. Era un grido pieno di di entusiasmo, di attaccamento, di dedizione; era la vibrante e ontanea la esplosione di amore del nostro verso la Dinast A Villa Orlando, in Limestre, attendeva una colazione in alla quale, oltre al Principe Umberto, part tono l'aiutante di campo Eccellenza Generale Gamerra, pochi ma,ufficiali del seguito e il Gr. Uff. Orlando, me nori di casa erano disimpegnati con gi dalla signora Jetta Orlando, consorte del grané dustriale. La folla nel frattempo accorse da ogniimpareggiabile da ogni borgata, da tutti i casolari e si siepava aci davanti alla villa, tanto che fu necessario aprirne idove,cancelli perché la mare: ‘a di popolo festoso sl dino. Dal balcone la regale figura di Umberto di Piemonte salutava e ringrazia” Poco dopo la colazione il corteo composto di nscchine, salì la nuo castagneti e in un panorama fra i più pittoreschi d'Italia, conduce alla zona simo appezzamento di terreno, incolto per il passato, la terra alla quale tanto dobbiamo, che ci dà il pane, € più tranquilla dimora, non sia trascurata e negletta. Oggi la tenutaeniamo e che ci appresterà un giofno S. Vito, alla quale sdedic gli operai stessi della Metallurgica, dà un abbondante raccolto di ottimedi patate. Dopo una rapida corsa, al ritorno il corteo giunse a Campo delle Autorità, con 2 Prefetto di Pistoia, diedero il benvenuto al Principe di Piemonte,Tizzoro dove il gruppo n n è compito nostro di entrare in particolari; sappiamo però che Augusto ebbe pieno agio di conto della perfetta organizzazione degli Stabilimenti, e che si soffermò l'Ospite guendo le vari di lavorazione del rame e delle sue leghe, dell’ con particolare interesse in ogni repar* ‘alluminio, delle leghe leggere, sempre pagnato dal Dr. Orlando e dai Dirigenti Nell'interno delle varie sale l'opera ferveva alacre: passava la-nobile e svelta figura da un banco all'altro, mentre il braccio destro condegliritmo umili e forti artefici si protendora nel salutodell'Ospite romano occhi brillavano di gioia commossa.


Îii Stabilimenti il corteo passò ai rifugi antiaerei:

a 12 metri

fondità corre nella roccia una rete di oltre 1000 metri di svi-

costituente un ideale ricovero in caso di allarme aereo. maestranze, circa 7000 persone, vi possono accedere diretta dai saloni di lavoro in meno di tre minuti. Né questo basta. minata sagacia e l'a Orlando per i suoi collabo le altresì che tali o di ogni conforÙ

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APPRENDISTA MOSTRA AL PRINCIPE U INGRESSO AD UNO DEI POZZI DI DISC:

USCITA

DALLA

PARROCCHIALE

ACCOMPAGNATO DAL DOTTOR GAMERRA.

RICOVERI

VORATO. ANTIAE


messi

COMUNICATI DELLA

NOSTRA

N. 104 Unità navali nemiche hanno svolto un'azione di fuoco contro le nostre truppe nella zona costiera tra Bardia e Sidi el Barrani. Intervenuta la nostra Avlazione, esse sono state bombardate, costrette a sospendere l’azione e poste in fuga. Un inerocidtore da diecimila tonnellate è stato colpito con siluro da un nostro aereo silurante e gravemente danneggiato. Altri intensi bombardamenti, spezzonamenti e mitragliamenti sono stati eseguiti dalla nostra instancabile Aviazione, colpendo ovunque colonne e mezzi meccanizzati nemici in fuga. gli apprestamenti di Marsa Matruh ed altri obiettivi militari. Il memico ha eseguito azioni aeree nelle zone di Tobruk, Bomba, Bengasi causando perdite e danni limitati. Due veli‘oli avversari sono stati abbattuti dalla nostra caccia, tre sono stati probabilmente abbattuti, un altro è stato abbattuto dalla difesa c. a. della R. Marina. Tutti i nostri velivoli sono rientrati. Aerei nemici hanno attaccato le isole di Rodi e di Lero lanciando disordinatamente bombe, in parte cadute in mare, e provocando piccoli incendi, lievissimi danni ad una lazzina e nessuna vittima. Un aereo nemico è stato abbatito dalla difesa contraerea. Nell'Africa Orientale il nemico ha effettuato incursioni aeree su Cassala, Assab, Giavello, Mogadiscio, Dire Daua, Zeila, Mersa Teclai (Mar Rosso), ciusendo complessivamente sette morti e tredici feriti tra nazionali ed indigeni e danni insignificanti. La nostra Aviazione ha bombardato piroscafi alla fonda nel porto di Aden. N. 105 Un nostro aereo da ricognizione marittima ha attaccato con bombe un sommergibile nemico affondandolo. Nell'Africa Settentrionale incursioni aeree nemiche sul porto di Derna e nelle zone di Bomba, di Tobruk e Sollum. hanno causato un morto ed alcuni feriti; evi danni matertali. A Sidi el Barrani un velivolo Inolese è stato abbattuto dal tiro c. a 1 velivoli nemici. abbattuti durante le (ncursioni di cui al bollettino precedente, risultano, da ulteriori accertamenti, in numero di sette oltre a due probabili. Un piroscafo inglese, colpito dalla nostra Aviazione nell'Egeo durante l'attacco di cui at bollettino n. 99, è entrato al Pireo con incendio a bordo e gravi avarie e trovasi in bacino, Nell'Africa Orientale una nostra formazione aerea ha bombardato un accantonamento nemico ad Uadi Junuf (a nord-ovest di Gallabat), Durante l'incursione su Cassata, di cui al precedente bollettino, la nostra caccia ha abbattuto in famme un velivolo inatese tino « Blenhelm ». Un aereo avversario, segnalato probabilmente abbattuto nel bollettino n. 103 durante un'incursione su Massaua, è stato trovato a 30 km. dalla città; l'equipaggio è deceduto. Incursioni aeree nemiche su Dire Daua, Giavello è Mogadiscio hanno recato lieviasimi danni; nessuna vittima.

N. 106 Tî nemico. che nei giorni precedenti aveva bombardato ali ospedali di Bardia. Tobruk e Derna, ha eseguito, nella notte scorsa, un violento bombardamento sulla città di Benaasi, senza colpire alcun obiettivo di interease militare. provo-

cando danni rilevanti alle abitazioni civili specialmente nelle

zone

povolate dai mussulmani.

Si lamentano

tre morti

e 27

feriti. Come immediata ritorsione. una nostra numerom Yor.

‘mazione di velivoli ha intensamente bombardato nelle ore diurne e notturne oli imvianti ferroviari, denositi ed appr

|

stamenti a Marsa Matruh, con evidenti rimitati: sono state osservate vaste distruzioni ed incendi. Tutti i nostri velivoli

sono rientrati. Nell'Africa Orientale, durante uno scontro a noi fanorevole nella valle del ume Akobo (confine Alto Su. dan), il nemico ha lasciato sul terreno trenta morti: da parte l’aeronorto nostra tre feriti. Nostri velivoli hanno hombardato

convogli di piroscafi. scortati da navi da Aden chee siduedirigevano dimuerra. verso lo stretto di Bab el Mandeh, Il nemico ha effettuato le consuete incursioni aeree sv Arsnh,

Tessenei. Gurn. Farar » Dire danni materiali limitati.

Daua,

senza

causare

vittime:

N. 107 TL bombardamento deali obiettivi militari di Marsa Matruh. effettuato dalla nostra Aviazione. ha avuto risultati imponenti per la precisione del tiro e per il volume del funco: è numorosi incendi nsservati. ali obiettivi centrati e distrutti malfrado la violenta reazione contraerea, l'assenza della caccia nemica che non ha osato affrontare le nostre formazioni. teatimoniano la niena riuscita dell'operazione ed il nanico dell'avnersario. Nostre formazioni aeree hanno bombardato, ad est di Marsa Matruh, i campi di aviazione di Macten Puoush @ di Fl Dabà. la stazione ferroviaria e baraccamenti di quest'ultima località. L'aviazione nemica ha lanciato bombe durante la notte su Sidi el Barrani, Tobruk e Derna, causando alcuni feriti: nessun danno notenole. Tin aereo avversario è stato nrobabilmente abbattuto dalla difesa c. n. La hase navale di Alessandria è stata violentemente bombardata da nostri reparti aerei, una nane è stata colnita in pieno da una bomba di grosso calibro, Un'altra formazione aerea ha attaccato ali impianti del centro petrolifero di Caifa, colnendo un devosito di carburanti e In nuora raffineria nrovorando importanti incendi. Tutti i velivoli impegnati nelle suddette conopealle loro basi. Nel Mar Rosso un sono rientrati tazioni nemico, voglia scortato da incrociatori e cacciatorpediniere. è stato attaccato dalla nostra Aviazione: due navi trasnarto sono state colpite e gravemente danneggiate. Tutti i velivoli Una nostra nattualia aerea ha effettuato un'inrientrati. ‘sono cursione su Isiolo (Chenia); impegnato il combattimento em la caccia nemica, è rientrata incolume, dopo aver colpito un velivolo nemico. L’avversario ha effettuato varie ilinen.vilbombardando reiteratamente sioni aeree in Somalia, sud-ovest di Chisimaio), dove si lnBuraavo (a laggio di due mentano feriti. e lanciando bombe su un terreno d'atterragoio, a sud-ovest di Chisimaio ed a sud-ovest di Bardera non ha causato vittime né da "A Massaua un attacco aereo dalla difesa conabbattuto è stato ni. Un velivolo nemico stato fatto prigioniero. Un altro vi l’equipagaio è fraerea:è stato livolo probabilmente abbattuto.

GUERRA mare, scomparendo coll’intero equipaggio. Nostre pattuglie aeree hanno attaccato con successo nuclei meccanizzati avversari. Gli obiettivi militari di Marsa Matruh sono stati nuovamente bombardati con esito positivo. Tutti i nostri velivoli sono rientrati. Le opere portuali di Aden sono state sottoposte a bombardamento notturno. Le navi colpite dalla nostra Aviazione durante l'attacco del convoglio nel Mar Rosso, di cui al bollettino precedente, risultano in numero di tre. L'aviazione nemica ha lanciato bombe mi Gura, su Cassala e nei pressi di Asmara ove ha causato due morti e due feriti indigeni: danni lievi. Un nostro piroscafo vuoto è stato effondato da un sommergibile nemico nel Tirreno meridionale.

N. 109 Nell’Africa Settentrionale il campo trincerato di Marsa Matruh è stato ancora bombardato con successo. Incursioni aeree del nemico su Tobruk e Bardia non hanno causato vittime; danni Umitati. Nell'Africa Orientale nostre pattuglie esploranti, scontratesi con gruppi nemici nei pressi di Todigmac e Liuan (Lago Rodolfo), li obbligavano a ritirarsi. Una nostra formazione aerea ha bombardato il campo d'aviazione di Porto Sudan danneggiando gravemente dieci aerei nemici al suolo; altra formazione ha bombardato l'aeroporto di Aden. Il nemico ha rinnovato bombardamenti aerei a Gura, Adi Ugri, Selasclamanna, Dire Daua, cousando un ferito e danni (evi.

N. 110 L’aviazione nemica ha bombardato Tobruk. colnendo con bombe esplosive ed incendiarie abitazioni civili, gli ompedali civile e militare e, nel porto, un piroscafo scarico. Si lamentano complessivamente 15 morti e 70 feriti. Un velivolo nemico è stato abbattuto dalle batterie ©. a. della R. Marina Un aereo nemico isolato ha lanciato bombe su Cufra enusando qualche ferito tra i civili e lievi danni materiali. Nell'Africa Orientale nostre formazioni aeree hanno bombardato il campo d'aviazione nemico e oli apprestamenti militari a Bura (Chenia), un fortino e truova accantonata nei pressi di Waijr, nuclei nemici presso Cuneina (a nord di Galtabat), Un velivolo nemico ha lanciato bombe su Dire Daua senza causare vittime né danni. N. 111 Nell'Africa Settentrionale la nostra Aviazione ha effettuato un bombardamento notturno sul campo di aviazione di FI Dabà. Il nemico ha rinnovato il bombardamento aereo di Tobruk, ostacolato dalla pronta azione della difesa c. a. territoriale e della R. M.: un velivolo è stato sicuramente ed altri tre probabilmente abbattuti. La caccia, inoltre. intervenuta per intercettare il ritorno alle hasi deali aerei nomici, ne ha abbattuti tre. Qualche edificio civile ed un nostro ompedale da campo sono stati danneociati: si lamentano complessivamente cinoue morti e dieci feriti. fra i quali due donne, Unità navali nemiche hanno eseguito una azione di fuoco su Sidi el Barrani causando un morto e colnendo un autocarro. Una nostra formazione da caccia ha eseguito una ricognizione offensiva su Malta: un velivolo non è rientrato, Nel Mar Rosso un convoalio di niroseafi è stato attaccata dalla nontra Aviazione. Sul cielo di Aden un nostro velivolo da ricognizione. nttaccato da aerei nemici da caccia tino Glostor, ne ha ahbattuto uno in fiamme. rientrando noi alla base Nel Sudan, lo onere difensive nemiche di Otrub sono state bombardate da altre formazioni. Nostre pattuglie hanno fupato il nemico nei pressi di Aviar el Zaeue. a nord di Om Aner. Aerei nomici hanno gettato bombe su Gura, Sololo (Kenîn), Adi Galla, dove sono stati feriti dieci indigeni, Metemmà dove ri lamentano un morto e tre feriti tra le nonnlazioni, Maoi dove si lamentann un morto e tre feriti. Tn deren nemien è stato colbito, Il velivolo nemico rermalato colnito su Irinln nel bollettino n. 107 risulta abbattuto. Una nostra torpediniera è stafa affondata nello Jonin da un sommergibile nemico. L'equipaggio è in gran parte salvo. N. 112 Nell'Africa Settentrionale attività di pattuglie esploranti; incursioni aeree nemiche sulle nostre truppe e su Sollum hanno causato un ferito. È stato accertato che un velivolo, di quelli segnalati come probabilmente abbattuti nel bollettino di ieri, è stato abbattuto. La nostra Aviazione ha hombardato il ‘centro petrolifero di Caifa. colnendo i serbatoi allo sbocen dell’oleodotto, i depositi militari del morto. mapazzini ed impianti ferroviari e portuali. specialmente al porto dei sommergibili. Malgrado la'nutrita reazione contraerea tutti i nostri velivoli sono rientrati. Nell'Africa Orientale una nostra formazione aerea ha bombardato e snezzonato un accampamento nella boscaglia di Monte Amadi. ad ovest di Gallabat: altra formazione ha spezzonato nuclei nemici sulle rive del fiume Atbara (Sudan). Incursioni aeree nemiche a Hargeisa, Berbera, Giogiaa, Agordat e Gura hanno causato complessivamente due feriti e danni materiali lievi: ‘a Metemmà sono stati causati sei morti e 23 feriti. quasi tutti fra la popolazione indigena; due velivoli nemici sono stati abbattuti in fiamme dalla nostra artiglieria contraerea.

N. 113 Due nostre formazioni aeree scortate da cacciatori, hanno rinnovato l'attacco sull’isola di Malta bombardando gli aeroporti di Micabba e di Hal Far. Le formazioni, effettuato înHisturbate l'azione, sono state contrattaccate dalla caccia neMica. Due velivoli nemici sono stati gravemente danneggiati £ presumibilmente abbattuti. Tutti i nostri sono rientrati. Nell'Africa Settentrionale proseguono le operazioni di rastrellamento e di esplorazione. L'aviazione nemica ha effettuato incursioni su Garn Ul Grein e su Giarabub uccidendo due libici e ferendo cinque nazionali; la nostra caccia tempestivamente intervenuta, ha abbattuto due velivoli nemici Gltri tre velivoli nemici sono stati probabilmente abbattuti Nell'Africa Orientale nuclei inglesi hanno tentato due incursioni con automezzi nella zona di Cassola; scontratisi con nostre pattuglie si ritiravano con perdite. La nostra Aviazione ha bombardato apprestamenti difensivi nemici nel medio Sudan. Una incursione aerea nemica su Assab non ha causato vittime né danni, Un velivolo inglese ha atterrato a Lampedusa distruggendosi; l'equipaggio, composto di un ufficiale e due sottufficiali, è stato catturato. N. 114 Nell'Africa Settentrionale, durante le consuete azioni di ricognizione, è stato scoperto e catturato un pilota di uno degli apparecchi abbattuti e di cui è stata data notizia nel Bollettino 113. Il nemico ha rinnovato incursioni aeree su Bardia, Derna e sulle zone di Sollum e di Giarabub senza alcun effetto, limitandosi le perdite ad un ferito ed un autocarro danneggiato. Nell'Africa Orientale, lungo il confine del Chenia, alcuni scontri di pattuglia (presso Gherilti, ad est di Wailr e Todignac, nella zona del lago Rodolfo) hanno avuto esito a noi favorevole. Il nemico è stato ovunque fupato: ha lasciato sul terreno, complessivamente, sei morti, dei quali un sottufficiale, e numerosi feriti; da parte nostra quattro coloniali feriti. Nostri aerei hanno bombardato la stazione radio di Uadi Jusuf (a nord-ovest di Gallabat), mitragliato e spezzonato da bassa quota un’autocolonna e postazioni contraeree, rientrando poi tutti alla base. L'aviazione nemica ha bombardato Assab. Dessiè e Conbolcià, senza causare danni sensibili (una Camicia Nera è stata ferita); e Uesca Ueca (sud di Magi), senza causare perdite e con danni, per noi, insignificanti. N. 115 Nel Mediterraneo orientale un sommergibile nemico ha silurato un nostro piccolo piroscafo di 700 tonnellate; la torpediniera « Cosenz » di scorta attaccava con bombe il sommergibile che affiorava rovesciato sul fianco e poscia affondava. L'equipaggio del piroscafo è stato tratto in salvo al completo. Una nostra formazione aerea ha bombardato una squadra navale nemica presso le coste della Marmarica. malgrado la violenta reazione contraerea delle navi che abbatteva un nostro velivolo. La caccia nemica, levatasi da una nave portaerei, veniva a sun volta attaccata dai nostri velivoli: tre aerei nemici del tipo « Hurricane » sono stati abbattuti in combattimento. Un'altra formazione di aerosiluranti riusciva nel frattempo a colpire una nave da battaglia nemica con un siluro verso la ponpa. La nave arrestava il movimento e veniva subito circondata dai cacciatorpediniere nemici. Una terza formazione aerea ha nuovamente bombardato i depositi ed i magazzini del porto di Caifa: la caccia nemica attaccava i nostri velivoli che reagivano abbattendo un aereo avversario che cadeva in mare. Nell’Africa Orientale azioni aeree nemiche su Burgavo (Somalia), Gura, Assab e Passo Carrin: un indigeno è stato ferito. N. 116 Nell’Africa Settentrionale aerei nemici hanno effettuato incursioni a Tobruk: alcune bombe hanno causato un ferito e danni limitati. La difesa contraerea della R. Marina ha abbattuto un apparecchio. Su un campo di aviazione si lamentano sei morti e sei feriti e, anche qui. lievi danni. La nostra caccia è riuscita a intercettare la formazione nemica al ritorno, abbattendo un tino « Blenheim »: un secondo è stato probabilmente abbattuto e un terzo, sebbene ripetutamente colvito, ha potuto allontanarsi. Ricognizioni aeree sulla rotta della nave da battaalia colpita dai nostri nerosiluranti, di cui è stata data notizia nel bollettino n. 115, hanno riscontrato estesissime chiazze di nafta. Nel Sudan analoegiziano nostri velivoli hanno bombardato tende e autoblinde a Ponte Butan, e le stazioni ferroviarie di El Haniz e di Aroma, distruagendo vagoni carichi. Aerei nemici hanno, effettuato un'incursione su Gura. danneggiando un falione fo; nessuna vittima. Un velivolo nemico è stito abbattuto in fiamme dalla nostra caccia, N. 117 Nell’Africa Settentrionale nostri elementi celeri in ricognizione hanno rintracciato e ricuperato alcuni carri armati € motociclette abbandonate dal nemico a sud di Sidi el Barrani durante la fuga. Da nuovi accertamenti risulta che due sono gli aerei nemici abbattuti dalla nostra caccia durante le incursioni segnalate nel bollettino numero 116. Risulta inoltre che oltre ai tre velivoli nemici abbattuti durante il combattimento aereo citato nel bollettino n. 115, altri due velivoli inglesi, fortemente danneggiati dal fuoco dei nostri bombardieri, sono stati costretti ad atterrare nell'isola di Creta. L'aviazione avversaria ha effettuato alcune incursioni causando cincue feriti presso Bug Bug ed un ferito a Tobruk. Danni lievissimi. Nel Mediterraneo centrale il nostro sommergibile « Medusa » ha abbattuto un quadrimotore inglese tino « Sunderland». Nel Mediterraneo orientale la nostra Aviazione ha attaccato una formazione navale composta di due incrociatori. L'idroscalo di Aden è stato bombardato da una nostra formazione aerea. Tutti i nostri velivoli sono rientrati. L'aviazione nemica ha bombardato Gherilli (Somalia). senza causare vittime né danni; e la ferrovia presso la galleria di Passo Harr (a nord-est di Dire Daua) uccidendo un ascaro e senza causare alcun danno materiale.

N. 108 di Da ulteriori informazioni silurato da un nostro aereo, di cui al bollettino n. 104, è successivamente af un deposito ‘mica sì è sot

cirenaica un quadrimotore inglese tipo « Sunderland in». costa Sori gliato ta un nostro velivolo da caccia, è precipitato

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ParATA DI MANICHINI È rutti

i tempi

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tanza storica e politica hanno sempre determinato ispirazioni e concetti nuovi nel campo della moda femminile. Ed che, dalla poesia eroica dell'annessione albanese all'Italia, è nata la poesia leggiadra di una foggia vaga e gentile, tutta ore esotico e orientale, che, se in un primo tempo ha entusiasmato solamente le signore dai gusti più arditi, ora si va affermando in tutte le classi femminili, sino ad annullare le ultime perplessità e titubanze nnche negli elementi più timidi e più refrattari al co-

spetto delle «novità» improvvise. Il settore della modisteria è stato il primo a subire il fascino del costume nazionale schipetaro, e tutte ricorderemo quei recenti cappellini a cono smussato, rigonfiati alla base

da un turbante nostrà fantasia

di colore vivace, che parlarono alla un improvviso linguaggio maliardo e letti stampati, foggiati a cappello,

SOPRA: Elegante cappello deri stume albanese in morbido tessutò di marro-cupo. completo autunnale e invernale a giacca-redingotta guarnito di agnellino grig A. SINISTRA: Altro originalissimo modello di ispirazione schipetara, in velluto nero e verde bottiglia.

non ci hanno forse incantate con l'eco di strane nenie,

affascinanti,

tenui

dolcissime eco colme di gusto e di profumo orientali? Anche i nuovi cappelli delle ore più eleganti, con le loro bande di velluto e di tessuti morbidi, ricadenti ai lati o sulle spalle, realizzano ancora spunti, idee, immagini, sempre più e seducenti, quasi a perpegentile leggenda in terra d'Italia pari passo a questa moda importante ed eci zionale, avanza quella più semplice e meno impegnativa del berretto ispirato al copricapo dei fantini. è una calottina

aderentissima,

da

la nuca, con un'ampia

vi-

calzare

completamente

siera tutta svettante

su

al di

opra della fronte. Riccioli e (riccioli, artisticamente. spettinati faranno corona al minuscolo cappello. Il tutto, così seducentemente giovanile, da costituire un olo per i venpiù

che

maturati.

MIS.


CRONACHE PER TUTTE LE RUOTE Signori, voglio mettervi al corrente di quanto accade in questo basso mondo. Nemico della critica opprimente, che d'ogni cosa vuol toccare il fondo, vi dirò tutto in rapide battute, senza guastarvi il sangue e la salute.

Ha comprato a Milano, un birbaccione il nome d'un ingenuo conoscente, mercè cinquanta lire: è un afarone Pur di cambiare il suo (possibilmente. come capite, in Nelson od în Pitt), Churchil darebbe tutto Downing Street. Dopo che mezza Londra Nan devastato con quegli Stukas sempre più accaniti la Germania, implacabile, ha gettato anche una bomba sugli Stati Uniti il petto tripartito... In un baleno, la Casa Blanca fu colpita in pieno.

L'Italia, la Germania ed il Giappone hanno firmato un patto tripartito, ma Londra, che si fa qualche illusione, probabilmente ancor non lo ha capito forse, lo capirà fra qualche mese, vedendo... tripartir l'impero inglese Si dice che la Francia, un giorno o l'eltro, scenderà in campo contro l'Inghilterra spera il vecchio Pétain — vecchio ma [scaltro — di diventare un fulmine di guerra? Ha capito anche lui che, in generale, un nemico che scappa é l'ideale. Malgrado l'ultimissimo insuccesso, gl'Inglesi ancora parlano di sbarchi naturalmente in fono più sommesso ormai son diventati così parchi che, alleggerendo il ventre leggendario appena appena sbarcano... il lunario Quei poveri Francesi, finalmente, han registrato anch'essi una vittoria mentre sul nostro afflitto Continente han visto solo sorde senza gloria, nel porto di Dakèr si son difesi e son riusciti a battere... iFrancesi Gl'Inglesi hanno avvisato gl'Italiani che stanno ormai per perder la pazienza © che sapranno bene, oggi o domani, punirci della nostra intraprendenza. Vedrete che un bel dì (Graziani è fritto!) ci pianteranno soli in pieno Egitto.

RISTORANTI)

S ARTORIA |

MU Principe degli orologi |

|

31 PRIMATI DI ALTA PRECISIONE

i

CRI

RAFO “OYSTER"

Son triplicate — informa un giornalista — le donne che quest'anno allegramente han preso la carriera del dentista. Certo, applicando il trapano a un cliente (probabilmente è ciò che le ha sedotte), posson parlar senza essere interrotte! A Boston furoregpia una fanciulla munita d'una mano luminosa, che in quei paraggi non le serve a nulla se fosse qui, sarebbe un'altra cose coi prezzi chien le pile e la corrente. fare! de un bel risparmio, indubbiamente!

Non esistono ancor procedimenti per ottener lo zucchero dal sale; viceversa, a Milano, il Tribunale condanna elcuni soci intraprendenti, che lo zucchero avevan trasformato in un prodotto quanto mal... salato.

A Nuova York, un chimico essi dotto il vetro con il latte ha fabbricato; insomma, quel chimerico prodotto per tutti gii usi è sempre più indicato Vedrete: un giorno © l'altro, finalmente, servirà pure per nutrir la gente! A Omegna, Mario Folli, un saltimbanco che dei furti ogni tanto anche consuma, mentre sta per sposar, di punto in bianco, viene arrestato € fl matrimonio sfuma. Il saltimbanco ha detto, un po’ avvilito - Questo... salto mortal non m'è riuscito!

Torino istituirà corsi speciali d’economia domestica: benone Ne saran le materie principali l'abbigliamento e l'alimentazione, ma conciliare queste due materie è una faccenda, ahimè, fra le più serie! Vi son circa ventotto milioneini di premi del Tesoro di quest'anno in attesa di strani cittadini che sono milionari e non lo sanno. Guardiamoci negli occhi, o sciagureti è cieca la fortuna 0 i fortunati?

Benché sotto le bombe, in pompa magna i Lord Mayor a Londra è stato eletto; è certo che la solite” cuccagna è mancato, però... Dallo rpaghetto, ile illustri ed orgogliose zucche szaven perfino le parrucche! L'impero inglese è quasi liquidato Sir Duf è molto a corto d'argomenti Il burro, in Inghilterra, è razionato. Gli Stati Uniti osservano, spomenti, pur fra il delirio della paranoie, Che Tokio mengia e l'Inghilterre... ingoia. ALBERTO CAVALIERE (Disegni di Guareschi).

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XV —

L'ILLUSTRAZIONE

ITALIANA

3


(Continuazione Vita Finanziaria) tale britannico più avido di facili lucri che di iniziative benefiche alla classe lavoratrice egiziana. Secondo le ultime valutazioni la consistenza del bestiame può farsi ascendere a circa 1.200.000 capi di equini, in gran parte costituiti da asini; oltre 3.200.000 ovini e caprini; -circa 150 mila cammelli. Per note ragioni i suini sono scarsamente rappresentati come del resto in tutto il vicino Oriente mussulmano ma in compenso notevolissima è la consistenza degli animali da cortile che forniscono alimenti più adatti al clima locale. È appena il caso di rilevare che le suddette caratteristiche del territorio egiziano risultano suscettibili di più ampi sviluppi. E certamente questi non mancheranno di verificarsi una volta che liberato fi Paese dalla soffocante dominazione britannica potrà essere posta mano sotto la guida dell'Italia Fascista, maestra in questo campo, ad una vasta opera di bonifica e di miglioramento fondiario da secoli invano attesa dal genuino popolo egiziano.

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XVI

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* Chiarimenti sulla colonizzazione del latifondo siciliano. Il patto di colonizzazione del latifondo siciliano, in questi giorni stipulato dalle Confederazioni dell'Agricoltura, costituisce un grande passo sulla via dei postulati mussoliniani più rivoluzionari, e uno strumento per la realizzazione dei fini economici sociali che vi sono connessi. Chiarisce in proposito Il cons. naz. Lai, in un interessante articolo sul Popolo d'Italia, come informa l'Agenzia Gea, che il contratto deve essere applicato obbligatoriamente «în ciascuno dei poderi costituiti per la colonizzazione del latifondo siciliano», il che significa che è abrogata la facoltà di poter applicare diversi rapporti di lavoro, la.quale facoltà avrebbe fatalmente finito con l'infirmare l'efficacia pratica del contratto stes. so. Tutti i poderi costituiti per la colonizzazione del latifondo siciliano saranno quindi uniformemente trattati. Particolarissima importanza poi. hanno, sempre in questo contratto, Ja durata del rapporto di lavoro colonico e il riconoscimento delle migliorie apportate dal colono al podere. Si tratta di un patto speciale di colonia migliorataria che dovrà assicurare al tempo stesso il massimo potenziamento produttivo del fondo ed il migliore e più equo trattamento economico-sociale del colono. La durata del contratto che sì stabilisce tra proprietario e colono è, come minimo, di 18 anni; e si divide in due periodi: il primo, definito di avviamento, di anni 8, durante il quale il proprietario ed il colono sono chiamati ad apportare, rispettivamente, Il capitale ed il lavoro per lè spese di conduzione, di miglioria e di trasformazione fondiaria; Il secondo periodo, definito di conduzione normale, di anni 10, durante il quale si applicano, con i dovuti accorgimenti determinati dalla particolarità dell'ambiente e dal significato dell'opera, Je norme comuni della mezzadria. Compito delle Associazioni sindacali è quello di stabilire per le colture industria li i quantitativi di produzione al di là del quali dovranno essere corrisposti ai coloni speciali premi di produzione: mentre per i coloni « che si distingueranno nell'opera di miglioramento dei frutteti specializzati, sia per quanto riguarda le pian. te che per la quantità e la qualità dei prodotti » sono previsti dei premi al merito mediante concorsi poderali Chiarissima è, inoltre, la_ precisazione delle responsabilità delle parti. come logica e necessaria premessa dei rispettivi diritti. Alla responsabilità del colono, che si sostanzia nell'apporto del lavoro neces. sario alla trasformazione produttiva del latifondo, corrisponde la responsabilità del concedente, con l'apporto non solo del capitale, ma anche di una direzione tecnica ed efficiente, rivolta ad assicurare al fondo la « maggiore e migliore produzione ed informata ai doveri che lo Stato Corporativo Fascista impone ai produttori».E cioè « attuare la colonizzazione del propri fondi con la creazione di unità poderali e la stabilizzazione delle famiglie coloniche sul fondo » L'importanza sociale della redenzione del latifondo, nello spirito della legge mussoliniana, è tutta qui: in questo legame, du. raturo e fecondo. che viene a stabilirsi tra la terra ed il lavoro. Cadono in tal modo, per virtù e merito della Rivoluzione fascista, i diaframmi che per così lungo tempo hanno diviso lavoro e proprietà della generosa terra di Sicilia: e la proprietà finisce con l'avvertire che è suo motivo di vita solìdalizzare in pieno il lavoro.

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dai botanici messicani hanno fatto coneludere che Il cipresso d'acqua ta Maria el Tule presso Oaxaca, considerato nondaoggicome unadelle maggiori cuFiodltà_ del paese, ha un'etàdialmeno seimila anni. Quest'albero. forse la pianta viva più annosa del mondo, è anche riapettabile per le sue dimensioni: 3 metri d'altezza, 33 metri di circonferenza toracica. Gli organismi vegetali sembrano deiresto possedere una longevità senza confronti quei i orgafiemi. animali.GÙ ‘eucelipti atotratiani, alti quanto un duomo gotico, possono raggiungere l'età di $ mila anni,qualcosa ie quattromila anni mol z beri mammut della California. Giovinceti ai confronto dijuerce tall che matusalemmi possono ancore sisitrovano in molte parti della Germani: ‘ese contano da mille a duemila anni di esistenza, e hanno visto frai lorotronchi e sotto le cupole del loro verde fogliame gii antichi fermani adorare e sacrificare ai loro Dei Altrettanto longevi sono 1 tari. e | casta: i possono perfino vivere oltre duemila fnni” Un millennio è l'eth media del tiglio. Abeti, pinastri e pecce si spingono fino ai 400 anni d'età. Non tanto lunga è la vita degli alberi da frutta. per quanto non manchino anche fra essi le eccezioni. Notissimo in Germania è il «rosalo millenario di Hildesheim » che di fatto conta

muoio) e il ginepro. Gli animali. si è detto. non raggiungono età così avanzate. Il più vecchio animale finora noto del mondo è finito vittima. al principio della guer. ra, della paura degli attacchi aerei che non senza ragione si è impadronita degli |.Sivuol dire latartaruga gigante ospite del giardino zoologico di Londra e che contava almeno 300 anni di età esa fu trovata nell'Oceano Pacifico, nel 1737, era già completamente sviluppata. Numerose altre tartarughe hanno lungono fa, nel

a vivere le balene. di uno di questi

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elefanti si stima che essi vivano in media da 100 a 150 anni. Sono attendibili le notizie di uomini che hanno vissuto fino a 130, 150 e più anni? Non pare, esse provengono infatti tutte da paesi, come quelli balcanici, la Turchia e magari la Cina, ove i servizi di stato civile lasciano alqua a desiderare. Ma se non gli orguni l'immortalità sembra posseggano le singole cellule. Fra l'altro, lo selenzi desco Russe Grawitz è recentemi scito a far rivivere cellule tolte di mummie egiziane che furono persone vive non meno di tremila anni fa. E che la morte intervenga presso gli organismi superiori è forse effetto della pluricellularità che si sovrappone soffocandola all'immortalità delle cellule singole. * f il destino delle piccole nazioni di dover essere più o meno poliglotte. Il Joro commercio estero non potrebbe svilup. parsi se le lettere di affari venissero seritte in una lingua che nessuno capisce all'infuori del confini del Paese. Anche la vita culturale e spirituale sarebbe oltremodo ristretta x sì limitasse ad attingere alle fonti nazionali, ignorando le grandi opere del mondo elvile. Queste piccole nazioni non sarebbero in lo di inserire nella loro vita | grandi valori creati dalla civiltà occidentale, fecondando così il loro proprio patrimonio etico e spirituale. Basta tener presente, a ta! proposito, che soltanto 3,5 milioni di persone par. lano Îl finlandese, 4 milioni |ì lituano ed appena 1 milione Il lettone. In quale lsolamento avrebbero vissuto | popoli baltici, prima dell'annessione alla U.RSS. se sl fossero limitati a conoscere esclusi vamente la loro lingua e se non avessero sempre avuto un'ampia cerchia di persone edotte delle principali lingue europee? Lo stesso dicasi delle lingue sud-orientali. in particolare poi di quelle che, come il bulgaro, lo jugoslavo ed il greco, si servono di uno speciale alfabeto 0 che, come l'ungherese, non hanno nessun punto di cantatto con le ligue indo-germaniche 0 slave. Per questa ragione nei Balcani è stato sempre di uso che lo strato delle persone colle € del commercianti fosse al corrente di una 0 più.lingue europee, In contrasto coi Paesi scandinavi, l'inglese era lì poco diffuso, dominando in primo luogo il francese; al secondo posto seguiva ll tedesco ed in alcune zone della Jugostavia l'italiano. Naturalmente questo dato di fatto costituiva un forte elemento di propaganda per la Francia. La cultura e lo spirito francesi non trovavano diffi. coltà a diffondersi in quei Paesi, influendo direttamente sulla mentalità, sulla civiltà e non per ultimo sulla politica delle nazioni balcaniche. Senza questi stretti rapporti linguistici non si sarebbe mal potuta verificare una così intima collaborazione politica ed economica fra la Francia ed i Paesi sud-orlentali. In seguito alla disfatta della Francia v'è da attendersi un spostamento radicale nel rapporti lingui stici. A tal proposito da rilevarsi è la di sposizione emanata recentemente dal Mi. nistero jugoslavo dell'Istruzione pubblica, secondo la quale nel nuovo anno scolastico, che avrà inizio a settembre, sarà in: trodotto come lingua obbligatoria il tede_ sco al posto del francese. Il francese verrà per ora insegnato soltanto nella terza classe: si progetta di eliminarlo del tutto, sostituendo'o con la lingua italiana. Questo provvedimento non è dovuto ad una qualsiasi pressione politica da parte delle Potenze dell'Asse. bensì alle naturali conseguenze dello spostamento potenziale ve. nuto attuandosi nel corso dell'attuale confiitto. Non soltanto economicamente e po. liticamente bensì anche nell'ambito della cultura e specialmente della lingua 1 Paesi sud-orientali debbono adeguarsi alla nueva situazione. Perciò è da attendersi che la misura presa dal Ministero jugoslavo verrà ben presto Ìmitata anche dalle altre nazioni balcaniche. Dall'epoca del Re Sole

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Dopo l'occupazione di Canton: gli abitanti fuggiti dalla città tornano dopo che l'ordine è stato ristabitito dalle truppe giap pponesi. Un soldato nipponico aluta una cinese atrascinare le sue masserizie.

libro di Giu liana Stramigioli sul Gi i molto utile a ch hi voglia fo nde popo do, odi affine. si sesto nella irazione verso un diritto ad esp si în misura proporzionata ai bisogni, e nell'aver scipli guate ai lur trovato in se stesso for mirant ‘ammi di ch i lo diri ef

iziativa dello si stesso sovr polo, n on siano mai state del tutto pite e gradite dai giappo Quel e le meva, quando già stava > decadendo e degenerand lo paosi d'invei nzione e ine, poté così nie forme ta progredito di poteri accentrati agogicamente, Apparve già chi ità di que: ste forme en ll'avere un capo. Nel volum he il sor: ne del gere extracostituzionale,

pone, ai tempi di vita a ttiva di del govern, Il « Gh detti liberali,

ento, dell'auto.

ni fon mostra uti cosideludere in vari modi le finalità delle leggi

di diritto pubblico ed attribuire poi lo stesso e di fatto GIAPPONE

Giu

guerra © luce anche quello che fu e Scintoiamo », religione nazi ica, « Scinto » gli Dei». Ma su que trovano soltanto le d preme nipponiche, come l’Imperare, ma gli stessi antenati per i quali il popolo giapponese ha un culto pieno dipoesia dolce, Nessuno in sostanza muore. Tutti dopo la morte aleggiano protettivi nei luoi dove ora sopravvivono figli e i. Anche i grandi generali, i tori, ipoeti, si convertono dopo la morte in una specie di nume tutelare della Patria. Questo religioso convincimento paralizza dal lato psicologico ogni deprimente fetto del pensiero della morte. Si

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Leopardi

IN

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TOLSTOI

Carducci

Baudelaire


l'Europa si trovava sotto il fascino della Frantia. La grande Rivoluzione francese aumentò ulteriormente la magica infiuen. za emanata da Parigi. Il crollo politico della Francia ha posto fine a questa infiuenza culturale. palesando con tutta evidenza come l'attuale conflitto non sia da paragonarsi ad una qualsiasi guerra del passato, ma abbia piuttosto tutti | carat teri di una vasta e profonda rivoluzione europea. che apporterà i suoi mutamenti radicali anche nell'ambito della cultura e dello spirito. * Nota è la leggenda dell'Antartide, di cui parla già Platone e che sì riferisce ad

Kina "terra vasta quanto l'Africa e l'Asia tesse insieme. oltremodo ricca e poi subissatasi nei fiutti dell'Oceano in seguito è chissà qual gigantesco catacliama. Per generazioni € generazioni gii studiosi e gli scienziati di tutto il mondo si sono arrollati a cercare le tracce di questa favolasa terra scomparsa. sondando le profon.

dità oceaniche dall'America alle Indie.

dal.

le Isole Spitzbergen fino al Capo di Buonia Speranza. Ora finalmente ll segreto è Siato svelato. Il noto selenziato tedesco. prof. Schulten, | cui studi sull’antica SpaEnà hanno rinomanza mondiale. è riuscito È dimostrare. dopo incessanti € profonde ticerche. che nei dintorni di Gades (Ca dice). già menzionata da Platone. esiste

un'antica città scomparsa nei fiutti, le cui caratteristiche si coprono quasi interamen-

te con quelle addotte dal filosofo greco. Gi eileni ben conoscevano questa città famosa per Ì tesori di argento che vi era no custoditi: Ema st chiamava Tartesso: la Tarscise della Bibbia, e si trovava alla foce del Guadalquivir. Anzi, per esser più precisi. si estendeva su di un'isola Rell'estuario del fiume. La zona di Tartessos occupava una lunghezza di 600 chilometri © una larghezza di 400 chilometri ed era assal ricca di metalli. A Tartessos affuiva tutto l'argento della Sierra Morena ed lì rame del Rio Tinto. Oltre a ciò essa importava zinco dalla Bretagna e dal. l'Inghilterra, con cui 1 auoì abitanti lavoravano ll famoso bronzo tartessiano, partieolarmente apprezzato da tutto Il mondo ellenico.

* Il più recente e più perfetto intrumento musicale elettrico è. con ogni pro. babilità, il « Trautonium», presentato la prima volta a Berlino nel 1930 dal suo in. ventore Prof. Dr. Trautweln dal quale trae il nome. In questi ultimi tre anni. valendosi di tutte le esperienze finora adunate, fl tecnico Oskar Sala ne ha costruito un tipo notevolmente perfezionato. Sì tratta di un istrumento elettrico dal carattere assolutamente particolare nel quale elevatezza dei suoni, colore. intensità ed espressione vengono determinati in tutto e per tutto dalla fantasia e dalla volontà

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reparati per lattante devono alla

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grasse ed cute.

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dell'esecutore. Dal punto di vista tecnico, esso appartiene agli strumenti a corda. Per produrre i suoni si posano le dita su due corde tese orizzontalmente. Premendo su di esse, si va a toccare una sottostante bacchetta di metallo, dando, così, origine a vibrazioni elettriche. Con un'ulteriore pressione della bacchetta si mette in funzione l'amplificatore e l'altoparlante. La gamma s’estende dal contrabasso fino all'ettavino: la intensità permette il più d licato pianissimo. le più morbide mezzevoei e il fortissimo più trionfale. La specifica tecnica dello strumento consente la esecuzione di tutte le opere scritte per istrumenti a corda e a fiato. Nel frattempo. però. sono state composte anche opeFe speciali per questo nuovo istrumento: tale, per esempio, il. « Concerto per Trautonium » det maestro Harald Genzmer. * lì maestro Riccardo Strauss, nonostante | suol 76 anni, continua a esplicare un'attività senza interruzioni. Dopo aver portato a iche mese fa un pezzo di ppresentanti giapponesi in Germania, per festeggiare ll 2600.mo anno della fondazione dell'Impero nipponico, e dopo aver fatto rappresentare la sua opera bucolica « Dafss ha composto una nuova ope+, Il cui libretto è stato steso tudioso di storia del teatro Joseph Gregor. Neanche dopo questo ciclo di intensa attività, il maestro germanico si concederà delle pause. In una lettera serìtta al direttore d'orchestra Carl Bùhm, al quale egli ha dedicato la partitura di « Dafne », Strauss dice di aver pronto nella sua fucina di Garmisch-Partenkir= chen una nuova opera in un atto composta su testo di Cesti. Si tratta questa volta di un’opera allegra nella quale il rapporto fra musica e poesia viene frattato sulla stessa base che caratterizzò le opere « Intermezzo « e « Arianna su Nasso » * Una nuova cura dell'ulcera gastrica è stata recentemente tentata con successo da un medico tedesco, il dott. Wernner Schulz di Ratibor, che s è servito pi combattere la malattia di preparati ormi nici, La guarigione nei casì trattati è 4 tervenuta in un tempo sorprendentemente do. Ti dott, Schulz ha scoperto che l'ulcera gastrica non ha sempre origine da errori di dieta o innaturali sistemi di vita ma anche in disfunzioni interne, special» mente in disordini dell'equilibrio fra la ione del sangue, il alstema nervoso e le glando'e ormoniche. Il nuovo tra tamento. de quelli finora uso, p risultati brillanti in lati di tutte le e + L'ultima parola in fatto di navigazione fluviale è rappresentata dai battelli che

La Polizza a “Termine fisso combinato,, dell'Istituto Nazionale delle Assicurazioni Lo polizza denominata

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non soltanto garantisce un capitale riscuotibil ad un'epoc determinata, assicurato, a prestare un ma provvede nche, in casì di premorienza immediato e temporaneo soccorso alla famiglia superstite fino al momento

in cui, venuto a compimento il contratto, essa incasserà senz'altro l'intero capitale fissato in polizza. ESEMPIO PRATICO Un commerciante dell'età di 30 anni intende assicurare ad un suo figlio, che attualmente è in tenera età, un capitale di L. 100.000, affine

iluppare in proprio l'azienda paterna possa, fra 20 anni Mal iccennato commerciante intende anche che parte del suo risparmio sia utilizzato, in caso di sua morte prematura, a sostegno di tutta la sua famiglia

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stipula

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l'Istituto Nazionale

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contratto

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fisso combinato ».col quale egli ha lu certerza 4) che dopo 20 anni, sia egli in vita 0 no, suo figlio percepirà dall'Isti-

tuto Nazion le delle Assicurazioni la somma di L. 100.000; 5) che inoltre, in caso di sua morte durante il periodo di durata del contratto, l'Istituto corrisponderà immediatamente agli aventi diritto la somma di L. 10,000, somma che potrà servire alle spese più contingenti; ©) che per di più, dalla sua morte fino alla scadenza dei 2 anni, lIstituto corrisponderà agli aventi diritto una rendita annua di L. 10.000 pagabile anticipatamente a ciascun anniversario della polizza a partire da quello immediatamente succsssivo alla morte e fino alla scadenza del contratto; epoca in cui sarà, come sopra accennato, pal ato l'intero capi. tale assicurato di L. 100.000. Il premio annuo che — nel caso contemplato — il commerciante dovrà pagare, al massimo per 2) anni o sino alla sua morte, sarà di L. 4 LUI PER INFORMAZIONI E CHIARIMENTI RIVOLGERSI ALLE AG: DELL'ISTITUTO NAZIONALE; DELLE ASSICURAZIONI

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non producono onde, che si costruiscono già in molti cantieri e solcano le acque della estesissima rete navigabile interna della Germania. Questi battelli devono la loro caratteristica di non produrre onde alla particolare forma della parte prodiera, studiata in base alle osservazioni fatte sui corpo di animali marini come il pescecane, il delfino, ecc. Alla costruzione di talì battelli si è in particolare dedicato, su piano dell'ingegnere Grundtelnen, ii cantiere di Teltow presso Berlino. L'assenza delle onde prodiere nella navigazione fluviale ha importanza. oltre che per il risparmio della forza motrice o del carburante che essa permette, per la _m nore usura che si produce delle sponde del fiumi e delle Installazioni ed impianti dei canali. * Duecento e venti anni fa uscì a Pra ga, per la prima volta, un periodico ceco che si fregiava di un titolo piuttosto Junghetto: presso a poco il seguente: « Gior. nale di Praga del martedì e sabato di no. tizie postali da diverse regioni e paesi, godente dell'imperiale e reale grazia e permesso ».Il suo primo numero venne fuori il 4 febbraio 1719, l'ultimo tre annj dopo a dicembre. Il giornale si estinse così lentamente per mancanza di abbonati, cosa di cul ebbe principale colpa la censura proverblalmente severa di quell'epoca Negli ultimi tempi non si contarono più che quattro abbonati, due a Praga e due a Vienna. L'ultimo numero apparso recò l'avviso della sospensione delle pubblicazioni per ragioni finanziarie e fino a quando nuovi abbonati non avessero permi di riprenderle. Cosa che, fino ad oggi. non pare sia più avvenuta. * L'industria

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tedesca

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centemente costruito degli orologi il cui meccanismo non viene azionato a molla

1a elettramagneticamente. A far muove. re l'orologio basta una piccola batteria da lampadina tascabile, ed il consumo di energia ne è tanto minimo che se la batterla non è capace di dare più di 7-8 ore, applicata all'orologio bas a mantenerlo «in carica » per 5 mila ore. I nuovi oro-

logi a batteria, sono stati mostrati per Ja volta al grande pubblico alla Fiera Qutunnale di Lipsia prima

+” L'industria bellica nel mondo intero ha fatto in questi mesi molti progressi e le armi che oggi si costruiscono, spec mente cannoni ed obici, raggiungono una potenza mai avutasì nel passato. Eppure il più grande prolettile finora fabbricato uscì non da una qualsiasi officina d'Europa 0 d'America, bensì da una fabbrica di Mikden, in Estremo Orien. te. Attualmente questo proiettile, per ll quale però non fu mai costruita l'arma che avrebbe dovuto spararlo, si erge in tutti | suoi 23 metri di altezza come monumento in moria dei caduti giapponesi durante la guerra contro Russia. Esso serve altresì come segnavia ai piloti delle avi linee d'Estremo Oriente. + Le ultime statistiche relative al telefono dicono che il numero degli abbonati al telefono è salito da 14,9 miHoni al tempo della grande guerra a 42,6 milioni all'inizio di quest'anno. Al primo posto nella scala telefonica inte nazionale si trovano, come è naturale, gli Stati Uniti che possiedono il 48 per cento di tutti gli apparecchi in uso nel mondo. Questa percentuale è però decresciuta in co fronto del periodo antecedente alla guerra mondiale, chè allora gli americani disponevano del 64 per cento di tutti i telefoni del mondo. Dopo gli Stati Uniti il maggior numero di apparecchi si trovano, nell'ordine, in Germania, Gran Bretagna, Francia, Canadà, Giappone ed Unione Sovietica. Fra le grandi metropoli mondiali il maggior numero di apparecchi telefonici viene registrato a Nuova York con 1.7 milioni; seguono a parecchia distanza: Chicago, Lon-

quindi ‘ottimamente protette. Ad Albero. bello, che può dirsi il centro dei trulli pugliesi, essi costituiscono un pittoresco abitato di notevole interesse turistico. Perché le uova variano di colore secondo l’animale cui appartengono? È noto infatti che le uova variano di colore, non solo, ma anche di disegno secondo le specie ovipare. Esistono uova bianche, morate, rosate, grige, nerastre, verdognole, color mattone, uova di color unito, screziato, picchiettato, variegato. Le esperienze tentate dagli scienziati infiuenzando Ja madre per variare il colore delle relative uova sono rimaste senza suc. cesso, Le uova bianche delle galline, per esempio, devono il loro color bianco ad una sostanza, la biliverdina, materia che si trova nella bile dell'animale. Come deve avvenire la nomina del personale direttivo di un'azienda? La nomina e il licenziamento di questo personale Quanto di meglio vien fatta solitamente dal Consiglio d'Am. ministrazione o dal Consigliere da questa la natura offre all'uomo pel Delegato. suo sostentamento è contenu1 mandato deve però risultare con scrittura privata od atto notarile nel quato allo stato di principio nule siano specificate le facoltà concesse al funzionario e se la firma concessa dev'es tritivo concentrato sotto mini» sere abbinata a quella d'altri. mo volume nella ben nota L'atto dev'essere presentato in copi entro trenta giorni al Tribunale nella cui giurisdizione sì svolge l'attività del funzionario e dev'essere registrato entro ven. ti giorni. Come nacque la parola Teppa, Teppista. Nacque da una nota associazione milanese detta appunto della Teppa, sorta nel 1817. La ragione di questa bizzarra denominazione è piuttosto oscura. L'Ovomaltina è fonte di viSecondo taluni questa associazione deve il suo nome al fatto che il luogo prescelgoria fisica tanto per il sano to per le sue notturne radunanze era sugli spalti del Castello, în località ricopercome per il malato, tanto per ta di quell'erba muschiosa che nel dialetto lombardo chiamasi appunto «teppa». il bimbo come per l' adulto. Altri invece trovano nel cappello di felpa pelosa, che gli appartenenti alla Compagnia portavano per riconoscersi, la ragione del suo nome. Nei primi tempi la Teppa fu composta da persone per bene del ceto medio; m nominando qu giomale, quando vi si introdussero elementi sfrecampione grotis N. 184 olla Ditta nati le sue imprese, da moleste che erano cominciarono col diventare criminose e il governo, che fino allora aveva chiuso un =DIA. Wander S.A. = Milano= occhio, dovette aprirli tutt'e due; la Com. pagnia fu sciolta e parecchi dei suoi appartenenti finirono nelle carceri boeme. Chi fu Giovanni Kepler? Fu un celebre matematico e dra, Berlino e Parigi. Per la Francia è da avvertire che astronomo tedesco nativo di Weil der Stadt, morto nel le rilevazioni statistiche sono precedenti alla guerra. Negli 1630. Scoprì la forma delle orbite e dei loro movimenti. Stati Uniti si svolgono giornalmente in media 73,8 milioni immaginò dei metodi per la determinazione delle orbite di conversazioni telefoniche, a Nuova York il telefono pianeti, delle loro posizioni e dimensioni, osservò la squilla nello spazio di 24 ore qualcosa come 8 milioni di nei forma elittica del disco solare e lunare vicino all'orizzonte; volte. Nel 1939 1 proventi delle società americane dei telecalcolò le eclissi del sole. foni assommarono alla cifra-primato di 1.107.188.000 dolLe Leggi di Kepler, furono dal celebre astronomo di lari. Come a dire che non solo il silenzio può essere d'oro. dotte dalle osservazioni di Ticor Brahé e riguardano il moto dei pianeti. * Nella Miinchner Medizinische Wochenschrift il prof. Il Novus Homo è istituzione tipicamente romana. Veniva Kunlenlampf da conto di un nuovo procedimento chirurchiamato il primo di una famiglia plebea che acquigico ritrovato in Germania per la prevenzione dell'em- così alla sua casata il diritto di nobiltà. Novus Homo. bolla. Il procedimento preventivo tedesco, è un inter- stava quasi cioè, uomo rinnovato da una nuova condizione. Ben vento chirurgico che aprendo la vena in cui si è formato inteso denominazione non aveva affatto il significato il grumo sanguigno ne provoca l'uscita eliminando così ironico, laquasi oltraggioso, del nostro nuovo ricco. radicalmente lì pericolo dell'embolia Come nacque la voce Istrione, donde istrionico ecc. Istrioni erano i danzatori e pantomimi che dall'Etruria, loro patrìa d'origine, si recarono a Roma. Poi fu detto in senso ALL'INSEGNA DEI SETTE SAPIENTI spregiativo di tutti i commedianti di nessun valore. L'Eritrarsina è un corpo che si ottiene dalla combustione incompleta del cacodilo e dell'ossido di cacodito. Chiamasi Un nostro lettore cl chiede se la tradizione agricola così. anche il prodotto secondario nella formazione del presso i romani era tenuta in onore. cloro cacodilo. È rosso, inodore, insolubile nell'acqua, nel. Era tenuta in onore altissimo tanto che il lavoro dei l'alcole e nell'etere. campi era definito « nobile » e i servi ne erano esclusi sic. come non degni. Della nobiltà del lavoro dei campi è segno in tutti gli scrittori. Nulla è più bello dell'agricoltura — scrive Cicerone — nulla è più dolce, nulla è più degno per l’uomo libero. Lo stesso culto gentile, del resto, testimonia questa altissima considerazione. Come nacque allora il latifondo? ci chiede lo stesso lettore. Il latifondo nacque in Italia con le vastissime monopolizzazioni dell'ager pubblicus da parte di una classe patrizia che. dimentica delle antiche tradizioni, cominciò a tralignare: fenomeno pernicioso i cui malefici effetti non tardarono a farsi sentire, tanto da indurre i più flluminati, dai Gracchi ad Augusto, ad opporvisi con savie leggi. Il regime feudale riprese e in un certo senso peggiorò il fenomeno padronalistico del latifondo, segnatamente in alcune regioni. Questo sistema andò progressivamente im. poverendo la terra dal punto di vista agrologico, zootecnico e demografico, in quanto, come è noto, una delle più immediate conseguenze del latifondo è l'inurbamento delle masse rurali Contro questo antiautarchico ed anacronistico sistema il Fascismo è insorto con la nota legge del latifondo siciliano destinata a dare all'Isola nobilissima nuovo fervore di vita e nuova prosperità. Una signora di Milano ci chiede di illustrarle | trulli pugliesi. I trulli, frequentissimi nelle campagne pugliesi. sono costruzioni ad uso di abitazione terminanti col tetto a cono dalla punta acuminata. Ì Tali costruzioni, che sì vuole risalgano nientemeno che all'epoca pelasgica, sono rivestite di lastre calcaree e sono

omaltina

ANISINA OLIVIERI

Pi

Z4A\L trante ZLUS N bocchino fil speciale

legge d'allu:

lega 5 denti bianchi, rissimo, in ntis ce minio gara

RUBELLI s.x.

CLASSICA

STOFFE D'ARTE PER L'ARREDAMENTO

CENTENARIA

ANISETTA

nì, eliminando alito e polmoni ina50: come da Ceril 707, di nicot poli di Mono dei ato tific con © | uitipi DOnormali aichiedete cnche che i

VENEZIA .FIRENZE -MILANO. ROMA - TRIESTE .TORINO

ENRICO

CAVACCHIOLI,

Direttore

responsabile

S. A. ALDO

GARZANTI

Editrice-proprietaria


ENIMMI È

PARTITA GIOCATA A VENEZIA conclusasi con un tiro: apertura sorteggiata 23.19-1! S. Zanon (Bianco) N. N. (Nero) con note di Severino Zanon

Raddopplamento di consonante

23.19-10.14; 19.10-5.14; 2420-15; 217-510; 2016-1215; 28.23-8.12; 2521-48; 3228-1520; 22.19 (a) 19,12-8.15; 2824-25

arguto labbro zampilla un lepido fugace: squillan d'un subito

| 12156);

(Vedi povizione del diagramma)

16.12 (c)-7.16; 26-22-37 (d); 22.191522, 2.15-11.20; 27.2-20.27; 90.23,

1411-3127 ecc. e Il nero riprende ll pezzo e fa patta. (b) la mossa perdente, 20.24 impatta; (e) il brillante sacrificio che porta il Bianco alla ali Cd) 1519 non salva la situazione, infatti 22.15 (la mossa gliore) 1418, 217, 328, 2.15; , 15.12 ecc. ecc. è il

Furon nei tempi antichi e trapassati ad oggi vivon nella storia e l'arte.

Ritmico ancora, e fonte d'opre e d'oro,

vince per posizione.

- è questo un tempio dell'uman lavora!

N Costiero

Anagramma diviso (4—5=9)

PROBLEMI la premio) e: N. 152 di Giovanni Zinetti |

Orizzontaii Impressioni profonde.

IN TRIBUNALE

Per sommi capì.

(l'imputato interrompendo la parte lesa)

Che v'abbia detto: stupide!,

N. 151 di Vittorio Gentili

Ricercata per le freddure. Capo spiccatamente radicale. Proposta per un accomodamento.

non nego,

ma dire che vi diedi delle botte,

Arlocia

‘Roma)

Se mi cerchi. Per l'amor di Dio.

questo è un po' troppo, prego!

Partite a scacchi.

pagani Cambio di consonante (7)

1 fogli di disposizione del Partito.

Mancar di parola.

IL SACERDOTE

Il prossimo raccolto. Letto a molle.

Parla di Dio e dei precetti suol, è@ taccompagna

Quella delle sottrazioni. La casa della dolcezz Punto a giorno,

| morti, se tu vuol

Rustico di Filippo

Passare a miglior vita. praga

Ni Bulgaro

Incastro (xx0oooxx)

Ml Bianco muove e vince in 3 mosse

Il Banco muove e vince în 5 mosse

(non a premio)

IL BOIA

Casellario d'anagrammi

N. 153 di Vincenzo Soave (Roma)

Si parla qui d'un tale che teste tagliò a molti; suo nero umor fatale è giustizier pei còlti.

Lucano

CREDITORI

errante

SGUATTERO

Cambio di vocale (6) LA NORIA

ORECCHINO ESATTORIA ORGANETTO

È una pompa che getta a profusione;

però richiede faticosa azione.

N. 15 di Saverio Cipolli (Premana)

MALISSIMO

Paggio Vanni

STAGLIENO

Il Bianco muove

in 5 masse

srt Satapere ago

Del Agr

[rel

e vii

in 7 mosse

SOLUZIONI

Incasellare nelle corrispondenti. righe dello schema. ellsa

DEI PROBLEMI

DEL.N. 37

NN. 141 di F. Piccoli: 22.18; 62; 2.9 9.27; N. 142 di M. Telò: 3127; d

NOTIZIARIO esso{iDopolavoro Bolognese di Scacchi e

Crittografia mnemonica (fraso: 3-4-1-5-5)

IL

TELEGRAMMA Fra" Giulivo SOLUZIONI

DEL N, 37

= meno civili; codici vari. — 2. S-bigotti— barbiere. — 4. Cerambice:

Le soltizioni devono

pervenire alla rivista

entro otto

gio

dalla data di questo fascicolo. Fra i’ solutori sarà asse mensilmente un premio di L. 30 in libri da sceglierei | quelli editi dalla Casa Garzanti. (Vedi

alla

pagina

seguente

le rubriche

Scacchi

e

Po

Le suiuzioni ditutti | giochi, sccompagnate del relativa talloncino, devono. essere inviste s L'Illustrazione Italiana, Via Palermo 10, Milano, specificando sulla busta la rubrica a cui siriferisconi

È

9

ILLUSTRAZIONE ITALIANA Soluzioni Enimmi N, @

eng

E

ILLUSTRAZIONE ITALIANA Soluzione Cruciverba N, 4

e

ILLUSTRAZIONE ITALIANA Concorso permanente

ILLUSTRAZIONE ITALIANA Soluzione Dama N. 40

ILLUSTRAZIONE ITALIANA. Soluzione Scacchi N. 40 —


TORNEO

PER

CORRISPONDENZA

L'Ilustrazione Italiana, allo scopo di favorire gli appassionati di questo genere gli competizioni, indice un torneo per corrispondenza con le seguenti norma:

1

Ogni mossa dovrà essere numerata datata e firmata dal mittente e trasmessa al rispettivi avversari a mezzo cartolina postale. Lu trasmissione dovrà altresì riportare l'ultima mossa avversaria alla quale si risponde,

Le. iscrizioni, libere a tutti, doVranno pervenite alla redazione de L'Illustrazione Italiana, rubrica sc chi. via Palermo 10, Milano, corredate dal nome cognome e indirizzo del partecipante, nonché dalla rela. iiva quota d'ammissione stabilità in

progressivamente,

1 7) limite massimo di tempo per ogni partita è fissato come segue: 18 mosse per ciascun giocatore in 30 giorni (tempo medio per ogni mossa, due giorni) più ll tempo occorrente per la trasmissione delle mosse. Sulla tempestività di queste faranno fede le date del timbri posta)

Con le suddette quote d'ammissioNe verrà costituito un fondo premi da destinarsi al primi tre classificati come segue: 1° L,33—,2°L. 20, » L: 15—. È) Îl torneo avrà inizio appena ra giunto ll numero fissato di 7 parte» Cipanti. Se tale numero non veniise raggiunto entro ll 30 novembre 1940XIX. il torneo non avrà luogo e la quota inviata sarà restituita agli Macritil,

Verrà stabilito un controllo ogni 15 mosse giocate. Indistintamente tut. ti | concorrenti, raggiunta la 1 la 30». la 45* mossa, e così via, di ogni partita, saranno tenuti ad inviare trascritte in colonna al direttore del torneo. le 15 mosse ultima mente spedite e ricevute corredate dalle seguenti indicazioni: a fianco della colonna delle proprie mosse la data di spedizione, a fianco delle mosse avversarie la data di arrivo. Ogni giocatore dovrà quindi nere precisa nota delle partite, grandovi ai margini la data di spedizione e quella di’ arrivo delle mosse. U] AI giocatori che non ottemperasvero a quanto dispongono gli articoli 7 e 8. verrà segnata partita perduta.

1} nome. e l'indirizzo del rispettivi gompetitori, come qualetasi altra notizia, verranno comunicati agli inte= ressati dal direttore del totneo: Maesiro G. Ferrantes. 8 Il torneo si svolgerà a semplice giro. Ogni concorrente dovrà. gio» care contemporaneamente se) partite — una con clascun avversario — tre col bianco e tre col nero. I colori verranno assegnati mediante sorteggio

CCLXXII. — QUESITI DEI LETTORI. = Ipterrompo l'esame delle partite del Torneo Mondiale Olympic, per rispondere a qualcuno almeno del miei lettori, che mi hanno rivolto dei que siti. Chiedo seusa per il ritardo, ma troppa è la materia che si accumula sul mio serfttolo. JI signor C. G, di Venezia ml presenta la seguente sfogli

È+00» @

10

FOSD a o

O)

Co Egli mi narra poi con grande copia di commenti come si svolge la licitazione dopo avermi detto che ambedue le coppie sono in carte. 2a partita e a

10 In caso dj comprovata necessità i giocatori. potranno chiedere al direttore del torneo, con conveniente preavviso, una sospensione della £ara., che comunque non dovrà superafe i 10 giorni. Ottenutola dovrazt= no darne personale avviso a tutti 1 Joro competitari. 1 Nel caso di ritiro o esclusione dal torneo, per qualsivoglia motivo, di qualche partecipante, si partita vinta a forfait a quel giocatori che non avranno ancora ultima: to le loro partite contro il ritirato © l'escluso, mentre per gli altri sarà considerato valido lì risultato effettivamente consegulto, 12 Ogni partita ultimata dovrà essere subito trasmessa al direttore del tot. neo a cura del vincitore o di entrambi i giocatori in caso di partita patta. 13 Allo scopo di stabilire ‘una netta classifica finale fra giocatori che avessero totalizzato numero di punti. x adotterà Il sisterna Sonneborn-Berger, e cioè, al punteggio tole di ogni singolo giocatore classi. osi alla pari con altri parteci» panti. si assegnerà : a) il punteggio totale dl ogni avversario battuto; D) metà del: punteggio totale di ogni avversario con il quale il giocatore ha fatto patta st] Tutte le decisioni del direttore del torneo sono inappellabili. Con l'atto

G. CRISTOFFANINI

fa A). , svoltosi svoltosi a "aoppio “giro dal Taglio 1939 al luglio 1940. Didel torneo: maestro Mario Napolitano: 1* G. Borsa punti 734 su 10 2° G. Mazza = 7» 10 3° M._ Russo . 10 4° N. Duzioni » 10 5° V. Macclocchi » 10 6° M. Zoll » 10

(Bristol Times, 1931) 2° Premio

retfore

Soluzioni e Solutori de) N. 35 Problema N. 949 » 1. C{3-hé. Problema N. 950 - 1. Ad4-f6, Problema N. 951 - 1. Tbi-b2. Problema N. 952 - 1, 2-04. Studio N. 83 . 1, Acd, déxe3; 2. 1 L Txe2 Nicolini B., Roma - Carlini C. Milano - Martina E., Roma - Sioli F., Milano - de Sarzana Gela (Caltanissetta) - Cesa Feltre (Belluno) - Boillat E, Milano Alujevich G., Trento. Prominti del mese di agosto 1940 -numeri 31, 32, 33, 34; Bolllat Ernesto, Milano - Cesa An» tonio, Feltre (Belluno). G. Fernantes

AL ati la Direzione invierà {l catalogo delle pubblicazioni della Casa Garzanti, dal quale potranno scegliere | libri di loro gradimento fino all'importo complessivo di L. 30.

P La licitazione sì può riassumere così: N E s passo passo 1 quadri 1 picche 2 cuori 2 senz'attò 3 fiori passo 3 senziattà paso passo raddoppio passo passo

Problema N. 969

Esiti Tornei

o doppio passo doppio passo Otest esce a cuori e alla fine del gioco Nord Sud perdono tre mani. Scoppia la tempesta. Sud s scaglia contro Noril accusandolo d'averlo trascinato con le sue dichiarazioni bluffistiche nel baratro; Nord risponde che Sud non ha valutato come doveva le varie dichiarazioni fatte anche dagli avversari, da cui uvrebbe dovuto rilevare il possesso di tre punti e più In Ovest e di almeno un punto in Est, e la conseguente debolezza del compagno, si che doveva astenersi dal 3 senzattà, a cui patentement la forza necessaria per farli. Tralascio di riportare tutt mentazioni che fl signor C. G. aggiunge a giustifica mento delle tesi che espone. Egli evidentemente sosti di Nord e svolge con acume valorosamente la sua fest di difesa. C'è molto del giusto in quanto egli afferma Ma lo devo dire senza ambiguità il mio parere. Nord si afanna a trovare gli errori di Sud, ma non vede i suoi. Proprio come nelle Bibbia: vede fl capello nell'occhio altrui e non la trai nel suo occhio. ‘A mio giudizio, Nord non doveva dichiarare, specialmente dopo che Quest col suo doppio aveva dato modo di non far cadere la Heltazione. E anche se Ovest avesse taciuto, Nord non avrebbe dovuto parlare neanche per una dichiarazione di convenienza, perché non aveva assolutamente neanche il minimo per fare ciò (al-

oppu fi'doppio di chiamata, e Est ha giustamente risposto. Sud giustamente va ‘a 2 senz’attù, data la doppia ferma a cuori Nord poi Spprofondiece l'equivoco col dichiarare 3 fiori. La sue intenzione è evidentemente quella di voler rimediare alla primo dichiarazione sua che è poco consistente, ed impedire il gioco d senz'attà, a cui le sue carte non sì prestano in nessun modo, È pur anche vero che un vantaggio dei punti avversarii potevi mettere in guardia Sud dal troppo ottimismo, ma l'insistenza d Nord a dichiarare proprio { suoi due colori deboli lo incoraggiano Avrebbe dovuto solo aprire gli occhi al secondo doppio di Oves ed evitare il raddoppio. Ecco come io credo si doveva svolgere la Neltazione: N E s o passo passo 1 quadri doppio To 1° cuori 2 quadri ‘passo fiori passo passo ‘passo

Anzitutto il passo di Nord dopo ll doppio di Ovest avrebbe chic rito a Sud la debolezza det compagno. Sud giustamente ripeto suo colore di quadri dove ha tre onori. Ovest non avendo il sur porto a cuori non può certamente più dichiarare, Nord allor considerando il suo vuoto a quadri, dichiara la sua ‘maggior lunga, malgrado che ciò importasse l'aumento di una mano, fo cendo così capire al compagno l'estrema debolezza a quadri e ! necessità di rifugiarsi all'altro colore debole, che mon èstato nc minato da Est è che rappresenta la sua sola foraa. Egli non der. dire picche, perché Sud col ripetete quadri ha Yatto capire che non ha lunghe nei colori forti. Inoltre l'andamento della licita zione deve far capire che Sud ha probabilmente forza 6 cuori, cui Ovest non replicato @ non a picche, La licitazione si sarebbe certamente fermata a 3 fiori, impegn di facile attuazione.

éel.l

1IIEIImIIEéIéImImM@ÈeM hùé‘“kÈuvieméeemeéééI n

T.E BRIT «Il nucleo poetico del racconto, l’intima vita di Mario e il suo primo impennarsi all'amore, resta nella fantasia e nel sentimento del lettore. Recita in Collegio è un libro che si ricorda ». (Corriere della Sera) Pietro Pancrazi « Pagine attente e linde ove, in alcune scene, si avverte ancora la forza rappresentativa e la maest di fissaggio del Levar del sole... Certo, Vergani è Vergani; e quindi riesce in tessuti narrativi di vivace stesura e di perfetto telaio ». GiusePPE VILLAROEL (Popolo d’Italia) «Vergani

ha narrato

una

vicenda

umana

in cui

ciascuno di noi trova non' pochi significativi accenni alla sua giovinezza ed anche al suo divenire alla maturità. Come sempre è il maestro dello stile che sembra scherzare su queste cose serie di ragazzi, con una cert'aria

smaliziata,

un

tantino

umorista,

ma

infine

egli pure si sente preso nel cuore da una vicenda reaJewhei personaggi e nel suo mondo ». PLinio Doricuzzi Bozzo (Gazzetta di Venezia)

«Le stesse figure dì contorno, l’ambiente della cittadina di provincia e su essa la limpida, vagheggiata, aplendente figura di Emilia concorrono al rilievo ideale del protagonista. Da ciò anche l'unità del racconto, il suo svolgersi serrato e rapido; e il linguaggio privo di indugi, svelto e nitido, articolato con na-

CRITICI

E

Ao

AUTORI toralezza di clausole, in un « parlato », nei dialoghi

vivo quanto spontaneo. Qualità, nel complesso d’un:

stile che, ci dicono che Vergani è nel pieno delle su‘ forze di scrittore », (Corriere Padano) G. Trrra Ros. « Vicenda intima condotta avanti con finezza di ane lisi e con una omogeneità di stile veramente sup‘ riore ». (Il Gazzettino)

Arturo PomPeAT!

«Romanzo di altissima psicologia, steso nella p® gina con una grazia e una misura che ne fanno ur saggio narrativo di assoluta eccezione, iniziato i gaiezza sorridente raggiunge, con un lirismo intenso. un’angosciosa

drammaticità,

e si conclude

con

uno

scorcio di tragedia che ha gli accenti di una superior: c universale umanità ». (Rivista Penale

«Questo lavoro del Vergani mì sembra il più riu-

scito per una certa spigliatezza nel racconto, per fl cuta osservazione, per quella capacità specifica di per cogliere quei determinati momenti, e solo quélli. nelle pulsazioni che agitano i piccoli cuori. Doti che al Vergani derivano dalla lunga esperienza giorn®-

listica la quale si riflette anche in una ben sicura an” datura della narrazione dal principio alla fine ». BATT. (Somalia Fascista)


on

ARGENTERIA,

PeR SENTITO

DIRE

Certo, a leggere i giornali ci vuole una bella pazienza; però, c'è sempre da imparare qualcosa. Potrete constatario voi stessi, meditando sulle importanti e istruttive notizie che oggi siamo ìn grado di riferirvi. In Russia si sta svolgendo un'attivissima campagna per Il ritorno dell'autorità. I giornali moscoviti sostengono che è necessario Introdurre nell'esercito e nelle aziende economiche una vera disciplina, basata sull'esempio di quella tedesca. Come ai tempo degli zar... Gli stessi giornali richiamano le donne sovietiche sul loro doveri sociali. E questo è già più grave.

GIACCHE VIA MANZONI

TELEFONO

7 MILANO

86963

In base al nuovi canoni sociali, in quel paese. le donne non subivano la schiavità borghese;

Zuppa

-Guanciule

Siracusa

in gelatina

Insalata fiorita Melone

ripieno

Liquori Sorvo bianco

- Grumello

non più, perpetue martiri, oppresse cenerentole, eran costrette a vivere tra fasce, vasi e pentole, a rammendare al conluge 1 pedalini rotti, e con lo stesso coniuge passar tutte le notti. Le bolsceviche energiche, piantata la magione. si diedero alla tecnica, all’armi, all'aviazione. 1 figli più non nacquero per legge naturale. ma in base ai saggi ca'coli del piano quinquennale; le donne celebravano un matrimonio al giorno, così veniva in pratica legalizzato il corno:

BOTTEGA DEL GHIOTTONE IN TEMPO DI GUERRA ZUPPA SIRACUSA. - Ottima zuppa paesana che si ha un po' dappertutto In Sleitia, non soltanto a Siracusa. Chi arriccia il naso sentendo parlare di aglio non amerà di certo questa zuppa! Mettete a fuoco un tepame, possibilmente di terracotta. contenente tre cucchiai d'olio d'oliva. Appena l'olio è un po' caldo, pettatevi 25 gr. di aglio tritato fine, e 50 gr. di porri novellini tagliati a flettinl, poi 200 gr. di cipolle (anch'esse a filetti finissimi). Rosolate per circa dieci minuti, rimestando con un cucchiaio di legno, e badando dene che non diventi troppo colorita. Aggiungete. dopo | dieci minuti, 300 gr. di pomodori pelati ed affettati, e 50 gr. di peperoni dolci, sempre affettati. Mescolate bene, e mentre mescolate versate, poco' per volta, due litri di cequa calda. Portate ad ebollizione, aalate, mettete un pizzico di pepe, un mazzetto di odori (una fopila di lauro, un rametto di erba salvia, una stacchetta di garofano). Abbassate il fuoco, coprite fl tegame e lasciate cuocere sulla brace per un paio d'ore. Prima di versare nella suppiera, versate sulla zuppa un cucchiaione d'olio d'oliva. Sul fondo della 'ruppiera mettete alcune fette di pane integrale, poi versate la zuppa, cosparpetela di pepe rosso, e servite. £ molto rusticana, molto economica perché in sostanza è composta di legumi soltanto, ed ha per condimento olio e pepe! GUANCIALE IN GELATINA. - Grettate, pulite per bene un «guanciale »di maiale. Lasciatelo almeno un'ora e mezzo in un recipiente assoi fondo e pieno d'acqua fredda. Poi, sgrondatelo e mettetelo a fuoco in un tegame, affogandolo in acqua, fredda ancora, ma salota leggermente e che porterete subito ad ebollizione mediante fuoco vivo. Come vedrete l'acqua accennare a boltire, si formerà una schiuma che leverete accuratamente. Aggiungete, dopo la schiumature, carote novelle, rape, un gambo di sedano, una cipolla o due, un po' di pepe in grani, un mazzetto di odori. Coprite il tegame ed abbassate il fuoco, lasciando cuocere molto lentamente per fre ore circa. A questo punto leverete fl «guanciale »dal tegame, € posandolo sul tagliere gli togtierete le piccole ossa che vi potrebbero essere rimaste, e poi lo metterete in un piatto di portata un po fondo, contornendolo con olive verdi socciolete € riempite di maionese alternate con mezzi pomodori crudi e ripieni anch'essi. Chierificate il brodo con una chiara d'uovo, colatelo, aggiungetevi un paio di fogli di colla di pesce finissima, e versate sul tutto, velando così la carne ed il contorno, Mettete in luogo freddo per alcune ore, oppure mettete il piatto in ghiacclale, lasciandolo, sino all'indomani. In tal caso i pomodori verranno aggiunti solo alcune ore prima di mandare in tavole. Il « guanciale »può anche essere una mezza teita di maiale. £ un ottimo modo di presentaria ed è un piatto economico, perché dura un pezzo se si è in pochi... e fama molta gente ne si è in parecchi, la carne di maiale, sla pure in gelatina non estendo un cibo di cui si può mangiarne molto e con avidità INSALATA FIORITA. - Tagliate a fette un bel cetriolo, e lasciatelo fare l'acqua, salando, e coprendo con un panno di bucato. Intanto tagliate a fette due uova sode, e conditele versandovi sopra

olio, aceto, sale e pepe, prezzemolo trito, {l tutto mescolato bene. Lo stemo trattamento datelo ad alcuni dei pomodori affettati. Mettete sul fondo dell'insalatiera i cetrioli, poi i pomodori, poi le uova, € per ultimo pientate qua e là dei fiori di nasturzio (cappuccine) the ogni semplice giardino produce a ioss. Hanno un sapore squisito € rendono l'inselta molto bella a vedersi. Queste dosi sono per tre persone.

MELONE RIPIENO. - VI sono molti modi di preparare un dolce al melone e di presentarlo. Ma noi dobbiamo ora interemarci sopratfutto dei dolci per i quali non occorre lo zucchero. E dobbiamo fnolîre abituarci a consumare più frutta che per (l passato. Ne abdiamo dovizia, ed è uno dei cibi più seni che vi sla. Fate un'apertura circolare, tipo coperchio, in un profumato melone. Levate l'acqua ed i semi con cura, € pol levate anche la polpa senza intaccare la scorza né del melone né del coperchio. Taglia» tela a dedini. Unitevi due banane pelate a dadini, alcune fragolette delle 4 stagioni, un paio di pesche pelate e tagliate e dadi, un pugno di mandorle dotci, un cuechialo o due di miele. Irrorate con un gotciolo di cognac italiano, oppure, in mancanza di cognac, un biechigrino di umo dei nostri vini tipo Acendie di Rodi o monica sardo. Con questo « pieno » riempite il melone, rimettendogli il suo coperchietto che ornerete pianta un mazzetto di fiori di stagione. Atvolgete il melone in un panno di bucato e mettetelo in ghiaccio © sul ghiscelo sino si momento di manderio in tavola. Farete, con fo dolce, wna figurona, e potrete variare, a capriccio vostro, pieno secondo la frutta di cui potete disporre. Bicx Visconri

bastava andar dal sindaco, pardon!, dal commissario e dirgli: « Vorrei scegliere un altro proletario... » Ma sembra ormai che il pubblico, di ciò poco entusiasta, abbia lanciato un monito Compagne, adesso basta? + Fin silla prima pagina dell'organo ufficiale si pubblica un patetico appelto alla morale, quella morale semplice. cara alle nostre nonne le donne — in altri te tornino a far le donne. ascino all'uomo macchine, bombe, fucili e caschi. e faccian figli a cottimo possibilmente maschi! Come al tempo degli zar

Un'altra notizia non meno interessante riguarda lo studio di un filosofo americano su quello che dovrebbe essere il mondo, riorganizzato completamente su nuove basi. Probabilmente, quello studioso non ha grandi aspirazioni politiche e rinunzia definitivamente a diventare segretario al Tesoro americano. Egli propone, infatti. che l'oro sia fatto scomparire dalla faccla della terra. Oggi gli uomini si odiano e si accoltellano per possesso di pochi grammi di quel maledetto metallo. V son cari in cui i padri sono contro | figli e | fratelli contro | fratelli. Domani, invece, nessuno muoverà più un dito per procurarsi l'inesistente elemento, il quale avrà perduto ogni valore. Le banche spariranno e, con esse, spariranno Je casseforti. Al massimo se ne conserverà qualcuna, ma come puro oggetto da museo, e | visitatori la guarderanno stupefatti, non riuscendo a comprendere le ragioni di quelle pareti di acciaio e di quelle gigantesche e complicate serrature Anche | ladri, naturalmente, finiranno per diventare il semplice ricordo di un tempo che fu, e | tribunali e i magistrati saranno ridotti di almeno !l settantacinque per cento. Coloro che nasceranno con gli invincibili istinti del delinquente, al massimo faranno finta di rubare, ma tutto si risolverà in una specie di scherzo grossolano e l'inutilità della cosa balzerà subito agli occhi Chi. viceversa, avrà un gran da fare saranno | poeti La letteratura romantica dovrà essere riveduta da cima a fondo, le innumerevoli e inveterate immagini in cui l'oro ricorre come un ritornello, dovranno emere rostituite con altre più rispondenti e più acconcie, perché perfino il ricordo del funesto metallo dovrà sparire Con tutto ciò, guardando il clelo, Il povero britanno sospira: « Non è l'oro, oggi, Il malanno! con tutte queste bombe, se non erro, sarebbe meglio eliminare il ferro... »

Ed ecco un'ultima notizia. che forse eserciterà una benefica influenza su pubblico femminile. A_Nuova York è molto festeggiata una signora Betsy, che ha scritto Il suo primo romanzo all'età di ottant'anni Non sappiamo se l'entusiasmo cittadino sia dovuto alla bontà del romanzo o alla giustificatissima speranza che quello sia il primo e l'ultimo della fortunata autrice. A ogni modo, quale meraviglioso esempio per le nostre scrittrici, se queste cl useranno la cortesia di Imitario!

Equivoci. Siete voi che avete osato esprimervi con mia moglie in termini così energici? — Ma... veramente... non credevo... FalBravo bravo, mi rallegro con vol, giovanotto: avete del gio

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L'Illustrazione Italiana 1940 n.40 by Biblioteca Militare - Issuu